Mercoledì 15 Maggio 2013
Anno XLIV - N. 20
REPUBBLICA ITALIANA
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PARTE SECONDA
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PARTE SECONDA
Atti di cui all’art. 4 della Legge Regionale 24 Dicembre 2004 n. 32
SOMMARIO
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE – ASSEMBLEA
LEGISLATIVA DELLA LIGURIA 07.05.2013 N. 11
Calendario venatorio regionale per la stagione 2013/2014. Articolo 34,
comma 4, legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la
protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni.
pag. 8
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 440
L.R. 21/2000 e s.m.i. ''Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri''.
Approvazione modalità attuative.
pag. 39
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 2
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 441
Approvazione secondo addendum alla convenzione con Infrastrutture
Liguria S.r.l. del 16.05.12 per il rifacimento del ponte sul torrente
Sardorella all'innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la SP2
in Comune di Sant'Olcese.
pag. 69
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 442
Variazioni per euro 5.000.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r.
52/21.12.2012. Iscrizione dei fondi per interventi di sistemazione ubicati nei Comuni di Vernazza e Monterosso di cui alla delibera Cipe del
23 marzo 2012 (6° provvedimento).
pag. 71
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 443
Procedure di liquidazione delle soppresse Comunità Montane: nulla
osta alla cessione di beni.
pag. 72
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 451
Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del
mare dell'11 gennaio 2013. Trasferimento alla Regione del Sito di bonifica Pitelli non più ricompreso tra quelli di interesse nazionale.
pag. 74
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23.04.2013 N. 457
Variazioni per euro 248.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r.
52/21.12.2012. D.lgs n. 190/2010. Protocollo d'intesa per l'attuazione
della Strategia Marina (7° provvedimento).
pag. 76
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
24.04.2013 N. 16
Nomina della Commissione Statistica Regionale e della Sezione tecnico-scientifica di tale Commissione, come previsto dagli artt. 6 e 8 della
L.R. 3 aprile 2008 n. 7.
pag. 77
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PREVENZIONE, SANITÀ
PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE E SANITÀ
ANIMALE 28.03.2013 N. 1497
Aggiornamento composizione dell'Unità di Crisi regionale per la
gestione delle emergenze inerenti la sicurezza degli alimenti e dei
mangimi di cui alla DGR 1618/09.
pag. 80
DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO
SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 11.04.2013 N. 1520
Registro regionale Terzo Settore (l.r. 42/2012) - iscrizione a sez. Ass. di
promozione sociale e cancellazione da sez. Org. di volontariato
Associazione Culturale ''Le Arcate'', con sede in Recco (GE).
pag. 82
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 3
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE POLITICHE AGRICOLE E
DELLA PESCA 10.04.2013 N. 1524
Regolamento CE 1198/2006. Interventi nel settore Pesca e Acquacoltura
cofinanziati dal FEP 2007-2013. Asse 2, misura 2.3, approvazione rimodulazione progetto 01/TR/2010/LI ed impegno euro 147.833,26 a favore di
Appetais S.p.A..
pag. 83
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO DIREZIONALE E POLITICHE DEL FARMACO 15.04.2013 N.
1531
Aggiornamento dell'elenco dei farmaci innovativi pubblicato da AIFA il
27.3.2013 (DGR N. 183/2011).
pag. 85
DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO
SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 09.04.2013 N. 1543
Cancellazione dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di volontariato, dell'Associazione ''LINGUE SENZA FRONTIERE'', con sede in Sanremo (Imperia), ai sensi dell'art. 18 l.r. 42/2012.
pag. 87
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO
REGIONALE 09.04.2013 N. 1552
P.S.R. 2007/2013. Archiviazione domande di aiuto compilate sul portale
SIAN in epoca antecedente al 31.12.2011 che non risultano presentate in
forma cartacea al protocollo della Regione Liguria o degli Enti Delegati. pag. 87
DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE E FLOROVIVAISMO 21.03.2013 N. 1562
Legge n. 313/98 art. 3. Integrazione della Sezione regionale dell'Elenco
nazionale di tecnici ed esperti di olio di oliva vergini ed extravergini
(aggiornamento 2012).
pag. 98
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ECOSISTEMA COSTIERO E
CICLO DELLE ACQUE 15.04.2013 N. 1589
Autorizzazione ai sensi dell'art. 109 D.Lgs. n. 152/06 alla Società Beal S.r.l.
per il posizionamento di corpi morti per corridoio di lancio per accesso
pubblico dal mare all'Excelsior Palace Hotel - Rapallo (GE).
pag. 101
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1595
Approvazione modifiche allo statuto dell'associazione Croce Verde
Intemelia con sede in Ventimiglia (IM) iscritta nel Registro regionale delle
persone giuridiche di diritto privato al n. 127.
pag. 101
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 4
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1596
Approvazione modifiche all'atto costitutivo e allo statuto della Pubblica
Assistenza Luni con sede in Ortonovo iscritta nel Registro regionale delle
persone giuridiche di diritto privato al n. 83.
pag. 102
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO
REGIONALE 17.04.2013 N. 1602
Art. 8, comma 2 del Regolamento Regionale 29/6/1999, n. 1. Ulteriore proroga all'epoca della durata dei tagli. Anno 2013.
pag. 103
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 17.04.2013 N. 1704
Riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato dell'UILDM
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova - O.N.L.U.S. con
sede a Genova mediante iscrizione nel Registro regionale delle persone
giuridiche private.
pag. 103
REGIONE LIGURIA
DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI
SETTORE PREVENZIONE, SANITA'PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE e SANITA' ANIMALE
Tabella della destinazione dei proventi derivanti dalla riscossione delle
tariffe ex D.Lgs 19.11.2008, n. 194 per l'anno 2012.
pag. 104
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 18.03.2013 N. 1234
CI07167 - Subentro nella concessione idraulica per realizzazione di uno
scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo, nell'ambito del progetto di un nuovo complesso residenziale di n. 6 edifici in loc. Isoverde Comune di Campomorone. Intestatario: Mignanego Immobiliare di
Pestarino Franca & C. s.a.s.
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 20.03.2013 N. 1353
CI07741 - Archiviazione istanza di concessione idraulica per costruzione
di un ponte carrabile sul rio Gavotino, in località Masso nel Comune di
Casarza Ligure. Richiedente: Neve Paolo.
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1354
CI05100 - Concessione idraulica per realizzazione di microtunnel per
oleodotto porto petroli-Fondega sud e relativa stazione di pompaggio torrente: rio Rostan - localizzazione: Pegli - Comune Opera: Genova.
Intestatario: ENI S.p.A. - Ufficio Permessi Servitu' e Concessioni.
pag. 105
pag. 106
pag. 106
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 5
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE
DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1355
CI08061 - Concessione idraulica per l' installazione di una centralina idrometrica aggraffata a ponte - t. Graveglia - Via Caminata - Comune di Ne.
Intestatario: Arpal - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente
pag. 107
Ligure.
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE
DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1356
Concessioni idrauliche: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981-CI02080CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977CI03021-CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115-CI03116CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666CI04667-CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674-CI04675CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048CI08049-CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055-CI08058CI08062. Corsi d'acqua: canale d'Isolona, Carcara (o San Rocco), Entella,
fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana, fosso Cotella, fosso
delle Castagne, fosso di Santa Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio
Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio Rezza, rio S.
Lorenzo, rio Sorba, rio Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio
Campo, rio del Fico (o Vallone San Sebastiano), rio Fravega, rio Senza
Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio Vexina, T. Bana, T. Bisagno
(Moneglia), T. Boate, T. Cereghetta, T. Entella, T. Garibaldo, T. Graveglia,
T. Gromolo, T. Lavagna, T. Penna, T. Petronio, T. Recco, T. Rupinaro, T. S.
Francesco, T. S. Maria, T. San Pietro, T. Semorile, T. Sori, T. Sturla, T. Tuia,
T. Valle Mogliana, Valle De' Salici, Valle del Lupo, Valle di Luvega, Valle di
Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca
Località: varie nei territori dei Comuni della Provincia di Genova Comuni:
Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Chiavari, Coreglia Ligure,
Lavagna, Mezzanego, Moneglia, Ne, Orero, Rapallo, Recco, San
Colombano Cert., Sestri Levante, Sori, Zoagli. Intestatario: ITALGAS
S.p.A. Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure.
pag. 107
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 6
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1379
CI07816 - concessione idraulica per tratto di fogna nera - rio Ruscarolo loc. Erzelli/Via Sparta-Via Sant'Elia - Genova. Intestatario: Genova High
Tech S.p.A..
pag. 117
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 04.04.2013 N. 1510
CI06354 - Subingresso nella concessione per ponte in attraversamento
torrente Stura - Localizzazione: Masone - Comune Opera: Masone.
Intestatario: Regione Liguria.
pag. 117
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 11.04.2013 N. 1647
CG02181 - Concessione per opere di messa in sicurezza di un tratto del
versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant'Alberto c/o
civ. 35 - Genova. Intestatario: Comune di Genova - Direzione
Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi.
pag. 118
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 12.04.2013 N. 1648
CI06354 - Ponte in attraversamento torrente Stura in prossimità dei terreni identificati dal mappale 25, foglio 27 in Comune di Masone (Ge) annullamento provv.to n. 1782 del 29.03.2013. Richiedente: Comune di
Masone.
pag. 119
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 10.04.2013 N. 1672
CI08075 - Concessione idraulica per attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune
di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli. Gestore: Mediterranea delle
Acque S.p.A. - Rete Fognaria.
pag. 119
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 15.04.2013 N. 1678
CI08078 - Concessione idraulica per attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San
Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli gestore:
Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria.
pag. 120
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 7
PROVINCIA DI GENOVA
Ditte: Raffo Francesco; Damonte Pietro e Firpo Giacomo; Consorzio
Intercomunale Rio Marsiglia; Crovetto Emilio Franco ed altri; Parodi
Franco; Congregazione Suore della Presentazione; Conti Luigi; Varretto
Clara; Brignole Gianfranco; Canepa Giacomo e Piana Massimo. Domande
pag. 121
per concessione derivazione acqua.
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA
AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 22.04.2013 N. H2/441
Bacino del torrente Evigno. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Venturino Valter (C.F. VNT VTR 53L21 D298R) ed altri. Pratica
pag. 123
n. 109.
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA
AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 24.04.2013 H2/451
Bacino del torrente Impero. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Glorio Gisella (C.F. GLR GLL 34C57 C657C). Pratica n. 23.
pag. 124
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 02.04.2013 N. 2087
Rio Mele - Località Ca de Berti - Comune di Calice Ligure. Concessione
per realizzazione di attraversamento su corso d'acqua con condotta gas
De90Pe interrata nella sagoma della SP n. 23 Calice Ligure - Melogno.
Concessionario: Società Italiana per il Gas.
pag. 124
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 05.04.2013 N. 2206
Rio Gatti - Località Ca De Berti - Comune di Calice Ligure. Concessione
per realizzazione di attraversamento su corso d'acqua con condotta Gas
De90Pe inserita nella sagoma della SP n. 23 Calice Ligure - Melogno.
Concessionario: Società Italiana per il Gas.
pag. 125
PROVINCIA DI SAVONA
Ditta: Comune di Murialdo. Domanda per concessione derivazione acqua. pag. 125
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO UFFICIO DEMANIO IDRICO - UFFICIO OPERE IDRAULICHE DELLA
PROVINCIA DELLA SPEZIA 03.04.2013 N. 293
Nulla Osta Idraulico n. 12393. Corso d'acqua: torrente Villa.
Autorizzazione ai fini idraulici per l'esecuzione dell'intervento di pulizia
di un tratto del torrente Villa antistante la proprietà privata distinta nel
NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881. Ditta: Gianfranchi
Giacomo e Benacci Federica.
pag. 126
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 8
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
07.05.2013
N. 11
Calendario venatorio regionale per la stagione 2013/2014. Articolo 34, comma 4, legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni.
IL CONSIGLIO REGIONALE
Visti:
la legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il
prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni e, in particolare, l’articolo 18, che detta
disposizioni in ordine alle specie cacciabili, ai periodi di caccia ed all’approvazione del calendario venatorio;
la legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per
il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni che all’articolo 34, comma 4, stabilisce
le modalità per l’approvazione del calendario venatorio regionale;
la direttiva 2009/147/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, concernente
la conservazione degli uccelli selvatici, ed in particolare l’articolo 7, che stabilisce il divieto di caccia agli
uccelli durante la stagione riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, relativamente ai
migratori, durante il ritorno ai luoghi di nidificazione (migrazione prenuziale);
la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli
uccelli selvatici” – Direttiva Uccelli selvatici, redatta dalla Commissione europea con lo scopo di fornire
indicazioni più chiare sull’applicazione delle regole contenute nella direttiva;
il documento “Key concepts of articles 7 (4) of directive 79/409/EEC on period of reproduction and
prenuptial migration of huntable bird species in the EU”, documento elaborato dal Comitato Ornis ed
adottato dalla Commissione europea nel 2001 e riesaminato nel 2009 allo scopo di rendere più chiari i
concetti contenuti nell’articolo 7 (4) della direttiva 2009/147/CE, relativamente ai periodi di riproduzione e di migrazione prenuziale (ritorno alle zone di riproduzione), per le specie di uccelli oggetto di prelievo venatorio elencate nell’Allegato II della direttiva;
la “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge n. 157/1992, così come modificata
dalla legge comunitaria 2009, art. 42” redatta dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale (ISPRA), sulla base dei principi stabiliti dalla direttiva europea 2009/147/CE, allo scopo di
fornire alle Regioni uno strumento scientifico utile per la predisposizione dei calendari venatori;
l’articolo 35, comma 2 quater, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni che stabilisce i periodi relativi al prelievo di selezione delle specie di ungulati selvatici, distinti per sesso e classi
di età, sulla base dei pareri espressi dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) con nota n.
3039/T-A 29b del 6 aprile 2006 e ISPRA, con nota n. 7020/T-A 26 del 18 febbraio 2009;
la legge regionale 31 ottobre 2006, n. 35 (Attuazione dell’articolo 9 della direttiva comunitaria
79/409/CEE del 2 aprile 1979 sulla conservazione degli uccelli selvatici. Misure di salvaguardia per le
zone di protezione speciale) e successive modificazioni ed integrazioni;
la legge 6 febbraio 2006, n. 66 (Adesione della Repubblica italiana all’accordo di conservazione degli
uccelli acquatici migratori dell’Africa – Eurasia, con allegati e tabelle fatto all’Aja il 15 agosto 1996);
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Considerato che l’articolo 18 della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni:
al comma 1 stabilisce i termini (terza domenica di settembre - 31 gennaio) entro i quali è possibile
esercitare l’attività venatoria, associando a quattro gruppi di specie cacciabili i rispettivi periodi di caccia;
al comma 2 attribuisce alle Regioni il potere di modificare i suddetti periodi attraverso l’anticipazione o la posticipazione rispettivamente dell’apertura e della chiusura della stagione venatoria, fermo
restando che “…. I termini devono essere comunque contenuti tra il 1° settembre ed il 31 gennaio dell’anno nel rispetto dell’arco temporale massimo indicato al comma 1” per le singole specie;
al comma 1 bis, per effetto delle modifiche introdotte dall’articolo 42 della legge 4 giugno 2010, n. 96
(Legge comunitaria 2009), stabilisce che l’esercizio venatorio “…. è vietato, per ogni singola specie: a)
durante il ritorno al luogo di nidificazione; b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli.”;
Considerato, altresì, che:
i predetti periodi di caccia, anche dopo l’espresso recepimento della direttiva 2009/147/CE, per effetto delle modifiche introdotte all’articolo 18 della l. 157/1992 dall’articolo 42 della l. 96/2010, non sono
stati modificati dal legislatore statale in quanto, evidentemente, ritenuti conformi alle previsioni della
stessa direttiva 2009/147/CE;
l’ISPRA nella citata “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/1992, così
come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42” chiarisce che, a prescindere dall’inizio dei movimenti di risalita verso i luoghi di nidificazione, “… la caccia agli uccelli migratori dovrebbe terminare
alla metà della stagione invernale”, esiste evidentemente un certo margine di discrezionalità nel definire una data corrispondente alla metà dell’inverno, ma la scelta della parte finale del mese di gennaio
appare ancora oggi un compromesso accettabile e questo limite è stato suggerito dall’Istituto Nazionale
per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA) al legislatore nazionale in occasione della stesura della legge n.
157/1992.”;
il calendario venatorio è, ai sensi dell’articolo 18, comma 4, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, una competenza delle Regioni, che lo emanano nel rispetto dei periodi di caccia
di cui sopra;
la direttiva 2009/147/CE, così come in precedenza la direttiva 79/409/CEE, non indica date precise in
merito alla stagione di caccia ma, lasciando agli Stati membri dell’Unione la definizione dei calendari
venatori, si limita a stabilire che gli uccelli selvatici non possono essere cacciati durante la stagione
riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, limitatamente agli uccelli migratori, durante il
ritorno ai luoghi di nidificazione (migrazione prenuziale o primaverile o “ripasso”);
in riferimento al ruolo dell’ISPRA la Corte Costituzionale, con sentenza n. 332 del 2006, ha ritenuto
non obbligatorio e non vincolante il parere dell’ISPRA ove la regolamentazione regionale si mantenga
nei termini di tutela fissati dalla legge quadro nazionale;
il documento “Key concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC on period of reproduction and
prenuptial migration of huntable bird species in the EU” (Concetti fondamentali dell’articolo 7(4) della
Direttiva CE 79/409 sul periodo di riproduzione e migrazione prenuziale delle specie di uccelli cacciabili nella UE) elaborato dal Comitato Ornis, documento ufficialmente adottato dalla Commissione europea nel 2001, fornisce specie per specie e paese per paese, le date (decadi) di inizio e durata della riproduzione e di inizio della migrazione prenuziale;
la guida interpretativa della direttiva 2009/147/CE, al paragrafo 2.7.10, poiché esiste la circostanza
che varie regioni di un singolo Stato membro siano poste su latitudini differenti e abbiano quindi corre-
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late difformità climatiche in grado di determinare oscillazioni temporali nell’inizio della migrazione prenuziale, consente alle regioni degli Stati membri di discostarsi, nella fissazione delle stagioni di caccia,
dai Key Concepts (KC) nazionali, utilizzando dati scientificamente validi riferiti alla realtà regionale;
la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli
uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” è un documento di carattere generale e di indirizzo prodotto dalla Commissione Europea nel febbraio 2008 quale riferimento tecnico per la corretta applicazione
della direttiva per quanto attiene l’attività venatoria, con particolare riferimento ai paragrafi 2.4.25,
2.7.2, e 2.7.10;
da un confronto fra la guida ISPRA per la redazione dei calendari venatori ed i documenti europei
KC e la guida interpretativa della direttiva 147/2009/CE emerge che l’ISPRA propone una restrizione
all’attività venatoria di venti giorni per la gran parte dell’avifauna migratoria (anatidi, turdidi, scolopacidi, rallidi, caradridi) rispetto ai periodi oggi vigenti ai sensi della l. 157/92 e successive modificazioni
ed integrazioni;
in Italia la quasi totalità delle zone umide regionali di maggior interesse per lo svernamento ed il transito di specie di avifauna acquatica, sia cacciabili che protette, insiste all’interno di aree interdette all’attività venatoria. Questa circostanza rende fortemente ridotto il “disturbo” arrecato nelle aree residue
dalla stessa attività venatoria alle specie di cui trattasi specie in Liguria, in quanto le zone umide sono
praticamente inesistenti;
il rischio di confusione nell’identificazione delle specie cacciabili, sollevato dall’ISPRA nella nota
sopracitata del 29 luglio 2012, è analizzato nella guida interpretativa della direttiva 147/2009/CE ai paragrafi 2.6.10 e 2.6.13 e in tali punti non è mai proposto il divieto di caccia alle specie simili;
in base ai paragrafi 2.7.2 e 2.7.9 della guida interpretativa alla direttiva 2009/147/CE la sovrapposizione di una decade tra il periodo della caccia e il periodo della migrazione prenuziale è considerata una
sovrapposizione “teorica” o “potenziale” (in quanto è possibile che durante questo periodo non vi sia
effettivamente alcuna sovrapposizione) e, quindi, tale da ammettere l’attività venatoria, mentre la
sovrapposizione per periodi superiori ad una decade farebbe cessare l’incertezza e quindi si tratterebbe
di una sovrapposizione “reale”;
l’ISPRA, con nota di riscontro prot. n. 29844T-A 11 del 13 settembre 2010, avente ad oggetto
“Interpretazione del documento Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della l. 157/92 e successive modificazioni ed integrazioni, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, articolo 42”,
ha comunicato alla Federazione Italiana della Caccia che “rientra nelle facoltà delle Regioni l’eventuale
utilizzo della sovrapposizione di una decade nella definizione delle date di apertura e chiusura della caccia rispetto a quanto stabilito dal documento “Key Concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC on
Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, considerato anche
che questa possibilità è prevista dalla “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva
2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici”;
il documento Ornis KC e la Guida Interpretativa della direttiva 2009/147/CE sono i riferimenti tecnici per la corretta applicazione della direttiva negli stati membri pur non rientrando nell’ordinamento
giuridico nazionale e comunitario;
le indicazioni dell’ISPRA sullo stato di conservazione delle specie di uccelli migratori, contenute nella
Guida ai Calendari venatori, (categorie SPEC) riflettono il punto di vista di Bird Life International e non
rappresentano la posizione ufficiale della Commissione Ambiente del Parlamento dell’Unione Europea
che analizza i dati scientifici disponibili prima di definire lo stato di conservazione delle diverse specie
e sottoporle successivamente ai Piani di Gestione Internazionali. La situazione demografica delle diverse specie di uccelli migratori va quindi stabilita sulla base di tutte le fonti di letteratura internazionale,
nazionale e regionale più aggiornate e non solo sui dati di Bird Life International;
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la sentenza 24 febbraio 2011 n. 02443/2011 REG. PROV. COLL. N. 08208/2010 REG.RIC. della
Sezione Prima Ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio riguardante il decreto del
Presidente della Giunta regionale del Lazio in data 9 agosto 2010 n. T0379 avente ad oggetto: “Adozione
del Calendario Venatorio Regionale e Regolamento per la stagione Venatoria 2010-2011 nel Lazio” e di
ogni atto presupposto e/o connesso dispone tra l’altro “Che, come già specificato dalla Sezione nella propria Ordinanza dell’11.11.2010, l’art.7 c.1 della legge n.157 del 1992 qualifica l’ ISPRA come “organo
scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province”, la cui funzione istituzionale non può, pertanto, essere quella di sostituirsi alle Amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma quello di supportarla sotto il profilo squisitamente tecnico. Sotto tale
profilo va, incidentalmente, rilevato come l’Istituto abbia carattere nazionale, cosicché può verificarsi la
necessità di valutare le specifiche realtà regionali. Ne deriva che, applicando i principi generali in materia di rapporto tra provvedimento finale ed attività consultiva a carattere di obbligatorietà e non di vincolatività (carattere, quest’ultimo da riconoscersi ai pareri ISPRA nel solo caso sopra ricordato), il parere reso da tale Organo sul Calendario venatorio può essere disatteso dall’Amministrazione regionale, la
quale ha, però, l’onere di farsi carico delle osservazioni procedimentali e di merito e, pertanto, di esprimere le valutazioni, che l’hanno portata a disattendere il parere”;
la sentenza 10 ottobre 2011 n. 01508/2011 REG. PROV. COLL. N. 01664/2011 REG. RIC. della Sezione
Prima del Tribunale Amministrativo regionale per il Veneto riguardante la deliberazione della Giunta
regionale del Veneto 12 luglio 2011, n. 1041 ha introdotto un importante precedente giuridico che deve
essere opportunamente richiamato e cioè che, a fronte di motivazioni adeguate, i calendari venatori
regionali possono discostarsi dal parere fornito da ISPRA, senza incorrere in vizi di legittimità;
tale indirizzo giurisprudenziale ha trovato recentemente un’ulteriore conferma nell’ordinanza n.
