Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing MARKETING STRATEGICO E MARKETING ANALITICO Fondamenti e Applicazioni Corso di Marketing - Prof. Marcello SANSONE - Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Sommario Parte prima Nozione di strategia d’impresa (cenni) Parte seconda Nozione di Marketing (cenni) Parte terza Nozione di Marketing Strategico e Marketing Analitico (cenni) Parte quarta Fondamenti e applicazioni di Marketing Strategico Parte quinta Fondamenti e strumenti di Marketing Analitico Prof. Marcello SANSONE 2 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Parte prima Nozione di strategia d’impresa (cenni) Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Strategia e Operatività La strategia d’impresa è la conduzione dell’impresa verso il conseguimento dei propri fini, in modo da consentire la sopravvivenza nel tempo dell’impresa stessa Essa: definisce la “traiettoria di fondo” dell’impresa riguarda un orizzonte temporale di almeno 3-5 anni non può prescindere dalla considerazione dell’ambiente esterno d’impresa comporta scelte d’investimento consistenti e difficilmente reversibili nel breve periodo L’operatività d’impresa è la condotta derivante dalle scelte di attuazione della strategia nel breve periodo (esercizio aziendale) e dalle operazioni poste in essere quotidianamente Prof. Marcello SANSONE 4 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Strategia e Pianificazione Mentre la strategia: è la direttrice di fondo, la linea di governo dell’impresa ed esprime l’orientamento alla massimizzazione dei risultati aziendali nel lungo periodo; la Pianificazione/Programmazione: è il processo di formalizzazione delle scelte aziendale ad un dato livello decisionale e delle loro implicazioni sulle decisioni di ordine inferiore Quindi, strategia e pianificazione non coincidono, ma si influenzano reciprocamente, per cui si parla di: Pianificazione strategica: programmazione di medio-lungo periodo, ossia esplicitazione e formalizzazione della strategia Programmazione tattica: programmazione di breve periodo o budgeting (annuale) Programmazione operativa: programmazione di brevissimo periodo (infrannuale) Prof. Marcello SANSONE 5 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Vantaggi e limiti della strategia La gestione strategica: ha un costo relativamente elevato ed il suo orientamento pianificatorio può tendere a burocratizzare le attività risulta tanto più opportuna al crescere delle dimensioni aziendali e della competitività del mercato di riferimento Complessità interna (dimensione e articolazione operativa) Alta Bassa Importanza della gestione strategica Bassa Alta Complessità esterna (turbolenza e intensità competitiva dei mercati) Prof. Marcello SANSONE 6 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Parte seconda Nozione di Marketing (cenni) Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Cosa è il Marketing Filosofia di conduzione dell’impresa (Macro)processo Unità organizzativa d’impresa (funzione, dipartimento, divisione ecc.) Complesso di conoscenze e tecniche gestionali Prof. Marcello SANSONE 8 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Marketing come filosofia aziendale… Principio di fondo: primato del cliente (customer is king!) All’infuori del momento produttivo-trasformativo, tutto è marketing, in quanto rapporto con un referente esterno (direzione, finanza, acquisti, vendite, comunicazione ecc.) (Collesei, 1989, p. 2) L’enfasi sul marketing caratterizza una delle basilari filosofie manageriali: Market driven Production oriented Value based Resource/knowledge based Prof. Marcello SANSONE 9 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Marketing come processo… Il marketing è un macroprocesso volto a concepire e ricercare, in modo redditizio e sostenibile per l’impresa, soluzioni ai bisogni/problemi dei clienti (individui o organizzazioni) superiori a quelle offerte dai concorrenti diretti e indiretti Prof. Marcello SANSONE 10 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Parte terza Nozione di Marketing Strategico e Marketing Analitico (cenni) Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Marketing Strategico vs. Operativo Il processo di marketing prevede due sottoprocessi: Marketing strategico Attività di interpretazione dell’ambiente e del cliente e di formulazione della “proposta di valore” Marketing operativo Attività di specificazione e promozione al cliente della proposta suddetta Prof. Marcello SANSONE 12 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Marketing Strategico vs. Operativo MKTG Strategico: Approccio concettuale (analitico, creativo e valutativo): analisi sistematica e permanente dei bisogni del mercato sviluppo di nuovi concetti di prodotto competitivi e attrattivi (=ad alta utilità per il cliente), in grado di soddisfare segmenti (reali o potenziali) di acquirenti, con qualità distintive rispetto ai concorrenti diretti, in modo da conseguire un vantaggio competitivo duraturo e difendibile nel medio-lungo periodo MKTG Operativo: Approccio attivo (di azione) di ingresso e conquista nel breve periodo di mercati esistenti mediante l’impiego di tecniche (MKTG Mix) derivanti da politiche di prodotto, distribuzione, prezzo e comunicazione-promozione Prof. Marcello SANSONE 13 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Marketing Strategico Il MKTG Strategico: è il momento più alto e generale dell’attività di marketing, concernente l’analisi dei mercati e l’individuazione del business da intraprendere e/o sviluppare è un’attività di marketing analitico piuttosto che operativo è incentrato sull’analisi dei bisogni di individui e organizzazioni concepisce il prodotto non come in sé, ma come paniere di attributi in risposta ad un determinato bisogno trova formalizzazione nel piano di marketing e, quando riferito all’intera realtà aziendale ed a tutte le sue attività (commerciali, produttive, finanziarie, amministrative ed organizzative), nel piano strategico o business plan Prof. Marcello SANSONE 14 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Fasi della pianificazione strategica Definizione della Mission (non più di 5 righe!) Combinazione di mercati (prodotto-destinatari-mercati geografici-concorrenza-soluzioni tecnologico/produttive e commerciali) Ruolo dell’impresa Analisi ambientale (ottica esterna ed evolutiva): Analisi delle tendenze macroeconomiche e generali Analisi delle Opportunità – Vincoli e minacce ambientali / Analisi dei Punti di Forza – Punti di Debolezza attuali dell’impresa Analisi competitiva (5 forze di PORTER) Analisi dei Fattori Chiave di Successo e individuazione del Vantaggio Competitivo (FCS) Scelte produttive e commerciali Organizzazione e allocazione delle risorse Prof. Marcello SANSONE 15 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Fasi della pianificazione di marketing Analisi ambientale (ottica esterna ed interna, evolutiva): Analisi delle tendenze macroeconomiche e generali Analisi delle Opportunità – Vincoli e minacce ambientali / Analisi dei Punti di Forza – Punti di Debolezza attuali dell’impresa Analisi competitiva (5 forze di PORTER) Analisi dei bisogni Stima della domanda potenziale ed effettiva Segmentazione: Macrosegmentazione Microsegmentazione Targeting Posizionamento Marketing Mix (obiettivi/azioni – ricavi/costi): Prodotto Prezzo Distribuzione/Punto vendita Promozione-Comunicazione Prof. Marcello SANSONE 16 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Parte quarta Fondamenti e applicazioni di Marketing Strategico Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Trinomio di Abell (1 di 2) L’idea di qualsiasi business deve ruotare attorno alla proposta di soddisfazione del bisogno, cioè al “prodotto” in senso ampio e allargato Il marketing management assume come prospettiva privilegiata lo scambio come momento di soddisfazione di un bisogno con una proposta di acquisto e consumo Le dimensioni essenziali che qualificano lo scambio sono le stesse che identificano il mercato di riferimento, ossia: Bisogni o funzioni d’uso da soddisfare Gruppi di acquirenti potenziali Tecnologie a maggiore utilità per l’acquirente Prof. Marcello SANSONE 18 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Trinomio di Abell (2 di 2) Funzioni/Bisogni Gruppi di acquirenti * Tecnologia incorporata nel prodotto + sistemi organizzati per la realizzazione di prodotti intangibili (servizi)* Nelle imprese commerciali e di servizi, il concetto di tecnologia va inteso come “tecnologie alternative” con cui certe funzioni d’uso possono essere svolte per certi clienti Prof. Marcello SANSONE 19 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Trinomio di Abell applicato alla produzione di biscotti (Gentilini) 3 variabili Funzioni d’uso: Tecnologia e know-how specifici: Conoscenze e capacità Relative: • alla ricettistica • alla lievitazione • al confezionamento Prof. Marcello SANSONE • nutrizionale • edonistica • ludica Occasioni di consumo: • • • • • • prima colazione fuori pasto dopo cena occasioni sociali regali ingrediente per la preparazione casalinga di dolci Gruppi di clienti (intermediari commerciali): • dettaglio alimentare (tradizionale, DO e GD) • grossisti • bar, bar-pasticcerie e bar-tabacchi • Ho.Re.Ca 20 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Orientamento strategico di fondo (SWOT) Audit esterno Audit interno OPPORTUNITIES (Opportunità) STRENGHTS (Forze) Attacco THREATS (Minacce) Diversificazione Riorganizzazione WEAKNESS (Debolezze) Prof. Marcello SANSONE Difesa (cambiamento, abbandono) 21 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SWOT analysis di un motociclo (Vespa) (1 di 2) PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA forte notorietà della marca marca culto (simbolo dell’Italian style) design, estetica qualità del prodotto: affidabilità, manegevolezza, bassi consumi, rumorosità contenuta tradizione rete distributiva capillare professionalità dei venditori economie di scala gruppo Piaggio buon rapporto qualità/prezzo originalità e attualità delle campagne pubblicitarie sponsorizzazioni, mostre e fiere Prof. Marcello SANSONE percezione di “vecchio”, appartenente al passato difficoltà nel mantenere l’equilibrio tra tradizione e innovazione crisi del valore simbolico, ideologico ed emozionale di Vespa nei giovani gap tecnologico gap prestazionale: avviamento, lentezza di ripresa, tenuta di strada, velocità, freni, comfort passeggero, ruota bassa, trasporto oggetti non è presente sul mercato con cilindrate elevate prezzo percepito più elevato rispetto alla concorrenza diretta scarsa presenza sulla stampa specializzata limitate operazioni di promozione al consumo 22 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SWOT analysis di un motociclo (Vespa) (2 di 2) OPPORTUNITÀ probabile allungamento degli ecoincentivi aumento delle occasioni di utilizzo dello scooter crescente bisogno di personalizzazione probabile ripresa dei cinquantini minore attenzione delle case giapponesi al mercato 50 cc sviluppo di canali distributivi alternativi modernizzazione delle concessionarie MINACCE Prof. Marcello SANSONE congiuntura economica negativa continuo calo delle vendite nel settore tendenza del mercato verso cilindrate elevate affermazione di competitors orientali innovazione continua promossa dai competitors perdita di controllo sulla rete distributiva interventi legislativi che scoraggiano l’uso dello scooter (patentino per i minorenni) targhe alterne nei centri urbani anche per gli scooter diffusione delle mini auto crescita del mercato dell’usato costi assicurativi elevati immagine di pericolosità delle due ruote 23 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Concorrenza allargata o 5 forze competitive (Porter) La capacità di un’impresa di sfruttare il vantaggio competitivo, all’interno del suo mercato di riferimento, dipende non solo dalla concorrenza diretta che qui incontra, ma anche dal ruolo esercitato da forze rivali come i concorrenti potenziali, i prodotti sostitutivi, i clienti e i fornitori SOSTITUTI Minaccia di prodotti o servizi sostitutivi FORNITORI Potere contrattuale dei fornitori INTENSITÀ COMPETITIVA: concorrenti diretti Potere contrattuale degli acquirenti ACQUIRENTI Minaccia di nuovi entranti ENTRANTI POTENZIALI Prof. Marcello SANSONE Fonte: Porter. M., Il vantaggio competitivo, 1985. 24 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Scenario competitivo nel settore della biscotteria (Gentilini) PRODOTTI SOSTITUTIVI: Le minacce più significative provengono dai prodotti sostitutivi destinati alla prima colazione (merendine, yogurt, cereali) e al fuori pasto (snack dolci e salati, merendine, cracker). CLIENTI: FORNITORI: • potere negoziale basso per i fornitori di materie prime • potere negoziale medio per i fornitori di impianti Il potere negoziale varia in CONCORRENZA ATTUALE: molto intensa, in tendenziale aumento relazione alla tipologia di operatori: • GD/DO: molto alto, in aumento • Dettaglio tradizionale: basso, in diminuzione • grossisti: medio • bar e pubblici esercizi: basso ENTRANTI POTENZIALI: La minaccia di nuovi entranti è di modesta entità. Manifesta un lieve aumento per i mercati di nicchia Emergenti costituiti dai prodotti biologici e tipici. Crescente minaccia dalle grandi catene distributive (marca commerciale). In crescita l’ingresso di nuovi soggetti importatori. Prof. Marcello SANSONE 25 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Strategie complessive vs. competitive Gli esperti di strategia tendono a distinguere fra: Strategie complessive Strategie competitive Le strategie complessive tendono a definire l’indirizzo generale aziendale, ricercando la: massimizzazione relativa del giro d’affari (in valore e/o volume) e/o minimizzazione relativa dell’incidenza dei costi Le strategie competitive (Porter) tendono a definire il posizionamento ottimale per l’impresa, individuando le fonti di creazione di un vantaggio competitivo duraturo e difendibile Prof. Marcello SANSONE 26 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice delle Strategie Competitive (Porter) Fonti del vantaggio competitivo Costo - Prezzo Caratteristiche no price del prodotto Ampio Standardizzazione (leadership di costo) Differenziazione Ristretto Standardizzazione focalizzata Differenziazione focalizzata Ambito competitivo Business di Nicchia Prof. Marcello SANSONE 27 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Differenziazione Decisione strategica che esalta le caratteristiche del prodotto non legate al prezzo allo scopo di consentire all’impresa di imporre un prezzo superiore a quello medio (premium price), facendo percepire il