Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
CONDUZIONE, GESTIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI TECNOLOGICI PALAZZO
PACANOWSKY – VIA GENERALE PARISI 13 – NAPOLI
BIENNIO 2015-2017
RELAZIONE
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
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Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
L’Università degli Studi di Napoli Parthenope ha avuto in consegna nel settembre
2011, dopo l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria a seguito del cambio di
destinazione d’uso, il fabbricato sito in Napoli alla Via Generale Parisi n°13. Le attività
ospitate nella struttura in oggetto sono prevalentemente legate alla didattica ed ospita le
strutture di quattro Dipartimenti (studi docenti ed uffici dipartimentali) ma, potrebbe, nel
corso dell’appalto, ospitare eventi e manifestazioni di diversa natura.
Gli ambiti impiantistici oggetto della gestione sono:
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Impianto di climatizzazione
Impianto idrico sanitario e di smaltimento acque
Impianti elettrici
Impianto diffusione sonora
Impianto TVCC
Impianto antintrusione
Terminali antincendio
Gruppi antincendio
Rilevazione incendi
Centrali antincendio
Sistema di supervisione e controllo (Desigo insight, Ova, Omron)
Sbarre e cancelli automatici
Audio e video per la didattica
Porte tagliafuoco
Impianto di ventilazione
Impianto di spegnimento a sprinkler
Impianto di spegnimento a gas
Opere edili per i locali tecnici
VALUTAZIONE DELLA SPESA
L'importo dell'appalto è fissato in euro 217.500,00 per un anno di durata contrattuale, dei
quali euro 172.500,00 per la conduzione e manutenzione, ed euro 45.000,00 (stimati) per
eventuali lavori a misura; a detta somma bisogna sommare gli oneri per la sicurezza non
soggetti al ribasso, determinati in € 5.437,50, al netto dell’Imposta sul Valore Aggiunto.
Inoltre, tenuto conto del piano di manutenzione, vi sono alcuni interventi che, nel corso
dell’appalto, dovranno essere realizzati:
1) Sostituzione n°. 204 batterie da 12V – 100Ah del gruppo di continuità generale da
300 kVA (serie Hipulse E): importo euro 46.351,42. (sono compresi il trasporto dei
materiali in loco, smontaggio vecchi materiali, montaggio nuovi materiali, tarature e
registrazioni del gruppo di continuità effettuate da personale tecnico specializzato
con relativo collaudo finale del gruppo in opera funzionante e prove di
carica/scarica ed infine smaltimento certificato secondo i termini previsti dalla
normativa vigente);
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2) Sostituzione n°. 120 batterie da 12V – 7Ah del gruppo di continuità a servizio del
locale Server Farm da 10 kVA (modello NXE – P/N 6NXE0A0010U): importo euro
6000,00. (sono compresi il trasporto dei materiali in loco, smontaggio vecchi
materiali, montaggio nuovi materiali, tarature e registrazioni del gruppo di continuità
effettuate da personale tecnico specializzato con relativo collaudo finale del gruppo
in opera funzionante e prove di carica/scarica ed infine smaltimento certificato
secondo i termini previsti dalla normativa vigente);
3) Sostituzione n°. 42 batterie da 12V – 9Ah del gruppo Soccorritore di Cabina da
3000 VA (model: GXT3-3000RT230 + n°.3 step di amplificazione model GXT372VBATT): importo totale euro 3.212,60. (sono compresi il trasporto dei materiali in
loco, smontaggio vecchi materiali, montaggio nuovi materiali, tarature e
registrazioni del gruppo di continuità effettuate da personale tecnico specializzato
con relativo collaudo finale del gruppo in opera funzionante e prove di
carica/scarica ed infine smaltimento certificato secondo i termini previsti dalla
normativa vigente);
4) Sostituzione n°. 75 lampade di emergenza model. Click Signal Dardo cod.
OVA34508 importo totale euro 25378,50. (sono compresi il trasporto dei materiali in
loco, smontaggio vecchi materiali, montaggio nuovi materiali, implementazione
software su sistema DARDO PC LITE – MAP effettuato da personale tecnico
specializzato con relativo collaudo finale e prove di carica/scarica ed infine
smaltimento certificato secondo i termini previsti dalla normativa vigente);
L’incidenza della mano d’opera, su cui non verrà applicato il ribasso d’asta, è del
43,96%, corrispondente ad € 226.808,20 secondo il quadro economico appresso indicato:
1 – Importi biennali a corpo e misura
A) Gestione degli impianti e manutenzione
Correttiva e conservativa
B) Lavori “a misura” (stimato)
€ 345.000,00
€ 90.000,00
€ 435.000,00
C) Interventi programmati
Sommano
Oneri di sicurezza
Totale
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€ 80.942,22
€ 515.942,22
€ 10.875,00
€ 526.817,22
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2) TABELLA INCIDENZA ATTIVITA’ A CANONE
- Manutenzione degli Impianti Elettrici
23,00%
- Manutenzione impianti speciali
20,50%
- Manutenzione Impianto climatizzazione
44,00%
- Manutenzione impianto idrico sanitario
8,75%
- Opere Civili relative agli impianti tecnologici
3,75%
100,00%
2. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI
2.1 Impianto Elettrico
L’impianto elettrico a servizio dell’edificio in oggetto ha origine dalla cabina di consegna
dell’ente distributore situata al piano terra.
La somministrazione dell’energia è in media tensione mediante cabina di ricezione utente
(costituita da n. 1 cella MT di protezione) ubicata a piano terra e quadro MT (costituito da
n.7 celle di protezione + 1 di sezionamento generale) ubicato a piano “D”, poi
successivamente trasformata in bassa con l’ausilio di n.7 trasformatori MT/bt da 630kVA,
isolati in resina, che funzionano come di seguito specificato:
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N. 3 trasformatori funzionanti in parallelo, destinati ad alimentare il
quadro generale (QGBT) attinente i carichi elettrici di illuminazione e
forza motrice di edificio;
N. 3 trasformatori funzionanti in parallelo, destinati ad alimentare il
quadro generale (QGCDZ) attinente i carichi tecnologici di
climatizzazione, condizionamento, sollevamento acqua potabile e
distribuzione idrica;
N. 1 trasformatore di riserva collegato tramite congiuntori interbloccati
sia al quadro QGBT che al quadro QGCDZ, funzionante solo ed
esclusivamente in sostituzione e in nessun caso in aggiunta agli altri di
cui sopra.
I trasformatori nonché il complesso delle apparecchiature costituenti la cabina di
trasformazione MT/bt, sono alloggiati nel locale cabina ubicata al piano “D”, a quota -8.00.
In caso di mancanza di energia da rete enel, l’impianto si avvale della presenza di 2
differenti tipologie di sorgenti ausiliarie:
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un generatore elettrico dinamico da 550 kVA azionato da motore a
combustione interna alimentato a gasolio (gruppo elettrogeno) per
l’edificio principale;
un generatore elettrico da 150 kVA (136 kVA PRP) azionato da
motore a combustione interna alimentato a gasolio a servizio del
garage;
un UPS da 300kVA a servizio dell’edificio;
un UPS da 10 kVA a servizio dei locali server farm;
un soccorritore in cabina elettrica da 3000 VA;
n.6 UPS da 20 kVA a servizio delle sale CED a piano C.
Il gruppo elettrogeno ed i relativi serbatoi di stoccaggio del carburante sono posizionati nel
cortile esterno non carrabile antistante il piano “D”, a quota -8.00.
Il suddetto gruppo elettrogeno garantisce l’alimentazione in emergenza di tutti i servizi
principali con tempi d’interruzione di 15 sec. in caso di black-out.
Esso è collegato al relativo quadro generale (QGBT-E) mediante conduttori elettrici posati
su passerella metallica staffata a parete e/o a soffitto, ad uso esclusivo del generatore.
Il gruppo statico e le relative batterie sono posizionati nel locale cabina elettrica di
trasformazione, il collegamento al relativo quadro generale (QGBT-C), avviene mediante
passerella metallica ad uso esclusivo delle linee afferenti il gruppo statico stesso.
Il suddetto gruppo statico alimenta tutte le utenze elettriche per le quali non sono tollerabili
tempi di interruzione superiori a 0,5 sec.
Per la suddivisione dell’energia proveniente dalle succitate sorgenti è prevista la
suddivisione del quadro generale QGBT in tre quadri distinti (QGBT-N, QGBT-E, QGBTC), destinati alla distribuzione dell'energia rispettivamente da rete Enel, energia in
Emergenza da gruppo elettrogeno, energia in Continuità da UPS; in particolare la sezione
normale alimenta le utenze di forza motrice non prioritarie, la sezione emergenza è
destinata all’alimentazione dell’impianto di illuminazione ordinaria e degli impianti di
ascensore, nonché dei carichi elettrici attinenti la sicurezza del fabbricato, mentre la
sezione continuità alimenta il restante 50% dei gruppi di dotazioni prese dislocati
nell’edificio, in modo da garantire l’assoluta continuità del servizio elettrico per tutti gli
utilizzatori sensibili alle microinterruzioni di energia.
Per i carichi tecnologici (quadro QGCDZ) l’alimentazione è da rete enel, mentre il quadro
di pressurizzazione antincendio è alimentato con doppia linea elettrica (normale ed
emergenza) (N.B.: Vedi punto 2.2).
Il sistema elettrico di distribuzione dell'energia è del tipo TN –S.
La distribuzione primaria in bassa tensione, avviene secondo una configurazione a
topologia radiale, con origine dai quadri generali di bassa tensione presenti in cabina, fino
al raggiungimento dei quadri secondari di zona e di piano.
La tipologia prevista per la posa dei conduttori elettrici di distribuzione primaria è del tipo in
canalina metallica installata nei cavedi tecnici di congiungimento tra i singoli piani
dell' edificio.
La distribuzione secondaria è realizzata mediante canalizzazioni metalliche che attraverso
percorsi orizzontali mette in comunicazione le varie zone dei singoli piani.
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La distribuzione terminale fino ai singoli utilizzatori è realizzata mediante l'impiego cavi
unipolari posati in tubazione di materiale plastico autoestinguente incassata
sottopavimento, a parete o in controsoffitto.
I conduttori elettrici utilizzati per la distribuzione sono del tipo a bassissima emissione di
gas tossici e fumi opachi in caso di incendio, sigla FG7OMl (cavi multipolari) e N07G9- K
(cavi unipolari).
Per l'illuminazione ordinaria degli ambienti sono stati impiegati dei corpi illuminanti installati
in controsoffitto a pannelli di modulo 60x60cm, con apparecchi cablati con reattore
elettronico e con caratteristiche estetiche compatibili con i contenuti architettonici della
struttura.
In caso di mancanza di energia di rete, l’intero impianto di illuminazione ordinario è
alimentato dal gruppo elettrogeno in maniera da consentire il normale svolgimento delle
attività.
L’illuminazione di sicurezza per la segnalazione delle vie di fuga è affidata ad apparecchi
illuminanti autoalimentati funzionanti a batteria, inoltre mediante l’utilizzo di gruppi di
alimentazione a batterie, inverter e raddrizzatori, cablati all’interno dei corpi illuminanti
ordinari e tali da garantirne il funzionamento per almeno 60’ anche in caso di assenza di
energia di rete.
Il suddetto impianto di illuminazione di sicurezza è controllato da sistema di supervisione
mediante software DARDO PC LITE – MAP, inoltre sia la postazione PC di controllo
(ubicata in sala operativa) che l’intero impianto sono alimentati mediante circuito dedicato
dalla sezione continuità del quadro QSO, presente nello stesso locale.
Tutti i quadri elettrici sono stati progettati e dimensionati per l'implementazione del sistema
di supervisione, in grado di gestire l'impianto da una postazione centralizzata, ubicata
nella sala operativa a piano terra. (Sistema di supervisione e controllo di marca Omron).
L'impianto disperdente di terra è costituito da dispersori di fatto, costituiti dai ferri di
armatura dei pilastri di fondazione, e collegato all'impianto di terra a servizio del fabbricato.
