COMUNE DI GUARDIA SANFRAMONDI Provincia di Benevento "Il Centro Storico oltre il Duemila" Programma Integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale ai sensi della L.R. 3/96 e s. m. i. STESURA DEFINITIVA Novembre 2002 ELABORATO 0 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGRAMMA INTEGRATO (ai sensi dell'art. 4, comma A - C.8 della L.R. 3/96) I PROGETTISTI Arch. Gianni Falato Arch. Antonio Iadicicco Arch. Carmine D'Occhio Arch. Giovanni Marcucci Ing. Giuseppe De Blasis Prof. Arch. Fulvio Rino - consulente scientifico con Archh. Silvana De Orsi, Anna Fava, Daniela Grassi (Chorema - Architetti Associati) Arch. Valeria Bucchignani - consulente per la normativa di attuazione Arch. Luigi Pascale IL SINDACO IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ing. Carlo Falato Geom. Pasquale Mancini La stesura definitiva del Programma Integrato “Il Centro Storico oltre il Duemila” è stata redatta da Fulvio Rino Gianni Falato Antonio Iadicicco Giovanni Marcucci Carmine D’Occhio Giuseppe De Blasis con Silvana De Orsi Anna Fava Daniela Grassi Valeria Bucchignani Luigi Pascale Amelia Parenti Indice 1. Premessa 2. Le analisi sul territorio e sul tessuto edilizio 2.1. Origini e fasi di sviluppo del centro storico 2.2. L’inquadramento territoriale, l’accessibilità e il dimensionamento 2.3. Le condizioni economiche 2.4. Il carattere dell’edificazione di Guardia Sanframondi 2.5. Lo stato della proprietà, dell’uso e della conservazione degli edifici 2.6. La relazione tra gli spazi pubblici e privati 2.7. Le caratteristiche geologiche ed idrogeologiche del Centro Storico 3. La fattibilità urbanistica 3.1. La strumentazione vigente di riferimento 3.2. La variante urbanistica prevista dal P.I. 4. I contenuti del Programma Integrato 4.1. Gli obiettivi 4.2. L’ambito del P.I. 4.3. Il progetto portante 5. Gli interventi del P.I. 5.1. Gli interventi recenti o in corso di realizzazione 5.2. Gli interventi previsti 5.3. Il quadro economico del P.I. 6. Le modalità di attuazione del P.I. 7. Le modalità di gestione del P.I. 8. Sintesi degli elaborati grafici del P.I. A1. Inquadramento del P.I. nello strumento urbanistico vigente A2. Natura, tipologia, stato degli edifici: pianta tipologica A3. Natura, tipologia, stato degli edifici: pianta morfologica A4. Rapporto tra elementi tipologici e costruttivi degli edifici A5. Stato di conservazione degli edifici A6. Destinazione d'uso degli edifici e prevalenti aspetti socio economici delle attività presenti A7. Condizioni socio economiche degli abitanti e stato d'uso degli edifici A8. Titolo di godimento degli alloggi e Proprietà del patrimonio edilizio A9. Caratteri e consistenza degli spazi liberi pubblici e privati A10. Planimetria catastale e Analisi degli standard e delle funzioni urbane presenti nell'area (in riferimento al DM 1444/68) A12. Vincolo idrogeologico A30. Quadro delle aree da cedere al Comune ai sensi della L.R. 20/3/82, n.14 e D.M. 2/4/68, n.1444 e s.m. A15. Rilievo particolareggiat o di coperture e spazi esterni, con sezioni-prospetto dei principali fronti urbani - Via F. M. Guidi P9. Prospetti e sezioni degli spazi urbani - Via F. M. Guidi A16. Rilievo particolareggiato di coperture e spazi esterni, con sezioni-prospetto dei principali fronti urbani - Via Dietro gli Orti P10. Prospetti e sezioni degli spazi urbani - Via Dietro gli Orti P1. Planimetria e planovolumetrico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi già realizzati P2. Planimetria e planovolumet rico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi previsti A18. Schede di rilievo tipologico catastale delle unità immobiliari interessate da interventi di recupero - Palazzo MarottaRomano P4. Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Palazzo Marotta-Romano A19. Schede di rilievo tipologico catastale delle unità immobiliari interessate da interventi di recupero - Casa Palladino P5. Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Casa Palladino "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 A20. Schede di rilievo tipologico catastale delle unità immobiliari interessate da interventi di recupero - Edificio in Via Pietralata P6. Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Edificio in Via Pietralata A21. Schede di rilievo – PRUSST Calidone – Sistemazione Torrente Ratello P7. Progetto preliminare degli interventi – PRUSST Calidone – Sistemazione del Torrente Ratello A22. Schede di rilievo tipologico catastale delle unità immobiliari interessate da interventi di recupero - Casa Nonno P8. Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Casa Nonno 2 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 1. Premessa L’obiettivo primario sotteso all’intera redazione del Programma Integrato, dallo studio di prefattibilità, prima, a questa stesura definitiva, poi, è fissato nella ricerca e nell’individuazione di strategie, incentivi e proposte finalizzate al ripopolamento del Centro Storico di Guardia Sanframondi. Infatti attraversando il dedalo di slarghi, strade, vicoletti, portici, supportici e gradonate, si resta impressionati dal forte contrasto di due opposte realtà: − da un lato ci si trova circondati da edifici ora più grandi ora più piccoli, ora più ricchi ora più semplici, ma comunque densi di una elevata qualità e raffinatezza dei particolari costruttivi e degli elementi architettonici, che lascia attoniti; − dall’altro ci si rende conto, e con stupore, di essere in un luogo quasi del tutto disabitato, nel quale l’incontro con un passante è classificabile come un evento straordinario. Ma ciò che colpisce maggiormente è una sensazione di incredulità: risulta incomprensibile come un centro storico italiano, così riccamente dotato di qualità urbana ed architettonica, così fortemente caratterizzato dalla presenza della pietra calcarea locale (nelle rampe, nelle scale, nelle cornici, nei davanzali, nelle mensole, ecc.), possa risultare tanto abbandonato. Il pensiero corre immediatamente a città come Certaldo, Pienza, Monteriggioni o Todi dove la memoria del passato si integra e si rinnova con l’abitare del presente. La sfida che ne deriva, nasce proprio dalla consapevolezza che il Centro Storico di Guardia Sanframondi ha tutte le potenzialità - urbane e architettoniche - per essere inserito in un circuito di fruizione tanto dei residenti quanto di un flusso turistico possibile, incentivato dai tradizionali Riti Settennali, dai limitrofi Parchi Regionali del Matese e del Taburno, dall’Oasi Naturale, dalle vicine terme di Telese nonchè dalla principale risorsa economica del territorio, legata alla cultura ed alla produzione vinicola e olearia. Tutte potenzialità atte a farne, insieme ad altri centri storici della provincia di Benevento, un riferimento culturale, gastronomico e una meta della Regione Campania al pari di un centro storico della Toscana o dell’Umbria. L’occasione della Legge Regionale del 19.02.1996 n. 3 e le sue successive modificazioni e integrazioni, che introduce i “Programmi Integrati di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale in attuazione della legge 17.02.1992 n. 179” è stata colta dall’Amministrazione Comunale di Guardia Sanframondi come concreta possibilità per avviare quel processo di ripopolamento del Centro Storico di cui si è detto, indispensabile ad una riqualificazione più generale. Il Programma Integrato infatti è uno strumento urbanistico programmatico ed attuativo, di rilevante valenza urbanistica ed edilizia, contenente norme di carattere tecnico, finanziario e gestionale, che si basa su analisi del patrimonio edilizio, delle urbanizzazioni primarie e secondarie, nonché delle funzioni urbane presenti nell’ambito da interessare, finalizzato al riordino complessivo del sistema insediativo preesistente e/o al ripristino di qualità ambientale del territorio interessato. Detto strumento innovativo, consente di valorizzare e pianificare risorse economiche pubbliche e private, finalizzate al recupero ed al riassetto urbano di ambienti degradati. La Regione Campania con deliberazione n. 2898 del 11 aprile 2000, pubblicata sul BURC n. 22 del 8 maggio 2000, ha finanziato lo studio di prefattibilità, redatto nel settembre del 1997, del Programma Integrato denominato “Il Centro Storico oltre il Duemila”, per l’importo di € 1.291.142,25 (pari a lire 2.500.000.000), subordinandone l’erogazione alla stesura del presente Programma Integrato Definitivo, che è costituito dai seguenti 44 elaborati: 1 n. progressivo N. Elaborato "Il Centro Storico oltre il Duemila" Riferimento ai comma dell’art. 4 della L.R. 3/96 1 0 A-C.8 2 3 4 5 6 7 8 9 10 A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 A1 A.2a A.2a A.2b A.2b A.2c A.2d A.2e - A.2f A.2g 11 A10 A.2h - B.3 A11 A11 A12 A13 A14 A14 B.1 B.1 B.1 B.2 B.4 B.4 16 A15 B.5 17 A16 B.5 18 A17 B.5 19 A18 B.6 20 A19 B.6 21 A20 B.6 22 A21 B.6 23 A22 B.6 24 A23 B.6 25 A24 B.6 26 A25 B.6 27 A26 B.6 28 A27 B.6 29 A28 B.6 30 A29 B.6 31 32 A30 A31 B.7 B.8 33 34 35 P1 P2 P3 C.1 C.1 C.2 36 P4 C.5 37 P5 C.5 38 P6 C.5 39 40 41 42 43 44 P7 P8 P9 P10 P11 P12 C.5 C.5 C.6 C.6 C.11 C.11 12 13 14 15 stesura definitiva novembre 2002 Titolo elaborato Relazione illustrativa del P.I. Elaborati di Analisi Inquadramento del P.I. nello strumento urbanistico vigente Natura, tipologia, stato degli edifici: pianta tipologica Natura, tipologia, stato degli edifici: pianta morfologica Rapporto tra elementi tipologici e costruttivi degli edifici Stato di conservazione degli edifici Destinazione d'uso degli edifici e prevalenti aspetti socio economici delle attività presenti Condizioni socio economiche degli abitanti e stato d'uso degli edifici Titolo di godimento degli alloggi e Proprietà del patrimonio edilizio Caratteri e consistenza degli spazi liberi pubblici e privati Planimetria catastale e Analisi degli standard e delle funzioni urbane presenti nell'area (in riferimento al DM 1444/68) Estratto del PRG vigente Normativa di attuazione del PRG vigente Vincolo idrogeologico Copia del regolamento edilizio Studio geologico-geotecnico Relazione geologica del PRG Rilievo particolareggiato di coperture e spazi esterni, con sezioni-prospetto dei principali fronti urbani Via Filippo Maria Guidi Rilievo particolareggiato di coperture e spazi esterni, con sezioni-prospetto dei principali fronti urbani Via Dietro