MANUALE D’USO COMPACT GSM
Compact gsm
descrizione e modalità d’uso
Rev.0809
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INDICE
1.
IL COMPACT GSM ......................................................................................................................................... 3
1.1.
1.2.
1.3.
1.4.
1.5.
2.
FUNZIONALITA’ DI TELECONTROLLO .................................................................................................. 7
2.1.
2.2.
2.3.
2.4.
2.5.
2.6.
2.7.
2.8.
2.9.
2.10.
2.11.
3.
INTRODUZIONE ........................................................................................................................................... 3
MICROCONTROLLORE UTILIZZATO E CONFIGURAZIONE I/O ........................................................................ 4
LA SEZIONE D’ALIMENTAZIONE .................................................................................................................. 5
ALIMENTAZIONE CON BATTERIA AL LITIO RICARICABILE ............................................................................ 6
LA SEZIONE GSM ......................................................................................................................................... 6
ACCENSIONE E SPEGNIMENTO USCITE DIGITALI .......................................................................................... 7
INGRESSI D’ALLARME ................................................................................................................................. 8
MODALITÀ D’ACCESSO DEGLI INGRESSI DIGITALI ....................................................................................... 8
INTERROGAZIONE DI VERIFICA .................................................................................................................... 9
PERSONALIZZAZIONE DEI MESSAGGI ......................................................................................................... 10
PARAMETRIZZAZIONI ................................................................................................................................ 11
CONTROLLO D’ALLARME E RITARDI D’ATTIVAZIONE ................................................................................ 12
DEFINIZIONE ED IMPOSTAZIONE NUMERI IN RUBRICA ............................................................................... 13
ASCOLTO AMBIENTALE ............................................................................................................................. 14
LA MODALITÀ DI RISPARMIO ENERGETICO “POWER SAVE” ....................................................................... 15
RESET CICLICO .......................................................................................................................................... 16
ISTRUZIONI PER L’USO, ACCESSORI E SERVIZI ............................................................................... 17
3.1.
3.2.
PASSI OPERATIVI D’AVVIO ........................................................................................................................ 17
SCHEDE RELÈ ............................................................................................................................................ 18
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1. IL COMPACT GSM
1.1.
Introduzione
Il compact gsm è un telecontrollo bidirezionale che utilizza un modulo industriale gsm Siemens per
svolgere le operazioni di combinatore telefonico.
Il compact gsm è un dispositivo economico ed affidabile in grado di inoltrare notifiche di eventi
d’allarme mediante messaggi sms e squilli di telefono, sfruttando le infrastrutture e le reti di
telefonia mobile così capillarmente accessibili sul territorio.
In più, (da cui il termine usato, bidirezionale) oltre che inviare segnalazioni di alert, è in grado di
ricevere ed interpretare messaggi sms tramite i quali è possibile attuare a distanza comandi di
accensione e spegnimento di carichi elettrici; tipico esempio in questo caso è la tele-gestione della
della caldaia dei riscaldamenti di casa .
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1.2.
Microcontrollore utilizzato e configurazione I/O
Il cuore della scheda controller (che gestisce sia il chip gps che il modulo gsm) è costituito da un
microcontrollore PICmicro® che conferisce al modulo prestazioni eccezionali a fronte di dimensioni
e costi ridotti.
Alcuni pin del pic sono utilizzabili dall’utente per le funzioni descritte più avanti:
•
•
•
2 uscite: azionabili ed interrogabili a distanza mediante messaggi sms
4 ingressi digitali: interrogabili a distanza mediante messaggio sms, possono essere
configurati come segnalatori d’allarme al variare del livello logico applicato; in dettaglio:
o 1 ingresso di enable della sezione allarmi (in1)
o 2 ingressi di allarme (in2, in3)
o 1 ingresso (in4) per il collegamento di un sensore di movimento (non fornito)
2 ingressi adc: predisposti per funzioni personalizzate, a richiesta, al momento non
implementati
Le uscite sono costituite dai primi due pin del connettore strip indicato a destra in figura, dal basso
verso l’alto, rispettivamente out1 ed out2.