Il suddetto impianto di terra è costituito da due reti di acciaio elettrosaldate poste sotto i
pavimenti della cabina elettrica di trasformazione e sotto la cabina di ricezione; le due
maglie sono collegate tra di loro ed interconesse all’impianto di terra esistente; il
dispersore esistente è costituito da un tubolare di acciaio infisso nella pietra di tufo fino a
raggiungere la falda acquifera.
L'equipotenzialità delle masse e masse estranee è garantita dal collegamento a terra delle
stesse mediante l'ausilio di conduttori di protezione ed equipotenziali di sezione adeguata.
Gli impianti elettrici realizzati all’esterno (zona ingresso) a piano terra sono costituiti da :
1. Impianto di illuminazione esterna;
2. Sbarre e Cancelli automatici;
3. Impianto Videocitofonico.
L’impianto di illuminazione esterna è alimentato dal quadro QIE dedicato (quadro di
illuminazione esterna), ubicato nella sala operativa, che è sua volta alimentato dalla
sezione continuità del QGBT-C, presente in cabina di trasformazione MT/bt a livello “D”.
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Il suddetto impianto comprende tutte le apparecchiature illuminanti poste all’esterno del
fabbricato, ed in particolar modo le luci del porticato (lato via Parisi), della strada
d’ingresso da via Monte di Dio, la zona parco, fino all’illuminazione dell’area dei gruppi
termofrigo.
Il suddetto impianto è gestibile in automatico e programmabile tramite sistema Omron.
Dal cortile di accesso di via Parisi si accede alla zona Garage costituita da n°6 piani
interrati; essi sono alimentati dal un quadro elettrico generale (QGA) posto al Livello -6.
Inoltre, sottoposti al Piazzale del livello “D” vi sono n°4 piani interrati destinati ad archivi,
alimentati da n.4 quadri elettrici di piano, a loro volta alimentati dai quadri generali di BT
esistenti in cabina di trasformazione a servizio dell’edificio a piano D.
Nella zona ingresso lato via Parisi sono presenti un cancello scorrevole e una sbarra,
entrambi automatici di marca CAME, mentre all’altro ingresso lato via monte di Dio è
presente un cancello anch’esso automatico a battente di marca FAAC, tutti azionati dal
personale preposto ubicato in sala operativa ed alimentati dalla sezione emergenza del
quadro QSO, presente nella stessa sala. Per l’accesso al Garage vi sono n°2 sbarre (in
entrata ed in uscita) di marca CAME con un sistema di gestione computerizzato posto
nella sala di controllo.
I due cancelli di ingresso sopracitati sono corredati di due postazioni videocitofoniche, che
interagiscono con la postazione interna presente in sala operativa (tutte di marca
URMET); l’impianto videocitofonico composto essenzialmente di tre postazioni così
descritto è alimentato anch’esso dalla sezione emergenza del quadro QSO, presente nella
stessa sala.
2.2 Gruppo di Pressurizzazione Antincendio
In riferimento all’alimentazione elettrica del gruppo di pressurizzazione antincendio, al fine
di garantirne la massima sicurezza di funzionamento, sono realizzate n.2 linee elettriche
distinte derivate rispettivamente dalla rete dell’ente distributore e dal gruppo elettrogeno.
Le suddette linee sono derivate a monte degli interruttori generali dei quadri di
distribuzione principali (QGBT-N e QGBT-E) e sono realizzate con cavo FG10OMl (o
FTG10OMl), resistenti al fuoco per almeno 3 ore (secondo norma CEI 20-36).
Le linee di alimentazione sono attestate sul quadro QANT, in cui è installato il gruppo di
commutazione automatico in grado di commutare l’alimentazione delle pompe da una
sorgente all’altra in caso di emergenza.
Dal quadro elettrico QANT hanno origine le linee di alimentazione dei quadri di bordo del
gruppo di pressurizzazione:
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elettropompa di pressurizzazione n.1;
elettropompa di pressurizzazione n.2;
elettropompa di compensazione (o pilota).
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Nel quadro QANT sono realizzati i circuiti ausiliari per la segnalazione di eventuali allarmi e
per la gestione del livello dei serbatoi di stoccaggio acqua antincendio.
2.3 Impianti Speciali
Al servizio dell'edificio sono installati i seguenti impianti speciali:
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impianto di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi;
rete LAN trasmissione fonia e dati;
impianto TVCC;
impianto di diffusione sonora;
impianto antintrusione;
impianto di spegnimento sprinkler negli archivi;
impianto di ventilazione nel garage;
impianto di spegnimento sprinkler nel garage;
impianto di gestione accessi garage;
impianto di spegnimento a gas nelle sale CED a piano C.
Per la gestione degli impianti di sicurezza (rivelazione incendi ed antintrusione) è stato
implementato un sistema integrato in grado di effettuare la supervisione e la gestione
rispettivamente di sistemi antincendio, sistemi e dispositivi di sicurezza (TVcc,
antintrusione), sistemi e dispositivi di controllo per impianti tecnologici (Sistema Desigo –
Siemens).
La posizione delle centrali di gestione dei suddetti impianti è stata realizzata e
centralizzata nel locale destinato ad uso sala operativa, ubicato al piano terra a quota
+9.30 e presidiato h.24.
2.3.1 Impianto di Rivelazione e Segnalazione Automatica degli Incendi
L’impianto di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi è composto da n. 2
centrali FC700A marca Siemens, di tipo modulari autoindirizzante per l'utilizzo di dispositivi
analogici autoindirizzanti.
Le suddette centrali sono alimentate contemporaneamente da 2 distinte sorgenti di
alimentazione (sez. continuità del QE QSO + batterie tampone di cui sono corredate le 2
centrali in esame) e sono internamente implementate e/o configurate a loops per il
controllo e la gestione di tutte le apparecchiature presenti in campo e facenti parte
dell’impianto in esame.
I loops realizzati a vari piani dell’edificio sono di seguito elencati:
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Loop 1
Loop 2
Loop 2 b
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Piani E-F-G-H-I-L;
Piano D (Lato corridoio Scale A – B);
Piano D (Lato corridoio Scale C – D);
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Loop 3
Loop 3 b
Loop 4
Loop 4 b
Loop 5
Loop 6
Loop 7
Loop 7 b
Loop 8
Loop 9
Loop 10
Loop 11
Loop 12
Loop 13
Loop 14
Loop 15
Loop 16
Loop 17
Loop 18
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Piano C (Lato corridoio Scale A – B);
Piano C (Lato corridoio Scale C – D);
Piano B (Lato corridoio Scale A – B);
Piano B (Lato corridoio Scale C – D);
Piano A (Lato corridoio Scale A – B);
Piano A (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Terra (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Terra (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Primo (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Primo (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Secondo (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Secondo (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Terzo (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Terzo (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Quarto (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Quarto (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Quinto (Lato corridoio Scale A – B);
Piano Quinto (Lato corridoio Scale C – D);
Piano Sesto.
Le 2 centrali attraverso la programmazione dei loops sopradescritti, controllano in campo
le seguenti apparecchiature (tutte di marca Siemens) singolarmente indirizzate ovvero:
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Pulsanti di chiamata manuale;
Pannelli ottici-acustici;
Rivelatori ottici di fumo;
Rivelatori multisensori;
Rivelatori ottici di fumo + indicatori di risposta;
Rivelatori ottici di fumo da canale;
Moduli autoindirizzabili di ingresso / uscita;
Serrande tagliafuoco;
Elettromagneti per porte tagliafuoco;
Sirene allarme incendi.
Le suddette apparecchiature sono alimentate attraverso stazioni di alimentazione
locali, quest’ultime dislocate in aree e/o locali tecnici presenti ai vari livelli dell’edificio in
esame.
2.3.2 Rete LAN trasmissione fonia e dati
L’impianto di trasmissione fonia e dati è così di seguito strutturato:
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N. 1 Armadio concentratore generale di edificio, ubicato nel locale tecnico a piano
“C” (denominato Server Farm);
·
la distribuzione verticale dei segnali (fonia, dati), attraverso i cavedi tecnici e posati
entro canaline dedicate, è stata realizzata in modo che si dipartono cavi in fibra
ottica multimodale 50/125um (minimo 8 fibre per cavo) dal suddetto armadio
concentratore generale di edificio verso i vari nodi concentratori di piano / zona;
·
i nodi concentratori di piano / zona sono ubicati ai piani di seguito elencati:
P.6°
P.5°
P.4°
P.3°
P.2°
P.1°
P. “Terra”
P. “A”
P. “B”
P. “C”
P. “H”
n.1 concentratore di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
n.2 concentratore di piano / zona
n.2 concentratore di piano / zona
n.2 concentratore di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
n.3 concentratori di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
n.1 concentratore di piano / zona
dell’edificio in oggetto, ed in particolar modo in corrispondenza delle aree e/o passi
comuni della montante “M2” (scala B) e della montante “M4” (scala C);
·
la distribuzione orizzontale dei segnali (fonia, dati), attraverso i controsoffitti e posati
entro canaline dedicate, è stata realizzata in modo che si dipartono cavi in rame
tipo UTP AWG24 a 4 coppie cat.6, verso tutte le utenze finali, ovvero postazioni di
lavoro (caratterizzate singolarmente da n.2 connettori RJ45 cat.6 per fonia e dati)
dislocate ai vari livelli e nei vari locali e/o uffici così come previsto in progetto.
Si fa presente che tutta la rete LAN così descritta è sempre alimentata da energia elettrica
in continuità, ovvero sotto UPS da Sn = 300kVA, in particolare il locale Server Farm è
supportato da UPS da Sn = 10kVA dedicato.
2.3.3 Impianto TVCC
L’impianto TVCC è costituito essenzialmente da:
-
N.1 centrale TVCC, ubicata nel locale sala operativa a piano terra, ed alimentata
mediante circuiti dedicati della sezione continuità del quadro QSO, presente nello
stesso locale;
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-
l’armadio di contenimento (dotato di porta frontale in vetro trasparente) di detta
centrale contiene n.1 matrice video SIMATRIX che consente di realizzare sistemi
TVCC compatti e modulari con ingressi e uscite video.
I segnali inviati agli ingressi video della matrice video del SIMATRIX possono essere
connessi in qualsiasi combinazione con dei monitor video (presenti in sala operativa), delle
unità di memoria, collegati alle uscite video.
Alla suddetta matrice sono, infatti, collegati rispettivamente n. 3 videoregistratori ibridi
SISTORE MX e n. 2 videoregistratori SISTORE CX (codec video digitale intelligente per la
trasmissione e la registrazione video), per la videoregistrazione di tutte le immagini
provenienti dal campo.
Alla sopraccitata centrale sono collegate, in modalità analogica (tramite cavo RG59),
telecamere interne ed esterne, di cui quelle ubicate all’esterno a piano terra sono in
custodia stagna e senza illuminatore, le restanti, che inquadrano gli sbarchi scale e
ascensori ai vari piani per ogni scala presente nell’edificio (così come previsto in progetto),
sono dotate di illuminatore dedicato.
I software di gestione, forniti a corredo dell’impianto in esame, ovvero remote view e
sistore player, ci consentono in ogni istante rispettivamente la visualizzazione delle
immagini e il download delle stesse.
Tutte le apparecchiature fin qui menzionate dell’impianto TVCC in esame ed i software di
gestione per le stesse sono di marca Siemens.
2.3.4 Impianto di Diffusione Sonora
L’impianto di diffusione sonora è costituito essenzialmente da:
-
N.1 centrale diffusione sonora ubicata nel locale sala operativa a piano terra, ed
alimentata mediante circuito dedicato dalla sezione continuità del quadro QSO,
presente nello stesso locale;
-
l’armadio di contenimento di detta centrale contiene rispettivamente n.1 unità
centrale, n.2 unità switching e n.9 unità di amplificazione.
Dalla centrale si dipartono rispettivamente sia le linee per le basi microfoniche che quelle
per i diffusori acustici (d.a. per linee a tensione costante 100V); tali diffusori sono ubicati ai
vari livelli dell’edificio in esame (così come previsto in progetto) e distribuiti elettricamente
su un numero totale di 15 linee.
