PAREIDOLIA
illusione subcosciente che tende a
ricondurre a forme note oggetti o
profili dalla forma casuale.
ILLUSIONI MENTALI
• Tendenza istintiva a trovare forme
familiari in immagini disordinate;
• L'associazione si manifesta in special
modo verso le figure e i volti umani.
• Classici esempi sono la visione di animali
o volti umani nelle nuvole, la visione di un
volto umano nella luna
Nuvole con forme
pareidoliche
Orsetto?
Altra causa della Pareidolia:
azione dell’acqua e del vento sulle rocce terrestri
Forme di vita aliene?
Juventae
Chasma
Marte
CAPIRE IL PASSATO PER COMPRENDERE IL PRESENTE
• Dopo la condensazione della materia proto-planetaria, il nostro
neonato pianeta era allo stato fluido.
Di conseguenza, in rispetto alle Leggi Termodinamiche, la massa
caldissima più esterna cedeva calore allo spazio freddo.
• La parte esterna iniziò a solidificare, dando origine alle prime
zolle continentali. Quindi si estesero le masse solide sopra le
quali si stagliarono le prime catene montuose, vallate, canyon...
Probabilmente si potevano osservare anche molti canali scavati
dai flussi di lava che sfociavano in laghi e mari di lava.
• Riusciremmo ad immaginare o calcolare quante sarebbero le
combinazioni che si potrebbero ottenere da una simile situazione
planetaria? Probabilmente un valore quasi infinito.
• Pertanto le forme che la roccia solidificata mostrerebbe sulla
superficie di un ipotetico neo-pianeta non conoscerebbero limiti:
da tracciati ortogonali, canali tubiformi, strutture rettilinee ad
angolo, sferiche, ovoidali, piramidali fino alle figure più bizzarre
e curiose, comprese le figure antropomorfe semplici o complesse.
MARTE
• A questo scenario, dobbiamo naturalmente aggiungere le
interazioni tra suolo e atmosfera e fluidi superficiali.
Solitamente si presuppone l'acqua, ma non è detto che debba
necessariamente essere questa il principale componente liquido
che caratterizza un pianeta: su Titano, per esempio, si pensa che
sia il metano a creare fiumi, laghi e mari.
• Torniamo ora nel presente e rammentiamo questo: quando
osserviamo la superficie attuale della Terra, della Luna, di Marte
o di altri corpi rocciosi essa dovrebbe rappresentare l'ultima
versione di un processo geologico strutturato a strati
sovrapposti ai precedenti.
• Noi vediamo la somma di una serie di tali di passaggi. Proprio
come le nubi cambiano forma e si trasformano, anche la
superficie dei pianeti risponde basilarmente alle stesse leggi,
naturalmente con tempistiche differenti, ma imprevedibili.
• Conclusione? Avremo sempre la formazione di nuovi tracciati
ortogonali, canali tubiformi, strutture rettilinee ad angolo,
sferiche, ovoidali, piramidali fino alle figure più bizzarre e
curiose, comprese le figure antropomorfe
Rilievi montuosi in Canada
Allora? E’ tutta
illusione?
Non c’è più spazio
perla fantasia e tutto
è riconducibile a leggi
fisiche?
NON LO SO!
• La Pareidolia è la descrizione di una parte di un
"software" nel nostro cervello; potremmo paragonarlo
ad un programma di riconoscimento delle forme
familiari.
• Il "software", in questo specifico caso inteso nel suo
insieme, comprende tutti gli schemi cognitivi di
qualsiasi insieme regolare all'interno di insiemi caotici.
• La diretta conseguenza di ciò ci porta al punto di
partenza e cioè che il riconoscimento automatico delle
forme regolari non è la causa delle forme regolari!
• In mancanza di dati oggettivi sui processi che hanno
determinato l'esistenza di un insieme regolare in un
contesto caotico, non siamo in grado di stabilire se
l'insieme regolare è di origine naturale o artificiale.
