Progetto realizzato dagli alunni delle classi IV e V
della Scuola Primaria di Gallignano
– Istituto Comprensivo di Soncino –
A.S. 2005/06
Dopo la realizzazione del cd “Gallignano… che passione!”, nel quale abbiamo
approfondito alcuni aspetti storico-culturali del nostro paese, in questo anno
scolastico, all’interno del progetto “Gioca Provincia”, abbiamo voluto realizzare un
percorso alla scoperta di Santelle e Dipinti murali distribuiti sul nostro territorio,
al fine di conoscere una tra le espressioni artistiche meno note legate alla
religiosita’ popolare. Le opere lasciate dai nostri predecessori, come cartelli
indicatori della loro fede, ci hanno permesso di ricostruire parte della loro storia
e di operare come piccoli studiosi attraverso l’esplorazione dell’ambiente,
l’osservazione, la ricerca, la ricostruzione e il riordino di fatti accaduti. In
particolare, i racconti degli anziani del nostro paese si sono rivelati preziose
testimonianze per il nostro lavoro e ci hanno fatto comprendere come la
devozione alla Madonna, come “Mamma Celeste” fosse parte integrante della loro
quotidianita’.
La ricerca
- ricerca di santelle e di
dipinti murali sacri in
campo
uso di mappe e carte
topografiche
sopralluoghi e rilievi
fotografici
- interviste
- consultazione di testi
La Rielaborazione dati
Il trasferimento dati al
computer
- stesura di griglie di analisi
e testi descrittivi
- interpretazione graficopittorica delle opere
- realizzazione di cartelloni
- allestimento di una mostra
- stampa di un volume (in
fase di realizzazione
- trasferimento dei testi con
la videoscrittura
- inserimento dei disegni
con l’uso dello scanner
- rielaborazione delle
fotografie con programmi
specifici
- strutturazione del lavoro
come ipertesto
- presentazione lavoro con
il programma Power Point
Il progetto, realizzato dagli alunni di cl. IV e V, è stato
coordinato dalle insegnanti Merlini Paola Laura,
per la ricerca e la rielaborazione dati e
Bassi Gabriella per la parte multimediale.
Hanno collaborato le insegnanti
Spadari Anacleta e Perrucci Antonella.
Guarda nelle
pagine seguenti le
fotografie
ingrandite
Kevin
Mattia
Giovanni
Vittoria
Michele
Debora
Parminder
Valentina
Elena
Ivonne
Irene
Alex
Davide
Asim
Michael
Marzia
Serena
Camilla
Elisa
Leggendo attentamente la cartina topografica, con l’aiuto del maestro
Occhio Franco, esperto conoscitore del nostro territorio, abbiamo
individuato e numerato tutte le santelle e i dipinti murali di Gallignano,
seguendo un percorso ideale.
Da via Bergamo e lasciando alle nostre spalle Soncino, siamo entrati in
Gallignano e abbiamo esplorato la zona est del paese percorrendo Via
Valsordella.
Dalla strada per Santa Maria siamo giunti in Via Fiorano, abbiamo
visitato il centro e ci siamo diretti verso la “Cascina Casello”.
La tappa successiva è stata a “San Gabriele” per poi dirigerci alla
“Cascina Marzuole”, ai confini con Fontanella.
Il nostro viaggio si è concluso visitando la zona nord del paese, passando
in via Regina della Scala.
Clicca sui numeri per vedere i dipinti o le santelle corrispondenti; clicca nel riquadro
rosso per trovare quelli al centro del paese.
18
17
4
19
3
20
2
13
15
14
16
*Legenda*
1
8
22
21
5
7
6
9
10
12
11
- Legenda -
Legenda
1. Santella Cascina Scoticarda
12. Dipinto “Madonna del Mondo”
2. Santella “Madonna dei Prati”
13. Santella Cascina “San Carlo”
3. Dipinto Cascina Fienile
14. Santella “S. Gabriele”
4. Santella “I Murtì de S. Martì”
15. Dipinto “Madonna del sacco”
5. Dipinto Casa Moro
16. Santuario “Madonna di Villavetere”
6. Santella “Filipponi”
17. Santella “Marzuole”
7. Dipinto “Sacra Famiglia”
18. Santella “Siepelunga”
8. Dipinto “La Pietà”
19. Grotta Cascina Serine
9. Dipinto “Gesù Misericordioso”
20. Dipinto “Villa Teresita”
10. Dipinto “Rosa Mistica”
21. Dipinto “Madonna del Terremoto”
11. Dipinto “Madonna del Rosario”
22. Dipinto “Casa Pola”
Santella
“Cascina Scoticarda”
Si trova presso la cascina Scoticarda di
proprietà Cangini.
