Rassegna del 14/12/2014 INDICE RASSEGNA STAMPA Rassegna del 14/12/2014 SI PARLA DI NOI La Voce Di Mantova 14/12/14 P. 4 Indifferenza sulla differenziata La Voce Di Mantova 14/12/14 P. 14 Un volume per Curtatone nel segno della storia, dell'arte e della cultura Luca De Marchi 1 2 La Voce Di Mantova 14/12/14 P. 44 Gli Stings tornano a casa Con la maglia nera Vero!i non sono ammessi errori 4 Gazzetta Mantova 14/12/14 P. 24 Discarica a Cavallara Interrogazione dei 5 Stelle 6 La Voce Di Mantova 14/12/14 P. 17 Rifiuti, Comune in appoggio 7 Gazzetta Mantova 14/12/14 P. 23 Pannelli fotovoltaici per l'autoconsumo sugli asili di Goito 8 Gazzetta Mantova 14/12/14 P. 26 Le aziende risparmiano energia RIFIUTI ENERGIA Vittorio Negrelli 9 POLITICA LOCALE Gazzetta Mantova 14/12/14 P. 23 Roncoferraro adesso guarda verso sud E l'Unione Mincio Po 10 14/12/14 P. 27 A2A e Ubi Banca guidano la fermata targata «Bs» 11 COMPETITORS Brescia Oggi ACQUA: SCENARIO Brescia Oggi 14/12/14 P. 21 A scuola si beve dalla bottiglia ma la salute dell'acqua migliora Paolo Tedeschi 12 Giornale Di Brescia 14/12/14 P. 23 «Niente acqua del rubinetto all'asilo» Corrado Consolandi 13 L'arena 14/12/14 P. 21 Acquedotti da sistemare per evitare sprechi e bollette troppo salate 15 ENERGIA: SCENARIO Sole 24 Ore 14/12/14 P. 21 E.On Italia al bivio fra Edison e spezzatino Cheo Condina 16 Sole 24 Ore 14/12/14 P. 21 Enel vara il riassetto in Sud America Laura Serafini 17 Sole 24 Ore 14/12/14 P. 23 L'impatto della caduta del prezzo del petrolio Paul Krugman 19 14/12/14 P. 30 I ladri lasciano aperta la cisterna Quintali di gasolio nel canale SEGNALAZIONI Gazzetta Mantova Indice Rassegna Stampa 20 Pagina I Gli amministratori non hanno ascoltato le proteste dei cittadini Indifferenza sulla differenziata Egregio direttore, Formai passato un anno e mezzo da quel 15 giugno 2013, giorno in cui la giunta presieduta dal Sindaco Sodano autorizzò Mantova Ambiente (società del gruppo Tea) a iniziare in via sperimentale la raccolta domiciliare dei rifiuti nel centro storico della città. Come noto, soltanto qualche mese dopo si decise (con una fretta del tutto ingiustificata e incomprensibile) di estendere quella che doveva essere una "sperimentazione" transitoria finalizzata a testarne la funzionalità, al resto dell'intera superficie comunale. Da quel momento nonostante un ininterrotto diluvio di critiche indirizzate non tanto alla finalità, quanto piuttosto alla modalità di raccolta, non è cambiato sostanzialmente nulla, e le molteplici osservazioni esplicitate a livello individuale e collettivo sui media locali, sfociate successivamente nella costituzione di movimenti e associazioni, non hanno prodotto alcun risultato, se non quello di una parziale revisione dei tempi e dei giorni di esposizione dei rifiuti, nonchè l'individuazione di aree di raccolta sulla cui localizzazione peraltro sono mesi di cui si discute senza mai venirne a capo . Non si può negare che la domiciliare abbia portato la città a raggiungere vetprima, tanto da potersi collocare stabilmente ai primissimi posti nella classifica dei capoluoghi di provincia. Tuttavia è altrettanto innegabile constatare che l'insensibilità tecnico amministrativa dimostrata dai rappresentanti istituzionali innanzi alle reiterate proteste di buona parte dei cittadini (in particolar modo di quelli residenti nel centro storico) ha ottenuto il solo risultato di esacerbare ulteriormente gli animi portando di fatto a una situazione di muro contro muro, dove mentre da un parte si collocano la sorda indifferenza e l'autoreferenzialità di Sindaco e Mantova Ambiente, dall'altra si schierano cittadini stanchi e delusi per una scelta di cui non sono stati resi partecipi e che dunque percepiscono assai più come " subita", an cor prima che "imposta". Come noto la città di Mantova, insignita del titolo Unesco per le proprie bellezze storico artistiche inserite in un contesto di ecosistema urbano le cui caratteri- Si parla di noi stiche si distinguono all'insegna dell'unicità, presenta un impianto urbano particolare assolutamente disomogeneo dovuto appunto alla conformazione geoformologica del territorio . Laddove all'ordine e all'ampiezza delle vie semicentrali e periferiche si contrappongono la disarticolazione e la ristrettezza di quelle che compongono l' impianto viabilistico del centro storico . E' del tutto evidente che la gran parte di queste ultime, proprio a causa delle dimensioni ridotte delle relative carreggiate, mal si prestano allo stazionamento di ingombri di qualsiasi genere e a maggior ragione di sacconi e sacchetti contenenti rifiuti, che non godendo dell'identico equilibrio posturale di tutti quei cittadini che li depongono e dei quadrupedi attratti dalla loro presenza, finiscono per cadere e per disporsi disordinatamente ostacolando il passaggio, nonchè spesso e volentieri per rompersi riversando parte del relativo contenuto sul selciato. Ciò comporta una serie di problematiche che possono riassumersi in tre tipologie differenti seppur complementari tra loro . La prima di ordine igenico sanitario, allorchè come detto pocanzi , l'inevitabile spargimento di rifiuti comporta il proliferare di insetti e roditori con tutto quanto di negativo non possa che conseguirne. La seconda di ordine estetico, se pensiamo che l'esposizione seppur temporanea dei sacchetti (in centro storico) non è certamente classificabile come un elemento di decoro o arredo urbano quanto piuttosto di trascuratezza agli occhi di chi viene a visitare la città. La terza (non meno importante) è il disagio cui si sottopongono i cittadini obbligandoli a sottostare a determinate regole e soprattutto orari, pena il doversi sorbire l'olezzo degli scarti per più giorni consecutivi , senza fornire loro la benchè minima delucidazione sui vantaggi economici pro capite che possono o che in qualche modo potranno derivare in futuro nella bolletta da raccolta differenziata . Se per quanto riguarda gli stabili con più appartamenti, si può risolvere tale problematicità con i bidoni condominiali, persiste tuttora irrisolto il problema delle utenze singole e soprattutto delle persone anziane o con deficit motori, per i quali gli orari fissi possono costituire un serio problema e dunque un'ulteriore preoccupazione . La soluzione sollecitata dai più è quella di realizzare isole di raccolta interrate