07586/2012 REG. RIC 03866/2012 REG. PROV. CAU. della Sezione Prima Ter del Tribunale
Amministrativo regionale per il Lazio con cui, dando atto della consistenza delle motivazioni addotte
dalla Regione Lazio a sostegno delle scelte operate, si respinge un’istanza cautelare per la sospensione
del calendario venatorio per la stagione 2012-2013;
Considerato, inoltre, che:
la Regione Liguria ha affidato all’Università degli Studi di Genova l’analisi dei dati di carniere acquisiti dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori ed allo stesso tempo ha anche commissionato il
censimento dell’avifauna migratrice nel corso del passo postnuziale;
la Regione Liguria, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della
Vita (DISTAV) dell’Università di Genova, intende avviare uno studio triennale con metodologie concordate con ISPRA (es. dati morfometrici e/o fisiologici, ecc.) che tenga conto dell’elaborazione dei dati ricavati dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori riconsegnati a fine stagione e preveda un’analisi
approfondita su un numero selezionato di capi abbattuti, in modo da accertare il grado di pressione
venatoria esercitato nelle ultime tre decadi di gennaio;
tale studio potrà fornire un ulteriore significativo contributo alla conoscenza dei fenomeni regionali
di migrazione delle specie di interesse, anche in considerazione del fatto che, durante il periodo coincidente con la stagione venatoria, a livello regionale l’attività di inanellamento risulta piuttosto limitata e
comunque inferiore al restante periodo dell’anno;
sulla base delle normative e della documentazione sopra richiamate gli uffici incaricati della Giunta
regionale hanno predisposto una proposta di calendario venatorio valido su tutto il territorio regionale
per la stagione 2013/2014;
Datto atto che, ai fini della stesura della suddetta proposta, si è provveduto, ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, ai seguenti adempimenti:
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Consultazione della Commissione faunistico-venatoria regionale nella seduta del 26 marzo 2013;
Acquisizione del parere dell’ISPRA;
Visto il parere espresso dall’ISPRA sul testo proposto, con nota del 22 aprile 2013, prot. n. 16911/TA11;
Premesso che sulle questioni non espressamente trattate all’interno del parere in argomento l’impostazione prospettata dalla Regione Liguria è stata ritenuta sostanzialmente condivisibile;
Considerato che:
l’ISPRA si è, invece, espresso sfavorevolmente sui periodi proposti per la caccia all’avifauna, nei termini di seguito riportati:
apertura della caccia a quaglia, pernice rossa, starna, fagiano, allodola, germano reale, folaga, porciglione, alzavola, gallinella d’acqua, beccaccino, codone, pavoncella, fischione, mestolone, moriglione,
marzaiola e tordo bottaccio la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre;
mancata previsione di un carniere giornaliero massimo prudenziale (5 capi per cacciatore) per il
merlo nel periodo 15-30 settembre;
chiusura della caccia a pernice rossa e starna alla prima decade di dicembre anziché il 30 novembre;
chiusura della caccia a tordo bottaccio, tordo sassello e cesena il 31 gennaio anziché il 10 gennaio;
chiusura della caccia alla beccaccia il 31 gennaio anziché il 31 dicembre;
chiusura della caccia a germano reale, folaga, porciglione, alzavola, gallinella d’acqua, beccaccino,
codone, pavoncella, fischione, mestolone, moriglione, marzaiola al 31 gennaio anziché al 20 gennaio;
mancato rispetto dell’arco temporale massimo di cui all’articolo 18, comma 2, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni per quanto riguarda il periodo di caccia a ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia e caccia a queste specie dalla terza domenica di settembre al 1° ottobre
in forma vagante anziché esclusivamente da appostamento;
colombaccio: 1) apertura della caccia la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre, 2) caccia
dal 1° gennaio in forma vagante anziché esclusivamente da appostamento, 3) mancato rispetto dell’arco
temporale massimo di cui all’articolo 18, comma 2, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni.
l’ISPRA, invece, relativamente ai mammiferi ha espresso le seguenti riserve:
prelievo venatorio del silvilago (o minilepre). Ritenuto un taxon alloctono per l’Italia da affrontare con
specifici piani regionali e/o provinciali di eradicazione. L’ISPRA ritiene che tale condizione favorisca
il rilascio abusivo di ulteriori soggetti e per tale ragione ne indica l’esclusione dal calendario venatorio;
apertura della caccia alla lepre la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre e mancata introduzione di prelievo sostenibile basato su censimenti o stime d’abbondanza, pianificazione del prelievo ed analisi dei carnieri.
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l’Istituto ha espresso, inoltre, le seguenti valutazioni generali:
Caccia alla volpe:
L’ISPRA fornisce le seguenti indicazioni:
prelievo in forma vagante da parte del singolo cacciatore: i periodi concessi per la piccola selvaggina
stanziale;
caccia a squadre con l’ausilio del cane da seguita: 1° ottobre – 31 gennaio;
prelievo da appostamento con arma a canna rigata dotata di ottica di mira: i periodi concessi per il
prelievo selettivo degli ungulati, con l’esclusione del periodo 15 marzo – 31 agosto e nel rispetto dell’arco temporale di cui al comma 2 dell’articolo 18 della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni.
Tempi per la caccia di selezione degli ungulati:
L’ISPRA trasmette le nuove linee guida nazionali affinché la Regione possa prenderne visione e divulgarne i contenuti alle amministrazioni provinciali in virtù della delega di cui alle norme regionali vigenti.
Giornate aggiuntive di caccia nel periodo 1° ottobre - 30 novembre:
l’Istituto esprime parere favorevole all’adozione di giornate aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30
novembre per la caccia a: colombaccio, merlo, tordo bottaccio, tordo sassello e cesena.
Tesserino venatorio:
L’Istituto propone la riconsegna del tesserino non oltre il mese di marzo successivo alla chiusura della
stagione venatoria, onde elaborare i dati relativi ai carnieri, prima dell’inizio della stagione successiva.
Periodo di addestramento ed allenamento cani:
L’ISPRA propone il posticipo dell’inizio dell’attività di addestramento e allenamento cani a fine agosto rispetto alla data del 15 agosto fissata dal calendario.
l’Istituto, per completare le osservazioni sul provvedimento in esame, ritiene inoltre opportuno segnalare alcune questioni, di seguito rappresentate, che richiedono un’attenta valutazione.
Ulteriori aspetti rilevanti ai fini della pianificazione e regolamentazione faunistico-venatoria regionale:
1. Adempimenti legati all’adesione dell’Italia all’accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici
migratori dell’Africa – Eurasia (AEWA) – che prevede da parte degli Stati firmatari l’attuazione di una
serie di azioni per la tutela degli uccelli acquatici migratori comprese alcune misure volte a garantire la sostenibilità del prelievo venatorio. In particolare viene richiesta la raccolta di informazioni sui
carnieri effettuati ed il controllo del bracconaggio.
2. Tipologia di munizioni per lo svolgimento dell’attività venatoria. Viene affermato che recenti studi
hanno evidenziato effetti negativi sulla conservazione delle popolazioni di rapaci necrofagi che ingeriscono le carni degli animali feriti e non recuperati o le interiora abbandonate sul luogo dell’abbattimento ed è stata riscontrata una potenziale pericolosità anche per l’uomo a causa della frammentazione dei proiettili che possono essere riscontrati in dimensioni estremamente ridotte nel tessuto
muscolare dell’animale ucciso e che non vengono rimossi durante la macellazione ed il confezionamento della carne. Viene suggerito pertanto di sensibilizzare i cacciatori circa questa problematica.
Contestualmente si raccomanda la rapida sostituzione delle munizioni contenenti piombo per la cac-
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cia agli ungulati e per le altre forme di caccia esercitate con munizionamento spezzato si auspica la
messa in atto di un programma che preveda la graduale sostituzione delle tradizionali munizioni contenenti piombo con munizionamento alternativo.
3. Valutazione sull’opportunità di sottoporre a valutazione di incidenza non solamente la pianificazione
faunistico venatoria, ma anche il calendario regionale;
Ritenuto che le sopra indicate osservazioni dell’Istituto meritino di essere nel complesso attentamente valutate e in parte recepite;
Ritenuto, pertanto, opportuno rideterminare alcuni aspetti contenuti nella proposta di calendario
venatorio:
Minilepre:
si è ritenuto, sulla scorta del parere ISPRA e delle valutazioni dell’Università di Genova, di recepire
integralmente le osservazioni relative alla esclusione della minilepre dalle specie cacciabili.
Caccia alla volpe:
si è ritenuto di recepire le indicazioni dell’ISPRA, autorizzando il prelievo in forma vagante da parte
del singolo cacciatore nei periodi concessi per la piccola selvaggina stanziale; nel caso della caccia a
squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita, nel periodo 1° ottobre – 31 gennaio; nonostante
ISPRA lo consenta non si è ritenuto di autorizzare il prelievo da appostamento con arma a canna rigata dotata di ottica;
Tesserino venatorio e periodo di addestramento ed allenamento cani:
le ipotesi formulate dall’ISPRA saranno attentamente valutate al fine della loro eventuale introduzione quali modifiche alla l.r. 29/1994 la quale attualmente prevede, nel caso del tesserino venatorio, che il
rilascio dello stesso sia subordinato alla riconsegna di quello usato dal richiedente nell’ultima stagione
venatoria (articolo 38, comma 5) e che i capi abbattuti vengano annotati nel caso della selvaggina stanziale e della beccaccia al momento del recupero e nel caso della selvaggina migratoria a fine giornata di
caccia. La legge regionale, relativamente al periodo per l’addestramento ed allenamento dei cani, prevede che fuori dalle zone di cui all’articolo 16, siano consentiti dal 15 agosto alla seconda domenica di settembre (articolo 34, comma 10), ancorché in presenza di una diminuzione dell’orario giornaliero utile
(ore 13.00).
Adempimenti legati all’adesione dell’Italia all’AEWA:
in merito alla raccolta di informazioni sui carnieri, si è già in possesso dei dati relativi agli abbattimenti degli ultimi dieci anni, suddivisi per specie e per provincia. Si è provveduto, a seguito della convenzione sottoscritta con l’Università di Genova, a programmare anche per la prossima stagione venatoria una metodologia di lettura dei tesserini atta ad acquisire, i dati sugli abbattimenti suddivisi per decadi. Per quanto riguarda il controllo del bracconaggio si evidenzia che in Liguria la vigilanza venatoria ha
una connotazione di straordinaria valenza: i controlli vengono fatti da tutte le categorie di cui all’articolo 27 della l. 157/1992, comprese le guardie venatorie volontarie facenti capo alle associazioni ambientaliste, agricole e venatorie. Si è provveduto, infine, a prescrivere l’uso delle cartucce atossiche per la caccia alle specie acquatiche nelle zone umide quali habitat delle specie acquatiche e palustri, come definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar.
Tipologia di munizioni per lo svolgimento dell’attività venatoria:
in merito ai suggerimenti ed alle raccomandazioni dell’ISPRA relative alla graduale introduzione di
utilizzo di munizioni atossiche, ISPRA stesso con nota 1° ottobre 2012, inviata alla Regione Piemonte,
precisa che “...le questioni rilevanti ai fini della pianificazione e regolamentazione faunistico-venatoria
indicate a corollario del parere espresso da questo Istituto..omissis....sono da considerarsi suggerimenti
che l’Istituto ha ritenuto di porre all’attenzione della Regione e non costituiscono parte integrante e
sostanziale dello stesso”. ISPRA, inoltre, nel rapporto n. 158/2012, redatto da Andreotti e Borghesi dal
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titolo: “Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni” afferma che “...il passaggio dalle munizioni tradizionali a quelle prive di piombo rappresenta una fase delicata che va gestita con molta attenzione soprattutto in un paese come l’Italia dove da oltre un trentennio esiste un forte
contrapposizione fra il mondo venatorio e il mondo ambientalista. In particolare si deve evitare che questa problematica venga utilizzata strumentalmente da coloro che sono contrari alla caccia per porre un
ostacolo a questa attività.” In ultimo il Consiglio di Stato con Ordinanza del 24 ottobre 2012, di cui al
R.G. n. 7004/2012, ha ribadito che non può sussistere il divieto all’utilizzo di munizioni a piombo per la
caccia agli ungulati in assenza di uno specifico disposto normativo. La problematica posta dall’ISPRA,
nell’ottica di future e più precise indicazioni al riguardo, sarà tuttavia attentamente valutata. Al momento la Regione Liguria prosegue con il monitoraggio avviato la scorsa stagione volto a conoscere in che
quantità tali munizioni vengano ancora usate.
Valutazione di incidenza della caccia sulla Rete Natura 2000:
in merito all’opportunità di sottoporre a valutazione di incidenza non solamente la pianificazione
faunistico-venatoria, ma anche il calendario regionale occorre sottolineare che i provvedimenti adottati
dalla Regione Liguria in materia ambientale hanno incluso, fra i parametri di indagine, anche l’attività
venatoria; quest’ultima quindi, è stata specificatamente disciplinata nei siti interessati dalla Rete Natura
2000 della quale il calendario venatorio tiene conto.
Giornate di caccia aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30 novembre:
Le considerazioni, i suggerimenti, i refusi e gli errori di calcolo che ISPRA segnala in merito al documento presentato da Regione Liguria “Analisi dei prelievi venatori sull’avifauna migratrice in Liguria”
verranno tenuti in debita considerazione ed utilizzati per apportare gli opportuni correttivi durante la
prosecuzione del monitoraggio e dello studio sui carnieri in relazione dei flussi migratori che
l’Amministrazione regionale ha intenzione di protrarre nel tempo. La Regione Liguria prende atto e recepisce che ISPRA, nell’esprimere parere favorevole all’adozione di giornate aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30 novembre, raccomanda l’adozione di misure restrittive (numero giornate, tipologia di prelievo)
nel caso in cui i capi abbattuti di talune specie sull’intero periodo venatorio dovesse superare le 100.000
unità.
Studio triennale concernente i turdidi cacciabili:
Diversamente da quanto espresso da ISPRA (che comunque vede favorevolmente la sperimentazione
proposta), si ritiene oltremodo utile proseguire l’analisi in tutto il mese di gennaio – seppure con una
attività venatoria ridotta a seconda delle specie oggetto di studio – per poter disporre di un periodo comparabile con l’attività di caccia storicamente effettuata in Liguria. Infatti (con la sola esclusione della stagione 2012-2013 in cui l’attività venatoria si è conclusa nella seconda decade di gennaio), le specie cesena, tordo sassello e tordo bottaccio sono sempre state cacciate sino al 31 gennaio; in tal senso, limitare
la ricerca solo alla prima decade di gennaio non fornirebbe le necessarie risposte riguardo al potenziale
impatto nel periodo sino ad ora consentito. Si sottolinea comunque che, a livello precauzionale per la
tutela delle specie di interesse, la sperimentazione prevederà una serie di limitazioni nel numero di giornate e di capi abbattibili differenziate a seconda dello stato di conservazione delle specie medesime finora noto. Nel dettaglio, lo studio sperimentale prevede quanto segue:
cesena: dal 1° al 20 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo dieci capi abbattibili al giorno;
tordo sassello: dal 1° al 31 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo cinque capi abbattibili al giorno;
tordo bottaccio: dal 1° al 31 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo dieci capi abbattibili al giorno;
Ritenuto opportuno fornire indicazioni ed esplicitare il supporto motivazionale alle scelte che hanno
indotto la Regione Liguria a fissare le date di apertura e chiusura dell’attività venatoria, ed in particolare esplicitarle per ogni singola specie come di seguito riportato:
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Lepre europea (Lepus europaeus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e l’8 dicembre 2013;
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre;
-
la lepre europea (Lepus europaeus) è considerata in generale una specie a basso rischio di estinzione ed è, pertanto, inserita nella categoria “Least Concern” della lista rossa dell’Unione Mondiale
per la Conservazione della Natura (IUCN);
-
le forme di prelievo praticate sono sostenibili, si basano su stime di abbondanza o censimenti e
pianificazione del prelievo e analisi dei carnieri condotti a livello di Provincia e ambiti territoriali
di caccia (ATC);
-
lo stato di conservazione della Lepre europea (Lepus europaeus) sul territorio regionale risente
anche degli effetti della prassi gestionale che è basata principalmente sullo stato delle popolazioni locali e sul ripopolamento artificiale effettuato dalle province attraverso le Zone di ripopolamento e cattura esistenti; comunque, le province, sentiti i comitati di gestione degli ATC interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari condizioni locali, possono anticipare, sul territorio degli ATC, la chiusura della caccia a tale specie; le province, inoltre,
accertato lo status locale delle popolazioni di lepre europea (Lepus europaeus), a seguito di censimenti e/o stime d’abbondanza, possono ridurre il carniere stagionale;
-
a maggior tutela della specie ha previsto una chiusura anticipata alla seconda domenica di dicembre, ha limitato il carniere giornaliero a non più di un capo e il carniere stagionale a non più di
quattro capi: quindi, verosimilmente una buona parte dei cacciatori termina l’attività venatoria
per il raggiungimento del limite di prelievo prima della prevista data di chiusura;
-
la posticipazione dell’apertura del prelievo venatorio alla specie Lepre europea (Lepus europaeus)
come suggerito dall’ISPRA ai primi di ottobre per favorire il completamento del ciclo riproduttivo
ha scarsissimo impatto su tale completamento in considerazione del fatto che nel bimestre settembre-ottobre (come si rileva dal grafico “Fenologia delle nascite nella lepre europea” incluso nel
parere ISPRA) si verificano meno del 5 per cento delle nascite;
-
unificare l’inizio del prelievo alle due specie classiche di selvaggina stanziale: lepre e fagiano con
l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie;
-
da ultimo, non è da sottacere che le regioni limitrofe, con le quali tradizionalmente esiste un marcato interscambio dei cacciatori, prevedono per tale specie la data di apertura alla terza domenica di settembre, coincidente con l’apertura generale della caccia. Nella gestione pratica, qualora si
prevedesse una apertura posticipata della caccia alla lepre nel territorio della Regione Liguria, si
verificherebbe una maggiore pressione venatoria su detta specie dovuta allo spostamento dei cacciatori residenti nelle regioni limitrofe che avrebbero l’opportunità di effettuare, di fatto, una
seconda apertura alla lepre (prima apertura sul proprio territorio, seconda sul territorio della
Regione Liguria);
Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e l’8 dicembre 2013, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 17
-
è stata considerata anche l’opportunità di uniformare l’avvio del prelievo venatorio con le altre specie di piccola selvaggina stanziale per evitare che si verifichino eccessive pressioni utilizzando
aperture differenziate su singole specie;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “il
periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre) risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico per quanto concerne le
popolazioni dell’Italia peninsulare e della Sardegna”.
Fagiano (Phasianus colchicus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 e il periodo compreso fra il 1° dicembre 2013 e il 31
gennaio 2014, sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
unificare l’inizio del prelievo alle due specie classiche di selvaggina stanziale, lepre e fagiano, con
l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie;
-
il prelievo venatorio di questa specie nei mesi di dicembre e gennaio risulta compatibile con il
periodo di riproduzione indicato nel documento “Key Concepts”;
-
sulla base di raccomandazioni e pareri forniti dall’ISPRA, ha limitato il carniere stagionale a
numero venti capi: quindi, verosimilmente una buona parte dei cacciatori termina l’attività venatoria per il raggiungimento del limite di prelievo prima della prevista data di chiusura;
-
il prelievo nei mesi di dicembre e di gennaio è consentito soltanto nelle aziende faunistico venatorie, secondo le previsioni contenute nei piani di prelievo annuali approvati dalla Provincia, nelle
aziende agri-turistico venatorie e nelle aree oggetto di interventi di gestione secondo le previsioni
di piani di prelievo proposti dagli ATC e approvati dalla Provincia, condizionati dall’esistenza e
consistenza, in ciascuna area o distretto, di popolazioni in grado di garantire il prelievo stesso;
-
le province, sentiti i comitati di gestione degli ATC interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari condizioni locali, possono anticipare, sul territorio degli ATC,
la chiusura a tale specie.
Starna (Perdix perdix):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti
dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi
di controllo del prelievo in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 18
-
unificare l’inizio del prelievo alle specie classiche di selvaggina stanziale lepre fagiano, starna, pernice rossa, con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie;
-
le province liguri possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia;
-
l’ISPRA, a pagina 11 della Guida, indica che “Un periodo di caccia compreso tra il 1° ottobre ed il
30 novembre risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico e compatibile con il periodo di
fine della riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts” (terza decade di settembre).” Al riguardo si reputa si possa autorizzare l’arco temporale di cui all’articolo 18, comma
1, della l. 157/1992 (dalla terza domenica di settembre a fine dicembre) in quanto si ritiene che tra
la terza domenica di settembre ed il primo giorno di ottobre (date separate da sole sei giornate di
caccia) non sia dato riscontrare, almeno in territorio ligure, differenze particolarmente significative in termini di completamento dei cicli riproduttivi e/o sviluppo fisico e comportamentale dei
giovani appartenenti alla specie Starna. Per contro, la posticipazione suggerita comporterebbe
una sorta di “doppia apertura generale” della stagione venatoria con concentrazione dei prelievi
(nell’arco temporale compreso tra la terza domenica di settembre ed il 1° ottobre) a carico delle
specie per le quali l’Istituto non suggerisce l’apertura posticipata, fatto questo che può comportare effetti anche assai negativi a carico della fauna selvatica;
-
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 30 novembre”.
