Settimanale di
28 settembre 2012
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 34
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cento giorni senza un tetto
claudio bonetti
e la sua famiglia ,
di rovereto,
costretti a dormire in
furgone dal 29 maggio,
hanno ricevuto
in dono dal comune
veneto di arzignano
un modulo abitativo
per far fronte all’inverno.
goldoni: i lavoratori
non si rassegnano
aimag occupa l’ostello
fino a data da destinarsi
Adriana Borghi e
Roberto Papotti
consegnati 10mila euro
alla pediatria di carpi
Claudio
Bonetti
il novese paolo roversi
protagonista su canale 5
2
28.09.2012 n° 34
28.09.2012 n° 34
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Libri
da non perdere!
La vera storia del pirata Long John Silver
Di Bjorn Larsson
“
Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho! E una
bottiglia di rum! Il vino e il diavolo hanno fatto il resto,
yo-ho-ho! E una bottiglia di rum!”. A molti tra i lettori
che abbiano superato i 20 anni d’età – oggi, le avventure sognate dai ragazzi cresciuti in piena epoca del web sono probabilmente altre – queste parole risulteranno assai familiari:
sono quelle della canzone intonata dai pirati che, insieme al
giovane Jim Hawkins e ai suoi compagni, si avventurano alla
ricerca dell’isola in cui è nascosto il bottino del famigerato
pirata Flint, accumulato in anni di scorrerie. Questa cantilena
ha, per quanti abbiano avuto la fortuna di leggere L’isola del
tesoro - il romanzo scritto a fine Ottocento da Robert Louis
Stevenson e divenuto il libro d’avventura per antonomasia il sapore della libertà, della spensieratezza e della curiosità
dei pomeriggi giovanili, nel corso dei quali quasi ogni giornata porta con sé nuove scoperte ed emozioni. Inizialmente
intitolato Il cuoco del mare ovvero l’isola del tesoro, il libro
uscito per la prima volta a puntate su una rivista per ragazzi si
concludeva proprio con la fuga in extremis del quartiermastro
della goletta Hispaniola Long John Silver, in realtà il più celebre
pirata della letteratura mondiale, imbarcatosi sulla nave, sotto
mentite spoglie, appunto cine cuoco di bordo – da cui il titolo primigenio dell’opera. Quale sia
la sorte del pirata senza una gamba e del suo inseparabile pappagallo, Stevenson non lo dice.
Lasciando, da grande autore quale egli è, la porta spalancata alle supposizioni e alla fantasia
di intere generazioni di lettori. Non poteva immaginare, il nostro, che a fugare ogni dubbio
ci avrebbe pensato, circa un secolo dopo, lo svedese Bjorn Larsson. La vera storia del pirata
Long John Silver (Iperborea, 492 pp.) altro non è, infatti, che il diario del famoso bucaniere il
quale, in età avanzata – almeno per gli standard di un pirata - e ormai a riposo in Madagascar,
ripercorre le vicende più salienti della sua vita, dalla nascita in una famiglia di umili origini, agli
studi in Scozia, passando per il prematuro incontro con l’ingiustizia, i soprusi e l’arroganza dei
potenti - incontro che lo porta a maturare l’assoluta consapevolezza di preferire le incognite e
i pericoli di una vita vagabonda ma senza padrone alcuno allo scialbo ed insignificante trascinarsi di un’esistenza grigia ma sicura - fino al suo ‘esilio dorato’ lontano dalla civiltà. Oltre ad
uno splendido romanzo d’avventura, che riesce nell’impresa quasi impossibile di non tradire
la complessa figura del pirata soprannominato ‘Barbecue’ così come era stata tratteggiata
dalla penna di Stevenson, delineando una storia credibile e arricchendo la psicologia di un
personaggio sfaccettato ed enigmatico, il libro che ha conferito a Larsson un fedele pubblico
di lettori anche in Italia è un apologo sul coraggio della ricerca della libertà, sulle scelte e le
rinunce che il suo ottenimento comporta e, insieme, una meditazione sul significato della vita
di un Silver che: “Un giorno, forse, qualcuno avrà bisogno di sapere che è davvero esistito e
che, dopo tutto, era una specie di essere umano. In tal caso, non sarà vissuto invano, come tanti
altri, che non sono serviti a nulla. Questo è il mio ultimo desiderio”. La confessione non tanto
di un pirata, quanto di un uomo che ha scelto e cercato di essere libero, qualsiasi cosa questo
significhi. Un appello al corsaro presente infondo ad ognuno di noi, forse sepolto dalla vita di
ogni giorno, dalle rate dell’auto e dal cartellino da timbrare. Larsson, docente di Letteratura
francese all’Università di Lund, filologo ed appassionato velista – oltre che talentuoso scrittore
– sarà presente alla Festa del Racconto di Carpi domenica 30 settembre, alle ore 17, nel cortile
della biblioteca Loria, per ragionare di mare, avventura e libertà.
Il graffio
La Iena
Decretato, dopo lunghe e penose consultazioni, il
tormentone della nostra estate terremotata.
Il leit motiv vincitore è: A giorni... Qualsiasi
domanda facciate, la riposta è sempre questa,
ovviamente seguita da un verbo al futuro
che di prossimo non ha certo i contorni.
Tra le righe...
Soldi e politica
Q
uello del Lazio è senza dubbio la scandalo più grande
ma per le spese fuori controllo sono finite nell’occhio del ciclone
anche altre realtà. Non potendo
vantare un passato così glorioso,
non hanno potuto organizzare
toga party, ma partiti e consiglieri
di altre regioni, non essendo tenuti
a giustificare le spese sostenute con
scontrini e fatture, si sono lasciati
prendere la mano da spese folli.
Per peculato è partita un’indagine
anche in Emilia Romagna. Riguarda
Paolo Nanni, ex capogruppo Idv in
Regione per la gestione di circa 450mila euro amministrati in cinque anni (20052010). Soldi pubblici per l’attività politica dell’Idv: cene, trasferte, convegni finanziati, che non si sarebbero mai tenuti. L’esposto da cui è partita l’indagine solleva
dubbi perfino su vacanze a Santa Margherita Ligure e sul ricevimento per il battesimo di una nipote di Nanni nel 2009.
La politica corre ai ripari: il Governo prepara la riforma, Vasco Errani in qualità di
presidente della Conferenza delle Regioni incontra i suoi colleghi governatori per
presentare il ‘modello Emilia’ che ha messo a punto con Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea regionale.
Al di là delle dichiarazioni di principio, delle proposte di riforma e dei progetti di
risanamento, coi tempi che corrono la cura dimagrante toccherà prima o poi anche
alla politica perché in Italia non ci sono più soldi, per nessuno. E, per la prima volta,
questo ci conforta.
S. G.
Frase della settimana...
“ Non c’è un euro, ma tutto va bene, ce la faremo
perchè siamo una grande comunità coesa, e mentre
continuiamo a sventolare la cartolina dei carpigiani
“brava gente”intanto, il Governo decide come
spendere i soldi altrimenti”.
Dichiarazione di Lorenzo Paluan consigliere comunale di Carpi 5 Stelle e Prc.
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
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Chiuso in redazione il 26 settembre 2012
28.09.2012 n° 34
4
sisma e ricostruzione
Claudio Bonetti e la sua famiglia di Rovereto, costretti a dormire in furgone dal 29 maggio,
hanno ricevuto in dono dal Comune di Arzignano - Vicenza - un modulo abitativo per far fronte all’inverno
Cento giorni senza un tetto
I
l 29 maggio 2012 ha lasciato un solco profondo in
ciascuno di noi. Ma molti sono gli amici, i parenti, i
concittadini a cui alla paura
si è sommato il dramma di
aver perso la propria casa.
Quella casa faticosamente
sudata, frutto del sacrificio
di una vita... tra loro c’è anche la famiglia di Claudio
Bonetti che, insieme alla moglie Luciana D’Alessandro
e ai due figli Wilson e Perla,
dopo quel giorno maledetto,
in casa non sono più potuti
rientrare. Volto noto a Carpi, per la sua attività commerciale in via Remesina, il
55enne Claudio vive a Rovereto, in via Euro Lugli. “La
situazione al momento - ci
spiega - è molto difficile. Il
nostro negozio Idea Pesca a
Novi di Modena è inagibile
dopo le scosse di maggio,
mentre quello carpigiano ha
risentito notevolmente sia
della crisi economica che
dell’introduzione del senso
unico in via Remesina”. E
a una situazione lavorativa
precaria si aggiunge anche
il disagio di non aver più un
tetto sopra la testa: “la nostra casa ha subito numero-
L
a palazzina di proprietà del Comune
di Carpi in cui aveva
sede Aimag è stata resa
inagibile dal sisma del 29
maggio e, ad oggi, gli uffici
della multiutility hanno
trovato una nuova casa: i
locali dell’ostello. La sistemazione provvisoria rischia
però di protrarsi a lungo
poiché l’Ente Pubblico non
ha ancora provveduto al
ripristino della struttura di
via Alghisi. “Non esiste un
progetto esecutivo per il
recupero della sede carpigiana - spiega il presidente
di Aimag, Mirco Arletti
- e quindi è difficile prevedere quando saremo in
grado di lasciare i locali
dell’ostello che ci sono
stati messi a disposizione”.
La proposta avanzata dal
Comune sarebbe quella di
far pagare ad Aimag i lavori
necessari per rimediare alle
lesioni del sisma e scalarne
Asola, Gentilin, Bonetti, Bruttomesso e tre volontari veneti che hanno installato il modulo
si danni a tramezze e muri
divisori ma, fortunatamente
la struttura portante è ancora
in piedi. Purtroppo, essendo
attaccata a un’altra abitazione
fortemente lesionata, il Comune ne ha dichiarato l’inagibilità indotta”. La porzione
di caseggiato confinante con
quella della famiglia Bonetti
infatti, a causa di alcuni crolli,
necessita di un intervento urgente di rimessa in sicurezza
ma, al momento, i “proprietari stanno ancora valutando
come muoversi, cercando di
raccapezzarsi tra una buro-
crazia lentissima e ordinanze
regionali che non escono”. E
mentre i giorni passano, anche
la rabbia scema lentamente:
“non posso mica prendermela
col Comune - continua Claudio - o col sindaco. Anche lei
(ndr Luisa Turci, sindaco di
Novi) ha le mani legate. Il
problema qui è che non arrivano i soldi. Noi abbiamo
fatto richiesta del Contributo
di Autonoma Sistemazione
ma purtroppo non si è visto
ancora un centesimo”. E, al
danno, teme Bonetti, probabilmente si sommerà anche
la beffa, poiché nonostante vi
sia un documento che attesta
l’inagibilità dello stabile in
cui vive, sul “sito del Comune
di Novi la mia casa risulta
ancora agibile e questo creerà sicuramente dei problemi
relativamente al nostro diritto
di godere del Cas”. Claudio è
uno dei tanti emiliani che ha
deciso di non andare a vivere
in tenda o in albergo ma di restare vicino alla propria casa,
prendendosi cura dei suoi gatti e dei suoi cani, gestendo
l’emergenza autonomamente, in attesa che la situazioni si
sblocchi e si possano avviare
i cantieri di recupero anche
sulle inagibilità più gravi.
E nel frattempo? “Io e mia
moglie - continua - abbiamo
dormito per oltre 100 giorni in
furgone, parcheggiato vicino
al negozio di Carpi per poter
usufruire dei servizi, mentre
mio figlio si è trasferito a casa
della fidanzata e mia figlia a
casa di amiche a Sant’Antonio in Mercadello. Sono mesi
che la mia famiglia si riunisce
solo alla domenica ed è dura”.
Ora però le cose cambieranno. Sabato 22 settembre infatti in via Lugli a Rovereto è
stato consegnato un modulo
abitativo comprensivo di due
camere e un bagno, dotato di
impianto di riscaldamento
per far fronte all’imminente
inverno. “Il proprietario del
negozio di via Remesina, il
signor Enzo Provasi, ha parlato della nostra situazione
a Roberto Papotti, macellaio di Fossoli, che si è immediatamente attivato per
darci una mano contattando
alcuni amici di Arzignano, in
provincia di Vicenza”. Amici
che hanno fatto il loro piccolo miracolo, installando nel
giardino di Claudio una nuo-
va “casa” in comodato d’uso
gratuito fino a quando sarà
necessario. “Non abbiamo
voluto fare una donazione - ci
raccontano il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin,
l’assessore allo sport Michele
Bruttomesso e Stefano Asola, presidente dell’Associazione Tris Car club, nonché
consigliere della Fondazione
Città della Speranza, punto
di riferimento importante per
la ricerca pediatrica con particolare attenzione all’oncoematologia infantile in tutta
Europa - poiché quando il
modulo abitativo non servirà
più alla famiglia Bonetti vorremmo metterlo nuovamente
a disposizione per rispondere
ai bisogni di altri. Papotti è
un amico, sappiamo in quali
mani abbiamo consegnato
questo modulo e siamo felici
di poter fare la nostra parte.
La solidarietà non deve avere
confini. Nè frontiere. Ognuno
di noi può fare qualcosa: piccoli gesti, ma capaci di fare
la differenza per qualcuno”.
E grazie all’aiuto degli amici
veneti, ora la famiglia Bonetti
potrà finalmente riunirsi sotto
lo stesso tetto.
Jessica Bianchi
La sistemazione provvisoria di Aimag all’interno dell’ostello rischia di protrarsi a lungo poiché il
Comune di Carpi non ha ancora provveduto al ripristino della struttura (di sua proprietà)
di via Alghisi, per la quale non esiste nemmeno un progetto esecutivo di recupero
Non chiamatelo Ostello...
Ostello
poi l’importo dal canone di
locazione. Senza progetto
però, le cose si complicano... e mentre a Mirandola,
la sede - di proprietà del
gruppo - a fine ottobre sarà
nuovamente operativa e
adeguata sismicamente,
nella nostra città il povero
ostello continuerà a non ottemperare alla funzione per
cui è stato costruito con fior
di quattrini. Evidentemente
nato sotto una cattiva stella,
l’edificio è destinato a languire ancora poichè, come
ha sottolineato anche l’assessore Simone Morelli,
“Aimag svolge un servizio
fondamentale per la cittadinanza e, dal momento che
il Comune è un azionista,
ci pareva giusto offrirgli
una struttura per garantire
la rapida ripresa delle sue
funzioni e delle attività
di front office”. Quindi,
nonostante alcune associazioni abbiano manifestato il
proprio interesse per gestire
la struttura, rispondendo al
bando indetto dall’Amministrazione, (impossibile
conoscerne i nomi poiché,
come aggiunge Morelli, “si
sta espletando l’iter burocratico relativo all’apertura e alla convalida delle
domande pervenute. Iter
che ha subito ritardi a causa
dell’impegno della macchina comunale nell’emergenza terremoto”) l’ostello
resta occupato sino a data
da destinarsi. Dalla sua
nascita, l’ostello ha avuto
un’infanzia a dir poco travagliata, sempre al centro
di diatribe e contestazioni.
Qualcuno con la crisi che
mordeva gridava allo scandalo, (“cosa se ne fa Carpi
di un ostello? Sono altre le
priorità”) altri auspicavano
potesse diventare un centro
di accoglienza per famiglie
in difficoltà. Oggi, dopo il
sisma, ci si augurava che
l’edificio, seppur piccolo,
potesse diventare dimora di
alcuni sfollati. E invece no.
Tra i due litiganti, ha vinto
Aimag: chi l’avrebbe mai
detto...
Jessica Bianchi
28.09.2012 n° 34
5
sisma e ricostruzione
D
alle parole ai fatti: i macellai dell’associazione
nazionale Butchers for
Children, capitanati nella nostra
città da Roberto Papotti, hanno
raggiunto un traguardo importante. Il primo di molti altri, perché
l’impegno di questa armata di
macellai non ha alcuna intenzione
di arrestarsi. Non dopo quanto
accaduto al nostro territorio martoriato dal sisma.
Giovedì 20 settembre, Roberto,
insieme alla figlia Chiara, ha
consegnato un assegno del valore di 10mila euro alla dottoressa
Adriana Borghi, primario del
Reparto di Pediatria dell’ospedale
Ramazzini di Carpi.
Quest’estate, a Fossoli, la Macelleria Papotti aveva lanciato
un’iniziativa, ribattezzata Insieme
per Ricostruire, per acquistare un
macchinario destinato a migliorare
la respirazione dei piccoli pazienti
del reparto carpigiano di Pediatria
danneggiato dagli eventi sismici.
Raccolta arrivata a quota 10mila
euro. “Noi però non ci accontentiamo - continua Roberto - perché
la strada da fare per tornare alla
normalità è ancora lunga e il nostro
impegno non finirà qui. Grazie
all’aiuto di numerosi colleghi
sparsi per l’Italia e la vendita dei
grembiuli ancora in corso nel
nostro punto vendita di Fossoli
continueremo a raccogliere fondi
per sostenere nuovi progetti. A
Giovedì 20 settembre, Roberto Papotti, rappresentante dell’associazione nazionale
Butchers for Children, insieme alla figlia Chiara, ha consegnato un assegno del
valore di 10mila euro alla dottoressa Adriana Borghi, primario del Reparto
di Pediatria dell’ospedale Ramazzini di Carpi
“Il nostro impegno per i più
piccoli continuerà”
metà ottobre, ad esempio, su sollecitazione delle insegnanti, conse-
Islam
e dintorni...
Di Francesca Zanni
Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna
Siria: cronaca di una
guerra civile
E
’ da più di un anno che in Siria ha luogo
una sanguinosa e terribile guerra civile,
risultato della repressione delle manifestazioni della primavera 2011, la famosa primavera araba. Questo importante movimento
che ha fatto cadere grazie alle manifestazioni
popolari i regimi dittatoriali di Tunisia, Egitto e
Libia non è mancato nemmeno in Siria, dove però
le repressioni del governo di Bashar al-Assad non paiono volersi fermare. Il giovane quanto spietato presidente della Siria è da mesi
protagonista assoluto delle notizie di giornali e telegiornali a causa della sua
dura repressione alle manifestazioni popolari. In virtù di una legge del 1963 che
vieta le manifestazioni di piazza nel Paese, la violenza delle repressione verso
i manifestanti è stata tale da aver trasformato gli scontri in una vera e propria
guerra civile. Gli oltre 20mila morti e i feriti che si sono accumulati in questi mesi
di repressione, erano come negli altri Paesi della primavera araba, scesi in piazza
per ribellarsi alla difficile situazione politica ed economica in cui versava – e versa
- il Paese. Le già precedenti difficoltà economiche, sommate a una mancanza
di rappresentazione politica adeguata e all’assenza di democrazia, sono tra le
cause fondamentali di questa rivolta, che sembra non concludersi mai. Alla
fine di luglio, oltre 200mila profughi hanno lasciato la città di Aleppo e l’Onu
ha dichiarato l’emergenza umanitaria per il Paese. La Francia di Hollande, dal
1° agosto presidente del consiglio di sicurezza dell’Onu, richiede l’immediato
intervento affinché le violenze contro i civili cessino al più presto.
PER APPROFONDIRE
www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201207301318-ipp-rt10112-siria_prosegue_assedio_di_aleppo_onu_e_emergenza_umanitaria
/www.corriere.it/esteri/12_luglio_28/siria-ultima-battaglia-aleppo_7709a1b2d87e-11e1-8473-092e303a3cd5.shtml
foto della settimana...
