-MSGR - 14 PESARO - 1 - 02/01/12-N:RIBATTUTA www.caffeparana.it www.caffeparana.it PESARO 7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50. 7 Tandem con altri quotidiani (non acquistabili separatamente): nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto Il Messaggero + Quotidiano q 1,00, la domenica con Tutto Mercato q 1,20. In Umbria e Abruzzo Il Messaggero + Corriere dello Sport-Stadio q 1,00 Nel Molise: Il Messaggero + Il Quotidiano del Molise q 1,00. Nella province di Reggio Calabria e Cosenza Il Messaggero + La Gazzetta del Sud q 1,00 INTERNET: www.ilmessaggero.it ANNO 134 - N˚ 1 Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma Il discorso del capo dello Stato e 1,00 Italia IL MERIDIANO LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 - MARIA MADRE DI DIO Capodanno tragico, oltre 500 all’ospedale. Altra vittima a Napoli Napolitano: l’Italia può e deve farcela Esplosione in un appartamento: feriti tre bambini Botti,unmortoaRoma ROMA K Iniezione di fiducia agli italiani («I sacrifici non saranno inutili») e appello alla politica perché si rinnovi. Due i pilastri del discorso di fine anno del capo delloStato,GiorgioNapolitano, chehaanche sottolineato la necessità di combattere la corruzione e di ridurre, contemporaneamente,evasione fiscaleespesapubblica. di LUCA LIPPERA FORTE APPELLO ALLA BUONA POLITICA di GIOVANNI SABBATUCCI I L MESSAGGIO di Capodanno con cui il presidente della Repubblica si rivolge direttamente agli italiani è un atto non previsto né regolato da leggi dello Stato. È una consuetudine che si è consolidata negli anni (a partire soprattutto dalla presidenza Pertini), diventando un momento importante della ritualità repubblicana. È l’occasione per una riflessione generale sui problemi del Paese, al cospetto di una larghissima platea televisiva. Può diventare, in determinate circostanze, un passaggio politico di tutto rilievo. Tanto più lo è in un momento come questo, con un Paese in chiara difficoltà, una classe politica in ritirata e un capo dello Stato chiamato a farsi carico di responsabilità inconsuete e di decisioni rilevanti, che lo hanno oggettivamente portato a occupare il centro della scena politica nazionale, procurandogli larghi apprezzamenti, ma anche qualche critica più o meno esplicita e persino (è storia di questi giorni) qualche gratuito insulto. Alle puntate polemiche, il presidente aveva già risposto in altre e più congrue sedi. Nel messaggio di Capodanno si è limitato a poche ma significative puntualizzazioni. I partiti K ha detto in sostanza K non sono stati esautorati con una decisione dall’alto. Hanno volontariamente, e responsabilmente, ceduto il passo a un governo tecnico con scopi e tempi definiti, entro l’orizzonte della legislatura. Possono e devono impegnarsi in un’opera di «rigenerazione» che li riavvicini ai cittadini: in primo luogo attraverso un coerente programma di riforme istituzionali capace di riattivare il circuito virtuoso dell’alternanza. Una rassicurazione, dunque, per chi teme una sospensione prolungata dei normali meccanismi della democrazia dei partiti. E una smentita per chi tale sospensione vorrebbe elevare a norma. Gran parte del suo discorso, il presidente l’ha dedicata a una sintetica ed esauriente rassegna dei molti problemi che il Paese sta affrontando e dovrà affrontare nell’anno a venire e a qualche essenziale suggerimento sull’impostazione da adottare per provare a risolverli. Cominciando da un caloroso ringraziamento ai concittadini per il sostegno popolare alle celebrazioni del centocinquantesimo dell’Unità. E concludendo con un appello alla compattezza e alla fiducia in se stessi, nel segno di un sobrio ma robusto ottimismo. Continua a pag. 20 AJELLO, CACACE, CARRETTA E STANGANELLI ALLE PAG. 6 E 7 Continua a pag. 2 A pag. 3 Trentamilapostiarischio.Camusso:c’èpericoloditensionisociali Lavoro,allarmedeisindacati Montiapre«matempistretti» «Un boato e poi il fuoco sembrava il terremoto» di RAFFAELLA TROILI P ENZOLA un Babbo Natale annerito, la ringhiera è deformata, anche i panni stesi sembrano chiedere ancora aiuto. E sotto, nella strada transennata dai vigili del fuoco, petardi, botti illegali inesplosi, vetri, oggetti volati via da casa, tanto sangue. È quel che resta della festa dei grandi diventata un inferno, bambini inclusi, al primo piano di via Gigliotti. «Non ho avuto il tempo di aver paura - ha raccontato ai medici Stefano, un ragazzino di 13 anni ricoverato al Pertini - era più forte il dolore delle ferite su tutto il corpo». ROMA K La recessione creerà nuova disoccupazione. Il 2012 sarà un anno difficilee i sindacati chiedono a Monti di incontrarsi per mettere subito a punto un piano per il lavoro e la crescita. Altrimenti il Paese rischia «nuove tensioni sociali». Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sollecitano il governo a confrontarsi con le parti sociali e a non prendere decisioni in modo unilaterale come ha fatto con la manovra economica. Al ministero dello Sviluppo economico sono già 230 i tavoli aperti per crisi aziendali. E ben 30mila lavoratori corrono il rischio di perdere il posto. Sono circa 300mila le persone interessate alle varie riorganizzazioni, tenendo anche conto delle aziende dell’indotto. Intanto il 9 gennaio Mario Monti vedrà le parti sociali a palazzo Chigi. L’INTERVISTA Befera:cosìscopriremoglievasori di UMBERTO MANCINI S ARÀ l’anno della lotta all’evasione fiscale. Dura e senza sconti. Come chiedono, del resto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e chi da sempre paga onestamente le tasse. Una lotta con strumenti sofisticati e innovativi. Come i controlli sui conti correnti bancari. E il confronto, sempre più analitico e stringente, tra le spese realmente sostenute e i redditi dichiarati. Una lotta senza quartiere e con il pieno sostegno e appoggio del governo Monti. Lancia la sfida Attilio Befera, numero uno dell’Agenzia delle entrate, che promette - in questa intervista al Messaggero - il massimo impegno per colpire al cuore i «furbi» e ridare così equità al sistema. Portando nelle casse dello Stato risorse sottratte al fisco e quindi al Paese. Continua a pag. 11 CONTI, CORRAO, DI BRANCO, FUSI, LAMA E PIRONE ALLE PAG. 8, 9, 10 E 11 CONTINUA A PAG. 3 È LUNEDÌ, CORAGGIO In fondo a destra il rifugio del marito che vuole salvarsi dalla moglie Negozi, via agli orari liberi Pisa a pag. 15 ROMA K «Tante persone, per risparmiare, hanno fabbricato petardi in proprio e il risultato è stata una tragedia». Il commissario Salvatore Timpano, 52 anni, da venti capo degli artificieri della Questura, racconta: «Nelle ultime settimane i sequestri di botti illegali a Roma sono triplicati rispetto allo stesso periodo del 2010. Il numero degli uomini messi in campo è stato enorme. Ma il fai da te ha creato un grande problema. Qualche giorno prima di Capodanno abbiamo individuato una persona che aveva costruito fuochi d’artificio riempiendo di polvere pirica vecchi tubi da riscaldamento». DI CATERINO E MERCURI ALLE PAG. 2, 3 E 5 Da oggi potranno restare aperti di notte e nei festivi ROMA K I negozi potrannorestare aperti tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24. Da oggi a Roma (come in tutto il resto d’Italia) scatta la rivoluzionedel commercio: entra in vigore il decreto sulla liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali. Sono abolite le norme che prevedevano orari massimi di apertura giornaliera, chiusure festive edomenicali eriposi infrasettimanali. Si potranno fare acquisti a qualsiasi ora e in ogni giorno dell’anno. Mentre ristoranti e bar potranno rimanere aperti no stop. L’esperto: troppi i petardi fai da te N ON SONO bastati gli avvertimenti, non i sequestri in tutta Roma, non una mano amputata da un petardo K monito e macabro presagio K esploso nella periferia ovest nel pomeriggio di San Silvestro. Un morto e settantadue feriti, tra cui due bambini che rischiano di perdere gli occhi, sono il tributo che la Capitale paga al delirio dei botti di Capodanno. Per la città è il bilancio più pesante del recente passato (i contusi l’anno scorso anno furono trentasei), quasi che centinaia di persone, accendendo fuochi d’artificio fuorilegge e perciò più dirompenti, volessero a ogni costo liberarsi di qualcosa. Ultimatum della società a De Rossi ROMA K Ultimatum della Roma a De Rossi: il club giallorosso chiede al suo centrocampista una risposta definitiva sul rinnovo del contratto entro fine gennaio. «Deve comunicarci la sua scelta», fa sapere il direttore generale Franco Baldini che già oggi parlerà con il calciatore per fissare un incontro. Carina, Ferretti e Trani nello Sport di ANTONELLO DOSE e MARCO PRESTA L A serenità? In fondo a destra. Un interessante sondaggio, condotto su un campione di duemila soggetti da una nota azienda di prodotti idrosanitari c’informa, dalle colonne del britannico Daily Express, che il rifugio domestico preferito dai mariti per salvarsi dai fastidi dovuti alle consorti troppo assillanti o agli schiamazzi della prole, è il bagno. Infatti, in passato veniva chiamato anche ritirata, termine che chiarisce assai bene qual è una delle sue principali funzioni. Continua a pag. 20 IlsegnodelLeone realizzaisuoisogni B UONGIORNO Leone! Onesti, ottimisti, accomodanti, qualità che vi rendono cari agli amici e ammirati nella vita sociale. Quest’anno dovrete lottare di più per affermare la vostra personalità nell’ambiente di lavoro, avete ceduto troppe volte nel 2011, vi siete lasciati trascinare dalle correnti. Cominciate a selezionare oggi stesso, la settimana parte con Luna in stato di grazia anche per l’amore, nonostante lo stress. Ritrovate la voglia di credere in un sogno. Qualsiasi sogno. Auguri! © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 16 -MSGR - 20 CITTA - 2 - 02/01/12-N:RCITTA' 2 PRIMO PIANO SAN SILVESTRO IL MESSAGGERO I FATTI LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 LA TRAGEDIA Due sono gravi. Oltre 70 le persone medicate negli ospedali Roma, i botti esplodono in casa un morto e tre bambini feriti Terrore a San Basilio, l’appartamento era pieno di petardi SEGUE DALLA PRIMA PAGINA di LUCA LIPPERA A San Basilio l’epicentro di un Capodanno da dimenticare. Un trentenne è stato dilaniato da un bombone e la nipote, una ragazzina di quattro anni, è in gravissime condizioni all’ospedale «Bambino Gesù» con danni al viso, agli occhi e alle braccia che racconteranno per sempre di cosa accadde in una sciagurata sera di festa. La tragedia è avvenuta in via Luigi Gigliotti, nella parte vecchia del quartiere, poco dopo la mezzanotte. Non si tratta di un posto qualunque. Da mesi la strada è nel mirino della polizia e dei carabinieri perché pullula di spacciatori. Al primo piano di una palazzina popolare, balconcino fronte strada, si stava brindando. Nell’appartamento c’erano, tra fuori e dentro, una ventina di persone, inclusi un paio di detenuti in permesso premio. Cristian Cataldi, 31 anni, padrone di casa, con precedenti per droga e possesso di esplosivi, ritenuto uno degli «emergenti» della zona, voleva fare le cose in grande e forse accreditare un ruolo. Mentre gli altri stappavano champagne, ha acceso un bombone per salutare il 2012. L’innesco di un incubo. Il superpetardo, probabilmente uno «Spread», un chilo di polvere pirica, gli è esploso tra le mani facendo scoppiare a catena altri fuochi sul terrazzino. Cataldi, avvolto dalla fiammata, è stato dilaniato: ferite profondissime all’addome, alle braccia e alle gambe. L’onda d’urto della deflagrazione ha travolto le persone che gli erano vicine e quelle all’interno della casa. Manolo Cataldi, 33 anni, il fratello, è in rianimazione all’ospedale «Pertini». Manila, detta Maya, figlia di quest’ultimo, è ricoverata appunto al «Bambino Gesù». Un ragazzino, 12, è anche lui nell’ospedale di Pietralata: rischia un occhio. Ci sono stati altri quattro feriti lievi (sette in tutto, tre i bambini) e quando gliuominidelleambulanze del 118 sono arrivati nella palazzina hanno trovato scene di guerra: sangue ovunque, gente che gridava, feriti trascinati a braccia lungo le scale, l’appartamento devastato, la balaustra del terrazzino ritorta come da un tornio. Da tutta la città, negli stessi istanti, piovevano richieste di soccorso per altre vittime. Il bilancio parla da sè: a Napoli, città tradizionalmente caldissima a San Silvestro, i feriti sono stati 73, a Roma K appunto K 72. L’anno scorso ce ne furono 36, nella notte tra il 2009 e il 2010 appena 13. Insomma, una crescita verticale. Eppure i controlli voluti nelle ultime settimane dal Questore Francesco Tagliente avevano portato a triplicare i sequestri di botti illegali. Ma questa volta centinaia di persone, decise a risparmiare, si sarebbero messe a fabbricare fuochi d’artificio in proprio con conseguenze devastanti. La mezza carneficina di San Basilio K via Gigliotti 26 l’indirizzo esatto K ha un preambolo che sa di paradosso. Giornifagli agenti del commissariato San Basilio avevano sequestrato nell’ascensore della palazzina circa trenta chili di botti fuorilegge. I petardi, hanno detto ieri gli artificieri della Questura, sono «in tutto simili» ad altri trovati nell’ap- Potrebbeesserestato uno «Spread» difettoso ainnescarelaterribile reazioneacatena partamento di Cataldi dopo lo scoppio. Ma il giorno della scoperta non si riuscì a capire a chi appartenessero. Ora sembra più chiaro. Il sindaco Alemanno, commentando l’incidente, ha parlato di «caso sui generis» e riferendosi alla vittima lo ha definito «una persona particolare con la mania dei fuochi». Lo stesso sindaco, alla vigilia di San Silvestro, aveva definito «inutile» un’ordinanza generalizzata per vietare o botti di Capodanno. Nel pomeriggio del 31 dicembre c’era stata una sorta di avvertimento. Un uomo di trentasei anni, Davide Pifferi, aveva quasi perso una mano in via Frontali, Montespaccato, periferia ovest, dopo aver acceso un petardo trovato in strada. Una squadra del “118” era corsa sul posto per recuperare frammenti di dita e i monconi erano stati portati al policlinico «Gemelli» dove il ferito è stato operato in un disperato tentativo di ricostruzione. La notizia, data dalla tv con grande risalto, poteva essere un monito. Invece niente. A cavallo della mezzanotte è scattata la sarabanda. Al Flaminio tre dei feriti più gravi: Emilio Savoca, 32 anni, Giovanni Casella, 54, e un romeno quarantenne hanno tutti subito gravissimi danni alla mano destra. Stefano De Santis, 49, a Ostia, è stato curato per «lesioni profonde» a un occhio. A Genzano Andrea Rossi, 34, si è ritrovato con due dita martoriate. Il rendiconto, considerando tutti e settantadue i casi, è quello che è: complessivamente sono state perse o mutilate dodici dita, ci sono una dozzina di occhi in pericolo e sono stati usati oltre duemila puntidi sutura. Il 2012 èarrivato ed è iniziato così. IL RITRATTO L’interno dell’abitazione di via Luigi Gigliotti distrutto dall’esplosione avvenuta poco dopo la mezzanotte di ieri In casa c’erano circa venti persone © RIPRODUZIONE RISERVATA «Volevano picchiarci, ci siamo chiusi dentro» Al Pertini la polizia è intervenuta in forze per proteggere i medici dalla rabbia dei parenti Scenediguerriglia alla notizia del decesso dell’uomo.Isanitari: lavoriamointrincea Il pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini ta solo all’arrivo della polizia, sia quell’interna all’ospedale, sia quella chiamata di rinforzo. «Ma quell’uomo era già morto, il decesso è avvenuto durante il trasporto - ripetono - aveva uno squarcio nell’addome, sembrava una vittima di guerra». Gli addetti ai lavori sanno che può accadere. Ricorda il professor Enrico Margaritondo,specialista in Chirurgia della mano, che a lungo ha lavorato al Pertini: «E’ successo tante volte anche a me, che i familiari attribuiscano la re- ROMA K Precedenti per possesso di esplosivi, qualche storia di droga, un periodo agli arresti domiciliari. A San Basilio, Cristian Cataldi, 31 anni, l’uomo dilaniato dall’esplosione che ha provocato altri sette feriti poco dopo la mezzanotte di ieri, non era uno sconosciuto. La gente, nonostante la giovane età, lo rispettava ed è probabile che la festa organizzata da Cataldi in casa per dare il benvenuto al 2012 fosse, oltre che un modo per stare insieme agli amici, un modo per riaffermare una certa leadership nella parte vecchia del quartiere. C’erano i parenti, i fratelli, i nipoti ma anche tante persone che nella zona K case popolari, difficoltà economiche, anche un certo ribellismo Khannounruolo e una posizione. ViaLuigiGigliotti,negli ultimi mesi, è finita decine di volte nelle pagine di cronaca. Ci abitano, è ovvio, anche bravissime persone. La maggior parte. Ma la strada, nella parte più periferica del quartiere lungo la Tiburtina, nato settant’anni fa per dare una casa a migliaia di marchigiani in libera uscita dalla mezzadria, è anche ritenuto uno dei «fortini» degli spacciatori di droga che gravitano sulla periferia nord-est. Per mesi e mesi migliaia di persone, da tutta Roma, sono andate a comprare cocaina e hashish «in fondo a via Gigliotti su a San Basilio». Un punto di riferimento. La banda egemone nel quartiere, probabilmente rifornita dalla Camorra, aveva posizionato vedette agli incroci delle strade per dare l’allarme via telefonino in caso di arrivo della polizia o dei carabinieri. La Questura ha dichiarato guerra ai malviventi e per settimane si sono succeduti blitz, arresti, perquisizioni e controlli di ogni tipo. Alla fine la presenza della droga si è rarefatta e benché lo spaccio continui la zona non viene più ritenuta terra di nessuno. Ma il sottobosco resta. Lo conferma la tragedia di un uomo sventrato e di tre feriti gravi tra cui due bambini. Cristian Cataldi aveva precedenti specifici, era stato ai domiciliari IL CASO ROMA - Una notte da ricordare, quella di Capodanno, al Sandro Pertini.Cristian Cataldi è arrivato già morto, riferiscono i medici, l’uomo era nella sala rossa d’emergenza, il personale alle prese con altri quattro casi gravi appena giunti in ospedale. Il medico di guardia,unprofessionista serio e tranquillo - pare che i colleghi lo chiamino «il sacerdote» - ha dovuto comunicare ai familiari il decesso. Ed è scoppiata la guerra, di nuovo, anche lì. Alla notizia, infatti, amici e parenti di Cataldi si sono scagliati contro il medico, i colleghi accorsi in sua difesa, gli infermieri. Da San Basilio a Pietralata, da una guerra all’altra, ancora pieni di rabbia cieca. «Inveivano contro tutto e tutti - racconta chi era presente - hanno cercato di aggredirci con una tale violenza che ci siamo dovuti barricare nella sala rossa e avvisare le forze dell’ordine». La furia dei familiari di Cataldi si è placa- Un boss di quartiere tra droga e ordigni sponsabilità di un decesso. Di solito è proprio quando c’è una responsabilità grave di qualcun altro, è come se così scaricassero, esorcizzassero una colpa». A diffondere la notizia del tentativo di aggressione ai medici del Pertini è stato il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla Sanità Ignazio Marino, che è andato al Pertiniper informarsi sulle condizioni di alcuni feriti. «Voglio esprimere la mia solidarietà ai medici e agli infermieri che hanno subito un tentativo di aggressione. E la mia solidarietà va a tutto il personale sanitario che in Italia lavora per la nostra salute, spesso in condizioni difficili». Il senatore ha incontrato Stefano, 13 anni, che ha varie ferite di schegge al corpo e al viso e Manolo Cataldi, 33 anni, il corpo devastato dalle ustioni e da molteplici ferite da scheggia. «Si tratta di ferite come quelle provocate da una bomba, come in guerra, le schegge entrano nel corpo e si portano appresso frammenti divestiti, il che vuol dire batte- ri». E ricorda: «Nell’82, ero medico di guardia a Capodanno, al Policlinico Gemelli: amputai la mano ad un ferito da botti, pensai che era ora di vietarli. E’ intollerabile che un terzo di secolo dopo, capiti ancora. I botti sono strumenti pericolosi e vanno proibiti: se non lo fanno tutti i sindaci lo faccia il governo a livello nazionale». Ed è assurdo che i piccoli, restino feriti nei giochi dei grandi,che lefeste si trasformino in battaglie, che ogni anno si faccia la conta delle vittime. Bollettini,statistiche, di «lesioni evitabili, che non dovrebbero accadere più». Per poi far male e farsi male e prendersela con operatori in servizio le notti più delicate dell’anno. «E’ stato un anno terribile questo, troppi i bambini rimasti colpiti per colpa dei fuochi d’artificio comprati dagli adulti. Chiederò al Governo di intervenirecon un decreto legislativo, perché sono morti e feriti che l’Italia può evitare. Basta proibire la vendita e multare chi non rispetta il divieto». R.Tro. © RIPRODUZIONE RISERVATA L. Lip. © RIPRODUZIONE RISERVATA ABCD Fondato nel 1878 Direttore Responsabile: MARIO ORFEO Vicedirettori: STEFANO BARIGELLI (Vicario) ALESSANDRO BARBANO GIANCARLO MINICUCCI Redattori Capo Centrali: STEFANO CAPPELLINI (Responsabile) RAFFAELE ALLIEGRO ALESSANDRO DI LELLIS ANGELA PADRONE MASSIMO PEDRETTI LUCIA POZZI Presidente: Vicepresidente: Amministratore Delegato: Consiglieri: FRANCESCO G. CALTAGIRONE GAETANO CALTAGIRONE ALBINO MAJORE ALESSANDRO CALTAGIRONE AZZURRA CALTAGIRONE CARLO CARLEVARIS MARIO DELFINI Direttore Generale: ALVISE ZANARDI Il Messaggero S.p.A. Sede legale Via del Tritone, 152 - 00187 Roma - Tel. 0647201 G Copyright Il Messaggero S.p.A. - Tutti i diritti sono riservati. Piemme S.p.A. - Concessionaria di pubblicità Via Montello, 10 - 00195 Roma - Tel. 06377081 Registrazione R.S. Tribunale di Roma n. 164 del 19/6/1948 Stabilimenti stampa de «Il Messaggero»: Il Messaggero S.p.A., viale di Torre Maura 140, Roma; Litosud - Centro Stampa di Pessano con Bornago (MI); Gazzetta del Sud Calabria S.p.A., Rende (CS) località Lecco; Unione Sarda S.p.A., 09100 Cagliari viale Elmas; S.E.S. Società Editrice Siciliana S.p.A., Messina via Bonino 15c. La tiratura di sabato 31 dicembre 2011 è stata di 292.589 copie Certificato ADS N. 7233 del 14-12-2011 -MSGR - 20 CITTA - 5 - 02/01/12-N:RCITTA' SAN SILVESTRO IL MESSAGGERO LUNEDÌ 5 PRIMO 5 PIANO 5 L’ORDINE PUBBLICO 2 GENNAIO 2012 LA POLEMICA Incidenti in tutt’Italia, in forte crescita gli ordigni fai-da-te Non bastano divieti e sequestri è il bilancio peggiore dal 2001 I poliziotti: «Soppresso un servizio anti-esplosivi» SEGUE DALLA PRIMA PAGINA di CARLO MERCURI Nonostante la buona volontà, si potrebbe dire, il risultato non è cambiato. Il bilancio di morti e feriti per i botti di San Silvestro si è anzi aggravato, arrivando a toccare il record negativo dal 2001, quando le vittime furono quattro. Quest’anno sono stati due, i morti, e 561 i feriti. La notte di San Silvestro del 2010 ci fu una sola vittima e furono 498 persone a finire in ospedale. Nel 2009, addirittura, i feriti furono 382: quasi duecento in meno di ieri. Dati che fanno riflettere. E fa riflettere anche un altro numero, abnorme: quest’anno, come abbiamo detto, sono stati sequestrati 11.000 detonatori; l’anno scorso ne furonosequestratiappena 300.Perché questa macroscopica sproporzione? Gli inquirenti ne fanno risalire la ragione all’aumento esponenziale di ordigni fai-da-te, bombe realizzate da artificieri improvvisati. Vai a capire perché ha colpito gli italiani quest’improvvisa frenesia di sparare botti, anche costruendoseli da sé se non si trovano da acquistare, non temendo di mettere così a repentaglio la propria vita. Materia di riflessione per sociologi. Gli altri addetti ai lavori, che sono i poliziotti, danno invece delle spiegazioni più tecniche. E un pochino polemiche. Così Giovanni Aliquò, dirigente dell’Associazione nazionale Funzionari di Polizia, ricorda che «una struttura c’era, fino al 2009, la dirigevo io. Si chiamava Nucleo tecnico operativo e di analisi della Polizia amministrativa. Si occupava, tra le altre cose, delle grandi indagini sui traffici di prodotti pirotecnici nonché del contrasto alla diffusione degli stessi prodotti sul mercato. La struttura è stata soppressa. Perché?». Il segretario dell’AssociazioneFunzionari, Enzo Marco Letizia, si spinge Oltre quattrocento arrestati o denunciati 73 bambini feriti nel Napoletano Il bilancio Botti di fine anno Vittime Feriti Minori di 12 anni Anno 2010 Anno 2011 2 1 76 498 561 SEQUESTRI 1.200 8 157 64 Un bambino ferito per l’esplosione di un petardo accompagnato all’ospedale Cardarelli di Napoli Lanciarazzi Armi comuni Munizioni Tonnellate manufatti pirotecnici 3 Tonnellate polvere da sparo 8,5 Tonnellate di prodotti esplodenti artigianali 11.000 Detonatori 437 INTERVENTI VIGILI DEL FUOCO 839 Roma 70 Napoli 42 Torino 35 Milano 30 Firenze Fonti: Polizia di Stato e Vigili del Fuoco anche più oltre e afferma: «Non è possibile che riscopriamo quanto possano far male i botti solo ad ogni fine d’anno. Prima c’era un servizio che se ne occupava, ora non più. Manca una direzione centrale di Polizia amministrativa che coordini il controllo di armi e materie esplodenti, così come il controllo del gioco d’azzardo pubblico e la compravendita di oro». E’ una critica verticale, ARRESTATI E DENUNCIATI quella dei due funzionari di Polizia. Che fa capire che è velleitario sbarrare il passo, con un’ordinanza comunale, alla vendita di materiale esplodente solo tre giorni prima della notte di Capodanno. La soluzione può essere solo con un’attività di prevenzione che duri tutto l’anno. Suggerisce infatti Massimo Montebove, consigliere nazionale del Sap: «Occorre stabilire dei presìdi straordinari di Polizia nei por- 19 ANSA-CENTIMETRI La denuncia del Sap «Pochi agenti per far rispettare le ordinanze» Strage di cani e gatti in una notte 237 i morti e oltre 500 i fuggiti ROMA - Sono stati 237 gli animali uccisi dai botti in una notte. Il bilancio a poche ore dalla festa sembra essere meno grave dell’anno scorso (ne erano morti 1000 solo tra cani e gatti) ma i numeri sono sempre alti. Secondo l’Aidaa, Associazione italiana difesa animali e ambiente, sarà possibile fare un quadro completo della situazione solo oggi quando saranno arrivate le segnalazioni da ogni parte d’Italia. Allora sarà possibile fare un ti, dove arrivano le navi mercantili che trasportano materiali esplodenti soprattutto dalla Cina. E’ solo così che si può fare filtro. Ma non è possibile perché il numero di agenti a disposizione è scarso», dice Montebove, e continua: «I sindaci hanno fatto le ordinanze, ma chi le fa rispettare? I poliziotti sul territorio sono pochi e non possono essere distratti dai loro principali compiti. La sera dell’ultimo dell’anno, a Torino, c’è stata una rivolta degli immigrati nei Centri di identificazione ed espulsione. Abbiamo dovuto fronteggiarla e malgrado ciò quattro extracomunitari sono riusciti a darsi alla fuga. Come avremmo potuto contemporaneamente vigilare anche su quanti utilizzavano sconsideratamente la polvere pirica?».I taglial bilancio, dice Montebove, mal s’accordano con la sicurezza del territorio. Né, a ben vedere, sembrano aver sortito effetti particolari i divieti dei sindaci. A Roma e Napoli, dove si sono registrate le due vittime, non erano stateemesse ordinanzeanti-petardi. Ma ad Ercolano, invece, l’ordinanza non èbastata: loscoppiodi ordigni improvvisati ha provocato danni all’arredo urbano e a un paio di negozi, uno dei quali gestito da unconsiglierecomunale del Pdl. In Campania ci sono stati molti feriti: solo tra Napoli e provincia se ne sono contati 73, nel Salernitano ce ne sono stati 27 e 13 nel Casertano. Tra di loro ci sono diversi bambini, otto soltanto a Napoli, dove un piccolo di dieci anni si è ustionato volto e mani, a Pozzuoli un ragazzo di 15 anni che ha raccolto un petardo da terra se l’è visto esplodere in mano e rischia di perdere la funzionalità dell’arto. Per lo stesso motivo a Taranto un militare di 23 anni ha perso una mano e due giovani di 24 e 30 anni rischiano di perdere la vista. censimento anche degli altri animali vittime dei fuochi d’artificio. Le zone da cui sono arrivate le segnalazioni sono soprattutto la Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. Nella maggior parte dei casi da località dove non erano state emanate ordinanze anti-botti. «Si tratta di cifre incoraggianti - commenta l’Aidaa - rispetto all’anno scorso. L’allarme scattato alcuni giorni fa sembra aver dato risultati». © RIPRODUZIONE RISERVATA LE REAZIONI Pisapia:aMilanotuttook De Magistris: i soliti imbecilli ROMA - Le intenzioni erano buone, ma le ordinanze di divieto dei fuochi d'artificio decise da molti sindaci hanno solo arginato timidamente i danni senza evitare il peggio. Non sono serviti neanche gli appelli fatti alla vigilia del 31 dai ministri dell'Interno e della Salute e ora si teme che altri danni possano esserci per i petardi rimasti ineplosi per strada. A Torino il divieto del Comune non ha eliminato il lancio di petardi e di giochi pirotecnici. Massimo Montebove, del sindacato di polizia Sap, denunciando la cronica carenza di uomini e mezzi, osserva che «a causa di queste ordinanze le forze dell'ordine rischianodiesseredistratte dai loro principali compiti. È appena il caso di ricordare - aggiunge - che l’altra notte abbiamo dovuto fronteggiare l'ennesima rivolta al Cie di Torino». Più confortante il bilancio ad Asti dopo l'ordinanza del sindaco. Petardi e giochi pirotecnici sono stati in netta diminuzione rispetto agli anni scorsi e in prevalenza nelle zone periferiche. Per la prima volta da molto tempo al pronto soccorso dell'ospedale non si sono presentate persone ferite dallascoppio di mortaretti. Soddisfatto del risultato conseguito anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il quale ha definito l'ordinanza «una scelta giusta». Sono stati sequestrati circa 3.200 Il sindaco di Bari: «Hanno acceso i fuochi nonostante l’avessi proibito» pezzi tra botti e petardi, per oltre un quintale di materiale pirotecnico; sono stati fatti 200 verbali e altri saranno