Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 246/308
http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’….SOLO INFORMARE anno 2015
Da Sabato 8 a sabato 15 Agosto
Chiusel Cgil: “Operai dei cantieri PIU Europa in condizioni
disumane”
Responsabile Cgil: “Operai dei cantieri PIU Europa in condizioni
disumane”. Dopo il comunicato fatto dall’ amministrazione torrese in cui si diceva che “proseguono gli interventi di riqualificazione delle strade del ” promosse dalla giunta guidata dal sindaco
Ciro Borriello nell’ambito del programma PIU Europa. E ancora:
“Stanno andando avanti a ritmo incessante – affermava l’ assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Mele, che dall’insediamento dell’
Amministrazione sta seguendo gli interventi legati al programma
Più Europa – le opere di riqualificazione delle arterie del centro
cittadino- “, e proprio questi lavori portati avanti dagli operai a “ritmo incessante” sono stati oggetto dell’ interessamento del sindacato “rosso” e del suo responsabile locale. Sono sconcertato – scrive sul suo profilo Face book il
responsabile della locale sezione della Cgil, Luca Chiusel – rispetto l’indifferenza generale, in merito alle disagiate
condizioni che affrontano quotidianamente, i lavoratori addetti al rifacimento delle strade della nostra città. La cittadinanza di Torre – continua – sta vivendo una situazione di disagio notevole a causa di questi lavori, che dovrebbero
cambiare il volto della città, ma che si tramutano in dramma per le attività produttive impattate da queste interminabili
opere di rifacimento. La scarsa programmazione di questa amministrazione comunale, non può e non deve ricadere
sulla sicurezza dei lavoratori, che sono costretti a lavorare a 38°, a causa di chi non è capace di gestire la cosa pubblica, e a ponderare i giusti tempi di consegna previsti dalla legge. L’incompetenza amministrativa non può ricadere
né sulla salute dei lavoratori, né su di una economia cittadina già messa a dura prova in questi anni”, conclude piccato Luca Chiusel .la torre
BCP, semestrale 2015: utile netto in crescita
La Banca di Credito Popolare approva i dati al 30 giugno 2015: Utile netto 5,2 milioni di euro; Crediti verso clientela 1.524 milioni di euro; Raccolta globale 2.773 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la semestrale 2015 che chiude con Mazza_BCP_Presidenteun utile netto di 5,2 milioni di euro, registrando un incremento del 3%
rispetto al primo semestre 2014, nonostante i considerevoli accantonamenti effettuati (18
milioni di euro di rettifiche di valore lorde) per sostenere l’elevato costo del credito, riflesso
di una situazione macroeconomica connotata ancora da segnali di incertezza. Il risultato
della gestione operativa evidenzia, anche in presenza di tassi ai minimi storici, una buona
tenuta del margine di interesse, una crescita delle commissioni nette e un brillante risultato
dell’attività di negoziazione. Gli oneri operativi confermano l’efficacia della politica di razionalizzazione dei costi che ha privilegiato investimenti finalizzati ad offrire un livello di efficienza gestionale sempre più elevato. La raccolta globale si attesta a 2,8 miliardi di euro,
in aumento del 3% rispetto a giugno 2014, trainata dalla componente a vista per quanto
concerne la raccolta diretta e dal buon andamento sia del risparmio gestito che di quello amministrato per quanto
riguarda l’indiretta. Gli impieghi vivi ammontano a 1,3 miliardi di euro e denotano una sostanziale tenuta rispetto a
dicembre 2014 e una dinamica positiva in questo primo semestre, con un erogato nel comparto a medio -lungo termine che supera i 100 milioni di euro, frutto di un lavoro intenso e di un impegno profuso con continuità a supporto
dell’economia regionale. Il forte legame con il territorio si traduce anche nell’incremento del numero dei soci e dei
clienti, con una quota crescente di clienti attivi anche sul web, a conferma che la centralità del cliente resta tra i baluardi degli indirizzi strategici della Banca. Con riferimento all’adeguatezza patrimoniale, in funzione della nuova disciplina di vigilanza prudenziale “Basilea 3”, l’aggregato dei Fondi Propri, inclusivo della quota di utile di periodo destinata alle riserve di patrimonio netto, si attesta a 225 milioni di euro e il Total Capital Ratio risulta del 12,48%, con
un’eccedenza di rilievo rispetto al requisito regolamentare. la torre
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Braca: "Staff soddisfatto. Sené? Fa reparto da solo"
Errico Braca ci ha giocato insieme ad Ousmane Sené (ai tempi della Gelbison) e sente di garantire per lui al di là di
quanto già dica il curriculum dell’attaccante: “Non perché sia amico mio – dichiara il vice-allenatore della Turris -, ma
credo sinceramente che Sené avrebbe potuto tranquillamente avere una carriera migliore e giocare in categorie importanti. Oggi teniamocelo stretto noi, è un centravanti che fa reparto da solo”.Prima di passare ad una prima disamina del lavoro che sta svolgendo a braccetto col nuovo tecnico Pepe, Braca ci tiene a sottolineare: “Oggi è innanzitutto importante che la Turris sia iscritta al campionato e stia preparando un campionato come quello di serie D, probabilmente anche con la possibilità di togliersi qualche soddisfazione oltre a centrare il prioritario obiettivo della salvezza. Di questo dobbiamo darne atto a chi ha permesso la sopravvivenza della Turris dopo tutto quello che si è detto e
che è successo quest’estate”.Il tecnico ex difensore analizza i primi giorni di lavoro: “Insieme a mister Pepe stiamo
innanzitutto valutando le qualità dei tanti giovani da visionare, poi è chiaro che il graduale innesto di qualche senior
importante faccia bene al gruppo. Del resto, mi sembra che in serie D pochissime società abbiano allestito finora
rose importanti, che poi sono comunque sempre da testare sul terreno di gioco. Noi sicuramente stiamo lavorando
bene – conclude Braca -, lo staff tecnico per il momento è soddisfatto e credo proprio che non sfigureremo”.
Torre del Greco, la proposta del sindaco per ricucire con i
dissidenti: «Un assessore e chiudiamo la crisi»
La valigia sulla porta è quella di un viaggio breve. Una settimana, poco più. Il
tempo giusto per staccare la spina dai pensieri e dai tormenti dei giorni più difficili. Eppure, anche a poche ore dalle vacanze, la mente di Ciro Borriello viaggia
ancora tra gli angoli di piazzale Plebiscito, in quel vortice di contraddizioni che
partono dal 28 luglio- la notte delle dimissioni in consiglio- e arrivano al prossimo 17 agosto, il giorno del rientro e forse anche quello del ritorno in sella. La
verità del sindaco sceriffo è negli incontri caotici di questi giorni infuocati- “si ho
visto rappresentanti dell’ opposizione lo ammetto” ripete senza battere ciglioma è soprattutto in una proposta “decente” che dalla sua stanza di palazzo Baronale rimbalza- all’alba delle ferie- sulle scrivanie dei 5 “dissidenti”, la costola
critica della maggioranza che è stata capace di spingere il sindaco sull’orlo del baratro. “L’unica soluzione per uscire
da questa situazione è ritrovare la coesione all’interno della maggioranza- afferma convinto il sindaco dimissionarioOccorre ritrovare l’unità di intenti che ci ha portato alla vittoria elettorale. Ho parlato con qualche rappresentante
dell’opposizione ma ritengo che sia questa l’unica strada da intraprendere per uscire da questo momento. Ho deciso
di proporre al gruppo che oggi contesta le scelte mie e della giunta di entrare nell’esecutivo, proponendo un nuovo
assessore che sia espressione dei 5 consiglieri”.Una svolta per uscire dalla crisi, forse anche una sfida per i malpancisti Annalaura Guarino, Cinzia Mirabella, Antonio Trieste, Luigi Caldarola e Stefano Abilitato. “Adesso sono loro che
devono valutare e scegliere- ripete Ciro Borriello- occorre un’apertura anche da parte loro. Questo è il modo migliore
per renderli partecipi attivamente della vita e delle decisioni di quest’amministrazione. Tocca a loro scegliere da che
parte stare”. Il messaggio- recapitato a mezzo stampa- è però già arrivato ai dissidenti nelle scorse ore. Per decidere
c’è una settimana, forse anche 10 giorni, il tempo utile a capire che ne sarà dello sceriffo il 17 agosto, quando scadrà
il termine ultimo per la revoca delle dimissioni. “Aspetto una loro risposta- afferma Borriello- fino al 17 mattina c’è
tempo per valutare, poi sarà troppo tardi”. Un aut per i malpancisti, ai quali ora passa la patata bollente rifilata nelle
mani del sindaco nei giorni che hanno preceduto l’ormai storico consiglio comunale che portò alle dimissioni. Borriello, però, non si sbottona, parla di “apertura concreta” di “proposte” senza lasciar spazio a supposizioni nemmeno
sull’assessore “sacrificabile” da immolare sull’altare del nuovo patto salva -maggioranza. “Ho ricevuto la disponibilità
dei miei assessori- afferma il primo cittadino- chiunque finirà fuori dalla giunta avrà un ruolo attivo all’interno dell’ amministrazione. Non è una promessa è un impegno”.Poi davanti alla valigia le ultime parole, lo sfogo che dal palazzo
infrange le speranze di chi “sogna” un’uscita di scena senza appello. “C’è qualcuno che dice che a me non interessa
continuare- afferma Ciro Borriello- Hanno detto che non sono più quello di prima che sono condizionato dalle vicende giudiziarie. Non è assolutamente così. Lasciare sarebbe una scelta durissima per me e lavorerò ancora perché
ciò non accada. Nell’ interesse della città”. Poi la porta si chiude e la valigia corre via sotto le rotelle. E’ l’inizio di un
nuovo viaggio per lo “sceriffo” con la testa a palazzo Baronale. Forse l’ultimo con sulle spalle la fascia da sindaco.
