2015 N.1
PROSSIMA USCITA
3 MARZO [email protected] | [email protected]
0386
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ANNO 30 - Martedì 27 Gennaio 2015 - Mensile - Poste Italiane S.p.a - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - LO/MN - Sede Operativa Villa Poma (MN) - Una copia Euro 0,0051
8 MODULI
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il 27 gennaio 1945 furono divelti i cancelli del campo
di concentramento di Auschwitz, mostrando al mondo
l’infamia dell’olocausto. Sono passati 70 anni e dal 2005
questo giorno è stato scelto dall’Assemblea delle Nazioni
Unite come data per ricordare la tragedia perpetrata
contro Ebrei, minoranze etniche e persone che avevano
differenze non accettabili secondo gli schemi folli dei
nazisti. Gli avvenimenti sono lontani ma non per questo
anacronistici. Tuttora ci sono popoli che vengono
sterminati da lunghe guerre che mettono a confronto
etnie diverse. Ricordate gli Hutu e i Tutsi, un milione di
persone persero la vita. La strage degli Kmer rossi che
ridussero di un terzo la popolazione della Cambogia.
L’eccidio della Nigeria che colpisce ancora una volta la
martoriata Africa con guerre pseudo religiose. Ogni
giorno è un giorno di guerra. Morti, stermini, sofferenze e
dolori. Non c’è stato alcun insegnamento dalle esperienze
passate. Dicono che chi non ha memoria non può avere
futuro. Allora ricordiamo! E’ per noi l’unica speranza di
un futuro migliore.
M.G.B.
SOMMARIO
FOTO BELLESIA Tel. 0376 598594
FEBBRAIO
Pallacanestro Mantovana........................................2 - 3
Poggio Rusco..................................................................4
Villa Poma.......................................................................5
Pieve di Coriano.............................................................5
Sustinente......................................................................6
Magnacavallo.................................................................6
San Giacomo delle Segnate..........................................6
Borgofranco sul Po - Carbonara di Po..........................7
Moglia - Schivenoglia....................................................7
ACD. Poggese XRayOne............................................8 - 9
Mirandola - San Giovanni del Dosso...........................10
Sermide - Felonica........................................................11
Revere - Quingentole ...................................................12
San Benedetto Po - Pegognaga...................................13
Oltrepò Mantovano................................................14 - 15
Info:
APERTO TUTTE LE SERE
Via I. Cappi 13
POGGIO RUSCO
Tel. 345 9028674
Lunedì - Giovedi 16.30 - 21.30
(chiuso il martedì)
Nel weekend 16.30 - 22.30
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È gradita la prenotazione
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GLI STINGS A RIPOSO PER DUE GIORNATE
MERCOLEDì 28 DERBY AL PALABAM CONTRO BRESCIA
La Dinamica Generale Mantova torna sul parquet e lo farà al
PalaBam, mercoledì 28 gennaio alle ore 20:30, nel derby lombardo
contro la Centrale del Latte Brescia, attualmente seconda in classifica. I biancorossi hanno osservato un turno di riposo (per l’esclusione del campionato della Fulgor Libertas Forlì) ed ora è a quota
14 punti in classifica con 16 gare disputate, con gran parte delle
squadre a quota 18 gare giocate.
Nell’ultima gara disputata impresa incompiuta quella della Dinamica Generale in quel di Casale Monferrato. Un match comandato e gestito perfettamente dei mantovani, se non fosse stato per
gli ultimi 3 minuti di totale trasformazione che sono costati 2 importantissimi punti in classifica ai biancorossi di Coach Morea. Un
parziale di 20-2 subito negli ultimissimi minuti ha ammazzato letteralmente una partita che sembrava già nella cassaforte degli Stings.
Dopo i primi minuti di studio tra le due squadre, durante i quali
regna un fortissimo equilibrio, la Dinamica Generale parte per la
sua strada con il sorpasso firmato Fultz-Landi. Da questo momento
in poi l’intero match è condotto dagli Stings che, seppur martoriati
in settimana dalle varie indisposizioni nel roster (gli unici a non
entrare in campo sono Amoroso e Stanzani), si dimostrano estremamente decisi ed efficaci su entrambi i lati del campo. Fultz chiude il
quarto 12-20 con una tripla.
Gaddefors apre il secondo quarto con il canestro da 2 punti che
segna il primo vantaggio mantovano della serata in doppia cifra
(12-22). Il periodo prosegue liscio con la Dinamica Generale che si
tiene a distanza di sicurezza; solo sul finire Casale arriva a -2, ma
Landi costruisce un parziale di 0-5 che ricaccia indietro gli avversari e Gaddefors sigilla il primo tempo sul 31-40 (+9 per gli Stings).
L’avvio del terzo quarto tiene in tensione i tifosi biancorossi in
tribuna (una trentina circa che si fanno apprezzare per il loro costante supporto anche in trasferta) quando la Novipiù parte forte
con Tomassini e Samuels, ma gli Stings ristabiliscono subito ordine
in campo: Fultz distribuisce assist e Rullo e Viktor realizzano sia
da sotto canestro che dalla distanza, il vantaggio si mantiene sulla
doppia cifra e il quarto termina 54-64.
Comincia l’ultima frazione di gioco e nulla cambia: il controllo
del match è ancora in mano agli ospiti che, già da 30 minuti, stanno
brandendo senza titubanze le
redini del gioco. La Pallacanestro Mantovana arriva anche al
suo massimo vantaggio (+13
dopo 4’) con la tripla di Roberto Rullo. Da qui però gli Stings
smettono di segnare e comincia
inesorabile la rimonta casalinga. Blizzard segna il pareggio
(71-71) a 2’30” dalla fine, poi
Casale passa in vantaggio dalla
lunetta. Moraschini riaggancia
gli avversari con due liberi ma
la tripla di Amato ferisce mortalmente una Dinamica che non
trova più la via del canestro e
continua a subire fino ai -7 punti che decretano la sconfitta.
Moraschini al tiro
in sospensione
al Palabam
PROSSIMO TURNO INTERNO
PALABAM MANTOVA
MERCOLEDì 28 GENNAIO - ORE 20:30
DINAMICA GENERALE
CENTRALE DEL LATTE BRESCIA
ICMOVING CHANNEL
ingaggiato l’ala/centro JAKUB WOJCIECHOWSKI
MERCOLEDì IL SUO ESORDIO IN MAGLIA STINGS
La società Pallacanestro Mantovana comunica di aver ingaggiato l’atleta Jakub Wojciechowski sino al termine della stagione
2014/15 e con un’opzione per la stagione 2015/16.
L’ala/centro, nata a Łódź (Polonia) il 9 gennaio 1990, 213 cm
per 100 kg, ha cittadinanza italiana e viene considerato di formazione italiana essendo cresciuto nelle giovanili della Benetton
Treviso.
Alle finali nazionali Under 19 del 2009, ha contribuito alla conquista dello scudetto di categoria da parte della formazione trevigiana.
Dopo aver iniziato la stagione 2009/10 nell’Assigeco Casalpusterlengo (Legadue) realizzando 6.1 punti di media a partita in 15
minuti di utilizzo, in gennaio viene ceduto alla Leonessa Basket
Brescia (A Dilettanti) dove gioca un buon finale di stagione, realizzando 11 punti e 5.5 rimbalzi con il 69.4% da due punti.
Nella stagione 2010/11 viene inserito nel roster della Benetton in
Serie A. Nelle 20 gare giocate chiude con 58 punti realizzati e 21
rimbalzi conquistati. Nel febbraio 2012 firma per l’Enel Brindisi,
che per sopperire alla partenza di Mitchell Poletti ha scelto di
puntare sul giovane polacco.
Nell’estate del 2012 si trasferisce alla PMS Torino (DNA) dove
mette a segno 601 punti in 41 partite con 366 rimbalzi conquistati. A fine stagione arriva la vittoria del campionato e la promozione in A2 Gold. La stagione 2013/14 è confermato a Torino dove
in 25 gare giocate mette a segno 9.2 punti di media conditi da 4.8
rimbalzi in 18 minuti di utilizzo medio.
Jakub inizia il campionato 2014/15 a Veroli (A2 Gold) dove disputa 12 partite e in 30 minuti di media sul parquet mette a referto 11.5 punti, 7.3 rimbalzi e 1 stoppata.
Wojciechowski è protagonista anche con la nazionale polacca;
nel 2008 ha partecipato ai Campionati Europei Under 18 vincendo la medaglia di bronzo, nel 2009 ed anche nel 2010 ha vinto
la medaglia di bronzo ai Campionati europei Under 20 B. Ha
vestito anche la canotta della nazionale maggiore della Polonia.
interviste post all star game 2015...
... riccardo moraschini e roberto rullo
...con RICCARDO MORASCHINI
E’ stata la tua prima esperienza ad un All Star Game? Ti ha
fatto piacere ricevere la convocazione? Cosa rappresenta per
te essere stato scelto tra i migliori atleti italiani del momento?
Mi ha fatto molto piacere la convocazione nonostante non sia
la prima volta ad un all star game. Avevo Gia fatto due all star
game con la serie A ma è sempre bellissimo partecipare a serate
come quelle. È un piacere per qualsiasi giocatore essere convocato e partite in quintetto addirittura. Significa che ho fatto
vedere qualcosa di buono in campo.
Cosa pensi che rappresenti questo evento per la società Pallacanestro Mantovana che ha organizzato l’ASG, raccogliendo
conferme per il secondo anno consecutivo?
Credo per la pallacanestro mantova sia stata una serata di grandi conferme dopo l’ottimo ASG organizzato l’anno scorso. E
sempre dura ripetersi e invece anche quest’anno il pubblico ha
risposto bene e I numeri sono stati dalla parte di chi ha organizzato. Devo davvero fare I complimenti a tutti I componenti della
nostra societa per l’organizzazione.
La serata ha rispettato le tue aspettative?
Mi sono molto divertito ed e stato organizzato molto bene come
mi aspettavo.
Tezenis Verona
Centrale Latte Brescia
Angelico Biella
FMC Ferentino
Manital Torino
Novipiù Casale Monferrato
Pall. Trieste 2004
Assigeco Casalpusterlengo
Dinamica Generale MN
Lighthouse Trapani
Sigma Barcellona
Givova Napoli
Moncada Agrigento
Fileni BPA Jesi
Basket Veroli
30
28
22
22
22
20
18
16
14
14
14
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14
12
4
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17
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9
8
7
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7
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6
2
P
P.F.
P.S.
3
3
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9
11
10
10
10
12
16
1443
1433
1477
1387
1517
1260
1418
1315
1165
1318
1263
1262
1275
1367
1242
1278
1313
1411
1341
1480
1232
1432
1294
1175
1332
1307
1309
1327
1425
1486
E’ stata la tua prima esperienza ad un All Star Game? Ti ha
fatto piacere ricevere la convocazione? Cosa rappresenta per
te essere stato scelto tra i migliori atleti italiani del momento?
Non è stato il mio primo All Star Game della mia vita ma fa
comunque sempre piacere essere considerato uno dei migliori
giocatori del campionato in cui si gioca... E’ stato bello!
La serata ha rispettato le tue aspettative?
Si mi aspettavo una serata in cui si giocasse per il puro gusto di
divertirsi senza pressioni o nervosismi ed è andato tutto liscio,
credo si siano divertiti tutti sia dentro che fuori dal campo!
C’è un momento in particolare, un aneddoto o un’emozione
della serata, che ti ha colpito e che conserverai anche in futuro
come un piacevole ricordo?
Penso che porterò con me tutta la serata, nn mi viene in mente un
momento in particolare, è stato davvero bello tutto.
C’è un momento in particolare, un aneddoto o un’emozione
della serata, che ti ha colpito e che conserverai anche in futuro
come un piacevole ricordo?
Sicuramente la partecipazione alla gara delle schiacciate è un
momento che ricordero perche mi piace dare spettacolo e divertirmi con il pubblico e I compagni.
PUNTI G V
...con ROBERTO RULLO
Cosa pensi che rappresenti questo evento per la società Pallacanestro Mantovana che ha organizzato l’ASG, raccogliendo
conferme per il secondo anno consecutivo?
Penso che per la società fosse un’evento molto importante, hanno lavorato tutti molto per far si che l’evento fosse impeccabile quindi vedere che è stato divertente per tutti credo possa
essere stato molto gratificante per ognuno di loro, oltre che per
noi giocatori che facciamo parte della societa’ che ha appunto
organizzato tutto! Confermarsi dopo l’anno scorso non era facile
ma l’impegno e la serietà hanno fatto si che tutto riuscisse nel
migliore dei modi anche quest’anno!
Gli Stings all’ASG: lo staff tecnico con Morea, Bernabei e Cassinerio,
i giocatori Moraschini, Rullo e Gaddefors ed il presidente Negri
Pantone Process Black
Pantone Orange 021 C
POGGIO RUSCO
4
r ez z a g
hi
Lino
Auguri al caro
I culor dla vita
Maestro Pignatti
che risiedeva nella canonica,
un negozio di generi alimentari
con annesso un bar e tabacchino ed un posto telefonico pubblico, il panificio, il caseificio,
la scuola materna e le scuole
elementari. Nelle scuole elementari c’erano due insegnanti
che si dividevano le 5 classi,
perciò vi erano pluriclassi. Durante l’incontro è stato ricordato tutto questo e di quanto per
lui non fosse semplice svolgere
bene il programma e tenere a
bada 25-30 ragazzini di classi
diverse che, pur rispettando la
figura dell’insegnante eravamo
un po’ irrequieti. Quelli erano
altri tempi, poca cultura ma
tanto rispetto!!!
Il maestro Pignatti è sempre
stato molto garbato, buono e
paterno, paziente, tollerante
e obiettivo. Un aneddoto tra i
tanti che lo riguardano, è quello
che un giorno gli è stato detto
che doveva recarsi al telefono
pubblico (in quanto la scuola
non ne era dotata) perché la direttrice sig.na Angiolina Martini aveva bisogno.
Al suo ritorno ha scoperto lo
scherzo, perché era il “primo
giorno di aprile”, si è messo a
ridere e non ha rimproverato
nessuno. Ecco, questo era il
maestro Pignatti, sapeva stare
al gioco senza mai perdere la
sua autorità. L’augurio è che un
domani i nostri figli e i nostri
nipoti possano ricordare con la
stessa stima e lo stesso rispetto
i loro insegnanti, come lo è stato per molti suoi alunni il caro
maestro Pignatti! (Grazie ad
Anna Maria Piva e Gianfranco Ghidini per la realizzazione
dell’articolo)
E
’ uscita la nuova
“fatica” letteraria di
Idinuccia Simoncelli “
I culor dla vita” – ed.
Lui di Reggiolo.
Dalla penna di Idi questa
volta , però, sono nati anche
racconti che, insieme alle
poesie, ci portano a dare uno
sguardo particolare su ciò
che ci circonda, uno sguardo
emozionato
e
amorevole.
Come le “fole” raccontate
dai nonni Idi ci narra della
befana, del grande fiume, di
quel tempo che è stato e che,
nei ricordi, forse era davvero
meglio di adesso, almeno per
quanto riguarda i sentimenti
e i rapporti tra le persone. Ma
non mancano gli squarci sul
presente, sulle guerre, sul sisma
e le sue conseguenze….Idi,
ormai, è avvezza alla scrittura
dialettale e questa sua passione
l’ha portata a farsi conoscere
in ambito provinciale e
non, vincendo premi
e
riconoscimenti.
In questo libro c’è la
collaborazione con Alessandro
Sanna, illustratore mantovano
di fama europea, che ha
raffigurato le parole con la
al Teatro Auditorum
Tenuto il 6 dicembre 2014
L
Tenore Beniamino
Trevisi
OMBRELLO IN OMAGGIO
PER GLI ABBONATI 2015
Per chi fosse interessato all’abbonamento al nostro periodico per
l’anno 2015, basta recarsi presso la propria Banca ed effettuare un
BONIFICO intestato a: IT DEV Solution
IBAN: IT 54 Z 02008 57790 000102818219
oppure presentarsi personalmente presso la
redazione in Via Roma Nord 135 a VILLA
POMA. L’abbonamento sarà come
l’anno scorso di Euro 17, mentre per
gli abbonati fuori provincia
o Regione il costo sarà
ancora di Euro 25. Si
raccomanda di specificare
nella causale, l’indirizzo esatto di
spedizione
N.B. L’ombrello in OMAGGIO dovrà essere ritirato
ESCLUSIVAMENTE presso la sede di Villa Poma
muniti della ricevuta attestante il versamento
Romana Setti
13° Anniversario
Giovedì 12 Febbraio
S. Messa ore 18
Presso la Cappella
dell’asilo parrocchiale
delicatezza che gli è consona.