accessibili con scheda elettronica personale e sacchetti con microchip identificativo . A tal proposito l'ex assessore Mariella Malfini aveva più volte sottolineato come tale sistema avrebbe comportato spese insostenibili per i cittadini mantovani . Tuttavia, il fatto che queste ultime siano in funzione in diverse città italiane smentisce in toto quelle dichiarazioni, dettate a quanto pare più dalla voglia di chiudere la faccenda in fretta e furia piuttosto che desunte da dati oggettivi (che infatti non sono mai stati diffusi ufficialmente). Tanto più se consideriamo che Tea è una società seria, sana e indipendente che macina utili significativi proprio con il contributo fattivo e la collaborazione di tutta la cittadinanza. Proprio per questo ritengo sia doveroso da parte sia di Tea che del sindaco , fare un'operazione di chiarezza non soltanto sui costi reali che consentirebbero di realizzare le isole interrate (una decina ai margini del centro storico monumentale potrebbero anche bastare) ma anche sui costi e sui ricavi complessivi che la società municipalizzata iscrive a bilancio con la raccolta differenziata. Si perchè non dimentichiamo che differenziare comporta certamente dei costi per la raccolta, ma al contempo anche ricavi non indifferenti dalla vendita del materiale da riciclo a quelle società industriali specializzate nel reimmettere gli stessi nel circolo produttivo . In sostanza, il cittadino ha il sacrosanto diritto di sapere come, quando e quanto possa essere ricompensato il suo paziente, prezioso e decisivo contributo nel vagliare i rifiuti, in termini di diminuzione degli oneri nell bollette che riceve puntualmente. Oltre alle isole interrate nel centro stronco è da ritenere del tutto opportuna la realizzazione di isole di raccolta in superficie per il resto dei cittadini che abitano in periferia e che per qualsiasi motivo non abbiano ritenuto di dover aderire alla raccolta condominiale.Il Pourparler trapelato finora sulle aree idonee ad ospitarle non ha ancora prodotto nessun risultato concreto: è decisamente venuto il momento di accelerare!. Si ricorda al Sindaco e agli amministratori di Tea che qualche anno fa era stato lanciato un concorso di idee per costruire un centro servizi e raccolta ecosostenibile e tecnologicamente all'avanguardia sulla superficie dismessa dell'ex campo da baseball in zona Bosco Virgiliano, che oltretutto con uno sforzo economico in più e l'ottenimento di fondi statali o regionali potrebbe risolvere l'annosa questione del passaggio a livello a Porta Cerese, costruendo un sottopasso diretto al centro Tea che partirebbe all'altezza dell'uscita da Diga Masetti che si immetterebbe in Via Brennero attraverso una rotonda. Ma a Mantova come al solito, si parla, si dibatte molto e non si conclude nulla ....una moda quest'ultima sulla quale occorre però cambiare decisamente registro.....con l'aiuto di tutti quanti. Luca de Marchi Pagina 1 PRESENTATA A CORTE SPAGNOLA L'OPERA A PIÙ MANI EDITA DA SOMETTI E DEDICATA ALLA MEMORIA DI DON SILIBERTI Un volume per Curtatone nel segno della storia, dell'ae e della cultura urtatone. I segni della storia è il titolo del nuovo volume che è stato presentato ieri nella sede municipale di Corte Spagnola. A fare gli onori di casa il promotore di questa iniziativa editoriale, l'unica del quinquiennio e pubblicata a costo zero per le casse comunali, il sindaco Antonio Badolato , affiancato dal vice Giuseppe De Donno e dagli assessori Francesco Ferrari e Alessandro Benatti. Badolato ha sottolineato come questa pubblicazione «dia la possibilità di conoscere la storia del territorio con un taglio divulgativo adatto a tutti, turisti compresi». Non sono mancati gli attacchi al progetto della Grande Mantova: «qualcuno ha detto che siamo la periferia della città e che non ci sono delle vicende distintive. In realtà non siamo periferia e ci distinguiamo perché i nostri cittadini hanno scritto delle pagine importanti per la cultura e la tradizione» e ancora «ricordiamo che, al tempo dei Martiri, Belfiore era parte del Comune di Curtatone e che alla fine degli anni Quaranta Curtatone ha ceduto molta parte del proprio territorio a Mantova. Insomma abbiamo già dato». Il volume, corredato da un ampio repertorio iconografico (molti gli scatti di Stefano Malacarne e significative le riprese dall'alto rese possibili grazie all'Aeroclub di Mantova) si presenta come una miscellanea che raccoglie i contributi, oltre che dello stesso sindaco (Curtatone Montanara nella Campagna di guerra del 1848), della funzionaria Gabriella Annaloro (Il territorio oggi e nel passato; Corte Spagnola: da ca- C Si parla di noi scina agricola a sede municipale; I martiri della Valletta Aldriga), degli storici dell'arte dell'Università di Verona Paola Artoni (Le origini della fiera delle Grazie; I madonnari a Grazie - appunti per una storia del primo concorso al mondo di pittura su asfalto) e Paolo Bertelli (Il santuario della Beata Vergine delle Grazie); dell'architetto Carlo Parmigiani (Idrografia e topografia del territorio; Cii;tatone e il Serraglio mantovano); dello studioso Gualberto Storti (Il territorio mantovano: da Virgilio ad Attila); dell'esperto Gilberto Cavicchioli (Origine della Cooperazione e delle Leghe nel comune di Curtatone). Il volume presenta anche quello che è stato l'ultimo scritto dell'indimenticabile don Stefano Siliberti (Curtatone: il "Bel-Fiore" del Risorgimento), scomparso lo scorso 1° febbraio. A lui è dedicato il volume. Nel corso della presentazione hanno preso la parola gli sponsor, ovvero Luigi Gualerzi, presidente del Gruppo Tea, e Alfio Bernini , presidente di Ival litocartotecnica Spa che così ha voluto festeggiare i suoi primi cinquant' anni di attività sul territorio, nonché l'editore del volume Valerio Sometti. Il ricordo della figura di don Siliberti, pugliese di origine ma mantovano come pochi, è stato affidato alle parole di monsignor Giancarlo Manzoli, il quale ha tratteggiato una nota biografica del sacerdote e dello studioso, restituendo un ritratto vivo della sua profondità nell'approccio allo studio e della sua grande carica umana, a partire da una frase che è un motto e che, soprattutto, è sintesi di una vita: «Meno cose e più cuore chiede Gesù nel Vangelo». Pagina 2 Foto Stefano Iblalacarne) MNÉMEION Presentato ieri nella sede municipale di Curtatone