VERBALE DELL’ADUNANZA
DEL SENATO ACCADEMICO
DEL 17 MAGGIO 2006
L’anno duemilasei, addì 17 del mese di maggio, alle ore 9,00, presso la sala delle adunanze del
Rettorato, Piazza San Marco 4, si è riunito il Senato Accademico dell’Università degli Studi di
Firenze, convocato con lettera raccomandata a mano prot. n. 25056 pos II/3 dell’11 maggio 2006,
per trattare il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbali del 9 marzo 2005 e dell’11 e 27 gennaio 2006
2) Comunicazione del Presidente
3) Istituzione del XXII ciclo di Dottorato di Ricerca e delle Scuole di Dottorato –
Formulazione delle proposte della Commissione dei rappresentanti di aree scientifiche
dell’Ateneo
4) Assegni di ricerca cofinanziati - Ratifica nuove attivazioni luglio 2006.
5) Costituzione del Centro Studi Laboratorio di Real Estate Management Arduino Casprini
6) Modifica ordinamento didattico corso di laurea in “Ottica e Optometria” (classe 25) –
Adeguamento ai rilievi del CUN
7) Costituzione di associazione temporanea di scopo – MIWIKEY
8) Ratifica della sottoscrizione dell’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze
relativamente all’istituzione di una cattedra UNESCO in “Sviluppo umano e cultura di
pace” presso l’Università di Firenze
9) Proposta di istituzione di master da erogare in lingua inglese o altra lingua straniera
10) Istituzione Master e Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento professionale
per l’anno accademico 2006/07
11) Modifiche allo Statuto del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM)
12) Adesione dell’Università degli Studi di Firenze all’Associazione MAEM-MEMA
13) Partecipazione dell’Università di Firenze, quale socio fondatore, all’Associazione “Centro
Internazionale di Studi Leonardo da Vinci”
14) Modifiche allo statuto dell’Associazione “Centro di documentazione per la storia della
Sanità”
15) Trasferimento di un collaboratore ed esperto linguistico dal Centro Linguistico di Ateneo
alla Facoltà di Scienze della Formazione
16) Finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario per la Facoltà di Medicina
e Chirurgia
17) Finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore universitario per la Facoltà di Lettere e
Filosofia
18) Finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di seconda fascia per la
Facoltà di Medicina e Chirurgia
19) Finanziamento di due posti di ruolo di professore universitario di prima fascia per la
Facoltà di medicina e Chirurgia
20) Stralcio della programmazione didattica – anno 2006
21) “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo” nel complesso universitario del
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Polo delle Scienze Sociali
Sono presenti:
−
Prof. Augusto Marinelli, Rettore
−
Prof. Calogero Surrenti, Pro-Rettore Vicario
−
Prof. Mario Falciai, Preside della Facoltà di Agraria
−
Prof. Giampiero Nigro, Preside della Facoltà di Economia
−
Prof. Giampaolo Manao, Preside della Facoltà di Farmacia
−
Prof. Alfredo Corpaci, Preside della Facoltà di Giurisprudenza
−
Prof. Franco Angotti, Preside della Facoltà di Ingegneria
−
Prof. Gian Franco Gensini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
−
Prof. Saulo Sirigatti, Preside della Facoltà di Psicologia
−
Prof Giovanni Orlandini, rappresentante dell’area Biomedica
−
Prof. Carlo Vallini, rappresentante dell’area Scienze Sociali
−
Prof. Guido Chelazzi, rappresentante dell'area Scientifica
−
Prof.ssa Maria Chiara Torricelli, rappresentanti dell’area Tecnologica
−
Prof. Elio Montanari, rappresentante dell’area Umanistica
−
Sig. Simone Migno, rappresentante degli studenti
−
Sig. Andrea Ranalli, rappresentante degli studenti
−
Sig. Francesco Donatini, rappresentante degli studenti
−
Dott. Michele Orefice, Direttore Amministrativo
Sono assenti giustificati:
−
Prof.ssa Franca Pecchioli, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
−
Prof. Giovanni Mari, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
−
Prof. Sandro Rogari, Preside della Facoltà di Scienze Politiche
Sono assenti:
−
Prof. Raimondo Innocenti, Preside della Facoltà di Architettura
−
Prof . Paolo Marcellini, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Assume le funzioni di Presidente il Rettore e quelle di Segretario il Direttore
Amministrativo.
Sono altresì presenti le signore Antonella Messeri e Antonietta Rotella e il Sig. Leonardo
Marchettoni dell’ufficio organi collegiali di Ateneo per l’approntamento della documentazione
inerente l’ordine del giorno e per l’esecuzione dell’attività materiale sussidiaria ai lavori del
Senato Accademico.
Constatata l'esistenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta e valida la seduta.
Il Prof. Paolo Marcellini, e il Prof. Raimondo Innocenti, entrano alle ore 9,35 sul punto 7)
all’ordine del giorno.
Il Prof. Giovanni Orlandini esce alle ore 9,50 sul punto 9) all’ordine del giorno.
La Prof. ssa Maria Chiara Torricelli, esce alle ore 10,10 sul punto 10) all’ordine del giorno.
Il Prof. Gianfranco Gensini esce alle ore 10,20 sul punto 13) all’ordine del giorno e viene
sostituito dal Prof. Antonio Conti.
In apertura di seduta il Rettore chiede il ritiro dall’ordine del giorno del punto 11:
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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«Modifiche allo Statuto del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM)».
Il Senato Accademico accoglie la proposta del Rettore.
Sul punto 1) all’ordine del giorno «APPROVAZIONE VERBALI DEL 9 MARZO 2005 E
DELL’11 E 27 GENNAIO 2006»
Il Senato Accademico approva all’unanimità i verbali del 9 marzo 2005 e dell’11 e 27
gennaio 2006.
Sul punto 2) all’ordine del giorno «COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE»
Il Rettore dà le seguenti comunicazioni a voce:
1) Manifesto degli Studi
Il Rettore comunica che in una delle prossime adunanze verrà esaminato il Manifesto degli Studi
e per questo motivo invita i membri del Senato a partecipare attivamente al lavoro preparatorio
congiuntamente agli uffici preposti.
Il Rettore ricorda altresì che con l’ordine del giorno sono stati inviati i seguenti documenti:
2) Verifica dei requisiti minimi corsi di studio aa. 2006-07
Il Rettore informa che la banca dati del MIUR-Cineca per la verifica dei requisiti minimi per
l’attivazione dei corsi di studio per il prossimo anno accademico è stata chiusa. Segnala che tutti i
corsi proposti dalle Facoltà dell’Ateneo sono risultati in possesso dei requisiti minimi previsti.
Aggiunge che il Nucleo di Valutazione ha trasmesso il proprio parere in merito, formulando una
valutazione positiva.
Sul punto 3) all’ordine del giorno «PROPOSTA DI ISTITUZIONE DEL XXII CICLO DI
DOTTORATO DI RICERCA E DELLE SCUOLE DI DOTTORATO – FORMULAZIONE
DELLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEI RAPPRESENTANTI DI AREE
SCIENTIFICHE DELL'ATENEO»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Descrizione della
pratica: con nota rettorale del 23 gennaio 2006 le strutture dipartimentali dell'Ateneo sono state
invitate a far pervenire le proposte istitutive delle Scuole di Dottorato e del XXII ciclo dei corsi di
Dottorato. Alla luce di quanto disposto nella delibera del Senato Accademico dell’8 giugno 2005,
ossia “di riconsiderare l’intera situazione delle Scuole e l’applicazione del relativo modello, alla
fine del primo ciclo, ovvero tra tre anni,” le strutture erano state invitate a non riproporre la
richiesta di attivazione delle Scuole di Dottorato se non nel caso in cui fossero mutati i “curricula”
e “i dottorati afferenti alla Scuola”. Alla scadenza sono pervenute 91 domande di
attivazione/rinnovo di corsi di Dottorato per il XXII ciclo e 8 domande di attivazione/rinnovo di
Scuole di Dottorato. In sintesi la situazione è la seguente:
Area Biomedica
Nell’area Biomedica è stata presentata la richiesta di attivazione di una nuova Scuola di Dottorato
in “Patologia e Clinica dell’apparato locomotore e dei tessuti calcificati” (Coordinatore Prof. M.
Gusso) composta da un solo Dottorato con la stessa denominazione. Per la sua attivazione
vengono richieste tre borse all’Ateneo oltre a una borsa finanziata da un ente esterno. Si fa
presente che il nuovo Dottorato è la risultante della modifica dei curricula e del collegio docenti
del Dottorato in “Clinica e Patologia degli organi di movimento” che per il ciclo precedente non
afferiva ad alcuna Scuola.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Viene richiesto il rinnovo per altre tre Scuole già attive nel Ciclo XXI ma ora modificate nei
curricula:
“Scienze Endocrinologiche e Metaboliche” (Prof. M. Serio)
“Scienze Anestesiologiche e Chirurgiche” (Prof. Boncinelli)
“Pediatria Clinica e Preventiva” (Prof. Nassi).
Sono state avanzate 13 richieste di rinnovo di corsi di Dottorato e l’attivazione di due nuovi
dottorati:
Dottorato internazionale in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici” (Prof. R.
Grandini).
Per la sua attivazione vengono chieste 3 borse all’Ateneo oltre a una borsa messa a disposizione
dal Dipartimento proponente. Dottorato in “Scienze Infermieristiche” (Prof. N. Comodo) che
risulterebbe finanziato totalmente con fondi propri pertanto nessuna borsa sarebbe a carico
dell’Ateneo.
Il Dottorato in “Pediatria Clinica e Preventiva” ha cambiato denominazione in “Scienze
Biomediche” dell’età evolutiva.
Area Scientifica
Nell’area Scientifica non vengono presentate richieste di nuove Scuole, e sono state presentate 13
richieste di rinnovo di corsi di Dottorato, di cui due Dottorati internazionali, “Biologia Strutturale”
(presso il CERM), accordo con Utrecht e Francoforte e “Spettroscopia Atomica e Molecolare”
(presso il LENS) accordo con Madrid.
Scienze Sociali
Nell’area delle Scienze Sociali è stata presentata la richiesta di attivazione della Scuola di
Dottorato in “Sociologia della Comunicazione” (Prof. Bechelloni) a cui afferirebbe il Dottorato
omonimo attivato fino al ciclo XVIII. Per l’attivazione chiede 3 borse all’Ateneo oltre a una borsa
finanziata dall’Università “Federico II” di Napoli. La Scuola di Dottorato in “Metodologia delle
Scienze Umane” ripresenta la domanda in quanto variati i Dottorati afferenti.
Sono state presentate le proposte di n. 15 rinnovi di corsi di Dottorato.
Area Tecnologica
Nell’area Tecnologica non sono presenti richieste di attivazione di nuove Scuole.
Sono state presentate 30 richieste di rinnovo di corsi di Dottorato, di cui due internazionali
“Mitigation of risk” con accordo con l’Università di Braunschweigh (nel XXI ciclo Gestione del
Rischio nell’ambiente costruito) presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e “Rf, microonde ed
elettromagnetismo” con accordo con l’Università del Colorado e dell’Arizona, presso il
Dipartimento di Elettronica.
Area Umanistica
Nell’area Umanistica sono state presentate due richieste di rinnovo di Scuole:
“Linguistica” per modifica dei curricula e “Scienze della Formazione” perché inizialmente era
stata prevista l’afferenza alla Scuola di un terzo Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi
educativi e culturali” proposto dal Prof. Ragazzini. Successivamente la richiesta di rinnovo è stata
modificata riproponendo i due dottorati previsti per il ciclo XXI.
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4
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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La richiesta di attivazione del Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali”
non risulta essere stata approvata dal Consiglio di Dipartimento competente (Scienze
dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi).
Sono state presentate 16 richieste di rinnovo tra cui le richieste di rinnovo di corsi di Dottorato i
dottorati internazionali in “Germanistica,” accordo con Bonn presso il Dipartimento di Filologia
Moderna, “Civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento,” accordo con Salamanca presso il
Dipartimento di Italianistica, “Italianistica” presso il Dipartimento di Italianistica (accordo con
Parigi IV e Bonn) e “Storia e Civiltà del mondo antico” (accordo con Siviglia) presso Scienze
dell’Antichità.
Come previsto negli articoli 2 e 24 del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei corsi
di Dottorato di ricerca e delle Scuole di Dottorato dell’Università degli Studi di Firenze, le
richieste sono state inoltrate al Nucleo di valutazione interna, il quale si è pronunciato nella seduta
del 20 aprile 2006. Per quanto concerne i requisiti di idoneità delle Scuole e dei singoli dottorati,
definiti nell’art. 3 del D.M. 224/99 il Nucleo ha esaminato le singole domande pervenute dalle
strutture di ricerca e, per quanto di sua competenza, verificata la sussistenza dei requisiti, ha
espresso parere favorevole alla attivazione dei corsi.
Le proposte istitutive delle Scuole e dei corsi di Dottorato del XXII Ciclo sono state esaminate
dalla Commissione dei Rappresentanti di Area composta dai Proff. Guido Chelazzi, Prof. Elio
Montanari, Prof.ssa Maria Chiara Torricelli, Prof. Carlo Vallini e presieduta dal Prof. Leonardo
Morlino, ProRettore al Dottorato di Ricerca e per il Polo Universitario Europeo che dopo
approfondita riflessione ha redatto la relazione allegata.
La commissione, in sintesi, ha fatto le seguenti proposte.
Attribuzione posti di Dottorato
Sentita la relazione del prorettore Prof. Morlino sui fondi provenienti dal Monte dei Paschi di
Siena e Cassa di Risparmio e distribuiti ai fini della mobilità nel 2006 alle Scuole a seguito delle
decisioni prese nel giugno 2005 dal Senato e dal Consiglio di Amministrazione, visti i risultati
dell’attivazione del XXI ciclo, dopo lunga e approfondita discussione la commissione propone di:
Attribuire complessivamente 248 borse di studio di cui
□
242 borse finanziate dall’Ateneo, per le quali si chiederà al Consiglio di
Amministrazione la relativa copertura sul bilancio 2007 per un ammontare di circa
3.000.000 di Euro
□
5 borse il cui finanziamento sarà richiesto alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena; e
qualora il finanziamento non fosse erogato, si chiede che il Consiglio di
Amministrazione approvi la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007
□
1 borsa utilizzando il residuo del finanziamento bancario dello scorso anno.
Propone quindi di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in “Linguistica” (Coordinatore Prof.
Savoia), al Dottorato in “Storia dello Spettacolo” (Coordinatore Prof.ssa Mamone) e al Dottorato
in “Biologia Strutturale” (Coordinatore Prof. Luchinat) in considerazione dei particolari risultati
che emergono quando si faccia riferimento agli indicatori adottati lo scorso anno per le Scuole e
per i Dottorati.
I fondi per l’attribuzione di queste 3 borse così vengono ricavati:
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5
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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- la borsa attribuita al Dottorato in “Linguistica”, dai residui del finanziamento bancario dello
scorso anno;
- la borsa attribuita al Dottorato in “Storia dello Spettacolo” sui finanziamenti che veranno
richiesti al Monte dei Paschi di Siena;
- la borsa attribuita a “Biologia Strutturale” dal trasferimento di una borsa attribuita a Matematica
nello scorso ciclo.
Viene, inoltre, proposto il passaggio a Scuola del Dottorato in “Patologia e Clinica dell’Apparato
Locomotore e dei Tessuti Calcificati” (Prof. M. Gusso), purchè abbia le quattro borse richieste
dall’art. 32 del Regolamento; nel caso in cui al momento del bando non avesse le quattro borse
richieste, si attiverà come Dottorato e solo al momento dell’acquisizione della quarta borsa si
costituirà in Scuola.
In considerazione della precedente decisione del Senato di rivalutare l’attività delle Scuole al
termine del primo triennio, la commissione propone di confermare come Scuole tutte quelle già
attive anche nel caso in cui per un ciclo non abbiano le 4 borse richieste per l’attivazione di
Scuole monodottorato ma ne abbiano almeno 3.
Di approvare il rinnovo delle seguenti Scuole che hanno modificato i curricula :
“Scienze Endocrinologiche e Metaboliche” (Prof. Serio), “Scienze Anestesiologiche e
Chirurgiche” (Prof. Boncinelli), “Pediatria Clinica e Preventiva”, (Prof. Nassi), “Linguistica”
(Prof. Savoia)
e di quelle che hanno modificato i dottorati afferenti: “Metodologia delle Scienze Umane” (Prof.
Bruschi).
Propone di accogliere la richiesta di attivazione del Dottorato in “Scienze Infermieristiche”
(Coordinatore Prof. Comodo) in quanto finanziato totalmente con fondi propri e pertanto nessuna
borsa sarebbe a carico dell’Ateneo.
Propone di non accogliere altre richieste di nuova attivazione per mancanza di fondi, in
particolare:
Area Biomedica: Dottorato internazionale in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici”
(Prof. Grandini).
Scienze Sociali: Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in “Sociologia della Comunicazione”
(Prof. Bechelloni). Il Dottorato in “Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici” si attiverà
se garantirà almeno due borse da finanziamenti esterni e un posto senza borsa.
La Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in “Sociologia della Comunicazione” (Prof.
Bechelloni) si attiverà se garantirà almeno quattro borse da finanziamenti esterni.
Propone di non accogliere per mancanza di fondi e per la mancata approvazione da parte del
Consiglio del Dipartimento competente la richiesta di nuova attivazione:
Area Umanistica: Dottorato in “Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali”
(Coordinatore Prof. Ragazzini) presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi
Culturali e Formativi.
Propone di approvare i rinnovi come Dottorati internazionali di
Area Scientifica: “Biologia Strutturale” (Prof. Luchinat) con l’Università di Utrecht e
“Spettroscopia Atomica e Molecolare” (Prof. Schettino) con l’Università di Madrid.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Area Tecnologica: “Mitigation of risk” con accordo con l’Università di Braunschweig (Prof.
Borri) e “Rf, microonde ed elettromagnetismo” (Prof. Manes) con l’Università del Colorado e
dell’Arizona.
Area Umanistica: “Germanistica” (Prof.ssa Caciagli) accordo con Bonn, “Civiltà
dell’Umanesimo e del Rinascimento” (Prof. Cardini) accordo con Salamanca, “Storia e Civiltà del
Mondo Antico” (Prof. Desideri) accordo con Siviglia e “Italianistica” (Prof. Tellini) accordo con
Parigi IV e Bonn.
Propone di approvare come nuovo Dottorato di ricerca internazionale il Dottorato in “Teoria e
Storia del Diritto” (Prof Cappellini) a condizione che vengano sottoscritti gli accordi di
collaborazione internazionale con le Università di Palermo (Argentina) e l’Università Federal do
Paraiba (Brasile).