Pernice rossa (Alectoris rufa):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti
dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi
di controllo del prelievo in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
unificare l’inizio del prelievo alle specie classiche di selvaggina stanziale, lepre fagiano, starna, pernice rossa, con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie;
-
le province liguri possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia;
-
l’ISPRA, nella Guida, indica che “Un periodo di caccia compreso tra il 1° ottobre ed il 30 novembre risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico e compatibile con il periodo di fine della
riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts” (terza decade di settembre).”
Al riguardo si reputa si possa autorizzare l’arco temporale di cui all’articolo 18, comma 1, della l.
157/1992 (dalla terza domenica di settembre a fine dicembre) in quanto si ritiene che tra la terza
domenica di settembre ed il primo giorno di ottobre (date separate da sole sei giornate di caccia)
non sia dato riscontrare, almeno in territorio ligure, differenze particolarmente significative in termini di completamento dei cicli riproduttivi e/o sviluppo fisico e comportamentale dei giovani
appartenenti alla specie Pernice rossa. Per contro, la posticipazione suggerita comporterebbe una
sorta di “doppia apertura generale” della stagione venatoria con concentrazione dei prelievi (nell’arco temporale compreso tra la terza domenica di settembre ed il 1° ottobre) a carico delle specie per le quali l’Istituto non suggerisce l’apertura posticipata, fatto questo che può comportare
effetti anche assai negativi a carico della fauna selvatica.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 19
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 30 novembre”.
Merlo (Turdus merula):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre e il 31 dicembre 2013 e il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 30 settembre solo da appostamento con il limite di cinque capi-cacciatore al giorno, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” (seconda
decade di gennaio) è posteriore rispetto alla data di chiusura della caccia a tale specie.
-
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle Linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie lo
svolgimento della caccia nel mese di settembre solo da appostamento con il limite di carniere giornaliero di cinque capi”.
Quaglia (Coturnix coturnix):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e il 31 ottobre 2013, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20
settembre), la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di fine riproduzione e dipendenza,
indicato nel documento “Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina della
caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva
Uccelli selvatici” (paragrafo 2.7.2);
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “il
periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre) risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico”;
-
ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more
dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale il carniere giornaliero a non più di cinque capi e il carniere stagionale a non più di venticinque capi.
-
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 31 ottobre.
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 20
Tortora (Streptopelia turtur):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre e il 31 ottobre 2013, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza
decade di agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il
periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (terza domenica di settembre-31
dicembre) è coincidente con le indicazioni contenute nel documento ORNIS della Commissione
Europea e risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico. Anche il prelievo anticipato al
primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi dell’articolo 18,
comma 2 della l. 157/92, può essere ritenuto accettabile”;
-
ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more
dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a non più di cinque capi e il carniere stagionale a non più di venticinque capi;
-
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 31 ottobre”.
Alzavola (Anas crecca):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1
ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Beccaccino (Gallinago gallinago):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
un periodo di caccia compreso tra la terza decade di settembre e il 31 gennaio risulta teoricamente compatibile con il periodo di fine riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key
Concepts”;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con
la data di chiusura della caccia a tale specie;
-
ha limitato il carniere giornaliero a non più di due capi.
Codone (Anas acuta):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
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Parte II 15.05.2013 - pag. 21
e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Fischione (Anas penelope):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1 ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Folaga (Fulica atra):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza
decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la sovrapposizione di una decade con il periodo di migrazione prenuziale indicato nel documento
“Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della
direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” (paragrafo 2.7.2);
-
ha limitato il carniere giornaliero a non più di due capi.
Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza
decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con
l’inizio della terza decade di febbraio;
-
la gallinella d’acqua è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della
caccia al 10 febbraio;
-
ha scelto, a maggior tutela degli altri rallidi, di unificare la data di chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 22
Germano reale (Anas platyrhynchos):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
- l’elevata consistenza della popolazione svernante in Italia, nonché al fatto che una parte rilevante
degli effettivi presenti in Italia è da considerarsi stanziale e tendenzialmente in incremento;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il
periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (terza domenica di settembre 31 gennaio) non è coincidente con le indicazioni contenute nel documento ORNIS della
Commissione Europea che prevedrebbero una chiusura anticipata al 31dicembre. Va tuttavia
osservato che il buono stato di conservazione della specie in Europa e l’elevata consistenza della
popolazione svernante in Italia permettono la prosecuzione dell’attività di prelievo fino al termine
previsto, senza che questo possa verosimilmente incidere in maniera significativa sullo status della
popolazione stessa”;
-
la quasi totalità delle zone umide liguri di maggior interesse per lo svernamento ed il transito di
specie cacciabili della famiglia Anatidae insiste all’interno di aree protette di interesse nazionale,
regionale o provinciale interdette all’attività venatoria, circostanza quest’ultima che rende praticamente ininfluente il “disturbo” arrecato nelle aree residue dalla stessa attività venatoria alle specie
di cui trattasi;
- ha limitato il carniere giornaliero a non più di cinque capi.
Marzaiola (Anas querquedula):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Mestolone (Anas clypeata):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
e successive modificazioni ed integrazioni), preveda l’arco temporale terza domenica di settembre-31
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Moriglione (Aythya ferina):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994
e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 23
gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari
venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il
posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”.
Pavoncella (Vanellus vanellus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza
decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more
dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a non più di cinque capi e dieci capi annuali per cacciatore;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con
la data di chiusura della caccia a tale specie;
-
i dati derivanti dai censimenti invernali degli uccelli acquatici coordinati dall’ISPRA dimostrano
un incremento consistente della popolazione svernante in Italia (Baccetti e Al. 2002) .
Porciglione (Rallus aquaticus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
un periodo di caccia compreso tra la terza decade di settembre e il 31 gennaio risulta teoricamente compatibile con il periodo di fine riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key
Concepts”;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con
l’inizio della terza decade di febbraio;
-
il porciglione è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia
al 10 febbraio;
-
ha scelto, a maggior tutela degli altri rallidi, di unificare la data di chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi.
Allodola (Alauda arvensis):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1 ottobre 2013 e il 31 dicembre 2014, in quanto:
nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre, ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie un periodo di caccia esteso al massimo tra il 1° ottobre e il
31 dicembre”;
Anno XLIV - N. 20
-
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Parte II 15.05.2013 - pag. 24
ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more
dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a cinque capi e
il carniere annuale a non più di venticinque capi; considerando altresì che il prelievo venatorio
posticipato al 1° ottobre va ad incidere in massima parte sulle popolazioni migratrici provenienti
dai contingenti dell’est Europa considerati stabili (SCEBBA S., G.I.L. NAPOLI - PROGETTO
ALAUDA 2000-Indagine sulla migrazione autunnale sulla piana del Volturno (Caserta) in base
all’attività di inanellamento: autunno 1998-2007).
Beccaccia (Scolopax rusticola):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 20 gennaio 2014 è consentita la caccia per due giornate settimanali, a scelta del cacciatore, esercitata in forma esclusiva con il prelievo massimo di un capo al giorno, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” è individuata nella seconda decade di gennaio;
-
la sovrapposizione di una decade con il periodo di migrazione prenuziale indicato nel documento
“Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della
direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”, (paragrafo 2.7.2);
-
nella pubblicazione Spagnesi M., L. Serra (a cura di), 2003 uccelli d’Italia Quad. Cons. Natura, 16,
Min. Ambiente – Istituto Nazionale della Fauna selvatica Andreotti afferma che “I movimenti preriproduttivi divengono consistenti in febbraio e si protraggono fino ai primi di aprile”;
-
nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di
Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti gli otto lavori, citati alle pag. 35-36, tratti dalla letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese di
febbraio;
-
ha inserito un limite di prelievo giornaliero pari a due capi ed un limite di prelievo stagionale pari
a quindici capi, inferiore al limite suggerito dall’ISPRA (venti capi);
-
la caccia inizia al sorgere del sole e termina al tramonto, può essere praticata solo in forma vagante con l’ausilio del cane da ferma e da cerca: ciò al fine di contrastare in modo ancor più efficace
la pratica, peraltro vietata, della posta mattutina e serale;
-
è stata introdotta la disposizione che obbliga il cacciatore ad annotare immediatamente il capo
abbattuto (disposizione che normalmente è riservata alle specie stanziali);
-
il territorio della Regione Liguria non è generalmente interessato dalla condizione “ondata di
gelo”, fattore climatico a cui la beccaccia risulta molto sensibile durante lo svernamento; infatti il
Protocollo per la salvaguardia delle popolazioni svernanti della Beccaccia in occasione di eventi
climatici avversi, elaborato dall’ISPRA, stabilisce i seguenti criteri per la definizione di “ondata di
gelo”:
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 25
− brusco calo delle temperature minime (<10°C in 24 ore);
− temperature medie giornaliere inferiori a quelle della norma stagionale;
− temperature minime giornaliere molto basse;
− temperature massime sottozero (tali da impedire il disgelo);
− estensione minima del territorio interessato su base provinciale;
− durata dell’ondata di gelo stimata in sei/sette giorni;
− variato stato di conservazione (da spec-3 a stabile, dati di Wetlands International 2006 ripresi da
Bird-life
International
2006-2009):
http://www.birdlife.org/datazone/speciesfactsheet.php?id=2978#FurtherInfo;
− ha recepito l’indicazione espressa nelle Linee guida per la stesura dei calendari venatori
dall’ISPRA, che: “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre ”.
Cesena (Turdus pilaris):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 20 gennaio 2014, è consentita la caccia per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di dieci capi al giorno, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA
che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre” e la chiusura al 20 gennaio con la sovrapposizione di una decade;
-
i dati riportati nella pubblicazione ISPRA Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione
degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma.
632 pp, a pagina 222, nella tabella delle ricatture estere in Italia evidenziano che fra la prima e la
seconda decade di gennaio non ci sono differenze nella percentuale di ricatture, mentre una leggera diminuzione si verifica nella terza decade, e una ripresa si ha nella prima decade di febbraio
coincidente verosimilmente con l’inizio della migrazione prenuziale;
-
nei dati contenuti nella pubblicazione Scebba S., 1987-I tordi in Italia, Editoriale Olimpia in base
ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per numero mensile e Aree
Euring, si indica come febbraio sia il mese, di quelli interessati dalla migrazione prenuziale, con
il più alto numero di ricatture coincidente presumibilmente con il picco massimo della migrazione che ha il suo inizio (come descritto dall’autore) per i suoi contingenti provenienti dalle aree nordiche in anticipo rispetto a quelli dell’Europa centrale, che si mantengono nei luoghi di svernamento più a lungo (tutto febbraio); da ciò si può evincere che movimenti migratori iniziali possono essere ricondotti alla prima decade di febbraio (FEB 1), dato che per i due gruppi le presenze
si mantengono costanti per tutto gennaio e da febbraio si registra un calo marcato a carico delle
popolazioni nordiche;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 26
-
nei dati contenuti nella pubblicazione INFS (ora ISPRA) “Licheri D., Spina F., 2002 – Biodiversità
dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (parte II. Alaudidae – Sylviidae).
Biol. Cons. Fauna, 112: 1-208”, gli autori affermano a pagina 108 che “A fronte di un calo marcato nelle catture tra dicembre e gennaio, un successivo aumento si osserva nella terza decade di
gennaio, con totali che scendono progressivamente fino ad aprile”;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” per questa specie
riporta (pagina 146) quanto segue: ”Fenologia della migrazione: la migrazione post-riproduttiva
avviene tra ottobre e dicembre, con massima concentrazione tra novembre e metà dicembre; quella pre-riproduttiva si sviluppa tra la fine di gennaio e la metà di aprile, con picco a febbraio-metà
marzo.”;
-
nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di
Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti gli otto lavori, citati alle pagine 49-50, tratti dalla
letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese
di febbraio;
alla luce di quanto sopra riportato è evidente che l’inizio del periodo di migrazione prenuziale prevalentemente indicato per l’Italia ricade tra l’ultima decade di gennaio e le prime di febbraio. Pertanto, pur
volendo prendere, nella più conservativa delle ipotesi, a riferimento la terza decade di gennaio la sovrapposizione di una decade è consentita dal paragrafo 2.7.2 del documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” e permette la chiusura del prelievo venatorio al 31 gennaio non pregiudicando lo stato di conservazione della specie.
Colombaccio (Columba palumbus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre e il 31 dicembre 2013; dalla terza domenica di settembre al 30 settembre 2013 e dal 1° al 31
gennaio 2014 è consentita la caccia esclusivamente da appostamento, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
in particolare per quanto attiene la specie colombaccio (Columba palumbus), il documento
dell’ISPRA nello specifico individua testualmente come “specie considerata in buono stato di conservazione che “in Italia nidifica ampiamente, a partire dal comparto alpino e quindi lungo tutta
la penisola e nelle isole maggiori”, per la quale “si è verificata una recente espansione dell’areale
ed un incremento della popolazione, più evidente nelle regioni settentrionali e centrali” ed infine
“il Colombaccio mostra un’estensione eccezionale del periodo riproduttivo, perciò, la “Guida alla
disciplina della caccia” giudica accettabile la sovrapposizione parziale del periodo di caccia con
quello riproduttivo (si veda in particolare il § 3.4.31), anche in considerazione del buono stato di
conservazione di cui la specie gode in Europa, confermata peraltro dai trend recenti osservati
anche in Italia. Va, inoltre, considerato che la migrazione post-riproduttiva di questa specie nel
nostro Paese inizia alla fine del mese di settembre e raggiunge il picco durante il mese di ottobre.
(ISPRA, “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della Legge 157/92, così come modificata dalla Legge Comunitaria 2009, art. 42”), documento prodotto da ISPRA (pagina 28));
-
la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con
l’inizio della terza decade di febbraio;
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Parte II 15.05.2013 - pag. 27
-
il colombaccio è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio;
-
ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’esercizio dell’attività venatoria nel mese di gennaio da appostamento”.
Cornacchia grigia (Corvus corone cornix):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la cornacchia grigia è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della
caccia al 10 febbraio;
-
l’ISPRA nel documento: “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere
sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della l. 157/92
può essere ritenuto accettabile”.
Cornacchia nera (Corvus corone corone):
la Regione Liguria intende consentire il prelievo dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio
2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31
luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la cornacchia nera è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della
caccia al 10 febbraio;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere
sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della Legge n.
157/92 può essere ritenuto accettabile”.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 28
Gazza (Pica pica):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni), prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31
luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la gazza è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10
febbraio;
-
l’ISPRA nel documento: “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che: “Il
prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa
nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di
settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art. 18, comma 2 della
Legge n. 157/92 può essere ritenuto accettabile”.
Ghiandaia (Garrulus glandarius):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la
terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20
agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
la ghiandaia è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia
al 10 febbraio;
-
L’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla
specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere
sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della Legge n.
157/92 può essere ritenuto accettabile”.
Tordo bottaccio (Turdus philomelos):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il
1° ottobre e il 31 dicembre 2013; dalla terza domenica di settembre al 30 settembre 2013 è consentita la
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
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caccia solo da appostamento; dal 1 al 31 gennaio 2014, è consentita la caccia per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di dieci capi al giorno, in quanto:
- la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
- a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
- la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie;
-
come riportato nel paragrafo 2.7.10 della “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici” se si verifica una sovrapposizione dei
periodi caccia stabiliti a livello regionale con i periodi della riproduzione o della migrazione di
ritorno a livello nazionale, è possibile dimostrare, ricorrendo a dati scientifici e tecnici, che in
effetti non si verifica alcuna sovrapposizione in quanto nella regione interessata la nidificazione
termina prima o la migrazione di ritorno inizia più tardi;
-
lo studio sui tesserini venatori, predisposto dall’Università di Genova in collaborazione con la
Regione Liguria e il Centro Studi Bionaturalistici di Genova, dimostra, in base ad un ulteriore
esame approfondito dei dati di sintesi delle cinque stagioni prese in esame nelle province di
Genova, Imperia, Savona, La Spezia, che nel mese di gennaio le catture per unità di sforzo della
specie tordo bottaccio non mostrano scostamenti evidenti nelle tre decadi ad eccezione della stagione 2008/2009, nelle sole province di Imperia e Savona, ovvero non appaiono evidenze di incrementi di presenze nella seconda o terza decade di gennaio;
-
studi e pubblicazioni scientifiche individuano il mese di gennaio come mese legato a spostamenti erratici in varie direzioni in tutto il bacino del Mediterraneo dovuti a ricerca di aree di alimentazione (“I tordi in Italia, ISPRA 2010”) e ad arrivi di nuovi contingenti, in area mediterranea, provenienti dai paesi dell’Est-Europa (“Payevsky VA, Vysotsky VG, Shapoval AP (2004) Demography
and spatial distribution during migrations of hunting thrushes. ZoolJourn 83:342-354”) e questo a
sostegno della tesi che possono esistere scostamenti interannuali nella fenologia della specie in
Liguria, come accaduto nella sola stagione 2008-09, peraltro in modo differente fra le due province di Imperia e Savona;
-
la Commissione U.E. nell’introduzione del documento “Key concepts” a pagina 6 specifica che “In
general, the beginning of the return migration can only be estimated by comparison of data from
many different regions of the European Union, analysis of ring recoveries and consideration of
arrival dates in the breeding areas”;
- nella pubblicazione scientifica Andreotti A., Bendini L., Piacentini D., Spina F., (1999) “The role of
italy within the Song Thrush Turdus philomelos migratory system analysed on the basis of ringing-recovery data. Vogelwarte”, dalla tabella delle ricatture effettuate in Liguria, di esemplari inanellati all’estero, a pagina 39, si evince che un movimento iniziale di migrazione prenuziale si verifica a partire dalla prima decade di febbraio, dato l’inizio del marcato aumento delle stesse;
- nelle pubblicazioni sopracitate l’analisi della distribuzione temporale delle ricatture avvenute in
Liguria di tordi bottacci inanellati all’estero dimostra che un progressivo incremento delle ricatture avviene solo a partire dalla seconda decade di febbraio, ovvero appare evidente un inizio dei
movimenti migratori, che nel mese di febbraio vengono unanimemente attribuiti alla migrazione
prenuziale;
-
i dati forniti dall’INFS (ora ISPRA) nella pubblicazione “Atlante della distribuzione geografica e
stagionale degli uccelli inanellati in Italia negli anni 1980-1994” Biologia e conservazione della
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 30
fauna, volume 103, 1999, evidenziano, come riportato nel testo, che “… il passo di ritorno ha luogo
a partire dal mese di febbraio.” (pagina 183);
-
nei dati contenuti nella pubblicazione INFS (ora ISPRA) “Licheri D., Spina F., 2002 – Biodiversità
dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (parte II. Alaudidae – Sylviidae).
Biol. Cons. Fauna, 112: 1-208” gli autori affermano a pagina 111 che “I dati di inanellamento indicano quindi che la migrazione di ritorno va da febbraio ad aprile”;
-
nei dati forniti dall’ISPRA nella pubblicazione “Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della
Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi”. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Tipografia SCR-Roma, a pagina 228 si afferma che “La massima parte delle catture si riferisce alla
migrazione autunnale, che ha luogo tra fine settembre e fine novembre, mentre il passo di ritorno, numericamente ben più modesto per quanto concerne i dati di inanellamento, ha luogo a partire da febbraio, come suggerito anche dall’andamento dell’indice d’abbondanza”; inoltre la tabella riportata a pagina 229 evidenzia in modo chiaro l’inizio della migrazione prenuziale dopo la
prima decade di febbraio e l’inizio della migrazione autunnale a fine agosto;
-
nei dati riportati nella pubblicazione Scebba S., 1987- I tordi in Italia, Migrazione e svernamento
in Italia di alcune specie appartenenti al genere “ TURDUS”: sintesi ed analisi delle riprese;
Editoriale Olimpia, in base ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per
numero mensile e zone Euring, si rileva come mese massimo di ricatture il mese di febbraio (pagina73 figura 7), il cui inizio coincide con l’inizio della migrazione prenuziale, come per altro ribadito dallo stesso autore a pag. 20 “In tutto il mese di febbraio è presente una notevole attività
migratoria che continua in marzo seppur in tono minore”;
-
all’interno della bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle
decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a
cura di Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 in tre dei sedici lavori citati alle pagine 42-45,
tratti dalla letteratura venatoria italiana, viene individuato l’inizio della migrazione prenuziale
nella fine del mese di gennaio, mentre in tredici lavori la migrazione prenuziale viene collocata a
partire dal mese di febbraio;
nella pubblicazione Brichetti P. & Fracasso G., 2008 Ornitologia italiana vol. 5 turdidae-cisticolidae oasi Alberto Perdisa editore Bologna, i dati e un’analisi delle catture e delle ricatture a livello
nazionale (Macchio e altri 1999, Licheri e Spina 2002, 2005) portano gli autori ad affermare che
“Movimenti tra metà settembre-novembre (max. fine settembre-inizio novembre picchi primaseconda decade di ottobre), con anticipi da metà agosto e ritardi fino a metà dicembre, e tra metà
febbraio-aprile (max. marzo-metà aprile), con anticipi da inizio febbraio e ritardi fino a inizio
maggio”.
Tordo sassello (Turdus iliacus):
la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1
ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 31 gennaio 2014, è consentita la caccia
per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di cinque capi al giorno, in quanto:
-
la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede
l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio;
-
a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione;
-
ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA
che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre e l’anticipo della chiusura al 20 gennaio con la sovrapposizione
di una decade”;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 31
-
i dati forniti dall’ISPRA nella pubblicazione “Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione
degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma.
Pagina 238” evidenziano nella terza decade di gennaio un aumento delle ricatture verosimilmente coincidente con l’inizio della migrazione prenuziale che la tabella riportata a pagina 237 indica
a partire dalla terza decade di febbraio;
-
nei dati riportati nella pubblicazione Scebba S., 1987-I tordi in Italia, Migrazione e svernamento
in Italia di alcune specie appartenenti al genere “ TURDUS”:sintesi ed analisi delle riprese;
Editoriale Olimpia, in base ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per
numero mensile e zone Euring (pagina 81 tabella 15), si rileva una sostanziale parità delle stesse
nei mesi di gennaio e febbraio. In base ad un’analisi particolareggiata si afferma che “Tra la seconda metà di febbraio e la prima di marzo sono concentrate le riprese primaverili che, in Aprile sono
del tutto assenti” (pagina 30);
-
nella pubblicazione Brichetti P. & Fracasso G., 2008 Ornitologia italiana vol. 5 turdidae-cisticolidae oasi Alberto Perdisa editore Bologna, i dati e un’analisi delle catture e delle ricatture a livello
nazionale (Macchio e al. 1999, Licheri e Spina 2002, 2005) portano gli autori ad affermare (pagina 31) che “Movimenti tra fine settembre-inizio dicembre (max. fine ottobre-novembre), con anticipi da metà settembre e ritardi a metà dicembre, e tra febbraio-aprile (max febbraio-inizio marzo)
con anticipi da fine gennaio”;
-
l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” per questa specie
riporta (pagina 158): ”Fenologia della migrazione: la migrazione post-riproduttiva ha luogo tra la
fine di settembre e gli inizi di dicembre, con un picco collocabile tra la fine di ottobre e novembre. La migrazione prenuziale inizia a febbraio e si protrae fino ad aprile.”;
-
nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di
Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti i dieci lavori, citati alle pagine 47 e 48, tratti dalla
letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese
di febbraio;
-
secondo i dati riportati in “Andreotti A., Bendini L., Piacentini D. & Spina F., 2001 - Redwing
Turdus iliacus migration in Italy: an analysis of ringing recoveries. Ringing and migration, 20”, in
riferimento all’inizio della migrazione prenuziale, gli autori, in base ad un’analisi delle catture e
delle ricatture, rilevano che la specie abbandona l’Italia dalla metà di febbraio fino a fine marzo
(cfr.Prato et al. 1980, Erard & Jarry 1991, Glutz von Blotzhheim 1988, Handrinos & Akriotis 1997,
Olioso 1995, Santos Martinez 1982, Scebba 1987, Verheyen 1947, Zink 1981)”;
-
alla luce di quanto sopra riportato è evidente che l’inizio del periodo di migrazione prenuziale prevalentemente indicato per l’Italia ricade tra l’ultima decade di gennaio e le prime di febbraio.
