Elementi di
PRIMO
SOCCORSO
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
TADDIA" CENTO (FE)
1
PERCHE’ STIAMO PARLANDO
DI PRIMO SOCCORSO?
Perché TUTTI possiamo trovarci nelle
condizioni di dovere prestare aiuto.
Bastano delle semplici manovre e un
comportamento corretto per salvare
la vita di una persona (amico/a,
parente, collega di lavoro, vicino di
casa, conoscente…)
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TADDIA" CENTO (FE)
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Il PRIMO SOCCORSO è l’aiuto che
CHIUNQUE può prestare ad una o più
persone, vittime di un trauma o di un
malore, in attesa dell’arrivo di un soccorso
qualificato.
Il PRONTO SOCCORSO è effettuato solo
da medici, infermieri, volontari
opportunamente addestrati, con strumenti
e terapie adeguate, sul luogo dell’evento,
durante il trasporto e all’ospedale.
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TADDIA" CENTO (FE)
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Quindi il PRIMO SOCCORRITORE rappresenta un
importante ponte fra l’evento (infortunio,
malore) e il SOCCORSO QUALIFICATO.
PRIMO SOCCORSO
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Omissione di soccorso
(art. 593 C.P.)
Il reato è consumato da chiunque”...trovando
abbandonato...persona incapace di provvedere
a sé stessa omette di darne avviso all’Autorità.
Alla stessa pena soggiace chi, trovando un
corpo inanimato, ovvero una persona ferita o
altrimenti in pericolo, omette di prestare
l’assistenza occorrente o di darne immediato
avviso alle Autorità.”
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Stato di necessità
(art. 54 C.P.)
Non è punibile chi abbia commesso il fatto per
esservi stato costretto dalla necessità di
salvare sé od altri dal pericolo attuale di un
danno grave alla persona, pericolo non da lui
volontariamente causato né altrimenti
evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale
al pericolo.
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Alcune considerazioni
•Consenso informato
Nelle decisioni prese nei confronti di una persona cosciente
e maggiorenne bisogna tenere conto anche del parere
della vittima.
Es. chiamare un’ambulanza o un medico o un familiare .
Se la persona non è in grado di esprimere la propria volontà
si considera il consenso implicito.
•Responsabilità per i beni altrui
•Diritto alla discrezione
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Il soccorritore occasionale:
•Non deve mai sostituirsi al medico
•Non deve mai azzardare manovre che non sa fare
•Non deve cercare di essere eroe né di fare miracoli
•Non deve farsi prendere dal panico
•Non deve somministrare liquidi all’infortunato
•Non deve trasportare l’infortunato
…….MA DEVE FARE IL POSSIBILE!
•Proteggere l’infortunato da ulteriori rischi
•Favorire la sua sopravvivenza
•Saper distinguere i casi urgenti dai casi gravi ma non urgenti
•Allontanare la folla
•Saper effettuare una corretta chiamata di soccorso
•Effettuare sostegno morale
•Se presente un medico offriamo la nostra collaborazione
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URGENZA: la vita
dell’infortunato è in pericolo
 bisogna intervenire
immediatamente
GRAVITA’: non comporta
necessariamente l’urgenza,
aspettiamo il soccorso
qualificato
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CLASSIFICAZIONE DELLE URGENZE
CODICE ROSSO
Pericolo di vita IMMEDIATO.
Compromissione di una o più delle
funzioni vitali.
CODICE GIALLO
Situazione URGENTE.
Alterazione di una o più funzioni vitali.
CODICE VERDE
Non vi è pericolo di vita.
È necessaria comunque una valutazione medica che può però
essere dilazionata nel tempo.
CODICE BIANCO
Non vi è pericolo di vita. La situazione dovrebbe essere risolta
attraverso la medicina di base.
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QUANDO IL CASO E’ URGENTE?
