VERBALE DELL’ADUNANZA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 17 MAGGIO 2006 L’anno duemilasei, addì 17 del mese di maggio, alle ore 9,00, presso la sala delle adunanze del Rettorato, Piazza San Marco 4, si è riunito il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Firenze, convocato con lettera raccomandata a mano prot. n. 25056 pos II/3 dell’11 maggio 2006, per trattare il seguente ordine del giorno: 1) Approvazione verbali del 9 marzo 2005 e dell’11 e 27 gennaio 2006 2) Comunicazione del Presidente 3) Istituzione del XXII ciclo di Dottorato di Ricerca e delle Scuole di Dottorato – Formulazione delle proposte della Commissione dei rappresentanti di aree scientifiche dell’Ateneo 4) Assegni di ricerca cofinanziati - Ratifica nuove attivazioni luglio 2006. 5) Costituzione del Centro Studi Laboratorio di Real Estate Management Arduino Casprini 6) Modifica ordinamento didattico corso di laurea in “Ottica e Optometria” (classe 25) – Adeguamento ai rilievi del CUN 7) Costituzione di associazione temporanea di scopo – MIWIKEY 8) Ratifica della sottoscrizione dell’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze relativamente all’istituzione di una cattedra UNESCO in “Sviluppo umano e cultura di pace” presso l’Università di Firenze 9) Proposta di istituzione di master da erogare in lingua inglese o altra lingua straniera 10) Istituzione Master e Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento professionale per l’anno accademico 2006/07 11) Modifiche allo Statuto del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) 12) Adesione dell’Università degli Studi di Firenze all’Associazione MAEM-MEMA 13) Partecipazione dell’Università di Firenze, quale socio fondatore, all’Associazione “Centro Internazionale di Studi Leonardo da Vinci” 14) Modifiche allo statuto dell’Associazione “Centro di documentazione per la storia della Sanità” 15) Trasferimento di un collaboratore ed esperto linguistico dal Centro Linguistico di Ateneo alla Facoltà di Scienze della Formazione 16) Finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario per la Facoltà di Medicina e Chirurgia 17) Finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario per la Facoltà di Lettere e Filosofia 18) Finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di seconda fascia per la Facoltà di Medicina e Chirurgia 19) Finanziamento di due posti di ruolo di professore universitario di prima fascia per la Facoltà di medicina e Chirurgia 20) Stralcio della programmazione didattica – anno 2006 21) “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo” nel complesso universitario del _______________________________________________________________________________ (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Polo delle Scienze Sociali Sono presenti: − Prof. Augusto Marinelli, Rettore − Prof. Calogero Surrenti, Pro-Rettore Vicario − Prof. Mario Falciai, Preside della Facoltà di Agraria − Prof. Giampiero Nigro, Preside della Facoltà di Economia − Prof. Giampaolo Manao, Preside della Facoltà di Farmacia − Prof. Alfredo Corpaci, Preside della Facoltà di Giurisprudenza − Prof. Franco Angotti, Preside della Facoltà di Ingegneria − Prof. Gian Franco Gensini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia − Prof. Saulo Sirigatti, Preside della Facoltà di Psicologia − Prof Giovanni Orlandini, rappresentante dell’area Biomedica − Prof. Carlo Vallini, rappresentante dell’area Scienze Sociali − Prof. Guido Chelazzi, rappresentante dell'area Scientifica − Prof.ssa Maria Chiara Torricelli, rappresentanti dell’area Tecnologica − Prof. Elio Montanari, rappresentante dell’area Umanistica − Sig. Simone Migno, rappresentante degli studenti − Sig. Andrea Ranalli, rappresentante degli studenti − Sig. Francesco Donatini, rappresentante degli studenti − Dott. Michele Orefice, Direttore Amministrativo Sono assenti giustificati: − Prof.ssa Franca Pecchioli, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia − Prof. Giovanni Mari, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione − Prof. Sandro Rogari, Preside della Facoltà di Scienze Politiche Sono assenti: − Prof. Raimondo Innocenti, Preside della Facoltà di Architettura − Prof . Paolo Marcellini, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Assume le funzioni di Presidente il Rettore e quelle di Segretario il Direttore Amministrativo. Sono altresì presenti le signore Antonella Messeri e Antonietta Rotella e il Sig. Leonardo Marchettoni dell’ufficio organi collegiali di Ateneo per l’approntamento della documentazione inerente l’ordine del giorno e per l’esecuzione dell’attività materiale sussidiaria ai lavori del Senato Accademico. Constatata l'esistenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta e valida la seduta. Il Prof. Paolo Marcellini, e il Prof. Raimondo Innocenti, entrano alle ore 9,35 sul punto 7) all’ordine del giorno. Il Prof. Giovanni Orlandini esce alle ore 9,50 sul punto 9) all’ordine del giorno. La Prof. ssa Maria Chiara Torricelli, esce alle ore 10,10 sul punto 10) all’ordine del giorno. Il Prof. Gianfranco Gensini esce alle ore 10,20 sul punto 13) all’ordine del giorno e viene sostituito dal Prof. Antonio Conti. In apertura di seduta il Rettore chiede il ritiro dall’ordine del giorno del punto 11: _______________________________________________________________________________ 2 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ «Modifiche allo Statuto del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM)». Il Senato Accademico accoglie la proposta del Rettore. Sul punto 1) all’ordine del giorno «APPROVAZIONE VERBALI DEL 9 MARZO 2005 E DELL’11 E 27 GENNAIO 2006» Il Senato Accademico approva all’unanimità i verbali del 9 marzo 2005 e dell’11 e 27 gennaio 2006. Sul punto 2) all’ordine del giorno «COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE» Il Rettore dà le seguenti comunicazioni a voce: 1) Manifesto degli Studi Il Rettore comunica che in una delle prossime adunanze verrà esaminato il Manifesto degli Studi e per questo motivo invita i membri del Senato a partecipare attivamente al lavoro preparatorio congiuntamente agli uffici preposti. Il Rettore ricorda altresì che con l’ordine del giorno sono stati inviati i seguenti documenti: 2) Verifica dei requisiti minimi corsi di studio aa. 2006-07 Il Rettore informa che la banca dati del MIUR-Cineca per la verifica dei requisiti minimi per l’attivazione dei corsi di studio per il prossimo anno accademico è stata chiusa. Segnala che tutti i corsi proposti dalle Facoltà dell’Ateneo sono risultati in possesso dei requisiti minimi previsti. Aggiunge che il Nucleo di Valutazione ha trasmesso il proprio parere in merito, formulando una valutazione positiva. Sul punto 3) all’ordine del giorno «PROPOSTA DI ISTITUZIONE DEL XXII CICLO DI DOTTORATO DI RICERCA E DELLE SCUOLE DI DOTTORATO – FORMULAZIONE DELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEI RAPPRESENTANTI DI AREE SCIENTIFICHE DELL'ATENEO» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Descrizione della pratica: con nota rettorale del 23 gennaio 2006 le strutture dipartimentali dell'Ateneo sono state invitate a far pervenire le proposte istitutive delle Scuole di Dottorato e del XXII ciclo dei corsi di Dottorato. Alla luce di quanto disposto nella delibera del Senato Accademico dell’8 giugno 2005, ossia “di riconsiderare l’intera situazione delle Scuole e l’applicazione del relativo modello, alla fine del primo ciclo, ovvero tra tre anni,” le strutture erano state invitate a non riproporre la richiesta di attivazione delle Scuole di Dottorato se non nel caso in cui fossero mutati i “curricula” e “i dottorati afferenti alla Scuola”. Alla scadenza sono pervenute 91 domande di attivazione/rinnovo di corsi di Dottorato per il XXII ciclo e 8 domande di attivazione/rinnovo di Scuole di Dottorato. In sintesi la situazione è la seguente: Area Biomedica Nell’area Biomedica è stata presentata la richiesta di attivazione di una nuova Scuola di Dottorato in “Patologia e Clinica dell’apparato locomotore e dei tessuti calcificati” (Coordinatore Prof. M. Gusso) composta da un solo Dottorato con la stessa denominazione. Per la sua attivazione vengono richieste tre borse all’Ateneo oltre a una borsa finanziata da un ente esterno. Si fa presente che il nuovo Dottorato è la risultante della modifica dei curricula e del collegio docenti del Dottorato in “Clinica e Patologia degli organi di movimento” che per il ciclo precedente non afferiva ad alcuna Scuola. _______________________________________________________________________________ 3 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Viene richiesto il rinnovo per altre tre Scuole già attive nel Ciclo XXI ma ora modificate nei curricula: “Scienze Endocrinologiche e Metaboliche” (Prof. M. Serio) “Scienze Anestesiologiche e Chirurgiche” (Prof. Boncinelli) “Pediatria Clinica e Preventiva” (Prof. Nassi). Sono state avanzate 13 richieste di rinnovo di corsi di Dottorato e l’attivazione di due nuovi dottorati: Dottorato internazionale in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici” (Prof. R. Grandini). Per la sua attivazione vengono chieste 3 borse all’Ateneo oltre a una borsa messa a disposizione dal Dipartimento proponente. Dottorato in “Scienze Infermieristiche” (Prof. N. Comodo) che risulterebbe finanziato totalmente con fondi propri pertanto nessuna borsa sarebbe a carico dell’Ateneo. Il Dottorato in “Pediatria Clinica e Preventiva” ha cambiato denominazione in “Scienze Biomediche” dell’età evolutiva. Area Scientifica Nell’area Scientifica non vengono presentate richieste di nuove Scuole, e sono state presentate 13 richieste di rinnovo di corsi di Dottorato, di cui due Dottorati internazionali, “Biologia Strutturale” (presso il CERM), accordo con Utrecht e Francoforte e “Spettroscopia Atomica e Molecolare” (presso il LENS) accordo con Madrid. Scienze Sociali Nell’area delle Scienze Sociali è stata presentata la richiesta di attivazione della Scuola di Dottorato in “Sociologia della Comunicazione” (Prof. Bechelloni) a cui afferirebbe il Dottorato omonimo attivato fino al ciclo XVIII. Per l’attivazione chiede 3 borse all’Ateneo oltre a una borsa finanziata dall’Università “Federico II” di Napoli. La Scuola di Dottorato in “Metodologia delle Scienze Umane” ripresenta la domanda in quanto variati i Dottorati afferenti. Sono state presentate le proposte di n. 15 rinnovi di corsi di Dottorato. Area Tecnologica Nell’area Tecnologica non sono presenti richieste di attivazione di nuove Scuole. Sono state presentate 30 richieste di rinnovo di corsi di Dottorato, di cui due internazionali “Mitigation of risk” con accordo con l’Università di Braunschweigh (nel XXI ciclo Gestione del Rischio nell’ambiente costruito) presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e “Rf, microonde ed elettromagnetismo” con accordo con l’Università del Colorado e dell’Arizona, presso il Dipartimento di Elettronica. Area Umanistica Nell’area Umanistica sono state presentate due richieste di rinnovo di Scuole: “Linguistica” per modifica dei curricula e “Scienze della Formazione” perché inizialmente era stata prevista l’afferenza alla Scuola di un terzo Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali” proposto dal Prof. Ragazzini. Successivamente la richiesta di rinnovo è stata modificata riproponendo i due dottorati previsti per il ciclo XXI. _______________________________________________________________________________ 4 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ La richiesta di attivazione del Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali” non risulta essere stata approvata dal Consiglio di Dipartimento competente (Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi). Sono state presentate 16 richieste di rinnovo tra cui le richieste di rinnovo di corsi di Dottorato i dottorati internazionali in “Germanistica,” accordo con Bonn presso il Dipartimento di Filologia Moderna, “Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento,” accordo con Salamanca presso il Dipartimento di Italianistica, “Italianistica” presso il Dipartimento di Italianistica (accordo con Parigi IV e Bonn) e “Storia e Civiltà del mondo antico” (accordo con Siviglia) presso Scienze dell’Antichità. Come previsto negli articoli 2 e 24 del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei corsi di Dottorato di ricerca e delle Scuole di Dottorato dell’Università degli Studi di Firenze, le richieste sono state inoltrate al Nucleo di valutazione interna, il quale si è pronunciato nella seduta del 20 aprile 2006. Per quanto concerne i requisiti di idoneità delle Scuole e dei singoli dottorati, definiti nell’art. 3 del D.M. 224/99 il Nucleo ha esaminato le singole domande pervenute dalle strutture di ricerca e, per quanto di sua competenza, verificata la sussistenza dei requisiti, ha espresso parere favorevole alla attivazione dei corsi. Le proposte istitutive delle Scuole e dei corsi di Dottorato del XXII Ciclo sono state esaminate dalla Commissione dei Rappresentanti di Area composta dai Proff. Guido Chelazzi, Prof. Elio Montanari, Prof.ssa Maria Chiara Torricelli, Prof. Carlo Vallini e presieduta dal Prof. Leonardo Morlino, ProRettore al Dottorato di Ricerca e per il Polo Universitario Europeo che dopo approfondita riflessione ha redatto la relazione allegata. La commissione, in sintesi, ha fatto le seguenti proposte. Attribuzione posti di Dottorato Sentita la relazione del prorettore Prof. Morlino sui fondi provenienti dal Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio e distribuiti ai fini della mobilità nel 2006 alle Scuole a seguito delle decisioni prese nel giugno 2005 dal Senato e dal Consiglio di Amministrazione, visti i risultati dell’attivazione del XXI ciclo, dopo lunga e approfondita discussione la commissione propone di: Attribuire complessivamente 248 borse di studio di cui □ 242 borse finanziate dall’Ateneo, per le quali si chiederà al Consiglio di Amministrazione la relativa copertura sul bilancio 2007 per un ammontare di circa 3.000.000 di Euro □ 5 borse il cui finanziamento sarà richiesto alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena; e qualora il finanziamento non fosse erogato, si chiede che il Consiglio di Amministrazione approvi la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007 □ 1 borsa utilizzando il residuo del finanziamento bancario dello scorso anno. Propone quindi di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in “Linguistica” (Coordinatore Prof. Savoia), al Dottorato in “Storia dello Spettacolo” (Coordinatore Prof.ssa Mamone) e al Dottorato in “Biologia Strutturale” (Coordinatore Prof. Luchinat) in considerazione dei particolari risultati che emergono quando si faccia riferimento agli indicatori adottati lo scorso anno per le Scuole e per i Dottorati. I fondi per l’attribuzione di queste 3 borse così vengono ricavati: _______________________________________________________________________________ 5 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - la borsa attribuita al Dottorato in “Linguistica”, dai residui del finanziamento bancario dello scorso anno; - la borsa attribuita al Dottorato in “Storia dello Spettacolo” sui finanziamenti che veranno richiesti al Monte dei Paschi di Siena; - la borsa attribuita a “Biologia Strutturale” dal trasferimento di una borsa attribuita a Matematica nello scorso ciclo. Viene, inoltre, proposto il passaggio a Scuola del Dottorato in “Patologia e Clinica dell’Apparato Locomotore e dei Tessuti Calcificati” (Prof. M. Gusso), purchè abbia le quattro borse richieste dall’art. 32 del Regolamento; nel caso in cui al momento del bando non avesse le quattro borse richieste, si attiverà come Dottorato e solo al momento dell’acquisizione della quarta borsa si costituirà in Scuola. In considerazione della precedente decisione del Senato di rivalutare l’attività delle Scuole al termine del primo triennio, la commissione propone di confermare come Scuole tutte quelle già attive anche nel caso in cui per un ciclo non abbiano le 4 borse richieste per l’attivazione di Scuole monodottorato ma ne abbiano almeno 3. Di approvare il rinnovo delle seguenti Scuole che hanno modificato i curricula : “Scienze Endocrinologiche e Metaboliche” (Prof. Serio), “Scienze Anestesiologiche e Chirurgiche” (Prof. Boncinelli), “Pediatria Clinica e Preventiva”, (Prof. Nassi), “Linguistica” (Prof. Savoia) e di quelle che hanno modificato i dottorati afferenti: “Metodologia delle Scienze Umane” (Prof. Bruschi). Propone di accogliere la richiesta di attivazione del Dottorato in “Scienze Infermieristiche” (Coordinatore Prof. Comodo) in quanto finanziato totalmente con fondi propri e pertanto nessuna borsa sarebbe a carico dell’Ateneo. Propone di non accogliere altre richieste di nuova attivazione per mancanza di fondi, in particolare: Area Biomedica: Dottorato internazionale in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici” (Prof. Grandini). Scienze Sociali: Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in “Sociologia della Comunicazione” (Prof. Bechelloni). Il Dottorato in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici” si attiverà se garantirà almeno due borse da finanziamenti esterni e un posto senza borsa. La Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in “Sociologia della Comunicazione” (Prof. Bechelloni) si attiverà se garantirà almeno quattro borse da finanziamenti esterni. Propone di non accogliere per mancanza di fondi e per la mancata approvazione da parte del Consiglio del Dipartimento competente la richiesta di nuova attivazione: Area Umanistica: Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali” (Coordinatore Prof. Ragazzini) presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi. Propone di approvare i rinnovi come Dottorati internazionali di Area Scientifica: “Biologia Strutturale” (Prof. Luchinat) con l’Università di Utrecht e “Spettroscopia Atomica e Molecolare” (Prof. Schettino) con l’Università di Madrid. _______________________________________________________________________________ 6 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Area Tecnologica: “Mitigation of risk” con accordo con l’Università di Braunschweig (Prof. Borri) e “Rf, microonde ed elettromagnetismo” (Prof. Manes) con l’Università del Colorado e dell’Arizona. Area Umanistica: “Germanistica” (Prof.ssa Caciagli) accordo con Bonn, “Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento” (Prof. Cardini) accordo con Salamanca, “Storia e Civiltà del Mondo Antico” (Prof. Desideri) accordo con Siviglia e “Italianistica” (Prof. Tellini) accordo con Parigi IV e Bonn. Propone di approvare come nuovo Dottorato di ricerca internazionale il Dottorato in “Teoria e Storia del Diritto” (Prof Cappellini) a condizione che vengano sottoscritti gli accordi di collaborazione internazionale con le Università di Palermo (Argentina) e l’Università Federal do Paraiba (Brasile). Fondi per la mobilità In ottemperanza a quanto già deciso lo scorso anno, la commissione propone di rifinanziare la mobilità delle Scuole anche per l’anno 2007 sulla base delle decisioni adottate dal Senato Accademico nella seduta dell’8 giugno 2005 e dal Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2005. Tali fondi nel XXI ciclo furono attinti dai finanziamenti erogati dall’Ente Cassa di Risparmio e Monte dei Paschi di Siena per un ammontare di Euro 660.000. Anche per il ciclo XXII si attingerà ai contributi che verranno richiesti ai due Enti. Nel caso in cui i due istituti bancari non mettessero a disposizione del Dottorato le risorse richieste, si chiederà al Consiglio di Amministrazione di approvare la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007. Proposte innovative La Commissione, a seguito di discussioni sorte nell’ambito di vari incontri avuti con i Direttori delle Scuole e con i coordinatori di Dottorato, aveva promosso un sondaggio su