PARTE QUARTA – CURE INTERMEDIE a cura del Dott. Ferdinando Vaccari 3 L’Unità Operativa Complessa CURE INTERMEDIE è stata istituita con delibera n° 574 del 30/10/2008 ed ha avuto pratica operatività dal 01/01/2009. E’ una struttura organizzativa del Dipartimento Distretto, in precedenza denominata “ Cure Specialistiche – Anziani, che si occupa della programmazione, l’organizzazione, l’attivazione e la gestione della residenzialità extraospedaliera e del servizio specialistico socio-sanitario ambulatoriale, domiciliare, semiresidenziale e residenziale, per migliorare la qualità della presa in carico, da parte della rete dei servizi, delle persone con limiti alla propria autonomia psicofisica. ATTIVITA’ Organizzazione e supervisione attività medico-specialistica ambulatoriale presso i presidi ospedalieri e i punti sanità Organizzazione assistenza medico-specialistica domiciliare per persone non autosufficienti Organizzazione dell’attività medico-assistenziale di base, socio-sanitaria e delle prestazioni medico-specialistiche presso i centri servizio per gli ospiti non autosufficienti Programmi socio-sanitari integrati rivolti a persone anziane Raccordo col volontariato locale ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE INTERNA Con l’accordo collaborativo aziendale SAI si è operato per dare una risposta più attenta alle urgenze differibili (tempi di attesa previsti massimo 10 giorni) e per agevolare le riprenotazioni, dovute ad assenze giustificate degli operatori medici, definendo il tempo massimo di 15 giorni per il recupero della prenotazione. Sempre in base all’accordo collaborativo aziendale, con il protocollo delle visite aggiunte, overbooking, l’indice di attività/ora è migliorato ed insieme ad altri provvedimenti ha fatto si che l’indice di assenza degli utenti prenotati stia progressivamente diminuendo. E’ stata garantita l’erogazione delle visite di base in ogni Punto Sanità (dermatologia, oculistica, ORL, prestazioni odontoiatriche) al fine di agevolare la popolazione anziana con difficoltà di mobilità. Presso il poliambulatorio del Mater Salutis di Legnago in ambito dermatologico è stato attivato l’ambulatorio di “prevenzione melanoma” con attività nel giorno di Lunedì dalle ore 13.30 alle 14.30 curato dal dott. Coato per la mappatura nevi. L’accesso a tale ambulatorio avviene su richiesta dei specialisti dermatologi, chirurghi e oncologi con ricetta rossa indicanti l’eventuale priorità. e le prenotazioni possono essere prenotate a CUP telefonico o allo sportello CUP. Dal 2005, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione, è stata ripresa la prevenzione odontoiatrica offrendo ai minori, prima del compimento dei 6 anni, una visita odontoiatrica gratuita con prenotazione a CUP al fine di agevolare la presenza del genitore. REVISIONE DELLA TEMPISTICA DELLE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AMBULATORIALI. Fra gli obiettivi dell’attuale Patto Aziendale di Area Vasta per i Medici Specialisti Ambulatoriali Interni rientra la revisione della tempistica delle prestazioni finalizzata alla razionalizzazione e all’ottimizzazione dell’attività specialistica, nonché all’omogeneizzazione fra le tre Aziende Sanitarie provinciali, mantenendo rigorosamente fuori discussione qualsiasi “personalizzazione” della tempistica secondo proposte avanzate dai singoli specialisti. E’ stato quindi costituito un gruppo di lavoro interaziendale che, raccogliendo anche le proposte inviate dai rappresentanti delle diverse branche, ha proceduto inizialmente ad individuare le 4 differenze relative alle branche specialistiche condivise fra le tre Aziende Sanitarie e precisamente Oculistica, Dermatologia, Otorinolaringoiatria ( la Cardiologia e l’Odontoiatria meritano un discorso a parte). Per la prestazione indicata come “Completamento diagnosi” si è concordato di individuare spazi e tempi ad hoc, con prenotazione effettuabile dall’assistito su agende esclusive direttamente allo sportello del poliambulatorio al termine della visita (e quindi non tramite call center) Successivamente il gruppo ha elaborato alcune proposte, riportate nelle sottostanti tabelle: OCULISTICA PRESTAZIONE Prima visita Visita di controllo Fundus oculi (*) Tonometria (*) Pachimetria (*) Campimetria Completamento diagnosi (**) Valutazione protesica (**) Visita + F.O. (profilo) Visita + Tonometria (profilo) Visita + F.O. + Tono (profilo) Visita di controllo + F.O. (profilo) Visita