SISTEMI RADIANTI A PAVIMENTO IN RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO Gli impianti a pannelli radianti a pavimento esistono fin dai tempi dei romani. Il principio di funzionamento si basa sull’attivazione della massa termica del massetto e sulla temperatura superficiale degli spazi in cui l’impianto viene installato. Anche i pannelli radianti a soffitto funzionano secondo questo semplice principio naturale, identico all’effetto termico esercitato dal sole: l’irraggiamento diretto in una giornata invernale fredda ci permette di percepire una sensazione piacevole di calore, nonostante l’aria ambientale sia fredda. L’effetto riscaldante del sole è generato dalle onde elettromagnetiche che penetrano attraverso l’aria senza dissipare energia. Questa energia è convertita in calore. I pannelli radianti a soffitto, a parete o a pavimento distribuiti uniformemente, imitano questo principio naturale, assicurando un calore piacevole e confortevole con la massima efficienza energetica, distribuendo calore in modo equilibrato in tutta l’area. Il risultato finale mette l’uomo al centro del benessere che, solo in queste condizioni, potrà scambiare il proprio calore metabolico, nelle proporzioni naturali fra i diversi modi: per irraggiamento (50%), conduzione (<1%), convenzione naturale e non forzata (20%) e per evaporazione osmotica (30%). Oggi la tecnica è migliorata notevolmente e le applicazioni odierne prevedono soluzioni che vanno dal settore civile al terziario, in cui gli impianti vengono integrati con aria primaria per il raffrescamento estivo. L’utilizzo degli impianti radianti in raffrescamento necessitano dell’utilizzo combinato di sistemi per la deumidificazione, deumidificazione ed integrazione o deumidificazione, integrazione e ricambio aria. Queste macchine sono di ultimissima generazione e vengono proposte e dimensionate in relazione alle reali necessità degli ambianti in cui vengono installate. A parità di comfort le prestazioni aumentano la loro efficacia all’aumentare dell’altezza degli ambienti da riscaldare. Raggiungono altissime efficienze anche nei capannoni industriali, dove i risparmi possono raggiungere anche il 70% rispetto ai sistemi tradizionali. Per questo motivo alcune tipologie edilizie possono essere riscaldate in modo efficace solamente con questo tipo di impianto. Sfruttando l’impianto radiante è possibile riscaldare o raffrescare gli ambienti con acqua a temperature molto basse (intorno ai 30°C in inverno e 17° in estate) in modo omogeneo e senza creare la stratificazione tipica dell’aria calda ad alta temperatura. Grazie all’uniformità di distribuzione delle temperature, sia in verticale che in orizzontale, si ottiene un comfort climatico ideale per il corpo. Questo vantaggio aumenta in modo esponenziale all’aumentare del volume da riscaldare. I VANTAGGI PRINCIPALI: nessuna stratificazione ed eliminazione della movimentazione d’aria per convezione; uniformità di temperatura verticale e orizzontale; maggiore stabilità dell’umidità relativa negli ambienti; elevato livello di comfort; 10 risparmio energetico; libertà di arredamento; eliminazione dei corpi esterni riscaldanti ed eliminazione dei baffi neri; sfruttamento di tutte le pareti perimetrali. Edifici residenziali IMPIANTO RADIANTE A PAVIMENTO PER APPLICAZIONE SU EDIFICI RESIDENZIALI Il sistema radiante a pavimento è l’impianto base nella proposta di un riscaldamento radiante. Viene utilizzato prevalentemente nelle nuove abitazioni o in ristrutturazioni di importante impatto strutturale. L’impianto radiante a pavimento è costituito da un tubo plastico o multistrato ancorato o appoggiato ad un isolante che trasporta il fluido termico (acqua additivata) e scambia il calore con il massetto che lo avvolge. Il pannello isolante viene utilizzato per l’isolamento. Può essere liscio, liscio con copertura plastica o con le bugne (funghetti). Fatta la scelta della forma del pannello da utilizzare, che implica la modalità di ancoraggio del tubo, deve essere calcolato lo spessore per eliminare le dispersioni del calore verso il basso. Lo spessore cambia in relazione alle richieste di isolamento e può cambiare anche nel tipo di materiale di cui i pannelli sono costituiti. 11 Edifici residenziali ISOLANTI PER IMPIANTI RADIANTI A PAVIMENTO Nella tabella riportata qui sotto si può avere una breve indicazione sulla forma di alcuni dei pannelli in commercio. Il pannello piano è costituito abitualmente da un pannello in EPS o da altro materiale (EPS con grafite – XPS – sughero – legno etc etc). Si presenta liscio in entrambe le superfici ed è utilizzato per la posa con barre o rete. Il pannello piano accoppiato è costituito da un pannello in EPS o da altro materiale (EPS con grafite – XPS etc etc). Si presenta con una superficie piana accoppiata omogeneamente a caldo con un robusto film in polietilene dello spessore di 170 μm. Agevola, nella posa, il posizionamento del tubo indicando la corretta distanza tra tubo e tubo, e permettendone il fissaggio con clip ad uncino. Il pannello con bugne è costituito da un pannello in EPS e si presenta con una superficie dotata di nocche ad alta resistenza che permette l’alloggiamento del tubo. Il pannello viene accoppiato omogeneamente a caldo ad un robusto film in polietilene dello spessore di 180 μm per un più facile ancoraggio del tubo. Il pannello termoformato con bugne è costituito da un pannello in EPS e si presenta con una superficie dotata di nocche ad alta resistenza che permette l’alloggiamento del tubo. Il pannello viene accoppiato ad un guscio termoformato dello spessore di 600 μm per un più facile ancoraggio del tubo e accoppiamento delle lastre. Come indicato nel paragrafo prececente, il tubo plastico del sistema radiante è fissato a pavimento in diverso modo in relazione alla tipologia di pannello scelto. Con il pannello liscio abitualmente vengono usate clips a uncino o barre di modulazione o clips da fissare sulla rete metallica appoggiata sopra il pannello. Con il pannello a funghetti il tubo viene ancorato tramite l’incastro del tubo tra funghetto e funghetto senza la necessità di alcuna clip. In questo caso vengono utilizzati solamente alcuni cavallotti plastici per il bloccaggio del tubo in prossimità delle curve più strette tra funghetto e funghetto evitando così il rischio di sollevamento. NOTA: ogni pannello in EPS nelle varie forme può essere fornito con mescola di grafite che aumenta l’isolamento e l’abbattimento acustico, come si può vedere nella sezione del listocatalogo 12 Specifiche tecniche LA POSA E L’ESERCIZIO PER GLI IMPIANTI A PANNELLI RADIANTI A PAVIMENTO L’esecuzione di un impianto a pavimento viene fatta generalmente sulla base di un progetto eseguito da un termotecnico e supportato dai nostri tecnici per il dimensionamento ed il disegno di posa. La norma di riferimento, per la progettazione e la realizzazione degli impianti di riscaldamento a pavimento utilizzati in edifici residenziali o similari, è la EN 1264, nelle sue 4 parti. Nel progetto devono essere indicati tra l’altro il tipo e le quantità dei materiali da utilizzare, oltre che la loro disposizione. Per ottenere un impianto funzionale ed efficiente al pari della progettazione è consigliato l’utilizzo di componenti di qualità e una corretta regolazione climatica. Le fasi descritte nei capitoli seguenti seguono quello che è, in generale, l’ordine cronologico delle operazioni da effettuare per la posa e la messa in funzione dell’impianto. Quanto descritto nelle presenti specifiche tecniche riprende le prescrizioni della EN 1264-4, che deve essere comunque integralmente rispettate. Vanno tenuti inoltre in considerazione alcuni accorgimenti e prescrizioni particolari per i prodotti TERATEC FLOOR. PREPARAZIONE DEL CANTIERE Gli impianti tecnologici, così come le linee di adduzione ai collettori, devono essere ultimate prima della posa dei pannelli radianti a pavimento. Inoltre devono essere completati gli intonaci interni e la chiusura senza infiltrazioni di aria di tutte le aperture (porte e finestre esterne) dell’edificio (EN 1264-4 par. 4.1). Il piano di posa deve essere adeguatamente spianato, privo di buche, asperità o irregolarità e sgomberato da eventuale sporcizia, detriti, materiale di risulta. Eventuali piccole buche o avvallamenti possono essere appianati utilizzando della sabbia fine ben asciutta. Inoltre l’area di posa deve essere completamente sgombera da qualsiasi attrezzatura o materiale diverso da quelli necessari alla realizzazione dell’impianto a pavimento. In cantiere i materiali destinati alla realizzazione dell’impianto a pavimento devono essere stoccati, in attesa della posa, in un luogo asciutto e riparato, a temperature comprese tra +5°C e +45°C, e non devono essere esposti a radiazioni solari, fonti di calore o altre radiazioni. Detti materiali saranno estratti dall’imballaggio solo al momento dell’effettivo utilizzo. 13 Specifiche tecniche LA FASCIA PERIMETRALE La fascia perimetrale va posata lungo le pareti e lungo qualsiasi altro componente che penetra nel sottofondo (ad esempio colonne): si tratta di una striscia isolante che ha lo scopo di collegare la base di supporto con la superficie del pavimento finito in modo da consentire l’assorbimento delle piccole dilatazioni sviluppate dal massetto nelle varie escursioni termiche. La fascia perimetrale serve a separare il massetto galleggiante da tutte le parti strutturali fisse, come ad esempio: tramezze, pareti, soglie, pilastri, etc. Lo spessore dello strato isolante perimetrale deve essere di almeno 6 mm e l’altezza deve avere dimensioni adeguate affinché il bordo superiore della fascia non possa essere coperto dalla colla delle piastrelle o dallo spessore delle finiture applicate. Anche in prossimità delle soglie delle porte il giunto deve arrivare fino alla finitura e avere uno spessore minimo di 5 mm, nonché essere allineato con la porta quando è chiusa. Negli ambienti dove esiste il pericolo di infiltrazioni d’acqua (bagni, docce, lavanderie, bar, ecc.), si dovrà provvedere a sigillare le fughe (specie quelle perimetrali) con componenti elastici. Sono assolutamente da evitare le rifilature delle fascie perimetrali prima delle applicazioni delle finiture, per evitare che le stesse siano a contatto con pareti, soglie o altri elementi strutturali rigidi. La fascia perimetrale va posata prima del pannello isolante (o prima dell’ultimo strato se ve ne è più di uno) facendola aderire nella parte adesiva alle pareti e a tutte le strutture verticali come uno zoccolo. La fascia perimetrale deve essere di altezza tale da comprendere l’intero spessore del pannello isolante (eventualmente del solo strato più superficiale), del massetto e del rivestimento del pavimento. Solo dopo la posa del pavimento finito potrà essere tagliata a filo la parte di striscia perimetrale che sporge superiormente, prima della posa dello zoccolo battiscopa. 