”I culor dla vita” è stato
presentato il 22 gennaio
scorso nella sala Martini della
biblioteca poggese con le letture
di Paola Mantovani e Sandra
Truzzi, la partecipazione di
Wainer Mazza e l’introduzione
di Claudio Quarenghi, studioso
del dialetto mantovano e vice
presidente del Fogolèr. L’intero
ricavato della vendita del libro
andrà per la ricostruzione della
chiesa poggese perché, come
dice Idi, “ E’ giusto che ognuno
dia quel che può, io scrivo e
dono le mie emozioni”
Concerto lirico stupendo
collaboratore artistico
della Scuola Musicale
di Milano, elogiato
e stimato per il
suo disinteressato
mecenatismo inteso a
diffondere il canto e la
musica lirica dal 2006
nei Paesi dell’Oltrepò
Mantovano.
Al Sfragulà di Dormalora
L
o scorso novembre,
presso la trattoria “le
Valli” di Stoppiaro, si
sono riuniti molti ex
alunni del maestro Arturo Pignatti (insegnante per tanti anni
a Stoppiaro), per festeggiare
insieme il suo novantesimo
compleanno, e per ricordare i
bei momenti di vita vissuti assieme.
Il festeggiato, purtroppo, per
motivi di salute, non ha potuto
essere presente alla cena, ma
ha gradito la visita da parte dei
suoi alunni, dai quali, oltre che
affettuose parole di stima ed
affetto, ha ricevuto una targa
ricordo con la scritta “Con tanta
riconoscenza e tanti ringraziamenti per il lavoro svolto con
passione in questi anni!”Oltre
al festeggiamento era anche
l’occasione, per rendere grazie a una persona cara che ha
accompagnato
tantissimi ragazzi e ragazze di
Stoppiaro, in un
percorso importante e incisivo
della loro vita. Il
maestro Pignatti
ha insegnato per
tanti anni nella
scuola elementare di Stoppiaro, ove anche
risiedeva. A quei
tempi la frazione
aveva tanti abitanti. Seppur piccolo come centro
c’era: la chiesa,
con il parroco
to m
a manifestazione lirica
programmata il 6
dicembre 2014 dalla
Fondazione InnovArte
del Teatro “Auditorium” di
Poggio Rusco, promotore
dinamico ed efficace il signor
Umberto Malavasi, si è svolta
e conclusa secondo le attese
più rosee, cioè con la presenza
di un folto pubblico, con la
applauditissima
prestazione
canora degli artisti milanesi,
col godi-mento spirituale e
psicologico profondo durante
l’ascolto dei brani coinvolgenti
dei nostri più grandimaestri
musicisti
dell’Ottocento.A
dare man forte al concerto
lirico Malavasi ha chiamato
il complesso corale “G.P. Da
Palestrina” di Suzzara, diretto
dal maestro Pier Alessio
Caroli, la presentatrice Chiara
Benini, il tenore Beniamino
Trevisi, quale collaboratore
tecnico ed artistico della
Scuola musicale di Milano,
membro della Commissione
che elargisce borse di studio
a quegli allievi fatti talenti e
pronti a calcare i teatri per
esprimersi
liberamente e
professionalmente.
Bravi,
disinvolti, voci incantevoli, gli
artisti: Bora Kwak, soprano,
sentita in brani di Boito,
Massenet, Verdi, Puccini;
Elena Serra, mezzosoprano, in
Bizet, Verdi, Cilea; Saint Saens;
Gino Kim. tenore, in Bizet,
Falvo/Fusco, Verdi; Gastaldon;
Baranov Timo Fei, baritono, in
Mozart, Verdi, Bovio/ De Curtis
- Al pianoforte il maestro Jeog
Ji Eun : Dal Coro “Palestrina
di Suzzara ascoltati i brani di
Verdi: “ Vedi le fosche notturne
spoglie” da “Il Trovatore”,
“O Signore dal tetto natìo”
da
“I
Lombardi”,“Va
pensiero”
da “Nabucco”.
Serata indimenticabile, il bel
canto è stato coinvol-gente,
romantico, ha portato lo
spirito alla dolcezza della vita,
alla distensione psicologica,
a risentirne la ripetizione
per dimenticare
la musica
moderna fatta di frastuoni
insopportabili dai timpani dei
bimbi e degli anziani. Ospiti
d’onore
dell’organizzatore
Malavasi: il sindaco Sergio
Rinaldoni e i dirigenti della
Scuola Musicale di Milano:
Maria Teresa Abriani, Carlo
Gaifa, Bianca Maria Casoni,
il sambenedettino Trevisi e
Pier Alessio Caroli, maestro
suzzarese.
Oscar Piva
Am pàr da wér fat un gir in d’la centrìfuga d’la lavatrice. A son tüt
scuantarnà, darnà in d’i òs e in dal sarvél. L’è inütila far finta ad
gnént, inütila prilàragh datòran. Prima ad Nadàl, darént al Pòs è
capità ‘na gran brüta roba. A gh’è ‘d mès trì pütlet e ün l’è dal Pòs.
Par un vers o par cl’altar, un fàt dal gènar l’è ‘n dispiasér par tüti.
Anca mi, anca sa son al Dormalora, am senti tüt sbarlutà e cun
l’anima sfransàda. A digh sol ‘na roba: chi, a gh’è quèl ca tòca, e
bò dàras datòran, e minga infregarsàn. Pasém a n’argument pusè
lsér ma anca lü, a la so misüra, impurtant par nüantar dal Pòs.
Sì, parchè favrèr l’è al püsè bèl ad tüt l’an par mi, parchè l’è al me
cumpleàn!! Al mea e adl Pidrüs, dla Gòsa, dal Marturél, dal Calcalì
e ad ch’ialatar ca sawì. E par nüantar dal Pòs, al cumpleàn ad li
bestii l’è second, par impurtansa, sòl a quel ad Gesü! If preparà
tüt? A gh’è da cusìr i custüm, par i grand e par i pütìn! Parché a
mì, quéi insìma ai car ad Cranval che in g’à mia al custüm, im fa
gnir ‘na tristésa…. Mitìv almen ‘na capèla! Na mantèla! Na parüca!
Ad cusa gh’iv paüra? Ad la Vècia Madüra? E po’ a gh’è da frisàr li latüghi e i
fawét…da far cun strüt ad gugét! Al na sarà mia dietetich ma.. i dventa pran
bon! A catè tüt li istrüsiòn in dal nostar libar “Al Pòs e li so ricèti”. E po’ tüti
in piàsa l’8 e al 15 favrèr par al Carnasciale Podiense, e sperem che temp al
sia mia tròp incarugnì. Am racumandi. Continuem pür a turlìras, scèt cum a
sém nüantar dal Pòs, ma sensa vlér dal mal a ninsün. E cuntentémas ad quel
ca gh’è, ca gh’em e ca g’arem. Av salüt, bèi e brüt!
Presentato il calendario
A
dell’Associazione
I
Grazie ai volontari
Strada del Tartufo Mantovano
V
enerdì 9 gennaio
alle
ore
21.00
presso l’Auditorium
del Palazzo Ducale
di Revere, in Piazza Castello, si
è tenuta, anche per sottolineare
l’ingresso nel nuovo anno, una
conferenza-incontro che ha
avuto come tema principale di
confronto la Valorizzazione del
territorio attraverso la Rete:
l’unica strada?
L’associazione
Strada
del Tartufo Mantovano si
occupa, infatti, di favorire
la
sempre
maggiore
valorizzazione del territorio
mantovano nel quale il
rinomato e prestigiosissimo
tubero trova un suo habitat
naturale oltre a condizioni
molto favorevoli al suo
sviluppo. Tale situazione
va quindi sempre più
incrementata e sviluppata in
quanto costituisce un bene
ed una potenzialità preziosa
per il territorio mantovano.
SEGNALAZIONE
Nel
corso
dell’incontro,
organizzato dall’Associazione
Strada del Tartufo Mantovano
e dai Comuni aderenti, è stato
anche presentato il calendario
2015 realizzato. Ad ognuno
dei quattordici comuni del
Destra Secchia che formano
l’Associazione è dedicato uno
spazio con una sintesi della sua
storia e cenni sui personaggi
storici ed illustri che nel
comune sono nati o in esso
hanno vissuto o hanno ad esso
legato il proprio nome.
Oltre a questo nel medesimo
spazio viene segnalata la
data nella quale si svolgerà
in quel comune la festa
dell’associazione e indicati i
soci privati di “Strada del tartufo
Mantovano” in quel comune.
A Villa Poma sarà dedicato il
mese di agosto. L’associazione
è qui sostenuta e sponsorizzata,
oltre che dal comune, anche
dall’Agriturismo
Olianina.
Nel comune di Villa Poma
la Festa del tartufo si terrà
l’ultimo fine settimana di
novembre. Nell’ultima pagina
del
calendario
vengono
indicate tutte le attività
recettive e comunque legate
all’alimentazione proprie di
ciascun comune.
Presentando
il
calendario
si
è
ancora una volta
voluta
ribadire
e
sottolineare
l’importanza di una
azione comune e
condivisa tra tutti i
soci di “ Strada del
tartufo Mantovano”
così da farsi il più
possibile veicolo
del
prodotto
tartufo, presente in
maniera importante
nel
nostro
territorio, così da
poter attirare il
maggior numero
di turisti possibili
I
nella zona.
Al
termine
dell’incontro,
alle ore 22.30, si è tenuto un
rinfresco durante il quale si
sono levati i calici al nuovo
anno. Anno, il 2015 vedrà
per la prima volta una Festa
del tartufo organizzata dai
comuni di Schivenoglia e
Sermide. Nei primi giorni del
mese di gennaio si sono svolti
anche altri incontri organizzati
dall’associazione Strada del
Tartufo Mantovano: mercoledì
7 gennaio alle ore 21 presso
la corte Breda di Quingentole,
giovedì 8 gennaio presso il
Teatro Auditorium di Poggio
Rusco e Sabato 10 gennaio
alle ore 10 presso il Museo del
Tartufo Tru.Mu. (museo del
tartufo) a Borgofranco sul Po.
scuola del futuro
L
e passate Festività
Natalizie sono state
dense di avvenimenti
e una “passerella”
per tutte le Associazioni di
Volontariato, una vetrina per
mostrarsi al pubblico con varie
esibizioni e manifestazioni,
tipiche di questo periodo.
L’Associazione Jujitzu, il
Volley, il gruppo della “Zumba”
dove un folto pubblico ha
sempre seguito con interesse le
esibizioni, poi le manifestazioni
tradizionali come il Concerto
di Natale offerto dal Gruppo
Aido in collaborazione con
la Corale San Michele e
gli Auguri alla Messa di
Mezzanotte offerti dall’Avis.
E’ stata anche organizzata per i
soci del Gruppo Podistico e del
Gruppo di Cammino una cena
per celebrare l’anno di attività,
come pure il Gruppo Auser e il
Circolo Anspi.
Tutti in campo quindi a
festeggiare nel migliore dei
modi il nuovo anno,senza un
attimo di sosta anche per i
Volontari della Pro-Loco con
la festa di Santa Lucia per
distribuire doni ai bimbi la sera
del 12 dicembre, ed il giorno
seguente per una serata proTheleton in contemporanea con
la maratona televisiva; poi il
Veglione di Capodanno presso
la Sala Civica.Infine un grazie
immenso ai “Presepari” del
Ghisione che anche quest’anno
sono riusciti a creare quella
atmosfera agreste che tanto
è piaciuta alle migliaia di
visitatori dai più piccoli ai più
grandi, scolaresche e anziani
dalle case di riposo. Un sincero
grazie a tutti.
Fondazione Comunità
Mantovana Onlus
L
l Comune ha recentemente fatto posizionare, in ogni parte del paese,
presso le aree di parcheggio riservate alle Persone Diversamente
Abili il paese, un cartello recante la seguente scritta “ Se vuoi
il mio posto prendi il mio handicap”. Tale iniziativa, unica nella
provincia di Mantova, è tesa alla sensibilizzazione sulla necessità
di permettere che il posteggio riservato alle persone diversamente
abili sia effettivamente lasciato libero così da poter essere, in caso ne
avessero necessità, nella loro piena e totale disponibilità. Le condizioni
di Diversabilità che costringono una persona o i suoi familiari a dover
usufruire di tale diritto richiedono che si abbia verso situazioni delicate, e
certamente non felici. un’attenzione ed un rispetto particolari ricordando
che l’attenzione ed il rispetto verso i diritti delle persone più deboli
e sfortunate sono tratti distintivi dello spirito civico e di convivenza
civile di una società. Ove questi mancassero verrebbe a mancare quello
spirito di comune solidarietà che lega, informa e tiene unita una società.
Lasciare libero il posteggio riservato alle persone Diversamente abili è
un piccolo, semplice gesto che ha però un grande significato ed è di consistente aiuto a chi si
trova in condizione di bisogno e chi è d’aiuto ad una singola persona. magari più sfortunata
degli altri, fa il bene di tutti.
Inaugurata la nuova
S TA
FRA
CO F A R
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VILLA POMA 5
RIANO ROVE
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Festività al TOP
Più di 100 progetti finanziati nel 2014
o scorso dicembre il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione
Comunità Mantovana si è riunito per
deliberare la concessione dei contributi
sul 2° bando. Novità ed innovazione di questo
bando è che prendeva in considerazione progetti
presentati in rete da organizzazioni e associazioni
di volontariato, con conseguente sinergie di
risorse e attività, allo scopo di raggiungere un
obbiettivo comune. 49 sono state le richieste
presentate sui quattro settori di intervento:
assistenza sociale e socio sanitaria, tutela,
promozione e valorizzazione delle cose di
interesse storico ed artistico, promozione della
cultura e dell’arte, tutela e valorizzazione della
natura e dell’ambiente.35 i progetti che hanno
ricevuto uno stanziamento:
€ 248.200 riguardano i servizi sociali e socio
sanitari alla persona (anziani, disabili, donne e
giovani in stato di difficoltà)
€ 93.000 per attività artistiche, storiche e culturali
€ 10.000 per iniziative di protezione civile.
Molto interessante il progetto Legno Arte Lavoro:
recupero di un antico mestiere, presentato in
rete da Coop. Energie Solidali, l’Associazione
Amici della Bassa e la Coop. Sol.co, che ha
LAUREA
ricevuto un finanziamento di € 15.000 per il
rilancio di un’antica professione, la Bottega
di Arte del legno e del Decoro per consentire
a diversi giovani di imparare una professione
seguendo corsi affiancati da un Maestro Artigiano
nella realizzazione delle attività quotidiane sia
produttive che di relazione con il contesto sociale.
Nella sua bottega il Maestro verrà affiancato
da un apprendista/collaboratore stabile e due
tirocinanti che nell’arco del progetto potranno fare
esperienza sul campo. Nel corso dell’anno 2014
la Fondazione Comunità Mantovana ha sostenuto
iniziative di utilità sociale per uno sviluppo
della propria comunità finanziando oltre 100
progetti per un totale complessivamente erogato
€ 954.220. Con il secondo bando 2014 nel nostro
territorio sono stati finanziati: a Sermide: coop.
Ai Confini - € 25.000 “Per investire sul futuro:
nuovo centro di aggregazione”, a Ostiglia: Ass.
Sportiva Dilettantistica Arcobaleno - € 10.000
“Una palestra aperta per tutti”, a San Benedetto
Po: Circolo UISP - € 3.000 “Culturiamoci un anno di cultura a San Benedetto”, a Villa
Poma: Parrocchia San Michele - € 15.000
“Riqualificazione edifici parrocchiali”.
Cristina Bombarda
PIEVE DI CORIANO
ANNIVERSARIO
I
l 2015 per Pieve di Coriano sarà un anno da ricordare….
