UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Mercoledì, 09 luglio 2014 Mercoledì, 09 luglio 2014 Prime Pagine 09/07/2014 Prima Pagina 1 Il Sole 24 Ore 09/07/2014 Prima Pagina 2 Italia Oggi 09/07/2014 Prima Pagina 3 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 09/07/2014 Prima Pagina 4 La Voce di Romagna Enti locali 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 GUIDO GENTILI L' urgenza delle riforme adesso è più forte 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2 PAOLA FICCO Dalle emissioni all' Aia alla Via: regole in continua evoluzione 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 DAVIDE COLOMBO «Solo con lo sviluppo pensioni sostenibili» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 PAOLO BRICCO Consumi ai minimi da 10 anni 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 PAOLA FICCO Il sistema «chiede» maggiore razionalità 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 FRANCESCO PETRUCCI Autorizzazione integrata con validità per dieci anni 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 ROSSELLA BOCCIARELLI Ecofin all' Italia: priorità alle riforme BEDA ROMANO Ma sull' applicazione del Patto il negoziato è partito in salita 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 NICOLETTA PICCHIO «Attuare subito l' Agenda, in gioco un punto di Pil» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 PAOLA FICCO Un «permesso» unico per recupero e smaltimento JACOPO GILIBERTO «Superare il Sistri con un nuovo sistema» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 GIANNI TROVATI In 420mila hanno pagato «a vuoto» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 34 36 40 42 In sintesi 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9 43 Per i telefonini smaltimento senza acquisto PAOLA FICCO Fuori dalla platea del Sistri le imprese fino a 10 dipendenti 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 45 47 Per gli esentati nessun contributo 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 49 PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri è stata... 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 50 Possibile trasferire la black box ALESSANDRO ARONA Ance: nel 2014 un calo del 2,5% 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12 51 53 In breve 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13 54 «Speciali» esclusi dal prelievo Triplo criterio di calcolo con variazioni comunali 25 39 IL SISTRI 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13 23 38 I NUMERI 640mila La platea iniziale È il numero di imprese... 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12 21 32 Mercato unico e regole certe la richiesta delle imprese 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 15 31 IN AGENDA 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 13 29 Il Registro fotografa le caratteristiche delle scorie 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 11 27 «Digitale fuori dal patto Ue» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6 9 19 Dalla flessibilità margini minimi, resta la carta investimenti 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 7 17 Per biomasse e biogas basta la Pas 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 5 LUIGI LOVECCHIO 56 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 DONATELLA STASIO Bruti contro Robledo: «Viola la riservatezza» 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15 60 I quesiti 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 18 62 No Tax Area più larga e via l' Irap 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32 AMEDEO SACRESTANO Debiti estinguibili da tracciare 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 33 69 Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche LUCA DE STEFANI Professionisti, previdenza sempre più cara 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 4 EMILIO GIOVENTÙ Renzi: riforme in Italia e Europa 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 5 GOFFREDO PISTELLI Fassina contro Luigi Berlinguer 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 11 GIORGIO PONZIANO Una Pcd' I forma gli eurogrillini 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 22 SIMONA D' ALESSIO Ok al credito del 65% a favore della cultura 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 29 ANTONIO G. PALADINO Centrale unica acquisti senza scappatoie 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31 FRANCESCO CERISANO Devolution solo ai virtuosi 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31 MATTEO BARBERO Pagamenti p.a., sconti Patto da 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 32 Appalti supermonitorati 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 32 Autoriforma del sistema camerale 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 38 Aziende tlc insieme in Europa 76 78 82 85 87 89 Milano lascia Equitalia 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31 73 83 brevi 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 31 71 81 brevi 09/07/2014 Italia Oggi Pagina 26 65 67 Per le società esterovestite chance di rientro dei capitali 09/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 34 58 ANDREA MASCOLINI 90 91 93 94 Web 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Ma quale comune della Bassa Romagna?? 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Ranalli Presidente dell'Unione? 09/07/2014 PavaglioneLugo.net La presentazione del nuovo "Sindaco della Bassa Romagna" e dei suoi... 09/07/2014 PavaglioneLugo.net La presentazione a Roma del Treno di Dante 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Vetrina al mare di Lamone Bene Comune 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Il nostro Governatore condannato in appello ad un anno 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Stima ed immutata fiducia ad Errani 09/07/2014 PavaglioneLugo.net "Idee in piazza" per il centro storico di Massa Lombarda 09/07/2014 PavaglioneLugo.net "Parte" oggi mercoledì 9 luglio la festa della birra di Cotignola 09/07/2014 PavaglioneLugo.net La Festa della Madonna del Carmine 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Un trebbo con Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Secondo appuntamento di Lugo Musica Estate 2014 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Tornano le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Ad Alfonsine la rassegna tra musica e poesia 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Tornati a Baganacavallo i ragazzi dal soggiornostudio a Stone 09/07/2014 PavaglioneLugo.net Il Riot Fest a Massa Lombarda 95 96 97 98 100 102 103 104 105 107 109 110 111 112 113 114 09/07/2014 Lugonotizie.it 116 Lugo Musica Estate 2014, al Chiostro del Monte arrivano Raiz e Fausto... 09/07/2014 Lugonotizie.it 117 Cisl Romagna scrive ai sindaci: "Non rinunciamo all'area vasta. Serve un... 09/07/2014 Lugonotizie.it 119 Alfonsine: torna la rassegna tra musica e poesia "Pensiero, narrazione e... 09/07/2014 Lugonotizie.it 120 Tornano le fioriere in piazza Baracca a Lugo. Grazie ai volontari e al... 09/07/2014 Lugonotizie.it 121 A Massa Lombarda torna il Riot Fest, all'insegna dei giovani e della musica 09/07/2014 Lugonotizie.it 123 Questa sera al Parco del Lago di Lugo la commedia dialettale Galena Vecia 09/07/2014 Lugonotizie.it 124 A Massa Lombarda "Idee in piazza" per il centro storico 09/07/2014 Lugonotizie.it 125 LA POSTA DEI LETTORI / Genitori incoscienti 09/07/2014 Più Notizie 126 Cultura e Spettacoli Lugo, questa sera va in scena la commedia... 09/07/2014 Più Notizie 127 Cultura e Spettacoli Cotignola: la festa della birra è alle porte 09/07/2014 Settesere.it 129 Torna la festa della Birra a Cotignola da mercoledì 9 09/07/2014 Settesere.it 130 L'undicesimo Riot Fest, dai Marta sui Tubi ai Sacri Cuori Social Club 08/07/2014 Ravenna24Ore.it 132 Glorie, bimba di due anni precipita dal balcone Il Resto del Carlino Ravenna 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2 LUIGI SCARDOVI A Massalombarda tutti increduli, per noi è una persona leale 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2 RICHETTI MATTEO Grandi manovre già al via Casadio vicino a un assessorato 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 136 INIZIA STASERA A COTIGNOLA LA FESTA DELLA BIRRA Bimba di 2 anni si sporge troppo e cade dalla finestra 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 Una "supermatura' al Sacro Cuore 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 Piazza Baracca, fioriere restaurate 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 Conselicese 54enne si schianta e muore mentre torna a casa 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 Torna il "Mercoledì sotto le stelle' con musica, sport e animazioni 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15 «In due giorni il Comune ha sistemato il cimitero» 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18 PARCO DEL LAGO "GIOVANE E BELLA' 134 135 Marito e moglie travolti sulle strisce 09/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 14 133 SCARDOVI LUIGI 137 138 139 140 141 142 143 Corriere di Romagna Ravenna 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 5 A 20 mesi si arrampica sul letto e cade dalla finestra di casa Ora... 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 6 Travolti sulle strisce, gravi moglie e marito 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 11 C' è crisi nera anche nelle vocazioni: addio al convento dei frati... 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Per evitare un cane, sterza e finisce fuori strada 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 E' ancora emergenza ma i Comuni emettono nuovi bandi pubblici 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Restaurate le fioriere davanti al monumento di Baracca 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Cotignola, la birra grande protagonista 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Rassegna di film 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Idee per il centro 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Tra musica e poesia 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Soggiorno a Stone 144 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 23 Ecco il folk che valica i confini 09/07/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 27 LUGO 156 158 La Voce di Romagna Ravenna 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 1 "Salvate il Convento dei frati Capuccini" 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 1 Schianto in scooter: muore 54enne 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 31 Il Giro Rosa colora piazza Marconi per la quinta tappa 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 In vista nuovi abbattimenti 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Schianto in scooter: muore 09/07/2014 La Voce di Romagna Lugo Musica Estate Il nuovo album di Raiz e Mesolella 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Sono tornate al loro splendore le fioriere che costeggiano il retro di... 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 A Massa il Riot Fest Da domani la tre giorni rock con Marta sui tubi,... 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Massa Come costruire un centro commerciale naturale 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Premiazioni per i "110 lode" 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Festa della birra a Cotignola 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 I mondiali al Gulliver 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34 Via Pescantini ancora chiusa 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 Marionette sotto le stelle Spettacoli nel territorio 09/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 40 Serve Dante Alighieri per rilanciare il nostro turismo 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 La Repubblica Bologna 09/07/2014 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 14 Regione 174 9 luglio 2014 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 9 luglio 2014 Italia Oggi Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 9 luglio 2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 9 luglio 2014 La Voce di Romagna Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 9 luglio 2014 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali ITALIA. L' urgenza delle riforme adesso è più forte Guido Gentili Lo si sapeva, ma la pioggia dei dati Inps ed Istat sul reddito dei pensionati, le difficoltà delle famiglie, il calo dei consumi ed il boom della Cassa integrazione serve almeno a ripristinare il senso dell' urgenza fattuale delle riforme, parola fin troppo evocata nel lessico quotidiano. Tanto più se i rovesci statistici accumulati nel tempo dal sistema Italia coincidono non solo con una giornata da dimenticare (anche in termini di spread) sui mercati finanziari, ma anche con le conclusioni del vertice a presidenza italiana dei ministri dell' Economia europei. Vertice che ha confermato le indicazioni Ue all' Italia per il "rafforzamento" delle misure di bilancio per il 2014 e ribadito la linea di marcia secondo cui sono le riforme strutturali (attuate) a migliorare la sostenibilità dei conti pubblici e promuovere la crescita. Quanto alla flessibilità, questa è quella prevista dalle regole esistenti e se ne raccomanda il "migliore uso". Il che vuol dire che la partita interpretativa nel quadro di una governance complicata, e dove non mancano zone franche soggette a discrezionalità politica, è appena iniziata e si annuncia difficile. Se ne è avuta prova ieri, quando il premier Matteo Renzi, timoniere della presidenza del semestre europeo, ha lanciato l' idea per la quale ogni «singolo euro investito in infrastrutture digitali va escluso dal Patto d i Stabilità». Il ministro Pier Carlo Padoan ha osservato che «la crescita va perseguita con tutti gli strumenti possibili all' interno del sistema esistente». E il vice presidente, estone, della Commissione Siim Kallas, ha tagliato corto affermando che «nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit: non esistono spese buone o spese cattive». Lo scambio di battute dà la misura di quanto il confronto a Bruxelles sull' asse riformeflessibilità sarà senza esclusioni di colpi. Il premier Renzi non difetta certo di determinazione e di idee ma, in attesa di riprendere il confronto in Europa per spingere in direzione della crescita e verificare i margini effettivi di flessibilità che interessano l' Italia, dovrà fare i conti con l' evoluzione del quadro economico interno. Che resta sotto stretta osservazione anche dei mercati finanziari: lunedi scorso la settimana è iniziata con una lunga analisi del Wall Street Journal a firma di Simon Nixon che si chiudeva con la notazione che il "bilancio domestico è ancora magro" e che il destino di Renzi (e dell' Eurozona) "tuttora dipende da quello che riuscirà ad ottener Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 9 luglio 2014 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali e in Italia, non a Bruxelles". Di nuovo, i riflettori sono dunque puntati sulle riforme . E su una data, come vedremo. Le riforme sono quelle, prima di tutto, sui terreni del fisco, del mercato del lavoro e della Pubblica amministrazione: una crescita maggiore, e in tempi ragionevoli per un confronto proficuo in Europa, può arrivare solo da qui. E che una scossa "attuativa" sia indispensabile lo confermano non solo le difficoltà acquisite dell' economia reale ma anche le previsioni sull' andamento del Prodotto interno lordo (Pil) tutt' altro che confortanti. Il Governo ha indicato una crescita dello 0,8% per il 2014 ma l' Istat ha già fatto sapere che il secondo trimestre si chiuderà in una forbice compresa tra 0,1 e +0,3%, ipotesi che prospetta un arretramento pericoloso per la tenuta dell' impianto di politica economica per l' anno in corso scolpito, sulla base di quel +0,8%, nel Do cumento di economia e finanza. Ne sapremo di più, ecco la datachiave dell' estate, il 6 agosto, quando l' Istat comunicherà ufficialmente il dato che chiude il primo semestre 2014. Da qui ad allora c' è tempo meno di un mese per accelerare il processo delle riforme e dare un segnale forte anche ai mercati. La storia passata e recente insegna che i mesi estivi sono un terreno scivoloso e a rischioribasso, soprattutto per i paesi ad alto debito. E quella del 2014 è una stagione molto difficile anche in termini geostrategici, basta vedere le tensioni crescenti in Iraq e Medio Orie nte ed il caso RussiaUcraina. N on un minuto può andare perso. @guidogentili1 [email protected]. GUIDO GENTILI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 9 luglio 2014 Pagina 2 Il Sole 24 Ore Enti locali Il quadro. Dalle emissioni all' Aia alla Via: regole in continua evoluzione La mappa delle novità che toccano la materia ambientale. PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il dinamismo della legislazione ambientale rende necessario fare sempre più spesso il punto della situazione. Provvedimenti nuovi e conseguenti nuovi adempimenti si susseguono e assillano le imprese anche sul fronte ambientale. Le emissioni industriali Tra le molte novità si registrano quelle previste dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46, che attua la direttiva 2010/75/Ue, sulle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell' inquinamento) e prevede un approccio più sistemico alle problematiche ambientali delle attività economiche coinvolte (energia, m e t a l l u r g i a , m i n i e r e , c h i m i c a , rifiuti e allevamento animali). In tal modo, si integrano nel decreto legislativo 152/2006 (Codice ambientale) l e n o r m e p e r l ' i n d u s t r i a d e l biossido di titanio e quelle per l' incenerimento e il coincenerimento di rifiuti (finora oggetto di norme speciali). L' Aia In materia di autorizzazione integrata ambientale p e r c i r c a 6 m i l a i m p i a n t i (denominati "installazioni") si aprono nuovi orizzonti procedurali e sanzionatori con la riscrittura profonda della parte seconda del decreto 152/2006. L' articolo 29sexies prevede la «relazione di riferimento» da presentare all' autorità competente prima che un' installazione che usa o scarica sostanze pericolose entri in esercizio. La Commissione Ue, nelle linee guida, chiarisce quando va elaborata e presta particolare attenzione alle strategie di campionamento. La relazione fotografa lo stato del sito all' inizio dell' attività e consente il confronto con la situazione al termine dell' attività per valutare eventuali danni e obblighi: rappresenta un potente strumento di tutela anche per l' impresa. La Via Novità importanti anche in materia di valutazione d' impatto ambientale, a seguito della direttiva 2014/52/Ue che modifica la 2011/92/Ue e dovrà essere recepita anche in Italia. All' orizzonte si affacciano pesanti limiti alle deroghe (esclusi difesa e protezione civile), maggiore coinvolgimento del pubblico per tutto il procedimento, separazione tra autorità competente e committente (per porre fine ai conflitti di interesse), sanzioni rispondenti ai criteri della effettività, proporzionalità e dissuasività. La direttiva 2011/92/Ue non è stata ancora recepita dall' Italia, ma è fin troppo facile prevedere un Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 9 luglio 2014 Pagina 2 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali cambiamento di scenario più che radicale. I gas fluorurati Sotto il profilo delle restrizioni all' immissione in commercio si registra il regolamento 517/2014/Ue sui gas fluorurati ad effetto serra (Hfc, Pfc e Sf6) che, per combattere i cambiamenti climatici, istituisce anche un mercato di quote trasferibili per l' immissione in commercio degli idrofluorocarburi. Dal primo gennaio 2017 le apparecchiature di refrigerazione e condizionamento e le pompe di calore caricate con Hfc potranno essere commercializzate solo se tali gas con i quali sono state caricate rientreranno nel nuovo sistema di quote. Il regolamento, però, dispone anche norme per contenere, usare, recuperare e distruggere i gas in riforma del regolamento 842/2006. Si aggiungono gli usi particolari e le condizioni per commercializzare i prodotti e le apparecchiature che li contengono. Gli Stati membri devono individuare il regime sanzionatorio entro il primo gennaio 2017. I prodotti fitosanitari Il decreto legislativo 69/2014 ha introdotto le sanzioni per la mancata osservanza delle regole Ue sull' immissione in commercio e l' etichettatura dei prodotti fitosanitari di cui, rispettivamente al regolamento 1107/2009/Ce 547/2011/Ce. La violazione può comportare sanzioni amministrative pecuniarie fino a 150mila euro. Nuovi codici tributo Con la risoluzione 24 aprile 2014 n. 45/E, l' agenzia delle Entrate ha ridenominato i codici tributo già assegnati nel 2013 per la Tares, e ora assegnati alla Tari. Inoltre sono stati ridefiniti i codici per il versamento della tariffa corrispettiva che i Comuni possono prevedere al posto della Tari (con apposito regolamento) se si sono dotati di sistemi di misurazione puntuale di quanti rifiuti sono conferiti al servizio pubblico. © RIPRODUZIONE RISERVATA. PAOLA FICCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 9 luglio 2014 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali La crescita obbligata. «Solo con lo sviluppo pensioni sostenibili» Conti (Inps): sistema in equilibrio ma serve più previdenza complementare Pronti per la «busta arancione» Davide Colombo ROMA Non basta avere un sistema previdenziale finanziariamente sostenibile. Bisogna assicurarsi anche che sia in grado di garantire assegni adeguati a chi è in pensione oggi e a chi lo sarà domani. E l' unica garanzia per centrare questi obiettivi la possono dare solo una crescita dell' economia duratura e un mercato del lavoro che funzioni. A costo di sfidare l' ovvietà il commissario straordinario del l' Inps, Vittorio Conti, ieri ha scelto di affrontare il nodo cruciale del nostro modello contributivo nella Relazione annuale presentata a Montecitorio davanti al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. Conti ha offerto esempi lineari, di quelli destinati a fissarsi nella mente di tutti: «Il passaggio da una crescita di lungo periodo dello 0,5% ad un tasso dell' 1,5% potrebbe comportare, per un neoassunto, un aumento della pensione attesa mediamente più elevata del 20%». E ancora: «Cinque anni di disoccupazione nei primi 10 anni di percorso lavorativo possono comportare due anni di lavoro in più, a fine carriera, per recuperare un tasso di trasformazione (il rapporto tra la pensione e l' ultimo stipendio, ndr) associato ad una vita lavorativa continua e regolare fin dall' inizio». Da un modello pensionistico finanziato a ripartizione non si torna indietro, è stato il ragionamento di Conti. E se le ultime grandi riforme lo hanno messo in sicurezza (la spesa pensionistica sul Pil dell' Italia scenderà dello 0,9% da qui al 2060 mentre mentre nell' Ue 27 salirà di 2 punti) questo non significa che il percorso sia stato completato. L' impalcatura va sorretta anno dopo anno: i cittadini che possono devono preoccuparsi dell' adeguatezza delle loro pensioni future accedendo alla previdenza integrativa, mentre i policy maker devono attivare tutte le leve indicate nel Libro bianco della Commissione Ue del 2012: politiche per l' invecchiamento attivo, attivazione dei sistemi integrativi, pensioni complementari compatibili con la mobilità professionale e territoriale, vita lavorativa e rendite correlate alla speranza di vita. Conti ha insistito sulla necessità di rafforzare le adesioni alla previdenza complementare e, nel contempo, ha auspicato una maggiore concentrazione dei fondi, oggi troppo numerosi e frammentati. Se un lavoratore è stato l' altro esempio proposto destinasse a forme di previdenza complementare il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 9 luglio 2014 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Tfr integrato fino ad una contribuzione del 10,5% (di cui il 3,6% a carico del lavoratore e del datore di lavoro), il tasso di trasformazione lordo equivalente, per effetto della rendita aggiuntiva, potrebbe migliorare dai 14 ai 19 punti, a fronte di rendimenti attesi lordi rispettivamente nell' ordine del 24%. Nessun risultato è scontato ha ammonito il commissario compresi i risparmi che l' ultima riforma garantisce sulla carta e che potrebbero essere utilizzati all' interno del sistema di welfare. L' anno scorso le nuove pensioni di anzianità sono calate del 32% e quelle di vecchiaia del 57%, nel settore privato. E non è andata tanto diversamente per gli impiegati pubblici, con un dimezzamento dei nuovi assegni. «Solo via via che matureranno le condizioni ha detto Conti sarà possibile verificare gli ammontari disponibili». Giusto ragionare di maggiori flessibilità in uscita e salvaguardie per gli "esodati", insomma, ma tenendo conto della sostenibilità complessiva del sistema. L' Inps, in questo percorso, è a disposizione del Paese come l' infrastruttura del welfare. Pronta a far decollare la famosa "busta arancione", ovvero quel sistema informativo sulle pensioni future di cui si parla da oltre un quindicennio. Pronta a metter in campo una "piattaforma nazionale del welfare", in cui l' Istituto funga da provider che fornisce a tutti gli attori della filiera (Stato, Regioni, Comuni, centri per l' impiego) piattaforme e servizi in ottica di sussidiarietà. Dopo la misura varata con la legge di stabilità per sanare le passività ereditate dall' Inpdap, quest' anno l' Inps prevede un attivo patrimoniale di 21 miliardi a fine 2014; migliora l' equilibrio gestionale, con un disavanzo che scende dai 12 miliardi del 2012 ai 7,9 del '13; e qui ancora pesa lo squilibrio dell' ex cassa dei dipendenti degli enti locali «da affrontare in maniera strutturale dal legislatore» ha chiesto il commissario, che poi ha evocato il nodo governance: va sciolto per definire compiti e responsabilità degli organi di gestione e di quelli d' indirizzo. Indicazione quanto mai tempestiva, visto che il mandato di Conti scade a settembre mentre quello del direttore generale, Mauro Nori, a dicembre. Un passaggio che coinciderà con le verifiche sul piano industriale in pieno corso e che ipotizza, tra l' altro, il reclutamento di 2.500 nuovi addetti nel prossimo triennio (oggi Inps è sotto i 30mila dipendenti, gli stessi che aveva nel 2008 prima dell' accorpamento di Inpdap ed Enpals). Il ministro Poletti ha colto tutte le sollecitazioni, a partire da quella sulla "busta arancione": «Una sperimentazione corposa deve partire entro l' anno sulla base del l' istruttoria già fatta». I dati Inps sulla previdenza, ha osservato il ministro, sono «rassicuranti e vanno nella direzione di un positivo consolidamento futuro». Quello che serve ora, anche in vista del l' attuazione della delega lavoro, è «una banca dati unica e unita per le politiche sociali, del lavoro, previdenziali e assistenziali» ha detto Poletti, che sulla governance ha assicurato la massima attenzione del Governo: «Intendiamo procedere e valutare con le parti sociali una serie di decisioni per dare all' istituto le condizioni di massima operatività». © RIPRODUZIONE RISERVATA. DAVIDE COLOMBO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 9 luglio 2014 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali Istat. Nel 2013 in calo a 2.359 euro mensili la spesa media delle famiglie (2,5%) Gli acquisti di alimentari tengono solo sotto il profilo quantitativo. Consumi ai minimi da 10 anni Paolo Bricco Un Paese sempre più povero. Disorientato. Quasi all' asfissia, sotto i raggi dalla recessione. Ma, anche, pronto a sperimentare nuovi modelli di comportamento nei consumi: con meno ossificazione e più "promiscuità" nelle scelte dei prodotti da parte degli italiani. I dati sui consumi delle famiglie diramati ieri dall' Istat, a consolidamento di un 2013 durissimo, sono esattamente quelli che tutti si aspettavano: un calo secco, rispetto al 2012, del 2,5%, con una spesa media mensile per famiglia pari a valori correnti a 2.359 euro. È il livello di spesa più basso degli ultimi dieci anni: nel 2004 la spesa media era di 2.381 euro. «Naturalmente chiosa Carlo Milani, economista del Centro Europa Ricerche dietro questa cifra simbolo, c' è di tutto: il Paese è segnato da una disomogeneità strutturale. Di certo, però, si tratta di una flessione vera, che incide come un' unghia sul corpo sociale ed economico». Una unghiata che, quest' anno, non dovrebbe trasformarsi in una carezza ma che, perlomeno, potrebbe limitare la sua forza abrasiva. «Nel 2014 prosegue Milani il reddito disponibile, con l' effetto del bonus da 80 euro del Governo, aumenterà dell' 1 per cento. Anche per questo, la nostra previsione è che i consumi salgano di mezzo punto». Questa tendenza si dovrebbe ripetere nel 2015 (+0,6%) e, poi, fra il 2016 e il 2018 (in media +0,7%). «Si tratta di una ipotesi di rottura del ciclo negativo aggiunge l' economista del Cer ma sempre con un andamento pari a un terzo del ritmo ante crisi». Il profilo dei consumi, nella decrittazione di quanto succede nella fisiologia dell' economia e della società italiana, è assolutamente centrale. I consumi sono importanti per come appaiono. Ma, anche, per quello che ci dicono. Primo messaggio: il grado di radicale impoverimento "qualitativo" della vita quotidiana degli italiani. Per il dato secco dell' Istat, la spesa media mensile in alimentari è pari per ogni famiglia a 461 euro, contro i 468 euro del 2012 e i 477 euro del 2011. «Il problema è la riconfigurazione interna, di caratura peggiorativa sottolinea la sociologa Monica Fabris, presidente dell' istituto di ricerca Episteme della scelta degli alimentari. Che tengono sotto il profilo quantitativo. Ma degradano sotto quello qualitativo. Dagli anni Novanta l' 80% degli italiani ha sempre cercato la migliore qualità del cibo, a prescindere del prezzo. Si tratta quasi di un elemento identitario del nostro essere italiani. Ora lo fa soltanto il 57% dei nostri connazionali». Una tendenza coerente con quella evidenziata dalla Coldiretti, secondo cui l' 81% degli italiani non butta Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 9 luglio 2014 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali il cibo scaduto (a inizio anno era "solo" il 63%). Il contesto strutturale è di rallentamento delle attività economiche del Paese: nella relazione annuale del Gestore dei mercati energetici di ieri si evidenziava un calo del prezzo medio dell' energia, nel 2013, del 16,6%, «anche se nella componente della domanda nota il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli è preponderante il calo dell' attività industriale». Al di là dell' influenza di questo o di quel fattore, se l' Italia delle fabbriche non sta bene, l' Italia delle famiglie vacilla. «Ed è un vacillare con una doppia componente continua Fabris : c' è la forza contundente della crisi, ma c' è anche qualcosa di più profondo». Secondo messaggio portato dalla drastica riconfigurazione dei consumi: qualcosa sta cambiando l' anima degli italiani. Come cittadini e, insieme, come consumatori. «Per la prima volta dice la sociologa assistiamo all' influenza diretta dei messaggi politici sui comportamenti degli individui». L' ossessione della spending review, per esempio, come nuovo mantra europeo. Nell' analisi di Episteme, il 60% degli intervistati dichiara di sentirsi in dovere di tagliare i consumi. «Si taglia, o si dice di voler tagliare su tutto, dalle spese statali alla Rai, alla pubblica amministrazione riflette Fabris dunque il messaggio politico filtra nella psicologia collettiva degli italiani, assume una strana caratura morale e diventa comportamento». Il paradosso del buon cittadino che diventa buon (non) consumatore. © RIPRODUZIONE RISERVATA. PAOLO BRICCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 9 luglio 2014 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali La situazione. Fra centro e periferia. Il sistema «chiede» maggiore razionalità Paola Ficco La semplificazione amministrativa in materia ambientale fa, da sempre, i conti con la necessità di tutela delle diverse matrici (aria, suolo, acqua) che, invece, tende a obiettivi sempre più ambiziosi. Così, mentre con fatica il diritto nazionale cerca di adeguarsi al modello europeo, le ragioni della semplificazione premono per dare slancio alla produzione e alla crescita liberandole dal peso della burocrazia. La necessità di razionalizzare Ma semplificare deve significare soprattutto razionalizzare. In Italia non è semplice. Sempre più spesso accade che quello che potrebbe essere una seria opportunità economica e ambientale diventa, invece, una corsa a ostacoli scandita dalla burocrazia che, anche a livello interpretativo locale, f r e n a o g n i s e n s a t a iniziativa imprenditoriale. Si pensi alle bonifiche e ai materiali da riciclo dove le procedure amministrative si arrestano spessissimo sulla personale visione che delle norme nazionali hanno le amministrazioni locali. Il tutto è favorito da un quadro normativo instabile, non sempre chiaro e dalla frammentazione di competenze. Nel concreto, si pensi alle domande per le autorizzazioni uniche ambientali (Aua) convogliate al Suap (sportello unico attività produttive) comunale. Ma la limitatezza del parco informatico della Pa troppo spesso non consente di stampare i ponderosi file inviati dalle imprese e occorre la trasmissione cartacea. Poiché la competenza delle amministrazioni procedenti non è venuta meno, di fatto, le imprese hanno guadagnato di aggiungere una copia cartacea per il Comune. Anche limitare per legge i tempi dei procedimenti amministrativi non è sufficiente perché le autorità competenti richiedono documenti non previsti e reperirli allunga i tempi. Da sempre le imprese aspettano misure a portata di vita quotidiana, da realizzare subito e a costo zero anche per annullare le disparità interpretative che hanno generato danni enormi per spese di giustizia, vanificazione di investimenti e ovvia alterazione della concorrenza. I possibili interventi Si pensa a: introduzione del ravvedimento operoso per la mancata osservanza delle prescrizioni autorizzatorie, anziché perseverare nell' irrogazione di pesantissime sanzioni amministrative o penali fini a sé stesse; centralizzazione a livello regionale delle competenze autorizzatorie per acqua, aria e rifiuti per evitare la disparità di trattamento che segue la diversa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 9 luglio 2014 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali interpretazione normativa tra le varie Province nella stessa Regione; maggiore aderenza delle legislazioni regionali al dato normativo nazionale per evitare ricorsi alla Consulta e più che scontate condanne e costi. L' Aia è stata appena "riformata" con il decreto legislativo 46/2014 eppure si è persa l' ennesima buona occasione per semplificare davvero, riconducendo quella regionale (data da RegioneProvincia e che insiste su impianti più piccoli e meno complessi) nella Via (valutazione d' impatto ambientale), come avviene da sempre per quella di competenza statale. Della necessità di uniformità applicative il decreto 46/2014, però, sembra essersi finalmente accorto, quando l' articolo 29quinquies prevede un coordinamento presso il ministero dell' Ambiente tra autorità centrali e locali. I controlli La razionalizzazione va avviata anche per i controlli, non sempre omogenei. Le aziende soffrono della mancanza di uniformità di lettura del dato normativo e della sovrapposizione degli accessi, mai concordi tra loro. Anche per la tutela della concorrenza tra imprese è non più rinviabile la necessità di assicurare il flusso delle informazioni disponibili presso un sistema centralizzato e stabilire principi comuni per le ispezioni anche alla luce di un' univoca interpretazione della norma di riferimento. © RIPRODUZIONE RISERVATA. PAOLA FICCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 9 luglio 2014 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Enti locali I permessi. Autorizzazione integrata con validità per dieci anni Il «nulla osta» unico sostituisce sette pratiche e scommette sulle Pmi. PAGINA A CURA DI Francesco Petrucci Più rigore e controlli e allo stesso tempo semplificazioni per piccole imprese e situazioni poco complesse. Queste le linee direttrici dei sistemi autorizzatori ambientali, che si muovono tra incertezze normative e difficoltà applicative e di coordinamento. L' ultima procedura ad avere subito un profondo restyling è l' autorizzazione integrata ambientale riscritta dal decreto legislativo 46/2014 che ha recepito la direttiva Ue sulle emissioni industriali (2010/75/Ue) intervenendo a tutto campo sul decreto legislativo 152/2006 (Codice ambientale). Tra le novità spicca l' aumento di durata del titolo da 5 a 10 anni, le migliori tecniche disponibili (Bat) che costituiscono la base per tutte le condizioni dell' Aia, l' obbligo di stabilire nell' autorizzazione la scadenza entro la quale attuare le prescrizioni, l' aumento dei progetti da sottoporre ad Aia. Nuova è la "relazione di riferimento" da elaborare in sede di richiesta o rinnovo dell' Aia che fornisce indicazioni sullo stato della qualità del suolo e delle acque di falda del sito su cui è realizzato l' impianto. Semplificato l' iter per progetti infraregionali e aumentata l' informazione e la partecipazione per il pubblico. Restano alcune criticità. Gli atti ambientali sostituiti dall' Aia rimangono un "numero chiuso" (allegato IX, parte II, decreto 152/2006) e desta perplessità il procedimento di revisione: a fronte di un rinnovo decennale, la revisione può avvenire anche prima per una serie di eventi e condizioni non sempre prevedibili dall' impresa. Rimane difficile il coordinamento con la Via. La Via La valutazione di impatto ambientale sconta le novità della direttiva 2011/92/Ue, modificata dalla direttiva 2014/52/Ue. Se la prima è una mera "ricodificazione", più rilevanti sono le novità dell' ultima: netta separazione tra Autorità competente e committente (per evitare conflitti di interessi); sanzioni per la violazione della disciplina "effettive, proporzionate e dissuasive", stop alle deroghe speciali agli Stati membri per esentare determinati progetti dalla Via, ad eccezione di difesa o protezione civile. Ampliato il coinvolgimento del pubblico e aumentata la visibilità web del progetto sotto Via. Alcune modifiche alla Via sono arrivate col Dl 91/2014 in vigore dal 25 giugno, in particolare sulla maggiore pubblicità web dei progetti. Impianti a fonti rinnovabili L' autorizzazione unica di impianti a fonti rinnovabili ex decreto legislativo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 9 luglio 2014 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 387/2003 (e Dm 10/09/2010) è un procedimento consolidato per chi vuole fare impianti Fer. Un unico procedimento che coinvolge tutti gli enti interessati in conferenza dei servizi e un provvedimento finale che sostituisce tutti gli atti di assenso necessari per realizzare e gestire l' impianto. Tempi rapidi (90 giorni) e perentori per il rilascio, semplificazione burocratica ma applicazione regionale delle norme non omogenea, scarso rispetto dei termini delle Amministrazioni e inevitabili rallentamenti procedurali quando nel procedimento per impianti di grossa taglia si innesta la Via. La valutazione ambientale stoppa i tempi dell' autorizzazione unica "congelando" il procedimento fino a conclusione. Nonostante il nomen, ad essere unico è il procedimento non l' autorizzazione, cioè se è vero che l' autorizzazione sostituisce tutti gli atti connessi alla realizzazione e gestione dell' impianto (ad esempio, emissioni, scarichi, gestione rifiuti) tali atti sono disciplinati dalle rispettive norme (vedi ad esempio obblighi di richiesta di rinnovo). L' autorizzazione unica Ultima nata tra le procedure autorizzatorie semplificate è l' Aua, autorizzazione unica ambientale ex Dpr 59/2013. Pensata per le Pmi e gli impianti non soggetti ad Aia obbliga l' impresa, per il rinnovo o rilascio di una delle 7 autorizzazioni/comunicazioni ambientali previste dal regolamento, a chiedere un' autorizzazione unica che sostituisce le singole autorizzazioni. La pratica è gestita dal Suap del Comune e il rilascio compete alla Provincia. L' Aua dura 15 anni, il rinnovo va chiesto 6 mesi prima. Vista la durata, nel titolo possono essere previste particolari prescrizioni e oneri di autocontrollo a carico dell' impresa. Tempi certi, unico interlocutore nella Pa, rapidità giocano a favore dell' Aua. © RIPRODUZIONE RISERVATA. FRANCESCO PETRUCCI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 9 luglio 2014 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Enti locali Impianti minori. Comuni determinanti. Per biomasse e biogas basta la Pas Il boom degli impianti a biomassa di piccola taglia registrato negli ultimi anni si deve al più facile accesso agli incentivi, alla maggiore redditività rispetto a quelli di taglia maggiore, a un effetto "nimby" ridotto e a procedure autorizzative più semplici. Da 3 anni gli impianti a biomassa sotto i 200 kW e a biogas sotto i 250 kW possono utilizzare la Pas (procedura abilitativa semplificata) disciplinata dall' articolo 6, del decreto legislativo 28/2011 al posto dell' autorizzazione unica. Molte Regioni hanno esteso la procedura semplificata agli impianti fino a 1 MW. Anziché svolgersi davanti alla Regione (o Provincia delegata) la Pas coinvolge il Comune, chiamato a dare una mano attiva al proponente durante la procedura autorizzatoria. L' impresa presenta una dichiarazione al Comune in cui attesta la compatibilità urbanistica dell' impianto e regolarità con le norme igieniche sanitarie e dichiara che non sono necessari altri atti di assenso perché non si sono vincoli ambientali, paesaggistici. È qui la maggiore differenza con l' autorizzazione unica. Mentre in quest' ultimo caso il provvedimento scaturisce anche da una valutazione di merito del progetto (e quindi può esservi un diniego), per la Pas se l' impianto è in regola con le norme urbanistiche e di governo del territorio nonché igienico sanitarie, e non vi sono vincoli il titolo va rilasciato. Il richiedente allega gli altri atti di assenso necessari oppure "passa la palla" al Comune, che deve provvedere a procurarseli lui, anche convocando conferenza dei servizi per il rilascio. Se gli atti sono competenza comunale, l' Ente li acquisisce d' ufficio. Se non ci sono problemi, decorsi 30 giorni l' impianto si può realizzare (silenzioassenso), altrimenti il Comune ordina di non eseguire l' intervento. I termini possono essere sospesi se occorre acquisire altri atti di assenso. Indispensabile per il richiedente dimostrare di avere la disponibilità del suolo dove si realizzerà l' impianto. La Pas si può rivelare arma a doppio taglio. Se è vero che dura meno dell' autorizzazione unica (30 giorni contro i 90), è vero anche che nel caso di impianti a biomassa, l' impresa avrà bisogno di una autorizzazione agli scarichi, di una autorizzazione alle emissioni, nonché se la biomassa proviene dal "mondo dei rifiuti biodegradabili" anche di una autorizzazione alla gestione rifiuti. Alla fine il faldone della Pas può essere grosso quanto quello dell' autorizzazione unica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 9 luglio 2014 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali E se in autorizzazione unica tutti questi atti sono acquisiti in conferenza dei servizi dove sono convocati tutti gli enti preposti al rilascio, nel caso della Pas sarà onere dell' impresa acquisire i singoli atti, con inevitabile allungamento dei tempi e incertezze sul buon andamento del procedimento. Peraltro le regole generali sul procedimento amministrativo (legge 241/1990) non vietano all' impresa di ricorrere al procedimento più gravoso invece di quello più semplice, quindi di chiedere l' autorizzazione unica e non la Pas anche se l' impianto è di piccola taglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 9 luglio 2014 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. Dalla flessibilità margini minimi, resta la carta investimenti Dino Pesole Va bene l' auspicata flessibilità di bilancio i n c a m b i o d e l l e r i f o r m e , s e n z a modificare i pilastri della disciplina fiscale europea, come ha ribadito a Bruxelles il ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan. A patto che non ci si illuda che con qualche decimale di Pil da scorporare dal calcolo del deficit sul fronte degli investimenti, oppure con un anno in più per rientrare nella «regola del debito», avremo risolto i nostri problemi e quelli dell' eurozona più in generale. Come mostrano i dati congiunturali diffusi ieri dall' Istat, all' economia italiana serve una scossa, un' iniezione potente fatta di dosi massicce di investimenti produttivi, tagli selettivi alla spesa corrente, una decisa azione di riduzione del prelievo fiscale che grava sul lavoro. Ricetta che, con i dovuti distinguo, può essere applicata a gran parte dei paesi dell' eurozona. Visto in questi termini, il dibattito in corso su cosa si debba intendere esattamente per flessibilità, su come declinare al meglior il «miglior utilizzo» degli spazi a disposizione all' interno del Patto di stabilità, acquista una valenza del tutto diversa. Occorre arrivare a una sintesi tra le due famiglie politiche europee, da trasferire al massimo livello decisionale, che ponga le basi per una sorta di «New deal» all' insegna non tanto della "flessibilità" (che pure potrà aprire una prima breccia) quanto di un' azione di politica economica in grado sul serio di imprimere una svolta all' economia del Vecchio Continente. Investimenti pubblici e privati, applicando ai primi una versione aggiornata della golden rule magari limitata a un triennio, un diverso e più incisivo ruolo della Bei, agevolazioni fiscali vigorose e immediate per favorire nuova occupazione. Le riforme strutturali vanno incoraggiate, in Italia soprattutto, nella consapevolezza che gli effetti di azioni profonde che modifichino assetti precostituiti e rendite di posizione consolidatesi nei decenni vanno verificati nel medio periodo. Possono e per certi versi devono agire da detonatore per incrementare il ritmo della crescita potenziale, ma la loro capacità di imprimere una vera svolta all' economia va sostenuta con azioni concrete e immediate da concordare in sede europea. L' auspicata flessibilità, a quel punto, non sarebbe altro che il naturale corollario di un mix di interventi, con in cima alla lista delle priorità una nuova politica europea degli investimenti. Se si incrementa il potenziale di crescita dell' economia, la convergenza verso l' obiettivo di medio termine Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 19 9 luglio 2014 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali può avvenire «in automatico». Le raccomandazioni approvate ieri dall' Ecofin rinnovano l' invito al nostro paese perché rafforzi le misure di bilancio per il 2014, così da assicurare il progresso verso l' obiettivo di medio termine. E nel 2015, la strategia di bilancio dovrà essere costruita in modo da «assicurare il requisito della riduzione del debito». Se questa è la strada, gli spazi negoziali si restringono. Ecco perchè la parola ora deve passare necessariamente alla politica, l' unica in grado di "reinterpretare" precetti e regole cogenti, con l' ambizioso obiettivo di voltare pagina. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 9 luglio 2014 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali La crescita obbligata. Ecofin all' Italia: priorità alle riforme Padoan chiede di rafforzare gli incentivi per realizzarle, ma nell' ambito delle regole esistenti. Rossella Bocciarelli BRUXELLES. Dal nostro inviato Il vicepresidente della Commissione europea, Sim Kallas, ha fatto al ministro dell' economia italiano i suoi più sinceri auguri di «in bocca al lupo», per il debutto alla presidenza dell' Ecofin. Di certo, ci sarà bisogno di molta perseveranza per sviluppare un programma economico «ambizioso»: così è stato definito ieri dal presidente dell' Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lo sforzo italiano di trovare ogni spazio possibile per rilanciare crescita e investimenti in Europa nelle pieghe del patto di stabilità e crescita e nel six pack. Si tratta infatti di vincere diffidenze verso il nostro Paese che non attengono solo alle innovazioni di linguaggio. Pier Carlo Padoan, tuttavia, è estremamente paziente e ieri, nella discussione all' Ecofin ha esposto ai colleghi il modo italiano d' intendere le riforme di struttura: «In un contesto di stringenti vincoli di bilancio e di sforzi di riforma prolungati nel tempo registriamo che le riforme non sono realizzate con la tempistica ottimale e con il livello di ambizione adeguato. Infatti ha aggiunto i governi devono fronteggiare costi politici sociali ed economici che si manifestano immediatamente, mentre i benefici in termini di occupazione e crescita sono differiti nel tempo». Occorre quindi, secondo il ministro, rafforzare gli incentivi a realizzare le riforme: «Non si tratta di cambiare le regole ha sottolineato ma di usare quelle che già ci sono nel modo migliore e cioè con lungimiranza, in perfetta coerenza con le decisioni e gli accordi che negli ultimi anni abbiamo preso in Europa». E sui tre pilastri del programma di presidenza italiana (più integrazione per il mercato unico, più riforme strutturali e più finanza per la crescita) l' Italia ha ottenuto una buona accoglienza e una convergenza di opinioni di larga massima. Il documento finale dell' Ecofin dà un appoggio formale a questa impostazione, ma non contiene novità sostanziali su una maggior flessibilità delle regole di bilancio, dove parla del «miglior uso» della flessibilità già esistente nel Patto secondo quanto era stato già scritto nelle conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno. Per questo, a chi gli chiede se non nutra dubbi sul rischio di possibili, future divergenze con il governo tedesco, Padoan risponde: «Io non mi preoccupo di identificare il futuro di eventuali divergenze, so che Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 21 9 luglio 2014 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali oggi c' è una totale coincidenza di vedute sul fatto che le riforme sono essenziali e che riforme e consolidamento fiscale sono due facce della stessa medaglia». «E dico questo aggiunge non perché c' é qualche idea che vola, ma perché questo é quello che l' Italia sta facendo. Il consolidamento fiscale dell' Italia è fuori discussione, la sostenibilità del debito dell' Italia é tra le più forti in Europa, le riforme strutturali sono al centro dell' agenda del governo. Quindi conclude non c' è problema di incompatibilita o di diversita di opinioni con la Germania». Nella conferenza stampa finale dell' Ecofin, il ministro italiano sta anche molto attento ad evitare di entrare nel merito di qualunque ipotesi tecnica innovativa, che possa suonare in questa fase come una fuga in avanti dell' Italia, paese al quale ieri le raccomandazioni dell' Unione europea, definitivamente approvate, hanno ricordato la richiesta di sforzi aggiuntivi di risanamento anche nel 2014, nonché quella di rafforzare la strategia di bilancio nel 2015, per garantire il rispetto del requisito sul debito pubblico. Così, a chi chiede come valutare la proposta del premier Matteo Renzi di escludere dal calcolo del deficit gli investimenti per l' agenda digitale europea, Padoan si limita a rispondere che all' interno del governo italiano «c' è pieno accordo sul fatto che la crescita in Europa vada perseguita con tutti gli strumenti disponibili all' interno delle regole esistenti», mentre tocca a Kallas puntualizzare che «nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit». Invece, a proposito delle politiche di riduzione del debito e del programma di privatizzazioni, il responsabile di via XX settembre ha precisato che per quel che riguarda le quote di Eni, Enel e Poste spa, non c' è stato nessun cambiamento ma solo il tener conto di una strategia «che implica anche una valutazione dei tempi e della velocità di cessione degli asset, ai fini del rispetto dell' obiettivo di rientro dal debito». © RIPRODUZIONE RISERVATA. ROSSELLA BOCCIARELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 9 luglio 2014 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali I partner Ue. Schäuble: le riforme non siano scusa per evitare il consolidamento. Ma sull' applicazione del Patto il negoziato è partito in salita Beda Romano BRUXELLES. Dal nostro corrispondente L' Italia ha avviato ieri una lunga trattativa diplomatica sull' adozione di una maggiore flessibilità nell' applicazione del Patto di Stabilità e di Crescita. Si tratta di dare contenuto alla presa di posizione dei Ventotto, che alla fine di giugno hanno esortato al miglior uso del trattato. Gli esiti della partita sono incerti. La strategia italiana deve fare i conti con la diffidenza di molti partner europei, ma anche con una classe politica nazionale poco costante e molto rumorosa. I ministri delle Finanze dell' Unione hanno dato ieri il loro appoggio agli obiettivi della presidenza italiana dell' Unione, iniziata il 1° luglio. In un comunicato, l' Ecofin ha sostenuto la strategia italiana di rilancio dell' economia che prevede di «completare il mercato unico», «promuovere riforme economiche» e «sostenere gli investimenti». I ministri hanno quindi ribadito che gli stati membri e le istituzioni europee devono fare della flessibilità già contenuta nel Patto «il miglior uso». Il comunicato è stato oggetto di accesi negoziati, fosse solo perché la dichiarazione scritta non era stata negoziata in precedenza dai diplomatici. Nel corso delle discussioni, il ministro dell' economia Pier Carlo Padoan ha presentato ai colleghi una bozza della dichiarazione in cui dettagliava gli obiettivi della discussione dei prossimi mesi e ne spiegava le ragioni d' essere. Il canovaccio non è piaciuto a molti governi ed è stato quindi rivisto. «La diffidenza reciproca ha fatto premio su tutto», riassumeva ieri un negoziatore. Aggiungeva un esponente comunitario: «L' iniziativa italiana non era stata preparata sufficientemente (... ) Molti ministri hanno reagito con cautela all' idea di impegnarsi su un testo scritto». In vari punti, il breve comunicato riprende quindi le conclusioni del vertice europeo di fine giugno, in particolare, là dove si parla della necessità di fare il miglior uso della flessibilità nell' applicare le regole di bilancio. Il problema è che molti Paesi non considerano la dichiarazione di giugno sull' uso del Patto allo stesso modo. Per alcuni, il testo è la formalizzazione di quanto è già avvenuto finora, con la concessione di più tempo per ridurre il disavanzo pubblico in cambio di misure economiche. Per altri, invece, alla presa di posizione bisogna dare ulteriore contenuto. Mentre tutti i ministri si sono detti d' accordo sulla necessità di rilanciare l' economia, proprio il concetto di flessibilità ha creato nervosismo. Il ministro delle Finanze Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 23 9 luglio 2014 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali tedesco Wolfgang Schäuble ha spiegato: «Le riforme strutturali non possono essere né un' alternativa né una scusa al risanamento di bilancio». Parole simili sono state usate da austriaci e olandesi. A complicare le cose è stato il premier Matteo Renzi che sempre ieri ha spiegato da Venezia come gli investimenti digitali vadano detratti dal disavanzo. Il commissario agli affari economici Siim Kallas ha subito reagito: «Nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit». L' uscita controversa del premier dimostra che la partita europea sarà complicata anche dal dibattito interno italiano. Nel loro comunicato di ieri, i ministri delle Finanze annunciano che torneranno a discutere di questi temi in settembre. Il canovaccio italiano lasciava intendere che la discussione avrebbe riguardato proprio la flessibilità sull' uso del Patto d i Stabilità. Nella versione finale si precisa invece che tra due mesi si discuterà «in particolare» di «opportunità di investimenti e di riforme strutturali». Sempre ieri il presidente designato della Commissione europea JeanClaude Juncker ha incontrato i gruppi parlamentari socialista e liberale, in vista del voto di fiducia del Parlamento il 15 luglio. «La flessibilità serve perché il treno europeo non deragli ha detto davanti ai socialisti il Patto di stabilità non va modificato ma applicato con sensibilità». Ai liberali lo stesso Juncker ha peraltro dichiarato di voler «mantenere il rigore nei bilanci» pur dicendosi «contrario all' austerità eccessiva». Corre voce che Juncker vorrebbe dare il portafoglio economico ai socialisti, ma ieri il lussemburghese non ha confermato. © RIPRODUZIONE RISERVATA. BEDA ROMANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali INTERVISTAElio CataniaConfindustria digitale. «Attuare subito l' Agenda, in gioco un punto di Pil» «Si può e si deve creare un ecosistema innovativo coinvolgendo Pmi, start up e università» Nicoletta Picchio ROMA Siamo ad uno snodo che non esita a definire «storico». E cioè passare dall' Agenda digitale, con l' elenco delle cose da fare, all' attuazione degli obiettivi. «Non basta indicare l' elenco di ciò che serve. Bisogna passare alla fase operativa, con l' impegno della classe dirigente, pubblica e privata. C' è in gioco un punto di Pil all' anno e la competitività di tutto il sistema paese». L' appuntamento di ieri, the Digital Venice Initiative, si è appena concluso. «È un segnale importantissimo che per la prima volta l' avvio di un semestre di presidenza europeo sia interamente dedicato all' innovazione digitale», commenta Elio Catania, presidente di Confindustria digitale, che è intervenuto all' appuntamento europeo. E spiega perché: «Per superare il gap che l' Europa e l' Italia hanno c' è bisogno di una forte leadership, sia politica sia dell' imprenditoria privata. Occorre un impulso forte, che dia la spinta a realizzare gli obiettivi dell' Agenda digitale. Questo evento dimostra che c' è una convinzione della leadership politica di puntare sulla digitalizzazione per uscire dalla trappola della non crescita». Più tlc per crescere? Ormai l' equazione più investimenti in innovazione digitale, più produttività, più competitività e quindi più crescita è un fatto assodato. Siamo difronte alla sfida di una trasformazione epocale di modelli amministrativi, istituzionali, politici e di business. Le tecnologie di rete danno il massimo contributo non se applicate ad un modo vecchio di funzionare, ma ad un modo nuovo di produrre, di organizzare gli uffici della Pa. Un nuovo rapporto tra Pa e cittadini, tra aziende, clienti e fornitori? Serve uno scatto in avanti. Solo il 5% delle aziende italiane vende on line, contro il 14% della media europea. Nella Pa solo il 21% dei rapporti con i cittadini avviene attraverso la rete, contro il 41% europeo. Questa è bassa competitività di sistema: vuol dire aziende che crescono di meno e una Pa non efficiente. I nostri investimenti sono 25 miliardi di euro in meno all' anno rispetto alla media europea, arriviamo al 4% rispetto al Pil contro il 6% Ue. Potremmo recuperare questa distanza nel giro di qualche anno, con effetti sul Pil e sull' occupazione. Ma le risorse? Si possono utilizzare i fondi strutturali europei, ma per questo occorre che la parte di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 9 luglio 2014 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali cofinanziamento italiana non venga conteggiata nel patto di stabilità. Inoltre gli investimenti in questo settore hanno un ritorno in termini di risparmi ed efficienza. Nella Sanità per esempio un milione investito porta 35 milioni di risparmi ed efficienza in 2436 mesi. Proprio lunedì pomeriggio abbiamo avuto un incontro con il ministro della Sanità, altri responsabili istituzionali dell' innovazione digitale e capi azienda del settore per confrontarci su nuove forme di partnership pubblicoprivata, come quelle basate sui performance contracting. Lo ha scritto al ministro della Pa... Ho mandato una lettera al ministro Madia in cui propongo una nuova governance che renda esecutivi i progetti digitali, realizzi un progetto di formazione digitale per i dirigenti e di inserimento di nuove competenze digitali attraverso il ricambio generazionale. Bisogna puntare su una domanda pubblica impostata su progetti e soluzioni in modo da valorizzare le conoscenze dell' industria Ict. Anche il privato deve giocare questa partita? Certo. La competizione internazionale spinge l' innovazione, ma questo è colto per lo più dalle aziende medie e grandi. Nelle pmi abbiamo casi di eccellenza mondiale, ma c' è una sensibilità ridotta alla trasformazione digitale. Invece si può e si deve creare un ecosistema innovativo coinvolgendo oltre le pmi anche le startup e le università. Sul territorio, un vero e proprio distretto digitale all' italiana. © RIPRODUZIONE RISERVATA. NICOLETTA PICCHIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali La crescita obbligata. «Digitale fuori dal patto Ue» Renzi: sui decreti attuativi così non va, troppi ritardi, ne parliamo domani in Cdm. Emilia Patta ROMA. «Quello tra austerity e flessibilità è un derby ideologico. Perché se io investo nelle infrastrutture digitali, io investo nel futuro e non è un costo. Ogni singolo euro investito in infrastrutture digitali va escluso dal Patto d i stabilità Ue». Il primo evento del semestre di presidenza italiana non è una kermesse meramente politica ma è incentrato sul settore tecnologie e innovazioni, e questo è già di per sé un motivo di soddisfazione per Matteo Renzi. Digital Venice. La location è Venezia, una città che «chiede a tutti di non parlare del passato ma del futuro», dice il premier. Un futuro che in Europa vuole dire mettere l' accento sulla crescita piuttosto che sul rigore, perché la prima riforma «è creare spazio e posti di lavoro per i nostri giovani». Nel giorno in cui l' Ecofin dà il via libera agli obiettivi dell' Italia su crescita e riforme per il semestre (si veda la pagina a fianco), Renzi torna dunque sul punto che gli sta più a cuore: maggiore flessibilità, con la possibilità di scorporare dal calcolo del deficit/Pil gli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali. Perché se l' Europa continua ad essere quella dei vincoli e della burocrazia muore, ricorda il premier nel suo speach in inglese alla presenza tra gli altri del commissario Ue per l' Agenda digitale Neelie Kroes: «In questo momento le idee salveranno l' Europa, e non le limitazioni. L' Europa deve essere lo spazio della libertà, dobbiamo rendere più bella la globalizzazione. Se invece parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i Paesi perdiamo un' opportunità». Accento sulla crescita piuttosto che sul rigore, dunque, nel rispetto delle regole. D' altra parte l' apertura di JeanClaude Juncker su un socialista agli Affari economici e monetari (probabilmente il francese Pierre Moscovici, «ma intanto non toccherà agli Olli Rehn di turno»), così come le conclusioni dell' Ecofin sul piano italiano per il semestre rimbalzano a Palazzo Chigi come una piena conferma dell' impianto europeo di Renzi. La sua idea della flessibilità non è certo una «mancia per l' Italia» ma una «strategia di crescita per l' Europa», come appunto ventilato a Venezia chiedendo gli investimenti in infrastrutture digitali fuori dal Patto. In una giornata tutta col segno positivo in campo europeo Renzi non ha tuttavia gradito il segnale di chiusura arrivato dal commissario ad interim Siim Kallas («nessuna spesa può essere esclusa dal calcolo del deficit»). Il premier giudica «miope» un atteggiamento che non vuole fare i conti con una realtà che sta cambiando l' Europa, «e non nel senso di avere meno rigore, ma di coniugarlo con una idea intelligente e responsabile di crescita». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 9 luglio 2014 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Tornato a Palazzo Chigi, Renzi ha fatto sapere via twitter di essersi subito messo al lavoro «su terzo settore, Ilva, semplificazione amministrativa». In mattinata, parlando al Digital Venice, il premier aveva d' altra parte ricordato i mille giorni per cambiare volto al Paese: «L' Italia ha una grande occasione ed è fare l' Italia, bisogna smettere di piangersi addosso e provare in mille giorni a cambiare faccia e interfaccia». E ancora: «Noi le riforme le facciamo. Piaccia o no a chi vuole frenarci. Su legge elettorale, riforme costituzionali, lavoro, burocrazia, giustizia civile». Rispondendo a un follower Renzi ha poi affrontato l' annoso problema dei ritardi dei decreti attuativi dei provvedimenti approvati: «Così non va bene, ne parliamo giovedì (domani, ndr) al Consiglio dei ministri». Val la pena ricordare che nel decreto Pa la norma che stabiliva tempi definiti e silenzioassenso per pareri e concerti nei provvedimenti interministeriali è stata alla fine stralciata. Con l' idea di recuperarla nel prossimo decreto sbloccaItalia... © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali Carico e scarico. Le informazioni sono necessarie per la compilazione del Mud. Il Registro fotografa le caratteristiche delle scorie Il registro di carico e scarico è il documento cartaceo con fogli numerati e vidimati dalle Camere di commercio territorialmente competenti. Sul registro, conforme al modello di cui al Dm 148/1998 occorre annotare le informazioni sulle caratteristiche quali quantitative dei rifiuti prodotti e gestiti. L' articolo 11, comma 3bis, Dl 101/2013 (legge 125/2013) stabilisce che "fino al 31 dicembre 2014 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni.". Quindi, fino alla fine dell' anno gli obbligati al registro sono quelli di cui al combinato disposto degli articoli 189, comma 3 e 190, comma 1, decreto legislativo 152/2006 "old style". I piccoli produttori di rifiuti non pericolosi (non più di 10 tonnellate/anno) possono adempiere alla tenuta anche tramite le associazioni di categoria o loro società di servizi ( a r t i c o l o 1 9 0 , c o m m a 4 , d e c r e t o 152/2006). Tuttavia, il Dm 24 aprile 2014 ha sottratto dal Sistri i piccoli produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti e per costoro l' agevolazione della tenuta dei registri per produzioni non superiori a 2 tonnellate l' anno, tramite le associazioni di categoria inspiegabilmente dal 2015 non sarà più prevista. È auspicabile una sua reintroduzione. Il registro va integrato con il formulario, tenuto presso l' impianto di produzione e la sede del trasportatore e conservato per 5 anni dall' ultima registrazione. Invece, per le discariche va conservato a tempo indeterminato. Al termine dell' attività i registri devono essere consegnati all' autorità che ha rilasciato l' autorizzazione. Le informazioni del registro sono necessarie per compilare e inviare il Mud entro il 30 aprile di ogni anno e per capire la legittimità temporale delle giacenze in deposito temporaneo presso il produttore dei rifiuti. L' articolo 190, comma 1, "Codice ambientale" stabilisce i tempi di annotazione (10 oppure 2 giorni lavorativi che decorrono da momenti diversi in base a produzione e gestione). Chiarimenti importanti per la sua tenuta sono presenti nella circolare Ambiente/Industria 4 agosto 1998, utilissima anche per la compilazione del formulario di identificazione dei rifiuti: il documento che deve accompagnare il trasporto di rifiuti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 9 luglio 2014 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Il formulario è escluso per il trasporto dei rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico. Le altre esclusioni sono previste dall' articolo 193, commi 4 e 4bis, Dlgs 152/2006. Va redatto su apposito bollettario a ricalco conforme al modello di cui al Dm 145/1998; numerato progressivamente (anche con prefisso alfabetico di serie) e vidimato (gratuitamente e senza bolli) dall' agenzia delle Entrate o dalle Cciaa o dagli Uffici regionali o provinciali competenti per i rifiuti. La fattura di acquisto del formulario va annotata sul registro Ivaacquisti con gli estremi seriali e numerici del formulario. Va redatto in 4 esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore (se non è individuabile, dal detentore) su tutte e 4 le copie che sono controfirmate dal trasportatore. La prima resta al produttore e le altre 3 sono tenute dal trasportatore che le sottopone alla controfirma e alla data in arrivo del destinatario. Di queste, una resta al destinatario e 2 al trasportatore che ne trasmette una al produttore, entro i 3 mesi successivi al conferimento. Quindi, il produttore avrà due copie dello stesso formulario ma sulla seconda appare l' accettazione del carico da parte dell' impianto di destino. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali IN AGENDA Più flessibilità Secondo il premier Renzi, la flessibilità non è «una mancia per l' Italia, ma una strategia di crescita per l' Europa». A partire dall' esclusione dal patto d i stabilità degli investimenti in infrastrutture digitali Crescita Tornato da Venezia a Palazzo Chigi, Renzi ha fatto sapere via twitter di essersi subito messo al lavoro «su terzo settore, Ilva, semplificazione amministrativa». I decreti attuativi Renzi ha affrontato il problema dei ritardi dei decreti attuativi dei provvedimenti approvati: «Così non va bene», s e n e p a r l e r à d o m a n i « a l Consiglio d e i ministri». Una norma ad hoc potrebbe entrare nel prossimo decreto SbloccaItalia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 31 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali Digital Venice. Ridisegnare il ruolo della formazione e facilitare le fusioni. Mercato unico e regole certe la richiesta delle imprese Luca Salvioli VENEZIA. Dal nostro inviato Si diceva che il Digital Venice sarebbe stato il palcoscenico per la nomina del direttore dell' agenzia per l' Italia digitale, invece il nome non è uscito. Da settimane girano liste di papabili, ma qui a Venezia le indiscrezioni dicono che in corsa, dopo le dimissioni di Agostino Ragosa, siano rimasti in due: Alessandra Poggiani, ceo di Venice City Ict e dunque padrona di casa, e Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica ed esperto di lungo corso di tlc. La risposta dovrebbe uscire dal prossimo Consiglio dei ministri. Renzi era molto atteso dai protagonisti dell' industria digitale. Lui li ha ascoltati e la cosa non è passata inosservata. Ora si aspettano le risposte. Il premier ha indicato alcuni punti: investimenti in economia digitale fuori dai vincoli di bilancio, l' open government e gli open data. Gli altri sono scritti sul documento che arriverà al prossimo Consiglio europeo a ottobre. Si chiama Venice declaration e il testo provvisorio parte dal riconoscimento del digitale (che oggi vale il 7% dell' economia europea) come fulcro di una nuova politica industriale. C' è poi il mercato unico: regole uniformi (anche fiscali) e semplificazione per la circolazione di merci, servizi e lavoratori. Il documento continua con l' obiettivo di portare la banda larga a tutti i cittadini europei entro il 2020, la cybersicurezza (Renzi ha detto che può essere un' occasione di collaborazione tra governi e aziende), il cloud computing, le smart cities, la formazione delle giuste competenze già nelle scuole, la creazione di condizioni che rendano l' Europa il migliore posto per creare imprese innovative, la modernizzazione della Pa. L' intervento più accorato è del numero uno di Telefonica, Cesar Alierta: «Per creare un' Europa digitale servono 300 miliardi e noi, come settore, ne abbiamo investiti 15 nel 2013 mentre gli OTT (giganti di internet, ndr) solo 50 milioni». Marco Patuano, ad di Telecom Italia, lancia il documento delle telco: «È la prima volta che ci presentiamo con una posizione unitaria». Le priorità sono 4: infrastrutture, cittadinanza digitale, stimolo per nuovi posti di lavoro, governare le sfide del web (si veda il documento sul Sole24ore.com). Il ceo di Vodafone, Vittorio Colao, si rivolge alla Kroes: «L' attuale proposta di net neutrality rischia di essere un ostacolo per l' innovazione, meglio quella americana» e lancia il tema delle sicurezza dei cittadini «che va garantita dai governi». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 32 9 luglio 2014 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Secondo Maximo Ibarra, ad di Wind, «bisogna ridisegnare il ruolo formativo della scuola affinché nei prossimi 5 o 6 anni l' Europa possa essere il miglior posto come produttività ed efficienza». Vincenzo Novari, ad di Tre Italia, ha chiesto all' Europa di facilitare la fusione tra operatori «incentivando la nascita di 56 grandi attori europei». Per la responsabile di Uber in Italia, Benedetta Arese Lucini: «La Ue deve creare le condizioni per spingere le innovazioni, anche a costo di cambiare le regole». L' app che tanto fa arrabbiare i tassisti è forse il miglior esempio della difficoltà di adattare diverse regole di diversi Paesi all' innovazione. @lucasalvioli © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 33 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Sole 24 Ore Enti locali I rifiuti/1. Un «permesso» unico per recupero e smaltimento La domanda di rinnovo va fatta almeno 180 giorni prima della scadenza. PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il decreto legislativo 152/2006 (Codice ambientale) definisce la gestione dei rifiuti come «la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante o intermediario» (articolo 183, comma 1, lettera n ). Gli allegati B e C alla Parte IV del decreto legislativo 152/2006 riportano, rispettivamente, un elenco non esaustivo delle operazioni di smaltimento e di recupero. Tutte le attività di gestione dei rifiuti devono essere autorizzate secondo le diverse procedure previste. Anche la preparazione per il riutilizzo va autorizzata poiché è una operazione di recupero di rifiuti. Da questo principio sfugge unicamente il deposito temporaneo, cioè il raggruppamento dei rifiuti effettuato dal loro produttore prima della raccolta, che non è un' operazione di gestione, purché avvenga nel rispetto delle regole temporali e quantitative di cui all' articolo 183, comma 1, lettera bb), decreto legislativo 152/2006. L' autorizzazione La raccolta e il trasporto sono autorizzati dall' Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell' articolo 212, Codice ambientale; invece ci sono vari strumenti per autorizzare un impianto di recupero o di smaltimento di rifiuti. Il principale risiede nell' autorizzazione unica alla realizzazione e alla gestione come disciplinata dall' articolo 208, decreto legislativo 152/2006 (agli impianti mobili si applica il comma 15). Va richiesta alla Regione o alla Provincia competente per territorio e al riguardo delegata dalla Regione. Il termine per la conclusione del procedimento è di 150 giorni (salve le integrazioni documentali e ove necessarie le procedure di Via, valutazione impatto ambientale). È efficace per 10 anni ed è rinnovabile. Il rinnovo Almeno 180 giorni prima della scadenza dell' autorizzazione, va presentata domanda di rinnovo alla Regione/Provincia. In caso di ritardo nel rinnovo da parte della Pa, l' attività può essere proseguita nel rispetto dell' autorizzazione scaduta, previa estensione delle fideiussioni prestate. Se il progetto riguarda aree vincolate ai sensi del decreto legislativo 42/2004, si applica l' articolo 146 di tale decreto. Tuttavia, in sede di rinnovo le imprese registrate Emas o certificate Iso 14000 possono accedere al regime dettato dall' articolo 209, decreto legislativo 152/2006. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 34 9 luglio 2014 Pagina 6 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Cioè possono sostituire l' autorizzazione con un' autocertificazione resa all' autorità competente, completa dei documenti previsti. Gli impianti di ricerca e sperimentazione sono autorizzati per due anni ai sensi dell' articolo 211, decreto legislativo 152/2006 e rispondono a due condizioni: la gestione degli impianti non comporta utile economico; la potenzialità dell' impianto non supera le 5 tonnellate al giorno (salvo deroghe giustificate). La forma semplificata Il recupero, oltre che in forma ordinaria, può anche essere autorizzato in forma semplificata con l' accesso alle procedure di cui agli articoli 214 e 216, decreto 152/2006. In tal caso, però, possono essere recuperati solo ed esclusivamente i rifiuti di cui al Dm 5 febbraio 1998, al Dm 161/2002 e al Dm 269/2005 e nei modi ivi previsti, nel rispetto di specifiche quantità. L' impresa invia una comunicazione di inizio attività alla Provincia ed è iscritta in uno specifico registro provinciale. La Provincia entro 90 giorni, verifica d' ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti dalla legge; però, decorsi 90 giorni dalla comunicazione di inizio di attività, in caso di mancato accesso provinciale l' impresa può iniziare a lavorare. Il caso dei Raee Invece, in caso di Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), di veicoli fuori uso e di impianti di coincenerimento, l' avvio dell' attività è subordinato alla visita preventiva, della Provincia da effettuarsi entro 60 giorni dalla presentazione della predetta comunicazione. L' iscrizione nel registro provinciale dura 5 anni, non è soggetta a fideiussione ma al pagamento di un diritto annuale da versare entro il 30 aprile di ogni anno (Dm 350/1998). Il rinnovo va chiesto almeno 90 giorni prima della scadenza. Gli impianti di particolare dimensione sono soggetti e all' Aia (Autorizzazione integrata ambientale) di cui alla parte seconda del decreto 152/2006. © RIPRODUZIONE RISERVATA. PAOLA FICCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 9 luglio 2014 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali INTERVISTAGaetano MaccaferriVicepresidente di Confindustria alle Politiche regionali e alla semplificazione. «Superare il Sistri con un nuovo sistema» Tracciare i rifiuti pericolosi è necessario, ma ci sono troppi oneri per le imprese. Jacopo Giliberto Il tema non è mettere in discussione la tracciabilità dei rifiuti. L ' obiettivo è sacrosanto. Il problema non è il "che cosa" bensì il "come". Il Sistri è nato viziato fin dall' inizio: inefficace, costoso, difficile da usare, inquisitorio. Con tutte le tecnologie di oggi non c' è bisogno del Rfid e dei lettori a barre: perfino un banale telefonino contiene il tracker Gps sarebbe facilissimo seguire i movimenti dei rifiuti. «Allora tanto varrebbe azzerare il vecchio Sistri, bandire una sana gara europea e rapidamente costruire un Sistri nuovo, efficace, che possa essere utilizzato da tutte le imprese, senza u l t e r i o r i oneri» , s u g g e r i s c e G a e t a n o Maccaferri, imprenditore bolognese, vicepresidente della Confindustria con delega alla semplificazione e all' ambiente. Maccaferri, pensa davvero che valga la pena di azzerare il Sistri? L a n o s t r a i d e a è s u p e r a r e i l Sistri. Bisognerebbe ripartire da zero ed elaborare un sistema davvero fruibile per le imprese e, soprattutto, funzionale all' obiettivo, cioè seguire i movimenti dei rifiuti pericolosi. Certo, mi rendo conto che non sarà facile, sebbene l' Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici abbia emesso una delibera nella quale viene affermato che le procedure di affidamento del vecchio contratto alla Selex non sono valide. La nascita del Sistri è indebolita anche dalle indagini della magistratura, Maccaferri. Però se non potesse essere azzerato e rifatto, come migliorare il Sistri? Nelle settimane scorse Confindustria ha sottoposto al ministro dell' Ambiente, Gianluca Galletti, un documento che contiene le nostre proposte di modifica al sistema. È un documento semplice, spero. Sono servite circa cento pagine per potere spiegare gli interventi che servirebbero al sistema informatico e le semplificazioni normative e regolamentari senza le quali il sistema non può funzionare. La lunghezza del nostro documento purtroppo è indicativa della complessità della "macchinaSistri": sulla parte informatica sono necessarie cinque modifiche e la parte normativa deve essere resa coerente. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 36 9 luglio 2014 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Da anni avete una collaborazione stretta con l' Ambiente per semplificare il sistema. Una collaborazione ottima. I tavoli di confronto fra ministero e imprese hanno senza dubbio portato risultati, senza però cambiare l' impianto iniziale. Noi abbiamo rilevato la necessità di modifiche sostanziali al sistema, e finora ci sono stati rinvii, riduzioni nel numero delle imprese obbligate, ritocchi utili ma non certo risolutivi. Confindustria chiede che, in attesa di una modifica sostanziale del Sistri o, meglio ancora, in attesa che venga realizzato un nuovo sistema, vengano sospesi l' obbligatorietà del Sistri e il versamento dei contributi relativi. Non si tratta di sottrarsi al dovere di contribuire al finanziamento del servizio di tracciabilità, ma soltanto pretendere la funzionalità di un servizio pubblico da parte degli utenti che ne sostengono i costi. Non mi sembra una richiesta irragionevole. Le sanzioni però non si applicano. Sì, ma scatteranno dal 1° gennaio. Noi chiediamo che continuino a non essere applicate finché il sistema non sarà riscritto. Il ministro Galletti e la sua squadra dimostrano qualità molto costruttive, quindi il ministero dovrebbe eliminare l' obbligo per le imprese e, al tempo stesso, cancellare nuovi pagamenti, già in fase di conversione del decreto 91 su ambiente e competitività. E poi pensiamo che possa servire una delega al governo per riscrivere un quadro normativo coerente. I tempi sono molto stretti e bisogna agire. Però non si può rinunciare a un sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Certamente. Bisogna però avere ben presente che i controlli su strada restano indispensabili e che nessun sistema può sostituirli. La tracciabilità oggi si basa sui documenti cartacei e l' informatica, se ben utilizzata, può essere d' aiuto. Ma il Sistri, così com' è congegnato, è tecnologicamente inefficace, è nato vecchio, con difetti strutturali che lo rendono inapplicabile e che si combinano con un quadro normativo e regolamentare che ha visto solo sommarsi provvedimenti disarmonici. Quanti? Ecco alcuni numeri, per rendere l' idea: quattro leggi, undici decreti ministeriali, una circolare, un quadro sinottico, un comunicato dirigenziale. E sette rinvii. Sono normative spesso in contraddizione fra loro. Impraticabili. Ricorda il tragicomico clic day del 2011? Fu la prima prova completa di funzionamento del Sistri e quasi 20mila aziende non riuscirono neanche ad accedere al sistema informatico. Finora le imprese hanno versato 100 milioni di euro per qualcosa che ancora non funziona. Abbiamo calcolato che solo il 10% delle imprese riuscirebbe a far girare il Sistri. Inutile perseverare nell' errore, perché alla fine chi ci rimette saranno come sempre gli italiani e, quel che è peggio, senza alcun vantaggio per l' ambiente. © RIPRODUZIONE RISERVATA. JACOPO GILIBERTO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 9 luglio 2014 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali I NUMERI 640mila La platea iniziale È il numero di imprese inizialmente coinvolte nel Sistri ... I NUMERI 640mila La platea iniziale È il numero di imprese inizialmente coinvolte nel Sistri secondo il contratto iniziale (2009) tra la Selex e il ministero dell' Ambiente: in 240mila casi si tratta di trasportatori 420mila Gli esclusi Sono le imprese escluse dal Sistri con i due interventi del 2013 (per chi non produce o gestisce rifiuti pericolosi) e 2014 (per chi ha meno di 10 dipendenti) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 9 luglio 2014 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali IL SISTRI p Il Sistri è un sistema informatico che traccerà i movimenti dei rifiuti pericolosi al posto dei registri cartacei. Per le imprese, è basato su una "black box" montata sui camion e su una memoria flash (una chiavettaUsb) in cui sono immagazzinati i dati. I movimenti dei camion possono essere seguiti in continuo dai carabinieri del Noe. Ispirato nel 2007 da un progetto per la Campania, il Sistri è stato sviluppato dal 2009 dalla Selex (Finmeccanica) sotto vincolo di segreto. È in corso un' indagine della magistratura. Finora il sistema si è mostrato di difficile uso e l' adozione è stata rinviata molte volte. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 9 luglio 2014 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali Gli esclusi. Hanno versato le quote del 2010 e 2011: sono stati esentati ma mai rimborsati. In 420mila hanno pagato «a vuoto» Gianni Trovati MILANO. È come l' iscrizione obbligatoria a un club che comincia subito a raccogliere le quote di adesione ma poi si rende conto di non riuscire ad aprire i battenti, rimanda di anno in anno il proprio avvio e poi ci rinuncia del tutto, ma senza restituire i costi della "tessera". Mentre le imprese, soprattutto quelle medie e grandi continuano la loro battaglia contro il Sistri, le aziende più piccole e quelle che non hanno a che fare con rifiuti pericolosi hanno ottenuto dopo un lungo braccio di ferro la loro esclusione: nel frattempo, però, hanno pagato le quote del 2010 e del 2011, hanno vissuto una lunga sospensione per quelle degli anni successivi e alla fine hanno scoperto di aver pagato per nulla. Il Sistri non lo utilizzeranno mai, ma della restituzione di quanto versato per ora non parla nessuno: le quote dipendono dalle dimensioni e dall' attività dei diversi soggetti, passano dai 240 euro chiesti nel 20102011 alle aziende con meno di 10 dipendenti ai 2.400 euro chiesti agli impianti più grandi, e tutte insieme fanno parecchie decine di milioni versati "nel nulla". Secondo i calcoli della Cna, infatti, il paradosso riguarda circa 420mila imprese, cioè quelle interessate dalla doppia esclusione dal Sistri arrivata tra l' ottobre del 2013 e l' aprile del 2014. La prima tappa è scritta nella legge di conversione del decreto 101/2013, che nell' autunno dell' anno scorso ha escluso dal Sistri chi produce o trasporta rifiuti non pericolosi. La seconda è arrivata con il decreto ministeriale del 27 aprile scorso, che ha fatto scendere dal treno del Sistri le imprese con meno di 10 dipendenti tagliando fuori dagli obblighi altre 150mila aziende. Un successo, ovviamente, per gli interessati, reso però amaro dall' obolo pagato e mai restituito. Alcuni imprenditori hanno avviato il contenzioso per riavere indietro le quote, ma la procedura è costosa e le prime esperienze mostrano che l' esito cambia a seconda del collegio giudicante. I paradossi, del resto, non vengono mai soli, e per settimane le imprese escluse dal Sistri hanno provato a cancellarsi dagli elenchi, per evitare di dover pagare il contributo 2014: un' altra procedura complicata, evitata grazie ai chiarimenti del ministero dell' Ambiente che a fine giugno ha sospeso espressamente ogni obbligo e ha spiegato di aver avviato un lavoro congiunto con le associazioni di categoria per definire una procedura concordata di cancellazione. Il problema rimane per le circa 220mila ancora coinvolte nel Sistri: dovrebbero aver pagato la quota entro il 30 giugno, ma le sanzioni partiranno solo dal 1° gennaio prossimo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 40 9 luglio 2014 Pagina 7 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANNI TROVATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 9 luglio 2014 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali In sintesi 01|LO STOCCAGGIO L' articolo 183, comma 1, Dlgs 152/2006 definisce lo stoccaggio come «le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D15» dell' allegato B alla parte quarta, nonché «le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti di cui al punto R13» del successivo allegato C 02|LA GESTIONE Lo stoccaggio è un' operazione di gestione dei rifiuti perché tali allegati B e C individuano le operazioni di smaltimento e di recupero che a loro volta rientrano nella definizione di "gestione" di cui all' articolo 183, comma 1, lettera d), del Codice ambientale 03|DEPOSITO PRELIMINARE Il deposito preliminare è uno stoccaggio di rifiuti che vanno a smaltimento; mentre la messa in riserva riguarda i rifiuti destinati a recupero 04|L' AUTORIZZAZIONE Questi stoccaggi devono sempre essere autorizzati: Diversamente ricorrono gli estremi del reato di cui all' articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006: gestione non autorizzata di rifiuti che prevede anche pesanti pene detentive. Il regime autorizzatorio del deposito preliminare (smaltimento) è sempre ordinario 05|LA VALUTAZIONE Occorre che l' autorità competente si esprima in base ad una valutazione discrezionale 06|LA MESSA IN RISERVA Invece, quello della messa in riserva (recupero) può anche essere agevolato (nei casi previsti dai decreti sul recupero agevolato). In tal caso, la Pa espleta un mero accertamento costitutivo limitandosi a verificare la corrispondenza fra quanto dichiarato e nel concreto realizzato dall' impresa e quanto previsto dalla disciplina. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 9 luglio 2014 Pagina 9 Il Sole 24 Ore Enti locali Il ritiro. L'«uno contro zero» è obbligatorio per piccoli dispositivi da parte di distributori con superficie di almeno 400 metri quadrati. Per i telefonini smaltimento senza acquisto L'«uno contro zero» è la nuova modalità di ritiro dei Raee da parte del distributore di Aee. Si distingue dal più consolidato «uno contro uno» e riguarda i Raee domestici con dimensioni esterne inferiori a 25 cm. (piccolissimi Raee, come ad esempio, un telefonino). L' articolo 11, comma 3, decreto legislativo 49/2014 prevede l' obbligatorietà di questo ritiro solo per i distributori con superficie di vendita di Aee al dettaglio di almeno 400 mq. Per minori dimensioni, dunque è facoltativa. In negozio, il Raee va messo in appositi punti di raccolta che non devono essere autorizzati. Un Dm disciplinerà le semplificazioni. Già da ora, però, i distributori devono raccogliere separatamente le lampadine a basso consumo. Questi punti di raccolta sono intesi dal decreto 49/2014 come «depositi preliminari alla raccolta»; pertanto, si sostanziano nel deposito temporaneo del detentore. Le relative regole saranno dettate con futuro Dm poiché non si tratta di attività di gestione dei rifiuti. Fino ad allora, però, non si applica né il Dm 65/2010 (applicabile solo al ritiro «uno contro uno»), né le regole sul deposito temporaneo del produttore, poiché il deposito preliminare alla raccolta è figura nuova e non assimilabile. Nell' attesa, il distributore deve osservare gli obblighi generali relativi al divieto di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e tra rifiuti pericolosi dotati di differenti caratteristiche di pericolosità (ex articolo 187, comma 1, decreto legislativo 152/2006); sul punto, sembra che, se privati della pila o batteria portatile, i Raee siano non pericolosi. Il problema appare allora risolto ove il consumatore tolga la pila o la batteria portatile dal suo Raee. Se il distributore si dota di apposito contenitore per depositare pile e batterie portatili, è bene ricordare che ai sensi del' articolo 6, comma 2, decreto 188/2008, tale contenitore è esente da obblighi autorizzatori. Inoltre, se i Raee sono non pericolosi non è necessario fare ricorso al Sistri. I distributori non sono i produttori dei Raee ne sono solo i detentori; pertanto, non sono soggetti ai registri di carico e scarico. Lo stesso dicasi per il Mud. Se il trasporto verso impianti o ecopiazzole è effettuato da terzi autorizzati (ad esempio sistemi collettivi) il distributore compila, data e firma il formulario e conserva le sue due copie per cinque anni. Quindi, le scritture ambientali sono quasi inesistenti. «Uno contro uno» è disciplinato dal Dm 65/2010 e dalle novità del nuovo articolo 11, commi 1 e 2. Il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 9 luglio 2014 Pagina 9 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Raee consegnato dal cittadino deve essere di tipo equivalente al "nuovo" destinato a un nucleo domestico. Il cittadino deve fornire al distributore il proprio nome, cognome e indirizzo affinché costui lo annoti in un apposito schedario di carico e scarico presente nel Dm 65/2010 e sostitutivo del registro carico/scarico. Il distributore pone il Raee in raccolta separata (raggruppamento) presso il punto vendita o un luogo risultante dalla comunicazione effettuata all' Albo gestori ambientali. Il commerciante può avviare i Raee ai centri comunali o a quelli privati autorizzati ogni tre mesi o quando raggiungono 3.500 chili. In ogni caso, il deposito non deve superare un anno. La quantità arriva fino a 3.500 chili per ciascuno dei raggruppamenti 1, 2 e 3 dell' allegato 1 al Dm 185/2007 e a 3.500 chili complessivi per i raggruppamenti 4 e 5 solo se i Raee sono ritirati da trasportatori in conto terzi. Il raggruppamento va fatto in luogo idoneo e i Raee vanno tenuti integri e separati da quelli pericolosi. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 9 luglio 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali La tracciabilità. Fuori dalla platea del Sistri le imprese fino a 10 dipendenti Produttori e gestori chiedono cambi immediati su trasmissione e chiavette Usb. PAGINA A CURA DI Paola Ficco Il Sistri, sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, dal 14 gennaio 2010 (data di entrata in vigore del primo decreto 17 dicembre 2009), costituisce il principale punto di attenzione dello scenario sulla gestione dei rifiuti. Le categorie imprenditoriali interessate ai suoi effetti con il tempo e i nuovi provvedimenti che si susseguono, si sono andate assottigliando. Le preoccupazioni sono state e sono giustificate dal fatto che il sistema, nato per sostituire, gradualmente, la gestione cartacea delle scritture ambientali (formulari, registri e Mud) per i rifiuti speciali (e gli urbani della Campania) per seguirne il percorso in tempo reale, non si è rivelato capace di assolvere a tale scopo. Nato per adempiere la tracciabilità voluta dalla direttiva 2008/98/Ce, il Sistri h a sempre sorvolato sul fatto che la direttiva non si è mai espressa per la tracciabilità informatica e meno che mai per quella dei rifiuti non pericolosi. Le criticità Nonostante i rinvii e le modifiche che hanno costellato il travagliato percorso del Sistri, le imprese non hanno ancora ricevuto le semplificazioni che richiedono fin dal 2010 a sostegno dell' operatività quotidiana sia dei produttori di rifiuti sia dei loro gestori. Ancora oggi per poter usare il Sistri occorre studiare Manuali operativi e Guide utente: una documentazione quasi monumentale, non sempre chiara né completa. Il tutto è farcito dai numerosi disallineamenti della manualistica Sistri rispetto alle norme sui rifiuti. La tracciabilità dei rifiuti è un nodo fondamentale e qualificante anche per le imprese che chiedono solo un sistema che funzioni e le aiuti. Il modo confuso e pasticciato con cui questa tracciabilità è stata ed è perseguita, invece, non è più tollerabile. Sempre a metà strada tra il tutto vero e il tutto finto tra annunci e rinvii, dalla platea dei soggetti obbligati al Sistri (Dm 24 aprile 2014) oggi sono esclusi enti e imprese con non più di 10 dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da scavo, costruzione e demolizione; da lavorazioni industriali e artigianali; da attività commerciali, di servizio e sanitarie. Interventi strutturali Ma alleggerire la platea degli obbligati non basta: occorrono interventi più strutturali perché il Sistri si allinei alle esigenze degli obbligati. Interventi chiesti da anni e non più rinviabili, da Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 45 9 luglio 2014 Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali attuare subito, prima che si giunga alla soglia della partenza delle sanzioni, il 1° gennaio 2015. Basta modificare il software e i manuali operativi, dalla trasmissione asincrona dei dati all' eliminazione delle chiavette Usb, alla sostituzione delle black box con i sistemi Gps. Si aggiunge: la necessità che le schede cronologiche e di movimentazione abbiano un "format" uguale al registro di carico e scarico e al formulario e che la registrazione delle attività svolte nell' unità locale sia unificata. Senza dimenticare i numerosi nodi normativi che abbisognano di correzioni a norme contraddittorie o che spesso prevedono condotte non più esigibili. Le cose da fare La trasmissione asincrona dei dati è la più richiesta dalle imprese perché, a oggi, occorre connettersi al Sistri e inviare i dati nel momento in cui "si pone mano" ai rifiuti. Quindi, collegamenti plurimi con plurime attese di linea (carente) o complicate procedure alternative. L' impresa va posta in grado di memorizzare tutti i dati di una giornata per controllarli e inviarli tutti insieme in un unico momento. Resta un mistero la necessità delle chiavette Usb quando, da anni, si usano credenziali elettroniche. Lo stesso per le black box: una duplicazione dei sistemi Gps già usati dalle imprese di trasporto. Questa sostituzione dovrebbe arrivare entro il 24 agosto poiché citata nell' articolo 14, comma 2, Dl 91/2014 con un altro nodo gordiano: l' applicazione dell' interoperabilità. Restano irrisolti molti interrogativi a cui il ministero non risponde. I produttori iniziali fino a dieci dipendenti che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti: ci si chiede se devono essere iscritti al Sistri. Nel preambolo al Dm 24 aprile 2014 è citato un ordine del giorno della Camera che impegna il Governo a esentarli. Ma dopo il preambolo, il Dm nulla dispone. © RIPRODUZIONE RISERVATA. PAOLA FICCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 9 luglio 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali Le semplificazioni. Non sono tenuti al pagamento 2014. Per gli esentati nessun contributo Nell' ultimo periodo sono intervenute alcune semplificazioni e chiarimenti: con nota del 25 giugno la Direzione generale del territorio e delle risorse idriche del ministero dell' Ambiente ha chiarito che i soggetti già iscritti a l Sistri m a c h e , c o n l e u l t i m e n o v e l l e normative, non sono più tenuti ad aderire, non dovevano versare il contributo annuale scaduto il 30 giugno 2014, anche se a tale data la procedura di cancellazione dell' iscrizione non era stata avviata o conclusa. Con tale nota il ministero rinvia a una futura comunicazione c h e d e f i n i r à p r o c e d u r e e modalità semplificate per la cancellazione dal Sistri e la riconsegna dei dispositivi (chiavetta Usb e black box). Lo scorso 23 giugno, sul portale www.sistri.it è stata pubblicata la nuova Guida gestione azienda che consentirà all' impresa di utilizzate l' applicativo "Gestione Azienda" disponibile nell' area riservata del sito. Le imprese potranno così effettuare da sole una serie di operazioni come la visualizzazione e variazione dell' anagrafica; la visualizzazione del report iscrizione e calcolo del contributo; la richiesta di trasferimento/chiusura dell' unità locale e di cancellazione dell' azienda e geolocalizzazione sede e unità locale. Ci sono poi una serie di operazioni relative alla chiavetta Usb e alle black box che però dovrebbero essere eliminate a breve, come previsto dall' articolo 14 Dl 91/2014. Figura anche un'"Area pagamenti" divisa nelle sezioni "contributi annuali" e "lista pagamenti". Nella prima sezione viene visualizza la lista dei contributi annuali già richiesti e di quelli da richiedere; per i primi occorre posizionarsi sul tasto "report" per visualizzare/salvare il documento Pdf con il dettaglio della pratica; per i secondi il tasto d' interesse è "inserisci pagamento". In tal modo sarà avviata la pratica che determina il contributo dovuto. Nella sezione "lista pagamenti", invece, sono presenti tutte le comunicazioni di avvenuto pagamento registrate sul Sistri. Contengono i dettagli relativi a: importo; modalità di pagamento (conto corrente postale); data e pratiche associate. La geolocalizzazione dell' unità locale non incide sull' indirizzo della sede, che rimane quello iscritto nel Registro imprese. L' operazione consente di verificare su mappa la posizione della propria unità locale e, se del caso, modificarla. La modifica ha effetto solo sulle coordinate geografiche associate per il calcolo dei percorsi. Per modificare la posizione è possibile trascinare la bandierina sul punto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 47 9 luglio 2014 Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali desiderato oppure inserire il nuovo indirizzo compilando gli appositi campi del riquadro presente sulla destra della schermata e cliccando su "Cerca". Il tutto si salva cliccando su "Salva Posizione". Con riferimento alla regione Campania, l' articolo 5, comma 1 del Dm 24 aprile 2014 dispone che se l' impianto di destino dei rifiuti urbani prodotti in Campania è ubicato in un' altra regione, il suo gestore, non essendo obbligato al Sistri per questa tipologia di rifiuti, controfirma la scheda Sistri all' atto dell' accettazione presso l' impianto. La relativa applicazione tecnologica è stata resa disponibile dal 12 giugno. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 9 luglio 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri è stata alleggerita: sono esclusi enti e imprese ... PIÙ E MENO La platea degli obbligati al Sistri è stata alleggerita: sono esclusi enti e imprese con non più di 10 dipendenti produttori di rifiuti speciali pericolosi Ora si chiedono interventi su trasmissione asincrona dei dati, eliminazione delle chiavette Usb e sostituzione delle black box con il Gps. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 49 9 luglio 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali La cessione del veicolo. Tra imprese iscritte all' Albo e al sistema. Possibile trasferire la black box Con la circolare 5 novembre 2013, protocollo 1192/Albo/Pres, l' albo nazionale gestori ambientali ha dettato le procedure da seguire per la cessione (compravendita, usufrutto, locazione senza conducente, comodato senza conducente) della disponibilità degli autoveicoli tra imprese iscritte all' albo e al Sistri, quando le parti sono concordi nel mantenere la black box già installata. L' impresa che cede la disponibilità degli autoveicoli deve dichiarare all' albo, all' atto della richiesta di cancellazione del mezzo e di riconsegna della chiavetta Usb, di mantenere la responsabilità della black box installata. Questa sarà detenuta in comodato sino alla presentazione all' albo della domanda di incremento dell' autoveicolo effettuata dall' acquirente entro 60 giorni dalla domanda di cancellazione. Dopo questo termine l' impresa cedente deve disinstallare la black box. Sistri modifica il numero dei veicoli iscritti e personalizza il dispositivo aggiuntivo. Accertato il pagamento del contributo spedisce i dispositivi Usb alla Sezione regionale dell' albo, dove l' impresa li ritirerà. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 50 9 luglio 2014 Pagina 12 Il Sole 24 Ore Enti locali Osservatorio congiunturale. Gelate le previsioni ottimistiche del Cresme Nel 2015 nuova perdita del 2,4% Ance: nel 2014 un calo del 2,5% Buzzetti: «Servono subito progetti cantierabili per almeno 5 miliardi» Alessandro Arona ROMA Nessuna ripresa nel 2014 per il settore delle costruzioni. L' Osservatorio congiunturale Ance, presentato ieri a Roma, gela le ottimistiche previsioni del Cresme delle settimane scorse (+0,2% a fine anno sul 2013): secondo il Centro studi dei costruttori, infatti, nel 2014 gli investimenti in costruzioni in valori reali scenderanno di un altro 2,5%, dopo il 6,9% perso nel 2013. L' Ance conferma numero per numero le previsioni della congiunturale di dicembre: 9,2% degli investimenti in nuove case nel 2014, +3,0% nel recupero residenziale, 4,3% nel non residenziale privato, 5,1% nelle opere pubbliche. Il settore torna così, a parità di potere di acquisto, ai valori reali del 1967, con una perdita dal 2008 al 2014 del 31,7% (58% le nuove abitazioni, +20% il recupero residenziale, 36% il non residenziale privato, 48% le opere pubbliche). Per il prossimo anno (il 2015) l' Ance prevede inoltre investimenti giù di un altro 2,4% reale «a legislazione vigente»: si sottolinea infatti che nel Bilancio dello Stato 2014 c' è ancora una volta un taglio sul fronte delle infrastrutture (10,9%), mentre aumentano le spese correnti (+2,8%). Dal 1990 a oggi +34% per le spese correnti e 47,5% per spese in conto capitale (di cui in particolare 66% nelle risorse per le infrastrutture). Secondo l' Ance ci sono miliardi di euro di risorse statali per le infrastrutture inutilizzate o bloccate: 3,8 miliardi per le scuole, 1,6 miliardi per il rischio idrogeologico, 12 miliardi di opere "incompiute", 50 miliardi in ritardo su piani Ue e Fsc 20072013 da spendere entro il 2015. «Se ci sono questi fondi dice il presidente Ance Paolo Buzzetti vanno spesi subito. Questo settore ha pagato la crisi con 14mila fallimenti e 522mila occupati in meno (26%)». L' Ance propone allora di trovare progetti subito cantierabili su cui spendere almeno 5 miliardi di euro entro il 2015. Con questa spesa certa, l' Ance stima che gli investimenti effettivi in costruzione nel 2015 possano schizzare al +18,6% reale, trainando tutta l' edilizia verso una ripresa del 2,3%. L' Ance riconosce lo sforzo di «un governo dice Buzzetti che finalmente vede l' importanza dell' edilizia per la ripresa» (nei giorni scorsi l' esecutivo Renzi ha annunciato il finanziamento di 20.845 progetti per le scuole, per un miliardo di euro, e oggi presenterà la task force per sbloccare gli interventi contro il dissesto idrogeologico). «Purtroppo però dice Buzzetti la situazione è ancora di profonda Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 51 9 luglio 2014 Pagina 12 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali crisi, e bisogna che gli investimenti pubblici siano messi fuori dai vincoli del Patto di stabilità e, ora, con la presidenza italiana della Ue, abbiamo un' occasione assolutamente favorevole». Il nodo è anche il Patto di stabilità interna di Regioni ed enti locali. L' Ance ha spiegato che in alcune Regioni del Sud (Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania) la spesa prevista nel 2015 per i fondi europei 200713 (ultimo anno utile) e fondi coesione (ex Fas) coprono già tra il 62 e il 99% del tetto del Patto interno, dunque di fatto è impossibile spenderli, perché significherebbe rinunciare a spese essenziali come stipendi o trasporto locale. Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, presente all' Ance, ha confermato che «il governo sta lavorando affinché gli investimenti in alcuni settori come l' edilizia scolastica e la difesa del suolo possano essere esclusi dal Patto di stabilità interno». Lupi ha detto di condividere l' approccio dell' Ance di utilizzare meglio le risorse che ci sono, e anzi ha spiegato che il suo Ministero, già con il Dl 69/2013, opera in questa direzione. Il Ministro ha poi confermato che si va verso il decreto legge SbloccaItalia a fine luglio, che avrà circa 1,9 miliardi di euro e dove oltre alle grandi opere si tornerà a dare attenzione ai programmi Anas e Rfi per manutenzioni e piccole opere. L' Ance ha poi ricordato che su 19 miliardi di euro di debiti arretrati della Pa verso le imprese di costruzione, 7,5 miliardi sono stati pagati, 0,5 lo saranno a breve, ma 11 miliardi restano senza soluzione. Allarme dell' Ance anche sulla tassazione sulla casa: dopo i 22 miliardi dell' Imu nel 2012, scesi a 18 nel 2013, quest' anno con ImuTasi si stima di risalire al record di quasi 25 miliardi di euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA. ALESSANDRO ARONA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 9 luglio 2014 Pagina 12 Il Sole 24 Ore Enti locali In breve COMUNI Centrali appalti, rinvio al 2015 «Il governo darà sei mesi in più ai Comuni per prepararsi agli appalti centralizzati obbligatori». La conferma è arrivata dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. «La norma sulla centrale di committenza ha detto Lupi è intelligente, è positiva, ma bisogna dare ai Comuni tempo per applicarla. Presenteremo nei prossimi giorni un emendamento al decreto Pa per prorogare l' entrata in vigore al 1° gennaio 2015 ». «FASCICOLO» ON LINE Decreto Pa, focus su tutte le novità Dalla soppressione dell' Autorità di vigilanza alla stretta sulle varianti, dal commissariamento delle imprese al giro di vite sui ricorsi conil caro sanzioni per liti temerarie. Sono solo alcune delle novità introdotte dal decreto legge di riforma della Pa (Dl 90/2014 cui «Edilizia e Territorio» dedica un ampio approfondimento sul sito. DOSSIER ON LINE Piano casa, le norme regione per regione Una guida concreta a tutti gli interventi, con ampie schede riassuntive della legislazione e delle scadenze regionali, insieme ai testi delle leggi, coordinati con tutte le modifiche www.ediliziaeterritorio. ilsole24ore.com. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 53 9 luglio 2014 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali Il caso. Gli enti locali devono individuare le aree di formazione e i magazzini. «Speciali» esclusi dal prelievo Le problematiche che più frequentemente investono gli operatori economici, in materia di prelievo sui rifiuti, riguardano la produzione di rifiuti speciali e il recupero dei rifiuti assimilati agli urbani. Sotto il primo profilo, si segnala la novità introdotta con il decreto legge 16/2014 nella disciplina della Tari. Si dispone, in particolare, c h e i Comuni, con regolamento, debbano individuare le aree di formazione dei rifiuti speciali e i magazzini di materie prime e prodotti finiti ad esse «esclusivamente e funzionalmente collegati», ai quali la tassa non s i a p p l i c a . S i t r a t t a d i u n a previsione chiaramente innovativa, considerato che, secondo la consolidata giurisprudenza della Corte di cassazione (tra le molte, sentenza 19720/2010), nelle aree adibite a deposito non si formano di regola rifiuti speciali ma solo i rifiuti derivanti dalla presenza dell' uomo. Quanto ai criteri di individuazione delle aree di formazione dei rifiuti speciali, si ritiene che il regolamento comunale non possa aggiungere nulla ai principi stabiliti dalla legge. Ne deriva che, una volta adottato il regolamento di assimilazione qualitativa e quantitativa dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, tutte le superfici dove si producono prevalentemente rifiuti speciali sono ope legis esclusi dalla tassa. Il regolamento comunale ha invece spazio per intervenire sulla delimitazione dei magazzini esclusi dalla Tari. Si potrebbe ad esempio prevedere che l' esonero competa solo alle aree fisicamente contigue alle aree di produzione dei rifiuti speciali, destinate esclusivamente allo stoccaggio temporaneo delle materie prime o dei prodotti finiti derivanti dalle suddette aree di lavorazione. Occorrerà quindi esaminare con attenzione le delibere comunali. Si è peraltro dell' avviso che anche in assenza di una previsione regolamentare la norma trovi comunque applicazione, poiché si è di fronte ad un obbligo del Comune. In tale eventualità, la conseguenza più probabile sarà la domanda di disapplicazione del regolamento illegittimo, in sede di contenzioso tributario, con richiesta al giudice di decidere in ordine alla effettiva estensione delle superfici esenti. Sempre in tema di rifiuti speciali, la normativa della Tari conferma che l' esonero delle superfici compete a condizione che il contribuente dimostri l' avvenuta gestione degli stessi in conformità alla normativa vigente. Ne consegue che il Comune ha diritto di richiedere, a consuntivo di ogni anno, entro un termine stabilito in regolamento, la documentazione comprovante l' effettivo conferimento dei rifiuti Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 54 9 luglio 2014 Pagina 13 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali speciali a soggetti abilitati. Anche il recupero dei rifiuti assimilati richiede l' esame del regolamento comunale. La riduzione della parte variabile è un diritto del contribuente, sebbene la relativa disciplina sia rimessa alle deliberazioni comunali. La ragione è da ricercare nel fatto che il recupero esula dalla privativa comunale, che costituisce il fondamento del prelievo sui rifiuti. Di solito, il regolamento comunale prevede l' attribuzione dello sconto a consuntivo dell' anno, previa presentazione della documentazione comprovante l' avvenuto recupero (contratti, fatture, Mud, eccetera). © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 55 9 luglio 2014 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali La Tari. Triplo criterio di calcolo con variazioni comunali L' amministrazione può rivedere gli indici di produttività dei rifiuti. PAGINA A CURA DI Luigi Lovecchio A partire da quest' anno le imprese devono fare i conti con la Tari, il nuovo prelievo sui rifiuti che ha preso il posto della Tares. La Tari è stata istituita con la legge 147/2013 (legge di stabilità 2014) e ripropone nei tratti essenziali la disciplina della Tares. Chi deve pagare Sotto il profilo dei soggetti passivi non è cambiato nulla. È tenuto al pagamento chi occupa o detiene gli immobili, a prescindere dal titolo al quale ciò avviene. In caso di utilizzo non superiore a sei mesi, la tassazione avviene solo in capo al possessore, sulla base della destinazione d' uso posta in essere dall' utilizzatore. Le scadenze sono definite dai Comuni. La superficie di riferimento resta quella calpestabile. Il passaggio al criterio dell' 80% della superficie catastale per le unità immobiliari a destinazione ordinaria avverrà solo a partire dal primo gennaio dell' anno successivo a quello di avvenuto allineamento delle banche dati catastali con le banche dati comunali. A tale scopo, l' agenzia delle Entrate emanerà un apposito decreto. L a tariffa Alcune novità sono previste per i criteri di determinazione delle tariffe. Il criterio classico continua ad essere rappresentato dal Dpr 158/1999, che pure costituiva il metodo di riferimento della Tares. In alternativa, è possibile determinare le tariffe sulla base di appositi indici qualitativi e quantitativi, in conformità alla metodologia indicata nell' articolo 65, decreto legislativo 507/1993, ai fini della vecchia Tarsu, in realtà, scarsamente applicata dai Comuni. Resta infine la possibilità di istituire una tariffazione di tipo corrispettivo, nei Comuni che hanno attivato sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti. Con il Dl 16/2014, è stata inoltre introdotta la possibilità di applicare rilevanti correttivi alla metodologia di cui al Dpr 158, limitatamente alle annualità 2014 e 2015. È infatti consentito modificare gli indici di produttività dei rifiuti delle categorie economiche, elevando i limiti inferiore e superiore sino al 50%. Questa innovazione è stata pensata per evitare brusche variazioni nel prelievo nei Comuni che passano dalla Tarsu al metodo normalizzato. Al fine quindi di rendere graduale il passaggio da un sistema all' altro, si è legittimata la possibilità di intervenire sui valori degli indici di produttività, senza la necessità che il Comune si procuri adeguati lavori istruttori. Con riferimento inoltre alla quota fissa delle utenze domestiche, è possibile, in deroga al Dpr n.158, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 56 9 luglio 2014 Pagina 13 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali utilizzare quale criterio di riparto tra i singoli utenti la sola estensione dei locali tassabili, senza tener conto del numero degli occupanti. Queste metodologie sono destinate ad essere superate dall' approvazione di un nuovo regolamento tariffario da parte del ministero dell' Ambiente che avrebbe dovuto essere emanato entro la fine di giugno scorso. Niente nuove dichiarazioni In linea di principio, non occorre presentare nessuna nuova dichiarazione ai fini della Tari, poiché in sede di prima applicazione trovano conferma le superfici già definite ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. In caso di recupero dei rifiuti assimilati agli urbani da parte degli operatori economici, spetta una riduzione proporzionale alle quantità recuperate, determinata nel regolamento comunale. La riduzione opera solo sulla parte variabile della tariffa. Restano inoltre escluse dalla tassazione le superfici dove si formano in via prevalente rifiuti speciali. A tale scopo, in mancanza di un nuovo provvedimento dell' Ambiente sui criteri di assimilazione dei rifiuti, continua ad applicarsi la delibera interministeriale del 1984. In presenza di produzione promiscua di rifiuti, in parte assimilati e in parte speciali, sulle medesime superfici è confermata la possibilità per i Comuni di determinare con regolamento le percentuali forfettarie di abbattimento della superficie imponibile, in funzione delle diverse categorie di attività. Per le nuove occupazioni oppure per le variazioni di quelle preesistenti verificatesi nel corso di quest' anno la denuncia dovrebbe essere presentata entro la fine di giugno 2015. È tuttavia possibile che i Comuni deroghino al termine di legge, stabilendo nel regolamento della Tari una diversa tempistica. © RIPRODUZIONE RISERVATA. LUIGI LOVECCHIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 57 9 luglio 2014 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali Procura di Milano. Il consiglio giudiziario boccia l'«area omogenea Expo» e chiede chiarimenti Nota del procuratore capo al Csm. Bruti contro Robledo: «Viola la riservatezza» Stefano Elli Donatella Stasio MILANO Stavolta ad attaccare è il Procuratore capo: in una nota inviata ieri al Csm, Edmondo Bruti Liberati denuncia l' Aggiunto Alfredo Robledo di aver, «ancora una volta», violato l' esigenza di «riservatezza», «particolarmente rilevante in ragione della delicatezza del procedimento in questione», cioè il filone Mose (corruzione del generale della Gdf Emilio Spaziante) trasferito a Milano da Venezia. Secondo Bruti, infatti, Robledo ha passato due atti, che dovevano rimanere riservati, al Procuratore generale Manlio Minale e da questi poi allegati alla sua nota del 4 luglio inviata al Csm contro Bruti. Si tratta del provvedimento con cui il Procuratore della Repubblica il 1° luglio ha assegnato a se stesso e coassegnato ai pm Orsi e Pellicano del pool anticorruzione il procedimento sul Mose. Quel provvedimento, «motivato ampiamente e dettagliatamente», è stato comunicato il giorno dopo, in via «riservata», «esclusivamente» a Robledo (coordinatore del pool) nonché a Orsi e Pellicano ma ora è diventato l' allegato n. 3 della nota di Minale, con tanto di attestazione di deposito presso la segreteria dell' Aggiunto. Così come l' allegato n. 2 è costituito da una mail inviata a Robledo il 18 giugno 2014 con alcuni omissis. A fronte di ciò, Bruti rileva anzitutto che su questi due atti il Procuratore generale non gli ha chiesto alcuna informazione ma, soprattutto, che «con la comunicazione ai soli tre destinatari si era cercato di conciliare l' esigenza di una motivazione esauriente con quella della riservatezza, particolarmente rilevante in ragione della delicatezza del procedimento in questione. Purtroppo conclude la nota la divulgazione sulla stampa ha vanificato tale esigenza di riservatezza». Parole che danno il segno di una misura ormai colma, al punto da lasciar presagire ulteriori sviluppi per mettere fine a questa guerra, non esclusa una possibile revoca (rientrante nei poteri del capo) della delega a Robledo del coordinamento del pool anticorruzione. Il nuovo capitolo dello scontro in Procura (originato dalle note di Minale e Robledo) è stato assegnato alla VII commissione del Csm. Nel frattempo, ieri a Milano si è tenuta la riunione del Consiglio giudiziario, l' organismo di autogoverno locale della magistratura, tra i cui compiti rientra anche quello di vigilare sull' andamento degli uffici del distretto, segnalando al ministro l' esistenza di eventuali disfunzioni. Da quanto è trapelato il Consiglio avrebbe almeno parzialmente bocciato il metodo con cui Bruti Liberati ha deciso di istituire un'«area omogenea» delegata a seguire le vicende giudiziarie legate Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 58 9 luglio 2014 Pagina 15 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali a Expo 2015 e di autoassegnarsene il ruolo di coordinatore. In dettaglio, secondo le indiscrezioni emerse, il Consiglio avrebbe stabilito all' unanimità di chiedere al Procuratore di riformulare il testo con il quale è stata istituita l'«area omogenea», in particolare nelle parti in cui si fa riferimento ai ruoli e alle valorizzazioni delle professionalità e delle competenze dei vari procuratori aggiunti. E, dunque, anche del ruolo di Alfredo Robledo, a capo del secondo dipartimento (reati nei confronti della pubblica amministrazione), di fatto estromesso dall' inchiesta sulla «piastra» dell' Expo e da altre vicende. La «piccola, circoscritta polemica», come l' aveva definita Bruti Liberati nella lettera inviata due giorni fa ai suoi sostituti procuratori (nella quale annuncia di avere intenzione di chiedere al Csm la proroga del suo mandato in scadenza), si è riaperta di nuovo il 4 luglio con la nota del procuratore generale di Milano, Manlio Minale inviata contestualmente al Csm, al Consiglio giudiziario (di cui Minale è membro) e al Pg della Cassazione. Nota che si è aggiunta a quella dell' Avvocato generale Laura Bertolè Viale (3 luglio) e di Robledo (29 maggio). Minale (superiore gerarchico sia di Bruti sia di Robledo) ha stigmatizzato il contenuto delle ultime tre circolari interne diramate da Bruti. Nella prima circolare, di fatto, il Procuratore vietava a Robledo di interrogare Angelo Paris e Antonio Rognoni, tra i principali indagati dell' inchiesta su Expo. Minale ha poi criticato la decisione di Bruti di assegnare a se stesso il coordinamento delle inchieste legate all' Expo e l' esclusione di Robledo dalla coassegnazione degli stralci dell' inchiesta veneziana sul Mose, giunti per competenza alla procura di Milano. Infine, non ha risparmiato obiezioni anche all'«indeterminatezza dell' ambito di operatività» dell'«area omogenea» dell' Expo». © RIPRODUZIONE RISERVATA. DONATELLA STASIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 59 9 luglio 2014 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali I quesiti LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. INTERMEDIARI E CER 01 INTERMEDIARIO È CHI DISPONE IL RECUPERO Non è intermediario senza detenzione chi si occupa di raccolta e trasporto? L' albo nazionale gestori ambientali con la circolare 841/2011 ha ritenuto che intermediario è «l' impresa che dispone il recupero o lo smaltimento d i rifiuti per conto terzi e non le operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti stessi». 02 CENTRI DI RACCOLTA SOLO PER I CER ELENCATI I Cer non previsti nel Dm 8 aprile 2008 possono entrare nei centri di raccolta comunale? Il Dm 8 aprile 2008 stabilisce che nei centri di raccolta comunale si effettui la raccolta «dei rifiuti urbani e assimilati elencati in allegato I, paragrafo 4.2,». In questo allegato i rifiuti sono descritti e indicati con i codici europei di pertinenza. Pertanto, si tratta di una indicazione tassativa e la disciplina del decreto non può essere estesa a quanto non previsto. OBBLIGHI PRODUTTORI 03 ORIGINE E RISCHIO IDENTIFICANO I RIFIUTI Come si classificano i rifiuti? I rifiuti sono classificati in base all' origine in rifiuti urbani e speciali. Tali rifiuti, in base alle caratteristiche di pericolosità che presentano, sono classificati in pericolosi e non pericolosi (articolo 184, comma 1, del Dlgs 152/2006). 04 DEPOSITO TEMPORANEO PER NUOVI PRODUTTORI Il nuovo produttore può porre i rifiuti prodotti in deposito temporaneo? Il deposito temporaneo può essere realizzato per i rifiuti prodotti anche dal nuovo produttore nel rispetto di quanto previsto dall' articolo 183, comma 1, lettera bb), del Dlgs 152/2006 perché tale norma si riferisce ai produttori in genere senza distinguere tra quelli nuovi e quelli iniziali. Pertanto anche il nuovo produttore dovrà posizionare i propri rifiuti all' interno del sito dove gli stessi sono stati prodotti. AUTO E GOMME 05 RACCOLTA E TRASPORTO PER CHI È NELL' ALBO Quali autorizzazioni deve possedere il trasportatore di pneumatici fuori uso (Pfu)? Per la raccolta e il trasporto è richiesta l' iscrizione all' albo nazionale gestori ambientali. Per lo stoccaggio è richiesta l' autorizzazione ordinaria oppure quella agevolata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 60 9 luglio 2014 Pagina 15 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 06 VEICOLI DEMOLITI ANNOTATI SUL REGISTRO I veicoli consegnati all' autodemolitore sono annotati anche sul registro del Codice della strada? I veicoli che sono consegnati all' autodemolitore per la demolizione in un impianto appositamente autorizzato per la gestione dei rifiuti, devono essere annotati anche sul cosiddetto «registro veicoli» previsto dal Codice della strada che va vidimato dalla questura. Si aggiunge al registro di carico e scarico previsto per i rifiuti. La circolare 4 agosto 1998 ha previsto un regime di integrazione fra le due scritture. IL SISTEMA RAEE A CURA DI Paola Ficco 07 IL GROSSISTA DEVE ISCRIVERSI AI CONSORZI Cosa fare per le Aee acquistate e fatturate fuori dall' Italia? Il grossista si configura come importatore o comunque primo responsabile dell' immissione sul mercato di prodotti soggetti alla disciplina sui Raee. Pertanto, deve iscriversi a uno dei sistemi collettivi (consorzi) per il finanziamento della ripresa, recupero e smaltimento dei Raee. 08 L' ELENCO DEI CINQUE RAGGRUPPAMENTI Cosa sono i raggruppamenti Raee? L' allegato 1 al 185/2007 individua i cinque raggruppamenti di Raee da implementare nei centri di raccolta. I raggruppamenti non vanno confusi con le categorie di Aee di cui all' allegato 1 del Dlgs 49/2014. Di seguito l' elenco dei cinque raggruppamenti: R1 apparecchiature refrigeranti; R2 grandi bianchi; R3 Tv emonitor; R4 Ict, apparecchi illuminanti e altro; R5 sorgenti luminose. TRACCIABILITÀ E SISTRI 09 NEL FORMULARIO NUMERO E DESCRIZIONE Nel formulario per lo stato fisico si può indicare solo il numero? Si ritiene che sia necessario indicare sia il numero sia la specifica descrizione corrispondente a tale numero. Questo perché l' allegato C al Dm 145/1998 contempla lo stato fisico dei rifiuti completo di numero e descrizione (ad esempio 4. Liquido). 10 STAGIONALI DENTRO IL CALCOLO DEL SISTRI Per iscriversi al Sistri l' impresa come deve calcolare i lavoratori stagionali? L' articolo 2, comma 1, lettera c), Dm 52/2011 definisce i dipendenti e stabilisce che: «I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue con riferimento alle giornate effettivamente retribuite. In caso di frazioni si arrotonda all' intero superiore e inferiore più vicino». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 61 9 luglio 2014 Pagina 18 Il Sole 24 Ore Enti locali IL LIBROPROGRAMMA. No Tax Area più larga e via l' Irap Nessun intervento avrà successo senza una decisa riforma fiscale. Pubblichiamo due stralci del secondo capitolo «Una scossa per l' economia», tratto dal volume di Corrado Passera, Io siamo (Rizzoli), da oggi in libreria. Corrado Passera Un nuovo fisco per la crescita Anche un intervento così ambizioso come quello presentato fin qui non potrà produrre tutti i risultati previsti se non si affianca a una decisa riforma fiscale. Prima di tutto bisogna semplificare, come occorre in t u t t i i r a p p o r t i f r a c i t t a d i n o e pubblica amministrazione: c h i u n q u e d e v e p o t e r compilare la denuncia dei redditi (o conoscere l' importo delle tasse comunali, l ' u l t i m o scandalo di un fisco punitivo e inetto) senza essere costretto a pagare un commercialista. E poi è necessario ridurre l' imposizione sul lavoro e premiare comportamenti virtuosi, che concorrono cioè al benessere collettivo. Quali sono questi comportamenti? Da un lato abbiamo bisogno di riequilibrare la piramide, anzi ormai l' anfora, delle età: occorrono giovani per compensare l' aumento degli anziani. Dunque un obiettivo da raggiungere, come già detto, è sostenere molto di più le famiglie con figli, e credo che sia uno degli interventi più utili che si possano proporre. Per agevolare questo, sul versante dei redditi famigliari, il fisco dovrà aiutare chi fa figli, anche rivedendo l' intreccio a volte incomprensibile delle detrazioni attuali. Come? Aumentiamo la No Tax Area (cioè la soglia sotto la quale non si pagano imposte sul reddito) per i nuclei famigliari con reddito inferiore a un certo tetto, in funzione dei membri a carico: fino a 8000 euro aggiuntivi per ogni figlio minorenne o altro famigliare non autosufficiente a carico. A regime, si potrebbero far affluire circa 20 miliardi a sostegno delle famiglie italiane. A quelle che non raggiungono il livello della No Tax Area bisognerebbe dare un vero e proprio contributo in denaro, anche utilizzando i fondi improvvidamente sparsi a pioggia dal governo Renzi nel 2014 (gli sbandierati 80 euro). Dall' altro lato, le imprese sono la fonte della crescita e dell' occupazione, e oggi in Italia sono soggette a un fisco soffocante. Servono misure per dare sollievo fiscale alle aziende che crescono e per rendere più attraente l' Italia agli occhi degli imprenditori italiani e degli investitori internazionali. Abbiamo bisogno di aziende che assumano, investano e puntino sull' innovazione: quindi è opportuno, come abbiamo già visto, che il fisco conceda per esempio crediti di imposta strutturali (cioè permanenti) su investimenti e spese in ricerca e sviluppo, utilizzando fino a 15 miliardi di euro di fondi strutturali Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 62 9 luglio 2014 Pagina 18 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali europei. Ma non basta. Dimezziamo l' imposta sul reddito delle società. L' Ires vale circa 32 miliardi l' anno e pesa per il 27,5 per cento sulle aziende: dimezzarla non vuol dire soltanto mettere a disposizione delle aziende risorse perché possano patrimonializzarsi e investire, ma renderebbe molto più attraente l' Italia per chi vuole fare impresa. In questo modo togliamo la scusa principale a chi porta in Inghilterra o in Olanda la sede delle proprie aziende. E dal punto di vista, fondamentale, delle coperture: per dimezzare l' Ires non è necessario andare in cerca di altre risorse, ma basta eliminare quella congerie di incentivi vari e contributi a fondo perduto che le Regioni ancora distribuiscono in tutta Italia. Poi, naturalmente, c' è la questione dell' Irap, l' imposta regionale sulle attività produttive della quale da tempo imprese e professionisti chiedono l' abolizione. L' obiettivo finale deve proprio essere quello di eliminarla, ma intanto abbattiamola del 30 per cento. Questa misura potrebbe portare ossigeno per 8 miliardi nelle casse delle imprese e dei professionisti. Anche alle partite Iva precarie, e non solo alle aziende, deve però andare la nostra attenzione: queste persone hanno retribuzioni normalmente molto minori dei lavoratori dipendenti, ma versano il 28 per cento di contributi previdenziali alla gestione separata Inps (in prospettiva addirittura il 33), soldi che servono per pagare oggi le pensioni a lavoratori con più garanzie e sicurezze. Abbattiamo di un quarto questi contributi, portandoli al 21 per cento. Un milione di persone, con le loro famiglie, avranno ossigeno per respirare. Forza d' urto e visione generale A pensarci, mettere subito in campo la bellezza di 500 miliardi non è la cosa più difficile del programma contenuto in questo libro. Prendiamo per esempio l' ultimo settore toccato, quello delle privatizzazioni. Nel novembre 2013, a Genova, i lavoratori dell' azienda dei trasporti hanno paralizzato per cinque giorni la città per protestare contro l' ipotesi di una futura e parziale privatizzazione dell' azienda, arrivando allo scontro fisico con il sindaco, tra l' altro di sinistra. Dunque, sostenere che gli enti locali debbano vendere tutte le aziende a partecipazione pubblica significa mettere in conto un' opposizione agguerrita, non solo nei dibattiti televisivi o nelle aule parlamentari, ma nelle strade e nelle piazze. Lo stesso varrà al momento di proporre la chiusura di un tribunale, di un ospedale, di un' università, per non parlare della riforma dei contratti di lavoro. D' altra parte, proprio il rifiuto di affrontare i problemi più grossi per la paura di dover fare i conti con l' impopolarità, o per l' incapacità politica di parlare agli italiani e convincerli di quanto fosse necessario prendere di petto quei problemi, è la causa principale della crisi in cui siamo finiti. L' immobilismo che ci sta affondando è dunque una condanna definitiva? Di certo, da una crisi di sistema come quella italiana non si guarisce con misure tampone, con programmi dei cento giorni (mai messi in pratica, tra l' altro), con l' appiattimento sull' emergenza quotidiana, ma solo con interventi di sistema, e con una visione di sistema che compensi il dare con l' avere. Per questo, una scossa capace di mobilitare 500 miliardi, cioè risorse mai viste, è il necessario punto di partenza che, grazie agli indubbi effetti positivi non solo sull' economia ma anche sulla società e sullo Stato, mostrerà con la forza delle cose che un nuovo modo di vedere la realtà e di intervenire su di essa è possibile ed efficace. L' impatto poderoso della spallata iniziale libererà le energie necessarie per superare le inevitabili resistenze e proseguire sulla strada delle riforme di sistema. Questo libro offre la visione d' insieme che ispira le riforme economiche appena presentate, ma anche gli interventi sui vari settori dello Stato e della società senza i quali le riforme economiche non potrebbero nemmeno essere attuate. Proprio come le riforme che propone, vuole avere un effetto «liberante»: vuole concretamente liberare le energie che ci sono in Italia, e che adesso sono soffocate dalla convinzione che, comunque, questo Paese non cambierà mai. Invece l' Italia può cambiare: anche in quei settori che sembrano i più impermeabili a qualunque scossa, come l' amministrazione pubblica, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 63 9 luglio 2014 Pagina 18 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali le istituzioni, la politica. E se si può cambiare, si deve cambiare. Corrado Passera, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è promotore di Italia Unica © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 9 luglio 2014 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali Autonomie. Nuovi obblighi con la circolare dell' Economia 22/2014. Debiti estinguibili da tracciare Amedeo Sacrestano Il mosaico per implementare una più efficace e completa "contabilità" di tutte le Pubbliche amministrazioni si arricchisce di un nuovo tassello. La Ragioneria generale dello Stato ha, infatti, diramato il 7 luglio la circolare n. 22/2014, con la quale sono stati, sostanzialmente, introdotti due nuovi adempimenti per regioni, province ( e province autonome di Trento e Bolzano), nonché comuni con più di 1.000 abitanti. Obblighi che potranno trasformarsi in opportunità o rischi, a seconda della solerzia e validità con le quali saranno evidentemente adempiuti. La novità si affianca al varo, sempre da parte del ministero dell' Economia, del decreto attuativo per la concessione della garanzia dello Stato a fronte della cessione dei crediti vantati dai fornitori della Pa. Entro il prossimo 21 luglio, enti locali e regioni dovranno comunicare all' Economia (tramite una piattaforma elettronica ad hoc) eventuali "esigenze aggiuntive" di spazi finanziari, nell' ambito del patto d i stabilità interno 2014, per estinguere i debiti di parte capitale certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013 a fronte dell' acquisto di beni e servizi. La richiesta servirà ad orientare le politiche di bilancio prossime venture eventualmente volte ad "allentare" i vincoli del patto. L' operazione riserva, però, anche un pericolo. Gli enti che non forniranno le nuove informazioni alla scadenza prevista "minaccia" la circolare «potrebbero restare esclusi dai riparti di ulteriori spazi finanziari messi a disposizione nel corso del 2014 da futuri interventi normativi». Già che c' è, la Ragioneria chiede che vengano anche comunicati (a fini conoscitivi), l' ammontare dei debiti maturati al 31 dicembre 2013 ma che non rientrano tra quelli certi, liquidi ed esigibili, ovvero quelli per i quali è stata emessa regolare fattura di pagamento ma non sussistono ancora i presupposti alla liquidazione. Una comunicazione analoga anche qui distinguendo tra oneri di parte corrente e spese in conto capitale dovrà riguardare l' ammontare dei debiti che le regioni e le province hanno nei confronti delle altre pubbliche amministrazioni. Ovviamente, anche tutte queste ulteriori informazioni finiranno in evidenza sul sito del Ministero. Con decreto del 27 giugno, già registrato dalla Corte dei Conti e in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, sono state fornite le regole operative per il funzionamento della garanzia statale a fronte della cessione (alle banche) dei crediti vantati dai fornitori delle Pa verso le medesime. Questi infatti e se regolarmente "certificati" potranno essere ceduti secondo la modalità del "pro soluto", liberando da Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 65 9 luglio 2014 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali ogni onere il creditore e a fronte di un modesto "sconto" per l' anticipazione. Il costo dell' operazione infatti e per come fissato proprio dal decreto 27 giugno in questione non potrà superare l' 1,90% dell' importo ceduto (tasso che si riduce all' 1,60%, per gli importi eccedenti i 50.000 euro di ammontare della cessione). Il decreto stabilisce anche come potranno avvenire eventuali operazioni di finanziamento delle Pa, a fronte di "temporanee carenze di liquidità" delle amministrazioni debitrici, alla scadenza dei termini convenuti per il pagamento (anche in tal caso, con la garanzia dello Stato). © RIPRODUZIONE RISERVATA. AMEDEO SACRESTANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 66 9 luglio 2014 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali Voluntary disclosure. Il Ddl in discussione alla Camera. Per le società esterovestite chance di rientro dei capitali Stefano Simontacchi L' originaria versione della voluntary disclosure faceva esclusivo riferimento ai contribuenti che hanno violato le norme in materia di monitoraggio fiscale degli investimenti esteri ed era quindi rivolta alle persone fisiche, agli enti non commerciali (compresi i trust) e alle società semplici e soggetti equiparati residenti in Italia. L' articolo 1, comma 1bis, del Ddl 2247 (Causi) licenziato dalla commissione Finanze della Camera prevede la possibilità di avvalersi della procedura di voluntary disclosure anche per i «contribuenti diversi da quelli indicati nell' articolo 4, comma 1» del Dl 167/90 e «i contribuenti destinatari degli obblighi dichiarativi ivi previsti che vi abbiano adempiuto correttamente». Oggetto della regolarizzazione sono le violazioni degli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi (e relative addizionali), delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell' Irap e dell' Iva, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d' imposta, commesse fino al 31 dicembre 2013. La disposizione colma una lacuna delle precedenti versioni della norma ed è suscettibile di dare una spinta decisiva al successo del programma di voluntary disclosure. Infatti, sia le società di capitali sia le società di persone residenti che svolgono attività commerciale potranno sanare le proprie violazioni tributarie. In assenza di tale previsione il socio persona fisica di una società di capitali residente che avesse costituito attività finanziarie all' estero mediante operazioni poste in essere dalla società in cui detiene una partecipazione di controllo (ad esempio operazioni fittizie con l' estero da cui sono derivati costi per la società) e che avesse voluto aderire alla voluntary disclosure sarebbe stato dissuaso dal farlo. Infatti a fronte della depenalizzazione che avrebbe ottenuto in relazione alle somme possedute all' estero sarebbe rimasto "scoperto" sul fronte dei reati ascrivibili alla condotta della sua società per generare la provvista estera oggetto di regolarizzazione. L' articolo 1 comma 1bis consente invece anche alla società di regolarizzare la propria posizione fiscale (la società dovrebbe corrispondere, per esempio, le maggiori imposte derivanti dall' indeducibilità dei costi sostenuti per le suddette operazioni fittizie). L' ampiezza della formulazione della novella legislativa («i contribuenti diversi da quelli» tenuti agli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 67 9 luglio 2014 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali obblighi di monitoraggio fiscale) è tale da ricomprendere nell' ambito applicativo della voluntary disclosure anche i contribuenti esteri che abbiano commesso una delle violazioni sopra menzionate. La norma consentirebbe quindi di sanare, tra l' altro, la posizione fiscale delle società di diritto estero la cui sede di direzione effettiva è in Italia (le società "esterovestite"). Tre sono principalmente le fattispecie destinatarie della previsione in commento. In primo luogo si consentirebbe il rientro in Italia delle strutture estere di controllo di gruppi italiani a rischio di contestazione in tema di residenza. Inoltre, si eviterebbe che il socio italiano di una società di diritto estero sia dissuaso dall' aderire alla voluntary disclosure per sanare le proprie violazioni degli obblighi di monitoraggio, temendo si palesi l' esterovestizione (ovviamente ove tale rischio sussista) di società holding estere in cui detiene una partecipazione di controllo non dichiarata. Infine, si consentirebbe ai gruppi italiani di rimpatriare le società controllate all' estero a rischio di contestazione in tema di residenza. Perché la norma abbia il maggior successo possibile sarebbe necessario prevedere una disciplina specifica che agevoli la determinazione del reddito delle società esterovestite relativamente ai periodi d' imposta in cui sono state commesse le violazioni che si intende sanare. Sono ricomprese nel dettato normativo anche le società estere la cui attività in Italia costituisce una stabile organizzazione senza che siano stati adempiuti i relativi obblighi fiscali ("stabile organizzazione occulta"). Infine, l' articolo 1, comma 1bis, estende la procedura di voluntary disclosure anche ai soggetti potenzialmente destinatari degli obblighi di monitoraggio (tipo le persone fisiche) e che pur avendo correttamente adempiuto a tali obblighi abbiano commesso le violazioni tributarie soprarichiamate. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 68 9 luglio 2014 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali Impresa in un giorno. Gestiti 200mila «dossier» Agli sportelli Cdc il pieno di pratiche Comuni e C a m e r e d i c o m m e r c i o i n partnership per offrire una guida istituzionale sicura alla semplificazione d' impresa. Al 31 m a g g i o s c o r s o l e pratiche p o r t a t e a compimento negli sportelli dedicati (Suap, Sportello unico per le attività produttive) hanno raggiunto le 200mila unità, segnando una forte crescita di trend (la metà delle pratiche è stata registrata negli ultimi 9 mesi, per un servizio partito solo nel gennaio del 2012). Tra l' altro sono sempre di più i comuni italiani che si affidano al circuito camerale per fornire servizi all' impresa: più 57% negli ultimi otto mesi. Al 23 giugno scorso, il numero di comuni che volontariamente aderiscono al Suap delle Camere di commercio gestito attraverso la piattaforma s t a n d a r d n a z i o n a l e www.impresainungiorno.it ammontava a 3.200, pari al 39,5% di tutti i comuni italiani, 306 in più rispetto al settembre 2013. «Alle imprese dice il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello deve essere riconosciuto un diritto alla semplificazione che le istituzioni hanno un vero e proprio dovere di garantire, non ultimo come antidoto alla corruzione e a tutela della trasparenza e della legalità dell' azione amministrativa». Quella dello sportello unico per le attività produttive «è la strada obbligata per cambiare pagina nei rapporti tra pubblica amministrazione e imprese» secondo Dardanello. Tra i comuni new entry dei protocolli per le imprese camerali figurano Venezia, Verona, Siracusa, Pordenone, Varese, Brescia, Matera. Con la procedura automatizzata, che costituisce l' 85% delle pratiche, il Suap camerale consente di dare avvio all' attività d' impresa in un giorno. I vantaggi effettivi sono la gestione dell' intero ciclo della pratica mediante le tecnologie della rete e l' avere standardizzate modulistica e procedure per la maggior parte degli adempimenti. In alcuni casi come in Veneto, Valle D' Aosta e Basilicata questi vantaggi raggiungono tutte le imprese grazie ad un accordo tra Regione, Anci e Camere di commercio. Una best practice che potrebbe essere adottata anche in altre regioni e che consente alle imprese di ciascun comune per la procedura più semplice di dialogare sostanzialmente con lo stesso Suap, utilizzando solo la procedura online e sulla base dei medesimi adempimenti. La riforma dello Sportello Unico per le Attività Produttive (articolo 38 del Dl 112/2008 e Dpr 160/2010) ha mantenuto l' attribuzione al Comune della funzione di Sportello unico. Al 16 giugno scorso i comuni accreditati presso il Mise e con Suap operativamente autonomi erano Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 69 9 luglio 2014 Pagina 33 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 4.802; i comuni che, in delega o convezione, operano con la locale Camera di commercio risultavano 3.200 (il 39,5% del totale), mentre 99 sono i comuni cosiddetti "silenti", ovvero quelli che non hanno fornito informazioni circa la gestione del servizio. N. T. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 70 9 luglio 2014 Pagina 34 Il Sole 24 Ore Enti locali Casse private. Il calendario degli adempimenti. Professionisti, previdenza sempre più cara Aumentano i contributi soggettivi e integrativi. Luca De Stefani Chiara Zanon Contributi soggettivi ed integrativi sempre più elevati per i professionisti iscritti in ordini o in collegi con propria Cassa di previdenza. È quanto emerge dall' analisi delle dichiarazioni previdenziali, che gli iscritti devono presentate nei prossimi mesi, per dichiarare il contributo soggettivo sui redditi 2013 e integrativo sul relativo volume d' affari. Riguardo al contributo integrativo (cioè quello sul fatturato, che fino a qualche anno fa era in media del 2%), sono soprattutto i clienti dei professionisti a lamentarsi, in quanto l' incremento (anche al 5%, come accadrà dal 1° gennaio 2015 per i geometri e i periti industriali) è tutto a loro carico, anche se va detto che, solo per i lavori svolti alla Pubblica amministrazione da periti industriali e biologi, il nuovo integrativo del 4% è rimasto al 2 per cento. I periti industriali e i geometri, con l' aumento dell' integrativo dal 4% al 5% dal 1° gennaio 2015, saranno i primi professionisti ad adottare la misura massima prevista dall' articolo 8, comma 3, decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Per i geometri, però, l' aumento non scatterà per i lavori prestati per la Pubblica amministrazione. Per il contributo soggettivo, cioè quello sul reddito le aliquote (che fino a qualche anno fa erano in media al 10%) arriveranno in alcuni casi al 19%, come accadrà ai veterinari nel 2025 (18% per i periti industriali nel 2019 o 15% per i biologi dal 2017). Percentuale che, rispetto al passato, riduce dal 17% (27%10%) al 10% (29%19%) la differenza con la gestione separata dell' Inps, prevista per i professionisti senza una specifica Cassa o un' altra forma di previdenza obbligatoria. Infatti, anche se l' aliquota del 27% (al netto dell' ulteriore incremento dello 0,72%), applicabile ai titolari di partita Iva per il 2013 e per il 2014, passerà al 30% nel 2015, al 31% nel 2016, al 32% nel 2017 e al 33% dal 2018, va considerato che questi lavoratori autonomi non sono soggetti al contributo integrativo e possono contrattualmente addebitare in fattura il 4% del loro particolare "soggettivo", facendo così ridurre il loro onere contributivo sul reddito professionale dal 33% (previsto dal 2018) al 29 per cento. Nella tabella a lato sono state indicate, per tutte le Casse private, le aliquote contributive, i massimali imponibili, le scadenze previste per il pagamento del saldo 2009 e per l' invio delle comunicazioni. Non sono indicati gli assistenti sociali, i tecnologi alimentari, i consulenti in proprietà industriale, le ostetriche, i tecnici di radiologia, le guide alpine, cioè tutti i professionisti, che non hanno ancora una propria Cassa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 71 9 luglio 2014 Pagina 34 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali di previdenza privata, pur essendo iscritti ad un ordine o ad un collegio riconosciuto. Vediamo alcune professoni in dettaglio. Avvocati Per gli avvocati, dal 2013 il contributo soggettivo è passato dal 13% al 14%, aumento che ha inglobato il contributo modulare obbligatorio. Dottori e ragionieri Il contributo soggettivo minimo per i dottori commercialisti, pari all' 11% sui redditi professionali netti prodotti negli anni 2011 e 2012, è stato portato al 12% per i redditi prodotti dal 2013. Per i ragionieri, invece, le percentuali del contributo soggettivo, che per i redditi del 2012 erano, a scelta dell' iscritto, tra l' 8% e il 15%, sono passate per il 2013 da un minimo del 10 ad un massimo del 20 per cento. Dal 1° gennaio 2014, queste aliquote aumenteranno, ogni anno, di un punto, fino al raggiungimento del 15%, per l' aliquota minima, e del 25%, per quella massima. Dai redditi del 2013, poi, è stato aumentato il contributo soggettivo supplementare dello 0,25%, passando dallo 0,50% allo 0,75 per cento. Consulenti del lavoro Dal 1° gennaio 2013 il contributo integrativo dei consulenti del lavoro è stato aumentato dal 2% al 4% del volume d' affari. Anche in assenza di fatturato, inoltre, è richiesto comunque un contributo integrativo minimo di 300 euro, che va pagato entro il 16 settembre 2014. Periti industriali Il contributo integrativo dei periti industriali è aumentato dal 1° luglio 2012 dal 2% al 4% sul volume d' affari, mentre è rimasto del 2% solo per i lavori effettuati verso la Pubblica amministrazione. Per i redditi del 2013, il contributo soggettivo dei periti industriali è stato aumentato dall' 11% al 12% ed è previsto che salirà di un punto ogni anno, fino ad arrivare al 18% nel 2019. A detta dell' istituto, quest' anno saranno previste sanzioni per chi invierà il modello in forma cartacea o via fax, al posto della procedura telematica. © RIPRODUZIONE RISERVATA. LUCA DE STEFANI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 72 9 luglio 2014 Pagina 4 Italia Oggi Enti locali Il premier: basta signor no. Ecofin, ok agli obiettivi italiani. Riformato il titolo V. Apertura Pd a M5s. Renzi: riforme in Italia e Europa Errani, condannato, si dimette. Assolto Pier Silvio Berlusconi. Apertura del Pd al Movimento 5 stelle, approvazione del nuovo titolo V della Costituzione. Non proprio la giornata della svolta, ma di certo una giornata significativa, quella di ieri, sul fronte delle riforme. Avanti con le riforme, dunque. Del resto, il premier Matteo Renzi ieri e tornato a ribadirne l' importanza. «Basta con i signori no, l' Italia vuole essere leader e dettare linea e agenda delle riforme per creare lavoro e speranza, non parlare di limiti e vincoli». Così, il presidente del consiglio, i n t e r v e n e n d o d a V e n e z i a , precisamente, dal forum Digital Venice, ha ribadito che le riforme, in Italia e in Europa, «sono addirittura vitali». Il richiamo all' Europa è inevitabile visto che l' Italia detiene la presidenza della Commissione Ue. «Il ruolo dell' Ue non è quello di associazione di limitazioni ma quello di essere uno spazio di libertà», ha spiegato Renzi, aggiungendo: «Dobbiamo rendere civile e più bella la globalizzazione, se invece parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i paesi perdiamo un' opportunità». Renzi ha chiarito che «la nostra ambizione è diventare leader dei cittadini. Se l' Italia cambia può essere leader nei prossimi 20 anni. Il problema dell' Italia è l' Italia», ma «l' Italia ha una grande occasione: smetterla di piangersi addosso e provare concretamente nei mille giorni che verranno a cambiare faccia, anzi interfaccia. Faremo le riforme che abbiamo promesso a livello istituzionale». I temi del rigore e della crescita sono stati affrontati anche dal ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan. «In Europa c' è pieno accordo sul fatto che il modo per aumentare la crescita, qualcosa di cui tutti hanno bisogno compresa la Germania, è attraverso le riforme strutturali», ha detto il ministro prima di presiedere il primo Ecofin del semestre italiano. Più in generale, ha detto, il governo italiano è «sulla stessa linea del governo tedesco», e c' è sintonia fra il premier Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel così come fra lo stesso Padoan e il collega Wolfgang Schaeuble. «Weidmann», ha aggiunto Padoan, riferendosi al presidente della Bundesbank che la scorsa settimana aveva criticato le posizioni italiane sulla flessibilità, «non fa parte del governo tedesco». «Il Consiglio supporta gli obiettivi indicati dalla presidenza italiana di sostenere la crescita e l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 73 9 luglio 2014 Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali occupazione, in uno sforzo comune di riforma» e ancora concorda nel «fare il miglior uso della flessibilità che è già inclusa nel patto d i stabilità e crescita». Praticamente, in questa breve sintesi contenuta nel documento finale dell' Ecofin di Bruxelles si trova il sostegno dei ministri dell' Economia Ue agli obiettivi portati dal ministro Padoan. Sulle riforme c' è da registrare il riavvicinamento tra Pd e Movimento 5 stelle sulla legge elettorale. «Abbiamo finalmente ottenuto le risposte alle domande che avevamo posto. Adesso manderemo una lettera, punto per punto. Poi faremo un incontro, la prossima settimana», ha annunciato il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini. «Siamo disponibili a confrontarci dentro l' impianto che abbiamo voluto dare alla legge elettorale, cioé una legge elettorale che determini chi vince e chi perde alle elezioni, che garantisca la governabilità e che consente ai cittadini di scegliere», ha aggiunto. Nelle cose da appuntare sulle riforme c' è l' approvazione in commissione Affari costituzionali del senato di un emendamento dei relatori che riscrive l' articolo 117 della Costituzione, che definisce le competenze legislative di Stato e Regioni. Rispetto al ddl del governo, l' emendamento conferma l' abolizione delle materia di competenza concorrente tra Stato e Regioni. Inoltre il ddl del governo riportava in capo allo Stato una serie di materie, che anche l' emendamento conferma: ambiente, beni culturali e turismo; norme generali sul governo del territorio e coordinamento della protezione civile; produzione, trasporto e distribuzione dell' energia; infrastrutture strategiche e grandi reti. Tuttavia l' emendamento dei relatori precisa che su queste materie le Regioni hanno competenza per gli aspetti «di interesse regionale». In particolare sono portate in capo alle Regioni le competenze su «programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali; promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e, salva l' autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, istruzione e formazione professionale, promozione del diritto allo studio, anche universitario; disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della valorizzazione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici; valorizzazione e organizzazione regionale del turismo; regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli Enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica». Nessun cambiamento al calendario delle riforme dalla Conferenza dei capigruppo del Senato che si è riunita ieri: l' aula è convocata per questa mattina alle 9.30 ma non è da escludere un' ulteriore battaglia sui tempi. Le opposizioni chiedono infatti un periodo «congruo» per poter esaminare gli emendamenti.Gia' ieri un gruppo trasversale, tra Pd, Sel ed ex M5S, ha annunciato una lettera per chiedere che passi una settimana fra la conclusione dei lavori in commissione e l' esame dell' assemblea per dare tempo a tutti i senatori di conoscere i temi delle riforme. Non è escluso che questa mattina in aula si chiederà piu' tempo per la commissione, anche vista ieri l' assenza di Roberto Calderoli, colpito da un malore, ed un rinvio a giovedi'. Non solo, con ogni probabilità, c' è chi osserva, si andrà a martedì. «Domani (oggi per chi legge, ndr) l' aula resta confermata. Poi vediamo il lavoro della commissione», ha detto il ministro Maria Elena Boschi al termine della conferenza dei capigruppo. Vasco Errani si è dimesso da presidente della Regione EmiliaRomagna in seguito alla sentenza emessa dalla Corte d' appello di Bologna che lo ha condannato per falso ideologico nel processo «Terremerse». «È un momento di amarezza», ha scritto Errani in una nota, «ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l' istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa EmiliaRomagna». Ha proseguito Errani: «Quanto subisco io personalmente non diventi fango per l`istituzione. Per questo ha continuato intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 74 9 luglio 2014 Pagina 4 < Segue Italia Oggi Enti locali specifico. Piena innocenza». La segreteria del Pd ha invitato Errani a ritirare le dimissioni. La Corte d' Appello di Bologna ha condannato Vasco Errani con l' accusa di falso ideologico nel processo che lo vede coinvolto in quanto presidente della Regione EmiliaRomagna per un finanziamento di un milione di euro concesso alla cooperativa agricola «Terremerse» gestita all' epoca dei fatti dal fratello Giovanni. Il processo vedeva il presidente della Regione EmiliaRomagna imputato per falso ideologico in atti pubblici. In primo grado, Errani era stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste». I giudici della seconda sessione penale del Tribunale di Milano hanno in parte assolto e in parte dichiarato la prescrizione nei confronti del vice presidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, accusato di frode fiscale nell' ambito del processo Mediatrade. La procura aveva chiesto la condanna a tre anni e due mesi. Assolto anche Fedele Confalonieri. Il processo è una costola di quello Mediaset che ha portato alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi. Il collegio giudicante ha stabilito il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per l' accusa di frode fiscale dal 2006 al 2009. Gli imputati del processo erano accusati a vario titolo dei reati di frode fiscale e riciclaggio. © Riproduzione riservata. EMILIO GIOVENTÙ Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 75 9 luglio 2014 Pagina 5 Italia Oggi Enti locali Che ha fatto la legge sulla parità scolastica. Lo dice il sottosegretario alla PI, Toccafondi. Fassina contro Luigi Berlinguer Polemica sull' esenzione Imu a Tasi per le scuole private. L' esenzione Imu e Tasi alle scuole private, per la maggior parte cattoliche, stabilita da un decreto del ministero del Tesoro ed emersa nei giorni scorsi, ha fatto indignare Stefano Fassina, uno dei più autorevoli esponenti della minoranza del Pd, che ha parlato di "blitz politico". I sospetti sono caduti subito sul sottosegretario all' Istruzione, Gabriele Toccafondi, Ncd, storico paladino di quella battaglia, sia sul versante scuole sia su quello del Terzo settore in generale. Domanda. Sottosegretario, parliamoci chiaro, è lei l' autore della sortita? Risposta. Anche se la cosa mi ha fatto piacere, non posso intestarmi questo merito. D. E perché? R. Perché ha fatto tutto il ministero del Tesoro, dopo aver sentito i vari dicasteri per le parti che li riguardavano, dalla Salute al Lavoro. Certo, siamo stati sentiti anche noi dell' Istruzione. Anzi, mi stupisce che Fassina parta, lancia in resta, solo contro le scuole paritarie. D. Perché lo fa, secondo lei? R. Perché c' è una sinistra che continua a intendere per pubblico solo ciò che è statale: queste scuole, promosse da associazioni, parrocchie, cooperative di genitori, svolgono un servizio pubblico eccome. Il decreto del Tesoro ha semplicemente risolto un problema non più rimandabile e sanato un' incomprensibile disparità di trattamento tra scuole statali e paritarie. Senza dimenticare che lo Stato dovrebbe spendere 6miliardi e 300 milioni di euro per accollarsi l' istruzione erogata da quegli istituti se questi ultimi, piegati da questa tassazione, dovessero per assurdo chiudere. Ma non è solo questione di soldi. D. E cioè, di cosa? R. Della libertà di educazione, che è uno dei pilastri su cui si fonda un Paese civile. Quando si affrontano certi temi, da parte di tutti, ma in modo particolare da parte dei politici servirebbero più realismo e meno demagogia ideologica. Oltretutto D. Oltretutto? R. La legge sulla parità scolastica, in Italia, l' ha fatta un certo Luigi Berlinguer, che Fassina dovrebbe conoscere. Ecco, vada a lezione di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 76 9 luglio 2014 Pagina 5 < Segue Italia Oggi Enti locali riformismo dal professore. D. Fassina, ma non solo lui, ché anche Sel o quel che resta è sul piede di guerra, hanno eccepito che il limite di 7mila euro di rette annue per alunno, oltre il quale scatta il pagamento di Imu e Tasi, è troppo alto. Così,dicono, si privilegiano i ricchi R. Guardi quel limite viene indicato da una circolare del Tesoro emanata sotto il governo di Mario Monti, nel luglio del 2012, quando si doveva introdurre la differenziazione fra attività commerciali e non commerciali del settore non profit e quindi anche delle scuole, proprio ai fini della esenzione. Essendo 7mila euro il costo medio annuo allo Stato di uno studente di ogni ordine e grado scolastico, fu stabilito che, oltre quella cifra, ci fosse profitto e quindi ci si trovasse di fronte a un' attività commerciale. Ragionamento cristallino. E Fassina, che è un economista, ne dovrebbe convenire. D. Al non profit, inteso come mondo sociale, sull' Imu è andata peggio, un vero salasso. R. Credo che ci sia un errore materiale nel testo, i vari coefficienti per calcolare l' Imu sulla parte commerciali delle attività hanno un effetto moltiplicatore che è davvero singolare. Non era lo spirito di quel tavolo col Tesoro e gli altri ministeri, e credo che ci sarà una correzione. D. Più in generale, Toccafondi, che cosa c' è nella sua agenda di sottosegretario? R. Una delle mie priorità è abbattere quel 30% di abbandoni negli istituti tecnici e professionali. Il che significa aprire all' esterno quelle istituzioni e realizzare un' autentica alternanza fra scuola e lavoro. D. Anche perché, se un giovane fallisce in un professionale, dove va a finire? R. Esatto. Con la disoccupazione giovanile sopra il 40%, si va solo ad ingrossare il numero di quelli che non lavorano, non studiano, né si formano. D. I famosi Neet, di cui però anche lei si occupa, col fondo europeo Garanzia giovani. R. Ce ne occupiamo trasferendo i fondi alle regioni, che raccolgono progetti di recupero, attraverso i centri per l' impiego. D. Centri che non hanno mai funzionato benissimo, come ricordava spesso il premier Matteo Renzi. Lei avrebbe altre idee? R. Vorrei che quei finanziamenti, 1,5 miliardi in tre anni, fossero utilizzati anche per la prevenzione del fenomeno Neet. Nelle scuole professione e negli istituti tecnici avremmo bisogno di ammodernare i laboratori e di pagare i tutor per fare l' alternanza scuola lavoro. In questo modo, ne sono convinto, quei 30 ragazzi su 100 che ogni anno lasciano, diminuirebbero. E così i Neet. D. E invece? R. Invece la Commissione europea vincola gli interventi a giovani disoccupati da almeno quattro mesi. Speriamo di approfittare del Semestre italiano per chiedere un correttivo, ho già parlato della cosa al ministro Giuliano Poletti. D. Senta, queste esenzioni Imu sono comunque un bel risultato per voi "governisti" del Ncd, spesso bersagliati dalle ironie dei vostri excolleghi di Forza Italia, all' insegna del "che ci state a fare là". R. Infatti. Che cosa ci stiamo a fare lo si vede bene da vicende come queste, che gli elettori sapranno giudicare. © Riproduzione riservata. GOFFREDO PISTELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 77 9 luglio 2014 Pagina 11 Italia Oggi Enti locali Grillo ha catapultato a Strasburgo Monia Benini, ex braccio destro di Oliviero Diliberto. Una Pcd' I forma gli eurogrillini Ben 23 persone per gestire la comunicazione Ue degli M5s. Ha intitolato il suo libro: Liberarsi dalla dittatura europea. Scrutando tra le pagine più edulcorate si legge: «La vetrina luccicante dell' Europa resta quella degli ideali di amicizia, bene comune, identità di destino. Ma il negozio alle sue spalle, gestito da banchieri, carrieristi politici, logge, mafie, è pieno di merce tossica e avariata». Beppe Grillo è stato colto da entusiasmo e ha inviato l' autrice, Monia Benini, a Strasburgo, per aiutare i suoi parlamentari nel loro lavoro. Ora è tra i coordinatori dello staff, piuttosto pesante, che i 5stelle hanno messo in piedi al parlamento europeo, ovviamente a spese dei contribuenti: ma non faceva schifo il finanziamento pubblico della politica? Ben 23 persone sono state chiamate a gestire la comunicazione i s t i t u z i o n a l e d e i 1 7 parlamentari grillini. Tutte pagate (in totale, sembra, 104 mila euro al mese) da quell' Europa «tossica e avariata». La Benini, poi, è una politica di lungo corso, anche se ha solo 40 anni: è stata segretaria della federazione di Ferrara del Partito dei comunisti italiani. Quando il suo partito s' è afflosciato e i 5stelle hanno fatto boom s' è separata da Oliviero Diliberto e ha sposato (politicamente) Grillo. Per il Pdci era stata consigliere comunale a Portomaggiore, membro del consiglio d' amministrazione di Amsefc, società pubblica che gestisce i servizi cimiteriali a Ferrara, collaboratrice parlamentare (in gergo: portaborse) del senatore comunistaitaliano Fernando Rossi, insieme al quale fondò Officina Comunista. Col disimpegno di Rossi, l' officina è diventata Movimento politico dei cittadini, poi Per il bene comune, «movimento politico di liberazione si legge nell' atto costitutivo per l' Italia e gli italiani, che subiscono l' occupazione politico, economica, militare e culturale degli Stati Uniti d' America». Ovvero quel Padese che ospita Beppe Grillo (e Gianroberto Casaleggio) nella propria ambasciata romana in occasione dei party ufficiali. Inoltre c' è da aggiungere che forse gli italiani non anelano dal desiderio di essere salvati dall' invasore americano perché Per il bene comune si presentò alle elezioni e ottenne lo 0,33%. Ma la sua factotum non si demoralizzò e scrisse un altro libro, Sterminio segreto. La tesi che viene sviluppata? I vaccini servono in realtà per controllare la crescita della popolazione in una sorta di complotto che accomuna politici, lobby variegate, multinazionali farmaceutiche e pediatri. «È iniziata una pianificazione, diversi decenni di anni fa, per arrivare a una riduzione di 3/4 della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 78 9 luglio 2014 Pagina 11 < Segue Italia Oggi Enti locali popolazione mondiale attuale scrive Monia Bonini. Questo avviene con le sterilizzazioni forzate, le vaccinazioni e le inoculazioni su larga scala da parte di associazioni come quella di Bill Gates che portano all' infertilità sia maschile che femminile. Negli Stati Uniti esiste un documento scritto in diverse lingue in cui si annuncia la necessità di portare a 500 milioni di persone la razza umana. Inoltre esistono nanomateriali nascosti negli alimenti che noi mangiamo, come i corn flakes o le noccioline ricoperte da uno strato di vetro». Non solo. Anche i matrimoni gay, come i vaccini, favoriscono il decremento della popolazione e per questo la campagna a loro favore è finanziata assicura la grillina da Goldman Sachs e JP Morgan Chase, lobby finanziarie che vogliono controllare l' andamento demografico e indirizzarlo a favore del loro business. «Sintetizzo all' osso scrive su Facebook per chi vuole ottenere una massiccia diminuzione della popolazione, ovvero governi e banche potenti, anche le leggi sull' omosessualità hanno un peso enorme». Un' altra tesi cospirazionista che sta a cuore all' inviata di Grillo a Strasburgo è quella sulle scie chimiche. «La gente afferma non si deve lamentare delle alluvioni, delle frane o di altri disastri naturali. Si devono chiedere cosa succede sopra le loro teste. C' è una élite di persone e multinazionali che nel nostro Paese ha avviato una sperimentazione di modifica climatica autorizzata e pagata dai nostri soldi. Vogliono cambiare il clima inseminando le nuvole di metalli pesanti attraverso l' aerosol». Ebbene, lei si è insediata in un ufficio del parlamento europeo. Dice: «Sì, sono stata assunta dal parlamento europeo, rivesto un ruolo tecnico che è quello di coordinatrice dell' area stampa e del knowledge base, ovvero la formazione di base». Tanti auguri a coloro che lei formerà. Non tutti i parlamentari europei 5stelle l' hanno presa bene. Anche perché è diventata ultrasostenitrice dell' alleanza con Nigel Farage, che risulta indigesta ai più, e su Facebook troneggia una sua foto insieme al leader dell' Ukip, con l' annotazione: «Sta facendo una battaglia esemplare». Un ex5stelle che la conosce bene, il ferrarese Raffaele De Sandro Salvati, che fu candidato sindaco 5stelle a Cento (Ferrara) nel 2011 ed espulso da Grillo nel 2012, le ha indirizzato una lettera, finora senza risposta, in cui chiede: «Com' è avvenuta la procedura di selezione che ha portato a preferire la sua persona? Mediante pubblico concorso, valutazione di curricula, tramite nomina, altro? Gli iscritti certificati al movimento 5Stelle sono stati informati dello status delle attività di selezione concludendo con ratifica del suo incarico espressa dal voto degli stessi iscritti? Circola un documento (sino ad ora mai smentito) dove si rileva che percepirà uno stipendio netto di 4.201,41 euro al mese. Pensa di autoridurselo al fine di allinearsi agli stessi princìpi e modelli di equità applicati dai consiglieri regionali del M5S (eletti democraticamente) che percepiscono circa 25002750 euro mensili?». D' altra parte un altro stipendio d' oro (6 mila euro al mese) è quello di Claudio Messora, collaboratore dal 2009 della Casaleggio & Associati, catapultato a responsabile della comunicazione 5stelle al Senato e poi in Europa. La Benini lavorerà al suo fianco. Messora ha fatto palare di sé varie volte, l' ultima quando mise in rete un twitter contro la presidente della Camera, Laura Boldrini: «Cara Laura, volevo tranquillizzarti, se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non corri nessun pericolo». Il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed è bipartisan. Infatti, in precedenza, aveva pubblicato sul suo blog uno scritto intitolato «Una cosetta a tre, con la Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo», con tanto di scena delle tre accanto a lui, disteso nudo sul letto. Cose passate? Speriamo. Adesso lui si deve occupare dei parlamentari europei 5stelle, insieme a Monia Benini e agli altri. Del nutrito staff fanno parte anche Filippo Pittarello (altro collaboratore della Casaleggio & Associati), Margherita Pacileo (già assistente 5stelle al Senato), Magda Andreola (excandidata alle elezioni regionali in Lombardia), Emanuele Sanguineti (exassistente dell' exeuroparlamentare Susy De Martini, Forza Italia), Cecilia Arvedi (exassistente di Gino Trematerra, exparlamentare europeo dell' Unione di centro), Monia Albertini (exassistente dell' exeuroparlamentare Pino Arlacchi, Idv poi Pd). Benvenuti in Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 79 9 luglio 2014 Pagina 11 < Segue Italia Oggi Enti locali Europa, pentastellati. Twitter: @gponziano. GIORGIO PONZIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 80 9 luglio 2014 Pagina 22 Italia Oggi Enti locali brevi Ibarra (Wind): digitale opportunità per tutti. «Siamo nel mezzo di una vera rivoluzione. Un cambiamento epocale che mette in crisi il lavoro tradizionale, e crea, attraverso gli e skills, nuove opportunità professionali. È fondamentale, quindi, ridisegnare il ruolo formativo della nostra scuola affinché, nei prossimi 5 o 6 anni, l' Europa possa diventare la migliore area al mondo in termini di produttività ed efficienza economica». Lo ha detto Maximo Ibarra a.d. di Wind a margine del Digital Venice in corso a Venezia. Per Ibarra, inoltre, «il digitale è una straordinaria opportunità per una nuova politica industriale europea. Gli investimenti pubblici e privati, aggiunge, devono essere supportati da regole certe, da concreti incentivi, anche fiscali, se si vogliono centrare gli obiettivi della Digital Agenda Europea 2020». L' a.d. di Wind indica, infine, nella «burocrazia zero», un altro fondamentale obiettivo. «Le telco», spiega, «sono un attore chiave di questo processo. Smartphone, app e altre applicazioni, saranno gli "abilitatori" per l' accesso ai servizi delle p.a.». AcriCassa di risparmio di Spoleto: un modello il nostro impegno con il Festival dei due mondi. Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto ha proposto, con la collaborazione dell' Acri, in occasione del Festival dei Due Mondi, una riflessione sul tema degli investimenti nella cultura che rappresentano un' evoluzione del ruolo di asettico sponsor pubblicitario. La cultura, infatti, non si presenta solo come patrimonio di riferimento che viene trasmesso alle nuove generazioni, ma è anche economia, ricerca, produzione e lavoro: un unicum che contribuisce in maniera dinamica alla crescita del Paese. La Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto ha contribuito insieme agli sponsor pubblici e privati al lancio e alla crescita del Festival dei Due Mondi, giunto alla 57ª edizione, a dimostrazione che è possibile affermare progetti ambiziosi di spessore internazionale. La proposta è che questo modello diventi un metodo tipicamente italiano. La nuova campagna Zonin. È on air la nuova campagna pubblicitaria dedicata al Prosecco Doc Zonin Extra Dry. Firmata da StudioPoletto, agenzia creativa veronese, la campagna verrà proposta per tutto il 2014 sui maggiori quotidiani nazionali e magazine di lifestyle. Francesco Zonin, vicepresidente dell' azienda di famiglia e rappresentante della 7ª generazione di viticultori, è ancora una volta testimonial del Prosecco. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 81 9 luglio 2014 Pagina 26 Italia Oggi Enti locali Entrano nel vivo alla camera le votazioni sull' Artbonus. Ok al credito del 65% a favore della cultura Credito d' imposta del 65% (nel 2014 e 2015) e del 50% (nel 2016) per gli interventi di «manutenzione, protezione e restauro» del patrimonio artistico pubblico, nonché per il sostegno e la realizzazione di nuove strutture, il potenziamento delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri senza scopo di lucro. E Cassa depositi e prestiti, insieme a banche e dicastero dei beni culturali, siederà ad un tavolo ad hoc per individuare «misure utili a garantire la sostenibilità del debito gravante sulle fondazioni liriche ed il contenimento degli oneri finanziari». Entra nel vivo la votazione, in Aula a Montecitorio, del decreto 83/2014 (Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo), nato con l' obiettivo di dare ossigeno al settore dell' accoglienza dei visitatori e della tutela artistica del nostro paese, creando anche nuove opportunità occupazionali, favorendo gli investimenti nella digitalizzazione, ammodernando gli impianti ed eliminando le barriere architettoniche; il testo, il cui esame da parte dei deputati proseguirà anche oggi, deve passare a palazzo Madama ed essere convertito in legge entro il 30 luglio, pena la decadenza. Considerata la scarsità di risorse pubbliche, pertanto, con l' articolo 1 del provvedimento si usa la leva delle agevolazioni fiscali per «premiare» i privati che decideranno di riportare all' antico splendore siti ed aree di interesse storico e culturale; un altro incentivo, poi, riguarda i vecchi cinema, giacché passa l' emendamento del Pd che estende il credito d' imposta del 30% (per il biennio 20152016) sui costi per il restauro e l' adeguamento strutturale e tecnologico delle sale a quelle esistenti almeno dal 1° gennaio 1980, e non più esclusivamente a quelle dotate di non più di due schermi, come in precedenza stabilito. Via libera, inoltre, al coinvolgimento dell' Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) nei procedimenti per stabilire le modalità di attuazione degli interventi finanziati con le risorse del decreto «Destinazione Italia» (legge 9/2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel passaggio dal governo di Enrico Letta a quello di Matteo Renzi) destinati alle amministrazioni, per valorizzare i beni in vista dell' Expo che si terrà a Milano nel 2015. © Riproduzione riservata. SIMONA D' ALESSIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 82 9 luglio 2014 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali brevi I costi legati all' installazione e all' utilizzo dei Pos saranno al centro della riunione del tavolo che il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, ha convocato per mercoledì 16 luglio alle ore 15 e al quale parteciperanno il ministero dell' economia, la Banca d' Italia e il Consorzio Bancomat. In quell' occasione sarà fatto il punto sull' entità dei costi e delle commissioni sulle transazioni che commercianti, artigiani e professionisti devono sostenere per l' utilizzo dei Pos, soprattutto dopo le modifiche in tema di pagamenti elettronici in vigore dallo scorso primo luglio (che prevedono l' obbligo di accettare pagamenti attraverso carte di debito/Bancomat per importi superiori ai 30 euro). Nei prossimi mesi la Corte costituzionale darà il proprio parere sui regolamenti comunali che vietano l' apertura di sale giochi all' interno di specifiche aree urbane, limitando gli orari di accensione delle macchine o con la previsione di distanze minime per l' installazione. La questione è stata sollevata alla Consulta dal Tar Piemonte, dopo il ricorso di alcune aziende di settore, tra questi i titolari delle sale e anche Lottomatica Videolot, contro dei provvedimenti dei comuni d Rivoli e Santhià: il Tar, riferisce Agipronews, chiede di chiarire quali siano gli effettivi poteri dei sindaci, quando questi si sovrappongono a competenze di natura statale. Messo a punto dalla giunta provinciale di Trento un disegno di legge che prevede sgravi Irpef per i contribuenti con un reddito inferiore ai 15.000 euro. Per l' agevolazione è stata innalzata l' aliquota dallo 0,33% (prevista in un primo tempo per i contribuenti sotto ai 28.000 euro) allo 0,73%. Con questo innalzamento, i beneficiari applicheranno un' aliquota dello 0,50% al posto di quella nazionale dell' 1,23%. Il provvedimento, che ora passerà al consiglio provinciale per l' approvazione, interessa 90.000 contribuenti. Addizionale Irpef dimezzata per i redditi inferiori a 25 mila euro annui nel 2014 e azzerata nel 2015. Ad annunciarlo il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine della giunta svoltasi lunedì scorso. «Ne beneficeranno 137mila fiorentini sul totale di oltre 220 mila contribuenti», ha spiegato, «che avranno l' addizionale portata allo 0,1%, rispetto all' attuale 0,2%. Per tutti gli altri, resterà invariata, allo 0,2%, che è comunque il tasso più basso applicato tra i grandi capoluoghi: a Roma è lo 0,8%, a Napoli lo 0,4%, a Bologna e Bari lo 0,6%». Quanto agli altri tributi, la tassa sui rifiuti, la Tari, ha spiegato ancora Nardella, «resterà invariata» rispetto al 2013, mentre la Tasi non riguarderà, «seconde case e attività economiche». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 83 9 luglio 2014 Pagina 29 < Segue Italia Oggi Enti locali Alla presenza del ministro dell' interno, Angelino Alfano, oggi alle ore 10.30, al Viminale, verrà sottoscritto il nuovo «Protocollo di legalità contro i furti di rame» tra il ministero dell' interno dipartimento della pubblica sicurezza, l' Agenzia delle dogane dei monopoli, Ferrovie dello stato Italiane, Enel, Telecom Italia, Anie, esteso anche a Confindustria e a Vodafone Omnitel, finalizzato a fornire ulteriore impulso al percorso di legalità intrapreso con la stipula dell' Accordo firmato il 24 febbraio 2012. Il nuovo Protocollo prevede, tra l' altro, la costituzione del «Consorzio di rame» per la commercializzazione, lo smaltimento e la gestione dei materiali in rame in uso alle aziende aderenti al Consorzio, al fine di contrastare la vendita del rame oggetto di furto e, di conseguenza, incidere concretamente sulla filiera della ricettazione. Sospendere l' obbligo di accettare pagamenti elettronici tramite Pos (Point of sale) per commercianti e artigiani sino a quando i costi del servizio non saranno in linea con la media europea e introdurre la deducibilità dei costi del servizio. È quanto chiede una mozione (primo firmatario Dario Violi, M5S) approvata ieri mattina (44 voti a favore, 16 contrari) dal Consiglio regionale della Lombardia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 84 9 luglio 2014 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali Centrale unica acquisti senza scappatoie Sulla centralizzazione degli acquisti, niente da fare per i comuni non capoluogo di provincia. Infatti, in assenza di deroghe legislative, la disposizione contenuta nel decreto legge n.66/2014 che impone il ricorso ad una centrale di committenza escludendo l' affidamento diretto, deve intendersi tassativa e di carattere speciale, quindi prevalente alle disposizioni in materia contenute nel codice dei contratti pubblici. La querelle sull' obbligo di centralizzazione degli acquisti prevista dall' articolo 9 del decreto Irpef, pertanto, si completa con un nuovo tassello che giunge dal parere n. 144 rilasciato pochi giorni fa dalla sezione regionale di controllo della Corte dei conti Piemonte. Come si ricorderà la norma sopra richiamata p r e v e d e c h e i comuni non capoluogo di provincia procedono all' acquisizione di lavori, beni e servizi nell' ambito delle unioni d e i comuni, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, residuando lo spazio per negoziazioni dirette solo a mezzo degli strumenti elettronici di acquisto gestiti dalla Consip o da altro soggetto aggregatore di riferimento. Che il quadro sia prossimo alla paralisi è anche dato dal fatto che la norma in questione ha cancellato la deroga introdotta dalla legge di stabilità 2014 per gli acquisti inferiori a 40 mila euro spiazzando, di fatto, la maggior parte dei comuni, tenuto conto che l' obbligo sino ad oggi ha riguardato i comuni con meno di 5 mila abitanti. È pur vero (si veda ItaliaOggi di ieri) che, per sbloccare l' impasse dopo l' allarme lanciato dal presidente Anci, Piero Fassino, il legislatore si sta muovendo con una soluzione. Ovvero l' inserimento di un emendamento ad hoc, al testo di conversione di un decreto legge attualmente in discussione in parlamento (i boatos danno favorito il ddl di riforma della p.a.), che rinvii l' operatività della norma del decreto Irpef in due scadenze. La prima, al 1° gennaio del prossimo anno, per quanto riguarda gli acquisti di beni e servizi, la seconda al 30 giugno 2015 per l' acquisizione di lavori. A chiudere il cerchio, come detto, il parere della Corte dei conti piemontese che, in risposta ad una richiesta del comune di Torre Canavese (To), ha giustamente sottolineato il carattere tassativo della disposizione richiamata, non potendo ammettere deroghe a favore dell' affidamento diretto, così come previsto dall' articolo 125 del codice dei contratti pubblici. Secondo la magistratura contabile piemontese, la ratio della nuova disciplina è quella di soddisfare le esigenze di semplificazione dei centri di acquisto, inserendosi nel solco dell' indirizzo comunitario (il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 85 9 luglio 2014 Pagina 31 < Segue Italia Oggi Enti locali riferimento è alla direttiva Appalti 2014/24), che ha registrato nei mercati degli appalti pubblici della Ue, «una forte tendenza all' aggregazione della domanda da parte dei committenti pubblici, al fine di ottenere economie di scala». Quindi, ha rilevato la Corte, dal tenore letterale della disposizione si conferma l' aggregazione obbligatoria per i comuni non capoluogo di provincia, per le procedure contrattuali relative all' affidamento dei contratti di lavori, servizi e forniture. Non ci sono pertanto margini che possano aprire ad alcuna deroga. I comuni interessati sono tenuti a costituire la centrale di committenza nell' ambito delle unioni di comuni, ove esistenti, oppure si siedono attorno ad un tavolo e sottoscrivono un accordo consortile avvalendosi dei propri uffici. In conclusione, per rispondere al parere formulato dal primo cittadino di Torre Canavese, la Corte ha rilevato che la nuova disposizione di finanza pubblica ex articolo 9 del dl n. 66/2014, assume nell' ordinamento carattere di specialità e, quindi, di prevalenza rispetto alla norma generale ex art. 125 del codice dei contratti pubblici che, allo stato attuale, non è percorribile. ANTONIO G. PALADINO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 86 9 luglio 2014 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali NUOVO SENATO/ Arriva emendamento su proporzionalità nei seggi. Devolution solo ai virtuosi Più poteri alle regioni se hanno conti in ordine. La devolution di ulteriori funzioni e competenze alle regioni a statuto ordinario p o t r à a v v e n i r e s o l o s e g l i enti territoriali garantiscono l' equilibrio di bilancio. Il parlamento avrà 30 giorni di tempo in più per convertire un decreto legge quando il presidente della repubblica lo rinvia alle camere. I seggi nel nuovo senato saranno assegnati in base a un criterio di proporzionalità tra le diverse forze politiche per garantire le minoranze. A dispetto dei tempi stretti imposti dal calendario, che vorrebbero il ddl RenziBoschi già oggi in aula al senato (anche se a questo punto appare certo lo slittamento a giovedì), il cantiere delle riforme costituzionali è ancora quantomai aperto. A tenere banco c' è come sempre l' elezione del nuovo senato che, per effetto di un emendamento su cui stanno lavorando i relatori Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, dovrebbe distribuire gli scranni di palazzo Madama sulla base di un criterio di proporzionalità tra le diverse forze politiche. La stesura di un testo condiviso è stata ritardata dall' assenza per motivi di salute di Calderoli e alla fine è slittata ad oggi. Le ipotesi su cui i relatori dovranno trovare la quadra prevedono di liberare più seggi, soprattutto nelle grandi regioni, a disposizione delle minoranze che quindi sarebbero maggiormente rappresentate nel nuovo senato. Per realizzare questa operazione redistributiva, le regioni più piccole dovrebbero avere due senatori invece di tre, e nella quota di senatori eleggibili in ciascuna regione rientreranno anche i sindaci. Tra gli emendamenti in arrivo oggi anche uno sull' elezione del presidente della repubblica. Per eleggere il capo dello stato si richiederà per le prime quattro votazioni la maggioranza dei due terzi, poi quella dei tre quinti nelle successive quattro e infine la maggioranza assoluta. La ratio, come chiarisce a ItaliaOggi il senatore Pd, Francesco Russo, «è spingere il parlamento a individuare ampie maggioranza per l' elezione del presidente». Tranquillizzando così Forza Italia da sempre preoccupata che la composizione del nuovo senato possa essere troppo monopolizzata del centrosinistra. Il partito del Cavaliere ieri è andato all' attacco anche su un vecchio cavallo di battaglia, quello del presidenzialismo, proponendo un emendamento che però è stato respinto dalla commissione affari costituzionali. Prima che l' emendamento sulla proporzionalità dei seggi ne monopolizzasse i lavori, la commissione Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 87 9 luglio 2014 Pagina 31 < Segue Italia Oggi Enti locali affari costituzionali si era concentrata sul titolo V. Oltre alla riformulazione dell' art. 117 Cost. con più poteri alle regioni rispetto al testo originario proposto dal governo, è stato approvato l' emendamento che, modificando l' art. 116 della Carta, pone una condizione precisa alla devoluzione alle regioni di «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» su giudici di pace, istruzione, tutela dell' ambiente e beni culturali. La regione, si legge nell' emendamento, dovrà essere «in condizione di equilibrio fra entrate e spese del proprio bilancio». Via libera anche all' emendamento che cambia l' articolo 74 della Costituzione dando alla camera 30 giorni in più per convertire un decreto qualora il capo dello stato lo rinvii al parlamento. «Qualora la richiesta riguardi la legge di conversione di un decreto adottato a norma dell' articolo 77», si legge nella norma approvata, «il termine per la conversione in legge è differito di trenta giorni. Se la legge o le specifiche disposizioni della legge sono nuovamente approvate, questa deve essere promulgata». Infine, largo all' ingresso dei costi e dei fabbisogni standard in Costituzione. Il nuovo art. 119 prevede infatti che comuni, città metropolitane e regioni «hanno risorse autonome che assicurano il finanziamento integrale delle funzioni pubbliche sulla base di indicatori di riferimento di costo e fabbisogno». FRANCESCO CERISANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 88 9 luglio 2014 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali dal 1° ottobre. Milano lascia Equitalia Dopo 14 anni di gestione affidata ad Equitalia, il comune di Milano volta pagina e dal 1° ottobre 2014 gestirà direttamente l' attività di riscossione, volontaria e forzata, delle proprie entrate. Lo stabilisce la delibera, approvata ieri dal consiglio comunale con 35 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario. La gestione diretta del comune fa venir meno l' aggio dovuto a Equitalia, ossia la percentuale sulle somme riscosse, fissato dalla legge all' 8% a titolo di remunerazione omnicomprensiva per il lavoro svolto. L a riscossione diretta da parte del comune prevede invece solo l' addebito dei costi vivi s o s t e n u t i d a l l ' ente (indicativamente un massimo di 12 euro per atto). Anche le spese di notifica sono destinate a ridursi grazie alle notifiche tramite posta elettronica certificata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 89 9 luglio 2014 Pagina 31 Italia Oggi Enti locali Pagamenti p.a., sconti Patto da comunicare entro il 21/7 Entro il prossimo 21 luglio, gli enti soggetti al Patto dovranno comunicare al Mef l' importo dei pagamenti che ritengono necessario escludere dai relativi vincoli per estinguere i propri debiti in conto capitale certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013. Con la circolare n. 22/2014, diffusa ieri, la Ragioneria generale dello stato ha avviato un monitoraggio degli spazi finanziari, a valere sul Patto di stabilità interno, di cui necessitano le regioni e l e province autonome, i comuni con più di 1.000 abitanti e le province per poter estinguere nel 2014 i debiti maturati alla fine dello scorso anno e ancora in essere. L' operazione è finalizzata a quantificare il fabbisogno complessivo per la definizione di future disposizioni normative volte ad allentare i vincoli del Patto. Si tratta, in pratica, del completamento della seconda tranche di sblocco dei debiti pregressi avviata con il dl 66/2014 e che finora ha potuto contare solo su anticipazioni di liquidità, oltre che sulle misure di smobilizzo attraverso le cessioni prosoluto garantite dallo Stato. Gli enti che hanno ancora fatture da pagare sono tenuti a comunicarlo entro il termine perentorio del 21 luglio 2014 attraverso la piattaforma telematica per la certificazione dei crediti. Attenzione, però: la comunicazione deve essere coerente con i dati già trasmessi entro lo scorso 30 aprile 2014, per cui la procedura di rifiuterà le richieste di importo superiore. Ovviamente saranno, invece, ammissibili le richieste di importo inferiore, tenendo conto dei eventuali pagamenti sostenuti fra maggio e giugno. Per adempiere, gli enti dovranno accedere all' apposita funzione che sarà disponibile sulla piattaforma dall' 11 luglio, seguendo le istruzioni operative pubblicate nella sezione guide, presente sulla home page del sistema. Al momento non sono previste sanzioni, ma la circolare avverte che gli enti inadempienti «potrebbero restare esclusi dai riparti di ulteriori spazi finanziari messi a disposizione nel corso del 2014 da futuri interventi normativi». A fini conoscitivi, inoltre, sempre entro il 21 luglio e sempre attraverso la piattaforma, dovranno essere comunicati l' ammontare dei debiti (anche di parte corrente) maturati al 31 dicembre 2013 che non rientrano tra quelli certi, liquidi ed esigibili, per i quali è stata emessa regolare fattura di pagamento ma non sussistono ancora i presupposti alla liquidazione degli stessi. MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 90 9 luglio 2014 Pagina 32 Italia Oggi Enti locali Lo prevede il decreto sulle semplificazioni p.a. per le grandi opere. Appalti supermonitorati Conti dedicati e solo bonifici per le ditte. Rafforzato il monitoraggio finanziario sulle imprese che partecipano ai grandi appalti. Gli aggiudicatari dovranno avere conti dedicati per i pagamenti e utilizzare solo bonifici. Previsto un prelievo dello 0,6 per mille sull' importo del contratto, che andrà a finanziare il sistema di monitoraggio. È quanto prevede l' articolo 36 del dl 90/2014 (decreto p.a. ), all' esame della camera, che interviene sulla disciplina del monitoraggio finanziario dei grandi lavori infrastrutturali (opere della ex legge Obiettivo), stabilendo che si seguano le modalità e le procedure, anche informatiche, individuate dalla delibera Cipe n. 145 del 2011 (che dovrà però essere aggiornata). La disposizione stabilisce inoltre un obbligo per le stazioni appaltanti di adeguamento degli atti generali di propria competenza rispetto alle modalità di monitoraggio indicate nella delibera n. 45 del 2011 e ai suoi futuri aggiornamenti. Si prevede anche una opportuna disciplina transitoria per i contratti stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge (25 giugno 2014), consentendo l' adeguamento delle modalità di controllo dei flussi finanziari di cui alla delibera 45/2011 entro sei mesi. Come accennato, con una nuova delibera del Cipe saranno dettate le disposizioni di aggiornamento delle modalità di esercizio del sistema di monitoraggio finanziario contenute nella delibera n. 45/2011, allo scopo di dare attuazione alla norma e di recepire le indicazioni contenute nei decreti legislativi n. 228 e n. 229 del 2011 (sul monitoraggio ex ante ed ex post delle opere) e nella delibera del Cipe n. 124 del 2011. Per l' implementazione del sistema di monitoraggio finanziario viene autorizzata una spesa di 1.321.000 euro per l' anno 2014 alla cui copertura si provvede con una quota del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell' usura. Agli oneri per la gestione ordinaria del sistema, che vengono quantificati dal governo in 617.000 euro annui, si provvederà invece con le risorse derivanti da una percentuale dell' importo dei contratti, nella misura dello 0,0006 per cento, che devono essere versate dai soggetti aggiudicatari annualmente e fino alla messa in esercizio degli interventi medesimi, a decorrere dall' anno 2014. Il monitoraggio dei flussi finanziari delle grandi opere è previsto dall' articolo 161, comma 6bis del codice dei contratti pubblici (con riguardo all' uso del sistema Siope Sistema Informatico delle operazioni e degli enti pubblici) e l' articolo 176, comma 3 dello stesso codice Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 91 9 luglio 2014 Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali rinvia al Cipe per i dettagli attuativi e operativi. La delibera n. 45 del 2011, fra i diversi oneri, stabilisce l' obbligo istituzionale di «conti correnti dedicati», da utilizzare per tutti gli incassi e i pagamenti relativi alla realizzazione dell' opera, l' obbligo di pagamento solo tramite bonifici elettronici Sepa (Single euro payments area) e l' obbligo, per i titolari dei suddetti conti dedicati, di richiedere alla propria banca di fornire un servizio di «esito» dei singoli pagamenti e di comunicare gli estratti conto all' ente che cura il monitoraggio. Nella medesima delibera si precisa, inoltre, che le attività svolte e i risultati ottenuti sono stati utilizzati per l' elaborazione del «progetto Capaci» (Creating automated procedures against criminal infiltration in public contracts), che è stato cofinanziato dall' Unione europea e che la sperimentazione del monitoraggio finanziario prosegue in sede di attuazione del progetto Capaci, con l' obiettivo di mettere a punto alcuni applicativi informatici, tra cui in particolare quelli concernenti un sistema di warning automatico. © Riproduzione riservata. ANDREA MASCOLINI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 92 9 luglio 2014 Pagina 32 Italia Oggi Enti locali la proposta. Autoriforma del sistema camerale Una profonda razionalizzazione del sistema camerale italiano che preveda accorpamenti di camere di commercio e aziende speciali, l' introduzione di costi standard (in grado da soli di portare risparmi a regime pari a 300 milioni), la riduzione del numero dei consiglieri. Questa in sintesi la proposta avanzata dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, in occasione dell' audizione svoltasi davanti alla I commissione affari costituzionali della camera sul «Decreto p.a.». Dardanello ha ricordato tutti i compiti assegnati dallo stato alle camere di commercio nonché quanto previsto dalla legge di stabilità che impegna le camere di commercio a finanziare i Confidi per almeno 70 milioni l' anno per il prossimo triennio. «Le camere», ha spiegato ancora Dardanello, «versano al bilancio dello stato circa 80 milioni annui fra risparmi di spesa e imposte e che sostengono direttamente le spese delle attività sanzionatorie delegate dallo stato (circa 15 milioni di euro annui)». Il decreto 90/2014 prevede a partire dal 2015 che per ogni regione rimanga operativa una sola camera di commercio. © Riproduzione riservata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 93 9 luglio 2014 Pagina 38 Italia Oggi Enti locali venezia. Aziende tlc insieme in Europa Per la prima volta le aziende di tlc si presentano all' Ue con un documento comune, pronte a creare un tavolo di discussione europeo su un tema cruciale come quello delle reti. Ad annunciarlo, parlando a Digital Venice, di fronte anche al premier Matteo Renzi, l' a.d. di Telecom Italia, Marco Patuano. «Quello di oggi è un evento epocale: per la prima volta nella storia, le telco europee si presentano con una posizione unica all' Ue. Non è mai successo prima, siamo tutti uniti nel fare», ha detto. Patuano ha sottolineato che Telecom è stata un' azienda «collaborativa» e che lo sarà anche in futuro. «Ora c' è un documento, di una sola pagina, che rappresenta il pensiero di m o l t i d e i player a q u e s t o t a v o l o » , h a continuato, citando fra gli altri, la stessa Telecom Italia, France télécom, Vodafone e altri. Nel documento, tra le altre cose, si chiede all' Ue di supportare lo sviluppo della rete e di creare una «cornice regolatoria che favorisca gli investimenti, semplificata e amica del digitale»; di sostenere e promuovere «la riallocazione dello spettro verso le industrie della telecomunicazione». Inoltre, il documento chiede «di assicurare la cittadinanza digitale», con una digitalizzazione della p.a., superando colli di bottiglia dovuti a una mancanza di interoperabilità o portabilità dei dati e di «stimolare la creazione di lavoro», con una policy che «incoraggi gli investimenti degli operatori in Ict» e di supportare «politiche di welfare che promuovano il cambio qualitativo delle abilità richieste dal mercato del lavoro». «Nel mondo delle tlc europee servono regole uguali per tutti». Ha detto a sua volta l' a.d. di Vodafone, Vittorio Colao, «un' Europa digitale è un' Europa dinamica, capace di tornare a crescere». Secondo il top manager, «sono tre le condizioni necessarie per far sì che l' Europa ritrovi il ruolo di leader nelle tlc: un contesto normativo che incentivi e non ostacoli lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi evoluti; regole comuni per operatori di tlc che vadano oltre l' attuale proposta in tema di net neutrality al vaglio della Commissione; l' impegno dei governi a garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto della loro privacy e attraverso una governance condivisa di internet». © Riproduzione riservata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 94 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Ma quale comune della Bassa Romagna?? Riceviamo, ringraziamo, pubblichiamo, tentiamo di rispondere di Arrigo Antonellini direttore perché continua a fare riferimento al Sindaco della BR? auspicarlo è legittimo ma parlarne come se esistesse attualmente.. Io ne capisco la ragione.. Ma un lettore un po' disattento o poco informato? legge Sindaco della BR e contemporaneamente segue il dibattito sull'opportunità o meno di creare il Comune Unico, e lo segue sul medesimo giornale che negli editoriali lo da già per assunto. rischia di crearli solo confusione.. non capisco il motivo. Quando e se esisterà lo chiameremo come tale.. ma ora.. PavaglioneLugo08 luglio 2014 13:44 La persona che ha in carico gli onori e gli oneri della gestione dei servizi di competenza dei Comuni si chiama Sindaco e questa persona nella Bassa Romagna è il Presidente dell'Unione. Se c'è un Sindaco di un territorio, deve esserci un Comune per lo stesso territorio. Ovviamente trattasi di provocazione giornalistica tesa ad evidenziare una contraddizione di cui direi non si è ancora preso atto a sufficienza da parte della locale politica per avviare un ragionamento approfondito. La ringrazio vivamente della sua correttissima osservazione. ana Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 95 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Ranalli Presidente dell'Unione? A volte la "burocrazia" gioca brutti scherzi... di Arrigo Antonellini Copiamo e incolliamo dal testo del nostro redazionale di ieri, martedì 8 luglio: "Il Sindaco di Lugo (sede dell'Unione) con funzioni di Presidente dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli" Ancora l'uso della carta intestata che è stata per cinque anni di Raffaele Cortesi, Sindaco del Comune Capolugo, della perla centrale della collana dei Comuni della Bassa Romagna com'era definita Lugo dal penultimo Piano Regolatore quando si chiamava ancora così e non PSC (Piano Strutturale Comunale)? Il Sindaco del Comune Capoluogo Presidente dell'Unione come appare "normale", "scontato", così com'era stato con Cortesi. Se non altro perchè alle ultime elezioni è stato quello che avuto il maggior numero di voti in termini reali. Esattamente il contrario è però successo in termini percentulali: è stata la più bassa tra tutti i nuovi Sindaci. Che venga da lì il cambio della guardia per il nuovo Sindaco di Lugo, da Presidente a Vice? Arrigo Antonellini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 96 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web La presentazione del nuovo "Sindaco della Bassa Romagna" e dei suoi assessori Domani giovedì 10 luglio di Arrigo Antonellini Nella Sala del consiglio della Rocca di Lugo, Piazza Martiri 1, domani giovedì 10 luglio, alle ore 12 "saranno resi noti" ai romandioli, attraverso la stampa, appunto in una specifica conferenza stampa, i nomi del nuovo "Sindaco della Bassa Romagna", che "si dice" sarà il Sindaco di Cotignola, Piovaccari e dei suoi assesssori che si è certi siano gli altri otto Sindaci dei Comuni dell'Unione. Ci sarà quindi ovviamente anche Davide Ranalli, che "si dice" sarà il Vicepresidente, il Vicesindaco. Ranalli, il nuovo Sindaco del Comune di Lugo, che settemila lughesi, "dopo lunga e penosa....." hanno eletto Primo Cittadino, accettando, ratificando, la proposta dei dirigenti del PD lughese. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 97 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web La presentazione a Roma del Treno di Dante Oggi, mercoledì 9 luglio alle ore 11.00, nella suggestiva Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede romana della Società Dante Alighieri, l'istituzione nazionale che tutela la lingua e la cultura del nostro Paese nel Mondo, verrà presentato il nuovo Parco letterario® Le Terre di Dante. L'ultimo nato della rete de I parchi Letterari®, si presenta come il primo Parco itinerante che abbraccia un vasto territorio partendo da Firenze per arrivare a Ravenna. Il nuovo Parco letterario® Le Terre di Dante ha già un suo sito www.leterredidante.it che mira a promuovere i luoghi incantevoli della Toscana e della Romagna resi immortali dalle opere del padre della lingua italiana che nei prossimi anni sarà celebrato in vista del settimo centenario dalla nascita (2015) e del settimo centenario dalla morte (2021). Il primo mezzo di contatto con il nuovo Parco è il sito web, ricco di contenuti e funzioni: l'elenco delle località del Parco Letterario ad ognuna delle quali è dedicata una pagina ricca di informazioni; i "Viaggi di gruppo", con una rosa di "pacchetti danteschi"; gli "Itinerari Suggeriti", con un elenco di consigli su come trascorrere al meglio un week end nelle Terre di Dante; "Il Treno di Dante" , una tratta ferroviaria, la Faentina, che il percorso del tempo ha voluto come collegamento tra Firenze e Ravenna, via Faenza, facilitando oggettivamente la conoscenza di buona parte dei luoghi dell'esilio dantesco; le pagine "Eventi e Blog" e "Shopping", con possibilità di acquistare online a prezzi scontati i migliori prodotti delle "Terre di Dante". Nelle pagine dedicate ai luoghi e in quelle degli itinerari è possibile acquistare online i coupon con le offerte speciali di ristoranti, alberghi, attività commerciali convenzionati con Le Terre di Dante. L'attività commerciale del sito è gestita esclusivamente dalla Cooperativa MEC Di Ravenna. Domani a Roma, dopo i saluti del Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi e del Presidente de I Parchi Letterari® Stanislao de Marsanich, Giuseppe Chicchi e Attilio Moroni della Cooperativa MEC presenteranno al pubblico il Parco Letterario® Le Terre di Dante attraverso numerose informazioni sui pacchetti viaggio, tour itineranti, percorsi enogastronomici e naturalmente immagini dei luoghi. Inoltre, il poeta scrittore Aldo Onorati dedicherà un suo intervento al duplice viaggio di Dante: quello fisico tra Firenze e Ravenna e quello spirituale accompagnato da Virgilio. L'inaugurazione ufficiale del Parco Letterario® è prevista in occasione delle celebrazioni dantesche che si svolgeranno a Ravenna dal 14 settembre (Oltre Dante 2014). A settecentocinquanta anni dalla nascita del Poeta (1265) e a settecento dalla morte (1321), il Parco Letterario® Le Terre di Dante propone un modo nuovo per conoscere ciò che il Poeta ha vissuto e narrato; terre ricche di tradizione dove arte, cultura e storia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 98 9 luglio 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web possono essere visitate e vissute in molti dei loro aspetti. Il vasto territorio che abbraccia Toscana e Romagna è ancora ricco della presenza di Dante Alighieri (Firenze, 22 maggio 13 giugno 1265 Ravenna, 14 settembre 1321), e della Sua opera: luoghi in cui ha vissuto, sofferto e trovato ispirazione per cantare ed evocare paesaggi e persone indelebili nella storia e nell'immaginario collettivo. Nato e cresciuto a Firenze, a quasi 37 anni Dante viene condannato all'esilio e costretto ad abbandonare per sempre la sua città. Inizia un lungo viaggio solitario di città in città, di castello in castello, attraverso terre che ha immortalato nelle sue opere e di cui ha studiato il linguaggio e i fenomeni storico politici. Sono tanti i luoghi che assumono una identità dantesca: da Firenze e le altre roccaforti toscane dell'epoca, si passa attraverso il Parco delle Foreste Casentinesi alla Romagna di Rimini, Faenza e Ravenna fino al Delta del Po. Tragedie, amori, passioni, paesaggi e suggestioni: il Parco Letterario® è concepito per permettere al viaggiatore esperienze uniche attraverso la visita dei luoghi legati a personaggi ormai immortali. Itinerari e tradizioni sospesi fra presente e passato, ripercorribili con sapienza e curiosità in ogni giorno dell'anno. Fiorenza dentro dalla cerchia antica,/ond'ella toglie ancora e terza e nona,/si stava in pace, sobria e pudica.(Paradiso., XV canto); Ravenna sta come stata è molt'anni:/l'aguglia da Polenta la si cova, (Inferno, canto XXVII). Molti di voi, sanno, ricordano, che l'"idea", la proposta del Progetto del Treno di Dante e nata proprio sul vostro giornale, appena due anni fa. Ne ha fatta di strada, anzi di rotaia! ana Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 99 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Vetrina al mare di Lamone Bene Comune L'esito soddisfacente della prima edizione nel 2013 ha incoraggiato il Comitato AcqueTerre a ideare e organizzare anche per il 2014 la manifestazione VETRINA AL MARE. Lamone Bene Comune. La seconda edizione conferma gli obiettivi base del progetto, concepito fin dai primi passi con uno sviluppo pluriennale per la promozione dello Slow Tourism, del turismo consapevole e sostenibile, con l'offerta di un programma coerente di iniziative fondato sulla formula natura, salute, cultura Perno della manifestazione, la valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità di un corridoio territoriale che, lungo l'asse del fiume Lamone, collega il litorale a Nord di Ravenna con l'entroterra, con la pianura e la collina tosco romagnola. Con lo Slow Tourism, che anche sul litorale aspira ad affermarsi, rispondendo ad una crescente richiesta di luoghi, tempi e modi per vivere la lentezza e il silenzio, per apprezzare la bellezza della natura e dell'arte, la memoria storica, il buon cibo.si intende sollecitare turisti e villeggianti a guardare oltre la spiaggia, offrendo l'opportunità di prendere contatto con le realtà ambientali e culturali circostanti i Lidi in cui soggiornano. La manifestazione intende promuovere il paesaggio naturalistico, la storia e le tradizioni di paesi e città della valle del Lamone, dalle sorgenti nel Mugello fino alla foce ravennate, oltre alle specialità enogastronomiche e alle locali espressioni di arte, creatività e cultura, tessendo una rete di relazioni e circolazione di prodotti, persone, conoscenze e progetti. MARRADI, BONCELLINO, VILLANOVA DI BAGNACAVALLO, paesi ospiti nel 2013, nella vetrina al mare 2014 cedono il posto a BORGO SAN LORENZO, BRISIGHELLA, RUSSI. Per il 2015 già si pensa a FAENZA, MEZZANO, SAVARNA. Il fiume e il paesaggio circostante, filo conduttore della manifestazione, si arricchisce con il tema della villeggiatura e della vacanza, strettamente legato all'estate, e con il tema del vino, fattore culturale caratterizzante le Terre del Lamone. Il programma delle quattro giornate propone vari appuntamenti originali ed elementi importanti di contesto come i mercatini dei prodotti tipici della vallata del Lamone e della campagna ravennate con relative degustazioni. Parte integrante della VETRINA che ospita i paesi del fiume al mare è il viaggio controcorrente che prevede per il mese di agosto visite ed itinerari alla scoperta di natura e cultura, nei paesi ospiti e trekking nell'alta valle del Lamone. Con questa manifestazione prosegue la collaborazione del Comitato AcqueTerre con il Comune di Bagnacavallo e con l'Associazione culturale Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo, per il progetto partecipato LAMONE BENE COMUNE, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, finalizzato a costituire un contratto di fiume con l'impegno di tutti i Comuni in rete. COMITATO ACQUETERRE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 100 9 luglio 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web acqueterre.wordpress.cpm [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 101 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Il nostro Governatore condannato in appello ad un anno "Mi dimetto e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà. Ho sempre messo l'istituzione davanti ad ogni altra considerazione". Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, dopo aver appreso della condanna a un anno in appello per l'inchiesta Terremerse, annuncia il passo indietro. "E' un momento di amarezza ha scritto il governatore . Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l'istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia Romagna. Ho sempre messo l'istituzione davanti ad ogni altra considerazione a me stesso e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l'istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza". A condannare l'esponente Pd è stata la Corte d'Appello di Bologna. Errani era imputato per falso ideologico. Condanne a un anno e due mesi anche per due dirigenti regionali. E' il processo collegato alla presunta truffa sul finanziamento da un milione alla coop agricola Terremerse presieduta nel 2006 dal fratello di Errani, Giovanni. La procura generale aveva chiesto condanne di due anni per Errani, due anni e due mesi per i dirigenti regionali Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, accusati questi due di concorso nel falso e favoreggiamento e tutti e tre assolti in primo grado. Errani, per il quale la corte ha disposto la sospensione condizionale della pena, era finito indagato per una relazione che nel 2009 fu inviata alla Procura per dimostrare la regolarità dell'operato della Regione nella vicenda del finanziamento da un milione alla cooperativa agricola presieduta da Giovanni Errani (attualmente a processo in primo grado per truffa ai danni della stessa Regione). Per l'accusa Errani istigò i due dirigenti a scrivere il documento per coprire irregolarità. In primo grado Errani era stato assolto dal Gup perché il fatto non sussiste, Terzini e Mazzotti perché il fatto non costituisce reato. Elezioni in vista? Quante sono le Regioni dove la nostra politica non è riuscita a portare a termine il suo mandato? Non stupisce mica che chi si proponga di cambiare il verso abbia avuto la percentuale più alta nella storia della nostra democrazia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 102 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Stima ed immutata fiducia ad Errani Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna a seguito della sentenza di condanna, emessa oggi dalla Corte d'appello di Bologna ha dato le dimissioni rivendicando impegno e assoluta onestà. I sindaci dei nove Comuni della Bassa Romagna, apprese le dimissioni del Presidente, hanno espresso all'unisono Un atto che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, la straordinaria correttezza politica, umana e lo stile di una persona dall'alto senso delle Istituzioni. Esprimiamo stima, immutata fiducia e vicinanza in attesa che anche la Cassazione si esprima. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 103 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web "Idee in piazza" per il centro storico di Massa Lombarda Oggi, mercoledì 9 luglio alla Sala Zaccaria Facchini al via un percorso di consultazione e informazione In merito al Programma di valorizzazione e promozione dei centri commerciali naturali, finanziato grazie al contributo regionale LR41/97, oggi, mercoledì 9 luglio alle 20.30 alla Sala Zaccaria Facchini di via Saffi 4 a Massa Lombarda partirà un percorso di consultazione e informazione rivolto agli operatori economici presenti in centro storico. L'obiettivo è quello di aumentare l'attrattività e la fruibilità del centro: accoglienza, orientamento e informazione sono i tre punti per lo sviluppo di un nuovo piano di marketing urbano. L'amministrazione comunale intende attivare un percorso di ascolto e di collaborazione che coinvolge tutte le attività presenti nel centro storico di Massa Lombarda, le associazioni attive sul territorio e i residenti. In questo momento di crisi sono indispensabili la condivisione e la capacità di fare sistema ha sottolineato il sindaco Daniele Bassi ; l'ascolto, la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza sono e saranno le basi del percorso del nostro mandato amministrativo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 104 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web "Parte" oggi mercoledì 9 luglio la festa della birra di Cotignola L'associazione Scovill con il patrocinio del Comune di Cotignola organizza anche quest'anno la festa della birra più grande della Bassa Romagna, che sarà da oggi mercoledì 9 a Domenica 13 luglio. Edizione numero 23 per l'Oktoberfest cotignolese, che l'anno scorso è stata capace di numeri da capogiro: duemila piatti a serata, quasi 500 fusti di birra, 20 quintali di patatine fritte, il tutto grazie al lavoro di circa 50 volontari. La formula è quella che si è consolidata con gli anni: stand gastronomico con piatti prelibati (e ipercalorici), musica tutte le sere e birra tedesca di qualità per tutti i palati. Una garanzia, come dimostra l'apprezzamento del pubblico che continua a rinnovarsi, ma senza nemmeno perdere le "vecchie guardie": a fianco dei giovani infatti, tantissime famiglie e anche anziani tutti gli anni si danno appuntamento al vecchio campo sportivo di via Alighieri per trascorrere una serata spensierata e rivedere gli amici. La serata inaugurale di oggi veddrà esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock underground fondato nel 2007 che propone brani cantati in dialetto, sull'onda di gruppi come Pitura Freska, Sud Sound System, 99 posse e Après la classe. Seguirà il concerto della Paolino Paperino Band, storico gruppo punk rock modenese con il suo repertorio ironico e brani con sonorità che vanno dai Ramones agli Skiantos. Da giovedì 10 luglio fino alla fine della festa sul palco ci sarà l'immancabile orchestra tedesca Wackersberger Musikanten, con il repertorio classico della festa della birra. Scovill è un'associazione apolitica e senza scopo di lucro fondata nel 2010 ed è la diretta discendente dei GIM Giovani in movimento. Un cambiamento nel nome, ma non nella sostanza: la storia dell'associazione è infatti un filo continuo che affonda le sue radici nel 1992, anno della prima Festa della birra. Per i primi anni si trattò di un'associazione spontanea di giovani cotignolesi, impegnati nell'organizzazione dell'evento; in seguito, nel 1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della festa, fu fondata l'associazione GIM, fino all'ultima mutazione in "Scovill" (il nome è lo stesso con cui è stata battezzata la lavabicchieri della festa, autocostruita dai volontari, un "ferro" che funziona fin dalla prima edizione). Dall'anno della sua fondazione, l'associazione GIM/Scovill si impegna in opere di beneficenza. Di anno in anno infatti i proventi sono destinati a opere meritorie legate al territorio di Cotignola e non solo. Tra i destinatari, l'Istituto Oncologico Romagnolo, la Croce Rossa Italiana, il Telefono Azzurro, le scuole e gli asili di Cotignola, il Comitato lughese "Bambini di Chernobyl". Nel 2006 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 105 9 luglio 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web parte dei proventi furono utilizzati per costruire un pozzo d'acqua in Benin, mentre nel 2012 sono stati inviati aiuti per il terremoto che ha colpito l'Emilia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 106 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web La Festa della Madonna del Carmine Mercoledì 16 luglio la casa protetta F.lli Bedeschi di Bagnacavallo si animerà con i numerosi appuntamenti della Festa della Madonna del Carmine, organizzata dall'Asp dei Comuni della Bassa Romagna assieme alle associazioni Avis, Pro Loco, Amici di Neresheim, Arte e Dintorni e centro sociale All'Abbondanza e con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. La Festa della Madonna del Carmine è un'antica tradizione cittadina riscoperta da alcuni anni. Si inizierà al mattino, alle 11, con la messa celebrata nella struttura bagnacavallese in onore della Madonna del Carmine. Il pomeriggio sarà dedicato ai più piccoli, che dalle 15.30 si potranno divertire con Pompieropoli: esibizione dei Vigili del Fuoco ed esercitazioni con tutti i bambini. Seguiranno merenda e ristoro. Alle 19 si terrà la seconda edizione della Cena sotto le stelle, per gli ospiti e i loro familiari. Dalle 20 il parco della casa protetta sarà aperto a tutti i cittadini per Cantando, sfilando. Ci sarà il concerto del coro Under 100 dell'Asp e si esibirà la Jazz Band Bedeschi, nata quest'anno grazie al progetto di musicoterapia Ricordi sonori, condotto dal musicista Antonio Sodano per gli ospiti delle nove strutture per anziani gestite dall'Asp dei Comuni della Bassa Romagna. La Jazz Band Bedeschi è composta da anziani, ragazzi, operatori e volontari che condividono passione per la musica e voglia di divertirsi. La band indossa con allegria gli abiti creati con materiale riciclato durante la stagione invernale nei laboratori di cucito realizzati dai volontari Anna e Vittorio grazie ai preziosi consigli delle ospiti della struttura. Alle 21 la Festa della Madonna del Carmine si concluderà con la lotteria. Il ricavato della festa sarà interamente utilizzato per le attività della casa protetta F.lli Bedeschi, che si trova in via Naviglio 30 a Bagnacavallo. La Festa della Madonna del Carmine, che cade il 16 luglio, si celebra a Bagnacavallo grazie alla presenza dei Carmelitani a Bagnacavallo fin dalla metà del XVI secolo, quando giunse una piccola comunità di religiosi che ottenne, dal Comune, il terreno e il permesso di costruire una chiesa e un convento a un chilometro dalla città, presso via Fornazzo. Con il tempo chiesa e convento andarono in rovina: fu allora concesso, nel 1759, dal Comune di Bagnacavallo ai Padri Carmelitani di costruire una nuova chiesa (che ancora oggi ammiriamo) e un nuovo convento nella località detta la Rocca, all'interno delle mura. La comunità religiosa fu poi sciolta durante la dominazione francese, ma la chiesa rimase, e con essa la tradizione della festa. Fino alla metà degli anni Settanta del Novecento, la Festa della Madonna del Carmine era la principale festa del paese. In città si allestivano divertimenti e attrazioni di vario genere, tra cui la corsa dei cavalli, gare con la palla, e il tiro alla fune; in tempi più recenti la banda cittadina teneva un concerto in piazza della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 107 9 luglio 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web Libertà. La festa si concludeva poi con la tradizionale estrazione della tombola dal balcone del Palazzo comunale e con i fuochi d'artificio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 108 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Un trebbo con Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini Sabato sera 12 luglio alle 20.30 in campagna ad Ammonite, presso l'Azienda Agricola biologica Arborea, si svolgerà un trebbo con Giuseppe Bellosi e Mauro Sandrini. Si tratta di una chiacchierata per prendere il fresco e ragionare sulle tagliatelle romagnole e del senso del magico che si respirava nelle nostre campagne fino a pochi anni fa. E lo faremo con Giuseppe Bellosi: uno dei massimi esperti di "romagnolità" in circolazione e Mauro Sandrini autore di "Tanto Tantra": romanzo che miscela lo stress della vita moderna con la riscoperta della magia della campagna romagnola. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 109 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Secondo appuntamento di Lugo Musica Estate 2014 Nel Chiostro del Monte di Via Garibaldi 11, domani giovedì 10 luglio: RAIZ & FAUSTO MESOLELLA Dago Red Raiz voce; Fausto Mesolella chitarra. Fausto Mesolella Lugo Musica Estate 2014 prosegue domani giovedì 10 luglio alle ore 21.15 al Chiostro del Monte con Raiz e Fausto Mesolella che presenteranno il nuovo album Dago Red. Due musicisti eclettici come Raiz (Almamegretta) e Fausto Mesolella (Avion Travel) salgono sul palco per proporre, nell'intima formula con solo voce e chitarra, un repertorio di canzoni che amano da sempre: dai Rolling Stones ai Bee Gees, da Mario Merola a Battisti, e poi gli Who, i Pink Floyd, Bob Marley, Patty Pravo, i Gogol Bordello, Leonard Cohen, ma anche classici della canzone napoletana rivisitati in maniera del tutto personale (come quelli presenti nel film Passione di John Turturro, in cui entrambi sono apparsi). Una girandola dagli accostamenti imprevedibili, in cui i confini stilistici sembrano esistere solo per essere scavalcati. Raiz (al secolo Gennaro Della Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre come voce degli Almamegretta sin dalle origini del gruppo, all'inizio degli anni Novanta. Lasciata la band che gli ha dato fama, Raiz ha dato il via alla sua carriera da solista, oltre a collaborazioni con Pino Daniele, Stewart Copeland, Bill Laswell, Asian Dub Foundation, Roy Paci, Teresa De Sio, Rita Marcotulli... Nel 2013 è tornato stabilmente con gli Almamegretta, partecipando anche al Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a Caserta nel 1953, è dal 1986 il chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica va però ben oltre questo popolare gruppo: ha collaborato infatti anche con Nada, Andrea Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna Nannini, Paolo Conte, Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e jazzisti come Danilo Rea, Javier Girotto, Furio Di Castri, Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli spettacoli dedicati alle musiche di Domenico Modugno. Il costo del biglietto è di 14,00 (intero) e di 9,00 (under 25 e over 65). La biglietteria è aperta il giorno di spettacolo dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 19 presso il Teatro Rossini; apertura serale ore 20.00 presso il Chiostro del Monte, Via Garibaldi 11. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini, Piazzale Cavour,17Lugo (Ra) Tel. 0545.38542 [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 110 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Tornano le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca. Sono state infatti recentemente restaurate da un gruppo di volontari, con il contributo del Rotary Club di Lugo. La cura delle piante è seguita volontariamente da Lara Poli, originaria di Ascensione. Passione ed esperienza nascono grazie al corso di giardinaggio coordinato dall'agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni anno da sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in collaborazione col Rotary. Quest'anno il corso ha registrato ben 180 iscritti e si sta già pensando alla prossima edizione. I volontari del verde sono un grande esempio di civiltà e passione ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli . Ringrazio Anzitutto Lara Poli per il tempo dedicato a un bene della comunità, e ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary Club di Lugo per aver saputo mettere in moto un meccanismo virtuoso che ha permesso a molti cittadini di attivarsi per la cura del verde, pubblico e privato. I lavori di restauro sono terminati ieri, lunedì 7 luglio, alla presenza del sindaco di Lugo Davide Ranalli, del presidente della Consulta Lugo Est Doriano tamburini, del vice presidente del Rotary di Lugo Paolo Contarini, dell'agronomo Marcello Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 111 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Ad Alfonsine la rassegna tra musica e poesia Torna anche questa estate ad Alfonsine l'attesa rassegna Pensiero, narrazione e voce, ospitata nel giardino della biblioteca in piazza della Resistenza, per rinnovare la magia di sere nelle quali si aggiungono alle note, alla poesia e all'intrattenimento leggero, anche momenti di riflessione. La rassegna, che compie diciannove anni, si articolerà in otto serate, da giovedì 10 luglio alla fine di agosto, che vedranno un prezioso intreccio di generi, rassegne e festival; vi faranno tappa infatti l'Emilia Romagna Festival, la rassegna Luoghi dello Spirito, il festival Strade Blu: artisti italiani e stranieri con repertori diversi intratterranno un pubblico sempre più affezionato. La sera del 10 luglio alle 21 sarà il tango ad aprire l'estate con il Tango Spleen Quartet, in collaborazione con Ensemble Mariani. Sul palco, i musicisti Mariano Speranza (pianoforte, voce, direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Andrea Marras (violino), Elena Luppi (viola), Yalica Jo (violoncello), Gian Luca Ravaglia (contrabbasso). Seguiranno il 14 luglio le musiche dal sapore di Irlanda, sound della lontana America con Morrigan's wake (in collaborazione con Ensemble Mariani); il 21 luglio la calda voce di un cow boy straordinario, con la Tim Grimm Band (in collaborazione con Strade Blu); la sera del 28 luglio la Paola Fabris Quartet con le colonne sonore di film e musical americani; il 4 agosto La Grande Guerra Meschina, in collaborazione con Emilia Romagna Festival; nella stessa settimana, il 6 agosto dall'Australia Carla Lippis & Friends; il 27 agosto il nostro palco sarà tutto per i giovanissimi musicisti vincitori del primo premio al Fischoff Chamber Music Competition 2013, gli Omer Quartet. Ultima serata, appuntamento ormai immancabile, al Santuario di Madonna del bosco con le note della rassegna I luoghi dello Spirito, la sera del 28 agosto, con l'Ensemble Festa Rustica. Continua, inoltre, la preziosa collaborazione di Coop Adriatica e del Gruppo di Interesse Soci Coop Adriatica che offriranno, come già avvenuto nelle passate edizioni, un brindisi finale con i prodotti di Libera Terra, l'associazione delle Cooperative che lavorano le terre sequestrate alla Mafia. La rassegna è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Alfonsine. Tutte le serate sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo, le serate si svolgeranno al Cineteatro Gulliver, sempre in piazza della Resistenza. Per informazioni, contattare il Centro culturale polivalente, piazza della Resistenza 2, telefono 339 6915166, email [email protected], oppure consultare il sito www.comune.alfonsine.ra.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 112 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Tornati a Baganacavallo i ragazzi dal soggiorno studio a Stone Il weekend scorso sono rientrati a Bagnacavallo i 15 studenti delle scuole medie e superiori che hanno soggiornato per due settimane a Stone, cittadina inglese legata al comune romagnolo da un patto di amicizia. L'esperienza, giunta all'undicesimo anno consecutivo, è organizzata dal Comune di Bagnacavallo, in collaborazione con l'associazione Amici di Neresheim e il Comitato di gemellaggio di Stone, e ha l'obiettivo, oltre all'approfondimento della lingua inglese, di rinsaldare l'amicizia tra le due città e di far crescere tra i giovani il senso di appartenenza all'Europa. Accompagnati da Annalisa Cortesi, rappresentante dell'associazione Amici di Neresheim, i ragazzi hanno trascorso due settimane molto intense frequentando lezioni in lingua inglese presso l'Alleyne's High School e partecipando ad attività e visite aventi lo scopo di far conoscere la cultura e la storia del paese ospitante. In particolare, gli studenti hanno visitato, insieme ai coetanei inglesi, l'Arboretum, un sacrario a tutti i soldati deceduti in guerra fino ai giorni nostri. Grazie alla fattiva collaborazione della direttrice scolastica Ms. K. Lockett e dell'insegnante Mrs. R. Robinson, a ogni ragazzo di Bagnacavallo era abbinato un coetaneo tutor, per agevolare l'opportunità di parlare inglese e stimolare la creazione di amicizie. Inoltre, gli studenti hanno potuto beneficiare di un insegnante messo a loro disposizione dal Comitato gemellaggio di Stone. Anche quest'anno il soggiornostudio ha avuto un riscontro molto positivo sia da parte dei ragazzi, sia da parte degli insegnanti e delle famiglie ospitanti ha dichiarato Gabriella Foschini, presidente dell'associazione Amici di Neresheim . Mi auguro che le amicizie che sono nate continuino e che si possa ripetere un'esperienza simile a Bagnacavallo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 113 9 luglio 2014 PavaglioneLugo.net Web Il Riot Fest a Massa Lombarda Come ogni anno arriva puntuale a metà luglio il Riot Fest, in programma a Massa Lombarda da domani giovedì 10 luglio a sabato 12. Il festival, nei suoi undici anni di vita, è cresciuto aggregando sempre più giovani, ragazzi e ragazze volontari della cultura, uniti dalla voglia di partecipare e dalla passione per la musica, e ha coinvolto sempre più associazioni locali e realtà giovanili dai comuni limitrofi, diventando un vero e proprio Festival dei giovani della Bassa Romagna. Il Riot Fest ha portato a Massa Lombarda grandi ospiti dall'Italia e dal mondo e il programma anche di quest'anno non delude le aspettative. Si annunciano, infatti, tre giorni di spettacoli, buona cucina, arte, mercatini e volontariato. La musica sarà nuovamente protagonista per tre giorni in città, con oltre 70 musicisti distribuiti nei cinque palchi del festival. La programmazione di quest'edizione torna decisamente rock, come negli anni d'esordio, ma con uno sguardo che attraversa tutti i generi, dal cantautorato al blues, dal folk da balera agli ospiti internazionali. Il palco centrale ospiterà i tre concerti principali. Ad aprire il festival domani giovedì 10 luglio saranno i Marta sui Tubi, una delle band più seguite nel panorama del rock italiano. Hanno alle spalle centinaia di live in Italia, dai centri sociali al palco di Sanremo, dal Concertone del 1° maggio fino all'indimenticabile esibizione sottozero in Val Senales, in un igloo a 3200 metri. I cinque dischi sono una certezza fino all'ultimo singolo, uscito a maggio con Franco Battiato. L'opening della serata è affidato alla giovanissima band dei Freedom Underground, vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di band locali promosso del Centro Giovani di Massa Lombarda. Venerdì 11 luglio una serata speciale con il gruppo romagnolo più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che ospiteranno sul proprio palco alcuni ospiti speciali: i due "leoni della balera" Michele Carnevali e Primo Montanari, per una rilettura in chiave surreale del rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a un'idea di colonna sonora tra West, Romagna e Dolce Vita; infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. Ogni volta che i Sacri Cuori tornano a casa hanno sempre qualche nuovo amico da presentare, ed è sempre festa. La serata è organizzata in collaborazione con Festival Strade Blu Folk & Dintorni, confermando un matrimonio ormai pluriennale tra i due festival. L'ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio Radio Sonora, il riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto musicale romagnolo. Quest'anno i vincitori sono i Blastema di Forlì. La formazione si è conquistata un posto di primo piano nel panorama del rock indipendente italiano, calcando i palchi dei club più importanti dei principali festival, da Arezzo Wave all'Heineken, dalla sezione giovani di Sanremo 2013 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 114 9 luglio 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web al Concertone del 1° maggio, fino ad aprire i concerti degli Skunk Anansie e di Liam Gallagher. La data del Riot è l'unica esibizione estiva che si sono concessi, visto il loro impegno in studio per l'uscita del nuovo atteso disco. Saranno cinque i punti di ristoro allestiti ogni sera a partire dalle 19, abbinati ad altrettante piazze musicali. Il viaggio dentro la musica nel cuore di Massa Lombarda parte da piazza Umberto Ricci, dov'è collocato il Rock Stage, curato dai ragazzi del centro giovani JYL, e dove si potranno gustare le pizze di Pizzalegra. Nei pressi della chiesa di San Paolo l'associazione Portofranko darà spazio ogni sera ai salotti musicali di Giacomo Sangiorgi e allestirà uno stand gastronomico tedescoromagnolo. Piazza Matteotti ospiterà invece il palco centrale, il Punto RistoRiot a cura di centro giovani JYL, Avis e Comitato genitori dell'istituto comprensivo Francesco D'Este e il dj set di Radio Sonora, voce ufficiale del festival. Il percorso proseguirà poi vicino alla Sala del Carmine dove si potrà sostare al Riot Pub, allestito dai birrifici Cajun e Valsenio e la bruschetteria del Gruppo musici e sbandieratori. Il percorso si concluderà presso la chiesa di San Salvatore dove i commercianti presenteranno In acustico, il punto dedicato alla musica acustica abbinato alla rosticceria di Divini Sapori e Bar Kristal. Durante le tre sere del Riot Fest si potrà poi fare shopping nei negozi del centro e al mercatino creativo e dei ricordi spulciando tra abbigliamento, collezionismo, accessori e remake artigianali. E poi il truccabimbi rock a cura della Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, il Riot Expò, collettiva d'arte a cielo aperto e, infine, un angolo speciale di relax, il Sanvitale 41 Bistrot, evento interattivo tra cibo, ceramica e cocktails presso l'Atelier di Antonio Caranti. Il Riot Fest è organizzato dall'assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Massa Lombarda in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e le tante associazioni coinvolte e rientra nel calendario di Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019. Tutti i concerti sono gratuiti. Per informazioni, telefono 340 2555174, oppure contattare il Centro Comunicazione Ascolto Urp del Comune di Massa Lombarda, telefono 0545 985890. Sito web: www.riotfest.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 115 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web Lugo Musica Estate 2014, al Chiostro del Monte arrivano Raiz e Fausto Mesolella Lugo Musica Estate 2014 prosegue giovedì 10 luglio alle ore 21.15 al Chiostro del Monte con Raiz e Fausto Mesolella che presenteranno il nuovo album "Dago Red". Due musicisti eclettici come Raiz (Almamegretta) e Fausto Mesolella (Avion Travel) salgono sul palco per proporre, nell'intima formula con solo voce e chitarra, un repertorio di canzoni che amano da sempre: dai Rolling Stones ai Bee Gees, da Mario Merola a Battisti, e poi gli Who, i Pink Floyd, Bob Marley, Patty Pravo, i Gogol Bordello, Leonard Cohen, ma anche classici della canzone napoletana rivisitati in maniera del tutto personale (come quelli presenti nel film Passione di John Turturro, in cui entrambi sono apparsi). Una girandola dagli accostamenti imprevedibili, in cui i confini stilistici sembrano esistere solo per essere scavalcati. Raiz (al secolo Gennaro Della Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre come voce degli Almamegretta sin dalle origini del gruppo, all'inizio degli anni Novanta. Lasciata la band che gli ha dato fama, Raiz ha dato il via alla sua carriera da solista, oltre a collaborazioni con Pino Daniele, Stewart Copeland, Bill Laswell, Asian Dub Foundation, Roy Paci, Teresa De Sio, Rita Marcotulli... Nel 2013 è tornato stabilmente con gli Almamegretta, partecipando anche al Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a Caserta nel 1953, è dal 1986 il chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica va però ben oltre questo popolare gruppo: ha collaborato infatti anche con Nada, Andrea Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna Nannini, Paolo Conte, Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e jazzisti come Danilo Rea, Javier Girotto, Furio Di Castri, Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli spettacoli dedicati alle musiche di Domenico Modugno. Il costo del biglietto è di 14,00 (intero) e di 9,00 (under 25 e over 65). La biglietteria è aperta il giorno di spettacolo dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 19 presso il Teatro Rossini; apertura serale ore 20.00 presso il Chiostro del Monte, Via Garibaldi 11. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini, Piazzale Cavour,1 Lugo Tel. 0545.38542 [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 116 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web Cisl Romagna scrive ai sindaci: "Non rinunciamo all'area vasta. Serve un coordinamento tra enti" La lettera inviata ai 75 primi cittadini dei territori nei quali opera, in vista della riforma del titolo V Fare rotta sull'area vasta Romagna, nonostante le attuali incertezze legislative. Lo chiede la Cisl Romagna: «Abbiamo di fronte una riforma costituzionale, quella del titolo V, che cambierà il volto delle istituzioni locali e che in una fase intermedia prevede la creazione di tre aree vaste territoriali, corrispondenti alle vecchie province con competenze ristrette spiega il segretario generale Cisl Romagna Massimo Fossati mentre cresce l'esigenza di rappresentare interessi e priorità della Romagna». «I nostri territori prosegue Fossati devono parlare con una sola voce: solo così potranno contare di più su temi strategici quali i trasporti, le infrastrutture, la mobilità, l'economia». Oltre 1 milione di abitanti e 115.000 imprese, 10mila delle quale operanti nel settore turistico (con una densità di 10 ogni 100 abitanti): questi i numeri della Romagna. Lo strumento, forse l'unico a disposizione degli enti locali, secondo la Cisl Romagna è allora la creazione di un coordinamento tra queste tre aree vaste o amministrazioni: «Questo proponiamo ai nostri sindaci prosegue il segretario generale avviare da subito un percorso di coordinamento, insieme alla Regione per giungere in breve a un "ente di area vasta romagnola". Serve, insomma un atto politico che, coerentemente con quanto prevede la legge sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e sulle fusioni di comuni e in attesa della riforma del titolo V della Costituzione, possa oggi rilanciare il protagonismo delle amministrazioni e di tutti gli attori sociali ed economici del territorio per rafforzare e coordinare, in modo sinergico, le politiche sociali, territoriali, economiche e turistiche della Romagna». Solo così, secondo la Cisl Romagna, dopo l'approvazione della riforma costituzionale si aprirà una strada per la costruzione di una area vasta metropolitana romagnola che è il vero futuro del nostro territorio. Un appello, quello della Cisl, che non a caso arriva da un'organizzazione che già nel 2013 ha scelto, pur nella complessità di mettere insieme territori molto diversi sotto il profilo sindacale come le province di Rimini, ForlìCesena e Ravenna, di diventare la Cisl Romagna e che oggi sta iniziando a cogliere i primi frutti di quella scelta: «Crediamo che, data la situazione attuale, non sia più sufficiente che ognuno faccia e operi bene sul proprio territorio. Nessuno si può salvare da solo nella crisi sociale economica e politica che stiamo vivendo, chiudendosi nel proprio cortile avverte Fossati . Tra le quattro linee guida con le quali è nata la Cisl Romagna c'è Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 117 9 luglio 2014 < Segue Lugonotizie.it Web appunto la lotta alle disuguaglianze e la creazione di lavoro e innovazione e il sostegno alle autonomie locali a costruire un efficiente governo del territorio» «In Romagna non siamo all'anno zero sul tema dell'area vasta: Romagna Acque ed Hera, il 118, il laboratorio analisi di Pievesestina e ora la creazione dell'Ausl unica sono esperimenti ben riusciti e dimostrazioni del fatto che insieme, si cresce prosegue Fossati . Per questo insistiamo per definire una agenda di priorità per la Romagna su infrastrutture, sistema industriale, turistico, fieristico, porti e aeroporti». «Anche perché conclude Fossati questa è l'unica strada percorribile per difendere la nostra identità e contrastare la tendenza all'accentramento delle risorse nelle grandi aree metropolitane. Il rischio è che la rappresentanza della Romagna finisca nelle mani del sindaco più originale o più mediatico». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 118 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web Alfonsine: torna la rassegna tra musica e poesia "Pensiero, narrazione e voce" Otto appuntamenti a partire da giovedì 10 luglio fino alla fine di agosto nel giardino della biblioteca Torna anche questa estate ad Alfonsine l'attesa rassegna "Pensiero, narrazione e voce", ospitata nel giardino della biblioteca in piazza della Resistenza, per rinnovare la magia di sere nelle quali si aggiungono alle note, alla poesia e all'intrattenimento leggero, anche momenti di riflessione. La rassegna, che compie diciannove anni, si articolerà in otto serate, da giovedì 10 luglio alla fine di agosto, che vedranno un prezioso intreccio di generi, rassegne e festival; vi faranno tappa infatti l'Emilia Romagna Festival, la rassegna Luoghi dello Spirito, il festival Strade Blu: artisti italiani e stranieri con repertori diversi intratterranno un pubblico sempre più affezionato. La sera del 10 luglio alle 21 sarà il tango ad aprire l'estate con il "Tango Spleen Quartet", in collaborazione con Ensemble Mariani. Sul palco, i musicisti Mariano Speranza (pianoforte, voce, direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Andrea Marras (violino), Elena Luppi (viola), Yalica Jo (violoncello), Gian Luca Ravaglia (contrabbasso). Seguiranno il 14 luglio le musiche dal sapore di Irlanda, sound della lontana America con Morrigan's wake (in collaborazione con Ensemble Mariani); il 21 luglio la calda voce di un cow boy straordinario, con la Tim Grimm Band (in collaborazione con Strade Blu); la sera del 28 luglio la Paola Fabris Quartet con le colonne sonore di film e musical americani; il 4 agosto "La Grande Guerra Meschina", in collaborazione con Emilia Romagna Festival; nella stessa settimana, il 6 agosto dall'Australia "Carla Lippis & Friends"; il 27 agosto il nostro palco sarà tutto per i giovanissimi musicisti vincitori del primo premio al Fischoff Chamber Music Competition 2013, gli Omer Quartet. Ultima serata, appuntamento ormai immancabile, al Santuario di Madonna del bosco con le note della rassegna "I luoghi dello Spirito", la sera del 28 agosto, con l'Ensemble Festa Rustica. Continua, inoltre, la preziosa collaborazione di Coop Adriatica e del Gruppo di Interesse Soci Coop Adriatica che offriranno, come già avvenuto nelle passate edizioni, un brindisi finale con i prodotti di Libera Terra, l'associazione delle Cooperative che lavorano le terre sequestrate alla Mafia. La rassegna è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Alfonsine. Tutte le serate sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo, le serate si svolgeranno al Cineteatro Gulliver, sempre in piazza della Resistenza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 119 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web Tornano le fioriere in piazza Baracca a Lugo. Grazie ai volontari e al Rotary Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca. Sono state infatti recentemente restaurate da un gruppo di volontari, con il contributo del Rotary Club di Lugo. La cura delle piante è seguita volontariamente da Lara Poli, originaria di Ascensione. Passione ed esperienza nascono grazie al corso di giardinaggio coordinato dall'agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni anno da sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in collaborazione col Rotary. Quest'anno il corso ha registrato ben 180 iscritti e si sta già pensando alla prossima edizione. "I volontari del verde sono un grande esempio di civiltà e passione ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli . Ringrazio Anzitutto Lara Poli per il tempo dedicato a un bene della comunità, e ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary Club di Lugo per aver saputo mettere in moto un meccanismo virtuoso che ha permesso a molti cittadini di attivarsi per la cura del verde, pubblico e privato". I lavori di restauro sono terminati ieri, lunedì 7 luglio, alla presenza del sindaco di Lugo Davide Ranalli, del presidente della Consulta Lugo Est Doriano tamburini, del vice presidente del Rotary di Lugo Paolo Contarini, dell'agronomo Marcello Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 120 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web A Massa Lombarda torna il Riot Fest, all'insegna dei giovani e della musica Marta Sui Tubi, Sacri Cuori, Evan Lurie e Blastema gli ospiti più attesi dell'undicesima del festival Come ogni anno arriva puntuale a metà luglio il Riot Fest, in programma a Massa Lombarda dal 10 al 12 luglio. Il festival, nei suoi undici anni di vita, è cresciuto aggregando sempre più giovani, ragazzi e ragazze "volontari della cultura", uniti dalla voglia di partecipare e dalla passione per la musica, e ha coinvolto sempre più associazioni locali e realtà giovanili dai comuni limitrofi, diventando un vero e proprio Festival dei giovani della Bassa Romagna. Il Riot Fest ha portato a Massa Lombarda grandi ospiti dall'Italia e dal mondo e il programma anche di quest'anno non delude le aspettative. Si annunciano, infatti, tre giorni di spettacoli, buona cucina, arte, mercatini e volontariato. La musica sarà nuovamente protagonista per tre giorni in città, con oltre 70 musicisti distribuiti nei cinque palchi del festival. La programmazione di quest'edizione torna decisamente rock, come negli anni d'esordio, ma con uno sguardo che attraversa tutti i generi, dal cantautorato al blues, dal folk da balera agli ospiti internazionali. Il palco centrale ospiterà i tre concerti principali. Ad aprire il festival giovedì 10 luglio saranno i Marta sui Tubi, una delle band più seguite nel panorama del rock italiano. Hanno alle spalle centinaia di live in Italia, dai centri sociali al palco di Sanremo, dal Concertone del 1° maggio fino all'indimenticabile esibizione "sottozero" in Val Senales, in un igloo a 3200 metri. I cinque dischi sono una certezza fino all'ultimo singolo, uscito a maggio con Franco Battiato. L'opening della serata è affidato alla giovanissima band dei Freedom Underground, vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di band locali promosso del Centro Giovani di Massa Lombarda. Venerdì 11 luglio una serata speciale con il gruppo romagnolo più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che ospiteranno sul proprio palco alcuni ospiti speciali: i due "leoni della balera" Michele Carnevali e Primo Montanari, per una rilettura in chiave surreale del rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a un'idea di colonna sonora tra West, Romagna e Dolce Vita; infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. Ogni volta che i Sacri Cuori tornano a casa hanno sempre qualche nuovo amico da presentare, ed è sempre festa. La serata è organizzata in collaborazione con Festival Strade Blu Folk & Dintorni, confermando un matrimonio ormai pluriennale tra i due festival. L'ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio Radio Sonora, il riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto musicale romagnolo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 121 9 luglio 2014 < Segue Lugonotizie.it Web Quest'anno i vincitori sono i Blastema di Forlì. La formazione si è conquistata un posto di primo piano nel panorama del rock indipendente italiano, calcando i palchi dei club più importanti dei principali festival, da Arezzo Wave all'Heineken, dalla sezione giovani di Sanremo 2013 al Concertone del 1° maggio, fino ad aprire i concerti degli Skunk Anansie e di Liam Gallagher. La data del Riot è l'unica esibizione estiva che si sono concessi, visto il loro impegno in studio per l'uscita del nuovo atteso disco. Saranno cinque i punti di ristoro allestiti ogni sera a partire dalle 19, abbinati ad altrettante piazze musicali. Il viaggio dentro la musica nel cuore di Massa Lombarda parte da piazza Umberto Ricci, dov'è collocato il Rock Stage, curato dai ragazzi del centro giovani JYL, e dove si potranno gustare le pizze di Pizzalegra. Nei pressi della chiesa di San Paolo l'associazione Portofranko darà spazio ogni sera ai salotti musicali di Giacomo Sangiorgi e allestirà uno stand gastronomico tedescoromagnolo. Piazza Matteotti ospiterà invece il palco centrale, il Punto RistoRiot a cura di centro giovani JYL, Avis e Comitato genitori dell'istituto comprensivo Francesco D'Este e il dj set di Radio Sonora, voce ufficiale del festival. Il percorso proseguirà poi vicino alla Sala del Carmine dove si potrà sostare al Riot Pub, allestito dai birrifici Cajun e Valsenio e la bruschetteria del Gruppo musici e sbandieratori. Il percorso si concluderà presso la chiesa di San Salvatore dove i commercianti presenteranno In acustico, il punto dedicato alla musica acustica abbinato alla rosticceria di Divini Sapori e Bar Kristal. Durante le tre sere del Riot Fest si potrà poi fare shopping nei negozi del centro e al mercatino creativo e dei ricordi spulciando tra abbigliamento, collezionismo, accessori e remake artigianali. E poi il truccabimbi rock a cura della Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, il Riot Expò, collettiva d'arte a cielo aperto e, infine, un angolo speciale di relax, il Sanvitale 41 Bistrot, evento interattivo tra cibo, ceramica e cocktails presso l'Atelier di Antonio Caranti. Il Riot Fest è organizzato dall'assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Massa Lombarda in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e le tante associazioni coinvolte e rientra nel calendario di Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019. Tutti i concerti sono gratuiti. Per informazioni, telefono 340 2555174, oppure contattare il Centro Comunicazione Ascolto Urp del Comune di Massa Lombarda, telefono 0545 985890 www.riotfest.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 122 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web Questa sera al Parco del Lago di Lugo la commedia dialettale Galena Vecia Questa sera a Lugo, presso il Parco del Lago, ore 21, in via Quarantola, va in scena la commedia dialettale Galena Vecia, organizzata dal Dolceamaro Caffè e CRAI Esseci, con il Patrocinio del Comune di Lugo, a cura del Gruppo Teatro Acropolis di Cotignola. Il Gruppo Teatro Acropolis è composto da giovani che hanno età dai 16 ai 28 anni ed allestisce commedie sia in lingua italiana che in dialetto romagnolo. La commedia è magistralmente tradotta e adattata da Luigi Antonio Mazzoni della Filodrammatica Berton di cui la regista Arianna Bragliani, fa parte da circa una ventina d'anni. Racconta le avventure di due amanti Nuzieda, benestante commerciante di stoffe, vedova da un anno, e Masì, suo commesso di negozio che spera di poter finalmente coronare il sogno di una vita comune alla luce del sole. D'altro avviso Nunzieda, che, ritenendosi ancora piacente e soprattutto sicura delle proprie cospicue finanze, si invaghisce del giovane fidanzato della sua affittuaria, Gina, tanto da tentare di strapparlo alla ragazza e farselo amante, promettendogli uno stipendio certo e sventolandogli le sue ricchezze sotto al naso. Masì e la Gina riusciranno a capovolgere la situazione? Al pubblico scoprirlo... Un intreccio estremamente contemporaneo pur riportando la data 1911 dove i caratteri, la salvaguardia di certe apparenze ma anche la cattiveria o l'amarezza dei personaggi riportano ad un vissuto che non ha veramente tempo e che è tanto più attuale oggi rispetto all'epoca in cui è ambientata la commedia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 123 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web A Massa Lombarda "Idee in piazza" per il centro storico Mercoledì 9 luglio alla Sala Zaccaria Facchini al via un percorso di consultazione e informazione In merito al Programma di valorizzazione e promozione dei centri commerciali naturali, finanziato grazie al contributo regionale LR41/97, domani mercoledì 9 luglio alle 20.30 alla Sala Zaccaria Facchini di via Saffi 4 a Massa Lombarda partirà un percorso di consultazione e informazione rivolto agli operatori economici presenti in centro storico. L'obiettivo è quello di aumentare l'attrattività e la fruibilità del centro: accoglienza, orientamento e informazione sono i tre punti per lo sviluppo di un nuovo piano di marketing urbano. L'amministrazione comunale intende attivare un percorso di ascolto e di collaborazione che coinvolge tutte le attività presenti nel centro storico di Massa Lombarda, le associazioni attive sul territorio e i residenti. "In questo momento di crisi sono indispensabili la condivisione e la capacità di fare sistema ha sottolineato il sindaco Daniele Bassi ; l'ascolto, la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza sono e saranno le basi del percorso del nostro mandato amministrativo". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 124 9 luglio 2014 Lugonotizie.it Web LA POSTA DEI LETTORI / Genitori incoscienti Ieri sera transitavo in auto sul ponte che collega Fusignano a Masiera, alle 22.30 circa, essendo appena partita ed essendo quel tratto di strada particolarmente buio, facevo i 30 km, quando ad un certo punto, dopo la curva e nel buio totale mi sono ritrovata davanti una coppia di genitori con passeggino che procedevano senza alcuna luce di segnalazione e per giunta neanche sul lato ma al centro della mia corsia. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere se io fossi stata distratta o se avessi proceduto a velocità più sostenuta. Alla luce degli ultimi dolorosi episodi accaduti a bambini nella nostra provincia, io penso che tutti, automobilisti e pedoni dovrebbero pensare non una ma mille volte a come si comportano. Inutile piangere dopo. Federica Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 125 9 luglio 2014 Più Notizie Web Cultura e Spettacoli Lugo, questa sera va in scena la commedia dialettale "Galena Vecia" Questa sera a Lugo, presso il Parco del Lago, ore 21, in via Quarantola, va in scena la commedia dialettale Galena Vecia, organizzata dal Dolceamaro Caffè e CRAI Esseci, con il Patrocinio del Comune di Lugo, a cura del Gruppo Teatro Acropolis di Cotignola. Il Gruppo Teatro Acropolis è composto da giovani che hanno età dai 16 ai 28 anni ed allestisce commedie sia in lingua italiana che in dialetto romagnolo. La commedia è magistralmente tradotta e adattata da Luigi Antonio Mazzoni della Filodrammatica Berton di cui la regista Arianna Bragliani, fa parte da circa una ventina d'anni. Racconta le avventure di due amanti Nuzieda, benestante commerciante di stoffe, vedova da un anno, e Masì, suo commesso di negozio che spera di poter finalmente coronare il sogno di una vita comune alla luce del sole. D'altro avviso Nunzieda, che, ritenendosi ancora piacente e soprattutto sicura delle proprie cospicue finanze, si invaghisce del giovane fidanzato della sua affittuaria, Gina, tanto da tentare di strapparlo alla ragazza e farselo amante, promettendogli uno stipendio certo e sventolandogli le sue ricchezze sotto al naso. Masì e la Gina riusciranno a capovolgere la situazione? Al pubblico scoprirlo Un intreccio estremamente contemporaneo pur riportando la data 1911 dove i caratteri, la salvaguardia di certe apparenze ma anche la cattiveria o l'amarezza dei personaggi riportano ad un vissuto che non ha veramente tempo e che è tanto più attuale oggi rispetto all'epoca in cui è ambientata la commedia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 126 9 luglio 2014 Più Notizie Web Cultura e Spettacoli Cotignola: la festa della birra è alle porte Da domani a domenica 13 luglio torna l'Oktoberfest più grande della Bassa Romagna L'associazione Scovill con il patrocinio del Comune di Cotignola organizza anche quest'anno la festa della birra più grande della Bassa Romagna, che sarà da mercoledì 9 a domenica 13 luglio. Edizione numero 23 per l'Oktoberfest cotignolese, che l'anno scorso è stata capace di numeri da capogiro: duemila piatti a serata, quasi 500 fusti di birra, 20 quintali di patatine fritte, il tutto grazie al lavoro di circa 50 volontari. La formula sarà quella che si è consolidata con gli anni: stand gastronomico con piatti prelibati (e ipercalorici), musica tutte le sere e birra tedesca di qualità per tutti i palati. Una garanzia, come dimostra l'apprezzamento del pubblico che continua a rinnovarsi, ma senza nemmeno perdere le "vecchie guardie": a fianco dei giovani infatti, tantissime famiglie e anche anziani tutti gli anni si danno appuntamento al vecchio campo sportivo di via Alighieri per trascorrere una serata spensierata e rivedere gli amici. La serata inaugurale vedrà esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock underground fondato nel 2007 che propone brani cantati in dialetto, sull'onda di gruppi come Pitura Freska, Sud Sound System, 99 posse e Après la classe. Seguirà il concerto della Paolino Paperino Band, storico gruppo punk rock modenese con il suo repertorio ironico e brani con sonorità che vanno dai Ramones agli Skiantos. Da giovedì 10 luglio fino alla fine della festa sul palco ci sarà l'immancabile orchestra tedesca Wackersberger Musikanten, con il repertorio classico della festa della birra. Scovill è un'associazione apolitica e senza scopo di lucro fondata nel 2010 ed è la diretta discendente dei GIM Giovani in movimento. Un cambiamento nel nome, ma non nella sostanza: la storia dell'associazione è infatti un filo continuo che affonda le sue radici nel 1992, anno della prima Festa della birra. Per i primi anni si trattò di un'associazione spontanea di giovani cotignolesi, impegnati nell'organizzazione dell'evento; in seguito, nel 1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della festa, fu fondata l'associazione GIM, fino all'ultima mutazione in "Scovill" (il nome è lo stesso con cui è stata battezzata la lavabicchieri della festa, autocostruita dai volontari, un "ferro" che funziona fin dalla prima edizione). Dall'anno della sua fondazione, l'associazione GIM/Scovill si impegna in opere di beneficenza. Di anno in anno infatti i proventi sono destinati a opere meritorie legate al territorio di Cotignola e non solo. Tra i destinatari, l'Istituto Oncologico Romagnolo, la Croce Rossa Italiana, il Telefono Azzurro, le scuole e gli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 127 9 luglio 2014 < Segue Più Notizie Web asili di Cotignola, il Comitato lughese "Bambini di Chernobyl". Nel 2006 parte dei proventi furono utilizzati per costruire un pozzo d'acqua in Benin, mentre nel 2012 sono stati inviati aiuti per il terremoto che ha colpito l'Emilia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 128 9 luglio 2014 Settesere.it Web Torna la festa della Birra a Cotignola da mercoledì 9 Che uno dei segreti della longevità sia quello di dare molta importanza anche al divertimento è cosa abbastanza risaputa, e con ogni probabilità è proprio la voglia di divertirsi il semplice ma efficacissimo elisìr della Festa della Birra di Cotignola, che da mercoledì 9 luglio ripartirà al campo sportivo di via Dante Alighieri con la sua 23ª edizione, fino a domenica 14. E c'è da aspettarsi un successo in linea con quello consolidato da anni per la festa «decana» della provincia. «L'unica festa della birra che ha gli stessi anni è quella della Chiavica di Mordano dice Alberto Bandini dell'associazione Scovil, storica macchina organizzativa che sta dietro alla festa e nel 1992 tutto partì proprio dalla nostra festa, la prima della stagione. Qui a Cotignola lavora un'ottantina di persone nelle giornate della festa e l'impegno per organizzarla parte già dall'autunno, perché anche se la nostra formula è ormai consolidata, in realtà ogni anno ci sono novità e migliorie, che vanno dal menù alla scelte delle band che suoneranno». Piccole novità, insomma, che allineano la festa con l'attualità nel segno di una tradizione ormai radicata. Così le quattro birre servite quest'anno verranno come sempre da Monaco di Baviera, tutte rigorosamente in boccali di vetro, ma ce ne sarà anche una senza glutine, americana e artigianale. Il menù si conferma poi una delle forze trainanti della festa cotignolese, con piatti unici che valgono una cena intera e la novità, quest'anno, della costa di maiale, oltre a stinco, pollo e anatra arrosto, wurstel, piadine, pizza e patate fritte. E perché la festa vada oltre alla cena c'è la musica, che per mercoledì 9 prevede l'apertura affidata ai Rumatera cui seguirà il concerto della storica Paolino Paperino Band, gruppo culto del rock demenziale romagnolo recentemente tornato in pista. Da giovedì 10 fino a domenica 13 tornerà la rodatissima banda tedesca Wackersberger, immancabile a Cotignola. «Non è una vera festa della birra senza di loro commenta Alberto Bandini , da quando suonano qui la festa è letteralmente esplosa. E' una tradizione e quel che portano a Cotignola è lo spirito giusto. Questo lo capiscono tutti, e infatti poi le persone tornano per il clima e il divertimento che qui si respira. Noi dell'organizzazione siamo i primi a farlo proprio per questo, evidentemente è contagioso!». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 129 9 luglio 2014 Settesere.it Web L'undicesimo Riot Fest, dai Marta sui Tubi ai Sacri Cuori Social Club Torna per l'undicesimo anno consecutivo, da giovedì 10 a domenica 12 luglio, per le vie centrali e le piazze di Massa Lombarda, il Riot Fest, il festival dei «volontari della cultura» che torna per ribadire una formula semplice ma a ben guardare unica. Infatti non è solo l'accoppiata fra musica e volontariato il segreto del festival massese, ma la capacità di radicare su un territorio e in tutte le generazioni un evento giovanile e di qualità, che senza snobismi viene ogni anno costruito dal basso e riesce comunque a diventare una delle principali feste del paese non è cosa che abbiano saputo fare in molti. Non caso, giusto un anno fa l'ex assessore alla Cultura Davide Pietrantoni fin dall'inizio dietro la macchina organizzativa del Riot a coordinare Comune e Centro Giovani Jyl faceva notare come ci fosse ormai un Riot all'inglese, con al centro la musica e le associazioni giovanili (non solo massesi) e un riòt, alla romagnola, che coinvolgeva tutta la cittadinanza. La formula del Riot Fest è da tempo quella di un centro animato con stand gastronomici, punti informativi, mostre e soprattutto musica dal vivo su cinque palchi. Il tutto grazie all'impegno condiviso di giovani, amministrazione, associazioni e commercianti. Venendo ai grandi ospiti del palco centrale, giovedì 10 aprirà il festival una delle band italiane che negli ultimi anni hanno conosciuto la maggiore crescita artistica e mediatica: i Marta sui Tubi, rodatissimi campioni dell'indierock dalla spettacolare resa live e dal sound spigoloso con vertiginosi squarci melodici. In apertura i Freedom Underground, vincitori del Jyl Contest 2014. Venerdì 11 serata consigliatissima a chiunque. I protagonisti saranno i Sacri Cuori, campioni della scena romagnola con il loro suono texmex da esportazione (hanno suonato anche negli Usa tantissime volte), che sul palco saranno coadiuvati dai «leoni da balera» Michele Carnevali e Primo Montanari, con i quali hanno spesso suonato il repertorio di casadei in una luce nuova e toccante questa volta annunciano una deviazione in direzione del rock'n'roll edi Buscaglione, coadiuvati come saranno dal semileggendario Tav Falco, eroe americano del rockabilly underground da ormai trent'anni. Tanto per rendere il tutto pià piccante e imprevedibile, si aggiungerà anche Evan Lurie, tastierista e compositore dei mitici Lounge Lizards che renderà la miscela più sperimentale, ma il divertimento la farà comunque da padrone. Domenica 12 chiuderà il Riot Fest l'esibizione dei romagnoli Blastema, transitati di recente anche da Sanremo e vincitori del premio Radio Sonora (hanno, tra l'altro, aperto concerti per Skunk Anansie e di Liam Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 130 9 luglio 2014 < Segue Settesere.it Web Gallagher). Tutti i concerti, manco a dirlo, sono gratuiti. Info 340/2555174, www.riotfest.it. (f.sav.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 131 8 luglio 2014 Ravenna24Ore.it Web Glorie, bimba di due anni precipita dal balcone L' incidente ieri sera. Portata a Rimini, non è in pericolo di vita Si trovava in un lettino sul terrazzo di casa, a Glorie di Mezzano, quando intorno alle 23, non vista dai familiari, si è sporta eccessivamente precipitando nel giardino sottostante. Nell' appartamento, al primo piano di un condominio, erano presenti i genitori, una coppia italiana, e sono stati loro a dare l' allarme. Attimi di terrore prima dell' intervento del 118, che ha messo in sicurezza la bimba e ne ha predisposto il ricovero all' ospedale di Rimini, dove si trova tutt' ora fortunatamente non in pericolo di vita. Sul posto anche i Carabinieri di Lugo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 132 9 luglio 2014 Pagina 2 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna A Massalombarda tutti increduli, per noi è una persona leale E' IL CLASSICO fulmine a ciel sereno quello abbattutosi ieri tra la stragrande maggioranza degli abitanti di Massa Lombarda, dopo la notizia della condanna e delle conseguenti dimissioni del loro concittadino Vasco Errani. Ieri pomeriggio, poco dopo che la notizia era stata battuta dalle agenzie diffondendosi in pochi minuti a macchia d' olio, siamo stati nella cittadina natale di Vasco Errani per sentire che raccogliere le primissime impressioni della gente. I sentimenti che accomunano quasi tutti coloro che abbiamo interpellato sono di incredulità, sconcerto e amarezza, ma anche di speranza che alla fine di tutta questa vicenda il loro concittadino ne possa uscire completamente ?pulito' e ? a testa alta'. Sergio Zagonara è il titolare, assieme alla madre Giovanna Pagani, dell' ?Ellepi', caratteristico ed accogliente ristorantepizzeria che sorge nella centrale piazza Mazzini a Massa Lombarda: «Lui non si ricorda di me, ma quando frequentava il liceo veniva nel nostro locale assieme ai sui amici per gustare le nostre pizze. In paese non si vede molto perchè ovviamente ha sempre mille impegni. Pur non conoscendolo personalmente, l' idea che mi trasmette Vasco Errani è quella di una persona leale. Mi dispiace di quello che è avvenuto e mi auguro che possa uscire a testa alta nella sentenza della Cassazione». Daniela Savioli esprime non poco stupore: «Ero ancora euforica per la strepitosa vittoria a Wimbledon di due giorni fa da parte di Sara Errani (non è parente con Vasco Errani, ndr), ma dopo questa notizia sono rimasta basita». «Ci sono rimasta molto male dice Giovanna Grandi, detta ?Ginetta' . Non me l' aspettavo davvero. Conoscevo la famiglia di Vasco: è gente per bene, come del resto è sempre stato lui». Stefania Cevenini lavora alla casa protetta Geminiani: «È stato un fulmine a ciel sereno. Sono rimasta molto sorpresa. Dispiace anche perché è sempre stata ed è ancora una persona integerrima». Luigi Scardovi. LUIGI SCARDOVI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 133 9 luglio 2014 Pagina 2 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Grandi manovre già al via Casadio vicino a un assessorato CON L' ADDIO di Vasco Errani, Ravenna perde la presidenza della Regione. Ma nella prossima giunta in caso di vittoria del centrosinistra il Pd della provincia, una volta superato lo choc, punta a piazzare un proprio uomo in un assessorato di peso. Il nome più gettonato sembra essere quello di Claudio Casadio (foto), oggi presidente della Provincia: per lui potrebbe concretizzarsi la poltrona di assessore alla sanità (vista anche l' esperienza amministrativa nella costituzione dell' Ausl romagnola) o ai trasporti (considerata anche la valenza del porto). Un' alternativa può essere Alberto Cassani, che guida la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura. In un primo tempo si era fatto il suo nome come candidato sindaco nel 2016, naturalmente in caso di vittoria nella corsa europea. Poi però si è fatta strada l' ipotesi dell' assessorato regionale proprio alla cultura. Sui ?papabili' per il ruolo di consigliere regionale, per ora, è buio pesto. L' unica certezza è che i democratici Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti hanno fatto due mandati, e quindi non sono ricandidabili, nemmeno volendo. Il terzo rappresentante di Ravenna nell' assemblea legislativa è Gianguido Bazzoni, attuale capogruppo di Forza Italia, al primo mandato. IL QUADRO, comunque, dovrà essere chiarito in tempi non troppo lunghi: sulla carta, la legislatura doveva finire nella primavera del 2015, ma le dimissioni del presidente comportano la decadenza della giunta e lo scioglimento dell' assemblea legislativa (lo prevede l' articolo 126 della Costituzione). Si potrebbe tornare al voto nel giro di pochi mesi. Per la candidatura Pd alla presidenza, non saranno in corsa nomi ravennati: la scelta è fra i renziani Roberto Balzani (Forlì) e Matteo Richetti (Modena) e il sindaco di Imola Daniele Manca. RICHETTI MATTEO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 134 9 luglio 2014 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Marito e moglie travolti sulle strisce A Punta Marina coniugi di Bagnacavallo, 80 e 77 anni, investiti da una Panda. STAVANO attraversando la strada sulle strisce pedonali quando un' auto li ha falciati. Marito e moglie di Bagnacavallo, 80 anni lui e 77 lei, sono finiti in ospedale a Ravenna: le condizioni dell' uomo, ricoverato in rianimazione, sono critiche: ha un trauma cranico e addominale e la prognosi è riservata. Trasportata a suo volta con un codice di massima gravità, la donna ha riportato alcune fratture. L' investimento è avvenuto ieri mattina, verso le 8.15, a Punta Marina Terme, in viale Cristoforo Colombo all' altezza del Bagno Bologna. I due coniugi stavano attraversando la strada quando su di loro è piombata l' auto guidata da un altro anziano, un uomo di 89 anni. Che, al volante di una vecchia Fiat Panda, viaggiava in direzione di Marina di Ravenna. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti dell' Infortunistica stradale della polizia municipale di Ravenna, incaricati di accertare le cause di quanto accaduto. DA UNA prima ricostruzione sembra che marito e moglie stessero attraversando sulle strisce pedonali, diretti verso la spiaggia, quando sono stati travolti dall' autovettura. L' uomo ha detto agli agenti di non avere fatto in tempo a vederli. L' abbaglio del sole, come causa, non dovrebbe c' entrare. Si sa invece che la patente dell' anziano sarebbe scaduta nel 2015. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 135 9 luglio 2014 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna INIZIA STASERA A COTIGNOLA LA FESTA DELLA BIRRA Prende il via questa sera a Cotignola la 23ª edizione della Festa della birra. Alle 21 si esibità il gruppo rock veneto "Rumatera' che propone brani in dialetto, seguirà il concerto della Paolino Paperino band, band modenese. La Festa della birra proseguirà poi fino a domenica 13. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 136 9 luglio 2014 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Bimba di 2 anni si sporge troppo e cade dalla finestra Glorie, è grave la piccola "atterrata' su un prato dopo essere precipitata da circa tre metri. E' SFUGGITA per un attimo al controllo della madre salendo sul lettino, sporgendosi dalla finestra della sua cameretta da letto situata al primo piano e precipitando da un altezza di oltre tre metri. Protagonista del drammatico episodio una bimba di poco meno di due anni, figlia di una signora originaria del nordafrica e di un uomo del posto. Ora la bimba è ricoverata in gravi condizioni. E' successo l' altra sera intorno alle 23 in una moderna palazzina (nella foto) situata a Glorie di Bagnacavallo, al civico 103 a poche decine di metri dalla statale "Adriatica' e di fronte a via Sorboli. La piccola, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Villanova di Bganacavallo, è caduta i n u n lembo di terreno ricoperto di erba. Nonostante il tonfo sia stato in un qualche modo attutito, la bimba ha riportato traumi piuttosto gravi, anche se pare per fortuna non tali da metterne a repentaglio la vita. Sul posto, allertati dai genitori e da altri inquilini, sono intervenute un' ambulanza, il mezzo avanzato di soccorso e una seconda ambulanza in appoggio. Dopo aver prestato i primi soccorsi il personale del "118' ne ha disposto il trasporto con un codice di massima gravità all' ospedale "Santa Maria delle Croci' di Ravenna. Nella notte i sanitari hanno poi disposto il trasferimento al reparto di chirurgia pediatrica dell' ospedale "Infermi' di Rimini, uno tra i più attrezzati dell' intera regione a livello di traumi ai bambini. Ad effettuare i rilievi sono stati i carabinieri della stazione di Villanova di Bagnacavallo, assieme ai colleghi della Compagnia di Lugo. In prima battuta sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Fusignano. Luigi Scardovi. SCARDOVI LUIGI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 137 9 luglio 2014 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna ESAME DI STATO. Una "supermatura' al Sacro Cuore C' É una "supermatura' (Cecilia Baldazzi) tra gli studenti del Sacro Cuore di Lugo a indirizzo ragioniere e perito commerciale che hanno superato nei giorni scorsi l' Esame di Stato. Questo l' elenco degli studenti con il voto riportato in centesimi: Shpetim Alushi 64, Cecilia Baldazzi 100 , Melania Bellettini 98, Veronica Bertozzi 92, Chiara Casadio 70, Chiara Ceccoli 76, Federica Cilini 70, Marco Fiorentini 65, Francesca Giangrandi 83, Sara Keci 77, Maria Virginia Manzoni 83, Alessia Merendi 83, Giorgia Mezzani 87, Paolo Montaleone 68, Giulia Monti 85, Gianluca Pucci 70, Benedetta Sabbi 78, Benedetta Savini 73, Sara Sportelli 73, Diego Strocchi 74, Cristina Tronconi 72, Giorgia Valenti 64, Gian Matteo Vecchi 72, Davide Vitale 70, Maira Dosi 70. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 138 9 luglio 2014 Pagina 14 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna AMBIENTE. Piazza Baracca, fioriere restaurate SONO state restaurate, da un gruppo di volontari col contributo del Rotary Club di Lugo, le fioriere che costeggiano piazza Baracca. La cura delle piante è seguita da Lara Poli, originaria di Ascensione. Passione ed esperienza nascono grazie al corso di giardinaggio coordinato dall' agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni anno, da sette anni, dalla Consulta di Lugo E s t i n collaborazione col Rotary. I volontari del verde, dice il sindaco Ranalli, «sono un grande esempio di civiltà e passione». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 139 9 luglio 2014 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna MASSA LOMBARDA SCONTRO TRA SCOOTER E FURGONE SULLA SELICE NUOVA. Conselicese 54enne si schianta e muore mentre torna a casa SI chiamava Angelo Checcoli e abitava in via Gagliazzona a Conselice, il 54enne che ieri pomeriggio ha perso la vita in un terribile schianto tra il suo "scooterone' e un furgone. L o scontro è avvenuto all' incrocio tra via Selice Nuova e via Trebeghino, nel territorio di Massa Lombarda, a poche centinaia di metri da Fruges. L ' incidente, i cui rilievi sono al vaglio della Polizia Stradale di Imola, è avvenuto poco prima delle 18. Stando ai primi accertamenti, il 54enne stava percorrendo, in sella al suo scooter "Suzuki Burgman' 400, via Selice Nuova, con direzione di marcia ImolaPonte Massa. Giunto nei pressi dell' incrocio con via Trebeghino si è scontrato con un furgone "Renault Trafic' che dalla via Trebeghino stava immettendosi sulla "Selice' in direzione di Imola e quindi stava svoltando a sinistra. Nonostante la disperata frenata per evitare l' impatto, il 54enne si è schiantato contro la sportello di guida del furgone. Nell' impressionante scontro, la ruota anteriore dello "scooterone' si è staccata finendo lungo via Trebeghino, a oltre 20 metri dal punto di impatto. Sul posto è intervenuta un' ambulanza, assieme al mezzo avanzato di soccorso col medico rianimatore, ma per il 54enne non c' è stato purtroppo nulla da fare. I rilievi, come detto, sono stati effettuati dalla Postrada di Imola (il punto dell' impatto è in pratica al confine tra il Comune di Massa Lombarda e quello imolese). Angelo Checcoli, che lavorava a Imola, lascia la moglie Monica e il figlio Andrea. lu.sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 140 9 luglio 2014 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna CENTRO STORICO STASERA IL SECONDO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA CON UN RICCO PROGRAMMA. Torna il "Mercoledì sotto le stelle' con musica, sport e animazioni SECONDO appuntamento, quest' oggi in centro a Lugo, con la rassegna "Mercoldì sotto le stelle', che una settimana ha riscosso un grande successo di pubblico, con migliaia di persone che hanno affollato strade e piazze per assistere alle varie iniziative. E anche stasera il programma si annuncia più che mai ricco.In via baracca, denominata ?La via dei bambini', è prevista la baby dance, con trucca bimbi e "Giuly e Roby animazioni'; all' incrocio con viale degli Orsini musica nni '60, '70 e '80 con la vocalist Rosalinda. In corso Garibaldi ("La via dei creativi') ci sarà un gazebocon esposizione di "pit bike' e tuboni. In corso Matteotti musica brasiliana, mentre in piazza Trisi ci sarà un' esibizione di pattinaggio artistico a cura dell' associazione Up and down. In largo Baruzzi poi l' associazione Teen theatre propone "E se domani...' e in largo della Repubblica si rinnoverà l' appuntamento con le partite di scacchi. In largo Calderoni spazio alla musica anni '60'70 con l' iniziativa "Mi ritorni in mente' e con pane e nutella. Lo spazio centrale di piazza Baracca vedrà esibirsi le allieve della Scuola ginnastica artistica di Lugo e chi non vuol perdere l' occasione per dare un' occhiata alle bancarelle, al Pavaglione ci sarà il mercatino di antiquariato, modernariato, collezionismo e vintage. E rimanendo nel Pavaglione, la piazza interna sarà occupata dall' esibizione del Centro studi danza e fitness. Infine in piazza Martiri prevista l' esposizione di vetture a cura dell' East coast tuning club. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 141 9 luglio 2014 Pagina 15 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna VOLTANA. «In due giorni il Comune ha sistemato il cimitero» «A NOME anche delle mie figlie Duilia e Marina e di mio genero Francesco Cagnarini ringrazio pubblicamente Adriano Pelliconi, responsabile Ufficio Cimiteri di Lugo, sia per la gentilezza mostrata nei miei confronti, che per la tempestività dell' intervento effettuato nel camposanto di Voltana, dopo la segnalazione da me effettuata». A parlare è la voltanese Giancarla Tellarini che racconta: «Qualche giorno fa mi sono recata al cimitero di Chiesanuova di Voltana per visitare la tomba di mio marito. Sono entrata dall' ingresso della parte ?vecchia' del camposanto. Essendo alcune settimane che non mi ci recavo sono rimasta colpita dalla gran quantità di erbacce e cespugli, praticamente dall' ingresso fino agli scalini che danno accesso alla parte nuova. Uno scenario di degrado indegno del luogo, al punto che mi sono messa a piangere. Tra l' altro non avevo il coraggio di avvicinarmi alla tomba di mio marito perché nei pressi c' era un buco, forse una tana, e a pochi metri in mezzo all' erba c' era la pelle di una biscia. Insomma un luogo che rendeva l' idea di essere stato abbandonato». Il giorno successivo la signora si è recata con una figlia all' Ufficio cimiteriale di Lugo, a cui fa capo il camposanto di Voltana, per manifestare il suo disappunto e per chiedere di intervenire. «Il responsabile ci ha accolte molto cordialmente ascoltando il mio racconto e spiegando che il custode da alcuni giorni mancava a causa di un infortunio. Ha assicurato però che già nel pomeriggio addetti si sarebbero recati al cimitero per visionare la situazione. E il giorno dopo gli addetti sono intervenuti chiudendo il buco e applicando il diserbante». lu.sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 142 9 luglio 2014 Pagina 18 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna PARCO DEL LAGO "GIOVANE E BELLA' PROSEGUE la rassegna cinematografica al Parco del Lago, in via Quarantola a Lugo. Questa sera alle 21 viene proiettata la pellicola "Giovane e bella' di Francois Ozon. Isabelle, diciassette anni, si prostituisce di nascosto. Quando viene scoperta, tutto diventa più complicato. Il film è il suo ritratto, nel corso di quattro stagioni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 143 9 luglio 2014 Pagina 5 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna DRAMMATICO INCIDENTE NELLA NOTTE. A 20 mesi si arrampica sul letto e cade dalla finestra di casa Ora è gravissima in ospedale La bambina è precipitata dal primo piano sull' erba del giardino sottostante che ha in parte attutito la terribile caduta, ma la prognosi resta riservata. rampica sul termosifone, sopra il suo letto, raggiunge la finestra e si sporge dal davanzale: bimba di nemmeno due anni cade nel vuoto e fa un volo di quasi quattro metri. Ad attutire la caduta ci ha pensato il prato sotto casa, ma la bimba rimane gravissima. Ora, è ricoverata in prognosi riservata a Rimini. Sul caso indagano i carabinieri che segnaleranno l' incidente alla magistratura. Erano le 23 circa, lunedì sera, a Glorie di Bagnacavallo sull' Adriatica, a pochi passi però dal confine con Ravenna. In una delle palazzine interne rispetto alla Reale, mamma e papà si trovavano in un' altra stanza, mentre in quella da letto stavano le due figlie. La più piccina di poco più di un anno e mezzo e la più grandicella, di età scolare. Le due stavano dormendo, ma la piccolina deve essersi svegliata e, una volta in piedi sul letto che è posizionato proprio sotto la finestra, deve essersi arrampicata sul termosifone per riuscire a raggiungere la finestra, che nonostante l' ora era aperta, visto il caldo dell' altra sera. E da lì, spinta dalla curiosità dei bimbi di quell' età, si è sporta fino a perdere l' equilibrio e a cadere di sotto. Un volo nel vuoto. La famigliola vive infatti al primo piano della palazzina, ma la distanza tra il davanzale e terra è comunque di oltre tre metri. Tanti per un angioletto di quell' età. Sotto la finestra, fortunatamente, non c' è però il marciapiede ma un soffice manto erboso. Ed è stato questo, il prato, a salvare probabilmente la vita alla piccola. La madre, sveglia a quell' ora, si è accorta subito della caduta e sono state le sue grida, assieme a quelle inconsolabili della bimba, ad allertare i soccorsi. La piccina è infatti rimasta sempre cosciente. Sul posto, dopo i sanitari del 118, sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Lugo che hanno cercato da subito di ricostruire la vicenda escludendo cause più gravi all' origine della caduta nel vuoto: per questo, qualche momento di tensione coi genitori non è mancato. E comunque, soccorsa e stabilizzata sul posto, la piccina dopo i primi accertamenti e data la gravità delle lesioni riportate è stata trasferita a Rimini, nel reparto di Chirurgia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 144 9 luglio 2014 Pagina 5 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna pediatrica: le sue condizioni sono molto gravi e la bimba resta ricoverata in prognosi riservata (verrà sottoposta probabilmente a un intervento chirurgico), ma i medici non sarebbero pessimisti. Ora, è il momento delle indagini. I carabinieri, fatti tutti i rilievi, invieranno la dovuta segnalazione alla magistratura alla ricerca, in caso, di eventuali responsabilità. Patrizia Cupo RAVENNA. Trattore a fuoco sull' Adriatica: viabilità bloccata e caos all' altezza della svolta per l' Esp. Attimi di tensione per i vigili del fuoco che però sono riusciti a domare le fiamme in breve tempo e, assieme ai carabinieri, a ripristinare la circolazione. L' agricoltore alla guida del mezzo non è rimasto ferito, in compenso il trattore è gravemente danneggiato. L' allarme è scattato attorno alle 16. Alla guida del trattore "John Deere", al quale era agganciato un rimorchio, il conducente stava percorrendo l' Adriatica in direzione sud quando, per cause ora in corso di accertamento, il mezzo ha preso fuoco e in breve è stato avvolto dalle fiamme. L' agricoltore ha avuto comunque il tempo di accostare nel piccolo slargo che precede lo svincolo per l' Esp e a staccare il rimorchio, ma il vento ha lanciato le fiamme fino alle sterpaglie lì attorno e i vigili hanno quindi dovuto chiedere aiuto ai carabinieri per rendere inagibile la zona al traffico. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 145 9 luglio 2014 Pagina 6 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Travolti sulle strisce, gravi moglie e marito Investiti a Punta Marina da una Fiat Panda condotta da un 89enne. RAVENNA. Brutto incidente, ieri mattina poco dopo le 8, a Punta Marina. Travolta sulle strisce una coppia di anziani: gravissimo il marito, sotto osservazione la moglie, ma entrambi rimangono in prognosi riservata. Alla guida dell' auto che li ha investiti, un 89enne, la cui patente sarebbe stata valida solo per altri pochi mesi, fino al 2015. Sul posto è intervenuta la Municipale che ora sta indagando sull' esatta dinamica dell' incidente. Su viale Colombo, all' altezza del bagno Bologna, i due anziani, uomo e donna di 80 e 77 anni di Bagnacavallo, stavano attraversando la strada sulle strisce, proprio diretti in spiaggia. Da sud verso nord, in quel momento, stava procedendo una Panda, alla cui guida stava un 89enne che li ha centrati in pieno. Il conducente non andava forte e agli agenti della Municipale ha continuato a ribadire di non averli visti, ma ora saranno le indagini dei poliziotti a chiarire cosa sia avvenuto. Comunque, la coppia è stata trasferita al "Santa Maria delle Croci": il marito è ricoverato in Rianimazione con un alto codice di gravità, mentre la donna resta in osservazione breve intensiva ma i medici non hanno sciolto la prognosi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 146 9 luglio 2014 Pagina 11 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna C' è crisi nera anche nelle vocazioni: addio al convento dei frati cappuccini RAVENNA. La crisi delle vocazioni non risparmia il convento Cappuccino in via Oberdan, a Ravenna, che chiuderà a settembre. Una struttura troppo grande, a quanto pare, per i quattro frati rimasti, che verranno collocati in altri centri religiosi dall' Ordine dei Frati Cappuccini. La decisione non è stata ancora ufficializzata, ma la preoccupazione serpeggia, tanto che i tre gruppi laici che da diverso tempo collaborano con il convento di via Oberdan, hanno inviato una lettera appello al padre provinciale dei Frati Cappuccini, Matteo Ghisini, e all' arcivescovo di Ravenna e Cervia, Lorenzo Ghizzoni, nel tentativo di non privare la città di quella che considerano una preziosa risorsa spirituale. «Abbiamo appreso della decisione in via informale dagli amici del Punto d' incontro, con il quale portiamo avanti da anni iniziative spirituali e di solidarietàspiega Enzo Morgagni, coordinatore dei gruppi laici legati ai cappuccini, Cenacolo dei cercanti di Ravenna, Gruppo Biblico di Ravenna FaenzaBagnacavallo e Amicizia Ebraico Cristiana della Romagna . Sappiamo che la decisione, al vaglio dell' Ordine dei frati cappuccini, rientra in un progetto più ampio che prevede la chiusura di quattro conventi in tutta l' Emilia Romagna. I frati verranno collocati altrove, interrompendo così il proficuo scambio spirituale, teologico e culturale con il convento e con padre Alberto Casalboni, da sempre un sostegno e un apporto di cui tutta la comunità cristiana ravennate e l' intera città ha potuto avvalersi in questi anni». Dalla Diocesi di Ravenna intanto fanno sapere che tutto è ancora prematuro, che la decisione in ogni caso spetta solo all' Ordine dei frati cappuccini e che il vescovo Ghizzoni potrebbe solo auspicare la continuità del servizio pastorale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 147 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Per evitare un cane, sterza e finisce fuori strada Bagnacavallo, 21enne alfonsinese sbanda, abbatte segnali e rovina nel fossato: all' ospedale. tativo di evitare un cane, sbanda e finisce fuori strada, ferendosi in diverse parti del corpo. E' successo ieri pomeriggio attorno alle 18, lungo via Albergone, non lontano dal Barcelona. A restare ferito è stato un 21enne di Alfonsine. Al volante della sua Fiat Bravo stava rientrando a casa dopo la giornata trascorsa sul posto di lavoro quando si è improvvisamente trovato davanti l' animale, che stava attraversando la strada. Ha provato a non investirlo, sterzando bruscamente, ma perdendo in questo modo il controllo del veicolo, che è finito per fuoriuscire dalla carreggiata. Ha urtato un paio di segnali stradali e quindi ha fermato la sua corsa adagiandosi nel fossato laterale. Nell' impatto con il terreno ha infranto il parabrezza anteriore, mentre diverse sono state le contusioni e le ferite riportate, comunque non di seria entità. Un' ambulanza l' ha poi caricato e quindi trasportato al vicino pronto soccorso dell' ospedale di Lugo. Dei rilievi se ne è occupata la polizia municipale della Bassa Romagna: sul posto si è portato lo stesso comandante del corpo, Roberto Faccani. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 148 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna LAVORO. E' ancora emergenza ma i Comuni emettono nuovi bandi pubblici di GIANFRANCO CAMERINI LUGO. Continua a destare allarme la disoccupazione, i cui dati risultano in continuo aumento anche nella Bassa Romagna. Si registra infatti un incessante incremento: le ultime statistiche, fornite dalla Cgil, fanno riferimento a una crescita di 3.878 unità. Si tratta questi di numeri relativi agli iscritti ai servizi per l' impiego. I disoccupati reali risulterebbero però in numero ancora maggiore in quanto molti, soprattutto giovani, non risultano iscritti poiché gran parte di loro si rivolge alle agenzie interinali, oppure, sfiduciati, avrebbero già cessato di cercare un' attività. La situazione viene confermata da Idilio Galeotti, segretario del NidilCgil, la categoria che, nata come struttura sindacale nel 1998, vuole dar voce e rappresentanza a chi lavora senza tutela e senza una rete di protezione sociale: i collaboratori, i parasubordinati, in generale gli "atipici". Nella Bassa Romagna si cerca di ovviare a questo pessimo trend, e lo fa anche con tre nuovi bandi di concorso pubblici. Gli avvisi sono anche stati collocati sul sito dell' Unione e del Comune di Cotignola, alla voce "altre selezioni in corso". L' Unione, grazie all' interessamento del dirigente del personale, Roberto Suzzi, ha indetto un avviso di selezione per l' assunzione a tempo determinato, fino alla scadenza del mandato del sindaco, di un istruttore amministrativo (parttime) in staff al primo cittadino. Stessa cosa a Bagnacavallo, sempre per un istruttore amministrativo, alle dirette dipendenze del primo cittadino, Eleonora Proni. Entrambi i concorsi sono stati emessi tramite selezione pubblica che comporta l' esame del curriculum professionale ed eventuale colloquio. Infine, il Comune di Cotignola ha emesso un bando per il conferimento dell' incarico di funzionario amministrativo responsabile dell' area cultura e comunicazione; in questo caso specifico è richiesto il diploma di laurea. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 149 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Restaurate le fioriere davanti al monumento di Baracca LUGO. Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere che costeggiano il lato posteriore di piazza Baracca, nei pressi del monumento all' aviatore eroe. Sono state infatti recentemente restaurate da un gruppo di volontari, con il contributo del Rotary club. La cura delle piante è seguita volontariamente da Lara Poli, o r i g i n a r i a d i Ascensione. P a s s i o n e e d esperienza nascono grazie al corso di giardinaggio coordinato dall' agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni anno da sette anni dalla Consulta di Lugo Est, in collaborazione col Rotary. Quest' anno il corso ha registrato ben 180 iscritti e si sta già pensando alla prossima edizione. «I volontari del verde sono un grande esempio di civiltà e passione ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli . Ringrazio anzitutto Lara Poli per il tempo dedicato a un bene della comunità, e ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary per aver saputo mettere in moto un meccanismo virtuoso che ha permesso a molti cittadini di attivarsi per la cura del verde, pubblico e privato». I lavori di restauro sono terminati ieri, in occasione di una cerimonia alla presenza del sindaco, del presidente della Consulta Lugo Est, Doriano Tamburini, del vicepresidente del Rotary. Paolo Contarini, dell' agronomo Marcello Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 150 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Cotignola, la birra grande protagonista COTIGNOLA. L' associazione Scovill organizza anche quest' anno la festa della birra più grande della Bassa Romagna, da oggi a domenica. Edizione numero 23 per l' Oktoberfest cotignolese, che l' anno scorso è stata capace di numeri da capogiro: 2.000 piatti a serata, quasi 500 fusti di birra, 20 quintali di patatine fritte, il tutto grazie al lavoro di circa 50 volontari. La formula sarà quella che si è consolidata con gli anni: stand gastronomico con piatti prelibati (e ipercalorici), musica tutte le sere e birra tedesca di qualità per tutti i palati. Appuntamento al vecchio campo sportivo di via Alighieri. La serata inaugurale vedrà esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock underground fondato nel 2007 che propone brani cantati in dialetto. Seguirà il concerto della Paolino Paperino Band. Da domani sul palco ci sarà l' orchestra tedesca Wackersberger Musikanten, con il repertorio classico della festa della birra. Scovill è un' associazione apolitica e senza scopo di lucro fondata nel 2010 ed è la diretta discendente dei Gim, Giovani in movimento. Per i primi anni si trattò di un' associazione spontanea di giovani cotignolesi, impegnati nell' organizzazione dell' evento; in seguito, nel 1994, per fronteggiare meglio il crescente successo della festa, fu fondata l' associazione Gim, fino all' ultima mutazione in Scovill. L' associazione GIM/Scovill si impegna in opere di beneficenza. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 151 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna PARCO DEL LAGO. Rassegna di film Prosegue la rassegna cinematografica al Parco del Lago, in via Quarantola. Stasera viene proiettata la pellicola "Giovane e bella" di Francois Ozon. Tutte le informazioni sulla programmazione sono sul sito www.lugocinema.net. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 152 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna MASSA LOMBARDA. Idee per il centro In merito al Programma di valorizzazione e promozione dei centri commerciali naturali, stasera alle 20.30 alla Sala Zaccaria Facchini di via Saffi 4 a Massa Lombarda parte un percorso di consultazione e informazione rivolto agli operatori economici. L' obiettivo è quello di aumentare l' attrattività e la fruibilità del centro: accoglienza, orientamento e informazione sono i tre punti per lo sviluppo di un piano di marketing urbano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 153 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna ALFONSINE. Tra musica e poesia Torna anche questa estate ad Alfonsine l ' attesa rassegna "Pensiero, narrazione e voce", ospitata nel giardino della biblioteca in piazza della Resistenza. La rassegna si articolerà in otto serate, da domani alla fine di agosto. Alle 21 di domani sarà il tango ad aprire l' estate con il "Tango Spleen Quartet", in collaborazione con Ensemble Mariani. Per informazioni, tel. 339 6915166. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 154 9 luglio 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna BAGNACAVALLO. Soggiorno a Stone Sono rientrati i 15 studenti delle scuole medie e superiori che hanno soggiornato per due settimane a Stone, cittadina inglese legata al comune romagnolo da un patto di amicizia. Accompagnati da Annalisa Cortesi, i ragazzi hanno trascorso due settimane molto intense frequentando lezioni in lingua inglese e partecipando ad attività e visite aventi lo scopo di far conoscere la cultura e la storia del paese. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 155 9 luglio 2014 Pagina 23 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Sedici concerti tra il Ravennate e il Forlivese. Si riparte domani sera con Evan Lurie con i Sacri Cuori. Ecco il folk che valica i confini L' appuntamento clou è con i Los Lobos, quelli della "Bamba" Torna Strade blu, festival di folk contemporaneo la cui fama ha varcato da tempo i confini regionali, che si caratterizza per portare grandi nomi della musica internazionale fuori dai circuiti più battuti. Sedici concerti in nove città (Ravenna, Forlì, Faenza, Brisighella, Massalombarda, Alfonsine, Modigliana, San Piero in Bagno e Cusercoli), con tanti nomi prestigiosi, produzioni originali, e l' esclusiva per il nord Italia dei Los Lobos. Molti sono condivisi con altri cartelloni (la crisi morde); solo cinque sono a pagamento, con prezzi "popolari" dai 5 ai 15 euro. Si comincia da Ravenna giovedì 10 luglio con il newyorkese Evan Lurie (ex Lounge Lizards, la band più importante della nowave anni Novanta) che incontra i romagnoli Sacri Cuori in un concerto dedicato ai film di Luis nowave newyorkese saranno a Faenza domenica 13 luglio: alle 19.30 (per non rischiare di perdere la partita del Brasile) il chitarrista, cantante e produttore Arto Lindsay, con una grossa passione per la musica brasiliana, e il chitarrista Marc Ribot, entrambi ex Lounge Lizards, in un duo imperdibile. Il 28 luglio a Forlì arriva il cantautore e chitarrista californiano Chuck Prophet, ex Green on Red, poi con una brillante carriera solista e in altre band; sarà in duo con la cantante, chitarrista e pianista Stephanie Finch, già con lui nei The Mission Express, e avrà come ospite un altro ex Green on R e d : D a n Stuart. Data last minute il 30 luglio per Howe Gelb a Cusercoli (gratuito). Si torna a Faenza il 31 luglio per il solo unplugged di Steve Earle, cantautore texano tra i principali esponenti della scena di Nashville negli anni '80, e il 1° agosto per il concerto di Lydia Lunch, cantante, poetessa e performer tra le figure principali del punk noise newyorkese. A Faenza sarà con il musicista inglese Cypress Grove, James Johnston e l' ex Gallon Drunk, Ian White. È ancora Faenza a ospitare, il 18 agosto, il concerto più importante dell' edizione 2014 di Strade blu; i Los Lobos, mitica band californiana texmex, vincitrice di molti premi Grammy, famosa soprattutto per la cover di "La bamba", colonna sonora del film omonimo, che divenne una hit mondiale. I Lobos sono però molto di più, con il loro sound unico che mescola r o ck' n'roll, country, blues e musica latina. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 156 9 luglio 2014 Pagina 23 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Tre concerti sono dedicati alle donne, sotto l' etichetta Just like a woman: la cantautrice australiana Carla Lippis sarà con Emmanuelle Sigal il 18 luglio a Modigliana e con i Lido il 6 agosto ad Alfonsine, mentre la cantautrice belga Ingrid Veerman sarà a Ravenna il 23 luglio. Completano il cartellone di Strade blu 2014 i Bagamojo (15 luglio a Modigliana), Tim Grimm & Ruth Gerson (21 luglio ad Alfonsine), Phil Cody band (3 agosto a Forlì), Giacomo Toni e la '900 band (10 agosto a Brisighella). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 157 9 luglio 2014 Pagina 27 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna LUGO Al Baraka di corso Matteotti 23 concerto del trio composto da Rogerio Tavares (chitarra e voce), Dimitri Silato (pianoforte) e Roberto Rossi (batteria). Ore 21.30. Libero. Mercoledì sotto le stelle con Rosalinda C. in via Baracca (all' altezza del numero civico 90). Al Parco del Lago, in via Quarantola, si proietta "Giovane e bella", di François Ozon. Ore 21.30. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 158 9 luglio 2014 Pagina 1 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna L' APPELLO Lettera di alcuni cittadini. "Salvate il Convento dei frati Capuccini" Una lettera è stata indirizzata da alcuni cittadini a padre Matteo Ghisini, Padre Provinciale dei Frati Cappuccini e a Monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna, per chiedere di scongiurare la chiusura del Convento dei Cappuccini di via Oberdan. Firmatari Francesco Nicastro (coordinatore del gruppo "Cenacolo dei cercanti"), Daniele Morelli (coordinatore del Gruppo Biblico di RavennaFaenzaBagnacavallo) e Mariangela Baroncelli (presidente dell' Amicizia Ebraico Cristiana della Romagna), tutti convinti che si possa trovare "un' altra soluzione". A pagina 12. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 159 9 luglio 2014 Pagina 1 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna TRAGEDIA A MASSA LOMBARDA. Schianto in scooter: muore 54enne Forse l' alta velocità o magari un attimo di disattenzione. Saranno gli agenti della Polstrada ad occuparsi di questi che, ormai, sono solo dettagli. Perché l' accertamento della dinamica, purtroppo, non cambierà l' epilogo del tragico incidente stradale costato la vita ieri ad un 54enne. Lui si chiamava Angelo Checcoli, era nato nel 1960 ad Alfonsine, ma risiedeva a Conselice. A pagina 34. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 160 9 luglio 2014 Pagina 31 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna IL SERPENTONE Oggi pomeriggio l' arrivo a Cesenatico. Il Giro Rosa colora piazza Marconi per la quinta tappa Il 25° Giro Rosa, il Giro ciclistico Internazionale d' Italia femminile, torna a Cesenatico. Questo pomeriggio in piazza Marconi, alle 15 circa, arriverà la quinta tappa con partenza in mattinata dalla località marchigiana di Jesi, per un totale di 118 km. Sul traguardo, posto proprio di fronte al monumento dedicato a Marco Pantani, si daranno battaglia le migliori atlete italiane ed internazionali, in rappresentanza di 4 continenti e 25 nazioni. Il Giro Rosa è considerato l' evento ciclistico femminile più importante al mondo, trasmesso in diretta dalla Rai e da numerosi networks stranieri e vede ai nastri di partenza anche la cesenaticense purosangue Dalia Muccioli, campionessa italiana 2013. Questo appuntamento assume per Cesenatico una rilevanza molto particolare poichè nel 2014 ricorre il decennale della scomparsa di Marco Pantani e gli organizzatori dell' Associazione Sportiva Dilettantistica 4 Erre A.S.D. hanno deciso di cele brarlo scegliendo la sua città come sede di tappa. Domani il Giro Rosa ripartirà con la sesta tappa di 112 km tutti nel territorio della Provincia di Treviso, da Gaiarine a San Fior. La kermesse ciclistica si concluderà domenica con l' arrivo in salita a Magreglio in Provincia di Como, una località divenuta celebre grazie ai passaggi del Giro di Lombardia dove si trova il santuario dedicato alla Madonna del Ghisallo, patrona universale dei ciclisti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 161 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna AVIARIA. In vista nuovi abbattimenti Il ministero della Salute sta valutando alcune deroghe all' abbattimento dei volatili negli stabilimenti del Ravennate dove in queste settimane sono stati riscontrati casi di influenza aviaria. "Il ministero della Salute ha comunicato che è in corso di valutazione la deroga all' abbattimento a favore di alcuni volatili ornamentali detenuti in azienda, appartenenti a razze o specie rare", informa in una nota l' associazione Sportello dei diritti. Finora l' Ausl aveva annunciato l' abbattimento di 3.500 polli, 1.500 a Conselice e 2.000 a Massa Lombarda. Il primo caso era stato reso noto il 18 giugno con isolamento di un virus H7N1 in un allevamento di svezzamento "a bassa patogenicità". Il secondo caso di Massa Lombarda, " c o r r e l a t o c o l f o c o l a i o d i Conselice", spiegava l' azienda sanitaria, è stato scoperto la settimana scorsa. L' a l l e v a m e n t o d i Conselice, d o v e g l i abbattimenti sono cominciati il 25 giugno, conta 1.549 volatili (broiler 400 esemplari, oche 69, faraone 100, tacchini 50, anatre 700, colombi 180, fagiani 10). Se nel raggio di un chilometro dal centro di Conselice non sono presenti altri allevamenti avicoli, l' associazione riporta che per quanto riguarda Massa Lombarda "è oggetto di ulteriori valutazioni" la possibilità di "procedere all' abbattimento dei circa 1.000 capi di pollame". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 162 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Schianto in scooter: muore un 54enneLa vittima è Angelo Checcoli. Era nato nel 1960 ad Alfonsine, ma risiedeva a Conselice. Forse l' alta velocità o magari un attimo fatale di disattenzione. Saranno gli agenti della Polstrada ad occuparsi di questi che, ormai, sono solo dettagli. Perché l' accertamento della dinamica e la distribuzione delle rispettive responsabilità, purtroppo, non cambieranno l' epilogo di questo tragico incidente stradale costato la vita ad un 54enne. Lui si chiamava Angelo Checcoli, era nato nel 1960 ad Alfonsine, ma risiedeva a Conselice. Il conducente del furgone col quale si è scontrato ha detto solo poche parole: "Pensavo mi avesse visto, ero convinto che mi avrebbe evitato...". E invece, Angelo quel furgone bianco non l' ha visto e l' impatto è stato talmente violento che il furgone, nella collisione, ha richiato di finire fuori dalla carreggiata. Secondo una prima sommaria ricostruzione, il 54enne che viaggiava in sella ad uno scooterone Suzuki di colore blu stava percorrendo, poco prima della 18 di ieri, la via Selice in direzione Imola Massalombarda. Il furgone proveniva dalla direzione opposta quando forse per l' alta velocità dello scooter o forse per una manovra azzardata da parte di uno dei due conducenti lo scooter è andato a schiantarsi contro la parte laterale del mezzo ad una velocità che i testimoni oculari hanno definito "molto sostenuta". Il motociclista, come si evince dai segni sull' asfalto, ha provato a frenare ad una trentina di metri dall' impatto, ma non ce l' ha fatta. Per Angelo non c' è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate nell' impatto. Quando il 118 di Lugo è giunto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto la Polstrada di Imola per i rilievi e la Polizia di Stato. Successivamente è sopraggiunta anche una pattuglia della Municipale, che si è occupata di regolare la viabilità. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 163 9 luglio 2014 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Lugo Musica Estate Il nuovo album di Raiz e Mesolella ugo Musica Estate prosegue domani (ore 21.15) al Chiostro del Monte con Raiz e Fausto Mesolella che presenteranno il nuovo album Dago Red. Due musicisti eclettici come Raiz (Almamegretta) e Fausto Mesolella (Avion Travel) salgono sul palco per proporre, nell'intima formula con solo voce e chitarra, un repertorio di canzoni che amano da sempre: dai Rolling Stones ai Bee Gees, da Mario Merola a Battisti, e poi gli Who, i Pink Floyd, Bob Marley, Patty Pravo, i Gogol Bordello, Leonard Cohen, ma anche classici della canzone napoletana rivisitati in maniera personale. Raiz (al secolo Gennaro Della Volpe, nato a Napoli nel 1967) è celebre come voce degli Almamegretta sin dalle origini del gruppo. Lasciata la band che gli ha dato fama, Raiz ha dato il via alla sua carriera da solista, oltre a collaborazioni con Pino Daniele, Stewart Copeland, Bill Laswell, Asian Dub Foundation, Roy Paci, Teresa De Sio, Rita Marcotulli... Nel 2013 è tornato stabilmente con gli Almamegretta, partecipando anche al Festival di Sanremo. Fausto Mesolella, nato a Caserta nel 1953, è dal 1986 il chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel. La sua musica va però ben oltre questo popolare gruppo: ha collaborato infatti anche con Nada, Andrea Bocelli, Gianmaria Testa, Gianna Nannini, Paolo Conte, Samuele Bersani... Con il fido Peppe Servillo e jazzisti come Danilo Rea, Javier Girotto, Furio Di Castri, Gianluca Petrella ha dato vita a notevoli spettacoli dedicati alle musiche di Domenico Modugno (Info 0545.38542). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 164 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LA BELLA NOTIZIA SONO STATE RECENTEMENTE RESTAURATE DA UN GRUPPO DI VOLONTARI, COL CONTRIBUTO DEL ROTARY CLUB DI LUGO. LA CURA DELLE PIANTE È SEGUITA DA LARA POLI. Sono tornate al loro splendore le fioriere che costeggiano il retro di piazza Baracca Tornano a fare bella mostra di sé le fioriere che costeggiano il la to posteriore di piazza Baracca. Sono state infatti recentemente restaurate da un gruppo di volontari, col contributo del Rotary Club di Lugo. La cura delle piante è seguita volontariamente da Lara Poli. Passione ed esperienza nascono grazie al corso di giardinaggio coordinato dall' agronomo Marcello Baldini e organizzato ogni anno, da sette anni, dalla Consulta di Lugo Est, in collabora zione col Rotary. Quest' anno il corso ha registrato ben 180 iscritti: "I volontari del verde sono un grande esempio di civiltà e passione ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli . Ringrazio anzitutto Lara Poli per il tempo dedicato a un bene della comunità e ringrazio la Consulta Lugo Sud e il Rotary Club di Lugo per aver saputo mettere in moto un meccanismo virtuoso che ha permesso a molti cittadini di attivarsi per la cura del verde". I lavori di restauro sono terminati lunedì scorso alla presenza del sindaco Ranalli, del presidente della Consulta Lugo Est Doriano Tamburini, del vice presidente del Rotary di Lugo Paolo Contarini, dell' agronomo Marcello Baldini e dei volontari Lara Poli e Mario Lolli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 165 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna A Massa il Riot Fest Da domani la tre giorni rock con Marta sui tubi, Sacri cuori e Blastema Come ogni anno arriva a metà luglio il Riot Fest, in programma a Massa Lombarda d a domani a sabato. Il festival, nei suoi un dici anni di vita, è cresciuto diventando un vero e proprio Festival dei giovani della Bassa Romagna. Si annunciano, come sempre, tre giorni di spettacoli, buona cucina, arte, mercatini e volontariato. La musica sarà protagonista per tre giorni con oltre 70 musicisti distribuiti nei cinque palchi del festival. Questa edizione torna decisamente rock, come negli anni d' esordio, ma con uno sguardo che attraversa tutti i generi. Il palco centrale ospiterà i tre concerti principali (tutti gratuiti). Ad aprire il festival domani saranno i Marta sui Tubi, una delle band più seguite del rock italiano. L' opening della serata è af fidato alla giovanissima band dei Freedom Underground, vincitori del JYL Contest 2014, il concorso di band locali promosso del Centro Giovani di Massa Lombarda. Venerdì serata speciale col gruppo romagnolo più attivo nel mondo, i Sacri Cuori, che ospiteranno alcuni ospiti speciali: i due "leoni della balera" Michele Carnevali e Primo Montanari, per una rilettura in chiave surreale del rock e di Buscaglione; Tav Falco, attorno a un' idea di colonna sonora tra West, Romagna e Dolce Vita; infine, Evan Lurie dei Lounge Lizards. L' ultima serata, sabato 12 luglio, è quella dedicata alla quarta edizione del Premio Radio Sonora, il riconoscimento attribuito dai volontari del festival e di Radio Sonora a un progetto musicale romagnolo. Quest' anno i vincitori sono i Blastema di Forlì. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 166 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna MARKETING URBANO. Massa Come costruire un centro commerciale naturale In merito al Programma di valorizzazione e promozione dei centri commerciali naturali, finanziato dal contributo regionale LR41/97, questa sera (ore 20.30), alla Sala Zaccaria F a c c h i n i d i v i a S a f f i a Massa Lombarda, partirà un percorso di consultazione e informazione rivolto agli operatori del centro storico. L' obiettivo è quello di aumentare l' attrattività e la fruibilità del centro: accoglienza, orientamento e informazione sono i tre punti per lo sviluppo di un nuovo piano di marketing urbano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 167 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna IN PILLOLE. Premiazioni per i "110 lode" Tornano le cerimonie di premiazione degli studenti che hanno conseguito 100/110 e lode all' esame di stato. Per tutti gli studenti degli Istituti del Distretto di Lugo, l' appuntamento è per domani (ore 16) presso l' Aula Magna del Liceo Ricci Curbastro di viale Orsini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 168 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Festa della birra a Cotignola A cura dell' associazione Scovill, inaugura questa sera a Cotignola la 23ª edizione della festa della birra. La serata inaugurale vedrà esibirsi alle 21 i veneti Rumatera, gruppo rock underground che propone brani cantati in dialetto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 169 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna I mondiali al Gulliver Il cinema Gulliver di Alfonsine propone sul suo maxischermo le semifinali e la finalissima per il 1° e il 2° posto dei campionati mondiali di calcio. Dopo Brasile e Germania di ieri, si prosegue questa sera (ore 22) con il match fra Argentina ed Olanda che designerà la seconda finalista dei Mondiali. L' evento si ripeterà in occasione della finalissima. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 170 9 luglio 2014 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Via Pescantini ancora chiusa Fino alle 24 di oggi, via Pescantini sarà interessata a modifiche alla viabilità per permettere la realizzazione di un attraversamento di condotta fognaria. La strada sarà chiusa al traffico da via Brignani a via Gramsci. L' accesso ai residenti sarà comunque garantito. Per informazioni sulla viabilità è possibile contattare l' Urp del Comune di Lugo: 0 5 4 5 3 8 4 4 4 , e m a i l [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 171 9 luglio 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Marionette sotto le stelle Spettacoli nel territorio arte dei pupazzi a filo animati da Francesca Zoccarato approda a Castel Guelfo, Medicina, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Bagnara con rappresentazioni in parchi e giardini. Arrivano le marionette a filo per il Festival Strade 2014: tutto luglio spettacoli a Castel Guelfo, Medicina, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Bagnara di Romagna. Per la prima volta al Festival Strade approda l' elegante arte delle marionette a filo animate da Francesca Zoccarato: oggi alle 21.15 nel giardino della Biblioteca di Castel Guelfo e domani alla stessa ora nel parco di Villa Manusardi a Casalfiumanese è la volta di "Varietà Prestige", spettacolo di Teatro in Trambusto: la magia di un teatro di lustrini, lunghi abiti di seta, bravura, raffinatezza e zucchero. Un omaggio al mondo del varietà e dell' avanspettacolo, alla rigorosa spensieratezza di Boris Vian, alle scarpe con il tacco, alle marionette a filo, alle pailettes, al rossetto rosso e ai pianoforti giocattolo. Uno spettacolo che non vuole essere un nostalgico ricordo dei tempi che furono, piuttosto un gioco: solo a teatro, infatti, si può viaggiare nel tempo e ritornare al presente rimanendo seduti allo stesso posto. Piccoli quadri musicali in un gioco di commenti e battute tra la marionettista, le sue marionette e il pubblico. Sempre domani alle 21.15 nella piazza del Municipio a Bagnara. "Farsette", uno spettacolo verace di burattini tradizionali a cura di Maurizio Mantani. Seguiranno numerose serate gratuite all' insegna del divertimento a Castel Guelfo, Medicina, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Bagnara per piccoli e grandi spettatori curiosi. Una serie di appuntamenti con varie forme di teatro: burattini tradizionali e moderni, teatro d' attore per ragazzi, teatro di strada, circo contemporaneo, narrazione e teatro d' oggetti e di figura; la scelta della direzione artistica di Officine Duende è quella di proporre linguaggi differenti per dare la possibilità al pubblico di assaporare e conoscere tante realtà diverse, che popolano il ricco panorama teatrale attuale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 172 9 luglio 2014 Pagina 40 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna GIGANTI Presentato "Le Terre di Dante", il parco letterario diffuso. Da Firenze a Ravenna, percorsi turistici alternativi. Verso l' anniversario. Serve Dante Alighieri per rilanciare il nostro turismo La Romagna si onora non soltanto di aver ospitato il Sommo Poeta, di averne seguito il vagabondaggio, ma pure di custodirne le spoglie, a Ravenna, nella tomba poi edificata dall' architetto Camillo Morigia. Benissimo. Ora la Romagna è parte consistente di un progetto culturale (e turistico) che fa venire l' acquolina in bocca. Si chiama "Le Terre di Dante" e ha fatto recente ingresso nel circuito de "I Parchi Letterari" (www.parchiletterari.com), costituito, con il fenomeno dantesco, da diciotto luoghi legati ad altrettanti scrittori titanici (da Francesco Petrarca a Pier Paolo Pasolini, da Grazia Deledda e Giosue Carducci). Il concetto è costruire proposte turistiche e progetti culturali intorno alla figura del gigante:tanto per capirci, Aliano, «un paese di un migliaio di abitanti in provincia di Matera, grazie al parco lettera rio dedicato a Carlo Levi è passato da zero a 15mila visitatori all' anno». "Le Terre di Dante", tuttavia, è un parco letterario del tutto particolare, «lo chiamerei "parco diffuso", perché raduna diversi luoghi, dalla Toscana alla Romagna, quelli citati da Dante nella Commedia, che ha toccato come ambasciatore o ha visitato in esilio», ci dice Stanislao De Marsanich, amministratore delegato di Paesaggio Culturale Italiano Srl, che questa mattina ha presentato il progetto nella sede romana della Società Dante Alighieri, «che di fatto coordina, grazie alla sua autorevolezza e al sistema di relazioni nel mondo, la proposta». Nel progetto (che vedete sviluppato qui: www.leterredidante.it), un mucchio di Romagna: risaltano Rimini e Ravenna, Faenza, Forlì, Lugo, ma anche borghi come Saludecio e Montegridolfo, Montefiore, Bagnara e Bagnacavallo. L' idea è quella di sviluppare «un turismo di nicchia, rivolto a studenti, a studiosi, ma anche a persone appassionate, per creare indotto nei diversi territori. Dante diventa un mezzo per conoscere i magnifici luoghi della Romagna, per percorsi turistici in cui la valenza culturale è primaria». Dodici gli Itinerari suggeriti, da Firenze a Verucchio, tra Ravenna e le terre dei Da Polenta. C' è anche il Treno di Dante che unisce Firenze a Ravenna. «Stiamo creando una rete coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni e fondazioni presenti sul territorio». Il sito è già usufruibile, la presentazione ufficiale il 14 settembre a Ravenna, «in occasione delle celebrazioni dantesche». Ci si prepara, turisticamente, a due momenti capitali: i 750 anni dalla nascita del Poeta (1265) e a 700 dalla morte (1321). Auguri. (D.B. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 173 9 luglio 2014 Pagina 14 La Repubblica (ed. Bologna) La Repubblica Bologna Regione GALIMBERTI A MISANO Per «Ah, l' amour... le cose dell' amore» stasera alle 21.30 incontro con Umberto Galimberti nel giardino della biblioteca comunale di Misano Adriatico (Rn). Ingresso libero, info 0541 618484. ELISIR D' AMORE Nella corte di Castelsismondo a Rimini «Montefeltro Festival» stasera presenta «L' elisir d' amore» di Donizetti, col soprano Brygida Bziukiewicz Kulig e l' orchestra Città di Ravenna, Ingresso 15 euro, info 0541 922113. TOURING A IMOLA Dal 9 al 19 luglio la mostra itinerante «Italiani viaggiatori» del Touring Club Italiano fa tappa alla Bim Biblioteca comunale di Imola. Stasera alle 21 inaugurazione. TURANDOT A DOZZA «L' opera in tour» arriva a Dozza: alle 21 in Piazza Zotti proiezione della "Turandot" di Giacomo Puccini, con introduzione di Luca Rebeggiani. Ingresso gratuito. PIOVANI A COTIGNOLA S o n o a p e r t e l e prevendite dei biglietti sul sito www.vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati per il 'Concerto In Quintetto' che Nicola Piovani terrà il 26 luglio, alle 21.30, nel giardino del Teatro Binario di Cotignola (RA). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 174