Costruita sulla riva di un fossato, un
tempo la santella era a livello della
strada; ora, in seguito ai numerosi lavori
di asfaltatura, si trova a un livello
inferiore.
La piccola santella è tinteggiata di rosa e
di giallo; la nicchia che custodisce il
dipinto della Madonna è chiusa da un
cancello di ferro tinteggiato di bianco.
Il dipinto
Tipologia: dipinto su lamiera
Periodo: fine ‘800 (recentemente
restaurata)
Soggetto: Madonna col Bambino
Pittore: sconosciuto
Restauratore: sconosciuto
Località: Gallignano, strada statale per
Soncino
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna con in braccio Gesù Bambino; entrambi
hanno un espressione seria. La Madonna ha il viso ovale, gli occhi azzurri,
il naso lungo, le labbra ombreggiate di rossetto; i capelli sono lunghi,
castani e lisci.
Gesù ha invece i capelli ricci, gli occhi come sua madre, il naso e la bocca
piccoli.
Santella “Madonna dei prati”
E’ stata costruita nell’ottocento dove il fossato Livrera si divide in
due corsi d’acqua. La storia dice che in questo luogo apparve la
Madonna a dei poveri soldati in cerca di salvezza; la Vergine
indicò loro il cammino.
Salvi, tornarono e costruirono questa chiesetta in onore a Maria.
La cappella è costituita da un piccolo portico con due colonne
intonacate di bianco che sorreggono il tetto, una parete di fondo
con il dipinto e due bassi muretti laterali. I muri sono in mattoni
rossi, il pavimento di tavelle di cotto. Davanti si può leggere la
scritta “Madonna dei prati”. La santella è circondata da robinie e
canne di bambù. In seguito ai recenti lavori di ristrutturazione,
sotto il dipinto esistente è stato ritrovato l’affresco originale. Il 14
maggio 2006 è stato riposto nella nicchia della santella, il nuovo
affresco. Per l’occasione è stata celebrata dal parroco di
Gallignano, Don Lino Viola, una messa molto partecipata dai
gallignanesi, preceduta dalla benedizione del dipinto.
Madonna Dei Prati
Tipologia: affresco
Periodo: 2006
Soggetto: Madonna con Bambino
Pittore: Saverio Colombo
Località: Via Valsordella, al confine con
il territorio di Santa Maria
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna che tiene fra le braccia Gesù.
Il suo volto è dolce ed ha lo sguardo rivolto verso il Bambino.
Indossa una veste rosso porpora ed un velo azzurro che le copre il capo.
I suoi piedi sono avvolti da nuvole bianche e due paffuti angioletti la contemplano.
Gesù Bambino, dagli occhi azzurri e dai riccioli d’oro, sembra dominare la scena.
Ha una manina alzata come se stesse per benedire chiunque si rivolge a lui.
Sullo sfondo si estende un paesaggio tipico della nostra zona: la cascina con i campi
circostanti.
Dipinto
“Cascina Fienile”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: fine ‘800
Soggetto: Madonna con Bambino
Pittore: sconosciuto
Località: cascina Fienile,
Via per Santa Maria
Stato di conservazione: pessimo
Da ciò che si può intravedere, dato il pessimo stato di conservazione, il dipinto
rappresenta Maria con in braccio Gesù.
La Madonna sembra seduta su un trono e ai suoi lati si intravedono due figure
che fanno pensare a San Martino e a Sant’Antonio.
Il dipinto è stato “strappato” nel novembre del 2006 ed è stato restaurato dal
pittore Cavalli Antonio di Soncino. Ora è conservato nell’abitazione del sig.
