Rassegna del 01/08/2015
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 01/08/2015
SI PARLA DI NOI
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 12
Raccolta differenziata da primato Premiati 57 Comuni `Ricicloni'
1
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 1 11
Legambiente e Tea premiano 57 comuni virgiliani ricicloni
2
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 9
Chiuso in anticipo il cantiere di via Nievo
5
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 12
Lavori in via Nievo ultimati in anticipo
6
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 11
Niente docce fredde Dai rubinetti esce acqua oltre i 30 gradi
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 11
Stesso caso anche a Castiona « E così da quasi dieci anni»
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 16
I cittadini protestano per le bollette pazze E' la rivolta dell'acqua
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 7
Tagli su tutto, ma non sugli stipendi
10
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 10
Bilancio 2015, è partita la "maratonina"
11
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 27
"E...state a Goito!" Grande entusiasmo per la giornata con gli Stings
12
Roberto Bo
7
8
Rita Lafelli
9
SERVIZIO IDRICO
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 15
Un mese d'attesa per la pioggia Ma è scarso l'effetto sulla siccità
13
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 15
«Più acqua dal Garda verso il Po» No dai Comuni all'Sos del Veneto
14
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 30
Cara acqua quanto costi!
01/08/15 P. 15
L'altra notte un black out e danni limitati
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 16
Investimento da 50 mila euro per il cimitero
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 16
Degrado al cimitero: c'è la mozione
18
Romano Zucchelli
15
ENERGIA
Gazzetta Mantova
16
SERVIZI
Elena Caracciolo
17
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 13
La giunta dà l'ok Via alla maratona per il bilancio
19
Gazzetta Mantova
01/08/15 P. 17
Le opposizioni attaccano la giunta: penalizzati i poveri
20
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 7
Palazzi: così risparmio Sodano spendeva di più
La Voce Di Mantova
01/08/15 P. 16
L'ex sindaco critica i costi della nuova ciclabile
Paolo Biondo
22
01/08/15 P. 16
«Preoccupazione altissima in Cpl Siamo pronti a manifestare»
Viviana Bruschi
23
01/08/15 P. 10
A2A e governo Montenegro si concedono altri 2 mesi
24
A2A, nuovo rinvio per Epcg la decisione a fine settembre
25
21
CPL CONCORDIA
Resto Del Carlino Modena
COMPETITORS
Brescia Oggi
ACQUA: SCENARIO
Corriere Della Sera Brescia 01/08/15 P. 7
RIFIUTI: SCENARIO
Giornale Di Brescia
01/08/15 P. 21
Raccolta rifiuti: il porta a porta esteso a tutti entro fine anno
Giornale Di Brescia
01/08/15 P. 22
Rifiuti, la consulenza accende la polemica
Indice Rassegna Stampa
Nadia Lonati
26
27
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 01/08/2015
Corriere Verona
01/08/15 P. 5
Contenitori interrati, si parte «Il nostro modello è Firenze inizieremo dai dintorni della Bra»
Corriere Verona
01/08/15 P. 1-5
Doppia novità per Amia Project financing per la gara e presto cassonetti interrati
28
Lillo Aldegheri
29
ENERGIA: SCENARIO
Sole 24 Ore
01/08/15 P. 21
Gazprom mette all'asta il gas
Sole 24 Ore
01/08/15 P. 21
Petrolio giù del 20% in luglio È il peggior mese dal 2008
Indice Rassegna Stampa
31
Sissi Bellomo
32
Pagina II
Raccolta differenziata da primato
Premiati 57 Comuni `Ricicloni'
Nella provincia di Mantova la
raccolta differenziata c'è, funziona e viene giustamente premiata. Sono cinquantasette infatti i
Comuni che ieri mattina nella
sede Tea di via Taliercio hanno
ricevuto l'attestato di "comuni
ricicloni" da parte di Legambiente, cui si è aggiunto anche il Comune di Botticino, che è in provincia di Brescia ma è seguito da
Mantova Ambiente, che è risultato essere il migliore tra i consorzi ed è primo per la produzione di compost organico.
Le graduatorie finali comprendono tutti i Comuni che risultino avere una percentuale di
raccolta differenziata uguale o
superiore al 65%. In più si è tenuto conto anche dell'indice di
buona gestione, calcolato con
parametri come la produzione
pro capite di rifiuti, la tipologia
di raccolta e la presenza di piattaforme ecologiche.
Mantova è al primo posto in
Lombardia, con il 77,2% di rifiuti
riciclati. Ma la nostra provincia
fa la voce grossa anche nella
classifica riservata ai Comuni
con più di diecimila abitanti,
piazzandone quattro nelle prime dieci posizioni. Nella graduatoria dei Comuni con meno di
diecimila abitanti invece Mantova domina, con San Giovanni
del Dosso al primo posto (86,7%
di raccolta) e altri tre paesi tra i
primi dieci.
I Comuni premiati sono stati
Acquanegra, Asola, Bagnolo, Bi-
garello, Borgofranco, Borgo Virgilio, Bozzolo, Carbonara, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano,
Castel d'Ario, Ceresara, Commessaggio, Curtatone, Dosolo,
Felonica, Gazoldo, Gazzuolo,
Goito, Gonzaga, Guidizzolo, Magnacavallo, Mantova, Marcaria,
Mariana, Marmirolo, Medole,
Monzarnbano,
Motteggiana,
Ostiglia, Pegognaga, Pieve, Piubega, Poggio Rusco, Ponti, Porto
Mantovano, Quingentole, Quistello, Redondesco, Revere, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta, San Giacomo, San Giorgio,
San Giovanni, San Martino,
Schivenoglia, Sermide, Serravalle, Solferino, Sustinente, Suzzara, Viadana, Villa Poma, Volta.
(nari)
Sindaci e assessori dei cinquantasetteCom uni mantovani premiati ieri alla Tea
Si parla di noi
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Legambiente e Tea
premiano 57 comuni
virgiliani ricicloni
Urla a squarciagola e mette in fugai ladri
Si parla di noi
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Premiala la Mantova che ricicla
Tea ha consegnato attestati ai Comuni virgiliani più efficienti
Un centinaio di amministratori comunali per la premiazione
di Comuni Ricicloni 2015. Che,
in provincia di Mantova, sono
ben 57. E dalla sede di Tea, dove ieri mattina si è svolta la cerimonia di premiazione, Legambiente, che organizza ogni
anno la manifestazione, lancia
una provocazione : «Non è possibile che in Italia i comuni che
riciclano rifiuti non siano premiati e siano trattati in modo
identico rispetto ai comuni che
invece non differenziano».
Sono ben 57 i comuni mantovani che ieri, nella sede della
Tea, si sono portati a casa il
riconoscimento di Comune Riciclone, ovvero quei paesi (o
anche città, considerato che c'è
anche Mantova) che raggiungono o superano la quota del 65
percento di raccolta differenziata. Ma per Mantova il discorso è molto più positivo. Come spiegato da Laura Brambilla, responsabile nazionale di
Comuni Ricicloni Legambiente, e da Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia, la città e la provincia di
Virgilio, infatti, raggiungono
quote di differenziazione dei ri fiuti ben superiori rispetto al
65%, andando a toccare addirittura il 76 o l'80 percento.
Risultati ottimi, quindi. Il cui
merito, come spiegano i vertici
di Legambiente, vanno ripartiti
equamente tra vari soggetti: i
Comuni intesi come enti locali,
Mantova Ambiente, che gestisce il ciclo dei rifiuti sostanzialmente in tutta la provincia
mantovana, ma soprattutto i
cittadini, dal momento che sono questi ultimi a rendere fattivamente possibile la raccolta
differenziata, separando i rifiuti
in base alla loro natura.
«Purtroppo però - spiegano
Brambilla e Meggetto - nonostante a livello nazionale la raccolta differenziata dei rifiuti sia
stata introdotta ormai da anni,
Si parla di noi
alcune cose continuano a non
funzionare o a funzionare solo
parzialmente. Ad esempio perché in alcune zone campane e
cassonetti hanno colori diversi
sebbene possano contenere lo
stesso tipo di pattume? Se proprio si vuole continuare sulla
strada dei cassonetti stradali,
almeno si scelgano colori omogenei così da non confondere
cittadini ed eventualmente turisti. Ma non solo. Perché, invece, nel nostro Paese, i comuni che differenziano i rifiuti non
sono premiati e incentivati, ma
al contrario trattati alla stesso
identico modo rispetto ai comuni che non riciclano?».
In merito, durante la cerimonia
viene anche lanciata la petizione nazionale di Legambiente
chiamata "Italia rifiuti free",
consultabile sul sito di Legambiente. Questo il contenuto della petizione: "Chi produce meno rifiuti deve essere premiato.
Vogliamo una tariffa rifiuti
puntuale! La nuova tassazione
(Tari ex Tares) a carico delle
famiglie e delle aziende deve
essere equa e premiare i comportamenti virtuosi e non aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. E un'ingiustizia. Il Governo deve rivedere
il nuovo tributo sui rifiuti, che
deve rispettare il principio europeo "chi inquina paga" e deve essere calcolato solo sulla
effettiva produzione di rifiuti
indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare
meno".