1 2 Il foglio PE da 0,2 mm è consigliato posizionarlo come in figura 3 - 4 nella sezione della posa della barriera a vapore; per evitare che, in caso di posa a piano terra o su un controterreno, l’umidità di risalita rovini le caratteristiche dell’isolante. 14 Specifiche tecniche POSA DELLA BARRIERA A VAPORE (STRATO DI PROTEZIONE) La funzione della barriera a vapore è quella di separare lo strato di isolante rispetto alla caldana del pavimento radiante ed impedire eventuali flussi di umidita tra gli strati del pavimento stesso. Particolare attenzione dovrà essere prestata durante tutte le fasi di lavoro al fine di evitare che la barriera al vapore venga forata, tagliata o danneggiata. Il fissaggio di un foglio a quello successivo deve essere fatto con un nastro adesivo. La barriera a vapore deve essere costituita da un foglio di polietilene di spessore minimo pari a 0,2 mm o con altro prodotto con funzione equivalente. La posa della barriera a vapore deve essere fatta sullo strato di isolante di fondo adeguatamente pulito e livellato, con lo scopo di rallentare la continua risalita di umidità dal sottosuolo che, se non viene impedita, richiede un significativo dispendio energetico per il suo continuo smaltimento. È vivamente consigliato l’utilizzo della barriera a vapore ogni volta che un impianto a pannelli radianti a pavimento ha come piano di posa il terreno o una soletta poggiante sul terreno. Non è invece necessaria se l’impianto è posato su una soletta al di sotto della quale vi sono altri locali, un porticato e un vespaio areato. Criteri da rispettare per la posa della barriera a vapore: La barriera a vapore deve essere posata in tutti i locali ove sia presente il riscaldamento a pavimento I fogli di polietilene posati devono sormontarsi di almeno 10 cm La barriera a vapore deve essere posata sopra lo strato di polietilene della fascia perimetrale per una porzione tale da garantire la completa copertura anche della porzione di polietilene espanso della fascia perimetrale stessa I fogli devono essere distesi sul piano di posa coprendo l’intera superficie dell’impianto, e lungo i bordi devono venire a contatto con le pareti risalendo su di esse per circa 30 cm. Tra un foglio e l’altro occorre realizzare un sormonto di almeno 10 cm. 3 Durante la posa della barriera a vapore devono essere assolutamente evitate la formazione di arricciamenti o increspature dei fogli di polietilene 4 Il foglio PE da 0,2 mm è consigliato posizionarlo come in figura 3 - 4 nella sezione della posa della barriera a vapore; per evitare che, in caso di posa a piano terra o su un controterreno, l’umidità di risalita rovini le caratteristiche dell’isolante. 15 Specifiche tecniche GIUNTI DI DILATAZIONE In prossimità dei giunti di dilatazione i tubi dovranno essere protetti con manicotti/guaine in materiale espanso. Al fine di evitare differenze di presa, le porzioni di massetto dovranno essere gettate in rapida successione e possibilmente senza interruzioni. La norma indica che per i massetti idonei all’applicazione di rivestimenti in pietra o ceramica le superfici dei giunti non devono essere maggiori di 40 m2, con una lunghezza massima di 8 metri. In caso di ambienti rettangolari il rapporto tra i due lati non deve superare il 2 a 1. In tutti i punti in cui i tubi attraversano i giunti bisogna usare un manicotto protettivo di tipo isolante lungo 30 cm. Giunti di dilatazione primari di frazionamento: soglie delle porte o grandi superfici Hanno lo scopo di separare il massetto galleggiante in porzioni o campi per evitare la formazione di spaccature o crepe sugli stessi derivanti dal processo di ritiro e assestamento della caldana a fronte della sua solidificazione e successiva maturazione. I giunti di dilatazione primari devono sempre coincidere con quelli strutturali (se presenti) e comunque per superfici superiori a 40 m2 vengono indicati nei disegni esecutivi dell’impianto. Lo spessore dei giunti deve essere dimensionato caso per caso. Generalmente si usano spessori di 5-10 mm. I giunti di dilatazione devono arrivare fino allo strato isolante. La separazione dei vari campi deve essere eseguita perfettamente e si dovrà porre particolare attenzione affinché qualsiasi ponte di contatto fra e/o sotto i tubi sia eliminato, in caso contrario il giunto non avrebbe più alcuna utilità. Giunti di dilatazione secondari di frazionamento: tagli all’interno degli ambienti I giunti di dilatazione secondari servono a ridurre le superfici del massetto già suddivise con i giunti di dilatazione primari sempre al fine di eliminare il rischio di fessurazioni o crepe derivanti dal ritiro della massa cementizia. Nel caso di interruzioni obbligate durante il getto della caldana, è necessario separare le parti della stessa utilizzando del foglio PE. Le superfici massime dei massetti galleggianti, devono essere contenute indicativamente in campi da 5x5 m. Superfici esterne, esposte a forti sbalzi di temperatura, dovranno essere fugate ogni 2-4 m. Nei vani, la distanza di fugatura dovrà essere al massimo di 4-6 m; nei corridoi è comunque consigliabile non superare una distanza di 2-2,5 volte la larghezza degli stessi. I giunti di dilatazione secondari devono essere realizzati con intagli a mezzo cazzuola profondi fino ad un massimo di 1/3 dello spessore del massetto. I giunti secondari devono essere successivamente sigillati con componenti a presa rigida dopo l’avviamento del riscaldamento e prima dell’applicazione del rivestimento. Nel caso di pavimenti in pietra o piastrelle, i tagli devono essere ripresi in superficie, a meno che non si preveda un’armatura del massetto. 16 Specifiche tecniche 17 Specifiche tecniche POSA DELL’ISOLANTE I pannelli costituenti l’isolamento vanno posati a partire dalla parete opposta a quella di ingresso nel locale, oppure, se il locale non ha una forma regolare e rettangolare, a partire dalla parete più regolare e da un angolo possibilmente retto. La sequenza di posa è illustrata nella figura sottostante. Se si utilizza un pannello del tipo dotato di bordi a battente per l’incastro tra un pannello e l’altro, il primo pannello deve essere posato in modo che i bordi a contatto con le pareti siano quelli con il battente rivolto verso il basso. In questo modo saranno lasciati i due lati con il battente rivolto in alto liberi per ricevere con facilità i pannelli successivi. La faccia del pannello liscia con reticolo, con film plastico o con le bugne dovrà essere sempre rivolta verso l’alto. In caso di isolamento composto da più strati, gli strati inferiori saranno sempre del tipo liscio tagliato da blocco, mentre lo strato più superficiale potrà essere indifferentemente dello stesso tipo o di tipo stampato. Inoltre, quando sono presenti più strati di isolante, questi vanno disposti in modo tale che le giunture tra un pannello e l’altro siano sfalsate tra uno strato e l’altro. Nel caso si utilizzi il tubo PE-xx le dimensioni e le lunghezze dei singoli circuiti devono rispettare quanto previsto dal progetto esecutivo. Importante! L’isolamento dell’impianto a pavimento è una prescrizione della norma UNI EN 1264-4. La mancanza dell’isolante, o un isolamento insufficiente, è causa di grandi dispersioni di energia verso il basso, quindi di consumi elevati, oltre che di una maggiore lentezza nella messa a regime dell’impianto. Lo spessore dello strato isolante deve essere scelto in modo da rispettare quanto previsto dalla EN 1264-4 al par.4.2.2.1, prospetto 1. L’isolamento dell’impianto a pannelli radianti a pavimento è costituito dalle varie lastre in polistirene espanso indicate nel progetto, che variano in funzione di calcoli di dispersione termica. Il piano di posa deve essere adeguatamente piano e uniforme, in modo da garantire l’appoggio dell’isolante sull’intera superficie. La presenza di parti, anche limitate, di pannello non completamente aderente può causare fessurazioni o cedimenti del pavimento. 18 Specifiche tecniche STESURA E FISSAGGIO DEL TUBO A PAVIMENTO La posa dei tubi viene fatta seguendo le indicazioni del progetto e, in generale, con disposizione a ventaglio a partire dal collettore di distribuzione. In questo modo viene evitato qualsiasi accavallamento tra i tubi. Il tubo è fissato all’isolante in modi diversi in relazione alla scelta della tipologia dell’isolante utilizzato. In ogni caso i punti di fissaggio del tubo devono essere tali da garantire un sicuro posizionamento del tubo sia in senso verticale che orizzontale (EN 1264-4 par. 4.2.7), per evitare qualsiasi movimento del tubo stesso sia per contatto accidentale causato da eventuali passaggi, sia nel momento della stesura del massetto. Il raggio minimo di curvatura possibile per il tubo PE-X è pari a circa 5 volte il diametro del tubo stesso. Se il tubo viene curvato troppo si può generare una strozzatura localizzata che riduce il passaggio dell’acqua e potrebbe modificare la tenuta del tubo nel tempo. Nel caso in cui il tubo presentasse qualche cedimento meccanico per la causa sopra descritta sarà possibile ripristinare la forma circolare mediante un getto di aria calda la cui temperatura non deve superare i 40° C. Va assolutamente evitato il riscaldamento con fiamma libera. La tecnica di posa del tubo sull’isolante piano con pellicola superficiale plastica o alluminata necessita di clip per il fissaggio e di un attrezzo “tacker” che ne agevola e velocizza l’applicazione Questa tecnica, a differenza della posa sull’isolante bugnato, lascia la maggior parte del tubo a contatto del massetto che lo avvolge. Unico punto di contatto tra il tubo e l’isolante rimane il punto di tangenza dove il tubo viene fissato con le clip. La resa termica, la messa a regime e l’inerzia ne traggono enorme vantaggio. Per evitare anche il contatto del tubo con l’isolante e sfruttare al massimo le potenzialità del calore trasferito dal liquido al massetto è stata costruita una clip sollevatubo. Il fissaggio è analogo alla clip classica. Viene utilizzato un attrezzo meccanico manuale che aiuta il fissaggio della clip all’isolante avvolgendo il tubo. La clip, per la sua particolare forma, solleva il tubo per 7 mm senza dover fare nessun altra operazione. CLIP SOLLEVA