Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 241/297
http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’….SOLO INFORMARE anno 2015
Da Sabato 23 a Sabato 30 Maggio
Torre del Greco, blitz nell'allevamento-lager: sequestrati i pitbull della camorra
Quando i vigili urbani hanno fatto irruzione all’interno del terreno incolto di
via Lava Troia, erano tutti in gabbia oppure legati con catene di fortuna a
strutture fatiscenti e pericolanti. Accucciati e doloranti, a causa delle ferite
sparse su tutto il corpo. E impauriti, a dispetto della propria «cattiva fama».
Erano otto - in tutto - i pitbull scovati dai caschi bianchi nell’allevamentolager gestito da un ex dipendente comunale, già in passato denunciato
all’autorità giudiziaria per maltrattamenti di animali. Un vizietto che S.C. - 67
anni, in pensione dal dicembre del 2014 - non aveva perso. Tutt’altro, a giudicare dall’esito del blitz portato a termine dai vigili urbani del comando di largo Costantinopoli. Cinque degli otto cani
trovati dagli agenti di polizia municipale del nucleo ecologia e ambiente presentavano, infatti, evidenti mutilazioni alle
orecchie: un «intervento» solitamente effettuato per aumentare l’aggressività degli animali. Non solo: i pitbull portavano sul corpo evidenti segni delle «battaglie» a cui erano stati costretti dal proprietario. Combattimenti in strada già
finiti in passato sotto i riflettori delle forze dell’ordine che operano sul territorio, chiamate a scrivere la parola fine al
nuovo business della camorra all’ombra del Vesuvio. Un business a cui i caschi bianchi diretti dal tenente Gerardo
Visciano hanno adesso inflitto un’importante spallata: al terreno incolto di via Lava Troia i vigili urbani del nucleo ecologia e ambiente sono arrivati al termine di una capillare attività investigativa, partita da piazza Santa Croce - abituale punto di ritrovo per gli organizzatori dei combattimenti tra cani - e portata avanti sulla scorta dei dettagli acquisiti
già a partire dal marzo del 2013, la prima volta in cui S.C. finì nella rete dei carabinieri della stazione Centro. Una
volta individuato l’allevamento-lager, i caschi bianchi - supportati dall’unità veterinaria locale - sono entrati in azione: i
cinque cani con mutilazioni e ferite da combattimento sono stati immediatamente sequestrati e affidati - in attesa
delle successive indagini - alla ditta Dog’s Town di Pignataro Maggiore, nel Casertano. Durante le prime indagini, i
caschi bianchi hanno scoperto che uno dei cinque pitbull posti sotto sequestro era dotato di microchip e risultava di
proprietà di un giovane di Torre Annunziata che aveva denunciato la scomparsa dell’animale nel 2011. Un dettaglio
che confermerebbe l’ipotesi del legame a doppio filo con la criminalità organizzata per la gestione dei combattimenti
tra cani e relative scommesse. di ALBERTO DORTUCCI
Torre del Greco - Domani Aperitivo Riflessivo all'ospedale
Maresca
Il Comitato pro Maresca invita tutta la cittadinanza per un pomeriggio di discussione al V Piano Occupato, domenica 24 Maggio
dalle 17 fino al tramonto. Com'è noto, noi del Comitato presidiamo da tempo alcuni spazi all'interno dell'Ospedale Maresca di
Torre del Greco, al fine sia di custodire una serie di attrezzature
e macchinari medici che sono costati migliaia di euro alle Asl e ai
contribuenti - e che avrebbero probabilmente trovato la via della
discarica, in seguito al ridimensionamento sancito dal decreto 49
- sia di monitorare quotidianamente la situazione nel nosocomio
e rendere pubbliche le problematiche ravvisate da utenti e lavoratori. In seguito alla richiesta, da parte della Direzione del P.O., di liberare i locali del IV piano per ospitare un nuovo
reparto di Oculistica, noi del Comitato abbiamo trasferito i macchinari medici al V piano, spazio che presidiamo dal
mese di Gennaio. Dopo una serie di iniziative per strada volte a sensibilizzare e informare i cittadini riguardo al rischio sanitario sul territorio, il Comitato pro Maresca ha deciso di invitare quegli stessi cittadini per un "Aperitivo Riflessivo" al V piano, un espediente scherzoso per mostrare a tutti gli sprechi che denunciamo da anni (mediante un
tour guidato nei locali del nosocomio) nonché per far conoscere alla cittadinanza uno spazio che il Comitato occupa
in nome di una legittimazione popolare, e che quindi appartiene a tutta la città. Durante la serata ci saranno esposi1
zioni, proiezioni e live performance a tema; chiunque voglia partecipare attivamente all' "Aperitivo Riflessivo" con
interventi, opinioni o estemporanee artistiche può contattare il Comitato Pro Maresca mediante la sua pagina Face
book. Ricordiamo, a questo proposito, che il Comitato pro Maresca è un comitato civico spontaneo, e in quanto tale
richiede la partecipazione della cittadinanza tutta, e non solo di quella torrese, dal momento che l'Ospedale Maresca
serve una platea ben più ampia della sola città di Torre del Greco, comprendendo anche i Comuni vesuviani limitrofi.
Ci teniamo inoltre a ricordare che in questo momento il Comitato pro Maresca occupa degli spazi inutilizzabili per
l'Asl (il V piano era in precedenza occupato dalle Suore della Carità, per poi essere abbandonato lo scorso anno) e
quindi non si frappone in nessun modo alla completa riapertura dell'ospedale. In un clima "tropicale" quale quello di
campagna elettorale, in cui ogni aspirante politico sbandiera la propria intenzione di potenziare il nostro nosocomio,
il Comitato pro Maresca si impegnerà a organizzare un dibattito pubblico tra gli attuali aspiranti candidati, i quali faranno sicuramente parte del prossimo consiglio regionale. Tale incontro si terrà durante la prima settimana di Giugno, e sarà un banco di prova interessante per vedere chi ha effettivamente a cuore le sorti della sanità pubblica nel
vesuviano, e chi fa nient'altro che spot elettorali approfittando di una situazione disastrata, quale quella del P.O. Maresca.Comunicato Stampa
Torre del Greco - Villa De Nicola, convegno su Unione Europea e diritto Avvocati e giudici a confronto su tematiche comunitarie, giurisprudenza ed Europa. Evento organizzato dall'associazione forense "Enrico De Nicola"
Un'intensa giornata di discussioni intorno a diritto dell'Unione Europea e sue recenti applicazioni giurisdizionali. L'evento intitolato "Il
sistema normativo e giurisdizionale dell'Unione Europea" si è tenuto ieri pomeriggio a Torre del Greco, presso Villa De Nicola. Hanno
partecipato numerosi esponenti della classe forense locale e della
magistratura. Onori di casa con l'avv. Gennaro Imbò, presidente
dell'associazione forense De Nicola, consueti saluti istituzionali
dall'avv. Gennaro Torrese per il Consiglio dell'Ordine di Torre Annunziata e dal magistrato Oscar Bobbio, presidente del relativo
Tribunale. L'Unione degli Avvocati Europei è stata quindi rappresentata dall'avv. Francesco Avolio e dal numero uno della sezione
regionale avv. Umberto Aleotti, dando poi la parola ai relatori - tanti
e suddivisi per tematiche specifiche inerenti le nuove normative Ue
in materia processuale. Il giudice Luigi Pentangelo (presidente vicario del tribunale di Torre Annunziata) ha descritto la procedura
del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Ue di Lussemburgo, prassi che secondo i Trattati prende avvio da un
qualsiasi giudice a quo di un foro nazionale. Per il foro oplontino ha parlato in seguito l'avv. Carmine Galloro
(Commissione di diritto internazionale), mentre il mondo accademico ha visto partecipare al convegno il prof. Antonio
Lanzaro dell'Università di Napoli "Parthenope", il quale ha descritto gli effetti delle direttive Ue nel diritto nazionale.