inviati regolarmente alle persone che sono state individuate nella serata di ieri. Sono diminuiti i feriti - ha ricordato il sindaco - e gli ispettoriambientali diAmsa in servizio hanno rilevato unasensibile riduzionedei residui dimateriali utilizzati per i botti. Per il sindaco di Roma, Alemanno, che non ha ordinato il divieto, la tragedia che si è verificata è un «caso sui generis». Nella Capitale i controlli quest’anno erano stati intensificati. Scendendo verso sud, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris è moderatamente soddisfatto anche se, spiega «a Napoli come anche gli anni passati si registra sempre la presenza di alcuni criminali e di alcuni imbecilli che a volte coniugano l'essere criminale con l'essere imbecille». Per il cardinale Sepe arcivescovo di Napoli si tratta «di una questione di educazione e di formazione, capire che il divertimento non significa follia, che può portare al danno proprio e degli altri». Ad Ercolano, in provincia di Napoli, il provvedimento è rimasto solo sulla carta. A Portici bilancio positivo, se si esclude un lieve ferito ad una mano. A Cosenza l'ordinanza è stata rispettata: non si sono verificati feriti grazie a serrati controlli compiuti nella notte. È andata peggio a Bari dove i botti, anche se in forma ridotta rispetto agli anni precedenti, non sono mancati. In piazza Libertà per la tradizionale festa c'era il sindaco, Michele Emiliano, il quale ha fatto gli auguri anche ai trasgressori, annunciando, però per il prossimo anno controlli maggiori. IL CASO di MARCO DI CATERINO NAPOLI - E' morto sul colpo. Centrato a bruciapelo sotto il mento da uno dei missili della batteria di fuochi artificiali che aveva piazzato fuori del suo ristorante, in via Borsellino a Casandrino, per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Una fine orribile quella di Marco D'Apice, 38 anni, napoletano, titolare del ristorante Villa Alexis, inaugurato pochi mesi fa. Il petardo di notevole potenza gli ha squarciato la zona del mento, esplodendo poi all'interno della bocca. La morte è stata istantanea.Ilristoratore èstatoimmediatamente portato al pronto soccorso dell' ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso e avvertire le forze dell'ordine. La vicenda presenta però alcuni punti oscuri e il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli,FrancescoFalconi,ha dispostol'autopsia, che potrebbe essere effettuata già nelle prossime ore, presso l'Istituto di medicina legale del secondo Policlinico di Napoli. A rendere ingarbugliata la vicenda, il ritrovamento a poca distanza dalluogo doveèmortoMarco D'Apice di Napoli, ucciso da uno dei suoi petardi La vittima è un ristoratore di 38 anni. Il giallo dei bossoli ritrovati davanti al locale ben nove bossoli di pistola calibro 7,65. Unacircostanzachein unprimo momento ha fatto ipotizzare agli agenti della mobile la pista del solito cretino con la pistola, che per festeggiare l'inizio del nuovo anno diventa un killer. Una tragica consuetudine che si ripete ad ogni San Silvestro tra Napoli e provincia, e che dal 2008 a oggi è già costata la vita a quattro persone uccise da proiettili vaganti. A rendere debole questa ipotesi la natura e la forma dell'orribile ferita mortale. Senza essere per forza esperti di balistica, si intuisce che nemmeno un colpodigrossocalibroesplosoabruciapelo, avrebbe potuto causare quella grave tumefazione alla bocca, cosi devastante dalasciare la vittima priva di tuttii denti. Al momento, e nonostante che nel locale siintrattenessero un centinaiodi persone per il cenone, a cui avevano preso parte anchei famigliaridel ristoratore,gli agen- I rilievi della polizia sul luogo in cui è morto il ristoratore di 38 anni a Napoli colpito da un razzo che aveva acceso per festeggiare il Capodanno ti non hanno trovato nessun testimone diretto del mortale episodio. Possibile, si interrogano gli inquirenti, che Marco D'Apice dopo aver innescato la miccia (che dura una decina di secondi prima dell'esplosione) invece di allontanarsi sia rimasto accanto alla batteria e per giunta piegato in avanti, con il volto in perfetta perpendicolaresullatraiettoria deimissili? E allora le ipotesi si fanno ancora più inquietanti. Per un perfido sincronismo del destino, il ristoratore potrebbe essere stato colpito da un proiettile vagante, restando per qualche secondo in stato di semi incoscienza, subito dopo aver acceso la miccia. Si spiegherebbe così anche la strana e inusuale posizione della vittima, che ha determinato la ferita mortale nella zona del mento. Gli inquirenti, considerando che il ritrovamento dei bossoli è avvenuto a una decina di metri dal luogo della tragedia, non escludono nemmenocheMarcoD'Apice sitrovasse in compagnia di qualche amico con la vena del pistolero di fine d'anno. E allora uno dei colpi esplosi da questo misterioso personaggio, avrebbe centrato con uno dei proiettili la batteria di fuochi artificiali, proprio nel momento in cui il ristoratore dava fuoco alla miccia. Questo avrebbe innescato all'istante la carica a uno dei missili, che avrebbe poi centrato e ucciso Marco D'Apice. E in questa ennesima tragedia della notte di Capodanno, che ad ogni ora si tinge di giallo, gli inquirenti non si sentono di escludere nemmeno la pista della criminalità organizzata.Inquestocittài clandellacamorra di Sant'Antimo controllano in maniera asfissiante tutte le attività commerciali, artigianali e industriali, imponendo il racket delle estorsioni.Appena sette giornifa, nel pieno pomeriggio della vigilia di Natale, proprio a Casandrino due esponenti del clan Marrazzo furono inseguiti e feriti a colpi di pistola tra la gente terrorizzata. Un episodio di guerriglia criminale, frutto della rottura della tregua di camorra che durava da due anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 8 - 02/01/12-N:RIBATTUTA 8 PRIMO PIANO LA POLITICA IL MESSAGGERO I NODI DELL’ECONOMIA LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 LA POLEMICA Cgil, Cisl e Uil: urgente discutere. Il capo dell’esecutivo: tempi stretti I sindacati: rischio tensioni Il premier chiama: vediamoci Caso Fiat, pronte quattro ore di sciopero della Fiom di ROSSELLA LAMA sindacati non sono disposti a che «l’aumento della disoccuCAMUSSO lasciare carta bianca. ROMA K Scottati dalle novità pazione è come gettare benziCgil, Cisl e Uil sono anche sulle pensioni inserite nel de- na sul fuoco», e che nell’inconperplessi sull’ipotesi di contratcreto Salva Italia, i sindacati tro a palazzo Chigi i sindacati to unico, circolata in questi chiedono a Monti di cambiare chiederanno la riduzione delle giorni come strada per facilitametodo. I leader confederali, tasse sul lavoro «perchè gli efre l’ingresso dei giovani nel Susanna Camusso, Raffaele fetti positivi sulla crescita sono mondodellavoro.«Alcune proBonanni e Luigi Angeletti, an- indiscutibili». poste di contratto unico sono che ieri hanno detto che il goL’altra priorità è una riforun messaggio pubblicitario inverno deve avviare un vero ma degli ammortizzatori sociagannevole, perchè tutto resta confronto con le parti sociali e li che tuteli di più chi perde il com’è ora e si aggiunge solo nella serata di ieri il premier lavoro. Una necessità che lo BONANNI un’altra tipologia di contratti Mario Monti ha chiamato i stesso Monti ha ricordato nella instabili e atipici, mentre bisosegretari delle organizzazioni conferenza stampa, ma su cui i gna ridurne il numero». La Cisl confederali e di Bonanni mette in guardia il dell’Ugl per governo dal fare «fughe in rassicurarli. avanti», e Angeletti avverte Secondo fonche «queste cosa calate dall’alti del governo to fanno poca strada». Monti ha Per aiutare l’ingresso dei espressola vogiovani e delle donne nel merlontà di ricercato del lavoro, e favorirne la care«lamassistabilizzazione, bisogna per i ma intesa» ANGELETTI sindacati «alzare di più i salari suitemidelladei lavoratori flessibili, estenvoro e dell’ocdere gli ammortizzatori sociali cupazione, achi neè escluso, rendere obblipur sottolinegatoria la previdenza integratiando «l’esiva, e agevolare fiscalmente le genza di opeassunzionidei lavoratori precararecon lasolri, delle donne e degli ultracilecitudine imquantenni» che si trovano senposta dalla siza lavoro e senza pensione. tuazione». Su tutto questo i sindacati Tempi stretti, intendono confrontarsi con il dunque, sia governo. E considerano chiuso perilconfronil discorso sull’articolo 18. to che partirà Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti il 9 gennaio che per un accordo. Ma dopo l’esperienza fatta con la manovra, i sindacati avvertonoche l’urgenzadi decisioni rapide non giustifica che il governo metta tutti di fronte a fatti compiuti. Intervistati da TMnews i tre leader concordano nel dire GENOVA K Per «evitare il pericolo di non solo il senso di giustizia ma anche la l’emergenza del 2012 sarà il tensioni sociali» è necessario «essere più carità. Senza l’afflato della carità, il mero lavoro, e che la recessione positivi» e «creare coesione»: sono i con- riconoscimento dei diritti resta freddo. La acutizzerà la piaga dei posti di cetti usati dall’arcivescovo di Genova e pace nasce solo dall’amore, la giustizia è lavoropersi. «Nei prossimi mepresidente della Cei, cardinale Angelo importante ma non basta», ha sottolineasi c’è il rischio di nuove tensioBagnasco, rispondendo ai cronisti sull’al- to in occasione della Marcia della Pace ni sociali per l’impatto della larme lanciato dai sindacati per il rischio organizzata a Genova dalla Comunità di crisi sull’occupazione e sui reddi tensioni sociali. «Credo che - ha detto Sant’Egidio. Bagnasco ha accolto i parteciditi, e l’aumento delle diseguaBagnasco - se ci mettiamo insieme nello panti, circa duemila persone per gli orgaglianze», dice la Camusso. Per sforzo e nella fatica di costruire dei ponti nizzatori, nella Cattedrale di San Lorenzo questo bisogna aprire subito il nuovi, di cambiare mentalità e creare più dove la marcia si è conclusa. È partita dalla confronto su crescita e occupacoesione sia nel lavoro sia nella società, a Basilica dell’Annunziata con la testimozione. «Serve un Piano per il tutti i livelli le tensioni non si coaguleran- nianza di una donna ecuadoriana che ha lavoro, e il governo dialoghi e no». Il presidente dei vescovi italiani ha ricordato la centralità della famiglia per gli abbia più coraggio». anche ribadito un concetto espresso ieri immigrati, con la liberazione di palloncini Angeletti mette in chiaro nel Te Deum: «A forza di seminare vento colorati e l’esposizione di cartelli con i si raccoglie tempesta, la tempesta della nomi dei paesi in guerra. Il responsabile sfiducia, del tutti contro tutti, dell’avvili- genovese della Comunità, Andrea Chiapmento, della litigiosità esasperata e incon- pori, ha messo in guardia nei confronti di cludente,della rabbia sorda ma che potreb- un modo di vivere senza gli altri e contro gli altri, che spinge allo scoraggiamento ed be scoppiare». Bagnasco poi si è soffermato sulla pace: al sentirsi inutili. «Il vuoto della vita rende «Educare alla pace vuol dire trasmettere aggressivi». «Ilgoverno abbia più coraggio eapra un confronto su crescita eoccupazione» «Finora hanno preferito fare da soli verificheremo se ci sarà cambiamento» «L’aumento della disoccupazione equivale a gettare benzina sul fuoco» B L’appello dei vescovi: essere positivi e creare coesione Operai al lavoro alla catena di montaggio in una fabbria metalmeccanica «Non c’entra niente con la crescita», dice la leader Cgil. «L’idea che togliendo una salvaguardia a chi ce l’ha aumenti il grado di tutela per tutti è ridicola». Anche Raffaele Bonanni alza il muro contro «i licenziamenti facili». Ripete che «non c’è alcun legame tra il precariato e l’articolo 18». E liquida il tema come «una questione di bandiera uno specchietto per le allodole, un falso problema». Intanto la Fiom va avanti nella sua battaglia per la «riconquista» del contratto nazionale, i diritti e le libertà sindacali. Maurizio Landini annuncia che sarà di quattro ore il pacchetto di scioperi per assemblee deciso dalle tute blu della Cgil contro la scelta della Fiat di uscire dal contratto nazionale. E che, ormai, ha un proprio contratto per gli oltre 86 mila lavoratori del gruppo. Contratto che è stato firmato il 13 dicembre con Fim, Uilm, Fismic, Uglm. Inoltre con lo scoccare del 2012Fiat e Fiat industrial escono da Confindustria e da Federmeccanica, come ha comunicato l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al presidente dell’associazione degli industriali, Emma Marcegaglia. La Fiom, dunque, non arretra: gli scioperi partiranno dal 9 gennaio e saranno articolati fabbrica per fabbrica, entro il mese, prima della manifestazione nazionale dell’11 febbraio. E, per restare dentro le fabbriche, annuncia inoltre Landini: «I ricorsi sono già pronti». © RIPRODUZIONE RISERVATA UNO SFORZO CORALE SENZA VETI IMPROPRI E’ comprensibile che i sindacati stiano con le antenne dritte in attesa che il governo renda noti i contenuti della cosiddetta fase due, quella del rilancio e della crescita. Logico soprattutto che Cgil, Cisl e Uil incalzino Mario Monti affinché il varo dei provvedimenti sia preceduto da una consultazione approfondita e a tutto campo, opzione che del resto lo stesso premier ha messo fin da subito sul tappeto, chiarendo di considerare il confronto con le parti sociali una via prioritaria. Tuttavia suscita perplessità il risvolto del ragionamento dei vertici confederali, in particolare laddove si evidenziano i rischi di tensione sociale dovuti ad eventuali scelte non concordate. Fermo restando infatti il diritto dei sindacati di svolgere il loro ruolo in piena autonomia e nelle forme che più ritengono adeguate, è difficile immaginare che un’ondata di conflittualità avallata ai massimi livelli delle organizzazioni dei lavoratori - possa essere il giusto viatico per consentire al Paese di contrastare efficacemente l’emergenza economica. E neanche può essere messo in ombra il fatto che se i sindacati possono e devono dire la loro, alla stessa stregua il governo può e deve - e in realtà sta lì per questo - mettere in campo tutto il ventaglio di strumenti e atti che ritiene indispensabili per sburocratizzare il mercato del lavoro e rendere il sistema economico italiano più aperto, concorrenziale e competitivo rispetto al resto d’Europa. Riformandolo in modo più equo e più giusto, ovviamente. Ma anche più dinamico e al passo con i tempi. Senza bypassare nessuno e senza concedere diritti di veto. Come ha messo in risalto più volte anche il capo dello Stato, per porre in sicurezza l’Italia tutti ma proprio tutti, indipendentemente dal loro reddito e posizione sociale: mondo della politica, forze sociali, imprenditori, semplici cittadini, sono chiamati ad uno sforzo di responsabilità che alimenti la coesione nazionale. Dunque il focolaio della tensione sociale va tenuto sotto controllo, non strumentalmente evocato. E’ significativo che su questo fronte anche la Chiesa si senta impegnata. E non è affatto casuale che il segretario della Cei, cardinal Angelo Bagnasco, sottolinei che «le tensioni non si coaguleranno» se verrà allontanato lo spettro della sfiducia, «della litigiosità esasperata e inconcludente, della rabbia sorda che potrebbe scoppiare». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL RETROSCENA di MARCO CONTI ROMA - Appellarsi al senso di responsabilità dei partiti è un esercizio che Mario Monti pratica sin dal giorno del suo insediamento e lo ha fatto anche nella recente conferenza stampa di fine anno nella quale è arrivato persino a tendere la mano all’Idv di Antonio Di Pietro. Per cercare altrettanta saggezza nei sindacati si dovrà invece attendere il 9 gennaio, giorno in cui si terrà a palazzo Chigi la prima riunione del tavolo con Cgil, Cisl e Uil. Un appuntamento che anche ieri la Camusso, Bonanni e Angeletti hanno reclamato a gran voce, ma che nell’agenda del presidente del Consiglio è annotato da qualche giorno, insieme ad una serie di incontri preparatori che il premier intende avere con i ministri Passera e Fornero. I responsabili dello Sviluppo e del Lavoro sono impegnati da tempo per definire i rispettivi pacchetti su crescita, liberalizzazioni e mercato del lavoro e anche se Monti ha fissato un timing diverso per il varo delle riforme, tenterà di portare all’appuntamento con le forze sociali almeno la cornice nella quale il governo intende muoversi, salvo poi lasciare ai singoli ministri il compito di tentare una mediazione con le forze sociali. Confindustria e piccole imprese, comprese. L’obiettivo è quello di portare al consiglio dei ministri del 20 gennaio un provvedimento che contenga sia il pacchetto di liberalizzazioni di Passera che un primo stralcio di riforma del mercato del lavoro. Montiaccelera,manienteconcertazione Partisocialiconvocateperil9,stralciodellariformadellavoronelleliberalizzazioni Ascoltare tutti, sia i partiti che sostengono il governo, sia i sindacati che ora reclamano udienza, resta il motto di Monti che anche nei giorni precedenti il varo della manovra, ha voluto spiegare le misure direttamente alle forze sociali, senza però cedere a condizionamenti, ultimatum e logiche concertative. Più o meno lo stesso metodo che intende avviare con i sindacati che ieri, per rendere ancor più indifferibile l’avvio di un tavolo di trattativa, hanno parlato di «rischi di tensioni sociali». Proprio quei «rischi» che Monti - il quale conserva ancora nelle sue mani la delega dei servizi di intelligence - nella conferenza stampa di fine anno, aveva cercato di ridimensionare. Anche perché, come ricorda il capogruppo di Fli Benedetto della Vedova, «si tratta di allarmi che è bene non enfatizzare». La linea dell’ascolto e del confronto troverà presto nuove occasioni nel question-time fissato dal governo per l’11 e il 12 gennaio prima alla Camera e poi al Senato e al quale Monti intende partecipare personalmente rispondendo alle domande poste dai parlamentari. Una scelta che oltre a confermare la volontà di un rapporto stretto con il Parlamento, diventerà anche occasione per dare ai cittadini di un Paese ancora frastor- nato, la dimensione di una situazione «molto critica», difficile e che non si è certo risolta con i provvedimenti contenuti nel Salva-Italia. Le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la sera dell’ultimo dell’anno, sono state per Monti un segnale di «incoraggiamento». Inparticolar modo il passaggio nel quale il capo dello Stato ha ricordato la sua militanza politica nelle fabbriche e ha invitato i sindacati a tutelare gli interessi dei lavoratori e a farsi Il ministro del Welfare Elsa Fornero E il professore va con la famiglia in Vaticano ROMA - Mario Monti è restato a Roma per il Capodanno. Insieme alla famiglia, si è prima recato a villa Borghese e poi in visita al presepe di piazza San Pietro. L’ultimo dell’anno lo ha festeggiato a palazzo Chigi, con la moglie Elsa, i figli Giovanni e Federica e i nipotini. L’indomani ha pranzato in un ristorante sul Pincio. Nel pomeriggio la visita al presepe. Il premier è stato accolto dal presidente e dal segretario del governatorato, Giuseppe Bertello e Giuseppe Sciacca, e dall’arciprete della basilica di San Pietro,cardinal Comastri. La famiglia Monti ha anche reso omaggio alla tomba di Giovanni Paolo II. carico dei problemi del Paese. Ovvero ad essere punto di snodo della crisi e non punto di resistenza. «I sindacati sono ormai una parte del lavoro difendono le loro piccole rendite - sostiene Bruno Tabacci, deputato terzopolista - e avranno da ridire anche sulle liberalizzazioni, municipalizzate comprese». La concorrenza che al Nord la Lega fa nelle fabbriche ai sindacati, non è certo problema del premier che con il nuovo anno intende aumentare le occasioni nelle quali parlare direttamente ai cittadini. «La sfida di Monti è con il Paese - spiega Marco Follini, senatore del Pd - se i cittadini capiranno quanto è profonda la crisi, il governo andrà avanti e i partiti e la politica seguiranno». Un compito non certo facile visti i sondaggi che registrano un persistente pessimismo dei cittadini per tutto il 2012. Secondo una rilevazione effettuata dalla Demos la metà degli italiani valuta negativamente la situazione del proprio reddito e un terzo prevede ulteriori digressioni nel corso di quest’anno. Dati ovviamente noti al presidente del Consiglio che continua a meravigliarsi del suo indice di gradimento, in discesa ma sostanzialmente buono, dopo la manovra. I giorni di festa, trascorsi per lo più con la famiglia a palazzo Chigi, sono stati per Monti l’occasione per guadagnare qualche giorno alle urgenze e per preparare anche il decisivo tour europeo che lo vedrà a Parigi nel giorno dell’Epifania. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 9 - 02/01/12-N:RIBATTUTA IL MESSAGGERO LA POLITICA LUNEDÌ 9 PRIMO 9 PIANO 9 I NODI DELL’ECONOMIA 2 GENNAIO 2012 IL CASO Sono già 230 i tavoli aperti al dicastero dello Sviluppo economico Aumentano le aziende in crisi 300 mila i lavoratori coinvolti Pericolo occupazionale immediato per 30 mila persone L’INTERVISTA Guidi: troppe norme vecchie e dannose di BARBARA CORRAO ROMA K Industria in frenata, 30.000 posti di lavoro in bilico nel settore manifatturiero in questo inizio del 2012. E potrebbero essere anche molti di più, assicura Guidalberto Guidi, imprenditore di lungo corso in settori innovativi, ex presidente Anie e vice presidente di Confindustria, alla guida di Ducati energia. «Basta guardare le cronache regionali e provinciali. Tutti i giorni leggiamo di 200 esuberi qui, 300 là. Quei 30 mila di cui si parla sono relativi alle crisi aziendali che arrivano al ministero dello Sviluppo. Ma molti non approdano ad un tavolo nazionale. Io credo, alla fine, saranno centinaia di migliaia nel 2012, 2013 e 2014». Una visione che non lascia spazio all’ottimismo e che mette insieme la crisi internazionale con i nodi storicidell’economia italiana. «La madre di tutte le riforme K èla conclusione K sarà quella del mercato del lavoro. Se non si riuscirà a realizzarla, sarà difficile che le imprese possano aprirsi a nuove assunzioni». I segnali sono per un peggioramento del quadro economico nel 2012. Confindustria parla di recessione. Lei sembra vedere un orizzonte negativo anche oltre. Perché? «Nel 2008-2009 abbiamo visto crolli di fatturato dal 30 al 50-60 per cento, poi segnali di ripresa nel 2010 che ci hanno fatto riprendere fiato e poi ancora segnali di raffreddamento nel primo semestre del 2011 e una frenata molto consistente a fine anno. Stiamo parlando dei mercati mondiali. Perché l’Italia - tolte Enel, Eni, Terna, le telecomunicazioni - è ferma da tempo». Quindi? «Si è formata una piramide. All’apice ci sono aziende che hanno investito in ricerca e sviluppo, si sono multilocalizzate cioè sono su altri mercati e lì producono e vendono, con benefici anche per la bilancia commerciale. Queste aziende hanno sostituito, in Italia, braccia con cervelli e cresceranno, anche nel 2012, con tassi del 15, 20 e anche 25 per cento. Ma gran Guidalberto Guidi parte delle altre imprese le vedo a rischio di chiusura. Per questo quando sento parlare della legge 300 del 1970, meglio conosciuta come Statuto dei lavoratori, mi cadono le braccia. Significa non rendersi conto di quanto lo scenario internazionale sia cambiato». L’attuale situazione di crisi non può essere ricondotta solo allo Statuto, però. «Certamente, sono molte le concause. Il peggioramento dei bilanci, l’illiquidità che sta toccando il sistema bancario. Il combinato disposto di questi fattori, oltre all’innegabile raffreddamento dell’economia mondiale dove rallentano anche India e Cina, fa presagire la tempesta perfetta. La parte più difficile è di fronte a noi». Come giudica il decreto salva-Italia? Monti ha accolto alcune delle richieste che arrivavano dal mondo delle imprese. «La manovra economica, che non mi permetto di giudicare, è un laccio emostatico. Il governo si è trovato di fronte un ferito con un emorragia dall’arteria femorale e ha cercato di bloccarla. Il problema è che ce ne sono molte di queste emorragie in Europa e vedo molto pessimismo. Non si poteva fare diversamente, ma la manovra ha portato anche a livelli di tassazione molto elevati». L’Irap però è stata alleggerita, ciò non riduce il cuneo fiscale? «E’ un segnale molto utile, come lo è l’aumento del Fondo di garanzia. Alcune cose utili sono state fatte, ma la pressione fiscale media per un’impresa che investe è arrivata al 54-60 per cento. Perché non va considerata solo l’aliquota marginale del 37%. Il problema è la base su cui si calcola. La madre di tutte le riforme sarà quella sul mercato del lavoro». Contratto unico, possibilità di licenziare i nuovi assunti, indennizzo: condivide? «Vedo molte proposte interessanti, tra cui quella Ichino, e credo si dovrebbero prendere alcuni elementi un po’ da tutte mettendoli insieme. Quel che conta è che si riesca a realizzare un sistema equilibrato. Ma la legge 300 del ’70 ha immesso nel tessuto industriale una tossina che, insieme ad altre, ha portato alla situazione attuale». Lo Statuto del ’70 ha immesso nel tessuto industriale una tossina © RIPRODUZIONE RISERVATA B ROMA K Un 2012 in salita, l’industria che tira il freno, le crisi aziendali che pesano. Al ministero dello Sviluppo sono circa 230 i tavoli aperti per cercare di trovare una soluzione alle crisi che vedono a rischio 30.000 posti di lavoro. E’ un conto aperto già da diversi mesi e che ha visto concludersi positivamente alcuni casi, come il tavolo per la chiusura decisa dalla Fiat dell’impianto di Termini Imerese. Trentamila posti in bilico, comunque, non sono pochi e il conto che il ministro Corrado Passera cercherà di ricondurre a cifre più modeste, rischia di crescere con l’aggravarsi del quadro economico. Perora, il complesso degli occupati nelle aziende interessate alle varie riorganizzazioni riguarda 300.000 persone, includendo anche le aziende dell’indotto. Il che non significa che tutti e 300.000 rischino il posto ma solo, appunto, il 10% di questa cifra. In questo mare agitato, i casi più problematici sono quello della Fincantieri, delle acciaierieLucchini;il nodo dell’Irisbus l’azienda Fiat Industrial che produce pulmini, pullman e autobus e che rischia la chiusura; i 4.000 nuovi esuberi di Alcatel. Ma i settori colpiti non sono solo trasporti e telecomunicazioni. C’è anche il tessile con la Omsa di Faenza che alla vigilia di fine anno ha messo in mobilità tutte le 239 dipendenti, di fatto FINCANTIERI IRISBUS OMSA Quasi 9 mila dipendenti e 11 cantieri navali lavorano a scartamento ridotto per mancanza di commesse Fiat Industrial ha sospeso l’attività dell’unica fabbrica italiana di autobus, in cassa 600 dipendenti Alle 239 lavoratrici della Omsa-Calze di Faenza è stato preannunciato il licenziamento l’anticamera del licenziamento visto che la cassa integrazione è destinata a concludersi il 14 marzo. E più in generale frena l’industria manifatturierastrettafra il calo degli ordinativi, i pagamenti al rallentatore della pubblica amministrazione e le crescenti difficoltà di accesso al credito che cominciano a mettere in difficoltà anche le aziende sane. «Credito, dimensioni d’impresa e internazionalizzazione saranno al centro di misure a breve», precisano al ministero. Subito dopo il suo insediamento, a metà novembre, Corrado Passera ha affrontato e risolto il caso di Termini Imerese che si trascinava da tempo. A ridosso di Natale è stato raggiunto in nottata al ministero l’accordo con Cisl e Uil sulla crisi Fincantieri, la più difficile e anche la più grossa. La Fiom non ha firmato e prevede che oltre al piano di 1.243 esuberi mandato giù a fatica dai sindacati si debbano consi- Ancona Tel. 071 2149811 Lecce Tel. 083 22781 Milano Tel. 02 757091 Napoli Tel. 081 2473111 Roma Tel. 06 37708493 CITTÀ DI CASERTA BX412305 COMMISSIONE STRAORDINARIA DI LIQUIDAZIONE Oggetto: ESTRATTO DELL’AVVISO DI AVVIO DI RILEVAZIONE DELLE PASSIVITÀ DEL COMUNE DI CASERTA “La COMMISSIONE STRAORDINARIA DI LIQUIDAZIONE del Comune di Caserta I N V I TA chiunque ritenga di averne diritto a presentare nelle forme consentite dalla legge (consegna del plico direttamente al protocollo in orario d’ufficio, ovvero a mezzo raccomandata) ed entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente Avviso all’albo pretorio del comune, una istanza, in carta libera, corredata da idonea documentazione, per l’inserimento, nel piano di rilevazione della massa passiva, del proprio credito vantato nei confronti dell’Ente...”. Avviso integrale e relativo modello di istanza sono pubblicati all’Albo Pretorio on-line e sul sito internet del Comune di Caserta (www.comune.caserta.it) Caserta, 2 gennaio 2012 IL PRESIDENTE Dott. Roberto ARAGNO COMUNE DI BUCCHIANICO PROVINCIA DI CHIETI ESTRATTO DEL BANDO DI PROCEDURA APERTA PER AFFIDAMENTO SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO ED ASSISTENZA Si informa che nellʼAlbo Pretorio del Comune di Bucchianico dal 29.12.2011 sarà affisso il bando di Procedura Aperta per lʼaffidamento del Servizio Trasporto Scolastico - Assistenza. Importo complessivo dellʼappalto (riferito fino al 31.07.2016): Euro 518.830,00. Il ribasso dovrà essere formulato sullʼimporto giornaliero di Euro 530,00. Nellʼappalto è prevista lʼalienazione di n° 4 scuolabus e il prezzo di vendita scaturito sarà sottratto allʼimporto offerto per il solo servizio. Termine presentazione offerte: entro le ore 13.00 del 28.02.2012. Seduta di gara il 29.02.2012 ore 10.00. Informazioni: Ufficio Tecnico tel. 0871.382536 - fax 0871.382550. Tutte le altre informazioni sul sito: http//www.comune.bucchianico.ch.it. Bucchianico, lì 28.12.2012 IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Geom. Marco MACCARONE derare altri 3.000 posti di lavoro nell’indotto delle piccole aziende che ruotano intorno al colosso della cantieristica. Per ora, in base agli accordi, nessuno stabilimento chiuderà. Ma quanto si riuscirà ad assicurare un rilancio duraturo al gruppo che sta soffrendo una crisi di livello mondiale? Da risolvere, poi sono i casi ormai cronici del polo chimico di Marghera. Qui il ministero punta a giocare fino in fondo la carta della chimica verde che, in base all’accordo innovativo realizzato da Eni e Novamont riconvertirà i vecchi e inquinanti impianti produttivi di Porto Torres in Sardegna con chimica pulita, quella dei sacchetti di plastica interamente degradabili ottenuti con un ciclo produttivo legato all’agri- Trasporti, cantieristica chimica,tessile etelecomunicazioni isettori indifficoltà COMUNE DI GALATONE (LE) Fax 071 45020 Fax 083 2278222 Fax 02 75709244 Fax 081 2473220 Fax 06 37708415 PROVINCIA DI ROMA ESTRATTO AVVISO PUBBLICO Ai sensi dellʼart. 