gli Orti Rilievo particolareggiato di coperture e spazi esterni, con sezioni-prospetto dei principali fronti urbani Strada F.M. Guidi e Gradini di Via Dietro gli Orti Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero Palazzo Marotta-Romano Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero Casa Palladino Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero Edificio in Via Pietralata Schede di rilievo – PRUSST Calidone – Sistemazione Torrente Ratello Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero Casa Nonno Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi A2, A3, A5 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi A6, A7, A8 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi A9, B1, B2, D3 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi D4, D5, D6 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi D7, D8, D9 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi D10, D11, D12 del P.I. Schede di rilievo tipologico catastale delle singole unità immobiliari interessate da interventi di recupero – interventi F3, G2, G3 del P.I. Quadro delle aree da cedere al Comune ai sensi della L.R. 20/3/82, n.14 e D.M. 2/4/68, n.1444 e s.m. Documentazione fotografica dello stato dei luoghi Elaborati di Progetto Planimetria e planovolumetrico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi già realizzati Planimetria e planovolumetrico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi previsti Planimetria estesa alle aree adiacenti Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Palazzo MarottaRomano Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Casa Palladino Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Edificio in Via Pietralata Progetto preliminare degli interventi – PRUSST Calidone – Sistemazione del Torrente Ratello Prospetti e sezioni di progetto dei singoli edifici interessati da interventi di recupero - Casa Nonno Prospetti e sezioni degli spazi urbani - Via Filippo Maria Guidi Prospetti e sezioni degli spazi urbani - Via Dietro gli Orti Norme per l’esecuzione degli interventi Repertorio di soluzioni conformi alle norme per l’esecuzione degli interventi 2 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 2. Le analisi sul territorio e sul tessuto edilizio 2.1. Origini e fasi di sviluppo del centro storico La città di Guardia Sanframondi è situata sulle pendici sud-est del massiccio del Matese a circa 428 metri sul livello del mare. Alcuni storici ipotizzano la sua fondazione ad epoca sannitica, mentre con certezza si sa che in dominio longobardo il territorio di Guardia dipendeva dal gastaldato di Telese. La nascita del centro fortificato va fatta risalire alla costruzione di una torre sia per il controllo del tratturo che collegava la valla del Calore con quello del Tammaro nel Molise, sia per il controllo ottico di tutta la piana del calore da Amorosi, alla confluenza con il Volturno, sino al territorio Beneventano. Quando tra il XIII e il XIV sec. i feudatari, i Sanframondo, estesero il loro dominio sul vasto territorio che apparteneva all’antica Telesia, l’abitato di Guardia s'andò sempre più ampliando, anche per l’afflusso degli abitanti che abbandonavano le zone pianeggianti sia per le continue incursioni degli eserciti che si spostavano lungo la via antica, sia per la malaria, conseguenza dell’impaludamento del calore. Il nucleo fortificato è descritto dagli storici protetto ad ovest da uno strapiombo di circa trenta metri, a nord ovest dal torrente Carbonaro, oggi coperto con gli ingressi da est e sud: una porta dove ora è piazza Castello presso la torre circolare di nord-est, l’altra porta a sud-est del muro di cinta, dove era una torre simile alla prima in corrispondenza di via Pietralata con uscita all’attuale vico Castello; a questa seconda porta si accedeva mediante un ponte: dalle due porte due strade convergendo raggiungevano l’attuale via Filippo Maria Guidi che scendeva a Limata e al Calore. Questi percorsi sono ancora oggi riconoscibili nelle strade gradinate ripide e con supportici, che scendono verso sud partendo dalla attuale piazza del Castello. Lo sviluppo successivo del centro mantiene questi percorsi e su di essi s'attestano le nuove costruzioni. All’inizio del XV sec., l’espansione del centro abitato assume una forma a ventaglio, che aveva come fulcro generatore il nucleo originario arroccato e delimitato ad est e ad ovest dai corsi d’acqua Ratello e Carbonaro. Le fasi successive di espansione seguono le direttrici sud-est, ove si forma il nucleo chiamato il vicinato nuovo con le porte urbane e la nuova chiesa matrice dell’Ave Grazia Plena con annesso ospedale attestato sul percorso della via Filippo Maria Guidi ormai divenuto urbano; su questa strada si attesteranno tutti gli edifici più rappresentativi sia pubblici che privati. Successivamente il borgo si espande a sud-ovest e vengono realizzate altre due porte, porta di Santo e porta di Canalicchio che diventa l’ingresso da ovest. Dopo il terremoto del 1456 il centro si stabilizzò con tre emicicli che a balze degradavano verso il piano creando un nucleo compatto, percorso nel senso nord-sud da ripide scalinate ortogonali agli emicicli. In seguito ogni espansione del centro abitato avverrà con la costruzione di borghi. Nel 1496 Guardia diventa feudo dei Carafa e vive a partire da questo periodo una forte espansione sia urbana che economico-commerciale grazie alla lavorazione del cuoio e della lana in unione con Cerreto. Sebbene nel 1688 un disastroso terremoto colpì Guardia la ripresa fu veloce così come si evince dagli interventi sette-ottocenteschi di buona fattura. Nel 1758 inizia la decadenza di Guardia sia a seguito di carestie che al decadimento della signoria dei Carafa, sia alla scomparsa della lavorazione del cuoio. Malgrado nell’800 fosse stata realizzata una nuova strada per il Molise che passava per Guardia e il ponte Maria Cristina sul Calore, il centro non riacquistò più l’economia florida che aveva avuto per circa trecento anni. L’apertura della nuova strada per il Molise, a monte del Castello modifica la direttrice di espansione urbana che si svolgerà tutta a nord, e al contempo la zona a sud inizierà il suo degrado urbano. 3 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 2.2. L’inquadramento territoriale, l’accessibilità e il dimensionamento Il territorio di Guardia Sanframondi si estende per una superficie complessiva di 2100 ha, l'area residenziale ne occupa il 14% circa. Sorge sulle pendici meridionali del massiccio del Matese e confina con Cerreto Sannita, Solopaca, Castelvenere, San Lorenzello, San Lupo, San Lorenzo Maggiore e Vitulano. Il territorio di Guardia Sanframondi é solcato dal fiume Calore e dista 76 km da Napoli, 90 km da Campobasso, 28 km da Benevento ed é attraversato dalla via Sannitica (strada statale 87) grande arteria di comunicazione, che congiunge Napoli - Campobasso - Termoli, costruita dai Borboni nel 1820. Il paese é situato sul pendio di una elevata collina, tutta coperta da una lussureggiante vegetazione di olivi, vigneti e alberi da frutto di ogni specie, indubbiamente un territorio fertile ben coltivato ma assai difforme e accidentato. L'andamento altimetrico é compreso tra le quote 49 mt slm e 823 mt slm. Facendo una panoramica di riferimento del contesto territoriale, si possono rilevare delle grosse differenziazioni da zona a zona; la fascia a nord, che da Cerreto sannita si estende fino al matese, è montagnosa e boscosa e ivi le uniche risorse sono il pascolo ed una esigua coltivazione di grano; la fascia che va da San lupo verso Pontelandolfo e Morcone fino al Molise, è una zona tutta pietrosa e arida, coltivata a grano; verso sud, invece, il territorio degrada verso la valle telesina, attraversata dal fiume Calore e che si estende fino alle pendici del Taburno. Questa zona, coltivata a vite e olivi, rappresenta uno dei comparti vitivinicoli più importanti della regione Campania. Guardia Sanframondi é suddivisa in un nucleo urbano principale, più varie contrade. Fa parte della Comunità Montana del Titerno con sede in Cerreto Sannita, e appartiene alla A.S.L. n°5. Altezza s.l.m. 428 m Sup. Comunale 21,00 kmq Densità Territoriale 278 Ab/kmq Abitanti al 31/12/2001 5670 Altitudine minima 49 m massima 823m Il Comune di Guardia Sanframondi é inserito nell’elenco dei 100 Comuni della piccola grande Italia realizzato su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario della fondazione della Repubblica. Nel territorio comunale si susseguono una serie di attività che testimoniano il fervore culturale e le tradizioni della città. 2.3. Le condizioni economiche Nell’agricoltura è occupata circa il 60% della popolazione attiva, di cui parte a tempo pieno e parte come integrazione di reddito. La produzione di vitivinicola, legata ad una conduzione familiare diretta, rappresenta l’attività principale del Comune di Guardia Sanframondi e si è fortemente concretizzata nella costituzione della Cooperativa agricola “La Guardiense” per la produzione di vini DOC, nonché nella costituzione di una serie di piccole aziende vinicole. Guardia Sanframondi rappresenta uno dei più importanti comprensori vitivinicoli della Campania, sia dal punto di vista dell’estensione sia dal punto di vista qualitativo. La superficie investita a vigneto è pari a circa 12.000 ettari che rappresentano oltre il 30% della superficie provinciale e occupa dal 50 al 70 % della superficie agricola utilizzata. Tutta l’economia della zona, che produce il 35% del P.I.L. dell’intera provincia, ruota intorno ai vigneti ed al conseguenziale indotto che ne deriva. L’attività vitivinicola occupa circa 1.250 addetti per un notevole fatturato annuo. Nel secondario è occupata circa il 15% della popolazione attiva, principalmente nell’edilizia ed in piccole imprese artigianali ed industriali. Nel terziario, infine, è occupata il resto della popolazione attiva ripartita secondo le seguenti percentuali : 4 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 nel commercio circa il 49%; nella pubblica amministrazione e servizi circa il 45%; nel credito e nelle assicurazioni circa il 6%. 