-MSGR - 14 PESARO - 1 - 02/01/12-N:RIBATTUTA
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PESARO
7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50.
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ANNO 134 - N˚ 1
Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma
Il discorso del capo dello Stato
e 1,00 Italia
IL MERIDIANO
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012 - MARIA MADRE DI DIO
Capodanno tragico, oltre 500 all’ospedale. Altra vittima a Napoli
Napolitano:
l’Italia può
e deve farcela Esplosione in un appartamento: feriti tre bambini
Botti,unmortoaRoma
ROMA K Iniezione di fiducia agli italiani («I sacrifici
non saranno inutili») e appello alla politica perché si
rinnovi. Due i pilastri del discorso di fine anno del capo
delloStato,GiorgioNapolitano, chehaanche sottolineato la necessità di combattere la corruzione e di ridurre,
contemporaneamente,evasione fiscaleespesapubblica.
di LUCA LIPPERA
FORTE APPELLO
ALLA BUONA POLITICA
di GIOVANNI SABBATUCCI
I
L MESSAGGIO di Capodanno con cui il presidente della Repubblica si rivolge direttamente agli
italiani è un atto non previsto né regolato da leggi
dello Stato. È una consuetudine che si è consolidata
negli anni (a partire soprattutto dalla presidenza
Pertini), diventando un momento importante della
ritualità repubblicana. È l’occasione per una riflessione generale sui problemi del Paese, al cospetto di una
larghissima platea televisiva. Può diventare, in
determinate circostanze, un passaggio politico di
tutto rilievo. Tanto più lo è in un momento come
questo, con un Paese in chiara difficoltà, una classe
politica in ritirata e un capo dello Stato chiamato a
farsi carico di responsabilità inconsuete e di decisioni rilevanti, che lo hanno oggettivamente portato a occupare il centro della scena politica nazionale, procurandogli larghi apprezzamenti, ma anche
qualche critica più o meno esplicita e persino (è
storia di questi giorni) qualche gratuito insulto.
Alle puntate polemiche, il presidente aveva già
risposto in altre e più congrue sedi. Nel messaggio
di Capodanno si è limitato a poche ma significative
puntualizzazioni. I partiti K ha detto in sostanza
K non sono stati esautorati con una decisione
dall’alto. Hanno volontariamente, e responsabilmente, ceduto il passo a un governo tecnico con
scopi e tempi definiti, entro l’orizzonte della legislatura. Possono e devono impegnarsi in un’opera di
«rigenerazione» che li riavvicini ai cittadini: in
primo luogo attraverso un coerente programma di
riforme istituzionali capace di riattivare il circuito
virtuoso dell’alternanza. Una rassicurazione, dunque, per chi teme una sospensione prolungata dei
normali meccanismi della democrazia dei partiti.
E una smentita per chi tale sospensione vorrebbe
elevare a norma. Gran parte del suo discorso, il
presidente l’ha dedicata a una sintetica ed esauriente rassegna dei molti problemi che il Paese sta
affrontando e dovrà affrontare nell’anno a venire e
a qualche essenziale suggerimento sull’impostazione da adottare per provare a risolverli. Cominciando da un caloroso ringraziamento ai concittadini
per il sostegno popolare alle celebrazioni del
centocinquantesimo dell’Unità. E concludendo
con un appello alla compattezza e alla fiducia in se
stessi, nel segno di un sobrio ma robusto ottimismo.
Continua a pag. 20
AJELLO, CACACE, CARRETTA E STANGANELLI
ALLE PAG. 6 E 7
Continua a pag. 2
A pag. 3
Trentamilapostiarischio.Camusso:c’èpericoloditensionisociali
Lavoro,allarmedeisindacati
Montiapre«matempistretti»
«Un boato e poi il fuoco
sembrava il terremoto»
di RAFFAELLA TROILI
P
ENZOLA un Babbo Natale annerito, la ringhiera è deformata, anche i panni stesi sembrano
chiedere ancora aiuto. E sotto, nella strada transennata dai vigili del fuoco, petardi, botti illegali
inesplosi, vetri, oggetti volati via da casa, tanto
sangue. È quel che resta della festa dei grandi
diventata un inferno, bambini inclusi, al primo
piano di via Gigliotti. «Non ho avuto il tempo di
aver paura - ha raccontato ai medici Stefano, un
ragazzino di 13 anni ricoverato al Pertini - era più
forte il dolore delle ferite su tutto il corpo».
ROMA K La recessione creerà
nuova disoccupazione. Il 2012
sarà un anno difficilee i sindacati chiedono a Monti di incontrarsi per mettere subito a punto un piano per il lavoro e la
crescita. Altrimenti il Paese rischia «nuove tensioni sociali».
Susanna Camusso, Raffaele
Bonanni e Luigi Angeletti sollecitano il governo a confrontarsi con le parti sociali e a non
prendere decisioni in modo
unilaterale come ha fatto con la
manovra economica. Al ministero dello Sviluppo economico sono già 230 i tavoli aperti
per crisi aziendali. E ben 30mila lavoratori corrono il rischio
di perdere il posto. Sono circa
300mila le persone interessate
alle varie riorganizzazioni, tenendo anche conto delle aziende dell’indotto. Intanto il 9
gennaio Mario Monti vedrà le
parti sociali a palazzo Chigi.
L’INTERVISTA
Befera:cosìscopriremoglievasori
di UMBERTO MANCINI
S
ARÀ l’anno della lotta all’evasione fiscale. Dura e senza
sconti. Come chiedono, del resto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e chi da sempre paga onestamente le
tasse. Una lotta con strumenti
sofisticati e innovativi. Come i
controlli sui conti correnti bancari. E il confronto, sempre più
analitico e stringente, tra le spese
realmente sostenute e i redditi
dichiarati. Una lotta senza quartiere e con il pieno sostegno e
appoggio del governo Monti. Lancia la sfida Attilio Befera, numero
uno dell’Agenzia delle entrate,
che promette - in questa intervista al Messaggero - il massimo impegno per colpire al cuore i
«furbi» e ridare così equità al sistema. Portando nelle casse
dello Stato risorse sottratte al fisco e quindi al Paese.
Continua a pag. 11
CONTI, CORRAO, DI BRANCO, FUSI, LAMA E PIRONE ALLE PAG. 8, 9, 10 E 11
CONTINUA A PAG. 3
È LUNEDÌ, CORAGGIO
In fondo a destra il rifugio del marito
che vuole salvarsi dalla moglie
Negozi, via agli orari liberi
Pisa a pag. 15
ROMA K «Tante persone, per risparmiare, hanno fabbricato petardi
in proprio e il risultato è stata una
tragedia». Il commissario Salvatore
Timpano, 52 anni, da venti capo
degli artificieri della Questura, racconta: «Nelle ultime settimane i sequestri di botti illegali a Roma sono
triplicati rispetto allo stesso periodo
del 2010. Il numero degli uomini
messi in campo è stato enorme. Ma
il fai da te ha creato un grande
problema. Qualche giorno prima di
Capodanno abbiamo individuato
una persona che aveva costruito fuochi d’artificio riempiendo di polvere
pirica vecchi tubi da riscaldamento».
DI CATERINO E MERCURI ALLE PAG. 2, 3 E 5
Da oggi potranno restare aperti di notte e nei festivi
ROMA K I negozi potrannorestare aperti tutti i giorni dell’anno, 24
ore su 24. Da oggi a
Roma (come in tutto il
resto d’Italia) scatta la
rivoluzionedel commercio: entra in vigore il
decreto sulla liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali. Sono abolite le norme
che prevedevano orari
massimi di apertura
giornaliera, chiusure festive edomenicali eriposi infrasettimanali. Si
potranno fare acquisti a
qualsiasi ora e in ogni
giorno dell’anno. Mentre ristoranti e bar potranno rimanere aperti
no stop.
L’esperto: troppi
i petardi fai da te
N
ON SONO bastati gli avvertimenti, non i sequestri in tutta Roma, non una
mano amputata da un petardo
K monito e macabro presagio
K esploso nella periferia
ovest nel pomeriggio di San
Silvestro. Un morto e settantadue feriti, tra cui due bambini che rischiano di perdere gli
occhi, sono il tributo che la
Capitale paga al delirio dei
botti di Capodanno. Per la
città è il bilancio più pesante
del recente passato (i contusi
l’anno scorso anno furono
trentasei), quasi che centinaia di persone, accendendo fuochi d’artificio fuorilegge e perciò più dirompenti, volessero a
ogni costo liberarsi di qualcosa.
Ultimatum
della società
a De Rossi
ROMA K Ultimatum della Roma a De
Rossi: il club giallorosso chiede al suo
centrocampista una
risposta definitiva
sul rinnovo del contratto entro fine gennaio. «Deve comunicarci la sua scelta», fa
sapere il direttore generale Franco Baldini che già oggi parlerà
con il calciatore per
fissare un incontro.
Carina, Ferretti
e Trani nello Sport
di ANTONELLO DOSE
e MARCO PRESTA
L
A serenità? In fondo
a destra. Un interessante sondaggio, condotto su un campione di
duemila soggetti da una
nota azienda di prodotti
idrosanitari c’informa,
dalle colonne del britannico Daily Express, che
il rifugio domestico preferito dai mariti per salvarsi dai fastidi dovuti
alle consorti troppo assillanti o agli schiamazzi
della prole, è il bagno.
Infatti, in passato veniva
chiamato anche ritirata,
termine che chiarisce assai bene qual è una delle
sue principali funzioni.
Continua a pag. 20
IlsegnodelLeone
realizzaisuoisogni
B
UONGIORNO Leone! Onesti, ottimisti,
accomodanti, qualità che
vi rendono cari agli amici
e ammirati nella vita sociale. Quest’anno dovrete
lottare di più per affermare la vostra personalità
nell’ambiente di lavoro,
avete ceduto troppe volte
nel 2011, vi siete lasciati
trascinare dalle correnti.
Cominciate a selezionare
oggi stesso, la settimana
parte con Luna in stato di
grazia anche per l’amore,
nonostante lo stress. Ritrovate la voglia di credere in un sogno. Qualsiasi
sogno. Auguri!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 16
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 02/01/12-N:RCITTA'
2
PRIMO
PIANO
SAN SILVESTRO
IL MESSAGGERO
I FATTI
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
LA TRAGEDIA
Due sono gravi. Oltre 70 le persone medicate negli ospedali
Roma, i botti esplodono in casa
un morto e tre bambini feriti
Terrore a San Basilio, l’appartamento era pieno di petardi
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di LUCA LIPPERA
A San Basilio l’epicentro di un
Capodanno da dimenticare.
Un trentenne è stato dilaniato
da un bombone e la nipote,
una ragazzina di quattro anni,
è in gravissime condizioni all’ospedale «Bambino Gesù»
con danni al viso, agli occhi e
alle braccia che racconteranno
per sempre di cosa accadde in
una sciagurata sera di festa. La
tragedia è avvenuta in via Luigi Gigliotti, nella parte vecchia
del quartiere, poco dopo la
mezzanotte. Non si tratta di
un posto qualunque. Da mesi
la strada è nel mirino della
polizia e dei carabinieri perché
pullula di spacciatori.
Al primo piano di una palazzina popolare, balconcino
fronte strada, si stava brindando. Nell’appartamento c’erano, tra fuori e dentro, una
ventina di persone, inclusi un
paio di detenuti in permesso
premio. Cristian Cataldi, 31
anni, padrone di casa, con precedenti per droga e possesso di
esplosivi, ritenuto uno degli
«emergenti» della zona, voleva fare le cose in grande e forse
accreditare un ruolo. Mentre
gli altri stappavano champagne, ha acceso un bombone
per salutare il 2012. L’innesco
di un incubo.
Il superpetardo, probabilmente uno «Spread», un chilo
di polvere pirica, gli è esploso
tra le mani facendo scoppiare
a catena altri fuochi sul terrazzino. Cataldi, avvolto dalla
fiammata, è stato dilaniato:
ferite profondissime all’addome, alle braccia e alle gambe.
L’onda d’urto della deflagrazione ha travolto le persone
che gli erano vicine e quelle
all’interno della casa. Manolo
Cataldi, 33 anni, il fratello, è in
rianimazione
all’ospedale
«Pertini». Manila, detta Maya, figlia di quest’ultimo, è
ricoverata appunto al «Bambino Gesù». Un ragazzino, 12, è
anche lui nell’ospedale di Pietralata: rischia un occhio. Ci
sono stati altri
quattro feriti lievi (sette in tutto,
tre i bambini) e
quando gliuominidelleambulanze del 118 sono
arrivati nella palazzina hanno
trovato scene di
guerra: sangue
ovunque, gente
che gridava, feriti trascinati a
braccia lungo le scale, l’appartamento devastato, la balaustra del terrazzino ritorta come da un tornio.
Da tutta la città, negli stessi
istanti, piovevano richieste di
soccorso per altre vittime. Il
bilancio parla da sè: a Napoli,
città tradizionalmente caldissima a San Silvestro, i feriti sono
stati 73, a Roma K appunto K
72. L’anno scorso ce ne furono
36, nella notte tra il 2009 e il
2010 appena 13. Insomma,
una crescita verticale. Eppure i
controlli voluti nelle ultime settimane dal Questore Francesco Tagliente avevano portato
a triplicare i sequestri di botti
illegali. Ma questa volta centinaia di persone, decise a risparmiare, si sarebbero messe a
fabbricare fuochi d’artificio in
proprio con conseguenze devastanti.
La mezza carneficina di
San Basilio K via Gigliotti 26
l’indirizzo esatto K ha un preambolo che sa di paradosso.
Giornifagli agenti del commissariato San Basilio avevano
sequestrato nell’ascensore della palazzina circa trenta chili
di botti fuorilegge. I petardi,
hanno detto ieri gli artificieri
della Questura, sono «in tutto
simili» ad altri trovati nell’ap-
Potrebbeesserestato
uno «Spread» difettoso
ainnescarelaterribile
reazioneacatena
partamento di Cataldi dopo lo
scoppio. Ma il giorno della
scoperta non si riuscì a capire a
chi appartenessero. Ora sembra più chiaro. Il sindaco Alemanno, commentando l’incidente, ha parlato di «caso sui
generis» e riferendosi alla vittima lo ha definito «una persona
particolare con la mania dei
fuochi». Lo stesso sindaco, alla
vigilia di San Silvestro, aveva
definito «inutile» un’ordinanza generalizzata per vietare o
botti di Capodanno.
Nel pomeriggio del 31 dicembre c’era stata una sorta di
avvertimento. Un uomo di
trentasei anni, Davide Pifferi,
aveva quasi perso una mano in
via Frontali, Montespaccato,
periferia ovest, dopo aver acceso un petardo trovato in strada. Una squadra del “118” era
corsa sul posto per recuperare
frammenti di dita e i monconi
erano stati portati al policlinico «Gemelli» dove il ferito è
stato operato in un disperato
tentativo di ricostruzione. La
notizia, data dalla tv con grande risalto, poteva essere un
monito. Invece niente.
A cavallo della mezzanotte
è scattata la sarabanda. Al Flaminio tre dei feriti più gravi:
Emilio Savoca, 32 anni, Giovanni Casella, 54, e un romeno
quarantenne hanno tutti subito gravissimi danni alla mano
destra. Stefano De Santis, 49,
a Ostia, è stato curato per «lesioni profonde» a un occhio. A
Genzano Andrea Rossi, 34, si
è ritrovato con due dita martoriate. Il rendiconto, considerando tutti e settantadue i casi,
è quello che è: complessivamente sono state perse o mutilate dodici dita, ci sono una
dozzina di occhi in pericolo e
sono stati usati oltre duemila
puntidi sutura. Il 2012 èarrivato ed è iniziato così.
IL RITRATTO
L’interno
dell’abitazione
di via Luigi
Gigliotti
distrutto
dall’esplosione
avvenuta
poco dopo
la mezzanotte
di ieri
In casa c’erano
circa venti
persone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«Volevano picchiarci, ci siamo chiusi dentro»
Al Pertini la polizia è intervenuta in forze per proteggere i medici dalla rabbia dei parenti
Scenediguerriglia
alla notizia del decesso
dell’uomo.Isanitari:
lavoriamointrincea
Il pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini
ta solo all’arrivo della polizia,
sia quell’interna all’ospedale,
sia quella chiamata di rinforzo. «Ma quell’uomo era già
morto, il decesso è avvenuto
durante il trasporto - ripetono
- aveva uno squarcio nell’addome, sembrava una vittima
di guerra».
Gli addetti ai lavori sanno
che può accadere. Ricorda il
professor Enrico Margaritondo,specialista in Chirurgia della mano, che a lungo ha lavorato al Pertini: «E’ successo tante volte anche a me, che i
familiari attribuiscano la re-
ROMA K Precedenti per possesso di esplosivi, qualche storia
di droga, un periodo agli arresti domiciliari. A San Basilio,
Cristian Cataldi, 31 anni, l’uomo dilaniato dall’esplosione
che ha provocato altri sette feriti poco dopo la mezzanotte di
ieri, non era uno sconosciuto. La gente, nonostante la giovane
età, lo rispettava ed è probabile che la festa organizzata da
Cataldi in casa per dare il benvenuto al 2012
fosse, oltre che un modo per stare insieme
agli amici, un modo per riaffermare una
certa leadership nella parte vecchia del
quartiere. C’erano i parenti, i fratelli, i
nipoti ma anche tante persone che nella
zona K case popolari, difficoltà economiche, anche un
certo ribellismo
Khannounruolo e una posizione.
ViaLuigiGigliotti,negli ultimi mesi, è finita
decine di volte
nelle pagine di
cronaca. Ci abitano, è ovvio,
anche bravissime persone. La maggior parte. Ma la strada,
nella parte più periferica del quartiere lungo
la Tiburtina, nato settant’anni fa per dare
una casa a migliaia di marchigiani in libera
uscita dalla mezzadria, è anche ritenuto uno
dei «fortini» degli spacciatori di droga che
gravitano sulla periferia nord-est.
Per mesi e mesi migliaia di persone, da tutta Roma, sono
andate a comprare cocaina e hashish «in fondo a via Gigliotti
su a San Basilio». Un punto di riferimento. La banda
egemone nel quartiere, probabilmente rifornita dalla Camorra, aveva posizionato vedette agli incroci delle strade per dare
l’allarme via telefonino in caso di arrivo della polizia o dei
carabinieri. La Questura ha dichiarato guerra ai malviventi e
per settimane si sono succeduti blitz, arresti, perquisizioni e
controlli di ogni tipo. Alla fine la presenza della droga si è
rarefatta e benché lo spaccio continui la zona non viene più
ritenuta terra di nessuno. Ma il sottobosco resta. Lo conferma
la tragedia di un uomo sventrato e di tre feriti gravi tra cui due
bambini.
Cristian Cataldi
aveva precedenti
specifici, era stato
ai domiciliari
IL CASO
ROMA - Una notte da ricordare, quella di Capodanno, al
Sandro Pertini.Cristian Cataldi è arrivato già morto, riferiscono i medici, l’uomo era
nella sala rossa
d’emergenza, il
personale alle
prese con altri
quattro casi gravi appena giunti
in ospedale. Il
medico di guardia,unprofessionista serio e tranquillo - pare che
i colleghi lo chiamino «il sacerdote» - ha dovuto comunicare ai familiari il
decesso. Ed è scoppiata la guerra, di nuovo, anche lì.
Alla notizia, infatti, amici
e parenti di Cataldi si sono
scagliati contro il medico, i
colleghi accorsi in sua difesa,
gli infermieri. Da San Basilio
a Pietralata, da una guerra
all’altra, ancora pieni di rabbia cieca. «Inveivano contro
tutto e tutti - racconta chi era
presente - hanno cercato di
aggredirci con una tale violenza che ci siamo dovuti barricare nella sala rossa e avvisare le
forze dell’ordine». La furia dei
familiari di Cataldi si è placa-
Un boss di quartiere
tra droga e ordigni
sponsabilità di un decesso. Di
solito è proprio quando c’è
una responsabilità grave di
qualcun altro, è come se così
scaricassero, esorcizzassero
una colpa».
A diffondere la notizia del
tentativo di aggressione ai medici del Pertini è stato il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla
Sanità Ignazio Marino, che è
andato al Pertiniper informarsi sulle condizioni di alcuni
feriti. «Voglio esprimere la
mia solidarietà ai medici e agli
infermieri che hanno subito
un tentativo di aggressione. E
la mia solidarietà va a tutto il
personale sanitario che in Italia lavora per la nostra salute,
spesso in condizioni difficili».
Il senatore ha incontrato
Stefano, 13 anni, che ha varie
ferite di schegge al corpo e al
viso e Manolo Cataldi, 33 anni, il corpo devastato dalle
ustioni e da molteplici ferite
da scheggia. «Si tratta di ferite
come quelle provocate da una
bomba, come in guerra, le
schegge entrano nel corpo e si
portano appresso frammenti
divestiti, il che vuol dire batte-
ri». E ricorda: «Nell’82, ero
medico di guardia a Capodanno, al Policlinico Gemelli: amputai la mano ad un ferito da
botti, pensai che era ora di
vietarli. E’ intollerabile che un
terzo di secolo dopo, capiti
ancora. I botti sono strumenti
pericolosi e vanno proibiti: se
non lo fanno tutti i sindaci lo
faccia il governo a livello nazionale».
Ed è assurdo che i piccoli,
restino feriti nei giochi dei
grandi,che lefeste si trasformino in battaglie, che ogni anno
si faccia la conta delle vittime.
Bollettini,statistiche, di «lesioni evitabili, che non dovrebbero accadere più». Per poi far
male e farsi male e prendersela con operatori in servizio le
notti più delicate dell’anno.
«E’ stato un anno terribile questo, troppi i bambini rimasti
colpiti per colpa dei fuochi
d’artificio comprati dagli adulti. Chiederò al Governo di
intervenirecon un decreto legislativo, perché sono morti e
feriti che l’Italia può evitare.
Basta proibire la vendita e
multare chi non rispetta il divieto».
R.Tro.
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L. Lip.
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31 dicembre 2011
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-MSGR - 20 CITTA - 5 - 02/01/12-N:RCITTA'
SAN SILVESTRO
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
5
PRIMO 5
PIANO 5
L’ORDINE PUBBLICO
2 GENNAIO 2012
LA POLEMICA Incidenti in tutt’Italia, in forte crescita gli ordigni fai-da-te
Non bastano divieti e sequestri
è il bilancio peggiore dal 2001
I poliziotti: «Soppresso un servizio anti-esplosivi»
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di CARLO MERCURI
Nonostante la buona volontà,
si potrebbe dire, il risultato
non è cambiato. Il bilancio di
morti e feriti per i botti di San
Silvestro si è anzi aggravato,
arrivando a toccare il
record negativo dal
2001, quando le vittime furono quattro.
Quest’anno sono stati
due, i morti, e 561 i
feriti. La notte di San
Silvestro del 2010 ci
fu una sola vittima e
furono 498 persone a
finire in ospedale. Nel
2009, addirittura, i feriti furono 382: quasi
duecento in meno di
ieri. Dati che fanno
riflettere. E fa riflettere anche un altro numero, abnorme: quest’anno, come abbiamo detto, sono stati
sequestrati 11.000 detonatori; l’anno scorso ne furonosequestratiappena 300.Perché questa macroscopica sproporzione? Gli inquirenti ne
fanno risalire la ragione all’aumento esponenziale di ordigni
fai-da-te, bombe realizzate da
artificieri improvvisati. Vai a
capire perché ha colpito gli
italiani quest’improvvisa frenesia di sparare botti, anche
costruendoseli da sé se non si
trovano da acquistare, non temendo di mettere così a repentaglio la propria vita. Materia
di riflessione per sociologi.
Gli altri addetti ai lavori,
che sono i poliziotti, danno
invece delle spiegazioni più
tecniche. E un pochino polemiche. Così Giovanni Aliquò,
dirigente dell’Associazione nazionale Funzionari di Polizia,
ricorda che «una struttura
c’era, fino al 2009, la dirigevo
io. Si chiamava Nucleo tecnico operativo e di analisi della
Polizia amministrativa. Si occupava, tra le altre cose, delle
grandi indagini sui traffici di
prodotti pirotecnici nonché
del contrasto alla diffusione
degli stessi prodotti sul mercato. La struttura è stata soppressa. Perché?». Il segretario dell’AssociazioneFunzionari, Enzo Marco Letizia, si spinge
Oltre quattrocento
arrestati o denunciati
73 bambini feriti
nel Napoletano
Il bilancio
Botti di fine anno
Vittime
Feriti
Minori di 12 anni
Anno 2010
Anno 2011
2
1
76
498
561
SEQUESTRI
1.200
8
157
64
Un bambino ferito
per l’esplosione
di un petardo
accompagnato
all’ospedale Cardarelli
di Napoli
Lanciarazzi
Armi comuni
Munizioni
Tonnellate
manufatti
pirotecnici
3
Tonnellate
polvere
da sparo
8,5
Tonnellate
di prodotti
esplodenti
artigianali
11.000
Detonatori
437
INTERVENTI VIGILI
DEL FUOCO
839
Roma
70
Napoli
42
Torino
35
Milano
30
Firenze
Fonti: Polizia di Stato e Vigili del Fuoco
anche più oltre e afferma:
«Non è possibile che riscopriamo quanto possano far male i
botti solo ad ogni fine d’anno.
Prima c’era un servizio che se
ne occupava, ora non più.
Manca una direzione centrale
di Polizia amministrativa che
coordini il controllo di armi e
materie esplodenti, così come
il controllo del gioco d’azzardo
pubblico e la compravendita
di oro».
E’ una critica verticale,
ARRESTATI
E DENUNCIATI
quella dei due funzionari di
Polizia. Che fa capire che è
velleitario sbarrare il passo,
con un’ordinanza comunale,
alla vendita di materiale esplodente solo tre giorni prima
della notte di Capodanno. La
soluzione può essere solo con
un’attività di prevenzione che
duri tutto l’anno. Suggerisce
infatti Massimo Montebove,
consigliere nazionale del Sap:
«Occorre stabilire dei presìdi
straordinari di Polizia nei por-
19
ANSA-CENTIMETRI
La denuncia del Sap
«Pochi agenti
per far rispettare
le ordinanze»
Strage di cani e gatti in una notte
237 i morti e oltre 500 i fuggiti
ROMA - Sono stati 237 gli animali uccisi dai botti in una notte. Il
bilancio a poche ore dalla festa
sembra essere meno grave dell’anno scorso (ne erano morti 1000
solo tra cani e gatti) ma i numeri
sono sempre alti.
Secondo l’Aidaa, Associazione italiana difesa animali e ambiente, sarà possibile fare un quadro completo della situazione solo oggi quando saranno arrivate le
segnalazioni da ogni parte d’Italia. Allora sarà possibile fare un
ti, dove arrivano le navi mercantili che trasportano materiali esplodenti soprattutto dalla Cina. E’ solo così che si può
fare filtro. Ma non è possibile
perché il numero di agenti a
disposizione è scarso», dice
Montebove, e continua: «I sindaci hanno fatto le ordinanze,
ma chi le fa rispettare? I poliziotti sul territorio sono pochi
e non possono essere distratti
dai loro principali compiti. La
sera dell’ultimo dell’anno, a
Torino, c’è stata una rivolta
degli immigrati nei Centri di
identificazione ed espulsione.
Abbiamo dovuto fronteggiarla e malgrado ciò quattro extracomunitari sono riusciti a darsi alla fuga. Come avremmo
potuto contemporaneamente
vigilare anche su quanti utilizzavano sconsideratamente la
polvere pirica?».I taglial bilancio, dice Montebove, mal s’accordano con la sicurezza del
territorio.
Né, a ben vedere, sembrano aver sortito effetti particolari i divieti dei sindaci. A Roma
e Napoli, dove si sono registrate le due vittime, non erano
stateemesse ordinanzeanti-petardi. Ma ad Ercolano, invece,
l’ordinanza non
èbastata: loscoppiodi ordigni improvvisati
ha
provocato danni
all’arredo urbano e a un paio di
negozi, uno dei
quali gestito da
unconsiglierecomunale del Pdl.
In Campania ci
sono stati molti feriti: solo tra
Napoli e provincia se ne sono
contati 73, nel Salernitano ce
ne sono stati 27 e 13 nel Casertano. Tra di loro ci sono diversi bambini, otto soltanto a Napoli, dove un piccolo di dieci
anni si è ustionato volto e mani, a Pozzuoli un ragazzo di 15
anni che ha raccolto un petardo da terra se l’è visto esplodere in mano e rischia di perdere
la funzionalità dell’arto. Per lo
stesso motivo a Taranto un
militare di 23 anni ha perso
una mano e due giovani di 24 e
30 anni rischiano di perdere la
vista.
censimento anche degli altri animali vittime dei fuochi d’artificio.
Le zone da cui sono arrivate le
segnalazioni sono soprattutto la
Campania, Lazio, Lombardia,
Puglia, Sicilia e Toscana. Nella
maggior parte dei casi da località
dove non erano state emanate
ordinanze anti-botti.
«Si tratta di cifre incoraggianti
- commenta l’Aidaa - rispetto all’anno scorso. L’allarme scattato
alcuni giorni fa sembra aver dato
risultati».
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LE REAZIONI
Pisapia:aMilanotuttook
De Magistris: i soliti imbecilli
ROMA - Le intenzioni erano buone,
ma le ordinanze di divieto dei fuochi
d'artificio decise da molti sindaci
hanno solo arginato timidamente i
danni senza evitare il peggio. Non
sono serviti neanche gli appelli fatti
alla vigilia del 31 dai ministri dell'Interno e della Salute e ora si teme che
altri danni possano esserci per i
petardi rimasti ineplosi per strada.
A Torino il divieto del Comune
non ha eliminato il lancio di petardi
e di giochi pirotecnici. Massimo
Montebove, del sindacato di polizia
Sap, denunciando la cronica carenza
di uomini e
mezzi, osserva che «a causa di queste
ordinanze le
forze dell'ordine rischianodiesseredistratte dai loro principali
compiti. È appena il caso di ricordare - aggiunge - che l’altra notte abbiamo dovuto fronteggiare l'ennesima
rivolta al Cie di Torino».
Più confortante il bilancio ad
Asti dopo l'ordinanza del sindaco.
Petardi e giochi pirotecnici sono
stati in netta diminuzione rispetto
agli anni scorsi e in prevalenza nelle
zone periferiche. Per la prima volta
da molto tempo al pronto soccorso
dell'ospedale non si sono presentate
persone ferite dallascoppio di mortaretti.
Soddisfatto del risultato conseguito anche il sindaco di Milano,
Giuliano Pisapia, il quale ha definito l'ordinanza «una scelta giusta».
Sono stati sequestrati circa 3.200
Il sindaco di Bari:
«Hanno acceso
i fuochi nonostante
l’avessi proibito»
pezzi tra botti e petardi, per oltre un
quintale di materiale pirotecnico;
sono stati fatti 200 verbali e altri
saranno inviati regolarmente alle
persone che sono state individuate
nella serata di ieri. Sono diminuiti i
feriti - ha ricordato il sindaco - e gli
ispettoriambientali diAmsa in servizio hanno rilevato unasensibile riduzionedei residui dimateriali utilizzati per i botti.
Per il sindaco di Roma, Alemanno, che non ha ordinato il divieto, la
tragedia che si è verificata è un «caso
sui generis». Nella Capitale i controlli quest’anno erano stati intensificati. Scendendo verso sud, il sindaco
di Napoli, Luigi De Magistris è moderatamente soddisfatto anche se,
spiega «a Napoli come anche gli
anni passati si registra sempre la
presenza di alcuni criminali e di
alcuni imbecilli che a volte coniugano l'essere criminale con l'essere imbecille». Per il cardinale Sepe arcivescovo di Napoli si tratta «di una
questione di educazione e di formazione, capire che il divertimento
non significa follia, che può portare
al danno proprio e degli altri».
Ad Ercolano, in provincia di Napoli, il provvedimento è rimasto
solo sulla carta. A Portici bilancio
positivo, se si esclude un lieve ferito
ad una mano. A Cosenza l'ordinanza è stata rispettata: non si sono
verificati feriti grazie a serrati controlli compiuti nella notte.