50 del D.Lgs. 267/2000 e della deliberazione Consiliare n. 45 del 27.5.2004, il Presidente della Provincia di Roma deve procedere alla designazione di un/una Consigliere/a di parità supplente da scegliersi tra persone in possesso dei requisiti di specifica esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e opportunità nonché di mercato del lavoro, comprovati da idonea documentazione (D.Lgs. 11/04/2006 n. 198, articoli 12 e 13). Le proposte di candidatura per la designazione di cui sopra dovranno pervenire entro il termine delle ore 12,00 del giorno 16 gennaio 2012. Non si terrà conto del timbro postale di spedizione. Copia dellʼAvviso pubblico integrale, contenente i requisiti, le cause di incompatibilità, le modalità di partecipazione e le norme di riferimento relative alla designazione di cui sopra, potrà essere ritirata presso il “Gabinetto del Presidente - Servizio 1”, Via IV Novembre 119/A tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,30, escluso il sabato. Il predetto avviso è, inoltre, consultabile sul sito Internet della Provincia di Roma: http://www.provincia.roma.it – Sezione Bandi e Avvisi – ed allʼAlbo Pretorio Web dellʼEnte. IL CAPO DI GABINETTO: Maurizio Venafro MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO ESTRATTO DI AVVISO DI GARA A PROCEDURA APERTA Questa Direzione Generale intende procedere allʼaffidamento di “Servizi di assistenza tecnico-informatica e tecnico-procedurale al M.L.P.S. - D.G.P.A.P.L. nellʼambito delle attività connesse ai processi di gestione e controllo dei Programmi FSE 2007 - 2013, PON Governane e Azioni di Sistema Ob. 1 - Convergenza e PON Azioni di Sistema Ob. 2 - Competitività Regionale e Occupazione”. Il bando di gara è stato pubblicato sulla GUUE in data 16.12.2011 supplemento n. S. 242, rettificato sulla GUUE in data 20.11.2011 supplemento n. S. 244 e sulla GURI n. 153 in data 30.12.2011. Documenti e informazioni dovranno essere richiesti mediante istanza scritta allʼAmministrazione appaltante al seguente indirizzo: Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro già D.G. per le Politiche per lʼOrientamento e la Formazione Via Fornovo 8, 00192 ROMA - tel. 06/46834266 oppure allʼindirizzo di posta elettronica [email protected]. Si segnala inoltre che la documentazione in oggetto è disponibile anche su internet al sito www.lavoro.gov.it/europalavoro. IL DIRETTORE GENERALE (Cons. Paola PADUANO) AVVISO ESITO DI GARA ESPLETATA CIG 341740BA5 Appalto lavori ristrutturazione e adeguamento alle norme regionali n. 4 del 2007 della casa di riposo comunale in Via Giovanni XXIII. Criterio aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa. Categoria prevalente dei lavori «OG11»; classifica II; Importo complessivo dellʼappalto Euro 709.128,45; di cui: esecuzione di lavori (ribasso): Euro 693.457,78; oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso): Euro 15.670,67; Concorrenti partecipanti n. 8 - Esclusi n. 2. Ditta aggiudicataria: ELE. MER. IMPIANTI S.R.L. - SOLETO (LE). Importo aggiudicazione Euro 619.117,63, di cui, Euro 603.446,96, corrispondente ad un ribasso offerto del 12,98% sullʼimporto posto a base di gara di Euro 693.457,78, soggetto a ribasso, ed Euro 15.670,67 per oneri sicurezza, oltre IVA e alle condizioni dellʼofferta tecnica proposta. Lʼaggiudicazione definitiva è sata effettuata con determina n. 449 del 22/12/2011. I risultati di gara dettagliati sono pubblicati sul sito web del Comune. IL RESPONSABILE DEL SETTORE LL. PP. Arch. Mauro BOLOGNESE coltura e alla produzione di fibre idonee a questo impiego. Brevetti d’avanguardia e nuove soluzioni che potrebbero essere applicate anche alla sede Vynils di Porto Torres che è limitrofa agli impianti Eni-Novamont. In questa stessa direzione si lavora anche per la Basel di Terni. Ma per gli impianti petrolchimici da ristrutturare e riconvertire uno dei nodi più grossi è quello delle bonifiche che interessano 23 aree e per le quali erano stati previsti dal governo Prodi 3 miliardi a valere sui fondi Fas, poi cancellati dal ministro Tremonti. Ora si tratta di recuperare questi fondiindispensabili per il rilancio produttivo e l’impresa non è certo semplice. Se è vero che le crisi aziendali rischiano di aggravarsi nel 2012, è anche vero che al ministero dello Sviluppo uno dei capitoli su cui si farà leva per rimettere in moto la crescita sarà quello dell’innovazione. Su Italia 2015 sono stati impegnati 800 milioni in minima parte erogati. Sul tavolo ci sono 120 progetti che coinvolgono il Gotha dell’industria nazionale. Alcuni, sono ormai divenuti irrealizzabili mentre altri restano validi. Una scrematura si renderà necessaria. Ma la via maestra per l’innovazione resta il grande progetto strategico per la banda ultra-larga. B.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA MEF - DAG DIREZIONE CENTRALE DEI SISTEMI INFORMATIVI E DELLʼINNOVAZIONE (DSCII) AVVISO DI APPALTO AGGIUDICATO CIG: G89C10000070001 CUP: 05609194FF Si rende noto che la gara europea a procedura ristretta per lʼaffidamento dei benchmarking dei servizi della “Convenzione per la realizzazione e gestione delle attività informatiche dello Stato (2010 - 2012)” con la Consip S.p.A., indetta con bando pubblicato sulla G.U.R.I. - V serie speciale - n.128 del 05/11/2010, è stata aggiudicata in via definitiva con determinazione dirigenziale n. 15560 del 22/11/2011 alla Arthur D. Little S.p.A.. Lʼaggiudicazione è stata effettuata secondo il criterio dellʼofferta economicamente più vantaggiosa . Hanno presentato offerta n. 2 operatori economici. Durata appalto: mesi 24. Valore finale totale dellʼappalto: Euro 760.000 (IVA esclusa). Lʼavviso integrale è stato inviato alla G.U.U.E. il 16/12/2011 e alla G.U.R.I. per le previste pubblicazioni di legge. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ing. Daniela PRINCIPI COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA IV REPARTO AVVISO SUI RISULTATI DELLA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO Si rende noto che in data 15.11.2011 è stata definitivamente aggiudicata la fornitura di n. 40 autovetture blindate, in colori di serie, con livello di protezione non inferiore a B4, a seguito di procedura negoziata ex art. 57, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006. Per notizie più dettagliate e complete si rinvia allʼapposito avviso relativo agli appalti aggiudicati, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - V Serie Speciale “Contratti Pubblici” ai sensi del D.Lgs. 163/2006, n. 149 del 19/12/11, inviato allʼUfficio delle Pubblicazioni Ufficiali delle Comunità Europee in data 28/11/11 (disponibile anche sul internet www.gdf.gov.it e sul sito http://www.serviziocontrattipubblici.it). IL CAPO DEL REPARTO (Gen. B. Piero BURLA) ESITO GARA DʼAPPALTO Stazione appaltante: MOLISE ACQUE - Via A. Depretis, 15 - 86100 Campobasso Tel. 0874-4201 Fax. 0874-420215. Lavori: Ammodernamento condotta partitore Riccia-Castelpagano e il serbatoio di Sella Canala - CUP G86B11000010005 CIG: 33331878EB. Importo a base dʼasta: Euro 914.000,00 di cui Euro 56.693,96 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Procedura di aggiudicazione: Procedura negoziata ai sensi dell’art. 122, comma 7 ed art. 57, comma 6 del DLgs. n. 163/2006 e s.m.i.. Data di aggiudicazione: 20/10/2011. Numero di offerte ricevute: n.6. Aggiudicatario: Ditta Tramoter Appalti s.r.l. con sede in Montaquila (IS) - S.S. 158 Km 36+300 Fraz. Masserie la Corte. Pubblicazione su G.U.R.I. - serie speciale n. 152 del 28/12/2011. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Ing. Giorgio MARONE) FALL. N. 80/2010 Società Editrice Esedra S.r.l. in liq.- Tribunale Civile di Roma, Sezione Fallimentare- G.D. Dr. Aldo Ruggiero vende senza incanto in due lotti separati: Lotto 1 - immobile uso ufficio con annessa cantina Via Parigi 11 int. 8A II piano mq 344,00 al prezzo base di Euro 2.800.000,00 Lotto 2 immobile uso ufficio Via Parigi 11 int. 22A piano 2SS con annessa autorimessa int. 22D mq. tot. 320,00 al prezzo base di Euro 1.500.000,00 nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, perizia e ordinanza visionabili sul sito internet www.aste.eugenius.it Asta il 22/02/2012 ore 13,00 Tribunale Fallimentare di Roma, Stanza del G.D. Dott. Aldo Ruggiero. Deposito offerte di acquisto entro il 20/02/2012 ore 13,00 in cancelleria con assegno circolare intestato al curatore per la somma corrispondente al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione per ciascun lotto. Maggiori informazioni presso il curatore Avv. Roberto Mardarella con studio in Roma, via della Giuliana, 50 [email protected] -MSGR - 20 CITTA - 10 - 02/01/12-N:RCITTA' 10 PRIMO PIANO I NODI DELL’ECONOMIA IL MESSAGGERO LA CRISI LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 La manovra prevede anche un aumento dell’Iva a partire da ottobre Dall’Imu alla tassa sul lusso tutte le novità fiscali del 2012 Stangata sulla casa, si salvano le famiglie numerose di MICHELE DI BRANCO ROMA - Una raffica di tasse. Ma anche sostanziose misure per combattere l’evasione. Non sono poche le novità fiscali previste per il 2012. CASA L’elemento più importante è il definitivo pensionamento dell’Ici, che verrà rimpiazzata dall’Imposta municipale propria (Imu). Si applicherà anche alle prime case con un’aliquota dello 0,4%, che i comuni potranno aumentare o diminuire di 0,2 punti percentuali. Il governoattenua il prelievo sull’abitazione principale con una detrazione di 200 euro, che potrà salire nel 2012 e nel 2013 fino a 600 euro per le famiglie con figli a carico. Si salvano quindi le famiglie numerose. Gettito atteso 3,4 miliardi nei primi due anni e 3,8 dal 2014. L’aliquota sulle seconde e terze case è dello 0,76% e i comuni la potranno alzare o diminuire di 0,3 punti percentuali. Il premier Monti ha garantito che, per effetto delle detrazioni, 6 milioni di famiglie saranno esentate dal prelievo.La rivalutazione delle rendite catastali resta ferma al 5% ma «un’imposta di bollo speciale annua del 4 per mille», quindi permanente. Non solo: per gli anni 2012 e 2013 l’aliquota è fissata nella misura del 10 e del 13,5 per mille. Gettito atteso 1,4 miliardi nel 2012, 1,9 miliardi nel 2013 e 559 milioni dal 2014. Il governo introduce anche un’imposta pari allo 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero, chedovrebbe fruttare 98,4 milioni dal 2012 in poi. aumentano i diversi moltiplicatori per il calcolo del valore catastale. Si passa, ad esempio, a 160 per le abitazioni classificate nel gruppo A, vale a dire la maggior parte. Mentre per gli immobili di banche e assicurazioni il moltiplicatore sale da 60 a 80. CAPITALI. La manovra prevede, per i capitali condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale, LUSSO. Aumentano le tasse sui beni di lusso come barche sopra i 10 metri di lunghezza, auto con potenza superiore a 185 chilowatt e aerei privati. TITOLI. La manovra modifica l’imposta di bollo sui dossier titoli introducendo un’imposizione proporzionale su tutte le attività finanziarie, eccetto fondi pensione e fondi sanitari. L’imposta ha un’aliquota dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% dal 2013. Prevista un’analoga imposta con identiche aliquote anche sul valore delle attività detenute all’estero da residenti italiani. Il prelievo vale però anche per il 2011 e si calcola deducendo un credito di imposta pari all’ammon- tare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attività finanziarie. CONTI CORRENTI. L’imposta di bollo annuale sui conti correnti di soggetti diversi da persone fisiche sale di 26,2 euro a 100 euro. Nel caso di persone fisiche, il bollo resta pari a 34,2 euro ma non è dovuto se il valore medio di giacenza annuo è pari o inferiore ai 5 mila euro. IVA. Dal primo ottobre del 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno di 2 punti. Dal 2014 le due aliquote saliranno di altri 0,5 punti percentuali. Il governo quantifica il maggior gettito in 3,2 miliardi nel 2012, 13 nel 2013 e 16 miliardi nel 2014. EVASIONE. Centrale il capitolo contro la lotta all’evasione: la manovra riduce a 1.000 euro, dagli attuali 2.500, la soglia massima per i pagamenti in denaro contante e per l’utilizzo di titoli al portatore. Rischia la reclusione chi trasmette all’amministrazione fiscale documenti falsi. Le banche dovranno comunicare all’anagrafe tributaria i movimenti dei conti corrente. Per gli immobili altri cambiamenti riforma del catasto entro l’anno ROMA K Le novità sulla casa che scattano dal 2012 non si esauriscono con il ritorno dell’Ici sull’abitazione principale. Il governo sta infatti lavorando alla riforma del catasto che dovrà essere attuata entro quest’anno.Mario Monti ne ha fatto riferimento nella conferenza stampa di fine anno. La gestione del catasto è affidata all’Agenzia del territorio e ai comuni che svolgono le funzioni catastali. E il grosso del patrimonio edilizio del © RIPRODUZIONE RISERVATA Paese - pari al 75 % del totale - si trova in comuni al di sotto dei 100.000 abitanti. Mentre il 45% si trova nei 7576 comuni - sui complessivi 8092 che hanno una popolazione sotto i 20.000 abitanti. Per non parlare dei milioni di schede catastali mancanti delle planimetrie e quindi dei dati di consistenza degli immobili. E’ evidente che riformare il catasto è un lavoro lungo e complicato. Il governo si è impegnato a farlo entro l’anno. Strumento potenziato ROMA - Gli uomini dell’Agenzia delle entrate la considerano una specie di «arma di fine mondo» contro gli evasori fiscali che scorrazzano a bordo delle fuoriserie dichiarando all’erario quanto un pensionato al minimo. Il redditometro (o «accertamento sintetico di tipo induttivo») è lo strumento, in vigore dal ’73, attraverso il quale il fisco può stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest’ultimo ha effettuato, grazie ad una serie di indici fissati a priori, e successivamente convocarlo, per chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato. La versione 2012 promette di essere una vera e propria bomba contro i furbetti perché gli esperti del direttore delle entrate, Attilio Befera, hanno inserito nel meccanismo più di 100 voci di spesa e affinato la velocità e la capacità di incrocio dati e di controllo. La norma del redditometro prevede che l’Agenzia delle entrate possa sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente, sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta. È poi compito del contribuente fornire la «prova contraria», per dimostrare, carte alla mano, che il finanziamento delle spese effettuate è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta. La determinazione sintetica del reddito viene effettuata mediante un calcolo basato su alcuni «indicatori di capacità contributiva». In pratica, ven- La soglia dei 1.000 euro Come il fisco vuole determinare il reddito presunto 5 AREE GEOGRAFICHE Nord Ovest Nord Est 11 TIPI DI FAMIGLIE COPPIA SINGLE under 35 35-64 over 65 under 35 35-64 over 65 COPPIA LIMITE AI PAGAMENTI IN CONTANTI SINGLE con un figlio con 2 figli con 3 o più figli 2.500 euro dopo la manovra di Ferragosto a inizio 2011 con figli (monogenitore) altre tipologie 1.000 euro con il decreto Monti nel 2012 7 CATEGORIE DI SPESA (oltre 100 voci) Centro investimenti assicurazioni attività sportive mobliari/ e contributi e di cura immobiliari previdenziali della persona Isole 5.000 euro Sud istruzione abitazione mezzi di trasporto altre spese significative OBBLIGO DI MONETA ELETTRONICA CONTI CORRENTI oltre i 1.000 euro i pagamenti vanno effettuati con carta di credito bancomat o assegni circolari Una convenzione tra ministero dell'Economia e Abi definirà il "conto corrente base" con costi semplici e trasparenti; per le fasce svantaggiate senza spese COMMISSIONI Chiesta all'Abi la riduzione delle spese bancarie e nessun addebito di costi o imposte di bollo per l'accredito di pensioni minime, assegni e pensioni sociali ANSA-CENTIMETRI Così il redditometro individua chi bara con le imposte gono considerate tutte le spese di un certo tipo che sono a conoscenza del fisco, le quali vengono moltiplicate per dei coefficienti legati alla «classe» attribuita al contribuente, sulla base di tre caratteristiche: composizione familiare, età e area geografica. La moltiplicazione delle spese per i coefficienti porta alla determinazione del reddito presunto. Dopo averlo determinato, l’Agenzia delle entrate invita il contribuente a comparire di persona, pergiustificare loscostamento tra spese e reddito, fornendo dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento. Successivamente, il contribuente potrà avviare il proce- Nel mirino le spese che indicano la capacità contributiva dimento di accertamento con adesione. L’accertamento sintetico è ammesso solo quando ilreddito complessivoaccertabile risulta superiore di almeno il 20 per cento rispetto a quello dichiarato. L’avviso di accertamento dell’Agenzia delle entrate contiene l’intimazione a pagare, entro il termine di presentazione del ricorso, gli importi indicati, oppure, se si decide di ricorrere alla commissione tributaria, il 50 per cento delle maggiori imposte accertate. Dopo 30 giorni dal termine utile per il pagamento, la riscossione delle somme richieste viene affidata agli agenti della riscossione, senza notifica della cartella di pagamento. In caso di «giustificato pericolo per il positivo esito della riscossione», la riscossione coattiva può essere messa in atto entro 60 giorni dalla notifica dell’avvisodi accertamento.Infine, l’agente della riscossione è tenuto ad attivare l’espropriazione forzata entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo. M.D.B © RIPRODUZIONE RISERVATA ANSA-CENTIMETRI di DIODATO PIRONE ROMA K Vietato usare il contante per qualsiasi pagamento per operazioni di valore superiore ai 999,99 euro ad eccezione delle pensioni per le quali il blocco scatta dal 7 marzo. Per i pensionati, dunque, per ora non cambia nulla. Potranno cioè riscuotere in contanti l’assegno mensile superiore ai mille euro. Il divieto, va sottolineato, riguarda pagamenti per operazioni e non l’uso del contante insé. Quindise un risparmiatore vuole ritirare dal proprio conto somme superiori a mille euro può incassare tutto il contante che vuole. Allo stesso modo non è vietato tenere in casa, a proprio rischio e pericolo, la quantità di contante che si desidera. Il divieto di pagare per l’acquisto di un bene o di un servizio oltre «quota mille» in realtà è già in vigore da quasiun meseessendo diventata operativo il 6 dicembre con la pubblicazione del decreto «Salva Italia», ma è chiaro che l’arrivo del 2012 ne segna l’operatività effettiva. In concreto la norma significa che, ad esempio, se lo stipendio mensile della colf o della badante supera i 1.000 euro deve essere pagato con un assegno o un bonifico. Ancora: dopo il 7 marzo anche la pensione superiore ai 999,99 euro ci, ha un prezzo. Tanto è vero che nei paesi più avanzati come quelli scandinavi anche per i pagamenti più modesti, come quello di una birra in un pub, sono i gestori a chiedere la carta di credito. Non solo. Sul piano strettamente giuridico la norma anti-contante serve a combattere il riciclaggio di denaro. Non a caso le multe (per chi dovesse fare pagamenti in contanti oltre il tetto previsto ma anche per il dipendente bancario o postale che non effettua la comunicazione al ministero dell’Economia e le segnalazioni all’Unità di informazione finanziaria) sono pesantissime. Eccole: per somme da 1.000 a 50 mila euro si parte da 3.000 euro di sanzione cui si aggiunge fra l’1 e il 40% del valore dell’importo trasferito. La multae minima è aumentata di 5 volte (dunque dal 5 al 40%) per trasferimenti superiori ai 50 mila euro. Per i libretti di risparmio al portatore si va dal 10 al 20% del saldo, in caso dal 2012 si superino i 1.000 euro. E proprio quello di questi librettiè forse l’effettopiùnoioso dell’abbassamento del tetto dell’uso del contante. Come detto, su questi libretti non possono essere depositate somme superiori ai 999,99 euro. Dunque molti titolari di contratti d’affitto sono stati costretti entro il 31 dicembre (data entro la quale viene comunicato alle Autorità il valore depositato sul libretto) a cambiare questo strumento di garanzia legato all’affitto di un appartamento o di un negozio. Finora era abitudine diffusa affidareal proprietario dell’immobile un libretto al portatore con la somma pari a tre mesi di canone. D’ora in avanti, invece, data l’esiguità del tetto, lo strumento di garanzia più adeguato sarà quello di una più costosa fidejussione bancaria. Per le pensioni il tetto ai contanti slitta a marzo va obbligatoriamente versata su un conto corrente, un libretto postale o una carta prepagata. E se un turista acquista oggetti il cui valore supera i 1.000 euro? Niente da fare: si tratta di un trasferimento di denaro in cambio di un bene, quindi il contante è vietato e il commesso deve accettare pagamenti solo con assegni o carte di credito. Insomma, tutti i pagamenti per acquisti di beni e servizi da 1.000 euro in su devono lasciare una traccia cartacea o elettronica. Erroneamente si dice che questa norma sia legata alla lotta all’evasione. In realtà non è (solo) così perché la riduzione del contante serve a ridurre i costi di gestione della moneta che, come tutte le mer- Lostipendio dellacolfoltre laquotastabilita va pagato con assegno © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 11 - 02/01/12-N:RCITTA' IL MESSAGGERO I NODI DELL’ECONOMIA LUNEDÌ 11 PRIMO 11 PIANO 11 LA CRISI 2 GENNAIO 2012 L’INTERVISTA Il direttore dell’Agenzia delle Entrate condivide l’appello del Quirinale. Il piano d’azione «Gli evasori non avranno scampo Abbiamo le armi per vincere» Befera: con le verifiche sui conti correnti più qualità nei controlli SEGUE DALLA PRIMA PAGINA di UMBERTO MANCINI L’aliquotasui depositi cala al 20% sale quella sui capital gain di Borsa ROMA K Il 2012 non inizia solo all’insegna del decreto «Salva Italia». Diventa operativa da oggi, infatti, la rivoluzione delle tasse sul risparmio articolata su due importanti misure prese dal governo Berlusconi con la manovra di agosto. Si tratta dell’aumento dell’imposta sulle rendite finanziarie (capital gain) dal 12,5 al 20% e della contemporanea riduzione dal 27 al 20% del prelievo sugli interessi sui depositi tenuti presso banche, Poste o conti di deposito. In sintesi diventa meno conveniente operare in Borsa mentre viene agevolato il piccolo risparmio tenuto sul libretto postale. Diventà realtà, così, la semplificazione del prelievo sulle rendite da capitale di cui si parlava da decenni. L’unica eccezione alla tassa unica del 20% sono gli interessi su Bot, Btp e altri titoli pubblici come i Buoni Fruttiferi Postali la cui imposizione resta a quota 12,5%. Infatti sale al 20% anche il prelievo sugli interessi delle obbligazioni di banche o imprese private. Aumenterà il prelievo fiscale anche sui sui pronti-contro-termine. La tassa unica al 20% sulle rendite finanziarie colloca l’Italia in una posizione vicina a quella di altri Paesi europei. Recentemente la Gran Bretagna l’ha alzata al 28%. Secondo le analisi effettuate ad agosto, il nuovo livello di tassazione dei capital gain dovrebbe determinare un maggior gettito annuale fra 1 e 1,5 miliardi. D.Pir. © RIPRODUZIONE RISERVATA Dopo le parole di Napolitano, partiamo dal bilancio del 2011 sul fronte della lotta all’evasione? Il lavoro è stato imponente. E tutti hanno riconosciuto il lavoro svolto dall’Agenzia. Siete soddisfatti o si poteva fare ancora meglio? «Siamo orgogliosi del lavoro svolto nel 2011 e dei risultati raggiunti. Stiamo riportando nelle casse dello Stato circa 11 miliardi, superando i già buoni risultati del 2010. Questo trendpositivo nel recupero dell’evasione è frutto dell’impegno, della professionalità e del senso dello Stato che i dipendenti dell’Agenzia dimostrano ogni giorno, lavorando su un terreno reso difficile dalla congiuntura economica che sta mettendo il Paese a dura prova. Il nostro impegno continua e siamo sicuri che il 2012 sarà un anno ancora più proficuo, grazie ai nuovi strumenti che Governo e Parlamento ci hanno messo a disposizione per scovare gli evasori». Le misure che ha varato l’esecutivo, nel corso delle varie manovre che si sono succedute, vi hanno dato tutte le armi necessarie o servirebbe anche altro? «Negli ultimi anni le manovre varate ci hanno fornito strumenti sempre più incisivi di recupero dell’evasione. Oggi, con il nuovo redditometro, che è in fase di test, possiamo scovare l’evasione in modo più preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese che ha sostenuto. La manovra Salva Italia ha ulteriormente potenziato gli effetti di questo tipo di controlli, grazie ai dati che ci giungeranno sulle movimentazioni finanziarie e che saranno determinanti per un’analisi del rischio di evasioneancor più precisa.Va sottolineato che il redditometro è efficace non solo per l’attività di controllo, ma soprattutto per incentivare la tax compliance. È inutile nascondersi che tutte queste misure devono essere accompagnate da un cambiamento diffuso del senso civico». Qual è l’obiettivo per il 2012? Quanti evasori pensate di scovare e dove pensate di focalizzare l’attenzione? «Per il 2012 l’obiettivo è proseguire sul cammino intrapreso in questi anni. Lavoreremo per migliorare ulteriormente le tecniche di analisi del rischio di evasione che ci consenti- Attilio Befera guida l’Agenzia delle Entrate ranno di evidenziare con sempre più precisione le anomalie e la loro rilevanza rispetto a elementi di normalità predeterminata. È difficile individuare adesso il numero di evasori che riusciremo a stanare. E’, invece, certa la strategia che adotteremo. Abbiamo migliorato la qualità dei controlli per andare sempre più a colpo sicuro. Sono, infatti, diminuiti gli accertamenti sulle persone fisiche e sulle piccole e medie imprese, mantenendo però invariato l’obiettivo monetario assegnato agli uffici. Il nostro fine è sempre quello di aumentare la taxcompliance. Perfarlo continueremo a portare avanti una strategia di deterrenza che segue una logica selettiva e mai persecutoria». Partiamo dal controllo dei conti correnti? E’ davvero il Grande fratello come teme qualcuno? «Nessun rischio Grande fratello. L’archivio dei rapporti finanziari esiste dal 2006. Qui affluiscono i rapporti continuativi intrattenuti con la clientela e le operazioni extra conto. I nostri funzionari, in caso di controllo, devono richiedere l’autorizzazione del direttore regionale odel direttorecentrale Accertamento per interrogare l’Archivio e scoprire con quali banche il soggetto intrattiene rapporti, per poi richiedere informazioni e documentazioni. Da gennaio le banche e gli operatori finanziari ci invieranno in automatico i movimenti effettuati. Queste informazioni saranno accessibili a pochissime persone solo della sede centrale, dotate di credenziali di sicurezza e i cui movimenti saranno tracciati dal sistema informatico. Il tutto secondo le indicazioni che ci fornirà il Garante della Privacy. I dati saranno utilizzati esclusivamente per selezionare i contribuenti da controllare e portare alla luce con estrema facilità le disparità esistenti tra i redditi dichia- Nel 2012 faremo ancora meglio Ringrazio Monti per il sostegno B rati e le disponibilità finanziarie.Gli unicia doversi preoccupare sono gli evasori». E il presidente Monti si aspetta molto da voi... «Sono molto grato al presidente Monti che ha espresso parole di stima nei confronti delle donne e degli uomini dell’Amministrazione finanziaria, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Fase 2della Manovra, e soprattutto per la vicinanza dimostrata a seguito degli attentati di cui è stata vittima Equitalia. Tutto il nostro impegno sarà ancor più proteso a dare il nostro contributo per il Paese». Ma Equitalia, proprio perché combatte gli evasori, è sotto tiro… «Chi attacca Equitalia non valuta che il personale applica esclusivamente le leggi approvate dal Parlamento che stabiliscono analiticamente le regole da seguire. Di conseguenza, prendersela con Equitalia non ha alcun senso». Fisco sempre più on line per abbattere le code, spiazzare gli evasori e rendere più semplice la vita ai contribuenti: cosa accadrà quest’anno? «L’Agenzia punta, da tempo, sull’online, tanto da aver ricevuto anche un riconoscimento dall’Ocse. Da gennaio, distribuiremo negli uffici locali un depliant che illustra i vantaggi del Fisco online, che vanno dalla possibilità di compilare e inviare la dichiarazione dei redditi, a quella di pagare le imposte, passando per l’assistenza sulle comunicazioni di irregolarità grazie al servizio Civis, che in Emilia Romagna, Lazio e Piemonte è stato esteso, in via sperimentale, anche alle cartelle di pagamento». © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 12 - 02/01/12-N: 12 PRIMO PIANO LA SANITÀ IL LUTTO IL MESSAGGERO LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 IL CASO Il sacerdote scomparso improvvisamente a San Silvestro per arresto