MOBILITY DOG
Corsi Collettivi
© 2003 Haqihana
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SOMMARIO
Presentazione ......................................................................................................1
Puppy Class ........................................................................................................3
Mobility ..............................................................................................................4
Giochi di abilità ..................................................................................................8
Lavori di Fiuto ....................................................................................................9
Regolamento - Estratto ......................................................................................10
Istruttori............................................................................................................11
Campo Scuola ...................................................................................................12
PRESENTAZIONE
L’idea trova origine sia dai suggerimenti dei nostri due Leonberger Gazeba e sua
figlia Ginny, del loro amico Thor di Francesca, e dei loro istruttori, Simona e
Ivano, sia dalla frequentazione dei paesi nord europei, per motivi prima
professionali, ora anche per l’hobby cinofilo.
La Mobility ha origine nella Svizzera tedesca; le altre iniziative si ispirano
principalmente all’attività di Animal Learn di Clarissa von Reinhardt, centro di
istruzione cinofila in Baviera tra i più qualificati e attivi della Germania. Qui si
incontrano per corsi e seminari esperti riconosciuti internazionalmente; è naturale
che l’attività di educazione del cane sia impregnata da tali contributi ottimamente
sintetizzati e armonizzati dall’intelligenza e sensibilità di Clarissa.
Haqihana si propone una missione molto ambiziosa: editoria - video e stampa -, ecommerce e shop tradizionale, organizzazione di seminari e corsi per specialisti e
non, organizzazione e gestione delle attività di Mobility Dog Italia.
Il gruppo di lavoro Mobility Dog Italia si occuperà della realizzazione pratica, sul
campo, delle attività con i cani, soprattutto corsi collettivi, ma anche percorsi
individuali.
Dicevo “missione ambiziosa” perché, pur ispirata dal piacere di stare con i cani, è
nostra intenzione che sia orientata alla qualità del prodotto e del servizio e sia
vissuta nell’ambito delle professionalità cui non sappiamo rinunciare.
[...] Una delle maggiori incomprensioni nella relazione uomo-cane è la
convinzione dell’uomo di dover continuamente dominare il cane, di dover
assumere la cosiddetta posizione “alfa” così da essere superiore nel rango e avere
perciò il diritto di “comando”. Io penso che questo sia un errore fondamentale.
E’ importante assumere la posizione “alfa”; però devo anche capire fino in fondo
che cosa ciò significhi, cosa comporta questa mia posizione. Nel branco il soggetto
“alfa” non è quello che cerca continuamente di dominare gli altri del gruppo e di
sottometterli, ma è colui che trasmette una “autorità naturale”, la sua sovranità
con cui impone al branco la sua posizione.
Al ruolo di soggetto “alfa”, a questa posizione di guida naturale, non sono legati
solo privilegi ma anche obblighi; io ho anche l'obbligo di “comportarmi” come un
“alfa”.
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Questo significa per esempio che, se il mio cane viene aggredito, il mio compito,
come superiore nel rango, è quello di aiutarlo, di mettermi davanti a lui per
proteggerlo.
Molti pretendono che il loro cane li riconosca come superiori nel rango, ma, se il
loro cane si trova in pericolo, viene lasciato a se stesso, e questo non ha senso.
Il soggetto “alfa” ha sì diritti ma ha altrettanti obblighi. Impegnarsi in entrambi
richiede uno sforzo notevole da parte dell’uomo perché questo ruolo va vissuto
come una cosa sola, una unità, e come tale deve essere realizzato.
Il messaggio che vogliamo trasmettere ai proprietari di cani si basa sul rispetto
per l'animale; vogliamo dare al proprietario più insegnamenti possibile sul suo
cane tanto da rendere, alla fine, la scuola d'addestramento quasi superflua; offrire
la possibilità di imparare da soli come gestire il cane; insegnare come costruire i
comandi e come reagiscono i cani nelle diverse situazioni in modo da formare un
vero Team, guidato dal rispetto, dalla comprensione e dalla fiducia reciproca,
rendendo alla fine l'educatore inutile.[...] (Clarissa v. Reinhardt)
Questo è lo spirito del nostro lavoro, da realizzare creando un clima rilassato e
sereno per esaltare le capacità di apprendimento del cane, senza dimenticare, quali
componenti fondamentali, il divertimento e l’affiatamento del Team.
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PUPPY CLASS
Durante i primi mesi di vita si forma la struttura psicologica e mentale del cane. Il
cucciolo si affaccia al mondo esterno e,
attraverso le esperienze positive e
negative, lo scopre, lo conosce, e quindi
impara le regole di comportamento
necessarie a vivere in equilibrio e
serenità con esso.