QUANDO SONO
COMPROMESSE LE
FUNZIONI VITALI:
•FUNZIONE NERVOSA
 COSCIENZA
•FUNZIONE RESPIRATORIA
 RESPIRO
•FUNZIONE CIRCOLATORIA
 CIRCOLO
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COSCIENZA
IL
TRIANGOLO
DELLA VITA
RESPIRO
CIRCOLO
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12
I
L
C
U
O
R
E
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13
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14
A
P
P
A
R
A
T
O
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
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C
I
R
C
O
L
A
T
O
R
I
O
15
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16
Normalmente
compiamo, a riposo,
12-16 atti
respiratori/minuto
I bambini piccoli
arrivano anche a 40
atti
respiratori/minuto
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Insufficienza respiratoria
Il polmone non è in grado
di ossigenare bene
l’organismo:
si crea dopo la dispnea,
cioè un aumento del
lavoro respiratorio
associato ad uno scarso
scambio gassoso
SINTOMI:
tachipnea/bradipnea,
cianosi, alterazione dello
stato mentale
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Respirazione e circolazione sono regolati da
centri nervosi presenti nel ponte e midollo
allungato (o bulbo), che si trovano alla base
dell’encefalo e che precedono il midollo
spinale.
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…..alcune considerazioni…..
•Se si arresta il respiro, il cuore continua a battere
solo per 7-8 minuti
•Lesioni al bulbo portano all’arresto della
respirazione e all’arresto cardiaco
•Se il cuore è il primo a fermarsi, quasi
immediatamente si verifica l’arresto respiratorio
•L’anossia cerebrale provoca lesioni irreparabili
dopo 4-5 minuti
•Dopo 8-10minuti di anossia si ha la “morte
cerebrale”
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Catena della
Sopravvivenza
ACCESSO
PRECOCE
BLS
PRECOCE
DEFIBRILLAZIONE
PRECOCE
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RIANIMAZIONE
AVANZATA
PRECOCE
21
B.L.S. = BASIC LIFE SUPPORT
1. Valutare la dinamica dell’evento (trauma,
malore, …)
2. Agire in sicurezza: autoprotezione
3. Esame dell’infortunato
4. Allarme o chiamata di soccorso
5. Continuo l’esame dell’infortunato
6. Praticare i “gesti” previsti per quel tipo di
incidente
7. Completare l’assistenza fino all’arrivo del
soccorso qualificato
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1:VALUTARE LA SCENA
2: PROTEZIONE
•La scena è sicura?
•Ci sono pericoli?
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QUALE RISCHIO?
Rischio biologico: sangue, urine, feci, vomito, sperma,
saliva
Rischio chimico: incidenti con autocisterne, fumi
sprigionati da incendi, ustioni da sostanze
chimiche, interventi in cantieri edili e siti industriali
Rischio fisico: radiazioni, elettricità, incendi, rumori e
vibrazioni, ambienti molto umidi molto caldi oppure molto
freddi
Rischio movimentazione manuale carichi: lesioni
dorso dorso-lombari a carico strutture ossee, muscolari,
tendinee, nervose e vascolari
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METODO DELL’ABC
A = AIRWAYS (Vie Aeree)
Controllare la facoltà di risposta (È cosciente? È
incosciente?)
Assicurare la pervietà delle vie aeree
B = BREATHING (Respiro)
Controllare l’attività respiratoria
C = CIRCULATION (Circolo)
Controllare la presenza di segni di circolo
In assenza di respiro o di respiro anormale
praticare R.C.P. = rianimazione cardio polmonare
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3: Esame dell’infortunato
STATO DI COSCIENZA
Signore,
signore mi
sente?
SE E’ COSCIENTE
SIGNIFICA CHE RESPIRA
E CHE IL CUORE BATTE 
Si prosegue l’ispezione
con calma…. E si decide
come procedere….
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4: ALLARME O CHIAMATA DI
SOCCORSO
Aiuto!
Chiamate il
118!
SE NON E’ COSCIENTE,
cioè non risponde alle
domande né agli stimoli,
 URGENZA  118
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ATTIVAZIONE DELLA
CENTRALE OPERATIVA
118
Nome
Località
Via-Nr. Civico
Riferimenti Telefono
Ha visto l’accaduto
Vede l’infortunato
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…………
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5: Continuo l’esame dell’infortunato
RESPIRO
a. DEVO LIBERARE LE VIE AEREE!