cardiaco OggiifuneralidiDonVerzè laFinanzavuolelacartellaclinica CameraardentealSanRaffaele,leesequievicinoaVerona MILANO - Il peggior anno della vita di don Luigi Verzè si è chiuso nel più tragico dei modi. Nell’ultimo giorno del 2011 il fondatore del San Raffaele è morto in un letto del suo ospedale circondato daisuoi medici disperatamente impegnati nel tentativo, inutile,di arginare le conseguenze nefaste di un infarto. In quelle stesse ore scadevano i termini per la presentazione di un’offerta da parte di società eventualmente interessate a rilevare la proprietà dell’impero del sacerdotemanager, da mesi è sull’orlo del precipizio finanziario. Aveva 91 anni, era originario di un paese in provincia di Verona - Illasi dove oggi pomeriggio verranno celebrati i funerali. Fra qualche giorno, tuttavia, le suespoglie sarannoriportate a Milano e definitivamente sepolte vicino all’altare principale della chiesa della cittadella del San Raffaele. Perché se è vero che le vicende giudiziarie degli ultimimesi hanno vistosamente incrinato l’immagine del prete-manager, è altrettanto vero che il San Raffaele rimar- Il giro dei soldi La ricostruzione dei pm sugli illeciti dell'ospedale di don Verzé OSPEDALE SAN RAFFAELE I sospetti di Al Bano «Mi chiedo se qualcuno lo abbia aiutato a morire» Sovrafatturazione di costi a carico del San Raffaele Mario Cal ex braccio destro di don Verzé. Morto suicida il 18 luglio scorso Mario Valsecchi ex direttore finanziario Piero Daccò intermediario in rapporti d’affari e di consulenze con il San Raffaele Collaboratore di Daccò Retrocessione di soldi attraverso contanti e bonifici per un valore di 4 milioni di euro Pierino e Giovanni Zammarchi titolari di società milanesi che hanno fatto lavori per conto del San Raffaele Don Luigi Verzè in una delle sue ultime foto Fernando Lora Paolo Freschi imprenditori vicentini che hanno fatto lavori per conto del San Raffaele E ora per il colossosanitario restasolo l’offerta di Rotelli ANSA-CENTIMETRI L’ingresso dell’ospedale San Raffaele di Milano rà nella mente di tutti «la sua creatura». Da quest’estate, da quando cioèera emersa la verità sull’incredibile deficit accumulato dallaFondazione (quasi un miliardo e mezzo di euro) don Verzé era stato progressivamente estromesso dalla guida della società e tenuto fuori dalle decisioni relative al futuro dell’imperosanitario. Recentemente i magistrati, che in relazione allo stato dei conti del San Raffaeleindagano sull’ipotesi di bancarotta, lo avevano anche iscritto nel registro degli indagati. E secondo molti è stata quella la botta che ne ha definitivamente fiaccato la tenuta fisica e mentale. Massimo Cacciari - chiamato negli anni 90 dal prete imprenditore a insegnare alla sua università - dice che nelle ultime settimane lo aveva visto«depresso, sconvoltoe amareggiato», e quasi incredulo per il fatto che il clamore delle vicende giudiziarie potesse offuscare la sua opera. Al Bano, il cantante che più volte si è esibito negli eventi pubblici organizzati dal San Raffaele, si spinge addirittura a indicare una sorta di responsabilità indiretta: «Ho sempre visto don Verzé come benefattore. E Le fiamme gialle hanno fotocopiato tutti i documenti sullo stato di salute ora, dopo che tutti sono andati contro di lui, mi chiedo se è mortoo l’hanno aiutato a morire. Gli hanno causato uno stress che lo ha fiaccato». In realtà era un cardiopatico, i suoi medici lo sapevano da tempo e sapevano anche che le crisi a cui era periodicamente soggetto erano sempre più gravi e difficili da contenere. Anche un anno fa fu ricoverato per un attacco di cuore che lo portò vicino alla morte. Quella volta era riuscito a riprendersi ma poi era arrivato iltempo delloscandalo, l’emersione del deficit, la scoperta di costi spaventosi sopportati dalla Fondazione per assecondare i voleri di don Luigi, il suicidio del suo principale collaboratore Mario Cal, l’affidamento della gestione dell’ospedale ad altri, la progressiva uscita di scena necessaria per salvare il salvabile, la richiesta di sostengo al Vaticano da lui vissutacome una sconfitta personale visti i precari rapporti con le gerarchie ecclesiastiche. Ieri, ad alimentare involontariamente un clima di per sé già poco sereno, due agenti della Guardia di Finanza sono anche andati nel reparto di cardiologia del San Raffaele per sequestrare la cartella clinica. E’ un passaggio quasi obbligato che, a detta di un portavoce della Fondazione, si concretizza ogni volta che muore una persona coinvolta in una indagine di natura finanziaria. Ma questa specie di «atto dovuto» ha inevitabilmente dato fiato a chi intorno a tutte le vicende che stanno accadendo dentro e intorno all’ospedale di don Verzé vede qualcosa di poco chiaro e poco trasparente. Stamane, dalle 9 e mezza e per un paio di ore, verrà aperta la camera ardente. Poi la bara sarà chiusa e portata a Illasi per i funerali. Re, Pez. © RIPRODUZIONE RISERVATA MILANO - Il re della sanità lombarda, Giuseppe Rotelli, lancia il guanto di sfida allo Ior e alla famiglia Malacalza per conquistare il San Raffaele, l’ospedale milanese fondato da Don Luigi Verzè, scomparso proprio nel giorno del primo termine della gara per la presentazione delle offerte migliorative per la vendita del gruppo ospedaliero di Via Olgettina. E cosìall’apertura delle buste nello studio milanese del notaio Enrico Chiodi Daelli è arrivata soltantola propoGiuseppe Rotelli sta firmata dal patron del gruppo San Donato: un’offerta articolata in 47 pagine più allegati che valorizza gli asset in 305 milioni di euro cash, ovvero 55 milioni in più rispetto a quanto messo sul piatto dalla Santa Sede e da Vittorio Malacalza, oltre l’accollo di passività per altri 500 milioni rispetto al debito complessivo di 1,5 miliardi. Dietrofront, invece, da parte del numero uno del colosso industriale italo-argentino Techint, Gianfelice Rocca, attraverso l’ospedale milanese Humanitas che, fino a 24 ore dal termine, aveva studiato a fondo il dossier. I legali di Rocca, che aveva- no avuto accesso alla data-room del San Raffaele così come i consulenti di Rotelli, avrebbero preso atto che non c’erano margini per mettere a punto un’offerta migliorativa. Ma l’ultima parola sul futuro del gruppo fondato da Don Verzè non è detta. Fino al 5 gennaio, infatti, c’è tempo per rilanciare. La procedura messa a punto dai vertici della Fondazione Monte Tabor in linea con quanto stabilito dai commissari straordinari (Rolando Brambilla, Luigi Giovanni Saporito e Salvatore Sanzo) e delle autorità giudiziarie, prevede la possibilità di presentare nuove offerte fino a giovedì prossimo, purchè siano migliorative di almeno 50 milioni. Ciò significa che quel giorno, a mezzogiorno, i consulenti tecnici si ritroveranno nuovamente nello studio notarile per vedere se ci sono nuove offerte. Dopodichè la parola passerà al consiglio d’amministrazione della Fondazione guidata da Ior-Malacalza che il 10 gennaio, alla luce delle proposte ricevute, deciderà se pareggiare o meno l’offerta più alta oppure rinunciare.Al momento, quindi, in vantaggio c’è il professor Rotelli, a capo di un colosso sanitario che conta ben 16 ospedali. Proprio lui, al primo round per la vendita del San Raffaele (30 giugno scorso) sotto la regia dello stesso Don Verzè, aveva offerto 250 milioni di euro cash, ma la porta gli fu sbarrata in vista dell’arrivo della Santa Sede. B.L. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PERSONAGGIO di RENATO PEZZINI MILANO - Fosse morto un anno fa, le perplessità sul suo conto sarebbero affogate nell’oceano degli elogi e delle esaltazioni. Poco e nulla si sapeva, infatti, del buco da un miliardo e mezzo di euro accumulato dal San Raffaele, e le voci sulle spese folli e le manie di grandezza di don Verzé venivano ancora liquidate come infondate malignità. Ora invece quella montagna di debiti è la pietra angolare di un’inchiesta per bancarotta e di conseguenza i dubbi sulle gesta del fondatore dell’impero sanitario prevalgono sulla tentazione di magnificarne acriticamente l’opera. Massimo Cacciari, che con don Verzé era in ottimi rapporti, esorta a «saper distinguere e discernere». Distinguere fra la generosa genialità di chi ha edificato dal nulla un ospedale di altissimo livello e la pervicace ambiguità nel coltivare padrinati politici per garantirsi scorciatoie al raggiungimento dei propri obiettivi; discernere fra la gratitudine delle centinaia di migliaia di persone che al San Raffaele hanno ricevuto cura e attenzioni, e l’indignazione di chi per colpa delle manie di grandezza del San Raffaele rischia ora di finire sul lastrico. Ma forse è fuorviante discernere e distinguere, per non dire inutile. Perché don Verzé, a detta di chi lo conosceva bene, era - come quasi tutti i personaggi Il prete managerche studiava la vita eterna Dal legame con Berlusconi e gli exploit scientifici fino alle inchieste e al crac del suo rango, del resto - un insieme inscindibile di luoghi oscuri e di splendore, di slanci altruistici e di superbie egocentriche. Mai troppo amato dalle gerarchie della Chiesa, che lui detestava, parlava di sé come di chi è in missione per conto di Dio, invitato all’opera salvifica - sosteneva - da san Giovanni Calabria, fondatoredellacongregazione di cui faceva parte. La prima pietra del suo ospedale venne posata alla fine degli anni 60, dopo varie esperienze nell’avviamento di scuole di formazione professionale. Adesso il luogo dove quella pietra venne posata è al centro di una cittadella sanitaria che ha pochi eguali in Europa per ampiezza e qualità scientifica. Però quella stessa cittadella è anche il simbolo della spregiudicatezza del suo fondatore che lo ha spinto (sempre «nel nome di Dio») a giustificare metodi di gestione economica poco trasparenti e una ostentata idiosincrasia al rispetto delle regole. Ora che intorno alle attività del San Raffaele non c’è più la cortina di silenzio timorosoche per quarant’anni ha consentito di celarne le verità più segrete, vien fuori per esempio che proprio don Verzé pretese l’acquisto di un jet privato da 20 milioniper evitare il fastidiodelle lungag- potenza. Da Berlusconi a Totò Cuffaro, baroni universitari, imprenditori d’ogni ordine e grado, politici di destra e di sinistra, autorità. E Al Bano giunto apposta dalla Puglia per cantare l’Ave Maria. Del Cavaliere diceva: è un dono del Signore per l’Italia Il San Raffaele venne su negli stessi anni in cui, al di là del confine dell’ospedale, prendevaformaMilano2,il quartiere residenziale che fece la fortuna del Silvio Berlusconi imprenditore. La leggenda narra che i due si misero d’accordo, sfruttando il rispetto dovuto ai malati, per esercitare fortissime pressioni sulla politica e fare in modo che gli aerei in decollo dal vicinissimo scalo di Linate deviassero la rotta così da non turbare la degenza dei pazienti dell’ospedale e la quiete domestica degli acquirenti delle case berlusconiane. Grazie a quell’incontro si solidificò un legame durato decenni, sempre più stretto. Ed è grazie a quel legame, secondo la vulgata, che l’ospedale di don Luigi ha ricevuto e continua a ricevere ricchissimi finanziamenti pubblici capaci di arginare gli spaventosi buchi di bilancio. Supposizioni a parte, che il Cavaliere e il sacerdote-manager siano stati artefici di un mutuo soccorso più che trentennale è Vestiva sempre da uomo d’affari con jet privato da venti milioni L’abbraccio tra Silvio Berlusconi e don Luigi Verzè gini burocratiche dei controlli aeroportuali. E si sprecano le ironie sulla cupola dell’ospedale inaugurata nel 2010e costata una fortuna solo perché lui, il prete manager, aveva preteso che fosse più grande di quella di San Pietro. Tre anni fa, in provincia di Verona, aveva fatto posare la prima pietra di un altro monumento alla megalomania: un ciclopico centro benessere che avrebbe dovuto ospitare ricercatori incaricati di elaborare in poco tempo strategie capaci di portare la vita media degli uomini ben oltre i cento anni. Il parterre dell’evento bastava da solo a dare la misura della sua un dato di fatto. «L’ingresso di Silvio in politica è un dono del Signore all’Italia» ebbe modo di dire don Verzé. Il quale, però, coltivava ottimi rapporti anche con politici di tutt’altra estrazione, come Nichi Vendola che gli ha spalancato le porte della Puglia per farci un nuovo ospedale, o di cattedratici molto lontani dalla visione del mondo berlusconiana come Massimo Cacciari ed Emanuele Severino, o di medici esplicitamente favorevoli all’aborto. Anche a questa sua capacità di «essere trasversale» molti fanno risalire il suo successo imprenditoriale. Vestiva sempre come un manager, abito a tinta unita e cravatta. L’unico simbolo religioso visibile era una croce appuntata al bavero della giacca, esattamente come altri portano il distintivo di un’associazione o di un circolo. Recentemente un settimanale ha scovato anche le foto di lui con altri collaboratori (fra cui Mario Cal, morto suicida alle prime avvisaglie della bancarotta) allegramente riuniti ai bordi della piscina di una tenuta in Sud America. Nulla di male nel concedersi un po’ di riposo in un luogo esotico e confortevole, se non fosse che quella sorta di resort di lusso apparteneva al patrimonio del San Raffaele ed era stato acquistato con i soldi destinati alla cura dei malati e alla ricerca scientifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 15 - 02/01/12-N: 15 IL MESSAGGERO LUNEDÌ CRONACHE 15 2 GENNAIO 2012 LE SVENDITE Oggi il via in Basilicata e Sicilia, giovedì nel resto d’Italia. Molti hanno già cominciato Saldi, parte la corsa ufficiale ma si teme il grande flop Da oggi a Roma orari liberi per i negozi: decidono i commercianti di PAOLA PISA ROMA - Pronti? Via. Sta per partire la grande maratona dei saldi. Non è più il momento di tenere il naso schiacciato alle vetrine, ma di entrare e comprare. Quello alle porte sarà un grande test sulla possibilità e voglia degli italiani di spendere, attirati dai prezzi stracciati e dalla grande offerta di merce rimasta invenduta. E anche se più o meno sotterraneamente molti negozi in tutte le città italiane hanno già iniziato a fare sconti, a tagliare qualche volta fino della metà la cifra riportata sul cartellino, il momento di quella che i commercianti sperano sia una grande abbuffata, è alle porte. I negozi sono pieni. Le vendite autunnali e invernali non sono andate bene per via della crisi e ora si speranegli sconti. Ma altre novità sono in arrivo a Roma (dove i saldi cominceranno giovedì): da oggi entra in vigore una legge del luglio scorso che prevede la liberalizzazione degli orari dei negozi, saranno dunque i commercianti a decidere quando aprire e chiudere i propri esercizi commerciali. L'abbigliamento è al primo posto nelle aspettative dei negozianti. Ma non si tratta solo di rifornire il guardaroba, tutte le merci possibili sono pronte ad attirare come sirene i nostri connazionali. Molti acquirenti attendono questo momento per rifornirsi di quanto necessario, altri hanno adocchiato qualche pezzo griffato e stanno aspettando che diventi compatibile con le loro tasche. C'è chi sul fronte del saldo è scientifico, scruta e fa i conti, e chi, anche in questa occasione, compra d'impulso. Mi piace, è scontato, lo voglio. «Tutto deve sparire» recitano i cartelloni fuori dainegozi, ma occorre fare shopping con il cervello, con una bella dose di premeditazione. Magari, lì dove i saldi sono tra due giorni, iniziando da oggi stesso a fare ricognizioni. La prime a partire saranno oggi Basilicata e Sicilia, ma giovedì l'operazione scatterà in tutta Italia. La battaglia è tra ottimisti e pessimisti. Apocalittici e possibilisti. Assai controverse le ipotesi sulla capacità e volontà di spesa degli Per le associazioni di consumatori solo il 40% delle famiglie potrà fare acquisti italiani in questo inizio 2012. Con le svendite invernali ogni famiglia, secondo una stima dell'Ufficio studi di Confcommercio, spenderà in media 403 euro per l'acquisto di capi di abbigliamento e accessori. Per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. In media, secondo questa ricerca, ogni persona investirà 168 euro. Ma le associazioni di consumatori giudicano ottimistica la previsione, e si attendono una leggera flessione coerente con la situazione economica. Il Codacons prevede un clamoroso flop, sostenendo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare qualche acquisto e affermando che la spesa procapite raggiungerà solo i 110 euro: tanto da portare a un calo delle vendite del 30%. Le stesse associazioni di consumatori si chie- dono anche se sia ancora valido ilsenso di questoperiodo speciale di sconti, visto che durante tutto l'anno ci sono non solo gli outlet che vendono di tutto e di più con forti tagli, ma che furoreggia anche il commercio elettronico rendendo il mercato libero e giocondo tutto l'anno. Scontro, a questo proposito, tra Adiconsum e Federazione Moda Italiana. Per l'associazione dei consumatori «la stagione dei saldi è anacronistica e inefficace e occorre organizzare una completa liberalizzazione del commercio», mentre per la Federazione di Confcommercio «i saldi sono un momento di vendita guardato con grandissimo interesse da parte dei consumatori e un argomento di forte dibattito nell'ambito di Federazione Moda Italia». La parola d'ordine comunque è: non prendere bufale. Come? Controllando l'indicazione obbligatoria per il negoziante del prezzo normale di vendita e poi quello finale con lo sconto. Sapendo che si può comprare con la carta di credito e il bancomat. Essendo consapevoli che quello che si acquista in saldo non si può cambiare e quindi prestando maggiore attenzione a che il capo o l'oggetto non sia fallato, non sia in qualche modo invecchiato. Per quanto riguarda la moda, preferire i classici, optare per quello che si sa potrà essere utilizzato a lungo. E poi, con un po' di saggezza ma anche di divertimento, ritrovare il gusto di «I love shopping». © RIPRODUZIONE RISERVATA A sinistra la vetrina di un negozio che pubblicizza capi scontati Molti hanno cominciato a fare sconti anche del trenta per cento da prima di Natale 5 gennaio - 4 marzo BASILICATA OGGI - 2 marzo CALABRIA 5 gennaio - 28 febbraio CAMPANIA 5 gennaio per 90 giorni EMILIA ROMAGNA 5 gennaio per 60 giorni FRIULI VENEZIA GIULIA DOMANI - 31 marzo LAZIO 5 gennaio - 15 febbraio LIGURIA 5 gennaio - 18 febbraio LOMBARDIA 5 gennaio per 60 giorni MARCHE 5 gennaio - 1 marzo MOLISE 7 gennaio per 60 giorni PIEMONTE 5 gennaio per 8 settimane PUGLIA 5 gennaio - 28 febbraio SARDEGNA 5 gennaio per 60 giorni SICILIA OGGI - 15 marzo TOSCANA 5 gennaio per 60 giorni UMBRIA 5 gennaio per 60 giorni VALLE D'AOSTA 10 gennaio - 31 marzo VENETO 5 gennaio - 28 febbraio P.A. BOLZANO 7 gennaio - 18 febbraio P.A. TRENTO a discrezione dei commercianti L’INTERVISTA Biagiotti: «Fissare un budget e scegliere capi classici» ROMA - «Meglio una borsa che investi- costa pochissimo e ormai scontato è uno re in borsa. Comprare un pezzo classico, sfizio abbordabile. Le cose medie non un vestito, un pullover di cashmere, un fanno la differenza nel guardaroba e bel paio di stivali con un grande sconto è quindi si possono ignorare». unaoccasione fantastica,un investimenCosa fare da subito? to sicuro. E poi c'è anche la gratificazio«Partire in ricognizione. Non farsi ne di avere qualcosa che trovare impreparati. Da suvolendo ti dura una vita. bito cercarenei negoziquelMica come un cellulare che lo che può piacere o essere oggi è l'ultimo modello e utile,puntarlo, e al momendomani già è superato». La to dello scatto dei saldi esseparola a una giovane stilire già lì, per prima, a farlo sta che affianca la mamma tuo». e firma collezioni col suo Le regole da seguire? nome. Lavinia Biagiotti, è «Primo: andare sul clasuna grande conoscitrice di sico. Secondo: essere già moda, è figlia d'arte della Lavinia Biagiotti preparati con ricognizioni celebre Laura, ed è anche sul campo. Terzo avere in esperta che dialoga con un suo pubblico mente un budget da non superare. Quardi fans nella rubrica "Pronto e indossa- to: non andare per saldi con l'amica che to" su Radio2. ha la stessa taglia. Quinto: meglio farsi Consigli per gli acquisti in saldo? accompagnare dal fidanzato che sa con«Penso sia giusto acquistare quello sigliare». P.P. che costa parecchio e puoi prendere adesso con vantaggio, oppure quello che © RIPRODUZIONE RISERVATA METEO Dalla tassa sulle vincite superiori ai 500 euro verranno penalizzati soprattutto i giochi con vitalizio che perderanno dai 360 ai 600 euro al mese di ELENA CASTAGNI È scattata la tassa sulla Fortuna 6%suvincitedaoltre500euro trattenuta sarebbe stata di 10,6 milioni. Applicata al jackpot di questi giorni - quasi 49 milioni - potrebbe fermarsi a due. Ma se le supervincite sentiranno appena l’alleggerimento, stessa cosa non si può dire per i giochi a vitalizio che già hanno chiuso il 2011 in calo e ora dovranno affrontare anche questa batosta. Secondo un’elaborazione di Agipro news, il premio da 6 mila euro al mese che Win for life assegna per 20 anni al vincitore di prima categoria, oggi scende a 5.640 euro. Per la versione Gold saranno trattenuti 600 euro. Discorso analogo per i vitalizzi assegnati con i Gratta e vinci: Turista per sempre perde 360 euro al mese (e meno 12 mila euro per il bonus da 200 mila) mentre Vivere alla grande si assottiglia di 600 euro al mese (meno 30 mila per il bonus da 500 mila). Sul jackpot massimo alle Vi- ABRUZZO ANSA-CENTIMETRI GIOCHI Porterà allo Stato un milione l’anno ROMA - Tempi duri anche per gli scommettitori. Per gli emuli di Gastone, i fortunatissimi che azzeccano sestine al Superenalotto o che si guadagnano il vitalizio in ricevitoria. Da ieri i loro incassi sono più leggeri: come previsto dalla Manovra bis dell’estate scorsa il 6% delle vincite superiori a 500 euro adesso va all’erario. Una proroga fino al 20 gennaio è stata concessa alle Videolotteries per dare tempo ai concessionari di adeguare i sistemi di gioco. Ma poi nessuno potrà cavarsela. Si era sperato in una percentuale minore, ma considerato l’ammontare della cifra richiesta, non è stato proprio possibile. Il governo vuole dai Monopoli un miliardo e mezzo di entrate in più ogni anno, e l’Aams ha scelto di ricavarne uno dai giochi e mezzo dai tabacchi che si andranno ad aggiungere alle già ricche elargizioni fatte dal mondo delle scommesse alle casse dell’erario, considerato che l’anno appena trascorso ha fruttato allo Stato 9,3 miliardi di euro. Ma passiamo alle tasche di chi gioca per vedere come si assottiglia il sogno di ricchezza. Per fare un esempio, se il prelievio ora in corso fosse stato applicato alla vincita più alta di sempre - quella di fine ottobre 2010 al Superenalotto pari a 178 milioni di euro, la Il calendario regionale, all'interno del quale i Comuni fissano i loro periodi, coincide quasi sempre con le date scelte dai capoluoghi Lotteria Italia al minimo storico venduti solo 8 milioni di biglietti ROMA - Anno nero per la Lotteria Italia, che sembra aver toccato in questa edizione - almeno stando ai dati parziali, ma comunque registrati a ridosso dell’estrazione di venerdì prossimo, giorno della Befana - i minimi storici. Si parla di un crollo del 15% con solo 8 milioni di biglietti venduti rispetto ai 9,6 milioni di tagliandi staccati un anno fa. E non erano già più i tempi d’oro, la fine degli anni ’80, quando l’abbinamento con Fantastico teneva inchiodati allo schermo milioni di italiani, tutti con il biglietto in mano, trepidanti nell’attesa di sapere se si era diventati milionari o no. Si vendevano fino a 38 milioni di biglietti a quei tempi, mentre quest’anno, facendo una media sui 50 milioni di abitanti, ne è toccato uno ogni sei persone. La caduta in picchiata della Lotteria è conseguenza di una competizione sempre più forte con giochi che si rinnovano continuamente per rispondere alle aspettative del pubblico mentre la Lotteria Italia è sempre rimasta uguale a se stessa. El.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA deolotteries - 500 mila euro - il prelievo sulla vincita arriverà fino a 30 mila. Restano fuori dallatassazione la Lotteria Italia, le scommesse, i nuovi entrati poker e casinò on line, il bingo e le slot machines. Le giocate sullo sport hanno già un prelievo aggiuntivo - pagato però dai concessionari - introdotto dalla legge di Stabilità 2011, detti tassasul macinato: se la percentuale delle vincite scende sotto l’80% i concessionari devono versare il 20% della differenza. Tasse dunque su un settore che ancora cresce, come si evince dai dati della raccolta del 2011 che si è chiusa a 76,5 miliardi segnando una aumento del 24,3% rispetto all’anno precedente e che ha restituito in vincite 57,5 miliardi. Ancora una volta il dato migliore è quello delle New slot e delle Videolotteries che insieme, con una raccolta di 41,5 miliardi rappresentano il 54,2 degli incassi totali. L’incremento maggiore è stato però segnato dal Lotto che grazie al successo del 10eLotto e al traino di alcuni numeri ritardatari di lungo corso ha segnato un aumento del 30% e ha chiuso l’anno a 6,8 miliardi. Buona la performance di Gratta e vinci - 10,2 miliardi contro i 9,3 del 2010 mentre scende del 27,7% il Superenalotto che non ha avuto il traino dei jackpot da record. © RIPRODUZIONE RISERVATA Allerta Protezione civile temporali sul Centro-Sud ROMA - Temporali da oggi al centro-nord e venti forti su Sardegna e mar Tirreno: è quanto si legge in un nuovo allerta meteo emesso dal Dipartimento della protezione civile che disegna il quadro dei prossimi giorni. «Una perturbazione atlantica in avvicinamento verso la nostra Penisola - afferma la Protezione civile - sarà responsabile di un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche sul Centro-Nord, con precipitazioni che potranno dar luogo a quantitativi cumulati moderati specie su Toscana e Liguria». Regioni in allerta visti gli allagamenti delle scorse settimane. L'avviso di avverse condizioni meteorologiche prevede «dalla mattinata di lunedì precipitazioni sulla Toscana, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità e accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento». Riaperto il traforo del Monte Bianco chiuso l’altro giorno per pericolo valanghe. SCIENZA Chili ripresi dopo la dieta la colpa è di un ormone MILANO - Chiunque abbia provato a perdere chili con una dieta, sa anche che prima o poi il peso perso ritorna. E ora si è scoperto anche perché: si tratta di una sorta di sindrome post-dieta, un meccanismo di difesa coordinato tra ormoni e metabolismo diretto a farci riprendere i chili. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori australiani, come spiega uno studio pubblicato sul New England Journal of medicine. In una clinica che assiste persone per dimagrire. Dopo 10 settimane di dieta a basso contenuto calorico, avevano perso in media 13 kg. A quel punto, 34 pazienti hanno interrotto la dieta e iniziato a lavorare per mantenere il nuovo peso facendo esercizio fisico regolare e mangiato più verdura e meno grassi. Ma nonostante gli sforzi, dopo un anno tutti avevano ripreso in media 5 kg. I ricercatori hanno così riscontrato uno stato biologico alterato. I corpi ancora cicciottelli dei pazienti si comportavano come se stessero morendo di fame e facevano gli straordinari per fargli riguadagnare il peso perso. -MSGR - 20 CITTA - 17 - 02/01/12-N: COMPRO ARGENTO fino COMPRO ARGENTO € 450,00 al Kg. ESTERI COMPRO ORO fino € 32,00 al gr. C.ne Gianicolense, 150 (fronte H S. Camillo) - Tel.: 06.5342224 Via Monte delle Capre, 1 (Ang. via del Trullo) - Tel.: 06.6536848 e-mail: [email protected] fino € 450,00 al Kg. COMPRO ORO fino € 32,00 al gr. C.ne Gianicolense, 150 (fronte H S. Camillo) - Tel.: 06.5342224 Via Monte delle Capre, 1 (Ang. via del Trullo) - Tel.: 06.6536848 fax: 06 4720629 LA CRISI L’ordigno testato nelle esercitazioni navali vicine allo stretto di Hormuz Barre di uranio e nuovi missili cresce la minaccia dell’Iran Nuova sfida dopo le sanzioni annunciate dagli Usa di SIAVUSH RANDJBAR-DAEMI Il lancio smentite sull’imminente col- chiudere nel caso di un inaspridel nuovo L’Iran ha risposto in maniera laudo, che è infine avvenuto mento delle sanzioni contro missile minacciosa a un nuovo round durante la vasta esercitazione l’Iran. Sabato pomeriggio prodotto dall’Iran di sanzioni Usa. Poche ore in navale Velayat 90, in corso da l’agenzia di stampa ufficiale durante seguito alla controfirma di Ba- una settimana nei pressi dello Irna aveva annunciato che le esercitazioni rack Obama dalle Hawaii alle stretto di Hormuz, che diverse l’Iranera intenzionatoa riprendi ieri nuove misure punitive contro personalità politiche e militari dere il negoziato - interrotto nel Mare di iraniani hanno minacciato di dal gennaio 2011 - con l’OcciTeheran, che Oman colpiscono in particolarmoI missili iraniani do la Banca 4.300 km centrale del LA GITTATA Paese medio2.896 km rientale, la Repubblica 2.000 km islamica ha annunciato diavercollaudato un nuoIRAN vo missile terra-aria. Chiamato «Mehrab» o «Altare», il nuovo ordigno balistico è frutto, secondoleautoSajjil-2 Shahab-3 Shahab-4 Shahab-5 rità militari iraniane, de2.000 km 2.000 km 2.896 km 4.300 km gli sforzi naANSA-CENTIMETRI zionali per l’auto-sufficienza nel campo delle tecnoloTRIPOLI - Le autorità libiche hanno gie militari. Secondo il portaprecisato ieri che l’annunciata revisiovoce della Marina militare, ne dei contratti siglati dall’azienda ammiraglio Seyyed Mahitaliana Eni con l’ex leader libico moud Mousavi, Mehrab è doMuammar Gheddafi non riguarderà tato di meccanismi avanzati gli accordi su petrolio e gas. «Per non per sfuggire ai radar avversari far confusione, le attività che saranno e per neutralizzare le interfeoggetto di revisione sono i progetti di renze elettroniche create dai sviluppo sostenibile compresi nel me- ricostruzione del Paese dopo gli otto nemici.Le fontimilitari iraniamorandum di intesa siglato dall’Eni mesi di guerra con i bombardamenti ne non hanno fornito informacon la Libia - si legge in un comunicato della Nato che hanno ridotto in macezioni sulla capacità propulsiva diffuso dall’ufficio del premier libico rie gran parte di strutture e e infrastrutdel nuovo missile e si sono Abdel Rahim al-Kib - gli accordi su ture. limitati a dire che è di «media Dopo la «liberazione» della Libia, petrolio e gas non saranno interessagittata». proclamata ufficialmente il 24 ottobre ti». Il nuovo missile è stato tescorso a Bengasi, le nuove autorità La precisazione conferma quanto stato ieri mattina in seguito a libiche del Consiglio nazionale di tranl’Eni aveva già annunciato il 29 dicem- sizione (CNT) hanno subito delineato una giornata di conferme e bre scorso, e cioè che i contratti oggetto la road map delle scadenze che attendi revisione non avevano «nulla a che dono il Paese per avviarlo verso la fare con il petrolio o con il gas natura- stabilità e la normalità. Fra esse la le». priorità assoluta va alla ricostruzione Ovviamente il governo libico in delle infrastrutture andate distrutte. Il questo momento ha come priorità la messaggio alle imprese che vogliono dente sul proprio programma nucleare ed era in procinto di inviare una missiva in merito al responsabile per gli affari esteri dell’Ue, Catherine Ashton. L’Irna e diversi altri organi di stampa avevano inoltre smentito la notizia inizialmente pubblicata dalla Fars, un’agenzia vicina ai Pasdaran, sull’imminente collaudo di un nuovo missile a lungagittata. Tale notizia si è però rivelata parzialmentecorretta poche ore dopo. Sempre ieri l’Agenzia atomica iraniana ha annunciato l’avvenuta produzione della prima barra contenente uranio, completamente estratto e arricchito in proprio. Tali barre, che l’Iran aveva precedentemente dichiarato di voler produrre a causa delle sanzioni che ne vietavano l’acquisto, sono necessarie per l’alimenta- Misure contro la Banca centrale, la moneta iraniana subisce un crollo Tripoli, i contratti con l’Eni: gas e petrolio non si toccano Una raffineria in Libia zione di qualsiasi tipodi reattore nucleare. L’Irna ha annunciato che la barra è stata inserita, dopo aver superato tutte le prove in laboratorio, per un collaudo all’interno del reattore per fini di ricerca a Teheran, che necessita di uranio arricchito al 20%. L’Iran ha reagito così alla conferma definitiva delle nuovesanzioni approvate nelle settimane scorse da entrambi i rami del Congresso americano. Nelle ultime ore del 2011 Obama ha esteso, durante le vacanze a Honolulu, la vasta gamma di misure punitive nei confronti di Teheran. Le nuove disposizioni vietano a qualsiasi istituto finanziario, sia americano che straniero, di fare affari con le risorse energetiche libiche arrivò chiarissimo da parte del primo ministro del CNT Mahmud Jibril nell’incontro, a fine ottobre, del World Economic Forum in Giordania. In quell’occasione Jibril non nascose le difficoltà enormi che attendono la Libia: «Le sfide immediate che il CNT deve affrontare – disse – rappresentano quasi una missione impossibile: riportare la stabilità, requisire i grandi quantitativi di armi in circolazione e avviare il processo di ricostruzione». Con l’annuncio della revisione dei progetti di sviluppo contenuti nel memorandum d’intesa sottoscritto con l’Eni, il governo libicotenterà di cogliere un’occasione preziosa per cercare di dirottare il maggior numero di risorse verso la ricostruzione. Lo farà, certo di ricevere risposte positive, con l’impresa italiana e con chiunque altro vorrà fare affari con petrolio e gas libico. Benedetto XVI a San Pietro Sui palloncini, colombe della pace © RIPRODUZIONE RISERVATA Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan di FRANCA GIANSOLDATI CITTÀ DEL VATICANO - Se il mondo vuole davvero raggiungere la pace, i governi dovrebbero investire maggiormente sui giovani, insegnando loro a coltivare nel cuore quel dono prezioso.La quarantacinquesima Giornata Mondiale della Pace celebrata ieri mattinanellabasilica vaticana da Benedetto XVI davanti alcorpo diplomatico e culminata in un appello a tutti i governi del mondoper una maggiore attenzione alle nuove generazioni, si è conclusa, nel pomeriggio, con la visita del premier Monti in Vaticano. Non si era ancora spento l'ecodell'augurio formulato all'Angelus dal Pontefice al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e a tutti gli italiani per un 2012 pieno «di pace e prosperità», che qualche ora dopo, nel solito andirivieni di gruppi turistici, un gruppo familiare, all'apparenza uno dei tanti che affollavano piazza san Pietro, ha fatto ingresso dall'Arco delle Campane, sul lato destro del colonnato. Accompagnato dalla moglie, dai mantenererapporti con laBanca centrale iraniana. Le misure entreranno in vigore dopo un periodo di preavviso che varierà dai due ai sei mesi. Dopo aver a lungo manifestato la propria contrarietà alla misura, l’Amministrazione Obama ha ottenuto dal Congresso il diritto di promulgare deroghe temporanee ma prorogabili nel caso di transazioni aventi un effetto significativo suimercati energetici internazionali. La Banca centrale iraniana è infatti il canale finanziario essenziale per la ricezione degli ingenti proventi derivanti dalla vendita di petrolio ed ha già dichiarato di esser in grado di sopperire alle nuove misure. Ma gli sviluppi dei giorni scorsi hanno provocato il panico nelle contrattazioni delle valute estere a Teheran. La moneta di riferimento, il dollaro, ha ieri toccato il record storico di 16.000 rial nel mercato libero dellacapitale iraniana. I principali cambiavalute hanno rifiutato ieri, secondo il sito di notizia Khabaronline, l’acquisto dei biglietti verdi americani, indicando che il dollaro salirà ancor di più nei giorni seguenti assieme all’euro e alla sterlinainglese, pure loro scambiati a tassi altissimi. Nel corso delle ultime settimane, la moneta nazionale iraniana ha perso circa il 37% del proprio valore rispetto al dollaro. ne e ben poco sulla fede. «Nell' era attuale, fortemente caratterizzata dalla mentalità tecnologica, voler educare e non solo istruire non è scontato, ma è unascelta». Al centrodell'analisi emergono i danni prodotti da una certa «cultura relativista» che pone persino «una questione radicale: ha ancora senso educare?, e poi educare a che cosa?». In un tempo dove sembrasfuggire di mano persino il buon senso, il Papa invita tutti coloro che lavorano nel settore educativo ad unire le forze, investire energie, per «formare i giovani alla conoscenza della verità, ai valori fondamentali dell'esistenza, alle virtù intellettuali, teologali e morali, significa guardare al futurocon speranza». Laconvivenza comune inizia da piccoli, sui banchi di scuola, coi piccoligesti, partendo dall'insegnamento di valori come la solidarietà, la tutela del più debole, la gratuità. Piccoli mattoncini per costruire il grande edificio della pace. «La pace più necessaria del pane» L’appello ai giovani e a tutti i governi del mondo di Benedetto XVI figli, da genero e nuora e dai piccoli nipotini Monti è stato accolto dai cardinali Comastri eBertello e da monsignor Sciacca. «Benvenuto presidente». Dopo un'oretta di passeggiata, se n'è andato pregando i cardinali di portare i suoi saluti a Benedetto XVI, ringraziandolo per le parole espresse sul tema della concordia. «Il pianeta ha bisogno della pace come e più del pane» aveva affermato Benedetto XVI durante l'omelia della messa celebrata di mattina a San Pietro. All'orizzonte Papa Ratzinger intravede nubi nere. «Da sé la pace non può darsela nessuno» perché resta un dono di Dio, da ricercare e proteggere, soprattutto da insegnare ai giovani. «Al mondo globalizzato servono pace e convivenza» ma per arrivare a tanto occorre investire sulle nuove generazioni. Bisogna puntarea una «solida educazione della coscienza». L'invocazione è risuonata solenne mentre il suo pensiero correva inevitabilmente al lavoro che interroga istituzioni, famiglie, politici ma anche la Chiesa. Il problema principale che l'ex professore universitario ravvede è quello di far fronte ad una cultura troppo sbilanciata sulla tecnica, sulla ragio- © RIPRODUZIONE RISERVATA ROMA - Nel tentativo di contrastare le violenze della setta integralista islamica Boko Haram, il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha decretato lo stato d’emergenza in alcune aree del Paese e ha deciso la chiusura delle frontiere con il Camerun, il Ciad e il Niger. Inoltre ha inviato l’esercito e i carri armati a pattugliare le strade di Maiduguri, divenutaroccaforte del gruppo fondamentalista che vanta analogie con i talebani afghani. L’anno nuovo per la Nigeria è comunque cominciato con una strage (oltre 50 morti) che però non avrebbe connotazioni interreligiose bensì tribali. «Più di 50 persone sono rimaste uccise - ha comunicato un portavoce del governo dello stato sud-orientale di Ebonyi - quando un gruppo di abitanti della comunità di Ezza ha attaccato gli appartenenti alla vicina comunità di Ezilo in seguito a una disputa per il possesso di alcuni terreni», la cui proprietà è contesa dalle due etnie dal 2008. Secondo la polizia, i mor- chiese cristiane in occasione della messa di Natale, causando più di 50 morti e decine di feriti. Proprio in seguito a questi attacchi il presidente Jonathan ha decretato ieri lo stato d’emergenza in vaste zone del nord e del centro del Paese (Stati di Yobe, Borno, Plateau e Niger) ed ha annunciato la chiusura delle frontiere nelle regioni più colpite dalle violenze, chiedendo ai Paesi confinanti (Niger, Ciad e Camerun) maggiori «controlli sulle attività terroristiche transfrontaliere». Si tratta di disposizioni che aumentano il potere della polizia e dell’esercito e che molti temono possano essere usate per violare impunemente i diritti umani. «È come mettere in mano agli agenti, per motivi disicurezza, unassegno in bianco con il permesso di violare ogni diritto civile - ha commentato un militante del nord-est Ildialogo è l’unicabuona opzione per porre fine allo spargimento di sangue». Nigeria, proclamato lo stato d’emergenza ti sarebbero una quarantina «anchese - ha precisato il portavoce John Elu - non possiamo avere un’idea precisa perché molti corpi sono stati trovati fatti a pezzi nella boscaglia». Sanguinosi scontri interetnici sono frequenti in Nigeria, soprattutto tra allevatori (nomadi) e contadini (stanziali). Manegli ultimi tempi la stabilità del Paese (primo produttore di petrolio in Africa) è minata soprattutto dalle violenze attribuite agli integralisti islamici di Boko Haram. Il gruppo ha rivendicato unaserie di attentati che hanno colpito alcune -MSGR - 20 CITTA - 21 - 02/01/12-N: CULTURA & SPETTACOLI e-mail: [email protected] di MARINO FRESCHI I L 1861 è stato l’anno non solodella fondazione del Regno d’Italia e della nascita di Italo Svevo, ma anche di quella di un altro grande personaggio dellacultura della Mitteleuropa: Rudolf Steiner, stranamente poconoto in Italia, mentre, nei paesi di lingua tedesca e in quelli anglosassoni e scandinavi,lui conla Società Antroposofica, da lui fondata, è un punto di riferimento spirituale, intellettuale, estetico, teatrale, pedagogico, terapeutico per milioni di persone. La sua influenza coinvolge gli ambiti più vari, dalla scuola alla medicina, dalla religione all’architettura e perfino l’agricoltura biologica e la cosmesi naturale. Si pensi che la ditta Weleda (che ha appena compiuto 90 anni) è un’emanazione dell’Antroposofia, così come l’euritmia, una danza in armonia con la musica e il suono della voce, nonché alcune tendenze dell’architettura contemporanea partono dall’attività vulcanica, enciclopedica e geniale di Steiner. Nato a Kraljevec (oggi Croazia), allora cittadina austro-ungarica in una famiglia modesta, Rudolf sviluppò precocemente una straordinaria intelligenza, una eccezionale capacità di concentrazione e una sottile intuizione. Con notevoli sacrifici il padre, impiegato delle ferrovie, l’aveva avviato agli studiscientifici e quest’impronta permase profondamente negli interessi del giovane, che frequentò il Politecnico a Vienna, acquisendo un’eccellente preparazione in matematica, fisica e chimica. Mostrò inoltre un vivace interesse per la filosofia attraverso l’insegnamento di Franz Brentano e per la filologia grazie alla guida di Karl Schröer, cui deve l’incontro fatale della sua vita: quello con l’opera scientifica di Goethe. E infatti appena laureato venne incaricato di curare le fax: 06 4720462 ANNIVERSARI Ritratto di uno dei grandi protagonisti della cultura mitteleuropea a 150 anni dalla nascita Novità letterarie Bolano inedito Larsson privato Cornwell in Italia I Uno dei disegni di Rudolf Steiner in mostra al Vitra Design Museum di Wheil am Rhein, in Germania La rassegna intitolata «L’alchimia del quotidiano» rimarrà aperta fino al 1 maggio prossimo Steiner Il sapere di un maestro tra scuola e religione Rudolf Steiner fondatore dell’ Antroposofia opere scientifiche del massimo scrittore tedesco. E le sue competenze erano così solide da essere incaricato a lavorare all’Archivio Goethe a Weimar, dove collaborò alla prestigiosa edizione dell’opera omnia di Goethe, curandone gli scritti scientifici. A Weimar entrò in contatto con alcuni tra i principali studiosi tedeschi, tra cui il filosofo Ernst Haeckel. Ma forse l’incontro più significativo fu la visita a Nietzsche, che viveva ancora, ormai obnubilato dalla malattia mentale che l’aveva colto a Torino. In un periodod’intensa collaborazione con la sorella Elisabeth Nietzsche, Steiner ebbe la possibilità di accedere ai manoscritti del filosofo e infatti quando la sorella cominciò a pubblicarli in maniera alquanto «rapsodica», lui criticò tale metodo e si staccò polemicamente dal progetto editoriale, pubblicando la prima monografia sul grande filosofo. Questi anni trascorsi tra Goethe e Nietzsche furono quelli che lo segnarono per tutta la vita e che dettero al suo pensiero, alla sua scrittura quella luce e quelfascino stilistico e quell’energia d’irraggiamento psichico che lo trasformò in pochi anni in una delle più singolari guide spirituali dell’Occidente. L’atmosfera a Weimar era diventata troppo soffocante e Steiner si trasferì a Berlino senza una prospettiva professionale certa, come dire un «precario» dello spirito, che s’ingegnò in ciò che meglio sapeva fare: insegnare. E insegnò nelle scuole operaie, sovvenzionate dal movimento dei lavoratori tedeschi e successivamente fu invitato a tenere delle lezioni alla società Teosofica, dicui divenne rapidamente il presidente tedesco e uno degli esponenti di spicco della Teosofia mondiale, quel movimento occidentale che, in una mitica rivisitazione della saggezza orientale, tendeva ad additare una via di redenzione a una umanità che aveva voltato le spalle alla tradizione cristiana, ma che non trovava risposte nello scientismo positivista del tempo.Alle immense aspettativerisvegliate in milioni di neofiti si rispose indicando in un giovanetto indiano, Juddu Krishamurti, la reincarnazione del tanto atteso Maestro del Mondo (il giovane in seguito si dissociò da questa sua presunta funzione salvifica). Steiner dissentì fino alla rottura ealla fondazione della Società Antroposofica, che, dopo varie peregrinazioni in città tedesche, ebbe il suo centro a Dornach, vicino Basilea. Mai scelta fu più fortunata: al riparo dalla prima guerra mondiale Steiner poté impegnarsi in una attività veramente titanica, con decine di volumi sapienziali, con più di seimila conferenze in tutta Europa, seguitissime (anche Kafka fu uno degli uditori e chiese e ottenne perfino un incontro con Steiner). In breve Steiner Si trasformò in pochi anni in una delle più singolari guide spirituali Ritratto di Goethe nella campagna romana. Steiner curò gli scritti scientifici del grande scrittore Nietzsche, altro caposaldo nella vita di Steiner che curò la prima monografia sul filosofo tedesco dispiegò un’immensità di interventi, dimostrando che avere un centro spirituale permette di muoversi su una vastissima raggiera d’interessi: dal teatro alla danza euritmica, alla fondazione di scuole con una pedagogia antiautoritaria, alla medicina con una particolare farmacopea e cosmetica, fondate su una sintesi tra tradizione paracelsiana e adesione alla ricerca. Inoltre non si contano gli interventi in estetica, filologia (soprattutto straordinarie sono le sue intuizione sul pensiero di Goethe). Steiner sviluppò una sua concezione politica «organicistica», e perfino una sua progettualità architettonica, confermata dalla costruzione del Goetheanum di Dornach (ancor oggi il centro dell’Antroposofia), che influenzò l’evoluzione dell’architettura, tra cui Scharoun, Le Courbusier. A Steiner si rifà anche una comunità cristiana, che pone al proprio centro l’« Impulso cristico» come discriminante della storia religiosa dell’umanità nel senso che in Cristo Steiner riconosce un messaggio e un’energia di redenzione individuale. Nel 2011, soprattutto, in Germania, in Svizzera e in Austria Steiner è stato ricordato da numerosi convegni, mostre, spettacoli, pubblicazioni. Chissà se anche da noi il suo pensiero e la sua opera gigantesca cominceranno a diffondersi maggiormente. © RIPRODUZIONE RISERVATA Anche Kafka subì il fascino di Steiner: lo scrittore fu uno degli auditori delle sue conferenze L ritorno in Italia, dopo dieci anni di assenza, di Patricia Cornwell. Un inedito di Roberto Bolano e la storia d’amore da cuiè natala Millennium Trilogy di Stieg Larsson, scritta dalla sua compagna di vita Eva Gabrielsson. Big della narrativa straniera e bestseller aprono il 2012. Fra i grandi nomi spiccano Philip Roth, Arundhati Roy e Jeanette Winterson. Di Cornwell, di cui Mondadori annuncia l’arrivo nel nostro Paese, esce a gennaio Nebbia Rossa, una nuova indagine di Kay Scarpetta determinata a far parlare una detenuta colpevole di reati sessuali e madre di un diabolico killer. Bolano fino a poco prima della morte, nel 2003, ha continuato a lavorare a I dispiaceri del vero poliziotto che Adelphi pubblica rispettando i criteri stabiliti dallo stesso autore. Per Adelphi nei primi mesi del 2012 arrivano anche la pièce Gli studenti di storia di Alan Bennett, per la prima volta in volume, cui sarà dedicata una tournée teatrale di Elio De Capitani. Per la prima volta Eva Gabrielsson, la compagna di Stieg Larsson, privata dell’eredità del suo compagno poiché non era spostata con lo scrittore, mostra in Stieg e io (Marsilio) nuove chiavi di lettura per comprendere la genesi di Millennium di cui da tempo si batte per ottenere i diritti morali. Attesi il memoir intimo e a tratti comico Perché essere felice quando puoi essere normale? (Mondadori) in cui l’inglese Janette Winterson mette a nudo i suoi affetti e, bambina adottata,ripercorre l’incredibile viaggio alla ricerca della madre naturale, e la favola ipnotica e inquietante La ragazza tatuata (Bompiani) di Carol Joyce Oates. Si aspettano anche il nuovo romanzo di Clara Sanchez della quale Garzanti pubblica, dopo il successo del Profumo delle foglie di limone, La voce invisibile del vento, ambientato in Spagna, e Uccidere il padre, il nuovo romanzo di Amelie Nothomb, autrice bestseller di Voland. Torna, in una nuova traduzione di Vincenzo Mantovani, Addio, Columbus (Einaudi) di Philip Roth che gli è valso la fama di «ebreo che odia gli ebrei» per il ritratto che fa di una certa borghesia ebraica. Dell’autrice di Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy, arriva Lo stato in pezzi (Guanda), tre saggi politici sull’India semisconosciuta della rivolta maoista. RICORRENZE di MARCO GUIDI C OME sarà l’anno appena cominciato? Sul 2012, anno bisestile pendono due spade di Damocle. Una, quella tradizionale, che condanna gli anni bisestili («anno bisesto, anno funesto»), l’altra riguarderebbe una profezia dei Maya che fisserebbe al 21 dicembre la fine del mondo. Per quel che riguarda la prima, non sapremmo esprimerci. Invece, per quel che concerne i Maya, potete stare tranquilli: l’antico popolo americano non ha mai profetizzato la fine del mondo, ma semplicemente quella di una delle sue ere cronologiche, dopo la quale si ricomincia a contare gli anni, niente di più. Ma allora è possibile sapere qualcosa sul nuovo anno? Noi abbiamoesaminato gli «antenati» del 2012, vale a dire tutti gli altri anni che finiscono con il 12. Per iniziare, però, va ricordato che il nostro 2012 non è affatto il 2012. Il calcolo dei nostri anni risale a un monaco Gli anni del 12, dai Maya al Titanic A sinistra, il calendario Maya: infondata la profezia del 2012 come anno della fine del mondo A destra, Galileo Galilei: nel 1612 lo scienziato scoprì il pianeta Nettuno medievale del V-VI secolo, Dionigi il Piccolo, che, calcolando l’anno di nascita di Gesù in base alla fondazione di Roma e al consolato di Augusto, si sbagliò di 4-7 anni. Quindi, a rigore, noi siamo o nel 2016 o nel 2019, pazienza. A proposito di Roma: l’anno appena iniziato è il 2765 dalla fondazione di Roma, il 2779 dell’era delle Olimpiadi. Per i musulmani, dal 27 novembre, siamo nell’anno 1433. Per gli ebrei è invece il 5772, per i copti di Egitto e di Etiopia siamo invece nel 1728 e, per finire, secondo i cinesi, siamo nel 4649, anno del dragone. Ma torniamo al nostro 12, il primo anno da considerare è il 612 avanti Cristo, allora cadde definitivamente l’impero assiro distrutto da una coalizione di Medi e babilonesi, che presero la capitale assira, Ninive. Tre secoli dopo, nel 312, a Roma Appio Claudio Cieco diede inizio ai lavori della via Appia e costruì il primo dei molti acquedotti romani. Un secolo dopo, nel 212, Marcello espugnò Siracusa, portando a Roma un immenso bottino. Peccato che un soldato romano abbia ucciso uno dei massimi scienziati dell’antichità, Archimede. Veniamo alla nostra era, nel 112 iniziano i lavori per il Foro di Traiano, viene livellata una collinetta e lì sarà eretta, oltre al Foro, la colonna che ammiriamo ancora. Il 212 è un anno importante, l’imperatore Caracallaemana la Constitutio Antoniniana con cui viene concessa la cittadinanza romana a tutta la popolazione dell’impero che diventa, anche legalmente, un solo mondo, dalla Britannia al Mar Nero, dal Nilo alla Germania. Nel 1212, mentre Federico II è consacrato imperatore, par- te la più tragica e scombinata crociata, quella detta dei Fanciulli. Decine di migliaia di ragazzini venono indotti a partire per riconquistare la Terra santa, quelli che non verranno uccisi saranno fatti schiavi dai musulmani. Nel 1412 da una povera famiglia nasce Giovanna d’Arco, guerriera e santa protettrice della Francia. Nel 1612 Galileo scopre il pianeta Nettuno e un secolo dopo Vivaldi comporrà una delle sue opere maggiori, l’Estro armonico. Il 1812 è l’anno che segna l’inizio della fine per Napoleone, che partirà per l’invasione della Russia e, esattamente come Hitler, ci lascerà le penne. Ed eccoci al padre del nostro 2012, il 1912. In Cina finisce il millenario impero e viene proclamata la repubblica. Nell’Atlantico, il 14 aprile, affonda il Titanic, dando inizio a una serie infinita di racconti e film. Ecco, ora non resta che una domanda: a quale dei suoi predecessori somiglierà il 2012? © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 29 - 02/01/12-N: LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 REDAZIONE: Via Marsala, 15 Tel. 0721/370934-24-26 Fax 0721/370931 E-mail: [email protected] S. Basilio e Gregorio vescovi IL SOLE: Sorge Tramonta 7,42 16,42 LA LUNA: Sorge Cala 5,38 19,57 Memoria di Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa. Basilio, vescovo di Cesarea in Cappadocia, detto Magno per dottrina e sapienza, insegnò ai monaci la meditazione delle Scritture. Gregorio,suo amico,vescovo diCostantinopoli e di Nazianzo, difese la divinità del Verbo e per questo fu chiamato anche il Teologo. PUBBLICITA’: Piemme: Via Marsala, 15 Tel. 0721/377399 0721/372072 Guardia medica Telesoccorso n. verde Osp. S. Salvatore Taxi Piazza del Popolo P.zzale Matteotti 0721/38611 V.le Repubblica 0721/3871 Stazione 0721/387800 FANO 0721/42371 Carabinieri Pesaro soccorso Carabinieri Polizia Vigili del fuoco Guardia di finanza PESARO Questura/Prefettura Comune Pesaro Vigili Urbani Polizia Stradale 118 112 113 115 117 0721/22405 Polizia 800464809 Polstrada 0721/3611 Vigili del fuoco Vigili urbani 0721/31430 Comune 0721/34053 Guardia medica 0721/34780 Ospedale 0721/31111 Taxi Stazione 0721/814700 URBINO 0721/83351 0721/863891 0721/860110 0721/887715 0721/8871 0721/882261 0721/8821 Carabinieri Polizia Polizia stradale Vigili del fuoco Vigili urbani Ospedale Guardia medica 0722/378900 0722/35181 0722/350592 0722/4828 0722/309300 0722/30111 0722/3101927/906 335/7798439 Taxi 0721/803910 P.zza della Repubblica Borgo Mercatale 0722/2550 0722/327949 PESARO Mari, l.Moro 1. FANO Centrale, c.Matteotti 143 URBINO Lamedica, p. della Repubblica. Il 2012 inizia a Pesaro con un brindisi gioioso ma sobrio, affluenza di poveri al cenone nella tendostrutttura Festa in piazza, crisi nell’impresa METEO Pesaro Pesaro ANCONA OGGI Macerata ANCONA DOMANI Macerata Fermo Fermo Ascoli P. Ascoli P. Polemiche a Fano Bene Comune e Aset Holding ai ferri corti Cgil e Cisl: «Sta fallendo un’attività al giorno, necessario un cambiamento» sull’acqua pubblica Grande partecipazione al cenone di solidarietà in piazza del Popolo a Pesaro nella notte di San Silvestro nella tensostruttura. Alle 20 erano in fila già 200 pesaresi. Sono entrati per primi gli ospiti segnalati dalla Caritas diocesana, circa 140 secondo gli organizzatori, su 650 posti a dsposizione. E il brindisi finale è stato gioioso ma sobrio, quasi in sintonia con la situazione economica. I sindacati Cgil e Cisl, dalla crisi colgono però l’opportunità di un cambiamento, una riconversionedel tessuto dellepiccole imprese. «E’ un momento in cui registriamo un’enorme difficoltà delle aziende – spiega Simona Ricci, segretaria Cgil – in questi ultimi giorni vicini alla fine dell’anno il nostro ufficio vertenze ha registrato un fallimento al giorno di piccole imprese. Non riescono ad avere accesso al credito e ci sono sempre più situazioni di ritardo dei pagamenti dei fornitori o degli stipendi con tre o quattro mesi di arretrati». di OSVALDO SCATASSI Capodanno pesarese per la coppia Magnini e Pellegrini I quindici che ieri mattina hanno provato il brivido del tuffo, quest’anno è tornato anche il gentilsesso Il tuffo d’inverno conquista le donne Benelli e Montanari a pag. 30 e 31 A pag.30 In vacanza dalla vigilia di Natale, Filippo Magnini ha prima passato le feste in famiglia e poi si è dedicato completamente alla sua famosissima fidanzata. Il due volte campione del mondo di nuoto ha trascorso l’ultimo giorno del 2011 sulla costa adriatica, avvistato da fotografi e passanti. Per la precisione il pomeriggio del 31 Filippo Magnini e Federica Pellegrini sono stati sorpresi a passeggiare in centro, in Via Rossini, per poi fermarsi al bar Nero Caffè in Piazza del Popolo. I due seguitissimi innamorati erano al Peter Pan di Riccione la notte di San Silvestro e hanno dormito nella villa di lui a Pesaro. E’ stato il loro primo Capodanno insieme e la coppia appare sempre più solida. Federica si è appena trasferita a Roma per allenarsi con lo stesso tecnico di Superpippo, però ha dichiarato che prenderà casa da sola nella capitale. Federica è del Leone, un segno di fuoco. «Il mio voto al 2011? E’ un 9, rifarei tutto di quest’anno», ha ammesso la fuoriclasse veneta. Entrambi sono attesi dalla stagione più importante, in amore ma soprattutto nel lavoro. Il 1012, anno bisestile, è quello olimpico. Fano, paura nella notte vicino a un locale del centro storico. La vittima è finita all’ospedale Il vescovo di Fano «Il mondo è di chi lo ama» Brutaleaggressione a quarantennedi Montefelcino,caccia a cinquegiovani Pestato a sangue da teste rasate FANOK«Il mondo è di chi lo ama. Non di rado nel mondo odierno noi ci sentiamo perdenti. Ma l’avventura della speranza ci porta oltre». Citando una espressione del cardinal Van Thauan il vescovo di Fano Armando Trasarti ha celebrato la messa di fine anno con l’inno del Te Deum di ringraziamento nella Cattedrale di Fano. «Se ci sentiamo stanchi in questo 2011 – ha proseguito il vescovo – non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali interminabili vie. E’ perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola». Facendo un bilancio dell’anno trascorso, quarto del suo ministero episcopale in Diocesi, Trasarti si chiede: «Ognuno porta nel cuore la propria esperienza, il proprio fardello di preoccupazioni e di dolori e ognuno non può non domandarsi: è stato davvero un buon anno? Rivol- Monsignor Trasarti go un pensiero particolare a quanti con perseveranza e senza clamore, con generosità semplice e sincera, si spendono per il bene del prossimo: persone che – spesso ignote al mondo – sono sempre note a Dio». Guardando poi al 2012, che Benedetto XVI ha indetto come Anno della fede, ha evidenziato: «La fede non è, se non provata. E questo discende dalla struttura stessa della fede che sgorga dall’ascolto della parola di Dio e si esprime come carità e speranza, in un confronto incessante con lo scorrere del tempo. Quelle che per il credente sono le prove per eccellenza della fede – la malattia, l’incidente, il lutto, la nascita di un figlio disabile – forse non sono che rivelazione del carattere drammatico e paradossale che è costitutivo della fede cristiana» Il giorno dell’Epifania il vescovo celebrerà la messa delle 11 alla S. Famiglia in Fano in occasione della Festa della famiglia e nel pomeriggio si recherà a Cagli per la Festa della Stella celebrando nella Concattedrale. FANOKIn cinque l’hanno circondato e aggredito a calci e pugni,facendolofinire all’ospedale. La vittima, un uomo di 45 anni di