2.3.5 Impianto Antintrusione
L’impianto antintrusione è costituito essenzialmente da:
-
N.3 centrali antintrusione (dotate di batterie tampone) ubicate nel locale sala
operativa a piano terra, ed alimentate mediante circuito dedicato dalla sezione
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continuità del quadro QSO, presente nello stesso locale; a ciascuna centrale è
collegata direttamente la rispettiva sirena di allarme, ubicata all’esterno della stessa
sala operativa.
I rivelatori presenti in campo e collegati alle rispettive centrali sono essenzialmente di 2
tipi: DT (Doppia Tecnologia) e CM (Contatti Magneti a Doppio Bilanciamento).
I DT sono i rivelatori più utilizzati e sono principalmente installati in tutti i locali, uffici, aule,
corridoi e sbarchi scale ed ascensori ai fini di un controllo capillare di tutte le aree poste
sotto sorveglianza, mentre i CM sono installati solo sui serramenti di porte e balconi al fine
di un controllo essenzialmente perimetrale delle aree e/o zone poste sotto sorveglianza.
Per poter effettuare l’inserimento dei vari sensori doppia tecnologia e/o contatti magneti
perimetrali bisogna programmare ogni singola centrale (l’inserimento dei rivelatori è per
cavedio e per piano) e dunque per poter inserire l’intero impianto antintrusione è
necessario programmare tutte e 3 le centrali antintrusione (allo stato attuale è previsto
solo l’inserimento totale di tutti i sensori in campo, non sono previsti dal sistema
inserimenti parziali).
Tutte le apparecchiature fin qui menzionate dell’impianto antintrusione in esame sono di
marca Siemens.
3. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI MECCANICI E DI CONDIZIONAMENTO
3.1 Impianti Meccanici
Il sistema impiantistico meccanico, realizzato in ottemperanza agli obiettivi posti dalla
normativa vigente in materia di contenimento dei consumi energetici e di prevenzione del
rischio incendi, risulta configurato come di seguito descritto.
§
CENTRALE TERMOFRIGORIFERA (MARCA CLIMAVENETA): ubicata nel sito
sottostante il belvedere del giardino lato mare posto a quota (+0,30), è del tipo
termodinamico polivalente a pompa di calore reversibile con recupero totale del calore
per produzione, anche contemporanea in tutte le stagioni, di acqua refrigerata e di
acqua calda; essa è articolata su tre attrezzati con compressori di gas
ozonocompatibile del tipo a vite azionati da motori elettrici. La centrale ha una potenza
termica nominale complessiva di circa 2.000 KWf in regime estivo e di circa 2.000 KWt
in regime invernale con funzionamento in modalità a pompa di calore, e di circa 2.500
KWt con funzionamento in modalità recuperatore del calore in tutte le stagioni.
Al fine di consentire una riduzione dei costi di energia elettrica dei fluidi termofrigoriferi
ai carichi parziali sono impiegate elettropompe con motori elettrici comandati da
inverters da quadro per i circuiti caldo e freddo dei ventilconvettori e delle unità di
trattamento centrale e di postriscaldamento locale.
I suddetti gruppi frigoriferi per la loro ubicazione all'esterno sono stati realizzati in
esecuzione silenziata con insonorizzazione del vano compressori montati su struttura
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flottante su supporti antivibranti a molla, basso numero di giri degli elettroventilatori
corredati di sistema di regolazione a carichi parziali, più ampie superfici di scambio
termico delle batterie esterne lato aria, inserimento di muffler silenziatori sul circuito
frigorifero.
§
CENTRALE DI PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA: per la produzione
dell’acqua calda sanitaria è impiegato un sistema di tre serbatoi di accumulo (AA1AA3) di litri 4.000 e di tre scambiatori istantanei (SC1-SC3) del tipo a piastra per il
riscaldamento dell’acqua mediante energia termica proveniente dal sistema di
recupero. La circolazione dell' acqua tra gli accumulatori e gli scambiatori è ottenuta
mediante sei pompe (P23-P28) di cui una di riserva del tipo “in-line” con corpo in
bronzo e motore a tre velocità. Sono inoltre installate tre resistenze elettriche (RE1RE3) a doppio stadio, della potenza di 3 KW per la disinfezione termica ad alta
temperatura, che si attua periodicamente nelle ore notturne.
Fanno parte della centrale quattro vasi di espansione in acciaio inox per ogni
serbatoio al fine di limitare l'apertura delle valvole di sicurezza e la perdita di acqua
calda, e due serbatoi di post-miscela per evitare "pendolamenti" del sistema di
termoregolazione; la miscela dell' acqua calda è suddivisa su due sistemi in parallelo
per aumentare l'affidabilità e migliorare la regolabilità; sono inoltre presenti dei by-pass
manuali, e due gruppi di due elettropompe differenziati (P29-P32) che consentono
la suddivisione dei circuiti idraulici di mandata e ricircolo acqua tiepida e calda dei
bagni e della cucina.
E’ stato installato un sistema di trattamento dell'acqua che provvede alla filtrazione con
filtri (FIL1) autopulenti, all'addolcimento (ADD1) dell'acqua di carico sia dei circuiti
termofrigoriferi e di umidificazione dell'aria, sia quella di alimentazione dei bollitori, del
tipo industriale con rigenerazione automatica mista tempo-volume. Una stazione di
dosaggio automatico di soluzione anticorrosiva attrezzata con pompa elettronica e
contatore volumetrico provvede al condizionamento chimico dei due circuiti "caldo e
freddo" di alimentazione dei gruppi termofrigoriferi.
Infine, sul circuito generale di alimentazione acqua potabile e sui due circuiti di carico
della centrale termofrigorifera, a protezione delle reti dall'inquinamento per ritorno di
flusso, sono installati gruppi di disconnessione e misurazione idraulica (DISC l e
DISC2-3) in conformità alle norme tecniche ed igieniche vigenti. Per il controllo della
pressione dei due circuiti chiusi sono installati gruppi di riempimento corredati di filtri,
manometri ed ammortizzatori di colpo d'ariete.
§
SOTTOCENTRALE TERMOFRIGORIFERA: ubicata alla quota (-8,0) è dotata dei
seguenti circuiti idraulici per la distribuzione dei fluidi con sistema “primario-secondario”
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alle varie utenze, ognuno dotato di pompe di circolazione indipendenti aspiranti da un
collettore di distribuzione generale:
·
circuito primario generale (P1-P2-P3-P4) acqua calda (55/50°C) per
l'alimentazione dei circuiti secondari di scambio termico (scambiatori, acqua
calda sanitaria, batterie unità di trattamento, batterie di postriscaldamento,
batterie calde ventilconvettori) con tre pompe di servizio ed una di riserva;
·
circuito secondario (P5-P6) acqua calda per l'alimentazione degli
scambiatori di calore a piastra acqua calda sanitaria, con una pompa di
servizio ed una di riserva;
·
circuito secondario (P7-P8-P9) acqua calda per l'alimentazione delle
batterie calde di preriscaldamento e postriscaldamento UTA e dei
postriscaldatori locali, con due pompe di servizio ed una di riserva - le pompe
sono dotate di motore elettrico a numero di giri variabile regolato da inverters
da quadro comandati da sonde di pressione installate in posizioni
significative dei circuiti idraulici;
·
circuito secondario (P10-P11-PI2) acqua calda per l'alimentazione delle
batterie calde delle unità terminali a ventilconvettori, con due pompe di
servizio ed una di riserva - le pompe sono dotate di motore elettrico a
numero di giri variabile regolato da inverters da quadro comandati da sonde
di pressione installate in posizioni significative dei circuiti idraulici;
·
circuito primario generale (P13-P14-P15-P16) acqua refrigerata (7/12°C)
per l'alimentazione dei circuiti secondari di scambio termico batterie fredde
unità di trattamento e dei ventilconvettori, con tre pompe di servizio ed una di
riserva;
·
circuito secondario (P17-P18-P19) acqua refrigerata per l'alimentazione
delle batterie fredde UTA, con due pompe di servizio ed una di riserva - le
pompe sono dotate di motore elettrico a numero di giri variabile regolato da
inverters da quadro comandati da sonde di pressione installate in posizioni
significative dei circuiti idraulici;
·
circuito secondario (P20-P21-P22) acqua refrigerata per l'alimentazione
delle batterie fredde delle unità terminali a ventilconvettori, con due pompe di
servizio ed una di riserva - le pompe sono dotate di motore elettrico a
numero di giri variabile regolato da inverters da quadro comandati da sonde
di pressione installate in posizioni significative dei circuiti idraulici.
Sui circuiti primari caldi e freddi sono installati due misuratori di portata del tipo
magnetico (FM1-FM2) collegati al sistema di supervisione e controllo, al fine di
ottenere una più esatta taratura e controllo in esercizio delle portate idrauliche.
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Inoltre, fanno parte della sottocentrale:
- n°2 serbatoi di accumulo acqua calda di litri 4.000;
- n°2 serbatoi di accumulo acqua refrigerata di litri 4.000;
- n°6 vasi di espansione di litri 500.
§
RETI DI DISTRIBUZIONE SECONDARIA: partono dai collettori di mandata e di ritorno
posti nella sottocentrale e sono suddivise in quattro circuiti indipendenti per ognuno
dei quattro cavedi in cui è stato suddiviso l'impianto. La rete è suddivisa in quattro rami
denominati rispettivamente “A-B-C-D” costituiti dai seguenti circuiti che alimentano tutti
i piani dell’edificio:
-
quattro circuiti acqua calda per le batterie di scambio termico per il
preriscaldamento nelle unità centrali di trattamento dell’aria e per le batterie di
postriscaldamento delle unità centrali di trattamento e delle unità terminali di
postriscaldamento;
-
quattro circuiti acqua refrigerata per le batterie di scambio termico per il
raffreddamento con deumidificazione nelle unità centrali di trattamento dell’aria;
-
quattro circuiti acqua calda per le batterie di scambio termico delle unità terminali
di trattamento aria a ventilconvettori;
-
quattro circuiti acqua refrigerata per le batterie di scambio termico delle unità
terminali di trattamento aria a ventilconvettori;
Per ogni cavedio dal piano D è presente una tubazione aggiuntiva per l’acqua trattata
ed addolcita per la umidificazione a vapore dell’aria nelle unità di trattamento aria.
3.2 Impianti Termici e di Condizionamento
Gli impianti termici e di condizionamento a servizio dell’edificio sono di seguito descritti.
§
IMPIANTO DI TRATTAMENTO ARIA E TRACCIATI DI RETE: l’impianto per
trattamento e la distribuzione dell’aria in tutte le stagioni è costituito da:
il
- N° 27 Unità di Trattamento Aria (UTA) (costruite in conformità alle Norme UNI-EN
1886-2000) “Ventilazione degli edifici – Unità di trattamento dell’aria”) di cui 26 Unità
alloggiate in appositi locali tecnici distribuiti tra i piani dell’edificio ed 1 Unità alloggiata
all’esterno nella vanella del piano terra con affaccio sul giardino del belvedere.
Ciascuna UTA è dotata di serranda di presa aria esterna, filtri piani, ventilatore di
mandata, filtri a tasca, batteria circuito caldo, batteria circuito freddo, sezione
umidificante e sistemi di regolazione automatica. Per i motori dei ventilatori sono
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impiegati inverters che consentono un risparmio dell’energia elettrica al variare del
grado di intasamento dei filtri.
- N°44 Ventilatori di Estrazione Aria (VEA) (Marche: Loran – Systemair – Dynair)
installati principalmente nei controsoffitti dei bagni e nei locali tecnici consentono
l’estrazione dell’aria all’interno dei locali e la successiva espulsione verso l’ambiente
esterno.
- Circa N°499 Unità terminali a ventilconvettori (Marca AERMEC) di cui 458 a soffitto
del tipo “a cassetta” installate nelle aule, nei corridoi e negli uffici, 19 “a split” installate
principalmente nei locali annessi ai bagni e 22 “a pavimento” installate in alcuni
uffici/studi; la rete di distribuzione dei fluidi è del tipo a “4 tubi” installati nei controsoffitti
con regolazione “lato acqua” mediante valvole a due o tre vie servocomandate.