L’uomo è la figura centrale, di
riferimento per il cucciolo; di
conseguenza saranno le sue scelte e i
suoi comportamenti a influenzare il
carattere e le capacità che il cane
esprimerà da adulto. Per questo è importante che chi ha deciso di condividere la
vita con un cucciolo sia un proprietario capace di comprendere i suoi bisogni, le
sue attitudini e i suoi limiti, un proprietario attento e consapevole del ruolo che
svolge nella creazione di un rapporto sano ed equilibrato con il proprio cane.
La Puppy Class è finalizzata a dare ai proprietari
le nozioni fondamentali per la corretta gestione
dei loro piccoli amici, e ad insegnare ai cuccioli
le prime regole della vita sociale con i propri
simili e con gli umani. Tra queste, la gestione
della libertà, del guinzaglio, della socializzazione
e l’educazione alla calma.
In ogni incontro sono previste pause di gioco che
verranno utilizzate per spiegare ai proprietari
come comunicano fra loro i cuccioli, le situazioni
che si vengono a creare, come e quando
intervenire.
Destinatari: cuccioli dai 2 ai 4 mesi.
Struttura: il corso si articola in un incontro teorico di 2 ore e 8 incontri pratici di 1
ora ciascuna, con un massimo di 5 team
per istruttore.
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LA MOBILITY
La mobility è una disciplina di recente introduzione, non agonistica e non
competitiva, aperta e idonea a tutti i team cane-conduttore anche alla prima
esperienza.
Nata in Svizzera negli anni ’90, si è diffusa velocemente in tutto il nord Europa
perché per le sue caratteristiche diventa un ottimo strumento al fine di un migliore
inserimento e integrazione del cane da compagnia nella società urbana.
La disciplina si articola in 18 prove standard da eseguire ciascuna nel tempo
massimo di 1 minuto; i tempi di esecuzione e la tipologia delle prove sono tali da
non creare stress psico-fisico per il cane (e per il conduttore) indipendentemente
dalla taglia e dall’età.
Le manifestazioni di mobility prevedono un percorso di 15 prove scelte
dall’organizzatore tra le 18 standard; il percorso si intende eseguito con successo se
il team supera 12 delle 15 prove.
L’obiettivo finale ed esplicito del corso di mobility è quello di preparare il team
cane-conduttore alla corretta partecipazione ad una manifestazione di mobility. In
realtà le speciali caratteristiche di questa disciplina permettono di approfondire e
migliorare la relazione e la gestione del proprio cane; il corso, infatti, diventa sia
un’ottima occasione di gioco e socializzazione, sia un valido strumento per
sviluppare la disponibilità dei nostri cani a concentrarsi, ad ascoltare i nostri
segnali e a superare eventuali paure o diffidenze.
IL PERCORSO
Ecco più in dettaglio le prove:
Ombrello: il cane resta fermo e tranquillo al fianco del
conduttore mentre si apre e chiude un ombrello; è facile ed
efficace strumento per gestire la paura dei movimenti
improvvisi.
Passerella fissa: il cane al passo percorre la passerella, a
metà si ferma e aspetta che il conduttore lo inviti a
continuare; questo aiuta a sviluppare l’attenzione e la
fiducia del cane nei confronti del proprio proprietario.
Passerella mobile: come la precedente ma mobile, oscillante su
bidoni; simile l’esecuzione e l’obiettivo.
Salto: l’asta è molto bassa, max 50 cm.; il cane si concentra
sul proprio corpo e sulla propria forza; il conduttore sul
coordinamento di condotta e comando.
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Palizzata: il cane deve superare una palizzata non troppo alta
e non molto ripida, ma che gli impedisce di vedere cosa c’è al
di là di essa; quindi deve imparare a fidarsi del proprietario.
Ondulux: il cane cammina su una superficie ondulata e rumorosa come potrebbe
capitargli di dover fare mentre è a spasso nel proprio quartiere.
Tunnel e Tunnel con sacco: per
attraversare i tunnel ci si muove in spazi
abbastanza stretti da cui non si vede fuori;
il cane impara a concentrarsi sul proprio
corpo e ad aver fiducia nel proprietario.
Slalom: eccellente strumento per rafforzare la condotta con o senza guinzaglio.
Aspetta tranquillo: il cane rimane seduto e tranquillo
mentre il conduttore, poco più avanti, si nasconde
dietro una tenda; questo esercizio può aiutare a gestire
problemi di ansia.
