I S TRUZI O NI D’US O “STUFA DA LABORATORIO” CO DI CE P RO DO TTO A 0 0 7 / A 0 0 7- 01 / A 0 0 7- 0 4 / A 0 0 7- 0 8 Non tentare di utilizzare la macchina prima di aver letto e compreso il presente manuale in tutte le sue parti DESTINATARI: FABBRICANTI DI MACCHINE | PROGETTISTI | OPERATORI | MANUTENTORI | ALTRI REV. DESCRIZIONE 03 Manuale Istruzioni REDATTO/GESTITO APPROVATO Ufficio Tecnico Resp. Tecnico COD. IDENT. PAGINE DATA EMIS. A007-01.M01.IT.03 15 07/2012 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 2/15 INDICE GENERALE Capitolo 1 1.1 1.2 1.3 1.4 Capitolo 2 2.1 2.2 2.3 Capitolo 3 3.1 3.2 3.3 3.4 Capitolo 4 4.1 Capitolo 5 5.1 Capitolo INFORMAZIONI GENERALI GENERALITA’ IDENTIFICAZIONE DESTINAZIONE D’USO STRUTTURA DELL’ APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NORME GENERALI DI SICUREZZA ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI RUMORE INSTALLAZIONE TRASPORTO DISIMBALLAGGIO COLLOCAZIONE ALLACCIAMENTO ELETTRICO CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA DIMENSIONI E MASSA DELL’ APPARECCHIATURA INTERFACCIA OPERATORE DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO A – APPARECCHIATURA COMPLETA USO 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 6.7 6.8 Capitolo 7 7.1 7.2 7.3 7.4 Capitolo 8 8.1 Capitolo 9 9.1 9.2 RACCOMANDAZIONI ATTREZZAGGIO – CONTROLLO PREDISPOSIZIONE POSIZIONAMENTO PROVINI PROGRAMMAZIONE DELL’APPARECCHIATURA AVVIAMENTO DELL’APPARECCHIATURA ARRESTO DELL’APPARECCHIATURA ARRESTO DI EMERGENZA RIAVVIAMENTO DOPO EMERGENZA MANUTENZIONE MANUTENZIONE ORDINARIA – OPERAZIONI PERIODICHE MANUTENZIONE STRAORDINARIA CALIBRAZIONE TERMOSTATO DI LAVORO IMPOSTAZIONE TERMOSTATO DI SICUREZZA DIAGNOSTICA DIAGNOSTICA DEMOLIZIONE ACCANTONAMENTO ROTTAMAZIONE ELENCO ALLEGATI A S1 - 1 VISTA GENERALE SCHEMA ELETTRICO GENERALE – TERMOSTATO ANALOGICO Data Em. 07/2012 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 1 1.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 3/15 Data Em. 07/2012 INFORMAZIONI GENERALI GENERALITA’ DESTINATARI DEL PRESENTE MANUALE: Trasportatore - Installatore - Utilizzatore Manutentore - Demolitore. Leggere attentamente e per intero il presente manuale che contiene informazioni importanti per il funzionamento dell’apparecchiatura in sicurezza e efficienza. Il presente manuale costituisce parte integrante del prodotto e correda unicamente l’apparecchiatura a cui si riferisce. Il presente manuale deve esser conservato con cura per tutta la vita tecnica dell’apparecchiatura in modo da essere facilmente reperibile. In caso di vendita dell’apparecchiatura usata, essa dovrà essere venduta completa del presente manuale e allegati. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, conseguenti all’uso dell’apparecchiatura in condizioni diverse da quelle previste. Il fabbricante si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso al presente materiale documentale o alle apparecchiature a cui è riferito. Convenzioni tipografiche: ATTENZIONE Le indicazioni di attenzione indicano quelle procedure la cui mancata o parziale osservanza può produrre danni all’apparecchiatura o alle apparecchiature ad essa collegate. PERICOLO 1.2 Le indicazioni di pericolo indicano quelle procedure la cui mancata o parziale osservanza può produrre lesioni o danni alla salute dell’operatore. IDENTIFICAZIONE IDENTIFICAZIONE FABBRICANTE: IDENTIFICAZIONE APPARECCHIATURA: 1.3 Vedi intestazione in prima pagina. Sulla targa di identificazione dell’apparecchiatura sono riportati i dati di identificazione completi e le caratteristiche elettriche. DESTINAZIONE D’USO Questo tipo di stufe coprono molteplici usi di laboratorio e sono particolarmente indicate per laboratori di cantiere, per usi didattici, per essiccazioni, cotture, determinazione dell’umidità, e per condizionamento. Questa attrezzatura è destinata solo ed esclusivamente all’uso per la quale è stata concepita. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi irragionevole. ATTENZIONE Le indicazioni riportate nel presente manuale servono esclusivamente per il corretto utilizzo dell’apparecchiatura. Per indicazioni sulla corretta metodologia di prova, consultare le specifiche norme vigenti riferite alla prova stessa. 