UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA
“TOR VERGATA”
Master di II livello in Medicina Estetica
Direttore: Prof. Davide Lauro
Coordinatore Prof. Gianluigi Bertuzzi
CONGRESSO
“MEDICINA ESTETICA:
LA BIOLOGIA DELLA BELLEZZA”
Cheratinociti e fibroblasti:
i registi della grande bellezza
Tommaso Addonisio
Sabato 9 maggio 2015
VILLA MONDRAGONE Frascati (ROMA)
Storia della bellezza
Venere di Willendorf
25000-30000 a. c.
Rotondità delle forme
Fecondità
Storia della bellezza
Donne Egizie
Bellezza
Armonia
Cura del corpo
Storia della bellezza
Afrodite di Cnido
360 a. c.
Equilibrio
Simmetria
Armonia
Storia della bellezza
Statua di Afrodite
Callipige
I sec. d.C.
Armonia
Proporzione
Storia della bellezza
Annunciazione
Simone Martini 1333
Figura mistica
Castità
Purezza
Fianchi stretti
Ventre prominente
Storia della bellezza
Venere allo specchio
Tiziano 1555
Fianchi larghi
Seno prosperoso
Vita flessuosa
Storia della bellezza
Le Tre Grazie
Rubens 1624
Forme abbondanti
Erotismo nello sguardo
Storia della bellezza
Dama del Settecento
Forma a 8
Vita che non deve
superare i 40 cm
Storia della bellezza
Tolouse-Lautrec,
Ballo al Moulin
Rouge (1890)
figura a S
Storia della bellezza
Storia della bellezza
Audrey Hepburn
Agile
Filiforme
Storia della bellezza
Cindy
Crawford
seni
esuberanti
e curve
procaci
Storia della bellezza
Bellezza e pelle
CUTE
Peso 3,5-4 Kg
Superficie 1,5-2 mq
Spessore 0,2-5 mm
Contenuto d’acqua 70%
Collagene 800 gr
FUNZIONI DELLA CUTE
Funzione Termoregolatrice
Funzione Secretoria
Funzione Sensoriale
Funzione Immunitaria
Tommaso Addonisio
FUNZIONI DELLA CUTE
Funzione di Protezione Meccanica
Funzione di Protezione verso Agenti Fisici
Funzione di Protezione Chimica
Funzione di Protezione verso microrganismi
Funzione Tampone
Funzione di Assorbimento e Permeabilità
Tommaso Addonisio
CHERATINOCITA
FIBROBLASTO
CHERATINOCITI
95% DELLE
CELLULE EPIDERMICHE
PROCESSO DI
DIFFERENZIAZIONE (CHERATINIZZAZIONE)
Tommaso Addonisio
STRATO BASALE
Cellule staminali: indifferenziate, ampia
capacità di proliferazione.
Cellule che si moltiplicano in maniera
transitoria(Transit amplifying cell TA):
replicazione rapida, limitato potenziale
proliferativo.
Cellule intermedie (Young TA)
Cellule “seghettate”: legate agli
emidesmosomi
Sostanze prodotte cheratinocitarie
• IL-1 alfa e beta proinfiammatorie, chemiotattiche e pro
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stimolo proliferativo cellulare
IL-3 stimola cell.emopoietiche, attività istamino-liberatrice,
pro stimolo basofili
IL-6,7,8, TNF-alfa, proinfiammatorie pro iperproliferazione
cheratinociti
( psoriasi e dermatiti)
IL-10, TNF-beta inibiscono immunità cellulo-mediata,
sopprimono funzioni cell. Langerhans ( stimolati da UV)
FasL ( apoptosi linfocitaria)
MCP-1, MIP, RANTES, IP-10 (attività chemiotattica )
GM-CSF, MIF ( pro-infiammatorie )
Defensina beta2 ( azione battericida e fungicida)
Tommaso Addonisio
Peptidi cheratinocitari
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Pro-opiomelanocortina
Acetilcolina
Dopamina
Adrenalina
Noradrenalina
Alfa MSH
ACTH
Endotelina 1
FGF ( fattore mitogeno fibroblasti)