tre quesiti. In seguito ai risultati dell’indagine, la commissione propone: • di non chiedere di allegare un progetto di ricerca alla domanda per Dottorato. • di confermare lo svolgimento della prova nelle modalità odierne (prova scritta e orale), ribadendo quanto è previsto nel D.M. 30/4/99 n. 224, Regolamento recante norme in materia di Dottorato di ricerca all’art. 5 (Accesso) ovvero: Le università disciplinano le prove di ammissione assicurando un'idonea valutazione comparativa dei candidati, tempi ristretti per l'espletamento, nonché la pubblicità degli atti…Nel caso di dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi. • La commissione in via sperimentale propone di prevedere la possibilità di una seconda sessione degli esami finali di Dottorato su esplicita richiesta del coordinatore e autorizzazione del Rettore. In considerazione delle esperienze degli anni precedenti e della proliferazione delle lauree magistrali, la commissione propone di eliminare dal bando di concorso l’indicazione delle lauree richieste per l’accesso al Dottorato. Come ogni anno il Nucleo di Valutazione interna ha presentato al Senato la relazione sui risultati dell’attività di valutazione dei requisiti di idoneità dei corsi di Dottorato. La commissione ha _______________________________________________________________________________ 7 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ discusso a fondo il parere del Nucleo di Valutazione e in particolare le due indicazioni sulla necessità che tutti i dottorati indichino i crediti didattici complessivi e le modalità di passaggio all’anno successivo affinché vi sia trasparenza e possibilità di controllo esterno. Dall’analisi delle schede di attivazione si rileva che questi dati sono già presenti. Tuttavia la commissione si impegna a rendere ancora più articolate le richieste sulle schede al fine di soddisfare le esigenze avanzate dal Nucleo. La proposta dei Rappresentanti di Area relativa all’attivazione delle Scuole di Dottorato e dei corsi del XXI ciclo è contenuta nello schema in allegato. Posti aggiunti I posti aggiunti sono soggetti a conferma, di conseguenza saranno inseriti nel bando solo quelli le cui convenzioni risulteranno perfezionate e, dove richiesto, munite di fideiussione (per i privati) o con lettera di intenti del Rettore (per le Università) in attesa di stipula della convenzione definitiva. Il numero dei posti messi a concorso potrà essere successivamente aumentato qualora si rendano disponibili ulteriori borse di studio finanziate da altri Atenei, Enti pubblici e privati, a condizione che il relativo atto convenzionale sia stipulato entro il termine di scadenza del bando. A seguito del perfezionamento di rapporti convenzionali successivi alla scadenza del bando (e comunque non oltre il 31 dicembre 2006) sarà possibile assegnare la borsa al primo dei vincitori non assegnatari di borsa. Determinazione del contributo a carico dei dottorandi senza borsa Analogamente a quanto previsto per l’anno 2006, il contributo che ogni dottorando non assegnatario di borsa di studio sarà tenuto a versare per l’accesso e la frequenza ai corsi, è determinato in relazione alle fasce di reddito che verranno previste dal Manifesto degli Studi dell’Università di Firenze per l’a.a. 2006/07.» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 126 Il Senato Accademico, viste le proposte contenute nella relazione dei Rappresentanti delle aree scientifiche; visto il parere espresso dal Nucleo di valutazione interna dell'Ateneo del 20/4/06; facendo proprie le considerazioni in sintesi esposte in fase istruttoria; visto l'art. 4 della legge 210 del 13/7/98; visto il Regolamento ministeriale in materia di Dottorato di ricerca del 30/4/99; visto il Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di ricerca emanato con D.R. n. 548 del 30 giugno 2005; visto lo statuto dell'Università di Firenze, DELIBERA a) di confermare le Scuole già attive anche nel caso in cui per il ciclo XXII non abbiano le 4 borse richieste per l’attivazione di Scuole monodottorato ma ne abbiano almeno 3; b) di attivare il XXII ciclo dei dottorati di ricerca per un numero complessivo di 591 posti come riportati nell’elenco allegato al presente verbale di cui fa parte integrante (All. A), suddivisi in: 1. 242 posti con borse finanziate dall’Ateneo, per le quali si chiede la copertura al Consiglio di Amministrazione; _______________________________________________________________________________ 8 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) 2. 5 posti il cui finanziamento sarà richiesto alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena; e qualora il finanziamento non fosse erogato, si chiede che il Consiglio di Amministrazione approvi la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007; 3. 1 borsa utilizzando il residuo del finanziamento bancario dello scorso anno; 4. 58 posti con borse finanziate da enti esterni; 5. 16 posti con borse finanziate da altri Atenei; 6. 269 posti senza borsa con pagamento di contributi da parte del dottorando. DELIBERA, ALTRESÌ, di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Linguistica finanziata da residui del finanziamento bancario dello scorso anno come previsto nel punto 3; di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Storia dello Spettacolo su finanziamenti richiesti al Monte dei Paschi di Siena tra quelle previste nel punto 2; di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Biologia Strutturale dal trasferimento di una borsa attribuita a Matematica nel ciclo XXI; di attivare la Scuola in “Patologia e Clinica dell’Apparato Locomotore e dei Tessuti Calcificati” purchè abbia le quattro borse richieste dall’art. 32 del Regolamento; nel caso in cui al momento del bando non avesse le quattro borse richieste, si attiverà come Dottorato e solo al momento dell’acquisizione della quarta borsa si costituirà in Scuola; di approvare il rinnovo delle seguenti Scuole che hanno modificato i curricula : “Scienze Endocrinologiche e Metaboliche”, “Scienze Anestesiologiche e Chirurgiche”, “Pediatria Clinica e Preventiva”, “Linguistica”; di approvare il rinnovo delle Scuole che hanno modificato i dottorati afferenti: “Metodologia delle Scienze Umane”; di accogliere la richiesta di attivazione del Dottorato in “Scienze Infermieristiche” in quanto finanziato totalmente con fondi propri e pertanto nessuna borsa sarà a carico dell’Ateneo a condizioni che risultino stipulate le relative convenzioni per la copertura di almeno due posti con borsa. di non accogliere altre richieste di nuova attivazione per mancanza di fondi, in particolare: - Dottorato internazionale in Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici, - Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in Sociologia della Comunicazione, - Il Dottorato in Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici si attiverà se garantirà almeno due borse da finanziamenti esterni e un posto senza borsa, - La Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in Sociologia della Comunicazione si attiverà se garantirà almeno quattro borse da finanziamenti esterni; di non accogliere per mancanza di fondi e per la mancata approvazione da parte del Consiglio di Dipartimento competente la richiesta di nuova attivazione del Dottorato in Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali; di approvare i rinnovi come Dottorati internazionali di: • Area Scientifica: “Biologia Strutturale” con l’Università di Utrecht e “Spettroscopia Atomica e Molecolare” con l’Università di Madrid. _______________________________________________________________________________ 9 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ • l) m) - - - Area Tecnologica: “Mitigation of risk” con accordo con l’Università di Braunschweigh e “Rf, microonde ed elettromagnetismo” con l’Università del Colorado e dell’Arizona. • Area Umanistica: “Germanistica” accordo con Bonn , “Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento” accordo con Salamanca, “Storia e Civiltà del Mondo Antico” accordo con Siviglia e “Italianistica” accordo con Parigi IV e Bonn. di approvare come nuovo Dottorato di ricerca internazionale il dottorato in “Teoria e Storia del Diritto” a condizione che vengano sottoscritti gli accordi di collaborazione internazionale con le Università di Palermo (Argentina) e l’Università Federal do Paraiba (Brasile); di rifinanziare la mobilità delle Scuole anche per l’anno 2007 sulla base delle decisioni adottate dal Senato Accademico nella seduta dell’8 giugno 2005 e dal Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2005. Anche per il ciclo XXII si attingerà ai contributi che verranno richiesti al Monte dei Paschi di Siena e all’Ente Cassa di Risparmio. Nel caso in cui i due istituti bancari non mettessero a disposizione del Dottorato le risorse richieste, si chiederà al Consiglio di Amministrazione di approvare la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007 per un ammontare di 660.000 Euro; DELIBERA, INFINE che non venga allegato un progetto di ricerca alla domanda per Dottorato. di confermare lo svolgimento della prova nelle modalità odierne (prova scritta e orale), ribadendo quanto è previsto nel D.M. 30/4/99 n. 224, Regolamento recante norme in materia di Dottorato di ricerca all’art. 5 (Accesso) ovvero: “Le università disciplinano le prove di ammissione assicurando un'idonea valutazione comparativa dei candidati, tempi ristretti per l'espletamento, nonché la pubblicità degli atti…….. Nel caso di dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi” di prevedere in via sperimentale la possibilità di una seconda sessione degli esami finali di Dottorato su esplicita richiesta del coordinatore e autorizzazione del Rettore; di eliminare, in considerazione delle esperienze degli anni precedenti e della proliferazione delle lauree magistrali e specialistiche, considerato che non esiste obbligo di legge, l’indicazione delle lauree in bando; di inserire nel bando solo i posti aggiunti le cui convenzioni risulteranno perfezionate e, dove richiesto, munite di fideiussione (per i privati) o con lettera di intenti del Rettore (per le Università) in attesa di stipula della convenzione definitiva. Il numero dei posti messi a concorso potrà essere successivamente aumentato qualora si rendano disponibili ulteriori borse di studio finanziate da altri Atenei, Enti pubblici e privati, a condizione che il relativo atto convenzionale sia stipulato entro il termine di scadenza del bando. A seguito del perfezionamento di rapporti convenzionali successivi alla scadenza del bando (e comunque _______________________________________________________________________________ 10 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ non oltre il 31 dicembre 2006) sarà possibile assegnare la borsa al primo dei vincitori non assegnatari di borsa; che, analogamente a quanto previsto per l’anno 2006, il contributo che ogni dottorando non assegnatario di borsa di studio sarà tenuto a versare per l’accesso e la frequenza ai corsi, è determinato in relazione alle fasce di reddito che verranno previste dal Manifesto degli Studi dell’Università di Firenze per l’anno accademico 2006/07. Sul punto 4) all’ordine del giorno «ASSEGNI DI RICERCA COFINANZIATI RATIFICA NUOVE ATTIVAZIONI LUGLIO 2006» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In relazione alle scadenze per le Nuove attivazioni di Assegni di ricerca con decorrenza 1° luglio 2006, le Unità amministrative hanno avanzato, in considerazione del budget attribuito e dell’eventuale integrazione premiante, le proprie richieste corredate dalle delibere di copertura finanziaria e dai programmi di ricerca. L’Ufficio ha accertato la presenza di tutti gli elementi formali delle proposte di Nuove attivazioni rilevandole conformi a quanto previsto dal Regolamento sugli Assegni di ricerca. I Rappresentanti delle Aree scientifiche presenti in Senato Accademico hanno pertanto proceduto ad esaminare la documentazione e ad approvare le proposte con la conseguente emissione di 5 bandi per n. 73 nuove attivazioni di assegni cofinanziati. Ciò è stato effettuato, per ragioni di urgenza, con l’emissione dei sottoindicati DD.RR. che hanno comportato un impegno di spesa pari a Euro 712.583,17, come sottoindicato. AREA D.R. N. ASSEGNI FIN.ATENEO Biomedica D.R.n.302 del 20/4/2006 9 101.247,46 Scientifica D.R.n.301 del 20/4/2006 20 167.793,45 Scienze Sociali D.R.n.299 del 20/4/2006 11 131.391,93 Tecnologica D.R.n.300 del 20/4/2006 14 97.642,71 Umanistica D.R.n.298 del 20/4/2006 19 214.507,62 73 712.583,17 Si sottopone pertanto alla ratifica del Senato l’attribuzione del cofinanziamento di Ateneo alle strutture» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 127 Il Senato Accademico, vista la nota dell’8/9/2005 con la quale il MIUR comunica l’assegnazione per il 2005 riservata agli assegni di ricerca; richiamata la propria delibera del 7/12/2005 con la quale è stato ripartito il budget 2006 fra le cinque aree; preso atto della ripartizione operata dalla Commissione in ordine alla suddivisione dei fondi ministeriali tra le varie strutture; preso atto della attribuzione operata dalla Commissione delle quote integrative premianti; visti gli elenchi contenenti le proposte avanzate dalle strutture di attivare n. 73 Assegni di ricerca cofinanziati con decorrenza 1° Luglio 2006; _______________________________________________________________________________ 11 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - considerato che i rappresentanti di Area presenti in Senato, valutate le richieste pervenute, hanno espresso parere favorevole all’attivazione di 73 Nuove attivazioni di assegni cofinanziati, per un totale di Euro 712.583,17; visti i cinque bandi per l’attivazione di 73 assegni di ricerca, emanati con Decreti Rettorali nn. 298, 299, 300, 301, 302 del 20/4/2006; visto il Regolamento per il conferimento degli Assegni di ricerca, approva a ratifica i Decreti Rettorali nn. 298, 299, 300, 301, 302 del 20/4/2006 con i quali sono stati banditi 73 nuovi assegni di ricerca con decorrenza 1° Luglio 2006, riportati nell’elenco allegato al presente verbale di cui fa parte integrante (All. B), le cui quote di cofinanziamento ammontano a un totale di Euro 712.583,17 Euro; La spesa complessiva di Euro 712.583,17 graverà sul capitolo FS 2.16.04.03 del bilancio preventivo 2006. Sul punto 5) all’ordine del giorno «COSTITUZIONE DEL CENTRO STUDI LABORATORIO DI REAL ESTATE MANAGEMENT ARDUINO CASPRINI» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali ha presentato a questo Ufficio in data 14/2/2006, la richiesta di costituzione del Centro Studi Laboratorio di Real Estate Management Arduino Casprini, approvata dal Consiglio di Dipartimento nella seduta del 13/10/2005. Il Centro ha come obiettivo quello di favorire gli studi di economia e gestione immobiliare e le aree tematiche di studio che il Centro si propone, sono pertanto le seguenti: a) il mercato immobiliare; b) l’economia della costruzione e la valorizzazione degli immobili; c) la commercializzazione degli immobili; d) la gestione dei grandi patrimoni immobiliari. L’art. 10 dello Statuto del Centro individua i responsabili ai fini della sicurezza e al medesimo è allegata la planimetria sui locali assegnati al Centro, così come previsto dalla circolare 3/4/2006. Questo Ufficio, vista la conformità del Centro al comma 5 dell’art. 29 dello Statuto dell’Ateneo; preso atto che lo Statuto del Centro è adeguato alle previsioni della circolare 3/4/2006 sulla sicurezza, propone al Senato la costituzione del Centro e l’approvazione del relativo Statuto.» Vallini illustra sinteticamente la pratica. Il Rettore rileva che con la presente pratica si prevede che al costituendo Centro studi vengano assegnati alcuni locali presso il Dipartimento di Scienze aziendali; egli evidenzia che per la validità di questa assegnazione è necessario che essa sia disposta dal Consiglio di Amministrazione. Sottolinea inoltre che dall’esame della pratica non si evince con chiarezza se all’Ateneo competano oneri o meno. Per questi motivi ritiene opportuno un ulteriore approfondimento. Vallini accoglie la proposta di approfondimento e si impegna a riferire sull’argomento in una delle prossime adunanze del Senato. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 128 _______________________________________________________________________________ 12 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Il Senato Accademico, tenuto conto di quanto emerso nel corso della discussione, rinvia l’approvazione della pratica ad altra adunanza dando mandato al Prof. Carlo Vallini di approfondire l’argomento. Sul punto 6) all’ordine del giorno «MODIFICA ORDINAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA IN “OTTICA E OPTOMETRIA” (CLASSE 25) ADEGUAMENTO AI RILIEVI DEL CUN» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Si segnala che il Ministero – per le vie brevi – ha chiesto di chiudere in Banca Dati RAD l’adeguamento del corso di laurea in oggetto entro il 9 maggio, al fine di poterlo inserire nell’Offerta formativa 2006-2007, per la quale le operazioni di chiusura erano stabilite al 12 maggio. Per soddisfare tale richiesta è stato emanato il decreto n. 24623 (330) del 9/5/2006, adottato dal Rettore, per motivi di indifferibilità ed urgenza, ai sensi dell’art. 12 c. 3 dello Statuto, che si sottopone alla ratifica del Senato Accademico. Nell’Offerta Formativa dell’anno accademico 2006-2007 risulta quindi inserito il corso di laurea in “Ottica e Optometria” in sostituzione del corso di laurea in “Ottica”. Si sottopone pertanto all’approvazione del Senato la seguente delibera». Il Rettore illustra sinteticamente la pratica. Orlandini motiva il proprio voto contrario in quanto nel profilo culturale e professionale è contenuta la seguente frase: “dovrà anche saper esaminare in dettaglio le capacità visive in un soggetto”, osservando che l’attività descritta costituisce un atto medico che non può essere praticato da un possessore di una laurea non appartenente all’area sanitaria. Gensini concorda con l’opinione espressa da Orlandini. Il Senato Accademico adotta con i voti contrari di Gensini e Orlandini la seguente delibera. Delibera n. 129 Il Senato Accademico, richiamata la propria precedente delibera del 12/4/2006 con la quale è stata approvata la trasformazione del corso di laurea in “Ottica” in “Ottica e Optometria” (classe 25); visti i rilievi formulati al riguardo dal CUN, nell’adunanza del 4 maggio u.s., in merito agli obiettivi formativi specifici e agli ambiti occupazionali del corso in oggetto; vista la nota del Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali del 5/5/2006 prot .n. 874, di adeguamento ai suddetti rilievi; preso atto che il MIUR ha richiesto, per le vie brevi, di chiudere in Banca Dati l’adeguamento del corso in oggetto, entro il 9 maggio 2006; considerata la necessità ed urgenza di provvedere alla chiusura della Banca Dati Offerta Formativa 2006-2007, fissata al 12 maggio 2006; visto l’art. 12 c. 3 dello Statuto dell’Università, emanato con Decreto Rettorale n. 577 del 20/6/95 e successive modifiche, approva a ratifica il Decreto Rettorale n. 24623 (330) del 9/5/2006 con il quale l’ordinamento del corso di laurea “Ottica e Optometria” (classe 25) è stato modificato in conformità ai rilievi del CUN. A questo punto, sono le 9,35, entrano Innocenti e Marcellini. _______________________________________________________________________________ 13 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Sul punto 7) all’ordine del giorno «COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO – MIWIKEY» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Dipartimento di Energetica “Sergio Stecco” dell’Università degli Studi di Firenze ha partecipato in qualità di Capofila al Bando regionale “Ricerca per l’Ambiente” ed il progetto è stato ammesso al finanziamento per € 139.000,00. Il progetto è stato denominato “MIWIKEY” ed è centrato sullo studio delle criticità economiche, energetiche e normative connesse con la diffusione dello sfruttamento dell’energia eolica con piccoli impianti (< 20 kW) in Toscana. Fra le attività del progetto è prevista l’installazione di una turbina eolica ad asse verticale come installazione campione presso una azienda agrituristica. Il Dipartimento di Energetica fornirà supporto tecnico scientifico per tutte le parti del progetto; in particolare, svolgerà la fase di analisi preliminare delle condizioni anemometriche ed orografiche del sito dell’azienda agrituristica. Sulla base dei dati disponibili presso i database meteorologici o raccolti in loco sarà sviluppata un’analisi di ventosità utilizzando le modellistiche ed i software già presenti all’interno del Dipartimento, che permetterà di procedere alla fase progettuale, di concerto con le aziende produttrici di materiali e l’agriturismo in cui verrà installato l’impianto. L’Università monitorerà tutte le fasi di installazione e gestione dell’impianto, in modo da poter ricavare le informazioni economiche e gestionali per la valutazione della redditività economica di questa tipologia di progetti e di quelli che possono essere i suoi sviluppi in termini di business plan aziendale. Sulla base del piano finanziario presentato alla Regione Toscana, il progetto beneficerà di € 50.000,00 (sul totale di € 139.000,00). Il Dipartimento di Energetica concorrerà alla copertura delle spese correlate alla realizzazione del progetto, per un importo previsto di Euro 35.000 costituito prevalentemente da costi del personale strutturato. L’eventuale modesta eccedenza correlata ai costi del personale strutturato, sarà coperta con i fondi di ricerca di cui è responsabile il Prof. Ennio A. Carnevale, responsabile della ricerca. Gli altri partner del progetto sono: • Minienergea s.r.l. (capofila); • Dipartimento di Energetica “Sergio Stecco”; • Magnetek s.p.a. (Figline Valdarno); • Fattoria Celle (Azienda di agriturismo). I partner suddetti dovranno costituirsi in associazione Temporanea di scopo per la durata del progetto. In attesa della delibera della Giunta del Dipartimento (prevista per la prossima seduta del 18 maggio p.v.) in merito alla fattibilità del progetto ed alla costituzione di ATS, il Direttore del Dipartimento di Energetica, con nota del 5 maggio u.s. ha evidenziato la fattibilità della ricerca, garantendo la disponibilità delle risorse necessarie per la sua realizzazione e l’impegno a coprire eventuali ulteriori oneri finanziari, che potrebbero verificarsi durante la realizzazione della ricerca, facendo inoltre presente l’interesse nello sviluppo delle attività previste dal Progetto il quale è perfettamente inserito nelle tematiche di ricerca della struttura stessa. Dalla suddetta nota si evince che la Giunta del Dipartimento provvederà a ratificare gli impegni assunti durante la prossima seduta.» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 130 _______________________________________________________________________________ 14 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Il Senato Accademico, preso atto che il Dipartimento di Energetica ha partecipato, insieme ad altri partner, al Bando emesso dalla Regione Toscana “Ricerca per l’Ambiente” nell’ambito del Piano Regionale di Azione Ambientale (PRAA) 2004-2006 – Decreto regionale n. 4657 del 27/6/2005; visto che il progetto presentato “MIWIKEY” è stato ammesso al finanziamento per € 139.000; vista la lettera del Direttore del Dipartimento di Energetica del 5 maggio u.s. (in attesa della ratifica da parte della Giunta del Dipartimento) in merito alla fattibilità ed all’approvazione del progetto di ricerca; considerato che per poter beneficiare del finanziamento si rende necessario costituire una ATS, richiamate le proprie delibere dell’8/2/2006 – di pari oggetto – che stabiliscono l’applicazione alle Associazioni temporanee di Scopo di quanto previsto dal Regolamento d’Ateneo per l’attività in conto terzi; visto l’art. 13 lett. i) dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, Delibera di approvare la proposta di costituzione di ATS e di porre a carico del Dipartimento di Energetica eventuali spese di costituzione, purché si tenga conto di quanto previsto dal Regolamento d’Ateneo per l’attività in conto terzi ai fini delle spese generali e dell’accantonamento al fondo comune d’Ateneo. Sul punto 8) all’ordine del giorno «RATIFICA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO TRA UNESCO E UNIVERSITÀ DI FIRENZE RELATIVAMENTE ALL’ISTITUZIONE DI UNA CATTEDRA UNESCO IN SVILUPPO UMANO E CULTURA DI PACE PRESSO L’UNIVERSITÀ DI FIRENZE» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Si sottopone all’attenzione del Senato Accademico l’Accordo in epigrafe, relativo all’istituzione presso l’Università di Firenze di una Cattedra avente ad oggetto lo “Sviluppo umano e la cultura della pace”, da attivare nell’ambito della Facoltà di Scienze della Formazione. Il nostro Ateneo – su iniziativa del prorettore Orefice – presentò nel giugno 2004 una richiesta per l’istituzione della cattedra in parola, allegando un progetto completo di budget che prevedeva un costo totale di 285.000 euro. Nel gennaio 2006, il Presidente della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO ha trasmesso al Rettore l’accordo in parola da cui risulta che il progetto è stato rielaborato attraverso contatti diretti tra l’UNESCO ed il Prof. Orefice. Pertanto si è reso necessario ricostruire gli atti prima di poter sottoporre la convenzione all’attenzione del Rettore. Tra l’altro, a seguito delle sollecitazioni dell’UNESCO il Rettore ha ritenuto opportuno e urgente firmare la convenzione in data 8 maggio 2006, portandola successivamente a ratifica da parte del Senato Accademico. Quanto all’approvazione da parte delle strutture coinvolte: - Il progetto definitivo, ed il relativo budget, che risulta riformulato in modo sostanziale rispetto al progetto originale, pur non prevedendo oneri diretti per l’ateneo, sono stati approvati dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione che, come risulta dal verbale, si è assunto l’impegno _______________________________________________________________________________ 15 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ a sostenere eventuali oneri finanziari derivanti dall’attuazione dell’accordo, nonché l’impegno a mettere a disposizione le risorse umane, le attrezzature e gli spazi necessari. Pertanto – si legge nel verbale – non è previsto alcun onere a carico dell’unità amministrativa centrale. - Il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, con nota del 27 aprile u.s., ha dichiarato di aver preso visione della Convenzione di cui trattasi, senza nulla eccepire.» Il Rettore illustra sinteticamente la pratica. Corpaci sottolinea la mancanza di una delibera del Consiglio di Facoltà in merito. Il Rettore suggerisce di chiamare il Dott. De Marco per fornire ulteriori chiarimenti. Falciai sottolinea che la dicitura “istituzione di una cattedra” è improprio perché l’accordo in esame concerne il finanziamento da parte dell’UNESCO di un insegnamento da attivare. Vallini concorda con l’opinione espressa da Falciai, aggiungendo che, dal momento che il finanziamento in esame è relativo all’istituzione di un nuovo insegnamento, la pratica avrebbe dovuto ricevere l’approvazione del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione. A questo punto entra il Dott. De Marco, Dirigente dell’Area Attività Didattica, Ricerca e Servizi agli Studenti per fornire ulteriori chiarimenti. De Marco ribadisce che l’accordo in esame non comporta l’attivazione di un posto di ruolo ma rappresenta un finanziamento biennale per l’istituzione di un insegnamento in “Sviluppo umano e cultura di pace” nell’ambito di un programma internazionale. Il Rettore suggerisce di approvare questa iniziativa, puntualizzando in delibera la necessità che per il futuro eventuali analoghe iniziative vengano approvate preventivamente dai Consigli delle Facoltà interessate. A questo punto esce De Marco. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 131 Il Senato Accademico, - visto l’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze relativamente all’istituzione di un insegnamento UNESCO in Sviluppo umano e cultura di pace presso l’Università già sottoscritto attesa la scadenza fissata per i primi di maggio; - visto la delibera, favorevole, adottata dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi in data 9 novembre 2005; - vista la nota del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione in data 27 aprile 2006 che esprime a nome della Facoltà l’assenso a tale iniziativa; - considerato che la mancata sottoscrizione salvo ratifica dell’accordo in parola entro i primi di maggio 2006 avrebbe comportato una perdita di chance; - considerato che non vi sono oneri per l’Ateneo; - ribadita la necessità di acquisire in futuro, per casi analoghi, il parere della Facoltà e non solo una comunicazione, ancorché favorevole del Preside; - visto il Regolamento didattico di Ateneo, emanato con Decreto Rettorale 1391 del 26 ottobre 2001; - visto lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale. 577 del 20/6/1995 e successive modificazioni, ed in particolare l’art. 12 comma 3, _______________________________________________________________________________ 16 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ approva a ratifica la sottoscrizione dell’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze relativamente all’istituzione di un insegnamento UNESCO in “Sviluppo umano e cultura di pace” presso l’Università di Firenze. Sul punto 9) all’ordine del giorno «PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI MASTER DA EROGARE IN LINGUA INGLESE O ALTRA LINGUA STRANIERA» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Senato Accademico, nella seduta del 12 aprile u.s., ha preso in esame la pratica relativa alla Proposta di istituzione di master erogati in lingua inglese,, adottando una delibera con la quale ha condiviso – in linea di massima – il progetto ed ha nominato una Commissione (professori Leonardo Morlino presidente, Alfredo Corpaci, Mario Falciai, Raimondo Innocenti, Franca Pecchioli e Carlo Vallini) con il compito di rivedere i contenuti tecnici del progetto medesimo. La Commissione si è riunita il 3 maggio scorso (assenti giustificati i professori Vallini e Pecchioli) al fine di rispondere al mandato ricevuto dal Senato Accademico che l’aveva invitata a concludere i lavori in tempi rapidi per poter riprendere in esame la materia nella seduta del mese di maggio. Nel corso della riunione la Commissione ha esaminato il progetto “master in inglese” come illustrato nella pratica discussa dal Senato Accademico nella seduta del 12 aprile. Dopo ampia discussione, è stato deciso di proporre al Senato Accademico quanto segue: - cassare i primi due punti della proposta di delibera presentata per la seduta del 12 aprile, (possibilità di deroghe rispetto alle 400 ore complessive di attività didattica frontale e di altre forme di addestramento, di studio guidato e di didattica interattiva, fino ad un limite minimo di 300 ore e rispetto agli 8 mesi di durata di cui all’art 2, fino ad un limite minimo di 6 mesi), proponendo una delibera di questo tenore: “Il Senato Accademico delibera di autorizzare le Facoltà a proporre l’attivazione – in via sperimentale, per l’a.a. 2006/2007 – di master da erogare in lingua inglese o altra lingua straniera, anche in deroga – ove necessario – al Regolamento per la istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master. Tali deroghe resteranno comunque entro i seguenti limiti: • rispetto al punto 12 dell’art. 7, con la possibilità di scendere sotto la soglia del 60%, in presenza di idonee motivazioni, fino ad un limite minimo del 40%; • rispetto al numero dei membri del comitato ordinatore di cui all’art. 9, fino ad un limite minimo di 3, purché tutti docenti di ruolo dell’Ateneo fiorentino. I master in parola dovranno riguardare gli ambiti nei quali l’Università di Firenze ha eccellenze anche con riferimento alla città e al territorio. I progetti presentati dalle Facoltà saranno esaminati da una Commissione composta dai professori… … La Commissione dovrà esaminare le proposte nel merito. Si raccomanda alla Commissione che le proposte approvate siano in numero ragionevolmente ridotto. *** Come riportato nella pratica al Senato Accademico del 12 aprile scorso, i progetti saranno presentati dalle Facoltà attraverso la compilazione di un formulario, elaborato dagli uffici sulla base di quanto deliberato dal Senato Accademico, completo di piano finanziario. I progetti saranno _______________________________________________________________________________ 17 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ poi approvati da un’apposita Commissione mista, composta da membri del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione; dopo l’approvazione della Commissione, si procederà direttamente all’emanazione del Decreto Rettorale istitutivo del corso, in deroga all’art. 5 del Regolamento medesimo che prevede che le proposte di istituzione di corsi di master […] siano approvate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione per le rispettive competenze. *** Relativamente a quanto riportato nella pratica del 12 di aprile la Commissione ha proposto di: - riferire il progetto non solo a master erogati solo in lingua inglese ma, più in generale, a corsi erogati in lingua straniera; - ribadire che potranno iscriversi ai master in parola studenti comunitari (ivi compresi gli studenti italiani) ed extracomunitari; - verificare l’effettiva funzionalità, nei modi e nei tempi, dell’utilizzo della sede di Villa Favard nonché l’opportunità di affidare alla costituenda fondazione le attività di cui trattasi, valutando in alternativa la possibilità che, nell’immediato, la gestione didattico/amministrativa dei corsi venga affidata ad una struttura ad hoc (centro di servizi autonomo).» Il Rettore illustra sinteticamente la pratica. A questo punto, sono le 9,50, esce Orlandini. Migno esprime un giudizio negativo sull’iniziativa in esame, sulla base dell’opinione che i progetti di internazionalizzazione della didattica debbano partire dal basso e non venire imposti dall’alto. Il Rettore fa presente che nel caso di specie l’iniziativa è stata proposta dalle Facoltà interessate, quindi non è sostenibile quanto asserito in ordine alla promozione verticistica. Angotti suggerisce di modificare la delibera in esame in maniera da prevedere che le decisioni inerenti l’approvazione dei master vengano assunte dal Senato Accademico. Il Rettore concorda con la proposta di Angotti. Montanari propone di modificare la dicitura “Istituzione presso l’Università di Firenze di master da erogare in lingua inglese”. Falciai esprime soddisfazione per i contenuti del progetto in esame, sostenendo che la formula adottata realizza un idoneo contemperamento tra le modalità dei master tradizionali e le esigenze specifiche poste dall’istituzione di corsi di studio rivolti principalmente a studenti stranieri. Innocenti sostiene che il fatto che la Commissione abbia deciso di cassare la previsione iniziale che dava la possibilità di derogare al limite di 400 ore di didattica frontale non costituisce necessariamente una garanzia di superiore qualità dei corsi. Ritiene altresì che nel caso di specie, in cui si fa riferimento un’utenza diversa da quella dei tradizionale corsi di master, sarebbe opportuno prevedere un periodo di studi più breve e concentrato. Il Rettore ritiene che la soluzione prescelta sia accettabile, dal momento che si rende necessario differenziare i master dai corsi di perfezionamento. Gensini suggerisce di modificare la dicitura “Istituzione presso l’Università di Firenze di master da erogare in lingua inglese” in “Istituzione presso l’Università di Firenze di master svolti in lingua inglese”. _______________________________________________________________________________ 18 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 132 Il Senato Accademico, - richiamata la propria precedente delibera adottata nella seduta del 12 aprile 2006; - visto il resoconto dei lavori della Commissione nominata dal Senato Accademico, riportato in descrittiva; - visto il progetto presentato dal Prorettore per il Dottorato di Ricerca e per il Polo Universitario Europeo relativo all’Istituzione presso l’Università di Firenze di master svolti in lingua inglese di cui alla presente pratica; - visto il Regolamento per la istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master, emanato con Decreto Rettorale n. 864 del 27.6.2001 e successive modificazioni; - vista l’istruttoria predisposta dall’Ufficio; - ritenuto opportuno, considerata l’importanza dell’iniziativa, prevedere – per l’a.a. 2006/2007, in via sperimentale – alcune deroghe al suddetto regolamento; - vista la proposta di delegare ad apposita Commissione l’approvazione dei master di cui trattasi; - ritenendo, invece, necessario che le decisioni inerenti l’approvazione dei master, restino in capo al Senato per le implicazioni che gli stessi hanno sulla programmazione didattica; - visto il D.M. 509/99, regolamento per l’autonomia didattica degli atenei, come sostituito dal D.M. 270/2004; - visto il Regolamento didattico di Ateneo, emanato con Decreto Rettorale 1391 del 26 ottobre 2001; - visto lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale. 577 del 20.06.1995 e successive modificazioni; Delibera di autorizzare le Facoltà a proporre – in via sperimentale, per l’a.a. 2006/2007 – l’attivazione di master da svolgersi in lingua inglese o altra lingua straniera, anche in deroga al Regolamento per la istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master, condizionando la deroga ai seguenti limiti: • punto 12 dell’art. 7, la possibilità di scendere sotto la soglia del 60%, in presenza di idonee motivazioni, fino ad un limite minimo del 40%; • numero dei membri del comitato ordinatore di cui all’art. 9, un limite minimo di 3, purché tutti docenti di ruolo dell’Ateneo fiorentino; • che i temi dei master riguardino gli ambiti nei quali l’Università di Firenze ha eccellenze, anche con riferimento al territorio. A questo punto, sono le 10,10, esce Torricelli. Sul punto 10) all’ordine del giorno «ISTITUZIONE MASTER E CORSI DI PERFEZIONAMENTO/FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER L’ANNO ACCADEMICO 2006/07» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «La Commissione ad hoc, presieduta dal Prof. Paolo Orefice, si è riunita nei giorni 20 aprile e 3 maggio 2006 per l’esame dei progetti dei Master e dei Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento professionale presentati dalle Facoltà per l’anno accademico 2006/07. Iniziando i lavori la Commissione ha _______________________________________________________________________________ 19 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ ritenuto opportuno richiedere che venga effettuata dagli Uffici una verifica generale sull’andamento dei Master e dei Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento professionale, che possa consentire una valutazione globale circa le problematiche emerse in questi anni e sui risultati raggiunti. L’Ufficio, preso atto della richiesta, si è impegnato a raccogliere gli elementi necessari per la verifica di cui sopra ai fini della predisposizione di una relazione da sottoporre all’attenzione del Senato Accademico nella prima seduta utile. Per i corsi di Perfezionamento/Formazione e aggiornamento professionale è stata pertanto predisposta la nota del Rettore in data 5.5.2006 e inviata a tutte le strutture interessate mentre per i master – per i quali esiste una gestione centralizzata – si sta provvedendo a contattare direttamente gli uffici competenti. 