di controllo + Tono (profilo) ATTUALE 18’ – 20’ 18’ 18’-20’ 14’-15’ 10’ –15’ 20’-30’-40’ 14’-15’ 10’-14’ Non presente Non presente Non presente Non presente Non presente PROPOSTA 20’ 18’ 15’ 15’ 10’ 20’ per la patente di guida 30’ per patologia 10’ 10’ 20’ 20’ 20’ 18’ 18’ N.B. La visita comprende comunque sempre l’esame del fundus oculi e la tonometria, non è necessario pertanto individuare dei “profili” per la prenotazione. Ciò significa che, anche in caso di richiesta del MMG multipla (ad es. visita + F.O. + tonometria), verrà prenotata SOLO LA VISITA, con la tempistica indicata (20 o 18 minuti a seconda che si tratti di prima visita o di controllo), evitando in tal modo di “moltiplicare” la durata della prestazione sommando i diversi tempi di erogazione ( ad es. visita + F.O. + tonometria), occupando di conseguenza del tempo che potrebbe essere reso disponibile per altre prenotazioni. (*) Il Fundus Oculi, la Tonometria e la Pachimetria possono essere prescritte come prestazioni singole, indipendenti da una visita già comunque effettuata, SOLO dallo specialista come follow up o controllo della terapia, e solo in questi casi sono valorizzate con i tempi indicati in tabella. (**) Per quanto riguarda il completamento diagnosi e la valutazione protesica, si dedica una parte dell’orario a questa attività, in base ad una verifica quantitativa di queste prestazioni in un determinato periodo ( mese o trimestre) e creando un’agenda esclusiva ad hoc con prenotazione a CUP dagli sportelli distrettuali ove l’utente può prenotarsi direttamente al termine della visita DERMATOLOGIA PRESTAZIONE Prima visita Visita di controllo Osservazione in epiluminescenza 1° Visita + osserv. in epiluminescenza (profilo) 1° Visita + asportazione di lesione non chirurgica (profilo) Visita di controllo + osserv. in epiluminescenza ATTUALE 15’ – 30’ 15’ 15’ Non presente Non presente PROPOSTA 15’ 15’ Renderla non prenotabile come prestazione isolata 20’ 15’ Non presente 20’ 5 (profilo) Visita di controllo + asportazione di lesione non chirurgica (profilo) Non presente 15’ Asportazione di lesione richiesta dallo stesso specialista Dermatologo in momenti successivi: 1) chirurgica 2) crioterapia con azoto liquido 3) crioterapia con neve carbonica o protossido d’azoto 4) cauterizzazione o folgorazione 30’ 15’ 15’ 15’ N.B. 1. In caso di richiesta di visita dermatologica per “controllo nevi”, considerando che la visita di fatto si concretizza con l’osservazione in epiluminescenza, si è ritenuto opportuno individuare un “profilo” della durata di 20 minuti. 2. In caso di richiesta di visita dermatologica per “eventuale” asportazione di lesione, si è ritenuto opportuno individuare un “profilo” della durata di 15 minuti (ipotizzando un’asportazione non chirurgica di una o due lesioni), così come suggerito anche dagli stessi specialisti 3. Qualora, in sede di visita, lo specialista ritenesse invece opportuna un’asportazione chirurgica, oppure fossero necessari altri accessi a causa della numerosità delle lesioni da trattare anche non chirurgicamente, compilerà lui stesso una nuova impegnativa e l’utente prenoterà gli accessi successivi necessari con la relativa tempistica (30’ per l’intervento chirurgico di una lesione e 15’ per la crioterapia o la cauterizzazione di non più di due lesioni per ogni accesso). 4. Gli interventi di diatermocoagulazione dei fibromi multipli al collo e tronco sono da considerare estetici nella maggior parte dei casi. Non trattandosi quindi di prestazioni comprese nei L.E.A. devono essere eseguiti in regime libero-professionale, con tempistica e tariffazione concordata e autorizzata dall’azienda. OTORINOLARINGOIATRIA PRESTAZIONE Prima visita Visita di controllo Esame audiometrico Impedenzometria Lavaggio auricolare Visita + lavaggio (profilo) Visita + esame audiometrico (profilo *) Visita + impedenzometria (profilo) Test clinico della funzionalità vestibolare (esame otofunzionale) Valutazione protesica (collaudo) (**) ATTUALE 15’ –20’ 15’ 20’ 20’ 10’ – 20’ Non presente Non presente Non presente 20’ PROPOSTA 15’ 15’ 15’ 15’ Renderlo non prenotabile come prestazione isolata 20’ 20’ 20’ 20’ 15’ ? (*) In considerazione della frequenza con cui vengono richieste contemporaneamente queste due prestazioni, si potrebbe valutare con i rappresentanti di branca l’opportunità di inserire questo “profilo” nel programma delle prenotazioni; ciò permetterebbe all’utente di ottenere entrambe le prestazioni durante il medesimo accesso con conseguente miglioramento della qualità del servizio offerto. 