prodotto stesso come non comparabile ad altri più economici Quindi: Non opera sul prezzo Ma comporta un controllo diretto sul prezzo Non consente un controllo sui volumi di domanda (un abbassamento del prezzo non necessariamente comporta un aumento delle vendite) Può essere: Psicologica (fattore critico: immagine e marca) Reale (fattori critici: qualità intrinseca dei materiali, prestazioni del prodotto) Prof. Marcello SANSONE 28 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Tipi di leadership alla base del modello di Porter Le strategie competitive di Porter si basano sull’assunto dell’esistenza di alcune tipologie di leadership: di mercato l’impresa domina il mercato in termini di vendite in volume e/o in valore di prezzo-costo per l’acquirente l’impresa offre un prodotto standardizzato basato sull’idea di convenienza di fattori non price (qualità, servizio, immagine, comunicazione …) l’impresa si distingue per uno o più fattori non legati al prezzo ma in grado di consentirle elevati ricavi unitari Prof. Marcello SANSONE 29 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Nicchia Decisione strategica che estremizza la scelta di una strategia basata sulla differenziazione e la focalizzazione Condizioni essenziali sono: target rappresentato da un segmento o una sua porzione target ad alto reddito disponibile product offering fortemente differenziata (esclusività) Nel presidio dei business di nicchia occorre sviluppare con attenzione le leve di marketing, poiché le dimensioni simboliche, persuasive ed economiche dell’acquisto assumono una rilevanza molto significativa, prossima o superiore a quella strettamente funzionale Prof. Marcello SANSONE 30 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Ciclo di vita del tipo di prodotto e del prodotto/marca specifico Volumi di vendita Declino Saturazione Maturità Sviluppo Introduzione Prof. Marcello SANSONE Tempo 31 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Ciclo di vita del portafoglio prodotti motocicli (Vespa) ET2 50 Volumi di vendita ET4 50 ET4 150 PX 150 ET4 125 PX 125 GT Tempo Prof. Marcello SANSONE 32 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice delle strategie di portafoglio (BCG) Attrattività: crescita del mercato Redditività: quota di mercato relativa A B Stelle A Cassa generata: + + Cassa usata: - - Saldo: 0 / - Cassa generata: + Cassa usata: - - Saldo: - - Mucche-cassiere B Cassa generata: + + + Cassa usata: Saldo: + + Enigmi Cani Cassa generata: + Cassa usata: Saldo: - / 0 3 variabili di input: attrattività, redditività, fatturato 1 variabile di output: cash flow netto Prof. Marcello SANSONE 33 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice attrattività/competitività (G.E. McKinsey) Posizione competitiva Attributi Qdm Sviluppo qdm Marca Qualità prodotto Distr.ne Efficacia promozionale Efficienza Prod.va Forniture R&S Management VxP ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… A Peso (somma=1) ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… M Valore x Peso ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… B Investimento/ crescita V ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… P ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… A Attr. Dimensione mercato Crescita annua Margine di profitto Intensità competitiva (5 forze di Proter) Inflazione Fabbisogno energia Fabb. Tecnologie Impatto ambientale Impatto socio-politicp Attrattività del mercato Valore (1-5) ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… ……………… Prof. Marcello SANSONE M B Selettività/ Profitto Realizzo/ disinvestimento 34 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice delle alternative strategiche (Ansoff) P1 … Pn M1 Penetrazione del mercato … Sviluppo del prodotto … … … … Mm Contiguo Conglomerale Mercati Prodotti Contiguo Conglomerale Sviluppo del mercato … Diversificazione Prof. Marcello SANSONE 35 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice delle alternative strategiche delle imprese commerciali (Knee e Walters) Segmenti / Mercati Attuali Consolidamento e miglioramento produttività (adattamento di assortimento e prezzo) Attuali Riposizionamento dell’offerta e aggiustamento della linea (stile commerciale) Prodotti in assortimento Correlati Ampliamento dell’assortimento Specializzazione dei prodotti Nuovi servizi Nuovi Diversificazione in assortimenti non correlati e in servizi a forte investimento Prof. Marcello SANSONE Correlati Nuovi Espansione territoriale Espansione territoriale e internazionalizzazione Crescita Diversificazione conglomerale 36 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) Si tratta di un modello che: tenta di descrivere le leggi di funzionamento aziendali evidenziando il ruolo condizionante (in senso positivo e non) della struttura sulle performance di periodo si basa sull’assunto secondo cui, data una struttura di costi (fissi e variabili), esiste un livello minimo di ricavi che consente l’equilibrio economico dell’impresa Prof. Marcello SANSONE 37 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) Il modello, espresso rispetto alle quantità vendute, prevede le funzioni: Ricavi: R=p*q Costi totali: CT=CV+CF=cv*q+CF Profitto: P=R-CT=(p – cv)*q – CF Margine di contribuzioneunitario: p – cv Le Quantità di Equilibrio (qe) sono i volumi per cui P=0 e sono pari a: qe = CF / (p – c) Il Ricavo di Equilibrio (Re) è il ricavo per cui P=0 ed è pari a: Re = p*qe Prof. Marcello SANSONE 38 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) R(q) CT(q) CV(q) P(q) R(q)CT(q) CV(q) P(q) CF cv p p-cv qe CF q CF Prof. Marcello SANSONE 39 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) Il modello, espresso rispetto al fatturato, prevede le funzioni: Sapendo che R=p*q e che q=R/p Ricavi: R=p*R/p=R Costi totali: CT=CV+CF=cv*R/p+CF Profitto: P=R-CT=R-CF-cv/p+R=R*(1-cv/p)-CF Tasso di contribuzione: 1-cv/p Il Ricavo di Equilibrio (Re) è il ricavo per cui P=0 ed è pari a: Re = CF/(1-cv/p)= CF / TC Prof. Marcello SANSONE 40 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) R(R) CT(R) CV(R) P(R) R(R)CT(R) CV(R) P(R) CF 1=90° Re CF R CF Prof. Marcello SANSONE 41 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il modello costi – volumi – profitti (CVP) o break even point analysis (BEPA) La formulazione rispetto al fatturato è particolarmente utile ed impiegata nelle imprese di servizi e commerciali, perché: le quantità sono spesso difficilmente determinabili, se non con sistemi informativi costosi ed analitiche le quantità sono spesso indeterminate ed eterogenee tra loro per unità metrica o di misura, per cui occorrerebbe calcolare una “quantità di mix” difficilmente interpretabile ai fini strategici, quindi direzionali, non rileva l’analiticità del dato, ma il suo grado di aggiornamento, tempestività ed affidabilità complessivo Prof. Marcello SANSONE 42 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Matrice delle alternative strategiche Leva di contribuzione = Tasso di elasticità della marginalità ai costi fissi TC/TC / ∆CF/CF Basso Leva delle vendite profittevoli = Tasso di elasticità dei profitti ai ricavi Espansione (crescita) A Re lt R o P B a s ∆(R-Re)/(R- s Re) / ∆R/R o Prof. Marcello SANSONE Mera crescita dimensionale (irrigidimento) Re CF P = Alto Sviluppo R Re TC P Razionalizzazione Re TC P 43 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il