Fondi per la mobilità
In ottemperanza a quanto già deciso lo scorso anno, la commissione propone di rifinanziare la
mobilità delle Scuole anche per l’anno 2007 sulla base delle decisioni adottate dal Senato
Accademico nella seduta dell’8 giugno 2005 e dal Consiglio di Amministrazione del 17 giugno
2005. Tali fondi nel XXI ciclo furono attinti dai finanziamenti erogati dall’Ente Cassa di
Risparmio e Monte dei Paschi di Siena per un ammontare di Euro 660.000. Anche per il ciclo
XXII si attingerà ai contributi che verranno richiesti ai due Enti. Nel caso in cui i due istituti
bancari non mettessero a disposizione del Dottorato le risorse richieste, si chiederà al Consiglio di
Amministrazione di approvare la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007.
Proposte innovative
La Commissione, a seguito di discussioni sorte nell’ambito di vari incontri avuti con i Direttori
delle Scuole e con i coordinatori di Dottorato, aveva promosso un sondaggio su tre quesiti.
In seguito ai risultati dell’indagine, la commissione propone:
• di non chiedere di allegare un progetto di ricerca alla domanda per Dottorato.
• di confermare lo svolgimento della prova nelle modalità odierne (prova scritta e orale),
ribadendo quanto è previsto nel D.M. 30/4/99 n. 224, Regolamento recante norme in
materia di Dottorato di ricerca all’art. 5 (Accesso) ovvero:
Le università disciplinano le prove di ammissione assicurando un'idonea valutazione comparativa
dei candidati, tempi ristretti per l'espletamento, nonché la pubblicità degli atti…Nel caso di
dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la
commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi
stessi.
• La commissione in via sperimentale propone di prevedere la possibilità di una seconda
sessione degli esami finali di Dottorato su esplicita richiesta del coordinatore e
autorizzazione del Rettore.
In considerazione delle esperienze degli anni precedenti e della proliferazione delle lauree
magistrali, la commissione propone di eliminare dal bando di concorso l’indicazione delle lauree
richieste per l’accesso al Dottorato.
Come ogni anno il Nucleo di Valutazione interna ha presentato al Senato la relazione sui risultati
dell’attività di valutazione dei requisiti di idoneità dei corsi di Dottorato. La commissione ha
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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discusso a fondo il parere del Nucleo di Valutazione e in particolare le due indicazioni sulla
necessità che tutti i dottorati indichino i crediti didattici complessivi e le modalità di passaggio
all’anno successivo affinché vi sia trasparenza e possibilità di controllo esterno. Dall’analisi delle
schede di attivazione si rileva che questi dati sono già presenti. Tuttavia la commissione si
impegna a rendere ancora più articolate le richieste sulle schede al fine di soddisfare le esigenze
avanzate dal Nucleo. La proposta dei Rappresentanti di Area relativa all’attivazione delle Scuole
di Dottorato e dei corsi del XXI ciclo è contenuta nello schema in allegato.
Posti aggiunti
I posti aggiunti sono soggetti a conferma, di conseguenza saranno inseriti nel bando solo quelli le
cui convenzioni risulteranno perfezionate e, dove richiesto, munite di fideiussione (per i privati) o
con lettera di intenti del Rettore (per le Università) in attesa di stipula della convenzione definitiva.
Il numero dei posti messi a concorso potrà essere successivamente aumentato qualora si rendano
disponibili ulteriori borse di studio finanziate da altri Atenei, Enti pubblici e privati, a condizione
che il relativo atto convenzionale sia stipulato entro il termine di scadenza del bando. A seguito del
perfezionamento di rapporti convenzionali successivi alla scadenza del bando (e comunque non
oltre il 31 dicembre 2006) sarà possibile assegnare la borsa al primo dei vincitori non assegnatari
di borsa.
Determinazione del contributo a carico dei dottorandi senza borsa
Analogamente a quanto previsto per l’anno 2006, il contributo che ogni dottorando non
assegnatario di borsa di studio sarà tenuto a versare per l’accesso e la frequenza ai corsi, è
determinato in relazione alle fasce di reddito che verranno previste dal Manifesto degli Studi
dell’Università di Firenze per l’a.a. 2006/07.»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 126
Il Senato Accademico,
viste le proposte contenute nella relazione dei Rappresentanti delle aree scientifiche;
visto il parere espresso dal Nucleo di valutazione interna dell'Ateneo del 20/4/06;
facendo proprie le considerazioni in sintesi esposte in fase istruttoria;
visto l'art. 4 della legge 210 del 13/7/98;
visto il Regolamento ministeriale in materia di Dottorato di ricerca del 30/4/99;
visto il Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di ricerca emanato con D.R. n. 548
del 30 giugno 2005;
visto lo statuto dell'Università di Firenze,
DELIBERA
a)
di confermare le Scuole già attive anche nel caso in cui per il ciclo XXII non abbiano le 4
borse richieste per l’attivazione di Scuole monodottorato ma ne abbiano almeno 3;
b)
di attivare il XXII ciclo dei dottorati di ricerca per un numero complessivo di 591 posti
come riportati nell’elenco allegato al presente verbale di cui fa parte integrante (All. A),
suddivisi in:
1. 242 posti con borse finanziate dall’Ateneo, per le quali si chiede la copertura al
Consiglio di Amministrazione;
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8
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
2. 5 posti il cui finanziamento sarà richiesto alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena; e
qualora il finanziamento non fosse erogato, si chiede che il Consiglio di
Amministrazione approvi la relativa copertura a carico del bilancio preventivo 2007;
3. 1 borsa utilizzando il residuo del finanziamento bancario dello scorso anno;
4. 58 posti con borse finanziate da enti esterni;
5. 16 posti con borse finanziate da altri Atenei;
6. 269 posti senza borsa con pagamento di contributi da parte del dottorando.
DELIBERA, ALTRESÌ,
di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Linguistica finanziata da residui del
finanziamento bancario dello scorso anno come previsto nel punto 3;
di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Storia dello Spettacolo su finanziamenti
richiesti al Monte dei Paschi di Siena tra quelle previste nel punto 2;
di attribuire 1 borsa suppletiva al Dottorato in Biologia Strutturale dal trasferimento di una
borsa attribuita a Matematica nel ciclo XXI;
di attivare la Scuola in “Patologia e Clinica dell’Apparato Locomotore e dei Tessuti
Calcificati” purchè abbia le quattro borse richieste dall’art. 32 del Regolamento; nel caso in
cui al momento del bando non avesse le quattro borse richieste, si attiverà come Dottorato
e solo al momento dell’acquisizione della quarta borsa si costituirà in Scuola;
di approvare il rinnovo delle seguenti Scuole che hanno modificato i curricula :
“Scienze Endocrinologiche e Metaboliche”, “Scienze Anestesiologiche e Chirurgiche”,
“Pediatria Clinica e Preventiva”, “Linguistica”;
di approvare il rinnovo delle Scuole che hanno modificato i dottorati afferenti:
“Metodologia delle Scienze Umane”;
di accogliere la richiesta di attivazione del Dottorato in “Scienze Infermieristiche” in
quanto finanziato totalmente con fondi propri e pertanto nessuna borsa sarà a carico
dell’Ateneo a condizioni che risultino stipulate le relative convenzioni per la copertura di
almeno due posti con borsa.
di non accogliere altre richieste di nuova attivazione per mancanza di fondi, in particolare:
- Dottorato internazionale in Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici,
- Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in Sociologia della Comunicazione,
- Il Dottorato in Biotecnologie e Biomateriali Odontostomatologici si attiverà se
garantirà almeno due borse da finanziamenti esterni e un posto senza borsa,
- La Scuola di Dottorato e Dottorato di ricerca in Sociologia della Comunicazione si
attiverà se garantirà almeno quattro borse da finanziamenti esterni;
di non accogliere per mancanza di fondi e per la mancata approvazione da parte del
Consiglio di Dipartimento competente la richiesta di nuova attivazione del Dottorato in
Storia e Storiografia dei processi educativi e culturali;
di approvare i rinnovi come Dottorati internazionali di:
• Area Scientifica: “Biologia Strutturale” con l’Università di Utrecht e “Spettroscopia
Atomica e Molecolare” con l’Università di Madrid.
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9
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
•
l)
m)
-
-
-
Area Tecnologica: “Mitigation of risk” con accordo con l’Università di
Braunschweigh e “Rf, microonde ed elettromagnetismo” con l’Università del Colorado
e dell’Arizona.
• Area Umanistica: “Germanistica” accordo con Bonn , “Civiltà dell’Umanesimo e del
Rinascimento” accordo con Salamanca, “Storia e Civiltà del Mondo Antico” accordo
con Siviglia e “Italianistica” accordo con Parigi IV e Bonn.
di approvare come nuovo Dottorato di ricerca internazionale il dottorato in “Teoria e Storia
del Diritto” a condizione che vengano sottoscritti gli accordi di collaborazione
internazionale con le Università di Palermo (Argentina) e l’Università Federal do Paraiba
(Brasile);
di rifinanziare la mobilità delle Scuole anche per l’anno 2007 sulla base delle decisioni
adottate dal Senato Accademico nella seduta dell’8 giugno 2005 e dal Consiglio di
Amministrazione del 17 giugno 2005. Anche per il ciclo XXII si attingerà ai contributi che
verranno richiesti al Monte dei Paschi di Siena e all’Ente Cassa di Risparmio. Nel caso in
cui i due istituti bancari non mettessero a disposizione del Dottorato le risorse richieste, si
chiederà al Consiglio di Amministrazione di approvare la relativa copertura a carico del
bilancio preventivo 2007 per un ammontare di 660.000 Euro;
DELIBERA, INFINE
che non venga allegato un progetto di ricerca alla domanda per Dottorato.
di confermare lo svolgimento della prova nelle modalità odierne (prova scritta e orale),
ribadendo quanto è previsto nel D.M. 30/4/99 n. 224, Regolamento recante norme in
materia di Dottorato di ricerca all’art. 5 (Accesso) ovvero:
“Le università disciplinano le prove di ammissione assicurando un'idonea valutazione
comparativa dei candidati, tempi ristretti per l'espletamento, nonché la pubblicità degli
atti……..
Nel caso di dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria
internazionale, la commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto
previsto negli accordi stessi”
di prevedere in via sperimentale la possibilità di una seconda sessione degli esami finali di
Dottorato su esplicita richiesta del coordinatore e autorizzazione del Rettore;
di eliminare, in considerazione delle esperienze degli anni precedenti e della proliferazione
delle lauree magistrali e specialistiche, considerato che non esiste obbligo di legge,
l’indicazione delle lauree in bando;
di inserire nel bando solo i posti aggiunti le cui convenzioni risulteranno perfezionate e,
dove richiesto, munite di fideiussione (per i privati) o con lettera di intenti del Rettore (per
le Università) in attesa di stipula della convenzione definitiva. Il numero dei posti messi a
concorso potrà essere successivamente aumentato qualora si rendano disponibili ulteriori
borse di studio finanziate da altri Atenei, Enti pubblici e privati, a condizione che il relativo
atto convenzionale sia stipulato entro il termine di scadenza del bando. A seguito del
perfezionamento di rapporti convenzionali successivi alla scadenza del bando (e comunque
_______________________________________________________________________________
10
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
non oltre il 31 dicembre 2006) sarà possibile assegnare la borsa al primo dei vincitori non
assegnatari di borsa;
che, analogamente a quanto previsto per l’anno 2006, il contributo che ogni dottorando non
assegnatario di borsa di studio sarà tenuto a versare per l’accesso e la frequenza ai corsi, è
determinato in relazione alle fasce di reddito che verranno previste dal Manifesto degli
Studi dell’Università di Firenze per l’anno accademico 2006/07.
Sul punto 4) all’ordine del giorno «ASSEGNI DI RICERCA COFINANZIATI RATIFICA
NUOVE ATTIVAZIONI LUGLIO 2006»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In relazione alle scadenze
per le Nuove attivazioni di Assegni di ricerca con decorrenza 1° luglio 2006, le Unità
amministrative hanno avanzato, in considerazione del budget attribuito e dell’eventuale
integrazione premiante, le proprie richieste corredate dalle delibere di copertura finanziaria e dai
programmi di ricerca. L’Ufficio ha accertato la presenza di tutti gli elementi formali delle proposte
di Nuove attivazioni rilevandole conformi a quanto previsto dal Regolamento sugli Assegni di
ricerca. I Rappresentanti delle Aree scientifiche presenti in Senato Accademico hanno pertanto
proceduto ad esaminare la documentazione e ad approvare le proposte con la conseguente
emissione di 5 bandi per n. 73 nuove attivazioni di assegni cofinanziati. Ciò è stato effettuato, per
ragioni di urgenza, con l’emissione dei sottoindicati DD.RR. che hanno comportato un impegno di
spesa pari a Euro 712.583,17, come sottoindicato.
AREA
D.R.
N. ASSEGNI
FIN.ATENEO
Biomedica
D.R.n.302 del 20/4/2006
9
101.247,46
Scientifica
D.R.n.301 del 20/4/2006
20
167.793,45
Scienze Sociali
D.R.n.299 del 20/4/2006
11
131.391,93
Tecnologica
D.R.n.300 del 20/4/2006
14
97.642,71
Umanistica
D.R.n.298 del 20/4/2006
19
214.507,62
73
712.583,17
Si sottopone pertanto alla ratifica del Senato l’attribuzione del cofinanziamento di Ateneo alle
strutture»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 127
Il Senato Accademico,
vista la nota dell’8/9/2005 con la quale il MIUR comunica l’assegnazione per il 2005
riservata agli assegni di ricerca;
richiamata la propria delibera del 7/12/2005 con la quale è stato ripartito il budget 2006 fra
le cinque aree;
preso atto della ripartizione operata dalla Commissione in ordine alla suddivisione dei
fondi ministeriali tra le varie strutture;
preso atto della attribuzione operata dalla Commissione delle quote integrative premianti;
visti gli elenchi contenenti le proposte avanzate dalle strutture di attivare n. 73 Assegni di
ricerca cofinanziati con decorrenza 1° Luglio 2006;
_______________________________________________________________________________
11
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
-
considerato che i rappresentanti di Area presenti in Senato, valutate le richieste pervenute,
hanno espresso parere favorevole all’attivazione di 73 Nuove attivazioni di assegni
cofinanziati, per un totale di Euro 712.583,17;
visti i cinque bandi per l’attivazione di 73 assegni di ricerca, emanati con Decreti Rettorali
nn. 298, 299, 300, 301, 302 del 20/4/2006;
visto il Regolamento per il conferimento degli Assegni di ricerca,
approva a ratifica
i Decreti Rettorali nn. 298, 299, 300, 301, 302 del 20/4/2006 con i quali sono stati banditi
73 nuovi assegni di ricerca con decorrenza 1° Luglio 2006, riportati nell’elenco allegato al
presente verbale di cui fa parte integrante (All. B), le cui quote di cofinanziamento
ammontano a un totale di Euro 712.583,17 Euro;
La spesa complessiva di Euro 712.583,17 graverà sul capitolo FS 2.16.04.03 del bilancio
preventivo 2006.
Sul punto 5) all’ordine del giorno «COSTITUZIONE DEL CENTRO STUDI
LABORATORIO DI REAL ESTATE MANAGEMENT ARDUINO CASPRINI»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore del
Dipartimento di Scienze Aziendali ha presentato a questo Ufficio in data 14/2/2006, la richiesta di
costituzione del Centro Studi Laboratorio di Real Estate Management Arduino Casprini,
approvata dal Consiglio di Dipartimento nella seduta del 13/10/2005. Il Centro ha come obiettivo
quello di favorire gli studi di economia e gestione immobiliare e le aree tematiche di studio che il
Centro si propone, sono pertanto le seguenti:
a) il mercato immobiliare;
b) l’economia della costruzione e la valorizzazione degli immobili;
c) la commercializzazione degli immobili;
d) la gestione dei grandi patrimoni immobiliari.
L’art. 10 dello Statuto del Centro individua i responsabili ai fini della sicurezza e al medesimo è
allegata la planimetria sui locali assegnati al Centro, così come previsto dalla circolare 3/4/2006.
Questo Ufficio, vista la conformità del Centro al comma 5 dell’art. 29 dello Statuto dell’Ateneo;
preso atto che lo Statuto del Centro è adeguato alle previsioni della circolare 3/4/2006 sulla
sicurezza, propone al Senato la costituzione del Centro e l’approvazione del relativo Statuto.»
Vallini illustra sinteticamente la pratica.
Il Rettore rileva che con la presente pratica si prevede che al costituendo Centro studi vengano
assegnati alcuni locali presso il Dipartimento di Scienze aziendali; egli evidenzia che per la
validità di questa assegnazione è necessario che essa sia disposta dal Consiglio di
Amministrazione. Sottolinea inoltre che dall’esame della pratica non si evince con chiarezza se
all’Ateneo competano oneri o meno. Per questi motivi ritiene opportuno un ulteriore
approfondimento.
Vallini accoglie la proposta di approfondimento e si impegna a riferire sull’argomento in una delle
prossime adunanze del Senato.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 128
_______________________________________________________________________________
12
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Il Senato Accademico, tenuto conto di quanto emerso nel corso della discussione,
rinvia l’approvazione della pratica ad altra adunanza dando mandato al Prof. Carlo Vallini di
approfondire l’argomento.
Sul punto 6) all’ordine del giorno «MODIFICA ORDINAMENTO DIDATTICO CORSO DI
LAUREA IN “OTTICA E OPTOMETRIA” (CLASSE 25) ADEGUAMENTO AI RILIEVI
DEL CUN»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Si segnala che il
Ministero – per le vie brevi – ha chiesto di chiudere in Banca Dati RAD l’adeguamento del corso
di laurea in oggetto entro il 9 maggio, al fine di poterlo inserire nell’Offerta formativa 2006-2007,
per la quale le operazioni di chiusura erano stabilite al 12 maggio. Per soddisfare tale richiesta è
stato emanato il decreto n. 24623 (330) del 9/5/2006, adottato dal Rettore, per motivi di
indifferibilità ed urgenza, ai sensi dell’art. 12 c. 3 dello Statuto, che si sottopone alla ratifica del
Senato Accademico. Nell’Offerta Formativa dell’anno accademico 2006-2007 risulta quindi
inserito il corso di laurea in “Ottica e Optometria” in sostituzione del corso di laurea in “Ottica”.
Si sottopone pertanto all’approvazione del Senato la seguente delibera».
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica.
Orlandini motiva il proprio voto contrario in quanto nel profilo culturale e professionale è
contenuta la seguente frase: “dovrà anche saper esaminare in dettaglio le capacità visive in un
soggetto”, osservando che l’attività descritta costituisce un atto medico che non può essere
praticato da un possessore di una laurea non appartenente all’area sanitaria.
Gensini concorda con l’opinione espressa da Orlandini.
Il Senato Accademico adotta con i voti contrari di Gensini e Orlandini la seguente
delibera.
