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37
MARZO/APRILE
2006
Calcoli percentuali
applicati alle imposte
Risolvere i seguenti problemi fiscali utilizzando la tecnica dei calcoli percentuali.
1
La banca liquida gli interessi maturati a favore dei risparmiatori operando una ritenuta fiscale – a titolo di imposta sostitutiva – pari al 27% degli interessi maturati sui depositi e al 12,50% di quelli maturati sui titoli di Stato.
A favore di Alessi la banca ha accreditato interessi lordi su depositi per euro 1.280, mentre Bellini ha ricevuto interessi netti su titoli di Stato per euro 1.435.
Determinare gli interessi netti incassati da Alessi e quelli lordi maturati a favore di Bellini.
2
Un commerciante al dettaglio nel corso di un trimestre ha acquistato da un grossista
merci per euro 34.600, soggette a Iva 20%; nello stesso periodo ha venduto merci per
euro 54.240, Iva inclusa 20% – come da scontrini battuti – e per euro 1.380 + Iva 20%,
come da fatture emesse su richiesta.
Determinare l’Iva da versare relativamente a quel trimestre, tenendo conto che deve
corrispondere anche interessi di mora dell’1%.
3
Un consulente aziendale ha riscosso i seguenti redditi annui: compensi professionali al
netto della ritenuta del 20% per euro 67.680, oltre a redditi di fabbricati e a redditi
diversi. L’imponibile fiscale risulta pari a euro 98.000.
Determinare:
a) i compensi professionali al lordo della ritenuta;
b) l’IRPEF lorda e netta a suo carico, in base a detrazioni d’imposta per euro 610;
c) l’imposta da versare a saldo con la dichiarazione dei redditi, tenendo conto delle
ritenute subite e di acconti pagati per euro 14.000.
SOLUZIONI
Determinazione degli interessi netti e degli interessi lordi
100 :
int. lordi
73
= 1.280 =
x
int. netti
int. lordi
int. netti
100,00
da cui
int. netti
= 1.435
x
int. lordi
100,00
int. netti
da cui
2
interessi lordi
12,50 ritenuta fiscale
87,50 interessi netti
x = euro 1.640 Interessi lordi incassati
Calcolo dell’Iva da versare
100 : 20 = 34.600 = x
acquisti
da cui
1.280
x
x
1.435
x = euro 934,40 Interessi netti incassati
100 : 87,50 =
int. lordi
interessi lordi
27,00 ritenuta fiscale
73,00 interessi netti
Iva
acquisti
Iva
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
1
x = euro 6.920 Iva a credito su acquisti
3
Strumenti
120
corrispettivo
37
MARZO/APRILE
100,00
: 20 = 54.240 = x
Iva
acquisti
da cui
Iva
corrispettivo netto
20,00 Iva a debito
120,00 corrispettivo lordo
2006
x
54.240
x = euro 9.040 Iva a debito su corrispettivi
100 : 20 = 1.380 = x
vendite
da cui
Iva
vendite
Iva
x = euro 276 Iva a debito su fatture emesse
totale Iva a debito su vendite euro (9.040 276)
– totale Iva a credito su acquisti
Iva da versare
100 : 101 = 2.396 =
Iva
da versare
pagamento
Iva
da versare
2.396
x
compensi lordi
x
20,00 ritenuta fiscale
80,00 compensi netti
67.680
100,00 Iva da versare
1,00 interessi di mora
101,00 pagamento
x
pagamento
x = euro 2.419,96 2.420 Pagamento da effettuare
da cui
3
euro 9.316,00
euro 6.920,00
euro 2.396,00
Determinazione dell’IRPEF lorda e dell’IRPEF netta da versare
100 :
compensi
lordi
da cui
80
compensi
netti
=
: 67.680
x
compensi
lordi
compensi
netti
100,00
x = euro 84.600 Compensi professionali lordi
Scaglioni
26.000,00
7.500,00
64.500,00
98.000,00
Aliquote
23%
33%
39%
Imposta
5.980,00
2.475,00
25.155,00
33.610,00
IRPEF lorda
euro (33.610 – 610) = euro 33.000 IRPEF netta
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
IRPEF netta
– ritenute subite alla fonte:
20% su euro 84.600
12,50% su euro 8.000
– acconti versati
Saldo IRPEF da versare
4
euro 33.000,00
euro 16.920,00
euro 1.000,00
euro 17.920,00
euro 14.000,00
euro 1.080,00
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37
MARZO/APRILE
2006
La funzione di produzione
Un’impresa industriale provvede nell’ultimo trimestre dell’anno a effettuare due tipi di lavorazione:
Fattori
Materie prime
Lavoro
Ore macchina
Forza motrice
Lavorazione Alfa
kg
ore
ore
Kwh
10.000
500
200
15.000
Lavorazione Beta
kg
ore
ore
Kwh
8.000
680
240
10.000
Prezzi unitari
euro
euro
euro
euro
4,00
12,50
80,00
0,12
Altri costi “K”
Costi generali di produzione pari a euro 6.000 fissi per le due produzioni e così ripartiti: 3/5 a carico della produzione Alfa e per il resto a carico di Beta.