È andata peggio a Bari dove i
botti, anche se in forma ridotta rispetto agli anni precedenti, non sono
mancati. In piazza Libertà per la
tradizionale festa c'era il sindaco,
Michele Emiliano, il quale ha fatto
gli auguri anche ai trasgressori, annunciando, però per il prossimo anno controlli maggiori.
IL CASO
di MARCO DI CATERINO
NAPOLI - E' morto sul colpo. Centrato a
bruciapelo sotto il mento da uno dei
missili della batteria di fuochi artificiali
che aveva piazzato fuori del suo ristorante, in via Borsellino a Casandrino, per
festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Una
fine orribile quella di Marco D'Apice, 38
anni, napoletano, titolare del ristorante
Villa Alexis, inaugurato pochi mesi fa. Il
petardo di notevole potenza gli ha squarciato la zona del mento, esplodendo poi
all'interno della bocca. La morte è stata
istantanea.Ilristoratore èstatoimmediatamente portato al pronto soccorso dell'
ospedale San Giovanni Bosco di Napoli,
dove i sanitari non hanno potuto fare
altro che constatarne il decesso e avvertire le forze dell'ordine.
La vicenda presenta però alcuni punti oscuri e il sostituto procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Napoli,FrancescoFalconi,ha dispostol'autopsia, che potrebbe essere effettuata già
nelle prossime ore, presso l'Istituto di
medicina legale del secondo Policlinico
di Napoli. A rendere ingarbugliata la
vicenda, il ritrovamento a poca distanza
dalluogo doveèmortoMarco D'Apice di
Napoli, ucciso da uno dei suoi petardi
La vittima è un ristoratore di 38 anni. Il giallo dei bossoli ritrovati davanti al locale
ben nove bossoli di pistola calibro 7,65.
Unacircostanzachein unprimo momento ha fatto ipotizzare agli agenti della
mobile la pista del solito cretino con la
pistola, che per festeggiare l'inizio del
nuovo anno diventa un killer. Una tragica consuetudine che si ripete ad ogni San
Silvestro tra Napoli e provincia, e che dal
2008 a oggi è già costata la vita a quattro
persone uccise da proiettili vaganti.
A rendere debole questa ipotesi la
natura e la forma dell'orribile ferita mortale. Senza essere per forza esperti di
balistica, si intuisce che nemmeno un
colpodigrossocalibroesplosoabruciapelo, avrebbe potuto causare quella grave
tumefazione alla bocca, cosi devastante
dalasciare la vittima priva di tuttii denti.
Al momento, e nonostante che nel locale
siintrattenessero un centinaiodi persone
per il cenone, a cui avevano preso parte
anchei famigliaridel ristoratore,gli agen-
I rilievi della polizia sul luogo in cui è morto il ristoratore di 38 anni a Napoli
colpito da un razzo che aveva acceso per festeggiare il Capodanno
ti non hanno trovato nessun testimone
diretto del mortale episodio. Possibile, si
interrogano gli inquirenti, che Marco
D'Apice dopo aver innescato la miccia
(che dura una decina di secondi prima
dell'esplosione) invece di allontanarsi sia
rimasto accanto alla batteria e per giunta
piegato in avanti, con il volto in perfetta
perpendicolaresullatraiettoria deimissili?
E allora le ipotesi si fanno ancora più
inquietanti. Per un perfido sincronismo
del destino, il ristoratore potrebbe essere
stato colpito da un proiettile vagante,
restando per qualche secondo in stato di
semi incoscienza, subito dopo aver acceso la miccia. Si spiegherebbe così anche
la strana e inusuale posizione della vittima, che ha determinato la ferita mortale
nella zona del mento. Gli inquirenti,
considerando che il ritrovamento dei
bossoli è avvenuto a una decina di metri
dal luogo della tragedia, non escludono
nemmenocheMarcoD'Apice sitrovasse
in compagnia di qualche amico con la
vena del pistolero di fine d'anno. E allora
uno dei colpi esplosi da questo misterioso personaggio, avrebbe centrato con
uno dei proiettili la batteria di fuochi
artificiali, proprio nel momento in cui il
ristoratore dava fuoco alla miccia. Questo avrebbe innescato all'istante la carica
a uno dei missili, che avrebbe poi centrato e ucciso Marco D'Apice. E in questa
ennesima tragedia della notte di Capodanno, che ad ogni ora si tinge di giallo,
gli inquirenti non si sentono di escludere
nemmeno la pista della criminalità organizzata.Inquestocittài clandellacamorra di Sant'Antimo controllano in maniera asfissiante tutte le attività commerciali, artigianali e industriali, imponendo il
racket delle estorsioni.Appena sette giornifa, nel pieno pomeriggio della vigilia di
Natale, proprio a Casandrino due esponenti del clan Marrazzo furono inseguiti
e feriti a colpi di pistola tra la gente
terrorizzata. Un episodio di guerriglia
criminale, frutto della rottura della tregua di camorra che durava da due anni.
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-MSGR - 20 CITTA - 8 - 02/01/12-N:RIBATTUTA
8
PRIMO
PIANO
LA POLITICA
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
LA POLEMICA Cgil, Cisl e Uil: urgente discutere. Il capo dell’esecutivo: tempi stretti
I sindacati: rischio tensioni
Il premier chiama: vediamoci
Caso Fiat, pronte quattro ore di sciopero della Fiom
di ROSSELLA LAMA
sindacati non sono disposti a
che «l’aumento della disoccuCAMUSSO
lasciare carta bianca.
ROMA K Scottati dalle novità pazione è come gettare benziCgil, Cisl e Uil sono anche
sulle pensioni inserite nel de- na sul fuoco», e che nell’inconperplessi sull’ipotesi di contratcreto Salva Italia, i sindacati tro a palazzo Chigi i sindacati
to unico, circolata in questi
chiedono a Monti di cambiare chiederanno la riduzione delle
giorni come strada per facilitametodo. I leader confederali, tasse sul lavoro «perchè gli efre l’ingresso dei giovani nel
Susanna Camusso, Raffaele fetti positivi sulla crescita sono
mondodellavoro.«Alcune proBonanni e Luigi Angeletti, an- indiscutibili».
poste di contratto unico sono
che ieri hanno detto che il goL’altra priorità è una riforun messaggio pubblicitario inverno deve avviare un vero ma degli ammortizzatori sociagannevole, perchè tutto resta
confronto con le parti sociali e li che tuteli di più chi perde il
com’è ora e si aggiunge solo
nella serata di ieri il premier lavoro. Una necessità che lo
BONANNI
un’altra tipologia di contratti
Mario Monti ha chiamato i stesso Monti ha ricordato nella
instabili e atipici, mentre bisosegretari delle organizzazioni
conferenza stampa, ma su cui i
gna ridurne il numero». La Cisl
confederali e
di Bonanni mette in guardia il
dell’Ugl per
governo dal fare «fughe in
rassicurarli.
avanti», e Angeletti avverte
Secondo fonche «queste cosa calate dall’alti del governo
to fanno poca strada».
Monti
ha
Per aiutare l’ingresso dei
espressola vogiovani e delle donne nel merlontà di ricercato del lavoro, e favorirne la
care«lamassistabilizzazione, bisogna per i
ma intesa»
ANGELETTI
sindacati «alzare di più i salari
suitemidelladei lavoratori flessibili, estenvoro e dell’ocdere gli ammortizzatori sociali
cupazione,
achi neè escluso, rendere obblipur sottolinegatoria la previdenza integratiando «l’esiva, e agevolare fiscalmente le
genza di opeassunzionidei lavoratori precararecon lasolri, delle donne e degli ultracilecitudine imquantenni» che si trovano senposta dalla siza lavoro e senza pensione.
tuazione».
Su tutto questo i sindacati
Tempi stretti,
intendono confrontarsi con il
dunque, sia
governo. E considerano chiuso
perilconfronil discorso sull’articolo 18.
to che partirà Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti
il 9 gennaio
che per un accordo.
Ma dopo l’esperienza fatta
con la manovra, i sindacati
avvertonoche l’urgenzadi decisioni rapide non giustifica che
il governo metta tutti di fronte
a fatti compiuti.
Intervistati da TMnews i
tre leader concordano nel dire
GENOVA K Per «evitare il pericolo di non solo il senso di giustizia ma anche la
l’emergenza del 2012 sarà il
tensioni sociali» è necessario «essere più carità. Senza l’afflato della carità, il mero
lavoro, e che la recessione
positivi» e «creare coesione»: sono i con- riconoscimento dei diritti resta freddo. La
acutizzerà la piaga dei posti di
cetti usati dall’arcivescovo di Genova e pace nasce solo dall’amore, la giustizia è
lavoropersi. «Nei prossimi mepresidente della Cei, cardinale Angelo importante ma non basta», ha sottolineasi c’è il rischio di nuove tensioBagnasco, rispondendo ai cronisti sull’al- to in occasione della Marcia della Pace
ni sociali per l’impatto della
larme lanciato dai sindacati per il rischio organizzata a Genova dalla Comunità di
crisi sull’occupazione e sui reddi tensioni sociali. «Credo che - ha detto Sant’Egidio. Bagnasco ha accolto i parteciditi, e l’aumento delle diseguaBagnasco - se ci mettiamo insieme nello panti, circa duemila persone per gli orgaglianze», dice la Camusso. Per
sforzo e nella fatica di costruire dei ponti nizzatori, nella Cattedrale di San Lorenzo
questo bisogna aprire subito il
nuovi, di cambiare mentalità e creare più dove la marcia si è conclusa. È partita dalla
confronto su crescita e occupacoesione sia nel lavoro sia nella società, a Basilica dell’Annunziata con la testimozione. «Serve un Piano per il
tutti i livelli le tensioni non si coaguleran- nianza di una donna ecuadoriana che ha
lavoro, e il governo dialoghi e
no». Il presidente dei vescovi italiani ha ricordato la centralità della famiglia per gli
abbia più coraggio».
anche ribadito un concetto espresso ieri immigrati, con la liberazione di palloncini
Angeletti mette in chiaro
nel Te Deum: «A forza di seminare vento colorati e l’esposizione di cartelli con i
si raccoglie tempesta, la tempesta della nomi dei paesi in guerra. Il responsabile
sfiducia, del tutti contro tutti, dell’avvili- genovese della Comunità, Andrea Chiapmento, della litigiosità esasperata e incon- pori, ha messo in guardia nei confronti di
cludente,della rabbia sorda ma che potreb- un modo di vivere senza gli altri e contro
gli altri, che spinge allo scoraggiamento ed
be scoppiare».
Bagnasco poi si è soffermato sulla pace: al sentirsi inutili. «Il vuoto della vita rende
«Educare alla pace vuol dire trasmettere aggressivi».
«Ilgoverno abbia
più coraggio eapra
un confronto su crescita
eoccupazione»
«Finora hanno
preferito fare da soli
verificheremo se ci
sarà cambiamento»
«L’aumento
della disoccupazione
equivale a gettare
benzina sul fuoco»
B
L’appello dei vescovi:
essere positivi e creare coesione
Operai al
lavoro alla
catena di
montaggio in
una fabbria
metalmeccanica
«Non c’entra niente con la crescita», dice la leader Cgil.
«L’idea che togliendo una salvaguardia a chi ce l’ha aumenti
il grado di tutela per tutti è
ridicola». Anche Raffaele Bonanni alza il muro contro «i
licenziamenti facili». Ripete
che «non c’è alcun legame tra il
precariato e l’articolo 18». E
liquida il tema come «una questione di bandiera uno specchietto per le allodole, un falso
problema».
Intanto la Fiom va avanti
nella sua battaglia per la «riconquista» del contratto nazionale, i diritti e le libertà sindacali.
Maurizio Landini annuncia
che sarà di quattro ore il pacchetto di scioperi per assemblee deciso dalle tute blu della
Cgil contro la scelta della Fiat
di uscire dal contratto nazionale. E che, ormai, ha un proprio
contratto per gli oltre 86 mila
lavoratori del gruppo. Contratto che è stato firmato il 13
dicembre con Fim, Uilm, Fismic, Uglm.
Inoltre con lo scoccare del
2012Fiat e Fiat industrial escono da Confindustria e da Federmeccanica, come ha comunicato l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al presidente dell’associazione degli industriali,
Emma Marcegaglia. La Fiom,
dunque, non arretra: gli scioperi partiranno dal 9 gennaio e
saranno articolati fabbrica per
fabbrica, entro il mese, prima
della manifestazione nazionale dell’11 febbraio. E, per restare dentro le fabbriche, annuncia inoltre Landini: «I ricorsi
sono già pronti».
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UNO SFORZO CORALE
SENZA VETI IMPROPRI
E’ comprensibile che i sindacati stiano con le antenne
dritte in attesa che il governo renda noti i contenuti
della cosiddetta fase due, quella del rilancio e della
crescita. Logico soprattutto che Cgil, Cisl e Uil incalzino Mario Monti affinché il varo dei provvedimenti sia
preceduto da una consultazione approfondita e a tutto
campo, opzione che del resto lo stesso premier ha messo
fin da subito sul tappeto, chiarendo di considerare il
confronto con le parti sociali una via prioritaria.
Tuttavia suscita perplessità il risvolto del ragionamento dei vertici confederali, in particolare laddove si
evidenziano i rischi di tensione sociale dovuti ad
eventuali scelte non concordate. Fermo restando infatti il diritto dei sindacati di svolgere il loro ruolo in piena
autonomia e nelle forme che più ritengono adeguate, è
difficile immaginare che un’ondata di conflittualità avallata ai massimi livelli delle organizzazioni dei
lavoratori - possa essere il giusto viatico per consentire
al Paese di contrastare efficacemente l’emergenza economica. E neanche può essere messo in ombra il fatto
che se i sindacati possono e devono dire la loro, alla
stessa stregua il governo può e deve - e in realtà sta lì per
questo - mettere in campo tutto il ventaglio di strumenti e atti che ritiene indispensabili per sburocratizzare il
mercato del lavoro e rendere il sistema economico
italiano più aperto, concorrenziale e competitivo rispetto al resto d’Europa. Riformandolo in modo più equo e
più giusto, ovviamente. Ma anche più dinamico e al
passo con i tempi. Senza bypassare nessuno e senza
concedere diritti di veto.
Come ha messo in risalto più volte anche il capo
dello Stato, per porre in sicurezza l’Italia tutti ma
proprio tutti, indipendentemente dal loro reddito e
posizione sociale: mondo della politica, forze sociali,
imprenditori, semplici cittadini, sono chiamati ad uno
sforzo di responsabilità che alimenti la coesione nazionale. Dunque il focolaio della tensione sociale va tenuto
sotto controllo, non strumentalmente evocato. E’ significativo che su questo fronte anche la Chiesa si senta
impegnata. E non è affatto casuale che il segretario della
Cei, cardinal Angelo Bagnasco, sottolinei che «le tensioni non si coaguleranno» se verrà allontanato lo spettro
della sfiducia, «della litigiosità esasperata e inconcludente, della rabbia sorda che potrebbe scoppiare».
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IL RETROSCENA
di MARCO CONTI
ROMA - Appellarsi al senso di responsabilità dei partiti è un esercizio che Mario Monti
pratica sin dal giorno del suo insediamento e
lo ha fatto anche nella recente conferenza
stampa di fine anno nella quale è arrivato
persino a tendere la mano all’Idv di Antonio
Di Pietro. Per cercare altrettanta saggezza
nei sindacati si dovrà invece attendere il 9
gennaio, giorno in cui si terrà a palazzo
Chigi la prima riunione del tavolo con Cgil,
Cisl e Uil. Un appuntamento che anche ieri
la Camusso, Bonanni e Angeletti hanno
reclamato a gran voce, ma che nell’agenda
del presidente del Consiglio è annotato da
qualche giorno, insieme ad una serie di
incontri preparatori che il premier intende
avere con i ministri Passera e Fornero. I
responsabili dello Sviluppo e del Lavoro
sono impegnati da tempo per definire i
rispettivi pacchetti su crescita, liberalizzazioni e mercato del lavoro e anche se Monti
ha fissato un timing diverso per il varo delle
riforme, tenterà di portare all’appuntamento con le forze sociali almeno la cornice nella
quale il governo intende muoversi, salvo poi
lasciare ai singoli ministri il compito di
tentare una mediazione con le forze sociali.
Confindustria e piccole imprese, comprese.
L’obiettivo è quello di portare al consiglio
dei ministri del 20 gennaio un provvedimento che contenga sia il pacchetto di liberalizzazioni di Passera che un primo stralcio di
riforma del mercato del lavoro.
Montiaccelera,manienteconcertazione
Partisocialiconvocateperil9,stralciodellariformadellavoronelleliberalizzazioni
Ascoltare tutti, sia i partiti che sostengono il governo, sia i sindacati che ora reclamano udienza, resta il motto di Monti che
anche nei giorni precedenti il varo della
manovra, ha voluto spiegare le misure direttamente alle forze sociali, senza però cedere
a condizionamenti, ultimatum e logiche
concertative. Più o meno lo stesso metodo
che intende avviare con i sindacati che ieri,
per rendere ancor più indifferibile l’avvio di
un tavolo di trattativa, hanno parlato di
«rischi di tensioni sociali». Proprio quei
«rischi» che Monti - il quale conserva ancora nelle sue mani la delega dei servizi di
intelligence - nella conferenza stampa di fine
anno, aveva cercato di ridimensionare. Anche perché, come ricorda il capogruppo di
Fli Benedetto della Vedova, «si tratta di
allarmi che è bene non enfatizzare».
La linea dell’ascolto e del confronto troverà presto nuove occasioni nel question-time fissato dal governo per l’11 e il 12
gennaio prima alla Camera e poi al Senato e
al quale Monti intende partecipare personalmente rispondendo alle domande poste dai
parlamentari. Una scelta che oltre a confermare la volontà di un rapporto stretto con il
Parlamento, diventerà anche occasione per
dare ai cittadini di un Paese ancora frastor-
nato, la dimensione di una situazione «molto critica», difficile e che non si è certo risolta
con i provvedimenti contenuti nel Salva-Italia.
Le parole pronunciate dal presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano la sera
dell’ultimo dell’anno, sono state per Monti
un segnale di «incoraggiamento». Inparticolar modo il passaggio nel quale il capo dello
Stato ha ricordato la sua militanza politica
nelle fabbriche e ha invitato i sindacati a
tutelare gli interessi dei lavoratori e a farsi
Il ministro
del Welfare
Elsa Fornero
E il professore va con la famiglia in Vaticano
ROMA - Mario Monti è restato a Roma
per il Capodanno. Insieme alla famiglia,
si è prima recato a villa Borghese e poi in
visita al presepe di piazza San Pietro.
L’ultimo dell’anno lo ha festeggiato a
palazzo Chigi, con la moglie Elsa, i figli
Giovanni e Federica e i nipotini. L’indomani ha pranzato in un ristorante sul
Pincio. Nel pomeriggio la visita al presepe. Il premier è stato accolto dal presidente e dal segretario del governatorato,
Giuseppe Bertello e Giuseppe Sciacca, e
dall’arciprete della basilica di San Pietro,cardinal Comastri. La famiglia Monti ha anche reso omaggio alla tomba di
Giovanni Paolo II.
carico dei problemi del Paese. Ovvero ad
essere punto di snodo della crisi e non punto
di resistenza. «I sindacati sono ormai una
parte del lavoro difendono le loro piccole
rendite - sostiene Bruno Tabacci, deputato
terzopolista - e avranno da ridire anche sulle
liberalizzazioni, municipalizzate comprese».
La concorrenza che al Nord la Lega fa
nelle fabbriche ai sindacati, non è certo
problema del premier che con il nuovo anno
intende aumentare le occasioni nelle quali
parlare direttamente ai cittadini. «La sfida
di Monti è con il Paese - spiega Marco
Follini, senatore del Pd - se i cittadini
capiranno quanto è profonda la crisi, il
governo andrà avanti e i partiti e la politica
seguiranno». Un compito non certo facile
visti i sondaggi che registrano un persistente
pessimismo dei cittadini per tutto il 2012.
Secondo una rilevazione effettuata dalla
Demos la metà degli italiani valuta negativamente la situazione del proprio reddito e un
terzo prevede ulteriori digressioni nel corso
di quest’anno. Dati ovviamente noti al presidente del Consiglio che continua a meravigliarsi del suo indice di gradimento, in
discesa ma sostanzialmente buono, dopo la
manovra.
I giorni di festa, trascorsi per lo più con la
famiglia a palazzo Chigi, sono stati per
Monti l’occasione per guadagnare qualche
giorno alle urgenze e per preparare anche il
decisivo tour europeo che lo vedrà a Parigi
nel giorno dell’Epifania.
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-MSGR - 20 CITTA - 9 - 02/01/12-N:RIBATTUTA
IL MESSAGGERO
LA POLITICA
LUNEDÌ
9
PRIMO 9
PIANO 9
I NODI DELL’ECONOMIA
2 GENNAIO 2012
IL CASO Sono già 230 i tavoli aperti al dicastero dello Sviluppo economico
Aumentano le aziende in crisi
300 mila i lavoratori coinvolti
Pericolo occupazionale immediato per 30 mila persone
L’INTERVISTA
Guidi: troppe norme
vecchie e dannose
di BARBARA CORRAO
ROMA K Industria in frenata, 30.000 posti di lavoro in
bilico nel settore manifatturiero in questo inizio del 2012. E
potrebbero essere anche molti di più, assicura Guidalberto
Guidi, imprenditore di lungo corso in settori innovativi, ex
presidente Anie e vice presidente di Confindustria, alla
guida di Ducati energia. «Basta guardare le cronache regionali e provinciali. Tutti i giorni leggiamo di 200 esuberi qui, 300
là. Quei 30 mila di cui si parla sono
relativi alle crisi aziendali che arrivano al ministero dello Sviluppo. Ma
molti non approdano ad un tavolo
nazionale. Io credo, alla fine, saranno
centinaia di migliaia nel 2012, 2013 e
2014». Una visione che non lascia
spazio all’ottimismo e che mette insieme la crisi internazionale con i nodi
storicidell’economia italiana. «La madre di tutte le riforme K èla conclusione K sarà quella del mercato del lavoro. Se non si riuscirà a
realizzarla, sarà difficile che le imprese possano aprirsi a
nuove assunzioni».
I segnali sono per un peggioramento del quadro economico
nel 2012. Confindustria parla di recessione. Lei sembra
vedere un orizzonte negativo anche oltre. Perché?
«Nel 2008-2009 abbiamo visto crolli di fatturato dal 30 al
50-60 per cento, poi segnali di ripresa nel 2010 che ci hanno
fatto riprendere fiato e poi ancora segnali di raffreddamento
nel primo semestre del 2011 e una
frenata molto consistente a fine
anno. Stiamo parlando dei mercati mondiali. Perché l’Italia - tolte
Enel, Eni, Terna, le telecomunicazioni - è ferma da tempo».
Quindi?
«Si è formata una piramide. All’apice ci sono aziende che hanno
investito in ricerca e sviluppo, si
sono multilocalizzate cioè sono su
altri mercati e lì producono e vendono, con benefici anche per la
bilancia commerciale. Queste
aziende hanno sostituito, in Italia,
braccia con cervelli e cresceranno,
anche nel 2012, con tassi del 15, 20
e anche 25 per cento. Ma gran
Guidalberto Guidi
parte delle altre imprese le vedo a
rischio di chiusura. Per questo
quando sento parlare della legge 300 del 1970, meglio
conosciuta come Statuto dei lavoratori, mi cadono le braccia. Significa non rendersi conto di quanto lo scenario
internazionale sia cambiato».
L’attuale situazione di crisi non può essere ricondotta solo
allo Statuto, però.
«Certamente, sono molte le concause. Il peggioramento dei
bilanci, l’illiquidità che sta toccando il sistema bancario. Il
combinato disposto di questi fattori, oltre all’innegabile
raffreddamento dell’economia mondiale dove rallentano
anche India e Cina, fa presagire la tempesta perfetta. La parte
più difficile è di fronte a noi».
Come giudica il decreto salva-Italia? Monti ha accolto
alcune delle richieste che arrivavano dal mondo delle
imprese.
«La manovra economica, che non mi permetto di giudicare,
è un laccio emostatico. Il governo si è trovato di fronte un
ferito con un emorragia dall’arteria femorale e ha cercato di
bloccarla. Il problema è che ce ne sono molte di queste
emorragie in Europa e vedo molto pessimismo. Non si
poteva fare diversamente, ma la manovra ha portato anche a
livelli di tassazione molto elevati».
L’Irap però è stata alleggerita, ciò non riduce il cuneo
fiscale?
«E’ un segnale molto utile, come lo è l’aumento del Fondo di
garanzia. Alcune cose utili sono state fatte, ma la pressione
fiscale media per un’impresa che investe è arrivata al 54-60
per cento. Perché non va considerata solo l’aliquota marginale del 37%. Il problema è la base su cui si calcola. La madre di
tutte le riforme sarà quella sul mercato del lavoro».
Contratto unico, possibilità di licenziare i nuovi assunti,
indennizzo: condivide?
«Vedo molte proposte interessanti, tra cui quella Ichino, e
credo si dovrebbero prendere alcuni elementi un po’ da tutte
mettendoli insieme. Quel che conta è che si riesca a realizzare
un sistema equilibrato. Ma la legge 300 del ’70 ha immesso
nel tessuto industriale una tossina che, insieme ad altre, ha
portato alla situazione attuale».
Lo Statuto del ’70
ha immesso
nel tessuto industriale
una tossina
© RIPRODUZIONE RISERVATA
B
ROMA K Un 2012 in salita,
l’industria che tira il freno, le
crisi aziendali che pesano. Al
ministero dello Sviluppo sono
circa 230 i tavoli aperti per
cercare di trovare una soluzione alle crisi che vedono a rischio 30.000 posti di lavoro. E’
un conto aperto già da diversi
mesi e che ha visto concludersi
positivamente alcuni casi, come il tavolo per la chiusura
decisa dalla Fiat dell’impianto
di Termini Imerese. Trentamila posti in bilico, comunque,
non sono pochi e il conto che il
ministro Corrado Passera cercherà di ricondurre a cifre più
modeste, rischia di crescere
con l’aggravarsi del quadro
economico. Perora, il complesso degli occupati nelle aziende
interessate alle varie riorganizzazioni riguarda 300.000 persone, includendo anche le
aziende dell’indotto. Il che
non significa che tutti e
300.000 rischino il posto ma
solo, appunto, il 10% di questa
cifra.
In questo mare agitato, i
casi più problematici sono
quello della Fincantieri, delle
acciaierieLucchini;il nodo dell’Irisbus l’azienda Fiat Industrial che produce pulmini,
pullman e autobus e che rischia la chiusura; i 4.000 nuovi
esuberi di Alcatel. Ma i settori
colpiti non sono solo trasporti
e telecomunicazioni. C’è anche il tessile con la Omsa di
Faenza che alla vigilia di fine
anno ha messo in mobilità tutte le 239 dipendenti, di fatto
FINCANTIERI
IRISBUS
OMSA
Quasi 9 mila dipendenti
e 11 cantieri navali lavorano
a scartamento ridotto per
mancanza di commesse
Fiat Industrial ha sospeso
l’attività dell’unica fabbrica
italiana di autobus, in cassa
600 dipendenti
Alle 239 lavoratrici della
Omsa-Calze di Faenza
è stato preannunciato
il licenziamento
l’anticamera del licenziamento visto che la cassa integrazione è destinata a concludersi il
14 marzo. E più in generale
frena l’industria manifatturierastrettafra il calo degli ordinativi, i pagamenti al rallentatore della pubblica amministrazione e le crescenti difficoltà di
accesso al credito che cominciano a mettere in difficoltà
anche le aziende sane. «Credito, dimensioni d’impresa e internazionalizzazione saranno
al centro di misure a breve»,
precisano al ministero.
Subito dopo il suo insediamento, a metà novembre, Corrado Passera ha affrontato e
risolto il caso di Termini Imerese che si trascinava da tempo. A ridosso di Natale è stato
raggiunto in nottata al ministero l’accordo con Cisl e Uil sulla
crisi Fincantieri, la più difficile e anche la più grossa. La
Fiom non ha firmato e prevede che oltre al piano di 1.243
esuberi mandato giù a fatica
dai sindacati si debbano consi-
Ancona
Tel. 071 2149811
Lecce
Tel. 083 22781
Milano
Tel. 02 757091
Napoli
Tel. 081 2473111
Roma
Tel. 06 37708493
CITTÀ DI CASERTA
BX412305
COMMISSIONE STRAORDINARIA DI LIQUIDAZIONE
Oggetto: ESTRATTO DELL’AVVISO
DI AVVIO DI RILEVAZIONE DELLE PASSIVITÀ
DEL COMUNE DI CASERTA
“La COMMISSIONE STRAORDINARIA
DI LIQUIDAZIONE del Comune di Caserta
I N V I TA
chiunque ritenga di averne diritto a presentare nelle forme consentite dalla legge (consegna del plico direttamente al protocollo in orario d’ufficio, ovvero a mezzo raccomandata) ed entro il termine
perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente Avviso all’albo pretorio del comune, una istanza, in carta libera, corredata da idonea documentazione, per l’inserimento, nel piano
di rilevazione della massa passiva, del proprio credito vantato nei confronti dell’Ente...”. Avviso integrale e relativo modello di istanza sono pubblicati
all’Albo Pretorio on-line e sul sito internet del Comune di Caserta (www.comune.caserta.it)
Caserta, 2 gennaio 2012
IL PRESIDENTE Dott. Roberto ARAGNO
COMUNE DI BUCCHIANICO
PROVINCIA DI CHIETI
ESTRATTO DEL BANDO DI PROCEDURA
APERTA PER AFFIDAMENTO SERVIZIO
DI TRASPORTO SCOLASTICO ED ASSISTENZA
Si informa che nellʼAlbo Pretorio del Comune di Bucchianico dal 29.12.2011 sarà
affisso il bando di Procedura Aperta per
lʼaffidamento del Servizio Trasporto Scolastico - Assistenza. Importo complessivo
dellʼappalto (riferito fino al 31.07.2016): Euro 518.830,00. Il ribasso dovrà essere formulato sullʼimporto giornaliero di Euro
530,00. Nellʼappalto è prevista lʼalienazione di n° 4 scuolabus e il prezzo di vendita
scaturito sarà sottratto allʼimporto offerto
per il solo servizio. Termine presentazione offerte: entro le ore 13.00 del
28.02.2012. Seduta di gara il 29.02.2012
ore 10.00. Informazioni: Ufficio Tecnico
tel. 0871.382536 - fax 0871.382550. Tutte le altre informazioni sul sito:
http//www.comune.bucchianico.ch.it.
Bucchianico, lì 28.12.2012
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Geom. Marco MACCARONE
derare altri 3.000 posti di lavoro nell’indotto delle piccole
aziende che ruotano intorno al
colosso della cantieristica. Per
ora, in base agli accordi, nessuno stabilimento chiuderà. Ma
quanto si riuscirà ad assicurare
un rilancio duraturo al gruppo
che sta soffrendo
una crisi di livello mondiale?
Da risolvere,
poi sono i casi
ormai cronici
del polo chimico
di
Marghera.
Qui il ministero punta a giocare fino in fondo la carta della
chimica verde che, in base all’accordo innovativo realizzato da Eni e Novamont
riconvertirà i vecchi e inquinanti impianti produttivi di
Porto Torres in Sardegna con
chimica pulita, quella dei sacchetti di plastica interamente
degradabili ottenuti con un ciclo produttivo legato all’agri-
Trasporti, cantieristica
chimica,tessile
etelecomunicazioni
isettori indifficoltà
COMUNE DI GALATONE (LE)
Fax 071 45020
Fax 083 2278222
Fax 02 75709244
Fax 081 2473220
Fax 06 37708415
PROVINCIA DI ROMA
ESTRATTO AVVISO PUBBLICO
Ai sensi dellʼart. 50 del D.Lgs. 267/2000 e della deliberazione Consiliare n. 45 del
27.5.2004, il Presidente della Provincia di Roma deve procedere alla designazione di
un/una Consigliere/a di parità supplente da scegliersi tra persone in possesso dei
requisiti di specifica esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative
sulla parità e opportunità nonché di mercato del lavoro, comprovati da idonea documentazione (D.Lgs. 11/04/2006 n. 198, articoli 12 e 13). Le proposte di candidatura per la
designazione di cui sopra dovranno pervenire entro il termine delle ore 12,00 del
giorno 16 gennaio 2012. Non si terrà conto del timbro postale di spedizione. Copia
dellʼAvviso pubblico integrale, contenente i requisiti, le cause di incompatibilità, le modalità di partecipazione e le norme di riferimento relative alla designazione di cui sopra, potrà
essere ritirata presso il “Gabinetto del Presidente - Servizio 1”, Via IV Novembre 119/A tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,30, escluso il sabato. Il predetto avviso è, inoltre, consultabile sul sito Internet della Provincia di Roma: http://www.provincia.roma.it –
Sezione Bandi e Avvisi – ed allʼAlbo Pretorio Web dellʼEnte.