- Circa N°38 Unità di postriscaldamento locale dell’aria installate in controsoffitto
complete di apparecchiature in campo del sistema di regolazione automatica con
valvole a tre vie servocomandate.
- Circa N°67 Termoventilatori elettrici con termostato per il riscaldamento dei bagni.
- Rete di distribuzione aria primaria di mandata mediante canalizzazioni poste in
controsoffitto ed immessa mediante diffusori a soffitto del tipo ad alta induzione ad
effetto elicoidale con deflettori regolabili e/o a bocchetta ad alette orientabili.
- Rete di aspirazione aria di ripresa costituite da canalizzazioni installate per lo più in
controsoffitto mediante griglie e/o diffusori ad effetto elicoidale direttamente nei locali
oppure nei corridoi e negli atri adiacenti per la successiva espulsione con i ventilatori
installati nei controsoffitti dei bagni oppure nei locali tecnici (VEA); il passaggio dalle
aule e dagli uffici ai corridoi è ottenuto mediante griglie di transito installate sulle porte
e sulle pareti.
Sono stati realizzati sistemi di pompaggio a portata variabile sui circuiti secondari
“caldi” e “freddi” delle unità di trattamento centrale e di postriscaldamento locale e delle
unità terminali a ventilconvettori, mediante la installazione di inverters da quadro che
consentono la riduzione dei consumi di energia elettrica del pompaggio ai carichi
parziali.
Inoltre, per tutte le reti canalizzazioni aria e reti tubazioni di distribuzione fluidi sono
stati realizzati sistemi di protezione e compartimentazione antincendio.
§
IMPIANTO DI RAFFRESCAMENTO CABINA ELETTRICA: per il raffrescamento
dell’aria in tutte le stagioni della cabina elettrica sono installate due pompe di calore a
due sezioni condensate ad aria con unità interna di tipo canalizzato (Marca AERMEC).
Un pannello a filo collegato all’unità consente di accendere/spegnere l’unità,
visualizzare la temperatura aria ambiente misurata da una sonda, impostare la
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temperatura desiderata, programmare le modalità di funzionamento disponibili e
visualizzare le eventuali condizioni di errore.
Ciascuna unità assorbe calore dall’ambiente e lo trasmette all’unità esterna che lo
scarica all’aperto, in modo che nella centrale la temperatura ambiente diminuisca; la
capacità di raffrescamento aumenta o diminuisce al variare della temperatura esterna,
fino a raggiungere la temperatura impostata dall’utente. E’ presente, inoltre, una
funzione anti-gelo che impedisce che la temperatura dello scambiatore interno scenda
al di sotto di 0°C.
§
IMPIANTO DI RAFFRESCAMENTO SERVER FARM: è costituito da un minisistema
autonomo composto da 1 unità esterna e 4 unità a soffitto del tipo “a cassetta” per
mandata d’aria a 4 vie (Marca TOSHIBA) con termostato a parete; l’impianto utilizza un
nuovo refrigerante HFC (R410A) che non distrugge lo strato di ozono ed è impostato in
modalità raffrescamento per garantire in ambiente la temperatura desiderata. Sono
installati inoltre n° 2 sistemi di raffreddamento marca EMERSON con n°3 unità esterne
(vedi cap.8: RELAZIONE DESCRITTIVA INTEGRAZIONE IMPIANTI SERVER FARM
A PIANO C)
§
IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO SALA OPERATIVA: è costituito da un
condizionatore a pompa di calore split tipo a “cassetta” (Marca AERMEC) con
telecomando che consente di visualizzare la temperatura aria ambiente misurata da
una sonda, impostare la temperatura desiderata, programmare le modalità di
funzionamento disponibili e visualizzare eventuali anomalie durante il funzionamento.
§
IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO EX CASA CUSTODE (ATTUALI LOCALI
SEGRETERIA STUDENTI): per il raffreddamento ed il riscaldamento dei locali sono
installate le seguenti unità: 1 unità refrigeratore e pompa di calore (Marca AERMEC)
installata all’esterno e 6 unità terminali a ventilconvettori a pavimento installate
all’interno dei locali. Sono inoltre presenti canalizzazioni poste in controsoffitto che
immettono aria trattata mediante n. 2 diffusori a soffitto con deflettori regolabili.
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4. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI IDRICO SANITARIO ED ANTINCENDIO
4.1 Impianto Idrico-Sanitario
L’impianto idrico-sanitario di alimentazione e scarico di tutti gli apparecchi igienici dei
bagni comprende:
§
Rete di alimentazione: le tubazioni di acqua fredda sono alimentate direttamente
dall’acquedotto e realizzate con tubazioni in polietilene del tipo multistrato in
conformità alla normativa vigente.
Sono presenti sistemi di disconnessione idraulica sulle alimentazioni principali e
secondarie, apparecchiature di filtrazione e trattamento dell’acqua di disinfezione
antilegionella acqua calda e di umidificazione, in accordo alla normativa vigente.
§
Apparecchi igienici e relative rubinetterie: cassette di lavaggio vasi con sistemi
di comando a pulsante tipo CATIS, rubinetterie acqua fredda/acqua calda.
§
Rete di scarico delle acque usate: realizzata con tubazioni in polipropilene
multistrato in conformità alla normativa vigente.
§
Colonne di ventilazione e scarico: sono realizzate con tubazioni in polipropilene;
per le reti di scarico a pavimento e per quelle suborizzontali nei controsoffitti sono
state installate pilette e moduli di ispezione di linea con tappo per una facile
manutenzione e pulizia/disostruzione delle condotte di scarico.
§
Condotti e pozzetti di raccolta acque usate.
Di tutte le reti tubazioni di distribuzione fluidi e degli scarichi delle acque usate sono
presenti sistemi di protezione e compartimentazione antincendio.
4.2 Impianto Idrico-Antincendio
L’impianto idrico-antincendio comprende:
-
N° 14 Serbatoi di accumulo antincendio ciascuno di litri 5000 ubicati all’interno
della centrale idrica completi di sistemi di alimentazione e carico automatico e
telecontrollo, interfacciati con il sistema di supervisione.
-
Centrale di pressurizzazione: 2 elettropompe + 1 di compensazione o pilota,
collegate tutte sotto gruppo elettrogeno.
-
Rete tubazioni principali e secondarie.
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-
Sistemi di disconnessione idraulica sulle alimentazioni principali.
-
N° 5 Gruppi di attacco motopompe di tipo UNI 70.
-
Circa N°69 bocche di incendio normalizzate del tipo a cassette UNI 45 in
conformità alla UNI-EN 671/2 con manichetta in nylon gommato secondo UNI 9487
certificato MISA, installate in prossimità delle gabbie scale.
-
Circa N° 130 estintori.
5. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI DEL GARAGE
5.1 Quadro Elettrico QGA, Gruppo Elettrogeno e collegamento alla cabina.
Il QE Generale a servizio del garage denominato QGA, ubicato a livello -6, è composto di
2 sezioni, ovvero una è collegata alla sez. Normale del QGBT-N della cabina MT/bt
esistente, mediante un apposito quadro di ampliamento denominato QGBT-NA ubicato
nello stesso locale di trasformazione ed alimentante i cosiddetti carichi ordinari e l’altra è
sottesa al Gruppo Elettrogeno dedicato esclusivamente ai servizi del garage, indi che
alimenta tutti i carichi privilegiati dell’autorimessa.
Dal QGA si dipartono tutte le linee montanti principali sia normali che privilegiate, che a
loro volta alimentano le rispettive sezioni Normali e Privilegiate dei QE a servizio dei vari
piani dell’autorimessa.
Dette sezioni alimentano a loro volta i carichi ordinari e privilegiati esistenti ai vari livelli del
garage.
I QE QGBT-NA e QGA sono monitorati a distanza attraverso il sistema di supervisione
esistente Omron, in particolare per detti quadri si effettua un controllo dello status
(aperto/chiuso) degli interruttori generali.
Il gruppo elettrogeno a servizio esclusivo dell’autorimessa di potenza nominale Sn = 150
kVA (136 kVA PRP) cos F = 0.8, è dotato di motore Perkins 4 tempi, alimenta il quadro
automatico di commutazione Rete/GE ubicato nello stesso locale del GE, che a sua volta
alimenta la sezione privilegiata del QGA.
In caso di mancanza rete Enel il quadro automatico di commutazione Rete/GE commuta
sotto GE l’alimentazione di tutti i carichi privilegiati e di tutte le sezioni privilegiate dei QE
presenti ai vari livelli.
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L’impianto di illuminazione alimentato sia sotto sezione normale che privilegiata, è
caratterizzato da plafoniere stagne di varie potenze, distribuite come da progetto, ovvero a
copertura delle corsie di marcia, degli sbarchi scale ed ascensori, delle rampe scale
pedonali e della rampa di accesso ai vari livelli.
Questo impianto è integrato dall’ impianto di illuminazione di emergenza che è
caratterizzato dalla presenza di gruppi autonomi di autoalimentazione nelle plafoniere
stagne, distribuite come da progetto, integrate da lampade di emergenza (uscite di
sicurezza) su tutti gli sbarchi scale sia lato rampa che lato ascensori ai vari livelli.
L’impianto di FM è costituito da batterie di prese presenti sia nei locali tecnici (schukobipasso 10/16A IP55 e prese CEE interbloccate protette con fusibile IP65 sia trifasi che
monofasi da 16A) che sulle corsie di marcia ai vari livelli (prese cee interbloccate protette
con fusibile IP65 sia trifasi che monofasi da 16A).
5.2 Centrale Idrica
La centrale idrica situata al piano -6 del garage è articolata su di un sistema di accumulo e
su di un sistema di pompaggio e pressurizzazione.
L’acqua per l’alimentazione idrica del sistema antincendio viene prelevata dal punto di
consegna dell’acquedotto municipale e accumulata nella vasca circolare in calcestruzzo
armato esterna alla centrale idrica.
Il gruppo di pressurizzazione installato nella centrale idrica comprende, per ciascuna rete
di alimentazione idrica (rete idranti e rete sprinkler), n. 2 elettropompe (una di servizio e
una di riserva), alimentate rispettivamente una dalla rete ENEL e l’altra dal gruppo
elettrogeno dedicato esclusivamente agli impianti del garage ed ubicato in area tecnica
esterna. I 2 gruppi di pompaggio sono affiancati ciascuno da una elettropompa pilota, di
minima portata e prevalenza pari a quella massima dell’impianto, per la prova periodica
dell’efficienza e del funzionamento dell’impianto.
Ogni pompa è dotata di valvole di sezionamento farfalla, di ritegno e di filtro ad Y in ghisa
ispezionabili flangiate, di giunto antivibrante sulle tubazioni di aspirazione e sul collettore di
mandata, collegate ad un sistema di 3 serbatoi di pressurizzazione della capacità di 22 litri
in acciaio inossidabile complete di accessori di controllo e sicurezza. Ogni pompa è
corredata di quadro elettrico indipendente per il comando, il controllo e la sicurezza. Tutte
le apparecchiature elettromeccaniche con relativi accessori di controllo e sicurezza sono
collegati al quadro elettrico di comando e sicurezza installato all’interno della centrale e
denominato QLI.
E’ presente altresì una vasca di scarico situata al piano -6 che consente tramite pompa di
sollevamento lo svuotamento e lo scarico di troppo pieno della vasca di riserva idrica
circolare direttamente nelle tubazioni fognarie esistenti.
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Tutte le segnalazioni di stato e di allarme vengono ripetute su quadri sinottici di allarme,
ubicati nello stesso locale della centrale, ed a loro volta collegati, interfacciati e quindi
telegestiti dal sistema di supervisione centralizzato Desigo Siemens ubicato a Piano Terra
nel locale Sala Operativa e presidiato h24.
Sono, inoltre, previsti n.7 idrantini di lavaggio distribuiti ai vari piani.