Un insieme di tutto rispetto per un tema che deve necessariamente essere oggetto di studio nella classe forense,
visto il suo continuo mutare nel tempo. di Francesco Pascuzzo
Studentessa disabile, la svolta: riparato l'ascensore della
Circum La gioia di Anna Giacomino, che potrà riprendere a seguire le lezioni all'università dopo 50 giorni di sacrifici e disagi
Torre del Greco. Per oltre un mese è stata costretta a farsi accompagnare in spalla dai genitori o, peggio ancora, a saltare le lezioni all'Università a Napoli. Ma oggi, dopo 50 giorni di passione e sacrifici, per
Anna Giacomino arriva una buona notizia: l'ascensore della stazione
centrale della Circumvesuviana di Torre del Greco è stato finalmente
riparato. E così la giovane studentessa disabile, costretta su una sedia a rotelle fin da bambina da una patologia gravissima, potrà riprendere a frequentare regolarmente l'università. Raggiungendo Napoli,
come fanno tutti gli altri suoi coetanei ed amici, con i treni della Circumvesuviana.«Stamattina, dopo un'attesa he mi è parsa di secoli, hanno finalmente riparato l'ascensore nella "mia"
Vesuviana - racconta Anna Giacomino - Molti non riterranno l'accaduto fondamentale per la città, ma lo è per me e
per quei pochi che pur essendo in condizioni simili alle mie non si rassegnano a rimanere chiusi in casa. Sarà che io
sono stata fortunata per le persone che ho accanto, che non mi hanno fatto mai sentire diversa dagli altri».Una vittoria anche e soprattutto morale, ottenuta grazie all'impegno delle volontarie della Libellula, associazione che tutela i
portatori di handicap e le fasce deboli: «Come ha detto Anna, speriamo che questa battaglia possa essere di stimolo
per i tanti disabili che soffrono ma che non combattono per i loro diritti - commenta la presidente Maria Orlando - Anna ha scelto di essere viva nonostante il suo male, anzi insieme ci impegneremo di più ad abbattere le ingiustizie e
le barriere architettoniche».Anche il consigliere del Pd, Loredana Raia, aveva presentato un esposto-denuncia all'Eav sui guasti all'elevatore Circum: «Oggi è stato riattivato non solo un montacarichi, ma un diritto di Anna e di tutti i
disabili che usano la Circumvesuviana», sottolinea. di Francesca Raspavolo
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Torre del Greco, vigili urbani in divieto di sosta: la rabbia dei
cittadini In corso Avezzana appena rimesso a nuovo l'infrazione dei tutori dell'ordine,
pronti tuttavia a elevare contravvenzioni ai residenti. come lamentano gli abitanti
Torre del Greco. Vigili urbani in divieto di sosta in corso Avezzana: esplode la protesta di commercianti e residenti. Appena messa a nuovo,
la strada, dopo i lavori di restyling che stanno interessando l’intero centro storico, dovrebbe rappresentare anche un esempio di civiltà, soprattutto dai garanti dell’ordine. E invece il rispetto delle regole, che prevede
il divieto di sosta e di fermata nelle strade riqualificate, continua ad essere carente. E ciò che fa indignare i cittadini è che non diano il buon
esempio proprio coloro che combattono ogni giorno, spesso in maniera
intransigente, proprio per farle rispettare quelle regole. Più di una volta,
infatti, sono state viste auto dei vigili urbani in divieto di sosta o di fermata anche in momenti in cui non sussistevano emergenze. «Ogni giorno ci flagellano di multe senza voler sentire ragioni anche se sostiamo con l’auto per qualche emergenza - ha detto un commerciante - e poi sono i primi a commettere le infrazioni. In molti casi non lo fanno perché in emergenza o perché hanno ricevuto una chiamata, ma solo
per comodità e questo non è un buon esempio per i cittadini. La strada, poi, è tranquilla, non c’è bisogno di pattuglie
permanenti mentre ce ne sono altre in cui necessiterebbero più controlli e invece sono lasciate al proprio destino».Non una condotta corretta, quindi, visto che nel fare le contravvenzioni i vigili non vogliono sentire ragioni. Secondo i racconti di una residente, mercoledì scorso in pochi minuti sono state comminate due contravvenzioni a operatori di un noto salone di parrucchieri della zona per qualche secondo di sosta: una al titolare che aveva lasciato in
sosta l’auto solo per aprire il negozio e far entrare i clienti, l’altro alla commessa, incinta, che era entrata per andare
in bagno prima di riprendere l’auto e portarla al parcheggio. Due pesi, due misure.. di Francesca Mari
Domenica 24
Calcio terza Categoria La Torrese torna in testa ed è quasi
promozione Pareggia il Leopardi
Torrese 2 - 1 Impetus
Leopardi Calcio 2 - 2 Happy Soccer
Ad una giornata dal termine del campionato sembra quasi fatta per il salto di categoria per l'undici torrese complice
oggi sia la vittoria ma sopratutto il pareggio dell'antagonista Virtus Afragola Soccer va ricordato inoltre che la Torrese deve ancora recuperare l'ostico incontro con il Pollena che si giocherà in data 27 una sua probabile vittoria le darebbe la matematica promozione in seconda categoria Pareggia 2 a 2 il Leopardi che comunque resta in zona play
off ma con la regola del 10 il Virtus Afragola Soccer andrebbe di diritto in finale:Domenica ultima di campionato ed
entrambe le torresi chiudono con una trasferta il Carbonara di Nola per il Leopardi Calcio e lo Scisciano per la Torrese insomma squadre che non hanno nulla più da chiedere al campionato per cui è ipotizzabile un pieno di punti...ma
adesso tutti concentrati con il recupero di metà settimana che potrebbe regalare alla Torrese una promozione con 90
minuti di anticipo e per coronare uno splendido campionato dando merito alla Virtus Afragola Soccer per essere stata una degna antagonista
Torre del Greco, spaccio sull'asse Lazio- Campania Calabria: condanne per 65 anni di carcere
Droga sull’asse Lazio- Campania- Calabria, arriva il verdetto di primo grado per la holding dello spaccio guidata dal
super-broker Salvatore Castiello. A un anno dal blitz con cui la direzione distrettuale antimafia di Napoli smantellò la
gang «a gestione familiare» capace di realizzare mini-piazze dello spaccio tra Torre del Greco e Torre Annunziata, i
principali imputati dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Maria Di Mauro incassano condanne per complessivi 65 anni di reclusione, a dispetto della richiesta di essere giudicati con la formula del rito abbreviato per ottenere
lo sconto di un terzo della pena. Il GUP Alessandro Modestino del tribunale di Napoli ha utilizzato il pugno di ferro
con il capo dell’organizzazione criminale: a Salvatore Castiello - il super-broker noto come «Tore Sciordino» e nato
come spacciatore del clan Cascone prima di diventare un cane sciolto, dopo la breve parentesi al servizio degli scissionisti del rione Sangennariello - sono stati inflitti la bellezza di 15 anni di carcere. Il massimo della pena per il pluripregiudicato ritenuto la «mente» della holding, intorno a cui giravano i traffici di marijuana proveniente dalla Calabria
e dal Lazio destinate a rifornire le piazze del Vesuviano. Dallo storico vico della Capre di Torre del Greco - com’è
conosciuto vico Annunziata, la traversa a ridosso di piazza Luigi Palomba - a Torre Annunziata, dove i referenti del
super-broker erano Vincenzo De Simone e Ciro Arpino Tortora. Entrambi i pusher di Torre Annunziata sono stati
condannati a 8 anni di reclusione. Sono riusciti, invece, a strappare un cospicuo abbuono rispetto alle pene invocate
dal pubblico ministero Maria Di Mauro i gestori della piazza di vico delle Capre: Elisa Mercedulo e Pasquale Minerva
- assistiti dall’avvocato Gennaro Ausiello - sono stati condannati a due anni di reclusione, a fronte di una requisitoria
rispettivamente di 6 anni e quattro anni e mezzo. Pugno di ferro anche per Vittoria Ciavolino e Alain Di Gioia, gli specialisti dei pagamenti via pay pal: un incarico di fiducia, guadagnato grazie ai rapporti di parentela con il super-broker
Salvatore Castiello e al narcos Alfonso Bonaccio. Secondo la ricostruzione della direzione distrettuale antimafia i due
- inizialmente sottoposti agli arresti domiciliari e poi scarcerati- incassavano il denaro che «Tore Sciordino» recupe3
rava dai pusher delle piazze di Ercolano e Torre Annunziata per provvedere a saldare i conti con i corrieri incaricati
di trasportare la droga all’ombra del Vesuvio. Un’operazione pagata con una condanna in primo grado a 8 anni di
reclusione, la stessa identica pena incassata da Alfonso Bonaccio, il narcos sorpreso in due occasioni a trasportare
ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. A concludere l’elenco delle condanne distribuite dal GUP Alessandro
Modestino del tribunale di Napoli i due anni di reclusione inflitti al nuovo pentito Salvatore Gaudino.Il verdetto chiude
il primo capitolo giudiziario dell’inchiesta nata dalle indagini avviate nell’estate del 2011, quando il vico delle capre fu
trasformato da Pasquale Minerva & Co. in una vera e propria centrale della marijuana di qualità. Una centrale costata ai principali imputati condanne per complessivi 65 anni di galera. di ALBERTO DORTUCCI
Lunedì 25
Torre del Greco, entra nel vivo l’undicesima edizione
dell’Infiorata: musica, sport e fiori per la Madonna Bruna
Entra nel vivo l’undicesima edizione dell’Infiorata, tradizionale festa popolare-religiosa
dedicata alla Madonna Bruna. Ieri a Villa Macrina giornata all’insegna dello sport con
la gara podistica “Corri tra i fiori” e i giochi in piazzetta. A seguire ancora teatro, messe
e scorpacciate di cibo di strada. Per il gran finale di oggi lunedì 25 maggio il concorso
canoro “Una canzone per sbocciare”, la funzione religiosa del vescovo di Acerra, Monsignor Antonio Di Donna. E gli immancabili fuochi d’artificio. Ieri l’inizio vero e proprio
dei festeggiamenti in onore della Madonna Bruna: dopo il Rosario e la veglia di Pentecoste, gli artisti hanno iniziato a infiorare sotto lo sguardo rapito dei visitatori che hanno potuto vedere i maestri in azione mentre compongono con i fiori i loro lavori. Una
giura tecnica è stata chiamata a valutare gli elaborati e ad assegnare riconoscimenti ai
migliori quadri infiorati.“Quest’anno il tema dei bozzetti è libero ma il messaggio – precisa il presidente dell’associazione I Colori dei Fiori – deve rispettare un criterio fondamentale: essere espressione di sentimenti e valori positivi, universalmente riconosciuti. La comunità si è animata per
i preparativi, gli infioratori hanno creato le opere mentre i floricoltori, di cui la nostra contrada è ricca, grazie alla loro
generosità ci hanno donato decine di migliaia di steli di fiori che servono per l’Infiorata”.Fonte Il Mattino
Chiusura parco Bottazzi, il web contro la Stilo
Chiusura Parco Bottazzi, la polemica continua sul web. Replica
dei cittadini su Face book all’intervento del 21 maggio da parte
dell’assessore con delega ai Giardini, Romina Stilo. “La vicenda
della chiusura del Parco Bottazzi avvenuta oggi – scriveva
l’assessore Stilo -, qualsiasi ne saranno gli sviluppi, ha degli aspetti così singolari che probabilmente resterà inspiegabile per
qualsiasi persona di buon senso. Perché è singolare come, per gli
arcani bizantinismi della burocrazia italiana, la proprietà di una
delle aree verdi più ampie della città sia stata attribuita ad una
Azienda Sanitaria Locale che, penso -e come ogni persona di
buon senso credo pensi-, non abbia bisogno di tale spazio per lo
svolgimento delle sue regolari attività. Ma ancora – continuava –
più singolarmente bizantina è la decisione di detta ASL di non voler affidare in comodato d’uso alla comunità lo stesso Parco, preferendone tenerne chiusi i cancelli. Forse tutto legittimo, per carità. A parte in buonsenso. Perché un Parco chiuso smette di essere un parco e diventa solo uno spazio
delimitato da cancelli. Lo spazio del Niente. Lo spazio dell’arbitrarietà e dell’illogicità della burocrazia. Perché per
ogni persona di buonsenso un Parco è il posto dove i bambini corrono incuranti delle delibere, dei protocolli, della
carta. Ma la comprensione di questo concetto – concludeva Romina Stilo -, ovvio per un cittadino normale, richiede
una quantità di buonsenso burocratico stratosferica. Troppa. Singolare, appunto”. A tale intervento accorato da parte
del rappresentante della giunta Borriello c’è stata subito la replica venuta direttamente dai comuni cittadini presenti
sul web. Lei, signora Stilo – scrivono sul profilo dell’assessore ai Giardini – probabilmente ci prende per babbei, per
dei poveracci che a stento sanno compitare le lettere dell’alfabeto. Lei non può sfilarsene così alla meglio come se
non fosse minimamente in causa – scrivono stizziti – . Lei, in quanto Assessore al verde, ha delle enormi responsabilità in merito alla chiusura”. “Per più di un anno, nulla ha fatto a che si desse decoro al Parco. Non ha speso un
minuto del suo tempo per esso. Non ha speso un euro per abbellirlo. Lei ha fatto sì che il tutto marcisse, non ha
messo un fiore, ed ha lasciato che le erbacce crescessero dappertutto – replicano duramente i cittadini -. “Almeno la
manutenzione ordinaria, quella, sì, poteva essere fatta, ed, invece, neanche quella veniva effettuata. E adesso se ne
viene con frasi tipo “La vicenda della chiusura del Parco Bottazzi avvenuta oggi, qualsiasi ne saranno gli sviluppi, ha
degli aspetti così singolari che probabilmente resterà inspiegabile per qualsiasi persona di buon senso” oppure “Ma
la comprensione di questo concetto, ovvio per un cittadino normale, richiede una quantità di buonsenso burocratico
stratosferica. Troppa. Singolare, appunto”.Poi arriva una nuova chiave di lettura della vicenda. “Io penso – scrive un
internauta sul profilo della Stilo – che il responsabile dell’Asl, indispettito per lo stato di grave degrado in cui
l’amministrazione comunale teneva il Parco, glielo ha sottratto. Cercate almeno di esser onesti e ammettete le vostre
responsabilità”, è la conclusione al veleno da parte del popolo del web sulla questione che ha visto chiudere uno dei
pochi polmoni verdi del centro città. Alan la torre
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Torre del Greco - Vela, Sulle Rotte dei Borbone: trofeo Challenge a First Lady
Va all’imbarcazione First Lady dell’armatore Alberto Papa (Lega Navale Torre del Greco) il trofeo Challenge Sulle Rotte dei Borbone. Archiviate le due prove della regata,
valide come settima e ottava giornata del decimo Campionato primaverile “Vele di Levante”, si pensa alla premiazione del 5 giugno nel parco sul mare di Villa Favorita ad
Ercolano. L’evento sportivo con l’organizzazione del Circolo Nautico Torre del Greco
era inserito nel programma degli Itinerari Vesuviani, patrocinato dalla Fondazione Ente
Ville Vesuviane, Coni, Isaf, federazione Italiana Vela. Sabato regata sulle boe su un
percorso a bastone nelle acque antistanti il porto di Torre del Greco, domenica regata
con partenza nelle acque antistanti la Torre di Bassano con percorso su un lato di bolina, trasferimento nelle acque antistanti Villa Favorita. Un mix di sport e valorizzazione
della risorsa mare per una regata seguita da centinaia di persone che dai circoli nautici
e dalle proprie abitazioni hanno osservato le imbarcazioni gareggiare nello specchio
d’acqua del litorale. Al termine delle prove primi classificati nelle classi 1, 2 M1, Minialtura e M2 sono stati rispettivamente First Lady con al timone il presidente di Vele di Levante Gianluigi Ascione (vicepresidente del Circolo Nautico
Torre del Greco), Lupo Alberto dell’armatore Michele Niglio sempre della Lega Navale Torre del Greco così come
Fiammetta di Agesci, Mary Poppins di Claudio Polimente del Circolo Nautico Torre del Greco e Alice di Ferrente.Il
comitato di regata presieduto da Luciano Cosentino ha visto impegnati Mirella Altiero, Mimmo Liguoro e Dora Vitalba
nei due giorni di gare, organizzate sotto la guida del Circolo nautico Torre del Greco presieduto da Mattia Mazza.