IL CAPO DI GABINETTO: Maurizio Venafro
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO
ESTRATTO DI AVVISO DI GARA A PROCEDURA APERTA
Questa Direzione Generale intende procedere allʼaffidamento di “Servizi di assistenza tecnico-informatica e tecnico-procedurale al M.L.P.S. - D.G.P.A.P.L. nellʼambito delle attività connesse ai processi di gestione e controllo dei Programmi FSE 2007 - 2013,
PON Governane e Azioni di Sistema Ob. 1 - Convergenza e PON Azioni di Sistema
Ob. 2 - Competitività Regionale e Occupazione”. Il bando di gara è stato pubblicato
sulla GUUE in data 16.12.2011 supplemento n. S. 242, rettificato sulla GUUE in data 20.11.2011 supplemento n. S. 244 e sulla GURI n. 153 in data 30.12.2011. Documenti e informazioni dovranno essere richiesti mediante istanza scritta allʼAmministrazione appaltante al seguente indirizzo: Direzione Generale per le Politiche Attive
e Passive del Lavoro già D.G. per le Politiche per lʼOrientamento e la Formazione Via Fornovo 8, 00192 ROMA - tel. 06/46834266 oppure allʼindirizzo di posta elettronica [email protected]. Si segnala inoltre che la documentazione in oggetto
è disponibile anche su internet al sito www.lavoro.gov.it/europalavoro.
IL DIRETTORE GENERALE (Cons. Paola PADUANO)
AVVISO ESITO DI GARA ESPLETATA
CIG 341740BA5
Appalto lavori ristrutturazione e adeguamento alle norme regionali n. 4 del 2007 della casa di riposo comunale in Via Giovanni XXIII. Criterio aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa. Categoria prevalente dei lavori «OG11»; classifica II; Importo complessivo
dellʼappalto Euro 709.128,45; di cui: esecuzione di lavori
(ribasso): Euro 693.457,78; oneri per la sicurezza (non
soggetti a ribasso): Euro 15.670,67; Concorrenti partecipanti n. 8 - Esclusi n. 2. Ditta aggiudicataria: ELE. MER.
IMPIANTI S.R.L. - SOLETO (LE). Importo aggiudicazione Euro 619.117,63, di cui, Euro 603.446,96, corrispondente ad un ribasso offerto del 12,98% sullʼimporto posto a base di gara di Euro 693.457,78, soggetto a ribasso, ed Euro 15.670,67 per oneri sicurezza, oltre IVA e alle condizioni dellʼofferta tecnica proposta. Lʼaggiudicazione definitiva è sata effettuata con determina n. 449 del
22/12/2011. I risultati di gara dettagliati sono pubblicati
sul sito web del Comune.
IL RESPONSABILE DEL SETTORE LL. PP.
Arch. Mauro BOLOGNESE
coltura e alla produzione di
fibre idonee a questo impiego.
Brevetti d’avanguardia e
nuove soluzioni che potrebbero essere applicate anche alla
sede Vynils di Porto Torres
che è limitrofa agli impianti
Eni-Novamont. In questa stessa direzione si lavora anche
per la Basel di Terni. Ma per gli
impianti petrolchimici da ristrutturare e riconvertire uno
dei nodi più grossi è quello
delle bonifiche che interessano 23 aree e per le quali erano
stati previsti dal governo Prodi 3 miliardi a valere sui fondi
Fas, poi cancellati dal ministro
Tremonti. Ora si tratta di recuperare questi fondiindispensabili per il rilancio produttivo e
l’impresa non è certo semplice.
Se è vero che le crisi aziendali rischiano di aggravarsi nel
2012, è anche vero che al ministero dello Sviluppo uno dei
capitoli su cui si farà leva per
rimettere in moto la crescita
sarà quello dell’innovazione.
Su Italia 2015 sono stati impegnati 800 milioni in minima
parte erogati. Sul tavolo ci sono 120 progetti che coinvolgono il Gotha dell’industria nazionale. Alcuni, sono ormai
divenuti irrealizzabili mentre
altri restano validi. Una scrematura si renderà necessaria.
Ma la via maestra per l’innovazione resta il grande progetto
strategico per la banda ultra-larga.
B.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MEF - DAG
DIREZIONE CENTRALE DEI SISTEMI INFORMATIVI
E DELLʼINNOVAZIONE (DSCII)
AVVISO DI APPALTO AGGIUDICATO
CIG: G89C10000070001
CUP: 05609194FF
Si rende noto che la gara europea a procedura ristretta
per lʼaffidamento dei benchmarking dei servizi della
“Convenzione per la realizzazione e gestione delle attività informatiche dello Stato (2010 - 2012)” con la Consip S.p.A., indetta con bando pubblicato sulla G.U.R.I.
- V serie speciale - n.128 del 05/11/2010, è stata aggiudicata in via definitiva con determinazione dirigenziale n. 15560 del 22/11/2011 alla Arthur D. Little
S.p.A.. Lʼaggiudicazione è stata effettuata secondo il
criterio dellʼofferta economicamente più vantaggiosa .
Hanno presentato offerta n. 2 operatori economici. Durata appalto: mesi 24. Valore finale totale dellʼappalto:
Euro 760.000 (IVA esclusa). Lʼavviso integrale è stato
inviato alla G.U.U.E. il 16/12/2011 e alla G.U.R.I. per
le previste pubblicazioni di legge.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ing. Daniela PRINCIPI
COMANDO GENERALE
DELLA GUARDIA DI FINANZA
IV REPARTO
AVVISO SUI RISULTATI
DELLA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO
Si rende noto che in data 15.11.2011
è stata definitivamente aggiudicata la
fornitura di n. 40 autovetture blindate,
in colori di serie, con livello di protezione non inferiore a B4, a seguito di
procedura negoziata ex art. 57,
comma 2, lett. a) del D.Lgs. n.
163/2006. Per notizie più dettagliate e
complete si rinvia allʼapposito avviso
relativo agli appalti aggiudicati, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana - V Serie Speciale
“Contratti Pubblici” ai sensi del D.Lgs.
163/2006, n. 149 del 19/12/11, inviato
allʼUfficio delle Pubblicazioni Ufficiali
delle Comunità Europee in data
28/11/11 (disponibile anche sul internet www.gdf.gov.it e sul sito
http://www.serviziocontrattipubblici.it).
IL CAPO DEL REPARTO
(Gen. B. Piero BURLA)
ESITO GARA DʼAPPALTO
Stazione appaltante: MOLISE ACQUE - Via A. Depretis, 15 - 86100
Campobasso Tel. 0874-4201 Fax.
0874-420215. Lavori: Ammodernamento condotta partitore Riccia-Castelpagano e il serbatoio di Sella Canala - CUP G86B11000010005 CIG: 33331878EB. Importo a base
dʼasta: Euro 914.000,00 di cui Euro
56.693,96 per oneri della sicurezza
non soggetti a ribasso. Procedura di
aggiudicazione: Procedura negoziata ai sensi dell’art. 122, comma 7 ed
art. 57, comma 6 del DLgs. n.
163/2006 e s.m.i.. Data di aggiudicazione: 20/10/2011. Numero di offerte ricevute: n.6. Aggiudicatario:
Ditta Tramoter Appalti s.r.l. con sede in
Montaquila (IS) - S.S. 158 Km
36+300 Fraz. Masserie la Corte. Pubblicazione su G.U.R.I. - serie speciale n. 152 del 28/12/2011.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
(Ing. Giorgio MARONE)
FALL. N. 80/2010
Società Editrice Esedra S.r.l. in liq.- Tribunale Civile di Roma, Sezione Fallimentare- G.D. Dr. Aldo Ruggiero vende senza incanto in due lotti separati: Lotto 1 - immobile uso ufficio con annessa cantina Via Parigi 11
int. 8A II piano mq 344,00 al prezzo base di Euro 2.800.000,00 Lotto 2
immobile uso ufficio Via Parigi 11 int. 22A piano 2SS con annessa
autorimessa int. 22D mq. tot. 320,00 al prezzo base di Euro
1.500.000,00 nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, perizia e ordinanza visionabili sul sito internet www.aste.eugenius.it Asta il 22/02/2012
ore 13,00 Tribunale Fallimentare di Roma, Stanza del G.D. Dott. Aldo Ruggiero. Deposito offerte di acquisto entro il 20/02/2012 ore 13,00 in cancelleria con assegno circolare intestato al curatore per la somma
corrispondente al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione per ciascun
lotto. Maggiori informazioni presso il curatore Avv. Roberto Mardarella con
studio in Roma, via della Giuliana, 50 [email protected]
-MSGR - 20 CITTA - 10 - 02/01/12-N:RCITTA'
10
PRIMO
PIANO
I NODI DELL’ECONOMIA
IL MESSAGGERO
LA CRISI
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
La manovra prevede
anche un aumento
dell’Iva a partire da ottobre
Dall’Imu alla tassa sul lusso
tutte le novità fiscali del 2012
Stangata sulla casa, si salvano le famiglie numerose
di MICHELE DI BRANCO
ROMA - Una raffica di tasse. Ma
anche sostanziose misure per combattere l’evasione. Non sono poche le novità fiscali previste per il
2012.
CASA L’elemento più importante
è il definitivo pensionamento dell’Ici, che verrà rimpiazzata dall’Imposta municipale propria (Imu). Si
applicherà anche alle prime case
con un’aliquota dello 0,4%, che i
comuni potranno aumentare o diminuire di 0,2 punti percentuali. Il
governoattenua il prelievo sull’abitazione principale con una detrazione di 200 euro, che potrà salire
nel 2012 e nel 2013 fino a 600 euro
per le famiglie con figli a carico. Si
salvano quindi le famiglie numerose. Gettito atteso 3,4 miliardi nei
primi due anni e 3,8 dal 2014.
L’aliquota sulle seconde e terze
case è dello 0,76% e i comuni la
potranno alzare o diminuire di 0,3
punti percentuali.
Il premier Monti ha garantito che,
per effetto delle detrazioni, 6 milioni di famiglie saranno esentate dal
prelievo.La rivalutazione delle rendite catastali resta ferma al 5% ma
«un’imposta di bollo speciale annua del 4 per mille», quindi permanente. Non solo: per gli anni 2012 e
2013 l’aliquota è fissata nella misura del 10 e del 13,5 per mille.
Gettito atteso 1,4 miliardi nel
2012, 1,9 miliardi nel 2013 e 559
milioni dal 2014. Il governo introduce anche un’imposta pari allo
0,76% sul valore degli immobili
situati all’estero, chedovrebbe fruttare 98,4 milioni dal 2012 in poi.
aumentano i diversi moltiplicatori
per il calcolo del valore catastale. Si
passa, ad esempio, a 160 per le
abitazioni classificate nel gruppo
A, vale a dire la maggior parte.
Mentre per gli immobili di banche
e assicurazioni il moltiplicatore sale da 60 a 80.
CAPITALI. La manovra prevede,
per i capitali condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale,
LUSSO. Aumentano le tasse sui
beni di lusso come barche sopra i
10 metri di lunghezza, auto con
potenza superiore a 185 chilowatt
e aerei privati.
TITOLI. La manovra modifica
l’imposta di bollo sui dossier titoli
introducendo un’imposizione proporzionale su tutte le attività finanziarie, eccetto fondi pensione e
fondi sanitari. L’imposta ha un’aliquota dello 0,1% nel 2012 e dello
0,15% dal 2013. Prevista un’analoga imposta con identiche aliquote
anche sul valore delle attività detenute all’estero da residenti italiani.
Il prelievo vale però anche per il
2011 e si calcola deducendo un
credito di imposta pari all’ammon-
tare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui
sono detenute le attività finanziarie.
CONTI CORRENTI. L’imposta
di bollo annuale sui conti correnti
di soggetti diversi da persone fisiche sale di 26,2 euro a 100 euro.
Nel caso di persone fisiche, il bollo
resta pari a 34,2 euro ma non è
dovuto se il valore medio di giacenza annuo è pari o inferiore ai 5 mila
euro.
IVA. Dal primo ottobre del 2012 le
aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno di 2 punti. Dal 2014 le due
aliquote saliranno di altri 0,5 punti
percentuali. Il governo quantifica
il maggior gettito in 3,2 miliardi
nel 2012, 13 nel 2013 e 16 miliardi
nel 2014.
EVASIONE. Centrale il capitolo
contro la lotta all’evasione: la manovra riduce a 1.000 euro, dagli
attuali 2.500, la soglia massima per
i pagamenti in denaro contante e
per l’utilizzo di titoli al portatore.
Rischia la reclusione chi trasmette
all’amministrazione fiscale documenti falsi. Le banche dovranno
comunicare all’anagrafe tributaria
i movimenti dei conti corrente.
Per gli immobili altri cambiamenti
riforma del catasto entro l’anno
ROMA K Le novità sulla casa che
scattano dal 2012 non si esauriscono
con il ritorno dell’Ici sull’abitazione
principale. Il governo sta infatti lavorando alla riforma del catasto che
dovrà essere attuata entro quest’anno.Mario Monti ne ha fatto riferimento nella conferenza stampa di fine
anno. La gestione del catasto è affidata all’Agenzia del territorio e ai comuni che svolgono le funzioni catastali. E
il grosso del patrimonio edilizio del
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Paese - pari al 75 % del totale - si trova
in comuni al di sotto dei 100.000
abitanti. Mentre il 45% si trova nei
7576 comuni - sui complessivi 8092 che hanno una popolazione sotto i
20.000 abitanti. Per non parlare dei
milioni di schede catastali mancanti
delle planimetrie e quindi dei dati di
consistenza degli immobili. E’ evidente che riformare il catasto è un lavoro
lungo e complicato. Il governo si è
impegnato a farlo entro l’anno.
Strumento
potenziato
ROMA - Gli uomini dell’Agenzia delle entrate la considerano una specie di «arma
di fine mondo» contro gli evasori fiscali che scorrazzano a
bordo delle fuoriserie dichiarando all’erario quanto un
pensionato al minimo. Il redditometro (o «accertamento
sintetico di tipo induttivo») è
lo strumento, in vigore dal
’73, attraverso il quale il fisco
può stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla
base delle spese che quest’ultimo ha effettuato, grazie ad
una serie di indici fissati a
priori, e successivamente convocarlo, per chiedergli di giustificare lo scostamento tra
spese effettuate e reddito dichiarato.
La versione 2012 promette di essere una vera e
propria bomba contro i
furbetti perché gli esperti del direttore delle entrate, Attilio Befera, hanno
inserito nel
meccanismo più di 100 voci
di spesa e affinato la velocità e
la capacità di incrocio dati e
di controllo.
La norma del redditometro prevede che l’Agenzia delle entrate possa sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente, sulla base delle spese
di qualsiasi genere sostenute
nel corso del periodo d’imposta. È poi compito del contribuente fornire la «prova contraria», per dimostrare, carte
alla mano, che il finanziamento delle spese effettuate è avvenuto con redditi diversi da
quelli posseduti nello stesso
periodo d’imposta.
La determinazione sintetica del reddito viene effettuata
mediante un calcolo basato su
alcuni «indicatori di capacità
contributiva». In pratica, ven-
La soglia
dei 1.000 euro
Come il fisco vuole determinare il reddito presunto
5 AREE GEOGRAFICHE
Nord Ovest
Nord
Est
11 TIPI DI FAMIGLIE
COPPIA
SINGLE
under 35
35-64
over 65
under 35
35-64
over 65
COPPIA
LIMITE
AI PAGAMENTI
IN CONTANTI
SINGLE
con un figlio
con 2 figli
con 3 o
più figli
2.500
euro
dopo la manovra
di Ferragosto
a inizio
2011
con figli
(monogenitore)
altre
tipologie
1.000
euro
con il decreto
Monti nel 2012
7 CATEGORIE DI SPESA (oltre 100 voci)
Centro
investimenti assicurazioni attività sportive
mobliari/
e contributi
e di cura
immobiliari previdenziali della persona
Isole
5.000
euro
Sud
istruzione
abitazione mezzi
di trasporto
altre spese
significative
OBBLIGO DI MONETA
ELETTRONICA
CONTI
CORRENTI
oltre i 1.000 euro
i pagamenti vanno
effettuati con carta
di credito bancomat
o assegni circolari
Una convenzione
tra ministero dell'Economia
e Abi definirà il "conto
corrente base" con costi
semplici e trasparenti;
per le fasce svantaggiate
senza spese
COMMISSIONI
Chiesta all'Abi la riduzione
delle spese bancarie
e nessun addebito di costi
o imposte di bollo
per l'accredito di pensioni
minime, assegni
e pensioni sociali
ANSA-CENTIMETRI
Così il redditometro
individua chi bara
con le imposte
gono considerate tutte le spese di un certo tipo che sono a
conoscenza del fisco, le quali
vengono moltiplicate per dei
coefficienti legati alla «classe»
attribuita al contribuente, sulla base di tre caratteristiche:
composizione
familiare, età e
area geografica.
La moltiplicazione delle spese
per i coefficienti
porta alla determinazione del
reddito presunto.
Dopo averlo determinato,
l’Agenzia delle entrate invita
il contribuente a comparire di
persona, pergiustificare loscostamento tra spese e reddito,
fornendo dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento. Successivamente, il contribuente potrà avviare il proce-
Nel mirino le spese
che indicano
la capacità
contributiva
dimento di accertamento con
adesione. L’accertamento sintetico è ammesso solo quando
ilreddito complessivoaccertabile risulta superiore di almeno il 20 per cento rispetto a
quello dichiarato. L’avviso di
accertamento dell’Agenzia
delle entrate contiene l’intimazione a pagare, entro il
termine di presentazione del
ricorso, gli importi indicati,
oppure, se si decide di ricorrere alla commissione tributaria, il 50 per cento delle maggiori imposte accertate.
Dopo 30 giorni dal termine utile per il pagamento, la
riscossione delle somme richieste viene affidata agli
agenti della riscossione, senza
notifica della cartella di pagamento.
In caso di «giustificato pericolo per il positivo esito della riscossione», la riscossione
coattiva può essere messa in
atto entro 60 giorni dalla notifica dell’avvisodi accertamento.Infine, l’agente della riscossione è tenuto ad attivare l’espropriazione forzata entro il
31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui
l’accertamento è divenuto definitivo.
M.D.B
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ANSA-CENTIMETRI
di DIODATO PIRONE
ROMA K Vietato usare il contante per qualsiasi pagamento
per operazioni di valore superiore ai 999,99 euro ad eccezione delle pensioni per le quali il
blocco scatta dal 7 marzo. Per i
pensionati, dunque, per ora
non cambia nulla. Potranno
cioè riscuotere in contanti l’assegno mensile superiore ai mille euro.
Il divieto, va sottolineato,
riguarda pagamenti per operazioni e non l’uso del contante
insé. Quindise un risparmiatore vuole ritirare dal proprio
conto somme superiori a mille
euro può incassare tutto il contante che vuole. Allo stesso
modo non è vietato tenere in
casa, a proprio rischio e pericolo, la quantità di contante che
si desidera. Il divieto di pagare
per l’acquisto di un bene o di
un servizio oltre «quota mille»
in realtà è già in vigore da
quasiun meseessendo diventata operativo il 6 dicembre con
la pubblicazione del decreto
«Salva Italia», ma è chiaro che
l’arrivo del 2012 ne segna
l’operatività effettiva.
In concreto la norma significa che, ad esempio, se lo
stipendio mensile della colf o
della badante supera i 1.000
euro deve essere pagato con un
assegno o un bonifico. Ancora:
dopo il 7 marzo anche la pensione superiore ai 999,99 euro
ci, ha un prezzo. Tanto è vero
che nei paesi più avanzati come quelli scandinavi anche
per i pagamenti più modesti,
come quello di una birra in un
pub, sono i gestori a chiedere la
carta di credito.
Non solo. Sul piano strettamente giuridico la norma anti-contante serve a combattere
il riciclaggio di denaro. Non a
caso le multe (per chi dovesse
fare pagamenti in contanti oltre il tetto previsto ma anche
per il dipendente bancario o
postale che non effettua la comunicazione al ministero dell’Economia e le segnalazioni
all’Unità di informazione finanziaria) sono pesantissime.
Eccole: per somme da 1.000 a
50 mila euro si parte da 3.000
euro di sanzione cui si aggiunge fra l’1 e il 40% del valore
dell’importo
trasferito. La
multae minima è aumentata di 5 volte
(dunque dal
5 al 40%) per
trasferimenti
superiori ai
50 mila euro.
Per i libretti
di risparmio
al portatore si
va dal 10 al
20% del saldo, in caso dal 2012
si superino i 1.000 euro.
E proprio quello di questi
librettiè forse l’effettopiùnoioso dell’abbassamento del tetto
dell’uso del contante. Come
detto, su questi libretti non
possono essere depositate somme superiori ai 999,99 euro.
Dunque molti titolari di contratti d’affitto sono stati costretti entro il 31 dicembre
(data entro la quale viene comunicato alle Autorità il valore depositato sul libretto) a
cambiare questo strumento di
garanzia legato all’affitto di un
appartamento o di un negozio.
Finora era abitudine diffusa
affidareal proprietario dell’immobile un libretto al portatore
con la somma pari a tre mesi di
canone. D’ora in avanti, invece, data l’esiguità del tetto, lo
strumento di garanzia più adeguato sarà quello di una più
costosa fidejussione bancaria.
Per le pensioni
il tetto ai contanti
slitta a marzo
va obbligatoriamente versata
su un conto corrente, un libretto postale o una carta prepagata. E se un turista acquista
oggetti il cui valore supera i
1.000 euro? Niente da fare: si
tratta di un trasferimento di
denaro in cambio di un bene,
quindi il contante è vietato e il
commesso deve
accettare pagamenti solo con
assegni o carte di
credito. Insomma, tutti i pagamenti per acquisti di beni e servizi da 1.000 euro
in su devono lasciare una traccia cartacea o elettronica.
Erroneamente si dice che
questa norma sia legata alla
lotta all’evasione. In realtà
non è (solo) così perché la riduzione del contante serve a ridurre i costi di gestione della
moneta che, come tutte le mer-
Lostipendio
dellacolfoltre
laquotastabilita
va pagato con assegno
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-MSGR - 20 CITTA - 11 - 02/01/12-N:RCITTA'
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
LUNEDÌ
11
PRIMO 11
PIANO 11
LA CRISI
2 GENNAIO 2012
L’INTERVISTA Il direttore dell’Agenzia delle Entrate condivide l’appello del Quirinale. Il piano d’azione
«Gli evasori non avranno scampo
Abbiamo le armi per vincere»
Befera: con le verifiche sui conti correnti più qualità nei controlli
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di UMBERTO MANCINI
L’aliquotasui depositi cala al 20%
sale quella sui capital gain di Borsa
ROMA K Il 2012 non inizia solo all’insegna del decreto
«Salva Italia». Diventa operativa da oggi, infatti, la rivoluzione delle tasse sul risparmio articolata su due importanti
misure prese dal governo Berlusconi con la manovra di
agosto. Si tratta dell’aumento dell’imposta sulle rendite
finanziarie (capital gain) dal 12,5 al 20% e della contemporanea riduzione dal 27 al 20% del prelievo sugli interessi sui
depositi tenuti presso banche, Poste o conti di deposito. In
sintesi diventa meno conveniente operare in Borsa mentre
viene agevolato il piccolo risparmio tenuto sul libretto
postale.
Diventà realtà, così, la semplificazione del prelievo
sulle rendite da capitale di cui si parlava da decenni.
L’unica eccezione alla tassa unica del 20% sono gli interessi
su Bot, Btp e altri titoli pubblici come i Buoni Fruttiferi
Postali la cui imposizione resta a quota 12,5%. Infatti sale al
20% anche il prelievo sugli interessi delle obbligazioni di
banche o imprese private. Aumenterà il prelievo fiscale
anche sui sui pronti-contro-termine.
La tassa unica al 20% sulle rendite finanziarie colloca
l’Italia in una posizione vicina a quella di altri Paesi
europei. Recentemente la Gran Bretagna l’ha alzata al 28%.
Secondo le analisi effettuate ad agosto, il nuovo livello di
tassazione dei capital gain dovrebbe determinare un maggior gettito annuale fra 1 e 1,5 miliardi.
D.Pir.
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Dopo le parole di Napolitano, partiamo dal bilancio del
2011 sul fronte della lotta
all’evasione? Il lavoro è stato imponente. E tutti hanno
riconosciuto il lavoro svolto
dall’Agenzia. Siete soddisfatti o si poteva fare ancora
meglio?
«Siamo orgogliosi del lavoro
svolto nel 2011 e dei risultati
raggiunti. Stiamo riportando
nelle casse dello Stato circa 11
miliardi, superando i già buoni risultati del 2010. Questo
trendpositivo nel recupero dell’evasione è frutto dell’impegno, della professionalità e del
senso dello Stato che i dipendenti dell’Agenzia dimostrano
ogni giorno, lavorando su un
terreno reso difficile dalla congiuntura economica che sta
mettendo il Paese a dura prova. Il nostro impegno continua
e siamo sicuri che il 2012 sarà
un anno ancora più proficuo,
grazie ai nuovi strumenti che
Governo e Parlamento ci hanno messo a disposizione per
scovare gli evasori».
Le misure che ha varato l’esecutivo, nel corso delle varie
manovre che si sono succedute, vi hanno dato tutte le
armi necessarie o servirebbe
anche altro?
«Negli ultimi anni le manovre
varate ci hanno fornito strumenti sempre più incisivi di
recupero dell’evasione. Oggi,
con il nuovo redditometro,
che è in fase di test, possiamo
scovare l’evasione in modo
più preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato
dal contribuente e le spese che
ha sostenuto. La manovra Salva Italia ha ulteriormente potenziato gli effetti di questo
tipo di controlli, grazie ai dati
che ci giungeranno sulle movimentazioni finanziarie e che
saranno determinanti per
un’analisi del rischio di evasioneancor più precisa.Va sottolineato che il redditometro è
efficace non solo per l’attività
di controllo, ma soprattutto
per incentivare la tax compliance. È inutile nascondersi
che tutte queste misure devono essere accompagnate da un
cambiamento diffuso del senso civico».
Qual è l’obiettivo per il
2012? Quanti evasori
pensate di scovare e
dove pensate di focalizzare l’attenzione?
«Per il 2012 l’obiettivo è proseguire sul
cammino intrapreso in
questi anni. Lavoreremo per migliorare ulteriormente le tecniche
di analisi del rischio
di evasione che
ci consenti-
Attilio Befera
guida l’Agenzia
delle Entrate
ranno di evidenziare con sempre più precisione le anomalie
e la loro rilevanza rispetto a
elementi di normalità predeterminata. È difficile individuare adesso il numero di evasori che riusciremo a stanare.
E’, invece, certa la strategia
che adotteremo. Abbiamo migliorato la qualità dei controlli
per andare sempre più a colpo
sicuro. Sono, infatti, diminuiti
gli accertamenti sulle
persone fisiche e
sulle piccole e medie imprese,
mantenendo però invariato
l’obiettivo monetario assegnato agli uffici. Il nostro fine è
sempre quello di aumentare la
taxcompliance. Perfarlo continueremo a portare avanti una
strategia di deterrenza che segue una logica selettiva e mai
persecutoria».
Partiamo dal controllo dei
conti correnti? E’ davvero il
Grande fratello come teme
qualcuno?
«Nessun rischio
Grande fratello.
L’archivio dei rapporti finanziari esiste dal 2006. Qui
affluiscono i rapporti continuativi
intrattenuti con la
clientela e le operazioni extra conto. I
nostri funzionari,
in caso di controllo, devono richiedere l’autorizzazione del direttore regionale
odel direttorecentrale Accertamento per interrogare l’Archivio e scoprire con quali banche
il soggetto intrattiene rapporti,
per poi richiedere informazioni e documentazioni. Da gennaio le banche e gli operatori
finanziari ci invieranno in
automatico i movimenti effettuati. Queste informazioni saranno
accessibili a pochissime persone solo
della sede centrale,
dotate di credenziali di sicurezza e i cui
movimenti saranno
tracciati dal sistema informatico. Il tutto secondo le indicazioni che ci fornirà il Garante della Privacy. I dati saranno
utilizzati esclusivamente per
selezionare i contribuenti da
controllare e portare alla luce
con estrema facilità le disparità esistenti tra i redditi dichia-
Nel 2012 faremo
ancora meglio
Ringrazio Monti
per il sostegno
B
rati e le disponibilità finanziarie.Gli unicia doversi preoccupare sono gli evasori».
E il presidente Monti si
aspetta molto da voi...
«Sono molto grato al presidente Monti che ha espresso parole di stima nei confronti delle
donne e degli uomini dell’Amministrazione finanziaria, in
occasione della conferenza
stampa di presentazione della
Fase 2della Manovra, e soprattutto per la vicinanza dimostrata a seguito degli attentati
di cui è stata vittima Equitalia.
Tutto il nostro impegno sarà
ancor più proteso a dare il
nostro contributo per il Paese».
Ma Equitalia, proprio perché combatte gli evasori, è
sotto tiro…
«Chi attacca Equitalia non valuta che il personale applica
esclusivamente le leggi approvate dal Parlamento che stabiliscono analiticamente le regole da seguire. Di conseguenza,
prendersela con Equitalia non
ha alcun senso».
Fisco sempre più on line per
abbattere le code, spiazzare
gli evasori e rendere più semplice la vita ai contribuenti:
cosa accadrà quest’anno?
«L’Agenzia punta, da tempo,
sull’online, tanto da aver ricevuto anche un riconoscimento
dall’Ocse. Da gennaio, distribuiremo negli uffici locali un
depliant che illustra i vantaggi
del Fisco online, che vanno
dalla possibilità di compilare e
inviare la dichiarazione dei
redditi, a quella di pagare le
imposte, passando per l’assistenza sulle comunicazioni di
irregolarità grazie al servizio
Civis, che in Emilia Romagna,
Lazio e Piemonte è stato esteso, in via sperimentale, anche
alle cartelle di pagamento».
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-MSGR - 20 CITTA - 12 - 02/01/12-N:
12
PRIMO
PIANO
LA SANITÀ
IL LUTTO
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
IL CASO Il sacerdote scomparso improvvisamente a San Silvestro per arresto cardiaco
OggiifuneralidiDonVerzè
laFinanzavuolelacartellaclinica
CameraardentealSanRaffaele,leesequievicinoaVerona
MILANO - Il peggior anno
della vita di don Luigi Verzè si
è chiuso nel più tragico dei
modi. Nell’ultimo giorno del
2011 il fondatore del San Raffaele è morto in un letto del suo
ospedale circondato daisuoi medici disperatamente impegnati nel tentativo,
inutile,di arginare le conseguenze nefaste di un
infarto. In quelle
stesse ore scadevano i termini
per la presentazione di un’offerta da parte di società eventualmente interessate a rilevare la proprietà dell’impero del
sacerdotemanager, da mesi è sull’orlo
del precipizio
finanziario.
