Rassegna del 14/12/2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 14/12/2014
SI PARLA DI NOI
La Voce Di Mantova
14/12/14 P. 4
Indifferenza sulla differenziata
La Voce Di Mantova
14/12/14 P. 14
Un volume per Curtatone nel segno della storia, dell'arte e della cultura
Luca De Marchi
1
2
La Voce Di Mantova
14/12/14 P. 44
Gli Stings tornano a casa Con la maglia nera Vero!i non sono ammessi errori
4
Gazzetta Mantova
14/12/14 P. 24
Discarica a Cavallara Interrogazione dei 5 Stelle
6
La Voce Di Mantova
14/12/14 P. 17
Rifiuti, Comune in appoggio
7
Gazzetta Mantova
14/12/14 P. 23
Pannelli fotovoltaici per l'autoconsumo sugli asili di Goito
8
Gazzetta Mantova
14/12/14 P. 26
Le aziende risparmiano energia
RIFIUTI
ENERGIA
Vittorio Negrelli
9
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
14/12/14 P. 23
Roncoferraro adesso guarda verso sud E l'Unione Mincio Po
10
14/12/14 P. 27
A2A e Ubi Banca guidano la fermata targata «Bs»
11
COMPETITORS
Brescia Oggi
ACQUA: SCENARIO
Brescia Oggi
14/12/14 P. 21
A scuola si beve dalla bottiglia ma la salute dell'acqua migliora
Paolo Tedeschi
12
Giornale Di Brescia
14/12/14 P. 23
«Niente acqua del rubinetto all'asilo»
Corrado Consolandi
13
L'arena
14/12/14 P. 21
Acquedotti da sistemare per evitare sprechi e bollette troppo salate
15
ENERGIA: SCENARIO
Sole 24 Ore
14/12/14 P. 21
E.On Italia al bivio fra Edison e spezzatino
Cheo Condina
16
Sole 24 Ore
14/12/14 P. 21
Enel vara il riassetto in Sud America
Laura Serafini
17
Sole 24 Ore
14/12/14 P. 23
L'impatto della caduta del prezzo del petrolio
Paul Krugman
19
14/12/14 P. 30
I ladri lasciano aperta la cisterna Quintali di gasolio nel canale
SEGNALAZIONI
Gazzetta Mantova
Indice Rassegna Stampa
20
Pagina I
Gli amministratori non hanno ascoltato le proteste dei cittadini
Indifferenza sulla differenziata
Egregio direttore,
Formai passato un anno e mezzo da quel 15 giugno 2013, giorno in cui la giunta presieduta dal
Sindaco Sodano autorizzò Mantova Ambiente (società del gruppo Tea) a iniziare in via sperimentale la raccolta domiciliare
dei rifiuti nel centro storico della
città. Come noto, soltanto qualche mese dopo si decise (con una
fretta del tutto ingiustificata e incomprensibile) di estendere quella che doveva essere una "sperimentazione" transitoria finalizzata a testarne la funzionalità, al
resto dell'intera superficie comunale. Da quel momento nonostante un ininterrotto diluvio di critiche indirizzate non tanto alla finalità, quanto piuttosto alla modalità di raccolta, non è cambiato
sostanzialmente nulla, e le molteplici osservazioni esplicitate a
livello individuale e collettivo sui
media locali, sfociate successivamente nella costituzione di movimenti e associazioni, non hanno
prodotto alcun risultato, se non
quello di una parziale revisione
dei tempi e dei giorni di esposizione dei rifiuti, nonchè l'individuazione di aree di raccolta sulla cui localizzazione peraltro sono mesi di cui si discute senza
mai venirne a capo . Non si può
negare che la domiciliare abbia
portato la città a raggiungere vetprima, tanto da potersi collocare
stabilmente ai primissimi posti
nella classifica dei capoluoghi di
provincia. Tuttavia è altrettanto
innegabile constatare che l'insensibilità tecnico amministrativa dimostrata dai rappresentanti istituzionali innanzi alle reiterate
proteste di buona parte dei cittadini (in particolar modo di quelli residenti nel centro storico) ha
ottenuto il solo risultato di esacerbare ulteriormente gli animi
portando di fatto a una situazione
di muro contro muro, dove mentre da un parte si collocano la
sorda indifferenza e l'autoreferenzialità di Sindaco e Mantova Ambiente, dall'altra si schierano cittadini stanchi e delusi per una
scelta di cui non sono stati resi
partecipi e che dunque percepiscono assai più come " subita",
an cor prima che "imposta". Come noto la città di Mantova, insignita del titolo Unesco per le
proprie bellezze storico artistiche
inserite in un contesto di ecosistema urbano le cui caratteri-
Si parla di noi
stiche si distinguono all'insegna
dell'unicità, presenta un impianto
urbano particolare assolutamente
disomogeneo dovuto appunto alla
conformazione geoformologica
del territorio . Laddove all'ordine
e all'ampiezza delle vie semicentrali e periferiche si contrappongono la disarticolazione e la ristrettezza di quelle che compongono l' impianto viabilistico del
centro storico . E' del tutto evidente che la gran parte di queste
ultime, proprio a causa delle dimensioni ridotte delle relative
carreggiate, mal si prestano allo
stazionamento di ingombri di
qualsiasi genere e a maggior ragione di sacconi e sacchetti contenenti rifiuti, che non godendo
dell'identico equilibrio posturale
di tutti quei cittadini che li depongono e dei quadrupedi attratti
dalla loro presenza, finiscono per
cadere e per disporsi disordinatamente ostacolando il passaggio,
nonchè spesso e volentieri per
rompersi riversando parte del relativo contenuto sul selciato. Ciò
comporta una serie di problematiche che possono riassumersi in
tre tipologie differenti seppur
complementari tra loro . La prima
di ordine igenico sanitario, allorchè come detto pocanzi , l'inevitabile spargimento di rifiuti comporta il proliferare di insetti e roditori con tutto quanto di negativo
non possa che conseguirne. La
seconda di ordine estetico, se
pensiamo che l'esposizione seppur temporanea dei sacchetti (in
centro storico) non è certamente
classificabile come un elemento
di decoro o arredo urbano quanto
piuttosto di trascuratezza agli occhi di chi viene a visitare la città.