E’ stata infatti inaugurata a tempo di record (solo sette mesi
di cantiere) la nuova Scuola dell’Infanzia, sez. staccata
dell’Istituto Comprensivo del Po di Ostiglia, una delle prime,
se non la prima in assoluto ad essere stata edificata tutta in legno
con brevetto “Brettstapel” ecologicamente costruita, antisismica
e praticamente “autosufficiente in tutto”. Può ospitare fino a 60
bambini, un vero “gioiello” di 400 mq., su di un parco una volta
ultimato di oltre 3.000 metri. Don Marco Bighi parroco di Pieve ha
benedetto la struttura, alla presenza di tutti i bambini, insegnanti,
genitori, nonni e molti paesani, oltre alle maestranze del piccolo
Comune dove capeggiava il neo-sindaco Daniela Besutti, l’ex
sindaco Andrea Bassoli, artefice del progetto lungimirante per un
piccolo paese come Pieve e il Dirigente Scolastico del Comprensivo
del Po, dott. Umberto Resmi. L’intero importo per la realizzazione
dell’opera è stato sostenuto dalla ditta Green Building Tecnology
che il Comune dovrà restituire in 25 anni. Sicuramente un buon
affare di marketing per i tempi attuali.
bi
Il giorno 24 Novembre 2014
presso l’Università di Bologna,
Anna Coppini
ha conseguito anche la seconda laurea in
“Scienze della Formazione Primaria”.
Congratulazioni dal marito Andrea,
mamma e papà.
30-01-1999
30-01-2015
Duilio Magnani
Caro Nonno, da quando sei partito
è come se il tempo non fosse andato oltre.
Il Tuo ricordo è maestro di vita per il Tuo gran
cuore, la mente acuta e la simpatia travolgente.
Tua nipote Alessia e famiglia
SUSTINENTE
Un bel modo di stare insieme
P
U
dell’Unione dei comuni. In ciò si esprime una
prima differenza rispetto alle semplici convenzione di gestione dei servizi, in cui la titolarità
del servizio permane in capo al comune convenzionato, mentre il comune capofila semplicemente esercita lo stesso su delega degli altri.
L’Atto Costitutivo e lo Statuto sono stati approvati dai singoli consigli comunali nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 dicembre 2014.
Il 26 dicembre, giorno di S. Stefano, i sindaci di Ostiglia (Valerio Primavori), Comune di
Serravalle a Po (Tiberio Capucci), Sustinente
(Michele Bertolini) e Roncoferraro (Federico
Baruffaldi), insieme a consiglieri e assessori,
hanno percorso a piedi il tragitto Ostiglia-Comuna Santuario per partecipare alla messa
delle 10.30 abbiamo cominciato un percorso
comune e, con pazienza speriamo di condividere traguardi comuni.
MAGNACAVALLO
lo bizzar
an i
Festa in famiglia
artirà il 12 febbraio
presso la biblioteca comunale di Sustinente il
gruppo di lettura pensato e voluto dall’associazione
Ceràmiche . Dopo il grande
successo delle iniziative culturali dedicate ai libri organizzate
nei 2 anni scorsi in occasione
del Festivaletteratura al gruppo Ceràmiche è piaciuta molto
l’idea di fare aggregazione facendo cultura.
Nel primo incontro
del 2013 la serata con Arianna fu magica e
gli organizzatori pensarono che dovesse
avere un seguito così
l’anno successivo il
secondo appuntamento
vede ospite lo scrittore
Andrea Vitali e il successo dell’iniziativa ne
conferma il pensiero.
Il debutto del gruppo di
SAN GIACOMO/SEGNATE
Grande successo
per il Villaggio di Natale
S
ono state davvero
numerose le persone
che hanno partecipato alla manifestazione natalizia organizzata dal Comune insieme ai commercianti
e alle associazioni del paese. E’
stato allestito un vero e proprio
villaggio di Natale con la Casa
di Babbo Natale ed otto labora-
G
dell’Infanzia e della Primaria.
Successo garantito, di pubblico e di spettacolo. Tutti quei
bambini, i più piccoli all’inizio,
tanti gnometti di babbi natali
agghindati di rosso porpora con
le cuffiette scodinzolanti, ancora una volta hanno lenito i cuori
deliziandoli con le loro vocette
squillanti, a ripeterci che la vita
deve continuare nella gioia della sua bellezza. Canti, recite,
balletti sono stati preparati con
dedizione e scrupolo dalle insegnanti: per la Materna la maestra Rosetta, cui è spettato il
compito della elaborazione del
programma, in questo ben coadiuvata dalle colleghe Marina,
Claudia V., Sara e Claudia T.;
per la scuola primaria le altre
Programma attività
L
insegnanti, il cui team è rappresentato dalla fiduciaria Cristina
e dalle colleghe Lisetta, Consuelo, Doriana e Laura - ma fra
il pubblico ha fatto la sua graditissima comparsa, prevedibile e
inevitabile, la maestra Gabriella, da quest’anno a riposo. I
brani eseguiti sono stati arrangiati e diretti strumentalmente
dal maestro Andrea Mastroeni,
che ha dato un tocco di novità
alle interpretazioni. Il pubblico:
assembrante, smanioso, sprizzante calore coi suoi ripetuti e
sonori applausi. Tutti gli ingredienti per rendere la festa bellissima, con un grazie doveroso
agli organizzatori del Circolo
Ricreativo e del Gruppo Scuola-Famiglia.
Pro Loco
a Pro Loco nella riunione dell’assemblea dei soci ha diramato il programma delle manifestazioni
del prossimo anno 2015, che qui elenchiamo: Febbraio: domenica 15 Mercatino; domenica 22
Carnevale; marzo: domenica 15 Mercatino; domenica 22 gita; aprile: domenica 19 Mercatino;
maggio: Domenica 3: Festa degli Aquiloni; domenica 17 Mercatino; domenica 31 gita; giugno:
domenica 7 Raduno auto e moto; sabato, domenica, lunedì 13, 14 e 15 Fiera di Giugno; domenica
21 Mercatino; Domenica 28 Sbiciclada; luglio: domenica 12 gita; domenica 19 Mercatino; sabato 25
“Cena sotto le stelle”; agosto: domenica 9 gita con pic-nic; settembre: domenica 20 Mercatino; ottobre:
domenica 18 Mercatino e 8a Festa d’Autunno; domenica 25 gita (castagne); novembre: domenica
15 Mercatino; dicembre: domenica 6: gita Mercatini di Natale; sabato 12 Santa Lucia; domenica 20
Mercatino; Vigilia di Natale (notte). Il calendario potrà subire modifiche per ulteriori inserimenti di
manifestazioni.
il piacere di leggere un libro !!!
Si avverte già grande entusiasmo per l’iniziativa e si ipotizzano gruppi di letture animate
per bambini e molto altro ancora...
E’ bellissimo vedere questo
“fermento culturale” per non
essere ipnotizzati dalla TV o
vittime del gossip dobbiamo
essere menti pensanti e la nostra mente ha bisogno di essere
nutrita, la lettura è cibo
per la mente! n.d.r. (bella cit. oggi sono ispirata)
Leggere è un privilegio
esclusivo degli esseri
umani: nessun’altra creatura vivente possiede le
stesse capacità.
In questi giorni si sta pensando al nome da dare al
gruppo di lettura, si accettano suggerimenti (sulla
pagina facebook comune
di Sustinente).
Che cos’è un gruppo di lettura? Si tratta di un circolo di persone che leggono; un circolo aperto, fluido.
E’ costituito non necessariamente sempre dalle stesse persone, ma anche da lettori che di volta in volta
si perdono o si ritrovano, a seconda della consonanza emotiva rispetto al libro prescelto, della voglia
o della ispirazione del momento. Non ci sono regole per la partecipazione: il gruppo è sempre aperto,
sempre disposto ad accogliere e anche a lasciare andare. Non ci sono registri da firmare o impegni da
sottoscrivere: la regola chiave è la libertà e l’unica motivazione deve essere il piacere di condividere
la lettura di un libro e l’emozione che essa può dare. . per riscoprire la Vita
ioia ed esultanza,
dopo tanto sconquasso, era ciò che
ci voleva, una sciacquata di tenerezza a lavare gravide sofferenze. Tenebre squarciate da canti, di coro e infantili, per ridare un senso alla vita
della comunità, per introdurla
nella pienezza di luce del Natale. Manifestazioni per andare
incontro al Nascituro, con l’animo sgombro dalle sordità del
mondo. Ha incominciato dapprima un Concerto di Natale
di due prestigiose e ben amalgamate corali, di cui si parla a
parte, per continuare quindi con
la tradizionale Festa della Famiglia, che ha avuto come protagonisti gli alunni della Scuola
lettura vedrà la presenza di Michela Bricoli direttore del sistema bibliotecario Legenda di cui
la biblioteca di Sustinente fa
parte e i primi incontri saranno
condotti da Simonetta Bitasi,
vulcanica ed affascinante “predatrice di lettori” che con la sua
passione e competenza saprà
guidare i lettori in questo piacere sempre meno conosciuto…
Vorrei che tutti leggessero Non per diventare letterati o poeti Ma perché nessuno sia più schiavo
Gianni Rodari
ri
d
nione Mincio Po è il nome che Ostiglia,
Serravalle a Po, Sustinente e Roncoferraro hanno scelto per il nuovo ente sovraccomunale, l’unione dei quattro Comuni, finalizzato al miglioramento della qualità e
ad una maggior economicità dei servizi al cittadino.
L’unione di comuni è un ente territoriale italiano, e più precisamente un ente locale, di secondo grado disciplinato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
L’unione è costituita da due o più comuni che devono essere contigui con un obiettivo chiaro: esercitare congiuntamente una
pluralità di funzioni di loro competenza.
Ciò significa che i singoli comuni si uniscono
e trasferiscono alle unioni funzioni e servizi.
Ciò implica che il servizio o la funzione trasferita all’Unione viene sottratta alla titolarità diretta del Comune, e rientra nella titolarità
in a g e r b
i
Primo passo verso una collaborazione proficua
Gruppi di lettura
is t
ell
Unione Mincio Po
cr
6
tori elfici. La realizzazione del
villaggio natalizio è stata eseguita da un’azienda di Milano
con la presenza di una decina
figuranti abbigliati da elfi e da
Babbo Natale. La slitta/carrozza di Babbo Natale, trainata da
un cavallo, ha divertito i bambini portandoli per le vie del paese. I Musicanti d’la Basa, un
gruppo di quattro giovani artisti
ha allietato i presenti, suonando
strumenti di un tempo (l’ocarina, la piva, la fisarmonica, la
zampogna, ecc.), spostandosi
lungo le strade. Gli alunni delle scuole hanno fatto gli auguri
alla cittadinanza esibendosi in
canti e balli natalizi. Molto apprezzato lo stand gastronomico
curato dall’associazione
Avis con maccheroni e
chisulin e poi ancora ceci
cotti, vin brule’, torte. Numerosi i banchi di commercianti-hobbisti, tutto
in atmosfera natalizia dal
mattino alla sera. La manifestazione nei prossimi
anni diventera’ un appuntamento fisso la domenica
prima del Natale.Vi aspettiamo numerosi il prossimo anno con ulteriori nuove attrazioni.
Elisa Cavalieri
News dalla “Fermi…in movimento”
A
PROGETTO SCACCHI
nche per l’anno
scolastico 2014/15,
grazie all’intervento volontario del
prof. Paolo Cuoghi, la scuola
secondaria di 1° grado di S.
Giacomo delle Segnate, I. C.
di Quistello, ha organizzato il
corso di scacchi (1 h settimanale per tutto l’anno scolastico)
per la classe prima.Nell’ambito
di un qualificato ampliamento
dell’offerta formativa gli alunni
hanno la possibilità di avvicinarsi alla disciplina scacchistica, attività diventata ormai
tradizionale nelle secondarie
dell’Istituto Comprensivo. Gli
scacchi hanno un effetto positivo sul processo di maturazione
delle capacità intellettuali e il
valore culturale, pedagogico e
associativo di questa disciplina,
spesso erroneamente chiamata
“gioco”, è noto e documentato
sempre più frequentemente nei
congressi sulla scuola in Italia
e all’estero.Al termine del 1°
quadrimestre, ma in particolare
a fine corso, è possibile verificare l’apprendimento dei contenuti mediante la partecipazione
ad un torneo interno all’Istituto,
primo eventuale passo per partecipare ai Campionati Provinciale e Regionale.Negli anni
scolastici precedenti gli alunni
della nostra scuola si sono sempre distinti nelle varie competizioni ottenendo piazzamenti
prestigiosi. Il più recente appartiene allo studente, ora liceale, Tommaso Movia di Schivenoglia che ha ottimamente
rappresentato la nostra scuola
nella manifestazione regionale del maggio 2014 a Milano.
I docenti della “ E. Fermi”
BORGOFRANCO SUL PO
buganz
Eventi natalizi
a+
u go
P
iacevole e variegato il calendario
di eventi che hanno animato le feste natalizie borgofranchesi.
Dopo I doni di Santa Lucia,
l’allestimento del grande, artistico presepio di Luciano
Minotto (con personaggi creati
dall’insegnante
di Educazione Artistica Erica Rampani) sul sagrato della
chiesa parrocchiale,
che ha dato al centro
del paese un suggestivo aspetto serale.
Molto apprezzato ed
applaudito il concerto
natalizio, nella chiesa di San
Giovanni Battista, del Coro In
Canto di Poggio Rusco, diretto
da Francesco Gilioli e il Coro
San Michele Arcangelo di Villa
Poma, Direttore Lorena Salani.
Il parroco don Renato Menegazzo e il vice sindaco Paola Bocchi, al termine, hanno
ringraziato, a nome del folto
uditorio presente, per la scelta del programma e la professionalità delle esecuzioni.
Poi le letture animate con laboratorio creativo al Museo del
Tartufo Bonizzo, la calza della
Befana per i bambini di Borgofranco e di Bonizzo, lef este
gastronomiche (cenone
di San Silvestro e pranzo
per Sant’Antonio) presso
il Circolo Ricreativo Bonizzese, la presenza più
cospicua di luminarie,
hanno completato il ricco
quadro di manifestazioni
ed iniziative natalizie.
Ritrovo classe 1964
Borgofranco – Carbonara
7
Il maxi albero
di Vincenzi
a Bonizzo
L
S
i sono ritrovati in 24 presso l’Agriturismo Vallazza
di Magnacavallo gli ex alunni borgofranchesi e
carbonaresi, ora cinquantenni, che frequentavano
la Scuola Media di Carbonara di Po e che hanno
mantenuto vivo nel tempo il piacere dell’amicizia vissuta
tra i banchi della scuola. Una cena, quella della classe
1964, condita, manco a dirlo, di amarcord e aneddotica, con
aggiornamenti reciproci sul presente. Dorina Marassi e Maria
Grossi, organizzatrici dell’incontro, non mancheranno certo di
trasformarlo in simpatica tradizione.
CARBONARA DI PO
e tradizioni natalizie bonizzesi si sono puntualmente
ripetute anche nell’anno da
poco trascorso. Il grande albero allestito da Accilindo Vincenzi
(1.600 luci, una decina di metri di
altezza) davanti alla sua abitazione
posta nei pressi della trafficata Provinciale Ferrarese, allunga una collaudata tradizione cui si uniscono la
bella rappresentazione della Natività
davanti agli alloggi popolari delle ex
scuole elementari e l’artistico presepio allestito con tanta cura e dovizia
di particolari dalla famiglia Taddei Basaglia in Via Iginio Bardini.
Volontariato e particolari iniziative di
singoli che, con le luminarie, vivacizzano l’aspetto, specie notturno, di un
piccolo paese.
MOGLIA
Lidia e i suoi “cristai da sguasa” Il 31 gennaio un tendone da circo
U
n incontro piacevole, seguito da un
uditorio attento e divertito, una “full
immersion” nel modus vivendi di un
passato ancora ben vivo nella memoria,
ripescato sapientemente attraverso la vena poetica
della poggese Lidia Basaglia nella sua raccolta di
poesie dialettali “Cristai da sguasa”. Sede dell’incontro, promosso dall’Assessorato alla Cultura
del Comune di Carbonara di Po, il Centro Eridano, nuovo, importante contenitore di opere d’arte,
mostre e di eventi culturali in genere. A presentare il libro, il sindaco di Carbonara Paola Motta e
l’ex sindaco Gianni Motta, con letture animate da
una particolare verve partecipativa dell’autrice, di
Sandra Truzzi e di Armando Sacchi e ben corredate dalla flautista Rita Bonfatti con branidi
Ennio Morricone. Nella sua introduzione
il sindaco ha ricordato l’importanza e la
necessità di questeiniziative che ripropongono aneddotica, valori ed esempi legati a
comuni origini di società ruralee ha parlato
dell’evento come di un “momento magico”,
cui altri ne seguiranno, nel centro Eridano
(sua ex Scuola elementare) nuovo centro di
aggregazione carbonarese. Gianni Motta
ha evidenziato lefelici, aderenti narrazioni poetiche di Lidia Basaglia, figlie di un
vissuto diretto o attentamente osservatodi
abitudini, tradizioni, esperienze legate al mondo
agreste dell’epoca e nelle quali tanti di noi si riconoscono. E parlando del dialetto (anche Pasolini
temeva che scomparisse,assieme ad una serie di
genuine emozioni che solo il dialetto sa esprimere
ed asaltare) per l’uso comune che se ne faceva in
famiglia, nel primo impatto scolastico diventava
la prima lingua e l’italiano una difficile prima lingua “straniera”. E ha poi commentato alcune simpatiche, colorite poesie dialettali come “I à masà
al guget”, “I coran dal biolc”, “Filò inla stala” “Al
cesu in mes a l’era” “La stua ‘d’la ca vecia” “La
trebia” “La bugada ‘d na volta”. Autentici bozzetti
di vita agreste. Divertenti, ma con una morale, più
o meno velata, che ognuno può trarre.