Aveva 91
anni, era originario di un
paese in provincia di Verona - Illasi dove oggi pomeriggio verranno celebrati i funerali. Fra qualche giorno,
tuttavia, le
suespoglie sarannoriportate a Milano e
definitivamente sepolte vicino all’altare principale
della chiesa della cittadella del
San Raffaele. Perché se è vero
che le vicende giudiziarie degli
ultimimesi hanno vistosamente incrinato l’immagine del
prete-manager, è altrettanto
vero che il San Raffaele rimar-
Il giro dei soldi
La ricostruzione dei pm sugli illeciti dell'ospedale di don Verzé
OSPEDALE SAN RAFFAELE
I sospetti di Al Bano
«Mi chiedo se
qualcuno lo abbia
aiutato a morire»
Sovrafatturazione
di costi a carico
del San Raffaele
Mario Cal
ex braccio destro
di don Verzé. Morto suicida
il 18 luglio scorso
Mario Valsecchi
ex direttore finanziario
Piero Daccò
intermediario in rapporti
d’affari e di consulenze
con il San Raffaele
Collaboratore di Daccò
Retrocessione di soldi attraverso
contanti e bonifici per un valore
di 4 milioni di euro
Pierino e Giovanni
Zammarchi
titolari di società milanesi
che hanno fatto lavori
per conto del San Raffaele
Don Luigi Verzè in una delle sue ultime foto
Fernando Lora
Paolo Freschi
imprenditori vicentini che
hanno fatto lavori
per conto del San Raffaele
E ora per il colossosanitario
restasolo l’offerta di Rotelli
ANSA-CENTIMETRI
L’ingresso
dell’ospedale
San Raffaele di
Milano
rà nella mente di tutti «la sua
creatura».
Da quest’estate, da quando
cioèera emersa la verità sull’incredibile deficit accumulato
dallaFondazione (quasi un miliardo e mezzo di euro) don
Verzé era stato progressivamente estromesso dalla guida
della società e tenuto fuori dalle decisioni relative al futuro
dell’imperosanitario. Recentemente i magistrati, che in relazione allo stato dei conti del
San Raffaeleindagano sull’ipotesi di bancarotta, lo avevano
anche iscritto nel registro degli
indagati. E secondo molti è
stata quella la botta che ne ha
definitivamente fiaccato la tenuta fisica e mentale.
Massimo Cacciari - chiamato negli anni 90 dal prete
imprenditore a insegnare alla
sua università - dice che nelle
ultime settimane lo aveva visto«depresso, sconvoltoe amareggiato», e quasi incredulo
per il fatto che il clamore delle
vicende giudiziarie potesse offuscare la sua opera. Al Bano,
il cantante che più volte si è
esibito negli eventi pubblici
organizzati dal San Raffaele, si
spinge addirittura a indicare
una sorta di responsabilità indiretta: «Ho sempre visto don
Verzé come benefattore. E
Le fiamme gialle
hanno fotocopiato
tutti i documenti
sullo stato di salute
ora, dopo che tutti sono andati
contro di lui, mi chiedo se è
mortoo l’hanno aiutato a morire. Gli hanno causato uno
stress che lo ha fiaccato».
In realtà era un cardiopatico, i suoi medici lo sapevano
da tempo e sapevano anche
che le crisi a cui era periodicamente soggetto erano sempre
più gravi e difficili da contenere. Anche un anno fa fu ricoverato per un attacco di cuore
che lo portò vicino alla morte.
Quella volta era riuscito a riprendersi ma poi era arrivato
iltempo delloscandalo, l’emersione del deficit, la scoperta di
costi spaventosi sopportati dalla Fondazione per assecondare i voleri di don Luigi, il
suicidio del suo principale collaboratore Mario Cal, l’affidamento della gestione dell’ospedale ad altri, la progressiva
uscita di scena necessaria per
salvare il salvabile, la richiesta
di sostengo al Vaticano da lui
vissutacome una sconfitta personale visti i precari rapporti
con le gerarchie ecclesiastiche.
Ieri, ad alimentare involontariamente un clima di per sé
già poco sereno, due agenti
della Guardia di Finanza sono
anche andati nel reparto di
cardiologia del San Raffaele
per sequestrare la cartella clinica. E’ un passaggio quasi obbligato che, a detta di un portavoce della Fondazione, si concretizza ogni volta che muore una
persona coinvolta in una indagine di natura finanziaria. Ma
questa specie di «atto dovuto»
ha inevitabilmente dato fiato a
chi intorno a tutte le vicende
che stanno accadendo dentro e
intorno all’ospedale di don
Verzé vede qualcosa di poco
chiaro e poco trasparente.
Stamane, dalle 9 e mezza e
per un paio di ore, verrà aperta
la camera ardente. Poi la bara
sarà chiusa e portata a Illasi
per i funerali.
Re, Pez.
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MILANO - Il re della sanità lombarda, Giuseppe Rotelli, lancia il guanto
di sfida allo Ior e alla famiglia Malacalza per conquistare il San Raffaele,
l’ospedale milanese fondato da Don
Luigi Verzè, scomparso proprio nel
giorno del primo termine della gara
per la presentazione delle
offerte migliorative per la
vendita del
gruppo ospedaliero di Via
Olgettina. E
cosìall’apertura delle buste
nello studio
milanese del
notaio Enrico
Chiodi Daelli
è arrivata soltantola propoGiuseppe Rotelli
sta firmata
dal patron del
gruppo San Donato: un’offerta articolata in 47 pagine più allegati che
valorizza gli asset in 305 milioni di
euro cash, ovvero 55 milioni in più
rispetto a quanto messo sul piatto
dalla Santa Sede e da Vittorio Malacalza, oltre l’accollo di passività per
altri 500 milioni rispetto al debito
complessivo di 1,5 miliardi.
Dietrofront, invece, da parte del
numero uno del colosso industriale
italo-argentino Techint, Gianfelice
Rocca, attraverso l’ospedale milanese Humanitas che, fino a 24 ore dal
termine, aveva studiato a fondo il
dossier. I legali di Rocca, che aveva-
no avuto accesso alla data-room del
San Raffaele così come i consulenti
di Rotelli, avrebbero preso atto che
non c’erano margini per mettere a
punto un’offerta migliorativa. Ma
l’ultima parola sul futuro del gruppo
fondato da Don Verzè non è detta.
Fino al 5 gennaio, infatti, c’è tempo
per rilanciare.
La procedura messa a punto dai
vertici della Fondazione Monte Tabor in linea con quanto stabilito dai
commissari straordinari (Rolando
Brambilla, Luigi Giovanni Saporito
e Salvatore Sanzo) e delle autorità
giudiziarie, prevede la possibilità di
presentare nuove offerte fino a giovedì prossimo, purchè siano migliorative di almeno 50 milioni. Ciò significa che quel giorno, a mezzogiorno, i
consulenti tecnici si ritroveranno
nuovamente nello studio notarile
per vedere se ci sono nuove offerte.
Dopodichè la parola passerà al consiglio d’amministrazione della Fondazione guidata da Ior-Malacalza che il
10 gennaio, alla luce delle proposte
ricevute, deciderà se pareggiare o
meno l’offerta più alta oppure rinunciare.Al momento, quindi, in vantaggio c’è il professor Rotelli, a capo di
un colosso sanitario che conta ben 16
ospedali. Proprio lui, al primo round
per la vendita del San Raffaele (30
giugno scorso) sotto la regia dello
stesso Don Verzè, aveva offerto 250
milioni di euro cash, ma la porta gli
fu sbarrata in vista dell’arrivo della
Santa Sede.
B.L.
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IL PERSONAGGIO
di RENATO PEZZINI
MILANO - Fosse morto un anno fa, le
perplessità sul suo conto sarebbero affogate nell’oceano degli elogi e delle esaltazioni. Poco e nulla si sapeva, infatti, del
buco da un miliardo e mezzo di euro
accumulato dal San Raffaele, e le voci
sulle spese folli e le manie di grandezza di
don Verzé venivano ancora liquidate
come infondate malignità. Ora invece
quella montagna di debiti è la pietra
angolare di un’inchiesta per bancarotta e
di conseguenza i dubbi sulle gesta del
fondatore dell’impero sanitario prevalgono sulla tentazione di magnificarne acriticamente l’opera.
Massimo Cacciari, che con don Verzé era in ottimi rapporti, esorta a «saper
distinguere e discernere». Distinguere
fra la generosa genialità di chi ha edificato dal nulla un ospedale di altissimo
livello e la pervicace ambiguità nel coltivare padrinati politici per garantirsi scorciatoie al raggiungimento dei propri
obiettivi; discernere fra la gratitudine
delle centinaia di migliaia di persone che
al San Raffaele hanno ricevuto cura e
attenzioni, e l’indignazione di chi per
colpa delle manie di grandezza del San
Raffaele rischia ora di finire sul lastrico.
Ma forse è fuorviante discernere e
distinguere, per non dire inutile. Perché
don Verzé, a detta di chi lo conosceva
bene, era - come quasi tutti i personaggi
Il prete managerche studiava la vita eterna
Dal legame con Berlusconi e gli exploit scientifici fino alle inchieste e al crac
del suo rango, del resto - un insieme
inscindibile di luoghi oscuri e di splendore, di slanci altruistici e di superbie
egocentriche. Mai troppo amato dalle
gerarchie della Chiesa, che lui detestava,
parlava di sé come di chi è in missione
per conto di Dio, invitato all’opera salvifica - sosteneva - da san Giovanni Calabria, fondatoredellacongregazione di cui
faceva parte.
La prima
pietra del suo
ospedale venne posata alla
fine degli anni
60, dopo varie
esperienze nell’avviamento
di scuole di formazione professionale.
Adesso il luogo dove quella pietra venne
posata è al centro di una cittadella sanitaria che ha pochi eguali in Europa per
ampiezza e qualità scientifica. Però quella stessa cittadella è anche il simbolo
della spregiudicatezza del suo fondatore
che lo ha spinto (sempre «nel nome di
Dio») a giustificare metodi di gestione
economica poco trasparenti e una ostentata idiosincrasia al rispetto delle regole.
Ora che intorno alle attività del San
Raffaele non c’è più la cortina di silenzio
timorosoche per quarant’anni ha consentito di celarne le verità più segrete, vien
fuori per esempio che proprio don Verzé
pretese l’acquisto di un jet privato da 20
milioniper evitare il fastidiodelle lungag-
potenza. Da Berlusconi a Totò Cuffaro,
baroni universitari, imprenditori d’ogni
ordine e grado, politici di destra e di
sinistra, autorità. E Al Bano giunto apposta dalla Puglia per cantare l’Ave Maria.
Del Cavaliere
diceva: è un dono
del Signore
per l’Italia
Il San Raffaele venne su negli stessi
anni in cui, al di là del confine dell’ospedale, prendevaformaMilano2,il quartiere residenziale
che fece la fortuna del Silvio
Berlusconi imprenditore. La
leggenda narra che i due si
misero d’accordo, sfruttando il rispetto dovuto ai malati, per
esercitare fortissime pressioni sulla politica e fare in modo che gli aerei in decollo
dal vicinissimo scalo di Linate deviassero la rotta così da non turbare la degenza
dei pazienti dell’ospedale e la quiete
domestica degli acquirenti delle case
berlusconiane.
Grazie a quell’incontro si solidificò
un legame durato decenni, sempre più
stretto. Ed è grazie a quel legame, secondo la vulgata, che l’ospedale di don Luigi
ha ricevuto e continua a ricevere ricchissimi finanziamenti pubblici capaci di
arginare gli spaventosi buchi di bilancio.
Supposizioni a parte, che il Cavaliere e il
sacerdote-manager siano stati artefici di
un mutuo soccorso più che trentennale è
Vestiva sempre
da uomo d’affari
con jet privato
da venti milioni
L’abbraccio tra
Silvio
Berlusconi e
don Luigi
Verzè
gini burocratiche dei controlli aeroportuali. E si sprecano le ironie sulla cupola
dell’ospedale inaugurata nel 2010e costata una fortuna solo perché lui, il prete
manager, aveva preteso che fosse più
grande di quella di San Pietro.
Tre anni fa, in provincia di Verona,
aveva fatto posare la prima pietra di un
altro monumento alla megalomania: un
ciclopico centro benessere che avrebbe
dovuto ospitare ricercatori incaricati di
elaborare in poco tempo strategie capaci
di portare la vita media degli uomini ben
oltre i cento anni. Il parterre dell’evento
bastava da solo a dare la misura della sua
un dato di fatto.
«L’ingresso di Silvio in politica è un
dono del Signore all’Italia» ebbe modo di
dire don Verzé. Il quale, però, coltivava
ottimi rapporti anche con politici di
tutt’altra estrazione, come Nichi Vendola che gli ha spalancato le porte della
Puglia per farci un nuovo ospedale, o di
cattedratici molto lontani dalla visione
del mondo berlusconiana come Massimo Cacciari ed Emanuele Severino, o di
medici esplicitamente favorevoli all’aborto. Anche a questa sua capacità di
«essere trasversale» molti fanno risalire
il suo successo imprenditoriale.
Vestiva sempre come un manager,
abito a tinta unita e cravatta. L’unico
simbolo religioso visibile era una croce
appuntata al bavero della giacca, esattamente come altri portano il distintivo di
un’associazione o di un circolo. Recentemente un settimanale ha scovato anche
le foto di lui con altri collaboratori (fra
cui Mario Cal, morto suicida alle prime
avvisaglie della bancarotta) allegramente riuniti ai bordi della piscina di una
tenuta in Sud America. Nulla di male nel
concedersi un po’ di riposo in un luogo
esotico e confortevole, se non fosse che
quella sorta di resort di lusso apparteneva al patrimonio del San Raffaele ed era
stato acquistato con i soldi destinati alla
cura dei malati e alla ricerca scientifica.
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-MSGR - 20 CITTA - 15 - 02/01/12-N:
15
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
CRONACHE 15
2 GENNAIO 2012
LE SVENDITE Oggi il via in Basilicata e Sicilia, giovedì nel resto d’Italia. Molti hanno già cominciato
Saldi, parte la corsa ufficiale
ma si teme il grande flop
Da oggi a Roma orari liberi per i negozi: decidono i commercianti
di PAOLA PISA
ROMA - Pronti? Via. Sta per
partire la grande maratona dei
saldi. Non è più il momento di
tenere il naso schiacciato alle
vetrine, ma di entrare e comprare. Quello alle porte sarà un
grande test sulla possibilità e
voglia degli italiani di spendere,
attirati dai prezzi stracciati e
dalla grande offerta di merce
rimasta invenduta. E anche se
più o meno sotterraneamente
molti negozi in tutte le città
italiane hanno già iniziato a
fare sconti, a tagliare qualche
volta fino della metà la cifra
riportata sul cartellino, il momento di quella che i commercianti sperano sia una grande
abbuffata, è alle porte. I negozi
sono pieni. Le vendite autunnali e invernali non sono andate
bene per via della crisi e ora si
speranegli sconti. Ma altre novità sono in arrivo a Roma (dove i
saldi cominceranno giovedì):
da oggi entra in vigore una legge
del luglio scorso che prevede la
liberalizzazione degli orari dei
negozi, saranno dunque i commercianti a decidere quando
aprire e chiudere i propri esercizi commerciali.
L'abbigliamento è al primo
posto nelle aspettative dei negozianti. Ma non si tratta solo di
rifornire il guardaroba, tutte le
merci possibili sono pronte ad
attirare come sirene i nostri connazionali. Molti acquirenti attendono questo momento per
rifornirsi di quanto necessario,
altri hanno adocchiato qualche
pezzo griffato e stanno aspettando che diventi compatibile con
le loro tasche. C'è chi sul fronte
del saldo è scientifico, scruta e
fa i conti, e chi, anche in questa
occasione, compra d'impulso.
Mi piace, è scontato, lo voglio.
«Tutto deve sparire» recitano i
cartelloni fuori
dainegozi, ma occorre fare shopping con il cervello, con una bella
dose di premeditazione. Magari,
lì dove i saldi sono tra due giorni,
iniziando da oggi
stesso a fare ricognizioni.
La prime a
partire saranno oggi Basilicata e
Sicilia, ma giovedì l'operazione
scatterà in tutta Italia. La battaglia è tra ottimisti e pessimisti.
Apocalittici e possibilisti. Assai
controverse le ipotesi sulla capacità e volontà di spesa degli
Per le associazioni
di consumatori solo
il 40% delle famiglie
potrà fare acquisti
italiani in questo inizio 2012.
Con le svendite invernali ogni
famiglia, secondo una stima
dell'Ufficio studi di Confcommercio, spenderà in media 403
euro per l'acquisto di capi di
abbigliamento e accessori. Per
un valore complessivo di 6,1
miliardi di euro, pari al 18% del
fatturato annuo del settore. In
media, secondo questa ricerca,
ogni persona investirà 168 euro. Ma le associazioni di consumatori giudicano ottimistica la
previsione, e si attendono una
leggera flessione coerente con la
situazione economica. Il Codacons prevede un clamoroso
flop, sostenendo che solo il 40%
delle famiglie potrà permettersi
di fare qualche acquisto e affermando che la spesa procapite
raggiungerà solo i 110 euro: tanto da portare a un calo delle
vendite del 30%. Le stesse associazioni di consumatori si chie-
dono anche se sia ancora valido
ilsenso di questoperiodo speciale di sconti, visto che durante
tutto l'anno ci sono non solo gli
outlet che vendono di tutto e di
più con forti tagli, ma che furoreggia anche il commercio elettronico rendendo il mercato libero e giocondo tutto l'anno.
Scontro, a questo proposito,
tra Adiconsum e Federazione
Moda Italiana. Per l'associazione dei consumatori «la stagione
dei saldi è anacronistica e inefficace e occorre organizzare una
completa liberalizzazione del
commercio», mentre per la Federazione di Confcommercio
«i saldi sono un momento di
vendita guardato con grandissimo interesse da parte dei consumatori e un argomento di forte
dibattito nell'ambito di Federazione Moda Italia».
La parola d'ordine comunque è: non prendere bufale. Come? Controllando l'indicazione obbligatoria per il negoziante del prezzo normale di vendita e poi quello finale con lo
sconto. Sapendo che si può comprare con la carta di credito e il
bancomat. Essendo consapevoli che quello che si acquista in
saldo non si può cambiare e
quindi prestando maggiore attenzione a che il capo o l'oggetto
non sia fallato, non sia in qualche modo invecchiato. Per
quanto riguarda la moda, preferire i classici, optare per quello
che si sa potrà essere utilizzato a
lungo. E poi, con un po' di
saggezza ma anche di divertimento, ritrovare il gusto di «I
love shopping».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A sinistra
la vetrina
di un negozio
che pubblicizza
capi scontati
Molti hanno
cominciato
a fare sconti
anche
del trenta
per cento
da prima
di Natale
5 gennaio - 4 marzo
BASILICATA
OGGI - 2 marzo
CALABRIA
5 gennaio - 28 febbraio
CAMPANIA
5 gennaio per 90 giorni
EMILIA ROMAGNA
5 gennaio per 60 giorni
FRIULI VENEZIA GIULIA
DOMANI - 31 marzo
LAZIO
5 gennaio - 15 febbraio
LIGURIA
5 gennaio - 18 febbraio
LOMBARDIA
5 gennaio per 60 giorni
MARCHE
5 gennaio - 1 marzo
MOLISE
7 gennaio per 60 giorni
PIEMONTE
5 gennaio per 8 settimane
PUGLIA
5 gennaio - 28 febbraio
SARDEGNA
5 gennaio per 60 giorni
SICILIA
OGGI - 15 marzo
TOSCANA
5 gennaio per 60 giorni
UMBRIA
5 gennaio per 60 giorni
VALLE D'AOSTA
10 gennaio - 31 marzo
VENETO
5 gennaio - 28 febbraio
P.A. BOLZANO
7 gennaio - 18 febbraio
P.A. TRENTO
a discrezione dei commercianti
L’INTERVISTA
Biagiotti: «Fissare un budget
e scegliere capi classici»
ROMA - «Meglio una borsa che investi- costa pochissimo e ormai scontato è uno
re in borsa. Comprare un pezzo classico, sfizio abbordabile. Le cose medie non
un vestito, un pullover di cashmere, un fanno la differenza nel guardaroba e
bel paio di stivali con un grande sconto è quindi si possono ignorare».
unaoccasione fantastica,un investimenCosa fare da subito?
to sicuro. E poi c'è anche la gratificazio«Partire in ricognizione. Non farsi
ne di avere qualcosa che
trovare impreparati. Da suvolendo ti dura una vita.
bito cercarenei negoziquelMica come un cellulare che
lo che può piacere o essere
oggi è l'ultimo modello e
utile,puntarlo, e al momendomani già è superato». La
to dello scatto dei saldi esseparola a una giovane stilire già lì, per prima, a farlo
sta che affianca la mamma
tuo».
e firma collezioni col suo
Le regole da seguire?
nome. Lavinia Biagiotti, è
«Primo: andare sul clasuna grande conoscitrice di
sico. Secondo: essere già
moda, è figlia d'arte della Lavinia Biagiotti
preparati con ricognizioni
celebre Laura, ed è anche
sul campo. Terzo avere in
esperta che dialoga con un suo pubblico mente un budget da non superare. Quardi fans nella rubrica "Pronto e indossa- to: non andare per saldi con l'amica che
to" su Radio2.
ha la stessa taglia. Quinto: meglio farsi
Consigli per gli acquisti in saldo?
accompagnare dal fidanzato che sa con«Penso sia giusto acquistare quello sigliare».
P.P.
che costa parecchio e puoi prendere
adesso con vantaggio, oppure quello che
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METEO
Dalla tassa sulle vincite superiori
ai 500 euro verranno penalizzati
soprattutto i giochi con vitalizio
che perderanno
dai 360 ai 600 euro al mese
di ELENA CASTAGNI
È scattata la tassa sulla Fortuna
6%suvincitedaoltre500euro
trattenuta sarebbe stata di 10,6
milioni. Applicata al jackpot di
questi giorni - quasi 49 milioni
- potrebbe fermarsi a due.
Ma se le supervincite sentiranno appena l’alleggerimento, stessa cosa non si può dire
per i giochi a vitalizio che già
hanno chiuso il 2011 in calo e
ora dovranno affrontare anche
questa batosta. Secondo un’elaborazione di Agipro news, il
premio da 6 mila euro al mese
che Win for life assegna per 20
anni al vincitore di prima categoria, oggi scende a 5.640 euro.
Per la versione Gold saranno
trattenuti 600 euro. Discorso
analogo per i vitalizzi assegnati
con i Gratta e vinci: Turista per
sempre perde 360 euro al mese
(e meno 12 mila euro per il
bonus da 200 mila) mentre
Vivere alla grande si assottiglia
di 600 euro al mese (meno 30
mila per il bonus da 500 mila).
Sul jackpot massimo alle Vi-
ABRUZZO
ANSA-CENTIMETRI
GIOCHI
Porterà allo Stato
un milione l’anno
ROMA - Tempi duri anche per
gli scommettitori. Per gli emuli
di Gastone, i fortunatissimi
che azzeccano sestine al Superenalotto o che si guadagnano
il vitalizio in ricevitoria. Da
ieri i loro incassi sono più leggeri: come previsto dalla Manovra bis dell’estate scorsa il 6%
delle vincite superiori a 500
euro adesso va all’erario. Una
proroga fino al 20 gennaio è
stata concessa alle Videolotteries per dare tempo ai concessionari di adeguare i sistemi di
gioco. Ma poi nessuno potrà
cavarsela.
Si era sperato in una percentuale minore, ma considerato
l’ammontare della cifra richiesta, non è stato proprio possibile. Il governo vuole dai Monopoli un miliardo e mezzo di
entrate in più ogni anno, e
l’Aams ha scelto di ricavarne
uno dai giochi e mezzo dai
tabacchi che si andranno ad
aggiungere alle già ricche elargizioni fatte dal mondo delle
scommesse alle casse dell’erario, considerato che l’anno appena trascorso ha fruttato allo
Stato 9,3 miliardi di euro.
Ma passiamo alle tasche di
chi gioca per vedere come si
assottiglia il sogno di ricchezza. Per fare un esempio, se il
prelievio ora in corso fosse stato applicato alla vincita più
alta di sempre - quella di fine
ottobre 2010 al Superenalotto pari a 178 milioni di euro, la
Il calendario regionale,
all'interno del quale i Comuni
fissano i loro periodi, coincide quasi sempre
con le date scelte dai capoluoghi
Lotteria Italia al minimo storico
venduti solo 8 milioni di biglietti
ROMA - Anno nero per la Lotteria Italia, che sembra aver
toccato in questa edizione - almeno stando ai dati parziali,
ma comunque registrati a ridosso dell’estrazione di venerdì prossimo, giorno della Befana - i minimi storici. Si parla
di un crollo del 15% con solo 8 milioni di biglietti venduti
rispetto ai 9,6 milioni di tagliandi staccati un anno fa. E
non erano già più i tempi d’oro, la fine degli anni ’80,
quando l’abbinamento con Fantastico teneva inchiodati
allo schermo milioni di italiani, tutti con il biglietto in
mano, trepidanti nell’attesa di sapere se si era diventati
milionari o no.
Si vendevano fino a 38 milioni di biglietti a quei tempi,
mentre quest’anno, facendo una media sui 50 milioni di
abitanti, ne è toccato uno ogni sei persone. La caduta in
picchiata della Lotteria è conseguenza di una competizione sempre più forte con giochi che si rinnovano continuamente per rispondere alle aspettative del pubblico mentre
la Lotteria Italia è sempre rimasta uguale a se stessa.
El.C.
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deolotteries - 500 mila euro - il
prelievo sulla vincita arriverà
fino a 30 mila.
Restano fuori dallatassazione la Lotteria Italia, le scommesse, i nuovi entrati poker e
casinò on line, il bingo e le slot
machines. Le giocate sullo
sport hanno già un prelievo
aggiuntivo - pagato però dai
concessionari - introdotto dalla legge di Stabilità 2011, detti
tassasul macinato: se la percentuale delle vincite scende sotto
l’80% i concessionari devono
versare il 20% della differenza.
Tasse dunque su un settore
che ancora cresce, come si evince dai dati della raccolta del
2011 che si è chiusa a 76,5
miliardi segnando una aumento del 24,3% rispetto all’anno
precedente e che ha restituito
in vincite 57,5 miliardi. Ancora una volta il dato migliore è
quello delle New slot e delle
Videolotteries che insieme,
con una raccolta di 41,5 miliardi rappresentano il 54,2 degli
incassi totali. L’incremento
maggiore è stato però segnato
dal Lotto che grazie al successo
del 10eLotto e al traino di alcuni numeri ritardatari di lungo
corso ha segnato un aumento
del 30% e ha chiuso l’anno a 6,8
miliardi. Buona la performance di Gratta e vinci - 10,2
miliardi contro i 9,3 del 2010 mentre scende del 27,7% il Superenalotto che non ha avuto il
traino dei jackpot da record.
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Allerta Protezione civile
temporali sul Centro-Sud
ROMA - Temporali da oggi al centro-nord e venti forti su
Sardegna e mar Tirreno: è quanto si legge in un nuovo
allerta meteo emesso dal Dipartimento della protezione
civile che disegna il quadro dei prossimi giorni.
«Una perturbazione atlantica in avvicinamento verso
la nostra Penisola - afferma la Protezione civile - sarà
responsabile di un generale peggioramento delle condizioni
meteorologiche sul Centro-Nord, con precipitazioni che
potranno dar luogo a quantitativi cumulati moderati specie
su Toscana e Liguria». Regioni in allerta visti gli allagamenti delle scorse settimane.
L'avviso di avverse condizioni meteorologiche prevede
«dalla mattinata di lunedì precipitazioni sulla Toscana,
anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità e
accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento».
Riaperto il traforo del Monte Bianco chiuso l’altro
giorno per pericolo valanghe.
SCIENZA
Chili ripresi dopo la dieta
la colpa è di un ormone
MILANO - Chiunque abbia provato a perdere chili con una
dieta, sa anche che prima o poi il peso perso ritorna. E ora si
è scoperto anche perché: si tratta di una sorta di sindrome
post-dieta, un meccanismo di difesa coordinato tra ormoni
e metabolismo diretto a farci riprendere i chili.
Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori australiani,
come spiega uno studio pubblicato sul New England
Journal of medicine. In una clinica che assiste persone per
dimagrire. Dopo 10 settimane di dieta a basso contenuto
calorico, avevano perso in media 13 kg.
A quel punto, 34 pazienti hanno interrotto la dieta e
iniziato a lavorare per mantenere il nuovo peso facendo
esercizio fisico regolare e mangiato più verdura e meno
grassi. Ma nonostante gli sforzi, dopo un anno tutti avevano ripreso in media 5 kg. I ricercatori hanno così riscontrato
uno stato biologico alterato. I corpi ancora cicciottelli dei
pazienti si comportavano come se stessero morendo di
fame e facevano gli straordinari per fargli riguadagnare il
peso perso.
-MSGR - 20 CITTA - 17 - 02/01/12-N:
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fax: 06 4720629
LA CRISI L’ordigno testato nelle esercitazioni navali vicine allo stretto di Hormuz
Barre di uranio e nuovi missili
cresce la minaccia dell’Iran
Nuova sfida dopo le sanzioni annunciate dagli Usa
di SIAVUSH RANDJBAR-DAEMI
Il lancio
smentite sull’imminente col- chiudere nel caso di un inaspridel nuovo
L’Iran ha risposto in maniera laudo, che è infine avvenuto mento delle sanzioni contro
missile
minacciosa a un nuovo round durante la vasta esercitazione l’Iran. Sabato pomeriggio
prodotto
dall’Iran
di sanzioni Usa. Poche ore in navale Velayat 90, in corso da l’agenzia di stampa ufficiale
durante
seguito alla controfirma di Ba- una settimana nei pressi dello Irna aveva annunciato che
le esercitazioni
rack Obama dalle Hawaii alle stretto di Hormuz, che diverse l’Iranera intenzionatoa riprendi ieri
nuove misure punitive contro personalità politiche e militari dere il negoziato - interrotto
nel Mare di
iraniani hanno minacciato di dal gennaio 2011 - con l’OcciTeheran, che
Oman
colpiscono in
particolarmoI missili iraniani
do la Banca
4.300 km
centrale del
LA GITTATA
Paese medio2.896 km
rientale, la
Repubblica
2.000 km
islamica ha
annunciato
diavercollaudato un nuoIRAN
vo missile terra-aria. Chiamato
«Mehrab» o
«Altare», il
nuovo ordigno balistico
è frutto, secondoleautoSajjil-2
Shahab-3 Shahab-4 Shahab-5
rità militari
iraniane, de2.000 km 2.000 km 2.896 km 4.300 km
gli sforzi naANSA-CENTIMETRI
zionali per
l’auto-sufficienza nel campo delle tecnoloTRIPOLI - Le autorità libiche hanno
gie militari. Secondo il portaprecisato ieri che l’annunciata revisiovoce della Marina militare,
ne dei contratti siglati dall’azienda
ammiraglio Seyyed Mahitaliana Eni con l’ex leader libico
moud Mousavi, Mehrab è doMuammar Gheddafi non riguarderà
tato di meccanismi avanzati
gli accordi su petrolio e gas. «Per non
per sfuggire ai radar avversari
far confusione, le attività che saranno
e per neutralizzare le interfeoggetto di revisione sono i progetti di
renze elettroniche create dai
sviluppo sostenibile compresi nel me- ricostruzione del Paese dopo gli otto
nemici.Le fontimilitari iraniamorandum di intesa siglato dall’Eni mesi di guerra con i bombardamenti
ne non hanno fornito informacon la Libia - si legge in un comunicato della Nato che hanno ridotto in macezioni sulla capacità propulsiva
diffuso dall’ufficio del premier libico rie gran parte di strutture e e infrastrutdel nuovo missile e si sono
Abdel Rahim al-Kib - gli accordi su ture.
limitati a dire che è di «media
Dopo la «liberazione» della Libia,
petrolio e gas non saranno interessagittata».
proclamata ufficialmente il 24 ottobre
ti».
Il nuovo missile è stato tescorso a Bengasi, le nuove autorità
La
precisazione
conferma
quanto
stato ieri mattina in seguito a
libiche del Consiglio nazionale di tranl’Eni aveva già annunciato il 29 dicem- sizione (CNT) hanno subito delineato
una giornata di conferme e
bre scorso, e cioè che i contratti oggetto la road map delle scadenze che attendi revisione non avevano «nulla a che dono il Paese per avviarlo verso la
fare con il petrolio o con il gas natura- stabilità e la normalità. Fra esse la
le».
priorità assoluta va alla ricostruzione
Ovviamente il governo libico in delle infrastrutture andate distrutte. Il
questo momento ha come priorità la messaggio alle imprese che vogliono
dente sul proprio programma
nucleare ed era in procinto di
inviare una missiva in merito
al responsabile per gli affari
esteri dell’Ue, Catherine
Ashton. L’Irna e diversi altri
organi di stampa avevano inoltre smentito la notizia inizialmente pubblicata dalla Fars,
un’agenzia vicina ai Pasdaran,
sull’imminente
collaudo di un
nuovo missile a
lungagittata. Tale notizia si è però rivelata parzialmentecorretta poche ore dopo.