Altalena: il cane deve rimanere seduto su un piano che oscilla
leggermente al minimo movimento fino a quando il conduttore
non lo invita a scendere; è necessaria concentrazione,controllo
del corpo e fiducia nel conduttore.
Ruota: come nel salto in alto è richiesta concentrazione e controllo
del movimento.
Porta l’oggetto: il cane deve portare un oggetto per qualche metro
al fianco del conduttore e poi consegnarglielo; ciò sviluppa
complicità e relazione con il proprietario e aiuta a superare
eventuali situazioni di possessività.
Carretto: rimanare seduti e tranquilli in una cariola cha va su e giù
per 10 metri non è cosa abituale e richiede concentrazione e delega di
fiducia nel conduttore. Prendere un’ovovia sarà poi uno scherzo.
Tavolo: il cane deve salire su un tavolo munito di rampa di salita e di
discesa e rimanere fermo per 30 secondi.
Tavolo con nastri: il cane passa sotto un tavolo con delle frange
fatte di nastro, quindi deve esprimere le stesse abilità richieste
dai tunnel.
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Podio: Il conduttore invia il cane sul podio posto a 8 metri di
distanza, lì il cane attende il richiamo del conduttore; si tratta di un
esercizio di controllo piuttosto impegnativo e richiede grande
concentrazione del cane e del conduttore.
Domande: 10 domande di teoria.
Griglia: il cane deve camminare su una griglia posta a circa 30 cm da terra; molto
simile all’ondulux, riproduce le griglie presenti sui marciapiedi.
I Corsi
I corsi si articolano in tre livelli: base, intermedio, avanzato.
Destinatari: Non è richiesto un precedente percorso formativo specifico. Per il
corso base, età superiore a 6 mesi.
Struttura: Ciascuno dei livelli prevede un incontro teorico di 2 ore e 8 incontri
pratici di 1 ora ciascuna, con un massimo di 5 team per istruttore.
GIOCHI DI ABILITA’
Il cane urbanizzato spesso si annoia. Anche il cane ben educato che ha seguito un
percorso formativo, alla fine si trova disoccupato, assorbito dalla routine
quotidiana.
Abbiamo raccolto un’insieme di esercizi, di “giochi” che stimolano le capacità di
apprendimento del cane e che il team può eseguire sia a casa, anche in
appartamento, sia al parco, con gli amici, uomini e cani.
Alcuni esempi:
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Abbaio a comando
Saluto
Giochi di fiuto
“Evviva!”
Inchino
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Bang
Mettere in ordine
Soluzione di problemi
Giochi di società
I corsi si articolano in due livelli: base e avanzato.
Destinatari: Non è richiesto percorso formativo precedente specifico.
Per il corso base, età oltre 12 mesi; team con discreto controllo.
Struttura: Entrambi i corsi prevedono un incontro teorico di 2 ore e 8 incontri
pratici di 1 ora ciascuno, con un massimo di 5 team per istruttore.
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LAVORI DI FIUTO
Il fiuto, pur essendo in realtà solo terzo per utilizzo nella caccia, dopo vista e udito,
è il senso che per tutti caratterizza il cane.
Infatti pochi sanno che il cane ha un ruolo determinante nel programma di
sminamento dell’Angola; istruttori specializzati europei hanno preparato equipe di
uomini e cani che per i prossimi dieci anni saranno impegnati nel recupero delle
mine dal territorio. Senza i cani il tempo necessario alla bonifica sarebbe molto più
lungo. Il fiuto di un cane addestrato è in grado di rilevare pochi grammi di TNT
(l’esplosivo delle mine) in una spiaggia lunga 500 metri e profonda 50. Il
riconoscimento del presunto criminale da parte dei cani-poliziotto è ritenuta prova
valida nei tribunali di alcuni paesi europei.
D’altra parte da sempre il cane è considerato indispensabile collaboratore nella
caccia.
I lavori di fiuto non sono solo un passatempo divertente e stimolante, ancorché
impegnativo, per il team uomo-cane, ma potranno risultare utili nel quotidiano.
Immaginate di aver perso al parco le chiavi dell’auto – o che le abbia perse il
vostro compagno di passeggiata – il vostro cane potrà ritrovarle; e se siete allergici
per esempio all’olio di arachidi il vostro cane potrà aiutarvi segnalandone la
presenza anche in piatti complessi e cotti, anche al ristorante.