TO
TIA S LFIN
S
ATI
KA
SCHIVENOGLIA
per festeggiare il carnevale
L
’iniziativa denominata “Circus Mask 2015” organizzata dall’Associazione no profit di
Moglia “Il Campino del prete” , è la prima ed essere allestita in una location così singolare
come il tendone di un circo. I ragazzi del gruppo mogliese, che, come nelle passate edizioni,
utilizzeranno il ricavato per le iniziative promosse per l’oratorio di Moglia, hanno voluto fare le
cose veramente alla grande affittando questo enorme tendone rosso che verrà montato, rispettando tutte
le norme di sicurezza vigenti, su un terreno appositamente preparato nella zona industriale del paese
adiacente la statale. Al suo interno vi sarà una singolare scenografia fatta di animali a grandezza naturale
ma realizzati con materiali ignifughi, quindi luci e colori faranno da adeguata cornice alla festa che si
svolgerà la sera del 31 gennaio per i giovani poi il sabato pomeriggio 7 febbraio per i bambini e sempre il
7 febbraio ma alla sera dedicata
agli adulti con una festa anni
70 80 con ospite il famoso
DJ di quegli anni mitici Enzo
Persueder. Il presidente dell’
Associazione “Campino del
Prete”, Giuliano Costa ha
sottolineato che il successo
di iniziative come questo lo
si deve al grande e corale
lavoro di gruppo di tutti i soci
e simpatizzanti del gruppo,
che durante tutto l’anno
organizzano eventi importanti
finalizzati al finanziamento
di iniziative dell’oratorio
mogliese.
Gianni Bellesia
“Caplet in vin” a Schivnoia
ant’ Antonio abadel Santo. La tradizione di
te, detto anche
benedire gli animali (in parSant’Antonio il
ticolare i maiali) non è legaGrande, Sant’Anta direttamente a Sant’Antonio d’Egitto, Sant’Antotonio: nasce nel Medioevo
nio del Fuoco, Sant’ Antonio
in terra tedesca, quando era
del Deserto, Sant’Antonio
consuetudine che ogni vill’Anacoreta (Qumans, 251
laggio allevasse un maiale
circa – deserto della Tebaida destinare all’ospedale,
de, 17 gennaio 357), fu un
dove prestavano il loro sereremita egiziano, considevizio i monaci. A partire
rato il fondatore del monadall’XI secolo gli abitanti
chesimo cristiano e il primo
delle città si lamentavano
degli abati. Antonio nacque
della presenza di maiali che
a Coma in Egitto (l’odierpascolavano
liberamente
na Qumans) intorno al 251,
nelle vie e i Comuni s’infiglio di agiati agricoltori
caricarono allora di vietarcristiani. Rimasto orfano
ne la circolazione, ma fatta
prima dei vent’anni, con un
sempre salva l’integrità fipatrimonio da amministrare
sica dei suini «di proprietà
e una sorella minore cui ba- Francisco de Zurbarán, San Antonio Abad, 1664 degli Antoniani, che ne ridare, sentì ben presto di docavavano cibo per i malati
ver seguire l’esortazione evan(si capirà poi che per guarire
gelica: “Se vuoi essere perfetto,
bastava mangiare carne anziché
vivendo in preghiera, povertà
va’, vendi quello che possiedi e
segale), balsami per le piaghe,
e castità. Sant’Antonio è considallo ai poveri”. Così, distribunonché sostentamento econoderato anche il protettore degli
iti i beni ai poveri e affidata la
mico. Maiali, dunque, che via
animali domestici. Il 17 gennasorella ad una comunità femmiacquisiscono un’aura di sacraliio tradizionalmente la Chiesa
nile, seguì la vita solitaria nei
tà e guai a chi dovesse rubarne
benedice gli animali e le stalle
deserti attorno alla sua città,
uno, perché Antonio si sarebbe
ponendoli sotto la protezione
vendicato colpendo con la malattia, anziché guarirla.» Tutto
questo per dire che a Schivenoglia , domenica 18 gennaio, si è
festeggiato Sant’ Antonio Abate e la Parrocchia, insieme agli
Agricoltori, ha lavorato con impegno per celebrare degnamente il Santo, tanto caro al nostro
paese. Dopo la messa, in oratorio, sono stati distribuiti “caplet
in vin” e Formaggio Grana, per
rendere onore ai prodotti agricoli che la terra produce, grazie
al lavoro dell’uomo. Un elogio
speciale va alla Corale di Monzambano che ha accompagnato la cerimonia religiosa con
estrema bravura. Credo che la
celebrazione di questo evento
vada oltre la semplice festa, ma
riporti tutti a riflettere su culture antiche e tradizioni popolari
che ognuno di noi ha nel cuore,
da sempre. Tradizioni che non
vanno dimenticate in tempi moderni e travagliati come sono i
nostri. Un grazie a tutti coloro
che, ancora una volta, hanno lavorato per la comunità!
LAUREA
Presso l’Università di Bologna
in data 11 Dicembre 2014
si è brillantemente laureato
in “Ingegneria Civile”
Mattia Longhi
Congratulazioni dai genitori, dal fratello
Stefano, nonni e parenti tutti.
NO AL RAZZISMO
I
n questi giorni la Società Acd Poggese X-Ray One è apparsa più volte su testate
provinciali (Gazzetta di Mantova) e nazionali (Gazzetta dello Sport) associata a
episodi a sfondo razziale relativi ad una partita della categoria Juniores giocata
sabato 17 gennaio presso il nostro campo comunale tra i bianco-azzurri e S.Egidio
e S.Pio X. Molti dei fatti sono stati riportati in maniera imprecisa e incompleta,
mirando all’intento di aumentare il clamore dell’evento, dando risalto inferiore alla
correttezza degli accadimenti. La nostra società è stata attaccata, e accusata di aver gestito male l’episodio,
coprendo addirittura l’accaduto per nasconderlo dietro un presunto velo di omertà.
Quest’ultima accusa ha particolarmente colpito la dirigenza spingendola a replicare per fornire il suo punto
di vista. Innanzitutto non è stata commessa reticenza alcuna: il giorno successivo alla partita abbiamo infatti
avuto ospite al nostro campo il Delegato della Lega Nazionale Dilettanti della provincia di Mantova, Giuseppe
Saccani, al quale sono stati chiariti tutti i dubbi dopo il primo articolo apparso domenica 18 gennaio sulla
Gazzetta di Mantova. Lo stesso Delegato ha partecipato ad un confronto con i ragazzi protagonisti della partita.
Durante la settimana, per rispetto alla commissione giudicante che si esprime ogni giovedì, la nostra società ha
deciso di non emettere alcun comunicato, anche con l’intenzione di rispondere con un segnale forte durante
le successive apparizioni sul campo delle nostre squadre. Tuttavia un ulteriore articolo apparso sabato 24
gennaio ci impedisce di tergiversare ancora. La nostra società condanna fermamente ogni episodio razziale, e si
batte ogni giorno per l’integrazione
e per il sociale. Moltissimi sono
gli atleti extracomunitari che Acd
Poggese X-Ray One annovera con
orgoglio tra le sue squadre, e molte
sono le iniziative che da tempo
coltiviamo per migliorare il tessuto
sociale della nostra comunità. Da
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INCONTRO
RIS. RITORNO
07/09/14
2-1
DON BOSCO - POGGESE X RAY ONE
2-3
11/01/15
14/09/14
2-2
FUTURA - POGGESE X RAY ONE
1-2
18/01/15
21/09/14
0-2
POGGESE X RAY ONE - RIVALTA
1-3
25/01/15
28/09/14
0-3
S.EGIDIO S.PIO X - POGGESE X RAY ONE
01/02/15
05/10/14
3-1
POGGESE X RAY ONE - SERMIDE
08/02/15
12/10/14
4-2
VILLIMPENTESE - POGGESE X RAY ONE
15/02/15
19/10/14
1-2
POGGESE X RAY ONE - IVECO SUZZARA
22/02/15
26/10/14
3-2
SERENISSIMA - POGGESE X RAY ONE
01/03/15
02/11/14
4-2
POGGESE X RAY ONE - POMPONESCO
08/03/15
09/11/14
1-1
MARMIROLO - POGGESE X RAY ONE
15/03/15
16/11/14
2-2
BORGO VIRGILIO - POGGESE X RAY ONE
22/03/15
23/11/14
1-0
POGGESE X RAY ONE - ROVERBELLESE
29/03/15
30/11/14
0-0
BOCA JUNIORS - POGGESE X RAY ONE
12/04/15
07/12/14
0-1
POGGESE X RAY ONE - SARGINESCO
19/04/15
14/12/14
1-1
SUZZARA - POGGESE X RAY ONE
26/04/15
Dal 26/10/14 al 22/3/15 ore 14.30. Dal 29/3/15 ore 15.30
tempo operiamo per
integrare tutte le attività sportive di Poggio Rusco in un unico messaggio di sport come benessere e motivo di
aggregazione (quest’anno abbiamo ospitato al nostro campo la seconda edizione dello Sportweek). E’ nota e
ormai consolidata la nostra collaborazione con ABEO (Associazione Bambini Emopatici Oncologici) e con tutte
le altre Associazioni di pari spirito (AVIS, AIDO, ADMO) con cui quest’estate abbiamo organizzato una delle due
edizioni mantovane di “Ehi Tu hai midollo?” giornata di sensibilizzazione mondiale per la donazione di midollo
osseo. La scorsa estate abbiamo organizzato una splendida giornata intitolata “Ricostruiamola Insieme” insieme
a tutte le associazioni poggesi per raccogliere fondi per la ricostruzione della nostra Chiesa Parrocchiale. Con
queste parole e la foto che i ragazzi della juniores hanno voluto fare, non vogliamo assolutamente giustificare
quanto accaduto, ma intendiamo relegarlo al rango di un episodio isolato quale è, una vicenda seria che tuttavia
non definisce in alcun modo la nostra società. Acd Poggese X-Ray One è molto di più.
Ci auguriamo che quanto riportato
contribuisca a far ridurre la tensione
sull’episodio, per il quale rimaniamo
comunque disponibili ai chiarimenti
necessari, e a rinsaldare i rapporti di
stima con la società S.Egidio e S.Pio X,
una società amica.
Ivan Russo
QUINGENTOLE - Via Fermi 5
Telefono 0386 42207
SERVICE
AG. GEN. POGGIO RUSCO TEL. 0386734529
MIRANDOLA
I
TITO TADDE
STOP
La fuga d’amore
ALLE
10
di Pico Della Mirandola
N
on vi è dubbio che
la figura di Pico
della Mirandola è
attuale. Già alcuni
mesi fa, proprio sulle pagine
de l’Album, avevo scritto di
nuove e interessanti rivelazioni
all’indomani della scoperta
della tomba dove si ritiene sia
stato seppellito. La tendenza
di rendere il pensatore nato a
Mirandola un pò meno genio e
molto più uomo viene sposata
in pieno anche da Giulio Busi
e Raphael Ebgi a cui si deve
una documentata e rigorosa
indagine.
In “Giovanni Pico
della Mirandola. Mito,
magia,
qabbalah”
(Einaudi - pag. CVI
. 484 - 80 euro) gli
autori si soffermano
sulla
erudizione,
la
ricchezza
e
l’esibizionismo
del
Conte di Mirandola.
Non tutti conoscono,
ad esempio, la fuga
d’amore che il “nostro”
genio organizzò e che
costò la vita a molti
soldati. Siamo nel
1486 e Giovanni Pico
ha appena 23 anni.
Riesce ad acquisire
un posto di rilievo
nell’ambiente culturale
fiorentino sia per la
sua bellezza che per
la sua intraprendenza
nelle cose in cui
crede e negli intrecci
amorosi a cui non
manca di partecipare.
Alla corte del Magnifico,
così ce lo descrive il nipote
Gianfrancesco, si presenta di
“aspetto insigne e nobile, di
statura alta e retta, di carnagione
delicata, di viso bello sotto ogni
aspetto, cosparso di un colorito
che tendeva al pallido e di un
rosso che bel gli si addiceva,
di occhi grigio e azzurri e
svegli, di capigliatura bionda e
di un biondo naturale, di denti
bianchi e eguali”.
Quello che si direbbe oggi un
bell’uomo. La sua avvenenza
non
passa
innosservata
tanto che nella sua rete cade
Margherita, bellissima così
ci raccontano le cronache di
quel tempo, sposata in seconde
nozze con un rappresentante gabelliere legato alla famiglia
dei Medici.
Il marito, forse perchè al centro
di pettegolezzi sulla tresca che
sarebbe nata tra il Pico e la
moglie, decide di trasferirsi ad
Arezzo.
Anche in questa città il genio
modenese decide di non
demordere tanto che con una
scorta non indifferente la
rapisce mentre sta andando a
messa. Il marito (come non
potrebbe?) si infuria e
chiede aiuto al capitano
della città che gli mette
a disposizione ben
duecento uomini. Al
rubacuori il ”peso”
di avere lasciato 18
persone sul campo e
la decisione di riparare
in tutta fretta con il
segretario nella rocca
di Marciano.
Per la sposa il mesto
ritorno nella abitazione
che aveva lasciato
qualche ora prima.
La vicenda si conclude
con
l’intervento
del Magnifico che
per raffreddare la
situazione convince
Pico della Mirandola
a ritirarsi in campagna
dove
tra
l’altro
inizia
a
studiare
l’arabo e soprattutto
dell’ebraico e della
mistica giudaica
k ic a
TELEFONATE!
S
quilla in continuazione quell’apparecchio senza il quale oggi saremmo persi!!! Che sia il telefono di casa a suonare
oppure quello nella borsa, o nella tasca
posteriore del jeans, quando si mette a suonare
all’impazzata lo lanceremmo dovunque siamo.
Spesso e volentieri non si tratta di telefonate urgenti ma dei nostri amici call center, centri di
chiamata che provengono dalle società e aziende
più disparate, Enel, Edison, Fastweb, Telecom,
Vodafone, Wind ecc….oltre a quelli che chiamano
per far indagini e creare statistiche sull’esperienze
di lavoro o sull’interesse dei pannelli fotovoltaici.
Davvero è imbarazzante il numero dei contatti
che vengono fatti nell’arco della giornata e pensate a chi sta al di là della cornetta, che in molti casi
fa parte proprio di quella categoria ben nota come
“precari”, con una paga minima di 700/800 euro,
senza garanzia di stabilità di contratto e lavorando
anche su turni. In molti casi la telefonata si spegne
proprio quando si vede dal display del telefono
un numero strano ma quando questo non appare
tutto si fa complicato: rispondo con gentilezza e
dico che non sono interessata, e poi appena sento
dall’altra parte un “MA” allora son già pronta a
ringhiare “Senta....le ho già detto che…..eccc. E
dall’altra parte penso non sia facile e tantomeno
bello sentirsi sbattere la porta in faccia, però ad
un certo punto penso che si arriva a farlo istintivamente dopo una, due, tre telefonate al giorno
e questo accade soprattutto quando chiamano
più volte dalla stessa società alla quale avevamo
mostrato la mancanza di interesse nella seconda
telefonata. I dipendenti dei call center fanno il
loro mestiere e sono pagati, anche se poco, per
quella mansione, ma penso che oggi si è arrivati ad una repulsione verso questa attività. A volte
poi capita che si risponde e dall’altre parte non si
sente nulla, quasi si pensa ad uno stalker, ma in
realtà i silenzi sono causati dal malfunzionamento
delle linee dei call center. Sapete perché volevo
parlarvi dei call center? Proprio questa settimana
hanno contattato un mio cliente direttamente dal
call center della mia azienda: un giovanotto di 80
anni, ovviamente pensionato, per valutare il grado
di soddisfazione.