Follia a Torre del Greco, sparatoria nel cuore del centro antico: diciannovenne ucciso dopo una lite
Un banale litigio sfociato in una sparatoria costata la vita a un ragazzo di soli 19 anni. È l’incredibile tragedia consumatasi a Torre del Greco, in via vico Bufale, a due passi dalla centralissima piazza Luigi Palomba. A perdere la vita, Pietro Spineto, incensurato di
soli 19 anni. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, l’omicidio sarebbe
stato portato a termine dopo una violenta lite tra minorenni. Sulla vicenda
indagano gli agenti del locale commissariato di polizia guidati dal primo
dirigente Davide Della Cioppa. L’agguato mortale sarebbe avvenuto intorno alle 22.30: immediato sarebbe scattato l’allarme, ma per il sedicenne –
raggiunto da vari colpi di pistola – non c’è stato nulla da fare.
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Domenica 9
Omicidio - choc a Torre del Greco, Pietro è morto per un assurdo gioco: fermato un amico di 15 anni
A 12 ore dalla tragedia di vico Bufale - cuore del centro storico di Torre del Greco - spunta una incredibile versione della
morte di Pietro Spineto, l’incensurato di 19 anni freddato con
un colpo di pistola alla testa. A sparare, secondo la ricostruzione dei fatti da parte degli agenti del locale commissariato
di polizia guidati dal primo dirigente Davide Della Cioppa,
sarebbe stato un amico della vittima: i due si sarebbero fermati a «giocare» sotto casa di Pietro Spineto con una pistola trovata in un cortile del vicolo, sulla cui provenienza resta
un fitto alone di mistero (l'arma sarebbe stata abbandonata
in strada dopo la tragedia, ma non è stata ritrovata dagli investigatori). Il colpo sarebbe partito accidentalmente e avrebbe ammazzato il diciannovenne. Al termine di una lunga
notte di interrogatori e verifiche, gli investigatori sono riusciti
a ricomporre quello che - al momento - sembra il puzzle di un’assurda tragedia. Il quindicenne è stato fermato su
richiesta della procura presso il tribunale dei minori e successivamente rilasciato in consegna ai genitori: l'accusa è
di omicidio colposo. Il quindicenne, accompagnato dalla madre, si è costituito ai carabinieri di Torre del Greco per
poi essere trasferito al commissariato di polizia. Qui, in lacrime, il minorenne ha raccontato la dinamica dei fatti: Pietro Spineto e l'adolescente stavano dando da mangiare a dei cani, rimasti soli durante il mese di agosto nel cortile di
uno stabile di vico Bufale, a due passi dalla centralissima piazza Luigi Palomba. Aperto il cancello di un cortile di cui
avevano le chiavi hanno trovato una pistola. L'hanno raccolta e il quindicenne, nel maneggiarla, ha esploso accidentalmente un proiettile che ha colpito mortalmente alla testa l'amico diciannovenne. Il minorenne, in preda al panico, è
fuggito per rientrare nella propria abitazione. Dopo poco, si è presentato ai carabinieri. Il fatto che la vittima fosse
stata colpita alla tempia aveva fatto pensare in un primo momento a una vera e propria esecuzione. Alcuni abitanti
della zona avevano riferito di avere udito passi concitati che avevano fatto pensare a un inseguimento. che, invece,
non c'è mai stato. Anche la circostanza della lite che Pietro Spineto avrebbe avuto in mattinata non ha alcun collegamento con il tragico incidente verificatosi intorno alle 22. La polizia prosegue le indagini per risalire al proprietario
dell'arma che i due giovanissimi avevano trovato sul selciato.
Diciannovenne ucciso a Torre del Greco, la Chiesa a lutto:
niente luminarie per l’Assunta
Le luminarie per la festa dell'Assunta - in piazza Santa Croce e vie adiacenti - stasera resteranno spente in segno di
lutto e di riflessione per la tragica uccisione del diciannovenne Pietro Spineto, ammazzato da un colpo di pistola
accidentalmente sparato da un amico di 15 anni in vico Bufale. A renderlo noto – attraverso il proprio profilo Face
book – è don Giosuè Lombardo, parroco di Santa Croce. «La comunità parrocchiale si raccoglierà in preghiera nella
celebrazione eucaristica delle 19.30 – spiega la guida spirituale del centro antico di Torre del Greco - e nella recita
comunitaria del Santo Rosario delle 20.30».
Torre del Greco. Porto, cattivi odori dalla friggitoria di pesce: chiusa
Torre del Greco. Stop, almeno per le prossime settimane, al gustoso cuoppo di paranza in riva al mare:
da ieri la famosa friggitoria al civico 26 di via Spiaggia del Fronte è chiusa per carenze igienicosanitarie. A sospendere l'attività del rinomato chalet
del porto di Torre del Greco sono stati i responsabili
dell'Asl Napoli 3 Sud che hanno ispezionato il locale
riscontrando alcune anomalie nel funzionamento del
sistema di filtraggio dell'aria. "Nel laboratorio cucina
per la preparazione di piatti pronti a base di pesce
sono istallate due friggitrici e una cappa di aspirazione con sblocco esterno. Ma l'impianto è inidoneo - si
legge nella nota preparata dai tecnici - perché non elimina e non convoglia i fumi e gli odori sgradevoli prodotti
dall'attività. Per questo si sospende l'esercizio".Dunque friggitoria off limits e addio alle abbuffate di calamari e gamberi fritti proprio a causa del cattivo odore di pesce fritto sprigionato nell'aria in queste calde sere d'estate. La saracinesca resterà abbassata fino a quando il titolare dello chalet, S.P., non adeguerà il locale alle norme in materia ambientale. L'imprenditore dovrà "eliminare l'inconveniente igienico-sanitario convogliando i fumi e gli odori sgradevoli
prodotti dall'impianto di aspiratore con un'apposita canna fumaria".
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Dagli scippi al forno, l'ex bimbo perduto di Torre del Greco è
il re dei pizzaioli di Rimini
Dalla strada al calore che viene fuori da un forno a legna. Dalla divisa “griffata” del bullo al grembiule candido del
cuoco. Dagli scippi alla pizzeria. C’è la favola di Mario- nome di fantasia- in quelle immagini che dall’ombra del Vesuvio arrivano fino ai piedi della riviera Romagnola. Quel ragazzo appena maggiorenne che oggi condisce il suo futuro
con pomodoro e mozzarella è un ex bimbo perduto dei rioni della camorra di Torre del Greco, uno dei tanti ragazzini
a rischio che sfiorano pericolosamente l’universo del crimine. Inizia tutto per gioco, con una sfida tra amici a chi porta
via le caramelle dal salumiere. Finisce con gli scippi, le rapine, l’inevitabile arresto ad appena 16 anni: troppo pochi
anche per essere un criminale vero. E’ gennaio quando davanti al volto sveglio di quel giovanotto che passeggia tra i
vicoli si apre una speranza. Grazie ai carabinieri di Torre del Greco, al comandante Vincenzo Amitrano e all’ assistente sociale Maria Tavolaro dei Colli Aminei, Mario incontra Salvatore Palomba, il responsabile dell’associazione
“Airone”. Nell’ambito di un progetto sperimentale Mario viene «messo alla prova»- è questo il termine col quale si
definisce la “riabilitazione sociale” dei minorenni finiti in carcere- sotto l’ala protettiva dei vertici dell’associazione con
base in via Nazionale. Inizia a frequentare i corsi cucitigli addosso dagli esperti, conosce i ragazzi e le ragazze
dell’associazione, apre la sua mente a un mondo che va oltre il vicolo buio o la cella silenziosa del carcere minorile.
