SETTORE TERRITORIO
Servizio Urbanistica
DISCIPLINA PAESISTICA DI LIVELLO PUNTUALE
SCHEDE UNITÀ PAESISTICHE
IL DIRIGENTE
SETTORE TERRITORIO
(Ing. Gian Paolo TRUCCHI)
DATA
AGOSTO 2012
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
(Arch. Silvia GAVOTTO)
ELABORAZIONI E ANALISI
(Ing. Francesca ZOCCARATO)
IL PROGETTISTA
(Arch. Silvia GAVOTTO)
UNITÀ 1 – BIGNONE – SAN ROMOLO
n.1. Descrizione generale
L’ambito può essere genericamente individuato nella parte a Nord Est del territorio Comunale, partendo dalla linea altimetrica dei
300 mt slm e salendo fino alle quote più elevate. Include l’area boschiva del Monte Bignone e la fascia collinare alta compresa tra
i 300 e i 600 mt slm. Sebbene i due sottoambiti presentino caratteristiche differenti, sono accomunati dall’alto livello di naturalità
che ancora prevale in entrambi su quello antropico. Per questo il paesaggio alto collinare e montuoso può definirsi come
paesaggio seminaturale.
A conferma del loro valore naturalistico, nel 1995 buona parte degli ambiti situati oltre la linea indicativa di 600 metri slu livello del
mare è stata inclusa in due Siti di Interesse Comunitario ( S.I.C.). Si tratta del SIC terrestre di Monte Bignone e del SIC terrestre
della Bassa Valle Armea
n.2. PTCP livello locale
SME (Sistemi di manufatti emergenti)
% 85 ANI - MA
% 8 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento)
% 5 ID – MA (Insediamento diffuso – Mantenimento)
% 2 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale)
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 88 D. Lgs. 42/04 Parte III
D.M. 24/04/85
D. M. n. 19 del 15/12/1959
art. 142 comma 1 lett. c)
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
% 76
IT-1315806
M. Nero-M. Bignone (S.I.C. terrestre)
essenze vegetali tipiche degli ambiti costieri della regione mediterranea, con specie termofile quali il leccio e la roverella,
cespuglietti, castagneti (termofili e acidofili), macchie alte a corbezzolo e eriche (Arbusteti), Pinete costiere di pino marittimo,
formazioni ripariali di Pioppo o di alneto di ontano nero, Leccete e Sugherete, particolarmente concentrate all’interno del SIC
Bassa Valle Armea
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
Croce di Padre Poggio o Castello delle Rocche
Monte Bignone
Monte Caggio
Pian del Re
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
Strada Monte Ortigara
Strada Senatore E. Marsaglia
Via L. Ariosto
Strada San Romolo per Baiardo
Strada Monte Bignone
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
Zona ANI-MA del livello locale, fatti salvi gli interventi finalizzati alla migliore fruibilità pubblica delle risorse.
Zone IS1-MA e IS1 CPA.
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
Abitato San Romolo-Bevino-Borello (zona ID-MA del livello locale). Nella zona ANI-MA del livello locale limitatamente a manufatti la cui
realizzazione è finalizzata al miglioramento o al superamento di criticità relative alla fruizione pubblica delle risorse naturali presenti.
Valgono le indicazioni generali
Tutela e valorizzazione della viabilità minore secondo le regole generali.
Valorizzazione della fruizione del sito archeologico sulla sommità di Monte Bignone.
Valorizzazione del Sistema dei Castellari posti sulla sommità del Monte Bignone, Monte Caggio e presso la croce di Padre Poggi.
Nelle zone IS1-MA e IS1 CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
n.9 Ambiti di PRG
9.1 Zona F – Parco Urbano-San Romolo Monte Bignone
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ANI-MA)
Si tratta di una vasta ed organica area montana con ampi spazi potenzialmente molto favorevoli alla fruizione, sia per la pendenza che per
l’esposizione, da valorizzare per la funzione di parco extraurbano, con valenza anche sovracomunale.
Le attrezzature consentite per la fruizione del parco dovranno essere oggetto di un attento studio di inserimento ambientale che accerti che le
opere non contrastino con la conservazione di quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di
riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le emergenze orografiche e morfologiche. Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno;
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti
non estensivi e comunque di scala non industriale
9.2 - Zona f38 Spina di Servizi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
La zona f38, di notevoli dimensioni, è area caratterizzata da un significativo grado di naturalità.
Essa assume forte valenza di raccordo tra aree, ancorché di ridotte dimensioni, dedicate a servizi.
In ogni caso gli interventi dovranno garantire la continuità della percorribilità pedonale su percorsi espressamente riservati a tale finalità,
assumendo la caratterizzazione tipologica tipica di una greenway di livello territoriale.
Gli interventi consentiti dovranno essere finalizzati ad una migliore fruibilità delle risorse naturali da parte della collettività.
9.3 – Zone F_fun6
Disciplina Paesistica di livello puntuale particolare (ANI-MA)
Sono consentiti tutti gli interventi volti alla rifunzionalizzazone dell’impianto della funivia.
9.4 - Zona E5/1: Boschiva – Frazioni San Romolo, Borello, Bevino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MA)
Si tratta dell’area montana delle Frazioni S. Romolo, Borello e Bevino, con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita
caratterizzazione e un corretto inserimento paesistico, ma comunque nuclei insediati anche significativamente.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da
contenute integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento.
Per far fronte a quelle carenze di ordine funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione, con particolare
riferimento alla accessibilità ed ai parcheggi, sono consentiti interventi anche relativamente incidenti sull'assetto dell’insediamento.
L’edificazione ammessa deve essere realizzata nel rispetto delle caratteristiche ambientali esistenti nell’area.
La riorganizzazione e la rifunzionalizzazione della struttura alberghiero-ricettiva esistente sarà favorita, sempre in rapporto alle particolari
caratteristiche ambientali e paesistiche della zona, se a supporto della fruizione turistica della stessa.
È consentito, qualora conforme alle norme urbanistiche, l’atterraggio di volumi provenienti dalla zona E5 semprechè l’intervento si conformi ai
caratteri dei luoghi.
9.4.1 - Zona E5: Boschiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Si tratta del territorio a quote più elevate a ovest e a nord del Comune di San Remo: è un ambito di potenzialità biotica anche elevata, costituito
prevalentemente da bosco ad alto fusto, ma anche da cespuglieti, prati e pascoli, uliveto, seminativo. Accanto all’attività agricola è assai diffusa
la copertura boschiva della zona.
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione
di quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti
non estensivi e comunque di scala non industriale
9.4.2 - Zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista; Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Si tratta delle porzioni poste a nord a margine della zona boschiva: trattasi di ambiti di potenzialità biotica anche elevata, costituito
prevalentemente da bosco ad alto fusto, ma anche da cespuglieti, prati e pascoli, uliveto, seminativo. Accanto all’attività agricola è assai diffusa
la copertura boschiva della zona.
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione
di quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt..
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti
non estensivi e comunque di scala non industriale
9.4.3 - Zona E4: a prevalenza olivicola, zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Si tratta di aree a bassa potenzialità biotica ove la produzione prevalente è quella olivicola.
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e
dei caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso
e/o alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti
non estensivi e comunque di scala non industriale.
9.4.4 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
Si tratta di due ambiti che interessano la frazione di Verezzo:
quello posto a sud, di dimensioni contenute, relativo alle adiacenze del nucleo della frazione di “Verezzo San Donato”;
quello posto a nord, di dimensioni significative, relativo alle adiacenze dei nuclei delle frazioni di “Verezzo Ponte” e “Verezzo Sant’Antonio”.
L’assetto insediativo degli ambiti ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un corretto inserimento paesistico.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di modesti interventi modificativi dei singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da
contenute integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento.
Per far fronte a quelle carenze di ordine funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione, con particolare
riferimento alla accessibilità ed ai parcheggi, sono consentiti interventi anche relativamente incidenti sull'assetto dell’insediamento.
L’edificazione ammessa deve essere realizzata nel rispetto delle caratteristiche ambientali esistenti nell’area.
E’ da segnalare una significativa presenza di nuclei isolati, composti da più edifici, che determinano una connotazione ricorrente nel paesaggio
agricolo meritoria di salvaguardia. In tali contesti gli interventi devono essere finalizzati al recupero delle situazioni di degrado, alla
conservazione dell’identità tipologica dei manufatti, alla valorizzazione degli insediamenti sia sotto il profilo percettivo che storico-documentale.
Non sono pertanto consentiti interventi che comportino una incisiva alterazione dello stato dei luoghi o che compromettano la corretta lettura
degli insediamenti nel contesto circostante.
È consentito, qualora conforme alle norme urbanistiche, l’atterraggio di volumi provenienti dalla zona E4 semprechè l’intervento si conformi ai
caratteri dei luoghi.
9.4.5; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E5: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e
dei caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso
e/o alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti
non estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 2 – AMBITO URBANO
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
È il centro urbano di Sanremo nelle diverse formazioni legate ai periodi storici. Nell’ambito prevale l’aspetto edilizio rispetto a quello insediativo.
SME (Sistemi di manufatti emergenti)
% 40 TU (Aree urbane – tessuto urbano) Via Padre Semeria, Borgo ed area urbana centro levante
% 20 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A) Area urbana centro levante
% 15 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Coldirodi – Solaro, Vallata Torrente San Romolo, Vallate San Francesco, San Martino, Val
d’Olivi
% 11 SU (Aree urbane - Strutture urbane qualificate) Pigna, Corso Inglesi – Foce, San Martino Aurelia levante 1-2-3
% 4 TRZ Pian di Poma, Ex Stazione Palafestival, Ex Cava Cangiotti
% 3 AI – CO Portovecchio – Area tra i due porti – Portosele, Approdo di Capo Nero
% 3 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) San Lorenzo (zona C2 del PRG), Levante (zona C4 del PRG)
% 2 PU (Parchi urbani) Comune – Villa Zirio – Villa Giovanna d’Arco, Villa del Sole, Villa Spinola, Villa Ormond
% 1 ID – MA Capo Nero
%1 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale San Romolo – Foce, Crinale San Romolo –
San Francesco
% 44 D. Lgs. 42/04 Parte III
D.M. 24/04/85
art. 136 comma 1 lett. b)
art. 136 comma 1 lett. d)
art. 142 comma 1 lett. c)
S.I.C.IT 1316274 Fondali Sanremo-Arziglia (S.I.C. Marino)
IT 1315973 Fondali Arma di Taggia-Punta San Martino (S.I.C. Marino)
Centro storico della Pigna.
Ambiti di impianto ottocentesco
Santuario Madonna della Costa
Fortezza di Santa Tecla
Cimitero Monumentale della Foce
--Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Fondovalle e crinali individuati con la dicitura IS1
--Valgono le indicazioni generali
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
--Le zone IS3-MA, IS3-MA CPA, IS3-MA SAT allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento
Sparso.
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A1: S. Siro
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta del nucleo sorto e sviluppatosi al di fuori delle mura medievali, aggregatosi a ridosso dell’asse stradale principale costituito dalla strada
Genova-Nizza.
All'interno di questo nucleo non mancano costruzioni di prestigio, risalenti al periodo rinascimentale, sviluppatesi attorno alla Chiesa di S. Siro.
La zona A1 interessa una porzione di tessuto urbano particolarmente importante sia per localizzazione che per la possibilità di fruizione e per le
caratteristiche e la qualità degli edifici.
Tale zona infatti è collocata tra il Casinò e la Pigna e si pone nella parte più viva della città.
È caratterizzata da funzioni commerciali e residenziali di pregio, in particolare lungo la via Matteotti e possiede, nella parte a monte, notevoli
risorse volumetriche potenzialmente significative nell’ambito di una riqualificazione urbana complessiva.
Alla scala urbanistica, gli interventi consentiti devono mirare nella parte sud e soprattutto nel fronte su via Matteotti alla conservazione delle
testimonianze significative dell'assetto preesistente che costituiscono o contribuiscono a determinare l’immagine della struttura urbana attuale.
Ogni intervento di riqualificazione deve prevedere la possibilità contestuale di reperire nuovi spazi a verde e a parcheggio nella parte alta della
zona e, in particolare, in corrispondenza di piazza Eroi Sanremesi.
9.2 - Zona A2a: Pigna
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (SU)
Si tratta del nucleo di impianto medievale, arroccato sulla collina di San Romolo e già circondato da mura, di cui si hanno notizie a partire dal 979
(castrum sancti Romuli).
È caratterizzato da un tessuto molto compatto costituito da edifici collegati per motivi statici gli uni con gli altri mediante archi in muratura.
Le condizioni di degrado strutturale e funzionale sono diffuse, aggravate anche dai danni recati dalla natura del sedime e dai terremoti.
Importanti e significativi i punti di vista verso il mare dai luoghi più avanzati dei crinali.
Nel diffuso contrasto paesistico di una linea di costa con edilizia di epoche diverse, spesso assai diversificata e senza punti di attrazione focali, la
sommità del rilievo della Pigna, mantiene una interessante bellezza d’insieme che è di per sé motivo rilevante di una conservazione che non può
che passare da interventi di consolidamento strutturale.
In particolare, si dovrà sempre valutare, nel progetto di intervento, l’esito rispetto alle vedute di insieme sul centro storico della Pigna.
- sono consentiti solo interventi compatibili con i caratteri morfologici delle tipologie edilizie esistenti, al fine di rendere fruibile l’area con più elevati
standard di qualità ed al fine di recuperare volumetrie abitative che evitino necessità di espansioni edilizie in addizione al tessuto urbano esistente;
- in ogni intervento devono essere favoriti il recupero e la valorizzazione dei percorsi pedonali esistenti, delle gradonate e delle scalinate, degli
spazi pubblici con copertura a volte, degli archi di raccordo tra gli edifici, anche per la loro evidente funzione statica;
- non sono consentiti interventi che compromettano la leggibilità dell'assetto territoriale preesistente nel suo aspetto originario più decoroso;
- è necessario conservare il “margine” del nucleo storico in quanto testimonianza della cinta muraria un tempo esistente, avendo particolare cura
nel restauro degli edifici che determinano il margine stesso.
Gli edifici presentano masse murarie compatte, alte quattro o cinque piani (sporadicamente sei) con assenza di aggetti (portici o balconi) e
coperture prevalentemente a doppia falda; sono frequenti i doppi ingressi su un’unica schiera. Tali caratteristiche dovranno essere preservate
negli interventi edilizi nell’ambito della cortina edilizia storica.
9.3 - Zona A2b: Levante
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Trattasi di una limitata porzione di tessuto urbano consolidato posta a levante della Pigna in contiguità della zona di Piazza Colombo. Poiché non
sono presenti particolari valori paesistici ed ambientali si applica la medesima disciplina valevole per tutte le zone A.
9.4 - Zona A3: Centro Marina
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
La zona denominata Centro Marina si sviluppa a partire dai primi anni dell’Ottocento, nel periodo in cui si manifesta la maggiore espansione
dell’abitato al di fuori del nucleo medievale.
I nuovi nuclei si vanno aggregando lungo le principali vie di comunicazione: l’asse Pigna-Porto per la Marina. Nella fascia più vicina al mare, essi
erano costituiti da edifici modesti (case di pescatori).
Negli anni si sono succedute rilevanti trasformazioni del tessuto edilizio ed urbanistico anche a causa della posizione favorevole rispetto all’asse
principale di comunicazione est-ovest.
La zona A3 interessa una porzione di tessuto urbano importante sia per la localizzazione che per la possibilità di fruizione e le caratteristiche e la
qualità di alcuni edifici. Tale zona infatti costituisce la porzione più vivace del centro urbano e più direttamente in connessione con la costa. Per tali
motivi è anche sottoposta a una particolare pressione insediativa di attività terziarie.
Per garantire il mantenimento dell’immagine urbana si richiama la disciplina delle facciate da conservare individuate nella planimetria di PRG.
Negli interventi edilizi e nelle sistemazioni esterne dovrà essere posta attenzione ai coni visuali verso le emergenze del Centro Storico e verso il
mare, a tal fine non potranno essere inseriti elementi che impediscano o disturbino tali visuali.
9.5 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (parte ricadente in SU)
Si tratta di parte del nucleo storico, anche se di formazione e trasformazione relativamente recenti (fine ottocento, prima metà del novecento),
caratterizzato dalla presenza di edifici abitativi di grande pregio formale che segnano un paesaggio urbano complessivo di grande valore di scena,
adiacente alla zona dei grandi alberghi, a sud di Corso Inglesi.
In tale struttura urbana qualificata, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, seppur
attraverso eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e
paesistiche della zona e a condizione che venga rispettato il carattere formale dell’edificio , quanto a:
• mantenimento della tipologia originaria dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto a rapporti geometrici, uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere delle coperture, quanto a materiali, colori e tipologie.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi posti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la attuale percezione del paesaggio ed i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Si dovrà in tutti i modi evitare che vadano perdute le testimonianze del volto storico forse di maggior pregio e in miglior stato di conservazione di
Sanremo, che ha resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuisce a determinare la qualità ambientale della struttura urbana attuale e la
promovibilità di Sanremo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Una cura particolare dovrà essere prestata alla valorizzazione dei momenti architettonici più significativi.
Dovrà essere conservato il carattere dell’ambito con edifici isolati sparsi in ampi giardini di pregio. Dovranno altresì essere conservati gli edifici
maggiormente significativi di edilizia art noveau e liberty.
9.6 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale (parte ricadente in TU)
Si tratta di parte del nucleo storico, anche se di formazione e trasformazione relativamente recenti (fine ottocento, prima metà del novecento),
caratterizzato dalla presenza di edifici abitativi di pregio formale che segnano un paesaggio urbano complessivo di sensibile valore di scena.