1.4 STRUTTURA DELL’APPARECCHIATURA – PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO La stufa è interamente realizzata in acciaio inox, sia internamente che esternamente. L’isolamento termico è garantito da uno spessore di 60 mm di fibra di vetro. La gamma di temperatura arriva fino a 200°C, con controllo mediante termoregolatore. Ci sono due termoregolatori, uno di lavoro A2 che permette il controllo della temperatura, un altro di sicurezza A0 che interviene come sicurezza nel caso il primo vada in malfunzionamento. Per ulteriori informazioni contattare il rivenditore o il produttore. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 2 2.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 4/15 Data Em. 07/2012 INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NORME GENERALI DI SICUREZZA L’uso, il trasporto, l’installazione, la manutenzione e la demolizione dell’apparecchiatura è consentito solo a PERSONALE QUALIFICATO. Per personale qualificato si intende quelle persone che, per la loro formazione, esperienza e istruzione, nonché conoscenza delle relative norme, prescrizioni e provvedimenti, sono state autorizzate dal responsabile della sicurezza dell’impianto ad eseguire qualsiasi necessaria attività ed essere in grado di riconoscere ed evitare ogni possibile pericolo. Il personale utilizzatore deve essere adeguatamente preparato, per evitare un utilizzo improprio dell’attrezzatura. Il personale deve essere esaurientemente istruito anche in riferimento ai dispositivi di protezione di cui la macchina è eventualmente dotata. Tali dispositivi dovranno sempre restare montati e controllati giornalmente. Il costruttore offre corsi di preparazione adeguati e declina ogni responsabilità per danni a cose o persone derivanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli da parte di personale non specificamente istruito. Il fabbricante raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni, procedure e raccomandazioni contenute in questo manuale ed alla vigente legislazione sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro, anche per l’utilizzo dei dispositivi di protezione previsti, sia integrati nell’apparecchiatura che individuali. Verificare la rispondenza della macchina alle normative vigenti nello Stato nel quale è installata. Il manuale di istruzioni per l’uso deve essere attentamente consultato dai responsabili della sicurezza del laboratorio o del cantiere, dagli utilizzatori dell’attrezzatura e da eventuali manutentori interni ed esterni. Il manuale deve essere conservato nel migliore dei modi e sempre vicino all’attrezzatura, in modo da poterlo facilmente consultare ogni qualvolta si renda necessario. Qualsiasi manomissione o modifica dell’apparecchiatura (elettrica, meccanica o altro) non preventivamente autorizzate per scritto dal costruttore, è da considerarsi abusiva e solleva il costruttore da ogni responsabilità per danni derivanti. La rimozione o manomissione dei dispositivi di sicurezza comporta una violazione delle Norme sulla sicurezza. Il costruttore declina ogni responsabilità per eventuali danni derivanti da manomissioni o modifiche all’attrezzatura. L’uso della macchina è consentito solamente in luoghi privi di pericoli di esplosione o incendi. È consentito l’utilizzo solamente degli accessori originali. L’utilizzo di accessori non originali esonera il costruttore da ogni responsabilità. Controllare che durante le manovre operative non si verifichino condizioni di pericolo. Arrestare immediatamente la macchina in caso si riscontrino irregolarità funzionali, ed interpellare il Servizio Assistenza del rivenditore autorizzato. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, conseguenti alla mancata osservanza delle norme di sicurezza contenute nella presente documentazione. 2.2 ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI È’ definita zona pericolosa qualsiasi zona all’interno o in prossimità dell’apparecchiatura nella quale una persona è esposta a rischio di lesioni o danni alla salute. Durante alcune procedure di intervento sull’apparecchiatura esistono dei rischi residui per l’operatore. Detti rischi possono essere eliminati seguendo attentamente le procedure indicate in questo manuale e adottando i dispositivi di protezione individuale indicati. NORME GENERALI Non sottoporre l’apparecchiatura ad impatti violenti. Non esporre l’apparecchiatura a fuoco, schizzi o temperature estreme. Non permettere che l’apparecchiatura venga a contatto con sostanze corrosive. Non lavare l’apparecchiatura con getti d’acqua. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 5/15 Data Em. 07/2012 DURANTE L’UTILIZZO ATTENZIONE Al fine di preservare la sicurezza dell’operatore si raccomanda di non toccare nessuna parte interna della stufa durante e dopo l’esecuzione dei test, fino al completo raffreddamento della stessa. Nel caso che non sia possibile attendere tutto il tempo necessario per la discesa della temperatura fino ad un valore non pericoloso per l’operatore, è comunque possibile accedere al vano interno della stufa; quando si verifica questa situazione, è indispensabile l’utilizzo degli appositi Dispositivi di Protezione Individuale. Le indicazioni riportate nel presente manuale servono esclusivamente per il corretto utilizzo dell’apparecchiatura. Per indicazioni sulla corretta metodologia di prova, consultare le specifiche norme vigenti riferite alla prova stessa. Si consiglia di non utilizzare provini umidi o troppo umidi, in quanto sottoposti a temperature elevate possono produrre residui gassosi, potenziali fonti di pericolo per l’operatore. Se è previsto un utilizzo di tali provini, si consiglia per tanto di posizionare la stufa in un locale adeguatamente ventilato o di dotare il locale di idonei impianti di aspirazione dei fumi. Si consiglia di non utilizzare provini che sottoposti a temperature elevate possono infiammarsi o produrre fumi nocivi per la salute dell’operatore. Se è previsto l’utilizzo di tali provini, si consiglia per tanto di posizionare la stufa in un locale adeguatamente ventilato o di dotare il locale di idonei impianti di aspirazione dei fumi. Non versare liquidi di nessuna sorta, in particolare modo di tipo infiammabile, all’interno della stufa, i quali potrebbero non solo danneggiare la parte elettrica, ma anche innescare incendi. TRASPORTO Non sottoporre l’apparecchiatura ad impatti violenti. Durante il trasporto assicurarsi che l’apparecchiatura sia adeguatamente sostenuta nel punto di sollevamento e che lo strumento non scivoli. Non sostare in linea diretta all’applicazione della forza e non ammettere personale dove ci siano carichi non adeguatamente sostenuti da mezzi meccanici. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle precauzioni prescritte o dal mancato utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale adeguati (Consultare le normative antinfortunistiche vigenti). 2.3 RUMORE I livelli di emissione del rumore aereo di seguito indicati non implicano necessariamente livelli di esposizione sicuri per il lavoratore. I livelli di esposizione del lavoratore sono ovviamente correlati ai livelli di emissione dell’apparecchiatura, tuttavia anche altri fattori influenzano i livelli di esposizione del lavoratore: durata dell’esposizione, caratteristiche dell’ambiente, presenza di altre macchine ecc. I livelli di emissione dell’apparecchiatura permettono comunque di effettuare una stima dei pericoli dovuti al rumore. Livello medio di pressione acustica continuo equivalente Laeq alla distanza di 1 metro Livello di potenza acustica emesso dall’apparecchiatura LWA Norma di riferimento PERICOLO Non misurabile dB(A) Non misurabile dB(A) EN ISO 3746 Un uso continuativo dell’apparecchiatura e dei macchinari prevedibilmente presenti nell’ambiente di installazione potrebbe causare un’elevata esposizione quotidiana personale al rumore. Per ulteriori informazioni consultare le norme vigenti nel paese d’installazione. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 3 Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 6/15 Data Em. 07/2012 INSTALLAZIONE PERICOLO 3.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere. TRASPORTO Le indicazioni contenute in questa sezione devono essere rispettate durante le fasi di trasporto dell’apparecchiatura nelle situazioni di: Immagazzinamento dell’apparecchiatura Prima installazione Ricollocazione L’apparecchiatura viene solitamente spedita e consegnata in una cassa di legno da movimentare mediante un carrello elevatore. ATTENZIONE Non sottoporre l’apparecchiatura ad impatti violenti. Adottare le normali e logiche precauzioni per evitare urti e ribaltamenti. ATTENZIONE Proteggere l’apparecchiatura e l’eventuale corredo dagli agenti atmosferici. Acqua e umidità possono ossidare alcuni elementi dell’apparecchiatura, danneggiandoli irreversibilmente. 