Comunicato Stampa
Torre del Greco: aggredisce un vigile per evitare il controllo
nel sacchetto dell'immondizia L'agente, spinto con violenza, ha battuto la
testa sul marciapiedi: è ricoverato in ospedale
Torre del Greco - Due agenti della polizia municipale gli hanno chiesto di verificare il contenuto del suo sacchetto
dell'immondizia, per capire se avesse fatto correttamente la raccolta differenziata. Ma di aprire la busta dei rifiuti l'uomo non ne voleva sapere. Per evitare i controlli ha spinto con violenza uno dei vigili urbani facendogli perdere l'equilibrio. L'agente è caduto per terra, battendo la testa sul marciapiedi. E' accaduto in via Tortora, traversa di via Nazionale. Il vigile è ricoverato all'ospedale Maresca con una ferita alla tempia. L'aggressore è stato arrestato. Disposto il
processo con rito direttissimo: le accuse nei suoi confronti sono di resistenza e lesioni. di Francesca Raspavolo
Finisce in parità (3 – 3) la sfida tra il CT Polimeni e il New
Tennis Torre del Greco
Finisce in parità l’attesa sfida interna tra il CT Polimeni di Reggio Calabria
contro il New Tennis Torre del Greco (NA). Le due squadre al vertice della
classifica del girone 7 del campionato maschile B a squadre FIT concludono
la giornata con il punteggio di (3 – 3), confermando i pronostici che preannunciavano partite di buon livello. In classifica viene assegnato un punto a
ciascun circolo. Grande prova di carattere per i tennisti del CT Polimeni,
protagonisti di una super rimonta dopo essersi ritrovati sotto (0-2) a conclusione dei primi due singolari. Il calore e il supporto del pubblico di casa,
giunto in buon numero presso le tribunette del circolo reggino ha rincuorato i
tennisti calabresi, guidati dal Presidente Igino Postorino e dal DS Cozzupoli, nell’occasione era presente anche il
Presidente della Fit Calabria Lappano, che hanno avuto la forza di reagire nei successivi due singolari e recuperare
anche il punto del pareggio nell’ultimo e decisivo turno di doppio, combattutissimo e concluso al terzo set.“Abbiamo
dimostrato grande carattere – ha dichiarato il DS Cozzupoli – ci mancava il nostro numero uno Trungelliti, comunque
i ragazzi hanno avuto una grande reazione sia nel singolare che nel doppio, rimontando un doppio svantaggio. Ottima prestazione del team torrese che dalla sua ha il rammarico di aver buttato al vento un risultato pieno cio nonostante una buona prestazione che fa ben sperare per il prosieguo di questo campionato. Adesso in testa con dieci
punti ed una partita in più si è collocato il Desenzano già sconfitto dal team torrese e domenica tra le mura amiche
l’ Eurotennis Club penultimo in classifica mentre a Reggio va in onda il big match della giornata tra il Ct Polimeni e
Tennis Desenzano una ghiotta occasione per tornare in testa alla classifica
Torre del Greco (NA). Il corto 'La Leggenda di Colapesce' in
concorso al MyGiffoni 2015
Torre del Greco (Na). In concorso per la sezione 'Video maker dai 6 ai 10 anni' al MyGiffoni
2015, c'è il corto 'La Leggenda di Colapesce'. ll corto animato prodotto dall'IC "D'Assisi Don Bosco" e realizzato con tecniche professionali dall'IDICOM nell'ambito del Forum delle
Culture, racconta la leggenda diffusa in tutto il Mediterraneo del giovane pescatore Cola
Pesce. Un racconto ripreso nei suoi studi da Benedetto Croce e riportata da Italo Calvino.
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La Turris muove i primi passi per la D
Con il campionato di Eccellenza ormai alle spalle ed archiviata l’antipatica vicenda Santosuosso, il presidente Giugliano – nella foto – e lo staff dirigenziale
muovono i primi passi per programmare il prossimo campionato di serie D. In
prima battuta, visto anche il largo anticipo, le attenzioni della società corallina si
sono concentrate su tutto ciò che concerne le vicende “fuori campo”: sede sociale, denominazione ed organizzazione societaria. Il trasferimento della sede
sociale a Torre del Greco passerà per la fusione dell’ASD Miano (il titolo rilevato
l’estate scorsa da Giugliano ed il direttore Vitaglione) con la Pietro Abbate: la nuova Turris, così, sarà torrese a tutti
gli effetti. Con la denominazione federale che potrebbe prevedere il prefisso AP. Nel frattempo, la società sta sondando il terreno per capire su quali soci e sponsorizzazioni, tra conferme e nuovi ingressi, potrà contare per il prossimo campionato. E fissare quindi il budget da investire per l’allestimento della rosa con relativi obiettivi futuri da annunciare alla piazza. Cosa buona e giusta in una situazione generale in cui ogni giorno un presidente di D invoca
aiuti economici e soprattutto per una tifoseria abituata troppo spesso alle illusioni del periodo estivo salvo poi rimanere delusi, in alcuni casi, già a dicembre. Troppo presto, dunque, affrontare discorsi certi su quale sarà il nuovo allenatore, sulle conferme o nuovi acquisti. Qualche orientamento, comunque, sembra già esserci. Per il discorso panchina, scontato l’addio di Santosuosso, l’idea Braca (lo scorso anno in panchina da secondo) sembra stuzzicare non
poco il presidente Giugliano, attirato però anche dai nomi di Iezzo e Coppola (reduce dalla vittoria del campionato di
Eccellenza con il Gragnano). Sul fronte calciatori, al momento è scontata solo la riconferma degli under di proprietà
della Turris (Cigliano, Gallo, Somma, D’Amico e Cascone). Per gli “over”, in attesa dei colloqui individuali che la società avrà con ognuno di essi, potrebbero continuare a vestire la casacca corallina i vari Manzo, Salvatore, Imparato,
Ferraro e Schettino. Potrebbe rientrare nei piani anche Iuliano, non più De Carlo. Da definire la posizione dei gemelli
del gol Grezio e Majella che a suon di reti hanno trascinato la Turris in D: al momento, l’impressione è che solo uno
dei due potrebbe rimanere. Andrea Liguoro
Martedì 26
Torre del Greco Commercio in crisi, le critiche dell'on. Luigi
Gallo (M5S) Chiudono 126 negozi a Torre del Greco, Gallo (M5S): Cataclisma meglio
del sindaco Borriello e di Caldoro
"Siamo al teatro dell'assurdo, quest'amministrazione incapace utilizza fondi europei
stanziati per far crescere l'occupazione in città e nel Sud Italia e riesce a concertare
con Stefano Caldoro e la Regione Campania un programma di lavoro che anziché
rilanciare il Mezzogiorno produce solo la chiusura di 126 attività commerciali. Se a
Torre del Greco si fosse abbattuto un cataclisma avrebbe provocato meno danni". E'
questo l'attacco lanciato dal deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo al sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, dopo la denuncia del presidente dell'ASCOM di
Torre del Greco, Giulio Esposito, che ha affermato che il commercio cittadino "è ulteriormente in difficoltà rispetto al
2014", nonostante lo scorso anno si siano registrate 126 cessazioni di attività (18 chiusure nel settore dell'artigianato
e 11 in quello della somministrazione di cibi e bevande)."Caldoro e Borriello - prosegue Gallo - non sono stati capaci
di pensare a nient'altro che al rifacimento di strade e piazze, efficaci solo a paralizzare l'intera città, che non rappresentano un volano per la nostra economia. Conosco bene il viziato processo di progettazione Più Europa, avendo
partecipato al Forum da cittadino, ed i progetti più validi ed innovativi, ad esempio quelli per il Trasporto Ecocompatibile e per la cittadina della Green Economy, sono stati gettati nel cestino per riesumare progetti vecchi di 40 anni,
evidentemente inefficaci".COMUNICATO STAMPA,Deputato M5S Luigi Gallo
Kung fu, agli assoluti trionfano gli atleti di Torre del Greco
Successo per l'Accademia del Pugno del Drago, che torna a casa con
5 titoli assoluti, sei per Annapaola Raiola. Sorpresa per l'esordiente
Gennaro Persico, campione under 18 Campionati italiani assoluti di
kung fu wtka: incetta di premi per i combattenti filosofici dell'Accademia del Pugno del Drago di Torre del Greco. Ancora una prestazione
di altissimo livello alle gare di Monteruscello per gli atleti torresi,che
hanno sbaragliato 1200 concorrenti venuti da tutta Italia e si sono nuovamente imposti nel panorama nazionale e internazionale del kung fu.