In tale struttura urbana, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere - seppur attraverso
eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti -, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e paesistiche
della zona e a condizione che venga rispettato – anche negli interventi di ristrutturazione - il carattere formale dell’edificio, quanto a:
• mantenimento della tipologia originaria dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto a rapporti geometrici, uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere delle coperture, quanto a materiali, colori e tipologie.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone: tracciato, ampiezza,
andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I nuovi interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche preesistenti.
Dovrà essere conservato il carattere dell’ambito con edifici isolati sparsi in ampi giardini di pregio.
9.7 - Zona B2: Polo Nord e Zona B3: Borgo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta dell’area di Polo Nord e del Borgo, ampia zona di urbanizzazione di epoche diverse, costituita da edifici di tipologie molto differenziate sia
per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Esistono anche problematiche legate all’accessibilità veicolare e allo stato dell’arredo funzionale.
Il reticolo stradale si innerva sulle direttrici principali che salgono nei fondovalle ed a mezza costa verso l’interno del territorio, con sezioni
diversificate e spazi di sosta spesso non regolamentati.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio,
soprattutto se inseriti in strumenti attuativi vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• recupero degli interstizi senza uso;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata,
mantenendo il carattere formale degli edifici e le tipologie originarie.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.8 - Zona B3: Borgo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Si tratta di una zona costituita da edifici di tipologie molto differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Esistono anche problematiche legate all’accessibilità veicolare e allo stato dell’arredo funzionale.
Il reticolo stradale si innerva sulle direttrici principali che salgono nei fondovalle ed a mezza costa verso l’interno del territorio, con sezioni
diversificate e spazi di sosta spesso non regolamentati.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio,
soprattutto se inseriti in strumenti attuativi vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• recupero degli interstizi senza uso;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata,
mantenendo il carattere formale degli edifici e le tipologie originarie.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
In questa zona si concentrano le aree di utilizzo collettivo.
9.9 - Zona B4: Baragallo A e Zona B5: Baragallo B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta dell’area di Baragallo, ampia zona di urbanizzazione di epoche diverse, ma relativamente recente, costituita da edifici di tipologie molto
differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Il consolidamento dell’insediamento diffuso non ha configurato la creazione di un tessuto urbano, ma quel carattere intermedio con le circostanti
aree IS-MA che si estendono poi nella vasta zona agricola.
Si sono comunque create alcune problematiche analoghe a quelle dei tessuti urbani consolidati, quali quelle legate alla accessibilità veicolare.
L’intervento in queste aree deve quindi rivolgersi alla riqualificazione del tessuto urbano ed anche al mantenimento del carattere non saturo
dell’edificato.
Gli interventi sul patrimonio edilizio vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.10 - Zona B4: Baragallo A e Zona B5: Baragallo B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Si tratta di Baragallo sud, urbanizzata in epoche diverse, costituita da edifici di tipologie molto differenziate sia per dimensione che per qualità del
costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio,
soprattutto se inseriti in ambito di piano attuativo, vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata,
mantenendo il carattere formale degli edifici e le tipologie originarie.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio e urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.11 - Zona B6: Centro
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta dell’area adiacente ai centri storici A2 ed A3, compresa tra la costa e C.so Cavallotti.
È un tessuto urbano importante, in cui le tipologie edilizie presenti sono di età e caratteristiche assai diversificate.
Si tratta di un’area con importanti valori, sia per localizzazione che per la possibilità di fruizione e per le caratteristiche e la qualità di alcuni edifici.
Tale zona infatti costituisce una porzione vivace del centro urbano e più direttamente in connessione con la costa.
Per tali motivi è anche sottoposta a una particolare pressione insediativa di attività terziarie.
L’intervento in queste aree deve avere attenzione, nella riqualificazione del tessuto urbano, al valore di scena costituito da C.so Cavallotti, curando
i prospetti su di esso e l’arredo urbano tra i limiti di proprietà ed il corso stesso.
In particolare bisognerà approfittare di ogni intervento privato per riqualificare la strada e l’arredo urbano relativo, ed in particolare:
• realizzare un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperire spazi di parcheggio pubblico;
• mantenere e valorizzare gli ampi spazi di verde pubblico esistenti, anche per il loro valore di scena;
• recuperare gli eventuali contenitori dismessi con interventi di qualità.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata, avendo
cura di ristabilire o creare la accessibilità alla costa a seguito della dismissione delle aree ferroviarie.
Gli edifici a mare i quali non potranno essere sopralzati né modificati nella loro sagoma planimetrica per mantenere le vedute consolidate.
9.12 - Zona Bc1: Via Padre Semeria e Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta delle zone di completamento del tessuto urbano più occidentale del comune, caratterizzate da un’edilizia prevalentemente residenziale,
con edifici multipiano ed anche alcuni episodi volumetricamente consistenti.
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
9.13 - Zona Bc1: Via Padre Semeria
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Si tratta delle zone di completamento del tessuto urbano più occidentale del comune, caratterizzate da un’edilizia prevalentemente residenziale,
con edifici multipiano ed anche alcuni episodi volumetricamente consistenti.
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
In questa zona potranno atterrare i volumi che in base alle norme urbanistiche possono essere delocalizzati agli effetti della riqualificazione
urbanistica e paesistica fatto salvo il loro corretto inserimento ambientale ed il mantenimento delle visuali consolidate.
La zona ricadente in IS1_MA deve rimanere inedifcata, in essa sono consentiti gli interventi previsti dalle norme generali.
9.14 - Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
È la zona di completamento del tessuto urbano che si sviluppa a monte della S.S. 1 Aurelia da Capo Nero a Capo Pino, caratterizzata da
un’edilizia prevalentemente residenziale, con edifici multipiano ed alcuni edifici a due piani.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento anche nel far fronte a quelle carenze di ordine
funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, nonché nelle vedute.
Se ne dovranno conservare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
9.15 - Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO B)
È la zona di completamento del tessuto urbano che si sviluppa a monte della S.S. 1 Aurelia da Capo Nero a Capo Pino, caratterizzata da
un’edilizia prevalentemente residenziale, con edifici multipiano ed alcuni edifici a due piani.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento anche nel far fronte a quelle carenze di ordine
funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, nonché nelle vedute.
Se ne dovranno conservare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
9.16 - Zona Bc2_1 - Zona L4 Sottozona f/F – Zona F_2: Ex Tiro a Volo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
È la zona di completamento del tessuto urbano che si sviluppa a valle della S.S. 1 Aurelia da Capo Nero a Capo Pino, ove si riconosce che
l’assetto insediativo ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un corretto inserimento paesistico, ferma restando la possibilità di interventi
di limitata modificazione delle preesistenze e di contenuta integrazione dell’insediamento, in particolare per far fronte a carenze di ordine
funzionale che possano influire sulla qualità dell’ambiente e sulla sua fruizione.
Con riferimento a quest’ultima indicazione si ritengono compatibili gli interventi che permettano il riutilizzo di aree abbandonate, la valorizzazione
del litorale e l’eliminazione di strutture degradate, fermo restando che il rispetto dei caratteri peculiari della zona e dei suoi rapporti con l’ambito
paesistico dovrà essere oggetto di valutazione nell’ambito dello S.O.I..
9.17 - Zona Bc2_1: Ex Tiro a Volo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TRZ)
Trattandosi di un’area marginale e defilata rispetto al più vasto contesto del TRZ di Pian di Poma e strumentale al migliore utilizzo degli edifici e
degli impianti esistente nella contigua Bc2_1 gli interventi dovranno essere valutati con le medesime finalità di cui al punto precedente, pertanto gli
interventi non saranno soggetti ad obbligo di S.U.A. ma seguiranno le modalità di approvazione della porzione ricadente in ID-MA della stessa
zona urbanistica Bc2_1.
9.18 - Zona Bc2_3: Ex Tiro a Segno
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TRZ)
Trattasi di un’area residuale all’interno di un ambito che ha raggiunto un equilibrato rapporto tra contesto paesistico e funzione turistico ricettiva
consolidata. Gli interventi dovranno tendere ad una riqualificazione della zona mediante una ricomposizione dei manufatti esistenti per un migliore
inserimento nel contesto. Il rispetto dei caratteri peculiari della zona e dei suoi rapporti con l’ambito paesistico dovrà essere oggetto di valutazione
tramite la predisposizione dello S.O.I..
9.19 - Zona Bc3: Foce
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Si tratta della zona di completamento del tessuto urbano posta tra Corso Inglesi e Via Solaro, caratterizzata da un’edilizia prevalentemente
residenziale, con edifici multipiano ed alcuni episodi volumetricamente consistenti.
I nuovi interventi dovranno curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte visuali sul
paesaggio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
9.20 - Zona Bc3: Foce
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in SU)
L’ambito sebbene di formazione e trasformazione relativamente recenti è caratterizzato dalla presenza di edifici abitativi di grande pregio formale
che segnano un paesaggio urbano complessivo di grande valore di scena, adiacente alla zona dei grandi alberghi, a sud di Corso Inglesi.
In tale struttura urbana qualificata, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, seppur
attraverso eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e
paesistiche della zona e a condizione che venga rispettato il carattere formale dell’edificio.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi posti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la attuale percezione del paesaggio ed i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Si dovrà in tutti i modi evitare che vadano perdute le testimonianze del volto storico forse di maggior pregio e in miglior stato di conservazione di
Sanremo, che ha resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuisce a determinare la qualità ambientale della struttura urbana attuale e la
promovibilità di Sanremo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Una cura particolare dovrà essere prestata alla valorizzazione dei momenti architettonici più significativi.
9.21 - Zona Bc3: Foce
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
In questa zona potranno atterrare i volumi che in base alle norme urbanistiche possono essere delocalizzati agli effetti della riqualificazione
urbanistica e paesistica fatto salvo il loro corretto inserimento ambientale ed il mantenimento delle visuali consolidate.
La zona ricadente in IS1_MA deve rimanere inedifcata, in essa sono consentiti gli interventi previsti dalle norme generali.
9.22 - Zona Bc4: Municipio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
Si tratta di un’area che, malgrado sia ampiamente costruita e consolidata, presenta un carattere d’insieme meno denso delle aree conurbate
attorno ai fondovalle dei principali torrenti (le aree del Borgo, di Baragallo e di S. Martino).
La conformazione del reticolo stradale è a tornanti che salgono il versante, presentando quindi un’edilizia a fronti anche continui, ma sfalsati che
consentono vedute significative e conservano ancora spazi di qualità.
Si dovrà dunque favorire lo sviluppo dell'insediamento verso un assetto funzionale che trovi equilibrio tra funzione abitativa e relativi servizi, con
maggiore quantità e qualità di servizi del tessuto urbano esistente.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.23 - Zona Bc5: San Martino A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Si tratta dell’area di S. Martino a nord della S.S. 1 Aurelia, area di urbanizzazione di epoche diverse, ma relativamente recente, costituita da edifici
di tipologie molto differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Nella parte più a nord presenta alcune similitudini con le aree più estese del Borgo e di Baragallo e contiene anche aree degradate e spazi di
risulta interstiziali, mentre nella porzione prospiciente su C.so Cavallotti vi sono alcuni edifici di pregio formale.
Esistono anche problematiche legate all’accessibilità veicolare e allo stato dell’arredo funzionale. Il reticolo stradale si innerva sulle direttrici
principali che salgono nei fondovalle e a mezza costa verso l’interno del territorio, con sezioni diversificate e spazi di sosta spesso non
regolamentati.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio vanno
visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• recupero degli interstizi senza uso;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata ed in
particolare gli edifici su C.so Cavallotti, che determinano il margine dell’abitato come percepibile dall’asse viario principale. Essi andranno quindi
conservati nel loro aspetto formale o recuperati al loro aspetto originario di maggior pregio. Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali,
nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura,
pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
9.24 - Zona Bc5: San Martino A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta della parte più alta di S. Martino, la quale, malgrado sia intensamente costruita, è caratterizzata da un’edilizia recente e soprattutto
presenta un carattere d’insieme meno denso della parte più bassa dello stesso quartiere.
Dalla strada di fondovalle, ampi tornanti salgono il versante di ponente caratterizzato da edifici multipiano in linea, con spazi sensibili interstiziali.
L’area edificata fronteggia un’estesa area verde sul versante opposto. È presumibile uno scarso utilizzo ulteriore dell’edificato, per cui gli interventi
sull’edilizia esistente devono mantenere gli spazi di qualità esistenti, evitando le concentrazioni volumetriche delle urbanizzazioni più a valle.
Si dovrà dunque favorire lo sviluppo dell'insediamento verso un assetto funzionale che trovi equilibrio tra funzione abitativa e relativi servizi, con
maggiore quantità e qualità di servizi del tessuto urbano esistente.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.25 - Zona Bc5: San Martino A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in SU)
La zona comprende edifici di pregio architettonico inseriti in un contesto di lussureggianti giardini che segnano un paesaggio urbano complessivo
di grande valore di scena, sull’asse della Via Aurelia.
In tale struttura urbana qualificata, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, seppur
attraverso eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e
paesistiche della zona e a condizione che venga rispettato il carattere formale dell’edificio.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi posti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la attuale percezione del paesaggio ed i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Si dovrà in tutti i modi evitare che vadano perdute le testimonianze del volto storico forse di maggior pregio e in miglior stato di conservazione di
Sanremo, che ha resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuisce a determinare la qualità ambientale della struttura urbana attuale e la
promovibilità di Sanremo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Una cura particolare dovrà essere prestata alla valorizzazione dei momenti architettonici più significativi.
9.26 - Zona Bc5: San Martino A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in PU)
Trattasi della zona con presenza di edifici pubblici quali Villa Ormon, Villa Zirio Palazzo Bellevue con circostante Parco a ridosso del corso
Cavallotti.
In tali zona dovrà essere conservato il livello di pregio vegetazionale esistente.
9.27 - Zona Bc6: San Martino B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
L’area a sud della S.S. 1 Aurelia è caratterizzata da edilizia consolidata, di epoche diverse anche recenti, ad elevata intensità d’occupazione.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio, nel
rispetto del carattere formale del costruito, vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare:
• le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana, ove ancora esistenti;
• le visuali attuali pertanto gli edifici non potranno essere sopralzati né modificati nella loro sagoma planimetrica per mantenere le vedute
consolidate.
9.28 - Zona Bc6: San Martino B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
L’area a cavallo della S.S. 1 Aurelia è caratterizzata da un’edilizia abbastanza recente la quale presenta un carattere d’insieme con spazi
interstiziali ancora rilevanti.
Come nella zona Bc4 gli edifici sono prevalentemente affacciati con lato maggiore verso la costa, con significativi valori di scena e vedute, tipici di
una zona residenziale di pregio.
Gli interventi sull’edilizia esistente devono mantenere gli spazi di qualità, evitando le concentrazioni volumetriche delle urbanizzazioni dei
fondovalle.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.29 - Zona Bc6: San Martino B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in SU)
La zona comprende edifici di pregio architettonico inseriti in un contesto di lussureggianti giardini che segnano un paesaggio urbano complessivo
di grande valore di scena, sull’asse della Via Aurelia.
In tale struttura urbana qualificata, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, seppur
attraverso eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e
paesistiche della zona e a condizione che venga rispettato il carattere formale dell’edificio.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi posti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la attuale percezione del paesaggio ed i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Si dovrà in tutti i modi evitare che vadano perdute le testimonianze del volto storico forse di maggior pregio e in miglior stato di conservazione di
Sanremo, che ha resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuisce a determinare la qualità ambientale della struttura urbana attuale e la
promovibilità di Sanremo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Una cura particolare dovrà essere prestata alla valorizzazione dei momenti architettonici più significativi.
9.30 - Zona Bc6: San Martino B
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in PU)
Trattasi della zona con presenza di edifici pubblici quali Villa Ormon, Villa del Sole con circostante Parco a ridosso del corso Cavallotti.
In tali zona dovrà essere conservato il livello di pregio vegetazionale esistente e ove possibile implementato.
9.31 - Zona Bc7: La Brezza
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
L’area a monte della S.S. 1 Aurelia è caratterizzata da un’edilizia abbastanza recente la quale presenta un carattere d’insieme con spazi
interstiziali ancora rilevanti.
Sono presenti numerosi alberghi anche di costruzione abbastanza recente.
Gli edifici prevalentemente affacciati con lato maggiore verso la costa, con significativi valori di scena e vedute, tipici di una zona residenziale di
pregio costituiscono la cortina più vicina alla costa; dunque gli edifici esistenti non potranno essere sopralzati né modificati nella loro sagoma
planimetrica per mantenere le vedute consolidate.
Per gli interventi sugli altri edifici dovranno comunque essere mantenute le visuali esistenti.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
In ogni caso la localizzazione di nuovi edifici o la traslazione volumetrica di quelli esistenti dovrà preservare gli spazi visuali liberi da e verso il
mare.
9.32 - Zona BcS: Completamento, Viabilità e Servizi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
L’area che sale a nord della S.S. 1 Aurelia in corrispondenza degli impianti sportivi è caratterizzata da un’edilizia abbastanza recente la quale
presenta un carattere d’insieme con spazi interstiziali ancora rilevanti.
Gli edifici mantengono un significativo valore di scena e vedute tipiche di una zona residenziale di pregio.
Gli interventi sull’edilizia esistente devono mantenere gli spazi di qualità, evitando le concentrazioni volumetriche delle urbanizzazioni dei
fondovalle.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.33 - Zona C2: San Lorenzo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
4.2 - Zona C2: San Lorenzo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
L’area è già quasi totalmente edificata con una edilizia molto densa (residenze con tipologia a torre), sulla base del Piano di zona che costituisce
comunque il modello di riferimento insediativo della zona.
