Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE Numero 38 08 Novembre 2011 127 Pagine NEWS MOTOGP SUPERBIKE MotoGP Valencia Kate: “Diobo’ che casino avete fatto!” Capirossi: “E’ un momento triste” MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT Eicma 2011 Ducati 848 EVO Corse Special Edition MV Agusta Brutale 675 e F3 675 Eicma 2011 Yamaha TMAX 2012 BMW C600 sport e C650 GT | BMW R 1200 GS Rallye Speciale Eicma 2011 da Pag. 22 a Pag. 84 All’Interno PROVE: Honda Integra 700 | Piaggio Beverly SportTouring 350 | MOTOGP: Stoner vince il GP di Valencia | Le pagelle del GP | N. Cereghini “Gresini e la sua squadra sono da amare e confortare” | SBK: Cosa cambia nel 2012 Honda Integra 700 PREGI Comportamento del cambio impeccabile DIFETTI Vano sottosella piccolo prova moto-scooter Trait d’union di Andrea Perfetti | La Casa giapponese sorprende con una moto-scooter avveniristica. Comoda come uno scooter, ha prestazioni da moto grazie allo spettacolare cambio sequenziale a doppia frizione. Ha l’ABS di serie, ma il sottosella è piccolo 2 3 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT L a prova della Honda Integra. La moto si veste da scooter L’ingegnere giapponese Masanori Aoki si presenta con credenziali di alto livello. In Honda dal 1980, ha curato lo sviluppo di molte moto, e che moto. Dalla CX 500 Turbo alle ultime Goldwing, passando per le grintose Honda CBR 400 e 250 RR degli anni Novanta, la mitica NS400R dell’85, la CBR 600 F del 1995, la Deuville e molte altre ancora. Sempre e solo motociclette, mai uno scooter. E tra le moto Aoki-san annovera anche la sua ultima creatura, la Integra oggetto del nostro test sulle belle strade delle Cinque Terre. Così il responsabile del progetto presenta la nuova 700: “E’ la prima volta che dirigo lo sviluppo di uno scooter. Non potevo quindi fare un semplice scooter. Volevo aggiungere il fattore divertimento. Integra con il suo telaio motociclistico e il cambio DCT regala il feeling di guida di una vera moto”. Ferma sul cavalletto la Integra 700 sembra in tutto e per tutto uno scooter, sebbene ci siano dei dettagli che non tornano. Aguzzando la vista, non si possono infatti non notare i cerchi da moto (17 pollici), il forcellone, la catena di trasmissione. Tutti dettagli da motocicletta vera. E poi avete mai visto uno scooter col cambio a sei marce? E già, perché il nuovo due ruote giapponese ha un cambio sequenziale a sei rapporti, assistito da due frizioni. Non c’è il pedale, le cambiate avvengono agendo sui due tasti posti sul blocchetto di sinistra (invero un po’ saturo di pulsanti: quelli della trasmissione si azionano senza sbagliare un colpo, mentre clacson, indicatori di direzione e passing creano un po’ di scompiglio). Ma si può anche scegliere la modalità automatica (Drive o Sport) e lasciare che sia la centralina a gestire i cambi marcia a salire e a scendere, con un feeling assai diverso dalle trasmissioni con cinghia e pulegge di tutti gli altri scooter. Sull’Integra i cambi marcia sono sempre dolcissimi, ma avvertibili; manca quindi l’effetto – poco piacevole – da motore imballato delle trasmissioni CVT noto a chi guida lo scooter. Sarà disponibile da febbraio del 2012 in 4 colori (rosso, bianco, blu e nero). Il prezzo sarà comunicato all’EICMA, ma sarà comunque inferiore ai 10.000 euro. Doppia frizione di seconda generazione Il motore bicilindrico parallelo di 670 cc, inclinato in avanti di 62°, a corsa lunga (alesaggio e corsa 73x80 mm),è alimentato dall’iniezione elettronica PGM-FI. E’ abbinato alla seconda generazione della sofisticatissima trasmissione a doppia frizione, a controllo elettronico, che esordì lo scorso anno con la VFR1200 DCT, prima moto al mondo a utilizzare una soluzione del genere. La trasmissione DCT “second generation”, realizzata con la tecnologia già appricata sui veicoli ATV, è più piccola e leggera, e gode di un 4 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove circuito idraulico accorciato del 40% e di un solenoide lineare integrato sotto al coperchio del carter destro, in sostituzione di quello esterno precedente. Il software inoltre gode di una nuova funzione, che facilita ulteriormente la guida: ora il sistema è in grado di riconoscere – qualunque sia la scelta effettuata dal pilota - se si sta guidando in città piuttosto che su un passo di montagna, adeguando di conseguenza i suoi tempi di reazione e ottimizzando i consumi. Durante la nostra prova è risultata molto comoda un’altra modifica apportata al software del nuovo cambio; ora è infatti possibile, mentre si guida in modalità automatica, azionare i tasti sul blocchetto di sinistra, ad esempio per scalare un paio di marce prima di un tornante. La gestione elettronica legge la velocità e l’apertura dell’acceleratore e sa quando tornare alla modalità 5 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE automatica. Nella pratica funziona alla grande, rendendo la guida semplice e divertente anche sui percorsi tortuosi in discesa, di solito piuttosto ostici per i maxi scooter. Un motore, otto brevetti Il nuovo bicilindrico Honda, monoalbero in testa con 4 valvole per cilindro, è fasato a 270° ed è dotato di un contralbero di bilanciamento per la riduzione delle vibrazioni, che aziona anche MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove SPORT la pompa dell’olio. L’aspirazione avviente tramite un unico condotto che serve entrambi i cilindri, sdoppiato internamente per consentire al flusso di alimentazione di servire le camere di scoppio in tempi differenti, con l’aiuto di apposite camme d’aspirazione a doppio profilo. Questo propulsore è accreditato di percorrenze chilometriche di un buon 40% superiori (secondo i calcoli dei progettisti) rispetto ai maxi-scooter bicilindrici attualmente esistenti: vengono infatti dichiarati 27,9 km/litro (calcolo effettuato in modalità WMTC, come consuetudine di Honda), con ridottissime emissioni allo scarico sia a livello di monossido di carbonio (CO) che di idrocarburi (HC) e monossido di azoto (NO), grazie anche al lavoro del catalizzatore a tre vie, sistemato nell’unico collettore di scarico immediatamente all’uscita dei condotti in esso convergenti, per potersi attivare immediatamente. Consumi molto bassi, dunque, e serbatoio parimenti ridotto (14,1 litri) - ma comunque con una notevole autonomia (400 km) - a tutto vantaggio dell’intero progetto, in termini di compattezza generale e possibilità di “stivaggio”, caratteristica fondamentale per gli utenti. I progettisti hanno privilegiato l’erogazione ai medi regimi, ma la potenza risulta comunque rilevante e pari a 51,8 cavalli a 6.250 giri. La coppia è di 62 Nm a 4.750 giri. C-ABS di serie e cerchi da 17” con pneumatici da moto L’Integra è equipaggiata di serie con il sistema di frenata combinata C-ABS, dotato di serie del prezioso antibloccaggio. All’avantreno troviamo un singolo disco con disegno a margherita da 320 mm di diametro, dotato di pinza a tre pistoncini. Quello centrale è azionato dal comando del freno posteriore (anch’esso ovviamente a disco, da 240 mm). Non manca il freno di stazionamento, che impiega una pinza dedicata. Honda ha lavorato sodo - come ci spiega ancora il responsabile del progetto, il signor Masanori Aoki - per donare una guida da moto alla sua prima moto-scooter. E infatti basta dare un’occhiata alle ruote per trovare due cerchi da 17” (una vera rarità in ambito scooter), che calzano pneumatici da moto (120/70 davanti, 160/60 dietro). La forcella ha steli da 41 mm e regala un’escursione di 120 mm. Dietro troviamo il classico schema Honda Pro-Link che sfrutta un ammortizzatore vincolato al forcellone in acciaio, che misura ben 570 mm di lunghezza. Anche qui l’escursione vale 120 mm. Il telaio è realizzato in tubi di acciaio e ha una struttura a diamante, ideale per ospitare il bicilindrico fortemente inclinato in avanti. In questo modo si ottiene un baricentro basso e si ottiene lo spazio sotto la sella per il serbatoio e per un vano. Quest’ultimo è di soli 15 litri (ospita al massimo un piccolo casco jet), ma d’altra parte è lo scotto da pagare per poter “ Sull’Integra i cambi marcia sono sempre dolcissimi, ma avvertibili; manca quindi l’effetto – poco piacevole – da motore imballato delle trasmissioni CVT “ 6 7 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE impiegare una ruota posteriore da 17 pollici. L’Integra ha anche un portaoggetti nel retro scudo e ha la comoda presa da 12 Volt. La nostra prova. Tante curve e un po’ di città Un bel foglio bianco. Con questo approccio salgo in sella all’Integra. Mi sforzo di non cadere in facili paragoni con quanto già visto sul mercato (verrebbe facile pensare al TMAX della Yamaha o alla Deauville della stessa Honda). Il 700 a doppia frizione è diverso da tutto quanto ho provato fino a oggi e riserva davvero tante sorprese. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’ergonomia. La sella dista 790 mm da terra, pochi in assoluto. Bisogna 8 MOTOCROSS SPORT però considerare anche la larghezza di questa, che potrebbe creare qualche difficoltà ai meno alti. La seduta è comoda e solo chi supera il metro e ottantacinque potrebbe trovare limitato lo spazio a disposizione delle ginocchia, che toccano facilmente il retro dello scudo. Le finiture sono di altissimo livello, al pari delle verniciature e degli accoppiamenti. Sono ben fatte anche le plastiche lucide che circondano la strumentazione. Questa è totalmente digitale ed è di facile lettura. Sono ben visibili soprattutto le indicazioni relative alla trasmissione (Manuale; Automatica Drive o Sport; marcia inserita). C’è poi la barra che indica la benzina presente nel serbatoio, mentre manca l’indicatore della temperatura 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove del liquido refrigerante del motore. Il peso in ordine di marcia è di 238 kg (dato dichiarato), ma complice il baricentro basso l’Integra appare agile e facile da spostare anche nelle manovre a motore spento. Affrontiamo i primi metri nel traffico di Levanto, in modalità automatica Drive. L’Integra mette in mostra una buona maneggevolezze e la ruotona anteriore da 17” comunica tanta fiducia, aiutata in questo da un telaio assai rigido che sopporta anche le frenate più energiche senza inquietanti flessioni. Il motore è fluido e sino ai 2.000 giri ha un andamento leggermente zoppicante, tipico della fasatura di 270° che lo fa somigliare ai bassi a un bicilindrico a V. L’erogazione è piena e regolare a ogni regime, la potenza cresce senza picchi ma con grande pienezza e corposità sino ai circa 6.500 giri, quando interviene il limitatore elettronico. A cercare il pelo nell’uovo si potrebbe desiderare un po’ di allungo in più. Ma gli studi condotti dalla Honda sui clienti tipo dell’Integra hanno dimostrato che raramente questi superano i 6.000 giri o i 140 km/h. L’attenzione è invece rivolta ai consumi e alla coppia erogata ai regimi maggiormente utilizzati. Tenuta di strada e frenata sono di alto livello Se il look è da scooter, lo stesso non può dirsi della tenuta di strada e della frenata. In questi campi l’Integra sfodera un piglio da moto al 100%. Scende sicura in piega e mostra un grande rigore nel seguire la traiettoria impostata, la comunicativa con l’avantreno è immediata. Davvero valida è anche la frenata combinata, il singolo disco anteriore ha tanta potenza e consente di staccare forte sull’asfalto asciutto, mentre il posteriore (cha aziona anche un pistoncino dell’anteriore) è modulabile e da solo basta a fermare 9 ZOOM ZOOM ZOOM 10 11 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove SPORT Test Finalmente un test , su come si comporta questo mezzo, continuo a ritenerlo interessante ed una valida altermnativa per chi non vuole un vero scooter o una moto tourer oltre i 1200 cc, ideale per chi vuole viaggiare in maniera economica. anima latina - 25/10/2011 Interessante! Un mezzo interessante, che non solo coinuga il modo moto con quello scooter, ma a mio avviso sfiora anche quello delle auto. Sicuramente un mezzo che sono curioso di testare e che non escludo possa aiutare a far crescere il segmento delle due ruote Michele.Costa - 26/10/2011 1 Leggi e partecipa ai commenti » 2 3 1 Cambio sequenziale a sei rapporti, assistito da due frizioni. Le cambiate avvengono agendo sui due tasti posti sul blocchetto di sinistra. 2 Equipaggiata di serie con il sistema di frenata combinata C-ABS, dotato del prezioso antibloccaggio. 3 La strumentazione è totalmente digitale ed è di facile lettura. 12 la moto nella maggior parte delle circostanze. L’ABS è ben tarato, tanto che in assenza di bagnato è quasi impossibile avvertire il suo intervento. Presa confidenza con l’ottimo telaio, decido di sbizzarrirmi col cambio e inizio a giocare coi pulsanti. Passo alla modalità Sport e scopro il lato pestifero dell’Integra. Con questo setting la cambiata avviene a un regime più alto (deciso dalla centralina sulla base di diverse variabili: velocità e apertura dell’acceleratore in primis) e anche il kick-down si fa immediato, quasi rabbioso, agevolando le manovre di sorpasso. Si finisce con l’usare l’Integra quasi sempre in Sport, relegando la funzione Drive alla ricerca dei migliori risultati sul fronte dei consumi. Si passa al manuale. Ecco come si comporta il sequenziale a 6 marce Sul misto e sui saliscendi cambio ancora programma e passo alla trasmissione manuale. Con l’indice della mano sinistra salgo di rapporto, con il pollice della stessa mano scalo. Le cambiate sono sempre immediate e intuitive, ora si guida in tutto e per tutto una moto. Una moto che sa divertire tra le curve. Mi godo il manuale per sfogare i classici cinque minuti di prurito sportivo, poi torno in Sport. E’ questa la modalità che userò maggiormente, pigiando i tasti del cambio manuale ogni qual volta mi occorra una scalata decisa prima di una curva secca. Per il resto lascio che sia l’evoluta centralina dell’Integra a gestire i sei rapporti e la doppia frizione. Sulla via del ritorno imbocco l’autostrada, dove apprezzo la valida protezione dall’aria, restano esposte solo le mani. La velocità massima è superiore ai 165 km/h indicati dalla strumentazione e viene raggiunta in sesta dopo un breve lancio. Tanti pregi e nessun difetto allora? Come anticipato lo spazio sotto la sella è ridotto e anche quello dietro lo scudo potrebbe creare qualche problema agli stangoni (dal metro e novanta in su, grosso modo). E anche il prezzo, di poco inferiore ai 10.000 euro potrebbe scoraggiare qualche cliente. Resta il fatto che l’Integra 700 propone un concetto realmente innovativo, coniugando al meglio la protezione e il comfort del classico scooter da usare in città con le prestazioni, la tenuta di strada e il piacere di guida di una moto tourer di cilindrata medio-alta con la quale affrontare anche dei viaggi. Con un occhio sempre attento ai consumi. Al prossimo Eicma la Honda presenterà altri modelli equipaggiati con questo valido motore, una naked e forse una moto on-off. 13 Piaggio Beverly SportTouring 350 PREGI Dolcezza del motore DIFETTI ABS privo della frenata combinata PREZZO € 4.900 prova moto-scooter Primi! di Andrea Perfetti | Sostituisce il 400 e sfoggia, primo scooter al mondo, il controllo di trazione che, insieme all’ABS, incrementa in modo evidente la sicurezza attiva. E’ tutto nuovo anche il motore, che brilla per le prestazioni e la dolcezza della trasmissione 14 15 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Rivoluzione, soprattutto sottopelle Il Beverly SportTouring 350 nell’estetica cambia poco, potremmo dire che diventa sportivamente elegante rivestendo diversi particolari con delle belle finiture satinate. Arriva il parabrezza fumé di serie e i cerchi sono ora a 5 razze sdoppiate. Inedito è anche lo scarico, che “fa molto moto”. Proposto in 5 colorazioni (argento o nero con le plastiche del retroscudo rosse; blu, rosso o bianco con le plastiche nere), ha un prezzo di listino di 4.900 euro per la L 16 Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove SPORT Dal 2001 al 2011 ne sono stati venduti 310.000, soprattutto in Italia, ma anche in Francia, Spagna e altri paesi europei. Diversi esemplari sono stati addirittura acquistati dalla mitica Polizia di New York. Il motivo? Va ricercato nella praticità, ma anche nelle prestazioni che avvicinano molto lo scooter a ruote alte di Pontedera al concetto di moto automatica. Nato infatti come 125, è poi cresciuto negli anni sino diventare 200, poi 250, 500, 300 (nel 2009) e 350 oggi, che va a sostituire la versione di 400 cc. La nuova motorizzazione punta a diventare il nuovo riferimento nel segmento, assai apprezzato dagli utenti, che va dai 300 ai 400 cc. Lo SportTouring 350 è infatti il top di gamma sportivo della famiglia Beverly e affianca il 125 e il 300, che restano a listino per soddisfare le classiche esigenze di commuting urbano. a nostra prova del Piaggio Beverly SportTouring 350 Primi! I primati dell’industria italiana, di questo vorremmo parlarvi sempre più spesso su Moto.it. Il Beverly SportTouring 350 è infatti il primo scooter al mondo che può essere dotato dell’utile controllo di trazione, in abbinamento con il fondamentale ABS (di cui sfrutta sensori e ruote foniche). E non pensiate che l’ASR sia utile solo sulle moto sportive, anzi. L’abbiamo provato per 140 km sulle strade allagate della Toscana, e abbiamo verificato la sua utilità 08 Novembre versione standard, dotata di frenata combinata, mentre il modello con ABS/ASR costa 5.400 euro. La differenza di costo è sensibile, ma siamo convinti che i soldi spesi verranno recuperati, con gli interessi, al momento dell’eventuale rivendita. Il nuovo 350 presenta interessanti credenziali. Vanta praticamente la stessa potenza del Beverly 400 (33 cavalli al posto dei precedenti 34), ma pesa 20 kg meno (di questi 10 sono stati tolti grazie al nuovo motore, a tutto vantaggio del lavoro della sospensione posteriore). Ecco i suoi numeri esatti: 24,5 kW (33,3 CV) a 8.250 giri e una coppia massima di 32,2 Nm (3,3 kgm) a 6.250 giri. Il nuovo motore adotta un sistema di più volte. Sull’asfalto liso delle rotonde di Pontedera come sulle strisce pedonali di San Gimignano (la vernice bianca bagnata è scivolosa come il ghiaccio). Il Beverly non sfodera solo l’ABS/ASR, ma fa parlare di sé anche per il nuovo motore Piaggio progettato e realizzato interamente in Italia, a Pontedera. E anche questo è un elemento di cui Piaggio va giustamente fiera. Paolo Nesti è l’ingegnere responsabile dello sviluppo del propulsore che debutta sul nuovo ruota alta: “Si tratta di un progetto completamente nuovo, non di una semplice rivisitazione dei precedenti motori di 300 o 400 cc. Il nuovo motore adotta soluzioni inedite, è il primo a propulsore Piaggio a carter secco e nel panorama attuale è l’unico ad avere la frizione multidisco in bagno d’olio. E’ un’ innovazione nel panorama degli scooter, che dona una costanza di rendimento a freddo come a caldo impareggiabile, al pari della dolcezza nel funzionamento”. Dieci anni di successi Il Beverly è diventato in dieci anni un portabandiera della Piaggio. 17 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove SPORT “ L’abitabilità è buona anche per i piloti più alti e non manca un vano sottosella di grandi dimensioni. In movimento scopriamo le prime, positive sorprese. Il motore è silenzioso anche da freddo e vanta una trasmissione dalla dolcezza di funzionamento esemplare “ lubrificazione a carter secco, dotato di una valvola a lamelle che riduce sia le perdite di potenza per sbattimento sia il volume della coppa dell’olio, senza contare che anche gli ingombri verticali sono ora più contenuti. I bilancieri della distribuzione sono a rullo e consentono di ridurre gli attriti e la rumorosità meccanica. Un’altra gustosa novità arriva dal reparto della trasmissione, che sfoggia una inedita (solo il TMAX Yamaha impiega la stessa soluzione, ma costa due volte tanto) frizione multidisco in bagno d’olio. Questa garantisce un rendimento migliore anche alle alte temperature di esercizio. Il nuovo motore ha permesso di prolungare gli 18 interventi di manutenzione a intervalli di 20.000 km, con il solo cambio olio a 10.000 km. La Piaggio dichiara consumi superiori ai 30 km/l nel ciclo combinato, per un’autonomia superiore ai 300 km (il serbatoio contiene 13 l). Trazione a prova di pavé bagnato con l’ASR e la gomma maggiorata Il Beverly sfoggia un nuovo pneumatico posteriore, che passa dal precedente 140/70 all’odierno 150/70-14. Una misura da moto (tanto per dare un’idea, è la stessa larghezza adottata dalla BMW R 1200 GS). Davanti è confermata la misura 110/70-16. Il telaio in acciaio a doppia culla ospita una forcella da 35 mm di diametro, mentre al retrotreno lavorano due ammortizzatori regolabili nel precarico (su quattro posizioni) La versione senza ABS impiega una valida frenata combinata: il disco anteriore da 300 mm, con pinza a tre pistoncini, e il posteriore da 240 mm possono essere azionati simultaneamente dalla leva di destra, mentre quella di sinistra agisce solo sul disco anteriore. Una valvola ripartitrice lavora in serie con la leva sinistra e dosa la pressione del freno anteriore in funzione di quella del posteriore. 19 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»Prove SPORT Finalmente! Bellissimo esempio da seguire da tutti i costruttori. Finalmente uno scooter con ABS e ASR, due moderni dispositivi di sicurezza che mi auguro vengano resi obbligatori a breve su tutte le moto. Complimenti agli ingegneri della Piaggio che questa volta hanno saputo anticipare i giapponesi, felice.colombo - 05/11/2011 1 Leggi e partecipa ai commenti » È assai utile la possibilità di disinserire l’ASR, pigiando l’apposito tasto sul manubrio, per ripartire sulla ghiaia o sulla sabbia (se avete parcheggiato il vostro Beverly troppo vicino alla spiaggia…). Una spia sul cruscotto avvisa dell’inserimento e della disattivazione dell’ASR. 3 1 Una spia sul cruscotto avvisa dell’inserimento e della disattivazione dell’ASR. 2 La versione senza ABS impiega una valida frenata combinata: il disco anteriore da 300 mm, con pinza a tre pistoncini. 3 Sportivamente elegante con delle belle finiture satinate. 