Il 19 settembre Vincenzo Spadafino,
titolare del Caffè Teatro, Gianluciano Garagnani, direttore commerciale Italia Ducati
e Moreno Cerchiari, della Concessionaria
Ducati di Carpi hanno dato vita a una cena
del tutto speciale per contribuire a rianimare il centro storico colpito dal sisma.
Ducati ha messo a disposizione le ambite
moto di Valentino e una bella esposizione
di motociclette da strada. Ad allietare la
serata Alle Cavriani.
gneremo alla Scuola Gasparotto di
Fossoli materiale didattico per un
valore di mille euro”. La donazione fatta al Ramazzini servirà per
acquistare “un macchinario - spiega la Borghi - per trattare l’insufficienza respiratoria acuta dei lattantini (ovvero i piccoli al di sotto dei
6 mesi). Questa attrezzatura eroga
ossigeno ad alto flusso riscaldato e
umidificato, un prezioso supporto
ventilatorio per i nostri pazienti. Purtroppo tutte le macchine
mediche hanno costi elevatissimi e
in questo momento di pesanti tagli
alla sanità donazioni come questa
sono a dir poco fondamentali”. Il
Reparto di Pediatria riattivato il 27
agosto, dopo lo stop forzato dettato
dalle violente scosse telluriche del
29 maggio, continua il primario,
“ora è più bello e più sicuro di
prima. La riapertura è stata estremamente emozionante per tutti
noi”. Un reparto che vanta numeri
a dir poco impressionanti: sono
circa 1.000 i piccoli ricoverati ogni
anno, 10mila gli accessi annuali al
pronto soccorso pediatrico e 1.500
i neonati assistiti.
Jessica Bianchi
Sabato 13 ottobre, l’associazione Gli Amici del Cuore donerà 25mila euro che saranno
utilizzati per ripristinare le strutture cardiologiche lesionate dal sisma
Cuore protagonista
C
os’è un soffio cardiaco?
Perchè ho il cardiopalmo?
Ho un dolore al petto...
Com’è possibile morire così...
improvvisamente? A queste e
molte altre domande è stata data
risposta, lo scorso 26 settembre al
Cinema Teatro Eden di Carpi. Lo
spettacolo del cuore, nato un
anno fa da un’idea del dottor Davide Terranova, medico, specialista
in Cardiologia, è stato realizzato dal
regista emergente Giulio Businarolo che, col coordinamento tecnico
di Daniele Ferrari, ha diretto uno
staff di circa 30 persone. “Coniugare medicina e spettacolo è stata una
sfida complessa - spiega Businarolo
- ma il risultato è straordinario ed
efficace”. Lo spettacolo consisteva
nella proiezione sul grande schermo
cinematografico di video animazioni
HD spettacolari dell’apparato cardiovascolare, descritti dal conduttore-autore Terranova. Accanto alle
proiezioni abbiamo assistito a delle
rappresentazioni teatrali con degli
attori in scena che hanno ripercorso
gli eventi che hanno caratterizzato
la comprensione del funzionamento
del cuore, dalla scoperta dello stetoscopio a oggi. “Abbiamo cercato
però di raccontare il cuore non solo
dal punto di vista medico-scientifico
- continua il regista - bensì il suo
ruolo nell’arte, nella cultura, nella
musica...”. Naturalmente, accanto
alle nozioni più curiose legate alla
funzione cardiaca, non sono mancati i messaggi sulla prevenzione delle
malattie cardiovascolari. Uno show
nuovo ma, soprattutto, importante:
basti pensare che ogni anno in Italia
circa 200mila persone vengono colpite da infarto del miocardio. Quasi
550 ogni giorno. 1 persona ogni 6
minuti. Le malattie cardiovascolari
infatti sono responsabili del 40%
di tutte le morti facendo balzare
questo genere di patologie al primo
posto tra le cause di decesso in Italia.
Da sinistra Stefano Cappelli, Gianni Ronchetti e Gianni Spinella
E a Carpi? Al Ramazzini, ogni anno,
ben 800/900 persone vengono
ricoverate nel Reparto di Cardiologia
mentre ammontano a un centinaio
circa, i pazienti che, annualmente,
subiscono interventi in regime di
Day Hospital. “La prevenzione
è fondamentale - ha spiegato il
primario del Reparto di Cardiologia
di Carpi, Stefano Cappelli - per
cercare di ridurre l’insorgenza di
queste patologie. La prevenzione
infatti è il miglior passepartout per
aprire le porte a una vita più sana e
lunga; l’unico strumento efficace
per ridurre i fattori di rischio. Lo
spettacolo del cuore con la sua
formula innovativa e accattivante ci
ha permesso di raccontare l’importanza dell’apparato cardiovascolare a tutti, giovani compresi”. La
Cardiologia di Carpi, insieme alle
associazioni Gli Amici del Cuore e
Alice sono più volte scese tra i banchi di scuola, poiché sono proprio i
ragazzi “che, adottando corretti stili
di vita (sana alimentazione, regolare
attività fisica e una vita senza fumo)
possono cambiare rotta, favorendo
il cambiamento all’interno delle
proprie famiglie e, nel lungo periodo, facendo abbassare l’incidenza
delle patologie cardiovascolari”, ha
aggiunto il direttore del Distretto
Sanitario di Carpi, Claudio Vagnini. Il cuore tornerà protagonista
durante la Giornata mondiale per
il cuore che sarà celebrata a Carpi
sabato 13 ottobre. “In quell’occasione - ha spiegato Gianni Spinella,
presidente provinciale de Gli Amici
del Cuore - la nostra associazione
donerà formalmente al direttore
generale dell’Azienda Usl di Modena, Mariella Martini, 25mila euro
che dovranno servire per ripristinare
le strutture cardiologiche lesionate
dal sisma di maggio”. Un impegno
quello de Gli Amici del Cuore che
non si arresta mai, come ha ribadito
anche l’assessore alle Politiche Sociali, Alberto Bellelli: “accanto alla
prevenzione non dimentichiamo che
l’associazione ha contribuito a creare una vera e propria rete salvavita in
tutta la città, contribuendo a dotare
di defibrillatori i Circoli Guerzoni,
Giliberti e Gorizia e a formare le
persone sull’utilizzo di tali preziosi
presidi. Ne saranno posti altri presso
Palazzo Scacchetti, Teatro Comunale
(quando sarà ripristinato), Biblioteca
e Piscina Comunale”.
Ospedale
di Carpi:
“Dal 1° ottobre il
servizio di vigilanza
fornito dalle guardie
giurate sarà ripristinato
24 ore su 24”.
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6
sisma e ricostruzione
P
rocedono celermente
i lavori per montare
i moduli destinati
a ospitare gli alunni delle Scuole Sacro Cuore,
Focherini, Fanti e Succursale delle Pio. “Dovranno
essere consegnati - ribadisce l’assessore comunale all’Istruzione Maria
Cleofe Filippi - entro il 15
ottobre quelli delle Focherini e quelli della Succursale delle Pio siti nell’area
di viale Peruzzi, mentre
quelli della Primaria Fanti
siti in via Berengario hanno
come termine di consegna
il 20 ottobre. E’ la medesima ditta che si occupa del
montaggio e sta lavorando
alacremente per rispettare
i termini di consegna. La
strategia di montare le aule
in magazzino e posizionarle già pronte serve proprio
per evitare fermi causati da
eventuali e avverse condizioni meteo”. Larghi 46mq,
dotati di condizionamento e
riscaldamento, i manufatti
sono a disposizione della
nostra città fino a giugno
Procedono i lavori per montare i moduli destinati a ospitare gli alunni delle
scuole Sacro Cuore, Focherini, Fanti e Succursale delle Pio
Ecce container
2013. “Nonostante sia prevista per questa emergenza
una deroga del Ministero
sugli spazi, posso affermare
che le progettazioni a me
sottoposte rispettano lo
standard di 21,8 metri per
alunno, il numero di bagni
previsto compreso quello
per le persone disabili e,
quando richiesta, la presenza del refettorio”.
In foto i moduli provvisori che
ospiteranno gli alunni delle
Scuole Focherini
I lettori ci scrivono
“I lavori fatti alle scuole non mi convincono”
B
uongiorno, mia figlia
frequenta il secondo
anno della Scuola
d’infanzia Le Chiocciole
a Carpi. Dal 29 maggio ha
rimesso piede nel “suo” asilo
il 10 settembre scorso. In
questi mesi sappiamo bene
cosa è successo, anche e
soprattutto perchè abbiamo
vissuto in prima persona molti
disagi e difficoltà legati alle
conseguenze dei terremoti
che ci hanno colpito. Tutti
sono stati coinvolti, anzi, travolti da questa catastrofe che
ha cambiato la vita di interi
territori, compromettendo
seriamente il tessuto sociale
delle popolazioni interessate.
Le conseguenze, lo sappiamo, sono enormi e riportare
la normalità è una fatica
quotidiana che si affronta con
dignità e coraggio. Ognuno
nel proprio piccolo fa quello
che può, per dare spazio
alla speranza e cercare di
ricostruire un clima di fiducia
nel futuro. Soprattutto per
chi, come me, ha la fortuna
e la responsabilità di essere
genitore, è doveroso pensare
e provvedere al futuro delle
nuove generazioni. Un modo
concreto per farlo è anche
quello di interessarsi a quanto
succede in ambito scolastico.
E, naturalmente, è a questo
proposito che ho qualcosa da
dire. Come genitore non mi
è affatto piaciuto riportare a
scuola mia figlia così, come
se nulla fosse accaduto: non
bastano una comunicazione
sul sito o una lettera accom-
pagnatoria delle rette per il
nuovo anno scolastico! Non
è così che meritano di essere
considerati i bambini e le loro
famiglie! Comprendo che siano tante le cose a cui pensare,
ma la sicurezza dei bambini
viene prima di tutto e non la si
demanda a una semplice comunicazione! Soprattutto se
nell’asilo sono ancora in corso
dei lavori e non si sa neanche
di che cosa si tratti! In questi
giorni, accompagnando
mia figlia, ho incontrato nel
cortile dell’asilo dei muratori
intenti a montare impalcature
e a lavorare sui muri esterni
della struttura. Parlando con
il personale in servizio e con
altri genitori sono venuta
a sapere che sono in corso
adesso le valutazioni sul
tetto dell’edificio e che sono
state trovate delle crepe nei
locali sotto le aule! Allora mi
chiedo: è sicuro l’asilo dove
va mia figlia insieme ad altri
150 bambini da 0 a 5 anni? E’
normale che ci sia un cantiere
dentro a un asilo regolarmente frequentato? Lo consentono le normative (oltre che
il comune buon senso) sulla
salute e la sicurezza? Perchè il
Comune (sempre preciso nel
comunicare i doveri ai propri
cittadini e puntuale nell’applicare i regolamenti...) non ha
tempestivamente e dettagliatamente informato le famiglie
sulla situazione? Saranno
state fatte le verifiche del
caso? Mi auguro fortemente
(e voglio essere certa) che
siano state eseguite, ma il
dubbio nasce ed è incalzante,
perchè supportato da com-
portamenti poco trasparenti
che inducono il sospetto. Mi
aspettavo una convocazione
a un incontro prima dell’inizio
dell’anno scolastico dove le
famiglie avrebbero ricevuto
notizie sulla situazione e dove
ognuno avrebbe potuto contribuire con esperienze e/o
suggerimenti, dato che mai
come in questo momento ci
è data l’occasione di metterci
tutti in gioco per ricostruire
sia i luoghi che le relazioni sociali (e non dovrebbe importare molto se le cose partono
dall’alto o dal basso). Invece
mi trovo a portare mia figlia in
un luogo che forse non è sicuro, sperando che la terra non
tremi più, perchè non so più
nulla sulla sua solidità. Questa
è una mancanza che ritengo
molto grave, perchè completamente irrispettosa delle
famiglie, dei bambini e anche
dei sentimenti che, avremmo
dovuto re-imparare, sono
alla base di ogni relazione,
anche sociale, come stima,
rispetto, fiducia, accoglienza... Ritengo che, ancora una
volta, con il suo comportamento distante e distaccato
l’Amministrazione Comunale
abbia dimostrato un grande
disinteresse per le persone, convocate a esprimersi
sempre e solo con una scheda
elettorale e poi basta, e per
i bambini (anche se si fregia
del “titolo” di città amica
dei piccoli) perchè non è così
che, dopo un terremoto, si
riporta un clima di serenità
e di normalità negli occhi e
negli animi dei bimbi: si torna
all’asilo, ma... con i muratori
che aggiustano le crepe.
Silvia Marani
Francesco Scaringella rassicura i genitori e rilancia: incontriamoci il 3 ottobre alle 18,30 all’Orso Biondo
C
.a. signora Marani,
l’edificio del nido Orso
Biondo / Chiocciole,
a seguito del sisma, delle
numerose verifiche effettuate, dei lavori completati
nelle aule e nei locali del nido
e della scuola e in base alle
competenze e alle conoscenze in materia, è definito dai
tecnici competenti del tutto
sicuro, come anche comunicato ai genitori dei bambini
nuovi iscritti nell’assemblea
svoltasi presso la scuola di infanzia Berengario giovedì 30
agosto alle 18.15, alla presenza dell’ingegner Morini,
responsabile Lavori Pubblici
del Comune di Carpi (che ha
esplicitato gli interventi già
effettuati e quelli allora da
effettuare nel plesso).
I lavori di miglioramento e
manutenzione attualmente
in atto al Centro di Documentazione Educativa e
nel sottotetto, resi possibili
anche grazie al finanziamento della Regione Emilia
Romagna, non pregiudicano
la sicurezza dei bambini e
degli adulti, l’organizzazione
del servizio, sono temporanei e sono rispettosi delle
norme vigenti. E’ evidente
dalla sua lettera l’assoluto
non riconoscimento dell’impegno recente e passato
dell’Amministrazione,
nonostante: l’attivazione di
37 cantieri (8 dei quali già
conclusi e la quasi totalità in
via di completamento entro
il 15 ottobre) su 67 edifici
del patrimonio educativo e
scolastico dell’Unione Terre
d’Argine; le informazioni con
più strumenti (tra cui Internet
e la comunicazione inviata
a casa di tutte le famiglie
iscritte ai servizi); l’attenzione
a erogare comunque più servizi possibili da fine maggio
a oggi grazie all’impegno di
tutto il personale dell’Amministrazione sul territorio
dell’Unione; ne prendo atto
pur avendo diversa opinione. Ma ritengo certamente
del tutto falso, ingiusto e
ingiustificato affermare che
l’Unione Terre d’Argine e
il Comune, disinteressati e
distaccati, facciano entrare
bambini e ragazzi in condizione di rischio, precarietà e
mancata sicurezza in edifici
non verificati e inadeguati!
Certamente è stato impossibile, nei tempi dati e
con le priorità esistenti, in
relazione alle problematiche
riscontrate, alle azioni fatte
e da compiersi con i limiti di
risorse e di personale, organizzare tempestivamente un
incontro specifico con tutti
gli oltre 10.000 utenti del
servizio educativo e scolastico dell’Unione Terre d’Argine
(ma le assicuro che di incontri
ne sono stati fatti molti). Ad
esempio le rispondo solo ora
perchè, solo stamattina (24
settembre), è stato avviato
l’anno scolastico nelle Scuole
Primarie e Secondarie di
Novi e Rovereto all’interno di
tensostrutture e nei (pochi)
edifici antisismici disponibili,
in attesa della disponibilità
degli edifici scolastici prefabbricati temporanei forniti
dalla Regione Emilia Romagna. E questa è la priorità di
oggi e ho cercato di essere
sul posto. Sulla base della
richiesta pervenuta da alcuni
genitori abbiamo comunque
già organizzato per mercoledì 3 ottobre, alle 18.30, un
incontro con il Comitato di
gestione e i rappresentanti
dei genitori di tutte le sezioni
del Nido Orso Biondo e della
scuola di infanzia Le Chiocciole, alla presenza oltre del
sottoscritto (responsabile dei
servizi educativi e scolastici
ovvero dell’organizzazione
di nidi e scuole di infanzia
comunali, trasporti scolastici,
mense, pulizie delle scuole,
handicap a scuola, progetti
educativi e didattici... ma
non di tutto ciò che riguarda
un plesso scolastico, dalla
viabilità esterna al manutenzione ordinaria della struttura), dell’ingegner Morini
(che per la seconda volta in
poche settimane ha dato
la disponibilità a illustrare
i lavori in atto nel plesso di
via Biondo), e l’ingegner
Buccheri (responsabile della
sicurezza dell’Unione Terre
d’Argine che ha già fatto
diversi sopralluoghi nell’edificio incontrando tra l’altro il
personale di nido e scuola di
infanzia), oltre che delle pedagogiste Lorena Manicardi e Donatella Faccenda. In
quella sede daremo ulteriori
e più puntuali informazioni,
tecniche e organizzative,
anche alle questioni poste
nella sua mail. Concludo con
un passaggio personale, che
avrei evitato volentieri come
è successo negli altri cinque
casi del recente passato.
Nel corso degli ultimi 3 anni
in cui i suoi figli sono stati
accolti presso l’edificio di via
Biondo, ha scritto diverse
volte ai giornali lamentando
l’inefficienza e l’incapacità
dell’Amministrazione e dei
suoi responsabili (mancanza di tende per l’esterno,
inadeguatezza del comportamento dei vigili, multe subite
da parte dei genitori che
accompagnano il loro figli,
chiarimenti e preoccupazioni
per lavori di manutenzione
ordinaria) credo ottenendo
sempre comunque ascolto
e ritengo anche risposte
(anche se non a mezzo
stampa), anche da chi –
come il sottoscritto – non ha
direttamente competenza
in materia, ma ha cercato
di farsi carico di un disagio
manifestato. Preferirei che
le prossime osservazioni (se
possibile puntuali e basate su
fatti concreti) pervenissero
direttamente al sottoscritto
o al settore, senza l’utilizzo
preventivo o contestuale della stampa locale. La collaborazione con le famiglie è ed
è sempre stata una priorità
improntata al confronto e
al rispetto dei ruoli e delle
competenze. Per questo
la reciprocità e lo scambio
di opinioni sui problemi, le
criticità e le possibili soluzioni
ci sembrano importanti, ma
devono essere orientati alla
corretezza e alla fiducia.
Francesco Scaringella,
Responsabile del Settore
Politiche Educative e
Scolastiche dell’Unione
Terre d’Argine 28.09.2012 n° 34
7
sisma e ricostruzione
Nonostante la brillante chiusura d’esercizio di Aimag del 2011, quello che si prospetta è un futuro
più complesso: “il terremoto segna uno spartiacque - spiega il presidente Mirco Arletti - che
ci consegna un’azienda diversa e ci obbliga a rivedere completamente il nostro piano industriale”.
Aimag: il miglior bilancio di sempre
(ma cosa riserva il futuro?)