Il giorno dopo mi è venuto a trovare dicendomi
testuali parole: “Nanu ma a ghè qual prublema?
Ier m’ha ciamà na putela da Regio ma am ricordi
mia par cosa!” Io volevo morire!!! A parte il dialetto che già da quello io gli avrei solo augurato
una Buona giornata, ma mi sono chiesta quella
brava persona che ha aperto la scheda cliente con
tutti i dati anagrafici non ha pensato che magari il
mio nonnino doveva prendere la dentiera per poter parlar bene al telefono e ha fatto fare 10 squilli
perché arrivasse dal divano a prendere la cornetta????!!!!!! Per dirvi che anche call center dotati
di schede clienti con anche dati anagrafici, a volte
non usano il buon senso o/e tatto, oltre all’insistenza che hanno perché devono vendere ☺.
Diverse aziende fanno corsi, ai quali ho partecipato, sul come fare le telefonate, sul tono da avere,
sulle parole da usare. E’ sorprendente quanto possa cambiare la reazione dall’altra parte del telefono ad un cambio di tono, a seconda ovviamente
del tipo di call center che effettua la chiamata e
da che cosa si vuole ottenere da quella telefonata commerciale.Quindi stop alle telefonate per il
2015☺
NA S
ER R I G A
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GU
SAN GIOVANNI DEL DOSSO
Buon 2015
col calendario
Pro Loco
ome ormai è da tradizione, la Pro Loco Dossese, in prossimità delle feste natalizie, ha
distribuito gratuitamente alle famiglie il calendario per l’anno 2015. Anche quest’ultima
edizione è dedicata alle foto storiche del paese, animata dalla volontà di recuperare quel
passato altrimenti irrimediabilmente perduto che solo la fotografia, aiutata dalla memoria, fa
rivivere per sempre. Nel calendario quindi è stata inserita una selezione di foto d’epoca, che fanno da
sfondo allo scorrere dei mesi con brevi ricette della cucina mantovana per gli amanti del ‘buongusto’.
Una sequenza di vecchie foto, rimaste fino ad oggi inedite, che rappresentano una testimonianza del
nostro passato, partendo dai monumenti più noti (la Chiesa di San Giovanni Battista, la Casa Canonica,
l’ex Scuola Materna, il Vecchio Municipio, la centralissima Via Roma degli Anni Trenta e e degli Anni
Sessanta del Novecento), per approdare ai nostri giorni con una veduta aerea del paese. Immagini da
vedere e leggere con l’occhio attento di chi vuole mantenere un legame con il passato sia che l’abbia
vissuto sia che lo abbia soltanto appreso dalle testimonianze dei padri o dei nonni.
Festa dei nonni all’Ape Blù
L
a Festa dei nonni è ormai una ricorrenza nell’asilo nido di San Giovanni del Dosso, quale
momento per celebrare l’importanza del ruolo che essi svolgono nella vita di ogni bambino
e non sfigura certamente accanto alla festa del papà e a quella della mamma. Quest’anno la
ricorrenza è caduta il 2 ottobre scorso e si è svolta con una folta partecipazione, con l’entusiasmo
che sempre ha caratterizzato i precedenti incontri. Quello dei partecipanti di quest’anno è un numero
superiore a quello dello scorso anno. Va detto innanzitutto che i piccoli hanno dato dimostrazione delle
loro abilità canore, impegnandosi a fondo anche con divertenti siparietti, chiaramente alle prime armi,
sotto la guida delle loro educatrici: Beatrice Bulgarelli e Giuliana Lanzoni, che con professionalità,
preparazione e impegno operano
all’interno di questo luogo in cui si
sviluppa la socialità, l’educazione e
l’autonomia dei piccoli ed è soprattutto
una struttura che collabora con la
famiglia. Una festa perfettamente
riuscita. Una festa che ha dimostrato
l’interesse, la passione e l’affetto
che i nonni nutrono per i loro piccoli
nipotini. Sono seguiti il rinfresco e la
merenda per tutti coloro che hanno
voluto parteciparvi. Poi tutti si sono
messi in posa per la tradizionale foto
ricordo scattata da Giuliana Lanzoni
PRO LOCO INFORMA
Tanti appuntamenti hanno
caratterizzato il mese di dicembre
per la nostra piccola comunità. Si
è iniziati con l’arrivo di S. Lucia,
che ha consegnato i doni ai piccoli
del paese, sfidando il freddo della
sera, pur di far accendere quella
luce magica nei loro occhi attenti.
Grazie ai volontari Anspi, giovani in
prima linea e meno giovani dietro le
quinte. Domenica 21, presso la sala
civica polivalente, l’amministrazione
comunale ha voluto formulare
gli auguri alla cittadinanza,
riproponendo il concerto della
Banda giovanile “Fabrizio De Andrè”.
Sempre coinvolgenti, professionali,
con un pizzico di grinta grazie
alle chitarre elettriche, dotati di
un entusiasmo ed una simpatia
travolgente. Un connubio che
avrebbe meritato maggior attenzione
da parte della comunità. Chi vuole
cimentarsi nell’arte della musica,
anche a S. Giovanni è possibile prendere
parte ai corsi, aperti a tutti, dai 7 anni
in su. Punta di diamante, è stata la
rappresentazione del “Presepe vivente”,
la notte di Natale e a seguire, domenica
28. Con lo sforzo di un instancabile
gruppo di volontari, che per mesi si è
ritrovato la sera, chi per cucire abiti,
chi per provare le scenografie, e chi
per assemblare legname, realizzando
quest’anno l’albergo, con addirittura
l’angolo regia al piano superiore. Grazie
comunque a questa collaborazione,
ancora una volta nel piccolo borgo
si è potuto rivivere la magia della
Natività. L’ultima narrazione è stata
riproposta il 6 gennaio, con l’arrivo
dei Re Magi, e dopo aver gustato ceci
e vin brulè, castagne cotte e panini al
salame, ed essere stati rallegrati da un
simpatico siparietto di befane, guidate
dall’irrefrenabile Jennifer, anche a S.
Giovanni si sono concluse le feste con
l’immancabile falò della “vecia”! ANNIVERSARIO
In ricordo di Elisa Codifava
al 14° anno dalla sua scomparsa
Breve fu il tuo cammino di fragile libellula
portata via dal vento,
ma eterno sarà il tuo ricordo
nei nostri cuori.
Ti ricorderemo nella Santa Messa
l’8 febbraio
presso la sala polivalente
di San Giovanni del Dosso.
Ciao Elisa
Per sempre insieme: mamma, papà ed Erica
La poesia di Tonino Guerra
L
’accensione delle luci
di Natale, ha dato il
via, lunedì 8 dicembre
agli eventi natalizi ,
che hanno animato la piazza.
Nel centro storico, cornice
ideale per il mercatino di
natale, tra una cioccolata calda
e lo spettacolo dei Folletti,
il Consiglio comunale dei
Ragazzi , con “Accende” ha
dato inizio musicalmente ai
festeggiamenti. Pochi giorni
dopo, mercoledì 17 dicembre,
presso la chiesa Parrocchiale
di Malcantone di Sermide,
grande successo per la terza
edizione del Concerto natalizio
che anche in questa occasione,
ha visto la collaborazione
dell’Istituto Comprensivo di
Sermide Scuola Primaria e
Secondaria di primo grado, e
dell’Ensemble Strumentale e
del Coro Adulti della Scuola
di musica Monteverdi. Durante
il periodo prenatalizio, non è
mancata, la bella tradizione
dei canti della ChiaraStella
proposta dalla Contrada dei
Cappuccini. L’usanza di andare
cantando per le strade del paese,
guidati da una stella luminosa,
suonare alle porte delle case,
all’imbrunire, per un saluto
beneaugurante in musica, è
davvero bella.
Università Aperta
L
’evento natalizio proposto
quest’anno
dall’Università Aperta
Sermide ha avuto il
sapore della poesia e il colore
delle suggestioni artistiche di
un grande personaggio quale
Tonino Guerra poeta e sceneggiatore di fama internazionale. Nel giorno di Santa Lucia,
sabato 13 dicembre, alle ore
15.30, nell’accogliente Multisala Capitol, l’Università
Aperta, in collaborazione
con il Comune di Sermide e
il Gruppo’900, ha presentato
una conversazione di Gianfranco Maretti Tregiardini dal
titolo “Umanità e arte di un
poeta dell’immagine, Tonino
Guerra”. Ospite Miresa Rurci
Guarneri, lettrice e testimone
diretta delle consuetudini di
vita del poeta di Sant’Arcangelo di Romagna, figlia del famoso pittore e fotografo Giulio
Turci, amico d’infanzia di Tonino Guerra. Musica a cura di
Jacopo Salieri. La storia poetica di questo grande romagnolo iniziata straordinariamente
nel campo di concentramento
di Troisdorf, dove per tenere
compagnia a dei contadini ro-
na zib
i
Natalizie
a e le
11
o rd
Manifestazioni
ann
SERMIDE
magnoli, scrive e legge poesie
dialettali. Al ritorno in Italia,
le poesie vengono pubblicate.
Prende così il via una carriera artistica che lo vede poeta,
pittore e famosissimo sceneggiatore. Le sue collaborazioni
sono legate a Fellini a Rosi, a
Antonioni, ai fratelli Taviani e a
molti registi stranieri . Profondo conoscitore del personaggio, illuminato cultore della
poesia, Gianfranco Maretti
Tregiardini e Miresa Turci,
hanno affascinato il numerosissimo pubblico, alternandosi nelle letture poetiche tra
la lingua italiana e il dialetto
romagnolo,
accompagnati
dalle musiche di Monteverdi
eseguite da Jacopo Salieri, e
creando un’atmosfera di vera
poesia.
m os
“
goline
lli
a
FELONICA
Aumentano i bambini
di suor Felicina
I bambini sono 1110,
tanti, tantissimi, ma
chi ci permette di
aprire loro il cancello
tutte le mattine è il vostro
indispensabile aiuto”. È questo
uno dei passi della lettera
scritta da Suor Felicina Ferrari
ai volontari che mandano
gli aiuti da Felonica e dal
Mantovano. La missionaria
di origini felonichesi è la
fondatrice
dell’Educandario
delle
Suore
del
Cuore
Immacolato di Maria che da
anni è un punto di riferimento
ad Amelia Rodriguez, nello
stato brasiliano di Bahia. Come
tradizione, la suora mantovana
ha scritto una lettera di
ringraziamento ai benefattori
che aveva già incontrato
nell’ottobre scorso: dopo sette
anni dall’ultima visita, suor
Felicina ha “trovato il coraggio
di
sorvolare
l’oceano”,
accompagnata da suor Maria
Auxiliadora, la responsabile
della
scuola.
“Avevamo
bisogno di essere incoraggiate
- scrive suor Felicina - e siamo
tornate in Brasile con rinnovato
vigore”. “Io - prosegue la
religiosa felonichese - nutro
ancora un sogno: una scuola
di musica dove l’adolescente
trasformi la sua naturale voglia
di danzare o di suonare in arte”:
avvicinare i ragazzi alla musica
sarebbe un modo importante
per toglierli dalla strada. Gli
oltre mille e cento alunni della
scuola di Suor Felicina tutti i
giorni si recano nella missione
e studiano, mangiano, giocano.
Due anni fa la scuola
AFFITTASI
missionaria ha ottenuto un
prestigioso
riconoscimento:
secondo l’ente preposto per la
qualifica delle scuole brasiliane,
la scuola di Suor Felicina si è
qualificata al primo posto nello
Stato di Bahia e al secondo
posto in tutto il Brasile per la
qualità dell’insegnamento.
Un grande risultato, reso
possibile
proprio
dalle
donazioni degli amici di
suor Felicina.A Felonica e
in zona opera il “Gruppo pro
educandario di suor Felicina”.
La formula proposta per
mandare aiuti è la “adozione
scolastica”. Con almeno 100
euro l’anno si adotta a distanza
un bambino e lo si aiuta
nella crescita. Tutti possono
contribuire al sostentamento
della missione.
Per aderire all’iniziativa, ci
si può rivolgere alla maestra
Renata
Bergonzini
(tel.
038666109), al maestro Diego
Fabbri (038666436), a Clara
Silvestri (038666195), ad
Amelia Martinelli per la zona
di Magnacavallo (038655125),
a Teresa Zerbinati per la zona di
Sermide (038661606).
È anche possibile effettuare un
bonifico bancario intestato a
Pro Educandario suor Felicina,
IBAN IT 33 K 01030 57630
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S
olo un –17 di
presenti in questo
inizio
d’anno
2015;
la
ridotta
attività lavorativa in paese ha
allontanato alcune persone, ma
grazie a qualche immigrazione
si è potuto contare ancora
su parecchi residenti, oltre i
1400.5 i nati: 2 maschi e 3
femmine, i morti sono stati
28 suddivisi equamente tra
maschi e femmine. Ad oggi la
più anziana del paese risulta
essere la signora Bruna Artioli
vedova Bertocchi con 100 anni,
segueono Lina Guidorzi e Egle
Borghi con 95 anni mentre
l’uomo più anziano, ma ancora
“arzillo” è il 96 enne Idillio
Ravagnani. Nel corso del 2014
si sono laureati 3 nuovi Dottori:
Quacchi, Zacchi e Pradella.
Presso la sede municipale si è
celebrato un solo matrimonio:
Malaga/D’ambrà. In Chiesa
i matrimoni tenuti sono stati
2: Travaini/Rossigalli e Setti/
Talassi. Due i battesimi:Tonini
Kojak e Talassi Norma. Infine
sono emigrati 32 felonichesi
mentre gli immigrati sono stati
38.Le attività commerciali,
tra alti e bassi se ne contano
13, 5 quelle artigianali e 3 nel
settore agrario con diversi
piccoli imprenditori del settore
agricolo. Nel volontariato si
contano ben 18 gruppi; mentre
le due chiese hanno due nuovi
referenti: Don Andrea per la
cattolica e il Pastore Emanuele
Casalingo per la valdese; ancora
ben funzionante la farmacia,
come pure lo studio dentistico;
i medici Ferrari, Negri,
Cranchi, Vincenzi e Banzi a
garantire il servizio sanitario
locale. L’ufficio postale è retto
da un solo impiegato mentre
per quanto riguarda la sicurezza
dei cittadini il Maresciallo
Alessandro Tatangelo dirige
con i suoi collaboratori la
caserma dei Carabinieri. Ultima
nota che richiama l’attenzione
è quella che prevede la nuova
unione dei comuni: una nuova
iniziativa di collaborazione
tra Felonica, Sermide, Poggio
Rusco,
Magnacavallo,
Borgofranco e Carbonara.
Franco Orsatti
Il motore del museo
N
el settembre scorso
a Guarda Veneta il
gruppo archeologico dell’Aria assieme ai volontari del Museo
della Guerra Mondiale del Po
di Felonica, hanno festeggiato
il recuperato motore di un aereo militare caduto nel 1945.
Nutrita la partecipazione dei
volontari, autorità e
gente comune.
In questi giorni il
motore recuperato, ciò che rimane dopo 50 anni
sottoterra, ripulito
con minuziosa accuratezza è stato
posto all’ingrasso
di palazzo Cavriani
in bella mostra per
gli appassionati e i
nostalgici dei voli,
nonché coloro che
ricordano i terribili
giorni della guerra. Il grande blocco-motore è fornito di
tanti ingranaggi e pistoni per
un motore aeronautico che ha
avuto successo con notevoli
prestazioni e per tanto tempo
utilizzato in molteplici missioni; una tabella segnala le caratteristiche del motore ed il pilota
al comando nel giorno dell’ul-
timo volo:Motore aeronautico
radiale a 18 cilindri a benzina a doppia stella”PRATT &
WITHINEY R-2800 DUBLE
WASP” del cacciabombardiere americano Repubblic P47D
THUNDERBOLT
matricola
44-20080 abbattuto dalla contraerea tedesca il 24-04-1945 e
precipitato a Guarda Veneta di
Ferrara.
A bordo il pilota Capitano ARTHUR E.HOLFPAPPA della
87^ FIGHTER SQUADRON
inquadrato nel 79° FIGHTER
GRUN 9 (12^TACTICAL A 1
R FORCE dell’USAF).