La terza (non meno importante) è
il disagio cui si sottopongono i
cittadini obbligandoli a sottostare
a determinate regole e soprattutto
orari, pena il doversi sorbire l'olezzo degli scarti per più giorni
consecutivi , senza fornire loro la
benchè minima delucidazione sui
vantaggi economici pro capite
che possono o che in qualche
modo potranno derivare in futuro
nella bolletta da raccolta differenziata . Se per quanto riguarda
gli stabili con più appartamenti,
si può risolvere tale problematicità con i bidoni condominiali,
persiste tuttora irrisolto il problema delle utenze singole e soprattutto delle persone anziane o con
deficit motori, per i quali gli orari
fissi possono costituire un serio
problema e dunque un'ulteriore
preoccupazione . La soluzione
sollecitata dai più è quella di realizzare isole di raccolta interrate
accessibili con scheda elettronica
personale e sacchetti con microchip identificativo . A tal proposito l'ex assessore Mariella Malfini aveva più volte sottolineato
come tale sistema avrebbe comportato spese insostenibili per i
cittadini mantovani . Tuttavia, il
fatto che queste ultime siano in
funzione in diverse città italiane
smentisce in toto quelle dichiarazioni, dettate a quanto pare più
dalla voglia di chiudere la faccenda in fretta e furia piuttosto
che desunte da dati oggettivi (che
infatti non sono mai stati diffusi
ufficialmente). Tanto più se consideriamo che Tea è una società
seria, sana e indipendente che
macina utili significativi proprio
con il contributo fattivo e la collaborazione di tutta la cittadinanza. Proprio per questo ritengo sia
doveroso da parte sia di Tea che
del sindaco , fare un'operazione di
chiarezza non soltanto sui costi
reali che consentirebbero di realizzare le isole interrate (una decina ai margini del centro storico
monumentale potrebbero anche
bastare) ma anche sui costi e sui
ricavi complessivi che la società
municipalizzata iscrive a bilancio
con la raccolta differenziata. Si
perchè non dimentichiamo che
differenziare comporta certamente dei costi per la raccolta, ma al
contempo anche ricavi non indifferenti dalla vendita del materiale da riciclo a quelle società
industriali specializzate nel reimmettere gli stessi nel circolo produttivo . In sostanza, il cittadino
ha il sacrosanto diritto di sapere
come, quando e quanto possa essere ricompensato il suo paziente,
prezioso e decisivo contributo nel
vagliare i rifiuti, in termini di diminuzione degli oneri nell bollette che riceve puntualmente. Oltre alle isole interrate nel centro
stronco è da ritenere del tutto
opportuna la realizzazione di isole di raccolta in superficie per il
resto dei cittadini che abitano in
periferia e che per qualsiasi motivo non abbiano ritenuto di dover
aderire alla raccolta condominiale.Il Pourparler trapelato finora
sulle aree idonee ad ospitarle non
ha ancora prodotto nessun risultato concreto: è decisamente venuto il momento di accelerare!.
Si ricorda al Sindaco e agli amministratori di Tea che qualche
anno fa era stato lanciato un concorso di idee per costruire un
centro servizi e raccolta ecosostenibile e tecnologicamente all'avanguardia sulla superficie dismessa dell'ex campo da baseball
in zona Bosco Virgiliano, che oltretutto con uno sforzo economico in più e l'ottenimento di fondi
statali o regionali potrebbe risolvere l'annosa questione del passaggio a livello a Porta Cerese,
costruendo un sottopasso diretto
al centro Tea che partirebbe all'altezza dell'uscita da Diga Masetti che si immetterebbe in Via
Brennero attraverso una rotonda.
Ma a Mantova come al solito, si
parla, si dibatte molto e non si
conclude nulla ....una moda quest'ultima sulla quale occorre però
cambiare decisamente registro.....con l'aiuto di tutti quanti.
Luca de Marchi
Pagina 1
PRESENTATA A CORTE SPAGNOLA L'OPERA A PIÙ MANI EDITA DA SOMETTI E DEDICATA ALLA MEMORIA DI DON SILIBERTI
Un volume per Curtatone
nel segno della storia,
dell'ae e della cultura
urtatone. I segni della
storia è il titolo del
nuovo volume che è
stato presentato ieri
nella sede municipale di Corte Spagnola. A fare gli onori
di casa il promotore di questa
iniziativa editoriale, l'unica
del quinquiennio e pubblicata a costo zero per le casse
comunali, il sindaco Antonio
Badolato , affiancato dal vice
Giuseppe De Donno e dagli
assessori Francesco Ferrari
e Alessandro Benatti.
Badolato ha sottolineato
come questa pubblicazione
«dia la possibilità di conoscere
la storia del territorio con un
taglio divulgativo adatto a tutti, turisti compresi». Non sono
mancati gli attacchi al progetto
della Grande Mantova: «qualcuno ha detto che siamo la
periferia della città e che non
ci sono delle vicende distintive. In realtà non siamo periferia e ci distinguiamo perché i nostri cittadini hanno
scritto delle pagine importanti
per la cultura e la tradizione» e
ancora «ricordiamo che, al
tempo dei Martiri, Belfiore era
parte del Comune di Curtatone
e che alla fine degli anni Quaranta Curtatone ha ceduto
molta parte del proprio territorio a Mantova. Insomma
abbiamo già dato».
Il volume, corredato da un
ampio repertorio iconografico
(molti gli scatti di Stefano
Malacarne e significative le
riprese dall'alto rese possibili
grazie all'Aeroclub di Mantova) si presenta come una
miscellanea che raccoglie i
contributi, oltre che dello stesso sindaco (Curtatone Montanara nella Campagna di
guerra del 1848), della funzionaria Gabriella Annaloro
(Il territorio oggi e nel passato; Corte Spagnola: da ca-
C
Si parla di noi
scina agricola a sede municipale; I martiri della Valletta
Aldriga), degli storici dell'arte
dell'Università di Verona Paola Artoni (Le origini della
fiera delle Grazie; I madonnari a Grazie - appunti per
una storia del primo concorso
al mondo di pittura su asfalto)
e Paolo Bertelli (Il santuario
della Beata Vergine delle Grazie);
dell'architetto
Carlo
Parmigiani (Idrografia e topografia del territorio; Cii;tatone e il Serraglio mantovano); dello studioso Gualberto Storti (Il territorio mantovano: da Virgilio ad Attila);
dell'esperto Gilberto Cavicchioli (Origine della Cooperazione e delle Leghe nel comune di Curtatone). Il volume
presenta anche quello che è
stato l'ultimo scritto dell'indimenticabile don Stefano Siliberti (Curtatone: il "Bel-Fiore" del Risorgimento), scomparso lo scorso 1° febbraio. A
lui è dedicato il volume. Nel
corso della presentazione hanno preso la parola gli sponsor,
ovvero Luigi Gualerzi, presidente del Gruppo Tea, e Alfio
Bernini , presidente di Ival litocartotecnica Spa che così ha
voluto festeggiare i suoi primi
cinquant' anni di attività sul
territorio, nonché l'editore del
volume Valerio Sometti. Il
ricordo della figura di don
Siliberti, pugliese di origine
ma mantovano come pochi, è
stato affidato alle parole di
monsignor Giancarlo Manzoli, il quale ha tratteggiato
una nota biografica del sacerdote e dello studioso, restituendo un ritratto vivo della
sua profondità nell'approccio
allo studio e della sua grande
carica umana, a partire da una
frase che è un motto e che,
soprattutto, è sintesi di una
vita: «Meno cose e più cuore
chiede Gesù nel Vangelo».
Pagina 2
Foto Stefano Iblalacarne)
MNÉMEION
Presentato ieri nella sede
municipale di Curtatone
il volume dedicato
al territorio, scritto a più
mani ed edito da Sometti.