Premoli, proprietario della cascina Fienile. L’affresco rappresenta la Madonna del
Rosario con il Bambino Gesù. La Vergine è seduta su un trono sul quale appare
evidente la scritta “Ave Maria”. Indossa una veste rossa, un manto verde e tiene
in mano la corona del rosario. Gesù, in fasce, porge la sua corona a S. Domenico,
rappresentato a destra del Bambino. Il monaco indossa un saio bianco e un
mantello marrone. S. Benedetto mostra il testo “ORA ET LABORA” che racchiude
la “regola” dei monaci. Indossa un saio marrone con un mantello azzurro.
Entrambi i santi, a piedi nudi, indossano i sandali tipici dei monaci.
Santella “Murtì de S. Martì”
Costruita sulla sponda di un
fosso, ha una struttura semplice
a capanna.
Sul colmo del tetto è posta una
croce di pietra; la cappella è
tinteggiata di bianco e, in alcuni
punti, scrostata.
La nicchia che raccoglie il
quadro della Madonna è chiusa
da un cancelletto con rete
metallica, tenuto fermo da una
sbarra di ferro posta
diagonalmente. La santella è così
chiamata poiché conserva le ossa
dei caduti, trovate dagli
agricoltori, nei campi circostanti.
Il dipinto
Tipologia: Stampa
(Madonna di Filippo Lippi)
Periodo: recente
Soggetto: Madonna
Località: Via per Santa Maria, strada
campestre per Cascina Caselle
Stato di conservazione: buono
L’ immagine rappresenta una Madonna con
le mani giunte che prega.
E’ molto bella: ha un viso dolce, i capelli
raccolti, abbelliti da una coroncina; in testa
porta un velo bianco.
Indossa una elegante veste blu decorata da
perline argentate.
Sullo sfondo si vede il mare con degli scogli.
La cornice è piuttosto rovinata.
Dipinto Casa Moro
Tipologia: dipinto murale
Periodo: fine ‘800
Soggetto: Madonna con
Bambino
Pittore: sconosciuto
Località: Via Fiorano
Stato di conservazione:
pessimo
Il dipinto rappresenta la Madonna con in testa una corona dorata che tiene fra le
braccia Gesù. Maria indossa una veste rosso porpora e un velo blu, il Bambino è
coperto da un panno bianco. Entrambi sono avvolti da un fascio di luce divina
proveniente dall’alto. Il loro sguardo è rivolto verso due santi che potrebbero
essere S. Giovanni a sinistra e S. Benedetto a destra. Posti in alto, lateralmente, si
intravedono due putti alati.
Santella “Filipponi”
E’ costruita all’uscita di Gallignano per Santa
Maria, dove la Via Fiorano volge a sinistra,
lasciando sulla destra una stradina non
asfaltata che porta nei campi.
La santella sembra un piccolo santuario.
Due finte colonne sorreggono il tetto ricoperto
di tegole.
Le pareti sono intonacate e tinteggiate di
bianco.
Nella cappella si accede attraversando un
cancello di ferro sopra il quale si legge la scritta:
“Ave Maria”.
All’interno è conservato il dipinto della
Madonna di Caravaggio.
Ai lati dell’apertura ci sono
due cippi di pietra che sembrano sgabelli.
Il dipinto
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 1968
Soggetto: Madonna di Caravaggio
Pittore: Don Germani (Salesiano di
Milano)
Località: via Fiorano, Casa Filipponi
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna di Caravaggio apparsa a una giovane sposa.
La Madonna è vestita con abiti semplici: una veste rossa, un mantello turchese e un
velo azzurro in capo. Intorno alla Madonna si irradia una luce che fa risaltare la
corona di dodici stelle posta sul suo capo. La giovane è inginocchiata ai piedi della
Madonna con le braccia aperte, in contemplazione. La Madonna invece, con le sue
mani, indica il viso della sposa in segno di benedizione. Ai piedi della giovane si
intravede una falce probabilmente da lei usata, nel suo lavoro di contadina. Tra la
Vergine e la giovane c’è una pianticella di rose e un ruscello ricco d’acqua che ha
iniziato a scaturire nel momento dell’apparizione. Sullo sfondo si nota il Santuario
di Caravaggio costruito in onore a Maria e la casa dei signori Filipponi. Il dipinto
originale che risaliva a fine ‘800, rappresentava sempre la Madonna di Caravaggio
Dipinto
“Sacra Famiglia”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 1700
Soggetto: la Sacra Famiglia
Pittore: sconosciuto
Restauratore: non restaurato
Località: casa Ambrogi
Via Fiorano
Stato di conservazione: pessimo
Il dipinto, situato sotto il portico di una piccola cascina all’interno del
centro abitato, raffigura Maria che tiene in braccio Gesù Bambino.
