Le Imprese Sociali
Torino - 5 Ottobre 2011
Indice

Le Associazioni: elementi essenziali e requisiti statutari

I Comitati

Le Fondazioni

Il riconoscimento della personalità giuridica

Le Onlus

La legislazione speciale

L’Impresa Sociale

L’innovazione: il Trust Onlus
Premessa

Non Profit

No Profit

Not for Profit

Nonprofit

Senza scopo di lucro
Associazione
associazioni rendono l’uomo
più forte e mettono in risalto le doti
migliori delle singole persone, e
danno la gioia che raramente s’ha
restando per proprio conto”
“Le
Italo Calvino, il Barone Rampante
Associazione


L’art. 14 c.c. recita “ Le associazioni e le fondazioni devono
essere costituite con atto pubblico”. Questa norma consente di
operare una prima distinzione tra associazioni riconosciute ed
associazioni non riconosciute; in particolare, l’atto pubblico è
richiesto solo per quelle associazioni che intendano ottenere il
riconoscimento, mentre per quelle non riconosciute non è
richiesta alcuna formalità
L’art. 16 c.c. indica quali debbano essere le caratteristiche
essenziali dello statuto e dell’atto costitutivo: la denominazione
dell’ente, l’indicazione dello scopo, del patrimonio, della sede, le
norme sull’ordinamento sull’amministrazione; inoltre devono
essere specificati i diritti e gli obblighi degli associati e le
condizioni della loro ammissione
Scopo

Lecito

Senza finalità di lucro

A “movente ideale”

Utilità sociale

Interesse generale
Scopo
Art. 416 Codice Penale - Associazione per delinquere
Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o
costituiscono od organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni. Per il
solo fatto di partecipare all’associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni. I capi soggiacciono
alla stessa pena stabilita per i promotori. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie si
applica la reclusione da cinque a quindici anni. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o
piu’.
Statuto
Elementi essenziali

Denominazione dell'ente

Indicazione dello scopo

Patrimonio

Sede


Norme
sull'ordinamento
sull'amministrazione
e
Diritti ed obblighi degli associati e condizioni
della loro ammissione
Organi

Assemblea

Consiglio Direttivo

Presidente

Collegio dei Revisori

Altri organi
L’Assemblea
Ad esempio


Deve essere convocata almeno una volta all’anno per
l’approvazione del bilancio
Elegge il Presidente dell’Associazione

Nomina il Presidente onorario

Sceglie i membri del Consiglio Direttivo



Approva il bilancio
Delibera sulle modifiche dello statuto prospettate dal
Consiglio Direttivo
Avalla gli indirizzi
Presidente
programmatici
progettati
dal
Criteri di ammissione ed esclusione
degli associati
Ad esempio


Nella domanda di ammissione l'aspirante
associato dichiara di accettare senza riserve lo
statuto dell'Associazione
L'ammissione decorre dalla data di delibera del
Consiglio Direttivo
Ad esempio
Gli associati cessano di appartenere
all’Associazione:



per dimissioni volontarie
per sopraggiunta impossibilità di effettuare le
prestazioni programmate
per mancato versamento del contributo per l’esercizio
sociale in corso

per decesso

per persistente violazione degli obblighi statutari
Ad esempio




L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio
Direttivo e comunicate al richiedente o all’associato
Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è
ammesso
ricorso
all’Assemblea
che
deve
decidere
sull'argomento nella prima riunione convocata
Tutti gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente
statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le
deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di
comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al
patrimonio dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà
intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida,
espulsione dalla Associazione
Gli associati espulsi possono ricorrere per iscritto contro il
provvedimento entro trenta giorni al collegio dei probiviri se
previsto, o all’Assemblea
Diritti ed obblighi degli associati
Ad esempio
Gli associati hanno il diritto:


di partecipare alle Assemblee (se in regola con il
pagamento del contributo) e di esprimere il proprio voto
di conoscere i programmi con i quali l’Associazione
intende attuare gli scopi sociali

di partecipare alle attività promosse dall’Associazione

di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione

di dare le dimissioni in qualsiasi momento
Diritti ed obblighi degli associati
Ad esempio
Gli associati sono obbligati:

ad osservare le norme del presente statuto e le
deliberazioni adottate dagli organi sociali

a versare il contributo stabilito dall'Assemblea

a svolgere le attività preventivamente concordate

a mantenere un comportamento conforme alle finalità
dell'Associazione
Presidente
Ad esempio
Il Presidente dura in carica [●] anni ed è rieleggibile ed ha i seguenti poteri:

rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio

convoca e presiede l’Assemblea

convoca e presiede il Consiglio Direttivo

favorisce il raggiungimento dei fini sociali

esegue le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo

individua e sottopone all’Assemblea i progetti da sostenere

nomina il Tesoriere all’interno del Consiglio Direttivo

gestisce l’aspetto economico finanziario

provvede agli atti amministrativi e contabili necessari
Consiglio Direttivo
Ad esempio



Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e da 5 (cinque)
membri eletti dall’Assemblea fra i propri componenti, che
restano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente
la maggioranza dei suoi membri. I membri del Consiglio
Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in
carica 3 (tre) anni.
Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione
Consiglio Direttivo
Ad esempio
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea

formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione



elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in
singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative
all’esercizio annuale successivo
elaborare il bilancio consuntivo e il programma di attività da
realizzare
stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di
associati
Altri Organi
Collegio dei Revisori

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori composto da
tre associati eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del
Consiglio Direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale
e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da
allegare al bilancio preventivo e consuntivo
Collegio dei Probi-Viri

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei probiviri composto da
tre associati eletti in Assemblea. Dura in carica 3 (tre) anni.
Decide insindacabilmente, entro 30 (trenta) giorni dalla
presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui
dinieghi di ammissione
Scioglimento e Liquidazione


Può essere proposto dal Consiglio Direttivo e
approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti
degli associati
Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto
ad altra associazione con finalità analoghe o per fini
di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui
all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre
1996, n. 662
Associazione non riconosciuta



L’Associazione non riconosciuta prende vita da un
contratto per il quale la legge non prescrive alcuna
formalità e che, quindi, può essere stipulato in
qualsiasi forma, anche oralmente
In base all’art. 36 c.c. sembra che l’unico elemento
essenziale del contratto sia l’indicazione delle regole
relative all’ordinamento interno e all’amministrazione
dell’Associazione
È opinione diffusa che le parti debbano quantomeno
fissare anche lo scopo e le condizioni di ammissione
degli associati. Non è necessario invece indicare la
denominazione, e la sede dell’Associazione, che sarà
il luogo in cui di fatto si svolge l’attività
Associazione non riconosciuta



L’Associazione
non
riconosciuta
un’autonomia patrimoniale imperfetta
gode
di
Delle obbligazioni dell’ente rispondono, con il loro
patrimonio ed in via sussidiaria, “le persone che
hanno agito in nome e per conto dell’Associazione”
(art. 38 c.c.)
Sostanzialmente si tratta di una presunzione con cui
si tutelano i terzi addossando la responsabilità
patrimoniale, su coloro i quali, pur non avendo
funzioni esecutive, hanno comunque agito in nome e
per conto della Associazione
Presidente
Altri organi
Organo
Amministrativo
Assemblea
Associazione
Comitato


Il Comitato nasce dall’iniziativa di più soggetti che si
prefiggono il raggiungimento di uno scopo, attraverso
la raccolta dei fondi necessari
Un gruppo di persone annuncia al pubblico una
iniziativa benefica, o di pubblica utilità (il Codice Civile
parla di soccorso, beneficenza, opere pubbliche,
monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti)
sollecitando i terzi ad aderire all’iniziativa tramite il
versamento di una somma di danaro
Comitato

Raccolta fondi - Iniziative specifiche

Presenza di più soggetti

Scioglimento una volta raggiunto lo
scopo
Comitato


I Comitati, quindi, posso essere costituiti solo
ed esclusivamente per uno scopo ben
preciso, ed una volta esauritosi quest’ultimo o
divenuto impossibile, dovranno sciogliersi
Delle obbligazioni assunte rispondono i suoi
componenti personalmente ed in via solidale,
mentre i sottoscrittori sono tenuti solamente
ad effettuare le oblazioni promesse
L’organizzazione interna

Promotori

Organizzatori

Oblatori
Fondazione



Tradizionalmente la Fondazione viene intesa come
organizzazione creata per la gestione di un
patrimonio autonomo destinato e vincolato in modo
tendenzialmente perpetuo, al perseguimento di un
scopo socialmente rilevante
Il fulcro è rappresentato dall’elemento patrimoniale
La Fondazione è quindi una organizzazione stabile
che si avvale di un patrimonio per il perseguimento di
uno scopo non economico
Fondazione