Al tavolo dei relatori erano
Alfio Bernini, il sindaco
Antonio Badolato, Luigi
Gualerzi, mons. Giancarlo
Manzoli e Valerio Sometti
Si parla di noi
Pagina 3
Gli Stings tornano a casa
Con la maglia nera Vero!i
non sono ammessi errori
Dopo due trasferte consecutive i biancorossi ritrovano il tifo del PalaBam
Coach Morea: "Dobbiamo lottare". Capitan Fultz: "Vincere e convincere"
MANTOVA - Archiviate le due
trasferte consecutive, gli Stings
ritrovano il campo amico e il
calore dei tifosi del PalaBam.
Questa sera (ore 18, arbitri Beneduce, Bianchini, Saraceni) la
Dinamica riceve la visita
dell'ultima in classifica, il Basket Veroli, con l'obiettivo di
mettere a segno i due punti in
tutta tranquillità. La sfida con i
laziali è una di quelle gare da
vincere a tutti i costi per non
perdere punti nella corsa ai play
off. La società non si nasconde,
la forza della squadra permette
di pensare in grande e un blackout con la maglia nera non è
ammesso. "Vincere e basta" è
l'imperativo del presidente
Adriano Negri, per la sfida con
Veroli, anche per recuperare i
punti già in tasca, poi gettati al
vento sul campo del Barcellona. In più bisogna festeggiare
Jefferson e Moraschini titolari
nel prossimo All Star Game. E
l'imperativo del tecnico Alberto Morea è lottare su ogni pal-
Si parla di noi
Ione: «In questa settimana abbiamo lavorato molto sul nostro
gioco, grazie anche al recupero
di Fultz. Veroli ha ottimi lunghi
versatili come Shaw e Wojciechowski, un prospetto come La
Torre, un buon playmaker come Grande e tanti giovani interessanti. La mia richiesta alla
squadra sarà lottare, per fare
accadere qualcosa di buono».
Ottima cosa l'aver recuperato il
capitano. Con Robert Fultz in
campo è tutto più facile e la
squadra ritrova sicurezza: «Siamo una squadra giovane che
ancora fa fatica ad esprimere il
suo reale potenziale per 40';
contro Barcellona siamo partiti
molto bene ma non siamo riusciti a mantenere alta l'intensità. In questo periodo sono stato infortunato ed è sempre molto brutto stare fuori e non poter
dare un contributo alla squadra,
finalmente ora spero di poter
tornare in forma per poter dare
tutto alla squadra. Torniamo a
giocare a casa dopo due partite
in trasferta, speriamo di ritornare a vincere e convincere per
far sì che la squadra possa acquisire sicurezza e continuare
le suo processo di crescita». Nel
frattempo è stato eletto il nuovo
presidente della Lnp, Pietro
Basciano ; il gm della Dinamica
Generale Sandro Santoro, in
corsa per un posto nel consiglio
direttivo dell'A2 Gold, non ce
l'ha fatta.
Eventi - Prima della gara si
svolgerà il sesto incontro del
Progetto Tea Energia MNbasket Generation, a partire dalle
14.30, con la Festa di Natale dei
pulcini e scoiattoli dei centri
minibasket. Nell'intervallo della partita, i gruppi sfileranno in
mezzo al campo con la speciale
t-shirt rossa di Tea Energia. Si
esibiranno anche le ragazze
della Palestra Olympia Wellness Center di Sermide.
Media - Diretta radiofonica su
Radio
Virgilio-Mantova24
(FM 91.3-91.6) o in streaming
su www.virgilioclassies.com.
Aggiornamenti live sull'account Twitter (PallacMantovana). Differita tv su Telemantova
mercoledì alle 15 e giovedì alle
23.20. Differita questa sera alle
22.15 anche su Canale Italia
(canale 135 dtt e 821 su Sky).
Gli Stings tornano a casa
Can la maglio nem Veroli
non sono ammessi errori
Pagina 4
II capitano della Dinamica, Robert Fultz
Gli Stings ieri in visita al reparto di pediatria del Carlo Poma (f. 2000)
Si parla di noi
Pagina 5
M®NZAMBANO
D iscarica
a Cavallara
Interrogazione
dei 5 Stelle
i MONZAMBANO
Il consigliere regionale dei
5Stelle Andrea Fiasconaro ha
presentato un'interrogazione al presidente Raffaele Cattaneo sul deposito di rifiuti
emerso durante i lavori di posa del metanodotto Snam a
Cavallara (come riferito dalla
Gazzetta). Fiasconaro, dopo
aver ricostruito la vicenda,
che prende il via lo scorso
febbraio quando Snam comunica all'Arpa il ritrovamento del deposito di rifiuti
interrati per il quale la Provincia segnala una discarica non
autorizzata, chiede se il PirelIone sia a conoscenza dello
di
fatto
stato
attuale
dell'area: se il metanodotto
sia stato posato in un unico
troncone senza la completa
rimozione dei rifiuti rinvenuti. Inoltre, se la Regione ritenga corretto l'atteggiamento
assunto dall'Arpa di Mantova sulla gestione della vicenda e se abbia adottato tutte le
misure necessarie e opportune per garantire la salute pubblica e la tutela dell'ambiente
nell'area di Cavallara.
I consiglieri chiedono se il
Pirellone non ritenga che l'Arpa avrebbe dovuto effettuare
le analisi in contraddittorio
dei terreni con lo scopo di rilevare eventuali sostanze inquinanti e se non sarebbe stato opportuno rimuovere
completamente i rifiuti ritrovati, anche in profondità
maggiori, e quindi analizzarli. Invitano, infine, la Regione
a procedere a ulteriori analisi
nel sito per garantire l'avvenuta bonifica della discarica
ritrovata da Snam durante gli
scavi.
Rifiuti
Pagina 6
Castiglione: l'ente e Indecast sensibili alla raccolta nelle campagne
Rifiuti, Comune in appoggio
CASTIGLIONE d/S - Comune di Castiglione e azienda municipalizzata Indecast
sono sensibili al tema e danno
il loro appoggio per la raccolta dei rifiuti purtroppo
sparsi nelle campagne nei
dintorni della cittadina aloisiana, come segnalato ieri
dalla Voce. Lo assicura Alessandro Maghella , consigliere comunale di maggioranza che, nella propria attività per il Comune, segue in
particolare le tematiche legate all'ambiente.
«Sia il vicesindaco Claudio
Leoci sia Indecast, nella persona del presidente Ilario
Gavioli, sono a conoscenza
del problema dell'abbandono
dei rifiuti nelle zone di campagna fuori dal centro abitato
della nostra cittadina. Purtroppo è un fenomeno costante che interessa non solo
Castiglione ma un po' tutti i
comuni a livello nazionale.
Sia il Comune sia Indecast
non hanno alcun problema a
fornire appoggio e aiuto se ci
saranno cittadini volenterosi
che decideranno di dare vita
ad una bella iniziativa come
quella della raccolta dei rifiuti sparsi nelle nostre campagne. Purtroppo il Comune
e Indecast non hanno occhi
dappertutto, quindi non è
possibile accorgersi dell' abbandono dei rifiuti subito dopo che sono stati depositati.