N.B. SE SI TRATTA DI UN TRAUMATIZZATO VALUTARE
SE E’ IL CASO DI IPERESTENDERE IL CAPO o se è
meglio solo sollevare la mandibola
•Iperestendi il capo sollevando il mento
•Apri la bocca e verifica presenza corpi estranei
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5: Continuo l’esame dell’infortunato
RESPIRO
b. VALUTO L’ATTIVITA’ REPIRATORIA
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6: AZIONI
SE RESPIRA
SE NON RESPIRA
PLS
RCP
POSIZIONE
LATERALE DI
SICUREZZA
30 COMPRESSIONI
TORACICHE
ESTERNE alternate
a 2 INSUFFLAZIONI
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Posizione laterale di sicurezza
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Rianimazione cardiopolmonare
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Rianimazione cardiopolmonare
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Rianimazione cardiopolmonare
2 ventilazioni efficaci di circa 1” l’una
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……considerazioni….
•La RCP va eseguita su una superficie rigida, non su
un letto o su un divano!
• Le ventilazioni vanno eseguite con il capo ben
iperesteso e non devono essere troppo energiche o
veloci, si rischia che entri aria nello stomaco con
conseguente vomito
•Se il soccorritore non se la sente può anche eseguire
solo le compressioni o fare la respirazione bocca-naso
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A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
TADDIA" CENTO (FE)
37
7: COMPLETO L’ASSISTENZA
• La sequenza 30
compressioni/2
insufflazioni viene
interrotta solo quando:
a)riprende la respirazione
efficace,
b)arriva il soccorso
avanzato,
c) il soccorritore è esaurito
fisicamente!
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
1.L’aria non
arriva ai
polmoni
Ostacolo
Paralisi muscoli respiratori
Compressione toraco-addominale esterna
Trauma
2.L’aria che
arriva è
alterata
Carenza di ossigeno
Eccesso di anidride carbonica
Gas tossici
3.Arresto
cardiaco
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
1.L’aria non
arriva ai
polmoni
OSTRUZIONE DA CORPO
ESTRANEO
Se l’ostruzione è incompleta, il
soggetto tossisce e, piano piano,
dovrebbe riprendere a respirare
normalmente
Se l’ostruzione è completa, il
soggetto non respira, non tossisce,
non parla; si porta le mani alla gola,
diventa cianotico e perde la
coscienza
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Manovre di disostruzione
1. 5 colpi dorsali
2. Manovra di Heimlich
(5 compressioni
addominali)
Si continua alternando 5 colpi dorsali a 5 compressioni
addominali fino a quando non viene espulso il corpo estraneo
oppure non vi è perdita di coscienza.
Sul paziente non più cosciente si inizia con RCP
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ANNEGAMENTO
L'evento deve essere trattato come un qualsiasi caso di
arresto cardiaco.
Ricorda sempre di agire in
sicurezza!
•Chiamare il prima possibile il 118
•Procedere secondo le indicazioni
BLS: se la vittima non respira
(verificarlo con la manovra GAS),
eseguire il massaggio cardiaco e le
respirazioni nel classico rapporto
30:2.
•Nelle linee guida recenti non
hanno invece alcuna indicazione
certe manovre, viste spesso nei
film, eseguite per rimuovere
l'acqua dai polmoni.
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
Paralisi muscoli respiratori
FOLGORAZIONE
•Autoprotezione
•Non toccare l’infortunato
se non si è staccata la
corrente
•Con l’alta tensione
retrocedere e dare allarme
•Se respira: PLS
•Se non respira: RCP
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
Paralisi muscoli respiratori
AVVELENAMENTO
•Da farmaci
•Da alcol
Depressori bulbari
•Da droghe
Non far addormentare la persona
Farla vomitare solo se è ben
cosciente
Chiamare il 118
Incosciente che respira: PLS
RCP se necessario
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
2.L’aria che arriva è alterata
Carenza di ossigeno
Eccesso di
anidride
carbonica
Gas tossici
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
3.Arresto cardiaco
Evento traumatico (violento
colpo sul torace)
Cause tossiche
Cause ambientali
(folgorazione, sincope da tuffo
in acque gelide)
Evento patologico (attacco
cardiaco)
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CAUSE DI ARRESTO RESPIRATORIO
3.Arresto cardiaco
La maggior parte di morti
improvvise non traumatiche
avviene in casa, in presenza
di un famigliare.