Si chiede:
a) la funzione di produzione per entrambe le lavorazioni;
b) il calcolo del costo unitario dei due prodotti ottenuti, tenendo presente che dalla lavorazione Alfa si ottengono n. 15.000 unità, mentre dalla Beta si ottengono n. 10.000 unità;
c) sapendo che il margine di guadagno applicato è pari al 30% del costo complessivo per la
lavorazione Alfa, mentre per la lavorazione Beta si applica il 25% del ricavo,
• il margine realizzato dalle due produzioni;
• per quale lavorazione è conveniente spingere la vendita.
SOLUZIONE
Punto a)
La funzione di produzione non è altro che la relazione che esiste tra la quantità del prodotto ottenuto e la quantità di fattori produttivi impiegata per realizzarlo.
I fattori produttivi possono essere i più diversi; è importante che nel loro utilizzo venga
applicato il principio dell’economicità perché ogni fattore ha un costo il cui peso va a
incidere nella redditività aziendale. Resta fermo, comunque, il principio della qualità
da applicare in qualsiasi processo produttivo. Il processo produttivo deve migliorare
continuamente nel tempo: gli sprechi devono tendere a zero (zero difetti, zero scarti)
perché essi non aggiungono valore al prodotto.
La funzione di produzione può essere così rappresentata:
Y = f (x1, x2, x3,………, xn),
dove
x1, x2, … rappresentano i fattori impiegati.
Y = f (x1 p1 x2 p2 x3 p3 ,………, xn pn )
otteniamo cioè il “costo complessivo”dei fattori produttivi impiegati per ottenere un
determinato bene e/o prodotto.
Dal nostro esempio impostiamo la funzione di produzione alla lavorazione Alfa:
Y (Lavorazione Alfa) = materie prime costo unitario lavoro costo unitario ore macchina costo unitario forza motrice costo unitario K (altri costi)
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
Ora se ai diversi fattori utilizzati nel processo produttivo applichiamo un prezzo o valore, otteniamo la seguente relazione:
5
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37
MARZO/APRILE
2006
e così pure per la lavorazione Beta:
Y (Lavorazione Beta) = materie prime costo unitario lavoro costo unitario ore macchina costo unitario forza motrice costo unitario K (altri costi)
e otteniamo il “costo complessivo”di entrambe le lavorazioni.
Alle due funzioni precedenti sostituiamo i fattori impiegati nei rispettivi valori:
Alfa = (10.000 4) (500 12,50) (200 80) (15.000 0,12) 3/5 di euro 6.000 = euro 67.650 Costo complessivo del prodotto Alfa
Beta = (8.000 4) (680 12,50) (240 80) (10.000 0,12) 2/5 di euro 6.000 = euro 63.300 Costo complessivo del prodotto Beta
Punto b)
Il costo unitario dei singoli prodotti si ottiene nel modo seguente:
Alfa = Costo complessivo = 67.650 = euro 4,51 Costo unitario del prodotto Alfa
n. prodotti ottenuti 15.000
Beta = Costo complessivo = 63.300 = euro 6,33 Costo unitario del prodotto Beta
n. prodotti ottenuti 10.000
Punto c)
Per trovare il margine di guadagno realizzato nelle due produzioni, è conveniente calcolare il ricavo complessivo di entrambe le produzioni, applicando ad Alfa la regola del
sopra cento e a Beta quella del sotto cento.
Produzione
Ricavo complessivo
Margine e/o guadagno
Alfa
100 : 130 = 67.650 : x
x = euro 87.945
euro 20.295
Beta
75 : 130 = 63.300 : x
x = euro 84.400
Margine lordo complessivo
euro 21.100
euro 41.395
Il margine di euro 41.395 realizzato nelle due produzioni è “lordo” poiché l’azienda
deve trasferire allo Stato una parte del medesimo per effetto del carico fiscale.
La convenienza a spingere la vendita si ricava facilmente calcolando i margini unitari
dei due prodotti trattati:
Alfa = Costo complessivo = 20.295 = euro 1,353 Margine unitario del prodotto Alfa
n. prodotti ottenuti 15.000
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
Beta = Costo complessivo = 21.100 = euro 2,110 Margine unitario del prodotto Beta
n. prodotti ottenuti 10.000
6
Dai margini unitari si realizza facilmente che il prodotto più appetibile per l’azienda
sotto il profilo della redditività è il prodotto Beta (margine unitario euro 2,110).