Quando i cittadini vedono
casi come quello segnalato,
comunque, l'invito è quello a
segnalare o al Comune o
all'Indecast, che così possono provvedere al recupero
dei materiali. Appena ci siamo insediati - conclude Maghella - venne organizzata
una raccolta in zona Valle, al
confine con Lonato: l'iniziativa ebbe successo. Si po-
trebbe organizzare una manifestazione simile anche per
la prossima primavera». Le
aree maggiormente interessate dal fenomeno, come segnalato ieri sulla Voce, sono
Ca' del lupo, Astore, Porta
Lago, Santa Maria. (gb)
Una parte
dei rifuiti
segnalati
fuori dal
centro abitato
aloisiano
j' Consiglio aperto sulla sicurezza
Rifiuti
Pagina 7
in .
de
Pannelli fotovoltaici
per l'autoconsumo
sugli asili di coito
® GOITO
Nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Goito sono
state approvate le variazioni
di assestamento al bilancio
di previsione 2014. Tra le varie cose l'amministrazione
comunale ha deciso di destinare parte dell'avanzo per alcuni lavori che vedranno la
loro realizzazione nel 2015.
Nel particolare sono stati finanziati un intervento di ri-
qualificazione acustica e la
messa in sicurezza alla palestra scolastica del capoluogo
per 361nila euro.
L'intervento consiste nella
posa del nuovo controsoffitto in materiale tale da garantire migliori prestazioni termiche, acustiche e mettere
in sicurezza la struttura in ca-
so di scossa sismica. E ancora, la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura dell'asilo comunale
per l'autoconsumo. «Intendiamo inoltre impegnare
con oneri di urbanizzazione
la realizzazione di un secondo impianto fotovoltaico per
l'auto consumo anche nella
struttura dell'asilo nido di
Goito - dice l'assessore ai lavori pubblici Matteo Biancardi - e i due impianti sono finanziati con un avanzo di
amministrazione e oneri per
un costo totale previsto di 40
mila euro circa».
Gli impianti che si intendono realizzare fanno seguito
ai lavori di efficienza energetica (interventi di circa 68mila euro) già eseguiti nella
scorsa estate, lavori che erano compresi nel pacchetto
"Gestione termica". Questi
interventi sono finalizzati in
modo da conseguire risparmi energetici che implichino
un minor consumo combustibile e una riduzione delle
emissioni inquinanti in at-
mosfera. «Proseguendo questo percorso di sviluppo sostenibile - continua Biancardi - intendiamo quindi installare un paio di impianti
fotovoltaici nei due plessi
scolastici e che saranno dimensionati in modo da sopperire al consumo di energia
elettrica dei due immobili».
R—,~ ,, , M-
Energia
Pagina 8
Le az
•
•
•
•
distretto metalmeccanico della Bassa vuole emettere meno gas
® PEGOGNAGA
Nei giorni scorsi al centro servizi tecnologico di Polesine ha
avuto luogo un seminario centrato sul Progetto europeo Licea, aperto alle pubbliche amministrazioni della zona e alle
aziende del distretto metalmeccanico di Suzzara, Pegognaga, Gonzaga e San Benedetto, che nei mesi precedenti
avevano ricevuto un audit
energetico da parte del team
di Agire.
Con il progetto Licea è stato
ideato e realizzato un innovativo strumento di audit energetico semplificato e trasferibile all'interno dei distretti industriali. Attraverso questo
Energia
software, messo a punto da un
team di esperti internazionali
e adottato in sei diversi cluster
produttivi europei, è stato posto l'obiettivo di ottenere una
riduzione significativa di consumi energetici ed emissioni
di gas climalteranti agendo su
nuovi fattori rispetto ai classici audit.
Il progetto risponde a un bisogno concreto del tessuto imprenditoriale
mantovano,
cioè il risparmio energetico,
che diventa una necessità pri maria specialmente per le piccole e medie imprese che subiscono periodicamente la variazione dei prezzi dell'energia. Il costo dell'energia nei
processi produttivi è infatti
uno dei fattori competitivi
sempre più stringenti e vincolanti. La Provincia e l'agenzia
Agire, capofila del progetto Licea, si sono messe gratuitamente a disposizione delle
aziende e degli amministratori, mentre il centro tecnologico quale consorzio di aziende
che ricercano nuove strategie
di gestione e organizzazione
dei fattori produttivi, ha supportato la realizzazione del
progetto sul tessuto produttivo aziendale. Martedì alle 9.30
nell'aula magna dell'Università di Mantova avrà luogo un
secondo
incontro
sul
"Progetto Licea - Le esperienze e le sue applicazioni".
Vittorio Negrefli
Pagina 9
I RONCOFERRARO
Arrivederci a Villimpenta e Castel d'Avio e corsaverso est, tra le
braccia dell'antica Calubria.
Roncoferraro lascia l'accordo
peri servizi coni due paesi vicini
e approda verso l'unione dei Comuni con Sustinente, Serravalle
e Ostiglia. L'unione dovrebbe essere operativa da gennaio e nella prima fase verterà sui servizi
di vigilanza e protezione civile,
con l'intento di allargarsi in un
secondo momento. «E in futuro
potrebbero entrarvi anche Villimenta e Castel d'Avio» spiega il
vicesindaco con delega all'ambiente e alle attività produttive
Filiberto Speziali, che annuncia
il nome della nuova Unione:
Mincio Po. Dopo il passaggio in
commissione statuto il progetto
approderà in consiglio comunale per l'approvazione del progetto. Tempi brevi, anzi, brevissimi. «È un percorso che tutti i Comuni piccoli devono seguire, come dice la legge, per unificare i
servizi» dice Speziali, che precisa che l'idea di una vera fusione
non è contemplata. A Castel
d'Avio e Villimpenta non si sbatte la porta in faccia, «anzi, l'idea
è proprio quella di unificare i ser-
Roncoferraro adesso
arda verso sud
E l'Unione Mincio Po
Stop all'accordo sui servizi con Villimpenta e Castel d'Avio
il Comune si affianca ora a Serravalle, Sustinente e Ostiglia
vizi e di attuare convenzioni anche su altro». Le amministrazioni di Ostiglia, Serravalle e Sustinente, i paesi che sorgono nel
territorio dell'antica Calubria,
-secondo la leggenda un 'Atlantide padana rasa al suolo da un
violentissimo terremoto nel 365
a.C.- da un paio di mesi hanno
intensificato gli incontri per mettere a punto statuto, composizione del consiglio, e soprattutto i percorsi per uniformare procedure e linguaggi formatici in
uso alle diverse amministrazioni. Unavera e propria task force,
dettata dai tempi stretti concessi dalla normativa: entro fine anno. Per questo da qui al 31 dicembre ci sono diverse scadenze: l'atto costitutivo dell'Unione
e lo statuto passeranno al vaglio
dei consigli comunali, per ottenerne l'approvazione. Poi trenta
giorni di tempo per la pubblicazione, quindi un ultimo passaggio formale.