Per ripristinare l’equilibrio del sistema edilizio esistente si prevede un insediamento diffuso, con edifici circondati da ampi spazi verdi, disposti
seguendo l’andamento delle linee di livello e sfruttando la pendenza naturale del terreno, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti
affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti dovrà, quanto più possibile, seguire un andamento che permettere la fruizione di percorsi pedonali
panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongo ed integrano nella viabilità di servizio all’insediamento.
9.34 - Zona C3: San Martino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
Si tratta dell’area di San Martino, già prevalentemente completa.
La trasformazione prevista dovrà consolidare un ambiente costruito che si inserisca nel paesaggio di versante dell’abitato esistente.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
9.35 - Zona C4: Levante
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
Si tratta di un’area marginale della più ampia zona di espansione C4. tale area è caratterizzata da edifici anche consistenti circondati da un parco
costituente ambito di pregio vegetazionale. Dovrà essere mantenuta la massa vegetale esistente. Gli edifici esistenti non potranno essere
sopralzati.
9.36 - Zone T1: Foce-Corso Imperatrice
Disciplina paesistica di livello puntuale (porzione ricadente in SU)
Si tratta del nucleo storico, anche se di formazione e trasformazione relativamente recenti (fine ottocento, prima metà del novecento),
caratterizzato dalla presenza di alberghi di notevoli dimensioni e prestigio e da aree verdi annesse di notevole estensione. Si aggiunge anche la
passeggiata a mare pregiata di corso Imperatrice.
In tale struttura urbana qualificata, assoggettata al regime normativo di riqualificazione, sono ammessi interventi finalizzati a mantenere la
destinazione largamente prevalente dell’area, ovvero quella ricettivo-alberghiera che merita una riorganizzazione ed una rifunzionalizzazione
dell’esistente, anche tramite eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, in rapporto alle particolari caratteristiche
ambientali e paesistiche della zona.
L'obiettivo della norma è quello di evitare che vadano perdute le testimonianze del volto turistico storico di San Remo, testimoniato soprattutto da
tali rilevanti strutture alberghiere, che hanno resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuiscono a determinare la qualità ambientale della
struttura urbana attuale e la promovibilità di San Remo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Gli stessi interventi consentiti per le zone B e Bc in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, anche malgrado eventuali interventi
sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e paesistiche della zona ed a
condizione che venga rispettato il carattere dell’edificio ed il suo aspetto formale.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Si dovranno proteggere i percorsi pedonali, ove esistenti, nei loro caratteri e nel loro ambiente.
Se ne dovranno conservare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
In tale zona occorre mantenere e valorizzare gli spazi a verde pubblico e gli spazi a verde privato di pregio esistenti, per il loro valore
paesaggistico, ecologico ed ambientale.
9.37 - Zona T2, T2_bis: Tre Ponti La Vesca
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
L’area a strutture alberghiero-ricettive dovrà essere realizzata in modo che la veduta del versante di Poggio non sia alterata, sia per le viste da
monte, che da mare.
In particolare, attraverso uno studio organico d’insieme contestuale al piano attuativo:
- dovranno essere studiate le problematiche di connessione con la costa compresa tra punta S. Martino e Capo Verde.
- gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno, evitando cospicui
sbancamenti e rilevati e/o basamenti al piede delle costruzioni.
Si dovranno comunque evitare concentrazioni volumetriche, limitando la lunghezza dei fronti a 20 mt. e distanziando gli edifici contigui di almeno
15 mt..
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le colture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino nella viabilità di servizio all’insediamento.
In tale zona occorre mantenere e valorizzare gli spazi a verde pubblico e gli spazi a verde privato di pregio esistenti, per il loro valore
paesaggistico, ecologico ed ambientale.
9.38 - Zona T2: Tre Ponti La Vesca
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO A)
Si tratta di un’area marginale rispetto alla più ampia zona di cui sopra si applicano pertanto le norme della parte ricadente in IS-MO B
9.39 - Zona TR ex cava Cangiotti
Risulta prioritaria la messa in sicurezza della ex cava Cangiotti e si deve provvedere anche ad una risistemazione dell’area dal punto di vista del
paesaggio e della ricucitura della ferita costituita dallo scavo prospiciente la via Aurelia ed il mare.
L’intervento è volto all’arricchimento dell’offerta turistica comunale, che necessita di un ammodernamento delle infrastrutture ricettive, in
connessione anche con l’ampliamento della darsena esistente.
L’area è soggetta alla approvazione di piano attuativo unitario (ricomprendente, quindi, sia la Sottozona TRa che la Sottozona TRb) con le
seguenti finalità generali:
• mettere in sicurezza l’area;
• riqualificare l’area occupata dallo scavo anche attraverso la realizzazione di nuove volumetrie (essendo, comunque, esclusa la destinazione
residenziale) ;
• recuperare un fronte lungo la via Aurelia;
• realizzare una progettazione unitaria della zona che tenga conto delle problematiche di inserimento paesistico in una zona delicata di affaccio al
mare, attraverso una realizzazione architettonica di elevato livello qualitativo.
9.40 - Sottozona TRb – Area litoranea a mare dell’Aurelia
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (AI-CO)
L’area è caratterizzata dalla presenza di attrezzature al servizio dell’utilizzo della costa e della balneazione e come tale si dovrà consolidare.
Il consolidamento di dette infrastrutture andrà comunque coordinato con la conservazione di un adeguato spazio aperto di fruizione ed una
adeguata percezione del paesaggio costiero e del paesaggio del mare dalla costa.
La zona è strutturata e funzionalmente connessa alla sottozona TRa a monte della via Aurelia.
In tale prospettiva sono da realizzare collegamenti tra le due zone in questione in sotterraneo ed attraverso opportuni percorsi pedonali che
consentano l’accesso al mare.
Nell’area a Ponente deve essere consentita l’opportunità, qualora ne venga stabilita la necessità nella progettazione del riuso dell’originaria
galleria ferroviaria di Capo Nero, di aprire un “balcone belvedere” e relativo accesso al mare.
Sono da consentire i necessari adeguamenti funzionali e di sistemazione del litorale secondo quanto previsto dal Piano della costa, con la
prescrizione che la superficie della spiaggia pubblica non venga diminuita dall’ampliamento della darsena.
9.41 Zona L1: Portosole
Comprende gli impianti e le attrezzature tecniche connesse alle attività portuali di Portosole attrezzature commerciali, sedi sociali, alberghi e la
zona balneare storica che sarà da riqualificare tramite previsioni progettuali che mirino alla conservazione ed alla riqualificazione della balneazione
anche tramite il recupero degli edifici balneari storici ivi presenti.
9.42 Disciplina paesistica di livello puntuale particolare del comparto portuale (AI-CO)
L'impianto esistente presenta una configurazione definita, ma un inserimento ambientale non sempre soddisfacente.
È consentito l'adeguamento dell'impianto tanto sotto il profilo funzionale quanto sotto quello paesistico-ambientale, anche attraverso modificazione
delle strutture esistenti ed eventuale ampliamento, se ne consegue insieme ad un consolidamento della presenza anche un sensibile
miglioramento dell’inserimento nel contesto ambientale.
9.43 - Disciplina paesistica di livello puntuale particolare del comparto balneare storico (AI-CO) L'impianto esistente presenta una configurazione
sufficientemente definita e un corretto inserimento ambientale, quindi nella zona balneare storica dovrà essere conservata la possibilità di
balneazione.
È consentito il recupero degli edifici balneari storici ivi presenti nel rispetto dei caratteri formali e strutturali degli edifici stessi.
Nuovi impianti tecnici e/o di incremento dei volumi a supporto della balneazione dovranno consolidarne la presenza, migliorarne l’inserimento nel
contesto ambientale e consentire un adeguata differenziazione dall’edificato storico presente, lasciando una sensibile area di rispetto.
9.44 - Zona L2: Porto Vecchio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (AI-CO)
Comprende gli impianti e le attrezzature tecniche connesse alle attività portuali di Porto Vecchio.
L'impianto esistente presenta una configurazione definita, ed un soddisfacente inserimento ambientale.
È consentito l'adeguamento dell'impianto tanto sotto il profilo funzionale quanto sotto quello paesistico-ambientale, anche attraverso modificazione
delle strutture esistenti ed eventuale ampliamento, se ne consegue insieme ad un consolidamento della presenza anche un sensibile
miglioramento dell’inserimento nel contesto ambientale.
In particolare deve essere oggetto di particolare attenzione l’assetto dell’intorno del forte S. Tecla: la finalità primaria è conservarne od
eventualmente migliorarne, l’attuale percezione da terra e da mare. Si dovrà così evitare l’impianto di elementi ostruenti anche parzialmente le
vedute.
9.45.1 - Zona L3: Foce – Lido Imperatrice
- Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in SU)
L’utilizzazione delle aree ex ferroviarie dovrà favorire la pedonalità.
Il valore di scena è uno dei più rilevanti del paesaggio urbano costiero e deve essere integralmente tutelato.
Dovrà anche essere garantito un riequilibrato assetto delle fasce costiere, dal punto di vista balneare e del tempo libero in genere, portando
particolare cura nella sistemazione degli arenili.
Il valore di scena della costa come consolidatosi va assolutamente salvaguardato sia attraverso il regime degli interventi sugli edifici esistenti che
non potranno essere sopralzati, né potranno modificare lo stato delle facciate attuale, se non per adeguarsi alle caratteristiche più tipiche dei
luoghi.
È vietato l’impianto di elementi anche di arredo che interferiscano con la percezione del mare dalla passeggiata e della passeggiata dall’arenile.
9.45.2 - Zona L3: Foce – Lido Imperatrice
- Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Costituisce il tratto di costa in corrispondenza del cimitero Foce, di indubbio valore storico. Nell’ambito è altresì presente il sito archeologico della
villa romana sottoposta a tutela, secondo le indicazioni della competente Soprintendenza.
Obiettivo principale degli interventi deve essere quello di recuperare spazio fruibile lungo la costa utilizzando le aree derivanti dalla dismissione
della sede ferroviaria per percorsi pedonali, ciclabili ed interventi di riqualificazione.
9.46 - Zona FS5 – Palafestival affaccio sul mare, Forte di Santa Tecla (area antistante la ex stazione)
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TRZ)
Il carattere di tessuto urbano dell’area sarà mantenuto nella trasformazione conseguente alla realizzazione del previsto Palafestival.
Nella realizzazione di qualità di tutto l’intervento si dovrà curare in particolare il rapporto con il mare, il rapporto con il tessuto urbano retrostante, il
rapporto con la mobilità del litorale e il mantenimento del segno storico dell’ex Stazione FS.
L’”apertura” della zona di lungomare verso il centro della città e verso le parti marine ad ovest e ad est (area di Pian di Nave) dovrà essere
garantita contestualmente alla realizzazione dell’intervento del nuovo Palafestival.
In particolare dovranno essere attentamente valutate le vedute dell’area dal mare e dalle altre parti a quote più elevate dell’abitato.
Deve essere prioritariamente definito il rapporto con le funzioni da attribuire al forte di S. Tecla e deve essere progettato il disegno dell’arredo,
della viabilità pedonale e carrabile in continuità con l’adiacente area di Porto Vecchio e di quella del Palafestival.
L’intervento, anche se adotterà un linguaggio architettonico nuovo, dovrà dimostrare evidenti legami con il contesto esistente.
9.47 - Zona L4 – Pian di Poma
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TRZ)
Si tratta di un’area in corso di rifunzionalizzazione.
La realizzazione del comparto sportivo sta dando una configurazione anche paesistica al riempimento a mare.
Obiettivo della trasformazione è il raggiungimento di un rapporto più equilibrato tra l’area ed il contesto in cui è inserita.
In particolare bisognerà avere attenzione ad alcune compatibilità con l’intorno, particolarmente sensibile in quanto l’area è sulla costa e gravita
sulla via Aurelia, già in certe fasi in condizioni critiche di utilizzo.
Il consolidamento dei dette infrastrutture andrà comunque coordinato con la conservazione di un adeguato spazio aperto di fruizione, il
mantenimento della percorribilità ciclo-pedonale ed una adeguata percezione del paesaggio costiero e del paesaggio del mare dalla costa.
La zona è infatti relazionata allo sviluppo del sistema di servizi connesso alla realizzazione degli interventi sul sedime della dismessa ferrovia.
Sono da consentire i necessari adeguamenti funzionali e di sistemazione del litorale secondo quanto previsto dal Piano della costa.
9.48.1 Zone L5: San Martino – Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Trattasi della porzione di litorale posta in sponda sinistra del tratto focivo del torrente Armea.
Gli interventi devono essere finalizzati alla predisposizione di un riequilibrato assetto della fascia costiera interessata, dal punto di vista balneare e
del tempo libero in genere.
9.48.2 Zone L5: San Martino - Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Trattasi della porzione destinata alla balneazione della zona Tre Ponti/La Brezza.
Il litorale come evidenziato dal Piano Territoriale della Costa presenta notevoli potenzialità in termini naturalistici e del paesaggio.
Gli interventi devono pertanto essere mirati alla valorizzazione delle peculiarità ambientali e paesaggistiche dell’ambito con particolare riguardo al
miglioramento della fruizione collettiva.
Gli interventi sulle strutture esistenti a servizio della balneazione, devono essere finalizzati alla predisposizione di un riequilibrato assetto delle
fasce costiere interessate, dal punto di vista balneare e del tempo libero in genere, portando particolare cura nella sistemazione degli arenili.
Le opere che incidono sugli aspetti del paesaggio sono subordinate alla predisposizione di studi organici d'insieme da redigersi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto.
9.48.3 Zone L5: San Martino - Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Costituisce il tratto di costa prospiciente l’abitato di Bussana di indubbio valore paesistico. Obiettivo principale degli interventi deve essere quello di
recuperare e valorizzare gli spazi fruibili lungo la costa nel rispetto dei valori di immagine.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute e/o alterino i profili del paesaggio.
9.48.4 Zone L5: San Martino - Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in PU)
Si tratta della pregevole area in continuità con il parco di Villa Spinola.
È imposta la conservazione della porzione a verde pubblico e/o privato presente.
Devono pertanto essere rigorosamente conservate le caratteristiche peculiari della zona per quanto concerne gli aspetti vegetazionali, la
consistenza dell'edificato e i caratteri architettonici degli edifici storicamente legati alla genesi del parco, nonché l'organizzazione complessiva
dell'insieme anche nei suoi rapporti visivi con la costa.
È consentita la realizzazione di parcheggi purché mantenendo il terreno allo stato naturale, esclusivamente al servizio delle funzioni ivi insediate,
senza alterare la consistenza e la qualità della vegetazione arborea, purché tali da non travisare le caratteristiche peculiari dell'area stessa e
sempre che non siano praticabili soluzioni alternative all'esterno.
L’assetto dell’area è anche conseguente agli interventi di riqualificazione previsti a valle della del tracciato ferroviario dismesso.
9.48.5 Zone L5: Capo verde
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-CE)
E’ sottoposta alle indicazioni normative del presente articolo l’area costiera di Capo Verde di elevato interesse paesistico in relazione ai valori di
qualità dell’ambiente naturale.
In tale ambito rende necessario subordinare ogni intervento all'esigenza di non alterare l'equilibrio raggiunto – ancorché non ottimale - tra
insediamento e ambiente naturale.
È vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura
paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni del terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla
definizione del paesaggio, ad eccezione degli eventuali interventi episodici preordinati al recupero di eventuali singole situazioni di degrado.
Gli eventuali parcheggi a raso, consentiti solo per il soddisfacimento esclusivo delle esigenze di accessibilità e fruibilità delle zone stesse, sono
subordinati al mantenimento assoluto delle caratteristiche morfologiche del terreno, dell’aspetto dei luoghi e della consistenza vegetazionale
presenti.
Gli interventi sui manufatti esistenti dovranno essere sempre preordinati al recupero di un carattere tipologico consono al valore paesistico dei
luoghi.
9.49 - Zona L6: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MA)
Si tratta di un breve tratto di costa con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un corretto inserimento
paesistico.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Si devono mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento, avendo però cura di potenziare le opere di protezione
della medesima della costa.
9.50 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.51 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA saturo)
Sono consentiti interventi sul patrimonio edilizio esistente, compresa la demolizione e ricostruzione, preordinati alla loro riqualificazione ed al
miglior inserimento nel contesto. Rientrano in tale casistica gli interventi di recupero in genere e quelli comportanti la ricostruzione di organismi
edilizi che versano in situazioni di degrado, non coerenti con la tipologia ricorrente o che necessitano di interventi per essere ricondotti a situazioni
paesisticamente accettabili, la realizzazione di nuovi edifici ottenuti dall’accorpamento di più volumi od ottenuti dalla delocalizzazione di volumi non
congrui per gli aspetti urbanistico edilizi e/o paesistici.