DPP nelle valutazioni strategiche delle imprese commerciali Nelle imprese commerciali, anziché i margini di contribuzione visti per i prodotti industriali, occorre considerare il DPP del prodotto in assortimento nel punto vendita (o rete omogenea di punti vendita) Vendite – acquisti in fattura = Margine lordo Margine lordo rettificato = ML – rettifiche di punto vendita Margine di contribuzione I livello = MLR – costi diretti di CEDI, amministrazione, trasporto e punto vendita per il merchandising del prodotto considerato Margine di contribuzione II livello (Direct Product Profit) = MCI – costi fissi di CEDI e punto vendita per attività generali Prof. Marcello SANSONE 44 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Il DPP nelle valutazioni strategiche nelle imprese commerciali MLR% DPP% Pelati Caffè Acque Pelati Per il merchandising (mktg operativo) Per l’assortimento (mktg strategico) Caffè Acque Rotazione Rotazione Rotazione DPP Basso Alto Alto Addormentati Vincenti Basso Perdenti Sottorealizzati Prof. Marcello SANSONE 45 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Gestione strategica delle leve di marketing operativo Modelli e impostazioni concettuali per la considerazione in chiave strategica di: Prodotto Strategie di prodotto/copertura della domanda Distribuzione Strategie distributive Prezzo Modello del valore reso al cliente Immagine – Marca – Relazione con il Cliente Filosofia della fidelizzazione Prof. Marcello SANSONE 46 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Prodotto, domanda, distribuzione in ottica strategica Rispetto a prodotto e domanda servita: Marketing indifferenziato (proposta unica per il mercato di massa) Marketing differenziato (proposte diversificate per segmenti) Marketing concentrato (presidio di uno o pochi segmenti, con enfasi sugli attributi del prodotto) Rispetto alla distribuzione: Distribuzione intensiva Distribuzione selettiva Distribuzione esclusiva Queste scelte dipendono anche ma non solo dai comportamenti d’acquisto per i vari tipi di prodotti (classificazione esemplificativa, non esaustiva): Prodotti di acquisto corrente (banali) Prodotti ad acquisto ragionato (problematici) Prodotti esclusivi Prodotti non ricercati Prof. Marcello SANSONE 47 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Modello valore reso al cliente: ottica interna Valore reso = Valore percepito / Valore di scambio (prezzo) VS Minore valore al cliente Area VR<0 Bisettrice Maggior valore al cliente Area VR>0 90° VP Prof. Marcello SANSONE 48 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Modello valore reso al cliente: ottica comparativa (1 di 3) Prof. Marcello SANSONE 49 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Modello valore reso al cliente: ottica comparativa (2 di 3) Attributi qualitativi 1 Livello di grassi Disossati Pronti per essere cucinati Freschezza Importanza Punteggi di performance relativa Impresa Saggio Altri Rapporto (peso) analizzata ponderato 2 3 4 5=3/4 6=2x5 20 8,1 7,2 1,13 11,3 10 9,6 7,3 1,31 26,2 20 9,2 6 1,54 30,8 15 8 7 1,15 17,3 Disponibilità 10 8 8 1,00 10,0 Immagine di marca 25 9,8 5 1,96 49,0 100 9,02 6,48 144,7 Saggio di qualità percepita 1,4465 Totale Indice di soddisfazione complessivo Prof. Marcello SANSONE 50 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Modello valore reso al cliente: ottica comparativa (3 di 3) Attributi determinanti 1 Prezzo d’acquisto Facilitazioni promozionali Differenziali di prezzo tra canali distributivi Altro Totale Importanza relativa (peso) 2 Punteggi di performance Impresa analizzata 3 60 Altri Rapporto 4 5=3/4 Saggio ponderato 6=2x5 9 6 1,5 90 20 6 6 1,13 20 10 9 8 1 11,3 10 100 7 8,2 7 6,3 1 10 131,3 Indice di soddisfazione complessivo Prof. Marcello SANSONE Saggio di qualità percepita 1,32 51 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Processo di fidelizzazione del cliente LEALTÀ FEDELTÀ MENTALE FEDELTÀ COMPORTAMENTALE FIDUCIA SODDISFAZIONE Prof. Marcello SANSONE 52 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Portafoglio Relazioni Convinzione di equità del valore Debole Forte Convinzione di superiorità del valore nel tempo Forte Debole Relazioni a Rischio Morale Relazioni di Customer Loyalty 2. 1. Relazioni coatte o di Inerzia rassegnata Relazioni Speranzose 4. o una delle altre 3. Ipotesi di strategia: 1. 2. 3. 4. Prof. Marcello SANSONE Piani di co-evoluzione e programmi di partnership Sviluppo customer equity Piani di recupero Mantenimento o beautiful exit 53 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Parte quinta Fondamenti e strumenti di Marketing Analitico Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI ESTERNA Macroambiente di marketing AMBIENTE DEMOGRAFICO AMBIENTE FISICO AMBIENTE ECONOMICO AMBIENTE TECNOLOGICO AMBIENTE POLITICOISTITUZIONALE Prof. Marcello SANSONE AMBIENTE SOCIO-CULTURALE 55 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Variabili demografiche ANALISI ESTERNA Popolazione Dimensioni e caratteristiche (numerosità, tasso di crescita, sesso, età media, tassi di mortalità, natalità, flussi migratori…) Composizione nucleo familiare Reddito… Variabili socio-culturali @ Stili di vita @ Atteggiamento dell’individuo nei confronti di se stesso delle istituzioni, della società, dell’ambiente @ Propensione all’innovazione e al cambiamento @ Comportamenti d’acquisto e di consumo @ Moda, opinioni @ Livello di educazione, credi politici/religiosi @ Consumo/risparmio… Prof. Marcello SANSONE 56 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI ESTERNA Variabili economiche Stato di salute e tendenze del sistema economico (andamento del PIL, della bilancia dei pagamenti, della produzione industriale) Capacità produttiva inutilizzata Tasso di disoccupazione, conflittualità sindacale Tasso d’inflazione Tassi di interesse Andamento delle valute Consumi pubblici e privati, propensione media al consumo Reddito disponibile per nucleo familiare o per individuo Componenti del reddito disponibile individuale Quali sono le FONTI? CCIIA, ISTAT, BCE, ICE, OCSE, WWW, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, MINISTERI, ISTITUTI DI RICERCA PRIVATI… Prof. Marcello SANSONE 57 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI ESTERNA Microambiente dell’impresa STAKEHOLDERS FINANZIARI FORNITORI CONCORRENTI DIRETTI DOMANDA INTERMEDIA IMPRESA DOMANDA FINALE STAKEHOLDERS ISTITUZIONALI CONCORRENTI INDIRETTI (TRASVERSALI/INTERSETT ORIALI/”CHAIN”) USARE IL MODELLO DELLA CONCORRENZA ALLARGATA DI PORTER (AD ESEMPIO) Prof. Marcello SANSONE 58 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI ESTERNA Focus: l’analisi della domanda Quali sono il volume e in valore le dimensioni del mercato globale? Quali sono le tendenze? Qual è la durata media della vita del prodotto? Varia la frequenza d’acquisto? La vendita segue un andamento stagionale? Quali sono i prodotti sostitutivi che offrono la stessa funzione d’uso? Sono stati individuati dagli altri player dei segmenti della domanda? Qual è il profilo socio-demografico degli acquirenti? Com’è composto il centro decisionale d’acquisto? Quali sono le motivazioni che determinano la decisione di acquistare? A quali usi principali gli acquirenti destinano i prodotti? Come cambiano le abitudini d’acquisto degli acquirenti? A quali variabili di marketing