il volume dedicato al territorio, scritto a più mani ed edito da Sometti. Al tavolo dei relatori erano Alfio Bernini, il sindaco Antonio Badolato, Luigi Gualerzi, mons. Giancarlo Manzoli e Valerio Sometti Si parla di noi Pagina 3 Gli Stings tornano a casa Con la maglia nera Vero!i non sono ammessi errori Dopo due trasferte consecutive i biancorossi ritrovano il tifo del PalaBam Coach Morea: "Dobbiamo lottare". Capitan Fultz: "Vincere e convincere" MANTOVA - Archiviate le due trasferte consecutive, gli Stings ritrovano il campo amico e il calore dei tifosi del PalaBam. Questa sera (ore 18, arbitri Beneduce, Bianchini, Saraceni) la Dinamica riceve la visita dell'ultima in classifica, il Basket Veroli, con l'obiettivo di mettere a segno i due punti in tutta tranquillità. La sfida con i laziali è una di quelle gare da vincere a tutti i costi per non perdere punti nella corsa ai play off. La società non si nasconde, la forza della squadra permette di pensare in grande e un blackout con la maglia nera non è ammesso. "Vincere e basta" è l'imperativo del presidente Adriano Negri, per la sfida con Veroli, anche per recuperare i punti già in tasca, poi gettati al vento sul campo del Barcellona. In più bisogna festeggiare Jefferson e Moraschini titolari nel prossimo All Star Game. E l'imperativo del tecnico Alberto Morea è lottare su ogni pal- Si parla di noi Ione: «In questa settimana abbiamo lavorato molto sul nostro gioco, grazie anche al recupero di Fultz. Veroli ha ottimi lunghi versatili come Shaw e Wojciechowski, un prospetto come La Torre, un buon playmaker come Grande e tanti giovani interessanti. La mia richiesta alla squadra sarà lottare, per fare accadere qualcosa di buono». Ottima cosa l'aver recuperato il capitano. Con Robert Fultz in campo è tutto più facile e la squadra ritrova sicurezza: «Siamo una squadra giovane che ancora fa fatica ad esprimere il suo reale potenziale per 40'; contro Barcellona siamo partiti molto bene ma non siamo riusciti a mantenere alta l'intensità. In questo periodo sono stato infortunato ed è sempre molto brutto stare fuori e non poter dare un contributo alla squadra, finalmente ora spero di poter tornare in forma per poter dare tutto alla squadra. Torniamo a giocare a casa dopo due partite in trasferta, speriamo di ritornare a vincere e convincere per far sì che la squadra possa acquisire sicurezza e continuare le suo processo di crescita». Nel frattempo è stato eletto il nuovo presidente della Lnp, Pietro Basciano ; il gm della Dinamica Generale Sandro Santoro, in corsa per un posto nel consiglio direttivo dell'A2 Gold, non ce l'ha fatta. Eventi - Prima della gara si svolgerà il sesto incontro del Progetto Tea Energia MNbasket Generation, a partire dalle 14.30, con la Festa di Natale dei pulcini e scoiattoli dei centri minibasket. Nell'intervallo della partita, i gruppi sfileranno in mezzo al campo con la speciale t-shirt rossa di Tea Energia. Si esibiranno anche le ragazze della Palestra Olympia Wellness Center di Sermide. Media - Diretta radiofonica su Radio Virgilio-Mantova24 (FM 91.3-91.6) o in streaming su www.virgilioclassies.com. Aggiornamenti live sull'account Twitter (PallacMantovana). Differita tv su Telemantova mercoledì alle 15 e giovedì alle 23.20. Differita questa sera alle 22.15 anche su Canale Italia (canale 135 dtt e 821 su Sky). Gli Stings tornano a casa Can la maglio nem Veroli non sono ammessi errori Pagina 4 II capitano della Dinamica, Robert Fultz Gli Stings ieri in visita al reparto di pediatria del Carlo Poma (f. 2000) Si parla di noi Pagina 5 M®NZAMBANO D iscarica a Cavallara Interrogazione dei 5 Stelle i MONZAMBANO Il consigliere regionale dei 5Stelle Andrea Fiasconaro ha presentato un'interrogazione al presidente Raffaele Cattaneo sul deposito di rifiuti emerso durante i lavori di posa del metanodotto Snam a Cavallara (come riferito dalla Gazzetta). Fiasconaro, dopo aver ricostruito la vicenda, che prende il via lo scorso febbraio quando Snam comunica all'Arpa il ritrovamento del deposito di rifiuti interrati per il quale la Provincia segnala una discarica non autorizzata, chiede se il PirelIone sia a conoscenza dello di fatto stato attuale dell'area: se il metanodotto sia stato posato in un unico troncone senza la completa rimozione dei rifiuti rinvenuti. Inoltre, se la Regione ritenga corretto l'atteggiamento assunto dall'Arpa di Mantova sulla gestione della vicenda e se abbia adottato tutte le misure necessarie e opportune per garantire la salute pubblica e la tutela dell'ambiente nell'area di Cavallara. I consiglieri chiedono se il Pirellone non ritenga che l'Arpa avrebbe dovuto effettuare le analisi in contraddittorio dei terreni con lo scopo di rilevare eventuali sostanze inquinanti e se non sarebbe stato opportuno rimuovere completamente i rifiuti ritrovati, anche in profondità maggiori, e quindi analizzarli. Invitano, infine, la Regione a procedere a ulteriori analisi nel sito per garantire l'avvenuta bonifica della discarica ritrovata da Snam durante gli scavi. Rifiuti Pagina 6 Castiglione: l'ente e Indecast sensibili alla raccolta nelle campagne Rifiuti, Comune in appoggio CASTIGLIONE d/S - Comune di Castiglione e azienda municipalizzata Indecast sono sensibili al tema e danno il loro appoggio per la raccolta dei rifiuti purtroppo sparsi nelle campagne nei dintorni della cittadina aloisiana, come segnalato ieri dalla Voce. Lo assicura Alessandro Maghella , consigliere comunale di maggioranza che, nella propria attività per il Comune, segue in particolare le tematiche legate all'ambiente. «Sia il vicesindaco Claudio Leoci sia Indecast, nella persona del presidente Ilario Gavioli, sono a conoscenza del problema dell'abbandono dei rifiuti nelle zone di campagna fuori dal centro abitato della nostra cittadina. Purtroppo è un fenomeno costante che interessa non solo Castiglione ma un po' tutti i comuni a livello nazionale. Sia il Comune sia Indecast non hanno alcun problema a fornire appoggio e aiuto se ci saranno cittadini volenterosi che decideranno di dare vita ad una bella iniziativa come quella della raccolta dei rifiuti sparsi nelle nostre campagne. Purtroppo il Comune e Indecast non hanno occhi dappertutto, quindi non è possibile accorgersi dell' abbandono dei rifiuti subito dopo che sono stati depositati. Quando i cittadini vedono casi come quello