3.2 DISIMBALLAGGIO Dopo aver rimosso l’imballo, assicurarsi dell’integrità della macchina controllando che non vi siano parti visibilmente danneggiate, si consiglia di controllare accuratamente anche l’interno della stufa. In caso di dubbio NON UTILIZZARE LA MACCHINA e rivolgersi al rivenditore. PERICOLO Gli elementi utilizzati per l’imballo (sacchetti in plastica, polistirolo, chiodi, viti, legni ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo. Detti elementi dovranno esser riposti negli appositi luoghi di raccolta . ATTENZIONE Prima di gettare gli elementi che costituiscono l’imballo, assicurarsi che non contengano elementi della macchina come accessori, utensili, istruzioni, documenti ecc. 3.3 COLLOCAZIONE L’attrezzatura deve essere collocata in posizione ed ambiente idoneo all’utilizzo per cui è stata concepita (utilizzo in laboratorio al riparo da agenti atmosferici) e tale collocamento deve essere eseguito da personale qualificato. Disporre la stufa su di una superficie piana e livellata. Se la stufa viene disposta su di un banco da lavoro od un supporto, curare che lo stesso sia sufficientemente robusto per sostenerla. Evitare di posizionarla vicino a strumentazioni od apparecchi che durante il loro funzionamento producono vibrazioni, in quanto queste, se troppo eccessive, possono danneggiare gravemente le resistenze elettriche della stufa. La macchina deve essere installata in un luogo che consenta un accesso agevole a tutte le parti che la compongono in modo da facilitare l’utilizzo e la manutenzione. Nell’area circostante alla macchina deve essere impedita la presenza di persone non autorizzate e di oggetti che potrebbero costituire potenziali fonti di pericolo. Al fine di garantire una migliore areazione all’interno della stufa si consiglia di mantenere fra le pareti del locale e le pareti esterne della stufa stessa uno spazio di almeno 50 cm. Posizionare l’apparecchiatura in un luogo ben ventilato, in quanto è munita di sfiati per l’eliminazione del calore sia nella parte superiore, che lateralmente (vedere particolari A5, A4). Non utilizzare la stufa in atmosfera esplosiva o comunque infiammabile. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni 3.4 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 7/15 Data Em. 07/2012 ALLACCIAMENTO ELETTRICO PERICOLO L’allacciamento dell’impianto elettrico, deve essere eseguito da personale qualificato. PERICOLO Prima dell’allacciamento, consultare lo schema elettrico allegato alle istruzioni d’uso e la targhetta posta sulla macchina, per informazioni riguardo alla tensione di alimentazione, frequenza e corrente nominale. PERICOLO Effettuare il collegamento dell’impianto di messa a terra, attraverso il terminale PE (giallo-verde) prima di ogni altro collegamento. PERICOLO Applicare un dispositivo sezionatore a monte del cavo di collegamento dell’apparecchiatura con la rete elettrica. Il dispositivo sezionatore deve essere abbinato ad un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti dotato di interruttore differenziale (salvavita). Le caratteristiche di tali dispositivi dovranno essere tali da soddisfare le normative vigenti del paese ove avviene l’installazione, e dimensionati in base alle caratteristiche dell’apparecchiatura. Collegare il cavo di alimentazione alla rete. Le caratteristiche elettriche adatte al modello di stufa sono riportate sulla targhetta riassuntiva disposta nella parte posteriore della stufa, in prossimità dell’uscita del cavo di alimentazione. TOLLERANZE DELL’ALIMENTAZIONE ELETTRICA: Tensione a regime 10% della tensione nominale. Frequenza: 1% della nominale in maniera continuativa. 