5.3 Impianto di Ventilazione Meccanica
E’ costituito da 6 elettroventilatori marca DUCT-M ht, uno per ciascun piano del garage ed
in grado di assicurare un rinnovo di aria minimo di 3 vol/h.
L’aria è prelevata dall’esterno, pressurizzata mediante gli elettroventilatori assiali installati
in line completi di silenziatori (n.12) ubicati in area tecnica esterna dedicata, distribuita
mediante reti di canalizzazioni in parte esterne con camini verticali circolari e per la
maggior parte interne a soffitto di ogni piano con condotte rettangolari collegate ad un
totale di n.84 bocchette di immissione.
Il suddetto impianto, alimentato attraverso QE dedicato, è azionato in modo automatico
mediante collegamento al sistema di rivelazione incendi mediante il controllo della
concentrazione massima di monossido di carbonio e di sostanze infiammabili, inoltre è
prevista anche la modalità di funzionamento dello stesso in modalità temporizzata e con
comando manuale.
5.4 Impianto di Rivelazione Incendi
È presente un sistema di rivelazione e segnalazione incendi e gas costituito da:
-
-
-
Una centrale di gestione ed elaborazione dei segnali (Marca Notifire), anch’essa
interfacciata, così come tutto l’impianto di rivelazione con il sistema di supervisione
e controllo Desigo Siemens mediante controllore dedicato, il tutto ubicato a Piano
Terra nel locale Sala Operativa e presidiato h24.
Una rete di rivelatori termovelocimetrici (n.165) a tecnologia analogica indirizzata su
protocollo digitale ad elevata immunità elettromagnetica;
Una rete di rivelatori di miscele infiammabili (n.30) e monossido di carbonio (n.18);
Pulsanti manuali di allarme incendio (n.12);
Targhe ottico-acustiche per la segnalazione degli allarmi (n.12);
Segnalatori ottici a led, per la ripetizione dell’allarme per i rivelatori ubicati nei locali
tecnici (n.12);
N°.12 Elettromagneti, ovvero dispositivi di comando per la chiusura automatica
delle porte tagliafuoco, barriere tagliafuoco e N°.36 porte tagliafuoco, il tutto
opportunamente ubicato ai vari livelli del garage;
N.6 portoni tagliafuoco azionati meccanicamente tramite testina termofusibile.
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5.5 Impianto Diffusione Sonora di Emergenza
Il sistema di diffusione sonora di emergenza consente di effettuare la diffusione di
messaggi automatici/viva-voce di allerta o evacuazione di zona o di gruppi di zone in
situazioni di pericolo e/o di emergenza.
E’ costituito da una centrale di gestione del sistema e di amplificazione dei segnali
installata a Piano Terra nel locale Sala Operativa in un quadro Rack dedicato ed
alimentato dalla sezione continuità del QESO esistente ed opportunamente interfacciata
con la centrale di rivelazione incendi, da una base microfonica posta sempre nello stesso
rack e da una rete di diffusori sonori suddivisi tra i 6 piani del garage.
5.6 Attacchi Motopompa, Idranti, Estintori
Al piano terra nel piazzale antistante la rampa di accesso al garage, in corrispondenza
della centrale idrica di pompaggio, sono installati n. 2 gruppi di attacco motopompa VV.F.
DN 100 x 2 UNI70 per la pressurizzazione sia della rete sprinklers che della rete idranti da
parte delle autobotti dei Vigili del Fuoco.
Sono presenti, inoltre, una rete di tubazioni per n.12 cassette idranti UNI 45 alimentati da
un gruppo di pompaggio dedicato e da una sezione del serbatoio di riserva idrica, ed un
totale di n.45 estintori per la protezione interna, di cui n.30 a polvere (da 6 kg) e n.15 a
CO2 (da 5 kg).
5.7 Impianto Sprinkler
L’impianto automatico sprinkler del garage è del tipo “a secco” ed è costituito da una
valvola di controllo ed allarme DN 100 installate in centrale idrica al piano -6, e da una
campana di allarme idraulica ubicata esternamente alla centrale idrica. L’impianto è
suddiviso in due colonne montanti che alimentano le reti di distribuzione ad anello poste
ad ogni piano.
Il numero totale degli erogatori sprinklers è pari a 524, essi sono installati a soffitto e sono
del tipo convenzionale “UPRIGHT” del diametro DN15 con bulbo di vetro rosso tarato a
68°C.
Tutti gli impianti antincendio e rilevazione sono interfacciati dal sistema di
supervisione centralizzato Desigo Siemens ubicato a Piano Terra nel locale Sala
Operativa e presidiato h24.
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5.8 Sistema Interfonico
L’impianto interfonico alimentato dalla sezione privilegiata del QE denominato QA4 ubicato
nel locale tecnico a livello -12.80 in un quadro rack dedicato, si compone di una stazione
principale (ovvero la centrale) ubicata nello stesso locale del QA4 e di una base
microfonica di intercomunicazione ubicata a Piano Terra nel locale Sala Operativa, a
queste si aggiungono una sottostazione ubicata presso la barriera elettromeccanica del
varco principale e di N°. 2 interfoni per ciascun piano del garage, posizionate in prossimità
delle uscite pedonali. Il sistema è basato su tecnologia VoIP con cablaggio in cavo UTP
multicoppia in rame.
5.9 Sistema Videosorveglianza
E’ costituito da N°. 31 telecamere di tipo dome e fisse, per il monitoraggio delle corsie di
manovra, degli sbarchi scale e ascensori di piano, e del varco di ingresso principale, e da
una centrale di gestione completa di videoregistratore digitale, joystick per comando
brandeggi e monitor di visualizzazione delle videoriprese, installate a Piano Terra nel
locale Sala Operativa.
La suindicata centrale di gestione è costituita da un Sistore MX con DVR, entrambi
dedicati, ed ubicati nel rack audio – video; la centrale è alimentata dalla sezione continuità
del QESO esistente.
5.10 Sistema di Gestione e Segnalazione Disponibilità Posti
E’ costituito da:
-
Insegna luminosa principale con l’indicazione di parcheggio libero o completo,
posta presso il varco di ingresso principale del garage;
Segnalazione semaforica di piano per indicazione di posti al piano disponibili o
completi;
Barriera elettromeccanica automatizzata posta presso il varco di ingresso principale
del garage;
Spire magnetiche in corrispondenza sia del varco d’ingresso principale e sia dei
varchi di piano per il rilevamento dei veicoli;
N°1 Unità di controllo centrale a cui afferiscono i dati provenienti dalle unità di
controllo remote ubicate ai vari piani.
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6. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI DEGLI ARCHIVI
6.1 Impianto Elettrico
L’impianto elettrico a servizio dei 4 piani dell’archivio (denominati “E-F-G-H”) è un
ampliamento dell’impianto esistente, ovvero ciascun piano è servito da un quadro elettrico
suddiviso al suo interno in tre diverse sezioni, Normale (N) – Emergenza (E) e Continuità
(C).
Le montanti principali ai suindicati quadri di piano sono derivate rispettivamente dai quadri
elettrici QGBT-N, QGBT-C e QGBT-E, ubicati in cabina elettrica di trasformazione MT/bt a
piano “D”, con cavi multipolari FG7OM1 e FTG10OM1 su canali in acciaio zincato dedicati
esistenti, che si dipartono dal locale cabina fino a raggiungere il livello “H” (incluso locale
montacarichi).
Il quadro elettrico Q.M.Asc.P. a servizio del montacarichi, è ubicato a livello “H” nel relativo
locale macchine ed è suddiviso al suo interno in due sezioni alimentate rispettivamente dai
quadri elettrici QGBT-E e QGBT-C per l’alimentazione del motore e delle utenze luce e FM
a servizio del montacarichi e presenti nello stesso locale.
L’impianto di FM è costituito da circuiti prese alimentati dalle sez. rispettivamente Normale
e Continuità (prese di servizio dislocate ai vari piani), mentre l’impianto Luce (incluso la
parte emergenza), è alimentato dalle sez. di Emergenza dei quadri elettrici di piano.
L'illuminazione di “sicurezza” atta ad evidenziare le vie di evacuazione ed a garantire che
esse possano essere individuate ed utilizzate con sicurezza evitando panico, è garantita
da apposite lampade autoalimentate a parete in prossimità delle uscite di emergenza,
grado di protezione non inferiore ad IP4X, e da complessi autonomi per illuminazione di
emergenza negli apparecchi illuminanti principali; sia le lampade autoalimentate che i
complessi autonomi hanno un’autonomia non inferiore a 60 min.
Tutti i circuiti di illuminazione sono sotto sorgente (o riserva) di energia indipendente,
essendo le corrispondenti sezioni in tutti i quadri elettrici a servizio del sito in esame
derivate dal QGBT-E, quest’ultimo sotteso al gruppo elettrogeno già funzionante per
l’intera sede, che supporta l’alimentazione di rete e la sostituisce in caso di mancanza di
quest’ultima; la suddetta commutazione rete - gruppo elettrogeno è automatica.
Per la programmazione delle sezioni di “L e FM” degli archivi ed in generale di tutta la
sede universitaria viene utilizzato il sistema di monitoraggio già esistente, ovvero “Omron”;
il controllore a logica programmabile ubicato in sala operativa a “P.T”. è stato potenziato
con una nuova cpu che gestisce fino a 2560 I/O, 40ns, 30kstep memoria programma, 160
kword DM (tipo CJ2M-CPU14 con porta ethernet integrata).
6.2 Impianto di Rilevazione Incendi
Questo impianto è un ampliamento dell’impianto esistente, in particolare per gli archivi
sono stati installati n. 45 rilevatori di cui n.19 ottici di fumo ed i restanti n.26 otticotermovelocimetrici, tutti montati a soffitto per coprire in modo adeguato tutte le aree dei
livelli in esame, compresi il corridoio di accesso alla scala interna al piano “D” ed i locali
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montacarichi ai piani “D” ed “H”, pulsanti manuali di allarme incendio del tipo a rottura di
vetro e relativi pannelli ottici/acustici, incluso congegni di autochiusura sulle tutte le porte
REI 120 dei piani “E-F-G-H”.
Tutte le apparecchiature elencate sono caricate sui loops esistenti nella centrale che
gestisce l’intera sede universitaria (ubicata a Piano Terra nel locale Sala Operativa) ed
alimentate tramite alimentatore / carica batterie + Batterie Tampone dedicato, ubicato a
livello “F” dei suddetti archivi.
6.3 Impianto Antincendio, Estintori, Idranti, Attacchi Motopompa
Sono suddivisi tra i vari piani n.16 estintori a polvere (4 per ogni piano), n.5 estintori a CO2
(4 in corrispondenza dei quadri elettrici di piano ed 1 fuori al locale tecnico montacarichi al
piano “H”) e n°8 idranti UNI 45 corredati ciascuno da una tubazione flessibile lunga 30 m.
L'impianto idrico antincendio è costituito da una rete di distribuzione del tipo aperta atta ad
alimentare le bocche antincendio: la rete è in parte del tipo sottotraccia ed in parte a vista
con derivazioni installate a vista per l’alimentazione delle manichette in tubazioni di acciaio
zincato diametri 1”1/2.
L'impianto idrico antincendio è alimentato da gruppo di spinta esistente a servizio della
struttura, tale da garantire il funzionamento contemporaneo di n°3 idranti UNI45.
L'impianto mantenuto costantemente in pressione è munito di 1 attacco UNI 70, per il
collegamento dei mezzi dei Vigili del fuoco, installato all’esterno in posizione ben visibile.
La riserva idrica antincendio è soddisfatta da quella già esistente, per l’intero complesso
universitario, in centrale idrica al piano “D”, considerando la non probabile
contemporaneità di incendio nelle varie attività.
6.4 Impianto Sprinkler
A servizio dei vari piani degli archivi è presente un impianto di spegnimento automatico
sprinkler ad umido in cui il numero totale degli erogatori è pari a 156 (39 per piano); essi
sono installati a soffitto e sono del tipo Standard spray Pendent del diametro DN15 con
bulbo di vetro rosso tarato a 68°C.