Montefelcino, in condizioni piuttosto malconce è stato medicato al pronto soccorso del Santa Croce per lesioni e piccole fratture, ne avrà per 25 giorni. Gli aggressori, invece, descritti da testimoni come naziskin, sono riusciti a scappare ma gli investigatori del Commissariato di polizia e della Digos, che hanno raccolto elementi utili su di loro, sono già sulle loro tracce e contano di trovarli nelle prossime ore. La brutale aggressione è avvenuta la notte di San Silvestro, intorno alle 4.15, all’esterno di un locale del centro storico di Fano. I cinque giovani, maggiorenni, tutti con teste rasate e giubbotti bomber, probabilmente avevano bevuto parecchio. PANTANO Don Rossini controlla i danni nella sala BASKET Marco Cusin In fumo il teatro parrocchiale dopo il cenone Tegolasulla Scavo Domani a Siena senza Cusin infortunato A pag.30 Cataldo e Iacchini a pag.40 FANO – Una partita che sembrava chiusa per il momento, la gestione del servizio idrico a Fano, è stata riaperta all’improvviso da una nota pepatissima del presidente Giuliano Marino, che accusa la lista civica Bene Comune di avere compiuto «un atto di gravità inaudita» e incoerente rispetto alla battaglia referendaria, proponendo e ottenendo di stralciare il passaggio dell’acqua pubblica ad Aset Holding. La replica: «Si dovrebbe ragionare su un’azienda speciale di livello provinciale». Un rilancio verso Pesaro, insomma, dove però l’acqua è stata privatizzata da tempo. Avanti con ordine, comunque. La polemica si è tutta svolta attraverso la posta elettronica, l’altro ieri pomeriggio. Eccone alcuni tra i passaggi più salienti. Secondo Marino, presidente della Holding, lo stralcio dell’acqua pubblica dal nuovo statuto è stato approvato dal consiglio comunale solo per uno scambio politico tra maggioranza e opposizione. Si trattava di «ottenere il voto all’unanimità» su un’altra misura prevista dallo stesso statuto, «il passaggio alla Holding del servizio tributi». «A Acqua e polemiche Fano – prosegue Marino – la società pubblica per gestire l’acqua esiste già ed è costituita da capitale incedibile, però per qualcuno non va bene e bisogna costituirne un’altra: si può essere credibili in questo modo? Di sicuro l’acquapubblica allaHolding avrebbe causato qualche mal di pancia, visto e considerato che a Pesaro e in Provincia si era agito in modo contrario, privatizzando. Allora meglio modificarlo, quello statuto che tanti pensieri ha creato a Bene Comune. Qui si predica bene e si razzola male». Il consigliere d’opposizione Luciano Benini (Bene Comune) ha invece risposto che è stato proprio il referendum a far ricredere il sindaco Stefano Aguzzi, «altrimenti avrebbe privatizzato senza rimpianti». Il passaggio del servizio idrico alla Holding è stato bocciato dal consiglio comunale perché «non dava garanzie di trasparenza e partecipazione», non per altri motivi. In conclusione Benini invita Marino a prendersela «con il suo assessore Riccardo Severi», che ha accettato lo stralcio del servizio idrico a patto di convocare un tavolo tecnico per trovare la soluzione migliore: «Sulla scorta diquanto fatto a Napoli, dovremmo ragionare su un’azienda speciale a livello provinciale oppure su una azienda speciale con chi ci sta. Nella gestione l’acqua e altri servizi come pubblica illuminazione, rifiuti, parcheggi». Accuse perlamancata assegnazione delservizio © RIPRODUZIONE RISERVATA A pag. 31 LE PREVISIONI DEL METEOROLOGO FIOCCO AZZURRO Resiste il sole, ma il mare sarà molto mosso di MASSIMILIANO FAZZINI Cari amici buon 2012. Se il buondì dovesse vedersi dal mattino, riferendosi chiaramente all’aspetto meteo, allora dovremmo attenderci uno splendido anno. E’ stato dunque un Capodanno gradevolissimo, con il sole a dominare da nord a sud sul bel paese, in un contesto termico complessivamente in linea con le medie del periodo. Il promontorio anticiclonico ha come previsto determinato una notte rigida ma una giornata mite. Purtroppo però sul nostro paese si sviluppano frequenti ondulazioni del jet stream, dunque nei prossimi giorni dobbiamo attenderci un spiccata variabilità a dominare la scena meteorologica; le continue rotazioni dei venti da nord a sud causeranno repentini sbalzi termici. Oggi, una moderata perturbazione atlantica sta approcciando la nostra penisola; essa determinerà maltempo diffuso e forti venti soprattutto su Alpi e versante tirrenico. Sul medio Adriatico, il peggioramento sarà modesto e limitato alla giornata di domani. Dunque ci attende una giornata di transizione, con cieli sgombri da nubi in mattina a e tratti nuvolosi sempre più diffusi dal primo pomeriggio. Non si avrà tuttavia alcun fenomeno. I venti tenderanno a disporsi da libeccio, rinforzando sino a moderati nel pomeriggio il mare da poco mosso diverrà mosso in serata. Nella giornata di domani transite- rà il fronte, foriero di nuvolosità compatta ma con precipitazioni deboli, più probabili sui rilievi al primo mattino. In serata la tendenza è verso un graduale miglioramento. I venti inizialmente sciroccali, ruoteranno da maestro, divenendo moderati o forti; il mare sarà molto mosso. Da mercoledì, l’alta pressione tenderà a riguadagnare campo e salvo una residua nuvolosità al mattino la giornata sarà soleggiata anche se fredda. Le temperature odierne, stazionarie saranno comprese tra 5 e 11˚C, le minime, i temporaneo sensibile aumento, oscilleranno tra 3 e 10˚C. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il piccolo Giovanni Gennari con mamma Manuela Giovanni, primo nato la cicogna vola sul San Salvatore Giovenco a pag. 31 -MSGR - 14 PESARO - 30 - 02/01/12-N: 30 IL MESSAGGERO LUNEDÌ PESARO 2 GENNAIO 2012 IL DIBATTITO «Commissioni, l’opposizione ci guadagna» Il presidente del consiglio comunale Barbanti respinge le critiche al progetto di accorpamento PESARO - «Nessun fine politico nella proposta di riduzione delle commissioni, la maggioranza sarà più penalizzata dell’opposizione». Non ci sta il presidente del consiglio comunale Ilaro Barbanti a veder bollata la sua proposta di riduzione delle commissioni, come un’azione politica per ridimensionare il peso della minoranza. Il problema è stato sollevato dal capogruppo Pdl Valter Eusebi, il quale ha criticato l’accorpamento, proposto da Barbanti, delle commissioni Bilancioe Società Partecipate, guidata entrambe da consiglieri del Pdl (Di Domenico al Bilancio e Biagiotti alle Partecipate). «Se si guarda la proposta nel comples- Da sinistra Simona Ricci della Cgil e Sauro Rossi della Cisl ECONOMIA E LAVORO L’analisi dei sindacati dopo il quadro catastrofico illustrato dalla Cna di LUIGI BENELLI Chiudono tante imprese artigiane, la Cna parla di «dieci anni catastrofici» in cui «naufragano manifattura, costruzionietrasporti». Mai sindacati vedono nelle tante chiusure una possibilità e una necessità: quella di un cambiamento e una riconversione del tessuto delle piccole imprese. «E’ un momento in cui registriamo un’enorme difficoltà delle aziende – spiega Simona Ricci, segretaria Cgil – in questi ultimi giorni vicini alla fine dell’anno il nostro ufficio vertenze haregistrato un fallimento al giorno di piccole imprese. Non riescono ad avere accesso al credito e ci sono sempre più situazioni di ritardo dei pagamenti dei fornitori o degli stipendi con tre o quattro mesi di arretrati. Non solo, le aziende fanno fatica ad anticipare anche la cassa integrazione. La Cna dipinge un quadro chiaro in cui stanno sparendo il manifatturiero, i trasporti. La stessa crisi del mobile sta avendo un effetto pesante sull’indotto della provincia. Ma la chiusura di molte imprese può e deve però innescare uno scenario nuovo, un ridimensionamento verso l’alto delle aziende. L’allargamento consente di fronteggiare meglio la crisi attraverso una maggiore capitalizzazione, la capacità di fare innovazione, ricerca e di ottenere più finanziamenti dalle banche. La nostra provincia ha storicamente un tessuto di piccole so, è previsto l’accorpamento delle commissioni Servizi Sociali ed Educativi e Ambiente e Lavori Pubblici, tutte quattro con presidenze della maggioranza – puntualizza Barbanti – quel rapporto di 60 e 40 viene mantenuto, anzi sarà proprio l’opposizione a uscire rafforzata da questa ipotesi di riduzione delle commissioni. Non è una proposta perindebolire la minoranza, ma va nell’ottica di un risparmio dei costi della politica e della razionalizzazione degli organi consiliari, nel rispetto di tutte le forze politiche presenti in consiglio». L’ipotesi arrivata da Barbanti ha trovato, invece, consensi nel centrosinistra. In particolare, per il capogruppo Pd Silvano Ciancamerla, l’accorpamento dellecommissioni Sociale ed Educativi potrebbe fare da apripista all’unificazione delle due deleghe in giunta, creando un super assessorato al welfare. Una questione che dovrà essere affrontata nella verifica di metà mandato. Nel complesso, le commissioni consiliari scenderanno, se passerà il piano Barbanti, dalle attuali 13 a 9: oltre ai tre accorpamenti, è prevista anche l’abolizione della commissione sui comitati di quartieri, con le deleghe che saranno assorbite da un altro gruppo di lavoro. T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fallitaun’impresaalgiorno,serveunasvolta Cgil e Cisl: «Dalla crisi la necessità di accorparsi per creare più competitività» imprese, ma vedremo nel medio lungo periodo se questo cambiamento in atto sarà positivo». Secondo Cna tra il 2000 e il 2010,le imprese artigiane complessive calano del 5%, cala l’artigianato manifatturiero che perde in 10 anni più di 1.000 imprese (il 22% in meno). Anche le artigiane del terziario si riducono di numero nel pesarese (-6,7%). Nei primi nove mesi del 2011 l’artigianato perde imprese attive nel manifatturiero (-45 unità), nellecostruzioni (-24),nei trasporti (-25),ma guadagna nelterzia- rio (+45). Crescono le imprese del settore ristorazione (+26), agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+18). Nei servizi crescono l’informazione e comunicazione (+8), attività immobiliari (+3), attività di servizi per edifici e paesaggio (+19); altre attività di servizi per la persona (+15). Dati che compensano la diminuzione delle imprese attive negli autotrasporti artigiani (-17). Sauro Rossi, segretario della Cisl, individua le difficoltà della riconversione. «Questa crisi ha accelerato aspetti già LA TRADIZIONE presenti nel territorio. Le imprese molto piccole sono un limite perché sono sottocapitalizzate e con una stretta del credito come quella di questo periodo fanno fatica. Quello che serve è un accorpamento di aziende dello stesso ramo per creare una rete più competitiva, cosa che cozza con questa realtà in cui tutti vogliono dimostrare di stare sul mercato anche da soli. Come sindacati stiamo cercando di accompagnare le imprese verso consorzi, in molti casi ci siamo riusciti unendo forze, progetti e capacità di investimento.Mamolte piccole aziende non sono associate a sindacati e categorie, per questo pagano la crisi. Il 2012 sarà ancora difficile, per questo servono sforzi da parte delle istituzioni per mettere in campo risorse per i lavoratori e le aziende». «La chiusura di molte aziende deve innescare uno scenario nuovo» In 15 sfidano il freddo per il primo bagno Anche quest’anno, sfidando la gelida temperatura dell’acqua ma approfittando di uno splendido e beneagurante sole si è rinnovato il tradizionale bagno di Capodanno: 15 impavidi, capitanti da Alesssandro Bischi,e si sono ritrovati ieri mattina alle 11 sulla piccola spiaggia della Canottieri, zona porto, per inaugurare, con un bel tuffo, il nuovo anno. Una tradizione che ha origini lontane: alla fine degli anni ‘70 c’era un gruppo di sportivi pesaresi, detti gli Omaccioni, soci della Canottieri Pesaro, che immancabilmente facevano il bagno alla fine e all’inizio dell’anno. Dopo qualche anno il gruppo si è sciolto, ma ormai da qualche anno Alessandro Bischi ha voluto riprendere la tradizione che quest’anno è stata accolta da decine e decine di pesaresi, una nutrita folla che ha salutato con calorosi applausi la prima perfomance del 2012 che quest’anno ha visto anche il ritorno del gentilsesso. I quindici intrepidi nuotatori, che si sono tuffati ieri mattina vicino al circolo Canottieri (Foto TONI) © RIPRODUZIONE RISERVATA COMUNE Frizioniinmaggioranza sultagliodegliassessori esull’area di Fosso Sejore perilnuovonosocomio Ceriscioli, quattro nodi da sciogliere Aliquote, casello, costi della politica e ospedale i temi d’inizio anno di THOMAS DELBIANCO Tassa di Soggiorno e Imu, opere accessorie alla terza corsia, riduzione della giunta e nuovo ospedale. Sono questi i quattro principali nodi che il sindaco Ceriscioli si troverà ad affrontare allaripresa dell’attività amministrativa del 2012. Il nodo delle leve fiscali e delle imposte da introdurre nel bilancio di previsione è senza dubbio l’aspetto più delicato, per le ricadute dirette e imminenti che avrà sulla cittadinanza e sul sistema turistico locale. Il sindaco deve fare i conti da una parte con il buco di 8,5 milioni di euro rispetto al 2011, ma dall’altra ci sono i sindacati che chiedono di utiliz- Il presidente del consiglio comunale di Pesaro Ilaro Barbanti Il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli mille sullaPrime case,ma portare ai livelli massimi del 10,6 per mille l’aliquota sulle Seconde case, oltre ad un rialzo progressivo dell’addizionale Irpef. Altro tema impellente,èquello delle opere accessorie alla terza corsia: Anas e Autostrade faranno sapere entro metà gennaio, all’internodellaConferenzadei Servizi, quali infrastrutture saranno disposte a concedere. Ma nell’ultimo incontro tenutosi a dicembre, oltre alla conferma del secondo casello di Santa Veneranda e alle opere Perplessitàeproteste suirialziImu Bracciodi ferro sullatassa di soggiorno zare le leve fiscali come extrema ratio, e le associazioni degli albergatori che contestano aspramente l’arrivo della tassa di soggiorno. In particolare Amerigo Varotti ha minacciato la rottura dei rapporti tra Confcommercio e Comune se l’imposta di soggiorno diventerà realtà. Per quantoriguarda l’Imu, l’orientamento del Comune è quello di mantenere invariato il 4 per già concordate, Autostrade ha lasciato uno spiraglio soltanto per il contributo della circonvallazione di Muraglia, chiudendo laporta adaltre due opere strategiche, raddoppio della Montelabbatese e Nuovissima Montelabbatese. Come se non bastasse, si avvicina per il primo cittadino la verifica di metà mandato. Una verifica nella quale si attende dal sindaco quel segnale, per la riduzione dei costi della politica, di taglio alla giunta. Ma l’indicazione dovrà arrivare dai partiti: Pd e Idv stanno già lavorando ad un documento da sottoporre a Ceriscioli, che dovrebbe andare verso la riduzione di due assessori rispetto agli attuali 11. Ma non sarà facile sacrificare qualche membro di giunta e allo stesso tempo evitare contraccolpi alla tenuta politicadella maggioranza. L’ultimo dei quattro nodi, ma non ultimo per importanza, è legato al nuovo ospedale unico di Fosso Sejore. Dopo il sito, il sindaco, insieme alla Regione e alla Provincia, è chiamato al passo più difficile, quello del reperimento dei finanziamenti, oltre all’acquisizione dei terreni. Ma c’è anche un nodo politico da risolvere: in maggioranza non mancano i mal di pancia, dall’Idv ai Liberi per Pesaro, per la scelta del sito di Fosso Sejore, al quale i due gruppi politici preferiscono l’area di Muraglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA PANTANO VIGILI URBANI Fuoco a S. Luigi, danni al teatro parrocchiale Telelaser, da oggi al via una settimana di controlli La sera prima si era svolta la cena di Capodanno. E’ stato don Rossini ad allertare i pompieri Grazie a un fax si sono contenuti i danni provocati da un incendio che ha covato per tutta la notte finendo per danneggiare pesantemente la sala del teatro parrocchiale della chiesa di San Luigi Gonzaga, a Pantano. E’ successo ieri mattina quando don Michele Rossini, parroco di Santa Veneranda, ha chiamato per farsi aprire gli uffici di via Brandani, un edificio su più piani attiguo alla chiesa dove nel seminterrato c’è la sala parrocchiale e ai piani superiori gli uffici e l’abitazione del parroco. «Dovevo spedire un fax - racconta ancora concitato - in questi giorni don Marco Di Giorgio, parroco di San Luigi Gonzaga, è in pellegrinaggio a Gerusalemme così per celebrare messe od officiare riti funebri ci pensiamo io e i missionari comboniani. E’ stata una casualità: gli uffici non doveva- no essere aperti ma la mia necessità ha permesso di notare il fumo e di allertare i vigili del fuoco». Immediatamente sono intervenuti i pompieri che hanno provveduto a spegnere i residui di un focolaio che era divampato nel corso della notte in una stanzina attigua al teatro parrocchiale dove un gruppo di giovani aveva festeggiato il San Silvestro: nessuno di loro si è accorto di quello che covavae ha continuato a covare per ore e ore. Forse un corto circuito, forse un mozzicone di sigaretta, forse la scintilla di un petardo: fatto sta che fumo e fuoco hanno attecchito lentamente bruciando nel locale i costumi teatrali e altro materiale didattico e annerendo completamente pavimento, soffitto e mura del teatro. Sul posto anche la polizia. Don Rossini con i pompieri Subito al lavoro già da oggi le pattuglie della polizia municipale di Pesaro e dell’Unione di Pian del Bruscolo per i controlli con il telelaser. Il comando dei vigili ha reso noto, come di consueto, il calendario dei controlli. A Pesaro tutti i giorni controlli lungo la Statale Adriatica, a cui si aggiungeranno di volta in volta altre strade: oggi Strada Montefeltro e Strada dei Colli; domani via Bonini, Villa Fastiggi; mercoledì via Gagarin, Ponte Valle, via Lancini; giovedì via Lubiana, via Gagari; venerdì, sabato e domenica Panoramica San Bartolo. I controlli con il telelaser della polizia municipale di Pian del Bruscolo, invece, partiranno domani lungo le strade provinciali 30 e 3 bis. Giovedì i controlli si sposteranno lungo le strade provinciali 423 e 144, sabato infine sulle strade provinciali 56 e 3 bis. DI DOMENICO IlPdlbacchetta Confcommercio «Varottifaccia lesueproposte» PESARO - «Le minacce di Varotti al Comune sono inutili, piuttosto avanzi proposte concrete». Non è piaciuto al consigliere del Pdl Alessandro Di Domenico, il tono di guerra usato dal direttore della Confcommercio Amerigo Varotti, per attaccare l’amministrazione comunale, arrivando addirittura a presagire la rottura se nel 2012 il sindaco Ceriscioli introdurrà la tassa di soggiorno. «Arrivare a voler fare gli occhi alle pulci al Comune per contestare la tassa di soggiorno o le recenti «liberalizzazioni», non fa onore a Varotti, anche perché se pensa a questo significa che fino ad ora è stato compiacente con la maggioranza. Fondamentalmente sono d’accordo con lui con i concetti espressi sia per la tassa di soggiorno, sia sulle liberalizzazioni domenicali e del commercio in genere, però il mio punto di vista vorrebbe partire da un’ottica diversa contestualizzata nel mondo di oggi». Di Domenico si riferisce all’attacco generale cheVarotti ha lanciato contro le liberalizzazioni, a partire dalle aperture domenicali. «Tutti noi dobbiamo pensare di essere semplici cittadini, consumatori,lavoratori e pensionati. Tutti abbiamo le stesse esigenze e le stesse aspettative. Tutti rispettiamo, o dovremmo rispettare, le esigenze degli altri, le libertà di tutti e le opinioni personali. Però quando alcuni provvedimenti vanno a toccare gli interessi di una o dell’altra parte, si alzano le barricate, si minacciano ritorsioni, scioperi. Liberalizzare è corretto, farlo in modo selvaggio è sbagliato e ingiusto – continua il consigliere Pdl - Vedete, chi critica arbitrariamente la liberalizzazione in genere, magari non si accorge che, ad esempio, sugli orari dei locali notturni ( bar, sale da musica, ecc. ecc. ), invece diventa più tollerante, quasi non curante di quello che succede la notte intorno a questi locali.Ed allora perché questa visione ondivaga? Come mai si usano due pesi e due misure?». -MSGR - 14 PESARO - 31 - 02/01/12-N: 31 PESARO 31 PROVINCIA 31 IL MESSAGGERO LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 BENVENUTO 2012 A Pesaro tensostruttura piena per il cenone dedicato alla solidarietà Brutale pestaggio a Fano nella notte a calci e pugni In piazza il brindisi scaccia crisi Assalito da cinque teste rasate Niente botti in centro ma c’è chi ha aggirato l’ordinanza E’ caccia agli aggressori di PAOLO MONTANARI TANTA GENTE PESAROKGrande partecipazione al cenone di solidarietà che si è svolto in piazza del Popolo nella notte di San Silvestro nella tensostruttura, promosso dal Comune di Pesaro e FANOKAnche aFano è staPesaro Feste con Caritas, Città ta un successo la festa di San dellaGioia, Auser e Croce RosSilvestro in piazza XX Setsa Italiana. Alle 20 erano in fila tembre con il concerto di già 200 pesaresi, a cui se ne Fabiana Conti. Intorno a sono aggiunti mezzanotte mitanti altri figliaia di persono alle 21. Alne si sono recale 20,15, l’inte nel cuore del gressodel tencentro storico done è stato per salutare il aperto, e so2012 in compano entrati per gnia degli amici e della musiprimigli ospica. Anche a Fati segnalati no niente fuodalla Caritas chi d’artificio. diocesana, In assenza dei circa 140 segiochi piroteccondo gli ornici lo scoccare ganizzatori, dellamezzanotaccolti da cirteèstato annunca60volonta- Belloni brinda in piazza ciato con una ri che oltre ad scritta in cielo. avere apparecchiato per 650 Alla festa erano presenti sia posti, hanno realizzato pallonl’assessore al Turismo, Alberto Santorelli, sia il sindacini e figure colorate, per alliecoStefano Aguzzi, soddisfattare la serata. Presenti anche il ti della riuscita della manifepresidente della Provincia di stazione così come il presiPesaro e Urbino Matteo Ricci, dente della Carnevalesca, il consigliere regionale Mirco Luciano Cecchini. Ricci,il vice sindaco Giuseppina Catalano l’assessore Enzo Belloni, l’assessore Gerardo Riccardo Pascucci che ha seCoraducci, il segretario del Pd guito personalmente con l’aiuDaniele Vimini e l’assessore to dei volontari della protezione civile che venisse rispettata l’ordinanza del sindaco, che vietava i botti per San Silvetro nelle zone del centro. Provvedimento che è stato rispettato in piazza ma che però non ha trovato una piena ScritteaFano invecedeifuochi Intorno a mezzanotte si sono radunati in tanti a Pesaro in piazza del Popolo per brindare al 2012 Sotto il cenone solidale (Foto TONI) osservanza nelle vie prospicienti il quartiere della parrocchia di Sant’Agostino e in altre zone del centro dove i petardi hannocontinuato a scoppiettare anche se - come hanno affermato le stesse forze dell’ordine l’indomani - in misura molto minorerispetto aglianni passati. Quanto alla festa Semplicemente Insieme, il bilancio per gli amministratori è stato soddisfacente. «L’iniziativa, giunta alla seconda edizione - ha sottolineato Belloni - ha avuto quest’anno una maggiore partecipazione con tantissime ri- chieste tanto che sono rimaste fuori circa 1200 persone che volevano partecipare». «All’amministrazione comunale - ha proseguito - l’organizzazione dell’evento non costa praticamente nulla. Siamo intervenuti con 8.200 euro, grazie anche ai contributi della Regione Marche (5000 euro richiesti dal consigliere Mirco Ricci) e dalla Banca di Pesaro, per pagare lo spettacolo di Stefano Ligi con la sua band e i Defender».«Vorrei togliermi un sassolino dalla scarpa - ha proseguito Belloni - in questi giorni vi sono state molte polemiche sull’uso della tensostruttura. Vorrei precisare che questa struttura non è di un partito, non ha colore politico o religioso. Ospita e ospiterà tutti assolutamente gratis». Per il presidente della Provincia Matteo Ricci, «questo cenone è la dimostrazione che Pesaro è una città solidale, nonostante la crisi economica. E proprio quando vi sono le difficoltà i valori della coesione e della solidarietà vengono fuori e sono il miglior augurio per il nuovo anno». Il cenone è stato allietato dalla recitadel poeta dialettale Carlo Pagnini. Poi dalle 23,30 molte famiglieepersone sono arrivate in piazzaperaspettare il 2012, arricchita dalla musicadiStefano Ligi e dai motivi pop rock dei Defender. © RIPRODUZIONE RISERVATA FANOKIn cinque l’hanno circondato e aggredito a calci e pugni, facendolo finire all’ospedale. La vittima, un uomo di 45 anni di Montefelcino, in condizioni piuttosto malconce è stato medicato al pronto soccorso del Santa Croce per lesioni e piccole fratture, ne avrà per 25 giorni. Gli aggressori, invece, descritti da testimoni come naziskin, sono riusciti a scappare ma gli investigatori del Commissariato di polizia e della Digos, che hanno raccolto elementi utili su di loro, sono già sulle loro tracce e contano di trovarli nelle prossime ore. La brutale aggressione è avvenuta la notte di San Silvestro, intorno alle 4.15, all’esterno di un locale del centro storico di Fano. I cinque giovani, maggiorenni, tutti con teste rasate e giubbotti bomber, probabilmente avevano bevuto parecchio. Ed è bastato molto poco, un banale diverbiocon l’uomo diMontefelcino, per fare scattare la violenza. La lite è cominciata all’interno del pub ed è culminata fuori. L’uomo - che conosceva, sia pure vagamente, gli aggressori - è stato preso a calci e pugni. I cinque poi Intervento della polizia sono scappati, ma l’equipaggio della Volante, subito intervenuta, ha ricostruito l’accaduto: all’inizio si era parlato di rissa, ma c’è voluto poco per capire come stava le cose. I poliziotti hanno raccolto testimonianze (della vittima ma anche di altre persone presenti che hanno assistito al pestaggio) utili per dare un nome ai cinque. Che, a questo punto, hanno le ore contate. Quello accaduto a Fano è stato l’episodio più grave all’interno di festeggiamenti di Capodanno tutto sommato decisamente più in sordina e meno rumorosi rispetto ad altri anni. Anche per quanto riguarda il lavoro dei medici dei pronto soccorso degli ospedali di Fano, Pesaro e Urbino, è stata sì una lunga notte con diverse persone che si sono presentate in condizioni di evidente sbronza, ma per fortuna non sono state segnalate particolari emergenze dovute a feriti per scoppi di botti e raudi. FIOCCO AZZURRO Giovanni, è pesarese il primo nato VIDEOLOTTERY · SLOT MACHINE · BAR FOOD & DRINKS La cicogna atterra al San Salvatore alle 4.21. A Fano l’ultima bimba del 2011 A sinistra Giulia Ugolini, prima nata a Fano A destra Giovanni Gennari primo nato a Pesaro e in provincia di MARCO GIOVENCO PESARO K Primo della provincia e terzo della regione nel nuovo anno. È il piccolo pesarese Giovanni Gennari, bel torello di 4 chili e 100 grammi e primo figlio di Manuela Ubaldini e papà Giacomo, venuto alla luce alle 4,21 nel reparto di ostetricia del San Salvatore diretto dal primario Alberto Marabini. Nel 2011 il reparto pesarese ha mantenuto il trend degli ultimi anni, registrando 1089 parti (45 in più rispetto al 2010) e 1097 nascite (con i gemellari). Numeri assai vicini a quelli del reparto del Santa Croce di Fano diretto dal primario Claudio Cicoli dove è venuto alla luce l’ultimo nato della provincia: una bimba, Alessia Gidali, nata alle 23,31 del 31 dicembre e primogenita di Elena Flaminzanu e di papà Alexandro, panettiere a Sant’Ippolito, paese dove risiede la famiglia. A dire il vero l’ultimo dell’anno nella Città della Fortuna ha visto ben tre nuovi nati: Alessia era stata preceduta alle 7,14 del 31 dal piccolo Lorenzo, figlio di Sara Parroni e del noto imprenditore fanese Stefano Cordella. Poco più di dodici ore di attesa e alle 20,48 è A sinistra Alessia ultima nata in provincia all’ospedale di Fano nata Mariana Mezzolani, primogenita di Gloria Amparo Garces Garçia, di origine colombiana, e di Gianfranco, muratore a Cagli. La «palmina» di prima nata del 2012 a Fano se l’è invece aggiudicata Giulia Ugolini, bel batuffolo di 3 chili e 70 grammi data alla luce alle 5,20 di ieri da Maria Flavia Licari e papà Diego, residenti a Pesaro. Per il reparto fanese il 2011 è stato un anno da record: 1059 parti (30 in più rispetto al 2010) e 1070 nascite (con i gemellari). «Frutto della professionalità degli operatori medici e paramedici - spiega il primario Cicoli - ma anche dell’efficiente organizzazione della gestione della gravidanza.Per esempio la parto analgesia (parto indolore), molto richiesta, è ormai praticata di routine ed è gratuita tranne che di notte e nei festivi. Viene poi applicato un collaudato percorso per le dimissioni protette a casa». A questo si aggiunge il profondo rinnovamento delle sale parto, una per ciascuna partoriente e dotate di poltrone tecnologicamente avanzate e di attrezzi per alleviare il travaglio. Cicogna avara di nuovi nati, invece, all’ombra dei Torricini: nessun bimbo il primo dell’anno, mentre l’ultimo del 2011 è un maschietto di origine nigeriana. © RIPRODUZIONE RISERVATA A Pesaro Guida ubriaco e provoca un incidente PESAROKGuida ubriaco e provoca un incidente. E’ successo nella notte di San Silvestro lungo l’interquartieri a Pesaro con tre auto coinvolte. A provocare lo schianto la condotta un po’ troppo allegra di uno dei conducenti. Per fortuna sembrachenessunodei coinvolti sia rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. E sempre i vigili del fuoco sono dovuti intervenire ieri mattina nella zona di Mercatale di Sassocorvaro per un’auto che si è cappottata sulla strada pare a causa del fondo stradale ghiacciato. Anche in questo caso l’auto si è danneggiata pesantemente ma gli occupanti sono si sono feriti gravemente. E nel tardo pomeriggio di ieri i vigili del fuoco sono intervenuti a Pesaro in via Diaz per soccorrere una signora che era caduta in casa dove si trovava da sola. GIOCA RESPON SABILE www.g-planet.it FANO · Via Malagodi n. 24 · tel 0721.801328 MARZOCCA · S.S.16 n.228/d (ex Scacciapensieri) · tel 071.698647 JESI · p.za Sabatini n.2 (zona via Gallodoro) - tel.0731.203451 P.TO RECANATI · S.S.16 / angolo via del Sole - tel. 071.7590454 CASTELFIDARDO · Via XXV Aprile 17/19 · tel.071.780291 -MSGR - 14 PESARO - 32 - 02/01/12-N: 32 GIORNO E NOTTE IL MESSAGGERO LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 di PAOLO MONTANARI PESARO K File al botteghino del Teatro Rossini, fino a pochi minuti dell’inizio del Concerto di Capodanno, giunto all’VIII edizione, e promosso dal Consiglio comunale di Pesaro, l’assessorato alla Cultura del Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, l’Orchestra Sinfonica Rossini, che è stata anche quest’anno la principale protagonista del concerto. Presenti il presidente del consiglio provinciale Luca Bartolucci, quello del consiglio comunale Ilaro Barbanti e il maestro Mario Melani direttore artistico dell’Accademia internazionale di canto «Mario Del Monaco e Renata Tebaldi». Il presidente dell’Orchestra Sinfonica Rossini, Saul Salucci ha voluto ringraziare la Lasinfonia delGuglielmo Tell trascina la platea di Capodanno L’Orchestra Sinfonica Rossini presidenza del Consiglio comunale per il sostegno alla manifestazione musicale, nonostante la ristrettezza economica. Per Barbanti, il concerto di quest’anno acquista un significato ancora più profondo: «Quest’anno rischiavamo, a causa della crisi economica, di far saltare questa manifestazione, che tutti però abbiamo voluto fortemente». Il concerto dell’Osr, diretta da Roberto Parmeggiani e come solista al pianoforte Roberto Cappello, ha avuto come protagonista due grandi pagine musicali di Cajkovskij: il concerto n.1 per piano e orchestra e la celebre suite dal balletto op.20 Il lago dei cigni. Come bis, dopo un’autentica ovazione da parte del pubblico, è stata eseguita la celebre sinfonia tratta dal Guglielmo Tell di Rossini. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pesaro, sotto il tendone prima la tombola poi il dj PESARO K Ultimi giorni per la rassegna «Un Natale per tutti i gusti» all’interno della tendo-struttura riscaldata di piazza del Popolo, promosso da PesaroFeste. Oggi e domani dalle 16 ci saranno le tombole organizzate dai centri socio-culturali di Pesaro aderenti all’Ancescao (info 348 0603221). Stasera alle 20.30 Thor dj set e martedì alle 21.30 il concerto del gruppo Nightland. Mercoledì alle 17.30 si esibisce il Mago Gatti mentre alle 21.30 sarà la volta del concerto Bander Point Christmas Compilation. Torna fino al 5 gennaio il miniclub per bambini a cura di Pesaro Village (ore 16.30-19.30). Come tutti i giorni fino all’8 gennaio, non mancherà dalle 16 a tarda serata il festival del cibo X strada (cibi del mondo in versione street food). Info www.turismopesaro.it URBANIA Tante attrazioni nella città che ha fatto della simpatica vecchina un evento nazionale FANO Una settimana di festa nel paese della Befana D’Intinodallalirica allospiritual masempre una stella di CINZIA RICCI URBANIA K Le calze sono pronte e dentro ci saranno tanti dolcetti per chi è stato buono e il carbone per chi invece ha fatto il birichino. Ma la vecchina più sprint di tutte ha anche tante novità in serbo per questo 2012. Volete scoprirle? Allora non ci resta che andare a Urbania dove da oggi al 6 gennaio si svolgerà la Festa Nazionale della Befana.Elanonnadelle nonne oltre ad aver passato un interoanno asferruzzare calzette haanche traslocato in una casa più grande (l’inaugurazione oggi alle 14) dove in questi cinque giorni riceverà tutti i bambini che hannodesiderio diconoscerlaevorranno consegnargli la loro letterina. Sono poi stati allestiti il Viale dei Balocchi, la Piazza di Cioccolato e l’Emporio della Befana. Ecco le attrazioni principali: la più incredibile è senza dubbio la discesa volante della Befana. Sarà lei in persona a solcare i cieli di Urbania ogni pomeriggio dalle 16 alle 17, quando temeraria volerà dalla Torre campanaria e dal campanile del duomo. Da 36 metri d’altezzala Befana strizzerà l’occhio a tutti i suoi fan. Come perdersi poi la sfilata Record della Calza più Lunga del Mondo? Dalle 16 questa vera opera d’arte realizzata dalle cittadine di Urbania farà bella mostra di sé ogni giorno per le piazze e le stradine della cittadina. Se poi volete ricevere a casa, in hotel o perché no, direttamente nel vostro camper, i regalini e le calze non dovete far altro che rivolgervi alla Pro loco durantina. Consegnate agli aiutanti della Befana i doni che avete intenzione di far recapitare ai vostri cari e loro penseranno a comunicare Oggi il via con l’inaugurazione della nuova casa Sotto la tradizionale Befana di Urbania a destra Antonella Clerici che ha previsto tre collegamenti durante la sua trasmissione In alto la calza sulla torre a destra Befane sui trampoli gli indirizzi alla nonnetta (info 0722317211). Per chi invece si trova fuori Urbania, ma vorrebbe ugualmente ricevere la letterina scritta di sano pugno dalla protagonista di questo inizio anno, non deve far altro che mandare una mail all’indirizzo che troverà sul sito www.labefana.com ed effettuare un versamento postale di 5 euro sul conto indicato nella pagina web. Il buon cuore della Befana PESARO Sarà un’Epifania magica e golosa Il Quartiere di Pantano dedica tre giorni ai bimbi, tra illusionisti e pompieri PESARO – Il Quartiere numero 2 di Pantano e Santa Veneranda organizza, in collaborazione con Comune di Pesaro, Avis sezione Pesaro e Vigili del fuoco, la Festa della Befana per il 5, 6 e 7 gennaio. La Festa, che si svolgerà presso il Centro Civico di largo o Volontari del Sangue (zona Cinque Torri), prevede l’apertura del mercatino per giovedì a partire dalle ore 15, seguirà il Presepe vivente organizzato dalla parrocchia di Santa Croce di via lubiana, musicaitinerante e magica animazione con il gruppo Claudio Gatti, trucca bimbi e scultrice di palloncini, Laboratori di manualità e giochi. Grande attesa per la Befana Il giorno 6 gennaio ancora il mercatino con apertura dalle ore 15. Poi musica itinerante proposta dal Gruppo Folcloristico di Fabriano e Spazi di Magica Animazione, rivolta ai bambini e bambine partecipanti, con giochi di magia, laboratori di manualità e giochi. Il 6 gennaio alle 17.30 ci sarà con la collaborazione dei vigili del fuoco la discesa della Befana Il giorno7gennaio ancora mercatino dalle ore 15, musica itinerante, magica animazione, Pompieropoli con i vigili del fuoco per la gioia dei ragazzi. Castagne e vin brulè per tutti. «Scopo della manifestazione spiega il presidente Ugo Schiaratura - è di rivitalizzare i quartieri periferici, che appaiono talvolta marginalizzati, riavvicinando i cittadini alla vita comunitaria». poi, non ha mai fine e quest’anno ha pensato di coinvolgere in tantissime attività anche i bimbi dell’Unione Italiana Ciechi. A loro sarà dedicata l’intera giornata del 4 gennaio quando dalle 15 saranno attivi laboratorispeciali, giochi, un’allegra animazione e la tradizionale tombola (ore 18,30). Considerato poi che Urbania è famosissima per le ceramiche, questi ospiti speciali potranno realizzare degli oggetti con questo prezioso materiale e con fil di rame. Nel pomeriggio si potrà inoltre praticare il Nordic Walking, e a tutti coloro che aderiranno verrannoapplicati dei campanellini sui bastoncini regalando ancora più brio ad una così lodevole iniziativa. Il 6 gennaio fra incredibili performance,fuochi d’artificio e musica, si svolgerà anche la Gara Podistica di Befane. Dalle 9,30 di mattino, le giovani promesse dell’Atletica Urbania si sfideranno agghindate come la Befana per ben 5 chilometri. Come la nuova casa della Befana, progettata dallo scenografo e decoratore Loris Gorini, anche per i laboratori aperti dalle 15 alle 18, verranno usati materiali di recupero perché la cara Befana è attenta all’ambiente. Il 6 gennaio dalle 18,30 si svolgerà il Firemagic Show, uno spettacolo pirotecnico acrobatico da togliere il fiato. E per completare in bellezza questa edizione della kermesse, avvisiamo tutti che la Festa Nazionale della Befana di Urbania andrà anche in tv. Il 6 gennaio dalle 21,15 in diretta da «La prova del cuoco» programma condotto da Antonella Clerici, gli operatori Rai si collegheranno con la cittadina in tre momenti della serata. © RIPRODUZIONE RISERVATA FANO K «Nelle Marche mi sento come a casa. Nel corso della mia carriera ho cantato al Rossini Opera Festival di Pesaro, nel teatro Pergolesi di Jesi e nello Sferisterio di Macerata. Sono felice di essere qui a Fano». Con questo atto d’amore verso le Marche, Luciana D’Intino, ritenuta giustamente il mezzosoprano n. 1 oggi in attività in Italia e probabilmente nel mondo, ha aperto il suo concerto nel Teatro della Fortuna accompagnata dal pianista jazz Armando Battiston anche lui artista straordinario. E’ stato un grande successo. Una vera chicca artistica. Il pubblico ha capito subito di trovarsi di fronte ad un evento fuori dal comune e ad ogni pezzo non la smetteva di applaudire. Luciana D’Intino, in grande forma, per una volta ha abbandonato il suoclassico repertorioliricomezzosopranile, che la vede eccellere da tanti anni in tutto il mondo, per Luciana D’Intino un’incursione nel mondo dei negro spirituals. Niente a che fare con Giuseppe Verdi ma anche questa musica tocca profondamente le corde dell’animo umano ed evoca sentimenti di libertà immortali. La vena black del mezzosoprano è sorprendente. Una passione che si porta dietro sin da giovanissima. Forte dei suoi indiscutibili vocali, riesce a passare dai toni gravi, quasi maschili, dei canti dei negri in schiavitù, a quelli più alti con assoluta disinvoltura, efficacia e luminosità originalissima. Un po’ per «gioco» un po’ per sperimentare un nuovo percorso che potrebbe avere anche sviluppi. Il pubblico ha avuto il privilegio di assistere ad una performance del tutto inedita del mezzosoprano friulano nell’ambito di una stagione lirico-sinfonica, firmata dal direttore artistico Virginio Fedeli, che ha scelto solo la qualità più alta possibile. Dopo altri concerti di rilievo, come noto, il 6 giugno ci sarà il clou con Andrea Bocelli nella «Messa in Gloria» di Giacomo Puccini. Non ci sarebbe da sorprendersi se il concerto avesse un seguito in altri teatri. Di sicuro il pubblico ha gradito. «Abbiamo sperimentato. Vedremo», ha commentato con un sorriso Luciana D’Intino al termine. f.d.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA AL CINEMA SALA PER SALA PESARO ASTRA Via Rossini, 82 - Tel. 0721.34139 Non pervenuto LORETO Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Emotivi Anonimi di Jean Pierr Ameris; con Benoit Poelvoorde, Isabelle Carre, Lise Lametrie (commedia) 21.00 MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Sala1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 15.30-20.15 Sala1 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo (commedia) 17.50-22.30 Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller (animazione) 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 15.30-17.50-20.10-22.30 ODEON Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707 Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman (drammatico) 16.30-18.30-20.30-22.30 SOLARIS Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 A The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice Bejo, John Goodman (drammatico) 20.30-22.30 B Almanya - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli; con Vedat Erincin, Fahri Ogun Yardim, Lilay Huser (commedia) 20.30-22.30 C Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guediguian; con Ariane Ascaride, Jean Pierre Darroussin, Gérard Meylan (drammatico) 20.30-22.30 UCI CINEMAS PESARO Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo (commedia) 14.00-16.10-18.20-20.35-22.50 Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller (animazione) 14.00-16.10-18.30-20.40-22.50 Sala 3 Capodanno a New York di Garry Marshall; con Robert De Niro, Jessica Biel, Halle Berry (commedia) 14.30-17.15-20.00-22.40 Sala 4 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 20.00-22.30 Sala 4 Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith; di Barry Cook; (animazione) 14.30-16.50 Sala 5 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 15.30-18.30-21.30 Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 14.20-17.00-19.50-22.25 FANO CITYPLEX POLITEAMA via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 15.30-17.50-20.15-22.30 Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller (animazione) 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 3 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30 MALATESTA via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 15.30-17.50-20.10-22.30 MASETTI Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244 The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice Bejo, John Goodman (drammatico) 21.15 UCI FANO Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Capodanno a New York di Garry Marshall; con Robert De Niro, Jessica Biel, Halle Berry (commedia) 19.45-22.20 Sala 1 Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith; di Barry Cook; (animazione) 17.15 Sala 2 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo (commedia) 18.30-20.40-22.50 Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 17.00-19.50-22.40 Sala 4 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller (animazione) 18.20-20.30-22.40 Sala 5 Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman (drammatico) 17.45-20.10-22.30 Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 17.50-20.20-22.40 ACQUALAGNA A. CONTI P.zza Maffei - Tel. 328.1115550 Il gatto con gli stivali di Chris Miller; (animazione) 21.15 Per comunicazioni e variazioni Fax 06.44256550 email [email protected] CANTIANO NUOVO FIORE Non pervenuto Via IV Novembre, 14 PERGOLA CAPITOL Chiuso per lavori Via Don Minzoni, 4 - Tel. 0721.734774 PIANDIMELETO MAGI Non pervenuto Via Giovanni XXIII, 42 - Tel. 0722.721381 URBINO DUCALE Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413 Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 20.00-22.00 Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 20.00-22.30 NUOVA LUCE Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffman (drammatico) 21.15 -MSGR - 14 PESARO - 43 - 02/01/12-N: 43 IL MESSAGGERO LUNEDÌ SPORT 43 2 GENNAIO 2012 CALCIO SCOMMESSE Il popolare attore Neri Marcorè, tifoso dell’Ascoli, si è allenato con i bianconeri realizzando anche 4 gol nella partitella in famiglia Eccolo in azione con uno stile niente male (Foto SPOT) Gervasoni tira in ballo sei squadre di serie B Se lerivelazioni avranno riscontri l’inchiesta Figc causeràun terremoto. Albinoleffe e Grossetorischiano di più ASCOLI K Se le dichiarazioni rese da Carlo Gervasoni (ex difensore di Albinoleffe, Mantova, Cremonese e Piacenza) al pm Di Martino ASCOLI K Quando è entrato nell’inchiesta giudiziaria di Cremona, troveranincampo coni bianconeri qualno riscontro, ci saranno grosse ripercussioni cuno lo ha scambiato con un anche nella classifica del campionato di serie B calciatore in prova. e quando in corso. Inevitabilmente. L’inchiesta della Felo hanno visto realizzare quatdercalcio è già in corso visto che la prima parte tro gol, fra cui quello decisivo degli atti è stata acquisita dalla Procura federale. nella mini partita in famiglia, Stefano Palazzi ha inviato a Cremona uno dei anche hanno pensato di aver suoi collaboratori. Società, calciatori e tesserati trovato un nuovo bomber. No, tirati in ballo da Gervasoni, laddove si dovesse era Neri Marcorè, il popolare riscontrare in concreto il loro coinvolgimento, artista tifoso dell’Ascoli che ha rischiano sanzioni disciplinari. Come è già toccafatto visita alla squadra parteto all’Ascoli (6 punti di penalità, poi ridotti a 3 in cipando -come atre volte in appello), all’Atalanta in serie A, al Piacenza e passato- all’ultimo allenamenaltre squadre in Lega Pro. to dell’anno. Una presenza olSono sei le squadre che militano nell’attuale tremodo gradita per squadra e staff. Neri -accolto dal team manager Paolo De Matteis- si è intrattenuto con mister Silva, il vice Aloisi, il preparatore atletico Iachini, capitan Di Donato e tutti gli altri, non ultimo il presidente Benigni. «Sono riuscito ad inserirmi negli spazi e a realizzare quattro gol Kha scherzosamente commentato MarcorèK Cisiamo divertiti e credo che il divertimento sia fondamentale anche quando si lavora. centreranno la promozione Quello delavranno già il ruolo coperto. l’Ascoli è un Considero Gazzola più forte ottimo grupdi Comotto che è stato con noi po che sta lae da tanti anni gioca in A, vorando soadesso nel Cesena». do. Ho scambiato con i Bernacci e Mendicino. Recalciatori, lo sta in piedi l’ipotesi del ritorno staffeil presiin bianconero di Bernacci, in dente Beniuscita dal Modena. Agli emiliagni gli auguri ni, in cambio, potrebbe andare per un anno Romeo per il quale ci sono chesiala conrichieste da squadre di Lega tinuazione Pro(ma l’attaccante non intendei successi de scendere di categoria). Aldelle ultime tra pista di mercato porta a partite del Mendicino che il Gubbio ha 2011. Seguo proposto all’Ascoli. Anche per costantemenlui sarebbe un ritorno in biante la squadra, conero (24 presenze, 3 gol nel ma non popassatocampionato). Mendicitrò essere al no (2 anni a febbraio) con Del Duca il 6 Simoni non trova spazio: nel gennaio perGubbio finora ha collezionato chéimpegna14 presenze con 2 gol (uno to a girare all’Ascoli). Anche per lui si uno spot a tratterebbe di un ritorno. Roma. La Boniperti. Per il giovane L’allenatore Silva, il presidente Benigni e il tifoso Neri Marcorè al Città di Ascoli (Foto SPOT) tournée mi attaccante prestato dalla Juve terrà lontano ci sono due piste: Avellino e ma forse avrò occasione per presidente durante il brindisi colori bianconeri». Carpi. Boniperti nell’Ascoli vedere l’Ascoli il 4 febbraio a augurale con la squadraK Mi Gazzola al Sassuolo. Proseha fatto molto piacere ritrova- gue la trattativa per il trasferi- trova poco spazio mentre in Modena contro il Sassuolo». Lega Pro potrebbe giocare con re Neri che è sempre vicino Gli auguri di Benigni. «L’A- all’Ascoli e, appena può, viene mento di Gazzola al Sassuolo. maggiore continuità. Ascoli e scoli è una macchina da guerra al Del Duca per tifare la squa- L’Ascoli lo valuta un milione e Juventus stanno valutando il in grado di combattere contro dra. E’ una persona ecceziona- mezzo, gli emiliani offrono da farsi. ogni avversario Kha detto il le, sempre positiva, che tiene 800 mila euro: l’accordo po© RIPRODUZIONE RISERVATA alto lo spirito del gruppo. Mi trebbe essere intorno al milioauguro che lo zoccolo duro ne. «Gazzola è importante per della tifoseria continui ad esse- l’Ascoli e possiamo cederlo sore vicino alla squadra come ha lo di fronte a un’offerta consempre fatto. Mi auguro che grua al suo valore Kha detto nel 2012 la squadra resti viva e BenigniK Al presidente del combattiva. Auguro un sereno Sassuolo ho detto che è un 2012 a tutti coloro che amano i calciatore da serie A e se loro di BRUNO FERRETTI campionato di serie B sotto la lente dell’indagine causa partite truccate (sempre secondo la deposizione di Gervasoni): Padova, Empoli, Brescia, Cittadella, Modena e Albinoleffe. Quest’ultima addirittura figura in sei partite. Piuttosto grave appare anche la posizione del Grosseto per il coinvolgimento del suo ex centrocampista, arrestato come Doni, Sartor e Gervasoni. C’è poi un’altra importante considerazione da fare. Scommettere sulle partite di calcio non ha rilevanza penale ai fini dell’inchiesta giudiziaria, ma è severamente vietato ai tesserati della Federcalcio in ambito sportivo. E le società di appartenenza ne rispondono per il principio della responsabilità oggettiva. Fra i capi di imputazione contestati all’Ascoli nel primo processo del calcio scommesse c’era anche quello relativo alle scommesse effettuate da Sommese su alcune partite anche di Lega Pro. Difficile stabilire i tempi dell’inchiesta federale e quindi del processo che inevitabilmente ci sarà. Secondo logiche previsioni si possono ipotizzare un paio di mesi prima di arrivare: le sentenze arriveranno nel bel mezzo del girone di ritorno ovvero in una fase cruciale delcampionato. Notiziario. Capodanno di lavoro ieri pomeriggio per i bianconeri dell’Ascoli. Prima palestra poi esercitazioni tattiche in campo con partita finale a campo ridotto alla quale non hanno preso parte Papa Waigo e Giovannini che si sono allenati a parte. L’attaccante è alle prese con un leggero affaticamento muscolare ma venerdì contro il Padova ci sarà. Ancora out, invece, Romeo. Oggi nuovo allenamento al centro sportivo Città di Ascoli (ore 14,45). B. Fer. © RIPRODUZIONE RISERVATA Calcio Serie B Mercato: dal Gubbio potrebbe tornare l’attaccante Mendicino. Il Sassuolo su Gazzola Il tifoso Marcorè in campo con l’Ascoli Il popolare attore, tifoso bianconero, si è allenato con la squadra: «Ottimo gruppo» IL CAPITANO Di Donato: «Ricarichiamo le batterie» «Con la spinta dei tifosi possiamo raggiungere l’obiettivo. Ci crediamo» ASCOLI K Il primo sorriso del 2012 bianconero è quello di Daniele Di Donato. Chi meglio del capitano può traghettare l’Ascoli dal vecchio al nuovo anno? 365 giorni di alti e bassi, di entusiasmi e delusioni, di rinascite e cadute, condensati nei tanti chilometri macinati a centrocampo. «I primi cinque mesidel 2011 sono statiesaltanti -ricorda Di Donato- conquistammo una salvezza insperata a suon di risultati positivi. Dopo la gioia, però, arrivò la paura. Il caso delle scommesse, l’iscrizione al campionato che non arrivava: non dico una tragediama uno sconfortosì. Giorni difficili, un po’ di paura c’è stata. E poi è arrivata la penalizzazione che ci ha colpito comunque troppo, anche con la riduzione. Quei punti ci sono costati tanto, oltre l’aspetto meramente numerico. Tanto che dopo un inizio sprint e l’azzeramento della sanzione inconsciamente ci siamo rilassati causa tuttoquello che avevamo passato prima. Un errore che abbiamo pagato caro: siamo ricaduti nello sprofondo,a distanza siderale dalla salvezza. Quindici punti, un’immensità. Ora siamo risaliti a meno sei, con un campionatoda giocare e la spinta di un 2011 concluso con tante vittorie. Forse visti i risultati sarebbe stato meglio anda- PROMOZIONE Nei due gironi marchigiani di Promozione -chiudo il girone di andata- è il momento di fare un bilancio in termini di numeri. Atletico River Urbinelli e Pagliare si sono laureati campioni d’inverno. Mettendo a confronto i due raggruppamenti si nota senza dubbio maggiore equilibrio nel girone A: in appena 6punti sono concentrate in vetta ben 9 squadre, dall’Urbinelli al Marotta. Discorso opposto nel girone B dove 6 sono invece i punti che dividono la capolista di Roberto Vagnoni dal Montegiorgio, terza forza del campionato. Tutto questo a testimonianza di un rapporto di forze abbastanza ben definito anche se, molto spesso, la seconda parte di stagione definisce in maniera assai più chiara le forze in campo. Allenatori. Bilancio invece negativo per quanto riguarda i cambi in panchina, in totale ben 17 fino a questo punto con re avanti a giocare ma dovevamo staccare la spina. La sosta ci voleva per ricaricare le batterie». L’Ascoli continua a macinare due allenatori a stagione, un’altalena che a tutti piacerebbe evitare. «Una cosa incredibile, sono anni che ripetiamo la stessastoria -ammette Di Donato- e poi con tecnici di carattere opposto. L’anno scorso Gustinetti era la tranquillità, Castori la scossa. Adesso di nuovo l’inverso con Silva che è la pacatezza: ci ha trasmesso serenità e incoscienza. La società sta facendo il suo nel miglior modo possibile, cercando di aggiustare il bilancio e Benigni lo stiamo vedendo come non mai. Il presidente ci resta sempre vicino. L’Ascoli è vivo». Orabisognariconquistare l’ultima componenteessenziale:ilpubblico.«Nel passatotorneoi tifosi furono importantissimi, ci aiutarono a vincere partite che sembravano perse come quelle contro Vicenza e Siena. Quest’anno i risultati sono venuti un’altra volta a mancare, almeno all’inizio, e sono rimasti delusi. Piano piano però sto vedendo che stanno tornando al Del Duca. Sta a noi riconquistarli definitivamente». E Di Donato cosa si aspetta dal futuro? «Di proseguire a fare bene eraggiungere l’obiettivo. In quel caso avremmo vinto tutti. E anche continuare a divertirmi, mi sento un ragazzino e voglio giocare ancora tanto. Finchè il fisico mi assiste andrò avanti. Con l’Ascoli, naturalmente». M. Nor. SECONDA DIVISIONE Chiarabini e Mozzorecchia sono i migliori cannonieri di ROBERTO CRUCIANI Il capitano Daniele Di Donato crede nella salvezza e invita i tifosi a sostenere l’Ascoli come in passato (Foto SPOT) il girone B che detiene il record con ben nove squadre che hanno cambiato guida tecnica: si tratta di Aurora Treia, Chiesanuova, Cuprense, Porto Potenza, Portorecanati, San Marco Servigliano, Sirolo Numana, Trodica e Vigor Pollenza; nel girone A invece hanno cambiato Castelfrettese (doppio con Busilacchi subentrato a Ferretti che a sua volta aveva preso il postodi Moretti), Marotta, Matelica, Olimpia Ostra Vetere, Osimana, Pergolese e Vadese. Bomber. Tra tanta precarietà in panchina emergono invece due certezze i re dei bomber nei rispettivi gironi: nel girone A l’eterno Carlo Chiarabinidell’Energy Resources Rio che guida la classifica con ben 13 reti mentre nel girone B c’è la conferma di Marino Mozzorecchia del Porto Sant’Elpidio: 15 le reti in questogirone di andata, in totale24 nell’anno solare 2011 considerando i 9 messi dei primi mesi dell’anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fano, barra su Marinucci Palermo L’Alma spera di poter riportare a Fano Marinucci Palermo (Foto TONI) Resta il primo obiettivo per rinforzarsi e chiudere in fretta il capitolo salvezza di ANDREA AMADUZZI FANO – Istruzioni per l’uso del nuovo anno. E di rimando su come tirarsi fuori presto e benedai guai. Quelli sono ancora sgraditi compagni di viaggio di un’Alma che la classifica continua a collocare appena sopra la soglia salvezza. Con i 5 punti che la penalizzazione s’è portata via sarebbero altri ragionamenti, è noto, ma su questo fronte il club granata può fare poco. In proprio soltanto ricorrere al Tnas per vedersi riassegnato almeno un punto (possibile, non sicuro). E sarà fatto non appena la Corte di Giustizia Federale avrà finalmente depositato le motivazioni sul -2 supplementare che ha inflitto all’inizio di novembre. Altre sottrazioni al bottino granata non sono in agenda, mentre sembra scontato che ne piovano in testa a più di una concorrente. Finora sono sei quelle variamente colpite, ma nei prossimi mesi il conto è destinato a salire e ad essere distribuito ancora più diffusamente. puntirealmente conquistati darebbe al Fano garanzie sufficienti. Per non fidarsi solo della statistica e anzi darle sostanza, necessario prima di tutto aumentare il grado di competitività. Una mano robusta potrà ovviamente venire dal ripristino degli indisponibili dell’ultimo periodo e conterà anche la rapidità con cui anche quelli che sono già guariti ma non hanno potuto giocare molto raggiungeranno la miglior Le difficoltà societarie del più diverso tenore che in queste settimane hanno incontrato o con cui sono ancora alle prese Campobasso, Giulianova, Isola Liri, Ebolitana e Paganese (l’ordine è meramente cronologico) rappresentano un elemento oggettivo e resta solo da accertare la misura con cui si ripercuoteranno sullo svolgimento del campionato e in prima battuta sulla classifica. Il campo invece detta altro, premesso che la proiezione sui forma. Poi c’è il mercato e su quello il Fano tiene la barra dritta. Un solo nome, quello di Marinucci Palermo, per adesso e almeno fino ai prossimi giorni. Solo se non si aprisse il benché minimo spiraglio con il Neapolis sarebbe inevitabile riazzerare la situazione e capire se ci può essere un’ alternativa secca al ritorno dell’ex o l’intero mercato di riparazione meriterà di essere ripensato. Migliorare si può anche co- Calcio a 5, giovedì a Falconara amichevole Marche-Emilia FALCONARA K Amichevole Marche-Emilia Romagna di calcio a cinque giovedì al Palabadiali di Falconara (ore 20). Il selezionatore Mirco Angeletti ha convocato: Breccia (Audax Sant’Angelo); Alfonsi, De Angelis e Firmani (Ballmasters), Maestrini (Buldog Tnt Lucrezia), Mendosa e Palpacelli (Castelbellino), Viola (D.L.F. Dinamis), Spernanzoni e Vittori (Nuova Morrovalle), Ganzetti (Pietralacroce), Schiavoni (Tenax Sport Club). sì, comunque, e dare un senso ancora più autentico alla parola equilibrio che Baldassarri ha predicato sin dal suo avvento sulla panchina granata diventa la più efficace delle strategie. L’Alma non segna poco (23 gol, decimo attacco) e non accusa nemmeno la difesa più bucata (con 25 reti è la tredicesima del lotto), ma entrambi gli indici devono essere ottimizzati. Avendo riguardo ad un paio di parametri e cioè che i granata sono andati in buca quindici volte su venti ma solo cinque volte hanno segnato più di un gol, mentre il fatturato complessivo dei tre attaccanti è pari a quello di Piccoli, Cossu, Colombaretti e Noviello che, come noto, non sono tutti giocatori offensivi. Solo quattro invece le partite in cui la porta granata è rimasta inviolata. Poche in assoluto e pochissime se si considera che gli avversari dell’Alma non costruiscono tanto e da quelle parti ci arrivano molto di rado. © RIPRODUZIONE RISERVATA • 32 SALUTE IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 Dermatologia LA PIGMENTAZIONE CUTANEA Le tecniche efficaci per liberarsi di un ricordo indesiderato Alessandro Malpelo OLTRE 90 MILIONI di persone nel mondo hanno un tatuaggio, e il 10% di questi, con il passare degli anni, sente il desiderio di rimuoverli o aggiornarli. Un adolescente su cinque in Italia ha un piercing, il 7,5% ha inciso un disegno sulla pelle, secondo uno studio Eurispes