2.4. Il carattere dell’edificazione di Guardia Sanframondi Il Centro Storico di Guardia Sanframondi nasce e si sviluppa intorno alla roccia su cui sorge il castello medioevale, che degrada verso valle con notevoli salti di quota. L’impianto che è giunto ai nostri giorni, si è formato attraverso una serie di ampliamenti che gli hanno conferito l’aspetto attuale. Intorno al nucleo originario, il Castello, si è avuta la crescita della città attraverso uno schema planimetrico radiocentrico che ha seguito l’orografia del suolo. Così sono nati gli assi principali: via Pietralata, via San Leonardo, Via Filippo Maria Guidi, congiunti tra di loro da stradine e rampe, pressoché parallele, che si articolano in interessanti elementi urbani quali archi, passaggi coperti e supportici. Le case sono addossate le une alle altre e alcune stradine, che si dispongono ad emiciclo intorno al maniero normanno, le separano. Tutto ciò ha portato alla determinazione di varie forme dell’isolato, inteso come unità urbana minima circondata da strade. Tali forme sono così definite: - Isolato con aggregazione a corte. La forma dell’isolato è determinata dalla presenza di uno spazio interno aperto, intorno al quale è edificato un singolo edificio o un insieme di edifici. - Isolato con aggregazione a blocco La forma dell’isolato è determinata da una adduzione di più edifici tra loro in modo tale da definire una unità morfologica chiusa, circondata da strade, chiaramente riconoscibile nel contesto urbano. - Isolato con aggregazione in linea La forma dell’isolato è determinata dalla adduzione di più edifici tra loro, lungo il percorso di una strada, che definisce la crescita dell’isolato stesso lungo una direzione prevalente. - Isolato con aggregazione organica La forma dell’isolato è determinata dalla adduzione tra loro di edifici che si adeguano alla morfologia del sito ed alla presenza di edifici emergenti preesistenti. Lo schema aggregativo degli edifici di questo centro dell’entroterra campano è quello tipico dei borghi feudali che si espandono intorno ad un più antico nucleo fortificato, di cui ancora oggi si conservano e si leggono i tracciati. È proprio lungo questi tortuosi tracciati, e lungo le direttrici articolate delle strade urbane, riconoscibili nei supportici e nelle gradinate ripide, che emergono alcune costruzioni sette-ottocenteschi di eccellente fattura architettonica. Ben riconoscibili e distinguibili sono i pregevoli elementi architettonici delle facciate di questi edifici che conferiscono un aspetto ed un valore notevole all’intero contesto urbano. Tra questi elementi spiccano: le murature in pietra calcarea a faccia vista, i cornicioni a stucco e in pietra, i cornicioni in laterizio (romanelle), le lesene, le cornici, le cimase, i davanzali, le mensole, i portali e i doppi portali in pietra calcarea locale, gli elementi in ferro forgiato.Tali elementi sono stati evidenziati nell'elaborato A4, e precisamente: 2.5. Lo stato della proprietà, dell’uso e della conservazione degli edifici Il patrimonio edilizio, relativo al centro storico, allo stato presenta una proprietà suddivisa tra patrimonio immobiliare pubblico, della Curia e nella quasi totalità di privato. Il patrimonio del Comune dislocato in maniera diffusa nel centro storico comprende immobili in uso pubblico e immobili in locazione: Immobili in uso pubblico: Castello (sala conferenze, esposizione di farfalle) Casa Palladino in via Pietralata 5 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 Casa Nonno in vico Castello Casa Pigna Auditorium in via dietro gli Olivi (centro anziani) Chiesa Ave Grazia Plena in via Filippo Maria Guidi Chiesa San Rocco in piazza Croce Chiesa Santa Maria degli Angeli in via Fabio Golino Immobili in locazione: Ex Municipio (edilizaia pubblica) Edificio in via Pietralata (sede di associazioni) Immobile piazza Castello (sede associazione) Il patrimonio della Curia è relativo alla Chiesa di San Sebastiano, al Santuario dell’Assunta e al Convento di San Francesco. Per quanto riguarda gli edifici privati una piccola parte di essi è locata, mentre la quasi totalità è in proprietà. Le analisi sul territorio evidenziato in maniera netta un diffuso abbandono degli edifici soprattutto nella parte centrale del Centro Storico, con una percentuale di edifici in disuso che si abbassa man mano che ci si allontana dal centro. La popolazione è distribuita maggiormente nelle aree limitrofe prossime alle strade veicolari e alle aree di sosta dalle auto. Funzionalmente, oltre l’uso residenziale, c’è la completa assenza di attrezzature e servizi, fatta eccezione per pochi esercizi commerciali anche questi gravitanti intorno alle aree accessibili ai veicoli. Il patrimonio edilizio si presenta condizioni statico-igieniche diffusamente degradate anche in relazione allo stato di abbandono degli edifici. 2.6. La relazione tra gli spazi pubblici e privati La conformazione urbana del Centro Storico di Guardia Sanframondi pone in evidenza la stretta relazione tra gli spazi pubblici e privati: le strette stradine, le scalinate, gli slarghi e le piazzette sono, infatti, concepite come uno spazio sia pubblico che privato: in un caso permettono lo spostamento e le comunicazioni, nell’altro l’ingresso alle abitazioni, il luogo dove sostare per conversare e essere irraggiati dalla luce del sole. Insomma un unico organismo, un tempo densamente popolato, in cui ogni elemento era partecipe dell’altro. Gli spazi privati sono per lo più utilizzati a verde privato con presenza di orti e giardini, o a cortili interni dei palazzi più importanti. Anche in questo caso tale delimitazione appare artificiosa in quanto in conseguenza dell’unicum edilizio non esistono spesso delimitazioni o confini, ma gli stessi spazi sono fruibili dalla comunità. 2.7. Le caratteristiche geologiche ed idrogeologiche del Centro Storico Dal punto di vista morfologico l’area in studio si sviluppa su di un versante che degrada con pendii più o meno acclivi verso la valle del Calore. Tali terreni presentano la tipica morfologia collinare, a dorsi e speroni, prodotto di una evidente erosione differenziale che ha variamente modellato il paesaggio in relazione alla diversa natura e consistenza dei tipi litologici affioranti. L’area relativa al Centro Storico di Guardia Sanframondi ricade in parte nel vincolo idrogeologico dell’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, piano straordinario per la rimozione delle situazioni a rischio più alto. Il lato ovest del centro storico ricade nella zona “aree di attenzione interessate da frane di intensità media che interagiscono in parte o del tutto con beni esposti a rischio”, mentre il lato est ricade in quella “aree di attenzione con beni a rischio per i quali non sono stati segnalati danni significativi”. Quest’ultima è attraversata in lungo dal Torrente Ratello, che la percorre per un tratto in sotterranea e per un altro in superficie. Il primo è relativo al percorso del torrente sotto l’abitato del C.S., tratto che va da piazza Mercato a via Filippo Maria Guidi, mentre il secondo è relativo a quello che va da via Filippo Maria Guidi a via Spineto. 6 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 3. I contenuti del Programma Integrato 3.1. Gli obiettivi Gli obiettivi che si intendono perseguire con il P.I. sono la riqualificazione, il recupero ed il riuso funzionale del tessuto edilizio di interesse ambientale e architettonico del centro storico, con lo scopo principale del suo ripopolamento mediante l'inserimento di pluralità di funzioni - residenziali, non residenziali, commerciali, di servizio, ecc. - ottenute attraverso l'integrazione di una pluralità di operatori - pubblici e privati - i cui interventi sono complessivamente tesi a restituire al centro storico la capacità di attrazione progressivamente persasi nel tempo. 3.2. L’ambito del P.I. Pertanto è stato perimetrato l'ambito di intervento del P.I. includendo l'intero nucleo storico del Comune di Guardia Sanframondi (coincidente con la zona A - di interesse storico e ambientale del PRG) e le aree edificate ad esso immediatamente limitrofe (ricadenti in alcune delle zone B – residenziali di completamento del PRG), nonché le aree libere (ricadenti in parte in zona Va – verde pubblico attrezzato e in parte in zona Vv – verde vincolato del PRG). La perimetrazione definitiva si differenzia in piccola, ma sostanziale parte rispetto a quella indicata nello studio di prefattibilità, infatti, sono state incluse le seguenti aree: a nord-ovest, l’unica parte della zona A del P.R.G., non inclusa per errore nello studio di prefattibilità; a sud-est un isolato per il quale i proprietari di due fabbricato hanno presentato istanza di contributo per il recupero delle parti comuni ai sensi dell’art. 12 della Legge 179/92; le strade lungo il perimetro allo scopo di inserire e assoggettarne alle norme del P.I. entrambi i fronti stradali. Le analisi e gli studi condotti sulla morfologia, la tipologia, il pregio degli elementi architettonici e la qualità diffusa dell’edificato del centro storico hanno evidenziato una omogeneità del tessuto urbano ed edilizio tale da convincerci della necessità di considerare il Centro Storico come un unicum inscindibile, la cui conseguenza è stata quella di riunirlo in un solo ambito di intervento in luogo dei tre individuati nello studio di prefattibilità. All’interno del perimetro del P.I. si sono individuate sette categorie di intervento che si differenziano a seconda dei proprietari, dei soggetti attuatori e dei canali di finanziamento. Tra queste categorie sono collocati anche quegli interventi di recupero e riqualificazione in corso o già realizzati dai quali si è partiti per delimitare la perimetrazione del P.I. Le sette categorie, nel seguito elencate, sono contraddistinte, nel progetto del P.I., con lettera dalla A alla G, ed enumerate in pedice (cfr. elaborati P1 - Planimetria e planovolumetrico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi già realizzati e P2 - Planimetria e planovolumetrico dell'area interessata dal P.I., con indicazione degli interventi previsti): A - Interventi pubblici già realizzati e/o in corso di completamento con finanziamenti pubblici disponibili. B - Interventi in corso su edifici di proprietà privata con contributo pubblico. C - Interventi da realizzare con il finanziamento del Settore E.P.A. della Regione Campania. D - Interventi da realizzare con finanziamenti pubblici disponibili. E - Interventi da realizzare su edifici di proprietà pubblica con incentivi pubblici. F - Interventi da realizzare su edifici di proprietà privata con incentivi pubblici. G - Interventi pubblici necessari al completamento del programma attualmente privi di finanziamento. 