2015 N.1 PROSSIMA USCITA 3 MARZO [email protected] | [email protected] 0386 TEL 9467418345 FAX 864249 ANNO 30 - Martedì 27 Gennaio 2015 - Mensile - Poste Italiane S.p.a - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - LO/MN - Sede Operativa Villa Poma (MN) - Una copia Euro 0,0051 8 MODULI IL GIORNO DELLA MEMORIA Il 27 gennaio 1945 furono divelti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, mostrando al mondo l’infamia dell’olocausto. Sono passati 70 anni e dal 2005 questo giorno è stato scelto dall’Assemblea delle Nazioni Unite come data per ricordare la tragedia perpetrata contro Ebrei, minoranze etniche e persone che avevano differenze non accettabili secondo gli schemi folli dei nazisti. Gli avvenimenti sono lontani ma non per questo anacronistici. Tuttora ci sono popoli che vengono sterminati da lunghe guerre che mettono a confronto etnie diverse. Ricordate gli Hutu e i Tutsi, un milione di persone persero la vita. La strage degli Kmer rossi che ridussero di un terzo la popolazione della Cambogia. L’eccidio della Nigeria che colpisce ancora una volta la martoriata Africa con guerre pseudo religiose. Ogni giorno è un giorno di guerra. Morti, stermini, sofferenze e dolori. Non c’è stato alcun insegnamento dalle esperienze passate. Dicono che chi non ha memoria non può avere futuro. Allora ricordiamo! E’ per noi l’unica speranza di un futuro migliore. M.G.B. SOMMARIO FOTO BELLESIA Tel. 0376 598594 FEBBRAIO Pallacanestro Mantovana........................................2 - 3 Poggio Rusco..................................................................4 Villa Poma.......................................................................5 Pieve di Coriano.............................................................5 Sustinente......................................................................6 Magnacavallo.................................................................6 San Giacomo delle Segnate..........................................6 Borgofranco sul Po - Carbonara di Po..........................7 Moglia - Schivenoglia....................................................7 ACD. Poggese XRayOne............................................8 - 9 Mirandola - San Giovanni del Dosso...........................10 Sermide - Felonica........................................................11 Revere - Quingentole ...................................................12 San Benedetto Po - Pegognaga...................................13 Oltrepò Mantovano................................................14 - 15 Info: APERTO TUTTE LE SERE Via I. Cappi 13 POGGIO RUSCO Tel. 345 9028674 Lunedì - Giovedi 16.30 - 21.30 (chiuso il martedì) Nel weekend 16.30 - 22.30 SALA INTERNA È gradita la prenotazione Via Martiri della Libertà, 20 - Poggio Rusco Tel. 349 3688987 - 328 4461494 Il tuo Centro Olistico Riflessologia, Ayurveda & SPA Per sentirvi ancora in vacanza……. Villa Poma (MN) Tel. 0386/565410 a www.equilibrioebenessere.it a febbraio nuovo Listino Prezzi e PUNTI DOPPI su alcuni servizi Bifamiliare: Lott. Garibaldi Cucina + soggiorno, 2 bagni, 3 camere da letto, garage Bifamiliare al grezzo: zona scuole medie. 2 camere letto, 2 bagni, soggiorno, cucina, pergolato www.stings.it [email protected] GLI STINGS A RIPOSO PER DUE GIORNATE MERCOLEDì 28 DERBY AL PALABAM CONTRO BRESCIA La Dinamica Generale Mantova torna sul parquet e lo farà al PalaBam, mercoledì 28 gennaio alle ore 20:30, nel derby lombardo contro la Centrale del Latte Brescia, attualmente seconda in classifica. I biancorossi hanno osservato un turno di riposo (per l’esclusione del campionato della Fulgor Libertas Forlì) ed ora è a quota 14 punti in classifica con 16 gare disputate, con gran parte delle squadre a quota 18 gare giocate. Nell’ultima gara disputata impresa incompiuta quella della Dinamica Generale in quel di Casale Monferrato. Un match comandato e gestito perfettamente dei mantovani, se non fosse stato per gli ultimi 3 minuti di totale trasformazione che sono costati 2 importantissimi punti in classifica ai biancorossi di Coach Morea. Un parziale di 20-2 subito negli ultimissimi minuti ha ammazzato letteralmente una partita che sembrava già nella cassaforte degli Stings. Dopo i primi minuti di studio tra le due squadre, durante i quali regna un fortissimo equilibrio, la Dinamica Generale parte per la sua strada con il sorpasso firmato Fultz-Landi. Da questo momento in poi l’intero match è condotto dagli Stings che, seppur martoriati in settimana dalle varie indisposizioni nel roster (gli unici a non entrare in campo sono Amoroso e Stanzani), si dimostrano estremamente decisi ed efficaci su entrambi i lati del campo. Fultz chiude il quarto 12-20 con una tripla. Gaddefors apre il secondo quarto con il canestro da 2 punti che segna il primo vantaggio mantovano della serata in doppia cifra (12-22). Il periodo prosegue liscio con la Dinamica Generale che si tiene a distanza di sicurezza; solo sul finire Casale arriva a -2, ma Landi costruisce un parziale di 0-5 che ricaccia indietro gli avversari e Gaddefors sigilla il primo tempo sul 31-40 (+9 per gli Stings). L’avvio del terzo quarto tiene in tensione i tifosi biancorossi in tribuna (una trentina circa che si fanno apprezzare per il loro costante supporto anche in trasferta) quando la Novipiù parte forte con Tomassini e Samuels, ma gli Stings ristabiliscono subito ordine in campo: Fultz distribuisce assist e Rullo e Viktor realizzano sia da sotto canestro che dalla distanza, il vantaggio si mantiene sulla doppia cifra e il quarto termina 54-64. Comincia l’ultima frazione di gioco e nulla cambia: il controllo del match è ancora in mano agli ospiti che, già da 30 minuti, stanno brandendo senza titubanze le redini del gioco. La Pallacanestro Mantovana arriva anche al suo massimo vantaggio (+13 dopo 4’) con la tripla di Roberto Rullo. Da qui però gli Stings smettono di segnare e comincia inesorabile la rimonta casalinga. Blizzard segna il pareggio (71-71) a 2’30” dalla fine, poi Casale passa in vantaggio dalla lunetta. Moraschini riaggancia gli avversari con due liberi ma la tripla di Amato ferisce mortalmente una Dinamica che non trova più la via del canestro e continua a subire fino ai -7 punti che decretano la sconfitta. Moraschini al tiro in sospensione al Palabam PROSSIMO TURNO INTERNO PALABAM MANTOVA MERCOLEDì 28 GENNAIO - ORE 20:30 DINAMICA GENERALE CENTRALE DEL LATTE BRESCIA ICMOVING CHANNEL ingaggiato l’ala/centro JAKUB WOJCIECHOWSKI MERCOLEDì IL SUO ESORDIO IN MAGLIA STINGS La società Pallacanestro Mantovana comunica di aver ingaggiato l’atleta Jakub Wojciechowski sino al termine della stagione 2014/15 e con un’opzione per la stagione 2015/16. L’ala/centro, nata a Łódź (Polonia) il 9 gennaio 1990, 213 cm per 100 kg, ha cittadinanza italiana e viene considerato di formazione italiana essendo cresciuto nelle giovanili della Benetton Treviso. Alle finali nazionali Under 19 del 2009, ha contribuito alla conquista dello scudetto di categoria da parte della formazione trevigiana. Dopo aver iniziato la stagione 2009/10 nell’Assigeco Casalpusterlengo (Legadue) realizzando 6.1 punti di media a partita in 15 minuti di utilizzo, in gennaio viene ceduto alla Leonessa Basket Brescia (A Dilettanti) dove gioca un buon finale di stagione, realizzando 11 punti e 5.5 rimbalzi con il 69.4% da due punti. Nella stagione 2010/11 viene inserito nel roster della Benetton in Serie A. Nelle 20 gare giocate chiude con 58 punti realizzati e 21 rimbalzi conquistati. Nel febbraio 2012 firma per l’Enel Brindisi, che per sopperire alla partenza di Mitchell Poletti ha scelto di puntare sul giovane polacco. Nell’estate del 2012 si trasferisce alla PMS Torino (DNA) dove mette a segno 601 punti in 41 partite con 366 rimbalzi conquistati. A fine stagione arriva la vittoria del campionato e la promozione in A2 Gold. La stagione 2013/14 è confermato a Torino dove in 25 gare giocate mette a segno 9.2 punti di media conditi da 4.8 rimbalzi in 18 minuti di utilizzo medio. Jakub inizia il campionato 2014/15 a Veroli (A2 Gold) dove disputa 12 partite e in 30 minuti di media sul parquet mette a referto 11.5 punti, 7.3 rimbalzi e 1 stoppata. Wojciechowski è protagonista anche con la nazionale polacca; nel 2008 ha partecipato ai Campionati Europei Under 18 vincendo la medaglia di bronzo, nel 2009 ed anche nel 2010 ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati europei Under 20 B. Ha vestito anche la canotta della nazionale maggiore della Polonia. interviste post all star game 2015... ... riccardo moraschini e roberto rullo ...con RICCARDO MORASCHINI E’ stata la tua prima esperienza ad un All Star Game? Ti ha fatto piacere ricevere la convocazione? Cosa rappresenta per te essere stato scelto tra i migliori atleti italiani del momento? Mi ha fatto molto piacere la convocazione nonostante non sia la prima volta ad un all star game. Avevo Gia fatto due all star game con la serie A ma è sempre bellissimo partecipare a serate come quelle. È un piacere per qualsiasi giocatore essere convocato e partite in quintetto addirittura. Significa che ho fatto vedere qualcosa di buono in campo. Cosa pensi che rappresenti questo evento per la società Pallacanestro Mantovana che ha organizzato l’ASG, raccogliendo conferme per il secondo anno consecutivo? Credo per la pallacanestro mantova sia stata una serata di grandi conferme dopo l’ottimo ASG organizzato l’anno scorso. E sempre dura ripetersi e invece anche quest’anno il pubblico ha risposto bene e I numeri sono stati dalla parte di chi ha organizzato. Devo davvero fare I complimenti a tutti I componenti della nostra societa per l’organizzazione. La serata ha rispettato le tue aspettative? Mi sono molto divertito ed e stato organizzato molto bene come mi aspettavo. Tezenis Verona Centrale Latte Brescia Angelico Biella FMC Ferentino Manital Torino Novipiù Casale Monferrato Pall. Trieste 2004 Assigeco Casalpusterlengo Dinamica Generale MN Lighthouse Trapani Sigma Barcellona Givova Napoli Moncada Agrigento Fileni BPA Jesi Basket Veroli 30 28 22 22 22 20 18 16 14 14 14 14 14 12 4 18 17 18 18 18 18 18 18 16 18 17 17 17 18 18 15 14 11 11 11 10 9 8 7 7 7 7 7 6 2 P P.F. P.S. 3 3 7 7 7 8 9 10 9 11 10 10 10 12 16 1443 1433 1477 1387 1517 1260 1418 1315 1165 1318 1263 1262 1275 1367 1242 1278 1313 1411 1341 1480 1232 1432 1294 1175 1332 1307 1309 1327 1425 1486 E’ stata la tua prima esperienza ad un All Star Game? Ti ha fatto piacere ricevere la convocazione? Cosa rappresenta per te essere stato scelto tra i migliori atleti italiani del momento? Non è stato il mio primo All Star Game della mia vita ma fa comunque sempre piacere essere considerato uno dei migliori giocatori del campionato in cui si gioca... E’ stato bello! La serata ha rispettato le tue aspettative? Si mi aspettavo una serata in cui si giocasse per il puro gusto di divertirsi senza pressioni o nervosismi ed è andato tutto liscio, credo si siano divertiti tutti sia dentro che fuori dal campo! C’è un momento in particolare, un aneddoto o un’emozione della serata, che ti ha colpito e che conserverai anche in futuro come un piacevole ricordo? Penso che porterò con me tutta la serata, nn mi viene in mente un momento in particolare, è stato davvero bello tutto. C’è un momento in particolare, un aneddoto o un’emozione della serata, che ti ha colpito e che conserverai anche in futuro come un piacevole ricordo? Sicuramente la partecipazione alla gara delle schiacciate è un momento che ricordero perche mi piace dare spettacolo e divertirmi con il pubblico e I compagni. PUNTI G V ...con ROBERTO RULLO Cosa pensi che rappresenti questo evento per la società Pallacanestro Mantovana che ha organizzato l’ASG, raccogliendo conferme per il secondo anno consecutivo? Penso che per la società fosse un’evento molto importante, hanno lavorato tutti molto per far si che l’evento fosse impeccabile quindi vedere che è stato divertente per tutti credo possa essere stato molto gratificante per ognuno di loro, oltre che per noi giocatori che facciamo parte della societa’ che ha appunto organizzato tutto! Confermarsi dopo l’anno scorso non era facile ma l’impegno e la serietà hanno fatto si che tutto riuscisse nel migliore dei modi anche quest’anno! Gli Stings all’ASG: lo staff tecnico con Morea, Bernabei e Cassinerio, i giocatori Moraschini, Rullo e Gaddefors ed il presidente Negri Pantone Process Black Pantone Orange 021 C POGGIO RUSCO 4 r ez z a g hi Lino Auguri al caro I culor dla vita Maestro Pignatti che risiedeva nella canonica, un negozio di generi alimentari con annesso un bar e tabacchino ed un posto telefonico pubblico, il panificio, il caseificio, la scuola materna e le scuole elementari. Nelle scuole elementari c’erano due insegnanti che si dividevano le 5 classi, perciò vi erano pluriclassi. Durante l’incontro è stato ricordato tutto questo e di quanto per lui non fosse semplice svolgere bene il programma e tenere a bada 25-30 ragazzini di classi diverse che, pur rispettando la figura dell’insegnante eravamo un po’ irrequieti. Quelli erano altri tempi, poca cultura ma tanto rispetto!!! Il maestro Pignatti è sempre stato molto garbato, buono e paterno, paziente, tollerante e obiettivo. Un aneddoto tra i tanti che lo riguardano, è quello che un giorno gli è stato detto che doveva recarsi al telefono pubblico (in quanto la scuola non ne era dotata) perché la direttrice sig.na Angiolina Martini aveva bisogno. Al suo ritorno ha scoperto lo scherzo, perché era il “primo giorno di aprile”, si è messo a ridere e non ha rimproverato nessuno. Ecco, questo era il maestro Pignatti, sapeva stare al gioco senza mai perdere la sua autorità. L’augurio è che un domani i nostri figli e i nostri nipoti possano ricordare con la stessa stima e lo stesso rispetto i loro insegnanti, come lo è stato per molti suoi alunni il caro maestro Pignatti! (Grazie ad Anna Maria Piva e Gianfranco Ghidini per la realizzazione dell’articolo) E ’ uscita la nuova “fatica” letteraria di Idinuccia Simoncelli “ I culor dla vita” – ed. Lui di Reggiolo. Dalla penna di Idi questa volta , però, sono nati anche racconti che, insieme alle poesie, ci portano a dare uno sguardo particolare su ciò che ci circonda, uno sguardo emozionato e amorevole. Come le “fole” raccontate dai nonni Idi ci narra della befana, del grande fiume, di quel tempo che è stato e che, nei ricordi, forse era davvero meglio di adesso, almeno per quanto riguarda i sentimenti e i rapporti tra le persone. Ma non mancano gli squarci sul presente, sulle guerre, sul sisma e le sue conseguenze….Idi, ormai, è avvezza alla scrittura dialettale e questa sua passione l’ha portata a farsi conoscere in ambito provinciale e non, vincendo premi e riconoscimenti. In questo libro c’è la collaborazione con Alessandro Sanna, illustratore mantovano di fama europea, che ha raffigurato le