RSU
CONTRATTAZIONE
LEGGE 107
RISPARMIAMO ALLA SCUOLA GLI EFFETTI
PIÙ NEFASTI DELLA LEGGE 107/15
1
LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI
• Gestione collegiale
• Partecipazione
• Contrattazione
2
LE RELAZIONI SINDACALI DI ISTITUTO
• Informazione
• Contrattazione
• Intesa
CCNL 2007 art. 6
3
RELAZIONI SINDACALI E
CONTRATTAZIONE
REGOLANO IL LAVORO E I DIVERSI
INTERESSI DELLE PARTI
(non sempre confliggenti)
ATTRAVERSO PERCORSI CONDIVISI
4
RELAZIONI A LIVELLO
DI ISTITUZIONE SCOLASTICA
ART. 6 CCNL
A livello di ogni istituzione scolastica ed educativa, in
coerenza con l’autonomia della stessa e nel rispetto
delle competenze del dirigente scolastico e degli
organi collegiali, le relazioni sindacali si svolgono con
le modalità previste dal presente articolo.
5
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165
Art. 2 comma 3
•
I rapporti individuali di lavoro sono regolati
contrattualmente. L'attribuzione di trattamenti
economici può avvenire esclusivamente
mediante contratti collettivi
6
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
D.L. 150/2009
La contrattazione collettiva determina i diritti e gli
obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro,
nonché le materie relative alle relazioni sindacali. Sono,
in particolare, escluse dalla contrattazione collettiva le
materie attinenti all'organizzazione degli uffici, fatta
salva la sola informazione ai sindacati, ove prevista nei
contratti di cui all’art. 9.