Alla sua sinistra c’è Giuseppe e in alto le teste di due angioletti. Da ciò
che si può intravedere, dato il pessimo stato di conservazione, Maria
indossa una veste rossa e un manto giallo e azzurro che le copre la testa
e parte della veste.
Giuseppe indossa un abito scuro e un ricco manto giallo.
Sotto il dipinto c’è un vaso di fiori.
Dipinto “La Pietà”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: fine ‘800
Soggetto: la Pietà
Pittore: sconosciuto
Località: Via Fiorano,
casa Mazzetti
Stato di conservazione: buono
Il dipinto è diviso in due parti: la parte superiore rappresenta Dio Padre
con le braccia aperte; ai suoi lati ci sono due angeli.
La parte inferiore rappresenta la Pietà: Maria tiene sulle sue ginocchia il
corpo di Gesù appena deposto dalla croce.
Sullo sfondo si intravedono la croce di Gesù, con appoggiata una scala di
legno, e le croci dei due ladroni.
Dipinto “Gesù Misericordioso”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 2004
Soggetto: Gesù
Misericordioso
Pittore: Antonio Cavalli di Soncino
Località: via Fiorano - casa Pola
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta Gesù della Divina Misericordia che si
festeggia la seconda Domenica di Pasqua. Gesù si è mostrato
sotto queste sembianze a una suora polacca. Dal petto di
Cristo escono due fasci di luce: uno rosso e uno azzurro che
indicano rispettivamente il sangue di Gesù e l’acqua. In basso
si legge: “Gesù confido in Te”; sulla destra è posto un lumino
sempre acceso, in segno di devozione. Il dipinto originale, che
risaliva a fine ‘800, rappresentava la Pietà ed è stato
completamente coperto da quello attuale.
Dipinto“Rosa Mistica”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 2005
Soggetto: Rosa Mistica
Pittore: Uber Luciano Gatti di Orzinuovi
Località: via Castello, casa Marconi
Stato di conservazione: ottimo
La Madonna “Rosa Mistica” è raffigurata in mezzo a un
roseto con in braccio Gesù Bambino che tiene, in
entrambe le mani, una rosa. La Madonna indossa una
veste color rosso vivace e un manto azzurro che le
copre la testa e le spalle. Il suo volto è sereno.
Il dipinto è stato realizzato in una nicchia sull’angolo
del caseggiato. Precedentemente esisteva un dipinto di
fine ‘800 raffigurante la Pietà, rivolto verso via Castello.
Dipinto “Madonna del Rosario”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: fine ‘800 restaurato nel 2004
Soggetto: Madonna del Rosario
Pittore: sconosciuto
Restauratore: A. Cavalli di Soncino
Località: via Casello - casa Mazzetti
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna del Rosario con in braccio Gesù Bambino.
Tutti e due tengono fra le mani la corona del rosario, indossano sontuosi vestiti e
hanno sul capo una corona dorata. Alla destra della Madonna è raffigurato
Sant’Antonio, protettore degli animali, con accanto un maialino.
Il santo indossa il saio; con la mano destra tiene una fiamma e nella sinistra un
bastone con appeso un campanellino. A sinistra è rappresentato San Martino che
indossa un vestito da soldato con il mantello strappato perché donato ai poveri. Il
dipinto originalmente si trovava su una parete esterna della casa padronale. Nel
2004 è stato “strappato” dalla parete dal restauratore A. Cavalli e attualmente
l’affresco è conservato dalla famiglia Mazzetti nella propria abitazione. Nella nicchia
dove si trovava il dipinto, il pittore Cavalli ha riprodotto la stessa Madonna.
Dipinto
“Madonna del mondo”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: fine ‘800 - restaurato nel 2004
Soggetto: Madonna del Mondo
Pittore: sconosciuto
Restauratore: A. Cavalli
Località: cascina Casello, casa Mazzetti
Stato di conservazione: ottimo
Questo dipinto è chiamato “La Madonna del Mondo” perché il Bambino tiene
nella mano destra una sfera raffigurante il globo terrestre.