Telefono Azzurro. La cute lancia segnali, e i vip si sbizzarriscono: Paris Hilton ha levato il nome del suo ex dal fondoschiena, Angelina Jolie quello del secondo marito, quando si sono lasciati e si è messa con Brad. Fabrizio Corona ha spezzato il cuore di Nina Moric e Johnny Deep ha cassato la dedica a Winona. In queste pagine mostriamo varie tecniche di cancellazione, coi laser Q-Switch, la lista degli ambulatori attrezzati si trova facilmente sui siti web. Citiamo tra gli altri specialisti sulla breccia Maximilian Catenacci a Roma, Fabio Marini a Pescara, Alvaro Pacifici a Perugia, Pier Luca Bencini a Milano. Una alternativa consiste nel ricoprire i pigmenti con nuovi disegni. Artisti come il modenese Alessandro Bonacorsi alias Alle Tattoo, visto in tv con Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti di Striscia la Notizia, hanno un talento nel modificare i tatuaggi. E a questo riguardo, pare che il regista Antonio Ricci applichi alle veline una regola ferrea: niente piercing o altri segni sui centimetri di pelle esposta. E stimare il numero di sedute per rimuovere i tatuaggi valutando fototipo cutaneo, localizzazione, colore, quantità di pigmento, presenza di cicatrici e strati. Il trattamento non è indolore e la sensazione spiacevole è maggiore durante le prime sedute (quando maggiore è il pigmento presente) ma tali sensazioni possono, almeno in parte, essere ridotte mediante applicazione di creme anestetiche». RIPENSAMENTI L’inchiostro sottocutaneo frantumato dal raggio di luce Rischio pigmenti tossici NEMMENO il laser fa miracoli, a volte affiorano piccole cicatrici o chiazze sgranate di colore chiaro nelle zone spazzolate dal raggio di luce. Ultimamente poi stanno emergendo fenomeni legati agli inchiostri sintetici più scadenti, alcuni prodotti si sono rivelati cancerogeni nelle prove in vitro, si legge nei report congressuali, altre miscele colpite dalle alte energie reagiscono vivacemente alla sollecitazione biofisica fino a cambiare colore. Gli esperti raccomandano di rivolgersi a centri rinomati che utilizzano materiali collaudati. Il prezzo di ogni seduta per la rimozione dipende dall’estensione e dalla pensare che nel XVII secolo erano i fedeli diretti ai santuari a tatuarsi per rendere riconoscibile il loro status di pellegrini, come lasciapassare. Venendo ai giorni nostri, quando e come utilizzare il laser? «Nel 2009 — afferma Matteo Tretti Clementoni, chirurgo plastico dell’Istituto dermatologico europeo — è stato pubblicato un metodo empirico (di Kirby-Desai) per TRATTAMENTI MEDICI ESTETICI Macchie senili sulla cute? Ringiovanire con gli impulsi complessità del tattoo, in generale il cachet oscilla dai 200 ai 600 euro a seduta. I sanitari che eseguono tali procedure devono essere iscritti all’ordine dei medici. Non esiste in Italia un titolo legale di specialista in laserterapia, la disciplina ha raggiunto livelli di eccellenza SUL DORSO della mano o sul volto, le macchie senili sono un segno del tempo che passa. Tante le richieste di cancellarle, e ringiovanire la pelle. A queste si aggiungono le pigmentazioni benigne, come la lentigo simplex, un accumolo di melanina che insorge in età più giovanile. La sorgente laser Q-Switched, oltre che per i tatuaggi, frammenta macchie e lentigo risparmiando gli strati superficiali della cute, senza innescare un rialzo termico. «Esistono tanti tipi di laser quante sono le frequenze — spiega Massimo Morselli, specialista in chirurgia generale a Modena e decano del laser chirurgico — l’alternativa è un laser simile al CO2, come funzionamento, per ottenere il termal peeling con sequenze di nelle strutture private ed è pressoché assente nel settore pubblico. Tra i più affermati percorsi formativi in laserterapia si segnalano la Sies, con sedi anche a Bologna e Firenze (www.sies.net) e la Scuola Agorà di Milano. [email protected] impulsi». Liberando calore nei tessuti circostanti si stimola la sintesi di nuovo collagene, in modo da ottenere un effetto ringiovanimento. Le macchie senili, a differenza delle voglie, sono chiazze di vari gradi del marrone, dal più chiaro allo scuro, non presenti alla nascita, e non contengono cellule. Quando è il momento giusto per affrontare le macchie senili? «Non ha senso aspettare che diventino grosse, e non è necessario affrontarle il prima possibile». La macchia benigna non è pericolosa. La regola può essere quella di rimuoverle quando si considerano esteticamente non accettabili. Il dorso di una mano può costare dai 250 ai 400 euro. Quante sedute? Non meno di due non più di quattro. [email protected] • 22 il caffè del lunedì CULTURA E SOCIETÀ L’AMORE AL CINEMA IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE La pioggia cade su “Tiffany” Romeo e Giulietta la tragica poesia Edward e Bella sexy emozioni L’incanto finale fra Audrey Hepburn e George Peppard in “Colazione da Tiffany” Joseph Fiennes e Gwyneth Paltrow in “Shakespeare in love” Kristen Stewart e Robert Pattinson in “Twilight”: sensuali, innamorati LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 Il bacio? Ma che incredibile brutta sorpresa Labbra, lingua e mani punti ipersensibili: il “sapore” scientifico di un gesto eterno Rossella Martina SONO le labbra la parte del nostro corpo che mandano più informazioni al cervello, soltanto le mani hanno una capacità simile di inviare dati, come si può osservare dal cosiddetto ‘omuncolo sensoriale’ visibile al Natural History Museum di Londra: l’omuncolo rappresenta infatti una mappa tridimensionale che mostra le relazioni fra le varie parti del corpo e la proporzione di tessuto cerebrale destinato a elaborare le informazioni che ne provengono. Come si vede labbra, lingua e mani sono superlativamente grandi rispetto al resto. Contengono milioni di terminazioni nervose e in particolare le labbra sono sensibili alla pressione, al caldo, al freddo e a stimoli di ogni genere. Il ba- dedicato proprio alle ‘brutte sorprese’. Un consiglio: saltatelo, altrimenti ogni volta che vi troverete nel romantico frangente vi verranno in mente miliardi di esserini invisibili pronti a cariare i vostri denti, a tormentarvi con l’Herpes Simplex, a sviluppare nel vostro stomaco una grossa ulcera, ad ammazzarvi con una meningite batterica e così via. Per sintetizzare: baciare qualcuno con la lingua equivale più o meno a succhiare una moneta che vi hanno appena dato di resto. VIA COL VENTO Clark Gable e Vivien Leigh nel celebre film del 1939. Sotto l’omuncolo “sensoriale” visibile al naturale History Museum di Londra NON SOLO PASSIONE L’analisi sensoriale prospetta significati diversi e alternativi, ben lontani dall’idealizzazione cio dunque non è un’invenzione casuale nell’ambito dell’evoluzione della specie, al contrario è una sorta di antenna sensibilissima che nell’uomo trova, per il momento, il suo massimo sviluppo. MA QUANDO diciamo bacio parliamo di qualcosa che ha diverse varianti tanto che i latini, gente precisa, chiamavano Osculum il bacio sociale, amichevole o anche di rispetto; Basium il bacio affettuoso tra familiari, anche tra amanti ma non come preludio al sesso. Il bacio sessuale o erotico era infatti il Savium. Sembra però che sia quest’ultimo ad essere stato selezionato durante l’evoluzione della nostra specie come necessario per ‘assaggiare’ il partner e decidere se era quello giusto con cui riprodursi. Un assaggio che comprende sapori ma anche odori (vista la vicinanza del naso) e che se trovato di gusto dà avvio a una spettacolare varietà di messaggi. I neurotrasmettitori si attivano a velocità supersonica e in un attimo il nostro corpo produce ormoni in vasta scala: dopamina, ossitocina, serotonina, adrenalina oltre a endorfine che ci rendono euforici. E’ solo dopo il primo bacio che possiamo dirci sicuramente innamorati di una persona. Sempre che tutto sia andato come speravamo: a volte il primo bacio, proprio per questioni di sapore, odore, contatto, mette fine a quello che credevamo un innamoramento. Non facciamoci illusioni: la scarica ormonale è destinata a diminuire col tempo, il corpo si abitua. Se va bene, il bacio si trasforma in una manifestazione di affetto tra coniugi, così come lo è nei confronti dei figli, dei parenti, degli amici, sia pure in gradi diversi. Per il sesso può non es- sere determinante: gli esperimenti dicono che, in particolare per gli uomini, il bacio non è un preliminare sempre necessario. Non a caso molte prostitute rifiutano i baci e i loro affari proliferano egualmente. Sono davvero tante le cose che non sappiamo del bacio o che conosciamo solo vagamente e in qualche caso tendiamo a rimuovere. Per esempio quale micidiale diffusore di germi, batteri e virus esso sia. Sheril Kirshenbaum è una biologa americana che ha scritto un saggio tradotto e pubblicato in Italia da Raffaello Cortina Editore, dal titolo “La scienza del bacio”. Nel volume della collana “Scienza e Idee” diretta da Giulio Giorello, c’è un capitolo A QUESTO PUNTO, è ragionevole, l’idea del bacio vi fa un po’ schifo: si chiama filematofobia e c’è chi ne soffre per tutta la vita. Ma voi dovete superarla: durante le festività ci si bacia affettuosamente più del solito e con un maggior numero di persone. Addirittura augurale di buona fortuna il bacio dato sotto il vischio: una tradizione probabilmente precristiana, forse risalente ai Druidi secondo i quali la pianta medicava malattie, sviluppava la fertilità e possedeva altre miracolose virtù che attraverso il bacio venivano offerte all’amante o all’amico. Anche quello che sembrerebbe un progenitore degli emoticon, la serie di XXX che significa baci baci alla fine di un messaggio, in realtà ha una storia millenaria. Nel Medioevo coloro che firmavano un contratto e non sapevano scrivere facevano una X e poi la suggellavano (il termine non è casuale) con un bacio. Molto interessante nel libro della Kirshenbaum è il capitolo dedicato al futuro del bacio: in un’epoca in cui gli incontri anche amorosi avvengono sempre più spesso per via telematica, l’imprescindibile test del bacio (sapore, odore, tatto) viene postdatato con conseguenze non ancora chiare sulle unioni. UNO DEI ROBOT più recenti destinati a sostituire i partner umani, si chiama Roxxxy. E’stata ideata come la fidanzata ideale: parla, sa cosa ti piace, è sensibile se la tocchi e può avere anche un orgasmo. Per i suoi utenti è dotata di tre ingressi, uno dei quali è la bocca che però non è stata programmata per baciare. Tempi duri anche per il tenero apostrofo rosa... Eco: 80 anni e una nuova versione de “Il nome della rosa” Morta Eva Zeisel, genio della ceramica UMBERTO ECO si appresta a compiere 80 anni senza tante celebrazioni pubbliche e regalando al suo pubblico, italiano e straniero, una nuova versione de “Il nome della rosa”. L’intellettuale italiano taglierà il traguardo giovedì 5 gennaio e festeggerà in famiglia, nella quiete del ‘buen ritiro’ delle campagne marchigiane. Da anni Eco (nella foto) trascorre le vacanze natalizie nell’ex convento dei gesuiti che ha ristrutturato a Monte Cerigno- E’ MORTA a 105 anni Eva Zeisel, l’artista ungherese della “ceramica dal tocco magico”, scampata alle prigioni di Stalin e al nazismo. Nata a Budapest nel 1906, consolidò la sua fama subito dopo aver lasciato l’Europa, quando iniziò a lavorare come designer industriale nel mondo della ceramica artistica. (Nella foto, una sua produzione) ne, un paese di circa 680 anime in provincia di Pesaro e Urbino. Ma il 2012 sarà anche l’anno de “Il nome della rosa”, il romanzo con cui il semiologo e saggista esordì nella narrativa nel 1980, bestseller internazionale tradotto in 44 lingue e venduto in 30 milioni di copie. Il suo storico editore Bompiani ha annunciato per le prossime settimane la versione riveduta del libro e già per il 25 gennaio è attesa in Francia la prima traduzione straniera. •• 4 PESARO COMUNE LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 L’ASSESSORE INQUIETO SCELTE FONDAMENTALI «ABBIAMO POTENZIALITA’, SPESSO SPRECATE, PERCHE’ NON SIAMO MAI CAPACI DI ESSERE UNITARI» «INTERVENIRE SUL COSTRUITO E’ ORMAI CONCETTO DI TUTTI ANCHE NELLE NUOVE NORME» «Più leadership nei confronti di Ancona e non molliamo su Società Autostrade» Luca Pieri: «La circonvallazione di Muraglia andrà fatta in ogni caso» nanziamento non dovesse arrivare, si dovrà realizzare con le nostre forze. E’ una strada indispensabile». NELLE VESTI di assessore all’Urbanistica è a suo agio. E quando gli ricordano che, da tradizione gli ultimi assessori all’Urbanistica sono poi diventati sindaci... Luca Pieri sorride senza parlare. «Al futuro ci penserò più avanti. Adesso c’è tanfo da fare». La crisi economica incombe. Torniamo all’Urbanistica: c’è da gestire la nuova legge regionale. «Vista la crisi anche dell’edilizia, credo che questa legge ci aiuterà. Perché per un’azienda in difficoltà avere molta meno burocrazia è certamente un vantaggio. E questa legge riduce, in certi casi elimina, gli eccessivi passaggi nei consigli e burocratici per alcune varianti non sostanziali. Ma non solo questo». Assessore, qual è il rimpianto dell’anno appena passato? «Ho sempre pensato che il nostro territorio abbia le potenzialità per avere la leadership regionale, ma non ha mai giocato per questo ruolo. Credo che l’obiettivo del 2012 sia quello di rivendicare questa leadership, altrimenti si rischia di perdere ogni treno. Il nostro errore è stato quello di non giocare in maniera collettiva, ma individuale: si è puntato più sull’efficacia dello slogan che sul raggiungimento dei risultati». Alcuni incolpano la Regione del fatto che sia poco incline a tutelare questo territorio. «Ma la leadership che abbiamo e dobbiamo dimostrare non è solo nei confronti della Regione. Si guardi a Società Autostrade: troppe individualità, senza assumere una posizione unica e collettiva. Non ci siamo mossi bene. Spero che il 2012 sia l’anno del coraggio per svoltare». A proposito di svolte, la Regione ha comunicato che è Fosso Sejore il sito scelto per l’ospedale unico Pesaro-Fano. Il suo slogan è “costruire sul costruito”: viene da pensare che forse avrebbe preferito Muraglia. Dica, pure. «La legge regionale, privilegiando il recupero e le aree già costruite, riduce il consumo di territorio. Non è poco». L’INTERVISTA Luca Pieri, assessore all’Urbanistica, apre l’anno così URBANISTICA «Con la nuova legge regionale meno burocrazia, tempi celeri e una spinta all’economia» «Se avessi dovuto ragionare solo per Pesaro, avrei certamente detto che Muraglia era il luogo migliore: non a caso era tra i quattro siti indicati alla Regione. Ma qui non si tratta di una scelta solo per Pesaro, è una questione più ampia. Per questo dico che è una scommessa per il nostro territorio e dobbiamo gio- care per vincerla tutti insieme». Ora che l’ospedale unico sembra più concreto, crede che la circonvallazione di Muraglia tornerà in ballo? «In ballo, a dir la verità, c’è sempre stata perché rientra nel piano regolatore. La questione è se Società Auostrade la finanzia o meno: dall’ultimo incontro che sindaco e presidente della Provincia hanno avuto con i vertici di Società Autostrade mi è sembrato di capire che ne abbiano rivendicato con forza l’importanza. Certo è che se il fi- Ci sono stati progetti importanti di cui si è parlato nel 2011, ma che poi non hanno avuto il risultato sperato: il parcheggio sotterraneo di viale Trieste... «La maggioranza ha deciso che invece che attuare tutto e subito, con il rischio che poi i lavori non venissero finiti, ha optato per passaggi a tappe. Nel 2012 si partirà con il sistema fognario...». Progetti per il 2012? «Abbiamo individuato professionisti che ci affiancheranno nella realizzazione del Piano particolareggiato della Tombaccia. L’obiettivo è andare ad una riqualificazioen di un’area industriale in gran parte dismessa. C’è tanto da lavorare». Costruendo sul costruito? «Esattamente» Margherita Giacchi dalla prima «Proposte Pdl per evitare troppe tasse» (segue dalla prima) FATTO tutto questo si può ipotizzare un intervento sull’entrate, fatto per obbligo di legge ma applicato con coscienza nelle quote minime, cercando di penalizzare il meno possibile i cittadini. Per evitare tutto ciò, andrebbe riorganizzata tutta l’area dei Servizi Sociali ed Educativi, eliminando doppioni e recuperando un quadro d’insieme ed un miglior utilizzo delle risorse umane. Stessa operazione di riorganizzazione andrebbe fatta aggregando all’Urbanistica il servizio Nuove Opere, viabilità e manutenzioni. Così facendo si otterebbe una razionalizzazione ed una riqualificazione del personale ed una notevole riduzione di incarichi esterni.. Nel quadro delle revisone delle deleghe di giunta,la gestione del Patrimonio andrebbe abbinata al Bilancio, auspicandone una reale gestione secondo le leggi del mercato, superando i vizi della gestione sociopolitica come spesso è avvenuto. Queste nostre indicazioni sono indispensabili per iniziare una gestione dell’amministrazione Comunale differente dal passato. Scelta obbligatoria per il futuro in momenti di difficoltà economica: prima si riducono i consumi non necessari e poi si richiede nuovi sacrifici ai cittadini. * capogruppo Pdl nel consiglio comunale di Pesaro PESARO E PROVINCIA LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 5 •• Aggressione nella notte a Fano: grave un 46enne pestato a sangue da un gruppo di naziskin PICCHIATO a sangue da cinque naziskin. E’ accaduto ieri intorno alle 4 di mattina, all’esterno del pub Dark soul di via Giorgi a Fano. Un 46enne di Montefelcino è stato aggredito con calci e pugni da cinque malviventi rasati che per motivi ancora da accertare lo hanno travolto di botte senza la possibilità della minima difesa. Probabilmente, l’aggressione è scaturita da qualche parola pronunciata dall’uomo in merito al credo politico del branco rasato. La violentissima aggressione ha lasciato a terra il 45enne che è stato soccorso da un’ambulanza del 118. Perdeva sangue da molte parti del corpo e appariva semincosciente. Portato in ospedale, i medici lo hanno medicato pronunciandosi su una prognosi di 25 giorni. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della volante che ha provveduto a svolgere gli accertamenti di legge. Sembra che l’identificazione dei cinque naziskin sia questione di ore. Ci sarebbero molti testimoni dell’aggressione e le loro dichiara- zioni avrebbero consentito di arrivare in poco tempo all’accertamento delle responsabilità. Non è chiaro se il gruppetto fosse alla ricerca di un qualunque pretesto per menar le mani, magari grazie anche ai fumi dell’alcool, oppure tutto è nato per caso per un apparente innocuo scambio di battute. PAURA Donna pedinata e poi molestata al cimitero centrale La saletta parrocchiale annerita e qui sopra i vestiti bruciati accatastati all’esterno CORTO CIRCUITO L’ALLARME LANCIATO DA DON MICHELE ROSSINI IERI MATTINA Brucia la casa parrocchiale di San Luigi I pompieri evitano il peggio, gravi danni HA RISCHIATO di bruciare la sala parrocchiale attigua alla chiesa di San Luigi in via Brandani. Ieri mattina, don Michele Rossini doveva aprire la saletta dove c’è un piccolo teatro. Ha chiesto al custode di aprirla e una volta arrivati sul posto si sono accorti che stava uscendo fumo nero. Hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco che in pochi minuti sono riusciti a mettere in sicurezza l’ambiente riuscendo ad identificare l’origine del fumo: proveniva da un ripostiglio dove ci sono dei costumi di scena lasciati lì per esigenze teatrali. Infatti, c’è un piccolo palco dove si esibiscono grandi e piccini. Che cosa possa aver provocato l’incendio è ancora da accertare. Per la notte di capodanno, la sala era stata affittata dal parroco, don Marco Di Giorgio (assente ieri perché in pellegrinaggio a Gerusalemme) ad un gruppo di ragazzi che avevano organizzato la festa di capodanno. Qualcuno di loro sembra che fosse rimasto a dormire nel piano superiore dell’abitazione. E proprio per loro c’era preoccupazione. IL FUMO aveva riempito gli ambienti del piano terra e ancora pochi minuti e sarebbe penetrato nel piano superiore. All’arrivo dei pompieri, il fumo è stato fatto defluire verso l’esterno evitando in- tossicazioni o conseguenze peggiori ai presenti. Salvati anche gli zaini dei ragazzi di un gruppo parrocchiale che erano stati accatastati nelle varie stanze. L’intervento LE CAUSE Nella notte di capodanno c’è stata una festa. Stanze tutte invase dal fumo dei vigili del fuoco, avvenuto intorno alle 9.45, ha consentito di salvare l’intero stabile anche se i danni appaiono ingenti. Sono andate bruciate alcune porte, dei suppellettili e del mobilio. Rimane da accertare la causa dell’incen- dio. La tesi più probabile e che si sia trattato di un corto circuito dovuto ad un filo di un neon penzolante che potrebbe aver provocato la fiammata da cui è partito il fuoco. Il quale ha avuto rapido innesco dai tanti vestiti accatastati nella stanza. Questi sono bruciati facendo saturare di fumo l’intero ambiente del piano terra. Dice don Michele Rossini: «Volevo aprire delle porte per far uscire il fumo ma avremmo rischiato di rimanere intossicati. Non si vedeva nulla, ogni stanza era piena di fumo mentre il fuoco era per fortuna spento. Chissà che cosa sarebbe successo se non fossimo andati a controllare quella sala parrocchiale». UN MANIACO o un malato mentale ha molestato ieri alle 14 una donna all’interno del cimitero centrale di Pesaro. L’uomo, dalla corporatura robusta e che indossava una tuta scura, ha cominciato a pedinarla e quindi a chiedere del denaro: «Urlava, diceva frasi confuse e mi sono spaventata — racconta la donna al termine di questa brutta avventura —. Mi chiedeva insistentemente dei soldi, inveendo contro di me. Dopo avergli più volte detto di lasciarmi in pace, alle sue insistenti grida, mentre camminavo, ho tirato fuori il portafoglio. Avevo 100 euro che ho nascosto sotto i fiori che tenevo in mano. Mi ha visto e si è infuriato. Ho messo le mani in tasca ed ho trovato poco più di due euro che gli ho lanciato. Sono fuggita verso l’area nuova sperando di incontrare qualcuno. La presenza qua e là di alcune persone gli ha impedito di continuare a seguirmi ed insultarmi. Sembrava disorientato e in preda ad una crisi. Tra una parola e l’altra mi ha pure chiesto di un prete. Quando sono tornata all’ingresso principale ho raccontato al custode quello che mi era accaduto». L’addetto aveva visto entrare l’uomo, almeno così ha raccontato alla signora. «Era giovane e parlava italiano — ricorda la signora —. Non sembrava un barbone ed era vestito con una tuta sportiva. Non si riesce a stare in pace neppure dentro un cimitero». •• 6 FANO E URBINO LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 PIAZZA GREMITA PER DARE IL SALUTO ALL’ANNO NUOVO In quattromila per fare il brindisi insieme — FANO — IN QUATTROMILA in piazza XX Settembre per salutare il nuovo anno. Fedele all’impegno preso, allo scoccare della mezzanotte, il Comune ha fatto gli auguri ai cittadini con una semplice scritta in cielo al posto dei consueti fuochi artificiali. La serata è iniziata intorno alle 11 11,30 con il concerto di Fabiana Conti, nota al grande pubblico, per avere partecipato a note trasmissioni televisive, sia della Rai sia di Mediaset. La cantante ha scandito il countdown traghettando con la musica il pubblico fanese dal vecchio 2011 al nuovo 2012. Tra gli amministratori, a brindare in piazza, l’assessore al turismo, Alberto Santorelli e il sindaco Stefano Aguzzi. «E’ la prima volta che la Carnevalesca — ha commentato il presidente Luciamo Cecchini — organizza l’ultimo dell’anno: è andata proprio bene. La piazza straboccava di gente. Ne approfitto per ringraziare il consiglio direttivo e in particolare i consiglieri, Lucio Vitali e Maria Rossi, che hanno curato l’organizzazione della serata». E’ Giulia la prima nata del 2012 Venuta alla luce all’ospedale fanese alle 5,20. Sono 1.070 i parti dell’anno passato URBINO Farmacie L’ultimo nato del 2011 è un maschio nigeriano — URBINO — Sopra, Alessia Gidali, ultima nata del 2011 a Fano con la mamma Elena. Di seguito, Giulia con Mariaflavia Licari — FANO — HA DECISO che sarebbe stata lei a inaugurare il nuovo anno, così la piccola Giulia, ha anticipato di qualche giorno il tempo previsto per la sua nascita e alle 5,20 di ieri, ha salutato la mamma Mariaflavia Licari, commessa e il papà Diego Ugolini, artigiano, di Pesaro. E’ stata una «due giorni» intensa quella vissuta dal reparto di Ostetricia e Ginecologia tra il 31 dicembre 2011 e l’1 gennaio 2012, durante la quale sono nati 4 bambini di cui solo uno fanese. Lorenzo Cordella, 3,100 Kg, è stato il primo a venire al mondo l’ultimo giorno dello scorso anno, alle 7.14. Figlio di Sara Parroni, che lavora in un’agenzia pubblicitaria e del papà Stefano, imprenditore, Lorenzo è l’unico fanese dei quattro neonati. Alle 20.48, Gloria Garces, casalinga e Diego Ugolini, artigiano, di Sant’Ippolito, hanno poi accolto Mariana Mez- zolani, (3,280 Kg). A chiudere le nascite del 2011 è stata infine Alessia Gidali (3,590 Kg) figlia di Elena Flaminzanu, casalinga e Alexandro Gidali panettiere, di Sant’Ippolito, nata alle 23,31. Soddisfatto il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Santa Croce che, URBANIA Oggi si inaugura la casa della Befana AD URBANIA il via alla festa nazionale della Befana, oggi con l’inaugurazione alle 14 della nuova casa, più grande per accogliere al suo interno un numero maggiore di bambini, e fare la consegna ufficiale delle chiavi della città da parte del sindaco. Ricco il programma dei prossimi giorni. nel 2011, ha registrato 1059 parti (con 1.070 nati, compresi i gemelli), 30 in più rispetto al 2010. «L’ospedale fanese — ha detto il dottor Franco Mariotti — è sempre più scelto come riferimento dalle pazienti, non soltanto del nostro ambito territoriale ma anche dalle città vicine. A nostro avviso ciò è dovuto a molteplici fattori». Tra questi, la professionalità degli operatori e dello staff guidato dal primario Claudio Cicoli; la collaudata prassi del parto indolore; la funzionale organizzazione del gestione della gravidanza; l’integrazione con il territorio con l’organizzazione di corsi d’accompagnamento alla nascita e le visite domiciliari alle perpuere dopo la dimissione precoce; la riabilitazione perineale in puerperio e la donazione del sangue del cordone ombelicale, ormai prassi consolidata del reparto. Tra i punti di forza anche le nuove attrezzature delle sale travaglio/parto». Alessandra Gasparini IN ATTESA del primo bimbo dell’anno, che tarda ad arrivare, parliamo dell’ultimo nato nel 2011 all’ospedale di Urbino. Non ha ancora un nome ma è venuto alla luce alle 11.20 del 31 dicembre. Pesava 3 kg e 580 grammi. I genitori, che hanno già un primo figlio due anni, sono di nazionalità nigeriana e vivono a Fermignano. Nel 2011 sono stati 850 i bambini nati nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Urbino. Un numero sempre alto, a riprova della grande fama del reparto, che supera i confini provinciali. PESARO: Mari via F.lli Rosselli 42- tel. 0721 67121 (24h). PIAN DEL BRUSCOLO: Farmacia Borgo S. Maria Str. Montefeltro 72 (Borgo S. Maria) - tel. 0721 201691. FANO: Centrale c.so Matteotti 143 - tel. 0721 803452. BASSA VAL METAURO: Rossi via Ponte Metauro 49 (Villanova) - tel. 0722 629132. URBINO: Lamedica piazza Repubblica - tel. 0722 329829. Corso XI Settembre, 304 - 61100 Pesaro Tel. 0721 / 35506 - fax 0721 / 69027 FANO CELEBRATA MESSA CON IL «TE DEUM» Trasarti, omelia di fine anno «IL MONDO è di chi lo ama. Non di rado nel mondo odierno noi ci sentiamo perdenti. Ma l’avventura della speranza ci porta oltre». Citando una espressione del cardinale Van Thauan il vescovo di Fano Armando Trasarti ha celebrato la messa di fine anno con l’inno del Te Deum di ringraziamento nella Cattedrale di Fano. Facendo un bilancio dell’anno trascorso, quarto del suo ministero episcopale in diocesi, monsignor Trasarti si è chiesto: «Ognuno porta nel cuore la propria esperienza, il proprio fardello di preoccupazioni e di dolori, le gioie e le soddisfazioni e ognuno non può non domandarsi: è stato davvero un buon anno?». Nella prima tappa in Argentina Maledizione Dakar Muore un motociclista . Servizi e commento di TURRINI · Nel Quotidiano Sportivo I segreti di don Verzè La cartella clinica presa dalla Finanza M. ROSSI e PALMA · A pagina 14 Fondato nel 1885 LUNEDÌ 2 gennaio 2012 | Anno 127/57 - Numero 1 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it Lavoro, 300mila a rischio Pesaro DALLE CRONACHE L’ad lascia la banca modenese Bper, Viola La Cgil: posti in bilico, esploderanno le tensioni sociali. E Monti: intesa, maServizi ine fretta commenti VISCI e MAZZUCA si dimette Napolitano ai sindacati: «Sforzo comune». Angeletti: «Siamo pronti» di· Alle p. 4, 5, 6 e 7 Ora andrà LA STANGATA DALLA BENZINA ALLE AUTOSTRADE AL CANONE RAI: SCATTATI I RINCARI in Mps PEDAGGI · A pagina 13 VIA ALLE NUOVE TARIFFE: AUMENTI DEL 3,1% SULLA RETE AUTOSTRADALE E SEI REGIONI HANNO GIÀ APPLICATO LE ADDIZIONALI SUI CARBURANTI Cinque contro uno a Fano Selvaggia aggressione Steso a calci e pugni BOLLETTE E CASA CRESCE LA SPESA DELLE FAMIGLIE PER L’ENERGIA: 32 EURO IN PIÙ PER IL GAS, 22 PER LA LUCE. È TORNATA LA TASSA SULL’ABITAZIONE PRINCIPALE · In Cronaca di Pesaro Corto circuito provoca gravi danni GIOCHI In fiamme il teatrino della chiesa di San Luigi IN VIGORE LA TASSA SULLA FORTUNA: IL 6% DELLA VINCITA OLTRE I 500 EURO VA AL FISCO. IL PRELIEVO È SU GRATTA E VINCI, SUPERENALOTTO, VIDEOLOTTERIE · In Cronaca di Pesaro Lutti a Roma e Napoli Strage di cani e gatti Annuncio libico Tripoli rivede i contratti Eni Ma si salvano gas e petrolio Guerra di botti Inutili i divieti: due vittime, decine di bimbi in ospedale BIANCHI · A pagina 15 20102 9 771128 674503 L’appartamento sventrato a Roma dall’esplosione dei fuochi artificiali Servizi · A pagina 10