parole con la al Teatro Auditorum Tenuto il 6 dicembre 2014 L Tenore Beniamino Trevisi OMBRELLO IN OMAGGIO PER GLI ABBONATI 2015 Per chi fosse interessato all’abbonamento al nostro periodico per l’anno 2015, basta recarsi presso la propria Banca ed effettuare un BONIFICO intestato a: IT DEV Solution IBAN: IT 54 Z 02008 57790 000102818219 oppure presentarsi personalmente presso la redazione in Via Roma Nord 135 a VILLA POMA. L’abbonamento sarà come l’anno scorso di Euro 17, mentre per gli abbonati fuori provincia o Regione il costo sarà ancora di Euro 25. Si raccomanda di specificare nella causale, l’indirizzo esatto di spedizione N.B. L’ombrello in OMAGGIO dovrà essere ritirato ESCLUSIVAMENTE presso la sede di Villa Poma muniti della ricevuta attestante il versamento Romana Setti 13° Anniversario Giovedì 12 Febbraio S. Messa ore 18 Presso la Cappella dell’asilo parrocchiale delicatezza che gli è consona. ”I culor dla vita” è stato presentato il 22 gennaio scorso nella sala Martini della biblioteca poggese con le letture di Paola Mantovani e Sandra Truzzi, la partecipazione di Wainer Mazza e l’introduzione di Claudio Quarenghi, studioso del dialetto mantovano e vice presidente del Fogolèr. L’intero ricavato della vendita del libro andrà per la ricostruzione della chiesa poggese perché, come dice Idi, “ E’ giusto che ognuno dia quel che può, io scrivo e dono le mie emozioni” Concerto lirico stupendo collaboratore artistico della Scuola Musicale di Milano, elogiato e stimato per il suo disinteressato mecenatismo inteso a diffondere il canto e la musica lirica dal 2006 nei Paesi dell’Oltrepò Mantovano. Al Sfragulà di Dormalora L o scorso novembre, presso la trattoria “le Valli” di Stoppiaro, si sono riuniti molti ex alunni del maestro Arturo Pignatti (insegnante per tanti anni a Stoppiaro), per festeggiare insieme il suo novantesimo compleanno, e per ricordare i bei momenti di vita vissuti assieme. Il festeggiato, purtroppo, per motivi di salute, non ha potuto essere presente alla cena, ma ha gradito la visita da parte dei suoi alunni, dai quali, oltre che affettuose parole di stima ed affetto, ha ricevuto una targa ricordo con la scritta “Con tanta riconoscenza e tanti ringraziamenti per il lavoro svolto con passione in questi anni!”Oltre al festeggiamento era anche l’occasione, per rendere grazie a una persona cara che ha accompagnato tantissimi ragazzi e ragazze di Stoppiaro, in un percorso importante e incisivo della loro vita. Il maestro Pignatti ha insegnato per tanti anni nella scuola elementare di Stoppiaro, ove anche risiedeva. A quei tempi la frazione aveva tanti abitanti. Seppur piccolo come centro c’era: la chiesa, con il parroco to m a manifestazione lirica programmata il 6 dicembre 2014 dalla Fondazione InnovArte del Teatro “Auditorium” di Poggio Rusco, promotore dinamico ed efficace il signor Umberto Malavasi, si è svolta e conclusa secondo le attese più rosee, cioè con la presenza di un folto pubblico, con la applauditissima prestazione canora degli artisti milanesi, col godi-mento spirituale e psicologico profondo durante l’ascolto dei brani coinvolgenti dei nostri più grandimaestri musicisti dell’Ottocento.A dare man forte al concerto lirico Malavasi ha chiamato il complesso corale “G.P. Da Palestrina” di Suzzara, diretto dal maestro Pier Alessio Caroli, la presentatrice Chiara Benini, il tenore Beniamino Trevisi, quale collaboratore tecnico ed artistico della Scuola musicale di Milano, membro della Commissione che elargisce borse di studio a quegli allievi fatti talenti e pronti a calcare i teatri per esprimersi liberamente e professionalmente. Bravi, disinvolti, voci incantevoli, gli artisti: Bora Kwak, soprano, sentita in brani di Boito, Massenet, Verdi, Puccini; Elena Serra, mezzosoprano, in Bizet, Verdi, Cilea; Saint Saens; Gino Kim. tenore, in Bizet, Falvo/Fusco, Verdi; Gastaldon; Baranov Timo Fei, baritono, in Mozart, Verdi, Bovio/ De Curtis - Al pianoforte il maestro Jeog Ji Eun : Dal Coro “Palestrina di Suzzara ascoltati i brani di Verdi: “ Vedi le fosche notturne spoglie” da “Il Trovatore”, “O Signore dal tetto natìo” da “I Lombardi”,“Va pensiero” da “Nabucco”. Serata indimenticabile, il bel canto è stato coinvol-gente, romantico, ha portato lo spirito alla dolcezza della vita, alla distensione psicologica, a risentirne la ripetizione per dimenticare la musica moderna fatta di frastuoni insopportabili dai timpani dei bimbi e degli anziani. Ospiti d’onore dell’organizzatore Malavasi: il sindaco Sergio Rinaldoni e i dirigenti della Scuola Musicale di Milano: Maria Teresa Abriani, Carlo Gaifa, Bianca Maria Casoni, il sambenedettino Trevisi e Pier Alessio Caroli, maestro suzzarese. Oscar Piva Am pàr da wér fat un gir in d’la centrìfuga d’la lavatrice. A son tüt scuantarnà, darnà in d’i òs e in dal sarvél. L’è inütila far finta ad gnént, inütila prilàragh datòran. Prima ad Nadàl, darént al Pòs è capità ‘na gran brüta roba. A gh’è ‘d mès trì pütlet e ün l’è dal Pòs. Par un vers o par cl’altar, un fàt dal gènar l’è ‘n dispiasér par tüti. Anca mi, anca sa son al Dormalora, am senti tüt sbarlutà e cun l’anima sfransàda. A digh sol ‘na roba: chi, a gh’è quèl ca tòca, e bò dàras datòran, e minga infregarsàn. Pasém a n’argument pusè lsér ma anca lü, a la so misüra, impurtant par nüantar dal Pòs. Sì, parchè favrèr l’è al püsè bèl ad tüt l’an par mi, parchè l’è al me cumpleàn!! Al mea e adl Pidrüs, dla Gòsa, dal Marturél, dal Calcalì e ad ch’ialatar ca sawì. E par nüantar dal Pòs, al cumpleàn ad li bestii l’è second, par impurtansa, sòl a quel ad Gesü! If preparà tüt? A gh’è da cusìr i custüm, par i grand e par i pütìn! Parché a mì, quéi insìma ai car ad Cranval che in g’à mia al custüm, im fa gnir ‘na tristésa…. Mitìv almen ‘na capèla! Na mantèla! Na parüca! Ad cusa gh’iv paüra? Ad la Vècia Madüra? E po’ a gh’è da frisàr li latüghi e i fawét…da far cun strüt ad gugét! Al na sarà mia dietetich ma.. i dventa pran bon! A catè tüt li istrüsiòn in dal nostar libar “Al Pòs e li so ricèti”. E po’ tüti in piàsa l’8 e al 15 favrèr par al Carnasciale Podiense, e sperem che temp al sia mia tròp incarugnì. Am racumandi. Continuem pür a turlìras, scèt cum a sém nüantar dal Pòs, ma sensa vlér dal mal a ninsün. E cuntentémas ad quel ca gh’è, ca gh’em e ca g’arem. Av salüt, bèi e brüt! Presentato il calendario A dell’Associazione I Grazie ai volontari Strada del Tartufo Mantovano V enerdì 9 gennaio alle ore 21.00 presso l’Auditorium del Palazzo Ducale di Revere, in Piazza Castello, si è tenuta, anche per sottolineare l’ingresso nel nuovo anno, una conferenza-incontro che ha avuto come tema principale di confronto la Valorizzazione del territorio attraverso la Rete: l’unica strada? L’associazione Strada del Tartufo Mantovano si occupa, infatti, di favorire la sempre maggiore valorizzazione del territorio mantovano nel quale il rinomato e prestigiosissimo tubero trova un suo habitat naturale oltre a condizioni molto favorevoli al suo sviluppo. Tale situazione va quindi sempre più incrementata e sviluppata in quanto costituisce un bene ed una potenzialità preziosa per il territorio mantovano. SEGNALAZIONE Nel corso dell’incontro, organizzato dall’Associazione Strada del Tartufo Mantovano e dai Comuni aderenti, è stato anche presentato il calendario 2015 realizzato. Ad ognuno dei quattordici comuni del Destra Secchia che formano l’Associazione è dedicato uno spazio con una sintesi della sua storia e cenni sui personaggi storici ed illustri che nel comune sono nati o in esso hanno vissuto o hanno ad esso legato il proprio nome. Oltre a questo nel medesimo spazio viene segnalata la data nella quale si svolgerà in quel comune la festa dell’associazione e indicati i soci privati di “Strada del tartufo Mantovano” in quel comune. A Villa Poma sarà dedicato il mese di agosto. L’associazione è qui sostenuta e sponsorizzata, oltre che dal comune, anche dall’Agriturismo Olianina. Nel comune di Villa Poma la Festa del tartufo si terrà l’ultimo fine settimana di novembre. Nell’ultima pagina del calendario vengono indicate tutte le attività recettive e comunque legate all’alimentazione proprie di ciascun comune. Presentando il calendario si è ancora una volta voluta ribadire e sottolineare l’importanza di una azione comune e condivisa tra tutti i soci di “ Strada del tartufo Mantovano” così da farsi il più possibile veicolo del prodotto tartufo, presente in maniera importante nel nostro territorio, così da poter attirare il maggior numero di turisti possibili I nella zona. Al termine dell’incontro, alle ore 22.30, si è tenuto un rinfresco durante il quale si sono levati i calici al nuovo anno. Anno, il 2015 vedrà per la prima volta una Festa del tartufo organizzata dai comuni di Schivenoglia e Sermide. Nei primi giorni del mese di gennaio si sono svolti anche altri incontri organizzati dall’associazione Strada del Tartufo Mantovano: mercoledì 7 gennaio alle ore 21 presso la corte Breda di Quingentole, giovedì 8 gennaio presso il Teatro Auditorium di Poggio Rusco e Sabato 10 gennaio alle ore 10 presso il Museo del Tartufo Tru.Mu. (museo del tartufo) a Borgofranco sul Po. scuola del futuro L e passate Festività Natalizie sono state dense di avvenimenti e una “passerella” per tutte le Associazioni di Volontariato, una vetrina per mostrarsi al pubblico con varie esibizioni e manifestazioni, tipiche di questo periodo. L’Associazione Jujitzu, il Volley, il gruppo della “Zumba” dove un folto pubblico ha sempre seguito con interesse le esibizioni, poi le manifestazioni tradizionali come il Concerto di Natale offerto dal Gruppo Aido in collaborazione con la Corale San Michele e gli Auguri alla Messa di Mezzanotte offerti dall’Avis. E’ stata anche organizzata per i soci del Gruppo Podistico e del Gruppo di Cammino una cena per celebrare l’anno di attività, come pure il Gruppo Auser e il Circolo Anspi. Tutti in campo quindi a festeggiare nel migliore dei modi il nuovo anno,senza un attimo di sosta anche per i Volontari della Pro-Loco con la festa di Santa Lucia per distribuire doni ai bimbi la sera del 12 dicembre, ed il giorno seguente per una serata proTheleton in contemporanea con la maratona televisiva; poi il Veglione di Capodanno presso la Sala Civica.Infine un grazie immenso ai “Presepari” del Ghisione che anche quest’anno sono riusciti a creare quella atmosfera agreste che tanto è piaciuta alle migliaia di visitatori dai più piccoli ai più grandi, scolaresche e anziani dalle case di riposo. Un sincero grazie a tutti. Fondazione Comunità Mantovana Onlus L l Comune ha recentemente fatto posizionare, in ogni parte del paese, presso le aree di parcheggio riservate alle Persone Diversamente Abili il paese, un cartello recante la seguente scritta “ Se vuoi il mio posto prendi il mio handicap”. Tale iniziativa, unica nella provincia di Mantova, è tesa alla sensibilizzazione sulla necessità di permettere che il posteggio riservato alle persone diversamente abili sia effettivamente lasciato libero così da poter essere, in caso ne avessero necessità, nella loro piena e totale disponibilità. Le condizioni di Diversabilità che costringono una persona o i suoi familiari a dover usufruire di tale diritto richiedono che si abbia verso situazioni delicate, e certamente non felici. un’attenzione ed un rispetto particolari ricordando che l’attenzione ed il rispetto verso i diritti delle persone più deboli e sfortunate sono tratti distintivi dello spirito civico e di convivenza civile di una società. Ove questi mancassero verrebbe a mancare quello spirito di comune solidarietà che lega, informa e tiene unita una società. Lasciare libero il posteggio riservato alle persone Diversamente abili è un piccolo, semplice gesto che ha però un grande significato ed è di consistente aiuto a chi si trova in condizione di bisogno e chi è d’aiuto ad una singola persona. magari più sfortunata degli altri, fa il bene di tutti. Inaugurata la nuova S TA FRA CO F A R SO N N C ES VILLA POMA 5 RIANO ROVE D Festività al TOP Più di 100 progetti finanziati nel 2014 o scorso dicembre il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Comunità Mantovana si è riunito per deliberare la concessione dei contributi sul 2° bando. Novità ed innovazione di questo bando è che prendeva in considerazione progetti presentati in rete da organizzazioni e associazioni di volontariato, con conseguente sinergie di risorse e attività, allo scopo di raggiungere un obbiettivo comune. 49 sono state le richieste presentate sui quattro settori di intervento: assistenza sociale e socio sanitaria, tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico ed artistico, promozione della cultura e dell’arte, tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.35 i progetti che hanno ricevuto uno stanziamento: € 248.200 riguardano i servizi sociali e socio sanitari alla persona (anziani, disabili, donne e giovani in stato di difficoltà) € 93.000 per attività artistiche, storiche e culturali € 10.000 per iniziative di protezione civile. Molto interessante il progetto Legno Arte Lavoro: recupero di un antico mestiere, presentato in rete da Coop. Energie Solidali, l’Associazione Amici della Bassa e la Coop. Sol.co, che ha LAUREA ricevuto un finanziamento di € 15.000 per il rilancio di un’antica professione, la Bottega di Arte del legno e del Decoro per consentire a diversi giovani di imparare una professione seguendo corsi affiancati da un Maestro Artigiano nella realizzazione delle attività quotidiane sia produttive che di relazione con il contesto sociale. Nella sua bottega il Maestro verrà affiancato da un apprendista/collaboratore stabile e due tirocinanti che nell’arco del progetto potranno fare esperienza sul campo. Nel corso dell’anno 2014 la Fondazione Comunità Mantovana ha sostenuto iniziative di utilità sociale per uno sviluppo della propria comunità finanziando oltre 100 progetti per un totale complessivamente erogato € 954.220. Con il secondo bando 2014 nel nostro territorio sono stati finanziati: a Sermide: coop. Ai Confini - € 25.000 “Per investire sul futuro: nuovo centro di aggregazione”, a Ostiglia: Ass. Sportiva Dilettantistica Arcobaleno - € 10.000 “Una palestra aperta per tutti”, a San Benedetto Po: Circolo UISP - € 3.000 “Culturiamoci un anno di cultura a San Benedetto”, a Villa Poma: Parrocchia San Michele - € 15.000 “Riqualificazione edifici parrocchiali”. Cristina Bombarda PIEVE DI CORIANO ANNIVERSARIO I l 2015 per Pieve di Coriano sarà un anno da ricordare…. E’ stata infatti inaugurata a tempo di record (solo sette mesi di cantiere) la nuova Scuola dell’Infanzia, sez. staccata dell’Istituto Comprensivo del Po di Ostiglia, una delle prime, se non la prima in assoluto ad essere stata edificata tutta in legno con brevetto “Brettstapel” ecologicamente costruita, antisismica e praticamente “autosufficiente in tutto”. Può