6 Per le ore dello specialista dedicate esclusivamente all’esame audiometrico queste potranno essere utilizzate per esami audiometrici richiesti dallo stesso specialista come controlli successivi alle prime visite o per la valutazione protesica. CARDIOLOGIA PRESTAZIONE Visita Visita di controllo Elettrocardiogramma Completamento diagnosi ATTUALE 20’-30’ 20’-30’ 10’-20’ 10’-15’-20’ PROPOSTA ATTUALE PROPOSTA ATTUALE PROPOSTA ODONTOIATRIA PRESTAZIONE Visita Visita di controllo MEDICINA SPORTIVA PRESTAZIONE Visita Visita di controllo LINEE GUIDA Si ritiene opportuno intraprendere un percorso condiviso con i MMG per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, individuando per le singole branche le modalità di richiesta di prestazioni particolari, che tengano conto: - Indicazione precisa delle prestazioni volute (ad esempio visita + un’eventuale prestazione aggiuntiva per consentire la prenotazione con la tempistica corretta e per evitare che lo specialista, che ritenga fattibile la seconda prestazione nella stessa seduta, debba compilare un’ulteriore impegnativa con un ticket aggiuntivo per l’utente). - Rispetto delle specifiche cliniche per l’attribuzione delle classi di priorità per le prenotazioni: 1. La REGIONE ha approvato con DGR 2611 del 2007 i protocolli delle specifiche cliniche per - visita cardiologica - ECG dinamico secondo Holter - ecocardiografia - visita neurologica - ecocolordoppler dei tronchi sovraortici • elettromiografia • visita oculistica 2. I gruppi integrati Ospedale Territorio delle Ulss (previsti dalla DGR 3535/04) avevano prodotto i seguenti protocolli: - endoscopia digestiva: EGDS e colonscopia - ecocolordoppler vasi periferici - alcune indagini radiologiche (ecografie) 3. 5 gruppi di lavoro costituiti da specialisti delle 4 aziende sanitarie delle provincia hanno elaborato proposte di protocolli per le seguenti branche specialistiche: - chirurgia: visite - chirurgia vascolare: visite 7 - ostetricia e ginecologia. Visite ed indagini ecografiche - ortopedia: visite - urologia. visite PERSONALE DI SUPPORTO IN AMBULATORIO E’ iniziato un percorso finalizzato all’appropriatezza dell’utilizzo di personale di supporto negli ambulatori specialistici, basandosi anche sulle rilevazioni e considerazioni del servizio Professioni Sanitarie della Ulss. E’ opinione comune che alcune attività specialistiche sono effettuabili con la presenza di personale non infermieristico (operatori OSA-OTA), mentre per altre è necessaria la presenza di un’infermiere professionale (vedi assistenza durante gli interventi chirurgici). Infine per alcune attività ambulatoriali può bastare la presenza di personale di supporto a scavalco, per cui lo stesso operatore, essendo presente nella struttura, garantisce la sua presenza in ambulatorio in caso di effettivo bisogno e non solo per attività puramente burocratiche. VISITE DOMICILIARI L’Azienda e le organizzazioni sindacali concordano che le visite domiciliari siano effettuate all’interno dell’orario di servizio, eventualmente in apposita fascia riservata, secondo le modalità e la retribuzione previste dall’Accordo Nazionale per la Medicina Specialistica Ambulatoriale. Solo in caso di tempi di attesa particolarmente lunghi per le visite ambulatoriali oppure in caso di particolare necessità ( ad esempio pazienti complessi in assistenza domiciliare ), il Direttore di Distretto autorizza la visita domiciliare extra orario di servizio. ATTIVITA’ SPECIALISTICA DOMICILIARE L’attività specialistica domiciliare è stata improntata per dare la dovuta sicurezza e serenità all’entità di cura paziente/famiglia Nutrizione Artificiale Domiciliare – Team nutrizionale Il team nutrizionale ha funzioni organizzative, cliniche e formative al fine di promuovere l’appropriatezza delle prescrizioni e di verificare la congruità dei prodotti, di documentare l’efficacia dell’intervento e di favorire la continuità assistenziale ospedale – territorio. Tale attività é stata implementata attraverso interventi di supporto agli utenti ed ai famigliari e di affiancamento all’ MMG: Nuclei cure palliative L’obiettivo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per i malati e le loro famiglie. L’assistenza specialistica è offerta sia al malato in situazione di sofferenza complessa caratterizzata dalla difficoltà a soddisfare i bisogni primari e dal deteriorarsi dell’identità corporea e dell’equilibrio psico-fisico, sia alla famiglia coinvolta nella sofferenza, nell’assistenza continua al congiunto ed alla preparazione del lutto imminente. Tale attività viene data sia a supporto dell’ADIMED che dell’ADIHR. 