Pertanto, pur volendo prendere a riferimento, nella più conservativa delle ipotesi, la terza decade
di gennaio la sovrapposizione di una decade è consentita dal paragrafo 2.7.2 del documento
“Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli
uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” e permette la chiusura del prelievo venatorio al 31 gennaio non pregiudicando lo stato di conservazione della specie.
Vista la proposta di deliberazione della Giunta regionale 3 maggio 2013, n. 9, preventivamente esaminata dalla IV Commissione consiliare, competente per materia, ai sensi degli articoli 26 dello Statuto
e 83, comma 1, del Regolamento interno nella seduta del 6 maggio 2013;
Ritenuto di accogliere gli emendamenti proposti in sede di discussione in aula;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 32
DELIBERA
di approvare, per i motivi indicati in premessa, ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della l.r. 29/1994 e
successive modificazioni ed integrazioni, il calendario venatorio regionale per la stagione venatoria
2013/2014, allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e necessaria.
IL PRESIDENTE
Rosario Monteleone
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
Francesco Bruzzone
(segue allegato)
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 33
CALENDARIO VENATORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2013/2014. ARTICOLO 34,
COMMA 4, LEGGE REGIONALE 1 LUGLIO 1994, N. 29 (NORME REGIONALI PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO) E SUCCESSIVE
MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI
CAPO I
CALENDARIO VENATORIO REGIONALE PER LA STAGIONE
2013/2014
Articolo 1
(Caccia programmata)
1. Ai fini della razionale gestione delle risorse faunistiche sull’intero territorio della Liguria si applica il seguente regime di caccia programmata:
A) Periodi di caccia:
1)
La caccia alla selvaggina stanziale ed alla selvaggina migratoria sia da appostamento che
in forma vagante è consentita in tutto il territorio della Liguria per tre giornate settimanali a scelta del cacciatore.
Per la zona faunistica delle Alpi resta valida la competenza della Provincia ai sensi del successivo punto E);
2)
3)
dal 1° ottobre al 30 novembre, sulla base delle consuetudini venatorie locali, delle osservazioni relative alle annate precedenti e dei dati relativi agli abbattimenti delle ultime
cinque stagioni venatorie disponibili, suddivisi per decadi, desunti dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori e dalla loro analisi preliminare, la caccia alla selvaggina
migratoria è consentita, ferma restando l’esclusione nei giorni di martedì e venerdì, per
le ulteriori due giornate settimanali in tutto il territorio regionale, su conformi disposizioni emanate dalle province, esclusivamente se praticata da appostamento;
non sono mai consentite né la posta né la caccia da appostamento, sia temporaneo sia
fisso, sotto qualsiasi forma alla beccaccia e al beccaccino. A tal fine la caccia alla beccaccia è consentita esclusivamente in forma vagante con l’ausilio del cane da ferma o da
cerca.
La caccia alla beccaccia si intende praticabile esclusivamente dal sorgere del sole sino
alle ore 16.30;
B) Specie cacciabili e relativi periodi di caccia:
1)
2)
3)
4)
lepre comune, coniglio selvatico: dalla terza domenica di settembre all’8 dicembre;
quaglia, tortora: dalla terza domenica di settembre al 31 ottobre;
pernice rossa e starna: dalla terza domenica di settembre al 30 novembre sulla base di
piani di prelievo provinciali, redatti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e comprensori alpini (CA), commisurati alla dinamica della popolazione, che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo. Le province possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia;
fagiano: dalla terza domenica di settembre al 30 novembre; dal 1° dicembre al 31 gennaio sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla
dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del
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5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
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prelievo;
beccaccia: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 20 gennaio sono consentite due giornate settimanali, a scelta del cacciatore, con un prelievo massimo di un capo al giorno.
La caccia alla beccaccia nel mese di gennaio può essere esercitata solo in forma esclusiva. A tal fine, il cacciatore che intenda esercitare tale pratica, prima dell’inizio della giornata, deve cerchiare la parola “beccaccia” nell’apposito spazio sulla pagina del tesserino
venatorio riservato alla specie e non può esercitare altre forme di caccia;
merlo, allodola: dal 1° ottobre al 31 dicembre; per la specie merlo dalla terza domenica
di settembre al 30 settembre solo da appostamento, con un massimo, per cacciatore, di
5 capi al giorno;
colombaccio: dal 1° ottobre al 31 dicembre; nei periodi: dalla terza domenica di settembre al 30 settembre e dal 1° al 31 gennaio esclusivamente da appostamento;
tordo bottaccio: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dalla terza domenica di settembre al 30
settembre solo da appostamento raggiunto e lasciato con fucile in custodia e cane al
guinzaglio; dal 1° al 31 gennaio sono consentite due giornate settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di 10 capi complessivi al giorno;
tordo sassello: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 31 gennaio sono consentite due
giornate settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di
5 capi complessivi al giorno
cesena: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 20 gennaio sono consentite due giornate
settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di 10 capi
complessivi al giorno;
germano reale, porciglione, gallinella d’acqua, folaga, pavoncella e beccaccino: dalla
terza domenica di settembre al 31 gennaio; specie cacciabili esclusivamente con cartucce atossiche nelle zone umide, quale habitat delle specie acquatiche e palustri, come
definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar;
alzavola, codone, fischione, mestolone, moriglione, marzaiola: dal 1° ottobre al 20 gennaio; specie cacciabili esclusivamente con cartucce atossiche nelle zone umide, quale
habitat delle specie acquatiche e palustri, come definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar;
cornacchia nera, cornacchia grigia, ghiandaia, gazza: dalla terza domenica di settembre
al 31 gennaio;
fagiano di monte: dal 1° ottobre al 30 novembre (limitatamente ai soggetti maschi); le
amministrazioni provinciali di Savona e di Imperia determinano, sulla base di appositi
censimenti di campagna, il contingente del fagiano di monte che può essere abbattuto
in relazione alla consistenza faunistica censita sul territorio e determinano le modalità
di denunzia dei capi abbattuti ai fini della sospensione del prelievo.
Caccia alla volpe:
è consentita ai singoli cacciatori dal 1° ottobre al 30 novembre in ogni giornata aperta alla caccia. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre ed il 31 gennaio può essere consentita la caccia a
squadre, con specifiche autorizzazioni nominative rilasciate dalle province, alle squadre appositamente costituite, con l’impiego di ausiliari, in località determinate, ed in ogni giornata aperta alla caccia.
C) Specie vietate per insufficiente o non dimostrata consistenza faunistica:
pernice bianca, lepre bianca, coturnice, cervo, daino e camoscio, ad esclusione per il daino
delle province di Genova e Savona e per il camoscio della provincia di Imperia.
D) Prelievo venatorio del cinghiale e prelievo degli ungulati in forma selettiva:
1) cinghiale: il prelievo venatorio del cinghiale è consentito nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, secondo le norme regolamentari emanate dalle province e sino all’esaurimento dei contingenti di abbattimento dalle stesse stabiliti, nei seguenti periodi:
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dal 1° ottobre al 31 dicembre con facoltà delle province di poter variare le date di apertura e di chiusura, ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157
(Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive
modificazioni ed integrazioni;
2) prelievo degli ungulati in forma selettiva:
Sulla base delle nuove linee guida nazionali elaborate dall’Istituto per la Protezione e la
Ricerca Ambientale (ISPRA), l’approvazione di piani annuali di abbattimento in forma
selettiva degli ungulati, distinti per sesso e classi di età e indicanti i periodi di prelievo, è
conferita alle province nel rispetto delle disposizioni previste dalle norme statali e regionali vigenti. Ogni fine stagione venatoria dovrà essere trasmessa agli uffici regionali competenti dettagliata relazione di tali piani di abbattimento.
E) Zona delle Alpi:
l’esercizio della caccia nella zona faunistica delle Alpi è consentito su conformi disposizioni
emanate dalle province. Sui terreni ricadenti in zona Alpi coperti in tutto o nella maggior parte
dalla neve, l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente per ungulati e tetraonidi secondo
le disposizioni del presente calendario.
F) Zone di protezione speciale (ZPS):
Nelle ZPS, non ricomprese all’interno di zone di divieto venatorio, è consentito cacciare nel
rispetto dell’articolo 7, comma 1, della legge regionale 31 ottobre 2006, n. 35 (Attuazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 79/409 del 2 aprile 1979 sulla conservazione degli
uccelli selvatici. Misure di salvaguardia per le zone di protezione speciale) e successive modificazioni ed integrazioni. Nel mese di gennaio l’attività venatoria è consentita nelle giornate di
sabato e domenica.
G) Orario di caccia:
La caccia a tutte le specie consentite dal presente calendario è autorizzata da un’ora prima del
sorgere del sole sino al tramonto secondo l’orario di seguito riportato, con le eccezioni previste per la caccia di selezione agli ungulati che può terminare sino ad un’ora dopo il tramonto
e per la beccaccia come disposto dalla lettera A), punto 3), del presente calendario:
-
dalla terza domenica di settembre al 30 settembre dalle ore 6.15 alle ore 19.15 (ora legale);
dal 1° ottobre al 15 ottobre dalle ore 6.45 alle ore 18.45 (ora legale);
dal 16 ottobre all’ultimo giorno di validità dell’ora legale dalle ore 7.00 alle ore 18.30 (ora
legale);
dal giorno di ripristino dell’ora solare al 31 ottobre dalle ore 6.00 alle ore 17.30;
dal 1° novembre al 15 novembre dalle ore 6.15 alle ore 17.15;
dal 16 novembre al 30 novembre dalle ore 6.30 alle ore 17.00;
dal 1° dicembre al 15 dicembre dalle ore 6.45 alle ore 16.45;
dal 16 dicembre al 31 dicembre dalle ore 7.00 alle ore 17.00;
dal 1° gennaio al 15 gennaio dalle ore 7.15 alle ore 17.15;
dal 16 gennaio al 31 gennaio dalle ore 7.00 alle ore 17.30.
H) Caccia con il falco e con l’arco:
la caccia con il falco è consentita esclusivamente per le località, le specie, i modi ed i giorni
nei quali è consentito il cane da ferma. L’uso dell’arco è consentito per le località, i modi ed
i giorni nei quali è consentito l’uso del fucile.
I) Allenamento cani:
1) salvo restrizioni stabilite dalle province, ai sensi dell’articolo 34, comma 10, della legge
regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e
per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni, l’allenamento dei cani
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nel territorio da aprirsi alla caccia può essere condotto dal 15 agosto alla seconda domenica di settembre, esclusi i giorni di martedì e venerdì, da un’ora prima del sorgere del sole
fino alle ore 13.00, fatta salva la possibilità di recupero dei cani da seguita;
2) l’addestramento cani per la caccia al cinghiale è regolamentato dalle province, fermo
restando quanto stabilito dal punto 1).
L) Carniere massimo giornaliero:
1.
2.
Fatte salve le limitazioni di carniere indicate nei punti precedenti, per ogni giornata di
caccia ciascun cacciatore non può abbattere o catturare un numero di selvatici maggiore di quelli di seguito specificati:
a) Selvaggina stanziale:
fagiano, starna, pernice rossa, lepre: complessivamente 2 capi, dei quali una sola
pernice rossa, una sola starna e una sola lepre; fagiano di monte: 1 capo.
b) Selvaggina migratoria:
20 capi complessivamente con il limite di:
- tortora: 5 capi;
- allodola: 5 capi
- quaglia: 5 capi;
- beccaccia: 2 capi;
- beccaccino: 2 capi;
- germano reale, gallinella d’acqua, porciglione, pavoncella: complessivamente 5
capi;
- alzavola, fischione, codone, marzaiola, mestolone, moriglione, folaga: complessivamente 2 capi.
E’ consentito, oltre a quanto previsto dalla lettera L), il prelievo di 20 capi per specie per
cornacchia nera, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia.
M) Carniere massimo stagionale:
1. Ciascun cacciatore non può abbattere, nel corso dell’intera annata venatoria, un numero di
selvatici maggiore di quello di seguito specificato:
- quaglia: 25 capi;
- tortora: 25 capi;
- allodola: 25 capi;
- beccaccia: 15 capi;
- beccaccino: 5 capi;
- alzavola: 5 capi;
- fischione, codone, marzaiola, mestolone e moriglione: 3 capi stagionali per specie;
- folaga, porciglione: 5 capi;
- gallinella d’acqua: 10 capi;
- pavoncella: 10 capi;
- fagiano: 20 capi;
- lepre, pernice rossa e starna: complessivamente 8 capi con il limite massimo di 4 capi per
specie.
2. E’ vietato esercitare l’attività venatoria alle specie di fauna selvatica non comprese nell’elenco
di cui all’articolo 1 ed al di fuori degli orari e dei periodi consentiti.
3. Il prelievo di specie consentite, all’interno delle strutture private per la caccia (aziende faunistico-venatorie e aziende agrituristico-venatorie), è autorizzato nei periodi previsti dal presente calendario e nel rispetto dell’articolo 32, commi 6 e 7, della l.r. 29/1994 e successive modificazion ed integrazioni e dello specifico regolamento regionale 2 aprile 1997, n. 1. Nelle aziende faunistico-venatorie, il prelievo della selvaggina stanziale è consentito fino al raggiungimento dei contingenti di abbattimento stabiliti dai relativi piani autorizzati dalle province.
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Articolo 2
(Limitazioni all’attività venatoria)
1. Le province possono, per i territori di rispettiva competenza, vietare o ridurre la caccia in determinate zone per periodi prestabiliti a determinate specie di fauna selvatica, tra quelle specificate
all’articolo 1, per motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali e climatiche, nonché per malattie accertate dalle ASL provinciali competenti o altre calamità.
2. La Regione può adottare le limitazioni ed i divieti di cui al comma 1 sui territori di due o più province per ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni
ambientali, stagionali e climatiche, nonché per malattie accertate dalle ASL provinciali competenti o altre calamità.
Articolo 3
(Tesserino per l’esercizio venatorio)
1. Il tesserino venatorio regionale deve essere rilasciato annualmente dagli organi preposti e deve
essere compilato dal cacciatore in tutte le parti relative alla giornata di caccia, come disposto dall’articolo 38 della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni e dalle istruzioni riportate sul tesserino medesimo. Le annotazioni relative ai prelievi della beccaccia devono essere fatte
al momento del recupero di ogni soggetto.
2. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 38, comma 5, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, il tesserino venatorio relativo alla stagione precedente deve essere riconsegnato entro e non oltre il 15 ottobre.
3. Il cacciatore è tenuto alla raccolta dei bossoli delle cartucce sparate.
CAPO II
VIGILANZA E SANZIONI
Articolo 4
(Vigilanza)
1. Per quanto riguarda la vigilanza venatoria, trovano specifico riferimento le disposizioni contenute nell’articolo 48, comma 1, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Gli organi di vigilanza hanno l’obbligo di segnare l’avvenuto controllo del cacciatore nell’apposito spazio del tesserino regionale.
Articolo 5
(Sanzioni)
Il contravventore alle norme contenute nel presente calendario è soggetto alle sanzioni previste
dalla l. 157/1992, dalla l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni e dalle altre norme
vigenti in materia. In particolare per l’abbattimento di specie cacciabili, ma proibite dalle province, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 49 della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni.
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CAPO III
NORME FINALI
Articolo 6
(Norme finali e transitorie)
1. Al fine di prevenire una possibile diffusione dell’influenza aviaria, la Regione adotta linee guida
dirette alla tutela di coloro che praticano l’attività venatoria o che svolgono la vigilanza sul territorio.
2. In attuazione della legge 6 febbraio 2006, n. 66 (Adesione della Repubblica italiana all’Accordo
sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa – EURASIA, con Allegati e
Tabelle, fatto a L’Aja il 15 agosto 1996), la Regione adotta, qualora si rendano necessarie, misure di tutela volte a garantire la sostenibilità del prelievo venatorio.
3. Le province, in attuazione delle disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale 15 aprile 2011, n. 387 (Indirizzi regionali per la pianificazione faunistico venatoria provinciale (art. 5 l.r. 29/1994)), adottano, tramite il Piano faunistico venatorio di cui all’articolo 6 della
l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, misure per la tutela degli habitat e delle
specie di fauna selvatica, nel rispetto delle direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, secondo quanto
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento
recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche) e successive modificazioni ed integrazioni.
4. Per tutto quanto non indicato nel presente calendario valgono le disposizioni contenute nella
disciplina vigente in materia.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 39
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
19.04.2013
N. 440
L.R. 21/2000 e s.m.i. "Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri". Approvazione modalità
attuative.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
di approvare,per le motivazioni esposte in premessa, le modalità attuative per la concessione delle
agevolazioni alle imprese beneficiarie a valere sul fondo costituito ai sensi dell’art. 4 della legge
regionale 22 marzo 2000, n. 21 e s.m.i., allegate al presente provvedimento, di cui costituiscono
parte integrante e sostanziale;
di rendere noto il contenuto del presente atto mediante:
pubblicazione di informativa sul sito internet della regione Liguria;
pubblicazione per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(segue allegato)
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Parte II 15.05.2013 - pag. 40
REGIONE LIGURIA
DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO
SETTORE COMPETITIVITA’ E INNOVAZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO
L.R. 21/2000
Fondo Regionale per Investimenti Produttivi
BANDO ATTUATIVO
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Parte II 15.05.2013 - pag. 41
FONDO REGIONALE PER INCENTIVAZIONE DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI
1 – NORMATIVA DI RIFERIMENTO
•
Legge Regionale 22 marzo 2000, n. 21 e s.m.i. “Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri”;
•
Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.
238 del 12/10/2005, di “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole
e medie imprese”;
•
Regolamento CE n. 800/2008 del 06 agosto 2008;
•
Legge Regionale 25 novembre 2009, n. 56 “Norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi” e regolamento regionale di attuazione n. 2 del 17 maggio
2011;
•
Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale 2007/2013 approvata dalla Commissione Europea il 28
novembre 2007 con Decisione C(2007) 5618 def. com.
2 - OBIETTIVI DEL FONDO
Ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale n. 21 del 22 marzo 2000, Regione Liguria ha istituito un “Fondo
Regionale (di seguito, “Fondo”) quale strumento destinato, a sostenere investimenti produttivi di imprese al
fine di conseguire un potenziamento della loro base produttiva, del loro sviluppo tecnologico, della loro
competitività e dell’occupazione in generale.
3- SOGGETTI BENEFICIARI (1)
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese di produzione e di servizi alla produzione, iscritte al
registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda. (1)
Per la definizione di impresa si fa riferimento alla Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003.
Ai fini della determinazione della dimensione d’ impresa si fa riferimento al Decreto del Ministero delle
Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12.10.2005.
Sono esclusi dai benefici del presente bando:
o
le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli
aiuti individuati quali illegali e incompatibili con il mercato comune dalla Commissione Europea;
o
le imprese sottoposte a procedure concorsuali, in stato di liquidazione o che si trovino nelle condizioni
di difficoltà di cui al punto 7, art.1 del Regolamento n. 800/2008;
(1)tutti i dati acquisibili presso la C.C.I.A.A., indicati in domanda e negli allegati,devono corrispondere e rispecchiare la realtà aziendale. Nel caso in cui le informazioni
indicate in domanda e negli allegati non fossero conformi a quelli presenti presso la C.C.I.A.A., in quanto in via di recepimento da parte della stessa, l’impresa dovrà
indicare gli estremi dell’istanza presentata alla Camera di Commercio per la variazione dei dati. Non saranno comunque ammissibili istanze di regolarizzazione inoltrate
alla C.C.I.A.A. successivamente alla data di presentazione della domanda, anche se tali regolarizzazioni avessero effetto retroattivo.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 42
4 - LOCALIZZAZIONE
Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell’ambito delle strutture operative
ubicate nelle aree della Regione Liguria ammesse alla deroga di cui all’art. 87 par. 3 lettera c (ora art. 107 3
c) del Trattato U.E. individuate nella Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale 2007 – 2013, che risultino
nella disponibilità dell’impresa.
5 - INIZIATIVE AMMISSIBILI
Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento, organici e articolati, riguardanti la realizzazione e
ampliamento di unità produttive, il rinnovamento e aggiornamento tecnologico e il potenziamento e
ammodernamento delle strutture produttive, relativi alle seguenti attività economiche svolte dall’impresa:
a) attività di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, con
l’esclusione - in applicazione ai divieti e limitazioni derivanti dalle vigenti disposizioni comunitarie degli investimenti riguardanti le attività economiche relative ai settori dell’industria carboniera,
dell’industria siderurgica, della costruzione navale e delle fibre sintetiche;
b) attività di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D della
classificazione delle attività economiche ATECO 2007, nel limite dei programmi riguardanti la
produzione e la distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alle classi 35.1 e 35.3 della suesposta
classificazione, limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o che concorrono
all’incremento dell’efficienza energetica e al risparmio energetico, con potenza non superiore a 50 MW
elettrici;
c) attività di servizi di cui all’allegato E.
Sono considerati ammissibili gli investimenti avviati a far data dalla presentazione della domanda di
agevolazione.
Per avvio di investimento si considera la data del primo titolo di spesa ammissibile ad agevolazione.
Gli investimenti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di
concessione. Per l’ultimazione dell’investimento si considera la data dell’ultimo dei titoli di spesa
ammissibili.
Il costo totale dell’investimento ammesso ad agevolazione non può essere inferiore ad euro un milione e non
può essere superiore a euro cinquanta milioni. Sono esclusi i grandi progetti d’investimento (con spesa
ammissibile superiore a cinquanta milioni di euro).
Gli interventi devono essere già definiti al momento della presentazione della domanda con un progetto
dettagliato dell’investimento previsto.