Sempre ieri l’Agenzia atomica iraniana ha annunciato
l’avvenuta produzione della
prima barra contenente uranio, completamente estratto e
arricchito in proprio. Tali barre, che l’Iran aveva precedentemente dichiarato di voler produrre a causa delle sanzioni
che ne vietavano l’acquisto,
sono necessarie per l’alimenta-
Misure contro
la Banca centrale,
la moneta iraniana
subisce un crollo
Tripoli, i contratti con l’Eni:
gas e petrolio non si toccano
Una raffineria in Libia
zione di qualsiasi tipodi reattore nucleare. L’Irna ha annunciato che la barra è stata inserita, dopo aver superato tutte le
prove in laboratorio, per un
collaudo all’interno del reattore per fini di ricerca a Teheran,
che necessita di uranio arricchito al 20%.
L’Iran ha reagito così alla
conferma definitiva delle nuovesanzioni approvate nelle settimane scorse da entrambi i
rami del Congresso americano. Nelle ultime ore del 2011
Obama ha esteso, durante le
vacanze a Honolulu, la vasta
gamma di misure punitive nei
confronti di Teheran. Le nuove disposizioni vietano a qualsiasi istituto finanziario, sia
americano che straniero, di
fare affari con le risorse energetiche
libiche arrivò chiarissimo da parte del
primo ministro del CNT Mahmud
Jibril nell’incontro, a fine ottobre, del
World Economic Forum in Giordania. In quell’occasione Jibril non nascose le difficoltà enormi che attendono la Libia: «Le sfide immediate che il
CNT deve affrontare – disse – rappresentano quasi una missione impossibile: riportare la stabilità, requisire i
grandi quantitativi di armi in circolazione e avviare il processo di ricostruzione».
Con l’annuncio della revisione dei
progetti di sviluppo contenuti nel memorandum d’intesa sottoscritto con
l’Eni, il governo libicotenterà di cogliere un’occasione preziosa per cercare di
dirottare il maggior numero di risorse
verso la ricostruzione. Lo farà, certo di
ricevere risposte positive, con l’impresa italiana e con chiunque altro vorrà
fare affari con petrolio e gas libico.
Benedetto XVI a San Pietro
Sui palloncini,
colombe della pace
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il presidente nigeriano
Goodluck Jonathan
di FRANCA GIANSOLDATI
CITTÀ DEL VATICANO - Se
il mondo vuole davvero raggiungere la pace, i governi dovrebbero investire maggiormente sui giovani, insegnando
loro a coltivare nel cuore quel
dono prezioso.La quarantacinquesima Giornata Mondiale
della Pace celebrata ieri mattinanellabasilica vaticana
da Benedetto
XVI davanti
alcorpo diplomatico e culminata in un
appello a tutti
i governi del
mondoper una maggiore attenzione alle nuove generazioni, si
è conclusa, nel pomeriggio, con
la visita del premier Monti in
Vaticano. Non si era ancora
spento l'ecodell'augurio formulato all'Angelus dal Pontefice
al presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano e a tutti gli
italiani per un 2012 pieno «di
pace e prosperità», che qualche
ora dopo, nel solito andirivieni
di gruppi turistici, un gruppo
familiare, all'apparenza uno
dei tanti che affollavano piazza
san Pietro, ha fatto ingresso
dall'Arco delle Campane, sul
lato destro del colonnato. Accompagnato dalla moglie, dai
mantenererapporti con laBanca centrale iraniana. Le misure
entreranno in vigore dopo un
periodo di preavviso che varierà dai due ai sei mesi. Dopo
aver a lungo manifestato la
propria contrarietà alla misura, l’Amministrazione Obama
ha ottenuto dal Congresso il
diritto di promulgare deroghe
temporanee ma prorogabili
nel caso di transazioni aventi
un effetto significativo suimercati energetici internazionali.
La Banca centrale iraniana è
infatti il canale finanziario essenziale per la ricezione degli
ingenti proventi derivanti dalla vendita di petrolio ed ha già
dichiarato di esser in grado di
sopperire alle nuove misure.
Ma gli sviluppi dei giorni scorsi hanno provocato il panico
nelle contrattazioni delle valute estere a Teheran. La moneta
di riferimento, il dollaro, ha
ieri toccato il record storico di
16.000 rial nel mercato libero
dellacapitale iraniana. I principali cambiavalute hanno rifiutato ieri, secondo il sito di
notizia Khabaronline, l’acquisto dei biglietti verdi americani, indicando che il dollaro
salirà ancor di più nei giorni
seguenti assieme all’euro e alla
sterlinainglese, pure loro scambiati a tassi altissimi. Nel corso
delle ultime settimane, la moneta nazionale iraniana ha perso circa il 37% del proprio
valore rispetto al dollaro.
ne e ben poco sulla fede. «Nell'
era attuale, fortemente caratterizzata dalla mentalità tecnologica, voler educare e non solo
istruire non è scontato, ma è
unascelta». Al centrodell'analisi emergono i danni prodotti
da una certa «cultura relativista» che pone persino «una
questione radicale: ha ancora
senso educare?, e poi educare a che cosa?». In un
tempo dove
sembrasfuggire di mano
persino
il
buon senso, il
Papa invita
tutti coloro che lavorano nel
settore educativo ad unire le
forze, investire energie, per
«formare i giovani alla conoscenza della verità, ai valori
fondamentali dell'esistenza, alle virtù intellettuali, teologali e
morali, significa guardare al
futurocon speranza». Laconvivenza comune inizia da piccoli, sui banchi di scuola, coi
piccoligesti, partendo dall'insegnamento di valori come la
solidarietà, la tutela del più
debole, la gratuità. Piccoli mattoncini per costruire il grande
edificio della pace.
«La pace più necessaria del pane»
L’appello ai giovani e a tutti i governi del mondo di Benedetto XVI
figli, da genero e nuora e dai
piccoli nipotini Monti è stato
accolto dai cardinali Comastri
eBertello e da monsignor Sciacca. «Benvenuto presidente».
Dopo un'oretta di passeggiata,
se n'è andato pregando i cardinali di portare i suoi saluti a
Benedetto XVI, ringraziandolo per le parole espresse sul
tema della concordia. «Il pianeta ha bisogno della pace come e
più del pane» aveva affermato
Benedetto XVI durante l'omelia della messa celebrata di mattina a San Pietro. All'orizzonte
Papa Ratzinger intravede nubi
nere. «Da sé la pace non può
darsela nessuno» perché resta
un dono di Dio, da ricercare e
proteggere, soprattutto da insegnare ai giovani. «Al mondo
globalizzato servono pace e
convivenza» ma per arrivare a
tanto occorre investire sulle
nuove generazioni. Bisogna
puntarea una «solida educazione della coscienza».
L'invocazione è risuonata
solenne mentre il suo pensiero
correva inevitabilmente al lavoro che interroga istituzioni,
famiglie, politici ma anche la
Chiesa. Il problema principale
che l'ex professore universitario ravvede è quello di far fronte ad una cultura troppo sbilanciata sulla tecnica, sulla ragio-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA - Nel tentativo di contrastare le violenze della setta
integralista islamica Boko Haram, il presidente nigeriano
Goodluck Jonathan ha decretato lo stato d’emergenza in alcune aree del Paese e ha deciso la
chiusura delle frontiere con il
Camerun, il Ciad e il Niger.
Inoltre ha inviato l’esercito e i
carri armati a
pattugliare le
strade di Maiduguri, divenutaroccaforte del gruppo
fondamentalista che vanta
analogie con i
talebani afghani. L’anno nuovo per la Nigeria è comunque cominciato con una
strage (oltre 50 morti) che però
non avrebbe connotazioni interreligiose bensì tribali. «Più
di 50 persone sono rimaste uccise - ha comunicato un portavoce del governo dello stato
sud-orientale di Ebonyi - quando un gruppo di abitanti della
comunità di Ezza ha attaccato
gli appartenenti alla vicina comunità di Ezilo in seguito a
una disputa per il possesso di
alcuni terreni», la cui proprietà
è contesa dalle due etnie dal
2008. Secondo la polizia, i mor-
chiese cristiane in occasione
della messa di Natale, causando più di 50 morti e decine di
feriti.
Proprio in seguito a questi
attacchi il presidente Jonathan
ha decretato ieri lo stato
d’emergenza in vaste zone del
nord e del centro del Paese
(Stati di Yobe, Borno, Plateau
e Niger) ed ha
annunciato la
chiusura delle frontiere
nelle regioni
più colpite
dalle violenze, chiedendo
ai Paesi confinanti (Niger,
Ciad e Camerun) maggiori «controlli sulle
attività terroristiche transfrontaliere».
Si tratta di disposizioni che
aumentano il potere della polizia e dell’esercito e che molti
temono possano essere usate
per violare impunemente i diritti umani. «È come mettere
in mano agli agenti, per motivi
disicurezza, unassegno in bianco con il permesso di violare
ogni diritto civile - ha commentato un militante del nord-est Ildialogo è l’unicabuona opzione per porre fine allo spargimento di sangue».
Nigeria, proclamato
lo stato d’emergenza
ti sarebbero una quarantina
«anchese - ha precisato il portavoce John Elu - non possiamo
avere un’idea precisa perché
molti corpi sono stati trovati
fatti a pezzi nella boscaglia».
Sanguinosi scontri interetnici sono frequenti in Nigeria,
soprattutto tra allevatori (nomadi) e contadini (stanziali).
Manegli ultimi tempi la stabilità del Paese (primo produttore
di petrolio in Africa) è minata
soprattutto dalle violenze attribuite agli integralisti islamici
di Boko Haram. Il gruppo ha
rivendicato unaserie di attentati che hanno colpito alcune
-MSGR - 20 CITTA - 21 - 02/01/12-N:
CULTURA & SPETTACOLI
e-mail: [email protected]
di MARINO FRESCHI
I
L 1861 è stato l’anno non
solodella fondazione del Regno d’Italia e della nascita di
Italo Svevo, ma anche di quella di un altro grande personaggio dellacultura della Mitteleuropa: Rudolf Steiner, stranamente poconoto in Italia, mentre, nei paesi di lingua tedesca
e in quelli anglosassoni e scandinavi,lui conla Società Antroposofica, da lui fondata, è un
punto di riferimento spirituale, intellettuale, estetico, teatrale, pedagogico, terapeutico per
milioni di persone.
La sua influenza coinvolge
gli ambiti più vari, dalla scuola
alla medicina, dalla religione
all’architettura e perfino l’agricoltura biologica e la cosmesi
naturale. Si pensi che la ditta
Weleda (che ha appena compiuto 90 anni) è un’emanazione dell’Antroposofia, così come l’euritmia, una danza in
armonia con la musica e il
suono della voce, nonché alcune tendenze dell’architettura
contemporanea partono dall’attività vulcanica, enciclopedica e geniale di Steiner.
Nato a Kraljevec (oggi Croazia), allora cittadina austro-ungarica in una famiglia
modesta, Rudolf sviluppò
precocemente una straordinaria intelligenza, una
eccezionale
capacità di
concentrazione e una sottile intuizione.
Con notevoli
sacrifici il padre, impiegato delle ferrovie, l’aveva
avviato agli
studiscientifici e quest’impronta permase profondamente negli interessi del giovane, che frequentò il Politecnico a Vienna, acquisendo un’eccellente
preparazione in matematica,
fisica e chimica. Mostrò inoltre un vivace interesse per la
filosofia attraverso l’insegnamento di Franz Brentano e per
la filologia grazie alla guida di
Karl Schröer, cui deve l’incontro fatale della sua vita: quello
con l’opera scientifica di Goethe. E infatti appena laureato
venne incaricato di curare le
fax: 06 4720462
ANNIVERSARI
Ritratto di uno dei grandi
protagonisti della cultura
mitteleuropea
a 150 anni dalla nascita
Novità letterarie
Bolano inedito
Larsson privato
Cornwell in Italia
I
Uno dei disegni di Rudolf Steiner
in mostra al Vitra Design Museum
di Wheil am Rhein, in Germania
La rassegna intitolata «L’alchimia
del quotidiano» rimarrà aperta
fino al 1 maggio prossimo
Steiner
Il sapere di un maestro
tra scuola e religione
Rudolf Steiner
fondatore
dell’
Antroposofia
opere scientifiche del massimo scrittore tedesco. E
le sue competenze erano
così solide da
essere incaricato a lavorare all’Archivio Goethe a
Weimar, dove collaborò
alla prestigiosa edizione dell’opera omnia di Goethe, curandone gli scritti scientifici.
A Weimar entrò in contatto con alcuni tra i principali
studiosi tedeschi, tra cui il filosofo Ernst Haeckel. Ma forse
l’incontro più significativo fu
la visita a Nietzsche, che viveva ancora, ormai obnubilato
dalla malattia mentale che
l’aveva colto a Torino. In un
periodod’intensa collaborazione con la sorella Elisabeth
Nietzsche, Steiner ebbe la possibilità di accedere ai manoscritti del filosofo e infatti
quando la sorella cominciò a
pubblicarli in maniera alquanto «rapsodica», lui criticò tale
metodo e si staccò polemicamente dal progetto editoriale,
pubblicando la prima monografia sul grande filosofo. Questi anni trascorsi tra Goethe e
Nietzsche furono quelli che lo
segnarono per tutta la vita e
che dettero al suo pensiero,
alla sua scrittura quella luce e
quelfascino stilistico e quell’energia d’irraggiamento
psichico che lo
trasformò in
pochi anni in
una delle più
singolari guide
spirituali dell’Occidente.
L’atmosfera a Weimar era
diventata troppo soffocante e
Steiner si trasferì a Berlino
senza una prospettiva professionale certa, come dire un
«precario» dello spirito, che
s’ingegnò in ciò che meglio
sapeva fare: insegnare. E insegnò nelle scuole operaie, sovvenzionate dal movimento dei
lavoratori tedeschi e successivamente fu invitato a tenere
delle lezioni alla società Teosofica, dicui divenne rapidamente il presidente tedesco e uno
degli esponenti di spicco della
Teosofia mondiale, quel movimento occidentale che, in una
mitica rivisitazione della saggezza orientale, tendeva ad additare una via di redenzione a
una umanità che aveva voltato
le spalle alla tradizione cristiana, ma che non trovava risposte nello scientismo positivista
del tempo.Alle immense aspettativerisvegliate in milioni di
neofiti si rispose indicando in
un giovanetto
indiano, Juddu Krishamurti, la reincarnazione del tanto
atteso Maestro
del Mondo (il
giovane in seguito si dissociò da questa sua
presunta funzione salvifica).
Steiner dissentì fino alla rottura ealla fondazione della Società Antroposofica, che, dopo
varie peregrinazioni in città
tedesche, ebbe il suo centro a
Dornach, vicino Basilea.
Mai scelta fu più fortunata:
al riparo dalla prima guerra
mondiale Steiner poté impegnarsi in una attività veramente titanica, con decine di volumi sapienziali, con più di seimila conferenze in tutta Europa, seguitissime (anche Kafka
fu uno degli uditori e chiese e
ottenne perfino un incontro
con Steiner). In breve Steiner
Si trasformò
in pochi anni in una
delle più singolari
guide spirituali
Ritratto di Goethe nella campagna
romana. Steiner curò gli scritti
scientifici del grande scrittore
Nietzsche, altro caposaldo nella
vita di Steiner che curò la prima
monografia sul filosofo tedesco
dispiegò un’immensità di interventi, dimostrando che avere un centro spirituale permette di muoversi su una vastissima raggiera d’interessi: dal teatro alla danza euritmica, alla
fondazione di scuole con una
pedagogia antiautoritaria, alla
medicina con una particolare
farmacopea e cosmetica, fondate su una sintesi tra tradizione paracelsiana e adesione alla
ricerca. Inoltre non si contano
gli interventi in estetica, filologia (soprattutto straordinarie
sono le sue intuizione sul pensiero di Goethe). Steiner sviluppò una sua concezione politica «organicistica», e perfino
una sua progettualità architettonica, confermata dalla costruzione del Goetheanum di
Dornach (ancor oggi il centro
dell’Antroposofia), che influenzò l’evoluzione dell’architettura, tra cui Scharoun, Le
Courbusier. A Steiner si rifà
anche una comunità cristiana,
che pone al proprio centro l’«
Impulso cristico» come discriminante della storia religiosa
dell’umanità nel senso che in
Cristo Steiner riconosce un
messaggio e un’energia di redenzione individuale. Nel
2011, soprattutto, in Germania, in Svizzera e in Austria
Steiner è stato ricordato da
numerosi convegni, mostre,
spettacoli, pubblicazioni. Chissà se anche da noi il suo pensiero e la sua opera gigantesca
cominceranno a diffondersi
maggiormente.
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Anche Kafka subì il fascino di
Steiner: lo scrittore fu uno degli
auditori delle sue conferenze
L ritorno in Italia, dopo dieci anni di assenza, di Patricia Cornwell. Un inedito di
Roberto Bolano e la storia
d’amore da cuiè natala Millennium Trilogy di Stieg Larsson,
scritta dalla sua compagna di
vita Eva Gabrielsson.
Big della narrativa straniera e bestseller aprono il 2012.
Fra i grandi nomi spiccano
Philip Roth, Arundhati Roy e
Jeanette Winterson. Di Cornwell, di cui Mondadori annuncia l’arrivo nel nostro Paese, esce a gennaio Nebbia Rossa, una nuova indagine di Kay
Scarpetta determinata a far
parlare una detenuta colpevole di reati sessuali e madre di
un diabolico killer. Bolano fino a poco prima della morte,
nel 2003, ha continuato a lavorare a I dispiaceri del vero
poliziotto che Adelphi pubblica rispettando i criteri stabiliti
dallo stesso autore. Per Adelphi nei primi mesi del 2012
arrivano anche la pièce Gli
studenti di storia di Alan Bennett, per la prima volta in volume, cui sarà dedicata una tournée teatrale di Elio De Capitani.
Per la prima volta Eva Gabrielsson, la compagna di Stieg
Larsson, privata dell’eredità
del suo compagno poiché non
era spostata con lo scrittore,
mostra in Stieg e io (Marsilio)
nuove chiavi di lettura per
comprendere la genesi di Millennium di cui da tempo si
batte per ottenere i diritti morali.
Attesi il memoir intimo e a
tratti comico Perché essere felice quando puoi essere normale? (Mondadori) in cui l’inglese Janette Winterson mette a
nudo i suoi affetti e, bambina
adottata,ripercorre l’incredibile viaggio alla ricerca della madre naturale, e la favola ipnotica e inquietante La ragazza
tatuata (Bompiani) di Carol
Joyce Oates. Si aspettano anche il nuovo romanzo di Clara
Sanchez della quale Garzanti
pubblica, dopo il successo del
Profumo delle foglie di limone, La voce invisibile del vento, ambientato in Spagna, e
Uccidere il padre, il nuovo
romanzo di Amelie Nothomb,
autrice bestseller di Voland.
Torna, in una nuova traduzione di Vincenzo Mantovani,
Addio, Columbus (Einaudi) di
Philip Roth che gli è valso la
fama di «ebreo che odia gli
ebrei» per il ritratto che fa di
una certa borghesia ebraica.
Dell’autrice di Il dio delle piccole cose, Arundhati Roy, arriva Lo stato in pezzi (Guanda),
tre saggi politici sull’India semisconosciuta della rivolta
maoista.
RICORRENZE
di MARCO GUIDI
C
OME sarà l’anno appena
cominciato? Sul 2012, anno bisestile pendono due spade
di Damocle. Una, quella tradizionale, che condanna gli anni
bisestili («anno bisesto, anno
funesto»), l’altra riguarderebbe
una profezia dei Maya che fisserebbe al 21 dicembre la fine del
mondo. Per quel che riguarda la
prima, non sapremmo esprimerci. Invece, per quel che concerne i Maya, potete stare tranquilli: l’antico popolo americano non ha mai profetizzato la
fine del mondo, ma semplicemente quella di una delle sue
ere cronologiche, dopo la quale
si ricomincia a contare gli anni,
niente di più.
Ma allora è possibile sapere
qualcosa sul nuovo anno? Noi
abbiamoesaminato gli «antenati» del 2012, vale a dire tutti gli
altri anni che finiscono con il
12. Per iniziare, però, va ricordato che il nostro 2012 non è
affatto il 2012. Il calcolo dei
nostri anni risale a un monaco
Gli anni del 12, dai Maya al Titanic
A sinistra,
il calendario
Maya:
infondata
la profezia
del 2012
come anno
della fine
del mondo
A destra,
Galileo Galilei:
nel 1612
lo scienziato
scoprì
il pianeta
Nettuno
medievale del V-VI secolo, Dionigi il Piccolo, che, calcolando
l’anno di nascita di Gesù in base
alla fondazione di Roma e al
consolato di Augusto, si sbagliò
di 4-7 anni. Quindi, a rigore,
noi siamo o nel 2016 o nel 2019,
pazienza. A proposito di Roma:
l’anno appena iniziato è il 2765
dalla fondazione di Roma, il
2779 dell’era delle Olimpiadi.
Per i musulmani, dal 27 novembre, siamo nell’anno 1433. Per
gli ebrei è invece il 5772, per i
copti di Egitto e di Etiopia siamo invece nel 1728 e, per finire,
secondo i cinesi, siamo nel
4649, anno del dragone.
Ma torniamo al nostro 12, il
primo anno da considerare è il
612 avanti Cristo, allora cadde
definitivamente l’impero assiro distrutto da una coalizione di
Medi e babilonesi, che presero
la capitale assira, Ninive. Tre
secoli dopo, nel 312, a Roma
Appio Claudio Cieco diede inizio ai lavori della via Appia e
costruì il primo dei molti acquedotti romani. Un secolo dopo,
nel 212, Marcello espugnò Siracusa, portando a Roma un immenso bottino. Peccato che un
soldato romano abbia ucciso
uno dei massimi scienziati dell’antichità, Archimede.
Veniamo alla nostra era, nel
112 iniziano i lavori per il Foro
di Traiano, viene livellata una
collinetta e lì sarà eretta, oltre al
Foro, la colonna che ammiriamo ancora. Il 212 è un anno
importante, l’imperatore Caracallaemana la Constitutio Antoniniana con cui viene concessa
la cittadinanza romana a tutta
la popolazione dell’impero che
diventa, anche legalmente, un
solo mondo, dalla Britannia al
Mar Nero, dal Nilo alla Germania.
Nel 1212, mentre Federico
II è consacrato imperatore, par-
te la più tragica e scombinata
crociata, quella detta dei Fanciulli. Decine di migliaia di ragazzini venono indotti a partire
per riconquistare la Terra santa, quelli che non verranno uccisi saranno fatti schiavi dai musulmani. Nel 1412 da una povera famiglia nasce Giovanna
d’Arco, guerriera e santa protettrice della Francia.
Nel 1612 Galileo scopre il
pianeta Nettuno e un secolo
dopo Vivaldi comporrà una delle sue opere maggiori, l’Estro
armonico. Il 1812 è l’anno che
segna l’inizio della fine per Napoleone, che partirà per l’invasione della Russia e, esattamente come Hitler, ci lascerà le
penne.
Ed eccoci al padre del nostro
2012, il 1912. In Cina finisce il
millenario impero e viene proclamata la repubblica. Nell’Atlantico, il 14 aprile, affonda il
Titanic, dando inizio a una serie infinita di racconti e film.
Ecco, ora non resta che una
domanda: a quale dei suoi predecessori somiglierà il 2012?
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-MSGR - 14 PESARO - 29 - 02/01/12-N:
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
REDAZIONE: Via Marsala, 15
Tel. 0721/370934-24-26
Fax 0721/370931
E-mail: [email protected]
S. Basilio e Gregorio vescovi
IL SOLE:
Sorge
Tramonta
7,42
16,42
LA LUNA:
Sorge
Cala
5,38
19,57
Memoria di Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa.
Basilio, vescovo di Cesarea in Cappadocia,
detto Magno per dottrina e sapienza, insegnò ai monaci la meditazione delle Scritture.
Gregorio,suo amico,vescovo diCostantinopoli e di Nazianzo, difese la divinità del Verbo
e per questo fu chiamato anche il Teologo.
PUBBLICITA’:
Piemme: Via Marsala, 15
Tel. 0721/377399
0721/372072
Guardia medica
Telesoccorso n. verde
Osp. S. Salvatore
Taxi
Piazza del Popolo
P.zzale Matteotti
0721/38611 V.le Repubblica
0721/3871 Stazione
0721/387800 FANO
0721/42371 Carabinieri
Pesaro soccorso
Carabinieri
Polizia
Vigili del fuoco
Guardia di finanza
PESARO
Questura/Prefettura
Comune Pesaro
Vigili Urbani
Polizia Stradale
118
112
113
115
117
0721/22405 Polizia
800464809 Polstrada
0721/3611 Vigili del fuoco
Vigili urbani
0721/31430 Comune
0721/34053 Guardia medica
0721/34780 Ospedale
0721/31111 Taxi
Stazione
0721/814700 URBINO
0721/83351
0721/863891
0721/860110
0721/887715
0721/8871
0721/882261
0721/8821
Carabinieri
Polizia
Polizia stradale
Vigili del fuoco
Vigili urbani
Ospedale
Guardia medica
0722/378900
0722/35181
0722/350592
0722/4828
0722/309300
0722/30111
0722/3101927/906
335/7798439
Taxi
0721/803910 P.zza della Repubblica
Borgo Mercatale
0722/2550
0722/327949
PESARO
Mari, l.Moro 1.
FANO
Centrale, c.Matteotti 143
URBINO
Lamedica, p. della Repubblica.
Il 2012 inizia a Pesaro con un brindisi gioioso ma sobrio, affluenza di poveri al cenone nella tendostrutttura
Festa in piazza, crisi nell’impresa
METEO
Pesaro
Pesaro
ANCONA
OGGI
Macerata
ANCONA
DOMANI
Macerata
Fermo
Fermo
Ascoli P.
Ascoli P.
Polemiche a Fano
Bene Comune
e Aset Holding
ai ferri corti
Cgil e Cisl: «Sta fallendo un’attività al giorno, necessario un cambiamento» sull’acqua pubblica
Grande partecipazione al cenone di solidarietà in piazza
del Popolo a Pesaro nella notte
di San Silvestro nella tensostruttura. Alle 20 erano in fila
già 200 pesaresi. Sono entrati
per primi gli ospiti segnalati
dalla Caritas diocesana, circa
140 secondo gli organizzatori,
su 650 posti a dsposizione. E il
brindisi finale è stato gioioso
ma sobrio, quasi in sintonia
con la situazione economica. I
sindacati Cgil e Cisl, dalla crisi
colgono però l’opportunità di
un cambiamento, una riconversionedel tessuto dellepiccole imprese. «E’ un momento in
cui registriamo un’enorme difficoltà delle aziende – spiega
Simona Ricci, segretaria Cgil
– in questi ultimi giorni vicini
alla fine dell’anno il nostro
ufficio vertenze ha registrato
un fallimento al giorno di piccole imprese. Non riescono ad
avere accesso al credito e ci
sono sempre più situazioni di
ritardo dei pagamenti dei fornitori o degli stipendi con tre o
quattro mesi di arretrati».
di OSVALDO SCATASSI
Capodanno pesarese
per la coppia
Magnini e Pellegrini
I quindici che ieri mattina hanno provato il brivido del tuffo, quest’anno è tornato anche il gentilsesso
Il tuffo d’inverno conquista le donne
Benelli e Montanari
a pag. 30 e 31
A pag.30
In vacanza dalla vigilia di Natale, Filippo Magnini ha prima passato le feste in famiglia e poi si è
dedicato completamente alla sua famosissima
fidanzata. Il due volte campione del mondo di
nuoto ha trascorso l’ultimo giorno del 2011 sulla
costa adriatica, avvistato da fotografi e passanti.
Per la precisione il pomeriggio del 31 Filippo
Magnini e Federica Pellegrini sono stati sorpresi
a passeggiare in centro, in Via Rossini, per poi
fermarsi al bar Nero Caffè in Piazza del Popolo. I
due seguitissimi innamorati erano al Peter Pan di
Riccione la notte di San Silvestro e hanno dormito nella villa di lui a Pesaro. E’ stato il loro primo
Capodanno insieme e la coppia appare sempre
più solida. Federica si è appena trasferita a Roma
per allenarsi con lo stesso tecnico di Superpippo,
però ha dichiarato che prenderà casa da sola nella
capitale. Federica è del Leone, un segno di fuoco.
«Il mio voto al 2011? E’ un 9, rifarei tutto di
quest’anno», ha ammesso la fuoriclasse veneta.
Entrambi sono attesi dalla stagione più importante, in amore ma soprattutto nel lavoro. Il 1012,
anno bisestile, è quello olimpico.
Fano, paura nella notte vicino a un locale del centro storico. La vittima è finita all’ospedale
Il vescovo di Fano
«Il mondo
è di chi lo ama» Brutaleaggressione a quarantennedi Montefelcino,caccia a cinquegiovani
Pestato a sangue da teste rasate
FANOK«Il mondo è di chi lo ama. Non
di rado nel mondo odierno noi ci sentiamo perdenti. Ma l’avventura della speranza ci porta oltre». Citando una espressione del cardinal Van Thauan il vescovo
di Fano Armando Trasarti ha celebrato
la messa di fine anno con l’inno del Te
Deum di ringraziamento nella Cattedrale di Fano. «Se ci sentiamo stanchi in
questo 2011 – ha proseguito il vescovo –
non è perché abbiamo percorso un lungo
tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali
interminabili vie. E’ perché, purtroppo,
molti passi, li abbiamo consumati sulle
viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i
tracciati involuti della nostra caparbietà
faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola». Facendo un bilancio
dell’anno
trascorso,
quarto del suo ministero
episcopale in Diocesi,
Trasarti si chiede:
«Ognuno porta nel cuore la propria esperienza,
il proprio fardello di preoccupazioni e di dolori e
ognuno non può non domandarsi: è stato davvero un buon anno? Rivol- Monsignor Trasarti
go un pensiero particolare a quanti con perseveranza e senza
clamore, con generosità semplice e sincera, si spendono per il bene del prossimo:
persone che – spesso ignote al mondo –
sono sempre note a Dio». Guardando poi
al 2012, che Benedetto XVI ha indetto
come Anno della fede, ha evidenziato:
«La fede non è, se non provata. E questo
discende dalla struttura stessa della fede
che sgorga dall’ascolto della parola di Dio
e si esprime come carità e speranza, in un
confronto incessante con lo scorrere del
tempo. Quelle che per il credente sono le
prove per eccellenza della fede – la malattia, l’incidente, il lutto, la nascita di un
figlio disabile – forse non sono che rivelazione del carattere drammatico e paradossale che è costitutivo della fede cristiana» Il giorno dell’Epifania il vescovo
celebrerà la messa delle 11 alla S. Famiglia in Fano in occasione della Festa della
famiglia e nel pomeriggio si recherà a
Cagli per la Festa della Stella celebrando
nella Concattedrale.
FANOKIn cinque l’hanno circondato e aggredito a calci e
pugni,facendolofinire all’ospedale. La vittima, un uomo di
45 anni di Montefelcino, in
condizioni piuttosto malconce
è stato medicato al pronto soccorso del Santa Croce per lesioni e piccole fratture, ne avrà
per 25 giorni. Gli aggressori,
invece, descritti da testimoni
come naziskin, sono riusciti a
scappare ma gli investigatori
del Commissariato di polizia e
della Digos, che hanno raccolto elementi utili su di loro,
sono già sulle loro tracce e
contano di trovarli nelle prossime ore.
La brutale aggressione è avvenuta la notte di San Silvestro, intorno alle 4.15, all’esterno di un locale del centro storico di Fano. I cinque giovani,
maggiorenni, tutti con teste rasate e giubbotti bomber, probabilmente avevano bevuto parecchio.