7 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 3.3. Il progetto portante Il progetto portante del Programma Integrato è quello finalizzato al recupero ed alla rifunzionalizzazione di un edificio di Via Pietralata. Questo immobile fa parte del primo nucleo urbano formatosi intorno al Castello medioevale nel XV secolo. Si tratta, quindi, di uno dei principali edifici della città storica di cui si prevede un recupero edilizio con destinazione pubblica. L’edificio è collocato tra via Pietralata e vico I° Pontile con un dislivello di circa 7 metri, per cui risulta essere di quattro livelli da un lato, e di due livelli su fronte opposto. Le facciate sono in pietra calcarea locale a faccia vista e intonaco. L’intervento, che sarà realizzato dal Comune in più fasi, prevede il completamento del recupero di questo edificio e la sua destinazione a Centro Sociale e a Nuova Casa Comunale. Il proposito chiaramente espresso dall'Amministrazione Comunale di riportare la sede della Municipalità nel tessuto più antico della città, nelle immediate vicinanze del Castello, è il tangibile segno della volontà comunale di rivitalizzare e riqualificare il Centro Storico. Per il dettaglio e la descrizione degli interventi previsti per l'edificio in Via Pietralata, si rimanda al punto 5.2 di questa stessa relazione, in particolare ai sottopunti C3, E1 e G1 e all'elaborato di progetto P2. 4. La fattibilità urbanistica 4.1 La strumentazione vigente di riferimento Il Comune di Guardia Sanframondi é dotato di Piano Regolatore Generale, approvato con Decreto dell'Amministrazione Provinciale n°15049 del 26/5/1988 e reso definitivo dal prescritto visto di conformità emanato dalla Regione Campania con decreto n°5512 del 18/5/1989. In tale PRG l’intero Centro Storico è individuato con un’unica zona territoriale omogenea denominata A - di interesse storico e ambientale ed è regolamentata dall’art. 17 delle relative Norme di attuazione. A ridosso del centro storico vi sono altre aree più recentemente edificate individuate dal PRG come zone omogenee denominate B – residenziali di completamento e regolamentate dall’art. 18 delle Norme di attuazione. Sul territorio del Comune di Guardia Sanframondi non vi sono piani a scala sovracomunale di alcun tipo. 4.2 La variante urbanistica prevista dal P.I. Il Programma Integrato di Guardia Sanframondi, è corredato dall’elaborato P11-Norme per l’esecuzione degli interventi, redatte secondo criteri di adeguatezza e compatibilità con l’esistente ed ecosostenibilità dei materiali e delle tecnologie impiegate. Tali Norme contengono sia una disciplina urbanistica, sia una disciplina edilizia degli interventi. La realizzazione di qualsiasi intervento ricadente all’interno della perimetrazione individuata dal Programma Integrato è assoggettato a tali Norme, le quali recepiscono, integrano o modificano gli articoli delle Norme di Attuazione del PRG e sostituiscono integralmente il Regolamento Edilizio per gli interventi da eseguirsi nell’ambito del Programma Integrato. Per il dettaglio dell’articolazione delle modifiche si rimanda all’elaborato P11-Norme per l’esecuzione degli interventi, redatte secondo criteri di adeguatezza e compatibilità con l’esistente ed ecosostenibilità dei materiali e delle tecnologie impiegate. Pertanto il presente Programma Integrato Definitivo è da adottarsi ai sensi dell’art. 9 della Legge Regionale n. 3/96 8 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 5. Gli interventi del P.I. 5.1. Gli interventi recenti o in corso di realizzazione Nell’individuare gli interventi necessari al perseguimento degli obiettivi prefissati dal P.I. si è partiti dagli interventi in corso e di recente realizzazione, ritenuti congruenti con le finalità stesse del P.I. Tali interventi sono: A Interventi pubblici già realizzati e/o in corso di completamento con finanziamenti pubblici disponibili. Riferimento Ubicazione/ all'elaborato Denominazione P2 A1 A2 A3 A4 A5 A6 Realizzazione rete di distribuzione del metano Consolidamento Centro abitato dei dissesti franosi Accesso al Nuova viabilità centro storico Sistemazione rete Centro abitato fognaria e idrica Centro abitato Castello medioevale Immobile ex municipio A7 Chiesa Ave Grazia Plena A8 Via Filippo Maria Guidi A9 Intervento Centro espositivo Collezione di farfalle Edilizia residenziale pubblica (n° 1 alloggio) Consolidamento e restauro per destinarla a centro espositivo Proprietario Soggetto attuatore Canale di finanziamento Importo finanziamento pubblico disponibile (in euro) Stato di attuazione Comune Comune Mutuo Cassa DD.PP. € 413.165,52 completato Comune Comune Legge 120/87 € 1.032.913,80 completato Comune Legge 64/86 € 929.622,42 completato € 413.165,52 completato € 165.266,21 completato Comune Comune Comune Consorzio Fondi FESR '97 Alto Calore Del. Reg. Comune 5151/PS Legge 58/74 Piano interventi '92 € 77.468,53 completato € 51.645,69 cantiere in corso Comune Comune Legge 457/78 € 61.974,83 cantiere in corso Comune Comune Legge 457/78 Legge 219/81 € 98.126,81 € 185.924,48 cantiere in corso cantiere in corso Legge 32/92 € 103.291,38 cantiere in corso € 173.013,06 cantiere in corso € 167.332,04 completato Ripavimentazione Comune Comune Piazza Castello Ripavimentazione Comune Comune L.R. 51/78 annualità '97 Fondi L.R. 51/78 annualità '94/'95 Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. A1. Centro abitato. Realizzazione della rete di distribuzione del gas metano. L’intervento ha dotato il Centro Storico di una rete di sottoservizi per la distribuzione del gas metano per usi civili. L’opera è stata realizzata dal Comune attraverso un Mutuo contratto presso la Cassa DD.PP. per un importo di € 413.165,52. La rete distribuisce il gas metano nella quasi totalità del Centro Storico e necessita solo di piccoli completamenti per le strade minori. A2. Centro abitato. Consolidamento dei dissesti franosi. L’intervento è consistito nel consolidamento dei dissesti franosi in prossimità del Torrente Ratello e nelle realizzazione di una nuova strada carrabile che partendo da via Cesco Martone si congiunge alla via Galano. L’opera, realizzata dal Comune, è stata eseguita con fondi resi disponibili dalla Legge 120/87 (Piano triennale per l’ambiente) per un importo di € 1.032.913,80. A3. Accesso al Centro Storico. Nuova viabilità. L’intervento è consistito nella realizzazione di alcune opere di urbanizzazione primaria e secondaria in un’area nodale del Centro Storico. 9 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 Il Comune, attraverso un finanziamento della Legge 64/86 per un importo di € 929.622,42, ha realizzato una nuova strada carrabile di accesso al centro storico che partendo da via Corticella si congiunge alla piazza San Filippo; le aree adiacenti e non urbanizzate sono state attrezzate a verde pubblico; sono, inoltre, stati realizzati un centro sociale per anziani e un campo di bocce. A4. Centro abitato. Sistemazione della rete fognaria e idrica. L’intervento, che ha coinvolto gran parte del centro storico ha completato la sistemazione della rete fognaria e di quella idrica. La rete idrica è stata sostituita totalmente e parzialmente sostituita, invece, la rete fognaria. In particolare l’intervento ha interessato i tratti di via Roma, via Fabio Golino, via Croce, via Mortelle, via Porta dell’Olmo, piazza Condotto, e contemporaneamente alla loro pavimentazione via Filippo Maria Guidi, Piazza Castello, cfr. gli interventi A8 e A9. L’opera, eseguita con fondi FESR ’97 per un importo di € 413.165,52, è stata realizzata dal Consorzio Alto Calore di Avellino. Il completamento delle reti di sevizio necessita di ulteriori opere che saranno eseguite contemporaneamente agli interventi di ripavimentazione di altre strade del Centro Storico, già previsti all’interno del P.I., cfr. gli interventi D1, D3, D4, D6, D7, D8. A5. Castello medioevale. Centro espositivo e Collezione di farfalle. L’intervento, previsto in più fasi, ha recuperato i locali ubicati all’interno del complesso del Castello medioevale di Guardia Sanframondi e destinati a Centro Espositivo e Sede permanente della collezione di farfalle donata al Comune di Guardia Sanframondi dall’Avvocato Pascasio Parente. I lavori, in particolare, hanno riguardato interventi di recupero del costruito e sistemazioni degli spazi esterni. L’opera è stata realizzata dal Comune, nelle prime due fasi, con finanziamenti resi disponibili dalla Legge 58/74, per un importo di € 77.468,53 e dalla Del. Reg. 5151/PS, per un importo di € 165.266,21. La terza fase, attualmente in corso, è finanziata con fondi del Piano interventi ‘92 per un importo di € 51.645,69 A6. Immobile ex municipio. Intervento di edilizia residenziale pubblica. L’intervento di edilizia residenziale pubblica è localizzato in un immobile di proprietà comunale in via Filippo Maria Guidi, consiste nella realizzazione di un alloggio per civile abitazione e, ai locali al piano terra alcuni uffici comunali. La realizzazione dello stesso intervento, per la valenza storico ambientale dell’immobile incide notevolmente sulla riqualificazione del Centro Storico. L’opera oggetto di due finanziamenti della Legge 457/78, per un importo di € 61.974,83 e di € 98.126,81, è attualmente in corso di attuazione. A7. Chiesa Ave Grazia Plena. Centro Espositivo. L’edificio ecclesiastico, di proprietà comunale, situato in via Filippo Maria Guidi è attualmente oggetto di alcuni interventi di recupero e adeguamento per destinarlo a Centro Espositivo. Si tratta della chiesa più antica del paese, l’unica, all’interno delle vecchie mura, ad avere una cupola maiolicata e una pregevole soffittatura in cassettonato ligneo. L’intervento, condotto dal Comune con fondi della Legge 219/81 per un importo di €185.924,48 e con fondi della Legge 32/92 per un importo di € 103.291,38, ha riguardato il recupero primario della struttura e il recupero secondario della facciata. A8. Via Filippo Maria Guidi. Ripavimentazione. Rappresenta il cuore del Centro Storico ed è stata per lunghi anni il centro economico e sociale del