Delibera n. 129
Il Senato Accademico,
richiamata la propria precedente delibera del 12/4/2006 con la quale è stata approvata la
trasformazione del corso di laurea in “Ottica” in “Ottica e Optometria” (classe 25);
visti i rilievi formulati al riguardo dal CUN, nell’adunanza del 4 maggio u.s., in merito agli
obiettivi formativi specifici e agli ambiti occupazionali del corso in oggetto;
vista la nota del Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali del
5/5/2006 prot .n. 874, di adeguamento ai suddetti rilievi;
preso atto che il MIUR ha richiesto, per le vie brevi, di chiudere in Banca Dati
l’adeguamento del corso in oggetto, entro il 9 maggio 2006;
considerata la necessità ed urgenza di provvedere alla chiusura della Banca Dati Offerta
Formativa 2006-2007, fissata al 12 maggio 2006;
visto l’art. 12 c. 3 dello Statuto dell’Università, emanato con Decreto Rettorale n. 577 del
20/6/95 e successive modifiche,
approva a ratifica il Decreto Rettorale n. 24623 (330) del 9/5/2006 con il quale l’ordinamento del
corso di laurea “Ottica e Optometria” (classe 25) è stato modificato in conformità ai rilievi del
CUN.
A questo punto, sono le 9,35, entrano Innocenti e Marcellini.
_______________________________________________________________________________
13
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Sul punto 7) all’ordine del giorno «COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA
DI SCOPO – MIWIKEY»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Dipartimento di
Energetica “Sergio Stecco” dell’Università degli Studi di Firenze ha partecipato in qualità di
Capofila al Bando regionale “Ricerca per l’Ambiente” ed il progetto è stato ammesso al
finanziamento per € 139.000,00. Il progetto è stato denominato “MIWIKEY” ed è centrato sullo
studio delle criticità economiche, energetiche e normative connesse con la diffusione dello
sfruttamento dell’energia eolica con piccoli impianti (< 20 kW) in Toscana. Fra le attività del
progetto è prevista l’installazione di una turbina eolica ad asse verticale come installazione
campione presso una azienda agrituristica. Il Dipartimento di Energetica fornirà supporto tecnico
scientifico per tutte le parti del progetto; in particolare, svolgerà la fase di analisi preliminare delle
condizioni anemometriche ed orografiche del sito dell’azienda agrituristica. Sulla base dei dati
disponibili presso i database meteorologici o raccolti in loco sarà sviluppata un’analisi di ventosità
utilizzando le modellistiche ed i software già presenti all’interno del Dipartimento, che permetterà
di procedere alla fase progettuale, di concerto con le aziende produttrici di materiali e
l’agriturismo in cui verrà installato l’impianto. L’Università monitorerà tutte le fasi di installazione
e gestione dell’impianto, in modo da poter ricavare le informazioni economiche e gestionali per la
valutazione della redditività economica di questa tipologia di progetti e di quelli che possono
essere i suoi sviluppi in termini di business plan aziendale. Sulla base del piano finanziario
presentato alla Regione Toscana, il progetto beneficerà di € 50.000,00 (sul totale di € 139.000,00).
Il Dipartimento di Energetica concorrerà alla copertura delle spese correlate alla realizzazione del
progetto, per un importo previsto di Euro 35.000 costituito prevalentemente da costi del personale
strutturato. L’eventuale modesta eccedenza correlata ai costi del personale strutturato, sarà coperta
con i fondi di ricerca di cui è responsabile il Prof. Ennio A. Carnevale, responsabile della ricerca.
Gli altri partner del progetto sono:
•
Minienergea s.r.l. (capofila);
•
Dipartimento di Energetica “Sergio Stecco”;
•
Magnetek s.p.a. (Figline Valdarno);
•
Fattoria Celle (Azienda di agriturismo).
I partner suddetti dovranno costituirsi in associazione Temporanea di scopo per la durata del
progetto. In attesa della delibera della Giunta del Dipartimento (prevista per la prossima seduta del
18 maggio p.v.) in merito alla fattibilità del progetto ed alla costituzione di ATS, il Direttore del
Dipartimento di Energetica, con nota del 5 maggio u.s. ha evidenziato la fattibilità della ricerca,
garantendo la disponibilità delle risorse necessarie per la sua realizzazione e l’impegno a coprire
eventuali ulteriori oneri finanziari, che potrebbero verificarsi durante la realizzazione della ricerca,
facendo inoltre presente l’interesse nello sviluppo delle attività previste dal Progetto il quale è
perfettamente inserito nelle tematiche di ricerca della struttura stessa. Dalla suddetta nota si evince
che la Giunta del Dipartimento provvederà a ratificare gli impegni assunti durante la prossima
seduta.»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 130
_______________________________________________________________________________
14
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Il Senato Accademico,
preso atto che il Dipartimento di Energetica ha partecipato, insieme ad altri partner, al
Bando emesso dalla Regione Toscana “Ricerca per l’Ambiente” nell’ambito del Piano
Regionale di Azione Ambientale (PRAA) 2004-2006 – Decreto regionale n. 4657 del
27/6/2005;
visto che il progetto presentato “MIWIKEY” è stato ammesso al finanziamento per €
139.000;
vista la lettera del Direttore del Dipartimento di Energetica del 5 maggio u.s. (in attesa
della ratifica da parte della Giunta del Dipartimento) in merito alla fattibilità ed
all’approvazione del progetto di ricerca;
considerato che per poter beneficiare del finanziamento si rende necessario costituire una
ATS,
richiamate le proprie delibere dell’8/2/2006 – di pari oggetto – che stabiliscono
l’applicazione alle Associazioni temporanee di Scopo di quanto previsto dal Regolamento
d’Ateneo per l’attività in conto terzi;
visto l’art. 13 lett. i) dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze,
Delibera
di approvare la proposta di costituzione di ATS e di porre a carico del Dipartimento di
Energetica eventuali spese di costituzione, purché si tenga conto di quanto previsto dal
Regolamento d’Ateneo per l’attività in conto terzi ai fini delle spese generali e
dell’accantonamento al fondo comune d’Ateneo.
Sul punto 8) all’ordine del giorno «RATIFICA DELLA SOTTOSCRIZIONE
DELL’ACCORDO TRA UNESCO E UNIVERSITÀ DI FIRENZE RELATIVAMENTE
ALL’ISTITUZIONE DI UNA CATTEDRA UNESCO IN SVILUPPO UMANO E
CULTURA DI PACE PRESSO L’UNIVERSITÀ DI FIRENZE»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Si sottopone
all’attenzione del Senato Accademico l’Accordo in epigrafe, relativo all’istituzione presso
l’Università di Firenze di una Cattedra avente ad oggetto lo “Sviluppo umano e la cultura della
pace”, da attivare nell’ambito della Facoltà di Scienze della Formazione. Il nostro Ateneo – su
iniziativa del prorettore Orefice – presentò nel giugno 2004 una richiesta per l’istituzione della
cattedra in parola, allegando un progetto completo di budget che prevedeva un costo totale di
285.000 euro. Nel gennaio 2006, il Presidente della Commissione Nazionale Italiana
dell’UNESCO ha trasmesso al Rettore l’accordo in parola da cui risulta che il progetto è stato
rielaborato attraverso contatti diretti tra l’UNESCO ed il Prof. Orefice. Pertanto si è reso
necessario ricostruire gli atti prima di poter sottoporre la convenzione all’attenzione del Rettore.
Tra l’altro, a seguito delle sollecitazioni dell’UNESCO il Rettore ha ritenuto opportuno e urgente
firmare la convenzione in data 8 maggio 2006, portandola successivamente a ratifica da parte del
Senato Accademico. Quanto all’approvazione da parte delle strutture coinvolte:
- Il progetto definitivo, ed il relativo budget, che risulta riformulato in modo sostanziale rispetto
al progetto originale, pur non prevedendo oneri diretti per l’ateneo, sono stati approvati dal
Dipartimento di Scienze dell’Educazione che, come risulta dal verbale, si è assunto l’impegno
_______________________________________________________________________________
15
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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a sostenere eventuali oneri finanziari derivanti dall’attuazione dell’accordo, nonché l’impegno
a mettere a disposizione le risorse umane, le attrezzature e gli spazi necessari. Pertanto – si
legge nel verbale – non è previsto alcun onere a carico dell’unità amministrativa centrale.
- Il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, con nota del 27 aprile u.s., ha dichiarato
di aver preso visione della Convenzione di cui trattasi, senza nulla eccepire.»
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica.
Corpaci sottolinea la mancanza di una delibera del Consiglio di Facoltà in merito.
Il Rettore suggerisce di chiamare il Dott. De Marco per fornire ulteriori chiarimenti.
Falciai sottolinea che la dicitura “istituzione di una cattedra” è improprio perché l’accordo in
esame concerne il finanziamento da parte dell’UNESCO di un insegnamento da attivare.
Vallini concorda con l’opinione espressa da Falciai, aggiungendo che, dal momento che il
finanziamento in esame è relativo all’istituzione di un nuovo insegnamento, la pratica avrebbe
dovuto ricevere l’approvazione del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione.
A questo punto entra il Dott. De Marco, Dirigente dell’Area Attività Didattica, Ricerca e
Servizi agli Studenti per fornire ulteriori chiarimenti.
De Marco ribadisce che l’accordo in esame non comporta l’attivazione di un posto di ruolo ma
rappresenta un finanziamento biennale per l’istituzione di un insegnamento in “Sviluppo umano e
cultura di pace” nell’ambito di un programma internazionale.
Il Rettore suggerisce di approvare questa iniziativa, puntualizzando in delibera la necessità che
per il futuro eventuali analoghe iniziative vengano approvate preventivamente dai Consigli delle
Facoltà interessate.
A questo punto esce De Marco.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 131
Il Senato Accademico,
- visto l’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze relativamente all’istituzione di un
insegnamento UNESCO in Sviluppo umano e cultura di pace presso l’Università già
sottoscritto attesa la scadenza fissata per i primi di maggio;
- visto la delibera, favorevole, adottata dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei
Processi Culturali e Formativi in data 9 novembre 2005;
- vista la nota del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione in data 27 aprile 2006 che
esprime a nome della Facoltà l’assenso a tale iniziativa;
- considerato che la mancata sottoscrizione salvo ratifica dell’accordo in parola entro i primi di
maggio 2006 avrebbe comportato una perdita di chance;
- considerato che non vi sono oneri per l’Ateneo;
- ribadita la necessità di acquisire in futuro, per casi analoghi, il parere della Facoltà e non solo
una comunicazione, ancorché favorevole del Preside;
- visto il Regolamento didattico di Ateneo, emanato con Decreto Rettorale 1391 del 26 ottobre
2001;
- visto lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale. 577 del 20/6/1995 e successive modificazioni,
ed in particolare l’art. 12 comma 3,
_______________________________________________________________________________
16
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
approva a ratifica
la sottoscrizione dell’Accordo tra UNESCO e Università di Firenze relativamente all’istituzione di
un insegnamento UNESCO in “Sviluppo umano e cultura di pace” presso l’Università di Firenze.
Sul punto 9) all’ordine del giorno «PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI MASTER DA
EROGARE IN LINGUA INGLESE O ALTRA LINGUA STRANIERA»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Senato Accademico,
nella seduta del 12 aprile u.s., ha preso in esame la pratica relativa alla Proposta di istituzione di
master erogati in lingua inglese,, adottando una delibera con la quale ha condiviso – in linea di
massima – il progetto ed ha nominato una Commissione (professori Leonardo Morlino presidente,
Alfredo Corpaci, Mario Falciai, Raimondo Innocenti, Franca Pecchioli e Carlo Vallini) con il
compito di rivedere i contenuti tecnici del progetto medesimo. La Commissione si è riunita il 3
maggio scorso (assenti giustificati i professori Vallini e Pecchioli) al fine di rispondere al mandato
ricevuto dal Senato Accademico che l’aveva invitata a concludere i lavori in tempi rapidi per poter
riprendere in esame la materia nella seduta del mese di maggio. Nel corso della riunione la
Commissione ha esaminato il progetto “master in inglese” come illustrato nella pratica discussa
dal Senato Accademico nella seduta del 12 aprile. Dopo ampia discussione, è stato deciso di
proporre al Senato Accademico quanto segue:
- cassare i primi due punti della proposta di delibera presentata per la seduta del 12 aprile,
(possibilità di deroghe rispetto alle 400 ore complessive di attività didattica frontale e di altre
forme di addestramento, di studio guidato e di didattica interattiva, fino ad un limite minimo
di 300 ore e rispetto agli 8 mesi di durata di cui all’art 2, fino ad un limite minimo di 6 mesi),
proponendo una delibera di questo tenore:
“Il Senato Accademico delibera di autorizzare le Facoltà a proporre l’attivazione – in via
sperimentale, per l’a.a. 2006/2007 – di master da erogare in lingua inglese o altra lingua
straniera, anche in deroga – ove necessario – al Regolamento per la istituzione ed il
funzionamento dei corsi di Master. Tali deroghe resteranno comunque entro i seguenti limiti:
• rispetto al punto 12 dell’art. 7, con la possibilità di scendere sotto la soglia del 60%, in
presenza di idonee motivazioni, fino ad un limite minimo del 40%;
• rispetto al numero dei membri del comitato ordinatore di cui all’art. 9, fino ad un limite
minimo di 3, purché tutti docenti di ruolo dell’Ateneo fiorentino.
I master in parola dovranno riguardare gli ambiti nei quali l’Università di Firenze ha
eccellenze anche con riferimento alla città e al territorio.
I progetti presentati dalle Facoltà saranno esaminati da una Commissione composta dai
professori…
…
La Commissione dovrà esaminare le proposte nel merito. Si raccomanda alla Commissione
che le proposte approvate siano in numero ragionevolmente ridotto.
***
Come riportato nella pratica al Senato Accademico del 12 aprile scorso, i progetti saranno
presentati dalle Facoltà attraverso la compilazione di un formulario, elaborato dagli uffici sulla
base di quanto deliberato dal Senato Accademico, completo di piano finanziario. I progetti saranno
_______________________________________________________________________________
17
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
poi approvati da un’apposita Commissione mista, composta da membri del Senato Accademico e
del Consiglio di Amministrazione; dopo l’approvazione della Commissione, si procederà
direttamente all’emanazione del Decreto Rettorale istitutivo del corso, in deroga all’art. 5 del
Regolamento medesimo che prevede che le proposte di istituzione di corsi di master […] siano
approvate dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione per le rispettive
competenze.
***
Relativamente a quanto riportato nella pratica del 12 di aprile la Commissione ha proposto di:
- riferire il progetto non solo a master erogati solo in lingua inglese ma, più in generale, a corsi
erogati in lingua straniera;
- ribadire che potranno iscriversi ai master in parola studenti comunitari (ivi compresi gli
studenti italiani) ed extracomunitari;
- verificare l’effettiva funzionalità, nei modi e nei tempi, dell’utilizzo della sede di Villa Favard
nonché l’opportunità di affidare alla costituenda fondazione le attività di cui trattasi, valutando
in alternativa la possibilità che, nell’immediato, la gestione didattico/amministrativa dei corsi
venga affidata ad una struttura ad hoc (centro di servizi autonomo).»
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica.
A questo punto, sono le 9,50, esce Orlandini.
Migno esprime un giudizio negativo sull’iniziativa in esame, sulla base dell’opinione che i
progetti di internazionalizzazione della didattica debbano partire dal basso e non venire imposti
dall’alto.
Il Rettore fa presente che nel caso di specie l’iniziativa è stata proposta dalle Facoltà interessate,
quindi non è sostenibile quanto asserito in ordine alla promozione verticistica.
Angotti suggerisce di modificare la delibera in esame in maniera da prevedere che le decisioni
inerenti l’approvazione dei master vengano assunte dal Senato Accademico.
Il Rettore concorda con la proposta di Angotti.
Montanari propone di modificare la dicitura “Istituzione presso l’Università di Firenze di master
da erogare in lingua inglese”.
Falciai esprime soddisfazione per i contenuti del progetto in esame, sostenendo che la formula
adottata realizza un idoneo contemperamento tra le modalità dei master tradizionali e le esigenze
specifiche poste dall’istituzione di corsi di studio rivolti principalmente a studenti stranieri.
Innocenti sostiene che il fatto che la Commissione abbia deciso di cassare la previsione iniziale
che dava la possibilità di derogare al limite di 400 ore di didattica frontale non costituisce
necessariamente una garanzia di superiore qualità dei corsi. Ritiene altresì che nel caso di specie,
in cui si fa riferimento un’utenza diversa da quella dei tradizionale corsi di master, sarebbe
opportuno prevedere un periodo di studi più breve e concentrato.
Il Rettore ritiene che la soluzione prescelta sia accettabile, dal momento che si rende necessario
differenziare i master dai corsi di perfezionamento.
Gensini suggerisce di modificare la dicitura “Istituzione presso l’Università di Firenze di master
da erogare in lingua inglese” in “Istituzione presso l’Università di Firenze di master svolti in
lingua inglese”.
_______________________________________________________________________________
18
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 132
Il Senato Accademico,
- richiamata la propria precedente delibera adottata nella seduta del 12 aprile 2006;
- visto il resoconto dei lavori della Commissione nominata dal Senato Accademico, riportato in
descrittiva;
- visto il progetto presentato dal Prorettore per il Dottorato di Ricerca e per il Polo Universitario
Europeo relativo all’Istituzione presso l’Università di Firenze di master svolti in lingua inglese
di cui alla presente pratica;
- visto il Regolamento per la istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master, emanato con
Decreto Rettorale n. 864 del 27.6.2001 e successive modificazioni;
- vista l’istruttoria predisposta dall’Ufficio;
- ritenuto opportuno, considerata l’importanza dell’iniziativa, prevedere – per l’a.a. 2006/2007,
in via sperimentale – alcune deroghe al suddetto regolamento;
- vista la proposta di delegare ad apposita Commissione l’approvazione dei master di cui trattasi;
- ritenendo, invece, necessario che le decisioni inerenti l’approvazione dei master, restino in
capo al Senato per le implicazioni che gli stessi hanno sulla programmazione didattica;
- visto il D.M. 509/99, regolamento per l’autonomia didattica degli atenei, come sostituito dal
D.M. 270/2004;
- visto il Regolamento didattico di Ateneo, emanato con Decreto Rettorale 1391 del 26 ottobre
2001;
- visto lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale. 577 del 20.06.1995 e successive
modificazioni;
Delibera
di autorizzare le Facoltà a proporre – in via sperimentale, per l’a.a. 2006/2007 – l’attivazione di
master da svolgersi in lingua inglese o altra lingua straniera, anche in deroga al Regolamento per
la istituzione ed il funzionamento dei corsi di Master, condizionando la deroga ai seguenti limiti:
• punto 12 dell’art. 7, la possibilità di scendere sotto la soglia del 60%, in presenza di idonee
motivazioni, fino ad un limite minimo del 40%;
• numero dei membri del comitato ordinatore di cui all’art. 9, un limite minimo di 3, purché tutti
docenti di ruolo dell’Ateneo fiorentino;
• che i temi dei master riguardino gli ambiti nei quali l’Università di Firenze ha eccellenze,
anche con riferimento al territorio.