segnalato, comunque, l'invito è quello a segnalare o al Comune o all'Indecast, che così possono provvedere al recupero dei materiali. Appena ci siamo insediati - conclude Maghella - venne organizzata una raccolta in zona Valle, al confine con Lonato: l'iniziativa ebbe successo. Si po- trebbe organizzare una manifestazione simile anche per la prossima primavera». Le aree maggiormente interessate dal fenomeno, come segnalato ieri sulla Voce, sono Ca' del lupo, Astore, Porta Lago, Santa Maria. (gb) Una parte dei rifuiti segnalati fuori dal centro abitato aloisiano j' Consiglio aperto sulla sicurezza Rifiuti Pagina 7 in . de Pannelli fotovoltaici per l'autoconsumo sugli asili di coito ® GOITO Nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Goito sono state approvate le variazioni di assestamento al bilancio di previsione 2014. Tra le varie cose l'amministrazione comunale ha deciso di destinare parte dell'avanzo per alcuni lavori che vedranno la loro realizzazione nel 2015. Nel particolare sono stati finanziati un intervento di ri- qualificazione acustica e la messa in sicurezza alla palestra scolastica del capoluogo per 361nila euro. L'intervento consiste nella posa del nuovo controsoffitto in materiale tale da garantire migliori prestazioni termiche, acustiche e mettere in sicurezza la struttura in ca- so di scossa sismica. E ancora, la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell'asilo comunale per l'autoconsumo. «Intendiamo inoltre impegnare con oneri di urbanizzazione la realizzazione di un secondo impianto fotovoltaico per l'auto consumo anche nella struttura dell'asilo nido di Goito - dice l'assessore ai lavori pubblici Matteo Biancardi - e i due impianti sono finanziati con un avanzo di amministrazione e oneri per un costo totale previsto di 40 mila euro circa». Gli impianti che si intendono realizzare fanno seguito ai lavori di efficienza energetica (interventi di circa 68mila euro) già eseguiti nella scorsa estate, lavori che erano compresi nel pacchetto "Gestione termica". Questi interventi sono finalizzati in modo da conseguire risparmi energetici che implichino un minor consumo combustibile e una riduzione delle emissioni inquinanti in at- mosfera. «Proseguendo questo percorso di sviluppo sostenibile - continua Biancardi - intendiamo quindi installare un paio di impianti fotovoltaici nei due plessi scolastici e che saranno dimensionati in modo da sopperire al consumo di energia elettrica dei due immobili». R—,~ ,, , M- Energia Pagina 8 Le az • • • • distretto metalmeccanico della Bassa vuole emettere meno gas ® PEGOGNAGA Nei giorni scorsi al centro servizi tecnologico di Polesine ha avuto luogo un seminario centrato sul Progetto europeo Licea, aperto alle pubbliche amministrazioni della zona e alle aziende del distretto metalmeccanico di Suzzara, Pegognaga, Gonzaga e San Benedetto, che nei mesi precedenti avevano ricevuto un audit energetico da parte del team di Agire. Con il progetto Licea è stato ideato e realizzato un innovativo strumento di audit energetico semplificato e trasferibile all'interno dei distretti industriali. Attraverso questo Energia software, messo a punto da un team di esperti internazionali e adottato in sei diversi cluster produttivi europei, è stato posto l'obiettivo di ottenere una riduzione significativa di consumi energetici ed emissioni di gas climalteranti agendo su nuovi fattori rispetto ai classici audit. Il progetto risponde a un bisogno concreto del tessuto imprenditoriale mantovano, cioè il risparmio energetico, che diventa una necessità pri maria specialmente per le piccole e medie imprese che subiscono periodicamente la variazione dei prezzi dell'energia. Il costo dell'energia nei processi produttivi è infatti uno dei fattori competitivi sempre più stringenti e vincolanti. La Provincia e l'agenzia Agire, capofila del progetto Licea, si sono messe gratuitamente a disposizione delle aziende e degli amministratori, mentre il centro tecnologico quale consorzio di aziende che ricercano nuove strategie di gestione e organizzazione dei fattori produttivi, ha supportato la realizzazione del progetto sul tessuto produttivo aziendale. Martedì alle 9.30 nell'aula magna dell'Università di Mantova avrà luogo un secondo incontro sul "Progetto Licea - Le esperienze e le sue applicazioni". Vittorio Negrefli Pagina 9 I RONCOFERRARO Arrivederci a Villimpenta e Castel d'Avio e corsaverso est, tra le braccia dell'antica Calubria. Roncoferraro lascia l'accordo peri servizi coni due paesi vicini e approda verso l'unione dei Comuni con Sustinente, Serravalle e Ostiglia. L'unione dovrebbe essere operativa da gennaio e nella prima fase verterà sui servizi di vigilanza e protezione civile, con l'intento di allargarsi in un secondo momento. «E in futuro potrebbero entrarvi anche Villimenta e Castel d'Avio» spiega il vicesindaco con delega all'ambiente e alle attività produttive Filiberto Speziali, che annuncia il nome della nuova Unione: Mincio Po. Dopo il passaggio in commissione statuto il progetto approderà in consiglio comunale per l'approvazione del progetto. Tempi brevi, anzi, brevissimi. «È un percorso che tutti i Comuni piccoli devono seguire, come dice la legge, per unificare i servizi» dice Speziali, che precisa che l'idea di una vera fusione non è contemplata. A Castel d'Avio e Villimpenta non si sbatte la porta in faccia, «anzi, l'idea è proprio quella di unificare i ser- Roncoferraro adesso arda verso sud E l'Unione Mincio Po Stop all'accordo sui servizi con Villimpenta e Castel d'Avio il Comune si affianca ora a Serravalle, Sustinente e Ostiglia vizi e di attuare convenzioni anche su altro». Le amministrazioni di Ostiglia, Serravalle e Sustinente, i paesi che sorgono nel territorio dell'antica Calubria, -secondo la leggenda un 'Atlantide padana rasa al suolo da un violentissimo terremoto nel 365 a.C.