paese. Lungo questo asse si è svolta la vita pubblica di intere generazioni, non a caso qui si trovavano Chiesa, Municipio e Monte dei Pegni. Caratterizzata un tempo dalla particolare pavimentazione in acciottolato di pietra calcarea bianca, perduta in 10 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 occasione di opere di realizzazione di acquedotti e fognature, è oggetto di intervento di rifacimento delle reti idriche e fognarie e della pavimentazione stradale. L’intervento è in corso di completamento ad opera del Comune con fondi L.R. 51 annualità 97 per un importo di € 173.013,06. A9. Piazza Castello. Ripavimentazione. E’ la piazza successiva all’ultimo ampliamento urbanistico del Centro Storico avvenuto nel XVIII secolo. Ubicata a ridosso del Castello medioevale, da essa, attraverso Porta Francesca, una delle quattro porte ancora esistenti, si accede direttamente al Centro Storico. Il Comune, con fondi L.R. 51/78 annualità 94/95 con un importo di € 167.332,04, ha sistemato le nuove reti idriche e fognarie e ha sostituito il manto di asfalto bituminoso che ricopriva la piazza con una nuova pavimentazione in pietra calcarea locale. B Interventi in corso su edifici di proprietà privata con contributo pubblico. Riferimento Ubicazione/ Intervento Proprietario all'elaborato Denominazione P2 Via Marzio Recupero edilizio Privato B1 Piccirilli B2 Palazzo Coppola Recupero edilizio Privato Soggetto attuatore Canale di finanziamento Importo finanziamento pubblico disponibile (in euro) Stato di attuazione Privato Legge 219/81 € 309 874,14 cantiere in corso Privato Legge 219/81 € 413 165,52 progettazione definitiva Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. B1. Via Marzio Piccirillo. Recupero edilizio. Si tratta di un intervento di recupero primario e secondario su immobili da destinare ad alloggi di edilizia residenziale privata. L’intervento, eseguito ad opera di privati, con contributi pubblici resi disponibili dalla Legge 219/81 per un importo di € 309.874,14, è in corso di realizzazione. B2. Palazzo Coppola. Recupero edilizio. Originariamente sede della Corte di Giustizia, poi divenuto proprietà della famiglia Coppola e oggi diviso tra diversi proprietari, è uno dei pochi palazzi nel Centro Storico ad avere tipologia a corte. L’edificio, ubicato in via Filippo Maria Guidi, presenta nella sua corte interna una monumentale fontana del cinquecentesca, caratteristici portali e lesene in pietra calcarea con incisioni di scritte in latino che, oltre a datare l’immobile, forniscono notizie utili sulla proprietà. L’immobile è vincolato come monumento nazionale ai sensi della Legge 1089 del ‘39. L’intervento, ad opera dei privati, è oggi in corso di realizzazione e finanziato con fondi della Legge 219/81 per un importo di € 413.165,52. Consiste nel recupero primario e secondario con destinazione ad edilizia residenziale. L’intervento per la valenza dell’immobile dal punto di vista storico ambientale ed architettonico ha un’incidenza notevole sulla riqualificazione generale del Centro Storico. 11 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 5.2. Gli interventi previsti Successivamente si sono individuati gli altri interventi necessari al perseguimento degli obiettivi prefissati dal P.I. differenziati per soggetti attuatori e canali di finanziamento. Tali interventi sono: C Interventi da realizzare con il finanziamento del Settore E.P.A. della Regione Campania. Riferimento Ubicazione/ all'elaborato Denominazione P2 Intervento Proprietario Soggetto attuatore C1 Palazzo MarottaRomano Recupero edilizio residenziale pubblico (n° 10 alloggi) Privato da acquisire Comune C2 Casa Palladino Biblioteca comunale Comune Comune C3 Edificio in via Pietralata Centro sociale Privato da acquisire Comune Canale di finanziamento Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 Importo finanziamento pubblico localizzato (in euro) Stato di attuazione € 774 685,35 progettazione preliminare nel P.I. € 258 228,45 progettazione preliminare nel P.I € 258 228,45 progettazione preliminare nel P.I. Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. C1. Palazzo Marotta Romano. Recupero edilizio residenziale pubblico. Il Palazzo Marotta-Romano è sito in Via Filippo Maria Guidi, su cui si trova l’accesso principale, oltre ad un accesso posteriore da Via Dietro gli Orti. L’edificio è attualmente proprietà di privati, ma è volontà di questi ultimi cedere il cespite al Comune. L’intervento previsto nell’ambito del P.I. è il recupero edilizio finalizzato all’uso residenziale pubblico. L’edificio, attualmente in disuso, si sviluppa su cinque livelli per un totale di mq.1.267,50 di superficie lorda. L’intervento prevede, attraverso un’articolata organizzazione delle superfici a disposizione e sfruttando le diverse quote presenti, la realizzazione di dieci unità residenziali con superfici utili diverse, che vanno dai 55 ai 104 mq. L’intervento sarà realizzato con una quota del finanziamento regionale di cui alla D.P.R.C. n.2898 del 11.04.2000 per un importo di € 774.685,35 ed un relativo costo parametrico pari a €/mq 935,56. C2. Casa Palladino. Biblioteca Comunale. L’edificio, situato nella cintura immediatamente a ridosso del Castello, denominato “Casa Palladino” appartiene ai beni di proprietà comunale. E’ stato oggetto, in passato, di interventi di somma urgenza atti a scongiurarne il crollo. L’intervento prevede il recupero edilizio del fabbricato, nonché l’adeguamento e la sua rifunzionalizzazione a biblioteca comunale, da realizzarsi ad opera del Comune con finanziamento regionale reso disponibile dal DPRC n. 2898 dell’ 11.04.2000 per un importo di € 258.228,45. Questo intervento assume un carattere di particolare interesse, poiché si configura come elemento emergente del percorso che lega via Pietralata al Castello. C3. Edificio in via Pietralata. Centro Sociale. Questo immobile fa parte del primo nucleo urbano formatosi intorno al Castello medioevale nel XV secolo. Si tratta, quindi, di uno dei principali edifici della città storica di cui si prevede un recupero edilizio con destinazione pubblica. L’edificio, di proprietà di alcuni privati dichiaratisi disponibili alla cessione del cespite all’Amministrazione comunale, è stato oggetto in passato di interventi di recupero primario con fondi della Legge 219/81. Per effetto di tali interventi, la struttura originaria in muratura di pietrame del fabbricato è stata sostituita da una struttura interna in acciaio, per cui l’originaria muratura in pietra ha assolto solo funzione di chiusura dell’involucro senza più essere 12 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 portante. Le altre strutture verticali ed orizzontali, compreso il tetto di copertura a falda, sono del tutto recuperate. L’edificio è collocato tra via Pietralata e vico I° Pontile con un dislivello di circa 7 metri, per cui risulta essere di quattro livelli da un lato e di due livelli sul fronte opposto. Le facciate, in pietra calcarea locale a faccia vista e intonaco, mancano ancora di serramenti e finiture. L’intervento, che sarà realizzato dal Comune, con finanziamento regionale DPRC n. 2898 del 11.04.2000 per un importo di € 258.228,45, prevede il completamento del recupero di questo edificio e la destinazione per i primi due dei quattro livelli a Centro Sociale. D Interventi da realizzare con finanziamenti pubblici disponibili. Riferimento Ubicazione/ all'elaborato Denominazione P2 D1 D2 Intervento Proprietario Soggetto attuatore D4 D5 D6 D7 D8 D9 D10 D11 D12 Stato di attuazione € 1 962 536,22 progettazione preliminare nel P.I. € 18 075,99 completato Mutuo Cassa DD.PP. € 129 114,22 completato Legge 51/78 e.f. 2000 € 619 748,28 prog. prelim.nel P.I. Collegamento pedonale con Piazza Mercato Consolidamento del tratto interrato Sistemazione degli PRUSST Comune (con argini CALIDONE POR alcuni espropri Comune Torrente Ratello Ripavimentazione 2000-2006 per pubblica Via Dietro gli Orti Misura 1.5 utilità) e Via Spineto Verde attrezzato con accesso al centro storico e parcheggio a servizio Mutuo Cassa Consolidamento DD.PP. Casa Nonno Biblioteca Comunale Comune Comune Ascensore D3 Importo finanziamento pubblico disponibile (in euro) Canale di finanziamento Piazza Croce e Via Croce Via Condotto Piazza Condotto - Via Campo di Mandre Sistemazione di percorsi Comune Comune Legge 32/92 € 77 468,53 gara d'appalto espletata Sistemazione di percorsi e di itinerari Comune Comune Fondi L.R. 51/78 annualità '98/'99 € 192 121,97 gara d'appalto espletata Soprinten denza Legge 219/81 € 51 645,69 completato Comune Legge 51/78 € 320 203,28 prog. prelim. Comune Comune Fondi L.R. 51/78 annualità '98/'99 € 192 121,97 gara d'appalto espletata Comune Comune Mutuo Cassa DD.PP. - Legge 51/78 e.f. 2000/2001 € 232 405,60 progettazione preliminare Comune Comune Mutuo Cassa DD.PP. - Legge 51/78 e.f. 2000/2001 € 167 848,49 progettazione preliminare Comune Comune € 103 291,38 progettazione preliminare Privato da acquisire Comune € 377 013,54 progettazione preliminare Comune Comune Fondi ex Legge 64/86 € 51 645,69 da farsi Privato da acquisire Comune Legge 51/78 e.f. 2002 € 258 228,45 da farsi Chiesa di San Rocco Consolidamento Via Roma - Via Mortelle Sistemazione di percorsi e di itinerari Vie Fiorilli-San Pavimentazione e Leonardopubblica Monte Tre illuminazione Croci-PerticheCercole-Granati Vie CosteFontanellaSistemazione dei Napoli-Cesco marciapiedi Martone-Corso Umberto Piazza FontanellaRifacimento Piazza Canalicchio Centro sociale Palazzo Pigna polivalente Centro sociale Edificio in Via polivalente per dietro gli Olivi anziani Diradamento Zona a Ovest edilizio e verde del centro attrezzato abitato Comune 13 Mutuo Cassa DD.PP. - Legge 51/78 e.f. 2000/2001 Legge Regionale 21/89 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. D1. Torrente Ratello. Il PRUSST Calidone, ovvero il programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del D.M. 1169/98, è uno strumento che agisce su scala territoriale ponendosi l’obiettivo di realizzare, all’interno dei quadri programmatici organici, interventi orientati all’ampliamento e alla riqualificazione dell’ambiente, dei tessuti urbani e sociali degli ambiti territoriali interessati. Al suo interno sono previsti alcuni interventi recepiti dal Programma Integrato localizzati nell’area