L’impianto sprinkler è governato da n°1 stazione di controllo, per la quale è installata la
seguente distribuzione di valvole:
- 1 valvola d’intercettazione;
- 1 valvola di controllo e allarme;
- 1 campana idraulica di allarme;
- 1 valvola principale di scarico;
- le apparecchiature di prova;
- 2 manometri.
Per il funzionamento dell’impianto è utilizzato il gruppo di pompaggio esistente a servizio
della struttura.
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Tutti gli impianti antincendio e rilevazione sono interfacciati dal sistema di
supervisione centralizzato Desigo Siemens ubicato a Piano Terra nel locale Sala
Operativa e presidiato h24.
6.5 Impianto di Diffusione Sonora di Emergenza
L’impianto di diffusione sonora di emergenza è costituito essenzialmente da un diffusore
sonoro per ciascun livello degli archivi, il tutto gestito dalla centrale esistente nel locale
Sala Operativa a Piano Terra.
6.6 Impianto TVCC
L’impianto è stato implementato con l’introduzione di una TVCC varifocal ad infrarosso,
IP66 installata all’ingresso del Piano “E” lato scala di emergenza; essa è implementata sul
sistema di supervisione e gestione “Desigo – Siemens” esistente per l’intero complesso
universitario.
I segnali vengono registrati su apposito videoregistratore digitale (esistente) e
contemporaneamente inviati ai monitor (esistenti), il tutto ubicato nel locale Sala Operativa
a Piano Terra.
7. RELAZIONE DESCRITTIVA IMPIANTI SALE CED A PIANO C
Al fine di poter alimentare il nuovo quadro elettrico generale di distribuzione a servizio
delle sale CED a livello “C” della sede universitaria, si è reso necessario ampliare il quadro
elettrico QGBT-C con un’opportuna sezione (colonna) aggiuntiva denominata QGBT-CA,
presente nel locale di trasformazione.
Detto ampliamento sarà sempre alimentato sotto sezione continuità e supervisionato dal
sistema esistente, mediante n.°1 scheda d’ingressi digitali e n.°1 scheda di uscite digitali
per la parte hardware ad integrazione del sistema di supervisione di edificio, ovvero
OMRON.
In sintesi l’impianto come previsto in progetto è così realizzato:
-
-
N. 6 gruppi di continuità (UPS) da 20 kVA cadauno, installati in parallelo sia di
potenza che di segnale in n°. 2 gruppi da n°. 3 UPS per fornire l’alimentazione ai n°.
2 settori privilegiati (linea A – Linea B) del quadro elettrico di sala QE02; (vedi
schema elettrico unifilare dei quadri elettrici di progetto QE01 e QE02)
N. 4 pulsanti di emergenza a rottura di vetro per lo sgancio elettrico in caso di
emergenza (di cui 3 sono per lo sgancio dei 6 UPS ed 1 per lo sgancio generale);
N. 30 corpi di illuminazione con tubi fluorescenti 4x18W;
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Pag. 26
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-
-
-
-
N. 10 apparecchi autonomi di emergenza con lampada fluorescente da 18W
installati lungo le vie di esodo;
N. 5 condizionatori ad inverter di potenza frigorifera pari a 27.000BTU, costituiti da
5 unità esterne installate nel piazzale esterno a piano D, e 5 unità interne installate
nei locali al piano C, di cui 4 sono a cassetta ad incasso con comando a filo da
parete ed 1 a parete (posizionata nel locale tecnico quadro elettrico-UPS);
N. 9 armadi rack Type 4 (19” da 42U, profondità 1000mm, larghezza 800mm);
N. 2 armadi rack Type 3 (19” da 42U, profondità 800mm, larghezza 800mm);
Impianto rilevazione incendi così costituito: n.3 centrali di rivelazione idonee anche
al comando di spegnimento (FP SISTEMI mod. SIGMA-XT), n.10 rivelatori ottici di
fumo (di cui 4 in controsoffitto con ripetitori ottici), pulsanti allarme incendio del tipo
in scatola a vetro frangibile, pannelli ottico-acustici per segnalare lo stato di allarme,
sirene di allarme;
Impianto di spegnimento incendio a gas aerosol: n.3 generatori di aerosol di
potassio con massa estinguente pari a 1.430 kg (nel controsoffitto), n.8 generatori
di aerosol di potassio con massa estinguente pari a 2.210 kg (in ambiente), n.1
estrattore con valvole di ripresa con serranda per evacuare i locali del gas emesso
per lo spegnimento di un incendio – modello BOX/DL 12/12 M 6 poli
Centraline per il monitoraggio ambientale in remoto dei locali attraverso una serie di
sensori collegati ad esse
n. 12 sensori di temperatura (3 in ambiente e 9 all’interno dei rack server)
n. 3 sensori di umidità in ambiente
n. 3 contatti magnetici porte di accesso ai locali
n. 3 sensori di rilevamento acqua in ambiente
8. RELAZIONE DESCRITTIVA INTEGRAZIONE IMPIANTI SERVER FARM A PIANO C
Visto il considerevole aumento delle utenze elettriche ed elettroniche installate, e vista la
natura dei carichi installati, è stato realizzato un ampliamento del quadro elettrico esistente
in server farm con l’aggiunta di n°. 2 nuovi quadri elettrici l’uno ridondante all’altro (QE SF
sez.1 e QE SF sez.2), sia per l’alimentazione dei nuovi carichi elettrici e sia per
l’alimentazione di ulteriori n°. 3 macchine di condizionamento marca Emerson a supporto
dell’impianto di condizionamento esistente. I 2 nuovi quadri elettrici sono entrambi
alimentati dalla sezione continuità del QGBT, ovvero dal QGBT-C esistente in cabina di
trasformazione, mediante 2 linee indipendenti di sezione opportuna così come previsto da
progetto.
A seguito dell’incremento delle utenze elettriche, ad integrazione dell’impianto di
condizionamento esistente, come previsto dalle relazioni di progetto ovvero dal calcolo dei
carichi estivi ed invernali dei locali server farm al piano C dell’edificio, sono state installate
n°. 3 macchine di condizionamento della marca Emerson: trattasi di unità di gestione
termica ad espansione diretta condensata ad aria.
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Pag. 27
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Le n.3 unità interne presenti nei locali server farm saranno sempre alimentate in
continuità, mentre le relative n°.3 unità esterne, ubicate nel piazzale antistante il gruppo
elettrogeno a livello “D”, sono sottese alla sezione emergenza del quadro server farm
esistente, così come si evince dagli elaborati as-built.
Sia le protezioni principali nel QGBT-C delle linee di alimentazione dei 2 nuovi quadri
elettrici, che gli stessi quadri (QE SF sez.1 e QE SF sez.2), sono monitorati e gestiti dal
sistema di supervisione Omron esistente.
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Pag. 28
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9. ELENCO ELABORATI
Lista As-Built IRI (Antincendio: Rete Idranti – Riv. Incendi) ........................................................................30
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio) ........................................................31
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Termofrigoriferi) ...........................................................................33
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario) .............................................................37
Lista As-Built Cabina Elettrica – UPS ed UPS Server Farm – G.E. .................................................................38
Schede Tecniche - Dichiarazione di Conformità - Documentazione di Collaudo – Manuali di Installazione,
uso e manutenzione...................................................................................................................................38
Lista As-Built QE. Pompe Antincendio - Quadri Servizi Cabina - Quadri Ausiliari di Cabina – QE. Ascensori Quadri Gruppi Termofrigoriferi – QE. Centrali Idriche - Quadri Sottocentrale Termofrigorifera ................39
As-Built Quadri Elettrici Pompe Antincendio .............................................................................................39
As-Built Quadri Servizi Cabina ....................................................................................................................39
As-Built Quadri Ausiliari di Cabina .............................................................................................................39
As-Built Quadri Elettrici Ascensori..............................................................................................................39
As-Built Quadri Gruppi Termofrigoriferi .....................................................................................................40
As-Built Quadri Elettrici Centrali Idriche.....................................................................................................40
As-Built Quadri Sottocentrale Termofrigorifera .........................................................................................40
Lista As-Built Impianti Elettrici Speciali (IES) ..............................................................................................40
Lista As-Built Quadri Elettrici Principali di Piano – Parte 1 .........................................................................40
Lista As-Built Quadri Elettrici Principali di Piano – Parte 2 .........................................................................41
Lista As-Built Quadri Elettrici di Aula (Derivati) ..........................................................................................42
Lista As-Built Quadri Elettrici di Condizionamento .....................................................................................44
Lista Documentazione Tecnica ...................................................................................................................45
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO GARAGE” ........................................................................46
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO ARCHIVI” ........................................................................50
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO SALE CED” ......................................................................51
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO INTEGRAZIONE SERVER FARM” ......................................52
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Pag. 29
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Lista As-Built IRI (Antincendio: Rete Idranti – Riv. Incendi)
1.
IRI 02: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “H”, PIANTA PIANO “I”, PIANTA PIANO “L”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
2.
IRI 03: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “G”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
3.
IRI 04: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “F”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
4.
IRI 05: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “E”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
5.
IRI 06: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “D”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
6.
IRI 07: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “C”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
7.
IRI 08: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “B”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
8.
IRI 09: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “A”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
9.
IRI 10: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “TERRA”
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 30
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
10.
IRI 11: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “PRIMO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
11.
IRI 12: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “SECONDO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
12.
IRI 13: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “TERZO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
13.
IRI 14: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “QUARTO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
14.
IRI 15: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “QUINTO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE);
15.
IRI 16: Impianti Speciali – Rivelazione e Segnalazione Incendi;
PIANTA PIANO “SESTO”
DISTRIBUZIONE PRINCIPALE DI PIANO (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE)
DISTRIBUZIONE TERMINALE (TUBAZIONI A SOFFITTO / PARETE).
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio)
1. IA 01: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 6°;
2. IA 02: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 5°;
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Pag. 31
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
3. IA 03: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 4°;
4. IA 04: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 3°;
5. IA 05: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 2°;
6. IA 06: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano 1°;
7. IA 07: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano Terra;
8. IA 08: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano “A”;
9. IA 09: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano “B”;
10. IA 10: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano “C”;
11. IA 11: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
PLANIMETRIA RETE IDRANTI
Piano “D”;
12. IA 12: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
SCHEMA FUNZIONALE CENTRALE IDRICA ANTINCENDIO
RETE IDRANTI;
13. IA 13: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Antincendio
SCHEMA VERTICALE RETE IDRANTI.
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 32
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Termofrigoriferi)
1. TF 01: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
SCHEMA FUNZIONALE CENTRALE FRIGORIFERA
TUBAZIONI;
2. TF 02: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 6°
CANALIZZAZIONI;
3. TF 03: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 5°
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
4. TF 04: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 5°
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
5. TF 05: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 4°
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
6. TF 06: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 4°
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
7. TF 07: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 3°
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
8. TF 08: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 3°
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
9. TF 09: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 2°
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
10. TF 10: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 2°
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
11. TF 11: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 1°
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 33
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
12. TF 12: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 1°
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
13. TF 13: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO TERRA
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
14. TF 14: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO TERRA
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
15. TF 15: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “A”
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
16. TF 16: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “A”
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
17. TF 17: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “B”
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
18. TF 18: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “B”
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
19. TF 19: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “C”
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
20. TF 20: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “C”
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
21. TF 21: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “D”
CANALIZZAZIONI – ZONA 1;
22. TF 22: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “D”
CANALIZZAZIONI – ZONA 2;
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 34
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
23. TF 23: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 6°
TUBAZIONI;
24. TF 24: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 5°
TUBAZIONI – ZONA 1;
25. TF 25: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 5°
TUBAZIONI – ZONA 2;
26. TF 26: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 4°
TUBAZIONI – ZONA 1;
27. TF 27: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 4°
TUBAZIONI – ZONA 2;
28. TF 28: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 3°
TUBAZIONI – ZONA 1;
29. TF 29: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 3°
TUBAZIONI – ZONA 2;
30. TF 30: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 2°
TUBAZIONI – ZONA 1;
31. TF 31: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 2°
TUBAZIONI – ZONA 2;
32. TF 32: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 1°
TUBAZIONI – ZONA 1;
33. TF 33: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO 1°
TUBAZIONI – ZONA 2;
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 35
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
34. TF 34: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO TERRA
TUBAZIONI – ZONA 1;
35. TF 35: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO TERRA
TUBAZIONI – ZONA 2;
36. TF 36: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “A”
TUBAZIONI – ZONA 1;
37. TF 37: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “A”
TUBAZIONI – ZONA 2;
38. TF 38: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “B”
TUBAZIONI – ZONA 1;
39. TF 39: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “B”
TUBAZIONI – ZONA 2;
40. TF 40: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “C”
TUBAZIONI – ZONA 1;
41. TF 41: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “C”
TUBAZIONI – ZONA 2;
42. TF 42: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “D”
TUBAZIONI – ZONA 1;
43. TF 43: Impianti Meccanici – Termofrigoriferi
PIANTA PIANO “D”
TUBAZIONI – ZONA 2.