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 43
Non sono ammissibili gli aiuti ad attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, vale a
dire aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e alla gestione di una rete di
distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione.
6 - SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a)
acquisto di suolo aziendale e sue sistemazioni, nel limite del 10% del valore degli investimenti
ammissibili;
b)
costruzione o acquisto di immobile a condizione che non abbia beneficiato di agevolazioni pubbliche
nel corso dei dieci anni precedenti, attestata dal venditore o da altro soggetto qualificato, fino ad un
valore massimo del 50% della spesa di investimento ammissibile;
c)
rinnovo, ampliamento e adeguamento degli immobili destinati all’attività;
d)
acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, di nuova fabbricazione, necessari al ciclo produttivo e
identificati singolarmente;
e)
acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici, nel limite del 50% della spesa di investimento
ammissibile;
Per l’acquisto del suolo aziendale e dell’immobile di cui ai punti a) e b), la spesa ammissibile è determinata
sulla base di apposita perizia giurata redatta da professionisti abilitati iscritti ai rispettivi ordini o collegi,
attestante il valore di mercato del suolo e/o di fabbricati e la conformità di fabbricati alle vigenti normative.
Tutte le spese devono essere sostenute esclusivamente attraverso acquisto diretto.
Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’IVA e a qualsiasi onere accessorio fiscale o
finanziario.
Le spese riferite agli attivi immateriali sono ammissibili se utilizzate esclusivamente nell’unità locale
interessata dall’investimento, se considerati ammortizzabili, se figurano all’attivo dell’impresa e se
rimangono nell’unità locale beneficiaria degli aiuti per un periodo di almeno cinque anni dal completamento
dell’investimento e se acquistati da terzi a condizioni di mercato, senza che l’acquirente sia in posizione tale
da esercitare controllo, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, sul venditore o
viceversa.
Le modalità di pagamento ammissibili per le spese ammissibili sono limitate al bonifico e alle Ri.Ba.,
disposti da uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria, utilizzati, anche in via
non esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazione e per l’accreditamento del
finanziamento.
Il C.U.P. (Codice Unico di Progetto) verrà comunicato nel provvedimento di concessione dell’agevolazione.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 44
7- SPESE NON AMMISSIBILI
Sono escluse dai benefici, tra le altre spese, le spese concernenti:
a) spese per progettazione di arredo e oneri accessori;
b) l’acquisto di mezzi targati per il trasporto di merci e/o persone (ad eccezione dei mezzi all’interno dei
quali si svolge una fase del ciclo di produzione);
c) la gestione corrente dell’impresa, l’acquisto di scorte, le operazioni di mero finanziamento passivo
dell’impresa, l’attività di rappresentanza;
d) le prestazioni effettuate con personale dell’impresa richiedente;
e) le spese effettuate dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente
parte degli organi societari della stessa, ovvero dal coniuge o parenti ed affini entro il terzo grado in linea
diretta e collaterale dei soggetti richiamati;
f) le spese effettuate da società nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e
qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti ed affini entro il terzo grado in linea
diretta e collaterale dei soggetti richiamati;
g) le spese fatturate all’impresa richiedente l’agevolazione da altra impresa che si trovi con essa nelle
condizioni previste dall’articolo 2359 del cc oppure nel caso in cui entrambe siano partecipate, anche
cumulativamente,per almeno il 25% da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva anche se
determinata in via indiretta;
h) (con riferimento ai Consorzi) le spese sostenute direttamente dalle singole imprese consorziate e
successivamente ri–fatturate al Consorzio e da questo rimborsate alle singole imprese, nonché le
prestazioni di servizi effettuate dalle singole imprese consorziate e fatturate al Consorzio;
i)
l’acquisto di beni usati o rigenerati;
j)
gli acquisti di impianti, attrezzature, beni immateriali ed altri beni che abbiano un titolo di spesa di
importo complessivo imponibile ed ammissibile dei beni agevolabili inferiore ad € 516,46;
k) gli acquisti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria (leasing);
l)
l’acquisto di beni a fini dimostrativi e/o meramente sostitutivi;
8 - REGIME DI AGEVOLAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL FONDO
L’agevolazione, il cui importo massimo non può superare 2 milioni di Euro, viene concessa per il 50% nella
forma di contributo a fondo perduto e per il 50% nella forma di finanziamento agevolato.
L’importo dell’agevolazione è concesso nelle seguenti misure, in relazione alle dimensioni d’impresa:
-
10% della spesa di investimento ammissibile per le grandi imprese;
-
20% della spesa di investimento ammissibile per le medie imprese;
-
30% della spesa di investimento ammissibile per le piccole imprese.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 45
La durata massima del finanziamento è fissata in otto anni per gli investimenti relativi a immobili, impianti,
macchinari ed attrezzature e di cinque anni per gli investimenti relativi alla sola dotazione di impianti,
macchinari ed attrezzature, con rate semestrali posticipate costanti con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di
ogni anno, ai quali potrà essere sommato un periodo di preammortamento nel limite temporale massimo
concesso per il completamento dell’intervento.
Il tasso di interesse applicato alle somme rimborsate dalle imprese beneficiarie delle agevolazioni è stabilito
nella misura di un tasso nominale annuo pari a 0,50 punti percentuali.
La sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato sarà effettuata previo rilascio di idonee garanzie,
finalizzate alla restituzione del prestito che saranno valutate da FI.L.S.E. a suo insindacabile giudizio.
I beneficiari delle agevolazioni devono apportare un contributo finanziario pari ad almeno il 25% dei costi
ammissibili rappresentato da capitali propri o da finanziamenti perfezionali per atto scritto non agevolati e
non assistiti da garanzie pubbliche.
L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per il medesimo intervento, fino alla
concorrenza delle intensità massime di aiuto consentite dalle vigenti normative dell’Unione Europea per le
specifiche circostanze di ogni caso, fermo restando comunque l’obbligo di cui al punto precedente.
Le agevolazioni sono concesse entro i limiti delle intensità di aiuto consentite dalla disciplina comunitaria
ovvero:
-
10% ESL della spesa di investimento ammissibile per le grandi imprese;
-
20% ESL della spesa di investimento ammissibile per le medie imprese;
-
30% ESL della spesa di investimento ammissibile per le piccole imprese.
Gli aiuti sono concessi nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento (CE) della Commissione n. 800 del 6
agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli
artt. 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) pubblicato sulla G.U.C.E. del
9/8/2008.
9. EFFETTO DI INCENTIVAZIONE PER LE GRANDI IMPRESE
Nel caso in cui il soggetto beneficiario sia una Grande Impresa, quest’ultima dovrà dare dimostrazione
dell'effetto incentivante dell'aiuto, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 8 del Regolamento (CE) n
800/2008 della Commissione del 6/8/2008.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 46
Le grandi imprese potranno beneficiare dei contributi solo se l’aiuto che viene loro concesso ha un effetto di
incentivazione, ossia se risulta soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
a) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, delle dimensioni del piano d’investimento;
b) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, della portata del piano d’investimento;
c) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, dell'importo totale speso dal beneficiario per
il piano d’investimento;
d) che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del piano d’investimento;
e) che in mancanza di aiuto, il piano di investimento non sarebbe stato eseguito in quanto tale nella
regione assistita interessata.
La grande impresa destinataria dei contributi deve fornire, in un apposito documento un’analisi dettagliata
sulla fattibilità del progetto in presenza e in assenza di aiuto. Il documento dovrà dimostrare che il contributo
pubblico determina uno o più delle precitate condizioni, fornendo:
-
una descrizione dettagliata di come l’intervento sarebbe realizzato in assenza del contributo;
-
una descrizione dettagliata di come l’intervento potrà essere realizzato in presenza del contributo.
10 – PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di ammissione alle agevolazioni deve essere redatta esclusivamente sui moduli reperibili presso
FI.L.S.E. S.p.A. o direttamente scaricabili dal sito internet www.filse.it, compilati in ogni loro parte e
completi di tutta la documentazione richiesta.
La domanda redatta e sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa richiedente sotto forma di
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000, deve essere
obbligatoriamente corredata, a pena di inammissibilità, di idoneo documento di identità.
Le richieste pervenute a FI.L.S.E. S.p.A. non sottoscritte con firma autografa, sono considerate
inammissibili. La domanda deve essere prodotta in bollo.
La domanda deve essere spedita, a pena di irricevibilità, a mezzo raccomandata postale, indirizzandola a:
Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – FI.L.S.E. S.p.A.
Via Peschiera, 16
16122 Genova
Sulla busta deve essere apposta la seguente dicitura:
Fondo Regionale per interventi produttivi (L.R. 21/2000)
Le domande devono essere presentate dall’1 giugno 2013 al 15 luglio 2013 inclusi.
Le domande spedite al di fuori dei termini stabiliti saranno considerate irricevibili.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 47
Ai fini del rispetto dei termini di presentazione della domanda si considera la data del timbro postale di
spedizione della raccomandata.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul presente bando entro i termini di apertura
dello stesso.
11-DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA
La domanda (Allegato A) deve essere corredata dai seguenti documenti:
a)
relazione tecnica (parte integrante dell’Allegato A) concernente l’organizzazione dell’impresa, delle
attività e del piano di investimento;
b)
perizia di stima asseverata da professionisti abilitati iscritti ai rispettivi ordini o collegi riportante l’
analitica descrizione del piano di investimento previsto e la valutazione dei relativi costi, l’indicazione
degli eventuali titoli abilitativi/autorizzativi necessari per la realizzazione dell’investimento, nonché
l’attestazione della congruità dei costi esposti;
c)
elaborati tecnici del progetto (stato attuale, progetto e confronto) predisposti nelle scale grafiche idonee
a localizzare l’intervento e a illustrare le caratteristiche edilizie ed impiantistiche;
d)
dichiarazione per l’attribuzione del punteggio (allegato B)
e)
documentazione relativa a bilanci ed affidamenti:
1. per le imprese tenute alla redazione del bilancio:
•
copia degli ultimi 2 bilanci approvati, completi della nota integrativa e del verbale di assemblea;
qualora l’impresa sia in possesso di un solo bilancio approvato, l’obbligo è limitato all’invio del
medesimo;
•
Bilancio provvisorio al 31/12/2012.
Le imprese costituite a far data dal 1/1/2013 dovranno presentare un bilancio provvisorio sottoscritto
dal legale rappresentante.
2. per le imprese non tenute alla redazione del bilancio:
•
Schemi di bilancio conformi alla IV Direttiva CEE siglati in ogni pagina dal legale
rappresentante e relativi agli ultimi 2 esercizi chiusi; qualora l’impresa abbia chiuso un solo
esercizio, l’obbligo è limitato all’invio dello schema di bilancio conforme alla IV Direttiva CEE
relativo a tale esercizio;
•
Schema di bilancio provvisorio al 31/12/2012.
Le imprese costituite a far data dal 1/1/2013 dovranno presentare un bilancio provvisorio sottoscritto
dal legale rappresentante.
3. dichiarazione del legale rappresentante sugli affidamenti (Allegato C)
f)
modulo per la valutazione delle garanzie (allegato D);
g)
documentazione utile a dimostrare l’effetto incentivante da parte delle grandi imprese.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 48
Le garanzie di cui all’allegato D) dovranno essere idonee a garantire adeguatamente il prestito rimborsabile e
FI.L.S.E. potrà richiedere documentazione integrativa della stessa.
12 - ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE
L’istruttoria delle domande viene effettuata dalla FI.L.S.E. S.p.A. con procedura valutativa a graduatoria.
Il procedimento amministrativo relativo alle domande pervenute è attuato in conformità alle norme di cui alla
Legge Regionale 25/11/2009 n. 56 recante le “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi” e al Regolamento Regionale di attuazione n. 2 del 17 maggio 2011.
Il responsabile del procedimento comunica l’avvio del medesimo al richiedente entro il decimo giorno
successivo al ricevimento della domanda.
Le domande saranno esaminate, nel rispetto dell’ordine cronologico d’arrivo, al fine di valutare la
sussistenza dei requisiti soggettivi e delle condizioni di ammissibilità, la completezza e l’idoneità della
documentazione presentata nonché il merito di credito dell’impresa.
Sono considerate ammissibili le domande per le quali il sopra indicato esame abbia riportato esito positivo.
A ciascun intervento giudicato ammissibile vengono attribuiti i seguenti punteggi che ne determinano la
posizione in graduatoria.
CRITERI
Impatto occupazionale
diretto2, con particolare
riferimento all’inserimento
lavorativo di persone
appartenenti a categorie
svantaggiate e deboli
rispetto al mercato del
lavoro
ELEMENTI DI VALUTAZIONE E PUNTEGGIO
Incremento occupazionale3 X 3 punti
(il punteggio si ottiene moltiplicando il valore relativo all’incremento occupazionale per 3)
In caso di incremento occupazionale, alle iniziative che presentino un
incremento del dato riferito agli occupati a tempo indeterminato viene
attribuito un punteggio addizionale così calcolato:
Incremento occupati3a tempo indeterminato X 1,5 punti
(il punteggio si ottiene moltiplicando il valore relativo all’incremento degli occupati a tempo indeterminato
per 1,5)
l’incremento degli occupati3 appartenenti a categorie svantaggiate e deboli
rispetto al mercato del lavoro (dei cui ai punti 18), 19) e 20) dell’art. 2 del
Reg.to 800/2008) comporta l’attribuzione di una maggiorazione di
punteggio pari a
2 punti
Dimensione dell’impresa
Intervento presentato da PMI
2 punti
Tipologia dei piani di
investimento
- realizzazione di nuova unità produttiva
- ampliamento
- ammodernamento
3 punti
2 punti
1 punto
Settore di attività
riguardante l’investimento
- settore manifatturiero
- settore servizi
3 punti
1 punto
Le agevolazioni saranno assegnate ai beneficiari secondo l’ordine assunto in graduatoria fino alla
concorrenza delle somme disponibili.
2
Numero occupati determinati dall’investimento rilevato, con riferimento all’unità locale oggetto dell’intervento, come differenza positiva tra il dato previsto “a regime” (
i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e quello riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di
agevolazione.
Il numero degli occupati è espresso in U.L.A., corrisponde a quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento ed è determinato con riferimento ai
dipendenti a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro unico del lavoro, compreso il personale in Cassa Integrazione Guadagni con esclusione di quello in Cassa
Integrazione Guadagni Straordinaria.
3
Differenza positiva tra il dato occupazionale previsto “a regime” (i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e il dato riferito ai dodici
mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 49
A parità di punteggio sarà preso in considerazione il maggior valore dell’incremento occupazionale e, in caso
di ulteriore parità, il maggior importo di investimento ammesso.
L’attività istruttoria si concluderà entro il termine massimo di 90 giorni dal ricevimento della domanda da
parte degli Uffici FI.L.S.E., con la comunicazione, ai soggetti proponenti, dell’esito positivo o negativo delle
valutazioni sulle istanze di agevolazione presentate.
In caso di esito negativo dell’istruttoria, FI.L.S.E. S.p.A., prima della formale adozione del provvedimento
negativo, comunica tempestivamente all’impresa, ai sensi dell’art. 14 della L. R. n. 56 del 25/11/2009, i
motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della
comunicazione, l’impresa ha il diritto di presentare per iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate
da documenti.
La comunicazione di cui sopra interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente
a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine
assegnato. Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del
provvedimento finale.
Per le domande valutate positivamente, nel provvedimento di concessione saranno evidenziate le spese
ammesse e quelle escluse, con la determinazione del totale dei costi ammissibili del progetto.
Il richiedente o chiunque abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ai sensi della L.R.
25/11/2009 n. 56 e suo regolamento di attuazione può esercitare il diritto di accesso ai documenti
amministrativi.
FI.L.S.E. S.p.A., per le valutazioni relative agli interventi per i quali è stata richiesta l’agevolazione, si
avvale di un Comitato tecnico da essa stessa costituito con apposita determinazione.
Il Comitato tecnico è composto da tre esperti qualificati in materia, due dei quali designati dalla Regione
Liguria e uno designato dalla stessa FI.L.S.E. S.p.A..
13 - EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI
La rendicontazione finale di spesa relativa all’agevolazione concessa dovrà essere inviata a FI.L.S.E. entro il
termine di 90 giorni dalla data ultima concessa per il completamento dell’investimento.
L’impresa dovrà inviare a FI.L.S.E. formale richiesta di erogazione secondo le seguenti modalità:
1) erogazione del prestito a titolo di anticipazione.
Dal momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato l’impresa potrà richiedere
l’erogazione dell’intero finanziamento concesso, a titolo di anticipazione, subordinatamente al rilascio di
idonea fidejussione bancaria e/o assicurativa e/o garanzia, rilasciata da soggetti iscritti all’elenco speciale ai
sensi dell’ex art. 107 T.U.B., secondo lo schema che verrà allegato al provvedimento di concessione, a
garanzia dell’importo erogato, che garantirà il regolare completamento dell’investimento e che sarà
svincolata contestualmente all’erogazione del saldo del contributo a fondo perduto.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 50
Le garanzie reali e/o le fideiussioni bancarie e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da soggetti
iscritti all’elenco speciale ai sensi dell’ex art. 107 del T.U.B, prestate a garanzia della restituzione del
prestito, potranno essere utilizzate anche ai fini dell’erogazione dell’anticipazione.
Ai fini dell’erogazione dell’anticipo l’impresa dovrà produrre:
A. comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità
Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il
provvedimento di concessione dell’agevolazione;
B.
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante di non aver ricevuto aiuti dichiarati incompatibili
dalla Commissione Europea o altrimenti di averli rimborsati o depositati in un conto bloccato o di non
doverli restituire in quanto ricevuti secondo la regola de minimis - cosiddetto Effetto Deggendorf - ai
sensi del Regolamento (CE) N. 800/2008 della Commissione;
2) erogazione acconto.
L’impresa potrà richiedere un acconto, nella misura del 50% dell’agevolazione concessa o del contributo a
fondo perduto (qualora il finanziamento agevolato sia stato erogato a titolo di anticipazione), al
raggiungimento di uno stato di avanzamento della spesa pari ad almeno il 60% del progetto ammesso con la
delibera di concessione, a seguito:
a) della formulazione di apposita richiesta di erogazione, che dovrà contenere:
• dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R.
445/2000 e successive modifiche ed integrazioni attestante la data e modalità di pagamento dei titoli di
spesa allegati alla richiesta di erogazione e attestante che gli stessi:
-
sono conformi ai documenti originali;
-
sono fiscalmente regolari e si riferiscono, per l’importo dichiarato, unicamente a spese sostenute
per la realizzazione dell’iniziativa agevolata;
-
sono stati integralmente e regolarmente pagati tramite uno dei conti correnti di cui al precedente
punto 6 del bando, e che sugli stessi non sono stati praticati sconti e abbuoni, né emesse note di
credito, al di fuori di quelli già evidenziati;
-
non ricadono nei casi di inammissibilità di cui al punto 7 del bando;
• comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità
Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il
provvedimento di concessione dell’agevolazione;
• dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R.
445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante che l’impresa non è sottoposta ad un ordine
di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto
illegale e incompatibile con il mercato comune;
• copia titoli di spesa relativi a tutte le spese rendicontate.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 51
3) erogazione del saldo.
L’erogazione del saldo dell’agevolazione contributo o del contributo a fondo perduto (qualora il
finanziamento agevolato sia stato erogato a titolo di anticipazione) avverrà ad ultimazione dell’investimento
e a seguito dell’invio a FI.L.S.E. della relativa rendicontazione, previa verifica della correttezza della
documentazione di spesa presentata.
Alla richiesta di saldo da presentarsi entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla data di scadenza per
l’ultimazione dell’intervento dovranno essere allegati i seguenti documenti:
A. dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli artt. 47 e 76 del D.P.R.
445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante data e modalità di pagamento dei titoli di
spesa allegati alla richiesta di erogazione e che gli stessi:
-
sono conformi ai documenti originali;
-
sono fiscalmente regolari e si riferiscono, per l’importo dichiarato, unicamente a spese
sostenute per la realizzazione dell’iniziativa agevolata;
-
sono stati integralmente e regolarmente pagati tramite uno dei conti correnti di cui al
precedente punto 6 del bando, e che sugli stessi non sono stati praticati sconti e abbuoni, né
emesse note di credito, al di fuori di quelli già evidenziati;
-
non ricadono nei casi di inammissibilità di cui al punto 7 del bando;
B. copia dei titoli di spesa relativi a tutte le spese rendicontate;
C. comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità
Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il
provvedimento di concessione dell’agevolazione;
D. dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R.
445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante che l’impresa non è sottoposta ad un
ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara
un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
E. relazione illustrativa sul programma realizzato, sugli obiettivi conseguiti e sui costi sostenuti.
E’ facoltà del beneficiario richiedere direttamente l’erogazione dell’intera agevolazione concessa a saldo,
con le modalità sopraesposte.
14 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
E’ fatto obbligo ai soggetti beneficiari dell’agevolazione di:
a) eseguire gli investimenti nel termine stabilito nel provvedimento di concessione, conformemente alla
proposta approvata;
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Parte II 15.05.2013 - pag. 52
b) chiedere autorizzazione a FI.L.S.E. S.p.A. per eventuali variazioni o modifiche sostanziali nei contenuti
dell’intervento finanziato, purché non alterino le finalità dello stesso. Le suddette variazioni potranno
intervenire esclusivamente una sola volta e successivamente al ricevimento della delibera di concessione;
c) realizzare una spesa di investimento ammissibile non inferiore al 60% di quella ammessa
all’agevolazione, fermo restando che il limite minimo di investimento rendicontato ed ammissibile non
potrà essere inferiore ad Euro 1.000.000,00;
d) produrre la rendicontazione finale di spesa entro il termine di 90 giorni dalla data ultima concessa per il
completamento del programma di investimento;
e) dare tempestiva comunicazione nel caso in cui l’impresa intenda rinunciare in tutto od in parte
all’esecuzione dell’intervento;
f) comunicare a FI.L.S.E. ogni eventuale notizia concernente fatti che pregiudichino il mantenimento in
capo all’impresa beneficiaria del finanziamento concesso;
g) mantenere i requisiti di ammissibilità previsti dal bando fino al momento del completamento
dell’investimento e della richiesta di erogazione del saldo dell’agevolazione;
h) conservare a disposizione della Regione e di FI.L.S.E. S.p.A. per un periodo di 5 anni, a decorrere dalla
data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa;
i)
assicurare un’adeguata codificazione contabile delle transazioni relative all’operazione finanziata,
utilizzando uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria anche in via non
esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazione e per l’accreditamento
dell’agevolazione concessa;
j)
non trasferire a qualsiasi titolo e non destinare ad usi diversi da quelli previsti nel piano d’investimento,
per atto volontario, i beni acquistati o realizzati per la durata di cinque anni dal completamento
dell’investimento, salvo la loro sostituzione con beni analoghi ed almeno di pari valore, in presenza di
cause di forza maggiore, previa comunicazione corredata da idonea perizia di qualificato professionista
iscritto ad albo pubblico;
k) mantenere l’investimento agevolato nelle aree ex 87 3C ( ora art. 107 3 c) del territorio regionale per
almeno cinque anni dalla data di ultimazione dell’intervento. Sono esclusi dall’obbligo di mantenimento
quegli impianti e attrezzature diventati obsoleti a causa del rapido cambiamento tecnologico a
condizione che l’attività economica venga mantenuta nell’area interessata per tale periodo;
l)
mantenere l’occupazione prevista per almeno tre anni dall’entrata a regime;
m) accettare sia durante l’istruttoria, sia durante e dopo la realizzazione dell’iniziativa, le verifiche tecniche
e i controlli che FI.L.S.E. riterrà di effettuare in relazione all’agevolazione concessa e/o erogata;
n) rispettare le prescrizioni previste dal contratto di finanziamento stipulato con FI.L.S.E.
