La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Redazione Tora Kan Dojo.................pag.5
Il Karate del Mio Gatto..…….....…..pag. 6
Hidari Gomon........…………... ...….pag.8
Lo Stage di Sensei Nunes..................pag.9
Riflessioni.........................................pag.12
Dice lo Zen…..…………….……….pag.13
Gasshuku dei Capo Istuttori…...….pag.14
L'incontro con Eido Shimano
Roshi a Kozenji……………......…...pag.16
Come Allacciare la Cintura…….....pag.20
L’Allenamento……………………..pag.21
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.24
Nei numeri precedenti…..…………pag.29
Notiziario di informazione del Tora Kan Dōjō
Honbu Dōjō dell’International Okinawan Goju-Ryu Karate-Do Federation Italia
affiliato all’Istituto Italiano Zen Sōtō
ANNO 16 - NUMERO 47
Primavera/Estate 2010
Ventennale 1986-2006
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
immagine di copertina: Sensei Luis Nunes - Capo Istruttore IOGKF Spagna
Tora Kan Dojo è il notiziario informativo dell’Associazione Tora Kan di Via di Selva CanCandida 49 in Roma, Honbu Dôjô dell’International Okinawan Goju-Ryu Karate-Do Federation Italia e Dôjô di pratica Zen riconosciuto dall’Istituto Zen Sôtô Shôbôzan Fudenji.
E’ diffuso tra gli Allievi della scuola e dei Dojo IOGKF Italia con cadenza stagionale con
l’intento di fornire uno strumento di approfondimento culturale relativamente ad argomenti attinenti le Discipline praticate nella Scuola e ad ogni argomento di interesse comune.
Ogni Allievo della Scuola e membro IOGKF Italia può contribuire alla realizzazione del
notiziario con articoli, foto, traduzioni e con ogni altra possibile forma di collaborazione.
Si prega di inviare il materiale da pubblicare nel prossimo numero all’indirizzo
[email protected] entro il 15 luglio 2010.
Paolo Taigō Spongia :
47 anni, cintura nera 6° dan, Maestro Federale, Responsabile nazionale
e Capo Istruttore I.O.G.K.F. per l’Italia. Responsabile Tora Kan Zen Dōjō di Roma
Angelici Fabrizio:
36 anni, cintura nera 3° dan, insegnante di Karate-Do responsabile del Dojo
Karate-Do Kenkyu Kai di Cerenova.
Manzari Giuseppe:
58 anni, colonnello dell’esercito, cintura nera 3° dan, assistente di Dojo, pratica
Karate-Do al Tora Kan Dojo
Chelini Emilio:
39 anni, impiegato, cintura arancio 4° Kyu, pratica Karate-Do al Tora Kan Dojo
Garau Maura:
45 anni, educational producer, partica Zen al Tora Kan Dōjō
Pietrucci Mimma
25 anni, studentessa, cintura Blu 2° Kyu, pratica Karate-Do al Tora Kan Dojo
Ramberti Andrea:
34 anni, controllore del traffico aereo, cintura marrone 1° Kyu, pratica Karate-Do
al Tora Kan Dojo
Sabatini Giuliano
21 anni, studente, cintura marrone 1° Kyu, pratica Karate-Do al Tora Kan Dojo
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
La Struttura della I.O.G.K.F.
Meiyo Komon Honorary Advisor: Shuichi Aragaki
Goju-Ryu Nidaime Soke (successore di seconda generazione): An’Ichi Miyagi
Goju-Ryu Sandaime Soke (successore di terza generazione) e Shuseki Shihan (Chief Instructor): Morio Higaonna
Gijutsu Komon (Technical Advisor): Bakkies Laubscher, Kazuo Terauchi
Kaicho (IOGKF Chairman): Katsuya Yamashiro
Fuku Shuseki Shihan (Vice Chief instructor) : Tetsuji Nakamura
Shikko Iinkai (executive Committee) : Ernie Molyneux, Henrik Larsen, Tetsuji Nakamura
Komon Advisors:
Hidenobu Goya, Seizen Uehara, Kosei Wakugawa,
Daikaku Chodoin, Masatake Oda, Tomonori Namiki.
IOGKF Administrative Office
Mr. Tetsuji Nakamura
Administrative Director
1055 Shawnmarr Rd Unit#9, Mississauga,
Ontario L5H 3V2, Canada
IOGKF Honbu Dojo
Higaonna Dojo
42-22-3 Chome Makishi
Naha-shi
Okinawa-ken 900
Japan
IOGKF
Nazioni Aderenti & Capo Istruttori (Shibucho)
Argentina
-Australia
-Austria
-Azerbaijan Republic -Bermuda
-Belarus
-Belgium
-Canada
-Chile
-Czech Republic
-Denmark
-England
-F.R. Germany
-France
-Georgia, Rep. of
-Hong Kong
-Hungary
-Iceland
-India
-Israel
-Italy
-Japan
-Kazakhstan
--
Gustavo Tata
Joe Roses
Raoul Werner Walter Wogel
Allahverdiev Tarverdi Aflan
Bobby Smith
Viktor Grinevich
Patrick Curinckx
Tetsuji Nakamura
Rodrigo Sepulveda T.
Lubomir Moucka
Henrik Larsen
George Andrews, Ernie Molyneux
Peter Lembke
Bemard Cousin
Paata Chelidze
Lam King Fung
Ferenc Szigetvari
Gretar Om Halldorsson
Pervez Mistry
Leon Pantanowiz
Paolo Taigo Spongia
Morio Higaonna
Karmenov Amangeldi
Mexico
Moldovia
Namibia
Netherlands
New Zealand
Norway
Okinawa
Peru
Poland
Portugal
Puerto Rico
Scotland
Singapore
Slovenia
South Africa
Spain
Sweden
Tadjikistan
Turkey
Ukraine
United States
Venezuela
-- Ricardo C. Olalde-Tirado
-- Viktor Panasiuk
-- Carl van der Merwe
-- Sydney Leijenhorst
-- Mark Gallagher
-- Rune Forsberg Hansen
-- Katsuya Yamashiro
-- Victor de la Rosa
-- Adam Litwinshiki
-- Jorge Monteiro
-- Ricarte Rivera
-- John Lambert
-- Chris de Vet
-- BogdanVukosavljevic
-- Bakkies Laubscher
-- Luis Nunes
-- Bjom Jonzon
-- Oleg Khen
-- Fatih Ince
-- Alexandre Grishniakov
-- Miko Peled
-- Shunji Sudo
Comitato Esecutivo IOGKF Italia
Sensei P.Taigo Spongia - Sensei A.Landi - Sensei F.Angelici
Sensei R.Ugolini - Sensei B.Manzari
IOGKF ITALIA Dôjô riconosciuti
Honbu Dôjô: Tora Kan (Sensei Paolo Spongia) Via di Selva Candida 49 Roma tel. 06/61550149
Dôjô: Ryū Kan (Sensei Arcangelo Landi) Via Bistagno 90 Roma Tel. 066243274
Dôjô: Scuola di Karate-Do (Sensei Roberto Ugolini) Via Pietro Sterbini 12 Roma Tel. 3293005405
Dôjô: Chojun Miyagi Dojo (Sensei Ricardo Peirano) Via Le Canne s/n, San Teodoro, Tel.3497749533
Dôjô: Karate do Kenkyu Kai (Sensei Angelici Fabrizio) c/o Gym Power Station, Cerenova, 3383696353
Dôjô: Sui Shin Kan (Sensei Salustri Miriam) 3394620752
Dôjô: Bu Shin Kan (Sensei Proietti Valerio)a.s.d. Palmarola Isola dello Sport Via Varzi n° 73 Tel.0630998391
Dôjô: Hakutsuru (Sensei Zandi Ermes) Via Roma, San Pietro Viminario (PD)Tel. 3284851893
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
Grande Regalo della IOGKF Italia a tutti gli allievi affiliati !
Il Comitato Esecutivo Iogkf Italia ha disposto che a partire dal numero 44 Tora Kan
Dojo sarà diffuso gratuitamente a tutti gli allievi affiliati IOGKF Italia.
Il numero sarà disponibile per il download in formato pdf, ed il link per il download e
la password di apertura del file sarà comunicata via e-mail agli affiliati.
Un regalo di grande valore ! Il nostro giornalino che vanta 15 anni di vita e
interessantissimi articoli.
Coloro che non dispongono di e-mail possono chiedere ad un amico di ricevere la
mail dell’abbonamento gratuito per loro e scaricare la propria copia.
Chi volesse la copia cartacea lo deve far presente e gli verrà fornita previo costo di
stampa.
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
Redazione Tora Kan Dojo
Ben ritrovati ,
la positiva collaborazione dei federati e non, alla stesura del Tora Kan Dojo, volge al termine. Credo
che i tempi siano maturi per far evolvere questa bellissima esperienza in una vera e propria squadra redazionale.
Con l’istituzione della redazione i collaboratori diventeranno dei redattori. Ovviamente lo staff di redazione non sarà mai a numero chiuso, chiunque potrà chiedere di parteciparvi, sia in modo permanente che occasionalmente. È desiderio comune che sempre più praticanti e simpatizzanti, decidano di unirsi a questa
nuova realtà che sta crescendo nella nostra Scuola.
Ricordatevi che i ruoli a disposizione sono tantissimi:
addetto alle trascrizioni, addetto alle traduzioni, fumettista, scrittore, correttore di bozze e tutti quelli che vi
possono venire in mente. Non siate timorosi, unitevi a noi. La vostra partecipazione è fondamentale per la
riuscita del progetto!
Grazie,
Il Caporedattore
Andrea Ramberti
[email protected]
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
Il Karate del Mio Gatto
di Bruno Ballardini
Voglio iniziare l'anno con una breve riflessione che
mi piacerebbe condividere con voi, come se foste se
non ancora degli amici almeno dei compagni d'arme.
mato in sottofondo mi sono reso conto che in realtà
questo lavorio mentale, sia pure in background, continua
sempre.
Inconsapevolmente.
Fino adesso il karate mi è servito nelle situazioni di
conflitto. Quando occorreva reagire ad un attacco,
anche semplicemente psicologico. Mi è servito in
termini strategici non fisici, beninteso. La vita è una
guerra: si vis pacem para bellum. E' la stessa ottica
dei samurai. Ma credo che si faccia un lavoro inutile
se si arriva a concepire tutta la vita in questo modo.