- da un paio di mesi hanno intensificato gli incontri per mettere a punto statuto, composizione del consiglio, e soprattutto i percorsi per uniformare procedure e linguaggi formatici in uso alle diverse amministrazioni. Unavera e propria task force, dettata dai tempi stretti concessi dalla normativa: entro fine anno. Per questo da qui al 31 dicembre ci sono diverse scadenze: l'atto costitutivo dell'Unione e lo statuto passeranno al vaglio dei consigli comunali, per ottenerne l'approvazione. Poi trenta giorni di tempo per la pubblicazione, quindi un ultimo passaggio formale. Il consiglio che la governerà, composto dai rappresentanti delle amministrazioni, dovrebbe rispettare le proporzioni dei Comuni : cinque dovrebbero essere i rappresentanti di Ostiglia e Roncoferraro , i due comuni con più abitantii , soltanto tre i componenti nominati dalle amministrazioni di Serravalle e Sustinente . Segretario dell'Unione dovrebbe essere, sarà, almeno in una prima fase, il segretario del Comune di Sustinente e di Roncoferraro, Bianca Meli . (r.c.) Huncofl.rraruadroFiun4i erco si il Comune di Roncoferraro Politica locale (foto c" archivio) Pagina 10 SETTIMANA A PI AZZA AFFARI. Cembre «resiste», Screen resta sospesa A2A e Ubi Banca guidano la fermata targata « Bs» Una delle settimane più difficili dell'anno perle piazze finanziarie. L'Europa sconta il continuo tonfo dei prezzi del petrolio e il calo, in particolare, dei titoli delle società attive nel mercato energetico. A Piazza Affari il trend non è decisamente positivo per le società bresciane quotate: solo Cembre «tiene». A2A arretra a 0,81 euro e perde il 6,47%: la multiutility, di conseguenza, torna a mostrare un valore in «rosso» di oltre quattro punti e mezzo rispetto a quello di inizio anno. Bialetti si posiziona a 0,5555 euro: dopo la volata di quasi trenta punti di tre settimane fa e successive variazioni, il gruppo di Coccaglio mostra una perdita di circa due punti e mezzo; ora la differenza nel raffronto con il prezzo di apertura nel 2014 positiva per il 147,22%. Cembre resiste a 10,35 euro: la specializzata nei dispositivi elettromeccanici è in progresso del 15,13% guardando al livello registrato afine 2013. Gefran scende sino a 3,12 euro e lascia sul terreno il 5,4% portando a +12,96% la performance nel corso dell'anno. Settimana negativa anche per Poligrafica San Faustino a 5,95 euro, con un decremento del 4% che la riporta marginalmente sotto il livello di inizio gennaio. Sabaf si colloca a 11,1 euro: il gruppo di Ospitaletto arretra di un 1,51%, mentre nell'esercizio è in ritardo del 14,48% scontando anche gli effetti del dividendo straordinario. Screen Service conferma per l'ennesima settimana il titolo sospeso (a 0,038 euro) dopo la decisione degli azionisti in assemblea straordinaria di mettere la società in liquidazione. Ubi Banca scivola a 6,925 euro, cedendo sei punti e mezzo: nel 2014 la popolare mostra un +20,04%. • O R IPARDEZ GVERISERVATA 0,8680 0,8615 0,8380 0,8440 0,8365 0,8100 0,5700 0,5700 0,5600 0,5500 0,5530 0,5550 10,370 10,450 10,200 10,340 10,550 10,350 3,298 3,270 3,160 3,160 3,180 3,120 SANFALiSTÏPaQ 6,200 6,200 6,145 6,190 6,070 5,950 11,270 11,290 11,280 11,200 11,220 11,100 0,0380 0,0380 0,03 6,350 Competitors 6,435 6,150 V jr. %anno ,.:"OLO 50 0,0380 0,0330 0,0380 5,990 6,075 5,925 Pagina 11 T VAGLIA . Analisi rassicuranti su cromo e nitrati, ma prevale il principio della precauzione A scuola si beve dalla bottiglia mala salute deTa&,quamigfiora Presto terzo pozzo pescherà direttamente nella terza falda Il commissario prefettizio rimarea «Nessuna emergenza sanitaria» ............................................................................. Paolo Tedeschi ............................................................................. Com'è l'acqua a Travagliato? Il commissario prefettizio Salvatore Pasquariello allontana lo spettro di un'emergenza sanitaria, ma nel contempo prende il via la distribuzione di bottigliette d'acqua alle scuole dell'infanzia travagliatesi. Non esattamente un segnale incoraggiante. NELLE SCORSE SETTIMANE al polo dell'infanzia il gruppo «Travagliato In Movimento» aveva organizzato un incontro pubblico sul tema. Francesco Falsetti, dell'Unione dei Medici Italiani, aveva posto l'accento sulla presenza di tracce di cromo esavalente alla fontanella di via Montenapoleone: a suo dire la concentrazione rilevata (7 microgrammi per litro) sebbene decisamente inferiore al limite di legge (50 ug/l) ma poteva essere comunque dannosa per i neonati e le donne incinte. Per i bambini con meno di un anno di età Acqua: Scenario non dovrebbe superare i 2 ug/l. Durante l'incontro era stata anche sottolineata una concentrazione di nitrato al limite della tolleranza (50 milligrammi al litro) nella zona di via Mulini e all'isola ecologica. Il commissario prefettizio, presente in sala, annunciò allora un pacchetto di iniziative. «Lo scorso 9 dicembre - spiega Pasquariello - io e i tecnici comunali abbiamo incontrato il presidente e il direttore tecnico di Aob2, due dei dirigenti dell'Asl (distretto di Roncadelle) e dell'Arpa. La riunione in Comune ha rilevato dati confortanti: le analisi del nitrato e del cromo esavalente dimostrano una diminuzione costante. Per il nitrato il valore registrato è sceso a 45 milligrammi al litro . Una discesa collegata all'installazione dei due "nitrificatori" (osmosi inversa) in funzione da pochi mesi. Verranno presto affiancati da un terzo pozzo tale da "pescare" l'acqua direttamente in terza falda. La salute dell'acquatravagliatese è in conti- Bottigliette d'acqua distribuite nelle scuola d'infanzia travagliatesi nuo miglioramento : non c'è nessun allarme». Il cromo esavalente risulta pari a 5 microgrammi al litro nell'ultima analisi di Aob2 e a 6 microgrammi in quella effettuata dall'Asl, rispetto al picco di agosto (10 ug/1). L'incontro si è concluso con la decisione di intensificare i controlli e di realizzare ulteriori analisi su entrambi i pozzi nei mesi di dicembre e di gennaio con la partecipazione dell'Arpa. Si è concordato di effettuare analisi anche sui valori del tetracloroetilene. Per valutare gli esami, nuova riunione il 27 gennaio . A questo incon- tro parteciperanno anche i rappresentanti della scuola materna statale e dei due asili privati, nonché due rappresentanti del Comitato ambiente. «A puro scopo precauzionale - dice Pasquariello - abbiamo deciso che le scuole dell'infanzia potranno distribuire fino al 27, anche al di fuori della mensa, bottigliette di acqua al semplice scopo di dare una risposta agli attuali motivi di apprensione da parte dei genitori. Nessuna emergenza sanitaria: solo l'applicazione del principio di precauzione. In vista delle decisioni definitive del 27 gennaio». • Pagina 12 i i 0 Trava liato® la decisione e stata presa dal commissario prefettizio Pas 'e o come