A questo punto, sono le 10,10, esce Torricelli.
Sul punto 10) all’ordine del giorno «ISTITUZIONE MASTER E CORSI DI
PERFEZIONAMENTO/FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER
L’ANNO ACCADEMICO 2006/07»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «La Commissione ad hoc,
presieduta dal Prof. Paolo Orefice, si è riunita nei giorni 20 aprile e 3 maggio 2006 per l’esame dei
progetti dei Master e dei Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento professionale
presentati dalle Facoltà per l’anno accademico 2006/07. Iniziando i lavori la Commissione ha
_______________________________________________________________________________
19
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
ritenuto opportuno richiedere che venga effettuata dagli Uffici una verifica generale
sull’andamento dei Master e dei Corsi di perfezionamento/formazione e aggiornamento
professionale, che possa consentire una valutazione globale circa le problematiche emerse in
questi anni e sui risultati raggiunti. L’Ufficio, preso atto della richiesta, si è impegnato a
raccogliere gli elementi necessari per la verifica di cui sopra ai fini della predisposizione di una
relazione da sottoporre all’attenzione del Senato Accademico nella prima seduta utile. Per i corsi
di Perfezionamento/Formazione e aggiornamento professionale è stata pertanto predisposta la nota
del Rettore in data 5.5.2006 e inviata a tutte le strutture interessate mentre per i master – per i quali
esiste una gestione centralizzata – si sta provvedendo a contattare direttamente gli uffici
competenti.
1
Corsi di perfezionamento, aggiornamento e formazione professionale
Passando all’esame delle proposte pervenute dalle Facoltà sulle quali l’Ufficio ha effettuato un
lavoro di controllo formale e tecnico, verificando il rapporto ore di lezioni/CFU, la congruità delle
schede del rilevamento costi sulla base di entrate/uscite, nonché il rispetto di tutti gli altri requisiti
conformemente ai criteri stabiliti dalla normativa vigente, la Commissione ha espresso parere
favorevole su tutti i Corsi, formulando le seguenti osservazioni:
FACOLTÀ DI ARCHITTETURA
La Commissione rileva che per il Corso n. 3 “Fotografia di architettura, città e territorio” diretto
dal Prof. Franco Montanari, la tassa di iscrizione di 1.900 euro, superiore al tetto di 1.500 euro, sia
giustificata “dal costo dei laboratori, dei materiali fotografici e delle attrezzature di ripresa sia per
la fotografia digitale, che quella su pellicola: sala di posa attrezzata, laboratorio di sviluppo e
stampa, banco ottico, laboratorio informatico per elaborazioni immagini digitali”.
La Commissione ritiene pertanto che il caso rientri nei criteri stabiliti dalla normativa, i quali
prevedono “...la tassa di iscrizione, fissata in 300 euro il minimo e in 1.500 euro il massimo, salvo
documentate esigenze particolari (es. per l’uso di determinate apparecchiature, di laboratori
ecc.).”
La Commissione suggerisce poi di modificare il titolo del Corso n. 8, diretto dal Prof. Alberto
Magnaghi, da “Attuare la democrazia partecipativa, nuove funzioni, strutture e processi per gli
Enti pubblici territoriali” a “Strumenti urbanistici per la democrazia partecipativa: nuove
funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali”
Nella riunione del 3 maggio 2006 è stato portato all’attenzione della Commissione il Corso di
perfezionamento in “Il progetto dell’innovazione tecnologica nelle opere di architettura”, diretto
dal Prof. Romano Del Nord, pervenuto via fax solo in data 3/5/2006 e approvato dalla Facoltà di
Architettura in data 28/4/2006. Non essendovi rilievi tecnici da parte dell’Ufficio, la Commissione
ha espresso parere favorevole al Corso stesso, pur se presentato in ritardo. Successivamente in data
8/5/2006 è pervenuta una nota del Prof. Del Nord (firmata anche dal Preside di Architettura e dal
Direttore del Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura, sede del Corso) che chiede un aumento
della tassa, fissata nel progetto originario in 1.500 euro, di ulteriori 1.700 euro per il previsto stage
a Lucca, quota comprensiva degli oneri di vitto e alloggio.
FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
_______________________________________________________________________________
20
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Per il Corso n. 16 “Lavorare nell’ospedale pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione
educativa e sociale al bambino malato e alla famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”,
diretto dal Prof. Andrea Mannucci – presentato con nota del Preside del 30/3/2006 e che sarà
portato a ratifica del Consiglio di Facoltà – il parere favorevole della Commissione è subordinato
all’approvazione del Consiglio della Facoltà medesima.
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
Per il Corso n. 5 “La sicurezza negli stabilimenti produttivi e nei cantieri temporanei e mobili”,
diretto dal Prof. Mario Tucci, la Commissione suggerisce che in sede di Decreto istitutivo deve
essere specificato nel dettaglio, sulla base della tipologia di provenienza degli studenti, a quante
ore corrispondono i diversi CFU.
FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
Per quanto riguarda il corso n. 8 “Odontologia forense”, diretto dal Prof. Gian Aristide Norelli,
anche per quest’anno viene prevista una tassa di 2.000 euro. Si ricorda che lo scorso anno gli
Organi Accademici hanno approvato tale cifra. La Commissione suggerisce, infine, per tutti i
Corsi che prevedono CFU decimali che gli stessi siano arrotondati all’unità superiore.»
Il Senato Accademico prende altresì in esame il seguente promemoria, trasmesso in un
secondo momento: «a) Facendo seguito alla pratica in oggetto, si comunica che la Facoltà di
Scienze della Formazione, con delibera del 10 maggio 2006 ha approvato il Corso di
perfezionamento n. 16 (di cui al prospetto allegato alla pratica stessa) “Lavorare nell’ospedale
pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione educativa e sociale al bambino malato e alla
famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”, diretto dal Prof. Andea Mannucci – presentato con
nota del Preside del 30/3/2006 e che sarebbe stato portato a ratifica del Consiglio di Facoltà;
b) La Facoltà di Scienze della Formazione, sempre con delibera del 10/5/2006 – trasmessa con
nota del Preside dell’11/5/2006 – ha proposto l’attivazione di un nuovo corso di perfezionamento
dal titolo “Modelli aziendali di valutazione formativa”, diretto dal Prof. Carlo Catarsi. L’Ufficio
ha effettuato la consueta verifica formale e tecnica e non vi sono rilievi. Si sottolinea peraltro che,
vista la presentazione oltre i termini stabiliti (31/3/06) e successivamente alle riunioni della
Commissione ad hoc (20/4/06 e 3/5/06) non è stato possibile sottoporre al vaglio della
Commissione la proposta di cui trattasi. Si sottopone il suddetto Corso all’attenzione del Senato.»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 133
Il Senato Accademico,
- visti il DPR 162/82 e la legge 341/90;
- visto lo Statuto dell’Università di Firenze, emanato con DR n. 577 del 20 giugno 1995 e
successive modifiche e integrazioni, ed in particolare l’art. 20;
- visto il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con DR n. 1391 del 26 ottobre 2001, ed in
particolare l’art.30;
- viste le proposte di Corsi di perfezionamento e di Corsi di formazione e aggiornamento
professionale avanzate dalle Facoltà per l’a.a. 2006/07;
_______________________________________________________________________________
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
-
visto il resoconto dei lavori della Commissione ad hoc, presieduta dal Prof. Paolo Orefice,
riunitasi in data 20 aprile 2006 e 3 maggio 2006, riportato in descrittiva e facendo propri i
suggerimenti ivi contenuti,
- vista la documentazione approvata dalla Facoltà di Architettura in data 28.4.2006 e trasmessa
in data 3.5.2006, relativa al Corso di perfezionamento “Il progetto dell’innovazione
tecnologica nelle opere di architettura”, diretto dal Prof. Romano del Nord, e vista l’ulteriore
lettera del docente medesimo in data 8.5.2006;
- vista la delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze della formazione del 10/5/05, con la
quale approva la richiesta di attivazione del Corso di perfezionamento dal titolo “Lavorare
nell’ospedale pediatrico. La figura dell’educatore e l’azione educativa e sociale al bambino
malato e alla famiglia nel contesto dell’ospedale pediatrico”, diretto dal Prof. Andrea
Mannucci;
- visto che sempre con delibera del 10/5/05 la Facoltà di Scienze della formazione chiede
l’attivazione di un nuovo Corso di perfezionamento dal titolo “Modelli aziendali di valutazione
formativa”, diretto dal Prof. Carlo Catarsi, non esaminato dalla Commissione,
- preso atto di quanto dichiarato dall’Ufficio;
- ritenuto che le deroghe proposte siano giustificate dalle considerazioni espresse sia dai presidi
che dalla commissione,
delibera di approvare i Corsi di perfezionamento e i Corsi di formazione e aggiornamento
professionale proposti dalle Facoltà di cui all’elenco allegato al presente verbale di cui forma parte
integrante (All. C), con le seguenti precisazioni:
Facoltà di archittetura
Per il Corso n. 3 “Fotografia di architettura, città e territorio” tassa di iscrizione di 1.900 euro.
Il titolo del Corso n. 8, viene modificato da “Attuare la democrazia partecipativa, nuove funzioni,
strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali” a “Strumenti urbanistici per la democrazia
partecipativa: nuove funzioni, strutture e processi per gli Enti pubblici territoriali”.
Per quanto riguarda il Corso di perfezionamento su “Il progetto dell’innovazione tecnologica
nelle opere di architettura” , pervenuto in data 28/4/2006, vista l’ulteriore nota di aumento della
tassa, di ulteriori 1.700 euro.
Facoltà di Ingegneria
Per il Corso n. 5 “La sicurezza negli stabilimenti produttivi e nei cantieri temporanei e mobili”,
specificare la tipologia di provenienza degli studenti e il numero dei diversi CFU.
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Per quanto riguarda il Corso n. 8 “Odontologia forense”, tassa di 2.000 euro.
Il Senato Accademico stabilisce, inoltre, di arrotondare per eccesso i crediti decimali.
2
Master
a) Approvazione dei corsi
Per quanto riguarda i master, la Commissione ha preso visione dei 113 progetti presentati dalle
Facoltà, decidendo di proporre all’approvazione del Senato Accademico i progetti che risultino
conformi alla normativa vigente. Per i progetti per i quali è risultato necessario un
approfondimento dell’istruttoria la Commissione ha fissato una nuova seduta per il prossimo 6
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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giugno i cui esiti saranno poi portati all’attenzione del Senato Accademico nella seduta del mese di
giugno.
b) Progetti per la realizzazione di corsi finalizzati al rilascio di titoli doppi/congiunti o da
realizzarsi in collaborazione con altri atenei
Ai fini dell’esame delle proposte di master da realizzarsi con altri atenei, sia che queste siano
finalizzate alla semplice collaborazione che al rilascio di un titolo doppio/congiunto, l’Ufficio ha
distribuito alla Commissione un documento di lavoro relativo alle problematiche connesse al
rilascio di titoli doppi/congiunti con altri atenei, da leggersi anche in relazione alla delibera
adottata dal Senato Accademico nella seduta del maggio 2005:
Preso atto di quanto esposto dall’Ufficio, la Commissione si è espressa.
c) Approvazione convenzioni
Ai fini della realizzazione dei corsi in collaborazione con altri atenei, al momento, è pervenuta
all’Ufficio la convenzione relativa alla realizzazione del corso in Percorsi e strumenti di ricerca
sulla società e la comunicazione, approvata dalla Facoltà di Scienze Politiche nella seduta del 15
marzo 2006 da sottoscrivere con la Seconda Università di Napoli e l’Università di Salerno. Con la
convenzione in parola, le parti intendono sinergizzare le proprie potenzialità didattico-scientifiche
per meglio corrispondere a richieste formative di laureati aventi maggiori e più approfondite
conoscenze in ambito disciplinare e professionale attinenti alle tecniche di ricerca empirica in
sociologia, nel settore della comunicazione e del marketing. Il corso – alla cui realizzazione
collaborano appunto la Seconda Università di Napoli (Facoltà di Economia) e l’Università di
Salerno (Facoltà di Lettere e Filosofia) – è realizzato presso il nostro Ateneo, che, attraverso la
convenzione, si assume l’impegno alla gestione delle carriere degli studenti ed al rilascio del titolo
di studio (si tratta pertanto di una mera collaborazione tra atenei senza il rilascio di un titolo
congiunto). La disponibilità delle Università in parola è attestata da apposite note a firma dei
rispettivi Rettori agli atti dell’Ufficio.
d) Criteri e temi di carattere generali evidenziati dalla Commissione
1.1.
Criteri per l’approvazione delle proposte di rinnovo
La Commissione – constatando che permangono ancora non conformità relative al rispetto della
normativa di Ateneo – ha approvato i seguenti criteri da proporre al Senato Accademico ai fini
dell’approvazione dei corsi per l’a.a. 2007/08
– il mancato rispetto per due anni consecutivi di quanto richiesto dai seguenti articoli del
Regolamento master
o
art. 9 comma 2 del Regolamento, Il Coordinatore ed i membri del Comitato ordinatore
devono comunque essere docenti del Corso,
o
art. 7, comma 1, punto 12 del Regolamento, …almeno il 60% dei crediti dovrà essere
coperto da docenti interni all’Ateneo o di altre Università consorziate, anche straniere
comporta la presentazione da parte del Coordinatore del corso delle motivazioni che stanno alla
base di tale non conformità. Se la Commissione ritiene accettabili le motivazioni in parola,
propone al Senato Accademico l’approvazione del corso, fermo restando che se in sede di proposte
per l’a.a. 2007/08 dal piano delle attività didattiche del corso attivato per il 2006/07 si evince
nuovamente il mancato rispetto di quanto sopra, il corso non verrà approvato per il 2007/08.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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1.2. Raccomandazioni
La Commissione, nell’esaminare i progetti presentati per l’a.a. 2006/07, ha rilevato alcune
anomalie piuttosto diffuse nella redazione degli stessi che ha ritenuto opportuno evidenziare agli
Organi Accademici – affinché questi possano valutare l’opportunità di un richiamo ai docenti ed
alle strutture sui seguenti punti che – tra gli altri – stanno alla base della realizzazione di un corso
di qualità. La Commissione ha constatato che
1. Si rileva piuttosto spesso una incongruenza tra il settore attribuito ad un insegnamento ed il
titolo dell’insegnamento medesimo, che risulta non essere coerente con le declaratorie del
settore. E’ importante sottolineare che nell’Università le competenze sono “etichettate”, a
livello nazionale, tramite i settori scientifico disciplinari come definiti dal Decreto
Ministeriale 4 ottobre 2000 al quale è necessario attenersi. La Commissione ha pertanto
richiamato l’attenzione sulla necessità di attribuire ad ogni insegnamento – sulla base del
DM citato – il settore scientifico disciplinare coerente con le competenze che detto
insegnamento intende fornire.
2. Dall’esame dei piani finanziari si evince che la gestione dei fondi porta talvolta ad un
avanzo di cassa, in alcuni casi anche piuttosto consistente. La Commissione ricorda che,
secondo quanto previsto dal Regolamento master, il contributo a carico degli studenti deve
essere definito dal Consiglio di Amministrazione in funzione dell’analisi dei costi
presentata ed invita pertanto i coordinatori dei corsi e le strutture interessate a presentare in
sede di previsione una opportuna valutazione dei costi. La Commissione, nel ritenere
illegittimo l’utilizzo dei fondi derivanti dal master per scopi diversi dalle attività del master
medesimo, ritiene che eventuali fondi residui possano essere utilizzati esclusivamente per
le edizioni successive del master oppure, in alternativa, quali investimenti in materiale
didattico, strumentazioni o borse di studio a favore degli studenti iscritti al corso.
1.3. Prova di ammissione al master
Su proposta dell’Ufficio, la Commissione ha preso altresì in esame l’ipotesi di proporre al Senato
Accademico la modifica della delibera assunta nella seduta del maggio 2004 che stabiliva: la
prova di ammissione al master sarà obbligatoria anche nel caso in cui il numero dei candidati sia
inferiore al numero dei posti disponibili. Tale modifica è suggerita dall’esame di alcuni progetti
(dove non è prevista la prova in presenza) nonché da alcune segnalazioni in merito all’effetto
deterrente che il dover sostenere una prova in presenza per l’iscrizione al master può avere su
studenti residenti al di fuori della Toscana.
La Commissione ha deciso pertanto di proporre al Senato Accademico la seguente modifica,
relativa alle modalità della prova di ammissione
o la selezione per l’ammissione al master sarà obbligatoria fermo restando che questa
potrà essere effettuata anche sulla base della valutazione dei titoli e dei curricula
presentati dai candidati, senza prevedere una prova in presenza.
e)
Apprendistato in alta formazione
Nel corso della seduta del 3 maggio, infine, il Prof. Paolo Orefice ha illustrato brevemente il bando
emanato dalla Regione Toscana relativo a progetti di alta formazione in apprendistato in
attuazione del protocollo di intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Toscana. Considerato che le proposte progettuali che saranno presentate riguarderanno anche corsi
di master e che la scadenza per la loro presentazione è fissata per il 31 maggio (saranno pertanto
portate a ratifica nella prossima seduta del Senato Accademico), la Commissione ha deciso di
esaminare le proposte esclusivamente in via telematica, essendo queste al momento in corso di
realizzazione. In allegato un quadro riassuntivo delle aree tematiche nell’ambito delle quali i
progetti in parola saranno realizzati, al quale deve aggiungersi il corso Direzione tecnica del
cantiere di restauro (Facoltà di Architettura, coordinatore Prof Garzonio, inserito nell’elenco dei
master, per il quale manca comunque il progetto). Ad ogni fine utile, si precisa che gli
adempimenti relativi al bando apprendistato in alta formazione sono seguiti dall’Ufficio Progetti
Speciali.»
Vallini illustra sinteticamente la pratica. Evidenzia in particolare che la Commissione ha
formulato due raccomandazioni generali: la prima raccomandazione concerne la necessità di
attribuire ad ogni insegnamento, sulla base del Decreto Ministeriale 4 ottobre 2000, il settore
scientifico disciplinare coerente con le competenze che detto insegnamento intende fornire; la
seconda raccomandazione invece è relativa alle modalità di impiego degli avanzi di cassa che
derivano dalla gestione dei master. A questo proposito la Commissione ha raccomandato di
impiegare queste risorse per le edizioni successive del master oppure quali investimenti in
materiale didattico, strumentazioni o borse di studio a favore degli studenti iscritti al corso.