«E’ stata un’esperienza fantastica per lui e per noi- racconta con orgoglio Salvatore Palomba- si è integrato subito,
ha dimostrato di voler uscire da quel contesto nel quale aveva vissuto fino a quel momento. Ha capito quale era la
strada giusta». I risultati messi in fila da Mario convincono tutti. Gli amici, i suoi familiari, ma anche e soprattutto i
giudici. Nel corso di un’udienza andata in scena nei mesi scorsi, il passato turbolento dell’ex scippatore di Torre del
Greco viene cancellato da una sentenza pronunciata col sorriso sulle labbra. Per il giudice quel giovanotto cresciuto
sotto l’ala dell’Airone ha imparato la lezione, ha «superato la prova», riproponendo il termine giuridico che racconta
la storia del ragazzo dei vicoli. E’ l’inizio di una nuova vita per Mario, oggi appena maggiorenne. Sfruttando anche le
conoscenze multimediali messe a disposizione dai ragazzi dell’associazione impegnata nel sociale, lo “scugnizzo”
corallino trova un lavoro a Rimini, in una pizzeria del centro. «Oggi lavora, guadagna e vive onestamente- racconta
con soddisfazione Salvatore Palomba, presidente dell’associazione “Airone”- ci ha regalato un’esperienza fantastica
sarà sempre l’emblema di tutto ciò che di meraviglioso ruota attorno al mondo associativo. E’ una persona nuova
migliore e questo un po’ anche grazie a noi». Mario lavora per poche centinaia di euro a settimana, «è in regola»
racconta Palomba «e paga i contributi come qualsiasi altro lavoratore del mondo». Altro che scippi e rapine, oggi il
mondo di Mario è mozzarella, pomodoro e un forno caldo. Eppure, in fondo alla sua storia un filo di rammarico c’è e
viene fuori proprio dalle parole di chi lo ha aiutato a uscire dal baratro. «Mi dispiace soltanto che questi ragazzi sono
costretti a scappare per trovare un lavoro- afferma il presidente dell’associazione col volto cupo- se si riuscisse a
fare in modo che i giovani come lui restassero qui allora potremmo davvero pensare di rendere migliore questa parte
del mondo». Un rammarico che ritorna sorriso, però, quando i ricordi si mescolano all’odore della pizza, al volto del
ragazzo la cui storia è oggi scritta sulle pareti dei vicoli dove corrono ancora i bimbi perduti.
Estorsioni dalla compagna dell'uomo che gli ruba auto: presi marocchina e 38enne di Torre del Greco. Il proprietario dell'auto
aveva avuto rapporti sessuali con la donna
Gli ha rubato l'auto parcheggiata in via Ferrarese, alla periferia di Bologna, ieri mattina. Il proprietario, un 75enne
residente in città, ha avvisato la Polizia descrivendo l'autore del furto. Gli agenti hanno trovato la vettura chiusa a
chiave in via Longhi, una strada non lontana. Poco più in là hanno individuato e bloccato l'uomo, un 36enne di Torre
del Greco, nel Napoletano, pluripregiudicato che era assieme alla compagna, una 38enne marocchina. Dopo averli
riconosciuti, l'anziano ha raccontato alla Polizia di aver in precedenza ricevuto prestazioni sessuali a pagamento dalla donna, che avrebbe tentato di estorcergli denaro per due anni per non raccontare nulla alla moglie. L'ultimo tentativo di ricatto risale proprio a ieri. Il compagno ha inizialmente cercato di fare da mediatore tra l'anziano e la donna
ma poi, approfittando della situazione, gli ha sfilato le chiavi dell'auto e ha commesso il furto. Il 36enne, G.I., e la
compagna, S.A., entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati per tentata estorsione. L'uomo è stato anche denunciato per furto. Sono stati rimessi in libertà.
TURRIS PRIMO TEST - Poker sulla Juniores
Buon test in famiglia per la Turris di mister Pepe. I corallini si impongono sulla Juniores di mister Trulli per quattro reti
a zero, mentre nella ripresa spazio agli under e alle seconde linee. Confermato il 3-4-1-2 per il trainer corallino con
D'Amico tra i pali, da destra a sinistra Manzi, Imparato e Pappadia. In mediana Somma a destra e Gisonni a sinistra,
Manzo e Pistone al centro con Falco dietro le punte Senè e Ferraro. Buone le trame di gioco con Senè già in discreta forma, autore di una doppietta di potenza col piede destro ad incrociare, dal limite dell'area di rigore. Senè é stato
spesso aiutato da un vivace Falco e da Gisonni in vena creativa sulla fascia sinistra, anch'egli autore di una doppietta. Per essere il primo test in assoluto, si intravedono i giusti movimenti in questo schema. Manzi e Imparato mostrano già una buona intesa, mentre Pappadia è da considerare ancora un esperimento. Molto bene gli esterni Somma e
Gisonni, mentre in mediana ha faticato un po' Pistone, ma in quella zona la società intende rinforzarsi. Manzo invece
il solito metronomo. In avanti piace molto Falco, già in forma campionato, che lavora molto bene con Senè e Ferraro,
anche se è chiaro che arriverà una seconda punta in questa sessione di mercato. IL MERCATO - Sono previsti quindi gli innesti di un altro centrocampista di livello e una seconda punta importante per completare la rosa dei senior
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Lunedì 10
Comunicazioni dalla Postulazione Beato V. Romano
Carissimi torresi,oggi è apparso sul social network Face book ,una comunicazione del sac. Francesco Rivieccio, postulatore della Causa di canonizzazione del
parroco di Torre del Greco, a proposito della notizia diffusa tra il popolo o riportata da qualche organo di stampa che in settembre sarà canonizzato il Beato Vincenzo Romano. Il postulatore ha dichiarato quanto segue:"In settembre non vi
sarà la canonizzazione del Beato Vincenzo Romano;Il prossimo 14 settembre il
parroco di S. Croce, don Giosuè Lombardo, nella qualità di attore della Causa e il
postulatore don Francesco Rivieccio, in accordo con il cardinale Crescenzio Sepe, comunicheranno ai fedeli delle comunità parrocchiali della città di Torre del
Greco e della diocesi, la data in cui il cardinale Crescenzio Sepe, insieme ai
membri del tribunale regionale delle Cause dei Santi , presiederà una solenne
celebrazione eucaristica a Torre del Greco, nella Basilica Pontificia di S. Croce,
che sancirà la conclusione del processo diocesano su un presunto miracolo avvenuto a Torre del Greco per l’intercessione del Beato Romano, con la conseguente chiusura con sigilli di ceralacca
dei contenitori che contengono tutti gli atti, testimonianze e documentazione medica raccolti da gennaio 1915 ad
oggi, che nei giorni successivi saranno portati a Roma alla sede della Congregazione delle Cause dei Santi; Arrivata
la documentazione a Roma, inizierà la fase romana del processo, - che durerà vari anni, nella quale, si apriranno i
contenitori, saranno controllati e rilegati gli atti in due copie (Trasunto, che rimane in Congregazione e copia pubblica, che verrà data al postulatore in fase romana), e si chiederà la validità del processo (tempo indeterminato). Nel
frattempo il postulatore preparerà il Sommario con le dichiarazioni dei testi e dei documenti medici raccolti nella fase
diocesana e lo consegnerà al relatore della Congregazione per il revisa; ricevuto il revisa, il postulatore preparerà la
Fattispecie, che consiste nella esposizione cronologica dei fatti in un modo semplice e oggettivo, (anche questa parte deve avere il revisa dal relatore). Subito dopo queste parti verranno date a due Periti d’Ufficio, che redigeranno
separatamente il loro parere: se i pareri sono positivi, si aggiungono alla Positio (fascicolo stampato formato dal
Sommario, Fattispecie e dai pareri dei periti d’Ufficio). A questo punto la Congregazione nomina due medici scelti tra
coloro che studiano il caso e si fissano il giorno e l’ora della Consulta Medica. In cui sono presenti sette medici (i due
medici che hanno studiato il caso e altri cinque, a cui pure viene dato il fascicolo), i quali nella seduta daranno il giudizio secondo la scienza. Se il caso avrà esito positivo, la relazione della Consulta Medica viene unita alla positio,
insieme all’ Informatio (composta da un’ introduzione rivolta al Santo Padre, un sommario breve, le prove, Fattispecie, Diagnosi, Terapia, Prognosi, Invocazione, Guarigione istantanea e perfetta, guarigione duratura, il carattere della guarigione, conclusione). Il tutto, appena pronto (stampato), viene inviato ai consultori teologici per lo studio e verrà stabilità una seduta (chiamata Congresso), dove i teologi daranno il loro voto, personale e conclusivo. Avuto il
parere positivo del Congresso dei teologi, il verbale della seduta, insieme ai voti dei teologi, formeranno un altro fascicolo. Pronto tutto, il postulatore chiede la nomina di un ponente che dovrà presentare alla Congregazione Ordinaria dei cardinali e vescovi il caso; se l’ordinaria dà esito positivo, il prefetto della Congregazione va in udienza dal
Santo Padre, il quale firmerà così definendo il presunto miracolo, a tutti gli effetti miracolo e ordinerà alla Congregazione d’intesa di preparare con il postulatore il decreto sul miracolo. Il Sommo Pontefice fisserà una seduta chiamata
Concistoro, durante la quale annuncerà solennemente il giorno in cui il Beato sarà dichiarato Santo durante una solenne celebrazione eucaristica in Piazza S. Pietro;Si chiede a tutti la preghiera continua e anche la preparazione dei
fondi utili per tutte le spese da sostenere, che non è possibile quantificare ora." Pubblicato da Ascione Luigi
Omicidio choc a Torre del Greco: esame dello stube per il
quindicenne. Indagato anche il padre
Sarà l’esame dello stube a cui è stato sottoposto il quindicenne che si
è auto-accusato dell’omicidio a confermare o meno se dietro la tragedia costata la vita a Pietro Spineto – il diciannovenne ucciso da un
colpo di pistola alla testa – ci sia «solo» un assurdo gioco finito male.