8 Nel 2008 sono stati seguiti, nei profili della tabella, il seguente numero di pazienti oncologici Solo Solo Totale Solo Solo Solo Mista (ADP e/o ADP ADIMED ONCO hospice ADI-H ADImed e/o ADI-H e/o hospice) 10 114 52 11 24 211 Assistenza pneumologica domiciliare Dal 2004 in accordo con la U.O. di Pneumologia dell’Ospedale di Legnago si è pervenuti alla definizione di un protocollo operativo atto a garantire l’assistenza domiciliare in pazienti in ventilazione invasiva sia in gestione diretta – ADI-HR, sia come supporto specialistico all’ADIMED. Ospedalizzazione domiciliare L’ADI-HR si pone come cerniera nel processo di integrazione ospedale-territorio offrendo 3 modalità di assistenza 1. presa in carico assistenziale,al momento della dimissione ospedaliera, con responsabilità diretta. 2. assistenza temporanea congiunta con il MMG, a cui compete la responsabilità del caso (interevento specialistico programmato). 3. supporto specialistico all’ADIMED (intervento su richiesta) Nel profilo sono stati seguiti in totale 27 pazienti con 260 accessi medici e 998 accessi infermieristici 7 accessi assistente sociale, 553 accessi OTAA con il supporto dei comuni 6 pazienti in particolare, sono stati seguiti in assistenza congiunta con l’MMG Attività specialistica sul territorio (Case di Riposo ed ADI) attività medici specialisti distretto e specialisti ospedalieri 2003 2004 2005 2007 ADIMED visite 69 55 208 ADIHR visite 491 370 422 • 2008 249 486 161 260 Dati 2006 non disponibili attività specialisti ospedalieri per l’ ADI 2004 vis. geriatriche 28 vis. chirurgiche vis. terapia antalgica vis. pneumologiche 2005 2007 2008 19 28 39 16 17 22 22 4 5 7 7 11 62 77 129 vis. nefrologiche 3 altre 3 totale • 48 41 57 203 Dati 2006 non disponibili 9 ATTIVITA’ SPECIALISTICA AMBULATORIALE CONTROLLO IMPEGNATIVE Premessa Con DGR n° 2609 del 7 agosto 2007 la Regione Veneto ha effettuato una revisione del sistema dei controlli dell’attività sanitaria, sia interni che esterni, e delle tipologie di prestazioni da sottoporre a verifica. Il documento tecnico organizzativo, parte integrante della sopra citata delibera, delinea e distingue gli organi deputati al controllo da quelli di vigilanza, pone obiettivi di aumento del livello di omogeneità della codifica, di sviluppo dei controlli interni, delineando così la funzione di “certificazione interna”, e introduce il “Piano annuale dei controlli” che ogni Azienda è tenuta a presentare ad inizio anno. Organizzazione del sistema dei controlli A livello aziendale, sono state individuate le professionalità che compongono il Nucleo Aziendale di Controllo (NAC) formalmente istituito con delibera n° 696 del 6/12/2007. I componenti del NAC svolgono funzioni di indirizzo e coordinamento e si avvalgono, per le attività operative di controllo, di personale che afferisce alla Dirigenza Medica Ospedaliera e al Dipartimento Distretto. In continuità con le attività sino ad oggi espletate la Dirigenza Medica Ospedaliera garantisce con due unità (un’ infermiera professionale e un’unità amministrativa) l’esecuzione di tutti i controlli sull’attività di degenza, mentre il Dipartimento Distretto, con il personale amministrativo e medico assegnato, espleta tutte le attività di controllo previste per l’attività ambulatoriale e di day service assicurando così la esecuzione dei controlli interni ed esterni previsti dalla DGRV 2609/2007. I controlli di questa Unità Operativa riguardano l’attività Ambulatoriale. Sono considerate solo le prime visite e le prime prestazioni diagnostico-strumentali, con verifica della congruenza tra quanto prescritto e quanto erogato, attraverso l’analisi della relativa documentazione clinica (impegnative e documentazione relativa alla refertazione) con verifica a campione tramite metodica del giorno indice ( = 4 rilevazioni annuali). A fine periodo viene predisposto un report semestrale sulle risultanze dei controlli da inviare al NPC. Sono oggetto di controllo interno: 1. Le prime visite e le prime prestazioni diagnostico-strumentali prenotate in relazione alla indicazione della classe di priorità e del sospetto diagnostico sulla prescrizione, con verifica a campione tramite metodica del giorno indice ( = 4 rilevazioni annuali). 