Nel caso di intervento sul patrimonio edilizio esistente sarà possibile utilizzare a titolo di ampliamento, nei limiti e nei modi consentiti dalle NTA del
PRG, le potenzialità edificatorie assegnate al lotto di intervento.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti. Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti
limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di
quota con muretti in pietra a secco e zone verdi. Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere,
strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o alterino i profili del paesaggio. Le nuove realizzazioni dovranno altresì attestarsi
preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.52 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
In tale ambito sono consentiti modesti interventi di integrazione e di ricucitura del tessuto urbanistico nel rispetto dell’attuale connotazione del
paesaggio.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
9.53 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO B)
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 3 – BASSA VALLE ARMEA
n.1. Descrizione generale
è costituita dalla parte a quota inferiore della Valle Armea. Delimitata ad ovest dal versante che sovrastato dall’abitato di Poggio e ad est dal
versante discendente da Bussana Vecchia. È costituita da un tessuto industriale/produttivo sul sedime del Torrente Armea servito dalle
infrastrutture principali dell’Autostrada e dell’Aurelia Bis.
n.2. PTCP livello locale
% 92 IS – TR–TU (Insediamento sparso trasformabilità in tessuto urbano) Valle Armea
% 3 IS – TR–AI (Insediamento sparso trasformabilità in attrezzature ed impianti) Cantieri navali foce Armea
% 2 AI – MA (Attrezzature e impianti – mantenimento) Depuratore
% 1 ANI-MA Valle Armea
% 1 IS – CE Litorale La Brezza – Capo Verde
% 1 AE (Aree della autostrada) Autostrada dei fiori
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 27 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
Decreto ministeriale n. 20 del 01/12/1961
art. 142 comma 1 lett. a) in quanto compresa nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia;
art. 142 comma 1 lett. c) in quanto compresa nella distanza di 150 metri dal corso d’acqua pubblico;
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
n.9 Ambiti di PRG
S.I.C. IT 1315973 Fondali Arma di Taggia-Punta San Martino (S.I.C. Marino)
Litorale La Brezza – Capo Verde
via Aurelia
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Recupero ex Macello
Lungo la viabilità esistente.
Valgono le indicazioni generali
9.1 - Zone: Bassa e Media Valle Armea
D1_F_2-1;D1-1;D1-2;D1-4;D1-6;D1-6S;D1-7;D1-8;D1-F1;D1-F2;D2;D3
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta delle aree produttive ampiamente consolidate e variamente insediate, già previste dal vigente PRG, collocate in Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio e la consolidata destinazione produttiva, gli interventi saranno tali da consentire la densificazione
dell’edificato, seppur avendo attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale, anche per la conservazione di un importante
equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di Sanremo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nelle fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo,
ove previsto.
9.2 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo,
ove previsto.
9.3 - Zone L5: Capo verde
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-CE)
E’ sottoposta alle indicazioni normative del presente articolo l’area costiera di Capo Verde di elevato interesse paesistico in relazione ai valori di
qualità dell’ambiente naturale.
In tale ambito si rende necessario subordinare ogni intervento all'esigenza di non alterare l'equilibrio raggiunto – ancorché non ottimale - tra
insediamento e ambiente naturale.
È vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura
paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni del terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla
definizione del paesaggio, ad eccezione degli eventuali interventi episodici preordinati al recupero di eventuali singole situazioni di degrado.
Gli eventuali parcheggi a raso, consentiti solo per il soddisfacimento esclusivo delle esigenze di accessibilità e fruibilità delle zone stesse, sono
subordinati al mantenimento assoluto delle caratteristiche morfologiche del terreno, dell’aspetto dei luoghi e della consistenza vegetazionale
presenti.
Gli interventi sui manufatti esistenti dovranno essere sempre preordinati al recupero di un carattere tipologico consono al valore paesistico dei
luoghi.
9.4 - Zona TRc: Cantieristica Navale Minore Foce Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-AI)
Tale zona è destinata alla cantieristica navale minore.
L’intervento in tale ambito è finalizzato a realizzare un polo per la cantieristica navale minore con annessa darsena di servizio per il
consolidamento della funzione cantieristica già presente anche attraverso il trasferimento delle attività attualmente collocate all’interno del porto
pubblico di Sanremo.
Ambito alla foce dell’Armea, il quale, per la già consolidata immagine produttiva sia della valle che della foce, è interessabile da interventi di
trasformazione che si traducono in una intensificazione delle presenze produttive e di impianti tecnologici.
Le volumetrie dovranno essere inserite nel paesaggio in modo tale da costituire il minor impatto visivo sia dal mare sia dal Capo.
Devono esser studiate le opportune opere di salvaguardia sul tratto focivo del torrente e sarà necessario un adeguamento delle arginature a difesa
delle nuove realizzazioni.
Sono da privilegiarsi coperture piane sovrastate da uno strato vegetale e raccordate alle zone verdi di fruibilità pubblica.
I tetti a falda devono essere realizzati con particolare cura considerata la visibilità dall’alto ed eventualmente trattati per quanto possibile in ordine
alla tipologia produttiva degli edifici a padiglione o a versante inclinato.
SI rileva la presenza del SIC marino per la cospicua presenza di poseidonia, pertanto gli interventi dovranno perseguire la tutela e difesa
dell’ambiente marino.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 4 – BUSSANA NUOVA
n.1. Descrizione generale
è un limitato ambito che confina con il territorio comunale di Taggia verso mare e sul lato est con la zona produttiva della bassa Valle Armea
n.2. PTCP livello locale
% 1 SME (Sistemi di manufatti emergenti)
% 50 TU (Aree urbane – tessuto urbano) Bussana
% 21 PU (Parchi urbani)
% 11 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A)
% 8 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Bussana
% 6 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) Bussana (zona C7 del PRG)
% 2 IS – TR–TU (Insediamento sparso trasformabilità in tessuto urbano) Valle Armea
% 1 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento Corridoio di presidio ambientale) Crinale Armea – Rio Fonti
n. 3 Vincolo Paesaggistico
D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
Decreto ministeriale n. 20 del 01/12/1961
art. 142 comma 1 lett. a) in quanto compresa nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia;
art. 142 comma 1 lett. c) in quanto compresa nella distanza di 150 metri dal corso d’acqua pubblico;
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
IT 1315973 Fondali Arma di Taggia-Punta San Martino (S.I.C. Marino)
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
Strada Bussana Vecchia
Villa Spinola e parco circostante
Torre dell’Arma – Santuario della Madonna dell’Arma - Grotta
Valgono le indicazioni generali
Area di Bussana Nuova posta a Valle dell’Aurelia caratterizzata da edifici a cortina che si sfrangiano verso il Parco Urbano di Villa Spinola:
necessità di tutela del valore di scena, pertanto, gli edifici esistenti non potranno essere sopralzati né potrà essere modificato lo stato delle facciate
attuali se non per l’eliminazione di superfetazioni o per l’adeguamento alle caratteristiche dei luoghi. È altresì da tutelare la continuità delle
coperture per gli edifici a cortina sia per materiali che posizione..
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
BUSSANA NUOVA a valle della via Aurelia
Mantenimento della continuità delle altezze degli edifici a cortina. Gli edifici nella zona dovranno mantenere l’altezza e l’ingombro del tetto attuale.
Regolarità planimetriche
BUSSANA NUOVA a monte della via Aurelia
Maglia degli edifici ortogonale con lotti regolari e chiara gerarchia degli assi viari
BUSSANA NUOVA a valle della via Aurelia
Edifici a cortina
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Margine dell’abitato
La porzione di parco circostante Villa Spinola
Valgono le indicazioni generali
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA, si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona B7: Bussana Nuova
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
L’abitato di Bussana Nuova presenta interessanti caratteri d’insieme, sia per la collocazione orografica, che per l’impianto reticolare del tessuto
urbano, tipico di un centro di ricostruzione.
Gli interventi in questa zona dovranno quindi in ogni caso conservare l’impianto razionale esistente.
Non sono quindi consentite ristrutturazioni urbanistiche che ne prevedano lo stravolgimento.
Gli interventi sul patrimonio edilizio, nel rispetto del carattere formale del costruito, vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
L’area posta a valle dell’Aurelia è caratterizzata da una cortina di edifici che si affacciano su strada ad una decina di metri di quota sul livello del
mare.
Il valore di scena della costa come consolidatosi va assolutamente salvaguardato sia attraverso il regime degli interventi sugli edifici esistenti che
non potranno essere sopralzati, né potranno modificare lo stato delle facciate attuale, se non per adeguarsi alle caratteristiche più tipiche dei
luoghi.
9.2 - Zona C7: Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
Trattasi dell’area posta a nord dell’abitato di Bussana nuova caratterizzata da insediamenti sparsi.
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà privilegiare i terreni con minore acclività.
9.3 - Zone L5: San Martino – Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Trattasi della porzione di litorale posta in sponda sinistra del tratto focivo del torrente Armea.
Gli interventi devono essere finalizzati alla predisposizione di un riequilibrato assetto della fascia costiera interessata, dal punto di vista balneare e
del tempo libero in genere.
9.4 - Zone L5: San Martino - Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Costituisce il tratto di costa prospiciente l’abitato di Bussana di indubbio valore paesistico. Obiettivo principale degli interventi deve essere quello di
recuperare e valorizzare gli spazi fruibili lungo la costa nel rispetto dei valori di immagine.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute e/o alterino i profili del paesaggio.
9.5 - Zona L5, F_22: San Martino - Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in PU)
Si tratta della pregevole area in continuità con il parco di Villa Spinola.
È imposta la conservazione della porzione a verde pubblico e/o privato presente.
Devono pertanto essere rigorosamente conservate le caratteristiche peculiari della zona per quanto concerne gli aspetti vegetazionali, la
consistenza dell'edificato e i caratteri architettonici degli edifici storicamente legati alla genesi del parco, nonché l'organizzazione complessiva
dell'insieme anche nei suoi rapporti visivi con la costa.
È consentita la realizzazione di parcheggi purché mantenendo il terreno allo stato naturale, esclusivamente al servizio delle funzioni ivi insediate,
senza alterare la consistenza e la qualità della vegetazione arborea, purché tali da non travisare le caratteristiche peculiari dell'area stessa e
sempre che non siano praticabili soluzioni alternative all'esterno.
L’assetto dell’area è anche conseguente agli interventi di riqualificazione previsti a valle della del tracciato ferroviario dismesso.
Sono da privilegiare gli interventi volti a stabilire una connessione con la retrostante area di pregio ambientale
9.6 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Costituisce un tratto residuale della zona agricola che per la sua posizione retrostante il Parco Urbano di Villa Spinola ed in prossimità con la linea
di costa è caratterizzato da un elevato valore paesaggistico meritevole di tutela.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie e le coltivazioni presenti nell’intorno al fine di conservarne la tipologia e la massa
presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa dagli interventi.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi. Sono in ogni caso da
evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o alterino i profili del
paesaggio. Le nuove realizzazioni dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
9.7 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E5: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Valgono le norme generali della zona IS1-MA CPA
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 5 – COLDIRODI VERSANTE OSPEDALETTI
n.1. Descrizione generale
è l’area compresa tra il crinale lungo il quale si sviluppa l’abitato del nucleo storico di Coldirodi ed il confine comunale di Ospedaletti
n.2. PTCP livello locale
ME (manufatti emergenti)
SME (Sistemi di manufatti emergenti)
% 5 NI – MA Coldirodi (Centro storico)
% 61 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Coldirodi - Solaro
% 29 IS – MA SAT (Insediamento sparso – Mantenimento – Saturo) Coldirodi e Capo Nero
% 1 ANI - MA Monte Bignone – Monte Caggio
% 4 AE (Aree della autostrada)
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 98 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. a) in quanto compresa nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia;
art. 142 comma 1 lett. c) in quanto compresa nella distanza di 150 metri dal corso d’acqua pubblico;
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
Santuario Madonna Pellegrina
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
Rotabile Capo Nero
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
Valgono le indicazioni generali
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
Regolarità planimetriche
ABITATO DI COLDIRODI
Disposizione a cortina degli edifici lungo la direttrice principale nord-sud e lungo le vie secondarie. Disposizione degli edifici a gradoni su entrambi i
versanti di levante e di ponente
Margine dell’abitato di COLDIRODI
Valgono le indicazioni generali
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A4: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-MA)
L’area comprende il nucleo storico dell’abitato di Coldirodi sviluppatosi in epoche diverse sul crinale che a Ponente si affaccia con elevata
pendenza verso il comune di Ospedaletti ed a levante degrada verso la Valle del torrente San Bernardo.
All’interno del nucleo di pendio l’edificato si dispone frequentemente a piani sfalsati, per ovvie ragioni orografiche e per sfruttare meglio
l’esposizione climatica.
Gli interventi ammessi dovranno conservare l’immagine consolidata dei luoghi e la percezione dal fondovalle e dalle direttrici di percorrenza.
Sono pertanto consentiti esclusivamente interventi che non incidano in misura apprezzabile sui caratteri formali e strutturali propri
dell'insediamento, che ne connotano l'assetto e l'immagine e che valorizzino lo spazio pubblico esistente.
9.2 - Zone D5: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (IS-MA SAT)
Valgono le regole generali dell’IS1-MA SAT
9.3 - Zone D5: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (ID-MO A)
Si tratta di una zona già edificata. Sono consentiti interventi sull’esistente senza compromissione delle visuali paesaggistiche.
9.4 - Zone D5: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (NI-MA)
Si tratta di una zona già edificata. Sono consentiti interventi sull’esistente senza compromissione delle visuali paesaggistiche.
9.5 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.6 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; Zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA saturo)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.7 - Zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; Zona E5: Boschiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 6 – COLDIRODI VERSANTE SANREMO
n.1. Descrizione generale
È la zona di ponente del territorio comunale compresa tra capo nero ed il crinale che attraversa l’abitato di Coldirodi ed il crinale della Colla fino
alla delimitazione del centro abitato.
n.2. PTCP livello locale
% 50 IS – MA SAT (Insediamento sparso – Mantenimento – Saturo) Coldirodi e Capo Nero
% 15 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) Ponente (zona C1 del PRG)
% 12 IS – CE Punta delle Scaglie
% 9 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Coldirodi – Solaro
% 6 TU (Aree urbane – tessuto urbano) Via Padre Semeria
% 4 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A) Coldirodi (porzione a levante del centro storico)
% 2 ID – MA (insediamento diffuso in regime di mantenimento) Capo Nero
% 2 TRZ Ex Cava Cangiotti
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 73 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
Decreto ministeriale n. 20 del 01/12/1961
art. 142 comma 1 lett. a) in quanto compresa nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia;
art. 142 comma 1 lett. c) in quanto compresa nella distanza di 150 metri dal corso d’acqua pubblico;
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Punta delle Scaglie
Via Padre Semeria
Strada Rotabile Capo Nero
Strada Monte Ortigara
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
Margine dell’abitato
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A4: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-MA)
L’area comprende il nucleo storico dell’abitato di Coldirodi sviluppatosi in epoche diverse sul crinale che a Ponente si affaccia con elevata
pendenza verso il comune di Ospedaletti ed a levante degrada verso la Valle del torrente San Bernardo.
All’interno del nucleo di pendio l’edificato si dispone frequentemente a piani sfalsati, per ovvie ragioni orografiche e per sfruttare meglio
l’esposizione climatica.
Gli interventi ammessi dovranno conservare l’immagine consolidata dei luoghi e la percezione dal fondovalle e dalle direttrici di percorrenza.
Sono pertanto consentiti esclusivamente interventi che non incidano in misura apprezzabile sui caratteri formali e strutturali propri
dell'insediamento, che ne connotano l'assetto e l'immagine e che valorizzino lo spazio pubblico esistente.
9.2 - Zona B8: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
La piccola porzione completa dell’edificato più recente di Coldirodi presenta un valore di scena legato alla collocazione orografica del nucleo.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento anche nel far fronte a quelle carenze di ordine
funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione.
Gli interventi ammessi dovranno conservare l’immagine consolidata dei luoghi, la percezione dal fondovalle e dalle direttrici di percorrenza e i
rapporti reciproci con l’attiguo centro storico.
9.3 - Zona Bc1: Via Padre Semeria e Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta delle zone di completamento del tessuto urbano più occidentale del comune, caratterizzate da un’edilizia prevalentemente residenziale,
con edifici multipiano ed anche alcuni episodi volumetricamente consistenti.
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
9.4 - Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
È la zona di completamento del tessuto urbano che si sviluppa a monte della S.S. 1 Aurelia da Capo Nero a Capo Pino, caratterizzata da
un’edilizia prevalentemente residenziale, con edifici multipiano ed alcuni edifici a due piani.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento anche nel far fronte a quelle carenze di ordine
funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, nonché nelle vedute.
Se ne dovranno conservare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
9.5 - Zona C1: Ponente
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
Trattasi di una zona posta a margine dell’abitato, in zona collinare, caratterizzata dallo stato di abbandono conseguente la dismissione delle attività
agricole, quasi completamente libera dall’edificazione e con una buona accessibilità.
Gli edifici, le infrastrutture viarie, le sistemazioni delle aree aperte e del terreno devono interpretare la natura geomorfologica dei luoghi e adattarsi
alle condizioni al contorno.
L’area è strategica e con evidenti attitudini all’edificazione tale per cui le previsioni edificatorie dovranno necessariamente essere oggetto di scelte
a scala più vasta nell’ambito della predisposizione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.
In ogni caso dovrà essere predisposta una Pianificazione di dettaglio della zona che si ponga i seguenti obiettivi:
- ottenere la massima integrazione con l’ambiente circostante valorizzando le potenzialità intrinseche dell’area, sia in termini paesistici, sia in
termini strategici nelle relazioni con il resto del sistema urbano e territoriale.
- contenere l’edificazione entro volumi con ridotto impatto o basso consumo di suoli al fine di non sottrarre risorse ai futuri livelli di
infrastrutturazione necessaria allo sviluppo dell’area e al servizio dell’intera città.
- adottare scelte tipologiche, distributive e dimensionali, sia per gli edifici, sia per le aree e le sistemazioni esterne, in coerenza con i caratteri
morfologici e ambientali dello specifico contesto interessati.
Trattandosi di una vasta i cui esiti paesistici dovranno avere carattere omogeneo, nelle more della pianificazione di cui sopra sono consentiti solo
gli interventi sugli edifici ed i manufatti esistenti che rispettino comunque l’andamento morfologico dei terrazzamenti esistenti.