ospitare fino a 60 bambini, un vero “gioiello” di 400 mq., su di un parco una volta ultimato di oltre 3.000 metri. Don Marco Bighi parroco di Pieve ha benedetto la struttura, alla presenza di tutti i bambini, insegnanti, genitori, nonni e molti paesani, oltre alle maestranze del piccolo Comune dove capeggiava il neo-sindaco Daniela Besutti, l’ex sindaco Andrea Bassoli, artefice del progetto lungimirante per un piccolo paese come Pieve e il Dirigente Scolastico del Comprensivo del Po, dott. Umberto Resmi. L’intero importo per la realizzazione dell’opera è stato sostenuto dalla ditta Green Building Tecnology che il Comune dovrà restituire in 25 anni. Sicuramente un buon affare di marketing per i tempi attuali. bi Il giorno 24 Novembre 2014 presso l’Università di Bologna, Anna Coppini ha conseguito anche la seconda laurea in “Scienze della Formazione Primaria”. Congratulazioni dal marito Andrea, mamma e papà. 30-01-1999 30-01-2015 Duilio Magnani Caro Nonno, da quando sei partito è come se il tempo non fosse andato oltre. Il Tuo ricordo è maestro di vita per il Tuo gran cuore, la mente acuta e la simpatia travolgente. Tua nipote Alessia e famiglia SUSTINENTE Un bel modo di stare insieme P U dell’Unione dei comuni. In ciò si esprime una prima differenza rispetto alle semplici convenzione di gestione dei servizi, in cui la titolarità del servizio permane in capo al comune convenzionato, mentre il comune capofila semplicemente esercita lo stesso su delega degli altri. L’Atto Costitutivo e lo Statuto sono stati approvati dai singoli consigli comunali nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 dicembre 2014. Il 26 dicembre, giorno di S. Stefano, i sindaci di Ostiglia (Valerio Primavori), Comune di Serravalle a Po (Tiberio Capucci), Sustinente (Michele Bertolini) e Roncoferraro (Federico Baruffaldi), insieme a consiglieri e assessori, hanno percorso a piedi il tragitto Ostiglia-Comuna Santuario per partecipare alla messa delle 10.30 abbiamo cominciato un percorso comune e, con pazienza speriamo di condividere traguardi comuni. MAGNACAVALLO lo bizzar an i Festa in famiglia artirà il 12 febbraio presso la biblioteca comunale di Sustinente il gruppo di lettura pensato e voluto dall’associazione Ceràmiche . Dopo il grande successo delle iniziative culturali dedicate ai libri organizzate nei 2 anni scorsi in occasione del Festivaletteratura al gruppo Ceràmiche è piaciuta molto l’idea di fare aggregazione facendo cultura. Nel primo incontro del 2013 la serata con Arianna fu magica e gli organizzatori pensarono che dovesse avere un seguito così l’anno successivo il secondo appuntamento vede ospite lo scrittore Andrea Vitali e il successo dell’iniziativa ne conferma il pensiero. Il debutto del gruppo di SAN GIACOMO/SEGNATE Grande successo per il Villaggio di Natale S ono state davvero numerose le persone che hanno partecipato alla manifestazione natalizia organizzata dal Comune insieme ai commercianti e alle associazioni del paese. E’ stato allestito un vero e proprio villaggio di Natale con la Casa di Babbo Natale ed otto labora- G dell’Infanzia e della Primaria. Successo garantito, di pubblico e di spettacolo. Tutti quei bambini, i più piccoli all’inizio, tanti gnometti di babbi natali agghindati di rosso porpora con le cuffiette scodinzolanti, ancora una volta hanno lenito i cuori deliziandoli con le loro vocette squillanti, a ripeterci che la vita deve continuare nella gioia della sua bellezza. Canti, recite, balletti sono stati preparati con dedizione e scrupolo dalle insegnanti: per la Materna la maestra Rosetta, cui è spettato il compito della elaborazione del programma, in questo ben coadiuvata dalle colleghe Marina, Claudia V., Sara e Claudia T.; per la scuola primaria le altre Programma attività L insegnanti, il cui team è rappresentato dalla fiduciaria Cristina e dalle colleghe Lisetta, Consuelo, Doriana e Laura - ma fra il pubblico ha fatto la sua graditissima comparsa, prevedibile e inevitabile, la maestra Gabriella, da quest’anno a riposo. I brani eseguiti sono stati arrangiati e diretti strumentalmente dal maestro Andrea Mastroeni, che ha dato un tocco di novità alle interpretazioni. Il pubblico: assembrante, smanioso, sprizzante calore coi suoi ripetuti e sonori applausi. Tutti gli ingredienti per rendere la festa bellissima, con un grazie doveroso agli organizzatori del Circolo Ricreativo e del Gruppo Scuola-Famiglia. Pro Loco a Pro Loco nella riunione dell’assemblea dei soci ha diramato il programma delle manifestazioni del prossimo anno 2015, che qui elenchiamo: Febbraio: domenica 15 Mercatino; domenica 22 Carnevale; marzo: domenica 15 Mercatino; domenica 22 gita; aprile: domenica 19 Mercatino; maggio: Domenica 3: Festa degli Aquiloni; domenica 17 Mercatino; domenica 31 gita; giugno: domenica 7 Raduno auto e moto; sabato, domenica, lunedì 13, 14 e 15 Fiera di Giugno; domenica 21 Mercatino; Domenica 28 Sbiciclada; luglio: domenica 12 gita; domenica 19 Mercatino; sabato 25 “Cena sotto le stelle”; agosto: domenica 9 gita con pic-nic; settembre: domenica 20 Mercatino; ottobre: domenica 18 Mercatino e 8a Festa d’Autunno; domenica 25 gita (castagne); novembre: domenica 15 Mercatino; dicembre: domenica 6: gita Mercatini di Natale; sabato 12 Santa Lucia; domenica 20 Mercatino; Vigilia di Natale (notte). Il calendario potrà subire modifiche per ulteriori inserimenti di manifestazioni. il piacere di leggere un libro !!! Si avverte già grande entusiasmo per l’iniziativa e si ipotizzano gruppi di letture animate per bambini e molto altro ancora... E’ bellissimo vedere questo “fermento culturale” per non essere ipnotizzati dalla TV o vittime del gossip dobbiamo essere menti pensanti e la nostra mente ha bisogno di essere nutrita, la lettura è cibo per la mente! n.d.r. (bella cit. oggi sono ispirata) Leggere è un privilegio esclusivo degli esseri umani: nessun’altra creatura vivente possiede le stesse capacità. In questi giorni si sta pensando al nome da dare al gruppo di lettura, si accettano suggerimenti (sulla pagina facebook comune di Sustinente). Che cos’è un gruppo di lettura? Si tratta di un circolo di persone che leggono; un circolo aperto, fluido. E’ costituito non necessariamente sempre dalle stesse persone, ma anche da lettori che di volta in volta si perdono o si ritrovano, a seconda della consonanza emotiva rispetto al libro prescelto, della voglia o della ispirazione del momento. Non ci sono regole per la partecipazione: il gruppo è sempre aperto, sempre disposto ad accogliere e anche a lasciare andare. Non ci sono registri da firmare o impegni da sottoscrivere: la regola chiave è la libertà e l’unica motivazione deve essere il piacere di condividere la lettura di un libro e l’emozione che essa può dare. . per riscoprire la Vita ioia ed esultanza, dopo tanto sconquasso, era ciò che ci voleva, una sciacquata di tenerezza a lavare gravide sofferenze. Tenebre squarciate da canti, di coro e infantili, per ridare un senso alla vita della comunità, per introdurla nella pienezza di luce del Natale. Manifestazioni per andare incontro al Nascituro, con l’animo sgombro dalle sordità del mondo. Ha incominciato dapprima un Concerto di Natale di due prestigiose e ben amalgamate corali, di cui si parla a parte, per continuare quindi con la tradizionale Festa della Famiglia, che ha avuto come protagonisti gli alunni della Scuola lettura vedrà la presenza di Michela Bricoli direttore del sistema bibliotecario Legenda di cui la biblioteca di Sustinente fa parte e i primi incontri saranno condotti da Simonetta Bitasi, vulcanica ed affascinante “predatrice di lettori” che con la sua passione e competenza saprà guidare i lettori in questo piacere sempre meno conosciuto… Vorrei che tutti leggessero Non per diventare letterati o poeti Ma perché nessuno sia più schiavo Gianni Rodari ri d nione Mincio Po è il nome che Ostiglia, Serravalle a Po, Sustinente e Roncoferraro hanno scelto per il nuovo ente sovraccomunale, l’unione dei quattro Comuni, finalizzato al miglioramento della qualità e ad una maggior economicità dei servizi al cittadino. L’unione di comuni è un ente territoriale italiano, e più precisamente un ente locale, di secondo grado disciplinato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. L’unione è costituita da due o più comuni che devono essere contigui con un obiettivo chiaro: esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza. Ciò significa che i singoli comuni si uniscono e trasferiscono alle unioni funzioni e servizi. Ciò implica che il servizio o la funzione trasferita all’Unione viene sottratta alla titolarità diretta del Comune, e rientra nella titolarità in a g e r b i Primo passo verso una collaborazione proficua Gruppi di lettura is t ell Unione Mincio Po cr 6 tori elfici. La realizzazione del villaggio natalizio è stata eseguita da un’azienda di Milano con la presenza di una decina figuranti abbigliati da elfi e da Babbo Natale. La slitta/carrozza di Babbo Natale, trainata da un cavallo, ha divertito i bambini portandoli per le vie del paese. I Musicanti d’la Basa, un gruppo di quattro giovani artisti ha allietato i presenti, suonando strumenti di un tempo (l’ocarina, la piva, la fisarmonica, la zampogna, ecc.), spostandosi lungo le strade. Gli alunni delle scuole hanno fatto gli auguri alla cittadinanza esibendosi in canti e balli natalizi. Molto apprezzato lo stand gastronomico curato dall’associazione Avis con maccheroni e chisulin e poi ancora ceci cotti, vin brule’, torte. Numerosi i banchi di commercianti-hobbisti, tutto in atmosfera natalizia dal mattino alla sera. La manifestazione nei prossimi anni diventera’ un appuntamento fisso la domenica prima del Natale.Vi aspettiamo numerosi il prossimo anno con ulteriori nuove attrazioni. Elisa Cavalieri News dalla “Fermi…in movimento” A PROGETTO SCACCHI nche per l’anno scolastico 2014/15, grazie all’intervento volontario del prof. Paolo Cuoghi, la scuola secondaria di 1° grado di S. Giacomo delle Segnate, I. C. di Quistello, ha organizzato il corso di scacchi (1 h settimanale per tutto l’anno scolastico) per la classe prima.Nell’ambito di un qualificato ampliamento dell’offerta formativa gli alunni hanno la possibilità di avvicinarsi alla disciplina scacchistica, attività diventata ormai tradizionale nelle secondarie dell’Istituto Comprensivo. Gli scacchi hanno un effetto positivo sul processo di maturazione delle capacità intellettuali e il valore culturale, pedagogico e associativo di questa disciplina, spesso erroneamente chiamata “gioco”, è noto e documentato sempre più frequentemente nei congressi sulla scuola in Italia e all’estero.Al termine del 1° quadrimestre, ma in particolare a fine corso, è possibile verificare l’apprendimento dei contenuti mediante la partecipazione ad un torneo interno all’Istituto, primo eventuale passo per partecipare ai Campionati Provinciale e Regionale.Negli anni scolastici precedenti gli alunni della nostra scuola si sono sempre distinti nelle varie competizioni ottenendo piazzamenti prestigiosi. Il più recente appartiene allo studente, ora liceale, Tommaso Movia di Schivenoglia che ha ottimamente rappresentato la nostra scuola nella manifestazione regionale del maggio 2014 a Milano. I docenti della “ E. Fermi” BORGOFRANCO SUL PO buganz Eventi natalizi a+ u go P iacevole e variegato il calendario di eventi che hanno animato le feste natalizie borgofranchesi. Dopo I doni di Santa Lucia, l’allestimento del grande, artistico presepio di Luciano Minotto (con personaggi creati dall’insegnante di Educazione Artistica Erica Rampani) sul sagrato della chiesa parrocchiale, che ha dato al centro del paese un suggestivo aspetto serale. Molto apprezzato ed applaudito il concerto natalizio, nella chiesa di San Giovanni Battista, del Coro In Canto di Poggio Rusco, diretto da Francesco Gilioli e il Coro San Michele Arcangelo di Villa Poma, Direttore Lorena Salani. Il parroco don Renato Menegazzo e il vice sindaco Paola Bocchi, al termine, hanno ringraziato, a nome del folto uditorio presente, per la scelta del programma e la professionalità delle esecuzioni. Poi le letture animate con laboratorio creativo al Museo del Tartufo Bonizzo, la calza della Befana per i bambini di Borgofranco e di Bonizzo, lef este gastronomiche (cenone di San Silvestro e pranzo per Sant’Antonio) presso il Circolo Ricreativo Bonizzese, la presenza più cospicua di luminarie, hanno completato il ricco quadro di manifestazioni ed iniziative natalizie. Ritrovo classe 1964 Borgofranco – Carbonara 7 Il maxi albero di Vincenzi a Bonizzo L S i sono ritrovati in 24 presso l’Agriturismo Vallazza di Magnacavallo gli ex alunni borgofranchesi e carbonaresi, ora cinquantenni, che frequentavano la Scuola Media di Carbonara di Po e che hanno mantenuto vivo nel tempo il piacere dell’amicizia vissuta tra i banchi della scuola. Una cena, quella della classe 1964, condita, manco a dirlo, di amarcord e aneddotica, con aggiornamenti reciproci sul presente. Dorina Marassi e Maria Grossi, organizzatrici dell’incontro, non mancheranno certo di trasformarlo in simpatica tradizione. CARBONARA DI PO e tradizioni natalizie bonizzesi si sono puntualmente ripetute anche nell’anno da poco trascorso. Il grande albero allestito da Accilindo Vincenzi (1.600 luci, una decina di metri di altezza) davanti alla sua abitazione posta nei pressi della trafficata Provinciale Ferrarese, allunga una collaudata tradizione cui si uniscono la bella rappresentazione della Natività davanti agli alloggi popolari delle ex scuole elementari e l’artistico presepio allestito con tanta cura e dovizia di particolari dalla famiglia Taddei Basaglia in Via Iginio Bardini. Volontariato e particolari iniziative di singoli che, con le luminarie, vivacizzano l’aspetto, specie notturno, di un piccolo paese. MOGLIA Lidia e i suoi “cristai da sguasa” Il 31 gennaio un tendone da circo U n incontro piacevole, seguito da un uditorio attento e divertito, una “full immersion” nel modus vivendi di un passato ancora ben vivo nella memoria, ripescato sapientemente attraverso la vena poetica della poggese Lidia Basaglia nella sua raccolta di poesie dialettali “Cristai da sguasa”. Sede dell’incontro, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carbonara di Po, il Centro Eridano, nuovo, importante contenitore di opere d’arte, mostre e di eventi culturali in genere. A presentare il libro, il sindaco di Carbonara Paola Motta e l’ex sindaco Gianni Motta, con letture animate da una particolare verve partecipativa dell’autrice, di Sandra Truzzi e di Armando Sacchi e ben corredate dalla flautista Rita Bonfatti con branidi Ennio Morricone. Nella sua introduzione il sindaco ha ricordato l’importanza e la necessità di questeiniziative che ripropongono aneddotica, valori ed esempi legati a comuni origini di società ruralee ha parlato