Il "guanto di paraffina" servirà per rilevare le eventuali tracce di polvere da sparo rimaste sulle mani del minorenne che, secondo la versione raccontata agli agenti di polizia del commissariato guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa, si sarebbe liberato dell’arma – trovata casualmente in un cortile di vico Bufale e, al momento, misteriosamente sparita – subito dopo l’esplosione del colpo fatale. In strada
gli investigatori hanno ritrovato solo un bossolo, mentre nessuno tra
gli abitanti del rione popolare un tempo roccaforte del clan Falanga è riuscito a fornire adeguate indicazioni per ritrovare la pistola. Ma il quindicenne – presentatosi spontaneamente agli investigatori, accompagnato dalla madre, poche ore dopo il delitto - non è l’unico sospettato: a finire nel registro degli indagati, infatti, c’è anche il padre del minorenne. Al contrario del figlio, l’uomo è un volto noto alle forze dell’ordine che operano sul territorio. La tragica morte
di Pietro Spineto resta – a dispetto del racconto-choc del quindicenne, in larga parte confermato dagli accertamenti
eseguiti dai poliziotti – avvolto in un sottile alone di mistero. Coni d’ombra che solo l’esame dello stube e le ulteriori
indagini coordinate dalla procura dei minori di Napoli potrebbero dissolvere.
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Torre del Greco - Taxi collettivi: incontro per istituire un tavolo tecnico Scongiurata l'ipotesi di una forma di agitazione da parte dei titolari delle licenze.
È il risultato ottenuto dall'amministrazione comunale guidata dal
sindaco Ciro Borriello a seguito dell'incontro svoltosi questa mattina e promosso dal consigliere comunale delegato ai Trasporti,
Ottavio Bello. che ha incontrato il rappresentante provinciale del
sindacato Silt- Confcommercio, Paolo Esposito, e una delegazione di lavoratori per discutere della necessità di procedere a una
serie di modifiche all'attuale servizio di mobilità collettiva. Un aspetto che ha trovato concordi amministrazione comunale e rappresentante sindacale: "Non a caso - ha detto Esposito - abbiamo già presentato un ampio piano di riqualificazione dell'intero
servizio, che parte dall'adeguamento del regolamento e di conseguenza delle tariffe passando per la turnazioni e ponendo l'accento sulla necessità di garantire un servizio adeguato
sull'intero territorio cittadino"."Alcune di queste esigenze - è la convinzione del consigliere delegato ai Trasporti Ottavio Bello - sono tra le priorità poste a più riprese all'attenzione di lavoratori e loro rappresentanti dall'amministrazione
comunale. Sulla scorta di queste necessità, ho preso l'impegno di convocare un apposito tavolo tecnico la cui prima
riunione avverrà nella prima decade di settembre".Sulla scorta di queste garanzie, la manifestata volontà dei titolari
di licenze di taxi collettivi di attuare una forma di protesta è rientrata in attesa delle risultanze del tavolo tecnico.
Torre del Greco, il giallo sulla morte di Pietro: la pista calda
resta quella del colpo accidentale
Non cambia per il momento la pista seguita degli investigatori, un episodio accidentale, per la morte del 19 enne Pietro Spineto, ucciso nella tarda serata dell'8 agosto da un colpo di pistola esploso da un amico 15enne a Torre del
Greco (Napoli). La Polizia scientifica ha sequestrato il bossolo di un proiettile calibro 7.65, sul luogo del delitto, in
vico Bufale. Sono stati sottoposti ad esame stube sia il 15enne che la vittima e l'esame è stato effettuato anche sui
vestiti di entrambi. I risultati si conosceranno entro la settimana. Non è stato invece possibile sottoporre allo stube il
padre del 15enne, che è irreperibile da ieri. Fonti investigative precisano che l'uomo, che è stato più volte denunciato
in passato, non è ricercato. Pietro Spineto, insieme al 15enne, al quale era legato da stretta amicizia, si sarebbe recato in Vico Bufale per dare da mangiare ad alcuni cani pitbull. Qui avrebbero trovato la pistola dalla quale è partito il
proiettile che ha ucciso Spineto, raggiunto all'occipite. Secondo la versione del minorenne, i due sabato sera avrebbero trovato una pistola all'interno dell'edificio al civico 15 di vico Bufale. Pietro avrebbe tolto il caricatore e, convinto
che l'arma fosse scarica, avrebbe esploso cinque colpi, andati tutti a vuoto. Poi è stato il quindicenne a impugnare
l'arma, dalla quale però è partito il colpo che ha ucciso Pietro Spineto. Per questo motivo gli inquirenti - sul caso indagano gli agenti del commissariato di Torre del Greco, guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa - hanno
effettuato il tradizionale ''guanto di paraffina'' sia al minore reo confesso - e per questo indagato per omicidio colposo
- sia alla giovane vittima, esame che sarà pronto nei prossimi giorni. Domani invece, alla presenza degli avvocati
delle due famiglie - famiglie che si conoscono bene, visto che i ragazzi stavano sempre insieme - sarà effettuata
presso l'obitorio dell'ospedale di Castellammare di Stabia l'autopsia sul corpo di Pietro Spineto. Resta ancora il mistero sull'arma del delitto, che da quel tragico sabato sera non è stata mai ritrovata anche se il quindicenne ha ribadito agli inquirenti di averla lasciata sul posto. Nel frattempo il quartiere dove abitava il diciannovenne insieme alla
famiglia si è mobilitato per raccogliere i soldi utili a garantire il funerale del ragazzo. A promuovere l'iniziativa è stato
il comitato di quartiere ''Il Progresso'', visto che il referente Vincenzo Porzio abita a pochi metri dalla casa dove viveva Pietro Spineto.
Torre del Greco incorona tre nuove prefinaliste nazionali
E’ stata un successo la selezione di Miss Ciclismo che si è svolta a
Villa Trabucco di Torre del Greco. Con la regia organizzativa del responsabile del Sud, Francesco Vitiello, 26 bellissime miss hanno sfilato per pubblico e giuria sfidandosi in passerella ed esibendosi nelle
tradizionali tre tenute: casual, fornito da Legea, in abito elegante della
Boutique Luxury Style e in costume griffato Aghe Mare. Vincitrice della selezione è stata la studentessa diciottenne Romina Notaro che si
definisce affettuosa, testarda e lunatica e che per il suo futuro sogna
di fare la modella. Sul secondo gradino del podio la ventunenne Lucia
Celano che dice di essere solare, allegra ed estroversa e che vorrebbe diventare una criminologa. Romina e Lucia, classificandosi nelle
prime due posizioni, hanno ottenuto il lasciapassare per la Prefinale nazionale di ottobre. Terzo posto per la sedicenne Laura Liguori che grazie ai punti bonus ottenuti in questa selezioni è stata anch’essa ammessa alla Prefinale.
Tutte le altre concorrenti sono da oggi votabili sul sito www.missciclismo.it dove potranno anche loro, grazie
all’apporto dei loro fans, approdare alla Prefinale. (Foto tratta dalla pagina Face book di Miss Ciclismo) Ufficio Stampa Miss Ciclismo 2015 – www.missciclismo.it
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Torre del Greco, s'infittisce il giallo sulla morte di Pietro: irreperibile il padre del 15enne reo confesso
Ha fatto perdere le proprie tracce il padre del quindicenne che si
è auto-accusato dell'omicidio di Pietro Spineto, il giovane di 19
anni freddato da un colpo di pistola alla testa. S'infittisce il giallo
sulla tragedia di vico Bufala, l'angusta stradina del centro antico
di Torre del Greco dove S.G. - incensurato di 15 anni - aveva
trovato, nascosta in un calzino all'interno del cortile di pertinenza
della palazzina di proprietà del padre, l'arma da cui sarebbe accidentalmente partito il colpo fatale. Il quindicenne è accusato di
omicidio colposo - attualmente è a piede libero - mentre anche il
padre è stato indagato dagli agenti di polizia agli ordini del primo
dirigente Davide Della Cioppa. L'uomo, volto già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, si è reso irreperibile da 24 ore. Una misteriosa sparizione - la tesi degli investigatori - legata alla
proprietà della pistola da cui sarebbe partito il colpo che ha ucciso il diciannovenne.
Polemica rifiuti, ma la domenica non c’è il divieto?
Raccolta differenziata. Viva il lancio del sacchetto. Siamo attorno
alle 22 di domenica sera in via Monsignor Felice Romano, a pochi metri dalla centralissima piazza Santa Croce, è l’ora in cui
passa il grosso auto compattatore della Nu, ma all’improvviso
sembra di veder lanciare dal primo piano di una palazzina qualcosa che ha dell’incredibile: sembra che qualcuno lanci con precisione millimetrica il grosso bustone nero della spazzatura indifferenziata dritto-dritto all’interno del vano del mezzo. La foto
scattata da qualcuno che si trovava sul luogo scatta una fotografia e la lancia sul web e questa diventa subito virale. “Non so se
sono troppo civile io o furbi gli altri c’è o non c’è il divieto di gettare la spazzatura la domenica? Intanto il camion della spazzatura è così preciso a ritirare l’immondizia senza preoccuparsi di
differenziare. Stiamo proprio “inguagliati””, è uno dei tanti commenti fatti sul web. Tutto questo a poche settimane
dalla diffusione dei dati da parte del Comune di Torre del Greco proprio sulla raccolta differenziata. Infatti, dal Comune sono arrivati i dati definitivi (mentre sul sito Mysir.it l’aggiornamento prosegue a rilento) del mese di luglio sulle
percentuali di raccolta differenziata. La percentuale di differenziata nello scorso mese di luglio è stata del 57,0891%.
