Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi FEDERICA PALAZZI A.A. 2013-2014 II SEMESTRE Qualità Alcune definizioni di qualità “mantenere le deviazioni entro le tolleranze stabilite” (Toyota)” “adeguatezza all’uso” (Juran) “conformità ai requisiti” (Crosby) “amore per il cliente” (Alberto Galgano) “il grado con cui uno specifico prodotto soddisfa le esigenze di uno specifico utilizzatore finale” (Juran) “è l’opinione del cliente” (Feigenbaum) “è la (minima) perdita impartita alla società dal momento che il prodotto stesso lascia la fabbrica" (Taguchi Genichi) Analisi e contabilità dei costi L’evoluzione del concetto di qualità IERI Qualità come idoneità all’uso o conformità alle specifiche Un prodotto deve rispettare un livello max di difettosità definito internamente dall’azienda Occorre mantenere le “deviazioni” entro le tolleranze stabilite (Toyota) Qualità soprattutto di prodotto OGGI Qualità come soddisfazione del cliente Si introducono sistemi specifici che coinvolgono tutta l’azienda, finalizzati a migliorare la qualità come concetto generale ossia le prestazioni del prodotto, l’immagine, la longevità, gli aspetti di servizio ad esso collegati, l’estetica e la qualità percepita Qualità dalla pianificazione all’attività operativa Analisi e contabilità dei costi I benefici della qualità tradizionalmente intesa PRODOTTO QUALITATIVAMENTE MIGLIORE Commercializzare un prodotto di qualità più elevata (aumento intrinseco di qualità) RIDUZIONE DEI COSTI Produrre perseguendo la qualità significa riuscire ad evitare a preventivo il manifestarsi di difetti e quindi un risparmio di risorse (un difetto significa un costo poiché sono risorse sprecate) AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ Evitare difetti significa anche evitare di dover effettuare delle rilavorazioni (gli impianti non devono essere fermati per correggere i difetti ma si sfruttano in modo ottimale) e quindi aumenta la produttività aziendale Analisi e contabilità dei costi e della qualità come soddisfazione del cliente - RIDUZIONE DEI COSTI - AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ - SODDISFAZIONE DEL CLIENTE - MANTENIMENTO/INCREMENTO DI QUOTE DI MERCATO - PROFITTABILITA’ Analisi e contabilità dei costi L’introduzione della qualità in azienda La qualità totale si realizza mediante un insieme di tecniche operative applicate alla produzione aziendale e prevede la definizione di obiettivi di qualità, la misurazione dei processi (controllo statistico dei processi) nonché la misurazione dei costi della qualità Per valutare le iniziative di miglioramento della qualità (sia in fase di programmazione che a consuntivo) devo misurarne i risultati economico-finanziari Analisi e contabilità dei costi I sistemi di qualità totale I sistemi di qualità totale (QT) sono filosofie gestionali ed organizzative ispirate ai seguenti principi: Focalizzazione che esterno) sulla soddisfazione del cliente (sia interno Creazione di rapporti di partnership con i fornitori (si scambiano conoscenze, si migliora la capacità di creare valore) Perseguimento del miglioramento continuo – kaizen - (si aspira a produrre a zero difetti stimolando il personale a sviluppare continuamente le proprie abilità e capacità) Integrazione di tutte le funzioni aziendali in una visione fortemente sistemica finalizzata al raggiungimento dei livelli di qualità prefissati Analisi e contabilità dei costi I sistemi di Qualità Totale Le filosofie gestionali ed organizzative si traducono poi in metodologie e tecniche di misurazione e gestione della qualità e dei costi della qualità di vario tipo. In ogni caso, per iniziare un’attività di controllo della qualità e dei costi della qualità occorrerà: a) individuare le persone che dovranno occuparsene b) identificare gli indicatori ed i costi da monitorare c) identificare come effettuare la raccolta dei dati d) analizzare i dati e fare un report alla direzione e) monitoraggio del miglioramento (mediante una tabella che confronti l’indice previsto, l’indice effettivo, lo scostamento e le cause) Analisi e