20 La prova su strada Cosa c’è di meglio che provare il primo scooter dotato di traction control sotto il diluvio? La pioggia ci ha infatti accompagnati durante il nostro test tra Volterra e San Gimignano, permettendoci così di saggiare più volte la funzionalità dell’ABS e dell’ASR. Il Beverly SportTouring conferma da subito le qualità che già abbiamo riscontrato in passato. L’abitabilità è buona anche per i piloti più alti e non manca un vano sottosella di grandi dimensioni (ospita tranquillamente due caschi jet). In movimento scopriamo le prime, positive sorprese. Il motore è silenzioso anche da freddo e, soprattutto, vanta una trasmissione dalla dolcezza di funzionamento davvero esemplare (merito della nuova frizione multidisco in bagno d’olio). La partenza, sia in piano che in salita, non mostra alcuno strappo e ha un rendimento costante anche dopo diverse ripartenze a pieni giri. La silenziosità di scarico potrebbe ingannare sulle reali prestazioni del nuovo propulsore di 330 cc. Lo spunto è brillante, ma è la ripresa che conquista: il Beverly passa dai 60 km/h ai 130 in uno spazio di tempo davvero breve. La progressione porta poi a raggiungere i 150 km/h indicati dalla strumentazione (a cui corrispondono i 140 km/h effettivi). Interessante è anche la velocità di crociera che si avvicina molto alla massima, grazie all’assenza di vibrazioni e alla buona protezione dall’aria. Agile sui percorsi misti, grazie anche all’importante riduzione di peso, lo SportTouring è stabile in velocità e mostra una frenata già assai valida sulla versione standard. Quella dotata di ABS/ASR non ha la frenata combinata (decisamente più modulabile e dolce nell’intervento), ma vanta il plus dell’antibloccaggio che sul bagnato dà un importante contributo alla sicurezza attiva. Dal canto suo l’ASR ha dimostrato tutta la sua efficacia anche sullo scooter (sulle moto conoscevamo già il suo valore), si è infatti rivelato poco invasivo nell’intervento, ma assai utile a dosare come si deve la potenza sulle strisce pedonali e all’uscita dalle rotonde allagate dalla pioggia. Il taglio della potenza erogata avviene infatti in modo molto graduale, tanto che se non ci fosse la spia sul cruscotto, sarebbe difficile cogliere il suo prezioso aiuto. SCHEDA TECNICA 2 Piaggio Beverly 350 Tempi: 4 SportTouring Cilindri: 1 € 4.900 Cilindrata: 330 cc Raffreddamento: a liquido Avviamento: E Potenza: 24.5 kW / 8250 giri Coppia: nM / 6250 giri Marce: AV Freni: D-D Misure freni: 300-240 mm Misure cerchi (ant./post.): 16’’ / 14’’ Normativa antinquinamento: Euro 3 Peso: 177 kg Lunghezza: 2215 mm Larghezza: 760 mm Altezza: 795 mm Capacità serbatoio: 13 l Segmento: Scooter Ruote alte 21 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT Ducati 1199 Panigale Il 2012 per Ducati segna l’introduzione di una nuova generazione di moto ad alte prestazioni, come la 1199 Panigale, 1199 Panigale S e la 1199 Panigale S Tricolore L a presentazione. Milano, 7 novembre 2011 La presentazione della gamma Ducati 2012 si è svolta presso il Teatro Dal Verme di Milano, ed è stata anche l’occasione che ha permesso a Gabriele Del Torchio, Presidente di Ducati Motor Holding, di fare il punto della situazione, comunicando i dati relativi al mercato internazionale e i positivi risultati commerciali che l’azienda di Borgo Panigale ha ottenuto nel corso del 2011. Malgrado una condizione di mercato e di economia difficile in tutto il mondo Ducati prosegue la sua fase di crescita e di miglioramento, sia per quanto riguarda le quote di mercato che dei volumi di produzione e di vendita, a conferma della solidità dell’azienda che oggi più che mai si presenta ben strutturata e organizzata, 22 pronta ad affrontare con serenità gli anni a venire. “Il lavoro di questi ultimi anni, degli uomini e delle donne in Ducati, è stato premiato e i risultati che abbiamo presentato oggi confermano la bontà delle strategie avviate nel periodo 2007-2011. - ha detto Gabriele Del Torchio, Presidente Ducati, durante la conferenza – Grazie ad azioni incentrate sullo sviluppo del prodotto, investimenti crescenti e azioni rivolte a rendere sempre più amato e rispettato il brand Ducati in tutto il mondo, con soddisfazione possiamo affermare che il 2011 si appresta a diventare l’anno migliore nella storia Ducati. Circa 42.000 moto vendute con un fatturato prossimo ai 480 milioni di euro, rappresentano un incremento del 20% rispetto all’anno precedente, un traguardo importante che premia 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove i nostri sforzi e la genialità dei nostri tecnici. I pilastri delle nostre strategie continuano a basarsi sulla fedeltà alla nostra “mission”, ovvero di essere specialisti e leader di segmento nel settore delle motociclette sportive e nel contempo di lavorare, in maniera molto determinata, allo sviluppo di nuovi prodotti caratterizzati da elevate dosi di innovazione. Tutto questo ci ha permesso di presentarci per il 2012 con tante interessanti novità, tra cui la nuovissima 1199 Panigale, nuovo riferimento tra le supersportive. Sicuramente questo è il progetto più ambizioso da sempre della storia Ducati, che conferma l’eccellenza della nostra qualità emozionale, sempre più importante nell’attuale contesto competitivo, perfettamente coniugata con l’inconfondibile stile italiano delle nostre moto e le performance di riferimento, capaci di garantire al cliente una crescente godibilità e sicurezza nell’utilizzo su strada e in pista. Siamo particolarmente orgogliosi di aver realizzato una speciale versione “tricolore” di questa nuova moto. Un’occasione in più per festeggiare l’anniversario della nostra bandiera e confermare quel ruolo di “ambasciatori del made in Italy” di cui andiamo particolarmente fieri, celebrandolo con il prodotto che, in assoluto, esprime al meglio la nostra eccellenza tecnologica e stilistica. Il mondo in questi 5 anni è cambiato, è cambiata l’economia. In questi 5 anni abbiamo lavorato in un contesto non facile. Il mercato della moto, quello per noi di riferimento, ha persoil 51% in 5 anni. Nonostante questo Ducati punta a tornare ai numeriprecrisi e si avvia a chiudere un 2011 record, con 475 milioni di euro di fatturato e 42.800 moto vendute nel mondo. In Italia abbiamo perso il 3%, ma siamo cresciuti del 31% in Germania, del 12 in Francia, del 17%, del 44 in America. Su 100 moto prodotte a Borgo, 80 vanno all’estero. La forza della Ducati nei prossimi anni sarà sostenuta dalle vendite sui mercati asiatici e, come sempre, dai risultati di Ducati Corse. Per questo presentiamo oggi la 1199 Panigale, che prosegue la storia della Ducati in Superbike.” Madrina d’eccezione per la versione “tricolore” della nuova Ducati 1199 Panigale è stata la bellissima attrice italiana Serena Autieri, appassionata di moto ma, soprattutto “ducatista”, ha voluto accompagnare questa moto nella sua prima apparizione in pubblico sul palco del Teatro Dal Verme, offrendo un abbinamento di eccellenza, fatto di fascino, personalità e bellezza tutta italiana. Quindi è stata la volta di Claudio Domenicali, Direttore Generale Ducati Motor Holding, che è entrato in dettaglio sulle grandi novità Ducati per il MY 2012, dedicando particolare attenzione alla nuova ed attesissima supersportiva 1199 Panigale. “La 1199 Panigale rappresenta la nuova e più evoluta versione delle sportive costruite a Borgo Panigale, una storia di rosse bicilindriche che parte dal lontano 1988, rosse che 23 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE tanti successi hanno raccolto nelle competizioni. – ha detto Claudio Domenicali, Direttore Generale Ducati, durante il suo intervento - Siamo di fronte a un salto generazionale, una rivoluzione della specie, che stabilisce nuovi limiti per la categoria. Il cuore desmodromico della moto, il nuovo motore Superquadro, è il bicilindrico più potente mai prodotto e rappresenta la base di un nuovo concetto di integrazione tra telaio e motore. Questo concetto permette alla 1199 Panigale di raggiungere un peso a secco di soli 164 Kg, per rendere la reattività e le sensazioni di guida più che mai simili a quelle delle versioni da gara. Ma la 1199 Panigale ha anche un’anima nascosta: grazie ad una nuova posizione di guida, alla gestione motore con ride by wire, ai sistemi ABS e controllo di trazione le emozioni che questa moto regala possono essere gustate in modo fruibile e sicuro.” Ducati 199 Panigale Sviluppata nell’ambiente delle corse - dove la competitività è ovviamente altissima - e progettata per alzare ai massimi livelli le prestazioni, utilizza soluzioni innovative di derivazione Ducati Corse per rendere fruibile anche agli appassionati una tecnologia 24 MOTOCROSS SPORT da Campioni del Mondo. Il Superquadro, il bicilindrico avanzato e potente, è ora parte integrante di un innovativo telaio monoscocca: insieme, consentono di raggiungere una potenza di 195 cv per 164 kg di peso a secco. Alla base dei risultati ottenuti da Ducati con la 1199 Panigale ci sono il rapporto potenza/peso e il rapporto coppia/peso mai raggiunte per una moto di produzione. Con un clic si attivano tre differenti Riding Mode che offrono altrettante combinazioni di sette diverse tecnologie: ABS sportivo di ultima generazione, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Electronic Suspension (DES), Ducati Quick-Shift (DQS), il nuovo Engine Brake Control (EBC) Ducati di derivazione sportiva e il Ride-by-Wire (RbW), tutti programmati per fornire al pilota un’assistenza elettronica caratterizzata da grande continuità. Perfino il display TFT a colori del dashboard è concepito per adattarsi al Riding Mode selezionato. Creata per la pista, educata alla strada, la nuova 1199 Panigale rappresenta una rivoluzione della specie, destinata ad influenzare l’intero segmento delle sportive. Disponibile dall’inizio del 2012, la nuova moto sarà disponibile nelle versioni 1199 Panigale, 1199 Panigale S e 1199 Panigale S Tricolore. Gli ingegneri e i progettisti della Superbike di ultima generazione avevano avuto 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove carta bianca per creare la 1199 Panigale centrando due obiettivi: una riduzione del peso di 10kg e un incremento della potenza di 25CV. Ad animare ogni particolare, ogni misura, ogni decisione progettuale è stato un solo fine: la volontà di non scendere a compromessi e di creare la Superbike capace di offrire le più elevate prestazioni di sempre. Battezzato “Panigale”, il nuovo modello infrange la tradizione delle Superbike Ducati affiancando al numero che da sempre contraddistingue i modelli sportivi Ducati, il nome del quartiere bolognese sede storica della Ducati, rafforzando così il legame con il territorio. In una parte d’Italia denominata Motor Valley, dove il mito delle corse e delle prestazioni scorre nelle vene di un popolo di appassionati, Ducati sottolinea la sua vocazione di ambasciatrice del Made in Italy e rende omaggio al suo paese natale, da oggi e per sempre racchiuso nel nome della sua ultima Superbike. Stile Il proiettore anteriore bifaro orizzontale è vera parte integrante dei condotti di aspirazione frontali, conferendo alla nuova Superbike una vista anteriore racing. Se l’illuminazione della 1199 25 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE Panigale è caratterizzata da LED per le luci di posizione e lampade per i fari, le versioni 1199 Panigale S e Tricolore presentano invece un’illuminazione a LED integrale. I doppi gruppi ottici posteriori a LED si avvolgono intorno agli sfoghi d’aria presenti nel gruppo sellacodone e, accendendosi, creano un suggestivo effetto guida luce, insieme alle luci stop. Anche gli indicatori di direzione posteriori ed anteriori sono a LED; questi ultimi integrati negli specchietti, così come integrata nel gruppo porta targa è la luce targa, anch’essa a LED. I condotti di aspirazione anteriori 26 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Ciclistica La ciclistica della 1199 Panigale rappresenta un passo avanti coraggioso e innovativo compiuto da Ducati nel settore del design motociclistico: diversi componenti sono stati integrati per ricavarne un elemento unico, che migliora la postura del pilota perfezionando il triangolo ergonomico. Sviluppata nell’ambiente delle corse, la struttura monoscocca, compatta, integra l’airbox contribuendo alla riduzione del peso complessivo di questa Superbike di ben 10kg, portandolo a 164 kg a secco. La struttura monoscocca, fusa in alluminio per aumentarne le caratteristiche di resistenza, utilizza il motore Superquadro come elemento strutturale e contribuisce a ridurre di 5 kg il peso complessivo della nuova moto. Il telaio monoscocca è fissato direttamente alla testa del motore e, nella parte anteriore, alloggia due boccole in alluminio nelle quali, a loro volta, sono inseriti i cuscinetti del cannotto di sterzo. Oltre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT alimentano per la maggior parte l’airbox, mentre un piccolo parzializzatore devia il flusso d’aria all’interno della carena per garantire anche l’efficace raffreddamento dell’elettronica di bordo. 08 Novembre ad assolvere alla funzione classica di telaio, il monoscocca funge anche da air-box (al suo interno sono infatti alloggiati, oltre al filtro dell’aria, i corpi farfallati ed il circuito carburante completo di iniettori), sfruttano il fondo del serbatoio in alluminio, alleggerito di 2,9kg rispetto a quello del 1198, come coperchio di chiusura. Se per i cilindri è stata mantenuta la configurazione bicilindrica a L a 90° caratteristica di Ducati, la parte termica del nuovo motore è stata ruotata all’indietro di altri 6° intorno all’albero motore, consentire agli ingegneri di modificare l’equilibro dei pesi tra anteriore e posteriore. Ciò consente inoltre una geometria di sterzo con 24,5° di inclinazione del cannotto e 100 mm di avancorsa. Il nuovo forcellone monobraccio, interamente realizzato in fusioni d’alluminio, è fissato direttamente alla parte posteriore del motore ed è più lungo di 39 mm rispetto alla 1198, contribuendo ad incrementare l’interasse a 1.437 mm e portando la distribuzione dei pesi sulla 1199 Panigale dal 50/50 a 52% all’anteriore e 48% al posteriore per un pilota di media corporatura. Con l’impianto di scarico ora riposizionato sotto il motore, il telaietto posteriore anch’esso fuso in lega di alluminio, è diventato più leggero e si fissa inoltre direttamente al motore Superquadro, mentre il telaietto anteriore in magnesio è direttamente collegato alla monoscocca e fornisce un solido appoggio per il proiettore, il cruscotto e il cupolino. Sospensioni Nelle 1199 Panigale S e Tricolore la tecnologia dei Riding Mode Ducati applicata alle regolazioni delle sospensioni, viene utilizzata per la prima volta su modelli Superbike: le due versioni sono infatti dotate del sistema DES (Ducati Electronic Suspension) di Öhlins sia all’anteriore che al posteriore. 27 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT del sollevamento del posteriore, attivo in modalità Sport e potenziato in modalità Wet. L’ABS avanzato, previsto come optional sulla 1199 Panigale e 1199 Panigale S e parte della dotazione standard della 1199 Panigale S Tricolore, può anche essere disattivato per mezzo della strumentazione del cruscotto. componenti di questa tipologia. La sospensione posteriore è affidata ad un monoammortizzatore Sachs completamente regolabile. Per la sospensione posteriore della 1199 Panigale è previsto il montaggio laterale. La forcella anteriore Öhlins NIX30 da 43mm è regolabile elettronicamente in compressione ed estensione mentre la regolazione del precarico è manuale. Il pacchetto elettronico è completato da un ammortizzatore di sterzo regolabile. La sospensione posteriore Öhlins TTX36 utilizza tecnologia a doppio tubo TTX per consentire la regolazione completamente separata del freno in compressione ed estensione riducendo il rischio di cavitazione in condizioni estreme. Il gruppo è interamente regolabile elettronicamente in 28 compressione ed estensione mentre la regolazione del precarico molla è manuale. La gestione delle regolazioni delle sospensioni elettroniche è possibile sia tramite i Riding Mode sviluppati dai piloti e collaudatori Ducati, sia in modalità indipendente, per consentire al pilota di personalizzare e salvare le proprie impostazioni. Le regolazioni digitali del freno idraulico vengono trasmesse da una centralina dedicata che pilota gli attuatori meccanici delle sospensioni. La 1199 Panigale monta la nuovissima forcella Marzocchi pressurizzata a steli rovesciati da 50 mm con steli in alluminio anodizzato. Testata da Marzocchi nelle più impegnative condizioni off-road, consente un alleggerimento pari a 1 kg nel quadro di un progetto che ha richiesto uno sforzo estremo per centrare gli obiettivi di contenimento dei pesi fissati dagli ingegneri. Completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla, la forcella presenta anche un sistema idraulico pressurizzato che, grazie alle necessità di utilizzare una minor quantità d’olio per ogni stelo rispetto ai sistemi tradizionali, contribuisce al raggiungimento di riduzione di peso inedito per Impianto frenante La 1199 Panigale è equipaggiata con le nuove pinze monoblocco Brembo M50, caratterizzate dal design compatto, che consente un risparmio di peso pari a 0,5 kg totali di masse non sospese. Le pinze, lavorate da un singolo blocco in lega, offrono maggiore rigidità e resistenza alla deformazione nelle frenate più estreme. L’incremento del rendimento idraulico che ne deriva non soltanto assicura un’efficienza frenante spettacolare, ma migliora anche la precisione e la sensibilità alla leva del freno. Le doppie pinze monoblocco Brembo hanno ciascuna quattro pistoncini da 30 mm che lavorano su dischi da 330 mm garantendo un’eccezionale efficienza frenante. ABS sportivo La 1199 Panigale è dotata della più recente tecnologia ABS di impronta sportiva per consentire la piena integrazione con i tre Riding Mode preimpostati da Ducati. Il sistema, che sfrutta il processore di ultima generazione 9ME Bosch, abilita l’applicazione integrale dell’ABS soltanto all’anteriore in modalità Race, consentendo l’iniziale deriva del posteriore in frenata all’ingresso in curva durante l’uso in pista. È inoltre previsto un sistema di rilevamento Ruote e pneumatici La 1199 Panigale monta ruote a 10 razze di nuova progettazione, con cerchi da 3,5 pollici all’anteriore e 6,00 pollici al posteriore, che consentono cambi di direzione più rapidi e prestazioni migliorate in accelerazione e frenata. Le nuove ruote rifinite in nero garantiscono un risparmio di peso pari a 0,5kg rispetto alle versioni precedenti. La 1199 Panigale S e la 1199 Panigale S Tricolore sfoggiano invece i cerchi a 3 razze, forgiati e lavorati alla macchina, realizzati da Marchesini. I cerchi neri con l’inconfondibile bordino rosso permettono un risparmio di peso pari a 0,4kg rispetto alle versioni precedenti. Tutte le 1199 Panigale calzano in esclusiva i nuovi pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP, la versione stradale degli pneumatici utilizzati nel Campionato Mondiale Supertock 1000: 120/70 ZR17 all’anteriore e 200/55 x ZR17 al posteriore, i più larghi mai montati su una Ducati Superbike… Continua su Moto.it 29 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Ducati 848 Evo Corse Special Edition 140 cavalli (6 in più della versione base), Ducati Traction Control e Ducati Quick Shift: la 848 Evo ruba l’elettronica alla 1199 Panigale e si tinge dei colori ufficiali Ducati Corse I l “trattamento EVO” applicato alla 848 si è concretizzato in un incremento di potenza di 6 CV, che ha portato così a 140 (103kW) i cavalli disponibili per questo modello. Altrettanto significativa e stata l’evoluzione della coppia, che arriva a 10kgm, garantendo un’erogazione più precisa, fluida ed estremamente godibile. Gli elementi iconici delle moto Campioni del Mondo, come i doppi silenziatori sotto-sella e il forcellone monobraccio, il 30 telaio a traliccio, le linee della carena racing e l’ammortizzatore di sterzo, sono stati tutti mantenuti in quanto parti integranti del DNA della 848, tuttavia gli ingegneri Ducati sono riusciti a proporre specifiche ancora più avanzate per garantire prestazioni di guida esemplari sia per affrontare il traffico cittadino che per godere la potenza e l’agilità di questa moto in pista. La 848EVO MY2012 mantiene la tradizionale colorazione rosso Ducati, con telaio rosso e ruote nere, il bianco white artic con telaio e cerchi in rosso e la versione “dark stealth”, con telaio nero racing e ruote nere. Novità del MY2012 è l’848EVO Corse Special Edition, con livrea rossa, bianca e nera con telaio rosso e cerchi neri. Il motore 848 Testastretta Evoluzione La 848EVO è spinta da un motore Desmodromico Bicilindrico a L raffreddato a liquido che eroga 140 cv (103kW) a 10.500 giri/ min e una coppia da 72.3lb-ft (10 kgm) a 9.750 giri/min. Con un alesaggio e corsa da 94mm x 61,2mm, i cilindri respirano ciascuno grazie a 4 valvole alimentate da condotti di aspirazione ridisegnati e corpi farfallati ellittici di tipo racing, di diametro equivalente a 60 mm. Il cielo del pistone e la camera di combustione sono stati progettati per ottimizzare l’efficienza di combustione e portare il rapporto di compressione è di 13.2:1, a tutto vantaggio della potenza, mentre gli alberi a camme, offrono un’alzata valvola di 13mm e una fase di aspirazione pari a 257°. Il motore, dotato di iniezione e accensione elettronica Marelli, comprende un impianto di scarico alleggerito progettato secondo una configurazione 2-1-2 con catalizzatore e sonde lambda, ora portate a due per garantire una mappatura precisa dell’alimentazione e la conformità alle norme Euro 3. L’impianto di scarico è completato dai doppi silenziatori sotto-sella Ducati, che diffondono la voce del Desmo L-Twin a 90°. Telaio Nell’accurato lavoro di sviluppo di telaio e sospensioni dell’ 848EVO, particolare attenzione è stata dedicata alle prestazioni. L’obiettivo era quello di ridurre il peso in maniera sostanziale, garantendo la robustezza necessaria a gestire i motori Testastretta Evoluzione. Sviluppato in collaborazione con lo staff tecnico di Ducati Corse, il leggerissimo telaio a traliccio è caratterizzato da sezioni di tubo del diametro di 34 31 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE mm con spessore del materiale di 1,5mm. Il telaietto anteriore in magnesio contribuisce ulteriormente alla riduzione del peso. Costruito in modo da assicurare anteriormente un supporto rigido e sicuro per il gruppo ottico, cruscotto e carena, questo telaietto riduce il peso in posizione elevata e frontale, migliorando ulteriormente la controllabilità globale della moto. 32 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Ciclistica L’848EVO monta una forcelle Showa da 43mm interamente regolabili con attacchi radiali delle pinze. Il telaio a traliccio e il forcellone monobraccio hanno consentito di realizzare un cinematismo della sospensione posteriore più compatto e di minor peso, con punti di attacco inferiori separati per il puntone e il monoammortizzatore. Questa configurazione “‘a tandem” riduce le sollecitazioni nella zona di attacco del cinematismo del telaio a traliccio. Il sistema di leveraggio è associato a un monoammortizzatore Showa interamente regolabile. Per il MY 2012, l’848EVO Corse Special Edition alza ulteriormente il livello delle performance grazie ad un monoammortizzatore Öhlins interamente regolabile. 08 Novembre Impianto frenante Le Superbike Ducati sono famose da sempre per le incredibili prestazioni frenanti derivate direttamente dall’esperienza in pista. La 848 offre una frenata progressiva e potente, derivata dall’esperienza di pista, grazie ad una formula collaudata che comprende doppie pinze Brembo ad attacco radiale. Le pinze monobloccoBrembo lavorate da un singolo blocco in lega, offrono maggiore rigidità e resistenza alla deformazione nelle frenate più estreme. L’incremento del rendimento idraulico che ne deriva non soltanto determina una potenza frenante spettacolare, ma migliora anche la precisione e sensibilità alla leva del freno. Le doppie pinze Monoblocco hanno ciascuna 4 pistoncini da 34mm che lavorano su dischi da 320mm. La 848EVO Corse Special Edition può contare su un sistema frenante di altissimo livello, grazie ai dischi da 330 mm. La 848EVO Corse Special Edition è proposta nei colori ufficiali di Ducati Corse (rosso, bianco e nero) con telaio rosso. Questa nuova versione della 848EVO è dotata di serie del Ducati Traction Control (DTC) a 8 livelli e del cambio Ducati Quick Shift (DQS). La 848EVO Corse Special Edition utilizza quindi la medesima elettronica impiegata sulla nuovissima 1199 Panigale. 