Il Codice Civile non offre una definizione specifica di
Fondazione ma tradizionalmente viene intesa “come
un’organizzazione creata per la gestione di un
patrimonio autonomo destinato e vincolato, in modo
tendenzialmente perpetuo, al perseguimento di uno
scopo socialmente rilevante”
Come per le associazioni è necessaria la
predisposizione di un atto costitutivo nel quale si
esplicita lo scopo - che, chiaramente, deve rivestire il
carattere di pubblica utilità - al quale viene vincolato il
patrimonio e lo statuto, in cui devono essere previste
le norme che disciplinano il funzionamento dell’ente
Fondazione
Le Fondazioni si costituiscono
unilaterale, inter vivos o mortis causa

con
negozio
La costituzione per atto tra vivi è possibile solo
attraverso un atto pubblico

L’atto costitutivo riunisce in sé tre diversi aspetti:

•
la volontà di istituire una Fondazione
•
la disciplina dell’assetto organizzativo
•
la dotazione del patrimonio
Fondazione
Fondatore
Fondazione
(BENI)
Organo
Amministrativo
Fondazione di Partecipazione
La Fondazione di Partecipazione, costituisce un
modello atipico di Fondazione, che formalizza
l’evoluzione che l’istituto ha subito nel corso degli anni

Nella Fondazione di Partecipazione, sono presenti:

•
L’elemento personale tipico degli enti associativi
•
L’elemento patrimoniale tipico delle fondazioni
Fondazione di Partecipazione



La Fondazione di Partecipazione nasce dalla crisi della
fondazione “tradizionale”, che essendo caratterizzata da una
struttura chiusa, non permette l’adesione di nuovi soggetti
successivamente alla sua costituzione
Questo istituto consente di sintetizzare il principio della “porta
aperta” caratteristico degli enti associativi, con l’elemento
patrimoniale tipico delle fondazioni
Rappresenta uno strumento adatto alla realizzazione di
partnership tra pubblico e privato, profit e non profit, aprendosi
all’esterno e diversificando di conseguenza le fonti di
finanziamento
La Struttura



La struttura della Fondazione di Partecipazione consente
l’ingresso di nuovi soggetti anche successivamente alla sua
creazione, che “peseranno” all’interno della governance in base
al conferimento effettuato
Questo consente il mantenimento di una struttura “aperta” senza
“trascinare” nella governance dell’ente la democraticità tipica
degli enti associativi
Di conseguenza, tutti membri della Fondazione, assumeranno
un ruolo all’interno dei meccanismi decisionali della Fondazione,
che verrà determinato anche in base al contributo economico
che saranno in grado di apportare al Fondo di Dotazione ed al
Fondo di Gestione
Patrimonio


Come nella Fondazione disciplinata dal Codice Civile, elemento
essenziale è il patrimonio
E’ necessario quindi che i soci fondatori conferiscano i fondi
necessari per la costituzione del Fondo di Dotazione

Il patrimonio della Fondazione di Partecipazione è costituito:
•
Fondo di Dotazione (patrimonio vincolato allo scopo)
•
Fondo di Gestione (gestione ordinaria/cassa)
La Fondazione di Partecipazione
La governance
Vi è la più ampia liberta nella definizione dell’impianto
statutario, sia in merito agli organi che alle categorie
dei soci

Ad esempio:


Soci Fondatori

Soci Nuovi Fondatori

Soci Ordinari

Soci Sostenitori

Soci Benemeriti
La Fondazione di Partecipazione
La governance




In merito alla struttura della Fondazione, occorrerà prevedere la
nomina di organi “necessari” per la gestione delle attività
dell’ente
Oltre al Presidente, sarà necessario nominare un Consiglio di
Amministrazione, a cui sarà affidata l’effettiva gestione della
Fondazione
E’ possibile ipotizzare inoltre:
La costituzione di diverse assemblee all’interno delle quali far
confluire ciascuna categoria di soci

La costituzione di un Comitato Esecutivo

La costituzione di un Comitato Scientifico
La Fondazione di Partecipazione
Ad esempio
Nuovi Fondatori
FdP
Sostenitori
Ordinari
Benemeriti
SOCI FONDATORI
Il riconoscimento della personalità
giuridica
Presupposti:

•
Atto pubblico
•
Patrimonio
Per le persone giuridiche dei Libro I, l’acquisto
della personalità giuridica avviene in seguito
all’iscrizione
nel registro delle persone
giuridiche istituito presso le prefetture oppure
presso le regioni per gli enti che operano in
materie di competenza regionale
Nazionale e Regionale
E’ necessario che l’ente,
rispetti tutti i requisiti previsti
dalla norma e che si dimostri
Procedimento


Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere
privato acquistano la personalità giuridica mediante il
riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle
persone giuridiche, istituito presso le Prefetture
La domanda per il riconoscimento di una persona giuridica,
sottoscritta dal fondatore ovvero da coloro ai quali e' conferita la
rappresentanza dell'ente, e' presentata alla Prefettura nella cui
provincia e' stabilita la sede dell'ente.