PANTANO
Don Rossini controlla i danni nella sala
BASKET
Marco Cusin
In fumo il teatro
parrocchiale
dopo il cenone
Tegolasulla Scavo
Domani a Siena
senza Cusin infortunato
A pag.30
Cataldo e Iacchini a pag.40
FANO – Una partita che sembrava chiusa
per il momento, la gestione del servizio
idrico a Fano, è stata riaperta all’improvviso
da una nota pepatissima del presidente
Giuliano Marino, che accusa la lista civica
Bene Comune di avere compiuto «un atto di
gravità inaudita» e incoerente rispetto alla
battaglia referendaria, proponendo e ottenendo di stralciare il passaggio dell’acqua
pubblica ad Aset Holding. La replica: «Si
dovrebbe ragionare su un’azienda speciale
di livello provinciale». Un rilancio verso
Pesaro, insomma, dove però l’acqua è stata
privatizzata da tempo. Avanti con ordine,
comunque. La polemica si è tutta svolta
attraverso la posta elettronica, l’altro ieri
pomeriggio. Eccone alcuni tra i passaggi più
salienti. Secondo Marino, presidente della
Holding, lo stralcio dell’acqua pubblica dal nuovo statuto è stato approvato dal consiglio comunale solo per uno scambio politico tra maggioranza e opposizione. Si
trattava di «ottenere il
voto all’unanimità» su
un’altra misura prevista
dallo stesso statuto, «il
passaggio alla Holding
del servizio tributi». «A Acqua e polemiche
Fano – prosegue Marino
– la società pubblica per
gestire l’acqua esiste già
ed è costituita da capitale
incedibile, però per qualcuno non va bene e bisogna costituirne un’altra:
si può essere credibili in
questo modo? Di sicuro
l’acquapubblica allaHolding avrebbe causato
qualche mal di pancia,
visto e considerato che a Pesaro e in Provincia si era agito in modo contrario, privatizzando. Allora meglio modificarlo, quello
statuto che tanti pensieri ha creato a Bene
Comune. Qui si predica bene e si razzola
male». Il consigliere d’opposizione Luciano
Benini (Bene Comune) ha invece risposto
che è stato proprio il referendum a far
ricredere il sindaco Stefano Aguzzi, «altrimenti avrebbe privatizzato senza rimpianti». Il passaggio del servizio idrico alla Holding è stato bocciato dal consiglio comunale
perché «non dava garanzie di trasparenza e
partecipazione», non per altri motivi. In
conclusione Benini invita Marino a prendersela «con il suo assessore Riccardo Severi»,
che ha accettato lo stralcio del servizio idrico
a patto di convocare un tavolo tecnico per
trovare la soluzione migliore: «Sulla scorta
diquanto fatto a Napoli, dovremmo ragionare su un’azienda speciale a livello provinciale oppure su una azienda speciale con chi ci
sta. Nella gestione l’acqua e altri servizi
come pubblica illuminazione, rifiuti, parcheggi».
Accuse
perlamancata
assegnazione
delservizio
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A pag. 31
LE PREVISIONI DEL METEOROLOGO
FIOCCO AZZURRO
Resiste il sole, ma il mare sarà molto mosso
di MASSIMILIANO FAZZINI
Cari amici buon 2012. Se il buondì
dovesse vedersi dal mattino, riferendosi
chiaramente all’aspetto meteo, allora dovremmo attenderci uno splendido anno.
E’ stato dunque un Capodanno gradevolissimo, con il sole a dominare da nord a
sud sul bel paese, in un contesto termico
complessivamente in linea con le medie
del periodo. Il promontorio anticiclonico ha come previsto determinato una
notte rigida ma una giornata mite. Purtroppo però sul nostro paese si sviluppano frequenti ondulazioni del jet stream,
dunque nei prossimi giorni dobbiamo
attenderci un spiccata variabilità a dominare la scena meteorologica; le continue
rotazioni dei venti da nord a sud causeranno repentini sbalzi termici. Oggi, una
moderata perturbazione atlantica sta approcciando la nostra penisola; essa determinerà maltempo diffuso e forti venti
soprattutto su Alpi e versante tirrenico.
Sul medio Adriatico, il peggioramento
sarà modesto e limitato alla giornata di
domani. Dunque ci attende una giornata
di transizione, con cieli sgombri da nubi
in mattina a e tratti nuvolosi sempre più
diffusi dal primo pomeriggio. Non si
avrà tuttavia alcun fenomeno. I venti
tenderanno a disporsi da libeccio, rinforzando sino a moderati nel pomeriggio il
mare da poco mosso diverrà mosso in
serata. Nella giornata di domani transite-
rà il fronte, foriero di nuvolosità compatta ma con precipitazioni deboli, più
probabili sui rilievi al primo mattino. In
serata la tendenza è verso un graduale
miglioramento.
I venti inizialmente sciroccali, ruoteranno da maestro, divenendo moderati o
forti; il mare sarà molto mosso. Da
mercoledì, l’alta pressione tenderà a riguadagnare campo e salvo una residua
nuvolosità al mattino la giornata sarà
soleggiata anche se fredda. Le temperature odierne, stazionarie saranno comprese tra 5 e 11˚C, le minime, i temporaneo
sensibile aumento, oscilleranno tra 3 e
10˚C.
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Il piccolo Giovanni Gennari con mamma Manuela
Giovanni, primo nato
la cicogna vola
sul San Salvatore
Giovenco a pag. 31
-MSGR - 14 PESARO - 30 - 02/01/12-N:
30
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
PESARO
2 GENNAIO 2012
IL DIBATTITO
«Commissioni, l’opposizione ci guadagna»
Il presidente del consiglio comunale Barbanti respinge le critiche al progetto di accorpamento
PESARO - «Nessun fine politico nella
proposta di riduzione delle commissioni, la maggioranza sarà più penalizzata
dell’opposizione». Non ci sta il presidente del consiglio comunale Ilaro Barbanti
a veder bollata la sua proposta di riduzione delle commissioni, come un’azione
politica per ridimensionare il peso della
minoranza. Il problema è stato sollevato
dal capogruppo Pdl Valter Eusebi, il
quale ha criticato l’accorpamento, proposto da Barbanti, delle commissioni Bilancioe Società Partecipate, guidata entrambe da consiglieri del Pdl (Di Domenico al
Bilancio e Biagiotti alle Partecipate).
«Se si guarda la proposta nel comples-
Da sinistra Simona Ricci della Cgil e Sauro Rossi della Cisl
ECONOMIA E LAVORO
L’analisi dei sindacati
dopo il quadro catastrofico
illustrato dalla Cna
di LUIGI BENELLI
Chiudono tante imprese artigiane, la Cna parla di «dieci
anni catastrofici» in cui «naufragano manifattura, costruzionietrasporti». Mai sindacati vedono nelle tante chiusure
una possibilità e una necessità:
quella di un cambiamento e
una riconversione del tessuto
delle piccole imprese. «E’ un
momento in cui registriamo
un’enorme difficoltà delle
aziende – spiega Simona Ricci, segretaria Cgil – in questi
ultimi giorni vicini alla fine
dell’anno il nostro ufficio vertenze haregistrato un fallimento al giorno di piccole imprese.
Non riescono ad avere accesso
al credito e ci sono sempre più
situazioni di ritardo dei pagamenti dei fornitori o degli stipendi con tre o quattro mesi di
arretrati. Non solo, le aziende
fanno fatica ad anticipare anche la cassa integrazione. La
Cna dipinge un quadro chiaro
in cui stanno sparendo il manifatturiero, i trasporti. La stessa
crisi del mobile sta avendo un
effetto pesante sull’indotto della provincia. Ma la chiusura di
molte imprese può e deve però
innescare uno scenario nuovo,
un ridimensionamento verso
l’alto delle aziende. L’allargamento consente di fronteggiare meglio la crisi attraverso
una maggiore capitalizzazione, la capacità di fare innovazione, ricerca e di ottenere più
finanziamenti dalle banche.
La nostra provincia ha storicamente un tessuto di piccole
so, è previsto l’accorpamento delle commissioni Servizi Sociali ed Educativi e
Ambiente e Lavori Pubblici, tutte quattro con presidenze della maggioranza –
puntualizza Barbanti – quel rapporto di
60 e 40 viene mantenuto, anzi sarà
proprio l’opposizione a uscire rafforzata
da questa ipotesi di riduzione delle commissioni. Non è una proposta perindebolire la minoranza, ma va nell’ottica di un
risparmio dei costi della politica e della
razionalizzazione degli organi consiliari,
nel rispetto di tutte le forze politiche
presenti in consiglio». L’ipotesi arrivata
da Barbanti ha trovato, invece, consensi
nel centrosinistra. In particolare, per il
capogruppo Pd Silvano Ciancamerla,
l’accorpamento dellecommissioni Sociale ed Educativi potrebbe fare da apripista
all’unificazione delle due deleghe in giunta, creando un super assessorato al welfare. Una questione che dovrà essere affrontata nella verifica di metà mandato.
Nel complesso, le commissioni consiliari
scenderanno, se passerà il piano Barbanti, dalle attuali 13 a 9: oltre ai tre accorpamenti, è prevista anche l’abolizione della
commissione sui comitati di quartieri,
con le deleghe che saranno assorbite da
un altro gruppo di lavoro.
T.D.
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Fallitaun’impresaalgiorno,serveunasvolta
Cgil e Cisl: «Dalla crisi la necessità di accorparsi per creare più competitività»
imprese, ma vedremo nel medio lungo periodo se questo
cambiamento in atto sarà positivo».
Secondo Cna tra il 2000 e il
2010,le imprese artigiane complessive calano del 5%, cala
l’artigianato manifatturiero
che perde in 10 anni più di
1.000 imprese (il 22% in meno). Anche le artigiane del terziario si riducono di numero
nel pesarese (-6,7%). Nei primi
nove mesi del 2011 l’artigianato perde imprese attive nel
manifatturiero (-45 unità), nellecostruzioni (-24),nei trasporti (-25),ma guadagna nelterzia-
rio (+45). Crescono le imprese
del settore ristorazione (+26),
agenzie di viaggio, servizi di
supporto alle imprese (+18).
Nei servizi crescono l’informazione e comunicazione (+8),
attività immobiliari (+3), attività di servizi per edifici e
paesaggio (+19); altre attività
di servizi per la persona (+15).
Dati che compensano la diminuzione delle imprese attive
negli autotrasporti artigiani
(-17).
Sauro Rossi, segretario della Cisl, individua le difficoltà
della riconversione. «Questa
crisi ha accelerato aspetti già
LA TRADIZIONE
presenti nel territorio. Le imprese molto piccole sono un
limite perché sono sottocapitalizzate e con una stretta del
credito come quella di questo
periodo fanno fatica. Quello
che serve è un accorpamento
di aziende dello stesso ramo
per creare una rete più competitiva, cosa
che cozza con
questa realtà
in cui tutti vogliono dimostrare di stare
sul mercato
anche da soli.
Come sindacati stiamo
cercando di
accompagnare le imprese
verso consorzi, in molti casi ci
siamo riusciti unendo forze,
progetti e capacità di investimento.Mamolte piccole aziende non sono associate a sindacati e categorie, per questo pagano la crisi. Il 2012 sarà ancora difficile, per questo servono
sforzi da parte delle istituzioni
per mettere in campo risorse
per i lavoratori e le aziende».
«La chiusura
di molte aziende
deve innescare
uno scenario nuovo»
In 15 sfidano il freddo
per il primo bagno
Anche quest’anno, sfidando la gelida temperatura dell’acqua ma approfittando di uno splendido e beneagurante
sole si è rinnovato il tradizionale bagno di Capodanno: 15
impavidi, capitanti da Alesssandro Bischi,e si sono ritrovati ieri mattina alle 11 sulla piccola spiaggia della Canottieri, zona porto, per inaugurare, con un bel tuffo, il nuovo
anno. Una tradizione che ha origini lontane: alla fine degli
anni ‘70 c’era un gruppo di sportivi pesaresi, detti gli
Omaccioni, soci della Canottieri Pesaro, che immancabilmente facevano il bagno alla fine e all’inizio dell’anno.
Dopo qualche anno il gruppo si è sciolto, ma ormai da
qualche anno Alessandro Bischi ha voluto riprendere la
tradizione che quest’anno è stata accolta da decine e
decine di pesaresi, una nutrita folla che ha salutato con
calorosi applausi la prima perfomance del 2012 che
quest’anno ha visto anche il ritorno del gentilsesso.
I quindici
intrepidi
nuotatori,
che si sono
tuffati
ieri mattina
vicino
al circolo
Canottieri
(Foto TONI)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMUNE
Frizioniinmaggioranza
sultagliodegliassessori
esull’area di Fosso Sejore
perilnuovonosocomio
Ceriscioli, quattro nodi da sciogliere
Aliquote, casello, costi della politica e ospedale i temi d’inizio anno
di THOMAS DELBIANCO
Tassa di Soggiorno e Imu, opere
accessorie alla terza corsia, riduzione della giunta e nuovo ospedale. Sono questi i quattro principali nodi che il sindaco Ceriscioli si troverà ad affrontare
allaripresa dell’attività amministrativa del 2012. Il nodo delle
leve fiscali e delle imposte da
introdurre nel bilancio di previsione è senza dubbio l’aspetto
più delicato, per le ricadute dirette e imminenti che avrà sulla
cittadinanza e sul sistema turistico locale. Il sindaco deve fare
i conti da una parte con il buco
di 8,5 milioni di euro rispetto al
2011, ma dall’altra ci sono i
sindacati che chiedono di utiliz-
Il presidente
del consiglio comunale di Pesaro
Ilaro Barbanti
Il sindaco
di Pesaro
Luca Ceriscioli
mille sullaPrime case,ma portare ai livelli massimi del 10,6 per
mille l’aliquota sulle Seconde
case, oltre ad un
rialzo progressivo
dell’addizionale
Irpef. Altro tema
impellente,èquello delle opere accessorie alla terza
corsia: Anas e Autostrade faranno
sapere entro metà
gennaio, all’internodellaConferenzadei Servizi, quali infrastrutture saranno disposte a concedere. Ma nell’ultimo incontro tenutosi a dicembre, oltre alla
conferma del secondo casello di
Santa Veneranda e alle opere
Perplessitàeproteste
suirialziImu
Bracciodi ferro
sullatassa di soggiorno
zare le leve fiscali come extrema
ratio, e le associazioni degli albergatori che contestano aspramente l’arrivo della tassa di soggiorno. In particolare Amerigo
Varotti ha minacciato la rottura
dei rapporti tra Confcommercio e Comune se l’imposta di
soggiorno diventerà realtà. Per
quantoriguarda l’Imu, l’orientamento del Comune è quello di
mantenere invariato il 4 per
già concordate, Autostrade ha
lasciato uno spiraglio soltanto
per il contributo della circonvallazione di Muraglia, chiudendo
laporta adaltre due opere strategiche, raddoppio della Montelabbatese e Nuovissima Montelabbatese. Come se non bastasse, si avvicina per il primo cittadino la verifica di metà mandato. Una verifica nella quale si
attende dal sindaco quel segnale, per la riduzione dei costi
della politica, di taglio alla giunta. Ma l’indicazione dovrà arrivare dai partiti: Pd e Idv stanno
già lavorando ad un documento
da sottoporre a Ceriscioli, che
dovrebbe andare verso la riduzione di due assessori rispetto
agli attuali 11. Ma non sarà
facile sacrificare qualche membro di giunta e allo stesso tempo
evitare contraccolpi alla tenuta
politicadella maggioranza. L’ultimo dei quattro nodi, ma non
ultimo per importanza, è legato
al nuovo ospedale unico di Fosso Sejore. Dopo il sito, il sindaco, insieme alla Regione e alla
Provincia, è chiamato al passo
più difficile, quello del reperimento dei finanziamenti, oltre
all’acquisizione dei terreni. Ma
c’è anche un nodo politico da
risolvere: in maggioranza non
mancano i mal di pancia, dall’Idv ai Liberi per Pesaro, per la
scelta del sito di Fosso Sejore, al
quale i due gruppi politici preferiscono l’area di Muraglia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PANTANO
VIGILI URBANI
Fuoco a S. Luigi, danni al teatro parrocchiale
Telelaser, da oggi al via
una settimana di controlli
La sera prima si era svolta la cena di Capodanno. E’ stato don Rossini ad allertare i pompieri
Grazie a un fax si sono contenuti i danni
provocati da un incendio che ha covato per
tutta la notte finendo per danneggiare pesantemente la sala del teatro parrocchiale della chiesa
di San Luigi Gonzaga, a Pantano. E’ successo
ieri mattina quando don Michele Rossini, parroco di Santa Veneranda, ha chiamato per farsi
aprire gli uffici di via Brandani, un edificio su
più piani attiguo alla chiesa dove nel seminterrato c’è la sala parrocchiale e ai piani superiori gli
uffici e l’abitazione del parroco. «Dovevo spedire un fax - racconta ancora concitato - in questi
giorni don Marco Di Giorgio, parroco di San
Luigi Gonzaga, è in pellegrinaggio a Gerusalemme così per celebrare messe od officiare riti
funebri ci pensiamo io e i missionari comboniani. E’ stata una casualità: gli uffici non doveva-
no essere aperti ma la mia necessità ha permesso di notare il fumo e di allertare i vigili del
fuoco». Immediatamente sono intervenuti i
pompieri che hanno provveduto a spegnere i
residui di un focolaio che era divampato nel
corso della notte in una stanzina attigua al
teatro parrocchiale dove un gruppo di giovani
aveva festeggiato il San Silvestro: nessuno di
loro si è accorto di quello che covavae ha
continuato a covare per ore e ore. Forse un corto
circuito, forse un mozzicone di sigaretta, forse
la scintilla di un petardo: fatto sta che fumo e
fuoco hanno attecchito lentamente bruciando
nel locale i costumi teatrali e altro materiale
didattico e annerendo completamente pavimento, soffitto e mura del teatro. Sul posto
anche la polizia.
Don Rossini con i pompieri
Subito al lavoro già da oggi le pattuglie della polizia municipale
di Pesaro e dell’Unione di Pian del Bruscolo per i controlli con il
telelaser.
Il comando dei vigili ha reso noto, come di consueto, il
calendario dei controlli. A Pesaro tutti i giorni controlli lungo la
Statale Adriatica, a cui si aggiungeranno di volta in volta altre
strade: oggi Strada Montefeltro e Strada dei Colli; domani via
Bonini, Villa Fastiggi; mercoledì via Gagarin, Ponte Valle, via
Lancini; giovedì via Lubiana, via Gagari; venerdì, sabato e
domenica Panoramica San Bartolo.
I controlli con il telelaser della polizia municipale di Pian del
Bruscolo, invece, partiranno domani lungo le strade provinciali
30 e 3 bis. Giovedì i controlli si sposteranno lungo le strade
provinciali 423 e 144, sabato infine sulle strade provinciali 56 e 3
bis.
DI DOMENICO
IlPdlbacchetta
Confcommercio
«Varottifaccia
lesueproposte»
PESARO - «Le minacce di
Varotti al Comune sono
inutili, piuttosto avanzi
proposte concrete». Non è
piaciuto al consigliere del
Pdl Alessandro Di Domenico, il tono di guerra usato
dal direttore della Confcommercio Amerigo Varotti, per attaccare l’amministrazione comunale, arrivando addirittura a presagire la rottura se nel 2012 il
sindaco Ceriscioli introdurrà la tassa di soggiorno.
«Arrivare a voler fare gli
occhi alle pulci al Comune
per contestare la tassa di
soggiorno o le recenti «liberalizzazioni», non fa onore
a Varotti, anche perché se
pensa a questo significa
che fino ad ora è stato compiacente con la maggioranza. Fondamentalmente sono d’accordo con lui con i
concetti espressi sia per la
tassa di soggiorno, sia sulle
liberalizzazioni domenicali e del commercio in genere, però il mio punto di
vista vorrebbe partire da
un’ottica diversa contestualizzata nel mondo di
oggi». Di Domenico si riferisce all’attacco generale
cheVarotti ha lanciato contro le liberalizzazioni, a
partire dalle aperture domenicali. «Tutti noi dobbiamo pensare di essere
semplici cittadini, consumatori,lavoratori e pensionati. Tutti abbiamo le stesse esigenze e le stesse aspettative. Tutti rispettiamo, o
dovremmo rispettare, le
esigenze degli altri, le libertà di tutti e le opinioni
personali. Però quando alcuni provvedimenti vanno a toccare gli interessi di
una o dell’altra parte, si
alzano le barricate, si minacciano ritorsioni, scioperi. Liberalizzare è corretto,
farlo in modo selvaggio è
sbagliato e ingiusto – continua il consigliere Pdl - Vedete, chi critica arbitrariamente la liberalizzazione
in genere, magari non si
accorge che, ad esempio,
sugli orari dei locali notturni ( bar, sale da musica,
ecc. ecc. ), invece diventa
più tollerante, quasi non
curante di quello che succede la notte intorno a questi
locali.Ed allora perché questa visione ondivaga? Come mai si usano due pesi e
due misure?».
-MSGR - 14 PESARO - 31 - 02/01/12-N:
31
PESARO 31
PROVINCIA 31
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
BENVENUTO 2012 A Pesaro tensostruttura piena per il cenone dedicato alla solidarietà Brutale pestaggio a Fano nella notte
a calci e pugni
In piazza il brindisi scaccia crisi Assalito
da cinque teste rasate
Niente botti in centro ma c’è chi ha aggirato l’ordinanza E’ caccia agli aggressori
di PAOLO MONTANARI
TANTA GENTE
PESAROKGrande partecipazione al cenone di solidarietà
che si è svolto in piazza del
Popolo nella notte di San Silvestro nella tensostruttura, promosso dal Comune di Pesaro e
FANOKAnche aFano è staPesaro Feste con Caritas, Città
ta un successo la festa di San
dellaGioia, Auser e Croce RosSilvestro in piazza XX Setsa Italiana. Alle 20 erano in fila
tembre con il concerto di
già 200 pesaresi, a cui se ne
Fabiana Conti. Intorno a
sono aggiunti
mezzanotte mitanti altri figliaia di persono alle 21. Alne si sono recale 20,15, l’inte nel cuore del
gressodel tencentro storico
done è stato
per salutare il
aperto, e so2012 in compano entrati per
gnia degli amici e della musiprimigli ospica. Anche a Fati segnalati
no niente fuodalla Caritas
chi d’artificio.
diocesana,
In assenza dei
circa 140 segiochi piroteccondo gli ornici lo scoccare
ganizzatori,
dellamezzanotaccolti da cirteèstato annunca60volonta- Belloni brinda in piazza
ciato con una
ri che oltre ad
scritta in cielo.
avere apparecchiato per 650
Alla festa erano presenti sia
posti, hanno realizzato pallonl’assessore al Turismo, Alberto Santorelli, sia il sindacini e figure colorate, per alliecoStefano Aguzzi, soddisfattare la serata. Presenti anche il
ti della riuscita della manifepresidente della Provincia di
stazione così come il presiPesaro e Urbino Matteo Ricci,
dente della Carnevalesca,
il consigliere regionale Mirco
Luciano Cecchini.
Ricci,il vice sindaco Giuseppina Catalano l’assessore Enzo
Belloni, l’assessore Gerardo Riccardo Pascucci che ha seCoraducci, il segretario del Pd guito personalmente con l’aiuDaniele Vimini e l’assessore to dei volontari della protezione civile che venisse rispettata
l’ordinanza del sindaco, che
vietava i botti per San Silvetro
nelle zone del centro.
Provvedimento che è stato
rispettato in piazza ma che
però non ha trovato una piena
ScritteaFano
invecedeifuochi
Intorno a mezzanotte
si sono radunati in tanti
a Pesaro in piazza del Popolo
per brindare al 2012
Sotto il cenone solidale
(Foto TONI)
osservanza nelle vie prospicienti il quartiere della parrocchia di Sant’Agostino e in altre
zone del centro dove i petardi
hannocontinuato a scoppiettare anche se - come hanno affermato le stesse forze dell’ordine
l’indomani - in misura molto
minorerispetto aglianni passati.
Quanto alla festa Semplicemente Insieme, il bilancio per
gli amministratori è stato soddisfacente. «L’iniziativa, giunta alla seconda edizione - ha
sottolineato Belloni - ha avuto
quest’anno una maggiore partecipazione con tantissime ri-
chieste tanto che sono rimaste
fuori circa 1200 persone che
volevano partecipare».
«All’amministrazione comunale - ha proseguito - l’organizzazione dell’evento non costa praticamente nulla. Siamo
intervenuti con 8.200 euro,
grazie anche ai contributi della
Regione Marche (5000 euro
richiesti dal consigliere Mirco
Ricci) e dalla Banca di Pesaro,
per pagare lo spettacolo di Stefano Ligi con la sua band e i
Defender».«Vorrei togliermi
un sassolino dalla scarpa - ha
proseguito Belloni - in questi
giorni vi sono state molte polemiche sull’uso della tensostruttura. Vorrei precisare che questa struttura non è di un partito, non ha colore politico o
religioso. Ospita e ospiterà tutti assolutamente gratis». Per il
presidente della Provincia
Matteo Ricci, «questo cenone
è la dimostrazione che Pesaro
è una città solidale, nonostante la crisi economica. E proprio quando vi sono le difficoltà i valori della coesione e della
solidarietà vengono fuori e sono il miglior augurio per il
nuovo anno». Il cenone è stato
allietato dalla
recitadel poeta dialettale
Carlo Pagnini. Poi dalle
23,30 molte
famiglieepersone sono arrivate in piazzaperaspettare il 2012, arricchita dalla
musicadiStefano Ligi e
dai motivi
pop rock dei Defender.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FANOKIn cinque l’hanno circondato e aggredito a calci e
pugni, facendolo finire all’ospedale. La vittima, un uomo
di 45 anni di Montefelcino, in condizioni piuttosto
malconce è stato medicato al pronto soccorso del Santa
Croce per lesioni e piccole fratture, ne avrà per 25 giorni.
Gli aggressori, invece, descritti da testimoni come naziskin, sono riusciti a scappare ma gli investigatori del
Commissariato di polizia e della Digos, che hanno raccolto elementi utili su di loro,
sono già sulle loro tracce e
contano di trovarli nelle prossime ore.
La brutale aggressione è
avvenuta la notte di San Silvestro, intorno alle 4.15, all’esterno di un locale del centro storico di Fano. I cinque
giovani, maggiorenni, tutti
con teste rasate e giubbotti
bomber, probabilmente avevano bevuto parecchio. Ed è
bastato molto poco, un banale
diverbiocon l’uomo diMontefelcino, per fare scattare la
violenza.
La lite è cominciata all’interno del pub ed è culminata
fuori. L’uomo - che conosceva, sia pure vagamente, gli
aggressori - è stato preso a
calci e pugni. I cinque poi
Intervento della polizia
sono scappati, ma l’equipaggio della Volante, subito intervenuta, ha ricostruito l’accaduto: all’inizio si era parlato di
rissa, ma c’è voluto poco per capire come stava le cose. I
poliziotti hanno raccolto testimonianze (della vittima ma
anche di altre persone presenti che hanno assistito al
pestaggio) utili per dare un nome ai cinque. Che, a questo
punto, hanno le ore contate.
Quello accaduto a Fano è stato l’episodio più grave
all’interno di festeggiamenti di Capodanno tutto sommato decisamente più in sordina e meno rumorosi rispetto ad
altri anni. Anche per quanto riguarda il lavoro dei medici
dei pronto soccorso degli ospedali di Fano, Pesaro e
Urbino, è stata sì una lunga notte con diverse persone che
si sono presentate in condizioni di evidente sbronza, ma
per fortuna non sono state segnalate particolari emergenze dovute a feriti per scoppi di botti e raudi.
FIOCCO AZZURRO
Giovanni, è pesarese il primo nato
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La cicogna atterra al San Salvatore alle 4.21. A Fano l’ultima bimba del 2011
A sinistra
Giulia
Ugolini,
prima nata
a Fano
A destra
Giovanni
Gennari
primo nato
a Pesaro
e in provincia
di MARCO GIOVENCO
PESARO K Primo della provincia e terzo della regione nel
nuovo anno. È il piccolo pesarese Giovanni Gennari, bel torello di 4 chili e 100 grammi e
primo figlio di Manuela Ubaldini e papà Giacomo, venuto
alla luce alle 4,21 nel reparto di
ostetricia del San Salvatore diretto dal primario Alberto Marabini. Nel 2011 il reparto pesarese ha mantenuto il trend
degli ultimi anni, registrando
1089 parti (45 in più rispetto al
2010) e 1097 nascite (con i
gemellari). Numeri assai vicini a quelli del reparto del Santa
Croce di Fano diretto dal primario Claudio Cicoli dove è
venuto alla luce l’ultimo nato
della provincia: una bimba,
Alessia Gidali, nata alle 23,31
del 31 dicembre e primogenita
di Elena Flaminzanu e di papà
Alexandro, panettiere a Sant’Ippolito, paese dove risiede
la famiglia.
A dire il vero l’ultimo dell’anno nella Città della Fortuna ha visto ben tre nuovi nati:
Alessia era stata preceduta alle
7,14 del 31 dal piccolo Lorenzo, figlio di Sara Parroni e del
noto imprenditore fanese Stefano Cordella. Poco più di dodici ore di attesa e alle 20,48 è
A sinistra
Alessia
ultima
nata
in provincia
all’ospedale
di Fano
nata Mariana Mezzolani, primogenita di Gloria Amparo
Garces Garçia, di origine colombiana, e di Gianfranco,
muratore a Cagli. La «palmina» di prima nata del 2012 a
Fano se l’è invece aggiudicata
Giulia Ugolini, bel batuffolo
di 3 chili e 70 grammi data alla
luce alle 5,20 di ieri da Maria
Flavia Licari e papà Diego,
residenti a Pesaro.
Per il reparto fanese il 2011
è stato un anno da record:
1059 parti (30 in più rispetto al
2010) e 1070 nascite (con i
gemellari). «Frutto della professionalità degli operatori medici e paramedici - spiega il
primario Cicoli - ma anche
dell’efficiente organizzazione
della gestione della gravidanza.Per esempio la parto analgesia (parto indolore), molto richiesta, è ormai praticata di
routine ed è gratuita tranne
che di notte e nei festivi. Viene
poi applicato un collaudato
percorso per le dimissioni protette a casa». A questo si aggiunge il profondo rinnovamento delle sale parto, una per
ciascuna partoriente e dotate
di poltrone tecnologicamente
avanzate e di attrezzi per alleviare il travaglio.
Cicogna avara di nuovi nati, invece, all’ombra dei Torricini: nessun bimbo il primo
dell’anno, mentre l’ultimo del
2011 è un maschietto di origine nigeriana.
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A Pesaro
Guida ubriaco
e provoca
un incidente
PESAROKGuida ubriaco
e provoca un incidente. E’
successo nella notte di San
Silvestro lungo l’interquartieri a Pesaro con tre auto
coinvolte. A provocare lo
schianto la condotta un po’
troppo allegra di uno dei
conducenti. Per fortuna
sembrachenessunodei coinvolti sia rimasto ferito. Sul
posto sono intervenuti i vigili del fuoco. E sempre i vigili
del fuoco sono dovuti intervenire ieri mattina nella zona di Mercatale di Sassocorvaro per un’auto che si è
cappottata sulla strada pare
a causa del fondo stradale
ghiacciato. Anche in questo
caso l’auto si è danneggiata
pesantemente ma gli occupanti sono si sono feriti gravemente. E nel tardo pomeriggio di ieri i vigili del fuoco
sono intervenuti a Pesaro in
via Diaz per soccorrere una
signora che era caduta in
casa dove si trovava da sola.
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32
GIORNO
E NOTTE
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
2 GENNAIO 2012
di PAOLO MONTANARI
PESARO K File al botteghino del Teatro
Rossini, fino a pochi minuti dell’inizio del
Concerto di Capodanno, giunto all’VIII edizione, e promosso dal Consiglio comunale di
Pesaro, l’assessorato alla Cultura del Comune,
la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro,
l’Orchestra Sinfonica Rossini, che è stata anche quest’anno la principale protagonista del
concerto. Presenti il presidente del consiglio
provinciale Luca Bartolucci, quello del consiglio comunale Ilaro Barbanti e il maestro
Mario Melani direttore artistico dell’Accademia internazionale di canto «Mario Del Monaco e Renata Tebaldi».