Tommaso Addonisio
Cheratinocita
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IL-1 alfa
IL-1 beta
IL-1 ra
IL-6
IL-7
IL-8
IL-10
IL-12
IL-15
GM-CSF
MCP-1
MIP-1 alfa
RANTES
IP-10
MIP-2
TGF- beta
TNF- alfa
bFGF
Apteni, LPS, UVB, TNF- alfa
Apteni
Apteni, LPS, IL-1 alfa
Apteni, LPS
Apteni, UVB, TNF- alfa
Apteni, UVB
Apteni
Apteni, UVB
Apteni, LPS, IL-1 alfa, UVB,
IFN- gamma, TNF- alfa
Apteni
IFN- gamma, TNF- alfa
Apteni , IFN- gamma
Apteni
PMA
Apteni, LPS, UVB,
UVB
Cheratine
Neutre-basiche (K1-K8)
Acide (K9-K20)
Sistemi di coesione
Tommaso Addonisio
DESMOSOMA
Tommaso Addonisio
Tight-junction
Tommaso Addonisio
Gap-Junctions
GIUNZIONE DERMO-EPIDERMICA
HA UNO SPESSORE DI
120-150 nm
SI COMPONE DI:
MEMBRANA CELLULARE;
LAMINA LUCIDA
( filamenti d’ancoraggio);
LAMINA DENSA o BASALE
( collagene 4);
LAMINA FIBRORETICOLARE
(fibrille d’ancoraggio collagene7)
Tommaso Addonisio
Sostanze della giunzione
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Plectina ( Epidermolisi bollosa associata a
distrofia muscolare)
BPAG1 proteina non collagenica( Pemfigoide
bolloso)
BPAG2 o collagene XVII ( Epidermolisi bollosa,
Pemfigoide bolloso, Herpes gestationis)
Integrina alfa6beta4 ( Epidermolisi bollosa)
Integrina alfa3beta1 ( Epidermolisi bollosa)
IFAP 300 ( famiglia delle plachine)
p200
Laminina 5 alfa3 ( Epidermolisi bollosa,
Pemfigoide cicatriziale)
Laminina5 beta3 ( Epidermolisi bollosa)
Laminina5 gamma2 ( Epidermolisi bollosa)
Ladinina
Collagene IV
Entactina
6-condroitinsolfato
Eparan solfato
Collagene VII ( Epidermolisi bollosa,
Lupus bolloso )
Tommaso Addonisio
MYOFIBROBLASTS AND MECHANO-REGULATION OF
CONNECTIVE TISSUE REMODELLING
James J.Tomasek, Giulio Gabbiani, Boris Hinz , Christine Chaponnier and Robert A.Brown
NATURE REVIEWS | MOLECULAR CELL BIOLOGY VOLUME 3 | MAY 2002 | 349
Quasi tutti i tessuti connettivi sono apparentemente soggetti a qualche tipo di
tensione meccanica, anche in condizioni di riposo La tensione di riposo che è
intrinseca nell’anatomia dei tessuti è resa evidente dal fatto che i vasi e i nervi
quando vengono dissezionati assumono una lunghezza del 25-30% minore
rispetto a quella che hanno in situ
Molti tessuti sono in tensione meccanica, ma questo non significa che anche le
cellule siano in tensione, perché sono protette da carichi esterni relativamente
grandi grazie alle proprietà meccaniche della matrice che le circonda. In
termini ingegneristici queste cellule sono “schermate dalla tensione” ad opera
della matrice che esse stesse producono e rimodellano.
Guarigione ferita
Fase infiammatoria
Fase di granulazione
Fasi di cicatrizzazione
Fase infiammatoria
I granulociti e le piastrine sono le prime cellule a
comparire presso il sito della ferita e producono
alti livelli di citochine proinfiammatorie (Feiken
et al., 1995).
Successivamente, macrofagi, fibroblasti e
cheratinociti diventano la fonte principale.
Fase infiammatoria
IL-1,
TNF-alfa,
PDGF,
FGF,
IL-6, IL-8
GM-CSF
TGF beta
FGF
Armelin nel 1973
FGF sono proteine
fondamentali nei
processi di
proliferazione e
differenziazione di
un'ampia varietà
di cellule e tessuti.