9.6 - Zone C5: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta della piccola area di espansione di Coldirodi, contigua al nucleo storico.
Al fine di salvaguardare la connotazione e la caratterizzazione paesistica dell’ambito, l’edificazione è consentita nelle porosità del tessuto
urbanizzato esistente, avuto riguardo del rispetto delle caratteristiche tipologiche dell’edificato del quale deve costituire l’integrazione.
Le trasformazioni sono subordinate alla predisposizione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo mediante i quali si dovranno individuare i rapporti tra spazi edificati e liberi, con l’obiettivo di tutelare l’attuale caratterizzazione del
paesaggio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino la viabilità di servizio all’insediamento.
9.7 - Zone C5 – C5bis: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA Saturo)
Si tratta della porzione di levante della zona di espansione di Coldirodi posta a ridosso dello svincolo autostradale.
Gran parte dell’area è stata pianificata mediante SUA e pertanto dall’attuazione delle previsioni si perverrà ad un assetto urbanistico e paesistico
soddisfacente.
Il livello raggiunto dell’insediamento non consente ulteriori trasformazioni dalle quali consegua l’aumento della densità dell’edificato.
Sono consentiti sui manufatti esistenti tutti gli interventi preordinati alla riqualificazione ed al miglior inserimento nel contesto. Dovranno essere
rispettati i valori di immagine presenti nella zona prestando particolare attenzione alla salvaguardia delle visibilità percepite dalla viabilità
autostradale.
Si dovranno rispettare le caratteristiche orografiche morfologiche e vegetazionali del terreno, limitando al massimo gli sbancamenti e
mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
9.8 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.9 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; Zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA saturo)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.10 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-CE)
Sono sottoposte alle indicazioni normative del presente articolo le aree che, configurandosi come contesto immediato di un manufatto o di un
insieme di manufatti di riconosciuto interesse storico e/o paesistico, ne costituiscono l’essenziale ambito di rispetto.
Si tratta, in particolare dell’insieme ambientale di elevatissimo interesse paesistico costituito dal versante digradante verso Capo Nero. In sostanza
l’area di crinale a forte pendenza solcata dalla strada che da Capo Nero sale a Coldirodi, definito “insediamenti sparsi da conservare (IS-CE)”, nel
livello insediativo del PTCP.
Si tratta dei versanti di Capo Nero in cui, in relazione ai valori dì qualità e tipicità dell'insediamento e dell’ambiente naturale esistenti, si rende
necessario subordinare ogni intervento all'esigenza di non alterare l'equilibrio raggiunto – ancorché non ottimale - tra insediamento e ambiente
naturale.
È vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura
paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni del terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla
definizione del paesaggio, ad eccezione degli eventuali interventi episodici preordinati al recupero di eventuali singole situazioni di degrado.
Gli eventuali parcheggi a raso, consentiti solo per il soddisfacimento esclusivo delle esigenze di accessibilità e fruibilità delle zone stesse, sono
subordinati al mantenimento assoluto delle caratteristiche morfologiche del terreno, dell’aspetto dei luoghi e della consistenza vegetazionale
presenti.
Gli interventi sui manufatti esistenti dovranno essere sempre preordinati al recupero di un carattere tipologico consono al valore paesistico dei
luoghi.
9.11 - Zona TR ex cava Cangiotti
Risulta prioritaria la messa in sicurezza della ex cava Cangiotti e si deve provvedere anche ad una risistemazione dell’area dal punto di vista del
paesaggio e della ricucitura della ferita costituita dallo scavo prospiciente la via Aurelia ed il mare.
L’intervento è volto all’arricchimento dell’offerta turistica comunale, che necessita di un ammodernamento delle infrastrutture ricettive, in
connessione anche con l’ampliamento della darsena esistente.
L’area è soggetta alla approvazione di piano attuativo unitario (ricomprendente, quindi, sia la Sottozona TRa che la Sottozona TRb) con le
seguenti finalità generali:
• mettere in sicurezza l’area;
• riqualificare l’area occupata dallo scavo anche attraverso la realizzazione di nuove volumetrie (essendo, comunque, esclusa la destinazione
residenziale) ;
• recuperare un fronte lungo la via Aurelia;
• realizzare una progettazione unitaria della zona che tenga conto delle problematiche di inserimento paesistico in una zona delicata di affaccio al
mare, attraverso una realizzazione architettonica di elevato livello qualitativo.
9.11.1 Sottozona TRa – Area di cava a monte dell’Aurelia
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TRZ)
L’area presenta una specifica criticità (instabilità del fronte di cava) e pertanto risulta necessario uno studio tecnico puntuale per definire un
programma di intervento per la messa in sicurezza.
La fattibilità della possibile attuazione del progetto di che trattasi sussiste (come previsto dal PRUSST del ponente ligure promosso dalla Regione
Liguria) ma è subordinata all’attuazione del suddetto studio.
La progettazione definitiva delle infrastrutture e delle opere edilizie previste (intesa come volumetrie e tipologie) dipende dalle scelte e dalle
risultanze che deriveranno dall’attuazione del precedente citato studio.
Si tratta di un’area da recuperare per la grave compromissione anche sotto il profilo paesaggistico dell’attuale fronte estrattivo dismesso.
Obiettivo della trasformazione è il raggiungimento di un rapporto più equilibrato tra l’area e il contesto in cui è inserita.
In particolare bisognerà avere attenzione ad alcune compatibilità con l’intorno, particolarmente sensibile in quanto l’area è sulla costa e gravita
sulla via Aurelia, già in certe fasi in condizioni critiche di utilizzo.
Lo sviluppo delle volumetrie in elevazione deve essere arretrato il più possibile rispetto alla via Aurelia.
La parte alta dell’attuale cava deve essere libera da edificazioni; deve esser posta particolare cura nella sistemazione a verde.
Deve essere valutata la possibilità di mantenere la muratura in pietra lungo la via Aurelia quale elemento di richiamo al linguaggio ed alla
tradizione ligure ed, in particolare, al contesto storico della via Aurelia.
Lo sviluppo delle volumetrie dovrà avvenire con opportune interruzioni, “scalature” ed inserimenti di verde; ciò in modo tale da non costituire
complessivamente una massa continua di grandi dimensioni, anomala e fuori scala anche rispetto ad un contesto già caratterizzato da forti
volumetrie.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 7 – SAN LORENZO – SAN BARTOLOMEO – GOZZO
n.1. Descrizione generale
È la zona agricola intermedia compresa tra il crinale della Colla ed il crinale passante per l’abitato di San Bartolomeo.
n.2. PTCP livello locale
% 56 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Vallata Torrente San Romolo
% 35 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale San Romolo - Foce
% 3 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) San Lorenzo (zona C2 del PRG)
% 3 AE (Aree della autostrada)
% 1ANI - MA Monte Bignone – Monte Caggio
% 1 NI – MA
% 1TU (Aree urbane – tessuto urbano) Via Padre Semeria
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 30 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 136 comma 1 lett. d)
art. 142 comma 1 lett. c)
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Nucleo di recente formazione di San Lorenzo
Nucleo di recente formazione di San Bartolomeo
Strada Monte Ortigara
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Margine dell’abitato
Valgono le indicazioni generali
Le zone IS3-MA, IS3-MA CPA, allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento Sparso.
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento
tra l’ambito naturalistico a monte e il centro urbano.
Le zone IS4-MA, IS4-MA CPA sono caratterizzate da agglomerati di edifici residenziali quali centri di aggregazione nel territorio agricolo.
La parte ricadente in IS-MA della zona C2 dovrebbe avere la stessa disciplina della restante parte in quanto in essa è prevista la viabilità di
collegamento quale infrastruttura necessaria a tutta la zona.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A4: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-MA)
L’area comprende il nucleo storico dell’abitato di Coldirodi sviluppatosi in epoche diverse sul crinale che a Ponente si affaccia con elevata
pendenza verso il comune di Ospedaletti ed a levante degrada verso la Valle del torrente San Bernardo.
All’interno del nucleo di pendio l’edificato si dispone frequentemente a piani sfalsati, per ovvie ragioni orografiche e per sfruttare meglio
l’esposizione climatica.
Gli interventi ammessi dovranno conservare l’immagine consolidata dei luoghi e la percezione dal fondovalle e dalle direttrici di percorrenza.
Sono pertanto consentiti esclusivamente interventi che non incidano in misura apprezzabile sui caratteri formali e strutturali propri
dell'insediamento, che ne connotano l'assetto e l'immagine e che valorizzino lo spazio pubblico esistente.
9.2 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (parte ricadente in SU)
Si tratta di parte del nucleo storico, anche se di formazione e trasformazione relativamente recenti (fine ottocento, prima metà del novecento),
caratterizzato dalla presenza di edifici abitativi di grande pregio formale che segnano un paesaggio urbano complessivo di grande valore di scena,
adiacente alla zona dei grandi alberghi, a sud di Corso Inglesi.
In tale struttura urbana qualificata, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere, seppur
attraverso eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e
paesistiche della zona e a condizione che venga rispettato il carattere formale dell’edificio , quanto a:
• mantenimento della tipologia originaria dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto a rapporti geometrici, uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere delle coperture, quanto a materiali, colori e tipologie.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente. Se ne dovranno conservare: tracciato,
ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I volumi posti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la attuale percezione del paesaggio ed i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Si dovrà in tutti i modi evitare che vadano perdute le testimonianze del volto storico forse di maggior pregio e in miglior stato di conservazione di
Sanremo, che ha resistito a trasformazioni urbanistiche e che contribuisce a determinare la qualità ambientale della struttura urbana attuale e la
promovibilità di Sanremo quale attuale luogo di turismo di elevato livello.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Una cura particolare dovrà essere prestata alla valorizzazione dei momenti architettonici più significativi.
Dovrà essere conservato il carattere dell’ambito con edifici isolati sparsi in ampi giardini di pregio. Dovranno altresì essere conservati gli edifici
maggiormente significativi di edilizia art noveau e liberty.
9.3 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale (parte ricadente in TU)
Si tratta di parte del nucleo storico, anche se di formazione e trasformazione relativamente recenti (fine ottocento, prima metà del novecento),
caratterizzato dalla presenza di edifici abitativi di pregio formale che segnano un paesaggio urbano complessivo di sensibile valore di scena.
In tale struttura urbana, gli stessi interventi consentiti per le zone B in generale, sono ammessi solo se finalizzati a mantenere - seppur attraverso
eventuali interventi sostitutivi ed integrativi delle volumetrie esistenti -, uno stretto rapporto con le particolari caratteristiche ambientali e paesistiche
della zona e a condizione che venga rispettato – anche negli interventi di ristrutturazione - il carattere formale dell’edificio, quanto a:
• mantenimento della tipologia originaria dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto a rapporti geometrici, uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere delle coperture, quanto a materiali, colori e tipologie.
Non sono pertanto consentiti interventi che compromettano l'identità e l'identificazione di tali testimonianze e la leggibilità dell'assetto territoriale
preesistente a cui esse rinviano.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone: tracciato, ampiezza,
andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione.
I nuovi interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche preesistenti.
Dovrà essere conservato il carattere dell’ambito con edifici isolati sparsi in ampi giardini di pregio.
9.4 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale (parte ricadente in IS-MO B)
L’area è residuale rispetto al contesto costituisce il fondovalle densamente ricco di vegetazione.
Tutti gli interventi dovranno essere inseriti nella morfologia esistente e dovranno conservare la qualità vegetazionale esistente.
Sono comunque consentiti gli interventi di infrastrutturazione volti a consentire una migliore e più efficace accessibilità alla zona residenziale.
9.5 - Zona B1: Corso Inglesi
Disciplina paesistica di livello puntuale (parte ricadente in IS-MA CPA)
Valgono le norme generali delle zone IS-MA.
9.6 - Zona Bc1: Via Padre Semeria e Zona Bc2: Capo Pino
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (TU)
Si tratta delle zone di completamento del tessuto urbano più occidentale del comune, caratterizzate da un’edilizia prevalentemente residenziale,
con edifici multipiano ed anche alcuni episodi volumetricamente consistenti.
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
9.7 - Zona Bc1: Via Padre Semeria Zona Bc3: Foce
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
In questa zona potranno atterrare i volumi che in base alle norme urbanistiche possono essere delocalizzati agli effetti della riqualificazione
urbanistica e paesistica fatto salvo il loro corretto inserimento ambientale ed il mantenimento delle visuali consolidate.
La zona ricadente in IS1_MA deve rimanere inedifcata, in essa sono consentiti gli interventi previsti dalle norme generali.
9.8 - Zona C2: San Lorenzo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
L’area è già quasi totalmente edificata con una edilizia molto densa (residenze con tipologia a torre), sulla base del Piano di zona che costituisce
comunque il modello di riferimento insediativo della zona.
Per ripristinare l’equilibrio del sistema edilizio esistente si prevede un insediamento diffuso, con edifici circondati da ampi spazi verdi, disposti
seguendo l’andamento delle linee di livello e sfruttando la pendenza naturale del terreno, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti
affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongo ed integrano nella viabilità di servizio all’insediamento.
9.9 - Zona C2: San Lorenzo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
L’area è residuale nell’ambito del del Piano di zona che costituisce comunque il modello di riferimento insediativo della zona.
In esso è prevista la zona a verde ed il collegamento viario.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
9.10 - Zone C5: Coldirodi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta della piccola area di espansione di Coldirodi, contigua al nucleo storico.
Al fine di salvaguardare la connotazione e la caratterizzazione paesistica dell’ambito, l’edificazione è consentita nelle porosità del tessuto
urbanizzato esistente, avuto riguardo del rispetto delle caratteristiche tipologiche dell’edificato del quale deve costituire l’integrazione.
Le trasformazioni sono subordinate alla predisposizione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo mediante i quali si dovranno individuare i rapporti tra spazi edificati e liberi, con l’obiettivo di tutelare l’attuale caratterizzazione del
paesaggio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino la viabilità di servizio all’insediamento.
9.11 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 8 – CAMPO GOLF
n.1. Descrizione generale
È l’area agricola intermedia compresa tra il crinale passante per l’abitato di San Bartolomeo e il crinale passante per l’abitato di San Giacomo.
Comprende una vasta area verde che costituisce il Campo da Golf.
n.2. PTCP livello locale
% 55 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento)
% 40 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale San Romolo – San Francesco
% 3 AE (Aree della autostrada)
% 2 ANI - MA Monte Bignone – Monte Caggio
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 86 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c);
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
% 2 S.I.C. IT-1315806 M. Nero-M. Bignone (S.I.C. terrestre)
Nucleo di recente formazione di San Bartolomeo
Nucleo di recente formazione di San Giacomo
Strada Senatore E. Marmaglia
Via L. Ariosto
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Le zone IS3-MA, IS3-MA CPA, allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento Sparso.
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
Le zone IS4-MA, IS4-MA CPA sono caratterizzate da agglomerati di edifici residenziali quali centri di aggregazione nel territorio agricolo.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona B3: Borgo
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA CPA)
Si tratta di una zona costituita da edifici di tipologie molto differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Esistono anche problematiche legate all’accessibilità veicolare e allo stato dell’arredo funzionale.
Il reticolo stradale si innerva sulle direttrici principali che salgono nei fondovalle ed a mezza costa verso l’interno del territorio, con sezioni
diversificate e spazi di sosta spesso non regolamentati.
L’intervento in queste aree deve rivolgersi principalmente alla riqualificazione del tessuto urbano, per cui gli interventi sul patrimonio edilizio,
soprattutto se inseriti in strumenti attuativi vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico anche mediante ricomposizione volumetrica;
• valorizzazione delle aree degradate;
• recupero degli interstizi senza uso;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Saranno in particolare da tutelare, ove ancora esistenti, le trame edilizie storiche sopravvissute alla crescita urbana spesso disordinata,
mantenendo il carattere formale degli edifici e le tipologie originarie.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
In questa zona si concentrano le aree di utilizzo collettivo.
9.2 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.3 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E5: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.4 - Zona F_14 Campo Golf
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
E’ consentito il potenziamento dell’impianto sportivo del Campo Golf mediante l’integrazione ed il potenziamento delle strutture esistenti anche
mediante la realizzazione di opere di urbanizzazione e di nuove strutture destinate a funzioni turistico ricettive, tese al miglioramento della fruibilità
1
delle risorse naturali e delle attrezzature.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
9.5 - Zona F_fun3
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti tutti gli interventi volti alla rifunzionalizzazone dell’impianto della funivia.
9.6 - Zona f38
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
1
Paragrafo introdotto a seguito della variante riguardante la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale ex L 133/2008 e LR 37/2011 approvata con DGR n. 111 del 04/02/2014
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.7 - Zona f38
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.8 - Zona f38
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 9 – SAN FRANCESCO
n.1. Descrizione generale
È la zona compresa tra il crinale passante dall’abitato di San Giacomo ed il crinale sovrastante l’abitato di San Pietro. Comprende le zone del
Suseneo Inferiore, Suseneo Superiore e Case Parasio.
n.2. PTCP livello locale
% 72 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Vallata Torrente San Francesco
% 22 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale San Romolo – San Francesco
% 4 AE (Aree della autostrada)
% 2 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A) Area urbana centro levante
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 76 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c);
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Nucleo di recente formazione di San Giacomo
Nucleo di recente formazione Case Parasio
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
n.9 Ambiti di PRG
Valgono le indicazioni generali
Le zone IS3-MA, IS3-MA CPA, allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento Sparso.
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
Le zone IS4-MA, IS4-MA CPA sono caratterizzate da agglomerati di edifici residenziali quali centri di aggregazione nel territorio agricolo.
