Etimologia
Il termine speranza (spes, in latino), si può ricollegare
direttamente alla parola latina pes (piede), come per
sottolinearne la dimensione itinerante e capace di
futuro. La radice ebraica del termine sottolinea la
volontà di protendere verso qualcosa.
La parola desiderio, più debole di speranza, derivando
da sidus, sideris latino (che significa stella), indica
l’attesa di qualcosa dalle stelle, quasi si avesse la
possibilità di disporre degli astri.
2
La virtù teologale
Dal Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica:
“Le virtù teologali sono la fede, la speranza, la carità”.
(n. 385)
“La speranza è la virtù teologale per la quale noi
desideriamo e aspettiamo da Dio la vita eterna come
nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle
promesse di Cristo e appoggiandoci all'aiuto della
grazia dello Spirito Santo per meritarla e perseverare
sino alla fine della vita terrena”. (n. 387)
3
Gli elementi costitutivi
Oggetto sperato
E' la coscienza più o meno sofferta di
qualcosa o qualcuno di cui si sente la
mancanza, qualcosa di significativo,
centrale e importante per la vita.
Fondamento della speranza
E' affidarsi a qualcuno
in cui si ripone la
propria fiducia.
Soggetto che spera
Gli elementi
costitutivi
della speranza
Realtà circostante
Sperare è credere che
la realtà non è ostile,
che l'altro mi è amico,
che la vita è bella.
(Liberamente tratto da: A. Cencini, Liberare la speranza,
Paoline Editoriali Libri, Milano 2006)
E' la fiducia verso di sè,
pur nella consapevolezza
dei propri limiti e della
propria impotenza.
Facoltà sperante
Sperare è attività tipicamente umana. E' ciò
che scandisce il tempo: è soffrire l'assenza
di qualcosa o qualcuno (al presente),
lungamente atteso (al passato),
su cui si conta per il futuro.
4
Le principali doti
Ottimista
E' ottimista perchè pensa
positivo, ha parole che
massaggiano il cuore.
"Le nubi passano, il cielo
resta". "Anche le
tartarughe, nel loro
piccolo, corrono..."
Creativa
La speranza vede quello
che ancora non c'è.
Diceva il filosofo greco
Aristotele: "E' un sogno
fatto da svegli". Gli occhi
vedono il seme che
marcisce, la speranza
vede già la spiga.
Forte
Diceva Helder Camara,
vescovo brasiliano,
campione della speranza:
"La speranza che teme il
rischio, non è speranza".
Principali
doti
della speranza
Alleata della vita
Diceva lo scrittore latino
Cicerone: "Finchè c'è anima in
corpo, c'è speranza". La
speranza mantiene in piedi
la vita: è un nostro bisogno
insopprimibile.
(Liberamente tratto da: P. Pellegrino, Speranza la spinta
della vita, Editrice Elledici, Leumann, 2006)
5
Jahvè, speranza di
Israele
Con Abramo inizia la storia della speranza biblica:
Dio, buono e fedele, mantiene la promessa e
l’alleanza.
Nella Bibbia quindi la speranza è espressa con il
concetto di promessa.
Per i profeti la speranza di Israele è Dio stesso ed il
suo regno, in un futuro essenzialmente materiale.
Gesù invita ad attendere un futuro allo stesso tempo
materiale e spirituale, temporale ed eterno,
collettivo ed individuale.
6
La Resurrezione
di Cristo
La liberazione dalla morte è ciò che l’uomo spera
intensamente. Diciamolo, è l’unico oggetto della sua
speranza.
La Resurrezione di Cristo non è un sogno, un racconto
mitico, un desiderio arcaico; è un fatto attestato da
testimoni degni di fede. “Noi lo abbiamo visto; noi
abbiamo mangiato e bevuto con lui…” (cfr. At 10,41).
(G. Danneels, Sperare. La società depressa, Edizioni San Paolo, Milano 2006)
7
La Resurrezione
di Cristo
“Dio (…) ci ha rigenerati per una speranza viva”. (1Pt 1,3)
Perché per i cristiani la Resurrezione è la possibilità di
un’esistenza nuova?
La Resurrezione dice una cosa fondamentale su Dio:
Egli ha agito con potenza! Affidarsi a Lui è sicuro!