A in basso a sinistra sono evidenziati i pin d’ingresso, da sx a dx: in1, in2, in3, in4 e la massa.
Il led rosso al centro è l’indicatore d’avvio, si illumina all’accensione della scheda e si spegne a
conclusione delle fasi di start-up del dispositivo, in modo da non consumare corrente a regime.
Tale led è utilizzato anche come visualizzatore dello stato di fix del segnale, come descritto nei
paragrafi successivi.
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1.3.
La sezione d’alimentazione
Il compact gsm è dotato di un circuito di stabilizzazione ad altissima efficienza, che gli consente di
accettare un ampio range di tensioni d’ingresso, da 8V a 30V (estendibile a richiesta).
La scheda viene alimentata mediante la morsettiera verde, collegando il polo positivo sul morsetto
di sinistra e la massa su quello di destra.
Inversioni di polarità non provocano danni in quanto la scheda è protetta da tale tipo di errore.
Nelle prove di laboratorio, utilizzando un comune alimentatore commerciale, è consigliabile che sia
in grado di fornire alla scheda almeno 700mA di corrente, per supportare il gsm nei brevissimi
picchi di consumo (che in realtà raggiungono per brevi istanti anche il valore di 2A); ovviamente il
consumo complessivo del circuito è nettamente inferiore, ma se il gsm non è adeguatamente
alimentato nelle fasi di connessione alla rete, all’accensione e durante l’invio e la ricezione di
messaggi e telefonate, si ottiene come risultato il suo spegnimento.
Per alimentare il modulo con una fonte di alimentazione esterna (alimentatore, batteria auto 12V…)
occorre porre il jumper commutatore sui primi due pin strip di sx evidenziati in figura.
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1.4.
Alimentazione con batteria al litio ricaricabile
Il compact gsm supporta l’uso delle batterie al litio grazie ad una apposita sezione circuitale che ne
gestisce le fasi di ricarica, controllando automaticamente la corrente ed completamento di carica.
Utilizzando le batterie al litio, il jumper selettore della modalità di alimentazione va spostato sui
primi 2 pin di destra. L’alimentazione esterna in questo caso alimenta il carica-batterie; qualora
venisse meno, il circuito continuerebbe a funzionare sino all’esaurimento della carica della batteria.
Il led indicatore segnala che una tensione esterna sta alimentando o meno il carica-batterie; lo
spegnimento del led si verifica quando l’alimentazione esterna è assente o la batteria è
completamente carica (a condizione che sia il gsm che il gsm siano in stand-by, altrimenti il circuito
continua ad erogare la corrente di mantenimento di carica)
La batteria in dotazione è dotata di un connettore sagomato che ne impedisce l’inserimento inverso
posto all’angolo della scheda sulla facciata inferiore.
L’autonomia del circuito, alimentato esclusivamente a batteria, dipende dalla capacità della pila
utilizzata e dalla modalità d’uso del compact gsm:
• La condizione di massimo consumo si ha durante una connessione data-mode; in questo
caso l’autonomia è di poche ore (come per un comune cellulare in conversazione)
• La condizione di minimo consumo si ottiene quando il gsm ed il gsm sono in stand-by; in
questo caso il consumo è di pochi mA e l’autonomia raggiunge la durata di molti giorni.
1.5.
La sezione gsm
Per consentire al compact gsm di inviare e ricevere messaggi sms la scheda integra un dispositivo di
telecomunicazione costituito da un modulo gsm Siemens TC35i, la cui operatività è indicata da un
led intermittente (con frequenza variabile secondo la modalità di risparmio energetico impostata).
Dal punto di vista operativo, l’utente deve solo verificare che l’antenna gsm sia agganciata al tc35i
ed inserire una sim telefonica valida nel vano porta sim, prima di alimentare il modulo; fatto ciò il
gsm viene gestito automaticamente dalla scheda controller su cui è montato.