Alla fine la premiazione dei 57
Comuni (ai quali si aggiunge
Botticino, nel Bresciano, sempre servito da Tea), alla presenza dei vertici di Legambiente insieme a Luigi Gualerzi,
presidente del Cda di Tea, e
Anzio Negrini, direttore di
Mantova Ambiente. (gb)
Un momento della premiazione (foto 2000)
Sono 57 i Comuni virgiliani
insigniti : tra questi la città
Ecco tutti e 57 i Comuni mantovani premiati ieri. Acquanegra
sul Chiese, Asola, Bagnolo San Vito, Bigarello, Borgofranco
sul Po, Borgo Virgilio, Bozzolo, Carbonara, Casalmoro,
Casaloldo, Casalromano, Castel d'Ario, Ceresara, Commessaggio, Curtatone, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli
Ippoliti, Gazzuolo, Goito, Gonzaga, Guidizzolo, Magnacavallo, Mantova, Marcaria, Mariana Mantovana, Marmirolo, Medole, Monzambano, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Piece di Coriano, Piubega, Poggio Rusco, Ponti sul
Mincio, Porto Mantovano, Quingentole, Quistello, Redondesco, Revere, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta,
San Giacomo delle Segnate, San Giorgio di Mantova, San
Giovanni del Dosso, San Martino dall'Argine, Schivenoglia,
Sermide, Serravalle a Po, Solferino, Sustinente, Suzzara,
Viadana, Villa Poma, Volta Mantovana. A questi va agginto
Botticino, in provincia di Brescia, ma sempre servito da
Mantova Ambiente.
Pagina 3
Tutti i sindaci premiati
Si parla di noi
Pagina 4
Chiuso in anticipo il cantiere di via Nievo
Conclusa in anticipo di 10 giorni la prima
fase del cantiere aperto da Tea in Via
Nievo per la posa della rete del teleriscaldamento e la riqualificazione della rete
del gas, i lavori riprenderanno, come da
programma, a partire da lunedì 17 agosto
nel tratto tra via Oberdan e via Cappello
che verrà chiuso al traffico veicolare. La
viabilità verrà così organizzata: dal 5 al 16
agosto (Via Nievo interamente percorribile): ripristinata la viabilità abituale. dal
17 agosto al 13 settembre (chiusura del
tratto di Via Nievo compreso tra Via Oberdan e Via Cappello): ingresso in Via Nievo
da Via Certosini con uscita in Piazza Folengo; inversione del senso di marcia nell'ultimo tratto di Via Nievo, con accesso da
Via Cappello e uscita in Via Verdi; ingresso e uscita da Via Oberdan sempre
concesso. In tale periodo non saranno pertanto fruibili gli accessi carrabili del tratto
chiuso al traffico. Gli utilizzatori degli ac-
cessi carrabili, provvisti del solo "Pass ricovero", posti all'interno delle zone interdette alla circolazione, potranno richiedere il "Pass provvisorio" per la sosta in
Ztl direttamente al Comando Polizia Locale di Mantova - Ufficio Traffico - viale
Fiume 8/A, telefonando al numero
0376/338863 - 338841. Il cantiere si sposterà, infine, dal 14 settembre sino al 4
ottobre, nel tratto di Via Nievo compreso
tra Via Cappello e Via Verdi.
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Si parla di noi
Pagina 5
Lavori in via Nievo
ultimati in anticipo
Conclusa in anticipo di lo giorni la
prima fase del cantiere aperto da
Tea in via Nievo perla posa della
rete del teleriscaldamento e la
riqualificazione della rete del gas,
i lavori riprenderanno, come da
programma, a partire da lunedì 17
agosto nel tratto tra via Oberdan
e via Cappello che verrà chiuso al
traffico veicolare. Dal 5 al 16
agosto (Via Nievo interamente
percorribile) sarà ripristinata la
viabilità abituale.
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Si parla di noi
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Niente docce fredde
Dai rubinetti esce
acqua oltre i 30 gradi
II quartiere: «In estate non possiamo mai rinfrescarci»
La replica di Tea: «É un problema della rete privata»
di Roberto Bo
Non possono farsi una doccia
per rinfrescarsi nelle ore più calde della giornata, nè sciacquarsi
la bocca dopo essersi lavati i
denti e tanto meno pulire frutta
e verdura perché rischiano di
marcire all'istante.
Da anni dai loro rubinetti, nel
periodo estivo, sgorga infatti solo ed esclusivamente acqua fra i
32 e i 36 gradi. «Benvenuti alla
stazione termale di via Agazzi e
strade adiacenti» protesta con
un pizzico d'ironia Chiara Steccanella, impiegata di banca che
quando alcuni anni fa acquistò
casa nel quartiere in parte incompiuto in zona Dosso del
Corso di fronte alla Torrette
pensava di poter disporre, coree tutti, anche dell'acqua fredda.
Così tempo fa una ventina di
famiglie costrette a convivere
con questa situazione piuttosto
disagevole soprattutto in estate,
ha deciso di affidare l'analisi
dell'acqua ad uno studio tecnico specializzato. La relazione,
che conferma l'alta gradazione
dell'acqua, è stata inviata alla
Tea e all'ex assessore ai lavori
pubblici del Comune di Mantova. «Tea- continua Chiara Steccanella-sostiene che per quanto di loro competenza è tutto a
posto. Ma allora perché in via Di
Vittorio, a pochissimi metri dalle nostre case, questo problema
non esiste. Forse, basterebbe
collegare le nostre tubazioni sotterranee alle loro? E magari chiedere anche perché hanno posato le nostre tubazioni dell'acqua
e del teleriscaldamento a pochi
centimetri di profondità e vicine tra loro? E magari sentire il responsabile di quel cantiere e chi
aveva approvato questi lavori?
Qualcuno avrà avuto la responsabilità di controllare che i lavori venissero eseguiti a regola
d'arte».
Si parla di noi
Tea ieri ha ribadito la sua
estraneità al problema: «In questo periodo abbiamo eseguito,
come negli anni scorsi, diversi
ricambi dell'acqua in rete in via
Agazzi, vista la situazione di bassa densità abitativa del quartiere. Anche quest'anno la temperatura, registrata al vicino idrante su suolo pubblico, risulta essere nella media per un quartiere scarsamente abitato. Come
già segnalato sono stati realizzati dai lottizzanti, nelle diverse
proprietà private, dei parallelismi sugli allacci tra le linee di acqua igienico sanitaria con quelle di acqua calda. Inoltre, all'interno delle abitazioni, sono stati
realizzati dei sistemi non completamente distinti tra miscelazione di acquafredda e calda». Il
disagio per le famiglie che vivono traviaAgazzi e via Caranenti,
è concreto: «Quella che dovrebbe essere acqua fresca, esce nelle nostre case ad una temperatura che cuoce le verdure e la frutta che laviamo ogni giorno, non
ci dà la possibilità di lavarci i
denti e di rinfrescarci». «Oltre al
disagio, con conseguenti possibili problemi di salute - continua Chiara Steccanella- ciò che
più ci fa arrabbiare è la totale indifferenza degli organi preposti
nonostante le nostre numerose
segnalazioni». Acqua solo calda
anche nella villetta dell'insegnante Federico Calzona, anche lui residente in via Agazzi:
«La situazione è la stessa in una
ventina di famiglie del quartiere. Sono anni che facciamo presente il problema, senza riuscire a trovare una risposta o un responsabile. L'idea che ci siamo
fatti è che abbiamo interrato le
tubature troppo in superficie.
Inoltre, essendo un quartiere
non molto popolato c'è meno
scorrimento di acqua. In ogni
caso Tea ci ha sempre detto che
il problema non è di sua competenza. Ma allora di chi è?»
Un residente mostra l'acqua calda che esce dai rubinetti ; sotto il quartiere di via Agazzi a
Pagina 7
CONDUTTURE BOLLENTI
Stesso caso anche
« E c o sì
quasi dieci
iB quartiere di Castiona : d'estate è impossibile avere acqua fresca
A Castiona l'acqua bollente
esce dai rubinetti, raccontano
i residenti, e anche dagli irrigatori che cercano di dissetare
giardini e prati. Vecchio problema. Congenito, perché gli
abitanti del piccolo abitato costruito un decina di anni fa sul
confine tra i territori di Mantova e Tripoli di San Giorgio,
hanno dovuto far fronte all'acqua che non diventa mai fresca fin dalla nascita del quartiere.
«E lo abbiamo ancora- spiega uno degli abitanti, Alberto
De Marchi - in tutti questi anni nessuno ha saputo risolvere
il problema. Quasi tutto il
quartiere si deve sorbire per
tutta l'estate, o quasi, acqua
bollente che esce dai rubinetti.
Solo acqua calda, intendo. Abbiamo avuto incontri con Comune e Tea in questi anni, senza avere risultati concreti. Ora
ci auguriamo che con la nuova
amministrazione si riesca a fare qualcosa. Abbiamo già interessato assessore e sindaco».
Insomma, nella piccola frazione (poco più di un centinaio di abitanti) alla periferia
estrema della città, più l'estate
è soleggiata e calda meno si
riesce a fare una doccia fresca
o almeno bagnarsi il viso con
l'acqua che scende dal rubinetto. Luglio, che quest'anno ha
portato temperature decisa-
mente elevate, è stato per gli
abitanti un mese infernale.
Non per tutti. Il problema è
presente nelle case di via Vittorini e via Pavese soprattutto
nei piani bassi. La diagnosi fatta a Castiona, già qualche anno fa, imputava la causa di
questo fastidioso problema alle tubature collocate troppo
superficialmente sotto il livello stradale.
«I tecnici di Tea - riferisce
De Marchi - hanno però, più
recentemente, trovato un'altra causa. Il sistema di tubature forma una sorta di vicolo
cieco in un punto del quartiere
dove l'acqua ristagna e si scalda. Non so, l'unica cosa che
chiediamo è che il problema,
dopo così tanto tempo, venga
risolto».