“
Questo è certamente il
miglior bilancio della storia
di Aimag”. Esordisce così
il presidente della multiutility,
Mirco Arletti. Il valore della
produzione del Gruppo raggiunge
il valore di 242 milioni con un
incremento del 5% rispetto all’
esercizio precedente, mentre l’utile netto sfiora i 12 milioni, in diminuzione del 2% rispetto all’anno
precedente, dovuto all’incremento
del peso fiscale che grava sulle
società del gruppo. “Tutti i dividendi sono stati distribuiti tra gli
azionisti, non certo per un gesto di
allegra finanza - continua il presidente - bensì su richiesta delle
amministrazioni comunali per far
fronte alle gravi difficoltà economiche in cui versavano, ancor
prima che il terremoto le acuisse
ulteriormente”. Una scelta del tutto eccezionale che, alla luce delle
nuove difficoltà sorte in seguito al
sisma, difficilmente potrà essere
nuovamente praticata, per lo meno
nel medio periodo. Nonostante la
brillante chiusura d’esercizio del
2011, quello che si prospetta è un
futuro certamente più complesso:
“il terremoto segna uno spartiacque - prosegue Arletti - che ci
consegna un’azienda diversa e ci
obbliga a rivedere completamente
il nostro piano industriale”. E se
l’obiettivo primario resta la “difesa del gruppo e il mantenimento
dei servizi erogati”, il presidente
L
a Scuola di Musica
Maestro di Novi, sede
della Società Filarmonica Novese era stata
irrimediabilmente danneggiata dal sisma del maggio
scorso e nessuno aveva più
potuto mettervi piede. Ma
da Novi arriva una buona
notizia: la Filarmonica avrà
presto una nuova scuola. I
240mila euro necessari alla
realizzazione di un nuovo
locale sono disponibili
grazie alle iniziative lanciate
dalle realtà del territorio:
alla raccolta fondi promossa
dal Comune di Novi e dalla
Filarmonica si sono infatti
aggiunti il progetto Teniamo
Botta di Radio Bruno e la
campagna di Cariparma
Crédit Agricole che si è
impegnata a raddoppiare le
offerte dei sottoscrittori e
che, grazie a questa iniziativa, ha potuto farsi carico di
oltre la metà dell’importo.
“Con la raccolta lanciata
lo scorso maggio abbiamo
ricevuto oltre 370mila euro
che abbiamo raddoppiato e
portato a 750mila – ha spiegato Franco Duc, direttore
comunicazione di Cariparma
Crédit Agricole - I progetti
Il quadro dirigenziale di Aimag. Al centro Mirco Arletti e Antonio Dondi
Ripresa della fatturazione
Scongiurata la crisi di liquidità
A
causa della sospensione dei termini di pagamento delle bollette di
acqua e gas (fino al 20 novembre), Aimag temeva un mancato introito di circa 57 milioni di euro, una crisi di liquidità che avrebbe potuto
gettare il gruppo sul lastrico. Il pericolo pare essere stato scongiurato. Dalla
ripresa della fatturazione ad agosto infatti, il gruppo “non ha ricevuto alcuna
contestazione”, sottolinea il presidente Arletti e solo il 10% degli utenti a cui
vengono bonificate le bollette sul conto corrente bancario hanno richiesto la
sospensione.
Esclusi dalla fatturazione gli inagibili e coloro che vivono o hanno attività
all’interno delle zone rosse. Prima dell’inverno e della stangata del gas, Aimag
procederà con “una valutazione puntuale delle situazioni dei nostri utenti per
evitare approssimazioni di ogni sorta”, assicura il direttore Dondi. Ad alleviare
la preoccupazione dell’azienda ci ha pensato anche l’Autority che ha previsto
una compensazione del 40% (nel caso di Aimag) del mancato incasso relativo al
consumo di gas. “Siamo in attesa di conoscere - conclude Dondi - se ci saranno
ulteriori proroghe alla sospensione fissata a novembre e se sono previste forme
di rateizzazione nel pagamento delle fatture (nel caso del terremoto dell’Aquila,
fu di 24 mesi) per gli utenti”.
assicura che “Aimag vuole contribuire al riavvio dell’economia,
continuando a investire nel nostro
territorio per dare nuova linfa”.
Grande attenzione sarà comunque
rivolta agli investimenti, (231 i
milioni di euro di investimenti
nel 2011) poiché, come spiega,
il direttore generale, Antonio
Dondi, “Aimag presta una cura
costante agli impianti e alla rete
distributiva per dare continuità
alle erogazioni e per mantenere
alti standard qualitativi, nel pieno
rispetto dell’ambiente. Basti
pensare che produciamo molta più
energia di quanta ne consumiamo”. Ma l’attenzione al territorio
si esprime anche nella scelta dei
propri fornitori: “il 42% di loro
infatti, risiede nel bacino servito
da Aimag”, aggiunge Dondi. Ma
qual è il grado di soddisfazione
dell’utenza? Per scoprirlo, a inizio
2012, Aimag ha attivato una collaborazione con l’Istituto Cattaneo
di Bologna allo scopo di verificare
su basi scientifiche quale contributo il gruppo fornisca. A partire
da due temi come l’acqua e i rifiuti
con cui i cittadini hanno a che fare
ogni giorno, si è voluto comprendere quanto l’azienda venga
considerata un valore collettivo
non solo di identità territoriale
ma soprattutto come strumento
affidabile di gestione dell’area in
cui opera. Dalla ricerca affidata al
professor Roberto Cartocci, docente di Metodologia della Scienza Politica presso la Facoltà di
Scienze Politiche dell’Università
di Bologna - svolta su un campione di 900 cittadini, residenti in 11
comuni - si evince che il 90% dei
cittadini dà un giudizio ottimo sulla raccolta differenziata domiciliare, l’80% ha fiducia sull’acqua
del rubinetto e il 50% la considera
bevanda di qualità. Molto gradite
anche le case dell’acqua, l’80%
del campione le considera infatti
un ottimo servizio.
Jessica Bianchi
Una nuova Scuola di Musica per Novi grazie alla raccolta fondi promossa dal
Comune e dalla Filarmonica a cui si sono aggiunti il progetto Teniamo Botta di
Radio Bruno e la campagna di Cariparma Crédit Agricole
Che musica maestro!
La scuola
lesionata
dal sisma
Il Coro delle
Mondine
a cui devolvere il ricavato
sono stati individuati insieme alle istituzioni locali perché il nostro intento era fare
qualcosa di concreto. Per la
ricostruzione della scuola
andranno 160mila euro e
siamo felici che, grazie al
nostro contributo e a quello
di migliaia di sottoscrittori,
i grandi e piccoli musicisti
della banda possano tornare
ad avere un luogo di ritrovo
e di studio”. “Radio Bruno
ha garantito alla scuola un
contributo pari a 20mila euro
- spiega il presidente Gianni
Prandi - grazie a una parte
di fondi realizzati grazie alle
magliette Teniamo Botta e al
grande concerto del 3 luglio
scorso al Parco Ferrari. La
musica si è messa al servizio
della musica”. La banda,
diretta dal Maestro Stefano
Bergamini e presieduta da
Massimo Sassi, conta 80
musicisti provenienti da
Novi e dai paesi limitrofi e
rappresenta una delle realtà
musicali più importanti della
provincia. La formazione
di nuovi elementi resta
l’obiettivo più importante:
sono circa 70 gli allievi che
usufruivano dell’attività
formativa della scuola prima
del sisma, un’affluenza
significativa che è resa
possibile grazie all’intensa
collaborazione didattica che
dura ormai da anni con le
scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Per far
appassionare i più piccoli
alla musica, gli strumenti
vengono forniti dalla Società
Filarmonica in comodato d’uso ai ragazzi delle
primarie fino alla 5° elementare, senza sovraccaricare
le famiglie. Un’attività che
può poi proseguire negli
anni successivi con lezioni
individuali e con l’ingresso
nella Banda degli allievi, la
Young Wind Band, oggi
composta da 35 ragazzi, tra i
9 e i 18 anni. La Filarmonica
ha inoltre iniziato corsi di
Propedeutica per i bambini,
dai 3 ai 7 anni, per imparare
la musica giocando. La scuola era inoltre sede delle prove
del Coro delle mondine di
Novi. “Il Comune – ha detto
il sindaco Luisa Turci - sta
provvedendo ad allestire
un prefabbricato modulare
antisismico che ospiterà
sia la Filarmonica che il
Coro delle mondine. L’area
individuata e altre specifiche
del progetto sono ancora
in esame ma il Comune si
impegnerà al massimo per
portare avanti i lavori nel più
breve tempo possibile”.
28.09.2012 n° 34
8
sisma e ricostruzione
Magnitudo 5.9, l’opera in versi scritta da Luca Borghi, va in scena nelle città colpite dal sisma.
Si rifà al mito e alla storia per cercare un senso al terremoto del maggio scorso. Il ricavato andrà
a favore della ricostruzione di una scuola del mirandolese
“La città non sono i sassi o le pietre, siamo noi”
Da sinistra: Luca Goldoni, Emanuela Giovanardi, Domenico Riva , Rosaria Romeo, Davia Bulgarelli,
Deborah Muscaritolo, Vanni Fregni, Sandra De Petri e Arianna Agnoletto
S
abato mattina il centro della città è pieno.
Trovare parcheggio è
impresa ardua e arrivo con
qualche minuto di ritardo
all’appuntamento con Luca
Valerio Borghi, presso la sede
della scuola di recupero che
ha aperto a Carpi. Ci sediamo
in una stanza dove predomina
il bianco e dove entra il vociare di Corso Roma. Tiro fuori
dalla borsa il mio taccuino, lui
si siede davanti al suo computer. Sulla scrivania fatta a
forma di mezza luna ci sono
dei libri: qualche classico, la
Metamorfosi di Kafka e la copia cartacea di Magnitudo 5.9,
l’opera in versi che ha scritto
subito dopo la scossa del 29
maggio, ritirandosi altrove,
sotto un ulivo. Ed è questo il
motivo del nostro incontro:
Luca Borghi, 33 anni, carpigiano d’adozione, una laurea
in Lettere e Filosofia, scrittore,
insegnante di lingua inglese
e di materie umanistiche racconta di aver “sentito l’esigenza di mettere in versi quello
che abbiamo vissuto”.
Magnitudo 5.9: di cosa si
tratta?
“Il 29 maggio ero a sedere
in questa stanza, il terremoto ha fatto aprire una crepa
sul muro (indica la parete e
mi mostra la cicatrice che è
rimasta). D’istinto, ho preso
poche cose: qualche vestito
e l’Eneide di Virgilio, e sono
andato via per qualche giorno.
Mi sono allontanato come i
profughi troiani che lasciarono
la loro città. Avevo bisogno
S
i chiama Terra d’Emilia
ed è una bella poesia
scritta da Brunella Giovannini, poetessa autodidatta,
che scrive per diletto e per passione, dipendente della ditta
di abbigliamento Key Art di
Carpi. Brunella Giovannini è
una donna schiva per carattere, che non ama la notorietà.
Siamo tuttavia riusciti a entrare in possesso di questa poesia
scritta in occasione del recente
terremoto, colma di sentimento, trasporto, emotività, paura,
ma anche di speranza, che abbiamo ritenuto di proporre ai
nostri lettori a testimonianza di
come il sisma che ha sconvolto
le nostre zone abbia toccato
Gli attori raccontano...
V
anni Fregni, carpigiano, già abituato
a calcare le scene (è stato il farmacista
in Don Zeno, diretto da Gianluigi
Calderone con Giulio Scarpati, e comparsa
della fiction Dorando Pietri con Luigi Lo
Cascio, oltre che interprete di vari spettacoli
teatrali), legge la parte di Temistocle. “Nessuno di noi percepisce un compenso o rimborsi spesa, siamo mossi
da motivazioni altruistiche. Il mio obiettivo? Leggere questo
carme, farlo conoscere e far sì che la gente si interessi a quello
che diciamo perché c’è attinenza con quanto è successo qui da
noi qualche mese fa”.
Luca Borghi è scrittore, insegnante
di inglese e di materie
umanistiche
D
eborah Muscaritolo, carpigiana,
recita da 15 anni con Quelli del ’29
di Paolo Di Nita. “Sono contenta di
fare qualcosa per aiutare i nostri Comuni a ricostruire dopo il terremoto. Condivido quanto
dice Luca: aiutiamo chi ne ha bisogno facendo
quello che sappiamo fare. Lui scrivendo e io recitando”.
R
osaria Romeo, medollese di adozione, insegnante di storia. “I soldi
saranno devoluti all’Istituto Luosi di
Mirandola, che è la mia scuola. Sottolineo
mia perché è la scuola dove insegno. Purtroppo, il sisma mi ha fatto perdere la casa ed
ero disperata: non c’èra più niente, il mutuo
da pagare… Ho deciso di partecipare a questa lettura, perché mi
ha colpito un verso del testo, quando parla Temistocle e dice che
la città non sono le mura, ma le persone stesse. E allora mi sono
detta: ‘Rosaria, la tua casa sei tu, i tuoi affetti’. E questo mi ha
aiutata a ricominciare”.
che mi dessero un passaggio
sulle loro navi… In pochi giorni ho scritto i 580 versi che
compongono Magnitudo 5.9:
un carme, una sorta di coro lirico, come quello delle antiche
tragedie”.
Cos’hai voluto
comunicare?
“Il bisogno di cercare un senso
a quello che era successo che,
per me, è passato attraverso il
mito. La ricerca di un senso,
però, non poteva essere soddisfatta con la razionalità: non è
con la comprensione scientifica del fenomeno che possiamo
fare i conti. Perché come noi
viviamo le cose dipende da
tutt’altro. Il sole che studia lo
scienziato non è lo stesso sole
che illumina una bella giornata
quasi autunnale”.
Che senso hai trovato?
“L’unico senso che sono riuscito a trovare è quello di rivivere forse la più tragica delle
cadute di una città: la città di
Troia. Che dietro di sé non
lascia il nulla ma un popolo
di profughi che, dopo lunghe
peregrinazioni, fondano una
nuova città: Roma. L’idea
di perdere la propria casa, la
propria Patria, ricostruire altrove una vita: erano temi su
cui riflettevo. E che mi hanno
dato la possibilità di provare a interpretare personaggi
straordinariamente belli e
dolorosi del mito dei troiani.
Come Andromaca, moglie di
Ettore, che da principessa si
trova a essere schiava. Come
suo figlio Astianatte che nel
mito ha un epilogo tragico,
perché viene ucciso dai greci
per paura che diventi il nuovo
Ettore, ma che nella mia reinterpretazione viene consolato
dalla madre. Come Cassandra
cui era stato donato da Apollo
il dono di conoscere il futuro di
Troia, ma che non era creduta
da nessuno e che, quindi, non
poteva fare nulla per evitare il
La toccante poesia di Brunella Giovannini sul terremoto che ci ha colpiti
Un inno alla nostra terra
Brunella
Giovannini
anche la coscienza dei semplici
cittadini.
Terra d’Emilia fertile e ospitale, in una notte stellata,
all’improvviso, hai iniziato
a tremare. Sonni interrotti
da scosse violente, lesta, correva giù in strada, la gente.
Tutto era mosso da una forza
oscura e siamo stati spettatori impotenti, paralizzati
da terrore e paura. Crolli di
case, di chiese e di torri, in
pochi attimi si è cancellato
il nostro presente e il nostro
passato. E ancora scosse nei
giorni seguenti, mentre il
dovere richiamava al lavoro, nei capannoni ridotto in
macerie, pur senza colpe, c’è
chi ha perso la vita. Lacrime
intrise di dolore e di rabbia,
ma questa gente è tenace e
caparbia, seppure in ginocchio e nell’orgoglio ferita,
su questo suolo che ancora
si muove, già si raccolgono
pietre e detriti. Occorre coraggio e al futuro guardare
e determinati ricominciare
a ricostruire tutto ciò che è
crollato e non solo i muri,
ma anche i valori.
Cesare Pradella
Le date
S
abato 29 settembre, alle
18.30, al Teatro Arcadia
di Ravarino.
Mercoledì 3 ottobre, alle 21,
presso l’Auditorium del Comune di Bastiglia.
In via di definizione, le date
di Nonantola, Carpi e Mirandola.
disastro che sarebbe successo.
Scrivendo Magnitudo 5.9 mi
è venuto spontaneo legare le
nostre città così tragicamente
colpite dal sisma al mito”.
E quando sei tornato, che
sensazione hai provato?
“Sono andato via non perché
volessi abbandonare questa
città, che amo moltissimo, ma
perché mi sentivo inutile e impotente. Ero in una situazione
di stallo cui non sono abituato.
Mi piace fare le cose, mi piace
fare in modo che succedano,
ma davanti a un fenomeno così
difficile da comprendere e che
esercitava una forza con cui
era impossibile confrontarsi,
sono andato altrove. Dove ho
scritto Magnitudo 5.9, una
specie di catarsi. E, se prima di
partire pensavo a Carpi come
un luogo di passaggio, adesso
che sono rientrato sento che
è il luogo dove voglio stare.
Insomma, mi sono affezionato
ancor di più a questa città”.
Come nasce il bisogno
di portare in scena la tua
opera?
“Mentre la scrivevo assume-
va, da sola, la forma di un coro.
C’è un noi dentro Magnitudo
5.9, la prima parola del testo è
‘Siamo’. Il coro delle antiche
tragedie greche, un rito che
studio con passione da anni,
genere meraviglioso che non si
è mai più ripetuto nella storia,
è una città che si raduna, tutta,
nel suo teatro di marmo e riflette. Fa spettacolo, o show come
diremmo oggi, ma allo stesso
tempo riflette filosoficamente.
E lo scambio egualitario tra
intellettuali e il popolo, che si
mettono sullo stesso livello,
è una cosa sensazionale. Le
tragedie greche nascevano
per essere musicate e cantate
davanti alla polis, cui a quel
tempo appartenevano Sofocle, Eschilo e i grandi tragici
dell’epoca. In Magnitudo 5.9
c’è il noi, delle città nostre, lo
stesso di chi verrà a sentirci. I
proventi dello spettacolo, letto
da dieci attori e musicato da
Stefano Muscaritolo, oltre
che quelli dell’ebook scaricabile dal mio sito (www.
lucavalerioborghi.it) e della
versione cartacea acquistabile
in libreria, andranno a favore
della ricostruzione dell’Istituto Luosi di Mirandola,
gravemente danneggiato”.
Cosa pensi che ‘porteranno a casa’ i tuoi spettatori?
“Oltre la parte mitologica,
c’è quella storica che fa riferimento a Temistocle (generale e politico greco vissuto
nel 500 a.C. che condusse una
politica a favore del popolo,
ndr) il quale trascinò, per sua
decisione, tutta la città sulla
flotta. E quando i persiani la
distrussero, vedendo la disperazione dei suoi concittadini,
disse loro: ‘Voi non dovete
piangere, perché voi siete la
polis. La polis non sono i legni
o i sassi, quelli li possiamo ricostruire. La polis siamo noi”.
La città sono le persone, siamo
noi. L’intervista si conclude,
Luca Valerio Borghi mi accompagna alla porta e mi saluta con una richiesta: “Non
scrivere che sono un poeta, mi
raccomando”.
Antonella De Minico
28.09.2012 n° 34
Lega Nord
Lasciano
Taschini e
Gasparini
Casari
S
abato 22 settembre il
consigliere comunale
della Lega Nord di Carpi Enrico Gasparini Casari,
ha rassegnato le proprie
dimissioni dall’incarico, pur
rimanendo socio militante.