33 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS La nuova accattivante livrea Cromo è la novità Diavel destinata al prossimo anno: un’inedita versione che completa l’offerta di questa moto innovativa e coraggiosa P er il 2012 Diavel si presenta ancora forte dell’innovazione e della tecnologia che lo ha caratterizzato sin dalla sua prima apparizione in pubblico. Una moto che sta conquistando sempre più estimatori ed appassionati, confermando la validità del progetto. Una nuova, accattivante, livrea cromo è la novità destinata al prossimo anno. Diavel è disponibile per l’anno 2012 in quattro differenti 34 versioni: Il modello DIAVEL (disponibile in colorazione rossa o nera), il DIAVEL Carbon (completamente in carbonio nero o con bande rosse sul serbatoio), caratterizzato dalla vestizione in carbonio agli esclusivi cerchi Marchesini forgiati e lavorati di macchina, a cui si affianca il nuovissimo DIAVEL Cromo e l’esclusivo DIAVEL l AMG Special Edition (presentato recentemente al Salone dell’auto di Francoforte) che rappresentano le due nuove proposte 2012. DUCATI DIAVEL CROMO (MY 2012) Diavel Cromo rappresenta una valida alternativa alle classiche colorazioni del modello standard richiamando un look vintage tipico della tradizione Ducati. La cover serbatoio color cromo riporta sui due lati il logo Ducati in stile Ducati Meccanica, motivo che viene Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Ducati Diavel Cromo e Diavel AMG Special Edition 08 Novembre ripreso anche sulla cover sella passeggero. Questo sapore vintage è ulteriormente sottolineato da una trama della sella realizzata a cannettatura orizzontale. Oltre al fondello del silenziatore verniciato nero e al manubrio anodizzato nero, il nero lucido delimitato da line longitudinali grigie caratterizza il parafango anteriore, la parte superiore del fanale, la parte centrale del serbatoio e la cover sella passeggero. Per contraddistinguere questa versione, su entrambe le prese d’aria laterali compare la scritta CROMO realizzata con tecnologia laser. DUCATI DIAVEL AMG SPECIAL EDITION (MY 2012) L’esclusiva collaborazione tra Ducati e Mercedes-AMG si concretizza con il Diavel AMG Special Edition, il primo modello frutto di un’ispirazione congiunta, che riunisce i sofisticati tratti stilistici di entrambe le leggendarie case costruttrici. Partendo dal Diavel Carbon, il Diavel AMG Special Edition è caratterizzato da una serie di inediti elementi di design ispirati agli stilemi delle autovetture ad alte prestazioni Mercedes-AMG quali i cerchi ruota forgiati a 5 razze e le griglie laterali dei radiatori realizzate in carbonio con fregi in alluminio, oltre ad un nuovo impianto di scarico sportivo con paracalori in carbonio, sviluppato specificatamente per questa versione con fondelli incisi con il logo AMG e la sella a cannettature orizzontali rivestita in Alcantara. L’esclusività della versione è sottotitolata dal coperchio ispezione fasi applicato sul carter di sinistra con la firma del tecnico motorista che ha calibrato la fasatura del sistema Desmodromico. Ogni moto, sarà dotata di una targhetta numerata posta sulla cover centrale serbatoio. Diavel AMG Special Edition si presenta con serbatoio e cover sella passeggero in carbonio nero opaco con striscia longitudinale e telaio realizzati nell’esclusivo colore Diamond White Bright AMG, capace di creare un piacevolissimo contrasto con i cerchi neri. I cerchi ruota, la sella e i fondelli dello scarico sono tutti marchiati AMG e inoltre, sulle prese d’aria su entrambi i lati del serbatoio, è presente il logo AMG realizzato a laser. 35 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT MV Agusta F3 675 a dicembre nei concessionari La nuova F3 sarà disponibile, presso i concessionari, da dicembre in versione SERIE ORO e da gennaio in versione standard a 11.990€, in 3 colorazioni: rosso/argento, bianco pastello e nero pastello/antracite metallizzato M V Agusta F3 675 è moto sportiva stradale, ma anche una moto per divertirsi in pista. L’inedito motore tre cilindri con albero controrotante, soluzione utilizzata fino a oggi solo in MotoGP, la leggerezza assoluta e la compattezza estrema, sono solo alcune delle caratteristiche che rendono la nuova 36 F3 675 una delle supersport più sofisticate sul mercato. Quello della MV Agusta F3 675 è un motore di media cilindrata ipercompatto a tre cilindri in linea nel quale l’ingegneria motoristica si sposa ai materiali più pregiati e alle più avanzate soluzioni di gestione elettronica. Integrato al sistema MVICS, è infatti il primo propulsore di media cilindrata con gestione elettronica Full Ride by Wire che consente di avere 4 mappe, di cui una personalizzabile ed il più avanzato controllo di trazione della classe, regolabile su 8 livelli. La nuova F3 sarà disponibile, presso i concessionari ufficiali MV Agusta, da dicembre in versione SERIE ORO e da gennaio in versione standard a 11.990€, in 3 colorazioni: rosso/argento, bianco pastello e nero pastello/antracite metallizzato. IL MOTORE L’inedito motore tre cilindri in linea da 675 cc è un omaggio alla storia del marchio più vittorioso al mondo. Con questa architettura, infatti, MV ha corso e vinto innumerevoli gare. Un motore ipercompatto, incredibilmente stretto, ma anche corto come mai nessun altro in questa categoria grazie a una disposizione degli organi interni del tutto particolare. Con un alesaggio da ben 79 mm e una corsa di soli 45,9 mm il tre cilindri MV Agusta è un motore fortemente superquadro capace di raggiungere regimi elevatissimi. Ultramoderno, avanzatissimo è capace di ben 128 cv a 14.500 giri e di una coppia di 71 Nm a 10.600 giri. Una grande coppia e un allungo da 4 cilindri grazie al limitatore posto a 15.000 giri reali. Per la prima volta, inoltre, un motore di grande serie adotta l’albero motore controrotante che contribuisce a raggiungere il miglior bilanciamento dinamico possibile aumentando anche la maneggevolezza della moto. Adotta soluzioni tecniche radicali come il basamento di tipo “close deck” fuso in conchiglia con canne integrali, il sistema MVICS e l’adozione di valvole di aspirazione e scarico in titanio. Caratteristica peculiare è anche quella di avere i circuiti acqua e olio integrati: il gruppo pompe (acqua e olio) è posto interamente all’interno del motore e i condotti passano tutti all’interno contribuendo alla grande pulizia estetica del tre cilindri italiano più potente di sempre. L’ELETTRONICA Un sistema d’iniezione estremamente sofisticato, sfrutta 37 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE un sistema di due iniettori per cilindro che alimentano tre corpi farfallati da 50 mm di diametro. La F3 675 porta al debutto assoluto nella categoria il sistema MVICS. Al pilota non resta che selezionare una delle 4 mappe disponibili per ottenere l’erogazione di potenza più adeguata al percorso o al proprio gusto. Una delle 4 mappe è poi customizzabile dal pilota consentendo di perfezionare ulteriormente l’erogazione. Con il sistema MVICS è stato poi possibile mettere a punto un controllo di trazione incredibilmente avanzato regolabile su 8 livelli di intervento, tutto gestibile direttamente dal cruscotto digitale che funge da terminale oltre a fornire qualsiasi indicazione necessaria al pilota. Questo sistema avanzato è personalizzabile con una serie di optional MV Agusta Special Parts quali: - sensore di inclinazione in grado di leggere tutti i parametri di assetto del veicolo. In caso di slittamento interviene sull’apertura delle farfalle, sull’anticipo d’accensione e sull’alimentazione per ripristinare l’aderenza ottimale in modo selettivo a seconda della condizione di guida della moto - launch control che permette di ottimizzare le prestazioni in partenza da fermo ottenendo sempre la massima accelerazione possibile - sistema anti-wheeling che permette di ottimizzare l’accelerazione impedendo variazioni di 38 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT assetto longitudinale - sistema di cambiata assistita elettronicamente di MV Agusta EAS (Electronically Assisted Shift) che consente cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza l’utilizzo della frizione. LA CICLISTICA Un telaio misto a traliccio di tubi di acciaio e piastre laterali in alluminio “veste” il motore seguendone gli ingombri e offrendo al pilota una moto snella e compatta. Le dimensioni del motore hanno reso possibile la realizzazione di una ciclistica molto moderna con un perno forcellone avanzatissimo e un monobraccio molto lungo per assicurare massima trazione e feeling al pilota. Tutto questo senza penalizzare l’interasse che con soli 1.380 mm è a livelli record per la categoria, così come il peso limitato a soli 173 kg. La forcella Marzocchi con steli da 43 mm è regolabile in ogni direzione, così come il monoammortizzatore Sachs dotato di serbatoio di azoto separato. L’impianto frenante offre quanto di meglio reperibile sul mercato, una pompa radiale Nissin aziona pinze radiali Brembo che agiscono su dischi da 320 mm di diametro. Anche i cerchi ultraleggeri contribuiscono a ridurre le masse non sospese. 39 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Nuova MV Agusta Brutale 675 La famiglia Brutale si allarga: al Salone di Milano vedremo l’inedita Brutale 675, equipaggiata con il nuovo motore tre cilindri in linea, derivato direttamente da quello della F3. Costa 8.990 euro U n progetto innovativo, ma che punta ad essere “a portata di mano” per appassionati di qualsiasi esperienza. L’inedito motore tre cilindri in linea da 675 cc, che ha fatto il suo debutto sulla F3, trova collocazione anche sulla Brutale 675 dopo aver ricevuto alcune modifiche che lo rendono perfetto per l’utilizzo stradale e sportivo. Un motore stretto, ma anche corto grazie a una disposizione degli organi 40 interni del tutto particolare. Con un alesaggio di 79 mm e una corsa di 45,9 mm, il tre cilindri MV Agusta è un propulsore fortemente superquadro capace di raggiungere regimi elevati. Sulla Brutale 675 il picco di potenza è di 115 cv a 12.500 giri, la coppia è di 71 Nm a 10.600 giri. Con la F3, la Brutale 675 condivide l’albero motore controrotante, soluzione utilizzata fino ad oggi solo in MotoGP, che contribuisce a raggiungere il miglior bilanciamento dinamico possibile, aumentando anche la maneggevolezza della moto. Elettronica Un sistema d’iniezione sofisticato sfrutta tre corpi farfallati da 47 mm di diametro per avere una combustione perfetta a ogni regime. Il sistema MVICS offre gestione della potenza, dando la possibilità al pilota di selezionare una delle 4 mappe disponibili per ottenere Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT l’erogazione di potenza più adeguata al percorso o al proprio gusto. Una di queste è customizzabile consentendo di perfezionare ulteriormente l’erogazione. Con questo sistema è stato poi possibile mettere a punto un sistema di controllo di trazione regolabile su 8 livelli di intervento, tutto gestibile direttamente dal cruscotto digitale che funge da terminale. In caso di slittamento il sistema è in grado di intervenire su apertura farfalle, anticipo d’accensione e alimentazione per ripristinare l’aderenza. Telaio La parte superiore a traliccio di tubi in acciaio è collegata a piastre laterali in alluminio. La realizzazione di un nuovo modello MV Agusta comporta sempre un lavoro sinergico tra telaisti e motoristi. La compattazione longitudinale del motore ha consentito di realizzare una moto corta e reattiva, aspetti a cui contribuisce anche il monobraccio molto lungo. Caratteristiche principali PROVE 08 Novembre Motore tre cilindri in linea ultracompatto con albero motore controrotante Tecnologia MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) Controllo di trazione regolabile su 8 livelli Telaio scomponibile traliccio/alluminio a elevata rigidità torsionale Monobraccio posteriore con ammortizzatore Sachs regolabile nel precarico Forcella a steli rovesciati da 43 mm Freni racing con pinze anteriori radiali Peso 163 kg a secco Freni MV Agusta Brutale 675 monta un impianto con pinze Brembo radiali e pompa Nissin con serbatoio integrato, una soluzione che sottolinea la sportività del progetto. I dischi da 320 mm all’anteriore sono gli stessi adottati dalla F3, per una frenata potentie ma gestibile in tutte e situazioni di guida. La nuova BRUTALE 675 sarà presentata all’EICMA (stand P30 – Pad. 2) e disponibile da marzo 2012. E’ proposta in 3 colorazioni: Rosso/Argento, Bianco Perlato/Oro opaco e Grigio Magno opaco/Antracite opaco al prezzo di 8.990€. 41 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Yamaha svela il TMAX 2012 Aumentano la maneggevolezza e la stabilità, mentre grazie alla nuova trasmissione a cinghia e al forcellone in alluminio pressofuso il peso scende per la prima volta sotto la soglia dei 200 kg a secco N el 2001, il primo TMAX inaugurava una nuova era nel mondo degli scooter. Tanto diverso da creare una categoria a parte, il maxiscooter sportivo. L’idea alla base di TMAX era semplice: abbinare alle prestazioni, alla maneggevolezza e alla velocità di una moto la praticità e la facilità di guida di uno scooter. La sua personalità l’ha trasformato in un successo. Anche se 42 le versioni successive hanno continuato ad evolversi sin dal 2001, dettando nuovi parametri in termini di prestazioni e maneggevolezza, l’idea alla base di TMAX è sempre rimasta la stessa: abbinare le emozioni di una moto con la praticità di uno scooter, per un utilizzo davvero a 360°. Una formula che non è stata abbandonata nemmeno quest’anno. Più potenza L’ultima evoluzione di TMAX è spinta da un bicilindrico con cilindri orizzontali fronte marcia da 530 cc, a 4 tempi, 4 valvole, DOHC, con iniezione elettronica e trasmissione automatica. Rispetto ai modelli precedenti, eroga una coppia superiore ai tutti i regimi, con un significativo incremento del 10% della coppia massima, ottenuta a un regime di oltre 1.000 giri inferiore. Una grande coppia, ottenuta attraverso l’impiego di componenti più leggeri e più efficienti. I pistoni sono forgiati in alluminio, e le sedi valvole sono state ottimizzate, la camera di combustione è pentagonale con area di squish ottimizzata ed il profilo dell’albero a camme è stato ridisegnato. Il sistema di bilanciamento è ottimizzato per ridurre le perdite di potenza, con uno sfiato che evita l’effetto di pompaggio. Altri sfiati nelle pareti interne dell’albero motore riducono la pressione. Il risultato? Un notevole incremento dell’accelerazione da fermo, e ancor più marcato nelle variazioni di velocità. L’aspirazione e lo scarico sono stati completamente rivisti, per adeguarli al nuovo motore. Il collettore d’aspirazione non è più in alluminio ma in resina, più leggera. Il diametro dei corpi farfallati sale a 34 mm. L’aumento della coppia ha portato all’adozione di una coppa dell’olio maggiorata per la lubrificazione. Ridisegnata anche la frizione e nuovi rapporti ottimizzati. Anche l’iniezione elettronica è stata aggiornata. Tutti interventi che offrono a chi guida TMAX non solo l’emozione di un’accelerazione bruciante, ma anche la sensazione di una guida fluida e facile, in tutto l’arco di erogazione. La nuova trasmissione è a cinghia e non più a doppia catena, e lo si vede chiaramente guardando la parte posteriore di TMAX. La trasmissione a cinghia ha il vantaggio di non avere giochi e di conseguenza l’erogazione di potenza è più lineare. La cinghia è realizzata in kevlar, una fibra eccellente nota per la sua resistenza alla trazione e ai contraccolpi, per la durata e per le caratteristiche anticorrosione. La nuova trasmissione contribuisce anche a ridurre i pesi non sospesi 43 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE ed alla centralizzazione delle masse, per offrire a chi guida TMAX un’esperienza di guida vicinissima a quella di una moto. Sotto la carenatura di TMAX c’è un telaio in alluminio, con bilanciamento della rigidità ottimizzato. Una soluzione che permette a chi lo guida di godere fino in fondo la potenza del motore da 530 cc, ancorato direttamente al telaio, come sulle moto. Per migliorare il bilanciamento, la posizione del serbatoio è stata spostata verso il basso. Globalmente, TMAX ha perso circa 4 kg, soprattutto grazie alla nuova trasmissione a cinghia e al nuovo forcellone in alluminio, pressofuso in due parti separate. Il forcellone incorpora un tendicatena identico a quelli utilizzati sulle moto supersportive, che 44 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Freni più potenti, sospensioni più efficaci La potenza di TMAX deve essere controllata da un impianto frenante all’altezza. Ecco il motivo del nuovo freno a disco posteriore da 282 mm, che collabora con il doppio disco anteriore da 267 mm, con la pinza a 4 pistoncini che fa parte della storia di TMAX. La versione con ABS in opzione aumenta la resa della frenata su fondi poco aderenti. Al comfort del mono ammortizzatore posteriore si aggiunge la tenuta di strada garantita dalla forcella telescopica con doppia piastra super-resistente alla torsione. Stile Nel 2012 il look diventa più sportivo. I fianchetti più aerodinamici scaturiscono da un frontale più affilato e compatto, che prevede uno spazio ampio per la nuova strumentazione simmetrica a doppio quadrante. I nuovi retrovisori riducono la turbolenza e le vibrazioni, offrendo una visibilità migliore. La strumentazione analogico-digitale permette di verificare tutte le informazioni necessarie Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT contribuisce ulteriormente ad ottimizzare il bilanciamento della rigidità, un elemento chiave per le prestazioni sportive di TMAX. Tutti elementi di tecnici e di design che, nel loro insieme, offrono una distribuzione dei pesi che si accentua sull’avantreno, migliorando la guidabilità. È facile seguire la traiettoria ideale, e TMAX è stabile anche nelle curve più strette. 08 Novembre alla guida. Due quadranti dall’originale profilo poligonale ospitano a sinistra il tachimetro e a destra il contagiri. La retroilluminazione è rossa. Il classico doppio faro Yamaha si riconosce da subito, ma i fari sono più compatti, grazie ai nuovi proiettori polielissoidali e sono accompagnati dal design spigoloso degli indicatori di direzione più compatti e dalla nuova luce di posizione centrale. Le luci posteriori a led sono un’eredità della supersportiva Yamaha YZF-R1, ed esaltano il DNA sportivo di TMAX. Il nuovo parabrezza aerodinamico regolabile in due posizioni è una prova del carattere sportivo e della versatilità di TMAX, e si adatta alle diverse situazioni di guida e, seppur più piccolo del precedente, il suo design evoluto offre gli stessi standard di penetrazione aerodinamica e riduzione del rumore del vento. TMAX cambia anche in altri dettagli, come i nuovi cerchi a 5 razze e il cavalletto laterale forgiato in alluminio, che contribuiscono a contenere il peso. Le linee laterali che collegano la parte anteriore e posteriore hanno il carattere di sempre. Accessori Se si parte per il weekend e serve una capacità di carico superiore, si può scegliere il bauletto da 39 litri o da 50 litri, entrambi con borse interne, da montare sul portapacchi dedicato in colorazioni Black e Silver. E’ disponibile anche una borsa da tunnel da 22 litri. Se si viaggia spesso con il passeggero, è disponibile uno schienalino con imbottitura, in combinazione di colori Matt Black o Silver per il supporto, Black o Titanium per l’imbottitura, in tinta con le diverse selle. In opzione anche la sella two-tone con cuciture rosse e logo TMAX in rilievo, elegante e confortevole. Un ulteriore tocco sportivo è lo schermo basso. È possibile utilizzare un GPS montandolo sull’apposito supporto. La coperta paragambe offre protezione quando piove o fa freddo, e i carter cinghia completano il design. Tra gli altri accessori, il nuovo scarico completo Akrapovic in titanio personalizzato con logo TMAX, piastre pedana in alluminio, il porta targa sportivo con logo TMAX in rosso, la presa 12 volt, il kit manopole riscaldate per l’inverno ed il caricabatteria. 45 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS BMW C 600 Sport e C 650 GT puntano a riunire le caratteristiche di guida di una motocicletta con l’agilità e il comfort di uno scooter. I maxi-scooter verranno costruiti nello stabilimento di BMW Motorrad di Berlino I due concetti differenti dei maxi-scooter consentono di soddisfare le esigenze di un ampio target-group: C 600 Sport è dedicato ai piloti dall’indole più sportiva mentre C 650 GT è stato sviluppato per i clienti la cui attenzione è più orientata verso il comfort e l’uso turistico. Indipendentemente dalle differenze di destinazione, il C 600 Sport e il C 46 650 GT si presentano con un design moderno, dinamico, in piena filosofia di design BMW Motorrad. Motore bicilindrico con cambio CVT BMW Motorrad ha sviluppato completamente ex novo il motore bicilindrico del C 600 Sport e del C 650 GT dalla cilindrata di 647 cm³. La potenza nominale di entrambi i modelli è di 44 kW (60 CV) a 7 500 g/min, la coppia massima di 66 Nm è disponibile a 6 000 g/min. La trasmissione di potenza avviene attraverso un cambio CVT integrato (Continuously Variable Transmission = trasmissione di potenza continua). Al fine di abbassare il baricentro il motore è stato montato in basso grazie alla bancata cilindri Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Nuovi scooter BMW C 600 Sport e C 650 GT 08 Novembre inclinata in avanti di 70 gradi. La sonorità caratteristica e il bassissimo livello di vibrazioni sono il risultato dello sfasamento di 90 gradi dei perni di manovella, dell’ordine di accensione di 270 gradi e di due alberi di bilanciamento comandati da ingranaggi a denti dritti. L’alimentazione avviene attraverso un sistema d’iniezione elettronica, la distribuzione è a quattro valvole per cilindro comandate da 2 alberi a camme in testa. La lubrificazione è a carter secco, con doppia pompa dell’olio, il raffreddamento è a liquido. L’impianto di scarico è costruito interamente in acciaio inossidabile e soddisfa le specifiche valide per i motocicli. Il C 600 Sport e il C 650 GT sono dotati di un catalizzatore con sonda lambda e soddisfano già i futuri valori limite previsti dalla norma antinquinamento Euro 4. Impianto frenante con BMW Motorrad ABS di serie Il nuovo C 600 Sport e il nuovo C 650 GT sono equipaggiati, davanti, con un doppio disco e dietro da uno singolo, entrambi dal diametro di 270 millimetri. Il massimo livello di sicurezza è assicurato dal BMW Motorrad ABS, che è di serie. Sintesi delle differenze tra il C 600 Sport e il C 650 GT: BMW C 600 Sport, offre una posizione di guida particolarmente attiva, grazie alla posizione scelta per le pedane, la sella e il manubrio. Il C 650 GT privilegia la guida turistica ed è adatto anche per affrontare dei viaggi verso mete più lontane. Il pilota e il passeggero godono di una posizione di seduta rilassata. C 650 GT è dotato di un parabrezza più grande, con regolazione elettrica, che ne aumenta la protezione contro il vento. Colori C 600 Sport è disponibile in Cosmicblue metallizzato opaco, Titansilber metallizzato, Saphirschwarz metallizzato C 650 GT in Saphirschwarz metallizzato, Platinbronze metallizzato, Vermilion red metallizzato. 47 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT BMW R 1200 GS Rallye Edizione speciale L a carrozzeria in Alpinweiß pastello, la grafica nei leggendari colori BMW Motorrad Motorsport, la forcella e il motore in nero pastello caratterizzano la nuova R 1200 GS Rallye. Il braccio oscillante Paralever in Aspahaltgrau metallizzato, il coperchio della testata cilindri in Granitgrau metallizzato e un impianto di scarico interamente cromato, ne terminano il design. Un elemento stilistico particolare è costituito dal telaio posteriore verniciato in Magmarot. La sella in bianco e nero sottolinea il look sportivo di questa enduro da viaggio da 110 cv. I cerchi a raggi incrociati, le manopole riscaldate, i paramani bianchi, il supporto valigie e un computer di bordo, così come la regolazione elettronica della ciclistica Enduro ESA offrono un campo di utilizzo particolarmente ampio per questa nuova GS. Il prezzo di vendita in Germania sarà di € 14.950,- incl. 19% IVA, il lancio sul mercato è previsto nel gennaio del 2012. 