PROVVEDIMENTI
ABILITATIVI PER
L’ATTIVITA’ EDILIZIA
D.P.R. 380/2001
TERMINOLOGIA
Urbanistica
Attività Edilizia
Diritto
Urbanistico
Disciplina che
promuove
l’utilizzo razionale
del territorio
(sviluppo edilizio
compatibile con la
protezione
dell’ambiente e
dell’ecosistema)
La realizzazione di
manufatti stabili
destinati a
soddisfare diversi
bisogni (es.
abitativo,
produttivo,
commerciale)
Parte del diritto
amministrativo che
riguarda il governo
del territorio:
a) programmazione
e pianificazione;
b) controllo
sull’attività
edilizia.
Diritto urbanistico
• Urbanistica ordinaria (1150/1942,
765/1967);
• Urbanistica speciale (167/1962, 122/1989,
457/1978);
• Controllo pubblico sull’attività edilizia
(10/1977, 47/1985, 380/2001)
La struttura del T.U.
• 138 art., di cui solo 16 a carattere regolamentare.
• Diviso in 3 parti:
– Attività edilizia: a sua volta suddivisa in 4 titoli (51 art.)
• Disposizioni generali;
• Titoli abilitativi;
• Agibilità degli edifici;
• Vigilanza…., responsabilità e sanzioni.
- Normativa tecnica: la più corposa
suddivisa in sei capi e 84 art.;
- Norme abrogate e quelle che
restano in vigore (solo 3 art.).
Principali novità del T.U. 1°
• Riordino titoli abilitativi:
– Soppressione dell’autorizzazione edilizia
introdotta dall’art. 48 della L.n. 457/78 per gli
interventi di manutenzione straordinaria e
successivamente estesa ad altri tipi d’interventi.
– Cambiamento del nome della concessione
edilizia in permesso di costruire
Principali novità del T.U 2°
• Semplificazione procedurale e organizzativa:
– Istituzione dello sportello unico dell’edilizia (sul
modello di quello per le attività produttive)
– Eliminazione dell’obbligatorietà del parere della
commissione edilizia
– Potenziamento del ruolo della conferenza dei servizi
– Previsione di forme di collaborazione e consultazione
tra la P.A. e il cittadino
– Snellimento della procedura per il rilascio del
certificato d’agibilità
Variazioni nella tipologia degli interventi
edilizi
•
•
a)
b)
c)
d)
e)
a)……
Art. 31 L.n. 457/78
d)
Manutenzione ordinaria
Manutenzione straordinaria
Restauro e risanamento
Ristrutturazione edilizia, interventi
rivolti a trasformare gli organismi
edilizi mediante un insieme sistematico
di opere che possono portare ad un
organismo edilizio in tutto o in parte
diverso dal precedente. Tali interventi
comprendono il ripristino o la
sostituzione di alcuni elementi
costitutivi dell’edificio, la eliminazione,
la modifica e l’inserimento di nuovi
elementi ed impianti;
e)
Ristrutturazione urbanistica
f)
Art. 3 T.U.
b)……. c) ……….
Ristrutturazione edilizia, interventi rivolti
a trasformare gli organismi edilizi
mediante un insieme sistematico di opere
che possono portare ad un organismo
edilizio in tutto o in parte diverso dal
precedente. Tali interventi comprendono il
ripristino o la sostituzione di alcuni
elementi costitutivi dell’edificio, la
eliminazione, la modifica e l’inserimento
di nuovi elementi ed impianti.
Nell’ambito degli interventi di R.E. sono
ricompresi anche quelli consistenti nella
demolizione e successiva ricostruzione
con la stessa volumetria e sagoma di
quella esistente, fatte salve le sole
innovazioni necessarie per l’adeguamento
alla normativa antisismica.
Nuova costruzione
Ristrutturazione urbanistica
e) Nuova costruzione
1.
La costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l’ampliamento di
quelli esistenti all’esterno della sagoma esistente (…);
2.
gli interventi d’urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi
dal Comune;
3.
la realizzazione d’infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che
comporti la trasformazione in via permanente del suolo edificato;
4.
l’installazione di torri e tralicci per impianti radio ricetrasmittenti e di ripetitori per
telecomunicazioni;
5.
l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi
genere quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni che siano utilizzati come
abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non
siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
6.
interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici (…)
qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la
realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale;
7.
la realizzazione di depositi di merci o di materiali (…) ove comportino l’esecuzione
di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.