L’evento solitamente è
preceduto da un violento
dolore toracico, che può
salire verso la mandibola,
scendere lungo il braccio
sinistro.
Spesso c’è nausea, pallore,
sudorazione, difficoltà
respiratoria, debolezza.
BISOGNA CHIAMARE SUBITO IL 118 - LA RCP PRECOCE E LA
DEFIBRILLAZIONE PRECOCE AUMENTANO NOTEVOLMENTE LE
PROBABILITA’ DI SOPRAVVIVENZA
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EMORRAGIE
E’ l’uscita di sangue da uno o più vasi
Classificazione
ESTERNE
Il sangue esce
attraverso la
ferita
INTERNE
Il sangue
rimane
infiltrato fra i
tessuti o
all’interno di
cavità
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ESTERIORIZZATE
Il sangue esce
attraverso
orifizi naturali
del corpo
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EMORRAGIE
A: arteriosa
B: venosa
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C: capillare
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SEGNI E SINTOMI
Cosciente o Incosciente
Agitato
Pallido e sudato
Dolente
Tachicardico
Tachipnoico
Ridotta pressione arteriosa
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EMORRAGIE esterne semplici
1. SICUREZZA!
(Guanti?)
2. Compressione
sulla ferita
3. Sollevare la
parte se non
vi è frattura
4. Applicare
freddo
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EMORRAGIE arteriose gravi
ATTENZIONE! VITA A RISCHIO!
Non basta
comprimere sulla
ferita
BISOGNA
COMPRIMERE
L’ARTERIA
PRINCIPALE FRA IL
CUORE E LA FERITA:
carotide, succlavia,
ascellare, omerale,
femorale
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LE EMORRAGIE INTERNE
SEMPLICI: ecchimosi (= lividi), ematomi
Risultato di contusioni  Ghiaccio nelle prime 12-24 ore
GRAVI: SANGUE IN CAVITA’
– irrequietezza, ansietà o torpore, debolezza
– pallore, pelle fredda e umida, senso di freddo
– respiro superficiale e affannoso
– polso piccolo e frequente
118 URGENTE
dinamica dell’incidente, patologie in atto, storia
clinica
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LE EMORRAGIE ESTERIORIZZATE
DAL NASO:
– TRAUMA CRANICO O FACCIALE: ROSSO O MISTO A LIQUIDO
TRASPARENTE: NON MUOVERE, 118
– EPISTASSI
DALL’ORECCHIO:
– TRAUMA LOCALE
– TRAUMA CRANICO: ROSSO O MISTO A LIQUIDO TRASPARENTE:
NON MUOVERE, 118
DALLA BOCCA:
– CAVO ORALE (EMOFTOE) MISTO A SALIVA
– APPARATO RESPIRATORIO (EMOTTISI) ROSEO, SCHIUMOSO
– APPARATO DIGERENTE (EMATEMESI) VOMITO SANGUIGNO
…ma anche da intestino, apparato uro-genitale, ….
