8° SEMINARIO NAZIONALE SUL CURRICOLO VERTICALE
Educazione linguistica, educazione interculturale
Firenze, 5 Maggio 2013
A cura di:
Claudia Morganti
Docente Scuola Primaria
Ogni anno, nel primo mese di scuola, mi trovo
ad accogliere in classe qualche alunno del luna
park o del circo presente in città per la fiera e,
come è capitato lo scorso anno , un nuovo
alunno straniero …
Dal testo delle Indicazioni Nazionali 2012 un aiuto per comprendere e inquadrare la complessità del fare scuola …
L’orizzonte territoriale della scuola si allarga..essa è un MICROCOSMO che su scala locale riproduce
opportunità,interazioni, tensioni, convivenze globali
Costruire un’ALLEANZA EDUCATIVA con i genitori che riconosca i reciproci ruoli e che supporti le comuni
finalità educative
GENERA una diffusa CONVIVIALITA’ RELAZIONALE INTESSUTA DI LINGUAGGI AFFETTIVI ED EMOTIVI
PROMUOVE VALORI che fanno sentire parte di una vera COMUNITÀ
La scuola si deve costruire come un LUOGO ACCOGLIENTE coinvolgendo in questo compito gli alunni stessi..
al fine di ottenere la più ampia partecipazione e un progetto condiviso.
NON BASTA CONVIVERE nella società..ma bisogna CREARLA CONTINUAMENTE INSIEME
Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova ad interagire con culture diverse senza avere
strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione alla propria. Alla scuola spetta il compito di fornire
supporti adeguati affinchè ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta
La Scuola deve promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze al fine di
ridurre la FRAMMENTAZIONE e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la loro vita
I docenti dovranno realizzare progetti educativi non per individui astratti ma per persone che vivono QUI E ORA
che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato.
La scuola deve insegnare ad apprendere e ad essere
Sul filo rosso della NARRAZIONE e dell’IMMAGINARIO..
occasioni di ascolto e di espressione tra coetanei
Al fine di creare un clima di reciprocità, condivisione di stili di vita diversi
- cosa mai scontata! - e nello stesso tempo “ri-vitalizzare” lo strumento linguistico a vari livelli
curando le quattro abilità, attuo dei PERCORSI LINGUISTICI CURRICULARI sul filo rosso della
narrazione che motivino il più possibile i bambini al piacere dell’ascolto e li vedano spaziare,
grazie all’IMMAGINARIO, su ipotesi di lavoro individuale ,di coppia e/o del piccolo gruppo.
Favorire la pratica consapevole della CITTADINANZA
significa
promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione di linguaggi e
codici..di un orizzonte allargato alle altre culture
favorire competenze culturali di base per lo sviluppo della persona:dalla
responsabilità personale nel fare bene il proprio lavoro e portarlo al termine allo
sviluppo di atteggiamenti positivi e collaborativi con gli altri
valorizzare simbolicamente i momenti di passaggio che segnano le tappe
principali di apprendimento e di crescita personale e di gruppo
RICONOSCERE LE PROBLEMATICHE LEGATE ALL’APPRENDIMENTO
DEI BAMBINI SINTI, ROM, CAMMINANTI
LA CULTURA ORALE DEGLI ALUNNI SINTI E CAMMINANTI.
“… Le parole hanno potere sulle persone … L’uomo orale è dogmatico (si
racconta solo la verità) e, per questo, ciò che viene raccontato non permette
la capacità di critica e la possibilità di confronto. Il racconto è una forma di
insegnamento e la conoscenza si fonda sulla vita collettiva, su ciò che è
stato detto, che viene aggregato e accumulato mnemonicamente. Il
racconto è condizionato dalla prossimità e manca la dimensione del tempo
narrato …”
( Seminario Nazionale Opera Nomadi, 2005)
Aspetti positivi
Aspetti negativi
Fisicità della parola
Linguaggio ibrido
Linguaggi non verbali
Difficoltà a gestire i tempi e ad
organizzarsi
Narrazione e Gruppo
Scarsa autostima
Necessità di costruire un ponte attraverso le discipline tra Cultura
orale e Cultura scritta
Gli Universali esperienziali e linguistici..