2% della nominale per un breve periodo. Distorsione armonica per la somma delle armoniche dalla seconda alla quinta non superiore al 10% della tensione totale in valore efficace tra i conduttori in tensione. È ammessa una ulteriore distorsione per la somma delle armoniche dalla sesta alla trentesima del 2% sul valore efficace totale tra conduttori in tensione. In riferimento allo squilibrio della tensione di alimentazione trifase, né la componente di sequenza inversa, né la componente di sequenza zero devono essere superiori al 2% della componente di sequenza diretta della tensione. Gli impulsi di tensione non devono avere una durata maggiore di 1,5 ms con un tempo di salita/discesa compreso tra 500 ms e 500 s ed un valore di picco non superiore al 200% del valore efficace della tensione nominale di alimentazione. L’alimentazione non deve essere interrotta né deve andare a zero per un tempo superiore a 3 ms in un qualsiasi istante dell’onda di alimentazione. Tra due interruzioni successive non deve trascorrere più di un 1s. I buchi di tensione non devono superare il 20% della tensione di picco dell’alimentazione per più di un ciclo. Tra due buchi non deve trascorrere più di 1s. Il fabbricante non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti a persone, cose o animali domestici e non, derivanti dal mancato rispetto delle suddette disposizioni. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 4 4.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Pagine 8/15 Data Em. 07/2012 CARATTERISTICHE DELL’APPARECCHIATURA DIMENSIONI E MASSA DELL’APPARECCHIATURA CAPACITA’ LITRI DIM INTERNE CM. DIM ESTERNE CM. NUMERO PORTE WATTS ASSORBITI PESO NETTO Kg A007 50 35 x 36 x 39 59 x 46 x 62 1 750 A007-01 100 40 x 42 x 60 A007-04 220 60 x 61 x 60 A007-08 440 90 x 70 x 70 64x51,5x80,5 1 1200 84 x 72,5 x 80,5 1 2000 114 x 81,5 x 90,5 2 3600 34 40 60 85 TUTTO IL MATERIALE UTILIZZATO PER DELL’APPARECCHIO E’ ASSENTE DA AMIANTO. Capitolo 5 5.1 Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 LA COIBENTAZIONE ED ISOLAMENTO INTERFACCIA OPERATORE DESCRIZIONE PARTI DELL’ALLEGATO A – APPARECCHIATURA COMPLETA AO COMANDO TERMOSTATO DI SICUREZZA A1 INTERRUTTORE GENERALE A2 TERMOSTATO DI LAVORO A3 SPIA DI FUNZIONAMENTO A4 FORI DI AERAZIONE A5 SFIATO DI RAFFREDDAMENTO A6 SPORTELLO A7 MANOPOLA APERTURA A8 RIPIANI GRIGLIATI A9 SPIA DI SOVRATEMPERATURA DESCRIZIONE Permette l’arresto delle resistenze di riscaldamento in caso di malfunzionamento del primo termostato di lavoro. Permette di accendere la stufa ed attivare il riscaldamento della stessa. Permette di impostare la temperatura che deve raggiungere l’interno della stufa. Con questa spia viene segnalato il funzionamento della stufa. E’ inclusa nell’interruttore generale A1. Permettono di garantire un migliore flusso di aerazione all’interno della stufa. Permette di diminuire il tempo di raffreddamento dell’interno della stufa. Permette l’inserimento dei provini all’interno della stufa, e la chiusura del vano della stessa. Permette l’apertura dello sportello A6. Permettono il posizionamento dei provini all’interno della stufa. Consente di visualizzare l’intervento da parte del termostato di sicurezza. Se accesa il sistema ha subito un’ arresto di emergenza. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 6 Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 9/15 Data Em. 07/2012 USO PERICOLO 6.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere RACCOMANDAZIONI ATTENZIONE Il fumo che potrebbe fuoriuscire dallo sfiato durante la prima prova è dovuto esclusivamente alla particolare natura dei materiali isolanti che vengono a contatto delle fonti di calore. Si raccomanda di eseguire tale prova in un luogo ben ventilato ed eventualmente attrezzato con impianti di aspirazione fumi. Ricordiamo che senza il termometro opzionale si può creare una piccola uscita di calore, pertanto evitare di appoggiare sopra la stufa oggetti facilmente infiammabili. Al fine di preservare la sicurezza dell’operatore si raccomanda di non toccare nessuna parte interna della stufa durante e dopo l’esecuzione dei test, fino al completo raffreddamento della stessa. Pulire periodicamente l’interno della stufa dai detriti e dai residui lasciati dai provini; durante questa operazione assicurarsi di non versare liquidi di nessuna sorta, in particolare modo di tipo infiammabile, all’interno della stufa, i quali potrebbero non solo danneggiare la parte elettrica, ma anche innescare incendi. Seguire e rispettare scrupolosamente le indicazioni riportate nei capitoli "MANUTENZIONE ORDINARIA” ed “OPERAZIONI PERIODICHE”. 