Una delle questioni da chiarire è chi debba risolvere questa faccenda. A chi ha costruito il sistema idraulico della lottizzazione o a Tea? «Mi auguro
che il nostro invito rivolto alla
nuova amministrazione comunale per un incontro dedicato
al problema venga accolto in
tempi ragionevoli» dice De
Marchi.
«Sto raccogliendo informazioni - dice l'assessore ai lavori
pubblici, Nicola Martinelli organizzerò un incontro al più
presto. Sicuramente nel mese
di agosto».
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Si parla di noi
Pagina 8
I cittadini protestano
per le bollette pazze
E la rivolta dell'acqua
Fatture alte a Rodigo e Rivalta dopo il limbo post sisma
E a Castellucchio le famiglie dicono no al passaggio a Tea
1 RODIGO
A Rodigo e Rivalta cresce la
protesta dei cittadini contro le
maxi-bollette recapitate da Sicani. Dopo il limbo delle agevolazioni riservate agli abitanti delle zone terremotate, il risveglio è stato traumatico: centinaia di euro da saldare entro
il 31 agosto solo per il servizio
di depurazione delle acque.
Il Comune di Rodigo, infatti,
è completamente sprovvisto
di acquedotto. Le maxi- bollette per le famiglie numerose arrivano a sfiorare i 500 euro e
sono destinate a lievitare ulteriormente nel 2016, quando le
tariffe verranno applicate per
intero (quest'anno si paga per
il 2014 ed i primi 5 mesi rientrano nel periodo coperto dallo sconto ex-terremotati del
50%). Dopo l'intervento del
sindaco Gianni Chizzoni, che
ha accusato i vertici di Sicam
di applicare tariffe folli e ha annunciato l'intenzione di rivolgersi alla Corte dei Conti, ora
sono i cittadini ad agitare le acque. C'è chi sta pensando di
scavare un buco in giardino e
strappare la condotta che collega la propria casa alla rete fognaria e chi, più diplomaticamente, propone un confronto
tra cittadinanza e responsabili
del servizio idrico.
«Ho chiamato diverse volte
Sicam per avere spiegazioni,
ma ho ricevuto risposte evasive - racconta un abitante di Rivalta - perciò credo che l'unico sistema per fare chiarezza
sia organizzare un incontro
pubblico».
Nel frattempo, i cittadini si
confrontano
sui
social
network, pubblicando le cifre
delle loro bollette. Nella maggioranza delle abitazioni manca il contatore dell'acqua, perciò il conteggio avviene in forma forfettaria. «Sicarn attribuisce per ogni persona un consumo annuo di 80 metri cubi
d'acqua - spiegano i residenti
- E' una stima esagerata. Dobbiamo ribellarci».
Intanto la protesta sta contagiando anche gli abitanti di Castellucchio, che in parte non
hanno ancora accettato il passaggio della gestione del servizio idrico dalle mani del Comune a quelle di Tea e guardano con diffidenza all'imminente costruzione dell'acquedot-
to. A preoccupare gli abitanti,
in questo caso, è il progetto di
fusione dei gestori e l'introduzione di una tariffa unica, che
nel 2021 dovrebbe arrivare a
1,91 euro a metro cubo.
«Se ci allacceremo all'adduttrice, dovremo subire un annuale salasso - commentano i
residenti - meglio i nostri pozzi». La discussione sta impazzando anche su Facebook e ha
coinvolto Sergio Benatti, castellucchiese e presidente di
Tea Acque. Ad un cittadino
che accusava le ex municipalizzate di offrire poltrone a politici trombati, pagandoli centinaia di euro a spese dei mantovani, Benatti ha risposto ironicamente: «Non sapevo di percepire un compenso così alto».
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Rodigo, Rivalta e Castellucchio: malumori per il servizio idrico
Si parla di noi
Pagina 9
Forza Italia fa le pulci all'amministrazione. Baschieri: 'E i servizi della Tea sono troppo cari'
Tagli su lutto, ma non sugli stipendi
Il super-dirigente di Palazzi si avvicina al direttore generale dell'ospedale
Beltrami. «Ma Passi quello stipendio che va di gran lunga sopra quello del sindaco, del segretario generale e degli altri
dirigenti - prosegue Baschieri
-, faccio notare che Palazzi ha
esordito designando 9 assessori, contro i 6 della giunta Sodano. Ogni assessore ha un costo vivo di circa 40mila euro di
indennità, cui vanno aggiunte
tutte le spese del relativo assessorato. L'amministrazione
di centrodestra era riuscita in
cinque anni a ridurre tutto il
gravame dell'apparato e a contenere i costi dell'esecutivo al
minimo. Il risultato - commenta ancora il capogruppo azzurro
- è un tesoretto derivante da
risparmi e residui di circa 29
milioni di euro resi disponiibli
al nuovo sindaco per fare opere
e produrre servizi. La riduzione
di Imu e Tasi (siamo il capoluogo italiano con le tariffe più
basse) andava a favore del cittadino, anche se si doveva tagliare un po' sui servizi della
Tea, che percepisce 2,4 milioni
dal Comune... Decisamente
troppi», conclude Baschieri.
Lo aveva chiesto imperativamente Monti, altrettanto Letta
e adesso anche Renzi, dimostrando nei fatti che gli enti locali costano troppo e vanno tenuti a stecchetto. Via le Province, consigli comunali ridimensionati ... Eppure quella
"spending review" che ha portato tagli dappertutto non si è
rivelata determinante nei compensi dell'apparato.
Forza Italia, dopo un primo segnale di distensione verso la
maggioranza di centrosinistra,
dimostrato con il voto unanime
all'elezione in prima battuta
del presidente del consiglio,
adesso va alla carica della maggioranza e del suo esecutivo. Il
capogruppo Pier Luigi Baschieri rivede i conti del bilancio e comincia a storcere il naso. A partire dalla nomina fiduciaria del nuovo super-dirigente della ragioneria, con funzione anche di capo di gabinetto, Alessandro Beltrami
chiamato dal sindaco Mattia
Palazzi «a fare la differenza»
con le sue competenze ed entrature. Questo super-dirigente
avrà un costo aziendale dichiarato di 170mila euro all'anno.
«Prende quella cifra li il direttore generale del "Poma" - attacca Baschieri -, ossia un manager che sovrintende a
un'azienda di 4mila dipendenti, contro i 400 del Comune, e
con un bilancio di 340 milioni,
contro i 55 di via Roma. Non
vedo la proporzione».
La posizione critica di Forza
Italia va in ogni caso al di là
della scelta "strategica" di Palazzi di conferire l'incarico a
Palazzi e
il super-dirigente
Alessandro
Beltrami.
Sopra,
Pier Luigi
Baschieri (Fi)
Direttore del "Poma": 180.000 euro
Super-dirigente Comune: 170.000 euro
Dirigente Comune: 108.000 euro
Segretario comunale : 110.000 euro
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Tagli su WMo, ma non sugli stipendi
Sindaco di Mantova: 56.000 euro
Dov'é lo spending reviewb
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Assessore comunale: 40.000 euro
Si parla di noi
Pagina 10
ULTIMO SFORZO PRE-AUTUNNALE
Bilancio 2015, è partita la "marafonina "
Niente tagli ai servizi Tea. Maggiori entrate dalle partecipate. A fine mese il voto in aula
Sono stati approvati ieri in
giunta il bilancio di previsione
2015, la relazione previsionale
e programmatica 2015-2017 e
il bilancio pluriennale del
triennio 2015-' 17. «Con la manovra varata oggi - ha commentato il sindaco Mattia Palazzi - abbiamo introdotto significativi aggiustamenti rispetto al bilancio precedentemente predisposto».
La soddisfazione del primo cittadino va al fatto che sarebbe
stato evitato, grazie a maggiori
introiti, di ridurre di 350mila
euro la manutenzione del verde
pubblico e le disinfestazioni.
«Questo taglio - ha aggiunto
Palazzi - avrebbe comportato
molti disagi alla città».
Il primo cittadino ha evidenziato che per far fronte alla
maggiore spesa si è dovuto lavorare per incrementare le entrate ed operare i necessari risparmi. «Voglio sottolineare ha aggiunto Palazzi - che non
abbiamo tagliato sul welfare e
anzi abbiamo rafforzato il lavoro, già iniziato, per recuperare l'evasione fiscale». Da ieri
pertanto, si è aperta ufficialmente la sessione di bilancio
che si dovrà concludere con
l'approvazione dei documenti
economici in aula entro 35
giorni.
Da lunedì 3 agosto alle 17,30 in
sala consiliare il presidente del
consiglio Massimo Allegretti
inaugurerà la "maratonina" del
bilancio e ha convocato la prima commissione, allargata ai
presidenti delle altre commis-
sioni e ai capigruppo. Quindi,
tra il 6 e il 10 agosto dovrà riunire le altre quattro commissioni cultura, servizi sociali,
territorio e pubblica istruzione.
A metà mese sono in programma le audizioni delle società
partecipate o controllate (Tea,
Aspef e Aster) e verrà consentito ai consiglieri di presentare
emendamenti che dovranno
pervenire entro le 12 del 20
agosto.
Il 24 agosto si terrà l'ultima
commissione bilancio per l'ammissione o meno degli emendamenti e per fissare la conferenza dei capigruppo che deciderà la data del consiglio.