Gesù è una persona viva in senso pieno: tutto questo
può diventare aspirazione nella vita del cristiano!
Gesù non è un risorto isolato: è sorgente di vita per
tutti!
[Appunti dalla Conferenza tenuta da Mons. Luciano Monari (Vescovo di Piacenza-Bobbio, Vice Presidente
C.E.I.) a Rubiera l’8 giugno 2006, sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo”].
8
La Prima Lettera
di Pietro
E’ un breve testo di rara bellezza.
Indica il Crocifisso Risorto come il centro della
testimonianza cristiana.
Mittente
Redattore
Pietro, l’apostolo a cui Gesù affidò la
sua Chiesa.
Pietro stesso dice di avere scritto “per
mezzo di Silvano”, che ha espresso i
pensieri dell’apostolo.
9
La Prima Lettera
di Pietro
Destinatari
varie comunità disseminate in
province romane dell’Asia Minore,
probabilmente pagani convertiti
minacciati dalle prime persecuzioni.
Data
verso il 63-64 d.C., negli anni
precedenti la morte di Pietro.
Luogo
Roma, indicata col nome simbolico
di Babilonia.
Caratteristiche si tratta di una “lettera pastorale”
e anche di una “lettera circolare”,
destinata a varie comunità.
10
La Prima Lettera
di Pietro
Contenuto Dopo il saluto, Pietro invita i cristiani di
quelle comunità a vivere santamente,
riponendo ogni speranza nella
Resurrezione di Cristo e nel suo ritorno.
Da non-popolo a popolo di Dio, egli esorta
i fedeli a tenere una condotta di vita
esemplare a livello sociale, familiare ed
ecclesiale, pronti a sostenere con
coraggio la prova delle persecuzioni.
11
La Prima Lettera
di Pietro
“E chi vi potrà fare del male, se sarete ferventi nel
bene? E se anche doveste soffrire per la giustizia,
beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi
turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri
cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi
domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia
questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta
coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla
male di voi rimangano svergognati quelli che malignano
sulla vostra buona condotta in Cristo. È meglio infatti,
se così vuole Dio, soffrire operando il bene che
facendo il male”. (1Pt 3, 13-17)
12
Maria, donna
della speranza
“Vita, dolcezza, speranza nostra, salve”.
Maria, la madre di Gesù, madre di Dio, indica ai
cristiani la strada verso la meta del cielo, vera
speranza del cristiano.
Il Magnificat è il canto di speranza dell’uomo di ogni
tempo che ripone la propria fiducia in Dio, cosciente di
essere da Dio amato e prediletto.
13
Maria, donna
della speranza
Numerose sono le chiese o le
parrocchie dedicate alla Madonna
della Speranza o a Santa Maria
della Speranza.
Con questo nome si attestano le
apparizioni della Madonna a
Eugène (10 anni) and Joseph
Barbadette (12 anni) nel 1871, a
Pontmain, in Francia.
La Madonna della Speranza è anche
patrona della città di Senigallia,
celebrata il 2 febbraio.
Ercole Ramazzani,
Madonna della Speranza,
Duomo di Senigallia, 1578
14
Testimoni:
una vita nella speranza
Quali sono le forme di una vita nella speranza,
testimonianza alla resurrezione?
 Martirio: è un valore che va oltre la vita stessa.
 Amore fraterno: accettare il rischio di soffrire per
chi si ama.
 Perdono: suppone una speranza infinita (70 volte 7);
è una forma straordinaria di dono che permette di
superare il blocco del peccato.
 Libertà come distacco dalle sicurezze materiali.
 Sguardo sul mondo con amore, senza risentimenti.
 Gioia nella testimonianza.
[Appunti dalla Conferenza tenuta da Mons. Luciano Monari (Vescovo di Piacenza-Bobbio, Vice Presidente
C.E.I.) a Rubiera l’8 giugno 2006, sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo”].
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BUON CAMMINO …
Prossimo incontro 18 Novembre 2013
alle ore 20,00 presso la Chiesa di San
Rocco
TITOLO
«la virtù teologale
della carità… »
A cura del Parroco Don
Adriano D’ Amore
.
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