7
PER LA SCUOLA
•
•
Resterebbero escluse dalla contrattazione
integrativa:
Art. 6 CCNL vigente
Lettera m: criteri e modalità relativi alla
organizzazione del lavoro e all’articolazione
dell’orario del personale docente, educativo ed
ATA nonché i criteri per l’individuazione del
personale docente, educativo ed ATA da
utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di
istituto.
8
PER LA SCUOLA
Lettera h: modalità di utilizzazione
del personale docente in rapporto al piano
dell’offerta formativa e al piano delle attività
e modalità di utilizzazione del personale
ATA in relazione al relativo piano delle
attività formulato dal DSGA, sentito il
personale medesimo.
9
PER LA SCUOLA
Lettera i: criteri riguardanti le
assegnazioni del personale docente, educativo
ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi,
ricadute sull’organizzazione del lavoro e del
servizio derivanti dall’intensificazione delle
prestazioni legate alla definizione dell’unità
didattica. Ritorni pomeridiani.
10
PREROGATIVE RISERVATE ALLA LEGGE
Art. 5 comma 2 dlgs n. 165/01
Testo modificato dal D.L. 95/2012
Le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e le misure
inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte dagli
organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del
privato datore di lavoro fatti salvi la sola informazione ai
sindacati per le determinazioni relative all’organizzazione degli
uffici, ovvero limitatamente alle misure riguardanti i rapporti di
lavoro, l’esame congiunto, ove previsti nei contratti.
11
CHE FARE?
•
Contratto integrativo su materie
previste.
giunto
e atto datoriale conseguente.
e di informazione/esame congiunto
•
e atto datoriale conseguente.
Intesa sulle materie di
informazione/esame congiunto e atto
datoriale conseguente.
12
PERICOLO...
13
LA LEGGE INTERVIENE SUL
CONTRATTO
•
Blocco dei contratti
•
Blocco degli scatti di anzianità
•
Blocco degli incrementi economici complessivi dei
singoli dipendenti ivi compreso il trattamento
accessorio
Legge 107
•
14
L. 107/15 COMMA 196
Sono inefficaci le norme e le procedure
contenute
nei
contratti
collettivi,
contrastanti con quanto previsto dalla
presente legge.
Difenderemo il
contratto
impugnando la
legge
15
Legge 107/15 “Buona scuola”
La presente legge dà piena attuazione
all’autonomia scolastica
di cui all’art. 21 della L. 59/97
(art. 1 comma 1)
Attraverso:
a) POF triennale
b) Organico dell’autonomia
c) Piano straordinario di assunzioni
d) Potenziamento del ruolo del Dirigente Scolastico
e) Valorizzazione del merito
f) Deleghe al Governo
16
«La buona scuola»
Com’era…
Aprile 2015 «La buona scuola» Camera dei Deputati
Finalità
La presente legge disciplina l’autonomia scolastica
allo scopo di garantire massima flessibilità, efficienza ed
efficacia del servizio
Autonomia Scolastica
Nelle more della revisione dell’art.21 della legge 59/97 è
rafforzata la funzione del dirigente scolastico.
17
«la Buona scuola» L. 107/15
Com’è
FINALITA’
La presente legge dà piena attuazione all’autonomia scolastica di cui
all’art. 21 della L. 59/97 per affermare:
• il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza
• innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e
degli studenti
• per contrastare le disuguaglianze
• per prevenire la dispersione scolastica
• per realizzare una scuola aperta
• per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo
formativo e istruzione permanente
18
Per queste finalità le Istituzioni Scolastiche effettuano la
Programmazione triennale dell’offerta formativa
garantendo :
•la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali
•organizzazione flessibile, efficienza ed efficacia del servizio
•introduzione di tecnologie innovative
•coordinamento con il contesto territoriale
•la piena realizzazione del curricolo
•la valorizzazione della comunità professionale
•il metodo cooperativo
•la libertà di insegnamento
•l’interazione delle famiglie e il territorio
19
Piano Offerta Formativa
Riformulato l’art. 3 del Dpr 275/99, con un Piano
triennale dell’offerta formativa che comprende anche
i piani di miglioramento di cui al DPR 80/2013.
Entro il mese di ottobre dell’anno scolastico
precedente al triennio di riferimento le istituzioni
scolastiche predispongono il Piano triennale
dell’offerta formativa.
20
Il POF triennale contiene anche :
a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico
dell'autonomia, sulla base del monte orario degli
insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia
dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di
alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire
posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a
legislazione vigente;
b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta
formativa.
21
Il piano indica altresì :
il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo,
tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri
stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 giugno 2009, n. 119, tenuto conto di quanto
previsto dall'articolo 1, comma 334, della legge 29 dicembre
2014, n. 190, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature
materiali, nonché i piani di miglioramento dell'istituzione
scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.
22
IL RUOLO DEL COLLEGIO
Il Collegio elabora il Piano triennale dell’Offerta
Formativa sulla base di indirizzi e scelte di
gestione e di amministrazione definiti dal D.S.
Il Piano è rivedibile annualmente entro ottobre.
Il Piano contiene anche la programmazione delle
attività di formazione di tutto il personale
Indica il fabbisogno dei posti docente ed ATA
23
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
È costituito da:
• Posti comuni
• Posti sostegno
• Posti Potenziamento O.F.
24
INFORMAZIONE PREVENTIVA ANNUALE ART. 6
CCNL COMMA 2
a)
formazione delle classi e organici della scuola
b)
risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese
quelle di fonte non contrattuale
25
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
È istituito sull’intera istituzione scolastica o
istituto comprensivo e su tutti gli indirizzi degli
istituti secondari di II grado.
I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono
alla realizzazione del piano triennale dell’offerta
formativa con attività di insegnamento, di
potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di
progettazione, di coordinamento
26
ORGANICO DELL’AUTONOMIA – A COSA SERVE
Le istituzioni scolastiche individuano il proprio
fabbisogno dei posti dell’organico dell’autonomia
•
•
•
•
Nei limiti delle risorse umane, finanziarie, e
strumentali
Nel rispetto del monte orario degli insegnamenti
Tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli
In riferimento iniziative di potenziamento
per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

27
Organico dell’autonomia – A cosa serve
• Valorizzazione, sviluppo delle competenze
linguistiche, scientifiche, artistiche e digitali
• Sviluppo delle competenze in materia giuridica ed
economica con particolare riguardo alla
cittadinanza
attiva
e
di
partecipazione
democratica,
rispetto della legalità e del
patrimonio ambientale e culturale
• Potenziamento discipline motorie e dell’igiene e
della salute
• Potenziamento attività di laboratorio