L'Accademia del Pugno del Drago torna a casa con 5 titoli assoluti per
lo shifu Francesco Castiglione, che si laurea campione assoluto di tutte le categorie tradizionali del kung fu: il taichi, il taolu arma lunga, il taolu arma corta, il taolu mani nude, il taolu armi
snodate. Successo importantissimo anche per Annapaola Raiola che ottiene sei titoli assoluti nelle discipline taolu
arma lunga, taolu arma corta, taolu mani nude, taolu armi snodate, diventando campionessa assoluta di tutte le categorie tradizionali del kung fu e anche campionessa assoluta di sanda.A sorpresa l'esordiente Gennaro Persico, atleta ancora minorenne, diventa campione assoluto in taolu mani nude under 18. Il tutto sotto lo sguardo fiero dello shifu Xu Shi He, 15esima generazione di wudang sanfeng pai, venuto dalla Cina per supportare la sua squadra del
cuore. di Francesca Raspavolo
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Torre del Greco, processo al clan Falanga: “Free-Tower” si
decide in abbreviato Prima udienza in aula bunker. In 49 puntano allo sconto
della pena
Alle 9 l’aula bunker in Tribunale è già piena. A Napoli è il giorno dell’udienza preliminare di “Free-Tower”, il blitz della
Polizia che a gennaio diede scacco matto al clan Falanga di Torre del Greco: 54 gli arresti ordinati quel giorno dalla
Dda partenopea. In pratica, la parola fine scritta su un gigantesco giro d’affari con la droga. Coca, hashish e marijuana spacciate tra Torre del Greco, Napoli, Massa di Somma, Procida, fino alle province di Salerno e Caserta.Due
“pentiti eccellenti”, Domenico Mimì Falanga, figlio del capoclan Peppe o' struscio e Domenico Vitiello, compagno di
Rosa, la sorella di Aniello Pompeo, altra “gola profonda” della camorra corallina, sono collegati oggi in videoconferenza. La loro collaborazione, per l’Antimafia, è «un contributo significativo», perché proviene dai protagonisti stessi
dell'organizzazione. E’ infatti soprattutto coi racconti dei “pentiti” che il pm Maria Di Mauro è riuscita a ricostruire i
movimenti del clan: chi era il pusher, chi faceva il corriere, quanto costavano la droga e i “pallini”. Le loro parole pesano come un macigno sulla sorte dell’intero processo. E’ per questo che oggi, a Napoli, l’aria è tesa, nonostante un
sottile velo di calma apparente. Molti imputati sono in gabbia, nell’aula bunker, non tutti insieme però. Stavolta sono
divisi: uno per cella, perché c’è ancora il “divieto di incontro” disposto dall’inchiesta. Chi è invece ai domiciliari siede
sì, oggi, tra i banchetti, ma è guardato a vista da tre guardie. Perché? Non si può parlare, neppure con chi ti sta a
fianco. A processo regna uno strano silenzio. L’udienza inizia. Gli avvocati le provano tutte. Contestano quella imputazione aggravata dal metodo mafioso e che coinvolge pure due ragazzini: erano loro, per l’accusa, a confezionare
le dosi da consegnare poi ai pusher. Eccezione respinta dal GUP, Roberta Zinno. Si va avanti. Ivano Molinaro, Giulia
Sorrentino e Giorgio Casillo: solo in tre oggi patteggiano. Per loro la decisione è fissata al 9 giugno. Sono 49, invece,
gli imputati a scegliere l’abbreviato, sperando nello sconto di un terzo della pena (tre posizioni, infine, saranno giudicate col rito ordinario).Tre ore di eccezioni respinte, aria tesa e silenzio surreale in aula bunker: il “primo round” del
processo al clan Falanga finisce così. Fuori smette di piovere, spunta pure un pallido sole. Al 1 luglio, la requisitoria
e le richieste di condanna del pm. di Salvatore Piro
Torre del Greco, assegnazione loculi: dopo la denuncia di irregolarità, la diffida di un disabile Chiesto l'accesso formale agli atti amministrativi: «Nelle procedure per le nicchie al cimitero non sono stati rispettati i diritti dei
portatori di handicap»
Torre del Greco. Irregolarità nell'assegnazione nelle nicchie al cimitero, disabile contesta la graduatoria:«Non rispettati i posti riservati
ai portatori di handicap». Scoppia così il caso dei loculi al camposanto per la graduatoria per la concessione delle nuove nicchie. La
prima denuncia arriva proprio da un portatore di handicap, V.G.,
invalido civile di 60 anni che, dopo aver presentato domanda per
ottenere una nicchia nei compresi Geranio, Giacinto e Dalia - compresi nei quali ci sono posti riservati ai disabili - si è visto negare il
monumento funebre. E così, deciso a far valere i suoi diritti, V.G.
ha scritto una durissima lettera a Palazzo Baronale e si è rivolto ad
un noto studio legale. Nella contestazione V.G. chiede
«l'annullamento e la sospensione dell'efficacia della graduatoria del
bando». Motivo? «Contesto l'assegnazione dei loculi perché è stata fatta in spregio ai criteri dettati dal bando - spiega l'invalido - Nel bando si prevedevano posti in prima fila riservati ai soggetti diversamente abili nei compresi Geranio, Giacinto e Dalia. Ma io, pur avendone diritto, non l'ho ottenuto».Dunque, stando alle accuse del ricorrente, nelle
procedure di attribuzione delle nicchie il Comune non avrebbe rispettato il diritto dei portatori di handicap ad avere
un loculo. Un privilegio che la legge stessa riserva espressamente ai disabili ma che, evidentemente, a Palazzo Baronale hanno ignorato. Da qui l'ulteriore richiesta di V.G. di «ottenere accesso formale e copia degli atti amministrativi concernenti la procedura di assegnazione dei loculi».In sostanza, dopo la denuncia, la diffida: l'invalido chiede al
Municipio tutti i faldoni del Comune che dimostrano le irregolarità compiute tra le tombe di Francesca Raspavolo
Parco Bottazzi, cittadini delusi pronti a manifestare
Parco Bottazzi chiuso, venerdì corteo in città. Dopo la delusione dei cittadini di trovare il parco pubblico Loffredo
(meglio conosciuto come parco Bottazzi) con i cancelli chiusi è nato un comitato che ha organizzato un corteo per
venerdì prossimo per protestare sotto la sede dell’Asl Na 3 Sud. “Il comitato Parco Bottazzi – si legge in una nota –
si è recato al Comune per vedere le carte…ma loro non ce le hanno date!! Il presidente della Commissione Trasparenza, Domenico Maida ci ha detto di ritornare domani per leggere i documenti è solo un modo per prendere tempo!!!! Noi non cadiamo in questi giochetti…quindi, li scavalchiamo: venerdì corteo cittadino!! Partenza da fuori tutti gli
istituti scolastici, incontro ore 9.30 all’incrocio tra via Roma e via Vittorio Veneto. Poi si sale insieme fino a fuori l’Asl
per avere risposte”, è la fine della comunicazione postata sulla pagina ufficiale del Comitato. Nessun cartello, nessun
preavviso: semplicemente porte chiuse per il parco Loffredo, l’area verde posta nel centro cittadino conosciuta da
molti torresi come parco Bottazzi. Il piccolo polmone verde, sito in via Marconi, ha chiuso senza alcun preavviso
mercoledì scorso. Il parco Loffredo, risulta essere di proprietà dell’ASL Napoli 3 SUD, che lo aveva dato in comodato
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d’uso all’Amministrazione comunale previo utilizzo, sempre senza oneri da
parte dell’ASL, dei locali ubicati all’ex-Macello, presso i Molini Marzoli. Insomma, uno scambio. Il motivo per cui l’accordo è terminato sarebbe quello per
cui la Corte dei Conti avrebbe “bocciato” questo “scambio di cortesie”, che, di
fatto, è durato fino ad “ieri”. Almeno, questo è quanto ha dichiarato l’ assessore con delega ai Giardini, Romina Stilo, raggiunta telefonicamente da alcuni genitori che, appena hanno appresa la notizia dai custodi, hanno deciso di
contattarla. Altre versioni, forse meno attendibili, parlano di attriti tra il primo
cittadino, Ciro Borriello e il dirigente dell’ASL Na 3 Sud, che avrebbe portato quest’ultimo a revocare la concessione
al Comune torrese. Mentre proprio dagli uffici dell’Azienda Sanitaria Locale fanno sapere che già a marzo scorso,
tramite raccomandata, sollecitavano il Comune torrese a restituire l’area interessata a seguito di una delibera regionale. Per venerdì prossimo, quindi, è previsto un corteo da parte dei cittadini per gridare forte la loro voglia di far riaprire i cancelli del Parco Bottazzi latorre1905.