2. Il rispetto dei protocolli di prioritarizzazione e la verifica della congruenza tra quanto prescritto e quanto erogato riguarda le prestazioni ambulatoriali per cui sono presenti Protocolli Aziendali o attività in merito già definiti e validati in precedenza presso l’ULSS 21 (Ecocardiogramma; Colonscopia; Visita Fisiatrica) e Protocolli indicati dalla DGR n° 2611/2007 e riguardanti: Visita Cardiologica, Ecg Dinamico secondo Holter, Visita Neurologica, Ecocolordoppler TSA, Elettromiografia, Visita Oculistica. Per quanto riguarda le attività relative alle prestazioni di Ecocardiogramma, Colonscopia, Visita Fisiatrica sarà implementato e reso sistematico l’attuale sistema di rilevazione, condotto su base annuale mediante verifica della documentazione clinica. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali indicate nella DGR n° 2611/2007 l’analisi viene effettuata mediante esame della relativa documentazione clinica, con metodica del giorno indice ( = 4 rilevazioni annuali). I controlli esterni sono effettuati nei confronti degli erogatori pubblici della Regione Veneto e privati preaccreditati operanti nella Provincia di Verona. Gli erogatori presso i quali sono effettuati i controlli ricevono comunicazione scritta da parte dell’Azienda ULSS almeno 8 giorni prima della data prefissata, con allegato l’elenco delle prestazioni ambulatoriali o di Day Service oggetto della verifica. Gli esiti di ciascun controllo sono registrati su un apposito verbale. In particolare il controllo è stato rivolto a prestazioni ambulatoriali per la verifica della congruenza e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate attraverso l’analisi delle prescrizioni e della relativa documentazione clinica. 10 SCHEDA CONTROLLI INTERNI PRESTAZIONI AMBULATORIALI: TABELLA RIASSUNTIVA 18/19 MARZO 2008 - 19/20 GIUGNO 2008 - 22/23 SETTEMBRE 2008 - 17/18/19 NOVEMBRE 2008 LEGENDA: TIPOLOGIA PRESTAZIONE OFFERTA VO 1 VO 2 VO 3 VO 4 VO TOT=114 VF 1 VF 2 VF 3 VF 4 VF TOT=70 VN 1 VN 2 VN 3 VN 4 VN TOT=61 VC1 VC2 VC3 VC 4 VC TOT=96 CS1 CS2 NR = NON RILEVABILE NP = NON PREVISTO TIPO IMPEGNATIVA MEDICO PRESCRITTORE CONCORD. PRESCR.SERVIZIO EROGATO VISITA INDAG. STRUM. MMG SAI OSP PRES. ASS. PRIMA CONTR. PRIMA CONTR. 4 14 11 7 18 8 11 14 3 2 19 17 13 14 3 13 30 20 27 25 4 18 47 49 65 64 17 33 114 15 2 14 3 17 8 2 6 1 3 10 12 6 13 1 4 18 21 4 21 4 25 56 14 54 9 7 70 10 8 14 4 18 3 5 8 8 9 13 20 1 1 22 13 9 3 1 13 35 26 51 8 2 61 10 16 19 3 4 25 1 10 17 21 5 1 26 1 10 19 26 2 1 29 12 2 14 14 42 54 80 10 6 94 2 6 2 8 8 6 3 9 9 CLASSE DI PRIORITA' (CP) B D P 1 3 2 4 10 1 1 2 9 13 1 2 3 4 10 3 3 6 6 18 4 1 3 3 2 11 19 14 5 6 12 37 7 3 5 6 21 2 3 3 5 13 2 5 7 6 3 5 21 2 2 4 4 3 1 8 5 6 4 15 2 1 SOSPETTO DIAGNOSTICO (SD) ASS. PRES. ASS. NR 7 7 23 27 64 2 4 8 2 16 6 3 11 2 22 16 15 16 3 50 2 4 8 19 28 59 15 6 8 20 49 11 6 12 10 39 18 8 22 8 56 6 7 14 11 11 19 55 2 4 10 5 21 7 2 10 3 22 8 19 7 6 40 2 2 CONGR. CP-SDSPECIFICA CLINICA SI' 3 7 18 26 54 7 4 4 14 29 6 3 14 5 28 13 18 18 5 54 3 3 NO NR NP 14 1 11 1 11 1 7 14 43 17 2 8 4 2 10 4 4 7 20 21 7 5 2 3 5 3 3 5 17 16 8 5 6 3 8 3 5 4 27 15 2 3 2 4 11 CS3 CS 4 CS TOT=38 EMG 1 EMG 2 EMG 3 EMG 4 EMG TOT=52 ECD TSA 1 ECD TSA 2 ECD TSA 3 ECD TSA 4 ECD TSA TOT=76 ECG HOLTER 1 ECG HOLTER 2 ECG HOLTER 3 ECG HOLTER 4 ECG HOL. TOT=34 ECO 1 ECO 2 ECO 3 ECO 4 ECO TOT=58 TOTALI =599 182 30% 159 27% 9 8 29 15 7 12 15 49 8 7 11 10 36 8 6 10 5 29 12 17 10 6 45 2 2 9 3 20 2 11 7 40 1 1 2 1 5 4 3 4 2 13 188 31% 70 12% 1 2 7 8 32 14 5 11 13 43 18 5 10 9 42 4 5 8 4 21 13 12 10 4 39 2 2 4 1 3 3 2 9 5 1 6 3 15 5 2 4 2 13 2 5 4 2 13 2 2 5 3 6 5 19 1 3 2 6 426 98 75 71% 16% 13% 11 10 38 7 7 14 15 43 28 9 22 17 76 9 7 12 6 34 16 20 14 8 58 588 98% 8 1 9 3 4 12 3 2 2 4 11 2 1 2 5 2 2 3 7 2 5 1 2 10 11 2% 3 4 14 7 4 5 7 23 13 5 12 9 39 3 2 3 3 11 3 3 6 4 16 4 2 9 2 1 2 1 6 8 2 3 6 19 2 5 7 6 3 3 2 14 1 3 3 1 5 3 12 5 2 6 13 2 5 2 9 5 9 4 18 96 193 103 207 16% 32% 17% 35% 10 10 33 14 8 8 13 43 16 7 16 9 48 6 1 8 4 19 9 11 4 3 27 1 6 2 9 12 2 6 8 28 3 6 4 2 15 7 9 10 5 31 373 66% 196 34% 5 1 6 9 21 10 6 9 8 33 12 7 10 5 34 3 3 3 9 5 8 2 2 17 1 5 1 4 2 7 12 1 5 4 22 3 5 4 1 13 7 8 10 4 29 4 1 12 4 2 1 5 12 4 1 7 8 20 3 2 5 2 12 4 4 2 2 12 279 183 137 46% 31% 23% PRIME VISITE/INDAGINI =370 (62%) VISITE/INDAGINI DI CONTROLLO = 229 (38%) 12 LEGENDA: VO = VISITA OCULISTICA VF = VISITA FISIATRICA VN = VISITA NEUROLOGICA VC = VISITA CARDIOLOGICA