Il presidente dell’Orchestra Sinfonica Rossini, Saul Salucci ha voluto ringraziare la
Lasinfonia delGuglielmo Tell
trascina la platea di Capodanno
L’Orchestra
Sinfonica
Rossini
presidenza del Consiglio comunale per il sostegno alla manifestazione musicale, nonostante
la ristrettezza economica. Per Barbanti, il
concerto di quest’anno acquista un significato
ancora più profondo: «Quest’anno rischiavamo, a causa della crisi economica, di far saltare
questa manifestazione, che tutti però abbiamo
voluto fortemente». Il concerto dell’Osr, diretta da Roberto Parmeggiani e come solista al
pianoforte Roberto Cappello, ha avuto come
protagonista due grandi pagine musicali di
Cajkovskij: il concerto n.1 per piano e orchestra e la celebre suite dal balletto op.20 Il lago
dei cigni. Come bis, dopo un’autentica ovazione da parte del pubblico, è stata eseguita la
celebre sinfonia tratta dal Guglielmo Tell di
Rossini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pesaro, sotto il tendone
prima la tombola poi il dj
PESARO K Ultimi giorni per la rassegna «Un Natale per
tutti i gusti» all’interno della tendo-struttura riscaldata di
piazza del Popolo, promosso da PesaroFeste. Oggi e domani
dalle 16 ci saranno le tombole organizzate dai centri
socio-culturali di Pesaro aderenti all’Ancescao (info 348
0603221). Stasera alle 20.30 Thor dj set e martedì alle 21.30
il concerto del gruppo Nightland. Mercoledì alle 17.30 si
esibisce il Mago Gatti mentre alle 21.30 sarà la volta del
concerto Bander Point Christmas Compilation. Torna fino
al 5 gennaio il miniclub per bambini a cura di Pesaro Village
(ore 16.30-19.30). Come tutti i giorni fino all’8 gennaio, non
mancherà dalle 16 a tarda serata il festival del cibo X strada
(cibi del mondo in versione street food). Info www.turismopesaro.it
URBANIA Tante attrazioni nella città che ha fatto della simpatica vecchina un evento nazionale
FANO
Una settimana di festa
nel paese della Befana
D’Intinodallalirica
allospiritual
masempre una stella
di CINZIA RICCI
URBANIA K Le calze sono
pronte e dentro ci saranno tanti
dolcetti per chi è stato buono e il
carbone per chi invece ha fatto
il birichino. Ma la vecchina più
sprint di tutte ha anche tante
novità in serbo per questo 2012.
Volete scoprirle? Allora non ci
resta che andare a Urbania dove da oggi al 6 gennaio si svolgerà la Festa Nazionale della Befana.Elanonnadelle nonne oltre ad
aver passato un
interoanno asferruzzare calzette
haanche traslocato in una casa più
grande (l’inaugurazione oggi alle
14) dove in questi cinque giorni
riceverà tutti i
bambini che hannodesiderio diconoscerlaevorranno consegnargli
la loro letterina.
Sono poi stati
allestiti il Viale
dei Balocchi, la
Piazza di Cioccolato e l’Emporio
della Befana. Ecco le attrazioni
principali: la più incredibile è
senza dubbio la discesa volante
della Befana. Sarà lei in persona
a solcare i cieli di Urbania ogni
pomeriggio dalle 16 alle 17,
quando temeraria volerà dalla
Torre campanaria e dal campanile del duomo. Da 36 metri
d’altezzala Befana strizzerà l’occhio a tutti i suoi fan. Come
perdersi poi la sfilata Record
della Calza più Lunga del Mondo? Dalle 16 questa vera opera
d’arte realizzata dalle cittadine
di Urbania farà bella mostra di
sé ogni giorno per le piazze e le
stradine della cittadina. Se poi
volete ricevere a casa, in hotel o
perché no, direttamente nel vostro camper, i regalini e le calze
non dovete far altro che rivolgervi alla Pro loco durantina. Consegnate agli aiutanti della Befana i doni che avete intenzione
di far recapitare ai vostri cari e
loro penseranno a comunicare
Oggi il via con l’inaugurazione della nuova casa
Sotto la tradizionale Befana di Urbania
a destra Antonella Clerici che ha previsto
tre collegamenti durante la sua trasmissione
In alto la calza
sulla torre
a destra
Befane
sui trampoli
gli indirizzi alla nonnetta (info
0722317211). Per chi invece si
trova fuori Urbania, ma vorrebbe ugualmente ricevere la letterina scritta di sano pugno dalla
protagonista di questo inizio
anno, non deve far altro che
mandare una mail all’indirizzo
che troverà sul sito www.labefana.com ed effettuare un versamento postale di 5 euro sul
conto indicato nella pagina
web.
Il buon cuore della Befana
PESARO
Sarà un’Epifania magica e golosa
Il Quartiere di Pantano dedica tre giorni ai bimbi, tra illusionisti e pompieri
PESARO – Il Quartiere numero 2
di Pantano e Santa Veneranda
organizza, in collaborazione con
Comune di Pesaro, Avis sezione
Pesaro e Vigili del fuoco, la Festa
della Befana per il 5, 6 e 7 gennaio.
La Festa, che si svolgerà presso il Centro Civico di largo o
Volontari del Sangue (zona Cinque Torri), prevede l’apertura del
mercatino per giovedì a partire
dalle ore 15, seguirà il Presepe
vivente organizzato dalla parrocchia di Santa Croce di via lubiana,
musicaitinerante e magica animazione con il gruppo Claudio Gatti,
trucca bimbi e scultrice di palloncini, Laboratori di manualità e
giochi.
Grande attesa per la Befana
Il giorno 6 gennaio ancora il
mercatino con apertura dalle ore
15. Poi musica itinerante proposta dal Gruppo Folcloristico di
Fabriano e Spazi di Magica Animazione, rivolta ai bambini e
bambine partecipanti, con giochi
di magia, laboratori di manualità
e giochi.
Il 6 gennaio alle 17.30 ci sarà
con la collaborazione dei vigili del
fuoco la discesa della Befana
Il giorno7gennaio ancora mercatino dalle ore 15, musica itinerante, magica animazione, Pompieropoli con i vigili del fuoco per
la gioia dei ragazzi.
Castagne e vin brulè per tutti.
«Scopo della manifestazione spiega il presidente Ugo Schiaratura - è di rivitalizzare i quartieri
periferici, che appaiono talvolta
marginalizzati, riavvicinando i
cittadini alla vita comunitaria».
poi, non ha mai fine e quest’anno ha pensato di coinvolgere in
tantissime attività anche i bimbi dell’Unione Italiana Ciechi.
A loro sarà dedicata l’intera
giornata del 4 gennaio quando
dalle 15 saranno attivi laboratorispeciali, giochi, un’allegra animazione e la tradizionale tombola (ore 18,30). Considerato
poi che Urbania è famosissima
per le ceramiche,
questi ospiti speciali potranno realizzare degli oggetti con questo
prezioso materiale e con fil di rame. Nel pomeriggio si potrà inoltre praticare il
Nordic Walking,
e a tutti coloro
che aderiranno
verrannoapplicati dei campanellini sui bastoncini
regalando ancora
più brio ad una
così lodevole iniziativa.
Il 6 gennaio
fra
incredibili
performance,fuochi d’artificio e
musica, si svolgerà anche la Gara Podistica di Befane. Dalle
9,30 di mattino, le giovani promesse dell’Atletica Urbania si
sfideranno agghindate come la
Befana per ben 5 chilometri.
Come la nuova casa della Befana, progettata dallo scenografo
e decoratore Loris Gorini, anche per i laboratori aperti dalle
15 alle 18, verranno usati materiali di recupero perché la cara
Befana è attenta all’ambiente. Il
6 gennaio dalle 18,30 si svolgerà il Firemagic Show, uno spettacolo pirotecnico acrobatico
da togliere il fiato. E per completare in bellezza questa edizione
della kermesse, avvisiamo tutti
che la Festa Nazionale della
Befana di Urbania andrà anche
in tv. Il 6 gennaio dalle 21,15 in
diretta da «La prova del cuoco»
programma condotto da Antonella Clerici, gli operatori Rai si
collegheranno con la cittadina
in tre momenti della serata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FANO K «Nelle Marche mi sento
come a casa. Nel corso della mia carriera ho cantato al Rossini Opera Festival
di Pesaro, nel teatro Pergolesi di Jesi e
nello Sferisterio di Macerata. Sono
felice di essere qui a Fano». Con questo
atto d’amore verso le Marche, Luciana
D’Intino, ritenuta giustamente il mezzosoprano n. 1 oggi in attività in Italia
e probabilmente nel mondo, ha aperto
il suo concerto nel Teatro della Fortuna accompagnata dal pianista jazz Armando Battiston anche lui artista straordinario. E’ stato un grande successo.
Una vera chicca artistica.
Il pubblico ha capito subito di trovarsi di fronte ad
un evento fuori
dal comune e ad
ogni pezzo non la
smetteva di applaudire. Luciana D’Intino, in
grande
forma,
per una volta ha
abbandonato il
suoclassico repertorioliricomezzosopranile, che la
vede eccellere da
tanti anni in tutto
il mondo, per Luciana D’Intino
un’incursione nel
mondo dei negro
spirituals. Niente a che fare con Giuseppe Verdi ma anche questa musica
tocca profondamente le corde dell’animo umano ed evoca sentimenti di
libertà immortali. La vena black del
mezzosoprano è sorprendente. Una
passione che si porta dietro sin da
giovanissima. Forte dei suoi indiscutibili vocali, riesce a passare dai toni
gravi, quasi maschili, dei canti dei
negri in schiavitù, a quelli più alti con
assoluta disinvoltura, efficacia e luminosità originalissima. Un po’ per «gioco» un po’ per sperimentare un nuovo
percorso che potrebbe avere anche
sviluppi. Il pubblico ha avuto il privilegio di assistere ad una performance del
tutto inedita del mezzosoprano friulano nell’ambito di una stagione lirico-sinfonica, firmata dal direttore artistico Virginio Fedeli, che ha scelto solo
la qualità più alta possibile. Dopo altri
concerti di rilievo, come noto, il 6
giugno ci sarà il clou con Andrea Bocelli nella «Messa in Gloria» di Giacomo
Puccini. Non ci sarebbe da sorprendersi se il concerto avesse un seguito in
altri teatri. Di sicuro il pubblico ha
gradito. «Abbiamo sperimentato. Vedremo», ha commentato con un sorriso Luciana D’Intino al termine.
f.d.m.
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AL CINEMA SALA PER SALA
PESARO
ASTRA
Via Rossini, 82 - Tel. 0721.34139
Non pervenuto
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Emotivi Anonimi di Jean Pierr Ameris; con Benoit Poelvoorde,
Isabelle Carre, Lise Lametrie (commedia)
21.00
MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Sala1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia)
15.30-20.15
Sala1 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo
(commedia)
17.50-22.30
Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller
(animazione)
16.30-18.30-20.30-22.30
Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
15.30-17.50-20.10-22.30
ODEON
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan
Gosling, Philip Seymour Hoffman
(drammatico)
16.30-18.30-20.30-22.30
SOLARIS
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
A
The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice
Bejo, John Goodman (drammatico)
20.30-22.30
B
Almanya - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli;
con Vedat Erincin, Fahri Ogun Yardim, Lilay Huser
(commedia)
20.30-22.30
C
Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guediguian; con Ariane
Ascaride, Jean Pierre Darroussin, Gérard Meylan
(drammatico)
20.30-22.30
UCI CINEMAS PESARO
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo
(commedia)
14.00-16.10-18.20-20.35-22.50
Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller
(animazione)
14.00-16.10-18.30-20.40-22.50
Sala 3 Capodanno a New York di Garry Marshall; con Robert De Niro,
Jessica Biel, Halle Berry (commedia)
14.30-17.15-20.00-22.40
Sala 4 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
20.00-22.30
Sala 4 Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith; di Barry Cook;
(animazione)
14.30-16.50
Sala 5 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
15.30-18.30-21.30
Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis
(commedia)
14.20-17.00-19.50-22.25
FANO
CITYPLEX POLITEAMA
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis
(commedia)
15.30-17.50-20.15-22.30
Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller
(animazione)
16.30-18.30-20.30-22.30
Sala 3 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
15.30-17.50-20.10-22.30
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice
Bejo, John Goodman (drammatico)
21.15
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Capodanno a New York di Garry Marshall; con Robert De Niro,
Jessica Biel, Halle Berry (commedia)
19.45-22.20
Sala 1 Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith; di Barry Cook;
(animazione)
17.15
Sala 2 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo
(commedia)
18.30-20.40-22.50
Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
17.00-19.50-22.40
Sala 4 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller
(animazione)
18.20-20.30-22.40
Sala 5 Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan
Gosling, Philip Seymour Hoffman (drammatico) 17.45-20.10-22.30
Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti;
con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis
(commedia)
17.50-20.20-22.40
ACQUALAGNA
A. CONTI
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
Il gatto con gli stivali di Chris Miller; (animazione)
21.15
Per comunicazioni e variazioni Fax 06.44256550 email [email protected]
CANTIANO
NUOVO FIORE
Non pervenuto
Via IV Novembre, 14
PERGOLA
CAPITOL
Chiuso per lavori
Via Don Minzoni, 4 - Tel. 0721.734774
PIANDIMELETO
MAGI
Non pervenuto
Via Giovanni XXIII, 42 - Tel. 0722.721381
URBINO
DUCALE
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413
Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia)
20.00-22.00
Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
20.00-22.30
NUOVA LUCE
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Le idi di Marzo di George Clooney; con George Clooney, Ryan
Gosling, Philip Seymour Hoffman (drammatico)
21.15
-MSGR - 14 PESARO - 43 - 02/01/12-N:
43
IL MESSAGGERO
LUNEDÌ
SPORT 43
2 GENNAIO 2012
CALCIO SCOMMESSE
Il popolare attore Neri Marcorè,
tifoso dell’Ascoli, si è allenato
con i bianconeri realizzando anche
4 gol nella partitella in famiglia
Eccolo in azione con uno stile
niente male (Foto SPOT)
Gervasoni tira in ballo sei squadre di serie B
Se lerivelazioni avranno riscontri l’inchiesta Figc causeràun terremoto. Albinoleffe e Grossetorischiano di più
ASCOLI K Se le dichiarazioni rese da Carlo
Gervasoni (ex difensore di Albinoleffe, Mantova, Cremonese e Piacenza) al pm Di Martino
ASCOLI K Quando è entrato
nell’inchiesta giudiziaria di Cremona, troveranincampo coni bianconeri qualno riscontro, ci saranno grosse ripercussioni
cuno lo ha scambiato con un
anche nella classifica del campionato di serie B
calciatore in prova. e quando
in corso. Inevitabilmente. L’inchiesta della Felo hanno visto realizzare quatdercalcio è già in corso visto che la prima parte
tro gol, fra cui quello decisivo
degli atti è stata acquisita dalla Procura federale.
nella mini partita in famiglia,
Stefano Palazzi ha inviato a Cremona uno dei
anche hanno pensato di aver
suoi collaboratori. Società, calciatori e tesserati
trovato un nuovo bomber. No,
tirati in ballo da Gervasoni, laddove si dovesse
era Neri Marcorè, il popolare
riscontrare in concreto il loro coinvolgimento,
artista tifoso dell’Ascoli che ha
rischiano sanzioni disciplinari. Come è già toccafatto visita alla squadra parteto all’Ascoli (6 punti di penalità, poi ridotti a 3 in
cipando -come atre volte in
appello), all’Atalanta in serie A, al Piacenza e
passato- all’ultimo allenamenaltre squadre in Lega Pro.
to dell’anno. Una presenza olSono sei le squadre che militano nell’attuale
tremodo gradita per squadra e
staff. Neri -accolto dal team
manager Paolo De Matteis- si
è intrattenuto con mister Silva, il vice Aloisi, il preparatore
atletico Iachini, capitan Di Donato e tutti gli altri, non ultimo
il presidente Benigni.
«Sono riuscito ad inserirmi
negli spazi e a realizzare quattro gol Kha scherzosamente
commentato MarcorèK Cisiamo divertiti e credo che il divertimento sia fondamentale
anche quando si lavora.
centreranno la promozione
Quello delavranno già il ruolo coperto.
l’Ascoli è un
Considero Gazzola più forte
ottimo grupdi Comotto che è stato con noi
po che sta lae da tanti anni gioca in A,
vorando soadesso nel Cesena».
do. Ho scambiato con i
Bernacci e Mendicino. Recalciatori, lo
sta in piedi l’ipotesi del ritorno
staffeil presiin bianconero di Bernacci, in
dente Beniuscita dal Modena. Agli emiliagni gli auguri
ni, in cambio, potrebbe andare
per un anno
Romeo per il quale ci sono
chesiala conrichieste da squadre di Lega
tinuazione
Pro(ma l’attaccante non intendei successi
de scendere di categoria). Aldelle ultime
tra pista di mercato porta a
partite del
Mendicino che il Gubbio ha
2011. Seguo
proposto all’Ascoli. Anche per
costantemenlui sarebbe un ritorno in biante la squadra,
conero (24 presenze, 3 gol nel
ma non popassatocampionato). Mendicitrò essere al
no (2 anni a febbraio) con
Del Duca il 6
Simoni non trova spazio: nel
gennaio perGubbio finora ha collezionato
chéimpegna14 presenze con 2 gol (uno
to a girare
all’Ascoli). Anche per lui si
uno spot a
tratterebbe di un ritorno.
Roma. La
Boniperti. Per il giovane
L’allenatore Silva, il presidente Benigni e il tifoso Neri Marcorè al Città di Ascoli (Foto SPOT)
tournée mi
attaccante prestato dalla Juve
terrà lontano
ci sono due piste: Avellino e
ma forse avrò occasione per presidente durante il brindisi colori bianconeri».
Carpi. Boniperti nell’Ascoli
vedere l’Ascoli il 4 febbraio a augurale con la squadraK Mi
Gazzola al Sassuolo. Proseha fatto molto piacere ritrova- gue la trattativa per il trasferi- trova poco spazio mentre in
Modena contro il Sassuolo».
Lega Pro potrebbe giocare con
re Neri che è sempre vicino
Gli auguri di Benigni. «L’A- all’Ascoli e, appena può, viene mento di Gazzola al Sassuolo. maggiore continuità. Ascoli e
scoli è una macchina da guerra al Del Duca per tifare la squa- L’Ascoli lo valuta un milione e Juventus stanno valutando il
in grado di combattere contro dra. E’ una persona ecceziona- mezzo, gli emiliani offrono da farsi.
ogni avversario Kha detto il le, sempre positiva, che tiene 800 mila euro: l’accordo po© RIPRODUZIONE RISERVATA
alto lo spirito del gruppo. Mi trebbe essere intorno al milioauguro che lo zoccolo duro ne. «Gazzola è importante per
della tifoseria continui ad esse- l’Ascoli e possiamo cederlo sore vicino alla squadra come ha lo di fronte a un’offerta consempre fatto. Mi auguro che grua al suo valore Kha detto
nel 2012 la squadra resti viva e BenigniK Al presidente del
combattiva. Auguro un sereno Sassuolo ho detto che è un
2012 a tutti coloro che amano i calciatore da serie A e se loro
di BRUNO FERRETTI
campionato di serie B sotto la lente dell’indagine causa partite truccate (sempre secondo la
deposizione di Gervasoni): Padova, Empoli,
Brescia, Cittadella, Modena e Albinoleffe. Quest’ultima addirittura figura in sei partite. Piuttosto grave appare anche la posizione del Grosseto
per il coinvolgimento del suo ex centrocampista, arrestato come Doni, Sartor e Gervasoni.
C’è poi un’altra importante considerazione
da fare. Scommettere sulle partite di calcio non
ha rilevanza penale ai fini dell’inchiesta giudiziaria, ma è severamente vietato ai tesserati della
Federcalcio in ambito sportivo. E le società di
appartenenza ne rispondono per il principio
della responsabilità oggettiva. Fra i capi di
imputazione contestati all’Ascoli nel primo processo del calcio scommesse c’era anche quello
relativo alle scommesse effettuate da Sommese
su alcune partite anche di Lega Pro.
Difficile stabilire i tempi dell’inchiesta federale e quindi del processo che inevitabilmente ci
sarà. Secondo logiche previsioni si possono
ipotizzare un paio di mesi prima di arrivare: le
sentenze arriveranno nel bel mezzo del girone di
ritorno ovvero in una fase cruciale delcampionato.
Notiziario. Capodanno di lavoro ieri pomeriggio per i bianconeri dell’Ascoli. Prima palestra poi esercitazioni tattiche in campo con
partita finale a campo ridotto alla quale non
hanno preso parte Papa Waigo e Giovannini
che si sono allenati a parte. L’attaccante è alle
prese con un leggero affaticamento muscolare
ma venerdì contro il Padova ci sarà. Ancora out,
invece, Romeo. Oggi nuovo allenamento al
centro sportivo Città di Ascoli (ore 14,45).
B. Fer.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Calcio Serie B Mercato: dal Gubbio potrebbe tornare l’attaccante Mendicino. Il Sassuolo su Gazzola
Il tifoso Marcorè in campo con l’Ascoli
Il popolare attore, tifoso bianconero, si è allenato con la squadra: «Ottimo gruppo»
IL CAPITANO
Di Donato: «Ricarichiamo le batterie»
«Con la spinta dei tifosi possiamo raggiungere l’obiettivo. Ci crediamo»
ASCOLI K Il primo sorriso del
2012 bianconero è quello di
Daniele Di Donato. Chi meglio
del capitano può traghettare
l’Ascoli dal vecchio al nuovo
anno? 365 giorni di alti e bassi,
di entusiasmi e delusioni, di
rinascite e cadute, condensati
nei tanti chilometri macinati a
centrocampo. «I primi cinque
mesidel 2011 sono statiesaltanti -ricorda Di Donato- conquistammo una salvezza insperata
a suon di risultati positivi. Dopo la gioia, però, arrivò la paura. Il caso delle scommesse,
l’iscrizione al campionato che
non arrivava: non dico una tragediama uno sconfortosì. Giorni difficili, un po’ di paura c’è
stata. E poi è arrivata la penalizzazione che ci ha colpito comunque troppo, anche con la
riduzione. Quei punti ci sono
costati tanto, oltre l’aspetto meramente numerico. Tanto che
dopo un inizio sprint e l’azzeramento della sanzione inconsciamente ci siamo rilassati causa
tuttoquello che avevamo passato prima. Un errore che abbiamo pagato caro: siamo ricaduti
nello sprofondo,a distanza siderale dalla salvezza. Quindici
punti, un’immensità. Ora siamo risaliti a meno sei, con un
campionatoda giocare e la spinta di un 2011 concluso con
tante vittorie. Forse visti i risultati sarebbe stato meglio anda-
PROMOZIONE
Nei due gironi marchigiani di
Promozione -chiudo il girone
di andata- è il momento di fare
un bilancio in termini di numeri. Atletico River Urbinelli e
Pagliare si sono laureati campioni d’inverno. Mettendo a
confronto i due raggruppamenti si nota senza dubbio maggiore equilibrio nel girone A: in
appena 6punti sono concentrate in vetta ben 9 squadre, dall’Urbinelli al Marotta. Discorso opposto nel girone B dove 6
sono invece i punti che dividono la capolista di Roberto Vagnoni dal Montegiorgio, terza
forza del campionato. Tutto
questo a testimonianza di un
rapporto di forze abbastanza
ben definito anche se, molto
spesso, la seconda parte di stagione definisce in maniera assai più chiara le forze in campo.
Allenatori. Bilancio invece
negativo per quanto riguarda i
cambi in panchina, in totale
ben 17 fino a questo punto con
re avanti a giocare ma dovevamo staccare la spina. La sosta ci
voleva per ricaricare le batterie». L’Ascoli continua a macinare due allenatori a stagione,
un’altalena che a tutti piacerebbe evitare. «Una cosa incredibile, sono anni che ripetiamo la
stessastoria -ammette Di Donato- e poi con tecnici di carattere
opposto. L’anno scorso Gustinetti era la tranquillità, Castori
la scossa. Adesso di nuovo l’inverso con Silva che è la pacatezza: ci ha trasmesso serenità e
incoscienza. La società sta facendo il suo nel miglior modo
possibile, cercando di aggiustare il bilancio e Benigni lo stiamo vedendo come non mai. Il
presidente ci
resta sempre
vicino. L’Ascoli è vivo».
Orabisognariconquistare
l’ultima componenteessenziale:ilpubblico.«Nel passatotorneoi tifosi furono importantissimi, ci aiutarono a vincere
partite
che
sembravano
perse come
quelle contro
Vicenza e Siena. Quest’anno i risultati sono venuti un’altra volta a mancare, almeno
all’inizio, e sono rimasti delusi.
Piano piano però sto vedendo
che stanno tornando al Del Duca. Sta a noi riconquistarli definitivamente». E Di Donato cosa si aspetta dal futuro? «Di
proseguire a fare bene eraggiungere l’obiettivo. In quel caso
avremmo vinto tutti. E anche
continuare a divertirmi, mi sento un ragazzino e voglio giocare
ancora tanto. Finchè il fisico mi
assiste andrò avanti. Con l’Ascoli, naturalmente». M. Nor.
SECONDA DIVISIONE
Chiarabini e Mozzorecchia
sono i migliori cannonieri
di ROBERTO CRUCIANI
Il capitano Daniele Di Donato
crede nella salvezza e invita i tifosi
a sostenere l’Ascoli
come in passato (Foto SPOT)
il girone B che detiene il record
con ben nove squadre che hanno cambiato guida tecnica: si
tratta di Aurora Treia, Chiesanuova, Cuprense, Porto Potenza, Portorecanati, San Marco
Servigliano, Sirolo Numana,
Trodica e Vigor Pollenza; nel
girone A invece hanno cambiato Castelfrettese (doppio con
Busilacchi subentrato a Ferretti che a sua volta aveva preso il
postodi Moretti), Marotta, Matelica, Olimpia Ostra Vetere,
Osimana, Pergolese e Vadese.
Bomber.
Tra
tanta
precarietà in panchina emergono invece due certezze i re dei
bomber nei rispettivi gironi:
nel girone A l’eterno Carlo
Chiarabinidell’Energy Resources Rio che guida la classifica
con ben 13 reti mentre nel
girone B c’è la conferma di
Marino Mozzorecchia del Porto Sant’Elpidio: 15 le reti in
questogirone di andata, in totale24 nell’anno solare 2011 considerando i 9 messi dei primi
mesi dell’anno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fano, barra su Marinucci Palermo
L’Alma spera di poter riportare
a Fano Marinucci Palermo
(Foto TONI)
Resta il primo obiettivo per rinforzarsi e chiudere in fretta il capitolo salvezza
di ANDREA AMADUZZI
FANO – Istruzioni per l’uso
del nuovo anno. E di rimando
su come tirarsi fuori presto e
benedai guai. Quelli sono ancora sgraditi compagni di viaggio
di un’Alma che la classifica
continua a collocare appena
sopra la soglia salvezza. Con i 5
punti che la penalizzazione s’è
portata via sarebbero altri ragionamenti, è noto, ma su questo fronte il club granata può
fare poco. In proprio soltanto
ricorrere al Tnas per vedersi
riassegnato almeno un punto
(possibile, non sicuro). E sarà
fatto non appena la Corte di
Giustizia Federale avrà finalmente depositato le motivazioni sul -2 supplementare che ha
inflitto all’inizio di novembre.
Altre sottrazioni al bottino granata non sono in agenda, mentre sembra scontato che ne piovano in testa a più di una
concorrente. Finora sono sei
quelle variamente colpite, ma
nei prossimi mesi il conto è
destinato a salire e ad essere
distribuito ancora più diffusamente.
puntirealmente conquistati darebbe al Fano garanzie sufficienti. Per non fidarsi solo della statistica e anzi darle sostanza, necessario prima di tutto
aumentare il grado di
competitività. Una mano robusta potrà ovviamente venire
dal ripristino degli indisponibili dell’ultimo periodo e conterà
anche la rapidità con cui anche
quelli che sono già guariti ma
non hanno potuto giocare molto raggiungeranno la miglior
Le difficoltà societarie del
più diverso tenore che in queste settimane hanno incontrato o con cui sono ancora alle
prese Campobasso, Giulianova, Isola Liri, Ebolitana e Paganese (l’ordine è meramente cronologico) rappresentano un elemento oggettivo e resta solo da
accertare la misura con cui si
ripercuoteranno sullo svolgimento del campionato e in prima battuta sulla classifica.
Il campo invece detta altro,
premesso che la proiezione sui
forma. Poi c’è il mercato e su
quello il Fano tiene la barra
dritta. Un solo nome, quello di
Marinucci Palermo, per adesso e almeno fino ai prossimi
giorni. Solo se non si aprisse il
benché minimo spiraglio con il
Neapolis sarebbe inevitabile
riazzerare la situazione e capire se ci può essere un’ alternativa secca al ritorno dell’ex o
l’intero mercato di riparazione
meriterà di essere ripensato.
Migliorare si può anche co-
Calcio a 5, giovedì a Falconara
amichevole Marche-Emilia
FALCONARA K Amichevole Marche-Emilia Romagna di calcio a cinque giovedì al Palabadiali di Falconara
(ore 20). Il selezionatore Mirco Angeletti ha convocato:
Breccia (Audax Sant’Angelo); Alfonsi, De Angelis e
Firmani (Ballmasters), Maestrini (Buldog Tnt Lucrezia), Mendosa e Palpacelli (Castelbellino), Viola (D.L.F.
Dinamis), Spernanzoni e Vittori (Nuova Morrovalle),
Ganzetti (Pietralacroce), Schiavoni (Tenax Sport Club).
sì, comunque, e dare un senso
ancora più autentico alla parola equilibrio che Baldassarri ha
predicato sin dal suo avvento
sulla panchina granata diventa
la più efficace delle strategie.
L’Alma non segna poco (23
gol, decimo attacco) e non accusa nemmeno la difesa più bucata (con 25 reti è la tredicesima
del lotto), ma entrambi gli indici devono essere ottimizzati.
Avendo riguardo ad un paio di
parametri e cioè che i granata
sono andati in buca quindici
volte su venti ma solo cinque
volte hanno segnato più di un
gol, mentre il fatturato complessivo dei tre attaccanti è
pari a quello di Piccoli, Cossu,
Colombaretti e Noviello che,
come noto, non sono tutti giocatori offensivi. Solo quattro
invece le partite in cui la porta
granata è rimasta inviolata. Poche in assoluto e pochissime se
si considera che gli avversari
dell’Alma non costruiscono
tanto e da quelle parti ci arrivano molto di rado.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
•
32 SALUTE
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
Dermatologia
LA PIGMENTAZIONE CUTANEA
Le tecniche efficaci per liberarsi di un ricordo indesiderato
Alessandro Malpelo
OLTRE 90 MILIONI di persone
nel mondo hanno un tatuaggio, e
il 10% di questi, con il passare
degli anni, sente il desiderio di
rimuoverli o aggiornarli. Un
adolescente su cinque in Italia ha
un piercing, il 7,5% ha inciso un
disegno sulla pelle, secondo uno
studio Eurispes Telefono Azzurro.
La cute lancia segnali, e i vip si
sbizzarriscono: Paris Hilton ha
levato il nome del suo ex dal
fondoschiena, Angelina Jolie
quello del secondo marito,
quando si sono lasciati e si è
messa con Brad. Fabrizio
Corona ha spezzato il cuore di
Nina Moric e Johnny Deep ha
cassato la dedica a Winona. In
queste pagine mostriamo varie
tecniche di cancellazione, coi
laser Q-Switch, la lista degli
ambulatori attrezzati si trova
facilmente sui siti web. Citiamo
tra gli altri specialisti sulla
breccia Maximilian Catenacci a
Roma, Fabio Marini a Pescara,
Alvaro Pacifici a Perugia, Pier
Luca Bencini a Milano. Una
alternativa consiste nel ricoprire
i pigmenti con nuovi disegni.
Artisti come il modenese
Alessandro Bonacorsi alias Alle
Tattoo, visto in tv con Giorgia
Palmas e Vittorio Brumotti di
Striscia la Notizia, hanno un
talento nel modificare i tatuaggi.