6.2 ATTREZZAGGIO – CONTROLLO PREDISPOSIZIONI Regolare i ripiani forati presenti all’interno della stufa in modo tale da contenere i provini da testare, e consentirne un utilizzo agevole. 6.3 POSIZIONAMENTO PROVINI Per il posizionamento dei provini all’interno della stufa, aprire lo sportello A6 ruotando la manopola A1 ed introdurre il materiale da sottoporre a test. Assicurarsi che i ripiani forati siano in grado di sostenere il peso dei provini da testare. Successivamente richiudere lo sportello A6. 6.4 PROGRAMMAZIONE DELL’APPARECCHIATURA Ruotare la manopola del termostato di lavoro A2 fino a raggiungere la temperatura desiderata. Regolare la manopola del termostato di sicurezza A0 a 10°C in più rispetto al valore impostato per il termostato di lavoro, in modo che se il primo termostato è soggetto ad un malfunzionamento, interviene il secondo termostato di sicurezza per evitare che la temperatura salga a dismisura,oltre i limiti consentiti. NOTA: prima di impostare il valore desiderato della temperatura sul termostato di lavoro A2, verificare la corretta taratura dello stesso tramite un termometro campione, in quanto la calibrazione può subire dei cambiamenti, a volte anche notevoli, dovuti alle condizioni ambientali in cui si trova la stufa al momento dell’utilizzo; condizioni ambientali che potrebbero risultare totalmente diverse da quelle utilizzate per la calibrazione in sede, diminuendo quindi la precisione del termostato di lavoro A2. La calibrazione andrà anche verificata sul termostato di sicurezza in modo che l’intervento possa risultare efficace. Consultare il capitolo “CALIBRAZIONE TERMOSTATO DI LAVORO” per la corretta procedura di taratura del termostato di lavoro A2 e “IMPOSTAZIONE TERMOSTATO DI SICUREZZA” per il corretto settaggio del termostato di sicurezza, in modo che entri in azione solo quando serve. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni 6.5 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 10/15 Data Em. 07/2012 AVVIAMENTO DELL’APPARECCHIATURA Prima dell’avviamento della stufa assicurarsi di aver effettuato tutte le predisposizioni e i controlli descritti nel presente manuale. Inserire il riscaldamento azionando l’interruttore generale A1. Quando la temperatura impostata viene raggiunta, il termostato di lavoro A2 provvederà a disinserire il riscaldamento, che verrà riattivato quando la temperatura si sarà abbassata rispetto al valore impostato; in questo modo il termostato mantiene la temperatura interna impostata. In caso di malfunzionamento del termostato di lavoro A2 interviene il termostato A0 di sicurezza che disattiva il riscaldamento del forno e avvisa tramite la spia luminosa di sovratemperatura A9. Dopo alcuni cicli di accensione e spegnimento la temperatura interna si stabilizza entro un certo margine di precisione, il quale in certe situazioni si può scostare notevolmente dalle tolleranze previste per il termostato di lavoro. Si consiglia quindi di verificare con un termometro di controllo l’effettiva temperatura della stufa ed eventualmente procedere ad aggiustamenti successivi, mediante piccoli spostamenti della manopola del termostato di controllo, fino ad ottenere il valore richiesto. Attendere almeno due cicli di inserzione e disinserzione del riscaldamento fra ogni regolazione del termostato. Ricordiamo inoltre come accessorio l’ A006-08, termometro di controllo a mercurio da 0-300°C, posizionabile sopra la stufa. 6.6 ARRESTO DELL’APPARECCHIATURA Al termine del periodo di trattamento del provino, o qualora si volesse interrompere la prova, disinserire il riscaldamento agendo sull’interruttore generale A1. Per ragioni di sicurezza, prima di riaprire la porta attendere che la temperatura all’interno della stufa sia scesa al valore di quella ambientale, o comunque ad un valore non pericoloso per l’operatore. Nel caso che non sia possibile attendere tutto il tempo necessario per la discesa della temperatura fino ad un valore non pericoloso per l’operatore, è comunque possibile accedere al vano interno della stufa. Quando si verifica questa situazione, è indispensabile l’utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale. 6.7 ARRESTO DI EMERGENZA Può essere provocato : - da un malfunzionamento del termostato di lavoro A2 che fa intervenire