LA SANTISSIMA TRINITA’
di A. Rublev
TRINITA’
• L’icona della TRINITA’ di
Rublev viene rappresentata
sulla traccia del racconto
biblico: Genesi 18,1-15.
• L’autore concentra
l’attenzione sul profondo
tema trinitario.
Il Riso di Dio
• IL RISO DI DIO deriva dal nome di Isacco, il figlio di
Abramo. Come racconta la Genesi, in un giorno nell’ora
più calda della giornata Abramo e sua moglie Sara hanno
un diretto contatto con il Signore, il quale dirà a Sara che
avrà un figlio.
Ma entrambi vecchi, lui ormai impotente e lei ormai
sterile, spunta in loro un certo senso di sorriso non
credendo a ciò che avevano sentito; ma la risposta del
Signore è tagliente: C’E’ FORSE QUALCHE COSA DI
IMPOSSIBILE AL SIGNORE?!
IL Riso di Dio
• Alla fine però al riso dubbioso e scettico di Abramo e Sara
si contrappone il riso efficace e creatore di Dio: Abramo
chiamò Isacco il figlio che gli era nato… E Sara disse:
“Motivo di riso gioioso mi ha dato il Signore: chiunque lo
verrà a sapere riderà di me” ( Gn21,3.6 )
• L’autore infatti in queste parole propone un’etimologia
popolare del nome Isacco come Jhwh ha riso,(”iavè”
che è Dio in ebraico non si può leggere, è difficile
da pronunciare appunto da questo deriva il
comandamento: “non nominare il nome di Dio
invano”).
Atteggiamento di fronte
all’Icona
Come in ogni icona orientale, i punti di
vista dell’artista e dello spettatore
non coincidono; le linee non
convergono verso l’occhio di chi
guarda, ma, secondo la prospettiva
inversa, l’icona si apre a chi la
contempla, invitando ad un movimento
di avvicinamento verso il punto di vista
dell’autore dell’icona.
L’atteggiamento giusto di fronte ad
ogni icona è quello della preghiera e
della contemplazione, come davanti a
d una finestra aperta sul trascendente.
L’icona non si può dire mai del tutto
compiuta; l’ultimo tocco spetta a chi la
guarda, a chi si pone innanzi ad essa
con atteggiamento di umile ascolto.
Struttura geometrica
•
Come ogni icona anche questa è
“scritta”su una struttura geometrica
precisa, nella quale ogni elemento ha
una proporzione stabilita rispetto agli
altri e trova il suo posto secondo il suo
significato e il suo valore simbolico.
Questa struttura dà un equilibrio e
un’armonia a tutta la raffigurazione.
Tutta la composizione dell’icona di
Rublev è costruita sulla croce, che
costituisce la struttura geometrica
principale; l’asse verticale congiunge
l’albero, la testa dell’angelo centrale, la
coppa ed il rettangolo dei martiri.
La rivelazione della Trinità
Rublev vuole rappresentare la rivelazione che vede
nel racconto di Abramo la figura di Dio nel Nuovo
Testamento, padre, figlio e Spirito Santo.
Appunto è da Dio che parte la creazione (triangolo
ROSSO che va verso il basso, la sua base superiore
posa sulla testa degli angeli). Il triangolo NERO
racchiude le tre teste degli angeli dove appunto
dall’alto parte la testa del Creatore.
Il triangolo rosso che rappresenta dall’alto verso il
basso la creazione arriva fino al simbolo
dell’acqua (=vita e origine), la vita ovvero l’acqua
porta a Dio (triangolo GIALLO verso l’alto)
La testa dell’angelo centrale forma la punta del
triangolo; la cui base si colloca sulla linea
inferiore della tavola-altare.
Il secondo Triangolo è rovesciato: la sua base
superiore posa sulle teste degli angeli laterali e
contiene nel vertice inferiore la fessura
rettangolare dell’altare, luogo delle reliquie dei
martiri.
L’Unione
• Il tutto è iscritto in un
CERCHIO che rappresenta
unità, completezza, perfezione e
sottolinea la circolarità degli
sguardi d’Amore delle Tre
Persone.
L’alleanza
Il Figlio e lo Spirito attingono per
operare nel Nome del Padre, Egli si
immerge nel nostro mondo fatto di
rocce, di alberi di case
•La casa rappresentata alle loro spalle
rappresenta la CHIESA(infatti chiesa=casa che
unisce e accoglie tutti coloro che credono nel
Signore il quale fine della vita è quello di
raggiungerlo in cielo). L’albero è
vita(rappresenta la vita come le
radici=dimensione sotterranea; il tronco=sulla
terra; la chioma=sopra la terra,ambito celeste
raggiungere Dio). La roccia rappresenta il mondo
minerale, la roccia è la terra, dove Dio ha creato
il tutto ed è la prima cosa creata(dalla Genesi
1°racconto della creazione:IN PRINCIPIO DIO
CREO IL CIELO E LA TERRA)
•Il tutto è racchiuso in un OTTAGONO che
rappresenta l’ottavo giorno è l’arrivo a Dio:la
Resurrezione.
La rivelazione in Cristo
•
Lo spazio compreso tra i due angeli
laterali assume la forma di un CALICE
che sale dal basso: il Padre e lo Spirito
Santo sono coloro che contengono il
Corpo di Cristo ed il Suo Sangue.
•
Il CALICE rappresenta il nuovo patto
(l’alleanza) che unisce i tre angeli;
L’alleanza che si forma tra chi crede nel
Cristo Signore condividendo lo scopo
comune, quello di raggiungere il Dio in
cielo.
Scarica

Nessun titolo diapositiva