28
Organico dell’autonomia – a cosa serve
• prevenzione e contrasto della dispersione
scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
bullismo
• scuola aperta al territorio con potenziamento e
rimodulazione del tempo scuola
• alternanza scuola lavoro
• orientamento scolastico
• formazione sulle tecniche di primo soccorso
29
POSTI PER IL POTENZIAMENTO
Per il 2015/2016
Ripartizione posti per Regione
Tabella 1 allegata alla legge
USR
Ripartizione per classi di concorso

30
POSTI PER IL POTENZIAMENTO
USR
Ripartizione per classi di concorso
Sulla base del fabbisogno espresso dalle
istituzioni scolastiche
(10-15ottobre – Miur nota prot. 30549 del 21/09/2015)
ricondotto nel limite delle graduatorie utilizzate
per le assunzioni.
La consistenza delle graduatorie determina la
possibilità di soddisfare o meno il fabbisogno
31
Lingua Inglese e dell’educazione musicale e
motoria nella Scuola Primaria
utilizzo nell’ambito dell’organico dell’autonomia,
personale abilitato per la primaria in possesso di
competenze certificate nonché docenti abilitati per
altri gradi di scuola in qualità di specialisti
specifica formazione da assicurare nell’ambito del
piano nazionale di formazione
32
Le
istituzioni
scolastiche
possono
individuare
docenti
nell'ambito
dell'organico dell'autonomia cui affidare il
coordinamento delle attività riferite al Piano
nazionale della scuola digitale
Ai docenti può essere affiancato un
insegnante tecnico pratico
33
• Il D.S. può individuare fino al 10% dei
docenti per supporto organizzativo
• Il D.S. riduce il numero di alunni per
classe (DRP 81/2009) anche in rapporto
alle esigenze degli alunni disabili
• Il D.S. può effettuare con i docenti
dell’O.A. sostituzioni per le assenze fino a
10 gg.
34
IL POTENZIAMENTO
Delibera del Collegio
DPR 275/99
art. 3
art. 4 Le istituzioni scolastiche nel rispetto della libertà di
insegnamento … concretizzano gli obiettivi nazionali in
percorsi formativi funzionali al diritto ad apprendere di
tutti gli alunni.

35
IL POTENZIAMENTO
art. 5 Le istituzioni scolastiche adottano, anche per
quanto riguarda l’impiego dei docenti, ogni modalità
organizzativa che sia espressione di libertà
progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e
specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, … In
ciascuna istituzione scolastica le modalità di impiego
dei docenti possono essere diversificate nelle varie
classi de sezioni in funzione alle eventuali
differenziazioni nelle scelte metodologiche ed
organizzative adottate nel piano dell’offerta
formativa.
36
GLI IMPEGNI DEL PERSONALE
L’orario di lavoro
L’utilizzo del personale
Il CCNL
Il ruolo delle RSU
37
ORARIO
CCNL 2007
•
docenti articolo 28
•
ATA
articoli 51 e 53
38
ORARIO DOCENTI ART. 28
c. 1 Le istituzioni scolastiche adottano ogni
modalità organizzativa che sia espressione di
autonomia progettuale e sia coerente con gli
obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e
indirizzo di studio, curando la promozione e il
sostegno dei processi innovativi e il
miglioramento dell’offerta formativa../.

39
Orario docenti art. 28
c. 2 Nel rispetto della libertà d’insegnamento, i competenti
organi delle istituzioni scolastiche regolano lo svolgimento
delle attività didattiche nel modo più adeguato al tipo di studi
e ai ritmi di apprendimento degli alunni. A tal fine possono
adottare le forme di flessibilità previste dal Regolamento sulla
autonomia didattica ed organizzativa delle istituzioni
scolastiche di cui all’art. 21 della legge n. 59 del 15/03/97 – e
in particolare dell’art. 4 dello stesso regolamento – tenendo
conto della disciplina contrattuale.
c. 3 Gli obblighi di lavoro del personale docente sono
correlati e funzionali alle esigenze come indicato al comma 2.