TUBO Questa clip lascia il 100% della superficie del tubo libera a contatto del massetto TACKER AUTOMATICO Attrezzo per il fissaggio fermatubo all’isolante delle clips CLIP A UNCINO Clip di fissaggio manuale o automatico 19 Specifiche tecniche La tecnica di posa del tubo sull’isolante bugnato necessita di clip per il fissaggio nel caso in cui il tubo in prossimità delle curve tenda a sollevarsi La tecnica è molto semplice e permette la trattenuta del tubo tramite la particolare forma dell’isolante a “funghetti”. Nel caso di necessità, in relazione alla tipologia del tubo (più o meno rigido) e della densità dell’isolante, dovranno essere utilizzate clip ferma tubo posizionate tra bugna e bugna. La stessa clip viene utilizzata anche per fissare la rete metallica antiritiro ed evitarne il galleggiamento nel momento della stesura del massetto. CLIP FERMATUBO Questa clip permette il fissaggio del tubo tra bugna e bugna anche nelle curve L’applicazione della clip ferma tubo viene fatta manualmente La tecnica di posa del tubo con barre di modulazione Questa tecnica, permette l’ancoraggio del tubo per mezzo di una barra plastica con supporti ad uncino. Il tubo, come per la clip sollevatubo, viene sollevato dall’isolante permettendo il completo avvolgimento del tubo da parte del massetto. La resa termica, la messa a regime e l’inerzia ne traggono enorme vantaggio come nel caso precedente la barra di modulazione può essere fissata anche alla rete metallica. BARRA MODULANTE La barra può essere posata su qualsiasi tipo di isolante, EPS/XPS/sughero/legno/etc. Potrebbe essere anche incollata alla soletta o alla vecchia finitura perché non necessita di supporti per il fissaggio della barra che è già adesiva nella parte sottostante L’applicazione della barra ferma tubo viene fatta manualmente 20 Specifiche tecniche POSA IMPIANTO POSA A CHIOCCIOLA Durante la posa si dovrà tenere il passo tra le spire di mandata doppio di quello di progetto, in modo che resti lo spazio per altrettante spire di ritorno che riporteranno il tubo verso il collettore, dopo aver eseguito al centro le due asole di inversione. POSA A SERPENTINO La posa a serpentino va eseguita stendendo il tubo di mandata verso la zona perimetrale e facendo appunto una serpentina con il passo di posa di progetto per creare il ritorno fino alle adduzioni che vanno al collettore. POSA A SERPENTINO POSA A CHIOCCIOLA 21 Specifiche tecniche Istruzioni per l’avviamento dell’impianto L’impianto a pavimento può essere avviato solo dopo aver aspettato almeno 4 settimane dal getto della caldana o in alternativa dopo il tempo consigliato dal produttore. La temperatura di regime dell’acqua (max 40 °C) deve essere raggiunta gradualmente partendo da un minimo di 15 °C e incrementando giornalmente la temperatura di mandata di circa 2/3°C. Applicare questo procedimento non vuol dire sollevare il posatore di pavimenti, soprattutto in caso di parquet, dal verificare la presenza di umidità nella caldana prima della posa del pavimento stesso. All’atto dell’avviamento dell’impianto, deve essere verificata e tarata la portata d’acqua nei singoli circuiti. Tale operazione deve essere svolta basandosi sui dati relativi alle portate dei singoli circuiti calcolati in fase di dimensionamento. Si dovrà agire sui dispositivi di regolazione presenti sui misuratori di portata (fluxer) installati sui collettori. Separazione o inibizione del sistema a protezione dell’impianto dalla corrosione Il problema della corrosione è presente in tutti gli impianti di riscaldamento per cui le vigenti norme, e in particolare la UNI 8065 sul “Trattamento dell’acqua negli impianti termici ad uso civile”, indicano i provvedimenti necessari da adottare. Sarà pertanto necessario adottare misure efficaci onde prevenire la corrosione e le eventuali disfunzioni ad essa collegate cosi come indicato nelle norma UNI EN 1264-4 appendice A, la quale specifica che “potrebbe essere opportuno adottare tubi con barriera all’ossigeno per ridurre (quindi non eliminare) i problemi di corrosione” esprimendo quindi che anche se i tubi hanno la barriera all’ossigeno si può verificare il fenomeno. TERATEC consiglia di evitare la presenza contemporanea di materiali metallici diversi nell’impianto, ad esempio rame ferro e alluminio. Per cui è meglio usare tubazioni di adduzione in materiale plastico. Prova di tenuta a pressione dell’impianto La prova a pressione andrà eseguita come descritto nella scheda allegata alla garanzia, annotando il resoconto nell’apposito modulo. La centrale termica andrà preliminarmente separata dalla parte da provare a pressione. Nell’esecuzione della prova a pressione si dovrà considerare che gli sbalzi di temperatura comportano automaticamente cambiamenti di pressione (valore indicativo: una variazione termica pari a 10 °C comporta una modifica della pressione di 0,5 bar). Durante la prova principale la pressione dovrà essere pari a due volte quella di esercizio e non inferiore a 6 bar e non dovra diminuire di piu di 0,5 bar al giorno. Sensibilità consigliata per il manometro: 0,1 bar. Attenzione! Quando si getta la caldana i tubi devono essere messi in pressione a min 6 bar. Nell’eventualità che il getto della caldana sia stato eseguito senza mettere in pressione i tubi, durante il periodo di essiccazione della caldana (almeno 48 ore), dette tubazioni non devono essere messe sotto pressione causa formazione di screpolature nella caldana stessa. 22 L’esperienza ha dimostrato che la corrosione si può verificare anche negli impianti con tubazioni dotate di barriera all’ossigeno, per cui alcune misure efficaci possono essere: separazione del sistema a mezzo scambiatori di calore (soluzione più sicura) eliminazione dell’aria dal sistema a mezzo separatori d’aria inibizione (aggiunta di anti corrosivi) e controllo periodico sulle condizioni dell’acqua tecniche basate sulla filtrazione Specifiche tecniche PROCEDURA CONSIGLIATA PER LA MESSA IN PRESSIONE DELL’IMPIANTO 23 Specifiche tecniche NOTA TECNICA INIBIZIONE 1. SEPARAZIONE DEL SISTEMA A MEZZO SCAMBIATORI DI CALORE: L’installazione di uno scambiatore di calore rappresenta una protezione universalmente sicura per tutti gli impianti di riscaldamento. In modo particolare negli impianti meno recenti, nei quali la corrosione ha causato già da decenni la formazione di ruggine e di depositi di fango per esempio nei corpi scaldanti, nelle tubature in acciaio e nella caldaia, l’unica protezione di assoluta sicurezza contro le disfunzioni è ottenibile con la separazione attraverso scambiatore tra caldaia e resto dell’impianto radiante. 2. SEPARAZIONE DELL’ARIA DAL SISTEMA A MEZZO SEPARATORI D’ARIA: L’installazione del separatore d’aria è probabilmente la soluzione più semplice e la meno onerosa. Molte aziende che producono caldaie offrono indicazioni dettagliate in merito. Il separatore dovrebbe essere installato tra il generatore e l’impianto in modo che lo scambiatore della caldaia non venga mai attraversato da particelle di ossigeno. 3. TECNICA BASATA SULLA FILTRAZIONE: Per un funzionamento più sicuro nella diffusione del calore in impianti di riscaldamento che presentino già tracce della formazione di fango si potrà ricorrere anche all’installazione di un filtro per il trattenimento del fango. Adottando tale misura, tuttavia, verranno solamente sospesi gli effetti del processo di corrosione, non si avrà pero un’efficace protezione preventiva. 4. INIBIZIONE: Per una protezione efficiente di impianti nuovi si potrà aggiungere un prodotto anti corrosivo. Andrà inoltre tenuto conto del fatto che la concentrazione dell’inibitore dovrà essere controllata ad intervalli regolari, almeno una volta all’anno. Si raccomanda pertanto di stipulare per gli impianti di riscaldamento assoggettati ad inibizione un contratto di manutenzione. 24 Modalità di intervento per la rimozione delle incrostazioni e la protezione della corrosione all’interno delle tubazioni degli impianti di riscaldamento Negli ultimi venti anni si è moltiplicata la presenza di impianti radianti ad elevato contenuto d’acqua. In taluni casi si sono manifestati fenomeni di incrostazione e corrosione delle parti metalliche facenti parte dell’impianto, fenomeni che sono aumentati in proporzione all’aumento di questa tipologia di impianti. Incrostazioni e corrosione sono fenomeni collegati alle caratteristiche chimico - fisiche dell’acqua e dipendono da diversi fattori: microrganismi, multimetallicità dell’impianto (ioni metallici in soluzione), ph (acidità o basicità), etc. I microrganismi sono legati al problema della formazione di fanghi. Tali microrganismi, presenti nell’acqua di carico e che possono essere aerobi o anaerobi, possono proliferare e creare dei problemi alla circolazione dell’acqua. Inoltre, a causa delle differenti zone di ossidazione possono dare origine in base alla quantità dei loro depositi sulle parti metalliche a fenomeni di corrosione di queste ultime. La presenza dell’impianto di materiali di tipo diverso, in particolare se nello stesso siano presenti rame ed alluminio, favorisce ulteriormente i processi di corrosione. Gli ossidi di rame che si distaccano dalle tubazioni e che vanno a depositarsi sugli altri elementi metallici danno infatti origine a fenomeni elettrici (pila galvanica) che portano alla corrosione di questi ultimi (specie se di alluminio). Un ph troppo diverso da quello neutro ancora favorisce i fenomeni di corrosione, in particolare, per quanto riguarda l’alluminio, con valori di ph minori di 4,5 o maggiori di 8,7. Al fine di eliminare questi problemi è necessario procedere prima all’eliminazione dei depositi, quindi ad un nuovo riempimento dell’impianto con acqua addittivata con prodotti che impediscano la nuova proliferazione dei microrganismi e proteggano le parti metalliche dal contatto con l’acqua e quindi con gli ioni in essa disciolti. Specifiche tecniche FASE 1 – ELIMINAZIONE DEI DEPOSITI Bisogna innanzitutto inserire nell’acqua di impianto un additivo adatto alla rimozione di detti depositi, utilizzando un’apertura qualsiasi dell’impianto nelle percentuali consigliate dal produttore dei liquidi. Normalmente le schede del prodotto indicano i tempi in cui il liquido deve restare nell’impianto fatto funzionare alla massima potenza per un tempo variabile da alcune ore ad alcune settimane a seconda della gravità del problema. L’operazione è più veloce se eseguita a caldo o se la circolazione viene effettuata con una pompa supplementare ad alta prevalenza. Una volta verificato che i depositi si siano portati in soluzione nell’acqua bisogna svuotare l’impianto e risciacquarlo fino ad ottenere un’acqua limpida. E’ preferibile che anche tale operazione venga eseguita con una pompa supplementare ad alta prevalenza, in modo da favorire l’asportazione dei depositi in soluzione. FASE 2 – INIBIZIONE DELLA CORROSIONE E DELLA CRESCITA DEI MICRORGANISMI Nella nuova acqua di impianto così ripulita (oppure in un impianto nuovo dopo il primo carico) inserire un additivo inibitore di questi fenomeni, utilizzando un’apertura qualsiasi dell’impianto. Tale prodotto, oltre ad essere un biocida (in grado quindi di eliminare i microrganismi), è anche un filmante, crea cioè un film di polimeri sulle superfici metalliche impedendo che queste siano in contatto diretto con l’acqua e diano origine a fenomeni chimici tra metalli o ioni in soluzione ed i materiali costituenti le tubazioni. Il prodotto deve restare in permanenza nell’impianto. Si raccomanda di verificare la concentrazione una volta all’anno e di provvedere ad eventuali rabbocchi, necessari nel caso nell’impianto ci siano state perdite rabboccate con acqua non addittivata. Prima di effettuare l’operazione è necessario verificare con la casa produttrice della caldaia se l’additivo è adatto anche al loro prodotto. Si ricordano infine i seguenti punti di carattere normativo: 1. In base alla norma UNI 8065 il trattamento dell’acqua rientra nella manutenzione ordinaria di un impianto termico e fa quindi parte degli oneri del proprietario dell’impianto stesso. 