Probabilmente ci saranno due o
tre sedute, la prima il 31 agosto,
con la possibilità di proseguire
il 1° settembre ed eventualmente il 2.
La giunta ha dato anche il via
libera alla nomina del nuovo
dirigente del settore economico, finanziario e tributario
Alessandro Beltrami che
svolgerà anche la funzione di
capo di gabinetto del sindaco.
Prenderà servizio lunedì 3 agosto. Beltrami, 45 anni, originario di Ponti sul Mincio, è già
stato alla guida del settore finanze del Comune di Mantova
due anni, nel 2008 e nel 2009,
per poi passare al Comune di
Milano con la stessa qualifica e
a quello di Brescia in qualità di
direttore generale. «Ho scelto
un dirigente come capo di gabinetto, che lavorerà anche alla
programmazione e al coordinamento degli altri dirigenti ha sottolineato Palazzi -, perché uno dei miei più importanti
obiettivi è quello di riorganizzare la macchina comunale e la
macrostruttura. Per farlo, c'è
bisogno che gli indirizzi siano
coerenti con un'operatività,
un'efficienza e una programmazione dei lavori nei vari settori che sia puntuale, riscontrabile e verificabile».
La giunta presieduta da I sindaco Mattia Palazzi . Ora il bilancio attende l'iter consiliare
Bilancio 2015, è partila la " ataratonina"
Slellex poeli.lonoMx dello ngcdo
icrrireroiw.duegion d' .wll ipo
Si parla di noi
'
Pagina 11
BASKET
"E...state a Goito!"
Grande entusiasmo per
la giornata con gli Stings
GOITO - La presenza degli
Stings alla Manifestazione
"E... state a Goito!" si è rivelata un grande successo,
con tanti bambini coinvolti
dai due Istruttori Cavicchioli e Cassinerio a giocare tra di loro ed a sfidarsi
in appassionanti gare a canestro. L'idea del Minibasket a Goito, nata e sviluppata insieme all'Assessore allo Sport del Comune,
Gabriele Belfanti, prevede
lo sviluppo dell'attività legata a questa disciplina a partire già dal settembre prossimo. Dopo quasi due ore di giochi insieme nel campetto
adibito in Piazza Gramsci, i bambini hanno ricevuto in
regalo il B-Mag (il magazine della Pallacanestro Mantovana) e un simpatico cappello, gentilmente offerto
dall'Assessore Belfanti. Una nuova importante realtà che
si appresta, quindi, ad entrare nella sempre più numerosa
famiglia del Progetto TeaEnergiaMNbasketGeneration.
Si parla di noi
Pagina 12
Un mese d'attesa per la pioggia
Ma è scarso l'effetto sulla siccità
® MANTOVA
Il temporale della notte scorsa che si è abbattuto su parte
della provincia, dalla città in
giù più o meno, ha portato
un buon quantitativo di pioggia, 14,5 millimetri a Mantova città, circa 12 nella Bassa.
In realtà sembra tanto, ma è
stato nulla rispetto alla siccità attuale, alla secca dei fiumi.
A confermarlo è il meteorologo mantovano Marco Giazzi, di Meteonetwork, il quale
ci informa che l'ultima pioggia scesa sulla provincia di
Mantova risale al 28 giugno, e
allora si era trattato di appena un millimetro, quindi nul-
la.
«Un mese intero senza
pioggia dunque e con temperature record di 35-40 gradi,
quindi è comprensibile come il livello dei fiumi, del Po
in particolare, sia tale. Si pensi, tra l'altro, che la media stagionale di luglio si aggira sui
50 millimetri; la attuale, quindi, è ben lontana».
Non hanno tratto gran giovamento, dunque, gli agricoltori dalla pioggia della notte
passata. Certo, un po' ha ammorbidito i terreni ma, come
chiunque avrà potuto notare
al risveglio, si è asciugato tutto rapidamente.
E le notizie per i prossimi
giorni non sono confortanti.
Le precipitazioni
erano assenti
dal 28 giugno e restano
molto al di sotto
Giazzi ci informa che in questo weekend, tra oggi e domani, ci sarà qualche possibile
scroscio, una coda della perturbazione atlantica in atto,
ma si dovrebbe trattare di fenomeni rapidi che porteranno solo pochi millimetri di
pioggia. «Poi stop. Da lunedì
ci sarà una nuova rimonta
del caldo per l'arrivo di un anticiclone subtropicale che
non porterà alcuna pioggia,
anzi avremo di nuovo alte
temperature, magari non i 40
gradi della settimana scorsa
ma 35 sì, con tempo sempre
prevalentemente sereno».
Questa lunga fase stabile
durerà molto probabilmente
per almeno dieci giorni. Caldo africano, dunque, fino a
ferragosto, un'estate che si
prolunga quest'anno molto
avanti , ma che porterà agli
agricoltori guai più seri di altri anni.
della media stagionale
Dalla prossima settimana
sereno e temperature
in salitafinoa35 gradi
Irrigazione nei campi
II livello dei fiumi continuerà ad abbassarsi
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Servizio idrico
il Pu
Pagina 13
«PIù acqua dal Garda verso il Po»
No dai Comuni all'Sos del Veneto
La Regione di Zaia chiede di aumentare la quantità per evitare la risalita del mare nel Grande Fiume
«II lago scenderebbe solo di 7 centimetri». Mala Comunità è contraria: a rischio turismo e irrigazioni
/ GARDONE RIVIERA (13s)
Nonostante gli sporadici temporali di questi giorni, l'acqua
nel bacino del Po è sempre più
scarsa e chi ce l'ha se la tiene
ben stretta. Si spiega così il duro
scontro che in questi giorni vede al centro il lago di Garda.
La Regione Veneto, preoccupata per il Po ridotto sempre
più a una specie di rigagnolo,
una situazione che rischia di
provocare la risalita del cuneo
salino dal mare Adriatico con
conseguenze pesantissime sull'
irrigazione e sulla centrale di
potabilizzazione di Ponte Molo, ha scritto a Regione Lombardia, Comunità dei Garda e Aipo,
per chiedere che il deflusso di
acque dal lago di Garda, attualmente a 80 metri cubi al secondo, venga aumentato di 25 metri cubi al secondo fino al 7 agosto e di 10 metri cubi al secondo
fino al 16 agosto. «Il Po - spiega
il documento firmato dall'ingegnere Tiziano Pinato della Dire-
zione difesa del suolo - versa in
uno stato di crisi tale che necessita di rapide azioni di sostegno
della portata e tra gli interventi
più efficaci viene individuato
l'incremento dei deflussi dal lago di Garda, le cui riserve di volume idrico sono attualmente
in buone condizioni».
Già in occasione della situazione di crisi dell'estate 2012, fa
notare la Regione Veneto, «era
stata evidenziata la necessità di
garantire una portata di rispetto alla sezione del Po di Pontelagoscuro pari a 450 metri cubi al
secondo, valore che attualmente risulta purtroppo già inferiore».
Gli incrementi di portata scaglionati - fa notare la giunta regionale del Veneto - «comporterebbero una diminuzione del livello del lago di poco più di 7
centimetri rispetto ai valori conseguiti con le portate attualmente in gioco, e comunque al
di sopra della soglia prefissata
per il valore minimo».
La richiesta si conclude facendo appello allo spirito di solidarietà e con la proposta che
l'Aipo venga autorizzata a regolare la diga di Salionze, all'imbocco del fiume Mincio, in modo da garantire i deflussi sopra
specificati».
La risposta della Comunità
del Garda non si è fatta attendere. Con una lettera inviata all'Aipo e firmata dal segretario generale Pierlucio Ceresa, non solo
si nega l'aumento del deflusso,
si chiede anche che i livelli attuali vengano ridotti. «La Comunità del Garda - afferma il
documento - non solo si oppo-
ne fermamente alla richiesta di
aumento del deflusso dalla diga
di Salionze, ma chiede di ridurre il deflusso portandolo dagli
attuali 80 metri cubi al secondo
a non oltre i 60 metri cubi al secondo.ll lago di Garda - aggiunge la nota - sta diminuendo di
circa 2 centimetri al giorno e, se
non si interviene con una diminuzione urgente del deflusso, si
rischia di compromettere sia la
stagione turistica che quella irri gua».
TROMBA D'ARIA. Intanto, una
buona notizia per Castellucchio e Rodigo. Con una delibera
proposta dall'assessore all' Agricoltura Gianni Fava, la Giunta
regionale ha individuato i due
Comuni come territori mantovani che hanno subito danni a
seguito della tromba d'aria del
14 giugno. L'entità dei danni stimata dai tecnici della Provincia
è pari a 430mila euro. Ora la Regione avvierà formalmente
l'iter per il riconoscimento dell'
eccezionalità dell'evento.
La diga di Salionze : qui si dovrebbe operare per aumentare il flusso in Po
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\n dal l.ommm alfGns dcl 1 cud.
Servizio idrico
Pagina 14
Cara acqua
quanto costi!
Sottoscrivo l'intervento di
Gastone Savio sui sindaci distratti nella gestione della Sicam, problema da tempo affrontato sulle
pagine di qusto giornale senza
che risposte adeguate siano venute da chi è chiamato in causa.
Un esempio? Il mio vicino di casa,il signorAmilcare, mi ha riferito che gli sono stati addebitati in
bolletta30 metri cubi di acqua,
per uso irriguo quale consumo
presunto dal mese di novembre
afinefebbraio, quasi fossimo
nell'emisfero australe...