misura precauzionale. ' b i' saranno distribuite le bottigliette trificatori» (osmosi inversa) TRAVAGLIATO Agli asili di Travagliato sarà ora possibiche sono entrati in funzione le, almeno fino a gennaio, beda pochi mesi. E, come anre acqua imbottigliata. «Apununciato anche nelle scorse ro scopo precauzionale - ha settimane, è poi in programinfatti precisato l'Amminima un nuovo pozzo: è in via strazione guidata dal comdi completamento un'apposimissario Salvatore Pasquata procedura di gara da parte riello - dopo una riunione tedi Aob2 per la realizzazione nutasi con il dirigente scoladi un terzo impianto che vada stico e i responsabili delle a «pescare» l'acqua direttascuole materne mente in terza falprivate e dell'asilo da. Dati positivi nido, si è deciso giungono nei test TO IL che le scuole ripetuti negli ultiDalle ultime dell'infanzia pomi giorni anche tranno infatti diper quel che rianalisi emerge stribuire, anche al una diminuzione guarda il cromoedi fuori della mensavalente, che in di nitrato sa, bottigliette di questo momento acqua per dare e cromo esavalente risulta pari a 5 miuna risposta agli crogrammi al litro nell'acqua attuali motivi di nell'ultima analisi dei rubinetti apprensione da diAob2 e a 6 microparte dei genitogrammi in quella ri». effettuata dall'Asl, La misura è stata presa come rispetto al picco di agosto (10 un'ulteriore precauzione a tuugtl). Tra dicembre e gennaio tela di neonati e bambini. A è stato poi deciso di intensifiTravagliato resta quindi alta care i controlli, in modo da l'attenzione sulla qualità monitorare sempre meglio la dell'acqua: dopo l'incontro situazione. Il prossimo apcon i rappresentanti della puntamento è fissato ora per scuola materna statale e dei il 27 gennaio, quando tutti gli due asili privati, l'ultima riuenti coinvolti, i rappresentannione si è svolta lo scorso 9 diti della scuola materna statale cembre in Municipio e ha vie dei due asili privati, nonché sto la partecipazione del corodue rappresentanti del Comimissario Salvatore Pasquatato ambiente, sì ritroveranriello e dei tecnici comunali, no per controllare i progressi. del presidente e del direttore Corrado Consolandi tecnico di Aob2, di due dirigenti dell'Asl (distretto di Roncadelle) e dell'Arpa. C'è stata occasione di approfondire l'intera vicenda, rilevando dati che, secondo l'Amministrazione, sono confortanti per la comunità travagliatese. Le analisi del nitrato e del cromo esavalente dimostrano infatti una diminuzione costante: attualmente per il nitrato il valore registrato è di 45 milligrammi al litro, inferiore rispetto ai 50 che avevano fatto sorgere le preoccupazioni iniziali e un valore che rientra nei limiti previsti dalla legge. Una discesa collegata all'installazione dei due «ni- Acqua: Scenario Pagina 13 A tutela piccini dei píù 09 Nelle foto il .W~ polo scolastico dell'infanzia di Travagliato e il commissario prefettizio Salvatore Pasquariello Acqua: Scenario Pagina 14 Luigi Degara legge L'Arena all' edicola Stadio FOTO MARCHIORI Acquedotti da sistemare per evi re sprechi e bollette troppo salate Luigi Degara, artigiano, acquista L'Arena all'edicola Stadio, in piazzale Olimpia, e commentale notizie del giorno. Il sindaco Tosi non demorde sul traforo e dice che si farà. Che ne pensa? Sono scettico, perché l'intervento costa ottocento milioni, un'esagerazione soprattutto di questi tempi. Comunque sarebbe stata un'opera utile per migliorare la viabilità dell a città. Se il traffico scorresse più veloce e si stesse meno in colonna, si produrrebbe anche meno inquinamento. Buona adesione, anche a Verona, al corteo della Cgil e della Uil contro Job act e Legge di stabilità. Condivide i motivi dello sciopero? Alcune rivendicazioni dei sindacati sono giuste, ma altre no. Prendiamo la loro difesa dell'articolo 18: è un errore. Se un lavoratore si dà da fare, sicuramente l'azienda non avrà motivo di mandarlo via; se invece è un fannullone, è giusto Acqua: Scenario che il datore di lavoro possa rimpiazzarlo con una persona piùvalidae impegnata. Insomma, trovo sbagliata la difesa dei diritti acquisiti per partito preso. Bolletta idrica più "salata" a Verona, ma Acque Veroneassicura che è tra le meno care d'Italia e giustifica il rincaro con le manutenzioni da fare... Sperando che poi le facciano davvero, gli acquedotti ormai sono dei colabrodo. Trovo giusto che l'acqua si debba pagare: è un bene prezioso e non va sprecato. Ma non ci vengano a dire che a -Verona, in ogni caso, è abuon mercato, perché in alcune città costa di meno. Cena riservata dei vertici di Fi per scegliere il candidato alla guida della regione: sarà ancora il leghista Zaia. Qualche volta in passato ho votato la Lega, ma non so se ritenermi soddisfatto. Ormai gli esponenti politici mi sembrano un po' tutti uguali. • L.co. RIVRODUZ IONE RISERVATA Pagina 15 La cessione degli asset italiani EOn Italia al bivio fra Edison e spezzatino Cheo Condina Sono giorni decisivi per il destino di due delle tre ex genco Enel. Se Edipower è infatti stabilmente sotto l'orbita diA2A, giovedì prossimo siterràaRomaun vertice forse decisivoper la centrale a carbone di Vado Ligure e sempre nei prossimi giorni è attesa una stretta, da parte di E.On, sulla cessione della ex Endesa Italia. Proprio su quest'ultimo dossier la partita si annuncia calda, non pri- va di risvolti di carattere geopolitico, e potenzialmente aperta a diverse soluzioni. Da una parte, infatti, la casa madre tedesca ha avviato una procedura di vendita che ha originato alcune offerte (poche vincolanti) per gli asset di E.On Italia; dall'altra parte c'è una proposta non vincolante, mista cash-azioni (perunavalorizzazione complessiva attorno a 2 miliardi di curo), da parte eli Edison per una fusione che darebbe vita alla seconda forza del mercato energetico nazionale, potenzialmente da quotare nuovamente in Borsa. Proprio in queste ore, E.On sta facendo i conti del potenziale spezzatino. Se dalla cessione dell'idroelettrico di Terni ad Erg potrebbe arrivare una cifra di poco inferiore a i miliardo di curo, il potenziale introito della vendita della centrale a carbone di Fiume Santo e dei cicli combinati ai cechi di Eph potrebbe portare almeno altri 200 milioni. Ci sono poi i clienti (con Hera e Italtrading in gara), il fotovoltaico (al quale sono interessati F2i e Capital Stage) l'eolico (sul quale ha offerto