Una decisione maturata a
causa degli impegni di lavoro
e per poter seguire la sua
azienda Fashion Dog, firma
tutta carpigiana nel campo
degli abiti per cani, che si sta
affacciando con successo
su mercati importanti come
quello austriaco, tedesco e
inglese. Anche il segretario
della sezione carpigiana del
Carroccio, Andrea Taschini,
lascia il suo incarico: “al termine di questo mio biennio
da segretario cittadino commenta - non rinnoverò il
mandato ma colgo l’occasione per ringraziare tutti gli
elettori e le tante persone
che hanno accompagnato
me ed Enrico, durante il
nostro cammino”.
Andrea Taschini
“
Brand e monomarca i salvagente di
Carpi” titola il Sole
24 Ore di mercoledì 19
settembre. L’articolo è
di Luca Orlando che è
tornato sul territorio per
raccontare l’economia
reale del distretto a distanza di vent’anni dall’ultima
inchiesta attraverso le
testimonianze di artigiani
e imprenditori: Francesco
Cremonini (Tessilmoda),
Mario Ferrari, Andrea
Carnevali (Cadicagroup),
Gianni Romitti (Gold
Par), Maurizio Setti
(Antress), Daniela Bigarelli, Paolo Bulgarelli (Bt
Fashion) e Marco Marchi
(Liu Jo).
Aziende e addetti dimezzati, soffrono i terzisti
I dati non lasciano spazio
ai dubbi: le aziende di
Carpi specializzate in maglieria e confezione si sono
dimezzate così come gli
addetti, mentre il fatturato
è sui livelli di allora; i ‘big’
sviluppano più della metà
dei ricavi (quota raddoppiata rispetto a vent’anni
fa) mentre i subfornitori,
“pagano dazio per la progressiva delocalizzazione
produttiva delle aziende”.
Dal truciolo alla maglia
9
sciopero Alla Goldoni contro la decisione di mettere in cassa integrazione a zero ore tutti e 323 lavoratori
Goldoni: i lavoratori non
si rassegnano
24 settembre - Sciopero alla Goldoni
D
Negli
ultimi 4
anni la
Goldoni ha
utilizzato gli
ammortizzatori
sociali per far
fronte alla crisi,
nella speranza
che, prima o poi,
sarebbe finita.
Invece la ripresa
non c’è e la cassa integrazione
e i contratti di
solidarietà si
esauriranno tra
quattro mesi.
questa azienda possa essere
ancora competitiva perché si
rifà a una grande tradizione
lavorativa. Noi siamo orgogliosi di fare i trattori Goldoni.
Con gli investimenti adeguati
possiamo tornare ai livelli produttivi di un tempo. Ritengo
che ci voglia più coraggio sul
fronte degli investimenti”.
La peggiore delle prospettive
questi lavoratori non la vogliono nemmeno prendere in
considerazione, certi che ci
sia spazio per recuperare se
“l’azienda dirà con sincerità
e chiarezza come stanno le
cose”. “La mia preoccupazione - conclude Scaltriti - è
tanta ma ho anche tanta fiducia
e stiamo continuando a chiedere che questa fiducia non
venga tradita”.
S. G.
Il Sole 24 Ore fotografa il distretto così come fece nell’inchiesta condotta nel
1992 e individua punti di forza e di debolezza
localizzati fuori dall’Italia. “Qui resta un 25% di
produzione locale - spiega
Marchi al Sole 24 Ore - il
resto è prodotto altrove in
Europa, in Turchia, Cina o
India. L’Italia resta per noi
cruciale nella maglieria...
sul resto siamo costretti a
rifornirci altrove, anche
perchè interi pezzi di filiera
qui non ci sono più”.
Naturalmente i terzisti
imputano alle scelte delle
‘big’ l’impoverimento del
territorio. “E’ un cane che
si morde la coda - replica
Marchi - certo il declino
del tessile è iniziato con
l’ingresso della Cina nel
Wto, un intero settore è
stato sacrificato dall’Europa per miopia politica”.
Il rating
Il Sole 24 Ore si spinge a
individuare punti di forza
e di debolezza. Un’alta
capacità commerciale, una
buona innovazione e una
discreta dimensione d’impresa consentono al distretto di sopravvivere ma
ancora si può fare molto
per rimediare a una bassa
internazionalizzazione, a
una scarsa attrattività e a
un’insufficiente occupazione del nostro territorio.
S.G.
avanti ai cancelli della Goldoni sono in
tanti. Nei loro occhi
si legge la rassegnazione, la
preoccupazione, l’ansia per
il futuro dell’azienda in cui
hanno lavorato per anni. “Me
ne mancano tre e mezzo per
andare in pensione. Il mio
pensiero è che se finirò in
mobilità, difficilmente riuscirò a trovare un lavoro”, ci
spiega un signore che lavora in Goldoni da vent’anni.
Hanno indetto lo sciopero per
l’intera mattinata di lunedì 24
settembre ma c’è chi entrerà
nel pomeriggio per garantire
la produzione degli ultimi
trattori, quelli per la New
Holland. Dopodiché “non ci
sono certezze che l’attività
produttiva possa continuare”
dicono a voce bassa.
Fino a cinque anni fa, prima
della crisi, si producevano anche 5mila trattori all’anno, nel
2011 il crollo, con una produzione ridotta a millecinquecento trattori.
Negli ultimi quattro anni la
Goldoni ha utilizzato gli ammortizzatori sociali per far
fronte alla crisi, nella speranza che, prima o poi, sarebbe
finita. Invece la ripresa non
c’è e la cassa integrazione e i
contratti di solidarietà si esauriranno tra quattro mesi.
“La situazione è di estrema
preoccupazione perché ci ritroviamo con solamente alcune linee che producono mentre i lavoratori sono lasciati
a casa. Dopo quattro anni di
cassa integrazione ordinaria
e solidarietà, non pensavamo
di arrivare a questo punto”,
dicono sconfortati.
E’ l’incertezza che esaspera
gli animi. “Purtroppo - ci dice
il delegato sindacale Daniele
Scaltriti - questa situazione
ci è stata comunicata ai primi di settembre: noi vogliamo
sentire dall’azienda che cosa
intende fare per uscire fuori
da questa condizione. Noi abbiamo chiesto all’azienda che
cosa succederà nei prossimi
mesi ma non abbiamo avuto
risposte”.
Sono in 150 davanti ai cancelli dell’azienda di Migliarina
ma alla Goldoni sono 323 i lavoratori che oggi rischiano la
cassa integrazione a zero ore.
“Piani industriali ne sono stati
presentati - racconta Scaltriti,
da trent’anni in Goldoni - ma
poveri di risorse e di investimenti. Noi riteniamo che
Tessile, vent’anni dopo
Orlando ricostruisce poi
la storia più recente della
nostra economia dalla lavorazione del truciolo e dei
cappelli di paglia al lavoro
a domicilio e in conto terzi
degli Anni ‘60, dal pronto moda alla fine dell’età
dell’oro negli Anni ‘90 con
l’avvento della concorrenza asiatica.
Sono gli anni in cui “si
assiste - scrive Orlando - a
una progressiva migrazio-
ne produttiva delle aziende
locali, soprattutto quelle
di maggiori dimensioni:
il made in Italy valeva il
74% nel 2008, dieci punti
in meno nel 2010, le stime
attuali lo danno attorno al
60% e ancora in discesa”.
Chi sceglie il made in Italy
per convenienza (“perché i
ricchi russi non comprano
certo il made in China”), si
posiziona su una fascia alta
di mercato, “oggi stimata
al 70% dei ricavi, dodici
punti in più rispetto al
2000”.
Brand e monomarca
Export e sviluppo commerciale sono le armi individuate dalle aziende per
crescere. Il fatturato estero
di Carpi vale un terzo dei
ricavi, in crescita rispetto
a vent’anni fa ma ancora
ridotto, a confronto con
altri distretti. Ma l’export
resta l’unica strada, sebbene imboccata in ritardo.
“Strategia costruita - si legge nell’articolo attorno a
marchi propri e in licenza,
investimenti in tecnologia
e rete commerciale, sviluppo di negozi monomarca”.
Se il distretto resiste ancora lo deve soprattutto alla
capacità di molte aziende
di sviluppare direttamente
propri brand arrivando a
seguire la filiera fino al
cliente finale: i gruppi più
robusti creano intere reti di
prodotti monomarca.
Soffrono i terzisti
“Per i terzisti il quadro è
diventato sempre più difficile” dichiara un imprenditore, perché le aziende
minori sono ovviamente
in difficoltà nel proporre
e imporre sul mercato un
proprio brand. “I gruppi
più robusti - spiega la
responsabile dell’Osservatorio del Tessile - Abbigliamento del distretto di
Carpi, Daniela Bigarelli
- puntano sul brand e sul
controllo diretto delle vendite ma il problema è per
le imprese minori: il tema
è come aiutarle per andare
sui mercati esteri, perché il
trend di delocalizzazione
produttiva non pare destinato a fermarsi”.
Il cane che si morde
la coda
“Colosso” del territorio:
è così che viene definita
sul Sole 24 Ore l’azienda
carpigiana Liu Jo, il cui
amministratore delegato Marco Marchi non fa
mistero di affidarsi per la
parte produttiva a fornitori esterni, in gran parte
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28.09.2012 n° 34
M
28.09.2012 n° 34
ai una vendemmia così povera
come quella del
2012. Il gelo dello scorso
inverno, il caldo torrido e la
persistente siccità dei mesi
estivi, hanno infatti compromesso la coltivazione e
la produzione dell’uva.
E così anche il nostro lambrusco, nelle sue tre produzioni tipiche, il Salamino, il
Sorbara e il Castelvetro, ne
ha pesantemente risentito
facendo prevedere a cantinieri e coltivatori una produzione inferiore del 10 per
cento rispetto a quella abituale: insomma la vendemmia più scarsa degli ultimi
50 anni. Che, in termini
assoluti, significa circa 6
milioni di ettolitri prodotti.
Ma consoliamoci: l’Emilia
e la Provincia di Modena,
superando la Sicilia, sono
le seconde produttrici di
P
ossibilità dello spostamento dell’area
di sedime, cambio di
destinazione d’uso del bene
strumentale, sempre con
finalità agricole, possibilità di
poter riutilizzare nell’azienda
stessa, in futuro, la volumetria non utilizzata. Sono queste alcune richieste che la Cia
di Modena, Confederazione
italiana agricoltori, ha posto
all’assessore regionale alle
Attività produttive, Giancarlo Muzzarelli, nel corso
di un incontro promosso a
Carpi martedì 18 settembre,
in Sala Congressi.
“L’azione istituzionale svilup-
11
L’Angolo di Cesare Pradella
2012: vendemmia scarsa a causa di gelo e siccità
Sisma e agricoltura: l’assessore regionale ha rassicurato i produttori
affermando che “si sta consolidando il percorso per indennizzare fino all’80%
i costi per la ricostruzione delle strutture”.
Muzzarelli a Carpi per la Cia
Da sinistra Giancarlo Muzzarelli e il direttore
della Cia, Gianni Razzano
pata dal Commissario Errani
sta completando l’iter con
gli strumenti idonei per dare
ristoro alle aziende che hanno subito danni ai fabbricati
agricoli produttivi e residen-
ziali - ha detto Muzzarelli
- e che intendono riparare e
costruire immobili, attrezzature e scorte agricole”.
Muzzarelli ha poi rassicurato i produttori, circa 200,
affermando che “si sta
consolidando il percorso per
indennizzare fino all’80% i
costi per la ricostruzione e
il ripristino delle strutture,
a partire dall’ordinanza del
29 agosto che prevedeva
la riparazione delle case
vino d’Italia, subito dopo il
Veneto. Inoltre il Lambrusco si mantiene ad alti livelli
di commercializzazione sia
in fatto di consumo interno
che di export, essendo divenuto un vino ‘moderno’,
di largo consumo, che piace
anche ai giovani.
A conferma di questo, nelle
ultime settimane è giunto
anche il prestigioso riconoscimento della Guida ai Vini
d’Italia per il 2013 della rivista specializzata Gambero
Rosso, che ha riconfermato
il livello di eccellenza dei
tre lambruschi modenesi.
Su qualità e grado alcolico invece è ancora presto
per pronunciarsi, essendo
la raccolta dell’uva rossa
ancora in svolgimento, ma
la siccità, se da un lato ne
ha limitato la produzione,
dall’altro ha regalato uve
sane e ad alta concentrazione di zucchero, con una
maturazione anticipata
di almeno una decina di
giorni rispetto al calendario
tradizionale. Anche se si
temono le variazioni climatiche settembrine, con forti
escursioni termiche giornonotte e forti temporali, tutto
sommato, quello che andremo a bere nei prossimi mesi
potrebbe essere comunque
un ottimo vino.
in classe B e C abitate”. A
giorni usciranno ordinanze
relativamente alla riparazione e ricostruzione alle
abitazioni in classe E, “oltre
al provvedimento generale
che interessa i fabbricati adibiti ad attività produttive - ha
precisato Muzzarelli - ovvero
capannoni agricoli, ripristino
immobili produttivi, sostituzione di macchine, attrezzature e scorte danneggiate,
attingendo alle nuova misura
126 del piano di sviluppo
rurale”.
L’assessore ha poi spiegato
che verrà messo a fuoco il
tema dei costi per la deloca-
lizzazione temporanea delle
attività e per la perdita di prodotti Dop e Igp. Altro fronte
di impegno della Regione,
sarà quello di “prevedere
deroghe specifiche per la
ricostruzione degli immobili
agricoli, cioè la possibilità
di ricostruire superfici con
cubature inferiori a quelle
preesistenti e dello spostamento della cosiddetta ‘area
di sedime’, consentendo una
ricostruzione adeguata ai
reali bisogni dell’agricoltore, in funzione delle nuove
esigenze, pur nella ricerca
di un’adeguata qualità della
ricostruzione”.
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12
I
l libro dell’Apocalisse visto da
Romano Pelloni è il titolo della
mostra che il maestro carpigiano Romano Pelloni terrà alla
galleria La Pigna di Roma, dal 4
al 13 ottobre, (vernissage previsto
per giovedi 4 ottobre alle 18.30).
La rassegna, a cura di Luca Verrini, comprende 70 opere grafiche,
7 oli su tela e 2 sculture, interamente ispirate al libro del veggente di Patmos. “L’autore - spiega il critico d’arte
Verrini - ha scelto di illustrare
alcuni passi dell’Apocalisse con il
proposito di renderla più fruibile
al pubblico, attraverso l’impiego
della figura. Nell’intendimento
di raggiungere il pubblico con
un linguaggio ancor più comprensibile, si deve interpretare la
complessa ricerca spaziale intrapresa da Pelloni, da più di quarant’anni e ampiamente evidente
nelle scelte estetiche dei lavori
esposti a Roma, presso La Pigna.
Sollecitato dai forti cambiamenti
nel campo delle arti visive, tra
gli Anni Sessanta e Settanta, il
maestro carpigiano concepisce e
realizza un codice grafico per agevolare l’iterazione del pubblico
con le proprie opere. La conquista
dello spazio viene così affidata,
Dopo L’uomo perfetto, La
ruota della fortuna e Ciao
Darwin, Paolo Roversi sarà
ad Avanti un altro, venerdì
5 ottobre, dalle 18,50
Un carpigiano a
Canale 5
Paolo
Roversi
D
opo aver partecipato a L’eredità, L’uomo perfetto, La
ruota della fortuna e Ciao
Darwin, Paolo Roversi, professione
maitre della pizzeria Il Quadrifoglio
di Novi, torna in televisione nel quiz
preserale condotto da Paolo Bonolis
e Luca Laurenti, Avanti un altro. “Il
format mi piaceva già lo scorso anno racconta Paolo - e avevo mandato una
mail alla produzione per poter partecipare ma senza risultati. Quest’anno
ci ho provato un’altra volta e ce l’ho
fatta”. Paolo si è così recato, lo scorso
17 settembre, a Bologna, per fare il
provino canonico: “le faremo sapere, mi hanno risposto”. Il responso,
fortunatamente, è stato positivo e,
continua Roversi, da Roma mi hanno
“contattato dopo due giorni, entusiasti della mia prova, invitandomi a
registrare una puntata”. Paolo dopo
una fugace puntatina nella città capitolina giovedì 20 settembre, sarà in
onda su Canale 5, venerdì 5 ottobre,
dalle 18,50 in poi. “L’esperienza è
stata piacevole e bellissima: sarà una
puntatona - sorride Paolo - e spero di
non deludere il mio gruppetto di fan...
Lascerò tutti a bocca aperta”.
J.B.
Il maestro carpigiano Romano Pelloni espone alla galleria La Pigna di Roma dal 4 al 13 ottobre
L’Apocalisse secondo Pelloni
Portico, dove figurano saggi di
Monsignor Ermenegildo Manicardi, rettore del Collegio Capranica a Roma, Fiorella Capriati,
presidente nazionale dell’Ucai,
Dante Colli, presidente dell’Associazione culturale Il Portico e
dello stesso Luca Verrini.
“Dalla Bibbia - scrive il carpigiano Dante Colli nel catalogo
- sappiamo che la lettura apocalittica nasce in tempi di crisi, sensibilmente avvertiti da Romano
Pelloni, quando pare non resti che
Romano
Pelloni
nei lavori dell’artista, alla forma
sferica che, attraverso linee curve,
avvolge i soggetti delle opere. E’
questo uno spazio figurativo ine-
P
are che noi si abbia il privilegio di vivere in una strana
epoca. Tempi nei quali: “…
come al razzo s’arrivò dalla macchina a vapore, oggi mutò la bestia
in cacciatore”. Si tratta niente meno
del Coniglio sparatore, curioso personaggio che, probabilmente vittima
di qualche esperimento di manipolazione genetica e stanco di essere la
materia prima degli allevamenti intensivi, ha deciso di darsi alla caccia.
“Tanto men radice o tubero m’assilla
da quando fui padron di tecnica e di
fuoco” spiega il nuovo quadrupede,
risultato della zoologia postmoderna. Vi sembra mostruoso? E cos’è
diventato allora l’uomo da quando,
uscito dalle caverne, ha creato ordigni
nucleari, armi batteriologiche e ogni
altro genere di strumenti di sterminio
per il solo gusto di saperli inventare?
Il poco raccomandabile coniglio è
uno dei tanti esseri nati dalla matita
del ventisettenne artista carpigiano
- ora residente nella campagna bolognese in una casa ‘atelier’ insieme
ad altri colleghi - Leonardo Rinaldi,
e confluiti in Bestiario. La struttura
ibrida dell’invisibile, un’opera in
divenire in cui, insieme alle immagini di Rinaldi, scorrono le glosse di
Nicola Menga, artista con il quale il
nostro ha intrapreso questo sodalizio
creativo. E la sensazione, osservando
le strane, ibride creature del Bestiario, è certamente quella di trovarsi
di fronte a uno specchio deformante
del nostro presente, strumento che
tende a restituirci un’immagine
della modernità ‘più vera del vero’.
Il summenzionato Sparatore, per
esempio, avendo dovuto rinunciare
agli istinti e ai vantaggi che la sua
condizione animale gli consentiva
per ripiegare su una più sicura doppietta, si avvale, per le sue battute di
caccia, di un Nano da punta. “Assunto
tal percorso d’avanguardia il ferin
senso m’abbandona mano a mano,
e per stanar gustose belve, dunque,
m’ausilio non di levrier, né bracco,
ma di nano”. Se gli animali, in questa
summa degli orrori della modernità,
dito, emblema delle prove di
Pelloni in Italia e nel mondo”.