2. In merito alla presenza o meno di barriera all’ossigeno sui tubi, la normativa esclude che questa possa eliminare la corrosione ma che possa solo ridurla, e per questo non ritiene necessaria ma solo opportuna la sua presenza. Cito peraltro quanto riportato dalla norma UNI 1264-4:2003 all’Appendice A: “Per ridurre i problemi di corrosione quando negli impianti di riscaldamento si combinano tubi in plastica con materiali soggetti a corrosione, potrebbe essere opportuno scegliere tubi in plastica con strato di barriera all’ossigeno”. 25 Specifiche tecniche PROVVEDIMENTI INVERNALI NELL’EDILIZIA PRESCRIZIONI PER LA POSA DEI PAVIMENTI IN LEGNO Elenchiamo le misure precauzionali e protettive necessarie che vanno prese in caso di abbassamenti della temperatura. All’inizio della posa del massetto la temperatura ambiente non deve essere inferiore ai 5°C. Con pericolo di gelo è da regolare la temperatura di mandata (15°C) per la protezione degli impianti e delle caldaie. La posa dei rivestimenti in legno deve essere eseguita in conformita alle direttive del produttore del pavimento in legno. Nei giorni successivi è raccomandabile un leggero aumento di temperatura con la sola circolazione di acqua. Il riscaldamento può avvenire dopo almeno 28 giorni dal getto del massetto. Fino a quel momento nemmeno i locali sottostanti possono essere riscaldati. Generatori di calore portatili possono produrre una temperatura ambiente massima di 15°C; un’irradiazione termica diretta sul pavimento è da evitare. E’ possibile far circolare acqua nelle tubazioni a pavimento anche prima del getto del massetto; ciò favorisce il processo di asciugatura delle strutture e crea un ambiente ideale per il getto del massetto previa interruzione dell’erogazione dell’acqua calda (max 40°C) nelle tubazioni; il getto del massetto deve essere eseguito dopo aver fatto raffreddare le tubazioni. PRECAUZIONI RELATIVE ALL’USO DI ADDITIVI NEL MASSETTO L’aggiunta di additivi ritardanti è consigliata solo quando, a causa di elevate temperature, il naturale processo di essiccazione venga accelerato, o quando siano necessari tempi di lavorazione prolungati. L’impiego di additivi fluidificanti è da evitare poichè l’additivo per massetti assolve già a tale funzione. Additivi antigelo devono essere aggiunti nel caso di getti di superfici esterne e solo quando esista pericolo di imminenti gelate. In considerazione dell’impiego dei piu svariati tipi di additivi e delle influenze che questi possono avere sulle diverse qualita di cemento, è necessario consegnare al fornitore di calcestruzzo un campione dell’additivo (0,5 l) che verra aggiunto all’impasto direttamente in cantiere affinchè ne sia controllata la compatibilità con le plastiche delle tubazioni e con gli altri componenti del sistema e che il tempo di presa prestabilito non venga modificato. Gli additivi antigelo da impiegare in calcestruzzi per massetti devono essere esenti da cloruri. Nel caso di posa di rivestimenti in pietra naturale, il massetto dovra essere assolutamente privo di antigelo (in caso contrario si potranno avere delle infiorescenze superficiali). 26 In generale non esistono limitazioni d’uso per nessun tipo di essenza nè di posa. Esistono comunque le regole dell’arte di cui è opportuno tenere conto: Considerare che il pavimento si troverà a circa 25-26°C per tutto l’inverno e a 20°C per l’estate, di conseguenza non è sottoposto a sbalzi di temperatura come nei casi in cui l’impianto a pavimento non è presente Se la temperatura è più stabile di conseguenza sarà più stabile anche l’umidita ambiente dato che esiste un rapporto diretto tra i due fattori. Accendere sempre l’impianto a pavimento prima di posare il rivestimento, per eliminare residui di umidita nel massetto Nel caso in cui il massetto risulti ancora umido i residui evaporano e vengono assorbiti dal legno che aumenta di volume. Il rischio successivo è che se il legno ha assorbito l’umidita del massetto quando si asciuga diminuisce di volume e si può crepare. Verificare sempre con uno strumento di misura l’umidità residua nel massetto e ricordarsi che l’evaporazione avviene solamente verso l’alto dato che sotto all’isolante c’è la barriera a vapore Questo potrebbe comportare che lo strato sottostante potrebbe essere più umido. È importante mantenere la fascia perimetrale per evitare che i listelli siano posati a contatto con le pareti laterali e che quindi possano esercitare una spinta Valutare sempre l’opportunità di usare pavimenti galleggianti, perchè con questi sistemi si introduce uno strato d’aria isolante tra il listello e il massetto Il tasso di umidità residuo del legno deve essere molto basso (circa il 2%) Utilizzare, qualora siano presenti, i programmi di essiccamento presenti nei sistemi di regolazione Specifiche tecniche NO! PORTAGOMMA OK GRUPPO ATTACCO ANELLO CALOTTA TUBO Prima di allacciare la mandata del primo circuito, il tubo va tagliato con l’apposito utensile in modo perpendicolare all’asse del tubo stesso. Il bordo interno del tubo appena tagliato dovrà essere privato da eventuali bave, in modo da evitare che si possano tagliare gli O-ring posti sul portagomma del raccordo. Quindi viene infilato sul tubo un tratto di guaina della lunghezza di 75 cm circa, e il tubo viene collegato al collettore di mandata mediante l’apposito attacco, dopo averlo fatto passare al di sotto della base frontale inferiore della cassetta, tra questa e la caldana. Una volta ultimata la stesura del tubo (descritta al paragrafo Posa Impianto), si ripetono le operazioni sopra descritte per collegare l’altro capo dell’anello al collettore di ritorno, nell’attacco posto in corrispondenza della mandata. Fare attenzione affinché i due terminali di ogni anello siano collegati sul filetto del collettore di mandata e sul corrispondente filetto del collettore di ritorno, evitando cioè di collegare le due estremità su due mandate, o su due ritorni, o su una mandata e un ritorno non corrispondenti. Inoltre va evitato qualsiasi contatto del tubo con spigoli vivi, bordi taglienti o superfici abrasive. Sia che si esegua la posa a chiocciola sia che la posa sia effettuata a serpentino, si dovrà eseguire la stesura dei circuiti partendo dall’esterno e andando verso l’interno. 27 Specifiche tecniche L’IMPORTANZA DELLA TARATURA PRECAUZIONI CON TEMPERATURE INVERNALI Nella normale realizzazione di impianti a pannelli radianti a pavimento si utilizzano collettori di distribuzione dotati di valvole termostatiche sulla mandata di ogni circuito. Senza un efficace sistema di taratura le valvole termostatiche portano rapidamente in chiusura i circuiti più brevi o corrispondenti ai locali con minori dispersioni, lasciando aperto solo il circuito di sviluppo maggiore, o corrispondente a maggiori dispersioni. Ne consegue che funziona solo per una piccola parte con un basso carico e quindi con un malfunzionamento intermittente che è origine di consumi elevati. In caso di bassa temperatura esterna, con possibilità di scendere sotto i 5°C, fare attenzione alla possibilità di formazione di ghiaccio nelle tubazioni. Visto che la prova corretta dell’impianto radiante è con liquido, viene consigliata la messa in pressione con acqua con l’aggiunta di glicole per la prevenzione del ghiaccio. Il glicole deve essere mescolato all’acqua nelle quantità indicate dal produttore del glicole stesso. I collettori TERATEC sono dotati di un sistema che, attraverso valvole di regolazione dei flussi con visualizzazione istantanea delle portate su ogni circuito, consente la taratura e il bilanciamento di circuiti anche di lunghezze molto diverse tra loro o corrispondenti a locali con diverso grado di dispersione, con diversi tipi di pavimento, compensando anche la variazione dei vari parametri rispetto a quanto previsto in fase di progetto. Una efficace taratura dell’impianto a pannelli radianti garantisce, oltre a un comfort elevato, un funzionamento della caldaia con periodi lunghi di accensione/spegnimento, a tutto vantaggio dei consumi, dell’ambiente e della durata della caldaia stessa. La Caldaia Una caldaia dimensionata troppo generosamente, soprattutto se non del tipo modulante, è origine di consumi elevati e questo vale per gli impianti a pannelli radianti come per quelli tradizionali. È da preferire una caldaia della potenzialità corretta, con modulazione sia della fiamma che del ventilatore. Pavimenti I pannelli radianti funzionano con tutti i tipi pavimento, tuttavia l’efficienza può essere limitata da rivestimenti con bassa conduttivita termica. Parquet di spessore limitato danno un buon risultato a patto di correggere di alcuni gradi la temperatura di mandata dell’impianto. Marmo, granito, ceramica e cotto daranno invece il massimo della resa, anche con temperature di mandata estremamente basse (intorno ai 30-35°C). È bene evitare, se possibile, moquette, linoleum e rivestimenti in legno di grosso spessore. In ogni caso se utilizzati come finitura superficiale devono essere comunicati tipi e spessori al termotecnico prima della progettazione dell’impianto. Non ricevere questo tipo di informazione obbliga il termotecnico alla prudenza ed al sovra dimensionamento dell’impianto. 