UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Mercoledì, 09 luglio 2014
Mercoledì, 09 luglio 2014
Prime Pagine
09/07/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
09/07/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
09/07/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
09/07/2014 Prima Pagina
4
La Voce di Romagna
Enti locali
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
GUIDO GENTILI
L' urgenza delle riforme adesso è più forte
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
PAOLA FICCO
Dalle emissioni all' Aia alla Via: regole in continua evoluzione
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
DAVIDE COLOMBO
«Solo con lo sviluppo pensioni sostenibili»
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
PAOLO BRICCO
Consumi ai minimi da 10 anni
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
PAOLA FICCO
Il sistema «chiede» maggiore razionalità
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
FRANCESCO PETRUCCI
Autorizzazione integrata con validità per dieci anni
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
ROSSELLA BOCCIARELLI
Ecofin all' Italia: priorità alle riforme
BEDA ROMANO
Ma sull' applicazione del Patto il negoziato è partito in salita
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
NICOLETTA PICCHIO
«Attuare subito l' Agenda, in gioco un punto di Pil»
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
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PAOLA FICCO
Un «permesso» unico per recupero e smaltimento
JACOPO GILIBERTO
«Superare il Sistri con un nuovo sistema»
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
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GIANNI TROVATI
In 420mila hanno pagato «a vuoto»
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In sintesi
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43
Per i telefonini smaltimento senza acquisto
PAOLA FICCO
Fuori dalla platea del Sistri le imprese fino a 10 dipendenti
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Per gli esentati nessun contributo
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49
PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri è stata...
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
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Possibile trasferire la black box
ALESSANDRO ARONA
Ance: nel 2014 un calo del 2,5%
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In breve
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54
«Speciali» esclusi dal prelievo
Triplo criterio di calcolo con variazioni comunali
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IL SISTRI
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23
38
I NUMERI 640mila La platea iniziale È il numero di imprese...
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12
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32
Mercato unico e regole certe la richiesta delle imprese
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IN AGENDA
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
13
29
Il Registro fotografa le caratteristiche delle scorie
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
11
27
«Digitale fuori dal patto Ue»
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
9
19
Dalla flessibilità margini minimi, resta la carta investimenti
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
7
17
Per biomasse e biogas basta la Pas
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
5
LUIGI LOVECCHIO
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09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
DONATELLA STASIO
Bruti contro Robledo: «Viola la riservatezza»
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
60
I quesiti
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 18
62
No Tax Area più larga e via l' Irap
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
AMEDEO SACRESTANO
Debiti estinguibili da tracciare
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 33
69
Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche
LUCA DE STEFANI
Professionisti, previdenza sempre più cara
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 4
EMILIO GIOVENTÙ
Renzi: riforme in Italia e Europa
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 5
GOFFREDO PISTELLI
Fassina contro Luigi Berlinguer
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 11
GIORGIO PONZIANO
Una Pcd' I forma gli eurogrillini
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 22
SIMONA D' ALESSIO
Ok al credito del 65% a favore della cultura
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 29
ANTONIO G. PALADINO
Centrale unica acquisti senza scappatoie
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31
FRANCESCO CERISANO
Devolution solo ai virtuosi
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31
MATTEO BARBERO
Pagamenti p.a., sconti Patto da
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 32
Appalti supermonitorati
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 32
Autoriforma del sistema camerale
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 38
Aziende tlc insieme in Europa
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Milano lascia Equitalia
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31
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brevi
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31
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brevi
09/07/2014 Italia Oggi Pagina 26
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Per le società esterovestite chance di rientro dei capitali
09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 34
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ANDREA MASCOLINI
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Web
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Ma quale comune della Bassa Romagna??
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Ranalli Presidente dell'Unione?
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
La presentazione del nuovo "Sindaco della Bassa Romagna" e dei suoi...
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
La presentazione a Roma del Treno di Dante
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Vetrina al mare di Lamone Bene Comune
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Il nostro Governatore condannato in appello ad un anno
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Stima ed immutata fiducia ad Errani
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
"Idee in piazza" per il centro storico di Massa Lombarda
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
"Parte" oggi mercoledì 9 luglio la festa della birra di Cotignola
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
La Festa della Madonna del Carmine
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Un trebbo con Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Secondo appuntamento di Lugo Musica Estate 2014
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Tornano le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Ad Alfonsine la rassegna tra musica e poesia
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Tornati a Baganacavallo i ragazzi dal soggiorno­studio a Stone
09/07/2014 PavaglioneLugo.net
Il Riot Fest a Massa Lombarda
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09/07/2014 Lugonotizie.it
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Lugo Musica Estate 2014, al Chiostro del Monte arrivano Raiz e Fausto...
09/07/2014 Lugonotizie.it
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Cisl Romagna scrive ai sindaci: "Non rinunciamo all'area vasta. Serve un...
09/07/2014 Lugonotizie.it
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Alfonsine: torna la rassegna tra musica e poesia "Pensiero, narrazione e...
09/07/2014 Lugonotizie.it
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Tornano le fioriere in piazza Baracca a Lugo. Grazie ai volontari e al...
09/07/2014 Lugonotizie.it
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A Massa Lombarda torna il Riot Fest, all'insegna dei giovani e della musica
09/07/2014 Lugonotizie.it
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Questa sera al Parco del Lago di Lugo la commedia dialettale Galena Vecia
09/07/2014 Lugonotizie.it
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A Massa Lombarda "Idee in piazza" per il centro storico
09/07/2014 Lugonotizie.it
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LA POSTA DEI LETTORI / Genitori incoscienti
09/07/2014 Più Notizie
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Cultura e Spettacoli­ Lugo, questa sera va in scena la commedia...
09/07/2014 Più Notizie
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Cultura e Spettacoli­ Cotignola: la festa della birra è alle porte
09/07/2014 Settesere.it
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Torna la festa della Birra a Cotignola da mercoledì 9
09/07/2014 Settesere.it
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L'undicesimo Riot Fest, dai Marta sui Tubi ai Sacri Cuori Social Club
08/07/2014 Ravenna24Ore.it
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Glorie, bimba di due anni precipita dal balcone
Il Resto del Carlino Ravenna
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2
LUIGI SCARDOVI
A Massalombarda tutti increduli, per noi è una persona leale
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2
RICHETTI MATTEO
Grandi manovre già al via Casadio vicino a un assessorato
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14
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INIZIA STASERA A COTIGNOLA LA FESTA DELLA BIRRA
Bimba di 2 anni si sporge troppo e cade dalla finestra
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14
Una "supermatura' al Sacro Cuore
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14
Piazza Baracca, fioriere restaurate
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
Conselicese 54enne si schianta e muore mentre torna a casa
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
Torna il "Mercoledì sotto le stelle' con musica, sport e animazioni
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
«In due giorni il Comune ha sistemato il cimitero»
09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18
PARCO DEL LAGO "GIOVANE E BELLA'
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Marito e moglie travolti sulle strisce
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SCARDOVI LUIGI
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Corriere di Romagna Ravenna
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 5
A 20 mesi si arrampica sul letto e cade dalla finestra di casa Ora...
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 6
Travolti sulle strisce, gravi moglie e marito
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
C' è crisi nera anche nelle vocazioni: addio al convento dei frati...
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Per evitare un cane, sterza e finisce fuori strada
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
E' ancora emergenza ma i Comuni emettono nuovi bandi pubblici
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Restaurate le fioriere davanti al monumento di Baracca
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Cotignola, la birra grande protagonista
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Rassegna di film
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Idee per il centro
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Tra musica e poesia
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Soggiorno a Stone
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09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 23
Ecco il folk che valica i confini
09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 27
LUGO
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La Voce di Romagna Ravenna
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 1
"Salvate il Convento dei frati Capuccini"
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 1
Schianto in scooter: muore 54enne
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 31
Il Giro Rosa colora piazza Marconi per la quinta tappa
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
In vista nuovi abbattimenti
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Schianto in scooter: muore
09/07/2014 La Voce di Romagna
Lugo Musica Estate Il nuovo album di Raiz e Mesolella
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Sono tornate al loro splendore le fioriere che costeggiano il retro di...
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
A Massa il Riot Fest Da domani la tre giorni rock con Marta sui tubi,...
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Massa Come costruire un centro commerciale naturale
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Premiazioni per i "110 lode"
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Festa della birra a Cotignola
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
I mondiali al Gulliver
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Via Pescantini ancora chiusa
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Marionette sotto le stelle Spettacoli nel territorio
09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 40
Serve Dante Alighieri per rilanciare il nostro turismo
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La Repubblica Bologna
09/07/2014 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 14
Regione
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ITALIA.
L' urgenza delle riforme adesso è più forte
Guido Gentili Lo si sapeva, ma la pioggia dei dati Inps ed
Istat sul reddito dei pensionati, le difficoltà delle famiglie, il
calo dei consumi ed il boom della Cassa integrazione serve
almeno a ripristinare il senso dell' urgenza fattuale delle
riforme, parola fin troppo evocata nel lessico quotidiano.
Tanto più se i rovesci statistici accumulati nel tempo dal
sistema Italia coincidono non solo con una giornata da
dimenticare (anche in termini di spread) sui mercati
finanziari, ma anche con le conclusioni del vertice a
presidenza italiana dei ministri dell' Economia europei.
Vertice che ha confermato le indicazioni Ue all' Italia per il
"rafforzamento" delle misure di bilancio per il 2014 e ribadito
la linea di marcia secondo cui sono le riforme strutturali
(attuate) a migliorare la sostenibilità dei conti pubblici e
promuovere la crescita. Quanto alla flessibilità, questa è
quella prevista dalle regole esistenti e se ne raccomanda il
"migliore uso". Il che vuol dire che la partita interpretativa nel
quadro di una governance complicata, e dove non mancano
zone franche soggette a discrezionalità politica, è appena
iniziata e si annuncia difficile.
Se ne è avuta prova ieri, quando il premier Matteo Renzi,
timoniere della presidenza del semestre europeo, ha lanciato
l' idea per la quale ogni «singolo euro investito in
infrastrutture digitali va escluso dal Patto d i Stabilità». Il
ministro Pier Carlo Padoan ha osservato che «la crescita va
perseguita con tutti gli strumenti possibili all' interno del
sistema esistente». E il vice presidente, estone, della
Commissione Siim Kallas, ha tagliato corto affermando che
«nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit:
non esistono spese buone o spese cattive».
Lo scambio di battute dà la misura di quanto il confronto a
Bruxelles sull' asse riforme­flessibilità sarà senza esclusioni
di colpi.
Il premier Renzi non difetta certo di determinazione e di idee
ma, in attesa di riprendere il confronto in Europa per spingere
in direzione della crescita e verificare i margini effettivi di
flessibilità che interessano l' Italia, dovrà fare i conti con l'
evoluzione del quadro economico interno.
Che resta sotto stretta osservazione anche dei mercati
finanziari: lunedi scorso la settimana è iniziata con una lunga analisi del Wall Street Journal a firma di
Simon Nixon che si chiudeva con la notazione che il "bilancio domestico è ancora magro" e che il
destino di Renzi (e dell' Eurozona) "tuttora dipende da quello che riuscirà ad ottener
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
e in Italia, non a Bruxelles". Di nuovo, i riflettori sono
dunque puntati sulle riforme
. E su una data, come vedremo. Le riforme sono quelle, prima di tutto, sui terreni del fisco, del mercato
del lavoro e della Pubblica amministrazione: una crescita maggiore, e in tempi ragionevoli per un
confronto proficuo in Europa, può arrivare solo da qui. E che una scossa "attuativa" sia indispensabile lo
confermano non solo le difficoltà acquisite dell' economia reale ma anche le previsioni sull' andamento
del Prodotto interno lordo (Pil) tutt' altro che confortanti. Il Governo ha indicato una crescita dello 0,8%
per il 2014 ma l' Istat ha già fatto sapere che il secondo trimestre si chiuderà in una forbice compresa tra
­0,1 e +0,3%, ipotesi che prospetta un arretramento pericoloso per la tenuta dell' impianto di politica
economica per l' anno in corso scolpito, sulla base di quel +0,8%, nel Do
cumento di economia e finanza. Ne sapremo di più, ecco la data­chiave dell' estate, il 6 agosto, quando
l' Istat comunicherà ufficialmente il dato che chiude il primo semestre 2014. Da qui ad allora c' è tempo
meno di un mese per accelerare il processo delle riforme e dare un segnale forte anche ai mercati. La
storia passata e recente insegna che i mesi estivi sono un terreno scivoloso e a rischio­ribasso,
soprattutto per i paesi ad alto debito. E quella del 2014 è una stagione molto difficile anche in termini
geo­strategici, basta vedere le tensioni crescenti in Iraq e Medio Orie
nte ed il caso Russia­Ucraina. N
on un minuto può andare perso. @guidogentili1 [email protected].
GUIDO GENTILI
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9 luglio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il quadro.
Dalle emissioni all' Aia alla Via: regole in continua
evoluzione
La mappa delle novità che toccano la materia ambientale.
PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il dinamismo
della legislazione ambientale rende necessario
fare sempre più spesso il punto della
situazione. Provvedimenti nuovi e conseguenti
nuovi adempimenti si susseguono e assillano
le imprese anche sul fronte ambientale.
Le emissioni industriali Tra le molte novità si
registrano quelle previste dal decreto
legislativo 4 marzo 2014, n. 46, che attua la
direttiva 2010/75/Ue, sulle emissioni industriali
(prevenzione e riduzione integrate dell'
inquinamento) e prevede un approccio più
sistemico alle problematiche ambientali delle
attività economiche coinvolte (energia,
m e t a l l u r g i a , m i n i e r e , c h i m i c a , rifiuti e
allevamento animali). In tal modo, si integrano
nel decreto legislativo 152/2006 (Codice
ambientale) l e n o r m e p e r l ' i n d u s t r i a d e l
biossido di titanio e quelle per l' incenerimento
e il coincenerimento di rifiuti (finora oggetto di
norme speciali).
L' Aia In materia di autorizzazione integrata
ambientale p e r c i r c a 6 m i l a i m p i a n t i
(denominati "installazioni") si aprono nuovi
orizzonti procedurali e sanzionatori con la
riscrittura profonda della parte seconda del
decreto 152/2006. L' articolo 29­sexies
prevede la «relazione di riferimento» da
presentare all' autorità competente prima che un' installazione che usa o scarica sostanze pericolose
entri in esercizio. La Commissione Ue, nelle linee guida, chiarisce quando va elaborata e presta
particolare attenzione alle strategie di campionamento. La relazione fotografa lo stato del sito all' inizio
dell' attività e consente il confronto con la situazione al termine dell' attività per valutare eventuali danni e
obblighi: rappresenta un potente strumento di tutela anche per l' impresa.
La Via Novità importanti anche in materia di valutazione d' impatto ambientale, a seguito della direttiva
2014/52/Ue che modifica la 2011/92/Ue e dovrà essere recepita anche in Italia. All' orizzonte si
affacciano pesanti limiti alle deroghe (esclusi difesa e protezione civile), maggiore coinvolgimento del
pubblico per tutto il procedimento, separazione tra autorità competente e committente (per porre fine ai
conflitti di interesse), sanzioni rispondenti ai criteri della effettività, proporzionalità e dissuasività. La
direttiva 2011/92/Ue non è stata ancora recepita dall' Italia, ma è fin troppo facile prevedere un
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
cambiamento di scenario più che radicale.
I gas fluorurati Sotto il profilo delle restrizioni all' immissione in commercio si registra il regolamento
517/2014/Ue sui gas fluorurati ad effetto serra (Hfc, Pfc e Sf6) che, per combattere i cambiamenti
climatici, istituisce anche un mercato di quote trasferibili per l' immissione in commercio degli
idrofluorocarburi.
Dal primo gennaio 2017 le apparecchiature di refrigerazione e condizionamento e le pompe di calore
caricate con Hfc potranno essere commercializzate solo se tali gas con i quali sono state caricate
rientreranno nel nuovo sistema di quote. Il regolamento, però, dispone anche norme per contenere,
usare, recuperare e distruggere i gas in riforma del regolamento 842/2006. Si aggiungono gli usi
particolari e le condizioni per commercializzare i prodotti e le apparecchiature che li contengono. Gli
Stati membri devono individuare il regime sanzionatorio entro il primo gennaio 2017.
I prodotti fitosanitari Il decreto legislativo 69/2014 ha introdotto le sanzioni per la mancata osservanza
delle regole Ue sull' immissione in commercio e l' etichettatura dei prodotti fitosanitari di cui,
rispettivamente al regolamento 1107/2009/Ce 547/2011/Ce. La violazione può comportare sanzioni
amministrative pecuniarie fino a 150mila euro.
Nuovi codici tributo Con la risoluzione 24 aprile 2014 n.
45/E, l' agenzia delle Entrate ha ridenominato i codici tributo già assegnati nel 2013 per la Tares, e ora
assegnati alla Tari. Inoltre sono stati ridefiniti i codici per il versamento della tariffa corrispettiva che i
Comuni possono prevedere al posto della Tari (con apposito regolamento) se si sono dotati di sistemi
di misurazione puntuale di quanti rifiuti sono conferiti al servizio pubblico.
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PAOLA FICCO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La crescita obbligata.
«Solo con lo sviluppo pensioni sostenibili»
Conti (Inps): sistema in equilibrio ma serve più previdenza complementare ­ Pronti per la
«busta arancione»
Davide Colombo ROMA Non basta avere un
sistema previdenziale finanziariamente
sostenibile. Bisogna assicurarsi anche che sia
in grado di garantire assegni adeguati a chi è
in pensione oggi e a chi lo sarà domani.
E l' unica garanzia per centrare questi obiettivi
la possono dare solo una crescita dell'
economia duratura e un mercato del lavoro
che funzioni.
A costo di sfidare l' ovvietà il commissario
straordinario del l' Inps, Vittorio Conti, ieri ha
scelto di affrontare il nodo cruciale del nostro
modello contributivo nella Relazione annuale
presentata a Montecitorio davanti al ministro
del Lavoro, Giuliano Poletti, e la
vicepresidente della Camera, Marina Sereni.
Conti ha offerto esempi lineari, di quelli
destinati a fissarsi nella mente di tutti: «Il
passaggio da una crescita di lungo periodo
dello 0,5% ad un tasso dell' 1,5% potrebbe
comportare, per un neoassunto, un aumento
della pensione attesa mediamente più elevata
del 20%». E ancora: «Cinque anni di
disoccupazione nei primi 10 anni di percorso
lavorativo possono comportare due anni di
lavoro in più, a fine carriera, per recuperare un
tasso di trasformazione (il rapporto tra la pensione e l' ultimo stipendio, ndr) associato ad una vita
lavorativa continua e regolare fin dall' inizio».
Da un modello pensionistico finanziato a ripartizione non si torna indietro, è stato il ragionamento di
Conti. E se le ultime grandi riforme lo hanno messo in sicurezza (la spesa pensionistica sul Pil dell' Italia
scenderà dello 0,9% da qui al 2060 mentre mentre nell' Ue 27 salirà di 2 punti) questo non significa che
il percorso sia stato completato. L' impalcatura va sorretta anno dopo anno: i cittadini che possono
devono preoccuparsi dell' adeguatezza delle loro pensioni future accedendo alla previdenza integrativa,
mentre i policy maker devono attivare tutte le leve indicate nel Libro bianco della Commissione Ue del
2012: politiche per l' invecchiamento attivo, attivazione dei sistemi integrativi, pensioni complementari
compatibili con la mobilità professionale e territoriale, vita lavorativa e rendite correlate alla speranza di
vita.
Conti ha insistito sulla necessità di rafforzare le adesioni alla previdenza complementare e, nel
contempo, ha auspicato una maggiore concentrazione dei fondi, oggi troppo numerosi e frammentati.
Se un lavoratore ­ è stato l' altro esempio proposto ­ destinasse a forme di previdenza complementare il
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Tfr integrato fino ad una contribuzione del 10,5% (di cui il 3,6% a carico del lavoratore e del datore di
lavoro), il tasso di trasformazione lordo equivalente, per effetto della rendita aggiuntiva, potrebbe
migliorare dai 14 ai 19 punti, a fronte di rendimenti attesi lordi rispettivamente nell' ordine del 2­4%.
Nessun risultato è scontato ­ ha ammonito il commissario ­ compresi i risparmi che l' ultima riforma
garantisce sulla carta e che potrebbero essere utilizzati all' interno del sistema di welfare. L' anno
scorso le nuove pensioni di anzianità sono calate del 32% e quelle di vecchiaia del 57%, nel settore
privato. E non è andata tanto diversamente per gli impiegati pubblici, con un dimezzamento dei nuovi
assegni. «Solo via via che matureranno le condizioni ­ ha detto Conti ­ sarà possibile verificare gli
ammontari disponibili». Giusto ragionare di maggiori flessibilità in uscita e salvaguardie per gli
"esodati", insomma, ma tenendo conto della sostenibilità complessiva del sistema.
L' Inps, in questo percorso, è a disposizione del Paese come l' infrastruttura del welfare. Pronta a far
decollare la famosa "busta arancione", ovvero quel sistema informativo sulle pensioni future di cui si
parla da oltre un quindicennio. Pronta a metter in campo una "piattaforma nazionale del welfare", in cui l'
Istituto funga da provider che fornisce a tutti gli attori della filiera (Stato, Regioni, Comuni, centri per l'
impiego) piattaforme e servizi in ottica di sussidiarietà.
Dopo la misura varata con la legge di stabilità per sanare le passività ereditate dall' Inpdap, quest' anno
l' Inps prevede un attivo patrimoniale di 21 miliardi a fine 2014; migliora l' equilibrio gestionale, con un
disavanzo che scende dai 12 miliardi del 2012 ai 7,9 del '13; e qui ancora pesa lo squilibrio dell' ex
cassa dei dipendenti degli enti locali «da affrontare in maniera strutturale dal legislatore» ha chiesto il
commissario, che poi ha evocato il nodo governance: va sciolto per definire compiti e responsabilità
degli organi di gestione e di quelli d' indirizzo. Indicazione quanto mai tempestiva, visto che il mandato
di Conti scade a settembre mentre quello del direttore generale, Mauro Nori, a dicembre. Un passaggio
che coinciderà con le verifiche sul piano industriale in pieno corso e che ipotizza, tra l' altro, il
reclutamento di 2.500 nuovi addetti nel prossimo triennio (oggi Inps è sotto i 30mila dipendenti, gli
stessi che aveva nel 2008 prima dell' accorpamento di Inpdap ed Enpals).
Il ministro Poletti ha colto tutte le sollecitazioni, a partire da quella sulla "busta arancione": «Una
sperimentazione corposa deve partire entro l' anno sulla base del l' istruttoria già fatta». I dati Inps sulla
previdenza, ha osservato il ministro, sono «rassicuranti e vanno nella direzione di un positivo
consolidamento futuro». Quello che serve ora, anche in vista del l' attuazione della delega lavoro, è
«una banca dati unica e unita per le politiche sociali, del lavoro, previdenziali e assistenziali» ha detto
Poletti, che sulla governance ha assicurato la massima attenzione del Governo: «Intendiamo procedere
e valutare con le parti sociali una serie di decisioni per dare all' istituto le condizioni di massima
operatività».
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DAVIDE COLOMBO
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Istat. Nel 2013 in calo a 2.359 euro mensili la spesa media delle famiglie (­2,5%) ­ Gli acquisti
di alimentari tengono solo sotto il profilo quantitativo.
Consumi ai minimi da 10 anni
Paolo Bricco Un Paese sempre più povero.
Disorientato. Quasi all' asfissia, sotto i raggi
dalla recessione.
Ma, anche, pronto a sperimentare nuovi
modelli di comportamento nei consumi: con
meno ossificazione e più "promiscuità" nelle
scelte dei prodotti da parte degli italiani.
I dati sui consumi delle famiglie diramati ieri
dall' Istat, a consolidamento di un 2013
durissimo, sono esattamente quelli che tutti si
aspettavano: un calo secco, rispetto al 2012,
del 2,5%, con una spesa media mensile per
famiglia pari ­ a valori correnti ­ a 2.359 euro.
È il livello di spesa più basso degli ultimi dieci
anni: nel 2004 la spesa media era di 2.381
euro. «Naturalmente ­ chiosa Carlo Milani,
economista del Centro Europa Ricerche ­
dietro questa cifra simbolo, c' è di tutto: il
Paese è segnato da una disomogeneità
strutturale. Di certo, però, si tratta di una
flessione vera, che incide come un' unghia sul
corpo sociale ed economico». Una unghiata
che, quest' anno, non dovrebbe trasformarsi in
una carezza ma che, perlomeno, potrebbe
limitare la sua forza abrasiva.
«Nel 2014 ­ prosegue Milani ­ il reddito
disponibile, con l' effetto del bonus da 80 euro del Governo, aumenterà dell' 1 per cento.
Anche per questo, la nostra previsione è che i consumi salgano di mezzo punto». Questa tendenza si
dovrebbe ripetere nel 2015 (+0,6%) e, poi, fra il 2016 e il 2018 (in media +0,7%). «Si tratta di una ipotesi
di rottura del ciclo negativo ­ aggiunge l' economista del Cer ­ ma sempre con un andamento pari a un
terzo del ritmo ante crisi». Il profilo dei consumi, nella decrittazione di quanto succede nella fisiologia
dell' economia e della società italiana, è assolutamente centrale. I consumi sono importanti per come
appaiono. Ma, anche, per quello che ci dicono. Primo messaggio: il grado di radicale impoverimento
"qualitativo" della vita quotidiana degli italiani. Per il dato secco dell' Istat, la spesa media mensile in
alimentari è pari per ogni famiglia a 461 euro, contro i 468 euro del 2012 e i 477 euro del 2011. «Il
problema è la riconfigurazione interna, di caratura peggiorativa ­ sottolinea la sociologa Monica Fabris,
presidente dell' istituto di ricerca Episteme ­ della scelta degli alimentari. Che tengono sotto il profilo
quantitativo. Ma degradano sotto quello qualitativo. Dagli anni Novanta l' 80% degli italiani ha sempre
cercato la migliore qualità del cibo, a prescindere del prezzo. Si tratta quasi di un elemento identitario
del nostro essere italiani. Ora lo fa soltanto il 57% dei nostri connazionali».
Una tendenza coerente con quella evidenziata dalla Coldiretti, secondo cui l' 81% degli italiani non butta
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Il Sole 24 Ore
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il cibo scaduto (a inizio anno era "solo" il 63%).
Il contesto strutturale è di rallentamento delle attività economiche del Paese: nella relazione annuale del
Gestore dei mercati energetici di ieri si evidenziava un calo del prezzo medio dell' energia, nel 2013, del
16,6%, «anche se nella componente della domanda ­ nota il presidente di Nomisma Energia, Davide
Tabarelli ­ è preponderante il calo dell' attività industriale».
Al di là dell' influenza di questo o di quel fattore, se l' Italia delle fabbriche non sta bene, l' Italia delle
famiglie vacilla. «Ed è un vacillare con una doppia componente ­ continua Fabris ­ : c' è la forza
contundente della crisi, ma c' è anche qualcosa di più profondo». Secondo messaggio portato dalla
drastica riconfigurazione dei consumi: qualcosa sta cambiando l' anima degli italiani. Come cittadini e,
insieme, come consumatori. «Per la prima volta ­ dice la sociologa ­ assistiamo all' influenza diretta dei
messaggi politici sui comportamenti degli individui». L' ossessione della spending review, per esempio,
come nuovo mantra europeo. Nell' analisi di Episteme, il 60% degli intervistati dichiara di sentirsi in
dovere di tagliare i consumi. «Si taglia, o si dice di voler tagliare su tutto, dalle spese statali alla Rai, alla
pubblica amministrazione ­ riflette Fabris ­ dunque il messaggio politico filtra nella psicologia collettiva
degli italiani, assume una strana caratura morale e diventa comportamento». Il paradosso del buon
cittadino che diventa buon (non) consumatore.
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PAOLO BRICCO
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Il Sole 24 Ore
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La situazione. Fra centro e periferia.
Il sistema «chiede» maggiore razionalità
Paola Ficco La semplificazione amministrativa
in materia ambientale fa, da sempre, i conti
con la necessità di tutela delle diverse matrici
(aria, suolo, acqua) che, invece, tende a
obiettivi sempre più ambiziosi. Così, mentre
con fatica il diritto nazionale cerca di adeguarsi
al modello europeo, le ragioni della
semplificazione premono per dare slancio alla
produzione e alla crescita liberandole dal peso
della burocrazia.
La necessità di razionalizzare Ma semplificare
deve significare soprattutto razionalizzare. In
Italia non è semplice. Sempre più spesso
accade che quello che potrebbe essere una
seria opportunità economica e ambientale
diventa, invece, una corsa a ostacoli scandita
dalla burocrazia che, anche a livello
interpretativo locale, f r e n a o g n i s e n s a t a
iniziativa imprenditoriale.
Si pensi alle bonifiche e ai materiali da riciclo
dove le procedure amministrative si arrestano
spessissimo sulla personale visione che delle
norme nazionali hanno le amministrazioni
locali. Il tutto è favorito da un quadro normativo
instabile, non sempre chiaro e dalla
frammentazione di competenze.
Nel concreto, si pensi alle domande per le
autorizzazioni uniche ambientali (Aua)
convogliate al Suap (sportello unico attività produttive) comunale. Ma la limitatezza del parco
informatico della Pa troppo spesso non consente di stampare i ponderosi file inviati dalle imprese e
occorre la trasmissione cartacea.
Poiché la competenza delle amministrazioni procedenti non è venuta meno, di fatto, le imprese hanno
guadagnato di aggiungere una copia cartacea per il Comune. Anche limitare per legge i tempi dei
procedimenti amministrativi non è sufficiente perché le autorità competenti richiedono documenti non
previsti e reperirli allunga i tempi.
Da sempre le imprese aspettano misure a portata di vita quotidiana, da realizzare subito e a costo zero
anche per annullare le disparità interpretative che hanno generato danni enormi per spese di giustizia,
vanificazione di investimenti e ovvia alterazione della concorrenza.
I possibili interventi Si pensa a: ­ introduzione del ravvedimento operoso per la mancata osservanza
delle prescrizioni autorizzatorie, anziché perseverare nell' irrogazione di pesantissime sanzioni
amministrative o penali fini a sé stesse; ­ centralizzazione a livello regionale delle competenze
autorizzatorie per acqua, aria e rifiuti per evitare la disparità di trattamento che segue la diversa
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
interpretazione normativa tra le varie Province nella stessa Regione; ­ maggiore aderenza delle
legislazioni regionali al dato normativo nazionale per evitare ricorsi alla Consulta e più che scontate
condanne e costi.
L' Aia è stata appena "riformata" con il decreto legislativo 46/2014 eppure si è persa l' ennesima buona
occasione per semplificare davvero, riconducendo quella regionale (data da Regione­Provincia e che
insiste su impianti più piccoli e meno complessi) nella Via (valutazione d' impatto ambientale), come
avviene da sempre per quella di competenza statale. Della necessità di uniformità applicative il decreto
46/2014, però, sembra essersi finalmente accorto, quando l' articolo 29­quinquies prevede un
coordinamento presso il ministero dell' Ambiente tra autorità centrali e locali.
I controlli La razionalizzazione va avviata anche per i controlli, non sempre omogenei. Le aziende
soffrono della mancanza di uniformità di lettura del dato normativo e della sovrapposizione degli
accessi, mai concordi tra loro.
Anche per la tutela della concorrenza tra imprese è non più rinviabile la necessità di assicurare il flusso
delle informazioni disponibili presso un sistema centralizzato e stabilire principi comuni per le ispezioni
anche alla luce di un' univoca interpretazione della norma di riferimento.
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PAOLA FICCO
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Il Sole 24 Ore
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I permessi.
Autorizzazione integrata con validità per dieci anni
Il «nulla osta» unico sostituisce sette pratiche e scommette sulle Pmi.
PAGINA A CURA DI Francesco Petrucci Più
rigore e controlli e allo stesso tempo
semplificazioni per piccole imprese e
situazioni poco complesse. Queste le linee
direttrici dei sistemi autorizzatori ambientali,
che si muovono tra incertezze normative e
difficoltà applicative e di coordinamento.
L' ultima procedura ad avere subito un
profondo restyling è l' autorizzazione integrata
ambientale riscritta dal decreto legislativo
46/2014 che ha recepito la direttiva Ue sulle
emissioni industriali (2010/75/Ue)
intervenendo a tutto campo sul decreto
legislativo 152/2006 (Codice ambientale).
Tra le novità spicca l' aumento di durata del
titolo da 5 a 10 anni, le migliori tecniche
disponibili (Bat) che costituiscono la base per
tutte le condizioni dell' Aia, l' obbligo di
stabilire nell' autorizzazione la scadenza entro
la quale attuare le prescrizioni, l' aumento dei
progetti da sottoporre ad Aia. Nuova è la
"relazione di riferimento" da elaborare in sede
di richiesta o rinnovo dell' Aia che fornisce
indicazioni sullo stato della qualità del suolo e
delle acque di falda del sito su cui è realizzato
l' impianto. Semplificato l' iter per progetti
infraregionali e aumentata l' informazione e la
partecipazione per il pubblico.
Restano alcune criticità. Gli atti ambientali sostituiti dall' Aia rimangono un "numero chiuso" (allegato IX,
parte II, decreto 152/2006) e desta perplessità il procedimento di revisione: a fronte di un rinnovo
decennale, la revisione può avvenire anche prima per una serie di eventi e condizioni non sempre
prevedibili dall' impresa. Rimane difficile il coordinamento con la Via.
La Via La valutazione di impatto ambientale sconta le novità della direttiva 2011/92/Ue, modificata dalla
direttiva 2014/52/Ue. Se la prima è una mera "ricodificazione", più rilevanti sono le novità dell' ultima:
netta separazione tra Autorità competente e committente (per evitare conflitti di interessi); sanzioni per
la violazione della disciplina "effettive, proporzionate e dissuasive", stop alle deroghe speciali agli Stati
membri per esentare determinati progetti dalla Via, ad eccezione di difesa o protezione civile. Ampliato
il coinvolgimento del pubblico e aumentata la visibilità web del progetto sotto Via. Alcune modifiche alla
Via sono arrivate col Dl 91/2014 in vigore dal 25 giugno, in particolare sulla maggiore pubblicità web dei
progetti.
Impianti a fonti rinnovabili L' autorizzazione unica di impianti a fonti rinnovabili ex decreto legislativo
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Il Sole 24 Ore
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387/2003 (e Dm 10/09/2010) è un procedimento consolidato per chi vuole fare impianti Fer. Un unico
procedimento che coinvolge tutti gli enti interessati in conferenza dei servizi e un provvedimento finale
che sostituisce tutti gli atti di assenso necessari per realizzare e gestire l' impianto.
Tempi rapidi (90 giorni) e perentori per il rilascio, semplificazione burocratica ma applicazione regionale
delle norme non omogenea, scarso rispetto dei termini delle Amministrazioni e inevitabili rallentamenti
procedurali quando nel procedimento per impianti di grossa taglia si innesta la Via. La valutazione
ambientale stoppa i tempi dell' autorizzazione unica "congelando" il procedimento fino a conclusione.
Nonostante il nomen, ad essere unico è il procedimento non l' autorizzazione, cioè se è vero che l'
autorizzazione sostituisce tutti gli atti connessi alla realizzazione e gestione dell' impianto (ad esempio,
emissioni, scarichi, gestione rifiuti) tali atti sono disciplinati dalle rispettive norme (vedi ad esempio
obblighi di richiesta di rinnovo).
L' autorizzazione unica Ultima nata tra le procedure autorizzatorie semplificate è l' Aua, autorizzazione
unica ambientale ex Dpr 59/2013. Pensata per le Pmi e gli impianti non soggetti ad Aia obbliga l'
impresa, per il rinnovo o rilascio di una delle 7 autorizzazioni/comunicazioni ambientali previste dal
regolamento, a chiedere un' autorizzazione unica che sostituisce le singole autorizzazioni. La pratica è
gestita dal Suap del Comune e il rilascio compete alla Provincia.
L' Aua dura 15 anni, il rinnovo va chiesto 6 mesi prima. Vista la durata, nel titolo possono essere
previste particolari prescrizioni e oneri di autocontrollo a carico dell' impresa. Tempi certi, unico
interlocutore nella Pa, rapidità giocano a favore dell' Aua.
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FRANCESCO PETRUCCI
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Il Sole 24 Ore
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Impianti minori. Comuni determinanti.
Per biomasse e biogas basta la Pas
Il boom degli impianti a biomassa di piccola
taglia registrato negli ultimi anni si deve al più
facile accesso agli incentivi, alla maggiore
redditività rispetto a quelli di taglia maggiore, a
un effetto "nimby" ridotto e a procedure
autorizzative più semplici.
Da 3 anni gli impianti a biomassa sotto i 200
kW e a biogas sotto i 250 kW possono
utilizzare la Pas (procedura abilitativa
semplificata) disciplinata dall' articolo 6, del
decreto legislativo 28/2011 al posto dell'
autorizzazione unica.
Molte Regioni hanno esteso la procedura
semplificata agli impianti fino a 1 MW.
Anziché svolgersi davanti alla Regione (o
Provincia delegata) la Pas coinvolge il
Comune, chiamato a dare una mano attiva al
proponente durante la procedura
autorizzatoria.
L' impresa presenta una dichiarazione al
Comune in cui attesta la compatibilità
urbanistica dell' impianto e regolarità con le
norme igieniche sanitarie e dichiara che non
sono necessari altri atti di assenso perché non
si sono vincoli ambientali, paesaggistici.
È qui la maggiore differenza con l'
autorizzazione unica.
Mentre in quest' ultimo caso il provvedimento
scaturisce anche da una valutazione di merito del progetto (e quindi può esservi un diniego), per la Pas
se l' impianto è in regola con le norme urbanistiche e di governo del territorio nonché igienico sanitarie,
e non vi sono vincoli il titolo va rilasciato.
Il richiedente allega gli altri atti di assenso necessari oppure "passa la palla" al Comune, che deve
provvedere a procurarseli lui, anche convocando conferenza dei servizi per il rilascio. Se gli atti sono
competenza comunale, l' Ente li acquisisce d' ufficio. Se non ci sono problemi, decorsi 30 giorni l'
impianto si può realizzare (silenzio­assenso), altrimenti il Comune ordina di non eseguire l' intervento. I
termini possono essere sospesi se occorre acquisire altri atti di assenso. Indispensabile per il
richiedente dimostrare di avere la disponibilità del suolo dove si realizzerà l' impianto.
La Pas si può rivelare arma a doppio taglio. Se è vero che dura meno dell' autorizzazione unica (30
giorni contro i 90), è vero anche che nel caso di impianti a biomassa, l' impresa avrà bisogno di una
autorizzazione agli scarichi, di una autorizzazione alle emissioni, nonché se la biomassa proviene dal
"mondo dei rifiuti biodegradabili" anche di una autorizzazione alla gestione rifiuti. Alla fine il faldone
della Pas può essere grosso quanto quello dell' autorizzazione unica.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
E se in autorizzazione unica tutti questi atti sono acquisiti in conferenza dei servizi dove sono convocati
tutti gli enti preposti al rilascio, nel caso della Pas sarà onere dell' impresa acquisire i singoli atti, con
inevitabile allungamento dei tempi e incertezze sul buon andamento del procedimento.
Peraltro le regole generali sul procedimento amministrativo (legge 241/1990) non vietano all' impresa di
ricorrere al procedimento più gravoso invece di quello più semplice, quindi di chiedere l' autorizzazione
unica e non la Pas anche se l' impianto è di piccola taglia.