1 Corsi di perfezionamento, aggiornamento e formazione professionale Passando all’esame delle proposte pervenute dalle Facoltà sulle quali l’Ufficio ha effettuato un lavoro di controllo formale e tecnico, verificando il rapporto ore di lezioni/CFU, la congruità delle schede del rilevamento costi sulla base di entrate/uscite, nonché il rispetto di tutti gli altri requisiti conformemente ai criteri stabiliti dalla normativa vigente, la Commissione ha espresso parere favorevole su tutti i Corsi, formulando le seguenti osservazioni: FACOLTÀ DI ARCHITTETURA La Commissione rileva che per il Corso n. 3 “Fotografia di architettura, città e territorio” diretto dal Prof. Franco Montanari, la tassa di iscrizione di 1.900 euro, superiore al tetto di 1.500 euro, sia giustificata “dal costo dei laboratori, dei materiali fotografici e delle attrezzature di ripresa sia per la fotografia digitale, che quella su pellicola: sala di posa attrezzata, laboratorio di sviluppo e stampa, banco ottico, laboratorio informatico per elaborazioni immagini digitali”. La Commissione ritiene pertanto che il caso rientri nei criteri stabiliti dalla normativa, i quali prevedono “...la tassa di iscrizione, fissata in 300 euro il minimo e in 1.500 euro il massimo, salvo documentate esigenze particolari (es. per l’uso di determinate apparecchiature, di laboratori ecc.).” La Commissione suggerisce poi di modificare il titolo del Corso n. 8, diretto dal Prof. Alberto Magnaghi, da “Attuare la democrazia partecipativa, nuove funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali” a “Strumenti urbanistici per la democrazia partecipativa: nuove funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali” Nella riunione del 3 maggio 2006 è stato portato all’attenzione della Commissione il Corso di perfezionamento in “Il progetto dell’innovazione tecnologica nelle opere di architettura”, diretto dal Prof. Romano Del Nord, pervenuto via fax solo in data 3/5/2006 e approvato dalla Facoltà di Architettura in data 28/4/2006. Non essendovi rilievi tecnici da parte dell’Ufficio, la Commissione ha espresso parere favorevole al Corso stesso, pur se presentato in ritardo. Successivamente in data 8/5/2006 è pervenuta una nota del Prof. Del Nord (firmata anche dal Preside di Architettura e dal Direttore del Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura, sede del Corso) che chiede un aumento della tassa, fissata nel progetto originario in 1.500 euro, di ulteriori 1.700 euro per il previsto stage a Lucca, quota comprensiva degli oneri di vitto e alloggio. FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE _______________________________________________________________________________ 20 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Per il Corso n. 16 “Lavorare nell’ospedale pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione educativa e sociale al bambino malato e alla famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”, diretto dal Prof. Andrea Mannucci – presentato con nota del Preside del 30/3/2006 e che sarà portato a ratifica del Consiglio di Facoltà – il parere favorevole della Commissione è subordinato all’approvazione del Consiglio della Facoltà medesima. FACOLTÀ DI INGEGNERIA Per il Corso n. 5 “La sicurezza negli stabilimenti produttivi e nei cantieri temporanei e mobili”, diretto dal Prof. Mario Tucci, la Commissione suggerisce che in sede di Decreto istitutivo deve essere specificato nel dettaglio, sulla base della tipologia di provenienza degli studenti, a quante ore corrispondono i diversi CFU. FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Per quanto riguarda il corso n. 8 “Odontologia forense”, diretto dal Prof. Gian Aristide Norelli, anche per quest’anno viene prevista una tassa di 2.000 euro. Si ricorda che lo scorso anno gli Organi Accademici hanno approvato tale cifra. La Commissione suggerisce, infine, per tutti i Corsi che prevedono CFU decimali che gli stessi siano arrotondati all’unità superiore.» Il Senato Accademico prende altresì in esame il seguente promemoria, trasmesso in un secondo momento: «a) Facendo seguito alla pratica in oggetto, si comunica che la Facoltà di Scienze della Formazione, con delibera del 10 maggio 2006 ha approvato il Corso di perfezionamento n. 16 (di cui al prospetto allegato alla pratica stessa) “Lavorare nell’ospedale pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione educativa e sociale al bambino malato e alla famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”, diretto dal Prof. Andea Mannucci – presentato con nota del Preside del 30/3/2006 e che sarebbe stato portato a ratifica del Consiglio di Facoltà; b) La Facoltà di Scienze della Formazione, sempre con delibera del 10/5/2006 – trasmessa con nota del Preside dell’11/5/2006 – ha proposto l’attivazione di un nuovo corso di perfezionamento dal titolo “Modelli aziendali di valutazione formativa”, diretto dal Prof. Carlo Catarsi. L’Ufficio ha effettuato la consueta verifica formale e tecnica e non vi sono rilievi. Si sottolinea peraltro che, vista la presentazione oltre i termini stabiliti (31/3/06) e successivamente alle riunioni della Commissione ad hoc (20/4/06 e 3/5/06) non è stato possibile sottoporre al vaglio della Commissione la proposta di cui trattasi. Si sottopone il suddetto Corso all’attenzione del Senato.» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 133 Il Senato Accademico, - visti il DPR 162/82 e la legge 341/90; - visto lo Statuto dell’Università di Firenze, emanato con DR n. 577 del 20 giugno 1995 e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare l’art. 20; - visto il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con DR n. 1391 del 26 ottobre 2001, ed in particolare l’art.30; - viste le proposte di Corsi di perfezionamento e di Corsi di formazione e aggiornamento professionale avanzate dalle Facoltà per l’a.a. 2006/07; _______________________________________________________________________________ 21 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - visto il resoconto dei lavori della Commissione ad hoc, presieduta dal Prof. Paolo Orefice, riunitasi in data 20 aprile 2006 e 3 maggio 2006, riportato in descrittiva e facendo propri i suggerimenti ivi contenuti, - vista la documentazione approvata dalla Facoltà di Architettura in data 28.4.2006 e trasmessa in data 3.5.2006, relativa al Corso di perfezionamento “Il progetto dell’innovazione tecnologica nelle opere di architettura”, diretto dal Prof. Romano del Nord, e vista l’ulteriore lettera del docente medesimo in data 8.5.2006; - vista la delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze della formazione del 10/5/05, con la quale approva la richiesta di attivazione del Corso di perfezionamento dal titolo “Lavorare nell’ospedale pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione educativa e sociale al bambino malato e alla famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”, diretto dal Prof. Andrea Mannucci; - visto che sempre con delibera del 10/5/05 la Facoltà di Scienze della formazione chiede l’attivazione di un nuovo Corso di perfezionamento dal titolo “Modelli aziendali di valutazione formativa”, diretto dal Prof. Carlo Catarsi, non esaminato dalla Commissione, - preso atto di quanto dichiarato dall’Ufficio; - ritenuto che le deroghe proposte siano giustificate dalle considerazioni espresse sia dai presidi che dalla commissione, delibera di approvare i Corsi di perfezionamento e i Corsi di formazione e aggiornamento professionale proposti dalle Facoltà di cui all’elenco allegato al presente verbale di cui forma parte integrante (All. C), con le seguenti precisazioni: Facoltà di archittetura Per il Corso n. 3 “Fotografia di architettura, città e territorio” tassa di iscrizione di 1.900 euro. Il titolo del Corso n. 8, viene modificato da “Attuare la democrazia partecipativa, nuove funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali” a “Strumenti urbanistici per la democrazia partecipativa: nuove funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali”. Per quanto riguarda il Corso di perfezionamento su “Il progetto dell’innovazione tecnologica nelle opere di architettura” , pervenuto in data 28/4/2006, vista l’ulteriore nota di aumento della tassa, di ulteriori 1.700 euro. Facoltà di Ingegneria Per il Corso n. 5 “La sicurezza negli stabilimenti produttivi e nei cantieri temporanei e mobili”, specificare la tipologia di provenienza degli studenti e il numero dei diversi CFU. Facoltà di Medicina e Chirurgia Per quanto riguarda il Corso n. 8 “Odontologia forense”, tassa di 2.000 euro. Il Senato Accademico stabilisce, inoltre, di arrotondare per eccesso i crediti decimali. 2 Master a) Approvazione dei corsi Per quanto riguarda i master, la Commissione ha preso visione dei 113 progetti presentati dalle Facoltà, decidendo di proporre all’approvazione del Senato Accademico i progetti che risultino conformi alla normativa vigente. Per i progetti per i quali è risultato necessario un approfondimento dell’istruttoria la Commissione ha fissato una nuova seduta per il prossimo 6 _______________________________________________________________________________ 22 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ giugno i cui esiti saranno poi portati all’attenzione del Senato Accademico nella seduta del mese di giugno. b) Progetti per la realizzazione di corsi finalizzati al rilascio di titoli doppi/congiunti o da realizzarsi in collaborazione con altri atenei Ai fini dell’esame delle proposte di master da realizzarsi con altri atenei, sia che queste siano finalizzate alla semplice collaborazione che al rilascio di un titolo doppio/congiunto, l’Ufficio ha distribuito alla Commissione un documento di lavoro relativo alle problematiche connesse al rilascio di titoli doppi/congiunti con altri atenei, da leggersi anche in relazione alla delibera adottata dal Senato Accademico nella seduta del maggio 2005: Preso atto di quanto esposto dall’Ufficio, la Commissione si è espressa. c) Approvazione convenzioni Ai fini della realizzazione dei corsi in collaborazione con altri atenei, al momento, è pervenuta all’Ufficio la convenzione relativa alla realizzazione del corso in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la comunicazione, approvata dalla Facoltà di Scienze Politiche nella seduta del 15 marzo 2006 da sottoscrivere con la Seconda Università di Napoli e l’Università di Salerno. Con la convenzione in parola, le parti intendono sinergizzare le proprie potenzialità didattico-scientifiche per meglio corrispondere a richieste formative di laureati aventi maggiori e più approfondite conoscenze in ambito disciplinare e professionale attinenti alle tecniche di ricerca empirica in sociologia, nel settore della comunicazione e del marketing. Il corso – alla cui realizzazione collaborano appunto la Seconda Università di Napoli (Facoltà di Economia) e l’Università di Salerno (Facoltà di Lettere e Filosofia) – è realizzato presso il nostro Ateneo, che, attraverso la convenzione, si assume l’impegno alla gestione delle carriere degli studenti ed al rilascio del titolo di studio (si tratta pertanto di una mera collaborazione tra atenei senza il rilascio di un titolo congiunto). La disponibilità delle Università in parola è attestata da apposite note a firma dei rispettivi Rettori agli atti dell’Ufficio. d) Criteri e temi di carattere generali evidenziati dalla Commissione 1.1. Criteri per l’approvazione delle proposte di rinnovo La Commissione – constatando che permangono ancora non conformità relative al rispetto della normativa di Ateneo – ha approvato i seguenti criteri da proporre al Senato Accademico ai fini dell’approvazione dei corsi per l’a.a. 2007/08 – il mancato rispetto per due anni consecutivi di quanto richiesto dai seguenti articoli del Regolamento master o art. 9 comma 2 del Regolamento, Il Coordinatore ed i membri del Comitato ordinatore devono comunque essere docenti del Corso, o art. 7, comma 1, punto 12 del Regolamento, …almeno il 60% dei crediti dovrà essere coperto da docenti interni all’Ateneo o di altre Università consorziate, anche straniere comporta la presentazione da parte del Coordinatore del corso delle motivazioni che stanno alla base di tale non conformità. Se la Commissione ritiene accettabili le motivazioni in parola, propone al Senato Accademico l’approvazione del corso, fermo restando che se in sede di proposte per l’a.a. 2007/08 dal piano delle attività didattiche del corso attivato per il 2006/07 si evince nuovamente il mancato rispetto di quanto sopra, il corso non verrà approvato per il 2007/08. _______________________________________________________________________________ 23 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ 1.2. Raccomandazioni La Commissione, nell’esaminare i progetti presentati per l’a.a. 2006/07, ha rilevato alcune anomalie piuttosto diffuse nella redazione degli stessi che ha ritenuto opportuno evidenziare agli Organi Accademici – affinché questi possano valutare l’opportunità di un richiamo ai docenti ed alle strutture sui seguenti punti che – tra gli altri – stanno alla base della realizzazione di un corso di qualità. La Commissione ha constatato che 1. Si rileva piuttosto spesso una incongruenza tra il settore attribuito ad un insegnamento ed il titolo dell’insegnamento medesimo, che risulta non essere coerente con le declaratorie del settore. E’ importante sottolineare che nell’Università le competenze sono “etichettate”, a livello nazionale, tramite i settori scientifico disciplinari come definiti dal Decreto Ministeriale 4 ottobre 2000 al quale è necessario attenersi. La Commissione ha pertanto richiamato l’attenzione sulla necessità di attribuire ad ogni insegnamento – sulla base del DM citato – il settore scientifico disciplinare coerente con le competenze che detto insegnamento intende fornire. 2. Dall’esame dei piani finanziari si evince che la gestione dei fondi porta talvolta ad un avanzo di cassa, in alcuni casi anche piuttosto consistente. La Commissione ricorda che, secondo quanto previsto dal Regolamento master, il contributo a carico degli studenti deve essere definito dal Consiglio di Amministrazione in funzione dell’analisi dei costi presentata ed invita pertanto i coordinatori dei corsi e le strutture interessate a presentare in sede di previsione una opportuna valutazione dei costi. La Commissione, nel ritenere illegittimo l’utilizzo dei fondi derivanti dal master per scopi diversi dalle attività del master medesimo, ritiene che eventuali fondi residui possano essere utilizzati esclusivamente per le edizioni successive del master oppure, in alternativa, quali investimenti in materiale didattico, strumentazioni o borse di studio a favore degli studenti iscritti al corso. 1.3. Prova di ammissione al master Su proposta dell’Ufficio, la Commissione ha preso altresì in esame l’ipotesi di proporre al Senato Accademico la modifica della delibera assunta nella seduta del maggio 2004 che stabiliva: la prova di ammissione al master sarà obbligatoria anche nel caso in cui il numero dei candidati sia inferiore al numero dei posti disponibili. Tale modifica è suggerita dall’esame di alcuni progetti (dove non è prevista la prova in presenza) nonché da alcune segnalazioni in merito all’effetto deterrente che il dover sostenere una prova in presenza per l’iscrizione al master può avere su studenti residenti al di fuori della Toscana. La Commissione ha deciso pertanto di proporre al Senato Accademico la seguente modifica, relativa alle modalità della prova di ammissione o la selezione per l’ammissione al master sarà obbligatoria fermo restando che questa potrà essere effettuata anche sulla base della valutazione dei titoli e dei curricula presentati dai candidati, senza prevedere una prova in presenza. e) Apprendistato in alta formazione Nel corso della seduta del 3 maggio, infine, il Prof. Paolo Orefice ha illustrato brevemente il bando emanato dalla Regione Toscana relativo a progetti di alta formazione in apprendistato in attuazione del protocollo di intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione _______________________________________________________________________________ 24 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Toscana. Considerato che le proposte progettuali che saranno presentate riguarderanno anche corsi di master e che la scadenza per la loro presentazione è fissata per il 31 maggio (saranno pertanto portate a ratifica nella prossima seduta del Senato Accademico), la Commissione ha deciso di esaminare le proposte esclusivamente in via telematica, essendo queste al momento in corso di realizzazione. In allegato un quadro riassuntivo delle aree tematiche nell’ambito delle quali i progetti in parola saranno realizzati, al quale deve aggiungersi il corso Direzione tecnica del cantiere di restauro (Facoltà di Architettura, coordinatore Prof Garzonio, inserito nell’elenco dei master, per il quale manca comunque il progetto). Ad ogni fine utile, si precisa che gli adempimenti relativi al bando apprendistato in alta formazione sono seguiti dall’Ufficio Progetti Speciali.» Vallini illustra sinteticamente la pratica. Evidenzia in particolare che la Commissione ha formulato due raccomandazioni generali: la prima raccomandazione concerne la necessità di attribuire ad ogni insegnamento, sulla base del Decreto Ministeriale 4 ottobre 2000, il settore scientifico disciplinare coerente con le competenze che detto insegnamento intende fornire; la seconda raccomandazione invece è relativa alle modalità di impiego degli avanzi di cassa che derivano dalla gestione dei master. A questo proposito la Commissione ha raccomandato di impiegare queste risorse per le edizioni successive del master oppure quali investimenti in materiale didattico, strumentazioni o borse di studio a favore degli studenti iscritti al corso. Il Rettore ritiene che quest’ultima limitazione sembra eccessiva perché non sussistono validi motivi per non consentire che le economie realizzate nell’organizzazione di un master vengano reimpiegate in altre iniziative promosse dalle stesse strutture che organizzano il master. Gensini sostiene che un’eventuale decisione di investire le risorse accantonate in attività totalmente scollegate dalle tematiche oggetto del master, contrasterebbe con il comune impegno in favore di una politica di contenimento dei costi dell’offerta formativa. Angotti concorda con l’opinione espressa dal Rettore, sottolineando in particolare che la possibilità di impiegare liberamente le risorse che si rendono disponibili in seguito all’organizzazione dei master può rappresentare un incentivo alla valorizzazione di questo genere di attività. Migno suggerisce di eliminare la possibilità di derogare al limite massimo di 1.500 euro per la tassa di iscrizione ai master, in maniera da ridurre le opportunità di creare avanzi di cassa. Corpaci ritiene che, nella misura in cui l’organizzazione di Corsi di master corrisponde all’assolvimento da parte dei docenti dei propri doveri istituzionali di formazione, non sia ragionevole predeterminare il modo in cui devono essere reimpiegate le risorse accantonate. A questo proposito suggerisce altresì la formazione di un fondo unico in cui far confluire tali risorse. Infine, segnala che il fatto che la gestione amministrativa ed economica dei master sia attualmente a carico dei Dipartimenti sembra contrastare con la circostanza che l’attivazione di Corsi di master rientra nell’ambito dell’attività formativa delle Facoltà. Montanari concorda con l’opinione espressa da Gensini, ritenendo inopportuno, in relazione al comune impegno in direzione del contenimento delle tasse di inscrizione, che le risorse accantonate attraverso l’organizzazione di master siano impiegate per finanziare attività di ricerca non collegate ai master stessi. Aggiunge che in ogni caso la materia deve essere definita attraverso _______________________________________________________________________________ 25 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ l’approvazione di un principio generale di condotta e non può essere lasciata all’iniziativa personale dei coordinatori dei Corsi di master. Falciai in relazione al precedente intervento di Corpaci, sostiene che sia opportuno conservare una certa flessibilità nelle modalità di istituzione dei master, in maniera tale che le strutture che li organizzano possano attivare o disattivare i Corsi in relazione alle esigenze che di volta in volta si presentano. Il Rettore evidenzia come tutta la materia sia attualmente soggetta a un rapido processo di evoluzione che potrebbe portare a un’ulteriore differenziazione fra varie tipologie di master, anche in relazione ai soggetti cui sono destinati. In particolare sottolinea come l’eventuale incorporazione dei Corsi di master nell’ambito dell’offerta formativa, se da un lato potrebbe comportare una diminuzione delle tasse di iscrizione, dall’altro potrebbe determinare un minore interesse da parte delle strutture impegnate nell’organizzazione dei Corsi. Per queste ragioni ritiene che la riorganizzazione complessiva del sistema debba essere affrontata dalla Commissione didattica, nell’ambito di un progetto che si concluda entro il prossimo anno. Per il momento suggerisce di approvare la pratica con la precisazione che le decisioni relative alla possibilità di impiegare gli avanzi di cassa accantonati in attività di ricerca estranee ai master stessi devono ricevere l’approvazione del Senato Accademico. Vallini propone di sostituire la parte della seconda raccomandazione con la quale si dice che la Commissione ritiene “illegittimo l’utilizzo dei fondi derivanti dal master per scopi diversi dalle attività del master medesimo”, con una richiesta che “l’utilizzo dei fondi eventualmente avanzati per cose diverse non attinenti direttamente il master sia soggetta ad una delibera motivata del Comitato ordinatore”. Angotti propone di richiedere per la validità delle decisioni relative alla possibilità di impiegare gli avanzi di cassa accantonati in attività di ricerca estranee la delibera del Consiglio del Dipartimento interessato. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 134 Il Senato Accademico: - visto il resoconto dei lavori della Commissione ad hoc, presieduta dal Prof. Paolo Orefice, riunitasi in data 20 aprile 2006 e 3 maggio 2006, riportato in narrativa e fatti propri i suggerimenti ivi contenuti, - viste le proposte di istituzione di Master per l’a.a. 2006/07 approvate dalle Facoltà dell’Ateneo per l’a.a. 2006/07; - vista la convenzione di collaborazione con l’Università di Salerno e la Seconda Università di Napoli, approvata dalla Facoltà di Scienze Politiche nella seduta del 15 marzo 2006 finalizzata alla realizzazione del master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la comunicazione; - visto l’elenco dei master e dei corsi di perfezionamento nel quale sono riportati i corsi sui quali la Commissione ha espresso parere favorevole; _______________________________________________________________________________ 26 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - preso atto dell’elenco dei corsi per i quali la Commissione ha chiesto un approfondimento di istruttoria rinviandone l’esame ad una prossima seduta, già convocata e che verranno pertanto esaminati in una prossima seduta; - richiamata la propria precedente delibera del 12 maggio 2004 relativa alle modalità della prova di ammissione ai master; - ritenuto opportuno accogliere quanto proposto dalla Commissione in merito ai criteri di verifica del rispetto del Regolamento, nonché in merito alle modalità di selezione dei candidati e, più in generale, in merito ad alcuni richiami relativi alla redazione delle tabelle delle attività formative dei corsi; - considerata la proposta formulata dalla Commissione in ordine all’utilizzo di eventuali fondi residui; - tenuto conto di quanto emerso nel corso della discussione in ordine alla necessità di acquisire, in presenza di avanzi di gestione, una specifica delibera del Consiglio di dipartimento in ordine alla modalità di utilizzo dei medesimi; - avuto riguardo dell’opportunità di procedere ad un riesame complessivo della materia; - fatta propria la proposta del Rettore in ordine alla possibilità di utilizzare gli avanzi di gestione per le attività di ricerca dei Dipartimenti, oltre alle modalità di uso richiamata dalla Commissione; - nelle more della revisione della costituzione delle Commissioni miste istruttorie; - visto il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei corsi di master, emanato con DR 864 del 27 giugno 2001 e successive modificazioni; - visto il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con DR n. 1391 del 26 ottobre 2001, ed in particolare gli artt. 9 e 28; - visto lo Statuto dell’Università di Firenze, emanato con DR n. 577 del 20 giugno 1995 e successive modifiche e integrazione, ed in particolare l’art. 20, approva 1) l’istituzione dei master di cui all’elenco allegato al presente verbale di cui forma parte integrante (All. D); 2) la convenzione di collaborazione con l’Università di Salerno e la Seconda Università di Napoli, finalizzata alla realizzazione del master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la comunicazione, nel testo allegato all’originale del presente verbale (All. 1); delibera a) che i master già istituiti per l’a.a. 2005/06 che per due anni consecutivi non abbiano rispettato quanto richiesto dall’art. 9 comma 2 del Regolamento e dall’art. 7, comma 1, punto 12 del Regolamento medesimo, potranno essere approvati dal Senato Accademico per l’a.a. 2006/07 solo in presenza di idonee motivazioni ritenute congrue dalla Commissione master e corsi di perfezionamento, fermo restando che se in sede di proposte per l’a.a. 2007/08 dal piano delle attività didattiche del corso attivato per il 2006/07 si evincesse nuovamente il mancato rispetto di quanto sopra, il corso non potrà essere approvato per il 2007/08. _______________________________________________________________________________ 27 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ b) che a decorrere dall’a.a. 2006/07 la selezione per l’ammissione al master sarà obbligatoria fermo restando che questa potrà essere effettuata anche sulla base della valutazione dei titoli e dei curricula presentati dai candidati, senza prevedere una prova in presenza; richiama l’attenzione delle strutture didattiche e di ricerca in merito alla necessità attribuire – in sede di redazione delle tabelle delle attività formative dei corsi in parola – ad ogni insegnamento il settore scientifico disciplinare coerente con le competenze che detto insegnamento intende fornire. invita il Consiglio di Amministrazione a considerare l’opportunità di consentire l’utilizzo degli avanzi di gestione, previa delibera del Consiglio di Dipartimento, anche per le attività di ricerca oltre all’uso suggerito dalla Commissione come riportato in narrativa. Il Senato Accademico, infine, fa voto di procedere ad un riesame della materia nel suo complesso non appena gli organi di governo avranno concluso l’iter di revisione dell’organizzazione delle Commissioni miste istruttorie. Sul punto 12) all’ordine del giorno «ADESIONE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE ALL’ASSOCIAZIONE MAEM-MEMA» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In data 7.12.2005 il Senato Accademico approvava il progetto di realizzazione del Master in Euro-Mediterranean Affairs (MEMA)/Master en Affaires Euro-Méditerranées (MAEM), nonché la bozza dello Statuto dell’Associazione di Università ed altre Istituzioni Accademiche Mediterranee MAEM-MEMA e la Convenzione per la costituzione di una rete di Università ed altre Istituzioni Accademiche Mediterranee MAEM-MEMA. Successivamente il Senato Accademico, nella seduta dell’11/01/2006, approvava l’istituzione “per l’anno accademico 2006-2007 del Master in EuroMediterranean Affairs (MEMA)/Master en Affaires Euro-Méditerranées (MAEM) (di seguito Master)”. Contestualmente si procedeva alla sottoscrizione, da parte del Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, della Convenzione costitutiva della rete di Università. Seguiva, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 27/01/2006, l’approvazione a ratifica della stipula della Convenzione nonché dell’atto istitutivo per l’a.a. 2006/2007 del Master in parola. In data 12/04/2006 il Segretario del Network Dott. Imco Brouwer sollecitava la costituzione dell’Associazione il cui fine è, ai sensi dell’art. 3 della bozza di Statuto, la gestione operativa delle attività del Network MAEM-MEMA. Pertanto invitava l’Università degli Studi di Firenze a sottoscrivere l’atto costitutivo dell’Associazione, e ciò anche in considerazione dell’urgenza di varare il piano operativo definitivo per la prima sessione del Master, essendo ormai terminata la fase delle iscrizioni degli studenti che intendono partecipare al corso. La bozza dello Statuto dell’Associazione risulta indicare tutti gli elementi necessari previsti dalla legge (cod. civ. artt. 14 e segg.) per la costituzione della persona giuridica in questione. In primo luogo preme sottolineare che l’Associazione nasce e si pone come soggetto giuridico distinto dal Network (costituitosi con la sottoscrizione della convenzione l’11/01/2006), e di cui quest’ultimo si avvale per la gestione di alcuni dei suoi programmi, fra cui la gestione del Master Maem-Mema. In particolare l’art. 3 dello Statuto individua come scopo principale dell’Associazione la gestione operativa – in parte o in toto – delle attività del Network. Tale gestione verrà regolata da apposite convenzioni che _______________________________________________________________________________ 28 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ riguarderanno, a mero titolo esemplificativo, la gestione integrale e parziale del Master MaemMema, la gestione di corsi speciali del Network Maem-Mema per studenti lavoratori, la gestione di corsi di aggiornamento del Network, etcc. (art. 3 comma 3 dello Statuto). Agli artt. 6 e segg. sono individuate le diverse categorie dei soci che si distinguono in soci fondatori, ordinari e sostenitori. In particolare possono essere ammessi in qualità di soci ordinari altre Università e altre Istituzioni Accademiche Mediterranee che sono membri del Network Maem-Mema. L’Ateneo fiorentino, partecipando alla costituzione dell’Associazione con la sottoscrizione dell’atto costitutivo, risulterà socio fondatore. Tra gli obblighi che fanno capo ai soci vi è quello di versare la quota associativa annuale nella misura e secondo specifiche modalità stabilite dal comitato di gestione. Generalmente tale quota deve essere corrisposta in forma di servizi. Si rileva che lo Statuto non fa riferimento a una quota di adesione, ma soltanto alla quota annuale. L’associazione è dotata dei seguenti organi, per ognuno dei quali si riportano in modo estremamente schematico alcune caratteristiche. assemblea generale – partecipano tutti i soci – presieduta dal presidente del comitato di gestione comitato di gestione – composto da 3 a 13 membri – nominati dall’assemblea generale tenendo conto del pluralismo delle aree geografiche e delle diverse categorie di soci; i membri rappresentano dunque tutte le istituzioni del territorio, non solo quella di appartenenza – le istituzioni accademiche debbono essere in maggioranza nel comitato – presiede un presidente eletto nel proprio seno dal comitato, che rappresenta verso terzi l’associazione – il comitato ha i più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria, art. 21 statuto – compila bilanci preventivi e consuntivi comitato accademico di coordinamento – composto da 3 a 13 membri, docenti universitari – composto almeno da un rappresentante per track – agisce nel rispetto del regolamento accademico che può modificare salvo ratifica dell’assemblea – rispecchia il pluralismo per aree geografiche della base sociale; i membri rappresentano le istituzioni del proprio territorio e non la propria istituzione – al comitato accademico sono demandate le funzioni relative alla direzione, la progettazione e l’espletamento della didattica, in stretta collaborazione con le istituzioni partecipanti (art. 26) segretario generale – nominato dal comitato di gestione – poteri, cfr. art. 27 statuto collegio dei revisori – 3 membri nominati dall’assemblea _______________________________________________________________________________ 29 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Di fatto, con la costituzione dell’Associazione, che risulta imprescindibile dall’attivazione del master stesso (si veda art. 1 della convenzione, penultimo comma: le parti riconoscono che l’eventuale mancata costituzione dell’associazione potrebbe dar luogo a inefficienze o all’impossibilità di coordinare il network…), l’Università delega all’Associazione medesima la realizzazione del master stesso, dal momento che, ad esempio, gli stessi regolamenti accademico e finanziario potranno essere modificati, rispettivamente, dal comitato accademico e dal comitato di gestione, salvo ratifica da parte dell’assemblea. In data 5 maggio c.m. è pervenuta la bozza dell’atto costitutivo dell’Associazione, che risulta conforme alle previsioni contenute nello Statuto e dunque alle disposizioni del Codice Civile. Si fa presente che, comunque, nelle more delle necessarie delibere degli Organi accademici, il Rettore provvederà a sottoscrivere, personalmente o tramite suo delegato, l’atto costitutivo dell’Associazione de qua, sottoscrizione, peraltro, prevista improrogabilmente dal Segretario del Network Dott. Imco Brouwer per la seconda settimana di maggio.» Il Rettore illustra sinteticamente la pratica, esprimendo alcune perplessità in relazione agli obblighi che l’Università di Firenze assumerebbe a seguito dell’adesione all’Associazione MAEM-MEMA. Propone pertanto di rinviare l’esame della pratica alla prossima adunanza del Senato Accademico. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 135 Il Senato Accademico, tenuto conto delle osservazioni formulate dal Rettore, rinvia l’esame della pratica alla prossima adunanza al fine di acquisire ulteriori informazioni. A questo punto, sono le 10,20, esce Gensini e viene sostituito dal Prof. Antonio Conti. Sul punto 13) all’ordine del giorno «PARTECIPAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE, QUALE SOCIO FONDATORE, ALL’ASSOCIAZIONE “CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI LEONARDO DA VINCI”» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria : «In data 18/4/2006, il responsabile amministrativo del Dipartimento di Storia dell’architettura e della città, ha fatto pervenire all’Ufficio Affari legali dell’Ateneo, una nota con cui richiedeva, agli organi competenti, la pronuncia circa l’adesione dell’Università degli studi di Firenze all’Associazione “Centro Internazionale di Studi Leonardo Da Vinci”. Unitamente alla richiesta veniva trasmessa la delibera del Consiglio del Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città del 15/12/2005, da cui risultava l’approvazione circa l’adesione alla costituenda Associazione. Si trasmetteva, inoltre, la bozza dello Statuto. L’eventuale adesione dell’Ateneo, (con il particolare coinvolgimento oltre al Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città anche del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali), avverrà a titolo di socio fondatore (art. 1 bozza Statuto) con il conseguente obbligo per l’Università di costituire l’Associazione (unitamente al Comune di Vinci e all’IRSSO), senza, peraltro, versare alcuna quota contestualmente alla sottoscrizione dell’atto costitutivo. L’adesione dell’Ateneo comporterà comunque: 1) l’obbligo di versare la quota associativa annua determinata all’inizio di ogni esercizio finanziario dal Consiglio Direttivo (ai sensi dell’art. 5 della bozza di Statuto); 2) la partecipazione degli associati all’Assemblea dei soci (art. 9). Riguardo a tale partecipazione, nella stessa delibera del 15/12/2005 il Dipartimento _______________________________________________________________________________ 30 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ indicava “.. il nominativo della Prof.ssa Giuseppina Carla Romby …. quale referente de Dipartimento..”, o meglio dell’Università di Firenze. Si sottolinea che l’Associazione in questione è senza fini di lucro e tende a perseguire esclusivamente finalità di carattere scientifico e culturale. In particolare, ai sensi degli artt. 1 e 2 dello Statuto, scopi dell’Associazione risultano: 1. “..l’ampliamento e lo sviluppo delle attività di documentazione, ricerca e divulgazione della biblioteca Leonardiana, del Museo Leonardiano, della casa natale di Anchiano”. Tale finalità si manifesterà tramite lo svolgimento di “..attività di ricerca, di divulgazione, di informazione e di documentazione, al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio connesso alla personalità, all’opera e all’eredità di Leonardo da Vinci, tramite programmi di promozione della ricerca scientifica e della didattica, di documentazione specialistica e divulgazione” (art. 2) . Per quanto di interesse di questa Amministrazione, si precisa che le attività di promozione didattica e di ricerca potranno concretizzarsi, ad esempio, nella: “.. programmazione e gestione di corsi estivi residenziali postuniversitari; organizzazione di convegni di studio e mostre e cura delle relative pubblicazioni; promozione di borse di studio e ricerca; promozione di ricerche finalizzate al rinnovamento e implementazione delle collezioni del museo e della biblioteca ..; ricerche specifiche per la modificazione e l’implementazione della collezione dei modelli e gli allestimenti, e per eventuali acquisti antiquari” (art. 2). L’associazione, sempre al fine di realizzare gli scopi prefissati, propone: “..di costruire una rete di università e centri studi…, di sostenere la Biblioteca Leonardiana, il Museo Leonardiano e la Casa Natale di Anchiano…, di concorrere alla concessione di contributi per le attività di cui sopra da parte della UE, o contributi destinabili ad enti od organizzazioni afferenti alle competenze statali…” (art. 2). Si rileva che in generale la bozza dello Statuto risulta conforme alle previsioni della normativa vigente in materia – contiene infatti tutti i requisiti essenziali richiesti per le persone giuridiche dal codice civile. Pur tuttavia si segnala quanto segue. − L’art. 1 u.c. stabilisce che “l’Associazione acquisterà eventuale personalità giuridica mediante il riconoscimento previsto dall’art. 12 del c.c.”. Tale circostanza, indicata come eventualità, sembrerebbe non del tutto conformarsi alla previsione contenuta all’art. 62 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università di Firenze che espressamente statuisce la partecipazione dell’Università presso organismi di diritto privato “..sempre che sia garantita … la responsabilità limitata della Università”. Fra l’altro, l’acquisizione della personalità giuridica (e dunque la realizzazione di una perfetta autonomia patrimoniale del soggetto giuridico) permetterebbe a quest’ultima di concorrere personalmente per ottenere contribuzioni e finanziamenti disposti dalla UE o da altri enti (vedi art. 2 u.c.). − L’art. 3 della bozza di Statuto fissa la durata dell’Associazione a tempo indeterminato prevedendo, però, il successivo articolo 4 il diritto dei soci di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento previa comunicazione per iscritto da inviare all’Assemblea dei soci almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno solare.» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 136 Il Senato Accademico, _______________________________________________________________________________ 31 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - vista la richiesta presentata in data 18/4/2006, dal responsabile amministrativo del Dipartimento di Storia dell’architettura e della città; - vista la delibera del 15/12/2005 del Consiglio del Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città con cui lo stesso ha espresso parere favorevole circa la partecipazione dell’Università di Firenze alla suddetta Associazione; - ritenuto l’interesse dell’Ateneo ad aderire all’associazione “Centro Internazionale di Studi Leonardo Da Vinci”, in particolare per gli argomenti di studio del Centro, di interesse per l’Università di Firenze; - visto l’art. 62 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università di Firenze; - visto l’art. 13 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, esprime parere favorevole circa la partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze, quale socio fondatore, all’Associazione “Centro Internazionale di Studi Leonardo Da Vinci”, nonché sulla designazione della Prof.ssa Giuseppina Carla Romby quale rappresentante dell’Università di Firenze in seno all’Assemblea dei soci. Sul punto 14) all’ordine del giorno «MODIFICHE ALLO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA DELLA SANITÀ”» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In data 3/5/2006 perveniva all’Amministrazione la nota del Presidente del Centro di documentazione per la storia della Sanità (di seguito Centro), Ing. Luigi Marroni, contenente le modifiche allo Statuto approvate dall’Assemblea del 10 aprile 2006. Queste ultime nascono dalla necessità di rivedere lo Statuto al fine di consentire all’Associazione di procedere al riconoscimento della personalità giuridica che, ai sensi del DPR 10/2/2000 n. 361 è di competenza delle prefetture o decentrata alle Regioni. Come noto, il riconoscimento della personalità giuridica consegue all’iscrizione nel registro delle persone giuridiche detenuto dalla Regione. L’iscrizione ha effetto costitutivo in quanto le associazioni, fondazioni o altre istituzioni di carattere privato, diventano soggetti giuridici e dunque, dotati di una autonomia patrimoniale perfetta. Si realizza così, quella prerogativa che lo stesso art. 62 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità indica quale requisito necessario là dove sia disposta la partecipazione dell’Ateneo ad organismi di diritto privato, ovvero la responsabilità limitata dell’Università. L’Università di Firenze – unitamente al Comune di Firenze, la Provincia di Firenze, l’Ordine dei Medici della Provincia di Firenze, l’Azienda Sanitaria di Firenze, l’Azienda ospedaliera Careggi e l’Azienda Ospedaliera Meyer – aveva aderito alla costituzione della suddetta associazione ottenendo il consenso dai propri organi accademici rispettivamente nelle sedute del 10/6/1998 (Senato Accademico) e del 19/6/1998 (Consiglio di Amministrazione). Le modifiche deliberate dall’Assemblea del Centro sono state suggerite dalla Regione e successivamente vagliate dal legale incaricato dallo stesso Centro di seguire la procedura per il riconoscimento. Riguardo alle variazioni – ritenute sostanzialmente non modificative dell’impostazione generale dell’associazione – s i segnala quanto segue: _______________________________________________________________________________ 32 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ − L’aggiunta dell’ultimo comma dell’art. 1 risulta pleonastica, ciò in considerazione del fatto che le disposizioni disciplinanti il riconoscimento della personalità sono norme generali e dunque trovano applicazione diretta ed immediata anche se non espressamente richiamate nello Statuto di una istituzione di diritto privato. − Corretta risulta la precisazione della temporaneità della attuale sede del Centro che potrà mutare a seguito di deliberazione assunta a maggioranza qualificata dall’Assemblea – art. 2 . Nella suddetta eventualità occorrerà modificare anche la previsione contenuta all’art. 21 dello Statuto. − Invariate risultano le disposizioni di cui agli art. 3 e 4 relative alle finalità e alle azioni che il Centro può perseguire e adottare. Così come immutati risultano gli artt. 5 e 6 relativi al patrimonio dell’associazione. − Le modifiche introdotte con gli artt. 7, 8 9, 10,13,15,16 bis riguardano gli organi dell’Associazione. In particolare sono stati riviste la composizione (introducendo il meccanismo delle deleghe – art.8), le competenze (art. 9,10,11) ed i quorum richiesti per la validità delle sedute e per le deliberazioni (art. 13, 14) dell’Assemblea. E’ stato, altresì, introdotto il Consiglio di Amministrazione, organo attuativo delle determinazioni assunte dall’Assemblea e la cui nomina dei componenti è disciplinata all’art. 9 dello Statuto mentre riguardo alle competenze si rinvia agli artt. 16 bis e 10. Il Presidente dell’Associazione, nonché dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione (art. 15), viene eletto dall’Assemblea (art. 9) e, diversamente dal passato, può essere investito della carica anche un soggetto esterno alla stessa; circa le sue competenze, essenzialmente esecutive e rappresentative, si rinvia alla previsione dell’art. 15. In conformità all’art. 16 del c.c., è stato inserito nello Statuto l’art. 21 bis che disciplina lo scioglimento del Centro.» Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 137 Il Senato Accademico, - vista la la nota del 3/5/2006 pervenuta all’Amministrazione a firma del Presidente del Centro di documentazione per la storia della Sanità (di seguito Centro), Ing. Luigi Marroni, contenente le modifiche allo statuto approvate dall’Assemblea del 10/4/06; - richiamato il proprio parere nella seduta del 10/6/1998 e la delibera del Consiglio di Amministrazione del 19/6/1998 circa la partecipazione dell’Università di Firenze alla suddetta Associazione; - ritenuto l’interesse dell’Ateneo al conseguimento del riconoscimento della personalità giuridica dell’Associazione in parola; - visto l’art. 62 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università di Firenze; - visto l’art. 13 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, esprime parere favorevole circa le modifiche deliberate dall’Assemblea dell’Associazione Centro di documentazione per la storia della Sanità nella seduta del 10 aprile 2006. _______________________________________________________________________________ 33 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Sul punto 15) all’ordine del giorno «TRASFERIMENTO DI UN COLLABORATORE ED ESPERTO LINGUISTICO DAL CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO ALLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «La Dott.ssa Elizabeth GUERIN, collaboratore ed esperto linguistico a tempo indeterminato di lingua inglese presso il Centro Linguistico di Ateneo, in data 12/12/2005 ha presentato istanza di passaggio alla Facoltà di Scienze della Formazione. Il Consiglio Direttivo del Centro Linguistico di Ateneo ha espresso parere favorevole in data 14/3/2006. Il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione ha espresso parere favorevole in data 15/3/2006.» Il Rettore propone di rinviare l’esame della pratica a una prossima adunanza del Senato Accademico al fine di acquisire ulteriori informazioni. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 138 Il Senato Accademico, rinvia l’esame della pratica al fine di acquisire ulteriori informazioni. Sul punto 16) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PER LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA» 1. Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 9/3/2006, ha proposto un finanziamento per un posto di ricercatore universitario di ruolo da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), mettendo a disposizione la cifra complessiva di €. 330.000,00, per un periodo di sei anni e per un importo annuale di €. 55.000,00. Il Consiglio del Dipartimento di Farmacologia Preclinica e clinica, nella seduta del 14/3/2006, ha espresso parere positivo al finanziamento del posto sopra indicato. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 19/4/2006, ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), destinando un posto di ruolo di ricercatore al settore sopracitato, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2012, di un professore di prima fascia del settore scientifico-disciplinare BIO/14. L’ufficio ha accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn over. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria.» Il Rettore illustra sinteticamente la pratica. Marcellini domanda se la convenzione in esame possa interferire con la programmazione didattica, dal momento che le relative delibere sono soggetti all’approvazione ministeriale. Il Rettore sostiene che gli impegni assunti con la presente convenzione non pongono vincoli alla futura programmazione didattica, dal momento che non comportano l’apertura di nuovi bandi di concorso. _______________________________________________________________________________ 34 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Migno ritiene che le assunzioni dovrebbero essere programmate sulla base di reali esigenze didattiche piuttosto che in relazione alle sollecitazioni che di volta in volta vengono dall’esterno. Il Rettore ribadisce che all’atto dell’approvazione delle Facoltà di un rapporto convenzionale, a tal guisa esso debba essere inserito nella programmazione. Pertanto le assunzioni non vengono decise unicamente sulla base delle preferenze espresse dai finanziatori esterni. Sottolinea inoltre che nel caso di specie il finanziamento è stato proposto dall’Azienda ospedaliera “A. Meyer”, al fine di rispondere a specifiche esigenze di assistenza manifestatesi durante la gestione dell’Azienda. Conti concorda con l’opinione espressa dal Rettore. Sottolinea inoltre come l’Azienda ospedaliera “A. Meyer” abbia preferito acquisire le figure professionali di cui necessitava attraverso una convenzione con l’Università piuttosto che direttamente attraverso l’apertura di un bando di concorso, sulla base della convinzione che la prima soluzione possa garantire l’apporto di competenze migliori. Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 139 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 9/3/2006, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha dichiarato la propria disponibilità a finanziare un posto di ricercatore universitario per il settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), mettendo a disposizione la cifra complessiva di €. 330.000,00, per un periodo di sei anni e per un importo annuale di €. 55.000,00; - visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica nella seduta del 14/3/2006; - vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), destinando un posto di ruolo di ricercatore a detto settore, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; - atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per cessazione di un professore di prima fascia del settore scientifico-disciplinare BIO/14; - appurato che l’impegno della facoltà non supera il 50% del turn-over; - considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari; - preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore nel settore _______________________________________________________________________________ 35 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), tramite un finanziamento complessivo di € 330.000,00, per un periodo di sei anni e per un importo annuale di € 55.000,00; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per cessazione di un professore di prima fascia del settore scientificodisciplinare BIO/14 (Fabrizio Ledda); IMPEGNA fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 50.000,00 che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2012, per la cessazione sopra indicata. Il Senato Accademico, inoltre, si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. 2 Dipartimento di Statistica Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Commissario Straordinario del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (C.S.P.O.) della Regione Toscana, Prof. Giancarlo Maltoni, con nota in data 16/02/06, ha proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore nel settore della Statistica Medica, attraverso il versamento annuo di €. 55.000/00 per la durata di quattro anni, per un totale complessivo di 220.000,00 euro; contestualmente ha offerto la copertura del trattamento economico relativo all’incarico assistenziale di dirigente presso la U.O. Biostatistica. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta dell’1/3/06, subordinatamente all’acquisizione del parere del Dipartimento interessato, ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore predetto, destinando un posto di ruolo di ricercatore universitario al settore scientifico-disciplinare MED/01 (Statistica medica); contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2011, di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/26. L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over. Nella successiva seduta del 22/3/2006 lo stesso Consiglio ha deliberato di coprire il posto finanziato tramite valutazione comparativa. Il Consiglio del Dipartimento di Statistica, nella seduta del 27/4/2006, ha espresso nel merito parere favorevole. A tutela degli interessi dell’Amministrazione è necessario che il C.S.P.O. si impegni a versare in unica soluzione, entro il 31/12/07, le quote relative al periodo successivo a detta data a completamento del finanziamento proposto, nel caso in cui non venga riconfermata la natura giuridica del Centro.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 140 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 16/02/06, con la quale il Commissario Straordinario del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica della Regione Toscana, Prof. Giancarlo Maltoni, ha proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore nel settore della Statistica Medica, attraverso il versamento annuo di € 55.000,00 per la durata di quattro anni, per un totale complessivo di € 220.000,00, offrendo contestualmente la copertura del _______________________________________________________________________________ 36 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ trattamento economico relativo all’incarico assistenziale di dirigente presso la U.O. Biostatistica; - vista la delibera in data 1/3/06, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, subordinatamente al parere del dipartimento interessato, ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore scientifico-disciplinare MED/01 “Statistica Medica”, destinando a detto settore un posto di ruolo di ricercatore; - atteso che il citato Consiglio si è impegnato a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2011 per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/26; - appurato che l’impegno assunto dalla Facoltà non supera il 50% del turn-over; - vista la delibera assunta dallo stesso Consiglio nella successiva seduta del 22/3/2006, relativa alla copertura del citato posto di ruolo tramite valutazione comparativa. - visto il parere favorevole espresso nel merito dal Consiglio del Dipartimento di Statistica, nella seduta del 27/4/2006; - preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari; ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze ed il Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica della Regione Toscana (C.S.P.O.) per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario, per un importo pari a €. 55.000 annui, per la durata di quattro anni e per un totale complessivo di € 220.000,00, per il settore scientifico-disciplinare MED/01 “Statistica Medica”, da coprire tramite valutazione comparativa; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione con il Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica della Regione Toscana (C.S.P.O.), con le risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2011, per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/26 (Paolo Marini); IMPEGNA fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 50.000,00, che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2011 per la cessazione sopra indicata. Il Senato Accademico, inoltre, si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. 3 Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Le società Amo Italy S.r.l., Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l., rispettivamente con note in data 16/11/2005, 4/01/2006 e 24/1/2006, hanno proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore universitario nel settore delle Malattie dell’apparato visivo (MED/30), attraverso il versamento annuo di €. 11.000/00 ciascuna per cinque anni e per l’importo complessivo di 165.000,00 euro. Il Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro_______________________________________________________________________________ 37 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Oftalmologiche, Prof. Nicola Di Lorenzo, con nota in data 23/01/2006, ha comunicato il suo parere positivo, unitamente a quello della maggioranza dei componenti del Consiglio, specificando che il Dipartimento garantirà con propri fondi la restante parte di finanziamento per un importo di € 22.000,00 per cinque anni. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 25/01/2006, ha accolto le proposte di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore delle malattie dell’apparato visivo, destinando un posto di ruolo di ricercatore universitario al settore scientifico-disciplinare MED/30, contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2012, di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/33. L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-NeuroOftalmologiche, in data 28/2/2006, ha approvato la citata proposta di finanziamento e contestualmente si è impegnato a garantire con propri fondi la restante quota per un importo pari a €. 22.000/00 per cinque anni, specificando che tale spesa graverà sui fondi dell’attività commerciale dei quali è responsabile per il Dipartimento il Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1). Nella seduta del 22/3/2006 il Consiglio di Facoltà ha deliberato di coprire il posto finanziato mediante procedura di valutazione comparativa.