Kick Boxing: il torrese Falanga Piergiuseppe vince il titolo
di Campione Italiano
Nella giornata di ieri, 25 Maggio 2015, si sono svolti presso il palazzetto dello sport di
Monterusciello a Pozzuoli le finali assolute dei Campionati Italiani di Kick Boxing della
W.T.K.A. Oltre 2300 gli atleti qualificati nelle varie discipline provenienti da tutta l’Italia a
concorrere per il prestigioso titolo di campione Italiano assoluto di categoria Tra le tante
discipline del contatto pieno, cioè quelle dove i calci e i pugni vengono affondati in maniera esplosiva, nella kick boxing K1 per la categoria dei -81 kg, l’ atleta corallino Falanga
Piergiuseppe vince il titolo di Campione Italiano. L’allenamento assiduo e costante
dell’atleta corallino, seguito e allenato dal suo Maestro Castellano Vincenzo presso la palestra Olimpic Center, hanno ancora una volta portato Torre del Greco sul gradino più alto del podio. Non è la prima
volta che l’umiltà e la professionalità sportiva ottiene risultati di questo genere, infatti all‘Olimpic Center ci si allena
per costruire e preparare atleti sia a livello agonistico che non. Ora per l’atleta Falanga dopo quest’ottima prestazione si prospettano scenari internazionali. Anche altri atleti corallini si aggiudicano il Titolo Italiano, ma questa volta per
le M.M.A. (Mixed Martial Arts) a contatto leggero, allenati sempre dal maestro Vincenzo Castellano e dal maestro
Balzano Luciano e sono:Capasso Pasquale per la categoria Juniores -91kg e per la categoria Seniores +91kg
l’atleta Marrazzo Gerardo Grandissima soddisfazione per il maestro Castellano che ancora una volta fa parlare di se
e della sua città a livelli altissimi. Erminia Orassi
Torre del Greco. Grande successo per “Open”
La manifestazione organizzata in occasione del maggio dei monumenti
Il grande successo della prima edizione di OPEN - il maggio dei
luoghi e dell'arte - svoltasi dal 16 al 24 maggio, realizzato a costo zero nel comune di Torre del Greco, è da ricercare innanzitutto nella sete di spazi per la cultura e per l'arte. Una formula
semplice, già da anni sperimentata altrove ma qui arricchita da
una direzione artistica e da un progetto pensato e calato nei siti,
ha reso la città in “movimento” da un luogo all'altro .Ecco, i luoghi, e non solo monumenti ma spazi aperti per il vivere civile
come il porto, sono stati la sfida più grande: “Ho provato a ridare
una nuova veste a gioielli d'arte personalizzandoli con performance di danza, teatro, musica create per l'occasione. Ogni luogo del programma ha vissuto la sua ‘eccezionalità’,
slegandosi cosi dalla ordinaria attività che in alcuni spazi si conduce già egregiamente” cosi il direttore artistico Gigi
Di Luca, sintetizza la formula del successo. Ed in effetti è stata netta la sensazione avvertita dai numerosi spettatori
di un programma originale, di qualità, ma soprattutto di un programma che avesse un filo conduttore nell'equilibrio tra
lo spazio visivo di ogni monumento e le azioni artistiche che hanno elevato a suggestioni ulteriori quella visione di
tale bellezza. E poi letture sul tema della legalità nel giorno della strage di Capaci, visite guidate, informazioni sui
luoghi, cenni storici per un sapere da cui non si può prescindere per ritrovare la propria identità. Tra i siti più pregevoli certamente bisogna annotare il merito per la riapertura anche se occasionale di Villa del Cardinale, ma elencando tutti i luoghi coinvolti ci si accorge di immense bellezze cittadine: Museo del Corallo, Museo della Marineria Torrese, Ipogeo delle Anime presso la chiesa del SS. Sacramento e San Michele Arcangelo, Ipogeo della chiesa di Santa
Maria del Principio, Chiesa di S. Maria di Portosalvo, Palazzo Baronale, Molo del redentore, Villa Enrico De Nicola,
Villa del Cardinale, Villa delle Ginestre, Villa Macrina e ancora tanti ce ne sono noti e meno noti da inserire nelle
prossime edizioni di OPEN.“Aprire la mente, aprire i luoghi, aprirsi agli altri, aprire ciò che è chiuso, rendere il senso
dell’incontro, dell’accoglienza non un momento eccezionale, ma l’abitudine quotidiana”. Questo è stata la missione di
OPEN, un numero zero che è stato possibile realizzare gratuitamente con l'apporto di tutti a partire dall’ideazione e
direzione artistica di Gigi Di Luca e dalla Bazzarra e grazie alla collaborazione organizzativa del Comune di Torre del
Greco, dell’assessore alla cultura Alessandra Tabernacolo che ha sposato sin dall'inizio l’idea sostenendola con convinzione insieme al Sindaco Ciro Borriello, dello staff dell'ufficio cultura, e grazie alla partecipazione a titolo gratuito
di numerosi artisti ed associazioni a cui va un sentito ringraziamento:di Redazione Ecampania
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Torre del Greco - Rifiuti, GdF a Palazzo Baronale. Sindaco
indagato Borriello esprime tutto il suo rammarico per gli accertamenti dell'Autorità
giudiziaria
Inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sull'appalto per la gestione del servizio raccolta rifiuti a Torre del Greco.
Nella mattinata del 26 maggio, la Guardia di Finanza ha effettuato
perquisizioni negli uffici del sindaco a Palazzo Baronale. Nel mirino
degli inquirenti ci sarebbe la revoca dell'appalto alla Ego Eco ed il
successivo affidamento del servizio alla ditta dei Fratelli Balsamo. Il
primo cittadino sarebbe indagato per corruzione ed abuso d'ufficio.
Sotto inchiesta ci sarebbero anche l'assessore alla Nettezza Urbana,
Salvatore Quirino, la segretaria generale del Comune ed il titolare
della ditta F.lli Balsamo. «In questo momento prevalgono in me due
stati d’animo, tra loro diametralmente opposti - ha commentato Borriello -. Sono arrabbiato e orgoglioso: orgoglioso
perché in pochi mesi la mia amministrazione è stata capace di cancellare uno scempio assoluto in merito alla raccolta dei rifiuti, riportando a uno stato di efficienza un servizio in precedenza estremamente carente. La rabbia deriva
invece dal fatto di essere costretto a verificare che per avere dato dignità alla mia città, avere eliminato i cumuli di
rifiuti sparsi ovunque, avere riportato sopra il 52% la raccolta differenziata e avere visto incredibilmente scendere la
produzione quotidiana di spazzatura, nonostante tutto questo mi vengano contestate ipotesi di reato su questioni, ne
sono sicuro, che verranno chiarite con l’andare avanti del tempo. Sono sereno - prosegue il primo cittadino - e in particolar modo sicuro del buon lavoro che saprà svolgere la magistratura. Quanto accaduto oggi non mi turba: tutte le
procedure adottate dall’Amministrazione in merito al servizio di raccolta dei rifiuti sono cristalline» torresette
Mercoledì 27
Lavori. Il dissesto di piazza Luigi Palomba
I lavori di riqualificazione di piazza Luigi Palomba di Torre del Greco, iniziati nel mese di Novembre fra polemiche e proteste, da mesi rendono la
vita difficile agli automobilisti che percorrono il centro storico a causa della mole e del disordine dei cantieri. Il disagio al traffico, però, è l’ultimo dei
problemi derivanti da questi cantieri. Da alcune foto sembra, infatti, che in
questi non vengano rispettate norme essenziali di igiene e sicurezza esasperando la situazione, già critica, di negozianti e residenti della piazza.
Polvere, detriti e sporcizia invadono l’intera area ben oltre il limite tollerabile per qualunque cantiere. I passaggi pedonali, che dovrebbero favorire
il transito delle persone attraverso le zone interessate senza subire pregiudizi dai lavori, sono pericolosi e inagibili per colpa dei detriti: sopratutto
la sabbia e le pietre rendono l’attraversamento dissestato e pericoloso
per chiunque, figuriamoci per persone anziane, con difficoltà motorie o
per bambini. Molti dei materiali utili ai lavori, così come i mezzi e gli attrezzi degli operai, sono facilmente raggiungibili da chiunque, quindi il rischio di furti, come già successo in alcuni cantieri della città, è particolarmente elevato.
Senza considerare che un bambino potrebbe raggiungere questi strumenti, inconsapevole, con un enorme rischio
per la sua sicurezza. Le condizioni igienico sanitarie derivanti da questi detriti fuori posto potrebbe, inoltre, causare
gravi problemi di salute e di pulizia all’area circostante, considerando che la zona ha già subito una notevole infestazione di ratti e di altri piccoli animali tipici di situazioni insalubri. Domenico Ascione
Torre del Greco, padre e figlio uccisi davanti al Comune: in
cella killer e mandanti dei clan Birra e Lo Russo
I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco stanno eseguendo un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa
dal GIP di Napoli a carico di 7 persone: 6 esponenti di spicco
del clan camorristico degli “Birra – Iacomino” ed il reggente del
clan dei “Lo Russo” di Napoli - Miano, clan da sempre alleati
nell’ambito dello scambio di killer e per la gestione del traffico di
droga. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma hanno identificato i
mandanti e gli esecutori del duplice omicidio di Montella Vincenzo e del figlio Gennaro, entrambi affiliati di spicco del clan
“Ascione”, uccisi a Torre del Greco il 15 gennaio 2007 dopo un
“pedinamento” in scooter durato circa 10 minuti. L’agguato fu
organizzato ed eseguito durante una delle più lunghe e sanguinose guerre di camorra: quella che per anni ha visto contrapposti gli “Ascione-Papale” ed i “Birra- Iacomino” che si
contendevano il controllo degli affari illeciti sul territorio. di ALBERTO DORTUCCI
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Torre del Greco - Inchiesta appalto rifiuti, Raia (Pd): «Lo avevamo annunciato»
«Ciò che è accaduto in queste ultime ore, con le perquisizioni domiciliari e negli uffici del Comune, oltre che con le informazioni di
garanzia giunte al sindaco Ciro Borriello e ad altri esponenti
dell’Amministrazione comunale, purtroppo era stato da noi ampiamente previsto e annunciato». Lo afferma in una nota Loredana
Raia, capogruppo Pd al Consiglio comunale di Torre del Greco e
candidata alle elezioni regionali. «In virtù di ciò, avevamo provato a
fermare una autentica deriva legata al servizio di smaltimento dei
rifiuti chiedendo come Pd, unitamente ai gruppi di quella parte di opposizione che rappresento, l’annullamento della
precedente gara e l’indizione di una nuova gara d’appalto che avesse come oggetto un capitolato adeguato alla nostra città. E invece, i rappresentanti della maggioranza che siede a Palazzo Baronale hanno ignorato le nostre preoccupazioni e hanno tirato dritto sulla strada disegnata dal Sindaco Borriello: lo scorrimento della vecchia
“graduatoria”, per assegnare alla ditta Fratelli Balsamo una gara espletata quasi due anni prima».«Non abbiamo,
ancora, compreso le ragioni che portarono alla sostituzione del precedente Segretario Generale - continua la Raia e resta per noi ancora un arcano il motivo per il quale la subentrante incaricata che lo ha sostituito, chiamata secondo legge ad esercitate i necessari controlli, fosse stata invece incaricata di occuparsi - nella qualità di dirigente ad
interim del settore ambiente - di tutta la “vicenda” propedeutica al passaggio di cantiere, cadendo, così come da nostra denuncia in Consiglio Comunale con relativa richiesta di trasmissione di quegli atti alla Procura, nella contraddizione di ricoprire il doppio ruolo di controllore e di controllato. Dispiace - conclude il capogruppo dei Democratici che ancora una volta la nostra città debba finire sulle pagine dei giornali per vicende giudiziarie. I cittadini di Torre
del Greco hanno bisogno di altro: di politici ed amministratori capaci ed adeguati, per impegno e passione, a costruire il suo rilancio in tutte le Istituzioni dove si decide il nostro futuro». Torresette
Giovedì 28
Ospedali, Caldoro a Torre del Greco: «Il Maresca non si tocca»
TORRE DEL GRECO - “L’avevo promesso durante la campagna elettorale del sindaco Borriello, lo ribadisco adesso: il Maresca non si tocca e anzi siamo pronti per una importante fase di rilancio con l’apertura di reparti e l’arrivo di nuovo personale”. La promessa è di Stefano Caldoro.Il governatore della
Campania e candidato per il centrodestra alle elezioni regionali di domenica ha fatto visita al Maresca. Ad accompagnarlo
il sindaco Ciro Borriello, una serie di assessori della giunta
torrese (tra i quali Alessandra Tabernacolo, candidata con la
lista Fratelli d’Italia proprio a sostegno di Caldoro) e il consigliere di Ncd-Udc Nicola Donadio. Il governatore uscente della Campania ha ripercorso le tappe che in questo quinquennio
e “un anno prima di Lazio e Molise” hanno permesso alla Regione “di rientrare dal buco della Sanità di 850 milioni di euro, passando a un utile di 240 milioni”. “Grazie a questa
operazione – ha sottolineato il presidente della giunta campana – abbiamo recuperato mille posti letto, di cui 802 già
attribuiti a vari ospedali tra i quali appunto il Maresca, e avviato le procedure per esperire concorsi per 1.118 nuove
assunzioni alle quali si aggiungeranno le altre 1.500 annunciate in una recente videoconferenza dal ministro della
Salute Lorenzin”. Autore MASSIMILIANO COLOMBO Metropolisweb
«Scuola & Volontariato» Premiato il Liceo Scientifico Nobel
di Torre del Greco
NAPOLI - Il volontariato? È uno stile di vita. Ed è da qui che comincia, dai ragazzi che l’hanno scoperto. I 1500 alunni delle scuole di Napoli e provincia hanno compreso la gioia di ricevere un sorriso partecipando al progetto Scuola&Volontariato del Csv partenopeo. Non una semplice gara, ma un’esperienza formativa che ha permesso ai ragazzi di conoscere chi lavora nelle associazioni. Un mondo, quello del volontariato, che fino all’ultimo Valeria Fabrizia
Castaldo – direttrice del Csv scomparsa prematuramente lo scorso settembre, alla quale è stato dedicato il premio –
ha trasmesso a tutte le generazioni. «Ci credeva e aveva la percezione di un mondo diverso e più naturale. Sapeva
che c’è bisogno di tanto cuore e di allontanare quelle cose che ci inquinano» ha spiegato sua sorella Elite Castaldo.«Valeria era ed è una donna meravigliosa che ci ha accompagnato in questi anni e che ha fortemente voluto questa attività – dichiara il Presidente del Csv Napoli Giuseppe De Stefano – E per questo le abbiamo voluto dedicare il
premio». L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare le nuove generazioni verso il volontariato, consentendo
loro di lavorare a stretto contatto con associazioni del territorio che possono sensibilizzare i giovanissimi. Così gli
studenti dei 35 istituti scolastici, coordinati dalla responsabile promozione del Csv Eleni Katsarou, per otto mesi si
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sono trasformati in piccoli archeologi, in pittori, in insegnanti, in guide turistiche ma soprattutto sono diventati amici delle persone a cui
hanno donato il loro tempo e messo a disposizione le loro capacità.