contabilità dei costi Tra le varie tecniche: ciclo PDCA Trattasi di un approccio sistematico alla risoluzione delle cause della variabilità (difetti) della produzione proposto da Deming. Prevede quattro fasi del controllo: P (plan) – pianificare le attività: definire obiettivi e le attività D (do)- fare: condurre il processo produttivo e quelli di supporto C (control) – controllare: confrontare i risultati del processo con il progetto iniziale A (action) – agire: trovata la soluzione renderla uno standard, altrimenti ricominciare dal plan per una migliore definizione/identificazione delle cause dei problemi Trattasi di un ciclo di azioni che deve riattivarsi continuamente non appena concluso sì da poter favorire un miglioramento continuo e un monitoraggio costante dei risultati (organizzazione a cerchio) Prevede la partecipazione di tutta l’organizzazione e contribuisce alla creazione di un legame tra impresa e fornitori Analisi e contabilità dei costi Identificare e misurare la qualità MISURAZIONE QUANTITATIVA NON MONETARIA (tipica delle piccole imprese) Identifico Identifico le attività che necessitano di miglioramenti gli indicatori di qualità non monetari più appropriati (si tratta di misure di performance operativa come: tasso difettosità prodotto o di materie prime, n. reclami dei clienti, n. interventi in garanzia) Monitoraggio periodico e valutazione del trend MISURAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA (più diffusa nelle grandi imprese) Misurazione dei costi sostenuti per assicurare una qualità soddisfacente (costo del controllore, costi di manutenzione dei macchinari…) e di quelli derivanti da una qualità insoddisfacente (scarti, rilavorazioni, restituzioni e sconti, interventi presso il cliente, perdita di quote di mercato..) Analisi e contabilità dei costi Misurare i costi della qualità Di norma i costi della qualità vengono distinti in (ISO 9004-1): Costi di conformità – costi sostenuti per rendere il prodotto qualitativamente idoneo Costi della prevenzione= legati alla prevenzione di difetti (es. formazione del personale, progettazione del prodotto..) Costi di ispezione o accertamento= legati alla misurazione e verifica del livello di qualità (es. personale, collaudi, esami..) Costi di non conformità – costi sostenuti per correggere un problema o irregolarità Costi legati a difetti “interni” = sostenuti prima che il prodotto venga spedito/consegnato al cliente (es. rilavorazioni di prodotti, riprogrammazione della produzione, costi di set-up..) Costi legati a difetti “esterni” = sostenuti dopo la consegna al cliente dovuti a difettosità del prodotto (sono diretti: es. costi di trasporto, sostituzione del prodotto e indiretti: es. perdita di credibilità con i clienti) Analisi e contabilità dei costi Misurare i costi della qualità Vari studi hanno rilevato che i costi di conformità e di non conformità possono pesare dal 25% (per aziende manifatturiere) al 40% (per aziende di servizi) dei costi aziendali = > di conseguenza la qualità può avere un forte impatto sui profitti. E’ chiaro che all’aumentare dei costi di conformità diminuiscono i costi di non conformità (maggiore prevenzione comporta meno difettosità) I costi di conformità e non conformità possono riguardare tutte le funzioni aziendali (non solo produzione, ma anche approvvigionamenti, amministrazione,…) Analisi e contabilità dei costi Misurare i costi della qualità Quando si parla di costi di non conformità occorre tenere presente che ci sono costi maggiori a quanto contabilizzato perché: oltre a perdita di materie prime, c’è anche perdita del valore aggiunto che è stato attribuito al prodotto attraverso le varie fasi del processo produttivo, costi addizionali legati alla ripetizione del ciclo produttivo (nuovo ordine, nuovo pagamento fornitore, nuova lavorazione, ecc..) e costi opportunità (es. fermo produzione) Quando si parla di costi di non conformità risulta che i costi legati a difetti esterni > costi legati a difetti interni ( è sempre preferibile rilevare i problemi “a monte” piuttosto che “a valle”) perché: c’è anche il costo legato ad insoddisfazione del cliente, perdita di immagine e perdita di vendite future (chiamati anche costi indiretti) Analisi e contabilità dei costi Misurare la qualità in termini non monetari Misurare la qualità in termini non monetari – vedere esempio dove ho indicatori quantitativi (no costi) Analisi e contabilità dei costi Definire il livello di qualità ottimale Obiettivo dell’azienda non è solo misurare i costi derivanti dal perseguimento di un certo obiettivo di qualità (risultati econfinanziari), ma ancor prima è importante capire qual è l’obiettivo ottimale Per definire il livello di qualità ottimale devo comprendere come varia la qualità al variare dei costi: -Costi di prevenzione sono crescenti (↑prevenzione => ↑qualità ) -Costi di ispezione sono crescenti (↑ controlli => ↑qualità) -Costi di difettosità interna ed esterna sono decrescenti (↑ costi di rilavorazioni, riparazioni… => ↓ qualità) Analisi e contabilità dei costi Le relazioni utili a definire il punto di ottimo COSTI DECRESCENTI COSTI TOTALI LIVELLO DI COSTO COSTI CRESCENTI 0 Analisi e contabilità dei costi 1 LIVELLO DI QUALITA’ Per agire sui processi Per ridurre i costi della qualità in modo sistematico e non episodico occorre intervenire sui processi (sono i processi mal strutturati a possedere intrinsecamente le possibilità di errore) Significa adottare un SISTEMA DI QUALITA’: -definire i processi (codificando prassi ed operazioni) -comprendere le cause che determinano i costi della qualità (relazione tra variabili di processo e caratteristiche di prodotto) -misurare i costi della qualità -intervenire sui processi (valutare quali miglioramenti apportare) Ciò permette di ridurre i costi della qualità legati al prodotto (diminuiscono le ispezioni ed i costi relativi, si riducono i costi associati alla difettosità) ma ovviamente aumentano i costi di prevenzione Analisi e contabilità dei costi Il costo della certificazione di qualità Fra i costi della qualità va annoverato anche il costo della certificazione, inteso come costo della pratica (costo esterno) e della realizzazione e messa a punto (costo interno) del sistema qualità. Il costo della certificazione è proporzionale alla dimensione dell’azienda, da cui dipendono in genere il numero e la complessità delle procedure e la quantità di tempo riservata alla formazione. ISO 9001:2008 sets out the criteria for a quality management system. It can be used by any organization, large or small, regardless of its field of activity. The updated version is expected by the end of 2015. ISO 9004:2009 focuses on how to make a quality management system more efficient and effective. Analisi e contabilità dei costi Riepiloghiamo i benefici di avere un sistema di qualità L’applicazione della qualità persegue numerosi scopi all’interno di un’organizzazione. Tra i principali ricordiamo: far diminuire il numero delle non conformità e i costi interni dovuti agli scarti o alle rilavorazioni e al numero di controlli/ispezioni; essere di supporto nella standardizzazione e nell’ottimizzazione dei processi, migliorandone efficacia ed efficienza; fornire disciplina e organizzare meglio il lavoro; supportare lo sviluppo delle risorse umane, incoraggiando tutto il personale a compiere in maniera continuativa un processo di autovalutazione; instillare un maggiore senso di orgoglio nei confronti dei prodotti/servizi dell’organizzazione; Analisi e contabilità dei costi Riepiloghiamo i benefici di avere un sistema di qualità Rendere disponibili i documenti che spiegano come svolgere al meglio le diverse attività, rendendo meno frequenti eventuali cadute qualitative; documentare le conoscenze aziendali, diventando così una risorsa anche per il training dei nuovi assunti; aumentare la soddisfazione dei clienti; dare evidenza della capacità dell’organizzazione di fornire, in modo continuativo, prodotti/servizi corrispondenti ai requisiti e affidabili; aiutare l’organizzazione a compiere una valutazione razionale e oggettiva del proprio parco fornitori. Analisi e contabilità dei costi