VARIAZIONE DEL SOGGETTO
Nel caso in cui l’impresa (d’ora in poi denominata impresa A) intenda trasferire l’azienda, un ramo o la
gestione degli stessi, tramite contratto di affitto, atto di conferimento, fusione, scorporo, donazione,
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 53
scissione, cessione, o qualsiasi altro negozio giuridico, la stessa dovrà avvisare tempestivamente FI.L.S.E.
S.p.A. ed avanzare una specifica istanza tesa al mantenimento della validità della domanda di agevolazione o
dell’eventuale provvedimento di concessione, in relazione ai requisiti di ammissibilità ed alle spese ammesse
ad agevolazione.
L’impresa che intende subentrare negli obblighi e nei diritti previsti dal bando all’impresa A (d’ora in poi
denominata impresa B) deve possedere tutti i requisiti per l’ammissibilità ai benefici del bando e deve
assumersi tutti gli obblighi in capo all’impresa A previsti dal bando stesso e dal provvedimento di
concessione.
Ai fini di cui sopra l’impresa A, insieme all’istanza sopracitata per il mantenimento della domanda di
agevolazione o dell’eventuale provvedimento di concessione dell’agevolazione, deve fornire:
• nel caso di affitto d’azienda o di un ramo d’azienda altro negozio giuridico assimilato con cui venga
trasferita la gestione dell’azienda o di un ramo di essa:
- copia registrata del contratto che evidenzi compiutamente anche le attività produttive e/o servizi
interessati dal trasferimento, i beni oggetto dell’agevolazione interessati dal trasferimento medesimo;
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del legale rappresentante dell’impresa B, attestante il
possesso dei requisiti soggettivi prescritti dal bando per i soggetti beneficiari;
- dichiarazione di impegno da parte dell’impresa B, al pieno rispetto degli obblighi derivanti dalla
concessione delle agevolazioni di cui al presente bando assumendo al contempo piena responsabilità
in ordine al mancato rispetto degli stessi;
- relazione redatta a cura dell’impresa B con la quale si aggiornano/integrano i dati e le informazioni
indicate nell’iniziativa e dalla quale si evincano le motivazioni che stanno alla base della stipula del
contratto d’affitto nonché tutte le ulteriori notizie o informazioni utili alla valutazione;
• nel caso di conferimento, cessione, scissione, scorporo, donazione e fusione d’azienda o di un ramo
d’azienda o altro negozio giuridico assimilato con cui venga trasferita la proprietà d’azienda o di un ramo
di essa :
- dichiarazione dell’impresa A in relazione all’operazione di cui sopra, con esplicitazione delle attività
riferite all’iniziativa;
- relazione redatta a cura dell’impresa B con la quale si aggiornano/integrano i dati e le informazioni
indicate nell’iniziativa e dalla quale si evincano le motivazioni che stanno alla base della stipula del
contratto d’affitto nonché tutte le ulteriori notizie o informazioni utili alla valutazione;
Le comunicazioni corredate dalla documentazione richiesta sopra descritta dovranno pervenire a FI.L.S.E.
S.p.A. entro il termine di 90 giorni dalla data di registrazione dell’atto.
Nel caso in cui tali variazioni intervengano prima dell’adozione del provvedimento di concessione delle
agevolazioni, si provvederà ad avviare nuovamente l’iter istruttorio.
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Parte II 15.05.2013 - pag. 54
Nel caso in cui tali variazioni intervengano successivamente l’adozione del provvedimento di concessione
delle agevolazioni FI.L.S.E. S.p.A. espleterà le necessarie valutazioni in ordine all’eventuale conferma delle
agevolazioni concesse.
15 - REVOCHE
La revoca totale o parziale dell’agevolazione sarà deliberata da FI.L.S.E. nei casi in cui:
1. il beneficiario abbia sottoscritto dichiarazioni o abbia prodotto documenti risultanti non veritieri;
2. il beneficiario non abbia eseguito l’iniziativa in conformità alla proposta approvata nei contenuti e nelle
finalità previste;
3. dalla documentazione prodotta o dalle verifiche e controlli eseguiti emergano gravi inadempienze
dell’impresa beneficiaria rispetto agli obblighi previsti nel presente bando;
4. il beneficiario non impieghi capitale proprio o finanziamenti non agevolati e non assistiti da garanzie
pubbliche in misura pari almeno al 25% dei costi ammissibili.
FI.L.S.E. provvederà alla verifica dell’impatto occupazionale.
In caso di scostamento complessivamente rilevato tra i dati esposti in domanda, che hanno determinato
l’assegnazione dei punteggi per il posizionamento in graduatoria e quelli a consuntivo, si procederà alla
conseguente riduzione proporzionale dell’agevolazione, tenendo conto dell’incidenza dello scostamento
rilevato sul totale del punteggio attribuito al momento della concessione del contributo.
Il procedimento di revoca è attuato in conformità alle norme di cui alla Legge regionale 25/11/2009 n. 56.
Il responsabile del procedimento ne comunica l’avvio dandone adeguata motivazione.
Il procedimento ha una durata di 90 giorni e l’impresa ha un termine pari ai 2/3 di quello previsto per la
durata del procedimento per poter inviare osservazione in merito alla comunicazione della revoca stessa.
Il richiedente o chiunque abbia interesse, per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ai sensi della
L.R. 25/11/2009, n. 56 e al regolamento regionale n. 2 del 17/05/2011, può esercitare il diritto di accesso ai
documenti amministrativi.
Il provvedimento finale deve contenere le motivazioni della decisione ed, altresì, deve indicare le autorità cui
presentare ricorso ed i termini per la sua proposizione.
Il provvedimento di revoca dovrà contenere, tra l’altro, l’ammontare della somma da recuperare nonché le
modalità ed i tempi ai quali deve attenersi il beneficiario del contributo.
La procedura di revoca comporterà il recupero del finanziamento eventualmente già erogato, gravato degli
interessi pari al tasso legale maggiorato di 300 punti base, calcolati dalla data di erogazione a quella di
restituzione dello stesso.
16 - CONTROLLI
La Regione e la FILSE S.p.A. possono effettuare in qualsiasi momento controlli, anche attraverso ispezioni e
sopralluoghi, finalizzati ad accertare la regolarità della realizzazione delle iniziative finanziate, nonché la
loro conformità alle finalità per le quali le iniziative stesse sono state agevolate.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 55
FI.L.S.E. è tenuta ad effettuare verifiche, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di
atto notorio e di certificazioni prodotte nel corso delle diverse fasi nelle quali è articolato il procedimento
regolato dal presente provvedimento.
17 - INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003
Si informa, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, che i dati acquisiti saranno utilizzati esclusivamente per le finalità
relative al procedimento amministrativo per i quali vengono raccolti, con le modalità previste dalla
normativa vigente.
Ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo citato, l’interessato può accedere ai dati che lo riguardano e
chiederne l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando ne ha interesse, l’integrazione e, se ne ricorrono
gli estremi, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco, inviando richiesta scritta al
titolare del trattamento.
Titolare del trattamento è FI.L.S.E. S.p.A.
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 56
Allegato A
DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE
AI SENSI DELLA L.R. 21/2000
(Luogo e data) ___________________________
Spett. le
Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico
FI.L.S.E. S.p.A.
Via Peschiera, 16
16122 Genova
bollo
Oggetto: Domanda di agevolazione ai sensi della L.r. 22 marzo 2000, n. 21
Il sottoscritto ………………………………….……………………… nato a ……………………………….
(Prov) ………… il …../…../….. e residente in ……………………………… Via ……..……..……... n.
……… CAP ……… codice fiscale………………….. tipo di documento ……………………. data
rilascio…………… telefono …………… e-mail………………
in qualità di legale rappresentante dell’impresa…………………………………………………………………
avente la sede legale in ……………………………. Via ………………..…………..……............... n. ………
CAP ……….. Telefono ……/…..…..…. fax………/…… E-mail ……………………PEC…………………
Partita IVA ……………………………………… Codice Fiscale …………………..………………………
Natura giuridica ……………………………… Settore Attività …………………………………………….
con unità locale / sede interessata ubicata nel Comune di ………………………………………….... indirizzo
……………………………………………………………………………………………………….
CHIEDE
per la realizzazione di un piano di investimento complessivo pari all’ammontare di Euro
………………………….. (in lettere)……………………………………………..………., la concessione di:
a) un prestito rimborsabile al tasso nominale annuo dello 0,50% pari ad Euro …….....................................
(in lettere) ……………………………………………………………, corrispondente alla percentuale del
50% dell’ammontare dell’agevolazione
e
b)
un
contributo
a
fondo
perduto
pari
a
Euro……………………………..
(in
lettere)
……………………………………………, corrispondente alla percentuale del 50% dell’ammontare
dell’agevolazione;
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 57
A tal fine, consapevole che la dichiarazione mendace, la falsità in atti e l’uso di atto falso costituiscono reato
ai sensi degli articoli 47 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, ed importano l’applicazione della
sanzione penale
DICHIARA
1. di essere a conoscenza di tutte le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la
concessione, l’erogazione e la revoca del prestito rimborsabile;
2. che i dati e le informazioni contenute nella domanda, negli allegati e nella documentazione anche
successivamente richiesta, sono rigorosamente conformi alla realtà;
3. che l’impresa si è costituita in data __________è regolarmente iscritta al Registro delle Imprese
presso la CCIAA di _________ dal___________al numero__________ ed è attiva dal __________;
4. che la sede operativa sulla quale viene realizzato l’investimento proposto è in Via / Piazza
________________________________________n°______Comune_________________________
Provincia________ Tel.____________________ Fax.______________ Email ________________
(duplicare per ciascuna unità)
5. che il codice di attività prevalente (ATECO 2007) è ______________________________________
6. che l’impresa possiede, secondo la definizione di cui al D.M. 18/04/2005 del Ministero delle
Attività Produttive, pubblicato sulla G.U. 12 ottobre 2005, n. 238 i requisiti di:
Piccola Impresa
Media Impresa
Grande Impresa
7. che l’impresa opera nel pieno rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, sul lavoro, sulla
prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, nonché di essere in possesso di tutte
le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività dell’impresa;
8. che l’impresa è in regola con i contributi previdenziali e fiscali;
9. che l’impresa non rientra tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o
depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili con il mercato
comune dalla Commissione Europea, non è sottoposta a né a procedure concorsuali, e non si trova
in stato di liquidazione e neppure nelle condizioni di difficoltà ai sensi del punto 7 art. 1 del
Regolamento 800/2008 della Commissione;
10. dfja
di non aver ottenuto altre agevolazioni comunitarie, statali, regionali e di altri Enti Pubblici,
per lo stesso intervento oggetto della presente domanda
oppure
di aver ottenuto altre agevolazioni comunitarie, statali, regionali e di altri Enti Pubblici, per
lo stesso intervento oggetto della presente domanda (specificare dettagli del finanziamento
ottenuto)_________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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Parte II 15.05.2013 - pag. 58
INOLTRE SI IMPEGNA
11. a rispettare tutte le condizioni legislative e regolamentari che disciplinano la concessione,
l’erogazione e la revoca dell’agevolazione richiesta;
12. ad accettare, sia durante l’istruttoria, sia durante e dopo la realizzazione del progetto, le indagini
tecniche ed i controlli che la Regione Liguria e la FI.L.S.E. riterranno di effettuare in relazione
all’agevolazione concessa;
13. a fornire a FI.L.S.E. ogni documento e informazione richiesti dalla stessa;
14. comunicare a FI.L.S.E. SpA eventuali variazioni o modifiche nei contenuti dell’intervento
finanziato;
15. a dare tempestiva comunicazione a FI.L.S.E. S.p.A. su:
-
rinuncia all’esecuzione parziale o totale del progetto finanziato;
-
eventuali spostamenti della /e unità locale/i oggetto dell’intervento;
-
trasferimento di azienda, di un ramo o della gestione della stessa, tramite contratto di affitto o
atto di conferimento;
-
fusione, scorporo, donazione, scissione, cessione o qualsiasi altro negozio giuridico assimilato;
-
venire meno dei requisiti soggettivi di ammissibilità;
-
qualsiasi altro evento possa determinare il venir meno dei presupposti di fatto e di diritto per la
concessione dell’agevolazione;
16. a fornire a FI.L.S.E., dalla data odierna alla data dell’eventuale concessione dell’agevolazione, tutte
le informazioni riguardanti atti, notizie, delibere, fatti etc. che varino le informazioni fornite con la
presente dichiarazione, manlevando fin da ora FI.L.S.E dalla responsabilità che una omissione delle
informazioni sopra citate possa precludere il rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti
comunitari e da tutte le altre normative nazionali e regionali che disciplinano il bando oggetto della
presente richiesta di agevolazione;
17. a comunicare a FI.L.S.E. ogni eventuale notizia concernente fatti che pregiudichino il mantenimento
in capo all’impresa beneficiaria del finanziamento concesso;
18. a mantenere i requisiti di ammissibilità previsti dal bando fino al momento del completamento
dell’investimento e della richiesta di erogazione del saldo dell’agevolazione;
19. a conservare a disposizione della Regione e di FI.L.S.E. S.p.A. per un periodo di 5 anni, a decorrere
dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa;
AUTORIZZA FI.L.S.E.
20. a richiedere agli Enti competenti qualsiasi atto o documento di natura pubblica la cui acquisizione è
necessaria
all’espletamento
del
procedimento
amministrativo
relativo
dell’agevolazione, alla sua erogazione e ai successivi controlli e verifiche;
alla
concessione,
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Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 59
INFINE COMUNICA
21. che ai fini delle comunicazioni, notifiche, richieste relative alla presente domanda, ed al
corrispondente procedimento amministrativo, viene eletto il seguente domicilio speciale ai sensi
dell’art. 47 del codice civile (facoltativo):
Via ______________________________Comune____________________ CAP_________ Ufficio
(struttura,
abitazione,
studio
etc)_________________________________________,
che
l’interlocutore esclusivo per i rapporti con FI.L.S.E. S.p.A., oltre al legale rappresentante, per
l’istruttoria della domanda è il Sig./Sig.ra_____________________ (allegare fotocopia del
documento di identità) tel________________ fax_________________ e-mail__________________
Alla presente domanda vengono allegati i seguenti documenti (*):
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
(*) Tale elenco dovrà indicare i titoli dei documenti ed il numero di pagine a cui questi corrispondono, le pagine
della documentazione inviata dovranno essere numerate, poste nella corretta sequenza e pinzate in solido e rilegate
a formare un unico plico.
Timbro dell’impresa
Firma del Legale Rappresentante
____________________________
Autorizza la Regione Liguria e la FI.L.S.E. ad utilizzare, ai sensi del D. lgs. n. 196/2003 i dati acquisiti
esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per i quali vengono raccolti, con le
modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Timbro dell’impresa
Firma del Legale Rappresentante
____________________________
(Allegare copia fotostatica di valido documento di identità del sottoscrittore, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del
D.P.R. 28/12/2000 n. 445)
Anno XLIV - N. 20
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Parte II 15.05.2013 - pag. 60
RELAZIONE TECNICA
ALLEGATA AL MODELLO PER LA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONE
A) DESCRIZIONE DELL’IMPRESA
(composizione societaria, addetti, struttura organizzativa, descrizione dell’attività, descrizione della /le
unità operative interessata/e dall’iniziativa e indicazione della disponibilità)
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
B) PIANO DI INVESTIMENTO
Descrizione sintetica dell’intervento, delle motivazioni e degli obiettivi:
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Descrizione delle ricadute in termini di competitività dell’impresa:
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Descrizione dell’impatto occupazionale diretto:
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
PIANO DELLE SPESE
1. Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni
Descrizione della voce di spesa e indicazione dei costi
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..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 61
2. Costruzione o acquisto immobile
Descrizione della voce di spesa e indicazione dei costi
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
3. Rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività
Descrizione dettagliata delle attività di rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati
all’attività e indicazione analitica dei costi
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
4. Acquisto di macchinari, attrezzature e impianti
Descrizione dei macchinari, attrezzature e impianti, e indicazione analitica dei costi
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
5. Acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici
Descrizione delle caratteristiche dei brevetti, licenze e programmi informatici e indicazione analitica dei
costi
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
RIEPILOGO DELLE SPESE
Importo
(al netto di IVA)
Categorie di spese
1)
2)
3)
4)
5)
Parte II 15.05.2013 - pag. 62
Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni
Costruzione o acquisto immobile
rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività
Acquisto di macchinari, attrezzature e impianti
Acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici
Totale
PIANO CRONOLOGICO DI REALIZZAZIONE
1
2
3
4
5
Voce di costo
Anno………….
Acquisto di suolo aziendale e
sue sistemazioni
Costruzione
o
acquisto
immobile
Rinnovo, ampliamento ed
adeguamento degli immobili
destinati all’attività
Acquisti
di
macchinari,
attrezzature e impianti
Acquisizione
di
brevetti,
licenze
e
programmi
informatici
TOTALE COSTI
Data………………………………
Anno……..
Anno…….
TIMBRO E FIRMA LEGALE RAPPRESENTANTE
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Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 63
ALLEGATO B
DICHIARAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO
Elementi per l’attribuzione
del punteggio
Criterio
Punteggio attribuito
dall’impresa
Incremento occupazionale5 X 3 punti
Impatto
occupazionale
diretto 4 , con particolare
riferimento all’inserimento
lavorativo
di
persone
appartenenti a categorie
svantaggiate
e
deboli
rispetto al mercato del
lavoro
piani
Incremento occupati5 a tempo indeterminato X 1,5 punti
l’incremento degli occupati5 appartenenti a categorie svantaggiate
e deboli rispetto al mercato del lavoro (dei cui ai punti 18), 19) e
20) dell’art. 2 del Reg.to 800/2008) comporta l’attribuzione di una
maggiorazione di punteggio pari a 2 punti
G.I.
Pmi
Dimensione impresa
Tipologia
investimento
In caso di incremento occupazionale, viene attribuito un punteggio
addizionale alle iniziative che presentino un incremento del dato
riferito agli occupati a tempo indeterminato, così calcolato:
di
punti 0
punti 2
Realizzazione di nuova unità produttiva
Ampliamento
Ammodernamento
Settore di attività riguardante Settore manifatturiero
l’investimento
Settore servizi
punti 3
punti 2
punti 1
punti 3
punti 1
Motivazione dei punteggi attribuiti dall’impresa in merito ai criteri (fornire indicazioni in merito
all’attribuzione del punteggio anche qualora lo stesso fosse pari a 0)
Impatto occupazionale diretto
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
4
Numero occupati determinati dall’investimento rilevato, con riferimento all’unità locale oggetto dell’intervento, come differenza positiva tra il dato previsto “a regime” (i
dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e quello riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di
agevolazione.
Il numero degli occupati è espresso in U.L.A., corrisponde a quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento ed è determinato con riferimento ai
dipendenti a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro unico del lavoro, compreso il personale in Cassa Integrazione Guadagni con esclusione di quello in Cassa
Integrazione Guadagni Straordinaria.
5
Differenza positiva tra il dato occupazionale previsto “a regime” (i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e il dato riferito ai dodici
mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 64
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate e deboli
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Dimensione impresa
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Tipologia del piano di investimento
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Settore di attività riguardante l’investimento
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Timbro dell’impresa
Firma del Legale Rappresentante
____________________________
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Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 65
ALLEGATO C
DICHIARAZIONE SUGLI AFFIDAMENTI
Il/La sottoscritto/a____________________________nato/a a________________ il ________________ e
residente in _______________________________________________________ nella sua qualità di legale
rappresentante
dell’impresa
_______________________________
sede
legale
in
_______________________________________________________________________
Comune____________________Provincia ________
dichiara
1 - di avere i seguenti affidamenti bancari:
Istituto di credito
Tipologia di
affidamento
Importo
dell’affidamento
Utilizzi
(nota per la compilazione: scoperto di c/c, anticipo fatture, sbf………..)
2 - di avere i seguenti finanziamenti in essere:
Istituto di credito
Anno
erogazione
Durata del
finanziamento
(in mesi)
Importo
originario
Importo rata
Periodicità
rata
Debito residuo
Importo
originario
Importo rata
Periodicità
rata
Debito residuo
3 - di avere i seguenti leasing in essere:
Società di leasing
Anno di
stipula
Durata del
contratto
(in mesi)
4 - di avere i seguenti factoring in essere (specificare società, importo utilizzi al 31/03/2013…..):
…………………………………………………………………………………………
Data …………………………
Timbro dell’impresa
Firma del Legale Rappresentante
Tipologia del bene (app.to,
magazzino…..)
Indirizzo del bene (Via, comune,
provincia…)
Controvalore
commerciale stimato
dell’intero
Nominativo proprietario*
Quota di
proprietà*
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
(nota: devono essere indicati tutti i nominativi sino alla concorrenza del 100% della piena proprietà con le relative quote di proprietà)
N.
progressivo
immobile
ipoteca su i seguenti beni immobili:
garanzia rilasciata da soggetti iscritti all’elenco speciale ai sensi dell’ex art. 107 del d.lgs n. 385/1993 e s.m.i., di importo pari a euro
……………………….
fidejussione bancaria o polizza assicurativa di importo pari a euro……………………………………… .
si impegna a supportare il finanziamento richiesto alla Spettabile FI.L.S.E. con le seguenti garanzie:
Il/La
sottoscritto/a______________________________nato/a
a________________
il
_______________e
residente
in
_____________________________________ nella sua qualità di legale rappresentante dell’impresa ____________________ sede legale in
_____________________________________________________________________________________Comune____________________Provincia ________
MODULO PER LA VALUTAZIONE DELLE GARANZIE
ALLEGATO D
Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 66
Natura del vincolo o
gravame (ipoteche,
pignoramenti…)
Importo del
gravame
Luogo e data di nascita
Durata
residua in
mesi*
Timbro dell’impresa
Firma del Legale Rappresentante
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Data …………………………
Qualora ritenuto opportuno vogliate contattare i soggetti garanti per quanto possa essere necessario al perfezionamento della richiesta di agevolazione.
altre note …………………………………………………………………………………………………………………..