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 141 Il Senato Accademico, viste le note in data 16/11/2005, 4/01/2006 e 24/01/2006, con le quali le società Amo Italy S.r.l., Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l. hanno proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore universitario nel settore delle malattie dell’apparato visivo (MED/30), attraverso il versamento annuo di € 11.000,00 ciascuna per cinque anni e per l’importo complessivo di € 165.000,00; vista la nota in data 23/01/2006 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche, Prof. Nicola Di Lorenzo, ha comunicato il suo parere positivo, unitamente a quello della maggioranza dei componenti del Consiglio, specificando che il Dipartimento garantirà con propri fondi la restante parte di finanziamento per un importo di € 22.000/00 per cinque anni; vista la delibera in data 25/01/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia ha espresso parere favorevole ed unanime alla citata proposta di finanziamento, al fine di potenziare la ricerca e la didattica nel settore delle malattie dell’apparato visivo, destinando un posto di ruolo di ricercatore universitario al settore scientifico-disciplinare MED/30 (Malattie dell’apparato visivo); vista la delibera in data 28/02/2006, con la quale il Consiglio del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche ha approvato le citate proposte di finanziamento e contestualmente si è impegnato a garantire con propri fondi la restante quota di finanziamento per un importo pari a € 22.000/00 per cinque anni, specificando che tale spesa graverà sui fondi dell’attività commerciale dei quali è responsabile per il Dipartimento il Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1); _______________________________________________________________________________ 38 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - atteso che il Consiglio di Facoltà si è impegnato a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2012, per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/33; appurato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over; vista la delibera del 22/03/2006, con la quale il Consiglio di Facoltà ha deliberato di coprire il posto finanziato mediante procedura di valutazione comparativa; preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e le società Amo Italy S.r.l., Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l. per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario, per un importo pari a € 33.000,00 annui, per la durata di cinque anni e per un totale complessivo di € 165.000,00, per il settore scientifico-disciplinare MED/30 “Malattie Apparato Visivo”, da coprire mediante valutazione comparativa; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto: • dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche a garantire con propri fondi la restante quota di finanziamento per un importo pari a € 22.000/00 per cinque anni, specificando che tale spesa graverà sui fondi dell’attività commerciale dei quali è responsabile per il Dipartimento il Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1); • dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/33 (Roberto Pratelli); IMPEGNA fin d’ora le risorse finanziarie, pari complessivamente a € 50.000,00, che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per la cessazione sopra indicata. Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. Sul punto 17) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI RICERCATORE UNIVERSITARIO PER LA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA» • Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo. Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il PIN S.c.r.l. nella persona del Presidente Prof. Maurizio Fioravanti, con nota in data 3/4/2006, ha manifestato l’intenzione di finanziare un posto di ricercatore per il settore scientifico-disciplinare L-ART/05 (Discipline dello Spettacolo), al fine di promuovere e potenziare le attività di didattica e di ricerca legate al Corso di Laurea in “Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo” ed al Corso di Laurea Specialistica in “Produzione di Spettacolo, Musica, Arte, Arte Tessile” presso la sede di Prato. A tal fine il PIN si è reso disponibile allo stanziamento di €. 55.000/00 annui per la durata di tre anni. Il Consiglio della Facoltà di Lettere _______________________________________________________________________________ 39 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ e Filosofia, nella seduta del 19/4/2006, ha accolto la proposta di finanziamento destinando il posto al ruolo e al settore sopraindicati, da coprire tramite valutazione comparativa; contestualmente si è impegnato a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito della cessazione, dall’1/11/2010, di un professore di prima fascia per il settore L-ART/05. L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turnover. Il Consiglio di Facoltà nella stessa seduta ha altresì precisato che il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo, data la ristrettezza dei tempi, non ha potuto esprimere il prescritto parere, ma che il Direttore si è impegnato a far deliberare il Consiglio a ratifica alla prima data utile.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 142 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 3/4/2006, con la quale il PIN S.c.r.l., nella persona del Presidente Prof. Maurizio Fioravanti, ha manifestato l’intenzione di finanziare un posto di ruolo di ricercatore per il settore scientifico disciplinare L-ART/05 (Discipline dello Spettacolo), al fine di promuovere e potenziare le attività di didattica e di ricerca legate al Corso di Laurea in “Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo” ed al Corso di Laurea Specialistica in “Produzione di Spettacolo, Musica, Arte, Arte Tessile” presso la sede di Prato, rendendosi disponibile allo stanziamento di €. 55.000/00 annui per la durata di tre anni; - vista la deliberazione in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia ha accolto la proposta di finanziamento destinando il posto di ruolo, da coprire tramite valutazione comparativa, al settore sopraindicato; - preso atto che nella suddetta deliberazione la Facoltà si è impegnata a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito della cessazione, dall’1/11/2010, di un professore di prima fascia per il settore L-ART/05; - accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over; - considerato che lo stesso Consiglio nella seduta citata ha altresì precisato che il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo, data la ristrettezza dei tempi, non ha potuto esprimere il prescritto parere, ma che il Direttore si è impegnato a far deliberare il Consiglio a ratifica alla prima data utile; - attesa l’opportunità, visto lo statuto del PIN, di derogare alla richiesta di presentazione di adeguata garanzia fidejussoria; - preso atto che dalla stipula della convenzione non derivano impegni di spesa o oneri di vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e il PIN S.c.r.l. per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore per il settore scientifico-disciplinare L-ART/05 (Discipline dello Spettacolo), da coprire tramite valutazione comparativa, mediante il versamento annuo di €. 55.000/00 annui per la durata di 3 (tre) anni; _______________________________________________________________________________ 40 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili per cessazione, dall’1/11/2010, di un posto di professore di prima fascia per il settore scientificodisciplinare L-ART/05 (Cesare Molinari). Sul punto 18) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI SECONDA FASCIA PER LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA» 1 Dipartimento di Pediatria Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 19/4/2006, ha proposto un finanziamento per un posto di professore universitario di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di € 495.000,00. Contestualmente si è riservato di conguagliare la cifra sopra riportata qualora il costo effettivo del posto risultasse minore di detta cifra all’atto della nomina in ruolo da parte del vincitore legittimo del concorso. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 19/4/2006, ha destinato un posto di ruolo di professore di seconda fascia al settore sopracitato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa; contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di due professori associati dei settori scientifico-disciplinari MED/30 e MED/26. L’ufficio ha accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn over. Il Consiglio del Dipartimento di Pediatria, nella seduta del 19/4/2006, ha espresso parere favorevole al finanziamento del posto sopraindicato. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 143 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 19/4/2005, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha proposto un finanziamento per un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di 495.000,00 euro; - considerato che contestualmente il Direttore si è riservato di conguagliare la cifra sopra riportata qualora il costo effettivo del posto risultasse minore di detta cifra all’atto della nomina in ruolo da parte del vincitore legittimo del concorso; - vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando un posto di ruolo di professore _______________________________________________________________________________ 41 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ di seconda fascia al settore MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; - atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di due professori associati dei settori scientifico-disciplinari MED/30 e MED/26; - appurato che l’impegno della facoltà non supera il 50% del turn-over; - visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del 19/4/2006; - considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari; - preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di seconda fascia nel settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria infantile” tramite un finanziamento di € 82.500,00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo 495.000,00 euro; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con quota parte delle risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2013 per cessazione di due professori associati dei settori scientifico-disciplinari MED/30 (Fernando Galassi) e MED/26 (Francesco Pinto); IMPEGNA fin d’ora quota parte delle risorse finanziarie, pari a € 75.000,00 che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate. Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. 2 Dipartimento di Pediatria Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 12/4/2005, ha proposto un finanziamento per un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria generale”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di € 495.000,00. Il Direttore dell’Azienda ospedaliera sopracitata, con nota in data 19/4/2006, ha confermato la disponibilità al finanziamento. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 14/4/2005, ha accolto la proposta di finanziamento e in data del 19/4/2006 ha destinato un posto di ruolo di professore di seconda fascia al settore citato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa; _______________________________________________________________________________ 42 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/03 e di un associato del settore scientifico-disciplinare MED/26. L’Ufficio ha accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over. Il Consiglio del Dipartimento di Pediatria, nella seduta del 19/04/2006, ha espresso parere favorevole al finanziamento del posto sopra indicato. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 144 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 12/4/2005, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha proposto un finanziamento per un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria generale”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di € 495.000,00; - vista la nota in data 19/4/2006, con la quale il Direttore dell’Azienda ospedaliera sopracitata ha confermato la disponibilità al finanziamento; - viste le delibere in data 14/4/2005 e 19/4/2006, con le quali il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando un posto di ruolo di professore di seconda fascia al settore MED/38 “Pediatria generale”, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; - atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2013 per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/03 e di un associato del settore scientificodisciplinare MED/26; - accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over; - visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del 19/4/2006; - considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari; - preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari; ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di seconda fascia per il settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria Generale”, tramite un _______________________________________________________________________________ 43 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ finanziamento di € 82.500,00 annui per un periodo di sei anni e per un importo complessivo 495.000,00 euro; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con quota parte risorse delle che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di un ricercatore universitario del settore scientifico-disciplinare MED/03 (Mauro Piazzini) e di un associato del settore scientificodisciplinare MED/26 (Francesco Pinto); IMPEGNA fin d’ora quota parte delle risorse finanziarie, pari a € 75.000,00, che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate. Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. Sul punto 19) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI DUE POSTI DI RUOLO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO DI PRIMA FASCIA PER LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA» • Dipartimento di Pediatria Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 18/4/2006, successivamente rettificata in data 19/4/2006, ha proposto un finanziamento per due posti di professore universitario di prima fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la somma di €. 220.000/00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di 1.320.000,00 euro. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 19/4/2006, ha accolto la proposta di finanziamento destinando due posti di ruolo di professore di prima fascia al settore sopracitato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa; contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di quattro professori ordinari dei settori scientifico-disciplinari BIO/09, MED/08, MED/18 e MED/28. L’ufficio ha accertato che l’impegno non supera il 50% del turn-over. Il Consiglio del Dipartimento di Pediatria, nella seduta del 19/04/2006, ha espresso parere favorevole al finanziamento del posto sopra indicato. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria.» Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera. Delibera n. 145 Il Senato Accademico, - vista la nota in data 18/4/2006, successivamente rettificata in data 19/4/2006, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” ha proposto un finanziamento per due posti di professore universitario di ruolo di prima fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39 _______________________________________________________________________________ 44 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la somma di € 220.000/00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di € 1.320.000,00; - vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando due posti di ruolo di professore di prima fascia al settore MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; - atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, di quattro professori ordinari dei settori scientifico-disciplinari BIO/09, MED/08, MED/18 e MED/28; - accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over; - visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del 19/4/2006; - considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria; - preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario; - visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di due posti di ruolo di professore universitario di prima fascia nel settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria infantile” tramite un finanziamento di € 220.000/00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di 1.320.000,00 euro; PRENDE ATTO dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di quattro professori ordinari dei settori scientificodisciplinari BIO/09 (Tito Pantaleo), MED/08 (Maurizio Colafranceschi), MED/18 (Luigi Cataliotti) e MED/28 (Giovan Paolo Pini Prato); IMPEGNA fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 200.000,00, che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate. Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo. Sul punto 20) all’ordine del giorno «STRALCIO ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNO 2006» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Centro Linguistico di Ateneo, con nota in data 13/06/2005, in sede di programmazione per l’anno accademico 2005/2006, ha richiesto la trasformazione del lettorato di lingua portoghese da tempo determinato a tempo indeterminato e l’attivazione del lettorato di lingua giapponese almeno per un biennio. Il _______________________________________________________________________________ 45 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Senato Accademico, nella seduta del 14/09/2005, ha deliberato di portare nella programmazione triennale del fabbisogno di personale dell’anno 2006 la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato dei citati lettorati. Successivamente, nella seduta del 24 marzo scorso, in sede di approvazione della programmazione didattica per l’anno 2006, ha deliberato di non accogliere dette trasformazioni, considerato che la spesa non trovava copertura nel relativo capitolo di bilancio. Giova al proposito ricordare che la legge 21/06/1995, n. 236, di conversione del D.L. 21/04/1995, n. 120, all’art. 4, comma 2, prevede che le università, in relazione ad esigenze di apprendimento delle lingue e di supporto delle attività didattiche, “possono assumere, compatibilmente con le risorse disponibili nei propri bilanci, collaboratori ed esperti linguistici di lingua madre … con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo indeterminato ovvero, per esigenze temporanee, a tempo determinato.” E ancora, che il contratto decentrato di Ateneo, all’art. 6, prevede che “L’Amministrazione potrà procedere alla costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato … solo per provvedere ad esigenze temporanee di insegnamento delle lingue a carattere sperimentale ovvero correlate a programmi di attività di durata temporanea, connesse ad esigenze specialistiche ..”. Sulla base di quanto disposto dalle citate norme, considerato che i due lettorati citati sono ambedue attivati oramai da diversi anni, più precisamente, quello di lingua portoghese dal 20/02/1996 e quello di lingua giapponese dall’1/09/1998, si ravvisa l’opportunità di procedere all’attivazione di due lettorati a tempo indeterminato per le citate lingue e ciò in quanto dai rapporti predisposti dal Centro linguistico di Ateneo, risulta che il numero degli studenti che hanno inserito dette lingue nel proprio piano di studio si aggira intorno alle 60 unità annue. Per far fronte all’impegno finanziario derivante dalla citate attivazioni, gli Organi di governo potrebbero autorizzare una variazione di bilancio del corrente esercizio finanziario di € 61.600,00 (pari alla 3° classe di stipendio) dal capitolo dei collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato a quello relativo alla stessa categoria di personale a tempo indeterminato, considerato che detta somma è già stata impegnata in bilancio per l’intero anno 2006. L’attuazione della precitata programmazione, che comporta l’utilizzazione di ulteriori 0,60 punti organico, dovrà essere “verificata” tramite il programma PROPER del MIUR e sarà altresì soggetta a valutazione del Ministero, alla stregua della programmazione già approvata dal Senato Accademico nella seduta del 24 marzo citata relativamente al fabbisogno di personale docente e tecnico amministrativo.» Il Rettore illustra sinteticamente la pratica. Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera. Delibera n. 146 Il Senato Accademico, richiamate le proprie precedenti delibere in data 14/09/2005 e 24/03/2006; vista legge 21/06/1995, n. 236, di conversione del D.L. 21/04/1995, n. 120; visto il contratto collettivo decentrato dei collaboratori ed esperti linguistici e lettori di madrelingua del 20 settembre 2001, ed in particolare l’art. 6 lett. B; vista la legge 27 dicembre 1997 n. 449 ed in particolare l’art. 51, comma 4; vista la legge 30 dicembre 2004 n. 311 (finanziaria per l’anno 2005) ed in particolare il comma 105 dell’art. 1; _______________________________________________________________________________ 46 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ - vista la legge 31 marzo 2005 n. 43 ed in particolare l’art. 1 e l’art.1-ter; vista la legge 23 dicembre 2005 n. 266 (finanziaria per l’anno 2006); attesa la necessità di inviare al MIUR, entro il 30 giugno 2006, la programmazione del fabbisogno di personale; viste le richieste avanzate dal Centro linguistico di Ateneo in sede di programmazione per l’anno accademico 2005/2006; considerata l’opportunità, per i motivi indicati in narrativa, di approvare l’attivazione di due lettorati a tempo indeterminato di lingua portoghese e giapponese per le esigenze del Centro linguistico di Ateneo, anche al fine di dare puntuale applicazione a quanto previsto dall’art. 4 della legge 236/1995 citata, oltre che di consentire al Centro stesso una pianificazione più puntuale delle attività connesse ai citati lettorati; considerato che il MIUR valuterà complessivamente la programmazione di Ateneo, sulla base del modello PROPER alla data del 30 giugno 2006, ai fini della coerenza con le risorse stanziate nel Fondo per il Finanziamento ordinario (FFO) di ciascuna Università, fermo restando il limite del 90% ai sensi della normativa vigente, DELIBERA a) di approvare, in aggiunta a quanto già deliberato nella seduta del 24 marzo 2006 relativamente al fabbisogno di personale docente, tecnico amministrativo e collaboratore ed esperto linguistico, l’attivazione di due lettorati a tempo indeterminato di lingua portoghese e giapponese per le esigenze del Centro linguistico di Ateneo, sempre nell’ambito della programmazione triennale di cui all’art. 1/ter della legge 31/03/2005, n. 43; b) di autorizzare la variazione di bilancio del corrente esercizio finanziario pari a € 61.600,00 dal capitolo di bilancio dei collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato a quello della stessa categoria di personale a tempo indeterminato; c) di approvare l’utilizzazione di ulteriori 0,60 punti organico, previa valutazione da parte del MIUR, sulla base del modello PROPER alla data del 30 giugno 2006, ai fini della coerenza con le risorse stanziate nel Fondo per il Finanziamento ordinario (FFO) dell’Università, fermo restando il limite del 90% ai sensi della normativa vigente. Sul punto 21) all’ordine del giorno «“REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI SISTEMI DI VIDEOCONTROLLO” NEL COMPLESSO UNIVERSITARIO DEL POLO DELLE SCIENZE SOCIALI» Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Presso i locali del Polo delle Scienze Sociali sono presenti strumenti elettronici di rilevamento immagini, anche con videoregistrazione al fine di tutelare il patrimonio universitario, di prevenire atti vandalici, ovvero per esigenze di pubblica sicurezza e per indagini di polizia giudiziaria. Di conseguenza, a norma del Decreto legislativo 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”; secondo quanto disposto dal Provvedimento generale sulla videosorveglianza del Garante per la protezione dei dati personali del 20 aprile 2004 e tenuto conto del Regolamento di attuazione del codice di protezione dei dati personali emanato dall’Università degli studi di Firenze, si ritiene necessario regolamentare l’utilizzo e la gestione dei sistemi di videosorveglianza presenti, con la redazione di un “ Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo. _______________________________________________________________________________ 47 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Descrizione Documento Il Regolamento è stato redatto secondo la normativa vigente in tema di protezione dei dati personali, nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. • La presenza dell'impianto di videosorveglianza (175 videocamere per l’intero complesso), attivato all’interno dei locali del Polo delle Scienze Sociali, ha lo scopo di tutelare il patrimonio universitario, di prevenire atti vandalici, ovvero per esigenze di pubblica sicurezza e per indagini di polizia giudiziaria. • Le immagini ed i dati raccolti non possono essere utilizzati per finalità diverse o ulteriori e non possono essere diffusi o comunicati a terzi • I dati e le immagini contenute nella videoregistrazione sono conservati, di regola, per un massimo di giorni 7 dalla rilevazione. Sono fatte salve le speciali esigenze derivanti dalla necessità di custodire o consegnare all'Autorità Giudiziaria immagini riguardanti comportamenti illeciti o fraudolenti, per esclusive finalità di tutela di persone o del patrimonio universitario. • Il sistema e’ programmato in modo da prevedere, al termine dei 7 giorni, la cancellazione automatica da ogni supporto, mediante sovraregistrazione, con modalità tali da rendere non riutilizzabili i dati cancellati. • La responsabilità del servizio di trattamento dati a mezzo del sistema di videosorveglianza è del Dirigente del Polo delle Scienze Sociali, il quale si avvale di incaricati al trattamento. • La raccolta delle immagini videoregistrate avviene nella control room situata nell’edificio D/1 al 1° piano; l’accesso alla sala di controllo è consentito unicamente al Dirigente o ad un suo delegato, agli incaricati del trattamento, al personale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. E’ inoltre autorizzato all’accesso il personale addetto alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali. • In prossimità delle postazioni in cui sono state installate le telecamere è affissa adeguata segnaletica permanente in cui è riportata la dicitura “Area Videosorvegliata”, il nominativo del Titolare e/o il delegato e le finalità del trattamento. • In relazione al trattamento dei dati personali l’interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto: a) ad ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) ad essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; c) ad opporsi, motivatamente, in tutto o in parte al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. • I contenuti del regolamento dovranno essere aggiornati nei casi di aggiornamento normativo in materia di trattamento dei dati personali. Gli eventuali atti normativi, atti amministrativi dell’Autorità di tutela della privacy o atti regolamentari generali dell’Ateneo, dovranno essere immediatamente recepiti. _______________________________________________________________________________ 48 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ • Il Regolamento dovrà essere trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali, sia a seguito della sua approvazione, sia a seguito di suoi eventuali successivi aggiornamenti. A norma dell’art. 9 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità dell’Università degli Studi di Firenze, la bozza di “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo” da adottare presso il complesso universitario del Polo delle Scienze Sociali, è stata sottoposta al parere del Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo. In data 21 dicembre 2005 con prot. n. 78084 pos. II/17, il Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo ha espresso parere favorevole sul testo del regolamento presentato, formulando nel merito alcune osservazioni che sono state interamente recepite nella proposta di Regolamento. Il suddetto testo è stato poi parzialmente corretto per recepire alcune modifiche apportate, con D.R. 29 dicembre 2005, n. 1177 (prot. n. 79382), al Regolamento di attuazione del codice di protezione dei dati personali dell’Università degli studi di Firenze. Il testo del Regolamento è stato sottoposto al parere del Dirigente del Centro Servizi Informatici di Ateneo, il quale in data 8 maggio 2006 ha espresso parere positivo. A norma dell’art. 4 dello Statuto dell’Università degli studi di Firenze, il testo del Regolamento, con le modifiche di cui sopra, viene ora sottoposto al parere del Senato Accademico.» Ranalli sostiene che gli strumenti di videosorveglianza impiegati siano sproporzionati rispetto alle finalità di preservazione del patrimonio universitario cui il sistema dovrebbe essere rivolto. Chiede inoltre che venga precisata la collocazione delle telecamere dislocate nel Polo di Novoli e che ne venga prevista la disattivazione nei locali nei quali viene svolta attività didattica. Il Rettore precisa che l’adozione di un regolamento in materia è richiesta dal Decreto legislativo 196/2003. Aggiunge che la proposta di regolamento in esame ha ricevuto il parere positivo del Comitato consultivo tecnico amministrativo. Migno concorda con le opinioni espresse da Ranalli. Sottolinea inoltre che risulta attualmente mancante un’adeguata segnaletica della presenza di strumenti di videocontrollo. Sirigatti ricorda che presso il Plesso Didattico “La Torretta” si sono verificati in passato numerosi furti e atti di vandalismo cui è stato possibile porre rimedio soltanto attraverso l’adozione di strumenti di controllo. Vallini sostiene che l’installazione di telecamere non sia diretta a controllare gli studenti ma a verificare la presenza di eventuali estranei. Aggiunge che, data la configurazione degli edifici che compongono il Polo di Novoli difficilmente il personale tecnico amministrativo può esercitare una funzione di controllo. Ranalli replica che in alcuni casi le telecamere sembrano collocate in postazioni che non sono funzionali alla tutela del patrimonio universitario. Inoltre sostiene che gli strumenti di videosorveglianza appaiono inadeguati a discriminare quali soggetti hanno titolo in quanto studenti a frequentare i locali del Polo e quali sono ad esso estranei. Per questo motivo giudica più opportuno potenziare i controlli presso le portinerie degli edifici. Conclude il proprio intervento ribadendo il principio secondo il quale l’attivazione di apparecchiature di videosorveglianza non è accettabile nei luoghi e negli orari in cui viene svolta attività didattica. Innocenti ricorda che presso le Facoltà del centro storico il problema del controllo dell’accesso del terzi estranei all’attività universitaria si presenta in termini molto pressanti. _______________________________________________________________________________ 49 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ Marcellini giudica positivamente la proposta di varare un regolamento sulla materia in esame, ritenendo che una tale iniziativa risponda alle perplessità sollevate in relazione alla compatibilità dei sistemi di videocontrollo con la normativa sulla tutela dei dati personali. Sollecita inoltre la redazione di regolamenti analoghi per le altre strutture universitarie nelle quali sono attivi sistemi di videosorveglianza. Falciai concorda con gli interventi precedenti che hanno sottolineato la necessità di utilizzare strumenti di videocontrollo, adducendo l’esempio della Facoltà di Agraria. Migno, in riferimento, all’art. 8 del regolamento, che recita: “in relazione al trattamento dei dati personali l’interessato potrà… ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo”, sostiene che in questo caso il regolamento dovrebbe configurare un dovere del detentore dei dati in esame a comunicare tali dati a tutti gli interessati. Corpaci concorda con gli interventi precedenti che hanno sottolineato la necessità di tutelare gli studenti e il personale docente e tecnico amministrativo, eventualmente anche sollecitando le autorità preposte al governo della città a esercitare una funzione di controllo. Per quanto concerne la disciplina del funzionamento degli apparati di videosorveglianza, sottolinea che la proposta di regolamento in esame si conforma alla normativa nazionale relativa al trattamento dei dati personali, normativa che offre le migliori garanzie di tutela. Il Senato Accademico adotta con i voti contrari di Migno e di Ranalli la seguente delibera. Delibera n. 147 Il Senato Accademico, visto il Regolamento di attuazione del codice di protezione dei dati personali dell’Università degli studi di Firenze emanato con D.R. n. 1177 del 29 dicembre 2005; visto il parere espresso in merito dal Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo nella seduta del 21 dicembre 2005; visto il Regolamento dei Poli dell’Università degli Studi di Firenze emanato con D.R. n. 402 del 1 giugno 2005; visto il parere del Dirigente dei Servizi Informatici di Ateneo dell’8 maggio 2006; visto lo Statuto dell’Università degli studi di Firenze, esprime parere favorevole sul testo del “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo”, di seguito riportato, da adottare presso il complesso Universitario del Polo delle Scienze Sociali, così come modificato sulla base dei suggerimenti proposti dal Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo. “REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI SISTEMI DI VIDEOCONTROLLO Articolo 1 Finalità e definizioni 1. Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione di un impianto di videosorveglianza nei locali interni del Polo delle Scienze Sociali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. _______________________________________________________________________________ 50 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ 2. I programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’utilizzazione dei dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità. 3. Ai fini del presente regolamento si intende: a) per “banca dati”, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo del Polo delle Scienze Sociali, e trattato esclusivamente mediante riprese televisive, che in relazione ai luoghi di installazione delle videocamere riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell'area interessata; b) per “trattamento”, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l'ausilio dei mezzi elettronici o comunque automatizzati concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, l'eventuale diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati; c) per “dato personale”, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, e rilevati con trattamenti di suoni ed immagini effettuati attraverso l'impianto di videosorveglianza; d) per “misure minime”: il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che garantiscono il livello minimo di protezione previsto dalle norme; e) per “titolare”, il Rettore dell’Università degli Studi di Firenze; f) per “responsabile”, il Dirigente del Polo delle Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Firenze; g) per “incaricato” la persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; g) per “interessato”, la persona fisica, la persona giuridica, l'Ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; i) per “comunicazione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti determinati diversi dall’interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; j) per “diffusione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; k) per “dato anonimo”, il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; l) per “blocco”, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento; m) per “codice”, il D.lgs. 30.06.2003 n. 196 in materia di protezione dei dati personali”; n) per “Garante”, il garante per la protezione dei dati personali; o) per “Provvedimento Generale” il Provvedimento del Garante del 29/4/2004. Articolo 2 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento di dati personali, realizzato mediante l'impianto _______________________________________________________________________________ 51 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ di videosorveglianza, attivato all’interno dei locali del Polo delle Scienze Sociali in conformità a quanto previsto dal punto 4.1, del Provvedimento Generale, con videocamere installate allo scopo di tutelare il patrimonio universitario, allo scopo di prevenire atti vandalici, ovvero per indagini di polizia giudiziaria. 2. Le immagini ed i dati raccolti non possono essere utilizzati per finalità diverse rispetto a quelle stabilite nel presente regolamento, e non possono essere diffusi o comunicati a terzi, salvo quanto appresso disposto. Articolo 3 Conservazione e cancellazione dei dati 1.Tenuto conto del fatto che il sistema è programmato in modo da prevedere, al termine di 7 giorni, la cancellazione automatica da ogni supporto, mediante sovraregistrazione e con modalità che rendono non riutilizzabili i dati cancellati, tenuto conto che la predetta programmazione non è tecnicamente modificabile, le immagini contenute nella videoregistrazione sono conservate, ordinariamente, per un massimo di giorni 7 dalla rilevazione, salvo speciali esigenze derivanti dalla necessità di favorire il perseguimento da parte dell'Autorità Giudiziaria di eventuali reati connessi. 2. In caso di cessazione di un trattamento per qualsiasi causa, i dati personali sono distrutti. Articolo 4 Modalità di raccolta dati personali 1. I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell'impianto di videosorveglianza dichiarato dall’installatore conforme alle misure minime ed alle norme previste dal Codice. 2. Il Responsabile del trattamento dei dati personali ed i soggetti incaricati ed autorizzati per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile sono tenuti a non effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità istituzionali dell'impianto. Articolo 5 Comunicazione dati 1. La comunicazione dei dati personali raccolti dagli uffici del Polo delle Scienze Sociali è consentita nei limiti di legge. 2. Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile. Articolo 6 Responsabilità, gestione operativa, sicurezza dati 1. Il Dirigente del Polo delle Scienze Sociali è il responsabile del trattamento dati a mezzo del sistema di videosorveglianza di cui all’art. 1. Per la gestione lo stesso si avvale di incaricati al trattamento. 2. L’accesso alla sala di controllo è consentito al Dirigente, agli incaricati del trattamento, al personale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria, nonché al personale addetto alla manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali. _______________________________________________________________________________ 52 (Senato Accademico del 17 maggio 2006) _______________________________________________________________________________ 3. Il responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni tecniche per evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte di persone non autorizzate a tali scopi. 4. All'atto dell'introduzione del sistema di videosorveglianza, il Responsabile informerà per iscritto le persone incaricate al trattamento sulle loro responsabilità connesse al trattamento e conservazione dei dati, alla loro protezione da eventi dannosi e agli altri obblighi di legge. Tali istruzioni dovranno essere aggiornate in caso di modifiche tecniche e normative. Articolo 7 Informativa agli utenti 1. In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del codice e successive modifiche e integrazioni, in prossimità delle postazioni in cui sono state installate le telecamere è affissa adeguata segnaletica permanente in cui sono riportate le seguenti diciture:”Area Videosorvegliata. Il responsabile “indicare nominativo”. Finalità e Conservazione”. Articolo 8 Diritti dell’interessato 1. In relazione al trattamento dei dati personali l’interessato, dietro presentazione di apposita istanza, potrà: a) ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; c) opporsi, motivatamente, in tutto o in parte al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 2. Le istanze di cui al presente articolo devono essere trasmesse al titolare o al responsabile in forma scritta. Articolo 9 Norma di rinvio Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni previste dal D.lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e le altre disposizioni legislative comunque attinenti.” Alle ore 11,05, essendo esaurita la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, il Presidente dichiara chiusa la seduta. Della medesima viene redatto il presente verbale – approvato seduta stante limitatamente alle delibere assunte - che viene confermato e sottoscritto come segue: IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE Dott. Michele Orefice Prof. Augusto Marinelli _______________________________________________________________________________ 53