48 Caratteristiche principali La carrozzeria in Alpinweiß pastello, la grafica nei leggendari colori BMW Motorrad Motorsport, la forcella e il motore in nero pastello caratterizzano la nuova R 1200 GS Rallye Verniciatura della carrozzeria in Alpinweiß pastello Grafica nei colori BMW Motorrad Motorsport Verniciatura del fodero della forcella in nero Vernciatura del motore in nero Verniciatura del telaio posteriore in Magmarot Verniciatura del monobraccio (Paralever) in Asphaltgrau Coperchio della testata cilindri in Granitgrau metallizzato Sella bianca/nera Enduro ESA Impianto di scarico interamente cromato. Ruote a cerchi incrociati Manopole riscaldate Paramani bianchi. Supporto valigie Computer di bordo 49 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Edizioni speciali BMW K 1300 S e K 1300 R BMW presenta al Salone di Milano le edizioni speciali K 1300 S e K 1300 R con pacchetto HP e il nuovo pacchetto di dinamica, disponibile a partire dal gennaio 2012 per ogni nuova K 1300 S ordinata E dizione speciale BMW K 1300 S con pacchetto HP La vernice Alpinweiß pastello/Lupinblau metallizzato/ Nachtschwarz pastello abbinata ai componenti HP in carbonio, per esempio il parafango anteriore, il coperchio dell’airbox, la copertura del coperchio della frizione e il coprisella, 50 accentuano l’indole sportiva del modello speciale. Gli highlight tecnici della K 1300 S da 175 CV sono l’assistente di cambiata HP, il terminale di scarico sportivo Akrapovic, la regolazione elettronica delle sospensioni ESA II, la regolazione antislittamento ASC, il sistema di controllo pressione pneumatici RDC, le manopole riscaldate e un computer di bordo. Inoltre, l’edizione speciale della BMW K 1300 S con pacchetto HP è dotata di una serie di equipaggiamenti particolarmente quali pedane HP per pilota e passeggero e parabrezza brunito. Il prezzo di vendita in Germania sarà di € 20.090, incl. 19% IVA, il lancio sul mercato è previsto nel gennaio del 2012. Edizione speciale BMW K 1300 R La vernice esclusiva dell’edizione speciale K 1300 R sottolinea la muscolosa sezione frontale e la coda snella della sportiva naked bike. L’abbinamento cromatico di Ostragrau metallizzato e Saphirschwarz metallizzato ne accentua il carattere. Il modello speciale offre uno spoiler motore in carbonio. Il prezzo di vendita in Germania sarà di € 14.910, incl. 19% IVA, il lancio sul mercato è previsto nel gennaio 2012. Pacchetto di dinamica per la BMW K 1300 S Con il pacchetto di dinamica BMW Motorrad offre una composizione di optional e di accessori originali che completa l’equipaggiamento di serie della BMW K 1300 S a livello di dinamismo, di sicurezza di guida, di comfort e idoneità alla guida turistica. Il nuovo pacchetto di dinamica sarà disponibile a partire dal gennaio 2012 per ogni nuova motocicletta ordinata. Il prezzo di vendita del pacchetto in Germania sarà di € 1.000, incl. 19% IVA. 51 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT sviluppato per questa moto, assicura cambi marcia fluidi. Grazie alle due frizioni coassiali gestite elettronicamente, si può scegliere tra due modalità Automatiche, una per andature turistiche e urbane (Drive), una per la condotta sportiva (Sport), e una modalità Manuale, che permette di sfruttare il range di utilizzo del motore a proprio piacimento cambiando marcia tramite le palette al manubrio. Honda Crosstourer Honda amplia la sua gamma di modelli con motore V4 introducendo il nuovo Crosstourer, presentato lo scorso anno come concept al Salone di Milano I l team di sviluppo guidato da Yosuke Hasegawa mirava a creare una moto che trasmettesse al pilota tutto il senso della sfida e dell’avventura. Che si tratti di un lungo viaggio su strade e autostrade, oppure un’avventura fra le montagne, il team di sviluppo del Crosstourer aveva come obiettivo la creazione di una moto adatta ad ogni scopo, una perfetta compagna di viaggio, che sapesse offrire allo stesso tempo un design unico e di alta classe, unito a tecnologie all’avanguardia. Il Crosstourer combina quindi le caratteristiche delle tourer 52 sportive, con il suo motore V4 di derivazione VFR1200F, alle caratteristiche delle moto off-road come le sospensioni a lunga escursione e la posizione di guida eretta, che assicurano manovrabilità e padronanza della moto. Motore Il propulsore V4 da 1.237 cc, derivato dal motore installato sulla VFR1200F, è stato messo a punto per enfatizzare le doti di coppia e potenza ai bassi e medi regimi, continuando. Per ottenere questo carattere è stato rielaborato il profilo degli alberi a camme, la fasatura delle valvole e le mappature dell’alimentazione. Il risultato è una eccezionale elasticità di marcia fin dai regimi più bassi per una fluidità di guida senza paragoni. Il propulsore ha una potenza massima di 95kW (129,2 cv) a 7.750 giri e una coppia di 126 Nm a 6.500 giri. Cambio La versione con cambio a doppia frizione Honda, ulteriormente Ciclistica Il telaio a doppio trave in alluminio pressofuso del Crosstourer, scelto per il suo bilanciamento fra peso e rigidità, è associato a sospensioni a lunga escursione. E’ una struttura perimetrale in alluminio pressofuso a sezione alveolare. La tecnica di costruzione permette di ottenere un controllo preciso sul bilanciamento tra peso e rigidità di ogni parte del telaio. Elettronica Il controllo di trazione Honda TCS, Traction Control System, e il sistema di frenata combinata con antibloccaggio Honda C-ABS, garantiscono accelerazioni e decelerazioni sicure su qualsiasi percorso, anche in condizioni climatiche proibitive. Ruote Sviluppate per questo modello, le ruote a raggi tangenziali del Crosstourer sono state 53 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE progettate per assorbire gli urti sia in strada che in fuoristrada. Gli pneumatici hanno misure 110/80-R19 all’anteriore e 150/70-R17 al posteriore. Sospensioni Le qualità di guida del Crosstourer sono determinate anche dalle sospensioni a lunga escursione: forcella telescopica rovesciata con steli da 43 mm di diametro all’anteriore e monoammortizzatore con architettura progressiva Pro-Link combina al posteriore. Regolabili nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione, sia la forcella che l’ammortizzatore permettono al pilota di impostare un assetto personalizzato in base al proprio stile di guida e alle condizioni di utilizzo. 54 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove Trasmissione a cardano Destinata alle lunghie percorrenze, alle strade e agli sterrati, una moto come il Crosstourer non poteva che adottare una trasmissione finale a cardano, che offre il vantaggio di non richiedere manutenzione, nemmeno dopo gli usi più gravosi. Frenata combinata con antibloccaggio C-ABS L’impianto frenante del Crosstourer con dischi di grosso diametro e pinze anteriori a 3 pistoncini prevede come equipaggiamento di serie il C-ABS Honda. Si tratta di un sistema avanzato di frenata che combina l’azione sul pedale del freno posteriore all’attivazione di parte dell’impianto anteriore, per rendere stabile e sicura la frenata a qualsiasi andatura. Unito all’antibloccaggio, che rileva il pattinamento delle ruote e riduce la pressione idraulica per evitarne i pericolosi bloccaggi, l’impianto frenante del Crosstourer si propone tra i più sicuri della categoria. Colori Il nuovo Crosstourer sarà disponibile in quattro colori: Digital Silver Metallic, Pearl Sunbeam White, Pearl Cosmic Black, Candy Prominence Red. 55 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Honda VFR1200F 2012 Per il 2012 la VFR1200F si propone con erogazione di coppia migliorata, autonomia estesa, controllo trazione, nuovi dettagli di stile, nuove colorazioni e nuove funzionalità per la versione Dual Clutch Transmission P er il 2012 la VFR1200F si propone con erogazione di coppia migliorata, autonomia estesa, controllo trazione, nuovi dettagli di stile, nuove colorazioni e nuove funzionalità per la versione Dual Clutch Transmission. Ecco tutte le novità che vederemo sulla versione 2012. Coppia più vigorosa Sulla versione 2012 la coppia del V4 da 1.237 cc è diventata 56 ancora più grintosa, con una spinta superiore fino a 4000 giri/min. Più efficienza nell’uso del carburante Grazie alla superiore efficienza del motore e all’aumentata capacità del serbatoio, la VFR1200F 2012 ha una maggiore autonomia e offre migliorati consumi. Controllo di trazione (TCS) Anche sulle superfici con scarsa aderenza o durante le accelerazioni più violente, sicurezza e trazione sono garantite dall’introduzione come equipaggiamento di serie del controllo di trazione (Traction Control System). Cambio sequenziale a doppia frizione con nuove funzionalità La VFR1200F è stata la prima moto di serie equipaggiata con l’innovativo cambio a doppia frizione Honda, ora aggiornato con un software di gestione dotato di nuove funzionalità. Comfort Il nuovo design della sella offre un comfort superiore al pilota e al passeggero, grazie a una nuova imbottitura, a cuciture più raffinate e a un nuovo materiale di rivestimento che assicura una migliorata stabilità a bordo. Colorazioni La VFR1200F 2012 sarà disponibile in quattro colorazioni, anche per la versione Dual Clutch Transmission: Darkness Black Metallic, Candy Prominence Red e le nuove Candy Tahitian Blue e Titanium Blade Metallic. 57 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS N 58 38 Colori La nuova NC700S sarà disponibile in tre colori: Seal Silver Metallic, Pearl Sunbeam White, Graphite Black NC700X Il nuovo crossover NC700X offre sospensioni a lunga escursione, agilità e posizione di guida rialzata di una moto off-road ma promette maneggevolezza, stabilità e prestazioni del motore e dell’impianto frenante di una moto stradale. Anche la NC700X è equipaggiata col nuovo motore bicilindrico parallelo da 670 cc Colorazioni La NC700X 2012 sarà disponibile in quattro colori: Darkness Black Metallic, Digital Silver Metallic, Pearl Sunbeam White, Magna Red. C-ABS Come equipaggiamento di serie la NC700S offre il sistema frenante ad azione combinata con antibloccaggio C-ABS Honda. C 700S La NC700S nasce da un obiettivo semplice quanto ambizioso: costruire una moto facile da guidare e divertente su qualsiasi percorso, caratterizzata da ridotti costi di gestione a dal prezzo di acquisto accessibile. È nata quindi una moto compatta di media cilindrata che offre praticità e maneggevolezza. Creare una naked divertente di nuova concezione è stato fin dall’inizio il tema dello sviluppo del nuovo modello. La NC700S è ideale per gli spostamenti di tutti i giorni. La maneggevolezza Numero 01 con grande efficienza dei consumi (27,9 km/l secondo lo standard WMTC, versione Dual Clutch Transmission in modalità D). NC700X è disponibile anche nella versione con cambio sequenziale a doppia frizione di seconda generazione. Di serie anche sulla nuova crossover di media cilindrata Honda, il sistema frenante ad azione combinata con antibloccaggio C-ABS e un praticissimo vano portaoggetti anteriore (posizionato dove sulle moto tradizionali si trova il serbatoio), capace di accogliere un casco integrale. manuale a sei rapporti, che con la seconda generazione del cambio sequenziale a doppia frizione Honda. La versione equipaggiata con questo sistema utilizza due frizioni coassiali a controllo elettronico che innestano con grande fluidità le marce in base a tre diverse modalità a scelta del pilota. La modalità Manuale (MT) consente al pilota di cambiare marcia per mezzo delle apposite palette al manubrio, mentre la modalità Automatica (AT) permette di scegliere fra due diversi impostazioni: Sport (S) per la guida brillante e Drive (D) per l’uso quotidiano. Un solo motore, due moto completamente differenti: il nuovo bicilindrico in linea da 670 cc va a equipaggiare la naked NC700S e la crossover di media cilindrata NC700X Anno 2011 »»»» Eicma Prove SPORT Nuove Honda NC700S e NC700X 08 Novembre vuole essere uno degli elementi cardine per trasmettere sicurezza ai piloti meno navigati così come a quelli più esperti. Il cuore della moto è il motore di nuova progettazione: il bicilindrico in linea da 670 cc con raffreddamento a liquido e distribuzione a 4 valvole per cilindro, un propulsore leggero e compatto, caratterizzato da un baricentro basso. Eroga una potenza gestibile, con elevata coppia ai bassi e medi regimi. Motore Il nuovo motore da 670 cm3 bicilindrico in linea è sviluppato per garantire una potenza facilmente sfruttabile e una coppia subito disponibile, rispondendo al contempo ai più severi requisiti ambientali. Grazie all’efficienza nell’uso del carburante (27 km/l) offre un’ampia autonomia fra un rifornimento e l’altro, pari a quasi 400 km con un pieno. Cambio sequenziale a doppia frizione di seconda generazione La NC700S è disponibile sia con il convenzionale cambio 59 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Styling Linee dinamiche conferiscono al Vision 50 uno stile accattivante, con inconfondibili legami visivi ad altri scooter della gamma Honda di maggiore cilindrata. Grazie alla pedana piatta e al favorevole interasse il Vision 50 offre spazio al pilota e all’eventuale passeggero. Il parafango anteriore che sterza insieme alla ruota protegge lo scooter e il pilota dallo sporco della strada e dagli spruzzi d’acqua. Il gruppo ottico anteriore e gli indicatori di direzione, fanno sì che il Vision 50 sia perfettamente distinguibile di notte e in condizioni meteorologiche avverse. La lunga sella dal design ergonomico è posizionata a un’altezza di 785 mm. Ma oltre a garantire a pilota e passeggero un livello di comfort ottimale, le dimensioni compatte del Vision 50 esaltano anche l’agilità nelle strette vie cittadine. Lo spazio sotto la sella può ospitare una borsa o uno zainetto, un completo antipioggia, il lucchetto antifurto e un casco integrale. Un gancio per la borsa della spesa è ubicato sullo scudo anteriore, il quale offre anche due compartimenti laterali aperti, ideali per riporre qualsiasi oggetto di uso quotidiano, come chiavi, portafogli o il cellulare. Inoltre sotto la sella due ganci laterali per appendere i caschi consentono di assicurarli allo scooter in parcheggi lasciando libero il vano interno per riporre altri oggetti. Sul lato posteriore è invece presente un portapacchi in alluminio sul quale si può facilmente montare il bauletto opzionale. Honda Vision 50 52 km con un solo litro di carburante in normali condizioni d’uso, motore quattro tempi da 50 cc, due versioni disponibili: con ruote da 14” o da 16”. Questi i punti di forza del nuovo Honda Vision 50 D opo il Vision 100 Honda presenta al Salone di Milano il nuovo Vision 50: 52 km con un solo litro di carburante in normali condizioni d’uso, motore quattro tempi da 50 cc, due versioni disponibili: con ruote da 14” o da 16”. Motore L’esperienza accumulata da Honda nella tecnologia quattro 60 tempi è stata la base per progettare un propulsore monocilindrico da 50 cc che garantisce equilibrio tra efficienza e prestazioni, con basse emissioni allo scarico. L’unità è leggera e compatta, una caratteristica che ha permesso di progettare la ciclistica e la carrozzeria dello scooter senza cedere a compromessi. La scelta del raffreddamento ad aria per il propulsore monocilindrico ha permesso di ridurre il peso complessivo sia del motore che dello scooter, mentre la tecnologia quattro tempi ha consentito a sua volta di ottenere l’efficienza, la facilità d’uso e la silenziosità essenziali per uno scooter. La riduzione degli attriti interni, combinata con il sistema di iniezione elettronica PGM-FI ha inoltre permesso di ottenere un livello dei consumi di carburante pari a 52 km/l. Ciclistica Il Vision 50 adotta un telaio in tubi in acciaio. Il design è compatto e leggero, ma offre tutta la rigidità necessaria a rendere sicura la maneggevolezza dello scooter. La sospensione anteriore è composta da una forcella telescopica a smorzamento idraulico, e al posteriore troviamo un ammortizzatore idraulico. Il Vision 50 è disponibile con ruota anteriore da 14” o 16”. La ruota più grande da 16” migliora la guida sui fondi stradali più accidentati, in particolare sul pavé. Su entrambe le versioni le ruote sono in alluminio pressofuso. Il sistema CBS Honda collega la leva del freno di sinistra, che agisce sul freno posteriore, ottimizzando così l’azione su entrambi gli assi per una frenata sempre sicura in tutte le condizioni. La leva di destra controlla invece il solo freno anteriore, un’unità potente e ben controllabile con disco da 220 mm di diametro. Colorazioni Il Vision 50 sarà lanciato in una gamma di colori: Pearl Procyon Black, Pearl White, Boss Grey Metallic, Candy Aruja Blue (solo versione 14”), Precious Blue Metallic (solo versione 16”), Candy Lucid Red. 61 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT KTM 690 Duke e 200 Duke Oltre il 90% di nuovi componenti rendono la 690 Duke più fruibile nell’uso quotidiano, più duratura e, non meno importante, più economica sia nell’acquisto che nel mantenimento. Presentata anche la Duke 200 P er il 2012, oltre il 90 percento di nuovi componenti rendono la 690 Duke ancora più fruibile nell’uso quotidiano, più duratura e, non meno importante, più economica, sia nell’acquisto che nel mantenimento. Nuova Kawasaki Versys 1000 ABS Come anticipato da recenti rumors, Kawasaki svela al Salone di Milano la nuova Versys: 1000 cc e quattro cilindri in linea con tre modalità di guida e due modalità di selezione della potenza L a nuova Versys 1000, nata dalla costola della sorella di media cilindrata Versys 650, punta a garantire divertimento alla guida nelle più diverse condizioni della strada. Quattro cilindri in linea, telaio agile, sospensioni reattive e posizione di guida comoda ed eretta, ideale per i lunghi viaggi: queste le promesse della nuova Versys 1000. 62 Il motore Non esiste una 690 Duke senza il leggendario motore LC4. L’ultimo LC4, costruito sulla base del monocilindrico della precedente 690 Duke R, ha fatto un altro passo in avanti. Unisce silenziosità di funzionamento a modi raffinati, controllo della potenza e efficacia maggiore. Il segreto: una nuova testa cilindro con doppia accensione e una caratteristica programmata sulle diverse candele, un sistema drive-by-wire, un impianto di aspirazione e di scarico già in linea con le future normative in materia di emissioni e, infine, una grande cura dei dettagli elevano il nostro propulsore più famoso ad un livello completamente nuovo. Il risultato sono 70 CV pieni e una coppia potente, con intervalli di manutenzione di 10.000 km. Ciclistica Riallacciandosi al successo della 990 SM T, KTM ha equipaggiato anche la nuova Duke con l’ultramoderno ABS 9M+ che, grazie al setting sportivo che accorcia lo spazio di frenata, protegge il pilota nelle situazioni di emergenza. La collaborazione tra KTM e Bosch ha dato ottimi frutti anche per la Duke. La tedesca ADAC tra gli altri ha eletto l’impianto frenante della SMT tra i migliori e i più efficaci in assoluto. Un successo, che ora trova la sua prosecuzione sulla nuova Duke. Il telaio si fa notare per la maggiore efficacia degli elementi utilizzati e il numero conseguentemente ridotto di componenti. Il telaio tubolare a traliccio leggero in acciaio al cromo-molibdeno, le sospensioni WP, l’impianto frenante Brembo con pinze ad attacco radiale, sospensioni e una ripartizione dei pesi ancora più equilibrati: questi i punti di forza della nuova Duke. 63 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT All’EICMA Custom il progetto VMAX Hyper Modified I migliori cervelli del customizing mondiale hanno accettato la sfida di trasformare uno dei simboli Yamaha in qualcosa di ancora più individuale Kawasaki targata Bad Spirit all’EICMA Nell’area Big di EICMA Custom non poteva mancare una versione customizzata della Kawasaki, la VN1700 Voyager Custom N el padiglione di EICMA Custom è stata allestita quella che ormai viene definita “L’area Big”. Una zona destinata alle grandi Case costruttrici che qui esporranno alcuni dei loro modelli della gamma custom personalizzati. Tra queste, menzione particolare merita la Kawasaki, da sempre attenta al settore Custom, che propone nel suo listino italiano ben 15 versioni, sulla base delle due motorizzazioni 900 e 1700 marchiate VN. Tutto questo senza contare la classica W800, disponibile anch’essa in tre versioni. Nell’area Big di EICMA Custom 64 Yamaha ha sfidato tre customizer, tra i più affermati nel mondo, a realizzate la loro VMAX ideale e, in occasione di EICMA, all’interno dell’area Custom nel padiglione 2, saranno svelate le loro creazioni personalizzate. Ecco i nomi dei customizer protagonisti di questa sfida: Roland Sands, Ludovic Lazareth, Marcus Walz. Yamaha sta dimostrando ai patiti di moto europei quello che è possibile fare quando viene data carta bianca e una moto davvero potente a dei preparatori di prim’ordine: non esistono limiti, proprio come per la VMAX. Il progetto è un grande impegno da parte della Casa di Iwata, visto che per la prima volta una grande azienda si impegna direttamente in un settore di nicchia come quello del custom, che per sua stessa definizione privilegia le moto hand made in tira- tura limitata rispetto a quelle strettamente di serie costruite su vasta scala. A dimostrazione dell’interesse verso questo mondo, Yamaha Italia metterà a disposizione un nuovissimo VMAX da customizzare, che verrà consegnato al costruttore della moto eletta come Best of Show nel Bike Show di EICMA Custom, la cui premiazione avrà luogo sabato alle ore 16. non poteva quindi mancare una versione customizzata del modello più significativo della gamma Custom Kawasaki, la VN1700 Voyager Custom, con il suo propulsore bicilindrico di 1700 cc con 73 CV a 5.000 giri e 136 Nm di coppia massima a soli 2.750 giri. A realizzarla non un customizer, bensì uno stilista, a dimostrazione di come il settore custom stia sempre più prendendo piede anche al di fuori di una ristretta nicchia, appassionando anche i non addetti ai lavori. Massimo Sabbadin, creatore, ideatore e fondatore del marchio Bad Spirit, riconoscibilissimo per il logo con il teschio, ha infatti dato la sua particolare interpretazione di questo modello, ridisegnandolo secondo il suo gusto tanto apprezzato dai giovani e dagli amanti del Rock, musica a cui il marchio Bad Spirit è fortemente legato. Sabbadin al termine della sua personalizzazione si è ritrovato un’interpretazione in chiave motociclistica dell’Arcadia, nella quale gli appassionati di manga potranno trovare molti richiami con il famigerato Capitan Harlock, nato a metà degli anni Settanta dalla matita di Leiji Matsumoto. L’appuntamento per ammirare l’ultima “follia” di Sabbadin e Kawasaki è ovviamente a EICMA Custom, dall’8 al 13 novembre nel padiglione 2. 65 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS La Casa austriaca svela la nuova Freeride 350. Questo nuovo modello porta in dote gli stessi geni di ogni Enduro da gara KTM ma lo fa con un suo stile inedito, un po’ enduro e un po’ trial. E c’è anche la versione elettrica K TM 350 Freeride Il cuore della 350 Freeride è basato sul propulsore della 350 EXC-F al suo debutto di successo nel 2011. KTM lo ha però rivisitato adattandolo alla nuova concezione del veicolo, rinunciando così all’avviamento a pedale a favore di un peso ridotto al minimo e dimensioni ancora più compatte; inoltre il basamento del motore è realizzato in alluminio pressofuso ultraleggero. La testa cilindro è provvista di valvole in acciaio per una resistenza ancora maggiore. Nel 66 ridimensionare scarico e airbox, gli ingegneri hanno sviluppato il motore puntando consapevolmente sulla coppia anziché la performance in gara, per ottenere una caratteristica del motore possibilmente efficace e, nel contempo, ricca di trazione e poco faticosa soprattutto nel fuoristrada impegnativo. Con questo propulsore di nuova progettazione si è dunque sempre motorizzati al meglio. Il robusto cambio a 6 marce sviluppato appositamente per il motore da 350 cc brilla per la facilità e la precisione di inserimento e, grazie ai rapporti corti, assicura la massima “presenza” anche ai bassi regimi. Il nuovo comando idraulico della frizione realizzato appositamente per la Freeride contribuisce a una leggerezza mai vista prima. Con l’interruttore map select opzionale è possibile attivare ulteriori mappature del motore. Un’ulteriore caratteristica della Freeride è l’impianto di scarico: i fumi sono convogliati in un collettore centrale sotto il motore – protetto dal telaio e una robusta piastra sotto motore – ai due silenziatori in alluminio provvisti entrambi di catalizzatore. Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT KTM 350 Freeride e Freeride E 08 Novembre KTM Freeride E Nel 2012 KTM sarà il primo produttore al mondo a mettere in vendita una moto sportiva offroad dalle prestazioni elevate a trazione elettrica. Con la prima moto a emissioni zero, KTM presenta una moto sportiva a trazione elettrica, che dimostrerà come piacere di guida ed eco-sostenibilità non siano affatto due concetti contrapposti: la concezione della Freeride E varrà, a lungo termine, la fine delle zone chiuse nonché una nuova accettazione dell’uso sportivo delle moto anche nell’ambiente urbano. Questa concezione rivoluzionaria è un possibile passo per riavvicinare lo sport offroad agli agglomerati urbani, nonché verso la realizzazione di nuovi parchi e occasione di guida in luoghi in cui tutto questo sembrava impensabile fino ad oggi. Idealmente, il luogo di utilizzo del mezzo sportivo e la propria casa crescono insieme più vicini. Inoltre si apre la possibilità di conquistare nuovi gruppi target al mondo affascinante dello sport offroad. Stefan Pierer, presidente del consiglio di amministrazione di KTM Sportmotorcycle AG, spiega: “Con la Freeride E KTM compie un passo avanti fondamentale nel futuro delle due ruote. La mobilità a emissioni zero darà a breve un nuovo impulso soprattutto allo sport offroad, schiudendo prospettive completamente nuove; è per questo che siamo chiamati in causa sotto un duplice aspetto. Da una parte siamo “Ready to Race”, e vogliamo esserlo anche con le ultime tecnologie, dall’altra, come leader mondiale nello sport offroad, dobbiamo occuparci soprattutto del mantenimento e l’ulteriore sviluppo dei luoghi d’impiego!” Una batteria da 300 V, l’elettronica sviluppata da KTM e un motore sincrono brushless fino a 22 kW di potenza (per ora) made in Mattighofen costituiscono un pacchetto di trazione high-performance, che promette il massimo piacere di guida non solo sui tracciati stretti e ricchi di curve. Con i suoi 42 Nm tutti disponibili sin dai primi metri, come è normale per i motori elettrici, questa moto non teme la concorrenza dei motori a combustione. L’accumulatore da 2,1 kWh assicura un’autonomia massima di un’ora. toncini al posteriore rendono la Freeride E una KTM a tutti gli effetti. La Freeride E è la prima moto di serie che, analogamente ai veicoli elettrici delle case automobilistiche, con 300 V punta su una concezione ad alto voltaggio. E questo per un’ottima ragione: maggiore è le tensione scelta, minore è il flusso di corrente e quindi le dimensioni dei componenti sotto corrente. Ciò consente di montare componenti elettrici particolarmente compatti. Le perplessità per l’alta tensione sono infondate, perché sin dall’inizio gli ingegneri KTM non sono scesi a compromessi in materia di sicurezza. La sicurezza del veicolo nel suo complesso risulta così conforme alla norma ISO 26262 testata, e poi certificata, dal GTÜ. 67 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT Nuova Moto Guzzi V7 La mitica “sette e mezzo” di casa Moto Guzzi si rinnova e debutta al Salone della moto di Milano la nuovissima gamma V7 con motori più performanti e un nuovo look A Milano debutterà la nuova gamma Moto Guzzi V7, ora declinata in tre allestimenti, due turistici e uno sportivo: V7 (la moto nella sua forma più classica), V7 Special (dedicata a un turismo elegante e sportivo) e V7 Racer (la ricercatissima versione sportiva). Tre motociclette del tutto inedite, più potenti, più veloci, ma sempre caratterizzate – dal punto di vista architetturale – dal bicilindrico trasversale a V di 90° con trasmissione a cardano che firma l’intera produzione Moto Guzzi, e dal telaio a doppia culla. Il design della nuova gamma V7, 68 al debutto martedì prossimo a Milano, racconta la discendenza storica del modello attraverso un mix di forme e volumi che richiamano le celebri antenate: dalla V7 750 Special che ricorda nei fregi e nei fianchetti, alla V7 Sport, che ha influenzato il serbatoio, principale novità introdotta nella nuova V7. Nuovo motore Nuovo motore, design rinnovato, dotazioni inedite: Moto Guzzi V7 raggiunge la sua espressione più alta e cambia tutto per rimanere fedele al mito della V7 originale, la cui produzione in serie a Mandello del Lario iniziò nel 1966, e di tutti i successivi modelli accomunati da straordinario successo a livello mondiale. Il nuovo bicilindrico Moto Guzzi 750cc che equipaggia la nuova serie V7 è stato completamente rinnovato, non solo nell’impatto estetico. Aumentano potenza e coppia, diminuiscono consumi ed emissioni, cresce il piacere di guida. Rispetto al propulsore precedente, la nuova unità ad alimentazione singola consente di avere una riserva di potenza e soprattutto di coppia motrice superiore al 10%, con consumi ed emissioni ulteriormente ridotte. 69 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Tutte le novità Benelli all’EICMA Benelli riparte dal centenario con obiettivi chiari: massima qualità del prodotto, rinnovo e affinamento della gamma e produzione in Italia. All’EICMA tutte le novità per il 2012 passeggero. -Tre 1130 K euro 11.900 f.c. Tre-K 1130 Amazonas: rivista in molti dettagli, dalla mappatura del tre cilindri, volta a ridurre i consumi di carburante e aumentare la regolarità di erogazione, alle nuove sospensioni, scelte per migliorare l’efficacia di guida e allo stesso tempo garantire un piano di seduta più basso. La rinnovata Tre-K 1130 Amazonas sarà disponibile nelle concessionarie Benelli da marzo 2012 a 12.900 euro f.c. I l 2012 vedrà il consolidamento dell’attuale struttura produttiva in vista della graduale introduzione di modelli del tutto nuovi, che completeranno l’offerta Benelli e porteranno a compimento il percorso di rinascita della Casa, iniziato cinque anni fa con l’acquisizione da parte di QJ. La gamma Benelli moto per il 2012 è stata rinnovata, affinata, arricchita di nuovi modelli. La prima novità è la Motard 250, sviluppata da Benelli QJ per i mercati emergenti di tutto il mondo ma proposta in Italia con il chiaro obiettivo di avvicinare i più giovani al motociclismo, in un momento storico in cui l’attenzione ai costi è massima. La gamma TNT cresce per qualità e affidabilità, grazie a un certosino lavoro di ottimizzazione e con leggere modifiche estetiche e nuove colorazioni. - TNT 899 euro 10.900 f.c. - TNT R euro 13.900 f.c. - Century Racer 1130 euro 12.900 f.c. Tre-K: la nuova taratura delle sospensioni promette di garantire il massimo comfort in ogni condizione di guida, anche con il 70 Gamma scooter tra grandi novità e riconfermati bestseller Il 2012 si annuncia ricchissimo di novità per la gamma scooter Benelli. Arriva l’inedito Caffènero 250. La nuova motorizzazione si prefigge di garantire uno spunto brillante e velocità di crociera adeguate in tutte le condizioni, a fronte di consumi competitivi, per una mobilità efficiente e dinamica. Il Caffènero 250 sarà disponibile a partire dal mese di aprile 2012, al prezzo di 2.990 euro f.c. Realizzato da Benelli QJ per i mercati emergenti di tutto il mondo, i nuovi X125 e X150 sono due modelli pronti a proporsi anche nei mercati europei. Proposto in vivaci colorazioni, il nuovo X125 è ecologico: in entrambe le motorizzazioni 4T proposte, 125 e 150, l’attenzione all’ambiente è massima, grazie ai consumi molto ridotti. Disponibili a partire dal secondo semestre 2012. Nella cilindrata 125, ma proposto anche in versione 150 per poter percorrere autostrade e tangenziali, torna il Macis che sarà in tutte le concessionarie Benelli a partire da marzo 2012, al prezzo di 1.990 e 2.090 euro f.c. Uno dei bestseller della Casa di Pesaro, il Pepe, affianca all’apprezzata motorizzazione monocilindrica a 2 tempi una nuova versione a 4 tempi: ecologico e molto efficiente nei consumi, il Pepe 50 4T è lo scooter pensato per chi si sposta in città e vuole il massimo del comfort, con il miglior rapporto qualità/prezzo. Il nuovo Pepe 50 4T sarà in vendita al prezzo di 1.390 euro f.c. a partire da marzo 2012. Il Pepe 50 con motore 2T, invece, è già disponibile presso la rete di concessionarie Benelli a 1.290 euro f.c. 71 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Il modello Holiday è il top di gamma dei prodotti Baotian, che produce scooter destinati alla mobilità urbana. In Italia vengono importati, distribuiti e garantiti per due anni dalla Rebikes di Reggio Emilia H oliday viene proposto in due differenti motorizzazioni a 4 tempi, 125 cm3 e 150 cm3 e offre quindi la possibilità con quest’ultimo di accedere senza limitazioni a tangenziali ed autostrade. Uno scooter a ruote alte che si distingue per il suo 72 stile classico e personale e per la sua estrema praticità e facilità d’utilizzo. Holiday è particolarmente indicato nell’utilizzo di tutti i giorni nel traffico cittadino, il suo peso ridotto (kg.130 a secco) e la contenuta larghezza lo rendono agile e sicuro nell’affrontare il traffico. La frenata si avvale di freni a disco sia all’anteriore che al posteriore, a garanzia di sicurezza in ogni evenienza. Più che soddisfacenti le prestazioni del propulsore, 7,5 kw per la cilindrata di 125 cm3 e 9,3 kw per quello da 150 cm3, che garantiscono veloci spostamenti in tutta sicurezza anche in due. La sella è Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT Baotian Holiday 125 e Holiday 150 08 Novembre confortevole con un’ampia porzione destinata al passeggero. Al centro della pedana piatta possono essere riposte delle buste, grazie al gancio centrale a baionetta mentre lo spazio sotto la sella è abbastanza ampio da contenere un casco jet. La strumentazione è organizzata in tre elementi circolari a sfondo bianco, con indicazione dello stato di ricarica della batteria, tachimetro con contachilometri e livello del carburante. Oltre alle classiche spie, frecce, luci abbaglianti ed orologio, c’è la spia che indica quando il proprio telefono cellulare sta suonando, avvertendo il pilota anche se il telefono è in modalità silenziosa. Il telefono cellulare può essere riposto nel cassetto anteriore, dove possono trovare spazio anche gli occhiali da sole, i guanti o i documenti. Lo spazio sotto la sella è abbastanza ampio da contenere un casco jet. I prezzi dell’Holiday, al pubblico iva inclusa, variano da € 1.710 richiesti per la versione da 125cc a € 1.810 necessari per acquistare la versione da 150cc. Potrete scoprire Holiday, vistando lo stand Rebikes alla fiera Eicma di Milano, padiglione 4 stand S67. 73 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Ecco l’elenco dei principali espositori: customizer italiani e stranieri, piccole e grandi aziende produttrici, ma non solo, anche produttori di parti speciali e accessori ne di cerchi. Un passato come pilota di dragster, un soprannome, “Sangue”, che la dice lunga. Chi cerca un mezzo estremo sa che la strada porta inevitabilmente a Bosisio Parini (LC) da Carlo Colombo di Asso Special Bike. Forcelloni in lega sovradimensionati, cerchi lavorati dal pieno che calzano gomme da 300 mm e motori con cavalli e coppia da vendere. L’ultima sua fatica è la 199R, che commemora anche nella colorazione il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. www.assospecial-bike.com Boccin Custom Cycles La B.C.C. è la tipica azienda a conduzione familiare. Lorenzo “Boccin” in officina e Donatella per… tutto il resto! Le specializzazioni dell’azienda di Eraclea (VE), che è di casa in tutte le manifestazione custom italiane, sono i restauri e le preparazioni di moto custom e chopper “Old School”, per la maggior parte Harley-Davidson o inglesi. Tra le sue opere più conosciute, la Fede, un Panhead del ‘52, e la El Fero, un Flathead del ‘40. Insomma tutto il meglio della produzione Harley “pre-Evolution” passa di qui! www.boccincustomcycles.com Garage65 Nasce nel 2005, con un piccolo Sportster 883 per partecipare al Bike Show di Padova. In pochi anni la Garage 65 di Marco Cinquini, officina di Viareggio, è stata cosacrata nell’olimpo dei customizer internazionali, dopo aver vinto nel 2010 il campionato europeo AMD nella categoria Freestyle e classificandosi al quarto posto in quello mondiale con la KCosmodrive, una moto innovativa con un sistema indiretto di sterzata privo del cannotto. Nel 2011 arriva un sesto posto, sempre nel World Championship AMD con la Stargate motorizzata RevTech e dalla linea futuristica. www.garage65.it I CUSTOMIZER ITALIANI Abnormal Cycles L’officina di Bernareggio (MI) si occupa di assistenza, manutenzione, realizzazioni su progetto e modifiche radicali, dove è indubbio che il talento si Samuele Reali, mente creativa 74 di Abnormal Cycles, trova ampio sfogo. Una delle ultime creazioni dell’azienda brianzola è un sidecar nostalgico su base Harley-Davidson Flathead U74 del 1942, accoppiato a un carrozzino del ’56. Un pezzo di gran classe con il quale Abnormal ha vinto la categoria Modified Harley-Davidson, per non parlare di tutti i bike show europei dove ha spopolato. www.abnormalcycles.com Asso Special Bike La sua attività inizia con l’officina American Road per la costruzio- Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT EICMA 2011. I big di Custom City 08 Novembre Gray Indian’s Produttore di accessori che molto spesso non disdegna di preparare qualche mezzo ad hoc come show bike per esporre alcuni dei prodotti più esclusivi. Ciò che contraddistingue gli accessori Gray Indian’s Collection è il ricercato design, nonché la cura e la raffinatezza della produzione artigianale. Tutti gli articoli sono in alluminio ricavato dal pieno e sono disponibili in diverse finiture. La sede è a Cavezzo (MO), ma gli accessori marchiati Gray Indian’s si possono acquistare anche su Internet. www.grayindian.it Mph Toys Mph Toys nasce dalla passione del suo titolare Mauro Avato per le Harley-Davidson, che lo spinge in un lungo viaggio negli USA, dove grazie alla gavetta fatta dal dealer Bartels’ a Marina del Rey, in California, capisce che i suoi Toys sono le bicilindriche di Milwaukee. Grazie alle soddisfazioni che il team californiano gli dà, riconoscendo le sue capacità, Mauro decide di fermarsi e di accrescere la sua esperienza, fino al rientro in Italia, dove nel 2002 dà vita a Mph Toys Garage, in provincia di Milano. Customizzazioni uniche, con un occhio anche al moderno, sono il pane quotidiano. www.mphtoys.it Mr Martini Nicola Martini cresce nel distributore di benzina, poi diventato un autolavaggio, gestito dal padre. La sua passione per le moto inglesi sboccia all’inizio degli anni Novanta. Poi l’incontro con Carlo Talamo. Il resto è storia…Un laboratorio di idee e di progetti su due ruote; uno spazio dedicato ai sogni delle persone speciali e alla fantasia di Mr. Martini. I sogni sono parcheggiati qui, nel negozio di via Tombetta 94 a Verona, un vecchio edificio in stile Liberty proprio di fronte alla storica concessionaria Triumph di cui Nicola è titolare. www.mrmartini.it Ms Artrix Lo studio MS Artrix nasce nel 1995 ad Aosta dall’amicizia e fantasia di Salvatore Cosentino e Massimo Gullone. Prima… Continua su Moto.it 75 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT KTM e Moto.it insieme a EICMA per i demo ride dedicati ai giovani KTM e Moto.it lanciano un invito speciale ai giovani. Prenotatevi online per la prova della 125 Duke o per un corso di guida I niziativa speciale KTM e Moto.it rivolta ai giovani motociclisti, o aspiranti tali. Volete provare da vicino le due ruote, conoscere e toccare con mano la 125 Duke che è la naked leader del mercato europeo delle ottavo di litro, e avvicinarvi al mondo e allo spirito giovane e sportivo che caratterizza il marchio austriaco? L’occasione è servita: a EICMA, nel piazzale esterno Motolive, KTM in collaborazione con Moto.it offre la grande opportunità di provare la 125 Duke. Due modalità diverse a disposizione: un test drive, che permette a chi ha già 76 dimestichezza con le due ruote a motore di provare le caratteristiche della 125 Duke, oppure il corso di guida, per chi vuole percorrere i primi metri in sella ad una moto, in tutta sicurezza e seguito dagli istruttori professionisti della DSR. L’iniziativa sarà attiva dall’8 al 13 novembre 2011. Per le iscrizioni è necessario compilare il modulo online. Si verrà poi ricontattati dalla segreteria organizzativa dell’evento per conferma di partecipazione e orari. KTM e Moto.it sono felici di poter offrire specialmente ai giovani questa grande opportunità. Proprio in questo segmento infatti sia il costruttore austriaco che la testata giornalistica milanese sono convinti si debba maggiormente investire. Solo creando dei prodotti ad hoc per i giovani si pongono le basi per un futuro più solido di tutto il settore moto. Da una parte KTM con moto belle e sicure come la Duke 125, dall’altra Moto.it impegnata costantemente a farsi da portavoce di una serie di problematiche che limitano l’accesso dei giovani alle moto, su tutti: assicurazioni e sicurezza. Per questo l’intento congiunto è quello di portare in fiera, ad Eicma, centinaia di nuovi o futuri appassionati. Compila il modulo online e “iscriviti” a un’esperienza irrinunciabile 77 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Count down per la vetrina mondiale dedicata alle due ruote: casa per casa ecco le novità che vedremo al 69° Salone Internazionale del Motociclo, aperto al pubblico dal 10 al 13 novembre 2011 in Fiera Milano I costruttori italiani, quasi tutti presenti (manca la Malaguti, che purtroppo ha dovuto chiudere i battenti, mentre i nuovi proprietari della Moto Morini non sono ancora pronti per partire con il rilancio del marchio) proseguono nel tenere alto il made in Italy. Il Gruppo Piaggio - con tutti i marchi quali Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi, Vespa, Gilera, Derbi, Scarabeo - arriverà con tre anteprime assolute, accanto alle quali non mancheranno gli 78 ovvi aggiornamenti dei modelli attuali. Interessantissima la nuova versione dello scooter a ruote alte Beverly 350: identico al bestseller 300, il nuovo arrivato monta un sofisticatissimo monocilindrico da ben 33 cavalli con frizione automatica in bagno d’olio (esclusiva assoluta per il mondo scooter), ed è dotato anche di Abs e controllo di trazione, altra esclusiva assoluta di Piaggio. Aprilia invece sfodera un maxiscooter a ruota alta, l’SRV850 (derivato dal “cugino” Gilera GP800) che richiama le linee della superbike RSV4. Da Borgo Panigale, Ducati propone la nuova Streetfighter 848 e la attesissima supersportiva 1199 Panigale. Con MV Agusta si sale in sella alla F4R e si scopre la Brutale 1078, ma le novità di punta saranno le nuove “tre cilindri”, ovvero la supersportiva carenata F3 (dai concessionari a fine anno) ma soprattutto l’attesissima Brutale, entrambe da 675 cc. Honda, tra i tanti prodotti, propone anche la maxienduro Crosstourer, vista come prototipo Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove SPORT EICMA 2011: tutte le novità 08 Novembre lo scorso anno, e che si presenta con la versione definitiva in anteprima mondiale. Esposto in veste ormai definitiva anche il motoscooter Integra 700 con cambio a doppia frizione (proposto come concept l’anno scorso) che dovrebbe venire affiancato da latri due modelli (si parla di una naked ed una “tuttofare”) parimenti motorizzate. Da vedere anche il restyling completo per la punta di diamante delle sportive della casa giapponese, la CBR1000RR Fireblade, affiancata dalla sorellina CBR600RR. Dalla Germania, BMW Motorrad sceglie EICMA per il lancio definitivo del suo primo maxi-scooter, il potente bicilindrico declinato in 2 versioni: una più sportiva e l’altra più orientata al granturismo. Ma vedremo anche la versione rivisitata della potentissima superbike S1000RR. Allo stand tedesco ci sarà anche la G650GS Sertao, l’avventurosa da “deserto” della monocilindrica di Monaco. La ZZR1400 è l’ammiraglia della Kawasaki, che la rilancia nella nuova versione 2012, ulteriormente potenziata, come la moto di serie con la migliore accelerazione al mondo. La affiancheranno le rinnovate bicilindriche ER-6n ed ER-6f, ma soprattutto una inedita Versys 1000 con motore a 4 cilindri, presumibilmente derivato dalla naked Z1000. Solo 99 chili per l’enduro 350 Freeride siglato KTM, all’insegna del divertimento e dell’agilità. Ma allo stand arancione vedremo anche le nuove monocilindriche Duke 125 e 690. Triumph Motorcycles festeggia l’arrivo del 110° anniversario con tre importanti novità svelate “dal vivo” a Eicma. Si tratta della possente tricilindrica Tiger 1200 Explorer, della nuova Speed Triple R e della Steve McQueen™ Edition, realizzata su base T100, che verrà realizzata in edizione limitata con soli 1.100 esemplari per il mercato mondiale. Husqvarna offre al pubblico la visione della nuda 900 e 900R. E’ il primo modello in 2 versioni dedicato ad un uso stradale, bicilindrico con 100 cavalli che dispone anche della versione touring. Sarà presente anche il prototipo di una moto a trazione elettrica l’E-GO, veicolo molto originale simile ad una supermotard. Da Suzuki si attende la versione L2 della superbike Gsx-R1000, rivisitata nel motore (ha i pistoni di derivazione MotoGP) e nei freni (pinze anteriori Brembo, sempre radiali), e presumibilmente dotata anche di controllo di trazione ad affiancare le tre mappature della gestione elettronica. Yamaha riserva al pubblico tre concept VMax, customizzati da Roland Sands, Marcus Walz e il Francese Ludovic Lazareth. Ma l’attesa è tutta per il rinnovato T-Max (presumibilmente da 530 cc), ed il nuovo scooter a ruote alte Xenter 125 e 150. Harley-Davidson illustra la gamma 2012, presentata lo scorso luglio: le novità assolute sono la Dyna Switchback - motorizzata col nuovo Twin Cam 103™, presente anche su su tutta la gamma Touring e Softail (fatta eccezione per il Softail Blackline - la V-Rod 10th Anniversary Edition) e la preziosa CVO Road Glide Custom, in serie limitata. Tra i grandi ritorni al salone di Milano, c’è Bimota. La casa riminese porta due novità assolute: la DB9 Brivido è una naked su base DB8 con un motore 1198 da 165 cv; la seconda invece, la DB10 B.motard, equipaggiata con il propulsore 1100 Evo da 100cv. Per gli amanti della Old School, il marchio italiano fondato da Giorgio Sandi, la Headbanger, propone tante novità esclusive: due modelli completamente nuovi e le versioni 2012 dei modelli esistenti (ancora più unici ed inconfondibili) con particolari inediti, sempre con la possibilità di farsi costruire la moto “su misura”. Per quanto riguarda gli “artigiani di lusso”, vedremo la versione definitiva, pronta per le consegne della incredibile bicilindrica Dùu creata dalla milanese CR&S, mentre il mitico Umberto Borile presenterà l’enduro Ricky 500 in veste definitiva, ma soprattutto l’attesa Scrambler 450 con motore parzialmente Ducati e forse anche una inedita enduro con un altro motore nuovo, ma da 350 cc. Inoltre vedremo anche l’estrosa tuttofare Multiuso 200. Tutte le Borile, lo ricordiamo, sono monocilindriche. Tra le new entry “alternative” vedremo anche la californiana Zero Motorcycles, leader globale nell’industria delle moto elettriche. Ancora top secret le novità. 