Periodicità della
rata*
Recapito telefonico
Importo
della rata*
Importo della fidejussione
Debito in residuo o
importo dello
scoperto di conto
ipotecario
altre garanzie non sopraindicate: ………………………………………………………………………………………….
Codice fiscale
Tipologia debito
garantito (mutuo,
scoperto di conto
ipotecario….)
(nota: per i nominativi sopraesposti si allega ultima dichiarazione dei redditi)
Nominativo del fidejussore
Fidejussioni personali:
(nota: * da compilare in caso di presenza di mutuo ipotecario)
N.
progressivo dell’immobile
(come da tabella
precedente)
Immobili che già risultano con gravami:
Anno XLIV - N. 20
Parte II 15.05.2013 - pag. 67
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 68
ALLEGATO E
ELENCO DELLE ATTIVITÀ DI SERVIZI AMMISSIBILI
52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto
61 – Telecomunicazioni, ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione,
trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e / o programmi
radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e / o
televisiva in ambito nazionale di cui alla Legge 6/8/1990, n. 233 e smi.
Informatica e attività connesse, limitatamente a:
a)
produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (rif. 62.0), ivi inclusi i servizi
connessi alla realizzazione di sistemi tecnologici avanzati per la produzione e / o diffusione di servizi
telematici e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e
telematico;
b)
elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, portali web (rif. 63.1);
c)
edizione di software (rif. 58.2);
d)
pubblicazione di elenchi e mailing list (rif. 58.12);
e)
riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale (rif. 33.12.5);
f)
riparazione e manutenzione di computer e periferiche (rif. 95.11.0);
g)
attività dei disegnatori grafici di pagine web (rif. 74.10.21);
72 - Ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca e all’introduzione /adattamento
di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche della
ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e
telematico.
Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente a:
a)
ricerche di mercato (rif. 73.20), ivi inclusi i servizi connessi alle problematiche del marketing e della
penetrazione commerciale e dell’import-export;
b)
attività di consulenza gestionale (rif. 70.2), ivi inclusa la consulenza relative alle problematiche della
gestione, gli studi e le pianificazioni, l’organizzazione amministrativo – contabile, l’assistenza ad
acquisti ed appalti, le problematiche della logistica e della distribuzione e le problematiche dell’ufficio,
con esclusione dell’attività degli amministratori di società ed enti;
c)
attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici (rif.71.1), ivi compresi i servizi di
manutenzione e sicurezza impiantistica, i servi connessi alla realizzazione e gestione di sistemi
tecnologici avanzati per il risparmio energetico e per la tutela ambientale in relazione alle attività
produttive, i servizi per l’introduzione di nuovi vettori energetici, i servizi connessi alle problematiche
dell’energia, ambientali e della sicurezza sul lavoro, i servizi di trasferimento tecnologico connessi alla
produzione ed alla lavorazione e trattamento di materiali, anche residuali, con tecniche avanzate;
d)
consulenza in materia di sicurezza (rif. 74.90.2);
e)
attività dei disegnatori tecnici (rif. 74.10.3);
f)
collaudi e analisi tecniche (rif. 71.20) ivi compresi i servizi connessi alle problematiche riguardanti la
qualità e relativa certificazione nell’impresa;
g)
laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (rif. 74.20.2) e attività di aerofotografia (rif. 74.20.12);
h)
attività di imballaggio e confezionamento (rif. 82.92);
design e styling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per
i)
la casa (rif. 74.10.1 e 74.10.9);
j)
attività dei call center (rif. 82.20);
Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, limitatamente a:
a) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti (rif. 38.1 e 38.2), limitatamente a quelli di origine
industriale e commerciale;
b) raccolta e depurazione delle acque di scarico (rif. 37.00.0), limitatamente alla diluizione, filtraggio,
sedimentazione, decantazione con mezzi chimici, trattamento con fanghi e altri processi finalizzati alla
depurazione delle acque reflue di origine industriale.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 69
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
19.04.2013
N. 441
Approvazione secondo addendum alla convenzione con Infrastrutture Liguria S.r.l. del 16.05.12
per il rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all'innesto della strada comunale Arvigo Torrazza e la SP2 in Comune di Sant'Olcese.
LA GIUNTA REGIONALE
RICHIAMATO l’articolo 21 della legge regionale 28/12/2009 n. 63 (Disposizioni collegate alla legge
finanziaria 2010) il quale stabilisce che Infrastrutture Liguria S.r.l. ha come finalità primaria la
riqualificazione, la valorizzazione e lo sviluppo della dotazione infrastrutturale della Liguria e svolge
attività di centrale di committenza per conto della Regione Liguria;
VISTA la deliberazione della giunta regionale n. 550 del 11.05.12 con cui è stato approvato lo schema
di convenzione tra la Regione Liguria ed Infrastrutture Liguria S.r.l. avente ad oggetto “Progettazioni
di interventi per opere infrastrutturali in relazione agli eventi alluvionali dell’ottobre 2011 in
Provincia della Spezia” con un impegno di spesa di Euro 1.500.000,00, che di seguito si elencano:
• Innesto tra la SP 566 e la SS 1 – Comune di Borgetto di Vara. Rifacimento dei ponti
idraulicamente insufficienti sulle strade provinciale e statale esistenti sul torrente Pogliaschina
con razionalizzazione degli innesti e riorganizzazione della piazza (pari ad € 213.337,52);
• SP7 Tratto Brugnato – Rocchetta di Vara – Comune di Rocchetta di Vara. Realizzazione di un
nuovo ponte sul torrente Gravegnola, in sostituzione del ponte bailey provvisorio attualmente
in opera ( pari ad € 125.791,60);
• SP 8 tratto Villagrossa – Debedure- Comune di Calice al Cornoviglio – Ripristino della viabilità
nella tratta attualmente sostituita da un guado provvisorio in alveo (pari ad € 125.336,64);
• Comune di Pignone – progettazione della variante al centro storico del Comune di Pignone,
per assicurare il collegamento tra le tre strade provinciali SP 34, SP 33 ed SP 38 in
sostituzione del ponte danneggiato di ingresso al centro abitato (pari ad € 236.463,04);
• Comune di Vernazza. Sistemazione e/o nuova realizzazione di alcune tratte delle strade
provinciali di accesso all’abitato di Vernazza (SP 61, SP 63) gravemente dissestata;
• Strade provinciali e strade comunali colpite dall’alluvione del 24/25 ottobre 2011 gravemente
dissestate. Interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale.
DATO ATTO che la convenzione è stata sottoscritta in data 16.05.12, e sono state avviate le attività
per la redazione della progettazione definitiva dei primi quattro interventi ritenuti prioritari per una
spesa complessiva prevista di € 700.928,80, per le quali sono state trasmesse da Infrastrutture Liguria
S.r.l. le proposte attuative, approvate con DGR n. 550/2012, mentre non è ancora stata avviata alcuna
attività inerente gli ultimi due interventi sopra elencati;
ATTESO che:
• il territorio ligure è stato interessato da un secondo eccezionale evento alluvionale che ha
interessato in modo particolare la città di Genova e la sua Provincia;
• a seguito dell’evento è stato dichiarato lo stato di emergenza per le avversità atmosferiche
verificatesi nei giorni dal 4 novembre all’8 novembre 2011 nel territorio della regione Liguria e
della regione Piemonte con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 novembre
2011;
DATO ATTO che i fondi regionali di € 1.500.000,00 sul capitolo 1855 UPB 6.207, già impegnati con
DGR n. 550/2012, sono destinati alla progettazione per il ripristino di infrastrutture danneggiate dagli
eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Liguria nell’anno 2011 non solo per il territorio
spezzino (DPCM del 28.10.11) ma anche, tra l’altro, per la provincia di Genova (DPCM del
11.11.11);
VISTA la Deliberazione n. 740 del 14/06/2012 con cui la Giunta Regionale ha modificato la
convenzione sottoscritta in data 16.05.12 approvando un addendum al fine di realizzare la
progettazione relativa al Torrente Sturla in comune di Genova per l’intero tratto tra via dei luoghi
santi ed il ponte romano per eseguire una nuova passerella pedonale;
VISTA la nota del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica n. 134344 del 24.09.12
con cui si approva la proposta presentata da Infrastrutture Liguria S.r.l. per la progettazione
sopraddetta per un importo di € 154.141,90;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 70
VISTA la nota n. 3661 del 05.04.13 con cui il comune di Sant’Olcese chiede di valutare la possibilità
di finanziare la progettazione definita del rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all’innesto
della strada comunale Arvigo – Torrazza e la SP2, al fine di ovviare alla situazione venutasi a creare
durante l’evento alluvionale del 2011, che ha dimostrato l’inadeguatezza idraulica del ponte esistente,
come altresì evidenziato nella nota della Provincia di Genova n. 4340 del 15.01.13 con cui si richiede
tra l’altro al comune stesso di predisporre la progettazione del nuovo ponte per l’adeguamento
conforme a quanto disposto dal regolamento Regionale n. 3/2011;
CONSIDERATO pertanto che:
•
•
risulta necessario e prioritario realizzare un nuovo ponte sul torrente Sardorella, in
sostituzione di quello esistente per il superamento delle criticità idrauliche e l’adeguamento
del sistema viabilistico, con l’adeguamento di un tratto di sponde sufficientemente amplio da
garantire il funzionamento idraulico del ponte fino alla confluenza con il torrente Busso;
che con riferimento all’art. 93, comma 2 del Dlgs 163/2006, per le opere sopraddette occorre
avviare la progettazione definitiva secondo gli elaborati di cui all’art. 24 del DPR 207/2010,
commi 2 e 3, al fine di pervenire il più velocemente possibile alla progettazione delle opere
per l’avvio da parte del soggetto attuatore della gara per l’affidamento della progettazione
esecutiva e dei lavori;
RITENUTO pertanto necessario:
• modificare la convenzione sottoscritta in data 16.05.2012, nella parte relativa alle premesse
ed all’oggetto, conformandoli a quanto indicato nella presente deliberazione, approvando
peraltro un secondo addendum a detta convenzione che inserisce nella tabella in allegato A, il
numero progressivo 4ter avente titolo “rifacimento del ponte sul torrente Sardorella
all’innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la Sp2 in comune di Sant’Olcese ”,
progettazione PD, priorità 1;
• dare mandato al Dirigente del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica di
provvedere alle modifiche ed integrazioni come sopra indicato ed all’Assessore alle
Infrastrutture per la sottoscrizione della convenzione;
• disporre che la progettazione sopramenzionata debba trovare copertura nelle risorse regionali
di cui al capitolo 8889 UPB 2.215, già impegnate con DGR n. 550/2012, come modificata
dalla DGR n. 1428/2012;
• demandare al Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica la valutazione della
proposta attuativa ai sensi dell’art. 3 della convenzione.
Su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture
DELIBERA
•
•
•
•
•
di modificare la convenzione sottoscritta in data 16.05.2012, nella parte relativa alle premesse
ed all’oggetto, conformandoli a quanto indicato nella presente deliberazione, approvando
peraltro un secondo addendum a detta convenzione che inserisce nella tabella in allegato A, il
numero progressivo 4ter avente titolo “rifacimento del ponte sul torrente Sardorella
all’innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la Sp2 in comune di Sant’Olcese ”,
progettazione PD, priorità 1;
di dare mandato al Dirigente del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica di
provvedere alle modifiche ed integrazioni come sopra indicato ed all’Assessore alle
Infrastrutture per la sottoscrizione della convenzione;
di disporre che la progettazione sopramenzionata trovi copertura nelle risorse regionali di cui
al capitolo 8889 UPB 2.215, già impegnate con DGR n. 550/2012, come modificata dalla
DGR n. 1428/2012;
di demandare al Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica la valutazione
della proposta attuativa ai sensi dell’art. 3 della convenzione;
di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e
sul sito web regionale
avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro 60
giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica
entro 120 giorni dalla comunicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 71
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
19.04.2013
N. 442
Variazioni per euro 5.000.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. Iscrizione dei
fondi per interventi di sistemazione ubicati nei Comuni di Vernazza e Monterosso di cui alla
delibera Cipe del 23 marzo 2012 (6° provvedimento).
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge 12 novembre 2011 n. 183 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)”;
Vista la legge 12 novembre 2011 n. 184 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno
finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014”;
Vista la deliberazione Cipe del 23 marzo 2012 n. 31 con la quale, a seguito degli eventi alluvionali del
25 ottobre 2011 nella regione Liguria (Cinque Terre), la somma di 5 milioni di euro, da imputare a
carico delle risorse di cui all’art. 32, comma 1 del decreto legge 98/2011, annualità 2012, è stata
destinata a favore della Regione Liguria per gli “interventi di sistemazione ubicati nei comuni di
Vernazza e di Monterosso in provincia della Spezia.”;
Visto il decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 19 dicembre 2012 che autorizza
l’impegno della somma di 5 milioni a favore della Regione Liguria, a carico dei fondi sul cap. 7530 del
bilancio di previsione dello Stato;
Vista la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 52 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno
finanziario 2013”;
Visto il Documento “Bilancio per capitoli – Esercizio finanziario 2013” allegato alla deliberazione di
giunta Regionale n. 1662 del 21 dicembre 2012 “Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base
relative al Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”;
Rilevato che dagli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2013 e, di conseguenza , del
Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, non risulta iscritto il suddetto
finanziamento;
Considerato che con nota IN/2013/6933 dell’11/4/2013 il Dipartimento Programmi regionali, Porti,
Trasporti, Lavori Pubblici ed Edilizia richiede di apportare le necessarie variazioni agli stati di
previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2013;
Visto l’art. 37, comma 1, lett. a) della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 “Ordinamento contabile
della Regione Liguria”;
Visto l’articolo 7 della suddetta l.r. 52/2012;
Ritenuto di dover iscrivere nel bilancio 2013, nello stato di previsione dell’entrata e
corrispondentemente nello stato di previsione della spesa la somma di euro 5.000.000,00 per accogliere
e destinare il suddetto finanziamento;
Ritenuto altresì che ricorrano le condizioni per poter provvedere all’iscrizione della predetta
assegnazione con atto amministrativo negli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per
l’anno finanziario 2013, con conseguente variazione agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del
“Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”;
SU PROPOSTA dell’Assessore alle Risorse Finanziarie e Controlli, Patrimonio e Amministrazione
Generale, Istruzione, Formazione, Università;
DELIBERA
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 72
per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:
1. di apportare le seguenti variazioni al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013, in termini di
competenza e di cassa:
Variazioni allo stato di previsione dell’entrata:
U.P.B. 4.2.10
“Trasferimenti per i trasporti e le infrastrutture”
euro
5.000.000,00
Variazioni allo stato di previsione della spesa
euro
U.P.B. 8.209
“Interventi di ripristino e ritorno alle condizioni
normali a seguito degli eventi calamitosi dell’anno
2011”
5.000.000,00
2. di apportare le seguenti variazioni al documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”,
in termini di competenza e di cassa:
Variazioni allo stato di previsione dell’entrata:
U.P.B. 4.2.10 – al capitolo 1568 “Fondi provenienti dallo Stato per gli eventi alluvionali del 25
ottobre 2011 nei comuni di Vernazza e Monterosso”
Delibera Cipe n. 31 del 23 marzo 2012
È iscritta la previsione di euro 5.000.000,00
Variazioni allo stato di previsione della spesa
U.P.B. 8.209 – al capitolo 1858 “Trasferimento dei fondi provenienti dallo Stato per gli eventi
alluvionali del 25 ottobre 2011 nei comuni di Vernazza e Monterosso”
Delibera Cipe n. 31del 23 marzo 2012
È iscritto lo stanziamento di euro 5.000.000,00
Il presente provvedimento è pubblicato per esteso sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
19.04.2013
N. 443
Procedure di liquidazione delle soppresse Comunità Montane: nulla osta alla cessione di beni.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1. Di rilasciare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente
richiamate, il nulla osta al trasferimento della proprietà a titolo gratuito degli impianti di
ripetizione televisiva di proprietà delle Comunità montane in liquidazione, sulla base delle
proposte formulate dal Commissario liquidatore e meglio specificate in premessa, di seguito
indicate:
Per la Comunità montana Argentina Armea in liquidazione, come da note del Commissario
liquidatore sig. Gino Bedini citate in premessa:
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 73
COMUNE DI TRIORA E/O MOLINI DI TRIORA
- Località Cabotina
- Località Visignana
Comune di Triora
Comune di Realdo (Triora)
COMUNE DI BADALUCCO
- Località San Nicolò
Per la Comunità montana Dell’Olivo e Alta Valle Arroscia in liquidazione, come da note del
Commissario liquidatore sig. Gino Bedini citate in premessa:
COMUNE DI REZZO
-
Convenzione del Comune di Rezzo (comune capofila) con i Comuni di Aquila d’Arroscia, Armo,
Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco,
Pornassio, Ranzo, Rezzo, Vessallico per la gestione in forma associata dei ripetitori televisivi
facenti capo alla soppressa Comunità Montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia di seguito
riportati:
-
fraz. Acquatico in Comune di Pieve di Teco
-
fraz. Teco in Comune di Pieve di Teco
-
fraz. Trovasta in Comune di Pieve di Teco
-
fraz. Ubaghetta in Comune di Borghetto d’Arroscia
-
fraz. Nava in Comune di Pornassio
-
Via ai Prati in Comune di Montegrosso Pian Latte
-
Fraz. Cenava in Comune di Rezzo
-
Loc. Castello in Comune di Ranzo
Per la Comunità montana Intemelia in liquidazione, come da note del commissario liquidatore
sig. Gino Bedini citate in premessa:
COMUNE DI DOLCEACQUA
- Località Cima Tramontina
Comune di Dolceacqua
2. Di rilasciare il nulla osta al Commissario liquidatore della soppressa Comunità Montana
Argentina Armea a compiere le azioni, anche giudiziali, meglio viste, che si rendessero necessarie
al fine dell’accertamento dell’intervenuta usucapione e il trasferimento della proprietà in capo al
Comune di Triora dell’area su cui insiste l’impianto di ripetizione sito in Triora, località
“Cabotina”.
Di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria e la notifica al Commissario liquidatore interessato.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro sessanta
giorni o, in alternativa, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro
centoventi giorni dalla comunicazione, notifica o pubblicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 74
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
19.04.2013
N. 451
Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell'11 gennaio
2013. Trasferimento alla Regione del Sito di bonifica Pitelli non più ricompreso tra quelli di
interesse nazionale.
LA GIUNTA REGIONALE
RICHIAMATI:
- la legge 9 dicembre 1998, n. 426 recante “Nuovi interventi in campo ambientale” che individua, fra
l’altro, quali siti di interesse nazionale ai fini della bonifica , il Sito Pitelli (La Spezia);
- il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2000, con il quale è stato perimetrato il Sito
Pitelli, come modificato dal successivo Decreto del 27 febbraio 2001;
- il D.Lgs del 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” ed in particolare l’articolo 252
inerente i requisiti per la classificazione dei Siti di Interesse Nazionale, così come modificato
dall’articolo 36-bis della legge 7 agosto 2012, n. 134;
- il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell’11 gennaio 2013
(pubblicato sulla GU n. 60 del 12 marzo 2013) con il quale, è stato approvato l’elenco dei siti che
non soddisfano i requisiti di cui ai commi 2 e 2-bis dell’art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152 e che non sono più ricompresi tra i siti di bonifica di interesse nazionale ;
DATO ATTO che l’allegato 1 del suddetto Decreto annovera tra i siti non più ricompresi tra i siti di
bonifica di interesse nazionale il Sito di Pitelli;
DATO ATTO che il comma 2 dell’art. 1 del suddetto Decreto dispone che “La competenza per le
necessarie operazioni di verifica ed eventuale bonifica all’interno dei siti di cui all’elenco dell’Allegato 1
viene trasferita alle Regioni territorialmente interessate che subentrano nella titolarità dei relativi
procedimenti;
VISTA la nota del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare Prot. n. 0024131 del
27 marzo 2012, con la quale viene ulteriormente esplicitato che “dalla data di pubblicazione del
Decreto medesimo, per le aree ricomprese nei citati siti, codesta Regione Liguria, ovvero l’Ente
delegato, è subentrata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare nella titolarità
dei procedimenti relativi agli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica previste dal
Titolo V della Parte IV del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152”;
DATO ATTO, che in oggi è in corso il trasferimento della documentazione relativa al procedimento in
oggetto a questa Regione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare;
DATO ATTO che:
• ARPAL ha elaborato, in relazione alle aree ricomprese nel perimetro del sito Pitelli, un
documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello delle aree pubbliche e private di
competenza della pubblica amministrazione;
• tale documento individua una articolazione di aree con caratteristiche omogenee in relazione
ai diversi livelli di inquinamento, come da mappa allegata al presente provvedimento quale
parte integrante e necessaria;
VISTA la Legge regionale 9 aprile 2009 , n. 10 che detta norme in materia di bonifiche di siti
contaminati ;
RITENUTO necessario prendere atto del predetto trasferimento alla Regione delle attività e
procedimenti relativi all’ex Sito di Interesse Nazionale Pitelli e di definire gli aspetti procedurali e
organizzativi di prima applicazione, al fine di garantire continuità amministrativa agli interventi da
realizzare per il risanamento dell’area in oggetto;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 75
RITENUTO necessario, in particolare:
a) predisporre i primi indirizzi operativi di carattere generale;
b) procedere, per tipologia di aree omogenee, alla valutazione dei regimi normativi applicabili, al
fine di individuare le migliori azioni da intraprendere;
c) stabilire quali attività e compiti ripartire fra i diversi Enti locali interessati anche con riguardo
alla complessità delle diverse procedure, al fine di garantire una rapida definizione della azioni
di bonifica;
d) valutare il documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello elaborato da ARPAL con
riferimento alle aree pubbliche e private di competenza della pubblica amministrazione, al fine
di individuare le più opportune azioni da mettere in atto per restituire agli usi legittimi le
diverse aree;
e) esaminare altresì le pratiche per cui già esistono richieste specifiche ed attuali.
SU PROPOSTA dell’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Attività di Protezione Civile, Caccia
e Pesca Acque Interne, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli.