FGF 22 varianti
Hugo Aguirre Armelin
FGF
• FGF1 è noto anche come acido
“attivatore universale”
• FGF2 è anche noto come fattore di
crescita basico dei fibroblasti (attività
endoteliale)
• FGF7 e FGF10 stimolano la
proliferazione, la migrazione e la
differenziazione dei cheratinociti
• FGF 19 azione endocrina
FGFR
7 varianti
FGFR
L'espressione di un mutante
dominante negativo FGFR2IIIb nei
cheratinociti basali di topi transgenici
causa anomalie del follicolo pilifero,
fibrosi del derma, e un grave ritardo
nella riepitelizzazione (Werner et al.,
1994
Pfeiffer syndrome
SIRENOMELIA
TGF - beta
Prima fase ( momenti iniziali) :trombociti
Seconda fase: cheratinociti, fibroblasti,
macrofagi
Terza fase: picco di attività TGF-beta
(Yang et al., 1999), che coincide con la
comparsa di miofibroblasti.
Fase di granulazione
Fibroblasti
Protomiofibroblasti non esprimono SM actina
Miofibroblasti esprimono SM actina
Diversi studi hanno studiato i meccanismi su
come fibroblasti diventano miofibroblasti,
e sembra che i due stimoli più importanti
sono tensione meccanica (Hinz et al.,
2001) e l'attività di TGF-beta
cheratinociti
fibroblasti
MIOFIBROBLASTI
• Dagli studi di cicatrizzazione, è noto da tempo
che miofibroblasti iniziano a comparire nel
tessuto di granulazione intorno alla metà fase di
guarigione della ferita. Questo coincide con una
forte induzione di proprietà contrattili in modo
che le cellule siano allineati parallelamente alla
tensione meccanica che sta costruendo in tessuto
di granulazione
ACTINA
•
Fasi di cicatrizzazione
Fasi di cicatrizzazione
Quando una ferita che guarisce
normalmente si chiude i
miofibroblasti vanno incontro
ad apoptosi.
In molte situazioni patologiche
invece, come nella formazione
di cicatrici ipertrofiche, i
miofibroblasti persistono e
continuano a rimodellare l’ECM
con progressiva contrattura del
connettivo
Fasi di cicatrizzazione
Cheratinociti da cheloidi
sono caratterizzati da
una più alta espressione
di TGF-beta1, -beta2,
TGF-beta recettore 1 in
co-colture, ed esprimono
le cheratine da
iperproliferazione K6,
K16, K17, con
espressione prematura di
filaggrina
ACIDO IALURONICO
Fu isolato per la
prima volta da Karl
Meyer e John Palmer
nel 1934 dall’umor
vitreo dell’occhio di
bovino, ma la sua
struttura fu descritta
solo 20 anni dopo
da Laurent .
ECM
Le cellule del
derma sono
protette da carichi
esterni
relativamente
grandi grazie alle
proprietà
meccaniche della
matrice che le
circonda.
ACIDO IALURONICO
Acido glucuronico (13)
+ Nacetil-glucosammina
Fino a 25.00 unità
GlcA (13) GlcNAc
14 GlcA (13)
GlcNAc
Biosintesi nel reticolo
endoplasmatico
Scissione nei lisosomi.
Resilienza
Non solforato
Biol Pharm Bull 1994 Mar; 17 (3): 361-4
Studi analitici sulla sintesi dell'acido ialuronico di normali cheratinociti
epidermici umani coltivati in un mezzo privo di siero.
Akiyama H 1 , Saito M, Qiu G, Toida T , Imanari T .
ACIDO IALURONICO
ACIDO IALURONICO
ACIDO IALURONICO
ACIDO IALURONICO
ACIDO IALURONICO
Emivita circa 12 ore nella pelle
In questo caso l’HA viene
assunto per endocitosi dopo il
legame con alcune proteine
dette ialaderine (CD44, RHAMM
(o CD168, receptor for
hyaluronic acid mediated
motility), LYVE1 (lymphaticvessel endothelial hyaluronan
receptor 1), tumor necrosis
factor stimulating gene 6 (TSG6), CDC37 ( endocellulare), P32 (endocellulare), RHAMM
(endocellulare).
ACIDO IALURONICO
CONCLUSIONI
GRAZIE
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INVECCHIAMENTO CUTANEO - Medicina Estetica – Università