Il motore sviluppava 46.000
cavalli spingendo l’aereo oltre
700 Km di altezza. Il Capita-
no Arthur è deceduto all’età di
23 anni con 103 incursioni di
guerra all’attivo. Va precisato
il racconto di un meccanico in
visita al Museo, che lavorava
presso le officine dell’Aeronautica a San Marco di Venezia, il quale ha smontato e rimontato numerose volte il tipo
di motore esposto a Felonica
inoltre, sempre
dal suo racconto, questo tipo di
motore assieme
ad altri tre veniva montato su un
bombardiere con
due motori attivi
e due di riserva;
il tipo di bombardiere e i motori in menzione
è stato utilizzato
per portare in
alto il grande velivolo, molto in
alto, per poi sganciare la famosa bomba a Hiroscima.
P.S. Su internet con la sigla
del tipo di motore si riesce a
vedere lo stesso motore sezionato e funzionante da un centro
dell’America.
Franco Orsatti
Il maglio: mulino
I giovani del ‘74
applicato alla forgiatura
SA M
NALI AR
INI
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IS RADD
DAV
AN
REVERE
12
Tema del programma dell’AIAMS del 2015
D
Q
uarant’anni e non
sentirli: un numero
tondo che anche
per il sommo
poeta
Dante
rappresentava “il
mezzo del cammin
di nostra vita” è il
traguardo raggiunto da quelli
del 1974. Storica data, almeno
per il piccolo Comune di
Revere, che in quell’anno subì
un incremento demografico
di ben 45 nascituri. Proprio
così: primo caso in tutta
la “storia moderna” delle
scuole reveresi (il confronto
ovviamente non regge per le
classi degli anni del boom
economico del dopoguerra)
dove vennero istituite ben tre
sezioni nella Scuola media
“B.Grazioli”
di
Revere.
Festeggiamenti e un felice
ritrovo dunque, è stata la
cena presso il ristorante la
“Taverna degli Artisti” di
Revere, che ha accolto, dopo
27 anni alla mitica soglia
“degli anta”, i giovani del ’74.
Auguri
Ragazzi
ed
un
arrivederci ai 50!
Le “Sorelle Bellini”
chiudono dopo 50anni
E
mozione, ricordi
e certamente tanti
volti o sarebbe
meglio dire tante
“teste” di acconciature e
tagli, sono stati i 50 anni
di indefessa attività delle
note “Sorelle Bellini”, che
con un evento organizzato
alla presenza di oltre 200
persone dal prof. Luciano
Morselli in collaborazione
con
l’Amministrazione
Comunale, hanno voluto a
conclusione della loro attività
lavorativa, come loro stesse
hanno dichiarato, “ringraziare
con affetto la clientela, i
collaboratori, la nuova gestione
e Revere con i suoi cittadini
che ci hanno accompagnato
in 50 anni di professione”.
Franca, Carla e Marisa, meglio
conosciute come “Sorelle
Bellini”, sono state davvero
una generazione di grandi
professioniste
parrucchiere,
dove nella centralissima P.zza
Grazioli di Revere, già di per sé
elegante salotto, hanno gestito
per anni il raffinato centro di
acconciatura.
Sempre all’avanguardia, ma con
un occhio anche alla qualità e
alla tradizione, le note coiffeurs
si sono da sempre distinte per
la professionalità nei tagli e per
lo stile fashion che, con qualche
nota stravagante ed ardita,
hanno proposto negli anni a
generazione di clienti.
A partire dal famoso Texas di
Bologna dove Marisa ha iniziato
il percorso e poi via via in
corsi di formazione in Italia ed
all’estero tra Parigi, Barcellona
e Londra, tra aggiornamenti
continui a firma di prestigiosi
stilisti del capello, le tre sorelle,
sono davvero divenute un
punto di riferimento negli anni
per la moda del capello ed il
taglio magistralmente eseguito.
Commovente il cocktail di
saluto nella splendida cornice
del loggiato di Palazzo Ducale
a Revere con la collaborazione
dell’amministrazione e della
locale Pro Loco, dove le tre
sorelle Bellini, hanno voluto
dare
un
contributo
significativo
per
il
recupero del Palazzo,
come
segno
di
gratitudine verso Revere
e i suoi cittadini.
La loro professione, il
loro stile e capacità, sono
stati negli anni una vera
e propria “rivoluzione
nell’attenzione
della
cura delle acconciature”,
da quando, dalla metà degli
anni ’50, la frequenza dal
parrucchiere di molte signore
risultava sporadica di qualche
volta
all’anno
per
una
“permanente”.
Il futuro, di Franca soprattutto,
sarà quello di un volontariato
per trasferire la sua professione,
non solo nel nostro territorio,
ma anche in Marocco, vicino
ad Agadir, dove è già stata lo
scorso anno e dove è appena
tornata, in una scuola per
giovani ragazze e ragazzi
che iniziano un percorso per
giovani parrucchieri e che lo
scorso anno nel ringraziarla le
hanno detto “vorremmo avere
la tua passione”: di sicuro uno
delle più sincere testimonianze
che poteva ricevere.
Davis Raddi
omenica 18 gennaio, si è riunita a Revere la quarta assemblea generale dei soci
dell’Associazione Nazionale Amici dei
Mulini Storici alla quale hanno partecipato un centinaio di persone tra le quali studiosi,
amministratori pubblici, proprietari di mulini,
tecnici e appassionati dell’arte molitoria. L’occasione è quella della festa del protettore dei mulini
natanti Sant’Antonio Abate celebrato il giorno
precedente.
L’Associazione si è costituita nel 2011 per opera
di Gabriele Setti, presso il
Museo del Po allestito nel
Palazzo Ducale di Revere. Si occupa dello studio
e della valorizzazione degli impianti molitori sul
territorio nazionale al fine
di promuovere la riscoperta, la valorizzazione
culturale e turistica degli
stessi, per salvaguardare
la loro valenza storica, architettonica, meccanica
e le loro tradizioni.Dopo il saluto del Sindaco Sergio Faioni si sono susseguiti diversi interventi tra
cui quelli del Presidente Gabriele Setti, del vice
presidente Fausto Borghi e del Segretario Silvano Bonaiuti, i quali hanno illustrato il programma
svolto nello scorso anno e nel futuro 2015. Interessante è stato l’intervento di Sandro Sutti collaboratore di LABTER-CREA di Mantova che ha
annunciato il progetto denominato “Da Fiumi di
primavera ad EXPO 2015: le radici dell’alimentazione a Mantova”.
Il progetto prevede il trasporto e l’attracco del
mulino natante di Revere sulle sponde dei laghi di
Mantova in collegamento con la giornata mondiale dell’acqua. Attorno al mulino saranno allestiti
campi di cereali in cassetta e al museo archeologico, in uno spazio di 150 metri quadrati, saranno
esposti modelli di mulini, macchine leonardesche
per la trasformazione dell’energia e la produzione
del cibo. L’intera esposizione, finalizzata alla valorizzazione della risorsa acqua e recupero della
memoria agricola, sarà visitabile dal 20 marzo
fino al 31 ottobre, giorno di chiusura dell’Expo di
Milano. Tale iniziativa ha promosso una sinergia
FINALMENTE C’È aria
INTERNET e TELEFONO COME NON LI HAI MAI VISTI
Serata contro le Guerre
“
con Emergency
Stanchi di guerre 19152015” è il titolo della
serata organizzata in
collaborazione
con
Emergency dal Comune di
Quingentole, che ha riscosso
grande successo di pubblico.
Un’occasione, secondo l’assessore Grecchi, organizzatrice della serata, per prendere
posizione contro le guerre e
fare un’azione concreta grazie
ai 600 euro raccolti e destinati
al Centro Chirurgico di Emergency di Goderich, in Sierra
Leone. Numerosi i presenti tra
cui l’ex-operatore quingentolese di Emergency, recentemente
tornato dall’Africa, Francesco
Boni, alcuni amministratori dei
comuni di Isola Mantovana, i
profughi destinati temporaneamente dalla Prefettura di Mantova a Quingentole.
L’iniziativa, ha sottolineato Eugenia Grecchi, ha preso spunto
da un libro di un giovane anarchico tedesco Ernst Friedrich pubblicato nel 1924 Guerra
alla guerra 1914-1918: scene
di orrore quotidiano, riedito nel
2004 da Mondadori con prefazione di Gino Strada. un eccezionale documento di estrema
attualità che, svelando le raccapriccianti scene della Grande
Guerra, smaschera la violenza
di tutte le guerre: un potente
monito a non dimenticare, a ricordare che dietro gli altisonanti nomi di Patria, Valore, Onore
si nascondono solo morte, atrocità e desolazione. Successivamente è stato proiettato il film documentario “Domani torno a casa”, di Fabrizio
Lazzaretti e Paolo Santolini,
ambientato in Sierra Leone,
Afghanistan e Sudan e commentato al termine della serata
da Flavio Lazzari, del Gruppo
mantovano di Emergency che
ha evidenziato la differenza
tra quanto accade nei conflitti attuali rispetto alla guerra
del 1915-18. Durante il primo
conflitto mondiale il 90% delle
vittime furono soldati, mentre
oggi il 90% delle vittime sono
civili, soprattutto donne e bambini. Lazzari ha concluso sottolineando il grande lavoro svolto in
20 anni Emergency, un’organizzazione non governativa
che ha curato oltre sei milioni
di persone e ora sta ampliando strutture e servizi anche in
Italia a causa del costante aumento di persone in difficoltà
economica.
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QUINGENTOLE
tra istituzioni ed enti tra cui la provincia di Mantova, i comuni di Mantova, di Revere, l’Aiams e
il consorzio Oltrepò Mantovano, ritenendo il progetto l’espressione della collettività mantovana.
Sempre nella città di Mantova verrà organizzato,
nel corso del 2015, un convegno sui dodici mulini
un tempo presenti sui laghi e dedicati ai dodici
apostoli.
A maggio verranno proposte “Le giornate europee dei mulini”, che vedono la collaborazione
di associazioni francesi,
spagnole, portoghesi e
tedesche. Per l’occasione sarà possibile visitare
in tutta Italia e in Europa antichi e vecchi siti
molitori. Continua, fino
a ottobre, la mostra “ La
ruota della vita” allestita
dall’ingegner
Claudio
Fazi per l’Aiams, nell’ex
convento dei Servi di
Maria a Sabbioneta. La presentazione del programma è continuata con l’illustrazione di un
concorso fotografico a tema, la pubblicazione del
libro di Anna Maria Guccini “Opifici del territorio
di Bologna all’inizio del diciottesimo secolo” e
l’organizzazione di visite guidate ad antichi magli
restaurati, nonché quella all’Expo di Milano.
In chiusura, sono stati consegnati dei riconoscimenti rappresentati da formelle in terracotta
realizzate dagli artisti Mario Manzalini e Giancarlo Boselli, al direttore del Museo degli usi e
dei costumi della gente trentina di San Michele
all’Adige, Giovanni Kesich, all’imprenditore dei
Mulini Del Ponte di Trapani Filippo Drago e a
Fausto Bocchi per aver realizzato, nel suo mulino Lentino in Val Tidone a Nibbiano in provincia
di Piacenza, la quinta festa del mugnaio. E’ stato,
infine, ricordato l’aggiornamento del sito internet,
con il quale gli ideatori dell’Associazione hanno
inteso aprire una porta alle relazioni sull’argomento inerente i mulini con tutto il mondo, che è
consultabile al www. aiams.eu
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria ai numeri 333/6418926 e
339/6556314.
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S
ul periodico dell’Amministrazione comunale
di San Benedetto Po, diffuso tra le famiglie
sambenedettine nel periodo prenatalizio
2014, dal titolo “INFORMIAMO, oltre al
notiziario ricchissimo e oltremodo interessante sul
piano informativo, è apparso anche il programma
speciale della celebrazione del Nono centenario della
morte di Matilde di Canossa. Il testo programmatico,
o protocollo d’intesa, è stato ufficialmente approvato
e sottoscritto il 6 settembre 2014 nella Sala civica del
Palazzo degli Abati da ben 49 personalità rappresentative di Comuni mantovani e reggiani, di Parrocchie,
di Centri storico-culturali e religiosi che hanno avuto
legami di vita ambientale o politica con la più potente
signora del Medioevo, cioè l’intrepida Matilde di
Canossa. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco di
San Benedetto Po dott. Marco Giavazzi, il parroco
Don Albino Menegozzo, il professore Paolo Golinelli,
docente all’Università di Verona, esimio scrittore
della storia dell’Abbazia di Polirone, nonchè i
dirigenti del locale Museo civico. Tutti i firmatari
del protocollo d’intesa hanno mostrato gioiosa
consapevolezza non soltanto dando vita a forme
di collaborazione e di coordinamenti in vista della
celebrazione del IX centenario della morte di Matilde,
evento straordinario, ma di essere anche testimoni di
una predilezione mistica verso una donna eccezionale
sia sul piano della sua fermezza lungimirante del
potere, della fede, della sua sensibilità inquieta verso
i prìncipi che l’hanno corteggiata, sia sul piano della
bellezza attendibilmente seducente e misteriosa.
SCADENZE CELEBRATIVE:
Il 28 marzo (fino al 3 maggio): Al Museo Civico
si aprirà una Mostra dal titolo “Nel territorio di
Matilde tra pievi, acque e sentieri”. 11 aprile: In
basilica: percorso tematico sulla storia del monastero
e sulla vita di Matilde. 18 aprile: Al Museo civico:
Mostra della Collezione autunno-inverno 2015 di
“foulard” dedicata a Matilde di Canossa, a cura di
Parcae, progetto made in Italy. 13 giugno: All’ex
refettorio monastico: Inaugurazione della mostra:
“Il volto di Matilde” a cura di Francesco Martani e
del Club UNESCO di San Benedetto Po (fino al 31
agosto). 24 e 25 luglio: Commemorazione della
morte di Matilde; Presentazione del libro sulla storia
di Matilde; Convegno a cura del Consorzio per la
valorizzazione dei prodotti dell’Appennino; Corteo
storico con i gruppi dei Comuni reggiani e mantovani
legati a Matilde; Rappresentazione spettacolare
della nascita di una forma di formaggio parmigiano-
reggiano con cottura a fuoco in piazza ( a cura del
Consorzio “Bibbiano la Culla“ (RE). Ottobre prima
settimana: Sagra “dal nedar”, Convegno e mostra
dell’ “Ars Canusinatra Artigianato e Terapia”. Dal
20 al 24 ottobre: Convegno su “Matilde di Canossa
e il suo tempo” a cura del CISAM (Centro italiano
studi Alto Medioevo); Presentazione del libro “La via
Romea Imperiale sulla strada dei sovrani germanici”.
Previsto anche un percorso didattico sulla figura di
Matilde di Canossa per gli allievi delle scuole locali e
per quelli in visita ai Musei sambenedettini.
FIRMATARI: Provincia di Mantova, Diocesi
di Mantova, Università di Bologna, Accademia
Nazionale Virgiliana, Deputazione Storia Province
modenesi, Rotary Mantova e Rotary Mantova Sud.
COMUNI : di San Benedetto Po, Quattro Castella,
Pegognaga, Gonzaga, Felonica, Pieve di Coriano,
Moglia, Poggio Rusco, Quingentole, Bagnolo S.Vito,
Motteggiana, Bologna, Ostiglia, Sermide, Carbonara
Po, Bondeno di Ferrara, San Cesaro sul Panaro,
Revere, Ass.ne “Amici del Museo” e “Amici della
Basilica” di San Benedetto Po, Centro Studi per il
territorio benacense (VR), Gruppo archeologico
Bondeno (FE).
Oscar Piva
NOTA STORICA
Matilde a cavallo. Opera dipinta nel 1578 da
Orazio Farinati, visibile sul vecchio sepolcro della
contessa nella Basilica sambenedettina. Matilde è
l’intrepida donna che nelle tenebre del Mille irradia
un fascio di luce vivissima e anticipa idealmente la
vita rigogliosa dei Comuni.
E’ stata educata da una madre vissuta in un ambiente
austero e di purezza cristiana. Morì serenamente a
Bondeno di Roncore (nelle vicinanze di Gonzaga),
il 24 luglio 1115. Le spoglie mortali di Matilde
riposarono nell’amata Abbazia di Polirone per 519
anni. Si trovano oggi nella Basilica di San Pietro, a
Roma, dove furono traslate su ordine dato dal Papa
Urbano VIII all’abate Ippolito Andreasi nel 1634.