28 Da ricordare che dopo la prova in pressione, e prima della messa in funzione, l’impianto deve essere scaricato e lavato con i liquidi adatti a questa funzione. Dopo di che deve essere ripristinata la quantità di acqua all’interno dell’impanto e aggiunto l’additivo per la prevenzione delle alghe e delle corrosioni e il liquido filmante protettivo. Questi liquidi devono essere cambiati come da regolare manutenzione ogni due anni e comunque almeno nei tempi indicati sulle schede tecniche dei liquidi stessi. È possibile comunque mettere in prova di pressione l’impianto ad aria per evitare eventuali danneggiamenti dei tubi dovuti dal ghiaccio. Il lavaggio ed il ripristino dell’impianto è fortemente consigliato anche ad impianto nuovo. Questo eliminerà eventuali materiali di residuo dell’installazione o polveri entrate nelle tubazioni durante il periodo di stoccaggio nel cantiere e installazione dell’impianto. Specifiche tecniche MATERIALE UTILIZZATO I tubi che caratterizzano gli impianti proposti da TERATEC sono tutti prodotti in materiale plastico perchè sono quelli che, per caratteristiche e per utilizzo meglio si adattano alla realizzazione dei pannelli radianti. Il primo vantaggio riscontrabile è la facilita di posa, la maneggevolezza, il fatto di non essere soggetti alla corrosione e di non consentire deposito alle incrostazioni. Tra le varie tipologie di materiale plastico esistono leggerissime differenze di comportamento senza che quest’ultime risultino però riscontrabili nelle applicazioni indicate nei vari capitoli. Oltre alla maneggevolezza, il tubo plastico esalta alcune caratteristiche rispetto ai vecchi materiali metallici: riduzione della deformazione sotto carico (creep) aumento della resistenza chimica aumento della resistenza all’abrasione aumento della resistenza agli urti migliore resistenza alla corrosione bassa rumorosità bassa perdita di carico resistenza alle basse temperature Inoltre, come si può verificare nelle schede tecniche dei materiali utilizzati, tutti i tubi sono dotati di barriera all’ossigeno, costituita da un sottile strato di copolimero etilenvinilalcol denominato tecnicamente EVOH. CALCOLO DEI PAVIMENTI RADIANTI I pavimenti radianti si differenziano per la grande inerzia termica quando vengono applicati nelle costruzioni tradizionali e industriali, mentre possono avere bassa inerzia termica se vengono adottati sistemi costruttivi con basso spessore di massetto. Grazie alle varie soluzioni costruttive la TERATEC può offrire diverse possibilità di personalizzazione del sistema. L’esecuzione di un impianto a pavimento viene fatta generalmente sulla base di un progetto eseguito da un tecnico specializzato. La norma di riferimento, per la progettazione e la realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento utilizzati in edifici residenziali o similari è la EN1264, nelle sue 4 parti. Nel progetto devono essere indicati, tra l’altro, il tipo e le quantita dei materiali da utilizzare e la loro disposizione. Una posa e una regolazione correttamente eseguite sono importanti al pari della progettazione e dell’utilizzo di componenti di qualità al fine di ottenere un impianto funzionale ed efficiente. Le fasi descritte nei capitoli seguono quello che è, in generale, l’ordine cronologico delle operazioni da effettuare per la posa e la messa in funzione dell’impianto. Quanto descritto nelle presenti specifiche tecniche riprende le prescrizioni della EN1264-4, che deve essere comunque integralmente rispettata, più alcuni accorgimenti e prescrizioni specifici per i prodotti FLOORCLIMA. Durante la redazione del progetto il progettista dovrà tener conto tanto dei presupposti edili quanto delle prestazioni del sistema di riscaldamento. Particolare importanza riveste il grado di isolamento termico della struttura che costituisce l’involucro esterno; infatti la riduzione dei consumi energetici e l’efficacia dell’impianto saranno strettamente collegate all’isolamento dell’involucro esterno dell’edificio. La resa termica unitaria in tutti i sistemi radianti è determinata dal coefficiente di scambio superficiale, detto coefficente A, che tiene conto del fattore radiante e di quello convettivo. Per i pavimenti, in riscaldamento, il coefficiente di scambio superficiale è mediamente compreso tra 10 e 11 W/m2K per temperature fino a 29°C superficiali. Per questi valori il fenomeno convettivo è trascurabile se non nullo.Per semplificare la trattazione, alla base del calcolo e dei diagrammi di resa termica invernale ed estiva si tiene conto di un coefficiente di scambio superficiale medio, A, di 10 W/m2K. La resa termica unitaria q in W/m2 viene calcolata con la seguente formula: q = a ( tp – ta ) [W/m2]. Dove tp è la temperatura superficiale del pavimento e ta è la temperatura dell’aria ambiente. Uno dei maggiori vantaggi che fanno dell’impianto a pannelli radianti un ottimo sistema per il riscaldamento è il basso consumo energetico che si traduce nella pratica in risparmio sui costi di gestione ed in una riduzione delle emissioni inquinanti. Per ottenere tale vantaggio è pero necessario tenere presenti alcuni accorgimenti tecnici e di gestione. 29 SISTEMI RADIANTI IMPIANTI A PAVIMENTO Sistema Piano G SEZIONE IMPIANTI RADIANTI PER APPLICAZIONE CIVILE Passi: 5 - 7,5 - 10 - 15 - 20 - 25 cm *il passo può variare ulteriormente in relazione a come vengono fissate le clips sul pannello Materiali plastici utilizzabili per trasportare il fluido termico in questa tipologia di posa Pe-xa / PE-RT / Multistrato 1 2 3 4 5 6 LEGENDA: 1. Fascia perimetrale 2. Barriera umidità 3. Pannello isolante 65 mm 4. Tubazione + graffetta 5. Rete elettrosaldata > 20 mm 6. Massetto additivato NOTA: Lo spessore del massetto è quello minimo indicato dalla norma. Il totale dell’isolante richiesto può variare in relazione al calcolo delle dispersioni effettuato dal progettista verso la caldana 32 Sistema Piano R SEZIONE IMPIANTI RADIANTI PER APPLICAZIONE CIVILE Passi: 5 - 7,5 - 10 - 15 - 20 - 25 cm Materiali plastici utilizzabili per trasportare il fluido termico in questa tipologia di posa Pe-xa / PE-RT / Multistrato 1 2 3 4 5 6 LEGENDA: 1. Fascia perimetrale 2. Barriera umidità 3. Pannello isolante 65 mm 4. Tubazione + clip 5. Rete elettrosaldata > 20 mm 6. Massetto additivato NOTA: Lo spessore del massetto è quello minimo indicato dalla norma. Il totale dell’isolante richiesto può variare in relazione al calcolo delle dispersioni effettuato dal progettista verso la caldana 33 Sistema Piano G/Piano R RESE TERMICHE DELL’IMPIANTO CON SISTEMA PIANO G / PIANO R Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,00 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,05 140 130 120 110 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 34 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Resa termica W/mq 150 Sistema Piano G/Piano R Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,10 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche 150 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,15 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 35 Sistema Industry SEZIONE IMPIANTI RADIANTI PER APPLICAZIONE INDUSTRIALE Passi: 5 - 10 - 15 - 20 - 25 - 30 - 35 cm Materiali plastici utilizzabili per trasportare il fluido termico in questa tipologia di posa Consigliati: Pe-xa / PE-RT / Multistrato 36 Sistema Industry Tipologia A Il tubo viene ancorato alla rete metallica con clip manuali o automatiche che permettono al tubo di essere completamente annegato nel massetto visto lo spessore dello stesso, per ridurre i tempi di messa a regime dell’impianto. I supporti distanziali hanno lo scopo di sostenere anche la rete metallica strutturale. Tipologia B Il tubo viene ancorato a barre di modulazione plastiche (binari) che permettono la stesura a serpentina con interassi a multipli di 10 cm. Nella rappresentazione le barre di modulazione sono state appoggiate all’isolante e riducono al minimo lo spessore necessario. Nel caso di spessori importanti le barre possono essere fissate alla rete metallica strutturale che può essere sollevata dai supporti distanziali come nelle figure precedenti, permettendo al tubo di avvicinarsi alla superficie del pavimento. I supporti distanziali hanno lo scopo di sostenere anche la rete metallica strutturale. 37 Sistema Industry Tipologia C Il tubo viene ancorato alla rete metallica con clip manuali o automatiche. Visto lo spessore del massetto, per ridurre i tempi di messa a regime dell’impianto, vengono utilizzati i supporti distanziali per il sollevamento della rete che permettono al tubo di avvicinarsi alla superficie del pavimento. I supporti distanziali hanno lo scopo di sostenere anche la rete metallica strutturale. Tipologia D Il tubo viene ancorato alla rete metallica con clip manuali che consentono interassi di posa liberi. Visto lo spessore del massetto, per ridurre i tempi di messa a regime dell’impianto, vengono utilizzati i supporti distanziali per il sollevamento della rete che permettono al tubo di avvicinarsi alla superficie del pavimento. I supporti distanziali hanno lo scopo di sostenere anche la rete metallica strutturale. 