I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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A.S. 2014-2015
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014-2015
Se vuoi arrivare primo, corri da solo;
se vuoi arrivare lontano, cammina insieme.
(Kenya)
Nella progettazione dell’offerta formativa, il Collegio fa riferimento :
- alla L. n. 53/2003
al D.Lgs n. 59/2004
al D.Lgs 226 del 17.10.2005 - art. 25
al D.M. 31.07.07
al DPR 275/1999 - Regolamento recante norme in materia di autonomia
delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n.
59
al D. M. n. 37 del 26.03.09 - art. 2
al Regolamento recante Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 16/11/2012.
al D.M. n. 254 del 16 novembre 2012 (pubblicato nella G.U. n.30 del 502-2013)
alla L. n. 104/92 e al DPCM n.185/2006
alla L. n. 170/2010, alla Legge Regionale n. 16/2010 e all’Accordo StatoRegioni n. 140/2012, al DM n. 5669/2011
alla Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, alla C.M. n. 8 del 06/03/2013 e
alla Nota MIUR n.2563 del 22/11/2013
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è la carta d’identità di ogni istituzione scolastica
autonoma (art. 3 del DPR 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di autonomia
delle Istituzioni Scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15/03/1997, n. 59”).
Nel POF sono esplicitati i percorsi formativi, educativi e didattici, le attività curricolari ed
extracurricolari, i progetti e i servizi offerti dall’Istituto agli alunni e alle loro famiglie per
concretizzare il mandato costituzionale e rispondere alle esigenze del contesto socioculturale ed economico della realtà locale.
Il POF esprime il progetto che la scuola elabora e realizza per valorizzare la crescita della
persona all’interno di un contesto di relazioni, di legami interpersonali e di condivisione di
intenti, volti a garantire il successo formativo, lo sviluppo cognitivo ed educativo degli alunni
che la frequentano.
Alla stesura del POF partecipano diversi soggetti, secondo le loro specificità: i docenti, le
famiglie, le agenzie educative, le associazioni del territorio e gli enti locali.
Elaborato dal Collegio dei Docenti, secondo le linee guida indicate dal Consiglio di Istituto, il
documento scandisce i percorsi di istruzione, di insegnamento-apprendimento,
l’impostazione metodologica e didattica, le scelte formative e valutative adottate dai Docenti
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nello svolgimento delle attività scolastiche. Il piano esplicita inoltre la struttura e
l’organizzazione della scuola.
Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, è responsabile della
gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio, secondo criteri di
efficienza ed efficacia (Art. 25 del D.lgs.165/2001).
CRITERI- GUIDA CHE CARATTERIZZANO IL P.O.F.
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo Statale di Gorgo al Monticano si
basa sul rispetto dei seguenti criteri guida:
-
CONDIVISIONE- COLLEGIALITA’- CORRESPONSABILITA’ per condividere obiettivi,
scelte educative, modelli organizzativi, strategie ed interventi.
-
COLLABORAZIONE per attivare azioni di sviluppo, di collegamento e di continuità tra:
 i diversi ordini di scuola, scuola dell’infanzia - scuola primaria - scuola secondaria
di 1° grado;
 le aree disciplinari e i campi di esperienza;
 la scuola e il territorio;
 per orientarsi in modo coerente verso il medesimo obiettivo cioè il successo
formativo dello studente inteso come persona.
-
FLESSIBILITA’ per ascoltare i bisogni dell’utenza e per adeguare strategie e metodi
rispondenti a tali bisogni.
-
TRASPARENZA per rendere visibili le azioni in relazione alle finalità istituzionali
indicate dalle Leggi dello Stato e dalla Costituzione.
LA MISSION E LA VISION DELL’ISTITUTO
I valori, la mission e la vision della nostra scuola si possono riassumere in un’unica finalità:
“ Porre attenzione alla persona e favorire nei futuri cittadini
d’Europa un apprendimento attivo, critico ed efficace”.
In particolare, il nostro Istituto:
a. persegue i seguenti valori educativi: istruzione-educazione-cultura, impegno e
responsabilità, solidarietà, uguaglianza, collaborazione, inclusione, integrazione e
dialogo, trasparenza e correttezza, rispetto delle regole e della legalità;
b. promuove la collaborazione, il coinvolgimento, la valorizzazione delle persone
attraverso il costante lavoro collegiale e la condivisione di scelte e metodologie
educative;
c. organizza un ambiente di lavoro accogliente, sicuro, stimolante e sereno per alunni,
famiglie e personale scolastico;
d. consolida e amplia i rapporti con gli enti locali e con tutte le istituzioni del territorio,
impegnandosi nella collaborazione e garantendo la propria disponibilità a perseguire
obiettivi comuni.
Pertanto, l’Istituto Comprensivo di Gorgo al Monticano si caratterizza come un’istituzione
scolastica orientata a:
 diventare sempre di più centro di promozione ed elaborazione della cultura;
 potenziare la cultura della solidarietà;
• favorire l’accoglienza e l’integrazione multiculturale;
 promuovere l’inclusione di tutti gli alunni come garanzia diffusa e stabile di poter
partecipare alla vita scolastica e di raggiungere il successo scolastico in un’ottica di
cittadinanza attiva;
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 mettere in atto molteplici strategie di natura educativo-didattica per rimuovere gli ostacoli
all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli alunni alla vita sociale e culturale;
 attuare una didattica inclusiva basata su:
- strategie attive di partecipazione e collaborazione degli studenti
- riconoscimento e valorizzazione delle diversità
- flessibilità di tempi e spazi di apprendimento
- flessibilità e adattamento dei percorsi e delle risorse;
 trarre dalla diversità occasione di crescita e di sviluppo sociale e civile;
 porsi come istituzione attenta alle esigenze dei bambini e degli adolescenti, ai loro bisogni
e alle loro problematiche esistenziali, nei diversi momenti dell’età evolutiva, sviluppando
gradualmente le capacità progettuali che consentono a ciascuno di essere protagonista del
proprio percorso educativo;
 far emergere le reali potenzialità individuali attraverso l’accurato sviluppo di un percorso
formativo che valorizzi le peculiari competenze dei singoli alunni;
 interpretare i bisogni formativi degli alunni e promuovere interventi di sostegno, recupero
e/o potenziamento al fine di sopperire alle loro difficoltà.
ANALISI DEL CONTESTO
A) SITUAZIONE TERRITORIALE
Gli alunni che frequentano l’I.C. di Gorgo al Monticano, provengono dai Comuni di Gorgo al
Monticano, Mansuè, Portobuffolè e Chiarano.
L’ambiente socio-economico dell’utenza continua a subire cambiamenti: il territorio, dopo
aver conosciuto un rapido sviluppo sul piano economico, nell’ultimo quinquennio è stato
interessato dalla crisi che ha investito tutti i settori occupazionali delle attività lavorative e
produttive con conseguente aumento dei lavoratori disoccupati o in mobilità. Ciò ha
determinato una limitazione delle risorse economiche a disposizione dei nuclei familiari e ha
costretto numerose famiglie provenienti da altre regioni o da Paesi Europei/Extraeuropei a
ritornare nei luoghi di origine.
La nuova situazione economica che si è venuta a creare ha influenzato la richiesta di bisogni
educativi e di istruzione dell’utenza, tant’è che si registra un continuo aumento di domanda
finalizzata a dotare gli alunni di un solido bagaglio di competenze cognitive, relazionali,
emotive, civiche e sociali per affrontare i nuovi scenari sociali.
B) ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE
Appartengono all’Istituto 2 scuole dell’infanzia, 3 scuole primarie e 3 scuole secondarie di
primo grado.
Le Amministrazioni Comunali garantiscono, per tutte le scuole, il servizio di trasporto degli
alunni.
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Scuola dell’Infanzia Statale – Chiarano
Via G.Marconi
31040 Chiarano ( TV )
tel. 0422/746552
L’edificio si sviluppa su un piano sul quale si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica, le aule
speciali per le attività di psicomotricità e per la
mensa. Sono disponibili spazi esterni recintati dotati
di attrezzature e giochi da giardino e un’apposita area
adibita a campo permanente di educazione stradale.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 16.00 (per
gli alunni che si avvalgono del tempo scuola di 40 ore settimanali) o dalle ore 8.00 alle ore
13.00 (per gli alunni che si avvalgono del tempo scuola di 25 ore settimanali).
Scuola dell’Infanzia Statale “Santa Favero” di Mansuè – loc. Basalghelle
Via Cornarè
31040 Basalghelle di Mansuè ( TV )
tel. 0422/755166
L’edificio si sviluppa su un piano sul quale si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica e per
la mensa. Sono disponibili spazi esterni recintati
dotati di attrezzature e giochi da giardino.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 16.00 (per
gli alunni che si avvalgono del tempo scuola di 40 ore settimanali) o dalle ore 8.00 alle ore
13.00 (per gli alunni che si avvalgono del tempo scuola di 25 ore settimanali).
Scuola Primaria “Albino Luciani” di Gorgo al Monticano
Via Roma, 60
31040 Gorgo al Monticano
Tel. 0422-740028
L’edificio si sviluppa su due piani sui quali si
distribuiscono le aule per la didattica, le aule speciali di
arte, musica, scienze, lingua straniera ed informatica.
E’ presente un’aula polifunzionale utilizzata sia per
attività collegiali, sia per la mensa scolastic.a La scuola
usufruisce della palestra comunale sita presso la scuola
secondaria di primo grado. Sono disponibili spazi verdi
recintati e un ampio parcheggio esterno alla scuola.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 12.30; il martedì dalle
ore 13.30 alle ore 16.30 per le classi terze, quarte e quinte. Dalle ore 12.30 alle ore 13.30 è attivo il
servizio mensa.
Presso lo stesso edificio vi è la sede degli Uffici di Segreteria dell’Istituto Comprensivo Statale
di Gorgo al Monticano. Tel. 0422-740428.
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Scuola Primaria "A. Volta" di Chiarano
Via Roma, 69/A
31040 Chiarano - ( TV )
tel. 0422/74
L’edificio si sviluppa su due piani sui quali si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica tutte
fornite di LIM, le aule adibite a laboratorio e l’aula
polifunzionale. Gli alunni usufruiscono della palestra
comunale di Chiarano. Sono disponibili spazi esterni
recintati.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 12.30, il martedì
pomeriggio dalle ore 13.30 alle 16.30 per le classi terze, quarte e quinte. Dalle ore 12.30 alle ore
13.30 è attivo il servizio di consumazione del pasto frugale.
Scuola Primaria “F. Dall’Ongaro” di Mansuè
Via P. Molin
31040 Mansuè
Tel. 0422/741330
L’edificio si sviluppa su un piano sul quale si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica, le aule
speciali di arte, di informatica e per la mensa La palestra
fa parte del complesso edilizio della scuola. Sono
disponibili spazi esterni recintati.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 12.30, il martedì
pomeriggio dalle ore 13.30 alle 15.30 per la classe 5^A. Dalle ore 12.30 alle ore 13.30 è attivo il
servizio mensa.
Scuola Secondaria di 1° grado di Gorgo al Monticano
Via Roma, 58
31040 Gorgo al Monticano
Tel. 0422-740118
L’edificio si sviluppa su due piani sui quali si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica, le aule
speciali di artistica, scienze ed informatica. La palestra è
adiacente alla scuola. Sono disponibili spazi esterni
recintati.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 13.00.
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Scuola Secondaria di 1° grado “S. Battistioli” di Chiarano
Via Roma, 60
31040 Chiarano ( TV )
tel. 0422/746061
L’edificio si sviluppa su due piani sui quali si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica, le
aule speciali di artistica, scienze ed informatica. La
palestra è adiacente alla scuola. Sono disponibili
spazi esterni recintati.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00.
Scuola Secondaria di 1° grado di Mansuè
Via P. Molin
31040 Mansuè ( TV )
tel. 0422/741464
L’edificio si sviluppa su due piani sui quali si
distribuiscono le aule utilizzate per la didattica, le aule
speciali di artistica, scienze ed informatica. La palestra è
adiacente alla scuola. Sono disponibili spazi esterni
recintati.
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI: Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00.
C) SITUAZIONE DELL’ISTITUTO

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
Dirigente
Scolastico
Docenti collaboratori
del Dirigente
Scolastico
Direttore dei Servizi
Generali
Amministrativi
2
1
1
DOCENTI
Docenti
di posto
comune
14
SCUOLA INFANZIA
Docenti
Docenti
di
IRC
sostegno
2
1
Assistenti
Amministrativi
7
DOCENTI SCUOLA PRIMARIA
Docenti Docenti Docenti
di posto di L2
di
comune
sostegno
42
Collaboratori
Scolastici
3
10
7
Docenti
IRC
4
22
DOCENTI SC.SEC. 1°GRADO
Docenti Docenti
Docenti
di
IRC
sostegno
34
5
1
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POPOLAZIONE SCOLASTICA
GORGO
SCUOLA INFANZIA
MANSUE’
CHIARANO
TOTALE
LOC. BASALGHELLE
137
189
200
647
SCUOLA PRIMARIA
185
52
262
SCUOLA SECONDARIA DI
1° GRADO
TOTALE
128
159
118
405
313
473
455
1241
-
 RISORSE
FINANZIARIE:
Fondi del MIUR per il funzionamento amministrativo e didattico
Contributi regionali per attività progettuali
Contributi degli Enti Locali per attività progettuali
Beni in comodato d’uso/donazioni da parte di genitori , Comitati di Genitori e
Amministrazioni Comunali
Contributo delle famiglie per l’innovazione tecnologica e l’ampliamento dell’offerta
formativa.
 PERSONALE ESTERNO: n. 6 unità di personale addetto all’assistenza scolastica
per minori disabili non autosufficienti
 STRUTTURE DEL TERRITORIO: Comuni, Biblioteche, Istituti Musicali, Associazioni
Polisportive e Culturali, Scuole dell’Infanzia non statali, Asili nido ………
SCELTE FORMATIVE
SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia persegue la seguente finalità educativa:

Promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini per favorire
lo sviluppo di cittadini liberi, responsabili, attivi e partecipi alla vita della
comunità.
Tale formazione avviene attraverso:
- la maturazione dell’identità
- la conquista dell’autonomia
- lo sviluppo delle competenze
- lo sviluppo del senso della cittadinanza
La Scuola dell’Infanzia promuove l’identità personale, l’autonomia, lo sviluppo delle
competenze e il senso della cittadinanza collocandoli all’interno di un progetto di scuola
articolato e unitario, che riconosce, sul piano educativo, il ruolo fondamentale della famiglia
e del territorio di appartenenza.
SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria sostiene e accompagna l’alunno nella crescita di cittadino responsabile e
consapevole, gli consente l’acquisizione degli strumenti culturali di base e lo affianca nell’
esperienza di vita quotidiana.
Pertanto, essa persegue prioritariamente i seguenti obiettivi formativi:
1) la maturazione della propria identità:
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- conoscenza di sé
- relazione con gli altri
2) lo sviluppo di competenze
3) la consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri attraverso:
- l’educazione alla salute e alla sicurezza
- l’educazione alla cittadinanza e alla legalità
- l’educazione affettivo/relazionale
- l’educazione ambientale
In particolare, la Scuola Primaria si propone:

La formazione graduale e armonica di un alunno autonomo, competente,
creativo, socializzato
Le scelte educative sono orientate dai seguenti presupposti psicopedagogici:
- la qualità delle relazioni interpersonali e la creazione di un clima sociale caratterizzato
da accoglienza, inclusione, sicurezza, fiducia, autonomia, autostima, aiuto reciproco e
collaborazione;
- l’individuazione di sequenze metodologiche tali da consentire un apprendimento
significativo, che permetta all’alunno non solo la semplice memorizzazione, ma
un’effettiva riorganizzazione dei propri quadri mentali e interiorizzazione delle
esperienze di apprendimento;
- l’individualizzazione degli interventi;
- la flessibilità dell’organizzazione didattica: tempi, pratica laboratoriale, spazi e
materiali.
Gli obiettivi perciò saranno orientati all’acquisizione delle seguenti competenze:
 Imparare a conoscere, ovvero acquisire gli strumenti e le strategie per la
comprensione della realtà (sapere)
 Imparare a fare, ovvero acquisire le competenze per affrontare molteplici situazioni
e per lavorare in gruppo (saper fare)
 Imparare ad essere, ovvero sviluppare al meglio la propria personalità ed essere in
grado di agire con una crescente capacità di autonomia, di giudizio e di responsabilità
personale nel rispetto delle regole della convivenza e nell’accettazione della diversità in
un’ottica di collaborazione e di partecipazione (saper essere e saper vivere).
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Il primo ciclo d’istruzione ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per
la costruzione dell’identità degli alunni. In questo periodo, infatti, si pongono le basi e si
sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo
l’intero arco della vita.
Pertanto, la Scuola Secondaria di Primo grado, in continuità la Scuola Primaria, pone come
prioritari i seguenti obiettivi formativi:
1. la maturazione della personalità dell’alunno, in modo organico e globale, al fine di:
- acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse;
- sviluppare atteggiamenti positivi verso le situazioni di vita e di studio;
- consolidare abilità di collaborazione e cooperazione;
2. lo sviluppo di competenze ove le discipline si pongono come chiavi interpretative
disponibili ad ogni possibile utilizzazione nella prospettiva dell’elaborazione di un
sapere sempre meglio integrato e padroneggiato;
3. la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità volti al
rispetto dei diritti inviolabili di ogni essere umano, sanciti e tutelati nella Costituzione.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
In particolare, la Scuola secondaria di 1° grado si propone:

L’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per
sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno
sviluppo della persona.
Le scelte educative sono l’esplicitazione dello stile educativo della scuola. Esse si fondano
sui seguenti presupposti psicopedagogici:
- la centralità dell’alunno e non del programma,
- la cooperazione e non la competitività,
- la creatività e non l’omologazione,
- il sapere critico e non ripetitivo,
- l’individualizzazione e non la standardizzazione.
Le scelte educative, quindi, si concretizzano attraverso:
 i saperi che la Scuola propone, il modo in cui li propone e l’attenzione alla relazione
apprendimento/insegnamento;
 l’azione coordinata e integrata del Consiglio di Classe, che realizza interventi coerenti
con le finalità del progetto educativo;
 la proposta di percorsi curriculari legati all’esperienza degli studenti e all’identità
culturale del territorio.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ SCUOLA
FAMIGLIA E REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIA
SCUOLA PRIMARIA
PREMESSA
La scuola è una risorsa fondamentale in quanto luogo di crescita civile e culturale. Per una
piena valorizzazione della persona occorre un’alleanza educativa tra alunni, docenti e
genitori, per fare acquisire non solo contenuti e competenze, ma anche valori tesi a
sviluppare la responsabilità personale, la collaborazione e la gestione di eventuali conflitti.
Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e scuola,
nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, per favorire il dialogo e il confronto
suggerendo le strategie per la soluzione dei problemi.
Tutti i componenti (insegnanti, genitori, studenti) devono impegnarsi a sviluppare un
atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della scuola per evitare di creare
conflitti, pregiudizi e disinteresse nei confronti di questa istituzione.
Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre
collaborative, mai antagoniste e costruiscano così un’importante alleanza formativa.
Il Patto Educativo vuole rendere esplicite quelle norme che facilitano il buon andamento
dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
La scuola offre agli studenti e alle famiglie:
1. accoglienza
2. dialogo aperto e rapporto di fiducia
3. condivisione e corresponsabilità dei valori nel rapporto educativo.
La comunità scolastica vuol essere solidale nel perseguimento di alcuni fondamentali
obiettivi:
 il rispetto della persona nella sua integrità;
 il rispetto delle cose come beni di fruizione comune;
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
l’utilizzazione del gruppo come contesto in cui sviluppare la socialità e la
corresponsabilità;
 l’educazione alla pace e alla tolleranza.
Inoltre la scuola
 si impegna nell’individuazione dei bisogni formativi, nello sforzo di renderli espliciti e,
nel limite del possibile, di soddisfarli;
 si impegna a individuare, comprendere e valorizzare gli stili cognitivi personali
attraverso l’adozione di strategie didattiche diversificate e ad aiutare lo studente
affinché diventi consapevole della dinamica dei suoi processi cognitivi e responsabile
di sé;
 si propone di interagire con le richieste formative della società e di operare in
collegamento con il territorio;
 vuol garantire l’accesso alle nuove tecnologie, condizione di un effettivo esercizio
della cittadinanza nel contesto europeo;
 intende promuovere il confronto interculturale e la consapevolezza critica dei valori a
fondamento delle società democratiche nell’epoca della complessità;
 intende garantire il diritto degli alunni stranieri nella loro identità favorendo iniziative
di accoglienza e di tutela delle loro lingue e culture.
IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO ESPRESSO IN PREMESSA SI STIPULA CON LA FAMIGLIA
DELLO STUDENTE IL SEGUENTE PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ PER GLI
STUDENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA:
I docenti sono impegnati a:
conoscere il Regolamento Di Istituto;
rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi e i ritmi propri
di ciascuna persona intesa nella sua irripetibilità, singolarità e unicità;
rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente educativo di
apprendimento sereno e partecipativo;
promuovere tutti gli aspetti della crescita personale, affinché ogni studente sviluppi la
capacità di operare scelte autonome e responsabili, in rapporto all’età;
favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo
e di collaborazione educativa, nel rispetto dei reciproci ruoli;
realizzare i curricoli disciplinari e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche
elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto all’apprendimento;
comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi
nelle discipline di studio oltre agli aspetti inerenti al comportamento e alla condotta.
I genitori sono impegnati a:
conoscere l’Offerta Formativa della scuola e partecipare al dialogo educativo, collaborando
con i docenti;
conoscere il Regolamento di Istituto, il Regolamento di Disciplina e il Regolamento sulla
Sicurezza;
seguire quotidianamente l’attività scolastica del proprio figlio, sostenendo la motivazione,
aiutandolo a conciliare studio e ogni altra esperienza; garantendo inoltre il possesso del
materiale scolastico necessario;
rivolgersi ai docenti di classe ogni qualvolta insorgano problematiche che possano avere
ripercussioni sull’andamento scolastico e disciplinare dello studente. Solo in caso di gravi
motivi di salute i Genitori potranno contattare direttamente il Dirigente Scolastico;
far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le assenze e le uscite anticipate,
giustificare in modo plausibile e puntuale le assenze, anche del giorno del rientro
pomeridiano;