40
Orario docenti art. 28
c. 4 Gli obblighi di lavoro del personale docente sono
articolati in attività di insegnamento ed in attività
funzionali alla prestazione di insegnamento. Prima
dell’inizio delle lezioni il DS predispone, sulla base delle
eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale
delle attività e i conseguenti impegni del personale docente,
che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere
attività aggiuntive. Il piano comprensivo degli impegni di
lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro
della programmazione dell’azione didattico-educativa e
con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno
scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è
data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7.
41
ORARIO ATA
Art. 53 Modalità di prestazione dell’orario di lavoro
Comma 1. All’inizio dell’anno scolastico il DSGA formula
una proposta di piano dell’attività inerente la materia del
presente articolo, sentito il personale ATA.
Il DS, verificatane la congruenza rispetto al POF ed
espletate le procedure di cui all’art. 6, adotta il piano delle
attività. La puntuale attribuzione dello stesso è affidata al
direttore dei servizi generali e amministrativi.
42
RELAZIONI SINDACALI D’ISTITUTO
Art. 6 Comma 2 informazione preventiva e intesa
 Lettera h): Modalità di utilizzazione del personale docente in
rapporto al POF e al piano delle attività
 Modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al piano
delle attività formulato dal DSGA
 Lettera i): assegnazione ai plessi, ricadute sull’organizzazione
del lavoro derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate
alla definizione dell’unità didattica
 Ritorni pomeridiani
 Lettera m): criteri e modalità relativi alla organizzazione del
lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente,
educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con fondo
di istituto.
43
MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO
AL POF

L’intesa è lo strumento per conseguire, tenendo conto
delle professionalità presenti nella scuola, un’equa e
trasparente ripartizione dei carichi di lavoro.

44
MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO
AL POF

Nell’intesa possono essere introdotti criteri e modalità di
utilizzazione differenti ed adeguati alle diverse tipologie di
attività didattiche previste, quali:




rotazione tra gli aspiranti o prevalenza della continuità
tetto massimo di attività attribuibili al singolo docente
requisiti professionali posseduti quali corsi di formazione
o esperienze acquisite attinenti l’attività didattica
aggiuntiva o il progetto da svolgere
costituzione di una graduatoria in base ai titoli
45
ORGANIZZAZIONE
DEL
LAVORO
ARTICOLAZIONE
DELL’ORARIO INTENSIFICAZIONE DELLE PRESTAZIONI
LEGATE ALLA DEFINIZIONE DELL’UNITÀ DIDATTICA RITORNI
POMERIDIANI


L’intesa non può travalicare le previsioni del CCNL, le
delibere degli organi collegiali, le competenze e le
responsabilità istituzionali del dirigente scolastico
L’intesa può intervenire introducendo garanzie di
trasparenza ed uniformità nella definizione dei criteri e
delle modalità di svolgimento delle prestazioni
obbligatorie (attività di insegnamento e funzionali
all’insegnamento) e delle attività aggiuntive

46
ORGANIZZAZIONE
DEL
LAVORO
ARTICOLAZIONE
DELL’ORARIO
INTENSIFICAZIONE DELLE PRESTAZIONI LEGATE ALLA DEFINIZIONE
DELL’UNITÀ DIDATTICA RITORNI POMERIDIANI

In relazione alle diverse articolazioni dell’orario l’intesa può
definire:
 durata massima dell’orario di effettiva docenza giornaliera
(ore frontali) e dell’impegno orario complessivo giornaliero
(numero massimo di “buchi” o spostamenti tra sedi diverse)
 cadenza e durata dell’impegno orario per lo svolgimento
delle attività pomeridiane, delle riunioni e del ricevimento
individuale delle famiglie
 criteri di attribuzione del giorno libero
 utilizzo dei docenti in caso di sospensione delle lezioni nelle
proprie classi per viaggi, visite didattiche, ecc.
 esigenze individuali da tutelare previste da leggi o contratti
e/o meritevoli di considerazione (salute, legge 104/92,
lavoratrici madri, studio, ecc.)