il termostato di sicurezza A0 e l’accensione della spia A9. - oppure volontariamente disinserendo l’ alimentazione agendo sull’interruttore generale A1. Per ragioni di sicurezza, prima di riaprire la porta attendere che la temperatura all’interno della stufa sia scesa al valore di quella ambientale, o comunque ad un valore non pericoloso per l’operatore. Nel caso che non sia possibile attendere tutto il tempo necessario per la discesa della temperatura fino ad un valore non pericoloso per l’operatore, è comunque possibile accedere al vano interno della stufa. Quando si verifica questa situazione, è indispensabile l’utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale. 6.8 RIAVVIAMENTO DOPO EMERGENZA PERICOLO Prima di riavviare l’apparecchiatura, individuare ed eliminare le cause che hanno determinato la necessità di arresto di emergenza. Una volta eliminate le cause che hanno determinato l’arresto di emergenza, per riprendere il normale funzionamento dell’apparecchiatura agire sull’interruttore generale A1. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 7 7.1 Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 11/15 Data Em. 07/2012 MANUTENZIONE PERICOLO Consultare il capitolo “ZONE PERICOLOSE E RISCHI RESIDUI” prima di procedere. PERICOLO Tutte le operazioni di manutenzione devono essere condotte a macchina spenta e con il cavo di alimentazione fisicamente staccato dal sezionatore di alimentazione. PERICOLO Ogni operazione di manutenzione relativa a parti della macchina e dell’impianto elettrico anche di lieve entità, richiede l’opera di personale professionalmente qualificato ed istruito riguardo le funzioni dell’apparecchiatura. PERICOLO È consentito l’utilizzo solamente dei ricambi originali. L’utilizzo di ricambi non originali esonera il costruttore da ogni responsabilità. MANUTENZIONE ORDINARIA – OPERAZIONI PERIODICHE OPERAZION E PROCEDUR A PRECAUZIO NI 7.2 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Controllare regolarmente la taratura del termostato FREQUENZA Mensile Controllare periodicamente che la temperatura interna della stufa, rilevata mediante l’ausilio di un termometro campione, corrisponda a quella impostata con il termostato. Qualora fosse necessario ricalibrare il termostato di lavoro attenersi alle disposizioni indicate nel capitolo “CALIBRAZIONE TERMOSTATO DI LAVORO”. La frequenza con cui deve essere effettuata la taratura del termostato di lavoro dipende dal tipo di utilizzo dell’apparecchiatura. Date le particolari caratteristiche del termostato, se si utilizza spesso la stufa ad una temperatura costante è sufficiente effettuare una sola taratura, viceversa se si diversifica la temperatura d’utilizzo si consiglia di tarare il termostato di lavoro il più spesso possibile, onde evitare eccessive discordanze tra la temperatura del termostato e quella effettiva presente nella stufa. MANUTENZIONE STRAORDINARIA Per operazioni di manutenzioni straordinaria (riparazioni, sostituzioni e qualsiasi altra operazione non descritta in questo manuale), rivolgersi direttamente al Costruttore. 7.3 CALIBRAZIONE TERMOSTATO DI LAVORO Per la calibrazione del termostato procedere nel seguente modo: 1. Posizionare il termometro campione nell’apposita fessura. 2. Regolare il termostato di lavoro A2 in modo da selezionare la temperatura campione desiderata. 3. Azionare il riscaldamento della stufa premendo l’interruttore generale A1. Quando la temperatura impostata viene raggiunta, il termostato di controllo provvederà a disinserire il riscaldamento, e a ripristinarlo soltanto quando la temperatura si sarà abbassata rispetto al valore impostato. 4. Dopo alcuni cicli di accensione e spegnimento verificare la temperatura rilevata dal termometro di controllo ed eventualmente procedere ad aggiustamenti successivamente, mediante piccoli spostamenti della manopola del termostato A2; attendere almeno due cicli di inserzione e disinserzione del riscaldamento fra ogni spostamento. 5. Ripetere le istruzioni riportate al punto 4 fino ad ottenere il valore richiesto. 6. Eventualmente provvedere a segnare sul termostato la temperatura campione ricalibrata. 