Gruppo dei sindaci del Comprensorio matildico mantovano-reggiano che
il 6 settembre 2014 hanno sottoscritto a San Benedetto Po il protocollo
ufficiale d’intesa per celebrare nel 2015 il nono centenario della morte di
Matilde, la contessa che difese nella seconda metà dell’XI sec. la gente,
il territorio e la Chiesa dalla predominante potenza degli imperatori
germanici.
PEGOGNAGA
Raccolta dei ricordi
della Guerra
e della Resistenza
Canile
San Lorenzo
Sandy (anno 2005) è una cagnolona
di taglia media veramente di una
dolcezza ed eleganza infinita.
All’inizio
può sembrare intimorita, ma poi si
lascia andare e coccolare.
Ama andare
in passeggiata, cerca casa con famiglia
che possa offrirle una possibilità e che
le permetta di uscire dal box del canile
dopo anni.
Anche se non giovanissima
ha veramente bisogno di tranquillità,
affetto e coccole, un bel giardino dove
poter finalmente correre.
Datele una
possiblità per non dover trascorrere
ancora altri mesi al freddo, in un box
che le sta stretto visto la sua taglia.
Si trova al Canile intercomunale
San Lorenzo di Pegognaga e di lei si
occupano anche i volontari LAV di
Mantova.
Per adozioni e info. contattate:
Paola 339-8864392, Alessandra 3391305236 o Carmen 392-2636910636910
a Pegognaga.
“
Aiuta la memoria a… (R)esistere con la
raccolta dei ricordi Resistenti” è una iniziativa
culturale promossa dal Comune di Pegognaga
e dall’Istituto Alcide Cervi, in collaborazione
con il Centro “Livia Milani” e la sezione Anpi locale.
Tutte le persone che hanno subito la dittatura fascista, la
guerra e coloro che hanno partecipato alla Resistenza,
possono arricchire con le loro testimonianze e con la
documentazione scritta e fotografica in loro possesso,
il fondo archivistico comunale “Memorie del
‘900” depositato presso il centro Milani.
I ricordi resistenti diretti (chi ha vissuto gli anni
della dittatura, della guerra e della resistenza) e
quelli indiretti (racconti di persone che hanno
vissuto il suddetto periodo storico) possono
essere presentati con qualunque modalità:
scritti, filmati, disegni, fumetti e fotografie,
e recapitati entro il 31 gennaio 2015 presso il
centro culturale di Pegognaga.
Lo hanno comunicato in conferenza stampa
l’assessore alla cultura Francesca Tellini, la
responsabile dell’iniziativa Angelica Bertellini
e Mirco Zanoni dell’Istituto Cervi di Reggio
Emilia che collabora con il Comune nell’ambito
del portale “Memorie in cammino”. L’assessore
Tellini ha ribadito la sensibilità dell’ente
pubblico nella raccolta delle memorie esistenti
nel territorio al fine di una loro valorizzazione a
favore delle nuove generazioni. Mirco Zanoni ha
spiegato la particolarità del progetto “Memorie
in cammino” sia sul versante del metodo di
ricerca che dei linguaggi utilizzati e basati
su un sito e un portale informatico dove sono
contenute le memorie raccolte. “Gli obiettivi
dell’iniziativa – ha detto Zanoni - sono quelli
di far comprendere che non esistono gerarchie
fra le varie memorie, ma solo la memoria di una
comunità che concorre a formare il mosaico
della storia.
Inoltre è importante la rieducazione all’uso
delle fonti orali, documentarie ed iconografiche
utilizzando gli strumenti digitali in una sorta
rio negr
tto
e l li
ZONA DI DISTRIBUZIONE
Borgofranco Po
Carbonara Po
Felonica
Magnacavallo
Moglia
Ostiglia
Pegognaga
Pieve di Coriano
Poggio Rusco
Quingentole
Quistello
Revere
San Benedetto Po
San Giacomo delle Segnate
San Giovanni del Dosso
Schivenoglia
Sermide
Serravalle Po
Sustinente
Villa Poma
Mirandola
centenario della morte di Matilde
vi
HANNO COLLABORATO
Sara Barbi - Roberta Bassoli
Gianni Bellesia
Marco Giorgio Belluzzi
Danilo Bizzarri
Cristina Bombarda
Marilena Buganza
Ugo Buganza - Cristina Caleffi
Elisa Cavalieri - Debora Daolio
Francesco Farsoni
Cristina Gerbelli
Mario Ginelli - Amos Golinelli
Annalisa Marini - Vittorio Negrelli
Franco Orsatti - Bruna Papotti
Maria Grazia Papotti - Oscar Piva
Davis Raddi - Lino Rezzaghi
Adriano Rovesta
Guerrina Sgarbi - Katia Stolfinati
Tito Taddei - Giovanna Tomasi
Anna Elena Zibordi
13
di ‘mediamorfosi’ delle memorie personali e della
comunità”. Angelica Bertellini si è soffermata sulle
finalità del progetto che è quella di raccogliere le
testimonianze fornite da singoli persone o gruppi,
associazioni e famiglie, le quali saranno catalogate,
conservate ed elaborate entro il prossimo 25 aprile,
mentre tra i “Ricordi resistenti” saranno selezionati
e premiati tre lavori con buoni acquisto presso il
bookshop dell’Istituto Cervi di Gattatico
SHALOM
Skills SHaring Among youth
and Learning On eMployability
Condivisione
delle competenze
tra i giovani e
apprendimento
sulle opportunità
occupazionali
[segue da dicembre 2014]
I
2015
Anno Matildico
SI PARTE!
l 21 gennaio, a Roma, presso la Sala
stampa della Camera dei Deputati, è stato
presentato il Cartellone nazionale degli
eventi programmati per il IX centenario
della morte di Matilde di Canossa alla presenza
dell’on.Antonella Incerti (primo firmatario della
legge nazionale), del sottosegretario ai Beni
Culturali Ilaria Borletti Buitoni, del sindaco di
San Benedetto Po Marco Giavazzi, presidente
del Sistema Po-Matilde, della vicepresidente
della Provincia di Mantova Francesca
Zaltieri, del sindaco di Quattro Castella
Andrea Tagliavini, dell’assessore alla
Cultura di Quattro Castella Danilo
Morini e del vicesindaco di Canossa
Fernando Cavandoli.Oggi, a 900 anni
dalla morte di Matilde di Canossa,
la sua memoria nel vasto territorio
che dalle Prealpi bresciane arrivava
fino ai confini del Lazio, mostra una
sorprendente persistenza che è nello
stesso tempo identità fondativa e
legame secolare: un privilegio proprio
delle figure che non solo hanno fatto
la storia ma che sono divenute esse
stesse Storia. Per celebrare questo anniversario
innumerevoli iniziative sono state calendarizzate
lungo un itinerario che si distende sulla linea ideale
che va da Mantova, dove la tradizione colloca la
sua nascita, fino a Pisa ove sono conservate le
spoglie della madre Beatrice. Su questa grande
direttrice si incontreranno il castello di Canossa,
dove si svolsero i fatti emblematici del 1077, e
il Monastero di San Benedetto in Polirone, luogo
della sua originaria sepoltura.
il sindaco Giavazzi alla Camera
IL SISTEMA PARCHI OLTREPÒ MANTOVANO
È L’UNICA AREA PROTETTA IN ITALIA
A RINNOVARE LA CARTA EUROPEA
DEL TURISMO SOSTENIBILE
I
l SIPOM (Sistema Parchi Oltrepò Mantovano) è l’unica area protetta in Italia a cui è
stata rinnovata, per il prossimo quinquennio,
la Carta Europea del Turismo Sostenibile, riconoscimento assegnato da Europarc Federation,
la Federazione Europea che riunisce oltre 300
aree protette situate in 36 paesi.
A differenza dei parchi Adamello, Alto Garda
Bresciano e Alpi Lepontine, che non hanno ottenuto il rinnovo, per il Sipom è arrivata una gradita conferma che premia un
lavoro iniziato alcuni anni fa e che, dopo
la dimostrazione di fiducia ricevuta per il
periodo 2009-13, ora coglie “una prestigiosa conferma, che apre tante importanti
potenzialità per il territorio. imperniata
sulle cosiddette “aree protette”.
Quella del prossimo quinquennio si allargherà a tutto il territorio dell’Oltrepò
Mantovano, con un piano d’azione composto da ben 54 interventi, frutto di un
lavoro congiunto – durato 4 mesi – tra
parchi e riserve naturali, operatori privati,
associazioni e amministrazioni comunali.
In particolare l’attenzione sarà concentrata
su un miglioramento dei servizi, che andrà
a potenziare la capacità di accoglienza turistica del territorio, e tra le varie azioni
vi è anche quella di un implementazione
dell’intermodalità bicicletta-nave (già
sperimentata con successo nei mesi scorsi.
La Carta Europea del Turismo Sostenibile è stata ritirata lo scorso 11 dicembre,
al Parlamento Europeo a Bruxelles, dal
Presidente Alberto Manicardi e dal Coordinatore
del Sistema Parchi, Daniele Cuizzi. Una decina i
parchi di tutto il continente ad averla ottenuta per
la prima volta, ma solo tre ad averla rinnovata:
l’Espacio Natural de Sierra Nevada (ESP), il Parque Nacional de Garajonay (ESP) ed il Sistema
Parchi dell’Oltrepò mantovano.
D
o come la sottovalutazione
di futuri problemi ambientali
(noi ora siamo diventati troppo
rigidi, ma là si rischiano i nostri
stessi errori del passato), però
ci sono delle cose da imparare e
che potremmo fare nostre, con
un po’ di buona volontà e con
un po’ di pressione da esercitare
in quanto cittadini consapevoli.
Dal punto di vista della
politica, ad esempio, colpisce
immediatamente,
all’entrata
della Knesset (il Parlamento)
il megaschermo che mostra
quali sono i deputati presenti
alle riunioni e le percentuali di
presenza/assenteismo.
In Israele molta importanza è
data all’orientamento scolastico
e lavorativo e al supporto
allo studio con colloqui per
individuare le competenze dei
giovani per focalizzare dove
meglio candidarsi.
Parallelamente, però, i giovani
fanno volontariato e sono
di supporto ai bisogni della
comunità, come forma di
partecipazione civica e come
modo per non restare inattivi
durante il periodo di ricerca
di lavoro e per rafforzare le
nozioni imparate a scuola.
Molti ragazzi, ad esempio,
scelgono di operare un anno in
organizzazioni di volontariato
prima della leva militare.
Tutti i progetti di politiche
giovanili – dai centri giovanili
agli
acceleratori/incubatori
d’impresa – sono sostenuti
da soggetti che lavorano in
rete, quali amministrazioni
pubbliche (che finanziano circa
l’85% delle attività), università,
fondazioni e investitori privati
(business angels).
Molti giovani intraprendono
la propria strada attraverso
progetti e messa a disposizione
di spazi comuni e strumenti,
supportati da organizzazione
e
mentoring,
con
la
consapevolezza che “errare
humanum est”.
Diversi sono i programmi
a favore dell’imprenditoria
femminile anche nei settori
prevalentemente “maschili”,
come ad esempio nelle imprese
di sviluppo di software.
Fondamentale è soprattutto
la meritocrazia in quanto
solo se un progetto è valido
viene premiato, ma è anche
indispensabile
l’impegno
civico dei ragazzi.
L’obiettivo è:
- Cittadini più contenti saranno
più disponibili ad impegnarsi
per la propria città,
- Cittadini che resteranno a
lavorare sul territorio in modo
di evitare la dispersione di
competenze,
- Cittadini occupati che pagano
le tasse e contribuiscono al
benessere del territorio.
Sentito le motivazioni che
ci hanno portato in Israele,
Haim Katz, presidente della
commissione lavoro e welfare,
che ci ha ricevuti in Parlamento,
ha detto “Vi può essere sviluppo
solo se i segmenti più deboli
della popolazione hanno modo
di crescere”.
Haim Katz è membro del
Likud, che non è certo il partito
più progressista del mondo,
eppure questa è la sua ricetta! isoccupazione
record: al 13,4%.
Boom di giovani
senza lavoro. Questi
i titoli dei giornali all’inizio
dell’anno. Infatti, secondo i
dati Istat, la disoccupazione
continua ad aumentare ed è ora
ad un valore mai registrato dal
1977.
Così, è in rialzo anche la
disoccupazione giovanile che
a novembre balza al 43,9%.
Risultano a caccia di un
impiego ben 729mila under 25.
La crescita tendenziale della
disoccupazione è più forte per
gli uomini (+17,2%) che per le
donne (+6,1%).
Ecco allora che il viaggio
studio del Consorzio Oltrepò
Mantovano, che ha portato un
gruppo di “Young Workers”
(persone che si occupano di
occupazione giovanile) in
Israele a capire come fanno
gli israeliani ad avere una
bassissima
disoccupazione,
assume ancora più rilevanza.
Il gruppo ha visitato centri
giovanili,
incubatori
tecnologici,
“hub”
ossia
spazi fisici dove giovani
imprenditori, giovani creativi e
professionisti si ispirano l’uno
con l’altro condividendo
le loro idee, come anche
associazioni culturali e
ambientali, aziende di
vari settori, il Parlamento
e
l’Ambasciata
italiana, partendo da
Gerusalemme fino ad
Ashdod,
Ein
Gedi,
Tefen, Tura’an, TubaZangaria e Tel Aviv.
Non tutto è perfetto in
Israele, a cominciare dal
problema sicurezza, che
sicuramente non dipende
da buoni e cattivi, ma
da ataviche questioni
rese irrisolvibili anche
da
altri
interessi
esempio di scritte sui muri nelle hub
internazionali
non
(una
nazione
di immigranti è una nazione di imprenditori)
sempre comprensibili,
Manicardi al parlamento europeo
al Parlamento, al centro Haim Katz vicino
al Sindaco di Motteggiana Nosari
LTR
Ascoltare il territorio per scoprire
“I TESORI MUSICALI”
L
dell’Oltrepò mantovano
a
programmazione
degli eventi e delle
iniziative a carattere
musicale promosse dal
Consorzio Oltrepò Mantovano
in questi ultimi 2 anni è nata
scorrendo i dati emersi dalla
mappatura delle varie realtà sul
territorio. Cercando di realizzare gli obiettivi del progetto “Il
Sesto Senso”, il cui scopo era,
appunto, quello di rafforzare il
senso di identità e appartenenza
al territorio e quindi favorirne
la tutela, la conservazione e la
valorizzazione, si sono progettate iniziative ed eventi che attivassero il coinvolgimento dei
cittadini, attraverso le formule
dei tavoli progettuali locali e
dei concorsi, tenendo presenti
alcune linee guida, quali le caratteristiche di innovazione e
rispetto delle identità e lo sviluppo della creatività. Alla fine
di questi due anni, gli ultimi 2
eventi. EMBLEMATICI ’60 si
è svolto con successo lo scorso
24 gennaio a Serravalle a Po,
con The Dinamik da Gonzaga,
The Rusty da San Benedetto
Po, La Chance da Ostiglia, Sermide e Castelmassa, Sildenafil
da Ostiglia, Revere e Poggio
Rusco, Jo Fedeli da Ostiglia
che ha ricantato il suo successo del 1964 “Sei come una
lucertola” e la partecipazione
di Giorgio Manzoli (uno de “I
ragazzi della via Gluck”). E, sul
palcoscenico della Sala Polivalente di San Benedetto Po, che
si inaugura per l’occasione, l’evento REWIND chiude tentando di riacciuffare alcune delle
emozioni vissute in questi due
anni... Una chiacchierata che,
attraverso videoproiezioni e
performance di musicisti e cantanti del nostro territorio, ripercorre le tappe del progetto: dalla mappatura alla creazione della Rete delle Scuole di Musica,
agli eventi e ai corsi proposti.
Appuntamento, quindi, domenica 1 febbraio a San Benedetto Po alle ore 17!
La serata Emblematici ‘60 a
Serravalle a Po
Nel territorio mantovano
Da FIUMI DI PRIMAVERA
a EXPO2015
Le radici dell’alimentazione
I
l progetto “Le Radici dell’Alimentazione” collega la quindicesima edizione
di Fiumi di Primavera, evento promosso per le scuole da LabterCrea, con
EXPO2015. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di eventi ed attività
ideati intorno ad un elemento centrale: il Mulino Natante di Revere, che verrà
traferito, per l’occasione, sul Lago Inferiore di Mantova. In realtà ha già iniziato
il suo cammino di avvicinamento (che già questa è una impresa) ed attualmente
è in sosta a Governolo ad attendere la piena giusta per poter passare sul Mincio.