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2. FUNZIONALITA’ DI TELECONTROLLO
Il compact gsm è un dispositivo di telecontrollo bidirezionale; dispone di 2 uscite comandabili
mediante un sms, con cui è possibile accendere/spegnere dipositivi elettrici/elettronici ad esse
collegati (eventualmente pilotando una scheda relè) e di 3 ingressi d’allarme aggiuntivi (uno di
controllo e due di allarme), in grado di scatenare una segnalazione di allarme in caso di variazione
di stato. Di seguito vengono dettagliate tali funzionalità.
2.1.
Accensione e spegnimento uscite digitali
Il comando di accensione serve ad attivare le uscite del modulo sms, ossia a portarle allo stato logico
alto, corrispondente ad un livello di tensione di circa 3V.
Lo stato di accensione è permanente (sino a comando contrario), cioè viene memorizzato e
ripristinato in caso di spegnimento o interruzione temporanea dell’alimentazione.
Si realizza mediante l’invio di un messaggio sms avente per testo “on” seguito dal numero # di
uscita da attivare o seguito da x per agire contemporaneamente su tutte le uscite:
On# (per attivare l’uscita #)
Ad esempio on1 attiva l’uscita 1, onx attiva tutte le uscite.
In modo analogo al comando precedente, lo spegnimento di una uscita si effettua con il testo “off”
seguito dal numero # di uscita da disattivare:
Off# (per disattivare l’uscita #)
Ad esempio off2 spegne l’uscita 2 portandola a livello di 0V.
Le uscite possono essere comandate in modo impulsivo (una accensione temporanea seguita
immediatamente dallo spegnimento dopo pochi secondi) simulando la pressione di un pulsante:
Tmp# (per generare un impulso sull’uscita #)
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2.2.
Ingressi d’allarme
Oltre al primo ingresso di controllo che abilita l’invio o meno degli allarmi (come descritto in
precedenza), il modulo dispone di altri 3 ingressi, 2 di essi in grado di scatenare autonomamente
un’azione a fronte di una variazione del livello logico ad essi applicato, il terzo (in4) utilizzabile per
interfacciare un sensore di movimento (non fornito).
L’azione è costituita dall’invio di uno squillo di telefono e/o un messaggio sms ai 2 numeri master
tel1 e tel2, per informarli dell’avvenuta anomalia.
Questa caratteristica rende il modulo particolarmente utile per controllare direttamente alcune
tipologie di eventi come una intrusione, la forzatura di un’apertura e qualsiasi evento che possa
essere rilevato da un interruttore o sensore, in grado di far variare il livello logico degli ingressi
digitali.
Per consentire al modulo di inviare un allarme, occorre preventivamente memorizzare in esso
almeno un numero di telefono master a cui inviare le segnalazioni, ed impostare la modalità d’invio
preferita (squillo e/o messaggio sms), come descritto nei paragrafi successivi.
2.3.
Modalità d’accesso degli ingressi digitali
Gli ingressi della scheda possono essere utilizzati come ingressi di controllo o per la rilevazione di
una condizione d’allarme; lo stato logico in cui si trova il primo ingresso determina l’abilitazione o
meno della sezione d’allarme, una variazione del livello logico basso/alto degli altri ingressi scatena
automaticamente l’invio di un allarme ai numeri master impostati.
Per poter determinare in che modo pilotare gli ingressi, occorre entrare nel merito di alcuni aspetti
hardware e tenere presente che normalmente tali ingressi si trovano allo stato logico alto, grazie al
pull-up interno al microcontrollore che li polarizza alla tensione +Vcc micro.
Gli ingressi digitali sono accessibili mediante la schiera di strip pin inferiori, seguita da tre file di
strip selezionabili mediante i jumper
Accesso indiretto
Quando il jumper di selezione è posto verso l’esterno della scheda (ad es. in figura, i due pin
centrali), il pin d’ingresso risulta collegato alla base di un transistor npn: applicando tensione al pin
del connettore, il transistor va in conduzione e porta l’ingresso a massa, cambiandone lo stato;
quando la tensione cessa di essere applicata, il transistor ritorna nella condizione di riposo e
l'ingresso torna allo stato alto (grazie al pull-up precedentemente citato).
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La base del transistor è preceduta da una resistenza di limitazione di alcuni kohm, sufficiente a
mandare in conduzione il transistor con tensioni sino a circa 15V; per valori superiori può essere
aumentata accedendo all’ingresso tramite un resistore aggiuntivo.