79 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove Ritratto di Barbara Pedrotti madrina di EICMA 2011 di Ippolito Fassati | Sotto gli abiti di Regina dei Saloni di EICMA si nasconte un’appassionata motociclista: Barbara racconta tra le righe di Moto.it il suo impegno di madrina di EICMA 2011 e la sua passione per lo sport, meglio se su due ruote Come ti chiami? Barbara Pedrotti, grazie a Dio in extremis i miei genitori hanno scartato “l’ipotesi Selvaggia”. Anni? Ancora nei venti, ma per poco: 29. Lavoro? Eh, difficile da spiegare in poche parole, direi presentatrice tv e speaker tecnico di molte discipline sportive, il ciclismo e l’arrampicata su tutte...parlo di sport, di emozioni; adoro il mio lavoro che mi permette d’essere il “trait d’union” tra il gesto sportivo vero e proprio ed il grande pubblico. Sono orgogliosa d’essere riuscita a ricoprire un ruolo, quello dello speaker appunto, fino ad ora legato solamente a figure maschili. Ricordo ancora al mio primo Giro d’Italia (ne ho presentati 3) gli sguardi increduli degli addetti ai lavori e di chi mi credeva una hostess pronta a consegnare gadget agli appassionati nei villaggi di partenza e di arrivo. 80 Ruolo per Eicma 2011? Ricopro il ruolo di “Regina dei Saloni di EICMA”. Dopo tanti anni nello sport, mi avvicino alle mie amate due ruote, questa volta a motore. Un’ambientazione medievale, ma nel contempo futuristica per una campagna che da subito mi è piaciuta moltissimo. Con me, e con il giovane scudiero, i “Grandi Cavalieri”, coloro che, ciascuno nella propria maniera, amano e raccontano i motori: Nico Cereghini, Marco Lucchinelli, Dario Marchetti, DJ Ringo e Paolo Chiaia. Cosa fa la madrina della Fiera? Come prima cosa ho posato per la foto che poi è diventata l’immagine di EICMA 2011, non puoi immaginare il divertimento! Sono abituata a vivere ai 200 km/h, a non fermarmi mai, e tutto d’un tratto mi ritrovo vestita da regina, coccolata da make up artist e hair stylist...un po’ una modella per un giorno. Se mi ci sono abituata? Non direi, io il mio scettro ce l’ho già e si chiama microfono...quindi mi sento un po’ tutti i giorni regina! E poi c’è il Salone al quale di certo non mancherò! Hai accettato volentieri l’incarico? Volentieri? Volentierissimo!! Sono cresciuta in una famiglia di grandi appassionati di motori e sin da piccina ho frequentato autodromi, piste da go-kart e fiere...ed ora avere la possibilità di essere il volto del “Salone per eccellenza” è un sogno che diventa realtà! Sappiamo che sei appassionata di due ruote, con e senza il motore... Amo lo sport a 360 gradi, ma a farla da padrona nel mio cuore effettivamente ci sono sempre state le due ruote. Una passione grande, enorme, che nel caso del ciclismo si è trasformata poi anche in professione, nel caso del motociclismo, beh, speriamo: sarebbe uno spettacolo! 81 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT Mai salita in moto? Come no? Certo! Chiudo gli occhi e provo le emozioni del forte abbraccio con il serbatoio, il calore del motore, il suo suono così forte, il luccichio dell’asfalto sfiorato, quasi baciato, in curva. Per non parlare poi del profumo della benzina, non ce n’è per nessuno! Altro che Chanel numero 5! Credo si possa parlare di amore puro: potrei stare delle ore a raccontare quelle sensazioni, come un pittore delle proprie opere. venduti nei bar. Gli amici trascorrevano qualche giorno al mare, in montagna, in qualche centro benessere? Bene per loro ma per me nulla poteva reggere il paragone con il nostro furgone, un materasso, lo scooter per girare in scioltezza ed ovviamente la moto! Ah, dimenticavo, il mini frigo e la piastra per poter preparare i “pasti del campione”! Oltre a questo, seguo da casa tutte le prove del Motomondiale e della SBK...quando posso in diretta, e quando sono fuori per lavoro, le registro e le rivedo la sera, facendo attenzione a non imbattermi in qualche articolo che mi rovini la sorpresa. Si schiaccia “play” e lo spettacolo ha inizio...a prova di molle del divano che con tutti i miei salti è messo sempre a dura prova. Le più belle sono però sempre quelle dal vivo; ne porto nel cuore una in particolare, la prova delle 500 al Mugello nel 2000, il regalo per i miei 18 anni...il più sognato, il più desiderato! E che sfida, che finale tra Biaggi, Rossi e Capirossi! Hai seguito qualche gara? Ho passato per anni tutti i fine settimana in autodromo, il mio ex fidanzato si divertiva a girare in pista, ed io con lui. Conosco tutti i circuiti, le curve, e addirittura i nomi di alcuni panini Conosci qualche pilota? No, ma da ragazzina ne volevo addirittura sposare uno! Il nome? Valentino Rossi. Mentre tutte le mie amiche leggevano “Cioè” io comperavo “MotoSprint”, leggevo tutti i giornali di settore e ritagliavo tutte le sue foto con le quali tappezzavo la mia cameretta ed addirittura la porta d’entrata: una pazza! Per quanto riguarda gli altri, mi sembra di conoscerli da quanto li seguo. In realtà, oltre 82 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»» Eicma Prove 83 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»»»Prove News SPORT Incidenti su strade dissestate La responsabilità è dell’ANAS di Scuolaguida.it | La grande estensione della rete stradale italiana non esclude le responsabilità dell’ente gestore, che deve risarcire il motociclista che cade per la strada tenuta in cattive condizioni ad avere intervistato Ben Spies per una rubrica sportiva, che ho creato e seguito per Playboy, e ad averne incrociato qualcuno, non li conosco bene. L’occasione ideale sarebbe stata di certo durante i Caschi d’Oro che avrei dovuto presentare tra qualche giorno con Stefano Saragoni; parlo al condizionale in quanto, con un gesto coraggioso ed encomiabile sono stati cancellati da MotoSprint nel ricordo e nel rispetto di Marco Simoncelli. Marco appunto. Non ne parlo troppo a lungo, non ne ho il diritto. Credo che quella sua ultima corsa sia stata una delle poche che non sono riuscita a seguire essendo in questi giorni all’estero. La telefonata che mi ha dato la brutta notizia ha sortito lo stesso effetto di un pugno in pancia. Non lo conoscevo, ma con il suo sorriso ed i suoi modi era entrato nelle case e nel cuore di tutti. Faccio ancora fatica a crederci... sembrava uno di quegli eroi destinati a “non morire mai”. Mi piace ricordare una frase che ho letto in qualche sua intervista qualche tempo fa nella quale diceva qualcosa che suonava così: “Si vive di più andando cinque minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera.” Il suo sorriso, i suoi cari...e tutto il resto sono solo parole, parole che spesso vengono pure usate a sproposito. Cos’è per te la moto? Più un mezzo di spostamento o una passione? 84 No no...lo scooter è un mezzo di spostamento, la moto è tutt’altra cosa: è cuore, è passione! I tuoi prossimi impegni? Dopo EICMA volo a Miami per presentare una Gran Fondo di ciclismo, torno a fine mese e a dicembre sono impegnata con le registrazioni di una mia trasmissione televisiva. Mi fermo qualche giorno per trascorrere il Natale in famiglia e poi a gennaio sarò la speaker di quattro corse in India...e così via...Una Regina sempre di corsa, sulle due ruote “of course”! Il tuo saluto ai motociclisti Oh Cavalieri, miei Cavalieri, non fate “i bischeri”...vi aspetto al Salone!!! U n precedente importante in materia di responsabilità per le cose da tenere in custodia, è quello stabilito dalla Suprema Corte, il 18 ottobre 2011 scorso: ”L’ente di gestione delle strade è responsabile del sinistro provocato dal fango e dai detriti non opportunamente o tempestivamente rimossi, soprattutto se su una strada importante, e deve risarcire la vittima”. È questo in sintesi, il contenuto della sentenza con cui la terza sezione civile ha rigettato il ricorso dell’Anas che cercava di sottrarsi alle proprie responsabilità e che invece dovrà rimborsare interamente gli sfortunati protagonisti dell’accaduto. A seguito di un violento acquazzone, si erano accumulati sulla strada fango, sterpaglie e sabbia che avevano causato lo sbandamento della vespa su cui viaggiavano le vittime dell’incidente. I giudici hanno respinto il ricorso dell’Anas volto ad escludere la propria responsabilità oggettiva. Il custode della strada, sottolinea la Corte: “Doveva ritenersi obbligato a controllare lo stato della strada ed a mantenerla in condizioni ottimali d’impiego, lo stesso non poteva considerarsi esente da responsabilità in considerazione della presenza della pioggia, fattore di rischio conosciuto o conoscibile a priori dal custode”. 85 SPECIALE MOTOGP IL GRAN PREMIO DI valencia 86 87 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | Stoner batte per 15 millesimi Spies, con Dovizioso terzo al traguardo e in campionato. Fuori alla prima curva Valentino Rossi, travolto - assieme a Hayden e a De Puniet - da Bautista Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Stoner vince il GP di Valencia 08 Novembre fosse ancora asciutto, Andrea si limita a conservare un terzo posto fondamentale per il campionato. Al 28esimo giro, Stoner va largo e Spies prende il comando che conserva fino a pochi centimetri prima del traguardo, dove viene beffato dalla potenza della Honda e da una piccolissima sbavatura in uscita di curva. L’ennesimo trionfo per l’australiano, che chiude al meglio una stagione trionfale, una delusione per Spies e la Yamaha, quasi a suggellare una stagione per certi versi difficile. IN 12 AL TRAGUARDO Fuori quattro piloti al primo giro, al traguardo sono arrivati in 12, con Loris Capirossi nono. “Grazie Loris” recita la maglietta commemorativa: “Grazie Loris” anche da parte di tutti gli appassionati di moto, per le emozioni che ci hai regalato. PIRRO IN ONORE DI SIC In Moto2, strepitosa vittoria di Michele Pirro, che ha così regalato al team Gresini un sorriso dopo i giorni della tragedia. “Marco ha corso in moto con me”, ha detto poi Michele: peccato solamente, che non si sia sentito in diretta alla televisione italiana, perché si è preferito dare la linea a un programma calcistico. TEROL CAMPIONE DEL MONDO In 125, Nico Terol ha conquistato l’ultimo titolo mondiale della classe 125: dall’anno prossimo spazio alla Moto3. I L GP DEGLI ADDII E’ stato un GP ricco di significati, iniziato alle 10.10 con un meraviglioso e commovente addio a Marco Simoncelli, con 85 moto in pista a fare casino, come chiesto da papà Simoncelli, con in testa al plotone Kevin Schwantz in sella alla Honda RC212V di Marco Simoncelli: da brividi! Poi è iniziata la gara, l’ultima dell’era 800 – che, è bene ricordarlo, è stata una delle scelte più scellerate della storia del motomondiale -, l’ultima della carriera per 88 Loris Capirossi, l’ultima di Andrea Dovizioso in sella alla Honda. Con l’asfalto asciutto, ma con qualche goccia di pioggia che cadeva continuamente, alla prima curva subito un colpo di scena: Bautista esagera la frenata, perde il controllo della ruota anteriore, cade e travolge Rossi, Hayden e De Puniet allineati con il pilota della Suzuki all’esterno: l’ennesima delusione per Valentino, nel giorno che avrebbe anche potuto salire sul podio. A prendere il comando è Stoner, che arriva ad accumulare 10 secondi di vantaggio, mentre alle sue spalle si scatena la battaglia per il secondo posto, tra Dovizioso, Pedrosa e Spies. AL 25ESIMO GIRO, ECCO LA PIOGGIA Quando tutto sembra finito, con Stoner facilmente primo, Dovizioso e Spies in lotta per il secondo posto e Pedrosa ormai staccato, ecco che la pioggia comincia a cadere più forte e a rimescolare le carte: Casey perde tutto lo svantaggio, Ben guida come se I PRIMI COMMENTI Stoner: “Avevo preso un buon vantaggio, ero tranquillo. Poi è iniziato a piovere e ho cercato di amministrare la situazione, non volevo spingere troppo, mentre Spies è arrivato fortissimo, guidando perfettamente. Mi ha passato e ho cercato di stargli vicino e nell’ultima curva gli ero attaccato. L’ho passato sul traguardo, non avevo mai vinto così”. Spies: “Volevo vincere, ho cercato di accelerare più che potevo, ma ho probabilmente sbagliato la traiettoria. Purtroppo non sapevo esattamente come fossero le condizioni dell’asfalto e anche questo ha inciso. Comunque è stata una bella gara”. Dovizioso: “Arrivare all’ultima gara a Valencia a giocarsi il terzo posto con Pedrosa sembrava un’impresa quasi impossibile. Lui era più veloce di me, ma io sono riuscito a rallentarlo, utilizzando una buona tattica. Mi spiace per gli ultimi giri, perché quelle erano le condizioni a me favorevoli, ma il terzo posto era troppo importante. Mi spiace lasciare questa squadra, sono stati grandi. Ciao Marco”. 89 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | Dopo le prove, Valentino Rossi era moderatamente ottimista, convinto di poter disputare una buona gara e lottare per il podio. Ma il suo GP è durato poche centinaia di metri D opo le prove, Valentino Rossi era moderatamente ottimista, convinto di poter disputare una buona gara e lottare per il podio. Ma il suo GP è durato poche centinaia di metri, il tempo di arrivare alla prima frenata ed essere abbattuto, insieme a Nicky Hayden e Randy De Puniet, da Alvaro Bautista, 90 che poi è andato a scusarsi nel box. Si chiude così nel peggiore dei modi una stagione disastrosa, la più brutta della sua carriera: per la prima volta da quando nel 1996 ha debuttato nel mondiale, Valentino non è riuscito a vincere. Una situazione frustrante, tanto che Rossi ha detto solo un paio di battute in televisione, poi ha preferito scappare da qualche parte. Anche questo è un fatto piuttosto strano ed era successo solo un’altra volta: nel 2007, in pieno “scandalo fiscale” a Misano, quando si era rotto il motore della sua Yamaha. Ecco comunque le poche parole del nove volte iridato. “Avrei voluto indossare la maglietta di Simoncelli nel giro d’onore, ma, purtroppo, non ci sono riuscito. L’unica buona Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Rossi: “L’unica buona notizia è che la stagione 2011 è finita” 08 Novembre notizia è che la stagione 2011 è finita… Peccato, potevo disputare una buona gara, ero anche partito bene. Nelle ultime gare non ho preso punti, così non ho superato il Sic in classifica generale (hanno chiuso alla pari, ma Simoncelli è davanti in campionato perché ha i piazzamenti migliori, nda): diciamo che l’ho fatto apposta, è il mio omaggio a Marco…”. Adesso si pensa al 2012: martedì e mercoledì, Rossi salirà in sella alla Desmosedici con telaio perimetrale in alluminio, già provato (anche se nessuno lo dice ufficialmente) prima del GP del Giappone a Jerez. Domani parlerà l’ingegnere Filippo Preziosi, il direttore tecnico della Casa di Borgo Panigale, per illustrare i programmi dei test. HONDA E SUZUKI: QUALE FUTURO? A breve si deciderà anche il futuro della Honda, in particolare del team Gresini e di quello di Lucio Cecchinello, e della Suzuki, che sarà sicuramente al via nel 2012, ma con la 800, perlomeno a inizio stagione. Per questo Alvaro Bautista è intenzionato a passare alla Honda: lui vorrebbe correre nel team di Fausto Gresini, con il quale avrebbe già raggiunto un accordo ed è gradito alla San Carlo. Pare, però, che si sia messo di mezzo Carmelo Ezpeleta, che vuole lasciare Bautista alla Suzuki e vorrebbe “girare” al team Stefan Bradl, neo campione del mondo della Moto2 e, soprattutto, te- desco. Bradl, tanto per cominciare, martedì proverà la 800, come: “regalo per la conquista del titolo”, stando alla comunicazione ufficiale, ma è chiaro che si sta facendo di tutto per metterlo su una Honda ufficiale nella prossima stagione. In ballo c’è anche Andrea Iannone che assicura di avere avuto un’offerta da Lucio Cecchinello in Australia, ma di non aver parlato con nessun responsabile del team Gresini. L’ultimo nome in lizza è quello di Randy De Puniet, che sembrava ormai vicino al ritorno con Cecchinello, prima del possibile arrivo di Iannone (o, di Bradl). Ricapitolando: Bautista, Iannone, Bradl e De Puniet si contendono una Suzuki e due Honda. 91 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP Capirossi: “E’ un momento triste” di Giovanni Zamagni | La voce è rotta dall’emozione e Loris Capirossi fatica addirittura a parlare. L’ultimo GP lo sognava differente, ma le circostante hanno voluto che fosse piuttosto malinconico e non certo per il 9° posto di oggi L a voce è rotta dall’emozione e Loris Capirossi fatica addirittura a parlare. L’ultimo GP della sua carriera – ripercorriamola con i numeri: 328 GP (27 in 125, 84 in 250, 217 in 500/MotoGP), 29 vittorie (8+12+9), 99 podi (20+37+42), 41 pole (5+23+13), 32 giri veloci (4+18+10), tre titoli mondiali (2 in 125, uno in 250) – lo sognava sicuramente differente, ma le circostante hanno voluto che fosse piuttosto malinconico e non certo per il nono posto con il quale ha chiuso il GP di Valencia. “E’un momento triste – racconta desolato -, per tutto quello che è successo. Non sto bene, ho male al cuore, sono giù di morale, perché speravo che tutto non finisse così. Non per la mia carriera, perché era giusto che finisse in questo momento e, prima di prendere questa decisione ci ho pensato tanto, ma per Marco (Simoncelli, nda). Sono una persona di cuore, che si affeziona, che sente il rapporto umano. Lui era un bimbo: quando io ero già nel mondiale, lui aveva solo due anni. Questa è una cosa tristissima, che mi rimarrà sempre 92 dentro al cuore. Sono contento di aver corso con il 58, anche se ho dovuto rinunciare al 65 per l’ultima gara. Ma l’ho fatto con piacere e perché Marco se lo meritava e lui con me ha fatto l’ultima gara del mondiale. Adesso lui non c’è più, la vita continua. Io sarò dall’altra parte della barricata, non sarò più protagonista, però sono felice e fortunato, perché in questi ultimi 22 anni ho fatto quello che mi piaceva, che sognavo da bambino e che amavo. Quindi mi ritengo un privilegiato, perché nella vita ho fatto quello che volevo fare. Non proverò le moto domani (Loris, come premio per la sua carriera, avrebbe dovuto provare tutte le 800, nda), non ho voglia, mentre questa gara era giusta farla per il suo ricordo, ma non ho voglia di fare niente di più. Non so come hanno vissuto gli altri il giro d’onore per Sic, ma io l’ho vissuto male, perché sono cose che speri non succedano mai. Soprattutto mi metto nei panni del babbo, di Rossella (la mamma di Sic, nda) Martina (la sorella, nda), che sono a casa. Noi siamo qui, il circo è comunque andato avanti, mentre loro sono a casa senza Marco. L’ho vissuta con tanta tristezza, perché c’era un’aria diversa, così vuota. Sì, forse tutti i piloti si sono uniti per ricordarlo, ma la cosa più schifosa è che non c’è più”. Loris, in passato dicevi che quando ti saresti ritirato non saresti rimasto nell’ambiente: invece hai scelto di lavorare per la Dorna e per la sicurezza. “Ho preso questo decisione per tanti motivi. Tutti i piloti che corrono nel mondiale sono forti, ma c’è chi è più fortunato di altri. Io metterò la mia esperienza di 22 anni per cercare di migliorare tanti aspetti, perché tutti i piloti che sono qui meritano il meglio possibile”. Credi che l’ambiente ti abbia voluto bene in questi 22 anni? “Sì, credo che la gente mi voglia bene e anche oggi ho avuto una bella dimostrazione d’affetto, quando, nel giro d’onore, sulle tribune si sono alzati tutti in piedi ad applaudire: è stata un’emozione che non vivrò più. Ma non mi lamento, ne ho vissute tante nella mia vita”. Grazie Loris. 93 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS montare la morbida anteriore e per questo non potevo spingere più di tanto, per non rischiare di rovinarla precocemente. Sicuramente le condizioni mi hanno un po’ aiutato, ma battere Pedrosa qui è qualcosa di speciale. E’ vero, ho uno stile e un carattere che non entusiasmano in televisione, ma alla fine sono sempre là davanti. Per riuscirci, ho lavorato tanto, in una categoria con livelli estremi e con moto difficilissime: in tanti mi hanno aiutato e voglio ringraziare la mia squadra, il capo tecnico Ramon: è stato emozionante vederlo piangere. Lasciarli mi dispiace”. Da martedì inizia la nuova avventura con la Yamaha. “Sono molto eccitato, ho voglia di provarla e fare, finalmente, questo paragone con la Honda. Come avevo già anticipato, proverò sia la 800 sia la 1000, per avere le idee più chiare”. Dì la verità, Dovi, ci credevi a questo terzo posto in campionato? “Prima di una gara cerco sempre di vedere tutto positivo, ma, realisticamente, sapevo che sarebbe stata difficile. In quanti avrebbero scommesso che ci sarei riuscito? Probabilmente nessuno e dopo le prove sembrava quasi impossibile. Ma non ho mollato, ho continuato a crederci”. di Giovanni Zamagni | Ce l’ha fatta. Anche se l’impresa sembrava i mpossibile. Per questo, è ancora più bella: Andrea Dovizioso ha centrato l’obiettivo di arrivare davanti a Pedrosa e conquistare così il terzo posto in campionato C e l’ha fatta. Anche se l’impresa sembrava impossibile. Per questo, è ancora più bella: Andrea Dovizioso ha centrato l’obiettivo di arrivare davanti a Pedrosa e conquistare così il terzo posto in campionato. “Finire così il mio rapporto con la Honda è la cosa migliore – commenta 94 Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Dovizioso: “Ho fatto una strategia perfetta” 08 Novembre Cosa è successo in partenza? “Non so, ho sentito qualcuno che mi toccava dalla parte destra, credo sia stato Bautista (è stato lui, nda). Per quanto mi riguarda, io ho pensato solamente a passare Rossi e impostare al meglio la prima curva”. felice -: chiudere il campionato al terzo posto, con questo livello, è una grande soddisfazione. E lo è ancora di più esserci riuscito a Valencia, a casa di Dani, nel circuito dove lui è sempre andato fortissimo e io sono sempre stato in difficoltà”. Non hai pensato anche a provare a vincere? “Sì, anche perché nel finale c’erano le condizioni che preferisco, nelle quali mi esalto a guidare. Ho detto: “Ci provo”, riuscivo a stare lì senza prendere rischi, mi sembrava addirittura di avere del margine. Poi ho preso una brutta sbandata e ho pensato che non era il caso di fare cazzate, perché il terzo posto era troppo importante per me. Mi spiace un po’ non averci provato, ma non potevo rovinare tutto”. Andrea ripercorre la gara. “Ho spinto sempre al 100%, ho fatto una strategia perfetta: lui era più veloce di me, ma ogni volta che mi passava, lo ripassavo immediatamente e cercavo di rallentarlo, di contrastarlo guidando con dolcezza. A causa delle condizioni della pista, ho dovuto Cosa significa questo terzo posto? E’ una rivincita nei confronti della Honda che non ti ha mai trattato troppo bene? “E’ soprattutto una soddisfazione personale. Siamo in un periodo di tanti talenti, mentre io non sono considerato per quanto faccio. Ma guardo il foglio della classifica e sono lì, terzo in campionato”. Cosa cambia fare terzo o quarto in campionato? “Oh, cambia tanto, anche per quanto riguarda il premio finale. E’ chiaro che ci ho pensato: diciamo che è il mio ingaggio per il prossimo anno…”. In gara hai mai pensato a Simoncelli? “No. E credo che sia meglio così… A Marco ho pensato nel giro finale: forse c’entra qualcosa che sia riuscito a conquistare un risultato prestigioso su una pista a me sempre ostica”. Invece, cosa hai provato durante il giro con tutte le moto in pista? “La cerimonia è stata stupenda, organizzata benissimo. E’ stato incredibile girare con tante moto insieme: mi ha fatto venire in mente quando, da ragazzino, andavo a provare nei circuiti con 60 piloti e moto di tutti i tipi, dalla 125 alla 1000”. Lorenzo ha confermato che non proverà nei prossimi due giorni: per te è un vantaggio? “Sicuramente! Non essendoci lui dovranno ascoltare qualcun altro…”. 