Accanto a questo dato, c’è un altro riscontro importante, legato al calo della produzione di rifiuti: rispetto allo stesso
mese dello scorso anno, infatti, i torresi hanno “prodotto” 300 tonnellate in meno di spazzatura. “Un responso
quest’ultimo – affermava il sindaco Borriello – che conferma come i dubbi palesati a più riprese circa la precedente
gestione del servizio non fossero affatto campate in aria. Da mesi infatti registriamo un notevole calo nella produzione dei rifiuti, con un risparmio complessivo sul costo del servizio pagato dai cittadini”. A questo si aggiunge il costante incremento nella percentuale della differenziata: “Da febbraio a oggi – proseguiva – si constata un lento ma progressivo miglioramento del servizio, con dati sempre più confortanti. A questo, si aggiunge una raccolta e uno spazzamento sempre più consoni a una città importante come Torre del Greco”.
Martedì 12
Deiulemar, obbligazionisti scrivono a Report
Un gruppo di investitori che ha perso i risparmi di una vita nel crac
della società di navigazione Deiulemar, prende carta e penna e
scrive alla redazione della trasmissione di Rai 3 Report. “Come mai
– scrivono – egregia giornalista Claudia Di Pasquale non vi occupate del crack del secolo che ha lasciato sul lastrico oltre 11.000
obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione spa?
Eppure il nostro caso secondo per numeri solo alla Parmalat, contiene tutti gli elementi per meritare le giuste attenzioni televisive.
Abbiamo già inviato numerose missive in tal senso, ma tutto tace.
Vorremmo non pensar male, ma onestamente non ci riesco. Cominciamo a pensare seriamente che anche la tv di Stato pur essendo pubblica, è manipolata e telecomandata dai cosiddetti poteri
forti che impediscono disanima ed approfondimenti seri e certosini
sull’ex colosso del mare: Deiulemar, battezzata da Fabio Pavesi (il
sole 24 ore) la Parmalat del mare”. Questa è l’ultima delle tante
iniziative messe in piedi dagli obbligazionisti Deiulemar per avere “giustizia”. Sono più di 11mila gli obbligazionisti
della Deiulemar compagnia di navigazione che sono stati travolti dal fallimento da 800milioni di euro dell’ex colosso
armatoriale che aveva sede a Torre del Greco. la torre
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Nasce il gruppo “Salviamo il nostro Mare”
Anche a Torre del Greco nasce il gruppo “Salviamo il nostro Mare”, un gruppo
spontaneo di attivisti indipendenti che vogliono impegnarsi per salvare il proprio
mare e la propria spiaggia. Gli attivisti indipendenti si sono già distinti in varie azioni spontanee che hanno riguardato il litorale di Torre del Greco o quelli vicini.“Nel
2013 – spiega Domenico Paparone,(nella foto) uno dei promotori del gruppo – vi è
il grande intervento di pulizia in via Calastro, dai mulini fino al lido Scala. Si avanzò
la proposta di rifare la zona mare fino al parcheggio ma i lavori di Europa Più sono
iniziati solo a luglio del 2015 e permetteranno di costruire una passeggiata a mare
ed una pista ciclica”.“Nel 2014 – continua Paparone – fu lanciata una grande operazione di pulizia delle spiagge con “Let’s do it Mediterraneum”. L’ evento mirava a
realizzare una campagna per la pulizia sulle coste e in mare, raccogliendo rifiuti
che minacciano l’ecosistema marino, sensibilizzando e dimostrando che i problemi
di tale portata possano essere risolti solo lavorando insieme, cercando di coinvolgere tutti i cittadini”.“Una partecipazione massiccia permise – spiega ancora – di
sollevare poi la questione con i governi, costretti ad attuare una legislazione più severa imponendo l’installazione di
impianti di depurazione, di sistemi fognari, il trasferimento delle discariche aperte vicino alle coste e l’introduzione di
moderne tecniche di gestione dei rifiuti”.“Lo scopo principale – dice -era la mappatura dei rifiuti nel Mar Mediterraneo
e sulla costa; ripulire le coste ed il mare dai rifiuti presenti nel Mar Mediterraneo, con la possibilità di fare raccomandazioni ai governi interessati entro il 2014. Sempre nel 2014 gli attivisti parteciparono ad un’ operazione di pulizia di
una spiaggia di Portici. Agli inizi del 2015 si approfondì il problema dell’ erosione della costa, del mare come volano
di sviluppo e del rilancio del litorale”.E ancora: “Questo aprile fu organizzato un sopralluogo ai 5 alvei della litoranea
e a seguire gli attivisti parteciparono ad una conferenza stampa della cooperativa MARE NOSTRUM per chiarire
definitivamente la questione degli articoli comparsi su varie testate ma anche per presentare i grandi eventi programmati per giugno e luglio per il rilancio della litoranea. A maggio gli attivisti parteciparono ad un altro evento di pulizia
con Let’s do it”.“Ora – conclude Domenico Paparone – è nato il gruppo “Salviamo il nostro Mare”: chi fosse interessato a partecipare può contattarci tramite la pagina Face book dedicata”.
Turris due innesti per completare la rosa, ma senza fretta. Si
punta al colpo di fine estate…
In serie D rinviati gironi e turno preliminare di Coppa Italia (previsto per il 23 agosto), se ne riparlerà direttamente a fine mese. Una notizia che non può che
essere accolta positivamente dalla Turris, che in questo modo godrà di due settimane in più di lavoro nelle gambe per presentarsi al meglio nel primo impegno
ufficiale della stagione, ossia l’esordio in campionato del 6 settembre. Di conseguenza si dilungano inevitabilmente anche i tempi del mercato, una situazione
che calza a pennello con la strategia della società corallina per piazzare gli ultimi colpi. Infatti mancherebbero due pedine per completare la rosa degli over,
trattasi di un mediano e di una seconda punta, escludendo appunto under ed
eventuali rincalzi. Slot che andranno colmati sia per esigenze numeriche che
tecniche. Innesti che però dovrebbero arrivare verso la fine del mercato, con il
ds Vitaglione pronto ad approfittare di occasioni last minute per portare a casa
ottimi affari per qualità e prezzo, come successe l’anno scorso per Majella. Anche alla luce degli slittamenti della LND non c’è esigenza di affrettare i tempi ed è facile ipotizzare che anche giocatori importanti, qualora fra qualche settimana si trovino ancora spasso, abbassino le proprie pretese pur di non rimanere senza squadra. Insomma, calma apparente e pazienza, la ricetta di Vitaglione per completare la rosa con i possibili colpi di fine estate…
Torre del Greco - Aggredisce anziano genitore e smonta sanitari del bagno, arrestato Un 56enne è ora in attesa di rito direttissimo.
I carabinieri dell'aliquota radiomobile di Torre del Greco hanno tratto
in arresto a Ercolano un 56enne del luogo già noto alle forze dell'ordine resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia e di danneggiamento aggravato. Gli operanti sono intervenuti presso l'abitazione del
predetto in via Palmieri bloccandolo. Immediatamente prima, al culmine di una lite familiare, aveva danneggiato il bagno di casa, addirittura
smontando i sanitari,finendo per allagare l'appartamento. Nel tentativo di riportarlo alla calma il genitore 90enne è stato colpito con schiaffi e pugni al volto. Subito dopo l'arrivo dei carabinieri l'anziano è stato
portato all'ospedale Maresca dove i medici gli hanno diagnosticato
contusioni guaribili in 4 giorni. In sede di denuncia il 90enne ha riferito
anche di un episodio simile successo in precedenza. L'arrestato è in
attesa di rito direttissimo.
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Omicidio -choc a Torre del Greco, il padre del 15enne si presenta in polizia e fa ritrovare l'arma che ha ucciso Pietro
Si è presentato insieme al figlio al commissariato di polizia di
via Sedivola per spiegare le ragioni della sua misteriosa
scomparsa e per rivelare agli investigatori dove era finita
l’arma della tragedia in vico Bufale. Alla vigilia dei funerali di
Pietro Spineto - l’addio al diciannovenne ucciso da un colpo
partito accidentalmente dalla pistola impugnata dall’amico di
15 anni è in programma domani alle 11 presso la basilica di
Santa Croce - si arricchisce di un nuovo capitolo il giallo
sull’omicidio choc avvenuto a Torre del Greco: il padre di S.G.
- il quindicenne che si è auto-accusato del delitto - si è presentato agli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Davide
Della Cioppa dopo essere stato irreperibile per circa 72 ore.