Il consiglio che la governerà,
composto dai rappresentanti
delle amministrazioni, dovrebbe rispettare le proporzioni dei
Comuni : cinque dovrebbero essere i rappresentanti di Ostiglia
e Roncoferraro , i due comuni
con più abitantii , soltanto tre i
componenti nominati dalle amministrazioni di Serravalle e Sustinente . Segretario dell'Unione
dovrebbe essere, sarà, almeno
in una prima fase, il segretario
del Comune di Sustinente e di
Roncoferraro, Bianca Meli . (r.c.)
Huncofl.rraruadroFiun4i erco si
il Comune di Roncoferraro
Politica locale
(foto c" archivio)
Pagina 10
SETTIMANA A PI AZZA AFFARI. Cembre «resiste», Screen resta sospesa
A2A e Ubi Banca guidano
la fermata targata « Bs»
Una delle settimane più difficili dell'anno perle piazze finanziarie. L'Europa sconta il continuo tonfo dei prezzi del petrolio e il calo, in particolare, dei
titoli delle società attive nel
mercato energetico. A Piazza
Affari il trend non è decisamente positivo per le società
bresciane quotate: solo Cembre «tiene».
A2A arretra a 0,81 euro e perde il 6,47%: la multiutility, di
conseguenza, torna a mostrare un valore in «rosso» di oltre
quattro punti e mezzo rispetto
a quello di inizio anno. Bialetti
si posiziona a 0,5555 euro: dopo la volata di quasi trenta
punti di tre settimane fa e successive variazioni, il gruppo di
Coccaglio mostra una perdita
di circa due punti e mezzo; ora
la differenza nel raffronto con
il prezzo di apertura nel 2014
positiva per il 147,22%. Cembre resiste a 10,35 euro: la specializzata nei dispositivi elettromeccanici è in progresso
del 15,13% guardando al livello registrato afine 2013.
Gefran scende sino a 3,12 euro e lascia sul terreno il 5,4%
portando a +12,96% la performance nel corso dell'anno. Settimana negativa anche per Poligrafica San Faustino a 5,95
euro, con un decremento del
4% che la riporta marginalmente sotto il livello di inizio
gennaio. Sabaf si colloca a 11,1
euro: il gruppo di Ospitaletto
arretra di un 1,51%, mentre
nell'esercizio è in ritardo del
14,48% scontando anche gli effetti del dividendo straordinario. Screen Service conferma
per l'ennesima settimana il titolo sospeso (a 0,038 euro) dopo la decisione degli azionisti
in assemblea straordinaria di
mettere la società in liquidazione. Ubi Banca scivola a
6,925 euro, cedendo sei punti
e mezzo: nel 2014 la popolare
mostra un +20,04%. •
O R IPARDEZ GVERISERVATA
0,8680 0,8615 0,8380 0,8440 0,8365 0,8100
0,5700 0,5700 0,5600 0,5500 0,5530 0,5550
10,370 10,450 10,200 10,340 10,550 10,350
3,298
3,270
3,160
3,160
3,180
3,120
SANFALiSTÏPaQ 6,200
6,200
6,145
6,190
6,070
5,950
11,270 11,290 11,280 11,200 11,220 11,100
0,0380 0,0380 0,03
6,350
Competitors
6,435
6,150
V jr. %anno
,.:"OLO 50
0,0380 0,0330 0,0380
5,990
6,075
5,925
Pagina 11
T VAGLIA . Analisi rassicuranti su cromo e nitrati, ma prevale il principio della precauzione
A scuola si beve dalla bottiglia
mala salute deTa&,quamigfiora
Presto terzo pozzo pescherà
direttamente nella terza falda
Il commissario prefettizio rimarea
«Nessuna emergenza sanitaria»
.............................................................................
Paolo Tedeschi
.............................................................................
Com'è l'acqua a Travagliato? Il
commissario prefettizio Salvatore Pasquariello allontana lo
spettro di un'emergenza sanitaria, ma nel contempo prende il via la distribuzione di bottigliette d'acqua alle scuole
dell'infanzia
travagliatesi.
Non esattamente un segnale
incoraggiante.
NELLE SCORSE SETTIMANE al
polo dell'infanzia il gruppo
«Travagliato In Movimento»
aveva organizzato un incontro
pubblico sul tema. Francesco
Falsetti, dell'Unione dei Medici Italiani, aveva posto l'accento sulla presenza di tracce di
cromo esavalente alla fontanella di via Montenapoleone:
a suo dire la concentrazione rilevata (7 microgrammi per litro) sebbene decisamente inferiore al limite di legge (50
ug/l) ma poteva essere comunque dannosa per i neonati e le
donne incinte. Per i bambini
con meno di un anno di età
Acqua: Scenario
non dovrebbe superare i 2
ug/l. Durante l'incontro era
stata anche sottolineata una
concentrazione di nitrato al limite della tolleranza (50 milligrammi al litro) nella zona di
via Mulini e all'isola ecologica.
Il commissario prefettizio, presente in sala, annunciò allora
un pacchetto di iniziative.
«Lo scorso 9 dicembre - spiega Pasquariello - io e i tecnici
comunali abbiamo incontrato
il presidente e il direttore tecnico di Aob2, due dei dirigenti
dell'Asl (distretto di Roncadelle) e dell'Arpa. La riunione in
Comune ha rilevato dati confortanti: le analisi del nitrato e
del cromo esavalente dimostrano una diminuzione costante. Per il nitrato il valore
registrato è sceso a 45 milligrammi al litro . Una discesa
collegata all'installazione dei
due "nitrificatori" (osmosi inversa) in funzione da pochi
mesi. Verranno presto affiancati da un terzo pozzo tale da
"pescare" l'acqua direttamente in terza falda. La salute dell'acquatravagliatese è in conti-
Bottigliette d'acqua distribuite nelle scuola d'infanzia travagliatesi
nuo miglioramento : non c'è
nessun allarme». Il cromo esavalente risulta pari a 5 microgrammi al litro nell'ultima
analisi di Aob2 e a 6 microgrammi in quella effettuata
dall'Asl, rispetto al picco di
agosto (10 ug/1).
L'incontro si è concluso con
la decisione di intensificare i
controlli e di realizzare ulteriori analisi su entrambi i pozzi
nei mesi di dicembre e di gennaio con la partecipazione dell'Arpa. Si è concordato di effettuare analisi anche sui valori
del tetracloroetilene. Per valutare gli esami, nuova riunione
il 27 gennaio . A questo incon-
tro parteciperanno anche i
rappresentanti della scuola
materna statale e dei due asili
privati, nonché due rappresentanti del Comitato ambiente.