la stessa F2i). Complessivamente, questa soluzione potrebbe portare a Dusseldorf poco più di uno 1,5 miliardi di curo, quando nelbilancio della holding italiana tutti gli asset nevalgono oltre 3. Ma il contesto energetico, negli ultimi mesi, si è deteriorato ulteriormente ed E.On potrebbe accontentarsi. Ciò non toglie che questa strada presenta diverse incognite a partire dalle dinamiche occupazionali. I circa 250 dipendenti della holding italiana sarebbero destinati a complessi ricollocamenti così come non sembrano chiare le prospettive sui cicli combinati e sulla centrale a carbone diFiume Santo, dove il forte calo dellaredditività e l'incognita legata al potenziale avvento di Eph (operatore ceco) potrebbero creare un mix insidioso. L'offerta di Edison,invece, definisce una soluzione industriale per l'intero portafoglio di E.On in Italia (circa 6 GW di capacità produttiva) e contribuisce all'inevitabile consolidamento del settore, anche se presenta due tematiche da non sottovalutare. Innanzitutto, l'introito immediato di E.On sarebbe inferiore e i tedeschi resterebbero con una quota in azioni da liquidare nel tempo. In secondo luogo, l'eventuale fusione Edison-E.On Italia rafforzerebbe non poco la presenza francese sul mercato energetico italiano, anche se Edf ha dimostrato di sapere operare in piena armonia con il contesto economico e finanziario del nostro Paese. 11'01 Energia: Scenario Pagina 16 Il ceo Starace pronto a tagliare la complessa catena di controllo per fare salire il ritorno degli investimenti dal 30 al 60% Enel vara il riassetto in Sud America Semplificazione delle partecipazioni in Cile, Brasile e Colombia - Enel Gp esce da El Salvador Laura Serafini Enel si prepara a semplificare la catena di controllo delle partecipazioni in Sudamerica. Il primo anello da cui partire è in Cile, dove la società guidata da Francesco Starace - dopo il recente riassetto - controlla direttamente i162° 0 diEnersislaquale a sua volta controlla al 59,90,>Endesa Chile. Entrambe le società sono quotate e hanno gli stessi azionisti di minoranza, i maggiori fondi pensione cileni. Queste due società si spartiscono il controllo, diretto e indiretto, di tutte le partecipazioni di Enel in Sudamerica. Un vero e proprio labirinto di società a controllo incrociato in Cile, Perù, Brasile, Colombia e Argentina dove il gruppo italiano è presente sia nella generazione che nella distribuzione di enegia. Starace è partito proprio dagli azionisti di minoranza, in fondi pensione cileni. Nei mesi scorsili h aincontrati almeno due o tre volte (per la prima volta, in passato nessuno li aveva coinvolti in un processo simile) e ha condiviso con loro la necessità di mettere mano a una struttura societaria vetusta, che aveva un senso quando è stata pensata: e cioè proteggere gli azionisti di controllo dal rischio degli investimenti nei paesi sudamericani, dove i5 anni fa era sicuramente meno certo il ritorno degli investimenti. Oggi lo scenario è cambiato. Un simile assetto proprietario annacquailritorno degli investimenti: a fronte di ioo euro di investimenti, il rendimento si ferma al 30-35 per cento. Enel ora vuole allineare quel ritorno all'entità della partecipazione di controllo in Enersis, ovvero al6o per cento.Il rias- setto in Sudamerica costituirà uno dei perni del nuovo piano industriale che sarà presentato a marzo e avrà un ingrediente del tutto nuovo rispetto a quanto ipotizzato in passato: la velocità di esecuzione. Quella stessa rapidità di azione che Starace ha preteso dai suoi manager per lo scorporo di Enersis da Endesa e perla successiva Opvsulla s o ci età spagnola, ora verrà replicata per la semplificazione societria dell'universo di partecipazioni che fa capo a Enersis. Starace in- Il vertice vuole completare la riorganizzazione entro i12015 con circa tre anni di anticipo rispetto al programma originario ............................................................................. tende portare a compimento entro il 2015 un processo che il suo predecessore immaginava all'interno di un piano pluriennale di cinque anni.I1 diverso approccio congli azionisti diminoranza e la condivisione degli obiettivi consentirà al nuovo management di Enel di esplorare strade diverse e meno onerose rispetto al riacquisto delle minoranze. L'accorciamento dellacatenatra Enersis e Endesa Chile non passerànecessariam ente attraverso undelisting. Si potrebbe prendere in considerazione uno scambio di partecipazioni con società poste sotto il controllo diEndesa Chile, ad esempio. Una volta messo a posto questo tassello, si passerebbe annettere ordine nelle controllate diEnersis, apartire da Chilectra (controllata quasi al ioo0/o daEnersis), e diEndesa,come Edegel, le cui partecipazioni controllano 1e attivitàbrasiliane. Un'operazione alla volta, cominciando a districare la matassa dal Cile per poi svolgere il filo fino a a tutti gli altri paesi dove il gruppo è presente in Sudamerica. Enel valuta di portare a compimento l'operazione attraverso swap azionari, fusioni e riacquisto di minoranze. L'esborso, a riassetto completato, potrà essere sensibilmente inferiore ai 4/5 miliardi messi in conto dalla gestione di Fulvio Conti nell'arco di piano 2014/2018. Nel frattempo un altro pezzo del puzzle latino-americano è stato messo a posto ieri. Enel Green Power ha annunciato l'uscita da El Salvador dove l'investimento in La Geo, in joint venture con una società controllatadallo Stato, erarimasto impigliato per anni muri contenzioso conle autorità locali, nonostante il gruppo Enel avesse trovato riconoscimento delle sue ragioni nell'arbitrato. Alla fine i due partner hanno trovato un accordo per una via d'uscita consensuale dell'impasse, che coincide con l'uscita di Eneldaquelpaese. I1 p artner d i Egp in La Ge o, Inversione s Energética S a cui fa capo il 63,8%ia della jv, ha rilevato 1a partecipazione in mano al gruppo italiano per un controvalore di 224 milioni di euro. Per Enel si tratta di un'altra cessione che porta ilmonte-dismissioni 2o14 a quota a 3,724 miliardi. Entro fine anno Egp dovrebbe cedere anche le partecipazioni inTranciae quote di minoranza di assetnegli Usa, portando a questo punto le stime di incasso oltre 4 miliardi. RIPRODUZIONE RISERVATA ;01 Energia: Scenario Pagina 17 Bilanci e performance di Borsa Il riassetto delle controllate sudamericane IL CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO LE ATTIVITÀ IN SUDAMERICA Presenza Enel in GW Consensus Bloomberg 2014 I Milioni di clienti in milioni di euro Ricavi Colombia Perù Brasile Reddito operativo Cile 6- 2 4. 