Il Rettore ritiene che quest’ultima limitazione sembra eccessiva perché non sussistono validi
motivi per non consentire che le economie realizzate nell’organizzazione di un master vengano
reimpiegate in altre iniziative promosse dalle stesse strutture che organizzano il master.
Gensini sostiene che un’eventuale decisione di investire le risorse accantonate in attività
totalmente scollegate dalle tematiche oggetto del master, contrasterebbe con il comune impegno in
favore di una politica di contenimento dei costi dell’offerta formativa.
Angotti concorda con l’opinione espressa dal Rettore, sottolineando in particolare che la
possibilità di impiegare liberamente le risorse che si rendono disponibili in seguito
all’organizzazione dei master può rappresentare un incentivo alla valorizzazione di questo genere
di attività.
Migno suggerisce di eliminare la possibilità di derogare al limite massimo di 1.500 euro per la
tassa di iscrizione ai master, in maniera da ridurre le opportunità di creare avanzi di cassa.
Corpaci ritiene che, nella misura in cui l’organizzazione di Corsi di master corrisponde
all’assolvimento da parte dei docenti dei propri doveri istituzionali di formazione, non sia
ragionevole predeterminare il modo in cui devono essere reimpiegate le risorse accantonate. A
questo proposito suggerisce altresì la formazione di un fondo unico in cui far confluire tali risorse.
Infine, segnala che il fatto che la gestione amministrativa ed economica dei master sia attualmente
a carico dei Dipartimenti sembra contrastare con la circostanza che l’attivazione di Corsi di master
rientra nell’ambito dell’attività formativa delle Facoltà.
Montanari concorda con l’opinione espressa da Gensini, ritenendo inopportuno, in relazione al
comune impegno in direzione del contenimento delle tasse di inscrizione, che le risorse
accantonate attraverso l’organizzazione di master siano impiegate per finanziare attività di ricerca
non collegate ai master stessi. Aggiunge che in ogni caso la materia deve essere definita attraverso
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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l’approvazione di un principio generale di condotta e non può essere lasciata all’iniziativa
personale dei coordinatori dei Corsi di master.
Falciai in relazione al precedente intervento di Corpaci, sostiene che sia opportuno conservare una
certa flessibilità nelle modalità di istituzione dei master, in maniera tale che le strutture che li
organizzano possano attivare o disattivare i Corsi in relazione alle esigenze che di volta in volta si
presentano.
Il Rettore evidenzia come tutta la materia sia attualmente soggetta a un rapido processo di
evoluzione che potrebbe portare a un’ulteriore differenziazione fra varie tipologie di master, anche
in relazione ai soggetti cui sono destinati. In particolare sottolinea come l’eventuale
incorporazione dei Corsi di master nell’ambito dell’offerta formativa, se da un lato potrebbe
comportare una diminuzione delle tasse di iscrizione, dall’altro potrebbe determinare un minore
interesse da parte delle strutture impegnate nell’organizzazione dei Corsi. Per queste ragioni
ritiene che la riorganizzazione complessiva del sistema debba essere affrontata dalla Commissione
didattica, nell’ambito di un progetto che si concluda entro il prossimo anno. Per il momento
suggerisce di approvare la pratica con la precisazione che le decisioni relative alla possibilità di
impiegare gli avanzi di cassa accantonati in attività di ricerca estranee ai master stessi devono
ricevere l’approvazione del Senato Accademico.
Vallini propone di sostituire la parte della seconda raccomandazione con la quale si dice che la
Commissione ritiene “illegittimo l’utilizzo dei fondi derivanti dal master per scopi diversi dalle
attività del master medesimo”, con una richiesta che “l’utilizzo dei fondi eventualmente avanzati
per cose diverse non attinenti direttamente il master sia soggetta ad una delibera motivata del
Comitato ordinatore”.
Angotti propone di richiedere per la validità delle decisioni relative alla possibilità di impiegare
gli avanzi di cassa accantonati in attività di ricerca estranee la delibera del Consiglio del
Dipartimento interessato.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 134
Il Senato Accademico:
- visto il resoconto dei lavori della Commissione ad hoc, presieduta dal Prof. Paolo Orefice,
riunitasi in data 20 aprile 2006 e 3 maggio 2006, riportato in narrativa e fatti propri i
suggerimenti ivi contenuti,
- viste le proposte di istituzione di Master per l’a.a. 2006/07 approvate dalle Facoltà dell’Ateneo
per l’a.a. 2006/07;
- vista la convenzione di collaborazione con l’Università di Salerno e la Seconda Università di
Napoli, approvata dalla Facoltà di Scienze Politiche nella seduta del 15 marzo 2006 finalizzata
alla realizzazione del master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la
comunicazione;
- visto l’elenco dei master e dei corsi di perfezionamento nel quale sono riportati i corsi sui quali
la Commissione ha espresso parere favorevole;
_______________________________________________________________________________
26
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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-
preso atto dell’elenco dei corsi per i quali la Commissione ha chiesto un approfondimento di
istruttoria rinviandone l’esame ad una prossima seduta, già convocata e che verranno pertanto
esaminati in una prossima seduta;
- richiamata la propria precedente delibera del 12 maggio 2004 relativa alle modalità della prova
di ammissione ai master;
- ritenuto opportuno accogliere quanto proposto dalla Commissione in merito ai criteri di
verifica del rispetto del Regolamento, nonché in merito alle modalità di selezione dei candidati
e, più in generale, in merito ad alcuni richiami relativi alla redazione delle tabelle delle attività
formative dei corsi;
- considerata la proposta formulata dalla Commissione in ordine all’utilizzo di eventuali fondi
residui;
- tenuto conto di quanto emerso nel corso della discussione in ordine alla necessità di acquisire,
in presenza di avanzi di gestione, una specifica delibera del Consiglio di dipartimento in ordine
alla modalità di utilizzo dei medesimi;
- avuto riguardo dell’opportunità di procedere ad un riesame complessivo della materia;
- fatta propria la proposta del Rettore in ordine alla possibilità di utilizzare gli avanzi di gestione
per le attività di ricerca dei Dipartimenti, oltre alle modalità di uso richiamata dalla
Commissione;
- nelle more della revisione della costituzione delle Commissioni miste istruttorie;
- visto il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei corsi di master, emanato con DR
864 del 27 giugno 2001 e successive modificazioni;
- visto il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con DR n. 1391 del 26 ottobre 2001, ed in
particolare gli artt. 9 e 28;
- visto lo Statuto dell’Università di Firenze, emanato con DR n. 577 del 20 giugno 1995 e
successive modifiche e integrazione, ed in particolare l’art. 20,
approva
1) l’istituzione dei master di cui all’elenco allegato al presente verbale di cui forma parte
integrante (All. D);
2) la convenzione di collaborazione con l’Università di Salerno e la Seconda Università di
Napoli, finalizzata alla realizzazione del master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società
e la comunicazione, nel testo allegato all’originale del presente verbale (All. 1);
delibera
a) che i master già istituiti per l’a.a. 2005/06 che per due anni consecutivi non abbiano rispettato
quanto richiesto dall’art. 9 comma 2 del Regolamento e dall’art. 7, comma 1, punto 12 del
Regolamento medesimo, potranno essere approvati dal Senato Accademico per l’a.a. 2006/07
solo in presenza di idonee motivazioni ritenute congrue dalla Commissione master e corsi di
perfezionamento, fermo restando che se in sede di proposte per l’a.a. 2007/08 dal piano delle
attività didattiche del corso attivato per il 2006/07 si evincesse nuovamente il mancato rispetto
di quanto sopra, il corso non potrà essere approvato per il 2007/08.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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b) che a decorrere dall’a.a. 2006/07 la selezione per l’ammissione al master sarà obbligatoria
fermo restando che questa potrà essere effettuata anche sulla base della valutazione dei titoli e
dei curricula presentati dai candidati, senza prevedere una prova in presenza;
richiama l’attenzione
delle strutture didattiche e di ricerca in merito alla necessità attribuire – in sede di redazione delle
tabelle delle attività formative dei corsi in parola – ad ogni insegnamento il settore scientifico
disciplinare coerente con le competenze che detto insegnamento intende fornire.
invita il Consiglio di Amministrazione
a considerare l’opportunità di consentire l’utilizzo degli avanzi di gestione, previa delibera del
Consiglio di Dipartimento, anche per le attività di ricerca oltre all’uso suggerito dalla
Commissione come riportato in narrativa.
Il Senato Accademico, infine, fa voto di procedere ad un riesame della materia nel suo
complesso non appena gli organi di governo avranno concluso l’iter di revisione
dell’organizzazione delle Commissioni miste istruttorie.
Sul punto 12) all’ordine del giorno «ADESIONE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
FIRENZE ALL’ASSOCIAZIONE MAEM-MEMA»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In data 7.12.2005 il
Senato Accademico approvava il progetto di realizzazione del Master in Euro-Mediterranean
Affairs (MEMA)/Master en Affaires Euro-Méditerranées (MAEM), nonché la bozza dello Statuto
dell’Associazione di Università ed altre Istituzioni Accademiche Mediterranee MAEM-MEMA e
la Convenzione per la costituzione di una rete di Università ed altre Istituzioni Accademiche
Mediterranee MAEM-MEMA. Successivamente il Senato Accademico, nella seduta
dell’11/01/2006, approvava l’istituzione “per l’anno accademico 2006-2007 del Master in EuroMediterranean Affairs (MEMA)/Master en Affaires Euro-Méditerranées (MAEM) (di seguito
Master)”. Contestualmente si procedeva alla sottoscrizione, da parte del Rettore dell’Università
degli Studi di Firenze, della Convenzione costitutiva della rete di Università. Seguiva, nella seduta
del Consiglio di Amministrazione del 27/01/2006, l’approvazione a ratifica della stipula della
Convenzione nonché dell’atto istitutivo per l’a.a. 2006/2007 del Master in parola. In data
12/04/2006 il Segretario del Network Dott. Imco Brouwer sollecitava la costituzione
dell’Associazione il cui fine è, ai sensi dell’art. 3 della bozza di Statuto, la gestione operativa delle
attività del Network MAEM-MEMA. Pertanto invitava l’Università degli Studi di Firenze a
sottoscrivere l’atto costitutivo dell’Associazione, e ciò anche in considerazione dell’urgenza di
varare il piano operativo definitivo per la prima sessione del Master, essendo ormai terminata la
fase delle iscrizioni degli studenti che intendono partecipare al corso. La bozza dello Statuto
dell’Associazione risulta indicare tutti gli elementi necessari previsti dalla legge (cod. civ. artt. 14
e segg.) per la costituzione della persona giuridica in questione. In primo luogo preme sottolineare
che l’Associazione nasce e si pone come soggetto giuridico distinto dal Network (costituitosi con
la sottoscrizione della convenzione l’11/01/2006), e di cui quest’ultimo si avvale per la gestione di
alcuni dei suoi programmi, fra cui la gestione del Master Maem-Mema. In particolare l’art. 3 dello
Statuto individua come scopo principale dell’Associazione la gestione operativa – in parte o in
toto – delle attività del Network. Tale gestione verrà regolata da apposite convenzioni che
_______________________________________________________________________________
28
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
riguarderanno, a mero titolo esemplificativo, la gestione integrale e parziale del Master MaemMema, la gestione di corsi speciali del Network Maem-Mema per studenti lavoratori, la gestione
di corsi di aggiornamento del Network, etcc. (art. 3 comma 3 dello Statuto). Agli artt. 6 e segg.
sono individuate le diverse categorie dei soci che si distinguono in soci fondatori, ordinari e
sostenitori. In particolare possono essere ammessi in qualità di soci ordinari altre Università e altre
Istituzioni Accademiche Mediterranee che sono membri del Network Maem-Mema. L’Ateneo
fiorentino, partecipando alla costituzione dell’Associazione con la sottoscrizione dell’atto
costitutivo, risulterà socio fondatore. Tra gli obblighi che fanno capo ai soci vi è quello di versare
la quota associativa annuale nella misura e secondo specifiche modalità stabilite dal comitato di
gestione. Generalmente tale quota deve essere corrisposta in forma di servizi. Si rileva che lo
Statuto non fa riferimento a una quota di adesione, ma soltanto alla quota annuale. L’associazione
è dotata dei seguenti organi, per ognuno dei quali si riportano in modo estremamente schematico
alcune caratteristiche.
assemblea generale
–
partecipano tutti i soci
–
presieduta dal presidente del comitato di gestione
comitato di gestione
–
composto da 3 a 13 membri
–
nominati dall’assemblea generale tenendo conto del pluralismo delle aree geografiche e
delle diverse categorie di soci; i membri rappresentano dunque tutte le istituzioni del
territorio, non solo quella di appartenenza
–
le istituzioni accademiche debbono essere in maggioranza nel comitato
–
presiede un presidente eletto nel proprio seno dal comitato, che rappresenta verso terzi
l’associazione
–
il comitato ha i più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria, art. 21 statuto
–
compila bilanci preventivi e consuntivi
comitato accademico di coordinamento
–
composto da 3 a 13 membri, docenti universitari
–
composto almeno da un rappresentante per track
–
agisce nel rispetto del regolamento accademico che può modificare salvo ratifica
dell’assemblea
–
rispecchia il pluralismo per aree geografiche della base sociale; i membri rappresentano
le istituzioni del proprio territorio e non la propria istituzione
–
al comitato accademico sono demandate le funzioni relative alla direzione, la
progettazione e l’espletamento della didattica, in stretta collaborazione con le
istituzioni partecipanti (art. 26)
segretario generale
–
nominato dal comitato di gestione
–
poteri, cfr. art. 27 statuto
collegio dei revisori
–
3 membri nominati dall’assemblea
_______________________________________________________________________________
29
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Di fatto, con la costituzione dell’Associazione, che risulta imprescindibile dall’attivazione del
master stesso (si veda art. 1 della convenzione, penultimo comma: le parti riconoscono che
l’eventuale mancata costituzione dell’associazione potrebbe dar luogo a inefficienze o
all’impossibilità di coordinare il network…), l’Università delega all’Associazione medesima la
realizzazione del master stesso, dal momento che, ad esempio, gli stessi regolamenti accademico e
finanziario potranno essere modificati, rispettivamente, dal comitato accademico e dal comitato di
gestione, salvo ratifica da parte dell’assemblea. In data 5 maggio c.m. è pervenuta la bozza
dell’atto costitutivo dell’Associazione, che risulta conforme alle previsioni contenute nello Statuto
e dunque alle disposizioni del Codice Civile. Si fa presente che, comunque, nelle more delle
necessarie delibere degli Organi accademici, il Rettore provvederà a sottoscrivere, personalmente
o tramite suo delegato, l’atto costitutivo dell’Associazione de qua, sottoscrizione, peraltro, prevista
improrogabilmente dal Segretario del Network Dott. Imco Brouwer per la seconda settimana di
maggio.»
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica, esprimendo alcune perplessità in relazione agli
obblighi che l’Università di Firenze assumerebbe a seguito dell’adesione all’Associazione
MAEM-MEMA. Propone pertanto di rinviare l’esame della pratica alla prossima adunanza del
Senato Accademico.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 135
Il Senato Accademico, tenuto conto delle osservazioni formulate dal Rettore, rinvia l’esame
della pratica alla prossima adunanza al fine di acquisire ulteriori informazioni.
A questo punto, sono le 10,20, esce Gensini e viene sostituito dal Prof. Antonio Conti.
Sul punto 13) all’ordine del giorno «PARTECIPAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE,
QUALE SOCIO FONDATORE, ALL’ASSOCIAZIONE “CENTRO INTERNAZIONALE DI
STUDI LEONARDO DA VINCI”»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria : «In data 18/4/2006, il
responsabile amministrativo del Dipartimento di Storia dell’architettura e della città, ha fatto
pervenire all’Ufficio Affari legali dell’Ateneo, una nota con cui richiedeva, agli organi competenti,
la pronuncia circa l’adesione dell’Università degli studi di Firenze all’Associazione “Centro
Internazionale di Studi Leonardo Da Vinci”. Unitamente alla richiesta veniva trasmessa la delibera
del Consiglio del Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città del 15/12/2005, da cui
risultava l’approvazione circa l’adesione alla costituenda Associazione. Si trasmetteva, inoltre, la
bozza dello Statuto. L’eventuale adesione dell’Ateneo, (con il particolare coinvolgimento oltre al
Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città anche del Dipartimento di Meccanica e
Tecnologie Industriali), avverrà a titolo di socio fondatore (art. 1 bozza Statuto) con il
conseguente obbligo per l’Università di costituire l’Associazione (unitamente al Comune di Vinci
e all’IRSSO), senza, peraltro, versare alcuna quota contestualmente alla sottoscrizione dell’atto
costitutivo. L’adesione dell’Ateneo comporterà comunque: 1) l’obbligo di versare la quota
associativa annua determinata all’inizio di ogni esercizio finanziario dal Consiglio Direttivo (ai
sensi dell’art. 5 della bozza di Statuto); 2) la partecipazione degli associati all’Assemblea dei soci
(art. 9). Riguardo a tale partecipazione, nella stessa delibera del 15/12/2005 il Dipartimento
_______________________________________________________________________________
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
indicava “.. il nominativo della Prof.ssa Giuseppina Carla Romby …. quale referente de
Dipartimento..”, o meglio dell’Università di Firenze. Si sottolinea che l’Associazione in questione
è senza fini di lucro e tende a perseguire esclusivamente finalità di carattere scientifico e culturale.
In particolare, ai sensi degli artt. 1 e 2 dello Statuto, scopi dell’Associazione risultano:
1. “..l’ampliamento e lo sviluppo delle attività di documentazione, ricerca e divulgazione della
biblioteca Leonardiana, del Museo Leonardiano, della casa natale di Anchiano”. Tale finalità
si manifesterà tramite lo svolgimento di “..attività di ricerca, di divulgazione, di informazione
e di documentazione, al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio connesso alla personalità,
all’opera e all’eredità di Leonardo da Vinci, tramite programmi di promozione della ricerca
scientifica e della didattica, di documentazione specialistica e divulgazione” (art. 2) . Per
quanto di interesse di questa Amministrazione, si precisa che le attività di promozione
didattica e di ricerca potranno concretizzarsi, ad esempio, nella: “.. programmazione e gestione
di corsi estivi residenziali postuniversitari; organizzazione di convegni di studio e mostre e
cura delle relative pubblicazioni; promozione di borse di studio e ricerca; promozione di
ricerche finalizzate al rinnovamento e implementazione delle collezioni del museo e della
biblioteca ..; ricerche specifiche per la modificazione e l’implementazione della collezione dei
modelli e gli allestimenti, e per eventuali acquisti antiquari” (art. 2). L’associazione, sempre al
fine di realizzare gli scopi prefissati, propone: “..di costruire una rete di università e centri
studi…, di sostenere la Biblioteca Leonardiana, il Museo Leonardiano e la Casa Natale di
Anchiano…, di concorrere alla concessione di contributi per le attività di cui sopra da parte
della UE, o contributi destinabili ad enti od organizzazioni afferenti alle competenze statali…”
(art. 2).