«A puro scopo precauzionale - dice Pasquariello - abbiamo deciso che le scuole dell'infanzia potranno distribuire fino al 27, anche al di fuori della
mensa, bottigliette di acqua al
semplice scopo di dare una risposta agli attuali motivi di apprensione da parte dei genitori. Nessuna emergenza sanitaria: solo l'applicazione del
principio di precauzione. In vista delle decisioni definitive
del 27 gennaio». •
Pagina 12
i
i
0
Trava liato® la decisione e stata presa dal commissario prefettizio Pas
'e o
come misura precauzionale. ' b i' saranno distribuite le bottigliette
trificatori» (osmosi inversa)
TRAVAGLIATO Agli asili di
Travagliato sarà ora possibiche sono entrati in funzione
le, almeno fino a gennaio, beda pochi mesi. E, come anre acqua imbottigliata. «Apununciato anche nelle scorse
ro scopo precauzionale - ha
settimane, è poi in programinfatti precisato l'Amminima un nuovo pozzo: è in via
strazione guidata dal comdi completamento un'apposimissario Salvatore Pasquata procedura di gara da parte
riello - dopo una riunione tedi Aob2 per la realizzazione
nutasi con il dirigente scoladi un terzo impianto che vada
stico e i responsabili delle
a «pescare» l'acqua direttascuole materne
mente in terza falprivate e dell'asilo
da. Dati positivi
nido, si è deciso
giungono nei test
TO
IL
che le scuole
ripetuti negli ultiDalle ultime
dell'infanzia pomi giorni anche
tranno infatti diper quel che rianalisi emerge
stribuire, anche al
una diminuzione guarda il cromoedi fuori della mensavalente, che in
di nitrato
sa, bottigliette di
questo momento
acqua per dare e cromo esavalente risulta pari a 5 miuna risposta agli
crogrammi al litro
nell'acqua
attuali motivi di
nell'ultima analisi
dei rubinetti
apprensione da
diAob2 e a 6 microparte dei genitogrammi in quella
ri».
effettuata dall'Asl,
La misura è stata presa come
rispetto al picco di agosto (10
un'ulteriore precauzione a tuugtl). Tra dicembre e gennaio
tela di neonati e bambini. A
è stato poi deciso di intensifiTravagliato resta quindi alta
care i controlli, in modo da
l'attenzione sulla qualità
monitorare sempre meglio la
dell'acqua: dopo l'incontro
situazione. Il prossimo apcon i rappresentanti della
puntamento è fissato ora per
scuola materna statale e dei
il 27 gennaio, quando tutti gli
due asili privati, l'ultima riuenti coinvolti, i rappresentannione si è svolta lo scorso 9 diti della scuola materna statale
cembre in Municipio e ha vie dei due asili privati, nonché
sto la partecipazione del corodue rappresentanti del Comimissario Salvatore Pasquatato ambiente, sì ritroveranriello e dei tecnici comunali,
no per controllare i progressi.
del presidente e del direttore
Corrado Consolandi
tecnico di Aob2, di due dirigenti dell'Asl (distretto di
Roncadelle) e dell'Arpa. C'è
stata occasione di approfondire l'intera vicenda, rilevando dati che, secondo l'Amministrazione, sono confortanti
per la comunità travagliatese. Le analisi del nitrato e del
cromo esavalente dimostrano infatti una diminuzione
costante: attualmente per il
nitrato il valore registrato è di
45 milligrammi al litro, inferiore rispetto ai 50 che avevano fatto sorgere le preoccupazioni iniziali e un valore che
rientra nei limiti previsti dalla legge. Una discesa collegata all'installazione dei due «ni-
Acqua: Scenario
Pagina 13
A tutela
piccini
dei píù
09 Nelle foto il
.W~
polo scolastico
dell'infanzia di
Travagliato e il
commissario
prefettizio
Salvatore
Pasquariello
Acqua: Scenario
Pagina 14
Luigi Degara legge L'Arena all' edicola Stadio FOTO MARCHIORI
Acquedotti da sistemare
per evi re sprechi
e bollette troppo salate
Luigi Degara, artigiano, acquista L'Arena all'edicola Stadio,
in piazzale Olimpia, e commentale notizie del giorno.
Il sindaco Tosi non demorde sul
traforo e dice che si farà. Che
ne pensa?
Sono scettico, perché l'intervento costa ottocento milioni,
un'esagerazione soprattutto
di questi tempi. Comunque sarebbe stata un'opera utile per
migliorare la viabilità dell a città. Se il traffico scorresse più
veloce e si stesse meno in colonna, si produrrebbe anche
meno inquinamento.
Buona adesione, anche a Verona, al corteo della Cgil e della
Uil contro Job act e Legge di stabilità. Condivide i motivi dello
sciopero?
Alcune rivendicazioni dei sindacati sono giuste, ma altre
no. Prendiamo la loro difesa
dell'articolo 18: è un errore. Se
un lavoratore si dà da fare, sicuramente l'azienda non avrà
motivo di mandarlo via; se invece è un fannullone, è giusto
Acqua: Scenario
che il datore di lavoro possa
rimpiazzarlo con una persona
piùvalidae impegnata. Insomma, trovo sbagliata la difesa
dei diritti acquisiti per partito
preso.
Bolletta idrica più "salata" a Verona, ma Acque Veroneassicura che è tra le meno care d'Italia
e giustifica il rincaro con le manutenzioni da fare...
Sperando che poi le facciano
davvero, gli acquedotti ormai
sono dei colabrodo. Trovo giusto che l'acqua si debba pagare: è un bene prezioso e non va
sprecato. Ma non ci vengano a
dire che a -Verona, in ogni caso,
è abuon mercato, perché in alcune città costa di meno.
Cena riservata dei vertici di Fi
per scegliere il candidato alla
guida della regione: sarà ancora il leghista Zaia.
Qualche volta in passato ho votato la Lega, ma non so se ritenermi soddisfatto. Ormai gli
esponenti politici mi sembrano un po' tutti uguali. • L.co.
RIVRODUZ IONE RISERVATA
Pagina 15
La cessione degli asset italiani
EOn Italia al bivio fra Edison e spezzatino
Cheo Condina
Sono giorni decisivi per il destino di due delle tre ex genco
Enel. Se Edipower è infatti stabilmente sotto l'orbita diA2A, giovedì prossimo siterràaRomaun vertice forse decisivoper la centrale a
carbone di Vado Ligure e sempre
nei prossimi giorni è attesa una
stretta, da parte di E.On, sulla cessione della ex Endesa Italia. Proprio su quest'ultimo dossier la
partita si annuncia calda, non pri-
va di risvolti di carattere geopolitico, e potenzialmente aperta a diverse soluzioni. Da una parte, infatti, la casa madre tedesca ha avviato una procedura di vendita
che ha originato alcune offerte
(poche vincolanti) per gli asset di
E.On Italia; dall'altra parte c'è una
proposta non vincolante, mista
cash-azioni (perunavalorizzazione complessiva attorno a 2 miliardi di curo), da parte eli Edison per
una fusione che darebbe vita alla
seconda forza del mercato energetico nazionale, potenzialmente
da quotare nuovamente in Borsa.