9.1 - Zona B4: Baragallo A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta dell’area di Baragallo, ampia zona di urbanizzazione di epoche diverse, ma relativamente recente, costituita da edifici di tipologie molto
differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Il consolidamento dell’insediamento diffuso non ha configurato la creazione di un tessuto urbano, ma quel carattere intermedio con le circostanti
aree IS-MA che si estendono poi nella vasta zona agricola.
Si sono comunque create alcune problematiche analoghe a quelle dei tessuti urbani consolidati, quali quelle legate alla accessibilità veicolare.
L’intervento in queste aree deve quindi rivolgersi alla riqualificazione del tessuto urbano ed anche al mantenimento del carattere non saturo
dell’edificato.
Gli interventi sul patrimonio edilizio vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.2 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona Disciplina paesistica di livello
puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.3 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona Disciplina paesistica di livello
puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.4 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO A)
Si tratta di un’area residuale rispetto all’area di Baragallo, ampia zona di urbanizzazione di epoche diverse, ma relativamente recente, costituita da
edifici di tipologie molto differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Il consolidamento dell’insediamento diffuso non ha configurato la creazione di un tessuto urbano, ma quel carattere intermedio con le circostanti
aree IS-MA che si estendono poi nella vasta zona agricola.
Si sono comunque create alcune problematiche analoghe a quelle dei tessuti urbani consolidati, quali quelle legate alla accessibilità veicolare.
L’intervento in queste aree deve quindi rivolgersi alla riqualificazione del tessuto urbano ed anche al mantenimento del carattere non saturo
dell’edificato.
Gli interventi sul patrimonio edilizio vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.5 – Zona f38
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 10 – NOSTRA SIGNORA DELLA VILLETTA - VEREZZO
n.1. Descrizione generale
È la zona compresa tra il crinale sovrastante l’abitato di San Pietro e il crinale passante per Pian di Bosi e Passo Ratella, esclusa la zona di
Poggio Radino. Comprende i nuclei di Verezzo.
n.2. PTCP livello locale
% 68 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Vallata San Martino
% 20 ID – MA Nuclei di Verezzo levante Nuclei di Verezzo ponente
% 7 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A) Area urbana centro levante
% 3 ANI – MA Monte Bignone – Monte Caggio
% 2 AE (Aree della autostrada)
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 4 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 142 comma 1 lett. c);
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Nucleo di recente formazione di San Pietro
Nucleo di recente formazione di Verezzo Ponte
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Le zone IS3-MA, allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento Sparso.
Nelle zone IS1-MA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito naturalistico a
monte e il centro urbano.
Le zone IS4-MA sono caratterizzate da agglomerati di edifici residenziali quali centri di aggregazione nel territorio agricolo.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona B5: Baragallo B, Zona f49, Zona f50
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta dell’area di Baragallo, ampia zona di urbanizzazione di epoche diverse, ma relativamente recente, costituita da edifici di tipologie molto
differenziate sia per dimensione che per qualità del costruito.
Non mancano aree degradate e spazi di risulta interstiziali.
Il consolidamento dell’insediamento diffuso non ha configurato la creazione di un tessuto urbano, ma quel carattere intermedio con le circostanti
aree IS-MA che si estendono poi nella vasta zona agricola.
Si sono comunque create alcune problematiche analoghe a quelle dei tessuti urbani consolidati, quali quelle legate alla accessibilità veicolare.
L’intervento in queste aree deve quindi rivolgersi alla riqualificazione del tessuto urbano ed anche al mantenimento del carattere non saturo
dell’edificato.
Gli interventi sul patrimonio edilizio vanno visti quale occasione di:
• realizzazione di un sistema di servizi rapportato alle necessità della zona;
• reperimento di spazi di parcheggio pubblico e privato;
• sistemazione dell’arredo funzionale stradale e regolarizzazione delle sezioni;
• reperimento di spazi di verde pubblico;
• valorizzazione delle aree degradate;
• pulizia e valorizzazione degli alvei torrentizi, ove ancora a cielo aperto;
• recupero delle eventuali aree dimesse, di qualsiasi tipo.
Si dovranno valorizzare gli eventuali percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, curandone la continuità, garantendo
adeguata sezione e valorizzando la percezione del paesaggio esistente.
La notevole eterogeneità del tessuto edilizio ed urbanistico richiede tuttavia la redazione di studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di
progettazione edilizia e/o di piano attuativo, quando previsto.
9.2 - Zona Bc4: Municipio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
Si tratta di un’area che, malgrado sia ampiamente costruita e consolidata, presenta un carattere d’insieme meno denso delle aree conurbate
attorno ai fondovalle dei principali torrenti (le aree del Borgo, di Baragallo e di S. Martino).
La conformazione del reticolo stradale è a tornanti che salgono il versante, presentando quindi un’edilizia a fronti anche continui, ma sfalsati che
consentono vedute significative e conservano ancora spazi di qualità.
Si dovrà dunque favorire lo sviluppo dell'insediamento verso un assetto funzionale che trovi equilibrio tra funzione abitativa e relativi servizi, con
maggiore quantità e qualità di servizi del tessuto urbano esistente.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.3 - C8a: Verezzo San Donato; C8b: Verezzo Ponte; C8c: Verezzo Sant’Antonio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MA)
Si tratta di tre ridotte aree C, le quali, per la particolare localizzazione e conformazione dei luoghi hanno una ridotta volumetria consentita, tale da
consentire come è proprio del carattere dei luoghi l’esclusivo consolidamento dei nuclei abitativi esistenti.
L’assetto insediativo ha conseguito una ben definita caratterizzazione ed un inserimento paesistico prevalentemente corretto, quindi la situazione
complessiva in atto è suscettibile solo di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento anche nel far fronte a quelle carenze di ordine
funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
Al fine di garantire il miglior inserimento dei nuovi interventi nel paesaggio esistente ed al fine di conservare il carattere sparso dell’edificato, ogni
progetto di intervento dovrà essere corredato da uno studio d’insieme, costituito anche da analisi sui caratteri morfologici, vegetazionali ed
insediativi di un intorno significativo di 250 mt. circa di raggio dal luogo di intervento.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie e le coltivazioni presenti in detto intorno al fine di conservarne la tipologia e la
massa biotica presente.
Con riferimento all’intorno significativo di 250 mt. circa di raggio, si dovrà verificare l’esistenza di insediamenti in modo che il nuovo intervento
consolidi i raggruppamenti di edifici esistenti, mantenendo distanze più rilevanti dagli edifici isolati.
In particolare si dovranno verificare l’una delle due condizioni:
1) il nuovo intervento dovrà essere a distanza (Df) superiore a 50 mt. dall’edificio più prossimo, se isolato, con possibilità di distanze minori
soltanto se verificate come media tra gli edifici esistenti;
2) il nuovo intervento dovrà essere a distanza (Df) non inferiore ai 15 mt. dall’edificio esistente più prossimo, se inserito in un gruppo di almeno tre
edifici.
Gli edifici dovranno essere comunque disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve
stesse, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
È fatto divieto di costruzione nel sottosuolo, con eccezione per la realizzazione di centrali termiche, locali accessori e parcheggi privati se:
• a diretto uso di edifici della stessa proprietà;
• ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra;
• dotati di accessi laterali in modo da non interessare con spazi di manovra i fronti rivolti verso valle.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Le nuove realizzazione dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
9.4 - C8b: Verezzo Ponte
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.5 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E2: agricola di espansione a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.6 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.7 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Si tratta di aree a bassa potenzialità biotica ove la produzione prevalente è quella olivicola.
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.8 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
Si tratta di due ambiti che interessano la frazione di Verezzo:
quello posto a sud, di dimensioni contenute, relativo alle adiacenze del nucleo della frazione di “Verezzo San Donato”;
quello posto a nord, di dimensioni significative, relativo alle adiacenze dei nuclei delle frazioni di “Verezzo Ponte” e “Verezzo Sant’Antonio”.
L’assetto insediativo degli ambiti ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un corretto inserimento paesistico.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di modesti interventi modificativi dei singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento.
Per far fronte a quelle carenze di ordine funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione, con particolare
riferimento alla accessibilità ed ai parcheggi, sono consentiti interventi anche relativamente incidenti sull'assetto dell’insediamento.
L’edificazione ammessa deve essere realizzata nel rispetto delle caratteristiche ambientali esistenti nell’area.
E’ da segnalare una significativa presenza di nuclei isolati, composti da più edifici, che determinano una connotazione ricorrente nel paesaggio
agricolo meritoria di salvaguardia. In tali contesti gli interventi devono essere finalizzati al recupero delle situazioni di degrado, alla conservazione
dell’identità tipologica dei manufatti, alla valorizzazione degli insediamenti sia sotto il profilo percettivo che storico-documentale. Non sono
pertanto consentiti interventi che comportino una incisiva alterazione dello stato dei luoghi o che compromettano la corretta lettura degli
insediamenti nel contesto circostante.
È consentito, qualora conforme alle norme urbanistiche, l’atterraggio di volumi provenienti dalla zona E4 semprechè l’intervento si conformi ai
caratteri dei luoghi.
9.9 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt..
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 11 – POGGIO RADINO
n.1. Descrizione generale
È la zona a sud di Verezzo che comprende l’emergenza di Poggio Radino.
n.2. PTCP livello locale
% 97 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Vallata San Martino
% 3 ME (Manufatti emergenti)
n. 3 Vincolo Paesaggistico
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
---
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Poggio Radino Croce Parà
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Nelle zone IS1-MA, si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito naturalistico a
monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.2 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Si tratta di aree a bassa potenzialità biotica ove la produzione prevalente è quella olivicola.
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 12 – MONTE COLMA
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
È la zona alta sopra Verezzo Sant’Antonio ed il Monte Colma
% 97 ANI - MA
% 2 SME (Manufatti emergenti)
% 1 ID – MA Nuclei di Verezzo levante
% 26 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
Verezzo Sant’Antonio
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
n.9 Ambiti di PRG
Valgono le indicazioni generali
9.1 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Si tratta delle porzioni poste a nord a margine della zona boschiva: trattasi di ambiti di potenzialità biotica anche elevata, costituito
prevalentemente da bosco ad alto fusto, ma anche da cespuglieti, prati e pascoli, uliveto, seminativo. Accanto all’attività agricola è assai diffusa la
copertura boschiva della zona.
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt..
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
9.2 - Zona E4: a prevalenza olivicola
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
Si tratta di due ambiti che interessano la frazione di Verezzo:
quello posto a sud, di dimensioni contenute, relativo alle adiacenze del nucleo della frazione di “Verezzo San Donato”;
quello posto a nord, di dimensioni significative, relativo alle adiacenze dei nuclei delle frazioni di “Verezzo Ponte” e “Verezzo Sant’Antonio”.
L’assetto insediativo degli ambiti ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un corretto inserimento paesistico.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di modesti interventi modificativi dei singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Si dovranno mantenere sostanzialmente immutati i caratteri complessivi dell'insediamento.
Per far fronte a quelle carenze di ordine funzionale che possono influire sulla stessa qualità dell'ambiente e sulla sua fruizione, con particolare
riferimento alla accessibilità ed ai parcheggi, sono consentiti interventi anche relativamente incidenti sull'assetto dell’insediamento.
L’edificazione ammessa deve essere realizzata nel rispetto delle caratteristiche ambientali esistenti nell’area.
E’ da segnalare una significativa presenza di nuclei isolati, composti da più edifici, che determinano una connotazione ricorrente nel paesaggio
agricolo meritoria di salvaguardia. In tali contesti gli interventi devono essere finalizzati al recupero delle situazioni di degrado, alla conservazione
dell’identità tipologica dei manufatti, alla valorizzazione degli insediamenti sia sotto il profilo percettivo che storico-documentale. Non sono
pertanto consentiti interventi che comportino una incisiva alterazione dello stato dei luoghi o che compromettano la corretta lettura degli
insediamenti nel contesto circostante.
È consentito, qualora conforme alle norme urbanistiche, l’atterraggio di volumi provenienti dalla zona E4 semprechè l’intervento si conformi ai
caratteri dei luoghi.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 13 – VAL D’OLIVI – CAPO VERDE
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
D. Lgs. 42/04
% 40 IS – MA SAT (Insediamento sparso – Mantenimento – Saturo) Poggio e Capo Verde
% 36 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Vallata Val d’Olivi
% 13 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) Levante (zona C4 del PRG) Poggio (zona C6 del PRG) La Brezza (zona T2 del
PRG)
% 3 ID – MO A (insediamento diffuso – modificabilità di tipo A) Area urbana centro levante
% 2 ANI - MA Valle Armea
% 2 IS – CE Litorale La Brezza – Capo Verde
% 2 ID – MA Poggio (area urbana a sud ovest del centro storico)
% 1 AE (Aree della autostrada)
% 1 PCP (Parco costiero ciclopedonale del ponente) La Vesca
% 84 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c) – a)
art. 136 comma 1 lett. d)
art. 136 comma 1 lett. a)
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Via Val d’Olivi
Via Duca d’Aosta
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
Margine dell’abitato di Poggio (Centro storico)
Poggio (zona C6 del PRG) - L’edificazione può avvenire esclusivamente sulla base di uno Schema Urbanistico che ne definisca le caratteristiche
insediative, le modalità tipologiche e di corretto inserimento ambientale nonché la localizzazione delle infrastrutture sulla base dello studio delle
carenze urbanizzative dell’abitato di Poggio.
Zona C4 L’edificazione può avvenire esclusivamente sulla base di uno Schema Urbanistico che ne definisca le caratteristiche insediative, le
modalità tipologiche e di corretto inserimento ambientale nonché la localizzazione delle infrastrutture.
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Le zone IS3-MA, IS3-MA SAT, allo stato di fatto manifestano caratteristiche insediative non congruenti con i regimi dell’Insediamento Sparso.
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona Bc5: San Martino A
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MO-A)
Si tratta della parte più alta di S. Martino, la quale, malgrado sia intensamente costruita, è caratterizzata da un’edilizia recente e soprattutto
presenta un carattere d’insieme meno denso della parte più bassa dello stesso quartiere.
Dalla strada di fondovalle, ampi tornanti salgono il versante di ponente caratterizzato da edifici multipiano in linea, con spazi sensibili interstiziali.
L’area edificata fronteggia un’estesa area verde sul versante opposto. È presumibile uno scarso utilizzo ulteriore dell’edificato, per cui gli interventi
sull’edilizia esistente devono mantenere gli spazi di qualità esistenti, evitando le concentrazioni volumetriche delle urbanizzazioni più a valle.
Si dovrà dunque favorire lo sviluppo dell'insediamento verso un assetto funzionale che trovi equilibrio tra funzione abitativa e relativi servizi, con
maggiore quantità e qualità di servizi del tessuto urbano esistente.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.2 - Zona Bc7: La Brezza
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
L’area a monte della S.S. 1 Aurelia è caratterizzata da un’edilizia abbastanza recente la quale presenta un carattere d’insieme con spazi
interstiziali ancora rilevanti.
Sono presenti numerosi alberghi anche di costruzione abbastanza recente.
Gli edifici prevalentemente affacciati con lato maggiore verso la costa, con significativi valori di scena e vedute, tipici di una zona residenziale di
pregio costituiscono la cortina più vicina alla costa; dunque gli edifici esistenti non potranno essere sopralzati né modificati nella loro sagoma
planimetrica per mantenere le vedute consolidate.
Per gli interventi sugli altri edifici dovranno comunque essere mantenute le visuali esistenti.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
In ogni caso la localizzazione di nuovi edifici o la traslazione volumetrica di quelli esistenti dovrà preservare gli spazi visuali liberi da e verso il
mare
.
9.3 - Zona Bc7: La Brezza
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
In questa zona potranno atterrare i volumi che in base alle norme urbanistiche possono essere delocalizzati agli effetti della riqualificazione
urbanistica e paesistica fatto salvo il loro corretto inserimento ambientale ed il mantenimento delle visuali consolidate.
La zona ricadente in IS1_MA deve rimanere inedifcata, in essa sono consentiti gli interventi previsti dalle norme generali.
9.4 - Zona BcS: Completamento, Viabilità e Servizi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
L’area che sale a nord della S.S. 1 Aurelia in corrispondenza degli impianti sportivi è caratterizzata da un’edilizia abbastanza recente la quale
presenta un carattere d’insieme con spazi interstiziali ancora rilevanti.
Gli edifici mantengono un significativo valore di scena e vedute tipiche di una zona residenziale di pregio.
Gli interventi sull’edilizia esistente devono mantenere gli spazi di qualità, evitando le concentrazioni volumetriche delle urbanizzazioni dei
fondovalle.
Gli interventi di urbanizzazione e di nuova edificazione, ma anche quelli sull’edilizia esistente o comunque incidenti in misura rilevante sull'assetto
della zona, devono avere obiettivo principale l’organizzazione e la riqualificazione ambientale delle parti interessate.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
9.5 - Zona BcS: Completamento, Viabilità e Servizi
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA SAT)
La realizzazione dei nuovi volumi dovrà curare l’inserimento planimetrico degli edifici in modo da consentire opportuni distacchi che lascino aperte
visuali sul paesaggio sia collinare/montano verso l’alto, che dall’alto verso il mare.
Si dovrà poi sfruttare al massimo l’andamento naturale del terreno, evitando cospicui sbancamenti e curando che l’ingresso ai piano interrati
avvenga lateralmente e non sul fronte dell’edificio.
La tipologia degli edifici dovrà richiamarsi alla migliore tradizione locale, in quanto a forma qualità dei materiali, a forma e pendenza delle
coperture, a soluzioni di inserimento ambientale.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
In questa zona potranno atterrare i volumi che in base alle norme urbanistiche possono essere delocalizzati agli effetti della riqualificazione
urbanistica e paesistica fatto salvo il loro corretto inserimento ambientale ed il mantenimento delle visuali consolidate.