a sud del Centro storico e precisamente tra il torrente Ratello e il Santuario dell’Assunta. - Intervento DI.1 Collegamento pedonale con piazza Mercato L’intervento consiste nella realizzazione di un nuovo percorso pedonale, realizzato con pavimentazione in pietra calcarea locale, che mette in collegamento piazza Mercato con piazza Fabio Golino. Tale opera risulta indispensabile alla soluzione dei problemi dell’accessibilità e mobilità del centro storico. - Intervento DI.2 Consolidamento del tratto interrato del torrente Ratello. L’intervento si pone il duplice obiettivo di sistemare adeguatamente il letto sotterraneo del torrente Ratello, sottostante via Michele Foschini, con le fondazioni degli edifici adiacenti e il rifacimento della gradinata sovrastante con sistemazione dei sottoservizi e realtive pavimentazioni. - Intervento DI3 Sistemazione e recupero degli argini in pietra del tratto fuori terra del torrente Ratello L’opera prevede il recupero degli argini esistenti in pietra calcarea locale mediante la ricomposizione degli stessi. Ulteriori interventi di sistemazione e consolidamento degli argini verranno effettuati secondo le tecniche di ingegneria naturalistica attraverso la “cordonata viva” e palificata viva a parete semplice descritte sufficientemente negli elaborati grafici di progetto. - Intervento DI4 Ripavimentazione di via dietro gli Orti e via Spineto. Attualmente la strada si presenta priva di pavimentazione senza alcuna canalizzazione delle acque pluviali e con una scarsa e scadente illuminazione pubblica. L’intervento previsto, oltre a dotare il percorso dei necessari sottoservizi tende alla riqualificazione complessiva dell’area in considerazione della straordinaria unicità del percorso e della naturale terrazza panoramica che rappresenta. - DI5 Parcheggio e percorso di accesso al centro storico con verde attrezzato. Le condizioni orografiche del sito consentono la realizzazione di un parcheggio di ridotte dimensioni, ma la sua presenza risulta necessaria nel favorire condizioni di vita tali incentivare il ripopolamento del centro storico. Si prevede un percorso pedonale, con adiacente area sistemata a verde attrezzato, che colleghi il parcheggio alla via Dietro gli Orti e in generale al centro storico. L’opera sarà realizzata dal comune, con fondi derivanti dall’accordo quadro PRUSST Calidone sottoscritto in data 31/05/2002 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un importo di € 1.962,536,22. D2. Casa Nonno. Consolidamento, Biblioteca comunale e ascensore. L’edificio di proprietà comunale, situato tra via Pietralata e Vico Castello, è stato oggetto di un intervento di recupero primario di parte della struttura, realizzato dal Comune con fondi reperiti con un Mutuo presso la Cassa DD.PP., per un importo di € 137.190,21. Un secondo intervento prevede il completamento del recupero edilizio con destinazione a Biblioteca Comunale e abbattimento delle barriere architettoniche mediante la sistemazione di un ascensore interno che consenta il collegamento pedonale alternativo tra il Centro Storico e via Pietralata. L’intervento, da realizzarsi a cura del Comune e 14 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 finanziato con fondi resi disponibili dalla Legge 51/78 e.f. 2000 per un importo di € 619.748,28, prevede, inoltre, che l’edificio ospiti alcuni uffici distaccati della Casa Comunale. D3. Piazza Croce, via Croce. Sistemazione di percorsi. L’intervento riguarda la zona est del Centro Storico e precisamente la piazza antistante la chiesa di San Rocco e via San Rocco. Si prevede il rifacimento dei sottoservizi e la relativa sostituzione del manto stradale in asfalto con pietra calcarea locale. La realizzazione dell’opera da parte del Comune, sarà finanziata con fondi resi disponibili dalla Legge 32/92 per un importo di € 77.468,53. D4. Via Condotto, Piazza Condotto, via Campo di Mandre. Sistemazione di percorsi e di itinerari. Questa zona retrostante la Chiesa di San Sebastiano fu interessata, nel XVII secolo, in da un ampliamento urbanistico del Centro Storico denominato “l’insediamento dei conciatori” avvenuto ad opera della Corporazione dei Conciatori. In questo periodo nacque anche la Chiesa di San Sebastiano che ospita ancora oggi al suo interno numerose opere degli artisti Domenico Antonio Vaccaro e Paolo de Matteis. L’intervento consiste nella sistemazione della piazza e delle relative strade con la realizzazione dei sottoservizi e la sostituzione del manto in asfalto con pietra calcarea locale. L’opera sarà realizzata dal Comune con fondi della L.R. 51/78 annualità 98/99 per un importo di € 192.121,97. D5. Chiesa di San Rocco. Consolidamento. L’edificio ecclesiastico, di proprietà comunale, nato insieme al “Borgo Croce” con l’ampliamento urbanistico del Centro Storico avvenuto nel XVI secolo, è stato oggetto di un intervento parziale, realizzato dalla Soprintendenza per i BB.AA.AA.AA.SS. di Caserta, di recupero primario e secondario, eseguito con fondi della Legge 219/81, per un importo di € 51.645,69. Il nuovo intervento di consolidamento della struttura e recupero delle facciate, sarà realizzato dal Comune con fondi della Legge 51/78 per un importo pari ad € 320.203,28. D6. Via Roma, via Mortelle. Sistemazione di percorsi e di itinerari. La zona interessata dal progetto di sistemazione di percorsi e di itinerari è già stata oggetto, in passato, di un intervento che ha riguardato la realizzazione della rete idrica ad opera del Consorzio alto Calore. Il nuovo intervento, invece, prevede la sostituzione del manto in asfalto bituminoso e cemento esistente, con pietra calcarea locale e la relativa sistemazione delle gradonate. L’opera sarà realizzata dal Comune con fondi della L.R. 51/78 annualità 98/99 per un importo di € 192.121,97. D7. Via Fiorilli, via San Leonardo, via Monte Tre Croci, via Pertiche-Granati. Sistemazione della pavimentazione e della pubblica illuminazione. L’intervento interessa la parte centrale del Centro Storico ed acquista perciò una notevole valenza dal punto di vista della sua riqualificazione. Attualmente l’originaria pavimentazione in acciottolato di pietra calcarea bianca, dal disegno spesso articolato, risulta in gran parte rimossa e quasi definitivamente perduta oltreché sostituita da impropri tappeti di cemento e asfalto. L’intervento consisterà nella realizzazione dei sottoservizi e nel ripristino della pavimentazione in pietra calcarea locale. La realizzazione, ad opera del Comune, è prevista con fondi provenienti dai finanziamenti della Legge regionale 51/78 annualità 2000/2001 e da un Mutuo contratto presso la Cassa DD.PP. per un importo complessivo di € 232.405,60. 15 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 D8. Via Coste, via Fontanella, via Napoli, via Cesco Martone, Corso Umberto. Sistemazione dei marciapiedi. Tale intervento prevede la realizzazione e la sistemazione dei marciapiedi di alcune delle strade del paese. Tra queste quelle che rientrano nel perimetro del Programma Integrato sono parte di via Fontanella e parte di Corso Umberto I°. L’opera sarà realizzata dal Comune con fondi della Legge 51/78 annualità 2000/2001 e da un Mutuo contratto presso la Cassa DD.PP. per un importo di € 167.848,49. D9. Piazza Fontanella, Piazza Canalicchio. Rifacimento. Le due piazze sono rispettivamente gli ingressi sud ed ovest al Centro Storico, la loro riqualificazione acquista, quindi, un significato particolare. Attualmente le piazze presentano una pavimentazione composta da un manto di asfalto bituminoso e cemento, con i sottoservizi in precarie condizioni. L’intervento consiste nella realizzazione delle reti idriche e fognarie deteriorate e la sostituzione del manto in asfalto e cemento con la pietra calcarea locale. L’opera, sarà realizzata da parte del Comune con fondi della Legge 51/78 annualità 2000/2001 e da un Mutuo contratto presso la Cassa DD.PP. per un importo di € 103.291,38. D10. Palazzo Pigna. Centro Sociale Polivalente. L’edificio situato in via Filippo Maria Guidi, di proprietà di privati, ma con condizioni di acquisizione possibile da parte del Comune, è stato oggetto negli anni passati di un intervento pubblico di consolidamento per scongiurarne il crollo. Il recupero di tale immobile, insieme a quello di Palazzo Coppola, Palazzo Romano-Marotta, Casa ex Municipio e Chiesa Ave Grazia Plena inciderà in modo determinante sul recupero di tutta via Filippo Maria Guidi. L’edificio, attualmente, si presenta in condizioni strutturali precarie in quanto mancante dei solai di interpiano. L’intervento consisterà nel recupero completo dell’edificio con destinazione a funzione pubblica di Centro Sociale Polivalente. Si prevede la realizzazione dell’opera da parte del Comune con fondi della Legge Regionale 21/89 per un importo di € 377.013,54. D11. Edificio in via Dietro gli Olivi. Centro Sociale Polivalente per anziani. L’edificio, di proprietà comunale, è situato in adiacenza all’intervento di recente ultimazione di nuova viabilità di accesso al Centro Storico realizzato con i fondi della legge 64/86 (cfr. intervento A3). Dalle economie di tale intervento si sono rese disponibili le risorse necessarie per il recupero edilizio dell’edificio destinato a Centro Polivalente per anziani, da realizzarsi ad opera del Comune per un importo di € 51.645,69. D12. Zona ad ovest del centro abitato. Diradamento edilizio e verde attrezzato con percorso. Tale zona è situata in prossimità di Porta dell’Olmo e precisamente tra via Porta dell’Olmo, Rampa Porta dell’Olmo e vico Carbonaro. Alcuni immobili sono in stato di crollo ed altri in pessime condizioni tali da comprometterne la staticità delle strutture. Queste condizioni rendono difficili qualsiasi ipotesi di recupero, per cui l’intervento prevede il diradamento edilizio con verde attrezzato della zona immediatamente adiacente e il recupero del percorso che collega Porta dell’Olmo a Piazza Canalicchio. L’opera sarà realizzata a cura del Comune con fondi della Legge 51/78 annualità 2002 per un importo pari a euro 258.228,45. 