38 Sistema Industry RESE TERMICHE DELL’IMPIANTO INDUSTRY Rese termiche simulate con tubo Ø20 Rese termiche T 5°temperatura ambiente 16° finitura R= 0,00 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche simulate con tubo Ø20 Rese termiche T 5°temperatura ambiente 16° finitura R= 0,05 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 39 Sistema Industry Rese termiche simulate con tubo Ø20 Rese termiche T 5°temperatura ambiente 16° finitura R= 0,10 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche simulate con tubo Ø20 Rese termiche 150 140 130 120 110 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 40 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Resa termica W/mq T 5°temperatura ambiente 16° finitura R= 0,15 SCHEDE TECNICHE PANNELLI ISOLANTI PIANI Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE PFPL - T DESCRIZIONE Il pannello isolante è realizzato per stampaggio ed è provvisto di una robusta pellicola superficiale di 0,17 mm, con impronte guida in bassorilievo per agevolare le operazioni di posa del tubo e fissaggio tramite graffette incastrate a mano o con apposito attrezzo automatico, o con binari. Sul perimetro sono presenti scanalature per consentire un rapido accoppiamento con gli altri pannelli modulari e l’eliminazione di fessure e ponti termici. PFPL-T 170 μm Pannello isolante piano in EPS 200 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA PFPL301T PFPL305T PFPL308T UNI EN 13163 EPS 200 UNI EN 1602 32 kg/m3 PFPL311T PFPL316T Spessore totale 20 mm 30 mm 40 mm 45 mm 50 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm 45 mm 50 mm libero (scanalature stampate: 5 x 5 cm) Interasse posa Film plastico 170 μm Dimensioni utili 100 x 50 cm (totali 103x53 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,033 W/m K 0,60 m2 K/W 0,90 m2 K/W 1,21 m2 K/W UNI EN 826 200 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,32 m2 K/W 1,51 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 42 PFPL301T PFPL305T PFPL308T PFPL311T PFPL316T 30 20 15 14 13 15,00 m2 10,00 m2 7,50 m2 7,00 m2 6,50 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE VKL DESCRIZIONE Il pannello è di dimensioni 2000x1000 mm. Il potere di isolamento termico è elevato, 0,034 W/mk, la classe EPS 150 e l’accoppiamento a caldo con un foglio di carta alluminata conferisce al prodotto una elevata robustezza, resistenza al calpestio e barriera al vapore. La posa del tubo prevede che le graffette vengano inserite manualmente o con apposito attrezzo nell’isolante, il quale, grazie alla presenza dell’alluminio, permette un fissaggio molto solido idoneo anche all’applicazione del tubo con binari. VKL Pannello isolante piano in EPS 150 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA VKL0020 VKL0030 UNI EN 13163 EPS 150 UNI EN 1602 25 kg/m3 VKL0040 Spessore totale 20 mm 30 mm 40 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm Interasse posa libero (maglia serigrafata: 5 x 5 cm) Film protettivo Alluminio metallizzato riflettente Dimensioni utili 200 x 100 cm Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,034 W/m K 0,55 m2 K/W 0,85 m2 K/W UNI EN 826 150 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,15 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione VKL0020 VKL0030 VKL0040 5 5 4 10,00 m2 10,00 m2 8,00 m2 43 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE VKR DESCRIZIONE Il pannello viene fornito in rotoli ed è molto pratico da installare grazie al formato studiato appositamente per queste applicazioni. Il potere di isolamento termico è elevato, 0,034 W/mk, classe EPS 150 e l’accoppiamento a caldo con un foglio di carta alluminata conferisce al prodotto una elevata robustezza, resistenza al calpestio e barriera al vapore. La posa del tubo prevede che le graffette vengano inserite manualmente o con apposito attrezzo nell’isolante, il quale, grazie alla presenza dell’alluminio, permette un fissaggio molto solido idoneo anche per applicazione del tubo con binari. VKR Pannello isolante piano in rotoli EPS 150 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA VKR0020 VKR0030 UNI EN 13163 EPS 150 UNI EN 1602 25 kg/m3 Spessore totale 20 mm 30 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm Interasse posa libero (maglia serigrafata: 5 x 5 cm) Film plastico Alluminio metallizzato riflettente Dimensioni utili larghezza 100 cm (lunghezza 10-15 mt) Tubazioni installabili Conducibilità termica Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm D Resistenza termica RD EN 12667 EN 12667 Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco 0,034 W/m K 0,55 m2 K/W 0,85 m2 K/W UNI EN 826 150 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 44 VKR0020 VKR0030 1 1 15,00 m2 10,00 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE VKP 150 DESCRIZIONE Pannelli isolanti piani senza battentatura per applicazioni residenziali ed industriali, quando si desidera un prodotto dalle elevate prestazioni ad un costo contenuto. Il potere isolante è elevato, 0,034 W/mk, con classe EPS 150. Il prodotto può anche essere usato come riempimento di sottofondo in abbinamento ad altri pannelli isolanti piani o bugnati in caso di necessità di spessori isolanti elevati. VKP-150 Pannello isolante piano in EPS 150 secondo EN 13163 senza film plastico Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA VKP0020-150 VKP0030-150 VKP0040-150 UNI EN 13163 EPS 150 UNI EN 1602 25 kg/m3 VKP0050-150 Spessore totale 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Interasse posa libero Dimensioni utili 100 x 100 cm Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,034 W/m K 0,55 m2 K/W 0,85 m2 K/W 1,15 m2 K/W UNI EN 826 150 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,45 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione VKP0020-150 VKP0030-150 VKP0040-150 VKP0050-150 20 20 10 10 20,00 m2 20,00 m2 10,00 m2 10,00 m2 45 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE VKP 200 DESCRIZIONE Pannelli isolanti piani senza battentatura per applicazioni residenziali ed industriali, quando si desidera un prodotto dalle elevate prestazioni ad un costo contenuto. Il potere isolante è elevato, 0,033 W/mk, con classe EPS 200. Il prodotto può anche essere usato come riempimento di sottofondo in abbinamento ad altri pannelli isolanti piani o bugnati in caso di necessità di spessori isolanti elevati. VKP-200 Pannello isolante piano in EPS 200 secondo EN 13163 senza film plastico Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA VKP0020-200 VKP0030-200 VKP0040-200 UNI EN 13163 EPS 200 UNI EN 1602 30 kg/m3 VKP0050-200 Spessore totale 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Interasse posa libero Dimensioni utili 100 x 100 cm Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,033 W/m K 0,60 m2 K/W 0,90 m2 K/W 1,20 m2 K/W UNI EN 826 200 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,50 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 46 VKP0020-200 VKP0030-200 VKP0040-200 VKP0050-200 20 20 10 10 20,00 m2 20,00 m2 10,00 m2 10,00 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE XP500 DESCRIZIONE Il pannello XP500 è una lastra piana di dimensioni 1265x615mm in polistirene espanso estruso (XPS) esente da HCFC, HFC, con trattamento antifiamma. Il pannello trova impiego in tutti quei casi in cui oltre all’eccellente potere termoisolante, siano richiesti un assorbimento d’acqua minimo ed un’altissima resistenza meccanica a carico dinamico e permanente. XP500 Pannello isolante piano in polistirene estruso XPS 500 secondo EN 13163 senza film plastico Dati tecnici CARATTERISTICHE NORMA XP500-40 Classe materiale XP500-50 XPS 500 Densità UNI EN 1602 45 kg/m3 Spessore totale 40 mm 50 mm Spessore isolante 40 mm 50 mm Interasse posa libero Superficie liscia Dimensioni utili 1265 x 615 mm Tubazioni installabili Conducibilità termica Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco UNI EN 13164 0,032 W/m K 0,033 W/m K UNI EN 13164 1,25 m2 K/W 1,55 m2 K/W UNI EN 826 700 kPa UNI EN 12087 0,3% in volume UNI EN 13501-1 Euroclasse E 47 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE FLATPOR DESCRIZIONE Pannello termoacustico piano di dimensioni 1000x2000mm è costituito da polistirene espanso EPS 150 con grafite accoppiato con uno strato di 3mm di isolante acustico ed un film protettivo in alluminio metallizzato riflettente con maglia serigrafata (5x5 cm). Queste caratteristiche gli conferiscono un’ottima conducibilità termica D=0,033 W/mk ed un abbatimento acustico di ∆Lw > 23 Db. FLATPOR Pannello isolante piano in EPS 150 secondo EN 13163 con film in alluminio metallizzato riflettente ∆Lw>23dB Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA FLATPOR-23 FLATPOR-33 UNI EN 13163 EPS 150 UNI EN 1602 24 kg/m3 Spessore totale Spessore isolante 23 mm 33 mm 20 + 3 mm 30 + 3 mm Interasse posa libero (maglia serigrafata: 5 x 5 cm) Film plastico Alluminio metallizzato riflettente Dimensioni utili 120 x 80 cm Tubazioni installabili Conducibilità termica Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm D EN 12667 EN 12667 Resistenza termica RD 0,033 W/m K strato termico 0,031 W/m K strato acustico 0,99 m2 K/W 1,31 m2 K/W Rigidità dinamica EN 29052-1 SD 50 MN/m3 Reazione al fuoco ISO 11925-2 Euroclasse E Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 48 FLATPOR-23 FLATPOR-33 11 9 10,56 m2 8,64 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE TKS DESCRIZIONE Il pannello di sughero naturale, dimensioni 1000x500mm è un prodotto ottenuto dalla granella di sughero pressato a circa una densità di 150Kg/mc. Gli isolanti in sughero sono completamente atossici (non vengono rilasciate molecole di solventi o di prodotti sintetici, in quanto non presenti nel materiale), inodori e garantiscono un ottima coibentazione termo-acustica di durata praticamente illimitata, in quanto imputrescibile e resistente agli agenti biologici (muffe e animali ) quindi presentandosi biologicamente stabili. TKS Pannello isolante piano in sughero naturale agglomerato Dati tecnici CARATTERISTICHE NORMA TKS0020 Classe materiale TKS0030 Sughero naturale agglomerato Densità UNI EN 1602 Spessore isolante 140/160 kg/m3 20 mm 30 mm Interasse posa libero Dimensioni utili 100 x 50 cm Tubazioni installabili Conducibilità termica TKS0040 40 mm Ø16/2 - Ø17/2 - Ø20/2 - Ø24x17/2,5 - Ø25/2,3 mm D Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Permeabilità al vapore EN 12667 0,044 W/m K UNI EN 826 2,43 k/cm2 UNI 9233 e UNI EN 12086 2,2 µ Variazioni dimensionali 1,5% Potere fonoisolante sp. 20 mm: 7,5 db a 500Hz e 11,5 db da 1250 a 4000Hz Determinazione dell‘abbattimento acustico sp. 10 mm: livello di abbattimento di rumore di calpestio 13 db Reazione al fuoco ISO 11925-2 Classe 2 - In caso d‘incendio completa assenza di gocciolamento e gas tossici Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione TKS0020 TKS0030 TKS0040 15 10 8 7,5 m2 5 m2 4 m2 49 Sistema Easy SEZIONE IMPIANTI RADIANTI PER APPLICAZIONE CIVILE Passi: 5 - 10 - 15 - 20 - 25 - 30 - 35 cm Materiali plastici utilizzabili per trasportare il fluido termico in questa tipologia di posa Consigliati: Pe-xa / PE-RT / Multistrato 1 2 3 4 5 6 LEGENDA: 1. Fascia perimetrale 2. Barriera umidità 45 mm 3. Pannello isolante 4. Tubazione 46 ÷ 76 mm 5. Rete elettrosaldata 6. Massetto additivato NOTA: Lo spessore del massetto è quello minimo indicato dalla norma. Il totale dell’isolante richiesto può variare in relazione al calcolo delle dispersioni effettuato dal progettista verso la caldana 50 Sistema Easy RESE TERMICHE DELL’IMPIANTO CON SISTEMA EASY Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,00 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,05 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 51 Sistema Easy RESE TERMICHE DELL’IMPIANTO CON SISTEMA EASY Rese termiche T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,10 