• Per stabilirlo necessitano i parametri tipici richiesti,
ad esempio, nel metodo scientifico.
• Pareidolia non deve essere utilizzata come metro di
giudizio per sostenere che una ipotetica struttura
ortogonale presente su Marte sia naturale o artificiale;
essa non è infatti un sistema parametrico geologico o
archeologico, bensì un sistema interpretativo-soggettivo
dell'osservatore.
• La Pareidolia è un meccanismo del cervello, non un
meccanismo della Natura.
• La ricerca di elementi artificiali extraterrestri
necessita dei mezzi tecnologici più idonei all'utilizzo,
come la fotogrammetria satellitare a più risoluzioni e
prospettive angolari.
• Ottenuti tutti i dati indispensabili allo studio e
riconoscimento, si potranno creare anche dei modelli in
3D, confrontandoli ovviamente insieme alle immagini
reali.
• Saremo sempre in balia della pareidolia ma avremmo
degli strumenti tecnici in grado di guidare il nostro
cervello a operare in modo lucido e obiettivo.
Pareidolia nella combustione
Causa?
• Si ritiene che questa tendenza sia stata
favorita dall‘evoluzione perché consente di
individuare situazioni di pericolo anche in
presenza di pochi indizi, ad esempio riuscendo
a scorgere un predatore mimetizzato.
• La pareidolia consente spesso di dare una
spiegazione razionale a fenomeni paranormali
quali le apparizioni di immagini su muri o la
comparsa di fantasmi in fotografie.
Rassegna di Pareidolie “sacre”
Chicago 2005
Sottopassaggio stradale di
Fullerton Avenue, sulla
Kennedy Expressway.
•
•
Diane Duyser, dalla Florida, esibisce nel
2004 una fetta di toast che afferma di
aver preparato dieci anni prima e che
mostrerebbe l'immagine della Madonna.
La fetta mistica fu acquistata per 28.000
dollari da un casinò online.
•
Non è che i titolari del casinò siano
particolarmente religiosi: è che sono
avvezzi a fare qualsiasi cosa che faccia
comparire il loro nome nei giornali, e
questa storia del toast fece il giro del
mondo.
•
Dopo aver sentito della cifra notevole
raccolta dalla fetta di toast "divina", Fred
Whan, dell'Ontario, ha esibito il proprio
campione di cibo miracoloso: un'immagine
(lui dice) di Gesù su un bastoncino di pesce,
conservato nel freezer da quando fu
cucinato nel 2003.
Il volto di Gesù nell'ombra delle
foglie (2000)
L‘”apparizione”, verificatasi a Port
Germein, in Australia, ha prodotto un
boom turistico. L'ombra è prodotta
dalla combinazione di un lampione, di
uno steccato di legno e di un albero
Madonna col Bambino a Boston (2003)
Decine di migliaia di pellegrini si sono
presentati al Milton Hospital, vicino a Boston,
perché una finestra del terzo piano di un
palazzo adibito a uffici mostrava (così si
diceva) un'immagine della Vergine.
A quanto pare, la forma era il risultato di una
perdita di una sostanza chimica presente
all'interno della finestra sigillata
• E’ indispensabile poter seguire un processo dal suo
inizio fino al suo epilogo; in tal caso potremmo non solo
valutare l'entità dell'insieme pareidolico, ma anche
studiarne gli effetti che esso esercita sulle nostra
mente al momento di identificarlo.
• Riguardo alle icone sacre, molte volte siamo in grado di
tracciare la causa generante l'immagine in tutta la sua
evoluzione (nascita, sviluppo, termine) e applicare
correttamente il meccanismo della pareidolia per
spiegare razionalmente la nostra interpretazione
istintiva
• Sono poi le differenze culturali e le nozioni acquisite
nel tempo che differenziano i processi della
Pareidolia".