Accesso diretto
Quando il jumper di selezione è posto verso l’interno della scheda (ad es. in figura, i due pin
esterni), i pin di ingresso del microcontrollore sono direttamente disponibili sul connettore d’uscita.
Questa configurazione ha il pregio di consentire la variazione di un input anche solo tramite un
pulsante o interruttore che colleghi (o scolleghi) un ingresso a massa: ad interruttore chiuso, il pin di
input si porta allo stato logico basso, aprendo l’interruttore invece, il pin di input torna
automaticamente al livello logico alto (senza dover applicare una tensione esterna, grazie al pullup). Di contro, l’accesso diretto agli ingressi richiede una maggiore attenzione nelle fasi di
sperimentazione.
I pin di ingresso possono essere pilotati direttamente anche mediante una tensione binaria, tenendo
conto che il microcontrollore accetta valori pari alla tensione di lavoro di circa 3V.
Per valori di tensione superiori, si consiglia di utilizzare la modalità di accesso indiretta oppure
adottare accorgimenti specifici (ad esempio un partitore di tensione per ridurre una tensione TTL o
di valore più elevato)
Soluzioni differenti sono altresì possibili, ad esempio pilotare gli ingressi con un relè o utilizzare un
fotoaccoppiatore di protezione.
In sintesi, l’accesso diretto è consigliato se si accede ad un ingresso con un componente passivo (un
interruttore o contatto) o al massimo con una tensione non superiore a 3V; l’accesso indiretto è
preferibile se la modalità di attivazione degli ingressi è effettuata con una tensione.
2.4.
Interrogazione di verifica
Per controllare remotamente lo stato in cui si trovano gli ingressi e le uscite del pic-sms gsm, è
possibile interrogare il modulo mediante il comando sms di interrogazione, avente il seguente testo:
In? (per leggere lo stato di ingressi ed uscite)
Il modulo interrogato comporrà ed invierà un messaggio sms di risposta, indicando:
• lo stato logico dell’ingresso di controllo allarme
• lo stato logico degli ingressi d’allarme
• lo stato logico delle uscite digitali
Il testo relativo allo stato dell’ingresso di controllo ossia allo stato di abilitazione/disabilitazione
d’allarme velocità è abbreviato.
Esempio di messaggio: IN: All.abilitato, ingresso 1 alto, ingresso 2 basso, ingresso 3 alto
OUT: uscita 1 = on, uscita 2 = off, uscita 3 = on.
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2.5.
Personalizzazione dei messaggi
Il testo relativo allo stato degli ingressi digitali è impostato in fase di produzione con un testo
predefinito che può essere riprogrammato e personalizzato con una stringa lunga sino a 16 caratteri.
Per ogni pin di ingresso le stringhe riprogrammabili sono 2, una viene inviata quando l’ingresso
passa dal livello alto a quello basso, l’altra quando l’ingresso passa dal livello basso a quello alto; in
tal modo è possibile differenziare la segnalazione (ad es. distinguendo apertura porta o chiusura
porta).
La programmazione del testo messaggi viene effettuata inviando un sms composto dal comando msg,
seguito da una lettera che caratterizza l’ingresso, da uno spazio separatore e dal testo da
programmare racchiuso tra virgolette (di lunghezza max 16 chars, i testi più lunghi vengono troncati):
msg# “testo” (per programmare il testo dei messaggi d’allarme)
# = A o B rispettivamente per modificare il testo predefinito per l’ingresso di controllo
# = C o D per i livelli basso / alto dell’ingresso 2;
# = E o F per i livelli basso / alto dell’ingresso 3;
# = G o H per i livelli basso / alto dell’ingresso 4.
Ad es. impostando msgc “apertura cofano”, un sms col testo apertura cofano verrà inviato se l’ingresso 2
si troverà a livello basso al momento dell’invio dell’allarme.
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2.6.