sono più sensibili?... Prof. Marcello SANSONE 59 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI ESTERNA Focus: l’analisi della concorrenza La concorrenza può essere analizzata a vari livelli: a livello di bisogni/desideri (svago/bellezza) a livello di categorie di prodotto (birra/vino) a livello di prodotti (pomodori pelati/pomodori a pezzi) a livello di marche (Coca Cola/Pepsi) Due imprese sono in concorrenza diretta quando si rivolgono agli stessi clienti per soddisfare gli stessi bisogni attraverso una stessa tecnologia L’impresa non deve sottovalutare la concorrenza allargata, caratterizzata da quegli operatori che si rivolgono agli stessi clienti per soddisfare gli stessi bisogni, con una differente tecnologia (es: macchina fotografica tradizionale/digitale) Prof. Marcello SANSONE 60 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing ANALISI INTERNA Analisi dell’ambiente interno Analisi della situazione dell’impresa (portafoglio prodotti, mercati…) Analisi dei concorrenti principali (quote di mercato) Grado di penetrazione, integrazione nel canale di distribuzione Analisi della incisività e della qualità della comunicazione Analisi della politica dei prezzi OBIETTIVO Prof. Marcello SANSONE Descrivere la posizione di ogni prodotto o marca dell’impresa nel mercato, in termini di vendita e di qdm, ma anche rispetto alle varie leve di pressione diMarketing (Prodotto, Marca, Trading, Web, Forza di vendita, Prezzo, Promozione, Comunicazione, Customer service) ALLA FINE, ESEGUIRE L’ANALISI SWOT 61 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Analisi dei bisogni BISOGNI Il bisogno è: una qualsiasi esigenza, anche superflua e risibile, della natura umana o della vita sociale che può trovare soddisfazione nella domanda e nel consumo di un prodotto (bene o servizio) ad elevata utilità marginale I bisogni sono relativamente pochi e difficili da individuare. Più spesso si fa riferimento a: Desideri (esigenze a contenuto più specifico) Funzioni d’uso, emozionali e simboliche Motivazioni di acquisto/consumo Occasioni di acquisto/consumo I bisogni preesistono, non possono essere creati dall’offerta, ma al massimo “attivati” (da bisogno latente ad avvertito) Desideri, funzioni, motivazioni e occasioni possono essere creati dall’offerta Prof. Marcello SANSONE 62 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing BISOGNI Scala dei bisogni (Maslow) Non sono possibili ordinamenti per importanza dei bisogni; tuttavia, alcuni sono prioritari rispetto ad altri L’evoluzione dei bisogni in un individuo risponde alla sua qualità della vita C’è una naturale tendenza alla differenziazione dei bisogni, verso esigenze meno essenziali per la sopravvivenza ma molto appaganti e motivanti Prof. Marcello SANSONE 63 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing BISOGNI Percezione dei bisogni e dei prodotti connessi MODELLO FCB Alto coinvolgimento 1 Es. Assicurazioni, Personal computer, Automobili familiari 2 LEARN FEEL FEEL LEARN DO DO Razionalità (informazione) Es. Commodities: detersivi, alimentari, ecc. DO DO LEARN FEEL FEEL 3 LEARN 4 Basso coinvolgimento Prof. Marcello SANSONE Es.Abbigliamento di moda, Cosmetici, Auto sportive, Gioielli Emozionalità (sensazione) Es. Prodotti ludici: Caramelle, Snack, ecc. NB: sono possibili sequenze incomplete (intervento di marche o altro) 64 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Valore della marca BISOGNI Brand IDENTITY autoanalisi Brand POSITIONIG decisione strategica Comunicazione (+ mix) Brand IMAGE Brand EQUITY Prof. Marcello SANSONE comportamento risultato a breve risultato a medio-lungo SIGNIFICATO DI MARCA La marca e il suo significato possono alterare sensibilmente il processo di acquisto/consumo del prodotto e, quindi, di percezione del bisogno e dei desideri connessi 65 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing BISOGNI Matrice del cambiamento di marca Approccio probabilistico che consente di capire l’importanza della marca in un mercato attraverso delle survey adeguate presso consumatori o osservatori: Probabilità congiunta che un cliente compri la marca i in ambo le occasioni rilevate: p(i,j) = (n. acquisti dei prodotti i e j nelle due occasioni)/n. acquisti totali rilevati Probabilità condizionata che un cliente compri la marca i avendola già acquistata in precedenza: p(i/j) = (n. acquisti dei prodotti i e j nelle due occasioni)/ n. acquisti totali nella I occasione Prof. Marcello SANSONE 66 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing BISOGNI Matrice del cambiamento di marca Formule di approssimazione (semplificano i calcoli): p(i,j) = c x QdMi x QdMj con c = 1 p (i, i ) i 1 QdMi 2 i p(i,i) = QdMi x [1 – c x (1 – QdMi) ] p(i/j) = c x QdMi p(i/i) = 1 – c x (1 – QdMi) Prof. Marcello SANSONE 67 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Stima del mercato (domanda) Quantificazione del mercato attuale e potenziale domanda primaria e secondaria mercato potenziale Quote di mercato scomposizione tra quota di copertura, ponderata e di penetrazione Elasticità della domanda elasticità della domanda rispetto al prezzo elasticità incrociata rispetto a prezzi o quantità di altri prodotti Prof. Marcello SANSONE 68 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Domanda primaria e secondaria Domanda primaria o di mercato acquisti complessivi di una categoria di prodotto entro certi limiti spazio-temporali Domanda secondaria o dell’impresa “A” acquisti complessivi dei prodotti offerti dall’impresa A e rientranti nella predetta categoria di prodotto Domanda primaria x quota di mercato assoluta di A Prof. Marcello SANSONE 69 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Potenziale di mercato Limite teorico massimo raggiungibile dalla domanda di un tipo di prodotto in un certo ambito spaziotemporale, nell’ipotesi in cui gli investimenti di marketing realizzati da tutte le imprese che operano nel business raggiungano il massimo livello Formula teorico-logica: PM = N x Cu x T con: PM = potenziale di mercato N = numero di consumatori potenziali Cu = consumo massimo pro-capite o dosaggio T = intervallo di tempo di riferimento (ciclo di vita del tipo di prodotto) Prof. Marcello SANSONE 70 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Potenziale di mercato Limite teorico massimo raggiungibile dalla domanda di un tipo di prodotto in un certo ambito spaziotemporale, nell’ipotesi in cui gli investimenti di marketing realizzati da tutte le imprese che operano nel business raggiungano il massimo livello Formula teorico-logica: PM = N x Cu x T con: PM = potenziale di mercato N = numero di consumatori potenziali Cu = consumo massimo pro-capite o dosaggio T = intervallo di tempo di riferimento (ciclo di vita del tipo di prodotto) Prof. Marcello SANSONE 71 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Quota di mercato assoluta (QDM) In generale, la quota di mercato è la misura più diffusa della presenza sul mercato di un’impresa/marca/prodotto La quota di mercato assoluta indica l’incidenza % delle vendite del prodotto di categoria X avente marca dell’impresa “i” sul totale delle vendite della categoria di prodotto X, in tutte le marche È sempre inferiore o pari al massimo a 1 (100%) QDM v olume(X, i) QDM v alore(X, i) Q(X, i) Q(X) € (X, i) € (X) Prof. Marcello SANSONE quantità di prodotto X