Calibrazione DT semplice strategia di calibrazione nell’ipotesi lineare (determinazione t0 e vdrift) primi risultati post-calibrazione (risoluzioni) primo sguardo alla calibrazione per vdrift parametrizzata non lineare Il lavoro e’ on-going: Sara Bolognesi • risultati da primo approccio molto naif • prime idee su strategie piu’ sofisticate CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) MBCalibration & MBCommissioning Uso del software di ORCA: MBCalibration per calibrare in run separati t0 dal fit del fronte di salita delle time box (G.Cerminara) vdrift dai meantimer (M.Giunta) • per camera -> tavola (.txt) con t0, sigma(t0), vdrift e sigma(vdrift) • per SL • per layer • per filo MBCommissioning (G.Cerminara, M.Zanetti) per osservazione dati distribuzioni di controllo (time boxes, distribuzioni angolari, efficienze…) plots di risoluzione direttamente usati nella strategia di calibrazione Sara Bolognesi 1 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Dati TB2004 run2562 MB1 shift (x) -54 cm MB3 +21 cm (sector 0 wheel 1) no rotazione angolare y theta fascio z Sono stata analizzati i dati relativi alla MB1 x TODO: confronto con MB3 Sara Bolognesi 2 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Tagli preliminari 1) Eliminazione dei vertex constraints su theta e phi taglio sulla qualita’ dei segmenti ricostruiti per eliminare segmenti fake: almeno 12 hits per segmento (1 segm. per evento) 2) Risoluzione per ogni recHit data dalla differenza fra • la coordinata misurata (= posizione del recHit) • la coordinata “vera” (= punto estrapolato dal segmento fittato) elimino dal fit del segmento il recHit di cui sto calcolando la risoluzione Sara Bolognesi 3 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Fit gaussiano dei residui sulla posizione PRIMA di aver tolto il RecHit dal fit SL1 SL2 SL3 sigma (mm) 247 191 264 media (mm) - 4.9 2.5 3.6 DOPO aver tolto il RecHit dal fit SL1 SL2 SL3 sigma (mm) 333 411 355 media (mm) 6.0 Sara Bolognesi 1.5 2.9 1 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Calibrazione t0 Forte interdipendenza fra t0 e vdrift per calibrare t0 devi ricostruire le tracce -> usare guess su vdrift vdrift usa i t0 per determinare i meantimer 1) Dal fit del fronte di salita delle time boxes -> tavola con t0 e sigma(t0) per ogni SL con vdrift = 54.3 mm/ns (non esiste invece a priori un guess sensato sui t0) 2) Il tempo sottratto ai digi in fase di ricostruzione e’ t0 - k×sigma(t0) Sigma(t0) contiene gli effetti “locali” come campo magnetico, inclinazione tracce ecc… (diversa per ogni SL) si puo’ usare lo stesso k factor per tutta la camera? Piu’ in generale la ricetta del k factor e’ la piu’ opportuna? Sara Bolognesi 5 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Naif approach: vdrift costante Come disaccoppiare in principio effetti vdrift e t0 xm-xv = (vm/vv - 1)xv ± vmterr xm = x misurata xv = x vera t misurato = tv+terr tv = t vero risoluzione per xm-xv xv > 0 risoluzione (vm/vv-1) vm × terr xv xv < 0 xm-xv xm-xv 1) Strategia per calibrare k factor A. minimizzo la distanza fra le distribuzioni di risoluzione per xv>0 e xv<0 B. minimizzo la larghezza della risoluzione Sara Bolognesi 6 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Convergenza algoritmo xm-xv 2) Processo iterativo si calibrano piu’ volte in successione k factor e vdrift xv Distribuzioni di controllo per monitorare la convergenza dell’algoritmo per xv>0 e xv<0 Residui sulla posizione (xm-xv) loro convoluzione vs posizione (xv) Residui sulla distanza (|xm|-|xv|) vs distanza (|xv|) Sara Bolognesi 7 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Calibrazione