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CONSEGUENZE EMORRAGIE
DIMINUIZIONE DEL VOLUME DEI LIQUIDI
SHOCK IPOVOLEMICO
…..come anche nei casi di:
•USTIONI GRAVI ED ESTESE
•DISIDRATAZIONE
•POLIURIA
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SINTOMI DELLO SHOCK
PALLORE spesso con CIANOSI LABBRA
SUDORAZIONE FREDDA
FREDDO, anche con tremore
può esserci NAUSEA, VOMITO, VERTIGINI
può presentare SETE INTENSA
POLSO PICCOLO E FREQUENTE
RESPIRO SUPERFICIALE E AFFANNOSO
OLIGURIA fino ad ANURIA
PUO’ EVOLVERE IN COMA E PORTARE ALLA MORTE
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SHOCK e PRIMO SOCCORSO
STENDERE L’INFORTUNATO AL SUOLO
BLOCCARE LE EMORRAGIE O AGIRE SULLE CAUSE DELLE
EMORRAGIE
POSIZIONE ANTISHOCK (+ PLS SE INCOSCIENTE)
COPRIRE L’INFORTUNATO (RIMUOVERE INDUMENTI
BAGNATI)
ATTENZIONE AL VOMITO
NO ALCOL NO CAFFE’
SOCCORSO PSICOLOGICO
MONITORAGGIO DELLE FUNZIONI VITALI
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SHOCK e PRIMO SOCCORSO
Eccezioni alla posizione anti-shock
• POSIZIONE ORIZZONTALE :
– TRAUMA CRANICO IN INCOSCIENTE
– FRATTURE GRAVI ARTI INFERIORI
• POSIZIONE SEMISEDUTA:
– TRAUMA CRANICO SOGGETTO COSCIENTE
– TRAUMI TORACICI
– DISPNOICI
– VISO CONGESTO
• DOVE SI TROVA, COME SI TROVA:
– SOSPETTO FRATTURA COLONNA
– SOSPETTO FRATTURE PELVICHE
– SOSPETTO FRATTURA O LUSSAZIONE ANCA
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LE FERITE
Si generano quando la pelle perde la sua integrità.
INFEZIONI
Dolore
Gonfiore
PERICOLI
Rossore
EMORRAGIE
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Calore
59
Gravità delle FERITE
PROFONDITA’
ESTENSIONE
PRESENZA DI CORPI ESTRANEI
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60
Classificazione delle FERITE
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
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61
Medicazione delle FERITE
1.Lavarsi bene le mani
2.Far sanguinare la ferita
3.Lavare bene la ferita con acqua
corrente, dal centro alla periferia
4.Disinfettare
5.Coprire con garze sterili
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Medicazione delle FERITE
avvertenze!!!
Non usare mai cotone idrofilo
Non disinfettare con alcol
Non mettere pomate cicatrizzanti
Non estrarre eventuali corpi estranei
Non strappare le medicazioni rimaste “attaccate”
se non prima di aver inumidito con acqua
ossigenata
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LE USTIONI
Possono riguardare
diversi organi:
pelle,
muscoli,
vasi sanguigni,
nervi,
ossa
….
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Cause delle USTIONI
•Caldo o freddo
•Esplosioni
•Sostanze chimiche
•Radiazioni
•Elettricità
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65
Classificazione delle USTIONI
Le ustioni della cute si possono classificare,
secondo la gravità, in ustioni di PRIMO, SECONDO e
TERZO GRADO
1°
2°
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3°
66
1°
Primo soccorso:
acqua fredda e/o ghiaccio
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Reggio E, 29 Luglio: Bimbo di 2 anni ustionato a
mani e gambe
Ustionato da alcune piastre in rame
mentre gioca al parco Cervi
2°
Cosa fare?
Stava giocando all'interno del rinnovato parco
Cervi quando ha toccato una piastra decorativa
di rame resa rovente dal sole. Così un bambino
di due anni ha riportato ustioni di secondo
grado che hanno reso necessario il ricovero al
Santa Maria nuova.
1. Raffreddare sotto
acqua corrente
2. Non togliere i
vestiti se sono
incollati alla pelle
3. Coprire con garze
sterili
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68
Torcia umana, 72enne in fin di vita
Stava miscelando olio e benzina quando le fiamme lo hanno
avvolto. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su
tutto il corpo
Completamente avvolto dalla fiamme, un uomo di 72 anni,
ieri pomeriggio ha riportato ustioni gravissime. Il
pensionato, è stato trasportato d’urgenza in ospedale
dove i medici gli hanno riscontrato ustioni di secondo e
terzo grado, su gambe, braccia e al volto. L’anziano, stava
miscelando olio e benzina per ottenere il combustibile per
la motosega. Qualcosa, forse una sigaretta, ha innescato
Cosa fare?
le fiamme che lo hanno avvolto completamente. Le sue
condizioni sono gravissime e i medici si sono riservati la
1. Avvolgere in un
panno se la persona prognosi.