-
-
-
-
A.S. 2014-2015
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente
nel libretto personale le comunicazioni scuola-famiglia, e partecipare con regolarità alle
riunioni;
- intervenire, con responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di
arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno;
- curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei figli;
- controllare che lo studente porti a scuola solo il materiale strettamente necessario per le
attività scolastiche;
- vietare ai propri figli di portare a scuola oggetti che possano disturbare la lezione;
- rispettare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e
didattiche;
accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o provvedimenti
disciplinari a carico del figlio finalizzati alla sua maturazione.
I Docenti e i Genitori sono impegnati congiuntamente nei confronti degli studenti
affinché gli stessi si impegnino a:
- rispettare le persone, le regole, le consegne, gli impegni, le strutture e gli orari;
- tenere un comportamento corretto e usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in
cui si vive;
- seguire con attenzione le proposte educative dei docenti;
- essere leali con le persone e affrontare gli impegni con onestà;
- essere disponibili a migliorare, a partecipare, a collaborare, a coltivare relazioni costruttive
con i compagni e le persone che lavorano nella Scuola.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
PREMESSA
La scuola è una risorsa fondamentale in quanto luogo di crescita civile e culturale. Per una
piena valorizzazione della persona occorre un’alleanza educativa tra alunni, docenti e
genitori, per fare acquisire non solo contenuti e competenze, ma anche valori tesi a
sviluppare la responsabilità personale, la collaborazione e la gestione di eventuali conflitti.
Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e scuola,
nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, per favorire il dialogo e il confronto
suggerendo le strategie per la soluzione dei problemi.
Tutti i componenti (insegnanti, genitori, studenti) devono impegnarsi a sviluppare un
atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della scuola per evitare di creare
conflitti, pregiudizi e disinteresse nei confronti di questa istituzione.
Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre
collaborative, mai antagoniste e costruiscano così un’importante alleanza formativa.
Il Patto Educativo vuole rendere esplicite quelle norme che facilitano il buon andamento
dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
La scuola offre agli studenti e alle famiglie:
1. accoglienza
2. dialogo aperto e rapporto di fiducia
3. condivisione e corresponsabilità dei valori nel rapporto educativo.
La comunità scolastica vuol essere solidale nel perseguimento di alcuni fondamentali
obiettivi:
 il rispetto della persona nella sua integrità;
 il rispetto delle cose come beni di fruizione comune;
 l’utilizzazione del gruppo come contesto in cui sviluppare la socialità e la
corresponsabilità;
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 l’educazione alla pace e alla tolleranza.
Inoltre la scuola
 si impegna nell’individuazione dei bisogni formativi, nello sforzo di renderli espliciti e,
nel limite del possibile, di soddisfarli;
 si impegna a individuare, comprendere e valorizzare gli stili cognitivi personali
attraverso l’adozione di strategie didattiche diversificate e ad aiutare lo studente
affinché diventi consapevole della dinamica dei suoi processi cognitivi e responsabile
di sé;
 si propone di interagire con le richieste formative della società e di operare in
collegamento con il territorio;
 vuol garantire l’accesso alle nuove tecnologie, condizione di un effettivo esercizio
della cittadinanza nel contesto europeo;
 intende promuovere il confronto interculturale e la consapevolezza critica dei valori a
fondamento delle società democratiche nell’epoca della complessità;
 intende garantire il diritto degli alunni stranieri nella loro identità favorendo iniziative
di accoglienza e di tutela delle loro lingue e culture.
IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO ESPRESSO IN PREMESSA SI STIPULA CON LA FAMIGLIA
DELLO STUDENTE IL SEGUENTE PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ PER GLI
STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO:
DOCENTI
La funzione docente realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere
lo sviluppo umano, culturale e civile degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi
previsti dagli ordinamenti scolastici.
I docenti hanno il diritto:
 alla libertà di scelta sul piano metodologico e didattico secondo le indicazioni del
C.C.N.L. e del Piano dell’Offerta Formativa. L’esercizio di tale libertà è finalizzato a
promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione
della personalità degli studenti;
 al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte le
componenti della comunità scolastica;
 alla difesa e tutela della propria dignità professionale;
 ad una scuola che funzioni, affinché insegnanti ed educatori possano esplicare il proprio
ruolo;
 all’uso dei servizi e dei supporti disponibili per svolgere adeguatamente il proprio
lavoro;
 al miglioramento della propria preparazione culturale e professionale attraverso attività
di aggiornamento e di confronto con esperti e colleghi (diritto-dovere).
I docenti hanno il dovere di:
 mantenere il segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalla normativa vigente;
 svolgere le lezioni con perizia, professionalità e puntualità;
 vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e gli
ambienti scolastici;
 rispettare gli studenti e tutte le componenti della comunità scolastica;
 creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione con le famiglie e con gli
studenti e tra gli studenti;
 saper ascoltare, favorendo la comunicazione e tutelando, al tempo stesso, la
riservatezza;
 progettare le attività rispettando tempi e modalità di apprendimento degli studenti;
 essere trasparenti e imparziali, disponibili a spiegare allo studente e alle famiglie le
proprie scelte metodologiche ed educative;
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 fornire una valutazione motivata e motivante, nell’intento di attivare negli studenti
processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di
debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento;
 far conoscere alle famiglie in modo semplice e dettagliato il proprio itinerario di lavoro e
fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli;
 elaborare e verificare le programmazioni didattiche ed educative in dimensione
interdisciplinare e multidisciplinare;
 favorire l’integrazione di ciascun alunno nel gruppo classe e nel contesto scolastico per
accrescere le potenzialità di tutti gli studenti;
 non utilizzare i telefoni cellulari e non fumare durante le attività scolastiche;
 essere sensibili alle iniziative scolastiche che possano incrementare la collaborazione tra
scuola e famiglia.
GENITORI
I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e
pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
I genitori hanno il diritto di:
 vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica, nel
rispetto della riservatezza;
 essere informati sul “Piano dell’Offerta Formativa”, sui Regolamenti e su tutto quanto
concerne la funzionalità della scuola;
 essere informati sulle attività curricolari e non, programmate per la classe di
appartenenza del figlio;
 avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento sociorelazionale e didattico del figlio;
 essere informati di comportamenti scorretti e dei provvedimenti disciplinari
eventualmente adottati;
 conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti sul proprio figlio e visionare le
verifiche effettuate;
 effettuare assemblee di sezione, di classe o d’Istituto nei locali della scuola, su
richiesta motivata dei rappresentanti, al di fuori delle ore di lezione, previo accordo
col Dirigente Scolastico.
I genitori hanno il dovere di:
 trasmettere ai figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per
costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
 stabilire rapporti regolari e corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un
clima di reciproca fiducia;
 rivolgersi ai docenti di classe ogni qualvolta insorgano problematiche che possano
avere ripercussioni sull’andamento scolastico e disciplinare dello studente. Solo in
caso di gravi motivi di salute i Genitori potranno contattare direttamente il Dirigente
Scolastico;
 controllare ogni giorno il libretto personale per leggere e firmare
tempestivamente gli avvisi;
 permettere assenze, entrate posticipate e uscite anticipate solo per validi e giustificati
motivi;
 rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate stabilite dal regolamento d’Istituto,
 controllare l’esecuzione dei compiti assegnati per casa (che rispondono
all’esigenza di riflessione personale, di acquisizione di un’abitudine allo studio e
all’esercitazione individuale), senza sostituirsi ai figli, ma incoraggiandoli e
responsabilizzandoli ad organizzare tempo e impegni extrascolastici;
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
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partecipare con regolarità alle riunioni previste con gli insegnanti (colloqui o
assemblee);
favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
educare i figli a mantenere un comportamento corretto in ogni circostanza e in ogni
ambiente;
curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei figli;
controllare che lo studente porti a scuola solo il materiale strettamente necessario per
le attività scolastiche;
vietare ai propri figli di portare a scuola oggetti che possano disturbare la lezione;
rispettare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte
metodologiche e didattiche;
accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o
provvedimenti disciplinari a carico del figlio finalizzati alla sua maturazione.
STUDENTI
Gli studenti hanno il diritto:
 ad essere rispettati da tutto il personale della scuola;
 ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età;
 ad una formazione culturale che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta
alla pluralità delle idee;
 ad essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della crescita psico-fisica, della
maturazione e dell’apprendimento;
 ad essere oggetto di un’ attenta programmazione educativo-didattica che possa
sviluppare le potenzialità di ciascuno e far maturare le competenze personali;
 ad essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono
chiarimenti;
 ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
 ad una valutazione trasparente che non va mai intesa come giudizio di valore sulla
persona, ma come aiuto ad individuare i propri punti di forza e di debolezza per
migliorare il proprio rendimento;
 alla riservatezza, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legislative vigenti;
 a trascorrere il tempo scolastico in ambienti sicuri, sani e puliti;
 a poter comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite
la scuola e gli uffici di segreteria.
Gli studenti hanno il dovere di:
 rispettare il Dirigente Scolastico, i docenti, tutto il personale della scuola e i
compagni;
 rispettare le norme contenute nel Regolamento scolastico e quelle stabilite con gli
insegnanti per le singole classi;
 frequentare regolarmente le lezioni, le attività didattiche, disciplinari e opzionali
scelte;
 prestare attenzione durante le lezioni, favorirne lo svolgimento con la partecipazione
attiva senza arrecare disturbo;
 svolgere regolarmente ed in modo accurato il lavoro scolastico sia in classe sia a
casa;
 avere sempre con sé tutto il materiale occorrente per le lezioni, il diario, il libretto
personale;
 essere puntuali per non turbare il regolare avvio e lo svolgimento delle lezioni;
 non portare a scuola telefoni cellulari,
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
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non usare apparecchi elettronici in genere o altri oggetti che distraggano e disturbino
le lezioni (è previsto il ritiro immediato e la riconsegna ai genitori);
non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e per gli altri o di valore;
far leggere e firmare tempestivamente ai genitori le comunicazioni della scuola e le
verifiche consegnate;
utilizzare con cura e mantenere integro il materiale didattico che si utilizza e gli arredi
di cui si usufruisce;
mantenere ordinati i locali della scuola collaborando con il personale;
avere un abbigliamento decoroso e consono all’ambiente scolastico;
usare un linguaggio corretto e rispettoso;
non effettuare videoriprese o fotografie se non espressamente autorizzate dal
docente;
rispettare le valutazioni dei docenti;
rispettare le norme previste dal Regolamento d’Istituto per le uscite scolastiche.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PER GLI STUDENTI
Il Consiglio di Istituto
Visto il R.D. n. 653 del 04/05/1925
Visto il R.D. n. 1927 del 26/04/1928
Visto l’art. n. 328 del DPR n. 297/1994
Visto il DPR. n. 235/2007 recante modifiche ed integrazioni al DPR n. 249/1998
Visto il DPR n. 275/1999;
Vista la Direttiva prot. n. 30 del 15/03/2007
Vista la direttiva del MPI n. 104 del 30/11/2007;
Vista la legge n. 169 del 30/10/2008
Vista la C. M. prot. n. 3602 del 31/07/2008
Vista la legge n. 241/1990 e successive modificazioni
Visto il D. M. 31/07/2007
Vista la delibera del Collegio dei docenti n. 23 del 19/12/2012;
Vista la delibera del Consiglio di Istituto n. 12 del 21/12/2012;
Vista la delibera del Collegio dei docenti n. 92 del 12/12/2013;
Vista la delibera del Consiglio di Istituto n. 75 del 13/12/2013;
redige il seguente Regolamento di Disciplina.
PREMESSA
La scuola è il luogo di formazione, di crescita civile e culturale della persona e rappresenta,
insieme alla famiglia, la risorsa più idonea a far acquisire e trasmettere valori volti alla
formazione di cittadini liberi, responsabili e consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.
Il presente regolamento costituisce un modello di disciplina ispirato alle finalità educative
proprie della scuola, al recupero, al rafforzamento del senso di responsabilità e dei valori
della legalità, della collaborazione e del rispetto delle persone.
In quest’ottica formativa ed educativa, la scuola ha elaborato il regolamento di disciplina
per gli studenti dell’Istituto anche allo scopo di garantire la massima trasparenza e la tutela
degli alunni nei cui confronti dovesse essere avviato un procedimento disciplinare.
I docenti nella fase di accoglienza, condividono con le famiglie e gli studenti il Patto di
Corresponsabilità educativa che sarà sottoscritto dalle parti.
I docenti illustrano agli studenti il regolamento di disciplina che verrà presentato ai genitori
nella prima riunione assembleare di classe ad inizio di anno scolastico.
I docenti chiariscono agli studenti i comportamenti ritenuti inaccettabili e ne discutono i
motivi e le ragioni.
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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PRINCIPI E FINALITA’
Con questo regolamento si vuole dare alla scuola gli strumenti concreti di carattere sia
educativo sia sanzionatorio per:
1. favorire lo sviluppo del senso di responsabilità degli studenti
2. garantire la formazione alla cittadinanza attraverso l’educazione alla cultura della
legalità, intesa come rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della
convivenza civile e sociale
3. realizzare un’alleanza educativa fra famiglie, studenti e personale scolastico, dove le
parti assumano impegni e responsabilità reciproche e possano condividere regole e
percorsi di crescita degli studenti.
Diritti dello studente
Lo studente ha il diritto di:
1. frequentare la scuola e acquisire conoscenze e abilità per sviluppare competenze
2. avere una scuola ordinata, pulita, confortevole e salubre
3. avere una scuola dotata di ambienti adeguati alle varie attività
4. essere informato sugli orari scolastici e su eventuali loro cambiamenti nonché sulle
norme che regolano la vita della scuola
5. esprimere le proprie opinioni ed essere rispettato sia dai compagni sia dagli
insegnanti
6. avere spiegazioni della lezione e ulteriori chiarimenti nel caso in cui l’argomento non
sia stato completamente compreso, pur avendo prestato la dovuta attenzione
7. essere rispettato e sostenuto nel proprio ritmo d’apprendimento
8. fruire di iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio
nonché per la prevenzione della dispersione scolastica
9. essere sostenuto nella realizzazione di scelte personali ed iniziative autonome
10. avere una valutazione tempestiva e trasparente che lo aiuti a conoscere i propri punti
di forza e di debolezza per poter migliorare le proprie competenze
11. essere rispettato nelle scelte religiose e culturali
12. essere rispettato nelle propria riservatezza
Doveri dello studente
L’alunno ha il dovere di:
1. presentarsi a scuola con puntualità e regolarità
2. ascoltare con attenzione le consegne e le spiegazioni degli insegnanti
3. portare a scuola il materiale necessario allo svolgimento delle attività didattiche,
essere responsabile di tutti gli oggetti e del denaro che ciascuno porta con sé
4. non portare a scuola materiale estraneo allo svolgimento dell’attività didattica se non
autorizzato dagli insegnanti
5. avere cura del materiale proprio, altrui e della scuola: non rovinare, non sprecare e
non deteriorare i materiali
6. lasciare puliti e in ordine gli ambienti scolastici (aule, mensa, laboratori, palestra,
bagni, cortile …)
7. impegnarsi nello studio e nello svolgimento dei compiti assegnati sia in classe sia a
casa
8. venire a scuola pulito indossando un abbigliamento decoroso e adeguato
9. utilizzare attrezzature e sussidi didattici seguendo scrupolosamente le
indicazioni/istruzioni degli insegnanti. Utilizzare in modo corretto i PC e la rete
Internet
10. rispettare le disposizioni contenute nella Direttiva ministeriale prot. n. 30 del
15/03/2007, relativa all’uso di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. In caso di
comprovata necessità il genitore presenterà formale autorizzazione scritta al Dirigente
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Scolastico che valuterà le motivazioni fornite per consentire la detenzione del
dispositivo elettronico. Unitamente all’autorizzazione scritta i genitori dovranno
dimostrare al Dirigente Scolastico di aver provveduto ad istruire il loro figlio, in modo
consapevole e responsabile, circa l’ utilizzo del dispositivo elettronico. Il dispositivo,
se presente a scuola, dovrà essere consegnato al personale preposto e custodito in
luogo sicuro e non accessibile agli studenti.
11. esprimersi in modo corretto evitando espressioni e gesti volgari o scurrili
12. astenersi da qualsiasi forma di aggressione e/o offesa verbale e non verbale nei
confronti dei compagni e del personale scolastico
13. astenersi da qualsiasi forma di aggressione fisica nei confronti dei compagni e del
personale scolastico
14. far firmare puntualmente e regolarmente gli avvisi, le comunicazioni scuola – famiglia
e le giustificazioni di assenza/ritardo
15. non contraffare il libretto scolastico
16. far visionare ai genitori gli esiti delle verifiche scritte ed orali comunicate dagli
insegnanti
17. rispettare le norme stabilite dal regolamento sulla sicurezza
18. riconoscere e rispettare il ruolo degli adulti e dei pari
19. assumere un comportamento corretto durante le visite guidate ed i viaggi di
istruzione
20. eseguire le eventuali sanzioni disciplinari irrogate.
Mancanze disciplinari
Si configurano mancanze disciplinari da parte degli studenti i comportamenti che risultano
trasgressivi dei doveri; esse si possono raggruppare in:
A) Mancanze lievi:
1. presentarsi alle lezioni occasionalmente o ripetutamente in ritardo senza giustificato
motivo
2. giocare, chiacchierare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le
lezioni o le attività scolastiche occasionalmente o ripetutamente
3. presentarsi occasionalmente o ripetutamente alle lezioni sprovvisti di materiale
scolastico
4. portare o fare uso di oggetti non pertinenti all’attività didattica all’interno delle
strutture scolastiche occasionalmente o ripetutamente, (giocattoli, figurine, materiali
pericolosi, …) senza l’autorizzazione dell’insegnante
5. non svolgere occasionalmente o ripetutamente i compiti assegnati in classe e/o per
casa
6. Indossare occasionalmente o ripetutamente un abbigliamento non consono alla vita
della scuola.
B) Mancanze gravi:
7. sprecare e danneggiare intenzionalmente i materiali propri, altrui e della scuola
occasionalmente o ripetutamente
8. sporcare e/o danneggiare intenzionalmente i locali, gli arredi, in particolare mettere
fuori uso i servizi igienici, lanciare oggetti dalle finestre occasionalmente o
ripetutamente
9. utilizzare in modo improprio le attrezzature scolastiche, i pc e la rete internet
10. portare e tenere con sé il cellulare ed altri dispositivi elettronici, non autorizzati dagli
insegnanti e dai genitori, per una volta
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
11. usare occasionalmente e ripetutamente linguaggi e gesti scurrili e volgari
12. offendere i compagni e il personale scolastico con parole, gesti o azioni
13. falsificare la firma dei genitori
14. falsificare la valutazione degli insegnanti comunicata tramite libretto scolastico o con
invio della verifica
15. sottrarsi dal far firmare le comunicazioni scuola – famiglia
16. contraffare il libretto scolastico
17. presentarsi a scuola senza giustificazione di assenza/ritardo
18. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento
sulla sicurezza e nel piano di emergenza, esponendo a pericolo se stessi e gli altri, in
particolare spostarsi nell’edificio scolastico senza motivo o senza autorizzazione.
C) Mancanze gravissime:
19. compiere atti di violenza fisica verso i compagni e il personale scolastico
20. compiere atti di bullismo minacciando o ricattando i compagni
21. eludere intenzionalmente la vigilanza e/o arrecare danni ai mezzi di trasporto, alle
strutture e agli ambienti visitati, durante le visite guidate e i viaggi di istruzione
22. portare e tenere con sé il cellulare ed altri dispositivi elettronici, non autorizzati dagli
insegnanti e dai genitori per la seconda volta.
23. rifiutare di eseguire la sanzione irrogata.
Sarà inoltre cura dei docenti verificare con i genitori eventuali responsabilità degli alunni in
ordine ad assenze, ritardi ripetuti e fatti che violino i doveri dello studente.
Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari hanno finalità educativa e tendono a rafforzare il senso di
responsabilità e a ripristinare rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale e nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna sanzione disciplinare può influire sulla valutazione del profitto.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione ed ispirate alla
riparazione del danno.
Le sanzioni disciplinari tengono conto dell’ età e della situazione personale dell’alunno e
potranno essere sostituite e/o accompagnate da provvedimenti educativi volti al rimedio del
danno, alla riflessione e al ravvedimento, al fine di stimolare nello studente l’acquisizione del
senso del limite, della responsabilità e della condivisione delle regole della convivenza civile
e sociale.
Le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento dalle lezioni sono irrogate per
tutelare l’incolumità e la salute sia del singolo alunno sia di tutta la comunità scolastica.
Le sanzioni relative alle mancanze disciplinari di cui ai punti 19, 20 e 21 potranno
comportare l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato
conclusivo del 1° Ciclo di Istruzione (Legge n. 169/2008 – art. 2 e DPR n. 122/2009 art. 2
comma 8)
Nei periodi di allontanamento dello studente deve essere previsto, per quanto possibile, un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori, tale da preparare il suo reintegro nella
comunità scolastica.
Nel caso di sanzioni che comportino l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico,
l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato, occorre esplicitare i
motivi per cui “non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo
dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.
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La reiterazione di gravi e gravissime mancanze disciplinari influisce sul voto del
comportamento.
Le sanzioni disciplinari cessano il loro effetto al termine dell’anno scolastico.
Tipologia di sanzioni e organi competenti ad irrogarle.
A
B
C
D
E
F
G
G1
H
I
L
M
N
O
P
Q
R
Sanzione
Organo competente all’irrogazione
Richiamo verbale
Richiamo verbale
Richiamo scritto sul libretto scolastico personale (da riportare
sul registro di classe)
Convocazione dei genitori tramite libretto scolastico
Comunicazione scritta ai genitori mediante lettera
Convocazione dei genitori mediante lettera/telefonata
Ritiro momentaneo del materiale non idoneo allo svolgimento
dell’attività didattica con riconsegna dello stesso al termine
delle lezioni
Ritiro momentaneo del cellulare con riconsegna dello stesso ai
genitori
In caso di recidiva, ritiro momentaneo del materiale non
idoneo allo svolgimento dell’attività didattica con riconsegna
dello stesso al genitore, appositamente convocato,
per
telefono o per iscritto
Risarcimento o riparazione del danno
Obbligo di presentare le scuse ai compagni e al personale
scolastico
In caso di gravi offese obbligo di presentare le scuse ai
compagni e al personale scolastico
Sospensione da un’attività didattica integrativa/ricreativa o di
approfondimento (es: torneo sportivo, visita guidata o viaggio
di istruzione), con obbligo per lo studente di frequentare le
lezioni. L’alunno sarà impegnato in attività didattiche e
formative e inserito in altra classe.
Sospensione dalle lezioni, con obbligo di frequenza, ad orario
ridotto, per un massimo di 5 giorni. L’alunno verrà sorvegliato
da personale incaricato dal Dirigente.
In caso di reiterazione, sospensione dalle lezioni, con obbligo
di frequenza, ad orario ridotto, fino ad un massimo di 15
giorni. L’alunno verrà sorvegliato da personale incaricato dal
Dirigente.
Sospensione dalle lezioni con allontanamento dello studente
dalla comunità scolastica superiore a 15 giorni. Tale sanzione è
prevista solo nel caso in cui si ravvisi pericolo per l’incolumità
dello studente e delle persone presenti nella scuola. La durata
dell’allontanamento dello studente è commisurata al
permanere della situazione di pericolo.
Assegnazione del 5 in comportamento nel Documento di
Valutazione
Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare
Dirigente Scolastico
Il Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare la
comunica alla famiglia esigendo la controfirma
Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare
Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico
Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare e/o il
Dirigente Scolastico
Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare
Dirigente Scolastico
Docente che ha ravvisato la mancanza disciplinare
Dirigente Scolastico
Consiglio di interclasse/classe nella sua componente
collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori.
Consiglio di interclasse/classe nella sua componente
collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori.
Consiglio di interclasse/classe
nella sua componente
collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori.
Consiglio di interclasse/classe
nella sua componente
collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori e
Consiglio di Istituto.
Consiglio di classe tecnico (composto solo dai docenti)
Sospensione cautelare
Qualora uno studente commetta gravi atti di violenza (fisica, psicologica o verbale) o altri
atti particolarmente gravi, il Dirigente Scolastico, sentito il coordinatore di classe/gli
insegnanti della classe, può sospendere cautelativamente lo studente dalle lezioni, con
effetto immediato, per non più di tre giorni, informandone la famiglia, al fine di garantire
l’incolumità fisica o psicologica di altri soggetti. Entro tre giorni dall’inizio della sospensione
cautelare, l’organo collegiale competente (Consiglio di Classe/docenti della classe), anche
appositamente convocato, esamina il caso e stabilisce l’eventuale conseguente sanzione
disciplinare.
Qualora l’organo collegiale competente decida di non comminare alcuna sanzione di
sospensione, la sospensione cautelare, precedentemente irrogata, non avrà alcuna
conseguenza in sede di valutazione del comportamento (scrutinio).
Procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari
1. Le sanzioni di cui ai punti A, C, D, G, H e L, irrogate dal docente, vengono comminate
dopo aver contestato immediatamente allo studente la violazione disciplinare, aver
ascoltato le eventuali spiegazioni dello studente sull’infrazione e aver ravvisato
oggettivamente la sussistenza della stessa.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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2. Le sanzioni di cui ai punti B, E, F, I e M, irrogate dal dirigente scolastico, vengono
comminate dopo aver ascoltato individualmente le ragioni dello studente.
3. Le sanzioni di cui ai punti N, O, P e Q, di competenza del Consiglio di
Interclasse/Classe, nella sua componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti
dei genitori, e del Consiglio di Istituto (solo per la sanzione Q) , vengono irrogate
secondo la procedura di seguito indicata:
a. il docente segnala, con relazione scritta, la violazione al dirigente scolastico
b. il dirigente scolastico, valutata la gravità della violazione, convoca, entro 3
giorni lavorativi dalla segnalazione dell’illecito disciplinare, il Consiglio di
Interclasse/Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori. In tale seduta, il docente che ha ravvisato la
mancanza presenta al Consiglio di Interclasse/Classe una puntuale relazione
descrittiva dei fatti e dei comportamenti che hanno reso necessaria la
convocazione dell’Organo Collegiale. Dell’incontro viene redatto apposito
verbale
c. il dirigente scolastico, entro 2 giorni lavorativi dalla seduta del Consiglio di
Interclasse/Classe, dà avvio al procedimento disciplinare, comunicando ai
genitori, con raccomandata A. R., di presentare, entro 5 giorni lavorativi dal
ricevimento della raccomandata A. R., le proprie controdeduzioni in forma
scritta, oppure la richiesta di essere ascoltati insieme al proprio figlio dal
Consiglio di Interclasse/Classe
d. trascorsi i 5 giorni lavorativi previsti al punto c), il Consiglio di
Interclasse/Classe nella sua componente collegiale, comprensiva dei
rappresentanti dei genitori, esaminata la documentazione acquisita in fase
istruttoria, valutate le controdeduzioni scritte dei genitori e/o ascoltati gli
interessati, delibera, seduta stante l’entità della sanzione da irrogare all’alunno.
Qualora la famiglia si dichiari disponibile a collaborare con l’Istituzione
scolastica ad attuare percorsi educativi per il proprio figlio, potrà essere
irrogata una sanzione alternativa (attività di riflessione: commentare un testo
dove la regola sia contemplata, servizio utile alla classe o all’intera comunità
scolastica del tipo: pulire dove sporcato, riordinare dove messo a soqquadro
con sorveglianza di personale ausiliario, riparare se possibile il danno arrecato
e/o prestare aiuto agli altri compagni ….)
e. la sanzione disciplinare verrà comunicata telefonicamente ai genitori dal
dirigente scolastico o suo delegato il giorno successivo a quello in cui è stata
comminata. Successivamente, la sanzione sarà formalizzata per iscritto entro 3
giorni lavorativi mediante l’invio di raccomandata A.R., precisando che avverso
la sanzione è ammessa l’impugnazione
f. nei verbali delle riunioni del Consiglio di Interclasse/Classe nella sua
componente collegiale, comprensiva dei rappresentanti dei genitori devono
essere chiaramente espresse le motivazioni che hanno reso necessaria
l’irrogazione della sanzione, tenendo conto del principio della proporzionalità e
della gradualità della sanzione stessa.
g. Nel caso in cui un alunno non esegua la sanzione irrogata, il Consiglio di
Classe, nella sola componente docente, esaminerà il comportamento
dell’alunno in sede di scrutinio, valutando la possibilità di assegnare il voto 5 in
comportamento nel Documento di Valutazione
h. La sanzione di cui al punto Q viene irrogata dal Consiglio di Istituto su
proposta del Consiglio di classe (artt. 5 e 10 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297
e art. 19 del R.D. 4 maggio 1925, n. 653). Nei periodi di allontanamento dalla
21
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
comunità scolastica non superiori a quindici giorni è previsto un rapporto con
lo studente e i genitori tale da garantire un sereno reintegro nella comunità
scolastica, anche mediante periodici rientri a scuola, senza la partecipazione
alle lezioni, e contatti con i docenti. Nei periodi superiori a quindici giorni, in
coordinamento con la famiglia e, se necessario, con i servizi sociali e l’autorità
giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero che miri al reintegro
nella comunità scolastica.
NOTA: in ogni momento, prima dell’avvio del procedimento disciplinare, lo studente e i
propri genitori hanno la facoltà di chiedere di essere ascoltati dal Dirigente Scolastico per
esporre le proprie ragioni.
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari N), O), P) e Q) è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia
interno alla scuola da parte dei genitori interessati, entro 15 giorni dalla comunicazione
dell’irrogazione. Tale Organo decide in merito alla corretta applicazione del regolamento di
disciplina degli studenti, entro 10 giorni lavorativi dalla data dell’impugnazione.
Il provvedimento sanzionatorio è impugnabile con ricorso al T.A.R. Veneto o con ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, nei termini rispettivamente di 60 giorni e di 120
giorni.
ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia viene nominato dal Consiglio di Istituto e rimane in carica un anno
scolastico e comunque fino all’insediamento del successivo.
Funzioni dell’Organo di Garanzia.
L’Organo di Garanzia, di seguito indicato O. G., decide, su richiesta di chiunque vi abbia
interesse, in merito alla corretta applicazione del regolamento di disciplina degli studenti.
Composizione dell’Organo di Garanzia.
L’Organo di Garanzia è composto da 5 membri effettivi e da 3 membri supplenti.
I membri effettivi sono rappresentati da:
- Dirigente Scolastico, Laura Casagrande che ricopre la funzione di Presidente;
- 2 Genitori appartenenti al Consiglio di Istituto:
a) MORO Luciano;
b) MATTIUZZO Giovanni
- 2 Docenti nominati dal Collegio Docenti:
a) FORLIN Vania - per la Scuola Primaria
b) ROSSI Roberto - per la Scuola Secondaria di 1° grado
I membri supplenti sono :
- un Collaboratore del Dirigente Scolastico individuato con delega scritta
- 1 Genitore appartenente al Consiglio di Istituto: ZANCHETTA Nello
- 2 Docenti nominati dal Collegio Docenti:
a) SARRI Scilla - per la Scuola Primaria
b) RUBERT Silvano - per la Scuola Secondaria di 1° grado
Un membro dell’Organo di Garanzia decade quando non fa più parte di alcune delle
categorie in esso rappresentate.
Regolamento dell’Organo di Garanzia.
1. L’Organo di Garanzia (di seguito indicato O.G.) dura in carica 1 anno scolastico e
comunque fino all’insediamento del successivo.
22
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
2. La designazione dei membri dell’O.G., per la componente Genitori avviene di norma
nella prima seduta del Consiglio di Istituto di ciascun anno scolastico. La componente
Docenti viene designata dal Collegio Docenti.
3. Per l’anno scolastico in corso, l’O.G. viene eletto dal Consiglio di Istituto nella seduta
del 06/10/2014 – delibera n. 113.
4. L’O.G. viene convocato dal Presidente.
5. La convocazione ordinaria deve avvenire almeno con 3 giorni di anticipo sulla data
della convocazione. In caso di urgenza motivata, il Presidente potrà convocare l’O. G.
anche con un solo giorno di anticipo.
6. In caso di incompatibilità (qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia
irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia parte dell’O.G. un
genitore dello studente sanzionato), verranno convocati i membri supplenti.
7. L’O.G. svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione
acquisita e di eventuali memorie scritte prodotte da chi impugna la sanzione o
dall’organo che ha comminato la sanzione disciplinare per verificare la correttezza
della procedura.
8. L’O.G. è chiamato a decidere in merito ai conflitti che insorgano all’interno della scuola
circa l’applicazione del presente regolamento.
9. Per la validità delle deliberazioni da parte dell’O.G. è richiesta la presenza di almeno la
metà più uno dei componenti in carica.
10. Le deliberazioni dell’O.G. sono assunte a maggioranza assoluta dei voti validamente
espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Non è ammessa l’astensione
dalla votazione.
11. Ogni riunione dell’O.G. è verbalizzata in un registro a pagine numerate e sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario, che viene individuato, seduta stante dal Presidente.
12. Le deliberazioni assunte con le relative motivazioni sono messe per iscritto e firmate
da tutti i componenti dell’O.G.. Le stesse vengono notificate, in modo riservato, alle
persone interessate mediante raccomandata A. R..
13. Il Presidente dell’O.G. provvede ad informare l’organo che ha irrogato la sanzione
con nota scritta.
Il presente Regolamento viene fornito in copia ai genitori degli studenti, affisso
permanentemente all’albo dell’Istituto e pubblicato sul sito web della scuola.
Il presente regolamento è integrato dal quadro sinottico che mette in relazione i doveri, le
mancanze disciplinari, la casistica, le sanzioni e gli organi competenti all’irrogazione delle
stesse nonché le note esplicative.
QUADRO SINOTTICO DELLE INFRAZIONI
A) MANCANZE LIEVI
Doveri
Presentarsi a scuola con
puntualità e regolarità
Ascoltare con attenzione
le consegne e le
spiegazioni degli
insegnanti
Portare a scuola il
materiale necessario allo
svolgimento delle
attività didattiche,
Mancanze disciplinari
Presentarsi alle lezioni in
ritardo senza giustificato
motivo
Giocare,
chiacchierare
o
rendersi
protagonisti
di
interventi inopportuni durante
le lezioni
o le attività
scolastiche
Occasionalmente
Sanzioni/organi
competenti
A
Ripetutamente
Occasionalmente
B+C
A
Ripetutamente
C
Presentarsi
sprovvisti
scolastico
Occasionalmente
A
alle
lezioni
di
materiale
Casistica
23
Note esplicative
In alternativa alla sanzione C lo
studente sarà impegnato nel
commento di un testo che
contempli la regola trasgredita
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
essere responsabile di
tutti gli oggetti e del
denaro che ciascuno
porta con sé
Ripetutamente
A.S. 2014-2015
C
In alternativa alla sanzione C lo
studente sarà impegnato nel
commento di un testo che
contempli la regola trasgredita
Non portare a scuola
materiale estraneo allo
svolgimento dell’attività
didattica se non
autorizzato dagli
insegnanti
Portare o fare uso di oggetti
non pertinenti all’attività
didattica all’interno delle
strutture scolastiche
occasionalmente o
ripetutamente, (giocattoli,
figurine materiali pericolosi,
…) senza l’autorizzazione
dell’insegnante.
Occasionalmente
G
Ripetutamente
H
Impegnarsi nello studio
e nello svolgimento dei
compiti assegnati sia in
classe sia a casa
Non eseguire i compiti
assegnati in classe e/o a
casa
Occasionalmente
C/D
Ripetutamente
E/F
Venire a scuola pulito
indossando un
abbigliamento decoroso
e adeguato
Indossare un abbigliamento
non consono alla vita della
scuola
Occasionalmente
A/B
Ripetutamente
B/C
B) MANCANZE GRAVI
Avere cura del materiale
proprio, altrui e della
scuola: non rovinare, non
sprecare
e
non
deteriorare i materiali
Lasciare puliti e in ordine
gli ambienti scolastici
Utilizzare attrezzature e
sussidi didattici seguendo
scrupolosamente le
indicazioni/istruzioni degli
insegnanti. Utilizzare in
modo corretto i PC e la
rete Internet
Rispettare le disposizioni
contenute nella nota
ministeriale n. 30 del
15/03/2007,
relativa
all’uso
di
telefonini
cellulari e altri dispositivi
elettronici (E’ consentito
portare il cellulare solo
previa
l’autorizzazione
scritta dei genitori e il
dispositivo sarà custodito
dal personale scolastico)
Esprimersi
in
modo
corretto
evitando
espressioni
e
gesti
volgari o scurrili
Sprecare e/o danneggiare
intenzionalmente i materiali
propri, altrui e della scuola
Occasionalmente
Sporcare
e
danneggiare
intenzionalmente i locali, gli
arredi, in particolare mettere
fuori uso i servizi igienici,
lanciare oggetti dalle finestre
Occasionalmente
Ripetutamente
F+I
Utilizzare in modo improprio
le attrezzature scolastiche, i
PC e la rete Internet
Occasionalmente
C+D
Portare e tenere con sé il
cellulare ed altri dispositivi
elettronici, non autorizzati
dagli
insegnanti
e
dai
genitori,
durante
lo
svolgimento delle attività
didattiche
per la prima volta
F + G1
Usare occasionalmente o
ripetutamente linguaggi e
gesti volgari e scurrili
Occasionalmente
A+L
Ripetutamente
Ripetutamente
C
D+I
Sostituire i materiali rovinati e,
qualora sussista la necessità,
riparare materialmente il danno
con spese a carico dei genitori
C
C+D+L
In alternativa alla sanzione F,
pulire dove sporcato, riparare se
possibile il danno sotto la
sorveglianza
del
personale
scolastico
In alternativa alla sanzione C
l’alunno sarà impegnato nella
lettura, nel commento e/o nella
produzione di un testo a carattere
riflessivo.
In alternativa alla sanzione D
l’alunno
sarà
impegnato
nell’espletamento di servizi utili
alla classe.
Astenersi da qualsiasi
forma di aggressione e/o
Offendere i compagni e il
personale
scolastico
con
Occasionalmente
24
C+L
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
offesa verbale e non
verbale nei confronti dei
compagni e del personale
scolastico
Far firmare puntualmente
e regolarmente gli avvisi,
le comunicazioni scuola –
famiglia e le
giustificazioni di
assenza/ritardo
Far visionare ai genitori
gli esiti delle verifiche
scritte
ed
orali
comunicate
dagli
insegnanti
Non contraffare il libretto
scolastico
Rispettare
le
norme
stabilite dal regolamento
sulla sicurezza
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
parole, gesti o azioni
Ripetutamente
Sottrarsi dal far firmare le
comunicazioni
scuola
–
famiglia
Falsificare
la
firma
dei
genitori
Presentarsi a scuola senza la
giustificazione
di
assenza/ritardo
Falsificare la valutazione degli
insegnanti
comunicata
tramite libretto scolastico o
con invio della verifica
Contraffare
il
libretto
scolastico
Non osservare le disposizioni
organizzative e di sicurezza
contenute nel Regolamento
sulla sicurezza e nel Piano di
Emergenza, esponendo a
pericolo se stessi e gli altri, in
particolare
spostarsi
nell’edificio scolastico senza
motivo o senza autorizzazione
A.S. 2014-2015
D+MoN
Per la sanzione N si valuterà la
reiterazione del comportamento
B+D
C/E/F
Occasionalmente
C
Ripetutamente
F
E+F
F
Occasionalmente
Ripetutamente
A
C+D
C) MANCANZE GRAVISSIME
Astenersi da qualsiasi
forma di aggressione
fisica nei confronti dei
compagni
e
del
personale scolastico
Compiere atti di violenza
fisica verso i compagni e il
personale scolastico
Riconoscere e rispettare
il ruolo degli adulti e dei
pari
Compiere atti di bullismo
minacciando o ricattando i
compagni
E + F + N/O/P/Q
Assumere
un
comportamento corretto
durante le visite guidate
ed i viaggi di istruzione.
Eludere intenzionalmente la
vigilanza e/o arrecare danni
ai mezzi di trasporto, alle
strutture e agli ambienti
visitati, durante le visite
guidate e i viaggi di istruzione
E+F+I
Rispettare le disposizioni
contenute nella nota
ministeriale n. 30 del
15/03/2007,
relativa
all’uso
di
telefonini
cellulari e altri dispositivi
elettronici (E’ consentito
portare il cellulare solo
previa
l’autorizzazione
scritta dei genitori e il
dispositivo sarà custodito
dal personale scolastico)
Eseguire la sanzione
disciplinare irrogata
Portare e tenere con sé il
cellulare ed altri dispositivi
elettronici, non autorizzati
dagli
insegnanti
e
dai
genitori,
durante
lo
svolgimento delle attività
didattiche
Rifiutare di eseguire
sanzione irrogata
la
Occasionalmente
E+F+N
Ripetutamente
O + P/Q
N/O
per la seconda volta
O
per la prima volta
F + reitero della
sanzione
non
eseguita
per la seconda volta
F+R
25
In alternativa alla sanzione N
l’alunno
sarà
impegnato
nell’espletamento di servizi utili
alla classe e alla comunità
Per le sanzioni P/Q, qualora la
famiglia si renda disponibile a
collaborare con la scuola potrà
essere irrogata una sanzione
alternativa
Per le sanzioni N/O/P/Q, qualora
la famiglia si renda disponibile a
collaborare con la scuola potrà
essere irrogata una sanzione
alternativa
Per la sanzione N e O, qualora la
famiglia si renda disponibile a
collaborare con la scuola potrà
essere irrogata una sanzione
alternativa
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
SCELTE DIDATTICHE
IL CURRICOLO D’ISTITUTO
Il Collegio dei Docenti elabora il Curricolo d’Istituto, cuore del POF, contenente i percorsi
didattico-formativi della Scuola correlati alle finalità e agli indirizzi contenuti nelle “Indicazioni
Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” (Nota
MIURAOODGOS prot. 5559 del 5 settembre 2012; Nota MIURAOODGOS prot. 7734 del
26/11/2012; Regolamento recante Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 16/11/2012).
PREMESSA
Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione - 2012” si caratterizzano come testo programmatico:
- GIURIDICAMENTE DEFINITO
- STABILE per tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1°
grado, statali e paritarie del Paese
- OBBLIGATORIO negli esiti definiti nel “Profilo dello studente al termine
del primo ciclo di istruzione”
- COERENTE con le Raccomandazione EU/2006.
Le Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006, invitano gli Stati
membri a sviluppare, nell’ambito delle loro politiche educative, strategie per assicurare
l’acquisizione delle competenze chiave, atte a preparare tutti i giovani alla vita adulta ed
offrire loro un metodo per continuare ad apprendere durante tutto l’arco della vita.
L’obbligo di istruzione intende fornire ai giovani gli strumenti per l’acquisizione dei saperi e
delle competenze indispensabili per il pieno sviluppo della persona in tutte le sue dimensioni
e per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza.
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo forniscono alla scuola linee guida cui attenersi nella
progettazione di percorsi didattico-educativi flessibili e condivisi sulla base dell’ autonomia
scolastica sancita dal DPR 275/99.
I CONCETTI CHIAVE NELLE “INDICAZIONI PER IL CURRICOLO”
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 si pongono in continuità con quelle del 2007
e si caratterizzano per la forte coerenza tra le premesse pedagogico-culturali e gli aspetti più
prettamente didattici.
Di fronte alla crescente complessità del contesto socio-culturale, alla necessità di rispondere
a richieste di inclusione e interculturalità, nonché alla continua evoluzione dei saperi
tecnico-scientifici (cultura/sviluppo), la scuola deve porsi la sfida di formare persone capaci
di affrontare i nuovi scenari, frutto delle trasformazioni del tempo.
I rapidi e radicali cambiamenti in atto nel contesto sociale chiedono alla scuola di sviluppare
negli allievi capacità di immaginazione, di senso critico e di autonomia di pensiero, volte alla
costruzione di un proprio futuro flessibile e dinamico. Per questo la finalità della scuola di
educare alla cittadinanza si declina oggi nella finalità di creare le condizioni per un
apprendimento continuo per tutto l’arco della vita (Lifelong Learning).
Le scelte di fondo della scuola pertanto devono essere indirizzate:
1. alla costruzione di un curricolo disciplinare che metta al centro l’acquisizione di
strumentalità di base e di competenze fondamentali, senza impoverire la qualità della
didattica;
2. alla definizione di un curricolo verticale orientato al principio della continuità e basato
sulla ricerca puntuale della progressione delle competenze, della ricorsività degli
apprendimenti, della linearità o ciclicità dei contenuti, della differenziazione degli
ambienti di apprendimento;
26
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
3. alla realizzazione di un apprendimento non esecutivo, ma dinamico e attivabile in
situazione, finalizzato allo sviluppo di competenze;
4. alla promozione di una
cultura della valutazione nei suoi aspetti
diagnostico/sommativo/formativo;
5. al raggiungimento dei “traguardi per lo sviluppo delle competenze”, intesi secondo il
significato delle tre parole-chiave:
 TRAGUARDI: indicano i risultati attesi, in termini di standard formativi;
 SVILUPPO: richiama il dinamismo dei processi, l’attenzione ai percorsi, ai
contesti e alla motivazione;
 COMPETENZE, che riconducono alle competenze-chiave europee per
l’apprendimento permanente:
1. comunicazione nella madrelingua;
2. comunicazione nelle lingue straniere;
3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4 competenza digitale;
5. imparare ad imparare;
6. competenze sociali e civiche;
7. spirito di iniziativa ed imprenditorialità;
8. consapevolezza ed espressione culturale.
Le competenze si conseguono attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza dei
saperi contenuti negli assi culturali (linguaggi – matematico/scientifico/tecnologico –
storico/sociale) con la motivazione, la curiosità e l’attitudine alla collaborazione, aspetti che
integrano le conoscenze, valorizzano gli stili cognitivi individuali, facilitano la possibilità di
conoscere le proprie attitudini e potenzialità.
IL PROFILO DELLO STUDENTE
Il profilo delle competenze dell’allievo al termine del primo ciclo di istruzione, novità del
documento programmatico, si innesta sul profilo del cittadino europeo e, nello stesso tempo,
valorizza la centralità della persona che apprende, attribuisce importanza alla relazione
educativa e ai metodi didattici, tiene in considerazione gli apprendimenti diffusi (formali, non
formali e informali) che si succedono nella vita di ciascun ragazzo.
Si tratta di un profilo atteso che esprime la direzione di un processo fondamentalmente
aperto, in quanto diverso da allievo ad allievo, e nel quale si realizza un giusto equilibrio tra
standard definiti uguali per tutti e percorsi di apprendimento personalizzati.
PER UNA NUOVA CITTADINANZA
Il termine “cittadinanza” ricorre molte volte in tutto il testo delle Indicazioni.
La legge n. 169/2008 ha introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di
“Cittadinanza e Costituzione” nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale. Oggi