9.6 - Zona C4: Levante
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
L’area sia per le caratteristiche intrinseche di accessibilità e di pendenza del terreno (specialmente nella parte occidentale) sia per la notevole
soggezione percettiva da Capo Verde, dal Poggio e dalla strada costiera necessita di uno schema urbanistico che tramite l’applicazione di modelli
perequativi ed eventualmente delle altre forme di meccanismi premiali si ponga i seguenti obiettivi:
 Individuare le zone di concentrazione dell’edificato
 Individuare le infrastrutture ed i servizi necessari
 Individuare le zone a verde ambientale
 Disciplinare gli interventi sugli edifici esistenti anche prevedendo meccanismi premiali volti ad incentivare la riqualificazione urbanistica
conseguita con lo smantellamento delle serre dimesse dall’attività agricola e la rinaturalizzazione del sedime
Nelle osservazioni Regionali sul P.U.C. sono stati delineati i limiti entro i quali muoversi per consentire la trasformazione dell’area che sono
Sostanzialmente:
 drastica riduzione della volumetria complessivamente ammessa tale da non superare la soglia di un terzo della quota oggi prevista
 selezione delle aree edificabili rispetto a quelle che dovranno essere mantenute libere da costruzioni, basando tale scelta
 sull’accertamento dei valori paesistici, primi fra tutti quelli derivanti dall’uso agricolo o dalla connotazione agricola
 i terreni ancora coltivati e le serre in uso dovrebbero non essere edificabili e pertanto nella ridefinizione del distretto C4 a questi terreni
dovrebbe essere attribuita una più pertinente classificazione agricola, pur potendosi ammettere la trasferibilità del relativo indice nei
 terreni edificabili
 le parti nelle quali saranno possibili i maggiori addensamenti sono quelle alle quote inferiori, contigue all’abitato costiero
 schema di assetto urbanistico unitario che individui:
 le scelte di infrastrutturazione
 criteri urbanistici
 il numero massimo dei Progetti Urbanistici Operativi il cui perimetro dovrà ovviamente essere predefinito e calibrato in funzione dello
schema di organizzazione dell’area e della viabilità necessaria per i nuovi insediamenti
L’area è attraversata da un percorso storico pubblico che collega la frazione di Poggio con l’Aurelia, tale percorso è utilizzato per motivi turisticoambientale e costituisce l’asse sul quale dovranno articolarsi le aree di fruizione pubblica.
La previsione di nuova viabilità prevista dal P.R.G. sul limite nord dell’area cosiddetta strada di cornice risulta ormai superata a seguito della
realizzazione dell’ “Aurelia bis” più a monte, oltretutto tale nuova viabilità risultava particolarmente invasiva sul territorio e di difficile attuazione.
Le zone poste ad est sono terreni con scarsa accessibilità, le strade sono state ricavate con pendenze elevate e di dimensioni ridotte pertanto
inadeguate all’espansione dell’abitato.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, ed inseriti planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi.
9.7 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO B)
Trattasi della porzione nord della zona di espansione contigua al centro storico e consolidato di Poggio.
Il sito ha una notevole percettività e panoramicità ed è connotato da una prevalente utilizzazione agricola.
L’obiettivo della disciplina è di salvaguardare la connotazione paesistica mantenendo la testimonianza della natura prevalentemente agricola del
sito.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà mantenersi nei limiti dell’insediamento Sparso sulla base delle indicazioni regionali sulle osservazione al P.U.C. del 2003.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino nella viabilità di servizio all’insediamento.
9.8 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
Trattasi della porzione sud della zona di espansione contigua al centro storico e consolidato di Poggio.
Il sito è caratterizzato da un insediamento di tipo diffuso che la disciplina paesistica ha l’obiettivo di mantenere nei suoi caratteri complessivi.
In tale ambito sono consentiti modesti interventi di integrazione e di ricucitura del tessuto urbanistico nel rispetto dell’attuale connotazione del
paesaggio.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
9.9 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA SAT)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.10 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.11 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA saturo)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.12 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.13 - zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Si tratta delle porzioni poste a nord a margine della zona boschiva: è un ambito di potenzialità biotica anche elevata, costituito prevalentemente da
bosco ad alto fusto, ma anche da cespuglieti, prati e pascoli, uliveto, seminativo. Accanto all’attività agricola è assai diffusa la copertura boschiva
della zona.
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
9.14 - Zone L5: Capo verde
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-CE)
E’ sottoposta alle indicazioni normative del presente articolo l’area costiera di Capo Verde di elevato interesse paesistico in relazione ai valori di
qualità dell’ambiente naturale.
In tale ambito rende necessario subordinare ogni intervento all'esigenza di non alterare l'equilibrio raggiunto – ancorché non ottimale - tra
insediamento e ambiente naturale.
È vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura
paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni del terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla
definizione del paesaggio, ad eccezione degli eventuali interventi episodici preordinati al recupero di eventuali singole situazioni di degrado.
Gli eventuali parcheggi a raso, consentiti solo per il soddisfacimento esclusivo delle esigenze di accessibilità e fruibilità delle zone stesse, sono
subordinati al mantenimento assoluto delle caratteristiche morfologiche del terreno, dell’aspetto dei luoghi e della consistenza vegetazionale
presenti.
Gli interventi sui manufatti esistenti dovranno essere sempre preordinati al recupero di un carattere tipologico consono al valore paesistico dei
luoghi.
9.15 - Zona T2, T2_bis: Tre Ponti La Vesca
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
L’area a strutture alberghiero-ricettive dovrà essere realizzata in modo che la veduta del versante di Poggio non sia alterata, sia per le viste da
monte, che da mare.
In particolare, attraverso uno studio organico d’insieme contestuale al piano attuativo:
- dovranno essere studiate le problematiche di connessione con la costa compresa tra punta S. Martino e Capo Verde.
- gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno, evitando cospicui
sbancamenti e rilevati e/o basamenti al piede delle costruzioni.
Si dovranno comunque evitare concentrazioni volumetriche, limitando la lunghezza dei fronti a 20 mt. e distanziando gli edifici contigui di almeno
15 mt..
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le colture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino nella viabilità di servizio all’insediamento.
In tale zona occorre mantenere e valorizzare gli spazi a verde pubblico e gli spazi a verde privato di pregio esistenti, per il loro valore
paesaggistico, ecologico ed ambientale.
9.16 - Zona T2: Tre Ponti La Vesca
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ID-MO-A)
Trattandosi di porzione marginale si applica la normativa di cui al punto precedente in quanto complesso a progettazione unitario.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 14 – POGGIO VERSANTE ARMEA
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
è racchiusa tra il crinale ad ovest che partendo dal Monte Colma attraversa l’abitato di Poggio e scende a mare sino a Capo Verde ed il fondovalle
della zona industriale di Valle Armea.
Comprende il relativo versante del nucleo di Poggio.
SME (Sistemi di manufatti emergenti)
% 47 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento)
% 28 IS – MA SAT (Insediamento sparso – Mantenimento – Saturo) Poggio e Capo Verde
% 17 IS – TR–TU (Insediamento sparso trasformabilità in tessuto urbano) Valle Armea
% 4 NI – MA Poggio (Centro storico)
% 2 ID – MA Poggio (area urbana a sud ovest del centro storico)
% 1 NI – MA Poggio (Centro storico)
% 1 AE (Aree della autostrada)
% 65 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c) – a)
art. 136 comma 1 lett. d)
Crinale e versante che da Poggio attraversa la Madonna della Guardia sino al Mare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
Madonna della Guardia
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
Via Duca d’Aosta
Via Grossi Bianchi
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
Margine dell’abitato di Poggio (Centro storico)
Poggio (area urbana a sud del centro storico D6)
Poggio (zona C6 del PRG) L’edificazione può avvenire esclusivamente sulla base di uno Schema Urbanistico che ne definisca le caratteristiche
insediative, le modalità tipologiche e di corretto inserimento ambientale nonché la localizzazione delle infrastrutture sulla base dello studio delle
carenze urbanizzative dell’abitato di Poggio.
Area posta a monte del viadotto autostradale ricadente in zona IS-MA per la localizzazione di impianti sportivi incompatibili con il nucleo abitato e
che necessitano di ampia cortina verde circostante.
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Valgono le indicazioni generali
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA SAT si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A5: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-MA)
L’area comprende il nucleo storico dell’abitato di Poggio sviluppatosi sulle pendici della Valle Armea secondo la direttrice allungata nord-ovest/sudest a seguire la linea di crinale intervalliva.
All’interno del nucleo di pendio l’edificato si dispone frequentemente a piani sfalsati, per ovvie ragioni orografiche e per sfruttare meglio
l’esposizione climatica.
Gli interventi ammessi dovranno conservare l’immagine consolidata dei luoghi e la percezione dal fondovalle e dalle direttrici di percorrenza. Sono
pertanto consentiti esclusivamente interventi che non incidano in misura apprezzabile sui caratteri formali e strutturali propri dell'insediamento che
ne connotano l'assetto e l'immagine.
9.2 - Zona B9: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare ( ID-MA)
L’abitato di Poggio presenta interessanti caratteri d’insieme sia per la collocazione orografica, che per l’eccellente esposizione.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Gli interventi in questa zona dovranno quindi in ogni caso conservare il valore paesistico dell’insieme, che seppur con tipologie edilizie differenti,
costituisce tutto il centro di Poggio.
9.3 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO-B)
Trattasi della porzione nord della zona di espansione contigua al centro storico e consolidato di Poggio.
Il sito ha una notevole percettività e panoramicità ed è connotato da una prevalente utilizzazione agricola.
L’obiettivo della disciplina è di salvaguardare la connotazione paesistica mantenendo la testimonianza della natura prevalentemente agricola del
sito.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà mantenersi nei limiti dell’insediamento Sparso sulla base delle indicazioni regionali sulle osservazione al P.U.C. del 2003.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche de terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
La viabilità di servizio ai nuovi insediamenti, con caratteristiche di cui al punto precedente, dovrà, dove possibile, seguire un andamento che
permetta la realizzazione e la fruizione di percorsi pedonali panoramici con punti di sosta attrezzati.
Si auspica il recupero di percorsi interpoderali esistenti (scale di accesso ai terrazzi, mulattiere, ecc.) per la creazione di un reticolo di percorsi
pedonali alternativi che si sovrappongano ed integrino nella viabilità di servizio all’insediamento.
9.4 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ID-MA)
Il sito è caratterizzato da un insediamento di tipo diffuso che la disciplina paesistica ha l’obiettivo di mantenere nei suoi caratteri complessivi.
In tale ambito sono consentiti modesti interventi di integrazione e di ricucitura del tessuto urbanistico nel rispetto dell’attuale connotazione del
paesaggio.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque conservare l’attuale caratterizzazione di insediamento diffuso, ma non saturo.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
I nuovi tracciati viari dovranno avere la massima aderenza planoaltimetrica alla morfologia del terreno, seguendo le curve di livello, riducendo al
minimo gli sbancamenti ed i rilevati, rispettando la vegetazione presente e le culture.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
9.5 - Zone C6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.6 - Zone: Bassa e Media Valle Armea D1-7;D18;D1-Vp;D3
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta delle aree produttive ampiamente consolidate e variamente insediate, già previste dal vigente PRG, collocate in Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio e la consolidata destinazione produttiva, gli interventi saranno tali da consentire la densificazione
dell’edificato, seppur avendo attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale, anche per la conservazione di un importante
equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di Sanremo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nelle fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.7 - Zone: Bassa e Media Valle Armea D1-8;D1Vp;D3
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.8 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.9 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.10 - Zone D6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (ID-MA)
L’abitato di Poggio presenta interessanti caratteri d’insieme sia per la collocazione orografica, che per l’eccellente esposizione.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Gli edifici dovranno disporsi con il lato maggiore lungo le linee di livello, evitando sbancamenti eccessivi per la realizzazione dei volumi.
Il progetto edilizio, soggetto a permesso di costruire, deve prevedere il mantenimento delle essenze arboree eventualmente esistenti.
9.11 - Zone D6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (IS-MA)
L’abitato di Poggio presenta interessanti caratteri d’insieme sia per la collocazione orografica, che per l’eccellente esposizione.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Gli edifici dovranno disporsi con il lato maggiore lungo le linee di livello, evitando sbancamenti eccessivi per la realizzazione dei volumi.
Il progetto edilizio, soggetto a permesso di costruire, deve prevedere il mantenimento delle essenze arboree eventualmente esistenti.
9.12 - Zone D6: Poggio
Disciplina paesistica di livello puntuale Zona (IS-MA SAT)
L’abitato di Poggio presenta interessanti caratteri d’insieme sia per la collocazione orografica, che per l’eccellente esposizione.
Si tratta di aree con assetto insediativo che ha conseguito una ben definita caratterizzazione e un inserimento paesistico prevalentemente corretto.
La situazione complessiva in atto è suscettibile di lievi interventi di modificazione di singoli elementi costituenti il quadro d’insieme o da contenute
integrazioni del tessuto edilizio.
Gli edifici dovranno disporsi con il lato maggiore lungo le linee di livello, evitando sbancamenti eccessivi per la realizzazione dei volumi.
Il progetto edilizio, soggetto a permesso di costruire, deve prevedere il mantenimento delle essenze arboree eventualmente esistenti.
9.13 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.14 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA saturo)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.15 - zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
Si tratta delle porzioni poste a nord a margine della zona boschiva: è un ambito di potenzialità biotica anche elevata, costituito prevalentemente da
bosco ad alto fusto, ma anche da cespuglieti, prati e pascoli, uliveto, seminativo. Accanto all’attività agricola è assai diffusa la copertura boschiva
della zona.
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 15 – ALTA VALLE ARMEA
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
È la zona più a nord della Valle Armea
% 69 ANI - MA Valle Armea
% 17 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Armea a monte autostrada 1- 2
% 9 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Bussana
% 4 IS – TR–TU (Insediamento sparso trasformabilità in tessuto urbano) Valle Armea
AE (Aree della autostrada) Autostrada dei fiori
n. 3 Vincolo Paesaggistico
% 94 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c), g)
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
% 20 S.I.C. IT-1315805 Bassa Valle Armea (S.I.C. terrestre)
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Via Grossi Bianchi
Valgono le indicazioni generali
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Area posta a monte del viadotto autostradale ricadente in zona IS-MA per la localizzazione di impianti sportivi incompatibili con il nucleo abitato e
che necessitano di ampia cortina verde circostante.
Valgono le indicazioni generali
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.2 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.3 - Zona D4: Alta Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (ANI-MA)
Si tratta dell’area produttiva posta più a monte della Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio, gli interventi dovranno avere massima attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale,
anche per la conservazione di un importante equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di San Remo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nella fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano
attuativo, ove previsto.
9.4 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
In zona E3 è ammessa la realizzazione di impianti ed attrezzature sportive a condizione che vengano correttamente inserite sul territorio, che
conservino la massa vegetazionale esistente e che vengano utilizzate soluzioni architettoniche di elevata qualità progettuale.
9.5 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
9.6 - zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.7 - zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-TR-TU)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 16 – BUSSANA VECCHIA - CARCERI
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
è racchiusa tra la zona industriale della Valle Armea ed il crinale ad est che attraversa l’abitato di Bussana vecchia e Bussana Nuova. A nord è
delimitato dall’ampia zona pedemontana ed a sud dal Tessuto Urbano dell’abitato di Bussana Nuova ed il mare.
Comprende il relativo versante del nucleo di Bussana Vecchia.
% 63 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Bussana
% 21 IS – TR–TU (Insediamento sparso trasformabilità in tessuto urbano) Valle Armea
% 8 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale Armea – Rio Fonti
% 3AE (Aree della autostrada) Autostrada dei fiori
% 2 ANI - MA Valle Armea
% 2 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) Bussana (zona C7 del PRG)
% 1 NI - CO Bussana Vecchia
% 59 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c) – a)
art. 136 comma 1 lett. d)
Crinale e versante che dall’abitato di Bussana Vecchia forma una cornice verde dalla quale si staglia con nettezza il Borgo Storico
Tutela del bosco.
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
strada Bussana Vecchia
Valgono le indicazioni generali
BUSSANA VECCHIA
Mantenimento dei materiali preesistenti e caratterizzanti il Borgo storico
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
BUSSANA VECCHIA
Reticolo viario composto da vicoli carrugi pedonali stretti e tortuosi che seguono l’orografia del terreno senza un preciso disegno riconoscibile.
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
Margine dell’abitato di Bussana Vecchia (Centro storico)
Bussana (zona C7 del PRG)
Area posta a monte del viadotto autostradale ricadente in zona IS-MA per la localizzazione di impianti sportivi incompatibili con il nucleo abitato e
che necessitano di ampia cortina verde circostante e annesse strutture ricettive.
n.6.2.4 Tipologie
Valgono le indicazioni generali
BUSSANA VECCHIA
Edifici di due o al massimo di tre piani aggregati a cortine continue verso l’esterno con scarsa presenza di balconi e aggetti.
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Bussana Vecchia assoluta tutela del margine del nucleo storico
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A6: Bussana Vecchia
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-CO)
Il nucleo di Bussana Vecchia si caratterizza per una particolare evoluzione storica conseguente all’elevatissimo danneggiamento causato dal
terremoto del 1897: le volumetrie esistenti sono in uno stato di assoluta precarietà data dall’ovvio permanere della pericolosità sismica, dalla
accresciuta vulnerabilità dell’edificato e da una esposizione di beni e persone non adeguata al livello di pericolosità esistente.