è in fiamme
3°
2. Trasporto urgente
con ambulanza in
ospedale
3. Se possibile
posizione anti
shock
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USTIONI da agenti chimici
1. Lavare abbondantemente con un getto violento
di acqua corrente, per asportare la sostanza
senza che abbia il tempo di reagire con l’acqua
2. Togliere eventuali indumenti contaminati
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
TADDIA" CENTO (FE)
70
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
TADDIA" CENTO (FE)
71
RISCHIO PER LA VITA
Si valuta dall’estensione dell’ustione più
che dalla profondità:
In un adulto se >30%
In un bambino basta il 20%
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
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72
CONGELAMENTO
E’ una lesione locale da
freddo che avviene
generalmente alle
estremità: mani, piedi,
naso, orecchie…
COSA FARE?
1. Trasportare la vittima in luogo riparato
2. Allentare o togliere indumenti costrittivi
3. Somministrare bevande calde e zuccherate: NO ALCOLICI!!!
4. Massaggiare delicatamente: NO FONTE DI CALORE
DIRETTO!
A. Castagnoli - IPSIA "F.lli
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FRATTURE
E’ l’interruzione di continuità di un
osso.
Generalmente sono di natura traumatica ma
possono avere anche un’origine patologica.
1. Interessa l’osso a tutto spessore
1.Completa
2. E’ un’incrinatura, un’infrazione
2.Incompleta
3. I monconi sono rimasti nella loro
sede primitiva
3.Composta
4.Scomposta
4. I monconi o i frammenti si sono
spostati dalla loro sede naturale
5.Esposta
5. I monconi o i frammenti
comunicano con l’esterno
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FRATTURE
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FRATTURE: cosa fare?
1. Evitare movimenti inutili
2. Immobilizzare la parte nella posizione in cui si trova, bloccando
le articolazioni a monte e a valle, utilizzando anche mezzi di
fortuna
3. Non fare diagnosi!
4. Non tentare di ridurre la frattura
5. Su quelle esposte, coprire con un telo pulitissimo, senza
disinfettare e senza manipolare – CHIAMARE IL 118
6. Con sospetta frattura della colonna vertebrale può esserci la
lesione del midollo spinale! NON MUOVERE L’INFORTUNATO!
NO PLS! - CHIAMARE IL 118
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DISTORSIONE: fuoriuscita di un capo
articolare dalla sua sede, con successivo rientro
immediato  IMPACCHI FREDDI ED
IMMOBILIZZAZIONE
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LUSSAZIONE: fuoriuscita definitiva di un capo
articolare dalla sua sede naturale  NON
TENTARE DI RIDURRE LA LUSSAZIONE,
IMMOBILIZZARE E PORTARE IN OSPEDALE
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STRAPPO: rottura di uno o più fasci di fibre
muscolari  IMPACCHI FREDDI, DOPO 24 ORE
IMPACCHI CALDI, RIPOSO
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CRAMPO: contrattura improvvisa del muscolo,
con dolore  RILASSARE IL MUSCOLO,
ALLUNGARLO DOLCEMENTE, DARE DA BERE
ACQUA E SALE
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CRISI CONVULSIVE
... E possono comparire come conseguenza di …
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Durante una CRISI CONVULSIVA
l’infortunato può presentare o meno
perdita di coscienza.
CONVULSIONI FEBBRILI NEI BAMBINI;
generalmente fra i 6 mesi e i 5 anni, simili alle crisi
epilettiche (grande male)
EPILESSIA
Scarica improvvisa, eccessiva e disordinata
generata da un gruppo di neuroni. Tali episodi
possono coinvolgere una regione del sistema
nervoso centrale oppure essere crisi generalizzate.
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EPILESSIA: “GRANDE MALE”
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EPILESSIA: cosa fare?
•Mantenere la calma
•Adagiare il paziente a terra e rimanergli vicino
•Allentare gli abiti stretti
•Allontanare oggetti che potrebbero ferirlo
•NON tentare di tenerlo fermo durante le
convulsioni
•NON mettere niente in bocca al paziente:
potrebbe finire con l’ostruire le vie aeree
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Malore dovuto al DIABETE
Coma
ipoglicemico:
Frequente nei pazienti
con diabete di tipo 1,
come conseguenza di
un errore nella
terapia.