nel sistema scolastico italiano tale insegnamento viene svolto in una dimensione integrata,
all’interno di una disciplina (storia e geografia), e in una dimensione trasversale che
riguarda tutte le discipline.
L’azione didattica deve essere finalizzata al raggiungimento dei seguenti traguardi:
- essere cittadini in grado di concepire non solo la propria presenza e i
propri diritti, ma anche la presenza e i diritti dell’altro;
- rispettare le regole del vivere comune e del convivere, regole che non
devono essere imposte dall’esterno, ma riconosciute e interiorizzate
come elementi regolatori del proprio agire.
D’altra parte non si apprende ad essere cittadino senza aver chiaro i concetti di StatoNazione, di società e di comunità. Pertanto, come esplicitato nella Premessa delle Indicazioni
2012, “la nostra scuola deve formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini
dell’Europa e del mondo. I problemi più importanti che oggi toccano il nostro continente e
27
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
l’umanità tutta intera non possono essere affrontati e risolti all’interno dei confini nazionali,
ma solo attraverso la consapevolezza di far parte di grandi tradizioni comuni, di un’unica
comunità di destino europea così come di un’unica comunità di destino planetaria”.
L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, si parla della scuola intesa come ambiente di
apprendimento, ossia uno spazio d’azione in cui si verificano interazione e scambio tra
allievi, oggetti del sapere e insegnanti, sulla base di scopi e interessi comuni. In questo
spazio gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo,
affettivo/emotivo e interpersonale/sociale.
Per la scuola del primo ciclo si suggerisce di utilizzare l’aiuto reciproco, l’apprendimento
cooperativo, l’apprendimento tra pari: tutte modalità di lavoro che comportano interazione e
collaborazione nel contesto di una didattica di tipo laboratoriale improntata all’operatività.
L’ambiente di apprendimento, quindi, è inteso come contesto multicomponenziale dove si
realizzano apprendimenti significativi e si promuove il successo formativo per tutti gli alunni.
L’ambiente di apprendimento si connota come luogo ove si attuano azioni educativodidattiche finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
OBIETTIVI
◌ Valorizzare l’esperienza e le ◌ Considerare il curriculum implicito, comportamentale
conoscenze degli alunni
ed esperienziale dello studente.
◌ Promuovere l’inclusione di tutti ◌Considerare nelle classi i diversi livelli di
gli alunni
apprendimento presenti, le diverse e specifiche
inclinazioni e gli interessi personali, gli stati emotivi ed
affettivi, le situazioni multiculturali e linguistiche, i
disturbi specifici di apprendimento, le gravi disabilità
◌ Attuare interventi che valorizzino la diversità
◌ Favorire l’esplorazione e la ◌Utilizzare
metodologie
che
favoriscano
scoperta
l’apprendimento basato sui problemi e sulle “sfide”.
◌ Incoraggiare l’apprendimento ◌ Potenziare la dimensione sociale dell’apprendimento
collaborativo
attraverso metodologie e strategie imperniate sull’aiuto
reciproco, sul peer tutoring (tutoraggio tra pari), sul
tutoring e attraverso l’uso di tecnologie e ambienti
virtuali basati sul costruttivismo sociale.
◌ Promuovere nello studente la ◌ Guidare l’allievo ad individuare il proprio stile di
consapevolezza
del
proprio apprendimento nonché i propri punti di forza e di
modo di apprendere
debolezza e a sviluppare il proprio metodo di studio,
attraverso
riflessioni
sugli
stili
personali
di
apprendimento, sulle preferenze auditive, visuali e
cinestetiche.
◌ Realizzare attività didattiche in ◌ Attuare una didattica attiva fondata sull’operatività,
forma di laboratorio
sulla riflessione e sulla ricerca, sia all’interno degli spazi
della scuola, sia all’esterno nel territorio (musei,
fattorie e ambienti naturali, …).
28
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO IN VERTICALE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Campi di esperienza
I discorsi e le
parole
La conoscenza
del mondo
Il sé e l’altro
Il corpo e il
movimento
Immagini suoni
e colori
Educazione
fisica
Arte e Immagine
Musica
Educazione
fisica
Arte e Immagine
Musica
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
SCUOLA
PRIMARIA
Discipline
Italiano
Inglese
Matematica
Scienze
Tecnologia
Storia
Geografia
Cittadinanza/Cos
tituzione
Religione
Discipline
Italiano
Inglese
2^ lingua
comunitaria
Matematica
Scienze
Tecnologia
Storia
Geografia
Cittadinanza/
Costituzione
Religione
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo dell’istruzione
 Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella
comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le
situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria
personalità in tutte le sue dimensioni.
 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli
strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed
apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo
e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le
proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri
per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e
sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme
ad altri.
 Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee,
di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
29
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a
livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale,
in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
 Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione.
 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono
di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle
analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero
razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e
di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni
complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di
senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
 Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di
verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso
tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni
ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita.
Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per
le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può
avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio
lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà,
manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e
chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in
campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad
analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
Curricolo verticale di ITALIANO
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
I discorsi e le parole
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il
proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui
significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti,
argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in
differenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa
nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i
significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie,
chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare
attività e per definirne regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse,
riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con
la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime
forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando
anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
30
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Primaria
Ascolto e parlato
Lettura
Scrittura
Acquisizione ed
espansione del lessico
Elementi di grammatica
esplicita e riflessione sugli
usi della parola
Scuola
Secondaria di
primo grado
Ascolto e parlato
Lettura
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione,
discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti
rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in
un registro il più possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai
media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non
continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali,
utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti
informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le
mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche
dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di
terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per
l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e
formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati
all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre;
rielabora
testi
parafrasandoli,
completandoli,
trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli
fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti
termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità
morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le
diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni
comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà
diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze
fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della
frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai
principali connettivi.
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni
comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose
delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il
dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche
un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni
ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali
e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad
esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione
di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti
vari ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi"
dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la
loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di
studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici
(schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non
continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative,
per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e
concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o
presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e
comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con
compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo,
descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a
31
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scrittura
Acquisizione ed
espansione del lessico
Elementi di grammatica
esplicita e riflessione sugli
usi della parola
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace
l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del
vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di
discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base
alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando
scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e
comunicativo
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze
fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e
complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i
significati dei testi e per correggere i propri scritti.
Curricolo verticale di LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA
COMUNITARIA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
I discorsi e le parole
Scuola
Primaria
Ascolto (comprensione
orale)
Parlato (produzione e
interazione orale)
Lettura (comprensione
scritta)
Scrittura (produzione
scritta)
Scuola
Secondaria di
primo grado
Ascolto (comprensione
orale)
Parlato (produzione e
interazione orale)
Lettura (comprensione
scritta)
Scrittura (produzione
scritta)
Riflessione sulla lingua e
sull’apprendimento
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse,
riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con
la creatività e la fantasia.
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti
del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile,
anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di
informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua
straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme
linguistiche e usi della lingua straniera.
LINGUA INGLESE
L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali
di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che
affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed
esperienze personali, espone argomenti di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e
su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo
scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a
contenuti di studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi
rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di
scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua
straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio
linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di
ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i
32
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
compagni nella realizzazione di attività e progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio
modo di apprendere.
SECONDA LUNGUA COMUNITARIA
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno
scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari
e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti
del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo
scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni
date in lingua straniera dall’insegnante.
Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguisticocomunicativi e culturali propri delle lingue di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie
utilizzate per imparare.
Curricolo verticale di MATEMATICA
Nuclei tematici
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scuola
dell’Infanzia
La conoscenza del mondo
Scuola
Primaria
Numeri
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo
criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta
quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni
usando strumenti alla sua portata.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare
con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime
misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio,
usando
termini
come
avanti/dietro,
sopra/sotto,
destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla
base di indicazioni verbali.
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale
con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a
una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio,
relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state
create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a
caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e
costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso,
squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro,
goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce
rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da
dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di
incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e
matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di
contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo,
sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce
strategie di soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le
proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti
matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di
Spazio e figure
Relazioni, dati e previsioni
33
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Numeri
Spazio e figure
Relazioni e funzioni
Dati e previsioni
A.S. 2014-2015
riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica,
attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire
come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare
siano utili per operare nella realtà.
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i
numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e
stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le
loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne
misure di variabilità e prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le
informazioni e la loro coerenza.
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui
risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che
gli consentono di passare da un problema specifico a una classe
di problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche
acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà
caratterizzante e di definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e
controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di
affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le
conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano
cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col
linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si
orienta con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla
matematica attraverso esperienze significative e ha capito come
gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni
per operare nella realtà.
Curricolo verticale di SCIENZE
Nuclei tematici
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scuola
dell’Infanzia
La conoscenza del mondo
Scuola
Primaria
Oggetti, materiali e
trasformazioni
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e
i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro
cambiamenti.
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di
guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di
quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto
dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e
descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla
base di ipotesi personali, propone e realizza semplici
esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa
misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni
spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni,
produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato,
elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di
organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio
corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive
Osservare e sperimentare
sul campo
L’uomo, i viventi e
l’ambiente
34
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Fisica e chimica
Astronomia e Scienze
della Terra
Biologia
A.S. 2014-2015
il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della
sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che
condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente
sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando
un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.)
informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano.
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo
svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le
cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze
acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e
fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a
semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a
livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue
potenzialità e dei suoi limiti.
Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e
della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i
bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli
negli specifici contesti ambientali.
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra,
del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza
dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente
responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia
dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati
all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e
tecnologico.
Curricolo verticale di TECNOLOGIA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Immagini, suoni e colori
La conoscenza del mondo
Scuola
Primaria
Vedere, osservare e
sperimentare
Prevedere, immaginare e
progettare
Intervenire e trasformare
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Inventa
storie
e
sa
esprimerle
attraverso
la
drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività
manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa
scoprirne le funzioni e i possibili usi.
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda
elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse
e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso
quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e
la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di
beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra
documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado
di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del
proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o
strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le
funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
35
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Vedere e osservare
Prevedere e immaginare
Intervenire, trasformare e
produrre
A.S. 2014-2015
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali
sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono
con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di
produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia
coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una
decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in
ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso
comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione
in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e
organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici
prodotti, anche di tipo digitale.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle
informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in
modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di
comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e
responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e
socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche
per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi
complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche,
relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o
immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri
linguaggi multimediali e di programmazione.
Curricolo verticale di STORIA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Il sé e l’altro
La conoscenza del mondo
Scuola
Primaria
Uso delle fonti
Organizzazione delle
informazioni
Strumenti concettuali
Produzione scritta e orale
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le
tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto
con altre.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente,
futuro
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e
della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire
cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo
ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce
storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del
patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni,
conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità,
durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e
usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le
caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti
informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici,
anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà
che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla
36
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Uso delle fonti
Organizzazione delle
informazioni
Strumenti concettuali
Produzione scritta e orale
A.S. 2014-2015
fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto
con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal
paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità
di apertura e di confronto con la contemporaneità.
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi
storici anche mediante l’uso di risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche
digitali – e le sa organizzare in testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale
metodo di studio,
Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le
conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e
argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità
del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i
problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della
storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali
alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della
Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il
mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea
medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di
aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale,
dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla
globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo
ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità
e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.
Curricolo verticale di GEOGRAFIA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Il sé e l’altro
Scuola
Primaria
Orientamento
Linguaggio della geograficità
Paesaggio
Regione e sistema
territoriale
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi
che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e
movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole
condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del
territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle
piccole comunità e della città.
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte
geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte
geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi
cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di
viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti
(cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche,
artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici
(fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna,
collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a
quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali
paesaggi europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive
trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
Si
rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale,
37
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
Orientamento
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di
connessione e/o di interdipendenza.
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa
scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa
orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a
punti di riferimento fissi.
Linguaggio della geograficità
Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali
e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali,
grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per
comunicare efficacemente informazioni spaziali.
Paesaggio
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in
particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le
emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come
patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Regione e sistema
territoriale
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani,
nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo
sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
Curricolo verticale di RELIGIONE CATTOLICA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni e colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
Scuola
Primaria
Dio e l’uomo
La Bibbia e le fonti
Il linguaggio religioso
I valori etici e religiosi
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Scopre nei racconti del Vangelo la persona e
l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è padre di
tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel
suo
nome, per sviluppare un positivo senso di sé e
sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti
a differenti tradizioni culturali e religiose.
Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria
e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la
propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici
delle tradizioni della e della vita dei cristiani (segni, feste,
preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere
con creatività il proprio vissuto religioso.
Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando
semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando
i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione
significativa anche in ambito religioso.
Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo,
riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono
di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei
confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati
fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti
principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in
cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della
Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali
festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.
Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e
documento fondamentale della nostra cultura, sapendola
distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre
religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano
biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più
accessibili, per collegarle alla propria esperienza.
Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la
specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica
nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e
si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie
38
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
Dio e l’uomo
La Bibbia e le fonti
Il linguaggio religioso
I valori etici e religiosi
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi
hanno nella vita dei cristiani.
L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa
interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso,
cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A
partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di
religione differente, sviluppando un’identità capace di
accoglienza, confronto e dialogo.
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati
oggettivi della storia della salvezza, della vita e
dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini.
Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della
Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e
recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione
consapevole.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli,
preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito
locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad
apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende
oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e
responsabili.
Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e
impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in
maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che
lo circonda
Curricolo verticale di EDUCAZIONE FISICA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Il corpo e il movimento
Scuola
Primaria
Il corpo e la sua relazione
con lo spazio e il tempo
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativo-espressiva
Il gioco, lo sport, le
regole e il fair play
Salute e benessere,
prevenzione e sicurezza
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne
percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura
condotte che gli consentono una buona autonomia nella
gestione della giornata a scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze
sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé,
di igiene e di sana alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali
e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche
con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce
con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza,
nella comunicazione espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e
rappresenta il corpo fermo e in movimento.
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la
percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi
motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali
e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed
esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di
maturare competenze di giocosport anche come orientamento
alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente
sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli
altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce
39
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Scuola
Secondaria di
primo grado
Il corpo e la sua relazione
con lo spazio e il tempo
Il linguaggio del corpo
come modalità
comunicativo-espressiva
Il gioco, lo sport, le
regole e il fair play
Salute e benessere,
prevenzione e sicurezza
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio
benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un
corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di
sostanze che inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di
sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia
nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il
movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio
motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre,
attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di
relazione quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di
promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e
alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità
e di impegnarsi per il bene comune.
Curricolo verticale di ARTE E IMMAGINE
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Immagini, suoni e colori
Scuola
Primaria
Esprimersi e comunicare
Osservare e leggere le
immagini
Comprendere e
apprezzare le opere
d’arte
Scuola
Secondaria di
primo grado
Esprimersi e comunicare
Osservare e leggere le
immagini
Comprendere e
apprezzare le opere
d’arte
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Inventa
storie
e
sa
esprimerle
attraverso
la
drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività
manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle
tecnologie.
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo
(teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse
per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al
linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi
(espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e
rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche,
materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma
anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere
immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e
messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte;
apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture
diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio
territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro
salvaguardia.
L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di
un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze
e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale
tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più
media e codici espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge
e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di
filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica,
medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore
culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in
paesi diversi dal proprio.
40
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale,
artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai
problemi della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e
multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato.
Curricolo verticale di MUSICA
Nuclei tematici
Scuola
dell’Infanzia
Scuola
Primaria
Scuola
Secondaria di
primo grado
Immagini, suoni e colori
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo
(teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse
per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e
produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base,
producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli
di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e
riprodurli.
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal
punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro
fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti
sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e
gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche,
applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e
gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando
gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o
strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano
musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso
genere.
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di
esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di
brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture
differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura,
all’analisi e alla produzione di brani musicali.
È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso
l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione
collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico
con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando
anche sistemi informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali
riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria
esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie
esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e
sistemi di codifica.
41
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
IL PIANO ANNUALE DELL’INCLUSIVITÁ
Il Piano Annuale dell’Inclusività è il documento che sintetizza gli elementi volti a migliorare
l’azione educativa e inclusiva della scuola verso tutti gli alunni che la frequentano.
L’attenzione è posta sui Bisogni Educativi dei singoli alunni, sugli interventi pedagogicodidattici effettuati nelle classi nell’anno scolastico corrente e sugli obiettivi programmati per
l’anno successivo.
Il MIUR con nota prot. n. 2563 del 22-11-2013 ha precisato che lo scopo del PAI è quello di
far emergere criticità e punti di forza della scuola rilevando le tipologie dei diversi Bisogni
Educativi Speciali e le risorse utilizzate e utilizzabili per rispondere a tali bisogni.
Pertanto, nell’anno scolastico in corso, nell’Istituto Comprensivo di Gorgo al Monticano, è
stata condotta la rilevazione dei Bes, i cui esiti sono registrati nel seguente prospetto.
RILEVAZIONE DEGLI ALUNNI CON BES
DISABILITA’ LEGGE 104/92
DSA LEGGE 170/2010
SVANTAGGIO C.M.8/2013
SCUOLA INFANZIA
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
2
3
189
1,6
SCUOLA INFANZIA
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
2
0
189
0
SCUOLA INFANZIA
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
2
0
189
0
SCUOLA PRIMARIA
n. sedi
n.
Tot
alunni alunni
3
19
647
SCUOLA PRIMARIA
n. sedi
n.
Tot
alunni alunni
3
6
647
SCUOLA PRIMARIA
n. sedi
n.
Tot
alunni alunni
3
4
647
%
2,9
%
0,9
%
0,6
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
3
13
405
3,2
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
3
13
405
3,2
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO
n. sedi
n.
Tot
%
alunni alunni
3
16
405
3,9
TOTALE
L.104
TOTALE
L. 170
TOTALE
C.M. 8
35
1241
2,8
19
1241
1,5
20
1241
1,6
Inoltre, la suddetta nota del MIUR ha specificato che il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI)
deve essere inteso come “lo sfondo e il fondamento sul quale sviluppare una didattica
attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.
Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività (GLI) nel corso dell’anno scolastico 2014-2015, si
impegna ad elaborare il PAI in modo tale che risulti il più rispondente possibile alla realtà
scolastica in cui opera e, nello stesso tempo, sia coerente con le indicazioni fornite dalla
normativa vigente.
42
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DI
SEZIONE/CLASSE E LA PROGRAMMAZIONE
DIDATTICO-DISCIPLINARE
Gli insegnanti delle sezioni e delle classi, entro due mesi dall’inizio dell’anno scolastico,
predispongono
la
Programmazione
educativa
di
sezione/classe
e
la
Programmazione didattico-disciplinare che delineano l’organizzazione e il percorso
educativo/formativo delle sezioni/classi, nonché l’articolazione dei percorsi disciplinari.
Tali programmazioni sono illustrate ai Genitori in un’assemblea di sezione/classe che si tiene,
come da consuetudine, nel mese di ottobre.
LA PROGRAMMAZIONE
La Programmazione educativa di sezione/classe e la Programmazione didatticodisciplinare costituiscono il documento di pianificazione degli interventi e delle attività
fondamentali per la vita della scuola.
Tale documento traccia le linee basilari dell’azione che tutti i docenti si impegnano ad
espletare nel corso dell’anno, in coerenza con le esigenze della classe.
Motore della programmazione è l’analisi della situazione di partenza degli alunni in rapporto
al contesto socio-culturale, all’evoluzione dei loro processi di apprendimento in relazione alle
specifiche esigenze formative, alla continuità educativo-didattica, allo sviluppo del percorso
cognitivo.
Attraverso la programmazione i docenti della classe hanno cura di:
 realizzare il coordinamento dei propri interventi al fine di perseguire con maggiore
efficacia le finalità educative e di istruzione della scuola del primo ciclo;
 definire percorsi educativo-didattici strutturati e calibrati sulle esigenze dei singoli
alunni, idonei a determinare lo sviluppo delle abilità e potenzialità di ciascuno,
assicurando agli stessi i contenuti essenziali della formazione personale;
 utilizzare al meglio le risorse e rendere il sistema scolastico più rispondente alle
istanze formative di una società in rapida trasformazione in un’ottica di efficienza ed
efficacia;
 sperimentare modelli organizzativi rispondenti ad esigenze di funzionalità ed
efficienza;
 fornire opportunità formative riconoscendo e valorizzando la diversità e le propensioni
di tutti e ciascuno.
LE FASI DELLA PROGRAMMAZIONE
A. CONOSCENZA DELL’ALUNNO: Analisi della situazione di partenza.
Le rilevazioni, riguardanti la partecipazione alla vita della scuola, il comportamento,
l’impegno e il possesso delle conoscenze e delle abilità nelle singole discipline, vengono
effettuate nella fase iniziale dell’anno scolastico dai docenti di classe:
 attraverso conoscenze indirette (esame del fascicolo personale di ciascun alunno,
esame degli atti del Consiglio di Interclasse/Classe dell’anno precedente, esame della
scheda personale di valutazione);
 attraverso conoscenze dirette (livelli di uscita relativi all’anno scolastico trascorso,
osservazioni sistematiche, prove di ingresso, prove oggettive e non).
Tali rilevazioni hanno lo scopo:
 di realizzare un’analisi articolata, puntuale e concreta della situazione educativo –
didattica di ciascun alunno (e di conseguenza dell’intera classe);
43
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 di giungere alla individuazione di mete educative e di obiettivi di apprendimento ben
definiti ed organizzati secondo i criteri della gradualità e della propedeuticità; obiettivi
e mete che, una volta definiti, diventano il luogo di incontro e confluenza dell’azione
dei singoli insegnamenti e costituiscono altrettanti vincoli per ciascun docente e, nel
rispetto di una vera coerenza collegiale, un comune impegno a perseguirli per
realizzare una organica cooperazione interdisciplinare orientata allo sviluppo di
competenze.
 La programmazione delle modalità organizzative di ogni attività e l’individuazione di
contenuti, metodi, materiali e sussidi, che risultino funzionali al raggiungimento degli
obiettivi stabiliti, sono, pertanto, strettamente correlati a questa prima fase
diagnostica.
B. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
La definizione degli obiettivi e l’organizzazione dei relativi interventi devono rispondere al
criterio della gradualità, della propedeuticità e prevedere l’apporto formativo di ciascuna
disciplina, per realizzare un’effettiva azione educativo-didattica.
Il conseguimento degli obiettivi, siano essi cognitivi o appartenenti alla sfera dei
comportamenti, non può prescindere dalla necessità di rendere il contesto scolastico un
idoneo ambiente educativo, alla cui realizzazione si giunge solo attraverso il convinto
concorso di tutti gli operatori scolastici che devono conformare la loro azione al fine di
rendere la scuola un ambiente di lavoro sereno, operoso, costantemente improntato alla
trasmissione di valori educativi e in grado di testimoniare, attraverso l’azione e l’esempio dei
singoli operatori, la specificità della funzione formativa che la scuola è chiamata a svolgere.
L’azione dei docenti è orientata ad indurre l’alunno al rispetto delle norme sociali (del
gruppo, della classe, della scuola e dell’extrascuola) attraverso la riflessione sulle stesse.
Pertanto gli insegnanti devono essere costantemente impegnati a far conseguire
consapevolezza dei “codici di comportamento” sia nei rapporti tra i pari sia in quelli tra
ragazzi e adulti.
C. CRITERI METODOLOGICI E DIDATTICI
Le metodologie dell’insegnamento risultano tanto più efficaci quanto maggiore è il livello di
armonizzazione tra le varie articolazioni del sapere.
La costante attenzione a realizzare interrelazioni tra le diverse discipline di insegnamento,
rispettose di una vera continuità didattica verticale ed orizzontale, e fondata su una
sistematica rilevazione dei bisogni e delle situazioni di partenza di ciascun alunno,
rappresenta la condizione ineludibile per far conseguire agli alunni apprendimenti sicuri, ben
articolati e, nel contempo, unitari.
Questa impostazione deve necessariamente essere correlata a interventi didattici che
realizzino apprendimenti graduali partendo da situazioni semplici e concrete per estendersi,
in momenti successivi, a situazioni sempre più complesse ed astratte.
A tale scopo verrà riservata particolare attenzione alla programmazione di attività,
preventivamente organizzate in funzione degli obiettivi da perseguire: attività, singole e di
gruppo, che avranno sviluppo in ambiti operativi fondati sulla ricerca, sulla individuazione e
sulla definizione dei problemi, sulla elaborazione di ipotesi risolutive e sulla verifica delle
stesse in rapporto al conseguimento degli obiettivi prefissati.
L’esecuzione di attività calibrate sulle reali possibilità dell’alunno e strutturate avvalendosi del
criterio della difficoltà crescente, costituirà un importante momento di ricerca, di
approfondimento, di applicazione e di verifica delle conoscenze e perciò verrà utilizzata come
consueto strumento per far acquisire abilità operative sempre più evolute ed articolate.
Il lavoro svolto dall’alunno, a casa e/o in classe, verrà “corretto“, in maniera individuale o
collettiva, nel più breve tempo possibile, essendo la correzione tanto più efficace quanto più
44
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
prossima al momento della produzione. La correzione inoltre sarà orientata a far considerare
l’errore un valido strumento di apprendimento, attraverso l’identificazione delle cause che lo
hanno generato, e un’ occasione necessaria per richiamare l’argomento di studio al fine di
mettere l’alunno nella condizione di non ripeterlo.
I docenti della classe ritengono particolarmente importante dare preventivamente a ciascun
alunno la puntuale conoscenza degli obiettivi che è chiamato a perseguire e dei percorsi
didattici programmati a tale scopo. La conoscenza da parte degli alunni di ciò che ad essi si
chiede e dell’itinerario didattico del loro apprendimento, costituisce un valido strumento per
incentivare la loro motivazione, per attivare i loro interessi e quindi renderli partecipi e
protagonisti consapevoli del loro apprendimento.
Tale importante momento di comunicazione e coinvolgimento verrà puntualizzato all’inizio di
ogni unità didattica e/o lezione.
La lezione (frontale, dialogata/partecipata o collaborativa) costituisce il fulcro centrale di un
inter-agire didattico, impostato in termini di problem solving, propositivi e di “provocazione”
e si propone di dare risposte alle esigenze cognitive e motivazionali dell’alunno. Il richiamo
costante di temi e di situazioni correlati con l’argomento trattato daranno la possibilità
all’alunno di organizzare le conoscenze che, di volta in volta acquisisce, in un sistema
unitario ed integrato e di avvalersene, nelle applicazioni, in modo sempre più
interdisciplinare e personale.
Il libro di testo, anche se non unico, è un importate supporto alla lezione e
all’apprendimento dell’alunno. L’utilizzo metodico di tale strumento, offre all’alunno sia la
possibilità di un approccio disciplinare organizzato secondo percorsi strutturati e sequenziali,
sia l’opportunità di approfondire, sistemare e rafforzare le conoscenze.
D. LA VALUTAZIONE
La valutazione costituisce il luogo di incontro di tutti i momenti dell’attività scolastica in
quanto rappresenta:
a) il presupposto (valutazione diagnostica) indispensabile ad ogni agire educativodidattico,
b) il monitoraggio continuo (valutazione formativa) del processo di insegnamentoapprendimento
c) il momento conclusivo (valutazione sommativa) dell’azione didattica.
Pertanto, essa:
 si fonda su una puntuale definizione della situazione di partenza di ciascun alunno
sotto il profilo socio-culturale e cognitivo e, di conseguenza, su una chiara
individuazione dei bisogni di ciascuno di essi;
 è realizzata attraverso la predisposizione di un sistema organico di osservazione e di
rilevazione dei dati e degli elementi utili a caratterizzare le risposte che ciascun
alunno dà agli stimoli prodotti dagli insegnanti e, di conseguenza, a definire i
progressi cognitivi e comportamentali realizzati da ciascuno di essi;
 è espressa, durante il percorso formativo, attraverso un costante dialogo educativo
ricco di suggerimenti, stimoli, incoraggiamenti, gratificazioni, richiami e richieste
motivate e, al termine del percorso, in forma di giudizio sommativo come rapporto di
congruenza tra la situazione di partenza e i livelli raggiunti alla luce dell’impegno
profuso e delle potenzialità espresse da ogni alunno. Il giudizio di valutazione sarà
comunque aperto e dinamico e, di per sé, assume un’importante funzione di stimolo
all’essere più consapevole e veri protagonista della crescita personale;
 è scandita da momenti di verifica periodica (correlata a ciascuna unità di
apprendimento), sviluppati e organizzati con l’ausilio di prove opportunamente scelte
o costruite in ragione di ciò che si va a verificare;
45
I. C. DI GORGO AL MONTICANO