47
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO
INTENSIFICAZIONE DELLE PRESTAZIONI LEGATE ALLA DEFINIZIONE
DELL’UNITÀ DIDATTICA RITORNI POMERIDIANI

!





Riduzione dell’ora di lezione - intensificazione delle
prestazioni:
se la riduzione dell’ora di lezione è determinata dal Collegio
dei Docenti per scelte didattiche/organizzative (ampliamento o
flessibilizzazione dell’offerta formativa) la relativa delibera
definisce le modalità di recupero delle frazioni orarie
nell’ambito delle attività programmate dalla scuola
L’intesa individua le attività che intensificano la prestazione e
che, di conseguenza, danno diritto alla retribuzione aggiuntiva
Modalità di vigilanza sugli alunni durante l'intervallo, l'entrata
e l'uscita dalla scuola
Modalità di richiesta e di recupero dei permessi orari
Criteri e modalità di sostituzione dei colleghi assenti
Criteri e modalità di partecipazione alle attività di formazione
48
MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN
RELAZIONE AL POF del PERSONALE ATA


Per il personale ATA l’intesa è lo strumento per conseguire,
tenendo conto delle professionalità presenti nella scuola, ivi
compresi i beneficiari delle posizioni economiche, un’equa e
trasparente ripartizione dei carichi di lavoro e attività aggiuntive,
incarichi specifici compresi
Nell’intesa possono essere introdotti criteri e modalità di
utilizzazione differenti ed adeguati alle assegnazioni alle diverse
mansioni, settori, attività aggiuntive previste nel piano delle
attività, quali:
 competenze professionali (corsi di formazione o esperienze
acquisite) attinenti l’attività da svolgere
 rotazione tra gli aspiranti o prevalenza della continuità
 tetto di attività aggiuntive attribuibili al lavoratore
 modalità
di utilizzazione del personale nei periodi di
interruzione dell’attività didattica, di chiusura della scuola o di
alcuni plessi (es. elezioni)

49
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO e
DELL’ORARIO - INTENSIFICAZIONE DELLE
PRESTAZIONI
Come già evidenziato l’intesa non può travalicare le previsioni del CCNL, le
delibere degli organi collegiali, le competenze e le responsabilità istituzionali del
dirigente scolastico e del DSGA
 L’intesa interviene introducendo garanzie di trasparenza ed uniformità nella
definizione dei criteri e delle modalità di svolgimento delle prestazioni obbligatorie
e delle attività aggiuntive


In relazione alle diverse articolazioni dell’orario (orario flessibile, orario
plurisettimanale, turnazioni) l’intesa può definire:
✓
durata massima dell’orario complessivo giornaliero, pausa di lavoro, chiusura
prefestiva
✓
riduzione dell’orario a 35 ore (modalità di applicazione, personale destinatario)
✓
criteri per l’assegnazione del personale alle diverse modalità di prestazione
dell’orario:
disponibilità individuale
rotazione
criteri di attribuzione del giorno libero (orario flessibile)
esigenze individuali da tutelare previste da leggi o contratti e/o meritevoli di
considerazione (salute, legge 104/92, lavoratrici madri, studio, ecc.)
50
possibilità di accordi tra il personale per cambi di turno