dell’evento come di un “momento magico”, cui altri ne seguiranno, nel centro Eridano (sua ex Scuola elementare) nuovo centro di aggregazione carbonarese. Gianni Motta ha evidenziato lefelici, aderenti narrazioni poetiche di Lidia Basaglia, figlie di un vissuto diretto o attentamente osservatodi abitudini, tradizioni, esperienze legate al mondo agreste dell’epoca e nelle quali tanti di noi si riconoscono. E parlando del dialetto (anche Pasolini temeva che scomparisse,assieme ad una serie di genuine emozioni che solo il dialetto sa esprimere ed asaltare) per l’uso comune che se ne faceva in famiglia, nel primo impatto scolastico diventava la prima lingua e l’italiano una difficile prima lingua “straniera”. E ha poi commentato alcune simpatiche, colorite poesie dialettali come “I à masà al guget”, “I coran dal biolc”, “Filò inla stala” “Al cesu in mes a l’era” “La stua ‘d’la ca vecia” “La trebia” “La bugada ‘d na volta”. Autentici bozzetti di vita agreste. Divertenti, ma con una morale, più o meno velata, che ognuno può trarre. TO TIA S LFIN S ATI KA SCHIVENOGLIA per festeggiare il carnevale L ’iniziativa denominata “Circus Mask 2015” organizzata dall’Associazione no profit di Moglia “Il Campino del prete” , è la prima ed essere allestita in una location così singolare come il tendone di un circo. I ragazzi del gruppo mogliese, che, come nelle passate edizioni, utilizzeranno il ricavato per le iniziative promosse per l’oratorio di Moglia, hanno voluto fare le cose veramente alla grande affittando questo enorme tendone rosso che verrà montato, rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti, su un terreno appositamente preparato nella zona industriale del paese adiacente la statale. Al suo interno vi sarà una singolare scenografia fatta di animali a grandezza naturale ma realizzati con materiali ignifughi, quindi luci e colori faranno da adeguata cornice alla festa che si svolgerà la sera del 31 gennaio per i giovani poi il sabato pomeriggio 7 febbraio per i bambini e sempre il 7 febbraio ma alla sera dedicata agli adulti con una festa anni 70 80 con ospite il famoso DJ di quegli anni mitici Enzo Persueder. Il presidente dell’ Associazione “Campino del Prete”, Giuliano Costa ha sottolineato che il successo di iniziative come questo lo si deve al grande e corale lavoro di gruppo di tutti i soci e simpatizzanti del gruppo, che durante tutto l’anno organizzano eventi importanti finalizzati al finanziamento di iniziative dell’oratorio mogliese. Gianni Bellesia “Caplet in vin” a Schivnoia ant’ Antonio abadel Santo. La tradizione di te, detto anche benedire gli animali (in parSant’Antonio il ticolare i maiali) non è legaGrande, Sant’Anta direttamente a Sant’Antonio d’Egitto, Sant’Antotonio: nasce nel Medioevo nio del Fuoco, Sant’ Antonio in terra tedesca, quando era del Deserto, Sant’Antonio consuetudine che ogni vill’Anacoreta (Qumans, 251 laggio allevasse un maiale circa – deserto della Tebaida destinare all’ospedale, de, 17 gennaio 357), fu un dove prestavano il loro sereremita egiziano, considevizio i monaci. A partire rato il fondatore del monadall’XI secolo gli abitanti chesimo cristiano e il primo delle città si lamentavano degli abati. Antonio nacque della presenza di maiali che a Coma in Egitto (l’odierpascolavano liberamente na Qumans) intorno al 251, nelle vie e i Comuni s’infiglio di agiati agricoltori caricarono allora di vietarcristiani. Rimasto orfano ne la circolazione, ma fatta prima dei vent’anni, con un sempre salva l’integrità fipatrimonio da amministrare sica dei suini «di proprietà e una sorella minore cui ba- Francisco de Zurbarán, San Antonio Abad, 1664 degli Antoniani, che ne ridare, sentì ben presto di docavavano cibo per i malati ver seguire l’esortazione evan(si capirà poi che per guarire gelica: “Se vuoi essere perfetto, bastava mangiare carne anziché vivendo in preghiera, povertà va’, vendi quello che possiedi e segale), balsami per le piaghe, e castità. Sant’Antonio è considallo ai poveri”. Così, distribunonché sostentamento econoderato anche il protettore degli iti i beni ai poveri e affidata la mico. Maiali, dunque, che via animali domestici. Il 17 gennasorella ad una comunità femmiacquisiscono un’aura di sacraliio tradizionalmente la Chiesa nile, seguì la vita solitaria nei tà e guai a chi dovesse rubarne benedice gli animali e le stalle deserti attorno alla sua città, uno, perché Antonio si sarebbe ponendoli sotto la protezione vendicato colpendo con la malattia, anziché guarirla.» Tutto questo per dire che a Schivenoglia , domenica 18 gennaio, si è festeggiato Sant’ Antonio Abate e la Parrocchia, insieme agli Agricoltori, ha lavorato con impegno per celebrare degnamente il Santo, tanto caro al nostro paese. Dopo la messa, in oratorio, sono stati distribuiti “caplet in vin” e Formaggio Grana, per rendere onore ai prodotti agricoli che la terra produce, grazie al lavoro dell’uomo. Un elogio speciale va alla Corale di Monzambano che ha accompagnato la cerimonia religiosa con estrema bravura. Credo che la celebrazione di questo evento vada oltre la semplice festa, ma riporti tutti a riflettere su culture antiche e tradizioni popolari che ognuno di noi ha nel cuore, da sempre. Tradizioni che non vanno dimenticate in tempi moderni e travagliati come sono i nostri. Un grazie a tutti coloro che, ancora una volta, hanno lavorato per la comunità! LAUREA Presso l’Università di Bologna in data 11 Dicembre 2014 si è brillantemente laureato in “Ingegneria Civile” Mattia Longhi Congratulazioni dai genitori, dal fratello Stefano, nonni e parenti tutti. NO AL RAZZISMO I n questi giorni la Società Acd Poggese X-Ray One è apparsa più volte su testate provinciali (Gazzetta di Mantova) e nazionali (Gazzetta dello Sport) associata a episodi a sfondo razziale relativi ad una partita della categoria Juniores giocata sabato 17 gennaio presso il nostro campo comunale tra i bianco-azzurri e S.Egidio e S.Pio X. Molti dei fatti sono stati riportati in maniera imprecisa e incompleta, mirando all’intento di aumentare il clamore dell’evento, dando risalto inferiore alla correttezza degli accadimenti. La nostra società è stata attaccata, e accusata di aver gestito male l’episodio, coprendo addirittura l’accaduto per nasconderlo dietro un presunto velo di omertà. Quest’ultima accusa ha particolarmente colpito la dirigenza spingendola a replicare per fornire il suo punto di vista. Innanzitutto non è stata commessa reticenza alcuna: il giorno successivo alla partita abbiamo infatti avuto ospite al nostro campo il Delegato della Lega Nazionale Dilettanti della provincia di Mantova, Giuseppe Saccani, al quale sono stati chiariti tutti i dubbi dopo il primo articolo apparso domenica 18 gennaio sulla Gazzetta di Mantova. Lo stesso Delegato ha partecipato ad un confronto con i ragazzi protagonisti della partita. Durante la settimana, per rispetto alla commissione giudicante che si esprime ogni giovedì, la nostra società ha deciso di non emettere alcun comunicato, anche con l’intenzione di rispondere con un segnale forte durante le successive apparizioni sul campo delle nostre squadre. Tuttavia un ulteriore articolo apparso sabato 24 gennaio ci impedisce di tergiversare ancora. La nostra società condanna fermamente ogni episodio razziale, e si batte ogni giorno per l’integrazione e per il sociale. Moltissimi sono gli atleti extracomunitari che Acd Poggese X-Ray One annovera con orgoglio tra le sue squadre, e molte sono le iniziative che da tempo coltiviamo per migliorare il tessuto sociale della nostra comunità. Da TORREFAZIONE ARTIGIANALE VITTORIO Vendita caffè tostato in grani o macinato e prodotti enogastromici Via Roma Nord, 135 VILLA POMA (MN) COLORIFICIO VINCENZI VIA MATTEOTTI 50 – 46025 - POGGIO RUSCO MN TEL. 038651087 – [email protected] SISTEMI TINTOMETRICI PER L’EDILIZIA – INDUSTRIA - CARROZZERIA Specializzato in consulenza di Tecnologie innovative e soluzioni all'avanguardia di prodotti vernicianti per l'edilizia storica e moderna CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA GIRONE “N” 2014/2015 ANDATA RIS. INCONTRO RIS. RITORNO 07/09/14 2-1 DON BOSCO - POGGESE X RAY ONE 2-3 11/01/15 14/09/14 2-2 FUTURA - POGGESE X RAY ONE 1-2 18/01/15 21/09/14 0-2 POGGESE X RAY ONE - RIVALTA 1-3 25/01/15 28/09/14 0-3 S.EGIDIO S.PIO X - POGGESE X RAY ONE 01/02/15 05/10/14 3-1 POGGESE X RAY ONE - SERMIDE 08/02/15 12/10/14 4-2 VILLIMPENTESE - POGGESE X RAY ONE 15/02/15 19/10/14 1-2 POGGESE X RAY ONE - IVECO SUZZARA 22/02/15 26/10/14 3-2 SERENISSIMA - POGGESE X RAY ONE 01/03/15 02/11/14 4-2 POGGESE X RAY ONE - POMPONESCO 08/03/15 09/11/14 1-1 MARMIROLO - POGGESE X RAY ONE 15/03/15 16/11/14 2-2 BORGO VIRGILIO - POGGESE X RAY ONE 22/03/15 23/11/14 1-0 POGGESE X RAY ONE - ROVERBELLESE 29/03/15 30/11/14 0-0 BOCA JUNIORS - POGGESE X RAY ONE 12/04/15 07/12/14 0-1 POGGESE X RAY ONE - SARGINESCO 19/04/15 14/12/14 1-1 SUZZARA - POGGESE X RAY ONE 26/04/15 Dal 26/10/14 al 22/3/15 ore 14.30. Dal 29/3/15 ore 15.30 tempo operiamo per integrare tutte le attività sportive di Poggio Rusco in un unico messaggio di sport come benessere e motivo di aggregazione (quest’anno abbiamo ospitato al nostro campo la seconda edizione dello Sportweek). E’ nota e ormai consolidata la nostra collaborazione con ABEO (Associazione Bambini Emopatici Oncologici) e con tutte le altre Associazioni di pari spirito (AVIS, AIDO, ADMO) con cui quest’estate abbiamo organizzato una delle due edizioni mantovane di “Ehi Tu hai midollo?” giornata di sensibilizzazione mondiale per la donazione di midollo osseo. La scorsa estate abbiamo organizzato una splendida giornata intitolata “Ricostruiamola Insieme” insieme a tutte le associazioni poggesi per raccogliere fondi per la ricostruzione della nostra Chiesa Parrocchiale. Con queste parole e la foto che i ragazzi della juniores hanno voluto fare, non vogliamo assolutamente giustificare quanto accaduto, ma intendiamo relegarlo al rango di un episodio isolato quale è, una vicenda seria che tuttavia non definisce in alcun modo la nostra società. Acd Poggese X-Ray One è molto di più. Ci auguriamo che quanto riportato contribuisca a far ridurre la tensione sull’episodio, per il quale rimaniamo comunque disponibili ai chiarimenti necessari, e a rinsaldare i rapporti di stima con la società S.Egidio e S.Pio X, una società amica. Ivan Russo QUINGENTOLE - Via Fermi 5 Telefono 0386 42207 SERVICE AG. GEN. POGGIO RUSCO TEL. 0386734529 MIRANDOLA I TITO TADDE STOP La fuga d’amore ALLE 10 di Pico Della Mirandola N on vi è dubbio che la figura di Pico della Mirandola è attuale. Già alcuni mesi fa, proprio sulle pagine de l’Album, avevo scritto di nuove e interessanti rivelazioni all’indomani della scoperta della tomba dove si ritiene sia stato seppellito. La tendenza di rendere il pensatore nato a Mirandola un pò meno genio e molto più uomo viene sposata in pieno anche da Giulio Busi e Raphael Ebgi a cui si deve una documentata e rigorosa indagine. In “Giovanni Pico della Mirandola. Mito, magia, qabbalah” (Einaudi - pag. CVI . 484 - 80 euro) gli autori si soffermano sulla erudizione, la ricchezza e l’esibizionismo del Conte di Mirandola. Non tutti conoscono, ad esempio, la fuga d’amore che il “nostro” genio organizzò e che costò la vita a molti soldati. Siamo nel 1486 e Giovanni Pico ha appena 23 anni. Riesce ad acquisire un posto di rilievo nell’ambiente culturale fiorentino sia per la sua bellezza che per la sua intraprendenza nelle cose in cui crede e negli intrecci amorosi a cui non manca di partecipare. Alla corte del Magnifico, così ce lo descrive il nipote Gianfrancesco, si presenta di “aspetto insigne e nobile, di statura alta e retta, di carnagione delicata, di viso bello sotto ogni aspetto, cosparso di un colorito che tendeva al pallido e di un rosso che bel gli si addiceva, di occhi grigio e azzurri e svegli, di capigliatura bionda e di un biondo naturale, di denti bianchi e eguali”. Quello che si direbbe oggi un bell’uomo. La sua avvenenza non passa innosservata tanto che nella sua rete cade Margherita, bellissima così ci raccontano le cronache di quel tempo, sposata in seconde nozze con un rappresentante gabelliere legato alla famiglia dei Medici. Il marito, forse perchè al centro di pettegolezzi sulla tresca che sarebbe nata tra il Pico e la moglie, decide di trasferirsi ad Arezzo. Anche in questa città il genio modenese decide di non demordere tanto che con una scorta non indifferente la rapisce mentre sta andando a messa. Il marito (come non potrebbe?) si infuria e chiede aiuto al capitano della città che gli mette a disposizione ben duecento uomini. Al rubacuori il ”peso” di avere lasciato 18 persone sul campo e la decisione di riparare in tutta fretta con il segretario nella rocca di Marciano. Per la sposa il mesto ritorno nella abitazione che aveva lasciato qualche ora prima. La vicenda si conclude con l’intervento del Magnifico che per raffreddare la situazione convince Pico della Mirandola a ritirarsi in campagna dove tra l’altro inizia a studiare l’arabo e soprattutto dell’ebraico e della mistica giudaica k ic a TELEFONATE! S quilla in continuazione quell’apparecchio senza il quale oggi saremmo persi!!! Che sia il telefono di casa a suonare oppure quello nella borsa, o nella tasca posteriore del jeans, quando si mette a suonare all’impazzata lo lanceremmo dovunque siamo. Spesso e volentieri non si tratta di telefonate urgenti ma dei nostri amici call center, centri di chiamata che provengono dalle società e aziende più disparate, Enel, Edison, Fastweb, Telecom, Vodafone, Wind ecc….oltre a quelli che chiamano per far indagini e creare statistiche sull’esperienze di lavoro o sull’interesse dei pannelli fotovoltaici. Davvero è imbarazzante il numero dei contatti che vengono fatti nell’arco della giornata e pensate a chi sta al di là della cornetta, che in molti casi fa parte proprio di quella categoria ben nota come “precari”, con una paga minima di 700/800 euro, senza garanzia di stabilità di contratto e lavorando anche su turni. In molti casi la telefonata si spegne proprio quando si vede dal display del telefono un numero strano ma quando questo non appare tutto si fa complicato: rispondo con gentilezza e dico che non sono interessata, e poi appena sento dall’altra parte un “MA” allora son già pronta a ringhiare “Senta....le ho già detto che…..eccc. E dall’altra parte penso non sia facile e tantomeno bello sentirsi sbattere la porta in faccia, però ad un certo punto penso che si arriva a farlo istintivamente dopo una, due, tre telefonate al giorno e questo accade soprattutto quando chiamano più volte dalla stessa società alla quale avevamo mostrato la mancanza di interesse nella seconda telefonata. I dipendenti dei call center fanno il loro mestiere e sono pagati, anche se poco, per quella mansione, ma penso che oggi si è arrivati ad una repulsione