Proprio in queste ore, E.On sta
facendo i conti del potenziale
spezzatino. Se dalla cessione dell'idroelettrico di Terni ad Erg potrebbe arrivare una cifra di poco
inferiore a i miliardo di curo, il potenziale introito della vendita della centrale a carbone di Fiume
Santo e dei cicli combinati ai cechi
di Eph potrebbe portare almeno
altri 200 milioni. Ci sono poi i
clienti (con Hera e Italtrading in
gara), il fotovoltaico (al quale sono interessati F2i e Capital Stage)
l'eolico (sul quale ha offerto la
stessa F2i). Complessivamente,
questa soluzione potrebbe portare a Dusseldorf poco più di uno 1,5
miliardi di curo, quando nelbilancio della holding italiana tutti gli
asset nevalgono oltre 3. Ma il contesto energetico, negli ultimi mesi, si è deteriorato ulteriormente
ed E.On potrebbe accontentarsi.
Ciò non toglie che questa strada
presenta diverse incognite a partire dalle dinamiche occupazionali.
I circa 250 dipendenti della holding italiana sarebbero destinati a
complessi ricollocamenti così come non sembrano chiare le prospettive sui cicli combinati e sulla
centrale a carbone diFiume Santo,
dove il forte calo dellaredditività e
l'incognita legata al potenziale avvento di Eph (operatore ceco) potrebbero creare un mix insidioso.
L'offerta di Edison,invece, definisce una soluzione industriale
per l'intero portafoglio di E.On
in Italia (circa 6 GW di capacità
produttiva) e contribuisce all'inevitabile consolidamento del
settore, anche se presenta due
tematiche da non sottovalutare.
Innanzitutto, l'introito immediato di E.On sarebbe inferiore e
i tedeschi resterebbero con una
quota in azioni da liquidare nel
tempo. In secondo luogo, l'eventuale fusione Edison-E.On Italia
rafforzerebbe non poco la presenza francese sul mercato
energetico italiano, anche se
Edf ha dimostrato di sapere
operare in piena armonia con il
contesto economico e finanziario del nostro Paese.
11'01
Energia: Scenario
Pagina 16
Il ceo Starace pronto a tagliare la complessa catena di controllo per fare salire il ritorno degli investimenti dal 30 al 60%
Enel vara il riassetto in Sud America
Semplificazione delle partecipazioni in Cile, Brasile e Colombia - Enel Gp esce da El Salvador
Laura Serafini
Enel si prepara a semplificare la catena di controllo delle
partecipazioni in Sudamerica. Il
primo anello da cui partire è in
Cile, dove la società guidata da
Francesco Starace - dopo il recente riassetto - controlla direttamente i162° 0 diEnersislaquale
a sua volta controlla al 59,90,>Endesa Chile. Entrambe le società
sono quotate e hanno gli stessi
azionisti di minoranza, i maggiori fondi pensione cileni. Queste
due società si spartiscono il controllo, diretto e indiretto, di tutte
le partecipazioni di Enel in Sudamerica. Un vero e proprio labirinto di società a controllo incrociato in Cile, Perù, Brasile, Colombia e Argentina dove il gruppo italiano è presente sia nella
generazione che nella distribuzione di enegia. Starace è partito
proprio dagli azionisti di minoranza, in fondi pensione cileni.
Nei mesi scorsili h aincontrati almeno due o tre volte (per la prima volta, in passato nessuno li
aveva coinvolti in un processo
simile) e ha condiviso con loro la
necessità di mettere mano a una
struttura societaria vetusta, che
aveva un senso quando è stata
pensata: e cioè proteggere gli
azionisti di controllo dal rischio
degli investimenti nei paesi sudamericani, dove i5 anni fa era sicuramente meno certo il ritorno
degli investimenti. Oggi lo scenario è cambiato. Un simile assetto proprietario annacquailritorno degli investimenti: a fronte di ioo euro di investimenti, il
rendimento si ferma al 30-35 per
cento. Enel ora vuole allineare
quel ritorno all'entità della partecipazione di controllo in Enersis, ovvero al6o per cento.Il rias-
setto in Sudamerica costituirà
uno dei perni del nuovo piano industriale che sarà presentato a
marzo e avrà un ingrediente del
tutto nuovo rispetto a quanto
ipotizzato in passato: la velocità
di esecuzione. Quella stessa rapidità di azione che Starace ha
preteso dai suoi manager per lo
scorporo di Enersis da Endesa e
perla successiva Opvsulla s o ci età spagnola, ora verrà replicata
per la semplificazione societria
dell'universo di partecipazioni
che fa capo a Enersis. Starace in-
Il vertice vuole completare
la riorganizzazione entro
i12015 con circa tre anni
di anticipo rispetto
al programma originario
.............................................................................
tende portare a compimento entro il 2015 un processo che il suo
predecessore immaginava all'interno di un piano pluriennale
di cinque anni.I1 diverso approccio congli azionisti diminoranza
e la condivisione degli obiettivi
consentirà al nuovo management di Enel di esplorare strade
diverse e meno onerose rispetto
al riacquisto delle minoranze.
L'accorciamento dellacatenatra
Enersis e Endesa Chile non passerànecessariam ente attraverso
undelisting. Si potrebbe prendere in considerazione uno scambio di partecipazioni con società
poste sotto il controllo diEndesa
Chile, ad esempio. Una volta
messo a posto questo tassello, si
passerebbe annettere ordine nelle controllate diEnersis, apartire
da Chilectra (controllata quasi al
ioo0/o daEnersis), e diEndesa,come Edegel, le cui partecipazioni
controllano 1e attivitàbrasiliane.
Un'operazione alla volta, cominciando a districare la matassa dal Cile per poi svolgere il filo
fino a a tutti gli altri paesi dove il
gruppo è presente in Sudamerica. Enel valuta di portare a compimento l'operazione attraverso
swap azionari, fusioni e riacquisto di minoranze. L'esborso, a
riassetto completato, potrà essere sensibilmente inferiore ai 4/5
miliardi messi in conto dalla gestione di Fulvio Conti nell'arco
di piano 2014/2018.
Nel frattempo un altro pezzo
del puzzle latino-americano è
stato messo a posto ieri. Enel
Green Power ha annunciato
l'uscita da El Salvador dove l'investimento in La Geo, in joint
venture con una società controllatadallo Stato, erarimasto impigliato per anni muri contenzioso
conle autorità locali, nonostante
il gruppo Enel avesse trovato riconoscimento delle sue ragioni
nell'arbitrato. Alla fine i due
partner hanno trovato un accordo per una via d'uscita consensuale dell'impasse, che coincide
con l'uscita di Eneldaquelpaese.
