Piano Operativo Nazionale Azione C2 Piano Lauree Scientifiche Matematica-Statistica Grande sfida in sala giochi: ecco Luca e Paolo pronti a giocare ciascuno 12 monete al videogame “PONG”. Vince l’intera posta delle 24 monete, chi per primo totalizza 6 punti. Che il divertimento abbia inizio!!! I due giocatori, ugualmente abili a tale gioco, si scontrano.. colpo su colpo.. Quando improvvisamente un blackout interrompe la partita sul punteggio di 5 a 3 a favore di Luca. Come dovrebbe essere ripartita la posta per rispettare il vantaggio sin qui ottenuto da Luca? (principio di equità)? Discussione Abbiamo affrontato il problema in classe dividendoci in gruppi di lavoro e siamo giunti a diverse soluzioni. Di seguito vi proponiamo due soluzioni tra quelle date, una sbagliata e l’altra corretta. Soluzione errata Si è proposto di dividere la posta in modo proporzionale al punteggio acquisito dai giocatori al momento dell’interruzione 𝑃𝑜𝑠𝑡𝑎 24 = =3 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑎𝑡𝑒 8 Pertanto a Luca andranno 5 · 3 = 15 monete, mentre a Paolo andranno 3 · 3 = 9 monete Discussione Luca, pur avendo vinto due partite in più di Paolo e pur essendo ad un solo punto per vincere l’intera posta, otterrebbe solo tre monete delle dodici puntate dal suo avversario. Ciò contravviene manifestamente al principio di equità. Soluzione giusta Per una suddivisione equa della posta si deve determinare la probabilità di vittoria di entrambi i giocatori sulla base del punteggio acquisito al momento dell’interruzione. A tale riguardo si può procedere utilizzando varie rappresentazioni del problema. Diagramma reticolare Punteggio Paolo I sviluppo di gioco Punteggio Luca Punteggio Luca Punteggio Luca In questa presentazione si utilizza una particolare rappresentazione grafica detta diagramma reticolare: esso schematizza uno dei possibili sviluppi della partita successivi al raggiungimento del punteggio di 5 a 3 in favore di Luca. Sull’asse delle ascisse riportiamo il numero di partite vinte dal giocatore Paolo, sull’asse delle ordinate il numero di quelle vinte da Luca; perciò ciascun nodo rappresenta un possibile sviluppo di gioco. Punteggio Paolo II sviluppo di gioco Punteggio Paolo III sviluppo di gioco Situazioni di Vincita di Luca Punteggio Paolo I sviluppo di gioco Punteggio Luca Punteggio Luca Punteggio Luca Se la partita non fosse interrotta, Luca avrebbe potuto vincere l’intera posta con i tre sviluppi di gioco riportati più sotto; si noti che il primo è costituito da 1 segmento, il secondo da 2 segmenti e il terzo da tre segmenti. Punteggio Paolo II sviluppo di gioco Punteggio Paolo III sviluppo di gioco Vincita di Luca Punteggio Paolo I sviluppo di gioco Punteggio Luca Punteggio Luca Punteggio Luca Punteggio Paolo II sviluppo di gioco Punteggio Paolo III sviluppo di gioco Probabilità della Vittoria di Luca Ogni albero di percorso rappresenta un ben determinato modo di procedere della partita, ossia un ben determinato evento e, poiché tali eventi sono a due a due incompatibili , la probabilità che a vincere l’intera posta sia Luca vale: Punteggio Paolo I sviluppo di gioco Punteggio Luca Punteggio Luca Punteggio Luca P(Luca vince) = P((sviluppo 1) ∪ (sviluppo2) ∪ (sviluppo 3))= =P(sviluppo 1) + P(sviluppo 2) + P(sviluppo3) Punteggio Paolo II sviluppo di gioco Punteggio Paolo III sviluppo di gioco Probabilità di punto acquisito da Luca Siano E1 = punto acquisito da Luca e E2= punto acquisito da Paolo. Si ha: Sviluppo 1 Sviluppo 2 Sviluppo 3 Spartizione equa Riflessioni Ci siamo resi conto che incredibilmente tale problema risolto da noi nel giro di un’ora è stato motivo di disputa di famosi uomini di scienze nel corso dei secoli, ed è stato per noi avvincente ripercorrerne le soluzioni e compiere un tuffo nel passato. Il problema delle parti Il calcolo delle probabilità è una delle discipline matematiche più recenti e gli storici della matematica ne fanno risalire la nascita nella corrispondenza tra Blaise Pascal (1623-1662) e Pierre Fermat (1601-1665) in riferimento al problema della ripartizione equa della posta, noto anche con il nome di “problema delle parti”. Alla risoluzione di tale problema, già a partire dai primi