E mi ha riferito che si è visto addebitare una cauzione di 50 euro perché paga le bollette non
tramite banca, senza alcun preavviso! Alla Sicam di liquidità
non ne hanno mai abbastanza...
Buone ferie, nonostante tutto!
Romano Zucchelli
Servizio idrico
Pagina 15
L'altra notte
un black out
e danni limitati
La pioggia è stata attesa a lungo
ma, come spesso accade dopo
una lunga siccità, le
precipitazioni hanno assunto un
carattere impetuoso
provocando danni, anche se
limitati. Nella notte tra giovedì e
ieri in provincia i vigili dei fuoco
hanno dovuto effettuare tre
interventi per rimediare a danni
provocati dal temporale. in
città, verso le 3, unasquadra è
uscita perché una colonnina
elettrica era saltata in zona
Favorita.
Poco dopo, è statasegnalata la
caduta di una pianta sulla
strada provinciale che collega
Villimpenta a Roncoferraro, in
territorio di Villimpenta. A
seguire, nuova chiamata : questa
volta a cadere sulla strada, in
strada Crocetta a Gabbi ana, è
stato un vecchio paio telefonico.
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Energia
Pagina 16
Investi ento da SOmila curo per il cimitero
San Giorgio. Già ampliato due volte, ora si rinnova la parte più vecchia. Fine cantiere entro novembre
ì SAN GIORGIO (Villanova Maiardina)
Il cimitero di San Giorgio, che si
trova nella frazione di Villanova
Maiardina, verrà interamente riqualificato con lavori da circa
50mila euro e, secondo i tempi
previsti, il cantiere dovrebbe
chiudere entro la fine di ottobre. «È l'unico cimitero di San
Giorgio - spiega il sindaco Beniamino Morselli - e nel tempo
è stato oggetto di almeno due
ampliamenti significativi, ma
ora si rende necessario intervenire sulle parti più vecchie, sia
per alcuni aspetti strutturali che
per sistemazioni di normale manutenzione».
Le opere di sistemazione riguarderanno diverse parti della
struttura. «Si prevede la rimozione dell'intonaco presente sul
muro di recinzione su entrambi
i lati, la picchettatura dove necessario per preparare il piano
di posa per il nuovo intonaco si legge nella scheda tecnica - A
seguire la tinteggiatura».
Stessa cosa per il consolidamento delle lesioni sul muro
della facciata di ingresso, dove
si procederà con la «demolizione di intonaco, inserimento di
mattoni, ripresa delle fessurazioni e crepe con ripristino, e
stesura nuovo intonaco». Il cancello d'ingresso e i due finestrelli saranno tinteggiati ed è prevista la sostituzione delle parti traslucide. La struttura verrà inoltre consolidata in corrisponderr-
za della trave tra il pilastro del
portico posto al retro dell'ingresso e i lavori comprendono
infine il ripristino del muro divisorio presente all'interno del cimitero, con la sistemazione degli intonaci e la posa di una lamiera prevemiciata.
«Gli interventi, in sintesi,
comportano una serie di lavorazioni operativamente separate
tra loro, ma che trovano una razionalità operativa che permetterà di ottenere buoni risultati
duraturi ma soprattutto metteranno in sicurezza alcuni elementi essenziali del cimitero di
Villanova Maiardina, oltre a migliorarne l'impatto estetico doveroso periluoghi».
ElenaCaracciolo
Il cimitero comunale aVillanova Maiardina
Servizi
Pagina 17
La presenterà nei prossimi giorni l'esponente della Lega Pirrotta
Degrado al cimitero: c'è la morione
BIGARELLO - Un'interrogazione per chiedere lumi sullo
"stato di abbandono e di degrado in cui si trova il cimitero
di Bigarello". La presenterà nei
prossimi giorni il consigliere di
opposizione Massimo Pirrotta secondo il quale "diverse
tombe sono da tempo rotte e
sprofondate, circondate ovunque da erbacce e sporcizia".
«In questi giorni procederò a
fare protocollare un documento per sapere come e quando
intende intervenire il Comune riferisce l'esponente del Carroccio -. Il cimitero di Bigarello merita lo stesso trattamento di quello di Stradella,
soprattutto riguardo alle tempistiche di esumazione di tom-
be in evidente stato di abbandono, alcune da oltre 70
anni». Pirrotta si è quindi fatto
carico delle preoccupazioni di
una cittadina: «La signora
Franca Bellani si è rivolta al
sottoscritto perché non ha ottenuto i chiarimenti che voleva
dall'amministrazione. Quando
è venuto a mancare il marito,
terminato il momento della sepoltura è stata lasciata terra
ovunque, con il rischio di provocare cadute tra i visitatori.
La donna si è così recata in
Comune per lamentarsi del disagio e chiedere la rimozione
della terra in eccesso ma incredibilmente si è sentita rispondere di prendere un badile
e pensarci lei». (m.v.)
L'ingresso dei cimitero di Bigarello
Gi. , .,i A44Nrwq
Vex linda o criticai osti dello nuovo cidabile
Servizi
Pagina 18
Lagíunta dà l'ok
Via alla maratona
per il bilancio
Sono stati approvati in giunta il
bilancio di previsione 2015, la
relazione previsionale e programmatica 2015-2017 e il bilancio pluriennale 2015-12017.
«Con questa manovra - ha
commentato il sindaco Mattia
Palazzi - abbiamo introdotto significativi aggiustamenti rispetto al bilancio precedentemente predisposto. Abbiamo
evitato di ridurre di 350mila euro la manutenzione del verde
pubblico e le disinfestazioni.
Questo taglio avrebbe comportato molti disagi alla città». Il
primo cittadino ha evidenziato
che per far fronte alla maggiore
spesa si è dovuto lavorare per
incrementare le entrate ed operare i necessari risparmi. «Voglio sottolineare - ha aggiunto
Palazzi - che non abbiamo tagliato sul welfare ad abbiamo
rafforzato il lavoro, già iniziato,
per recuperare l'evasione fiscale». Da ieri, quindi, si è aperta
la sessione di bilancio che si
dovrà concludere con l'approvazione entro 35 giorni. Lune-
Politica locale
di alle 17,30 in sala consiliare il
presidente del consiglio Massimo Allegretti ha convocato la
prima commissione bilancio.
Quindi, tra il 6 e il 10 dovrà
riunire le altre quattro commissioni cultura, servizi sociali, territorio e pubblica istruzione. A
metà mese sono in programma le audizioni delle società
partecipate o controllate e verrà consentito ai consiglieri di
presentare emendamenti (entro le 12 del 20 agosto).
I1 24 agosto si terrà l'ultima
commissione bilancio per
l'ammissione o meno degli
emendamenti e per fissare la
conferenza dei capigruppo
che deciderà la data del consiglio. Probabilmente ci saranno
due o tre sedute, la prima il 31
agosto, con la possibilità di
proseguire il 1° settembre ed
eventualmente il 2. La giunta
ha dato anche il via libera alla
nomina del nuovo dirigente
del settore economico, finanziario e tributario Alessandro
Beltrami.
Pagina 19
Le opposizioni
attaccano la giunta:
penalizzati i poveri
® MONZAMBANO
Decisa l'opposizione delle
minoranze sull'aumento Irpef che, come ha evidenziato
il consigliere Gabriele Stefanoni ("La nuova svolta") , «in-
quindi, oltre alla riduzione
della fascia esente di popolazione, passata da 15mila e
10mila persone.
Che l'aumento potesse provocare malumori in consiglio
comunale era ampiamente
prevedibile,
tanto che lo
stesso sindaco Giorgio
pensionati e
Cappa lia anfamiglie rnonunciato il
no reddito».
provvediIn merito
mento come
alla proposta
una decisiodi modifica
ne sofferta
presentato
ma - seconda
Monili
do la maggiodella lista ciranza - inevivica
tabile a fron"Monzamba
te dei contiII consigliere Gabriele Stefanoni
nui tagli dei
no 2015- Insieme
si
trasferimenpuò" in riferimento al trasfeti statali.
rimento di parte degli oneri
Insomma, un sacrificio sì,
di urbanizzazione alle spese
ma indispensabile per far
correnti per evitare l'aumenquadrare i conti di un comuto dell ' Irpef, il parere ne come Monzambano che
dell'area finanziaria e del reormai da anni vede assottivisore dei conti ha dato giudigliarsi il proprio "tesoretto"
zio non favorevole.
che arriva da Roma. Con buoL'aumento dell'Irpef ha in- na pace delle minoranze concassato il sì del consiglio cosiliari che si sono opposte in
munale nel corso dell'ultima consiglio comunale ma che
riunione con i voti della mag- alla fine hanno dovuto accetgioranza: incremento dell'ad- tare il verdetto dell'aula. (et)
dizionale dallo 0,7 allo 0,8%,
©RIPRODUZIONE RISERVATA
ciderà sugli
strati più deboli della popolazion e,
h alfarimenYn dell'fr mf
I: in nni.i,:li i• i il inii:i
Politica locale
Pagina 20
Palazzi: così risparmio
Sodano spendevadipiù
Critiche sì, tiro al bersaglio no.
Almeno su questo punto il
primo cittadino tenta di resistere e opporre alle ragioni
dei numeri altrui quella dei
propri numeri. Lo fa a parole e
lo fa affidandosi anche alle
pagine dei social network, con
uno scopo principale: dimostrare che i numeri vanno capiti
e interpretati. Parole sue.