•Perdita coscienza
•Cute sudata
•Respiro normale
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Malore dovuto al DIABETE
Coma
iperglicemico:
Possibile in entrambe le
forme di diabete come
grave complicazione.
•Perdita coscienza
•Aumento frequenza
respiro
•Cute secca
•Alito acetonico
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Malore dovuto al DIABETE
Cosa fare?
•Se c’è perdita di coscienza,
chiamare 118
•Valutare parametri vitali;
attenzione al vomito
•Eventualmente posizione
laterale di sicurezza
•Se ancora il paziente è
cosciente sarà collaborativo e ci
darà indicazioni: zucchero se si
sospetta un’ipoglicemia
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ASSIDERAMENTO
Si ha ipotermia quando la temperatura corporea
scende sotto i 35°C
Segni visibili:
•Alterazione dello
stato di coscienza
•Pallore e cianosi
diffusa
•Bradipnea e
bradicardia
•PORTARE IN AMBIENTE CALDO
•Ipotensione
•RISCALDARE CON COPERTA
•Arresto
cardiorespiratorio
•OSPEDALIZZARE
•TOGLIERE ABITI BAGNATI/FREDDI
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CONGELAMENTO
Raffreddamento di una singola porzione
corporea: prognosi migliore dell’ipotermia ma
spesso con gravi conseguenze permanenti
Vasocostrizione localizzata 
ischemia  cancrena  amputazione
Segni: cute inizialmente arrossata, poi
bianca e cerea, poi a chiazze bianche e blu,
cianosi, con superficie rigida poi lignea
Stesse indicazioni dell’assideramento.
NON MANIPOLARE IN MODO TROPPO ENERGICO
Bevanda calda/NO ALCOL – NO sbalzo eccessivo di temperatura
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Colpo di SOLE
Avviene dopo una lunga esposizione ai
raggi solari: i raggi ultravioletti sono la
causa della stimolazione meningea che
provoca la sofferenza cerebrale; si può
arrivare alla morte.
Sintomi: cefalea, vertigini e spossatezza; febbre,
sudorazione abbondante, nausea, cute calda ed
arrossata, ustioni di 1° e 2° grado; può esserci shock
ipovolemico, perdita di coscienza e coma.
Cosa fare? Valutazione parametri vitali, portare il
paziente all’ombra, slacciare indumenti stretti e
rinfrescargli il capo con impacchi umidi; posizione:
semisdraiato
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90
Colpo di calore
Si ha con le alte temperature e con elevata
umidità, in assenza di ventilazione.
Sintomi: cefalea,
spossatezza, alterazione
dello stato di coscienza fino
al coma, segni di shock,
dispnea.
COMPORTARSI COME PER IL COLPO DI SOLE
ma in posizione antishock
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I sintomi dell’intossicazione sono in funzione:
•della quantità di alcol assunto
•della tolleranza individuale
•della modalità di assunzione
1° stadio:
euforia, vertigini,
disinibizione, parlare
rapido e continuo ad
alta voce; cala la
percezione del
rischio, difficoltà a
coordinare i
movimenti, campo
visivo ridotto, si
riduce la percezione
di stimoli luminosi e
sonori.
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2° stadio: nausea, vomito, visione doppia,
comportamento irascibile e violento; tempi di
reazione fortemente compromessi, scarso
adattamento all’oscurità.
3° stadio:
ebbrezza franca
e manifesta,
ipotermia,
confusione
mentale, sopore
e sonnolenza
molto intensa,
delirio, polso
lento e
depressione del
respiro, coma
etilico.
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INTOSSICAZIONE DA ALCOL: COSA FARE?
1. Evitare che metta in pericolo sé ed altri
2. Attenzione se si dimostra aggressivo
3. Attenzione al vomito se perde coscienza
4. Se respira: posizione laterale di sicurezza (PLS) e coprire per
evitare ipotermia
5. Se sono alterate o compromesse respirazione e/o circolo:
chiamare 118 e iniziare RCP
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