Parametrizzazioni
Il compact gsm può essere parametrizzato mediante messaggi sms di configurazione, in modo che il
comportamento del modulo possa rispondere meglio alle esigenze dell’utente. Le possibili
variazioni di funzionamento hanno l’impatto di seguito descritto:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
riservato / non implementato
attivazione dei ritardi d’allarme
riservato / non implementato
prolungamento della durata degli squilli telefonici – il pic-sms invia uno squillo di telefono
a conferma dell’esecuzione dei comandi ricevuti ed in caso di allarme (se l’opzione è
attiva); questo parametro prolunga la durata degli squilli rispetto all’impostazione di
default;
riservato / non implementato
attivazione/disattivazione dei messaggi d’allarme via sms (attivo di default)
attivazione/disattivazione degli squilli telefonici d’allarme
attivazione /disattivazione degli allarmi su un solo fronte di variazione ingresso
Per attivare/disattivare i parametri descritti, occorre inviare un messaggio di comando costituito dal
testo:
par# (per attivare/disattivare l’impostazione #)
dove # è il numero del parametro da variare, come da elenco precedente.
Il comando è bistabile cioè lo stesso comando commuta il parametro, se è attivo lo disattiva, se è
inattivo lo attiva.
Volendo ad es. risparmiare sugli sms d’allarme, e ricevere le segnalazioni mediante uno squillo,
occorrerà inviare i messaggi seguenti: par6 (disabilito allarmi sms) e par7 (abilito allarmi mediante
squillo); con par8 l’allarme arriva solo su un fronte di variazione (ad es. solo all’apertura della
portiera e non alla chiusura, o viceversa).
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2.7.
Controllo d’allarme e ritardi d’attivazione
Il primo ingresso digitale è il pin di controllo dell’abilitazione / disabilitazione del sistema d’allarme
ed ha un effetto che occorre puntualizzare.
Quando l’ingresso di controllo è allo stato alto (default) gli allarmi digitali sono attivi; quando
l’ingresso è allo stato basso, gli allarmi digitali sono invece ignorati (inattivi).
Quando l’ingresso di controllo passa dallo stato basso allo stato alto, ossia dallo stato “allarme
inattivo” allo stato “allarme attivo”, il modulo rimane in stand-by per 30s; durante questo intervallo
eventuali variazioni degli ingressi d’allarme vengono ignorati.
Il significato di questo comportamento può essere spiegato con un esempio:
- un utente sta guidando l’autoveicolo su cui ha istallato il compact-gsm
- l’utente è il proprietario del veicolo, non dispone di un trasponder ed ha disabilitato gli allarmi
con un semplice interruttore nascosto
- al termine della corsa, attiva l’allarme tramite l’interruttore nascosto e scende dall’autoveicolo
- grazie alla pausa di 30s, il modulo ignora per alcuni secondi gli allarmi generati dall’utente
stesso, all’atto della chiusura della portiera e rilevati ad es. da un sensore volumetrico o da un
contatto magnetico posti nell’abitacolo o sulla portiera
Quando l’ingresso di controllo passa dallo stato alto allo stato basso, gli allarmi vengono ignorati, a
condizione che il ciclo d’allarme non sia già partito.
Se invece un ingresso d’allarme viene commutato ed avvia il ciclo d’allarme, l’ingresso di controllo
non è in grado di bloccarlo sino al suo completamento.
Riprendendo l’esempio dell’utente che riprende l’auto lasciata in sosta, l’apertura della portiera
avvierebbe comunque il ciclo d’allarme perchè la commutazione dell’interruttore di disabilitazione
allarmi sarebbe un evento successivo, anche se avviene immediatamente dopo.
Per ovviare a ciò è stato introdotto il par2 che nel paragrafo precedente è stato definito come
“attivazione dei ritardi d’allarme”.
Attivando questo parametro, il modulo ritarda di 10s il ciclo d’allarme se è generato dall’ingresso 2
o di 20s se è stato generato dall’ingresso 3 (l’ingresso 4 non è ritardabile, serve per eventi che non
devono assolutamente verificarsi, come ad es. una forzatura del vano motore).
Esempio:
- l’utente torna in auto
- avendo attivato i ritardi d’allarme col comando par2, ha pochi ma sufficienti secondi per entrare
in auto e disabilitare gli allarmi prima dell’avvio del ciclo di segnalazioni.