95 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | Dieci e lode al tributo per Simoncelli, nove per Spies e Stoner e otto per Dovizioso. Raggiungono la sufficienza Crutchlow, Abram, hayden e Rossi. Quattro invece per Pedrosa U na premessa importante: le pagelle si riferiscono solo ed esclusivamente al GP. Non tengono quindi conto né della stagione (il resoconto finale verrà fatto più avanti), né della carriera (come nel caso di Loris Capirossi): come al solito vengono stilate solo in base a quanto fatto dai piloti in prova e in gara. TRIBUTO A MARCO SIMONCELLI VOTO 10 E LODE Papà Paolo aveva chiesto un minuto di casino, ma si è andati 96 oltre, con 85 moto in pista e Kevin Schwantz davanti a tutti sulla Honda numero 58 di Marco: davvero speciale. Ma tutto il tributo a Marco è stato commovente: una testimonianza di affetto e di rispetto assolutamente sincera. Proprio come era SuperSic. CASEY STONER 9 In prova la sua superiorità è stata imbarazzante, così come per 25 dei 30 giri della gara. Poi, è iniziato a piovere più forte e, per la prima volta, l’australiano è parso in difficoltà in condizioni che di solito lo esaltano. Alla fine, comunque, è riuscito a vincere e, in fondo, conta solo questo. I distacchi che ha inflitto negli ultimi GP agli avversari, con una Honda (voto 9) molto competitiva, preoccupano per la spettacolarità del 2012. BEN SPIES 9 Alla vigilia gli era stato consigliato di non correre e di riposarsi. In Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Le pagelle del GP di Valencia 08 Novembre prova ha iniziato con una caduta, ma l’americano ha tenuto botta, si è ripreso e su una delle sue piste preferite ha conquistato il terzo posto in prova e il secondo in gara, battuto sulla linea del traguardo per una piccola sbavatura in uscita dall’ultima curva. La sua Yamaha (voto 9) ha meno accelerazione della Honda, ma sembra molto equilibrata. ANDREA DOVIZIOSO 8 La sensazione è che, se non ci fosse stato in ballo il terzo posto in campionato, avrebbe potuto vincere, ma ha preferito accontentarsi, facendo così l’ultimo sgarbo alla HRC che, diciamo la verità, non l’ha mai considerato e non l’ha mai trattato troppo bene: chiudendo il campionato al terzo posto, obbliga i giapponesi a dargli (per contratto) un bel po’ di soldi. Nel duello con Pedrosa ha entusiasmato, rispondendo con grande grinta a tutti i sorpassi dello spagnolo. CAL CRUTCHLOW 6 E’ arrivato al traguardo in quarta posizione, miglior risultato stagionale. Ma, diciamo la verità, non ha entusiasmato. DANI PEDROSA 4 In passato aveva dimostrato di essere imbattibile a Valencia, invece questa volta ha preso una gran paga in prova e anche in gara, affondando alle prime gocce di pioggia. KATSUYUKI NAKASUGA 6 Nella vita fa il collaudatore, non il pilota, ma con la politica del “chi va piano va sano e va lontano” ha portato a casa un sesto posto in MotoGP che tanti piloti sognerebbero nella loro carriera. JOHS HAYES 7 Ultimo in prova, staccato di 4”181, il campione della SBK AMA è stato il più veloce nel warm up (disputato in condizioni anomale) e ha finito settimo al traguardo. Le MotoGP sono difficilissime, ma lui ha dimostrato, in qualche modo, di sapersi adattare. Le circostanze lo hanno favorito, ma lui ha convinto. 97 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT MotoGP Australia Classifica GP Valencia KAREL ABRAHAM 6 Un errore nell’ultimo giro lo ha privato di un quarto posto assolutamente stupefacente. Ha sbagliato, ma almeno ci ha provato. LORIS CAPIROSSI 5 Sognava un addio ben diverso, ma Loris non è andato oltre alla nona posizione, psicologicamente a pezzi: tra tutti i piloti in pista era quello più provato dalla tragedia di Simoncelli. TONI ELIAS 4 GP in linea con la stagione: da dimenticare. Difficile guidare quando non senti la fiducia della squadra. HECTOR BARBERA 5 Non è ancora al meglio fisicamente. 98 HIROSHY AOYAMA 4 Un disastro assoluto. Classifica Generale Pos. Punti Pilota Pos. Pilota Punti 1 25 Stoner C. 1 Stoner C. 325 2 20 Spies B. 2 Lorenzo J. 260 3 16 Dovizioso A. 3 Dovizioso A. 212 4 13 Crutchlow C. 4 Pedrosa D. 208 5 11 Pedrosa D. 5 Spies B. 156 6 10 Nakasuga K. 6 Rossi V. 139 7 9 Hayes J. 7 Simoncelli M. 139 8 8 Abraham K. 8 Hayden N. 132 9 7 Capirossi L. 9 Edwards C. 109 10 6 Elias T. 10 Aoyama H. 94 RANDY DE PUNIET 7 Miglior pilota Ducati (voto 6,5) in prova, abbattuto, senza colpe, alla prima curva. Poteva disputare una buona gara. ALVARO BAUTISTA 4 Un errore in partenza è sempre dietro all’angolo: purtroppo nella sua caduta ha coinvolto altri tre piloti. In prova aveva sfruttato bene la sua Suzuki (voto 6,5). VALENTINO ROSSI 6 Sesto in prova, aveva dato la sensazione di poter lottare per un buon risultato: purtroppo non c’è la controprova. Mezzo voto in meno perché non ha parlato a fine gara. NICKY HAYDEN 6 Settimo in prova, anche lui si è trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. 99 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | Sulla carenatura la faccia e i riccioli stilizzati di Simoncelli, nel cuore il dolore per la scomparsa dell’amico, nell’animo una forza diversa: così Michele Pirro ha conquistato pole e vittoria S ulla carenatura la faccia e i riccioli stilizzati di Marco Simoncelli, nel cuore il dolore per la scomparsa dell’amico, nell’animo una forza diversa rispetto al solito: così Michele Pirro ha conquistato pole e vittoria, regalando un sorriso al team Gresini, devastato dalla tragedia. “E’ stato un fine settimana difficile – sono le parole di Michele, visibilmente commosso -. Ieri ci tenevo a fare la pole, ma oggi 100 sapevo che la gara sarebbe stata difficile e le condizioni non hanno aiutato. Ho cercato di stare concentrato e, sicuramente, Marco da là su ha fatto il resto, mi è stato vicino per tutta la gara. Ogni tanto ci pensavo, gli dicevo: mi raccomando, non mi mollare. La gara è stata lunga, durissima, 27 giri sempre da solo: voglio dedicarla a lui e alla sua famiglia, che sono quelli che soffrono di più, ma anche al team Gresini. Per noi della Moto2 è stato un anno molto difficile, abbiamo sofferto tanto e questa vittoria, questo week end speciale fa sicuramente bene a tutti. Ringrazio tutti, i miei amici, gli amici della polizia, visto che settimana prossima inizierò il corso: per adesso il futuro è quello, non ho nessuna offerta per il 2012”. In GP come questi, con che spirito si corre, con quale determinazione? “Sicuramente non è come un altro GP, perché quello che è Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Pirro vince in Moto2 per Simoncelli 08 Novembre successo in Malesia non si cancella. Abbiamo passato tutti 10 giorni veramente difficili, però siamo riusciti a convincere Fausto a correre: secondo me è stata la cosa migliore, stare a casa non avrebbe avuto un gran senso, perché Marco ha fatto sempre quello che amava, era di questo mondo: non sarebbe stato corretto non venire. Siamo stati tutti vicino a Gresini, siamo riusciti a convincerlo ed è stato anche uno stimolo in più a fare meglio: ho lavorato bene per tutto il fine settimana”. Cosa ti ha detto Fausto quando sei arrivato al parco chiuso? “Non c’è tanto da dire, perché, comunque, è un GP particolare. Nemmeno io so bene cosa dire. La pole l’avevo già sfiorata anche in Malesia, ma qui ci tenevo particolarmente. Ieri sono partito a testa bassa ed è arrivata la pole. Oggi non sono partito benissimo, ma sono rimasto concentrato. Dopo tre giri ero da solo ed è stata lunghissima, ma, un pensiero a Marco e sono rimasto tranquillo. Controllavo sempre la lavagna, non mi sono mai voltato, ho solo cercato di divertirmi e di guidare, come faceva Simoncelli”. Com’è stato questa mattina il giro in onore di Sic, con 85 moto in pista? “E’ stato un qualcosa di particolare, per ricordare Marco e onorarlo al meglio, perché lui, ha questo mondo, ha lasciato tanto”. 101 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS La fidanzata di Marco Simoncelli, sul sito del pilota ha scritto una commovente lettera ringraziando tutti i tifosi che, oltre a dimostrare il loro affetto per il Sic, sono stati vicino a lei e alla famiglia “ Ciao… mi chiamo Kate.. e sono, anzi ero, la fidanzata di Marco. Fino a 13 giorni fa, tenevo aggiornato il suo sito e la sua fanpage su facebook, con l’aiuto dei ragazzi di Retina. Come molti di noi Marco si era lasciato affascinare del social network più famoso del mondo ... gli piaceva un sacco leggere i vostri commenti dopo che avavamo pubblicato un post, o una foto o il comunicato 102 stampa post gara.. e passava mezz’ore a studiarsi l’andamento del numero dei fan alla pagina. Godeva un sacco quando in week end di gara vedeva alzarsi il numero dei “Mi Piace”. Ricordo che il sabato prima della Malesia mi disse: devo vincere, è l’unico modo per far crescere i fan. Bè.. si sbagliava, non era l’unico modo. Dagli 8.000 che eravamo quel sabato pomeriggio oggi siamo più di 500.000. Per posta, per e mail, su Facebook, ovunque in tanti avete scritto a me e alla famiglia Sic.. inizialmente credevo che parole come: “il vostro dolore è anche il nostro” fossero solo frasi di circostanza, d’obbligo. Poi invece avete continuato a scrivere, a telefonare a casa, in centinaia siete passati per Coriano.. ci avete stretto la mano, abbracciato, sussurrato all’orecchio, avete pianto con noi e il vostro affetto ci è stato di conforto, tutt’ora ci sta Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT La lettera di Kate: “Diobo’ che casino avete fatto!” 08 Novembre aiutando a non sentirci soli. Con mio grande stupore mi sono resa conto che il mondo è ancora bello e la solidarietà tra le persone ancora esiste…. Ed io non posso fare altro che ringraziarvi a nome mio e della famiglia di Marco. Ieri mattina Riky, un mio caro amico nonchè cugino di Marco mi ha scritto una cosa molto bella: “Dalla perdita di Marco ho tratto un prezioso insegnamento, di cui farò la mia regola di vita: NON MOLLARE MAI, anche se ti trovi in difficoltà lotta per raggiungere il tuo obiettivo…fosse l’ultima cosa che fai”. Mai altre parole sono state più vere, non mollate mai ragazzi, noi non molleremo perché nonostante tutto la vita è bella! Potrei stare ore a riscrivervi le frasi toccanti che mi sono arrivate in questi giorni… però questa è quella che tre giorni dopo l’incidente mi ha fatto stare un po’ meglio, forse perché tiene viva la mia speranza dell’esistenza dell’anima dopo la morte… MORIRE NON E’ NIENTE “... Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace...” Henry Scott Holland” 103 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | E’ sempre un piacere ascoltare il direttore tecnico di Ducati Corse. Come tutti i tecnici, si tiene per sé la maggior parte dei segreti, ma ha comunque chiarito molti aspetti importanti E ’ sempre un piacere sentire parlare l’ingegnere Filippo Preziosi, direttore tecnico di Ducati Corse. Come tutti i tecnici, si tiene per sé la maggior parte dei segreti, ma la conferenza stampa organizzata all’interno dell’hospitality Ducati è comunque servita per chiarire tanti aspetti. “La moto con il telaio perimetrale in alluminio – inizia a spiegare 104 che vedrete in pista domani, non sarà la Desmosedici del 2012, ma una moto laboratorio con la quale effettueremo delle prove, che ci devono dare delle risposte per concludere la progettazione fatta in questi mesi e servirà per le evoluzioni per i test invernali della prossima stagione. La versione definitiva arriverà per la prima gara. E’ stato scelto un telaio perimetrale in alluminio in base alle esperienze del 2011: abbiamo ritenuto che sia una soluzione particolarmente duttile per testare differenti soluzioni per la ciclistica e la distribuzione dei pesi, tenendo in considerazioni due aspetti importanti: 1) Le gomme, per essere efficaci per tutta la gara sono costruite in maniera differente da tutti gli altri pneumatici e richiedono una ciclistica specificatamente sviluppata; Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Filippo Preziosi: “Nei test in pista vedrete una moto laboratorio” 08 Novembre 2) Il contingentamento del numero dei motori (6 per tutta la stagione, nda) è un aspetto negativo per il motore portante, che non si presta a modifiche veloci, mentre il telaio perimetrale in alluminio permette grande libertà di collocazione del propulsore all’interno della ciclistica. La moto che utilizzeremo domani e mercoledì è una “evoluzione 0” e replica le caratteristiche della GP11.1 attuale: ha quindi le stesse misure e la medesima distribuzione dei pesi. Non ci aspettiamo grandi risultati cronometrici, ma questo è un lavoro fondamentale per dare indicazioni ai progettisti. nPer quanto riguarda il 2011, i risultati sportivi sono stati agli antipodi rispetto alle nostre aspettative, la moto si è dimostrata inadeguata alle esigenze dei nostri piloti. Di fatto, abbiamo usato il 2011 per sopperire alla mancanza di test . Sicuramente, per i risultati, sarebbe stato meglio congelare il progetto 2012 e andare avanti con la GP11, consentendo così a Rossi e alla squadra di prendere confidenza con la moto e abbassare sicuramente il distacco iniziale di sette decimi. Ma se non avessimo anticipato i tempi, adesso ci saremmo ritrovati qui a Valencia a fare solo delle ipotesi su quello che si doveva fare: sarebbe stata una condizione difficile. Per questo abbiamo deciso di sacrificare il 2011 in funzione del 2012. Questo, però, non significa che nella prossima stagione saremo subito competitivi, perché i nostri avversari sono già molto forti e le loro moto saranno una evoluzione di quelle utilizzate quest’anno: la sfida, quindi, è molto impegnativa. Per accelerare il lavoro, sia i piloti ufficiali sia quelli dei team satelliti disporranno del telaio perimetrale anche se, naturalmente, la precedenza verrà data a Rossi e Hayden”. Filippo, in questi mesi sono state fatte illazioni e ipotesi di ogni genere sul telaio in alluminio, che qualcuno sostiene essere stato realizzato dalla FTR: puoi chiarire la situazione? “Intanto va detto che Ducati Corse, per una scelta fatta ormai 15 anni fa, non realizza al suo interno nemmeno una rondella. Tutto viene progettato, calcolato e sviluppato da noi, ma deleghiamo all’esterno la realizzazione dei vari componenti, sia del telaio sia del motore. La stessa cosa, naturalmente, avviene per il telaio perimetrale in alluminio, interamente progettato da Ducati, ma realizzato all’esterno da tre fornitori: uno fa i pezzi meccanici, uno le saldature e uno la lavorazione finale”. Naturalmente cambierà anche l’angolo del motore? “Il motore, per il momento, è stato modificato solamente negli attacchi, ma è chiaro che essendo nato come portante, verrà cambiato il più possibile per adattarlo a una ciclistica perimetrale”. Ma quale sarà l’angolo? E sarà cilindrata piena? “No comment”. E’ stata dura far accettare all’azienda il passaggio al telaio perimetrale? “Queste sono scelte molto grandi che comportano il coinvolgimento ad alti livelli. Ma la Ducati, ancora una volta, ha dimostrato di lasciare ai propri tecnici libertà assoluta di progettazione. E’ chiaro che è stato fatto in base ai risultati: alla fine del 2007, nessuno si sarebbe sognato di abbandonare il motore portante, ma oggi i risultati sono molto differenti. In ogni caso, da ottimista, considero positiva l’esperienza 2011: abbiamo avuto la possibilità di esplorare nuovi campi, con una serie di sviluppi e prove con un collaudatore d’eccezione come Valentino Rossi. Si può dire che oggi l’azienda ne sappia di più dell’anno scorso”. A proposito di Valentino, qual è il tuo giudizio? “Vale è stato sorprendente: qualsiasi altro pilota con il suo curriculum avrebbe ribaltato il box! Vedere Rossi il giovedì pomeriggio passare ore e ore con il telemetrico davanti al computer per cercare di migliorare anche di un solo decimo è un insegnamento per tutti. Nella sostanza e nella forma, Valentino è stato anche superiore alle aspettative”. 105 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT “ So cosa significa convivere e trepidare con un giovane pilota e poi vederlo morire in una terribile domenica, conosco il gelo che ti blocca lo stomaco quando capisci che non c’è più nulla da fare di Nico Cereghini | Dopo il dramma di Kato, finalmente era tornato il sereno con Supersic protagonista della MotoGP. Nel team, quaranta persone che lo assistevano, lo incoraggiavano, lo sfamavano. Meritano di continuare C iao a tutti! Il papà di Supersic ha un bel dire che non dobbiamo piangere. Ci portiamo dentro un magone che non finisce mai. E in questi giorni tristissimi ho pensato spesso anche alla squadra, a chi era vicino a Marco quasi quanto la sua bellissima famiglia. Perché io so cosa significa convivere e 106 trepidare con un giovane pilota e poi vederlo morire in una terribile domenica, conosco il gelo che ti blocca lo stomaco quando capisci che non c’è più nulla da fare, e l’angoscia e il senso di inutilità che cerchi di soffocare con gli abbracci. Sono tutte cose che ho già visto, purtroppo; una volta i piloti morivano tanto. Ero a Monza quel 20 maggio del ’73, quando Pasolini e Saarinen restarono esanimi sull’asfalto, al Mugello quel 16 maggio ’76 di Buscherini e Tordi; per non dire di tanti altri. Decine di piloti, spesso amici veri, che non ci sono più. Il motociclismo era molto pericoloso ed è ancora, inevitabilmente, pericoloso oggi. Ero in Sud Africa, in sostituzione di Reggiani che aveva avuto un impiccio, per la seconda prova del “ “Gresini e la sua squadra sono da amare e confortare” mondiale 2003. Dopo due settimane di agonia si era appena spento Daijiro Kato, caduto rovinosamente a Motegi il 6 aprile. Fausto Gresini era distrutto e cercai di consolarlo; lo conoscevo molto bene, avevo raccontato i suoi titoli mondiali in 125 con la Garelli, roba degli anni Ottanta. Ero stato spesso a casa sua, allora, e la sua mamma mi rimpinzava di tortellini, e il suo babbo mi riempiva sempre il bicchiere; bisognava fare l’intervista televisiva prima di pranzo, perché dopo no, eravamo troppo allegri per lavorare. Gresini è stato un pilota veloce ma anche molto sensibile, io lo vedevo: la tensione lo colpiva allo stomaco e qualche volta lo paralizzava. Lui negava, macché tensione; però poi, anni dopo, quando qualcuno gli domandò se era più difficile il mestiere del pilota o quello del team manager, lui testualmente disse: “da pilota ero un groviglio di nervi, qui quando va tutto bene riesco anche a distendermi”. Quel giorno a Welkom andava tutto malissimo, la perdita di Daijiro ci aveva fatto piangere, la squadra di Fausto pareva azzerata eppure accadde il miracolo: Gibernau, che era la seconda guida e neanche un pilota irresistibile, con la moto di Kato vinse la gara in volata su Valentino. Sete, con la mano sul cuore e il dito puntato verso il cielo, sarebbe salito sul primo gradino del podio ancora spesso, avrebbe impegnato Rossi quell’anno e anche l’anno dopo. Non criticate Gresini e la sua decisione di schierarsi subito a Valencia, domenica prossima in MotoGP e in Moto2. In quella squadra lavorano quaranta persone, tutte amavano Supersic come un figlio o come un fratello, hanno sofferto più di noi. Non meritano di veder svanire i loro sogni: nonostante tutto, con la morte nel cuore, andranno avanti ancora. 107 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Il circuito di Misano sarà intitolato a Marco Simoncelli L’autodromo di Misano Adriatico, teatro di una tappa del motomondiale, porterà il nome di Marco Simoncelli. “Lo dobbiamo alla memoria di Sic” ha detto il presidente Luca Colaiacovo L ’autodromo di Misano Adriatico, teatro di una tappa del motomondiale, porterà il nome di Marco Simoncelli. Lo ha deciso il consiglio d’amministrazione del Santamonica Spa, che, all’unanimità, ha accolto la proposta di associare il nome dell’impianto al pilota riminese morto a Sepang. “Lo dobbiamo alla memoria di Sic - ha detto il presidente Luca Colaiacovo - alla sua famiglia, alle centinaia di migliaia di fan che ne ammiravano il coraggio e l’umanità”. La società proprietaria del circuito riminese si è impegnata a non usare il nome di Marco Simoncelli in nessuna comunicazione a carattere promozionale e pubblicitario. La vera vittoria di Marco Simoncelli di Ippolito Fassati | In un mondo in cui i principi non guidano più le nostre azioni, la scomparsa di Marco Simoncelli ha dato una scossa come nessuno mai avrebbe potuto fare I n questa lunga settimana, la cosa che ci ha colpito di più è che sia scomparso in maniera tragica e improvvisa un ragazzo così giovane, positivo e pieno di vita. Tutti proviamo a darci una motivazione. «Troppo perfetto per stare in questo mondo» ha detto la fidanzata Kate. «Perché così rimarrà sempre in tutti i nostri cuori» ha detto il dott. Costa. «Perché quando una persona finisce la sua missione sulla terra viene richiamata al Cielo» 108 ha affermato un amico di Kate e Marco. Proviamo a capire meglio quest’ultima frase. In un mondo in cui i principi non guidano più le nostre azioni, dove non c’è più rispetto per gli altri, dove il valore più grande, quello della famiglia, sulle cui basi si fonda molto del nostro vivere quotidiano, è quasi scomparso. Ebbene in questo mondo la scomparsa di Marco Simoncelli ha dato una scossa come nessuno mai avrebbe potuto fare. La carriera, le vittorie, il carattere solare, la gioia di vivere, il rispetto per gli altri, i principi, i valori insegnati da una famiglia tanto unita e forte da destare l’ammirazione di tutti in questi giorni. E la scomparsa così tragica, improvvisa e mediaticamente sotto gli occhi del mondo intero. Forse erano tutte tappe che facevano parte di “un progetto precostituito” di cui Marco era il protagonista, per dire al mondo: sveglia! tornate ad amare i genitori, i figli i fratelli, gli amici. Gli altri. Missione compiuta Sic! 109 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Emiliano Perucca Orfei | E’ facile dire che se ne vanno sempre i migliori, ma questa volta è proprio così: Marco era un campione nello sport e nella vita. Di certo, quelle giornate in Inghilterra, saranno per sempre uno dei più bei ricordi della mia vita S e ne vanno sempre i migliori. Si dice sempre così e la frase rientra, di diritto, nella peggior retorica che sempre segue questi momenti. Di fatto, chi ha avuto a che fare con Marco, anche per pochi istanti, sa bene che di retorico in quella frase non c’è proprio nulla. E’ passato poco più di un mese da quando, entrambi invitati dalla Castrol nella sperduta campagna britannica, abbiamo partecipato ad una due giorni a tutto gas a bordo delle Ford protagoniste 110 del Mondiale WRC. Lui, a differenza mia, la vettura l’ha potuta provare non solo da passeggero ma esattamente come me, che non sono uno dei migliori piloti della MotoGP e non compaio a giorni alterni sulle pagine dei principali mezzi di comunicazione, ha vissuto quegli indimenticabili momenti al fianco di Hirvonen con la stessa frenesia di un bambino che attende la mezzanotte per aprire i regali di Natale: non vedeva l’ora che qualcuno lo chiamasse per salire in auto. Marco era prima di tutto un ragazzo umile, che in molti ricordano nel motorhome di Cesare - il mitico fotografo delle prove libere moto di Misano - impegnato a dividere per marca e modello le foto scattate, con un occhio clinico che è tipico di chi per le moto ha sviluppato una malattia. Una malattia che lo portava a considerare Misano Adriatico come un’estensione del suo salotto, tanto da convincerlo a prendere casa a pochi passi dalla famiglia (di Coriano) ma soprattutto dal circuito stesso e dal team per il quale lavorava. Marco, a differenza di altre persone che Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP SPORT Che fortuna aver conosciuto Simoncelli 08 Novembre arrivano a guadagnare molto, dava l’impressione di dare meno importanza agli aspetti economici rispetto a quelli umani ed era forse per questo che non aveva scelto di