Alla domanda i richiedenti allegano:

Atto costitutivo e statuto

Relazione illustrativa attività dell’ente

Documentazione attestante la situazione patrimoniale

Elenco amministratori
Procedimento



Entro il termine di centoventi giorni dalla data di presentazione
della domanda il Prefetto provvede all'iscrizione
Qualora la Prefettura ravvisi ragioni ostative all'iscrizione ovvero
la necessità di integrare la documentazione presentata, ne da'
motivata comunicazione ai richiedenti, i quali, nei successivi
trenta giorni, possono presentare memorie e documenti
Se, nell'ulteriore termine di trenta giorni, il Prefetto non comunica
ai richiedenti il motivato diniego ovvero non provvede
all'iscrizione, questa si intende negata
Organizzazioni Non Lucrative di
Utilità Sociale







Le Onlus costituiscono una autonoma e distinta
categoria di enti rilevanti ai soli fini fiscali. Non
sono nuovi soggetti ma un contenitore fiscale nel
quale possono entrare i vari soggetti giuridici in
possesso dei requisiti previsti dalla legge
Possono diventare Onlus:
Associazioni
Fondazioni
Comitati
Società cooperative
Altri enti privati con o senza personalità giuridica
Onlus
Settori di Attività

Assistenza sociale e socio-sanitaria

Assistenza sanitaria

Beneficenza

Istruzione

Formazione

Sport dilettantistico

Tutela e valorizzazione delle cose di interesse artistico

Tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente

Promozione della cultura e dell’arte

Tutela dei diritti civili

Ricerca scientifica svolta da fondazioni
Onlus



Onlus di diritto: Organizzazioni di Volontariato,
Cooperative
Sociali,
Organizzazioni
non
Governative
Onlus di opzione: Associazioni, Fondazioni,
Comitati, altri enti privati con o senza personalità
giuridica
Quasi Onlus: Enti ecclesiastici e delle confessioni
religiose riconosciute dallo Stato e Associazioni di
Promozione sociale
Requisiti statutari




Esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale
Divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad
eccezione di quelle ad esse direttamente connesse
Divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a
favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno
parte della medesima ed unitaria struttura
Obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse
direttamente connesse
Requisiti statutari



Obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di
suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non
lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito
l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge
23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla
legge; l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale
Uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o
comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione
non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "Onlus“
Disciplinare in maniera uniforme il rapporto associativo escludendo
la temporaneità della partecipazione (solo per le associazioni)
L’iscrizione


La Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate ha 40 giorni di
tempo per effettuare i riscontri di rispondenza alla normativa e
procedere o meno all’iscrizione delle soggetto interessato
all’anagrafe delle Onlus. Decorso tale termine, senza nessuna
comunicazione, l’ente si intende iscritto all’Anagrafe Unica delle
Onlus
All’esito del controllo, la Direzione regionale iscrive il soggetto
interessato all’anagrafe unica delle Onlus e gliene dà notizia
oppure comunica allo stesso la mancata iscrizione, evidenziando
i motivi in base al quale è formulato il diniego. Le comunicazioni
sono notificate all’interessato entro il termine di 40 giorni dal
ricevimento della comunicazione
L’iscrizione


E’ previsto un allungamento dei termini del controllo preventivo,
qualora l’ufficio della Direzione regionale inviti l’organizzazione a
fornire chiarimenti, in ordine alla rispondenza dei dati e delle
attività comunicate ai presupposti di legge
In tale ipotesi l’organizzazione interessata dispone di 30 giorni
per fornire la risposta e la Direzione regionale è tenuta a
comunicare l’esito del controllo nei 20 giorni successivi alla
scadenza del predetto termine
L’iscrizione

•
•

L’ente è iscritto all’Anagrafe unica delle Onlus:
a seguito dell’esito favorevole del controllo preventivo
a seguito del decorso del termine di 40 giorni dal ricevimento
della comunicazione
Gli effetti dell’iscrizione decorrono dalla costituzione, se la
comunicazione viene inviata entro 30 giorni da essa;
diversamente decorreranno dal momento in cui viene inviata la
comunicazione
La legislazione speciale