«In cambio abbiamo avuto dei sorrisi e il benessere che si scopre
nel compiere un’azione senza altri scopi, con il nostro volontariato
abbiamo voluto dare un altro senso agli acquisti per costruire insieme un altro universo».GLI STUDENTI – Annapaola Fabozzo studentessa del Liceo Scientifico Nobel di Torre del Greco parla a nome di tutta la squadra che insieme all’associazione ‘Le Tribù’ ha
conquistato uno dei due primi premi. Attraverso una storia a fumetti
i ragazzi di Torre del Greco hanno voluto creare una campagna di
sensibilizzazione per prodotti del commercio equo e solidale. Hanno
toccato, invece, temi attualissimi i ragazzi dell’Itis Galvani di Giugliano che hanno intervistato alcuni coetanei, scappati dai loro paesi d’origine e arrivati in Italia su un barcone. «Non
sapevamo cosa fosse il volontariato ma lo abbiamo scoperto attraverso l’amicizia», ha detto invece Antonio Di Falco
a nome della squadra del Galvani. «Tutti i ragazzi hanno dimostrato di aver interiorizzato il problema – ha spiegato
Giuseppe De Stefano – abbiamo apprezzato le tecniche la fantasia e i gesti piani d’amore e di semplicità e di amore
che i ragazzi hanno messo in pratica. La nostra speranza è che si possa contribuire nella crescita e nella maturazione dei ragazzi che sono sicuro, saranno in grado di rapportare i loro piccoli problemi a quelli più seri che quotidianamente vive la società». Un progetto, quello dell’incontro tra la scuola ed il volontariato, reso possibile grazie
all’impegno degli insegnanti: «Bisogna dire grazie ai docenti ed i tutor che seguono i ragazzi e anno dopo anno contribuiscono a trasmettere importanti valori ai ragazzi – ha spiegato Eleni Katsarou -. Cerchiamo di sensibilizzare le
persone, spingendoli alla cittadinanza attiva e a interessarsi del prossimo. Questo è fondamentale per la crescita
sana di una società».(a cura di Comunicare il Sociale
Cani anti-droga, esercitazione dei carabinieri davanti alla
scuola
"Dalla parte degli animali", professori e carabinieri in campo
per i diritti di cani e gatti. Ieri pomeriggio alla scuola Sasso di
Torre del Greco- temporaneamente trasferita nell'ex tribunale
di via della Giustizia - l'evento finale del progetto chiamato,
appunto, "Dalla parte degli animali" che ha visto coinvolti la
preside Linda Maria Cristina Rosi, gli studenti, i genitori e i carabinieri della caserma Dante Iovino. L'attività rientra nel contributo alla formazione della cultura della legalità voluta dal
generale di brigata Gianfranco Cavallo che il Comando della
Legione Carabinieri Campania sta svolgendo attraverso le stazioni carabinieri, naturali rappresentanze dell'Arma sul territorio, in tutti gli istituti scolastici della regione. Sono intervenuti alla manifestazione il luogotenente Vincenzo Amitrano, comandante della Stazione Torre del Greco, e il maresciallo Cesare Ruggiero, comandante del nucleo cinofili. Alla presenza di numerosi alunni i militari hanno svolto una
dimostrazione dell'impiego dei cani nel servizio antidroga. Nella circostanza la preside ha consegnato un attestato di
ringraziamento al maggiore Michele De Rosa, comandante della compagnia di Torre del Greco per la sensibilità dimostrata da tutta l'Arma dei alla problematica degli animali. il mattino
Torre del Greco, inchiesta appalto rifiuti. Domani il sindaco
Borriello dal pm La difesa: “Nessuna corruzione. In Procura già denunciammo le
inadempienze di Ego Eco”
Risponderà alle domande del pm domani alle 12 Ciro Borriello, il sindaco di Torre del Greco destinatario del terzo
avviso di garanzia in due mandati elettorali. Il primo cittadino è appena uscito indenne dall’inchiesta “Abusivopoli” (la
sentenza in primo grado lo ha assolto dalle accuse di abuso d’ufficio e soppressione di atti pubblici, ndr), ma tra meno di 24 ore salirà di nuovo in Procura, al quarto piano del tribunale di Torre Annunziata, probabilmente e come sempre in un sobrio “blu scuro”, per chiarire la “assoluta linearità e trasparenza dell’appalto sulla gestione dei rifiuti, affidato alla ditta dei fratelli Balsamo”. Queste le parole dell’avvocato del sindaco, Giancarlo Panariello, che domani assisterà Borriello davanti al pm Silvio Pavia. Borriello, stavolta, è accusato di corruzione e abuso d’ufficio. Indagati a
vario titolo anche l’assessore alla Nettezza urbana, Salvatore Quirino, e il segretario generale del Comune, Anna
Lecora. Nel mirino degli inquirenti l’appalto da 34 milioni di euro sulla gestione dei rifiuti a Torre del Greco. Servizio
affidato il 28 gennaio alla ditta torrese dei “Fratelli Balsamo” (classificatasi seconda) in luogo della “Ego Eco” di Cassino, iniziale vincitrice del ricco appalto. Una nota ufficiale dal Comune spiegò quel giorno la scelta con “l’inidoneità
della stessa impresa alla sottoscrizione del contratto relativo all’appalto del servizio di igiene urbana”.Per l’accusa,
alla base della revoca, ci sarebbe invece “un accordo tra il sindaco e l’azienda di casa”. Borriello, domani, proverà a
ribadire agli inquirenti la sua verità: furono le “gravi inadempienze” da parte della “Ego Eco” a stravolgere l’esito
dell’appalto Nu. A sostegno della tesi del sindaco di Torre del Greco un esposto in Procura del settembre 2014, anche a firma dell’assessore Quirino, per “approfondire” quelle presunte inadempienze. Fascicolo aperto e, ad oggi,
mai archiviato. di Salvatore Piro
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Si insedia il Consiglio comunale dei bambini
Torre del Greco ha il suo consiglio comunale dei bambini. Ieri, mercoledì
27 maggio, si è infatti insediata l’assise composta da soli alunni delle
scuole elementari. In tutto 42 consiglieri-baby che hanno invaso, con la
loro freschezza, l’aula di palazzo Baronale dove di norma sono gli adulti a
lavorare per la città. Alla presenza tra gli altri del sindaco Ciro Borriello,
dell’assessore alla Pubblica istruzione Romina Stilo e del dirigente di settore Luisa Sorrentino, i bambini hanno esposto le loro idee per cambiare
Torre del Greco. Una serie di proposte che hanno spaziato dalla raccolta
dei rifiuti ai trasporti, dall’ambiente al verde pubblico, dalla sicurezza alla
viabilità, tutte idee precedute dal motto dell’iniziativa: “Se fossi sindaco”.Un entusiasmo, accompagnato in alcuni casi dai lavori prodotti dagli
alunni coinvolti, che ha positivamente contagiato anche il primo cittadino: “La vostra naturalezza – ha detto nel suo
intervento Ciro Borriello – mi ha tolto qualche dubbio, che non vi nascondo a volte mi vengono, sulla necessità di
proseguire questa esperienza amministrativa. A voi che siete giovanissimi mi sento di dire di non sprecare il vostro
tempo e quello dei vostri genitori. Le ricchezze di ognuno di noi sono cultura e conoscenza e oggi, per le proposte
avanzate, mi siete apparsi più adulti di tanti adulti. Siete il motore del futuro”.Quindi il sindaco ha risposto ad alcuni
dei tanti quesiti rivolti dai giovanissimi consiglieri comunali: “Molti – ha detto – hanno posto l’accento sulla mancanza
di lavoro: purtroppo sotto questo aspetto, un sindaco può fare poco. Poco non niente. Anche sui rifiuti in questi mesi
abbiamo lavorato con l’unico scopo di migliorare un servizio che al momento del nostro insediamento era decisamente scadente: oggi ci troviamo con la differenziata oltre il 53%. Un buon risultato, ma noi intendiamo migliorare
ancora. E questo lo possiamo fare anche grazie a voi, che su questo argomento siete molto più preparati di tanti di
noi”.Fondi europei, museo civico, sicurezza alcuni degli altri argomenti trattati. Ieri si sono svolte le procedure di insediamento del consiglio comunale dei bambini (presenti delegazioni di studenti dei comprensivi Don BoscoD’Assisi, Leopardi succursale, Giacomo Leopardi, Giampietro-Romano, Angioletti e Falcone-Scauda e delle primarie
paritarie Gesù di Nazareth, Vergine Addolorata e della Santa Croce e Sacro Cuore), a settembre – con la ripresa
delle attività scolastiche – ci sarà l’elezione del baby-sindaco. “Siamo contenti – afferma l’assessore Romina Stilo –
del successo che l’iniziativa ha riscosso nelle scuole e soprattutto tra gli studenti. Il lavoro svolto prima
dell’insediamento dagli studenti ci fa ben sperare per il prosieguo dell’iniziativa”. torresette
Borriello ascoltato dal pubblico ministero sulla vicenda rifiuti “Nessun interesse personale, il servizio in questi mesi è notevolmente migliorato”
È durato poco più di un’ora il confronto tra il sindaco, Ciro Borriello, e il pubblico ministero titolare dell’inchiesta sul
servizio di raccolta dei rifiuti a Torre del Greco, Silvio Pavia. Una presentazione spontanea al pm della Procura di
Torre Annunziata durante la quale il primo cittadino – assistito dal suo legale, l’avvocato Giancarlo Panariello – ha
spiegato le ragioni che nei mesi scorsi hanno portato l’amministrazione comunale a rescindere l’appalto con la Ego
Eco, appalto poi affidato alla ditta seconda arrivata nella gara, la società Fratelli Balsamo: “Era sotto gli occhi di tutti
– ha affermato il primo cittadino, rispondendo alle domande del pubblico ministero – che il servizio non veniva svolto
con regolarità. Strade e isole ecologiche erano invase dai rifiuti e anche lo spazzamento presentava più di qualche
criticità. Nessun interesse personale, nessuna vessazione: ci siamo mossi nell’esclusivo interesse della città”.Stando
ai dati mostrati al pm, il cambio di ditta ha dato i suoi risultati: “Non solo la raccolta differenziata – ha evidenziato