La conferma ce la può dare solamente il “mercato”: se il nostro target preferisce invece
il prodotto Alfa, mentre la nicchia rappresentata da Beta si presenta debole, è conveniente spingere la produzione di Alfa perché a maggiore quantità venduta corrispondono senza dubbio risultati economici positivi più elevati.
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2006
Equivalenze,
calcoli percentuali,
riparto
1
Completare le seguenti equivalenze.
a.
b.
c.
d.
e.
f.
2
3
cl 7.500
t .......
m .......
g 500
cm .......
l 25
=
=
=
=
=
=
litri .......
chilogrammi 5.000
chilometri 3,50
ettogrammi .......
metri 1,80
decalitri .......
Completare le seguenti tabelle.
Costo
Ricavo
Utile
Peso netto
Peso lordo
Tara
euro 15
euro 100
..............
euro 20
..............
euro 250
..............
euro 25
euro 50
kg 5
q 1,8
kg .....
kg .....
hg 2.000
kg 2,50
g 400
kg .....
g 900
Problema
Il prezzo di una giacca corrisponde a euro 150, ma il negoziante concede uno sconto pari
al 15%.
a. A quanto ammonta lo sconto?
b. Quale somma si è pagata?
Risolvere il problema utilizzando sia la proporzione fondamentale del calcolo percentuale sia il calcolo sopra/sottocento.
Problema
La Fiori & C. S.n.c. di Genova ha acquistato una partita di merce di tonnellate 4,50
lorde a euro 1,90 il chilogrammo netto; tara 2% del peso lordo, spese di trasporto 5% del
costo di origine.
Successivamente la merce è stata venduta a un prezzo che comprende un utile del 20%
del costo complessivo.
Determinare:
a. il costo complessivo;
b. il ricavo conseguito e l’utile realizzato;
c. la quota di utile spettante ai soci Fiori e Rosa sapendo che il 10% è riservato al socio
Fiori per la sua attività di amministratore e il resto è ripartito tenendo conto che la
somma spesa per l’acquisto è stata fornita per 2/3 da Fiori e per 1/3 da Rosa.
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
4
7
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MARZO/APRILE
2006
SOLUZIONI
1
2
3
a.
b.
c.
d.
e.
f.
cl 7.500
t5
m 3.500
g 500
cm 180
l 25
=
=
=
=
=
=
litri 75
chilogrammi 5.000
chilometri 3,50
ettogrammi 5
metri 1,80
decalitri 2,50
Costo
Ricavo
Utile
Peso netto
Peso lordo
Tara
euro 15
euro 100
euro 200
euro 20
euro 125
euro 250
euro 5
euro 25
euro 50
kg 5
q 1,8
kg 1,60
kg 5,4
hg 2.000
kg 2,50
g 400
kg 20
g 900
a. Utilizzo del calcolo percentuale
100 : 15 = 150 : x
da cui
x = euro 22,50 Sconto ottenuto
euro (150 – 22,50) = euro 127,50 Somma pagata
b. Utilizzo del calcolo sottocento
100 : 85 = 150 : x
da cui
x = euro 127,50 Somma pagata
euro (150 – 127,50) = euro 22,50 Sconto ottenuto
4
a. Determinazione del costo complessivo
t 4,50 = kg 4.500 Peso lordo
100 : 98 = 4.500 : x
da cui
x = euro 4.410 Peso netto
Importo della merce euro (1,90 4.410)
+ Spese di trasporto euro (8.379 5%)
Costo complessivo
euro
euro
euro
8.379,00
418,95
8.797,95
b. Determinazione del ricavo conseguito e dell’utile realizzato
100 : 120 = 8.797,95 : x
da cui
x = euro 10.557,54 Ricavo di vendita
Ricavo di vendita
– Costo complessivo
Utile conseguito
euro
euro
euro
10.557,54
8.797,95
1.759,59
c. Determinazione della quota di utile spettante ai due soci
Utile conseguito
– 10% all’amministratore Fiori
Utile da ripartire
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
euro 1.583,63 8
euro
euro
euro
2 = euro
3
1.055,75 Quota spettante a Fiori
1 = euro
3
= euro
527,88 Quota spettante a Rosa
1.759,59
175,96
1.583,63
1.583,63
Utile spettante a Fiori: euro (175,96 + 1.055,75)
+ Utile spettante a Rosa
Utile complessivo
euro
euro
euro
1.231,71
527,88
1.759,59
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37
MARZO/APRILE
2006
L’azienda:
investimenti, finanziamenti,
calcoli percentuali
Analisi di un caso
Il signor Aldo Gori costituisce la sua azienda “PIZZA HOUSE” con un capitale proprio pari
a euro 28.000 e con finanziamenti di terzi tali da consentirgli l’acquisto dei fattori produttivi
per avviare l’attività. Per gli investimenti il signor Gori ha sostenuto i seguenti costi:
Stoviglie, posate, pentolame
Materie prime per la pizza (farina, lievito, origano ecc.)