E a questo riguardo, pare che il
regista Antonio Ricci applichi
alle veline una regola ferrea:
niente piercing o altri segni sui
centimetri di pelle esposta. E
stimare il numero di sedute per
rimuovere i tatuaggi valutando
fototipo cutaneo, localizzazione,
colore, quantità di pigmento,
presenza di cicatrici e strati. Il
trattamento non è indolore e la
sensazione spiacevole è maggiore
durante le prime sedute (quando
maggiore è il pigmento presente)
ma tali sensazioni possono,
almeno in parte, essere ridotte
mediante applicazione di creme
anestetiche».
RIPENSAMENTI
L’inchiostro sottocutaneo
frantumato dal raggio di luce
Rischio pigmenti tossici
NEMMENO il laser fa miracoli, a
volte affiorano piccole cicatrici o
chiazze sgranate di colore chiaro
nelle zone spazzolate dal raggio
di luce. Ultimamente poi stanno
emergendo fenomeni legati agli
inchiostri sintetici più scadenti,
alcuni prodotti si sono rivelati
cancerogeni nelle prove in vitro,
si legge nei report congressuali,
altre miscele colpite dalle alte
energie reagiscono vivacemente
alla sollecitazione biofisica fino
a cambiare colore. Gli esperti
raccomandano di rivolgersi a
centri rinomati che utilizzano
materiali collaudati. Il prezzo di
ogni seduta per la rimozione
dipende dall’estensione e dalla
pensare che nel XVII secolo
erano i fedeli diretti ai santuari a
tatuarsi per rendere riconoscibile
il loro status di pellegrini, come
lasciapassare. Venendo ai giorni
nostri, quando e come utilizzare
il laser? «Nel 2009 — afferma
Matteo Tretti Clementoni,
chirurgo plastico dell’Istituto
dermatologico europeo — è
stato pubblicato un metodo
empirico (di Kirby-Desai) per
TRATTAMENTI
MEDICI ESTETICI
Macchie senili
sulla cute?
Ringiovanire
con gli impulsi
complessità del tattoo, in
generale il cachet oscilla dai 200
ai 600 euro a seduta. I sanitari
che eseguono tali procedure
devono essere iscritti all’ordine
dei medici. Non esiste in Italia
un titolo legale di specialista in
laserterapia, la disciplina ha
raggiunto livelli di eccellenza
SUL DORSO della mano o sul volto, le macchie
senili sono un segno del tempo che passa. Tante le
richieste di cancellarle, e ringiovanire la pelle. A
queste si aggiungono le pigmentazioni benigne,
come la lentigo simplex, un accumolo di
melanina che insorge in età più giovanile. La
sorgente laser Q-Switched, oltre che per i tatuaggi,
frammenta macchie e lentigo risparmiando gli
strati superficiali della cute, senza innescare un
rialzo termico. «Esistono tanti tipi di laser quante
sono le frequenze — spiega Massimo Morselli,
specialista in chirurgia generale a Modena e
decano del laser chirurgico — l’alternativa è un
laser simile al CO2, come funzionamento, per
ottenere il termal peeling con sequenze di
nelle strutture private ed è
pressoché assente nel settore
pubblico. Tra i più affermati
percorsi formativi in laserterapia
si segnalano la Sies, con sedi
anche a Bologna e Firenze
(www.sies.net) e la Scuola Agorà
di Milano.
[email protected]
impulsi». Liberando calore nei tessuti circostanti
si stimola la sintesi di nuovo collagene, in modo
da ottenere un effetto ringiovanimento. Le
macchie senili, a differenza delle voglie, sono
chiazze di vari gradi del marrone, dal più chiaro
allo scuro, non presenti alla nascita, e non
contengono cellule. Quando è il momento giusto
per affrontare le macchie senili? «Non ha senso
aspettare che diventino grosse, e non è necessario
affrontarle il prima possibile». La macchia
benigna non è pericolosa. La regola può essere
quella di rimuoverle quando si considerano
esteticamente non accettabili. Il dorso di una
mano può costare dai 250 ai 400 euro. Quante
sedute? Non meno di due non più di quattro.
[email protected]
•
22 il caffè del lunedì
CULTURA E SOCIETÀ
L’AMORE AL CINEMA
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
La pioggia cade
su “Tiffany”
Romeo e Giulietta
la tragica poesia
Edward e Bella
sexy emozioni
L’incanto finale fra
Audrey Hepburn e
George Peppard in
“Colazione da Tiffany”
Joseph Fiennes e
Gwyneth Paltrow in
“Shakespeare in
love”
Kristen Stewart e
Robert Pattinson in
“Twilight”: sensuali,
innamorati
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
Il bacio? Ma che incredibile brutta sorpresa
Labbra, lingua e mani punti ipersensibili: il “sapore” scientifico di un gesto eterno
Rossella Martina
SONO le labbra la parte del nostro
corpo che mandano più informazioni al cervello, soltanto le mani
hanno una capacità simile di inviare dati, come si può osservare dal
cosiddetto ‘omuncolo sensoriale’ visibile al Natural History Museum
di Londra: l’omuncolo rappresenta infatti una mappa tridimensionale che mostra le relazioni fra le varie parti del corpo e la proporzione
di tessuto cerebrale destinato a elaborare le informazioni che ne provengono. Come si vede labbra, lingua e mani sono superlativamente
grandi rispetto al resto. Contengono milioni di terminazioni nervose
e in particolare le labbra sono sensibili alla pressione, al caldo, al freddo e a stimoli di ogni genere. Il ba-
dedicato proprio alle ‘brutte sorprese’. Un consiglio: saltatelo, altrimenti ogni volta che vi troverete
nel romantico frangente vi verranno in mente miliardi di esserini invisibili pronti a cariare i vostri denti, a tormentarvi con l’Herpes Simplex, a sviluppare nel vostro stomaco una grossa ulcera, ad ammazzarvi con una meningite batterica e così via. Per sintetizzare: baciare qualcuno con la lingua equivale più o
meno a succhiare una moneta che
vi hanno appena dato di resto.
VIA COL VENTO
Clark Gable e Vivien Leigh nel
celebre film del 1939.
Sotto l’omuncolo “sensoriale”
visibile al naturale History
Museum di Londra
NON SOLO PASSIONE
L’analisi sensoriale prospetta
significati diversi e alternativi,
ben lontani dall’idealizzazione
cio dunque non è un’invenzione casuale nell’ambito dell’evoluzione
della specie, al contrario è una sorta di antenna sensibilissima che
nell’uomo trova, per il momento, il
suo massimo sviluppo.
MA QUANDO diciamo bacio parliamo di qualcosa che ha diverse varianti tanto che i latini, gente precisa, chiamavano Osculum il bacio sociale, amichevole o anche di rispetto; Basium il bacio affettuoso tra familiari, anche tra amanti ma
non come preludio al sesso. Il
bacio sessuale o erotico era infatti il Savium.
Sembra però che sia quest’ultimo ad essere stato selezionato
durante l’evoluzione della nostra specie come necessario per
‘assaggiare’ il partner e decidere
se era quello giusto con cui riprodursi. Un assaggio che comprende sapori ma anche odori (vista la
vicinanza del naso) e che se trovato
di gusto dà avvio a una spettacolare
varietà di messaggi. I neurotrasmettitori si attivano a velocità supersonica e in un attimo il nostro corpo
produce ormoni in vasta scala: dopamina, ossitocina, serotonina,
adrenalina oltre a endorfine che ci
rendono euforici. E’ solo dopo il
primo bacio che possiamo dirci
sicuramente innamorati di una
persona. Sempre che tutto sia
andato come speravamo: a volte
il primo bacio, proprio per questioni di sapore, odore, contatto, mette fine a quello che credevamo un innamoramento.
Non facciamoci illusioni: la
scarica ormonale è destinata a
diminuire col tempo, il corpo
si abitua. Se va bene, il bacio
si trasforma in una manifestazione di affetto tra coniugi,
così come lo è nei confronti
dei figli, dei parenti, degli
amici, sia pure in gradi diversi. Per il sesso può non es-
sere determinante: gli esperimenti
dicono che, in particolare per gli
uomini, il bacio non è un preliminare sempre necessario. Non a caso
molte prostitute rifiutano i baci e i
loro affari proliferano egualmente.
Sono davvero tante le cose che non
sappiamo del bacio o che conosciamo solo vagamente e in qualche caso tendiamo a rimuovere. Per esempio quale micidiale diffusore di germi, batteri e virus esso sia. Sheril
Kirshenbaum è una biologa americana che ha scritto un saggio tradotto e pubblicato in Italia da Raffaello Cortina Editore, dal titolo “La
scienza del bacio”. Nel volume della collana “Scienza e Idee” diretta
da Giulio Giorello, c’è un capitolo
A QUESTO PUNTO, è ragionevole,
l’idea del bacio vi fa un po’ schifo:
si chiama filematofobia e c’è chi ne
soffre per tutta la vita. Ma voi dovete superarla: durante le festività ci
si bacia affettuosamente più del solito e con un maggior numero di
persone. Addirittura augurale di
buona fortuna il bacio dato sotto il
vischio: una tradizione probabilmente precristiana, forse risalente
ai Druidi secondo i quali la pianta
medicava malattie, sviluppava la
fertilità e possedeva altre miracolose virtù che attraverso il bacio venivano offerte all’amante o all’amico.
Anche quello che sembrerebbe un
progenitore degli emoticon, la serie di XXX che significa baci baci
alla fine di un messaggio, in realtà
ha una storia millenaria. Nel Medioevo coloro che firmavano un
contratto e non sapevano scrivere
facevano una X e poi la suggellavano (il termine non è casuale) con
un bacio. Molto interessante nel libro della Kirshenbaum è il capitolo dedicato al futuro del bacio: in
un’epoca in cui gli incontri anche
amorosi avvengono sempre più
spesso per via telematica, l’imprescindibile test del bacio (sapore,
odore, tatto) viene postdatato con
conseguenze non ancora chiare sulle unioni.
UNO DEI ROBOT più recenti destinati a sostituire i partner umani, si
chiama Roxxxy. E’stata ideata come la fidanzata ideale: parla, sa cosa ti piace, è sensibile se la tocchi e
può avere anche un orgasmo. Per i
suoi utenti è dotata di tre ingressi,
uno dei quali è la bocca che però
non è stata programmata per baciare. Tempi duri anche per il tenero
apostrofo rosa...
Eco: 80 anni e una nuova versione de “Il nome della rosa”
Morta Eva Zeisel, genio della ceramica
UMBERTO ECO si appresta a compiere 80 anni
senza tante celebrazioni pubbliche e regalando al
suo pubblico, italiano e straniero, una nuova versione de “Il nome della rosa”. L’intellettuale italiano taglierà il traguardo giovedì 5 gennaio e festeggerà in famiglia, nella quiete del ‘buen ritiro’ delle
campagne marchigiane. Da anni Eco (nella foto) trascorre le vacanze natalizie nell’ex convento
dei gesuiti che ha ristrutturato a Monte Cerigno-
E’ MORTA a 105 anni Eva Zeisel, l’artista ungherese della “ceramica dal
tocco magico”, scampata alle prigioni
di Stalin e al nazismo. Nata a Budapest nel 1906, consolidò la sua fama
subito dopo aver lasciato l’Europa,
quando iniziò a lavorare come designer industriale nel mondo della ceramica artistica.
(Nella foto, una sua produzione)
ne, un paese di circa 680 anime in provincia di
Pesaro e Urbino. Ma il 2012 sarà anche l’anno
de “Il nome della rosa”, il romanzo con cui il semiologo e saggista esordì nella narrativa nel 1980,
bestseller internazionale tradotto in 44 lingue e
venduto in 30 milioni di copie. Il suo storico editore Bompiani ha annunciato per le prossime settimane la versione riveduta del libro e già per il 25
gennaio è attesa in Francia la prima traduzione
straniera.
••
4
PESARO
COMUNE
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
L’ASSESSORE INQUIETO
SCELTE FONDAMENTALI
«ABBIAMO POTENZIALITA’, SPESSO
SPRECATE, PERCHE’ NON SIAMO
MAI CAPACI DI ESSERE UNITARI»
«INTERVENIRE SUL COSTRUITO
E’ ORMAI CONCETTO DI TUTTI
ANCHE NELLE NUOVE NORME»
«Più leadership nei confronti di Ancona
e non molliamo su Società Autostrade»
Luca Pieri: «La circonvallazione di Muraglia andrà fatta in ogni caso»
nanziamento non dovesse arrivare, si dovrà realizzare con le nostre
forze. E’ una strada indispensabile».
NELLE VESTI di assessore
all’Urbanistica è a suo agio. E quando gli ricordano che, da tradizione
gli ultimi assessori all’Urbanistica
sono poi diventati sindaci... Luca
Pieri sorride senza parlare. «Al futuro ci penserò più avanti. Adesso
c’è tanfo da fare». La crisi economica incombe.
Torniamo all’Urbanistica: c’è
da gestire la nuova legge regionale.
«Vista la crisi anche dell’edilizia,
credo che questa legge ci aiuterà.
Perché per un’azienda in difficoltà
avere molta meno burocrazia è certamente un vantaggio. E questa legge riduce, in certi casi elimina, gli
eccessivi passaggi nei consigli e burocratici per alcune varianti non sostanziali. Ma non solo questo».
Assessore, qual è il rimpianto
dell’anno appena passato?
«Ho sempre pensato che il nostro
territorio abbia le potenzialità per
avere la leadership regionale, ma
non ha mai giocato per questo ruolo. Credo che l’obiettivo del 2012
sia quello di rivendicare questa leadership, altrimenti si rischia di perdere ogni treno. Il nostro errore è
stato quello di non giocare in maniera collettiva, ma individuale: si
è puntato più sull’efficacia dello
slogan che sul raggiungimento dei
risultati».
Alcuni incolpano la Regione
del fatto che sia poco incline a
tutelare questo territorio.
«Ma la leadership che abbiamo e
dobbiamo dimostrare non è solo
nei confronti della Regione. Si
guardi a Società Autostrade: troppe individualità, senza assumere
una posizione unica e collettiva.
Non ci siamo mossi bene. Spero
che il 2012 sia l’anno del coraggio
per svoltare».
A proposito di svolte, la Regione ha comunicato che è
Fosso Sejore il sito scelto per
l’ospedale unico Pesaro-Fano. Il suo slogan è “costruire
sul costruito”: viene da pensare che forse avrebbe preferito Muraglia.
Dica, pure.
«La legge regionale, privilegiando
il recupero e le aree già costruite,
riduce il consumo di territorio.
Non è poco».
L’INTERVISTA Luca Pieri, assessore all’Urbanistica, apre l’anno così
URBANISTICA
«Con la nuova legge regionale
meno burocrazia, tempi celeri
e una spinta all’economia»
«Se avessi dovuto ragionare solo
per Pesaro, avrei certamente detto
che Muraglia era il luogo migliore:
non a caso era tra i quattro siti indicati alla Regione. Ma qui non si
tratta di una scelta solo per Pesaro,
è una questione più ampia. Per questo dico che è una scommessa per
il nostro territorio e dobbiamo gio-
care per vincerla tutti insieme».
Ora che l’ospedale unico sembra più concreto, crede che la
circonvallazione di Muraglia
tornerà in ballo?
«In ballo, a dir la verità, c’è sempre
stata perché rientra nel piano regolatore. La questione è se Società
Auostrade la finanzia o meno:
dall’ultimo incontro che sindaco e
presidente della Provincia hanno
avuto con i vertici di Società Autostrade mi è sembrato di capire che
ne abbiano rivendicato con forza
l’importanza. Certo è che se il fi-
Ci sono stati progetti importanti di cui si è parlato nel
2011, ma che poi non hanno
avuto il risultato sperato: il
parcheggio sotterraneo di
viale Trieste...
«La maggioranza ha deciso che invece che attuare tutto e subito, con
il rischio che poi i lavori non venissero finiti, ha optato per passaggi a
tappe. Nel 2012 si partirà con il sistema fognario...».
Progetti per il 2012?
«Abbiamo individuato professionisti che ci affiancheranno nella realizzazione del Piano particolareggiato della Tombaccia. L’obiettivo
è andare ad una riqualificazioen di
un’area industriale in gran parte dismessa. C’è tanto da lavorare».
Costruendo sul costruito?
«Esattamente»
Margherita Giacchi
dalla prima
«Proposte Pdl
per evitare
troppe tasse»
(segue dalla prima)
FATTO tutto questo si può ipotizzare un intervento sull’entrate, fatto per obbligo di legge ma
applicato con coscienza nelle
quote minime, cercando di penalizzare il meno possibile i cittadini.
Per evitare tutto ciò, andrebbe
riorganizzata tutta l’area dei
Servizi Sociali ed Educativi, eliminando doppioni e recuperando un quadro d’insieme ed un
miglior utilizzo delle risorse
umane. Stessa operazione di
riorganizzazione andrebbe fatta
aggregando all’Urbanistica il
servizio Nuove Opere, viabilità
e manutenzioni. Così facendo si
otterebbe una razionalizzazione ed una riqualificazione del
personale ed una notevole riduzione di incarichi esterni.. Nel
quadro delle revisone delle deleghe di giunta,la gestione del Patrimonio andrebbe abbinata al
Bilancio, auspicandone una reale gestione secondo le leggi del
mercato, superando i vizi della
gestione sociopolitica come spesso è avvenuto.
Queste nostre indicazioni sono
indispensabili per iniziare una
gestione dell’amministrazione
Comunale differente dal passato. Scelta obbligatoria per il futuro in momenti di difficoltà economica: prima si riducono i consumi non necessari e poi si richiede nuovi sacrifici ai cittadini.
* capogruppo Pdl nel consiglio comunale di Pesaro
PESARO E PROVINCIA
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
5
••
Aggressione nella notte a Fano: grave un 46enne pestato a sangue da un gruppo di naziskin
PICCHIATO a sangue da cinque naziskin. E’ accaduto ieri intorno alle 4 di
mattina, all’esterno del pub Dark soul di
via Giorgi a Fano. Un 46enne di Montefelcino è stato aggredito con calci e pugni
da cinque malviventi rasati che per motivi ancora da accertare lo hanno travolto
di botte senza la possibilità della minima
difesa. Probabilmente, l’aggressione è scaturita da qualche parola pronunciata
dall’uomo in merito al credo politico del
branco rasato. La violentissima aggressione ha lasciato a terra il 45enne che è stato
soccorso da un’ambulanza del 118. Perdeva sangue da molte parti del corpo e appariva semincosciente. Portato in ospedale,
i medici lo hanno medicato pronunciandosi su una prognosi di 25 giorni. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della volante che ha provveduto a svolgere
gli accertamenti di legge. Sembra che
l’identificazione dei cinque naziskin sia
questione di ore. Ci sarebbero molti testimoni dell’aggressione e le loro dichiara-
zioni avrebbero consentito di arrivare in
poco tempo all’accertamento delle responsabilità. Non è chiaro se il gruppetto fosse
alla ricerca di un qualunque pretesto per
menar le mani, magari grazie anche ai fumi dell’alcool, oppure tutto è nato per caso per un apparente innocuo scambio di
battute.
PAURA
Donna pedinata
e poi molestata
al cimitero centrale
La saletta parrocchiale annerita e qui sopra i vestiti bruciati accatastati all’esterno
CORTO CIRCUITO L’ALLARME LANCIATO DA DON MICHELE ROSSINI IERI MATTINA
Brucia la casa parrocchiale di San Luigi
I pompieri evitano il peggio, gravi danni
HA RISCHIATO di bruciare la
sala parrocchiale attigua alla chiesa di San Luigi in via Brandani.
Ieri mattina, don Michele Rossini doveva aprire la saletta dove c’è
un piccolo teatro. Ha chiesto al custode di aprirla e una volta arrivati sul posto si sono accorti che stava uscendo fumo nero. Hanno
chiamato immediatamente i vigili del fuoco che in pochi minuti
sono riusciti a mettere in sicurezza l’ambiente riuscendo ad identificare l’origine del fumo: proveniva da un ripostiglio dove ci sono
dei costumi di scena lasciati lì per
esigenze teatrali. Infatti, c’è un
piccolo palco dove si esibiscono
grandi e piccini. Che cosa possa
aver provocato l’incendio è ancora da accertare. Per la notte di capodanno, la sala era stata affittata
dal parroco, don Marco Di Giorgio (assente ieri perché in pellegrinaggio a Gerusalemme) ad un
gruppo di ragazzi che avevano organizzato la festa di capodanno.
Qualcuno di loro sembra che fosse rimasto a dormire nel piano superiore dell’abitazione. E proprio
per loro c’era preoccupazione.
IL FUMO aveva riempito gli ambienti del piano terra e ancora pochi minuti e sarebbe penetrato
nel piano superiore. All’arrivo dei
pompieri, il fumo è stato fatto defluire verso l’esterno evitando in-
tossicazioni o conseguenze peggiori ai presenti. Salvati anche gli
zaini dei ragazzi di un gruppo parrocchiale che erano stati accatastati nelle varie stanze. L’intervento
LE CAUSE
Nella notte di capodanno
c’è stata una festa. Stanze
tutte invase dal fumo
dei vigili del fuoco, avvenuto intorno alle 9.45, ha consentito di
salvare l’intero stabile anche se i
danni appaiono ingenti. Sono andate bruciate alcune porte, dei
suppellettili e del mobilio. Rimane da accertare la causa dell’incen-
dio. La tesi più probabile e che si
sia trattato di un corto circuito dovuto ad un filo di un neon penzolante che potrebbe aver provocato
la fiammata da cui è partito il fuoco. Il quale ha avuto rapido innesco dai tanti vestiti accatastati nella stanza. Questi sono bruciati facendo saturare di fumo l’intero
ambiente del piano terra. Dice
don Michele Rossini: «Volevo
aprire delle porte per far uscire il
fumo ma avremmo rischiato di rimanere intossicati. Non si vedeva
nulla, ogni stanza era piena di fumo mentre il fuoco era per fortuna spento. Chissà che cosa sarebbe successo se non fossimo andati
a controllare quella sala parrocchiale».
UN MANIACO o un malato
mentale ha molestato ieri alle 14
una donna all’interno del
cimitero centrale di Pesaro.
L’uomo, dalla corporatura
robusta e che indossava una tuta
scura, ha cominciato a pedinarla
e quindi a chiedere del denaro:
«Urlava, diceva frasi confuse e mi
sono spaventata — racconta la
donna al termine di questa
brutta avventura —. Mi chiedeva
insistentemente dei soldi,
inveendo contro di me. Dopo
avergli più volte detto di
lasciarmi in pace, alle sue
insistenti grida, mentre
camminavo, ho tirato fuori il
portafoglio. Avevo 100 euro che
ho nascosto sotto i fiori che
tenevo in mano. Mi ha visto e si
è infuriato. Ho messo le mani in
tasca ed ho trovato poco più di
due euro che gli ho lanciato.
Sono fuggita verso l’area nuova
sperando di incontrare qualcuno.
La presenza qua e là di alcune
persone gli ha impedito di
continuare a seguirmi ed
insultarmi. Sembrava
disorientato e in preda ad una
crisi. Tra una parola e l’altra mi
ha pure chiesto di un prete.
Quando sono tornata all’ingresso
principale ho raccontato al
custode quello che mi era
accaduto».
L’addetto aveva visto entrare
l’uomo, almeno così ha
raccontato alla signora. «Era
giovane e parlava italiano —
ricorda la signora —. Non
sembrava un barbone ed era
vestito con una tuta sportiva.
Non si riesce a stare in pace
neppure dentro un cimitero».
••
6
FANO E URBINO
LUNEDÌ 2 GENNAIO 2012
PIAZZA GREMITA PER DARE IL SALUTO ALL’ANNO NUOVO
In quattromila per fare il brindisi insieme
— FANO —
IN QUATTROMILA in piazza
XX Settembre per salutare il
nuovo anno. Fedele all’impegno
preso, allo scoccare della
mezzanotte, il Comune ha fatto
gli auguri ai cittadini con una
semplice scritta in cielo al posto
dei consueti fuochi artificiali. La
serata è iniziata intorno alle 11 11,30 con il concerto di Fabiana
Conti, nota al grande pubblico,
per avere partecipato a note
trasmissioni televisive, sia della
Rai sia di Mediaset. La cantante
ha scandito il countdown
traghettando con la musica il
pubblico fanese dal vecchio 2011
al nuovo 2012. Tra gli
amministratori, a brindare in
piazza, l’assessore al turismo,
Alberto Santorelli e il sindaco
Stefano Aguzzi. «E’ la prima
volta che la Carnevalesca — ha
commentato il presidente
Luciamo Cecchini — organizza
l’ultimo dell’anno: è andata
proprio bene. La piazza
straboccava di gente. Ne
approfitto per ringraziare il
consiglio direttivo e in
particolare i consiglieri, Lucio
Vitali e Maria Rossi, che hanno
curato l’organizzazione della
serata».
E’ Giulia la prima nata del 2012
Venuta alla luce all’ospedale fanese alle 5,20. Sono 1.070 i parti dell’anno passato
URBINO
Farmacie
L’ultimo nato del 2011
è un maschio nigeriano
— URBINO —
Sopra, Alessia Gidali, ultima nata del 2011 a Fano con la mamma Elena. Di seguito, Giulia con Mariaflavia Licari
— FANO —
HA DECISO che sarebbe stata
lei a inaugurare il nuovo anno, così la piccola Giulia, ha anticipato
di qualche giorno il tempo previsto per la sua nascita e alle 5,20 di
ieri, ha salutato la mamma Mariaflavia Licari, commessa e il papà
Diego Ugolini, artigiano, di Pesaro. E’ stata una «due giorni» intensa quella vissuta dal reparto di
Ostetricia e Ginecologia tra il 31
dicembre 2011 e l’1 gennaio 2012,
durante la quale sono nati 4 bambini di cui solo uno fanese. Lorenzo Cordella, 3,100 Kg, è stato il
primo a venire al mondo l’ultimo
giorno dello scorso anno, alle
7.14. Figlio di Sara Parroni, che lavora in un’agenzia pubblicitaria e
del papà Stefano, imprenditore,
Lorenzo è l’unico fanese dei quattro neonati. Alle 20.48, Gloria
Garces, casalinga e Diego Ugolini, artigiano, di Sant’Ippolito,
hanno poi accolto Mariana Mez-
zolani, (3,280 Kg). A chiudere le
nascite del 2011 è stata infine
Alessia Gidali (3,590 Kg) figlia di
Elena Flaminzanu, casalinga e
Alexandro Gidali panettiere, di
Sant’Ippolito, nata alle 23,31. Soddisfatto il reparto di Ostetricia e
Ginecologia del Santa Croce che,
URBANIA
Oggi si inaugura
la casa della Befana
AD URBANIA il via alla festa nazionale della Befana,
oggi con l’inaugurazione alle 14 della nuova casa, più
grande per accogliere al suo
interno un numero maggiore di bambini, e fare la consegna ufficiale delle chiavi
della città da parte del sindaco. Ricco il programma dei
prossimi giorni.
nel 2011, ha registrato 1059 parti
(con 1.070 nati, compresi i gemelli), 30 in più rispetto al 2010.
«L’ospedale fanese — ha detto il
dottor Franco Mariotti — è sempre più scelto come riferimento
dalle pazienti, non soltanto del nostro ambito territoriale ma anche
dalle città vicine. A nostro avviso
ciò è dovuto a molteplici fattori».
Tra questi, la professionalità degli operatori e dello staff guidato
dal primario Claudio Cicoli; la
collaudata prassi del parto indolore; la funzionale organizzazione
del gestione della gravidanza; l’integrazione con il territorio con
l’organizzazione di corsi d’accompagnamento alla nascita e le visite
domiciliari alle perpuere dopo la
dimissione precoce; la riabilitazione perineale in puerperio e la donazione del sangue del cordone
ombelicale, ormai prassi consolidata del reparto. Tra i punti di forza anche le nuove attrezzature delle sale travaglio/parto».
Alessandra Gasparini
IN ATTESA del primo bimbo
dell’anno, che tarda ad arrivare,
parliamo dell’ultimo nato nel
2011 all’ospedale di Urbino.
Non ha ancora un nome ma è
venuto alla luce alle 11.20 del
31 dicembre. Pesava 3 kg e 580
grammi. I genitori, che hanno
già un primo figlio due anni,
sono di nazionalità nigeriana e
vivono a Fermignano. Nel 2011
sono stati 850 i bambini nati
nel reparto di ostetricia
dell’ospedale di Urbino. Un
numero sempre alto, a riprova
della grande fama del reparto,
che supera i confini provinciali.
PESARO: Mari via F.lli Rosselli 42- tel. 0721 67121 (24h).
PIAN DEL BRUSCOLO:
Farmacia Borgo S. Maria Str.
Montefeltro 72 (Borgo S. Maria) - tel. 0721 201691.
FANO: Centrale c.so Matteotti 143 - tel. 0721 803452.
BASSA VAL METAURO:
Rossi via Ponte Metauro 49
(Villanova) - tel. 0722 629132.
URBINO: Lamedica piazza
Repubblica - tel. 0722 329829.
Corso XI Settembre, 304 - 61100 Pesaro
Tel. 0721 / 35506 - fax 0721 / 69027
FANO CELEBRATA MESSA CON IL «TE DEUM»
Trasarti, omelia di fine anno
«IL MONDO è di chi lo ama. Non di rado nel mondo odierno
noi ci sentiamo perdenti. Ma l’avventura della speranza ci porta
oltre». Citando una espressione del cardinale Van Thauan il vescovo di Fano Armando Trasarti ha celebrato la messa di fine
anno con l’inno del Te Deum di ringraziamento nella Cattedrale
di Fano. Facendo un bilancio dell’anno trascorso, quarto del suo
ministero episcopale in diocesi, monsignor Trasarti si è chiesto:
«Ognuno porta nel cuore la propria esperienza, il proprio fardello
di preoccupazioni e di dolori, le gioie e le soddisfazioni e ognuno
non può non domandarsi: è stato davvero un buon anno?».
Nella prima tappa in Argentina
Maledizione Dakar
Muore un motociclista
.
Servizi e commento di TURRINI · Nel Quotidiano Sportivo
I segreti di don Verzè
La cartella clinica
presa dalla Finanza
M. ROSSI e PALMA · A pagina 14
Fondato nel 1885
LUNEDÌ 2 gennaio 2012 | Anno 127/57 - Numero 1 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it
Lavoro, 300mila a rischio
Pesaro
DALLE CRONACHE
L’ad lascia
la banca modenese
Bper, Viola
La Cgil: posti in bilico, esploderanno le tensioni sociali. E Monti: intesa, maServizi
ine fretta
commenti
VISCI e MAZZUCA si dimette
Napolitano ai sindacati: «Sforzo comune». Angeletti: «Siamo pronti» di· Alle
p. 4, 5, 6 e 7
Ora andrà
LA STANGATA DALLA BENZINA ALLE AUTOSTRADE AL CANONE RAI: SCATTATI I RINCARI
in Mps
PEDAGGI
· A pagina 13
VIA ALLE NUOVE TARIFFE: AUMENTI
DEL 3,1% SULLA RETE AUTOSTRADALE
E SEI REGIONI HANNO GIÀ APPLICATO
LE ADDIZIONALI SUI CARBURANTI
Cinque contro uno
a Fano
Selvaggia
aggressione
Steso a calci
e pugni
BOLLETTE E CASA
CRESCE LA SPESA DELLE FAMIGLIE
PER L’ENERGIA: 32 EURO IN PIÙ PER
IL GAS, 22 PER LA LUCE. È TORNATA
LA TASSA SULL’ABITAZIONE PRINCIPALE
· In Cronaca di Pesaro
Corto circuito
provoca gravi danni
GIOCHI
In fiamme
il teatrino
della chiesa
di San Luigi
IN VIGORE LA TASSA SULLA FORTUNA:
IL 6% DELLA VINCITA OLTRE I 500 EURO
VA AL FISCO. IL PRELIEVO È SU GRATTA
E VINCI, SUPERENALOTTO, VIDEOLOTTERIE
· In Cronaca di Pesaro
Lutti a Roma e Napoli
Strage di cani e gatti
Annuncio libico
Tripoli rivede
i contratti Eni
Ma si salvano
gas e petrolio
Guerra di botti
Inutili i divieti:
due vittime,
decine di bimbi
in ospedale
BIANCHI
· A pagina 15
20102
9 771128 674503
L’appartamento sventrato a Roma
dall’esplosione dei fuochi artificiali
Servizi
· A pagina 10
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