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO






!
!
Modalità di accoglienza e sorveglianza degli alunni nell'intervallo, e durante
l'entrata e l'uscita dalla scuola esclusivamente per brevi periodi
Modalità di richiesta e di recupero dei permessi orari e dei ritardi, istituzione
della “banca delle ore”, recupero dei giorni di chiusura prefestiva
Criteri e modalità di sostituzione dei colleghi assenti
L’intesa individua le forme di intensificazione delle prestazioni che derivano da
complessità organizzative, mansioni assegnate, carenze di organico, sostituzione
di colleghi assenti, e che danno diritto a retribuzione aggiuntiva
Attività prestate oltre l’orario d’obbligo: criteri di assegnazione del lavoro
straordinario (in particolare nelle situazioni di emergenza), retribuzione e/o
recupero compensativo
Criteri di fruizione delle ferie e delle festività soppresse: presenze minime di
personale, criteri di avvicendamento, modalità di richiesta, condizioni di rinvio,
ecc.
L’assegnazione delle mansioni e degli incarichi aggiuntivi al personale è
effettuata con lettera di incarico individuale
Il prospetto analitico, con l’indicazione di mansioni, turni e orari, assegnati a
ciascuna unità di personale va affisso all’albo della scuola
51
SUPPLENZE BREVI
Docenti
Legge stabilità 2015 comma 333 dal 2015/2016
Divieto per 1 giorno
Fermo restando la tutela e la garanzia dell’offerta formativa
Legge 107 comma 85 sostituzioni fino a 10 giorni
nell’ambito dell’organico dell’autonomia
Non si applica finchè non c’è
l’organico del potenziamento
E comunque
garantendo obiettivi
del potenziamento
52
A.T.A.
Legge di stabilità 2015 comma 332
Divieto per
•
•
•
Ass.ti Amm.vi
Coll.ri Scolastici
Ass.ti Tecnici
se superiore a 2 unità
fino a 7 gg.
sempre
Per i collaboratori scolastici ore eccedenti
Dal MOF prioritariamente d
estinato a tale scopo
Se previsto nella
contrattazione
53
LA RETRIBUZIONE ACCESSORIA
CCNL 2007
Articolo 6
• FIS e compensi accessori , ai sensi dell’art. 45 del D.Lvo
165/2001 sono oggetto di contrattazione di istituto
«I contratti collettivi definiscono, in coerenza con le
disposizioni legislative vigenti, trattamenti economici
accessori»
Bonus si contratta
54
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165
Art. 2 comma 3
•
I rapporti individuali di lavoro sono regolati
contrattualmente. L'attribuzione di trattamenti
economici può avvenire esclusivamente
mediante contratti collettivi
55
BONUS SI CONTRATTA
A tal fine:
il collegio accompagna la
delibera sul comitato di
valutazione verbalizzando
che le risorse vanno
contrattate.
La
RSU
chiede
l’apertura del confronto
sui criteri di utilizzo
delle risorse.
56
VALORIZZAZIONE
DEL
MERITO
PERSONALE DOCENTE (COMMA 126)
DEL
•
Fondo di 200 milioni annui a decorrere dal 2016
•
Il Dirigente sulla base dei criteri individuati dal
comitato per la valutazione dei docenti assegna
annualmente al personale docente, un bonus con
natura di retribuzione accessoria
57
BONUS
Criteri
a) - qualità dell'insegnamento
- contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica e
del successo formativo e scolastico degli studenti
b) - risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti per il
potenziamento delle competenze degli alunni
- innovazione didattica e metodologica
- collaborazione alla ricerca didattica
c) - responsabilità nel coordinamento organizzativo e nella
formazione del personale
58
IL COMITATO PER LA VALUTAZIONE
DEI DOCENTI COMPITI
•
individua i criteri per la valorizzazione dei
docenti
•
esprime parere sul superamento del periodo
di formazione e di prova (integrato dal
docente al quale sono affidate le funzioni di
tutor e con esclusione dei genitori e degli
studenti)
59
Il comitato per la valutazione dei docenti
•
•
Durata: tre anni scolastici.
Composizione: presieduto dal D.S.
3 docenti dell'istituzione scolastica (di cui 2 scelti dal Collegio)
2 rappresentanti dei genitori
(per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo)
1 rappresentante degli studenti
Scelti dal consiglio
1 rappresentante dei genitori
di istituto
(per il secondo ciclo).
1 componente esterno individuato dall’USR
60
BONUS
•
Dopo il triennio 2016-18 USR invia gli esiti del monitoraggio
sui criteri utilizzati dalle scuole per il riconoscimento del
merito al MIUR.
•
Sulla base della relazione USR, il MIUR predispone le linee
guida per la valutazione del merito dei docenti a livello
nazionale.
Per tre anni ogni scuola fa come vuole
61
FORMAZIONE IN SERVIZIO
• Obbligatoria, permanente e strutturale
• Definita in ogni scuola in coerenza con POF
triennale e Piano Nazionale Formazione
62
MOF 15/16
63
RISORSE MOF
2014/15
€ 642.770.000
CCNL
07/08/2014
2015/16
€ 642.760.000
ACCORDO
07/08/2015
64
Intesa sottoscritta tra MIUR e OO.SS. il 7 agosto 2014
F.I.S. (lordo Stato)
a.s.2014/15
a.s.2015/16
€ 507.478.266
€ 507.618.266
Funzioni
Strumentali
€ 44.335.867
€ 44.335.867
Incarichi specifici
€ 26.849.600
€ 26.849.600
Pratica Sportiva
€ 14.698.667
€ 14.548.667
Ore eccedenti
sostituzione
€ 30.000
€ 30.000
Area a rischio
€ 18.458.933
€ 18.458.933
€ 948.667
€ 948.667
€ 642.770.000
€ 642.760.000
FIS
Comandati
TOTALE
differenza
+ 140.000
- 150.000
- 10.000
65
Intesa sottoscritta tra MIUR e OO.SS. il 7 agosto 2014
Per punto di erogazione