Mentre il figlio - assistito dal legale di famiglia - si è sottoposto al primo interrogatorio formale, ribadendo sostanzialmente la versione fornita dal primo momento, l’uomo avrebbe rivelato agli uomini in divisa tutte le informazioni necessarie per recuperare l’arma del delitto. Il padre del quindicenne (al momento indagato per omicidio colposo) sarà
a breve interrogato, ma non sarà sottoposto all’esame dello stube: l’ accertamento irripetibile - considerato il tempo
trascorso dalla tragedia - non consentirebbe di rilevare, in ogni caso, eventuali tracce di polvere da sparo. I poliziotti,
invece, si sono subito messi all’opera per ritrovare la pistola della tragedia e - grazie alle informazioni ricevute dal
padre di S.G. - hanno recuperato l’arma che sarà immediatamente sottoposta a tutti gli accertamenti del caso.
Torre del Greco nasce il primo asilo nido, svolta per le neomamme
Nel ventaglio dell‘offerta formativa del Comune. ci sarà
spazio anche per un asilo nido. Non è un progetto. C'è il
bando di gara e ci sono i fondi necessari per costruirlo.
Sarà realizzato al piano terra della scuola media Angioleiti.
dove ci sono gli spazi per la casa dei bimbi. il Comune ha
pensato a tutto per avere un primato invidiabile nell'area
vesuviana. C’è solo San Sebastiano. poi un deserto. Nessuna amministrazione. prima d'ora. ha pensato a puntare
su un asilo nido. Un processo partito nell'aprile del 2014
quando la Regione Campania ha contesso al Comune 600
mila euro per i lavori di un asilo nido nell‘ambito del progetto “Città Solidali e Scuole aperte".Subito dopo è stato redatto il progetto esecutivo che aveva come obiettivo quello
di rendere funzionale il piano terra della scuola media
“Angioletti”. L’opera è parte integrante del bilancio di previsione e rientra nel programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2014/ 2016 Dopo aver redatto progetto
operativo. si passa alla fase due, quella del bando di gara che potrebbe far partire I lavori appena dopo l’estate.
quando sarà individuata la ditta che dovrà eseguire i lavori Un 'opera attesa e che soltanto ora nuove i primi passi.
Basta pensare che è in cima alle promesse di molti sindaci- Poi vi'nte le elezioni. il progetto resta lettera morta. Ma
adesso Torre del Greco ha cambiato passo e toccherà al sindaco- sceriffo. Ciro Borriello inaugurare la nuova struttura comunale. Ci sono gli elaborati con il relativo impegno di spesa. Una progetto che adesso dovrà essere seguito
dalla società che si aggiudicherà l’appalto per la costruzione dell’asilo comunale che dovrebbe essere fin ito ad anno
scolastico ormai in corso. Se tutto è pronto bisognerà ancora attendere perché il sogno di tante famiglie possa diventare realtà. Del resto sono poche le famiglie. in tempo di crisi. a potersi permettere di mandare i propri piccoli negli
asili nido private che. in assenza delle strutture pubbliche. svolgono comunque un importante funzione e. Ma adesso
Torre del Greco cambia passa. dotandosi di una sede per ospitare i piccoli fino a tre anni di età. Un lavoro che e partito qualche mese dopo l’insediamento al Comune del sindaco-sceriffo alle prese. in questi giorni. con una crisi che
rischia di far saltare l'amministrazione in carica. Mancano comunque pochi giorni di incontri e di frenetiche trattative
per trovare la quadratura del cerchio- in caso di fumata bianca il sindaco Ciro Borriello avrà la possibilità durante il
suo mandato ad inaugurare il nuovo asilo comunale. Neanche San Giorgio a Cremano. la città dei bambini. può vantare di avere una struttura per accogliere i bambini in tenera età.
Turris, domani test col Sorrento. Venerdì la Scafatese...
La AP Turris comunica che in questa settimana la squadra corallina sarà impegnata in due amichevoli. La prima è in
programma domani alle ore 17 al "San Michele"di Serino (Av) contro il Sorrento. La seconda invece, venerdì 14 agosto alle ore 10 al Comunale di Scafati (Sa) contro la Scafatese. Continuano intanto le doppie sedute al centro sportivo "Pietro Abbate" ex Aura Sport di Via del Monte. Durante le pause, per il pranzo e per trascorrere qualche ora di
riposo, la Turris, si sta recando presso lo splendido scenario della VILLA CIMMINO HOTEL RESTAURANT di Castellammare di Stabia.
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Mercoledì 12
Torre del Greco, svolta nell'inchiesta sulla morte di Pietro:
arrestato il padre del 15enne che si è auto-accusato dell'omicidio
È stato arrestato il padre del quindicenne accusato dell’omicidio di Pietro Spineto, il giovane incensurato di 19 anni
ucciso da un colpo partito accidentalmente da una pistola ritrovata all’interno del recinto di un palazzo di vico Bufale.
Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sulla tragedia-choc a Torre del Greco: a poche ore dal ritrovamento dell’arma del
delitto – decisive le indicazioni fornite proprio dal padre del minorenne, presentatosi spontaneamente negli uffici del
locale commissariato di polizia dopo essere stato irreperibile per 72 ore – A.G. di 44 anni (ritenuto dagli investigatori
vicino al clan Falanga) è stato arrestato e trasferito dietro le sbarre del carcere di Poggioreale.Al momento, l’accusa
è di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco clandestina. L'interrogatorio di garanzia sarà fissato domani e si
svolgerà entro i prossimi 5 giorni. La pistola - secondo la ricostruzione della polizia - era nascosta nel cortile di una
scuola elementare e aveva la matricola abrasa.
Torre del Greco. Lacrime e applausi per l'ultimo saluto a Pietro. Il prete: «Qui lo Stato è assente»
Lacrime, dolore e tanti applausi ai funerali di Pietro Spineto,
il ragazzo di 19 anni morto sabato sera in uno stabile di vico
Bufale al culmine di un tragico "gioco". Stracolma la basilica
di Santa Croce a Torre del Greco. Chi non è riuscito ad entrare ha atteso in piazza che era ugualmente gremita. La
bara bianca è stata portata a spalle dai ragazzi del rione
mentre altri mostravano un grande striscione con su scritto
"Stop alle armi". In molti indossavano magliette bianche con
la foto in un momento felice e la scritta "Pietro vive".Oltre
1.500 persone hanno voluto salutare per l'ultima volta il ragazzo ucciso forse per un tragico gioco dall'amico del cuore
(accusato di omicidio colposo). Una tragedia per la quale è
stato arrestato ieri sera anche il padre del minorenne con l'accusa di detenzione di arma. Dura l'omelia del parroco
della basilica di Santa Croce, don Giosuè Lombardo, che ha rimarcato "come al Sud si senta l'assenza dello Stato" e
come sia alto "il numero di giovani senza lavoro". "Non per questo - ha proseguito don Giosuè - Pietro si era perso.
Lo conoscevo bene, frequentava il nostro oratorio. Pietro - ha aggiunto - era un ragazzo che si aggrappava per non
affondare».Poi don Giosuè ha aggiunto: «Anche noi soffriamo per la mancanza di strutture aggregative per i giovani,
per la disoccupazione che qui al nella nostra città vede picchi così elevati». Per organizzare il funerale e sostenere
famiglia di Pietro il comitato «Il Progresso» ha organizzato una raccolta di fondi. «Si è trattato di una forma insolita
ma bella di solidarietà. - hanno spiegato i promotori dell'iniziativa - Purtroppo solo l'amministrazione non ha risposto».All'uscita del feretro un volo di palloncini bianchi e lunghi applausi hanno accompagnato il feretro di Pietro verso
il cimitero.
A Torre del Greco torna il DiVino jazz, un festival tra saperi e
sapori "La Bazzarra" arriva con un jazz club all’aperto dove il vedere ed il sentire,
l’ascoltare ed il gustare si fondono in un’unica suggestione.
Torna anche quest’anno il “Divino Jazz”, un festival di degustazione, musica, arte e cultura. Gli ex Molini Marzoli di Torre del Greco ospiteranno il 4, 5 e 6 settembre una kermesse che abbina il vino al jazz. Grazie all’idea innovativa del direttore artistico Gigi Di
Luca, il festival ha riscosso, anno dopo anno, un enorme consenso di pubblico e critica.
Il ‘Divino Jazz Festival’ ricrea l’atmosfera di un jazz club all’aperto dove il vedere ed il
sentire, l’ascoltare ed il gustare si fondono in un’ unica suggestione. Il progetto è nato
dalla cooperativa “La Bazzarra” che cerca di avvicinare i giovani e non al mondo
dell’arte, del teatro, e della cultura. Nell’ edizione di quest’anno, oltre alla musica, si potrà assistere a rappresentazioni di danza, seminari, incontri, mostre, teatro e degustare
ottimi vini scelti, nei ‘Laboratori del gustò. Il 4 settembre approderà sul palco del jazz
festival “Fabrizio Bosso Quartet”, un trombettista torinese che oggi ha conquistato i posti più alti nella classifica del mondo del jazz. Con il suo quartetto, Bosso porta a sintesi
compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Il 5 invece avremo un trio
stellare R(E)volution composto dal multi strumentista africano Baba Sissoko, il pianista
e fisarmonicista Antonello Salis e il batterista Don Moye. Il trio è una meraviglia di ritmo,
potenza, invenzione sonora, improvvisazione, poesia e soul. Per chiudere in bellezza
l’ultimo giorno di festival vedrà protagonista il Tingvall Trio, una delle migliori band tedesche del genere.
