Dipartimento di
Ingegneria Industriale
Impianti radianti a
pavimento negli edifici a
basso consumo energetico
Verona, 4 ottobre 2012
Prof. Michele De Carli
Dipartimento di
Ingegneria Industriale
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Ingegneria Industriale
Edifici a basso consumo, definizione:
Edifici a basso consumo, definizione:
Benché non esista una definizione precisa generalmente si
Benché non esista una definizione precisa, generalmente si intende una costruzione che presenta prestazioni energetiche migliori rispetto ai requisiti dettati da i h
i li i i
i
i i id
id
disposizioni vincolanti. 2
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Fattori comuni:
- minimizzazione
i i i
i
d
delle
ll perdite
dit per iinfiltrazione
filt i
- recupero di calore dalla ventilazione
- alte prestazioni di involucro
Obiettivo: ridurre il fabbisogno energetico per
riscaldamento e raffrescamento.
Le tipologie di impianti per ottenere gli obiettivi di
elevata efficienza energetica globale non sono
generalizzate.
generalizzate
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Normative in Italia
Non esiste una normativa nazionale italiana che
gli edifici a basso consumo energetico.
g
definisce g
Diverse regioni si sono dotate di strumenti locali per la
certificazione e la definizione di edifici a ridotto
consumo energetico.
Un esempio: CasaClima,
CasaClima LEED
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Consumi complessivi negli edifici residenziali in
Italia
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L’Italia ha un clima
piuttosto
i tt t differenziato:
diff
i t
occorre tenere conto
non solo dell’aspetto
invernale (comunque
rilevante ai fini dei
consumi complessivi),
complessivi)
ma anche della
climatizzazione estiva
estiva.
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Sistemi impiantistici innovativi per gli edifici
residenziali
ƒ Abitazioni poco isolate: scarso vantaggio economico
+ irrilevante ammortamento di un sistema avanzato.
ƒ Abitazioni a basso consumo energetico:
> isolamento termico e < dispersioni per trasmissione
notevoli semplificazioni dell’impianto.
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Consumi complessivi negli edifici del terziario in Italia
I carichi interni giocano un ruolo importante:
Persone, apparecchiature = carico che nella stagione
i
invernale,
l iin presenza di edifici
difi i b
ben iisolati
l ti è spesso
quasi sufficiente, da solo, a riscaldare gli ambienti.
Necessità di raffrescare in estate + mezze stagioni.
Inoltre occorre considerare che anche in questi
ambienti i carichi p
preponderanti
p
sono relativi ai
consumi elettrici (illuminazione, PC, server, ecc.).
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I sistemi radianti: a pavimento e soffitto
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I sistemi radianti a parete
Strato isolante
Esterno
Ambiente Esterno
interno
Muratura
Strato con tubazioni
b i i
Strato con tubazioni
Strato isolante
Esterno
Muratura
Ambiente interno
Muratura
Aria
Ambiente Esterno
interno
Strato di finitura
Muratura
distanziale
Ambiente i
interno
Strato di finitura
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Componenti dei sistemi radianti
Zoccolino applicato alla parete e distaccato dal piano di
pavimentazione
Pavimento
Massetto (ripartizione carichi) + tubi
Isolante
M t i l resiliente*
Materiale
ili t *
Magrone (sabbia e cemento)
Solaio
Corretta applicazione dal punto di vista
acustico di un pavimento nel caso di
sistema radiante di tipo A.
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Normative di riferimento
UNI EN 14240: definisce i metodi di prova per soffitti
freddi
UNI EN 1264: definisce la metodologia di calcolo e di
prova per determinare la resa degli impianti radianti.
Tale norma definisce anche i criteri di dimensionamento
e installazione dei sistemi radianti convenzionali;
UNI EN 15377: definisce il metodo di valutazione della
resa e del dimensionamento di diverse tipologie di
impianto radiante.
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Sistemi di generazione abbinati a sistemi
radianti
La bassa temperatura del fluido che alimenta gli impianti radianti in
riscaldamento li rende particolarmente adatti ad essere abbinati a caldaie
a condensazione, pompe di calore, pannelli solari termici ed altre fonti di
calore alternative e sistemi di distribuzione del calore quali il
teleriscaldamento e il recupero di cascami di calore industriali anche a
bassa temperatura.