CS = COLONSCOPIA EMG = ELETTROMIOGRAFIA ECD TSA = ECOCOLORDOPPLER TSA ECG HOLTER = ECG DINAMICO SECONDO HOLTER ECO = ECOCOLORDOPPLER 1= MARZO 2008 2= GIUGNO 2008 3= SETTEMBRE 2008 4= NOVEMBRE 2008 13 In relazione alla DGRV n° 2609/07 e al Piano Annuali dei Controlli 2008 dell’Azienda Ulss 21 di Legnago (Vr), il NAC ha provveduto ad eseguire una serie di controlli: 1. interni che riguardano l’attività ambulatoriale del Poliambulatorio di Legnago; 2. esterni che riguardano l’attività ambulatoriale presso la sede ospedaliera di Borgo Trento Complessivamente sono state valutate, nel 2008, 599 impegnative di Legnago e 36 impegnative dell’Ospedale veronese, che hanno riguardato le prestazioni ambulatoriali per cui sono presenti Protocolli Aziendali (Ecocardiogramma, Colonscopia e Visita Fisiatrica) e Protocolli indicati dalla DGRV 2611/07 e riguardanti: Visita Cardiologia, Ecg Dinamico secondo Holter, Visita Neurologica, Ecocolordoppler TSA, Elettromiografia e Visita Oculistica. Per quanto riguarda l’erogabilità e la priorità degli accessi alle prestazioni di medicina fisica riabilitativa in particolare Visita Fisiatrica - sono state seguite le specifiche indicazioni cliniche dei protocolli LEA, così come indicate nella DGRV 2227/02, in quanto non ancora definite da Protocolli Aziendali. Per quanto attiene alla definizione “Visita Oculistica” si è fatto riferimento al Nomenclatore Tariffario Regionale dell’assistenza specialistica ambulatoriale (DGRV 4776/97 e successive modifiche ed integrazioni) e per l’erogabilità e la priorità degli accessi alle prestazioni si è fatto riferimento alle specifiche cliniche della DGRV 2611/07. Sono state considerate sia le prime visite e le prime prestazioni diagnostico-strumentali sia le visite e le indagini di controllo (successive alla prima), al fine di verificare la congruenza tra quanto prescritto e quanto erogato con verifica a campione tramite metodica del giorno indice ( 18-19 marzo 2008, 19-20 giugno 2008, 22-23 settembre 2008, 17-18-19 novembre 2008). Per una valutazione più dettagliata dei dati, si rimanda alla tabella sopra rappresentata. In riferimento a quanto richiesto nel Piano Annuale dei Controlli, è stato valutato il rispetto dei protocolli di prioritarizzazione. Relativamente all’utilizzo delle classi di priorità come strategia fondamentale per la gestione delle liste d’attesa secondo i principi di appropriatezza clinica, sono state seguite le indicazioni contenute nella DGRV 600/07. Tuttavia, poiché come è noto le lettere identificative delle classi di priorità presenti nelle caselle delle ricette del SSN non corrispondono esattamente a quelle individuate dalla DGRV 600/07, anche se sovrapponibili come tempistica, dal 1/07/2007 sono state attivate le classi di priorità già individuate dalla DGRV 3535/04 (Breve, Differita e Programmata). Rispetto ai protocolli di prioritarizzazione per quanto emerso si rimanda alla tabella sopra rappresentata. Nell’analisi delle impegnative campionate sono stati inoltre valutati: la congruenza tra la classe di priorità, il sospetto diagnostico e la specifica clinica; la presenza o meno del sospetto diagnostico; l’autore della prescrizione (MMG, SAI o MEDICO OSPEDALIERO), sia appartenente alla Ulss 21 sia appartenente ad altre Aziende Ospedaliere. Per le considerazioni più significative dei dati raccolti vedere reports finali e alle analisi effettuate E’ stato inoltre analizzato il numero di prestazioni esenti per patologia sulle prime visite/indagini. 14 RESIDENZIALITA’ EXTRAOSPEDALIERA REGISTRO IMPEGNATIVE DI RESIDENZIALITA’ Non autosufficienti Posti Impegnative Giornate Letto disponibili personalizzate personalizzate e fuori ulss 728 860 religiosi presenza Giornate 30 271362 1 302 Liquidato per appartenenti comprensive di impegnative di accreditati rid/min assistenza di assenza 2829 Ulss 21 12818477,03 media assistenza 48 48 17497 74 14172,84 943781,25 sapa 10 10 1138 6 117565,74 8 8 1860 8 49815,73 926 795 291857 2917 13929639,75 6 2098 centri diurni TOTALI Contributo organizzazioni religiose come ass. domiciliare liquidazione regionale diretta Nel 2008 gli interventi sulle Case di Riposo sono stati mirati ad obiettivi di qualità sia a riguardo dell’assistenza socio – sanitaria, sia a riguardo dell’assistenza specialistica: unità operativa interna Le Unità Operative Interne sono composte dal medico coordinatore, dal responsabile del servizio infermieristico e dal direttore