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'Ferragosto sicuro', piano di sicurezza della Capitaneria di
Porto
In vista del wee-kend di ferragosto la Capitaneria di Porto di Torre del
Greco ha messo a punto un piano di sicurezza e prevenzione per garantire un tranquillo svolgimento delle attività balneari in un giorno festivo
così caotico. L’azione preventiva è inserita nel progetto “Mare sicuro
2015” e comprende anche la salvaguardia della navigazione e la tutela
dell’ambiente marino e costiero. Il summit che ha visto protagonisti il
Compartimento Marittimo di Torre del Greco (Portici, Ercolano, Torre del
Greco) nonché le associazioni di volontariato di Protezione Civile, ha
posto le basi per far fronte al maggior afflusso di bagnanti sul nostro litorale e ha previsto un rafforzamento della Task Force attraverso un meccanismo di vigilanza e controllo sia a mare che a terra con attività di pattugliamento e soccorso in caso di necessità.
La Capitaneria ricorda, infine, che in caso di emergenza in mare è sempre attivo su tutto il territorio nazionale il
“Numero Blu 1530”, un servizio gratuito per il cittadino, grazie al quale è possibile comunicare con il Comando delle
Capitanerie più prossimo alla località da cui viene effettuata la chiamata di emergenza.
Le Due Torri si uniscono: gemellaggio tra la Happy Soccer e
la Real Brunita Sinergia tra Francesco Raia e Rosario Chiaiese. Bella storia di
sport tra Torre Annunziata e Torre del Greco
Una collaborazione che supera vecchie e inutili rivalità cittadine. Una scuola calcio di Torre Annunziata , la Happy
Soccer, e una di Torre del Greco, la Real Brunita, uniscono gli intenti per costituire una sola società che farà attività
sul campo Vesuvio sito proprio fra le due città. Abbastanza singolare appare questa sinergia voluta dal dottor Francesco Raia, responsabile tecnico della Happy Soccer, che ha trovato subito d’accordo il mister Rosario Chiaiese collega della Real Brunita. Nasce così una bella idea di sport tra le 'Due Torri' che spesso si sono ritrovate avversarie e
concorrenti proprio nel mondo del calcio. “Credo che questa intesa possa essere un chiaro esempio a tutti i ragazzi
del vesuviano che il calcio è uno sport che unisce il campanilismo che esiste tra Torre Annunziata e Torre Del Greco
ci rende provinciali e poco intelligenti”. Questa è la dichiarazione di Francesco Raia.“È durata pochi minuti la telefonata tra me e Francesco Raia grazie alla quale abbiamo capito subito che la nostra unione poteva solo essere solo
un segnale positivo per chi come noi intende il calcio come veicolo di socializzazione “ è stato invece il pensiero del
mister Rosario Chiaiese
Sorrento -Turris 1-4. Nuova doppietta per Senè: provata la
difesa a 4
Buone indicazioni anche dalla seconda amichevole disputata questo pomeriggio a Serino contro il Sorrento. Mister
Pepe prova il 4-2-3-1 schierando D'Amico tra i pali, Manzi e Imparato centrali con Somma e Pappadia esterni bassi.
Manzo e Perrino davanti alla difesa, a ridosso del trio composto da Gisonni, Yeboah e Falco. Senè la punta di riferimento. 4-1 il finale con doppietta di Senè, rete di Manzi e Giannetti. Nella ripresa spazio a tutta la rosa corallina compresi i ragazzi della Juniores, Izzo ('98) e Borrelli ('97).
Giovedì 13
Anche Ebay “svaluta” gli armatori Deiulemar
Sul sito di vendite piu’ famoso del mondo spunta la spilla marchiata Della Gatta, Iuliano e Lembo Il souvenir
del crac da 800 milioni costa meno di 10 euro. I risparmiatori: «Un macabro gadget»
Che i beni della Deiulemar dovessero finire all’asta era una certezza gia’ all’alba del
fallimento datato 2 maggio 2012. Che ad aggiudicare la vendita fosse un clic o una
schermata su un pc questo, pero’, nessuno poteva immaginarlo. E invece, un pezzettino piccolo, piccolo dell’impero costruito dalla dinastia di armatori che hanno amministrato l’ex colosso del mare di Torre del Greco, sara’ venduto proprio su internet, o meglio sul portale di vendite online piu’ famoso del mondo: Ebay. I 13mila risparmiatori
travolti dal crac da 800 milioni di euro possono stare tranquilli, non si tratta di beni inseriti nel patrimonio degli imprenditori falliti, ma di una semplice spilla marchiata a fuoco
con i nomi delle tre famiglie a capo dell’impresa: Lembo, Iuliano e Della Gatta. A cederla e` un semplice cittadino con base in Montenegro che ha deciso di “disfarsi” di uno
degli ultimi simboli rimasti del regno costruito negli anni dagli armatori condannati per
bancarotta. Il souvenir color oro ha al centro la croce sbiadita della Marina e sul bordo
nero i nomi delle storiche famiglie di armatori vesuviani. Un cimelio messo all’asta, sul web, partendo da una base di
9,99 euro piu’ altri 4 euro per le spese di spedizione. Per ora all’appassionato montenegrino non sono arrivate offerte, anche se la pagina della sua spilla e` diventata una delle piu’ cliccate tra le vittime del crac. «E’ un souvenir macabro» commentano con ironia gli obbligazionisti, prima di pensare alle aste, quelle vere, che da qui a breve dovrebbero consentire ai risparmiatori di recuperare almeno una parte dei soldi investiti nell’ex colosso imprenditoriale.
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Torre del Greco, spunta lo straziante tema d'addio di Pietro:
«Grazie a tutti, siete stati la mia famiglia»
Al via un'iniziativa per fare rinascere il gruppo di sbandieratori di cui faceva parte il 19enne di vico Bufale
«Mi avete trattato come un figlio, proprio non ci sono
ringraziamenti per voi». Sono le parole messe nero
su bianco da Pietro Spineto – il diciannovenne rimasto ucciso a Torre del Greco da un colpo esploso
accidentalmente da una pistola impugnata da un
amico di 15 anni, denunciato a piede libero per omicidio colposo – prima dell’addio ai suoi professori
della scuola media «Domenico Morelli».Un tema
consegnato dai docenti dell’istituto comprensivo di
via Cavallerizzi al comitato di quartiere «Il Progresso» con l’idea di creare un’associazione intitolata
all’innocente vittima di un tragico gioco e «fare rinascere - l’iniziativa promossa da Vincenzo Porzio, segretario del comitato di quartiere «Il Progresso» - il
gruppo di sbandieratori di cui faceva parte Pietro
Spineto». In attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda – domani è in programma l’interrogatorio di
A.G., padre del quindicenne, arrestato per detenzione abusiva di arma clandestina – non si ferma, dunque, la gara di solidarietà all’ombra del Vesuvio. «Abbiamo bisogno dell’aiuto delle istituzioni – sottolinea Vincenzo
Porzio – per raccogliere tutto il materiale appartenuto al diciannovenne e necessario per mettere in piedi il gruppo di
sbandieratori».Materiale di cui farà parte il tema d’addio di Pietro Spineto alle maestre della scuola media di via Cavallerizzi: «Mi avete dato regali, la festa di compleanno, tutto – scriveva il diciannovenne alle maestre – nonostante
io vi facessi arrabbiare. Se verrò promosso, mi dispiacerà perché vi dovrò lasciare. Ma se verrò bocciato, mi dispiacerà ancora di più perché devo prendere una mia strada».Un percorso tragicamente spezzato in una sera d’estate
da un colpo di pistola su cui aleggiano – a dispetto della straziante confessione dell’amico – diverse ombre.
Omicidio - choc a Torre del Greco: nuove accuse al padre
del quindicenne che avrebbe ucciso Pietro Spineto
Dovrà rispondere non solo di detenzione abusiva di arma clandestina bensì anche di ricettazione e favoreggiamento.
Alla vigilia dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Napoli – il faccia a faccia è in programma domani all’interno del carcere di Poggioreale – si allarga il ventaglio d’accuse a carico di A.G., il padre del quindicenne
che si è accusato della tragica morte di Pietro Spineto. A carico dell’uomo, infatti, sono stati formalizzati due nuovi
capi d’imputazione: ricettazione – accusa relativa alla pistola semiautomatica calibro 7,65 nascosta nel cortile della
sua abitazione, l’arma da cui sarebbe partito il colpo costato la vita al diciannovenne di vico Bufale – e favoreggiamento. Accuse da cui il quarantaquattrenne – volto già noto alle forze dell’ordine che operano sul territorio, sia per le
parentele «eccellenti» legate al clan Falanga sia come assuntore di sostanze stupefacenti - potrà provare a difendersi a partire dal domani, durante l’interrogatorio di garanzia.