vendute dalla marca/impr esa i quantità di prodotto X vendute in totale (qualsiasi marca) fatturato del prodotto X della marca/impr esa i fatturato totale del prodotto X (qualsiasi marca) 72 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Quota di mercato relativa (qdm) La quota di mercato relativa indica l’incidenza % delle vendite del prodotto di categoria X avente marca “i” sulle vendite della marca “j”, rappresentante il leader della categoria o il miglior follower rispetto a “i” È sempre inferiore (maggiore) o al massimo (minimo) pari a 1 (100%) se “j” è leader (follower) rispetto a “i” qdm v olume(X, i/j) qdm v alore(X, i/j) Prof. Marcello SANSONE Q(X, i) Q(X, j) € (X, i) € (X, j) quantità di prodotto X vendute dalla marca/impr esa i quantità di prodotto X vendute dalla marca/impr esa j fatturato del prodotto X della marca/impr esa i fatturato del prodotto X della marca/impr esa j 73 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Copertura numerica (CN) La quota di mercato “copertura numerica” indica l’incidenza % dei punti vendita (PV) che distribuiscono il prodotto di categoria X avente marca “i” sulle totale dei PV che distribuiscono la categoria X È sempre inferiore o pari al massimo a 1 (100%) CN(X, i) PV(X, i) PV(X) Prof. Marcello SANSONE n. di punti vendita con prodotto X della marca/impr esa i n. di punti vendita con prodotto X (qualsiasi marca) 74 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Copertura ponderata (CP) La quota di mercato “copertura ponderata” indica l’incidenza % delle vendite della categoria X nei punti vendita (PV) che distribuiscono il prodotto X con marca “i” sulle vendite totali dei PV che offrono la categoria X con qualsiasi marca quantità di prodotto X con qualsiasi marca vendute CP v olume(X, i) Q(PVX,i ) Q(PVX ) nei PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i quantità di prodotto X con qualsiasi marca vendute nei PV che offrono prodotti X di qualsiasi marca fatturato dal prodotto X con qualsiasi marca sviluppato CP v alore(X, i) € (PVX,i ) € (PVX ) Prof. Marcello SANSONE nei PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i fatturato dal prodotto X con qualsiasi marca sviluppato nei PV che offrono prodotti X di qualsiasi marca 75 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Penetrazione commerciale (CP/CN) Misura la presenza dell’impresa/marca “i” nei punti di distribuzione più o meno rilevanti Infatti: se CP/CN > 1 la marca “x” è presente in PV rilevanti, ossia più grandi per giro d’affari e più frequentati se CP/CN < 1 la marca “x” è presente in PV marginali, piccoli per fatturato sviluppato e poco frequentati se CP/CN ~ 1 la marca “x” è presente in PV misti Prof. Marcello SANSONE 76 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Quota di mercato “trattanti” (QDMT) La quota di mercato “trattanti” misura il grado di affermazione della marca “i” nella categoria X all’interno dei soli PV in cui la marca “i” è venduta quantità di prodotto X della marca/impr esa i vendute QDMT v olume(X, i) Q(PV i X ) Q(PVX ) nei PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i quantità di prodotto X con qualsiasi marca vendute nei PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i fatturato dal prodotto X della marca/impr esa i sviluppato QDMT v alore(X, i) € (PV i X ) € (PVX ) Prof. Marcello SANSONE dai PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i fatturato dal prodotto X con qualsiasi marca sviluppato dai PV che offrono prodotti X della marca/impr esa i 77 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Metodi di previsione delle vendite Qualitativi (field) – Prime fasi del ciclo di vita del prodotto Opinioni venditori Sondaggio consumatori Esperti Metodo Delphi Quantitativo-temporali (desk) – Fasi successive del ciclo di vita del prodotto Trend e analisi/scomposizione delle serie storiche Quantitativo-causali (desk e field) – Fasi successive del ciclo di vita del prodotto Analisi statistica della domanda Regressione semplice e multipla Sperimentali (field) – Prime fasi del ciclo di vita del prodotto Pre-market test Metodo della prova di mercato Prof. Marcello SANSONE 78 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing STIMA DOMANDA Elasticità della domanda Tipo Diretta Nozione Sensibilità della quantità acquistata rispetto al prezzo di vendita sensibilità della domanda di prodotti Incrociata dell’impresa rispetto rispetto al a variazioni dei prezzo prezzi dei prodotti concorrenti sensibilità della domanda di prodotti Incrociata dell’impresa rispetto rispetto a variazioni della alle domanda di altri quantità prodotti, dell’impresa o meno Prof. Marcello SANSONE Formulazione (q,p) = ( q / q) / ( p / p) Note Maggiore per prodotti standardizzati, non differenziati e diffusi; minore per prodotti differenziati e rari Minore per prodotti (qi,pc) = ( qi / qi) differenziati, esclusivi, ad / ( pc / pc) elevato contenuto di immagine (qi,qj) = ( qi / qi) / ( qj / qj) Il legame è positivo per prodotti complementari o offerti in combinazioni di prezzo Il legame è negativo per prodotti sostituti 79 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Segmentazione e Posizionamento Segmentazione - Targeting Suddivisione della domanda in sottoinsiemi distinti di consumatori-clienti, omogenei al loro interno ma disomogenei tra loro Posizionamento strategico - Positioning Selezione dei gruppi di clienti che l’impresa desidera servire, adattando ai loro specifici profili la sua offerta di valore, attraverso l’organizzazione delle sue risorse, capacità e competenze, al fine di conseguire un vantaggio competitivo Prof. Marcello SANSONE 80 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Fondamenti della segmentazione e del posizionamento eterogeneità della domanda capacità dell’impresa di differenziazione del prodotto Cosmopoliti (anche aspiranti) Edonisti Salutisti Igienisti Gay Socievoli Protesici Prof. Marcello SANSONE 81 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Logiche di segmentazione Per correlazione si raggruppano gli acquirenti effettivi o potenziali di un prodotto in base a caratteristiche non direttamente legate all’atto di acquisto/consumo, ritenendo che individui simili sotto tali aspetti siano simili nei comportamenti di consumo ritenendo che individui simili sotto l’aspetto geo/socio-demografico, e/o psicografico, e/o comportamentale, lo siano altrettanto nei comportamenti di consumo Tipiche aggregazioni: Geografiche (area territoriale, dimensione dell’area, tipologia urbana, densità) Socio-Demografiche (età, sesso, reddito, professione, istruzione) Comportamentali (frequenza d’uso, status del cliente, fedeltà alla marca) Psicografiche (personalità, stile di vita) Per strumentalità del prodotto Si individuano i segmenti in base ai benefici e attributi ricercati nel prodotto e solo successivamente si ricorre ai caratteri geografici, socio-demografici, comportamentali e psicologici Prof. Marcello SANSONE 82 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Logiche di segmentazione Aspetti Scelta del n° di segmenti Tipo di dati Tipo di ricerca Variabili Base Variabili Descrittori Correlazione Strumentalità “A priori” “A posteriori” Secondari Desk Indipendenti Dipendenti Presuntiva/ Deduttiva… Primari Field Dipendenti Indipendenti Logica di fondo Mancano prove e può non funzionare