Sì, il suo super-dirigente Alessandro Beltrami, l'uomo che
«farà la differenza» in via Roma, costa al lordo 170mila
euro. «Facciamo chiarezza spiega Mattia Palazzi -. La
giunta precedente di Nicola
Sodano aveva un dirigente al
bilancio (Marzia Malacarne,
oggi in pensione, ndr) che co-
stava 120mila euro all'anno
più altri 20mila euro di premio
produttività sempre assegnato;
cioè 140mila. In più Sodano
aveva anche un capo di gabinetto (Alessandro Colombo, ndr) che assunto a contratto
costava 44mila euro all'anno.
Beltrami invece -prosegue Palazzi - svolgendo la mansione
di dirigente e coordinatore dei
dirigenti percepirà 150mila euro all'anno più il premio di
produttività di 20mila euro,
cioè 170mila euro in totale.
Aggiungiamo che 30 o 40mila
euro
verranno
rimborsati
dall'Anci, di cui Beltrami è un
diirgente, di modo che verrà a
costare, compresa la produttività (se assegnata) 140mila
II Comune di Mantova
euro. Sempre Beltrami svolgerà mansioni di capo di gabinetto. A conti fatti - conclude Palazzi -, vede chiunque
che andremo a risparmiare
44mila euro rispetto a prima».
M Nm()e'
Tagli suh tPo , ma non sugli siipendi
sed ew+.á,ed P. ;,,,:,: Dov'élospendingreviewb
Politica locale
Pagina 21
"All'inaugurazione non andrò. Il motivo? La Municipio-Diversivoper il tratto di Porto è uno spreco"
L'ex si ndaao critica i costi della nuova ciclabile
Remo Pezzali l'aveva progettata per 30mila euro: ne sono stati spesi 320mila
PORTO M.NO - Alla fine la
ciclabile di Porto Mantovano
diventa operativa, ma pare
essere molto più costosa di
quanto non fosse il progetto
predisposto a suo tempo dal
sindaco Remo Pezzali. Egli,
negli oltre 20 anni vissuti da
primo cittadino, ne ha realizzate ben 6 collegando le varie
frazioni ed i quartieri di Porto. L'ultima, la Municipio-Diversivo, fu progettata con una
soluzione diversa da quella
odierna con un costo previsto
di 30mila euro, contro i circa
320mila spesi dall'attuale
amministrazione.
Pezzali, lei ha più volte chiarito del perché a fine anni
`90 inizio anni 2000 in qualità di sindaco di Porto Mantovano non realizzò il tratto
di ciclabile Mantova-S.Antonio di competenza del vostro Comune . Nonostante
ciò l'attuale vicesindaco la
considera una sua inadempienza...
«E vero. Ho chiarito più di
una volta il motivo perché al
tempo non fu realizzato il tratto di ciclabile su Porto, ma
non vi è peggior sordo di chi
non vuol sentire e capire. Mi
riferisco ovviamente al vicesindaco attuale. Comunque
sia mi ripeto. Nel 1999 in un
incontro con il sindaco di
Mantova Burchiellaro si convenne senza però formalizzarla con protocolli, sull'ipotesi di ciclabile S.Antonio-Montata Carra e un quotidiano locale riportò anche
un'ipotetica cifra del costo
complessivo di circa 880 milioni. Dopo di che come giunta di Porto iniziammo a studiare la soluzione meno costosa e più efficace e nel 2003
incaricammo l'architetto Dario Antonelli per il progetto
della ciclabile Municipio-pesa pubblica-Benvenuti a Porto a fianco della statale. La
soluzione nostra era di realizzare la ciclabile a fianco della
statale Cisa dal municipio alla
pesa pubblica con blocchi di
cemento colorati quali divisorie e protezione così come
furono messi e ancora vi sono
sulle altre ciclabili: quali Bancole-Drasso-Montata, Drasso-S.Antonio
e
S.Antonio-Montata Carra. Costo del
progetto 30mila e 500 euro».
Perché non la realizzaste visto il costo molto contenu-
to?
«Perché al di là della convergenza verbale nel 1999 con
Mantova, negli anni successivi non si trovò l'accordo e il
capoluogo sino al 2009 non
ha mai messo in progettazione il suo tratto e cioè da sotto
la tangenziale all' altezza della pesa di S.Antonio sino a
Cittadella. Solo agli inizi del
2010 fu stipulata la convenzione Mantova-Porto. Il mio
incarico è scaduto nel giugno
del 2004. Perciò non mi sento
assolutamente inadempiente
per la non realizzazione della
nostra ciclabile. Per anni il
sottoscritto assieme al mio
successore abbiamo battagliato con Mantova. Diciamo
che loro hanno raccolto il frutto del nostro forte impegno e
perciò è scorretto ergersi, come ha fatto Ghizzi, a colui che
l'opera l'ha fatta mentre noi
no. E scorretto perché lui ha
sempre saputo del perché non
si era potuta fare».
Lei però critica la soluzione
oggi realizzata?
«Naturalmente. Si dice che
costi 320mila euro contro i
30mila del nostro progetto. Si
aggiungano i costi di progettazione e perizie e cioè credo
oltre 30mila euro e mi dica se
non è soluzione sprecona.
Inoltre la soluzione Ghizzi ha
eliminato 26 posti auto di parcheggi (dietro al Comune e in
Via Sturzo già molto carenti
vista anche la vicinanza della
scuola e di vari negozi, ndr) e
infine invalidato la mobilità di
un grande quartiere con un
senso unico in entrata».
Perciò lei non parteciperà
all'inaugurazione?
«Assolutamente. Io ho realizzato 6 ciclabili per circa 10
km collegando tutte le frazioni e i quartieri rendendo sicuri
i ciclisti con anche ben 3 sottopassi alla statale. Mai fatta
un'inaugurazione delle ciclabili. Qui invece si inaugura
una ciclabile che per il tratto
di Porto è uno spreco. Per il
tratto del Comune di Mantova
la cosa è diversa».
Paolo Biondo
Nel mirino
dell'ex sindaco
Remo Pezzali
(in alto a sx)
i costi ingenti
del nuovo tratto
di ciclabile
Gi., T1 A4, Nrw
euindme arilhoirostldello wovockk6ik
Negli oltre vent'anni trascorsi da primo
cittadino ne ha realizzate addirittura 6
collegando i quartieri e le varie frazioni
Politica locale
Pagina 22
Concordia, i ' llo
- CONCORDIA IL giorno dopo il tavolo ministeriale per l'accensione degli ammortizzatori sociali per Cpl, i 150 lavoratori, più quelli in video conferenza riuniti ieri in assemblea sindacale hanno il volto tirato. «La preoccupazione è altissima, speravano
nella risposta del ministero del Lavoro, slittata alla prossima settimana», riportano all'uscita dai cancelli aziendali Cesare Pizzolla, Marcello Beccati, Manuela Gozzi di
Cgil, e Marco Suffritti di Cisl. «I
tempi stringono - commentano bisogna adottare in fretta le misure per salvaguardare il reddito e
l'occupazione dei 1.800 lavoratori». Il caso Cpl è complicato.
L'azienda, colpita dall'interdittiva
« bbia o fiducia
nella Maffistratura, ma qui
bisog na tutelare il lavoro»
antimafia dopo l'inchiesta sulle
presunte tangenti per la metanizzazione di Ischia, oltre al nuovo filone d'indagine per concorso esterno in associazione mafiosa di alcuni ex dirigenti, ha più sedi sul territorio nazionale, per questo i sindacati e le Rsu chiedono da tempo al
governo il ricorso alla Cigs (Cassa
integrazione guadagni straordinari) su base nazionale, che a fine anno dovrebbe coinvolgere cinquecento lavoratori. Il Ministero si è
impegnato a fare ulteriori approfondimenti, e a fissare una nuova
data di incontro entro la settimana
prossima. Se, tuttavia, entro agosto non vi saranno risposte certe
da parte del governo, i sindacati di
categoria (Fiom, Fillea, Filctem
Cgil, Fini e Filca Cisl) confermano lo stato di agitazione interrotto
alla notizia del tavolo ministeriale
di giovedì 30 luglio. «Valuteremo
le iniziative di carattere nazionale
da fare con i lavoratori a settembre», dichiara Pizzolla. Sindacati e
Rsu incontreranno la direzione
aziendale il 5 agosto. I parlamentari modenesi Pd, Davide Baruffi,
Manuela Ghizzoni, Stefano Vaccari parlano di «condivisa volontà di
salvaguardare un'azienda, realtà
produttiva di rango nazionale. Il
ministero del Lavoro deve attivare
quanto prima gli ammortizzatori
Cpl Concordia
per iritardi sulla Cigs. Il
sociali, che non potranno che essere nazionali». Per il Pd, «l'azienda
deve tornare a pieno titolo sul mercato; le scelte operate per segnare
una netta discontinuità gestionale
e riconosciute dal presidente Anac
Raffaele Cantone, possono consentire il superamento in tempi ragionevoli dell'interdittiva antimafia».