Lite in famiglia, operaio-disoccupato di Torre del Greco si
lancia dalla finestra: morto sul colpo
E' morto suicida l'uomo di 56 anni che stamani è caduto da una finestra al secondo piano di una palazzina di via
Gonzaga, a Centobuchi di Monteprandone (Ascoli Piceno), dopo l'ennesimo litigio in famiglia. Ne sono convinti i carabinieri di San Benedetto del Tronto, che svolgono le indagini l'uomo, un operaio disoccupato originario di Torre del
Greco (Napoli), soffriva da tempo di una grave forma di depressione, probabilmente legata alla mancanza di lavoro e
alle difficoltà economiche. Con la moglie e i due figli maschi, di 28 e 25 anni, aveva spesso discussioni accese, dai
toni pesanti. Stamani attorno alle 6 ha litigato con il figlio minore per una banalità, le chiavi dell'auto familiare: ad un
certo punto ha spalancato la finestra e si è gettato nel vuoto, facendo un volo di otto metri. I parenti non sono riusciti
a intervenire in tempo e a fermarlo. Sono stati loro a chiamare i soccorsi, rivelatisi inutili. Secondo i carabinieri nel
suicidio non ci sono responsabilità del figlio dell'uomo o di altre persone.
Venerdì 14
Turris, pari con la Scafatese
Termina 1-1 l'amichevole al Comunale di Scafati tra i canarini di mister Macera e la Turris. Sotto un caldo torrido, il
tecnico corallino Pepe ripropone nell'undici iniziale la difesa a quattro. Davanti a D'Amico, Manzi e Imparato centrali,
con Pappadia e Gallo esterni bassi. Perrino e Manzo in cabina di regia con il trio Yeboah, Falco e Somma che opera
alle spalle di Senè. Prima frazione con buoni spunti. Palo di Teta da fuori e due occasionalissime mancate dalla Turris con Falco e Senè. Le reti nella ripresa quando i tecnici stravolgono le squadre. Splendida punizione di Ciro Manzo che batte l'ex Apuzzo e pari di Sorrentino che sfrutta un pallone vagante in area corallina.
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Torre del Greco - Morte di Pietro Spineto, gara di solidarietà
dei cittadini: raccolti oltre 1.700 euro Lo annuncia su Fb Vincenzo Porzio, presidente del Comitato "Il Progresso", promotore dell'iniziativa
Millesettecentocinquanta euro raccolti in poco più di cinque giorni dal Comitato "Il Progresso" per sostenere le spese
per i funerali di Pietro Spineto. Lo annuncia Vincenzo Porzio, presidente del Comitato, sulla sua pagina Face book.
La gara di solidarietà che ha coinvolto la città di Torre del Greco, in particolare i residenti del quartiere del Rio e di
via Purgatorio, ed altre limitrofe, ma anche commercianti e stabilimenti balneari, e gli istituti scolastici IPAM (dove
Pietro ha studiato) e "Morelli", prosegue nel migliore dei modi. La morte del giovane 19enne, ucciso per errore dall'amico di 15 anni (indagato per omicidio colposo) con una pistola trovata in strada, ha scosso la comunità. Nel giorno
dei funerali del ragazzo, lo scorso 12 agosto, oltre mille persone hanno voluto dargli l'ultimo saluto alla Basilica di
Santa Croce.«Stiamo operando nella massima trasparenza - ha affermato Porzio -. Dalla somma finora raccolta sono stati già detratti 200 euro per cinque cuscini di fiori. Restano da pagare le spese di sepoltura, la lapide, e le
"pagelline" per il trigesimo oltre ai fiori da mettere sulla lapide. Per la luce perpetua si è offerta di pagarla, per gli interi 5 anni, una persona che vuole rimanere nell'anonimato. Se ci sono persone che vogliono ancora contribuire - ha
concluso -, lo possono fare».Per donare, infatti, bisogna recarsi presso la sede del Comitato in via Fontana, 66.
La pistola che ha ucciso Pietro era della donna-boss di Torre del Greco. Il padre del 15enne resta in carcere: «Non me ne sono disfatto per paura»
«La pistola? Era di mia madre». Ovvero, Eleonora Borriello al secolo ‘a bionda - la prima donna-boss del clan Falanga,
stroncata da una malattia qualche anno fa. È l’ ennesimo colpo di scena dell’inchiesta sulla morte di Pietro Spineto, il diciannovenne rimasto ucciso in vico Bufale dopo un tragico
«gioco» con l’amico di 15 anni che si è poi auto-accusato del
delitto: davanti al gip Elena Conte del tribunale di Torre Annunziata, A.G. - padre del «killer per sbaglio», finito in cella
con le accuse di detenzione abusiva di arma clandestina, ricettazione e favoreggiamento personale - ha scelto di raccontare la propria versione della tragedia d’agosto a Torre
del Greco.Partendo proprio dalla provenienza della semiautomatica calibro 7,65 ritrovata dai due amici nel cortile
dell’abitazione del quarantottenne: «Apparteneva a mia madre – le parole di A.G., assistito dall’avvocato Sergio Lino
Morra –. Non me ne sono mai disfatto perché temevo di essere sorpreso in flagranza: non volevo passare ulteriori
guai con la giustizia». Un timore diventato drammatica realtà quando S.G. e Pietro Spineto hanno ritrovato la pistola:
«Quando mio figlio mi ha raccontato cosa era successo - ha proseguito A.G. - ho agito d’impulso e sono andato a
nascondere l’arma del delitto. Poi ho capito che si trattava di un errore e mi sono presentato ai poliziotti per rivelare
dove fosse finita».Una scelta che non ha salvato il quarantottenne - volto già noto alle forze dell’ordine che operano
sul territorio - dal carcere: una misura cautelare confermata (relativamente alla detenzione abusiva di arma clandestina e al favoreggiamento, non alla ricettazione) dal gip Elena Conte, dopo la convalida del fermo. Un primo punto
in favore della procura di Torre Annunziata – le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Mariangela Magariello – in attesa degli accertamenti sulla pistola e dell’esito dell’esame dello stube sul quindicenne, attualmente denunciato a piede libero per omicidio colposo. Due verifiche fondamentali per confermare o meno la ricostruzione – ripetuta passo passo da A.G. durante l’interrogatorio di garanzia – del quindicenne sulla tragica fatalità costata la vita al
diciannovenne che sognava «di trovare la propria strada» nei vicoli del Rio di Torre del Greco.
Nuova accelerata nell’ambito dei lavori di riqualificazione
delle strade e nuovo dispositivo traffico
Lunedì 17 agosto chiude al transito via Piscopia
Risolti i problemi con la Gori: dal 24 stop alle auto nel secondo tratto di corso Garibaldi Nuova accelerata dell’ amministrazione comunale guidata dal
sindaco Ciro Borriello nell’ambito dei lavori di riqualificazione delle strade
del centro cittadino previsti nel programma di interventi legati a Più Europa.
Da lunedì prossimo, 17 agosto, chiude infatti al transito via Piscopia, che
sarà interessata per le prossime settimane da opere di miglioramento urbano. Si dà seguito dunque alla specifica ordinanza emanata dal comando di
polizia municipale, con la quale è stato stabilito un nuovo dispositivo del
traffico che prevedeva “la chiusura al transito veicolare – si legge – di via
Piscopia, tratto da via Gaetano De Bottis, resta inteso che sarà consentito il
transito ai soli residenti relativamente all’andamento dei lavori; apertura a
doppio senso di marcia di piazza Luigi Palomba (mentre verrà chiusa l’area a valle rispetto al Vesuvio); apertura al
transito veicolare di via Beato Vincenzo Romano e corso Umberto I”.Particolare attenzione è stata riservata ai pedoni che in futuro transiteranno lungo l’arteria interessata dai lavori: “In via Piscopia - afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Mele, che dall’insediamento dell’amministrazione comunale sta seguendo gli interventi legati al program13
ma Più Europa – tenendo conto in particolar modo delle esigenze delle persone costrette su una sedia a rotelle e
delle mamme con i passeggini, e allo stesso tempo del ridotto spazio a disposizione, si è deciso di restringere il più
possibile la carreggiata per realizzare due marciapiedi, di cui uno ampio 1,2 metri”.Nel frattempo, sono stati risolti i
problemi con la Gori legati alle fogne nella zona mare. Per questo motivo, dal prossimo 24 agosto, sarà dato un nuovo slancio ai lavori che stanno interessando la zona posta a ridosso del porto e in particolare corso Garibaldi: “Per
questo motivo – fa presente ancora l’assessore Luigi Mele – la parte di strada che dall’area dove veniva realizzato il
famoso ‘altare di fabbrica’ fino, procedendo in direzione Torre Annunziata, al ponte delle Ferrovie dello Stato sarà
interdetta alla circolazione, con la sola esclusione dei residenti che hanno a loro disposizione un posto auto o un garage”.“Se per via Piscopia – conclude l’esponente della giunta Borriello – non si dovrebbero registrare particolari disagi alla circolazione, in quanto le auto dirette a piazza Luigi Palomba dalla zona di piazza Santa Croce potranno
usufruire di via Beato Vincenzo Romano e corso Umberto I, per corso Garibaldi chiediamo come sempre la comprensione dei cittadini, in particolare di automobilisti, commercianti e residenti, convinti come siamo che al termine
dei lavori verrà loro consegnata una strada migliore e con più confort rispetto al passato”.
Sabato 15 Ferragosto
Auguri dalla redazione di Torre d’Amare e Torre News
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