della struttura (composizione minima) integrate a seconda delle necessità da altri operatori (fisiokinesitarapista, educatore-animatore, addetto all’assistenza, ecc.). Le U.O.I. si tengono generalmente con una cadenza compresa tra i 15 e i 30 giorni, e sono dedicate alla: – valutazioni assistenziali dei singoli ospiti sul lungo periodo (6 – 12 mesi) – verifica degli interventi assistenziali personalizzati sul breve periodo (30 – 60 giorni) percorsi per la qualità assistenziale Il medico coordinatore si rapporta con il MMG e con il responsabile del servizio infermieristico per quanto riguarda l’individuazione dei fabbisogni assistenziali. Negli ultimi anni è stato posto in essere: 1 - prontuario terapeutico specifico per case di riposo 2 – protocollo operativo per le lesioni da decubito Nel 2008 con l’egida dell’ARSS si è aderito alla ricerca sanitaria finalizzata N.258/06 “gestione del rischio clinico:sperimentazione di un sistema volontario di segnalazione degli eventi avversi nelle strutture territoriali” coinvolgendo nella rilevazione cinque Case di Riposo. 15 mantenimento del supporto specialistico Neurologia: mantenimento della presenza programmata presso il nucleo SAPA di Cerea 18 accessi di 2 ore Psichiatria: mantenimento della presenza programmata presso la RSA disabili di Salizzole. 12 accessi di 2 ore Pneumologia: mantenimento della presenza programmata per ospiti in ventilazione invasiva. SCREENING I programmi di screening oncologici del veneto NORMATIVA Nel 1996 sono state pubblicate le Linee Guida della Commissione Oncologica Nazionale sugli Screening Oncologici e i Piani Sanitari Nazionali successivi hanno dato indicazioni per la realizzazione da parte delle Regioni e delle Aziende Sanitarie di programmi organizzati. Gli screening citologico, mammografico e colonrettale sono compresi fra i Livelli Essenziali di Assistenza. La Regione Veneto nel 1996 ha emanato le “Linee Guida Regionali sugli Screening Oncologici” e deliberato l’attivazione degli screening a livello delle Aziende ULSS. Nel 1997 ha approvato e finanziato i primi programmi. Attualmente lo screening citologico è attivo in tutte le ULSS, quello mammografico in 19 su 21, e dal 2002 è iniziata la diffusione degli screening dei tumori colonrettali, ora presenti in 18 ULSS. Caratteristiche degli screening CARATTERISTICHE DEGLI SCREENING Gli screening oncologici costituiscono interventi di sanità pubblica complessi ed impegnativi, basati su prove di evidenza e offerti a grandi numeri di persone. Coinvolgono unità operative diverse e operatori con qualifiche professionali molto diversificate. Buoni livelli di qualità possono essere raggiunti e mantenuti solo tramite la valutazione continua di tutte le fasi della procedura di screening. Tale valutazione non può prescindere da un approccio multidisciplinare, che rifletta la struttura stessa dello screening. Poiché gli screening vengono proposti attivamente ad una popolazione sana o presunta tale, deve essere posta un’attenzione ancora maggiore che per altri interventi sanitari alla loro qualità, e in particolare è necessario: garantire un percorso diagnostico-terapeutico basato sulle prove di efficacia, con esposizione minima degli utenti a disagi e a rischi; adottare protocolli, procedure e regole stabilite, curando la formazione del personale; controllare la qualità delle varie fasi del processo con il monitoraggio, la valutazione ed il mantenimento a livelli ottimali di tutte le caratteristiche di prestazione che possono essere definite, misurate e controllate; assicurare la qualità dell’informazione e la trasparenza necessarie nel rapporto tra struttura e utente, e verificare la qualità percepita. SITUAZIONE LOCALE Con l’art. 85 della Legge n. 388 del 23-12-2000 (Finanziaria 2001) al comma 4 viene prevista l’erogazione completamente gratuita delle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio finalizzate alla diagnosi precoce delle neoplasie del seno, della cervice uterina e del colon retto. La mammografia bilaterale in due proiezioni, eseguita ad anni alterni, è indicata quale test diagnostico di primo livello per le donne in età compresa tra 45 e 69 anni. Il Piano Sanitario nazionale 1998-2000 individua nei programmi organizzati di screening oncologici, attivati in ambito regionale e aziendale, lo strumento attraverso cui perseguire il fine della riduzione della mortalità da tumore specifico con la massima efficacia. 