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 36
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
Lista As-Built IM (Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario)
1. IS 01: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 6°;
2. IS 02: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 5°;
3. IS 03: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 4°;
4. IS 04: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 3°;
5. IS 05: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 2°;
6. IS 06: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano 1°;
7. IS 07: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano Terra;
8. IS 08: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano “A”;
9. IS 09: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano “B”;
10. IS 10: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano “C”;
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Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
11. IS 11: Impianti Meccanici – Impianto Idrico Sanitario
PLANIMETRIA RETE DI ALIMENTAZIONE E RETE DI SCARICO
Piano “D”.
Lista As-Built Cabina Elettrica – UPS ed UPS Server Farm – G.E.
Schede Tecniche - Dichiarazione di Conformità - Documentazione di Collaudo – Manuali di Installazione,
uso e manutenzione.
1. LIBRETTO D’ISTRUZIONI DELLE CABINE ELETTRICHE A 9 KV;
2. TRASFORMATORE - MARCA TESAR (DA TR1 A TR6): Schede Tecniche – Dichiarazione di Conformità
– Documentazione di Collaudo – Manuale di installazione, uso e manutenzione;
3. GRUPPO DI RIFASAMENTO FISSO - MARCA DUCATI: Schede Tecniche – Dichiarazione di Conformità
– Documentazione di Collaudo;
4. GRUPPO DI RIFASAMENTO AUTOMATICO - MARCA DUCATI: Schede Tecniche – Dichiarazione di
Conformità – Documentazione di Collaudo – Manuale di istruzione;
5. SOCCORRITORE DI CABINA: Schede Tecniche – Dichiarazione di Conformità;
6. GRUPPO DI CONTINUITÀ SERVER FARM – MARCA EMERSON: Schede Tecniche – Rapporto di messa
in servizio – Manuale d’uso;
7. GRUPPO DI CONTINUITÀ – MARCA EMERSON – 300kVA: Schede Tecniche – Dichiarazione di
Conformità – Documentazione di Collaudo - Manuale di installazione;
8. GRUPPO ELETTROGENO COELMO: Dichiarazione di Conformità – Documentazione di Collaudo Rapporto di messa in servizio e manutenzione.
9. SCOMPARTO DI MEDIA TENSIONE – MARCA SIEMENS: Schemi – Manuale di installazione - Manuale
d‘istruzioni;
9.1
Schema 8DH10 – Sitra;
9.2
Schema 8DH10 – LST;
9.3
Schema GM 2A 741
10. IE19 – IMPIANTI ELETTRICI
SCHEMA UNIFILARE QUADRO DI MEDIA TENSIONE E FRONTE;
11. IE28 – IMPIANTI ELETTRICI – ILLUMINAZIONE E F.M.
RETE DI TERRA ED IMPIANTO EQUIPOTENZIALE DI CABINA;
12. IE27a - IMPIANTI ELETTRICI
CABINE ELETTRICHE RICEZIONE MT/BT INTERBLOCCHI ELETTROMECCANICI:
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POSIZIONAMENTO CHIAVI;
13. IE29 - IMPIANTI ELETTRICI
CABINA ELETTRICA RICEZIONE MT/BT INTERBLOCCHI ELETTROMECCANICI:
POSIZIONAMENTO CHIAVI;
14. QC - QUADRO COMMUTAZIONE (TAVOLA 17);
15. QGBT-E – QUADRO GENERALE BT - SEZIONE EMERGENZA (TAVOLA 16);
16. QGBT-N – QUADRO GENERALE BT - SEZIONE NORMALE (TAVOLA 17);
17. QGBT-C – QUADRO GENERALE BT - SEZIONE CONTINUITÀ (TAVOLA 18);
18. QGCDZ - QUADRO GENERALE BT - SEZIONE CDZ (TAVOLA 78).
19. IE20 - IMPIANTI ELETTRICI
SCHEMA A BLOCCHI DISTRIBUZIONE ELETTRICA PRINCIPALE;
20. IE21 - IMPIANTI ELETTRICI
SCHEMA A BLOCCHI DISTRIBUZIONE ELETTRICA SEZIONE IMPIANTI CDZ.
Lista As-Built QE. Pompe Antincendio - Quadri Servizi Cabina - Quadri Ausiliari di Cabina – QE.
Ascensori - Quadri Gruppi Termofrigoriferi – QE. Centrali Idriche - Quadri Sottocentrale
Termofrigorifera
As-Built Quadri Elettrici Pompe Antincendio
1. QANT - QUADRO ELETTRICO POMPE ANTINCENDIO (TAVOLA 100).
As-Built Quadri Servizi Cabina
1. QSC - QUADRO SERVIZI CABINA (TAVOLA 122).
As-Built Quadri Ausiliari di Cabina
1. QAUX- QUADRO AUSILIARI DI CABINA (TAVOLA 81).
As-Built Quadri Elettrici Ascensori
1. QGA1 – QUADRO GRUPPO ASCENSORI N°1 (TAVOLA 96);
2. QGA2 – QUADRO GRUPPO ASCENSORI N°2 (TAVOLA 97);
3. QGA3 – QUADRO GRUPPO ASCENSORI N°3 (TAVOLA 98);
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4. QGA4 – QUADRO GRUPPO ASCENSORI N°4 (TAVOLA 99).
As-Built Quadri Gruppi Termofrigoriferi
1. QGF – Quadro Gruppi Termofrigoriferi (TAVOLA 80).
As-Built Quadri Elettrici Centrali Idriche
1. QCI – Quadro Elettrico Centrali Idriche (TAVOLA 101).
As-Built Quadri Sottocentrale Termofrigorifera
1. QSP – Quadro Sottocentrale Termofrigorifera (TAVOLA 79);
2. QSP INVERTER – Quadro Sottocentrale Termofrigorifera (TAVOLA 102).
Lista As-Built Impianti Elettrici Speciali (IES)
1. IES17 - IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO RETE LAN (FONIA E DATI);
2. IES20 - IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA;
3. IES18 - IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO DIFFUSIONE SONORA;
4. IES21 - IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO TVCC;
5. IES19 - IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
SCHEMA A BLOCCHI IMPIANTO SUPERVISIONE E CONTROLLO A SERVIZIO DELL’IMPIANTO
ELETTRICO.
Lista As-Built Quadri Elettrici Principali di Piano – Parte 1
1. QC1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 19);
2. QC2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 20);
3. QC3 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 21);
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4. QC4 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 22);
5. QC5 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 23);
6. QC6 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 24);
7. QC7 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 25);
8. QC8 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 26);
9. QC9 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 27);
10. QC10 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 28);
11. QC11 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 29);
12. QC12 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 30);
13. QC13 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 31);
14. QC14 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 32);
15. QC15 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 33);
16. QC16 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 34).
Lista As-Built Quadri Elettrici Principali di Piano – Parte 2
1. QS0 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 58);
2. QIC - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 44);
3. QCA1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 35);
4. QCA2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 36);
5. QCB1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 37);
6. QCB2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 38);
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7. QCC1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 39);
8. QCC2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 40);
9. QCD1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 41);
10. QCD2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 42);
11. QSF - QUADRO SERVER FARM (TAVOLA 116);
12. QCE1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 48);
13. QCE2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 49);
14. QCF1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 50);
15. QCF2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 51);
16. QCG1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 52);
17. QCG2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 53);
18. QCH - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 54);
19. QCI - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 55);
20. QCL - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 56);
21. QCM - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 57).
Lista As-Built Quadri Elettrici di Aula (Derivati)
1.
QDD1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 76);
2.
QDD2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 77);
3.
QDC1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 73);
4.
QDC2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 74);
5.
QDC3 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 75);
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6.
QDB0 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 83);
7.
QDB1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 69);
8.
QDB2 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 70);
9.
QDB3 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 71);
10.
QDB4 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 72);
11.
QDA1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 45);
12.
QDA2 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 82);
13.
QDA3 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 66);
14.
QDA4 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 46);
15.
QDA5 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 43);
16.
QDA6 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 67);
17.
QDA6.1 - QUADRO DI PIANO (TAVOLA 68);
18.
QUADRO ELETTRICO CUSTODE (TAVOLA 60);
19.
QD1 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 59);
20.
QD3 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 61);
21.
QD4 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 62);
22.
QD5 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 63);
23.
QD6 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 84);
24.
QD7 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 85);
25.
QD8 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 86);
26.
QD9 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 87);
27.
QD10 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 88);
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28.
QD11 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 64);
29.
QD12 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 89);
30.
QD14 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 90);
31.
QD14A - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 91);
32.
QD15 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 92);
33.
QD16 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 93);
34.
QD17 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 94);
35.
QD18 - QUADRO ELETTRICO (TAVOLA 95);
36.
QD27 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 47);
37.
QD28 - QUADRO ELETTRICO BT (TAVOLA 65).
Lista As-Built Quadri Elettrici di Condizionamento
1. QCDZ1 - QUADRO CDZ N°1 (TAVOLA 103);
2. QCDZ2 - QUADRO CDZ N°2 (TAVOLA 104);
3. QCDZ3 - QUADRO CDZ N°3 (TAVOLA 105);
4. QCDZ4 - QUADRO CDZ N°4 (TAVOLA 106);
5. QCDZ5a - QUADRO CDZ N°5a (TAVOLA 107);
6. QCDZ5b - QUADRO CDZ N°5b (TAVOLA 108);
7. QCDZ6 - QUADRO CDZ N°6 (TAVOLA 109);
8. QCDZ7 - QUADRO CDZ N°7 (TAVOLA 110);
9. QCDZ8 - QUADRO CDZ N°8 (TAVOLA 111);
10. QCDZ9 - QUADRO CDZ N°9 (TAVOLA 112);
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Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