I1 p artner d i Egp in La Ge o, Inversione s Energética S a cui fa capo il
63,8%ia della jv, ha rilevato 1a partecipazione in mano al gruppo
italiano per un controvalore di
224 milioni di euro. Per Enel si
tratta di un'altra cessione che
porta ilmonte-dismissioni 2o14 a
quota a 3,724 miliardi. Entro fine
anno Egp dovrebbe cedere anche le partecipazioni inTranciae
quote di minoranza di assetnegli
Usa, portando a questo punto le
stime di incasso oltre 4 miliardi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
;01
Energia: Scenario
Pagina 17
Bilanci e performance di Borsa
Il riassetto delle controllate sudamericane
IL CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
LE ATTIVITÀ IN SUDAMERICA
Presenza Enel in GW
Consensus Bloomberg 2014
I Milioni di clienti
in milioni di euro
Ricavi
Colombia
Perù
Brasile
Reddito operativo
Cile
6-
2
4. 4
Argentina
Reddito netto
ENEL
Andamento del titolo a Piazza Affari
G
F
M
A
4,50
4,25
4,00
375
3,50
3,25
3,00
Energia: Scenario
Pagina 18
TUTTA L'ECONOMIA SUL WEB
L'impatto della caduta
del prezzo del petrolio
di Paul Krugman
to cercando di analizzare meglio
l'impatto della caduta del prezzo del
petrolio, e una delle storie più rilevanti
m merito è quella che interessala
Russia di I utin. È ovvio che iproblemi del
Paese derivano da altri fattori, e cioè la
situazione in Ucraina e le sue ricadute. È
impressionan te vedere con quanta rapidità si
evolve la situazione finanziaria. I bond
vigilantes a Mosca sono più che reali: i tassi di
interesse sui titoli di Stato decennali, che a
inizio anno eran o sotto l'8%, orahanno
toccato quota12,67%. Perché 1aRussia è così
vulnerabile? Negli anni ha registrato forti
attivi dibHancio ed èunanazione creditrice.
Ma il debito estero è consistente per via
dell'indebitamento del settore privato e le
riserve in valuta estera si stan no riducendo a
causa della fuga dei capitali privati.
Questo mi fa tornare in mente la crisi del
debito in America Latina negli anni 8o.
All'epocail Venezuela, come oggilaRussia,
era un'economia petroli fera con forti
eccedenze nel saldo con l'estero. Ma restava
un debitore vulnerabile, perchéquei surplus
(e non solo) eran o stati riciclati in attività
esterenelle mani di una classe dirigente
corrotta. La differenza è che Il Venezuela non
halabombaatomica.
Un appunto sul p rezzo del petrolio e
l'economia americana. Presto p otrebbero
intervistarmïper sapere cosa comportaper
l'economia amcric an a la caduta delprezzo del
petroli o, perciò ho pensato di vedere se avevo
qualcosa di interessante da dire. La faccenda
presenta più sfaccettature di quanto
sembrerebbe a un primo sguardo. La gran de
notizia nel settore, prima che il prezzo del
petroli o cominciasse a scendere, era il
fracking, la tecnic a dell a frati urazione
idrauli ca che ha invertito la tendenza di
vecchia data al calo della produzione interna.
Qualcuno potrebbe pensare che questa
Energia: Scenario
impennata della produzione, riducendole
importazioni, abbia immunizzato gli Us a
dagli shock petroliferi, ma dobbiamo
ricordarci che prima dell'ultima impennata
del prezzo delgreggio i prezzi reali erano alti
in rapporto ai parametri storici e le
importazioni di petrolio in percentuale delPil
rimanevano piuttosto consistenti.
L'impatto economico della caduta del
prezzo del petroli opotrebbe essere maggiore
di quello che pensiamo. Lo sviluppo
dell'estrazione da sabbie bituminose ne ha
modificato la natura sotto rilevanti aspetti.
Dato che siamo tornati ad avere un'industria
petrolifera nazionale importante, una caduta
del prezzo del greggio rappresenta un
guadagn o e una perdita. Ibenefici superano le
perdite, e se la propensione marginale a
spendere sarà an aloga, la domanda aggregata
avrà daguadagnarci.Ai vecchi tempi, quan do
la produzione petrolifera nazionale voleva
dire principalmente miliardari texan i e rob a
del genere, era ragionevole sostenere che
quan do Il prezzo del petroli o scendeva la
ridistribuzione interna imprimeva
un'ulteriore spintala doman da.
Mai produttori di oggi, con la fratturazione
idraulica, in alcuni casi sono molto diversi. Fra
le altre cose, stanno realizzando grossi
investimenti: ccco perché non è assurdo
sostenere che una caduta del prezzo del
petroli o potrebbe produrre effetti meno
espansivi di un tempo, e forse addirittura
effetti recessivi.
Ê solo una prima an ali si, molto
approssimativa. Ma l'effetto sui termini di
scambio potrebbe essere solo una parte del
problema.
(Traduzione di Fabio Galimberti)
iIPAOODUONEHLSEAVaTA
GLI ECONOMISTI: Paul Krugman
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Pagina 19
SAN GIOVANNI DEL DOSSO
I ladri lasciano aperta la cisterna
.tali di gasolio nel canale
1 SAN GIOVANNI DEL DOSSO
I ladri vanno a rubare il gasolio
e lasciano aperto il rubinetto
della cisterna, provocando un
grave danno ambientale.
È successo l'altra notte
all'azienda agricola Galavotti
di via Martiri della Libertà a
San Giovanni del Dosso.
I malviventi sono entrati
nell'area dell' azienda in piena
notte, hanno puntato dritto alla cisterna di nafta agricola utilizzata per i mezzi da lavoro. Si
sono riempiti qualche tanica e
II canale Fossetta della Pietra a Poggio Rusco
poi sono fuggiti . Ma hanno lasciato aperto il rubinetto della
cisterna. Questa è piuttosto vicina ad un fossato, il canale
Fossetta della Pietra. Così il carburante ha cominciato a scorrere verso il canale . Nel corso
della giornata successivo - non
subito è emerso quanto successo - la corrente ha portato verso valle la grossa quantità di
combustibile, circa cinque
quintali.
Ieri mattina molti residenti
delle zone tra Poggio e Dragoncello e poi ancora oltre, nel Fer-
rarese, hanno sentito l'odore e
poi visto in modo molto evidente la chiazza oleosa scorrere lungo il canale.
Tra questi il sindaco di Poggio Sergio Rinaldoni, che si è
precipitato sul posto insieme
al geometra dell'ufficio tecnico
e alla polizia locale per compiere un sopralluogo.
«In effetti la macchia d'olio
era ben visibile e l'odore molto
intenso - ci spiega il sindaco così ho chiamato l'Arpa».
Sul posto è arrivato dunque
anche il personale del servizio
ambientale . Ma non solo quello mantovano. L'allarme ha
raggiunto anche il vicino territorio ferrarese perché il fossato
che scorre tra San Giovanni e
Poggio, più avanti si dirama e
uno dei bracci entra nel Canale
di Burana.
Nella mattinata di ieri a Bondeno di Ferrara sono intervenuti i vigili del fuoco che, con
un telone in plastica e dei pannicoli assorbenti hanno cercato di frenare la vasta chiazza di
idrocarburi . Ë stata fondamentale, in questa circostanza, anche la collaborazione della Protezione civile , che si è procurata altri pannicoli che verranno
adoperati per riassorbire, progressivamente, la chiazza nera.
Le operazioni, iniziate nel
cuore della mattinata di ieri,
sono proseguite per tutto il
giorno , ma sarà necessaria anche l'intera giornata di oggi per
risolvere completamente il
problema.
,,Non olccamo ncciderlo»
Segnalazioni
Pagina 20
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Rassegna del 14/12/2014