Quanto detto si riferisce all’impiego meno sofisticato dell’ingresso di controllo (tramite un
interruttore).
Se invece tale ingresso è pilotato da un trasponder o da un telecomando, non occorre attivare i
ritardi d’allarme, perchè la disattivazione degli allarmi viene effettuata prima che il proprietario
entri in auto e l’attivazione solo dopo che l’utente è sceso ed ha lasciato il mezzo in sosta.
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2.8.
Definizione ed impostazione numeri in rubrica
Il compact gsm dispone di una mini-rubrica di 2 numeri telefonici, detti master, destinatari delle
segnalazioni di allarme e unici utenti abilitati ad effettuare le operazioni di ascolto ambientale.
I numeri master possono essere impostati mediante un sms di inserimento costituito dal testo “tel#
numerotelefonico”, dove # è la cifra 1 o 2:
tel# numerotelefonico (per inserire in rubrica un numero telefonico)
Es.: Tel1 335123456, Tel2 +39338112233
Il numero può essere anche scritto in formato internazionale (preceduto da +39 per l’Italia) e non
deve contenere caratteri intermedi (punti, separatori etc.).
Per modificare un numero telefonico esistente è sufficiente sovrascriverlo con un altro numero, per
cancellarlo occorre inviare un messaggio costituito dal testo
tel# no (per cancellare un numero telefonico dalla rubrica)
L’esecuzione dei comandi (inserimento, modifica, cancellazione) viene confermata da uno squillo di
conferma.
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2.9.
Ascolto ambientale
Le chiamate effettuate da un numero master vengono riconosciute ed accettate dal telecontrollo che
attiva la sezione audio, consentendo l’ascolto ambientale del luogo in cui è posto.
Sul compact gsm è montata una coppia di pin-strip maschi (in figura non saldati) che consentono
l’accesso alla sezione audio; la capsula microfonica accessoria è invece dotata del connettore
femmina corrispondente; può essere agganciata direttamente o mediante una prolunga realizzata
con cavetto audio, che consenta di porre il microfono in un punto con una migliore ricezione sonora.
I contatti audio sono quelli più esterni alla scheda, a fianco al connettore del gsm; il polo negativo è
sul contatto sx, il positivo a dx.
I modelli di microfono possono variare rispetto a quello attualmente fornito (in figura), specie
nell’ottica di fornire capsule sempre più sensibili e performanti; pertanto l’indicazione della polarità
potrebbe non essere significativa.
Per determinare il verso di collegamento, occorre semplicemente provare, ossia attivare l’ascolto
ambientale ed inserire la capsula prima in un verso e poi nell’altro.
Nel verso corretto, si otterrà una qualità audio ottima, mentre nel verso opposto l’audio risulterà
nettament attenuato; l’inversione di polarità non provoca ovviamente alcun danno.
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2.10.
La modalità di risparmio energetico “Power Save”
Un’altra componente critica da limitare per quanto riguarda i bilanci energetici del dispositivo, è
quella dell’assorbimento del modulo gsm.
I consumi del gsm sono generalmente poco preoccupanti per un uso standard su veicoli medio
grandi usati con continuità, mentre è bene che tali consumi siano praticamente nulli su mezzi piccoli
e/o usati saltuariamente (moto, dispositivi a celle fotovoltaiche…).
Con la denominazione “Power Save” si intende una modalità di risparmio energetico che riduce
drasticamente il consumo del gsm a soli 3mA, mantenendone inalterate tutte le funzionalità.
In questa modalità operativa, il gsm viene posto in una condizione di riposo, che viene interrotta nei
casi seguenti:
•
•
si verifica un evento esterno, come la ricezione di un sms o di una telefonata
il microcontrollore chiede di comunicare col gsm
Al verificarsi di una delle situazioni elencate, il gsm ripristina nella sua pienezza tutte le sezioni
circuitali di cui dispone, gestisce l’evento e ritorna automaticamente nella condizione di inattività.