A sinistra della Madonna c’è S. Martino con in mano una lancia e un ramo di palma.
A destra S. Francesco tiene fra le mani un mazzo di fiori.
In basso sono rappresentate le anime del Purgatorio. Il dipinto è stato trovato sotto
l’affresco della “Madonna del Rosario”.
Nel 2004 è stato tolto dalla parete, con la tecnica dello strappo, dal restauratore A.
Cavalli ed attualmente l’affresco è conservato dalla famiglia Mazzetti nella propria
abitazione.
Santella
Cascina
“San Carlo”
La santella è stata costruita nel 1987 in un campo adiacente alla Cascina S. Carlo
di proprietà del sig. Pola Giorgio, in memoria della moglie Franca.
Rivolta verso via Villavetere, la santella ha una struttura semplice “a capanna”.
I muri sono in mattoni a vista e il tetto, con travi di legno, è coperto da tegole di
cotto. Dal cancelletto di ferro battuto, appare la statua della Madonna sorretta
da un piedistallo.
La statua della Madonna
La statua rappresenta l’Immacolata che
con un piede calpesta la testa del
serpente. La Vergine indossa una veste
bianca con un manto azzurro con profili
dorati. Ha un viso molto dolce e
giovanile.
Il suo capo è contornato da una corona di
dodici stelle lucenti.
L’immacolata tiene le braccia semiaperte
come ad accogliere chiunque a Lei si
rivolga. Appeso alla parete di fondo c’è
un “ex voto”, posto da Roberto Pola,
figlio del proprietario, per una grazia
ricevuta nel 2005.
I numerosi fiori e ceri che sempre ci sono
all’interno, testimoniano la grande
devozione della famiglia verso la
Madonna.
Santella “S. Gabriele”
E’ stata costruita sulla curva della strada che
porta da Gallignano al santuario di Villavetere,
presso i cascinali detti “di S. Gabriele”.
Costruita con mattoni a vista, è costituita da
due nicchie: in quella superiore vi è un quadro
dipinto, in quella inferiore sono conservate le
ossa dei morti, ritrovate dagli agricoltori,
nell’arare i campi circostanti.
Le ultime ossa qui deposte sono state trovate
nel 1977 presso la chiesetta della Madonna di
Villavetere, in parte dal sig. Silvestro Ferrari ed
in parte nella successiva ricerca fatta dal
maestro Franco Occhio con i suoi alunni.
Le nicchie sono chiuse da cancelletti di ferro con
rete metallica attraverso la quale si intravede
l’interno.
Il dipinto
Tipologia: dipinto su tela
Periodo: fine ‘900
Soggetto: Madonna con il Bambino
Pittore: sconosciuto
Località: S. Gabriele
Stato di conservazione: discreto
Il dipinto rappresenta la Madonna seduta su un muretto.
Indossa un abito azzurro e un lungo velo bianco con il quale copre il Bambino
Gesù che tiene tra le braccia.
Il volto della Madonna è serio e ha lo sguardo rivolto verso il basso: sembra
guardare il Bambino.
Dipinto “Madonna del sacco”
Tipologia: Dipinto murale
Periodo: 1895
Soggetto: Madonna del sacco
Pittore: sconosciuto
Restauratore: A. Cavalli di Soncino
Località: via Villavetere, cascina Mulino
del signor Turmolli Franco
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna del sacco, protettrice dei mugnai.
La Madonna è avvolta completamente in un sacco di iuta ed ha in braccio il
Bambino Gesù. Dal sacco spuntano solo le loro teste abbellite da corone dorate.
Il dipinto è racchiuso in una specie di nicchia con una cornice bianca.
Sopra il dipinto c’è scritto l’anno in cui è stato fatto (1895). È qui che si nota un
supporto di ferro alla cui estremità c’è una piccola carrucola: serviva un tempo per
portare i lumini sul davanzale che si trova sotto il dipinto. Questa Madonna è
chiamata dagli anziani del posto “Madonna d’Oropa” o “Madonna nera” poiché il
dipinto originale raffigurava la Vergine con la pelle scura.