F.I.S. (lordo Stato)
a.s. 2014/15
a.s. 2015/16
€ 2.495,29
€ 2.498,03
per ogni addetto in organico di
diritto (docenti, educativi e ATA)
€ 354,80
€ 352,17
per ogni docente in organico di
diritto nelle scuole secondarie di
II grado
€ 413,55
€ 405,55
per ogni educativo in organico di
diritto
€ 1.102,95
€ 1.090,51
per ogni punto di erogazione del
servizio
66

Funzioni strumentali al POF (docenti)
quota base (ad esclusione
dei convitti)
Quota aggiuntiva per ogni
particolare tipologia di
complessità organizzativa
Per ogni docente in
organico di diritto
a.s.2014/15
a.s. 2015/16
€ 1.330,60
€ 1.341,45
€ 643,07
€ 636,66
€ 40,47
€ 39,94
67

Incarichi specifici (ATA)
a.s. 2014/15
Per ogni addetto in organico di
diritto escluso i Dsga e i posti
accantonati
€ 145,09
a.s. 2015/16
€ 146,70
68

Attività complementari di ed. fisica
a.s. 2014/15
per ogni classe di istruzione
secondaria in organico di
diritto (l’attribuzione è
legata alla attivazione del
progetto)
€ 75,57
a.s. 2015/16
€ 74,91
69

Ore eccedenti sostituzione colleghi assenti
a.s.2014/15
Per ogni docente in organico
di diritto infanzia e
primaria
Per ogni docente in organico
di diritto scuola secondaria
a.s. 2014/15
€ 28,81
€ 28,61
€ 60,37
€ 59,72
70
Economie 2014/15
In attesa che il MIUR convochi
le OO.SS per discutere l’accordo
sulle economie 2014/15
71
PRINCIPI PRIORITARI CUI FINALIZZARE
L’UTILIZZO DELLE RISORSE
•
La priorità va data agli impegni didattici in
termini di flessibilità, ore aggiuntive di
insegnamento, di recupero e di potenziamento
(art. 88 comma 1 CCNL)
•
Viene accentuato il particolare impegno
professionale in aula connesso alle
innovazioni e alla ricerca didattica e a tutte
quelle attività funzionali all’attuazione
piena dell’autonomia scolastica
72
CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE
RISORSE E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI
ACCESSORI
•
•
Il CCNL affida alla negoziazione di istituto
non solo la gestione del fondo ma anche
l’entità della retribuzione degli altri compensi
accessori
La contrattazione è finalizzata a riconoscere
il maggiore impegno del personale nello
svolgimento delle attività previste dal POF al
fine di migliorare e ampliare l’offerta
formativa e il servizio che la scuola offre agli
alunni e al territorio
73
74
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L. 107/2015 - Contrattazione RSU