140 130 120 110 100 Resa termica W/mq 150 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Rese termiche 150 140 130 120 110 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 25° 30° 35° 40° 45° 50° 55° Temperatura mandata acqua C Passo 5 52 Passo 10 Passo 15 Passo 20 Passo 25 Resa termica W/mq T 5°temperatura ambiente 20° finitura R= 0,15 SCHEDE TECNICHE PANNELLI ISOLANTI BUGNATI Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE VK - ORANGE DESCRIZIONE Il pannello è di dimensioni 1200 x 800 mm pari ad una superficie utile di 0,96 m², la dimensione totale compresi gli incastri è di mm 1215 x 820, mentre gli spessori variano a seconda delle forme di fornitura. Il Pannello è costituito da una lastra di polistirene espanso sinterizzato, rivestito con una lamina in HIPS 150 micron, conducibilità termica dichiarata D 0,034 W/mK disponibile in diversi spessori. VK-ORANGE 150 μm Pannello isolante bugnato in EPS 200 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità +/- 6% (kg/mc) NORMA VK0020-ORG VK0030-ORG UNI EN 13163 EPS 200 UNI EN 1602 30 kg/m3 VK0040-ORG Spessore totale 46 mm 56 mm 66 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm Altezza bugna 26 mm Interasse posa 5 cm Film plastico 150 μm Dimensioni utili 120 x 80 cm (totali 121,5x82 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,034 W/m K 0,82 m2 K/W 1,11 m2 K/W UNI EN 826 200 kPa UNI EN 12087 5% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,41 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 54 VK0020-ORG VK0030-ORG VK0040-ORG 15 12 9 14,40 m2 11,52 m2 8,64 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE PFST-T DESCRIZIONE Il pannello è di dimensioni 1000 x 500 mm pari ad una superficie utile di 0,50 m², la dimensione totale compresi gli incastri è di mm 1030 x 530, mentre gli spessori variano a seconda delle forme di fornitura. Il Pannello è costituito da una lastra di polistirene espanso sinterizzato, rivestito con una lamina in HIPS 200 micron, conducibilità termica dichiarata D 0,033 W/mK disponibile in diversi spessori. PFST-T 200 μm Pannello isolante bugnato in EPS 250 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA PFST103T PFST108T PFST111T UNI EN 13163 EPS 250 UNI EN 1602 > 35 kg/m3 PFST116T Spessore totale 42 mm 52 mm 62 mm 72 mm Spessore isolante 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Altezza bugna 22 mm Interasse posa 5 cm Film plastico 200 μm Dimensioni utili 100 x 50 cm (totali 103x53 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 EN 12667 0,033 W/m K 0,77 m2 K/W 1,07 m2 K/W 1,36 m2 K/W UNI EN 826 250 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E 1,63 m2 K/W Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione PFST103T PFST108T PFST111T PFST116T 15 12 10 10 7,50 m2 6,00 m2 5,00 m2 5,00 m2 55 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE PFTS-LP DESCRIZIONE Il pannello è di dimensioni 1400x800 mm pari ad una superficie utile di 1,12 m² . Su due lati del pannello è prevista una banda di 50 mm che realizza una sovrapposizione ad incastro per la tenuta dei pannelli durante la posa ed il getto del massetto. Il guscio in polistirene laminato termoformato con bugne in rilievo di 22 mm pedonabile. Adatto alla realizzazione di pavimenti radianti con tubi di ø 16/17 mm posati ad interasse 50 mm. La base isolante è realizzata in polistirene espanso sinterizzato. PFTS-LP 600 μm Pannello isolante termoformato in EPS 150-200 secondo EN 13163 Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA PFTS901LP PFTS902LP PFTS903LP PFTS904LP UNI EN 13163 EPS 200 EPS 150 UNI EN 1602 30 kg/m3 25 kg/m3 PFTS905LP Spessore totale 32 mm 42 mm 52 mm 62 mm 72 mm Spessore isolante 10 mm 20 mm 30 mm 40 mm 50 mm Altezza bugna 22 mm Interasse posa 5 cm Film plastico 600 μm Dimensioni utili 140 x 80 cm (totali 145x85 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD Resistenza a compressione al 10% di schiacciamento Assorbimento d'acqua per immersione a lungo periodo Reazione al fuoco EN 12667 0,033 W/m K EN 12667 0,45 m2 K/W UNI EN 826 200 kPa 0,034 W/m K 0,74 m2 K/W 1,03 m2 K/W 1,32 m2 K/W 1,58 m2 K/W 150 kPa UNI EN 12087 3% in volume ISO 11925-2 Euroclasse E Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 56 PFTS901LP PFTS902LP PFTS903LP PFTS904LP PFTS905LP 24 16 12 10 8 26,88 m2 17,92 m2 13,44 m2 11,20 m2 8,96 m2 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE DUOPOR DESCRIZIONE DUOPOR è un pannello a doppia densità che migliora il livello di isolamento termico ed acustico grazie all’utilizzo del Neopor di BASF, evoluzione dell’EPS addittivato a grafite. La doppia composizione, realizzata con una unica stampata, permette di ottenere un pannello dalla bassa rigidità dinamica quindi con elevato potere di isolamento acustico, migliorato dalla presenza di bugnette stampate in rilievo nella parte sottostante del pannello che, posati, creano una piccola camera d’aria utile ad attutire maggiormente il rumore. DUOPOR 160 μm Pannello isolante bugnato termoacustico in EPS 150 termico-100 acustico secondo EN 13163 ∆Lw>28dB Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA DUOPOR-30 DUOPOR-40 UNI EN 13163 EPS 150 strato termico EPS 100 strato acustico UNI EN 1602 24 kg/m3 strato termico 18 kg/m3 strato acustico Spessore totale Spessore isolante 55 mm 65 mm 20 + 10 mm 20 + 20 mm Altezza bugna 25 mm Interasse posa 5 cm Film plastico 160 μm Dimensioni utili 120 x 80 cm (totali 123x83 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD EN 12667 0,033 W/m K strato termico 0,031 W/m K strato acustico EN 12667 0,99 m2 K/W 1,31 m2 K/W Rigidità dinamica EN 29052-1 SD 20 MN/m3 SD 15 MN/m3 Reazione al fuoco ISO 11925-2 Euroclasse E Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione DUOPOR-30 DUOPOR-40 11 9 10,56 m2 8,64 m2 57 Scheda tecnica PANNELLI ISOLANTI - SERIE TERMOPOR DESCRIZIONE TERMOPOR è un pannello a doppia densità che migliora il livello di isolamento termico ed acustico grazie all’utilizzo del Neopor di BASF, con un conseguente miglioramento delle prestazioni. La doppia composizione, realizzata con una unica stampata, permette di ottenere un pannello dalla bassa rigidità dinamica quindi con elevato potere di isolamento acustico, migliorato dalla presenza di bugnette stampate in rilievo nella parte sottostante del pannello che, posati, creano una piccola camera d’aria utile ad attutire maggiormente il rumore. Pannello bugnato termotermoacustico in EPS 150 termico-100 acustico secondo EN 13163 ∆Lw>28dB Dati tecnici CARATTERISTICHE Classe materiale Densità NORMA TERMOPOR-30 TERMOPOR-40 UNI EN 13163 EPS 150 strato termico EPS 100 strato acustico UNI EN 1602 24 kg/m3 strato termico 18 kg/m3 strato acustico Spessore totale Spessore isolante 55 mm 65 mm 20 + 10 mm 30 + 10 mm Altezza bugna 25 mm Interasse posa 5 cm Film plastico 800 μm Dimensioni utili 138 x 69 cm (totali 142,5x73,5 cm) Tubazioni installabili Ø16/2 - Ø17/2 mm Conducibilità termica D Resistenza termica RD EN 12667 0,033 W/m K strato termico 0,031 W/m K strato acustico EN 12667 1,04 m2 K/W 1,35 m2 K/W Rigidità dinamica EN 29052-1 SD 20 MN/m3 SD 15 MN/m3 Reazione al fuoco ISO 11925-2 Euroclasse E Imballo CARATTERISTICHE N. pannelli per confezione Superficie per confezione 58 TERMOPOR-30 TERMOPOR-40 12 10 11,43 m2 9,52 m2 SISTEMA RADIANTE PAVIMENTO ListinoPrezzi PANNELLI A PAVIMENTO CODICE 60 DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) PFPL301T PANNELLO PIANO mod. PFPL-T. Film plastico 170 µm AZZURRO 100x50 cm 15,00 m2 Superficie liscia/scanalata - 20 mm 14,34 PFPL305T PANNELLO PIANO mod. PFPL-T. Film plastico 170 µm AZZURRO 100x50 cm 10,00 m2 Superficie liscia/scanalata - 30 mm 17,15 PFPL308T PANNELLO PIANO mod. PFPL-T. Film plastico 170 µm AZZURRO 100x50 cm Superficie liscia/scanalata - 40 mm 7,50 m2 19,97 PFPL311T PANNELLO PIANO mod. PFPL-T. Film plastico 170 µm AZZURRO 100x50 cm Superficie liscia/scanalata - 45 mm 7,00 m2 20,40 PFPL316T PANNELLO PIANO mod. PFPL-T. Film plastico 170 µm AZZURRO 100x50 cm Superficie liscia/scanalata - 50 mm 6,50 m2 --- CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) VKL0020 PANNELLO PIANO con film protettivo in alluminio metallizzato riflettente - 20 mm 200x100 cm 10 m2 16,26 VKL0030 PANNELLO PIANO con film protettivo in alluminio metallizzato riflettente - 30 mm 200x100 cm 10 m2 19,98 VKL0040 PANNELLO PIANO con film protettivo in alluminio metallizzato riflettente - 40 mm 200x100 cm 8 m2 24,64 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) VKR0020 PANNELLO PIANO in rotoli mod. VKR. Film protettivo in alluminio metalizzato riflettente. Superficie liscia/reticolata - 20 mm 15x1 mt 15,00 m2 14,20 VKR0030 PANNELLO PIANO in rotoli mod. VKR. Film protettivo in alluminio metalizzato riflettente. Superficie liscia/reticolata -30 mm 10x1 mt 10,00 m2 17,60 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) VKP0020-150 PANNELLO PIANO mod. VKP-150. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 20 mm 100x100 cm 20 m2 6,54 VKP0030-150 PANNELLO PIANO mod. VKP-150. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 30 mm 100x100 cm 20 m2 9,63 VKP0040-150 PANNELLO PIANO mod. VKP-150. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 40 mm 100x100 cm 10 m2 12,68 VKP0050-150 PANNELLO PIANO mod. VKP-150. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 50 mm 100x100 cm 10 m2 15,72 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) PANNELLO PIANO mod. VKP-200. Polistirene espanso senza VKP0020-200 film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 20 mm 100x100 cm 20 m2 7,62 VKP0030-200 PANNELLO PIANO mod. VKP-200. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 30 mm 100x100 cm 20 m2 11,20 VKP0040-200 PANNELLO PIANO mod. VKP-200. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 40 mm 100x100 cm 10 m2 14,78 VKP0050-200 PANNELLO PIANO mod. VKP-200. Polistirene espanso senza film plastico, colore BIANCO. Superficie liscia - 50 mm 100x100 cm 10 m2 18,37 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) XP500-40 POLISTIRENE ESTRUSO XPS 500 Kpa - 40 mm 126,5x61,5 cm disponibile su richiesta XP500-50 POLISTIRENE ESTRUSO XPS 500 Kpa - 50 mm 126,5x61,5 cm disponibile su richiesta PANNELLI A PAVIMENTO CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) FLATPOR-23 PANNELLO TERMOACUSTICO PIANO 20 mm termico + 3 mm 120x80 cm acustico, con film protettivo in alluminio metallizato riflettente 10,56 m2 31,80 FLATPOR-33 PANNELLO TERMOACUSTICO PIANO 30 mm termico + 3 mm 120x80 cm acustico, con film protettivo in alluminio metallizato riflettente 8,64 m2 35,92 CODICE DESCRIZIONE MISURE TKS0020 PANNELLO PIANO IN SUGHERO bianco in lastre – sp. 20 mm 100x50 cm 7,5 m2 14,56 TKS0030 PANNELLO PIANO IN SUGHERO bianco in lastre – sp. 30 mm 100x50 cm 5,00 m2 21,06 TKS0040 PANNELLO PIANO IN SUGHERO bianco in lastre – sp. 40 mm 100x50 cm 4,00 m2 27,04 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) GRF0020 PANNELLO PIANO IN GRAFITE in lastre - sp. 20 mm senza film plastico Disponibile su richiesta GRF0030 PANNELLO PIANO IN GRAFITE in lastre - sp. 30 mm senza film plastico Disponibile su richiesta GRF0040 PANNELLO PIANO IN GRAFITE in lastre - sp. 40 mm senza film plastico Disponibile su richiesta CODICE DESCRIZIONE SPESSORE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) IMBALLO PREZZO (€m2) VK0020-ORG PANNELLO BUGNATO mod. VK-ORG Film plastico: 150 μm ARANCIONE. 