L’esposizione è corredata da
un ricco catalogo edito da Il
confidare in un cambiamento cosmico proveniente da Dio. E’ così
possibile vedere l’Apocalisse avvicinarsi come mai in precedenza
e renderla visibile perchè la storia
altro non è che la realizzazione di
questa profezia. E’ vero infatti che
svelando il senso della salvezza,
l’Apocalisse si configura come
una speranza possibile in ogni
momento perché non ha una connotazione storico-temporale ma
religiosa”. Quella dell’artista però
non è una denuncia catastrofica
bensì, continua Colli, “una coerente asserzione di senso di fronte
ai tanti disastri apparentemente
inevitabili. La speranza nasce da
chi sa guardare questi pericoli: il
male, la disperazione, l’ingiustizia, con uno sguardo cristiano”.
L’evento è stato realizzato con la
collaborazione dell’Ucai, Unione
Cattolica Artisti Italiani, della galleria La Pigna e dell’Associazione
culturale carpigiana Il Portico.
Una mostra importante. Un’opera
di grande attualità. Un messaggio
per l’uomo d’oggi.
Il carpigiano Leonardo Rinaldi e il suo bestiario
Fare arte non equivale
a sfornare ciambelle
Leonardo Rinaldi
si trovano promossi al ruolo di vertice della catena alimentare, spetta
agli uomini, resi ormai imbelli dalla
Tecnica, quello tanto vituperato di
serventi. Senza tuttavia sortire grandi
risultati. Infatti: “Non tardo si rivela
futile l’acquisto dell’umano puntator
torpido e fiacco di leve corte a guisa
d’inseguir manicaretti, immobili
pietanze e cose morte. E quando
fiuta cosa viva, meraviglia! Ma poi
speranza vana e più maggior fastidio,
punta una nana”.
Come è nata l’idea di creare
questo discendente dei Bestiari
medievali che pare la fotografia
del mondo, insieme allucinante e ironico, prospettato uscito dalla mente distorta del Dr.
Stranamore?
“Nicola Menga, uno dei miei più
stretti collaboratori, discuteva spesso
e mi interrogava sui disegni e i taccuini che riempivo di immagini. Prima
di un suo ritorno a Reggio Calabria
gli ho lasciato questo bestiario con
un centinaio di fiere e lui ha comin-
ciato a restituire frammenti scritti di
quell’immaginario. In ogni caso si
tratta di un progetto in divenire, con
più pelli e piani di lettura, che spero
anzi si espanderà”. Leonardo è parte
di VVVB, un collettivo variabile di
artisti nato nel 2010 e dopo aver frequentato l’Istituto d’arte Venturi di
Modena è approdato all’Accademia
d’arte di Bologna.
Ma come è nata la tua passione
per il fare arte, che ti ha portato, negli anni, a creare dipinti,
sculture e installazioni?
“Il mio approccio con uno spazio
‘bianco’ da sconvolgere è iniziato
nell’infanzia con il disegno e, da
allora, si è consapevolizzato, ma in
principio era pura necessità, la smania
di vedere che cosa succedeva nel concretizzare un’idea. Diciamo che è il
miglior medium per la mia curiosità”.
Leonardo ha un’idea molto chiara
in merito a cosa si debba intendere
Il Coniglio sparatore
per arte, e bisogna ammettere che si
resta stupiti della consapevolezza che
esprime nonostante la sua giovane
età. “L’arte è il lascito ai posteri, un
testimone che indaga e sovverte i determinismi di ogni contesto storico,
una necessità sociale. E, come ogni
forma di ricerca, è legata alla morte
e alla comunicazione”.
E cosa pensi dell’arte contemporanea, da molti giudicata
incomprensibile ?
“L’arte contemporanea, come quella
antica, richiede nella propria fruizione un intento, perciò fidatevi dei
vostri occhi e non cercate i sottotitoli.
D’altra parte, se vi aspettate una facilità di lettura allora lasciate perdere.
Per esempio Il paradiso di Dante è
un capolavoro, ma per essere fruito
richiede tempo, e non i 45 secondi
di jingle pubblicitario”.
Qual è la creazione della quale
sei più orgoglioso?
“Sono un pessimo padre. Quando un
lavoro mi dice che è finito, è giusto
che vada per la sua strada, che sia un
camino, una discarica, una casa o una
galleria.Amo e litigo mentre il lavoro
deve finire, ma una volta fatto me ne
distacco e, sinceramente, a volte, non
me ne importa più nulla”.
E come sai che un’opera è terminata?
“Quando mi dice: ‘Funziono’. C’è
però da dire che quasi mai diventa
ciò che mi ero immaginato. Nel nascere, un’opera vive di imprevisti,
succedono cose anche minime che
aprono porte immense per altri lavori.
Se invece ottieni ciò che ti eri prefisso, senza problemi e nella facilità,
quella smania allo stomaco sparisce e
diventa tutto. Fare arte non equivale
a sfornare ciambelle”.
Marcello Marchesini
28.09.2012 n° 34
“
Ho sempre amato la
neve, il ghiaccio. Le
temperature rigide.
La neve ha qualcosa di
magico - racconta il carpigiano Aldo Meschiari - e la
sua capacità di ricoprire il
mondo di bianco è straordinariamente affascinante. In
un certo senso è capace di
trasformarlo, mondarlo. E
poi, dopo averlo trasmutato
e purificato, lo blocca nel
suo abbraccio gelato. Non
vi è nulla di più bello”. Ed
è proprio da questo amore
per il freddo che nascono gli
scatti della sua mostra fotografica Groenlandia - Terra
di ghiaccio.
Immergersi nella natura
della Groenlandia, l’isola
più selvaggia e straordinaria
situata alla frontiera con
l’Artico, significa esplorare
un mondo nuovo, una delle
ultime frontiere sconosciute
del mondo moderno. Alla
scoperta delle danze celesti
dell’aurora boreale e il biancore accecante dei ghiacci,
sullo sfondo di iceberg
e fronti glaciali, in piena
armonia con la natura e nel
silenzio più assordante,
un viaggio in Groenlandia
regala un’esperienza unica
e affascinante. Se non avete
in programma una camminata su una delle superfici
ghiacciate più antiche del
pianeta, allora vi consiglia-
13
Sabato 29 settembre, alle 17,30, vernissage della mostra
fotografica del carpigiano Aldo Meschiari, dedicata alla
Groenlandia, nei locali di Soho - Eliotecnica Stermieri in via
San Bernardino da Siena
Terra di ghiaccio
Aldo Meschiari
mo di recarvi, sabato 29 settembre, alle 17,30, nei
locali di Soho - Eliotecnica Stermieri, in via San
Bernardino da Siena a Carpi, per assistere al vernissage della mostra di Meschiari e avere un assaggio di
questo angolo di Artico. L’esposizione sarà visitabile durante gli orari di apertura del punto vendita, fino
al prossimo 20 ottobre.
Africa Libera organizza, sabato 29 settembre, alle
21, presso il Ristorante Il Poggio, un concerto con
SempreNoi, Tatanka Mani e G.P.L. Band
Concerto per l’Africa
S
abato
29 settembre, a partire
dalle 21,
presso l’area
esterna del
Ristorante
Il Poggio,
di Budrione,
appuntamento con
un imperdibile concerto live.
Protagonisti:
SempreNoi,
Tatanka
Mani e
G.P.L. Band.
Il concerto,
organizzato
dall’associazione di
volontariato
Africa Libera - nata a Carpi nel maggio del 2004 da un’idea di Marino Malaguti, attuale presidente - col patrocinio del Comune di Carpi,
sarà presentato da GianPaolo Lancellotti, batterista di alcuni
brani - Io vagabondo, Un giorno insieme, Tutto a posto e
molti altri successi - che hanno fatto la storia della musica italiana
e reso Augusto Daolio una stella del firmamento del panorama
musicale. La serata di intrattenimento omaggerà, oltre a Daolio,
altri due straordinari cantautori purtroppo scomparsi: i Tatanka
Mani e la voce di Vanni Cigarini ricorderanno Fabrizio De
Andrè, mentre i G.P.L. Band e la special guest Marco Formentini regaleranno ai presenti alcuni dei brani più belli di Lucio
Dalla. L’ingresso al concerto sarà a offerta libera, tutti i proventi
infatti saranno devoluti al finanziamento dei numerosi progetti
che la onlus sta portando avanti da anni in Ghana, per cercare di
migliorare le condizioni di vita in una zona - come tante in Africa
- dove la popolazione è pesantemente colpita da problemi quali
malnutrizione, mancanza di lavoro e malattie.
Info concerto: 333/5955695 - 331/3498224.
28.09.2012 n° 34
14
Continua l’impegno del Csi di Carpi per accogliere
i ragazzi costretti ai turni per andare a scuola
Un servizio alle famiglie
D
urante il periodo estivo il Csi di Carpi si è particolarmente dedicato ai più piccoli, attuando l’attività dei Campi
Gioco come da tradizione. Essendo inutilizzabili le sedi
scolastiche, gli animatori del Csi si sono rifugiati sui campi da
calcio di Cibeno, Due Ponti e Santa Croce e in una tensostruttura
a Soliera per avere spazi sicuri e svolgere le consuete attività di
giochi, laboratori, gite e sport, cercando di sostenere le tante
famiglie in difficoltà a causa del sisma. Nel complesso sono stati
oltre 200 i ragazzi che hanno frequentato i centri. Grazie alla solidarietà di associazioni ed enti, i partecipanti hanno potuto fare
varie gite: dal Parco Zoo Safari di Pastrengo al Parco Esplorandia
di Zocca, dal Pavarotti Day al Villaggio della Salute. L’attività per
i ragazzi dai 6 ai 12 anni continua con i Centri aperti dalle 7,30
alle 14,30 negli ambienti della Parrocchia di Santa Croce e presso
la Palestra Loschi di Soliera dalle 7,30 alle 17,30, per accogliere
chi è costretto a fare i turni per andare a scuola o per chi non l’ha
ancora iniziata. A Santa Croce è attivo anche il doposcuola dalle
13,45 alle 18,30.
Globe srl di Carpi
Corso per Ipad
L
’iPad sta diventando uno
strumento sempre più diffuso
sia per lavoro sia per svago.
Globe srl ha pensato di fare un
piccolo regalo a tutte le aziende.
Un breve corso di 2 ore tenuto da un docente certificato per
conoscere meglio l’iPad e le sue funzionalità.
La partecipazione è completamente gratuita. Il corso è riservato
alle aziende. Date e orari saranno comunicati in seguito in base
agli iscritti. Se siete interessati potete iscrivervi sul sito:
www.globe.st/ipad
I due carpigiani Maura Casali e Lauro Veroni, da anni al fianco di Don Andrea
Gallo, raccoglieranno fondi in favore della Comunità San Benedetto al Porto
di Genova da lui fondata, domenica 7 ottobre, alle 15, al Circolo Loris Guerzoni
Una tombola per don Gallo
D
a anni, i due carpigiani Maura
Casali e Lauro
Veroni si stanno spendendo a favore della Comunità
San Benedetto al Porto di
Genova, fondata da Don
Andrea Gallo. Scopo
fondamentale della Comunità è offrire una proposta
di emancipazione da ogni
forma di dipendenza ed
emarginazione. “Don
Gallo cerca di offrire una
speranza, allungando una
mano a chiunque la tenda.
Tra i suoi tanti progetti, ha
fondato anche un servizio
di assistenza direttamente
sulla strada, tra tossicodipendenti e prostitute; per
questo motivo, nonostante
i suoi 84 anni, sta sveglio
tutte le notti, pronto ad
accogliere chiunque bussi
alla sua porta in cerca di
aiuto”. Maura e Lauro
hanno conosciuto il Don,
grazie a Liliana, cugina
di Maura e direttrice della
comunità genovese. “E’
bastato un incontro per
sentir nascere nel cuore il
desiderio di contribuire alla
sua opera”, raccontano. Ma
Toma di&Massimo
Tomi
Loschi
di Loanna Giroldi
Formaggi a latte crudo
e saperi contadini
C
osa lega il formaggio
a latte crudo e i saperi
del passato? Apparentemente nulla, ma in realtà il
legame è fortissimo.
Dal rispetto delle tradizioni
casearie locali, le conoscenze e abilità tecniche
che si tramandavano tra le
generazioni delle famiglie
contadine e di casari, nasce
la produzione del formaggio
a latte crudo.
Il latte crudo viene raccolto
nel territorio dove gli stessi
animali, pecore, capre o
vacche che siano, mangiano e vivono. Non subisce
alcun trattamento termico,
ma viene immediatamente
portato alla temperatura
richiesta per la produzione
del formaggio.
Ciò significa che il latte
utilizzato per fare il formaggio, mantiene e racchiude
in sé i profumi del pascolo,
dell’erba fresca con cui si
sono alimentati gli animali
e tutto ciò, unito alle abilità
tecniche dei casari, influenza
profondamente il sapore del
prodotto.
Ciò spiega perché uno stesso
tipo di formaggio prodotto
a febbraio è assolutamente
diverso da quello prodotto
in settembre. Gli animali
al pascolo, magari in alta
quota, hanno un’alimentazione diversa, vivono in un
microclima differente e tutto
ciò si trasferisce nel latte che
se lasciato crudo conserva e
imprigiona gli odori e i sapori
locali. Ecco perché è preferibile scegliere formaggio a
latte crudo, per il sapore mai
uguale a se stesso e perché
in questo modo si continuano a preservare le conoscenze e gli usi antichi, allontanandoci non dalla modernità
ma dalla standardizzazione!
Per degustazioni
e acquisti
DAL 6 OTTOBRE
Toma & Tomi
Viale Carducci 19/A a Carpi
Telefono: 059.698087.
Da sinistra Lauro
Veroni,
Don Gallo
e Maura
Casali
Don Gallo è un prete scomodo che, andando spesso
contro la morale cattolica,
di frequente si inimica i
piani alti della Chiesa. “La
Diocesi di Genova non è
molto generosa nel sostenere la Comunità – continuano Lauro e Maura – e i
soldi non bastano mai. Per
tale motivo, con l’aiuto di
vicini e amici, oltre a portare quattro-cinque carichi
l’anno di abiti, biancheria
per adulti e bambini e stoviglie, organizziamo in città
alcuni eventi per raccogliere fondi”. Tra i più attesi
quello della tombola che
torna anche quest’anno, al
Circolo Loris Guerzoni,
in via Genova, domenica 7
ottobre, a partire dalle ore
15. Un pomeriggio all’insegna della piacevolezza, del
divertimento e, soprattutto
della solidarietà. Con soli
10 euro si potrà giocare a
tombola, fare una merenda
a base di dolci rigorosamente fatti in casa e, chi
vorrà, potrà acquistare
anche alcuni biglietti della
lotteria - 2 euro l’uno - e,
con un pizzico di fortuna,
sperare di vincere i premi in
palio, offerti da varie ditte
del nostro territorio. “Tutto
il ricavato - conclude Maura - andrà alla Comunità
San Benedetto al Porto di
Genova”. Non mancate!
28.09.2012 n° 34
B
orgotaro chiama
e Carpi risponde.
Prontamente. Il 29
settembre infatti, nella cittadina in provincia di Parma,
durante la prima edizione
di Fashion day for fashion
dogs - evento nato dalla
partnership tra Ente Nazionale Protezione Animali
Onlus, Sezione di Borgotaro e Archivio Mario
Schifano - sfilerà per il bene
dei nostri amici animali e
non solo, anche la Corte dei
Pio. Annalisa De Bei, presidente di Enpa Borgotaro e
Monica Schifano, vedova
del grande e indimenticato
artista, condividono due
grandi passioni: l’arte e gli
animali. L’idea di Fashion
day for fashion dogs è nata
tra loro quasi per gioco. In
punta di piedi. Per dar vita
a un momento capace di
coniugare l’innata vanità
dei proprietari di cani (per
i quali è indiscusso motivo di felicità raccogliere i
complimenti fatti al loro
animale) al desiderio di vestire i propri amici a quattro
zampe secondo i dettami
dell’ultima moda... Alla
giornata di alta moda canina, all’insegna della solidarietà, potranno partecipare
tutti: particolarmente graditi
in passerella saranno però
animali con storie di abbandono alle spalle, che hanno
ritrovato la serenità grazie
a un percorso rieducativo. I
cani - modelli per un giorno
- presenteranno cappottini
creati da stilisti di grande
fama, realizzati in cinque
taglie. Tra gli stilisti che
hanno generosamente accettato di cimentarsi in questa
insolita avventura troviamo
anche numerose griffe della
nostra città, grazie all’amicizia che lega le organizzatrici alla carpigiana Brunel-
L
’alta moda milanese
si è mobilitata per
sostenere la nostra
città, provata dal sisma
dello scorso maggio.
Martedì 25 settembre,
sulla passerella della Sala
Sfilata del Castello Sforzesco, le collezioni Autunno
- Inverno 2012-2013 delle
maggiori griffe italiane
hanno sfilato per sostenere le attività di Children
in Crisis Italy Onlus. Il
calendario di Milano
Moda Donna, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana
e Vogue Bambini, si è
concluso con le collezioni
15
Numerose le aziende carpigiane che saranno protagoniste di Fashion day for
fashion dogs a Borgotaro di Parma, il 29 settembre. Una giornata di alta moda
canina per sostenere progetti di pet teraphy dedicati ai ragazzi disabili. Presenta
la Strana Coppia di Radio Bruno
Modelli a 4 zampe!
Enrico Gualdi e
Sandro Damura
la Gherardi (il cui labrador,
Micheal, sfilerà durante la
kermesse di Borgotaro) che,
con impegno, entusiasmo
e dedizione, è riuscita a
coinvolgere Liu Jo, TwinSet Simona Barbieri, Elisa
Cavaletti, Toilette Trust,
Madrilena, Cani che
passione, Le Fate ed Essent’ial che vestirà coi suoi
pouf di carta riciclata Piazza
Verdi, cornice dell’evento. I
5 vincitori, decretati da una
giuria d’eccezione (tra loro
il Principe di Malta Peter
Iossif di Lemessos), per
disinvoltura ed eleganza,
si guadagneranno il cappottino indossato, mentre
gli altri capi saranno messi
Miss
Blumarine
all’asta su eBay e il ricavato
sarà destinato alla realizzazione di un progetto di
Pet Therapy Kennel dedicato ai ragazzi disabili del
Centro Diurno Brunelli di
Borgotaro, che consiste in
un programma di incontri
personalizzati con l’utilizzo
degli ospiti del Canile, opportunamente rieducati, allo
scopo di superare alcune
problematiche individuali e
favorire l’aggregazione. Il
progetto, messo a punto da
Enpa Borgotaro, grazie alla
consulente di Psicologia
Canina Applicata all’addestramento, Chiara Reduzzi, è già operativo con una
bambina e sta dando importanti risultati. Fashion day
for fashion dogs si svolgerà
nella cornice del Cinema
Teatro Farnese di Borgotaro, a partire dalle 15, quando
Consuelo
Beber
i dog models faranno il loro
ingresso da Piazza Verdi,
sfilando sul red carpet. A
condurre la manifestazione
La Strana Coppia di Radio
Bruno, Enrico Gualdi e
Sandro Damura. Madrine d’eccezione saranno le
Micol Olivieri
Sara Mollaioli
L’alta moda milanese si è mobilitata per sostenere
la nostra città, provata dal sisma di maggio
La moda per l’Eden di Carpi
bimbo di Bikkembergs
Kids, Fay Junior, I Pinco
Pallino, Laura Biagiotti
Dolls, Miss Blumarine,
Simonetta e Roberto
Cavalli Junior, ed è stato
l’occasione per contribuire alla raccolta fondi per
il ripristino dell’aula di
informatica – attualmente
inagibile – dell’Oratorio
Eden di Carpi, utilizzato
sia dall’Istituto Sacro Cuore, che conta quasi 400
alunni e vanta una presenza in città ormai più che
centenaria, che del Centro
Upprendo, che si occupa
di bambini con disturbi
specifici di apprendimento.