k factor Strategia B. s Strategia A. (m1-m2)/2(s1+s2) k factor SL1 2.43339 SL2 2.36755 SL3 2.31277 k*sigma(t0) (ns) 6.9971156 6.9152347 6.9802173 kfactor SL1 2.3819 SL2 2.36135 SL3 2.26743 k*sigma(t0) 6.84905817 6.89712553 6.84337583 Scelta strategia A. poiche’ meno dipendente dal fit (k factor = 2.35 per tutta la camera) Sara Bolognesi 8 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Calibrazione vdrift costante Con k factor scelto faccio girare MBCalibration per aggiungere alla tavola di calibrazione vdrift e la sua sigma (per ogni SL) vdrift calibrata (mm/ns) SL1 SL2 SL3 54.4 54.3 54.2 Ri-calibro kfactor con le nuove velocita’ di drift: vdrift= 54.3 mm/ns v calibrata k factor SL1 2.43339 SL2 2.36755 SL3 2.31277 k factor SL1 2.3859 SL2 2.06687 SL3 2.60047 Grossa fluttuazione k factor -> modificare il codice per poter calibrare anche il k factor per SL… ma se il k factor non e’ piu’ unico per tutta la camera allora perde di significato! Sara Bolognesi 9 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) pre-calibrazione vdrift k=2.35 (calibrato) vdrift=54.3 mm/ns (default) Sara Bolognesi Risoluzioni 1 post-calibrazione vdrift k=2.35 (calibrato) vdrift costante calibrata per SL CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Risoluzioni: pre-calibrazione vdrift post-calibrazione vdrift vdrift= 54.3 mm/ns k=2.35 (calibrato) (default) k=2.35 vdrift costante (calibrato) calibrata per SL Residui sulla posizione (xm-xv) fittati con una gaussiana media (mm) sigma (mm) media (mm) sigma (mm) SL1 1.4 305 0.2 283 SL2 1.1 373 1.7 345 SL3 3.8 300 3.9 277 Residui sulla distanza (|xm|-|xv|) fittati con una gaussiana media (mm) sigma (mm) media (mm) sigma (mm) SL1 -17.6 304 0.3 283 SL2 -0.6 373 3.0 348 SL3 17.5 298 1.0 277 Sara Bolognesi 11 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Residui sulla posizione (xm-xv) vs posizione (xv) pre-calibrazione vdrift vdrift= 54.3 mm/ns k=2.35 (calibrato) (default) post-calibrazione vdrift k=2.35 vdrift costante (calibrato) calibrata per SL Sara Bolognesi 1 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Residui sulla distanza (|xm|-|xv|) vs distanza (|xv|) pre-calibrazione vdrift vdrift= 54.3 mm/ns k=2.35 (calibrato) (default) post-calibrazione vdrift k=2.35 vdrift costante (calibrato) calibrata per SL Sara Bolognesi 1 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006) Miscalibrazione rimanente fit lineare a (xm-xv) vs xv nella zona 1.9 > |xv| > 0.2 y = ax + b a ~ 2×10-3 (miscalib. vdrift) b ~ 50 - 80 mm (miscalib. t0) x<0 a b (cm) x>0 a b (cm) pre-calib. post-calib. 5.15e-03 3.72e-03 2.44e-03 3.00e-03 2.08e-03 1.70e-03 -1.50e-02 -9.66e-03 -8.66e-03 -8.03e-03 -5.29e-03 -6.39e-03 4.72e-03 4.45e-03 3.16e-03 3.84e-03 1.98e-03 2.50e-03 1.46e-02 9.56e-03 9.90e-03 8.67e-03 4.51e-03 7.17e-03 Vdrift parametrizzata Algoritmo ideato per vdrift costante sembra convergere TODO: verificare la convergenza partendo da una miscalibrazione della v drift del 5% open question: fluttuazione nei SL del k factor Approccio alternativo: eliminazione non linearita’ di xm-xv vs xm utilizzando una parametrizzazione non lineare della vdrift (algoritmo sviluppato in Madrid) strategia di ottimizzazione k factor fallisce (gia’ alla prima iterazione si hanno grosse fluttuazioni di k in ogni SL) TODO: osservare direttamente le distribuzioni dei residui per ottimizzare il k factor TODO: eliminare anche le ulteriori non linerita’ rimanenti parametrizzando xm-xv VS tm Per Muon week: confronto fra vdrift costante (calibrata com’e’ ad oggi) e vdrift parametrizzata (una volta trovato il giusto k factor) Sara Bolognesi 15 CMS-TO: MU (30 Genn. 2006)