11. QCDZ10 - QUADRO CDZ N°10 (TAVOLA 113);
12. QCDZ11 - QUADRO CDZ N°11 (TAVOLA 114);
13. QCDZ12 - QUADRO CDZ N°12 (TAVOLA 115).
Lista Documentazione Tecnica
1. CONDIZIONATORI SERVER FARM – MARCA TOSHIBA: Schede Tecniche – Documentazione di
Collaudo;
2. POMPE DI CIRCOLAZIONE – MARCA WILO: Schede Tecniche - Dichiarazioni di Conformità;
3. GRUPPO DI POMPAGGIO ANTINCENDIO – MARCA WILO: Libretto d’istruzioni, uso e manutenzione
– Dichiarazione di Conformità – Documentazione di Collaudo;
4. SCAMBIATORI DI CALORE a PIASTRE – MARCA PACETTI: Manuale Tecnico - Dichiarazione di
Conformità;
5. VASI DI ESPANSIONE – MARCA ZILMET: Scheda Tecnica - Dichiarazione di Conformità;
6. VALVOLE DI SICUREZZA – MARCA CALEFFI: Dichiarazione di Conformità – Verbali di Taratura;
7. ADDOLCITORE – MARCA CILLICHEMIE: Schede Tecniche - Dichiarazione di Conformità Documentazione di Collaudo;
8. SERBATOI INERZIALI – ACCUMULATORI ACQUA CALDA SANITARIA – SERBATOI ZINCATI A CALDO –
MARCA CORDIVARI: Schede Tecniche;
9. IMPIANTO RIVELAZIONE INCENDI – TVCC – ANTINTRUSIONE – MARCA SIEMENS: Documentazione
tecnica su supporto informatico – Verbali di messa in servizio;
10. SISTEMA GESTIONE DESIGO INSIGHT – MARCA SIEMENS: Licenza d’Uso – Manuale Utente – Verbale
corso di istruzione;
11. GRUPPO TERMOFRIGORIFERO – MARCA CLIMAVENETA: Schede Tecniche - Dichiarazioni di
Conformità - Documentazione di Collaudo;
12. MANAGER 3000 – MARCA CLIMAVENETA: Manuale Utente;
13. UNITÀ DI TRATTAMENTO ARIA – MARCA LORAN: Schede Tecniche - Dichiarazioni di Conformità;
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 45
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
14. VENTILATORI DI ESTRAZIONE D’ ARIA – MARCA LORAN: Schede Tecniche - Dichiarazioni di
Conformità;
15. VENTILATORI DI ESTRAZIONE ARIA – MARCA SYSTEMAIR: Schede Tecniche - Dichiarazioni di
Conformità;
16. VENTILATORI DI ESTRAZIONE ARIA – MARCA DYNAIR: Schede Tecniche - Dichiarazioni di Conformità
– Manuale per l’uso e la manutenzione;
17. UMIDIFICATORI – MARCA CLIMAPRODUCT – VAPAC: Schede Tecniche - Dichiarazioni di Conformità;
18. DIFFUSORI, BOCCHETTE, GRIGLIE, SERRANDE DI REGOLAZIONE – MARCA SYSTEMAIR: Schede
Tecniche;
19. FAN COIL – MARCA AERMEC: Schede Tecniche - Dichiarazione di Conformità – Manuale
d’Installazione;
20. CONDIZIONATORE CABINA ELETTRICA – CONDIZIONATORE SALA OPERATIVA - GRUPPO
TERMOFRIGORIFERO EX CASA CUSTODE – MARCA AERMEC: Schede Tecniche - Dichiarazione di
Conformità.
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO GARAGE”
1. ELABORATI TECNICI - GENERALI:
ETG RG: Relazione Generale
ETG RG bis: Relazione Generale Integrazione
ETG CM OAS: Computo metrico Oneri Aggiuntivi per la Sicurezza
ETG QE: Quadro Economico
ETG CSA NG: Capitolato Speciale di Appalto - Norme Generali (parte prima)
ETG CRP: Cronoprogramma
ETG PSC: Piano di Sicurezza e Coordinamento
ETG PDM: Piano di Manutenzione
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
Pag. 46
Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
2. ELABORATI TECNICI – OPERE EDILI:
ET OE RT: Relazione Tecnica Specialistica
ET OE CM: Computo Metrico Estimativo - Opere Edili
ET OE EPU: Elenco Prezzi Unitari - Opere Edili
ET OE AP: Analisi Prezzi - Opere Edili
ET OE IM: Stima Incidenza Manodopera
ET OE IS: Stima Incidenza Sicurezza
ET OE CT NG: Capitolato Speciale d’Appalto - Capitolato Tecnico e Specifiche Tecniche (parte seconda)
3. ELABORATI GRAFICI – OPERE EDILI
EG ARCH 01: Planimetria generale a quota 0.00
EG ARCH 02: Pianta a quota -3.80
EG ARCH 03: Pianta a quota -6.80
EG ARCH 04: Pianta a quota -9.80
EG ARCH 05: Pianta a quota -12.80
EG ARCH 06: Pianta a quota -15.80
EG ARCH 07: Pianta a quota -18.80
EG ARCH 07: Pianta a quota -18.80
EG ARCH 08: Sezioni
EG ED 01: Stralcio pianta a quota -18.80 – Centrale di Pompaggio Antincendio Stato di Fatto e di Progetto
EG ED 02: Serbatoio Esistente (Vasca di Accumulo) Opere di Recupero ed Aumento Volume
4. ELABORATI TECNICI – IMPIANTI MECCANICI:
ET IM RT: Relazione Tecnica Specialistica
ET IM CA.1: Relazione di Calcolo – Rete Idranti Tomo 1
ET IM CA.2: Relazione di Calcolo – Rete Sprinkler Tomo 2
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
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Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
ET IM IE-CT SG: Capitolato Speciale d’Appalto - Capitolato Tecnico e Specifiche Tecniche (parte seconda):
Specificazioni Tecniche Generali – Impianti Meccanici ed Elettrici
ET IM CT ST: Capitolato Speciale d’Appalto (parte seconda) - Capitolato Tecnico e Specifiche Tecniche
ET IM CM: Computo Metrico Estimativo – Impianti Meccanici
ET IM EPU: Elenco Prezzi Unitari - Impianti Meccanici
ET IM AP: Analisi Prezzi - Impianti Meccanici
ET IM IM: Stima Incidenza Manodopera
ET IM IS: Stima Incidenza Sicurezza
5. ELABORATI GRAFICI – IMPIANTI MECCANICI
5.1 IMPIANTO ANTINCENDIO:
EG IA 01: Schema Funzionale
EG IA 02: Pianta a quota 0.00 – Rete Idranti e Sprinkler
EG IA 03: Pianta a quota -3.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 04: Pianta a quota -6.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 05: Pianta a quota -9.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 06: Pianta a quota -12.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 07: Pianta a quota -15.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 08: Pianta a quota -18.80 – Rete Idranti e Lavaggio
EG IA 09: Pianta a quota -3.80 – Rete Sprinkler
EG IA 10: Pianta a quota -6.80 – Rete Sprinkler
EG IA 11: Pianta a quota -9.80 – Rete Sprinkler
EG IA 12: Pianta a quota -12.80 – Rete Sprinkler
EG IA 13: Pianta a quota -15.80 – Rete Sprinkler
EG IA 14: Pianta a quota -18.80 – Rete Sprinkler
EG IA 15: Rete Idranti e Sprinkler - Schemi Verticali Montanti
EG IA 16: Particolari Costruttivi
EG IA 17: Rete Idranti e Sprinkler – Particolari staffe a pavimento e soffitto
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EG IA 18: Rete Idranti e Sprinkler – Stralcio Pianta Centrale
EG IA 19: Pianta a quota 0.00 – Vie di esodo
EG IA 20: Pianta a quota -3.80 – Vie di esodo
EG IA 21: Pianta a quota -6.80 – Vie di esodo
EG IA 22: Pianta a quota -9.80 – Vie di esodo
EG IA 23: Pianta a quota -12.80 – Vie di esodo
EG IA 24: Pianta a quota -15.80 – Vie di esodo
EG IA 25: Pianta a quota -18.80 – Vie di esodo
5.2 IMPIANTO IMMISSIONE ARIA:
EG CDZ 01: Pianta a quota -3.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 02: Pianta a quota -6.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 03: Pianta a quota -9.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 04: Pianta a quota -12.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 05: Pianta a quota -15.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 06: Pianta a quota -18.80 – Rete canalizzazioni
EG CDZ 07: Sezioni e particolari
EG CDZ 08: Particolari scale e passerelle
6. ELABORATI TECNICI – IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI:
ET IE RT: Relazione Tecnica Specialistica
ET IE CA: Relazione di Calcolo
ET IE CT: Capitolato Speciale d’Appalto (parte seconda): Capitolato Tecnico e Specifiche Tecniche
ET IE CM: Computo Metrico Estimativo – Impianti Elettrici e Speciali
ET IE EPU: Elenco Prezzi Unitari – Impianti Elettrici e Speciali
ET IE AP: Analisi Prezzi – Impianti Elettrici e Speciali
ET IE IM: Stima Incidenza Manodopera
ET IE IS: Stima Incidenza Sicurezza
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Pag. 49
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7. ELABORATI GRAFICI
7.1 – IMPIANTI ELETTRICI:
EG IE 01: Pianta a quota -18.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 02: Pianta a quota -15.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 03: Pianta a quota -12.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 04: Pianta a quota -9.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 05: Pianta a quota -6.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 06: Pianta a quota -3.80 –Illuminazione e F.M. – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IE 07: Schema a blocchi - Distribuzione principale
EG IE 08: Schemi quadri elettrici
7.2 – IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI:
EG IES 01: Pianta a quota -18.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 02: Pianta a quota -15.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 03: Pianta a quota -12.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 04: Pianta a quota -9.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 05: Pianta a quota -6.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 06: Pianta a quota -3.80 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 07: Pianta a quota 0.00 – Rete distributiva e layout apparecchiature
EG IES 08: Schemi a blocchi
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO ARCHIVI”
01 Relazione generale;
02 Capitolato Speciale di Appalto;
03 Computo metrico estimativo;
04 Elenco prezzi;
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Pag. 50
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05 Analisi nuovi prezzi;
06 Piano di sicurezza
07 Stima incidenza sicurezza;
08 Cronoprogramma;
09 Stima incidenza manodopera
ED01 Pianta stato di fatto;
IES01 Relazione tecnico descrittiva impianti elettrici e speciali;
IES02 Pianta distribuzione FM;
IES03/A Pianta distribuzione luce Piano D ÷H;
IES03/B Pianta distribuzione luce Piano D;
IES04/A Pianta distribuzione impianti speciali – Piano A;
IES04/B Pianta distribuzione impianti speciali Piano D;
IES04/C Pianta distribuzione impianti speciali Piano D ÷H;
IES05 Schemi elettrici unifilari;
IES06 Calcoli elettrici e calcoli illuminotecnici;
IM-R Relazione tecnico descrittiva impianto antincendio e sprinkler;
IM01 Impianto antincendio a sprinkler piano E – F – G – H;
IM02 Impianto antincendio a sprinkler piano E – F – G – H e vie di esodo;
IM03 Impianto antincendio a sprinkler piano D.
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO SALE CED”
Relazione tecnica
QE01 Quadro elettrico di distribuzione sale CED settore normale - AS BUILT QE02 Quadro elettrico generale di distribuzione sale CED settore continuità UPSA – UPSB - AS BUILT E00 Planimetria Stato di fatto e di progetto - AS BUILT -
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Conduzione, gestione e manutenzione impianti tecnologici Palazzo Pacanowsky – Via Generale Parisi 13 - Napoli
E01 Planimetria Layout sale CED - AS BUILT E02 Planimetria Impianto di illuminazione normale e di emergenza - AS BUILT E03 Planimetria Impianto FM - AS BUILT E04 Planimetria Canalizzazioni elettriche e dati - AS BUILT E05 Planimetria Impianto di messa a terra - AS BUILT T01 Planimetria Impianto di condizionamento ambientale - AS BUILT S01 Planimetria Impianto di rilevazione incendio - AS BUILT S02 Planimetria Impianto di spegnimento incendio - AS BUILT S03 Planimetria Sistema di bonifica locale “a scarica di gas avvenuta” - AS BUILT S04 Planimetria Rete network impianto prese - AS BUILT S05 Planimetria Rete network schema a blocchi - AS BUILT S06 Planimetria Sistema di monitoraggio ambientale - AS BUILT -
LISTA DOCUMENTAZIONE TECNICA “PROGETTO INTEGRAZIONE SERVER FARM”
Relazione di calcolo dei carichi estivi ed invernali (Metodo RTS – ASHRAE Handbook 2001)
Relazione tecnica ampliamento QGBT-CA
Schema unifilare quadro elettrico QGBT-CA
Fronte quadro elettrico QGBT-CA
QSF: schema elettrico quadro server farm (esistente aggiornato)
QESF: schema elettrico server farm (QESF–sez.1 aggiornato e QESF–sez.2 aggiornato)
IC-01 Distribuzione macchine interne – layout macchine esterne
Università degli Studi di Napoli Parthenope – Ufficio Tecnico 2
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Relazione Tecnica - Università degli Studi di Napoli "Parthenope"