Si rileva che in generale la bozza dello Statuto risulta conforme alle previsioni della normativa
vigente in materia – contiene infatti tutti i requisiti essenziali richiesti per le persone giuridiche dal
codice civile. Pur tuttavia si segnala quanto segue.
− L’art. 1 u.c. stabilisce che “l’Associazione acquisterà eventuale personalità giuridica mediante
il riconoscimento previsto dall’art. 12 del c.c.”. Tale circostanza, indicata come eventualità,
sembrerebbe non del tutto conformarsi alla previsione contenuta all’art. 62 del Regolamento
per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università di Firenze che
espressamente statuisce la partecipazione dell’Università presso organismi di diritto privato
“..sempre che sia garantita … la responsabilità limitata della Università”. Fra l’altro,
l’acquisizione della personalità giuridica (e dunque la realizzazione di una perfetta autonomia
patrimoniale del soggetto giuridico) permetterebbe a quest’ultima di concorrere personalmente
per ottenere contribuzioni e finanziamenti disposti dalla UE o da altri enti (vedi art. 2 u.c.).
− L’art. 3 della bozza di Statuto fissa la durata dell’Associazione a tempo indeterminato
prevedendo, però, il successivo articolo 4 il diritto dei soci di recedere dall’Associazione in
qualsiasi momento previa comunicazione per iscritto da inviare all’Assemblea dei soci almeno
tre mesi prima della scadenza dell’anno solare.»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 136
Il Senato Accademico,
_______________________________________________________________________________
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
-
vista la richiesta presentata in data 18/4/2006, dal responsabile amministrativo del
Dipartimento di Storia dell’architettura e della città;
- vista la delibera del 15/12/2005 del Consiglio del Dipartimento di Storia dell’Architettura e
della Città con cui lo stesso ha espresso parere favorevole circa la partecipazione
dell’Università di Firenze alla suddetta Associazione;
- ritenuto l’interesse dell’Ateneo ad aderire all’associazione “Centro Internazionale di Studi
Leonardo Da Vinci”, in particolare per gli argomenti di studio del Centro, di interesse per
l’Università di Firenze;
- visto l’art. 62 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
dell’Università di Firenze;
- visto l’art. 13 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze,
esprime parere
favorevole circa la partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze, quale socio fondatore,
all’Associazione “Centro Internazionale di Studi Leonardo Da Vinci”, nonché sulla designazione
della Prof.ssa Giuseppina Carla Romby quale rappresentante dell’Università di Firenze in seno
all’Assemblea dei soci.
Sul
punto
14)
all’ordine
del
giorno
«MODIFICHE
ALLO
STATUTO
DELL’ASSOCIAZIONE “CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA DELLA
SANITÀ”»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «In data 3/5/2006
perveniva all’Amministrazione la nota del Presidente del Centro di documentazione per la storia
della Sanità (di seguito Centro), Ing. Luigi Marroni, contenente le modifiche allo Statuto
approvate dall’Assemblea del 10 aprile 2006. Queste ultime nascono dalla necessità di rivedere lo
Statuto al fine di consentire all’Associazione di procedere al riconoscimento della personalità
giuridica che, ai sensi del DPR 10/2/2000 n. 361 è di competenza delle prefetture o decentrata alle
Regioni. Come noto, il riconoscimento della personalità giuridica consegue all’iscrizione nel
registro delle persone giuridiche detenuto dalla Regione. L’iscrizione ha effetto costitutivo in
quanto le associazioni, fondazioni o altre istituzioni di carattere privato, diventano soggetti
giuridici e dunque, dotati di una autonomia patrimoniale perfetta. Si realizza così, quella
prerogativa che lo stesso art. 62 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità indica quale requisito necessario là dove sia disposta la partecipazione dell’Ateneo ad
organismi di diritto privato, ovvero la responsabilità limitata dell’Università. L’Università di
Firenze – unitamente al Comune di Firenze, la Provincia di Firenze, l’Ordine dei Medici della
Provincia di Firenze, l’Azienda Sanitaria di Firenze, l’Azienda ospedaliera Careggi e l’Azienda
Ospedaliera Meyer – aveva aderito alla costituzione della suddetta associazione ottenendo il
consenso dai propri organi accademici rispettivamente nelle sedute del 10/6/1998 (Senato
Accademico) e del 19/6/1998 (Consiglio di Amministrazione). Le modifiche deliberate
dall’Assemblea del Centro sono state suggerite dalla Regione e successivamente vagliate dal
legale incaricato dallo stesso Centro di seguire la procedura per il riconoscimento. Riguardo alle
variazioni – ritenute sostanzialmente non modificative dell’impostazione generale
dell’associazione – s i segnala quanto segue:
_______________________________________________________________________________
32
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
− L’aggiunta dell’ultimo comma dell’art. 1 risulta pleonastica, ciò in considerazione del fatto che
le disposizioni disciplinanti il riconoscimento della personalità sono norme generali e dunque
trovano applicazione diretta ed immediata anche se non espressamente richiamate nello Statuto
di una istituzione di diritto privato.
− Corretta risulta la precisazione della temporaneità della attuale sede del Centro che potrà
mutare a seguito di deliberazione assunta a maggioranza qualificata dall’Assemblea – art. 2 .
Nella suddetta eventualità occorrerà modificare anche la previsione contenuta all’art. 21 dello
Statuto.
− Invariate risultano le disposizioni di cui agli art. 3 e 4 relative alle finalità e alle azioni che il
Centro può perseguire e adottare. Così come immutati risultano gli artt. 5 e 6 relativi al
patrimonio dell’associazione.
− Le modifiche introdotte con gli artt. 7, 8 9, 10,13,15,16 bis riguardano gli organi
dell’Associazione. In particolare sono stati riviste la composizione (introducendo il
meccanismo delle deleghe – art.8), le competenze (art. 9,10,11) ed i quorum richiesti per la
validità delle sedute e per le deliberazioni (art. 13, 14) dell’Assemblea. E’ stato, altresì,
introdotto il Consiglio di Amministrazione, organo attuativo delle determinazioni assunte
dall’Assemblea e la cui nomina dei componenti è disciplinata all’art. 9 dello Statuto mentre
riguardo alle competenze si rinvia agli artt. 16 bis e 10. Il Presidente dell’Associazione,
nonché dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione (art. 15), viene eletto
dall’Assemblea (art. 9) e, diversamente dal passato, può essere investito della carica anche un
soggetto esterno alla stessa; circa le sue competenze, essenzialmente esecutive e
rappresentative, si rinvia alla previsione dell’art. 15.
In conformità all’art. 16 del c.c., è stato inserito nello Statuto l’art. 21 bis che disciplina lo
scioglimento del Centro.»
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 137
Il Senato Accademico,
- vista la la nota del 3/5/2006 pervenuta all’Amministrazione a firma del Presidente del Centro
di documentazione per la storia della Sanità (di seguito Centro), Ing. Luigi Marroni,
contenente le modifiche allo statuto approvate dall’Assemblea del 10/4/06;
- richiamato il proprio parere nella seduta del 10/6/1998 e la delibera del Consiglio di
Amministrazione del 19/6/1998 circa la partecipazione dell’Università di Firenze alla suddetta
Associazione;
- ritenuto l’interesse dell’Ateneo al conseguimento del riconoscimento della personalità
giuridica dell’Associazione in parola;
- visto l’art. 62 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
dell’Università di Firenze;
- visto l’art. 13 dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze,
esprime parere
favorevole circa le modifiche deliberate dall’Assemblea dell’Associazione Centro di
documentazione per la storia della Sanità nella seduta del 10 aprile 2006.
_______________________________________________________________________________
33
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Sul punto 15) all’ordine del giorno «TRASFERIMENTO DI UN COLLABORATORE ED
ESPERTO LINGUISTICO DAL CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO ALLA FACOLTÀ
DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «La Dott.ssa Elizabeth
GUERIN, collaboratore ed esperto linguistico a tempo indeterminato di lingua inglese presso il
Centro Linguistico di Ateneo, in data 12/12/2005 ha presentato istanza di passaggio alla Facoltà di
Scienze della Formazione. Il Consiglio Direttivo del Centro Linguistico di Ateneo ha espresso
parere favorevole in data 14/3/2006. Il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione ha
espresso parere favorevole in data 15/3/2006.»
Il Rettore propone di rinviare l’esame della pratica a una prossima adunanza del Senato
Accademico al fine di acquisire ulteriori informazioni.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 138
Il Senato Accademico, rinvia l’esame della pratica al fine di acquisire ulteriori
informazioni.
Sul punto 16) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI
RICERCATORE UNIVERSITARIO PER LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA»
1.
Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 9/3/2006, ha proposto un
finanziamento per un posto di ricercatore universitario di ruolo da coprire tramite valutazione
comparativa per il settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), mettendo a
disposizione la cifra complessiva di €. 330.000,00, per un periodo di sei anni e per un importo
annuale di €. 55.000,00. Il Consiglio del Dipartimento di Farmacologia Preclinica e clinica,
nella seduta del 14/3/2006, ha espresso parere positivo al finanziamento del posto sopra
indicato. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 19/4/2006, ha
accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore
scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), destinando un posto di ruolo di ricercatore al
settore sopracitato, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa; contestualmente
ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno
disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2012, di un professore di prima fascia del settore
scientifico-disciplinare BIO/14. L’ufficio ha accertato che l’impegno della Facoltà non supera il
50% del turn over. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma
2 del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è
esonerata dal presentare garanzia fideiussoria.»
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica.
Marcellini domanda se la convenzione in esame possa interferire con la programmazione
didattica, dal momento che le relative delibere sono soggetti all’approvazione ministeriale.
Il Rettore sostiene che gli impegni assunti con la presente convenzione non pongono vincoli alla
futura programmazione didattica, dal momento che non comportano l’apertura di nuovi bandi di
concorso.
_______________________________________________________________________________
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Migno ritiene che le assunzioni dovrebbero essere programmate sulla base di reali esigenze
didattiche piuttosto che in relazione alle sollecitazioni che di volta in volta vengono dall’esterno.
Il Rettore ribadisce che all’atto dell’approvazione delle Facoltà di un rapporto convenzionale, a
tal guisa esso debba essere inserito nella programmazione. Pertanto le assunzioni non vengono
decise unicamente sulla base delle preferenze espresse dai finanziatori esterni. Sottolinea inoltre
che nel caso di specie il finanziamento è stato proposto dall’Azienda ospedaliera “A. Meyer”, al
fine di rispondere a specifiche esigenze di assistenza manifestatesi durante la gestione
dell’Azienda.
Conti concorda con l’opinione espressa dal Rettore. Sottolinea inoltre come l’Azienda ospedaliera
“A. Meyer” abbia preferito acquisire le figure professionali di cui necessitava attraverso una
convenzione con l’Università piuttosto che direttamente attraverso l’apertura di un bando di
concorso, sulla base della convinzione che la prima soluzione possa garantire l’apporto di
competenze migliori.
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 139
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 9/3/2006, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha dichiarato la propria disponibilità a finanziare un posto di
ricercatore universitario per il settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), mettendo
a disposizione la cifra complessiva di €. 330.000,00, per un periodo di sei anni e per un
importo annuale di €. 55.000,00;
- visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Farmacologia Preclinica e
Clinica nella seduta del 14/3/2006;
- vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel
settore scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), destinando un posto di ruolo di
ricercatore a detto settore, da coprire mediante procedura di valutazione comparativa;
- atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si
renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per cessazione di un professore di prima
fascia del settore scientifico-disciplinare BIO/14;
- appurato che l’impegno della facoltà non supera il 50% del turn-over;
- considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare
garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento
dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari;
- preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore nel settore
_______________________________________________________________________________
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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scientifico-disciplinare BIO/14 (Farmacologia), tramite un finanziamento complessivo di €
330.000,00, per un periodo di sei anni e per un importo annuale di € 55.000,00;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili a
decorrere dall’1/11/2012 per cessazione di un professore di prima fascia del settore scientificodisciplinare BIO/14 (Fabrizio Ledda);
IMPEGNA
fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 50.000,00 che si renderanno disponibili, a decorrere
dall’1/11/2012, per la cessazione sopra indicata.
Il Senato Accademico, inoltre, si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in
conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
2
Dipartimento di Statistica
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Commissario
Straordinario del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (C.S.P.O.) della Regione
Toscana, Prof. Giancarlo Maltoni, con nota in data 16/02/06, ha proposto un finanziamento per
l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore nel settore della Statistica Medica, attraverso il
versamento annuo di €. 55.000/00 per la durata di quattro anni, per un totale complessivo di
220.000,00 euro; contestualmente ha offerto la copertura del trattamento economico relativo
all’incarico assistenziale di dirigente presso la U.O. Biostatistica. Il Consiglio della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, nella seduta dell’1/3/06, subordinatamente all’acquisizione del parere del
Dipartimento interessato, ha accolto la proposta di finanziamento per potenziare la ricerca e la
didattica nel settore predetto, destinando un posto di ruolo di ricercatore universitario al settore
scientifico-disciplinare MED/01 (Statistica medica); contestualmente ha precisato che si
impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito di
cessazione, dall’1/11/2011, di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/26.
L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over. Nella
successiva seduta del 22/3/2006 lo stesso Consiglio ha deliberato di coprire il posto finanziato
tramite valutazione comparativa. Il Consiglio del Dipartimento di Statistica, nella seduta del
27/4/2006, ha espresso nel merito parere favorevole. A tutela degli interessi
dell’Amministrazione è necessario che il C.S.P.O. si impegni a versare in unica soluzione, entro
il 31/12/07, le quote relative al periodo successivo a detta data a completamento del
finanziamento proposto, nel caso in cui non venga riconfermata la natura giuridica del Centro.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 140
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 16/02/06, con la quale il Commissario Straordinario del Centro per lo
Studio e la Prevenzione Oncologica della Regione Toscana, Prof. Giancarlo Maltoni, ha
proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore nel settore della
Statistica Medica, attraverso il versamento annuo di € 55.000,00 per la durata di quattro anni,
per un totale complessivo di € 220.000,00, offrendo contestualmente la copertura del
_______________________________________________________________________________
36
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
trattamento economico relativo all’incarico assistenziale di dirigente presso la U.O.
Biostatistica;
- vista la delibera in data 1/3/06, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia,
subordinatamente al parere del dipartimento interessato, ha accolto la proposta di
finanziamento per potenziare la ricerca e la didattica nel settore scientifico-disciplinare
MED/01 “Statistica Medica”, destinando a detto settore un posto di ruolo di ricercatore;
- atteso che il citato Consiglio si è impegnato a sopperire al finanziamento con le risorse che si
renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2011 per cessazione di un ricercatore del settore
scientifico-disciplinare MED/26;
- appurato che l’impegno assunto dalla Facoltà non supera il 50% del turn-over;
- vista la delibera assunta dallo stesso Consiglio nella successiva seduta del 22/3/2006, relativa
alla copertura del citato posto di ruolo tramite valutazione comparativa.
- visto il parere favorevole espresso nel merito dal Consiglio del Dipartimento di Statistica, nella
seduta del 27/4/2006;
- preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze ed il Centro per lo Studio e
la Prevenzione Oncologica della Regione Toscana (C.S.P.O.) per il finanziamento di un posto di
ruolo di ricercatore universitario, per un importo pari a €. 55.000 annui, per la durata di quattro
anni e per un totale complessivo di € 220.000,00, per il settore scientifico-disciplinare MED/01
“Statistica Medica”, da coprire tramite valutazione comparativa;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione con il Centro per lo Studio e la Prevenzione
Oncologica della Regione Toscana (C.S.P.O.), con le risorse che si renderanno disponibili, a
decorrere dall’1/11/2011, per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare
MED/26 (Paolo Marini);
IMPEGNA
fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 50.000,00, che si renderanno disponibili a decorrere
dall’1/11/2011 per la cessazione sopra indicata.
Il Senato Accademico, inoltre, si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in
conformità a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
3
Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Le società Amo Italy
S.r.l., Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l., rispettivamente con note in data 16/11/2005,
4/01/2006 e 24/1/2006, hanno proposto un finanziamento per l’istituzione di un posto di ruolo
di ricercatore universitario nel settore delle Malattie dell’apparato visivo (MED/30), attraverso
il versamento annuo di €. 11.000/00 ciascuna per cinque anni e per l’importo complessivo di
165.000,00 euro. Il Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro_______________________________________________________________________________
37
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
Oftalmologiche, Prof. Nicola Di Lorenzo, con nota in data 23/01/2006, ha comunicato il suo
parere positivo, unitamente a quello della maggioranza dei componenti del Consiglio,
specificando che il Dipartimento garantirà con propri fondi la restante parte di finanziamento
per un importo di € 22.000,00 per cinque anni. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia, nella seduta del 25/01/2006, ha accolto le proposte di finanziamento per potenziare
la ricerca e la didattica nel settore delle malattie dell’apparato visivo, destinando un posto di
ruolo di ricercatore universitario al settore scientifico-disciplinare MED/30, contestualmente ha
precisato che si impegna a sopperire al finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le
risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2012, di un ricercatore
del settore scientifico-disciplinare MED/33. L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non
supera il 50% del turn-over. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-NeuroOftalmologiche, in data 28/2/2006, ha approvato la citata proposta di finanziamento e
contestualmente si è impegnato a garantire con propri fondi la restante quota per un importo
pari a €. 22.000/00 per cinque anni, specificando che tale spesa graverà sui fondi dell’attività
commerciale dei quali è responsabile per il Dipartimento il Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1).
Nella seduta del 22/3/2006 il Consiglio di Facoltà ha deliberato di coprire il posto finanziato
mediante procedura di valutazione comparativa.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 141
Il Senato Accademico,
viste le note in data 16/11/2005, 4/01/2006 e 24/01/2006, con le quali le società Amo Italy
S.r.l., Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l. hanno proposto un finanziamento per
l’istituzione di un posto di ruolo di ricercatore universitario nel settore delle malattie
dell’apparato visivo (MED/30), attraverso il versamento annuo di € 11.000,00 ciascuna per
cinque anni e per l’importo complessivo di € 165.000,00;
vista la nota in data 23/01/2006 con la quale il Direttore del Dipartimento di Scienze
Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche, Prof. Nicola Di Lorenzo, ha comunicato il suo
parere positivo, unitamente a quello della maggioranza dei componenti del Consiglio,
specificando che il Dipartimento garantirà con propri fondi la restante parte di finanziamento
per un importo di € 22.000/00 per cinque anni;
vista la delibera in data 25/01/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia ha espresso parere favorevole ed unanime alla citata proposta di finanziamento, al
fine di potenziare la ricerca e la didattica nel settore delle malattie dell’apparato visivo,
destinando un posto di ruolo di ricercatore universitario al settore scientifico-disciplinare
MED/30 (Malattie dell’apparato visivo);
vista la delibera in data 28/02/2006, con la quale il Consiglio del Dipartimento di Scienze
Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche ha approvato le citate proposte di finanziamento e
contestualmente si è impegnato a garantire con propri fondi la restante quota di
finanziamento per un importo pari a € 22.000/00 per cinque anni, specificando che tale spesa
graverà sui fondi dell’attività commerciale dei quali è responsabile per il Dipartimento il
Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1);
_______________________________________________________________________________
38
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
-
atteso che il Consiglio di Facoltà si è impegnato a sopperire al finanziamento, alla scadenza
della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2012,
per cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/33;
appurato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over;
vista la delibera del 22/03/2006, con la quale il Consiglio di Facoltà ha deliberato di coprire
il posto finanziato mediante procedura di valutazione comparativa;
preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori
universitari,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e le società Amo Italy S.r.l.,
Alcon Italia S.p.A. e Pfizer Italia S.r.l. per il finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore
universitario, per un importo pari a € 33.000,00 annui, per la durata di cinque anni e per un totale
complessivo di € 165.000,00, per il settore scientifico-disciplinare MED/30 “Malattie Apparato
Visivo”, da coprire mediante valutazione comparativa;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto:
•
dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oto-Neuro-Oftalmologiche a garantire con propri
fondi la restante quota di finanziamento per un importo pari a € 22.000/00 per cinque anni,
specificando che tale spesa graverà sui fondi dell’attività commerciale dei quali è
responsabile per il Dipartimento il Prof. Menchini (cap. F.S. 1.13.1);
•
dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al finanziamento, alla scadenza della
convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2012 per
cessazione di un ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/33 (Roberto Pratelli);
IMPEGNA
fin d’ora le risorse finanziarie, pari complessivamente a € 50.000,00, che si renderanno disponibili
a decorrere dall’1/11/2012 per la cessazione sopra indicata.
Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità
a quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
Sul punto 17) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI
RICERCATORE UNIVERSITARIO PER LA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA»
•
Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo.
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il PIN S.c.r.l. nella
persona del Presidente Prof. Maurizio Fioravanti, con nota in data 3/4/2006, ha manifestato
l’intenzione di finanziare un posto di ricercatore per il settore scientifico-disciplinare L-ART/05
(Discipline dello Spettacolo), al fine di promuovere e potenziare le attività di didattica e di
ricerca legate al Corso di Laurea in “Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e
dello spettacolo” ed al Corso di Laurea Specialistica in “Produzione di Spettacolo, Musica,
Arte, Arte Tessile” presso la sede di Prato. A tal fine il PIN si è reso disponibile allo
stanziamento di €. 55.000/00 annui per la durata di tre anni. Il Consiglio della Facoltà di Lettere
_______________________________________________________________________________
39
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
e Filosofia, nella seduta del 19/4/2006, ha accolto la proposta di finanziamento destinando il
posto al ruolo e al settore sopraindicati, da coprire tramite valutazione comparativa;
contestualmente si è impegnato a sopperire al finanziamento con le risorse che si renderanno
disponibili a seguito della cessazione, dall’1/11/2010, di un professore di prima fascia per il
settore L-ART/05. L’ufficio ha accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turnover. Il Consiglio di Facoltà nella stessa seduta ha altresì precisato che il Dipartimento di Storia
delle Arti e dello Spettacolo, data la ristrettezza dei tempi, non ha potuto esprimere il prescritto
parere, ma che il Direttore si è impegnato a far deliberare il Consiglio a ratifica alla prima data
utile.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 142
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 3/4/2006, con la quale il PIN S.c.r.l., nella persona del Presidente Prof.
Maurizio Fioravanti, ha manifestato l’intenzione di finanziare un posto di ruolo di ricercatore
per il settore scientifico disciplinare L-ART/05 (Discipline dello Spettacolo), al fine di
promuovere e potenziare le attività di didattica e di ricerca legate al Corso di Laurea in
“Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo” ed al Corso di
Laurea Specialistica in “Produzione di Spettacolo, Musica, Arte, Arte Tessile” presso la sede
di Prato, rendendosi disponibile allo stanziamento di €. 55.000/00 annui per la durata di tre
anni;
- vista la deliberazione in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Lettere e
Filosofia ha accolto la proposta di finanziamento destinando il posto di ruolo, da coprire
tramite valutazione comparativa, al settore sopraindicato;
- preso atto che nella suddetta deliberazione la Facoltà si è impegnata a sopperire al
finanziamento con le risorse che si renderanno disponibili a seguito della cessazione,
dall’1/11/2010, di un professore di prima fascia per il settore L-ART/05;
- accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over;
- considerato che lo stesso Consiglio nella seduta citata ha altresì precisato che il Dipartimento
di Storia delle Arti e dello Spettacolo, data la ristrettezza dei tempi, non ha potuto esprimere il
prescritto parere, ma che il Direttore si è impegnato a far deliberare il Consiglio a ratifica alla
prima data utile;
- attesa l’opportunità, visto lo statuto del PIN, di derogare alla richiesta di presentazione di
adeguata garanzia fidejussoria;
- preso atto che dalla stipula della convenzione non derivano impegni di spesa o oneri di vario
titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e il PIN S.c.r.l. per il
finanziamento di un posto di ruolo di ricercatore per il settore scientifico-disciplinare L-ART/05
(Discipline dello Spettacolo), da coprire tramite valutazione comparativa, mediante il versamento
annuo di €. 55.000/00 annui per la durata di 3 (tre) anni;
_______________________________________________________________________________
40
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili per
cessazione, dall’1/11/2010, di un posto di professore di prima fascia per il settore scientificodisciplinare L-ART/05 (Cesare Molinari).
Sul punto 18) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI UN POSTO DI RUOLO DI
PROFESSORE UNIVERSITARIO DI SECONDA FASCIA PER LA FACOLTÀ DI
MEDICINA E CHIRURGIA»
1
Dipartimento di Pediatria
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 19/4/2006, ha proposto un
finanziamento per un posto di professore universitario di seconda fascia da coprire tramite
valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria
Infantile”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per
un importo complessivo di € 495.000,00. Contestualmente si è riservato di conguagliare la cifra
sopra riportata qualora il costo effettivo del posto risultasse minore di detta cifra all’atto della
nomina in ruolo da parte del vincitore legittimo del concorso. Il Consiglio della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, nella seduta del 19/4/2006, ha destinato un posto di ruolo di professore di
seconda fascia al settore sopracitato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa;
contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle
risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di due professori
associati dei settori scientifico-disciplinari MED/30 e MED/26. L’ufficio ha accertato che
l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn over. Il Consiglio del Dipartimento di
Pediatria, nella seduta del 19/4/2006, ha espresso parere favorevole al finanziamento del posto
sopraindicato. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare
garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento dei
posti di ruolo di professori e ricercatori universitari.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 143
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 19/4/2005, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha proposto un finanziamento per un posto di professore
universitario di ruolo di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il
settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione
la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di
495.000,00 euro;
- considerato che contestualmente il Direttore si è riservato di conguagliare la cifra sopra
riportata qualora il costo effettivo del posto risultasse minore di detta cifra all’atto della
nomina in ruolo da parte del vincitore legittimo del concorso;
- vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando un posto di ruolo di professore
_______________________________________________________________________________
41
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
di seconda fascia al settore MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, da coprire mediante
procedura di valutazione comparativa;
- atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle
risorse che si renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di due
professori associati dei settori scientifico-disciplinari MED/30 e MED/26;
- appurato che l’impegno della facoltà non supera il 50% del turn-over;
- visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del
19/4/2006;
- considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare
garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento
dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari;
- preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di
seconda fascia nel settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria infantile” tramite un
finanziamento di € 82.500,00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo
495.000,00 euro;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione, con quota parte delle risorse che si renderanno
disponibili a decorrere dall’1/11/2013 per cessazione di due professori associati dei settori
scientifico-disciplinari MED/30 (Fernando Galassi) e MED/26 (Francesco Pinto);
IMPEGNA
fin d’ora quota parte delle risorse finanziarie, pari a € 75.000,00 che si renderanno disponibili, a
decorrere dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate.
Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a
quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
2
Dipartimento di Pediatria
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 12/4/2005, ha proposto un
finanziamento per un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia da coprire
tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria
generale”, mettendo a disposizione la somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per
un importo complessivo di € 495.000,00. Il Direttore dell’Azienda ospedaliera sopracitata, con
nota in data 19/4/2006, ha confermato la disponibilità al finanziamento. Il Consiglio della
Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del 14/4/2005, ha accolto la proposta di
finanziamento e in data del 19/4/2006 ha destinato un posto di ruolo di professore di seconda
fascia al settore citato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa;
_______________________________________________________________________________
42
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle
risorse che si renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di un ricercatore
del settore scientifico-disciplinare MED/03 e di un associato del settore scientifico-disciplinare
MED/26. L’Ufficio ha accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over. Il
Consiglio del Dipartimento di Pediatria, nella seduta del 19/04/2006, ha espresso parere
favorevole al finanziamento del posto sopra indicato. L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A.
Meyer” è esonerata dal presentare garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del
regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 144
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 12/4/2005, con la quale il Direttore Generale dell’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” ha proposto un finanziamento per un posto di professore
universitario di ruolo di seconda fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il
settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria generale”, mettendo a disposizione la
somma di € 82.500 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di €
495.000,00;
- vista la nota in data 19/4/2006, con la quale il Direttore dell’Azienda ospedaliera sopracitata ha
confermato la disponibilità al finanziamento;
- viste le delibere in data 14/4/2005 e 19/4/2006, con le quali il Consiglio della Facoltà di
Medicina e Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando un posto di ruolo di
professore di seconda fascia al settore MED/38 “Pediatria generale”, da coprire mediante
procedura di valutazione comparativa;
- atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con quota parte delle
risorse che si renderanno disponibili a decorrere dall’1/11/2013 per cessazione di un
ricercatore del settore scientifico-disciplinare MED/03 e di un associato del settore scientificodisciplinare MED/26;
- accertato che l’impegno della Facoltà non supera il 50% del turn-over;
- visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del
19/4/2006;
- considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” è esonerata dal presentare
garanzia fideiussoria, come previsto dall’art. 6, comma 2 del regolamento sul finanziamento
dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari;
- preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di un posto di ruolo di professore universitario di
seconda fascia per il settore scientifico-disciplinare MED/38 “Pediatria Generale”, tramite un
_______________________________________________________________________________
43
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
finanziamento di € 82.500,00 annui per un periodo di sei anni e per un importo complessivo
495.000,00 euro;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione, con quota parte risorse delle che si renderanno
disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di un ricercatore universitario del settore
scientifico-disciplinare MED/03 (Mauro Piazzini) e di un associato del settore scientificodisciplinare MED/26 (Francesco Pinto);
IMPEGNA
fin d’ora quota parte delle risorse finanziarie, pari a € 75.000,00, che si renderanno disponibili, a
decorrere dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate.
Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a
quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
Sul punto 19) all’ordine del giorno «FINANZIAMENTO DI DUE POSTI DI RUOLO DI
PROFESSORE UNIVERSITARIO DI PRIMA FASCIA PER LA FACOLTÀ DI
MEDICINA E CHIRURGIA»
•
Dipartimento di Pediatria
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Direttore Generale
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, con nota in data 18/4/2006,
successivamente rettificata in data 19/4/2006, ha proposto un finanziamento per due posti di
professore universitario di prima fascia da coprire tramite valutazione comparativa per il settore
scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la
somma di €. 220.000/00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di
1.320.000,00 euro. Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nella seduta del
19/4/2006, ha accolto la proposta di finanziamento destinando due posti di ruolo di professore
di prima fascia al settore sopracitato, da coprire tramite procedura di valutazione comparativa;
contestualmente ha precisato che si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si
renderanno disponibili a seguito di cessazione, dall’1/11/2013, di quattro professori ordinari dei
settori scientifico-disciplinari BIO/09, MED/08, MED/18 e MED/28. L’ufficio ha accertato che
l’impegno non supera il 50% del turn-over. Il Consiglio del Dipartimento di Pediatria, nella
seduta del 19/04/2006, ha espresso parere favorevole al finanziamento del posto sopra indicato.
L’azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma 2 del regolamento
sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è esonerata dal
presentare garanzia fideiussoria.»
Il Senato Accademico adotta con il voto contrario di Migno la seguente delibera.
Delibera n. 145
Il Senato Accademico,
- vista la nota in data 18/4/2006, successivamente rettificata in data 19/4/2006, con la quale il
Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” ha proposto un
finanziamento per due posti di professore universitario di ruolo di prima fascia da coprire
tramite valutazione comparativa per il settore scientifico-disciplinare MED/39
_______________________________________________________________________________
44
(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
_______________________________________________________________________________
“Neuropsichiatria Infantile”, mettendo a disposizione la somma di € 220.000/00 annui, per un
periodo di sei anni e per un importo complessivo di € 1.320.000,00;
- vista la delibera in data 19/4/2006, con la quale il Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia ha accolto la proposta di finanziamento, destinando due posti di ruolo di professore
di prima fascia al settore MED/39 “Neuropsichiatria Infantile”, da coprire mediante procedura
di valutazione comparativa;
- atteso che il Consiglio di Facoltà si impegna a sopperire al finanziamento con le risorse che si
renderanno disponibili, a decorrere dall’1/11/2013, di quattro professori ordinari dei settori
scientifico-disciplinari BIO/09, MED/08, MED/18 e MED/28;
- accertato che il suddetto impegno non supera il 50% del turn-over;
- visto il parere favorevole espresso dal Consiglio del Dipartimento di Pediatria nella seduta del
19/4/2006;
- considerato che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “A. Meyer”, ai sensi dell’art. 6, comma 2
del regolamento sul finanziamento dei posti di ruolo di professori e ricercatori universitari, è
esonerata dal presentare garanzia fideiussoria;
- preso atto che dalla stipula della convenzione, per le motivazioni suesposte, non derivano
impegni di spesa o oneri a vario titolo a carico del bilancio universitario;
- visto il Regolamento sul Finanziamento di posti di ruolo di professori e ricercatori universitari,
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
alla stipula di una convenzione tra l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda OspedalieroUniversitaria “A. Meyer” per il finanziamento di due posti di ruolo di professore universitario di
prima fascia nel settore scientifico-disciplinare MED/39 “Neuropsichiatria infantile” tramite un
finanziamento di € 220.000/00 annui, per un periodo di sei anni e per un importo complessivo di
1.320.000,00 euro;
PRENDE ATTO
dell’impegno formalmente assunto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia a sopperire al
finanziamento, alla scadenza della convenzione, con le risorse che si renderanno disponibili, a
decorrere dall’1/11/2013, per cessazione di quattro professori ordinari dei settori scientificodisciplinari BIO/09 (Tito Pantaleo), MED/08 (Maurizio Colafranceschi), MED/18 (Luigi
Cataliotti) e MED/28 (Giovan Paolo Pini Prato);
IMPEGNA
fin d’ora le risorse finanziarie, pari a € 200.000,00, che si renderanno disponibili, a decorrere
dall’1/11/2013, per le cessazioni sopra indicate.
Il Senato Accademico si riserva di verificare che il relativo utilizzo avvenga in conformità a
quanto previsto dal Regolamento sul finanziamento di posti di ruolo.
Sul punto 20) all’ordine del giorno «STRALCIO ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
ANNO 2006»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Il Centro Linguistico di
Ateneo, con nota in data 13/06/2005, in sede di programmazione per l’anno accademico
2005/2006, ha richiesto la trasformazione del lettorato di lingua portoghese da tempo determinato
a tempo indeterminato e l’attivazione del lettorato di lingua giapponese almeno per un biennio. Il
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Senato Accademico, nella seduta del 14/09/2005, ha deliberato di portare nella programmazione
triennale del fabbisogno di personale dell’anno 2006 la trasformazione da tempo determinato a
tempo indeterminato dei citati lettorati. Successivamente, nella seduta del 24 marzo scorso, in sede
di approvazione della programmazione didattica per l’anno 2006, ha deliberato di non accogliere
dette trasformazioni, considerato che la spesa non trovava copertura nel relativo capitolo di
bilancio. Giova al proposito ricordare che la legge 21/06/1995, n. 236, di conversione del D.L.
21/04/1995, n. 120, all’art. 4, comma 2, prevede che le università, in relazione ad esigenze di
apprendimento delle lingue e di supporto delle attività didattiche, “possono assumere,
compatibilmente con le risorse disponibili nei propri bilanci, collaboratori ed esperti linguistici di
lingua madre … con contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo indeterminato
ovvero, per esigenze temporanee, a tempo determinato.” E ancora, che il contratto decentrato di
Ateneo, all’art. 6, prevede che “L’Amministrazione potrà procedere alla costituzione di rapporti di
lavoro a tempo determinato … solo per provvedere ad esigenze temporanee di insegnamento delle
lingue a carattere sperimentale ovvero correlate a programmi di attività di durata temporanea,
connesse ad esigenze specialistiche ..”. Sulla base di quanto disposto dalle citate norme,
considerato che i due lettorati citati sono ambedue attivati oramai da diversi anni, più
precisamente, quello di lingua portoghese dal 20/02/1996 e quello di lingua giapponese
dall’1/09/1998, si ravvisa l’opportunità di procedere all’attivazione di due lettorati a tempo
indeterminato per le citate lingue e ciò in quanto dai rapporti predisposti dal Centro linguistico di
Ateneo, risulta che il numero degli studenti che hanno inserito dette lingue nel proprio piano di
studio si aggira intorno alle 60 unità annue. Per far fronte all’impegno finanziario derivante dalla
citate attivazioni, gli Organi di governo potrebbero autorizzare una variazione di bilancio del
corrente esercizio finanziario di € 61.600,00 (pari alla 3° classe di stipendio) dal capitolo dei
collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato a quello relativo alla stessa categoria di
personale a tempo indeterminato, considerato che detta somma è già stata impegnata in bilancio
per l’intero anno 2006. L’attuazione della precitata programmazione, che comporta l’utilizzazione
di ulteriori 0,60 punti organico, dovrà essere “verificata” tramite il programma PROPER del
MIUR e sarà altresì soggetta a valutazione del Ministero, alla stregua della programmazione già
approvata dal Senato Accademico nella seduta del 24 marzo citata relativamente al fabbisogno di
personale docente e tecnico amministrativo.»
Il Rettore illustra sinteticamente la pratica.
Il Senato Accademico adotta all’unanimità la seguente delibera.