I corsi prevedono quattro specialità: Discriminazione di odori, Ricerca nel
quadrato, Ricerca oggetti smarriti, Pista.
Destinatari: Non è richiesto percorso formativo precedente specifico.
Per il corso base, età oltre 12 mesi, team con discreto controllo.
Struttura: I corsi si articolano in cicli di un incontro teorico di 2 ore e 8 incontri
pratici di 2 ore ciascuno con un massimo di 3 team per istruttore.
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REGOLAMENTO - ESTRATTO
Requisiti generali
Per la partecipazione ai corsi è richiesto:
q tatuaggio o microchip, vaccinazioni in regola, assicurazione RC
q buono stato di salute psico-fisica in relazione all’età del soggetto certificata dal
veterinario di fiducia.
q età e percorso formativo precedente: quelli previsti nei singoli programmi.
Test pre-iscrizione
I requisiti generali saranno verificati prima dell’iscrizione con un test sul campo
che ha doppia valenza:
q gli istruttori valutano l’attitudine del team a partecipare al corso collettivo cui si
è interessati. In caso di non ammissione al corso collettivo gli istruttori
suggeriranno un piano di lavoro personalizzato.
q il proprietario ha modo di discutere e approfondire con gli istruttori i contenuti e
obiettivi del corso o dei percorsi alternativi e valuta la rispondenza di massima
dell’offerta alle esigenze e aspettative.
In ogni caso verrà rilasciata la “scheda di valutazione” e verranno forniti gli
eventuali “primi suggerimenti” per migliorare il rapporto del team.
Il test pre-iscrizione non è vincolante.
Problemi comportamentali
Non sono ammessi ai corsi collettivi soggetti con evidenti problemi
comportamentali a cui verrà suggerito in collaborazione con il veterinario di
fiducia un piano di lavoro personalizzato individuale.
Il proprietario prima del test pre-iscrizione è tenuto ad informare gli istruttori di
eventuali problemi comportamentali del cane.
Problemi comportamentali lievi o specifici
Ovvi motivi organizzativi non consentono di affrontare e risolvere tali problemi in
un corso collettivo. Per altro la partecipazione ai corsi implicitamente incide
positivamente su gran parte di tali problematiche. Gli istruttori suggeriranno
eventuali percorsi integrativi individuali o collettivi.
Certificato
Ai team verrà rilasciato certificato frequenza.
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ISTRUTTORI
Gli istruttori senior Simona Ratti e Ivano Vitalini hanno entrambi ottima scuola e
lunga esperienza.
Simona, con alle spalle una lunga esperienza da una parte nelle problematiche del
cane urbano e nella loro gestione a domicilio e in città, dall’altra nella
organizzazione e gestione dell’attività di canile - è consulente di quello di Lecco - ,
conosciuta la Mobility si è convertita all’attività di campo. Ha collaborato con la
rivista Quattrozampe per diversi anni. Ha inoltre frequentato corsi di
aggiornamento anche all’estero tra cui: Abrantes, Pageat, Neville, Appleby.
Ivano, oltre alla base teorica, ha un robusto curriculum di istruttore di campo dove
esprime autorevolmente sensibilità e professionalità. Si occupa anche di istruzione
a domicilio con un’attenzione particolare ai problemi di aggressività, problematica
che ha approfondito seguendo corsi in Italia e all’estero. Da anni collabora
all’organizzazione e gestione del Canile ENPA di Monza e partecipa come
consulente e docente a diversi progetti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di
Teramo, nell’ambito della gestione del randagismo.
E’ membro dell’APDT Italia.
Rita Scaringi divide il suo tempo tra l’attività di Product Manager nell’azienda di
famiglia e quella di istruttore junior. Rita ha una robusta base teorica. Ha seguito
corsi e seminari in Italia e all’estero. E’ attualmente impegnata in un corso annuale
tenuto da Turid Rugaas presso il Centro Animal Learn in Baviera.
COORDINAMENTO E PROMOZIONE
Queste attività vedono impegnati, oltre a Rita, Leonardo Massaro, Francesca
D’Angelo e Gabriele Palazzo. Ciascuno contribuisce con le capacità e competenze
specifiche normalmente espresse nella propria attività lavorativa principale.
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CAMPO SCUOLA
Il campo scuola si trova a Osnago, sulla Statale SS342 per Lecco tra Vimercate e
Merate.
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Via Dante, 35 - 20032 Cormano (MI)
tel. 340 8556575 - 02 6152021 - Fax 02 6152021
e-mail: [email protected]
URL: www.mobilitydog.com
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