Interventi edilizi liberi
(art 6 T.U.)
• Gli interventi di manutenzione ordinaria;
• Gli interventi volti all’eliminazione delle barriere
architettoniche, che non consistano in rampe o
ascensori esterni all’edificio, ovvero manufatti che
alterino la sagoma dell’edificio;
• Opere temporanee e provvisorie per attività di
ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere
geognostico o siano eseguite in aree esterne al
centro edificato.
Interventi subordinati al permesso di
costruire
(art. 10 T.U.)
• Interventi di nuova costruzione,
• Interventi di ristrutturazione urbanistica;
• Interventi di ristrutturazione edilizia, che
comportino aumento di unità immobiliari,
modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti
o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli
immobili compresi nelle zone omogenee A ,
comportino modificazioni d’uso.
Istituto giuridico della DIA
•
1.
2.
•
Prevista dall’art. 19 legge 241/90, provoca due effetti:
Per il privato: è un atto, che senza diniego, legittima
l’avvio di un’attività.
Per la P.A.: non più controllo preventivo per decidere il
provvedimento a favore del privato (o a negarlo), ma
verifica della corrispondenza tra quanto dichiarato dal
privato e le prescrizioni dettate dalle norme riguardo una
determinata attività.
Se la P.A. non dice nulla entro il termine prefissato vale
regola del silenzio assenso (art. 20 legge 241/90), anche
se la P.A. non perde mai il potere di effettuare il
controllo.
Evoluzione della DIA 1°
“Antenato” della DIA è l’art. 26 della L.n. 47/85 (condono
edilizio), che prevedeva:
Per le opere interne alle costruzioni, che non siano in contrasto con gli strumenti
urbanistici e con i regolamenti edilizi vigenti, che non comportino modifiche alla
sagoma, della costruzione, dei prospetti né aumento delle superfici utili e del
numero delle U.I., non modifichino la destinazione d’uso delle costruzioni e delle
singole U. I., non rechino pregiudizio alla statica dell’immobile e, per quanto
riguarda gli immobili compresi nelle zone indicate dalla lettera A, rispettino le
originarie caratteristiche costruttive. Non è considerato aumento delle superfici
utili l’eliminazione o lo spostamento di pareti interne o parti di esse.
Contestualmente all’inizio dei lavori il proprietario dell’immobile deve presentare
al sindaco una relazione, a firma di un professionista abilitato alla progettazione,
che asseveri le opere da compiere e il rispetto delle norme di sicurezza e delle
norme igienico sanitarie.
Evoluzione della DIA 2°
La DIA, negli interventi edilizi minori, fu prevista con l’art. 4 della L.n. 493/93, che
prevedeva gli interventi assoggettati:
a) opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
b) opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe
o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c) recinzioni, muri di cinta e cancellate;
d) aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria;
e) opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e
dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell’immobile e, limitatamente agli
immobili compresi nelle zone omogenee A, non modifichino la destinazione d'uso;
f) revisione o installazione di impianti tecnologici al servizio di edifici o di attrezzature
esistenti e realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili, sulla base di
nuove disposizioni;
g) varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e
sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d’uso e la categoria edilizia e non
alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione
edilizia;
h) parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato.
Segue evoluzione DIA 2°
• La Dia non poteva essere utilizzata su immobili tutelati.
• Presentata almeno 20 giorni prima inizio lavori.
• Relazione asseverata firmata da un progettista abilitato, che assumeva
la veste di persona esercente un servizio di pubblica utilità ai sensi artt.
359 e 481 C.P., per cui in caso di dichiarazioni mendaci comunicazione
all’autorità giudiziaria e all’Ordine del professionista.
• I lavori dovevano essere conclusi entro 3 anni, con comunicazione
all’A.C. più certificato di collaudo finale dello stesso progettista.
• Nella DIA doveva essere indicata l’impresa appaltatrice.