E la preoccupazione è palpabile in
tutta Concordia. «La magistratura
deve fare in fretta. Finiti i cantieri,
finiti i lavori» dicono Guido Gattini, Renzo Barbieri, Umberto Mazzucchelli, pensionati, al bar Morini. Una istituzione in paese. Prima che il ciclone `tangenti' investisse la coop, era facile vedere l'ex
presidente Roberto Casari e gli altri ex dirigenti. «Nessuno, a Concordia - commentano i tre - 'cerca' i colpevoli, ci sono da salvare
1.800 posti di lavoro, di cui 800
qui. La fiducia nella magistratura
c'è, ma la lentezza della giustizia è
proverbiale». All'interno del bar,
il titolare Antonio Morini ricorda
che il padre «a metà anni'50 comprò all'asta dalla Popolare la vecchia sede Cpl. In quegli anni la
cooperativa era in crisi, poi che rimonta... Per noi - sottolinea la
moglie, signora Luciana - Casari è
una persona speciale: ha lanciato
Cpl in tutto il mondo. Per poter lavorare nel nostro Paese spesso bisogna fare compromessi».
Viviana Bruschi
«Azienda
salvare»
VC ' !3 TI RATI 1 rappresen' anti ssndacali escono
dalla sede u Cpl dopo l'assemblea di ieri mattina
«i
Cla¡IN] Onf rIlñ ima
S4vno prm li a m,mil'csn
Pagina 23
Giovanni Valotti
A2A e il Governo del Montenegro hanno concordato
l'estensione per due mesi degli accordi in essere dal
2009. Ciò consentirà, si legge in una nota, di proseguire
le negoziazioni già avviate
per la continuazione della
partnership, sulla base di
principi fondamentali condivisi tra le parti.
LA UTI LITY bresciano milanese e il governo di Potgorica si
erano già accordati per ina
espensione questa primavera, estensione che scadeva il
30 giugno scorso e ghe riguarda la gestione di Epcg.
Alla base della partnership
e delle trattative in corso gli
obiettivi da raggiungere: ossia redditività e scelte di investimento, definizione e stabilità di un positivo quadro regolatorio, autonomia ed efficienza gestionale. •
Competitors
Pagina 24
L'iP' .
;PC '
: ` IÌ
A2A, nuovo rinvio per Epcg
la decisione a fine settembre
Ennesimo rinvio perla
questione Montenegro. A2A
detiene dal 2009 il 41,75% di
Epcg, società montenegrina
attiva nel mercato dell'energia.
L'accordo di partnership
scadeva a fine 2014, poi è stato
rinnovato fino al 30 giugno
scorso e infine fino a ieri. Le
trattative si sono mostrate più
complicate del previsto: A2A
ha messo alcuni paletti
(redditività, stabilità di un
nuovo piano regolatorio,
autonomia gestionale), in
cambio, come ha spiegato il
presidente Valotti, ha accolto
«molte delle esigenze che
sono state avanzate» dal
governo del Montenegro. Lo
scorso 30 giugno l'assemblea
Acqua: Scenario
di Epcg ha deciso la
distribuzione di dividendi,
così che già quest'anno A2A
incasserà 14,6 milioni, primo
ritorno dell'investimento. Ma
per chiudere la trattativa
serviranno ancora due mesi.
«A2A e il Governo del
Montenegro hanno
concordato l'estensione per
due mesi degli accordi in
essere dal 2009
si legge
infatti in una nota diramata
ieri dalla società
Ciò
consentirà di proseguire le
negoziazioni già avviate per la
continuazione della
partnership, sulla base di
principi fondamentali
condivisi tra le parti». (t. b.)
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Pagina 25
:
Raccolta
il porta a porta
esteso a tutt i
entro fine anno
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■ Cambiamenti in vista per la
raccolta rifiuti, a Botticino. Il
porta a porta, introdotto il 1
aprile 2014, è infatti destinato
ad entrare in vigore su tutto il
territorio entro la fine dell'anno.
Ad oggi, alcune zone del Comune nari sono facilmente raggiungibili dai mezzi che si occupano della raccolta, conferiscono la loro differenziata presso
apposite isole che, tuttavia,
hanno sin qui registrato alcuni
problemi.
«Abbiamo visto - spiegail sindaco Donatella Marchese - che
laddove vi sono spazi a conferimento libero, purtroppo si assiste all'abbandono di rifiuti, pertanto abbiamo deciso di eliminare i vari contenitori di plastica, carta, organico, vetro e lattine, e di estendere la raccolta
porta a porta a tutti».
La novità poi verrà ricalcata
anche per il verde: «Anche in
questo caso - prosegue il priino cittadino - i punti green service dislocati nelle tre frazioni
verranno soppiantati dal ritiro
a domicilio di sfalci e potature». 11
NADIA LONATI
Rifiuti: Scenario
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Rfflutí la consulenza
accende la polemica
,
■ Ventimila euro in tre mesi
per <<,,alutare l'attivazione del
servizio di raccolta porta a porta e i risultati attesi». È quanto
è fruttato a Gianpaolo Vallardi
- ex senatore leghista di Treviso nonché ex presidente di
Chiari Servizi - il contratto a
progetto sottoscritto con la municipalizzata locale per il periodo compreso tra l' 1 gennaio e il
Rifiuti: Scenario
31 marzo. Lanotizialiamandato su tutte le furie proprio laLegaNord: «Non erarintracciabile a Chiari - chiede il segretario
Alessandro Cugini -, in provincia o in Lombardia, una figura
diversa per valutare attivazione e risultati della raccolta? Per
svolgere tale compito era davvero necessario un compenso
così elevato? Stefano Riccardi,
capogruppo di Chiari Virtuosa, ha scritto in precedenza
che Vallardi ha guidato la municipalizzata nella più totale
immobilità: perché niai affidare tale incarico a una persona
non gradita a questa maggioranza? A noi pare purtroppo
l'ennesimo balletto delle poltrone». Il sindaco Massimo Vizzardi risponde a tono: «Vallardi è presidente di un consorzio
di 44 comuni che svolgono il
porta a porta con ottim
ottimi risultati. Chiari Servizi haritenuto utile beneficiare della sua esperienza tramite un contratto di
collaborazione conforme alla
legge e modesto nei costi se paragonato a gestioni precedenti. Chiari Servizi negli anni passati era una municipalizzata
costosissima (soprattutto con
il cda guidato da Enio Moretti)
e gravemente immobile». i1
Pagina 27
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Soprintendenze e dei
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Rifiuti: Scenario
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VERONA Il progetto cassonetti interrati comincerà dal centro storico. E prima di quanto ci si possa immaginare. A confermarlo è stato, ieri, il
presidente di Amia Andrea Miglioranzi che ha
ribadito come sia stata avviata un'ampia collaborazione coni soprintendenti ai beni archeologici
e ai beni paesaggistici, per sviluppare il progetto. Si partirà dal centro, in particolare da piazza
Bra guardando, come modello, a quanto realizzato a Firenze. «Per ragioni evidenti - chiarisce
Miglioranzi - sarà esclusa la città romana, visto
che noi abbiamo bisogno di un scavo tra i 3,5 e i
5 metri, mentre nella città antica già ad una profondità di 6o centimetri c'è altissima possibilità
di trovare reperti archeologici. La collaborazione
con le Soprintendenze consiste in una loro "consulenza": ci forniranno una sorta di mappatura
dei luoghi in cui noi ipotizziamo realizzare queste isole ecologiche interrate, se sono già stati
fatti scavi e se è emerso qualcosa». Come detto,
la prima location per i cassonetti interrati potrebbe essere piazza Bra, o in alternativa, la fine
di via Roma, nei pressi dello slargo di fronte a
Castelvecchio. L'obiettivo è quello di fornire un
servizio efficiente agli esercizi del Liston e delle
vie limitrofe, facendo al contempo sparire la
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gran massa di cassonetti oggi confinati in zona
Dietro Listone. «E al contempo una scelta che
vuole migliorare il servizio - chiarisce Migliorami - e migliorare l'immagine della città. Un
progetto che vogliamo realizzare con l'accordo
di tutti, delle Soprintendenze e dei commercianti. Già sappiamo che dal sottosuolo di piazza Bra
non dovrebbe emergere nulla, ma per esserne
certi, a dicembre partirà il primo studio di fattibilità del progetto». Nel frattempo, ieri, è cominciata all'interno della I circoscrizione la posa dei
nuovi cassonetti. Il primo gruppo di 4 è stato collocato davanti all'Educandato agli Angeli, ma sono in arrivo altre 40 postazioni tra Cittadella, Valverde e poi San Zeno, area del Tribunale e San
Bernardino. L'investimento è importante, 8oo
euro per ciascun cassonetto, ma sottolinea Miglioranzi «sono più belli, meno vistosi, sfruttano
meglio lo spazio e sono più facili da gestire».
Possono essere svuotati anche in presenza di auto parcheggiate davanti, grazie al braccio meccanico del camion, cosa che renderà la raccolta più
efficiente, ma non eviterà la multa ai parcheggiatori indisciplinati.
Sani. Not.
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/
Le f tc enze e i rischi
Abbiamo bisogno di un
scavo tra i 3,5 e i 5 metri,
nella città antica si
rischia di trovare reperti
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RIFILTI
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Doppia novità per
Project financing per la gara
e presto cassonetti interrati
a pagina 7
Rifiuti: Scenario
Pagina 29
a c il bando per la raccolta rifiuti.
Il project financing fa il passo finale
La giunta dà l'ok per la gara sul servizio dal 2017. Il Pd: «Scelta la strada più rischiosa»
VERONA La giunta comunale ha
dato ieri il via libera definitivo
al Project Financing con cui
Amia parteciperà alla gara per
l'affidamento del servizio di
raccolta di rifiuti e per la cura
del verde a Verona.
Con la decisione approvata
ieri vengono fissati anche i criteri di valutazione dell'offerta e
i requisiti di capacità economica, finanziaria tecnica e professionale, necessari per partecipare alla gara stessa.