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
è resa trasparente, nei criteri e negli strumenti, agli alunni e alle loro famiglie al fine
di coinvolgerli e attivarne la collaborazione.
E. STRATEGIE DI RECUPERO E DI RINFORZO
Il ricorso sistematico ed ordinario alla diversificazione didattica e ad una più vasta varietà di
strategie operative, offrono ai docenti della classe maggiori possibilità di recuperare e
sostenere alunni che si trovino in situazioni di disagio socio-culturale e in difficoltà di
apprendimento non recuperabili in assenza di didattiche flessibili e opportunamente calibrate
per le specifiche caratteristiche degli alunni in difficoltà.
Il ricorso a strategie di recupero e di rinforzo negli apprendimenti attraverso attività
personalizzate diventa perciò momento ordinario di intervento in tutte le discipline.
Particolarmente efficaci per il recupero e il rinforzo degli apprendimenti risultano:
 le attività di recupero e di sostegno disciplinare o metodologico, riservato agli alunni
che manifestano evidenti difficoltà nella comprensione dei linguaggi disciplinari o che
presentino particolari lacune cognitive di base nelle singole discipline di insegnamento
(recupero in matematica, recupero in lingua straniera, recupero in lingua italiana);
 gli interventi di potenziamento e di espansione culturale (attività’ di informatica,
linguaggio filmico, giornalino d’Istituto, laboratorio teatrale e di drammatizzazione,
ecc.);
 le particolari attività didattiche rispondenti a situazioni generali (educazione alla
salute, prevenzione alle svariate forme di dipendenza, educazione stradale,
educazione all’Europa, educazione alla legalità, adozione a distanza, progetti obiettivo
per integrazione di alunni con gravi difficoltà, ecc);
 le visite guidate, i viaggi di istruzione, le visite a scuole ed ad aziende finalizzate
all’orientamento scolastico e professionale.
F. MONITORAGGIO
La programmazione di periodiche verifiche del piano d'azione in modo da controllarne i
problemi e i progressi consentirà opportuni interventi di revisione capaci di assicurare il
conseguimento degli obiettivi fissati. Sotto costante osservazione saranno poste le modalità
di comunicazione e le relazione fra tutti i responsabili del piano, affinché gli eventuali
problemi o proposte migliorative vengano segnalati, approfonditi e risolti in maniera
tempestiva.
La definizione di parametri oggettivi per stimare i punti di forza, gli aspetti da perfezionare
e l’individuazione di indicatori di successo, consentirà un’ efficace azione di monitoraggio
dell’intera programmazione per determinarne le eventuali modifiche.
La valutazione degli esiti dell’azione sviluppata sarà effettuata attraverso verifiche periodiche
in momenti definiti e con il concorso di tutte le componenti coinvolte nella gestione del piano
dell’offerta formativa.
Gli esiti delle verifiche e delle valutazioni saranno opportunamente documentate.
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF)
Il PDF è il documento che viene redatto dalla Scuola in collaborazione con la famiglia e i
servizi, successivamente alla Diagnosi Funzionale, elaborata dai servizi sociali di competenza.
Come previsto dal DPR 24/02/1994, il PDF ha lo scopo di integrare le diverse informazioni
acquisite, relative all’alunno, ed indicare “il prevedibile livello di sviluppo che il bambino
potrà raggiungere nei tempo brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)”.
46
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
Ai fini dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità è indispensabile ricordare che
l’obiettivo fondamentale della Legge 104/92, art. 12, c. 3, è lo sviluppo degli apprendimenti
mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale.
L’integrazione degli alunni disabili rappresenta un compito essenziale del nostro sistema
scolastico, in quanto risponde al fondamentale principio di uguaglianza (art.3 della
Costituzione Italiana).
La progettazione educativa individualizzata degli alunni con disabilità dovrà individuare
interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione, preferendo in linea di principio che
l’apprendimento avvenga nell’ambito della classe e nel contesto del programma in essa
attuato.
Per favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili, gli insegnanti predispongono il
Piano Educativo Individualizzato, sulla base dell’Accordo di Programma sottoscritto
nell’anno 2007, dagli Enti, dalle ASL, dalle Conferenze dei Sindaci e dalle Scuole Statali e
Paritarie di ogni ordine e grado della provincia di Treviso, contenente l’indicazione degli
interventi specifici previsti.
L’integrazione degli alunni diversamente abili nella scuola interessa sia gli aspetti sociali e
relazionali, sia gli aspetti prettamente didattici della vita di classe. A questo scopo, gli
insegnanti di classe programmano e utilizzano una serie di strategie utili a promuovere
interventi e rapporti positivi tra tutti gli alunni. Tali strategie comprendono la
sensibilizzazione della classe verso i bisogni educativi speciali di alcuni alunni, modelli di
insegnamento mediati dai compagni, progetti diretti a coinvolgere gli alunni nella didattica a
favore dei disabili, azioni educative volte al rinforzo delle interazioni in contesti spontanei,
l’insegnamento esplicito dei valori di accettazione e di rispetto.
Una progettazione educativa che scaturisca dal principio del diritto allo studio e allo sviluppo,
nella logica anche della costruzione di un Progetto di vita, non può che definirsi all’interno
dei Gruppi di lavoro deputati a tal fine per legge.
Struttura del PEI
Nell’IC è stato istituito il Gruppo Interprofessionale Operativo (G.I.O. L. 104/92 - art. 15, co.
2) per l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili, formato dal Capo
d’Istituto, dall’insegnante referente, dagli insegnanti che operano con lo studente, dagli
Specialisti dell’ASL e dagli operatori educativo-assistenziali. Agli incontri partecipano anche i
genitori degli alunni.
Il G.I.O. provvede alla stesura, all’aggiornamento e alla verifica del Profilo Dinamico
Funzionale. In sintesi, il Gruppo ipotizza un progetto di vita compatibile con le potenzialità e
le difficoltà proprie del soggetto; opera nel segno della continuità scolastica, sociale,
lavorativa del soggetto, identificando prospettive di sviluppo realizzabili dentro/fuori/oltre la
scuola. Il Gruppo, inoltre, documenta la sua attività mediante la compilazione del verbale
degli incontri che viene sottoscritto dai componenti e conservato agli atti della scuola.
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP)
La Legge 170/2010 – “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in
ambito scolastico- esplicita le finalità relative alla progettazione e all’ attuazione del PDP
(Piano Didattico Personalizzato)”-, la Legge Regionale n. 16/2010, la DM n. 5669/2011 e
l’Accordo Stato-Regioni n. 140/2012 individuano per gli alunni con DSA le finalità di seguito
descritte:
a. Garantire il diritto all’istruzione
47
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
b. Favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire
una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità.
c. Ridurre i disagi relazionali ed emozionali
d. Adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti
e. Preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate
ai DSA
f. Favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi
g. Incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari
durante il percorso di istruzione e di formazione
h. Assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
Questa Istituzione Scolastica in riferimento alle disposizioni introdotte dal Decreto
Ministeriale n. 5669 del 12/07/2011 e alle Linee guida ad esso allegate, alle indicazioni
contenute nella nota MIURA00DRVEUff.4/n.1259 - C27e del 31-01-2013, ha affidato ad una
docente il compito di :
 supportare il lavoro degli insegnanti nell’attuazione di specifici progetti di screening
per la rilevazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento;
 fornire indicazioni specifiche per la progettazione di percorsi di studio personalizzati
classi in cui sono inseriti alunni con DSA.
Per gli alunni con certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, i docenti
predispongono il Piano Didattico Personalizzato (PDP) nel quale vengono definiti i
percorsi individualizzati e personalizzati, le metodologie più efficaci nonché gli strumenti
compensativi e le misure dispensative per assicurare il conseguimento delle competenze
fondamentali del Curricolo e il successo formativo di ciascuno studente. Il PDP viene redatto
in stretta collaborazione fra le strutture socio-sanitarie, le famiglie e l’Istituzione Scolastica.
Struttura del Piano Didattico Personalizzato
1) Dati relativi all’alunno
2) Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali
3) Caratteristiche del processo di apprendimento
4) Strategie utilizzate dall’alunno per lo studio
5) Strumenti utilizzati dall’alunno nello studio
6) Individuazione di eventuali modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari per il
conseguimento delle competenze fondamentali
7) Strategie metodologiche e didattiche adottate
8) Strumenti compensativi e misure dispensative
9) Criteri e modalità di verifica e valutazione
10)Patto con la famiglia
La Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, la C.M. n. 8 del 06/03/2013 e la Nota MIUR n.2563
del 22/11/2013, ridefiniscono e precisano l’area di intervento e di responsabilità di tutta la
comunità educante. Tale area, definita dei bisogni educativi speciali (BES), comprende
“svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi
specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché
appartenenti a culture diverse” (D.M./2012).
L’area dei Bisogni Educativi Speciali – BES o Special Educational Needs – SEN è molto più
ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit: ogni alunno, con continuità o
per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali o per motivi fisici,
biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici e/o sociali. La Nota MIUR protocollo n.
2563 del 22/11/2013, tuttavia, precisa che “la rilevazione di una mera difficoltà di
apprendimento non dovrebbe indurre all’attivazione di un percorso specifico con la
conseguente compilazione di un Piano didattico Personalizzato”.
Nell’area dei BES sono comprese tre grandi sotto-categorie:
48
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
DISABILITA’ (LEGGE 104/92)
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (LEGGE 170/210)
SVANTAGGIO SOCIO-CULTURALE E LINGUISTICO (C.M.8/ 2013)
Nell’ottica della presa in carico globale e inclusiva di tutti gli alunni, in stretta collaborazione
con le famiglie, la scuola ha l’obbligo di predisporre un documento programmatico specifico
che, per la disabilità e i disturbi specifici di apprendimento, parte dal riconoscimento del
deficit/disturbo, mentre, per gli altri BES, si innesca sulla valutazione dell’effettiva
convenienza della strategia didattica personalizzata che si intende attuare. Diversamente
dalla disabilità e dai DSA, la normativa non definisce il contenuto per i BES non certificati e/o
non diagnosticati, ma lascia libera la scuola di strutturare autonomamente questo
documento, previa autorizzazione da parte della famiglia, anche per un periodo temporaneo.
L’IMPOSTAZIONE METODOLOGICA E DIDATTICA
Per consentire agli alunni l’acquisizione delle competenze declinate nel Curricolo, il Collegio
dei Docenti si avvale di una pluralità di metodologie volte a:
 valorizzare l’esperienza e le conoscenze pregresse dell’alunno, per aggiungerne di
nuove;
 attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per evitare che si trasformino
in disuguaglianze;
 favorire l’esplorazione e la scoperta, per promuovere nuove conoscenze;
 incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
 promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, per “imparare ad
apprendere”;
 realizzare percorsi in forma laboratoriale, per favorire l’operatività, il dialogo e la
riflessione su ciò che si fa.
Pertanto potranno essere utilizzate molteplici metodologie e strategie appartenenti a quattro
tipologie:
- metodologie di tipo costruttivo (organizzatori anticipati, conversazioni cliniche, mappe
cognitive e concettuali, …)
- metodologie di tipo co-costruttivo e collaborativo (apprendimento cooperativo,
insegnamento reciproco,…)
- metodologie di tipo discorsivo e narrativo (discussione, conversazione autobiografica,…)
- metodologie di tipo matacognitivo e di autoregolazione (a sostegno della motivazione,
dell’autostima , del senso del Sé)
Verranno impiegati numerose tecniche (quali circle time, brainstorming, peer tutoring, lavoro
di gruppo, …) e varie modalità di insegnamento (frontali, interrogative, attive, cooperative)
Gli insegnanti nella loro attività progettuale faranno ricorso a:
 stesura della programmazione didattico-educativa;
 attivazione di progetti multidisciplinari e interdisciplinari;
 realizzazione di interventi personalizzati/individualizzati per gli alunni con bisogni
educativi speciali nell’ottica della didattica inclusiva;
 attuazione di attività di recupero e di sviluppo per gruppi di livello;
 effettuazione di attività di accoglienza e integrazione;
 realizzazione di attività per l’alfabetizzazione in L2 (Italiano- livello A1 e A2)
 elaborazione di strumenti, modalità e strategie utili alla continuità tra i diversi gradi di
scuola;
 partecipazione a progetti di formazione anche in collaborazione con l’extrascuola: Enti,
Associazioni, Cooperative, ….;
49
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 adeguamento del rapporto docente-alunno ai principi del dialogo e della
responsabilizzazione.
Gli insegnanti nella pratica didattica potranno avvalersi di:
 pratica del lavoro di gruppo, del cooperative learning, del peer tutoring, dello
scaffolding e del fading;
 attività laboratoriali finalizzate all’imparare facendo;
 visite guidate e viaggi d’istruzione;
 uso di sussidi audiovisivi e degli strumenti multimediali.
ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
RIPARTIZIONE DEL TEMPO DA DEDICARE ALLE SINGOLE DISCIPLINE
A. Scuola Primaria
L’attribuzione del monte ore da dedicare alle diverse discipline, l’articolazione dei tempi
dedicati ai laboratori o ai progetti, le corresponsabilità previste in relazione alla conduzione
delle attività didattiche di aula e di laboratorio, con il gruppo classe o con gruppi
diversamente formati, attiene all’autonomia progettuale della scuola e trova i suoi criteri
esplicitati nel presente documento.
CRITERI
1. Coerenza ed unitarietà d’impianto didattico-organizzativo
2. Progettazione elaborata secondo progetti, unità di apprendimento o mappe
3. Articolazione dei tempi e delle modalità delle discipline concordata a livello di
insegnanti di classe su base annuale e flessibile.
Discipline/
monte ore settimanale
Religione Cattolica
o Attività Alternative
Italiano
Lingua Inglese
Musica
Arte e immagine
Educazione Fisica
Storia e Geografia
Matematica
Scienze
Classe
Prima
2 ore
Classe Seconda
2 ore
Classi Terza –
Quarta - Quinta
2 ore
8
1
1
2
1
3
6
2
7
2
1
2
1
4
6
2
7
3
1
1
1
4
6
2
Tecnologia
1 ora
ore
ora
ora
ore
ora
ore
ore
ore
ore
ore
ora
ore
ora
ore
ore
ore
1 ora
a settimane alterne
a settimane alterne
ore
ore
ora
ora
ora
ore
ore
ore
1 ora
a settimane alterne
a settimane alterne
B. Scuola Secondaria di Primo Grado.
Discipline
Classi Prima – Seconda – Terza
Monte ore settimanale
6 italiano – 2 storia – 2 geografia
4 matematica – 2 scienze
3
5
2
Lettere: italiano – storia e geografia
Matematica e Scienze
Inglese
Inglese potenziato
Seconda lingua comunitaria:
francese o spagnolo
50
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Arte e immagine
Tecnologia
Musica
Educazione Fisica
Religione Cattolica o Attività Alternative
A.S. 2014-2015
2
2
2
2
1
LA VALUTAZIONE NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
Il DPR 122 del 22 giugno 2009 sancisce finalità e caratteri della valutazione.
In particolare, la valutazione è “espressione dell’autonomia professionale propria della
funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia
didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e
tempestiva...”
Ne deriva che la valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come
controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare
con flessibilità sul progetto educativo.
La valutazione accompagna i processi di insegnamento – apprendimento e consente un
costante adeguamento della programmazione didattica.
Essa risponde a diverse esigenze:
 deve essere costante, basata sull’osservazione sistematica del comportamento
dell’alunno e dei suoi stili di apprendimento;
 si deve proporre come uno strumento che ha lo scopo principale di migliorare
l’azione didattica ed educativa dell’insegnante. Pertanto quest’ultimo, la considera
come strumento per procedere ad eventuali aggiustamenti della sua pratica
didattica, in uno sforzo di continuo ripensamento della propria programmazione e
azione con e verso gli allievi. La valutazione è intesa a promuovere il pieno sviluppo
della personalità e , dunque, mira ad educare prima che a giudicare;
 deve essere rapportata strettamente alla persona. Pertanto, la valutazione parte
dall’individuazione dei livelli di partenza del singolo allievo e ne misura i personali ed
originali progressi. In altre parole giudizi finali che possono apparire simili,
misurano in realtà il punto di partenza e quello di arrivo di ciascun allievo, nella sua
unicità.
COME SI ARTICOLA LA VALUTAZIONE FORMATIVA
L’art.1, comma 3 del DPR 122/2009, ribadisce il ruolo formativo della valutazione:
“La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e
attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun
alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al
miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo,…”.
La valutazione formativa, pertanto, si articola nei seguenti momenti:
 momento iniziale con osservazioni alla Scuola dell’Infanzia e prove d’ingresso alla
Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, per delineare un quadro delle reali
capacità con le quali si accede ai tre ordini di scuola e alle classi successive alla
prima della scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado;
 momento intermedio alle varie sequenze curricolari, che consente di modificare
ed individualizzare le proposte didattiche e formative ed i percorsi di
apprendimento;
 momento finale per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività
educativa e didattica e del significato globale dell’esperienza scolastica.
51
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
DESTINATARI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere:
 all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati e
l’adeguatezza o meno delle modalità di lavoro utilizzate;
 ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per eventualmente adeguare le
metodologie di insegnamento;
 alla famiglia i livelli conseguiti in funzione di abilità / capacità, conoscenze,
comportamenti.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
A giugno, gli insegnanti della scuola dell’Infanzia valutano le competenze e il livello di
maturazione globale raggiunti dai bambini.
Modalità: il Collegio dei Docenti ha adottato per ciascun alunno, in uscita dalla Scuola
dell’Infanzia, la scheda sul percorso educativo e sullo sviluppo delle competenze di seguito
riportata.
SCHEDA SUL PERCORSO EDUCATIVO E SULLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL
TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
PERCORSO EVOLUTIVO
Giudizio in forma discorsiva
Maturazione
dell’identità
Autostima
Interessipartecipazione
Iniziativa-curiosità
Conquista
dell’autonomia
Autonomia
personale
Autonomia
operativa
Ha consapevolezza delle proprie emozioni.
Riconosce i propri progressi.
Accetta l’errore.
Ha bisogno di essere rassicurato.
Ha bisogno di essere valorizzato.
A volte non accetta serenamente l’errore.
Rifiuta l’errore.
Partecipa con entusiasmo e interesse alle attività proposte.
Manifesta preferenze.
Fa proposte alternative.
Ha bisogno di conoscere bene l’attività proposta prima di
accettarla.
Va incoraggiato a prendere la parola.
Si adegua quasi sempre alle attività proposte.
Non si fa coinvolgere nelle attività.
Interviene in modo pertinente.
Interviene per chiedere chiarimenti.
Manifesta curiosità.
Scopre nuove strategie.
Se motivato mostra curiosità verso la novità.
Si adegua alle proposte degli altri.
Interviene solo se sollecitato.
Prende iniziative non consoni al contesto.
Ha un atteggiamento positivo verso il cibo.
Conosce e gestisce le proprie emozioni.
Chiede aiuto.
Non ha un atteggiamento positivo verso il cibo.
Non controlla facilmente le proprie emozioni.
Data una consegna individua, ricerca e trova i materiali
necessari.
Usa con sicurezza tutti gli spazi e i materiali della scuola.
Prova piacere nel far da sé.
Data un consegna ha bisogno di uno stimolo iniziale per
organizzare il lavoro.
Data una consegna necessita di continui incoraggiamenti
per svolgere l’attività.
52
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Autonomia sociale
A.S. 2014-2015
Sa motivare le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri
comportamenti.
Motiva le proprie opinioni.
Motiva le proprie scelte.
Motiva i propri comportamenti.
Comprende le regole e le rispetta.
Partecipa alla negoziazione.
E’ collaborativo.
Assume responsabilità.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Giudizio in forma discorsiva
Attenzione - concentrazione
Linguaggi
Struttura logico-spazio- temporale
Va aiutato a mantenere la concentrazione.
È in grado di prestare attenzione.
È in grado di prestare attenzione per brevi periodi.
Non è in grado di prestare attenzione.
Ascolta e comprende ciò che viene raccontato o letto.
Ascolta e comprende facili consegne.
Descrive la propria esperienza con un linguaggio ricco ed
appropriato.
Descrive la propria esperienza con un linguaggio semplice.
Descrive la propria esperienza con frasi non complete.
Presenta delle difficoltà di pronuncia.
Comunica e si esprime utilizzando in modo efficace il
linguaggio grafico-pittorico.
Per comunicare utilizza il linguaggio mimico-gestuale.
Per comunicare utilizza il linguaggio sonoro-musicale.
Padroneggia il proprio corpo nell’interazione motoria.
Controlla schemi motori semplici.
Coordina i movimenti con difficoltà.
Ha imparato a organizzarsi nel tempo.
Ha imparato a organizzarsi nello spazio.
Se sollecitato si organizza nello spazio e nel tempo.
Riflette sull’esperienze.
Formula domande.
Trasferisce le proprie esperienze e i saperi nei contesti di
vita quotidiana.
Padroneggia i principali concetti logico-matematici
(classificare, ordinare, discriminare, quantificare …).
Se incoraggiato e gratificato riesce a eseguire semplici
concetti
logico-matematici
(classificare,
ordinare,
discriminare, quantificare …).
E’ ancora incerto, malgrado le adeguate sollecitazioni,
nell’eseguire
semplici
concetti
logico-matematici
(classificare, ordinare, discriminare, quantificare …).
ACQUISIZIONE DELLE PRIME FORME DI CITTADINANZA
Relazione con i compagni
Relazione con l’adulto
Giudizio in forma discorsiva
Accetta tutte le proposte dei compagni pur di giocare.
Propone giochi non adatti.
Cerca continue giustificazioni alle scelte di gioco non
adatte.
Coinvolge positivamente i compagni.
Ha imparato a rapportarsi con le diversità.
Riconosce i loro bisogni.
Gestisce i contrasti attraverso regole condivise.
Si avvicina spontaneamente per esprimere le proprie
richieste.
Accetta le proposte.
Non accetta le proposte.
Ricerca l’attenzione.
53
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Relazione con l’ambiente
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Ricerca rassicurazione.
Chiede conferme.
Assume atteggiamenti di provocazione.
Evita il rapporto diretto.
Ha un atteggiamento di curiosità nei confronti di diversi
contesti ambientali.
Assume comportamenti adeguati all’ambiente in cui si
trova.
Dimostra attenzione alle problematiche ecologiche e
ambientali.
Dimostra indifferenza alle problematiche ecologiche e
ambientali.
Assume comportamenti inadeguati all’ambiente in cui si
trova.
Sa interpretare la realtà naturale.
Se sollecitato sa interpretare la realtà naturale.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA PRIMARIA E NELLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La valutazione si articola secondo tre fasi fondamentali:
1^ fase: - somministrazione delle prove d’ingresso;
2^ fase: - somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta;
- compilazione del documento di valutazione personale relativo al primo quadrimestre
3^ fase: - somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta;
- compilazione del documento di valutazione personale relativo al secondo quadrimestre.
Per la Scuola Primaria, le prove disciplinari oggettive intermedie e finali di Istituto sono state
elaborate e condivise dal Collegio dei Docenti; i criteri di valutazione delle medesime sono
stati così formalizzati:
5
5/6
6
6/7
7
7/8
8
8/9
9
9/10
10
Inferiore al 56 %
dal 56% al 59%
dal 60% al 65%
dal 66% al 69%
dal 70% al 74%
dal 75% al 79%
dal 80% al 84%
dal 85% al 89%
dal 90% al 94%
dal 95% al 99%
100%
Per la Scuola Secondaria di 1° grado, il Collegio non ha, attualmente, definito prove
oggettive comuni di Istituto. Qualora tali prove venissero prodotte, saranno rispettati i
parametri di valutazione come indicato dal prospetto di seguito riportato.
4
4/5
5
5/6
6
6/7
7
7/8
8
8/9
9
9/10
10
Inferiore al 46%
dal 46% al 49%
dal 50% al 55%
dal 56% al 59%
dal 60% al 65%
dal 66% al 69%
dal 70% al 74%
dal 75% al 79%
dal 80% al 84%
dal 85% al 89%
dal 90% al 94%
dal 95% al 99%
100%
54
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, la valutazione periodica e
finale è espressa con voti numerici riportati in decimi (art.2 comma 2 del DPR 122/2009) che
indicano il grado di apprendimento delle conoscenze – abilità.
La valutazione espressa nel Documento di Valutazione tiene conto dei seguenti criteri di
valutazione.
Criteri di valutazione adottati per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado
 La valutazione ha una funzione essenzialmente formativa ed è pertanto tesa ad
educare e a promuovere il pieno sviluppo della personalità .
 La valutazione individua i livelli di partenza del singolo allievo e ne rileva i personali
ed originali progressi.
Gli alunni vengono valutati sulla base di: colloqui, conversazioni guidate in classe, prove di
verifica disciplinari, osservazioni dirette e sistematiche nei vari momenti e contesti scolastici.
In particolare, per quanto riguarda le osservazioni sistematiche, queste si riferiscono a:
 motivazione scolastica;
 partecipazione alle attività;
 sviluppo della vita di relazione;
 livello di autocontrollo;
 grado di integrazione nel contesto della classe;
 intensità, frequenza e modalità dell’impegno scolastico;
 autonomia ed efficacia nel lavoro;
 ritmo dell’apprendimento
Tali osservazioni vengono registrate periodicamente su apposite griglie predisposte dai
docenti oppure vengono redatte sotto forma di relazione scritta.
Ogni voto numerico espresso nelle discipline che compaiono nel Documento di Valutazione,
sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria di primo grado, è riconducibile al
corrispondente descrittore, come di seguito indicato.
DESCRITTORE
L’alunno non ha raggiunto le abilità strumentali: conosce in maniera frammentaria e
superficiale informazioni, regole e terminologia; commette gravi errori nell’applicazione e
si esprime in modo scorretto necessita della guida costante dell’insegnante per eseguire
e organizzare il lavoro scolastico.
VOTO
NUMERICO
4
(solo per la Scuola Secondaria di primo grado)
L’alunno ha raggiunto solo in parte le abilità strumentali: conosce parzialmente le
informazioni, le regole, la terminologia che applica con difficoltà anche nelle situazioni
note; si esprime in modo frammentario. Non è autonomo nell’esecuzione e
nell’organizzazione dei lavori.
L’alunno è in possesso di abilità strumentali e conoscenze essenziali: conosce e
comprende sufficientemente le informazioni, le regole, la terminologia, pur non riuscendo
sempre ad applicarla i maniera autonoma; si esprime in modo semplice.
Il suo livello non sempre è adeguato alle richieste e alle difficoltà crescenti dell’attività
scolastica.
L’alunno dimostra una discreta sicurezza nelle abilità strumentali e possiede conoscenze
disciplinari più che sufficienti: conosce e comprende le informazioni, le regole e la
terminologia; le applica e si esprime in modo corretto. E’ in grado di applicare semplici
procedure in contesti noti.
L’alunno possiede buone abilità strumentali: conosce e comprende le informazioni, le
regole e la terminologia; inizia ad organizzare in modo autonomo le conoscenze acquisite;
si esprime con proprietà di linguaggio.
E’ in grado di applicare procedure in contesti noti.
L’alunno padroneggia con sicurezza le abilità strumentali: conosce e comprende le
informazioni, le regole e la terminologia e le applica correttamente; sa autonomamente
collegare argomenti diversi; si esprime con proprietà di linguaggio
E’ in grado di
applicare procedure in contesti diversi.
55
5
6
7
8
9
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’alunno padroneggia pienamente le abilità strumentali: conosce e comprende le
informazioni, le regole e la terminologia e le applica autonomamente e con sicurezza. Sa
esprimere valutazioni ed elaborazioni sintetiche personali in diversi contesti.
A.S. 2014-2015
10
Sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria di 1° grado vengono definiti i
seguenti criteri di valutazione per le prove non oggettive (es. testo scritto di italiano di
vario genere letterario, testo scritto in lingua straniera, relazioni argomentative di scienze,
storia, geografia… interrogazioni):
VOTO
CRITERI
La prova non oggettiva contiene errori gravi e le risposte sono incomplete o errate;
sono presenti gravi difficoltà nell’applicazione delle procedure
4
La prova non oggettiva contiene diversi errori e le risposte sono superficiali. Si
riscontrano difficoltà nell’applicazione delle procedure.
La prova non oggettiva è accettabile anche se contiene carenze non gravi.
L’applicazione delle procedure risulta sufficiente.
La prova non oggettiva è globalmente corretta, ma presenta qualche imprecisione.
L’applicazione delle procedure risulta discreta.
La prova non oggettiva risulta essere corretta e sostanzialmente completa, ma non
sempre articolata e approfondita. L’applicazione delle procedure risulta buona.
La prova non oggettiva risulta corretta, sostanzialmente completa, articolata e
abbastanza approfondita. L’applicazione delle procedure risulta sicura.
La prova non oggettiva è corretta, completa, articolata, approfondita e rielaborata
criticamente. L’applicazione delle procedure risulta sicura e precisa.
5
(solo per la scuola secondaria di 1° grado)
6
7
8
9
10
Per la Scuola Secondaria di primo grado è previsto anche il voto in comportamento, che
viene espresso in decimi e fa riferimento ad uno specifico descrittore.
COMPORTAMENTI
Comportamenti di particolare gravità che hanno violato la dignità e il rispetto della
persona e/o che hanno creato concrete situazioni di pericolo per l’incolumità delle
persone.
Comportamento molto scorretto nei confronti delle persone e dell’ambiente scolastico:
frequenti azioni di forte disturbo del regolare svolgimento delle attività; pressoché
totale inadempienza degli impegni scolastici.
Comportamento non sempre corretto: alcuni episodi di mancato rispetto per le persone
e per l’ambiente scolastico; molte inadempienze riguardo agli impegni scolastici.
Comportamento abbastanza corretto con un sostanziale rispetto nei confronti delle
persone e dell’ambiente scolastico; alcune inadempienze riguardo agli impegni
scolastici.
Comportamento corretto: pieno rispetto nei confronti delle persone e dell’ambiente
scolastico; alcuni (non frequenti) inadempimenti riguardo agli impegni scolastici.
Comportamento molto corretto, collaborativo e solidale: pieno rispetto nei confronti
delle persone, dell’ambiente scolastico e degli impegni scolastici.
VOTI
5
6
7
8
9
10
In riferimento al Decreto Legislativo n. 59/ 04 capo 4° art. 11 ai fini della validità dell’anno,
per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale
personalizzato.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato di derogare dal suddetto limite in casi eccezionali e
debitamente documentati per:
a) motivi di salute che impediscono o abbiano impedito allo studente di frequentare
regolarmente la scuola (certificazione medica);
b) assenze per gravi ed eccezionali motivi di famiglia, da documentare al Dirigente Scolastico
anche in forma riservata, che impediscono o abbiano impedito allo studente di frequentare
con regolarità ( ad es. rientro temporaneo nel Paese Straniero d’origine per un massimo di
15 giorni oltre il limite consentito).
56
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
CRITERI DI NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
O AL SUCCESSIVO GRADO DI ISTRUZIONE.
La non ammissione alla classe successiva o al successivo grado d’istruzione deve essere
interpretata non come una punizione, ma come un’ulteriore opportunità offerta all’alunno
per conseguire gli obiettivi di apprendimento che si ritiene egli possa raggiungere.
Per la Scuola Primaria, limitatamente ai casi di mancato raggiungimento della maggior parte
degli obiettivi di apprendimento, i docenti della classe, con decisione assunta all’unanimità,
possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati
da specifica motivazione (art. 8 comma 2 L. 59/2004)
Il Collegio Docenti, considerato che:
 i docenti si fanno carico di attivare tutte le forme di recupero organizzando interventi
individualizzati nell’ambito dell’attività curricolare;
 il Collegio dei Docenti si è impegnato ad attivare, compatibilmente con le risorse
disponibili, corsi di recupero per alunni che hanno evidenziato particolari difficoltà nel
processo di apprendimento;
 i docenti si fanno carico di coinvolgere la famiglia dell’alunno affinché la stessa
collabori alla responsabilizzazione del minore sostenendolo nell’affrontare e nel
frequentare i corsi di recupero o di alfabetizzazione linguistica attivati dalla scuola;
ha deliberato i seguenti criteri:
1) non ammettere l’alunno alla classe successiva nel caso in cui, dopo aver messo in
atto tutte le azioni di cui sopra, egli non abbia conseguito il livello essenziale degli
apprendimenti che possa garantirgli di proseguire il percorso degli studi;
2) non ammettere l’alunno alla classe successiva qualora la frequenza, senza valido e
giustificato motivo, sia risultata saltuaria ed abbia impedito il conseguimento del
livello essenziale degli apprendimenti che possa garantirgli di proseguire il percorso
degli studi degli obiettivi minimi contemplati nel Curricolo di Istituto;
3) in tutti i casi, i docenti valuteranno responsabilmente, di volta in volta, (valutazione di
impatto), a seconda delle caratteristiche dell’alunno, la soluzione più consona,
affinché la non ammissione venga vissuta dal minore come un’opportunità per
colmare le lacune/ridurre le difficoltà e non come una punizione.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA
- Colloqui, conversazioni guidate, interrogazioni in classe
- Prove di verifica disciplinari
- Prove di ingresso
- Prove oggettive intermedie e finali
- Prove individualizzate per gli alunni certificati
- Prove personalizzate per alunni con DSA e per gli alunni stranieri di recente
immigrazione
- Osservazioni dirette e sistematiche nei vari momenti e contesti scolastici.
Per la Scuola Secondaria di primo grado, la progressione da un anno all’altro avviene
attraverso una valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni.
Sono ammessi alla classe successiva, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di
Classe, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline, compreso il voto di comportamento. Il ruolo del Consiglio di
Classe è decisivo perché l’accertamento del livello di preparazione e il giudizio di ammissione
all’anno successivo siano coerenti. I voti e i giudizi relativi alle singole discipline concorrono a
ricostruire l’itinerario formativo di ogni singolo studente: entrano nella valutazione il
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
riferimento alle tappe già percorse e a quelle attese; vengono considerati i progressi
compiuti e le potenzialità da sviluppare.
Tuttavia la valutazione non può nascondere o sottovalutare quelle carenze gravi che
pregiudicano la prosecuzione lineare del percorso.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato i criteri di non ammissione alla classe successiva per gli
alunni della scuola secondaria di primo grado.
Premesso che
1. l’ammissione alla classe successiva degli alunni è disposta, previo accertamento della
prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico;
2. si concepisce la non ammissione:
tempi
più lunghi e adeguati ai ritmi individuali;
formativo dello studente;
re-inserimento dell’alunno nella classe futura;
3. la norma stabilisce che sono ammessi alla classe successiva gli alunni che abbiano
conseguito la valutazione non inferiore a 6/10 (sei/decimi) in ciascuna disciplina e nel
comportamento;
il Consiglio di Classe, entro la seconda metà del mese di marzo, comunica alla famiglia la
situazione dell’alunno in particolare difficoltà, al fine di consentire una preventiva
condivisione e in modo da poter stilare un eventuale piano di recupero individuale delle
abilità nelle quali l’alunno appare carente.
Il verbale del CdC dovrà riportare l’elenco degli alunni ammessi in presenza di carenze, ma
ricondotte a sei per voto di Consiglio e, per ciascuno degli alunni, i voti riportati nella singole
discipline. La decisione presa dal CdC di “sanare” con un voto sufficiente eventuali carenze
dello studente deve essere, quindi, formalizzata analiticamente sul registro dei verbali, ma
anche notificata alla famiglia.
AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO
L’ammissione all’esame degli alunni interni è disposta, previo accertamento della prescritta
frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico, con decisione assunta a maggioranza dal
Consiglio di Classe, nei confronti degli alunni che hanno conseguito una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline (valutate queste con un
unico voto) e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è
espresso dal CdC in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella
scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene espresso un
giudizio di non ammissione all’esame medesimo. La decisione relativa all’ammissione agli
esami appartiene al CdC, presieduto dal Dirigente scolastico (o suo delegato), a garanzia
della uniformità dei giudizi sia all’interno della classe, sia nell’ambito di tutto l’Istituto. L’esito
della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione
“Ammesso” o “Non ammesso” . In caso di non ammissione all’esame, la Scuola adotta
idonee modalità di comunicazione preventiva alle famiglie. I voti espressi in decimi assegnati
in sede di scrutinio finale a ciascuna disciplina e al comportamento e il giudizio di idoneità,
sono riportati nel documento di valutazione e nel registro generale dei voti.
CRITERI DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO
DEL PRIMO CICLO
Premesso che il Consiglio di Classe:
1. considera la valutazione conclusiva utile, anche e soprattutto, ad evidenziare l’evoluzione,
nonché il grado di maturazione realizzato dallo studente nel corso degli studi;
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
2. attribuisce rilevanza non solo agli esiti disciplinari conseguiti nel terzo anno, ma al
processo globale relativo al primo ciclo d’istruzione;
il CdC adotta il seguente criterio di ammissione agli esami di licenza e di formulazione del
giudizio d’idoneità: “il giudizio di idoneità, espresso dal Consiglio di Classe in decimi, sarà
formulato considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di
primo grado” (DPR n. 122/2009 – art. 3-co. 2).
Riguardo all’insegnamento delle lingue straniere, il Decreto Ministeriale 5669 del 12 luglio
2011 - Linee guida sui disturbi specifici di apprendimento - Art. 6 comma 6. stabilisce che
“Solo in casi di particolari gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbilità con
altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, l’alunno o lo studente possono
– su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del consiglio di classe - essere
esonerati
dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico
differenziato. In sede di esami di Stato, i candidati con DSA che hanno seguito un
percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con
l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale
piano, possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo
al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998”.
Si precisa che l’esonero è l’autorizzazione a non affrontare una disciplina, quindi a non
apprenderla. La dispensa, invece, è l’autorizzazione a non affrontare l’attività di studio di una
disciplina nella misura o nelle modalità richieste agli altri studenti.
Nel caso dello studio della lingua straniera da parte di studenti con DSA, la normativa
prevede sia l’esonero che la dispensa:
- in caso di esonero (realizzabile soltanto in presenza di condizioni molto precise)
al termine della scuola secondaria di 1° grado si potrà ottenere solo un attestato;
- in caso di dispensa, la prova scritta viene sostituita con una equivalente orale e la
prova risulta valida ai fini della certificazione delle competenze in uscita dalla
scuola secondaria di 1° grado
Per la Scuola Secondaria di 1° grado, il D.Lgs n. 297/94 all’art.192/4 precisa che la non
ammissione alla classe successiva o al successivo grado di istruzione, per due anni
consecutivi, implica il cambio di Istituto, salvo casi eccezionali: “Una stessa classe di istituto
o scuola statale, pareggiata o legalmente riconosciuta può frequentarsi soltanto per due
anni. In casi assolutamente eccezionali, il collegio dei docenti, sulla proposta del consiglio di
classe, con la sola componente dei docenti, ove particolari gravi circostanze lo giustifichino,
può consentire, con deliberazione motivata, l'iscrizione per un terzo anno”.
VALUTAZIONE INVALSI
La Direttiva del 12/10/2012 n. 85 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
“Priorità strategiche dell’INVALSI per gli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015”,
al fine di attuare il disposto della legge 28 marzo 2003, n. 53, concernente la definizione
delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di
istruzione e formazione professionale, ha assegnato all’Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema di Istruzione (INVALSI), il compito di effettuare verifiche periodiche e
sistematiche sui livelli di apprendimento degli studenti.
Si considerano prioritarie, ai fini delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti, le aree
disciplinari dell’italiano e della matematica che verranno valutate in coerenza con gli obiettivi
definiti dalle Indicazioni Nazionali.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Con la nota Prot. MIURAOODRVEUff.4/n.13973 C40a del 05/11/2014 e il relativo allegato
tecnico, l’INVALSI ha fornito informazioni specifiche rispetto a:
- date e modalità di svolgimento delle rilevazioni relative agli apprendimenti
(Italiano e Matematica) per l’a.s. 2014 - 2015;
- restituzione dei risultati delle rilevazioni svolte nell’a.s. 2013-2014;
- sviluppo di medio termine delle rilevazioni medesime.
La medesima nota specifica che, per l’anno scolastico 2014-2015, la rilevazione degli
apprendimenti interesserà le classi II e V primaria, mentre per la scuola secondaria di primo
grado la prova nazionale riguarderà solamente la classe III e verrà sostenuta nel corso
dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per tali classi, le modalità di
conduzione della rilevazione sono sostanzialmente immutate, rispetto all’anno scolastico
precedente.
Per quanto riguarda la prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’Esame di Stato
conclusivo del primo ciclo d’istruzione, in ordine ai testi delle prove si rinvia all’apposita
direttiva periodica dell’art.1, comma 4-ter, della legge 25 ottobre 2007, n. 176.
La finalità ultima della misurazione degli apprendimenti consiste nel fornire a ogni scuola
uno strumento diagnostico per migliorare il proprio lavoro.
Le prove sono costruite sulla base dei quadri di riferimento per la valutazione pubblicati sul
sito dell’INVALSI.
I principi ispiratori e le linee-guida che sottostanno alla struttura e ai contenuti delle prove
INVALSI sono coerenti con l’attuale formulazione delle Indicazioni Nazionali 2012.
Le prove di Italiano propongono items finalizzati a rilevare la comprensione della lettura
come processo che investe abilità cognitive e metacognitive ed integra i dati del testo con le
conoscenze e le aspettative del lettore (questi riferimenti si ritrovano nelle indagini
internazionali OCSE – PISA e IEA –PIRLS). In particolare vengono individuati sette aspetti
della comprensione della lettura, considerando con il termine “aspetti” le strategie mentali e
gli approcci usati dal lettore quando affronta il testo, ossia:
 Aspetto 1: comprendere il significato letterale e figurato, di parole ed espressioni e
riconoscere la relazione tra parole.
 Aspetto 2: individuare informazioni date esplicitamente nel testo.
 Aspetto 3: Fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una o più
informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore.
 Aspetto 4: Cogliere le relazioni di coesione e di coerenza testuale (organizzazione
logica entro e oltre la frase).
 Aspetto 5a: Ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo,
integrando più informazioni e concetti anche formulando inferenze complesse.
 Aspetto 5b: Ricostruire il significato globale del testo, integrando più informazioni e
concetti, anche formulando inferenze complesse.
 Aspetto 6: Sviluppare un’interpretazione del testo, a partire dal suo contenuto e/o
dalla sua forma, andando al di là di una comprensione letterale.
 Aspetto 7: Riflettere sul testo e valutarne il contenuto e/o la forma alla luce delle
conoscenze ed esperienze personali.
I quesiti della sezione grammaticale delle prove sono classificati in sei ambiti di contenuto, a
seconda dell’argomento su cui vertono, e riguardano:
 Codice 1: Ambito dell’ortografia.
 Codice 2: Ambito della morfologia.
 Codice 3: Ambito della formazione delle parole.
 Codice 4: Ambito del lessico e della semantica.
 Codice 5: Ambito della sintassi.
 Codice 6: Ambito della testualità.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Gli oggetti di valutazione nelle prove di Matematica considerano due diverse dimensioni:
 la dimensione dei contenuti, che riguarda i diversi ambiti matematici;
 la dimensione cognitiva, che si riferisce ai processi attivati dallo studente di fronte ad
uno specifico quesito.
I contenuti sono divisi in quattro ambiti: Numeri, Spazio e Figure, Dati e Previsioni, Relazioni
e Funzioni.
I processi, declinati in ognuno degli ambiti di contenuto sono otto e si riferiscono alle diverse
componenti della competenza matematica:
 Processo 1: Conoscere e padroneggiare i contenuti specifici della matematica (oggetti
matematici, proprietà, strutture...);
 Processo 2: Conoscere e padroneggiare algoritmi e procedure (in ambito aritmetico,
geometrico...)
 Processo 3: Conoscere e padroneggiare diverse forme di rappresentazione e sapere
passare da una all'altra (verbale, scritta, simbolica, grafica, ...)
 Processo 4: Risolvere problemi utilizzando gli strumenti della matematica (individuare
e collegare le informazioni utili, confrontare strategie di soluzione, individuare schemi
risolutivi di problemi come ad esempio sequenza di operazioni, esporre il
procedimento risolutivo,…);
 Processo 5: Riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti e
fenomeni e utilizzare strumenti di misura, misurare grandezze, stimare misure di
grandezze ( individuare l'unità o lo strumento di misura più adatto in un dato
contesto, stimare una misura,…);
 Processo 6: Acquisire progressivamente forme tipiche del pensiero matematico
(congetturare, verificare, giustificare, definire, generalizzare, ...);
 Processo 7: utilizzare la matematica appresa per il trattamento quantitativo
dell'informazione in ambito scientifico, tecnologico, economico e sociale (descrivere
un fenomeno in termini quantitativi, utilizzare modelli matematici per descrivere e
interpretare situazioni e fenomeni, interpretare una descrizione di un fenomeno in
termini quantitativi con strumenti statistici o funzioni, ...).
 Processo 8: Riconoscere le forme nello spazio e utilizzarle per la risoluzione di
problemi geometrici o di modellizzazione (riconoscere forme in diverse
rappresentazioni, individuare relazioni tra forme e immagini o rappresentazioni visive,
visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale
e, viceversa, rappresentare sul piano una figura solida, saper cogliere le proprietà
degli oggetti e le loro relative posizioni, ...)
DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
IN USCITA DALLA CLASSE QUINTA - SCUOLA PRIMARIA,
E DALLA CLASSE TERZA – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
Le Raccomandazione del Parlamento del 23 aprile 2008 – Unione Europea precisano che le
“Competenze” fanno riferimento “alla comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello
sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di
responsabilità e autonomia”. Pertanto, nel corso dell’anno scolastico 2012/2013, il Collegio
dei Docenti ha elaborato il Documento di Certificazione delle Competenze al termine della
Scuola Primaria e il Documento di Certificazione delle Competenze in uscita dalla Scuola
Secondaria di primo grado, come di seguito descritti.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
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A.S. 2014-2015
1. DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE AL TERMINE
DELLA SCUOLA PRIMARIA
In attesa del modello fornito dal MIUR
COMPETENZE DISCIPLINARI
Lingua italiana
Voti in decimi
1. Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti attraverso messaggi chiari e
pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione.
2. Comprende testi di vario tipo in vista di scopi funzionali, ne individua il senso globale
e/o le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura funzionali agli scopi.
3. Legge testi letterari di vario genere, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia
con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri
personali.
4. Produce testi legati alle diverse occasioni di scrittura, rielabora testi.
5. Svolge attività esplicite di riflessione linguistica.
Matematica
1. Utilizza le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico con i numeri naturali e decimali.
2. Individua le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
3. Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
4. Rappresenta relazioni e dati, utilizza rappresentazioni grafiche per ricavare
informazioni.
Storia
1. Colloca sulla linea del tempo gli eventi fondamentali della storia antica.
2. Conosce le società studiate, individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
3. Sa raccontare i fatti storici.
Geografia
1. Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
2. Conosce gli elementi geografici, fisici e antropici degli ambienti.
3. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche, carte
tematiche e grafici.
Scienze
1. Osserva e descrive fenomeni della realtà circostante.
2. Espone con il linguaggio della disciplina.
3. Osserva, analizza, formula ipotesi e previsioni, registra, classifica.
Lingua Inglese
1. L'alunno comprende ed utilizza espressioni d'uso quotidiano per soddisfare bisogni di
tipo concreto.
2. Comprende il senso globale e le informazioni principali che riguardano aspetti della vita
quotidiana.
3. Produce brevi messaggi su argomenti familiari utilizzando modelli dati.
4. Riconosce e utilizza alcune strutture linguistiche di base della lingua inglese.
5. Interagisce in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e
sia disposta a collaborare.
Arte e immagine
1. Legge alcuni aspetti formali di opere d’arte.
2. Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare immagini,
attraverso l’uso di tecniche, materiali e strumenti diversificati.
Corpo Movimento Sport
1. Padroneggia gli schemi motori e posturali sapendosi adattare alle variabili spaziali e
temporali.
2. Partecipa a giochi rispettando le regole, i compagni e le strutture.
Tecnologia
1. Realizza oggetti seguendo una definita metodologia procedurale, valutando il tipo di
materiali in funzione dell' impiego.
2. Utilizza le nuove tecnologie ed i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in
più discipline.
62
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
1.
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Musica
1. Gestisce diverse possibilità espressive della voce e di oggetti sonori, imparando ad
ascoltare se stesso e gli altri.
2. Esegue semplici sequenze ritmiche con segni convenzionali e/o non.
Competenze sociali e civiche
1. Conosce e rispetta le regole di convivenza e sa collaborare.
2.Rispetta gli ambienti e gli spazi scolastici.
3.Riconosce nella Costituzione della Repubblica Italiana i principali diritti e doveri del
cittadino.
Competenze dell’imparare ad imparare
1. Trova informazioni da fonti diverse.
2. Utilizza strategie di memorizzazione.
3. Individua collegamenti tra informazioni appartenenti ad aree diverse.
4. Utilizza le informazioni possedute per risolvere problemi di esperienza.
5. Applica strategie di studio .
Ogni voto numerico espresso nelle discipline che compaiono nel Documento di Certificazione
delle Competenze per la Scuola Primaria è riconducibile ad un livello e al corrispondente
descrittore, come di seguito indicato.
LIVELLO
VOTO
DESCRITTORE
Basilare
6
Adeguato
7
Sicuro
8
Esperto
9
Eccellente
10
Possiede le conoscenze e le abilità in modo essenziale. Esegue i compiti
richiesti con il supporto di domande stimolo, indicazioni e /o supporti didattici.
Possiede in modo sostanzialmente adeguato le conoscenze e le abilità e le
esercita con sufficiente autonomia.
Padroneggia in modo adeguato le conoscenze e le abilità e le utilizza per
risolvere problemi legati all’ esperienza.
Padroneggia in modo completo le conoscenze e le abilità e le utilizza per
risolvere problemi anche in contesti nuovi.
Padroneggia in modo completo e approfondito le conoscenze e le abilità; è in
grado di reperire le conoscenze, di organizzarle e di mettere a punto
procedure di soluzione personali.
2. DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI IN USCITA DALLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
In attesa del modello fornito dal MIUR
COMPETENZE
LINGUISTICHE
ITALIANO
COMPETENZE
STORICHE
COMPETENZE
GEOGRAFICHE
-
COMPETENZE
Interagisce in modo efficace nelle diverse situazioni
comunicative sostenendo le proprie idee. Legge, comprende ed
interpreta testi scritti di vario genere. Produce testi di vario tipo
in relazione ai differenti scopi comunicativi. Riconosce, analizza
ed utilizza funzioni logiche della frase semplice e complessa.
Comprende i cambiamenti e le diversità dei tempi storici
attraverso il confronto fra epoche e aree geografiche diverse.
Espone le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti
e servendosi di linguaggio specifico. Utilizza strumenti e
documenti storici per ricercare informazioni sulle civiltà che si
sono succedute nel tempo.
Si orienta nello spazio, nel tempo e sulle carte geografiche per
leggere l’organizzazione di un territorio utilizzando il linguaggio
della geo-graficità. Utilizza gli strumenti propri della disciplina
per individuare e comprendere le trasformazioni nel paesaggio
naturale ed antropico. Riconosce le modifiche apportate nel
tempo dall’uomo sul territorio e ne analizza le conseguenze
positive e negative.
63
livello
voto
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
COMPETENZE
NELLE LINGUE
COMUNITARIE
COMPETENZE
MATEMATICHE
COMPETENZE
SCIENTIFICHE
COMPETENZE
TECNOLOGICHE
COMPETENZE
ARTISTICHE
COMPETENZE
MUSICALI
COMPETENZE
MOTORIE
COMPETENZE
DIGITALI
IMPARARE AD
IMPARARE
COMPETENZE
SOCIALI
CIVICHE
E
SPIRITO
DI
INIZIATIVA
ED
INTRAPRENDENZA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Comprende brevi messaggi orali e scritti su argomenti legati al
proprio vissuto, racconta oralmente e per iscritto, in modo
semplice, avvenimenti ed esperienze in contesti noti. Interagisce
con i pari e con gli adulti su argomenti personali. Conosce
alcuni elementi culturali della civiltà. Confronta forme
linguistiche delle lingue studiate.
Utilizza le tecniche e le procedure del calcolo scritto e mentale.
Ricerca strategie per risolvere problemi e ne verifica la validità
delle soluzioni. Raccoglie, organizza, rappresenta ed interpreta
dati. Rappresenta figure geometriche, ne confronta le proprietà
e ne analizza elementi varianti ed invarianti nelle loro
trasformazioni.
Conosce i fondamentali concetti geometrici e riesce a metterli in
relazione utilizzando metodi funzionali allo scopo. Comprende
ed usa il linguaggio matematico e la simbologia.
Osserva la realtà per cogliere relazioni, riconoscere
modificazioni, individuare i rapporti causali e gli elementi tipici
dell’ambiente naturale e antropico. Formula ipotesi sui fenomeni
scientifici analizzati e ne verifica la validità. Utilizza il linguaggio
scientifico per descrivere e rappresentare fatti e fenomeni.
Mostra interesse e curiosità verso gli studi scientifici e il loro
sviluppo.
Riconosce e analizza i principali sistemi tecnologici costruiti
dall’uomo e riconosce le loro interazioni con l’ambiente.
Analizza, progetta e rappresenta semplici processi produttivi
attraverso la realizzazione di mappe, modelli, grafici e schemi.
Descrive e analizza aspetti tecnologici legati all’utilizzo delle
fonti e forme energetiche e alle loro trasformazioni. Rispetta le
regole e le convenzioni del disegno tecnico.
Utilizza metodi progettuali per la realizzazione di elaborati.
Descrive, rappresenta e ricostruisce la realtà e le esperienze
personali attraverso i vari linguaggi espressivi. Ha sviluppato
capacità per la lettura dei vari linguaggi e movimenti artistici,
individuandone la funzione comunicativa e sociale.
Sa eseguire e interpretare brani strumentali e vocali riferiti a
contesti storici, generi e culture differenti. Ascolta, comprende e
rielabora i diversi linguaggi musicali. Mette in relazione il
linguaggio musicale ad altri linguaggi espressivi.
Ha consapevolezza dei cambiamenti funzionali e morfologici del
proprio corpo. Riesce a stabilire relazioni positive con i coetanei
utilizzando il linguaggio motorio e corporeo. Rispetta le regole e
utilizza i fondamentali tecnici dei giochi sportivi praticati,
tenendo conto della sicurezza propria e altrui.
Usa le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
effettuare ricerche, per documentarsi, per comunicare, per
elaborare e scambiare informazioni a partire dalle attività di
studio.
Organizza le proprie conoscenze individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione, in
funzione del tempo disponibile e del personale metodo di studio
e di lavoro. Crea collegamenti tra le conoscenze e le riutilizza in
altri contesti.
Partecipa in modo efficace e costruttivo alla vita sociale.
E’ consapevole che l’esperienza personale deve rapportarsi con
un sistema di regole fondato sui diritti e sui doveri enunciati
nella Costituzione per la tutela della persona, della collettività e
dell’ambiente.
Assume e porta a termine compiti ed iniziative personali.
Individua le strategie ed ipotizza soluzioni per risolvere problemi
di vita pratica.
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A.S. 2014-2015
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
CONSAPEVOLEZZA
ED ESPRESSIONE
CULTURALE
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Legge e interpreta le espressioni del patrimonio culturale in
relazione al contesto storico - ambientale per coglierne
significati e valori. Rispetta il patrimonio musicale, artistico,
culturale e storico presente nel territorio. E’ consapevole del
valore comunicativo ed emozionale del linguaggio gestuale e
corporeo.
Ogni voto numerico espresso nelle discipline che compaiono nel Documento di Certificazione
delle Competenze per la Scuola Secondaria di primo grado è riconducibile ad un livello e al
corrispondente descrittore, come di seguito indicato.
LIVELLO
VOTO
DESCRITTORE
BASILARE
6
Possiede le
conoscenze e
le abilità, in
modo
essenziale.
Esegue i
compiti
richiesti con il
supporto di
domande
stimolo,
indicazioni e/o
con l’utilizzo
di supporti
didattici.
ADEGUATO
7
Possiede in
modo
adeguato le
conoscenze
e le abilità,
che esercita
con
sufficiente
autonomia.
SICURO
8
Padroneggia in
modo sicuro le
conoscenze e le
abilità; lavora e si
organizza con
responsabilità, e
in autonomia.
Utilizza le
conoscenze e le
abilità per
affrontare compiti
diversi secondo le
indicazioni
fornite.
ESPERTO
9
Padroneggia in
modo completo e
preciso le
conoscenze e le
abilità; lavora e si
organizza con
responsabilità, in
autonomia e con
efficacia. Utilizza le
conoscenze e le
abilità per risolvere
problemi legati
all’esperienza in
contesti noti. Sa
organizzare e
trasferire
conoscenze.
ECCELLENTE
10
Padroneggia in
modo completo e
approfondito
conoscenze e
abilità. Assume
iniziative e lavora
in modo
autonomo e
responsabile;
utilizza
conoscenze e
abilità per
risolvere problemi
di natura diversa.
Sa organizzare le
conoscenze per
trasferire le abilità
personali in
contesti non noti.
VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
In base all’art. 4 del DPR 275/1999 e all’art. 45 comma 4 del DPR 394 del 31.08.1999, il
Collegio dei Docenti ha stabilito di adeguare le proposte curricolari alle reali esigenze di
ciascun alunno straniero, in conseguenza a ciò anche la valutazione viene adeguata al
percorso personalizzato.
La valutazione degli apprendimenti dell’alunno straniero di recente immigrazione terrà conto
di:
a) per gli alunni arrivati all’inizio dell’anno o in corso d’ anno:
● situazione di partenza;
● livello globale di maturazione riferito alle attitudini e alle
capacità dimostrate,
● progressi rispetto alla situazione di partenza;
● conseguimento degli obiettivi previsti nel percorso personalizzato.
Per la valutazione dell’Italiano L2 si considereranno:
1) i livelli dell’apprendimento del lessico e delle strutture linguistiche;
2) le competenze raggiunte nelle 4 abilità (ascoltare, parlare, leggere e
scrivere).
b) per gli alunni arrivati in prossimità della scadenza quadrimestrale:
 la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento evidenziate;
65
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 le competenze eventualmente rilevate con l’aiuto del mediatore linguistico-culturale,
in ambito linguistico (lingua d’origine, straniera e italiana), logico-matematica,
grafico-espressivo, relazionale e comunicativo.
Si darà priorità alla valutazione delle discipline che utilizzano linguaggi non verbali.
INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
La valutazione degli alunni stranieri di recente immigrazione viene espressa nel documento
di valutazione, corredato, se necessario, da un ulteriore documento, predisposto dal
Collegio dei Docenti che tiene conto dei livelli di alfabetizzazione:
- livello A1:
● Lingua italiana
La valutazione sarà la sintesi delle indicazioni degli insegnanti che lavorano
con l’alunno, sulla base del percorso personalizzato
● Altre discipline
La valutazione viene espressa in relazione agli obiettivi personalizzati.
Nel secondo quadrimestre le valutazione vanno obbligatoriamente espresse per tutti gli
alunni in tutte le discipline, in quanto indispensabili per il passaggio alla classe successiva.
CRITERI PER L’ESAME DI STATO PER GLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
Per lo svolgimento dell’esame di Stato degli alunni stranieri di recente immigrazione, gli
insegnanti provvederanno a:
 predisporre prove ad incremento progressivo di difficoltà;
 stabilire criteri di valutazione coerenti con gli obiettivi fissati nelle programmazioni
personalizzate.
In base all’art. 4 del DPR 275/1999 e all’art. 45 comma 4 del DPR 394 del 31.08.1999, il
Collegio dei Docenti ha stabilito di adeguare le proposte curricolari alle reali esigenze di
ciascun alunno straniero, in conseguenza a ciò anche la valutazione viene adeguata al
percorso personalizzato.
La valutazione degli apprendimenti dell’alunno straniero di recente immigrazione terrà conto
di:
c) per gli alunni arrivati all’inizio dell’anno o in corso d’ anno:
● situazione di partenza;
● livello globale di maturazione riferito alle attitudini e alle
capacità dimostrate,
● progressi rispetto alla situazione di partenza;
● conseguimento degli obiettivi previsti nel percorso personalizzato.
Per la valutazione dell’Italiano L2 si considereranno:
3) i livelli dell’apprendimento del lessico e delle strutture linguistiche;
4) le competenze raggiunte nelle 4 abilità (ascoltare, parlare, leggere e
scrivere).
d) per gli alunni arrivati in prossimità della scadenza quadrimestrale:
● la motivazione, l’impegno e le potenzialità di apprendimento
evidenziate.
Si darà priorità alla valutazione delle discipline che utilizzano linguaggi non verbali.
DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI STRANIERI IN
USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA E DALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Tenuto conto della valutazione periodica degli apprendimenti, relativi alle discipline di
insegnamento, delle osservazioni sistematiche che evidenziano i livelli di maturazione
raggiunti dall'alunno, il Documento di certificazione delle competenze degli alunni stranieri,
66
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
attesta il livello di competenza in lingua italiana - A1 o A2 - sulla base delle indicazioni del
QCER (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue).
IL MIGLIORAMENTO DELL’ATTIVITÀ ORGANIZZATIVA
E DIDATTICA E L’ARRICCHIMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Si attuano attraverso attività laboratoriali per:

la prevenzione del disagio scolastico

l’integrazione e l’inclusione di tutti gli alunni;

la promozione del successo formativo.
L’ipotesi pedagogica di intervento mira principalmente:
 a determinare le condizioni per promuovere il benessere scolastico e per prevenire
l’insorgere e il consolidarsi di situazioni di disagio degli studenti particolarmente esposti;
 ad individuare le modalità per incrementare la motivazione degli alunni verso le attività,
le proposte scolastiche e lo studio, presupposto per il miglioramento del tasso di
successo scolastico.
Le proposte di attività didattiche si realizzano attraverso strategie metodologiche che
utilizzano molteplici approcci: attività laboratoriali, di piccolo e grande gruppo, incontri con
esperti e autori,….; visione di film, spettacoli teatrali, gioco-sport, canto,….
Tali proposte sono descritte nelle schede di progetto presenti nella sezione PROGETTI
DELL’ISTITUTO.
IN SINTESI
MIGLIORAMENTO
ORGANIZZATIVO
SI ATTUA ATTRAVERSO
IL COINVOLGIMENTO DI
DIRIGENTE
SCOLASTICO
DOCENTI
GENITORI
ENTI E
ASSOCIAZIONI
ALTRE
SCUOLE
PERSONALE
AMMINISTRATIVO
MIGLIORAMENTO
DIDATTICO
SI ATTUA ATTRAVERSO
PROGRAMMAZIONE/
PROGETTAZIONE
DIFFERENZIAZIONE
DELL’APPROCCIO
METODOLOGICO
67
INCREMENTO
DELLA
MOTIVAZIONE
FORMAZIONE
CONTINUA
DEL DOCENTE
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
Il Collegio dei docenti individua, per l’orientamento scolastico e professionale, le seguenti
specifiche mete educative generali trasversali a tutte le discipline di insegnamento:
● Portare gradualmente l’alunno a conoscere se stesso e le sue propensioni
L’azione dei docenti sarà orientata ad offrire all’alunno stimoli, occasioni di riflessione e
costante supporto per approfondire gradualmente la conoscenza della propria identità, le
proprie capacità, la consapevolezza delle proprie azioni e le motivazioni che lo inducono ad
operare scelte responsabili e consapevoli.
● Portare l’alunno gradualmente a conoscere le attività lavorative e le professioni
Lo studente verrà avviato alla conoscenza del mondo del lavoro, delle attività produttive del
territorio anche in riferimento alle problematiche e alle implicazioni economiche e sociali. Gli
insegnanti valorizzeranno le attitudini personali dello studente attraverso specifiche
opportunità formative (visite guidate in ambienti di lavoro, conoscenze tecniche e
tecnologiche, incontri con esperti e con insegnanti delle scuole superiori).
● Abituare l’alunno a programmare, progettare e ad utilizzare il proprio tempo e i
mezzi di cui dispone
Gli insegnanti guideranno l’alunno a compiere ponderate riflessioni personali sulle possibili
motivazioni che saranno di stimolo ad effettuare scelte in accordo con la famiglia. L’abilità a
progettare costituirà la base di partenza per giungere a scelte responsabili e consapevoli.
● Guidare l’alunno a saper scegliere e a saper decidere in modo responsabile
Gli insegnanti opereranno in modo da porre l’alunno nelle condizioni di valutare le possibili
opzioni di scelta in modo che essa risulti commisurata ai suoi reali interessi per garantirgli il
successo formativo.
● Capacità di adattamento e disponibilità al cambiamento - flessibilità
Gli insegnanti guideranno l’alunno a riflettere sulle opportunità di modificare le proprie
scelte in funzione degli interessi e delle abilità personali, delle propensioni individuali, del
percorso degli studi effettuato e del consiglio di orientamento fornito dai docenti del
Consiglio di Classe .
Il percorso di orientamento richiede la sinergia tra diverse componenti:
1. i docenti corresponsabili e globalmente coinvolti negli interventi di orientamento poiché
il percorso è parte integrante della loro professionalità;
2. la famiglia informata e coinvolta nelle attività e nei percorsi formativi che vengono
proposti ai figli in modo da valorizzarne gli apporti e la collaborazione;
3. l’alunno partecipe e coinvolto nel proprio percorso di crescita;
4. il Consiglio di Classe in quanto organo collegiale cui compete la programmazione di
attività educativo-didattiche coerenti con il curricolo formativo.
I PROGETTI DELL’ISTITUTO
Nell’anno scolastico 2014/2015 gli Organi Collegiali dell’Istituto Comprensivo di Gorgo al
Monticano hanno approvato i seguenti Progetti suddivisi per tipologia:
Tipologia
Titolo
Scuola coinvolta
Progetti di
promozione alla
salute e di
prevenzione
all’obesità
“PEDIBUS” in collaborazione con l’ULSS
n.9, l’Associazione Pedibus di Treviso e
l’Amministrazione Comunale di Gorgo al
Monticano
Scuola Primaria di Gorgo al Monticano
Progetti a sostegno
del lavoro nelle
sezioni/classi
“Scrivi leggo bene” in collaborazione con
l’USLL n. 9 di Tv e il CTI di San Polo di
Piave
68
Scuole primarie dell’Istituto
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Riconoscere le difficoltà per scoprire
nuove opportunità”
Progetti per
l’integrazione/
inclusione degli
alunni BES
Progetti di
Ampliamento
dell’Offerta
Formativa
“L’Inclusione Scolastica”
“Emozional-mente” donato
dall’Associazione dei Genitori
“Progetto di Antropologia: Piccole zampe
crescono” in collaborazione con l’ANMVI e
Panini
“Progetto teatro” donato dal Comitato dei
Genitori di Chiarano
“Progetto Teatro” in collaborazione con
l’Amministrazione Comunale di Gorgo al
Monticano
“ Guardiamo il mondo con tanti occhi” in
collaborazione con l’Amministrazione
Comunale di Gorgo al Monticano
“Progetti delle attività opzionali
facoltative”
”Alfabetizzazione e Integrazione Alunni
Stranieri”
“Dispersione scolastica”
“Progetti delle Attività Alternative” (rivolto
agli studenti che non si avvalgono
dell’IRC)
“Progetti di recupero e potenziamento”
“Progetto di potenziamento della lingua
Inglese”
“Progetti di accoglienza”
“Giocosamente”
“Parole che dicono, parole che
raccontano”
“Psicomotricità educativa” – offerto dal
Comitato Genitori di Chiarano
“Un libro tira l’altro”
“EXPO 2015”
“Utilizzo dei social network”
“Educazione alla legalità”
“Giochi matematici”
“Progetto Orientamento Scolastico”
“Progetto Continuità”
“Siamo noi la poesia”
Corso propedeutico all’educazione
musicale
Progetto Acqua
69
A.S. 2014-2015
- Tutte le scuole dell’infanzia dell’Istituto
(alunni dell’ ultimo anno)
- Tutte le scuole primarie dell’Istituto
(classi quarte)
- Scuole secondarie di 1° grado
dell’Istituto (classi prime)
Tutto le Scuole dell’Istituto
Tutte le scuole primarie dell’Istituto
Scuola Primaria di Chiarano
Scuola Primaria di Chiarano
Scuola Primaria di Gorgo al M.no (classi
quarte e quinte)
Scuola Primaria di Gorgo al Monticano
Scuole Primarie dell’Istituto (classi terze,
quarte e quinte)
Tutte le Scuole dell’Istituto
Scuole Secondarie di 1° grado dell’Istituto
Scuole Primarie e Scuole Secondarie di 1°
grado dell’Istituto
Scuole Primarie e Scuole Secondarie di 1°
grado dell’Istituto
Scuole Secondarie di 1° grado di Mansuè
Scuola dell’infanzia di Chiarano
Scuola primaria di Mansuè
Scuola dell’infanzia di Chiarano
Scuola dell’infanzia di Chiarano
Scuola dell’infanzia di Basalghelle
Scuola Secondaria di 1° grado di Chiarano
– classi prime
Scuola Secondaria di 1° grado di
Chiarano- classi seconde e terze
Scuola Secondaria di 1° grado di
Chiarano- classi terze
Scuola Secondaria di 1° grado di
Chiarano- classi seconde e terze
Scuole Secondarie di 1° grado dell’Istituto
Scuole Infanzia/Scuole Primarie
Scuole Primarie/Scuole Secondarie di 1°
grado
Scuola Primaria di Chiarano
Scuola Infanzia di Basalghelle - Mansuè
Scuola Primaria di Gorgo al Monticano
cl. 2^ - 3^ - 4^ - 5^
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Progetti Nazionali ed
Europei
Progetti sportivi
Progetti per la
diffusione della
cultura della
sicurezza
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
“Etwinning”
Scuola Secondaria di 1° grado di Chiarano
“Piùsport@scuola”
“Avviamento alla pratica sportiva e/o
giochi sportivi studenteschi”
“Scuola Sicura”
Tutte le Scuole Primarie dell’Istituto
Scuole Secondarie di 1° grado dell’Istituto
Tutto le Scuole dell’Istituto
Ogni progetto è descritto attraverso una apposita scheda, depositata agli Atti presso gli
Uffici di Segreteria e verrà realizzato compatibilmente con le risorse che saranno erogate.
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi di istruzione vengono programmati e attuati al fine di integrare le
esperienze scolastiche degli allievi ed hanno lo scopo di valorizzare il territorio come risorsa
per l’approfondimento curricolare. Essi costituiscono perciò uno stimolo rilevante per lo
sviluppo della personalità degli alunni ed assumono importanza come strumenti di
collegamento tra l’esperienza scolastica ed una più ampia esperienza extrascolastica,
favorendo, in tal modo, la socializzazione e l’apprendimento.
1. Riferimento normativo
I riferimenti normativi per l’effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione o
connessi ad attività sportive sono:
- C.M. n. 623/96
- C.M. n. 291/92
- C.M. n. 311 del 23.10.1987
2. Finalità
Caratteristica comune di tutte le uscite è l’integrazione con la normale attività della
scuola e con la formazione generale della personalità degli alunni.
Pertanto, fondamento di queste iniziative saranno le motivazioni culturali e didattiche.
3.Tipologia delle visite e dei viaggi
Si dovranno distinguere:
1. le visite guidate a piedi, in orario scolastico;
2. le visite guidate con mezzi noleggiati, pubblici o scuolabus in orario scolastico;
3. le visite d’istruzione che si protraggono oltre l’orario scolastico, ma non oltre la
giornata;
4. i viaggi d’istruzione della durata di più giorni con l’uso di mezzi noleggiati, pubblici o
scuolabus
5. scambi culturali con l’estero nell'ambito di programmi o di progetti comunitari
4.Periodo di svolgimento delle attività
Tutte le iniziative potranno avere luogo in qualsiasi periodo dell’anno scolastico e,
comunque, non oltre un mese dal termine delle lezioni (fatta eccezione per le uscite a
scopo naturalistico).
5.Destinatari
Alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione potranno partecipare tutti gli alunni
regolarmente iscritti alle scuole dell’istituto. In nessun caso, potranno essere autorizzati
viaggi o visite guidate che prevedano la partecipazione di meno del 80% degli alunni
componenti le classi coinvolte.
Di norma non è prevista la partecipazione dei genitori o di altre persone (parenti o amici)
che non siano state designate dal Dirigente Scolastico, trattandosi di attività strettamente
legate all’attività didattica.
70
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
La partecipazione dei genitori degli studenti potrà essere consentita, nei casi eccezionali,
sentito il parere dei docenti, alle seguenti condizioni:
- non dovrà comportare oneri a carico del bilancio della scuola;
- i genitori non dovranno interferire nello svolgimento delle attività didattiche e
culturali degli alunni;
- i genitori accompagnatori dovranno assumersi la responsabilità della sorveglianza
come previsto dal Codice Civile (art.2047).
6. Garanzie assicurative
Tutti i partecipanti ai viaggi e alle visite (accompagnatori e alunni), dovranno essere
coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni (C.M. 291/92)
7. Accompagnatori
La C.M. 291/92 fissa il rapporto minimo alunni/accompagnatori in 1: 15.
Si valuteranno tutti i casi particolari per cui si presenti l’esigenza di un ulteriore
accompagnatore.
Al termine del viaggio o della visita i docenti accompagnatori segnaleranno al D. S. gli
eventuali inconvenienti verificatisi nel corso dell’uscita, anche in riferimento al servizio
di trasporto.
8. Consenso delle famiglie
E’ obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare degli alunni.
9. Modalità organizzative
La proposta degli insegnanti sarà illustrata ai genitori nel Consiglio di Interclasse/Classe,
in seguito verrà vagliata dal Collegio Docenti e infine approvata dal Consiglio di Istituto.
Il Consiglio di Istituto ha delegato il Dirigente Scolastico ad autorizzare le uscite nel
territorio da effettuarsi con il pulmino comunale.
10. Finanziamento
L’intero onere finanziario relativo ai viaggi e alle visite d’istruzione, quando non siano
possibili contributi da parte dell’Amministrazione Comunale o da enti o privati, è ripartito
tra le famiglie degli alunni che partecipano all’iniziativa.
Le quote versate dalle famiglie degli alunni dovranno essere raccolte e versate, tramite
Bonifico nel conto corrente postale dell’IC.
11. Scambi culturali: trattasi di viaggi previsti da programmi o progetti comunitari.
Tali viaggi hanno l'intento di promuovere la conoscenza di realtà scolastiche diverse, sia
nazionali sia europee, e di facilitare un processo di integrazione culturale. Per tali viaggi
si applica la speciale normativa di cui alla C.M. n. 311 del 23.10.1987.
LA CONTINUITÀ EDUCATIVA
Il progetto “Continuità”, in conformità a quanto richiesto dalla legislazione scolastica, si
propone di favorire il passaggio degli alunni dalla Scuola dell’infanzia a quella della Scuola
Primaria e dalla Scuola primaria alla Scuola Secondaria di primo grado.
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
FAMIGLIA
71
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
In particolare vengono:
 progettate e realizzate attività comuni nei vari ordini di scuola con il coinvolgimento dei
bambini e dei ragazzi;
 organizzate attività congiunte fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola per raccordare
obiettivi e modalità di lavoro;
 effettuati incontri fra insegnanti per lo scambio di informazioni riguardanti i percorsi
scolastici di ogni singolo alunno, con particolare attenzione per quelli con difficoltà.
La continuità scuola-famiglia si realizza attraverso il costante raccordo con le Famiglie
all’interno di:
 incontri individuali e assembleari volti a:
- facilitare nei Genitori l’assunzione del proprio ruolo educativo
- aiutare i Genitori a gestire eventuali problematiche dei propri figli, sia a
livello familiare che scolastico
 specifici momenti di informazione/formazione in collaborazione con gli Enti territoriali.
SCELTE ORGANIZZATIVE
SCUOLA DELL’INFANZIA
 ISCRIZIONI
Le iscrizioni e le riconferme alla scuola dell’infanzia vengono effettuate di norma entro il
termine stabilito annualmente dalla circolare ministeriale e dai criteri deliberati dal Consiglio
di Istituto, di seguito elencati in ordine di priorità:
1. Continuità - riconferma iscrizioni alunni già frequentanti
2 a) Bambine e bambini residenti nel Comune di Chiarano, per la Scuola dell’Infanzia di
Chiarano, con precedenza agli alunni diversamente abili.
2 b) Bambine e bambini residenti nel Comune di Mansuè, per la Scuola dell’Infanzia di
Mansuè – loc. Basalghelle, con precedenza agli alunni diversamente abili.
3. Precedenza per età - l’alunno di 5 anni precede quello di 4 o 3 anni
4. Distribuzione in sezioni diverse di fratelli e di fratelli-gemelli
5 a) Residenti fuori Comune di Chiarano (con precedenza per gli alunni diversamente abili)
5 b) Residenti fuori Comune di Mansuè (con precedenza per gli alunni diversamente abili)
6. Nel caso in cui l’alunno neo iscritto non si presenti a scuola entro 30 giorni dall’inizio delle
lezioni, verrà recapitata ai genitori richiesta di giustificazione di assenza. Qualora la scuola,
entro il 30 ottobre dell’anno in corso, non disponga di giustificato motivo di assenza,
formulato per iscritto, l’alunno perderà il diritto alla frequenza.
A seguito di ciò, il Dirigente Scolastico, potrà decidere di iscrivere e far frequentare la scuola
ad un altro bambino collocato in lista d’attesa, secondo l’ordine di priorità, o proveniente da
altro Comune del territorio limitrofo.
7. In caso di formazione della lista d’attesa, gli alunni anticipatari (che compiono i tre anni di
età dopo il 31 dicembre 2013 ed entro il 30 aprile 2014), subordinatamente alla disponibilità
di posti e alla precedenza ai bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre 2013,
verranno accolti per ultimi, previa disponibilità di posti e comunque a decorrere dal periodo
successivo alle vacanze natalizie.
 FORMAZIONE DELLE SEZIONI
Il Consiglio di Istituto ha definito i seguenti criteri per la formazione delle sezioni:
 indicazioni fornite dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia di riferimento;
72
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015