Borriello – è cresciuta di oltre otto punti percentuali in poco più di cento giorni, ma addirittura è calata la produzione
di rifiuti. Stando alle pese, infatti, la spazzatura dei torresi in questi ultimi mesi è sensibilmente diminuita: anche questo un dato che ci ha fatto riflettere non poco”. Al termine della presentazione spontanea, il sindaco è soddisfatto:
“Ritengo – afferma Ciro Borriello – di avere spiegato con dovizia di particolari lo spirito che ha guidato l’ amministrazione comunale in tutta questa vicenda. Ribadisco la mia piena fiducia nella magistratura e sono certo che al termine
delle indagini il nostro corretto operato emergerà senza ombra di dubbio”. COMUNICATO STAMPA
Il Latte di Mandorla Mennella fresco e senza conservanti, è
la bevanda dell’estate
TORRE DEL GRECO- È un Amarcord di profumi e sapori il Latte di mandorla di Mennella,
pasticcieri dal 1969 in Torre del Greco, Napoli.Fresco, prodotto con le pregiate mandorle
della Puglia, che vengono lavorate solo con acqua e zucchero allo scopo di mantenere intatto il gusto genuino del frutto, il Latte di Mandorla Mennella è del tutto privo di conservanti
e derivati industriali. Viene imbottigliato esclusivamente in vetro e presenta un profumo intenso e una consistenza densa che avvolge il palato sin dal primo sorso. È un nettare di
naturale bontà che rinnova i profumi e i sapori di una volta, bevanda fresca e dissetante,
altamente nutriente. Non avendo origine animale, è ideale per chi segue una dieta vegana
e vegetariana come sostituto del latte vaccino. È ricco di fibre, vitamina E, magnesio, selenio, manganese, zinco, potassio, ferro, fosforo e calcio. Grazie alle sue proprietà, il latte di mandorla favorisce la digestione. Da sempre è il fiore all’occhiello dell’azienda Mennella e viene ancora oggi prodotto artigianalmente nei
laboratori di Torre del Greco seguendo un’antica ricetta casalinga. È venduto in bottiglie di vetro da 1 litro esclusivamente nei punti vendita Mennella a Napoli e Torre del Greco. Napolivillage
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Circumvesuviana, ascensore per disabili di nuovo guasto
Torre del Greco. Prima fuori uso, poi riparato dopo un mese e mezzo
di attesa. Ora nuovamente guasto. Ad appena una settimana dagli interventi di manutenzione che lo avevano rimesso in funzione, l'ascensore per disabili della stazione centro della Circumvesuviana di Torre
del Greco è ancora una volta rotto. All'ingresso dell'elevatore - che serve ai portatori di handicap e alle mamme con passeggino per raggiungere la piattaforma dei binari dove passano i treni - c'è una catena
bianca e rossa mentre il montacarichi è fermo, spento fino a data da
destinarsi, in cima alla rampa di scale. Protestano le associazioni per
disabili così come i cittadini che, dopo una battaglia durata diversi mesi, avevano ottenuto la riparazione dell'ascensore. di Francesca Raspavolo
Marittimi, Gallo (M5S) scrive al MIT: subito convocazione di
tavolo di concertazione
Il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo ha scritto al direttore generale
sulle Autorità portuali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Maria
Pujia e al dirigente del MIT Stefania Moltoni per sollecitare la convocazione di un
tavolo di concertazione sul lavoro marittimo, come deciso nell'ultimo incontro al
Ministero, per ottenere misure concrete per aumentare le assunzioni di personale
italiano a bordo di navi italiane."Mi aspetto che il ministero si attivi, come promesso, per convocare tutte le parti in causa, non solo armatori e sindacati, sia di base
che confederati, ma anche i Collegi Capitani, le associazioni di categoria, i rappresentanti degli Enti locali ed i parlamentari del territorio interessati", ha fatto sapere
Gallo. L'idea di organizzare un tavolo di concertazione sul lavoro marittimo nasce
a margine dell'incontro dello scorso 12 maggio al ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, alla presenza del deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo,
del consigliere comunale di Torre del Greco Ludovico D’Elia e di una delegazione
di lavoratori marittimi di Campania, Sicilia, Calabria e Liguria. Il Movimento Cinque
Stelle ritiene "necessaria" la volontà politica di intervenire sulle agevolazioni fiscali,
settore attualmente gestito da armatori e sindacati, come demanda la legge 30 del
’98. "Le categorie interessate - spiega Gallo - hanno già intrapreso un cammino di
collaborazione, e mi riferisco al sindacato O R.S. A. Marittimi, al Movimento Spontaneo Marittimi per il futuro, al gruppo LMCT Lavoratori Marittimi della Costa Tirrenica. Mi sento di dire che un nuovo accordo è possibile e le misure da prendere
per risolvere la vertenza non andrebbero a gravare sugli armatori. Qualora il tavolo dovesse saltare, l’unica strada da percorrere per risanare il comparto e tutelare il lavoro dei marittimi italiani sarebbe quella parlamentare e spero che non sarà solo il Movimento Cinque Stelle a porre in essere azioni in difesa dei
lavoratori italiani".COMUNICATO STAMPA, Deputato M5S Luigi Gallo
CALCIO III CATEGORIA LA TORRESE PROMOSSA IN II CATEGORIA Pollena Calcio 1 - 4 Torrese
Con novanta minuti in anticipo la Torrese corona il suo sogno promozione battendo in trasferta per
4 a 1 (recupero della ventiquattresima giornata) il Pollena terza forza del campionato e quello che
sembrava essere ad inizio di stagione un progetto ambizioso dettato dal patron Battiloro ex direttore
sportivo della Turris di voler portare in altro il club nel giro di pochi anni, magari diventando la seconda realtà calcistica della città dopo la Turris sembra con questa promozione essere meno ambizioso ma la strada è ancora lunga anche se patron Battiloro ci crede cosi come tutto lo staff e la squadra allora al
via i festeggiamenti ed arrivederci al prossimo campionato in seconda categoria
Turris, la Pietro Abbate firma la fusione: la sede tornerà a
Torre
Tutto fatto per quanto concerne la fusione tra Turris e Pietro Abbate. In questo modo la sede
della società corallina tornerà a Torre del Greco. Sistemati tutti gli adempimenti burocratici,
ora non resta che la definitiva registrazione presso la LND. Ecco un estratto del comunicato
della Pietro Abbate: "...La Asd Pietro Abbate comunica che il Consiglio d'amministrazione,
convocato e riunito in data 25 maggio 2015, ha deliberato Ia fusione con la Asd Miano.
Quest'atto, promesso dal presidente Michele Abbate alla città all'indomani dell'accordo con il
presidente Giuseppe Giugliano nel gestire ii settore giovanile corallino, permette alla città
stessa di poter a tutti gli effetti riacquisire la sede sociale a Torre del Greco della squadra che
Ia rappresenterà a livello nazionale nel prossimo campionato di serie D. La fusione darà finalmente Iuogo alla rinascita anche sulle carte federali della storica e amata 'Turris'...".
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Venerdì 29
Torre del Greco Il sindaco Borriello soddisfatti per la salvezza del Maresca "Col governatore scelto dagli elettori pronti a lavorare sulla strada tracciata".
"La strada, grazie al lavoro svolto dalla giunta regionale guidata da Stefano Caldoro, è stata tracciata. Dal Governo nazionale arrivano chiari i segnali che l'ospedale Maresca non
chiuderà. Ora, sulla base di questo importante traguardo,
saremo chiamati a lavorare a partire dai prossimi giorni con
il futuro governatore della Campania, noi siamo convinti che
sarà ancora Caldoro, al fine di concretizzare quanto è scritto
nel nuovo piano ospedaliero".Il sindaco Ciro Borriello è soddisfatto delle recenti novità in materia di Sanità regionale
che in particolare hanno riguardato proprio il nosocomio di
via Montedoro . Un ospedale, quello di Torre del Greco, prima declassato e poi destinato a perdere anche il pronto soccorso e quindi la propria funzione di struttura sanitaria
che serve una popolazione di oltre 350mila abitanti da un piano di rientro del deficit della spesa sanitaria firmato dalla precedente giunta regionale (guidata dall'allora governatore Antonio Bassolino). "Ora che le rassicurazioni che
giungono dal Governo in merito al Maresca - prosegue il primo cittadino - sono chiare, e anzi per tutta la Sanità
campana sono state sbloccate le procedure per oltre mille assunzioni, siamo pronti a lavorare per riportare i reparti
trasferiti a Boscotrecase nuovamente presso l'ospedale di Torre del Greco. Un lavoro che svolgeremo con il governatore che domenica verrà scelto dagli elettori".Concetti del resto ribaditi nella recente visita ai reparti del nosocomio
di via Montedoro dallo stesso Stefano Caldoro: "L'avevo promesso durante la campagna elettorale del sindaco Borriello - ha detto il governatore - lo ribadisco adesso: il Maresca non si tocca e anzi siamo pronti per una importante
fase di rilancio con l'apertura di altri reparti e l'arrivo di nuovo personale". Caldoro ha poi ripercorso le tappe che in
questo quinquennio e "un anno prima di Lazio e Molise" hanno permesso alla Regione "di rientrare dal buco della
Sanità di 850 milioni di euro, passando a un utile di 240 milioni". "Grazie a questa operazione - ha sottolineato l'attuale presidente della giunta campana - abbiamo recuperato mille posti letto, di cui 802 già attribuiti a vari ospedali tra i
quali appunto il Maresca, e avviato le procedure per esperire concorsi per 1.118 nuove assunzioni. Assunzioni alle
quali si aggiungeranno le altre 1.500 annunciate in un recente intervento in videoconferenza dal ministro della Salute
Beatrice Lorenzin".