verso questa attività. A volte poi capita che si risponde e dall’altre parte non si sente nulla, quasi si pensa ad uno stalker, ma in realtà i silenzi sono causati dal malfunzionamento delle linee dei call center. Sapete perché volevo parlarvi dei call center? Proprio questa settimana hanno contattato un mio cliente direttamente dal call center della mia azienda: un giovanotto di 80 anni, ovviamente pensionato, per valutare il grado di soddisfazione. Il giorno dopo mi è venuto a trovare dicendomi testuali parole: “Nanu ma a ghè qual prublema? Ier m’ha ciamà na putela da Regio ma am ricordi mia par cosa!” Io volevo morire!!! A parte il dialetto che già da quello io gli avrei solo augurato una Buona giornata, ma mi sono chiesta quella brava persona che ha aperto la scheda cliente con tutti i dati anagrafici non ha pensato che magari il mio nonnino doveva prendere la dentiera per poter parlar bene al telefono e ha fatto fare 10 squilli perché arrivasse dal divano a prendere la cornetta????!!!!!! Per dirvi che anche call center dotati di schede clienti con anche dati anagrafici, a volte non usano il buon senso o/e tatto, oltre all’insistenza che hanno perché devono vendere ☺. Diverse aziende fanno corsi, ai quali ho partecipato, sul come fare le telefonate, sul tono da avere, sulle parole da usare. E’ sorprendente quanto possa cambiare la reazione dall’altra parte del telefono ad un cambio di tono, a seconda ovviamente del tipo di call center che effettua la chiamata e da che cosa si vuole ottenere da quella telefonata commerciale.Quindi stop alle telefonate per il 2015☺ NA S ER R I G A C RB I GU SAN GIOVANNI DEL DOSSO Buon 2015 col calendario Pro Loco ome ormai è da tradizione, la Pro Loco Dossese, in prossimità delle feste natalizie, ha distribuito gratuitamente alle famiglie il calendario per l’anno 2015. Anche quest’ultima edizione è dedicata alle foto storiche del paese, animata dalla volontà di recuperare quel passato altrimenti irrimediabilmente perduto che solo la fotografia, aiutata dalla memoria, fa rivivere per sempre. Nel calendario quindi è stata inserita una selezione di foto d’epoca, che fanno da sfondo allo scorrere dei mesi con brevi ricette della cucina mantovana per gli amanti del ‘buongusto’. Una sequenza di vecchie foto, rimaste fino ad oggi inedite, che rappresentano una testimonianza del nostro passato, partendo dai monumenti più noti (la Chiesa di San Giovanni Battista, la Casa Canonica, l’ex Scuola Materna, il Vecchio Municipio, la centralissima Via Roma degli Anni Trenta e e degli Anni Sessanta del Novecento), per approdare ai nostri giorni con una veduta aerea del paese. Immagini da vedere e leggere con l’occhio attento di chi vuole mantenere un legame con il passato sia che l’abbia vissuto sia che lo abbia soltanto appreso dalle testimonianze dei padri o dei nonni. Festa dei nonni all’Ape Blù L a Festa dei nonni è ormai una ricorrenza nell’asilo nido di San Giovanni del Dosso, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo che essi svolgono nella vita di ogni bambino e non sfigura certamente accanto alla festa del papà e a quella della mamma. Quest’anno la ricorrenza è caduta il 2 ottobre scorso e si è svolta con una folta partecipazione, con l’entusiasmo che sempre ha caratterizzato i precedenti incontri. Quello dei partecipanti di quest’anno è un numero superiore a quello dello scorso anno. Va detto innanzitutto che i piccoli hanno dato dimostrazione delle loro abilità canore, impegnandosi a fondo anche con divertenti siparietti, chiaramente alle prime armi, sotto la guida delle loro educatrici: Beatrice Bulgarelli e Giuliana Lanzoni, che con professionalità, preparazione e impegno operano all’interno di questo luogo in cui si sviluppa la socialità, l’educazione e l’autonomia dei piccoli ed è soprattutto una struttura che collabora con la famiglia. Una festa perfettamente riuscita. Una festa che ha dimostrato l’interesse, la passione e l’affetto che i nonni nutrono per i loro piccoli nipotini. Sono seguiti il rinfresco e la merenda per tutti coloro che hanno voluto parteciparvi. Poi tutti si sono messi in posa per la tradizionale foto ricordo scattata da Giuliana Lanzoni PRO LOCO INFORMA Tanti appuntamenti hanno caratterizzato il mese di dicembre per la nostra piccola comunità. Si è iniziati con l’arrivo di S. Lucia, che ha consegnato i doni ai piccoli del paese, sfidando il freddo della sera, pur di far accendere quella luce magica nei loro occhi attenti. Grazie ai volontari Anspi, giovani in prima linea e meno giovani dietro le quinte. Domenica 21, presso la sala civica polivalente, l’amministrazione comunale ha voluto formulare gli auguri alla cittadinanza, riproponendo il concerto della Banda giovanile “Fabrizio De Andrè”. Sempre coinvolgenti, professionali, con un pizzico di grinta grazie alle chitarre elettriche, dotati di un entusiasmo ed una simpatia travolgente. Un connubio che avrebbe meritato maggior attenzione da parte della comunità. Chi vuole cimentarsi nell’arte della musica, anche a S. Giovanni è possibile prendere parte ai corsi, aperti a tutti, dai 7 anni in su. Punta di diamante, è stata la rappresentazione del “Presepe vivente”, la notte di Natale e a seguire, domenica 28. Con lo sforzo di un instancabile gruppo di volontari, che per mesi si è ritrovato la sera, chi per cucire abiti, chi per provare le scenografie, e chi per assemblare legname, realizzando quest’anno l’albergo, con addirittura l’angolo regia al piano superiore. Grazie comunque a questa collaborazione, ancora una volta nel piccolo borgo si è potuto rivivere la magia della Natività. L’ultima narrazione è stata riproposta il 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi, e dopo aver gustato ceci e vin brulè, castagne cotte e panini al salame, ed essere stati rallegrati da un simpatico siparietto di befane, guidate dall’irrefrenabile Jennifer, anche a S. Giovanni si sono concluse le feste con l’immancabile falò della “vecia”! ANNIVERSARIO In ricordo di Elisa Codifava al 14° anno dalla sua scomparsa Breve fu il tuo cammino di fragile libellula portata via dal vento, ma eterno sarà il tuo ricordo nei nostri cuori. Ti ricorderemo nella Santa Messa l’8 febbraio presso la sala polivalente di San Giovanni del Dosso. Ciao Elisa Per sempre insieme: mamma, papà ed Erica La poesia di Tonino Guerra L ’accensione delle luci di Natale, ha dato il via, lunedì 8 dicembre agli eventi natalizi , che hanno animato la piazza. Nel centro storico, cornice ideale per il mercatino di natale, tra una cioccolata calda e lo spettacolo dei Folletti, il Consiglio comunale dei Ragazzi , con “Accende” ha dato inizio musicalmente ai festeggiamenti. Pochi giorni dopo, mercoledì 17 dicembre, presso la chiesa Parrocchiale di Malcantone di Sermide, grande successo per la terza edizione del Concerto natalizio che anche in questa occasione, ha visto la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Sermide Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, e dell’Ensemble Strumentale e del Coro Adulti della Scuola di musica Monteverdi. Durante il periodo prenatalizio, non è mancata, la bella tradizione dei canti della ChiaraStella proposta dalla Contrada dei Cappuccini. L’usanza di andare cantando per le strade del paese, guidati da una stella luminosa, suonare alle porte delle case, all’imbrunire, per un saluto beneaugurante in musica, è davvero bella. Università Aperta L ’evento natalizio proposto quest’anno dall’Università Aperta Sermide ha avuto il sapore della poesia e il colore delle suggestioni artistiche di un grande personaggio quale Tonino Guerra poeta e sceneggiatore di fama internazionale. Nel giorno di Santa Lucia, sabato 13 dicembre, alle ore 15.30, nell’accogliente Multisala Capitol, l’Università Aperta, in collaborazione con il Comune di Sermide e il Gruppo’900, ha presentato una conversazione di Gianfranco Maretti Tregiardini dal titolo “Umanità e arte di un poeta dell’immagine, Tonino Guerra”. Ospite Miresa Rurci Guarneri, lettrice e testimone diretta delle consuetudini di vita del poeta di Sant’Arcangelo di Romagna, figlia del famoso pittore e fotografo Giulio Turci, amico d’infanzia di Tonino Guerra. Musica a cura di Jacopo Salieri. La storia poetica di questo grande romagnolo iniziata straordinariamente nel campo di concentramento di Troisdorf, dove per tenere compagnia a dei contadini ro- na zib i Natalizie a e le 11 o rd Manifestazioni ann SERMIDE magnoli, scrive e legge poesie dialettali. Al ritorno in Italia, le poesie vengono pubblicate. Prende così il via una carriera artistica che lo vede poeta, pittore e famosissimo sceneggiatore. Le sue collaborazioni sono legate a Fellini a Rosi, a Antonioni, ai fratelli Taviani e a molti registi stranieri . Profondo conoscitore del personaggio, illuminato cultore della poesia, Gianfranco Maretti Tregiardini e Miresa Turci, hanno affascinato il numerosissimo pubblico, alternandosi nelle letture poetiche tra la lingua italiana e il dialetto romagnolo, accompagnati dalle musiche di Monteverdi eseguite da Jacopo Salieri, e creando un’atmosfera di vera poesia. m os “ goline lli a FELONICA Aumentano i bambini di suor Felicina I bambini sono 1110, tanti, tantissimi, ma chi ci permette di aprire loro il cancello tutte le mattine è il vostro indispensabile aiuto”. È questo uno dei passi della lettera scritta da Suor Felicina Ferrari ai volontari che mandano gli aiuti da Felonica e dal Mantovano. La missionaria di origini felonichesi è la fondatrice dell’Educandario delle Suore del Cuore Immacolato di Maria che da anni è un punto di riferimento ad Amelia Rodriguez, nello stato brasiliano di Bahia. Come tradizione, la suora mantovana ha scritto una lettera di ringraziamento ai benefattori che aveva già incontrato nell’ottobre scorso: dopo sette anni dall’ultima visita, suor Felicina ha “trovato il coraggio di sorvolare l’oceano”, accompagnata da suor Maria Auxiliadora, la responsabile della scuola. “Avevamo bisogno di essere incoraggiate - scrive suor Felicina - e siamo tornate in Brasile con rinnovato vigore”. “Io - prosegue la religiosa felonichese - nutro ancora un sogno: una scuola di musica dove l’adolescente trasformi la sua naturale voglia di danzare o di suonare in arte”: avvicinare i ragazzi alla musica sarebbe un modo importante per toglierli dalla strada. Gli oltre mille e cento alunni della scuola di Suor Felicina tutti i giorni si recano nella missione e studiano, mangiano, giocano. Due anni fa la scuola AFFITTASI missionaria ha ottenuto un prestigioso riconoscimento: secondo l’ente preposto per la qualifica delle scuole brasiliane, la scuola di Suor Felicina si è qualificata al primo posto nello Stato di Bahia e al secondo posto in tutto il Brasile per la qualità dell’insegnamento. Un grande risultato, reso possibile proprio dalle donazioni degli amici di suor Felicina.A Felonica e in zona opera il “Gruppo pro educandario di suor Felicina”. La formula proposta per mandare aiuti è la “adozione scolastica”. Con almeno 100 euro l’anno si adotta a distanza un bambino e lo si aiuta nella crescita. Tutti possono contribuire al sostentamento della missione. Per aderire all’iniziativa, ci si può rivolgere alla maestra Renata Bergonzini (tel. 038666109), al maestro Diego Fabbri (038666436), a Clara Silvestri (038666195), ad Amelia Martinelli per la zona di Magnacavallo (038655125), a Teresa Zerbinati per la zona di Sermide (038661606). È anche possibile effettuare un bonifico bancario intestato a Pro Educandario suor Felicina, IBAN IT 33 K 01030 57630 000010085091. I C N U N N A AFFITTASI a Villa Poma monolocale arredato in palazzina dotata di ascensore e garage. Classe energetica E Info: 0386/566540 ore pasti VENDESI VENDO - Alfa Romeo 164, anno 1990 usata pochissimo, in ottime condizioni. Vero affare. Info 0376-619154 VENDO sacca nuova da pesca “CATFISHING” imbottita da 13 ft predisposta per alloggiare 4 canne montate e 4 nude. Originale JBC. Per info prezzo contattare il 347 1014472. Numeri e non solo… S olo un –17 di presenti in questo inizio d’anno 2015; la ridotta attività lavorativa in paese ha allontanato alcune persone, ma grazie a qualche immigrazione si è potuto contare ancora su parecchi residenti, oltre i 1400.5 i nati: 2 maschi e 3 femmine, i morti sono stati 28 suddivisi equamente tra maschi e femmine. Ad oggi la più anziana del paese risulta essere la signora Bruna Artioli vedova Bertocchi con 100 anni, segueono Lina Guidorzi e Egle Borghi con 95 anni mentre l’uomo più anziano, ma ancora “arzillo” è il 96 enne Idillio Ravagnani. Nel corso del 2014 si sono laureati 3 nuovi Dottori: Quacchi, Zacchi e Pradella. Presso la sede municipale si è celebrato un solo matrimonio: Malaga/D’ambrà. In Chiesa i matrimoni tenuti sono stati 2: Travaini/Rossigalli e Setti/ Talassi. Due i battesimi:Tonini Kojak e Talassi Norma. Infine sono emigrati 32 felonichesi mentre gli immigrati sono stati 38.Le attività commerciali, tra alti e bassi se ne contano 13, 5 quelle artigianali e 3 nel settore agrario con diversi piccoli imprenditori del settore agricolo. Nel volontariato si contano ben 18 gruppi; mentre le due chiese hanno due nuovi referenti: Don Andrea per la cattolica e il Pastore Emanuele Casalingo per la valdese; ancora ben funzionante la farmacia, come pure lo studio dentistico; i medici Ferrari, Negri, Cranchi, Vincenzi e Banzi a garantire il servizio sanitario locale. L’ufficio postale è retto da un solo impiegato mentre per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini il Maresciallo Alessandro Tatangelo dirige con i suoi collaboratori la caserma dei Carabinieri. Ultima nota che richiama l’attenzione è quella che prevede la nuova unione dei comuni: una nuova iniziativa di collaborazione tra Felonica, Sermide, Poggio Rusco, Magnacavallo, Borgofranco e Carbonara. Franco Orsatti Il motore del museo N el settembre scorso a Guarda Veneta il gruppo archeologico dell’Aria assieme ai volontari del Museo della Guerra Mondiale del Po di Felonica, hanno festeggiato il recuperato motore di un aereo militare caduto nel 1945. Nutrita la partecipazione dei volontari, autorità e gente comune. In questi giorni il motore recuperato, ciò che rimane dopo 50 anni sottoterra, ripulito con minuziosa accuratezza è stato posto all’ingrasso di palazzo Cavriani in bella mostra per gli appassionati e i nostalgici dei voli, nonché coloro che ricordano i terribili giorni della guerra. Il grande blocco-motore è fornito di tanti ingranaggi e pistoni per un motore aeronautico che ha avuto successo con notevoli prestazioni e per tanto tempo utilizzato in molteplici missioni; una tabella segnala le caratteristiche del motore ed il pilota al comando nel giorno dell’ul- timo volo:Motore aeronautico radiale a 18 cilindri a benzina a doppia stella”PRATT & WITHINEY R-2800 DUBLE WASP” del cacciabombardiere