anni del ‘400, si erano dedicati alcuni matematici. Sebbene i risultati da questi ottenuti o si riferiscono a casi particolari o sono non corretti, il loro sforzo risulta comunque interessante dal punto di vista storico. Infatti, da una attenta analisi ed interpretazione di tali erronei risultati ne scaturisce una giustificazione che, quasi sempre, trova i suoi fondamenti logici nell’atteggiamento psicologico degli autori. Ed è proprio quest’ultimo uno fra gli elementi da non sottovalutare quando si procede alla ricerca delle cause del ritardo dello sviluppo del calcolo delle probabilità. Il problema delle parti La prima versione del problema di cui si ha traccia, presente in un manoscritto del 1400, è ad opera di un autore anonimo. In essa si tratta di ripartire la posta costituita da un ducato tra due giocatori, A e B, in un gioco, costituito da partite a scacchi, che è interrotto sul punteggio di 2 a 0 a favore di A e che doveva terminare quando uno di essi raggiungeva il punteggio 3. Per risolvere il problema l’Anonimo, espone e traduce algebricamente le seguenti considerazioni. - Se il gioco si interrompe quando A e B hanno lo stesso punteggio, questi hanno diritto alla stessa parte, ossia ½ della posta in gioco. - Se il gioco si interrompe prima della fine, quando A ha diritto ad una certa parte y del ducato, allora a B spetta la parte rimanente ( complementare ); ciò verrà espresso dicendo che ad un certo punto del gioco le parti di A e B sono y e 1-y rispettivamente; le parti della posta, almeno nel caso in cui ad un giocatore manchi una sola partita per vincere, si incrementano in pari misura indipendentemente da quale dei due giocatori si aggiudica il punto successivo. - Se il gioco si interrompe quando A si trova ad un unico punto per vincere l’intera posta, detta y la parte di posta a lui spettante, la vittoria di un’ulteriore ipotetica partita comporterebbe l’aggiunta della parte complementare a y, ovvero 1-y. Pertanto, in base al punto precedente, se è B (a cui spetta la parte 1-y della posta) a vincere questa ipotetica ulteriore partita, lo stesso importo 1-y deve essere aggiunto alla sua parte di posta, che quindi raddoppia. Il problema delle parti Siano ora y e 1-y le parti di posta che A e B hanno accumulato rispettivamente con 2 e con zero punti. Se A vince una ulteriore ipotetica partita, vince l'intero ducato cioè ad y, aggiunge 1–y. In caso contrario, questo ultimo importo, si aggiunge alla parte di B, che quindi raddoppia da 1 – y a 2 - 2y, portando così la quota di A al complementare, cioè a: 1 - (2-2y). Con il nuovo punteggio, 2 punti per A e 1 per B, si ripete il ragionamento. Se A vince, aggiunge il complementare 2-2y, che, in caso contrario, fa raddoppiare la quota di B da 2-2y a 4 - 4y, portando così quella di A a 1 - (4-4y). Poiché ora si trovano entrambi con 2 giochi vinti, si possono uguagliare questi due ultimi importi ottenendo: 4 - 4y = 1 - (4 - 4y) da cui 8y = 7, cioè y=7/8 che è la quota che spetta ad A nella situazione di partenza. Il difetto di questa soluzione è quello di non indicare alcun procedimento di carattere generale; il suo pregio è quello di avere fornito, nel caso particolare descritto, la stessa soluzione di Pascal e Fermat con un anticipo di circa duecento anni. Il problema delle parti Cardano Dopo l'anonimo del 1400, è l'autore più interessante per il problema della divisione della posta in gioco (PDPG). Le sue argomentazioni però sono meno chiare e precise e sono errate nella conclusione anche se viene inserito qualche innovativo concetto di tipo probabilistico. Il problema delle parti Pacioli Il metodo usato da Pacioli nel risolvere il problema della divisione equa della posta fra due o più contendenti in un gioco, consiste nel dividere banalmente la posta in modo proporzionale al punteggio acquisito dai giocatori al momento dell’interruzione. Dunque, Pacioli basa il suo ragionamento sulle partite già giocate. In effetti la soluzione errata mostrata in una nostra precedente diapositiva, ripercorre quella del Pacioli. Critica di Tartaglia a Pacioli Il metodo proporzionale proposto da Pacioli è aspramente criticato da Tartaglia con la seguente ineccepibile obiezione: « Chi ha zero punti non riceve nulla!!». Il problema delle parti Pascal POSIZIONI -Si indichi con S l’intera posta. -Si indichi con (-a,-b) la situazione al momento dell’interruzione del gioco: per la vincita di S, al primo giocatore A mancano a punti e al secondo giocatore B mancano b punti. -L’aggiudicazione di un punto è un evento indipendente rispetto al punteggio acquisito e la sua probabilità vale ½ per entrambi i giocatori. Il problema delle parti Pascal Caso (-1,-2) Il primo giocatore può asserire di avere diritto a S/2 con certezza: infatti se il gioco continuasse con l’assegnazione di un punto a B il gioco sarebbe in parità. Dopo di ciò A dice di aver diritto ancora a S/4 in quanto, se il gioco continuasse, con probabilità ½ potrebbe vincere l’intera posta S. In definitiva ad A spettano i 3/4 di S. Caso (-1,-3) Il primo giocatore può asserire di avere diritto, con la stessa probabilità ½, o all’intera posta S oppure alla ripartizione della partita precedente, ossia 3S/4. Quindi ad A spettano i 7/8 di S. Caso (-1,-4) Il primo giocatore può asserire di avere diritto, con la stessa probabilità ½, o all’intera posta S oppure alla ripartizione della partita precedente, ossia 7S/8. Quindi ad A spettano i 15/16 di S. Il problema delle parti Pascal Il problema delle parti Pascal Il problema delle parti Fermat POSIZIONI -Si indichi con S l’intera posta. -Si indichi con (-a,-b) la situazione al momento dell’interruzione del gioco: per la vincita di S, al primo giocatore A mancano a punti e al secondo giocatore B mancano b punti. -Si indichi con m il numero massimo di partite necessarie al completamento del gioco. Risulta: m = a + b -1 Il problema delle parti Fermat Il problema delle parti Fermat Fermat, nel 1654, risolve il caso (-2;-3) con p = 1/2. Quest’ultima posizione gli permette di usare il solo calcolo combinatorio al modo seguente. Osservato che m=2+3–1=4 e, indicando con + e – le vittorie A e di B, enumera tutti i 2⁴ = 16 possibili risultati: Il problema delle parti Fermat 1++++ 2+++- 3++-+ 4+-++ 5-+++ 6++-- 7+-+- 8-++- 9+--+ 10-+-+ 1--++ 12---+ 13--+- 14-+-- 15+--- 16---Di queste 16 eventualità, 11 (da 1 a 11) sono favorevoli ad A per vincere il gioco e le rimanenti 5 a B. Quindi in (-2;-3) le probabilità di vittoria e quindi le parti della posta, per A e per B sono 11/16 e 5/16. Roberval contesta questa soluzione criticando la “finzione matematica” consistente nel dover analizzare sempre 4 partite anche se, ad esempio, il gioco può finire dopo due sole vittorie poiché ad A mancano solo 2 punti per aggiudicarsi la posta. Il problema delle parti Huygens Sebbene Pascal sia riuscito a dare una soluzione corretta del PDPG, tuttavia, va al matematico e fisico C. Huygens il merito di aver risolto, appena due anni dopo, con considerazioni che sono davvero inquadrabili in una visione ormai moderna. Infatti, Huygens nel 1656, generalizza il metodo di Pascal in un PDPG, con un numero qualsiasi di giocatori aventi uguale probabilità di conseguimento di un punto. De Moivre La soluzione del problema riguardante due giocatori aventi differenti probabilità di conseguimento di un punto (erroneamente attribuita a Montmort che ne era venuto a conoscenza attraverso una lettera di Johann Bernoulli) è pubblicata per la prima volta da De Moivre nel 1711 (assieme alla soluzione del problema con tre giocatori) e poi è di nuovo riportata nella seconda edizione del volume Essai d'analyse sur les jeux de hasard, di Montmort del 1713. De Moivre successivamente approfondisce la soluzione del caso generale di un numero qualsiasi di giocatori con diverse probabilità di vittoria nel 1756. Per completezza si citano Lagrange e Laplace i quali in anni successivi ritrovano le stesse soluzioni di De Moivre sottacendo, non si sa quanto in buona fede, la legittima paternità. Raffaele Cusano Giorgio Barone Francesco Esposito Emanuele Marino Nino Mollo Alfonso Claudio Campaniello Martina Falzarano Martina Esposito Romina Guetta Stefano Ciaravino Gina Di Costanzo Laura Guidotti Mattia Di Gennaro Alfonso Simone Cuccaro Ornella Serpino Giancarlo D’Ago Francesco Fenderico Nunzio Marrone Flavia Peluso Alessia Verniero Andrea Arletti Francesca Masturzo