7.4 IMPOSTAZIONE TERMOSTATO DI SICUREZZA Procedere come per il termostato di lavoro, avendo l’accortezza di settare la temperatura di sicurezza di 10 °C in più rispetto alla temperatura del termostato di lavoro, in modo che un eventuale guasto del primo permetta l’intervento del secondo. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 8 8.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 12/15 Data Em. 07/2012 DIAGNOSTICA DIAGNOSTICA In questo capitolo sono presentati e discussi semplici problemi che possono presentarsi durante il funzionamento dell’apparecchiatura. ATTENZIONE Tutte le procedure di manutenzione, verifica e controllo, nonché tutti gli interventi di riparazione, su parti della macchina o dell’impianto elettrico, devono essere eseguite da personale professionalmente qualificato ed istruito riguardo le funzioni esplicate dalla macchina. INCONVENIENTE POSSIBILE CAUSA Mancanza di alimentazione La stufa non si accende Rottura fusibili Parametri del termostato errati La stufa non scalda Errata accensione Interruzione d’ emergenza La ventola non gira (nei modelli con ventola) Guasto all’impianto elettrico RIMEDIO Controllare il corretto azionamento degli interruttori Verificare la presenza di tensione Sostituire i fusibili rotti con altri di pari capacità; consultare gli schemi elettrici allegati per maggiori chiarimenti. Controllare che il termostato di lavoro A2 sia stato azionato correttamente e che la temperatura impostata sia quella desiderata Verificare la corretta procedura di accensione della stufa Verificare il corretto funzionamento del termostato di lavoro A2. Se questo ha avuto un problema la spia di sovratemperatura A9 si è accesa. Contattare il Servizio Assistenza Tecnica Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Capitolo 9 9.1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 13/15 Data Em. 07/2012 DEMOLIZIONE ACCANTONAMENTO In caso di accantonamento per un lungo periodo è necessario scollegare l’alimentazione elettrica. Eseguire tutte le operazioni di manutenzione ordinaria. Lubrificare con un velo di olio le parti non verniciate della macchina e coprire la macchina per preservarla dalla polvere. 9.2 ROTTAMAZIONE Allorché si decida di non utilizzare più questa apparecchiatura, si raccomanda di: Renderla inoperante asportando il cavo di collegamento alla rete elettrica di alimentazione. Rendere innocue tutte le parti potenzialmente fonti di pericolo, quali parti taglienti, sporgenti o acuminate. Smontare la macchina, dividere in parti omogenee e smaltire secondo le leggi vigenti. Istruzioni per lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla sua confezione e/o sulla sua documentazione indica che il prodotto non deve essere smaltito assieme agli altri rifiuti domestici al termine del ciclo di vita. Per evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute causati dall’inopportuno smaltimento dei rifiuti, si invita l’utente a separare questo prodotto da altri tipi di rifiuti e di riciclarlo in maniera responsabile per favorire il riutilizzo sostenibile delle risorse materiali. Gli utenti infatti devono provvedere allo smaltimento delle apparecchiature da rottamare portandole agli appositi centri di raccolta per il successivo riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La raccolta separata e il riciclo delle apparecchiature da rottamare favoriscono la conservazione delle risorse naturali e garantiscono che tali apparecchiature vengano rottamate nel rispetto dell'ambiente e della tutela della salute. Per ulteriori informazioni sui punti di raccolta delle apparecchiature da rottamare, contattare il proprio Comune di residenza o il servizio di smaltimento dei rifiuti. In qualità di produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche il Costruttore provvederà al finanziamento dei servizi di trattamento e riciclo delle apparecchiature da rottamare restituite attraverso questi punti di raccolta, conformemente ai requisiti locali. Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni Redatto/Gestito Ufficio Tecnico ALLEGATO A Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 VISTA GENERALE A5 Pagine 14/15 Data Em. 07/2012 Rev. 03 Descrizione Manuale Istruzioni TAVOLA S1 - 1 Redatto/Gestito Ufficio Tecnico Approvato Resp.Tecnico Cod.Ident. A007-01.M01.IT.03 Pagine 15/15 Data Em. 07/2012 SCHEMA ELETTRICO GENERALE – TERMOSTATO ANALOGICO