Organizzazioni di volontariato

Organizzazioni non governative

Cooperative sociali

Associazioni di promozione sociale

Associazioni sportive dilettantistiche

Enti religiosi

Etc., etc. etc.
Impresa Sociale ex lege
Una nuova veste giuridica che possa costituire uno
strumento di unione per due categorie di soggetti in
apparenza dicotomici:


Gli enti senza scopo di lucro del libro I del Codice
Civile
Gli enti commerciali del libro V del Codice Civile
Definizione e Finalità


Ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs 155/06 la qualifica di impresa sociale
è riconosciuta ad “Organizzazioni private, ivi compresi gli enti di
cui al libro V del c.c., che esercitano in via stabile e principale, una
attività economica organizzata al fine della produzione o della
scambio di beni o di servizi di utilità sociale, dirette a realizzare
finalità di interesse generale”
Il legislatore ha voluto mettere a disposizione degli enti senza
scopo di lucro le regole proprie degli enti commerciali,
consentendo ai soggetti già disciplinati dal Codice Civile di
svolgere una determinata attività in forma imprenditoriale in alcuni
settori prestabiliti dalla legge
Settori di Attività

Assistenza Sociale

Assistenza Sanitaria

Assistenza socio-sanitaria

Educazione, istruzione, formazione

Tutela dell’ambiente e dell’ecosistema

Valorizzazione del patrimonio culturale

Turismo sociale formazione universitaria e postuniversitaria

Ricerca ed erogazione servizi culturali

Formazione extrascolastica

Servizi strumentali alle imprese sociali

Acquisicono inoltre la qualifica di Impresa Sociale tutte le organizzazioni che esercitano una
attività di impresa al fine dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e disabili
Requisiti essenziali

Svolgimento nei settori indicati dal legislatore

Assenza dello scopo di lucro

70% attività commerciale

Divieto assoluto di distribuzione degli utili

Denominazione “impresa sociale”

Limiti retribuzione dipendenti/amministratori

Bilancio Sociale
L’innovazione: il Trust Onlus


Il Trust è un istituto nato nei sistemi di common law,
che ha trovato riconoscimento nell’ordinamento
giuridico italiano a seguito dell’adesione del nostro
paese alla Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985
Un soggetto disponente si spoglia della proprietà di
alcuni beni, e li pone sotto il controllo di un
amministratore, al quale spetta l’obbligo di
amministrarli nell’interesse dei beneficiari
Il Trust
I soggetti coinvolti




Settlor il soggetto che si spoglia dei beni e li
conferisce nel Trust
Trustee
il soggetto, nominato dal Settlor, che
amministra i beni
Protector
del Trustee
il soggetto che vigila sull’operato
Beneficiaries
i soggetti che beneficeranno dei
beni conferiti nel Trust
Il Trust
Settlor
Protector
$
Trust
(BENI)
$
Beneficiaries
Trustee
Il Trust


E’ possibile quindi rintracciare nella prassi numerose
tipologie di trust, in quanto la sua struttura può essere
adattata, di volta in volta, alle esigenze concrete delle
parti, anche al fine di fornire una tutela ad interessi e
posizioni giuridiche che, altrimenti, non troverebbero
protezione in nessun altro strumento presente
nell’ambito del nostro ordinamento giuridico.
Il Trust é uno strumento estremamente elastico che,
oltre ad essere funzionale alla protezione di «interessi
privati», può essere utilizzato anche per il
raggiungimento di finalità di «interesse generale».
Il Trust Onlus


L’articolo 10 del D.Lgs 460/97 nell’elencare i soggetti che
possono ottenere la qualifica di Onlus, dopo aver richiamato le
figure giuridiche disciplinate dal Codice Civile, menziona in via
generale e residuale “gli altri enti di carattere privato”
All’interno di questi ultimi, anche alla luce del recente atto di
indirizzo pubblicato dall’Agenzia per il Terzo Settore e della
Circolare del 1 Agosto dell’Agenzia delle Entrate, può essere
ricompreso il Trust
Il Trust Onlus


L’atto istitutivo deve contenere espressamente, tutte le clausole
di cui al comma 1, art. 10 del D.Lgs. 460/97 (es. divieto di
distribuzione degli utili, obbligo di impiegare gli avanzi di
gestione per il raggiungimento delle finalità istituzionali, obbligo
di redigere il bilancio, etc.etc.)
In ogni caso lo scopo del Trust deve caratterizzarsi o per le sue
finalità solidaristiche, rivolte comunque nei confronti di soggetti
svantaggiati meritevoli di solidarietà sociale, o per la sua
rilevanza artistica, scientifica, o ambientale a vantaggio della
collettività
Insomma…
GRAZIE
[email protected]
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Le imprese sociali