16 Lo screening mammografico istituzionale si rivolge alle donne tra 50 e 69 anni. proponendo attivamente, con periodicità biennale, una mammografia bilaterale. Tale approccio diagnostico (I° livello), in caso di lesioni o alterazioni sospette, viene completato con ulteriori indagini strumentali e di laboratorio, anch’esse totalmente gratuite (art. 52, c.31, Legge 448 del 24 dicembre 2001) sino alla definizione diagnostica (II° livello). Nell’attuale contesto normativo, rimangono escluse dal programma di screening mammografico le donne tra i 45 e 49 anni, nonostante la comunità scientifica sia da tempo orientata ad estenderlo alla più ampia fascia di età 45-74 aa. Per le donne della categoria 45-49 aa. è prevista la possibilità di richiedere la mammografia bilaterale, senza alcuna forma di partecipazione alla spesa presso le struttura del Servizio Sanitario Regionale pubbliche e private accreditate a cadenza biennale con prescrizione sul ricettario del S.S.N. Per tale ragione sono stati previsti codici distinti che identificano le prestazioni di II° livello eseguite in screening e le prestazioni finalizzate alla diagnosi precoce oncologica (I° e II° livello) eseguite al di fuori dei programmi di screening. La popolazione femminile, residente nei comuni afferenti all’Az. ULSS 21, compresa nella fascia di età 50-69 anni ammonta a circa 18.000 unità. Considerato che il round dello screening mammografico ha durata biennale, il centro screening dovrebbe essere in grado di farsi carico annualmente di almeno il 50% della popolazione eleggibile. Ciò presuppone che l’organigramma e la dotazione strumentaria sia proporzionata alla richiesta teorica di accertamenti diagnostici di I° livello. Nel periodo 2007-2008 presso il Centro Screening di Nogara sono state eseguite 9254 mammografie di cui 9107 di I° livello e 147 di controllo a 6/12 mm. Complessivamente sono state inviate 22239 lettere di invito di cui 15748 di primo invito, 5911 di sollecito (secondo invito), la rimante quota riguarda inviti per esami di controllo a 6/12 mm. Nel 2006 ha preso il via un progetto autonomo rivolto alla popolazione femminile residente della fascia 45-49 aa che prevede l’erogazione di una mammografia bilaterale a cadenza annuale, la prima con partecipazione alla spesa (€ 36,15), la successiva gratuita e così sino al compimento del 50° anno. Conteggiando anche questa attività svolta si perviene a 28826 inviti per un totale di 11088 mammografie eseguite, mentre sono state poco meno di 12.000 coloro che non hanno aderito all’offerta, ne hanno comunicato le motivazione di tale astensione. Quasi 5000 donne invitate hanno comunicato di eseguire autonomamente/privatamente la mammografia, in molti casi perché fruiscono contemporaneamente di mammografia ed eco-mammaria bilaterale mentre in altri casi si tratta di donne che eseguono controlli periodici e mirati di follow-up o perché appartenenti a categorie a rischio elevato. Nel 2008 presso l’U. O. di Radiologia di Legnago delle donne della fascia di età 50-69 aa, 1227 hanno eseguito mammografia + eco-mammaria bilaterale e 356 la sola mammografia bilaterale per un totale di 1583 prestazioni. MAMMOGRAFIA Prevenzione carcinoma mammella Indicatori epidemiologici Donne Popolazione totale eleggibile Inviti Aderenti Inviti follow up 6/12 mesi Follow up 6/12 mesi eseguiti Approfondimenti eseguiti: Età anni 50-69 n° Primi inviti solleciti Primi inviti solleciti Negativo 45-49 18306 6748 1915 3954 231 105 87 23 45-69 5600 3820 -----1168 -----16 16 13 23906 10568 1915 5122 231 121 103 46 17 citologia/agobiopsia Esiti diagnosi Trattamenti effettuati Sospetto maligno Maligno Biopsia escissionale Chirurgia conservativa Mastectomia radicale 11 17 5 10 1 2 4 1 2 0 13 21 6 12 1 PAP TEST Prevenzione cervicocarcinoma uterino Indicatori epidemiologici Popolazione totale eleggibile Inviti Aderenti Test positivi + follow up Approfondimenti eseguiti Esiti diagnosi Trattamenti effettuati n° 42446 Primi inviti solleciti Primi inviti solleciti colposcopia positivo Chirurgici 15695 3318 6031 618 441 381 28 27 n° 36522 Primi inviti solleciti Primi inviti solleciti M+F M+F Negativo Polipi Basso rischio Polipi Alto rischio Cancri Endoscopici Chirurgici 13564 4007 8609 883 407 407 143 101 80 13 181 13 COLON RETTO Prevenzione carcinoma colonrettale Indicatori epidemiologici Popolazione totale eleggibile Inviti Aderenti Test positivi Approfondimenti eseguiti Esiti diagnosi Trattamenti effettuati 18