del tutto Prof. Marcello SANSONE Empirista/ Induttiva… Individua il movente ma costa, è difficile, è molto legata al modello logico di base 83 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Criteri, modelli e tecniche di segmentazione Criterio della “correlazione” Criterio della “strumentalità del prodotto” Prof. Marcello SANSONE Modelli di segmentazione “a priori” Tecniche di statistica descrittiva Modelli di segmentazione clustering based (classici) Tecniche di statistica multivariata (factor analisys/cluster analisys) Modelli di segmentazione flessibile Tecniche di statistica univariata e multivariata (misurazioni à la Fishbein, conjoint analisys, cluster analysis) 84 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: segmentazione per Vespa CLASSICI DESIGN Alto ESIGENTI FUNZIONALITÀ Alto Basso SPORTIVI ESPERTI SEMPLICI Prof. Marcello SANSONE Basso 85 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Tipi di posizionamento Complessivo selezione di una o più combinazioni “Prodotto/Mercato/Tecnologia” o più in generale “Prodotto/Mercato/Competenze”, nelle quali operare concentrando le risorse aziendali Usare Trinomio di Abell di Segmento Selezione dei segmenti più attrattivi per l’impresa e appetibili per il cliente Percettivo Collocazione ideale ricercata nella cognizione del cliente Competitivo Collocazione ideale ricercata rispetto a clienti, concorrenti e altri propri prodotti/marche Prof. Marcello SANSONE 86 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Posizionamento desiderato e percepito Desiderato Collocazione ideale ricercata dall’impresa Percepito Collocazione effettivamente elaborata dai clienti e dal mercato in genere Il divario (gap) tra i due posizionamenti può essere per l’impresa: Positivo (esempio: discount come formula distributiva libera da ingerenze di marca e globali) Negativo (esempio: Lancia ricerca l’eleganza e qualità ma viene considerata troppo “fiatizzata” da alcuni segmenti obiettivo) Prof. Marcello SANSONE 87 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Tecniche di posizionamento MANAGEMENT-BASED poor-positioning Specifiche tecniche, caratteristiche funzionali, razionali e più immediate e superficiali mappe basate sull’esperienza Sviluppo nel tempo di funzioni e attributi per lo specifico tipo di prodotto analitico à la Fishbein Giudizi manageriali del tipo “attributo x peso” CUSTOMER-BASED (valutazioni dei clienti) tecniche univariate tecniche multivariate Prof. Marcello SANSONE 88 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: quadrant analysis Da una matrice di Fishbein, si deriva l’incrocio del peso d’importanza per un attributo di analisi rilevato su varie marche/prodotti Importanza dell’attributo vs Nokia QUADRANTE CRITICO vs Samsung vs Panasonic QUADRANTE ECCELLENTE Differenziale di performance Prof. Marcello SANSONE 89 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: perceptual mapping (1 di 4) Sono rappresentazioni geometriche sintetiche delle percezioni dei consumatori relativamente alle dimensioni che utilizzano nella valutazione dei prodotti concorrenti. Consente di: cogliere dimensioni rilevanti che guidano le percezioni dei consumatori nella distinzione dei sistemi di offerta concorrenti definire la posizione dei beni/servizi/marche/insegne (oggetti comunque ben definiti) nelle percezioni dei consumatori definire il grado di sostituibilità tra beni/servizi/marche/insegne concorrenti identificare vuoti d’offerta Prof. Marcello SANSONE 90 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: perceptual mapping (2 di 4) Percezioni dei consumatori di analgesici: Leggerezza Elevata Tylenol Lenta Marche private di aspirina Rapida Bayer Efficacia Bufferin Anacin Exceprin Bassa Prof. Marcello SANSONE 91 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: perceptual mapping (3 di 4) Processo: A - Analisi qualitativa del valore: la Customer Value Chain (es: servizio di corriere espresso overnight) VALORI Felicità Tranquillità Successo professionale Controllo attività BENEFICI Risparmio tempo ATTRIBUTI Prof. Marcello SANSONE Rapidità Riduzione costi Convenienza Puntualità Riduzione responsabilità Monitoring satellitare 92 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: perceptual mapping (4 di 4) Processo: B- Misurazione del posizionamento con tecniche multivariate Factor Analysis Discriminant Analysis Analisi delle Corrispondenze Multidimensional Scaling attribute-based non attribute-based Cluster Analysis (usata tipicamente nella segmentazione, è impiegabile anche per il posizionamento) Prof. Marcello SANSONE 93 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: factor analysis (1 di 2) Analisi volta a individuare i fattori latenti sottostanti ad un insieme di variabili. Le correlazioni tra gli attributi rilevanti possono definire delle dimensioni “riassuntive” da utilizzare nella stesura delle mappe percettive. I fattori sono dunque le dimensioni di sintesi (meta-attributi, talvolta coincidenti con i benefici) che i consumatori adottano quali riferimenti nei processi valutativi I fattori individuati - nell’ipotesi che i primi due spieghino più della metà della varianza - possono essere utilizzati come dimensioni delle mappe di posizionamento per misurare le percezioni relative agli oggetti in esame Prof. Marcello SANSONE 94 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: factor analysis (2 di 2) Attributi Fattore 1 Fattore 2 (economicità) (potenza) Cilindrata 0,023 0,523 Cavalli -0,102 0,502 Velocità max 0,122 0,722 Linea sportiva 0,076 0,876 ABS 0,154 0,454 Prezzo 0,878 0,078 Consumi 0,779 0,139 Disponibilità pezzi di ricambio 0,512 0,116 Varianza spiegata 30,7 % 26,3 % Varianza cumulata 30,7 % 57,0 % Prof. Marcello SANSONE Ferrari Potenza BMW Renault Clio Fiat Brava Opel Corsa Economicità Panda Vuoto d’offerta 95 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: discriminant analysis (1 di 3) Analisi volta a rilevare le differenze chiave esistenti tra più oggetti (beni/servizi/marche/insegne) in riferimento alle variabili identificate (attributi/benefici) Si fonda sull’assunto che la scelta del consumatore si basi sui differenziali percepiti tra le alternative d’offerta, per cui occorre ricercare le dimensioni che massimizzano le differenze percepite tra le offerte concorrenti Prof. Marcello SANSONE 96 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: discriminant analysis (2 di 3) Velocità max Ferrari Cilindrata BMW Cavalli ABS DIM 1: POTENZA Linea sportiva Renault Clio Fiat Brava Opel Corsa DIM 2: ECONOMICITA’ Prezzo Consumi Panda Disponibilità dei prezzi di ricambio Prof. Marcello SANSONE 97 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: discriminant analysis (3 di 3) L’analisi discriminante è un’estensione a più attributi del “modello lessicografico” di scelta del prodotto, secondo cui il consumatore esprime le sue preferenze in base agli attributi più importanti e accentuati nelle alternative di acquisto Attributi rilevanti Peso relativo Peso Design Totale 60 40 100 Modello di Fishbein: il consumatore sceglie il prodotto/marca con la performance globale più alta (A) Prof. Marcello SANSONE Performance dei prodotti A B 6 8 7 3 Risultati per prodotto A B 3,60 4,80 2,80 1,20 6,40 6,00 Modello lessicografico puro: il consumatore sceglie il prodotto/marca con performance