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Il Sole 24 Ore
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L' ANALISI.
Dalla flessibilità margini minimi, resta la carta
investimenti
Dino Pesole Va bene l' auspicata flessibilità di
bilancio i n c a m b i o d e l l e r i f o r m e , s e n z a
modificare i pilastri della disciplina fiscale
europea, come ha ribadito a Bruxelles il
ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan. A
patto che non ci si illuda che con qualche
decimale di Pil da scorporare dal calcolo del
deficit sul fronte degli investimenti, oppure con
un anno in più per rientrare nella «regola del
debito», avremo risolto i nostri problemi e
quelli dell' eurozona più in generale.
Come mostrano i dati congiunturali diffusi ieri
dall' Istat, all' economia italiana serve una
scossa, un' iniezione potente fatta di dosi
massicce di investimenti produttivi, tagli
selettivi alla spesa corrente, una decisa azione
di riduzione del prelievo fiscale che grava sul
lavoro. Ricetta che, con i dovuti distinguo, può
essere applicata a gran parte dei paesi dell'
eurozona.
Visto in questi termini, il dibattito in corso su
cosa si debba intendere esattamente per
flessibilità, su come declinare al meglior il
«miglior utilizzo» degli spazi a disposizione all'
interno del Patto di stabilità, acquista una
valenza del tutto diversa.
Occorre arrivare a una sintesi tra le due famiglie politiche europee, da trasferire al massimo livello
decisionale, che ponga le basi per una sorta di «New deal» all' insegna non tanto della "flessibilità" (che
pure potrà aprire una prima breccia) quanto di un' azione di politica economica in grado sul serio di
imprimere una svolta all' economia del Vecchio Continente.
Investimenti pubblici e privati, applicando ai primi una versione aggiornata della golden rule magari
limitata a un triennio, un diverso e più incisivo ruolo della Bei, agevolazioni fiscali vigorose e immediate
per favorire nuova occupazione. Le riforme strutturali vanno incoraggiate, in Italia soprattutto, nella
consapevolezza che gli effetti di azioni profonde che modifichino assetti precostituiti e rendite di
posizione consolidatesi nei decenni vanno verificati nel medio periodo. Possono e per certi versi devono
agire da detonatore per incrementare il ritmo della crescita potenziale, ma la loro capacità di imprimere
una vera svolta all' economia va sostenuta con azioni concrete e immediate da concordare in sede
europea. L' auspicata flessibilità, a quel punto, non sarebbe altro che il naturale corollario di un mix di
interventi, con in cima alla lista delle priorità una nuova politica europea degli investimenti. Se si
incrementa il potenziale di crescita dell' economia, la convergenza verso l' obiettivo di medio termine
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Il Sole 24 Ore
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può avvenire «in automatico». Le raccomandazioni approvate ieri dall' Ecofin rinnovano l' invito al nostro
paese perché rafforzi le misure di bilancio per il 2014, così da assicurare il progresso verso l' obiettivo
di medio termine. E nel 2015, la strategia di bilancio dovrà essere costruita in modo da «assicurare il
requisito della riduzione del debito». Se questa è la strada, gli spazi negoziali si restringono. Ecco
perchè la parola ora deve passare necessariamente alla politica, l' unica in grado di "reinterpretare"
precetti e regole cogenti, con l' ambizioso obiettivo di voltare pagina.
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Il Sole 24 Ore
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La crescita obbligata.
Ecofin all' Italia: priorità alle riforme
Padoan chiede di rafforzare gli incentivi per realizzarle, ma nell' ambito delle regole
esistenti.
Rossella Bocciarelli BRUXELLES. Dal nostro
inviato Il vicepresidente della Commissione
europea, Sim Kallas, ha fatto al ministro dell'
economia italiano i suoi più sinceri auguri di
«in bocca al lupo», per il debutto alla
presidenza dell' Ecofin. Di certo, ci sarà
bisogno di molta perseveranza per sviluppare
un programma economico «ambizioso»: così è
stato definito ieri dal presidente dell'
Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lo sforzo
italiano di trovare ogni spazio possibile per
rilanciare crescita e investimenti in Europa
nelle pieghe del patto di stabilità e crescita e
nel six pack.
Si tratta infatti di vincere diffidenze verso il
nostro Paese che non attengono solo alle
innovazioni di linguaggio. Pier Carlo Padoan,
tuttavia, è estremamente paziente e ieri, nella
discussione all' Ecofin ha esposto ai colleghi il
modo italiano d' intendere le riforme di
struttura: «In un contesto di stringenti vincoli di
bilancio e di sforzi di riforma prolungati nel
tempo registriamo che le riforme non sono
realizzate con la tempistica ottimale e con il
livello di ambizione adeguato. Infatti ­ ha
aggiunto ­ i governi devono fronteggiare costi
politici sociali ed economici che si manifestano immediatamente, mentre i benefici in termini di
occupazione e crescita sono differiti nel tempo».
Occorre quindi, secondo il ministro, rafforzare gli incentivi a realizzare le riforme: «Non si tratta di
cambiare le regole ­ ha sottolineato ­ ma di usare quelle che già ci sono nel modo migliore e cioè con
lungimiranza, in perfetta coerenza con le decisioni e gli accordi che negli ultimi anni abbiamo preso in
Europa».
E sui tre pilastri del programma di presidenza italiana (più integrazione per il mercato unico, più riforme
strutturali e più finanza per la crescita) l' Italia ha ottenuto una buona accoglienza e una convergenza di
opinioni di larga massima. Il documento finale dell' Ecofin dà un appoggio formale a questa
impostazione, ma non contiene novità sostanziali su una maggior flessibilità delle regole di bilancio,
dove parla del «miglior uso» della flessibilità già esistente nel Patto secondo quanto era stato già scritto
nelle conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno.
Per questo, a chi gli chiede se non nutra dubbi sul rischio di possibili, future divergenze con il governo
tedesco, Padoan risponde: «Io non mi preoccupo di identificare il futuro di eventuali divergenze, so che
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oggi c' è una totale coincidenza di vedute sul fatto che le riforme sono essenziali e che riforme e
consolidamento fiscale sono due facce della stessa medaglia». «E dico questo ­ aggiunge ­ non perché
c' é qualche idea che vola, ma perché questo é quello che l' Italia sta facendo. Il consolidamento fiscale
dell' Italia è fuori discussione, la sostenibilità del debito dell' Italia é tra le più forti in Europa, le riforme
strutturali sono al centro dell' agenda del governo. Quindi ­ conclude ­ non c' è problema di
incompatibilita o di diversita di opinioni con la Germania».
Nella conferenza stampa finale dell' Ecofin, il ministro italiano sta anche molto attento ad evitare di
entrare nel merito di qualunque ipotesi tecnica innovativa, che possa suonare in questa fase come una
fuga in avanti dell' Italia, paese al quale ieri le raccomandazioni dell' Unione europea, definitivamente
approvate, hanno ricordato la richiesta di sforzi aggiuntivi di risanamento anche nel 2014, nonché quella
di rafforzare la strategia di bilancio nel 2015, per garantire il rispetto del requisito sul debito pubblico.
Così, a chi chiede come valutare la proposta del premier Matteo Renzi di escludere dal calcolo del
deficit gli investimenti per l' agenda digitale europea, Padoan si limita a rispondere che all' interno del
governo italiano «c' è pieno accordo sul fatto che la crescita in Europa vada perseguita con tutti gli
strumenti disponibili all' interno delle regole esistenti», mentre tocca a Kallas puntualizzare che
«nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit». Invece, a proposito delle politiche di
riduzione del debito e del programma di privatizzazioni, il responsabile di via XX settembre ha
precisato che per quel che riguarda le quote di Eni, Enel e Poste spa, non c' è stato nessun
cambiamento ma solo il tener conto di una strategia «che implica anche una valutazione dei tempi e
della velocità di cessione degli asset, ai fini del rispetto dell' obiettivo di rientro dal debito».
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ROSSELLA BOCCIARELLI
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Il Sole 24 Ore
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I partner Ue. Schäuble: le riforme non siano scusa per evitare il consolidamento.
Ma sull' applicazione del Patto il negoziato è partito
in salita
Beda Romano BRUXELLES. Dal nostro
corrispondente L' Italia ha avviato ieri una
lunga trattativa diplomatica sull' adozione di
una maggiore flessibilità nell' applicazione del
Patto di Stabilità e di Crescita. Si tratta di dare
contenuto alla presa di posizione dei Ventotto,
che alla fine di giugno hanno esortato al
miglior uso del trattato. Gli esiti della partita
sono incerti. La strategia italiana deve fare i
conti con la diffidenza di molti partner europei,
ma anche con una classe politica nazionale
poco costante e molto rumorosa.
I ministri delle Finanze dell' Unione hanno dato
ieri il loro appoggio agli obiettivi della
presidenza italiana dell' Unione, iniziata il 1°
luglio. In un comunicato, l' Ecofin ha sostenuto
la strategia italiana di rilancio dell' economia
che prevede di «completare il mercato unico»,
«promuovere riforme economiche» e
«sostenere gli investimenti». I ministri hanno
quindi ribadito che gli stati membri e le
istituzioni europee devono fare della flessibilità
già contenuta nel Patto «il miglior uso». Il
comunicato è stato oggetto di accesi negoziati,
fosse solo perché la dichiarazione scritta non
era stata negoziata in precedenza dai
diplomatici.
Nel corso delle discussioni, il ministro dell' economia Pier Carlo Padoan ha presentato ai colleghi una
bozza della dichiarazione in cui dettagliava gli obiettivi della discussione dei prossimi mesi e ne
spiegava le ragioni d' essere. Il canovaccio non è piaciuto a molti governi ed è stato quindi rivisto. «La
diffidenza reciproca ha fatto premio su tutto», riassumeva ieri un negoziatore. Aggiungeva un esponente
comunitario: «L' iniziativa italiana non era stata preparata sufficientemente (...
) Molti ministri hanno reagito con cautela all' idea di impegnarsi su un testo scritto». In vari punti, il breve
comunicato riprende quindi le conclusioni del vertice europeo di fine giugno, in particolare, là dove si
parla della necessità di fare il miglior uso della flessibilità nell' applicare le regole di bilancio.
Il problema è che molti Paesi non considerano la dichiarazione di giugno sull' uso del Patto allo stesso
modo. Per alcuni, il testo è la formalizzazione di quanto è già avvenuto finora, con la concessione di più
tempo per ridurre il disavanzo pubblico in cambio di misure economiche. Per altri, invece, alla presa di
posizione bisogna dare ulteriore contenuto. Mentre tutti i ministri si sono detti d' accordo sulla necessità
di rilanciare l' economia, proprio il concetto di flessibilità ha creato nervosismo. Il ministro delle Finanze
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
tedesco Wolfgang Schäuble ha spiegato: «Le riforme strutturali non possono essere né un' alternativa
né una scusa al risanamento di bilancio». Parole simili sono state usate da austriaci e olandesi. A
complicare le cose è stato il premier Matteo Renzi che sempre ieri ha spiegato da Venezia come gli
investimenti digitali vadano detratti dal disavanzo. Il commissario agli affari economici Siim Kallas ha
subito reagito: «Nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit». L' uscita controversa del
premier dimostra che la partita europea sarà complicata anche dal dibattito interno italiano.
Nel loro comunicato di ieri, i ministri delle Finanze annunciano che torneranno a discutere di questi temi
in settembre. Il canovaccio italiano lasciava intendere che la discussione avrebbe riguardato proprio la
flessibilità sull' uso del Patto d i Stabilità. Nella versione finale si precisa invece che tra due mesi si
discuterà «in particolare» di «opportunità di investimenti e di riforme strutturali».
Sempre ieri il presidente designato della Commissione europea Jean­Claude Juncker ha incontrato i
gruppi parlamentari socialista e liberale, in vista del voto di fiducia del Parlamento il 15 luglio. «La
flessibilità serve perché il treno europeo non deragli ­ ha detto davanti ai socialisti ­ il Patto di stabilità
non va modificato ma applicato con sensibilità». Ai liberali lo stesso Juncker ha peraltro dichiarato di
voler «mantenere il rigore nei bilanci» pur dicendosi «contrario all' austerità eccessiva». Corre voce che
Juncker vorrebbe dare il portafoglio economico ai socialisti, ma ieri il lussemburghese non ha
confermato.
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BEDA ROMANO
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Il Sole 24 Ore
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INTERVISTAElio CataniaConfindustria digitale.
«Attuare subito l' Agenda, in gioco un punto di Pil»
«Si può e si deve creare un ecosistema innovativo coinvolgendo Pmi, start up e
università»
Nicoletta Picchio ROMA Siamo ad uno snodo
che non esita a definire «storico». E cioè
passare dall' Agenda digitale, con l' elenco
delle cose da fare, all' attuazione degli
obiettivi. «Non basta indicare l' elenco di ciò
che serve. Bisogna passare alla fase
operativa, con l' impegno della classe
dirigente, pubblica e privata. C' è in gioco un
punto di Pil all' anno e la competitività di tutto il
sistema paese». L' appuntamento di ieri, the
Digital Venice Initiative, si è appena concluso.
«È un segnale importantissimo che per la
prima volta l' avvio di un semestre di
presidenza europeo sia interamente dedicato
all' innovazione digitale», commenta Elio
Catania, presidente di Confindustria digitale,
che è intervenuto all' appuntamento europeo.
E spiega perché: «Per superare il gap che l'
Europa e l' Italia hanno c' è bisogno di una
forte leadership, sia politica sia dell'
imprenditoria privata. Occorre un impulso
forte, che dia la spinta a realizzare gli obiettivi
dell' Agenda digitale. Questo evento dimostra
che c' è una convinzione della leadership
politica di puntare sulla digitalizzazione per
uscire dalla trappola della non crescita».
Più tlc per crescere? Ormai l' equazione più investimenti in innovazione digitale, più produttività, più
competitività e quindi più crescita è un fatto assodato. Siamo difronte alla sfida di una trasformazione
epocale di modelli amministrativi, istituzionali, politici e di business. Le tecnologie di rete danno il
massimo contributo non se applicate ad un modo vecchio di funzionare, ma ad un modo nuovo di
produrre, di organizzare gli uffici della Pa.
Un nuovo rapporto tra Pa e cittadini, tra aziende, clienti e fornitori?
Serve uno scatto in avanti. Solo il 5% delle aziende italiane vende on line, contro il 14% della media
europea. Nella Pa solo il 21% dei rapporti con i cittadini avviene attraverso la rete, contro il 41%
europeo. Questa è bassa competitività di sistema: vuol dire aziende che crescono di meno e una Pa
non efficiente. I nostri investimenti sono 25 miliardi di euro in meno all' anno rispetto alla media europea,
arriviamo al 4% rispetto al Pil contro il 6% Ue. Potremmo recuperare questa distanza nel giro di qualche
anno, con effetti sul Pil e sull' occupazione.
Ma le risorse? Si possono utilizzare i fondi strutturali europei, ma per questo occorre che la parte di
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
cofinanziamento italiana non venga conteggiata nel patto di stabilità.
Inoltre gli investimenti in questo settore hanno un ritorno in termini di risparmi ed efficienza. Nella Sanità
per esempio un milione investito porta 3­5 milioni di risparmi ed efficienza in 24­36 mesi.
Proprio lunedì pomeriggio abbiamo avuto un incontro con il ministro della Sanità, altri responsabili
istituzionali dell' innovazione digitale e capi azienda del settore per confrontarci su nuove forme di
partnership pubblico­privata, come quelle basate sui performance contracting.
Lo ha scritto al ministro della Pa...
Ho mandato una lettera al ministro Madia in cui propongo una nuova governance che renda esecutivi i
progetti digitali, realizzi un progetto di formazione digitale per i dirigenti e di inserimento di nuove
competenze digitali attraverso il ricambio generazionale. Bisogna puntare su una domanda pubblica
impostata su progetti e soluzioni in modo da valorizzare le conoscenze dell' industria Ict.
Anche il privato deve giocare questa partita?
Certo. La competizione internazionale spinge l' innovazione, ma questo è colto per lo più dalle aziende
medie e grandi. Nelle pmi abbiamo casi di eccellenza mondiale, ma c' è una sensibilità ridotta alla
trasformazione digitale. Invece si può e si deve creare un ecosistema innovativo coinvolgendo oltre le
pmi anche le start­up e le università. Sul territorio, un vero e proprio distretto digitale all' italiana.
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La crescita obbligata.
«Digitale fuori dal patto Ue»
Renzi: sui decreti attuativi così non va, troppi ritardi, ne parliamo domani in Cdm.
Emilia Patta ROMA. «Quello tra austerity e
flessibilità è un derby ideologico. Perché se io
investo nelle infrastrutture digitali, io investo
nel futuro e non è un costo. Ogni singolo euro
investito in infrastrutture digitali va escluso dal
Patto d i stabilità Ue». Il primo evento del
semestre di presidenza italiana non è una
kermesse meramente politica ma è incentrato
sul settore tecnologie e innovazioni, e questo è
già di per sé un motivo di soddisfazione per
Matteo Renzi. Digital Venice. La location è
Venezia, una città che «chiede a tutti di non
parlare del passato ma del futuro», dice il
premier. Un futuro che in Europa vuole dire
mettere l' accento sulla crescita piuttosto che
sul rigore, perché la prima riforma «è creare
spazio e posti di lavoro per i nostri giovani».
Nel giorno in cui l' Ecofin dà il via libera agli
obiettivi dell' Italia su crescita e riforme per il
semestre (si veda la pagina a fianco), Renzi
torna dunque sul punto che gli sta più a cuore:
maggiore flessibilità, con la possibilità di
scorporare dal calcolo del deficit/Pil gli
investimenti in infrastrutture materiali e
immateriali. Perché se l' Europa continua ad
essere quella dei vincoli e della burocrazia
muore, ricorda il premier nel suo speach in inglese alla presenza tra gli altri del commissario Ue per l'
Agenda digitale Neelie Kroes: «In questo momento le idee salveranno l' Europa, e non le limitazioni. L'
Europa deve essere lo spazio della libertà, dobbiamo rendere più bella la globalizzazione. Se invece
parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i Paesi perdiamo un' opportunità».
Accento sulla crescita piuttosto che sul rigore, dunque, nel rispetto delle regole.
D' altra parte l' apertura di Jean­Claude Juncker su un socialista agli Affari economici e monetari
(probabilmente il francese Pierre Moscovici, «ma intanto non toccherà agli Olli Rehn di turno»), così
come le conclusioni dell' Ecofin sul piano italiano per il semestre rimbalzano a Palazzo Chigi come una
piena conferma dell' impianto europeo di Renzi. La sua idea della flessibilità non è certo una «mancia
per l' Italia» ma una «strategia di crescita per l' Europa», come appunto ventilato a Venezia chiedendo
gli investimenti in infrastrutture digitali fuori dal Patto. In una giornata tutta col segno positivo in campo
europeo Renzi non ha tuttavia gradito il segnale di chiusura arrivato dal commissario ad interim Siim
Kallas («nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit»). Il premier giudica «miope» un
atteggiamento che non vuole fare i conti con una realtà che sta cambiando l' Europa, «e non nel senso
di avere meno rigore, ma di coniugarlo con una idea intelligente e responsabile di crescita».
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Tornato a Palazzo Chigi, Renzi ha fatto sapere via twitter di essersi subito messo al lavoro «su terzo
settore, Ilva, semplificazione amministrativa». In mattinata, parlando al Digital Venice, il premier aveva
d' altra parte ricordato i mille giorni per cambiare volto al Paese: «L' Italia ha una grande occasione ed è
fare l' Italia, bisogna smettere di piangersi addosso e provare in mille giorni a cambiare faccia e
interfaccia». E ancora: «Noi le riforme le facciamo.
Piaccia o no a chi vuole frenarci.
Su legge elettorale, riforme costituzionali, lavoro, burocrazia, giustizia civile». Rispondendo a un
follower Renzi ha poi affrontato l' annoso problema dei ritardi dei decreti attuativi dei provvedimenti
approvati: «Così non va bene, ne parliamo giovedì (domani, ndr) al Consiglio dei ministri».
Val la pena ricordare che nel decreto Pa la norma che stabiliva tempi definiti e silenzio­assenso per
pareri e concerti nei provvedimenti interministeriali è stata alla fine stralciata. Con l' idea di recuperarla
nel prossimo decreto sblocca­Italia... © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
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Carico e scarico. Le informazioni sono necessarie per la compilazione del Mud.
Il Registro fotografa le caratteristiche delle scorie
Il registro di carico e scarico è il documento
cartaceo con fogli numerati e vidimati dalle
Camere di commercio territorialmente
competenti. Sul registro, conforme al modello
di cui al Dm 148/1998 occorre annotare le
informazioni sulle caratteristiche quali­
quantitative dei rifiuti prodotti e gestiti. L'
articolo 11, comma 3­bis, Dl 101/2013 (legge
125/2013) stabilisce che "fino al 31 dicembre
2014 continuano ad applicarsi gli adempimenti
e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e
193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, nel testo previgente alle modifiche
apportate dal decreto legislativo 3 dicembre
2010, n. 205, nonché le relative sanzioni.".
Quindi, fino alla fine dell' anno gli obbligati al
registro sono quelli di cui al combinato
disposto degli articoli 189, comma 3 e 190,
comma 1, decreto legislativo 152/2006 "old
style". I piccoli produttori di rifiuti non pericolosi
(non più di 10 tonnellate/anno) possono
adempiere alla tenuta anche tramite le
associazioni di categoria o loro società di
servizi ( a r t i c o l o 1 9 0 , c o m m a 4 , d e c r e t o
152/2006).
Tuttavia, il Dm 24 aprile 2014 ha sottratto dal
Sistri i piccoli produttori di rifiuti pericolosi fino
a 10 dipendenti e per costoro l' agevolazione
della tenuta dei registri per produzioni non superiori a 2 tonnellate l' anno, tramite le associazioni di
categoria inspiegabilmente dal 2015 non sarà più prevista. È auspicabile una sua reintroduzione. Il
registro va integrato con il formulario, tenuto presso l' impianto di produzione e la sede del trasportatore
e conservato per 5 anni dall' ultima registrazione. Invece, per le discariche va conservato a tempo
indeterminato.
Al termine dell' attività i registri devono essere consegnati all' autorità che ha rilasciato l' autorizzazione.
Le informazioni del registro sono necessarie per compilare e inviare il Mud entro il 30 aprile di ogni
anno e per capire la legittimità temporale delle giacenze in deposito temporaneo presso il produttore
dei rifiuti.
L' articolo 190, comma 1, "Codice ambientale" stabilisce i tempi di annotazione (10 oppure 2 giorni
lavorativi che decorrono da momenti diversi in base a produzione e gestione). Chiarimenti importanti
per la sua tenuta sono presenti nella circolare Ambiente/Industria 4 agosto 1998, utilissima anche per la
compilazione del formulario di identificazione dei rifiuti: il documento che deve accompagnare il
trasporto di rifiuti.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il formulario è escluso per il trasporto dei rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio
pubblico. Le altre esclusioni sono previste dall' articolo 193, commi 4 e 4­bis, Dlgs 152/2006.
Va redatto su apposito bollettario a ricalco conforme al modello di cui al Dm 145/1998; numerato
progressivamente (anche con prefisso alfabetico di serie) e vidimato (gratuitamente e senza bolli) dall'
agenzia delle Entrate o dalle Cciaa o dagli Uffici regionali o provinciali competenti per i rifiuti. La fattura
di acquisto del formulario va annotata sul registro Iva­acquisti con gli estremi seriali e numerici del
formulario.
Va redatto in 4 esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore (se non è individuabile, dal
detentore) su tutte e 4 le copie che sono controfirmate dal trasportatore. La prima resta al produttore e
le altre 3 sono tenute dal trasportatore che le sottopone alla controfirma e alla data in arrivo del
destinatario.
Di queste, una resta al destinatario e 2 al trasportatore che ne trasmette una al produttore, entro i 3 mesi
successivi al conferimento. Quindi, il produttore avrà due copie dello stesso formulario ma sulla
seconda appare l' accettazione del carico da parte dell' impianto di destino.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IN AGENDA
Più flessibilità Secondo il premier Renzi, la
flessibilità non è «una mancia per l' Italia, ma
una strategia di crescita per l' Europa». A
partire dall' esclusione dal patto d i stabilità
degli investimenti in infrastrutture digitali
Crescita Tornato da Venezia a Palazzo Chigi,
Renzi ha fatto sapere via twitter di essersi
subito messo al lavoro «su terzo settore, Ilva,
semplificazione amministrativa».
I decreti attuativi Renzi ha affrontato il
problema dei ritardi dei decreti attuativi dei
provvedimenti approvati: «Così non va bene»,
s e n e p a r l e r à d o m a n i « a l Consiglio d e i
ministri». Una norma ad hoc potrebbe entrare
nel prossimo decreto Sblocca­Italia.
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Il Sole 24 Ore
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Digital Venice. Ridisegnare il ruolo della formazione e facilitare le fusioni.
Mercato unico e regole certe la richiesta delle
imprese
Luca Salvioli VENEZIA. Dal nostro inviato Si
diceva che il Digital Venice sarebbe stato il
palcoscenico per la nomina del direttore dell'
agenzia per l' Italia digitale, invece il nome non
è uscito. Da settimane girano liste di papabili,
ma qui a Venezia le indiscrezioni dicono che in
corsa, dopo le dimissioni di Agostino Ragosa,
siano rimasti in due: Alessandra Poggiani, ceo
di Venice City Ict e dunque padrona di casa, e
Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica
ed esperto di lungo corso di tlc.
La risposta dovrebbe uscire dal prossimo
Consiglio dei ministri. Renzi era molto atteso
dai protagonisti dell' industria digitale. Lui li ha
ascoltati e la cosa non è passata inosservata.
Ora si aspettano le risposte. Il premier ha
indicato alcuni punti: investimenti in economia
digitale fuori dai vincoli di bilancio, l' open
government e gli open data. Gli altri sono
scritti sul documento che arriverà al prossimo
Consiglio europeo a ottobre. Si chiama Venice
declaration e il testo provvisorio parte dal
riconoscimento del digitale (che oggi vale il
7% dell' economia europea) come fulcro di
una nuova politica industriale. C' è poi il
mercato unico: regole uniformi (anche fiscali) e
semplificazione per la circolazione di merci, servizi e lavoratori. Il documento continua con l' obiettivo di
portare la banda larga a tutti i cittadini europei entro il 2020, la cyber­sicurezza (Renzi ha detto che può
essere un' occasione di collaborazione tra governi e aziende), il cloud computing, le smart cities, la
formazione delle giuste competenze già nelle scuole, la creazione di condizioni che rendano l' Europa il
migliore posto per creare imprese innovative, la modernizzazione della Pa.
L' intervento più accorato è del numero uno di Telefonica, Cesar Alierta: «Per creare un' Europa digitale
servono 300 miliardi e noi, come settore, ne abbiamo investiti 15 nel 2013 mentre gli OTT (giganti di
internet, ndr) solo 50 milioni».
Marco Patuano, ad di Telecom Italia, lancia il documento delle telco: «È la prima volta che ci
presentiamo con una posizione unitaria». Le priorità sono 4: infrastrutture, cittadinanza digitale, stimolo
per nuovi posti di lavoro, governare le sfide del web (si veda il documento sul Sole24ore.com).
Il ceo di Vodafone, Vittorio Colao, si rivolge alla Kroes: «L' attuale proposta di net neutrality rischia di
essere un ostacolo per l' innovazione, meglio quella americana» e lancia il tema delle sicurezza dei
cittadini «che va garantita dai governi».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Secondo Maximo Ibarra, ad di Wind, «bisogna ridisegnare il ruolo formativo della scuola affinché nei
prossimi 5 o 6 anni l' Europa possa essere il miglior posto come produttività ed efficienza». Vincenzo
Novari, ad di Tre Italia, ha chiesto all' Europa di facilitare la fusione tra operatori «incentivando la nascita
di 5­6 grandi attori europei».
Per la responsabile di Uber in Italia, Benedetta Arese Lucini: «La Ue deve creare le condizioni per
spingere le innovazioni, anche a costo di cambiare le regole». L' app che tanto fa arrabbiare i tassisti è
forse il miglior esempio della difficoltà di adattare diverse regole di diversi Paesi all' innovazione.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I rifiuti/1.
Un «permesso» unico per recupero e smaltimento
La domanda di rinnovo va fatta almeno 180 giorni prima della scadenza.
PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il decreto
legislativo 152/2006 (Codice ambientale)
definisce la gestione dei rifiuti come «la
raccolta, il trasporto, il recupero e lo
smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di
tali operazioni e gli interventi successivi alla
chiusura dei siti di smaltimento, nonché le
operazioni effettuate in qualità di
commerciante o intermediario» (articolo 183,
comma 1, lettera n ).
Gli allegati B e C alla Parte IV del decreto
legislativo 152/2006 riportano, rispettivamente,
un elenco non esaustivo delle operazioni di
smaltimento e di recupero. Tutte le attività di
gestione dei rifiuti devono essere autorizzate
secondo le diverse procedure previste.
Anche la preparazione per il riutilizzo va
autorizzata poiché è una operazione di
recupero di rifiuti.
Da questo principio sfugge unicamente il
deposito temporaneo, cioè il raggruppamento
dei rifiuti effettuato dal loro produttore prima
della raccolta, che non è un' operazione di
gestione, purché avvenga nel rispetto delle
regole temporali e quantitative di cui all'
articolo 183, comma 1, lettera bb), decreto
legislativo 152/2006.
L' autorizzazione La raccolta e il trasporto sono
autorizzati dall' Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell' articolo 212, Codice ambientale; invece ci
sono vari strumenti per autorizzare un impianto di recupero o di smaltimento di rifiuti. Il principale
risiede nell' autorizzazione unica alla realizzazione e alla gestione come disciplinata dall' articolo 208,
decreto legislativo 152/2006 (agli impianti mobili si applica il comma 15). Va richiesta alla Regione o
alla Provincia competente per territorio e al riguardo delegata dalla Regione.
Il termine per la conclusione del procedimento è di 150 giorni (salve le integrazioni documentali e ove
necessarie le procedure di Via, valutazione impatto ambientale). È efficace per 10 anni ed è rinnovabile.
Il rinnovo Almeno 180 giorni prima della scadenza dell' autorizzazione, va presentata domanda di
rinnovo alla Regione/Provincia. In caso di ritardo nel rinnovo da parte della Pa, l' attività può essere
proseguita nel rispetto dell' autorizzazione scaduta, previa estensione delle fideiussioni prestate. Se il
progetto riguarda aree vincolate ai sensi del decreto legislativo 42/2004, si applica l' articolo 146 di tale
decreto. Tuttavia, in sede di rinnovo le imprese registrate Emas o certificate Iso 14000 possono
accedere al regime dettato dall' articolo 209, decreto legislativo 152/2006.
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Enti locali
Cioè possono sostituire l' autorizzazione con un' autocertificazione resa all' autorità competente,
completa dei documenti previsti. Gli impianti di ricerca e sperimentazione sono autorizzati per due anni
ai sensi dell' articolo 211, decreto legislativo 152/2006 e rispondono a due condizioni: la gestione degli
impianti non comporta utile economico; la potenzialità dell' impianto non supera le 5 tonnellate al giorno
(salvo deroghe giustificate).
La forma semplificata Il recupero, oltre che in forma ordinaria, può anche essere autorizzato in forma
semplificata con l' accesso alle procedure di cui agli articoli 214 e 216, decreto 152/2006. In tal caso,
però, possono essere recuperati solo ed esclusivamente i rifiuti di cui al Dm 5 febbraio 1998, al Dm
161/2002 e al Dm 269/2005 e nei modi ivi previsti, nel rispetto di specifiche quantità. L' impresa invia
una comunicazione di inizio attività alla Provincia ed è iscritta in uno specifico registro provinciale.
La Provincia entro 90 giorni, verifica d' ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti dalla
legge; però, decorsi 90 giorni dalla comunicazione di inizio di attività, in caso di mancato accesso
provinciale l' impresa può iniziare a lavorare.
Il caso dei Raee Invece, in caso di Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), di veicoli
fuori uso e di impianti di coincenerimento, l' avvio dell' attività è subordinato alla visita preventiva, della
Provincia da effettuarsi entro 60 giorni dalla presentazione della predetta comunicazione.
L' iscrizione nel registro provinciale dura 5 anni, non è soggetta a fideiussione ma al pagamento di un
diritto annuale da versare entro il 30 aprile di ogni anno (Dm 350/1998). Il rinnovo va chiesto almeno 90
giorni prima della scadenza. Gli impianti di particolare dimensione sono soggetti e all' Aia
(Autorizzazione integrata ambientale) di cui alla parte seconda del decreto 152/2006.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
INTERVISTAGaetano MaccaferriVicepresidente di Confindustria alle Politiche regionali e alla
semplificazione.
«Superare il Sistri con un nuovo sistema»
Tracciare i rifiuti pericolosi è necessario, ma ci sono troppi oneri per le imprese.
Jacopo Giliberto Il tema non è mettere in
discussione la tracciabilità dei rifiuti. L '
obiettivo è sacrosanto. Il problema non è il
"che cosa" bensì il "come". Il Sistri è nato
viziato fin dall' inizio: inefficace, costoso,
difficile da usare, inquisitorio. Con tutte le
tecnologie di oggi ­ non c' è bisogno del Rfid e
dei lettori a barre: perfino un banale telefonino
contiene il tracker Gps ­ sarebbe facilissimo
seguire i movimenti dei rifiuti. «Allora tanto
varrebbe azzerare il vecchio Sistri, bandire
una sana gara europea e rapidamente
costruire un Sistri nuovo, efficace, che possa
essere utilizzato da tutte le imprese, senza
u l t e r i o r i oneri» , s u g g e r i s c e G a e t a n o
Maccaferri, imprenditore bolognese,
vicepresidente della Confindustria con delega
alla semplificazione e all' ambiente.
Maccaferri, pensa davvero che valga la
pena di azzerare il Sistri?
L a n o s t r a i d e a è s u p e r a r e i l Sistri.
Bisognerebbe ripartire da zero ed elaborare
un sistema davvero fruibile per le imprese e,
soprattutto, funzionale all' obiettivo, cioè
seguire i movimenti dei rifiuti pericolosi.
Certo, mi rendo conto che non sarà facile,
sebbene l' Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici abbia emesso una delibera nella quale viene
affermato che le procedure di affidamento del vecchio contratto alla Selex non sono valide.
La nascita del Sistri è indebolita anche dalle indagini della magistratura, Maccaferri.
Però se non potesse essere azzerato e rifatto, come migliorare il Sistri?
Nelle settimane scorse Confindustria ha sottoposto al ministro dell' Ambiente, Gianluca Galletti, un
documento che contiene le nostre proposte di modifica al sistema.
È un documento semplice, spero.
Sono servite circa cento pagine per potere spiegare gli interventi che servirebbero al sistema
informatico e le semplificazioni normative e regolamentari senza le quali il sistema non può funzionare.
La lunghezza del nostro documento purtroppo è indicativa della complessità della "macchina­Sistri":
sulla parte informatica sono necessarie cinque modifiche e la parte normativa deve essere resa
coerente.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Da anni avete una collaborazione stretta con l' Ambiente per semplificare il sistema.
Una collaborazione ottima. I tavoli di confronto fra ministero e imprese hanno senza dubbio portato
risultati, senza però cambiare l' impianto iniziale.
Noi abbiamo rilevato la necessità di modifiche sostanziali al sistema, e finora ci sono stati rinvii,
riduzioni nel numero delle imprese obbligate, ritocchi utili ma non certo risolutivi. Confindustria chiede
che, in attesa di una modifica sostanziale del Sistri o, meglio ancora, in attesa che venga realizzato un
nuovo sistema, vengano sospesi l' obbligatorietà del Sistri e il versamento dei contributi relativi.
Non si tratta di sottrarsi al dovere di contribuire al finanziamento del servizio di tracciabilità, ma soltanto
pretendere la funzionalità di un servizio pubblico da parte degli utenti che ne sostengono i costi. Non mi
sembra una richiesta irragionevole.
Le sanzioni però non si applicano. Sì, ma scatteranno dal 1° gennaio. Noi chiediamo che continuino a
non essere applicate finché il sistema non sarà riscritto.
Il ministro Galletti e la sua squadra dimostrano qualità molto costruttive, quindi il ministero dovrebbe
eliminare l' obbligo per le imprese e, al tempo stesso, cancellare nuovi pagamenti, già in fase di
conversione del decreto 91 su ambiente e competitività. E poi pensiamo che possa servire una delega
al governo per riscrivere un quadro normativo coerente. I tempi sono molto stretti e bisogna agire.
Però non si può rinunciare a un sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi.
Certamente. Bisogna però avere ben presente che i controlli su strada restano indispensabili e che
nessun sistema può sostituirli. La tracciabilità oggi si basa sui documenti cartacei e l' informatica, se
ben utilizzata, può essere d' aiuto. Ma il Sistri, così com' è congegnato, è tecnologicamente inefficace, è
nato vecchio, con difetti strutturali che lo rendono inapplicabile e che si combinano con un quadro
normativo e regolamentare che ha visto solo sommarsi provvedimenti disarmonici.
Quanti? Ecco alcuni numeri, per rendere l' idea: quattro leggi, undici decreti ministeriali, una circolare,
un quadro sinottico, un comunicato dirigenziale. E sette rinvii. Sono normative spesso in contraddizione
fra loro. Impraticabili. Ricorda il tragicomico clic day del 2011? Fu la prima prova completa di
funzionamento del Sistri e quasi 20mila aziende non riuscirono neanche ad accedere al sistema
informatico. Finora le imprese hanno versato 100 milioni di euro per qualcosa che ancora non funziona.
Abbiamo calcolato che solo il 10% delle imprese riuscirebbe a far girare il Sistri. Inutile perseverare nell'
errore, perché alla fine chi ci rimette saranno come sempre gli italiani e, quel che è peggio, senza alcun
vantaggio per l' ambiente.
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JACOPO GILIBERTO
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I NUMERI 640mila La platea iniziale È il numero di
imprese inizialmente coinvolte nel Sistri ...
I NUMERI 640mila La platea iniziale È il
numero di imprese inizialmente coinvolte nel
Sistri secondo il contratto iniziale (2009) tra la
Selex e il ministero dell' Ambiente: in 240mila
casi si tratta di trasportatori 420mila Gli esclusi
Sono le imprese escluse dal Sistri con i due
interventi del 2013 (per chi non produce o
gestisce rifiuti pericolosi) e 2014 (per chi ha
meno di 10 dipendenti)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL SISTRI
p Il Sistri è un sistema informatico che traccerà
i movimenti dei rifiuti pericolosi al posto dei
registri cartacei.
Per le imprese, è basato su una "black box"
montata sui camion e su una memoria flash
(una chiavettaUsb) in cui sono immagazzinati i
dati.
I movimenti dei camion possono essere seguiti
in continuo dai carabinieri del Noe.
Ispirato nel 2007 da un progetto per la
Campania, il Sistri è stato sviluppato dal 2009
dalla Selex (Finmeccanica) sotto vincolo di
segreto.
È in corso un' indagine della magistratura.
Finora il sistema si è mostrato di difficile uso e
l' adozione è stata rinviata molte volte.
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Gli esclusi. Hanno versato le quote del 2010 e 2011: sono stati esentati ma mai rimborsati.
In 420mila hanno pagato «a vuoto»
Gianni Trovati MILANO. È come l' iscrizione
obbligatoria a un club che comincia subito a
raccogliere le quote di adesione ma poi si
rende conto di non riuscire ad aprire i battenti,
rimanda di anno in anno il proprio avvio e poi
ci rinuncia del tutto, ma senza restituire i costi
della "tessera".