Poi, un giorno, in una pausa delle mie scritture, l'occhio mi è caduto sulla mia gatta. Ho visto come se ne
sta tutto il giorno rilassata e senza alcuna forma di
pensiero. Altro che zazen... E guardandola ho avuto
un'illuminazione. Devo proprio aver fatto un'espressione buffa perché lei ha drizzato le orecchie e mi ha
guardato in modo interrogativo. Poi mi ha strizzato
gli occhi (lo fanno con tutti e due gli occhi a differenza di noi umani che siamo scarsi anche nei senti-
Intendo dire che dopo aver sperimentato per anni
quella condizione di perenne allerta che si usa per
allenarsi anche fuori del tatami (la stessa per cui i
maestri sono sempre pronti a parare un attacco improvviso perché non fanno che pensare a quello giorno e notte e quindi quando arriva se l'aspettano), penso che la mia gatta sia più avanti di loro.
E' una perfetta macchina da guerra. Ma solo se serve.
Cioè non passa il suo tempo a "prepararsi ad un attacco". E' perfettamente rilassata e non ci pensa proprio. Ma se arriva il momento, scatta in un nanosecondo e reagisce con assoluta efficienza ed efficacia. Questo è il più alto livello di maestria che io abbia mai visto.
Mi sento un idiota di fronte a lei. Dopo aver frequentato Hiroshi Shirai, Taiji Kase, e successivamente
Kenji Tokitsu, dopo essere stato onorato dell'amicizia di Iwao Yoshioka e Katsutoshi Mikuriya, ho fatto
mio un metodo di allenamento continuo che consiste
nel pensare costantemente alle direzioni da cui può
provenire un attacco, osservando la posizione delle
persone vicine in autobus, di chi incrocio camminando per strada, perfino degli amici mentre parlo con
loro. Visualizzo in un attimo che tipo di attacco potrebbero portare con le braccia o con le gambe. E
coltivo la consapevolezza della mia posizione, delle
possibili contro reazioni e delle vie d'uscita. Ma non
si può andare avanti così. Anche quando sono diventato un insegnante maturo e questo esercizio è sfu-
menti) con affetto infinito anche senza bisogno di
capire cosa mi passasse per la testa.
In quel momento ho capito che non si può concepire
tutta la vita come una guerra, come un eterno confronto. Io non ho nulla da dimostrare, non mi interessa confrontarmi con nessuno in termini agonistici.
Dico, nella vita comune. Tantomeno nel karate: so
tirare di pugno ma mi auguro di non doverlo usare
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Tora Kan Dojo
mai. Perché non c'è nulla di più orribile della guerra,
del sangue. Di due persone che litigano inutilmente,
come accade la maggior parte delle volte. E lo dico
da guerriero non da pacifista. Io non sono mai stato
un pacifista. Perfino la mia Lulù è una "pacifista con
le unghie". Intendo dire che la vita è una cosa troppo
breve e delicata per pensare solo al contrasto, allo
scontro. Se è necessario ci si pensa. Ma solo in quel
momento.
Per questo forse da quest'anno diminuirò drasticamente il mio karate e mi dedicherò con più attenzione agli esercizi per stare bene. Uno dei miei due maestri di Qi Gong, tanti anni fa, mi ha detto: "Ma che
cos'è quell'espressione ingrugnata? Sorridi! Ti fa bene!". Io che venivo dalle arti marziali giapponesi mimavo senza rendermene conto il cipiglio da samurai
che hanno tutti i maestri con cui sono stato. Poi ho
incontrato Higa, che sorrideva e mi sembrava assurdo per uno che fa karate. Poi ho incontrato i maestri
cinesi che attribuiscono al sorriso addirittura l'importanza di una medicina preventiva. E infine ho osservato Lulù ed ho scoperto che anche lei sorride, sia
pure sotto i baffi.
Allora non c'è tempo da perdere. 34 anni di arte marziale a cosa sono serviti? A prepararsi a cosa? Ad
uno scontro che non avverrà mai? E perché dovrebbe
esserci uno scontro? E poi se avverrà siamo sicuri
che tutto l'allenamento che abbiamo fatto servirà a
qualcosa in quella specifica ed imprevista occasione?
E poi, è veramente utile saper tirare di pugno? Non si
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guadagna di più a non pensare a nulla, a meditare,
anzi a contemplare la vita come fa la mia gatta?
I padri fondatori delle nostre discipline, alla fine di
una vita riconoscevano che il valore più grande è
cercare (o creare) l'armonia nelle cose e fra le persone. Ho passato una vita a studiare il nemico per sconfiggerlo. C'era sempre qualcosa o qualcuno da scovare e combattere. Poi improvvisamente ho scoperto
che fuori di me non c'era nessun nemico. Non c'è
nessuno che possa farmi del male a meno che io non
lo consenta (o crei le condizioni per cui possa farlo).
Quindi se c'è ancora un nemico da qualche parte, sta
dentro di me.
Ma sbirciando la mia gatta, capisco che in fondo anche questa è un'idea sbagliata. La mia gatta non ha
nessun Io interno da combattere. E' in una condizione naturale e perfetta di vuoto mentale, Mu. E grazie
a questa attitudine è pronta ad accogliere qualunque
cosa, sia bella che brutta. Risparmia le energie. Si
allena lo stretto indispensabile (molto poco, devo
dire). Prima di tutto, pensa a star bene, a non pensare
a niente inutilmente, a restare aperta a nuove esperienze e scoperte.
Ho iniziato l'anno facendo un inchino alla mia gatta,
come si usa fare al cospetto di un Maestro. E ho deciso che da quest'anno non terrò più il mio pugno
chiuso, a simulare un pieno che non c'è. La mia mano è vuota. Tanto vale aprirla.
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Tora Kan Dojo
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- il simbolo di Okinawa di Andrea Ramberti
L’Hidari Gomon richiama immediatamente alla
mente Okinawa, infatti, è ormai da molti secoli
che è utilizzato come simbolo di questa prefettura
del Giappone. La sua origine non è, però certa,
infatti, molte sono le leggende che narrano come
l’Hidari Gomon sia legato a differenti eventi che
hanno segnato la vita degli abitanti di Okinawa.
Una delle più suggestive è narrata da Sensei Morio
Higaonna in “The History of Karate”.
Nel 1429, dall’unione di tre regni, nacque il Regno
di Okinawa e con esso la dinastia Sho. Iniziò così
un periodo d’oro per Okinawa: ebbe grande sviluppo il commercio e s’instaurano dei fortissimi
legami economico-commerciali con la Cina, paese
con il quale Okinawa aveva già manifestato una
non indifferente predilezione.
Nel 1609 l’arcipelago delle Ryukyu (di cui Okinawa ne è l’isola più grande) fu invaso dal clan Shimazu di Satsuma (Giappone), anche noto come
Satsuman. Il re di Okinawa, Sho Nei-O, fu fatto
prigioniero e portato a Kagoshima, capitale del
feudo di Satsuma. Il regno di Okinawa, annesso
all’impero del Giappone, cessò così di essere indipendente.
Shimazu impose a Okinawa un trattato contenente
quindici articoli, uno dei quali prevedeva
l’interruzione dei rapporti con la Cina e il pagamento di tributi al Giappone.
Janna Eikata, consigliere del Re Sho Nei-O e convinto sostenitore dei legami culturali e commerciali con la Cina si rifiutò di accettare i termini del
trattato imposto dal Giappone. Janna venne fatto
immediatamente prigioniero e spedito a Kagoshima. Il suo atteggiamento di sfida venne considerato un tale affronto per il Satsumas che, invece di
essere condannato alla consueta decapitazione, gli
fu riservata la morte per immersione nell’olio bollente. Il giorno dell’esecuzione, i due Samurai Satsuma che presenziavano all’esecuzione, chiesero
a Janna quali fossero le sue ultime parole. Janna
replicò: “Non ho nulla da dire, ma essendo un Bushi delle Ryukyu vorrei praticare il Te in questi
ultimi minuti della mia vita”. Janna venne liberato
dalle catene e iniziò a praticare i vigorosi movimenti del Te vicino al calderone dell’olio bollente.
Al termine della sua dimostrazione, i due samurai
impressionati dalla dimostrazione a cui avevano
assistito, si avvicinarono a Janna per congratularsi.
In un istante Janna li afferrò entrambi vigorosamente intorno alla vita e gettandosi nel calderone
li portò con sé. I tre corpi, galleggiando sulla superficie dell’olio bollente, iniziarono simultaneamente a ruotare in senso antiorario. Questo movimento di corpi, visto dall’alto, assunse la forma di
tre virgole rotanti. Da qui il nome dell’Hidari sinistra - Gomon - virgola. La lealtà e il coraggio
di Janna Eikato colpirono talmente l’animo della
gente di Okinawa che l’Hidari Gomon fu adottato
come crest della famiglia reale delle Ryukyu.
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Tora Kan Dojo
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Lo stage di Sensei Nunes ...
impressioni ed emozioni
di Mimma Pietrucci
Roma, 24 Aprile. E' un sabato pomeriggio assolato di
primavera. Come al solito la lezione all'università è
finita tardi, e rischio di non fare in tempo per l'inizio
dello stage. Ecco allora che mi precipito in macchina
e cerco di fare il prima possibile...arrivo al palazzetto,
appena in tempo per unirmi agli altri che si stanno
preparando per il saluto. Un po' per colpa della fretta,
un po' per l'emozione, all'ingresso scivolo e quasi perdo l'equilibrio! beh, il karate è anche questo, sapersi
confrontare con le inattese circostanze!
In ogni modo, prendo posto tra i miei compagni, e ci
si appresta al saluto.
Sensei Nunes inizia lo stage con un'energico Jumbi
Undo, stretching, addominali, flessioni...Poi ci propone alcune tecniche di base, e subito dopo delle applicazioni in coppia,che consistono in serie combinate di
attacchi e parate, a cui seguono leve e proiezioni. Sono molto concentrata, come tutti gli altri attorno a
me...passa il tempo e l'esercizio diventa sempre più
intenso...Sensei Nunes interviene spesso a fornirci le
opportune correzioni, oppure ci dà dei consigli su come rendere più efficace ogni tecnica. Ciò che mi colpisce è la sua estrema disponibilità e l'umiltà, non si
stanca mai di rispiegare ciò che dice e osserva pazientemente. Durante le dimostrazioni degli esercizi, Nunes è coadiuvato dal maestro Spongia. Rifletto su come siano diversi fisicamente, e su come interpretino
diversamente ma in maniera impeccabile il Goju-Ryu.
Lo stesso linguaggio, ma veicolato in modo differente,
che dà un'impronta di originalità al nostro stile di karate ormai secolare.