16 "Il Centro Storico oltre il Duemila" E Interventi da realizzare su edifici di proprietà pubblica con incentivi pubblici. Riferimento Ubicazione/ all'elaborato Denominazione P2 E1 stesura definitiva novembre 2002 Edificio in via Pietralata Intervento Proprietario Centro sociale Recupero delle facciate Comune Soggetto attuatore Canale di finanziamento Importo finanziamento pubblico da attivare (in euro) Bilancio comunale L.R. 16 del 26.07.2002 art.35, comma 13, Comune Incentivo dell'80% dell’importo lavori in conto capitale Stato di attuazione € 13 822,80 € 55 291,20 progettazione definitiva Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. E1. Edificio in via Pietralata. Centro Sociale, recupero delle facciate. Questo immobile fa parte del primo nucleo urbano formatosi intorno al Castello medioevale nel XV secolo. Si tratta, quindi, di uno dei principali edifici della città storica di cui si prevede un recupero edilizio con destinazione pubblica. L’edificio, di proprietà di alcuni privati dichiaratisi disponibili alla cessione del cespite all’Amministrazione comunale, è stato oggetto in passato di interventi di recupero primario con fondi della Legge 219/81. Per effetto di tali interventi, la struttura originaria in muratura di pietrame del fabbricato è stata sostituita da una struttura interna in acciaio, per cui l’originaria muratura in pietra ha assolto solo funzione di chiusura dell’involucro senza più essere portante. Le altre strutture verticali ed orizzontali, compreso il tetto di copertura a falda, sono del tutto recuperate. L’edificio è collocato tra via Pietralata e vico I° Pontile con un dislivello di circa 7 metri, per cui risulta essere di quattro livelli da un lato e di due livelli sul fronte opposto. Le facciate, in pietra calcarea locale a faccia vista e intonaco, mancano ancora di serramenti e finiture. L’intervento, che sarà realizzato a cura del Comune, consiste nel recupero delle facciate dell’immobile per un importo di € 69.114,00 di cui € 13.822,80 con fondi di bilancio comunale ed € 55.291,20 da attivare con fondi L.R. 16 del 26.07.2002 art. 35, comma 13, incentivo pari all’80% dell’importo totale dei lavori, recupero delle facciate nei centri storici dei Comuni ricadenti in parchi nazionali o regionali o nelle aree contigue, aventi popolazione inferiore a 10.000 abitanti. F Interventi da realizzare su edifici di proprietà privata con incentivi pubblici. Riferimento all'elaborato P2 Ubicazione/ Denominazione Intervento Proprietario Soggetto attuatore F1 Centro abitato Risanamento delle parti comuni di edifici abitati Privato Privato F2 F3 Recupero delle facciate degli edifici Incentivo del Centro abitato 40% dell’importo lavori in conto capitale Intervento di Via Vicinato recupero Nuovo, n. 2 (ex edificio per Suore Espiatrici) uso abitativo Canale di finanziamento Importo finanziamento Importo finanziamento Stato di pubblico da attivare privato disponibili attuazione (in euro) (in euro) Privato Art. 12 Legge 179/92 € 1 706 890,05 € 733 368,80 Privato Privato Privato Privato Privato € 117 752,17 L.R. 16/02 art.35, comma 13 € 78 450,80 edilizia agevolata (cooperative) bando parti comuni in BURC 32/2001 € 198 835,91 17 progettazio ne definitiva progettazio ne definitiva € 661 064,83 progettazio ne definitiva "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. F1. Centro abitato. Risanamento delle parti comuni di edifici abitati. L’occasione del Bando Regionale di concorso per la concessione di contributi in conto capitale per il recupero delle parti comuni di edifici privati ha consentito all’Amministrazione Comunale di redigere su tali parti un Programma di Intervento, che è stato concepito con delle specifiche finalità e requisiti già in analogia e continuità con il P.I. Infatti, il Programma di Intervento sulle Parti Comuni è stato dotato di una normativa che li regolamenta simile a quella del P.I. e da questa sostituita all’atto della sua adozione. Al bando sulle parti Comuni hanno aderito 51 soggetti privati che hanno proposto interventi di recupero edilizio per un importo complessivo di € 2.440.258,85 di cui 733.368,80 a quota di finanziamento pubblico e 1.706.890,05 di quota privata. F2. Centro abitato. Recupero delle facciate degli edifici. La legge Regionale del 26.07.2002 n. 16, il cui art. 35, comma 13 prevede la concessione di contributi in conto capitale per il recupero delle facciate nei centri storici dei Comuni ricadenti in Parchi nazionali e regionali o nelle aree contigue, aventi popolazione inferiore a 10.000 abitanti, ha consentito all’Amministrazione Comunale di redigere, su tali parti, questo Programma di Intervento concepito, con specifiche finalità e requisiti, in stretta connessione e continuità con il Programma Integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale del Centro Storico. Al bando sul recupero delle facciate hanno aderito 11 soggetti privati che hanno proposto interventi per un importo complessivo di € 196.127,00 di cui 78.450,80 a quota di finanziamento pubblico e 117.752,20 di quota privata. F3. Via Vicinato Nuovo. Intervento di recupero edilizio per uso abitativo. L’occasione del Bando Regionale di concorso per la concessione di contributi a favore dei soggetti attuatori legittimati della leggi in vigore per il recupero e la costruzione di alloggi nella Regione Campania ed il recupero delle parti comuni degli edifici privati nell’ambito dei Programmi Complessi ha consentito alla Cooperativa Lucia di presentare un progetto di recupero edilizio per uso abitativo dell’immobile di Via Vicinato Nuovo n. 9 già proprietà delle Suore Espiatrici. Il progetto, che prevede la realizzazione di 7 alloggi, per un importo complessivo di € 859.900,74 ha ottenuto il contributo previsto dal Bando di € 198.835,91 con una conseguente quota a carico della Cooperativa di € 661.064,83. G Interventi pubblici necessari al completamento del programma attualmente privi di finanziamento. Riferimento all'elaborato P2 Ubicazione/ Denominazione G1 Edificio in via Pietralata G2 G3 Intervento Proprietario Soggetto attuatore Canale di finanziamento Nuova Casa Comunale Comune Comune da attivare Privato da acquisire Comune da attivare Curia da acquisire Curia Provveditorato OO.PP. Comune POR Agenda 2000-2006 Verde attrezzato e collegamen to verticale Consolida mento parziale Centro di Convento di San eccellenza Francesco per la viticoltura Auditorium -Sala convegni Giardino in Via Pietralata e Via San Leonardo 18 Importo finanziamento Importo finanziamento Stato di pubblico disponibile pubblico da attivare attuazione (in euro) (in euro) progettazio ne € 269 460,58 preliminare nel P.I. € 206 582,76 € 258 228,45 da farsi completato € 2 582 284,50 da farsi "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 Nel seguito sono dettagliati gli interventi sopra elencati. G1. Edificio in via Pietralata. Nuova Casa Comunale. Questo immobile fa parte del primo nucleo urbano formatosi intorno al Castello medioevale nel XV secolo. Si tratta, quindi, di uno dei principali edifici della città storica di cui si prevede un recupero edilizio con destinazione pubblica. L’edificio, di proprietà di alcuni privati dichiaratisi disponibili alla cessione del cespite all’Amministrazione comunale, è stato oggetto in passato di interventi di recupero primario con fondi della Legge 219/81. Per effetto di tali interventi, la struttura originaria in muratura di pietrame del fabbricato è stata sostituita da una struttura interna in acciaio, per cui l’originaria muratura in pietra ha assolto solo funzione di chiusura dell’involucro senza più essere portante. Le altre strutture verticali ed orizzontali, compreso il tetto di copertura a falda, sono del tutto recuperate. L’edificio è collocato tra via Pietralata e vico I° Pontile con un dislivello di circa 7 metri, per cui risulta essere di quattro livelli da un lato e di due livelli sul fronte opposto. Le facciate, in pietra calcarea locale a faccia vista e intonaco, mancano ancora di serramenti e finiture. L’intervento, a cura del Comune, prevede il completamento del recupero dell’immobile destinandolo ai due livelli superiori a Nuova Sede Comunale, (il primo e il secondo livello sono destinati a Centro Sociale cfr. intervento C3), per un importo di € 269.460,58, di cui non si dispone al momento di finanziamento attivato. G2. Giardino tra Via Pietralata e via San Leonardo. Verde attrezzato e collegamento verticale. Situata tra via Pietralata e via San Leonardo, attualmente di proprietà di privati, è una delle poche aree a verde all’interno del Centro Storico. L’intervento prevede un collegamento verticale tra i due assi stradali, attraverso la realizzazione di un sistema di percorsi concepito in maniera da intaccare il meno possibile il contesto naturale, e la realizzazione di un’area a verde attrezzato a servizio del quartiere. Anche per quest’opera non ci sono al momento finanziamenti attivati. L’importo stimato per la sua realizzazione è di € 206.582,76. G3. Convento di San Francesco. Centro di Eccellenza per la viticoltura, Auditorium, Sala Convegni. Il Complesso, di proprietà della Curia, costituito dalla Chiesa e dal Convento di San Francesco, situato in via Arconi, è stato oggetto di un intervento di consolidamento statico della Chiesa, eseguito dalla Curia stessa con fondi del provveditorato alle OO.PP., per un importo di € 258.228,45. L’intervento prevede il completamento del recupero del Complesso di San Francesco per destinarlo a più funzioni localizzate al suo interno: una Sala Convegni, un Auditorium e un Centro di Eccellenza per l’enologia, le produzioni vitivinicole e la salvaguardia del patrimonio ampelografico locale. Data la complessità dell’intervento se ne prevede la realizzazione da parte del Comune, quale Ente di coordinamento, e della Curia, quale Ente proprietario del complesso. Per tale intervento non ci sono allo stato finanziamenti disponibili, e l’importo necessario, per la realizzazione dell’opera, stimato in € 2.582.284,50 è da attivare attraverso il POR Agenda 2000-2006. 