4 Argentina Reddito netto ENEL Andamento del titolo a Piazza Affari G F M A 4,50 4,25 4,00 375 3,50 3,25 3,00 Energia: Scenario Pagina 18 TUTTA L'ECONOMIA SUL WEB L'impatto della caduta del prezzo del petrolio di Paul Krugman to cercando di analizzare meglio l'impatto della caduta del prezzo del petrolio, e una delle storie più rilevanti m merito è quella che interessala Russia di I utin. È ovvio che iproblemi del Paese derivano da altri fattori, e cioè la situazione in Ucraina e le sue ricadute. È impressionan te vedere con quanta rapidità si evolve la situazione finanziaria. I bond vigilantes a Mosca sono più che reali: i tassi di interesse sui titoli di Stato decennali, che a inizio anno eran o sotto l'8%, orahanno toccato quota12,67%. Perché 1aRussia è così vulnerabile? Negli anni ha registrato forti attivi dibHancio ed èunanazione creditrice. Ma il debito estero è consistente per via dell'indebitamento del settore privato e le riserve in valuta estera si stan no riducendo a causa della fuga dei capitali privati. Questo mi fa tornare in mente la crisi del debito in America Latina negli anni 8o. All'epocail Venezuela, come oggilaRussia, era un'economia petroli fera con forti eccedenze nel saldo con l'estero. Ma restava un debitore vulnerabile, perchéquei surplus (e non solo) eran o stati riciclati in attività esterenelle mani di una classe dirigente corrotta. La differenza è che Il Venezuela non halabombaatomica. Un appunto sul p rezzo del petrolio e l'economia americana. Presto p otrebbero intervistarmïper sapere cosa comportaper l'economia amcric an a la caduta delprezzo del petroli o, perciò ho pensato di vedere se avevo qualcosa di interessante da dire. La faccenda presenta più sfaccettature di quanto sembrerebbe a un primo sguardo. La gran de notizia nel settore, prima che il prezzo del petroli o cominciasse a scendere, era il fracking, la tecnic a dell a frati urazione idrauli ca che ha invertito la tendenza di vecchia data al calo della produzione interna. Qualcuno potrebbe pensare che questa Energia: Scenario impennata della produzione, riducendole importazioni, abbia immunizzato gli Us a dagli shock petroliferi, ma dobbiamo ricordarci che prima dell'ultima impennata del prezzo delgreggio i prezzi reali erano alti in rapporto ai parametri storici e le importazioni di petrolio in percentuale delPil rimanevano piuttosto consistenti. L'impatto economico della caduta del prezzo del petroli opotrebbe essere maggiore di quello che pensiamo. Lo sviluppo dell'estrazione da sabbie bituminose ne ha modificato la natura sotto rilevanti aspetti. Dato che siamo tornati ad avere un'industria petrolifera nazionale importante, una caduta del prezzo del greggio rappresenta un guadagn o e una perdita. Ibenefici superano le perdite, e se la propensione marginale a spendere sarà an aloga, la domanda aggregata avrà daguadagnarci.Ai vecchi tempi, quan do la produzione petrolifera nazionale voleva dire principalmente miliardari texan i e rob a del genere, era ragionevole sostenere che quan do Il prezzo del petroli o scendeva la ridistribuzione interna imprimeva un'ulteriore spintala doman da. Mai produttori di oggi, con la fratturazione idraulica, in alcuni casi sono molto diversi. Fra le altre cose, stanno realizzando grossi investimenti: ccco perché non è assurdo sostenere che una caduta del prezzo del petroli o potrebbe produrre effetti meno espansivi di un tempo, e forse addirittura effetti recessivi. Ê solo una prima an ali si, molto approssimativa. Ma l'effetto sui termini di scambio potrebbe essere solo una parte del problema. (Traduzione di Fabio Galimberti) iIPAOODUONEHLSEAVaTA GLI ECONOMISTI: Paul Krugman Tutti gli articoli e le risposte ai lettori www.ílso[e24ore.com Pagina 19 SAN GIOVANNI DEL DOSSO I ladri lasciano aperta la cisterna .tali di gasolio nel canale 1 SAN GIOVANNI DEL DOSSO I ladri vanno a rubare il gasolio e lasciano aperto il rubinetto della cisterna, provocando un grave danno ambientale. È successo l'altra notte all'azienda agricola Galavotti di via Martiri della Libertà a San Giovanni del Dosso. I malviventi sono entrati nell'area dell' azienda in piena notte, hanno puntato dritto alla cisterna di nafta agricola utilizzata per i mezzi da lavoro. Si sono riempiti qualche tanica e II canale Fossetta della Pietra a Poggio Rusco poi sono fuggiti . Ma hanno lasciato aperto il rubinetto della cisterna. Questa è piuttosto vicina ad un fossato, il canale Fossetta della Pietra. Così il carburante ha cominciato a scorrere verso il canale . Nel corso della giornata successivo - non subito è emerso quanto successo - la corrente ha portato verso valle la grossa quantità di combustibile, circa cinque quintali. Ieri mattina molti residenti delle zone tra Poggio e Dragoncello e poi ancora oltre, nel Fer- rarese, hanno sentito l'odore e poi visto in modo molto evidente la chiazza oleosa scorrere lungo il canale. Tra questi il sindaco di Poggio Sergio Rinaldoni, che si è precipitato sul posto insieme al geometra dell'ufficio tecnico e alla polizia locale per compiere un sopralluogo. «In effetti la macchia d'olio era ben visibile e l'odore molto intenso - ci spiega il sindaco così ho chiamato l'Arpa». Sul posto è arrivato dunque anche il personale del servizio ambientale . Ma non solo quello mantovano. L'allarme ha raggiunto anche il vicino territorio ferrarese perché il fossato che scorre tra San Giovanni e Poggio, più avanti si dirama e uno dei bracci entra nel Canale di Burana. Nella mattinata di ieri a Bondeno di Ferrara sono intervenuti i vigili del fuoco che, con un telone in plastica e dei pannicoli assorbenti hanno cercato di frenare la vasta chiazza di idrocarburi . Ë stata fondamentale, in questa circostanza, anche la collaborazione della Protezione civile , che si è procurata altri pannicoli che verranno adoperati per riassorbire, progressivamente, la chiazza nera. Le operazioni, iniziate nel cuore della mattinata di ieri, sono proseguite per tutto il giorno , ma sarà necessaria anche l'intera giornata di oggi per risolvere completamente il problema. ,,Non olccamo ncciderlo» Segnalazioni Pagina 20