Santuario
“Madonna di
Villavetere”
La Storia
Il ritrovamento di una preziosa ara votiva dedicata a Giove,
conferma l’ipotesi che, già dai tempi dei Romani, Villavetere fosse
un luogo di culto.
La presenza in zona dell’altare pagano e il nome Villavetere (che
è latino o germanico) possono quindi dar conferma alla tradizione
che vuole il santuario molto antico, costruito nei primi secoli del
Cristianesimo quale tangibile simbolo della conversione del
popolo di Gallignano alla nuova religione. Purtroppo non vi sono
documenti che possano testimoniare in quale epoca sia stato
trovato questo monumento e quando venne costruito il santuario.
Dalle notizie riportate si può ipotizzare che l’altare sia stato trovato nel
territorio circostante la chiesa durante i lavori di disboscamento che si
svolsero verso la fine del 1600 e l’inizio del 1700 e che solo allora sia stato
posto a sostituire il basamento precedente in laterizio.
Le notizie certe sulla chiesa sono contenute nelle relazioni delle visite
pastorali che i vescovi della diocesi di Cremona hanno eseguito, nel tempo,
alla parrocchia di Gallignano. Inoltre, dai pochi documenti esistenti, possiamo
avere un’idea abbastanza precisa della struttura originale: aveva dimensioni
più vaste dell’attuale chiesetta e una pianta a croce.
Il santuario crollò quasi completamente con il terremoto del 1802; quasi per miracolo
rimase in piedi l’altare dell’Addolorata. Sulla facciata, un tempo, vi era scritto:
“Oh voi che passate: fermatevi e vedete se vi è un dolore simile al mio”.
Da questa frase e dall’antico affresco della Deposizione, posto in capo all’altare, si
capisce perché il piccolo santuario sia stato dedicato alla Madonna Addolorata.
Nel 1855, gli abitanti di Gallignano ricostruirono il santuario a proprie spese, allo
scopo di essere liberati dal colera con l’aiuto della Beata Vergine.
Nel 1910, alla chiesetta venne aggiunta la sacrestia e venne costruito, dal fabbro
ferraio di Gallignano, il campanile in ferro.
Questa è la pianta attuale della chiesetta formata da
un’unica navata con annessa la sacrestia. L’altare
dell’Addolorata è situato nell’abside.
Entrando nella chiesetta, ai lati
della porta d’ingresso, possiamo
vedere, inserite nel muro, due
eleganti acquasantiere di marmo a
forma di conchiglia.
Il pavimento del santuario è in
mattonelle rettangolari di cotto
antico, disposte trasversalmente.
Sulla parete di sinistra dell’abside era affrescata l’immagine di S. Rustico,
su quella di destra l’immagine di S. Fermo.
Recentemente questi affreschi sono stati “strappati”, restaurati ed ora
sono conservati nella Chiesa Parrocchiale.
Vicino all’abside, sulla sinistra, vi è la statua
di Maria Bambina in fasce, simbolo di
particolare devozione da quando, nel 1925 la
festa annuale venne spostata dal 9 agosto,
(giorno dedicato a S. Fermo e S. Rustico) all’8
settembre (giorno in cui si ricorda la Natività
di Maria). Da sempre, tutti i sacerdoti di
Gallignano hanno assecondato e favorito
questa grande devozione popolare alla
Madonna di Villavetere, mettendo in rilievo la
grande valenza religiosa di questa chiesetta.
Ogni anno, l’8 settembre viene celebrata una
S.Messa molto sentita dai Gallignanesi. Da
quanto hanno scritto i parroci che si sono
succeduti nella nostra parrocchia, abbiamo
saputo che, in passato, avvenivano
celebrazioni anche in occasioni di altre
ricorrenze liturgiche: durante le Rogazioni, in
Tempo di Passione, con la benedizione della
carta usata nell’allevamento del baco da seta e
per S. Fermo.
Le Preghiere
Alla Vergine Addolorata di Villavetere
A Maria Santissima Bambina di Villavetere
O Madre Santissima, che sul Calvario hai
consolato con la tua presenza il dolore del figlio
Gesù e dopo la sua morte hai accolto sulle
ginocchia il corpo piagato, guarda le nostre
necessità e accogli le nostre suppliche.