Obiettivo degli interventi è il consolidamento dei caratteri dell'impianto urbano e del tessuto edilizio, nel rispetto non solo dei caratteri storici del
luogo, ma anche delle forme di utilizzazione delle aree adiacenti già allo stato riconoscibili e idonee a garantire una soddisfacente definizione
paesistico-ambientale dell'insieme del nucleo di Bussana Vecchia. Nel contempo – essenzialmente per motivi di sicurezza ed igiene – sono
ammessi, quando non anche auspicabili, interventi sull’edificato e anche interventi di demolizione degli edifici fortemente degradati, talché la
ricostruzione possa avvenire recuperando l’identica volumetria preesistente, seguendo le seguenti prescrizioni:
• mantenimento della tipologia dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto ad uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere tradizionale del borgo per le coperture, quanto a materiali, tipologie;
• mantenimento della posizione delle scale entro la parte di edificio con funzione distributiva ai diversi piani;
• mantenimento della posizione, superficie e forma delle finestre e delle porte sui prospetti, con conservazione degli stessi rapporti dimensionali
riscontrabili in quelle esistenti;
• posizionamento di eventuali nuove finestre e/o porte in facciata analogamente a quelle della tipologia ricorrente.
Oltre alle prescrizioni che riguardano l’edificato, si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro
ambiente.
Se ne dovranno conservare in particolare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione, muri di
delimitazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Particolare cura dovrà essere prestata alla conservazione del “margine” del nucleo storico in quanto evidenza dell’insediamento su crinale e
testimonianza dell’assetto originario, avendo particolare cura nel restauro degli edifici che determinano il margine stesso e nella conservazione
della morfologia del rilievo (in particolare dei calanchi che segnano il borgo soprattutto a ovest).
In ogni caso all’interno della zona A6, per qualsiasi intervento che riguardi l’esterno degli edifici e l’arredo urbano, dovranno essere utilizzati gli
stessi materiali tipici del Borgo e caratteristici delle preesistenze.
Non potrà essere ridotta la superficie boscata, fatta eccezione per interventi pubblici o di interesse pubblico che pervengano comunque ad una
complessiva riqualificazione dell’ambito.
9.2 - Zona C7: Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
Trattasi dell’area posta a nord dell’abitato di Bussana nuova caratterizzata da insediamenti sparsi.
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà privilegiare i terreni con minore acclività.
9.3 - Zone D1-5;D1-6;D2;D3: Bassa e Media Valle Armea
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-TR-TU)
Si tratta delle aree produttive ampiamente consolidate e variamente insediate, già previste dal vigente PRG, collocate in Valle Armea.
Causa la conformazione del territorio e la consolidata destinazione produttiva, gli interventi saranno tali da consentire la densificazione
dell’edificato, seppur avendo attenzione all’equilibrio tra area impermeabilizzata e area naturale, anche per la conservazione di un importante
equilibrio idrogeologico nell’intorno di uno dei torrenti principali di Sanremo.
Le impermeabilizzazioni del suolo andranno limitate all’indispensabile e bilanciate, soprattutto nelle fasce fluviali, con sistemazioni a verde di
superficie.
Gli interventi su aree maggiori di 1ha necessitano di studio organico d’insieme, da realizzarsi
9.4 - Zone: Bassa e Media Valle Armea
D1-6;D2
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.5 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva; zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
In zona E3 è ammessa la realizzazione di impianti ed attrezzature sportive a condizione che vengano correttamente inserite sul territorio, che
conservino la massa vegetazionale esistente e che vengano utilizzate soluzioni architettoniche di elevata qualità progettuale.
9.6 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.7 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-TR-TU)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.8 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO B)
Trattasi dell’area posta a nord dell’abitato di Bussana nuova caratterizzata da insediamenti sparsi.
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà privilegiare i terreni con minore acclività.
9.9 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in TU)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare e la coltivazione olivicola in detto intorno al fine di
conservarne la tipologia e la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente
compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.10 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in NI-CO)
Il nucleo di Bussana Vecchia si caratterizza per una particolare evoluzione storica conseguente all’elevatissimo danneggiamento causato dal
terremoto del 1897: le volumetrie esistenti sono in uno stato di assoluta precarietà data dall’ovvio permanere della pericolosità sismica, dalla
accresciuta vulnerabilità dell’edificato e da una esposizione di beni e persone non adeguata al livello di pericolosità esistente.
Obiettivo degli interventi è il consolidamento dei caratteri dell'impianto urbano e del tessuto edilizio, nel rispetto non solo dei caratteri storici del
luogo, ma anche delle forme di utilizzazione delle aree adiacenti già allo stato riconoscibili e idonee a garantire una soddisfacente definizione
paesistico-ambientale dell'insieme del nucleo di Bussana Vecchia. Nel contempo – essenzialmente per motivi di sicurezza ed igiene – sono
ammessi, quando non anche auspicabili, interventi sull’edificato e anche interventi di demolizione degli edifici fortemente degradati, talché la
ricostruzione possa avvenire recuperando l’identica volumetria preesistente, seguendo le seguenti prescrizioni:
• mantenimento della tipologia dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto ad uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere tradizionale del borgo per le coperture, quanto a materiali, tipologie;
• mantenimento della posizione delle scale entro la parte di edificio con funzione distributiva ai diversi piani;
• mantenimento della posizione, superficie e forma delle finestre e delle porte sui prospetti, con conservazione degli stessi rapporti dimensionali
riscontrabili in quelle esistenti;
• posizionamento di eventuali nuove finestre e/o porte in facciata analogamente a quelle della tipologia ricorrente.
Oltre alle prescrizioni che riguardano l’edificato, si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro
ambiente.
Se ne dovranno conservare in particolare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione, muri di
delimitazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Particolare cura dovrà essere prestata alla conservazione del “margine” del nucleo storico in quanto evidenza dell’insediamento su crinale e
testimonianza dell’assetto originario, avendo particolare cura nel restauro degli edifici che determinano il margine stesso e nella conservazione
della morfologia del rilievo (in particolare dei calanchi che segnano il borgo soprattutto a ovest).
In ogni caso all’interno della zona A6, per qualsiasi intervento che riguardi l’esterno degli edifici e l’arredo urbano, dovranno essere utilizzati gli
stessi materiali tipici del Borgo e caratteristici delle preesistenze.
Non potrà essere ridotta la superficie boscata, fatta eccezione per interventi pubblici o di interesse pubblico che pervengano comunque ad una
complessiva riqualificazione dell’ambito.
9.11 - zona E3: agricola tradizionale o mista
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
UNITÀ 17 – RIO FONTI - CASTELLETTI
n.1. Descrizione generale
n.2. PTCP livello locale
n. 3 Vincolo Paesaggistico
A nord è delimitato dall’ampia zona pedemontana ed a sud dal Tessuto Urbano dell’abitato di Bussana Nuova ed il mare.
Comprende il relativo versante del nucleo di Bussana Vecchia.
% 60 IS – MA (Insediamento sparso – Mantenimento) Bussana
% 31 IS – MA CPA (Insediamento sparso – Mantenimento – Corridoio paesistico ambientale) Crinale Armea – Rio Fonti
% 6 IS – MO B (insediamento sparso – modificabilità di tipo B) Bussana (zona C7 del PRG)
% 2 ANI – MA Valle Armea
% 1 NI - CO Bussana Vecchi
% 65 D. Lgs. 42/04 Parte III
art. 136 comma 1 lett. c), d): D.M. 24/04/85
art. 142 comma 1 lett. c) – a)
n. 4 Altri Vincoli di tutela ambientale
n.5. Politiche di tutela
n.5.1. Elementi di insieme da
tutelare
Crinale e versante che dall’abitato di Bussana Vecchia forma una cornice verde dalla quale si staglia con nettezza il Borgo Storico
Fondovalle del Rio Fonti
n.5.2 Elementi puntuali da tutelare
n.5.3 Percorsi privilegiati di fruizione
Strada Bussana Vecchia
n.6 Politica edilizia
n.6.1 Interventi sul patrimonio
edilizio esistente
Valgono le indicazioni generali
n.6.2 Nuova edificazione
n.6.2.1 Regolarità di collocazione
Valgono le regole generali
Regolarità altimetriche
Regolarità planimetriche
n.6.2.2 Condizioni di inopportunità
localizzativa
n.6.2.3 Condizioni di opportunità di
insediamento
Margine dell’abitato di Bussana Vecchia (Centro storico)
n.6.2.4 Tipologie
n. 7 Azioni specifiche di recupero /
valorizzazione
Valgono le indicazioni generali
Bussana Vecchia assoluta tutela del margine del nucleo storico
Valorizzazione, percorribilità e fruibilità a fini pubblici del retrostante fondovalle del rio Fonti con presenza di variegate e numerose specie arboree
Bussana (zona C7 del PRG)
quale possibile collegamento pedonale e naturalistico con Bussana Vecchia.
n.8 Notazioni rispetto al livello locale
Nelle zone IS1-MA, IS1-MA CPA si riconoscono valori paesaggistici meritevoli di maggiore tutela, corridoi paesistici di collegamento tra l’ambito
naturalistico a monte e il centro urbano.
n.9 Ambiti di PRG
9.1 - Zona A6: Bussana Vecchia
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (NI-CO)
Il nucleo di Bussana Vecchia si caratterizza per una particolare evoluzione storica conseguente all’elevatissimo danneggiamento causato dal
terremoto del 1897: le volumetrie esistenti sono in uno stato di assoluta precarietà data dall’ovvio permanere della pericolosità sismica, dalla
accresciuta vulnerabilità dell’edificato e da una esposizione di beni e persone non adeguata al livello di pericolosità esistente.
Obiettivo degli interventi è il consolidamento dei caratteri dell'impianto urbano e del tessuto edilizio, nel rispetto non solo dei caratteri storici del
luogo, ma anche delle forme di utilizzazione delle aree adiacenti già allo stato riconoscibili e idonee a garantire una soddisfacente definizione
paesistico-ambientale dell'insieme del nucleo di Bussana Vecchia. Nel contempo – essenzialmente per motivi di sicurezza ed igiene – sono
ammessi, quando non anche auspicabili, interventi sull’edificato e anche interventi di demolizione degli edifici fortemente degradati, talché la
ricostruzione possa avvenire recuperando l’identica volumetria preesistente, seguendo le seguenti prescrizioni:
• mantenimento della tipologia dell’edificio;
• conservazione del carattere dei prospetti, quanto ad uso dei materiali, dei colori, degli infissi, ecc.;
• conservazione del carattere tradizionale del borgo per le coperture, quanto a materiali, tipologie;
• mantenimento della posizione delle scale entro la parte di edificio con funzione distributiva ai diversi piani;
• mantenimento della posizione, superficie e forma delle finestre e delle porte sui prospetti, con conservazione degli stessi rapporti dimensionali
riscontrabili in quelle esistenti;
• posizionamento di eventuali nuove finestre e/o porte in facciata analogamente a quelle della tipologia ricorrente.
Oltre alle prescrizioni che riguardano l’edificato, si dovranno proteggere i percorsi tradizionali, anche pedonali, nei loro caratteri e nel loro
ambiente.
Se ne dovranno conservare in particolare: tracciato, ampiezza, andamento altimetrico, eventuale gradonatura, pavimentazione, muri di
delimitazione.
I volumi esistenti in fregio ai percorsi non potranno essere modificati in modo da interferire con la percezione del paesaggio esistente e i nuovi
interventi eventualmente realizzati dovranno garantire le stesse vedute panoramiche esistenti.
Particolare cura dovrà essere prestata alla conservazione del “margine” del nucleo storico in quanto evidenza dell’insediamento su crinale e
testimonianza dell’assetto originario, avendo particolare cura nel restauro degli edifici che determinano il margine stesso e nella conservazione
della morfologia del rilievo (in particolare dei calanchi che segnano il borgo soprattutto a ovest).
In ogni caso all’interno della zona A6, per qualsiasi intervento che riguardi l’esterno degli edifici e l’arredo urbano, dovranno essere utilizzati gli
stessi materiali tipici del Borgo e caratteristici delle preesistenze.
9.2 - Zona C7: Bussana
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (IS-MO-B)
Trattasi dell’area posta a nord dell’abitato di Bussana nuova caratterizzata da insediamenti sparsi.
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà privilegiare i terreni con minore acclività.
9.3 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.4 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MA CPA)
Sono consentiti gli interventi sul patrimonio edilizio e sulle opere di infrastrutturazione nel rispetto degli obiettivi di salvaguardia delle funzioni e dei
caratteri paesistici presenti.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
Per gli aspetti vegetazionali si dovranno considerare le specie presenti ed in particolare la coltivazione olivicola al fine di conservarne la tipologia e
la massa presente, compensando in altra area di pari superficie la quantità di massa biotica eventualmente compromessa col progetto edilizio.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, ovvero col lato maggiore parallelamente alle curve stesse,
sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando sbancamenti.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi pertinenziali dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente
seguendo il più possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Sono in ogni caso da evitare interventi che possano compromettere le vedute da belvedere, strade e percorsi panoramici di pubblico accesso e/o
alterino i profili del paesaggio.
Gli interventi dovranno altresì attestarsi preferibilmente sulla trama dei percorsi esistenti.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale.
9.5 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in ANI-MA)
In ogni intervento si dovranno mantenere inalterati quei caratteri che definiscono e qualificano la funzione della zona in rapporto al contesto
paesistico e si dovrà assicurare nel contempo, in termini non pregiudizievoli della qualità dell'ambiente e con particolare riguardo alle esigenze
dell'agricoltura, una più ampia fruizione collettiva del territorio, rispettosa delle qualità morfo-paesistiche dei luoghi.
L’esecuzione delle opere dovrà essere realizzata a seguito di un progetto organico di inserimento ambientale che accerti che le opere non
contrastino con il mantenimento, la valorizzazione ed il recupero delle caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e con la conservazione di
quelle aree del paesaggio agrario e silvo-pastorale più delicate, quali ad esempio le aree di riforestazione, i versanti maggiormente acclivi, le
emergenze orografiche e morfologiche.
Gli interventi sono assoggettati a S.O.I. con i contenuti di cui alle norme generali.
I progetti dei nuovi edifici dovranno sempre dimostrare la possibilità di accesso con esecuzione di opere di collegamento viario non più estese, di
norma, di 50 mt.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie coperta del fabbricato fuori terra.
Si dovrà inoltre evitare:
- l’alterazione del sistema orografico mediante movimenti di terreno
- l’alterazione delle presenze vegetali esistenti;
- l’alterazione del sistema idrografico superficiale.
Le pratiche silvoculturali devono essere improntate a criteri naturalistici e sono comunque vietati l’allevamento zootecnico intensivo e la
sostituzione di boschi con altre colture. Si dovrà anche curare la visibilità del paesaggio dalla viabilità esistente e quindi vietati depositi e
accatastamenti di materiali lungo strada e altri interventi non compatibili con la qualità ambientale attuale.
Non è ammessa l’installazione di impianti di captazione di energia solare a terra, in aree naturali, seminaturali o agricole, salvo piccoli impianti non
estensivi e comunque di scala non industriale
9.6 - Zona E1: agricola consolidata a coltura intensiva;
Disciplina paesistica di livello puntuale particolare (porzione ricadente in IS-MO B)
Trattasi dell’area posta a nord dell’abitato di Bussana nuova caratterizzata da insediamenti sparsi.
L’obiettivo della disciplina è quello di garantire una corretta evoluzione dell’insediamento che dovrà essere connotato da una densità bassa.
Gli edifici dovranno essere disposti seguendo l’andamento delle linee di livello, sfruttando la pendenza naturale del terreno ed evitando cospicui
sbancamenti, in modo da ottenere un sistema di volumi degradanti affacciati su spazi verdi a terrazzo.
Le autorimesse ed eventuali magazzini dovranno essere interrati e ricavati nella superficie di proiezione del fabbricato fuori terra.
Le aree esterne devono essere opportunamente sistemate a verde mediante la piantumazione di specie vegetali autoctone o naturalizzate
disposte in modo da creare masse arbustive ed arboree, filari ed alberate con funzione di mitigazione degli impatti. Le specie arboree dovranno
essere in quantità non inferiore ad una pianta ogni 60 mc. di volume costruito.
La realizzazione di percorsi per l’accesso ai nuovi insediamenti e degli spazi destinati a parcheggio dovranno tenere conto delle caratteristiche
orografiche del terreno, morfologiche e vegetazionali ed, inoltre, delle tipologie insediative presenti.
Gli spazi di manovra ed i parcheggi dovranno essere eseguiti limitando al massimo gli sbancamenti, inserendoli planimetricamente seguendo il più
possibile le curve di livello e mimetizzando i cambiamenti di quota con muretti in pietra a secco e zone verdi.
Si dovranno proteggere i percorsi tradizionali pedonali, nei loro caratteri e nel loro ambiente, conservandone tracciato, ampiezza, andamento
altimetrico e percezione del paesaggio esistente.
Attraverso studi organici d'insieme da realizzarsi in sede di progettazione edilizia e/o di piano attuativo quando previsto si potranno individuare i
rapporti tra pieni e vuoti che dovranno comunque garantire il carattere di insediamento diffuso, ma non saturo.
L’edificazione dovrà privilegiare i terreni con minore acclività.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA la stessa fa riferimento alle IS1-MA, IS2-MA, IS3-MA, IS4-MA.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA SAT la stessa fa riferimento alle IS1-MA SAT, IS2-MA SAT, IS3-MA SAT, IS4-MA SAT.
Qualora sia genericamente indicata la sigla IS-MA CPA la stessa fa riferimento alle IS1-MA CPA, IS2-MA CPA, IS3-MA CPA, IS4-MA CPA.
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