Per impostare la modalità di risparmio energetico occorre inviare al modulo un sms col testo:
Pwsy (power save – risparmio energetico yes)
In modalità di fuunzionamento standard, il led gsm emette brevissimi impulsi ad intervalli regolari.
In modalità power save, il telecontrollo sembra completamente inattivo; per avere cenni di vita è
sufficiente inviare una chiamata telefonica o un comando qualsiasi per osservare sia la ripresa di
attività del gsm che l’esecuzione del comando (ad es. l’accensione di una uscita o la ricezione di un
sms).
Il power save non è attivo per default perchè, specie nelle prime fasi di sperimentazione, è più utile
e rassicurante per l’utente vedere pulsare una spia luminosa; in pratica il led gsm segnala se
l’alimentazione e l’avvio del modulo sono stati effettuati correttamente o se il gsm si è spento a
causa di una alimentazione non adeguata.
Si consiglia di attivare la modalità power-save dopo alcuni giorni di sperimentazione del modulo.
Chi invece volesse disattivare la modalità power save precedentemente impostata, potrà
semplicemente utilizzare il comando sms seguente:
Pwsn (power save – risparmio energetico no)
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2.11.
Reset ciclico
Il telecontrollo compact è dotato di un orologio interno che può essere impostato per programmare
un reset ciclico, ossia lo spegnimento ed il riavvio del dispositivo ad intervalli regolari.
Il reset ciclico in genere non è necessario, ma può essere utilizzato come misura ausiliaria per
prevenire il blocco della scheda in caso di eventi inattesi.
La sintassi del comando è simile ai casi precedenti:
Val7 mm (per impostare il riavvio del modulo ogni mm minuti)
La periodicità del riavvio deve essere scelta valutando il tempo massimo di inattività che si è
disposti a tollerare in caso di default del sistema; le altre impostazioni cicliche (ad es. il tracking
impostabile col comando val1) devono essere rese coerenti con il riavvio dell’operatività.
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3. ISTRUZIONI PER L’USO, ACCESSORI E SERVIZI
3.1. Passi operativi d’avvio
Per utilizzare il compact gps occorre:
•
•
•
•
•
•
dotarsi di una sim telefonica valida (con un credito sufficiente, se prepagata, o con un
abbonamento attivo)
disabilitare il pin di accensione della sim (se presente), utilizzando un comune cellulare
cancellare tutti i messaggi presenti sulla sim (qualora fosse già stata usata) per evitare
condizioni di saturazione che ne possano precludere la capacità di ricevere altri sms
inserire la sim nel vano porta sim (le operazioni di inserimento e di estrazione devono
essere effettuate a modulo spento)
agganciare l’antenna al modulo gsm prima di accenderlo
fornire tensione al modulo
Se i passi precedenti sono stati eseguiti correttamente, il led di avvio si accende a segnalare
l’accensione della scheda e il led gps comincia a pulsare al ritmo di un flash al secondo.
Alcuni istanti dopo, il led gsm emette alcuni lampeggii lunghi, che diventano brevi quando il
modem trova la rete; il perdurare dei lampeggii lunghi evidenzia la mancanza dell’antenna, il mal
posizionamento della sim o la presenza del pin di accensione.
A conclusione della fase di start-up il led di avvio si spegne per limitare i consumi, il led gsm emette
brevi flash ed il compact gps è in piena operatività.
Una verifica può essere effettuata chiamando con un comune cellulare il numero del compact gps: si
sentirà uno squillo di telefono e la chiamata verrà rifiutata.
A questo punto il modulo è pronto per essere configurato ed utilizzato come descritto nei paragrafi
precedenti.
Le impostazioni sono permanenti, sono memorizzate e ripristinate alla riaccensione del modulo.
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3.2. Schede relè
Come descritto nei capitoli precedenti, il compact gsm integra funzioni di telecontrollo classiche, che
possono essere utilizzate per accendere / spegnere apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Volendo pilotare a distanza uno/due relè, occorre prelevare il segnale da una/due uscite del
modulo compact e riportarlo ad uno/due ingressi di una scheda relè a 12V accessoria, che va
alimentata con la stessa tensione con cui è alimentato il telecontrollo gps.
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