il riconoscimento di sé, dell’altro e di un sentire comune
Scelgo storie d’autore che si aprano su “universali “come ad esempio il tema
del viaggio. I bambini hanno bisogno di cogliere il dinamismo di relazioni il più
possibile autentiche, capaci di decentrarli da una vita già impostata dai grandi e
farli riflettere sulla bellezza del cambiamento, della diversità, su loro stessi.
Lo spunto del percorso proposto sono state le vacanze estive ricche di ricordi
legati a tanti “dove”scoperti personalmente e al passaggio all’immaginario con
la filastrocca di Gianni Rodari “I viaggi di Giovannino Perdigiorno”.
Il protagonista , alla ricerca di un paese perfetto, scopre un universo di tanti
mondi, popolato da strani abitanti.. alla fine scopre che il mondo senza difetto
è nei suoi sogni.
I bambini al termine hanno realizzato un MURALES che ricostruisce un universo
che abbraccia tutti i mondi immaginati da Rodari e dalla classe.
Ciascun bambino ha affrontato il VIAGGIO sviluppando atteggiamenti di
empatia per stili di vita diversi, ascolto attivo, decentramento
e interazione nel GRUPPO.
•Racconto alla classe delle proprie vacanze estive
• Frammentarietà e approssimazione delle esperienze vissute
Che cosa potrebbe facilitare l’affiorare dei ricordi?
•Dopo una discussione si stabilisce di portare gli oggetti significativi
raccolti in questo periodo dentro un sacchettino consegnato
dall’insegnante.
•L’insegnante consegna casualmente una delle buste a una coppia di
bambini che su un post it dovrà elencare su un lato le tracce
individuate e sull’altro lato un’ipotesi su come il proprietario del
sacchetto ha trascorso l’estate.
•Ogni coppia esporrà alla classe gli indizi e la sua ipotesi
•Il proprietario della busta si rivelerà e avvalorerà o meno le
deduzioni dei compagni.
INDIZI
Un paio di occhiali in 3D
Una candelina di 8 anni
Un biglietto per andare al
cinema
Tre sassi del mare
IPOTESI
Secondo noi il proprietario del sacchetto è andato al
cinema e ha preso il biglietto e gli occhiali in 3D.
Dopo è andato al mare e ha raccolto tre sassi poi si era
fatto tardi e doveva andare a dormire e il giorno dopo
era il suo compleanno e ha compiuto 8 anni.
•Si nota che il più delle volte i proprietari delle tracce sono costretti a rettificare certe deduzioni sulla loro
esperienza di vita che spesso assumono un carattere atemporale .
• Nello stesso tempo hanno l’opportunità di chiarire, attraverso lo strumento linguistico, i propri ricordi e di
parlare di se stessi ,degli ambienti esperiti,delle loro avventure.
•Gli oggetti portati costituiranno l’occasione per leggere e interpretare le vacanze con occhi diversi magari
anche legati ai saperi disciplinari: conchiglie,fiori, dépliant dei luoghi di vacanza,biglietti costituiranno “studi di
caso “da leggere attraverso gli strumenti delle discipline ma permetteranno di ricostruire mini-storie
relativamente ad un periodo limitato nel tempo , comune a tutti e ordinato cronologicamente.
Per consentire agli alunni di analizzare il tema del viaggio da un punto di vista diverso cioè
l’apertura all’immaginario si propone la lettura di alcuni “Viaggi di Giovannino Perdigiorno” di G.
Rodari il cui protagonista è alla ricerca di un paese perfetto.