Pompa di calore
Integrazione con:
solare termico e fotovoltaico
‐ Utilizzano energia rinnovabile
Utilizzano energia rinnovabile
‐ Non richiedono la combustione delle fonti di energia fossile ‐ Non subiscono l’aumento dei prezzi energetici
‐ Funzionamento: riscaldamento + raffrescamento
Caldaia a condensazione
‐ Funzionamento: riscaldamento
Sistema di distribuzione:
Sistema radiante a pavimento/soffitto/parete
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I vantaggi dei sistemi radianti negli edifici a
basso consumo
I moderni edifici a basso consumo energetico rappresentano la miglior condizione
per sfruttare al meglio le potenzialità di questi sistemi
sistemi.
A un primo sguardo sembrerebbe che, una volta isolato perfettamente l’edificio e
prevista anche una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore,
l’impianto di riscaldamento possa essere superfluo e quindi si possa ricorrere a
p
economici, avendo già
g investito molto sulla parte
p
architettonica.
impianti
Tuttavia questo, oltre ad andare a discapito del comfort, può portare a consumi
maggiori di quelli prevedibili a priori, a causa della bassa efficienza del sistema di
riscaldamento nel suo complesso.
Gli impianti radianti ottemperano
a entrambi questi requisiti.
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Valutazione dell’effettivo risparmio energetico
conseguibile con un impianto radiante
CASO STUDIO
Edificio a basso consumo con un fabbisogno di energia netto pari a 26 kWh/(m2a).
1) Edificio climatizzato con un sistema a tutta aria con tasso di ventilazione paria a
0.5 vol/h.
2) Edificio climatizzato con un sistema a tutta aria con ricircolo (portata complessiva
pari a 1 vol/h).
vol/h)
3) Edificio con riscaldamento radiante a pavimento con ventilazione meccanica con
recupero di calore
l
parii all 75%
75%.
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Valutazione dell’effettivo risparmio energetico
conseguibile con un impianto radiante
Potenza termica specifica: 23 W/m2.
Per i casi in analisi sono state calcolate le temperature di mandata del fluido
termovettore:
1) Nel caso di sistema a tutta aria con 0,5 vol/h di ricambio sarebbe
ecessa a u
una
a temperatura
e pe a u a de
dell’aria
a a immessa
essa pa
paria
a tm = 79
9 °C.
C
necessaria
2) nel caso si utilizzi una portata di rinnovo pari a 0,5 vol/h e un’analoga
portata di ricircolo (complessivamente l’impianto
l impianto di ventilazione muove 1
vol/h), l’aria entrerebbe negli ambienti con una temperatura pari a tm = 54 °C.
3) nel caso di pa
pavimento
imento radiante idronico associato a una
na ventilazione
entila ione con
recupero di calore pari al 75% la temperatura di mandata sarà tm = 26 °C
circa.
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Valutazione dell’effettivo risparmio energetico
conseguibile con un impianto radiante
3) Sistema radiante + pompa di calore
La produzione dell’acqua ad una temperatura di 30°C può avvenire attraverso:
- Una pompa di calore elettrica aria-acqua in condizioni di progetto si ottiene un
COP = 3,5.
-Una pompa di calore geotermica in condizioni di progetto risulterebbe un
,
COP = 6,3.
Energia elettrica richiesta dal sistema:
- pompa di calore aria-aria: 8,1 kWhe/(m2 anno) = 17,8 kWhp/(m2 anno)
- pompa di calore geotermica: 4,5 kWhe/(m2 anno) = 9,9 kWhp/(m2 anno).
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Aspetti relativi alla regolazione
Il parametro che determina l’abbassamento
l abbassamento di temperatura nel momento di
spegnimento dell’impianto è la costante di tempo τ dell’edificio, che risulta pari a:
R: resistenza termica dell’involucro
C: capacità termica
termica.
Abbassamento di
t
temperatura
t
allo
ll
spegnimento di un
impianto a seconda
dell’isolamento di un
ambiente (a parità di
p
termica))
capacità
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Aspetti relativi alla regolazione
Potenze specifiche medie richieste dall’ambiente e temperature superficiali medie
nella stagione invernale in un edificio con fabbisogno energetico netto pari a 26
( 2 anno))
kWh/(m
La ridotta richiesta di energia termica nei mesi invernali porta a potenze medie
specifiche molto contenute e di conseguenza basse temperature superficiali.
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Impianti radianti a pavimento negli edifici a basso consumo - Q-RAD