Mentre le imprese, soprattutto quelle medie e
grandi continuano la loro battaglia contro il
Sistri, le aziende più piccole e quelle che non
hanno a che fare con rifiuti pericolosi hanno
ottenuto dopo un lungo braccio di ferro la loro
esclusione: nel frattempo, però, hanno pagato
le quote del 2010 e del 2011, hanno vissuto
una lunga sospensione per quelle degli anni
successivi e alla fine hanno scoperto di aver
pagato per nulla. Il Sistri non lo utilizzeranno
mai, ma della restituzione di quanto versato
per ora non parla nessuno: le quote dipendono
dalle dimensioni e dall' attività dei diversi
soggetti, passano dai 240 euro chiesti nel
2010­2011 alle aziende con meno di 10
dipendenti ai 2.400 euro chiesti agli impianti
più grandi, e tutte insieme fanno parecchie
decine di milioni versati "nel nulla".
Secondo i calcoli della Cna, infatti, il
paradosso riguarda circa 420mila imprese, cioè quelle interessate dalla doppia esclusione dal Sistri
arrivata tra l' ottobre del 2013 e l' aprile del 2014. La prima tappa è scritta nella legge di conversione del
decreto 101/2013, che nell' autunno dell' anno scorso ha escluso dal Sistri chi produce o trasporta rifiuti
non pericolosi. La seconda è arrivata con il decreto ministeriale del 27 aprile scorso, che ha fatto
scendere dal treno del Sistri le imprese con meno di 10 dipendenti tagliando fuori dagli obblighi altre
150mila aziende. Un successo, ovviamente, per gli interessati, reso però amaro dall' obolo pagato e
mai restituito. Alcuni imprenditori hanno avviato il contenzioso per riavere indietro le quote, ma la
procedura è costosa e le prime esperienze mostrano che l' esito cambia a seconda del collegio
giudicante.
I paradossi, del resto, non vengono mai soli, e per settimane le imprese escluse dal Sistri hanno provato
a cancellarsi dagli elenchi, per evitare di dover pagare il contributo 2014: un' altra procedura
complicata, evitata grazie ai chiarimenti del ministero dell' Ambiente che a fine giugno ha sospeso
espressamente ogni obbligo e ha spiegato di aver avviato un lavoro congiunto con le associazioni di
categoria per definire una procedura concordata di cancellazione. Il problema rimane per le circa
220mila ancora coinvolte nel Sistri: dovrebbero aver pagato la quota entro il 30 giugno, ma le sanzioni
partiranno solo dal 1° gennaio prossimo.
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Enti locali
In sintesi
01|LO STOCCAGGIO L' articolo 183, comma
1, Dlgs 152/2006 definisce lo stoccaggio come
«le attività di smaltimento consistenti nelle
operazioni di deposito preliminare di rifiuti di
cui al punto D15» dell' allegato B alla parte
quarta, nonché «le attività di recupero
consistenti nelle operazioni di messa in riserva
di rifiuti di cui al punto R13» del successivo
allegato C 02|LA GESTIONE Lo stoccaggio è
un' operazione di gestione dei rifiuti perché tali
allegati B e C individuano le operazioni di
smaltimento e di recupero che a loro volta
rientrano nella definizione di "gestione" di cui
all' articolo 183, comma 1, lettera d), del
Codice ambientale 03|DEPOSITO
PRELIMINARE Il deposito preliminare è uno
stoccaggio di rifiuti che vanno a smaltimento;
mentre la messa in riserva riguarda i rifiuti
destinati a recupero 04|L' AUTORIZZAZIONE
Questi stoccaggi devono sempre essere
autorizzati: Diversamente ricorrono gli estremi
del reato di cui all' articolo 256, comma 1, Dlgs
152/2006: gestione non autorizzata di rifiuti
che prevede anche pesanti pene detentive. Il
regime autorizzatorio del deposito preliminare
(smaltimento) è sempre ordinario 05|LA
VALUTAZIONE Occorre che l' autorità
competente si esprima in base ad una
valutazione discrezionale 06|LA MESSA IN RISERVA Invece, quello della messa in riserva (recupero)
può anche essere agevolato (nei casi previsti dai decreti sul recupero agevolato). In tal caso, la Pa
espleta un mero accertamento costitutivo limitandosi a verificare la corrispondenza fra quanto dichiarato
e nel concreto realizzato dall' impresa e quanto previsto dalla disciplina.
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Il ritiro. L'«uno contro zero» è obbligatorio per piccoli dispositivi da parte di distributori con
superficie di almeno 400 metri quadrati.
Per i telefonini smaltimento senza acquisto
L'«uno contro zero» è la nuova modalità di
ritiro dei Raee da parte del distributore di Aee.
Si distingue dal più consolidato «uno contro
uno» e riguarda i Raee domestici con
dimensioni esterne inferiori a 25 cm.
(piccolissimi Raee, come ad esempio, un
telefonino).
L' articolo 11, comma 3, decreto legislativo
49/2014 prevede l' obbligatorietà di questo
ritiro solo per i distributori con superficie di
vendita di Aee al dettaglio di almeno 400 mq.
Per minori dimensioni, dunque è facoltativa.
In negozio, il Raee va messo in appositi punti
di raccolta che non devono essere autorizzati.
Un Dm disciplinerà le semplificazioni.
Già da ora, però, i distributori devono
raccogliere separatamente le lampadine a
basso consumo.
Questi punti di raccolta sono intesi dal decreto
49/2014 come «depositi preliminari alla
raccolta»; pertanto, si sostanziano nel deposito
temporaneo del detentore. Le relative regole
saranno dettate con futuro Dm poiché non si
tratta di attività di gestione dei rifiuti.
Fino ad allora, però, non si applica né il Dm
65/2010 (applicabile solo al ritiro «uno contro
uno»), né le regole sul deposito temporaneo
del produttore, poiché il deposito preliminare
alla raccolta è figura nuova e non assimilabile. Nell' attesa, il distributore deve osservare gli obblighi
generali relativi al divieto di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e tra rifiuti pericolosi dotati
di differenti caratteristiche di pericolosità (ex articolo 187, comma 1, decreto legislativo 152/2006); sul
punto, sembra che, se privati della pila o batteria portatile, i Raee siano non pericolosi. Il problema
appare allora risolto ove il consumatore tolga la pila o la batteria portatile dal suo Raee. Se il
distributore si dota di apposito contenitore per depositare pile e batterie portatili, è bene ricordare che ai
sensi del' articolo 6, comma 2, decreto 188/2008, tale contenitore è esente da obblighi autorizzatori.
Inoltre, se i Raee sono non pericolosi non è necessario fare ricorso al Sistri. I distributori non sono i
produttori dei Raee ne sono solo i detentori; pertanto, non sono soggetti ai registri di carico e scarico. Lo
stesso dicasi per il Mud. Se il trasporto verso impianti o ecopiazzole è effettuato da terzi autorizzati (ad
esempio sistemi collettivi) il distributore compila, data e firma il formulario e conserva le sue due copie
per cinque anni. Quindi, le scritture ambientali sono quasi inesistenti.
«Uno contro uno» è disciplinato dal Dm 65/2010 e dalle novità del nuovo articolo 11, commi 1 e 2. Il
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Raee consegnato dal cittadino deve essere di tipo equivalente al "nuovo" destinato a un nucleo
domestico. Il cittadino deve fornire al distributore il proprio nome, cognome e indirizzo affinché costui lo
annoti in un apposito schedario di carico e scarico presente nel Dm 65/2010 e sostitutivo del registro
carico/scarico. Il distributore pone il Raee in raccolta separata (raggruppamento) presso il punto vendita
o un luogo risultante dalla comunicazione effettuata all' Albo gestori ambientali. Il commerciante può
avviare i Raee ai centri comunali o a quelli privati autorizzati ogni tre mesi o quando raggiungono 3.500
chili. In ogni caso, il deposito non deve superare un anno.
La quantità arriva fino a 3.500 chili per ciascuno dei raggruppamenti 1, 2 e 3 dell' allegato 1 al Dm
185/2007 e a 3.500 chili complessivi per i raggruppamenti 4 e 5 solo se i Raee sono ritirati da
trasportatori in conto terzi. Il raggruppamento va fatto in luogo idoneo e i Raee vanno tenuti integri e
separati da quelli pericolosi.
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Il Sole 24 Ore
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La tracciabilità.
Fuori dalla platea del Sistri le imprese fino a 10
dipendenti
Produttori e gestori chiedono cambi immediati su trasmissione e chiavette Usb.
PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il Sistri,
sistema informatico di controllo della
tracciabilità dei rifiuti, dal 14 gennaio 2010
(data di entrata in vigore del primo decreto 17
dicembre 2009), costituisce il principale punto
di attenzione dello scenario sulla gestione dei
rifiuti.
Le categorie imprenditoriali interessate ai suoi
effetti con il tempo e i nuovi provvedimenti che
si susseguono, si sono andate assottigliando.
Le preoccupazioni sono state e sono
giustificate dal fatto che il sistema, nato per
sostituire, gradualmente, la gestione cartacea
delle scritture ambientali (formulari, registri e
Mud) per i rifiuti speciali (e gli urbani della
Campania) per seguirne il percorso in tempo
reale, non si è rivelato capace di assolvere a
tale scopo. Nato per adempiere la tracciabilità
voluta dalla direttiva 2008/98/Ce, il Sistri h a
sempre sorvolato sul fatto che la direttiva non
si è mai espressa per la tracciabilità
informatica e meno che mai per quella dei
rifiuti non pericolosi.
Le criticità Nonostante i rinvii e le modifiche
che hanno costellato il travagliato percorso del
Sistri, le imprese non hanno ancora ricevuto le
semplificazioni che richiedono fin dal 2010 a
sostegno dell' operatività quotidiana sia dei
produttori di rifiuti sia dei loro gestori. Ancora oggi per poter usare il Sistri occorre studiare Manuali
operativi e Guide utente: una documentazione quasi monumentale, non sempre chiara né completa. Il
tutto è farcito dai numerosi disallineamenti della manualistica Sistri rispetto alle norme sui rifiuti.
La tracciabilità dei rifiuti è un nodo fondamentale e qualificante anche per le imprese che chiedono solo
un sistema che funzioni e le aiuti. Il modo confuso e pasticciato con cui questa tracciabilità è stata ed è
perseguita, invece, non è più tollerabile. Sempre a metà strada tra il tutto vero e il tutto finto tra annunci
e rinvii, dalla platea dei soggetti obbligati al Sistri (Dm 24 aprile 2014) oggi sono esclusi enti e imprese
con non più di 10 dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da scavo, costruzione e
demolizione; da lavorazioni industriali e artigianali; da attività commerciali, di servizio e sanitarie.
Interventi strutturali Ma alleggerire la platea degli obbligati non basta: occorrono interventi più strutturali
perché il Sistri si allinei alle esigenze degli obbligati. Interventi chiesti da anni e non più rinviabili, da
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attuare subito, prima che si giunga alla soglia della partenza delle sanzioni, il 1° gennaio 2015. Basta
modificare il software e i manuali operativi, dalla trasmissione asincrona dei dati all' eliminazione delle
chiavette Usb, alla sostituzione delle black box con i sistemi Gps. Si aggiunge: la necessità che le
schede cronologiche e di movimentazione abbiano un "format" uguale al registro di carico e scarico e al
formulario e che la registrazione delle attività svolte nell' unità locale sia unificata. Senza dimenticare i
numerosi nodi normativi che abbisognano di correzioni a norme contraddittorie o che spesso prevedono
condotte non più esigibili.
Le cose da fare La trasmissione asincrona dei dati è la più richiesta dalle imprese perché, a oggi,
occorre connettersi al Sistri e inviare i dati nel momento in cui "si pone mano" ai rifiuti.
Quindi, collegamenti plurimi con plurime attese di linea (carente) o complicate procedure alternative. L'
impresa va posta in grado di memorizzare tutti i dati di una giornata per controllarli e inviarli tutti
insieme in un unico momento. Resta un mistero la necessità delle chiavette Usb quando, da anni, si
usano credenziali elettroniche. Lo stesso per le black box: una duplicazione dei sistemi Gps già usati
dalle imprese di trasporto. Questa sostituzione dovrebbe arrivare entro il 24 agosto poiché citata nell'
articolo 14, comma 2, Dl 91/2014 con un altro nodo gordiano: l' applicazione dell' interoperabilità.
Restano irrisolti molti interrogativi a cui il ministero non risponde.
I produttori iniziali fino a dieci dipendenti che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti: ci si chiede se
devono essere iscritti al Sistri.
Nel preambolo al Dm 24 aprile 2014 è citato un ordine del giorno della Camera che impegna il Governo
a esentarli. Ma dopo il preambolo, il Dm nulla dispone.
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PAOLA FICCO
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Il Sole 24 Ore
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Le semplificazioni. Non sono tenuti al pagamento 2014.
Per gli esentati nessun contributo
Nell' ultimo periodo sono intervenute alcune
semplificazioni e chiarimenti: con nota del 25
giugno la Direzione generale del territorio e
delle risorse idriche del ministero dell'
Ambiente ha chiarito che i soggetti già iscritti
a l Sistri m a c h e , c o n l e u l t i m e n o v e l l e
normative, non sono più tenuti ad aderire, non
dovevano versare il contributo annuale
scaduto il 30 giugno 2014, anche se a tale
data la procedura di cancellazione dell'
iscrizione non era stata avviata o conclusa.
Con tale nota il ministero rinvia a una futura
comunicazione c h e d e f i n i r à p r o c e d u r e e
modalità semplificate per la cancellazione dal
Sistri e la riconsegna dei dispositivi (chiavetta
Usb e black box).
Lo scorso 23 giugno, sul portale www.sistri.it è
stata pubblicata la nuova Guida gestione
azienda che consentirà all' impresa di
utilizzate l' applicativo "Gestione Azienda"
disponibile nell' area riservata del sito. Le
imprese potranno così effettuare da sole una
serie di operazioni come la visualizzazione e
variazione dell' anagrafica; la visualizzazione
del report iscrizione e calcolo del contributo; la
richiesta di trasferimento/chiusura dell' unità
locale e di cancellazione dell' azienda e
geolocalizzazione sede e unità locale.
Ci sono poi una serie di operazioni relative alla chiavetta Usb e alle black box che però dovrebbero
essere eliminate a breve, come previsto dall' articolo 14 Dl 91/2014.
Figura anche un'"Area pagamenti" divisa nelle sezioni "contributi annuali" e "lista pagamenti".
Nella prima sezione viene visualizza la lista dei contributi annuali già richiesti e di quelli da richiedere;
per i primi occorre posizionarsi sul tasto "report" per visualizzare/salvare il documento Pdf con il
dettaglio della pratica; per i secondi il tasto d' interesse è "inserisci pagamento". In tal modo sarà
avviata la pratica che determina il contributo dovuto.
Nella sezione "lista pagamenti", invece, sono presenti tutte le comunicazioni di avvenuto pagamento
registrate sul Sistri. Contengono i dettagli relativi a: importo; modalità di pagamento (conto corrente
postale); data e pratiche associate.
La geolocalizzazione dell' unità locale non incide sull' indirizzo della sede, che rimane quello iscritto nel
Registro imprese. L' operazione consente di verificare su mappa la posizione della propria unità locale
e, se del caso, modificarla. La modifica ha effetto solo sulle coordinate geografiche associate per il
calcolo dei percorsi. Per modificare la posizione è possibile trascinare la bandierina sul punto
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
desiderato oppure inserire il nuovo indirizzo compilando gli appositi campi del riquadro presente sulla
destra della schermata e cliccando su "Cerca". Il tutto si salva cliccando su "Salva Posizione".
Con riferimento alla regione Campania, l' articolo 5, comma 1 del Dm 24 aprile 2014 dispone che se l'
impianto di destino dei rifiuti urbani prodotti in Campania è ubicato in un' altra regione, il suo gestore,
non essendo obbligato al Sistri per questa tipologia di rifiuti, controfirma la scheda Sistri all' atto dell'
accettazione presso l' impianto. La relativa applicazione tecnologica è stata resa disponibile dal 12
giugno.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri è
stata alleggerita: sono esclusi enti e imprese ...
PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri
è stata alleggerita: sono esclusi enti e imprese
con non più di 10 dipendenti produttori di rifiuti
speciali pericolosi Ora si chiedono interventi
su trasmissione asincrona dei dati,
eliminazione delle chiavette Usb e sostituzione
delle black box con il Gps.
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Il Sole 24 Ore
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La cessione del veicolo. Tra imprese iscritte all' Albo e al sistema.
Possibile trasferire la black box
Con la circolare 5 novembre 2013, protocollo
1192/Albo/Pres, l' albo nazionale gestori
ambientali ha dettato le procedure da seguire
per la cessione (compravendita, usufrutto,
locazione senza conducente, comodato senza
conducente) della disponibilità degli
autoveicoli tra imprese iscritte all' albo e al
Sistri, quando le parti sono concordi nel
mantenere la black box già installata.
L' impresa che cede la disponibilità degli
autoveicoli deve dichiarare all' albo, all' atto
della richiesta di cancellazione del mezzo e di
riconsegna della chiavetta Usb, di mantenere
la responsabilità della black box installata.
Questa sarà detenuta in comodato sino alla
presentazione all' albo della domanda di
incremento dell' autoveicolo effettuata dall'
acquirente entro 60 giorni dalla domanda di
cancellazione. Dopo questo termine l' impresa
cedente deve disinstallare la black box. Sistri
modifica il numero dei veicoli iscritti e
personalizza il dispositivo aggiuntivo.
Accertato il pagamento del contributo
spedisce i dispositivi Usb alla Sezione
regionale dell' albo, dove l' impresa li ritirerà.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Osservatorio congiunturale. Gelate le previsioni ottimistiche del Cresme ­ Nel 2015 nuova
perdita del 2,4%
Ance: nel 2014 un calo del 2,5%
Buzzetti: «Servono subito progetti cantierabili per almeno 5 miliardi»
Alessandro Arona ROMA Nessuna ripresa nel
2014 per il settore delle costruzioni.
L' Osservatorio congiunturale Ance, presentato
ieri a Roma, gela le ottimistiche previsioni del
Cresme delle settimane scorse (+0,2% a fine
anno sul 2013): secondo il Centro studi dei
costruttori, infatti, nel 2014 gli investimenti in
costruzioni in valori reali scenderanno di un
altro 2,5%, dopo il 6,9% perso nel 2013.
L' Ance conferma numero per numero le
previsioni della congiunturale di dicembre: ­
9,2% degli investimenti in nuove case nel
2014, +3,0% nel recupero residenziale, ­4,3%
nel non residenziale privato, ­5,1% nelle opere
pubbliche.
Il settore torna così, a parità di potere di
acquisto, ai valori reali del 1967, con una
perdita dal 2008 al 2014 del 31,7% (­58% le
nuove abitazioni, +20% il recupero
residenziale, ­36% il non residenziale privato, ­
48% le opere pubbliche).
Per il prossimo anno (il 2015) l' Ance prevede
inoltre investimenti giù di un altro ­2,4% reale
«a legislazione vigente»: si sottolinea infatti
che nel Bilancio dello Stato 2014 c' è ancora
una volta un taglio sul fronte delle infrastrutture
(­10,9%), mentre aumentano le spese correnti (+2,8%). Dal 1990 a oggi +34% per le spese correnti e ­
47,5% per spese in conto capitale (di cui in particolare ­66% nelle risorse per le infrastrutture).
Secondo l' Ance ci sono miliardi di euro di risorse statali per le infrastrutture inutilizzate o bloccate: 3,8
miliardi per le scuole, 1,6 miliardi per il rischio idrogeologico, 1­2 miliardi di opere "incompiute", 50
miliardi in ritardo su piani Ue e Fsc 2007­2013 da spendere entro il 2015. «Se ci sono questi fondi ­ dice
il presidente Ance Paolo Buzzetti ­ vanno spesi subito.
Questo settore ha pagato la crisi con 14mila fallimenti e 522mila occupati in meno (­26%)».
L' Ance propone allora di trovare progetti subito cantierabili su cui spendere almeno 5 miliardi di euro
entro il 2015. Con questa spesa certa, l' Ance stima che gli investimenti effettivi in costruzione nel 2015
possano schizzare al +18,6% reale, trainando tutta l' edilizia verso una ripresa del 2,3%.
L' Ance riconosce lo sforzo di «un governo ­ dice Buzzetti ­ che finalmente vede l' importanza dell'
edilizia per la ripresa» (nei giorni scorsi l' esecutivo Renzi ha annunciato il finanziamento di 20.845
progetti per le scuole, per un miliardo di euro, e oggi presenterà la task force per sbloccare gli interventi
contro il dissesto idrogeologico). «Purtroppo però ­ dice Buzzetti ­ la situazione è ancora di profonda
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
crisi, e bisogna che gli investimenti pubblici siano messi fuori dai vincoli del Patto di stabilità e, ora, con
la presidenza italiana della Ue, abbiamo un' occasione assolutamente favorevole».
Il nodo è anche il Patto di stabilità interna di Regioni ed enti locali. L' Ance ha spiegato che in alcune
Regioni del Sud (Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania) la spesa prevista nel 2015 per i fondi
europei 2007­13 (ultimo anno utile) e fondi coesione (ex Fas) coprono già tra il 62 e il 99% del tetto del
Patto interno, dunque di fatto è impossibile spenderli, perché significherebbe rinunciare a spese
essenziali come stipendi o trasporto locale.
Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, presente all' Ance, ha confermato che «il governo sta
lavorando affinché gli investimenti in alcuni settori come l' edilizia scolastica e la difesa del suolo
possano essere esclusi dal Patto di stabilità interno». Lupi ha detto di condividere l' approccio dell' Ance
di utilizzare meglio le risorse che ci sono, e anzi ha spiegato che il suo Ministero, già con il Dl 69/2013,
opera in questa direzione. Il Ministro ha poi confermato che si va verso il decreto legge Sblocca­Italia a
fine luglio, che avrà circa 1,9 miliardi di euro e dove oltre alle grandi opere si tornerà a dare attenzione
ai programmi Anas e Rfi per manutenzioni e piccole opere.
L' Ance ha poi ricordato che su 19 miliardi di euro di debiti arretrati della Pa verso le imprese di
costruzione, 7,5 miliardi sono stati pagati, 0,5 lo saranno a breve, ma 11 miliardi restano senza
soluzione.
Allarme dell' Ance anche sulla tassazione sulla casa: dopo i 22 miliardi dell' Imu nel 2012, scesi a 18 nel
2013, quest' anno con Imu­Tasi si stima di risalire al record di quasi 25 miliardi di euro.
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ALESSANDRO ARONA
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Il Sole 24 Ore
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In breve
COMUNI Centrali appalti, rinvio al 2015 «Il
governo darà sei mesi in più ai Comuni per
prepararsi agli appalti centralizzati
obbligatori».
La conferma è arrivata dal ministro delle
Infrastrutture Maurizio Lupi. «La norma sulla
centrale di committenza ­ ha detto Lupi ­ è
intelligente, è positiva, ma bisogna dare ai
Comuni tempo per applicarla.
Presenteremo nei prossimi giorni un
emendamento al decreto Pa per prorogare l'
entrata in vigore al 1° gennaio 2015 ».
«FASCICOLO» ON LINE Decreto Pa, focus su
tutte le novità Dalla soppressione dell' Autorità
di vigilanza alla stretta sulle varianti, dal
commissariamento delle imprese al giro di vite
sui ricorsi conil caro sanzioni per liti temerarie.
Sono solo alcune delle novità introdotte dal
decreto legge di riforma della Pa (Dl 90/2014
cui «Edilizia e Territorio» dedica un ampio
approfondimento sul sito.
DOSSIER ON LINE Piano casa, le norme
regione per regione Una guida concreta a tutti
gli interventi, con ampie schede riassuntive
della legislazione e delle scadenze regionali,
insieme ai testi delle leggi, coordinati con tutte
le modifiche www.ediliziaeterritorio.
ilsole24ore.com.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il caso. Gli enti locali devono individuare le aree di formazione e i magazzini.
«Speciali» esclusi dal prelievo
Le problematiche che più frequentemente
investono gli operatori economici, in materia di
prelievo sui rifiuti, riguardano la produzione di
rifiuti speciali e il recupero dei rifiuti assimilati
agli urbani.
Sotto il primo profilo, si segnala la novità
introdotta con il decreto legge 16/2014 nella
disciplina della Tari. Si dispone, in particolare,
c h e i Comuni, con regolamento, debbano
individuare le aree di formazione dei rifiuti
speciali e i magazzini di materie prime e
prodotti finiti ad esse «esclusivamente e
funzionalmente collegati», ai quali la tassa non
s i a p p l i c a . S i t r a t t a d i u n a previsione
chiaramente innovativa, considerato che,
secondo la consolidata giurisprudenza della
Corte di cassazione (tra le molte, sentenza
19720/2010), nelle aree adibite a deposito non
si formano di regola rifiuti speciali ma solo i
rifiuti derivanti dalla presenza dell' uomo.
Quanto ai criteri di individuazione delle aree di
formazione dei rifiuti speciali, si ritiene che il
regolamento comunale non possa aggiungere
nulla ai principi stabiliti dalla legge. Ne deriva
che, una volta adottato il regolamento di
assimilazione qualitativa e quantitativa dei
rifiuti speciali ai rifiuti urbani, tutte le superfici
dove si producono prevalentemente rifiuti
speciali sono ope legis esclusi dalla tassa.
Il regolamento comunale ha invece spazio per intervenire sulla delimitazione dei magazzini esclusi dalla
Tari. Si potrebbe ad esempio prevedere che l' esonero competa solo alle aree fisicamente contigue alle
aree di produzione dei rifiuti speciali, destinate esclusivamente allo stoccaggio temporaneo delle
materie prime o dei prodotti finiti derivanti dalle suddette aree di lavorazione. Occorrerà quindi
esaminare con attenzione le delibere comunali. Si è peraltro dell' avviso che anche in assenza di una
previsione regolamentare la norma trovi comunque applicazione, poiché si è di fronte ad un obbligo del
Comune. In tale eventualità, la conseguenza più probabile sarà la domanda di disapplicazione del
regolamento illegittimo, in sede di contenzioso tributario, con richiesta al giudice di decidere in ordine
alla effettiva estensione delle superfici esenti.
Sempre in tema di rifiuti speciali, la normativa della Tari conferma che l' esonero delle superfici
compete a condizione che il contribuente dimostri l' avvenuta gestione degli stessi in conformità alla
normativa vigente. Ne consegue che il Comune ha diritto di richiedere, a consuntivo di ogni anno, entro
un termine stabilito in regolamento, la documentazione comprovante l' effettivo conferimento dei rifiuti
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
speciali a soggetti abilitati.
Anche il recupero dei rifiuti assimilati richiede l' esame del regolamento comunale. La riduzione della
parte variabile è un diritto del contribuente, sebbene la relativa disciplina sia rimessa alle deliberazioni
comunali. La ragione è da ricercare nel fatto che il recupero esula dalla privativa comunale, che
costituisce il fondamento del prelievo sui rifiuti.
Di solito, il regolamento comunale prevede l' attribuzione dello sconto a consuntivo dell' anno, previa
presentazione della documentazione comprovante l' avvenuto recupero (contratti, fatture, Mud,
eccetera).
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La Tari.
Triplo criterio di calcolo con variazioni comunali
L' amministrazione può rivedere gli indici di produttività dei rifiuti.
PAGINA A CURA DI Luigi Lovecchio A partire
da quest' anno le imprese devono fare i conti
con la Tari, il nuovo prelievo sui rifiuti che ha
preso il posto della Tares. La Tari è stata
istituita con la legge 147/2013 (legge di
stabilità 2014) e ripropone nei tratti essenziali
la disciplina della Tares.
Chi deve pagare Sotto il profilo dei soggetti
passivi non è cambiato nulla. È tenuto al
pagamento chi occupa o detiene gli immobili,
a prescindere dal titolo al quale ciò avviene. In
caso di utilizzo non superiore a sei mesi, la
tassazione avviene solo in capo al possessore,
sulla base della destinazione d' uso posta in
essere dall' utilizzatore. Le scadenze sono
definite dai Comuni.
La superficie di riferimento resta quella
calpestabile. Il passaggio al criterio dell' 80%
della superficie catastale per le unità
immobiliari a destinazione ordinaria avverrà
solo a partire dal primo gennaio dell' anno
successivo a quello di avvenuto allineamento
delle banche dati catastali con le banche dati
comunali. A tale scopo, l' agenzia delle Entrate
emanerà un apposito decreto.
L a tariffa Alcune novità sono previste per i
criteri di determinazione delle tariffe. Il criterio
classico continua ad essere rappresentato dal
Dpr 158/1999, che pure costituiva il metodo di riferimento della Tares. In alternativa, è possibile
determinare le tariffe sulla base di appositi indici qualitativi e quantitativi, in conformità alla metodologia
indicata nell' articolo 65, decreto legislativo 507/1993, ai fini della vecchia Tarsu, in realtà, scarsamente
applicata dai Comuni. Resta infine la possibilità di istituire una tariffazione di tipo corrispettivo, nei
Comuni che hanno attivato sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti.
Con il Dl 16/2014, è stata inoltre introdotta la possibilità di applicare rilevanti correttivi alla metodologia
di cui al Dpr 158, limitatamente alle annualità 2014 e 2015. È infatti consentito modificare gli indici di
produttività dei rifiuti delle categorie economiche, elevando i limiti inferiore e superiore sino al 50%.
Questa innovazione è stata pensata per evitare brusche variazioni nel prelievo nei Comuni che passano
dalla Tarsu al metodo normalizzato. Al fine quindi di rendere graduale il passaggio da un sistema all'
altro, si è legittimata la possibilità di intervenire sui valori degli indici di produttività, senza la necessità
che il Comune si procuri adeguati lavori istruttori.
Con riferimento inoltre alla quota fissa delle utenze domestiche, è possibile, in deroga al Dpr n.158,
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Il Sole 24 Ore
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utilizzare quale criterio di riparto tra i singoli utenti la sola estensione dei locali tassabili, senza tener
conto del numero degli occupanti. Queste metodologie sono destinate ad essere superate dall'
approvazione di un nuovo regolamento tariffario da parte del ministero dell' Ambiente che avrebbe
dovuto essere emanato entro la fine di giugno scorso.
Niente nuove dichiarazioni In linea di principio, non occorre presentare nessuna nuova dichiarazione ai
fini della Tari, poiché in sede di prima applicazione trovano conferma le superfici già definite ai fini dei
precedenti prelievi sui rifiuti. In caso di recupero dei rifiuti assimilati agli urbani da parte degli operatori
economici, spetta una riduzione proporzionale alle quantità recuperate, determinata nel regolamento
comunale. La riduzione opera solo sulla parte variabile della tariffa.
Restano inoltre escluse dalla tassazione le superfici dove si formano in via prevalente rifiuti speciali.
A tale scopo, in mancanza di un nuovo provvedimento dell' Ambiente sui criteri di assimilazione dei
rifiuti, continua ad applicarsi la delibera interministeriale del 1984.
In presenza di produzione promiscua di rifiuti, in parte assimilati e in parte speciali, sulle medesime
superfici è confermata la possibilità per i Comuni di determinare con regolamento le percentuali
forfettarie di abbattimento della superficie imponibile, in funzione delle diverse categorie di attività.
Per le nuove occupazioni oppure per le variazioni di quelle preesistenti verificatesi nel corso di quest'
anno la denuncia dovrebbe essere presentata entro la fine di giugno 2015. È tuttavia possibile che i
Comuni deroghino al termine di legge, stabilendo nel regolamento della Tari una diversa tempistica.
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LUIGI LOVECCHIO
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Procura di Milano. Il consiglio giudiziario boccia l'«area omogenea Expo» e chiede chiarimenti ­
Nota del procuratore capo al Csm.
Bruti contro Robledo: «Viola la riservatezza»
Stefano Elli Donatella Stasio MILANO Stavolta
ad attaccare è il Procuratore capo: in una nota
inviata ieri al Csm, Edmondo Bruti Liberati
denuncia l' Aggiunto Alfredo Robledo di aver,
«ancora una volta», violato l' esigenza di
«riservatezza», «particolarmente rilevante in
ragione della delicatezza del procedimento in
questione», cioè il filone Mose (corruzione del
generale della Gdf Emilio Spaziante) trasferito
a Milano da Venezia.
Secondo Bruti, infatti, Robledo ha passato due
atti, che dovevano rimanere riservati, al
Procuratore generale Manlio Minale e da
questi poi allegati alla sua nota del 4 luglio
inviata al Csm contro Bruti. Si tratta del
provvedimento con cui il Procuratore della
Repubblica il 1° luglio ha assegnato a se
stesso e coassegnato ai pm Orsi e Pellicano
del pool anticorruzione il procedimento sul
Mose. Quel provvedimento, «motivato
ampiamente e dettagliatamente», è stato
comunicato il giorno dopo, in via «riservata»,
«esclusivamente» a Robledo (coordinatore del
pool) nonché a Orsi e Pellicano ma ora è
diventato l' allegato n. 3 della nota di Minale,
con tanto di attestazione di deposito presso la
segreteria dell' Aggiunto. Così come l' allegato n. 2 è costituito da una mail inviata a Robledo il 18
giugno 2014 con alcuni omissis. A fronte di ciò, Bruti rileva anzitutto che su questi due atti il Procuratore
generale non gli ha chiesto alcuna informazione ma, soprattutto, che «con la comunicazione ai soli tre
destinatari si era cercato di conciliare l' esigenza di una motivazione esauriente con quella della
riservatezza, particolarmente rilevante in ragione della delicatezza del procedimento in questione.
Purtroppo ­ conclude la nota ­ la divulgazione sulla stampa ha vanificato tale esigenza di riservatezza».
Parole che danno il segno di una misura ormai colma, al punto da lasciar presagire ulteriori sviluppi per
mettere fine a questa guerra, non esclusa una possibile revoca (rientrante nei poteri del capo) della
delega a Robledo del coordinamento del pool anticorruzione.
Il nuovo capitolo dello scontro in Procura (originato dalle note di Minale e Robledo) è stato assegnato
alla VII commissione del Csm. Nel frattempo, ieri a Milano si è tenuta la riunione del Consiglio
giudiziario, l' organismo di autogoverno locale della magistratura, tra i cui compiti rientra anche quello di
vigilare sull' andamento degli uffici del distretto, segnalando al ministro l' esistenza di eventuali
disfunzioni. Da quanto è trapelato il Consiglio avrebbe almeno parzialmente bocciato il metodo con cui
Bruti Liberati ha deciso di istituire un'«area omogenea» delegata a seguire le vicende giudiziarie legate
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Il Sole 24 Ore
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a Expo 2015 e di autoassegnarsene il ruolo di coordinatore. In dettaglio, secondo le indiscrezioni
emerse, il Consiglio avrebbe stabilito all' unanimità di chiedere al Procuratore di riformulare il testo con
il quale è stata istituita l'«area omogenea», in particolare nelle parti in cui si fa riferimento ai ruoli e alle
valorizzazioni delle professionalità e delle competenze dei vari procuratori aggiunti. E, dunque, anche
del ruolo di Alfredo Robledo, a capo del secondo dipartimento (reati nei confronti della pubblica
amministrazione), di fatto estromesso dall' inchiesta sulla «piastra» dell' Expo e da altre vicende.
La «piccola, circoscritta polemica», come l' aveva definita Bruti Liberati nella lettera inviata due giorni fa
ai suoi sostituti procuratori (nella quale annuncia di avere intenzione di chiedere al Csm la proroga del
suo mandato in scadenza), si è riaperta di nuovo il 4 luglio con la nota del procuratore generale di
Milano, Manlio Minale inviata contestualmente al Csm, al Consiglio giudiziario (di cui Minale è membro)
e al Pg della Cassazione. Nota che si è aggiunta a quella dell' Avvocato generale Laura Bertolè Viale (3
luglio) e di Robledo (29 maggio).
Minale (superiore gerarchico sia di Bruti sia di Robledo) ha stigmatizzato il contenuto delle ultime tre
circolari interne diramate da Bruti. Nella prima circolare, di fatto, il Procuratore vietava a Robledo di
interrogare Angelo Paris e Antonio Rognoni, tra i principali indagati dell' inchiesta su Expo. Minale ha
poi criticato la decisione di Bruti di assegnare a se stesso il coordinamento delle inchieste legate all'
Expo e l' esclusione di Robledo dalla coassegnazione degli stralci dell' inchiesta veneziana sul Mose,
giunti per competenza alla procura di Milano. Infine, non ha risparmiato obiezioni anche
all'«indeterminatezza dell' ambito di operatività» dell'«area omogenea» dell' Expo».
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DONATELLA STASIO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I quesiti
LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI.
INTERMEDIARI E CER 01 INTERMEDIARIO
È CHI DISPONE IL RECUPERO Non è
intermediario senza detenzione chi si occupa
di raccolta e trasporto?
L' albo nazionale gestori ambientali con la
circolare 841/2011 ha ritenuto che
intermediario è «l' impresa che dispone il
recupero o lo smaltimento d i rifiuti per conto
terzi e non le operazioni di raccolta e trasporto
dei rifiuti stessi».
02 CENTRI DI RACCOLTA SOLO PER I
CER ELENCATI I Cer non previsti nel Dm 8
aprile 2008 possono entrare nei centri di
raccolta comunale?
Il Dm 8 aprile 2008 stabilisce che nei centri di
raccolta comunale si effettui la raccolta «dei
rifiuti urbani e assimilati elencati in allegato I,
paragrafo 4.2,». In questo allegato i rifiuti sono
descritti e indicati con i codici europei di
pertinenza. Pertanto, si tratta di una
indicazione tassativa e la disciplina del
decreto non può essere estesa a quanto non
previsto.
OBBLIGHI PRODUTTORI 03 ORIGINE E
RISCHIO IDENTIFICANO I RIFIUTI Come si
classificano i rifiuti? I rifiuti sono classificati in
base all' origine in rifiuti urbani e speciali. Tali
rifiuti, in base alle caratteristiche di pericolosità che presentano, sono classificati in pericolosi e non
pericolosi (articolo 184, comma 1, del Dlgs 152/2006).
04 DEPOSITO TEMPORANEO PER NUOVI PRODUTTORI Il nuovo produttore può porre i rifiuti
prodotti in deposito temporaneo?
Il deposito temporaneo può essere realizzato per i rifiuti prodotti anche dal nuovo produttore nel rispetto
di quanto previsto dall' articolo 183, comma 1, lettera bb), del Dlgs 152/2006 perché tale norma si
riferisce ai produttori in genere senza distinguere tra quelli nuovi e quelli iniziali. Pertanto anche il nuovo
produttore dovrà posizionare i propri rifiuti all' interno del sito dove gli stessi sono stati prodotti.
AUTO E GOMME 05 RACCOLTA E TRASPORTO PER CHI È NELL' ALBO Quali autorizzazioni
deve possedere il trasportatore di pneumatici fuori uso (Pfu)?
Per la raccolta e il trasporto è richiesta l' iscrizione all' albo nazionale gestori ambientali. Per lo
stoccaggio è richiesta l' autorizzazione ordinaria oppure quella agevolata.
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Il Sole 24 Ore
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06 VEICOLI DEMOLITI ANNOTATI SUL REGISTRO I veicoli consegnati all' autodemolitore sono
annotati anche sul registro del Codice della strada?
I veicoli che sono consegnati all' autodemolitore per la demolizione in un impianto appositamente
autorizzato per la gestione dei rifiuti, devono essere annotati anche sul cosiddetto «registro veicoli»
previsto dal Codice della strada che va vidimato dalla questura.
Si aggiunge al registro di carico e scarico previsto per i rifiuti. La circolare 4 agosto 1998 ha previsto un
regime di integrazione fra le due scritture.
IL SISTEMA RAEE A CURA DI Paola Ficco 07 IL GROSSISTA DEVE ISCRIVERSI AI CONSORZI Cosa
fare per le Aee acquistate e fatturate fuori dall' Italia?
Il grossista si configura come importatore o comunque primo responsabile dell' immissione sul mercato
di prodotti soggetti alla disciplina sui Raee. Pertanto, deve iscriversi a uno dei sistemi collettivi
(consorzi) per il finanziamento della ripresa, recupero e smaltimento dei Raee.
08 L' ELENCO DEI CINQUE RAGGRUPPAMENTI Cosa sono i raggruppamenti Raee?
L' allegato 1 al 185/2007 individua i cinque raggruppamenti di Raee da implementare nei centri di
raccolta. I raggruppamenti non vanno confusi con le categorie di Aee di cui all' allegato 1 del Dlgs
49/2014. Di seguito l' elenco dei cinque raggruppamenti: R1 apparecchiature refrigeranti; R2 grandi
bianchi; R3 Tv emonitor; R4 Ict, apparecchi illuminanti e altro; R5 sorgenti luminose.
TRACCIABILITÀ E SISTRI 09 NEL FORMULARIO NUMERO E DESCRIZIONE Nel formulario per lo
stato fisico si può indicare solo il numero?
Si ritiene che sia necessario indicare sia il numero sia la specifica descrizione corrispondente a tale
numero. Questo perché l' allegato C al Dm 145/1998 contempla lo stato fisico dei rifiuti completo di
numero e descrizione (ad esempio 4. Liquido).
10 STAGIONALI DENTRO IL CALCOLO DEL SISTRI Per iscriversi al Sistri l' impresa come deve
calcolare i lavoratori stagionali?
L' articolo 2, comma 1, lettera c), Dm 52/2011 definisce i dipendenti e stabilisce che: «I lavoratori
stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue con riferimento alle giornate
effettivamente retribuite. In caso di frazioni si arrotonda all' intero superiore e inferiore più vicino».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL LIBRO­PROGRAMMA.
No Tax Area più larga e via l' Irap
Nessun intervento avrà successo senza una decisa riforma fiscale.
Pubblichiamo due stralci del secondo capitolo
«Una scossa per l' economia», tratto dal
volume di Corrado Passera, Io siamo (Rizzoli),
da oggi in libreria.
Corrado Passera Un nuovo fisco per la
crescita Anche un intervento così ambizioso
come quello presentato fin qui non potrà
produrre tutti i risultati previsti se non si
affianca a una decisa riforma fiscale. Prima di
tutto bisogna semplificare, come occorre in
t u t t i i r a p p o r t i f r a c i t t a d i n o e pubblica
amministrazione: c h i u n q u e d e v e p o t e r
compilare la denuncia dei redditi (o conoscere
l' importo delle tasse comunali, l ' u l t i m o
scandalo di un fisco punitivo e inetto) senza
essere costretto a pagare un commercialista.
E poi è necessario ridurre l' imposizione sul
lavoro e premiare comportamenti virtuosi, che
concorrono cioè al benessere collettivo.
Quali sono questi comportamenti?
Da un lato abbiamo bisogno di riequilibrare la
piramide, anzi ormai l' anfora, delle età:
occorrono giovani per compensare l' aumento
degli anziani. Dunque un obiettivo da
raggiungere, come già detto, è sostenere
molto di più le famiglie con figli, e credo che
sia uno degli interventi più utili che si possano proporre. Per agevolare questo, sul versante dei redditi
famigliari, il fisco dovrà aiutare chi fa figli, anche rivedendo l' intreccio a volte incomprensibile delle
detrazioni attuali. Come? Aumentiamo la No Tax Area (cioè la soglia sotto la quale non si pagano
imposte sul reddito) per i nuclei famigliari con reddito inferiore a un certo tetto, in funzione dei membri a
carico: fino a 8000 euro aggiuntivi per ogni figlio minorenne o altro famigliare non autosufficiente a
carico. A regime, si potrebbero far affluire circa 20 miliardi a sostegno delle famiglie italiane.
A quelle che non raggiungono il livello della No Tax Area bisognerebbe dare un vero e proprio
contributo in denaro, anche utilizzando i fondi improvvidamente sparsi a pioggia dal governo Renzi nel
2014 (gli sbandierati 80 euro). Dall' altro lato, le imprese sono la fonte della crescita e dell' occupazione,
e oggi in Italia sono soggette a un fisco soffocante. Servono misure per dare sollievo fiscale alle aziende
che crescono e per rendere più attraente l' Italia agli occhi degli imprenditori italiani e degli investitori
internazionali.
Abbiamo bisogno di aziende che assumano, investano e puntino sull' innovazione: quindi è opportuno,
come abbiamo già visto, che il fisco conceda per esempio crediti di imposta strutturali (cioè permanenti)
su investimenti e spese in ricerca e sviluppo, utilizzando fino a 15 miliardi di euro di fondi strutturali
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europei.
Ma non basta. Dimezziamo l' imposta sul reddito delle società. L' Ires vale circa 32 miliardi l' anno e
pesa per il 27,5 per cento sulle aziende: dimezzarla non vuol dire soltanto mettere a disposizione delle
aziende risorse perché possano patrimonializzarsi e investire, ma renderebbe molto più attraente l' Italia
per chi vuole fare impresa. In questo modo togliamo la scusa principale a chi porta in Inghilterra o in
Olanda la sede delle proprie aziende. E dal punto di vista, fondamentale, delle coperture: per
dimezzare l' Ires non è necessario andare in cerca di altre risorse, ma basta eliminare quella congerie di
incentivi vari e contributi a fondo perduto che le Regioni ancora distribuiscono in tutta Italia.
Poi, naturalmente, c' è la questione dell' Irap, l' imposta regionale sulle attività produttive della quale da
tempo imprese e professionisti chiedono l' abolizione. L' obiettivo finale deve proprio essere quello di
eliminarla, ma intanto abbattiamola del 30 per cento.
Questa misura potrebbe portare ossigeno per 8 miliardi nelle casse delle imprese e dei professionisti.
Anche alle partite Iva precarie, e non solo alle aziende, deve però andare la nostra attenzione: queste
persone hanno retribuzioni normalmente molto minori dei lavoratori dipendenti, ma versano il 28 per
cento di contributi previdenziali alla gestione separata Inps (in prospettiva addirittura il 33), soldi che
servono per pagare oggi le pensioni a lavoratori con più garanzie e sicurezze. Abbattiamo di un quarto
questi contributi, portandoli al 21 per cento. Un milione di persone, con le loro famiglie, avranno
ossigeno per respirare.
Forza d' urto e visione generale A pensarci, mettere subito in campo la bellezza di 500 miliardi non è la
cosa più difficile del programma contenuto in questo libro. Prendiamo per esempio l' ultimo settore
toccato, quello delle privatizzazioni.
Nel novembre 2013, a Genova, i lavoratori dell' azienda dei trasporti hanno paralizzato per cinque giorni
la città per protestare contro l' ipotesi di una futura e parziale privatizzazione dell' azienda, arrivando
allo scontro fisico con il sindaco, tra l' altro di sinistra.
Dunque, sostenere che gli enti locali debbano vendere tutte le aziende a partecipazione pubblica
significa mettere in conto un' opposizione agguerrita, non solo nei dibattiti televisivi o nelle aule
parlamentari, ma nelle strade e nelle piazze. Lo stesso varrà al momento di proporre la chiusura di un
tribunale, di un ospedale, di un' università, per non parlare della riforma dei contratti di lavoro.
D' altra parte, proprio il rifiuto di affrontare i problemi più grossi per la paura di dover fare i conti con l'
impopolarità, o per l' incapacità politica di parlare agli italiani e convincerli di quanto fosse necessario
prendere di petto quei problemi, è la causa principale della crisi in cui siamo finiti. L' immobilismo che ci
sta affondando è dunque una condanna definitiva?
Di certo, da una crisi di sistema come quella italiana non si guarisce con misure tampone, con
programmi dei cento giorni (mai messi in pratica, tra l' altro), con l' appiattimento sull' emergenza
quotidiana, ma solo con interventi di sistema, e con una visione di sistema che compensi il dare con l'
avere.
Per questo, una scossa capace di mobilitare 500 miliardi, cioè risorse mai viste, è il necessario punto di
partenza che, grazie agli indubbi effetti positivi non solo sull' economia ma anche sulla società e sullo
Stato, mostrerà con la forza delle cose che un nuovo modo di vedere la realtà e di intervenire su di essa
è possibile ed efficace.
L' impatto poderoso della spallata iniziale libererà le energie necessarie per superare le inevitabili
resistenze e proseguire sulla strada delle riforme di sistema.
Questo libro offre la visione d' insieme che ispira le riforme economiche appena presentate, ma anche
gli interventi sui vari settori dello Stato e della società senza i quali le riforme economiche non
potrebbero nemmeno essere attuate. Proprio come le riforme che propone, vuole avere un effetto
«liberante»: vuole concretamente liberare le energie che ci sono in Italia, e che adesso sono soffocate
dalla convinzione che, comunque, questo Paese non cambierà mai. Invece l' Italia può cambiare: anche
in quei settori che sembrano i più impermeabili a qualunque scossa, come l' amministrazione pubblica,
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
le istituzioni, la politica. E se si può cambiare, si deve cambiare.
Corrado Passera, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è promotore di Italia Unica ©
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Il Sole 24 Ore
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Autonomie. Nuovi obblighi con la circolare dell' Economia 22/2014.
Debiti estinguibili da tracciare
Amedeo Sacrestano Il mosaico per
implementare una più efficace e completa
"contabilità" di tutte le Pubbliche
amministrazioni si arricchisce di un nuovo
tassello.
La Ragioneria generale dello Stato ha, infatti,
diramato il 7 luglio la circolare n. 22/2014, con
la quale sono stati, sostanzialmente, introdotti
due nuovi adempimenti per regioni, province
( e province autonome di Trento e Bolzano),
nonché comuni con più di 1.000 abitanti.
Obblighi che potranno trasformarsi in
opportunità o rischi, a seconda della solerzia e
validità con le quali saranno evidentemente
adempiuti. La novità si affianca al varo,
sempre da parte del ministero dell' Economia,
del decreto attuativo per la concessione della
garanzia dello Stato a fronte della cessione dei
crediti vantati dai fornitori della Pa.
Entro il prossimo 21 luglio, enti locali e regioni
dovranno comunicare all' Economia (tramite
una piattaforma elettronica ad hoc) eventuali
"esigenze aggiuntive" di spazi finanziari, nell'
ambito del patto d i stabilità interno 2014, per
estinguere i debiti di parte capitale certi, liquidi
ed esigibili al 31 dicembre 2013 a fronte dell'
acquisto di beni e servizi. La richiesta servirà ad orientare le politiche di bilancio prossime venture
eventualmente volte ad "allentare" i vincoli del patto.
L' operazione riserva, però, anche un pericolo. Gli enti che non forniranno le nuove informazioni alla
scadenza prevista ­ "minaccia" la circolare ­ «potrebbero restare esclusi dai riparti di ulteriori spazi
finanziari messi a disposizione nel corso del 2014 da futuri interventi normativi». Già che c' è, la
Ragioneria chiede che vengano anche comunicati (a fini conoscitivi), l' ammontare dei debiti maturati al
31 dicembre 2013 ma che non rientrano tra quelli certi, liquidi ed esigibili, ovvero quelli per i quali è
stata emessa regolare fattura di pagamento ma non sussistono ancora i presupposti alla liquidazione.
Una comunicazione analoga ­ anche qui distinguendo tra oneri di parte corrente e spese in conto
capitale ­ dovrà riguardare l' ammontare dei debiti che le regioni e le province hanno nei confronti delle
altre pubbliche amministrazioni. Ovviamente, anche tutte queste ulteriori informazioni finiranno in
evidenza sul sito del Ministero.
Con decreto del 27 giugno, già registrato dalla Corte dei Conti e in via di pubblicazione sulla Gazzetta
ufficiale, sono state fornite le regole operative per il funzionamento della garanzia statale a fronte della
cessione (alle banche) dei crediti vantati dai fornitori delle Pa verso le medesime. Questi ­ infatti e se
regolarmente "certificati" ­ potranno essere ceduti secondo la modalità del "pro soluto", liberando da
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Il Sole 24 Ore
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ogni onere il creditore e a fronte di un modesto "sconto" per l' anticipazione. Il costo dell' operazione ­
infatti e per come fissato proprio dal decreto 27 giugno in questione ­ non potrà superare l' 1,90% dell'
importo ceduto (tasso che si riduce all' 1,60%, per gli importi eccedenti i 50.000 euro di ammontare
della cessione). Il decreto stabilisce anche come potranno avvenire eventuali operazioni di
finanziamento delle Pa, a fronte di "temporanee carenze di liquidità" delle amministrazioni debitrici, alla
scadenza dei termini convenuti per il pagamento (anche in tal caso, con la garanzia dello Stato).
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AMEDEO SACRESTANO
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Il Sole 24 Ore
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Voluntary disclosure. Il Ddl in discussione alla Camera.
Per le società esterovestite chance di rientro dei
capitali
Stefano Simontacchi L' originaria versione
della voluntary disclosure faceva esclusivo
riferimento ai contribuenti che hanno violato le
norme in materia di monitoraggio fiscale degli
investimenti esteri ed era quindi rivolta alle
persone fisiche, agli enti non commerciali
(compresi i trust) e alle società semplici e
soggetti equiparati residenti in Italia.
L' articolo 1, comma 1­bis, del Ddl 2247
(Causi) licenziato dalla commissione Finanze
della Camera prevede la possibilità di
avvalersi della procedura di voluntary
disclosure anche per i «contribuenti diversi da
quelli indicati nell' articolo 4, comma 1» del Dl
167/90 e «i contribuenti destinatari degli
obblighi dichiarativi ivi previsti che vi abbiano
adempiuto correttamente».
Oggetto della regolarizzazione sono le
violazioni degli obblighi di dichiarazione ai fini
delle imposte sui redditi (e relative
addizionali), delle imposte sostitutive delle
imposte sui redditi, dell' Irap e dell' Iva, nonché
le violazioni relative alla dichiarazione dei
sostituti d' imposta, commesse fino al 31
dicembre 2013.
La disposizione colma una lacuna delle
precedenti versioni della norma ed è suscettibile di dare una spinta decisiva al successo del
programma di voluntary disclosure. Infatti, sia le società di capitali sia le società di persone residenti
che svolgono attività commerciale potranno sanare le proprie violazioni tributarie.
In assenza di tale previsione il socio persona fisica di una società di capitali residente che avesse
costituito attività finanziarie all' estero mediante operazioni poste in essere dalla società in cui detiene
una partecipazione di controllo (ad esempio operazioni fittizie con l' estero da cui sono derivati costi per
la società) e che avesse voluto aderire alla voluntary disclosure sarebbe stato dissuaso dal farlo.
Infatti a fronte della depenalizzazione che avrebbe ottenuto in relazione alle somme possedute all'
estero sarebbe rimasto "scoperto" sul fronte dei reati ascrivibili alla condotta della sua società per
generare la provvista estera oggetto di regolarizzazione.
L' articolo 1 comma 1­bis consente invece anche alla società di regolarizzare la propria posizione
fiscale (la società dovrebbe corrispondere, per esempio, le maggiori imposte derivanti dall'
indeducibilità dei costi sostenuti per le suddette operazioni fittizie).
L' ampiezza della formulazione della novella legislativa («i contribuenti diversi da quelli» tenuti agli
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obblighi di monitoraggio fiscale) è tale da ricomprendere nell' ambito applicativo della voluntary
disclosure anche i contribuenti esteri che abbiano commesso una delle violazioni sopra menzionate.
La norma consentirebbe quindi di sanare, tra l' altro, la posizione fiscale delle società di diritto estero la
cui sede di direzione effettiva è in Italia (le società "esterovestite").
Tre sono principalmente le fattispecie destinatarie della previsione in commento. In primo luogo si
consentirebbe il rientro in Italia delle strutture estere di controllo di gruppi italiani a rischio di
contestazione in tema di residenza.
Inoltre, si eviterebbe che il socio italiano di una società di diritto estero sia dissuaso dall' aderire alla
voluntary disclosure per sanare le proprie violazioni degli obblighi di monitoraggio, temendo si palesi l'
esterovestizione (ovviamente ove tale rischio sussista) di società holding estere in cui detiene una
partecipazione di controllo non dichiarata.
Infine, si consentirebbe ai gruppi italiani di rimpatriare le società controllate all' estero a rischio di
contestazione in tema di residenza.
Perché la norma abbia il maggior successo possibile sarebbe necessario prevedere una disciplina
specifica che agevoli la determinazione del reddito delle società esterovestite relativamente ai periodi d'
imposta in cui sono state commesse le violazioni che si intende sanare.
Sono ricomprese nel dettato normativo anche le società estere la cui attività in Italia costituisce una
stabile organizzazione senza che siano stati adempiuti i relativi obblighi fiscali ("stabile organizzazione
occulta").
Infine, l' articolo 1, comma 1­bis, estende la procedura di voluntary disclosure anche ai soggetti
potenzialmente destinatari degli obblighi di monitoraggio (tipo le persone fisiche) e che pur avendo
correttamente adempiuto a tali obblighi abbiano commesso le violazioni tributarie soprarichiamate.
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Il Sole 24 Ore
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Impresa in un giorno. Gestiti 200mila «dossier»
Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche
Comuni e C a m e r e d i c o m m e r c i o i n
partnership per offrire una guida istituzionale
sicura alla semplificazione d' impresa. Al 31
m a g g i o s c o r s o l e pratiche p o r t a t e a
compimento negli sportelli dedicati (Suap,
Sportello unico per le attività produttive) hanno
raggiunto le 200mila unità, segnando una forte
crescita di trend (la metà delle pratiche è stata
registrata negli ultimi 9 mesi, per un servizio
partito solo nel gennaio del 2012).
Tra l' altro sono sempre di più i comuni italiani
che si affidano al circuito camerale per fornire
servizi all' impresa: più 57% negli ultimi otto
mesi. Al 23 giugno scorso, il numero di comuni
che volontariamente aderiscono al Suap delle
Camere di commercio ­ gestito attraverso la
piattaforma s t a n d a r d n a z i o n a l e
www.impresainungiorno.it ­ ammontava a
3.200, pari al 39,5% di tutti i comuni italiani,
306 in più rispetto al settembre 2013.
«Alle imprese ­ dice il presidente di
Unioncamere, Ferruccio Dardanello ­ deve
essere riconosciuto un diritto alla
semplificazione che le istituzioni hanno un vero
e proprio dovere di garantire, non ultimo come
antidoto alla corruzione e a tutela della
trasparenza e della legalità dell' azione amministrativa». Quella dello sportello unico per le attività
produttive «è la strada obbligata per cambiare pagina nei rapporti tra pubblica amministrazione e
imprese» secondo Dardanello.
Tra i comuni new entry dei protocolli per le imprese camerali figurano Venezia, Verona, Siracusa,
Pordenone, Varese, Brescia, Matera.
Con la procedura automatizzata, che costituisce l' 85% delle pratiche, il Suap camerale consente di
dare avvio all' attività d' impresa in un giorno. I vantaggi effettivi sono la gestione dell' intero ciclo della
pratica mediante le tecnologie della rete e l' avere standardizzate modulistica e procedure per la
maggior parte degli adempimenti. In alcuni casi ­ come in Veneto, Valle D' Aosta e Basilicata ­ questi
vantaggi raggiungono tutte le imprese grazie ad un accordo tra Regione, Anci e Camere di commercio.
Una best practice che potrebbe essere adottata anche in altre regioni e che consente alle imprese di
ciascun comune ­ per la procedura più semplice ­ di dialogare sostanzialmente con lo stesso Suap,
utilizzando solo la procedura online e sulla base dei medesimi adempimenti.
La riforma dello Sportello Unico per le Attività Produttive (articolo 38 del Dl 112/2008 e Dpr 160/2010)
ha mantenuto l' attribuzione al Comune della funzione di Sportello unico.
Al 16 giugno scorso i comuni accreditati presso il Mise e con Suap operativamente autonomi erano
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4.802; i comuni che, in delega o convezione, operano con la locale Camera di commercio risultavano
3.200 (il 39,5% del totale), mentre 99 sono i comuni cosiddetti "silenti", ovvero quelli che non hanno
fornito informazioni circa la gestione del servizio.
N. T.
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Casse private. Il calendario degli adempimenti.
Professionisti, previdenza sempre più cara
Aumentano i contributi soggettivi e integrativi.
Luca De Stefani Chiara Zanon Contributi
soggettivi ed integrativi sempre più elevati per
i professionisti iscritti in ordini o in collegi con
propria Cassa di previdenza. È quanto
emerge dall' analisi delle dichiarazioni
previdenziali, che gli iscritti devono presentate
nei prossimi mesi, per dichiarare il contributo
soggettivo sui redditi 2013 e integrativo sul
relativo volume d' affari.
Riguardo al contributo integrativo (cioè quello
sul fatturato, che fino a qualche anno fa era in
media del 2%), sono soprattutto i clienti dei
professionisti a lamentarsi, in quanto l'
incremento (anche al 5%, come accadrà dal 1°
gennaio 2015 per i geometri e i periti
industriali) è tutto a loro carico, anche se va
detto che, solo per i lavori svolti alla Pubblica
amministrazione da periti industriali e biologi,
il nuovo integrativo del 4% è rimasto al 2 per
cento. I periti industriali e i geometri, con l'
aumento dell' integrativo dal 4% al 5% dal 1°
gennaio 2015, saranno i primi professionisti ad
adottare la misura massima prevista dall'
articolo 8, comma 3, decreto legislativo 10
febbraio 1996, n. 103. Per i geometri, però, l'
aumento non scatterà per i lavori prestati per
la Pubblica amministrazione.
Per il contributo soggettivo, cioè quello sul reddito le aliquote (che fino a qualche anno fa erano in media
al 10%) arriveranno in alcuni casi al 19%, come accadrà ai veterinari nel 2025 (18% per i periti
industriali nel 2019 o 15% per i biologi dal 2017). Percentuale che, rispetto al passato, riduce dal 17%
(27%­10%) al 10% (29%­19%) la differenza con la gestione separata dell' Inps, prevista per i
professionisti senza una specifica Cassa o un' altra forma di previdenza obbligatoria. Infatti, anche se l'
aliquota del 27% (al netto dell' ulteriore incremento dello 0,72%), applicabile ai titolari di partita Iva per il
2013 e per il 2014, passerà al 30% nel 2015, al 31% nel 2016, al 32% nel 2017 e al 33% dal 2018, va
considerato che questi lavoratori autonomi non sono soggetti al contributo integrativo e possono
contrattualmente addebitare in fattura il 4% del loro particolare "soggettivo", facendo così ridurre il loro
onere contributivo sul reddito professionale dal 33% (previsto dal 2018) al 29 per cento.
Nella tabella a lato sono state indicate, per tutte le Casse private, le aliquote contributive, i massimali
imponibili, le scadenze previste per il pagamento del saldo 2009 e per l' invio delle comunicazioni. Non
sono indicati gli assistenti sociali, i tecnologi alimentari, i consulenti in proprietà industriale, le ostetriche,
i tecnici di radiologia, le guide alpine, cioè tutti i professionisti, che non hanno ancora una propria Cassa
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di previdenza privata, pur essendo iscritti ad un ordine o ad un collegio riconosciuto. Vediamo alcune
professoni in dettaglio.
Avvocati Per gli avvocati, dal 2013 il contributo soggettivo è passato dal 13% al 14%, aumento che ha
inglobato il contributo modulare obbligatorio.
Dottori e ragionieri Il contributo soggettivo minimo per i dottori commercialisti, pari all' 11% sui redditi
professionali netti prodotti negli anni 2011 e 2012, è stato portato al 12% per i redditi prodotti dal 2013.
Per i ragionieri, invece, le percentuali del contributo soggettivo, che per i redditi del 2012 erano, a scelta
dell' iscritto, tra l' 8% e il 15%, sono passate per il 2013 da un minimo del 10 ad un massimo del 20 per
cento. Dal 1° gennaio 2014, queste aliquote aumenteranno, ogni anno, di un punto, fino al
raggiungimento del 15%, per l' aliquota minima, e del 25%, per quella massima.
Dai redditi del 2013, poi, è stato aumentato il contributo soggettivo supplementare dello 0,25%,
passando dallo 0,50% allo 0,75 per cento.
Consulenti del lavoro Dal 1° gennaio 2013 il contributo integrativo dei consulenti del lavoro è stato
aumentato dal 2% al 4% del volume d' affari. Anche in assenza di fatturato, inoltre, è richiesto
comunque un contributo integrativo minimo di 300 euro, che va pagato entro il 16 settembre 2014.
Periti industriali Il contributo integrativo dei periti industriali è aumentato dal 1° luglio 2012 dal 2% al 4%
sul volume d' affari, mentre è rimasto del 2% solo per i lavori effettuati verso la Pubblica
amministrazione. Per i redditi del 2013, il contributo soggettivo dei periti industriali è stato aumentato
dall' 11% al 12% ed è previsto che salirà di un punto ogni anno, fino ad arrivare al 18% nel 2019. A detta
dell' istituto, quest' anno saranno previste sanzioni per chi invierà il modello in forma cartacea o via fax,
al posto della procedura telematica.
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LUCA DE STEFANI
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Italia Oggi
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Il premier: basta signor no. Ecofin, ok agli obiettivi italiani. Riformato il titolo V. Apertura Pd a
M5s.
Renzi: riforme in Italia e Europa
Errani, condannato, si dimette. Assolto Pier Silvio Berlusconi.
Apertura del Pd al Movimento 5 stelle,
approvazione del nuovo titolo V della
Costituzione.
Non proprio la giornata della svolta, ma di
certo una giornata significativa, quella di ieri,
sul fronte delle riforme. Avanti con le riforme,
dunque. Del resto, il premier Matteo Renzi ieri
e tornato a ribadirne l' importanza.
«Basta con i signori no, l' Italia vuole essere
leader e dettare linea e agenda delle riforme
per creare lavoro e speranza, non parlare di
limiti e vincoli». Così, il presidente del
consiglio, i n t e r v e n e n d o d a V e n e z i a ,
precisamente, dal forum Digital Venice, ha
ribadito che le riforme, in Italia e in Europa,
«sono addirittura vitali». Il richiamo all' Europa
è inevitabile visto che l' Italia detiene la
presidenza della Commissione Ue. «Il ruolo
dell' Ue non è quello di associazione di
limitazioni ma quello di essere uno spazio di
libertà», ha spiegato Renzi, aggiungendo:
«Dobbiamo rendere civile e più bella la
globalizzazione, se invece parliamo solo di
limiti, di vincoli e di dossier burocratici che
dividono i paesi perdiamo un' opportunità».
Renzi ha chiarito che «la nostra ambizione è
diventare leader dei cittadini. Se l' Italia
cambia può essere leader nei prossimi 20
anni. Il problema dell' Italia è l' Italia», ma «l' Italia ha una grande occasione: smetterla di piangersi
addosso e provare concretamente nei mille giorni che verranno a cambiare faccia, anzi interfaccia.
Faremo le riforme che abbiamo promesso a livello istituzionale».
I temi del rigore e della crescita sono stati affrontati anche dal ministro dell' Economia, Pier Carlo
Padoan. «In Europa c' è pieno accordo sul fatto che il modo per aumentare la crescita, qualcosa di cui
tutti hanno bisogno compresa la Germania, è attraverso le riforme strutturali», ha detto il ministro prima
di presiedere il primo Ecofin del semestre italiano. Più in generale, ha detto, il governo italiano è «sulla
stessa linea del governo tedesco», e c' è sintonia fra il premier Matteo Renzi e la cancelliera Angela
Merkel così come fra lo stesso Padoan e il collega Wolfgang Schaeuble. «Weidmann», ha aggiunto
Padoan, riferendosi al presidente della Bundesbank che la scorsa settimana aveva criticato le posizioni
italiane sulla flessibilità, «non fa parte del governo tedesco».
«Il Consiglio supporta gli obiettivi indicati dalla presidenza italiana di sostenere la crescita e l'
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Italia Oggi
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occupazione, in uno sforzo comune di riforma» e ancora concorda nel «fare il miglior uso della
flessibilità che è già inclusa nel patto d i stabilità e crescita». Praticamente, in questa breve sintesi
contenuta nel documento finale dell' Ecofin di Bruxelles si trova il sostegno dei ministri dell' Economia
Ue agli obiettivi portati dal ministro Padoan.
Sulle riforme c' è da registrare il riavvicinamento tra Pd e Movimento 5 stelle sulla legge elettorale.
«Abbiamo finalmente ottenuto le risposte alle domande che avevamo posto.
Adesso manderemo una lettera, punto per punto. Poi faremo un incontro, la prossima settimana», ha
annunciato il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini. «Siamo disponibili a confrontarci dentro l' impianto che
abbiamo voluto dare alla legge elettorale, cioé una legge elettorale che determini chi vince e chi perde
alle elezioni, che garantisca la governabilità e che consente ai cittadini di scegliere», ha aggiunto.
Nelle cose da appuntare sulle riforme c' è l' approvazione in commissione Affari costituzionali del senato
di un emendamento dei relatori che riscrive l' articolo 117 della Costituzione, che definisce le
competenze legislative di Stato e Regioni. Rispetto al ddl del governo, l' emendamento conferma l'
abolizione delle materia di competenza concorrente tra Stato e Regioni. Inoltre il ddl del governo
riportava in capo allo Stato una serie di materie, che anche l' emendamento conferma: ambiente, beni
culturali e turismo; norme generali sul governo del territorio e coordinamento della protezione civile;
produzione, trasporto e distribuzione dell' energia; infrastrutture strategiche e grandi reti. Tuttavia l'
emendamento dei relatori precisa che su queste materie le Regioni hanno competenza per gli aspetti
«di interesse regionale». In particolare sono portate in capo alle Regioni le competenze su
«programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali; promozione dello sviluppo economico
locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e, salva l' autonomia delle istituzioni
scolastiche, in materia di servizi scolastici, istruzione e formazione professionale, promozione del diritto
allo studio, anche universitario; disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della
valorizzazione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici; valorizzazione e organizzazione regionale
del turismo; regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni
finanziarie tra gli Enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e
locali di finanza pubblica».
Nessun cambiamento al calendario delle riforme dalla Conferenza dei capigruppo del Senato che si è
riunita ieri: l' aula è convocata per questa mattina alle 9.30 ma non è da escludere un' ulteriore battaglia
sui tempi. Le opposizioni chiedono infatti un periodo «congruo» per poter esaminare gli
emendamenti.Gia' ieri un gruppo trasversale, tra Pd, Sel ed ex M5S, ha annunciato una lettera per
chiedere che passi una settimana fra la conclusione dei lavori in commissione e l' esame dell'
assemblea per dare tempo a tutti i senatori di conoscere i temi delle riforme. Non è escluso che questa
mattina in aula si chiederà piu' tempo per la commissione, anche vista ieri l' assenza di Roberto
Calderoli, colpito da un malore, ed un rinvio a giovedi'. Non solo, con ogni probabilità, c' è chi osserva,
si andrà a martedì.
«Domani (oggi per chi legge, ndr) l' aula resta confermata.
Poi vediamo il lavoro della commissione», ha detto il ministro Maria Elena Boschi al termine della
conferenza dei capigruppo.
Vasco Errani si è dimesso da presidente della Regione Emilia­Romagna in seguito alla sentenza
emessa dalla Corte d' appello di Bologna che lo ha condannato per falso ideologico nel processo
«Terremerse». «È un momento di amarezza», ha scritto Errani in una nota, «ma per prima cosa non
parlo di me.
Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l' istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di
esempio a tanti che è questa Emilia­Romagna». Ha proseguito Errani: «Quanto subisco io
personalmente non diventi fango per l`istituzione.
Per questo ­ ha continuato ­ intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio
impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto
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Italia Oggi
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specifico.
Piena innocenza». La segreteria del Pd ha invitato Errani a ritirare le dimissioni. La Corte d' Appello di
Bologna ha condannato Vasco Errani con l' accusa di falso ideologico nel processo che lo vede
coinvolto in quanto presidente della Regione Emilia­Romagna per un finanziamento di un milione di
euro concesso alla cooperativa agricola «Terremerse» gestita all' epoca dei fatti dal fratello Giovanni. Il
processo vedeva il presidente della Regione Emilia­Romagna imputato per falso ideologico in atti
pubblici. In primo grado, Errani era stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste».
I giudici della seconda sessione penale del Tribunale di Milano hanno in parte assolto e in parte
dichiarato la prescrizione nei confronti del vice presidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, accusato di
frode fiscale nell' ambito del processo Mediatrade. La procura aveva chiesto la condanna a tre anni e
due mesi. Assolto anche Fedele Confalonieri.
Il processo è una costola di quello Mediaset che ha portato alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi.
Il collegio giudicante ha stabilito il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per l' accusa di
frode fiscale dal 2006 al 2009.
Gli imputati del processo erano accusati a vario titolo dei reati di frode fiscale e riciclaggio.
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EMILIO GIOVENTÙ
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Che ha fatto la legge sulla parità scolastica. Lo dice il sottosegretario alla PI, Toccafondi.
Fassina contro Luigi Berlinguer
Polemica sull' esenzione Imu a Tasi per le scuole private.
L' esenzione Imu e Tasi alle scuole private, per
la maggior parte cattoliche, stabilita da un
decreto del ministero del Tesoro ed emersa
nei giorni scorsi, ha fatto indignare Stefano
Fassina, uno dei più autorevoli esponenti della
minoranza del Pd, che ha parlato di "blitz
politico".
I sospetti sono caduti subito sul sottosegretario
all' Istruzione, Gabriele Toccafondi, Ncd,
storico paladino di quella battaglia, sia sul
versante scuole sia su quello del Terzo settore
in generale.
Domanda. Sottosegretario, parliamoci
chiaro, è lei l' autore della sortita?
Risposta. Anche se la cosa mi ha fatto piacere,
non posso intestarmi questo merito.
D. E perché?
R. Perché ha fatto tutto il ministero del Tesoro,
dopo aver sentito i vari dicasteri per le parti
che li riguardavano, dalla Salute al Lavoro.
Certo, siamo stati sentiti anche noi dell'
Istruzione. Anzi, mi stupisce che Fassina
parta, lancia in resta, solo contro le scuole
paritarie.
D. Perché lo fa, secondo lei?
R. Perché c' è una sinistra che continua a
intendere per pubblico solo ciò che è statale: queste scuole, promosse da associazioni, parrocchie,
cooperative di genitori, svolgono un servizio pubblico eccome. Il decreto del Tesoro ha semplicemente
risolto un problema non più rimandabile e sanato un' incomprensibile disparità di trattamento tra scuole
statali e paritarie.
Senza dimenticare che lo Stato dovrebbe spendere 6miliardi e 300 milioni di euro per accollarsi l'
istruzione erogata da quegli istituti se questi ultimi, piegati da questa tassazione, dovessero per
assurdo chiudere. Ma non è solo questione di soldi.
D. E cioè, di cosa?
R. Della libertà di educazione, che è uno dei pilastri su cui si fonda un Paese civile. Quando si
affrontano certi temi, da parte di tutti, ma in modo particolare da parte dei politici servirebbero più
realismo e meno demagogia ideologica. Oltretutto D. Oltretutto? R. La legge sulla parità scolastica, in
Italia, l' ha fatta un certo Luigi Berlinguer, che Fassina dovrebbe conoscere. Ecco, vada a lezione di
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riformismo dal professore.
D. Fassina, ma non solo lui, ché anche Sel o quel che resta è sul piede di guerra, hanno eccepito che il
limite di 7mila euro di rette annue per alunno, oltre il quale scatta il pagamento di Imu e Tasi, è troppo
alto. Così,dicono, si privilegiano i ricchi R. Guardi quel limite viene indicato da una circolare del Tesoro
emanata sotto il governo di Mario Monti, nel luglio del 2012, quando si doveva introdurre la
differenziazione fra attività commerciali e non commerciali del settore non profit e quindi anche delle
scuole, proprio ai fini della esenzione. Essendo 7mila euro il costo medio annuo allo Stato di uno
studente di ogni ordine e grado scolastico, fu stabilito che, oltre quella cifra, ci fosse profitto e quindi ci
si trovasse di fronte a un' attività commerciale. Ragionamento cristallino. E Fassina, che è un
economista, ne dovrebbe convenire.
D. Al non profit, inteso come mondo sociale, sull' Imu è andata peggio, un vero salasso.
R. Credo che ci sia un errore materiale nel testo, i vari coefficienti per calcolare l' Imu sulla parte
commerciali delle attività hanno un effetto moltiplicatore che è davvero singolare. Non era lo spirito di
quel tavolo col Tesoro e gli altri ministeri, e credo che ci sarà una correzione.
D. Più in generale, Toccafondi, che cosa c' è nella sua agenda di sottosegretario?
R. Una delle mie priorità è abbattere quel 30% di abbandoni negli istituti tecnici e professionali. Il che
significa aprire all' esterno quelle istituzioni e realizzare un' autentica alternanza fra scuola e lavoro.
D. Anche perché, se un giovane fallisce in un professionale, dove va a finire?
R. Esatto. Con la disoccupazione giovanile sopra il 40%, si va solo ad ingrossare il numero di quelli che
non lavorano, non studiano, né si formano.
D. I famosi Neet, di cui però anche lei si occupa, col fondo europeo Garanzia giovani.
R. Ce ne occupiamo trasferendo i fondi alle regioni, che raccolgono progetti di recupero, attraverso i
centri per l' impiego.
D. Centri che non hanno mai funzionato benissimo, come ricordava spesso il premier Matteo
Renzi. Lei avrebbe altre idee?
R. Vorrei che quei finanziamenti, 1,5 miliardi in tre anni, fossero utilizzati anche per la prevenzione del
fenomeno Neet. Nelle scuole professione e negli istituti tecnici avremmo bisogno di ammodernare i
laboratori e di pagare i tutor per fare l' alternanza scuola lavoro. In questo modo, ne sono convinto, quei
30 ragazzi su 100 che ogni anno lasciano, diminuirebbero. E così i Neet.
D. E invece?
R. Invece la Commissione europea vincola gli interventi a giovani disoccupati da almeno quattro mesi.
Speriamo di approfittare del Semestre italiano per chiedere un correttivo, ho già parlato della cosa al
ministro Giuliano Poletti.
D. Senta, queste esenzioni Imu sono comunque un bel risultato per voi "governisti" del Ncd, spesso
bersagliati dalle ironie dei vostri ex­colleghi di Forza Italia, all' insegna del "che ci state a fare là".
R. Infatti. Che cosa ci stiamo a fare lo si vede bene da vicende come queste, che gli elettori sapranno
giudicare.
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GOFFREDO PISTELLI
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Grillo ha catapultato a Strasburgo Monia Benini, ex braccio destro di Oliviero Diliberto.
Una Pcd' I forma gli eurogrillini
Ben 23 persone per gestire la comunicazione Ue degli M5s.
Ha intitolato il suo libro: Liberarsi dalla
dittatura europea. Scrutando tra le pagine più
edulcorate si legge: «La vetrina luccicante dell'
Europa resta quella degli ideali di amicizia,
bene comune, identità di destino. Ma il
negozio alle sue spalle, gestito da banchieri,
carrieristi politici, logge, mafie, è pieno di
merce tossica e avariata».
Beppe Grillo è stato colto da entusiasmo e ha
inviato l' autrice, Monia Benini, a Strasburgo,
per aiutare i suoi parlamentari nel loro lavoro.
Ora è tra i coordinatori dello staff, piuttosto
pesante, che i 5stelle hanno messo in piedi al
parlamento europeo, ovviamente a spese dei
contribuenti: ma non faceva schifo il
finanziamento pubblico della politica? Ben 23
persone sono state chiamate a gestire la
comunicazione i s t i t u z i o n a l e d e i 1 7
parlamentari grillini. Tutte pagate (in totale,
sembra, 104 mila euro al mese) da quell'
Europa «tossica e avariata».
La Benini, poi, è una politica di lungo corso,
anche se ha solo 40 anni: è stata segretaria
della federazione di Ferrara del Partito dei
comunisti italiani. Quando il suo partito s' è
afflosciato e i 5stelle hanno fatto boom s' è
separata da Oliviero Diliberto e ha sposato
(politicamente) Grillo. Per il Pdci era stata
consigliere comunale a Portomaggiore, membro del consiglio d' amministrazione di Amsefc, società
pubblica che gestisce i servizi cimiteriali a Ferrara, collaboratrice parlamentare (in gergo: portaborse)
del senatore comunistaitaliano Fernando Rossi, insieme al quale fondò Officina Comunista. Col
disimpegno di Rossi, l' officina è diventata Movimento politico dei cittadini, poi Per il bene comune,
«movimento politico di liberazione ­ si legge nell' atto costitutivo­ per l' Italia e gli italiani, che subiscono
l' occupazione politico, economica, militare e culturale degli Stati Uniti d' America». Ovvero quel Padese
che ospita Beppe Grillo (e Gianroberto Casaleggio) nella propria ambasciata romana in occasione dei
party ufficiali. Inoltre c' è da aggiungere che forse gli italiani non anelano dal desiderio di essere salvati
dall' invasore americano perché Per il bene comune si presentò alle elezioni e ottenne lo 0,33%. Ma la
sua factotum non si demoralizzò e scrisse un altro libro, Sterminio segreto. La tesi che viene
sviluppata? I vaccini servono in realtà per controllare la crescita della popolazione in una sorta di
complotto che accomuna politici, lobby variegate, multinazionali farmaceutiche e pediatri.
«È iniziata una pianificazione, diversi decenni di anni fa, per arrivare a una riduzione di 3/4 della
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popolazione mondiale attuale­ scrive Monia Bonini.
­ Questo avviene con le sterilizzazioni forzate, le vaccinazioni e le inoculazioni su larga scala da parte di
associazioni come quella di Bill Gates che portano all' infertilità sia maschile che femminile. Negli Stati
Uniti esiste un documento scritto in diverse lingue in cui si annuncia la necessità di portare a 500 milioni
di persone la razza umana.
Inoltre esistono nanomateriali nascosti negli alimenti che noi mangiamo, come i corn flakes o le
noccioline ricoperte da uno strato di vetro».
Non solo. Anche i matrimoni gay, come i vaccini, favoriscono il decremento della popolazione e per
questo la campagna a loro favore è finanziata­ assicura la grillina­ da Goldman Sachs e JP Morgan
Chase, lobby finanziarie che vogliono controllare l' andamento demografico e indirizzarlo a favore del
loro business. «Sintetizzo all' osso­ scrive su Facebook­ per chi vuole ottenere una massiccia
diminuzione della popolazione, ovvero governi e banche potenti, anche le leggi sull' omosessualità
hanno un peso enorme».
Un' altra tesi cospirazionista che sta a cuore all' inviata di Grillo a Strasburgo è quella sulle scie
chimiche. «La gente ­afferma­ non si deve lamentare delle alluvioni, delle frane o di altri disastri naturali.
Si devono chiedere cosa succede sopra le loro teste. C' è una élite di persone e multinazionali che nel
nostro Paese ha avviato una sperimentazione di modifica climatica autorizzata e pagata dai nostri soldi.
Vogliono cambiare il clima inseminando le nuvole di metalli pesanti attraverso l' aerosol».
Ebbene, lei si è insediata in un ufficio del parlamento europeo. Dice: «Sì, sono stata assunta dal
parlamento europeo, rivesto un ruolo tecnico che è quello di coordinatrice dell' area stampa e del
knowledge base, ovvero la formazione di base». Tanti auguri a coloro che lei formerà. Non tutti i
parlamentari europei 5stelle l' hanno presa bene. Anche perché è diventata ultrasostenitrice dell'
alleanza con Nigel Farage, che risulta indigesta ai più, e su Facebook troneggia una sua foto insieme al
leader dell' Ukip, con l' annotazione: «Sta facendo una battaglia esemplare».
Un ex­5stelle che la conosce bene, il ferrarese Raffaele De Sandro Salvati, che fu candidato sindaco
5stelle a Cento (Ferrara) nel 2011 ed espulso da Grillo nel 2012, le ha indirizzato una lettera, finora
senza risposta, in cui chiede: «Com' è avvenuta la procedura di selezione che ha portato a preferire la
sua persona? Mediante pubblico concorso, valutazione di curricula, tramite nomina, altro? Gli iscritti
certificati al movimento 5Stelle sono stati informati dello status delle attività di selezione concludendo
con ratifica del suo incarico espressa dal voto degli stessi iscritti? Circola un documento (sino ad ora
mai smentito) dove si rileva che percepirà uno stipendio netto di 4.201,41 euro al mese. Pensa di
autoridurselo al fine di allinearsi agli stessi princìpi e modelli di equità applicati dai consiglieri regionali
del M5S (eletti democraticamente) che percepiscono circa 2500­2750 euro mensili?».
D' altra parte un altro stipendio d' oro (6 mila euro al mese) è quello di Claudio Messora, collaboratore
dal 2009 della Casaleggio & Associati, catapultato a responsabile della comunicazione 5stelle al Senato
e poi in Europa. La Benini lavorerà al suo fianco. Messora ha fatto palare di sé varie volte, l' ultima
quando mise in rete un twitter contro la presidente della Camera, Laura Boldrini: «Cara Laura, volevo
tranquillizzarti, se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non corri nessun pericolo».
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed è bipartisan.
Infatti, in precedenza, aveva pubblicato sul suo blog uno scritto intitolato «Una cosetta a tre, con la
Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo», con tanto di scena delle tre accanto a lui, disteso nudo sul
letto. Cose passate? Speriamo.
Adesso lui si deve occupare dei parlamentari europei 5stelle, insieme a Monia Benini e agli altri.
Del nutrito staff fanno parte anche Filippo Pittarello (altro collaboratore della Casaleggio & Associati),
Margherita Pacileo (già assistente 5stelle al Senato), Magda Andreola (ex­candidata alle elezioni
regionali in Lombardia), Emanuele Sanguineti (ex­assistente dell' ex­europarlamentare Susy De Martini,
Forza Italia), Cecilia Arvedi (ex­assistente di Gino Trematerra, ex­parlamentare europeo dell' Unione di
centro), Monia Albertini (ex­assistente dell' ex­europarlamentare Pino Arlacchi, Idv poi Pd). Benvenuti in
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Europa, pentastellati.
Twitter: @gponziano.
GIORGIO PONZIANO
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brevi
Ibarra (Wind): digitale opportunità per tutti.
«Siamo nel mezzo di una vera rivoluzione. Un
cambiamento epocale che mette in crisi il
lavoro tradizionale, e crea, attraverso gli e­
skills, nuove opportunità professionali. È
fondamentale, quindi, ridisegnare il ruolo
formativo della nostra scuola affinché, nei
prossimi 5 o 6 anni, l' Europa possa diventare
la migliore area al mondo in termini di
produttività ed efficienza economica».
Lo ha detto Maximo Ibarra a.d. di Wind a
margine del Digital Venice in corso a Venezia.
Per Ibarra, inoltre, «il digitale è una
straordinaria opportunità per una nuova
politica industriale europea.
Gli investimenti pubblici e privati, aggiunge,
devono essere supportati da regole certe, da
concreti incentivi, anche fiscali, se si vogliono
centrare gli obiettivi della Digital Agenda
Europea 2020».
L' a.d. di Wind indica, infine, nella «burocrazia
zero», un altro fondamentale obiettivo. «Le
telco», spiega, «sono un attore chiave di
questo processo. Smartphone, app e altre
applicazioni, saranno gli "abilitatori" per l'
accesso ai servizi delle p.a.».
Acri­Cassa di risparmio di Spoleto: un modello
il nostro impegno con il Festival dei due
mondi. Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto ha proposto, con la collaborazione dell' Acri, in
occasione del Festival dei Due Mondi, una riflessione sul tema degli investimenti nella cultura che
rappresentano un' evoluzione del ruolo di asettico sponsor pubblicitario. La cultura, infatti, non si
presenta solo come patrimonio di riferimento che viene trasmesso alle nuove generazioni, ma è anche
economia, ricerca, produzione e lavoro: un unicum che contribuisce in maniera dinamica alla crescita
del Paese. La Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto ha contribuito insieme agli sponsor pubblici e
privati al lancio e alla crescita del Festival dei Due Mondi, giunto alla 57ª edizione, a dimostrazione che
è possibile affermare progetti ambiziosi di spessore internazionale.
La proposta è che questo modello diventi un metodo tipicamente italiano.
La nuova campagna Zonin. È on air la nuova campagna pubblicitaria dedicata al Prosecco Doc Zonin
Extra Dry. Firmata da StudioPoletto, agenzia creativa veronese, la campagna verrà proposta per tutto il
2014 sui maggiori quotidiani nazionali e magazine di lifestyle. Francesco Zonin, vicepresidente dell'
azienda di famiglia e rappresentante della 7ª generazione di viticultori, è ancora una volta testimonial
del Prosecco.
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Entrano nel vivo alla camera le votazioni sull' Artbonus.
Ok al credito del 65% a favore della cultura
Credito d' imposta del 65% (nel 2014 e 2015)
e del 50% (nel 2016) per gli interventi di
«manutenzione, protezione e restauro» del
patrimonio artistico pubblico, nonché per il
sostegno e la realizzazione di nuove strutture,
il potenziamento delle fondazioni lirico­
sinfoniche e dei teatri senza scopo di lucro. E
Cassa depositi e prestiti, insieme a banche e
dicastero dei beni culturali, siederà ad un
tavolo ad hoc per individuare «misure utili a
garantire la sostenibilità del debito gravante
sulle fondazioni liriche ed il contenimento degli
oneri finanziari». Entra nel vivo la votazione, in
Aula a Montecitorio, del decreto 83/2014
(Disposizioni urgenti per la tutela del
patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e
il rilancio del turismo), nato con l' obiettivo di
dare ossigeno al settore dell' accoglienza dei
visitatori e della tutela artistica del nostro
paese, creando anche nuove opportunità
occupazionali, favorendo gli investimenti nella
digitalizzazione, ammodernando gli impianti
ed eliminando le barriere architettoniche; il
testo, il cui esame da parte dei deputati
proseguirà anche oggi, deve passare a
palazzo Madama ed essere convertito in legge
entro il 30 luglio, pena la decadenza.
Considerata la scarsità di risorse pubbliche,
pertanto, con l' articolo 1 del provvedimento si usa la leva delle agevolazioni fiscali per «premiare» i
privati che decideranno di riportare all' antico splendore siti ed aree di interesse storico e culturale; un
altro incentivo, poi, riguarda i vecchi cinema, giacché passa l' emendamento del Pd che estende il
credito d' imposta del 30% (per il biennio 2015­2016) sui costi per il restauro e l' adeguamento
strutturale e tecnologico delle sale a quelle esistenti almeno dal 1° gennaio 1980, e non più
esclusivamente a quelle dotate di non più di due schermi, come in precedenza stabilito. Via libera,
inoltre, al coinvolgimento dell' Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) nei procedimenti per
stabilire le modalità di attuazione degli interventi finanziati con le risorse del decreto «Destinazione
Italia» (legge 9/2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel passaggio dal governo di Enrico Letta a quello
di Matteo Renzi) destinati alle amministrazioni, per valorizzare i beni in vista dell' Expo che si terrà a
Milano nel 2015.
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SIMONA D' ALESSIO
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I costi legati all' installazione e all' utilizzo dei
Pos saranno al centro della riunione del tavolo
che il ministro dello sviluppo economico,
Federica Guidi, ha convocato per mercoledì
16 luglio alle ore 15 e al quale parteciperanno
il ministero dell' economia, la Banca d' Italia e
il Consorzio Bancomat. In quell' occasione
sarà fatto il punto sull' entità dei costi e delle
commissioni sulle transazioni che
commercianti, artigiani e professionisti devono
sostenere per l' utilizzo dei Pos, soprattutto
dopo le modifiche in tema di pagamenti
elettronici in vigore dallo scorso primo luglio
(che prevedono l' obbligo di accettare
pagamenti attraverso carte di debito/Bancomat
per importi superiori ai 30 euro).
Nei prossimi mesi la Corte costituzionale darà
il proprio parere sui regolamenti comunali che
vietano l' apertura di sale giochi all' interno di
specifiche aree urbane, limitando gli orari di
accensione delle macchine o con la previsione
di distanze minime per l' installazione. La
questione è stata sollevata alla Consulta dal
Tar Piemonte, dopo il ricorso di alcune
aziende di settore, tra questi i titolari delle sale
e anche Lottomatica Videolot, contro dei
provvedimenti dei comuni d Rivoli e Santhià: il
Tar, riferisce Agipronews, chiede di chiarire
quali siano gli effettivi poteri dei sindaci, quando questi si sovrappongono a competenze di natura
statale.
Messo a punto dalla giunta provinciale di Trento un disegno di legge che prevede sgravi Irpef per i
contribuenti con un reddito inferiore ai 15.000 euro. Per l' agevolazione è stata innalzata l' aliquota dallo
0,33% (prevista in un primo tempo per i contribuenti sotto ai 28.000 euro) allo 0,73%. Con questo
innalzamento, i beneficiari applicheranno un' aliquota dello 0,50% al posto di quella nazionale dell'
1,23%. Il provvedimento, che ora passerà al consiglio provinciale per l' approvazione, interessa 90.000
contribuenti.
Addizionale Irpef dimezzata per i redditi inferiori a 25 mila euro annui nel 2014 e azzerata nel 2015. Ad
annunciarlo il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine della giunta svoltasi lunedì scorso. «Ne
beneficeranno 137mila fiorentini sul totale di oltre 220 mila contribuenti», ha spiegato, «che avranno l'
addizionale portata allo 0,1%, rispetto all' attuale 0,2%.
Per tutti gli altri, resterà invariata, allo 0,2%, che è comunque il tasso più basso applicato tra i grandi
capoluoghi: a Roma è lo 0,8%, a Napoli lo 0,4%, a Bologna e Bari lo 0,6%».
Quanto agli altri tributi, la tassa sui rifiuti, la Tari, ha spiegato ancora Nardella, «resterà invariata»
rispetto al 2013, mentre la Tasi non riguarderà, «seconde case e attività economiche».
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Alla presenza del ministro dell' interno, Angelino Alfano, oggi alle ore 10.30, al Viminale, verrà
sottoscritto il nuovo «Protocollo di legalità contro i furti di rame» tra il ministero dell' interno­
dipartimento della pubblica sicurezza, l' Agenzia delle dogane dei monopoli, Ferrovie dello stato
Italiane, Enel, Telecom Italia, Anie, esteso anche a Confindustria e a Vodafone Omnitel, finalizzato a
fornire ulteriore impulso al percorso di legalità intrapreso con la stipula dell' Accordo firmato il 24
febbraio 2012. Il nuovo Protocollo prevede, tra l' altro, la costituzione del «Consorzio di rame» per la
commercializzazione, lo smaltimento e la gestione dei materiali in rame in uso alle aziende aderenti al
Consorzio, al fine di contrastare la vendita del rame oggetto di furto e, di conseguenza, incidere
concretamente sulla filiera della ricettazione.
Sospendere l' obbligo di accettare pagamenti elettronici tramite Pos (Point of sale) per commercianti e
artigiani sino a quando i costi del servizio non saranno in linea con la media europea e introdurre la
deducibilità dei costi del servizio. È quanto chiede una mozione (primo firmatario Dario Violi, M5S)
approvata ieri mattina (44 voti a favore, 16 contrari) dal Consiglio regionale della Lombardia.
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Italia Oggi
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Centrale unica acquisti senza scappatoie
Sulla centralizzazione degli acquisti, niente da
fare per i comuni non capoluogo di provincia.
Infatti, in assenza di deroghe legislative, la
disposizione contenuta nel decreto legge
n.66/2014 che impone il ricorso ad una
centrale di committenza escludendo l'
affidamento diretto, deve intendersi tassativa e
di carattere speciale, quindi prevalente alle
disposizioni in materia contenute nel codice
dei contratti pubblici.
La querelle sull' obbligo di centralizzazione
degli acquisti prevista dall' articolo 9 del
decreto Irpef, pertanto, si completa con un
nuovo tassello che giunge dal parere n.
144 rilasciato pochi giorni fa dalla sezione
regionale di controllo della Corte dei conti
Piemonte.
Come si ricorderà la norma sopra richiamata
p r e v e d e c h e i comuni non capoluogo di
provincia procedono all' acquisizione di lavori,
beni e servizi nell' ambito delle unioni d e i
comuni, ove esistenti, ovvero costituendo un
apposito accordo consortile tra i comuni
medesimi e avvalendosi dei competenti uffici
anche delle province, residuando lo spazio per
negoziazioni dirette solo a mezzo degli
strumenti elettronici di acquisto gestiti dalla
Consip o da altro soggetto aggregatore di
riferimento. Che il quadro sia prossimo alla paralisi è anche dato dal fatto che la norma in questione ha
cancellato la deroga introdotta dalla legge di stabilità 2014 per gli acquisti inferiori a 40 mila euro
spiazzando, di fatto, la maggior parte dei comuni, tenuto conto che l' obbligo sino ad oggi ha riguardato
i comuni con meno di 5 mila abitanti.
È pur vero (si veda ItaliaOggi di ieri) che, per sbloccare l' impasse dopo l' allarme lanciato dal
presidente Anci, Piero Fassino, il legislatore si sta muovendo con una soluzione. Ovvero l' inserimento
di un emendamento ad hoc, al testo di conversione di un decreto legge attualmente in discussione in
parlamento (i boatos danno favorito il ddl di riforma della p.a.), che rinvii l' operatività della norma del
decreto Irpef in due scadenze. La prima, al 1° gennaio del prossimo anno, per quanto riguarda gli
acquisti di beni e servizi, la seconda al 30 giugno 2015 per l' acquisizione di lavori.
A chiudere il cerchio, come detto, il parere della Corte dei conti piemontese che, in risposta ad una
richiesta del comune di Torre Canavese (To), ha giustamente sottolineato il carattere tassativo della
disposizione richiamata, non potendo ammettere deroghe a favore dell' affidamento diretto, così come
previsto dall' articolo 125 del codice dei contratti pubblici.
Secondo la magistratura contabile piemontese, la ratio della nuova disciplina è quella di soddisfare le
esigenze di semplificazione dei centri di acquisto, inserendosi nel solco dell' indirizzo comunitario (il
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riferimento è alla direttiva Appalti 2014/24), che ha registrato nei mercati degli appalti pubblici della Ue,
«una forte tendenza all' aggregazione della domanda da parte dei committenti pubblici, al fine di
ottenere economie di scala». Quindi, ha rilevato la Corte, dal tenore letterale della disposizione si
conferma l' aggregazione obbligatoria per i comuni non capoluogo di provincia, per le procedure
contrattuali relative all' affidamento dei contratti di lavori, servizi e forniture.
Non ci sono pertanto margini che possano aprire ad alcuna deroga. I comuni interessati sono tenuti a
costituire la centrale di committenza nell' ambito delle unioni di comuni, ove esistenti, oppure si siedono
attorno ad un tavolo e sottoscrivono un accordo consortile avvalendosi dei propri uffici.
In conclusione, per rispondere al parere formulato dal primo cittadino di Torre Canavese, la Corte ha
rilevato che la nuova disposizione di finanza pubblica ex articolo 9 del dl n. 66/2014, assume nell'
ordinamento carattere di specialità e, quindi, di prevalenza rispetto alla norma generale ex art.
125 del codice dei contratti pubblici che, allo stato attuale, non è percorribile.
ANTONIO G. PALADINO
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Italia Oggi
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NUOVO SENATO/ Arriva emendamento su proporzionalità nei seggi.
Devolution solo ai virtuosi
Più poteri alle regioni se hanno conti in ordine.
La devolution di ulteriori funzioni e
competenze alle regioni a statuto ordinario
p o t r à a v v e n i r e s o l o s e g l i enti territoriali
garantiscono l' equilibrio di bilancio. Il
parlamento avrà 30 giorni di tempo in più per
convertire un decreto legge quando il
presidente della repubblica lo rinvia alle
camere. I seggi nel nuovo senato saranno
assegnati in base a un criterio di
proporzionalità tra le diverse forze politiche
per garantire le minoranze.
A dispetto dei tempi stretti imposti dal
calendario, che vorrebbero il ddl Renzi­Boschi
già oggi in aula al senato (anche se a questo
punto appare certo lo slittamento a giovedì), il
cantiere delle riforme costituzionali è ancora
quantomai aperto. A tenere banco c' è come
sempre l' elezione del nuovo senato che, per
effetto di un emendamento su cui stanno
lavorando i relatori Anna Finocchiaro e
Roberto Calderoli, dovrebbe distribuire gli
scranni di palazzo Madama sulla base di un
criterio di proporzionalità tra le diverse forze
politiche. La stesura di un testo condiviso è
stata ritardata dall' assenza per motivi di
salute di Calderoli e alla fine è slittata ad oggi.
Le ipotesi su cui i relatori dovranno trovare la
quadra prevedono di liberare più seggi,
soprattutto nelle grandi regioni, a disposizione delle minoranze che quindi sarebbero maggiormente
rappresentate nel nuovo senato. Per realizzare questa operazione redistributiva, le regioni più piccole
dovrebbero avere due senatori invece di tre, e nella quota di senatori eleggibili in ciascuna regione
rientreranno anche i sindaci. Tra gli emendamenti in arrivo oggi anche uno sull' elezione del presidente
della repubblica. Per eleggere il capo dello stato si richiederà per le prime quattro votazioni la
maggioranza dei due terzi, poi quella dei tre quinti nelle successive quattro e infine la maggioranza
assoluta. La ratio, come chiarisce a ItaliaOggi il senatore Pd, Francesco Russo, «è spingere il
parlamento a individuare ampie maggioranza per l' elezione del presidente». Tranquillizzando così
Forza Italia da sempre preoccupata che la composizione del nuovo senato possa essere troppo
monopolizzata del centrosinistra. Il partito del Cavaliere ieri è andato all' attacco anche su un vecchio
cavallo di battaglia, quello del presidenzialismo, proponendo un emendamento che però è stato
respinto dalla commissione affari costituzionali.
Prima che l' emendamento sulla proporzionalità dei seggi ne monopolizzasse i lavori, la commissione
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affari costituzionali si era concentrata sul titolo V. Oltre alla riformulazione dell' art. 117 Cost. con più
poteri alle regioni rispetto al testo originario proposto dal governo, è stato approvato l' emendamento
che, modificando l' art. 116 della Carta, pone una condizione precisa alla devoluzione alle regioni di
«ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» su giudici di pace, istruzione, tutela dell' ambiente
e beni culturali. La regione, si legge nell' emendamento, dovrà essere «in condizione di equilibrio fra
entrate e spese del proprio bilancio».
Via libera anche all' emendamento che cambia l' articolo 74 della Costituzione dando alla camera 30
giorni in più per convertire un decreto qualora il capo dello stato lo rinvii al parlamento. «Qualora la
richiesta riguardi la legge di conversione di un decreto adottato a norma dell' articolo 77», si legge nella
norma approvata, «il termine per la conversione in legge è differito di trenta giorni. Se la legge o le
specifiche disposizioni della legge sono nuovamente approvate, questa deve essere promulgata».
Infine, largo all' ingresso dei costi e dei fabbisogni standard in Costituzione. Il nuovo art. 119 prevede
infatti che comuni, città metropolitane e regioni «hanno risorse autonome che assicurano il
finanziamento integrale delle funzioni pubbliche sulla base di indicatori di riferimento di costo e
fabbisogno».
FRANCESCO CERISANO
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dal 1° ottobre.
Milano lascia Equitalia
Dopo 14 anni di gestione affidata ad Equitalia,
il comune di Milano volta pagina e dal 1°
ottobre 2014 gestirà direttamente l' attività di
riscossione, volontaria e forzata, delle proprie
entrate.
Lo stabilisce la delibera, approvata ieri dal
consiglio comunale con 35 voti favorevoli, 1
astenuto e nessun contrario. La gestione
diretta del comune fa venir meno l' aggio
dovuto a Equitalia, ossia la percentuale sulle
somme riscosse, fissato dalla legge all' 8% a
titolo di remunerazione omnicomprensiva per il
lavoro svolto.
L a riscossione diretta da parte del comune
prevede invece solo l' addebito dei costi vivi
s o s t e n u t i d a l l ' ente (indicativamente un
massimo di 12 euro per atto). Anche le spese
di notifica sono destinate a ridursi grazie alle
notifiche tramite posta elettronica certificata.
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Italia Oggi
Enti locali
Pagamenti p.a., sconti Patto da comunicare entro il
21/7
Entro il prossimo 21 luglio, gli enti soggetti al Patto
dovranno comunicare al Mef l' importo dei pagamenti
che ritengono necessario escludere dai relativi vincoli
per estinguere i propri debiti in conto capitale certi
liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013. Con la circolare
n. 22/2014, diffusa ieri, la Ragioneria generale dello
stato ha avviato un monitoraggio degli spazi finanziari, a
valere sul Patto di stabilità interno, di cui necessitano le
regioni e l e province autonome, i comuni con più di
1.000 abitanti e le province per poter estinguere nel
2014 i debiti maturati alla fine dello scorso anno e
ancora in essere. L' operazione è finalizzata a
quantificare il fabbisogno complessivo per la definizione
di future disposizioni normative volte ad allentare i
vincoli del Patto. Si tratta, in pratica, del completamento
della seconda tranche di sblocco dei debiti pregressi
avviata con il dl 66/2014 e che finora ha potuto contare
solo su anticipazioni di liquidità, oltre che sulle misure di
smobilizzo attraverso le cessioni pro­soluto garantite
dallo Stato. Gli enti che hanno ancora fatture da pagare
sono tenuti a comunicarlo entro il termine perentorio del
21 luglio 2014 attraverso la piattaforma telematica per la
certificazione dei crediti. Attenzione, però: la
comunicazione deve essere coerente con i dati già trasmessi entro lo scorso 30 aprile 2014, per cui la
procedura di rifiuterà le richieste di importo superiore. Ovviamente saranno, invece, ammissibili le
richieste di importo inferiore, tenendo conto dei eventuali pagamenti sostenuti fra maggio e giugno. Per
adempiere, gli enti dovranno accedere all' apposita funzione che sarà disponibile sulla piattaforma dall'
11 luglio, seguendo le istruzioni operative pubblicate nella sezione guide, presente sulla home page del
sistema. Al momento non sono previste sanzioni, ma la circolare avverte che gli enti inadempienti
«potrebbero restare esclusi dai riparti di ulteriori spazi finanziari messi a disposizione nel corso del
2014 da futuri interventi normativi». A fini conoscitivi, inoltre, sempre entro il 21 luglio e sempre
attraverso la piattaforma, dovranno essere comunicati l' ammontare dei debiti (anche di parte corrente)
maturati al 31 dicembre 2013 che non rientrano tra quelli certi, liquidi ed esigibili, per i quali è stata
emessa regolare fattura di pagamento ma non sussistono ancora i presupposti alla liquidazione degli
stessi.
MATTEO BARBERO
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Italia Oggi
Enti locali
Lo prevede il decreto sulle semplificazioni p.a. per le grandi opere.
Appalti supermonitorati
Conti dedicati e solo bonifici per le ditte.
Rafforzato il monitoraggio finanziario sulle
imprese che partecipano ai grandi appalti. Gli
aggiudicatari dovranno avere conti dedicati
per i pagamenti e utilizzare solo bonifici.
Previsto un prelievo dello 0,6 per mille sull'
importo del contratto, che andrà a finanziare il
sistema di monitoraggio. È quanto prevede l'
articolo 36 del dl 90/2014 (decreto p.a.
), all' esame della camera, che interviene sulla
disciplina del monitoraggio finanziario dei
grandi lavori infrastrutturali (opere della ex
legge Obiettivo), stabilendo che si seguano le
modalità e le procedure, anche informatiche,
individuate dalla delibera Cipe n. 145 del 2011
(che dovrà però essere aggiornata). La
disposizione stabilisce inoltre un obbligo per le
stazioni appaltanti di adeguamento degli atti
generali di propria competenza rispetto alle
modalità di monitoraggio indicate nella
delibera n. 45 del 2011 e ai suoi futuri
aggiornamenti. Si prevede anche una
opportuna disciplina transitoria per i contratti
stipulati anteriormente alla data di entrata in
vigore del decreto legge (25 giugno 2014),
consentendo l' adeguamento delle modalità di
controllo dei flussi finanziari di cui alla delibera
45/2011 entro sei mesi.
Come accennato, con una nuova delibera del
Cipe saranno dettate le disposizioni di aggiornamento delle modalità di esercizio del sistema di
monitoraggio finanziario contenute nella delibera n. 45/2011, allo scopo di dare attuazione alla norma e
di recepire le indicazioni contenute nei decreti legislativi n. 228 e n. 229 del 2011 (sul monitoraggio ex
ante ed ex post delle opere) e nella delibera del Cipe n. 124 del 2011. Per l' implementazione del
sistema di monitoraggio finanziario viene autorizzata una spesa di 1.321.000 euro per l' anno 2014 alla
cui copertura si provvede con una quota del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di
tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell' usura. Agli oneri per la gestione ordinaria del sistema, che
vengono quantificati dal governo in 617.000 euro annui, si provvederà invece con le risorse derivanti da
una percentuale dell' importo dei contratti, nella misura dello 0,0006 per cento, che devono essere
versate dai soggetti aggiudicatari annualmente e fino alla messa in esercizio degli interventi medesimi,
a decorrere dall' anno 2014. Il monitoraggio dei flussi finanziari delle grandi opere è previsto dall'
articolo 161, comma 6­bis del codice dei contratti pubblici (con riguardo all' uso del sistema Siope­
Sistema Informatico delle operazioni e degli enti pubblici) e l' articolo 176, comma 3 dello stesso codice
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Continua ­­>
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Italia Oggi
Enti locali
rinvia al Cipe per i dettagli attuativi e operativi. La delibera n. 45 del 2011, fra i diversi oneri, stabilisce l'
obbligo istituzionale di «conti correnti dedicati», da utilizzare per tutti gli incassi e i pagamenti relativi
alla realizzazione dell' opera, l' obbligo di pagamento solo tramite bonifici elettronici Sepa (Single euro
payments area) e l' obbligo, per i titolari dei suddetti conti dedicati, di richiedere alla propria banca di
fornire un servizio di «esito» dei singoli pagamenti e di comunicare gli estratti conto all' ente che cura il
monitoraggio. Nella medesima delibera si precisa, inoltre, che le attività svolte e i risultati ottenuti sono
stati utilizzati per l' elaborazione del «progetto Capaci» (Creating automated procedures against
criminal infiltration in public contracts), che è stato cofinanziato dall' Unione europea e che la
sperimentazione del monitoraggio finanziario prosegue in sede di attuazione del progetto Capaci, con l'
obiettivo di mettere a punto alcuni applicativi informatici, tra cui in particolare quelli concernenti un
sistema di warning automatico.
© Riproduzione riservata.
ANDREA MASCOLINI
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9 luglio 2014
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Italia Oggi
Enti locali
la proposta.
Autoriforma del sistema camerale
Una profonda razionalizzazione del sistema
camerale italiano che preveda accorpamenti di
camere di commercio e aziende speciali, l'
introduzione di costi standard (in grado da soli
di portare risparmi a regime pari a 300
milioni), la riduzione del numero dei
consiglieri. Questa in sintesi la proposta
avanzata dal presidente di Unioncamere,
Ferruccio Dardanello, in occasione dell'
audizione svoltasi davanti alla I commissione
affari costituzionali della camera sul «Decreto
p.a.». Dardanello ha ricordato tutti i compiti
assegnati dallo stato alle camere di
commercio nonché quanto previsto dalla legge
di stabilità che impegna le camere di
commercio a finanziare i Confidi per almeno
70 milioni l' anno per il prossimo triennio. «Le
camere», ha spiegato ancora Dardanello,
«versano al bilancio dello stato circa 80 milioni
annui fra risparmi di spesa e imposte e che
sostengono direttamente le spese delle attività
sanzionatorie delegate dallo stato (circa 15
milioni di euro annui)». Il decreto 90/2014
prevede a partire dal 2015 che per ogni
regione rimanga operativa una sola camera di
commercio.
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9 luglio 2014
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Italia Oggi
Enti locali
venezia.
Aziende tlc insieme in Europa
Per la prima volta le aziende di tlc si
presentano all' Ue con un documento comune,
pronte a creare un tavolo di discussione
europeo su un tema cruciale come quello delle
reti. Ad annunciarlo, parlando a Digital Venice,
di fronte anche al premier Matteo Renzi, l' a.d.
di Telecom Italia, Marco Patuano. «Quello di
oggi è un evento epocale: per la prima volta
nella storia, le telco europee si presentano con
una posizione unica all' Ue. Non è mai
successo prima, siamo tutti uniti nel fare», ha
detto.
Patuano ha sottolineato che Telecom è stata
un' azienda «collaborativa» e che lo sarà
anche in futuro. «Ora c' è un documento, di
una sola pagina, che rappresenta il pensiero di
m o l t i d e i player a q u e s t o t a v o l o » , h a
continuato, citando fra gli altri, la stessa
Telecom Italia, France télécom, Vodafone e
altri.
Nel documento, tra le altre cose, si chiede all'
Ue di supportare lo sviluppo della rete e di
creare una «cornice regolatoria che favorisca
gli investimenti, semplificata e amica del
digitale»; di sostenere e promuovere «la
riallocazione dello spettro verso le industrie
della telecomunicazione». Inoltre, il documento
chiede «di assicurare la cittadinanza digitale»,
con una digitalizzazione della p.a., superando colli di bottiglia dovuti a una mancanza di interoperabilità
o portabilità dei dati e di «stimolare la creazione di lavoro», con una policy che «incoraggi gli
investimenti degli operatori in Ict» e di supportare «politiche di welfare che promuovano il cambio
qualitativo delle abilità richieste dal mercato del lavoro».
«Nel mondo delle tlc europee servono regole uguali per tutti». Ha detto a sua volta l' a.d. di Vodafone,
Vittorio Colao, «un' Europa digitale è un' Europa dinamica, capace di tornare a crescere». Secondo il
top manager, «sono tre le condizioni necessarie per far sì che l' Europa ritrovi il ruolo di leader nelle tlc:
un contesto normativo che incentivi e non ostacoli lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi evoluti;
regole comuni per operatori di tlc che vadano oltre l' attuale proposta in tema di net neutrality al vaglio
della Commissione; l' impegno dei governi a garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto della loro
privacy e attraverso una governance condivisa di internet».
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9 luglio 2014
PavaglioneLugo.net
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Ma quale comune della Bassa Romagna??
Riceviamo, ringraziamo, pubblichiamo,
tentiamo di rispondere di Arrigo Antonellini
direttore perché continua a fare riferimento al
Sindaco della BR? auspicarlo è legittimo ma
parlarne come se esistesse attualmente.. Io ne
capisco la ragione.. Ma un lettore un po'
disattento o poco informato? legge Sindaco
della BR e contemporaneamente segue il
dibattito sull'opportunità o meno di creare il
Comune Unico, e lo segue sul medesimo
giornale che negli editoriali lo da già per
assunto. rischia di crearli solo confusione.. non
capisco il motivo. Quando e se esisterà lo
chiameremo come tale.. ma ora..
PavaglioneLugo08 luglio 2014 13:44 La
persona che ha in carico gli onori e gli oneri
della gestione dei servizi di competenza dei
Comuni si chiama Sindaco e questa persona
nella Bassa Romagna è il Presidente
dell'Unione. Se c'è un Sindaco di un territorio,
deve esserci un Comune per lo stesso
territorio. Ovviamente trattasi di provocazione
giornalistica tesa ad evidenziare una
contraddizione di cui direi non si è ancora
preso atto a sufficienza da parte della locale
politica per avviare un ragionamento
approfondito. La ringrazio vivamente della sua
correttissima osservazione. ana
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9 luglio 2014
PavaglioneLugo.net
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Ranalli Presidente dell'Unione?
A volte la "burocrazia" gioca brutti scherzi... di
Arrigo Antonellini Copiamo e incolliamo dal
testo del nostro redazionale di ieri, martedì 8
luglio: "Il Sindaco di Lugo (sede dell'Unione)
con funzioni di Presidente dell'Unione dei
Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli"
Ancora l'uso della carta intestata che è stata
per cinque anni di Raffaele Cortesi, Sindaco
del Comune Capolugo, della perla centrale
della collana dei Comuni della Bassa
Romagna com'era definita Lugo dal penultimo
Piano Regolatore quando si chiamava ancora
così e non PSC (Piano Strutturale Comunale)?
Il Sindaco del Comune Capoluogo Presidente
dell'Unione come appare "normale",
"scontato", così com'era stato con Cortesi. Se
non altro perchè alle ultime elezioni è stato
quello che avuto il maggior numero di voti in
termini reali. Esattamente il contrario è però
successo in termini percentulali: è stata la più
bassa tra tutti i nuovi Sindaci. Che venga da lì
il cambio della guardia per il nuovo Sindaco di
Lugo, da Presidente a Vice? Arrigo Antonellini
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9 luglio 2014
PavaglioneLugo.net
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La presentazione del nuovo "Sindaco della Bassa
Romagna" e dei suoi assessori
Domani giovedì 10 luglio di Arrigo Antonellini
Nella Sala del consiglio della Rocca di Lugo,
Piazza Martiri 1, domani giovedì 10 luglio, alle
ore 12 "saranno resi noti" ai romandioli,
attraverso la stampa, appunto in una specifica
conferenza stampa, i nomi del nuovo "Sindaco
della Bassa Romagna", che "si dice" sarà il
Sindaco di Cotignola, Piovaccari e dei suoi
assesssori che si è certi siano gli altri otto
Sindaci dei Comuni dell'Unione. Ci sarà quindi
ovviamente anche Davide Ranalli, che "si
dice" sarà il Vicepresidente, il Vicesindaco.
Ranalli, il nuovo Sindaco del Comune di Lugo,
che settemila lughesi, "dopo lunga e
penosa....." hanno eletto Primo Cittadino,
accettando, ratificando, la proposta dei
dirigenti del PD lughese.
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9 luglio 2014
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La presentazione a Roma del Treno di Dante
Oggi, mercoledì 9 luglio alle ore 11.00, nella
suggestiva Galleria del Primaticcio di Palazzo
Firenze, sede romana della Società Dante
Alighieri, l'istituzione nazionale che tutela la
lingua e la cultura del nostro Paese nel Mondo,
verrà presentato il nuovo Parco letterario® Le
Terre di Dante. L'ultimo nato della rete de I
parchi Letterari®, si presenta come il primo
Parco itinerante che abbraccia un vasto
territorio partendo da Firenze per arrivare a
Ravenna. Il nuovo Parco letterario® Le Terre
di Dante ha già un suo sito
www.leterredidante.it che mira a promuovere i
luoghi incantevoli della Toscana e della
Romagna resi immortali dalle opere del padre
della lingua italiana che nei prossimi anni sarà
celebrato in vista del settimo centenario dalla
nascita (2015) e del settimo centenario dalla
morte (2021). Il primo mezzo di contatto con il
nuovo Parco è il sito web, ricco di contenuti e
funzioni: l'elenco delle località del Parco
Letterario ad ognuna delle quali è dedicata
una pagina ricca di informazioni; i "Viaggi di
gruppo", con una rosa di "pacchetti danteschi";
gli "Itinerari Suggeriti", con un elenco di
consigli su come trascorrere al meglio un
week end nelle Terre di Dante; "Il Treno di
Dante" , una tratta ferroviaria, la Faentina, che
il percorso del tempo ha voluto come collegamento tra Firenze e Ravenna, via Faenza, facilitando
oggettivamente la conoscenza di buona parte dei luoghi dell'esilio dantesco; le pagine "Eventi e Blog" e
"Shopping", con possibilità di acquistare on­line a prezzi scontati i migliori prodotti delle "Terre di
Dante". Nelle pagine dedicate ai luoghi e in quelle degli itinerari è possibile acquistare on­line i coupon
con le offerte speciali di ristoranti, alberghi, attività commerciali convenzionati con Le Terre di Dante.
L'attività commerciale del sito è gestita esclusivamente dalla Cooperativa MEC Di Ravenna. Domani a
Roma, dopo i saluti del Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi e del
Presidente de I Parchi Letterari® Stanislao de Marsanich, Giuseppe Chicchi e Attilio Moroni della
Cooperativa MEC presenteranno al pubblico il Parco Letterario® Le Terre di Dante attraverso numerose
informazioni sui pacchetti viaggio, tour itineranti, percorsi eno­gastronomici e naturalmente immagini dei
luoghi. Inoltre, il poeta scrittore Aldo Onorati dedicherà un suo intervento al duplice viaggio di Dante:
quello fisico tra Firenze e Ravenna e quello spirituale accompagnato da Virgilio. L'inaugurazione
ufficiale del Parco Letterario® è prevista in occasione delle celebrazioni dantesche che si svolgeranno a
Ravenna dal 14 settembre (Oltre Dante 2014). A settecentocinquanta anni dalla nascita del Poeta
(1265) e a settecento dalla morte (1321), il Parco Letterario® Le Terre di Dante propone un modo nuovo
per conoscere ciò che il Poeta ha vissuto e narrato; terre ricche di tradizione dove arte, cultura e storia
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possono essere visitate e vissute in molti dei loro aspetti. Il vasto territorio che abbraccia Toscana e
Romagna è ancora ricco della presenza di Dante Alighieri (Firenze, 22 maggio ­ 13 giugno 1265 ­
Ravenna, 14 settembre 1321), e della Sua opera: luoghi in cui ha vissuto, sofferto e trovato ispirazione
per cantare ed evocare paesaggi e persone indelebili nella storia e nell'immaginario collettivo. Nato e
cresciuto a Firenze, a quasi 37 anni Dante viene condannato all'esilio e costretto ad abbandonare per
sempre la sua città. Inizia un lungo viaggio solitario di città in città, di castello in castello, attraverso terre
che ha immortalato nelle sue opere e di cui ha studiato il linguaggio e i fenomeni storico politici. Sono
tanti i luoghi che assumono una identità dantesca: da Firenze e le altre roccaforti toscane dell'epoca, si
passa attraverso il Parco delle Foreste Casentinesi alla Romagna di Rimini, Faenza e Ravenna fino al
Delta del Po. Tragedie, amori, passioni, paesaggi e suggestioni: il Parco Letterario® è concepito per
permettere al viaggiatore esperienze uniche attraverso la visita dei luoghi legati a personaggi ormai
immortali. Itinerari e tradizioni sospesi fra presente e passato, ripercorribili con sapienza e curiosità in
ogni giorno dell'anno. Fiorenza dentro dalla cerchia antica,/ond'ella toglie ancora e terza e nona,/si stava
in pace, sobria e pudica.(Paradiso., XV canto); Ravenna sta come stata è molt'anni:/l'aguglia da Polenta
la si cova, (Inferno, canto XXVII). Molti di voi, sanno, ricordano, che l'"idea", la proposta del Progetto del
Treno di Dante e nata proprio sul vostro giornale, appena due anni fa. Ne ha fatta di strada, anzi di
rotaia! ana
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Vetrina al mare di Lamone Bene Comune
L'esito soddisfacente della prima edizione nel
2013 ha incoraggiato il Comitato AcqueTerre a
ideare e organizzare anche per il 2014 la
manifestazione VETRINA AL MARE. Lamone
Bene Comune. La seconda edizione conferma
gli obiettivi base del progetto, concepito fin dai
primi passi con uno sviluppo pluriennale per la
promozione dello Slow Tourism, del turismo
consapevole e sostenibile, con l'offerta di un
programma coerente di iniziative fondato sulla
formula natura, salute, cultura Perno della
manifestazione, la valorizzazione delle
eccellenze e delle tipicità di un corridoio
territoriale che, lungo l'asse del fiume Lamone,
collega il litorale a Nord di Ravenna con
l'entroterra, con la pianura e la collina tosco­
romagnola. Con lo Slow Tourism, che anche
sul litorale aspira ad affermarsi, rispondendo
ad una crescente richiesta di luoghi, tempi e
modi per vivere la lentezza e il silenzio, per
apprezzare la bellezza della natura e dell'arte,
la memoria storica, il buon cibo.si intende
sollecitare turisti e villeggianti a guardare oltre
la spiaggia, offrendo l'opportunità di prendere
contatto con le realtà ambientali e culturali
circostanti i Lidi in cui soggiornano. La
manifestazione intende promuovere il
paesaggio naturalistico, la storia e le tradizioni
di paesi e città della valle del Lamone, dalle sorgenti nel Mugello fino alla foce ravennate, oltre alle
specialità enogastronomiche e alle locali espressioni di arte, creatività e cultura, tessendo una rete di
relazioni e circolazione di prodotti, persone, conoscenze e progetti. MARRADI, BONCELLINO,
VILLANOVA DI BAGNACAVALLO, paesi ospiti nel 2013, nella vetrina al mare 2014 cedono il posto a
BORGO SAN LORENZO, BRISIGHELLA, RUSSI. Per il 2015 già si pensa a FAENZA, MEZZANO,
SAVARNA. Il fiume e il paesaggio circostante, filo conduttore della manifestazione, si arricchisce con il
tema della villeggiatura e della vacanza, strettamente legato all'estate, e con il tema del vino, fattore
culturale caratterizzante le Terre del Lamone. Il programma delle quattro giornate propone vari
appuntamenti originali ed elementi importanti di contesto come i mercatini dei prodotti tipici della vallata
del Lamone e della campagna ravennate con relative degustazioni. Parte integrante della VETRINA che
ospita i paesi del fiume al mare è il viaggio controcorrente che prevede per il mese di agosto visite ed
itinerari alla scoperta di natura e cultura, nei paesi ospiti e trekking nell'alta valle del Lamone. Con
questa manifestazione prosegue la collaborazione del Comitato AcqueTerre con il Comune di
Bagnacavallo e con l'Associazione culturale Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo, per il progetto
partecipato LAMONE BENE COMUNE, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, finalizzato a
costituire un contratto di fiume con l'impegno di tutti i Comuni in rete. COMITATO ACQUETERRE
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acqueterre.wordpress.cpm [email protected]
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Il nostro Governatore condannato in appello ad un
anno
"Mi dimetto e nel farlo rivendico il mio impegno
e la mia onestà. Ho sempre messo l'istituzione
davanti ad ogni altra considerazione". Il
presidente della Regione Emilia Romagna,
Vasco Errani, dopo aver appreso della
condanna a un anno in appello per l'inchiesta
Terremerse, annuncia il passo indietro. "E' un
momento di amarezza ­ ha scritto il
governatore ­. Ma per prima cosa non parlo di
me. Parlo della Regione, perché il mio compito
è tutelare l'istituzione, il suo onore, la realtà
pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia­
Romagna. Ho sempre messo l'istituzione
davanti ad ogni altra considerazione ­ a me
stesso ­ e non cambio ora. Non si faccia
nessuna confusione: quanto subisco io
personalmente non diventi fango per
l'istituzione. Per questo intendo rassegnare
subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il
mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi
anni. E la mia piena innocenza anche in
questo fatto specifico. Piena innocenza". A
condannare l'esponente Pd è stata la Corte
d'Appello di Bologna. Errani era imputato per
falso ideologico. Condanne a un anno e due
mesi anche per due dirigenti regionali. E' il
processo collegato alla presunta truffa sul
finanziamento da un milione alla coop agricola
Terremerse presieduta nel 2006 dal fratello di Errani, Giovanni. La procura generale aveva chiesto
condanne di due anni per Errani, due anni e due mesi per i dirigenti regionali Filomena Terzini e
Valtiero Mazzotti, accusati questi due di concorso nel falso e favoreggiamento e tutti e tre assolti in
primo grado. Errani, per il quale la corte ha disposto la sospensione condizionale della pena, era finito
indagato per una relazione che nel 2009 fu inviata alla Procura per dimostrare la regolarità dell'operato
della Regione nella vicenda del finanziamento da un milione alla cooperativa agricola presieduta da
Giovanni Errani (attualmente a processo in primo grado per truffa ai danni della stessa Regione). Per
l'accusa Errani istigò i due dirigenti a scrivere il documento per coprire irregolarità. In primo grado
Errani era stato assolto dal Gup perché il fatto non sussiste, Terzini e Mazzotti perché il fatto non
costituisce reato. Elezioni in vista? Quante sono le Regioni dove la nostra politica non è riuscita a
portare a termine il suo mandato? Non stupisce mica che chi si proponga di cambiare il verso abbia
avuto la percentuale più alta nella storia della nostra democrazia.
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9 luglio 2014
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Stima ed immutata fiducia ad Errani
Vasco Errani, presidente della Regione Emilia
Romagna a seguito della sentenza di
condanna, emessa oggi dalla Corte d'appello
di Bologna ha dato le dimissioni rivendicando
impegno e assoluta onestà. I sindaci dei nove
Comuni della Bassa Romagna, apprese le
dimissioni del Presidente, hanno espresso
all'unisono ­ Un atto che dimostra, se mai ce
ne fosse bisogno, la straordinaria correttezza
politica, umana e lo stile di una persona
dall'alto senso delle Istituzioni. Esprimiamo
stima, immutata fiducia e vicinanza in attesa
che anche la Cassazione si esprima.
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9 luglio 2014
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"Idee in piazza" per il centro storico di Massa
Lombarda
Oggi, mercoledì 9 luglio alla Sala Zaccaria
Facchini al via un percorso di consultazione e
informazione In merito al Programma di
valorizzazione e promozione dei centri
commerciali naturali, finanziato grazie al
contributo regionale LR41/97, oggi, mercoledì
9 luglio alle 20.30 alla Sala Zaccaria Facchini
di via Saffi 4 a Massa Lombarda partirà un
percorso di consultazione e informazione
rivolto agli operatori economici presenti in
centro storico. L'obiettivo è quello di
aumentare l'attrattività e la fruibilità del centro:
accoglienza, orientamento e informazione
sono i tre punti per lo sviluppo di un nuovo
piano di marketing urbano. L'amministrazione
comunale intende attivare un percorso di
ascolto e di collaborazione che coinvolge tutte
le attività presenti nel centro storico di Massa
Lombarda, le associazioni attive sul territorio e
i residenti. In questo momento di crisi sono
indispensabili la condivisione e la capacità di
fare sistema ha sottolineato il sindaco Daniele
Bassi ­; l'ascolto, la partecipazione e il
coinvolgimento della cittadinanza sono e
saranno le basi del percorso del nostro
mandato amministrativo.
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9 luglio 2014
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"Parte" oggi mercoledì 9 luglio la festa della birra di
Cotignola
L'associazione Scovill con il patrocinio del
Comune di Cotignola organizza anche
quest'anno la festa della birra più grande della
Bassa Romagna, che sarà da oggi mercoledì
9 a Domenica 13 luglio. Edizione numero 23
per l'Oktoberfest cotignolese, che l'anno
scorso è stata capace di numeri da capogiro:
duemila piatti a serata, quasi 500 fusti di birra,
20 quintali di patatine fritte, il tutto grazie al
lavoro di circa 50 volontari. La formula è quella
che si è consolidata con gli anni: stand
gastronomico con piatti prelibati (e
ipercalorici), musica tutte le sere e birra
tedesca di qualità per tutti i palati. Una
garanzia, come dimostra l'apprezzamento del
pubblico che continua a rinnovarsi, ma senza
nemmeno perdere le "vecchie guardie": a
fianco dei giovani infatti, tantissime famiglie e
anche anziani tutti gli anni si danno
appuntamento al vecchio campo sportivo di
via Alighieri per trascorrere una serata
spensierata e rivedere gli amici. La serata
inaugurale di oggi veddrà esibirsi alle 21 i
veneti Rumatera, gruppo rock underground
fondato nel 2007 che propone brani cantati in
dialetto, sull'onda di gruppi come Pitura
Freska, Sud Sound System, 99 posse e Après
la classe. Seguirà il concerto della Paolino
Paperino Band, storico gruppo punk rock modenese con il suo repertorio ironico e brani con sonorità
che vanno dai Ramones agli Skiantos. Da giovedì 10 luglio fino alla fine della festa sul palco ci sarà
l'immancabile orchestra tedesca Wackersberger Musikanten, con il repertorio classico della festa della
birra. Scovill è un'associazione apolitica e senza scopo di lucro fondata nel 2010 ed è la diretta
discendente dei GIM ­ Giovani in movimento. Un cambiamento nel nome, ma non nella sostanza: la
storia dell'associazione è infatti un filo continuo che affonda le sue radici nel 1992, anno della prima
Festa della birra. Per i primi anni si trattò di un'associazione spontanea di giovani cotignolesi, impegnati
nell'organizzazione dell'evento; in seguito, nel 1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della
festa, fu fondata l'associazione GIM, fino all'ultima mutazione in "Scovill" (il nome è lo stesso con cui è
stata battezzata la lavabicchieri della festa, auto­costruita dai volontari, un "ferro" che funziona fin dalla
prima edizione). Dall'anno della sua fondazione, l'associazione GIM/Scovill si impegna in opere di
beneficenza. Di anno in anno infatti i proventi sono destinati a opere meritorie legate al territorio di
Cotignola e non solo. Tra i destinatari, l'Istituto Oncologico Romagnolo, la Croce Rossa Italiana, il
Telefono Azzurro, le scuole e gli asili di Cotignola, il Comitato lughese "Bambini di Chernobyl". Nel 2006
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parte dei proventi furono utilizzati per costruire un pozzo d'acqua in Benin, mentre nel 2012 sono stati
inviati aiuti per il terremoto che ha colpito l'Emilia.
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La Festa della Madonna del Carmine
Mercoledì 16 luglio la casa protetta F.lli
Bedeschi di Bagnacavallo si animerà con i
numerosi appuntamenti della Festa della
Madonna del Carmine, organizzata dall'Asp
dei Comuni della Bassa Romagna assieme
alle associazioni Avis, Pro Loco, Amici di
Neresheim, Arte e Dintorni e centro sociale
All'Abbondanza e con il patrocinio del Comune
di Bagnacavallo. La Festa della Madonna del
Carmine è un'antica tradizione cittadina
riscoperta da alcuni anni. Si inizierà al mattino,
alle 11, con la messa celebrata nella struttura
bagnacavallese in onore della Madonna del
Carmine. Il pomeriggio sarà dedicato ai più
piccoli, che dalle 15.30 si potranno divertire
con Pompieropoli: esibizione dei Vigili del
Fuoco ed esercitazioni con tutti i bambini.
Seguiranno merenda e ristoro. Alle 19 si terrà
la seconda edizione della Cena sotto le stelle,
per gli ospiti e i loro familiari. Dalle 20 il parco
della casa protetta sarà aperto a tutti i cittadini
per Cantando, sfilando. Ci sarà il concerto del
coro Under 100 dell'Asp e si esibirà la Jazz
Band Bedeschi, nata quest'anno grazie al
progetto di musicoterapia Ricordi sonori,
condotto dal musicista Antonio Sodano per gli
ospiti delle nove strutture per anziani gestite
dall'Asp dei Comuni della Bassa Romagna. La
Jazz Band Bedeschi è composta da anziani, ragazzi, operatori e volontari che condividono passione per
la musica e voglia di divertirsi. La band indossa con allegria gli abiti creati con materiale riciclato
durante la stagione invernale nei laboratori di cucito realizzati dai volontari Anna e Vittorio grazie ai
preziosi consigli delle ospiti della struttura. Alle 21 la Festa della Madonna del Carmine si concluderà
con la lotteria. Il ricavato della festa sarà interamente utilizzato per le attività della casa protetta F.lli
Bedeschi, che si trova in via Naviglio 30 a Bagnacavallo. La Festa della Madonna del Carmine, che
cade il 16 luglio, si celebra a Bagnacavallo grazie alla presenza dei Carmelitani a Bagnacavallo fin dalla
metà del XVI secolo, quando giunse una piccola comunità di religiosi che ottenne, dal Comune, il
terreno e il permesso di costruire una chiesa e un convento a un chilometro dalla città, presso via
Fornazzo. Con il tempo chiesa e convento andarono in rovina: fu allora concesso, nel 1759, dal Comune
di Bagnacavallo ai Padri Carmelitani di costruire una nuova chiesa (che ancora oggi ammiriamo) e un
nuovo convento nella località detta la Rocca, all'interno delle mura. La comunità religiosa fu poi sciolta
durante la dominazione francese, ma la chiesa rimase, e con essa la tradizione della festa. Fino alla
metà degli anni Settanta del Novecento, la Festa della Madonna del Carmine era la principale festa del
paese. In città si allestivano divertimenti e attrazioni di vario genere, tra cui la corsa dei cavalli, gare con
la palla, e il tiro alla fune; in tempi più recenti la banda cittadina teneva un concerto in piazza della
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Libertà. La festa si concludeva poi con la tradizionale estrazione della tombola dal balcone del Palazzo
comunale e con i fuochi d'artificio.
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Un trebbo con Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini
Sabato sera 12 luglio alle 20.30 in campagna
ad Ammonite, presso l'Azienda Agricola
biologica Arborea, si svolgerà un trebbo con
Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini. Si tratta di
una chiacchierata per prendere il fresco e
ragionare sulle tagliatelle romagnole e del
senso del magico che si respirava nelle nostre
campagne fino a pochi anni fa. E lo faremo
con Giuseppe Bellosi: uno dei massimi esperti
di "romagnolità" in circolazione e Mauro
Sandrini autore di "Tanto Tantra": romanzo
che miscela lo stress della vita moderna con la
riscoperta della magia della campagna
romagnola.
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Secondo appuntamento di Lugo Musica Estate 2014
Nel Chiostro del Monte di Via Garibaldi 11,
domani giovedì 10 luglio: RAIZ & FAUSTO
MESOLELLA Dago Red Raiz voce; Fausto
Mesolella chitarra. Fausto Mesolella Lugo
Musica Estate 2014 prosegue domani giovedì
10 luglio alle ore 21.15 al Chiostro del Monte
con Raiz e Fausto Mesolella che
presenteranno il nuovo album Dago Red. Due
musicisti eclettici come Raiz (Almamegretta) e
Fausto Mesolella (Avion Travel) salgono sul
palco per proporre, nell'intima formula con
solo voce e chitarra, un repertorio di canzoni
che amano da sempre: dai Rolling Stones ai
Bee Gees, da Mario Merola a Battisti, e poi gli
Who, i Pink Floyd, Bob Marley, Patty Pravo, i
Gogol Bordello, Leonard Cohen, ma anche
classici della canzone napoletana rivisitati in
maniera del tutto personale (come quelli
presenti nel film Passione di John Turturro, in
cui entrambi sono apparsi). Una girandola
dagli accostamenti imprevedibili, in cui i
confini stilistici sembrano esistere solo per
essere scavalcati. Raiz (al secolo Gennaro
Della Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre
come voce degli Almamegretta sin dalle origini
del gruppo, all'inizio degli anni Novanta.
Lasciata la band che gli ha dato fama, Raiz ha
dato il via alla sua carriera da solista, oltre a
collaborazioni con Pino Daniele, Stewart Copeland, Bill Laswell, Asian Dub Foundation, Roy Paci,
Teresa De Sio, Rita Marcotulli... Nel 2013 è tornato stabilmente con gli Almamegretta, partecipando
anche al Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a Caserta nel 1953, è dal 1986 il chitarrista della
Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica va però ben oltre questo popolare gruppo: ha
collaborato infatti anche con Nada, Andrea Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna Nannini, Paolo Conte,
Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e jazzisti come Danilo Rea, Javier Girotto, Furio Di Castri,
Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli spettacoli dedicati alle musiche di Domenico Modugno. Il costo
del biglietto è di 14,00 (intero) e di 9,00 (under 25 e over 65). La biglietteria è aperta il giorno di
spettacolo dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 19 presso il Teatro Rossini; apertura serale ore 20.00 presso il
Chiostro del Monte, Via Garibaldi 11. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini, Piazzale
Cavour,17­Lugo (Ra) Tel. 0545.38542 [email protected]
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Tornano le fioriere che costeggiano il lato posteriore
di piazza Baracca
Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere
che costeggiano il lato posteriore di piazza
Baracca. Sono state infatti recentemente
restaurate da un gruppo di volontari, con il
contributo del Rotary Club di Lugo. La cura
delle piante è seguita volontariamente da Lara
Poli, originaria di Ascensione. Passione ed
esperienza nascono grazie al corso di
giardinaggio coordinato dall'agronomo
Marcello Baldini e organizzato ogni anno da
sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in
collaborazione col Rotary. Quest'anno il corso
ha registrato ben 180 iscritti e si sta già
pensando alla prossima edizione. I volontari
del verde sono un grande esempio di civiltà e
passione ­ ha dichiarato il sindaco Davide
Ranalli ­. Ringrazio Anzitutto Lara Poli per il
tempo dedicato a un bene della comunità, e
ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary
Club di Lugo per aver saputo mettere in moto
un meccanismo virtuoso che ha permesso a
molti cittadini di attivarsi per la cura del verde,
pubblico e privato. I lavori di restauro sono
terminati ieri, lunedì 7 luglio, alla presenza del
sindaco di Lugo Davide Ranalli, del presidente
della Consulta Lugo Est Doriano tamburini, del
vice presidente del Rotary di Lugo Paolo
Contarini, dell'agronomo Marcello Baldini e dei
volontari Lara Poli e Mario Lolli.
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Ad Alfonsine la rassegna tra musica e poesia
Torna anche questa estate ad Alfonsine
l'attesa rassegna Pensiero, narrazione e voce,
ospitata nel giardino della biblioteca in piazza
della Resistenza, per rinnovare la magia di
sere nelle quali si aggiungono alle note, alla
poesia e all'intrattenimento leggero, anche
momenti di riflessione. La rassegna, che
compie diciannove anni, si articolerà in otto
serate, da giovedì 10 luglio alla fine di agosto,
che vedranno un prezioso intreccio di generi,
rassegne e festival; vi faranno tappa infatti
l'Emilia Romagna Festival, la rassegna Luoghi
dello Spirito, il festival Strade Blu: artisti italiani
e stranieri con repertori diversi intratterranno
un pubblico sempre più affezionato. La sera
del 10 luglio alle 21 sarà il tango ad aprire
l'estate con il Tango Spleen Quartet, in
collaborazione con Ensemble Mariani. Sul
palco, i musicisti Mariano Speranza
(pianoforte, voce, direzione), Francesco Bruno
(bandoneon), Andrea Marras (violino), Elena
Luppi (viola), Yalica Jo (violoncello), Gian Luca
Ravaglia (contrabbasso). Seguiranno il 14
luglio le musiche dal sapore di Irlanda, sound
della lontana America con Morrigan's wake (in
collaborazione con Ensemble Mariani); il 21
luglio la calda voce di un cow boy
straordinario, con la Tim Grimm Band (in
collaborazione con Strade Blu); la sera del 28 luglio la Paola Fabris Quartet con le colonne sonore di
film e musical americani; il 4 agosto La Grande Guerra Meschina, in collaborazione con Emilia
Romagna Festival; nella stessa settimana, il 6 agosto dall'Australia Carla Lippis & Friends; il 27 agosto
il nostro palco sarà tutto per i giovanissimi musicisti vincitori del primo premio al Fischoff Chamber
Music Competition 2013, gli Omer Quartet. Ultima serata, appuntamento ormai immancabile, al
Santuario di Madonna del bosco con le note della rassegna I luoghi dello Spirito, la sera del 28 agosto,
con l'Ensemble Festa Rustica. Continua, inoltre, la preziosa collaborazione di Coop Adriatica e del
Gruppo di Interesse Soci Coop Adriatica che offriranno, come già avvenuto nelle passate edizioni, un
brindisi finale con i prodotti di Libera Terra, l'associazione delle Cooperative che lavorano le terre
sequestrate alla Mafia. La rassegna è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di
Alfonsine. Tutte le serate sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo, le serate si svolgeranno al
Cineteatro Gulliver, sempre in piazza della Resistenza. Per informazioni, contattare il Centro culturale
polivalente, piazza della Resistenza 2, telefono 339 6915166, email [email protected],
oppure consultare il sito www.comune.alfonsine.ra.it.
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Tornati a Baganacavallo i ragazzi dal soggiorno­
studio a Stone
Il weekend scorso sono rientrati a
Bagnacavallo i 15 studenti delle scuole medie
e superiori che hanno soggiornato per due
settimane a Stone, cittadina inglese legata al
comune romagnolo da un patto di amicizia.
L'esperienza, giunta all'undicesimo anno
consecutivo, è organizzata dal Comune di
Bagnacavallo, in collaborazione con
l'associazione Amici di Neresheim e il
Comitato di gemellaggio di Stone, e ha
l'obiettivo, oltre all'approfondimento della
lingua inglese, di rinsaldare l'amicizia tra le
due città e di far crescere tra i giovani il senso
di appartenenza all'Europa. Accompagnati da
Annalisa Cortesi, rappresentante
dell'associazione Amici di Neresheim, i
ragazzi hanno trascorso due settimane molto
intense frequentando lezioni in lingua inglese
presso l'Alleyne's High School e partecipando
ad attività e visite aventi lo scopo di far
conoscere la cultura e la storia del paese
ospitante. In particolare, gli studenti hanno
visitato, insieme ai coetanei inglesi,
l'Arboretum, un sacrario a tutti i soldati
deceduti in guerra fino ai giorni nostri. Grazie
alla fattiva collaborazione della direttrice
scolastica Ms. K. Lockett e dell'insegnante
Mrs. R. Robinson, a ogni ragazzo di
Bagnacavallo era abbinato un coetaneo tutor, per agevolare l'opportunità di parlare inglese e stimolare
la creazione di amicizie. Inoltre, gli studenti hanno potuto beneficiare di un insegnante messo a loro
disposizione dal Comitato gemellaggio di Stone. Anche quest'anno il soggiorno­studio ha avuto un
riscontro molto positivo sia da parte dei ragazzi, sia da parte degli insegnanti e delle famiglie ospitanti ­
ha dichiarato Gabriella Foschini, presidente dell'associazione Amici di Neresheim ­. Mi auguro che le
amicizie che sono nate continuino e che si possa ripetere un'esperienza simile a Bagnacavallo.
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Il Riot Fest a Massa Lombarda
Come ogni anno arriva puntuale a metà luglio
il Riot Fest, in programma a Massa Lombarda
da domani giovedì 10 luglio a sabato 12. Il
festival, nei suoi undici anni di vita, è cresciuto
aggregando sempre più giovani, ragazzi e
ragazze volontari della cultura, uniti dalla
voglia di partecipare e dalla passione per la
musica, e ha coinvolto sempre più
associazioni locali e realtà giovanili dai comuni
limitrofi, diventando un vero e proprio Festival
dei giovani della Bassa Romagna. Il Riot Fest
ha portato a Massa Lombarda grandi ospiti
dall'Italia e dal mondo e il programma anche di
quest'anno non delude le aspettative. Si
annunciano, infatti, tre giorni di spettacoli,
buona cucina, arte, mercatini e volontariato. La
musica sarà nuovamente protagonista per tre
giorni in città, con oltre 70 musicisti distribuiti
nei cinque palchi del festival. La
programmazione di quest'edizione torna
decisamente rock, come negli anni d'esordio,
ma con uno sguardo che attraversa tutti i
generi, dal cantautorato al blues, dal folk da
balera agli ospiti internazionali. Il palco
centrale ospiterà i tre concerti principali. Ad
aprire il festival domani giovedì 10 luglio
saranno i Marta sui Tubi, una delle band più
seguite nel panorama del rock italiano. Hanno
alle spalle centinaia di live in Italia, dai centri sociali al palco di Sanremo, dal Concertone del 1° maggio
fino all'indimenticabile esibizione sottozero in Val Senales, in un igloo a 3200 metri. I cinque dischi sono
una certezza fino all'ultimo singolo, uscito a maggio con Franco Battiato. L'opening della serata è
affidato alla giovanissima band dei Freedom Underground, vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di
band locali promosso del Centro Giovani di Massa Lombarda. Venerdì 11 luglio una serata speciale con
il gruppo romagnolo più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che ospiteranno sul proprio palco alcuni ospiti
speciali: i due "leoni della balera" Michele Carnevali e Primo Montanari, per una rilettura in chiave
surreale del rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a un'idea di colonna sonora tra West, Romagna e
Dolce Vita; infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. Ogni volta che i Sacri Cuori tornano a casa hanno
sempre qualche nuovo amico da presentare, ed è sempre festa. La serata è organizzata in
collaborazione con Festival Strade Blu ­ Folk & Dintorni, confermando un matrimonio ormai pluriennale
tra i due festival. L'ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio
Radio Sonora, il riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto
musicale romagnolo. Quest'anno i vincitori sono i Blastema di Forlì. La formazione si è conquistata un
posto di primo piano nel panorama del rock indipendente italiano, calcando i palchi dei club più
importanti dei principali festival, da Arezzo Wave all'Heineken, dalla sezione giovani di Sanremo 2013
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al Concertone del 1° maggio, fino ad aprire i concerti degli Skunk Anansie e di Liam Gallagher. La data
del Riot è l'unica esibizione estiva che si sono concessi, visto il loro impegno in studio per l'uscita del
nuovo atteso disco. Saranno cinque i punti di ristoro allestiti ogni sera a partire dalle 19, abbinati ad
altrettante piazze musicali. Il viaggio dentro la musica nel cuore di Massa Lombarda parte da piazza
Umberto Ricci, dov'è collocato il Rock Stage, curato dai ragazzi del centro giovani JYL, e dove si
potranno gustare le pizze di Pizzalegra. Nei pressi della chiesa di San Paolo l'associazione Portofranko
darà spazio ogni sera ai salotti musicali di Giacomo Sangiorgi e allestirà uno stand gastronomico
tedesco­romagnolo. Piazza Matteotti ospiterà invece il palco centrale, il Punto RistoRiot a cura di centro
giovani JYL, Avis e Comitato genitori dell'istituto comprensivo Francesco D'Este e il dj set di Radio
Sonora, voce ufficiale del festival. Il percorso proseguirà poi vicino alla Sala del Carmine dove si potrà
sostare al Riot Pub, allestito dai birrifici Cajun e Valsenio e la bruschetteria del Gruppo musici e
sbandieratori. Il percorso si concluderà presso la chiesa di San Salvatore dove i commercianti
presenteranno In acustico, il punto dedicato alla musica acustica abbinato alla rosticceria di Divini
Sapori e Bar Kristal. Durante le tre sere del Riot Fest si potrà poi fare shopping nei negozi del centro e
al mercatino creativo e dei ricordi spulciando tra abbigliamento, collezionismo, accessori e remake
artigianali. E poi il truccabimbi rock a cura della Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, il Riot Expò,
collettiva d'arte a cielo aperto e, infine, un angolo speciale di relax, il Sanvitale 41 Bistrot, evento
interattivo tra cibo, ceramica e cocktails presso l'Atelier di Antonio Caranti. Il Riot Fest è organizzato
dall'assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Massa Lombarda in collaborazione con
l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e le tante associazioni coinvolte e rientra nel calendario di
Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019. Tutti i concerti sono gratuiti. Per informazioni, telefono
340 2555174, oppure contattare il Centro Comunicazione Ascolto Urp del Comune di Massa Lombarda,
telefono 0545 985890. Sito web: www.riotfest.it.
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Lugo Musica Estate 2014, al Chiostro del Monte
arrivano Raiz e Fausto Mesolella
Lugo Musica Estate 2014 prosegue giovedì 10
luglio alle ore 21.15 al Chiostro del Monte con
Raiz e Fausto Mesolella che presenteranno il
nuovo album "Dago Red". Due musicisti
eclettici come Raiz (Almamegretta) e Fausto
Mesolella (Avion Travel) salgono sul palco per
proporre, nell'intima formula con solo voce e
chitarra, un repertorio di canzoni che amano
da sempre: dai Rolling Stones ai Bee Gees,
da Mario Merola a Battisti, e poi gli Who, i Pink
Floyd, Bob Marley, Patty Pravo, i Gogol
Bordello, Leonard Cohen, ma anche classici
della canzone napoletana rivisitati in maniera
del tutto personale (come quelli presenti nel
film Passione di John Turturro, in cui entrambi
sono apparsi). Una girandola dagli
accostamenti imprevedibili, in cui i confini
stilistici sembrano esistere solo per essere
scavalcati. Raiz (al secolo Gennaro Della
Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre come
voce degli Almamegretta sin dalle origini del
gruppo, all'inizio degli anni Novanta. Lasciata
la band che gli ha dato fama, Raiz ha dato il
via alla sua carriera da solista, oltre a
collaborazioni con Pino Daniele, Stewart
Copeland, Bill Laswell, Asian Dub Foundation,
Roy Paci, Teresa De Sio, Rita Marcotulli... Nel
2013 è tornato stabilmente con gli
Almamegretta, partecipando anche al Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a Caserta nel 1953, è
dal 1986 il chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica va però ben oltre questo
popolare gruppo: ha collaborato infatti anche con Nada, Andrea Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna
Nannini, Paolo Conte, Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e jazzisti come Danilo Rea, Javier
Girotto, Furio Di Castri, Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli spettacoli dedicati alle musiche di
Domenico Modugno. Il costo del biglietto è di 14,00 (intero) e di 9,00 (under 25 e over 65). La biglietteria
è aperta il giorno di spettacolo dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 19 presso il Teatro Rossini; apertura serale
ore 20.00 presso il Chiostro del Monte, Via Garibaldi 11. Per informazioni e prenotazioni: Teatro
Rossini, Piazzale Cavour,1 ­ Lugo ­ Tel. 0545.38542 ­ [email protected]
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Cisl Romagna scrive ai sindaci: "Non rinunciamo
all'area vasta. Serve un coordinamento tra enti"
La lettera inviata ai 75 primi cittadini dei
territori nei quali opera, in vista della riforma
del titolo V Fare rotta sull'area vasta Romagna,
nonostante le attuali incertezze legislative. Lo
chiede la Cisl Romagna: «Abbiamo di fronte
una riforma costituzionale, quella del titolo V,
che cambierà il volto delle istituzioni locali e
che in una fase intermedia prevede la
creazione di tre aree vaste territoriali,
corrispondenti alle vecchie province con
competenze ristrette ­ spiega il segretario
generale Cisl Romagna Massimo Fossati ­
mentre cresce l'esigenza di rappresentare
interessi e priorità della Romagna». «I nostri
territori ­ prosegue Fossati ­ devono parlare
con una sola voce: solo così potranno contare
di più su temi strategici quali i trasporti, le
infrastrutture, la mobilità, l'economia». Oltre 1
milione di abitanti e 115.000 imprese, 10mila
delle quale operanti nel settore turistico (con
una densità di 10 ogni 100 abitanti): questi i
numeri della Romagna. Lo strumento, forse
l'unico a disposizione degli enti locali, secondo
la Cisl Romagna è allora la creazione di un
coordinamento tra queste tre aree vaste o
amministrazioni: «Questo proponiamo ai nostri
sindaci ­ prosegue il segretario generale ­
avviare da subito un percorso di
coordinamento, insieme alla Regione per giungere in breve a un "ente di area vasta romagnola". Serve,
insomma un atto politico che, coerentemente con quanto prevede la legge sulle città metropolitane,
sulle province, sulle unioni e sulle fusioni di comuni e in attesa della riforma del titolo V della
Costituzione, possa oggi rilanciare il protagonismo delle amministrazioni e di tutti gli attori sociali ed
economici del territorio per rafforzare e coordinare, in modo sinergico, le politiche sociali, territoriali,
economiche e turistiche della Romagna». Solo così, secondo la Cisl Romagna, dopo l'approvazione
della riforma costituzionale si aprirà una strada per la costruzione di una area vasta metropolitana
romagnola che è il vero futuro del nostro territorio. Un appello, quello della Cisl, che non a caso arriva
da un'organizzazione che già nel 2013 ha scelto, pur nella complessità di mettere insieme territori molto
diversi sotto il profilo sindacale come le province di Rimini, Forlì­Cesena e Ravenna, di diventare la Cisl
Romagna e che oggi sta iniziando a cogliere i primi frutti di quella scelta: «Crediamo che, data la
situazione attuale, non sia più sufficiente che ognuno faccia e operi bene sul proprio territorio. Nessuno
si può salvare da solo nella crisi sociale economica e politica che stiamo vivendo, chiudendosi nel
proprio cortile ­ avverte Fossati ­. Tra le quattro linee guida con le quali è nata la Cisl Romagna c'è
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appunto la lotta alle disuguaglianze e la creazione di lavoro e innovazione e il sostegno alle autonomie
locali a costruire un efficiente governo del territorio» «In Romagna non siamo all'anno zero sul tema
dell'area vasta: Romagna Acque ed Hera, il 118, il laboratorio analisi di Pievesestina e ora la creazione
dell'Ausl unica sono esperimenti ben riusciti e dimostrazioni del fatto che insieme, si cresce ­ prosegue
Fossati ­. Per questo insistiamo per definire una agenda di priorità per la Romagna su infrastrutture,
sistema industriale, turistico, fieristico, porti e aeroporti». «Anche perché ­ conclude Fossati ­ questa è
l'unica strada percorribile per difendere la nostra identità e contrastare la tendenza all'accentramento
delle risorse nelle grandi aree metropolitane. Il rischio è che la rappresentanza della Romagna finisca
nelle mani del sindaco più originale o più mediatico».
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Alfonsine: torna la rassegna tra musica e poesia
"Pensiero, narrazione e voce"
Otto appuntamenti a partire da giovedì 10
luglio fino alla fine di agosto nel giardino della
biblioteca Torna anche questa estate ad
Alfonsine l'attesa rassegna "Pensiero,
narrazione e voce", ospitata nel giardino della
biblioteca in piazza della Resistenza, per
rinnovare la magia di sere nelle quali si
aggiungono alle note, alla poesia e
all'intrattenimento leggero, anche momenti di
riflessione. La rassegna, che compie
diciannove anni, si articolerà in otto serate, da
giovedì 10 luglio alla fine di agosto, che
vedranno un prezioso intreccio di generi,
rassegne e festival; vi faranno tappa infatti
l'Emilia Romagna Festival, la rassegna Luoghi
dello Spirito, il festival Strade Blu: artisti italiani
e stranieri con repertori diversi intratterranno
un pubblico sempre più affezionato. La sera
del 10 luglio alle 21 sarà il tango ad aprire
l'estate con il "Tango Spleen Quartet", in
collaborazione con Ensemble Mariani. Sul
palco, i musicisti Mariano Speranza
(pianoforte, voce, direzione), Francesco Bruno
(bandoneon), Andrea Marras (violino), Elena
Luppi (viola), Yalica Jo (violoncello), Gian Luca
Ravaglia (contrabbasso). Seguiranno il 14
luglio le musiche dal sapore di Irlanda, sound
della lontana America con Morrigan's wake (in
collaborazione con Ensemble Mariani); il 21 luglio la calda voce di un cow boy straordinario, con la Tim
Grimm Band (in collaborazione con Strade Blu); la sera del 28 luglio la Paola Fabris Quartet con le
colonne sonore di film e musical americani; il 4 agosto "La Grande Guerra Meschina", in collaborazione
con Emilia Romagna Festival; nella stessa settimana, il 6 agosto dall'Australia "Carla Lippis & Friends";
il 27 agosto il nostro palco sarà tutto per i giovanissimi musicisti vincitori del primo premio al Fischoff
Chamber Music Competition 2013, gli Omer Quartet. Ultima serata, appuntamento ormai immancabile,
al Santuario di Madonna del bosco con le note della rassegna "I luoghi dello Spirito", la sera del 28
agosto, con l'Ensemble Festa Rustica. Continua, inoltre, la preziosa collaborazione di Coop Adriatica e
del Gruppo di Interesse Soci Coop Adriatica che offriranno, come già avvenuto nelle passate edizioni,
un brindisi finale con i prodotti di Libera Terra, l'associazione delle Cooperative che lavorano le terre
sequestrate alla Mafia. La rassegna è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di
Alfonsine. Tutte le serate sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo, le serate si svolgeranno al
Cineteatro Gulliver, sempre in piazza della Resistenza.
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9 luglio 2014
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Tornano le fioriere in piazza Baracca a Lugo. Grazie
ai volontari e al Rotary
Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere
che costeggiano il lato posteriore di piazza
Baracca. Sono state infatti recentemente
restaurate da un gruppo di volontari, con il
contributo del Rotary Club di Lugo. La cura
delle piante è seguita volontariamente da Lara
Poli, originaria di Ascensione. Passione ed
esperienza nascono grazie al corso di
giardinaggio coordinato dall'agronomo
Marcello Baldini e organizzato ogni anno da
sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in
collaborazione col Rotary. Quest'anno il corso
ha registrato ben 180 iscritti e si sta già
pensando alla prossima edizione. "I volontari
del verde sono un grande esempio di civiltà e
passione ­ ha dichiarato il sindaco Davide
Ranalli ­. Ringrazio Anzitutto Lara Poli per il
tempo dedicato a un bene della comunità, e
ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary
Club di Lugo per aver saputo mettere in moto
un meccanismo virtuoso che ha permesso a
molti cittadini di attivarsi per la cura del verde,
pubblico e privato". I lavori di restauro sono
terminati ieri, lunedì 7 luglio, alla presenza del
sindaco di Lugo Davide Ranalli, del presidente
della Consulta Lugo Est Doriano tamburini, del
vice presidente del Rotary di Lugo Paolo
Contarini, dell'agronomo Marcello Baldini e dei
volontari Lara Poli e Mario Lolli.
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9 luglio 2014
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A Massa Lombarda torna il Riot Fest, all'insegna dei
giovani e della musica
Marta Sui Tubi, Sacri Cuori, Evan Lurie e
Blastema gli ospiti più attesi dell'undicesima
del festival Come ogni anno arriva puntuale a
metà luglio il Riot Fest, in programma a Massa
Lombarda dal 10 al 12 luglio. Il festival, nei
suoi undici anni di vita, è cresciuto
aggregando sempre più giovani, ragazzi e
ragazze "volontari della cultura", uniti dalla
voglia di partecipare e dalla passione per la
musica, e ha coinvolto sempre più
associazioni locali e realtà giovanili dai comuni
limitrofi, diventando un vero e proprio Festival
dei giovani della Bassa Romagna. Il Riot Fest
ha portato a Massa Lombarda grandi ospiti
dall'Italia e dal mondo e il programma anche di
quest'anno non delude le aspettative. Si
annunciano, infatti, tre giorni di spettacoli,
buona cucina, arte, mercatini e volontariato. La
musica sarà nuovamente protagonista per tre
giorni in città, con oltre 70 musicisti distribuiti
nei cinque palchi del festival. La
programmazione di quest'edizione torna
decisamente rock, come negli anni d'esordio,
ma con uno sguardo che attraversa tutti i
generi, dal cantautorato al blues, dal folk da
balera agli ospiti internazionali. Il palco
centrale ospiterà i tre concerti principali. Ad
aprire il festival giovedì 10 luglio saranno i
Marta sui Tubi, una delle band più seguite nel panorama del rock italiano. Hanno alle spalle centinaia di
live in Italia, dai centri sociali al palco di Sanremo, dal Concertone del 1° maggio fino all'indimenticabile
esibizione "sottozero" in Val Senales, in un igloo a 3200 metri. I cinque dischi sono una certezza fino
all'ultimo singolo, uscito a maggio con Franco Battiato. L'opening della serata è affidato alla
giovanissima band dei Freedom Underground, vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di band locali
promosso del Centro Giovani di Massa Lombarda. Venerdì 11 luglio una serata speciale con il gruppo
romagnolo più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che ospiteranno sul proprio palco alcuni ospiti speciali: i
due "leoni della balera" Michele Carnevali e Primo Montanari, per una rilettura in chiave surreale del
rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a un'idea di colonna sonora tra West, Romagna e Dolce Vita;
infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. Ogni volta che i Sacri Cuori tornano a casa hanno sempre
qualche nuovo amico da presentare, ed è sempre festa. La serata è organizzata in collaborazione con
Festival Strade Blu ­ Folk & Dintorni, confermando un matrimonio ormai pluriennale tra i due festival.
L'ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio Radio Sonora, il
riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto musicale romagnolo.
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Continua ­­>
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9 luglio 2014
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Quest'anno i vincitori sono i Blastema di Forlì. La formazione si è conquistata un posto di primo piano
nel panorama del rock indipendente italiano, calcando i palchi dei club più importanti dei principali
festival, da Arezzo Wave all'Heineken, dalla sezione giovani di Sanremo 2013 al Concertone del 1°
maggio, fino ad aprire i concerti degli Skunk Anansie e di Liam Gallagher. La data del Riot è l'unica
esibizione estiva che si sono concessi, visto il loro impegno in studio per l'uscita del nuovo atteso disco.
Saranno cinque i punti di ristoro allestiti ogni sera a partire dalle 19, abbinati ad altrettante piazze
musicali. Il viaggio dentro la musica nel cuore di Massa Lombarda parte da piazza Umberto Ricci, dov'è
collocato il Rock Stage, curato dai ragazzi del centro giovani JYL, e dove si potranno gustare le pizze di
Pizzalegra. Nei pressi della chiesa di San Paolo l'associazione Portofranko darà spazio ogni sera ai
salotti musicali di Giacomo Sangiorgi e allestirà uno stand gastronomico tedesco­romagnolo. Piazza
Matteotti ospiterà invece il palco centrale, il Punto RistoRiot a cura di centro giovani JYL, Avis e
Comitato genitori dell'istituto comprensivo Francesco D'Este e il dj set di Radio Sonora, voce ufficiale
del festival. Il percorso proseguirà poi vicino alla Sala del Carmine dove si potrà sostare al Riot Pub,
allestito dai birrifici Cajun e Valsenio e la bruschetteria del Gruppo musici e sbandieratori. Il percorso si
concluderà presso la chiesa di San Salvatore dove i commercianti presenteranno In acustico, il punto
dedicato alla musica acustica abbinato alla rosticceria di Divini Sapori e Bar Kristal. Durante le tre sere
del Riot Fest si potrà poi fare shopping nei negozi del centro e al mercatino creativo e dei ricordi
spulciando tra abbigliamento, collezionismo, accessori e remake artigianali. E poi il truccabimbi rock a
cura della Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, il Riot Expò, collettiva d'arte a cielo aperto e, infine, un
angolo speciale di relax, il Sanvitale 41 Bistrot, evento interattivo tra cibo, ceramica e cocktails presso
l'Atelier di Antonio Caranti. Il Riot Fest è organizzato dall'assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili
del Comune di Massa Lombarda in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e le
tante associazioni coinvolte e rientra nel calendario di Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019.
Tutti i concerti sono gratuiti. Per informazioni, telefono 340 2555174, oppure contattare il Centro
Comunicazione Ascolto Urp del Comune di Massa Lombarda, telefono 0545 985890 ­ www.riotfest.it.
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Questa sera al Parco del Lago di Lugo la commedia
dialettale Galena Vecia
Questa sera a Lugo, presso il Parco del Lago,
ore 21, in via Quarantola, va in scena la
commedia dialettale Galena Vecia,
organizzata dal Dolceamaro Caffè e CRAI
Esseci, con il Patrocinio del Comune di Lugo,
a cura del Gruppo Teatro Acropolis di
Cotignola. Il Gruppo Teatro Acropolis è
composto da giovani che hanno età dai 16 ai
28 anni ed allestisce commedie sia in lingua
italiana che in dialetto romagnolo. La
commedia è magistralmente tradotta e
adattata da Luigi Antonio Mazzoni della
Filodrammatica Berton di cui la regista
Arianna Bragliani, fa parte da circa una ventina
d'anni. Racconta le avventure di due amanti
Nuzieda, benestante commerciante di stoffe,
vedova da un anno, e Masì, suo commesso di
negozio che spera di poter finalmente
coronare il sogno di una vita comune alla luce
del sole. D'altro avviso Nunzieda, che,
ritenendosi ancora piacente e soprattutto
sicura delle proprie cospicue finanze, si
invaghisce del giovane fidanzato della sua
affittuaria, Gina, tanto da tentare di strapparlo
alla ragazza e farselo amante, promettendogli
uno stipendio certo e sventolandogli le sue
ricchezze sotto al naso. Masì e la Gina
riusciranno a capovolgere la situazione? Al
pubblico scoprirlo... Un intreccio estremamente contemporaneo pur riportando la data 1911 dove i
caratteri, la salvaguardia di certe apparenze ma anche la cattiveria o l'amarezza dei personaggi
riportano ad un vissuto che non ha veramente tempo e che è tanto più attuale oggi rispetto all'epoca in
cui è ambientata la commedia.
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9 luglio 2014
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A Massa Lombarda "Idee in piazza" per il centro
storico
Mercoledì 9 luglio alla Sala Zaccaria Facchini
al via un percorso di consultazione e
informazione In merito al Programma di
valorizzazione e promozione dei centri
commerciali naturali, finanziato grazie al
contributo regionale LR41/97, domani
mercoledì 9 luglio alle 20.30 alla Sala Zaccaria
Facchini di via Saffi 4 a Massa Lombarda
partirà un percorso di consultazione e
informazione rivolto agli operatori economici
presenti in centro storico. L'obiettivo è quello di
aumentare l'attrattività e la fruibilità del centro:
accoglienza, orientamento e informazione
sono i tre punti per lo sviluppo di un nuovo
piano di marketing urbano. L'amministrazione
comunale intende attivare un percorso di
ascolto e di collaborazione che coinvolge tutte
le attività presenti nel centro storico di Massa
Lombarda, le associazioni attive sul territorio e
i residenti. "In questo momento di crisi sono
indispensabili la condivisione e la capacità di
fare sistema ­ ha sottolineato il sindaco
Daniele Bassi ­; l'ascolto, la partecipazione e il
coinvolgimento della cittadinanza sono e
saranno le basi del percorso del nostro
mandato amministrativo".
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9 luglio 2014
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LA POSTA DEI LETTORI / Genitori incoscienti
Ieri sera transitavo in auto sul ponte che
collega Fusignano a Masiera, alle 22.30 circa,
essendo appena partita ed essendo quel tratto
di strada particolarmente buio, facevo i 30 km,
quando ad un certo punto, dopo la curva e nel
buio totale mi sono ritrovata davanti una
coppia di genitori con passeggino che
procedevano senza alcuna luce di
segnalazione e per giunta neanche sul lato ma
al centro della mia corsia. Non voglio pensare
a cosa sarebbe potuto accadere se io fossi
stata distratta o se avessi proceduto a velocità
più sostenuta. Alla luce degli ultimi dolorosi
episodi accaduti a bambini nella nostra
provincia, io penso che tutti, automobilisti e
pedoni dovrebbero pensare non una ma mille
volte a come si comportano. Inutile piangere
dopo. Federica
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9 luglio 2014
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Cultura e Spettacoli­ Lugo, questa sera va in scena
la commedia dialettale "Galena Vecia"
Questa sera a Lugo, presso il Parco del Lago,
ore 21, in via Quarantola, va in scena la
commedia dialettale Galena Vecia,
organizzata dal Dolceamaro Caffè e CRAI
Esseci, con il Patrocinio del Comune di Lugo,
a cura del Gruppo Teatro Acropolis di
Cotignola. Il Gruppo Teatro Acropolis è
composto da giovani che hanno età dai 16 ai
28 anni ed allestisce commedie sia in lingua
italiana che in dialetto romagnolo. La
commedia è magistralmente tradotta e
adattata da Luigi Antonio Mazzoni della
Filodrammatica Berton di cui la regista
Arianna Bragliani, fa parte da circa una ventina
d'anni. Racconta le avventure di due amanti
Nuzieda, benestante commerciante di stoffe,
vedova da un anno, e Masì, suo commesso di
negozio che spera di poter finalmente
coronare il sogno di una vita comune alla luce
del sole. D'altro avviso Nunzieda, che,
ritenendosi ancora piacente e soprattutto
sicura delle proprie cospicue finanze, si
invaghisce del giovane fidanzato della sua
affittuaria, Gina, tanto da tentare di strapparlo
alla ragazza e farselo amante, promettendogli
uno stipendio certo e sventolandogli le sue
ricchezze sotto al naso. Masì e la Gina
riusciranno a capovolgere la situazione? Al
pubblico scoprirlo Un intreccio estremamente contemporaneo pur riportando la data 1911 dove i
caratteri, la salvaguardia di certe apparenze ma anche la cattiveria o l'amarezza dei personaggi
riportano ad un vissuto che non ha veramente tempo e che è tanto più attuale oggi rispetto all'epoca in
cui è ambientata la commedia.
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9 luglio 2014
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Cultura e Spettacoli­ Cotignola: la festa della birra è
alle porte
Da domani a domenica 13 luglio torna
l'Oktoberfest più grande della Bassa Romagna
L'associazione Scovill con il patrocinio del
Comune di Cotignola organizza anche
quest'anno la festa della birra più grande della
Bassa Romagna, che sarà da mercoledì 9 a
domenica 13 luglio. Edizione numero 23 per
l'Oktoberfest cotignolese, che l'anno scorso è
stata capace di numeri da capogiro: duemila
piatti a serata, quasi 500 fusti di birra, 20
quintali di patatine fritte, il tutto grazie al lavoro
di circa 50 volontari. La formula sarà quella
che si è consolidata con gli anni: stand
gastronomico con piatti prelibati (e
ipercalorici), musica tutte le sere e birra
tedesca di qualità per tutti i palati. Una
garanzia, come dimostra l'apprezzamento del
pubblico che continua a rinnovarsi, ma senza
nemmeno perdere le "vecchie guardie": a
fianco dei giovani infatti, tantissime famiglie e
anche anziani tutti gli anni si danno
appuntamento al vecchio campo sportivo di
via Alighieri per trascorrere una serata
spensierata e rivedere gli amici. La serata
inaugurale vedrà esibirsi alle 21 i veneti
Rumatera, gruppo rock underground fondato
nel 2007 che propone brani cantati in dialetto,
sull'onda di gruppi come Pitura Freska, Sud
Sound System, 99 posse e Après la classe. Seguirà il concerto della Paolino Paperino Band, storico
gruppo punk rock modenese con il suo repertorio ironico e brani con sonorità che vanno dai Ramones
agli Skiantos. Da giovedì 10 luglio fino alla fine della festa sul palco ci sarà l'immancabile orchestra
tedesca Wackersberger Musikanten, con il repertorio classico della festa della birra. Scovill è
un'associazione apolitica e senza scopo di lucro fondata nel 2010 ed è la diretta discendente dei GIM ­
Giovani in movimento. Un cambiamento nel nome, ma non nella sostanza: la storia dell'associazione è
infatti un filo continuo che affonda le sue radici nel 1992, anno della prima Festa della birra. Per i primi
anni si trattò di un'associazione spontanea di giovani cotignolesi, impegnati nell'organizzazione
dell'evento; in seguito, nel 1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della festa, fu fondata
l'associazione GIM, fino all'ultima mutazione in "Scovill" (il nome è lo stesso con cui è stata battezzata la
lavabicchieri della festa, auto­costruita dai volontari, un "ferro" che funziona fin dalla prima edizione).
Dall'anno della sua fondazione, l'associazione GIM/Scovill si impegna in opere di beneficenza. Di anno
in anno infatti i proventi sono destinati a opere meritorie legate al territorio di Cotignola e non solo. Tra i
destinatari, l'Istituto Oncologico Romagnolo, la Croce Rossa Italiana, il Telefono Azzurro, le scuole e gli
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9 luglio 2014
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asili di Cotignola, il Comitato lughese "Bambini di Chernobyl". Nel 2006 parte dei proventi furono
utilizzati per costruire un pozzo d'acqua in Benin, mentre nel 2012 sono stati inviati aiuti per il terremoto
che ha colpito l'Emilia.
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9 luglio 2014
Settesere.it
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Torna la festa della Birra a Cotignola da mercoledì 9
Che uno dei segreti della longevità sia quello
di dare molta importanza anche al
divertimento è cosa abbastanza risaputa, e
con ogni probabilità è proprio la voglia di
divertirsi il semplice ma efficacissimo elisìr
della Festa della Birra di Cotignola, che da
mercoledì 9 luglio ripartirà al campo sportivo
di via Dante Alighieri con la sua 23ª edizione,
fino a domenica 14. E c'è da aspettarsi un
successo in linea con quello consolidato da
anni per la festa «decana» della provincia.
«L'unica festa della birra che ha gli stessi anni
è quella della Chiavica di Mordano dice
Alberto Bandini dell'associazione Scovil,
storica macchina organizzativa che sta dietro
alla festa e nel 1992 tutto partì proprio dalla
nostra festa, la prima della stagione. Qui a
Cotignola lavora un'ottantina di persone nelle
giornate della festa e l'impegno per
organizzarla parte già dall'autunno, perché
anche se la nostra formula è ormai
consolidata, in realtà ogni anno ci sono novità
e migliorie, che vanno dal menù alla scelte
delle band che suoneranno». Piccole novità,
insomma, che allineano la festa con l'attualità
nel segno di una tradizione ormai radicata.
Così le quattro birre servite quest'anno
verranno come sempre da Monaco di Baviera,
tutte rigorosamente in boccali di vetro, ma ce ne sarà anche una senza glutine, americana e artigianale.
Il menù si conferma poi una delle forze trainanti della festa cotignolese, con piatti unici che valgono una
cena intera e la novità, quest'anno, della costa di maiale, oltre a stinco, pollo e anatra arrosto, wurstel,
piadine, pizza e patate fritte. E perché la festa vada oltre alla cena c'è la musica, che per mercoledì 9
prevede l'apertura affidata ai Rumatera cui seguirà il concerto della storica Paolino Paperino Band,
gruppo culto del rock demenziale romagnolo recentemente tornato in pista. Da giovedì 10 fino a
domenica 13 tornerà la rodatissima banda tedesca Wackersberger, immancabile a Cotignola. «Non è
una vera festa della birra senza di loro commenta Alberto Bandini , da quando suonano qui la festa è
letteralmente esplosa. E' una tradizione e quel che portano a Cotignola è lo spirito giusto. Questo lo
capiscono tutti, e infatti poi le persone tornano per il clima e il divertimento che qui si respira. Noi
dell'organizzazione siamo i primi a farlo proprio per questo, evidentemente è contagioso!».
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9 luglio 2014
Settesere.it
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L'undicesimo Riot Fest, dai Marta sui Tubi ai Sacri
Cuori Social Club
Torna per l'undicesimo anno consecutivo, da
giovedì 10 a domenica 12 luglio, per le vie
centrali e le piazze di Massa Lombarda, il Riot
Fest, il festival dei «volontari della cultura» che
torna per ribadire una formula semplice ma a
ben guardare unica. Infatti non è solo
l'accoppiata fra musica e volontariato il segreto
del festival massese, ma la capacità di
radicare su un territorio ­ e in tutte le
generazioni un evento giovanile e di qualità,
che senza snobismi viene ogni anno costruito
dal basso e riesce comunque a diventare una
delle principali feste del paese non è cosa che
abbiano saputo fare in molti. Non caso, giusto
un anno fa l'ex assessore alla Cultura Davide
Pietrantoni fin dall'inizio dietro la macchina
organizzativa del Riot a coordinare Comune e
Centro Giovani Jyl faceva notare come ci fosse
ormai un Riot all'inglese, con al centro la
musica e le associazioni giovanili (non solo
massesi) e un riòt, alla romagnola, che
coinvolgeva tutta la cittadinanza. La formula
del Riot Fest è da tempo quella di un centro
animato con stand gastronomici, punti
informativi, mostre e soprattutto musica dal
vivo su cinque palchi. Il tutto grazie
all'impegno condiviso di giovani,
amministrazione, associazioni e commercianti.
Venendo ai grandi ospiti del palco centrale, giovedì 10 aprirà il festival una delle band italiane che negli
ultimi anni hanno conosciuto la maggiore crescita artistica e mediatica: i Marta sui Tubi, rodatissimi
campioni dell'indie­rock dalla spettacolare resa live e dal sound spigoloso con vertiginosi squarci
melodici. In apertura i Freedom Underground, vincitori del Jyl Contest 2014. Venerdì 11 serata
consigliatissima a chiunque. I protagonisti saranno i Sacri Cuori, campioni della scena romagnola con il
loro suono tex­mex da esportazione (hanno suonato anche negli Usa tantissime volte), che sul palco
saranno coadiuvati dai «leoni da balera» Michele Carnevali e Primo Montanari, con i quali hanno spesso
suonato il repertorio di casadei in una luce nuova e toccante questa volta annunciano una deviazione in
direzione del rock'n'roll edi Buscaglione, coadiuvati come saranno dal semi­leggendario Tav Falco, eroe
americano del rockabilly underground da ormai trent'anni. Tanto per rendere il tutto pià piccante e
imprevedibile, si aggiungerà anche Evan Lurie, tastierista e compositore dei mitici Lounge Lizards che
renderà la miscela più sperimentale, ma il divertimento la farà comunque da padrone. Domenica 12
chiuderà il Riot Fest l'esibizione dei romagnoli Blastema, transitati di recente anche da Sanremo e
vincitori del premio Radio Sonora (hanno, tra l'altro, aperto concerti per Skunk Anansie e di Liam
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9 luglio 2014
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Gallagher). Tutti i concerti, manco a dirlo, sono gratuiti. Info 340/2555174, www.riotfest.it. (f.sav.)
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8 luglio 2014
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Glorie, bimba di due anni precipita dal balcone
L' incidente ieri sera. Portata a Rimini, non è in
pericolo di vita Si trovava in un lettino sul
terrazzo di casa, a Glorie di Mezzano, quando
intorno alle 23, non vista dai familiari, si è
sporta eccessivamente precipitando nel
giardino sottostante. Nell' appartamento, al
primo piano di un condominio, erano presenti i
genitori, una coppia italiana, e sono stati loro a
dare l' allarme. Attimi di terrore prima dell'
intervento del 118, che ha messo in sicurezza
la bimba e ne ha predisposto il ricovero all'
ospedale di Rimini, dove si trova tutt' ora
fortunatamente non in pericolo di vita. Sul
posto anche i Carabinieri di Lugo.
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9 luglio 2014
Pagina 2
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
A Massalombarda tutti increduli, per noi è una
persona leale
E' IL CLASSICO fulmine a ciel sereno quello abbattutosi
ieri tra la stragrande maggioranza degli abitanti di
Massa Lombarda, dopo la notizia della condanna e delle
conseguenti dimissioni del loro concittadino Vasco
Errani. Ieri pomeriggio, poco dopo che la notizia era
stata battuta dalle agenzie diffondendosi in pochi minuti
a macchia d' olio, siamo stati nella cittadina natale di
Vasco Errani per sentire che raccogliere le primissime
impressioni della gente. I sentimenti che accomunano
quasi tutti coloro che abbiamo interpellato sono di
incredulità, sconcerto e amarezza, ma anche di
speranza che alla fine di tutta questa vicenda il loro
concittadino ne possa uscire completamente ?pulito' e ?
a testa alta'. Sergio Zagonara è il titolare, assieme alla
madre Giovanna Pagani, dell' ?Ellepi', caratteristico ed
accogliente ristorante­pizzeria che sorge nella centrale
piazza Mazzini a Massa Lombarda: «Lui non si ricorda
di me, ma quando frequentava il liceo veniva nel nostro
locale assieme ai sui amici per gustare le nostre pizze.
In paese non si vede molto perchè ovviamente ha
sempre mille impegni. Pur non conoscendolo personalmente, l' idea che mi trasmette Vasco Errani è
quella di una persona leale. Mi dispiace di quello che è avvenuto e mi auguro che possa uscire a testa
alta nella sentenza della Cassazione». Daniela Savioli esprime non poco stupore: «Ero ancora euforica
per la strepitosa vittoria a Wimbledon di due giorni fa da parte di Sara Errani (non è parente con Vasco
Errani, ndr), ma dopo questa notizia sono rimasta basita».
«Ci sono rimasta molto male ­ dice Giovanna Grandi, detta ?Ginetta' ­. Non me l' aspettavo davvero.
Conoscevo la famiglia di Vasco: è gente per bene, come del resto è sempre stato lui». Stefania
Cevenini lavora alla casa protetta Geminiani: «È stato un fulmine a ciel sereno. Sono rimasta molto
sorpresa. Dispiace anche perché è sempre stata ed è ancora una persona integerrima».
Luigi Scardovi.
LUIGI SCARDOVI
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9 luglio 2014
Pagina 2
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Grandi manovre già al via Casadio vicino a un
assessorato
CON L' ADDIO di Vasco Errani, Ravenna perde la
presidenza della Regione. Ma nella prossima giunta ­ in
caso di vittoria del centrosinistra ­ il Pd della provincia,
una volta superato lo choc, punta a piazzare un proprio
uomo in un assessorato di peso.
Il nome più gettonato sembra essere quello di Claudio
Casadio (foto), oggi presidente della Provincia: per lui
potrebbe concretizzarsi la poltrona di assessore alla
sanità (vista anche l' esperienza amministrativa nella
costituzione dell' Ausl romagnola) o ai trasporti
(considerata anche la valenza del porto). Un' alternativa
può essere Alberto Cassani, che guida la candidatura di
Ravenna a Capitale europea della cultura. In un primo
tempo si era fatto il suo nome come candidato sindaco
nel 2016, naturalmente in caso di vittoria nella corsa
europea. Poi però si è fatta strada l' ipotesi dell'
assessorato regionale proprio alla cultura.
Sui ?papabili' per il ruolo di consigliere regionale, per
ora, è buio pesto. L' unica certezza è che i democratici
Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti hanno fatto due
mandati, e quindi non sono ricandidabili, nemmeno volendo. Il terzo rappresentante di Ravenna nell'
assemblea legislativa è Gianguido Bazzoni, attuale capogruppo di Forza Italia, al primo mandato.
IL QUADRO, comunque, dovrà essere chiarito in tempi non troppo lunghi: sulla carta, la legislatura
doveva finire nella primavera del 2015, ma le dimissioni del presidente comportano la decadenza della
giunta e lo scioglimento dell' assemblea legislativa (lo prevede l' articolo 126 della Costituzione). Si
potrebbe tornare al voto nel giro di pochi mesi. Per la candidatura Pd alla presidenza, non saranno in
corsa nomi ravennati: la scelta è fra i renziani Roberto Balzani (Forlì) e Matteo Richetti (Modena) e il
sindaco di Imola Daniele Manca.
RICHETTI MATTEO
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9 luglio 2014
Pagina 6
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Marito e moglie travolti sulle strisce
A Punta Marina coniugi di Bagnacavallo, 80 e 77 anni, investiti da una Panda.
STAVANO attraversando la strada sulle strisce pedonali
quando un' auto li ha falciati. Marito e moglie di
Bagnacavallo, 80 anni lui e 77 lei, sono finiti in ospedale
a Ravenna: le condizioni dell' uomo, ricoverato in
rianimazione, sono critiche: ha un trauma cranico e
addominale e la prognosi è riservata. Trasportata a suo
volta con un codice di massima gravità, la donna ha
riportato alcune fratture. L' investimento è avvenuto ieri
mattina, verso le 8.15, a Punta Marina Terme, in viale
Cristoforo Colombo all' altezza del Bagno Bologna. I due
coniugi stavano attraversando la strada quando su di
loro è piombata l' auto guidata da un altro anziano, un
uomo di 89 anni. Che, al volante di una vecchia Fiat
Panda, viaggiava in direzione di Marina di Ravenna.
Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti dell'
Infortunistica stradale della polizia municipale di
Ravenna, incaricati di accertare le cause di quanto
accaduto.
DA UNA prima ricostruzione sembra che marito e
moglie stessero attraversando sulle strisce pedonali,
diretti verso la spiaggia, quando sono stati travolti dall' autovettura. L' uomo ha detto agli agenti di non
avere fatto in tempo a vederli. L' abbaglio del sole, come causa, non dovrebbe c' entrare. Si sa invece
che la patente dell' anziano sarebbe scaduta nel 2015.
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Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
INIZIA STASERA A COTIGNOLA LA FESTA DELLA
BIRRA
Prende il via questa sera a Cotignola la 23ª
edizione della Festa della birra. Alle 21 si
esibità il gruppo rock veneto "Rumatera' che
propone brani in dialetto, seguirà il concerto
della Paolino Paperino band, band modenese.
La Festa della birra proseguirà poi fino a
domenica 13.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Bimba di 2 anni si sporge troppo e cade dalla
finestra
Glorie, è grave la piccola "atterrata' su un prato dopo essere precipitata da circa tre
metri.
E' SFUGGITA per un attimo al controllo della
madre salendo sul lettino, sporgendosi dalla
finestra della sua cameretta da letto situata al
primo piano e precipitando da un altezza di
oltre tre metri.
Protagonista del drammatico episodio una
bimba di poco meno di due anni, figlia di una
signora originaria del nordafrica e di un uomo
del posto. Ora la bimba è ricoverata in gravi
condizioni.
E' successo l' altra sera intorno alle 23 in una
moderna palazzina (nella foto) situata a Glorie
di Bagnacavallo, al civico 103 a poche decine
di metri dalla statale "Adriatica' e di fronte a via
Sorboli. La piccola, per cause in corso di
accertamento da parte dei carabinieri di
Villanova di Bganacavallo, è caduta i n u n
lembo di terreno ricoperto di erba.
Nonostante il tonfo sia stato in un qualche
modo attutito, la bimba ha riportato traumi
piuttosto gravi, anche se pare per fortuna non
tali da metterne a repentaglio la vita. Sul
posto, allertati dai genitori e da altri inquilini,
sono intervenute un' ambulanza, il mezzo
avanzato di soccorso e una seconda ambulanza in appoggio. Dopo aver prestato i primi soccorsi il
personale del "118' ne ha disposto il trasporto con un codice di massima gravità all' ospedale "Santa
Maria delle Croci' di Ravenna.
Nella notte i sanitari hanno poi disposto il trasferimento al reparto di chirurgia pediatrica dell' ospedale
"Infermi' di Rimini, uno tra i più attrezzati dell' intera regione a livello di traumi ai bambini.
Ad effettuare i rilievi sono stati i carabinieri della stazione di Villanova di Bagnacavallo, assieme ai
colleghi della Compagnia di Lugo. In prima battuta sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di
Fusignano.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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ESAME DI STATO.
Una "supermatura' al Sacro Cuore
C' É una "supermatura' (Cecilia Baldazzi) tra
gli studenti del Sacro Cuore di Lugo a indirizzo
ragioniere e perito commerciale che hanno
superato nei giorni scorsi l' Esame di Stato.
Questo l' elenco degli studenti con il voto
riportato in centesimi: Shpetim Alushi 64,
Cecilia Baldazzi 100 , Melania Bellettini 98,
Veronica Bertozzi 92, Chiara Casadio 70,
Chiara Ceccoli 76, Federica Cilini 70, Marco
Fiorentini 65, Francesca Giangrandi 83, Sara
Keci 77, Maria Virginia Manzoni 83, Alessia
Merendi 83, Giorgia Mezzani 87, Paolo
Montaleone 68, Giulia Monti 85, Gianluca
Pucci 70, Benedetta Sabbi 78, Benedetta
Savini 73, Sara Sportelli 73, Diego Strocchi 74,
Cristina Tronconi 72, Giorgia Valenti 64, Gian
Matteo Vecchi 72, Davide Vitale 70, Maira Dosi
70.
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AMBIENTE.
Piazza Baracca, fioriere restaurate
SONO state restaurate, da un gruppo di
volontari col contributo del Rotary Club di
Lugo, le fioriere che costeggiano piazza
Baracca. La cura delle piante è seguita da
Lara Poli, originaria di Ascensione. Passione
ed esperienza nascono grazie al corso di
giardinaggio coordinato dall' agronomo
Marcello Baldini e organizzato ogni anno, da
sette anni, dalla Consulta di Lugo E s t i n
collaborazione col Rotary.
I volontari del verde, dice il sindaco Ranalli,
«sono un grande esempio di civiltà e
passione».
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MASSA LOMBARDA SCONTRO TRA SCOOTER E FURGONE SULLA SELICE NUOVA.
Conselicese 54enne si schianta e muore mentre
torna a casa
SI chiamava Angelo Checcoli e abitava in via
Gagliazzona a Conselice, il 54enne che ieri
pomeriggio ha perso la vita in un terribile
schianto tra il suo "scooterone' e un furgone.
L o scontro è avvenuto all' incrocio tra via
Selice Nuova e via Trebeghino, nel territorio di
Massa Lombarda, a poche centinaia di metri
da Fruges.
L ' incidente, i cui rilievi sono al vaglio della
Polizia Stradale di Imola, è avvenuto poco
prima delle 18. Stando ai primi accertamenti, il
54enne stava percorrendo, in sella al suo
scooter "Suzuki Burgman' 400, via Selice
Nuova, con direzione di marcia Imola­Ponte
Massa. Giunto nei pressi dell' incrocio con via
Trebeghino si è scontrato con un furgone
"Renault Trafic' che dalla via Trebeghino stava
immettendosi sulla "Selice' in direzione di
Imola e quindi stava svoltando a sinistra.
Nonostante la disperata frenata per evitare l'
impatto, il 54enne si è schiantato contro la
sportello di guida del furgone. Nell'
impressionante scontro, la ruota anteriore
dello "scooterone' si è staccata finendo lungo
via Trebeghino, a oltre 20 metri dal punto di impatto.
Sul posto è intervenuta un' ambulanza, assieme al mezzo avanzato di soccorso col medico rianimatore,
ma per il 54enne non c' è stato purtroppo nulla da fare. I rilievi, come detto, sono stati effettuati dalla
Postrada di Imola (il punto dell' impatto è in pratica al confine tra il Comune di Massa Lombarda e quello
imolese).
Angelo Checcoli, che lavorava a Imola, lascia la moglie Monica e il figlio Andrea.
lu.sca.
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CENTRO STORICO STASERA IL SECONDO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA CON
UN RICCO PROGRAMMA.
Torna il "Mercoledì sotto le stelle' con musica, sport
e animazioni
SECONDO appuntamento, quest' oggi in
centro a Lugo, con la rassegna "Mercoldì sotto
le stelle', che una settimana ha riscosso un
grande successo di pubblico, con migliaia di
persone che hanno affollato strade e piazze
per assistere alle varie iniziative. E anche
stasera il programma si annuncia più che mai
ricco.In via baracca, denominata ?La via dei
bambini', è prevista la baby dance, con trucca
bimbi e "Giuly e Roby animazioni'; all' incrocio
con viale degli Orsini musica nni '60, '70 e '80
con la vocalist Rosalinda. In corso Garibaldi
("La via dei creativi') ci sarà un gazebocon
esposizione di "pit bike' e tuboni. In corso
Matteotti musica brasiliana, mentre in piazza
Trisi ci sarà un' esibizione di pattinaggio
artistico a cura dell' associazione Up and
down. In largo Baruzzi poi l' associazione Teen
theatre propone "E se domani...' e in largo
della Repubblica si rinnoverà l' appuntamento
con le partite di scacchi. In largo Calderoni
spazio alla musica anni '60­'70 con l' iniziativa
"Mi ritorni in mente' e con pane e nutella. Lo
spazio centrale di piazza Baracca vedrà
esibirsi le allieve della Scuola ginnastica artistica di Lugo e chi non vuol perdere l' occasione per dare
un' occhiata alle bancarelle, al Pavaglione ci sarà il mercatino di antiquariato, modernariato,
collezionismo e vintage. E rimanendo nel Pavaglione, la piazza interna sarà occupata dall' esibizione
del Centro studi danza e fitness. Infine in piazza Martiri prevista l' esposizione di vetture a cura dell' East
coast tuning club.
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Il Resto del Carlino Ravenna
VOLTANA.
«In due giorni il Comune ha sistemato il cimitero»
«A NOME anche delle mie figlie Duilia e
Marina e di mio genero Francesco Cagnarini
ringrazio pubblicamente Adriano Pelliconi,
responsabile Ufficio Cimiteri di Lugo, sia per la
gentilezza mostrata nei miei confronti, che per
la tempestività dell' intervento effettuato nel
camposanto di Voltana, dopo la segnalazione
da me effettuata». A parlare è la voltanese
Giancarla Tellarini che racconta: «Qualche
giorno fa mi sono recata al cimitero di
Chiesanuova di Voltana per visitare la tomba
di mio marito. Sono entrata dall' ingresso della
parte ?vecchia' del camposanto. Essendo
alcune settimane che non mi ci recavo sono
rimasta colpita dalla gran quantità di erbacce e
cespugli, praticamente dall' ingresso fino agli
scalini che danno accesso alla parte nuova.
Uno scenario di degrado indegno del luogo, al
punto che mi sono messa a piangere. Tra l'
altro non avevo il coraggio di avvicinarmi alla
tomba di mio marito perché nei pressi c' era
un buco, forse una tana, e a pochi metri in
mezzo all' erba c' era la pelle di una biscia.
Insomma un luogo che rendeva l' idea di
essere stato abbandonato». Il giorno successivo la signora si è recata con una figlia all' Ufficio
cimiteriale di Lugo, a cui fa capo il camposanto di Voltana, per manifestare il suo disappunto e per
chiedere di intervenire. «Il responsabile ci ha accolte molto cordialmente ascoltando il mio racconto e
spiegando che il custode da alcuni giorni mancava a causa di un infortunio. Ha assicurato però che già
nel pomeriggio addetti si sarebbero recati al cimitero per visionare la situazione. E il giorno dopo gli
addetti sono intervenuti chiudendo il buco e applicando il diserbante».
lu.sca.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
PARCO DEL LAGO "GIOVANE E BELLA'
PROSEGUE la rassegna cinematografica al
Parco del Lago, in via Quarantola a Lugo.
Questa sera alle 21 viene proiettata la pellicola
"Giovane e bella' di Francois Ozon. Isabelle,
diciassette anni, si prostituisce di nascosto.
Quando viene scoperta, tutto diventa più
complicato. Il film è il suo ritratto, nel corso di
quattro stagioni.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
DRAMMATICO INCIDENTE NELLA NOTTE.
A 20 mesi si arrampica sul letto e cade dalla finestra
di casa Ora è gravissima in ospedale
La bambina è precipitata dal primo piano sull' erba del giardino sottostante che ha in
parte attutito la terribile caduta, ma la prognosi resta riservata.
rampica sul termosifone, sopra il suo letto,
raggiunge la finestra e si sporge dal
davanzale: bimba di nemmeno due anni cade
nel vuoto e fa un volo di quasi quattro metri.
Ad attutire la caduta ci ha pensato il prato sotto
casa, ma la bimba rimane gravissima. Ora, è
ricoverata in prognosi riservata a Rimini. Sul
caso indagano i carabinieri che segnaleranno
l' incidente alla magistratura.
Erano le 23 circa, lunedì sera, a Glorie di
Bagnacavallo sull' Adriatica, a pochi passi
però dal confine con Ravenna. In una delle
palazzine interne rispetto alla Reale, mamma
e papà si trovavano in un' altra stanza, mentre
in quella da letto stavano le due figlie. La più
piccina di poco più di un anno e mezzo e la più
grandicella, di età scolare. Le due stavano
dormendo, ma la piccolina deve essersi
svegliata e, una volta in piedi sul letto che è
posizionato proprio sotto la finestra, deve
essersi arrampicata sul termosifone per
riuscire a raggiungere la finestra, che
nonostante l' ora era aperta, visto il caldo dell'
altra sera. E da lì, spinta dalla curiosità dei
bimbi di quell' età, si è sporta fino a perdere l'
equilibrio e a cadere di sotto. Un volo nel
vuoto. La famigliola vive infatti al primo piano
della palazzina, ma la distanza tra il davanzale
e terra è comunque di oltre tre metri.
Tanti per un angioletto di quell' età. Sotto la finestra, fortunatamente, non c' è però il marciapiede ma un
soffice manto erboso.
Ed è stato questo, il prato, a salvare probabilmente la vita alla piccola. La madre, sveglia a quell' ora, si
è accorta subito della caduta e sono state le sue grida, assieme a quelle inconsolabili della bimba, ad
allertare i soccorsi. La piccina è infatti rimasta sempre cosciente. Sul posto, dopo i sanitari del 118, sono
arrivati anche i carabinieri della compagnia di Lugo che hanno cercato da subito di ricostruire la vicenda
escludendo cause più gravi all' origine della caduta nel vuoto: per questo, qualche momento di tensione
coi genitori non è mancato. E comunque, soccorsa e stabilizzata sul posto, la piccina dopo i primi
accertamenti e data la gravità delle lesioni riportate è stata trasferita a Rimini, nel reparto di Chirurgia
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Continua ­­>
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<­­ Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
pediatrica: le sue condizioni sono molto gravi e la bimba resta ricoverata in prognosi riservata (verrà
sottoposta probabilmente a un intervento chirurgico), ma i medici non sarebbero pessimisti. Ora, è il
momento delle indagini. I carabinieri, fatti tutti i rilievi, invieranno la dovuta segnalazione alla
magistratura alla ricerca, in caso, di eventuali responsabilità.
Patrizia Cupo RAVENNA. Trattore a fuoco sull' Adriatica: viabilità bloccata e caos all' altezza della
svolta per l' Esp. Attimi di tensione per i vigili del fuoco che però sono riusciti a domare le fiamme in
breve tempo e, assieme ai carabinieri, a ripristinare la circolazione. L' agricoltore alla guida del mezzo
non è rimasto ferito, in compenso il trattore è gravemente danneggiato.
L' allarme è scattato attorno alle 16. Alla guida del trattore "John Deere", al quale era agganciato un
rimorchio, il conducente stava percorrendo l' Adriatica in direzione sud quando, per cause ora in corso
di accertamento, il mezzo ha preso fuoco e in breve è stato avvolto dalle fiamme.
L' agricoltore ha avuto comunque il tempo di accostare nel piccolo slargo che precede lo svincolo per l'
Esp e a staccare il rimorchio, ma il vento ha lanciato le fiamme fino alle sterpaglie lì attorno e i vigili
hanno quindi dovuto chiedere aiuto ai carabinieri per rendere inagibile la zona al traffico.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Travolti sulle strisce, gravi moglie e marito
Investiti a Punta Marina da una Fiat Panda condotta da un 89enne.
RAVENNA. Brutto incidente, ieri mattina poco
dopo le 8, a Punta Marina.
Travolta sulle strisce una coppia di anziani:
gravissimo il marito, sotto osservazione la
moglie, ma entrambi rimangono in prognosi
riservata. Alla guida dell' auto che li ha
investiti, un 89enne, la cui patente sarebbe
stata valida solo per altri pochi mesi, fino al
2015. Sul posto è intervenuta la Municipale
che ora sta indagando sull' esatta dinamica
dell' incidente. Su viale Colombo, all' altezza
del bagno Bologna, i due anziani, uomo e
donna di 80 e 77 anni di Bagnacavallo,
stavano attraversando la strada sulle strisce,
proprio diretti in spiaggia.
Da sud verso nord, in quel momento, stava
procedendo una Panda, alla cui guida stava
un 89enne che li ha centrati in pieno.
Il conducente non andava forte e agli agenti
della Municipale ha continuato a ribadire di
non averli visti, ma ora saranno le indagini dei
poliziotti a chiarire cosa sia avvenuto.
Comunque, la coppia è stata trasferita al
"Santa Maria delle Croci": il marito è ricoverato
in Rianimazione con un alto codice di gravità,
mentre la donna resta in osservazione breve
intensiva ma i medici non hanno sciolto la
prognosi.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
C' è crisi nera anche nelle vocazioni: addio al
convento dei frati cappuccini
RAVENNA. La crisi delle vocazioni non
risparmia il convento Cappuccino in via
Oberdan, a Ravenna, che chiuderà a
settembre. Una struttura troppo grande, a
quanto pare, per i quattro frati rimasti, che
verranno collocati in altri centri religiosi dall'
Ordine dei Frati Cappuccini. La decisione non
è stata ancora ufficializzata, ma la
preoccupazione serpeggia, tanto che i tre
gruppi laici che da diverso tempo collaborano
con il convento di via Oberdan, hanno inviato
una lettera appello al padre provinciale dei
Frati Cappuccini, Matteo Ghisini, e all'
arcivescovo di Ravenna e Cervia, Lorenzo
Ghizzoni, nel tentativo di non privare la città di
quella che considerano una preziosa risorsa
spirituale. «Abbiamo appreso della decisione
in via informale dagli amici del Punto d'
incontro, con il quale portiamo avanti da anni
iniziative spirituali e di solidarietàspiega Enzo
Morgagni, coordinatore dei gruppi laici legati
ai cappuccini, Cenacolo dei cercanti di
Ravenna, Gruppo Biblico di Ravenna­
Faenza­Bagnacavallo e Amicizia Ebraico ­
Cristiana della Romagna ­. Sappiamo che la
decisione, al vaglio dell' Ordine dei frati
cappuccini, rientra in un progetto più ampio
che prevede la chiusura di quattro conventi in
tutta l' Emilia Romagna. I frati verranno collocati altrove, interrompendo così il proficuo scambio
spirituale, teologico e culturale con il convento e con padre Alberto Casalboni, da sempre un sostegno e
un apporto di cui tutta la comunità cristiana ravennate e l' intera città ha potuto avvalersi in questi anni».
Dalla Diocesi di Ravenna intanto fanno sapere che tutto è ancora prematuro, che la decisione in ogni
caso spetta solo all' Ordine dei frati cappuccini e che il vescovo Ghizzoni potrebbe solo auspicare la
continuità del servizio pastorale.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Per evitare un cane, sterza e finisce fuori strada
Bagnacavallo, 21enne alfonsinese sbanda, abbatte segnali e rovina nel fossato: all'
ospedale.
tativo di evitare un cane, sbanda e finisce fuori
strada, ferendosi in diverse parti del corpo. E'
successo ieri pomeriggio attorno alle 18, lungo
via Albergone, non lontano dal Barcelona. A
restare ferito è stato un 21enne di Alfonsine. Al
volante della sua Fiat Bravo stava rientrando a
casa dopo la giornata trascorsa sul posto di
lavoro quando si è improvvisamente trovato
davanti l' animale, che stava attraversando la
strada. Ha provato a non investirlo, sterzando
bruscamente, ma perdendo in questo modo il
controllo del veicolo, che è finito per fuoriuscire
dalla carreggiata. Ha urtato un paio di segnali
stradali e quindi ha fermato la sua corsa
adagiandosi nel fossato laterale.
Nell' impatto con il terreno ha infranto il
parabrezza anteriore, mentre diverse sono
state le contusioni e le ferite riportate,
comunque non di seria entità. Un' ambulanza l'
ha poi caricato e quindi trasportato al vicino
pronto soccorso dell' ospedale di Lugo. Dei
rilievi se ne è occupata la polizia municipale
della Bassa Romagna: sul posto si è portato lo
stesso comandante del corpo, Roberto
Faccani.
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9 luglio 2014
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LAVORO.
E' ancora emergenza ma i Comuni emettono nuovi
bandi pubblici
di GIANFRANCO CAMERINI LUGO. Continua
a destare allarme la disoccupazione, i cui dati
risultano in continuo aumento anche nella
Bassa Romagna. Si registra infatti un
incessante incremento: le ultime statistiche,
fornite dalla Cgil, fanno riferimento a una
crescita di 3.878 unità.
Si tratta questi di numeri relativi agli iscritti ai
servizi per l' impiego. I disoccupati reali
risulterebbero però in numero ancora
maggiore in quanto molti, soprattutto giovani,
non risultano iscritti poiché gran parte di loro si
rivolge alle agenzie interinali, oppure,
sfiduciati, avrebbero già cessato di cercare un'
attività.
La situazione viene confermata da Idilio
Galeotti, segretario del Nidil­Cgil, la categoria
che, nata come struttura sindacale nel 1998,
vuole dar voce e rappresentanza a chi lavora
senza tutela e senza una rete di protezione
sociale: i collaboratori, i parasubordinati, in
generale gli "atipici".
Nella Bassa Romagna si cerca di ovviare a
questo pessimo trend, e lo fa anche con tre
nuovi bandi di concorso pubblici.
Gli avvisi sono anche stati collocati sul sito
dell' Unione e del Comune di Cotignola, alla
voce "altre selezioni in corso". L' Unione,
grazie all' interessamento del dirigente del personale, Roberto Suzzi, ha indetto un avviso di selezione
per l' assunzione a tempo determinato, fino alla scadenza del mandato del sindaco, di un istruttore
amministrativo (part­time) in staff al primo cittadino.
Stessa cosa a Bagnacavallo, sempre per un istruttore amministrativo, alle dirette dipendenze del primo
cittadino, Eleonora Proni. Entrambi i concorsi sono stati emessi tramite selezione pubblica che
comporta l' esame del curriculum professionale ed eventuale colloquio.
Infine, il Comune di Cotignola ha emesso un bando per il conferimento dell' incarico di funzionario
amministrativo responsabile dell' area cultura e comunicazione; in questo caso specifico è richiesto il
diploma di laurea.
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9 luglio 2014
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
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Restaurate le fioriere davanti al monumento di
Baracca
LUGO. Tornano a fare bella mostra di sé le
fioriere che costeggiano il lato posteriore di
piazza Baracca, nei pressi del monumento all'
aviatore eroe. Sono state infatti recentemente
restaurate da un gruppo di volontari, con il
contributo del Rotary club. La cura delle piante
è seguita volontariamente da Lara Poli,
o r i g i n a r i a d i Ascensione. P a s s i o n e e d
esperienza nascono grazie al corso di
giardinaggio coordinato dall' agronomo
Marcello Baldini e organizzato ogni anno da
sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in
collaborazione col Rotary. Quest' anno il corso
ha registrato ben 180 iscritti e si sta già
pensando alla prossima edizione. «I volontari
del verde sono un grande esempio di civiltà e
passione ­ ha dichiarato il sindaco Davide
Ranalli ­. Ringrazio anzitutto Lara Poli per il
tempo dedicato a un bene della comunità, e
ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary per
aver saputo mettere in moto un meccanismo
virtuoso che ha permesso a molti cittadini di
attivarsi per la cura del verde, pubblico e
privato». I lavori di restauro sono terminati ieri,
in occasione di una cerimonia alla presenza
del sindaco, del presidente della Consulta
Lugo Est, Doriano Tamburini, del
vicepresidente del Rotary. Paolo Contarini,
dell' agronomo Marcello Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Cotignola, la birra grande protagonista
COTIGNOLA. L' associazione Scovill
organizza anche quest' anno la festa della
birra più grande della Bassa Romagna, da
oggi a domenica. Edizione numero 23 per l'
Oktoberfest cotignolese, che l' anno scorso è
stata capace di numeri da capogiro: 2.000
piatti a serata, quasi 500 fusti di birra, 20
quintali di patatine fritte, il tutto grazie al lavoro
di circa 50 volontari. La formula sarà quella
che si è consolidata con gli anni: stand
gastronomico con piatti prelibati (e
ipercalorici), musica tutte le sere e birra
tedesca di qualità per tutti i palati.
Appuntamento al vecchio campo sportivo di
via Alighieri. La serata inaugurale vedrà
esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock
underground fondato nel 2007 che propone
brani cantati in dialetto. Seguirà il concerto
della Paolino Paperino Band. Da domani sul
palco ci sarà l' orchestra tedesca
Wackersberger Musikanten, con il repertorio
classico della festa della birra. Scovill è un'
associazione apolitica e senza scopo di lucro
fondata nel 2010 ed è la diretta discendente
dei Gim, Giovani in movimento. Per i primi
anni si trattò di un' associazione spontanea di
giovani cotignolesi, impegnati nell'
organizzazione dell' evento; in seguito, nel
1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della festa, fu fondata l' associazione Gim, fino all'
ultima mutazione in Scovill. L' associazione GIM/Scovill si impegna in opere di beneficenza.
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
PARCO DEL LAGO.
Rassegna di film
Prosegue la rassegna cinematografica al
Parco del Lago, in via Quarantola. Stasera
viene proiettata la pellicola "Giovane e bella" di
Francois Ozon. Tutte le informazioni sulla
programmazione sono sul sito
www.lugocinema.net.
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MASSA LOMBARDA.
Idee per il centro
In merito al Programma di valorizzazione e
promozione dei centri commerciali naturali,
stasera alle 20.30 alla Sala Zaccaria Facchini
di via Saffi 4 a Massa Lombarda parte un
percorso di consultazione e informazione
rivolto agli operatori economici. L' obiettivo è
quello di aumentare l' attrattività e la fruibilità
del centro: accoglienza, orientamento e
informazione sono i tre punti per lo sviluppo di
un piano di marketing urbano.
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
ALFONSINE.
Tra musica e poesia
Torna anche questa estate ad Alfonsine l '
attesa rassegna "Pensiero, narrazione e voce",
ospitata nel giardino della biblioteca in piazza
della Resistenza. La rassegna si articolerà in
otto serate, da domani alla fine di agosto. Alle
21 di domani sarà il tango ad aprire l' estate
con il "Tango Spleen Quartet", in
collaborazione con Ensemble Mariani. Per
informazioni, tel. 339 6915166.
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BAGNACAVALLO.
Soggiorno a Stone
Sono rientrati i 15 studenti delle scuole medie
e superiori che hanno soggiornato per due
settimane a Stone, cittadina inglese legata al
comune romagnolo da un patto di amicizia.
Accompagnati da Annalisa Cortesi, i ragazzi
hanno trascorso due settimane molto intense
frequentando lezioni in lingua inglese e
partecipando ad attività e visite aventi lo scopo
di far conoscere la cultura e la storia del
paese.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Sedici concerti tra il Ravennate e il Forlivese. Si riparte domani sera con Evan Lurie con i Sacri
Cuori.
Ecco il folk che valica i confini
L' appuntamento clou è con i Los Lobos, quelli della "Bamba"
Torna Strade blu, festival di folk
contemporaneo la cui fama ha varcato da
tempo i confini regionali, che si caratterizza
per portare grandi nomi della musica
internazionale fuori dai circuiti più battuti.
Sedici concerti in nove città (Ravenna, Forlì,
Faenza, Brisighella, Massalombarda,
Alfonsine, Modigliana, San Piero in Bagno e
Cusercoli), con tanti nomi prestigiosi,
produzioni originali, e l' esclusiva per il nord
Italia dei Los Lobos. Molti sono condivisi con
altri cartelloni (la crisi morde); solo cinque
sono a pagamento, con prezzi "popolari" dai 5
ai 15 euro.
Si comincia da Ravenna giovedì 10 luglio con
il newyorkese Evan Lurie (ex Lounge Lizards,
la band più importante della no­wave anni
Novanta) che incontra i romagnoli Sacri Cuori
in un concerto dedicato ai film di Luis no­wave
newyorkese saranno a Faenza domenica 13
luglio: alle 19.30 (per non rischiare di perdere
la partita del Brasile) il chitarrista, cantante e
produttore Arto Lindsay, con una grossa
passione per la musica brasiliana, e il
chitarrista Marc Ribot, entrambi ex Lounge
Lizards, in un duo imperdibile. Il 28 luglio a
Forlì arriva il cantautore e chitarrista
californiano Chuck Prophet, ex Green on Red,
poi con una brillante carriera solista e in altre band; sarà in duo con la cantante, chitarrista e pianista
Stephanie Finch, già con lui nei The Mission Express, e avrà come ospite un altro ex Green on R e d : D
a n Stuart.
Data last minute il 30 luglio per Howe Gelb a Cusercoli (gratuito).
Si torna a Faenza il 31 luglio per il solo unplugged di Steve Earle, cantautore texano tra i principali
esponenti della scena di Nashville negli anni '80, e il 1° agosto per il concerto di Lydia Lunch, cantante,
poetessa e performer tra le figure principali del punk noise newyorkese. A Faenza sarà con il musicista
inglese Cypress Grove, James Johnston e l' ex Gallon Drunk, Ian White.
È ancora Faenza a ospitare, il 18 agosto, il concerto più importante dell' edizione 2014 di Strade blu; i
Los Lobos, mitica band californiana tex­mex, vincitrice di molti premi Grammy, famosa soprattutto per la
cover di "La bamba", colonna sonora del film omonimo, che divenne una hit mondiale. I Lobos sono
però molto di più, con il loro sound unico che mescola r o ck' n'roll, country, blues e musica latina.
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Continua ­­>
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Tre concerti sono dedicati alle donne, sotto l' etichetta Just like a woman: la cantautrice australiana
Carla Lippis sarà con Emmanuelle Sigal il 18 luglio a Modigliana e con i Lido il 6 agosto ad Alfonsine,
mentre la cantautrice belga Ingrid Veerman sarà a Ravenna il 23 luglio.
Completano il cartellone di Strade blu 2014 i Bagamojo (15 luglio a Modigliana), Tim Grimm & Ruth
Gerson (21 luglio ad Alfonsine), Phil Cody band (3 agosto a Forlì), Giacomo Toni e la '900 band (10
agosto a Brisighella).
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO
Al Baraka di corso Matteotti 23 concerto del trio
composto da Rogerio Tavares (chitarra e voce), Dimitri
Silato (pianoforte) e Roberto Rossi (batteria). Ore 21.30.
Libero.
Mercoledì sotto le stelle con Rosalinda C.
in via Baracca (all' altezza del numero civico 90).
Al Parco del Lago, in via Quarantola, si proietta
"Giovane e bella", di François Ozon. Ore 21.30.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
L' APPELLO Lettera di alcuni cittadini.
"Salvate il Convento dei frati Capuccini"
Una lettera è stata indirizzata da alcuni
cittadini a padre Matteo Ghisini, Padre
Provinciale dei Frati Cappuccini e a Monsignor
Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna,
per chiedere di scongiurare la chiusura del
Convento dei Cappuccini di via Oberdan.
Firmatari Francesco Nicastro (coordinatore del
gruppo "Cenacolo dei cercanti"), Daniele
Morelli (coordinatore del Gruppo Biblico di
Ravenna­Faenza­Bagnacavallo) e Mariangela
Baroncelli (presidente dell' Amicizia Ebraico ­
Cristiana della Romagna), tutti convinti che si
possa trovare "un' altra soluzione".
A pagina 12.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
TRAGEDIA A MASSA LOMBARDA.
Schianto in scooter: muore 54enne
Forse l' alta velocità o magari un attimo di
disattenzione. Saranno gli agenti della
Polstrada ad occuparsi di questi che, ormai,
sono solo dettagli. Perché l' accertamento
della dinamica, purtroppo, non cambierà l'
epilogo del tragico incidente stradale costato
la vita ieri ad un 54enne. Lui si chiamava
Angelo Checcoli, era nato nel 1960 ad
Alfonsine, ma risiedeva a Conselice.
A pagina 34.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
IL SERPENTONE Oggi pomeriggio l' arrivo a Cesenatico.
Il Giro Rosa colora piazza Marconi per la quinta
tappa
Il 25° Giro Rosa, il Giro ciclistico Internazionale
d' Italia femminile, torna a Cesenatico. Questo
pomeriggio in piazza Marconi, alle 15 circa,
arriverà la quinta tappa con partenza in
mattinata dalla località marchigiana di Jesi,
per un totale di 118 km.
Sul traguardo, posto proprio di fronte al
monumento dedicato a Marco Pantani, si
daranno battaglia le migliori atlete italiane ed
internazionali, in rappresentanza di 4
continenti e 25 nazioni.
Il Giro Rosa è considerato l' evento ciclistico
femminile più importante al mondo, trasmesso
in diretta dalla Rai e da numerosi networks
stranieri e vede ai nastri di partenza anche la
cesenaticense purosangue Dalia Muccioli,
campionessa italiana 2013.
Questo appuntamento assume per Cesenatico
una rilevanza molto particolare poichè nel
2014 ricorre il decennale della scomparsa di
Marco Pantani e gli organizzatori dell'
Associazione Sportiva Dilettantistica 4 Erre
A.S.D. hanno deciso di cele brarlo scegliendo
la sua città come sede di tappa.
Domani il Giro Rosa ripartirà con la sesta
tappa di 112 km tutti nel territorio della
Provincia di Treviso, da Gaiarine a San Fior.
La kermesse ciclistica si concluderà domenica
con l' arrivo in salita a Magreglio in Provincia di Como, una località divenuta celebre grazie ai passaggi
del Giro di Lombardia dove si trova il santuario dedicato alla Madonna del Ghisallo, patrona universale
dei ciclisti.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
AVIARIA.
In vista nuovi abbattimenti
Il ministero della Salute sta valutando alcune
deroghe all' abbattimento dei volatili negli
stabilimenti del Ravennate dove in queste
settimane sono stati riscontrati casi di
influenza aviaria.
"Il ministero della Salute ha comunicato che è
in corso di valutazione la deroga all'
abbattimento a favore di alcuni volatili
ornamentali detenuti in azienda, appartenenti a
razze o specie rare", informa in una nota l'
associazione Sportello dei diritti. Finora l' Ausl
aveva annunciato l' abbattimento di 3.500 polli,
1.500 a Conselice e 2.000 a Massa Lombarda.
Il primo caso era stato reso noto il 18 giugno
con isolamento di un virus H7N1 in un
allevamento di svezzamento "a bassa
patogenicità". Il secondo caso di Massa
Lombarda, " c o r r e l a t o c o l f o c o l a i o d i
Conselice", spiegava l' azienda sanitaria, è
stato scoperto la settimana scorsa. L'
a l l e v a m e n t o d i Conselice, d o v e g l i
abbattimenti sono cominciati il 25 giugno,
conta 1.549 volatili (broiler 400 esemplari,
oche 69, faraone 100, tacchini 50, anatre 700,
colombi 180, fagiani 10). Se nel raggio di un
chilometro dal centro di Conselice non sono
presenti altri allevamenti avicoli, l'
associazione riporta che per quanto riguarda
Massa Lombarda "è oggetto di ulteriori valutazioni" la possibilità di "procedere all' abbattimento dei
circa 1.000 capi di pollame".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Schianto in scooter: muore
un 54enneLa vittima è Angelo Checcoli. Era nato nel 1960 ad Alfonsine, ma risiedeva a
Conselice.
Forse l' alta velocità o magari un attimo fatale
di disattenzione. Saranno gli agenti della
Polstrada ad occuparsi di questi che, ormai,
sono solo dettagli. Perché l' accertamento
della dinamica e la distribuzione delle
rispettive responsabilità, purtroppo, non
cambieranno l' epilogo di questo tragico
incidente stradale costato la vita ad un 54enne.
Lui si chiamava Angelo Checcoli, era nato nel
1960 ad Alfonsine, ma risiedeva a Conselice. Il
conducente del furgone col quale si è
scontrato ha detto solo poche parole:
"Pensavo mi avesse visto, ero convinto che mi
avrebbe evitato...".
E invece, Angelo quel furgone bianco non l' ha
visto e l' impatto è stato talmente violento che il
furgone, nella collisione, ha richiato di finire
fuori dalla carreggiata.
Secondo una prima sommaria ricostruzione, il
54enne ­ che viaggiava in sella ad uno
scooterone Suzuki di colore blu ­ stava
percorrendo, poco prima della 18 di ieri, la via
Selice in direzione Imola ­ Massalombarda. Il
furgone proveniva dalla direzione opposta
quando ­ forse per l' alta velocità dello scooter
o forse per una manovra azzardata da parte di
uno dei due conducenti ­ lo scooter è andato a
schiantarsi contro la parte laterale del mezzo
ad una velocità che ­ i testimoni oculari ­ hanno definito "molto sostenuta". Il motociclista, come si evince
dai segni sull' asfalto, ha provato a frenare ad una trentina di metri dall' impatto, ma non ce l' ha fatta.
Per Angelo non c' è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate nell' impatto. Quando il 118 di
Lugo è giunto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto la Polstrada di
Imola per i rilievi e la Polizia di Stato. Successivamente è sopraggiunta anche una pattuglia della
Municipale, che si è occupata di regolare la viabilità.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lugo Musica Estate Il nuovo album di Raiz e
Mesolella
ugo Musica Estate prosegue domani (ore
21.15) al Chiostro del Monte con Raiz e Fausto
Mesolella che presenteranno il nuovo album
Dago Red. Due musicisti eclettici come Raiz
(Almamegretta) e Fausto Mesolella (Avion
Travel) salgono sul palco per proporre,
nell'intima formula con solo voce e chitarra, un
repertorio di canzoni che amano da sempre:
dai Rolling Stones ai Bee Gees, da Mario
Merola a Battisti, e poi gli Who, i Pink Floyd,
Bob Marley, Patty Pravo, i Gogol Bordello,
Leonard Cohen, ma anche classici della
canzone napoletana rivisitati in maniera
personale. Raiz (al secolo Gennaro Della
Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre come
voce degli Almamegretta sin dalle origini del
gruppo. Lasciata la band che gli ha dato fama,
Raiz ha dato il via alla sua carriera da solista,
oltre a collaborazioni con Pino Daniele,
Stewart Copeland, Bill Laswell, Asian Dub
Foundation, Roy Paci, Teresa De Sio, Rita
Marcotulli... Nel 2013 è tornato stabilmente con
gli Almamegretta, partecipando anche al
Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a
Caserta nel 1953, è dal 1986 il chitarrista della
Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica
va però ben oltre questo popolare gruppo: ha
collaborato infatti anche con Nada, Andrea
Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna Nannini, Paolo Conte, Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e
jazzisti come Danilo Rea, Javier Girotto, Furio Di Castri, Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli
spettacoli dedicati alle musiche di Domenico Modugno (Info 0545.38542).
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9 luglio 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
LA BELLA NOTIZIA SONO STATE RECENTEMENTE RESTAURATE DA UN GRUPPO DI
VOLONTARI, COL CONTRIBUTO DEL ROTARY CLUB DI LUGO. LA CURA DELLE PIANTE
È SEGUITA DA LARA POLI.
Sono tornate al loro splendore le fioriere che
costeggiano il retro di piazza Baracca
Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere
che costeggiano il la to posteriore di piazza
Baracca. Sono state infatti recentemente
restaurate da un gruppo di volontari, col
contributo del Rotary Club di Lugo. La cura
delle piante è seguita volontariamente da Lara
Poli. Passione ed esperienza nascono grazie
al corso di giardinaggio coordinato dall'
agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni
anno, da sette anni, dalla Consulta di Lugo
Est, in collabora zione col Rotary. Quest' anno
il corso ha registrato ben 180 iscritti: "I
volontari del verde sono un grande esempio di
civiltà e passione ­ ha dichiarato il sindaco
Davide Ranalli ­. Ringrazio anzitutto Lara Poli
per il tempo dedicato a un bene della comunità
e ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary
Club di Lugo per aver saputo mettere in moto
un meccanismo virtuoso che ha permesso a
molti cittadini di attivarsi per la cura del verde".
I lavori di restauro sono terminati lunedì scorso
alla presenza del sindaco Ranalli, del
presidente della Consulta Lugo Est Doriano
Tamburini, del vice presidente del Rotary di
Lugo Paolo Contarini, dell' agronomo Marcello
Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
A Massa il Riot Fest Da domani la tre giorni rock con
Marta sui tubi, Sacri cuori e Blastema
Come ogni anno arriva a metà luglio il Riot
Fest, in programma a Massa Lombarda d a
domani a sabato. Il festival, nei suoi un dici
anni di vita, è cresciuto diventando un vero e
proprio Festival dei giovani della Bassa
Romagna. Si annunciano, come sempre, tre
giorni di spettacoli, buona cucina, arte,
mercatini e volontariato. La musica sarà
protagonista per tre giorni con oltre 70
musicisti distribuiti nei cinque palchi del
festival. Questa edizione torna decisamente
rock, come negli anni d' esordio, ma con uno
sguardo che attraversa tutti i generi. Il palco
centrale ospiterà i tre concerti principali (tutti
gratuiti).
Ad aprire il festival domani saranno i Marta sui
Tubi, una delle band più seguite del rock
italiano. L' opening della serata è af fidato alla
giovanissima band dei Freedom Underground,
vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di
band locali promosso del Centro Giovani di
Massa Lombarda.
Venerdì serata speciale col gruppo romagnolo
più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che
ospiteranno alcuni ospiti speciali: i due "leoni
della balera" Michele Carnevali e Primo
Montanari, per una rilettura in chiave surreale
del rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a
un' idea di colonna sonora tra West, Romagna e Dolce Vita; infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. L'
ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio Radio Sonora, il
riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto musicale romagnolo.
Quest' anno i vincitori sono i Blastema di Forlì.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
MARKETING URBANO.
Massa Come costruire un centro commerciale
naturale
In merito al Programma di valorizzazione e
promozione dei centri commerciali naturali,
finanziato dal contributo regionale LR41/97,
questa sera (ore 20.30), alla Sala Zaccaria
F a c c h i n i d i v i a S a f f i a Massa Lombarda,
partirà un percorso di consultazione e
informazione rivolto agli operatori del centro
storico. L' obiettivo è quello di aumentare l'
attrattività e la fruibilità del centro: accoglienza,
orientamento e informazione sono i tre punti
per lo sviluppo di un nuovo piano di marketing
urbano.
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9 luglio 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
IN PILLOLE.
Premiazioni per i "110 lode"
Tornano le cerimonie di premiazione degli
studenti che hanno conseguito 100/110 e lode
all' esame di stato. Per tutti gli studenti degli
Istituti del Distretto di Lugo, l' appuntamento è
per domani (ore 16) presso l' Aula Magna del
Liceo Ricci Curbastro di viale Orsini.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Festa della birra a Cotignola
A cura dell' associazione Scovill, inaugura
questa sera a Cotignola la 23ª edizione della
festa della birra. La serata inaugurale vedrà
esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock
underground che propone brani cantati in
dialetto.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
I mondiali al Gulliver
Il cinema Gulliver di Alfonsine propone sul suo
maxi­schermo le semifinali e la finalissima per
il 1° e il 2° posto dei campionati mondiali di
calcio. Dopo Brasile e Germania di ieri, si
prosegue questa sera (ore 22) con il match fra
Argentina ed Olanda che designerà la
seconda finalista dei Mondiali. L' evento si
ripeterà in occasione della finalissima.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Via Pescantini ancora chiusa
Fino alle 24 di oggi, via Pescantini sarà
interessata a modifiche alla viabilità per
permettere la realizzazione di un
attraversamento di condotta fognaria. La
strada sarà chiusa al traffico da via Brignani a
via Gramsci.
L' accesso ai residenti sarà comunque
garantito. Per informazioni sulla viabilità è
possibile contattare l' Urp del Comune di
Lugo: 0 5 4 5 3 8 4 4 4 , e m a i l
[email protected].
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Marionette sotto le stelle Spettacoli nel territorio
arte dei pupazzi a filo animati da Francesca Zoccarato approda a Castel Guelfo,
Medicina, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Bagnara con rappresentazioni in parchi
e giardini.
Arrivano le marionette a filo per il Festival
Strade 2014: tutto luglio spettacoli a Castel
Guelfo, Medicina, Casalfiumanese, Borgo
Tossignano e Bagnara di Romagna. Per la
prima volta al Festival Strade approda l'
elegante arte delle marionette a filo animate da
Francesca Zoccarato: oggi alle 21.15 nel
giardino della Biblioteca di Castel Guelfo e
domani alla stessa ora nel parco di Villa
Manusardi a Casalfiumanese è la volta di
"Varietà Prestige", spettacolo di Teatro in
Trambusto: la magia di un teatro di lustrini,
lunghi abiti di seta, bravura, raffinatezza e
zucchero. Un omaggio al mondo del varietà e
dell' avanspettacolo, alla rigorosa
spensieratezza di Boris Vian, alle scarpe con il
tacco, alle marionette a filo, alle pailettes, al
rossetto rosso e ai pianoforti giocattolo. Uno
spettacolo che non vuole essere un nostalgico
ricordo dei tempi che furono, piuttosto un
gioco: solo a teatro, infatti, si può viaggiare nel
tempo e ritornare al presente rimanendo
seduti allo stesso posto. Piccoli quadri
musicali in un gioco di commenti e battute tra
la marionettista, le sue marionette e il
pubblico. Sempre domani alle 21.15 nella
piazza del Municipio a Bagnara. "Farsette",
uno spettacolo verace di burattini tradizionali a
cura di Maurizio Mantani. Seguiranno numerose serate gratuite all' insegna del divertimento a Castel
Guelfo, Medicina, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Bagnara per piccoli e grandi spettatori curiosi.
Una serie di appuntamenti con varie forme di teatro: burattini tradizionali e moderni, teatro d' attore per
ragazzi, teatro di strada, circo contemporaneo, narrazione e teatro d' oggetti e di figura; la scelta della
direzione artistica di Officine Duende è quella di proporre linguaggi differenti per dare la possibilità al
pubblico di assaporare e conoscere tante realtà diverse, che popolano il ricco panorama teatrale
attuale.
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9 luglio 2014
Pagina 40
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
GIGANTI Presentato "Le Terre di Dante", il parco letterario diffuso. Da Firenze a Ravenna,
percorsi turistici alternativi. Verso l' anniversario.
Serve Dante Alighieri per rilanciare il nostro turismo
La Romagna si onora non soltanto di aver
ospitato il Sommo Poeta, di averne seguito il
vagabondaggio, ma pure di custodirne le
spoglie, a Ravenna, nella tomba poi edificata
dall' architetto Camillo Morigia. Benissimo. Ora
la Romagna è parte consistente di un progetto
culturale (e turistico) che fa venire l' acquolina
in bocca. Si chiama "Le Terre di Dante" e ha
fatto recente ingresso nel circuito de "I Parchi
Letterari" (www.parchiletterari.com), costituito,
con il fenomeno dantesco, da diciotto luoghi
legati ad altrettanti scrittori titanici (da
Francesco Petrarca a Pier Paolo Pasolini, da
Grazia Deledda e Giosue Carducci). Il
concetto è costruire proposte turistiche e
progetti culturali intorno alla figura del
gigante:tanto per capirci, Aliano, «un paese di
un migliaio di abitanti in provincia di Matera,
grazie al parco lettera rio dedicato a Carlo Levi
è passato da zero a 15mila visitatori all' anno».
"Le Terre di Dante", tuttavia, è un parco
letterario del tutto particolare, «lo chiamerei
"parco diffuso", perché raduna diversi luoghi,
dalla Toscana alla Romagna, quelli citati da
Dante nella Commedia, che ha toccato come
ambasciatore o ha visitato in esilio», ci dice
Stanislao De Marsanich, amministratore
delegato di Paesaggio Culturale Italiano Srl,
che questa mattina ha presentato il progetto nella sede romana della Società Dante Alighieri, «che di
fatto coordina, grazie alla sua autorevolezza e al sistema di relazioni nel mondo, la proposta». Nel
progetto (che vedete sviluppato qui: www.leterredidante.it), un mucchio di Romagna: risaltano Rimini e
Ravenna, Faenza, Forlì, Lugo, ma anche borghi come Saludecio e Montegridolfo, Montefiore, Bagnara e
Bagnacavallo. L' idea è quella di sviluppare «un turismo di nicchia, rivolto a studenti, a studiosi, ma
anche a persone appassionate, per creare indotto nei diversi territori. Dante diventa un mezzo per
conoscere i magnifici luoghi della Romagna, per percorsi turistici in cui la valenza culturale è primaria».
Dodici gli Itinerari suggeriti, da Firenze a Verucchio, tra Ravenna e le terre dei Da Polenta. C' è anche il
Treno di Dante che unisce Firenze a Ravenna. «Stiamo creando una rete coinvolgendo amministrazioni
locali, associazioni e fondazioni presenti sul territorio». Il sito è già usufruibile, la presentazione ufficiale
il 14 settembre a Ravenna, «in occasione delle celebrazioni dantesche». Ci si prepara, turisticamente, a
due momenti capitali: i 750 anni dalla nascita del Poeta (1265) e a 700 dalla morte (1321). Auguri. (D.B.
)
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9 luglio 2014
Pagina 14
La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
Regione
GALIMBERTI A MISANO Per «Ah, l' amour...
le cose dell' amore» stasera alle 21.30 incontro
con Umberto Galimberti nel giardino della
biblioteca comunale di Misano Adriatico (Rn).
Ingresso libero, info 0541 618484.
ELISIR D' AMORE Nella corte di
Castelsismondo a Rimini «Montefeltro
Festival» stasera presenta «L' elisir d' amore»
di Donizetti, col soprano Brygida Bziukiewicz­
Kulig e l' orchestra Città di Ravenna, Ingresso
15 euro, info 0541 922113.
TOURING A IMOLA Dal 9 al 19 luglio la
mostra itinerante «Italiani viaggiatori» del
Touring Club Italiano fa tappa alla Bim
Biblioteca comunale di Imola. Stasera alle 21
inaugurazione.
TURANDOT A DOZZA «L' opera in tour»
arriva a Dozza: alle 21 in Piazza Zotti
proiezione della "Turandot" di Giacomo
Puccini, con introduzione di Luca Rebeggiani.
Ingresso gratuito.
PIOVANI A COTIGNOLA S o n o a p e r t e l e
prevendite dei biglietti sul sito
www.vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati
per il 'Concerto In Quintetto' che Nicola Piovani
terrà il 26 luglio, alle 21.30, nel giardino del
Teatro Binario di Cotignola (RA).
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Il Sole 24 Ore - Unione dei Comuni della Bassa Romagna