19 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 5.3. Il quadro economico del P.I. L’insieme degli interventi descritti determina il complesso quadro economico che segue. In esso sono compresenti gli importi derivanti dal finanziamento pubblico e quelli derivanti dal finanziamento privato. INTERVENTI A B C D E F G Interventi pubblici già realizzati e/o in corso di completamento con finanziamenti pubblici disponibili. Interventi in corso su edifici di proprietà privata con contributo pubblico. Interventi da realizzare con il finanziamento del Settore E.P.A. della Regione Campania. Interventi da realizzare con finanziamenti pubblici disponibili. Interventi da realizzare su edifici di proprietà pubblica con incentivi pubblici. Interventi da realizzare su edifici di proprietà privata con incentivi pubblici. Interventi pubblici necessari al completamento del programma attualmente privi di finanziamento. TOTALI TOTALE FINANZIAMENTI PUBBLICI TOTALE FINANZIAMENTI PRIVATI TOTALE GENERALE DEL P.I. FINANZIAMENTO PUBBLICO DISPONIBILE FINANZIAMENTO PUBBLICO LOCALIZZATO FINANZIAMENTO PUBBLICO DA ATTIVARE FINANZIAMENTO PRIVATO DISPONIBILE € 3.872.910,29 € 723.039,66 € 1.291.142,25 € 4.753.469,30 € 69.114,00 € 1.010.655,50 € 258.228,45 € 9.607.647,70 € 2.485.707,06 € 3.058.327,84 € 1.291.142,25 € 4.138.097,34 € 2.485.707,06 € 15.036.887,29 € 2.485.707,06 € 17.522.594,35 In percentuale tale quadro economico da le seguenti risultanze: PERCENTUALE SUL TOTALE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI TOTALE FINANZIAMENTI PUBBLICI PERCENTUALE SUL TOTALE GENERALE DEL P.I. TOTALE GENERALE DEL P.I. FINANZIAMENTO PUBBLICO DISPONIBILE FINANZIAMENTO PUBBLICO LOCALIZZATO FINANZIAMENTO PUBBLICO DA ATTIVARE 65 % 8% 27 % FINANZIAMENTO PRIVATO DISPONIBILE € 15.036.887,29 € 2.485.707,06 85 % 15 % € 17.522.594,35 Nel seguito si riporta la tabella completa degli interventi del P.I., dei relativi importi e canali di finanziamento e dello stato di attuazione. 20 Elenco degli interventi e quadro economico del programma Riferimento all'elaborato P2 A Ubicazione/Denominazione Intervento Proprietario Soggetto attuatore Importo finanziamento pubblico disponibile (in euro) Canale di finanziamento Importo finanziamento pubblico localizzato (in euro) Importo finanziamento pubblico da attivare (in euro) Importo finanziamento privato disponibile (in euro) Stato di attuazione Interventi pubblici già realizzati e/o in corso di completamento con finanziamenti pubblici disponibili. A1 Centro abitato Realizzazione rete di distribuzione del metano Comune Comune Mutuo Cassa DD.PP. € 413 165,52 completato A2 Centro abitato Consolidamento dei dissesti franosi Comune Comune Legge 120/87 € 1 032 913,80 completato A3 Accesso al centro storico Nuova viabilità Comune Comune Legge 64/86 € 929 622,42 completato A4 Centro abitato Sistemazione rete fognaria e idrica Comune Consorzio Alto Calore Fondi FESR '97 € 413 165,52 completato A5 Castello medioevale Centro espositivo Collezione di farfalle Comune Comune Del. Reg. 5151/PS Legge 58/74 € € 165 266,21 77 468,53 completato completato Piano interventi '92 € 51 645,69 cantiere in corso Legge 457/78 € 61 974,83 cantiere in corso Legge 457/78 € 98 126,81 cantiere in corso Legge 219/81 € 185 924,48 cantiere in corso Legge 32/92 € 103 291,38 cantiere in corso L.R. 51/78 annualità '97 € 173 013,06 cantiere in corso Edilizia residenziale pubblica A6 Immobile ex municipio Comune Comune (n° 1 alloggio) A7 Chiesa Ave Grazia Plena Consolidamento e restauro per destinarla a centro espositivo Comune Comune A8 Via Filippo Maria Guidi Ripavimentazione Comune Comune A9 Piazza Castello Ripavimentazione Comune Comune Fondi L.R. 51/78 annualità '94/'95 € 167 332,04 completato B Interventi in corso su edifici di proprietà privata con contributo pubblico. B1 Via Marzio Piccirilli Recupero edilizio Privato Privato Legge 219/81 € 309 874,14 cantiere in corso B2 Palazzo Coppola Recupero edilizio Privato Privato Legge 219/81 € 413 165,52 progettazione definitiva C Interventi da realizzare con il finanziamento del Settore E.P.A. della Regione Campania. C1 Palazzo Marotta-Romano Recupero edilizio residenziale pubblico (n° 10 alloggi) Privato da acquisire Comune C2 Casa Palladino Biblioteca comunale Comune Comune C3 Edificio in via Pietralata Centro sociale Privato da acquisire Comune D Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 Finanziamento regionale DPRC n° 2898 del 11/04/2000 € 774 685,35 progettazione preliminare nel P.I. € 258 228,45 progettazione preliminare nel P.I. € 258 228,45 progettazione preliminare nel P.I. Interventi da realizzare con finanziamenti pubblici disponibili. D1 Torrente Ratello D2 Casa Nonno Collegamento pedonale con Piazza Mercato - Consolidamento del tratto interrato del torrente Sistemazione e recupero degli Comune argini in pietra del tratto fuori terra (con alcuni espropri per - Ripavimentazione e sottoservizi pubblica utilità) Via Dietro gli Orti e Via Spineto Verde attrezzato con accesso al centro storico e parcheggio a servizio Consolidamento Biblioteca Comunale Comune Comune Comune Ascensore PRUSST CALIDONE POR 2000-2006 Misura 1.5 € 1 962 536,22 Mutuo Cassa DD.PP. Mutuo Cassa DD.PP. € € 18 075,99 129 114,22 completato completato Legge 51/78 e.f. 2000 € 619 748,28 prog. prelim.nel P.I. progettazione preliminare nel P.I. D3 Piazza Croce e Via Croce Sistemazione di percorsi Comune Comune Legge 32/92 € 77 468,53 gara d'appalto espletata D4 Via Condotto - Piazza Condotto Via Campo di Mandre Sistemazione di percorsi e di itinerari Comune Comune Fondi L.R. 51/78 annualità '98/'99 € 192 121,97 gara d'appalto espletata D5 Chiesa di San Rocco Consolidamento Comune Soprintendenza Legge 219/81 € 51 645,69 completato Comune Legge 51/78 € 320 203,28 prog. prelim. D6 Via Roma - Via Mortelle Sistemazione di percorsi e di itinerari Comune Comune Fondi L.R. 51/78 annualità '98/'99 € 192 121,97 gara d'appalto espletata D7 Vie Fiorilli-San Leonardo-Monte Tre Croci-Pertiche-CercoleGranati Pavimentazione e pubblica illuminazione Comune Comune € 232 405,60 progettazione preliminare D8 Vie Coste-Fontanella-NapoliCesco Martone-Corso Umberto Sistemazione dei marciapiedi Comune Comune € 167 848,49 progettazione preliminare D9 Piazza Fontanella-Piazza Canalicchio Rifacimento Comune Comune € 103 291,38 progettazione preliminare D10 Palazzo Pigna Centro sociale polivalente Privato da acquisire Comune Legge Regionale 21/89 € 377 013,54 progettazione preliminare D11 Edificio in Via dietro gli Olivi Centro sociale polivalente per anziani Comune Comune Fondi ex Legge 64/86 € 51 645,69 da farsi D12 Zona a Ovest del centro abitato Diradamento edilizio e verde attrezzato con percorso Privato da acquisire Comune Legge 51/78 e.f. 2002 € 258 228,45 da farsi Bilancio comunale € 13 822,80 Comune L.R. 16 del 26.07.2002 art.35, comma 13, Incentivo dell'80% dell’importo lavori in conto capitale € 55 291,20 € 733 368,80 E E1 F F1 F2 F3 G G1 G2 Interventi da realizzare su edifici di proprietà pubblica con incentivi pubblici. Edificio in via Pietralata Centro sociale Recupero delle facciate Comune progettazione definitiva Interventi da realizzare su edifici di proprietà privata con incentivi pubblici. Centro abitato Risanamento delle parti comuni di edifici abitati Privato Privato Centro abitato Recupero delle facciate degli edifici Incentivo del 40% dell’importo lavori in conto capitale Privato Privato Intervento di recupero edificio per uso abitativo Privato Via Vicinato Nuovo, n. 2 (ex Suore Espiatrici) Privato Art. 12 Legge 179/92 Privato Privalo € 1 706 890,05 € 117 752,17 progettazione definitiva progettazione definitiva L.R. 16/02 art.35, comma 13 € edilizia agevolata (cooperative) bando parti comuni in BURC 32/2001 € 198 835,91 € 78 450,80 661 064,83 progettazione definitiva Interventi pubblici necessari al completamento del programma attualmente privi di finanziamento. Edificio in via Pietralata Nuova Casa Comunale Giardino in Via Pietralata Verde attrezzato e Via San Leonardo e collegamento verticale Convento di San Francesco Centro di eccellenza per la viticoltura Auditorium-Sala convegni Comune Comune da attivare € 269 460,58 progettazione preliminare nel P.I. Privato da acquisire Comune da attivare € 206 582,76 da farsi Curia Provveditorato OO.PP. Comune POR Agenda 2000-2006 Consolidamento parziale G3 Mutuo Cassa DD.PP. Legge 51/78 e.f. 2000/2001 Mutuo Cassa DD.PP. Legge 51/78 e.f. 2000/2001 Mutuo Cassa DD.PP. Legge 51/78 e.f. 2000/2001 € 258 228,45 completato Curia da acquisire TOTALE TOTALE FINANZIAMENTI PUBBLICI TOTALE FINANZIAMENTI PRIVATI TOTALE GENERALE € € 9 607 647,69 € € 1 291 142,25 € 2 582 284,50 da farsi 4 138 097,34 € 2 485 707,06 € 2 485 707,06 15 036 887,28 € 17 522 594,34 "Il Centro Storico oltre il Duemila" stesura definitiva novembre 2002 6. Le modalità di attuazione del P.I. Il Programma Integrato si attua attraverso interventi d’iniziativa pubblica o privata. L’Amministrazione Comunale è l’ente preposto all’attuazione degli interventi realizzati con finanziamenti pubblici. Per gli interventi cofinanziati o da realizzarsi con risorse interamente private possono aderire al Programma Integrato i seguenti soggetti: a) Proprietari o loro delegati, pubblici o privati, singoli o riuniti in consorzio, soci o temporaneamente associati con progetti individuali su singoli edifici o gruppi di edifici costituenti comparti; b) Enti pubblici e privati e società miste, cooperative, associazioni di categoria, istituti di credito, fondazioni, associazioni culturali, imprese singole o riunite in consorzio, ATI, ATP, con progetti unitari su singoli edifici o gruppi di edifici costituenti comparti. 7. Le modalità di gestione del P.I. Le specificità del Programma Integrato del Centro Storico di Guardia Sanframondi, non consentono ancora la definizione delle modalità di gestione degli interventi del Programma stesso. Infatti la finalità perseguita del ripopolamento dell’abitato è l’obiettivo principale di questo Programma ed è significativo che le adesioni di finanziamento al programma da parte dei privati sono tutte ed esclusivamente legate ai meccanismi di incentivazione o dell’art. 12 della legge 179/92 o dell’art. 35, comma 13, della L.R. 16/2002. Allo stato non è presumibile un’iniziativa privata che affianchi l’Amministrazione Comunale alla gestione del patrimonio edilizio recuperato o delle attrezzature realizzate. Ma è anche altrettanto vero che se il meccanismo dell’incentivazione riuscirà a riportare nuovamente residenti nel Centro Storico, si può ipotizzare un nuovo indotto economico artigianale e commerciale che possa, anche con i contributi riservati all’imprenditoria giovanile, femminile, ecc., farsi attore della gestione delle attività previste negli edifici pubblici del Programma Integrato. 21