Un evento che dimostra la
solidarietà trasversale della
quale continuano a essere
oggetto i nostri territori.
due attrici emergenti Sara
Mollaioli e Micol Olivieri,
amatissimi volti della fiction I Cesaroni di Canale 5.
A creare la colonna sonora
dell’evento, Davide Corradi batterista e compositore,
il cantante Marco Rancati,
i chitarristi Jaime Dolce
Miss
Blumarine
e Mirko Baistrocchi e la
bassista Elisa Minari. Ad
allietare l’evento anche una
performance di dog dance
con Consuelo Beber e il
suo border collie del Centro
cinofilo Happy Days.
J.B.
16
28.09.2012 n° 34
28.09.2012 n° 34
G
li artisti non si sono
sprecati per l’Emilia: da
quel 25 giugno a Bologna con il Concerto per l’Emilia si è passati da Modena il 3
luglio con Teniamo Botta! per
poi arrivare a Reggio Emilia il
22 settembre, con Italia Loves
Emilia. Tre eventi unici, ciascuno
dei quali con peculiarità proprie.
Commozione, allegria, energia,
aggregazione, vicinanza, calore...
quando uno spettacolo nasce dai
moti dell’anima si sente il cuore
battere, l’atmosfera è diversa rispetto a qualsiasi altra situazione.
Quel palco immenso ha ospitato
Ligabue, Jovanotti, Zucchero,
Renato Zero, Claudio Baglioni,
Tiziano Ferro, Elisa, Negramaro, Giorgia, Nomadi, Litfiba,
Fiorella Mannoia, Biagio Antonacci tra sorrisi, complicità, duetti
inediti come quello irresistibile tra
Jovanotti e Zero (Amico rivista in
chiave reggae) o vibranti, come il
tributo a Lucio Dalla di Fiorella
Mannoia e Negramaro (Anna e
Marco). Perfino Ligabue, solitamente piuttosto ombroso, non
smetteva di sorridere; esilarante
17
l’arrivo di Jovanotti e Ligabue
nella postazione della radio prima
delle loro esibizioni. Lorenzo era
un po’ preoccupato perchè sarebbe dovuto salire e scendere di
continuo da quel palco, tra la sua
esibizione e quelle insieme ad altri
in cui si era fatto coinvolgere aveva ben 12 uscite. E Luciano: “devi
Italia Loves Emilia:
Radio Bruno c’era!
di Clarissa Martinelli
[email protected]
Marco Ligabue e
Clarissa Martinelli
Jovanotti
Litfiba
Tiziano Ferro
Elisa
fare come me... io metto soggezione e mi invitano meno...”. Insieme
hanno letto in diretta la scaletta su
un foglietto che avevo abbandonato per caso su un tavolino e ne
sono nate gag divertenti, sarebbe
stato uno spasso ascoltarli per
tutta la serata. Magari insieme
a Renato Zero: sembra fare la
caricatura di se stesso col suo
romanesco e la battuta sempre
pronta, una rivelazione anche per
Ligabue che ha detto “Renato
Zero, che non conoscevo bene
S
R
adio Loves Emilia. Così si è
chiamata l’unione tra i principali network radiofonici nazionali
che, abbandonando ogni concorrenza, al Campovolo si sono uniti per
trasmettere la diretta del concerto
Italia Loves Emilia di Reggio Emilia
il 22 settembre. Radio Bruno era una
delle 11 radio. Roberto Trapani ha
trasmesso da Milano avvicendandosi agli altri speaker, Antonio Valli
ha condotto il pre show dagli studi
carpigiani dell’emittente per intrattenere e suggerire indicazioni stradali
e parcheggi a chi era in movimento,
Clarissa Martinelli si collegava dal
backstage con anticipazioni sullo
spettacolo e interviste ai protagonisti
mentre Leonello e Mario Rybansky
curavano postazione e regia. A fine
spettacolo, Laura de Vitis e Marco
Marini hanno accompagnato in diretta il rientro dei 150mila.
Giorgia e
Jovanotti
Il potere della lettura
Vispo: una tre giorni da 3mila persone
Per capire realmente la portata di
questo evento sportivo benefico
organizzato dal Csi di Modena e
di Carpi basti dire che oltre 3000
persone hanno partecipato alle
iniziative del weekend scorso.
Dopo Finale Emilia e San Felice, la
chiusura è stata fatta a Carpi: in
Piazza Martiri tutti, dai più grandi
ai più piccoli, si sono cimentati
SCHEDA
Passa la Parola conquista Carpi
Successo di pubblico e solidarietà per la dodicesima
edizione del Villaggio dello Sport
ono bastati tre giorni per
dare una prova inconfutabile
di quanto bene si possa fare
attraverso lo sport. Sono bastati
tre giorni di un Villaggio dello
Sport itinerante che quest’anno,
alla sua dodicesima edizione, ha
abbandonato il centro storico del
capoluogo, per portare un forte
segno di solidarietà nell’Area Nord.
prima, è sicuramente una delle
persone più simpatiche che abbia
mai incontrato”. Più intimidito
e ritroso l’affascinante Claudio
Baglioni, molto preso nella parte
del rocker tutto bicipiti e tatuaggi
Piero Pelù, ruspante come sempre
Zucchero (che ha portato con sé
il chitarrista inglese Jeff Beck,
uno di quei personaggi che negli
Anni ‘60 e ‘70 con gli Yarbirds
ha partecipato all’invenzione della
musica così come la conosciamo
oggi). Giorgia è rimasta più nascosta degli altri, un po’ più diva,
mentre la Mannoia è una chiacchierona che ama sparare a zero
sulla politica e ballava ovunque.
Elisa è il trionfo della spontaneità
e ha la risata facile, più cupo e
pignolo Giuliano dei Negramaro
che ha provato più di tutti il giorno
prima. Per il nuovo cantante dei
Nomadi è stata una bella prova:
da pochi mesi nella formazione, si
è ritrovato tra i protagonisti di un
evento storico senza precedenti.
Biagio, poco prima dell’inizio,
si aggirava per il backstage alla
guida di uno scooter su cui aveva
caricato la bella fidanzata Paola.
Tiziano Ferro continuava a essere
incredulo per la portata dell’evento “Ho intorno gli artisti protagonisti dei poster che ho in camera,
ancora non ci credo”. A Natale
uscirà l’esclusivo Dvd.
U
nei più diversi sport delle società
affiliate Csi presenti. “Piazza Martiri
ha ripreso vita dopo lunghi mesi di
silenzio – ha commentato Guido
Leporati, presidente del Csi di
Carpi -. Rivedere la nostra piazza di
nuovo gremita di persone, sentire
il vocio di bambini e ragazzi che si
stavano nuovamente divertendo
nel nostro centro è stato davvero
un risultato straordinario. Per non
parlare del numero delle persone
che hanno partecipato alle iniziative: un successo incredibile che ci ha
senza dubbio aiutato a tenere alta
l’attenzione su Carpi e sui comuni
limitrofi in cui lo stato di emergenza
non si può ancora dire esaurito”.
n successo programmato, non ci sono altre parole per descrivere l’esito
della seconda edizione di Passa la Parola che quest’anno si è trasferito a
Carpi in segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma. Il Festival
della Lettura per Ragazzi, a marchio Csi Modena e Castello di Carta di Vignola,
ha portato in città non solo i più celebri autori della letteratura per l’infanzia del
panorama nazionale, ma anche 5.000 tra bambini, ragazzi, insegnanti, famiglie e
appassionati. “In Piazza Garibaldi davanti al palco di Passa la Parola si sono riversati migliaia di bambini e ragazzi entusiasti. Un risultato atteso – ha commentato
Stefano Gobbi, presidente del Csi di Modena - vista la grande partecipazione
che aveva caratterizzato il festival già dalla sua prima edizione dello scorso anno e
considerando la forte solidarietà che i modenesi stanno continuando a dimostrare
ai territori della Bassa. L’idea di spostare l’iniziativa a Carpi ci è venuta dopo il
terremoto con l’obiettivo di portare a questi ragazzi una ventata di spensieratezza
e svago, ma anche di cultura. Perchè, come si è detto più volte in questi giorni di
grande festa, la ricostruzione parte prima di tutto dalla persone”. “La curiosità e
l’attenzione da parte di tanti bambini e
appassionati – hanno aggiunto Milena
Minelli e Sara Tarabusi de Il Castello
di Carta – ci hanno confermato l’importanza della nostra missione: diffondere
e promuovere la lettura. Inevitabile dire
che qui, nella terra così percossa dal sisma, tutto ciò acquista un valore ancora
maggiore. Il sorriso di questi bambini
ha un significato del tutto particolare
e profondo”.
28.09.2012 n° 34
18
L’aforisma della settimana...
“Quando si arriva al punto di imbrogliare per la bellezza, si è diventati artisti”.
Max Jacob
appuntamenti
Mostre
CARPI
Fino al 30 settembre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Lucio Trojano
O&A Centro Affari
Il 29 settembre asta di tavole originali e uscita in edicola di un albo
speciale del fumetto
Tex corre in aiuto del
Comunale
29 settembre - ore 15/18
La mia vita è un romanzo
Laboratorio di scrittura
creativa ideato e condotto
da Lello Gurrado
Auditorium Loria
Fino al 13 ottobre
Arte-fatti e readymade
Galleria Alberto Pio
Fino al 21 ottobre
Linea di demarcazione
Ligne de démarcation
Mostra personale di Francesco
Pergolesi
Curata da Francesca Pergreffi
e Roberta Fiorito
Galleria Spazio Meme
Eventi
CARPI
27 - 30 settembre
Festa del racconto
PROGRAMMA
28 settembre - ore 21
Inaugurazione della Festa
del racconto 2012
Saluto delle Autorità e del
Direttore artistico Davide
Bregola
Racconti musicali
Concerto spettacolo con Carlo
Boccadoro, interventi critici e
conduzione
Carlo Guaitoli, pianoforte
Sandro Lombardi, attore
Piazzale Re Astolfo
28 settembre - ore 22,30
Desiderio e seduzione
Reading di Barbara Alberti
e Isabella Santacroce
Cortile d’onore
28 settembre - ore 23,30
Il racconto muto. Omaggio
a Buster Keaton
Sonorizzazione Filippo
Bergonzini
Performance Irene Bucci
Interventi live Enrico Pasini
Ideato da Lara Zironi
Auditorium Loria
29 settembre - ore 11
Calviniana
Performance di teatro-danza
dalle Cosmicomiche
di Italo Calvino
Con Paola Di Meglio
e Lino Guanciale
Regia e drammaturgia
di Antonella Panini
Coreografie di Lara Daolio
in collaborazione con Magda
Sibillo e Cecilia Ligabue
Ideato da Lara Zironi
Giardini della Pretura
29 settembre - ore 11,30
Forme del desiderio
Con Simona Vinci
Introduce Alessandra
Demonte
Cortile di Levante
29 settembre - ore 17,30
Vernissage della mostra fotografica Groenlandia.
Terra di ghiaccio
Di Aldo Meschiari
La mostra prosegue fino
al 20 ottobre
Eliotecnica
via San Bernardino da Siena 35
Fino al 6 gennaio
Cose di donne
Sala Cervi
appuntamenti
I
n aiuto al Teatro Comunale di
Carpi arriva Tex Willer, indiscussa icona nella storia dei
comics in Italia. Il 29 settembre
alle 17, nell’ambito della Festa del
Racconto, si terrà a Carpi un’asta
di tavole originali del fumetto
creato da Giovanni Luigi Bonelli,
con lo scopo di destinare i fondi
raccolti al restauro dello storico
edificio cittadino, danneggiato
dai terremoti di maggio. Verranno
battute 90 tavole originali messe a disposizione gratuitamente
da trentacinque disegnatori che
dal 1948 a oggi si sono alternati
a lavorare per Tex. Tra i nomi
più conosciuti dei disegnatori
le cui opere saranno presenti
in asta quelli storici di Aurelio
Galleppini (Galep), Guglielmo
Letteri, Erio Nicolò, Giovanni
Ticci, Fernando Fusco, Fabio
Civitelli e Claudio Villa. Oltre a
loro, un nutrito numero di giovani
e meno giovani autori, molti dei
quali esordienti, e alcuni autorevoli disegnatori stranieri. Solo
grazie alla loro generosa disponibilità è stato possibile realizzare
quest’asta. L’organizzazione
logistica dell’iniziativa sarà a cura
della Libreria antiquaria e Casa
d’asta Little Nemo di Torino
che opera da anni con serietà e
continuità in questo settore. Il
catalogo – vero e proprio regesto
dei disegnatori bonelliani – è stato
realizzato grazie al contributo
del Comune di Trento e della
Provincia Autonoma di Trento.
In occasione dell’asta, la Sergio
Bonelli Editore e il Gruppo editoriale L’Espresso hanno deciso
di produrre un volume a colori
che sarà in edicola da venerdì 28
settembre allegato al settimanale
L’Espresso. Nell’albo, dal titolo
Tex. Storie brevi, sono raccolti sei
episodi della saga di Aquila della
Notte a firma dei migliori autori
e disegnatori di Tex (Gianluigi
Bonelli, Sergio Bonelli, Claudio
Nizzi, Mauro Boselli, Aurelio
Galleppini, Giovanni Ticci e Fa-
bio Civitelli). Il volume si affianca
idealmente alla lunga collana
Collezione storica a colori che
per cinque anni è stata presente
in edicola con uno straordinario
successo editoriale, confermando
l’affetto che centinaia di migliaia
di lettori riservano ancora oggi
al più longevo eroe dei fumetti
italiani. Anche il ricavato di questa iniziativa sarà destinato alla
ricostruzione del Teatro di Carpi
che, come spiega Alessia Ferrari,
assessore alla Cultura del Comune
di Carpi, è stato pesantemente
colpito dal sisma: “in particolare,
risulta danneggiata in modo significativo la copertura esterna, che
è parzialmente collassata e sono
stati rilevati svariati cedimenti e
lesioni agli stucchi e agli affreschi,
che nei prossimi mesi richiederanno importanti lavori di restauro e
consolidamento”.
Tutte le regole dell’asta!
L
’asta si svolgerà
nella tensostruttura
presente in Piazzale Re Astolfo. Un’ora
prima dell’asta, alle 16,
verranno effettuati gli
accrediti dei partecipanti. I materiali offerti
in asta sono descritti e
documentati al meglio
nel catalogo che verrà
consegnato gratuitamente a ogni partecipante.
Vista l’eccezionalità
dell’evento, l’acquirente
non dovrà corrispondere
nessun diritto d’asta
che si svolge a titolo
benefico. Il pagamento
del prezzo di aggiudicazione non sarà gravato
da nessun onere e potrà
essere versato, alle condizioni sotto descritte,
alla conclusione dell’asta
o nei giorni successivi. Le
vendite vengono effettuate al maggior offerente e si intendono per contanti.
Gli offerenti vincenti che non paghino in contanti o con carta di credito, non
sono autorizzati a ritirare gli oggetti acquistati fino a quando il pagamento non
sarà andato a buon fine, a meno che non abbiano preso diversi accordi con la
Casa d’Aste. Il prezzo di partenza è fissato indistintamente per tutti i lotti in 100
euro e sarà soggetto a rilanci basati sulla seguente regola: rilancio minimo 50
euro fino a 400; rilancio minimo 100 euro oltre i 400. E’ facoltà del banditore
effettuare rilanci sul singolo lotto, o ritirarlo, se a suo insindacabile giudizio, lo
stesso non abbia raggiunto un prezzo di vendita ritenuto adeguato. Le opere
non aggiudicate verranno messe a disposizione a trattativa privata nei giorni
successivi all’asta, eventualmente anche grazie alla collaborazione della Casa
d’Aste che ne rende conto al mandante. Il pagamento in contanti dei singoli
lotti può essere effettuato solo per importi inferiori a mille euro alla conclusione
dell’asta stessa, il che da diritto all’acquirente al ritiro immediato dell’opera. Lo
stesso avviene per i pagamenti effettuati con carta di credito, in questo caso
anche per importi superiori. Sono possibili altre due forme di pagamento che
richiedono un tempo tecnico per verificare il buon fine del pagamento: assegno
circolare e bonifico bancario. Il ritiro dei lotti pagati in contanti o con carta di
credito, avverrà alla conclusione dell’asta, ipotizzata per le ore 19. Per le altre
due forme di pagamento (assegno circolare e bonifico bancario) i lotti verranno
spediti all’aggiudicatario tramite corriere o con raccomandata postale.
29 settembre ore 15,30
La classe non è acqua
Viaggio di un giornalista tra
Olimpiadi e aristocratici
Con Antonio Caprarica
Conduce Pierluigi Senatore
Cortile di Levante
29 settembre - ore 17
Storie di mare
Incontro con Folco Quilici
Conduce Davide Sapienza
Giardini della Pretura
29 settembre - ore 18
I nuovi best-seller italiani
Francesco Fioretti, Andrea
Frediani, Davide Mosca
Conduce Emanuele Ferrari
Cortile di Levante
29 settembre - ore 18,30
Il Canzoniere del desiderio
prologo
Con Marco Na Isna Lodi,
Enrico Pasini, Giuseppe
Pirone e altri
Piazza Martiri
29 settembre - ore 19
Educazione siberiana
Con Nicolai Lilin
Presenta Davide Bregola
Giardini della Pretura
29 settembre ore 21
Calviniana
Performance itinerante di
teatro-danza da Se una notte
d’inverno un viaggiatore di
Italo Calvino
Con Paola Di Meglio
e Lino Guanciale
Regia e drammaturgia
di Antonella Panini
Coreografie di Lara Daolio
in collaborazione con Magda
Sibillo e Cecilia Ligabue
Ideato da Lara Zironi
Pronao Teatro,
Giardini Teatro e Cortile
d’onore
29 settembre - ore 21.30
Is this desire?