Poi si passa all'esecuzione collettiva del Kata di base
Gekisai Dai Ichi, esecuzione guidata impeccabilmente
dal Sensei spagnolo. Dopo un'altra serie di esercizi di
tecnica, finisce la lezione aperta a tutti i kyu. Dopo
una breve pausa, ha luogo la lezione per le cinture da
verde in su. Si esegue collettivamente il Seyiunchin, e
Nunes ci illustra delle applicazioni dei bunkai. Essendo differenti da quelle che solitamente ci vengono insegnate, faccio un po' di difficoltà a disinnescare le
tecniche apprese che ormai mi vengono automatiche...ma il karate è questo, un esercizio che oltre al
fisico coinvolge anche la mente, sia a livello attentivo,
sia per quanto riguarda i compiti di inibizione e monitoraggio delle risposte comportamentali apprese. Comunque, l'ultima ora di allenamento scorre veloce,
sono le sette inoltrate e ci si appresta al saluto finale.
Sono stanchissima, le tre ore e mezza di allenamento
si fanno sentire, ma mi sento appagata perché credo di
aver vissuto un'esperienza di crescita che raramente ha
luogo.
La mattina dopo, mi reco al palazzetto per le dieci. Le
cinture nere hanno già svolto un'ora di lezione, e ora si
ricomincia di nuovo tutti insieme. Dopo un breve ripasso delle tecniche illustrateci il giorno prima, Sensei
Nunes ci propone di applicarle in gruppi da cinque, e
devo dire che l'esperienza è divertente e allo stesso
tempo stimolante! Infatti in questi casi ci si confronta
anche con allievi di altri dojo, ed è sempre un'occasione di confronto e di arricchimento. In seguito, sempre
suddivisi in gruppi di cinque, si applica il Gekisai Dai
Ichi, cercando di andare in sincronia l'uno con l'altro.
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Tora Kan Dojo
E' uno straordinario esercizio di orientamento visuospaziale, e non nascondo di aver avuto qualche difficoltà al riguardo! Poi, Sensei Nunes chiama le cinture
bianche, gialle e arancio e chiede loro di applicare il
Gekisai. Gli allievi novizi del Goju-Ryu, anche se emozionati, si impegnano egregiamente e ricevono
l'applauso dei colleghi più esperti. Senz'altro è stato
ammirevole che Sensei Nunes abbia reso protagoniste
anche le "prime" cinture, in quanto si apprestano a
vivere un percorso che le porterà ad essere i "dan" di
domani. Infine, dopo una serie di esercizi finalizzati
al potenziamento muscolare ed un po' di stretching, ci
si appresta al saluto e ci si dà l'appuntamento per le
cinque del pomeriggio.
L'allenamento pomeridiano inizia con una corsetta
leggera, accompagnata da esercizi in coppia che prevedono salti, flessioni,ecc... Poi ci si mette in coppia e
si continua con esercizi di Hojo Undo che oltre a tonificare e potenziare la muscolatura, sono anche divertenti! Sensei Nunes propone degli esercizi di Kakie
con leva e proiezione finale, a cui segue una serie intensa di addominali e flessioni svolte sempre in due.
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Infine, l'ultima ora è dedicata allo stretching, da tutti
accolto come un sollievo! Infatti la due giorni di Karate comincia a farsi sentire sui muscoli, e ci si sente
tutti un po' provati. Provati ma soddisfatti, perché è
stata, almeno per me, un'esperienza che mi ha regalato
molto in quanto karateka. Inoltre, vivere l'esercizio
marziale in quest'ottica, che va al di là della mera
competizione, mi fa riflettere su quanto l'Okinawa
Goju-Ryu sia lontano dalle esasperazioni che coinvolgono gli sport attuali. Io personalmente ho fatto sport
agonistico per anni e lo ho anche insegnato. Mi rendo
conto che questo modo di vivere l'attività fisica, avendo come fine la crescita interiore e lo sviluppo personale al di là della mera competizione e dell'obiettivo
vittoria, esula dallo sport come attualmente viene concepito dal mondo degli atleti, degli istruttori e dei media. Perciò, grazie Sensei Nunes per averci regalato
due giorni di arte marziale vera, di arricchimento interiore, di insegnamento sempre accompagnato dal sorriso, unendo sapientemente serietà e rigore a calore ed
empatia.
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Riflessioni
di Giuliano Sabatini
Sono tanti i pensieri che vorrei esporre... cerco di essere efficace con le cose più importanti da dire riguardo l’argomento “pratica”.
Ogni occasione in cui mi trovo a praticare il “GojuRyu” è sicuramente un momento di crescita a livello
educativo e spirituale. Sono circa sette anni di pratica
che mi conducono al proseguimento di una dura disciplina: “La Vita”. Grazie alla fiducia e alla stima più
profonda che provo nei confronti del mio Maestro Paolo Spongia, oggi posso confermare di essere stato
guidato nel migliore dei modi, e continuerò a farmi
guidare verso un progresso che non ha fine. Ho sempre pensato di avere grande intuito nel giudicare le
occasioni che mi si propongono lungo il mio cammino. Infatti molto spesso non rimango soddisfatto, solo
nel settore delle arti marziali ho riscontrato tale sicurezza.
E’ emozionante ogni volta che si organizza uno stage,
è costruttivo. E’ un modo diverso di trasmetterci a vicenda tutta l’essenza e l’armonia della nostra pratica.
La cosa più bella, e direi anche abbastanza intima per
ogni praticante, è che quello che facciamo può apparire come “lotta” o “guerra”, ma in realtà noi che pratichiamo riusciamo a sentire l’Amore, attribuendo un
valore ad ogni movimento o tecnica che applichiamo.
Guardavo molto i particolari quando i Sensei (P.
Spongia & L. Nunes) spiegavano cosa fare. Ma non
intendo solo la tecnica che mostravano, osservavo inoltre il loro modo di essere, l’atteggiamento con cui
approcciavano ogni preciso istante di quella situazione. Non è mancato inoltre quel giusto spirito di
“Ironia”da parte loro, quasi volendo mostrare che nonostante siano grandi Sensei, sono prima di tutto allievi e compagni di pratica.
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Dice Lo Zen
Tsai Chin Chung
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Gasshuku dei Capo Istruttori IOGKF
ad Okinawa
di Sensei Jacob Kold - IOGKF Danimarca
(tradotto e trascritto da Emilio Chelini)
Il Gasshuku dei Capo Istruttori che si è tenuto nel
febbraio 2010 a Okinawa ha visto la presenza di 60
partecipanti in rappresentanza di 35 nazioni. In questo genere di Gasshuku, dove ad essere ammessi
sono solo i Capo Istruttori Nazionali dell’IOGKF e
i migliori assistenti dal 5° dan in su, il livello
dell’insegnamento è di una qualità eccelsa, il più
elevato che si possa trovare nella nostra organizzazione. Sensei Morio Higaonna, 10° dan, è stato il
responsabile di tutte le lezioni, coadiuvato da un
solo aiuto istruttore, Sensei Shuichi Aragaki, 10°
dan e technical advisor dell’IOGKF.
Sensei Aragaki ha 85 anni ed ha praticato karate per
gran parte della sua vita. Tra le altre esperienze è
stato allievo di Sensei Chojun Miyagi, il fondatore
del Goju-Ryu Karate. Sensei Aragaki ha partecipato
alle lezioni ed in più ha tenuto un seminario sui metodi di allenamento dei primi tempi, e tra le altre
cose ha spiegato come gli allievi di Sensei Chojun
Miyagi cominciassero le lezioni ogni volta pulendo
il dojo e come dopo ogni singola sessione si pulissero i propri gi, e non ultimo del rispetto che nutrivano per il loro Sensei. Ho avuto personalmente
l’onore di allenarmi più volte con Sensei Aragaki
durante le mie visite ad Okinawa e sono tuttora affascinato dalla sua personalità.
Sensei Higaonna ha posto molta enfasi sugli elementi fondamentali del Goju-Ryu. I Kaishugata (Go
e Ju kata) e i loro differenti livelli, gli Heishugata (i
kata della tensione), compresa la corretta esecuzione dello Shime del Sanchin, a proposito del quale
sono sicuro che Sensei Nakamura, Capo Istruttore
del Canada potrebbe dirci molto di più! E’ stato dedicato molto tempo anche al Kakie, all’Ude Tanden
e al Sandan Uke Harai, e Sensei Higaonna ha spiegato come Haishugata, Kaishugata e l’Hojo-Undo
(l’allenamento supplementare) siano tre componenti
estremamente importanti che tutti dovrebbero allenare per cogliere l’essenza del Goju-Ryu. Sensei
Higaonna ha anche spiegato che il Karate non si
limita all’apprendimento delle tecniche, ma è anche
l’acquisizione del rispetto per se stessi e per gli altri. Si dovrebbe dare ascolto ai gradi più alti, che
hanno acquisito esperienza in un lungo periodo di
tempo. Essere umili, rispettare il proprio Sensei,
rispettare i propri compagni di pratica, i propri studenti e i propri vicini. Il rispetto, l’umiltà e
l’allenamento duro: Goju-Ryu.
L’allenamento è stato molto duro per le molte ripetizioni, ma Sensei Higaonna ha messo molto peso
nei dettagli e nell’allenamento supplementare ricordandoci come Sensei Chojun Miyagi, nei suoi anni
giovanili, praticasse Kata Seisan e come allenasse
le tecniche del kata ripetutamente, molto più di
quanto abbiamo fatto noi durante il Gasshuku! Sensei Higaonna ci ha anche parlato di come Sensei
Chojun, in tarda età, preferisse piuttosto Shisochin e
di come Sensei Anichi Miyagi allenasse prima Seisan e in seguito Shisochin, che tra le altre cose, dimostrò al primo Budosai nel 1981 con un ritmo
mozzafiato che non può essere spiegato ma solo
provato.
Sensei Higaonna ha invitato al party di benvenuto
maestri di altri stili di Goju-Ryu di Okinawa. Ha
detto che il suo più grande auspicio è che nel futuro
tutti gli stili di Goju-Ryu possano lavorare insieme
per unificare e proteggere il patrimonio culturale
che è il Karate Goju-Ryu.
Tutti i partecipanti sono stati invitati ad un seminario, che si è tenuto all’alba presso il Tempio Zen di
Sogen Sakiyama Roshi. Sakiyama Roshi è un vecchio maestro Zen di 90 anni che ha praticato il Karate sotto Sensei Chojun Miyagi. L’essenza del seminario, che è stato estremamente interessante, è
che la vita consista nel fare le cose nelle quali si
crede, e non domandarsi perché le facciamo. E‘ solo in questo modo che riusciremo a capire il perché
le facciamo. Riportare questa filosofia al Karate
non può che tradursi in “allenati, allenati e continua
ad allenarti e un giorno scoprirai perché è così im14
Tora Kan Dojo
portante”.
In concomitanza con il Gasshuku si sono tenuti dei
passaggi di grado, dove, tra le altre graduazioni,
l’organizzazione ha acquisito 4 nuovi Rokudan – 6°
dan. E’ possibile essere graduati 6° dan solo da Sensei Higaonna e solo nell’Honbu Dojo di Okinawa.