Il mulino è una ricostruzione in scala reale, unica nel suo genere, perfettamente
funzionante, a documentazione degli oltre 300 mulini natanti esistenti sul Po
agli inizi del ‘900. Il mulino richiama naturalmente i cereali, che sono alimento
fondamentale per l’intera popolazione della Terra. Ne consegue che il mondo dei
cereali (la conoscenza dei cereali, la loro coltivazione e la loro lavorazione ai
fini della nutrizione umana) diventa il cardine tematico attorno al quale ruota il
progetto. Tra i cereali, grano e riso occupano una posizione dominante a livello
planetario, la stessa che occupano nel territorio mantovano, di cui rappresentano
due eccellenze della produzione agroindustriale. Intorno a questo elemento
“forte” verranno realizzate strutture e attivate iniziative volte al coinvolgimento
della popolazione sui temi di EXPO 2015, per 8 mesi, che coinvolgeranno tutti
i Comuni dell’Oltrepò mantovano che avranno così, una vetrina d’eccellenza a
Mantova per presentare le proprie peculiarità ed i propri prodotti.
Presentato in Archivio di Stato di Mantova
IL GEOPORTALE
un progetto ricco e variegato che raccoglie le fonti
cartografiche e iconografiche del territorio locale e le integra in un quadro sinottico di assoluta
attualità costruito a partire da quattro approcci
fondamentali: acquisire, comunicare, condividere, partecipare. In particolare il Geoportale ha digitalizzato e georeferenziato oltre duemila mappe
dei catasti storici Teresiano (1776-1785), del Regno Lombardo-Veneto (1815-1866), e del Regno
d’Italia (1904-1934) afferenti ai Comuni di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Pegognaga, Pieve di
Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello,
Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle
Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia,
Sermide, Suzzara, Villa Poma. Poiché l’area interessata rientra prevalentemente nel cono sismico,
la cartografia storica si propone inoltre come utile strumento di lettura e di conoscenza anche in
relazione alla ricostruzione che sta faticosamente riprendendo dopo le catastrofiche vicende che
hanno interessato il territorio dell’Oltrepò Mantovano nel maggio 2012.Il progetto del Geoportale
dell’Oltrepò Mantovano ha consentito altresì di
sperimentare nuove letture del paesaggio contemporaneo attraverso la realizzazione delle Mappe
Geo-emotive, innovativi strumenti di educazione
al rispetto delle cose che ci circondano
e delle persone, pensate per facilitare
la consapevolezza del proprio stile di
vita e per puntare all’integrazione e al
coinvolgimento attivo della popolazione locale più giovane per un confronto
costruttivo e propositivo. Il
progetto Mappe Geo-emotive
di questo primo anno pilota,
intitolato EMOTIZOOM, sta
coinvolgendo le classi prime della Scuola Secondaria
di Primo Grado degli Istituti compresivi di Gonzaga e
di Quistello-San Giacomo.
Il Geoportale è accessibile
tramite link dal portale web:
www.paesaggioltrepo.it
Fabrizio Nosari, Sindaco di Motteggiana, è il nuovo Presidente del Consorzio
Oltrepò Mantovano, eletto il 20 gennaio dall’Assemblea dei 23 Comuni associati.
Nel Consiglio di Amministrazione ci sono i riconfermati Fabio Zacchi (vice
Sindaco di Poggio Rusco), Adriana Chiodarelli (Consigliere della Provincia di
Mantova) e i nuovi Paolo Calzolari (Sindaco di Sermide che ricoprirà il ruolo
di vice Presidente), Raffaella Zaldini (Assessore di Suzzara), Daniele Benfatti
(Assessore di Pegognaga), Angela Zibordi (Sindaco di San Giovanni del Dosso)
e Rita Dalvecchio (vice Sindaco di Sustinente).
L’ex-Presidente Alberto Manicardi, ringraziato per l’importante lavoro
svolto, è stato nominato, all’unanimità, responsabile EXPO per il Consorzio,
dato le innumerevoli iniziative in programma nell’anno in corso.
C DA
N
ella prestigiosa sede dell’Archivio di
Stato di Mantova, il Comune di San
Giacomo delle Segnate e l’Osservatorio del Paesaggio dell’Oltrepò
Mantovano hanno presentato al pubblico il Geoportale dell’Oltrepò Mantovano, un importante
progetto di valorizzazione del patrimonio locale
nato nell’ambito del Distretto Culturale Oltrepò
Mantovano DOMInUS a sua volta promosso e
realizzato da Fondazione Cariplo in partenariato
con il progetto di cooperazione transnazionale
“LandsARE”.Il Geoportale è un Sistema Informativo Territoriale (SIT), ovvero una piattaforma
web su base geografica nata con l’obiettivo di
facilitare la lettura stratigrafica delle dimensioni storiche, temporali ed emotive del paesaggio
locale dell’Oltrepò Mantovano mediante la ricostruzione delle cosiddette soglie storiche. Oltre a
rappresentare e comunicare una serie di mappe
tematiche e dati iconografici provenienti da fonti
storiche e attuali, è soprattutto il repositorio per
la raccolta delle testimonianze che riguardano lo
stato del paesaggio e le evoluzioni degli ultimi
due secoli, grazie alla ricognizione di una vasta
gamma di materiali cartografici provenienti dagli
attori coinvolti e dalle comunità locali.
Il Geoportale documenta la conoscenza del territorio dell’Oltrepò Mantovano e promuove
la conoscenza delle strutture paesistiche
nella loro dinamica storica per arricchire
il quadro conoscitivo correlato al governo del territorio mettendo a disposizione
degli enti locali interessati una base cartografica storica omogenea
e certificata, confrontabile
in tempo reale con le attuali
basi cartografiche e catastali.
Promuove la valorizzazione delle rappresentazioni
cartografiche e favorisce il
più largo accesso a studiosi,
ricercatori, tecnici, cittadini
tramite le potenzialità del
web, configurandosi come
Sustinente
Serravalle a Po
Ostiglia
San Benedetto Po
Motteggiana
Pegognaga
Revere
Quingentole
Borgofranco sul Po
Pieve di Coriano
Villa Poma
Quistello
Carbonara di Po
Schivenoglia
Suzzara
San Giacomo
d/Segnate
Gonzaga
Moglia
San Giovanni
d/Dosso
Magnacavallo
Poggio Rusco
Sermide
Felonica
16
A
LA SENA AD L’ ALBUM
’v gò da cuntàr ‘na
roba pran bèla. ‘Na
roba che uàltar a
vl’imaginè gnànca…
Al Dormalora l’è stà invità a
séna! Ma cusa dìghia, a séna. An
banchét mei che ‘n matrimòni!
‘Na taulàda imbandìda in d’an
risturànt tüt lüsent c’àl paréwa
da èsar in Centrale! E inveci
a séram in d’an post intramsà
sot’à n’àrsan, ma pran bèl, c’as
ciama “Antica Locanda Corte
della Marchesa”, a Carbunèra.
Ma cumincém dal prinsìpi….
Alora, a gh’ì da sawer che tüt ì
an quei dal giurnal “L’Album” i
fa ‘na sena cun tüti quei ca scriv.
‘Na roba fàta ben, sopratüt da
quand l’urganisadòr dal master
di umbrèli l’è al Bi, cl’è un gran… tastadòr!!
Insoma, prìla e volta, st’àn, à la séna, è stà
invità anca al Dormalora, parchè ormai da
n’àn e més al g’à la so rubrica “Al Sfragulà
dal Dormalora” in s’al giurnal. “E bò c’at
vegn, e ‘t pö mia mancàr, e bò ca vegna tüti
i curispundént…” Tira e bastira, al Bì l’à tant
a’mnà al turòn che a la fin agh son andà. Ma
avrés mai imaginà da gòdram atzì tant! E po’,
em fat anca dla beneficensa! Al Capo ad tüta
la cumbrìcula, al Bi, al s’è santà cap-taula par
tegnar ben d’occ la situasiòn. Al gh’ewa quàtar
doni da ‘na banda e altartanti da cl’altra!! Am
par giüsta, vist cl’è n’òm lìbar e bén tgnü,
sopratüt quand l’è vestì da festa. A cl’àltar cò
d’la taula, a gh’era al grüp di curispundént …
maridà. Om sèrii, ca fa dli ciacari ad sustànsa..
gent c’à scriv di lìbar, minga di tacaméscui! Al
püsè impurtant l’era Oscar Piva, c’al s’è drè
vsinàr al sècul ad vita. Lü l’è la Memoria cun
dò gambi ad San Banadét. L’è cm’è ‘n giubòcs
da storia al sö paés: ta ga dmàndi ‘na roba
insìma a‘n fat capità e lü.. al la sà!! Datòran al
Decano gh’era i püsè inteletuài, gént c’à scrit
libar e libret, ca cugnòs fat e misfat dal Comün
e po’ anca dal prét. Gént che, in cà soa, i g’à
mia la television-cl’à-t’indurmensa-cmè-uncujon. No, lòr i g’à dli pìli ad lìbar e giurnài
Il bagno di vapore
I
In piedi: Francesco Farsoni, Vittorio Negrelli,
Lino Rezzaghi, Roberta Bassoli, Chiara Coppini, Tito
Taddei, Cristina Bombarda, Anna Elena Zibordi, Amos
Golinelli, Danilo Bizzarri, Ugo Buganza, Annalisa Marini;
seduti: Adriano Rovesta, Guerrina Sgarbi, Franco Bocchi,
Cristina Caleffi, Oscar Piva, Maria Cristina Gerbelli.
Assenti giustificati: Adriano Negri, Sara Barbi, Gianni Bellesia,
Marco Giorgio Belluzzi, Marilena Buganza, Elisa Cavalieri,
Debora Daolio, Mario Ginelli, Bruna Papotti, Maria Grazia
Papotti, Davis Raddi, Katia Stolfinati e Giovanna Tomasi.
che in un ambiente molto caldo e secco come la sauna, ma dato
che la permanenza è più prolungata, il risultato finale spesso è che
la quantità di sudore traspirato è superiore. Il bagno di vapore ha
diversi effetti benefici ossia favorisce la circolazione in quanto il
l bagno di vapore, detto anche bagno turco, ha
molteplici effetti positivi e benessere per il corpo
e può diventare un momento di relax o un ritrovo
socializzante. La sua origine molto antica risale ai
tempi degli egizi, greci e romani e secondo questi popoli il
bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava non solo il corpo
ma anche lo spirito. Dopo la caduta dell’impero romano, gli arabi ripresero
questa tradizione con dei bagni, chiamati “hammam”
(“scaldare”). Questi bagni, simili a quelli romani erano
però più piccoli.Il trattamento si svolge in un ambiente
chiuso dove l’umidità relativa è molto alta (dal 90 al
100%) e la temperatura interna varia, a secondo del tipo,
dai 35 ai 60°C, la sudorazione pertanto è meno intensa
vecc, di scatulon ad futugrafii, e
foj ad carta dapartüt in dugh’è
nutà e registrà tüt. Robi da rastar
müt! In mès a stì do estremità
dla taulàda, a gh’era chi soquanti
c’àgh pias a star un po’ datzà e
po’ dadlà, par tégnar tüti bòn.
D’gém… cmè i demucristian …
e i ‘sicuradòr! Sta cumbriìula
l’era cmè la salsa cun i pavròn:
culuràda e saurida! Cm’è quel
ch’è riwà dentar in di piat: risòt
cul tartüf, turtej cul tartüf, furmaj
cul tartüf, brasöla cul tartüf.. Ag
mancawa sol al can da trifula! Ah
ma cusa cardif? E’m minga sol
magnà!! Prima ad tüt em fat dla
beneficénsa: parchè tüti insiem
em cumprà un sentunèr d’euro
ad bigliét ad la luterìa par la
riparasion dla césa da Schivnoja, e par faragh
vedar c’à sem mia di buletàri, em anca vint
gnent.. Po’ em guardà li futugrafii dla sena ad
Nadal ad l’an pasà e dla magnàda da st’istà
a Süstinent. Po’ em fat ‘na luteria in du che
‘n soquanti i à vint al libar d’Oscar Piva
“Storici incontri a Polirone”. Dusént pagini
cli fa cmè quatarsent parchè al libar l’è elt al
dopi che chialtar. Al Dormalora ag brigarà
fin a st’an ca vegn a lesral tüt, par furtüna al
g’à mis tanti futugrafii. Po’ Vittorio Negrelli
al s’à regalà n’antar libar (a vl’ò dit che cl’à
gent i gn’à da vendar..) c’al s’intitula “Feste e
tradizioni nella Bassa in 200 parole”. Po’ al Bi
al s’à regalà n’umbrèla prom. I è quei da dar
gratis a i Abunà, e datosi ch’iè dimondi bèi,
e po’ ià mis piöwa par tüt al Dümilaequìndas,
mi av cunsigli a tüti da ‘bunarav a L’Album!
E po’ a la fin as’sem fat ‘na bèla futugrafia, par
ricurdar quei ca gh’era e far rabia a quei c’an
gh’era mia. A pos dir che scriwar par vuluntà,
e minga par laor, par cal giurnal chi, an völ mia
dir scriwar “par gnént”, parchè l’Album l’è un
toch long trent’an ad dla nostra storia. Grasie a
tüti quéi c’à tgnü bòta par tirar awanti infin ai
nostar dì… parchè grasie a Vüaltar, incö, in dla
vostra squadra, agh son anca mì.
Al Dormalora
calore permette la dilatazione dei vasi sanguigni, favorisce una
profonda pulizia e purificazione della pelle: in quanto in un
ambiente con un contenuto di vapore superiore alla quantità
d’acqua presente nell’epidermide, si forma sulla pelle uno
strato di umidità che apporta calore al corpo. Il calore provoca l’apertura dei pori con relativo aumento della
sudorazione. L’epidermide appare così più luminosa,
elastica e morbida in quanto con il sudore si eliminano
numerose tossine e si stimola il rinnovamento cellulare. Ha
anche un effetto tonificante e rilassante e riduce lo stress
in quanto il sistema nervoso viene aiutato a combattere
lo stress e la tensione quotidiana. E’ possibile ripetere
più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore
relax di almeno 20 minuti. La pratica è controindicata
quando l’organismo risulta particolarmente debole. E’
necessario inoltre fare molta attenzione al tempo massimo
di tolleranza al calore. Mangiare leggero e reintegrare
sempre i liquidi persi usufruendo di bevande, tisane,
succhi di frutta o verdure.
È
iniziato l’anno nuovo e ha portato con sé le sue novità, tra
cui l’Expo. Ebbene sì, dal 1° maggio al 31 ottobre si terrà
la quinquennale Esposizione Universale proprio a Milano,
in Italia, la quale si è contesa l’onore con la Turchia.
Dopo i numerosi fatti di cronaca che hanno avuto come tema Expo
(come dimenticare le indagini sugli appalti per la realizzazione
dell’esposizione, che hanno portato l’Italia e la corruzione
protagonista di molte testate internazionali), è opportuno non
perdere di vista il vero significato di Expo, anche per cittadini di
piccoli paesi come noi. Da questo numero inizia quindi il nostro
viaggio all’interno del mondo delle Esposizioni Universali…
L’esposizione universale è una manifestazione di natura non
commerciale, ideata per stimolare il dialogo internazionale tra i
cittadini, i Paesi e le Istituzioni intorno ad un tema di attualità e di
interesse comune. Essa ha luogo all’interno di un Sito Espositivo
appositamente attrezzato e offre un’occasione di incontro e
condivisione tra i Paesi che vi partecipano dando la possibilità al
i
2015: L’ANNO DELL’EXPO
sara bar b
Paese organizzatore di mostrare al mondo il
meglio della propria cultura e della propria
innovazione, implementando anche le
relazioni diplomatiche con altri esponenti di
istituzioni internazionali. La prima Esposizione
Universale si è tenuta a Londra, nel 1851, e fu
promossa dal principe Alberto e da altri membri della Royal Society
of Arts, con l’intento di celebrare le moderne tecniche industriali
dell’epoca.Le Esposizioni Universali tenutesi da allora sono state il
palcoscenico e l’occasione grazie alla quale condividere le scoperte
scientifiche, tecnologiche, movimenti artistici e progetti, e hanno
consentito la costruzione di ciò che poi si è trasformato in un vero e
proprio simbolo di cultura, come la Torre Eiffel di Parigi, costruita
per l’Esposizione Universale del 1889 o l’Atomium di Bruxelles,
costruito per l’esposizione del 1958.
Nella prossima uscita: EXPO 2015 – NUTRIRE IL PIANETA,
ENERGIA PER LA VITA
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