costituzione di sezioni eterogenee al proprio interno ed omogenee tra loro, tenendo
conto delle caratteristiche cognitive, relazionali e sociali degli alunni;
 distribuzione in sezioni diverse dei fratelli e dei fratelli gemelli;
 eventuali richieste dei genitori non in contrasto con i criteri dei punti precedenti;
 nei primi 15 gg. di scuola le sezioni sono tenute in gruppi mobili per verificare l’efficacia
della suddivisione e per studiare le dinamiche relazionali che vanno via via a costituirsi.
Gli spostamenti di sezione saranno attuati solamente dagli insegnanti per ottimizzare gli
equilibri relazionali all’interno dei gruppi.
 L’ACCOGLIENZA INIZIALE
Prima dell’inizio dell’anno scolastico le insegnanti, in apposita riunione, incontrano i Genitori
delle sezioni per presentare l’organizzazione della Scuola e per concordare, con gli stessi, i
tempi e le modalità della prima accoglienza dei singoli bambini.
La Scuola per favorire l’integrazione degli alunni stranieri, promuove attività di accoglienza.
A tale scopo è stato elaborato un protocollo che contiene criteri, principi, indicazioni
riguardanti l’inserimento degli alunni stranieri e definisce i compiti e i ruoli degli operatori
scolastici.
 IL TEMPO SCOLASTICO
La Scuola dell’Infanzia funziona dal lunedì al venerdì con tempo giornaliero di apertura di 8
ore oppure di 8 ore e 15 minuti per coloro che richiedano l’entrata anticipata. Dalle ore 7.45
alle ore 7.55 funziona il servizio di accoglienza per gli alunni che necessitano di accedere
anticipatamente all’edificio scolastico. Tale servizio è svolto dai Docenti titolari della sede.
 I TEMPI DELLE ATTIVITÀ
Le insegnanti delle singole sezioni definiscono l’articolazione giornaliera dei tempi e delle
attività, in modo tale da rispettare l’equilibrio psico-fisico del bambino e da favorire
l’acquisizione di corrette abitudini igieniche e il rispetto delle regole di comportamento.
 IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO: SCUOLA DELL’INFANZIA
Per il buon funzionamento del servizio erogato dalla scuola dell’infanzia si ritiene utile dare
alcune informazioni e ricordare le norme previste dal regolamento interno:
ORARIO DELLE LEZIONI
DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 16.00
INGRESSO ANTICIPATO SU RICHIESTA
SCRITTA E DEBITAMENTE MOTIVATA
USCITA
DALLE ORE 7.45
INGRESSO
USCITA
ANTIMERIDIANA: DALLE ORE 11.45
ALLE ORE 12.00
POMERIDIANA: DALLE ORE 12.45
ALLE ORE 13.45
E’ CONSENTITO, SALVO CASI ECCEZIONALI,
ENTRO E NON OLTRE LE ORE 9.00
POMERIDIANA: DALLE ORE 15.45
ALLE ORE 16.00
Non è consentito ritirare i bambini al di fuori dei suddetti orari.
I genitori che accompagnano e ritirano i bambini dalla scuola, sono tenuti a rispettare gli
orari stabiliti per non intralciare lo svolgimento delle attività educative. Per questo motivo, i
genitori sono invitati a non soffermarsi nei locali scolastici.
73
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
All’uscita delle ore 16.00, i bambini saranno consegnati ai genitori che devono sostare
all’esterno dell’edificio e verranno consegnati soltanto a persone adulte conosciute, in caso
contrario verranno trattenuti. I genitori sono invitati a comunicare per iscritto i nominativi
delle persone delegate che devono essere maggiorenni.
Si consiglia per i primi 15 giorni la frequenza dalle ore 9.00 alle ore 12.00 per i bambini
appartenenti alla fascia di età di 3 anni.
Per consentire che la consumazione del pasto avvenga in modo ottimale, i genitori sono
pregati di non entrare in refettorio, ma di attendere la consegna del figlio nell’ingresso.
La vigilanza dei bambini, durante il trasporto è affidata al personale messo a disposizione dal
Comune.
In caso di sciopero dei docenti e/o del personale A.T.A., i genitori sono pregati di verificare
di persona il regolare svolgimento delle attività la mattina stessa dello sciopero.
Assenze alunni: dopo 6 giorni di assenza l’alunno potrà essere riammesso a scuola il settimo
giorno solo previa presentazione del certificato medico; per le assenze dovute ad altri motivi,
è opportuno preavvisare le insegnanti e l’assenza dovrà essere giustificata dal genitore.
E’ opportuno che i genitori evitino di telefonare a scuola, salvo casi eccezionali, per non
arrecare disagio alle attività educativo-didattiche.
E’ opportuno che il bambino indossi sempre il grembiule.
Si consiglia di non portare a scuola oggetti personali e giocattoli; in caso di smarrimento o
rottura le insegnanti declinano ogni responsabilità.
Si raccomanda di non dare ai bambini dolci vari e merende.
I rapporti tra Famiglia e Scuola si organizzano nella duplice modalità di incontri in
assemblea per confrontarsi sugli aspetti organizzativi comuni ed incontri individuali per
esaminare il percorso formativo dei singoli alunni.
Con cadenza almeno quadrimestrale la Scuola prevede momenti di incontro con i Genitori.
I Genitori possono richiedere in ogni momento dell’anno scolastico, per problemi nuovi o
urgenti, un colloquio con le insegnanti.
Al termine dell’anno scolastico le insegnanti presenteranno ai Genitori la loro valutazione
globale sul percorso formativo annuale del bambino.
Al termine dell’ultimo anno di frequenza della Scuola dell’Infanzia le insegnanti
presenteranno ai Genitori il documento di passaggio degli alunni alla Scuola Primaria
contenente le osservazioni utili per un positivo suo inserimento nella nuova scuola.
SCUOLA PRIMARIA
 SUDDIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO
Il Collegio dei Docenti ha deliberato la suddivisione, ai fini della valutazione, dell’anno
scolastico in due quadrimestri al fine di poter disporre di un tempo sufficientemente congruo
per esprimere una valutazione fondata sullo svolgimento del percorso formativo dei singoli
alunni:
- 1° Quadrimestre dal 15 settembre 2014 al 31 gennaio 2015
- 2° Quadrimestre dal 1 febbraio 2015 al 10 giugno 2015
Al termine di ciascun quadrimestre verrà illustrato alle famiglie il Documento di
Valutazione in una apposita riunione.

CRITERI PER L’ISCRIZIONE DEGLI ALUNNI ALLA CLASSE PRIMA DELLA
SCUOLA PRIMARIA
Il Consiglio di Istituto ha definito i seguenti criteri per la formazione delle classi.
Le iscrizioni alla classe prima della scuola primaria, vengono effettuate entro il termine
fissato dalla Circolare Ministeriale emanata annualmente dal MIUR, e sono regolamentate
dai criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, secondo il seguente ordine di priorità:
74
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
1) Bambini e bambine residenti nei Comuni di Gorgo al Monticano, Mansuè, Portobuffolè
e Chiarano, per le rispettive Scuole Primarie;
2) fratelli di alunni già frequentanti la sede richiesta;
3) figlio/i di genitore, residente nel Comune cui la scuola fa capo, che esercita la patria
potestà sul minore;
4) alunni che vivono con un solo genitore;
5) alunni che risiedono in altro Comune, ma di cui almeno uno dei genitori svolga attività
lavorativa stabile nel Comune di ubicazione della Scuola (da documentare);
6) distribuzione in classi diverse di fratelli e di fratelli/gemelli, ove possibile;
7) nel caso di attivazione di tempo scuola per una sola classe, coincidente con la scelta
espressa dalla famiglia, fratelli e/o fratelli-gemelli saranno inseriti nella medesima
classe.
Inoltre si dispone quanto segue:
- nella Scuola Primaria, qualora si raggiunga il numero massimo di presenze dopo la
formazione definitiva delle classi, non saranno accettate ulteriori domande di
iscrizione.
Il Consiglio di Istituto ha deliberato di delegare al D.S. la valutazione di casi e di condizioni
particolari che dovessero presentarsi al momento dell’ammissione degli alunni alle classi di
Scuola Primaria non compresi fra i criteri precedentemente indicati.

CRITERI PER L’ISCRIZIONE DEGLI ALUNNI ALLA CLASSE SUCCESSIVA
ALLA PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA.
1. Riconferma iscrizione alunni già frequentanti, disposta d’ufficio;
2. residenti nei Comuni di Gorgo al Monticano, Mansuè, Portobuffolè (obbligati alla
frequenza nel Comune di Mansuè) e Chiarano;
3. figlio/i di genitore, residente nel Comune cui la scuola fa capo, che esercita la patria
potestà sul minore;
4. alunni che vivono con un solo genitore;
5. alunni che risiedono in altro Comune, ma di cui almeno uno dei genitori svolga attività
lavorativa stabile nel Comune di ubicazione della Scuola (da documentare);
6. distribuzione in classi diverse di fratelli e/o gemelli, ove possibile.
Inoltre si dispone quanto segue:
- nella Scuola Primaria, qualora si raggiunga il numero massimo di presenze dopo la
formazione definitiva delle classi, non saranno accettate ulteriori domande di
iscrizione.
Il Consiglio di Istituto ha deliberato di delegare al D. S. la valutazione di casi e particolari
situazioni che dovessero presentarsi al momento dell’iscrizione degli alunni alle classi di
Scuola Primaria non compresi fra i criteri precedentemente indicati.
 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Prima della formazione delle classi, gli insegnanti delle future “prime” incontrano le
insegnanti della Scuola dell’Infanzia di provenienza degli alunni. Successivamente una
commissione, formata dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e dagli insegnanti
designati, procederà alla formazione delle classi tenendo presente i seguenti criteri:
1. le indicazioni fornite dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia di riferimento;
2. l’esigenza di costituire classi eterogenee al proprio interno ed omogenee tra loro,
tenendo conto delle caratteristiche cognitive, relazionali e sociali degli alunni;
3. distribuzione in classi diverse dei fratelli e dei gemelli;
4. eventuali richieste dei Genitori non in contrasto con i criteri dei punti precedenti.
75
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Nei primi 15 giorni di scuola le classi prime sono tenute in gruppi mobili per verificare
l’efficacia della suddivisione. Gli spostamenti di sezione saranno attuati solamente dagli
insegnanti per ottimizzare gli equilibri relazionali all’interno dei gruppi.
I criteri 1. 2. 3. 4. sopra indicati saranno utilizzati anche per l’eventuale sdoppiamento delle
classi già costituite.
L’eventuale accorpamento di classi è effettuato dal Dirigente Scolastico sentite le proposte
elaborate dal Collegio Docenti e sulla base dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto:
a. salvaguardare la classe in cui sia inserito un alunno disabile.
b. suddividere la classe con documentata problematicità sulla base della
segnalazione da parte del Consiglio di Interclasse;
c. suddividere la classe composta dal minor numero di alunni;
d. a parità di condizioni, si procede al sorteggio della classe da dividere, in
presenza dei rappresentanti di classe - componente genitori.
Gli alunni della classe smembrata saranno assegnati alle sezioni secondo i criteri che si
usano nella formazione delle classi prime, per creare classi il più possibile omogenee tra
loro.
 L’ACCOGLIENZA
All’inizio dell’anno scolastico, gli insegnanti convocano una riunione dei Genitori delle classi
“prime” per avviare una prima conoscenza Scuola-Famiglia e per presentare l’organizzazione
della Scuola.
L’Istituto, per favorire l’integrazione degli alunni stranieri promuove attività di accoglienza. A
tale scopo è stato elaborato un protocollo, documento che contiene criteri, principi,
indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri e definisce i compiti e i
ruoli degli operatori scolastici. Indica inoltre le possibili modalità e le fasi dell’accoglienza e
dell’inserimento degli alunni nelle classi. L’assegnazione dell’alunno alla sezione sarà
effettuata in base all’art.45 del DPR 31/08/99 n. 394 e terrà conto di:
- numero degli alunni
- numero dei casi problematici
- numero di alunni non italofoni e loro provenienza
- altra lingua straniera conosciuta.
 IL TEMPO SCOLASTICO
ORARIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE SETTIMANALI.
In tutte le sedi, l’attività scolastica si svolge dal lunedì al sabato e vengono garantite:
- 27 ore di lezione settimanale
- 30 ore di lezione settimanale, per le classi terze, quarte e quinte, qualora la famiglia scelga
di avvalersi delle attività facoltative opzionali per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Per le lezioni che si svolgono sia in orario antimeridiano sia pomeridiano viene garantita
un’ora di servizio di mensa scolastica o di consumazione del pasto frugale.
ORARIO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA/ACCOGLIENZA ANTICIPATA
Il servizio di vigilanza/accoglienza anticipata è effettuato dai collaboratori scolastici.
Il servizio è riservato agli alunni che usufruiscono del trasporto comunale e a quelli le cui
Famiglie ne facciano richiesta scritta motivata.
PLESSO
GIORNI
ORARIO
GORGO
Classi 1^-2^-3^-4^-5^
MANSUE’
Da lunedì a sabato
7.20 – 7.55
Da lunedì a sabato
7.45 – 7.55
76
PERSONALE
INCARICATO
N. 2 collaboratori
scolastici
N. 2 collaboratori
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
Classi 1^-2^-3^-4^-5^
CHIARANO
Classi 1^-2^-3^-4^-5^
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Da lunedì a sabato
7.40 – 7.55
A.S. 2014-2015
Scolastici
N. 2 collaboratore
scolastico
IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO: SCUOLA PRIMARIA
1. Obbligo di frequenza: i ragazzi devono frequentare sia l’orario antimeridiano sia i
rientri pomeridiani senza alcuna deroga, secondo il tempo-scuola scelto all’atto
dell’iscrizione.
2. Avvisi: tutti gli avvisi e le comunicazioni devono essere controfirmate dai genitori.
3. Ingresso alunni: gli alunni possono accedere ai locali scolastici nell’arco di tempo che
precede di 5 minuti l’inizio delle lezioni. L’ingresso degli alunni prima di tale orario
sarà consentito solo previa richiesta dei genitori al Dirigente Scolastico,
compatibilmente con la disponibilità di sorveglianza da parte della Scuola, e
comunque non prima di 15 minuti precedenti l’inizio delle lezioni. Nelle sedi in cui i
pulmini comunali giungono prima delle ore 7.45, gli alunni che si servono di tale
servizio possono accedere ai locali al loro arrivo a scuola. E’ vietato accedere con
l’auto nel cortile della scuola per motivi di sicurezza. L’ingresso è concesso solo ai
veicoli autorizzati.
4. Rispetto dell’orario scolastico e rientri pomeridiani: per l’orario scolastico nei diversi
plessi si fa riferimento al paragrafo “Il tempo scolastico” del POF. Si raccomanda la
puntualità. Ogni entrata posticipata o uscita anticipata dovrà essere comunicata per
iscritto dal genitore che avrà cura di accompagnare e ritirare personalmente il proprio
figlio. I ritardi persistenti verranno segnalati dai docenti all’autorità competente. Nei
giorni di rientro l’assistenza agli alunni che pranzano a casa è assicurata da parte
della scuola solamente 5 minuti prima dell’inizio dell’orario pomeridiano.
5. Accesso all’edificio scolastico: ai genitori non è consentito, salvo particolari esigenze,
l’accesso ai locali scolastici durante lo svolgimento delle lezioni. Qualora i
rappresentanti dei genitori avessero necessità di organizzare riunioni nei locali
scolastici, dovranno fare richiesta scritta al Dirigente Scolastico. In orario extra
scolastico gli alunni possono accedere ai locali scolastici solo se accompagnati da un
adulto con compiti di sorveglianza. Durante gli incontri individuali e le riunioni scuolafamiglia, i genitori dovranno vigilare sui propri figli in quanto i Collaboratori Scolastici
sono tenuti a svolgere servizio di pulizia e non di sorveglianza.
6. Assenze: tutte le assenze dovranno essere giustificate per iscritto. L’assenza causata
da malattia da più di 5 giorni consecutivi, anche se comprendente festività, va sempre
giustificata con certificato medico. Se la malattia è infettiva, è necessario il certificato
medico anche se l’assenza è di un solo giorno. È responsabilità dei genitori cominciare
tempestivamente alla scuola il manifestarsi di malattie infettive o pediculosi nei propri
figli per consentire agli insegnanti di avvisare le competenti autorità. Le assenze per
motivi diversi (famiglia, viaggi, …) dovranno essere preventivamente comunicate ai
docenti e giustificate. Per periodi più lunghi andranno comunicate al Dirigente
Scolastico. Tali assenze devono comunque essere giustificate per iscritto.
7. Scioperi: in caso di sciopero dei docenti e/o del personale ATA, i genitori sono invitati
a controllare personalmente il regolare svolgimento delle lezioni la mattina stessa
dello sciopero.
8. Infortuni: in caso di infortunio, di malore o di insorgenza di malattia a scuola,
l’insegnante a cui è affidato il minore avvertirà la famiglia con il mezzo più celere e
nel contempo presterà tutte le cure più opportune in relazione alla particolare
situazione ed attuerà tutti i più ragionevoli provvedimenti. Nei casi più gravi
telefonerà immediatamente al pronto soccorso o al medico di base reperibile. Nel
77
I. C. DI GORGO AL MONTICANO

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
caso di infortuni a scuola, i genitori sono pregati di consegnare quanto prima in
segreteria i referti medici rilasciati dal medico o dal Pronto Soccorso per denuncia
all’Assicurazione.
9. Assicurazione: il Consiglio di Istituto stipula annualmente una polizza assicurativa per
infortunio e responsabilità civile. La sottoscrizione è a carico delle famiglie, ma non è
obbligatoria.
10. Uscita: l’uscita degli alunni al termine delle lezioni avviene con la vigilanza del
personale docente, che accompagna i propri alunni al cancello della scuola. Gli
insegnanti accompagnano le classi in fila all’uscita e vigilano affinché gli alunni siano
affidati ai genitori o agli adulti delegati. I genitori sono invitati a comunicare per
iscritto le modalità del ritiro dei propri figli. Il Consiglio di Istituto ha deliberato che il
rientro autonomo dei bambini è consentito solo agli alunni che hanno compiuto i 10
anni di età, previa autorizzazione scritta del genitore al Dirigente Scolastico.
11. Uso dei pulmini comunali: durante il tragitto casa-scuola e viceversa, gli alunni che
usufruiscono del pulmino comunale devono essere disciplinati per non disturbare
l’autista nello svolgimento del proprio lavoro e per non arrecare danni ai compagni e
al pulmino stesso.
12. Rapporti fra Famiglia e Scuola: i rapporti fra Famiglia e Scuola si organizzano nella
duplice modalità di incontri in assemblea per confrontarsi sugli aspetti organizzativi
comuni e incontri individuali per esaminare il percorso formativo dei singoli alunni.
Con cadenza bimestrale la Scuola prevede momenti di incontro con i Genitori. I
Genitori possono richiedere in ogni momento dell’anno scolastico, per problemi nuovi
o urgenti, un colloquio con gli insegnanti. Entro il mese di ottobre vengono illustrate
ai Genitori le linee essenziali della Programmazione Didattica prevista per la classe. Al
termine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico gli insegnanti presentano e
illustrano il Documento di Valutazione. Tale documento, consegnato dagli insegnanti
di classe, va ritirato personalmente da un genitore esercente la potestà genitoriale.
Nel caso di genitori separati, se l’affido del minore non è congiunto, il documento di
valutazione va consegnato al genitore affidatario. Se il documento viene ritirato da
altra persona è necessaria la delega di entrambi i genitori. Al termine dell’anno
scolastico, i documenti non ritirati vengono depositati in segreteria. La richiesta di
qualsiasi altro certificato (iscrizione, frequenza, NULLA OSTA, accesso agli atti,…)
dovrà essere inoltrata in Segreteria firmata da entrambi i genitori del minore.
13. Visite guidate e viaggi d’istruzione: nel corso dell’anno scolastico si possono effettuare
visite e viaggi d’istruzione. Le uscite possono essere effettuate con autobus e pullman
di linea, pullman a noleggio, treno o scuolabus. Devono essere preventivamente
programmate per avere l’approvazione del Consiglio di Interclasse e del Consiglio di
Istituto. Per i viaggi d’istruzione di più giorni è necessario contattare in via preliminare
tutti i genitori interessati. Per ogni visita viene richiesta l’autorizzazione scritta da
parte dei genitori degli alunni interessati, mentre le uscite a piedi vengono autorizzate
in blocco a inizio anno scolastico dal Dirigente Scolastico, a seguito della delega
fornita dal Consiglio di Istituto. Gli alunni senza autorizzazione firmata rimarranno nei
locali scolastici, affidati ad altri insegnanti in sevizio. I viaggi d’istruzione saranno
realizzati con l’adesione minima dell’80% della scolaresca.
14. Norme di comportamento e di sicurezza durante le visite d’istruzione: le visite e i
viaggi d’istruzione non hanno finalità meramente ricreative, ma costituiscono iniziative
complementari delle attività scolastiche al fine della formazione generale e culturale;
pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare le seguenti norme di comportamento
per la salvaguardia della propria e dell’altrui sicurezza.
In autobus:
78
I. C. DI GORGO AL MONTICANO

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- si sta seduti al proprio posto
- si allacciano le cinture di sicurezza ove presenti
- non si mangia, né si beve
- si conversa senza fare confusione
Nei trasferimenti:
- si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell’insegnate o
della guida
- non si toccano, né si fotografano oggetti e/o dipinti esposti in mostra
senza permesso
15. Compiti per casa: gli insegnanti si impegnano, nei limiti del possibile, a programmare
l’assegnazione dei compiti per casa in modo che siano distribuiti equamente tra i
giorni della settimana. È importante che i compiti vengano eseguiti con impegno e
ordine, essi favoriscono:
- il consolidamento delle abilità
- l’instaurarsi di corrette abitudini di organizzazione personale
- l’autodisciplina
E’ richiesta una giustificazione scritta da parte dei genitori per la mancata esecuzione
dei compiti. Nel caso in cui un alunno non esegua con continuità i compiti per casa,
gli insegnanti potranno adottare provvedimenti disciplinari adeguati.
16. Abbigliamento: è consigliato l’uso del grembiule.
17. Telefoni cellulari: è vietato il loro uso all’interno della scuola.
18. Apparecchiature MP3, registratori, cineprese, macchine fotografiche: sono consentiti
solo per motivi strettamente didattici.
19. Oggetti personali: si fa esplicito divieto di portare a scuola oggetti personali
(giocattoli, figurine, …) in quanto, in caso di rottura o smarrimento, l’Amministrazione
Scolastica declina ogni responsabilità.
20. Strutture e materiali scolastici: gli alunni devono avere rispetto per tutto ciò che
appartiene alla scuola, senza danneggiare strutture, arredi e strumenti, in quanto
patrimonio della Comunità. Per gli alunni responsabili di danni arrecati
volontariamente alle attrezzature della scuola o ad oggetti dei compagni saranno
presi provvedimenti disciplinari, inoltre i loro genitori verranno invitati a rifondere il
danno arrecato.
21. Regolamento dei laboratori di informatica: i laboratori di informatica allestiti presso le
quattro scuole dell’Istituto sono assegnati ad un docente sub consegnatario. Essi
sono a disposizione secondo le norme del presente regolamento:
- Il laboratorio deve rimanere chiuso a chiave quando non utilizzato
- Gli alunni possono accedervi a classi intere, a piccoli gruppi o
singolarmente sotto la sorveglianza di un docente
- I docenti cureranno che gli alunni utilizzino in modo adeguato e
responsabile le apparecchiature del laboratorio
- Ogni docente che utilizza il laboratorio, con o senza alunni, è tenuto a
compilare l’apposito registro in ogni sua parte
- La chiave del laboratorio deve essere ricollocata nel luogo stabilito per la
custodia
- Nei laboratori dotati di un indirizzo e-mail, i gruppi-classe o i docenti
utilizzeranno la posta elettronica solo per scopi didattici
- L’accesso a internet è consentito solo sotto la tutela dell’insegnante
- E’ vietato scaricare programmi o altri file che non siano strettamente
connessi all’attività didattica
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- Deve essere attuata la scansione periodica con l’antivirus su ogni
apparecchiatura del laboratorio
- Per l’installazione di nuovo software è necessaria l’autorizzazione del
responsabile del laboratorio
- Ogni software installato deve avere la propria licenza d’uso
- I docenti che utilizzano il laboratorio ad uso personale devono attenersi
al regolamento
- E’ vietato salvare file contenenti dati sensibili e inerenti la valutazione
degli alunni sul computer.
- Il personale ATA – Assistenti Amministrativi- utilizza i computer in
dotazione agli uffici amministrativi; l’eventuale accesso ai laboratori è
consentito solo per motivi professionali o inerenti ad attività della scuola
ed è soggetto alle regole sopra indicate.
22. Norme di comportamento all’interno dell’edificio scolastico: per motivi di sicurezza è
fatto divieto correre all’interno dell’edifico scolastico e giocare sulle scale (dove esse
sono presenti). Gli alunni non possono usare le scale se non accompagnati da un
adulto. Durante la ricreazione, qualora un genitore desideri che il proprio figlio
rimanga all’interno dell’edificio, per motivi di salute, deve darne comunicazione scritta
agli insegnanti
23. Esperti: durante l’orario scolastico è consentita la presenza di esperti, convocati dai
docenti, per lo svolgimento di attività didattica programmata dall’insegnante stesso
(interviste, relazioni,…), previa autorizzazione del Dirigente Scolastico
24. Materiale propagandistico: è consentita la distribuzione di materiale di informazione
proveniente dalle Amministrazioni Comunali, Biblioteche Comunali, Associazioni
Culturali e Sportive presenti nel territorio, previa autorizzazione del Dirigente
Scolastico. Non sarà divulgato materiale informativo a scopo pubblicitario e politico.
Eventuale altro materiale potrà essere distribuito all’esterno della zona scolastica,
senza responsabilità dell’Amministrazione scolastica.
25. Sponsorizzazioni: il Dirigente Scolastico è autorizzato a prendere accordi e a stipulare
contratti di sponsorizzazione a favore della scuola, purché gli stessi non comportino
un condizionamento didattico e progettuale. Donazioni e sponsorizzazioni dovranno
comportare una forma discreta di pubblicizzazione. Per forme di pubblicizzazione
diversa va acquisita apposita delibera del Consiglio di Istituto. Di ogni avvenuta
sponsorizzazione verrà data comunicazione al Consiglio di Istituto, i finanziamenti
devono essere iscritti nel bilancio della Scuola.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 SUDDIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO
Il Collegio dei Docenti ha deliberato la suddivisione, ai fini della valutazione, dell’anno
scolastico in due quadrimestri al fine di poter disporre di un tempo sufficientemente congruo
per esprimere una valutazione fondata sullo svolgimento del percorso formativo dei singoli
alunni:
- 1° Quadrimestre dal 15 settembre 2014 al 31 gennaio 2015
- 2° Quadrimestre dal 1 febbraio 2015 al 10 giugno 2015
Al termine di ciascun quadrimestre verrà illustrato alle famiglie il Documento di
Valutazione in una apposita riunione.