americano Repubblic P47D THUNDERBOLT matricola 44-20080 abbattuto dalla contraerea tedesca il 24-04-1945 e precipitato a Guarda Veneta di Ferrara. A bordo il pilota Capitano ARTHUR E.HOLFPAPPA della 87^ FIGHTER SQUADRON inquadrato nel 79° FIGHTER GRUN 9 (12^TACTICAL A 1 R FORCE dell’USAF). Il motore sviluppava 46.000 cavalli spingendo l’aereo oltre 700 Km di altezza. Il Capita- no Arthur è deceduto all’età di 23 anni con 103 incursioni di guerra all’attivo. Va precisato il racconto di un meccanico in visita al Museo, che lavorava presso le officine dell’Aeronautica a San Marco di Venezia, il quale ha smontato e rimontato numerose volte il tipo di motore esposto a Felonica inoltre, sempre dal suo racconto, questo tipo di motore assieme ad altri tre veniva montato su un bombardiere con due motori attivi e due di riserva; il tipo di bombardiere e i motori in menzione è stato utilizzato per portare in alto il grande velivolo, molto in alto, per poi sganciare la famosa bomba a Hiroscima. P.S. Su internet con la sigla del tipo di motore si riesce a vedere lo stesso motore sezionato e funzionante da un centro dell’America. Franco Orsatti Il maglio: mulino I giovani del ‘74 applicato alla forgiatura SA M NALI AR INI I IS RADD DAV AN REVERE 12 Tema del programma dell’AIAMS del 2015 D Q uarant’anni e non sentirli: un numero tondo che anche per il sommo poeta Dante rappresentava “il mezzo del cammin di nostra vita” è il traguardo raggiunto da quelli del 1974. Storica data, almeno per il piccolo Comune di Revere, che in quell’anno subì un incremento demografico di ben 45 nascituri. Proprio così: primo caso in tutta la “storia moderna” delle scuole reveresi (il confronto ovviamente non regge per le classi degli anni del boom economico del dopoguerra) dove vennero istituite ben tre sezioni nella Scuola media “B.Grazioli” di Revere. Festeggiamenti e un felice ritrovo dunque, è stata la cena presso il ristorante la “Taverna degli Artisti” di Revere, che ha accolto, dopo 27 anni alla mitica soglia “degli anta”, i giovani del ’74. Auguri Ragazzi ed un arrivederci ai 50! Le “Sorelle Bellini” chiudono dopo 50anni E mozione, ricordi e certamente tanti volti o sarebbe meglio dire tante “teste” di acconciature e tagli, sono stati i 50 anni di indefessa attività delle note “Sorelle Bellini”, che con un evento organizzato alla presenza di oltre 200 persone dal prof. Luciano Morselli in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno voluto a conclusione della loro attività lavorativa, come loro stesse hanno dichiarato, “ringraziare con affetto la clientela, i collaboratori, la nuova gestione e Revere con i suoi cittadini che ci hanno accompagnato in 50 anni di professione”. Franca, Carla e Marisa, meglio conosciute come “Sorelle Bellini”, sono state davvero una generazione di grandi professioniste parrucchiere, dove nella centralissima P.zza Grazioli di Revere, già di per sé elegante salotto, hanno gestito per anni il raffinato centro di acconciatura. Sempre all’avanguardia, ma con un occhio anche alla qualità e alla tradizione, le note coiffeurs si sono da sempre distinte per la professionalità nei tagli e per lo stile fashion che, con qualche nota stravagante ed ardita, hanno proposto negli anni a generazione di clienti. A partire dal famoso Texas di Bologna dove Marisa ha iniziato il percorso e poi via via in corsi di formazione in Italia ed all’estero tra Parigi, Barcellona e Londra, tra aggiornamenti continui a firma di prestigiosi stilisti del capello, le tre sorelle, sono davvero divenute un punto di riferimento negli anni per la moda del capello ed il taglio magistralmente eseguito. Commovente il cocktail di saluto nella splendida cornice del loggiato di Palazzo Ducale a Revere con la collaborazione dell’amministrazione e della locale Pro Loco, dove le tre sorelle Bellini, hanno voluto dare un contributo significativo per il recupero del Palazzo, come segno di gratitudine verso Revere e i suoi cittadini. La loro professione, il loro stile e capacità, sono stati negli anni una vera e propria “rivoluzione nell’attenzione della cura delle acconciature”, da quando, dalla metà degli anni ’50, la frequenza dal parrucchiere di molte signore risultava sporadica di qualche volta all’anno per una “permanente”. Il futuro, di Franca soprattutto, sarà quello di un volontariato per trasferire la sua professione, non solo nel nostro territorio, ma anche in Marocco, vicino ad Agadir, dove è già stata lo scorso anno e dove è appena tornata, in una scuola per giovani ragazze e ragazzi che iniziano un percorso per giovani parrucchieri e che lo scorso anno nel ringraziarla le hanno detto “vorremmo avere la tua passione”: di sicuro uno delle più sincere testimonianze che poteva ricevere. Davis Raddi omenica 18 gennaio, si è riunita a Revere la quarta assemblea generale dei soci dell’Associazione Nazionale Amici dei Mulini Storici alla quale hanno partecipato un centinaio di persone tra le quali studiosi, amministratori pubblici, proprietari di mulini, tecnici e appassionati dell’arte molitoria. L’occasione è quella della festa del protettore dei mulini natanti Sant’Antonio Abate celebrato il giorno precedente. L’Associazione si è costituita nel 2011 per opera di Gabriele Setti, presso il Museo del Po allestito nel Palazzo Ducale di Revere. Si occupa dello studio e della valorizzazione degli impianti molitori sul territorio nazionale al fine di promuovere la riscoperta, la valorizzazione culturale e turistica degli stessi, per salvaguardare la loro valenza storica, architettonica, meccanica e le loro tradizioni.Dopo il saluto del Sindaco Sergio Faioni si sono susseguiti diversi interventi tra cui quelli del Presidente Gabriele Setti, del vice presidente Fausto Borghi e del Segretario Silvano Bonaiuti, i quali hanno illustrato il programma svolto nello scorso anno e nel futuro 2015. Interessante è stato l’intervento di Sandro Sutti collaboratore di LABTER-CREA di Mantova che ha annunciato il progetto denominato “Da Fiumi di primavera ad EXPO 2015: le radici dell’alimentazione a Mantova”. Il progetto prevede il trasporto e l’attracco del mulino natante di Revere sulle sponde dei laghi di Mantova in collegamento con la giornata mondiale dell’acqua. Attorno al mulino saranno allestiti campi di cereali in cassetta e al museo archeologico, in uno spazio di 150 metri quadrati, saranno esposti modelli di mulini, macchine leonardesche per la trasformazione dell’energia e la produzione del cibo. L’intera esposizione, finalizzata alla valorizzazione della risorsa acqua e recupero della memoria agricola, sarà visitabile dal 20 marzo fino al 31 ottobre, giorno di chiusura dell’Expo di Milano. Tale iniziativa ha promosso una sinergia FINALMENTE C’È aria INTERNET e TELEFONO COME NON LI HAI MAI VISTI Serata contro le Guerre “ con Emergency Stanchi di guerre 19152015” è il titolo della serata organizzata in collaborazione con Emergency dal Comune di Quingentole, che ha riscosso grande successo di pubblico. Un’occasione, secondo l’assessore Grecchi, organizzatrice della serata, per prendere posizione contro le guerre e fare un’azione concreta grazie ai 600 euro raccolti e destinati al Centro Chirurgico di Emergency di Goderich, in Sierra Leone. Numerosi i presenti tra cui l’ex-operatore quingentolese di Emergency, recentemente tornato dall’Africa, Francesco Boni, alcuni amministratori dei comuni di Isola Mantovana, i profughi destinati temporaneamente dalla Prefettura di Mantova a Quingentole. L’iniziativa, ha sottolineato Eugenia Grecchi, ha preso spunto da un libro di un giovane anarchico tedesco Ernst Friedrich pubblicato nel 1924 Guerra alla guerra 1914-1918: scene di orrore quotidiano, riedito nel 2004 da Mondadori con prefazione di Gino Strada. un eccezionale documento di estrema attualità che, svelando le raccapriccianti scene della Grande Guerra, smaschera la violenza di tutte le guerre: un potente monito a non dimenticare, a ricordare che dietro gli altisonanti nomi di Patria, Valore, Onore si nascondono solo morte, atrocità e desolazione. Successivamente è stato proiettato il film documentario “Domani torno a casa”, di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini, ambientato in Sierra Leone, Afghanistan e Sudan e commentato al termine della serata da Flavio Lazzari, del Gruppo mantovano di Emergency che ha evidenziato la differenza tra quanto accade nei conflitti attuali rispetto alla guerra del 1915-18. Durante il primo conflitto mondiale il 90% delle vittime furono soldati, mentre oggi il 90% delle vittime sono civili, soprattutto donne e bambini. Lazzari ha concluso sottolineando il grande lavoro svolto in 20 anni Emergency, un’organizzazione non governativa che ha curato oltre sei milioni di persone e ora sta ampliando strutture e servizi anche in Italia a causa del costante aumento di persone in difficoltà economica. CdR San a di o to P edet Ben nn Ante HAI BISOGNO DI UNA CONNESSIONE INTERNET ? • • QUINGENTOLE tra istituzioni ed enti tra cui la provincia di Mantova, i comuni di Mantova, di Revere, l’Aiams e il consorzio Oltrepò Mantovano, ritenendo il progetto l’espressione della collettività mantovana. Sempre nella città di Mantova verrà organizzato, nel corso del 2015, un convegno sui dodici mulini un tempo presenti sui laghi e dedicati ai dodici apostoli. A maggio verranno proposte “Le giornate europee dei mulini”, che vedono la collaborazione di associazioni francesi, spagnole, portoghesi e tedesche. Per l’occasione sarà possibile visitare in tutta Italia e in Europa antichi e vecchi siti molitori. Continua, fino a ottobre, la mostra “ La ruota della vita” allestita dall’ingegner Claudio Fazi per l’Aiams, nell’ex convento dei Servi di Maria a Sabbioneta. La presentazione del programma è continuata con l’illustrazione di un concorso fotografico a tema, la pubblicazione del libro di Anna Maria Guccini “Opifici del territorio di Bologna all’inizio del diciottesimo secolo” e l’organizzazione di visite guidate ad antichi magli restaurati, nonché quella all’Expo di Milano. In chiusura, sono stati consegnati dei riconoscimenti rappresentati da formelle in terracotta realizzate dagli artisti Mario Manzalini e Giancarlo Boselli, al direttore del Museo degli usi e dei costumi della gente trentina di San Michele all’Adige, Giovanni Kesich, all’imprenditore dei Mulini Del Ponte di Trapani Filippo Drago e a Fausto Bocchi per aver realizzato, nel suo mulino Lentino in Val Tidone a Nibbiano in provincia di Piacenza, la quinta festa del mugnaio. E’ stato, infine, ricordato l’aggiornamento del sito internet, con il quale gli ideatori dell’Associazione hanno inteso aprire una porta alle relazioni sull’argomento inerente i mulini con tutto il mondo, che è consultabile al www. aiams.eu Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria ai numeri 333/6418926 e 339/6556314. • • CON ARIA NAVIGHI IN TOTALE LIBERTA’, SENZA LIMITI DI TEMPO E DI TRAFFICO. 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Registro Nazionale della Stampa n. 02302 vol. 24 foglio 9 PUNTI DI DISTRIBUZIONE GRATUITA NELLE FRAZIONI NON RAGGIUNTE DAL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE BONDANELLO Tabaccheria - Edicola “Forni Lino” BONIZZO Distributore “Tamoil” CAVECCHIA Bar Tabacchi “Fiorini” DRAGONCELLO Bar Tabacchi FELONICA Tabacchi “Arginino” LIBIOLA “Ilverde” supermercati S. 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Il testo programmatico, o protocollo d’intesa, è stato ufficialmente approvato e sottoscritto il 6 settembre 2014 nella Sala civica del Palazzo degli Abati da ben 49 personalità rappresentative di Comuni mantovani e reggiani, di Parrocchie, di Centri storico-culturali e religiosi che hanno avuto legami di vita ambientale o politica con la più potente signora del Medioevo, cioè l’intrepida Matilde di Canossa. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco di San Benedetto Po dott. Marco Giavazzi, il parroco Don Albino Menegozzo, il professore Paolo Golinelli, docente all’Università di Verona, esimio scrittore della storia dell’Abbazia di Polirone, nonchè i dirigenti del locale Museo civico. Tutti i firmatari del protocollo d’intesa hanno mostrato gioiosa consapevolezza non soltanto dando vita a forme di collaborazione e di coordinamenti in vista della celebrazione del IX centenario della morte di Matilde, evento straordinario, ma di essere anche testimoni di una predilezione mistica verso una donna eccezionale sia sul piano della sua fermezza lungimirante del potere, della fede, della sua sensibilità inquieta verso i prìncipi che l’hanno corteggiata, sia sul piano della bellezza attendibilmente seducente e misteriosa. SCADENZE CELEBRATIVE: Il 28 marzo (fino al 3 maggio): Al Museo Civico si aprirà una Mostra dal titolo “Nel territorio di Matilde tra pievi, acque e sentieri”. 11 aprile: In basilica: percorso tematico sulla storia del monastero e sulla vita di Matilde. 18 aprile: Al Museo civico: Mostra della Collezione autunno-inverno 2015 di “foulard” dedicata a Matilde di Canossa, a cura di Parcae, progetto made in Italy. 13 giugno: All’ex refettorio monastico: Inaugurazione della mostra: “Il volto di Matilde” a cura di Francesco Martani e del Club UNESCO di San Benedetto Po (fino al 31 agosto). 