La certificazione
delle competenze
Scenari e
prospettive nel contesto delle riforme
Dr. Andrea Simoncini
ISFOL-MLPS DG PAPL
Il termine “libertà” ha notoriamente molti sensi,
ma forse il tipo di libertà più accessibile, più
goduto soggettivamente e più utile al consorzio
umano coincide con l'essere competenti nel
proprio lavoro e quindi nel provare piacere a
svolgerlo.
P. Levi
Contesto generale della crisi
Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO):
… l’Italia nella seconda fase di recessione dall’inizio della crisi …
… aggravata da stipendi che crescono meno dell’inflazione ...
… misure di austerità rischiano di alimentare il ciclo della
recessione, di rinviare l’inizio della ripresa economica…
Disoccupazione e austerity
Adulti
servizi
cuneo
mismatch
burocrazia
infrastrutture
divari territoriali
e generazionali
questione demogr…
Giovani
Concentrare, integrare,
semplificare politiche e
investimenti
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La disoccupazione giovanile
Disoccupazione giovanile in
molteplicità di fattori, quali:




Italia
connessa
a
una
Alto tasso di dispersione e bassi livelli di qualifica
Alti tassi di giovani che non studiano e non lavorano
Ingresso ritardato nel mondo del lavoro
Mismatching tra domanda e offerta
Partenariato istituzionale
e sussidiarietà
Coincidenza con obiettivi
COM (2011) 933
Negli ultimi anni MLPS,
MIUR, Regioni e Prov.
Aut. hanno lavorato insieme
per coordinare e integrare le
politiche dell’istruzione, della
formazione e del lavoro
Prevenire l’abbandono
Sviluppare competenze che
rispondano a esigenze mdl
Favorire formazione on the job
Sostenere l’ingresso nel mdl
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Il rilancio della cultura tecnica e
professionale
Negli ultimi anni sono state poste in essere una serie di
riforme per rafforzare l’offerta di istruzione e formazione
tecnica e professionale in raccordo con il mondo del lavoro.
In questo disegno di riforma la certificazione delle
competenze assume un ruolo di importanza centrale
Nuovi Istituti Professionali e Tecnici
Messa a regime Istruzione e Formazione Professionale
Standard formativi
Riordino Istruzione e Formazione Tecnica Superiore
Standard professionali
Riforma Apprendistato
Standard certificazione
Coordinamento dell'offerta
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Messa a regime della IFP
27/07/11 Accordi in Conferenza Unificata e Conferenza Stato Regioni
Repertorio nazionale dell’offerta di IFP: 22 figure di riferimento per
le qualifiche triennali e 21 diplomi quadriennali
Modalità descrittiva coerente con EQF: competenze, abilità,
conoscenze, autonomia responsabilità, learning outcomes.
Referenziazione delle figure alle nomenclature statistiche
internazionali delle attività economiche NACE e delle
professioni ISCO.
Raccordo tra le competenze in esito e le attività e i processi
di lavoro oggetto di condivisione con le parti economiche e
sociali.
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Format descrittivo figure IFP 1/3
AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO
Denominazione
della figura
Referenziazioni della
figura
OPERATORE / TECNICO
Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT):
Classificazione attività economiche (ATECO 2007/ISTAT):
Descrizione sintetica
della figura
………….
Processo di lavoro
caratterizzanti la figura
A. ……….
B. ……….
C. ……….
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Format descrittivo figure IFP 2/3
PROCESSO DI LAVORO
ATTIVITA’
COMPETENZE
A. ……………..
1. ……………..
Attività:
 …………………
 …………………
 …………………
2. ……………..
COMPETENZA N. 1
ABILITA’ MINIME



…………………
…………………
…………………
CONOSCENZE ESSENZIALI



…………………
…………………
…………………
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Format descrittivo figure IFP 3/3
L’APPROCCIO UTILIZZATO





Rende più concreta la possibilità di conseguire le qualifiche
anche in assetto lavorativo
Rende più comprensibili al mondo delle imprese le
competenze realmente possedute dai ragazzi a conclusione
dei percorsi
Rende più efficaci le azioni di orientamento dei ragazzi e
delle famiglie
Apre nuovi e più fruttuosi spazi per la lotta contro la
dispersione scolastica
Offre un quadro di profili e di repertori di competenze
tecnico professionali coerente anche per la programmazione
e attuazione di interventi di formazione continua
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Riordino IFTS
Decreto interministeriale MIUR-MLPS del 7 settembre 2011
Correlazione dei profili nazionali dei percorsi degli ITS alle Aree
tecnologiche di investimento dell’Italia e alle Aree Economico
Professionali delle IFP
Percorsi di IFTS
Processo di riordino in un’ottica di specializzazione professionale
rispetto ai repertori dell’offerta secondaria tecnica e professionale (IT,
IP, IFP), a partire dalla mappatura dell’offerta tecnica e professionale
articolata per Aree Economico Professionali (correlate ai codici
statistici internazionali delle attività economiche, ATECO, e delle
professioni, NUP)
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Mappatura offerta tecnica
e professionale
OFFERTA FORMATIVA
Aree Economico Professionali
(ATECO – NUP)
1. AGRO-ALIMENTARE

QUALIFICHE DI IFP

DIPLOMI DI IFP

INDIRIZZI DI IP

INDIRIZZI DI IT
5. SERVIZI COMMERCIALI

ITS
6. TURISMO E SPORT

IFTS
2. MANIFATTURIERA E ARTIGIANATO
3. MECCANICA, IMPIANTI E COSTRUZIONI
4. CULTURA INFORMAZINE E TECNOLOGIE
INFORMATICHE
7. SERVIZI ALLA PERSONA
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Riforma apprendistato
Intesa Governo, Regioni e PES
su “Linee Guida per la
formazione nel 2010” 17/02/10
Apprendimento per competenze:
a) estendere la sperimentazione del
libretto formativo
b) affermare il valore dell’istruzione e
formazione tecnico-professionale anche
promuovendo l’integrazione tra istituti
tecnici e professionali, enti di
formazione e associazioni di settore
c) rilanciare il contratto di
apprendistato nelle sue tre tipologie
con l’obiettivo di garantire un percorso
di formazione a tutti gli apprendisti
Sinergie POR PON FSE Cronoprogramma di lavoro
per la definizione degli
standard professionali,
formativi e di certificazione
delle competenze agosto
2011
...apprendistato il terreno più
promettente per avviare in concreto
il lavoro finalizzato al
funzionamento e
all’interconnessione tra standard
professionali (mercato del lavoro),
standard formativi (qualifiche come
titolo di studio) e certificazione delle
competenze...
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Testo Unico Apprendistato D.lgs 167/2011
Dispositivi attuativi del TUA adottati nell'ambito del lavoro
interistituzionale

Accordo in Conferenza Stato Regioni del 15 marzo 2012 per
l’attuazione dell’apprendistato per la qualifica e il diploma
professionale, correlato al repertorio dell’offerta di IFP;

Accordo in Conferenza Stato Regioni del 19 aprile 2012 per la
definizione del sistema nazionale di competenze comunque acquisite
in apprendistato, in cui sono adottati gli elementi minimi per la
trasparenza, la leggibilità e la correlabilità dei repertori nazionali e
regionali di competenze (EQF, ATECO e NUP);

Decreto Ministeriale del 26 aprile 2012 per la costituzione
dell’Organismo tecnico per la definizione del Repertorio delle
professioni.
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Accordo su certificazione competenze
Cornice di principi, definizioni, orientamenti metodologici e
standard minimi di un sistema nazionale di certificazione delle
competenze comunque acquisite (in contesti formali, non formali
e informali), anche in prospettiva di un loro riconoscimento in
termini di crediti formativi.
Principi generali:
a) diritto individuale al riconoscimento
delle competenze comunque acquisite
b)
carattere
pubblico
della
certificazione
c) standard minimi omogenei su tutto
il territorio nazionale, nel rispetto dei
principi di accessibilità, riservatezza,
trasparenza, oggettività e tracciabilità.
Piattaforma comune:
a) quadro comune di riferimento
di
definizioni
e
modalità
applicative della certificazione
delle competenze;
b) primi elementi del sistema
nazionale di certificazione delle
competenze
c) piano di lavoro interistituzionale
per l'accompagnamento
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Certificazione competenze e
Repertorio qualificazioni
DDL di riforma del mercato del lavoro, in corso di
approvazione impegna il Governo ad adottare entro sei mesi uno
o più decreti legislativi per definire:
Livelli essenziali del sistema
nazionale di certificazione delle
competenze comunque acquisite,
a partire dal lavoro già tracciato
con l’Accordo del 19 aprile
sancito per l’apprendistato
I criteri per la definizione e
l’aggiornamento del
Repertorio nazionale dei titoli
di istruzione e formazione e
delle qualificazioni
professionali, valorizzando il
lavoro in corso per la
definizione del Quadro
Nazionale delle Qualifiche.
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Politiche di apprendimento
permanente
DDL di riforma del mercato del lavoro impegna,
inoltre, il Governo ad adottare entro sei mesi una
Intesa in Conferenza Unificata volta a coordinare le
politiche di apprendimento permanente segnatamente
condividendo:
i criteri generali e le priorità
per la promozione e il sostegno alla realizzazione di
reti territoriali che comprendono l’insieme dei servizi di
istruzione, formazione e lavoro.
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Altri ambiti di lavoro in corso
Ampliamento
dell’indagine
EXCELSIOR
sui
fabbisogni
occupazionali delle imprese a cadenza trimestrale e su base
provinciale (a partire dal 2011)
Referenziazione all’EQF delle qualificazioni rilasciate nel sistema
italiano (primo documento inviato alla CE a dicembre 2011)
Adozione del “Piano nazionale per la garanzia di qualità del
sistema di Istruzione e formazione professionale”
(prima rev. condivisa a livello interistituzionale, febbraio 2012)
Linee guida per l'integrazione e il coordinamento dell'offerta di
istruzione e formazione tecnica e professionale ai sensi
dell'articolo 52 della L. 35/2012
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Linee guida per integrazione offerta
Proposta MLPS: progressiva adozione di sistemi di
classificazione e referenziazione omogenei per tutti i sistemi
e tutte le amministrazioni per:
- maggiore certezza e omogeneità nei linguaggi e nelle funzioni;
- più trasparenza e coordinamento dei processi di analisi dei
fabbisogni, programmazione, monitoraggio e valutazione;
- miglioramento dei linguaggi tra sistemi per rendere più
efficiente le azioni di orientamento, benchmarking e l’incontro tra
domanda e offerta;
- condizioni di una reale interoperatività tra le banche dati,
centrali e periferiche
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Il rilancio della cultura tecnica e
professionale
Nuovi Istituti Professionali e Tecnici
Messa a regime Istruzione e Formazione Professionale
Riordino Istruzione e Formazione Tecnica Superiore
Riforma Apprendistato
Standard formativi
Standard professionali
Standard certificazione
Coordinamento dell'offerta
SFIDE
TEORICHE
SFIDE
PRATICHE
SFIDE
CULTURALI
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Grazie a tutti
e buon lavoro!
Dr. Andrea Simoncini
ISFOL-MLPS DG PAPL
Il termine “libertà” ha notoriamente molti sensi,
ma forse il tipo di libertà più accessibile, più
goduto soggettivamente e più utile al consorzio
umano coincide con l'essere competenti nel
proprio lavoro e quindi nel provare piacere a
svolgerlo.
P. Levi
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descrizione e aggiornameto periodico del repertorio nazionale dell