Vieni in nostro soccorso, poveri peccatori, ed
ottienici dal tuo Figlio, crocifisso per i nostri
peccati, la virtù della conversione.
Guarda con predilezione ai nostri ammalati e
tribolati che, ogni giorno, come Gesù sulla croce,
non cessano di bagnare le loro labbra nelle
amarezze della vita.
Soccorri la debolezza della nostra fede; proteggi
l’innocenza dei nostri fanciulli; preserva i giovani
dalle seduzioni del mondo; allontana dalla terra
l’odio tra i popoli e l’orrore della guerra; affretta il
ritorno a casa dei profughi e dei perseguitati.
Guidaci, o Mamma Santissima, tra le tempeste di
ogni giorno, verso il porto della salvezza eterna.
Te lo chiediamo con il grido degli esuli in questa
valle di lacrime: ascoltaci, o clemente, o pia, o
dolce Vergine Maria.
Dolce Maria Bambina, che destinata ad
essere Madre di Dio, sei pur divenuta augusta
Regina ed amatissima Madre nostra, per i
prodigi di grazie che compisti fra noi, ascolta
pietosa le mie umili suppliche.
Nelle necessità che mi premono da ogni
parte, e specialmente nell’affanno che ora mi
tribola, tutta la mia speranza è riposta in te.
O santissima Bambina, in virtù dei privilegi
che a te sola furono concessi e dei meriti che
hai acquistati,
mostrati oggi ancora pietosa verso di me.
Mostra che la sorgente dei tesori spirituali e
dei beni continui che dispensi è la tua potenza
sul cuore paterno di Dio.
Per quell’immensa profusione di grazie di cui
l’Altissimo ti arricchì fin dai primi istanti del tuo
immacolato concepimento,
esaudisci, o celeste Bambina, la mia supplica,
e loderò in eterno la bontà del tuo cuore.
Amen
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Il dipinto
Tipologia: Affresco
Periodo: ‘800
(recentemente restaurato)
Soggetto: Madonna
Addolorata
Pittore: sconosciuto
Località: strada per Villavetere
Stato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta la Madonna che tiene sulle ginocchia
Gesù, deposto dalla croce, su un lenzuolo bianco; alle sue
spalle c’è S. Giovanni. La Madonna indossa un manto
azzurro e una veste rossa; il suo volto è triste e addolorato.
S. Giovanni ha una veste verde e un manto marrone. Nei
recenti lavori di ristrutturazione del santuario, la tavola
raffigurante la Madonna Addolorata (Giovanni Pisano
1942), che copriva l’affresco originale, è stata restaurata ed
ora è conservata nella Chiesa Parrocchiale.
Santella “Marzuole”
Si trova in territorio cremonese al
confine con la provincia di Bergamo; è
costruita sulla riva del fosso Calciana.
La cappella è stata restaurata da poco
ed è molto bella.
Le pareti sono tinteggiate nella
gradazione del rosa. Due colonne
grigie sostengono una trave portante,
sopra la quale si regge il tetto rivestito
di tegole con sopra una croce.
Un cancello di ferro, tinteggiato di
nero, racchiude una nicchia che
conserva il dipinto della Madonna.
Il Dipinto
Tipologia: Dipinto su tela
Periodo: Recente
Soggetto: Madonna
Pittore: Signor Duina di Fontanella
Località: Via Regina della Scala, strada
statale per Fontanella
Stato di conservazione: ottimo
La Madonna rappresentata nel quadro è avvolta da un velo azzurro che la copre
interamente, lasciandole scoperto solo il viso.
Il capo è chinato verso il basso, gli occhi sono socchiusi e la sua espressione è
seria. L’immagine è illuminata da una grande aureola. Sotto il quadro c’è un
basamento di cemento rivestito di marmo bianco con la seguente scritta:
“Iustorum animae in manu dei sunt
et non tanget illos tormentum malitiae
visi sunt oculis nsipientium
mori: illo autem sunt in pace”
“Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio
ed il tormento della malizia non li tocca.
Agli occhi degli ignoranti sono visti come
morti, ma loro sono nella pace.”
Santella “Siepelunga”
Si trova in territorio cremonese, sul confine della provincia di
Bergamo. Costruita sulla sponda di un fosso è immersa nel
verde e protegge il grande giardino della cascina Siepelunga.