Moltissime congratulazioni vanno a Sensei Bjørn
Jonzon – capo istruttore svedese, Sensei Kuramoto
da Okinawa, Henrik Jørgensen dalla Danimarca e
Sensei Raoul dall’Austria. I risultati sono stati pubblicamente annunciati al Sayonara Party che si è tenuto l’ultima sera e dopo sono stati celebrati con
molto entusiasmo!
Prima del Gasshuku ho cominciato il mio viaggio
con una settimana di pratica a Tokyo, dove la mattina mi allenavo sotto Sensei Kazuo Terauchi, e la sera
per un paio di ore in un club di Ju Jutsu Brasiliano
chiamato Tri Force.
Nel corso degli anni mi è capitato di allenarmi più di
una volta con Terauchi Sensei. L’allenamento è molto duro, ma sempre estremamente istruttivo, che è la
ragione per la quale torno ripetutamente a Kiyose,
che è un po’ fuori Tokyo, per allenarmi.
Sebbene ci siano alcune somiglianze tra il Ju Jutsu
brasiliano e il Karate Goju Ryu, la differenza più
grande è che noi che pratichiamo karate primariamente ci alleniamo per combattimenti in piedi mentre il Ju Jutsu prepara per il combattimento a terra.
Abbiamo molte tecniche di bloccaggio e di presa in
comune e il modo nel quale l’equilibrio
dell’avversario e il movimento sono utilizzati è pressappoco lo stesso. Comunque penso che noi abbiamo
molti vantaggi nel Goju Ryu, precisamente il modo
Anno 16° n. 47
nel quale ci muoviamo, le nostre abilità esplosive,
velocità e forza, che sono tutti elementi che in realtà
possono essere facilmente trasferiti nella lotta a terra.
Mi sono poi spostato ad Okinawa dove ho passato
una settimana nell’Honbu Dojo con Sensei Higaonna
ed ho utilizzato questa settimana come un riscaldamento per il Gasshuku stesso. L’allenamento
nell’Honbu Dojo rappresenta sempre qualcosa di
speciale. E’ estremamente duro, lungo e si svolge
tardi la sera e spesso la mattina presto. Durante la
mia visita questa volta ho praticato parecchio Hojo
Undo, ed ho anche riportato a casa molto equipaggiamento per l’allenamento della velocità e molto,
molto di più.
Ogni volta che ritorno a casa dopo un allenamento in
Giappone/Okinawa le mie conclusioni sono sempre
le stesse. Il mio insegnamento dovrebbe essere più
semplice, più duro e dovrebbe essercene molto di
più. Più è semplice e più si allenano le ripetizioni, e
più diventerà efficace, veloce e forte - e non fa mai
male riportare a casa un po’ di nuovi trucchi da condividere con qualche studente.
Ho anche avuto l’opportunità di insegnare due sere
mentre ero a Tokyo in un Club di Goju-Ryu giapponese. Il nostro allenamento è molto diverso dal loro
ed è stata un’esperienza insegnargli tecniche efficaci
di auto difesa prese dai Bunkai del Gekisai Dai Ichi.
Non potrò mai ringraziarvi abbastanza, ancora una
volta per un’indimenticabile esperienza di allenamento con un’utilità pratica senza prezzo, e non ultimo per la possibilità di incontrare ed essere insieme
ancora una volta con vecchi e nuovi amici - la mia
famiglia IOGKF.
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Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
di Sensei P.Taigō Spongia
A Febbraio sono stato ad Okinawa dove ho preso
parte al Chief Instructor’s Gasshuku ed ogni mattina
(come faccio dalla mia prima permanenza ad Okinawa nel 1998) mi sono recato a praticare Zazen a Kozenji, sotto la guida di Sakiyama Sogen Roshi (il novantenne, famoso Maestro Zen Rinzai già discepolo
in gioventù del fondatore del Goju-Ryu, Chojun Miyagi Sensei).
Al termine di ogni seduta di Zazen Sakiyama Roshi
ci ha dedicato, con la consueta generosità,
un’interessante lezione.
In una di queste ha spiegato dettagliatamente, con
tanto di grafico alla lavagna, la corretta disposizione
della postura dello Zazen in relazione al Koshi ed al
Tanden.
Interessantissimo argomento che vedrò di trattare più
dettagliatamente in altro articolo.
Il penultimo giorno del Chief Instructor’s Gasshuku,
Higaonna Sensei aveva invitato tutti i partecipanti ad
intervenire la mattina successiva a Kozenji: Sakiyama Roshi avrebbe tenuto una lezione alle 07:30 ed
anche chi non avrebbe preso parte alla sessione di
Zazen delle 6, era ammesso a partecipare.
Alle 6:00 ero a Kozenji ed ho preso parte allo Zazen
dell’alba.
Al termine dello Zazen, sono confluiti molti altri partecipanti al gasshuku e ci siamo disposti nello Zendo
in attesa dell’ingresso di Sakiyama Roshi.
Dopo qualche minuto, puntualmente, Sakiyama Roshi entra nel Dojo e con grande sorpresa vedo che è
seguito da un altro monaco, vestito con un kolomo
dal delicato colore scarlatto.
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Tora Kan Dojo
Sakiyama Roshi ci introduce il suo ospite: si tratta di
Eido Shimano Roshi, Maestro dei Templi: New York
Zendo Shobo-Ji and Dai Bosatsu Zendo Kongo-Ji a
New York.
Shimano Roshi è stato il primo ad introdurre lo Zen
Rinzai in America e più di 50 anni prima aveva condiviso la vita e la formazione di novizio con Sakiyama Roshi nel Tempio di Ryūtakuji.
Sakiyama Roshi era visibilmente felice della presenza del suo vecchio Kohai ed amico con il quale aveva condiviso tanti anni di pratica.
Shimano Roshi era arrivato all’eroporto di Naha la
sera prima senza alcun preavviso per evitare a Sakiyama Roshi l’imbarazzo di dedicargli un’adeguata
accoglienza.
Sakiyama Roshi che non vedeva il suo vecchio amico da 30 anni, aveva chieso a Shimano Roshi di tenere per noi un’improvvisata lezione la mattina successiva al suo posto.
Che grande regalo ci stava offrendo Sakiyama Roshi !
Shimano Roshi, accettato l’invito, prende la parola e
ci parla in perfetto inglese.
Come sono stato abituato a fare, nel seguire il mio
Maestro Zen per più di 15 anni, ho memorizzato la
splendida lezione di Eido Shimano Roshi per poterla
condividere, come un tesoro prezioso, con chi non ha
avuto la fortuna di essere presente.
Shimano Roshi inzia dicendo di essere venuto dagli
Stati Uniti a Tokyo e di aver deciso l’improvvisata
visita a Sakiyama Roshi così:
‘Sono arrivato all’aeroporto e l’ho chiamato ed eccomi qui, Sakiyama Roshi mi ha chiesto di farvi questa improvvisata lezione ed io penso che questa occasione d’incontro tra di noi, sia stata generata da
tutta una serie di cause ed effetti, che noi chiamamiamo ‘En’ (legge di causalità), l’incontro e la pra-
Anno 16° n. 47
tica insieme tra me e Sakiyama 50 anni fa, il vostro
aver iniziato la pratica sotto la guida di Higaonna
Sensei, l’essere venuti ad Okinawa da varie parti del
mondo, l’essere poi venuti oggi a Kozenji e la mia
casuale presenza qui…. È senz’altro un dono prezioso che la vita ci ha offerto il poterci incontrare oggi
qui.’
Ci racconta dei giorni di pratica da novizio trascorsi
accanto a Sakiyama Roshi.
Ci racconta che Sakiyama Roshi era soprannominato
(non ricordo il termine giapponese da lui usato) :
‘autentico ricercatore della verità’ e che era solito, al
termine della dura giornata nel monastero, proseguire il suo esercizio solitario dello Zazen nel Dojo fino
alla mezzanotte.
Un giorno Shimano Roshi, che sinceramente ammirava il suo senpai Sakiyama, gli chiese se poteva unirsi alla sua pratica privata e condividere con lui lo
Zazen.
Sakiyama accettò e decisero di sedersi uno di fronte
all’altro e di porre un kyosaku tra di loro con
l’accordo che, per sostenersi ed incoraggiarsi vicendevolmente, chi avesse visto l’altro cadere preda della distrazione o del sonno lo avrebbe liberamente
colpito.
Shimano Roshi racconta che Sakiyama sedeva come
una montagna senza mostrare segni di cedimento e
che lui più che concentrarsi sullo Zazen si concentrava sul suo compagno in attesa di un suo segno di cedimento per colpirlo prontamente, ma, disse: ‘solo
un paio di volte ci riuscii, così non credo che Sakiyama ottenne un grande beneficio dalla mia presenza
ma io senz’altro fui profondamente ispirato e colpito
dal suo Zazen.’
Shimano Roshi ci invita ad osservare la foto appesa
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Tora Kan Dojo
nel Dōjō di Kozenji, è la foto del loro Maestro Soen
Nakagawa Roshi e ci racconta un episodio della vita
del loro Maestro.
Un giorno Nakagawa Roshi fu inviato a predicare in
una prigione a 2000 carcerati che erano stati riuniti
per l’occasione e che già pensavano, annoiati, di assistere alla solita predica di un prete.
Nakagawa Roshi sorprese tutti, si inginocchiò e con
le mani giunte in gassho e con le lacrime agli occhi
disse: ‘ vi prego perdonateci, vi prego perdonateci,
perdonate noi monaci perché è a causa nostra che
voi siete qui, è a causa della nostra pratica insufficiente se il Dharma non vi ha raggiunto e la vostra
vita vi ha portato in questa difficile situazione. E’
colpa nostra se voi siete qui.’
Queste parole fecero breccia nel cuore dei detenuti.
Poi, un giorno, Shimano Roshi, fu inviato a New
York ad insegnare alla Zen Studies Society e ricordava ancora Sakiyama Roshi che venne a salutarlo al
porto di Yokohama.
Shimano Roshi continua la sua lezione dicendo:
‘Oggi, in Giappone e in tutto il mondo, c’è un diffuso sentimento di depressione, i giovani sono depressi
e io penso che sia venuta a mancare l’energia che
viene dall’hara e in questo lo Zazen può essere di
grande aiuto.’
Cita dunque un filosofo occidentale (di cui mi è
sfuggito il nome) il quale affermò che la civiltà occidentale sarebbe stata aiutata e ne sarebbe nato un
nuovo risorgimento attraverso il contatto e
l’influenza con la cultura e la religione orientale.
Così Shimano Roshi ripercorre il cammino del Buddhismo nella sua diffusione nel mondo: nato in India
si è diffuso nel sud est asiatico: Thailandia, Vetnam,
Sri Lanka… assumendo la forma della tradizione
Theravada, poi è giunto in Cina e dalla Cina in Giappone, Corea e Tibet nella forma della tradizione Mahayana, oggi è infine giunto in Occidente, così la
profezia del filosofo occidentale si sta avverando.
E fa riferimento al Maestro Taisen Deshimaru, Primo
Patriarca Zen d’Europa, e Maestro del mio Maestro,
raccontando di quando fece visita a Deshimaru Roshi
nel Tempio de la Gendronierre da lui fondato in
Francia.
Poi prosegue:
‘ Ogni mattina, noi monaci, recitiamo i quattro voti
del Bodhisattva (Shimano Roshi canta i voti):
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Shujo Muhen seigan do
Bonno mujin seigan dan
Ho mon muryo seigan gaku
Butsu-do mujo seigan jo
Per quanto innumerevoli possano essere gli esseri
viventi, faccio voto di salvarli tutti.
Per quanto innumerevoli siano le illusioni faccio voto di sradicarle tutte.
Per quanto innumerevoli siano le porte del Dharma
(gli Insegnamenti) faccio voto di penetrarli tutti.
Per quanto profonda e incommensurabile sia la Via
del Buddha faccio voto di percorrerla.’
Sotto un profilo logico/razionale si tratta di voti irrealizzabili ma proprio nella loro irrealizzabilità sta la
loro grandezza e occasione di salvezza.
E Shimano Roshi racconta di aver assistito ad un
musical che è in scena da moltissimi anni a New
York: ‘Man of la Mancha’.
Parla di Don Quixote e in una bellissima scena c’è
Don Quixote al centro del palco con il suo bastone in
mano e una voce fuori campo gli chiede: ‘What is
your quest?’ (qual è la tua ricerca?).
Don Quixote batte il suo bastone in terra e risponde:
‘Quest?, Quest ?’
e parte la musica, la bellissima canzone:’The impossibile dream’.
Shimano Roshi racconta di essere rimasto profondamente colpito da questa canzone: ‘questa canzone
esprime perfettamente i nostri voti, la Via del
Bodhisattva’ aveva pensato.
Qualche tempo dopo era andato a fargli visita
l’autore di questa canzone e gli aveva detto ‘Tu sei
Buddhista, anche se non lo sai, questa canzone esprime perfettamente i nostri voti’
A questo punto Shimano Roshi accenna qualche
strofa della canzone…
Ecco il testo integrale:
To dream the impossible dream
To fight the unbeatable foe
To bear with unbearable sorrow
To run where the brave dare not go
To right the unrightable wrong
To love pure and chaste from afar
To try when your arms are too weary
To reach the unreachable star
This is my quest
To follow that star
No matter how hopeless
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Tora Kan Dojo
No matter how far
To fight for the right
Without question or pause
To be willing to march into Hell
For a heavenly cause
And I know if I'll only be true
To this glorious quest
That my heart will lie peaceful and calm
When I'm laid to my rest
And the world will be better for this
That one man, scorned and covered with scars
Still strove with his last ounce of courage
To reach the unreachable star
traduzione in Italiano:
Sognare il sogno impossibile
Combattere il nemico imbattibile
Sopportare un dolore insostenibile
Per correre dove i coraggiosi non osano andare
Per riparare ad un torto a cui non si può rimediare
Per amare in modo puro e casto
Sforzarsi quando le proprie braccia sono troppo stanche
Per raggiungere la stella irraggiungibile
Questo è il mio scopo: seguire quella stella
Non importa quanto possa essere impossibile, non
importa quanto lontana
Battersi per la giustizia senza porsi domande o concedersi risposo
Essere disposto a sprofondare all’inferno
In nome di una causa divina (celeste)
So che, se solo sarò fedele a questa ricerca gloriosa,
Il mio cuore riposerà tranquillo e sereno quando morirò
Anno 16° n. 47
Tariki: il potere proprio e il potere che viene
dall’altro che vanno sempre assieme).
‘Nella nostra vita, la disperazione va e viene, viene
e va, e dobbiamo tentare, ritentare e provare ancora,
e ci capiterà di piangere e piangere ancora e poi ritentare verso quel sogno impossibile e quando avrete
fatto tutto quello che è in vostro potere allora qualcosa interviene e voi potrete dire ‘let it be’, sia quel
che sia.
Tutti voi, che siate monaci, praticanti di karate, medici… qualunque sia l’ambito in cui si dispiega la
vostra azione, non dovete abbandonare il vostro
‘sogno impossibile’.
E quando avrete fatto tutto il possibile verso questo
‘sogno impossibile’ allora potrete finalmente dire :
‘let it be’ e allora, solo allora, troverete la pace della mente. “
La depressione, la mancanza di fede, sono il risultato
di una vita guidata solo dal calcolo di profitti e perdite, rendendo la nostra vita davvero povera e con un
orizzonte ristretto.
Ritrovare un sogno impossibile per cui vivere e morire è l’unico modo per vivere una vita pienamente
umana.
La commozione era visibile sul volto di molti di noi
che a fatica trattenevano le lacrime.
Grazie Shimano Roshi, grazie Sakiyama Roshi, grazie Higaonna Sensei.
E il mondo sarà migliore per questo
Sarà migliore se un solo uomo, disprezzato e pieno
di cicatrici,
Ancora si battesse, con l’ultima oncia di coraggio,
Per raggiungere quella stella irraggiungibile.
E prosegue commentando:
‘E’ questo sogno impossibile che sostiene la nostra
vita.
E’ questa stella irraggiungibile che orienta la nostra
vita e la riempie di significato.
Nella nostra vita lo sforzo è importante, è molto importante il nostro personale impegno e sforzo ma,
arrivati ad un certo punto non è più sufficiente e,
allora qualcosa, altro da noi, possiamo chiamarlo
Dharma, Dio, interviene e ci sostiene.’
( Shimano Roshi fa riferimento al principio Jiriki e
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Tora Kan Dojo
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Come Allacciare la Cintura
Afferra l’estremità A con
la mano sinistra e fai passare l’estremità B alle tue
spalle
Potrebbe servire un po’ di
pratica. Non temere di chiedere aiuto al tuo Sensei
Avvolgi la cintura con
l’estremità B da sotto a
sopra
Avvolgi la tua vita con la cintura
muovento l’estremità B
A deve andare sotto a B… ed essere
annodata intorno a B.
Tira entrambe le estremità
Se hai eseguito nel modo corretto il nodo, la cintura dovrebbe
apparire più o meno così
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Rubrica a cura di Sensei Fabrizio Angelici
Conoscere ed approfondire ciò che riguarda il miglioramento e l'ottimizzazione della condizione fisica può
essere di interesse e di aiuto a tutti coloro che per passione, per ricerca o per lavoro si occupano e/o praticano attività fisica/sportiva. Attraverso le pagine di questa rubrica proveremo a dare un'idea di quelli che
sono gli elementi che concorrono al miglioramento e l'ottimizzazione della condizione fisica e della prestazione, considerando accanto ai principi generali le caratteristiche e le esigenze di una pratica particolare
e complessa come è quella del Goju Ryu di Okinawa.
Spunti di Allenamento...
15 minuti di forza e resistenza!
In questo articolo vorrei condividere con voi alcuni
spunti di lavoro (spero interessanti per voi come lo
sono stati per me) per l'allenamento in particolare
per un lavoro di potenziamento “alternativo” che
possa essere efficace, stimolante ed utile alle capacità richieste alla nostra pratica.
La metodica che vi suggerisco ha il grande vantaggio di richiedere relativamente poco tempo, coinvolgere quasi tutto il corpo ed essere relativamente
di facile esecuzione (dopo aver preso confidenza
con i vari esercizi); il lato negativo lo scoprirete
probabilmente dopo averla provata!
Scegliamo per questa “routine” 2 esercizi
“complessi” ossia che comprendono contemporaneamente più articolazioni e che coinvolgono praticamente i principali distretti muscolari, allenando
con una sola esercitazione tutto il corpo.
Dei 2 esercizi vi illustrerò una forma di esecuzione
base (più leggera – raccomandata per iniziare o ai
principianti scarsamente preparati) ed una avanzata
(più intensa – per i praticanti che hanno già una
preparazione sufficientemente adeguata) con delle
varianti.
Il primo esercizio è conosciuto anche come
“burpee”: partendo dalla stazione eretta (in piedi)
si effettua un piegamento sulle gambe (squat) arrivando ad appoggiare le mani a terra, accanto ai piedi; si portano rapidamente i piedi indietro distendendo gambe e busto e si scende a terra con un piegamento delle braccia. Con una rapida spinta delle
braccia si riportano i piedi accanto alle mani e si
ritorna in piedi (sollevandosi come nello squat).
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Tora Kan Dojo
Il secondo esercizio che scegliamo è la trazione alla
sbarra bassa (per poter tenere i piedi in appoggio a
terra - per la forma base, più leggera):
alla sbarra bassa , presa leggermente più larga delle
spalle, effettuiamo una trazione completa
(piegando e distendendo completamente le braccia)
con i piedi poggiati a terra e corpo disteso
(esercizio non mostrato).
In alternativa alla sbarra bassa si possono usare due
cinture appese (leggermente più difficoltoso, vista
l' instabilità del supporto).
Ora passiamo ai tempi di esecuzione (e qui viene il
bello!):
fate 12 ripetizioni del 1° esercizio + 12 ripetizioni
del secondo esercizio senza pausa tra i due; controllate quanto tempo impiegate ad eseguire i 2 esercizi consecutivamente.
Ora fate una pausa di recupero pari alla metà del
tempo che avete impiegato ad eseguire i 2 esercizi
( i 2 esercizi dovrebbero avere più o meno la medesima durata): bene, proseguite così per 15 minuti.
Se le ripetizioni degli esercizi si riducono durante
la routine per via della fatica, fate in modo che la
riduzione sia comunque di egual misura per entrambi (es: se non riesco a fare più di 9 burpees riduco a 9 anche le trazioni – e viceversa).
Tutto chiaro? Ora passiamo alle varianti più intense:
Variazioni burpee
• burpee jump: tornando in piedi effettuare un
balzo verso l'alto il più esplosivo possibile (non
mostrato)
• burpee su palle mediche : quando si va a terra si
poggiano le mani su 2 palle mediche ; su questo
appoggio si effettua il piegamento e la spinta per
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tornare in piedi.
• burpee con palla pesante : con una palla pesante
(es: 15-20 kg) andare a terra facendo appoggio sulla palla. Tornando in piedi sollevare la palla da terra (squat profondo – esecuzione perfetta) fino sopra
la testa.
Variazioni trazioni:
• trazioni alla sbarra alta
• Trazioni agli anelli (non mostrato)
Alcune raccomandazioni: la forma di esecuzione
deve essere perfetta (magari analizzeremo l'esecuzione corretta dei principali esercizi in un prossimo
articolo) ed è importante un buon riscaldamento
(non troppo affaticante – a quello penserà la
“routine”).
La routine può essere ripetuta un paio di volte a
settimana (ottimo come integrazione alla pratica
nel Dojo). Con il progredire dell'allenamento si
possono via via inserire le varianti più intense o
alternarle per rendere più vario l'allenamento.
E dopo qualche tempo potete tentare la “routine”
definitiva : trazioni agli anelli + burpee con palla
pesante!
Buona fortuna...
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Ogni primo mercoledì di ogni mese dalle ore 20 alle 22
Lezione Cinture Nere (Assist. e Resp. Dojo)
Tora Kan Honbu Dojo
06 Giugno 2010
Seminario d’Estate
IOGKF Italia
Trevignano
18/20 Giugno 2010
Ken Zen Ichinyo Gasshuku
Dojo Bushi Kan
Roma
26 Giugno 2010
Rassegna Cinematografica
27 Giugno 2010
Esami di Graduazione Dan IOGKF Italia
03 Luglio 2010
2° Festa IOGKF
26/30 Luglio 2010
Gasshuku Europeo IOGKF
Copenhagen - Danimarca
01 Settembre 2010
Inizio Stagione Accademica 2010/2011
e
25° Anno di Vita Honbu Dojo Tora Kan
26 Settembre
Seminari d’Autunno
IOGKF Italia
N.B.: il seminario è stato anticipato dalla prima domenica
di Ottobre all’ultima di Settembre
Ricordiamo che la pratica Zen presso il Tora Kan Dojo si tiene regolarmente il:
Martedi’ ore 05:50/06:50
Venerdì ore 05:50/06:50
Un Lunedì del mese dalle 21:30 alle 23:00
Una Domenica al mese Zazenkai o Zazenkai Sesshin
Possono prendere parte alle sedute di pratica tutti gli interessati.
Chi si avvicina alla pratica per la prima volta lo deve far presente al Dojo
per essere opportunamente introdotto. Tel.:06-6155 0149
Altre informazioni e il calendario bimestrale degli incontri di pratica sul sito:
www.torakanzendojo.org
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Per la prima volta a Roma, così come già a Fudenji ed in Olanda e
prossimamente in Canada, l'entusiasmante esperienza che unisce
in un'unico evento la Pratica del Karate-Do e dello Zen condotto
dall'esperta guida di Sensei P.Taigo Spongia
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Partecipate Numerosi!
Per aderire chiedete al vostro Sensei
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Essendo la finalità primaria del nostro notiziario l'informazione culturale relativa alle Discipline praticate nella nostra Scuola. Chi non
fosse in possesso dei numeri precedenti di "Tora Kan Dojo", vista anche l'importanza dei temi trattati, può farne richiesta alla segreteria
Sperando di fare cosa utile riportiamo a seguire i sommari dei numeri precedenti:
Anno III n° 8 Estate 1997
Ken Ogawa e la grandezza mancata..........................di John Yacalis
L’Arte Marziale come Arte Educativa....................di Jigoro Kano
Esami di graduazione..............................................
I Regolamenti della Kick Boxing..........................di Antonio Caffi
Poesia Zen e non.................................................
Accomunati dalla pratica............................ di Massimo Abbrugiati
Una Strana eredità................................................di Valerio Proietti
Anno I numero I Luglio 1995
Introduzione.................................................del M° P.Spongia
Storia del Goju-Ryu (I parte)
Allo Stage del M° Sudo....di E.Frittella,M.Salustri ,D.Manzari
Zen e Arti Marziali.....................................del M°P.Spongia
Calendario attività Federali e Sociali
KENKON significato del simbolo
La Tora kan ha adottato una bimba vietnamita
Anno I numero II Novembre 1995
Introduzione.....................................del M°P.Spongia
La Storia del Goju-Ryu (2a parte)
Training Autogeno.
I Kata del Goju-Ryu: Gekisai Dai Ichi e Ni...del M° P.Spongia
Esami Tora Kan
Zen e Arti Marziali (2a parte).........del M° P.Spongia
Questa Terra è Sacra
I precetti dell'Okinawa Goju-Ryu
Calendario.
L'Arbitro.................................di G. Manzari
Medicina Sportiva : L'integrazione Alimentare......del Dott.D.Incarbone
Anno II numero 3 Febbraio 1996
Introduzione......................del M°P.Spongia
Miyamoto Musashi.........del M°P.Spongia
Il Libro dei Cinque Anelli......di M.Musashi
Medicina Sportiva : I danni del Fumo.....del Dott.Onconi
Lo Sport e i Bambini.............del M°P.Spongia
Zen - La Tora kan come Dojo Zen
Zen - Perchè Zazen........................... di L.D.Lestingi
Il Significato della Cintura Nera..............del M°P.Spongia
I Kata del Goju-Ryu - Saifa......................del M°P.Spongia
L'Arbitro - Ippon o Waza-ari ? ................di G.Manzari
Calendario
Anno II numero 4 Giugno 1996
Introduzione................................................del M°
P.Spongia
Intervista al Maestro Shunji Sudo...........di G. Manzari
Il Mandarino della Presenza Mentale..... del M° T.Nhat Han
I kata del Goju-Ryu : Seiyunchin..............del M° P.Spongia
Zen -"Camminando distrattamente..."......di C.Devezzi
Shoto Niju Kun.......................................del M°
G.Funakoshi
Il Giardino Zen...............................................di G.Micheli
L'Arbitro : Comportamento vietato e penalità...di G. Man-
Anno III n° 9 Autunno 1997
Karate-do Gaisetsu...............................................del M° C. Miyagi
One MoreTime...................................................di A. Bini
Okinawa 1998.....................................................del M° Higaonna
Un allenamento straordinario anzi normale.........di G. Manzari
Poesia Zen e non.................................................
Nei numeri precedenti..........................................
Riconoscimento del Kobudo Kyokai ....................
Antichi Metodi.....................................................di J. Marinow
Una Strana Eredità................................................di V. Proietti
Anno IV n°10 Inverno 1997
Non Perdete la Memoria.......................................di P. Spongia
Hojo Undo l’allenamento supllementare........di John Porta e Jack
McCabe
Le regole del Full Contact..................................di Antonio Caffi
Poesia Zen e non
La Tora Kan ai nazionali Csain................di Daniela Manzari
Sforzarsi di perfezionare la personalità......di H. Kanazawa
Una strana eredità.......................................di Valerio Proietti
Anno IV n°11 Primavera 1998
Shuichi Aragaki.........................................di P. Spongia
Aikido ovvero............................................di E. Vitalini
Perchè parlare di Yoga oggi........................di Stefania Amici
Poesia Zen e non
Sulle Arti Marziali...................................del rev. Taiten Guareschi
Una strana eredità.......................................di Valerio Proietti
Anno II numero 5 Settembre/Novembre 1996
Introduzione.........................................del M°P.Spongia
Sensei Morio Higaonna:il leone di Okinawa....di Terry Hill
(I parte)
Sho Jin : lo sforzo concentrato qui e ora........di C.Devezzi
Calendario Provvisorio eventi
L'arbitro: Il Kata nelle competizioni sportive....di G. Manzari
XIV Gasshuku Europeo................................del M°
P.Spongia
Nei numeri precedenti
Nuovi corsi alla Tora Kan
Hanno parlato di noi (rassegna stampa)
Anno III n° 6 Dicembre/Febbraio 1996-97
Vent’anni................................................................del M° P. Spongia
Sensei Morio Higaonna:il leone di Okinawa.............di Terry Hill
(II parte)
Educazione e Karate-Do........................................del M° P. Spongia
Calendario Provvisorio eventi
L'arbitro: Comportamento “sportivo”.....................di Giuseppe Manzari
Poesia di Ryokan
Tigri e Pecore....................................................di Patrick Mc Carthy
Una Strana Eredità..................................................di Valerio Proietti
Anno III n° 7 Marzo/Maggio 1997
Da Cuore a Cuore : cinque giorni con Higaonna Sensei...............
del M°P.Spongia
Esami di graduazione
Due parole sulla Kick Boxing.......................... .....di Antonio Caffi
Una tradizione non ancora riscoperta................del M° Taiten Guareschi
Calendario Provvisorio eventi
L'arbitro: Modifiche al regolamento.....................di Manzari Giuseppe
Poesia Zen
Risultati Gare
Una Strana eredità................................................di Valerio Proietti
Anno IV n°12 Estate 1998
Sensazioni nel Dôjô...................di F. Mezzanotte
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu...................di Morio Higaonna
Voce del Futuro
Risposta all’incontro
con un Maestro Zen...................di D. Di Perna
Il Paradosso Morale..................di C. Barioli
Agenda
Schegge Zen e non
Bun Bu......................................di P. Spongia
Anno IV n°13 Autunno 1998
Sakiyama Sogen Roshi
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu...........di Morio Higaonna
Voce del Futuro
A Distanza di quei Due Giorni...di P.Favale
Autobiografia di un Allievo
divenuto Discepolo........di A. Landi
Okinawa Budo Sai.......di P.Spongia
Schegge Zen e non.
Bun Bu.................di P.Spongia
Anno IV n°14 Inverno 1998-99
La struttura della I.O.G.K.F..............pag.3
‘Na Sera a Betlemme........................pag.4
Il Karate del Leone............................pag.5
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 10
Voce del Futuro...............................pag.13
XVII Gasshuku Europeo.................pag.14
Come un Cosmonauta....................pag. 15
Junbi Undo......................................pag.16
Trofei I.O.G.K.F. Italia...................pag.18
Agenda............................................pag.21
Schegge Zen e non.........................pag. 22
Anno V n°15 Primavera 1999
La struttura della I.O.G.K.F..................pag.3
Il Diritto del Bambino al Rispetto.....pag.4
Gli Scritti dei Maestri.........................pag.8
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 15
Voce del Futuro...............................pag.18
XVII Gasshuku Europeo.................pag.20
I Colori del Buio, La Vove
del Silenzio......................................pag. 21
Grazie Sempai.................................pag.22
1° Coppa I.O.G.K.F. Italia Kata....pag.23
Agenda............................................pag.24
Schegge Zen e non.........................pag. 25
Nei Numeri Precedenti...............pag.26
Anno V n°16 Estate 1999
La struttura della I.O.G.K.F..........pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei.......pag.4
Qualcosa in più su Okinawa.........pag.5
Miyagi il Grande Viaggiatore.......pag.8
Icona Vivente............................pag.13
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu(segue).........pag. 14
Lo Sguardo del Maestro..............pag.17
Voce del Futuro......................pag.18
Agenda...................................pag.20
Schegge Zen e non..................pag. 21
Anno V n°17 Autunno 1999
La struttura della I.O.G.K.F..............pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..........pag.4
Benvenuti a Stoccolma!....................pag.5
Vent’anni I.O.G.K.F.........................pag.6
Il Kakie nel Goju-ryu di Okinawa...pag.8
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 14
Karate:Origine del nome.................pag.16
Voce del Futuro...............................pag.18
Agenda............................................pag.20
Schegge Zen e non.........................pag. 21
Anno VI n°18 Inverno 1999-2000
La struttura della I.O.G.K.F.........pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei....pag.4
Mò Vié Natale...........................….pag.5
Il Valore dei Kata.........................pag.6
Sydney Leijenhorst....................pag.7
Zazen e Kata Sanchin...............pag.10
Aikido alla Tora Kan.................pag.15
Il Guerriero-fiore.......................pag.16
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)......pag. 18
Voce del Futuro.........................pag.20
Agenda......................................pag.21
Schegge Zen e non..................pag. 22
Anno VI n°19 Primavera 2000
La struttura della I.O.G.K.F.........pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei....pag.4
Kata e Kumite...........................….pag.5
Maestro Oggi?…..........................pag.6
Un Capodanno a Fudenji............pag.7
Budo e Sport…………................pag.11
Hyaku Hachi no Bonno............pag.12
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)......pag. 17
Anno VI n°20 Estate 2000
La struttura della I.O.G.K.F...........pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..pag.4
Rimanere Fedeli..............................pag.5
Vita da Zen.......................………….pag.9
Nel Cuore della Materia................pag.12
Graduazioni e Gare.................….pag.13
XVIII Gasshuku Europeo.........….pag.14
Appunti di Viaggio........................pag.16
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)...…..pag. 18
Voce del Futuro............................pag.20
Agenda......................................….pag.21
Schegge Zen e non.....................pag. 22
Riflessioni………………………….pag.23
29
Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
seguono sommari dei numeri precedenti:
Anno 6 numero 21 Inverno 2000/2001
La struttura della I.O.G.K.F..............pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..….....pag.4
XIX Gasshuku Europeo.....................pag.5
Er Cambiamento..............…………...pag.6
Budo e Zazen
Conferenza del M°Guareschi.............pag.7
Graduazioni IOGKF................….…pag.13
Album di Famiglia……….........…...pag.14
Lotta Libera……..............................pag.15
Dice lo Zen………………………...pag. 17
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)........….pag. 19
Voce del Futuro...............................pag.21
Agenda.........................................….pag.22
Schegge Zen e non......................…pag. 23
Riflessioni………………………….pag.23
Crescita…………………………….pag.24
Anno 6 numero 22 Primavera 2001
La struttura della I.O.G.K.F..............pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..….....pag.4
Riflessioni…………………………...pag.5
Miyagi Chojun Memorial
Martial Arts Festival 2000………….pag.7
XIX Gasshuku Europeo...................pag.10
Budo e Zazen (2aparte)
Conferenza del M°Guareschi...........pag.11
Ancora la Chiamano Olimpiade…..pag.16
L’attimo Da Non Perdere………….pag.18
Graduazioni IOGKF................….…pag.19
Dice lo Zen………………………...pag. 20
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)........….pag. 21
Voce del Futuro......................…......pag.23
Agenda IOGKF Italia..................….pag.24
Schegge Zen e non...................…...pag. 25
Anno 7 numero 25 Primavera 2002
La struttura della I.O.G.K.F.....….....pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..….....pag.4
Varcando la Porta d’Ingresso.…...…pag.5
Dimostrazione alla Nippon
Ko Budo di Higaonna Sensei............pag.8
Primo Trofeo Iri Kumi..........….......pag.10
Kangeiko - Tempo Restituito...…....pag.12
Casalotti e una Luna Zen..……......pag.15
Gasshuku Symposium :
Leijenhorst........................................pag.18
Graduazioni IOGKF..............…......pag.20
Dice lo Zen…………………...........pag. 21
Sensei Ernie Molyneux...................pag. 22
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue).............pag. 25
Agenda IOGKF Italia.....................pag.27
Schegge Zen e non...................…...pag. 28
Anno 8 numero 26 Autunno2002
La struttura della I.O.G.K.F.....….....pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…....pag.4
XXI Gasshuku Europeo..........…......pag.5
Gasshuku Symposium:
Taiten Guareschi Roshi.....................pag.6
Kyusho...................................….......pag.10
.da “Il Profeta”..........................…...pag.16
Flash News.........................…….....pag.17
Dice lo Zen…………………..........pag. 18
Kata.................................................pag. 19
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 22
Agenda IOGKF Italia.....................pag.26
Schegge Zen e non...................…..pag. 27
Nei Numeri Precedenti…….……..pag.28
Anno 8 numero 29 Autunno 2003
Anno 9 numero 30 Inverno 2003/2004
L’Agenda di Higaonna Sensei..….....pag.4
Marcello Bernardi..............................pag.6
London Spring Gasshuku................pag.10
Graduazioni IOGKF........................pag.12
Intervista a Sensei Bakkies..............pag.13
Come acqua che scorre............…....pag.20
La Storia del Karate.........................pag.22
Scoprendo il corpo............................pag.24
Dice lo Zen......................................pag. 25
Agenda IOGKF Italia.....................pag. 26
Schegge Zen e non...........................pag.27
Nei Numeri Precedenti.....................pag.28
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..…..pag.4
Il Maestro di Dattilografia.............…..pag.6
Breve Biografia di Sensei Tetsuji
Nakamura………………...........……...pag.11
In Allegra Compagnia................……pag.13
Graduazioni IOGKF
1°Trofeo Kenkon………………….…..pag.14
Doping..………..............….…………..pag.15
Notizie Lampo.........................……...pag.17
Movimento del corpo e
Stato della Mente........................…...pag.18
Significato dei Nomi dei
Kata del Goju-Ryu.....................……pag. 21
La Missione di Taisen
Deshimaru Roshi……………………..pag. 22
La Storia del Karate...……………….pag. 25
Dice lo Zen..…………………………..pag. 27
Agenda IOGKF Italia................……pag. 28
Schegge Zen e non.....…...........…….pag. 29
Nei Numeri Precedenti...............…...pag.30
Anno 6 numero 23 Esatate/Autunno 2001
La struttura della I.O.G.K.F....…......pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..….....pag.4
Riflessioni…………………………...pag.5
Il Papalagi………………..………....pag.7
Intervista al Maestro Kase..........…...pag.8
L’Esercizio del Jiyu Kumite
Nel Goju-Ryu di Okinawa.......……..pag.13
Penso che………….………..……...pag.18
Zen Humor………………………...pag.19
Graduazioni IOGKF................……pag.20
Dice lo Zen………………………...pag. 21
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)........….pag. 22
Voce del Futuro......................….....pag.24
Agenda IOGKF Italia..................…pag.25
Risultati Gare……………………...pag.26
Schegge Zen e non...................…...pag. 27
Anno 8 numero 27 Inverno 2002/03
La struttura della I.O.G.K.F.....….....pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…....pag.4
Il Ki nella Pratica Buddhista Zen.....pag.6
Scoccare la freccia al
proprio cuore....................................pag.12
Primo Viaggio..........................…....pag.13
Graduzioni IOGKF
Flash News.........................…….....pag.15
La Totalità di Bohm e
l’Ordine implicato...........................pag.16
Zen e Arti Marziali
Il Principio dell’eccellenza.............pag.18
Dice lo Zen…………………..........pag. 23
La Visione Sciamanica...................pag. 24
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 26
Agenda IOGKF Italia.....................pag.28
Schegge Zen e non...................…..pag. 29
Nei Numeri Precedenti…….……..pag.30
Anno 8 numero 28 Primavera/Estate 2003
L’Agenda di Higaonna Sensei..…....pag.4
Sotto il Pino.....…...............................pag.5
Graduazioni IOGKF........................pag.11
Sensei Bakkies..................................pag.12
Ode alla Vita.............................…....pag.15
V Trofeo Higaonna..........................pag.16
Alla Gendronniere............................pag.18
Shuichi Aragaki Sensei....................pag.20
Dice lo Zen......................................pag. 24
Intevista ad una Karateka...............pag. 25
Lettera a Miriam.............................pag. 30
L’Agopuntura tradizionale
cinese................................................pag.32
Agenda IOGKF Italia.....................pag. 36
Schegge Zen e non...........................pag.37
Nei Numeri Precedenti.....................pag.38
Anno 9 numero 31 Primavera/Estate/2004
Anno 9 numero 32 Autunno 2004
La Struttura della IOGKF…………….pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..….pag.4
Lettera di Higaonna Sensei…………..pag.5
Speciale Kangeiko………...............…pag.6