Concerto di Angela Baraldi,
Dente, Alessandro Fiori,
28.09.2012 n° 34
19
In Piazza Grande a Modena, il 29 settembre, Ruggeri, Tazenda, Carboni, Dik Dik e altri
nel decennale della morte del cantautore Pierangelo Bertoli
Tutti in piazza per Bertoli
E
nrico Ruggeri con la sua
band, Luca Carboni, Marco Masini, Gerardina Trovato, i Tazenda, i Dik Dik. Hanno
tutti confermato la loro presenza
e tutti canteranno e suoneranno in
piazza Grande a Modena, sabato
29 settembre dalle 20 alle 24, al
concerto gratuito per Pierangelo
Bertoli intitolato Canterò le mie
canzoni per la strada. Modena 29
settembre, infatti, la giornata che
ogni anno celebra l’incontro felice
tra Modena e la musica, nel 2012
è dedicato, nel decennale della
morte, a Bertoli. Un artista non
sufficientemente ricordato che ha
cantato contro la guerra, per l’ambiente e a favore dei più deboli.
Il suo impegno sul piano civile e
sociale si è espresso in canzoni
sempre attuali con stile immediato
ed echi poetici mai banali, basti
ricordare Eppure soffia e A muso
duro. A ricordarne il valore arti-
S
abato 29 settembre alle
8.30 aprirà i battenti presso il quartiere fieristico di
Gonzaga (Mantova) l’edizione
autunnale della manifestazione
nazionale denominata Fiera
dell’Elettronica e del Radioamatore. La Fiera si sviluppa su 6
padiglioni per un totale di oltre
8.500 mq e vedrà la partecipazione di oltre 160 espositori provenienti da tutta Italia. I visitatori,
in un percorso che si sviluppa
per più di 1600 metri di banchi
espositori, potranno trovare un
vastissimo assortimento di novità
e prodotti tra i quali spiccano:
materiale elettronico, computers,
software, cartucce, materiale
radioimpiantistico, surplus,
componentistica, telematica,
decoder, parabole e telefonia con
la partecipazione dell’editoria
specializzata. Articoli che non è
facile trovare nei negozi tradizionali e sicuramente non ai prezzi
convenienti della fiera. Elettronica low cost, è questa la chiave del
successo di un evento nazionale
che attrae un pubblico del tutto
eterogeneo:dall’operatore alla
ricerca di video, inchiostri o com-
stico e umano, intervistata da Leo
Turrini, giornalista conduttore
dell’evento, salirà sul palco Caterina Caselli, ospite d’onore. Nello
spettacolo di chiusura della giornata, che al pomeriggio vedrà esibirsi
numerose band giovanili, ci sarà il
figlio di Pierangelo: Alberto Bertoli, anche lui musicista e cantante,
che ha collaborato all’iniziativa
con la direzione artistica di Riccardo Benini. E non mancherà
con la sua band Marco Dieci, che
ha accompagnato Bertoli nella
sua carriera ed è autore di diverse
sue canzoni. Ci saranno Luca
Bonaffini autore di Chiama piano,
i musicisti modenesi Gappa e
gli Ex presidenti, oltre alla band
emergente veronese Le maschere
di Clara. In programma anche le
esibizioni di Ologramma, gruppo
nato da una scuola di musicoterapia con allievi diversamente abili,
e quella della banda John Lennon
con le sue
decine di
elementi,
anche
disabili,
a rappresentare la
Scuola di
musica
Carlo
e Guglielmo
Andreoli
di Mirandola che
accoglie gli allievi dei Comuni
della Bassa terremotata. Proprio
per aiutare quella scuola e i giovani si raccoglieranno fondi per
offrire borse di studio a ragazzi e
ragazze che vogliono imparare la
musica e sono in gravi difficoltà
perché vittime del sisma di maggio. Nello spettacolo in piazza
Grande tutti gli artisti, oltre ai
la passione per la tecnologia,
l’acquisto vantaggioso, la ricerca
della novità o dell’affare…
La rassegna fornirà anche una panoramica didattico-educativa con
la presenza di numerosi editori
di riviste e testi specializzati. Un
ulteriore motivo d’interesse è la
presenza dell’Associazione Culturale LUGMan (Linux Users
Group Mantova) che sarà presente con uno stand divulgativo per
mostrare e far provare il sistema
operativo Linux. Saranno presentati inoltre software gratuiti per
le scuole e un progetto di lavagna
multimediale realizzato dall’Itis
di Mantova.
La scorsa edizione di marzo è stata visitata, in sole due giornate di
apertura, da circa 20mila persone,
numero di presenze che ha consolidato la manifestazione mantovana come una delle più importanti
del settore a livello nazionale.
La Fiera dell’Elettronica è
una rassegna completa capace
di soddisfare le esigenze di un
pubblico eterogeneo alla ricerca
di un vastissimo assortimento di
prodotti, offerte competitive sotto
il profilo del prezzo e della qualità
nonché di rari pezzi di ricambio e
di occasioni per il fai da te.
Orari d’apertura: dalle 8.30
alle 18.
partecipare a Pàn Còt et Cumpanàdegh, la festa della gastronomia locale a
Sestola. Il mese di ottobre inizia all’insegna delle degustazioni di formaggi e
patate. Dal 5 al 7 si tiene infatti la Festa
del Parmigiano Reggiano a Lama
Mocogno mentre il 6 e 7 quella della
Patata a Montese e a Piandelagotti,
frazione di Frassinoro. Nelle giornate
di sabato 13 e domenica 14 ottobre
la patata torna a essere protagonista
a Montese, a Riolunato si festeggia la
Ricotta mentre a Pievepelago si tiene
la Sagra delle 3 farine (solo sabato
13 ottobre). Negli ultimi due weekend
di ottobre è senz’ombra di dubbio la
castagna a farla da padrone. Si comincia con Serramazzoni che ne ospita la
celebrazione in località Riccò dal 14 al
21. La Festa della Castagna si moltiplica sabato 20 e domenica 21, date
in cui si svolge contemporaneamente
a Pavullo, Frassinoro (Fontanaluccia)
e Montefiorino (Rubbiano). A cavallo
tra ottobre e novembre arriva anche
il Tartufo. La sua Festa si tiene a Montefiorino il fine settimana del 27 e 28
ottobre e quello del 3 e 4 novembre. A
chiudere i festeggiamenti gastronomici
dell’autunno è però ancora una volta la
Festa della castagna, in programma
per il 27 e 28 ottobre a Montecreto,
il 1° novembre a Pievepelago e l’11
novembre a Fanano.
Per informazioni si può chiamare il Consorzio al numero 0536.325586, oppure
visita il sito www.vallidelcimone.it.
Un autunno
di sagre
D
al cioccolato ai funghi, dalle castagne ai formaggi per arrivare
a patate e tartufo. L’Appennino
modenese propone un repertorio di sapori per riscoprire i piaceri della buona
tavola. Un rito celebrato con diverse
sagre e feste. E il Consorzio Valli del
Cimone propone un pacchetto weekend, valido per tutte le sagre, che alla
loro successi, eseguiranno anche
canzoni di Pierangelo Bertoli.
In caso di maltempo l’evento si
svolgerà nei padiglioni della Fiera
di Modena in via Virgilio, capaci
di ospitare le tante persone che
vorranno partecipare. Il tributo a
Bertoli prosegue a Sassuolo il 6 e il
7 ottobre con mostre, presentazioni di libri, incontri e due concerti.
Elettronica low cost
Cimone: tra tradizione
e gastronomia
quota di 55 euro a persona include
un pernottamento in camera doppia
e una cena a base di prodotti tipici. Il
29 e 30 settembre, le strade del centro
di Pavullo accoglieranno la Festa del
cioccolato e del croccante, mentre
a Fanano si terrà la Festa del fungo
Porcino. L’ultimo fine settimana di
settembre sarà anche l’occasione per
Guano Padano
Piazza Garibaldi
30 settembre - ore 10,30
Il sogno di Grom. Storia di
un’amicizia, qualche gelato
e molti fiori
Incontro con Federico Grom
Conduce Siro Mantovani
Cortile di Levante
30 settembre - ore 11,30
Patrizia Valduga legge I
Grandi Maestri
Giardini della Pretura
Elettronica, Radiantismo, Strumentazione e Componentistica, Informatica,
Telefonia e Hi-Fi protagonisti a Gonzaga, il 29 e 30 settembre puter alla famiglia alla ricerca del
regalo per il figlio, al radioamatore a caccia del pezzo di ricambio.
Pubblico eterogeneo anche per
provenienza: non è infatti difficile
trovare visitatori provenienti dalla
Toscana, dal Piemonte e da tutto il
Nord Est. Sono senz’altro tante le
motivazioni che spingono i visitatori a partecipare a questo evento:
appuntamenti
30 settembre - ore 12
Il Canzoniere del desiderio
epilogo
Con Marco Na Isna Lodi,
Enrico Pasini, Giuseppe
Pirone e altri
Corso Alberto Pio
30 settembre - ore 15,30
Facciamo insieme una storia
Con Roberto Piumini
Per bambini e famiglie
Giardini della Pretura
30 settembre - ore 15,30
La vita autentica
Vito Mancuso dialoga
con Brunetto Salvarani
Piazzale Re Astolfo
30 settembre - ore 17
Racconti di libertà, mare,
avventura
Incontro con Bjorn Larsson
A cura di Marcello Marchesini
Cortile di Levante
30 settembre - ore 18
Il desiderio di raccontare tra i
Continenti: Asia-Africa
Incontro con Hu Lanbo
e Aminata Fofana
Conduce Alessandra
Burzacchini
Giardini della Pretura
30 settembre - ore 19
Giochi di parole
Incontro con Stefano
Bartezzaghi e
Beniamino Sidoti
Domenica 30 settembre
nella Galleria del centro
commerciale dalle 16
Prendi la
patente al Borgo
I
l Borgogioioso ospita domenica 30 settembre dalle 16 alle 19
un evento di sensibilizzazione,
rivolto a bambini e ragazzi, ma
anche ai loro genitori, per imparare
il giusto comportamento da tenere
su strade ciclabili e in prossimità
delle rotonde soprattutto in bici.
L’iniziativa Guida in sicurezza,
che si avvale del patrocinio del
Comune di Carpi e della collaborazione della Polizia Municipale
delle Terre d’Argine, si svolgerà
in galleria e prevede un percorso
ludico di educazione stradale per
i bambini con una parte di teoria,
tenuta da due educatrici stradali
della Polizia Municipale, sui comportamenti da seguire, sul significato dei cartelli, e una parte di
guida pratica, che consisterà in un
percorso con biciclettine all’interno
del centro commerciale. Al termine
a tutti i bimbi verrà rilasciata la
patente di guida come attestato di
partecipazione.
28.09.2012 n° 34
20
Calcio – Pari e patta tra Carpi e Cremonese, un match di altissimo livello: 1-1
classifica
Segnali dal futuro e dal passato
Lecce 12
Virtus Entella 9
Carpi 7
Reggiana 6
Trapani 6
Feralpisalò 6
Como* 5
Portogruaro* 5
Lumezzane 5
Sudtirol* 4
Cremonese (-1) 4
Pavia 4
Cuneo 4
San Marino 3
Tritium* 1
Treviso 0
Albinoleffe (-10) -4
* una gara in meno.
Due squadre antipodali, incomparabili, probabilmente il meglio tra le “terrestri”. In attesa di Bianco,
tornano le grandi differenze di Perini e Di Gaudio. Domenica si torna a Bolzano, tappa di ricordi e risposte.
C
arpi-Cremonese è stato un
match di altissimo livello tra
squadre che non potevano permettersi di perderlo e hanno fatto il
possibile per vincerlo. Ciascuna a suo
modo e col proprio mazzo. Si rivedranno sicuramente nel ritorno dello
Zini, durante i giorni della merla. Ma
hanno tutto quel che serve per progettare di ritrovarsi anche più avanti, a
primavera inoltrata. Ne è uscita una
patta che rilancia tutto. Dice in pratica
a tutti gli altri chi sono i due migliori
terrestri di un campionato che avrà
un padrone alieno: il Lecce.
APORIA - Il Carpi è stato più dentro
la partita. Ha avuto controllo e ritmo
superiore fino al rigore discusso. Ha
costretto la Cremonese a stracciarsi
in ampiezza. Solo il cambio tattico
di Brevi (da 4-3-3 a 4-4-2) ha ricucito tutta la squadra. Poi, attorno
alla fisicità di Marotta è uscita la
qualità diversa di Buchel e Le Noci,
due fuori categoria.
Triangoli rapidi, in
controtempo, misure
esatte, grande facilità
d’esecuzione. L’unico
grimaldello possibile
per forzare i pochi spazi concessi. Questa è
l’aporia: il Carpi è
praticamente tutta
corsa, claustrofobica
e illuminata. Sa dove
respirare per farne
scorta, e dove andare
a spenderla per portarti al limite. Se
non gliela togli, ti sfinisce fino ai
crampi. La Cremonese è solo cifra
tecnica e ragionamento. Sa resistere
col palleggio, aspettare l’errore, e capitalizzarlo subito. Se non la stendi,
prima o poi apre una breccia e ti punisce. Da una parte il furor, dall’altra la
techne: cioè le due sorgenti separate
di ogni forma d’arte. Sono perciò due
Regionali – Correggese prima e sola
Eccellenza. Da rivelazione annunciata a prima fuggitiva: la Correggese si
diverte ad andare oltre se stessa e manda un altro grande segnale al campionato.
Sull’ostico di Noceto, i ragazzi di Salmi vincono alla distanza, con pazienza e killer
instinct. Soffrono un tempo, dominano nella ripresa, nel serrate finale pescano
dal cilindro i jolly-partita dei due uomini migliori. Decidono Davoli e Napoli con
prodezze dal limite dell’area (2-0). E alla fine è festa doppia: successo e primato.
Dopo tre giornate sono soli in vetta, a punteggio pieno, col miglior attacco (8 reti)
e la porta inviolata. Domenica al Borelli arriva la Sampolese.
Promozione. Primo hurrà per la Solierese che conferma i progressi e batte
di misura il Concordia, dopo 90’ tirati e molto nervosi (2-1). Apre Pattacini, in
mischia. Chiude Azzouzi da grande opportunista, nonostante l’inferiorità numerica. 7 gli ammoniti, 2 gli espulsi (Modica e mister Nannini). Prossimo avversario:
Val.sa Gold.
provinciali – Tutte al tappeto in Seconda
Seconda. La domenica delle nostre è una Waterloo amarissima. Perdono tutte, e
molto male. Ridotta in 10, la Virtus si distrae due volte e scivola inaspettatamente
sul campo della Modenese (1-2). Elardino accorcia tardi. Due rigori discussi condannano la Fossolese a Villanova (0-2). La Cabassi frana in quel di Mirandola
dopo la bella impresa al debutto (1-5). Ancora in gol Giannerini, stavolta solo
per le statistiche. Pesante batosta anche per il San Marino che viene travolto in
casa dal S.Prospero Correggio (0-5) e scopre definitivamente la consistenza del
girone reggiano.
Terza. Il Limidi bissa il successo d’apertura senza convincere granché. Serve
un’autorete al 90’ per avere ragione del S.Anna (2-1). Primo punto per la Cortilese, raggiunta dal Villadoro (1-1). Segna un gol di pregevolissima fattura una
delle probabili sorprese dell’anno: Pinheiro. L’impresa di giornata viene dal girone
reggiano dove la Carpine riassapora il gusto dei tre punti battendo il Bagnolo di
rimonta, grazie ai cambi di Bacchelli. Nella ripresa entrano Lombardo e Molesini
e rovesciano la partita: 2-1. Altra esibizione pirotecnica dello zemaniano United,
sconfitto dal Campogalliano al termine di una giostra di emozioni: 3-4.
squadre filosoficamente
antipodali. Non meno
che incomparabili. Non
possono copiarsi, solo
sfidarsi. Nessuna si metterà al livello dell’altra,
non conviene. Ma si useranno come riferimento,
in una corsa tra migliori
seconde che durerà tutta
la stagione.
GRANDI RITORNI Dunque il primo round finisce meritocraticamente
pari, e in parte inespresso. Molte le
carte ingiocate. La Cremonese avrà
più avanti l’esperienza di Minelli
dietro, e di Baiocco in mezzo. E ritroverà Djuric, un ottimo alfiere di
profondità. Il Carpi, tuttavia, non ha
avuto il cavallo più importante, cioè
Concas. Nei ribaltamenti dell’ultimo
quarto d’ora sarebbe potuto essere
decisivo. Si è visto però un grande
ritorno all’antico. E’ stato il centrocampo il reparto migliore. Per tre
quarti quello della C2, vinta due
anni fa. L’estraneo al concerto è appunto la novità Bianco, in evidente
ritardo di smalto. Pasciuti corregge
e copre ogni spazio, è il solito microprocessore infallibile su 90 metri di
campo. Ma è soprattutto il vecchio
dipolo Perini-Di Gaudio a ristabilire
energia purissima. Sono stati i due
magneti dell’ultima promozione,
le idee primigenie di quel Carpi al
suo meglio. Ora sono evoluti alla dimensione che la categoria richiede.
Stanno finalmente bene, e sono tornati ad essere centrali nello sviluppo
del piano gara. Perini ha smesso di
litigare col ginocchio, rispolverato
il righello dei tempi migliori, chiesto
e ottenuto una squadra che passi più
spesso da lui con palla a terra. Di
più, ora ha davanti Arma che ricicla
qualsiasi lancio sporco. E glielo restituisce pulito, per cominciare l’azione
venti metri più avanti rispetto alla
passata stagione. Di Gaudio sgasa
a velocità superluminale, meglio di
prima. E torna a essere un rebus per
gli allenatori avversari. Li costringe
ai raddoppi, al sacrificio di uomini dal
mezzo. Spezza cioè le simmetrie di
chi l’affronta. L’upgrade è biomeccanico: in buona sostanza ha fatto la
convergenza alle ruote. Ha risolto i
problemi alla caviglia correggendo
la corsa con plantari appositamente
disegnati per la sua postura delicatissima. Così, tra gli altri vantaggi,
guadagna anche quell’equilibrio
prossimo avversario – Sudtirol
Suggestione Bolzano. Ma questa è un’altra storia
D
ici Carpi a Bolzano, e inevitabilmente salti indietro di mezzo secolo. Per
partecipazione, sofferenza, e contenuti, la stagione 63/64 resta la più
vissuta di tutta la storia biancorossa. “Lo squadrone che non perde mai”
di Ivano Corghi, l’avventura più bella di una stirpe d’oro: Pressich, Vellani, Melotto,
Carpita, Silvestri, Vernizzi, Poletto. Cioè quasi duemila partite insieme. E una lunga,
infinita battaglia contro un avversario dinastico. Lo 0-0 dell’andata al Cabassi, la
fuga del Carpi, il successo dei padroni di casa in Trentino firmato dall’immenso
“Meo” Benetti che completò la rimonta a 3 giornate dal traguardo. Finì a ex-aequo,
ci vollero due spareggi in campo neutro per stabilire il vincitore. Che alla fine fu
il Carpi, dominante nell’epilogo di Brescia (3-1). Ma con quel Bolzano, questo
Sudtirol ha in comune solo la città. E nemmeno l’origine. E’ proprio tutta un’altra
storia. Nasce ben più tardi e altrove: 1974, Bressanone. Si affilia tre anni dopo, e
conquista i Pro solo a fine secolo. Per poi non retrocedere più. Sono 13 le partecipazioni consecutive tra C2 e C1, quest’ultima a rischio per ragioni strutturali. La
rosa è giovanissima, sotto i 24 anni. L’allenatore è un pallino di Giuntoli: Stefano
Vecchi, recente avversario sulle panchine di Tritium (Supercoppa 2011) e Spal (la
stagione scorsa). Imposta il consueto 4-3-3, largo e frenetico. Davanti, mancherà
l’ex Riccardo Bocalon, operato al perone. Da pivot, gioca perciò stabilmente
Alessandro Campo, scuola Toro, alla quarta stagione in Alto Adige. Sui lati
sfrecciano i due pericoli principali: Hannes Fink (classe ’89, prodotto della casa)
e Mame Thiam (già eversore del Carpi lo scorso anno ad Avellino).