24 e 25 luglio: Commemorazione della morte di Matilde; Presentazione del libro sulla storia di Matilde; Convegno a cura del Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’Appennino; Corteo storico con i gruppi dei Comuni reggiani e mantovani legati a Matilde; Rappresentazione spettacolare della nascita di una forma di formaggio parmigiano- reggiano con cottura a fuoco in piazza ( a cura del Consorzio “Bibbiano la Culla“ (RE). Ottobre prima settimana: Sagra “dal nedar”, Convegno e mostra dell’ “Ars Canusinatra Artigianato e Terapia”. Dal 20 al 24 ottobre: Convegno su “Matilde di Canossa e il suo tempo” a cura del CISAM (Centro italiano studi Alto Medioevo); Presentazione del libro “La via Romea Imperiale sulla strada dei sovrani germanici”. Previsto anche un percorso didattico sulla figura di Matilde di Canossa per gli allievi delle scuole locali e per quelli in visita ai Musei sambenedettini. FIRMATARI: Provincia di Mantova, Diocesi di Mantova, Università di Bologna, Accademia Nazionale Virgiliana, Deputazione Storia Province modenesi, Rotary Mantova e Rotary Mantova Sud. COMUNI : di San Benedetto Po, Quattro Castella, Pegognaga, Gonzaga, Felonica, Pieve di Coriano, Moglia, Poggio Rusco, Quingentole, Bagnolo S.Vito, Motteggiana, Bologna, Ostiglia, Sermide, Carbonara Po, Bondeno di Ferrara, San Cesaro sul Panaro, Revere, Ass.ne “Amici del Museo” e “Amici della Basilica” di San Benedetto Po, Centro Studi per il territorio benacense (VR), Gruppo archeologico Bondeno (FE). Oscar Piva NOTA STORICA Matilde a cavallo. Opera dipinta nel 1578 da Orazio Farinati, visibile sul vecchio sepolcro della contessa nella Basilica sambenedettina. Matilde è l’intrepida donna che nelle tenebre del Mille irradia un fascio di luce vivissima e anticipa idealmente la vita rigogliosa dei Comuni. E’ stata educata da una madre vissuta in un ambiente austero e di purezza cristiana. Morì serenamente a Bondeno di Roncore (nelle vicinanze di Gonzaga), il 24 luglio 1115. Le spoglie mortali di Matilde riposarono nell’amata Abbazia di Polirone per 519 anni. Si trovano oggi nella Basilica di San Pietro, a Roma, dove furono traslate su ordine dato dal Papa Urbano VIII all’abate Ippolito Andreasi nel 1634. Gruppo dei sindaci del Comprensorio matildico mantovano-reggiano che il 6 settembre 2014 hanno sottoscritto a San Benedetto Po il protocollo ufficiale d’intesa per celebrare nel 2015 il nono centenario della morte di Matilde, la contessa che difese nella seconda metà dell’XI sec. la gente, il territorio e la Chiesa dalla predominante potenza degli imperatori germanici. PEGOGNAGA Raccolta dei ricordi della Guerra e della Resistenza Canile San Lorenzo Sandy (anno 2005) è una cagnolona di taglia media veramente di una dolcezza ed eleganza infinita. All’inizio può sembrare intimorita, ma poi si lascia andare e coccolare. Ama andare in passeggiata, cerca casa con famiglia che possa offrirle una possibilità e che le permetta di uscire dal box del canile dopo anni. Anche se non giovanissima ha veramente bisogno di tranquillità, affetto e coccole, un bel giardino dove poter finalmente correre. Datele una possiblità per non dover trascorrere ancora altri mesi al freddo, in un box che le sta stretto visto la sua taglia. Si trova al Canile intercomunale San Lorenzo di Pegognaga e di lei si occupano anche i volontari LAV di Mantova. Per adozioni e info. contattate: Paola 339-8864392, Alessandra 3391305236 o Carmen 392-2636910636910 a Pegognaga. “ Aiuta la memoria a… (R)esistere con la raccolta dei ricordi Resistenti” è una iniziativa culturale promossa dal Comune di Pegognaga e dall’Istituto Alcide Cervi, in collaborazione con il Centro “Livia Milani” e la sezione Anpi locale. Tutte le persone che hanno subito la dittatura fascista, la guerra e coloro che hanno partecipato alla Resistenza, possono arricchire con le loro testimonianze e con la documentazione scritta e fotografica in loro possesso, il fondo archivistico comunale “Memorie del ‘900” depositato presso il centro Milani. I ricordi resistenti diretti (chi ha vissuto gli anni della dittatura, della guerra e della resistenza) e quelli indiretti (racconti di persone che hanno vissuto il suddetto periodo storico) possono essere presentati con qualunque modalità: scritti, filmati, disegni, fumetti e fotografie, e recapitati entro il 31 gennaio 2015 presso il centro culturale di Pegognaga. Lo hanno comunicato in conferenza stampa l’assessore alla cultura Francesca Tellini, la responsabile dell’iniziativa Angelica Bertellini e Mirco Zanoni dell’Istituto Cervi di Reggio Emilia che collabora con il Comune nell’ambito del portale “Memorie in cammino”. L’assessore Tellini ha ribadito la sensibilità dell’ente pubblico nella raccolta delle memorie esistenti nel territorio al fine di una loro valorizzazione a favore delle nuove generazioni. Mirco Zanoni ha spiegato la particolarità del progetto “Memorie in cammino” sia sul versante del metodo di ricerca che dei linguaggi utilizzati e basati su un sito e un portale informatico dove sono contenute le memorie raccolte. “Gli obiettivi dell’iniziativa – ha detto Zanoni - sono quelli di far comprendere che non esistono gerarchie fra le varie memorie, ma solo la memoria di una comunità che concorre a formare il mosaico della storia. Inoltre è importante la rieducazione all’uso delle fonti orali, documentarie ed iconografiche utilizzando gli strumenti digitali in una sorta rio negr tto e l li ZONA DI DISTRIBUZIONE Borgofranco Po Carbonara Po Felonica Magnacavallo Moglia Ostiglia Pegognaga Pieve di Coriano Poggio Rusco Quingentole Quistello Revere San Benedetto Po San Giacomo delle Segnate San Giovanni del Dosso Schivenoglia Sermide Serravalle Po Sustinente Villa Poma Mirandola centenario della morte di Matilde vi HANNO COLLABORATO Sara Barbi - Roberta Bassoli Gianni Bellesia Marco Giorgio Belluzzi Danilo Bizzarri Cristina Bombarda Marilena Buganza Ugo Buganza - Cristina Caleffi Elisa Cavalieri - Debora Daolio Francesco Farsoni Cristina Gerbelli Mario Ginelli - Amos Golinelli Annalisa Marini - Vittorio Negrelli Franco Orsatti - Bruna Papotti Maria Grazia Papotti - Oscar Piva Davis Raddi - Lino Rezzaghi Adriano Rovesta Guerrina Sgarbi - Katia Stolfinati Tito Taddei - Giovanna Tomasi Anna Elena Zibordi 13 di ‘mediamorfosi’ delle memorie personali e della comunità”. Angelica Bertellini si è soffermata sulle finalità del progetto che è quella di raccogliere le testimonianze fornite da singoli persone o gruppi, associazioni e famiglie, le quali saranno catalogate, conservate ed elaborate entro il prossimo 25 aprile, mentre tra i “Ricordi resistenti” saranno selezionati e premiati tre lavori con buoni acquisto presso il bookshop dell’Istituto Cervi di Gattatico SHALOM Skills SHaring Among youth and Learning On eMployability Condivisione delle competenze tra i giovani e apprendimento sulle opportunità occupazionali [segue da dicembre 2014] I 2015 Anno Matildico SI PARTE! l 21 gennaio, a Roma, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, è stato presentato il Cartellone nazionale degli eventi programmati per il IX centenario della morte di Matilde di Canossa alla presenza dell’on.Antonella Incerti (primo firmatario della legge nazionale), del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, del sindaco di San Benedetto Po Marco Giavazzi, presidente del Sistema Po-Matilde, della vicepresidente della Provincia di Mantova Francesca Zaltieri, del sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, dell’assessore alla Cultura di Quattro Castella Danilo Morini e del vicesindaco di Canossa Fernando Cavandoli.Oggi, a 900 anni dalla morte di Matilde di Canossa, la sua memoria nel vasto territorio che dalle Prealpi bresciane arrivava fino ai confini del Lazio, mostra una sorprendente persistenza che è nello stesso tempo identità fondativa e legame secolare: un privilegio proprio delle figure che non solo hanno fatto la storia ma che sono divenute esse stesse Storia. Per celebrare questo anniversario innumerevoli iniziative sono state calendarizzate lungo un itinerario che si distende sulla linea ideale che va da Mantova, dove la tradizione colloca la sua nascita, fino a Pisa ove sono conservate le spoglie della madre Beatrice. Su questa grande direttrice si incontreranno il castello di Canossa, dove si svolsero i fatti emblematici del 1077, e il Monastero di San Benedetto in Polirone, luogo della sua originaria sepoltura. il sindaco Giavazzi alla Camera IL SISTEMA PARCHI OLTREPÒ MANTOVANO È L’UNICA AREA PROTETTA IN ITALIA A RINNOVARE LA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE I l SIPOM (Sistema Parchi Oltrepò Mantovano) è l’unica area protetta in Italia a cui è stata rinnovata, per il prossimo quinquennio, la Carta Europea del Turismo Sostenibile, riconoscimento assegnato da Europarc Federation, la Federazione Europea che riunisce oltre 300 aree protette situate in 36 paesi. A differenza dei parchi Adamello, Alto Garda Bresciano e Alpi Lepontine, che non hanno ottenuto il rinnovo, per il Sipom è arrivata una gradita conferma che premia un lavoro iniziato alcuni anni fa e che, dopo la dimostrazione di fiducia ricevuta per il periodo 2009-13, ora coglie “una prestigiosa conferma, che apre tante importanti potenzialità per il territorio. imperniata sulle cosiddette “aree protette”. Quella del prossimo quinquennio si allargherà a tutto il territorio dell’Oltrepò Mantovano, con un piano d’azione composto da ben 54 interventi, frutto di un lavoro congiunto – durato 4 mesi – tra parchi e riserve naturali, operatori privati, associazioni e amministrazioni comunali. In particolare l’attenzione sarà concentrata su un miglioramento dei servizi, che andrà a potenziare la capacità di accoglienza turistica del territorio, e tra le varie azioni vi è anche quella di un implementazione dell’intermodalità bicicletta-nave (già sperimentata con successo nei mesi scorsi. La Carta Europea del Turismo Sostenibile è stata ritirata lo scorso 11 dicembre, al Parlamento Europeo a Bruxelles, dal Presidente Alberto Manicardi e dal Coordinatore del Sistema Parchi, Daniele Cuizzi. Una decina i parchi di tutto il continente ad averla ottenuta per la prima volta, ma solo tre ad averla rinnovata: l’Espacio Natural de Sierra Nevada (ESP), il Parque Nacional de Garajonay (ESP) ed il Sistema Parchi dell’Oltrepò mantovano. D o come la sottovalutazione di futuri problemi ambientali (noi ora siamo diventati troppo rigidi, ma là si rischiano i nostri stessi errori del passato), però ci sono delle cose da imparare e che potremmo fare nostre, con un po’ di buona volontà e con un po’ di pressione da esercitare in quanto cittadini consapevoli. Dal punto di vista della politica, ad esempio, colpisce immediatamente, all’entrata della Knesset (il Parlamento) il megaschermo che mostra quali sono i deputati presenti alle riunioni e le percentuali di presenza/assenteismo. In Israele molta importanza è data all’orientamento scolastico e lavorativo e al supporto allo studio con colloqui per individuare le competenze dei giovani per focalizzare dove meglio candidarsi. Parallelamente, però, i giovani fanno volontariato e sono di supporto ai bisogni della comunità, come forma di partecipazione civica e come modo per non restare inattivi durante il periodo di ricerca di lavoro e per rafforzare le nozioni imparate a scuola. Molti ragazzi, ad esempio, scelgono di operare un anno in organizzazioni di volontariato prima della leva militare. Tutti i progetti di politiche giovanili – dai centri giovanili agli acceleratori/incubatori d’impresa – sono sostenuti da soggetti che lavorano in rete, quali amministrazioni pubbliche (che finanziano circa l’85% delle attività), università, fondazioni e investitori privati (business angels). Molti giovani intraprendono la propria strada attraverso progetti e messa a disposizione di spazi comuni e strumenti, supportati da organizzazione e mentoring, con la consapevolezza che “errare humanum est”. Diversi sono i programmi a favore dell’imprenditoria femminile anche nei settori prevalentemente “maschili”, come ad esempio nelle imprese di sviluppo di software. Fondamentale è soprattutto la meritocrazia in quanto solo se un progetto è valido viene premiato, ma è anche indispensabile l’impegno civico dei ragazzi. L’obiettivo è: - Cittadini più contenti saranno più disponibili ad impegnarsi per la propria città, - Cittadini che resteranno a lavorare sul territorio in modo di evitare la dispersione di competenze, - Cittadini occupati che pagano le tasse e contribuiscono al benessere del territorio. Sentito le motivazioni che ci hanno portato in Israele, Haim Katz, presidente della commissione lavoro e welfare, che ci ha ricevuti in Parlamento, ha detto “Vi può essere sviluppo solo se i segmenti più deboli della popolazione hanno modo di crescere”. Haim Katz è membro del Likud, che non è certo il partito più progressista del mondo, eppure questa è la sua ricetta! isoccupazione record: al 13,4%. Boom di giovani senza lavoro. Questi i titoli dei giornali all’inizio dell’anno. Infatti, secondo i dati Istat, la disoccupazione continua ad aumentare ed è ora ad un valore mai registrato dal 1977. Così, è in rialzo anche la disoccupazione giovanile che a novembre balza al 43,9%. Risultano a caccia di un impiego ben 729mila under 25. La crescita tendenziale della disoccupazione è più forte per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Ecco allora che il viaggio studio del Consorzio Oltrepò Mantovano, che ha portato un gruppo di “Young Workers” (persone che si occupano di occupazione giovanile) in Israele a capire come fanno gli israeliani ad avere una bassissima disoccupazione, assume ancora più rilevanza. Il gruppo ha visitato centri giovanili, incubatori tecnologici, “hub” ossia spazi fisici dove giovani imprenditori, giovani creativi e professionisti si ispirano l’uno con l’altro condividendo le loro idee, come anche associazioni culturali e ambientali, aziende di vari settori, il Parlamento e l’Ambasciata italiana, partendo da Gerusalemme fino ad Ashdod, Ein Gedi, Tefen, Tura’an, TubaZangaria e Tel Aviv. Non tutto è perfetto in Israele, a cominciare dal problema sicurezza, che sicuramente non dipende da buoni e cattivi, ma da ataviche questioni rese irrisolvibili anche da altri interessi esempio di scritte sui muri nelle hub internazionali non (una nazione di immigranti è una nazione di imprenditori) sempre comprensibili, Manicardi al parlamento europeo al Parlamento, al centro Haim Katz vicino al Sindaco di Motteggiana Nosari LTR Ascoltare il territorio per scoprire “I TESORI MUSICALI” L dell’Oltrepò mantovano a programmazione degli eventi e delle iniziative a carattere musicale promosse dal Consorzio Oltrepò Mantovano in questi ultimi 2 anni è nata scorrendo i dati emersi dalla mappatura delle varie realtà sul territorio. Cercando di realizzare gli obiettivi del progetto “Il Sesto Senso”, il cui scopo era, appunto, quello di rafforzare il senso di identità e appartenenza al territorio e quindi favorirne la tutela, la conservazione e la valorizzazione, si sono progettate iniziative ed eventi che attivassero il coinvolgimento dei cittadini, attraverso le formule dei tavoli progettuali locali e dei concorsi, tenendo presenti alcune linee guida, quali le caratteristiche di innovazione e rispetto delle identità e lo sviluppo della creatività. Alla fine di questi due anni, gli ultimi 2 eventi. EMBLEMATICI ’60 si è svolto con successo lo scorso 24 gennaio a Serravalle a Po, con The Dinamik da Gonzaga, The Rusty da San Benedetto Po, La Chance da Ostiglia, Sermide e Castelmassa, Sildenafil da Ostiglia, Revere e Poggio Rusco, Jo Fedeli da Ostiglia che ha ricantato il suo successo del 1964 “Sei come una lucertola” e la partecipazione di Giorgio Manzoli (uno de “I ragazzi della via Gluck”). E, sul palcoscenico della Sala Polivalente di San Benedetto Po, che si inaugura per l’occasione, l’evento REWIND chiude tentando di riacciuffare alcune delle emozioni vissute in questi due anni... Una chiacchierata che, attraverso videoproiezioni e performance di musicisti e cantanti del nostro territorio, ripercorre le tappe del progetto: dalla mappatura alla creazione della Rete delle Scuole di Musica, agli eventi e ai corsi proposti. Appuntamento, quindi, domenica 1 febbraio a San Benedetto Po alle ore 17! La serata Emblematici ‘60 a Serravalle a Po Nel territorio mantovano Da FIUMI DI PRIMAVERA a EXPO2015 Le radici dell’alimentazione I l progetto “Le Radici dell’Alimentazione” collega la quindicesima edizione di Fiumi di Primavera, evento promosso per le scuole da LabterCrea, con EXPO2015. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di eventi ed attività ideati intorno ad un elemento centrale: il Mulino Natante di Revere, che verrà traferito, per l’occasione, sul Lago Inferiore di Mantova. In realtà ha già iniziato il suo cammino di avvicinamento (che già questa è una impresa) ed attualmente è in sosta a Governolo ad attendere la piena giusta per poter passare sul Mincio. Il mulino è una ricostruzione in scala reale, unica nel suo genere, perfettamente funzionante, a documentazione degli oltre 300 mulini natanti esistenti sul Po agli inizi del ‘900. Il mulino richiama naturalmente i cereali, che sono alimento fondamentale per l’intera popolazione della Terra. Ne consegue che il mondo dei cereali (la conoscenza dei cereali, la loro coltivazione e la loro lavorazione ai fini della nutrizione umana) diventa il cardine tematico attorno al quale ruota il progetto. Tra i cereali, grano e riso occupano una posizione dominante a livello planetario, la stessa che occupano nel territorio mantovano, di cui rappresentano due eccellenze della produzione agroindustriale. Intorno a questo elemento “forte” verranno realizzate strutture e attivate iniziative volte al coinvolgimento della popolazione sui temi di EXPO 2015, per 8 mesi, che coinvolgeranno tutti i Comuni dell’Oltrepò mantovano che avranno così, una vetrina d’eccellenza a Mantova per presentare le proprie peculiarità ed i propri prodotti. Presentato in Archivio di Stato di Mantova IL GEOPORTALE un progetto ricco e variegato che raccoglie le fonti cartografiche e iconografiche del territorio locale e le integra in un quadro sinottico di assoluta attualità costruito a partire da quattro approcci fondamentali: acquisire, comunicare, condividere, partecipare. In particolare il Geoportale ha digitalizzato e georeferenziato oltre duemila mappe dei catasti storici Teresiano (1776-1785), del Regno Lombardo-Veneto (1815-1866), e del Regno d’Italia (1904-1934) afferenti ai Comuni di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Suzzara, Villa Poma. Poiché l’area interessata rientra prevalentemente nel cono sismico, la cartografia storica si propone inoltre come utile strumento di lettura e di conoscenza anche in relazione alla ricostruzione che sta faticosamente riprendendo dopo le catastrofiche vicende che hanno interessato il territorio dell’Oltrepò Mantovano nel maggio 2012.Il progetto del Geoportale dell’Oltrepò Mantovano ha consentito altresì di sperimentare nuove letture del paesaggio contemporaneo attraverso la realizzazione delle Mappe Geo-emotive, innovativi strumenti di educazione al rispetto delle cose che ci circondano e delle persone, pensate per facilitare la consapevolezza del proprio stile di vita e per puntare all’integrazione e al coinvolgimento attivo della popolazione locale più giovane per un confronto costruttivo e propositivo. Il progetto Mappe Geo-emotive di questo primo anno pilota, intitolato EMOTIZOOM, sta coinvolgendo le classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado degli Istituti compresivi di Gonzaga e di Quistello-San Giacomo. Il Geoportale è accessibile tramite link dal portale web: www.paesaggioltrepo.it Fabrizio Nosari, Sindaco di Motteggiana, è il nuovo Presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano, eletto il 20 gennaio dall’Assemblea dei 23 Comuni associati. Nel Consiglio di Amministrazione ci sono i riconfermati Fabio Zacchi (vice Sindaco di Poggio Rusco), Adriana Chiodarelli (Consigliere della Provincia di Mantova) e i nuovi Paolo Calzolari (Sindaco di Sermide che ricoprirà il ruolo di vice Presidente), Raffaella Zaldini (Assessore di Suzzara), Daniele Benfatti (Assessore di Pegognaga), Angela Zibordi (Sindaco di San Giovanni del Dosso) e Rita Dalvecchio (vice Sindaco di Sustinente). L’ex-Presidente Alberto Manicardi, ringraziato per l’importante lavoro svolto, è stato nominato, all’unanimità, responsabile EXPO per il Consorzio, dato le innumerevoli iniziative in programma nell’anno in corso. C DA N ella prestigiosa sede dell’Archivio di Stato di Mantova, il Comune di San Giacomo delle Segnate e l’Osservatorio del Paesaggio dell’Oltrepò Mantovano hanno presentato al pubblico il Geoportale dell’Oltrepò Mantovano, un importante progetto di valorizzazione del patrimonio locale nato nell’ambito del Distretto Culturale Oltrepò Mantovano DOMInUS a sua volta promosso e realizzato da Fondazione Cariplo in partenariato con il progetto di cooperazione transnazionale “LandsARE”.Il Geoportale è un Sistema Informativo Territoriale (SIT), ovvero una piattaforma web su base geografica nata con l’obiettivo di facilitare la lettura stratigrafica delle dimensioni storiche, temporali ed emotive del paesaggio locale dell’Oltrepò Mantovano mediante la ricostruzione delle cosiddette soglie storiche. Oltre a rappresentare e comunicare una serie di mappe tematiche e dati iconografici provenienti da fonti storiche e attuali, è soprattutto il repositorio per la raccolta delle testimonianze che riguardano lo stato del paesaggio e le evoluzioni degli ultimi due secoli, grazie alla ricognizione di una vasta gamma di materiali cartografici provenienti dagli attori coinvolti e dalle comunità locali. Il Geoportale documenta la conoscenza del territorio dell’Oltrepò Mantovano e promuove la conoscenza delle strutture paesistiche nella loro dinamica storica per arricchire il quadro conoscitivo correlato al governo del territorio mettendo a disposizione degli enti locali interessati una base cartografica storica omogenea e certificata, confrontabile in tempo reale con le attuali basi cartografiche e catastali. Promuove la valorizzazione delle rappresentazioni cartografiche e favorisce il più largo accesso a studiosi, ricercatori, tecnici, cittadini tramite le potenzialità del web, configurandosi come Sustinente Serravalle a Po Ostiglia San Benedetto Po Motteggiana Pegognaga Revere Quingentole Borgofranco sul Po Pieve di Coriano Villa Poma Quistello Carbonara di Po Schivenoglia Suzzara San Giacomo d/Segnate Gonzaga Moglia San Giovanni d/Dosso Magnacavallo Poggio Rusco Sermide Felonica 16 A LA SENA AD L’ ALBUM ’v gò da cuntàr ‘na roba pran bèla. ‘Na roba che uàltar a vl’imaginè gnànca… Al Dormalora l’è stà invità a séna! Ma cusa dìghia, a séna. An banchét mei che ‘n matrimòni! ‘Na taulàda imbandìda in d’an risturànt tüt lüsent c’àl paréwa da èsar in Centrale! E inveci a séram in d’an post intramsà sot’à n’àrsan, ma pran bèl, c’as ciama “Antica Locanda Corte della Marchesa”, a Carbunèra. Ma cumincém dal prinsìpi…. Alora, a gh’ì da sawer che tüt ì an quei dal giurnal “L’Album” i fa ‘na sena cun tüti quei ca scriv. ‘Na roba fàta ben, sopratüt da quand l’urganisadòr dal master di umbrèli l’è al Bi, cl’è un gran… tastadòr!! Insoma, prìla e volta, st’àn, à la séna, è stà invità anca al Dormalora, parchè ormai da n’àn e més al g’à la so rubrica “Al Sfragulà dal Dormalora” in s’al giurnal. “E bò c’at vegn, e ‘t pö mia mancàr, e bò ca vegna tüti i curispundént…” Tira e bastira, al Bì l’à tant a’mnà al turòn che a la fin agh son andà. Ma avrés mai imaginà da gòdram atzì tant! E po’, em fat anca dla beneficensa! Al Capo ad tüta la cumbrìcula, al Bi, al s’è santà cap-taula par tegnar ben d’occ la situasiòn. Al gh’ewa quàtar doni da ‘na banda e altartanti da cl’altra!! Am par giüsta, vist cl’è n’òm lìbar e bén tgnü, sopratüt quand l’è vestì da festa. A cl’àltar cò d’la taula, a gh’era al grüp di curispundént … maridà. Om sèrii, ca fa dli ciacari ad sustànsa.. gent c’à scriv di lìbar, minga di tacaméscui! Al püsè impurtant l’era Oscar Piva, c’al s’è drè vsinàr al sècul ad vita. Lü l’è la Memoria cun dò gambi ad San Banadét. L’è cm’è ‘n giubòcs da storia al sö paés: ta ga dmàndi ‘na roba insìma a‘n fat capità e lü.. al la sà!! Datòran al Decano gh’era i püsè inteletuài, gént c’à scrit libar e libret, ca cugnòs fat e misfat dal Comün e po’ anca dal prét. Gént che, in cà soa, i g’à mia la television-cl’à-t’indurmensa-cmè-uncujon. No, lòr i g’à dli pìli ad lìbar e giurnài Il bagno di vapore I In piedi: Francesco Farsoni, Vittorio Negrelli, Lino Rezzaghi, Roberta Bassoli, Chiara Coppini, Tito Taddei, Cristina Bombarda, Anna Elena Zibordi, Amos Golinelli, Danilo Bizzarri, Ugo Buganza, Annalisa Marini; seduti: Adriano Rovesta, Guerrina Sgarbi, Franco Bocchi, Cristina Caleffi, Oscar Piva, Maria Cristina Gerbelli. Assenti giustificati: Adriano Negri, Sara Barbi, Gianni Bellesia, Marco Giorgio Belluzzi, Marilena Buganza, Elisa Cavalieri, Debora Daolio, Mario Ginelli, Bruna Papotti, Maria Grazia Papotti, Davis Raddi, Katia Stolfinati e Giovanna Tomasi. che in un ambiente molto caldo e secco come la sauna, ma dato che la permanenza è più prolungata, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore. Il bagno di vapore ha diversi effetti benefici ossia favorisce la circolazione in quanto il l bagno di vapore, detto anche bagno turco, ha molteplici effetti positivi e benessere per il corpo e può diventare un momento di relax o un ritrovo socializzante. La sua origine molto antica risale ai tempi degli egizi, greci e romani e secondo questi popoli il bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava non solo il corpo ma anche lo spirito. Dopo la caduta dell’impero romano, gli arabi ripresero questa tradizione con dei bagni, chiamati “hammam” (“scaldare”). Questi bagni, simili a quelli romani erano però più piccoli.Il trattamento si svolge in un ambiente chiuso dove l’umidità relativa è molto alta (dal 90 al 100%) e la temperatura interna varia, a secondo del tipo, dai 35 ai 60°C, la sudorazione pertanto è meno intensa vecc, di scatulon ad futugrafii, e foj ad carta dapartüt in dugh’è nutà e registrà tüt. Robi da rastar müt! In mès a stì do estremità dla taulàda, a gh’era chi soquanti c’àgh pias a star un po’ datzà e po’ dadlà, par tégnar tüti bòn. D’gém… cmè i demucristian … e i ‘sicuradòr! Sta cumbriìula l’era cmè la salsa cun i pavròn: culuràda e saurida! Cm’è quel ch’è riwà dentar in di piat: risòt cul tartüf, turtej cul tartüf, furmaj cul tartüf, brasöla cul tartüf.. Ag mancawa sol al can da trifula! Ah ma cusa cardif? E’m minga sol magnà!! Prima ad tüt em fat dla beneficénsa: parchè tüti insiem em cumprà un sentunèr d’euro ad bigliét ad la luterìa par la riparasion dla césa da Schivnoja, e par faragh vedar c’à sem mia di buletàri, em anca vint gnent.. Po’ em guardà li futugrafii dla sena ad Nadal ad l’an pasà e dla magnàda da st’istà a Süstinent. Po’ em fat ‘na luteria in du che ‘n soquanti i à vint al libar d’Oscar Piva “Storici incontri a Polirone”. Dusént pagini cli fa cmè quatarsent parchè al libar l’è elt al dopi che chialtar. Al Dormalora ag brigarà fin a st’an ca vegn a lesral tüt, par furtüna al g’à mis tanti futugrafii. Po’ Vittorio Negrelli al s’à regalà n’antar libar (a vl’ò dit che cl’à gent i gn’à da vendar..) c’al s’intitula “Feste e tradizioni nella Bassa in 200 parole”. Po’ al Bi al s’à regalà n’umbrèla prom. I è quei da dar gratis a i Abunà, e datosi ch’iè dimondi bèi, e po’ ià mis piöwa par tüt al Dümilaequìndas, mi av cunsigli a tüti da ‘bunarav a L’Album! E po’ a la fin as’sem fat ‘na bèla futugrafia, par ricurdar quei ca gh’era e far rabia a quei c’an gh’era mia. A pos dir che scriwar par vuluntà, e minga par laor, par cal giurnal chi, an völ mia dir scriwar “par gnént”, parchè l’Album l’è un toch long trent’an ad dla nostra storia. Grasie a tüti quéi c’à tgnü bòta par tirar awanti infin ai nostar dì… parchè grasie a Vüaltar, incö, in dla vostra squadra, agh son anca mì. Al Dormalora calore permette la dilatazione dei vasi sanguigni, favorisce una profonda pulizia e purificazione della pelle: in quanto in un ambiente con un contenuto di vapore superiore alla quantità d’acqua presente nell’epidermide, si forma sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo. Il calore provoca l’apertura dei pori con relativo aumento della sudorazione. L’epidermide appare così più luminosa, elastica e morbida in quanto con il sudore si eliminano numerose tossine e si stimola il rinnovamento cellulare. Ha anche un effetto tonificante e rilassante e riduce lo stress in quanto il sistema nervoso viene aiutato a combattere lo stress e la tensione quotidiana. E’ possibile ripetere più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore relax di almeno 20 minuti. La pratica è controindicata quando l’organismo risulta particolarmente debole. E’ necessario inoltre fare molta attenzione al tempo massimo di tolleranza al calore. Mangiare leggero e reintegrare sempre i liquidi persi usufruendo di bevande, tisane, succhi di frutta o verdure. È iniziato l’anno nuovo e ha portato con sé le sue novità, tra cui l’Expo. Ebbene sì, dal 1° maggio al 31 ottobre si terrà la quinquennale Esposizione Universale proprio a Milano, in Italia, la quale si è contesa l’onore con la Turchia. Dopo i numerosi fatti di cronaca che hanno avuto come tema Expo (come dimenticare le indagini sugli appalti per la realizzazione dell’esposizione, che hanno portato l’Italia e la corruzione protagonista di molte testate internazionali), è opportuno non perdere di vista il vero significato di Expo, anche per cittadini di piccoli paesi come noi. Da questo numero inizia quindi il nostro viaggio all’interno del mondo delle Esposizioni Universali… L’esposizione universale è una manifestazione di natura non commerciale, ideata per stimolare il dialogo internazionale tra i cittadini, i Paesi e le Istituzioni intorno ad un tema di attualità e di interesse comune. Essa ha luogo all’interno di un Sito Espositivo appositamente attrezzato e offre un’occasione di incontro e condivisione tra i Paesi che vi partecipano dando la possibilità al i 2015: L’ANNO DELL’EXPO sara bar b Paese organizzatore di mostrare al mondo il meglio della propria cultura e della propria innovazione, implementando anche le relazioni diplomatiche con altri esponenti di istituzioni internazionali. La prima Esposizione Universale si è tenuta a Londra, nel 1851, e fu promossa dal principe Alberto e da altri membri della Royal Society of Arts, con l’intento di celebrare le moderne tecniche industriali dell’epoca.Le Esposizioni Universali tenutesi da allora sono state il palcoscenico e l’occasione grazie alla quale condividere le scoperte scientifiche, tecnologiche, movimenti artistici e progetti, e hanno consentito la costruzione di ciò che poi si è trasformato in un vero e proprio simbolo di cultura, come la Torre Eiffel di Parigi, costruita per l’Esposizione Universale del 1889 o l’Atomium di Bruxelles, costruito per l’esposizione del 1958. Nella prossima uscita: EXPO 2015 – NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA