Settembre 2009 N. 102 N Tempo SETTEMBRE: di Ricominciare ei ritmi del tempo, la storia di Dio e quella dell’uomo, camminano insieme. Sono passate le vacanze; chi ha potuto ha fatto dei giorni di ferie e di riposo, soprattutto con la propria famiglia, con i propri cari, i propri amici. Ora siamo ritornati; è già ripreso il lavoro: tra pochi giorni ricomincerà l’anno scolastico dei figli ed anche la comunità cristiana riprenderà a pieno ritmo il suo percorso pastorale. A dire la verità, a ben guardare, la parrocchia non è mai andata in ferie; semmai nell’estate aumenta il suo servizio rivolto soprattutto ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie. Anche il parroco non è mai via dalla parrocchia, quando sta con la sua gente, di qualsiasi età essa sia. Ora ci sarà la ripresa della catechesi delle varie età; nella liturgia e nei sacramenti sperimenteremo la presenza del Signore Risorto che ci rende sua Chiesa, suo Corpo Mistico; nelle celebrazioni del Signore, della Madonna e dei Santi, vedremo come lo scandire del tempo sia sempre sotto la potenza della Provvidenza divina, che non fa mancare Sommario Settembre: tempo di ricominciare....................................................... pag. 1 Prepariamo per tempo la nostra Vita Pastorale . ....................................................................................... pag. 3 Orari della Catechesi ................................................................................................ pag. 4 Buon lavoro al nuovo Consiglio Pastorale .................... pag. 4 “Notti bianche” e “notti in bianco”.............................................. pag. 5 L’amore... è una guerra ......................................................................................... pag. 6 I testimoni di Geova ...................................................................................................... pag. 9 38° festa dei Donatori . ............................................................................................. pag. 10 Gruppo carità - VASS ................................................................................................ pag. 14 Flash dell’Estate 2009 - Campo delle Medie............. pag. 12 Campo delle Famiglie....... pag. 13 Campo Adolescenti............. pag. 14 L’Angolo dell’infanzia ............................................................................................. pag. 15 PARROCCHIA DI CASELLE PRO USO MANUSCRIPTO Parrocchia di Caselle Marzo 2009 nulla del necessario per la vita dei suoi figli; prosegue incessante l’opera della carità e della solidarietà verso tanti fratelli che fanno fatica ad andare avanti; non chiuderemo né il cuore né le mani all’ impegno missionario; tutti i gruppi della parrocchia svolgono un’opera preziosa con il proprio servizio, tanto più importante quanto più orientato a costruire il volto di una comunità unita e solidale al suo interno. per la vita della parrocchia, un desiderio di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo verso il proprio posto nella Chiesa, ne parlino col parroco oppure con i vari responsabili dei diversi settori e gruppi: c’è un posto preparato dal Signore per ciascuno. Ma ogni anno il mese di settembre ripresenta anche la necessità di rivolgere una particolare chiamata verso il volontariato, la vera anima dell’opera pastorale parrocchiale. Quanti avessero la disponibilità di tempo,la voglia di formarsi insieme al servizio, la passione Pag 2 Il vostro parroco don Gianni Notiziario Parrocchiale Prepariamo per tempo la nostra Vita Pastorale Prossimi appuntamenti DOMENICA 30 AGOSTO Celebrazione dell’ 80°Anniversario della Costituzione Canonica della parrocchia di Caselle (27 agosto 1929) DOMENICA 6 SETTEMBRE Incontro del Consiglio Pastorale. DOMENICA 13 SETTEMBRE Festa degli Anziani LUNEDì 14 SETTEMBRE Inizio del nuovo anno scolastico DOMENICA 20 SETTEMBRE 5° PALIO DEL REDENTORE DOMENICA 27 SETTEMBRE Meeting Diocesano per tutti gli adolescenti DOMENICA 4 OTTOBRE Festa parrocchiale per tutti gli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO, multipli di cinque. DAL 21 AL 25 OTTOBRE Celebrazione delle Sante Quarantore Parrocchia di Caselle Marzo 2009 I giorni e gli orari delle catechesi di bambini, ragazzi, adolescenti e giovani Prima Elementare: il martedì alle ore 15.00 a partire dal mese di novembre. Seconda Elementare: il martedì alle ore 16.00 a partire dal 15 settembre Terza Elementare: il venerdì alle ore 16.00 a partire dal 18 settembre Quarta Elementare: il venerdì alle ore 17.00 a partire dal 18 settembre Quinta Elementare: il venerdì alle ore 15.00 a partire dal 18 settembre Prima Media: il giovedì alle ore 16.00 a partire dal 17 settembre Seconda Media: il giovedì alle ore 17.00 a partire dal 17 settembre Terza Media: il giovedì alle ore 15.00 a partire dal 17 settembre Adolescenti delle Superiori: il lunedì a partire dal 14 settembre sempre alle ore 20.00 Giovani: il venerdì ( la data di inizio sarà comunicata più avanti) Un augurio di Buon lavoro al nuovo Consiglio Pastorale nel triennio 2009-2012 PER L’UFFICIO CHE SVOLGONO: Don Gianni Pippa, parroco Sr. Maria Lea Sala, superiora della Comunità della Visitazione Sr.Pasquina Tosi, superiora della Scuola Materna Agostini Giorgio, accolito MEMBRI DI DIRITTO Aurenghi Franca Bonomo Enrichetta Bosetto Claudio Cona Luciano Gobbi Andrea Mastrogiacomo Elisa Olivetto Anna Maria Olivetto Antonio Rigatelli Marco Salvagno Anna Maria Scardoni Rino SCELTI DALLA COMUNITà Boretti Fiorenzo Boretti Massimo Dalla Verde Claudio Dalla Verde Giulio De Rossi Matteo Forti Giancarlo Gugolati Tiziano Mengalli Guido Panzarini Paolo COOPTATO DAL PARROCO Confente Enzo Nel desiderio di creare in parrocchia uno stile di conoscenza-stima-corresponsabilità, in ogni incontro il Consiglio Pastorale ospiterà un gruppo della parrocchia al completo, per un dialogo sulla propria attività, sulla identità del proprio essere, sulle iniziative che lo vedono impegnato nel corso dell’anno. Pag 4 Notiziario Parrocchiale A proposito di: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITà “notti bianche” e notti” in bianco” U …comprese le notti in discoteca n tempo quando si diceva:” Ho fatto una notte in bianco” si intendeva disagio causato da insonnia, da malessere, per fattori diversi ma sempre una esperienza poco gradevole. Oggi una “ notte bianca” vuol dire una notte passata in amicizia, con musiche, danze, bevute, fino all’alba, sia nei paesi come pure nelle discoteche. Una notte in bianco non l’avevi programmata e la subivi come qualcosa che ti era toccata; oggi “ una notte bianca” viene programmata dalle autorità civili con motivazioni di carattere sociale, di possibilità di incontro, di aggregazione, di festa. Niente da eccepire. In questi ultimi tempi l’iniziativa è stata all’origine di fatti luttuosi, di tragici incidenti, che hanno seminato morte e dolore e falciando giovani esistenze. Talvolta si è attribuito il tutto alla fatalità, non attribuendo queste morti all’alcool o all’assunzione di sostanze stupefacenti: addirittura alcune delle vittime erano astemie. Tuttavia il nostro Vescovo ha sollevato dei dubbi sulla utilità educativa di queste esperienze notturne, aprendo un dibattito cui tutti i coinvolti principali, hanno manifestato la loro indisponibilità a fermare le notti bianche, e manifestando la volontà di impegno per un maggiore controllo sull’uso degli alcolici tra i minorenni e il consumo delle sostanze tossiche. Ed anche qui nulla da eccepire. Forse però vale la pena introdurre un ulteriore aspetto della vicenda, di cui non si sente parlare mai, perché …è troppo scontato! Gli stili di vita di oggi sono molto diversi da quelli di alcuni decenni passati. In tale senso i ritmi di veglia e sonno, di lavoro e riposo, hanno subito delle modificazioni molto forti. Quale fatica fa il nostro corpo ad entrare in que- sta alterazione. Chi organizza “ notti bianche”, feste della birra o discute sulle discoteche e sui vari orari di apertura, doverosamente deve fare i conti con alcool e droghe, ma non può ignorare il sonno, esigenza primaria come il mangiare ed il respirare, per un equilibrio psicofisico della persona. Un colpo di sonno può avere conseguenze tragiche ma può anche essere un segnale, un avvertimento mandato dal corpo, sottoposto a ritmi eccessivi e scarsamente tollerabili. Le notti della distrazione o “ dello sballo” sono uno di quei fattori della società che chiamano in causa la psiche dell’uomo, il suo fisico, il suo essere intimità e relazione. Non senza una ragione il ciclo quotidiano è fatto di luce e di oscurità, di lavoro e di riposo, di veglia e di sonno. Coltivare con coraggio e saggezza questi ritmi vuol dire camminare sulla strada di un crescente equilibrio fisico e psicologico. Alterare questi ritmi, ignorarli o violarli, vuol dire causare le più diverse conseguenze. La resistenza del nostro corpo non è facile calcolarla; non è facile capire il funzionamento della nostra mente in uno stato di stanchezza. Ma Pag 5 Parrocchia di Caselle Marzo 2009 è certo che una quantità adeguata di sonno e di riposo, un vero riposo, depone in favore di una personalità equilibrata, presente a se stessa, meno impulsiva e meno impreparata nelle reazioni a qualsiasi livello: teniamo in debito conto un fattore ineludibile e necessario come è il sonno e il bisogno del riposo. Una notte passata a divertirsi con tutte le cose buone che vi si possono trovare, non deve farci dimenticare che è “ notte”, e che anche se la si passasse in bianco per scelta, rimane sempre lo spazio di tempo in cui si dovrebbe dormire. E su questo c’è da rifletterci seriamente. E la realtà degli adulti e dei giovani farebbe conoscere tanti esempi a conferma di ciò. Si trova chi è stato licenziato perché pescato a dormire sul posto di lavoro; c’è chi gioca al mattino della domenica e non essendo andato a dormire si deve ingollare una quantità esagerata di caffè; c’è chi va a scuola al lunedì ma non sa nemmeno cosa sia il pieno possesso delle sue facoltà, e ci si interroga da dove vengano difficoltà di apprendimento scolastico e le conseguenti bocciature; c’è chi, già dalla mole del lavoro, non riposa adeguatamente e si accorge che è cambiato il suo carattere e la sua indole, non più amabile né con i figli né con il coniuge, non c’è pazienza e calma; c’è chi non sa dire di no alla compagnia, eppure sa bene che è pure un no a se stesso e alle proprie necessità; c’è pure chi in periodi più o meno frequenti deve sorreggere la propria salute con medicine antistress, contro l’esaurimento e la depressione,o perché si cambia la stagione e bisogna dare slancio alla mente! Gli esempi potrebbero essere ancora tanti e forse più seri; basterebbe che ognuno verificasse se stesso nel tempo in cui si è preteso troppo dal proprio fisico. E’ proprio vero che forse dobbiamo imparare a volere più bene a noi stessi: per questo, per stare bene, non dobbiamo privarci del necessario, ma in parte del superfluo, del troppo che toglie quel limite che salva la salute e forse la vita. E non si dimentichi “ le notti bianche” di tanti genitori, notti passate ad aspettare il rientro in casa dei figli, sapendo che la metà dei morti del sabato sera si presenta intorno alle cinque del mattino. E c’è chi, siccome deve dormire, perché deve recuperare, non ha tempo di andare a Messa nemmeno la domenica: di tutti i mali, questo è il peggiore, ma qui entriamo in un altro livello e allora fermiamoci qui! Ma meditiamo, gente! L’Amore è …una guerra! La “cotta” sempre piu’ precoce manda in tilt. L a nostra realtà sociale presenta una serie di fenomeni davanti ai quali, ascoltando i diretti interessati, ti sembra di dover dire “innamoratati a dieci anni”. Colpi di fulmine si scaricano sempre di più su “piantine” ancora fragili, e anche nel campo degli affetti i bambini fanno già i grandi. In questi giorni estivi una rivista specializzata sui temi educativi, usava come titolo: “La cotta che scotta”, spiegando come la cotta baby sia uno dei frutti della società del benessere, perché oggi i sentimenti viaggiano alla stessa velocità dei consumi. Con la stessa disinvoltura con la quale i bambini di dieci anni sono già capaci di usare internet, o la carta prepagata dai genitori, altrettanto rapidamente le bambine si sentono donne e i maschietti uomini. Questa accelerazione così violenta e quasi rabbiosa, è scatenata da uno sviluppo precoce, grazie allo stile di vita, ma anche al bombardamento mediatico, soprattutto televisivo, che propone atteggiamenti disinvolti, pure nella cosiddetta “fascia protetta”. In realtà a dieci anni, i ragazzini di protetto non hanno più niente e sanno già tutto, dicono gli Pag 6 Notiziario Parrocchiale psicanalisti. Il risultato è che ci sono bambini che fisicamente sembrano già ragazzi e ragazze “ dotati” con un aspetto fisico decisamente superiore all’età anagrafica. Grandi fuori, bambini dentro. L’approccio alla vita affettiva e sessuale dei figli bambini è un problema che coinvolge molti genitori, e questi ne restano preoccupati. Chi volesse compiere il proprio servizio educativo, non può non trovare fatica a causa del fatto che la società è profondamente cambiata; girano molte più informazioni e il bombardamento mediatico è massacrante. La conseguenza inevitabile è che molti bambini e ragazzi hanno fantasie, curiosità, domande che spesso restano senza risposta, giustificate da uno sviluppo fisico, ma non correlate e collegate ad uno sviluppo interiore. I genitori hanno un ruolo importante e delle responsabilità ben definite: si tratta di ascoltare, parlare, rassicurare, comprendere, scrutare i segni della crescita e del cambiamento, anche se gli stessi figli, a volte, non hanno nessuna voglia di raccontare le loro cose del cuore a mamma e papà. Ma solo un padre e una madre sanno trovare i modi e i tempi giusti per stabilire quel clima di accoglienza e di confidenza che può aiutare un figlio a manifestare le sue perplessità e i suoi problemi. Se è vero che i ragazzi del 2009 sono più svegli e precoci, non è altrettanto vero che questa condizione porti sempre serenità. La pubertà anticipata può scatenare situazioni limite, che sconcertano e rompono l’intimo di un ragazzo e di una ragazza: lo spaccano e lo bruciano anticipatamente dentro. La precocità di oggi è unita ad una grande fragilità; una maggiore informazione, spesso sguaiata e volgare, non significa automaticamente più educazione e più valori. I nostri ragazzi sono come quelli ai quali è stato spiegato in ogni particolare come sia fatta un’arma, ma se qualcuno non si sarà presa la briga di educare alla vita, non avremo garanzie che quella pistola non verrà usata per uccidere. Il mondo della sessualità deve essere spiegato, ma serve anche suscitare nei bambini e nei ragazzi il rispetto e la gioia per tutto ciò che porta ad amare…non a giocare! Anche l’innamoramento “usa e getta” rischia di diventare una merce di consumo. I genitori fanno bene a prendersi del tempo per ascoltare ed affinare una capacità di leggere dei segni nella vita dei figli, segni che non sempre sono colti. Un educatore salesiano, più volte intervenuto a Caselle, don Paolo Bolognani, disse:”Bisogna costruire una rete educativa molto solida, che veda la famiglia insieme alla parrocchia e alla scuola, per collaborare alla crescita affettiva dei ragazzi, bambini non ancora grandi che si innamorano del sogno dell’amore, che ancora non c’è”. Vorrei indicare con delicatezza e semplicità alcuni consigli: si educa all’amore con il rispetto reciproco tra l’uomo e la donna che sono papà e mamma; si educa all’amore mettendo in risalto la bellezza di quanto avviene nel corpo del ragazzo e della ragazza, cogliendo gli inizi dello sviluppo come occasione per qualche parola al cuore e , perché no, di una piccola festa; si educa all’amore manifestando considerazione per il pudore, che è già parte del mondo interiore dei fanciulli e dei ragazzi: serve soltanto valorizzarlo; si educa all’amore dando attenzione all’igiene non solo fisica ma anche interiore e spirituale: oggi i mass-media contribuiscono notevolmente alla pornografia e alla banalizzazione volgare del Pag 7 Parrocchia di Caselle Marzo 2009 mondo della sessualità, del suo valore e di tutti i protagonisti; si educa all’amore non accettando fin dalle elementari un linguaggio volgare: è come accettare un mucchietto di popò sul tappeto bello di casa; si educa all’amore con prudenza, delicatezza e fermezza per arginare la fretta di esperienze affettive, soprattutto da parte delle ragazzine; chi in prima o seconda superiore fosse già arrivata a rapporti completi, non ha fatto una ragazzata, ma ha destabilizzato il progetto della sua affettività e della stessa sessualità, con i loro tempi e i loro momenti. Alle ragazzine delle medie si abbia il coraggio di insegnare ciò che Baden Powell, fondatore degli scout, soleva dire ai suoi ragazzi:“Coloro che vogliono tutti i frutti alla stagione del mandorlo, non conosceranno il dolce sapore dell’uva”. Sapere come si fa l’amore, è una cosa diversa dall’ aver scoperto la strada per amare. Si educa all’amore avendo il coraggio di responsabilizzare ragazzi e ragazze delle medie e dell’adolescenza, sul fatto che non è questa l’età della coppia e del fidanzamento, ma bensì del gruppo aperto, della compagnia, dei tanti momenti vissuti insieme nella comunità, della scoperta e della verifica della propria capacità di relazione con gli altri e le altre. Si educa all’amore ricordando che il cuore puro è di chi ha scelto di non camminare a braccetto con l’egoismo, e di dilatare sempre di più il cuore al dono di sé: ragazzi e ragazze così sono la compagnia più bella e coinvolgente. Si educa all’amore non trattando come bambinate, dall’alto del nostro essere adulti, le cotte e le vicende affettive dei ragazzi. Per loro non sono bambinate, ci credono e con la loro fretta di fare, falliscono negli obiettivi, poi ci soffrono tanto, e passano mesi in casa tra lacrime e voglia di non vedere nessuno. La stragrande maggioranza dei fallimenti negli obiettivi anche scolastici dei figli adolescenti, ha come causa dominante il crollo delle esperienze affettive, che distolgono mente e volontà dall’impegno costante e quotidiano. Se i genitori si accorgessero che le cotte cuociono i figli, avrebbero compreso qualcosa di determinante nel cammino di crescita e di maturazione dei fli. Si educa all’amore ricordando che l’altro o l’altra , non è “mio”, non è “mia” e che nessuno può dire “ guai a chi lo tocca, lo guarda, ci parla”; si incomincia a crescere nell’amore, quando si arriva a dire:” Ti voglio bene, ma tu diventa prima la donna o l’uomo che è dentro di te”. Da due immaturi non vengono frutti maturi. I genitori provino poi a chiedersi cosa potrà avere in comune una ragazza di 13-15 anni, con un ragazzo più vecchio e più grande di lei, magari di vari anni. Nel campo dell’amore si può adottare un esempio sportivo. Se uno dovesse correre i 50 metri, può tranquillamente partire sparato perché il percorso è breve; ma se uno dovesse correre i 10.000 metri, non parte veloce perché dopo un po’ è scoppiato. Così nella crescita affettiva la fretta di bruciare le tappe è sempre un errore molto serio. Per educare all’amore bisogna leggere, formarsi, aggiornarsi; è importante entrare anche nei programmi televisivi preferiti dai figli,oppure leggere i testi delle canzoni maggiormente ascoltate; serve anche leggere i quotidiani, ed accorgersi di quanto il linguaggio usato diventi una legittimazione di esperienze inesistenti e inconsistenti… sulla pelle dei nostri stessi ragazzi ancora bambini! Per vedere crescere nell’amore e nella relazionalità affettiva i nostri figli, bisogna accettare come educatori di essere in guerra contro chi non ha intenzione di far crescere uomini e donne, e abbassando completamente l’orizzonte dell’amore, rende i nostri figli capaci di ragionare non con l’intelligenza, ma sotto la spinta di una impulsività istintiva ed emotiva. Gioia e soddisfazione avranno quei genitori che si saranno dedicati con primaria importanza all’ autentica crescita affettiva dei figli, pilastro su cui poggia tutto il loro mondo interiore. E per far questo i genitori avranno saputo coltivare la comunione con Dio, in Cristo, perché l’amore vero e pienamente maturo non è di origine umana ma divina, discende come dono dall’alto “ perché Dio è amore”. Pag 8 a cura di Don Gianni Notiziario Parrocchiale Un pericolo sottovalutato dalle famiglie cristiane Una risposta chiara alle tesi dei testimoni di geova Alcune famiglie della nostra comunità hanno ricevuto la visita dei testimoni di Geova, ricavandone motivo di dubbi e di incertezze e portandomi come prova della loro buona fede la bibbia che è stata venduta, “perché è uguale alla nostra”. A loro e a tutti coloro che fossero interessati ritengo utile fornire delle risposte per un servizio alla Verità. Sono stati fondati nel 1852 da un ragazzo di diciotto anni, Charles Taze Russell; a seguito di una crisi adolescenziale religiosa, aderì alla setta degli avventisti, che ancora attendono Gesù, condividendo l’astio al Papa e alla Chiesa cattolica. Divorziato e coinvolto in vari scandali e in processi poco onorevoli, perché violento con i familiari, fu individuo di nessuna credibilità morale e religiosa. La bibbia che portano è stata ricavata traducendo la Bibbia cattolica in inglese e modificando frasi, punteggiature, verbi (si confronti per es. il discorso di Gesù nell’Ultima Cena o il dialogo di Gesù con il buon ladro nel testo di Luca), con l’unico motivo di dare una giustificazione religiosa alle tesi malsane del fondatore. Si tenga presente che a nessuno è concesso di andare a leggere ciò che ha scritto il fondatore. La Bibbia originale non parla di Geova. La parola nasce dall’unione delle quattro lettere con cui il Testo Sacro scrive il nome di Dio: YHWH, mescolate le vocali del termine Adonai, altro modo con cui la Bibbia chiama Dio. La loro organizzazione è soprattutto una potenza economica diretta da un grattacielo di Brooklyn da 40 membri, di cui uno è presidente a vita e 7 formano il direttorio. Tutto il potere è nelle loro mani, sia quello dottrinale che quello organizzativo. Hanno grossi mezzi finanziari, cui partecipa anche il governo americano, per stipendiare i “ pionieri-proclamatori” e per diffondere le loro pubblicazioni, soprattutto la “Scrittura” (chiamata “Traduzione del nuovo mondo delle Sacre Scritture”), e le riviste “Torre di Guardia” e “ Svegliatevi”. Il loro unico scopo dichiarato nel fare proseliti è demolire la fede e la chiesa cattolica. Per la stampa lasciata in casa e per ogni aderente i proclamatori ricevono percentuali in denaro. Passano spesso nelle famiglie che aprono la porta non per un senso di fede o di predicazione religiosa, ma unicamente con la speranza di trovarle in difficoltà, in crisi o nel dolore, nel dubbio e nel disorientamento, perché così meglio si aggrap- peranno alle loro teorie. Uno dei loro limiti più gravi è adoperare la Scrittura alla lettera e con le proprie interpretazioni. La conseguenza di ciò è il famoso rifiuto di dare il sangue anche ad un familiare, attribuendo questa loro tesi a Dio stesso. Ma lo stesso Gesù (Efesini 2, 15) abolì le prescrizioni giuridiche della legge antica. Questo divieto di dare il sangue non è del fondatore, ma di uno dei successori, nel 1945. Contro la stessa Bibbia originale essi sostengono che: la Trinità non esiste; che Cristo non è Dio; che non esistono né Sacramenti né Eucaristia; che l’anima dell’uomo muore con il corpo; che non bisogna venerare né la Madonna né i santi; che Cristo non ha fondato la Chiesa; che la Chiesa è animata dalla presenza e dal potere del diavolo; che il Papa e i Vescovi ne sono l’espressione visibile di questo potere; che la fine del mondo è imminente (quante volte i Tdg hanno annunciato la fine del mondo e hannondovuto tornarsene indietro, come all’inizio del ‘900, si erano radunati su una montagna Svizzera!); chi si salverà alla fine del mondo saranno solo i 144.000 testimoni di geova, gli unici ad avere diritto di salvarsi. Cari parrocchiani, il vero favore che i testimoni di Geova ci fanno è di svelare la nostra misera conoscenza della Bibbia. Il consiglio che dò a tutti è di non sentirsi in obbligo di accoglierli in casa, come faremmo con chiunque venisse a venderci menzogne e “favole artificiosamente costruite” ( San Paolo). è anche evidente che i testimoni di Geova approfittano di quell’anticlericalismo diffuso in Italia nell’epoca attuale, per cui viene accettato per vero quanto di falso e di calunnioso si afferma contro al nostra Chiesa Cattolica. Ormai nel lontano 1984 , dopo un anno di incontri, di studi e di approfondimenti, il Signore ha voluto che fossi lo strumento del ritorno nella Chiesa cattolica di una coppia di sposi che erano tra i responsabili dei Tdg di Verona. Con un fervore raramente visto, hanno celebrato le loro nozze in Cristo e le due bambine più grandi hanno ricevuto il Battesimo e l’Eucaristia. La più piccola era in età di fare poi il cammino normale con i coetanei della parrocchia. Il loro ritorno alla Chiesa cattolica è stato anche il momento per svelare tutti gli errori e le strategie usate dai Tdg a scapito della buona fede della gente. Pag 9 Parrocchia di Caselle Marzo 2009 Fidas: ama la vita e dona con gioia Fidas Verona – Donatori Volontari di Sangue – Sezione di Caselle Nuova sede: Piazza dei Donatori 2/A - Caselle www.fidasverona.it 38° Festa dei Donatori venerdì 9 e domenica 11 ottobre 2009 V ENERDì 9 OTTOBRE 2009 - ore 21.00 Grande ritorno a Caselle della Compagnia Teatrale POLVERE MAGICA di Palazzolo con la nuova allegra commedia per tutte le famiglie LE SORELLE VENEZIANE SALA POLIVALENTE del Centro Sociale in via Scuole D OMENICA 11 ingresso gratuito OTTOBRE 2009 Ore 9.50 Raduno nella Piazza dei Donatori di fronte alla sede Fidas e sfilata per il centro di Caselle con l’intervento del Corpo Bandistico di Sommacampagna. Deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Ore 10.30 Santa Messa solenne per tutti i donatori viventi e defunti. A seguire, nel piazzale della chiesa offriremo a tutti il nostro “Aperitivo del Donatore”. Ore 13.00 Pranzeremo a modico prezzo nella Sala polivalente del Centro Sociale di Caselle. Durante il pranzo verranno premiati i nostri Donatori benemeriti. Quest’anno la festa si svolgerà interamente a Caselle per promuovere con maggior efficacia il gruppo dei donatori di sangue nel nostro paese. Informazioni e iscrizioni al pranzo: (entro giovedì 1 ottobre) Tassini Stefano Via Pirandello 12 Giacopuzzi Luciano Via dell’Artigliere 18 Tel. 045/8580121 Tel. 045/8581244 Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alle giornate di festa Pag 10 Notiziario Parrocchiale Gruppo carità - VASS DOMENICA 13 Settembre 2009 “La Comunità in Festa della TERZA ETà” Il gruppo Carità VASS promuove una Giornata di FESTA a cui TUTTI sono INVITATI, che inizia con la S.Messa alle ore 10,30 e prosegue con il pranzo alle ore 12,30 presso il Centro Sociale di Caselle e si conclude nel pomeriggio alle ore 16,00 con un intrattenimento musicale aperto a tutti. Sono invitati, in particolare, tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata insieme ai propri genitori, anziani e nonni uniti in un’unica GRANDE FESTA dove tutti si sentano partecipi. La quota per il PRANZO è di euro 16,00 (10,00 per i nipotini), ISCRIZIONE Si raccolgono, versando l’intera quota, a PARTIRE da Martedì 1° Settembre e si CHIUDERANNO Martedì 8 Settembre presso: > Bar Anziani: tutti i pomeriggi nell’orario di apertura dalle 15,15 alle 18,45; > Panificio SEGA: tutti i giorni, nell’orario di apertura; ALTRE INFORMAZIONI Riprenderanno presso il ricreatorio ai consueti orari dalle 14,30 alle 17 le seguenti attività: • Mercoledì 9 settembre 2009 il gioco della Tombola e giovedì 10 settembre il Lavoro a Maglia. auguriamo che molte altre signore si aggiungano alle nostre fedeli partecipanti al gioco e al • Cilavoro a maglia e, rinnoviamo l’appello per chi avesse lana o cotone inutilizzati, di farceli pervenire e/o di avvisarci per provvedere al ritiro da parte nostra, per dare la possibilità alle nostre “magliaie” di realizzare ancora tanti piccoli capolavori a beneficio dei bambini Bielorussi. a tutta lo nostra Comunità, che il gruppo Carità VASS, in collaborazione con la Par• Ricordiamo rocchia ed i Servizi Sociali del Comune di Sommacampagna, opera nell’aiuto e assistenza a persone e famiglie in difficoltà, si presta in servizi di accompagnamento presso ospedali e laboratori per analisi ecc., collabora con la Casa di Riposo di Sommacampagna nell’ora della somministrazione dei Pasti (tre giorni alla settimana) e nell’Animazione pomeridiana di una Tombola settimanale. però sottolineare, anche in questa occasione, la nostra difficoltà a soddisfare tutte le ri• Vogliamo chieste; facciamo quindi appello affinché si aggiungano nuovi volontari dal cuore generoso e dispo- nibile, per informazioni rivolgersi al Presidente: Giorgio Pighi tel. 045.8581067 e/o Cell. 347.7444705 e/o al VicePresidente e Responsabile dell’Ambulatorio: Illario Scardoni tel. 045.8581219. gli orari di apertura dell’ambulatorio VASS presso il centro sociale: Sabato • Riproponiamo dalle 9,00 alle 11 e mercoledì dalle 16,00 alle 17 (invernale dalle 15,0 alle 16,00) tel. ambulatorio 045.8589532; tutti i servizi infermieristici ambulatoriali e domiciliari sono seguiti dall’infermiere IIlario Scardoni tel. 045.8581219 con altri collaboratori, al quale ci si può rivolgere per eventuali richieste infermieristiche. comunica che dal 1° settembre, negli orari di ambulatorio, si ricevono le iscrizioni per il SE• SiCONDO ciclo delle inalazioni che inizieranno il 12 ottobre 2009. Anche per tutti questi servizi chiediamo la disponibilità di qualche altro infermiere/a volontario. Segnaliamo che nel 2008 sono state eseguite in sede ambulatoriale 1.314 prestazioni e 557 a domicilio; c’è bisogno quindi di nuove forze. Pag 11 Parrocchia di Caselle Marzo 2009 Flash dall’Estate 2009 Campo Medie Un’altra estate aperta col mitico campo medie!!! Quest’anno i ragazzi si sono messi alla ricerca della felicità con quattro fratelli: Aran, Zarton, Misia e Menfi. Dopo aver trovato uno scrigno, contenente un medaglione e una mappa, i fratelli si sono messi in cammino giungendo al castello degli specchi, alla tenda del beduino velato, al cavaliere bianco, al paese senza legge, tutti luoghi dove hanno incontrato vari perso- naggi che li hanno messi alla prova. Al termine del loro percorso dopo aver affrontato varie difficoltà sono giunti alla montagna sacra, dove accolti da un monaco hanno appreso che il segreto della felicità sta nel sedersi a tavola con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo rappresentati nell’icona di…….Tuttavia il campo-scuola oltre che un momento di crescita personale è anche un tempo di condivisione nella quotidianità. Infatti le 8 squadre si sono cimentate nei giochi del torneo intitolato alla conquista dell’universo e nelle serate i ragazzi hanno fatto uscire i loro talenti in scenette, balli e canti. Non siamo sempre stati nella casa di Levico, ma abbiamo visitato l’abbazia di Novacella e la città di Bressanone sotto l’occhio attento di esperte guide. Oltre agli animatori e a don Gianni, insostituibili per la buona riuscita del campo sono il gruppo cuoche e Daniela, Flavio e il mitico Ivo. Arrivederci alla prossima estate!!! Il gruppo animatori Pag 12 Notiziario Parrocchiale Campo Famiglie E’ appena terminato il campo delle famiglie, vissuto nell’oasi di Tenuta Cervi a S. Zeno di Montagna, che ha visto una decina di famiglie condividere intere giornate alla ricerca della gioia vera da trasmettere ai propri figli e a quanti incontreranno. Quando Gesù salì sul monte e dischiuse le labbra per rivelarci il mistero delle beatitudini, ci additò la scala della felicità: Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. (Mt 5) Per essere felici bisogna rinunciare sinceramente e definitivamente alla felicità ingannevole che il mondo offre, ritrovare la gioia di esistere ed il desiderio di costruire col Padre una vita nuova per progettare qualcosa di utile per sé e per gli altri. Ogni uomo quando nasce è dotato dell’istinto di conservazione che lo aiuta ad affermare se stesso e a crescere umanamente, ma quasi sempre si ferma a questo stadio e non arriva mai all’uomo spirituale che gli è dentro. Solo iniziando a cercare l’uomo spirituale, quell’uomo che è capace di guardar le stelle, è nella condizione di cominciare il viaggio. La vita è vocazione in quanto la realtà ci chiama ed è responsabilità perché ci avventuriamo in una possibile risposta. Per questo le stelle centrano. Perché le stelle sono il grande simbolo, il grande segno che la natura ci dà come evocazione di Dio, dell’infinito, dell’Essere. Oltre al momento formativo del mattino, alla preghiePag 13 ra delle Ore, all’Eucarestia quotidiana si è riservato tempo per ritemprare il corpo con passeggiate all’interno e fuori della tenuta. Le serate sono sempre state speciali, in particolare la serata cosmica creata per volgere lo sguardo al grado supremo della bellezza. Abbiamo concluso il campo chiedendo a Maria di aiutarci a continuare a vivere quanto meditato, nella vita di tutti i giorni. Nell’ultima S.Messa del campo delle famiglie, don Andrea Spada ha indirizzato al gruppo questa forte rilettura di un brano paolino: “Dalla lettera di San Paolo apostolo al Gruppo Famiglie di Caselle”(Ispirata a Ef 5,15 – 20) Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo. Non siate sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore. Riconoscete di avere un tesoro grande nelle vostre mani e di essere voi stessi parte di questo tesoro: LA FAMIGLIA, tenetela stretta, custoditela e affidatevi ogni giorno al Signore. E non ubriacatevi di cose superficiali che inibiscono la vostra mente e vi distolgono dalle cose che più contano: avete resistito una settimana senza TV, Internet, Play Station e siete sopravvissuti, mantenete uno stile sobrio, siate attenti alle persone bisognose che vivono accanto a voi; mettete i vostri talenti a servizio degli altri; ponete attenzione a chi soffre, siate misericordiosi, puri e trasparenti, perdonatevi a vicenda e sarete davvero felici. Non abbiate paura di vivere a casa e ovunque lo stile vissuto in questa settimana (preghiera, condivisione, stare assieme). Non abbiate paura a dirvi cristiani anche una volta scesi da questo monte. Ricordate di pregare, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando al Signore. Le lodi, i vespri, la messa anche feriale durante la settimana non restino un vago ricordo di questi giorni ma la BENZINA, la carica per andare avanti e rendere continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. Parrocchia di Caselle Marzo 2009 Campo Adolescenti Auronzo di Cadore quest’anno non è stato solo la sede del ritiro della S. S. Lazio ma anche il set di un altro evento molto importante: il campo adolescenti della nostra parrocchia dal 27 Giugno al 4 Luglio. 45 adolescenti dalla terza media alla terza superiore, cinque animatori tra cui il grande papà Marco, il nostro teologo Carlo, don Andrea, le due mitiche suore: suor Maria Lea e suor Patrizia, Daniela, Flavio, Ivo e i fantastici cuochi: Antonio, Maria Luisa, Franca, Alessia gli attori guidati dalla regia e super visione di don Gianni. Ospitati nella splendida Casa San Domenico Savio la settimana ha avuto come tema: “So a chi ho dato la mia fiducia”. Sono queste le parole di San Paolo per dire che di Dio ci si può fidare e che abbiamo cercato di approfondire e sperimentare anche noi in questa settimana attraverso i vari momenti di incontro, i lavori di gruppo, la preghiera assieme, le scenette, i giochi. Abbiamo sperimentato come per conoscere meglio Gesù, colui di cui fidarci, sia indispensabile passare del tempo con Lui, con la sua parola, ed è per questo che le nostre giornate si aprivano sempre con un momento di preghiera. Ogni giorno siamo stati accompagnati da una lettera, iniziale di parole chiave per noi, che ha contribuito a formare un murales con la scritta “MI FIDO”. La lettera “D” di Dio ci ha fatto scoprire il volto di un Dio che è Padre, ci ama immensamente e non ci abbandona mai nelle difficoltà; è quello che di- ciamo ogni volta che preghiamo il Padre Nostro. Riflettendo sulla “I” di Io abbiamo visto come ciascuno di noi è ricco di talenti, segno di tutta la fiducia che Dio ha nei nostri confronti e suo dono: sta a noi investirli bene. Nell’adolescenza gli ostacoli non mancano ma se ci affidiamo a Dio e alle persone che ci vogliono davvero bene come la nostra famiglia, non sono insormontabili e possono diventare veicoli per la nostra crescita. Ecco il significato della “O” di Ostacoli. Don Gianni ci ha aiutato a scoprire come la fede non sia una cosa da bambini o una serie di pratiche da fare (pregare, andare a messa, …) ma come il ponte tra noi e Dio è non può che essere la Misericordia, l’amore. Un amore non astratto ma personale, fatto di persone, eventi, persone, storia, vita. dunque “M” di Misericordia. Da adolescenti si guarda al Futuro, “F” l’altra lettera del murales, con tanto entusiasmo, con la voglia di realizzare qualcosa di grande nella vita. Le testimonianze degli animatori, delle loro scelte di vita e di come hanno vissuto la loro adolescenza ci ha permesso di vedere esempi di persone felici che cercano ogni giorno di scoprire e realizzare la volontà di Dio. A completare lo slogan della settimana è stata la “I” di Incontro. Possiamo vivere nell’amore con Dio e gli altri solo riscoprendo un nuovo modo di stare insieme e fare comunità. È stata proprio la comunità l’effetto speciale della settimana che ha fatto tirare fuori a ciascuno il meglio di sé nelle attività e nei tornei. Abbiamo scoperto grandi talenti nel canto e nella recitazione che hanno reso le serate umide e fresche del campo ancora più belle e scintillanti. Pag 14 Notiziario Parrocchiale � � � � � �� �� � � ���� � � � � � � �� � ������������������������ ������� ������������������������ �� [23° Pubblicazione ND09] ���������������������� ��������������� GRAZIE a VOI Tutti e Buon Lavoro … Un semplice ringraziamento alla nostra Beneamata Scuola, per ciò che in questi anni ci ha dato. Tutti noi abbiamo messo ciò che avevamo, professionalità, energia, passione, cuore. Abbiamo incontrato momenti difficili ed importanti, una grande crescita personale. Con particolare affetto saluto i miei Genitori del Consiglio e tutte le persone, tante, che ci sono state vicine, che ci hanno sostenuto con una parola di incoraggiamento, con una di conforto e con due braccia d’aiuto. Grazie a tutti e, l’Augurio che ai neo eletti, possa impregnarsi il loro cuore dello spirito della nostra Beneamata Scuola. Buon Lavoro! …un abbraccio a tutti, bye daniele RINNOVO del CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE Chi entra in contatto con la nostra Scuola dell’Infanzia viene avvolto da subito in un atmosfera serena e familiare; chi si avvicina al nostro Nido dei Sogni respira la rumorosa festosità della vita… Chi parla coi nostri bambini, veri ed insindacabili giudici, capisce per certo che stiamo parlando di una realtà che funziona e funziona bene, guidata da persone capaci, competenti e passionali che nella Scuola mettono il meglio di se. Stiamo parlando delle coordinatrici, del personale docente ed ausiliario, delle nostre Suore e di Don Gianni; stiamo parlando dell’ Assemblea Delegata e del Consiglio di Amministrazione che ha svolto un lavoro difficile, pesante ed impegnativo e che, alla scadenza del loro mandato, vogliamo ringraziare. Ringraziamo dunque Daniele Orlandi, Marco Rigatelli, Fabio Residori, Tania Valbusa e Francesca Marconi; genitori scelti da altri genitori che hanno gestito la Scuola col cuore, con l’anima e davvero tanto impegno. Ringraziamo Walter Giacopuzzi, fattivamente presente da tanto tempo nella nostra realtà; Alfredo Giacopuzzi, Martina Dalla Piazza e Roberto Bianconi che, come rappresentanti del Comune, hanno supportato, condiviso e lavorato. Ringraziamo i genitori dell’Assemblea Delegata, sempre presente ed in alcuni casi davvero preziosa. Non dimentichiamo i mitici Nonni, difficile nominarli tutti, e le persone che nel tempo hanno lasciato la Scuola ma che ogni tanto fanno capolino e che sono sempre presenti ed al fianco in momenti particolari e significativi… Un GRAZIE di cuore da parte della Scuola, delle famiglie e soprattutto da parte dei circa duecento bambini che ogni anno, col vostro lavoro, avete contribuito a far crescere! Ed ora tocca a noi…. Con un’eredità davvero importante da portare avanti ma con la piacevole consapevolezza che il vecchio Consiglio rimane a supportarci e non per ultima la passione che ci lega a questa Scuola… da fine giugno abbiamo raccolto il testimone ed “inaugurato” la nuova Assemblea Delegata che rimarrà in carica sino al 2012. All’interno dell’Assemblea e’ nato il nuovo CdA di cui Franco Baldaccini è il Presidente, Diego Ledro il Vice Presidente; Matteo Rigo, Alessia Morandini e Giada Pareti i Consiglieri; rimane Marco Rigatelli, come nuovo segretario esterno. Conosciamo ed amiamo questa Scuola che sentiamo nostra e stiamo cercando di studiare le dinamiche che la muovono; abbiamo tutte le intenzioni di impegnarci e l’entusiasmo di chi inizia un nuovo percorso sicuro già in partenza che lo arricchirà come persona e come genitore… Siamo pronti ad affrontare, decidere ed imparare; con umiltà ed un filo di timore ci prestiamo a questa nuova ed affascinate avventura, tenendo presente una frase del nostro “vecchio” Presidente che abbiamo in qualche modo già fatta nostra: “…..I bambini, non noi! I bambini e la Scuola …sono le uniche cose che contano…” Il nuovo Consiglio di Amministrazione GREST luglio 2009 Il Grest estivo nella nostra Scuola nasce circa quindici anni fa come attività extrascolastica in risposta alle esigenze delle