Giovannino Perdigiorno
è un grande viaggiatore
viaggia in automobile,
in moto, in ascensore,
viaggia in monopattino,
a piedi, in aeroplano ..
ma un paese perfetto
non l’ha ancora trovato..
La lettura prima sarà guidata dall’insegnante e nel contempo sviluppata attraverso testi
narrativo- descrittivi prodotti dai bambini individualmente o in coppia :
 Descrizione del protagonista pensata dai bambini
 Ricostruzione di un viaggio ascoltato attraverso immagini –didascalie
Successivamente si invitano gli alunni organizzati in piccoli gruppi ad
occuparsi di uno dei pianeti di cui si dà la copia del testo .
Attività di lettura- comprensione tese ad individuare gli elementi espliciti e
impliciti del testo ( ad esempio le motivazioni di Perdigiorno ad
abbandonare il paese).
Precisazione degli elementi mancanti per
…
descrivere gli abitanti incontrati dal protagonista
descrivere i luoghi caratteristici della strana città visitata
inventare gli oggetti utilizzati dagli abitanti , le azioni che li
contraddistinguono..
i souvenir che decide di portare con sé Perdigiorno
Riflessioni sul percorso
Attraverso la lettura del poster classe contenente i lavori grafici via via prodotti
che ricostruiscono lo strano universo scaturito dai vari racconti, la classe
ripercorre sotto le sollecitazioni dell’insegnante, nelle sue varie tappe, il
percorso effettuato dal protagonista attraverso un memory collettivo: a turno si
invitano coppie di bambini a ricostruire narrativamente uno dei pianeti indicato
dall’insegnante.
La classe valuterà nello scambio comunicativo se i compagni forniranno in
modo chiaro ed efficace tutte le informazioni acquisite su di esso (durante lo
svolgimento delle varie attività) e se riusciranno ad arricchire l’esposizione di
esemplificazioni e considerazioni personali coerenti al contesto .
Si cercherà di ragionare sui i pro e i contro che possono spingere Giovannino a
viaggiare da un pianeta all’altro per trovare il paese perfetto
Integrazione risorse
Invenzione da parte di ogni alunno del “paese perfetto”
•Ideazione di un pianeta da un punto di vista grafico
•Esposizione orale alla classe sui particolari inseriti e spiegazione sul perché esso possa ritenersi un
pianeta perfetto
•Caratterizzazione di alcuni abitanti: dall’aspetto fisico,all’abbigliamento,al linguaggio, ai modi di fare/ di
dire
•Creazione di una situazione comunicativa tra Perdigiorno e almeno un abitante del pianeta attraverso il
fumetto
Giovannino Perdigiorno
Ha perso il tram di mezzogiorno,
Ha perso la voce,l’appetito,
Ha perso la voglia di alzare un dito..
Ha perso la foglia , ha perso la via:
Tutto è perduto fuorchè l’allegria.
Al termine dei suoi viaggi G.P. secondo noi si
sente felice perché tutti i pianeti lo hanno
accolto rispondendo a tutte le sue curiosità e
lo hanno lasciato libero di valutare i pro e i
contro dei luoghi attraversati e di proseguire il
suo viaggio .
Valutazione
Scheda di rilevazione auto valutativa sull’attività svolta
- Ho partecipato alle discussioni con i compagni e l’insegnante?
- Ho avuto bisogno dell’insegnante per capire come procedere nelle varie
attività?
- Mi piace il personaggio,il luogo, la storia che ho inventato?
- E’piaciuta ai miei compagni?
- Ho dato idee ai miei compagni?
-Ho avuto delle idee utili al mio lavoro dai compagni?
- Mi è piaciuto presentare ai compagni, alle insegnanti e ai genitori i miei
elaborati?
- Tra quelli presentati nella classe il pianeta che mi piace di più è … perché …
-Mi sono piaciuti di più i viaggi reali delle vacanze estive o quelli immaginari di
Perdigiorno?
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