Calcio a Cinque - Virtus
Nuova Virtus: qualche incognita,
un solo obiettivo
C
i si avvicina al momento clou e il sipario che si leva sulla stagione virtussina è un sipario strano: i due anni addietro si sono consumati tra delusioni
e incertezze, nel segno di serie inenarrabili di infortuni, scandite da
crociati a orologeria (e quando a saltare non era il ginocchio, ecografie farlocche facevano devastanti infortuni altrimenti contenibili), e di mali tellurici non
diagnosticabili e distruttivi ben oltre il lato sportivo. Archiviato il pur decisivo
scherzo della maledetta bendata, qualcuno ha storto il naso al cospetto di
un’amalgama a tratti apparsa incapace del colpo di reni, non individuale (chè
la caratura tecnica del gruppo pare invidiabile), ma collettivo. Chi si attendeva
un sussulto di ramazza dirigenziale, con il doloroso benservito concesso a parte
dei veterani, rimane deluso, chi crede nel moto d’orgoglio di un gruppo capace
di redimersi lo sarà di meno: sedotta e abbandonata (certo per ragioni logistiche piuttosto che tecniche) da un bomber di indiscusso valore quale Guidi, la
Virtus non cambia radicalmente volto, ma puntella il quintetto con il nuovo
arrivo Jhonny Thompson. Che non si tratti di suggestioni esotiche buone solo
per i tifosi, è apparso chiaro da subito: il giovane italo-ghanese classe ‘88 ci sa
fare, e non è da escludere si diverta a destabilizzare gerarchie che negli ultimi
tempi son parse talvolta cristallizzate. Gli arrivi da Reggio dei giovani Lotti (‘91)
e Davoli (‘91) muniscono di bocche da fuoco di qualità un settore giovanile
che, nuovamente affidato alla spigolosa sapienza di Giorgio Montanari dopo
parentesi più inclini ad anarchie e vuoti di potere, possa effettivamente ambire
a farsi cantera. Quando non si tratta di professionismo, evocare slogan eroici
può sembrare patetico, ma in casa gialloblu la frase del buon Boniperti pare
d’attualità: quest’anno “vincere” sembra non essere “importante”, ma effettivamente “l’unica cosa che conta”.
Federico Campedelli
26° Trofeo Città di Carpi
Forza Ushac!
U
n silenzio concentrato, il respiro
trattenuto mentre i muscoli si
tendono, pronti allo scatto. Gli
occhi bassi. Un fischio, e tutto quello
che sino a un attimo prima era attesa
e immobilità diventa ora rumore e concitazione, una corsa a perdifiato fino
al traguardo. Le emozioni e i gesti che
domenica scorsa hanno animato la pista del campo di atletica di Carpi non
erano quelli dei grandi atleti. Ma non
per questo al 26° Trofeo Città di Carpi, manifestazione di atletica leggera
riservata al settore disabili organizzato
dall’associazione Ushac e dal Comitato
del Centro Sportivo Italiano di Carpi,
sono mancate le emozioni, anzi. Divenuto un appuntamento tradizionale, il
Trofeo ha visto la partecipazione di 10
società da diverse regioni, la presenza
di oltre 160 atleti. Oltre alle gare di
corsa, anche salto in lungo, lancio del
vortex e numerose staffette. Insieme
ai saluti delle autorità, particolarmente
apprezzato il toccante intervento di don
Francesco Cavazzuti. Le premiazioni
per tutti – perché ognuno, domenica,
ha vinto - hanno chiuso una mattinata
all’insegna di sport e solidarietà. Ma
la giornata non è terminata sulla pista
bensì a tavola, col consueto pranzo,
preparato dai volontari Ushac all’Area
Zanichelli e l’assegnazione del Trofeo
alla squadra di Verona. L’appuntamento
è al prossimo anno, senza dimenticare che le persone diversamente abili si
trovano a gareggiare, loro malgrado,
per tutta la vita. E se anche Dorando
Pietri è stato aiutato a raggiungere il
traguardo, chi siamo noi per non sostenere la corsa di questi ragazzi?
M.M.
prossimo turno
Domenica 30/9/2012, ore 15,
5a giornata.
Sudtirol-Carpi; AlbinoleffeTreviso; Cremonese-Lumezzane;
Lecce-Tritium; Pavia-Virtus
Entella; Portogruaro-S.Marino;
Reggiana-Como;
Trapani-Cuneo.
nel tiro che non aveva mai avuto.
Domenica il Carpi visita il Sudtirol per altre risposte. Con Trapani,
Reggiana e Cremonese, cioè le tre
taglie del vertice, ha corso alla pari.
Anzi, oltre. A Portogruaro invece
ha forato, ed è finito staccatissimo
sul traguardo. Dovrà adesso trovare
regolarità anche nelle tappe di trasferimento. Meno ripide, ma tutt’altro
che semplici.
Enrico Gualtieri
FOCUS
UN CAMPIONATO A 16+1
Grande equilibrio dietro
il Lecce, già in fuga
S
i fa presto a normalizzare la
formula aritmetica di questo
campionato a numero dispari:
16 squadre normali, vicine e imperfette, più una dominatrice già in fuga. Il
Lecce prosegue a punteggio pieno e
mette la prima distanza significativa
tra sé il resto. A volerglielo proprio
trovare, il punto debole è nell’impostazione generale della fase difensiva,
più che nel reparto singolo. Concede
sempre qualcosina, quasi per sfuggire
alla noia di sé stesso. Ma alla distanza
trova soluzioni ineguagliabili, ruotando
tutte le risorse e mandando a segno
un gran numero di uomini: già 10 gol
con 6 marcatori differenti. Per qualità
e profondità è semplicemente di un
altro pianeta. Tra le terrestri, si instaura
un equilibrio molto vasto. In 5 punti
stanno 12 squadre, cioè quasi tutto il
campionato. L’ultima del mucchio è il
Pavia, rilanciato da Cesca. La prima è
l’Entella, che però ha passo estremamente controverso: grande trazione
anteriore, pochissima tenuta. Sta avendo molto da un tridente di rara forza:
Vannucchi-Rosso-Guerra. Tuttavia,
più che i 9 punti, fanno ragionare i gol
presi: 8, cioè 2 a partita. Troppi per
meritarsi tutta la credibilità che richiede
il vertice. Ancora più instabili sono Trapani e Reggiana. Sembra più sicuro
il Carpi. Sta arrivando la Cremonese.
La sorpresa è il Feralpisalò trascinato
da due ventenni prodigio. Uno ha già
girato mezza Italia e gioca dappertutto:
si chiama Francesco Finocchio. L’altro
è nel radar di Giuntoli, viene dal Varese, e nel cognome porta un destino:
Luca Miracoli. Quattro le imbattute.
Oltre al Lecce, due giovani bande anche che hanno qualche ragione valida
per studiare da pretendenti playoff.
Sono il Como del capocannoniere
Donnarumma (4) e il Portogruaro
con la miglior difesa assoluta (2). L’altra è l’Albinoleffe che sta lentamente
azzerando l’handicap, pareggio dopo
pareggio. E ormai vede il Treviso, unico
ancora senza punti.
E.G.
28.09.2012 n° 34
Pallavolo Maschile
Cec sconfitta a
Ravenna 3 a 2
P
roprio come un anno fa, inizia
con una sconfitta in Coppa Italia
la stagione ufficiale della Cec. I
biancoblu sono usciti battuti 3-2 dal
PalaCosta di Ravenna, dove dopo due
ore di gioco l’hanno spuntata i padroni
di casa della Donati Cmc di Marco Bonitta. Contro la grande favorita per la
vittoria del campionato, la Cec è andata
a un soffio dal colpaccio, portandosi
avanti prima 1-0 e poi 2-1. Dopo i primi
due set finiti uno per parte con un break
di scarto, nel terzo Carpi ha accelerato
imponendosi 19-25 spinta dalla regia di
Astolfi, alla guida di un primo sestetto stagionale completato dal giovane
Bigarelli nel ruolo di opposto, Lirutti
e De Marco sulle bande, Rau e Lancellotti al centro e Trentin libero. Sul
2-1, con la partita che sembrava aver
preso la piega favorevole alla Cec, le
gambe dei biancoblu sono diventate
di piombo sotto il peso della preparazione. Coach Molinari ha provato
a dar spazio anche a Zanon per un
capitan Lirutti affaticato a una coscia,
ma Ravenna non ha abbassato il ritmo
e ha chiuso 4° e 5° set.
21
Continua la campagna abbonamenti dell’Universal Volley Modena. Fino al 10 ottobre sarà possibile
sottoscrivere tutte le tipologie di tessere presso le filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna
poi per farlo bisognerà passare presso gli uffici della società, al PalaCasaModena
Scegli un posto in prima fila
E
’ entrata nel vivo la pre-stagione dell’Universal Volley
in vista di un campionato il
cui esordio diventa sempre più vicino. Sabato 22 settembre è andato
in scena il primo abbraccio con il
pubblico del PalaCasaModena quando le Tigri Bianconere sono scese
in campo per l’esibizione in allenamento congiunto contro la Duck
Farm Chieri Torino di Francesca
Piccinini, Martina Guiggi e compagne. Non fortunato l’esito finale,
con la vittoria delle ospiti per 3-1, ma
l’allenamento è stato estremamente
positivo se si pensa che coach Cuello
ha dato ampio spazio a tutte le atlete
a disposizione e ha focalizzato la
propria attenzione sulla fase di difesa
non avendo ancora allenato quella di
S.G. La Patria 1879 - Atletica
Buoni i test ai Regionali
O
ttimo stato di forma per gli atleti de La Patria che hanno
ottenuto buoni risultati nelle prove dei Campionati
Regionali che si sono svolti a Modena e Imola. Atleti che
parteciperanno con importanti obiettivi, ai Campionati Italiani
in programma a Firenze il 29 e 30 settembre. Da segnalare in ambito femminile, gli ottimi 2° e 3° posto rispettivamente nei 200
metri e 100 metri di Cecilia Artioli. Buonissimo 3° posto anche
per Elena Venturi Degli Esposti nei 400 metri ostacoli. Passando al settore maschile, ottime prove per Simone Petteneti e
Federico Saverino, rispettivamente 3° e 4° nei 100 metri e per
Giacomo Vascotto che, nella categoria Promesse, ha concluso al
!° posto i 200 metri e al 2° posto i 400. Altro risultato importante
per Dario Saltini che nel settore lanci ha chiuso al 3° posto sia la
prova del disco che del giavellotto.
attacco e di muro. Ottime le risposte,
quindi, in questo fondamentale contro un avversario che, per la quasi
totalità dell’esibizione, ha schierato
il proprio sestetto titolare.
Archiviato l’importante test, però, si
guarda avanti a una settimana che si
annuncia davvero intensa. Martedì
25, infatti, la squadra è partita per la
Francia dove resterà fino a domenica
per un paio di test a Cannes contro
la fortissima formazione locale e,
successivamente, per il Torneo di
Istres dove parteciperanno le padrone di casa, lo stesso Cannes e
le rumene del Tomis Constanta
che, come Urbino, hanno chiuso
al terzo posto l’ultima Cev Cup.
Un parco di avversarie di assoluto
prestigio quindi, per testare i pro-
Claudio Cesar Cuello
gressi di queste prime settimane, per
valutare a che punto è la condizione
fisica generale, ma anche per fare le
prove generali in vista della partecipazione alla Challenge Cup 2012/13.
CAMPAGNA ABBONAMENTI
Continua la campagna abbonamenti
dell’Universal Volley Modena. Fino
al 10 ottobre sarà possibile sottoscrivere tutte le tipologie di tessere
presso le filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna poi per
farlo bisognerà passare presso gli
uffici della società, al primo piano
del PalaCasaModena. Ancora attiva anche l’iniziativa Teniamo Botta
che consente ai residenti dei comuni
terremotati di usufruire della tessera
di Gradinata gratis.
Andrea Lolli
Pallamano
Tennis - Incoronato Alessandro Tombolini
Nuova Era Casalgrande - Handball Carpi: 17 a 23
i è conclusa la finale dell’Open dello Sporting Club Carpi
che, per la terza volta, ha incoronato vincitore Alessandro
Tombolini del Castellazzo Parma. Ottime prestazioni dei
giovani Federico Ottolini (Albinea) e Daniele Capecchi (Terra
rossa Vicchio) entrambi sedicenni, che in semifinale non sono
riusciti a imporsi sui due giocatori più esperti. Molti i carpigiani
iscritti tra cui Walter Marani, Carlo Alberto Bonaretti, Andrea Gualdi, Giovanni Setti, Andrea Giovannella, Riccardo Panzani, Alessio Tinti, in più Andre Rizzoli e Gianluca
Marchiori appartenenti alla squadra di Serie B dello Sporting. Ad
aprire l’incontro finale ci sono stati i due fratelli Martinelli, Leonardo e Lorenzo, appartenenti alle squadre Under 12 e Under
10 del club carpigiano che si sono sfidati in un tie break davanti al
giudice internazionale Stefano Sacchi.
Carpi vola in alto
C
arpi vola con un incontenibile Di Matteo, ben supportato da
Giannetta e da un incisivo Zoboli, i biancorossi ottengono
una vittoria importante in un derby davvero ostico. I ragazzi
di coach Serafini hanno sempre mantenuto il vantaggio nel punteggio, ma solo all’inizio di ripresa hanno operato il break decisivo
contro la compagine reggiana che, seppur rimaneggiata, è rimasta
sempre in scia ai carpigiani. Gara conquistata dalla Handball Carpi
quindi, che debutta nel massimo campionato con un successo
davvero meritato. I derby però continuano e l’appuntamento è ora
fissato a sabato29 settembre, a Sestola, a partire dalle 18, quando
i ragazzi di Searfini scenderanno in campo contro il Bologna, vice
campione d’Italia due anni fa. Grande tennis allo Sporting
S
28.09.2012 n° 34
22
R
icomincia la stagione
per il Rugby Carpi
nei campi dell’impianto di Santa Croce. Al
suo quarto anno, la società
organizza un calendario
ricco di divertimenti e
incontri agonistici per i suoi
giovanissimi giocatori. In
occasione dell’Open day
domenica 23 settembre si
sono affrontate le squadre
di Carpi e quella di Modena
e, come da tradizione, al
momento dell’ingresso in
campo, l’una ha fatto il tifo
per l’altra. Perché il rugby,
oltre a regalare grande spettacolo, è anche una lezione
di vita.
Nel rugby, prima di spiegarti come lanciare una palla
o placcare un avversario,
ti vengono insegnati lealtà
e rispetto per la propria
squadra e per l’avversario;
dignità e agonismo, non
Ph Giulia Tambini
Al via la stagione 2012/2013 per i falchetti del Rugby Carpi
Cresce la famiglia del
rugby carpigiano
“Perché
nel rugby
si gioca
con le mani e
con i piedi, ma
soprattutto con
la testa”
onore e trionfo; solidarietà
nelle difficoltà e non gloria
personale; socialità e non
individualità.
Le squadre vanno dall’Under 6 all’Under 14. Per i ragazzi d’età superiore invece
mancano le attrezzature
adatte, ma sono in progetto
lavori che permetteranno la
partecipazione a campionati maggiori e per sportivi di
ogni età.
“Il campo e le nostre at-
trezzature non saranno solo
per i ragazzi – ci spiega il
presidente Matteo Casalgrandi – stiamo infatti
organizzando allenamenti
anche per i genitori che
amano già questo sport o si
appassionano guardando
i propri figli giocare”. Va
quindi crescendo questa
famiglia del rugby carpigiano che, ad oggi, conta più
di 50 bambini iscritti. “Gli
impegni si suddividono tra
allenamenti e un campionato Uisp per i più grandi. Ma
Domenica 7 ottobre si svolgerà a Carpi la tradizionale camminata non competitiva Trofeo Dorando Pietri, rinviata a causa del terremoto
Tutti di corsa
“
Sono tre i motivi principali
che ci spingono a dedicare
tempo e risorse alla 31°
edizione del Trofeo Dorando
Pietri – spiega Carmelo Alberto D’Addese, assessore
allo Sport e Benessere del Comune di Carpi - il primo senza
dubbio, è il coinvolgimento
che tale competizione riesce a
trasmettere ai nostri concittadini, richiamando a sè migliaia di partecipanti (circa 8.000
nell’ultima edizione), tra singoli
privati, società sportive e scuole.
Le scuole sono appunto la seconda ragion d’essere di questo
evento che, in proporzione al
numero di partecipanti (minimo
20 per scuola), riceveranno un
contributo in denaro. Infine in
questa 31° edizione della Dorando Pietri, si festeggerà un
compleanno particolare: Piazza
Martiri compie 500 anni”.
Quale modo migliore, dunque, per passare una giornata
di sport, aggregazione e di
festeggiare gli anni, portati
egregiamente, della nostra
Piazza? La corsa, giunta alla
31° edizione, organizzata dalla
Polisportiva Dorando Pietri
e dalla Società La Patria 1879,
in collaborazione con Unicredit
Banca, Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi, Assessorato alle Politiche scolastiche
ed educative e Assessorato
allo Sport e Benessere del
Comune di Carpi, è un appuntamento davvero imperdibile
per giovani e meno giovani.
Il ritrovo è alle 8,30 di domenica
7 ottobre in Piazza Martiri, la
partenza sarà alle 9,30 e i tre
percorsi si divideranno per distanza, rispettivamente di 3, 6,2
e 11,1 chilometri. A metà del
percorso lungo e all’arrivo, sarà
garantito un punto di ristoro,
per dare a tutti la possibilità di
fare uno spuntino dopo la grande fatica. La quota d’ iscrizione
è di 2 euro e, al termine della
manifestazione, che si svolgerà
con qualsiasi condizione meteo, a tutti i partecipanti verrà
consegnata una maglietta ricordo, ulteriore omaggio di una
giornata piena di divertimento
e voglia di sport.
anche i più piccini potranno
mettersi alla prova con tanti
tornei, solitamente due al
mese, senza contare quelli
primaverili ed estivi resi
possibili dalle tante società
che organizzano e ospitano
le nostre squadre”.
La partita, intanto, è finita
e inizia il Terzo Tempo
fuori dal campo: c’è un
panino con la salsiccia
per ogni bambino e, dopo
tanto sudore, è veramente
meritato! Il rugby è l’unico
sport di squadra che gioca il
Matteo Casalgrandi
Terzo Tempo: un momento
aggregante che i giocatori
delle squadre disputano in
una ritrovata fratellanza e
amicizia dopo che si sono
affrontati a viso aperto con
placcaggi, mischie e corse a
perdifiato.
Francesco Palumbo
La segreteria del Rugby
Carpi è aperta il martedì
e il venerdì dalle 17,45
alle 19,30 presso il campo
comunale a Santa Croce.
Telefono: 059.664.684 cell. 328.9535835
28.09.2012 n° 34
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