La questione si trascina ormai da tre anni.
Le nuove norme europee impediscono di continuare ad affidare direttamente il servizio
all'Azienda di proprietà di palazzo Barbieri. «Già il 5 giugno
2013 - ha ricordato il sindaco
Flavio Tosi - la giunta aveva dichiarato la pubblica utilità di
quel Project, per dare il via alla
gara pubblica. Da allora c'è stato un lunghissimo rimpallo,
durato tre anni, tra noi e Roma,
con l'Ufficio per i Project Financing che chiedeva una serie
di integrazioni e modifiche.
Adesso però ci siamo, e la gara
può finalmente partire. E la decisione presa è tanto più rilevante in quanto - ha ricordato
il sindaco - a breve arriveranno
comunque gli obblighi di mettere in gara questo tipo di servizi, e con il project presentato
Amia potrà meglio tutelare se
stessa ed il futuro lavorativo dei
suoi dipendenti».
L'assessore agli Enti, Enrico
Toffali, ha aggiunto che intanto
«è stata ottenuta la proroga
della concessione dei servizi ad
Amia fino al 31 dicembre 2016.
Nel frattempo si bandirà appunto la gara, che credo sarà sicuramente vinta dall'Amia. La
nostra Azienda infatti - ha detto Toffali - sarà la promotrice
della gara stessa, e avrà diritto
di prelazione, il che vuol dire
che se qualcuno (cosa abbastanza improbabile) farà un'offerta migliore, l'Amia potrà a
sua volta farne una uguale, e
aggiudicarsi comunque il servizio».
Quanto ai timori paventati
dai dipendenti, Toffali ha spiegato che «anche nel caso estremo in cui vincesse un'altra
azienda, cosa cui non vogliamo
neppure pensare, tanto la riteniamo improbabile, i dipendenti avranno tutti diritto ad
essere assunti, senza eccezione».
Immediata, e negativa, la reazione del Partito Democratico
che, con Michele Bertucco ed
Elisa La Paglia, ribadisce la sua
contrarietà alla strada intrapresa dalla giunta.
«Staremo a vedere - dicono i
due consiglieri comunali - cosa
dice davvero il parere dell'Unità
tecnica di finanza di Progetto
della Presidenza del Consiglio
sulla proposta di project financing. Quel che è certo - aggiungono - è che l'amministrazione
ha scelto la strada più stretta e
più rischiosa: come ha ammesso anche il sindaco, siamo infatti una delle pochissime realtà del Paese a sperimentare un
project financing su un servizio pubblico, in tempi in cui (va
aggiunto) i project financing
non sono più visti di buon occhio perché hanno fatto disastri. Tutti i rischi che si stanno
prendendo, che inevitabilmente ricadranno sulla testa dei lavoratori, non sono per evitare
la messa a gara del servizio, sono per evitare di dover condividere con i Comuni contermini
la gestione del servizio di raccolta rifiuti così come avrebbe
richiesto la soluzione di gestione in house, l'unica a garantire
al 100% il mantenimento del
servizio in capo ad Arnia e di
conseguenza anche i posti di
lavoro. Questo - concludono
Bertucco e La Paglia - chiedevano i lavoratori che avevano disertato in massa il referendum
consultivo promosso dall'azienda qualche mese fa, e
questo chiedevamo anche noi,
ma l'amministrazione non ci
ha mai dato occasione di confronto».
Llllo Aldegherl
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
Rifiuti: Scenario
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Il colosso russo per la prima volta annuncia vendite spot: una novità che solleva ipotesi diverse
Gazprom mette all'asta il gas
AAA, gas russo vendesi al miglior offerente, consegna a domicilio peri clienti nordeuropei, no
clausole "take orpay". Gazproma
settembre metterà all'asta 3,2 miliardi di metri cubi di gas: una
mossa inedita per Il gruppo, che
finora- almeno ufficialmente - ha
sempre utilizzato contratti di fornitura pluriennali, che vincolano
a pagare un volume minimo di
gas anche quando non viene ritirato. Le aste, che riguardano gas
consegnabile in Germania tra ottobre emarzo,nonsostituisconoi
tradizionali canali di vendita, sottolinea GazpromExport, responsabile della commercializzazione all'estero: «Affrontiamola sfida di un mercato dell'energia in
evoluzione testando un nuovo
Energia: Scenario
meccanismo di vendite, che diventerà uno strumento addizionale ma non alternativo al sistema dei contratti dilungo termine,
che garantiscono sicurezza energetica all'Europa».
La spiegazione più immediata
della svolta è di tipo economico. I
contratti di Gazprom prezzano il
gas in base a formule indicizzate a
prodotti petroliferi (anche se di
recente sono stati introdotti elementi correttivi, compreso talvoltaunriferimento aiprezzispot
delgas). Il crollo delpetrolio è stato devastante per il gruppo russo,
già in difficoltà al punto che la sua
produzione rischia di scendere al
minimo storico (si veda Il Sole 24
Ore del 28 luglio): da april e i prezzi contrattuali sono scesi sotto i
valori del mercato spot in Germania, stima Société Générale.
Guarda caso ecco arrivare l'asta,
che dovrebbe spuntare prezzi almeno pari a quelli spot e magari
attirare qualche acquirente in più.
«Sia i nostri clienti, sia potenziali nuovi clienti sono benvenuti
a partecipare alla procedura di
prequalificazione», afferma Gazprom. All'asta potranno in effetti
partecipare soltanto soggetti selezionati: fondamentale è ottenere la "Qualificazione finanziaria",
dimostrando di essere solvibili
oppure pagando in anticipo. Gazprom, insomma, vuole evitare
problemi come quelli c on l'Ucraina. Per il resto non farà la schizzinosa: pecunia non olet.
Oltre che strumento di marke-
ting, l'asta potrebbe anche essere
una mano tesa all'Europa, che nell'azione antitrust contro Gazprom ha messo sotto accusa anche l'indicizzazione dei contratti
al petrolio. Ilvolume digas offerto,
benché limitato, potrebbe inoltre
compensare il calo delle forniture
dal giacimento olandese di Groningen, che nel secondo semestre
sarà di 3 miliardi di metri cubi. Viceversa, potrebbe anche trattarsi
di una sfida all'Europa, relativamente alle controversie sull'utilizzo di Opal (parte del gas all'asta
passerà da quel gasdotto) oppure,
come suggeriscono alcuni analisti
russi, il vero obiettivo è fare pressioni sulla Turchia, che si ostina a
negare l'autorizzazione per Turkish Stream: Mosca, sembra voler dire Gazprom, ha altre vie per
espandere le sue vendite.
S.Bel.
© RI PRO OOZION E RISERVATA
Pagina 31
Per Exxon utili dimezzati, profitti ai minimi da 13 anni per Chevron
Petrolio giù del 20% in luglio
È i1 peggior mese dal 2008
E i a: p ro duzio n e Us a in c al o Sia ad ap r ile c h e a m aggi o
Sissi Bellomo
?'er il greggio luglio è stato il
peggior mese dal collasso di Lehman Brothers: il Wti ha perso il
21,3%, un ribasso superato solo da
quello di ottobre 2008, quando le
quotazioni si erano ridotte di un
terzo. Ieri l'ennesimo affondo l'ha
portato a chiudere a47,12 dollari al
barile (-2,90 ). Anche il Brent ha
concluso ilmese con un calo superiore al 20%, spingendosi ai minimi da seimesi: 52,21$ afine seduta.
L'industria petrolifera americana, tuttavia, sta cominciando a
mostrare segnali di cedimento:l'Eiahacomunicato cheinmag-
Energia: Scenario
gio laproduzione di greggio è scesadell'1,9°io a9,51milionidibarili al
giorno, il calo più consistente da4
anni. Non solo. L'aggiornamento
dei dati ha mostrato che anche in
april e c'era stato un decremento,
invece del record storico annunciato. Un'ulteriore conferma che
le statistiche Eia sull'output tendono a registrare in ritardo larealtà (si veda Il Sole 24 Ore del2luglio). E dunque possibile che nei
prossimi mesi la frenata diventi
più evidente, anche se le compagnie petrolifere di recente hanno
cominciato a riattivare le trivelle: anche la settimana scorsa,
mentre il barile crollava, Backer
Hughes ha registrato un aumento
degli impianti per l'estrazione di
petrolio, sebbene solo di 5 unità.
La debolezza del mercato sta
comunque lasciando il segno sui
bilanci dei produttori. E le società
molto esposte agli Stati Uniti stanno soffrendo in modo particolare.
Oltre Oceano persino i colossi sono in difficoltà. Gli utili di ExxonMobil si sono dimezzati nel secondotrimestree a4,2miliardidi$
sono i più scarsi dal 2009. Nelle
operazioni estrattive negli Usa la
compagnia, che ha una forte presenza nello sleale gas, è addirittura
andata in rosso per 47 milioni. A
poco le è servito estrarre di più (4
mbg,V 3,60o)acostiridottide1200o.
Se non fosse stato per la raffinazione,piùcheflorida,irisultatisarebbero andati ancora peggio.
Exxon ha comunque deciso di dimezzare ibuyback, un duro colpo
per gli azionisti.
In gravi difficoltà si trova anche
Chevron, costretta a svalutazioni
per 2,6 miE ardi, quasi tutte di ass et
americani. llprofitt o trimestrale è
crollato ad appena 571 milioni: il
minimo da 13 anni.
, @SissiBellomo
I
wRaouzIONERISeRVATA
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Rassegna del 01/08/2015