famiglie degli iscritti. Nata e gestita dai Genitori con il supporto della nostra struttura Parrocchiale. Come da qualche anno, anche quest’anno si è cercato di gestire il mese di luglio in modo divertente, simpatico ed originale per renderlo piacevole e soprattutto non stancante per i bambini che già portano sulle spalle un anno carico di lavoro. Il grest quindi è stato strutturato in quattro laboratori attraverso i quali il bimbo ha sperimentato rapporti di collaborazione e cooperazione aprendosi a nuovi compagni e nuove insegnanti, sviluppando ancora di più l’aspetto cognitivo-relazionale. I quattro laboratori, incontrati a turno da ciascun gruppo di bambini, sono stati di BRICOLAGE, PITTURA, COSTRUZIONE di LIBRI ed infine ORTO. In ogni laboratorio, il bambino ha potuto realizzare diverse opere e lavori divertendosi ma pur sempre impegnandosi. Nei momenti di svago e di gioco libero, in cortile, non sono mancate le “doccette” molto divertenti per tutti ma soprattutto utilissime nel rinfrescare le giornate più calde ed afose. Per quanto riguarda gli aspetti tecnico-organizzativi, la Scuola ha offerto la possibilità di frequentare l’intera giornata (7:50/16:00) oppure la mezza giornata con l’uscita dopo il pranzo. Ai bambini che rimanevano il pomeriggio è stata data la possibilità di riposare ed alternare giochi di rilassamento in palestra alla lettura di storie fantastiche… il tutto per rendere meno snervante l’atteso ricongiungimento alla famiglia. La soddisfazione per l’esperienza fatta e per il lavoro svolto è stata espressa chiaramente dai bambini i quali con entusiasmo hanno manifestato il desiderio che anche l’anno scolastico diventi tutto un GREST!! Le Insegnanti ��������������������������������������������������� ����������������������������� ������������������������� �������������������� Pag 15 Parrocchia di Caselle Marzo 2009 � ���������������������� ��������������� ������������������������ ������� ������������������������ �� [23° Pubblicazione ND09] AGENDA - PROMEMORIA NIDO: Lunedì 08 settembre APERTURA dalle 08:30 alle 12:30 pranzo escluso (tutti i Medi e Grandi). Da Mercoledì 09 settembre orario completo dalle 07:30 alle 17:00 Per i nuovi bambini “piccoli” si inizia da Lunedì 07 settembre a scaglioni secondo il calendario già presentato. INFANZIA: INIZIO Anno Scolastico Lunedì 14 settembre dalle 09:00 alle 15:45 (Giornata intera per Medi e Grandi) Da Martedì 15 settembre orario completo di anticipato e posticipato (come da programma e prenotazioni già effettuate) Per i nuovi bambini “piccoli” Inizio inserimento da Mercoledì 16 settembre dalle 09:00 alle 11:30. LAVORI di AMPLIAMENTO NIDO dei SOGNI Quasi due anni e mezzo per poter incastrare tutti i tasselli al posto giusto, domande, pareri, autorizzazioni, abbiamo interpellato la Regione Veneto, la Curia, la nostra Amministrazione Comunale, la Provincia di Verona, tanti incontri, tante riunioni, tanto lavoro di carte per poter avere i Permessi alla realizzazione dell’ampliamento del nostro “Nido dei Sogni”. Tutto questo per essere sempre un passo avanti alle esigenze della nostra Comunità ed alle richieste di accreditamento che il Ministero ci chiede di adeguarci. Con il nuovo anno Scolastico 2009-2010 che ormai è alle porte il nuovo Nido ospiterà 38 bambini, tutti di Caselle, a fronte dei 24 se l’ampliamento non veniva eseguito, un grande risultato per la nostra Comunità che negli ultimi quindici anni è cresciuta di quasi un 35%. Guardare avanti, essere sempre vicini alle esigenze della nostra Comunità e delle nostre famiglie, questa la maggior spinta che ci ha permesso di superare ostacoli, incartamenti e problemi. 2 7 ssono ono sstati tati ccirca irca i m esi p er p oter a vere iill p uzzle incastrato per poter dare 27 mesi per poter avere puzzle Inizio ai Lavori, 5 (cinque) ripeto, solamente cinque i mesi per la completa demolizione, ricostruzione e riorganizzazione dell’intero NIDO, nuovo e “vecchio”, artigiani e Genitori che hanno lavorato di continuo fianco a fianco, e vitando d estarsi i p iedi, evitando dii p pestarsi piedi, coordinati nella “catena di montaggio” indissolubile e attendendo che l’uno finisca il lavoro, dando così modo all’altro di poter continuare con il proprio. Problemi da risolvere in ogni momento, incognite che spuntavano ad ogni angolo ma sempre risolte con una battuta ed una risata che scoppiava a crepapelle! “… - D. l’umidità del massetto è troppo alta, devi dipingere senza creare altra umidità altrimenti come facciamo ad asciugare il massetto?..!..!.!. - G. non posso fare diversamente!!! - A. …usa la tinta a secco! – D2. la tinta in polvere!...” ed avanti così giorno dopo giorno, quasi 200 mq in pianta realizzati e finiti. E, quando le ore del giorno non bastavano… nessun problema, si iniziava alle 06:30 del mattino e si chiudevano i cancelli alle 20:00 !!! Possibilmente, mangiando un panino e qualche caffè per dare uno sprint ancora maggiore! Non tutto sarà perfetto, sicuramente un “pizzico di polvere” si troverà ancora qua e la, ma Vi assicuro che i salti mortali che sono stati fatti, nulla hanno da invidiare agli artisti del grande “Circo Americano!” T anti rringraziamenti ingraziamenti ssii d ovrebbero Tanti dovrebbero fare, difficile elencarli tutti e con la paura di brutte figure dimenticandone qualcuno, Grazie a Don Gianni per aver creduto al progetto, Grazie a tutti i tecnici che ci hanno supportato ed aiutato, Grazie all’Amministrazione, agli artigiani tutti, ai genitori al personale della Scuola, alle persone che ci sono state vicine e ci hanno indirizzato ed aiutato. Un abbraccio a tutti Voi dai “nostri” 234 bambini. L ’entusiasmo, lla a ssemplicità, emplicità, ll’affetto, ’affetto, L’entusiasmo, il volontariato, il cuore per questa stupenda realtà che è la Nostra Beneamata Scuola. Buon Lavoro al nostro “Nuovo” Nido dei Sogni !!! bye bye ��������������������������������������������������� ����������������������������� ������������������������� �������������������� Pag 16