CRITERI PER L’ISCRIZIONE DEGLI ALUNNI ALLA CLASSE PRIMA DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Il Consiglio di Istituto ha definito i seguenti criteri per la formazione delle classi.
80
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Le iscrizioni alla classe prima della scuola secondaria di primo grado, vengono effettuate
entro il termine fissato dalla Circolare Ministeriale emanata annualmente dal MIUR, e sono
regolamentate dai criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, secondo il seguente ordine di
priorità:
1. alunni già frequentanti le sedi di scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto
Comprensivo (es.: spostamenti da una sede scolastica all’altra per trasferimento di
residenza);
2. alunni frequentanti le classi quinte delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo, con
precedenza agli alunni disabili;
3. alunni residenti nei Comuni di ubicazione delle scuole secondarie di primo grado, con
precedenza agli alunni disabili;
4. alunni con fratelli già frequentanti la sede scolastica richiesta;
5. precedenza all’alunno che vive con un solo genitore residente nel Comune di
ubicazione della scuola secondaria di 1° grado;
6. precedenza agli alunni con particolari situazioni di disagio (da documentare in forma
riservata al Dirigente Scolastico);
7. precedenza all’alunno la cui famiglia risieda in altro Comune, ma di cui almeno uno
dei due genitori svolga attività lavorativa stabile nel Comune di ubicazione della
scuola (da documentare);
8. iscrizione in classi diverse di fratelli e di fratelli - gemelli;
9. nel caso di attivazione di tempo scuola per una sola classe, coincidente con la scelta
espressa dalla famiglia, fratelli e/o fratelli - gemelli saranno inseriti nella medesima
classe.

CRITERI PER L’ISCRIZIONE DEGLI ALUNNI ALLA CLASSE SUCCESSIVA
ALLA PRIMA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.
1. Riconferma iscrizione alunni già frequentanti, disposta d’ufficio;
2. riconferma nella stessa classe degli alunni ripetenti, salvo diversa e motivata
indicazione del Consiglio di Classe;
3. residenti nei Comuni di Gorgo al Monticano, Mansuè, Portobuffolè (obbligati alla
frequenza nel Comune di Mansuè) e Chiarano;
4. figlio/i di genitore, residente nel Comune cui la scuola fa capo, che esercita la patria
potestà sul minore;
5. alunni che vivono con un solo genitore;
6. alunni che risiedono in altro Comune, ma di cui almeno uno dei genitori svolga attività
lavorativa stabile nel Comune di ubicazione della Scuola (da documentare);
7. distribuzione in classi diverse di fratelli e di gemelli.
Inoltre si dispone quanto segue:
- nella Scuola Secondaria di primo grado, qualora si raggiunga il numero massimo di
presenze dopo la formazione definitiva delle classi, non saranno accettate ulteriori
domande di iscrizione.
Il Consiglio di Istituto ha deliberato di delegare al Dirigente Scolastico la valutazione di casi e
particolari situazioni che dovessero presentarsi al momento dell’iscrizione degli alunni alle
classi di Scuola Secondaria di primo grado non compresi fra i criteri precedentemente
indicati.
 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Prima della formazione delle classi, gli insegnanti delle classi iniziali incontrano le insegnanti
della Scuola Primaria di provenienza degli alunni. Successivamente una commissione,
formata dal Dirigente Scolastico, o da un suo delegato, e dagli insegnanti designati,
procederà alla formazione delle classi tenendo presente i seguenti criteri:
81
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
1. le indicazioni fornite dalle insegnanti della Scuola Primaria di riferimento;
1. l’esigenza di costituire classi eterogenee al proprio interno ed omogenee tra loro,
tenendo conto delle caratteristiche cognitive, relazionali e sociali degli alunni;
2. distribuzione in classi diverse dei fratelli e dei gemelli, ove possibile;
3. Nel caso di attivazione di tempo scuola per una sola classe, coincidente con la scelta
espressa dalla famiglia, fratelli e/o fratelli gemelli saranno inseriti nella medesima
classe;
4. il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto hanno deliberato di affidare al Dirigente
Scolastico la sola valutazione di eccezionali condizioni, correlate al contesto, e di casi
particolari che dovessero presentarsi al momento della formazione delle classi, con
conseguente possibile disattesa dei criteri di cui ai punti 1.- 2.- 3. Di tali situazioni ,
se opportuno, il Dirigente Scolastico riferirà al Collegio dei Docenti e al Consiglio di
Istituto.
I criteri 1. 2. 3. 5. sopra indicati saranno utilizzati anche per l’eventuale sdoppiamento delle
classi già costituite.
L’eventuale accorpamento di classi è effettuato dal Dirigente Scolastico sentite le proposte
elaborate dal Collegio Docenti e sulla base dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto:
1. salvaguardare la classe in cui sia inserito un alunno disabile;
2. suddividere la classe con documentata problematicità sulla base della segnalazione da
parte del Consiglio di Classe;
3. suddividere la classe composta dal minor numero di alunni;
4. a parità di condizioni, si procede al sorteggio della classe da dividere, in presenza dei
rappresentanti di classe - componente genitori.
Gli alunni della classe smembrata saranno assegnati alle sezioni secondo i criteri che si
usano nella formazione delle classi prime, per creare classi il più possibile omogenee tra
loro.
 L’ACCOGLIENZA
Durante il primo incontro scuola-famiglia in forma assembleare, gli insegnanti presentano le
classi e l’organizzazione della Scuola.
L’Istituto, per favorire l’integrazione degli alunni stranieri promuove attività di accoglienza. A
tale scopo è stato elaborato un protocollo, documento che contiene criteri, principi,
indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri e definisce i compiti e i
ruoli degli operatori scolastici. Indica inoltre le possibili modalità e le fasi dell’accoglienza e
dell’inserimento degli alunni nelle classi. L’assegnazione dell’alunno alla sezione sarà
effettuata in base all’art.45 del DPR 31/08/99 n. 394 e terrà conto di:
- numero degli alunni
- numero dei casi problematici
- numero di alunni non italofoni e loro provenienza
- altra lingua straniera conosciuta.
 IL TEMPO SCOLASTICO
ORARIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE SETTIMANALI.
In tutte le sedi, l’attività scolastica si svolge dal lunedì al sabato e vengono garantite 30 ore
di lezione settimanale
ORARIO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA/ACCOGLIENZA ANTICIPATA
Il servizio di vigilanza/accoglienza è effettuato dai collaboratori scolastici.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Il servizio di vigilanza è riservato agli alunni che usufruiscono del trasporto comunale e a
quelli le cui Famiglie ne facciano richiesta scritta motivata.
PLESSO
GIORNI
ORARIO
PERSONALE
INCARICATO
GORGO
Da lunedì a sabato
7.20 – 7.55
MANSUE’
Da lunedì a sabato
7.45 – 7.55
CHIARANO
Da lunedì a sabato
7.40 – 7.55
N. 2 collaboratori
scolastici
N. 2 collaboratori
Scolastici
N. 2 collaboratore
scolastico
IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO: SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
1. Obbligo di frequenza: i ragazzi devono frequentare l’orario antimeridiano
2. Avvisi: tutti gli avvisi e le comunicazioni devono essere controfirmate dai genitori.
3. Ingresso alunni: gli alunni possono accedere ai locali scolastici nell’arco di tempo che
precede di 5 minuti l’inizio delle lezioni. L’ingresso degli alunni prima di tale orario
sarà consentito solo previa richiesta dei genitori al Dirigente Scolastico,
compatibilmente con la disponibilità di sorveglianza da parte della Scuola, e
comunque non prima di 15 minuti precedenti l’inizio delle lezioni. Nelle sedi in cui i
pulmini comunali giungono prima delle ore 7.45, gli alunni che si servono di tale
servizio possono accedere ai locali al loro arrivo a scuola. E’ vietato accedere con
l’auto nel cortile della scuola per motivi di sicurezza. L’ingresso è concesso solo ai
veicoli autorizzati.
4. Rispetto dell’orario scolastico: per l’orario scolastico nelle diverse sedi si fa riferimento
al paragrafo “Il tempo scolastico” del POF. Si raccomanda la puntualità. Ogni entrata
posticipata o uscita anticipata dovrà essere comunicata per iscritto dal genitore che
avrà cura di accompagnare e ritirare personalmente il proprio figlio. I ritardi
persistenti verranno segnalati dai docenti all’autorità competente.
5. Durante le lezioni è fatto esplicito divieto all’uso del cellulare e di altri apparecchi
elettronici.
6. Accesso all’edificio scolastico: ai genitori non è consentito, salvo particolari esigenze,
l’accesso ai locali scolastici durante lo svolgimento delle lezioni. Qualora i
rappresentanti dei genitori avessero necessità di organizzare riunioni nei locali
scolastici, dovranno fare richiesta scritta al Dirigente Scolastico. In orario extra
scolastico gli alunni possono accedere ai locali scolastici solo se accompagnati da un
adulto con compiti di sorveglianza. Durante gli incontri individuali e le riunioni scuolafamiglia, i genitori dovranno vigilare sui propri figli in quanto i Collaboratori Scolastici
sono tenuti a svolgere servizio di pulizia e non di sorveglianza.
7. Assenze: tutte le assenze dovranno essere giustificate per iscritto. L’assenza causata
da malattia da più di 5 giorni consecutivi, anche se comprendente festività, va sempre
giustificata con certificato medico. Se la malattia è infettiva, è necessario il certificato
medico anche se l’assenza è di un solo giorno. È responsabilità dei genitori
comunicare tempestivamente alla scuola il manifestarsi di malattie infettive o
pediculosi nei propri figli per consentire agli insegnanti di avvisare le competenti
autorità. Le assenze per motivi diversi (famiglia, viaggi, …) dovranno essere
preventivamente comunicate ai docenti e giustificate. Per periodi più lunghi andranno
comunicate al Dirigente Scolastico. Tali assenze devono comunque essere giustificate
per iscritto.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
8. Scioperi: in caso di sciopero dei docenti e/o del personale ATA, i genitori sono invitati
a controllare personalmente il regolare svolgimento delle lezioni la mattina stessa
dello sciopero.
9. Infortuni: in caso di infortunio, di malore o di insorgenza di malattia a scuola,
l’insegnante a cui è affidato il minore avvertirà la famiglia con il mezzo più celere e
nel contempo presterà tutte le cure più opportune in relazione alla particolare
situazione ed attuerà tutti i più ragionevoli provvedimenti. Nei casi più gravi
telefonerà immediatamente al pronto soccorso. Nel caso di infortuni a scuola, i
genitori sono pregati di consegnare quanto prima in segreteria i referti medici
rilasciati dal medico o dal Pronto Soccorso per denuncia all’Assicurazione.
10. Assicurazione: il Consiglio di Istituto stipula annualmente una polizza assicurativa per
infortunio e responsabilità civile. La sottoscrizione è a carico delle famiglie, ma non è
obbligatoria.
11. Uscita: l’uscita degli alunni al termine delle lezioni avviene con la vigilanza del
personale docente, che accompagna i propri alunni al cancello della scuola. I genitori
sono invitati a comunicare per iscritto le modalità del ritiro dei propri figli.
12. Uso dei pulmini comunali: durante il tragitto casa-scuola e viceversa, gli alunni che
usufruiscono del pulmino comunale devono essere disciplinati per non disturbare
l’autista nello svolgimento del proprio lavoro e per non arrecare danni ai compagni e
al pulmino stesso.
13. Rapporti fra Famiglia e Scuola: i rapporti fra Famiglia e Scuola si organizzano nella
duplice modalità di incontri in assemblea per confrontarsi sugli aspetti organizzativi
comuni e incontri individuali per esaminare il percorso formativo dei singoli alunni. I
Genitori possono richiedere in ogni momento dell’anno scolastico, per problemi nuovi
o urgenti, un colloquio con gli insegnanti. Entro il mese di ottobre vengono illustrate
ai Genitori le linee essenziali della Programmazione Didattica prevista per la classe. Al
termine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico gli insegnanti presentano e
illustrano il Documento di Valutazione. Tale documento, consegnato dall’ insegnante
coordinatore e dall’insegnante segretario di classe, va ritirato personalmente da un
genitore esercente la potestà genitoriale. Nel caso di genitori separati, se l’affido del
minore non è congiunto, il documento di valutazione va consegnato al genitore
affidatario. Se il documento viene ritirato da altra persona è necessaria la delega di
entrambi i genitori. Al termine dell’anno scolastico, i documenti non ritirati vengono
depositati in segreteria. La richiesta di qualsiasi altro certificato (iscrizione, frequenza,
NULLA OSTA, accesso agli atti,…) dovrà essere inoltrata in Segreteria firmata da
entrambi i genitori del minore.
14. Visite guidate e viaggi d’istruzione: nel corso dell’anno scolastico si possono effettuare
visite e viaggi d’istruzione. Le uscite possono essere effettuate con autobus e pullman
di linea, pullman a noleggio, treno o scuolabus. Devono essere preventivamente
programmate per avere l’approvazione del Consiglio di Classe e del Consiglio di
Istituto. Per i viaggi d’istruzione di più giorni è necessario contattare in via preliminare
tutti i genitori interessati. Per ogni visita viene richiesta l’autorizzazione scritta da
parte dei genitori degli alunni interessati, mentre le uscite a piedi vengono autorizzate
in blocco a inizio anno scolastico dal Dirigente Scolastico, a seguito della delega
fornita dal Consiglio di Istituto. Gli alunni senza autorizzazione firmata rimarranno nei
locali scolastici, affidati ad altri insegnanti in sevizio. I viaggi d’istruzione saranno
realizzati con l’adesione minima dell’80% della scolaresca.
15. Norme di comportamento e di sicurezza durante le visite d’istruzione: Le visite e i
viaggi d’istruzione non hanno finalità meramente ricreative, ma costituiscono iniziative
complementari delle attività scolastiche al fine della formazione generale e culturale;
84
I. C. DI GORGO AL MONTICANO



PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare le seguenti norme di comportamento
per la salvaguardia della propria e dell’altrui sicurezza.
Non è consentito l’uso del cellulare
In autobus:
- si sta seduti al proprio posto
- si allacciano le cinture di sicurezza ove presenti
- non si mangia, né si beve
- si conversa senza fare confusione
Nei trasferimenti:
- si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell’insegnate o
della guida
- non si toccano, né si fotografano oggetti e/o dipinti esposti in mostra
senza permesso
16. Compiti per casa: gli insegnanti si impegnano, nei limiti del possibile, a programmare
l’assegnazione dei compiti per casa in modo che siano distribuiti equamente tra i
giorni della settimana. È importante che i compiti vengano eseguiti con impegno e
ordine, essi favoriscono:
- il consolidamento delle abilità
- l’instaurarsi di corrette abitudini di organizzazione personale
- l’autodisciplina
E’ richiesta una giustificazione scritta da parte dei genitori per la mancata esecuzione
dei compiti. Nel caso in cui un alunno non esegua con continuità i compiti per casa,
gli insegnanti potranno adottare provvedimenti disciplinari adeguati.
17. Oggetti personali: si fa esplicito divieto di portare a scuola oggetti personali in
quanto, in caso di rottura o smarrimento, l’Amministrazione Scolastica declina ogni
responsabilità.
18. Abbigliamento: gli studenti dovranno presentarsi alle lezioni con un abbigliamento
decoroso
19. Strutture e materiali scolastici: gli alunni devono avere rispetto per tutto ciò che
appartiene alla scuola, senza danneggiare strutture, arredi e strumenti, in quanto
patrimonio della Comunità. Per gli alunni responsabili di danni arrecati
volontariamente alle attrezzature della scuola o ad oggetti dei compagni saranno
presi provvedimenti disciplinari, inoltre i loro genitori verranno invitati a rifondere il
danno arrecato.
20. Regolamento dei laboratori di informatica: i laboratori di informatica allestiti presso le
tre sedi dell’Istituto sono a disposizione secondo le norme del presente regolamento:
- Il laboratorio deve rimanere chiuso a chiave quando non utilizzato
- Gli alunni possono accedervi a classi intere, a piccoli gruppi o
singolarmente sotto la sorveglianza di un docente
- I docenti cureranno che gli alunni utilizzino in modo adeguato e
responsabile le apparecchiature del laboratorio
- Ogni docente che utilizza il laboratorio, con o senza alunni, è tenuto a
compilare l’apposito registro in ogni sua parte
- La chiave del laboratorio deve essere ricollocata nel luogo stabilito per la
custodia
- Nei laboratori dotati di indirizzo e-mail, i gruppi-classe o i docenti
utilizzeranno la posta elettronica solo per scopi didattici
- L’accesso a internet è consentito solo sotto la tutela dell’insegnante
- E’ vietato scaricare programmi o altri file che non siano strettamente
connessi all’attività didattica
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- Deve essere attuata la scansione periodica con l’antivirus su ogni
apparecchiatura del laboratorio
- Per l’installazione di nuovo software è necessaria l’autorizzazione del
Dirigente Scolastico
- Ogni software installato deve avere la propria licenza d’uso
- I docenti che utilizzano il laboratorio ad uso personale devono attenersi
al regolamento
- E’ vietato salvare file contenenti dati sensibili e inerenti la valutazione
degli alunni sul computer.
- Il personale ATA utilizza i computer solo per motivi professionali o
inerenti ad attività della scuola ed è soggetto alle regole sopra indicate.
21. Norme di comportamento all’interno dell’edificio scolastico: per motivi di sicurezza è
fatto divieto correre all’interno dell’edifico scolastico e giocare sulle scale (dove esse
sono presenti).
22. Esperti: durante l’orario scolastico è consentita la presenza di esperti, convocati dai
docenti, per lo svolgimento di attività didattica programmata dall’insegnante stesso
(interviste, relazioni,…), previa autorizzazione del Dirigente Scolastico
23. Materiale propagandistico: è consentita la distribuzione di materiale di informazione
proveniente dalle Amministrazioni Comunali, Biblioteche Comunali, Associazioni
Culturali e Sportive presenti nel territorio, previa autorizzazione del Dirigente
Scolastico. Non sarà divulgato materiale informativo a scopo pubblicitario e politico.
Eventuale altro materiale potrà essere distribuito all’esterno della zona scolastica,
senza responsabilità dell’Amministrazione scolastica.
24. Sponsorizzazioni: il Dirigente Scolastico è autorizzato a prendere accordi e a stipulare
contratti di sponsorizzazione a favore della scuola, purché gli stessi non comportino
un condizionamento didattico e progettuale. Donazioni e sponsorizzazioni dovranno
comportare una forma discreta di pubblicizzazione. Per forme di pubblicizzazione
diversa va acquisita apposita delibera del Consiglio di Istituto. Di ogni avvenuta
sponsorizzazione verrà data comunicazione al Consiglio di Istituto, i finanziamenti
devono essere iscritti nel bilancio della Scuola.
IL SERVIZIO DI SEGRETERIA E DIREZIONE
L’ufficio di segreteria segue gli aspetti amministrativi e contabili della Scuola, rilascia i
documenti scolastici e cura la tenuta degli atti.
Osserva il seguente orario di funzionamento: ORARI DEGLI UFFICI
Orario antimeridiano
Orario pomeridiano
 Dal lunedì al venerdì
7.30 – 13.30
13.30 – 17.00
 Il sabato
7.30 – 13.30
L’orario di ricevimento del pubblico è il seguente:
* Dal 15/09/2014 al 30/06/2015
Orario antimeridiano
 Dal lunedì al venerdì
12.00 – 13.00
 Sabato
10.30 – 11.30
Orario pomeridiano
15.00 - 16.00
* Dal 01/07/2015 fino all’inizio dell’attività scolastica con rientro pomeridiano
Orario antimeridiano
 Dal lunedì al venerdì
12.00 – 13.00
 Sabato
10.30 – 11.30
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi ricevono su
appuntamento.
Il Consiglio di Istituto ha disposto la chiusura al pubblico della Scuola nelle giornate sotto
indicate:
- 24 Dicembre 2014
- 27 Dicembre 2014
- 31 Dicembre 2014
- 04 Aprile 2015
- 02 Maggio 2015
- 18 e 25 Luglio 2015
- 01, 08, 13, 14 Agosto 2015.
Modalità di rilascio dei certificati
Entro 3 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, previa apposizione della firma di
entrambi i genitori, la Segreteria rilascia il nulla-osta per il trasferimento in altre scuole ed
ogni altro certificato e/o documento.
Informazioni
 La Segretaria dell’IC assicura all’utenza informazioni rapide anche su richiesta telefonica,
nel rispetto della privacy (DLgs 196/2003). A tal riguardo, l’utente dovrà fornire le
proprie generalità, come pure l’addetto al telefono.
 Presso la sede dell’IC sono predisposti appositi spazi in cui sono esposte gli orari di
funzionamento della segreteria, l’albo dell’istituto, l’albo sindacale e l’albo della sicurezza.
Duplicazioni
I genitori, il personale docente e chiunque abbia interesse può avere copia della Carta dei
servizi e del POF. Gli atti obbligatori vengono forniti gratuitamente, previa richiesta scritta.
SCELTE GESTIONALI
RETI DI SCUOLE E COLLABORAZIONI ESTERNE
Nell’ambito delle reti di scuole, l’Istituto ha aderito, mediante stipula di convenzione, alla
RETE DELL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ( Ponte di Piave – I. C.), alla RETE
“CENTRO TERRITORIALE INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI” (San Polo – I.C.),
alla “RETE DI COORDINAMENTO INTER-SCOLASTICO” (Oderzo - Scuola Secondaria di 1°
grado- “F. Amalteo”), alla RETE “VALUTAZIONE/AUTOVALUTAZIONE” (Silea – I.C.).
Rete dell’Integrazione Alunni Stranieri
 FINALITA’: la rete ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’integrazione,
svolgendo una funzione di coordinamento delle esperienze, di consulenza e di
documentazione. Cura, inoltre, l’elaborazione di un progetto unitario di accoglienza e
supporto agli alunni stranieri e alle loro famiglie, che prevede il coinvolgimento dei
Comuni, degli Enti Locali, delle Associazioni, delle Università e la formazione dei
docenti.
 OBIETTIVI: istituire un laboratorio di rete per:
- rilevare i bisogni reali degli alunni stranieri nel territorio;
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- monitorare quanto è stato realizzato fino ad ora nelle scuole in rete e
organizzare un centro di documentazione dei processi formativi attuati e
dei risultati ottenuti (situazione di partenza);
- individuare all’interno delle strutture scolastiche delle figure di
riferimento che fungano da facilitatori dell’integrazione scolastica e
sociale;
- avviare contatti per collaborazioni con Università, Enti Locali,
Associazioni;
- coordinare corsi di alfabetizzazione o di sviluppo di competenze
linguistiche;
- attivare iniziative per la valorizzazione della cultura di appartenenza;
- progettare interventi con le principali agenzie territoriali al fine di
realizzare attività ludico/ricreative pomeridiane o di orientamento
scolastico e professionale;
- progettare percorsi formativi per la conoscenza e lo scambio tra culture;
- coordinare gli interventi in collaborazione con i CTP;
- attrezzare un archivio per la documentazione e il monitoraggio delle
esperienze realizzate nelle scuole della rete, contenente anche elenchi di
mediatori culturali, facilitatori linguistici, facilitatori dell’apprendimento,
testi specifici;
- promuovere animazioni, cineforum, mostre, feste etniche, concorsi,
borse di studio;
- promuovere incontri, dibattiti, giornate seminariali sui problemi
dell’immigrazione e dell’accoglienza per sensibilizzare la comunità a
manifestare atteggiamenti di rispetto e solidarietà nei confronti delle
famiglie immigrate.
Nell’a. s. 2012-2013 la rete ha elaborato il Protocollo di Accoglienza per l’Integrazione degli
Alunni Stranieri. Per quanto riguarda i ruoli e le funzioni dell’ufficio di segreteria, del docente
referente e degli insegnanti delle classi coinvolte, le buone prassi sono esplicitate nel
Protocollo di accoglienza agli Atti degli Ufficio di Segreteria.
Rete “Centro Territoriale Integrazione alunni diversamente abili”
Il Circolo fa parte della rete “Centro Territoriale Integrazione alunni diversamente abili” con
scuola capo-fila l’Istituto Comprensivo di San Polo.
 FINALITA’: la rete ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’inclusione
scolastica, svolgendo una funzione di coordinamento delle esperienze, di consulenza e
di documentazione delle buone prassi. Cura, inoltre, l’elaborazione di un progetto
unitario di accoglienza, integrazione, inclusione e supporto agli alunni BES e alle loro
famiglie, che prevede il coinvolgimento dell’ULSS, dei Comuni, degli Enti Locali, delle
Associazioni, delle Università e la formazione dei docenti.
Rete di coordinamento inter-scolastico
In collaborazione con le Istituzioni Scolastiche che operano nel territorio dell’OpiterginoMottense, a seguito della stipula di un accordo- ai sensi dell’art.7 del DPR n. 275/99, è stata
istituita una rete a livello distrettuale, avente come oggetto:
a) La stipula di accordi specifici tra le Istituzioni Scolastiche in merito a:
- lo svolgimento di attività didattiche, di ricerca, di sperimentazione, di
formazione e di aggiornamento dei docenti e del personale ATA;
- la gestione unificata di servizi di amministrazione e contabilità;
- l’acquisto consociato di beni e servizi,
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- l’organizzazione e lo svolgimento d’altre attività, in ogni caso coerenti e
compatibili con le finalità proprie delle Istituzioni Scolastiche;
- l’affidamento d’incarico a specifiche competenze
b) Il periodico confronto tra Dirigenti scolastici
Rete “La Grande Guerra – la Grande Pace”
Scuola Capofila I.C. di Breda di Piave.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Università di Trieste – Facoltà di Scienze della Formazione
L’Istituto ha stabilito, tramite apposita convenzione, un rapporto di collaborazione con la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste allo scopo di promuovere negli
allievi l’acquisizione delle competenze professionali legate all’esercizio dell’insegnamento e
della pratica scolastica.
Il progetto prevede l’attività di tirocinio presso le scuole dell’I.C. di Gorgo al Monticano nel
corso dell’a. s. 2014/2015, durante lo svolgimento delle attività didattiche e funzionali
all’insegnamento.
L’Istituzione Scolastica si impegna a:
1. individuare e includere le attività e i progetti di Tirocinio nel Piano dell’Offerta Formativa
di Istituto;
2. nominare, tra i docenti di ruolo con almeno 5 anni di anzianità, i docenti accoglienti che
assistono i tirocinanti e ne organizzano, in accordo e in collaborazione con i
coordinatori/supervisori del tirocinio, le attività nell’ambito della scuola;
3. individuare, di norma nel periodo iniziale dell’a.s., le classi coinvolte e i progetti cui
parteciperanno i tirocinanti, e i docenti che accolgono i tirocinanti;
4. accogliere nell’ambito specifico dei progetti, gli studenti iscritti al corso di laurea in
Scienze della Formazione Primaria per l’attività di tirocinio; il numero dei tirocinanti verrà
concordato annualmente;
5. autorizzare,
con
decisione
del
Capo
d’Istituto,
la
partecipazione
dei
coordinatori/supervisori del tirocinio alle attività didattiche che ritengono necessarie per
lo svolgimento ottimale del Tirocinio;
6. favorire la partecipazione dei docenti accoglienti e coinvolti nelle azioni di Tirocinio alle
attività di puntualizzazione e verifica dei progetti didattici dei singoli tirocinanti;
7. collaborare all’espletamento delle attività di monitoraggio sullo svolgimento del Tirocinio;
8. collaborare con l’Università per realizzare iniziative a carattere didattico e culturale
promossi dall’Università;
9. firmare le presenze degli studenti tirocinanti nella scuola e garantire la riservatezza nel
trattamento dei dati.
Università di Padova e Verona
L’Istituto ha stabilito, tramite apposita convenzione, un rapporto di collaborazione con la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Padova.
Collaborazioni delle famiglie
Le Famiglie degli studenti gestiscono iniziative volte a dare visibilità alle attività scolastiche
condotte dai docenti e dagli alunni.
Esse si fanno carico di allestire e coordinare mercatini, mostre, tornei sportivi, marce
podistiche, passeggiate ecologiche, giochi, animazioni teatrali, …, il cui ricavato viene, in
parte devoluto in beneficenza, in parte investito in donazione di materiale di facile consumo
e di sussidi alla scuola.
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Nel territorio di Chiarano, i genitori hanno costituito un “Comitato” che opera nel medesimo
Comune al fine di svolgere un attivo ruolo di collaborazione con l’Istituzione scolastica.
Collaborazione con le Amministrazioni Comunali
Nell’anno scolastico in corso tutte le Amministrazioni comunali sostengono i percorsi
educativo-didattici rivolti alle classi delle rispettive sedi scolastiche attraverso la
predisposizione di interventi di personale specializzato oppure la fornitura di strumentazioni
e materiali ad uso didattico.
Interventi di volontariato.
Ai sensi della C. M. n. 127/1994 sono stati organizzati interventi educativo – didattici per
favorire il recupero e l’alfabetizzazione linguistica degli alunni, valorizzando le competenze di
docenti in quiescenza.
ORGANI COLLEGIALI
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE O DI INTERCLASSE
E’ costituito da:
- Formula proposte sull’organizzazione e sull’azione
- 1 Genitore per ogni sezione/classe
educativa e didattica e sulle sperimentazioni
- gli Insegnanti di ogni sezione/classe
- Agevola ed estende i rapporti tra Docenti e Genitori
- il Capo d’Istituto o un suo delegato
- Esamina i problemi e propone soluzioni
che lo presiede
CONSIGLIO DI CLASSE
E’ costituito da:
- Formula proposte sull’organizzazione e sull’azione
- 4 Genitore per ogni classe
educativa e didattica e sulle sperimentazioni
- gli Insegnanti di ogni classe
- Agevola ed estende i rapporti tra Docenti e Genitori
- il Capo d’Istituto o un suo delegato
- Esamina i problemi e propone soluzioni
che lo presiede
COLLEGIO DEI DOCENTI
E’ costituito da:
- Delibera il funzionamento didattico dell’Istituto,
- i Docenti della Scuola dell’Infanzia,
le attività di Sperimentazione, il piano di aggiornamento,
della Scuola Primaria e della Scuola
la scelta dei libri di testo
Secondaria di primo grado
- Elabora il Piano dell’Offerta Formativa
- il Capo d’Istituto che lo presiede
- Cura la stesura della Programmazione Educativa
- Indica i criteri per la formazione e composizione delle classi
e l’assegnazione dei Docenti
- Valuta la realizzazione di quanto indicato nel POF
- Elegge il comitato di Valutazione e individua le Funzioni
Strumentali
CONSIGLIO DI ISTITUTO
E’ costituito da:
- Elabora e adotta gli indirizzi generali (POF)
- 8 Genitori, uno dei quali presiede
- Delibera il bilancio e l’impiego dei mezzi finanziari
- 8 Docenti
- Predispone il regolamento interno
- 2 Personale ATA
- Adatta il calendario scolastico
- il Capo d’Istituto
- Delibera il piano dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate
GIUNTA ESECUTIVA
E’ costituita da:
- Predispone i lavori del Consiglio di Istituto
- il Capo d’Istituto che è il presidente
- 2 Genitori
- 1 Docente
- 1 Personale ATA
- il Direttore dei servizi generali ed amministrativi
COMITATO DI VALUTAZIONE
E’ costituito da:
- Valuta il servizio dei docenti nell’anno di prova o
- il Capo d’Istituto che lo presiede
formazione e dei Docenti che, in qualsiasi momento, ne
- 4 Docenti eletti dal Collegio dei Docenti
fanno richiesta
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
STAFF ORGANIZZATIVO
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE, RESPONSABILI DI SEDE, FUNZIONI STRUMENTALI.
N. 2 collaboratori del DS
N. 10 responsabili di sede
N. 6 Funzioni strumentali
DIPARTIMENTI E COMMISSIONI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
DIPARTIMENTI
 Composizione: sono costituiti dai docenti della stessa
area disciplinare dei due ordini di scuola
 Funzioni: elaborano l’attività didattica delle rispettive
aree, nell’ottica della continuità curricolare
orizzontale e verticale.
COMMISSIONI
1. Commissione Sicurezza
2. Commissione POF
3. Commissione Continuità
4. Commissione
Valutazione/Autovalutazione/SNV
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO, ESIGENZE
FORMATIVE DELL’ISTITUTO
Ogni anno viene redatto e deliberato dal Collegio dei Docenti il Piano di aggiornamento
della Scuola che comprende:
- Corsi organizzati autonomamente utilizzando i finanziamenti destinati alla
formazione del personale
- Corsi sulla Sicurezza organizzati autonomamente utilizzando i finanziamenti
destinati alla formazione e all’aggiornamento, organizzati dalla rete
- Adesione a Corsi organizzati dall’Amministrazione Scolastica o da altri Enti
- Piano di aggiornamento ministeriale volto alla formazione dei docenti
- Corsi attivati dal MIUR: L2
- Corsi specifici organizzati dai C.T.I. del territorio
- Corsi organizzati dalle reti (Alunni stranieri)
I corsi di formazione/aggiornamento senza oneri per la scuola, vengono attivati in qualsiasi
momento dell’anno scolastico.
A supporto del lavoro dei Docenti, i materiali prodotti durante i corsi sono a disposizione dei
docenti presso gli Uffici di Segreteria.
SICUREZZA
 Servizio di prevenzione e protezione:
- E’ stata costituito il Servizio di Prevenzione e Protezione cui fanno parte il
D.S., Prof.ssa Laura Casagrande, e il R.S.P.P., insegnante Patrizia Tasco;
il S.P.P. è affiancato da una Commissione formata da un referente per
ciascuna sede scolastica
 Piano di Primo Soccorso:
- E’ stato predisposto un Piano di Primo Soccorso allo scopo di gestire al
meglio l’emergenza dovuta a incidenti di grave-media-lieve entità.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
 Piano di emergenza:
- E’ stato predisposto un Piano di Emergenza di Istituto comprendente, per
ogni plesso, lo specchio numerico delle presenze, le planimetrie indicanti
le vie di fuga e i punti di raccolta, il piano di evacuazione e la
calendarizzazione delle simulazioni (due prove di evacuazione ogni anno
scolastico), l’insieme delle misure preventive adottate dai docenti per
ridurre i rischi, le norme di comportamento da adottare in caso di
emergenza. In ogni sede sono stati individuati e incaricati gli addetti
all’emergenza (antincendio e primo soccorso)
 Documento di valutazione dei rischi:
- Viene aggiornato regolarmente da parte del Dirigente Scolastico e del
RSPP.
 DVR – rischi da stress lavoro correlato:
- Viene aggiornato regolarmente con cadenza biennale dell’anno dal D. S.
e dal RSPP in collaborazione con il Gruppo di Lavoro (G. L.) composto dai
referenti della Commissione Sicurezza.
 ADDETTI ALL’EMERGENZA:
- In ogni sede scolastica sono stati nominati gli addetti all’antincendio e gli
addetti al primo soccorso
REGOLAMENTO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE NELLA SCUOLA
Informazione al Personale in merito alla sicurezza e alla salute nell’ambiente di
lavoro Disposizioni del datore di lavoro - DLgs 81/2008.
Premessa
In qualsiasi luogo di lavoro tutto il personale, anche se impiegato in ruoli diversi e con gradi
di responsabilità diversi, partecipa in prima persona a perseguire e a realizzare un obiettivo
comune, quello di aumentare i livelli di sicurezza nell’ambiente e durante le attività
lavorative. Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle
altre persone che lavorano nello stesso posto di lavoro e risponde degli effetti delle sue
azioni o delle sue mancanze. Il lavoratore è tenuto ad osservare le disposizioni impartite dal
datore di lavoro, in tal caso il Dirigente Scolastico, ad utilizzare in modo corretto le
apparecchiature, a segnalare al dirigente e/o RSPP eventuali situazioni di pericolo e a
sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei suoi confronti.
Lo scopo del seguente regolamento è quello di informare tutto il personale su alcuni aspetti
relativi alla sicurezza e alla prevenzione, sulla base di quanto previsto dal DLgs 81/2008.
Le informazioni contenute devono essere note e rispettate da tutto il Personale delle diverse
categorie.
OBBLIGHI DEL PERSONALE.
VIGILANZA SUGLI ALUNNI.
Si rammenta che la vigilanza sugli alunni e la conseguente responsabilità per i docenti e per
il personale ATA è regolamentata da:
- Art. 28 della Costituzione;
- Artt. 2043;2047 e 2048 del Codice Civile;
- CCNL 29.11.2007 - art. 28 co. 10 e art. 29 co.5;
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
- Art. 61 della Legge n. 312 del 11.07.1980.
Al fine di prevenire fatti che possano comportare gravi responsabilità, i lavoratori sono tenuti
ad osservare costantemente, scrupolosamente e con la massima diligenza le norme che
regolano gli obblighi di servizio connessi alla vigilanza degli alunni.
In particolare, ferme restando tutte le altre incombenze, a qualunque titolo dovute, si
richiama l’attenzione sulle norme di comportamento di seguito indicate:
1. ORARIO DI SERVIZIO
a) Trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’orario di inizio delle lezioni (o del turno
lavorativo) per ricevere i propri alunni e assisterli durante l’ingresso: nessun alunno
può essere inviato in aula prima che vi acceda l’intera scolaresca in presenza
dell’insegnante.
b) Assicurare che le attività didattiche abbiano effettivo inizio ed effettivo termine
all’orario stabilito. La dimissione degli alunni della scuola, per tutti i tre ordini, ha
luogo, ordinatamente, entro i 5 minuti successivi al termine delle lezioni. L’insegnante
lascia la scuola solo dopo l’affidamento di tutti gli alunni della propria classe, gruppo o
sezione, ai genitori, salvo il caso di alunni autorizzati, per iscritto, a tornare a casa
autonomamente. In quest’ultimo caso, gli insegnanti e i collaboratori scolastici
dovranno accertarsi che non vi siano situazioni di pericolo nei pressi della scuola. Gli
alunni rimasti incustoditi, compresi quelli che, eventualmente, attendono l’autobus del
servizio scolastico, sono affidati alla sorveglianza dei collaboratori scolastici.
c) Non allontanarsi dalla classe o dalla scuola per nessun motivo, neanche per
brevissimo tempo, durante l’orario di servizio, se non nel caso in cui si ravvisino gli
estremi della causa di forza maggiore (ad es.: improvviso malessere dell’insegnante o
prestazioni di primo soccorso ad un alunno infortunato); gli scolari non potendo
essere lasciati incustoditi, devono essere affidati ad un collaboratore scolastico o,
nell’impossibilità di provvedere in questo modo, distribuiti nelle altre classi. Qualora il
docente debba uscire dalla classe per rispondere al telefono, la stessa sarà vigilata
dal collaboratore scolastico.
2. PERMANENZA DELL’ALUNNO NELLA SCUOLA
a) Giunto a scuola l’ alunno può uscire solo al termine dell’orario scolastico. Le famiglie
degli alunni devono essere sicure che, una volta varcato il cancello d’ingresso a
scuola, nessuno ne esca se non per necessità e con le dovute cautele.
b) L’insegnante consente l’uscita anticipata dell’alunno solo se prelevato personalmente
dal genitore o da una persona maggiorenne, delegata per iscritto, previa
compilazione della richiesta di uscita anticipata, presente nel libretto personale
scolastico (solo per gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado).
3. SORVEGLIANZA DURANTE LE LEZIONI
Durante l’orario di lezione, l’insegnante è responsabile dell’incolumità dei propri alunni
(artt. 2047 e 2048 del Codice Civile). In caso di evento-danno verificatosi in classe il
docente non è responsabile solo quando, nonostante la più assidua e abituale vigilanza in
atto, l’evento stesso non poteva essere assolutamente evitato.
4. SORVEGLIANZA DEGLI AMBIENTI COMUNI
I collaboratori scolastici sono tenuti a svolgere un’attenta e assidua sorveglianza negli
ambienti comuni (corridoi, atri, antibagni, ecc…) nei quali potrebbero trovarsi alunni non
soggetti alla diretta vigilanza dei docenti. A tal riguardo si precisa che, durante la
ricreazione e nel cambio delle ore di lezione, i collaboratori scolastici sono tenuti a
sospendere le attività di pulizia, fotocopiatura di materiali didattici e ad effettuare la
vigilanza in ciascun antibagno al quale accedono gli alunni per recarsi ai servizi igienici.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
5. RICREAZIONE DELLA SCOLARESCA
Si rammenta che i ragazzi hanno diritto alla ricreazione e che, quando il tempo lo
consente, tale attività deve svolgersi all’aperto, nel cortile della scuola. I collaboratori
scolastici curano la preventiva ricognizione delle aree dove si svolge la ricreazione degli
alunni. Per i bambini il cui stato di salute sia tale da consigliare la loro permanenza
all’interno dell’edificio scolastico occorre organizzare un apposito servizio di sorveglianza,
raggruppando gli alunni in un unico locale sotto la vigilanza di un insegnante o
avvalendosi, se necessario, dei collaboratori scolastici. La durata dell’intervallo è di 10
minuti per gli studenti della scuola secondaria di 1° grado e di 15 minuti per gli alunni
della scuola primaria. Per non arrecare disturbo alle altre classi nello svolgimento delle
attività didattiche programmate, tutte le scolaresche devono fruire della ricreazione nello
stesso periodo, salvo rari casi di attività/progetti particolari che prevedono la presenza di
esperti esterni. Si eviti il prolungamento dell’intervallo oltre il tempo stabilito.
Durante l’intervallo l’insegnante deve essere fisicamente presente fra i propri alunni e
adottare quegli accorgimenti che valgono a prevenire possibili incidenti/infortuni. A tal
riguardo gli insegnanti, tramite la responsabile di sede, entro la prima settimana di
lezione, faranno pervenire in Presidenza una piantina/prospetto, suddiviso in zone, nel
quale vengono indicati gli spazi del cortile, in cui gli allievi sostano o giocano durante la
ricreazione, con la precisa indicazione dei nominativi dei docenti preposti alla vigilanza di
dette aree.
Si ricorda che la giurisprudenza ha ritenuto che la mancata sorveglianza costituisca
l’ipotesi di grave “culpa in vigilando”. Al fine di limitare i possibili rischi, si provveda
affinché gli alunni delle ultime classi effettuino la ricreazione in zona distinta da quella
occupata dagli alunni delle prime classi. Si eviti, inoltre, che gli alunni vengano a trovarsi
in zone del cortile o della scuola non sottoposte alla diretta sorveglianza dell’insegnante.
L’uscita e il rientro dalla ricreazione dovrà avvenire ordinatamente, classe per classe, in
presenza dell’insegnante.
6. ACQUISIZIONE DELLE COSIDDETTE “LIBERATORIE”
E’ fatto divieto di richiedere ai genitori speciali autorizzazioni, in gergo definite
“liberatorie”, che si sostanziano in formule di esonero di responsabilità
dell’Amministrazione scolastica per gli eventuali danni conseguenti ad attività o situazioni
che non assicurino la vigilanza degli allievi. Dette “liberatorie” non costituiscono cause
esimenti la responsabilità dell’Istituzione Scolastica, ma costituiscono, in un eventuale
giudizio risarcitorio, elemento probatorio di responsabilità, infatti, esse si risolvono in
un’implicita ammissione dell’omessa vigilanza degli alunni.
7. CONSENSO SCRITTO DEGLI ESERCENTI LA POTESTA’ FAMILIARE
I docenti sono tenuti ad acquisire il consenso scritto degli esercenti la potestà familiare
per la partecipazione degli alunni a visite guidate, viaggi di istruzione e/o a particolari
iniziative che si svolgono al di fuori della sede scolastica.
Per gli alunni che frequentano le classi 4^ - 5^ di scuola primaria (che abbiano compiuto
i 10 anni di età) e per tutti gli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado, il rientro a
casa in autonomia sarà possibile solo dopo la sottoscrizione da parte dei genitori
dell’accordo Scuola – Famiglia. Il rientro autonomo a casa del minore sarà condizionato
dalle dichiarazioni rilasciate dai genitori al Dirigente Scolastico.
8. OBBLIGHI DI VIGILANZA PER I COLLABORATORI SCOLASTICI
Il dovere di vigilanza è annoverato anche tra gli obblighi spettanti ai collaboratori
scolastici. Il vigente CCNL (29/11/2007) del comparto scuola individua, infatti, per i
collaboratori scolastici rilevanti mansioni di accoglienza e sorveglianza degli alunni nei
periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche,
durante la ricreazione ed è esteso anche ai tempi di permanenza in mensa.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
I collaboratori scolastici dovranno personalmente verificare la chiusura dei
cancelli e delle porte di ingresso durante lo svolgimento delle attività
didattiche e verificare personalmente che gli alunni, una volta entrati a scuola,
non possano uscire autonomamente.
9. ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE FISICA
Quando si svolge all’aperto, ad esempio, nel cortile della scuola, appare necessaria una
preliminare ricognizione del terreno al fine di accertare che non sussistano ostacoli o
oggetti costituenti pericolo. In ogni caso è cura dell’insegnante proporre esercizi
proporzionati alla comune capacità, forza fisica, abilità e destrezza dei propri alunni,
attuare interventi che risultano idonei a moderare la naturale irruenza dei ragazzi
durante le fasi di gioco.
10. RISCHI CONNESSI ALL’ATTIVITA’ CHE PREVEDONO L’USO DI
APPARECCHIATURE ELETTRICHE
Per evitare rischi da contatti diretti con parti in tensione, gli insegnanti e i collaboratori
scolastici devono controllare visivamente l’integrità delle prese e degli interruttori delle
aule nonché delle spine e dei conduttori di allacciamento delle apparecchiature didattiche
elettriche (videoproiettori, computer lavagne interattive multimediali, ecc…)
Per l’attività didattica nel laboratorio di informatica gli insegnanti devono informare gli
allievi sulle misure specifiche di prevenzione e di protezione durante le esercitazioni e,
prima di dare tensione agli impianti devono verificare che non siano presenti condizioni
che possano causare incendi o infortuni dovuti a contatti diretti e indiretti con parti in
tensione.
L’utilizzo della lavatrice deve avvenire esclusivamente durante l’orario di apertura
dell’edificio scolastico, cioè dalle ore 7.30 fino al momento della chiusura dei locali
scolastici.
Al di fuori di tale orario non è consentito il funzionamento dell’elettrodomestico e, l’ultimo
collaboratore che termina il servizio deve provvedere a staccare la spina dalla presa di
corrente elettrica.
E’ severamente vietato l’uso del fornello elettrico, se non conforme alle norme vigenti in
materia di sicurezza nell’ambiente di lavoro.
11. RICOGNIZIONE D’AMBIENTE NEI DINTORNI DELLA SCUOLA
L’uscita dalla scuola per una ricerca d’ambiente pone in essere una situazione che è
definita dai seguenti principali fattori: il luogo che si intende visitare, l’itinerario da
percorrere, l’attività che si prevista nel corso della ricognizione, il numero e l’età degli
alunni e il loro abituale comportamento. In rapporto a tali fattori spetta agli insegnanti
valutare se sussistano pericoli o difficoltà, di fatto prevedibili o probabili e, in ragione di
ciò, stabilire l’adeguatezza del servizio di vigilanza, custodia e protezione della scolaresca.
12. ASSENZA DELL’INSEGNANTE DA SCUOLA
In caso di assenza di un docente, spetta, in primo luogo all’insegnante responsabile di
sede e, in sua assenza, agli insegnanti in servizio provvedere alla custodia degli alunni
del collega fino all’arrivo dell’insegnante supplente. In linea di massima, il servizio di
vigilanza può essere assicurato tramite misure provvisorie quali ad esempio
l’abbinamento di due classi, la ripartizione degli alunni tra le varie classi, oppure, per
brevi ritardi, l’affidamento della classe ad un collaboratore scolastico, sotto la
supervisione dell’insegnante della classe attigua, il quale provvederà ad assegnare i
compiti agli alunni. In nessun caso gli alunni potranno essere lasciati incustoditi né, tanto
meno, rimandati a casa.
13. SCIOPERO DEGLI INSEGNANTI
In caso di sciopero è cura degli insegnanti trasmettere ai genitori con congruo anticipo e
su disposizione della Segreteria, le opportune informazioni circa le modalità di
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
svolgimento dello sciopero stesso. E’ altresì cura degli insegnanti raccogliere e custodire
la ricevuta della comunicazione firmata dai genitori. Gli insegnanti e il personale
collaboratore scolastico in servizio nel giorno dello sciopero sono tenuti a fornire ai
genitori degli alunni le informazioni sulla presenza in servizio degli insegnanti dei propri
figli.
Qualora giungano a scuola alunni, non accompagnati dai genitori, gli alunni stessi
saranno trattenuti e ripartiti fra le varie classi funzionanti. Nel caso in cui risultasse
impossibile garantire un idoneo servizio di vigilanza, si inviteranno telefonicamente i
genitori recarsi a scuola per ritirare i propri figli.
14. PRESTAZIONI DI PRIMO SOCCORSO – Vedasi Piano di Primo Soccorso
presente in ciascuna sede scolastica.
In caso di infortunio leggero, l’insegnante affida l’alunno al collaboratore scolastico per il
lavaggio, disinfezione e bendaggio della ferita o per l’applicazione del ghiaccio. Qualora,
invece, l’infortunio sia grave, l’insegnante affida l’alunno all’addetto di primo soccorso, se
in servizio, il quale valuta la gravità della situazione, pone in essere le azioni contemplate
dal Piano di Primo Soccorso.
In caso di incidente grave, la Segreteria dell’Istituto deve essere immediatamente
informata del fatto e dei provvedimenti assunti.
L’insegnante presente al sinistro è tenuto a compilare il modulo di denuncia di infortunio
e a trasmetterlo tempestivamente all’Ufficio di Segreteria.
Durante le visite guidate è fatto obbligo ai docenti di portare con sé la valigetta di primo
soccorso.
In caso di infortunio ai denti che comporti la rottura o la caduta di denti definitivi, si
prega di attenersi alle seguenti norme di comportamento dettate dall’Associazione
Dentisti Italiani (A.D.I.):
a) recuperare il dente o il frammento di dente limitando la manipolazione
allo stretto necessario;
b) riporlo immediatamente in un contenitore ripieno di soluzione
fisiologica reperibile nell’armadietto dei medicinali o, in mancanza di
questa, nel latte o nell’acqua (non disinfettare, poiché questa
operazione potrebbe danneggiare i tessuti);
c) far in modo che l’alunno sia condotto al Pronto Soccorso o dal dentista
di famiglia portando con sé i frammenti di dente o il dente intero,
conservati nel modo sopra descritto.
E’ indispensabile che le prime cure siano praticate entro le 2 ore dall’incidente. Per eventuali
dubbi su provvedimenti da assumere, è opportuno rivolgersi al servizio di emergenza
sanitaria che risponde al numero telefonico 118.
15. ACCOMPAGNAMENTO DEGLI ALUNNI DA UN AMBIENTE ALL’ALTRO DELLA
SCUOLA
Qualora gli insegnanti si trovassero nell’impossibilità di accompagnare gruppi di alunni da
un ambiente all’altro della scuola (laboratori, biblioteca, aula computer, palestra…), vi
provvederanno i collaboratori scolastici in servizio.
Si rammenta che è fatto divieto agli alunni di spostarsi autonomamente all’interno dei
locali scolastici, ad eccezione dell’utilizzo dei servizi igienici, previo consenso degli
insegnanti.
16. SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI SALVAVITA
Si ricorda al Personale che è fatto divieto di somministrare farmaci agli alunni senza il
consenso scritto del Dirigente Scolastico, che dovrà acquisire dai genitori o dagli
esercitanti la patria potestà una certificazione medica, rilasciata dal medico/pediatra di
base, attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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da assumere. A tal riguardo si fa riferimento alla Circ. Prot. n. 2312/Dip/Segr del
25/11/2005.
DISPOSIZIONI DEL DATORE DI LAVORO PER LA SICUREZZA
1. Utilizzo delle apparecchiature elettriche.
Il Personale è tenuto ad utilizzare l’impianto elettrico e le attrezzature con le necessarie
precauzioni di seguito vengono indicate:
- non manomettere o modificare le parti di un impianto elettrico e di attrezzature
audiovisive;
- segnalare repentinamente al D.S., al DSGA e/o al RSPP, interruttori, prese di corrente
o scatole di deviazione danneggiate, malfunzionanti e comunque non integre;
- disattivare l’impianto elettrico durante la sostituzione di lampade e nell’inceppamento
del fotocopiatore;
- non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico: nel disinserire la spina dalla presa
del muro si deve tirare la spina premendo la presa contro il muro stesso;
- se si dovesse riscontrare il malfunzionamento di un’apparecchiatura o se si avvertisse
il surriscaldamento delle prese si dovrà sospendere l’utilizzo delle apparecchiature e
avvisare prontamente il D.S. o il DSGA o il RSPP;
- non utilizzare apparecchiature con fili elettrici danneggiati o parzialmente scoperti,
spine di fortuna o deviazioni i cui componenti non siano conformi alle norme CE;
- non utilizzare le apparecchiature elettriche con le mani bagnate o umide.
2. Igiene e rischio chimico.
Il Personale Collaboratore Scolastico è tenuto ad osservare le seguenti disposizioni:
- al termine delle lezioni effettuare un’accurata pulizia di aule, laboratori, corridoi e
palestra (laddove presente), arieggiare abbondantemente i locali per assicurare il
ricambio d’aria;
- lavare i pavimenti dei locali quando alunni ed insegnanti sono usciti dagli stessi;
- è fatto divieto di procedere al lavaggio dei pavimenti fin tanto che nei locali scolastici
si registra la presenza di alunni, docenti, genitori e utenza in genere;
- durante il lavaggio dei pavimenti devono essere esposti i segnalatori di “pavimento
bagnato” di cui ciascuna sede scolastica è dotato;
- pulire con cura i servizi igienici utilizzando guanti (DPI), spugne, panni destinati
esclusivamente a quei locali;
- detersivi e prodotti di pulizia devono essere usati correttamente e con moderazione un uso improprio potrebbe originare reazioni indesiderate e inquinare l’ambiente;
- preliminarmente all’uso di un prodotto, leggere attentamente le istruzioni riportate
sull’etichetta rispettando le dosi consigliate e le frasi di rischio (R) o consigli di
prudenza (S) nell’uso del prodotto stesso;
- non mescolare mai tra loro diversi prodotti di pulizia;
- utilizzare i prodotti solo per gli usi destinati;
- al termine dei lavori riporre i contenitori sempre chiusi con il tappo e sistemare i
carrelli in luogo sicuro ed inaccessibile agli allievi;
- non trasferire mai un detersivo o un prodotto da un contenitore ad un altro su cui sia
riportata una dicitura o un’indicazione diversa da quella del contenuto immesso;
- non lasciare fuori nell’ambiente prodotti nocivi, corrosivi o tossici. Tali sostanze vanno
sempre riposte con la massima diligenza in luoghi o armadietti inaccessibili a terzi;
- non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore, in quanto possono esplodere;
- usare bombolette spray solo se perfettamente integre.
Per l’uso dei prodotti di pulizia si fa riferimento alle schede tecniche presenti nelle sedi
scolastiche (qualora non presenti inoltrare richiesta presso la Segreteria).
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Durante il servizio i collaboratori scolastici sono tenuti ad utilizzare un abbigliamento
comodo, calzare scarpe chiuse, prive di tacco o zeppa, con suola antiscivolo e guanti di
gomma. Quest’ultimi vengono indicati quali DPI - artt. 69 -79 del DLgs 81/2008.
3. Rischio alimentare: divieto di introduzione e consumo di alimenti ad uso
collettivo nella scuola
L’alimentazione nella scuola implica il richiamo di temi connessi alla salute e alla sicurezza.
La distribuzione e il consumo collettivo di alimenti all'interno delle sezioni/classi richiama tre
gravi problematiche:
a) il forte aumento di casi di bambini allergici o intolleranti a sostanze presenti negli alimenti
b) la difficoltà di garantire sicurezza e salubrità di alimenti prodotti in ambienti casalinghi
c) la difficoltà oggettiva di diversificare nella sezione/classe la distribuzione di alimenti
(anche di provenienza certa) in base alle allergie e/o intolleranze di ciascun alunno.
Pur riconoscendo il valore educativo dei momenti di festa, associati al consumo di cibo
“insieme”, tuttavia l’introduzione nell’Istituto di alimenti comporta per gli alunni pericoli
difficilmente gestibili e per la scuola il rischio di contravvenire alle disposizione degli artt.
1218 e 2043 del Codice Civile, fatto per cui la Scuola potrebbe essere esposta a sanzioni e a
risarcimenti come stabilito dalla normativa vigente, con responsabilità sia di natura civile sia
penale.
Pertanto, dalla considerazione che è indispensabile tutelare sia i minori sia gli insegnanti, il
Dirigente Scolastico dispone che è assolutamente vietato il consumo collettivo di alimenti
all'interno delle sezioni di Scuola dell'Infanzia e delle classi di Scuola Primaria e Secondaria di
1° grado.
Nell’ottica della prevenzione e della sicurezza si invitano inoltre i genitori a:
- segnalare tempestivamente in segreteria eventuali intolleranze e allergie dei loro figli,
anche se non usufruiscono del servizio mensa, al fine di prevenire possibili situazioni
di pericolo;
- non portare a scuola, in occasione di compleanni e feste varie, prodotti dolciari quali:
torte, pasticcini, biscotti, budini (sia di produzione propria sia artigianale e
industriale), cioccolatini e bevande…, al fine di evitare di esporre a rischio la salute
degli studenti.
4. Laboratorio di scienze.
Durante le esercitazioni utilizzare sostanze e reagenti in quantità minima, tenere chiusi in
appositi armadietti i prodotti chimici, riporre i recipienti contenenti sostanze chimiche in
appositi contenitori.
5. Laboratori di tecnologia e di arte ed immagine
Gli allievi potranno utilizzare piccoli utensili (seghetti, taglierini,…) solo sotto il diretto
controllo dell’insegnante.
6. Utilizzo di scale portatili
Relativamente all’utilizzo di scale portatili, si ricorda che le operazioni in quota oltre il 3° e
entro il terzultimo gradino devono essere effettuate con l’assistenza di altro personale dello
stesso profilo.
E’ fatto esplicito divieto di effettuare lavori in quota salendo su scale portatili non a norma di
sicurezza e non conformi alle norme UNI EN 131-1 e UNI EN 131-2.
Particolare attenzione va posta quando si usano le scale in prossimità di finestre e vetrate: in
questa situazione, devono essere abbassate le tapparelle e/o chiuse la finestre.
Altresì non devono essere utilizzati sgabelli di fortuna per effettuare lavori in quota. Qualora
si rendessero necessari lavori di tale tipologia, ad esempio la pulizia di finestre, si dovrà
ricorrere all’utilizzo di ventose dotate di manico allungabile. Nel caso di lavori in quota, di
tipo diverso da quello precedentemente esemplificato, come l’installazione di tendaggi e di
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
cartellonistica, i collaboratori scolastici sono tenuti ad avvisare il Dirigente Scolastico che
chiederà la collaborazione degli operai comunali.
7. Utilizzo di computer e videoterminali.
Si rammenta a tutto il personale, in particolare agli Assistenti Amministrativi, che l’utilizzo del
computer è consentito per un tempo di 120 minuti continuativi con una pausa di 15 minuti e
per un tempo pari a 20 ore settimanali.
Per gli alunni il tempo è ridotto a 90 minuti giornalieri.
L’immagine sullo schermo deve essere stabile e nitida, esente da sfarfallamento o da altre
forme di instabilità.
Il laboratorio di informatica, allestito in ciascuna sede scolastica, è predisposto solo a fini
didattici, quindi l’utilizzo è riservato esclusivamente a docenti e ad alunni.
Pertanto, ai collaboratori scolastici non è consentito l’uso delle apparecchiature informatiche
se non espressamente incaricato/autorizzato dal Dirigente Scolastico.
8. Utilizzo di apparecchiature elettroniche
L’uso del cellulare è vietato a tutto il personale durante l’orario di servizio (C.M. n. 362 del
25.08.1998), in quanto costituisce elemento di disturbo all’attività didattica e mancanza di
rispetto nei confronti degli alunni e dei docenti; pertanto tali apparecchi dovranno essere
spenti durante le ore di lezione.
Il dipendente che si trovi, temporaneamente, in situazioni di particolare gravità dovute a
motivi familiari o altro, può ottenere una deroga, comunicando per iscritto al Dirigente
Scolastico le particolari circostanze in cui lo stesso viene a trovarsi.
L’uso del telefono della scuola è consentito solo per motivi attinenti alla funzionalità
dell’istituzione scolastica; non sono consentite, se non per motivi di emergenza, telefonate
private. Gli insegnanti che dovessero essere chiamati al telefono durante l’orario di lavoro,
dovranno provvedere alla custodia dei propri alunni anche tramite altri docenti o personale
A.T.A.
Il personale docente ha l’obbligo di far rispettare agli studenti il Regolamento di disciplina
che contempla al suo interno il divieto all’uso del cellulare durante lo svolgimento delle
attività didattiche e la permanenza a scuola.
Come stabilito dalle Legge n. 98 del 09/08/2013, è fatto divieto all’utilizzo del fax, salvo
eccezionali situazioni di emergenza.
Laddove risulta attivo il collegamento alla rete internet, la corrispondenza fra segreteria e
sedi scolastiche dovrà avvenire esclusivamente via posta elettronica.
9. Movimentazione dei carichi.
Possono essere sollevati individualmente carichi inferiori ai 25 Kg, per una donna, e inferiori
ai 30 Kg per un uomo. Quando si tratta di spostare, spingere, tirare o sollevare carichi
voluminosi o di peso superiore a quello precedentemente indicato, la movimentazione
manuale dei carichi deve essere eseguita con sistemi automatici, carrelli o con specifiche
procedure sulla movimentazione, come precisato dal RSPP nei corsi di formazione specifica
rivolta ai lavoratori. (Accordo Stato-Regioni 21-12-2011).
10. Gestione dell’emergenza /Piano di emergenza.
Tutto il personale è obbligato a prendere visione del Piano di emergenza, presente in
ciascuna sede e ad osservare scrupolosamente le indicazioni ivi contenute. Tale piano dovrà
essere illustrato dettagliatamente dai docenti agli alunni. Si ricorda a tutti che le prove di
evacuazione servono a rendere abituale il comportamento, favorendo il mantenimento della
calma e della prontezza di spirito per affrontare le situazioni imprevedibili.
A tal riguardo vedasi il Piano di Emergenza e i relativi allegati.
11. Interventi di primo soccorso/Piano di primo soccorso.
Tutto il personale è obbligato ad osservare scrupolosamente le indicazioni di seguito fornite
e a prendere visione del Piano di Primo Soccorso, presente in ciascuna sede.
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I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
Quando si effettua una chiamata di Pronto Soccorso si dovranno rispettare i seguenti
accorgimenti essenziali:
- fornire informazioni precise;
- dare la propria identità, precisando la scuola e la sua ubicazione;
- riferire con precisione che cosa è accaduto: trauma.,infortunio, malore…;
- dire dove è avvenuto: palestra, cortile, aula,…
- dire quando è accaduto, fornendo l’ora esatta;
- indicare il luogo esatto dove devono giungere i soccorsi;
- chiedere con chi si è parlato e scrivere cognome, nome e qualifica -da comunicare al
D.S. insieme alla descrizione scritta dell’accaduto prima possibile e comunque entro il
termine della giornata.
10. Divieto di fumo
Si rinvia alla legge 16 gennaio 2003 n. 3, art. 51 “Tutela della salute dei non fumatori”
11. Norme per le lavoratrici in stato di gravidanza.
Ai sensi del DLgs 26-03-2001, n. 151, art. 7 che fa riferimento all’art. 5 del DPR 1026/76, le
lavoratrici in stato di gravidanza devono:
- esibire al più presto possibile la documentazione relativa allo stato di gravidanza, per
poter applicare gli eventuali provvedimenti di cui all’ art. 7, comma 3 ed art. 12 del
D.Lgs 26-03-2001 n. 151;
- verificare il proprio stato di immunizzazione, in relazione al toxoplasma e al virus della
rosolia;
- astenersi da lavori su scale fisse e portatili;
- astenersi da lavori di movimentazione di carichi;
- astenersi da lavori che richiedano una stazione eretta per un tempo superiore alla
metà dell’orario di lavoro e che richiedano una posizione affaticante;
- evitare movimenti che richiedano sforzo e rischi dorso-lombari;
- astenersi dall’usare prodotti che contengono sostanze etichettate R40, R45, R46, R47
come da direttiva n, 67/548/CEE, mercurio e suoi derivati, sostanze antimitotiche,
monossido di carbonio e agenti chimici pericolosi di comprovato assorbimento
cutaneo.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE del P.O.F.
Il processo di valutazione ed autovalutazione avviato nell’Istituto si articola a vari livelli: dalla
diagnosi degli apprendimenti all’analisi del processo educativo ed organizzativo, fra loro
connessi.
L’obiettivo è finalizzato ad innescare processi generalizzati di consapevolezza della necessità
di avviare percorsi di autovalutazione attraverso l’introduzione graduale di un modello di
AUTOANALISI DI ISTITUTO intesa come analisi sistematica del reale funzionamento della
Scuola al fine di introdurre cambiamenti migliorativi.
FASI DI ARTICOLAZIONE:
 Esame degli AMBITI DI INDAGINE: il contesto della Scuola, le risorse, i processi e i
risultati dell’azione scolastica.
 Definizione di una MAPPA DI INDICATORI
 Definizione degli STRUMENTI
 Esame dei risultati dell’indagine.
Dall’ a.s. 2012-2013, l’autovalutazione dell’Istituto viene effettuata utilizzando i materiali
forniti dalla Rete “Valutazione/autovalutazione”, cui l’Istituto ha aderito. Gli esiti di tale
indagine vengono tabulati con il supporto della Rete e analizzati dal Collegio dei Docenti.
100
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
INDICE
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2013-2014
2
CRITERI- GUIDA CHE CARATTERIZZANO IL P.O.F.
3
LA MISSION E LA VISION DELL’ISTITUTO
3
ANALISI DEL CONTESTO
4
A) SITUAZIONE TERRITORIALE
4
B) ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE
4
C) SITUAZIONE DELL’ISTITUTO
7
SCELTE FORMATIVE
8
SCUOLA DELL’INFANZIA
8
SCUOLA PRIMARIA
8
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
9
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ SCUOLA FAMIGLIA E
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
10
SCELTE DIDATTICHE
26
IL CURRICOLO D’ISTITUTO
26
IL PIANO ANNUALE DELL’INCLUSIVITÁ
42
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DI SEZIONE/CLASSE E LA
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-DISCIPLINARE
42
LA PROGRAMMAZIONE
43
LE FASI DELLA PROGRAMMAZIONE
43
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF)
46
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
47
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP)
47
L’IMPOSTAZIONE METODOLOGICA E DIDATTICA
49
101
I. C. DI GORGO AL MONTICANO
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
A.S. 2014-2015
ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
50
LA VALUTAZIONE NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
51
IL MIGLIORAMENTO DELL’ATTIVITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA E
L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
67
ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
68
I PROGETTI DELL’ISTITUTO
68
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
70
LA CONTINUITÀ EDUCATIVA
71
SCELTE ORGANIZZATIVE
72
SCUOLA DELL’INFANZIA
72
SCUOLA PRIMARIA
74
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
80
IL SERVIZIO DI SEGRETERIA E DIREZIONE
86
SCELTE GESTIONALI
87
RETI DI SCUOLE E COLLABORAZIONI ESTERNE
87
ORGANI COLLEGIALI
90
STAFF ORGANIZZATIVO
91
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO, ESIGENZE FORMATIVE DELL’ISTITUTO
91
SICUREZZA
91
REGOLAMENTO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE NELLA SCUOLA
92
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL P.O.F.
102
100
Scarica

I. C. DI GORGO AL MONTICANO PIANO DELL`OFFERTA