15 pz Altezza bugna: 26 mm 20 mm 120x80 cm 14,40 m2 14,12 VK0030-ORG PANNELLO BUGNATO mod. VK-ORG Film plastico: 150 μm ARANCIONE. 12 pz Altezza bugna: 26 mm 30 mm 120x80 cm 11,52 m2 16,80 VK0040-ORG PANNELLO BUGNATO mod. VK-ORG Film plastico: 150 μm ARANCIONE. 9 pz Altezza bugna: 26 mm 40 mm 120x80 cm 20,68 CODICE DESCRIZIONE SPESSORE MISURE 8,64 m2 IMBALLO PREZZO (€m2) PFST103T PANNELLO BUGNATO mod. PFTS-T Film plastico: 200 μm AZZURRO Altezza bugna: 22 mm 20 mm 100x50 cm 7,50 m2 15,76 PFST108T PANNELLO BUGNATO mod. PFTS-T Film plastico: 200 μm AZZURRO Altezza bugna: 22 mm 30 mm 100x50 cm 6,00 m2 17,90 PFST111T PANNELLO BUGNATO mod. PFTS-T Film plastico: 200 μm AZZURRO Altezza bugna: 22 mm 40 mm 100x50 cm 5,00 m2 20,78 PFST116T PANNELLO BUGNATO mod. PFTS-T Film plastico: 200 μm AZZURRO Altezza bugna: 22 mm 50 mm 100x50 cm 5,00 m2 --- 61 PANNELLI A PAVIMENTO CODICE DESCRIZIONE SPESSORE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) PFTS901LP PANNELLO TERMOFORMATO mod. PFTS-LP Film plastico: 600 μm NERO Altezza bugna: 22 mm 10 mm 140x80 cm 26,88 m2 13,19 PFTS902LP PANNELLO TERMOFORMATO mod. PFTS-LP Film plastico: 600 μm NERO Altezza bugna: 22 mm 20 mm 140x80 cm 17,92 m2 15,13 PFTS903LP PANNELLO TERMOFORMATO mod. PFTS-LP Film plastico: 600 μm NERO Altezza bugna: 22 mm 30 mm 140x80 cm 13,44 m2 16,68 PFTS904LP PANNELLO TERMOFORMATO mod. PFTS-LP Film plastico: 600 μm NERO Altezza bugna: 22 mm 40 mm 140x80 cm 11,20 m2 18,24 PFTS905LP PANNELLO TERMOFORMATO mod. PFTS-LP Film plastico: 600 μm NERO Altezza bugna: 22 mm 50 mm 140x80 cm CODICE DESCRIZIONE SPESSORE MISURE 8,96 m2 20,8 IMBALLO PREZZO (€m2) DUOPOR-30 PANNELLO BUGNATO TERMOACUSTICO mod. DU0P0R. Film plastico: 160 μm BLU Altezza bugna: 25 mm 20+10 mm 120x80 cm 10,56 m2 26,00 DUOPOR-40 PANNELLO BUGNATO TERMOACUSTICO mod. DU0P0R. Film plastico: 160 μm BLU Altezza bugna: 25 mm 20+20 mm 120x80 cm 27,66 CODICE DESCRIZIONE SPESSORE MISURE 8,64 m2 IMBALLO PREZZO (€m2) PANNELLO BUGNATO TERMOACUSTICO TERMOPOR-30 mod. TERMOP0R. Film plastico: 800 μm NERO Altezza bugna: 25 mm 20+10 mm 138x69 cm 11,43 m2 30,24 PANNELLO BUGNATO TERMOACUSTICO TERMOPOR-40 mod. TERMOP0R. Film plastico: 800 μm NERO Altezza bugna: 25 mm 30+10 mm 138x69 cm 32,15 9,52 m2 SISTEMI DI FISSAGGIO CODICE DESCRIZIONE MISURE CLIP03 CAVALLOTTO PER RETE per il bloccaggio della rete e del tubo al pannello bugnato. interasse 75 mm CODICE DESCRIZIONE MISURE HD04 62 GRAFFETTE PER FISSAGGIO MANUALE per l’ancoraggio manuale del tubo al pannello fino a Ø20 IMBALLO PREZZO (€pz) 100 pz 0,19 IMBALLO PREZZO (€pz) 500 pz 0,11 SISTEMI DI FISSAGGIO CODICE HD15 CODICE HD30W DESCRIZIONE GRAFFETTE PER FISSAGGIO AUTOMATICO per l’ancoraggio fino a Ø20 del tubo al pannello con graffatrice automatica DESCRIZIONE CLIP PER FISSAGGIO AUTOMATICO SOLLEVATUBO per il bloccaggio e il sollevamento del tubo CODICE DESCRIZIONE CLIP01 CLIP PER FISSAGGIO MANUALE per il bloccaggio del tubo alla rete elettrosaldata con filo 2-3 mm CODICE DESCRIZIONE CLIP04 MISURE CLIP PER FISSAGGIO AUTOMATICO per il bloccaggio del tubo alla rete elettrosaldata con filo 2-3 mm MISURE Ø16-20 MISURE IMBALLO PREZZO (€pz) 300 pz IMBALLO PREZZO (€pz) 50 pz Ø17 0,15 IMBALLO PREZZO (€pz) Ø14 - Ø18 1000 pz MISURE 0,12 0,24 IMBALLO PREZZO (€pz) 400 pz 0,29 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€pz) BIN-20B BINARIO PER ANCORAGGIO TUBI per tubazioni Ø17/20 Con biadesivo / passo 100 mm 1m 100 m 3,92 BIN-17B BINARIO PER ANCORAGGIO TUBI per tubazioni Ø16/17 Con biadesivo / passo 50 e 100 mm 1m 100 m 5,96 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€pz) BIN-25 BINARIO PER ANCORAGGIO TUBI per tubazioni Ø25 Fissaggio a vite 2m 800 m 5,21 BIN-25B BINARIO PER ANCORAGGIO TUBI per tubazioni Ø25 Con biadesivo 2m 800 m 5,44 CODICE DESCRIZIONE MISURE HD13 CLIP PER FISSAGGIO MANUALE per il bloccaggio del tubo alla rete elettrosaldata con filo 6 mm - Rete filo 3 - 6 mm Ø20 1000 pz 0,24 HD14 CLIP PER FISSAGGIO MANUALE per il bloccaggio del tubo alla rete elettrosaldata con filo 6 mm - Rete filo 3 - 6 mm Ø25 1000 pz 0,27 CODICE DESCRIZIONE MISURE HD19 FISSATUBO PER RETE per il bloccaggio del tubo alla rete elettrosaldata con filo 2-8 mm IMBALLO PREZZO (€pz) IMBALLO PREZZO (€pz) Ø20 - Ø25 1300 pz CODICE DESCRIZIONE MISURE HD18 DISTANZIALE PER ANCORAGGIO DOPPIA RETE Sollevamento di 30 mm della doppia rete elettrosaldata dal fondo. Distanziamento di 60 mm tra le due reti h. 95 mm 0,32 IMBALLO PREZZO (€pz) 200 pz 1,67 63 ACCESSORI CODICE HD09 CODICE HD21 CODICE NEW HD31W CODICE HD17 CODICE DESCRIZIONE GRAFFATRICE AUTOMATICA Per graffette HD15 (specifica per pannello liscio) DESCRIZIONE ATTREZZO AUTOMATICO PER CLIP Per clip CLIP04 (specifico per pannello liscio) DESCRIZIONE GRAFFATRICE AUTOMATICA PER CLIP QUADRA Per HD30W (specifico per pannello liscio) DESCRIZIONE SVOLGIROTOLO PER TUBAZIONI Per tubo TERAPEX, PE-RT e multistrato DESCRIZIONE MISURE / MISURE / MISURE / MISURE Ø16 - Ø25 MISURE IMBALLO PREZZO (€pz) 1 pz 406,56 IMBALLO PREZZO (€pz) 1 pz 622,28 IMBALLO PREZZO (€pz) 1 pz 526,80 IMBALLO PREZZO (€pz) 1 pz 417,05 IMBALLO PREZZO (€pz) HD22 MACCHINETTA RISCALDA - MASSETTO / 1 pz 3621,75 HD22-CV MACCHINETTA RISCALDA - MASSETTO Cavo 380V/220V 1m 1 pz 105,36 RETI CODICE RE07 CODICE RETE IN FIBRA DI VETRO - Maglia 40x40 mm DESCRIZIONE MISURE maglia 40x40 mm MISURE RE01 RETE ELETTROSALDATA PIANA - Filo Ø3 mm maglia 100x100 mm RE03 RETE ELETTROSALDATA PIANA - Filo Ø1,75 mm maglia 50x50 mm CODICE RE05 64 DESCRIZIONE DESCRIZIONE RETE ELETTROSALDATA ONDULATA - Filo Ø2 mm MISURE maglia 75x75 mm IMBALLO PREZZO (€m2) 50 m2 5,51 IMBALLO PREZZO (€m2) 30 m2 7,00 40 m2 2,90 IMBALLO PREZZO (€m2) 20 m2 3,64 BARRIERA UMIDITÀ CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) BU01 BARRIERA UMIDITÀ da porre sopra la gettata e sotto il pannello isolante. In poliestere PELD; densità 930 Kg/mc - 250 µm 45x2 mt 90 m2 2,03 BU02 BARRIERA UMIDITÀ da porre sopra la gettata e sotto il pannello isolante. In poliestere PELD; densità 930 Kg/mc - 250 µm 45x3 mt 135 m2 2,03 BU01-200 BARRIERA UMIDITÀ da porre sopra la gettata e sotto il pannello isolante. In poliestere PELD - 200 µm 2x50 mt 102 m2 1,45 BU02-200 BARRIERA UMIDITÀ da porre sopra la gettata e sotto il pannello isolante. In poliestere PELD - 200 µm 2x100 mt 202,25 m2 1,45 CARTA OLEATA CODICE BU01-S DESCRIZIONE CARTA OLEATA NATURALE Strato separatore impermeabile traspirante 100 cm x 100 mt MISURE IMBALLO PREZZO (€ m2) 1x100 mt 100 m2 4,00 FIBRE DI RINFORZO PER MASSETTI IN CALCESTRUZZO CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€pz) HD02 Rinforza il calcestruzzo, aumenta l’elasticità con funzione antifessura. Dosaggio 0,6 -1,8 Kg/m2 (filamento 18 mm) - 0,9 Kg 12,45 HD20 Rinforza il calcestruzzo, aumenta l’elasticità con funzione antifessura. Dosaggio 1,3 Kg/m2 (filamento 20 mm) - 5 Kg 24,15 ADDITIVI CODICE DESCRIZIONE IMBALLO PREZZO (€lt.) HD10F ADDITIVO PER MASSETTI IN CALCESTRUZZO Aumenta la compattezza e la lavorabilità del massetto in calcestruzzo100 kg cemento: 0,6-1,8 kg o 0,5-1,5 l 10 lt 4,17 HD25F ADDITIVO PER MASSETTI IN CALCESTRUZZO Aumenta la compattezza e la lavorabilità del massetto in calcestruzzo100 kg cemento: 0,6-1,8 kg o 0,5-1,5 l 25 lt 3,86 CODICE DESCRIZIONE IMBALLO PREZZO (€lt.) ADD09-1F ADDITIVO FILMANTE PROTETTIVO ANTICORROSIVO CON BIOCIDA 1 lt 21,29 ADD09-25F ADDITIVO FILMANTE PROTETTIVO ANTICORROSIVO CON BIOCIDA 25 lt 19,76 ADD08F ADDITIVO disincrostante 1 lt 12,01 ADD03F ADDITIVO filmante 1 lt 9,83 ADD01F ADDITIVO antialghe 1 lt 14,09 65 FASCIA PERIMETRALE CODICE DESCRIZIONE MISURE FAS-01 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 8 mm. Bianca h 150 mm adesivo 150 mm 50 mt 1,84 FAS-02 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 6 mm. Arancio h 125 mm adesivo 100 mm 50 mt 1,54 FAS-03 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 10 mm. Blu h 160 mm adesivo 100 mm 50 mt 1,83 FAS-04 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 10 mm. Blu h 200 mm adesivo 200 mm 50 mt 2,50 FAS-05 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 10 mm. Blu h 300 mm adesivo 300 mm 50 mt 2,89 FAS-07 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 6 mm. Bianca h 150 mm adesivo 150 mm 50 mt 1,35 FAS-08 FASCIA PERIMETRALE DI DILATAZIONE dotata di banda adesiva. Costruita in polietilene espanso con foglio di polietilene accoppiato per contenimento malta. Spessore 8 mm. Blu. Senza bandella h 80 mm adesivo 80 mm 50 mt 1,01 CODICE DESCRIZIONE MISURE IMBALLO PREZZO (€m2) IMBALLO PREZZO (€m2) FAS-01S FASCIA PERIMETRALE IN STRISCE IN SUGHERO 3 mm x 12,5 cm x 10 mt 12,5cm x 10mt 10 mt 2,80 FAS-02S FASCIA PERIMETRALE IN STRISCE IN SUGHERO 5 mm x 12,5 cm x 10 mt 12,5cm x 10mt 10 mt 4,60 GIUNTO ADESIVO CODICE DESCRIZIONE MISURE GIU-01 Compensa gli eventuali assestamenti dei locali da riscaldare. Da disporre trasversalmente lungo tutto il locale. Dotato di fascia adesiva lungo tutta la base di appoggio H 90 mm CODICE DESCRIZIONE MISURE BU03 PANNELLO FONOASSORBENTE Pannello isolante termoacustico flessibile per sottopavimento - 7 mm 1,2x25 m IMBALLO PREZZO (€m2) 2 mt 10,16 ACCESSORI 30 m2 17,41 BU03-3 PANNELLO FONOASSORBENTE Pannello isolante termoacustico 1,5x100 m flessibile per sottopavimento - 3 mm 150 m2 2,80 BU03-5 PANNELLO FONOASSORBENTE Pannello isolante termoacustico flessibile per sottopavimento - 5 mm 1,5x50 m 75 m2 4,80 BU03-6 PANNELLO FONOASSORBENTE Pannello isolante termoacustico flessibile per sottopavimento - 6 mm 1,5x50 m 75 m2 5,60 BU03-8 PANNELLO FONOASSORBENTE Pannello isolante termoacustico flessibile per sottopavimento - 8 mm 1,5x50 m 75 m2 7,60 CODICE DESCRIZIONE MISURE BU04 66 IMBALLO PREZZO (€m2) NASTRO ADESIVO PER PANNELLO FONOASSORBENTE Spessore 3 mm h. 100 mm IMBALLO PREZZO (€pz) / 0,98