massima sull’attributo più importante (B) Differenze per attributo A-B in valore assoluto 1,20 1,60 Modello discriminante: il consumatore può preferire il prodotto/marca con maggiore differenza su un attributo (A) 98 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: analisi delle corrispondenze / grafici logistici (1 di 2) Analisi volta a verificare l’esistenza di interrelazioni tra due variabili di natura qualitativa (ad esempio marche/beni/servizi/insegne e benefici, attributi, stili di vita, personalità, ecc. ecc.), al fine di posizionare entrambe le classi in un’unica mappa percettiva Viene applicata con l’intento di “fotografare” il posizionamento percettivo/competitivo rispetto a caratteristiche tangibili o intangibili idealmente associate all’offerta Aspetti rilevanti: Vicinanza tra modalità di caratteri diversi Distanza dall’origine degli assi Prof. Marcello SANSONE 99 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: analisi delle corrispondenze / grafici logistici (2 di 2) DIM 1 Ostentativo Sportivo Ferrari BMW Prudenti Renault Clio Fiat Brava Discreto Opel Corsa Tradizionalista DIM 2 Economo Panda Prof. Marcello SANSONE 100 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: multidimensional scaling (1 di 2) Analisi basata sulla distanza percettiva esistente tra gli oggetti da posizionare (non su valutazioni concernenti attributi/benefici) È preferito alle altre tecniche multivariate per la generazione di mappe di posizionamento relative a prodotti connotati da benefici emozionali ed esperienziali ed il cui il processo di acquisto implica un rilevante coinvolgimento emotivo È utile anche per identificare senza eccessive razionalizzazioni gli ambiti di rivalità fra le marche nella prospettiva dei consumatori Prof. Marcello SANSONE 101 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: multidimensional scaling (2 di 2) Xerox ideale Epson IBM Lexmark HP Prof. Marcello SANSONE Canon 102 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: posizionamento di Vesta Semplice Sportivo Esperto Esigente Classico PIAGGIO APRILIA HONDA YAMAHA GILERA MBK VESPA DAELIM KYMCO Prof. Marcello SANSONE 103 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Esempio: Posizionamento Gentilini nei punti vendita della GDO Tre tipi di analisi: 1. L’ANALISI DEL POSIZIONAMENTO DI PREZZO 2. L’ANALISI DEL REFERENZIAMENTO 3. L’ANALISI DELL’ESPOSIZIONE QUALI-QUANTITATIVA Prof. Marcello SANSONE 104 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Mapping prezzi Le due variabili rispetto alle quali è stata effettuata l’analisi comparativa sono: 1. sulle ordinate: il prezzo medio al consumo (normalizzato a 1.000 gr) 2. sulle ascisse: il numero medio di prodotti in assortimento, ossia effettivamente referenziati. Fasce di prezzo per categoria merceologica Fascia di prezzo (€) frollini fette biscottate pasticceria ind. monotipo > 6,5 > 7,5 > 12,0 Medio-alta 5,5-6,5 6,0-7,5 10,0-12,0 Media 3,5-5,5 4,0-6,0 8,0-10,0 Medio-bassa 2,5-3,5 2,5-4,0 5,0-8,0 < 2,5 < 2,5 < 5,0 Alta Low Price Prof. Marcello SANSONE 105 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Mapping prezzi Posizionamento di prezzo “Frollini” - SUPER 8,00 Saiw a Prezzo medio (1000 g) 7,00 Galbusera Lazzaroni 6,00 5,00 GENTILINI 4,00 Bistefani Colussi Misura Parmalat Pavesi Doria Colussi Mulino Bianco Marca com m erciale Colussi Milano 3,00 Balocco 2,00 Montebovi 1,00 0,00 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 N° medio prodotti in assortimento Prof. Marcello SANSONE 106 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Mapping merchandising Le dimensioni rilevanti utilizzate sono: 1. sulle ordinate: l’indice dato dal rapporto tra il numero medio di prodotti effettivamente in assortimento nei pv trattanti e il numero di prodotti che costituenti il portafoglio teorico; 2. sulle ascisse: il numero medio di prodotti effettivamente il assortimento nei punti vendita trattanti. Analisi del referenziamento “Frollini” - SUPER N° prodotti in assortimento/N° prodotti in portafoglio 80,00% 70,00% Mulino Bianco Pavesi 60,00% 50,00% Colussi Misura Balocco Parmalat 40,00% Doria Bistefani 30,00% Montebovi Galbusera GENTILINI Lazzaroni Saiw a Colussi 20,00% 10,00% Colussi Milano 0,00% 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 N° m edio di prodotti in assortim ento Prof. Marcello SANSONE 107 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Analisi dell’esposizione quali-quantititiva Le variabili rilevanti utilizzate sono: 1. sulle ascisse: l’indice b, ossia la quota % di facing nei punti vendita trattanti riservato a ciascuna marca sul totale di spazio espositivo disponibile per la categoria di interesse; 2. sulle ordinate: l’indice Q della qualità espositiva, ossia un punteggio medio attribuito a ciascuna faccia espositiva di marca in base alla diversa qualità della collocazione spaziale della confezione all’interno dello scaffale. RATING Prof. Marcello SANSONE VIII 0,5 VII 1 VI 2 V 3 IV 5 III 4 II 2 I 1 108 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO Analisi dell’esposizione quali-quantititiva Analisi dell’esposizione quali-quantitativa “Frollini” - SUPER Indice della Qualità espositiva 5 Colussi Milano 4 3 Colussi Colussi Misura Galbusera Parmalat GENTILINI Balocco Doria Saiwa Lazzaroni Bistefani Montebovi Marca commerciale Altro Mulino Bianco Pavesi 2 1 0,00% 5,00% 10,00% 15,00% 20,00% 25,00% 30,00% 35,00% % facing nei punti vendita trattanti Prof. Marcello SANSONE 109 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO I risultati dell’indagine per Gentilini MAPPING PREZZI Gentilini presenta un posizionamento di prezzo nella fascia media con riguardo alla categoria Frollini (4,42 € al Kg nei Super e 4,22€ negli Iper) diversamente da quanto accade nella categoria Fette biscottate, dove l’azienda si colloca nella fascia medio-alta (nei Super il prezzo medio al kg è pari a 6,78 € e negli Iper di 6,36). MAPPING MERCHANDISING Gentilini dimostra di possedere una debole posizione nei pv della GDO in termini di referenziamento nella categoria Frollini. La performance, invece, è decisamente migliore nel segmento Fette biscottate, dove Gentilini si caratterizza per una buona capacità di referenziare i prodotti in portafoglio. ANALISI ESPOSIZIONE QUALIQUANTITATIVA Nella categoria Frollini è emersa una situazione di debolezza dal punto di vista della quota di spazio occupata. Dal lato della qualità espositiva, il risultato si discosta leggermente dalla media (verso l’alto nei Super, verso il basso negli Iper). Nella categoria Fette biscottate, Gentilini copre una quantità di spazio prossima alla media di categoria, evidenziando, peraltro, un risultato qualitativo assai diverso in relazione alle due formule distributive (negativo negli Iper e positivo nei Super). 110 Prof. Marcello SANSONE Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO LANCIO DI IN ITALIA IL TARGET TREND SETTERS (18-24) ADULTI (35-44) TUTTI GIOVANI (13-34) BAMBINI (5-12) Prof. Marcello SANSONE 111 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing SEGMENTAZIONE E POSIZIONAMENTO LANCIO DI IN ITALIA IL POSIZIONAMENTO STRESS ECCITAZIONE NOIA RILASSAMENTO prodotto innovativo divertente… … di culto Prof. Marcello SANSONE 112 Università degli Studi di Cassino – Corso di Marketing Grazie per l’attenzione Prof. Marcello SANSONE 113