• Per un ateo sarà forse più difficile scorgere una
Madonna nei muri rispetto ad un fervente religioso; per
un miscredente alla vita aliena sarà indubbiamente più
complicato riuscire a scorgere un volto umano o una
piramide su Marte...
FANTASMI
• Il giorno dei funerali di Giovanni Paolo II è
stata scattata questa foto durante una
celebrazione all’aperto in Polonia
• Nel 1915, un giovane
motorista, Freddy
Jackson, rimase
ucciso sul colpo dalle
pale dell'elica di un
aeroplano. Tre giorni
dopo, i componenti
della squadriglia si
fecero fotografare;
quando la fotografia
fu sviluppata
“apparve” la faccia
di Freddy Jackson
che guardava da
sopra la spalla di un
giovane nella fila
superiore
• Luglio 2004, Osimo.
Foto di gruppo di 8
aspiranti professori
di matematica e
fisica
Può capitare che
movimenti improvvisi
lascino delle scie
luminose che vengono
colte dall’obiettivo
FANTASMI
• Dicembre 1924, due
membri dell’equipaggio
della petroliera
Watertown, morirono per
un incidente e furono
sepolti in mare.
Si narra che i due volti
apparvero in continuazione
durante la navigazione e
che furono scattate 5 foto.
Una di esse ritrae i due
volti fantomatici.
Le altre non mostrano nulla
di insolito
Nel 1959, la signora
Mabel Chinnery stava
visitando la tomba
dell’anziana madre
recentemente
scomparsa.
Dopo avere scattato
alcune foto alla tomba,
scattò una foto al
marito che stava
guidando.
Una volta sviluppata la
foto, nel sedile
posteriore apparve
l’immagine della defunta
Guardare la seguente immagine
per 30 secondi,
fissando i 4 puntini al centro di essa
In realtà l’immagine che si vede veramente è ben
diversa da quella “confezionata”
dal nostro sistema nervoso
Pareidolia nella sessualità
I bambini non riescono a
vedere la scena intima
perché non hanno memoria
di scene di questo tipo,
quindi non la riconoscono.
Un bambino, alla richiesta di
descrizione del disegno
direbbe semplicemente di
vedere nove delfini
Il re leone
• Pareidolia o messaggio
subliminale voluto dai
creatori del film?
• Essendo un prodotto
artificiale non possiamo
escludere che l’effetto
non sia casuale ma creato
appositamente dai
disegnatori
Sfruttamento commerciale
• Questo particolare logo fa
leva sul “software
pariedolico” del nostro
cervello in grado di farci
riconoscere la scena
erotica stilizzata nel
marchio.
• Un bambino non è in grado
di “decifrare” il disegno in
quanto non ha memoria di
scene di questo tipo
E’ sempre negativa la pareidolia?
•
Un archeologo
che scava in un
terreno ritenuto
potenziale luogo
di ritrovamento
di reperti antichi
non sarà guidato
nella ricerca solo
dalle nozioni
tecniche
acquisite durante
la sua formazione
•
Il cervello riconosce le
forme regolari nel caos,
quindi l'archeologo, un
po' per istintivo
meccanismo mentale e un
po' per maturata
conoscenza tecnica,
individuerà un frammento
d vasellame, un capitello,
una statuetta ecc...
•
Lo stesso principio
dovrebbe guidare la
ricerca eso-archeologica,
branca dell’archeologia
chestudia eventuali
reperti presenti in
località poste al di fuori
della Terra.
• Probabilmente avremo la
possibilità di sviluppare
una metodologia di valore
scientifico.
Conclusione
• Nello studio dei fenomeni paranormali e
esoarcheologici, bisogna tenere conto di quello
che il nostro cervello ci mostra, ossia dei suoi
meccanismi che non coincidono sempre con le
leggi fisiche.
• Per verificare fenomeni particolari c’è sempre
bisogno di indagare con il metodo scientifico,
per avere una dimostrazione effettiva di
quello che abbiamo visto.
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non conoscerebbero limiti