Duplice omicidio a Torre del Greco, indagato anche il re del
video trash 'o capoclan
ORRE DEL GRECO/ERCOLANO «Dio, ti raccomando proteggi i miei figli. E se qualche volta non puoi farlo, non
preoccuparti, ci penso io. Io che sono il capoclan». Ha il volto coperto dalle sbarre, Alfonso Borrelli, mentre con lo
sguardo rivolto verso l’alto, recita davanti alla telecamera l’ultimo verso di quella canzone che per l’antimafia rappresenta «un’apologia della criminalità». Per le oltre 300mila persone che hanno cliccato su quel link di you tube negli
ultimi anni è semplicemente il protagonista del video-clip “‘O capoclan”, la canzone del cantautore Nello Liberti,
all’anagrafe Aniello Imperato, che tra rime, pizzini e musica rappresenterebbe, per gli investigatori, un inno a Vincenzo Oliviero: il boss deceduto in carcere che per anni ha guidato il clan Birra- Iacomino. A processo per istigazione a
delinquere assieme al cantante che di professione fa il marittimo e agli altri protagonisti del video scandalo che fece
il giro del mondo, l’attore che recita da boss è oggi coinvolto anche nell’inchiesta che ha fatto vacillare le ultime certezze del clan della Cuparella. A dispetto del ruolo interpretato nel video, però, Borrelli non è accusato di associazione a delinquere di stampo camorristico, ne tanto meno di aver partecipato in qualche modo al doppio omicidio dei
netturbini di Torre del Greco. L’unica “colpa” attribuita dall’Antimafia al 48enne che recita il ruolo del padrino è, infatti,
quella di aver consegnato nelle mani di Salvatore Viola la pistola che il pentito Agostino Scarrone avrebbe utilizzato
per uccidere Vincenzo e Gennaro Montella. Un’accusa pesante che è costata la status di indagato all’attore del video-clip di Nello Liberti, perché per il Gip Tullio Morello non «sussistono i presupposti della misura cautelare» in virtù
del fatto che «manca l’attualità del pericolo di reiterazione del reato visto il lasso di tempo trascorso dalla commissione del reato».Eppure, il coinvolgimento di Borrelli nell’inchiesta messa in piedi dall’Antimafia e dai carabinieri di Torre
del Greco è stato capace di riaccendere i riflettori su quel video scandalo- lo stesso Liberti si disse pentito di aver
cantato la canzone in un’intervista a “Le Iene”- che fece il giro del pianeta. Si, perché le immagini trash e i versi
sconvolgenti di quella canzone- «’o capoclan è un uomo serio, che è cattivo non è vero»- non hanno fatto storcere il
naso solo ai magistrati. Quelle scene, quel finto boss che scambia pizzini e sorride sulle note della canzone, hanno
fatto arrossire di rabbia- nel braccio di massima sicurezza del carcere di Novara- anche Francesco Raimo, l’ex sicario della Cuparella vicino ai Lo Russo, l’uomo della santa alleanza tra Ercolano e Miano, il pentito che sta svelando,
ai magistrati siciliani, i misteri della strage di mafia costata la vita a Paolo Borsellino e alla sua scorta. E’ il 10 dicembre del 2012, quando il superpentito descrive all’Antimafia le emozioni generate sull’anima del vecchio camorrista da
quelle immagini. La reazione di Raimo è agghiacciante. «In questi giorni ho avuto modo di vedere uno spezzone del
video-clip della canzone “‘O capoclan”- afferma il pentito- questa canzone voleva sicuramente inneggiare a Vincenzo
Oliviero che nel 2003 era il reggente della cosca. Il contenuto e il testo della canzone sono, francamente, vergognose». Una condanna che non arriva dal pentito, ma dell’ex uomo del clan. «Anche ragionando con la mentalità della
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vecchia camorra- ripete Raimo - si tratta di una forma di autocelebrazione di un capoclan veramente inopportuna e
pacchiana». Una critica durissima alla quale Raimo associa alcuni riferimenti agli altri attori, alla presunta amicizia
tra affiliati deceduti e i protagonisti della canzone, ai rapporti tra Borrelli e Viola. E soprattutto a quel video che aveva fatto vergognare anche i pezzi da 90 della camorra di Ercolano. di CIRO FORMISANO
Carte da bollo falsificate, tremano avvocati e faccendieri: 60
indagati tra Torre del Greco e Castellammare
Marche da bollo clonate e falsificate, tremano avvocati e faccendieri
coinvolti nella maxi-inchiesta della procura di Torre Annunziata. Il pm
Silvia Pavia ha infatti chiuso le indagini e nei giorni scorsi sono stati
notificati i relativi avvisi alle persone coinvolte. Sarebbero una sessantina, tra avvocati e colletti bianchi, tra Gragnano, Castellammare,
Sorrento e Torre del Greco. Le indagini, avviate oltre un anno e mezzo fa, nascono proprio dalle verifiche effettuate presso gli uffici del
Giudice di Pace - molti dei quali poi soppressi, a seguito dell'accorpamento a Torre Annunziata - da cui emersero diverse irregolarità. Il
valore delle marche da bollo da apporre sugli atti giudiziari, varia infatti in base al valore della causa: per quelle di competenza del giudice di pace, si pagano 37 euro per le cause di valore fino a 1100 euro; per quelle da 1.101 fino a 5.200, la marca è di
otto euro, ma c’è da aggiungere il contributo unificato da 85 euro (materialmente, è uno stampato del tutto simile alla
marca, sul quale cambia solo la dicitura); per le cause di valore superiore a 5.200 euro, infine, oltre alla solita marca
da 8 euro, il contributo unificato è di 206 euro. Per evitare i pagamenti, o ridurre sensibilmente le cifre, venivano usate marche da bollo false, modificate o addirittura clonate. di GAETANO ANGELLOTTI
Il parco Loffredo al Bottazzi sarà riaperto. Aggiornamento apertura Parco Loffredo al Bottazzi
Apprendiamo da sito web http://www.tuttotrading.it quanto segue....."Per vie traverse si era riusciti a sapere che il consigliere Maida avrebbe messo a disposizione dei cittadini gli atti riguardanti gli
accordi intercorsi tra Ente Comune e Ente Asl ma le carte non sono
uscite. Mercoledì 27 maggio, stesso copione: il consigliere MAIDAcommissione trasparenza non rende disponibili le carte. Intanto,
sempre per via traverse, si viene a conoscere di una conferenza
stampa per l' 8 giugno con il partito democratico. Abbiamo provato a
chiedere informazioni al consigliere Maida per essere informati dei
fatti, senza risposta. Come d' accordo con l' arch. Donnarumma,
responsabile dell' Unità Operativa Complessa Gestione e Ottimizzazione Patrimonio Territoriale, ci siamo recati direttamente dai dirigenti ASL, non essendo pervenuta alcuna relazione da parte del
commissario straordinario dott. Panaro. Sarebbe intenzione dell' ASL riaprire, comunque, il parco Loffredo, senza
concedere il comodato d' uso gratuito al comune senza altri accordi particolari, comune che non sembrerebbe disposto a sopportare tutte le spese di gestione. Gestione, dunque, da parte dell' ASL che provvederebbe a metterlo in
sicurezza, a garantirne il controllo e la pulizia, gestione che potrebbe essere affidata anche ad un comitato responsabile che si interessi di tutto. Sul tardi sono arrivati anche i giovani del Comitato Parco Bottazzi ed una loro delegazione si è recata all' ASL per chiedere l' apertura immediata del parco e si sono offerti di gestirlo. Poiché il commissario dovrebbe rimanere in carica fino ad ottobre, i responsabili dell' ASL hanno deciso di fare prima un altro tentativo di mediazione con il comune prima di decidere il da farsi. Nuovo appuntamento per giovedì 4 giugno per conoscere gli sviluppi della trattativa con il comune ed eventuali, nuove decisioni. http://www.tuttotrading.it/informazione/
torredelgreconews/150529ilparcoloffredoalbottazzisarariaperto.php
CHIESA SS. ANNUNZIATA ESPOSTA DOPO RESTAURO STATUA MADONNINA IN MARMO DÌ CARRARA E PLASTICO
PER FUTURA REALIZZAZIONE FONTANA
Chiesa SS Annunziata restaurata Madonnina in marmo bianco di Carrara che era ubicata nel
giardino dell'ex orfanatrofio.... attualmente esposta ai piedi dell'altare maggiore (a destra)
Dopo un certosino lavoro di restauro che gli ha ridato bellezza e splendore, alta circa un metro e cinquanta ..ma le iniziative del parroco Don Aniello non finiscono qui perche la stessa
dovrebbe poi fare parte di un ambizioso progetto come mostra il suggestivo plastico posto a
fianco alla Madonnina....trattasi di una fontana con uno stele in roccia lavica sulla quale sarebbe posta la statuina restaurata...sarà nostra cura in seguito chiedere al parroco Don Aniello maggiori informazioni in merito a questo lodevole progetto che se realizzato sarebbe ubicato a destra della chiesa per capirci sul lato che si accede alla Sacrestia...
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Sabato 30
Torre News a tavola presenta e prepara Pasta alla genovese
La pasta alla genovese, insieme al ragù napoletano, piatto domenicale per eccellenza, è uno dei piatti più conosciuti della tradizione culinaria partenopea. Un vero e proprio must della tradizione
nostrana! Si tratta di un piatto nato in ambienti umili: per questo fu
definito il “raguetto” da Ippolito Cavalcanti ne “La Cucina Teorica
Pratica” del 1839. Per quanto riguarda il nome, ci sono diversi
filoni di pensiero. Secondo alcune fonti, le origini risalgono al XV
secolo, periodo aragonese: la zona del porto di Napoli era gremita di osterie, nelle quali si preparava la carne in modo tale da ottenere un sugo per condire i maccheroni. Secondo altre fonti invece, nel XV secolo, ad inventare la pietanza fu un cuoco napoletano, chef di una delle migliori trattorie di Napoli. L’uomo era soprannominato “‘O Genovese”.. Per quanto riguarda la preparazione del piatto in sé e per sé, ecco alcuni pratici suggerimenti sugli ingredienti da prediligere per ottenere una genovese doc: utilizzare la cipolla rossa di Tropea e quella
ramata di Montoro, diffusissima in Campania, il “lacierto”, la “colarda”, il muscolo dello stinco o la locena per quanto
riguarda la carne e gli ziti tagliati per la pasta. Ingredienti 500 gr di ziti tagliati 1 kg e mezzo di carne di manzo 1 bicchiere di vino bianco sedano carote cipolla pecorino olio extravergine d’oliva sale, pepe, noce moscata q.b Procedimento Tagliate la carne in piccoli pezzi e fatela rosolare nell’olio, girando di tanto in tanto con un mestolo di legno.
Aggiungere quindi le carote, il sedano e sfumare il tutto con il vino bianco. Aggiungere ancora le cipolle tagliate sottili, acqua quanto basta e coprire con il coperchio. Salate a piacere. Togliere il coperchio e far cuocere a fuoco lento
per circa sei ore. La carne va tolta dopo circa tre ore. Le restanti tre ore servono per terminare la cottura del sugo,
che deve avere una consistenza cremosa ed colore marroncino. Dopo la cottura completa del sugo, rimettere la carne nel sugo e mescolare a fuoco lento. Intanto lessate gli ziti e scolateli al dente, versateli poi nel sugo ed aggiungete un po’ di pepe ed una manciata di pecorino.
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TORRENEWS 297 dal 23 al 30 Maggio 2015