Ha una struttura semplice: le pareti sono un po’ scrostate.
La nicchia che conserva il dipinto di S. Antonio con Gesù
Bambino, è chiusa da un cancelletto di ferro arrugginito.
Tipologia:
dipinto su tela
Periodo: secolo scorso
Soggetto: S. Antonio con Gesù Bambino
Pittore: sconosciuto
Località: cascina Siepelunga dei sigg.
Calcini-Fontanella
Stato di conservazione: discreto
Il dipinto
Il dipinto rappresenta S. Antonio con Gesù Bambino. Il santo indossa un saio
marrone ed è in atteggiamento di contemplazione. Gesù Bambino invece porta
una veste candida, tiene in una mano un giglio bianco e poggia con un piede
sopra un testo sacro che si trova su un altare. Il capo ricciuto di Gesù è chinato
verso il santo.
Grotta – Cascina Serine
Pur non essendo una cappella, merita
di essere ricordata in questa nostra
ricerca, la grotta della Madonna che si
trova presso la cascina Serine, di
proprietà dei sigg. Premoli, come
ulteriore testimonianza della
devozione dei gallignanesi alla
“Mamma Celeste”.
La grotta fu costruita da Don Ennio
Sozzi (parroco di Gallignano dal 1966
al 1975), che seppe coinvolgere i
giovani in molteplici attività.
Con l’aiuto dei ragazzi della cascina,
don Ennio realizzò questa magnifica
grotta con sassi e pietre raccolte nel
territorio circostante e vi pose la statua
della Madonna.
Dipinto “Villa Teresita”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 2002
Soggetto: Madonna con Bambino ed Angeli
Pittore: Prof. Marchetti di Torre Pallavicina
Località: via Regina della Scala
-Casa Caffi AvogadriStato di conservazione: ottimo
Il dipinto rappresenta Maria che tiene in braccio Gesù; in mano ha il Vangelo.
Indossa una veste azzurra ed un manto rosso; la sua testa è coperta da un velo
chiaro. La Vergine ha gli occhi rivolti verso il basso, sembra guardare i due
angioletti che le stanno ai piedi. Il dipinto rappresenta anche due angioletti fra le
nuvole.
Dipinto
“Madonna del terremoto”
Tipologia:
dipinto murale
Periodo: 1802
Soggetto: Madonna del Terremoto
Pittore: sconosciuto
Località: via Regina
della Scala, vecchia casa Scotti, tuttora
abitata dalla famiglia Ghisleri
Stato di conservazione: pessimo.
Descrizione
Questo dipinto è stato fatto in onore alla Madonna che, durante il terremoto del
1802, ha risparmiato moltissime vite. Il dipinto raffigura la Madonna con in braccio
Gesù Bambino. A lato la scritta:
“Terra tremuit
Anno Domini
XI – V – MDCCCII”
“La Terra tremò
Anno del Signore
11 - 5 – 1802”
Dipinto
“Madonna Casa Pola”
Tipologia: dipinto murale
Periodo: 2004
Soggetto: Madonna
Pittore: Vittorio Ribaudo di Palermo
Località: Casa Pola Cristian
Stato di conservazione: ottimo
Per rappresentare la Madonna il pittore si è
ispirato alla padrona di casa.
Maria, che indossa una veste rossa e un
velo bianco, è racchiusa in una nicchia con
un arco di mattoni.
Ai suoi piedi c’è un davanzale in cemento.
Qui termina il nostro viaggio per le vie di Gallignano alla scoperta di santelle
e dipinti murali. Per noi è stato un lavoro lungo e faticoso ma, sicuramente,
un’esperienza significativa che ci ha permesso di avvicinarci alla cultura del
nostro paese e di sentirci sempre più, parte viva di esso. Ringraziamo di
cuore tutte le persone di Gallignano che gentilmente ci hanno fornito le loro
testimonianze e ci hanno permesso di vedere, analizzare e fotografare
dipinti e santelle di loro proprietà.
Un contributo significativo ci è stato offerto da:
- Don Lino Viola
- Maestro Occhio Franco
- Gruppo “Aquaria” per la documentazione
- Ufficio Tecnico del Comune di Soncino
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Stato di conservazione