continuare a sentire il rombo e l’odore della benzina del “suo” tracciato piuttosto che chiudersi in patinate atmosfere tax free: una scelta che aveva affrontato con la fidanzata Kate, ragazza squisita, che loaccompagnava sui campi di gara “da molto prima che diventasse campione del mondo”. Una cosa, quest’ultima, che aveva tenuto particolarmente a sottolineare quella sera a cena, quando mi ritrovai a tavola oltre che con lei, con il padre Paolo, il responsabile dell’ufficio stampa di Gresini e lui, proprio di fronte. Sono state un paio d’ore davvero eccezionali, in cui con Marco abbiamo riso e scherzato sul fatto che siamo entrambi alti e nelle foto in moto veniamo da schifo, con il padre Paolo che ridendo diceva di domandarsi ancora come faceva ad andare così forte anche con le 125. Avevamo anche riso, sempre per via del fatto che era molto alto, della battuta che gli avevo fatto nel pomeriggio quando alla richiesta di cambiare il sedile della Fiesta WRC perchè troppo stretto risposi io, anticipando la risposta seria di un tecnico, dicendo che saremmo andati subito a prendere quello di un Ducato... Mi aveva spiegato tante cose quella sera: di come il motore della sua Honda a fine corsa spesso “chiudesse”, limitandolo nelle prestazioni, per consentirgli di arrivare alla fine con la benzina o di quanto erano stati “carini” quelli della Honda quando lo scorso gli proposero di elaborare una carena su misura per le sue dimensioni, fatto atipico per una azienda spesso avara di attenzioni per i piloti dei team interni, figuriamoci per uno appoggiato ad un team esterno. Avevamo anche parlato di Stoner, che guardava con grande ammirazione per le cose assurde che faceva fare ad una moto simile in quasi tutti i dettagli alla sua, ma anche di quel sorpasso a Biaggi in Superbike, che il padre ricordava con grande soddisfazione. Quella sera avevamo parlato anche delle incredibili capacità dei rallisti su fango o neve: “quelli hanno davvero le palle quadrate, forse anche di più dei piloti della MotoGP, perchè sbagliare una curva a 150 km/h in mezzo a un bosco può valere la vita a differenza della MotoGP in cui si perdono al massimo due decimi o al limite si incappa in una scivolata. Marco, quella volta ti sbagliavi: in realtà le palle quadrate le avevate entrambi. Sono solo diversi i mezzi con cui ci avete dimostrato di averle. Mi spiace che la tua corsa abbia visto la bandiera a scacchi al 24esimo giro di una vita che avrebbe potuto regalare ancora molto, non solo a te. Ci mancherà il tuo grande sorriso e quella tua spontaneità nel guardare i campioni del tuo e degli altri sport dei motori con l’ammirazione di un tifoso qualsiasi e, credimi, l’averti conosciuto sarà sempre uno dei più bei ricordi della mia vita. 111 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»MotoGP GP di Valencia In pista con Andrea Dovizioso Il pilota ufficiale del Repsol Honda Teamsaluta per l’ultima volta l’amico Marco Simoncelli e ci descrive il circuito di Valencia C ontinua la rubrica che prima della gara vede il pilota Honda protagonista su Moto.it questa volta si sposta sul circuito di Valencia. Un doppio appuntamento da non perdere dedicato al campionato di motociclismo più famoso al mondo e al pilota di Forlì, quarto classificato nel mondiale 2010. Nella prima rubrica Andrea Dovizioso ci accompagna in un giro di pista spiegandoci ogni segreto del circuito di Valencia. Saliamo sulla sua moto virtuale e scopriamo i punti più interessanti del tracciato, descritto con grande competenza. Potremo così guardare le gare in TV, la domenica, con un occhio decisamente diverso e potremo stupire gli amici con osservazioni da “vero pilota”! La seconda rubrica è un’inedita intervista di Giovanni Zamagni a Dovizioso, che verrà suddivisa e presentata durante le 18 puntate, prima di ogni giro di pista. Si comincia con una presentazione del pilota e di seguito i temi affrontati: 3 aprile (Jerez, Spain): Valentino Rossi 1 maggio (Estoril, Portugal): Timido come Mamma, testardo come Papà 15 maggio (Le Mans, France): Quella volta in MotoGP... 5 giugno (Circuit de Catalunya, Catalunya): Dovi bambino 12 giugno (Silverstone, Great Britain): I miei 3 anni di MotoGP 25 giugno (Assen, Netherlands): Mondiale 250, che peccato! 3 luglio (Mugello, Italy): Io e mia figlia Sara 17 luglio (Sachsenring, Germany): Io e Simoncelli 24 luglio (Mazda Raceway, United States): Sulla mia pelle 14 agosto (Automotodrom Brno, Czech Republic): Io e Kevin Schwantz 28 agosto (Indianapolis, Indianapolis): Internet...? 4 settembre (Misano, San Marino): Le prima gare 18 settembre (Motorland Aragon, Aragon): Io e i soldi 2 ottobre (Motegi, Japan): La preparazione è importante! 16 ottobre (Phillip Island, Australia): La preparazione è importante! 23 ottobre (Sepang Circuit, Malaysia): Vita da piloti MotoGP 112 113 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Carlo Baldi | Ecco i nuovi regolamenti della SBK 2012. Nuovi team sostituiscono quelli che sono usciti di scena, ma il numero dei piloti non decolla. ParkinGo, che sceglie l’Aprilia, Ducati Roma e Crescent Racing Suzuki e le altre novità I nuovi regolamenti e la tanto sbandierata diminuzione dei costi non sono serviti ad aumentare di molto il numero dei partenti, ma se non altro il mondiale Superbike il prossimo anno potrà contare su 2223 presenze costanti che con le annunciate wild card della KTM 114 e del team Suzuki Yoshimura potranno arrivare a 24-25. Una griglia non certo affollata, ma di questi tempi bisogna accontentarsi. Una sola moto per pilota Una sola moto per pilota ed un numero massimo di otto motori a stagione. Questa la regola più importante, che però non ci dice cosa succederà se un team dovrà utilizzare il nono motore. Decisione discutibile quella della moto unica, ma la possibilità di avere nel camion un telaio e vari pezzi di ricambio sembra possa Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»Superbike SPORT Il mondiale Superbike del 2012 08 Novembre scongiurare gravi assenze al via delle gare. Il nuovo regolamento oltre alla moto unica per tutte le categorie, prevede che i team Superbike non possano effettuare test dal 1 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012. Un’ulteriore diminuzione dei costi a favore dei team privati che nel peridio invernale non possono, a differenza degli ufficiali, volare in Malesia o in Australia alla ricerca di piste calde e soleggiate. Sei chili di aggravio per i bicilindrici e “Wet Superpole” La Ducati che domina in Superbike ed in Stock costringe gli organizzatori a stabilire una differenza di peso tra due e quattro cilindri pari a sei chili di aggravio per i bicilindrici. Peso minimo di 165 kg per le moto con propulsore a quattro cilindri e di 171 per quelle con motore a due. Il tentativo di ridurre i costi impone inoltre una riduzione delle prove da 60 a 45 minuti. La Superpole resta invariata in caso di pista asciutta mentre se piove assisteremo alla “Wet Superpole” che prevede solo due sessioni. Nella prima i 16 piloti qualificati si contenderanno i primi 8 posti che daranno l’accesso alla seconda e ultima fase, quella che deciderà la griglia di partenza delle gare. Sparisce infine il “flag to flag” sostituito dall’eventuale decisione del direttore di gara di interrompere la gara per consentire di cambiare le gomme. La Yamaha sparisce dal mondiale La Yamaha sparisce dal mondiale delle derivate dalla serie, nel quale faranno il loro debutto tre nuove squadre. Il team Ducati Roma prende in pratica il posto del team Supersonic, dal quale ha acquistato moto e 115 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»Superbike SPORT campione del mondo Carlos Checa, il quale cercherà di ripetere la sua trionfale stagione 2011 sempre alla guida della 1198. Restando in casa Ducati il team Effenbert Liberty sembra aver confermato Smrz e Guintoli, ai quali molto probabilmente verrà affiancato Maxime Berger. Però la squadra della Repubblica Ceca non si ferma qui ed attende la fine del mondiale GP per comprendere quale sarà il futuro di Toni Elias. Suzuki La Suzuki, in attesa di sapere cosa farà la storica squadra belga Alstare, può contare sul team inglese Crescent che dopo aver annunciato ufficialmente il suo ingresso in Superbike ha messo sotto contratto Leon Camier. Dopo due anni trascorsi nel team ufficiale Aprilia, il 25enne di Ashford, Regno Unito, è ansioso di mostrare il suo talento portando alla vittoria la GSX R 1000 della sua nuova squadra. Per quanto riguarda il suo compagno di squadra la scelta è tra Hopkins ed il campione del British Superbike 2011 Tommy Hill. Per entrambi si tratterebbe di un ritorno in quel mondiale che nel 2009 li ha visti al via rispettivamente nel team Honda Althea e nel team Honda Stiggy. Honda E parlando di Honda, il team Ten Kate il prossimo anno potrà contare su Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama. Rea è uno dei piloti favoriti nella lotta per il titolo 2012, mentre l’ultimo campione mondiale della classe 250 dovrà dimostrare di sapersi adattare alla nuova CBR 1000. materiale. La squadra di Andrea Petricca ha già svolto tre giorni di test a Misano con Niccolò Canepa. L’ex MotoGP ha fatto segnare tempi di tutto rispetto che hanno riempito di ottimismo la squadra italiana. ParkinGo ci ha abituati ai colpi di scena e dopo essere passato da Triumph a Yamaha ad un solo mese dall’inizio del mondiale Supersport 2010, quest’anno la squadra di Giuliano Rovelli sembrava destinata a portare in pista una Ducati, ma pochi giorni fa Davies ha provato 116 l’Aprilia RSV4 ed ora la squadra italiana è vicinissima ad un accordo con la casa di Noale. Il team ufficiale Aprilia da parte sua schiererà la coppia Biaggi Laverty, un mix esplosivo di esperienza e voglia di vincere. L’inglese nei test di Portimao ha stupito tutti facendo segnare tempi molto interessanti, mentre Max al termine della sua sfortunata stagione ha affermato di volersi riprendere nel 2012 il titolo mondiale di Checa. Pata passa a Ducati? Non si sa ancora cosa intenda fare il team Pata che quest’anno ha schierato Haga con un Aprilia privata, ma che il prossimo anno potrebbe anche passare a Ducati. Molto difficilmente Nitronori resterà nell’ex team DFX che sogna De Puniet, ma nel frattempo tratta con Lorenzo Zanetti, che vorrebbe emulare Giugliano e Canepa e fare il grande salto dalla Stock alla Superbike. Giugliano, giovane e talentuoso pilota del team Althea, verrà schierato al fianco del Tutto deciso da tempo in casa BMW Tutto deciso da tempo in casa BMW che ha scelto ben tre italiani per cercare di portare finalmente alla vittoria la S1000RR. Melandri farà parte del team ufficiale assieme al confermato Haslam, mentre il team BMW Motorrad Italia ha scelto Fabrizio per formare con Badovini un team tutto made in Italy. Terminiamo la nostra carrellata con la Kawasaki, che ha sostituito il team di Paul Bird con quello spagnolo di Motocard.com. Lascorz torna nel team che lo ha lanciato in Supersport, mentre Sykes si è guardato a lungo in giro prima di firmare il contratto che lo legherà alla casa di Akashi per un altro anno. Visti i buoni risultati conseguiti dal team Pedercini nella stagione appena terminata, la Kawasaki ha deciso di appoggiare maggiormente la squadra italiana per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Mark Aitchison dovrebbe restare, ma la trattativa è ancora in corso, così come lo sono quelle destinate a stabilire il compagno di squadra del giovane australiano. 117 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS pilota del team Ducati Roma faceva segnare tempi interessanti sino a scendere sotto il muro del 1’37. Prestazioni di tutto rispetto se si considera che la temperatura dell’asfalto era di circa 17 gradi e che Niccolò non saliva su di una Superbike dal 2008. I tre giorni trascorsi a Misano hanno rappresentato un inizio molto positivo, che riempie di fiducia e di entusiasmo la squadra di Petricca, che sta ora organizzando un’altra sessione di prove da svolgersi prima della pausa invernale. Il team Ducati Roma ed il pilota Niccolò Canepa hanno svolto tre giorni di prove all’autodromo di Misano il 29, 30 e 31 Ottobre, iniziando così la preparazione al prossimo campionato mondiale Superbike 2012 L e basse temperature non hanno impedito alla squadra di Andrea Petricca di portare a termine tutto il lavoro che era stato programmato. I risultati sono stati molto positivi ed hanno riempito di ottimismo e di entusiasmo sia i tecnici che il pilota. Nella giornata di sabato 29, la squadra ha iniziato a prendere confidenza con la Ducati 118 1198 Superbike e a sistemare pedane e sella secondo le esigenze di Canepa che è stato in grado di compiere una trentina di giri. Il giorno successivo è iniziato il lavoro di messa a punto e i tecnici si sono concentrati sulla parte elettronica, mentre Niccolò macinava chilometri e trovava subito un buon feeling con la sua nuova moto. Le temperature piuttosto basse hanno imposto l’utilizzo di gomme da gara, ma ciò nonostante, pur senza forzare, Canepa girava costantemente sul passo del 1’37 basso. Nella terza ed ultima giornata è proseguito il lavoro sulla parte elettronica, testando ride by wire e nuove mappature, senza tralasciare le sospensioni ed alcuni test che hanno riguardato l’impianto frenante e diversi tipi di dischi. Le prove terminavano con un long run nel quale il Anno Numero 2011 01 38 » Prove »»»Superbike SPORT Tre giorni di test a Misano per il Team Ducati Roma 08 Novembre Le prime impressioni Andrea Petricca: ”Sono davvero contento di come si svolti questi tre giorni di prove. Il clima non ci ha favorito, ma per fortuna la pista è rimasta sempre asciutta e questo ci ha consentito di provare tutto quello che ci eravamo prefissati di testare qui a Misano. La squadra è stata eccezionale e in poco tempo è riuscita ad adattarsi alla nuova moto ed ai nuovi materiali. Il nostro nuovo tecnico elettronico si è integrato bene con il resto della squadra e Niccolò ha fatto tutto quanto ci aspettavamo da lui, confermandosi un pilota giovane, ma già molto esperto. Non abbiamo mai cercato il tempo sul giro ed abbiamo utilizzato solo gomme dure da gara, ma Canepa ha girato spesso sul 1’37 basso, nonostante le temperature fossero decisamente basse. Torniamo a casa con la convinzione di aver iniziato con il piede giusto il nostro progetto Superbike e ci conforta il fatto che sia la squadra che il nostro pilota abbiano ancora ampi margini di miglioramento”. Niccolò Canepa: ”Sono soddisfatto e felice per quanto abbiamo fatto in questi tre giorni a Misano. La squadra ha lavorato davvero bene, dimostrando entusiasmo e competenza. Il primo giorno mi hanno aiutato a sistemare al meglio la mia nuova Ducati e nonostante le condizioni meteo fossero al limite ho trovato facilmente un buon feeling con la moto. A causa delle basse temperature abbiamo potuto utilizzare solo gomme dure da gara, ma questo non ci ha impedito di testare tutto il materiale che avevamo portato qui a Misano e sono riuscito a fare qualche giro sotto 1’37. La parte elettronica per me non era una novità avendo già utilizzato il ride by wire sia sulla Ducati Superbike nel 2008 che l’anno successivo in MotoGP. Chiaramente il lavoro da fare è ancora molto, ma sinceramente penso che non potevamo iniziare in maniera migliore la nostra preparazione alla prossima stagione in Superbike. I nostri margini di miglioramento sono notevoli e spero di poter fare ancora molti chilometri alla guida della mia 1198 in modo da arrivare alle prime gare della stagione nelle condizioni ideali. Il clima nella squadra è ottimo e questo per me è un fattore determinante per potermi esprimere al massimo. Sono felice di poter tornare al più presto in pista”. 119 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»» Motocross »»»Prove Intervista doppia a Cairoli e Roczen aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa di Andrea Perfetti | Tony e Ken raccontanto il loro trionfo, le aspettative per il 2012 e come trascorrono il tempo libero. Scopriamo che auto guidano, cosa fanno su Internet e chi vince quando si “ingarellano” tra loro... bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb 120 121 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 »»» Motocross »»»Prove SPORT A Chisholm il secondo podio di Bercy di Massimo Zanzani | Il pilota Yamaha la spunta su Tomac col quale condivide il primo posto assoluto dopo le prime due giornate di gara. D opo gli affondi di Jake Weimer e Justin Barcia, vincitori delle rispettive semifinali, la seconda serata del Supercross di Bercy ha registrato il colpo di scena alla seconda partenza della sfida Americana che ha visto il pilota di casa Gregory Aranda scivolare e coinvolgere sia Weimer che Barcia i quali si sono dovuti ritirare perdendo la possibilità di accedere alla finale. Via libera quindi per Kyle Chisholm, che dopo aver scavalcato l’autore dell’holeshot Mike Alessi ha tenuto a debita distanza il vincitore della prima serata Eli Tomac col quale condivide il primo posto nella classifica combinata delle prime due serate. Impostosi per la seconda volta consecutiva nella Super Pole, Aranda, si è invece dovuto accontentare del terzo gradino del podio dopo averla spuntata sul consistente Nick Wey ora terzo in classifica generale. Tutto americano il primo podio di Bercy di Massimo Zanzani | Una caduta alla partenza incide sul risultato finale che vede svettare Eli Tomac. L a 29ª edizione del Supercross di Bercy si è aperta come da pronostico all’insegna dei piloti statunitensi che Super Pole a parte, dove Gregory Aranda ha confermato la sua abilità lasciandosi alle spalle Justin Barcia, hanno monopolizzato tutte le manche disputate nella prima delle tre 122 serate di gara. Nella finale i due protagonisti della sessione cronometrata sono rimasti coinvolti in un mucchio alla partenza dovendosi ritirare per i danni riportate alle loro moto. Ne ha approfittato il pilota della Honda Eli Tomac che si è portato subito al comando ed ha perfettamente resistito alla pressione Kyle Chisholm che dopo pochi giri ha scavalcato Mike Alessi ritornato in sella alla Suzuki. Tomac ha quindi tagliato per primo il traguardo seguito da Chisholm e da Jake Weimer rimontato dalla sesta posizione. Primo degli europei lo svizzero Arnaud Tonus, quinto seguito dai piloti di casa Cédric Soubeyras, Nicolas Aubin e Christophe Martin. 123 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 08 Novembre Anno Numero 2011 01 38 SPORT Chisholm Re di Bercy di Massimo Zanzani | Il terzo posto nella terza ed ultima giornata di gara è bastato allo statunitense per aggiudicarsi la vittoria assoluta del 29° supercross parigino davanti ai connazionali Tomac e Barcia. R educe da un infortunio che gli ha compromesso la stagione, e ancora privo di un contratto per il prossimo anno, Kyle Chisholm si è preso la soddisfazione di battere tutti i suoi avversari aggiudicandosi la corona di Re di Bercy 2011 in sella ad una Yamaha di serie fornita dall’organizzatore al quale aveva solo 124 sostituito l’impianto di scarico. Secondo nella prima serata e vincitore di quella successiva, nell’ultima giornata il pilota Yamaha è di nuovo salito sul podio prevalendo così nella classifica finale su Eli Tomac col quel condivideva lo stesso punteggio prima dell’evento decisivo. La terza ed ultima finale ha visto prevalere Justin Barcia su Jake Weimer e Chisholm, mentreTomac si è visto gettare al vento ogni possibilità di salire sul podio causa una brutta partenza ed ha tagliato il traguardo quinto Miglior pilota europeo è stato il francese Cédric Soubeyras, 5° assoluto, mentre il connazionale Gregory Aranda è caduto pesantemente in un tunnel ed ha subito una commozione cerebrale. 11° nell’ultima giornata Matteo Bonini. 125 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Manuel Luccese | In tutti questi anni di gare non ho mai capito realmente quale fosse il budget vero per partecipare ad una Dakar. Nessuno ha mai approfondito più di tanto la cosa, quindi ho deciso di farlo io I 126 Anno Numero 2011 01 38 »»» Sport SPORT Quanto costa partecipare alla Dakar? n tutti questi anni di gare non ho mai capito realmente quale fosse il budget vero per partecipare ad una Dakar. Nessuno ha mai approfondito più di tanto la cosa, quindi ho deciso di farlo io. Premetto che il mio budget al momento dell’iscrizione era di 9.000 euro (i risparmi messi da parte di lavori e sponsor considerando che vivo con i miei nonni) 08 Novembre quindi assolutamente insufficiente. Ammetto che la mia idea è stata incosciente perché fino a quando non ti iscrivi non ti rendi conto veramente dei costi spropositati. Diamo subito un’occhiata ai costi base con il minimo indispensabile e dopo vi spiegherò come mi sto muovendo per raggiungere il palco di partenza a Mar del Plata: Iscrizione Pilota (trasporto moto incluso) 14.400 Trasporto dall’Italia fino all’imbarco dei mezzi A/R 1.000 Iscrizione Auto Assistenza 2.100 Iscrizione Meccanico 9.500 Volo Aereo pilota 1.200 Volo Aereo Meccanico 1.200 Spese Vive (Benzina, Hotel, imprevisti, etc) 7.000 Trasporto Moto e cassa dal porto alla partenza 450 Licenza FIM 850 Pneumatici +Mousse 8.000 Totale Spese minime con mezzo di assistenza di proprietà e assistente gratuito €45.700 Moto Husaberg FE450cc 9.050 Serbatoi 1.800 Radiatori 600 Ruote Complete (2 coppie) 2.000 Paramotore 600 Marmitta 800 Cupolino e torretta porta strumentazione 800 Parafango basso 400 Staffe e antenne GPS 800 1 Tripmaster e Porta roadbook 650 Motore di scorta 3.500 Ricambi 5.000 Totale Moto €25.000 Totale finale per partecipare ad una Dakar con il minimo indispensabile: €70.700 Ok e qui momento di panico, fino a questo articolo nella mia pazzia non avevo mai stilato una lista vera e propria dei costi minimi e la cosa mi spaventa non poco. Da quando mi sono iscritto, la prima cosa sulla quale mi sono concentrato è stato minimizzare i costi. La Moto Grazie ai risultati di quest’anno (5° nel Campionato del Mondo Rally e miglior Italiano) sono riuscito ad abbattere subito il costo della moto nuova grazie al supporto diretto di Husaberg Austria che mi ha fornito una FE 450cc 2012 ed il motore di scorta, quindi un sostanzioso aiuto. Passando all’allestimento della moto, mi sono creato una lista di tutte le aziende che operano in questo campo. Fatto questo ho iniziato a mandare loro una presentazione del mio progetto con la richiesta di semplice fornitura di materiale gratuito. Fortunatamente ho trovato molte aziende interessate alla Dakar e quindi anche per l’allestimento della moto le spese sono state davvero minime perché alcune cose le avevo già ed altre mi sono state fornite. Quello che adesso mi manca sarebbero i ricambi, ma non avendo i fondi per permettermi un’assistenza sarò costretto ad arrangiarmi una volta lì e sono riuscito a trovare un accordo con il Team Husaberg Australia che mi darà accesso al loro magazzino ricambi in caso di necessità. Riuscire ad annullare i costi della moto è già un grosso traguardo perché come si evince … Continua su Moto.it Editore: CRM S.r.l., Via Melzo 9 - 20129 Milano P. Iva 11921100159 Responsabile editoriale Ippolito Fassati Capo Redattore Andrea Perfetti Redazione Maurizio Tanca Cristina Bacchetti Marco Berti Francesco Paolillo Aimone dal Pozzo Grafica Thomas Bressani Collaboratori Nico Cereghini Massimo Clarke Giovanni Zamagni Carlo Baldi Massimo Zanzani Lorenzo Boldrini COPYRIGHT Tutto il materiale contenuto in Moto. it Magazine è oggetto di diritti esclusivi di CRM S.r.l. con sede in Milano, Via Melzo 9. Ne è vietata quindi ogni riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione scritta di CRM S.r.l. Moto.it Via Melzo 9- 20129 Milano Reg. trib. Mi Num. 680 del 26/11/2003 Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. Email: [email protected] 127