Nakamura Sensei: tradizione moderna..12
Ricordi della visita di Jigoro Kano...pag.20
Bun Bu Ryodo, schegge di un’esperienzapag.22
Graduazioni IOGKF............….……….pag.24
Costruiamo insieme Fudenji....……..pag.25
Il Calendario di Fudenji.............…….pag.26
La Storia del Karate………………….pag. 27
Dice lo Zen……………………………..pag. 29
Agenda IOGKF Italia..................……pag.30
Schegge Zen e non…...................…….pag. 31
Nei Numeri Precedenti..................…...pag.32
La Struttura della IOGKF…………….pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..….pag.4
Riflessioni…………………..…………..pag.5
Ken Zen Ichinyo Gasshuku..............…pag.6
Tre giorni a Fudenji………………..pag.10
IOGKF Budo Sai 2004……………..pag.12
Immagini del Budo Sai 2004………pag.13
Appunti di viaggio…………………..pag.24
Graduazioni IOGKF............….…….pag.27
Costruiamo insieme Fudenji....……..pag.28
Il Calendario di Fudenji.............…….pag.29
IV Trofeo Iri Kumi…………………..pag. 30
Gasshuku a Palermo………………....pag.31
Dice lo Zen…………………………..pag. 34
Agenda IOGKF Italia..................……pag.35
Schegge Zen e non…...................…….pag. 36
Nei Numeri Precedenti..................…...pag.37
Anno 10 numero 33 Inverno 2004/05
La Struttura della IOGKF…………….pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..….pag.4
Lo Sguardo che mi ri-guarda….……..pag.5
1°Trofeo Chojun Miyagi...............…….pag.7
Budo Sai Symposium: ‘Il Futuro del
Karate’..............……………………………pag.9
Lettera aperta……………………....pag.14
Il Lavoro e il suo segreto…….………pag.15
Voce del Futuro…………………...pag. 19
Qualità del Tè verde…………….…pag.20
Graduazioni IOGKF............….……….pag.21
In ricordo del Maestro……………..pag.22
Costruiamo insieme Fudenji....……..pag.24
Il Calendario di Fudenji.............…….pag.25
La Storia del Karate………………….pag. 26
Dice lo Zen……………………………..pag. 28
Agenda IOGKF Italia..................……pag.29
Schegge Zen e non…...................…….pag. 30
Nei Numeri Precedenti..................…...pag.31
Anno 7 numero 24 Inverno 2002
La struttura della I.O.G.K.F....….....pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…...pag.4
Riflessioni……………………….…pag.5
Natale Vero..……………..………...pag.7
Dipingere il Gasshuku.....................pag.8
Impressioni di Settembre.......…......pag.13
Collage d’emozioni.………..……...pag.14
Gasshuku Symposium………….....pag.22
Graduazioni e Gare IOGKF...…....pag.26
Dice lo Zen…………………..........pag. 27
La Storia del Karate
Okinawa Goju-Ryu (segue)............pag. 28
Voce del Futuro......................…....pag.30
Agenda IOGKF Italia....................pag.31
Schegge Zen e non...................…..pag. 33
Nei Numeri Precedenti…………..pag.34
Anno 11 numero 35 Inverno 2005/06
Anno 10 numero 34 Primavera 2005
La Struttura della IOGKF…………….pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…..….pag.4
1° Trinacria Gasshuku……..….……..pag.5
Il Karate di Zenko Heshiki...........…….pag.7
Voce del Futuro……………………...pag.13
L’Allenamento…...……………….…….pag.14
Graduazioni IOGKF............….……….pag.16
Cucinare la Vita……..…………………pag.17
La Mia Pratic con An’ichi Miyagi.pag.18
Pagine nel Vento…..……...……………pag.21
Budo e Zen: un cammino verso…….pag.22
Costruiamo insieme Fudenji....……..pag.25
Il Calendario di Fudenji.............…….pag.26
Kangeiko 2005…………………………pag. 27
La Storia del Goju-Ryu a fumetti…pag. 29
Agenda IOGKF Italia.........…......……pag.31
Nei Numeri Precedenti..................…...pag.32
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…….pag.4
Chojun Miyagi………….……….…..pag.5
Il Monaco e il Leone……........……pag.12
A Fudenji……..……………………pag.13
La gara di Judo-educazione…...…..pag.14
Nakamura Sensei 2005.......….……pag.15
Voce del Futuro……..……………..pag.20
L’Allenamento……………………..pag.21
Graduazioni IOGKF..…...…………pag.22
Cucinare la Vita……………………pag.23
Sydney Leijenhorst: in equilibrio
tra Yin e Yang.……………......……pag.24
Pagine nel vento………..............….pag.31
Una breve disamina sul kata
Sanchin……………………………pag. 33
Il Calendario di Fudenji………..…pag. 36
La Storia del Goju-Ryu a fumetti….pag.37
Agenda IOGKF Italia.........…......…pag.39
Nei Numeri Precedenti..............…...pag.40
30
Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
seguono sommari dei numeri precedenti:
Anno 11 numero 36 Autunno 2006
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
L’Agenda di Higaonna Sensei..…….pag.4
Miyagi Chojun MA Festival &
World Championships……...….… .pag.5
Una breve riflessione sul Sanchin...pag.11
II Trofeo Kenkon:risultati…………pag.12
Afrodite e Marte…………...…...…..pag.13
Shodan……………………………..pag.23
Essere Insieme……….........….……pag.24
Graduazioni IOGKF..……………..pag.27
L’Allenamento……………………..pag.28
Cucinare la Vita….....…...…………pag.30
Il Calendario di Fudenji………..…pag. 32
La Storia del Goju-Ryu a fumetti….pag.33
Agenda IOGKF Italia.........…......…pag.35
Nei Numeri Precedenti..............…...pag.36
Anno 13 numero 39 Autunno 2007
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Fudoshin, la mente inamovibile..….pag. 4
Zen e Psicosomatica (2a parte)….….pag.6
La Famiglia cresce………………..pag. 10
L’Azione Spontanea….……….…...pag.11
Guida al Bushido…………...……..pag.13
L’Allenamento……………………..pag.19
Cucinare la Vita….....…...…………pag.21
Il Calendario di Fudenji………..…pag. 24
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.25
Nei Numeri Precedenti..............…...pag.27
Anno 13 numero 42 Autunno 2008
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
La Costituzione……………….. ..….pag. 4
Diavoli armati………………...….….pag.6
Kata………………………………….pag.9
Don’t move…………………...…….pag.19
La Sincerità…………….…...….…..pag.21
Il Fattore Ki………………………..pag.23
Graduazioni IOGKF……………….pag.26
L’Allenamento……………………..pag.27
Cucinare la Vita………...………….pag.29
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.32
Nei numeri precedenti…..…………pag.33
Anno 15 numero 45 Autunno 2009
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Invito alla collaborazione….….. ..….pag. 5
Il genoma e la criptonite……...….….pag.6
Il mio ricordo di Miyagi Sensei……pag.10
La famiglia IOGKF Italia cresce.....pag.13
Lo Stile del Guerriero……………...pag.14
Graduazioni IOGKF……………….pag.16
Alluvione al Dojo di S.Teodoro……pag.18
L’Allenamento……………………..pag.19
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.23
Voce del Futuro……………………..pag.24
Il Buon Senso di un’Oca…………...pag.25
Nei numeri precedenti…..…………pag.26
Anno 12 numero 37 Inverno 2007
Anno 12 numero 38 Primavera 2007
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Il Suono del Fuoco………………….pag.4
Non è mai troppo tardi.……….…….pag.7
2° Trofeo Chojun Miyagi…….……..pag.8
La Storia dimenticata……………...pag.10
I Bersaglieri a Montelungo…..……pag.11
Carissima Mamma..……...…...…...pag.14
Il mio Otto Dicembre………………pag.15
Rikyu e i fiori..……….........….……pag.18
Il Fattore Ki..………………………pag.19
Ordinazioni..………………….……pag.21
L’Allenamento……………………..pag.22
Cucinare la Vita….....…...…………pag.25
Il Calendario di Fudenji………..…pag. 27
La Storia del Goju-Ryu a fumetti….pag.28
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.30
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Zen e Psicosomatica (1a parte)….….pag.4
1000 Km. A Fudenji….……….…….pag.8
Quattro giorni lunghi un’ora.……..pag.11
Aprirsi alla domanda………………pag.12
La forza della pratica condivisa…...pag.13
Giocare la vita…….……...…...…...pag.14
L’Allenamento……………………..pag.16
Voce del futuro…………………….pag.18
Cucinare la Vita….....…...…………pag.19
Shodan……………………………..pag.20
Il Calendario di Fudenji………..…pag. 22
La Storia del Goju-Ryu a fumetti….pag.23
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.25
Anno 13 numero 40 Inverno 2007/08
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Lettera di Higaonna Sensei….. ..….pag. 4
Incontri ravvicinati tra scienza e
mistica………………………...….….pag.5
L’attualità della Parola
del Buddha………………………...pag.11
Judo-Moralità e pratica fisica.…….pag.12
3° Trofeo chojun Miyagi…...….…..pag.18
L’Allenamento……………………..pag.19
Cucinare la Vita….....…...…………pag.21
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.23
Sapore di Samu…………………….pag.24
Nei Numeri Precedenti..............…...pag.27
Anno 13 numero 41 Primavera 2008
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Lettera di Higaonna Sensei….. ..….pag. 4
Incontri ravvicinati tra scienza e mistica...pag.5
L’attualità della Parola del Buddha…..pag.11
Judo-Moralità e pratica fisica.…….pag.12
3° Trofeo chojun Miyagi…...….…..pag.18
L’Allenamento……………………..pag.19
Cucinare la Vita….....…...…………pag.21
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.23
Sapore di Samu…………………….pag.24
Nei Numeri Precedenti..............…...pag.27
Anno 14 numero 43 Inverno 2008/09
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Deprogrammarsi…..………….. ..….pag. 4
Saggio 2008……...…………...….….pag.6
Come trasformarsi………………....pag.10
Graduazioni IOGKF……………….pag.22
L’Allenamento……………………..pag.23
Cucinare la Vita………...………….pag.25
La Scienza e l’Irrazionale…………pag.26
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.28
Nei numeri precedenti…..…………pag.29
Anno 15 numero 44 Primavera 2009
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Memento…………..………….. ..….pag. 5
Premio Makoto......…………...….….pag.7
Giovannino Guareschi……..……….pag.8
Il Gentiluomo……………………...pag.11
Graduazioni IOGKF……………….pag.14
L’Allenamento……………………..pag.15
Le Sette pieghe dell’Hakama..…….pag.17
Speculando sul Sisma……………...pag.19
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.21
Anno 16 numero 46 Autunno 2009
La Struttura della IOGKF…………..pag.3
Fare L’Uomo…………..….….. ..….pag. 6
Premio Makoto………..……...….….pag.8
Hojo Undo, una panoramica……..…pag.9
Cambiare d’Abito………………......pag.15
Viaggio di ricerca in Cina.………...pag.17
Graduazioni IOGKF……………….pag.21
Rassegna(zione) Cinematografica…pag.22
L’Allenamento……………………...pag.24
Lettera del Maestro Guareschi…….pag.26
Agenda IOGKF Italia.........……..…pag.28
Voce del Futuro……………………..pag.29
Nei numeri precedenti…..…….……pag.30
ATTENZIONE !!!
Presto sarà disponibile un volume rilegato che raccoglierà i più
interessanti articoli pubblicati nei 15 anni di Tora Kan Dojo.
Prenotatelo !!!
31
Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
L’ International Okinawan Goju-Ryu Karate-Do Italia è presente su
Internet con un sito ricco di preziose informazioni. Sul sito è anche
disponibile l’albo delle cinture nere IOGKF Italia e una selezione di
articoli pubblicati sui vecchi numeri di T.K.Dojo
www . Iogkf . it
Kazoku
(Famiglia)
incisione su pietra di Sensei P.Taigō Spongia
32
Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
Iniziativa per la raccolta fondi per le borse di studio
del Premio Makoto
"La Storia del Budo di Chojun Miyagi Sensei"
la versione in pdf, personalizzata, della presentazione tenuta da
Sensei Ugolini in occasione del Bun Bu Ryo Do 20 marzo 2009.
22 slide, 32 immagini, testo in italiano con numerose
informazioni sulla storia marziale del Maestro Miyagi.
Contributo: 6 euro, interamente versato per il fondo Makoto
33
Tora Kan Dojo
Anno 16° n. 47
'C'è più ragione nel tuo corpo
che non nella tua migliore sapienza".
Nietzsche
34
Scarica

numero 47 - Iogkf Italia