• In caso di ordine motivato del sindaco a non effettuare i lavori gli
aventi titolo potevano presentare una nuova DIA modificata e/o
integrata
La DIA nel T.U. (art. 22)
• Il T.U. rovescia l’impostazione della normativa:
• Invece di un sistema per cui ogni trasformazione edilizio-urbanistica è
sottoposta alla concessione, mentre le eccezioni (dettagliatamente
previste dalla normativa) sono assentibili con autorizzazione o Dia, il
T.U. indica con l’art. 6 le opere libere e con l’art. 10 le opere per cui è
necessario il permesso di costruire, per cui la DIA diventa la norma per
eseguire tutte le altre attività edilizie.
• Il 3° comma consente l’esecuzione di opere anche su immobili tutelati,
purché ci sia il nullaosta della competente autorità.
• Il 4° comma affida alle Regioni il compito di stabilire il contributo di
costruzione a seconda delle opere.
• Infine il 5° comma consente al privato di optare, anche in presenza di
un intervento assoggettabile a DIA, per la procedura del permesso di
costruire.
La DIA nel T.U. (art. 23)
• Allungamento del termine: la DIA presentata almeno 30
giorni prima dell’inizio lavori (si presume un forte
aumento di questo tipo di richieste).
• Se la DIA riguarda un immobile tutelato dall’A.C. il
termine di 30 giorni decorre dall’atto di assenso; se
l’immobile è tutelato da altro soggetto e la DIA non
presenta il parere favorevole dell’ente preposto, l’A.C.
convoca una conferenza di servizi, e il termine di 30 giorni
decorre dall’esito della conferenza.
• Se non si completano i lavori entro 3 anni è necessaria una
nuova denuncia.
La DIA nella legge obiettivo n.443/2001
•
•
•
•
•
•
Nella legge obiettivo, in vigore dal 10/4/2002 si ribadisce l’esistenza
dell’autorizzazione e della concessione. In alternativa a questi due sistemi si
può utilizzare la DIA per:
Opere minori previste dall’art. 4 L.n. 443/93;
Le ristrutturazioni edilizie (comprese quelle derivanti da demolizione e fedele
ricostruzione);
Tutti gli interventi soggetti a concessione, se specificatamente disciplinati da
piani attuativi che contengano precise disposizioni plano-volumetriche,
tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente
dichiarata dal Consiglio Comunale. Per quelli già approvati prima dell’entrata
in vigore della legge obiettivo, ricognizione entro 30 giorni dalla richiesta, se
manca tale atto basta una relazione asseverata sull’esistenza di quel tipo di
piani;
Sopralzi, addizioni, ampliamenti e nuove costruzioni in esecuzione di idonei
strumenti urbanistici;
Stesso discorso del T.U. per le opere previste su immobili vincolati, solo che il
termine viene riportato a 20 giorni
Schema riassuntivo (A.Brienza)
Decorrenza
e norma
Opere
Manutenzione
ordinaria
Manutenzione
straordinaria
Opere interne
Restauro e
risanamento
Ristrutturaz.
edilizia
Ristrutturaz.
urbanistica
30/1/77 dal 20/8/78 dal 25/1/82 dal 6/10/93 dal 10/4/02
N.10/77 N. 457/78 N. 94/82* N. 493/93* N.443/01
Tipologie di provvedimento
Libera Libera
Libera
Libera
Libera
Concess.
edilizia
Concess.
edilizia
Concess.
edilizia
Concess.
edilizia
Concess.
edilizia
Autorizzaz. Autorizzaz. Autorizzaz.
o DIA
Autorizzaz. Autorizzaz. Autorizzaz.
o Dia
Concess.
Autorizzaz. Autorizzaz.
edilizia
o DIA
Concess.
Concess.
Concess.
edilizia
edilizia
edilizia
Concess.
Concess.
Concess.
edilizia
edilizia
edilizia
Autorizzaz.
o DIA
Autorizzaz.
o DIA
Autorizzaz.
o DIA
Concess.
edil. o DIA
Concess.
edil. o DIA
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PROVVEDIMENTI ABILITATIVI PER L`ATTIVITA` EDILIZIA