Arredamento
Scatole di cartone, tovagliolini di carta ecc.
Frigoriferi
Bevande
Motorscooter
Registratore di cassa
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
4.600,00
2.900,00
25.000,00
400,00
6.000,00
1.200,00
3.500,00
600,00
L’acquisto dell’arredamento e dei frigoriferi è stato finanziato per il 60% con un prestito bancario agevolato, mentre per il costo degli altri beni è stato concordato con i fornitori un regolamento dilazionato per il 30% dell’importo complessivo.
In base ai dati forniti eseguire le seguenti operazioni.
Collegare ciascun elemento della colonna di sinistra con una caratteristica della
colonna di destra, utilizzando l’apposita griglia.
Tipo di fattore produttivo
1. Fattore a lento ciclo di utilizzo
2. Fattore a breve ciclo di utilizzo
Beni aziendali
a. Stoviglie, posate, pentolame
b. Materie prime per la pizza
c. Arredamento
d. Scatole di cartone, tovagliolini di carta ecc.
e. Frigoriferi
f. Bevande
g. Motorscooter
h. Registratore di cassa
a
b
c
d
e
f
g
h
b
Determinare l’importo del capitale di terzi, distinguendo i debiti di finanziamento dai debiti di fornitura.
c
Determinare l’importo dei fattori a lento ciclo di utilizzo e quello dei fattori a
breve ciclo di utilizzo.
d
Costruire il prospetto del patrimonio iniziale.
e
Calcolare:
1. la percentuale del capitale di terzi sul totale dei finanziamenti;
2. la percentuale del capitale proprio sul totale dei finanziamenti;
3. la percentuale dei fattori a lungo ciclo di utilizzo sul totale degli investimenti.
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
a
9
Strumenti
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MARZO/APRILE
2006
SOLUZIONI
a
b
a
1
b
2
c
1
d
2
e
1
f
2
g
1
h
1
I debiti di finanziamento sono rappresentati dal prestito bancario il cui ammontare è così determinato:
Arredamento
euro 25.000,00
Frigoriferi
euro
6.000,00
Importo dei beni finanziati
euro 31.000,00
euro (31.000 60%) = euro 18.600 Debiti di finanziamento
L’importo dei debiti di fornitura è così determinato:
Stoviglie, posate, pentolame
Materie prime per la pizza (farina, lievito, origano ecc.)
Scatole di cartone, tovagliolini di carta ecc.
Bevande
Motorscooter
Registratore di cassa
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
4.600,00
2.900,00
400,00
1.200,00
3.500,00
600,00
13.200,00
euro (13.200 30%) = euro 3.960 Debiti di fornitura
c
Stoviglie, posate, pentolame
Arredamento
Frigoriferi
Motorscooter
Registratore di cassa
Importo dei fattori a lungo ciclo di utilizzo
euro
euro
euro
euro
euro
euro
4.600,00
25.000,00
6.000,00
3.500,00
600,00
39.700,00
Materie prime per la pizza (farina, lievito, origano ecc.)
Scatole di cartone, tovagliolini di carta ecc.
Bevande
Importo dei fattori a breve ciclo di utilizzo
euro
euro
euro
euro
2.900,00
400,00
1.200,00
4.500,00
Stato patrimoniale
d
Investimenti
Finanziamenti
Fattori a lungo ciclo di utilizzo
Fattori a breve ciclo di utilizzo
Liquidità*
39.700,00 Capitale proprio
4.500,00 Capitale di terzi:
6.360,00 - Finanziamenti bancari
- Debiti v/ fornitori
28.000,00
Totale investimenti
50.560,00 Totale finanziamenti
50.560,00
ELEMOND SCUOLA & AZIENDA
* L’importo delle liquidità è stato trovato per differenza.
10
e
1. Percentuale del capitale di terzi sul totale dei finanziamenti
100 : x = 50.560 : 22.560
da cui
x = 44,62%
2. Percentuale del capitale proprio sul totale dei finanziamenti
100 : y = 50.560 : 28.000
da cui
y = 55,38%
3. Percentuale dei fattori a lungo ciclo di utilizzo sul totale degli investimenti
100 : z = 50.560 : 39.700
da cui
z = 78,52%
18.600,00
3.960,00
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Classe 1