Delibera n. 146
Il Senato Accademico,
richiamate le proprie precedenti delibere in data 14/09/2005 e 24/03/2006;
vista legge 21/06/1995, n. 236, di conversione del D.L. 21/04/1995, n. 120;
visto il contratto collettivo decentrato dei collaboratori ed esperti linguistici e lettori di
madrelingua del 20 settembre 2001, ed in particolare l’art. 6 lett. B;
vista la legge 27 dicembre 1997 n. 449 ed in particolare l’art. 51, comma 4;
vista la legge 30 dicembre 2004 n. 311 (finanziaria per l’anno 2005) ed in particolare il
comma 105 dell’art. 1;
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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vista la legge 31 marzo 2005 n. 43 ed in particolare l’art. 1 e l’art.1-ter;
vista la legge 23 dicembre 2005 n. 266 (finanziaria per l’anno 2006);
attesa la necessità di inviare al MIUR, entro il 30 giugno 2006, la programmazione del
fabbisogno di personale;
viste le richieste avanzate dal Centro linguistico di Ateneo in sede di programmazione per
l’anno accademico 2005/2006;
considerata l’opportunità, per i motivi indicati in narrativa, di approvare l’attivazione di due
lettorati a tempo indeterminato di lingua portoghese e giapponese per le esigenze del Centro
linguistico di Ateneo, anche al fine di dare puntuale applicazione a quanto previsto dall’art. 4
della legge 236/1995 citata, oltre che di consentire al Centro stesso una pianificazione più
puntuale delle attività connesse ai citati lettorati;
considerato che il MIUR valuterà complessivamente la programmazione di Ateneo, sulla
base del modello PROPER alla data del 30 giugno 2006, ai fini della coerenza con le risorse
stanziate nel Fondo per il Finanziamento ordinario (FFO) di ciascuna Università, fermo
restando il limite del 90% ai sensi della normativa vigente,
DELIBERA
a) di approvare, in aggiunta a quanto già deliberato nella seduta del 24 marzo 2006
relativamente al fabbisogno di personale docente, tecnico amministrativo e collaboratore ed
esperto linguistico, l’attivazione di due lettorati a tempo indeterminato di lingua portoghese e
giapponese per le esigenze del Centro linguistico di Ateneo, sempre nell’ambito della
programmazione triennale di cui all’art. 1/ter della legge 31/03/2005, n. 43;
b) di autorizzare la variazione di bilancio del corrente esercizio finanziario pari a € 61.600,00
dal capitolo di bilancio dei collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato a quello
della stessa categoria di personale a tempo indeterminato;
c) di approvare l’utilizzazione di ulteriori 0,60 punti organico, previa valutazione da parte del
MIUR, sulla base del modello PROPER alla data del 30 giugno 2006, ai fini della coerenza
con le risorse stanziate nel Fondo per il Finanziamento ordinario (FFO) dell’Università,
fermo restando il limite del 90% ai sensi della normativa vigente.
Sul punto 21) all’ordine del giorno «“REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI SISTEMI DI
VIDEOCONTROLLO” NEL COMPLESSO UNIVERSITARIO DEL POLO DELLE
SCIENZE SOCIALI»
Il Senato Accademico prende in esame il seguente promemoria: «Presso i locali del Polo
delle Scienze Sociali sono presenti strumenti elettronici di rilevamento immagini, anche con
videoregistrazione al fine di tutelare il patrimonio universitario, di prevenire atti vandalici, ovvero
per esigenze di pubblica sicurezza e per indagini di polizia giudiziaria. Di conseguenza, a norma
del Decreto legislativo 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”; secondo
quanto disposto dal Provvedimento generale sulla videosorveglianza del Garante per la protezione
dei dati personali del 20 aprile 2004 e tenuto conto del Regolamento di attuazione del codice di
protezione dei dati personali emanato dall’Università degli studi di Firenze, si ritiene necessario
regolamentare l’utilizzo e la gestione dei sistemi di videosorveglianza presenti, con la redazione di
un “ Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Descrizione Documento
Il Regolamento è stato redatto secondo la normativa vigente in tema di protezione dei dati
personali, nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone
fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce altresì i
diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento.
•
La presenza dell'impianto di videosorveglianza (175 videocamere per l’intero complesso),
attivato all’interno dei locali del Polo delle Scienze Sociali, ha lo scopo di tutelare il
patrimonio universitario, di prevenire atti vandalici, ovvero per esigenze di pubblica
sicurezza e per indagini di polizia giudiziaria.
•
Le immagini ed i dati raccolti non possono essere utilizzati per finalità diverse o ulteriori e
non possono essere diffusi o comunicati a terzi
•
I dati e le immagini contenute nella videoregistrazione sono conservati, di regola, per un
massimo di giorni 7 dalla rilevazione. Sono fatte salve le speciali esigenze derivanti dalla
necessità di custodire o consegnare all'Autorità Giudiziaria immagini riguardanti
comportamenti illeciti o fraudolenti, per esclusive finalità di tutela di persone o del
patrimonio universitario.
•
Il sistema e’ programmato in modo da prevedere, al termine dei 7 giorni, la cancellazione
automatica da ogni supporto, mediante sovraregistrazione, con modalità tali da rendere non
riutilizzabili i dati cancellati.
•
La responsabilità del servizio di trattamento dati a mezzo del sistema di videosorveglianza
è del Dirigente del Polo delle Scienze Sociali, il quale si avvale di incaricati al trattamento.
•
La raccolta delle immagini videoregistrate avviene nella control room situata nell’edificio
D/1 al 1° piano; l’accesso alla sala di controllo è consentito unicamente al Dirigente o ad
un suo delegato, agli incaricati del trattamento, al personale di pubblica sicurezza o di
polizia giudiziaria. E’ inoltre autorizzato all’accesso il personale addetto alla manutenzione
degli impianti ed alla pulizia dei locali.
•
In prossimità delle postazioni in cui sono state installate le telecamere è affissa adeguata
segnaletica permanente in cui è riportata la dicitura “Area Videosorvegliata”, il nominativo
del Titolare e/o il delegato e le finalità del trattamento.
•
In relazione al trattamento dei dati personali l’interessato, dietro presentazione di apposita
istanza, ha diritto:
a) ad ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
b) ad essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che
sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
c) ad opporsi, motivatamente, in tutto o in parte al trattamento dei dati personali che lo
riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta.
•
I contenuti del regolamento dovranno essere aggiornati nei casi di aggiornamento
normativo in materia di trattamento dei dati personali. Gli eventuali atti normativi, atti
amministrativi dell’Autorità di tutela della privacy o atti regolamentari generali
dell’Ateneo, dovranno essere immediatamente recepiti.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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•
Il Regolamento dovrà essere trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali, sia a
seguito della sua approvazione, sia a seguito di suoi eventuali successivi aggiornamenti.
A norma dell’art. 9 del Regolamento di Amministrazione Finanza e Contabilità dell’Università
degli Studi di Firenze, la bozza di “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo” da
adottare presso il complesso universitario del Polo delle Scienze Sociali, è stata sottoposta al
parere del Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo. In data 21 dicembre 2005 con prot. n.
78084 pos. II/17, il Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo ha espresso parere favorevole
sul testo del regolamento presentato, formulando nel merito alcune osservazioni che sono state
interamente recepite nella proposta di Regolamento. Il suddetto testo è stato poi parzialmente
corretto per recepire alcune modifiche apportate, con D.R. 29 dicembre 2005, n. 1177 (prot. n.
79382), al Regolamento di attuazione del codice di protezione dei dati personali dell’Università
degli studi di Firenze. Il testo del Regolamento è stato sottoposto al parere del Dirigente del Centro
Servizi Informatici di Ateneo, il quale in data 8 maggio 2006 ha espresso parere positivo. A norma
dell’art. 4 dello Statuto dell’Università degli studi di Firenze, il testo del Regolamento, con le
modifiche di cui sopra, viene ora sottoposto al parere del Senato Accademico.»
Ranalli sostiene che gli strumenti di videosorveglianza impiegati siano sproporzionati rispetto alle
finalità di preservazione del patrimonio universitario cui il sistema dovrebbe essere rivolto. Chiede
inoltre che venga precisata la collocazione delle telecamere dislocate nel Polo di Novoli e che ne
venga prevista la disattivazione nei locali nei quali viene svolta attività didattica.
Il Rettore precisa che l’adozione di un regolamento in materia è richiesta dal Decreto legislativo
196/2003. Aggiunge che la proposta di regolamento in esame ha ricevuto il parere positivo del
Comitato consultivo tecnico amministrativo.
Migno concorda con le opinioni espresse da Ranalli. Sottolinea inoltre che risulta attualmente
mancante un’adeguata segnaletica della presenza di strumenti di videocontrollo.
Sirigatti ricorda che presso il Plesso Didattico “La Torretta” si sono verificati in passato numerosi
furti e atti di vandalismo cui è stato possibile porre rimedio soltanto attraverso l’adozione di
strumenti di controllo.
Vallini sostiene che l’installazione di telecamere non sia diretta a controllare gli studenti ma a
verificare la presenza di eventuali estranei. Aggiunge che, data la configurazione degli edifici che
compongono il Polo di Novoli difficilmente il personale tecnico amministrativo può esercitare una
funzione di controllo.
Ranalli replica che in alcuni casi le telecamere sembrano collocate in postazioni che non sono
funzionali alla tutela del patrimonio universitario. Inoltre sostiene che gli strumenti di
videosorveglianza appaiono inadeguati a discriminare quali soggetti hanno titolo in quanto
studenti a frequentare i locali del Polo e quali sono ad esso estranei. Per questo motivo giudica più
opportuno potenziare i controlli presso le portinerie degli edifici. Conclude il proprio intervento
ribadendo il principio secondo il quale l’attivazione di apparecchiature di videosorveglianza non è
accettabile nei luoghi e negli orari in cui viene svolta attività didattica.
Innocenti ricorda che presso le Facoltà del centro storico il problema del controllo dell’accesso
del terzi estranei all’attività universitaria si presenta in termini molto pressanti.
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(Senato Accademico del 17 maggio 2006)
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Marcellini giudica positivamente la proposta di varare un regolamento sulla materia in esame,
ritenendo che una tale iniziativa risponda alle perplessità sollevate in relazione alla compatibilità
dei sistemi di videocontrollo con la normativa sulla tutela dei dati personali. Sollecita inoltre la
redazione di regolamenti analoghi per le altre strutture universitarie nelle quali sono attivi sistemi
di videosorveglianza.
Falciai concorda con gli interventi precedenti che hanno sottolineato la necessità di utilizzare
strumenti di videocontrollo, adducendo l’esempio della Facoltà di Agraria.
Migno, in riferimento, all’art. 8 del regolamento, che recita: “in relazione al trattamento dei dati
personali l’interessato potrà… ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che
possono riguardarlo”, sostiene che in questo caso il regolamento dovrebbe configurare un dovere
del detentore dei dati in esame a comunicare tali dati a tutti gli interessati.
Corpaci concorda con gli interventi precedenti che hanno sottolineato la necessità di tutelare gli
studenti e il personale docente e tecnico amministrativo, eventualmente anche sollecitando le
autorità preposte al governo della città a esercitare una funzione di controllo. Per quanto concerne
la disciplina del funzionamento degli apparati di videosorveglianza, sottolinea che la proposta di
regolamento in esame si conforma alla normativa nazionale relativa al trattamento dei dati
personali, normativa che offre le migliori garanzie di tutela.
Il Senato Accademico adotta con i voti contrari di Migno e di Ranalli la seguente delibera.
Delibera n. 147
Il Senato Accademico,
visto il Regolamento di attuazione del codice di protezione dei dati personali
dell’Università degli studi di Firenze emanato con D.R. n. 1177 del 29 dicembre 2005;
visto il parere espresso in merito dal Comitato Consultivo Tecnico Amministrativo nella
seduta del 21 dicembre 2005;
visto il Regolamento dei Poli dell’Università degli Studi di Firenze emanato con D.R. n.
402 del 1 giugno 2005;
visto il parere del Dirigente dei Servizi Informatici di Ateneo dell’8 maggio 2006;
visto lo Statuto dell’Università degli studi di Firenze,
esprime parere favorevole sul testo del “Regolamento per l’utilizzo di sistemi di videocontrollo”,
di seguito riportato, da adottare presso il complesso Universitario del Polo delle Scienze Sociali,
così come modificato sulla base dei suggerimenti proposti dal Comitato Consultivo Tecnico
Amministrativo.
“REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI SISTEMI DI VIDEOCONTROLLO
Articolo 1
Finalità e definizioni
1. Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante
l’attivazione di un impianto di videosorveglianza nei locali interni del Polo delle Scienze Sociali si
svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche,
con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale. Garantisce altresì i diritti delle
persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento.
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2. I programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’utilizzazione dei dati personali
e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei
singoli casi possono essere realizzate mediante dati anonimi od opportune modalità che
permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità.
3. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per “banca dati”, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo del Polo
delle Scienze Sociali, e trattato esclusivamente mediante riprese televisive, che in relazione ai
luoghi di installazione delle videocamere riguardano prevalentemente i soggetti che transitano
nell'area interessata;
b) per “trattamento”, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l'ausilio dei mezzi
elettronici o comunque automatizzati concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la
conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo,
l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, l'eventuale diffusione, la cancellazione e la
distruzione di dati;
c) per “dato personale”, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, Ente
o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, e rilevati con trattamenti di suoni
ed immagini effettuati attraverso l'impianto di videosorveglianza;
d) per “misure minime”: il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative,
logistiche e procedurali di sicurezza che garantiscono il livello minimo di protezione previsto dalle
norme;
e) per “titolare”, il Rettore dell’Università degli Studi di Firenze;
f) per “responsabile”, il Dirigente del Polo delle Scienze Sociali dell’Università degli Studi di
Firenze;
g) per “incaricato” la persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o
dal responsabile;
g) per “interessato”, la persona fisica, la persona giuridica, l'Ente o associazione cui si riferiscono
i dati personali;
i) per “comunicazione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti determinati diversi
dall’interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
j) per “diffusione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque
forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
k) per “dato anonimo”, il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato
ad un interessato identificato o identificabile;
l) per “blocco”, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra
operazione di trattamento;
m) per “codice”, il D.lgs. 30.06.2003 n. 196 in materia di protezione dei dati personali”;
n) per “Garante”, il garante per la protezione dei dati personali;
o) per “Provvedimento Generale” il Provvedimento del Garante del 29/4/2004.
Articolo 2
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina il trattamento di dati personali, realizzato mediante l'impianto
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di videosorveglianza, attivato all’interno dei locali del Polo delle Scienze Sociali in conformità a
quanto previsto dal punto 4.1, del Provvedimento Generale, con videocamere installate allo scopo
di tutelare il patrimonio universitario, allo scopo di prevenire atti vandalici, ovvero per indagini di
polizia giudiziaria.
2. Le immagini ed i dati raccolti non possono essere utilizzati per finalità diverse rispetto a quelle
stabilite nel presente regolamento, e non possono essere diffusi o comunicati a terzi, salvo quanto
appresso disposto.
Articolo 3
Conservazione e cancellazione dei dati
1.Tenuto conto del fatto che il sistema è programmato in modo da prevedere, al termine di 7
giorni, la cancellazione automatica da ogni supporto, mediante sovraregistrazione e con modalità
che rendono non riutilizzabili i dati cancellati, tenuto conto che la predetta programmazione non è
tecnicamente modificabile, le immagini contenute nella videoregistrazione sono conservate,
ordinariamente, per un massimo di giorni 7 dalla rilevazione, salvo speciali esigenze derivanti
dalla necessità di favorire il perseguimento da parte dell'Autorità Giudiziaria di eventuali reati
connessi.
2. In caso di cessazione di un trattamento per qualsiasi causa, i dati personali sono distrutti.
Articolo 4
Modalità di raccolta dati personali
1. I dati personali sono ripresi attraverso le telecamere dell'impianto di videosorveglianza
dichiarato dall’installatore conforme alle misure minime ed alle norme previste dal Codice.
2. Il Responsabile del trattamento dei dati personali ed i soggetti incaricati ed autorizzati per
iscritto a compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile sono tenuti a non
effettuare riprese di dettaglio dei tratti somatici delle persone, che non siano funzionali alle finalità
istituzionali dell'impianto.
Articolo 5
Comunicazione dati
1. La comunicazione dei dati personali raccolti dagli uffici del Polo delle Scienze Sociali è
consentita nei limiti di legge.
2. Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza
dei dati personali da parte delle persone incaricate ed autorizzate per iscritto a compiere le
operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile.
Articolo 6
Responsabilità, gestione operativa, sicurezza dati
1. Il Dirigente del Polo delle Scienze Sociali è il responsabile del trattamento dati a mezzo del
sistema di videosorveglianza di cui all’art. 1. Per la gestione lo stesso si avvale di incaricati al
trattamento.
2. L’accesso alla sala di controllo è consentito al Dirigente, agli incaricati del trattamento, al
personale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria, nonché al personale addetto alla
manutenzione degli impianti ed alla pulizia dei locali.
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3. Il responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni tecniche per evitare
assunzioni o rilevamento di dati da parte di persone non autorizzate a tali scopi.
4. All'atto dell'introduzione del sistema di videosorveglianza, il Responsabile informerà per iscritto
le persone incaricate al trattamento sulle loro responsabilità connesse al trattamento e
conservazione dei dati, alla loro protezione da eventi dannosi e agli altri obblighi di legge. Tali
istruzioni dovranno essere aggiornate in caso di modifiche tecniche e normative.
Articolo 7
Informativa agli utenti
1. In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del codice e successive modifiche e integrazioni,
in prossimità delle postazioni in cui sono state installate le telecamere è affissa adeguata
segnaletica permanente in cui sono riportate le seguenti diciture:”Area Videosorvegliata. Il
responsabile “indicare nominativo”. Finalità e Conservazione”.
Articolo 8
Diritti dell’interessato
1. In relazione al trattamento dei dati personali l’interessato, dietro presentazione di apposita
istanza, potrà:
a) ottenere la conferma dell’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
b) essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile oltre che sulle finalità
e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
c) opporsi, motivatamente, in tutto o in parte al trattamento dei dati personali che lo riguardano,
ancorché pertinenti allo scopo della raccolta.
2. Le istanze di cui al presente articolo devono essere trasmesse al titolare o al responsabile in
forma scritta.
Articolo 9
Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni previste dal D.lgs.
30 giugno 2003 n. 196 e le altre disposizioni legislative comunque attinenti.”
Alle ore 11,05, essendo esaurita la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, il
Presidente dichiara chiusa la seduta. Della medesima viene redatto il presente verbale – approvato
seduta stante limitatamente alle delibere assunte - che viene confermato e sottoscritto come segue:
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Dott. Michele Orefice
Prof. Augusto Marinelli
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Verbale del Senato Accademico del 17 maggo 2006