DELIBERA
- di prendere atto che il Sito di Interesse Nazionale di Pitelli , così come perimetrato dal Decreto del
Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2000 e come modificato dal successivo Decreto del 27
febbraio 2001, non è più classificato sito di interesse nazionale ai sensi del succitato Decreto del
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell’11 gennaio 2013, ed è stato
trasferito alla competenza della Regione Liguria e per essa al Dipartimento Ambiente;
- di dare atto che gli Enti interessati risultano essere, oltre alla Regione, la Provincia di La Spezia, il
Comune di La Spezia, il Comune di Arcola, il Comune di Lerici e la ASL spezzina;
- di procedere alla convocazione di una prima Conferenza dei Servizi, su iniziativa della Regione, al fine
di :
a) predisporre i primi indirizzi operativi di carattere generale;
b) procedere, per tipologia di aree omogenee, alla valutazione dei regimi normativi applicabili, al
fine di individuare le migliori azioni da intraprendere;
c) stabilire quali attività e compiti ripartire fra i diversi Enti locali interessati anche con riguardo
alla complessità delle diverse procedure, al fine di garantire una rapida definizione della azioni
di bonifica;
d) valutare il documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello elaborato da ARPAL con
riferimento alle aree pubbliche e private di competenza della pubblica amministrazione, al fine
di individuare le più opportune azioni da mettere in atto per restituire agli usi legittimi le
diverse aree, di cui alla mappa allegata al presente provvedimento quale parte integrante e
necessaria;
e) esaminare altresì le pratiche per cui già esistono richieste specifiche ed urgenti.
- di disporre la pubblicazione della presente delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e sul
sito INTERNET – www.regione.liguria.it
Avverso il presente atto è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR, entro 60 giorni o,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni
dalla comunicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 76
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
23.04.2013
N. 457
Variazioni per euro 248.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. D.lgs n.
190/2010. Protocollo d'intesa per l'attuazione della Strategia Marina (7° provvedimento).
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il D.Lgs 190/2010 che, sulla base della direttiva europea 2008/56/CE, ha designato il Ministero
dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per esercitare la funzione di Autorità Competente
per il coordinamento delle attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente marino, avvalendosi di un
apposito Comitato Tecnico al quale partecipano tutti i soggetti istituzionali competenti per il
raggiungimento degli obiettivi previsti dalla citata direttiva, incluse pertanto le regioni, e prevedendo
specifiche risorse finanziarie per la realizzazione delle attività in esso previste ed utilizzabili per
promuovere l’attività congiunta Stato /regione per il perseguimento degli obiettivi della sopra citata
Direttiva Europea;
Considerato che il Ministero ha deciso di destinare una quota delle risorse rese disponibili dall’art. 19
del D.L.sg 190/2010 pari a 6.000.000,00 alle attività da sviluppare a cura delle Regioni costiere,
disponendo che dette risorse vengano suddivise tra le tre sottoregioni a) Mare Adriatico b) Mare Ionio
– Mediterraneo centrale c) Mediterraneo Occidentale;
Ritenuto a tal fine opportuno avvalersi di un Protocollo d’intesa per ciascuna delle sotto regioni come
precedentemente evidenziate;
Visto il Protocollo d’intesa stipulato tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare e le Regioni Liguria, Toscana,Lazio, Campania, Sardegna quali partecipanti alla Sottoregione
Mediterraneo Occidentale firmato in data 18 dicembre 2012 che individua le attività relative alla
suddetta sottoregione;
Visto il D.M. del MATTM prot. n. 0050524 del 19.12.2012 che, per l’attuazione delle attività del
Protocollo d’intesa, all’articolo 2 assegna alla Sottoregione Mediterraneo occidentale, nei limiti della
disponibilità di bilancio, la somma complessiva di € 2.000.000,00, di cui 248.000,00 € alla Regione
Liguria;
Vista la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 52 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno
finanziario 2013”;
Visto il Documento “Bilancio per capitoli – Esercizio finanziario 2013” allegato alla deliberazione di
giunta Regionale n. 1662 del 21 dicembre 2012 “Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base
relative al Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”;
Rilevato che dagli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2013 e, di conseguenza , del
Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, non risulta iscritto il suddetto
finanziamento;
Considerato che con nota del Dipartimento Ambiente prot. n. IN/2013/7202 del 15 aprile 2013 si
richiede di apportare le necessarie variazioni agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio
per l’anno finanziario 2013;
Visto l’art. 37, comma 1, lett. a) della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 “ordinamento contabile
della Regione Liguria”;
Visto l’articolo 7 della suddetta l.r. 52/2012;
Ritenuto di dover iscrivere nel bilancio 2013, nello stato di previsione dell’entrata e
corrispondentemente nello stato di previsione della spesa la somma di € 248.000,00 per accogliere e
destinare il suddetto finanziamento;
Ritenuto altresì che ricorrano le condizioni per poter provvedere all’iscrizione del predetto
finanziamento con atto amministrativo negli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio
per l’anno finanziario 2013, con conseguente variazione agli stati di previsione dell’entrata e della spesa
del “Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 77
SU PROPOSTA dell’Assessore alle Risorse Finanziarie e Controlli, Patrimonio e Amministrazione
Generale, Istruzione, Formazione, Università;
DELIBERA
per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:
1. di apportare le seguenti variazioni al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013, in
termini di competenza e di cassa:
Variazioni allo stato di previsione dell’entrata:
euro
U.P.B. 2.2.8
“Trasferimenti per la tutela ambientale”
+ 248.000,00
Variazioni allo stato di previsione della spesa
euro
U.P.B. 4.110
“Attività di protezione e monitoraggio delle
acque marino costiere”
+ 248.000,00
2. di apportare le seguenti variazioni al documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario
2013”, in termini di competenza e di cassa:
Variazioni allo stato di previsione dell’entrata:
U.P.B. 2.2.8 – è istituito il capitolo 1289 “Fondi provenienti dallo Stato per l’attuazione della
Strategia Marina ai sensi del D.Lgs 190/2010. (Protocollo d’intesa del 18/12/2012 con il
MATTM e la Regione)”
- D.Lgs n. 190/2010 e della
- Direttiva europea 2008/56/CE
Con la previsione di euro 248.000,00
Variazioni allo stato di previsione della spesa
U.P.B. 4.110
È istituito il capitolo 2089 “Spese per l’attuazione della strategia Marina di cui al D.Lgs
190/2010”
- D.Lgs 190/2010
- Direttiva europea 2008/56/CE
Con lo stanziamento di euro 248.000,00
Il presente provvedimento è pubblicato per esteso sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
24.04.2013
N. 16
Nomina della Commissione Statistica Regionale e della Sezione tecnico-scientifica di tale
Commissione, come previsto dagli artt. 6 e 8 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7.
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
VISTA la Legge Regionale 3 aprile 2008 n. 7 “Norme sul sistema statistico regionale”, ed in
particolare:
- l’art. 6 comma 1 che prevede l’istituzione della Commissione Statistica Regionale composta da:
Anno XLIV - N. 20
- l’art.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 78
l’Assessore regionale incaricato della Statistica, in qualità di Presidente, o suo delegato;
il Dirigente della Struttura Statistica;
un Dirigente designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale – Assemblea legislativa
della Liguria;
due Dirigenti designati dal Segretario Generale della Giunta regionale;
un rappresentante designato dall’Unione delle Province della Liguria;
un rappresentante designato dall’Associazione regionale Comuni della Liguria;
un rappresentante designato dall’Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato
ed Agricoltura della Liguria;
un rappresentante individuato dalle Aziende Sanitarie Locali e dalle Aziende Ospedaliere della
Liguria.
7 che individua i compiti della Commissione statistica regionale come segue:
propone indagini ed elaborazioni statistiche atte a soddisfare le esigenze informative della
Regione e degli organismi rappresentanti nel SISTAR ai fini dell’inserimento nel Programma
Statistico Regionale, di cui all’art.9;
esprime il parere sul Programma Statistico Regionale;
promuove lo sviluppo dei sottosistemi informativi di settore, allo scopo di una loro
implementazione a fini statistici e della confluenza dei dati nel sistema informativo statistico
della Regione e degli organismi rappresentati nel SISTAR;
stabilisce i criteri e le modalità organizzative per l’interscambio dei dati tra gli organismi
facenti parte del SISTAR;
promuove gli indirizzi per l’omogeneizzazione e la razionalizzazione della diffusione dei dati;
verifica l’attuazione operativa del Programma Statistico Regionale anche al fine di fornire
indicazioni per i successivi Programmi;
fornisce indicazioni su ogni altra questione portata all’attenzione degli organismi facenti
parte del SISTAR.
- l’art. 8 comma 1 che prevede l’istituzione della Sezione tecnico-scientifica della Commissione
Statistica Regionale composta da:
il Dirigente della Struttura statistica, di cui all’articolo 4, che la presiede;
due esperti scelti dal Presidente della Giunta regionale, tra i docenti universitari nelle materie
delle scienze sociali, dell’epidemiologia e delle scienze agrarie;
un esperto di sistemi informativi statistici designato dalle rappresentanze delle autonomie
locali;
un rappresentante dell’Istat, designato dall’amministrazione di appartenenza, previa intesa
con la medesima;
- l’art. 8 comma 2 che definisce le attività della Sezione tecnico-scientifica come segue:
fornisce il supporto metodologico e scientifico per le attività statistiche svolte dalla Regione e
dagli organismi appartenenti al SISTAR;
propone eventuali linee di indagine e criteri interpretativi di analisi dei fenomeni rilevati dal
SISTAR;
fornisce indicazioni sulle metodologie statistiche e sulle tecniche informative da adottare
nella raccolta, conservazione e diffusione dei dati;
esprime parere obbligatorio sull’utilizzazione dei “dati provvisori” prima della validazione di
cui all’art. 10;
- l’art. 6 comma 6 che indica l’adozione di un regolamento interno per il funzionamento proprio e
della Sezione tecnico-scientifica di cui all’art. 8;
- l’art. 6 comma 7 che dispone l’attività dei membri della Commissione statistica regionale a titolo
gratuito;
- l’art. 8 comma 6 che stabilisce i compensi per i componenti esterni della Sezione tecnico scientifica
della Commissione statistica regionale individuati secondo quanto stabilito dalla tabella C della L.R.
4 giugno 1996, n. 25, rideterminati ai sensi di legge.
TENUTO CONTO che:
- per la Commissione Statistica Regionale, sono pervenute le seguenti designazioni:
il Dott. Franco Rizzo, designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale, con nota
prot. n IN/2013/6524 del 04/04/2013;
il Dott. Riccardo Jannone ed il Dott. Remo Rimotti, designati dal Segretario Generale della
Giunta regionale con nota prot. n. IN/2013/5089 del 15/03/2013;
la Dott.ssa Marina Vignolo, designata dall’URPL con nota prot. n. PG/2013/21665 del
05/02/2013;
il Sig. Giampiero Alberti, designato dall’ANCI Liguria con determinazione del Segretario
Generale n. 018 del 21/02/2013;
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 79
il Dott. Giovanni Orengo, designato dai Direttori Generali delle ASL e Aziende Ospedaliere
della Liguria in data 12/02/2013;
la Sig.ra Giovanna Pizzi, designata dall’UNIONCAMERE Liguria con nota prot. n. 243/gp del
21/02/2013;
- per la Sezione Tecnico Scientifica, sono pervenute le seguenti designazioni:
la Prof.ssa Marina Vercelli e il Prof. Mauro Palumbo dell’Università di Genova designati dal
Presidente della Giunta Regionale con decreto n. 15 del 17/04/2013;
la Dott.ssa Anna Militello Primo Tecnologo di II livello professionale della Sede Territoriale
Istat per la Liguria, designata dal Presidente dell’Istat con nota n. SP/217.2013 del
19/03/2013;
la Dott.ssa Maria Pia Verdona, Direttore Statistica del Comune di Genova, designata dal
Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali con nota prot. n. 9 del 18/02/2013.
CONSIDERATO che:
- ai sensi del comma 2 del citato art. 6, la Commissione Statistica Regionale è nominata con
decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica tre anni;
- ai sensi del comma 3 del citato art. 8, la Sezione tecnico-scientifica è nominata con decreto del
Presidente della Giunta regionale ma anche contestualmente alla Commissione Statistica
Regionale e dura in carica tre anni;
- sono stati individuati tutti i componenti;
DATO ATTO che gli oneri relativi ai compensi dei membri esperti della Sezione tecnico-scientifica
della Commissione Statistica Regionale trovano copertura nel capitolo n. 495 “Spese per compensi,
gettoni di presenza, rimborso spese a componenti commissioni, comitati ed altri organismi previsti
da leggi regionali o statali” UPB 18.102;
RITENUTO pertanto, come previsto dall’art. 6, comma 2, e dall’art. 8 comma 3 della L.R. n. 7/2008,
di nominare la Commissione Statistica Regionale e la Sezione tecnico-scientifica di tale
Commissione.
DECRETA
-
di nominare la Commissione Statistica Regionale, come previsto dall’art. 6 della L.R. 3 aprile
2008 n. 7, nella seguente composizione:
Ing. Claudio Burlando in qualità di Presidente, o suo delegato;
Dott.ssa Elena Ricci Dirigente regionale del Settore Statistica;
Dott. Franco Rizzo, designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale;
Dott. Riccardo Jannone e Dott. Remo Rimotti, designati dal Segretario Generale
della Giunta regionale;
Dott.ssa Marina Vignolo, designata dall’URPL;
Sig. Giampiero Alberti, designato dall’ANCI Liguria;
Dott. Giovanni Orengo, designato dalle ASL e Aziende Ospedaliere della Liguria;
Sig.ra Giovanna Pizzi, designata dall’UNIONCAMERE Liguria;
-
di nominare la Sezione tecnico-scientifica della Commissione Statistica Regionale, come previsto
dall’art. 8 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7, nella seguente composizione:
Dott.ssa Elena Ricci Dirigente regionale del Settore Statistica, con funzioni di
Presidente;
Prof.ssa Marina Vercelli e Prof. Mauro Palumbo dell’Università di Genova, designati
dal Presidente della Giunta Regionale;
Dott.ssa Anna Militello della Sede territoriale Istat per la Liguria, designata dal
Presidente dell’Istat;
Dott.ssa Maria Pia Verdona, Direttore Statistica comune di Genova, designata dal
Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali;
di dare mandato al Dirigente della struttura Statistica di provvedere all’impegno e alla
liquidazione dei compensi spettanti ai componenti esterni della Sezione Tecnico-Scientifica della
Commissione Statistica Regionale;
-
-
di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria.
IL PRESIDENTE DELLA G IUNTA REGIONALE
Claudio Burlando
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 80
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PREVENZIONE, SANITÀ PUBBLICA,
FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE E SANITÀ ANIMALE
28.03.2013
N. 1497
Aggiornamento composizione dell'Unità di Crisi regionale per la gestione delle emergenze
inerenti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi di cui alla DGR 1618/09.
IL DIRIGENTE
VISTE e RICHIAMATE le Deliberazioni della Giunta regionale:
- n. 1488 del 2/11/2008 “Intesa ai sensi dell’art. 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n. 131,
tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, concernente
l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi”;
- n. 304 del 20/03/2009 “Intesa ai sensi dell’art. 8, comma 6 della Legge 131/03, tra il Governo,
le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano su “Linee guida vincolanti per la
gestione operativa del sistema di allerta rapido per alimenti destinati al consumo umano” “;
- n. 937 del 10/07/2009 “Art. 8 L.R. 41/06. Direttive alle AA.SS.LL. per la gestione operativa del
sistema di allerta per alimenti e per l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli
alimenti e dei mangimi”;
- n. 1618 del 27.11.2009 “Integrazione approvazione procedure operative per l’attuazione del
Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi” con la quale sono tra l’altro
indicati i nominativi dei componenti dell’Unità di Crisi regionale in adempimento a quanto
disposto con la richiamata Deliberazione GR n. 937/09;
RICHIAMATO il proprio decreto n. 2880 in data 20.10.2011che aggiornava l’Unità di Crisi regionale;
ATTESO che sono stati nominati nuovi direttori dei Dipartimenti di Prevenzione di alcune AA.ss.ll.
come tali, indicati quali componenti dell’Unità di Crisi regionale e precisamente:
- per la ASL n. 1 - Imperiese il dott. Giovanni Rivò, nominato direttore del Dipartimento
Prevenzione, sostituisce la dott.ssa Laura Lantero;
- per la ASL. n. 3 – Genovese il dott. Lorenzo Marensi, nominato direttore del Dipartimento
Prevenzione, sostituisce la dott.ssa Silvana Puppo, cessata dal servizio;
- per la ASL. n. 4 - Chiavarese la dott.ssa Maria Cabona, nominata direttore del Dipartimento
Prevenzione, sostituisce il direttore sanitario dott. Gaddo Flego;
- per la ASL. n. 5 - Spezzino il dott. Umberto Ricco, nominato direttore del Dipartimento
Prevenzione, sostituisce il direttore sanitario dott. Andrea Conti;
e,
di
di
di
di
DATO ATTO che con la richiamata deliberazione n. 1618/09 la Giunta regionale ha demandato alla
competente Struttura regionale l’aggiornamento periodico delle Unità di Crisi a seguito di
segnalazioni da parte delle AA.ss.ll. e degli enti che partecipano, anche per quanto attiene la
composizione delle Unità di crisi locali;
Per tutto quanto premesso
DECRETA
Di aggiornare la composizione dell’Unità di Crisi regionale individuata con la deliberazione della Giunta
regionale n. 1618 del 27.11.2009, a seguito delle comunicazioni delle Aziende sanitarie locali
conseguenti a variazioni intervenute;
Di dare atto che la composizione dell’Unità di Crisi regionale individuata con la deliberazione della
Giunta regionale n. 1618 del 27.11.2009 è pertanto la seguente:
Unità di Crisi Regionale
Sede operativa: Sala operativa della Protezione Civile – Genova, Viale Brigate Partigiane, 2 – Piano
5°
Riferimento operativo:
Settore Prevenzione, Sanita’ Pubblica, Fasce Deboli, Sicurezza Alimentare e Sanita’ Animale
Settore “Protezione Civile ed Emergenza” per attivare l’accesso alla sala operativa
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 81
Punto di contatto
e-mail: [email protected]
tel. 0105484886 – 0105484958
fax : 0105485692
Componenti
Dirigente
Dott. Daniele Zappavigna
Professional
esperto
in
materia
di
Sicurezza
Alimentare
e
Sanità Animale
Sostituto
Dott. Danilo Dellacasagrande
Delegato
del Dott.ssa Ilaria Cremonesi
Dirigente
del
Settore
Prevenzione,
Sanità Pubblica,
Fasce
Deboli,
Sicurezza
alimentare
e
Sanità animale
Dirigenti
dei A.S.L. 1: Dott. Giovanni Rivò
Dipartimenti di
Prevenzione
delle AA.SS.LL.
o loro sostituti
A.S.L. 2: Dott.ssa Marina Scotto
A.S.L. 3: Dott. Lorenzo Marensi
A.S.L. 4: Dott.ssa Maria Cabona
A.S.L. 5: Dott. Umberto Ricco
Direttore
Dott. Angelo Ferrari (delegato)
Sanitario
dell’Istituto
Zooprofilattico
Sperimentale
Piemonte,
Liguria e Valle
d’Aosta o suo
sostituto
Direttore
Dott.ssa Rosa Maria D’Acqui
Scientifico
A.R.P.A.L. o suo
sostituto
Recapiti
e-mail: [email protected]
tel.: 0105484886
fax: 0105485692
e-mail:
[email protected]
tel.: 0105484958
fax: 0105485692
e-mail: [email protected]
tel.: 0105485267
fax: 0105485692
e-mail: [email protected]
tel.: 0184 536513 - 320 4313888
fax: 0184536811
e-mail: [email protected]
tel.: 0198405913 – 3357941191
fax: 0198405918
e-mail: [email protected]
tel.: 0108494908 - 3290176132
fax: 0108494905
e-mail: [email protected]
tel.: 0185329028
fax: 0185329027
e-mail: [email protected]
tel.: 0187604435 – 3462272852
fax: 0187604434
e-mail: [email protected]
tel.: 010542274
fax: 010566654
e-mail: [email protected]
tel.: 0106437223
fax: 0106437204
Di dare altresì atto che si provvederà con analogo provvedimento a successivi aggiornamenti a seguito
di variazioni intervenute dei nominativi e dei relativi recapiti che devono essere tempestivamente
comunicate al Punto di Contatto Regionale;
Di stabilire che le AA.SS.LL., anche per conto delle altre amministrazioni rappresentate nelle Unità di
Crisi locali, l’ARPAL e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta
provvedano a segnalare tempestivamente al Punto di Contatto Regionale le variazioni intervenute
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 82
nei nominativi e nei relativi recapiti dei componenti delle stesse Unità di Crisi locali e dei Punti di
contatto individuati nella DGR n. 1618/09;
Di trasmettere il presente provvedimento al competente Ufficio del Ministero della Salute, alle
AA.SS.LL. liguri, all’ARPAL e al referente regionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale
Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Di disporre l’integrale pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria, nonché il suo inserimento nel portale regionale www.liguriainformasalute.it.
Il D IRIGENTE
Daniele Zappavigna
DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO
SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
11.04.2013
N. 1520
Registro regionale Terzo Settore (l.r. 42/2012) - iscrizione a sez. Ass. di promozione sociale e
cancellazione da sez. Org. di volontariato Associazione Culturale "Le Arcate", con sede in Recco
(GE).
IL DIRIGENTE
Omissis
DECRETA
Per le motivazioni indicate nelle premesse e qui integralmente richiamate:
1. di cancellare, ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42, l’Associazione “Le
Arcate” con sede in Recco (GE), codice fiscale 91035530103, dal Registro regionale del Terzo Settore,
sezione delle Organizzazioni di volontariato, cod. CL-GE-CST-3-2004;
2. di iscrivere, ai sensi ai sensi dell’articolo 17 della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42,
l’Associazione “Le Arcate” con sede in Recco (GE), codice fiscale 91035530103, al Registro regionale
del Terzo Settore, sezione delle Associazioni di promozione sociale, sezione ‘A’, codice ASS-GE-0162013;
3. di ribadire che:
ai sensi dell’articolo 17, comma 6 della legge regionale 42/2012, l’iscrizione al Registro costituisce
presupposto ai fini della stipula di accordi e convenzioni, diversi dagli affidamenti in appalto,
concessione ed accreditamento, previsti dalla stessa norma con la Regione, gli enti locali e gli enti
del settore regionale allargato, come individuati ai sensi dell’articolo 25 della legge regionale 24
gennaio 2006, n.2 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione
Liguria – legge finanziaria 2006) e ss.mm.ii. e per poter accedere ai contributi previsti dalla
medesima legge regionale 42/2012;
ai sensi dell’articolo 18, comma 2 della legge regionale 42/2012, le Associazioni iscritte al Registro
devono, comunque, comunicare entro sessanta giorni ogni eventuale variazione dello statuto e di
quanto contenuto nell’autocertificazione di cui all’articolo 17, comma 2 della stessa legge regionale
42/2012;
ai sensi dell’articolo 18, comma 3 della legge regionale 42/2012, la perdita dei requisiti necessari per
l’iscrizione, nonché il mancato rispetto degli altri obblighi previsti dalla normativa vigente, comporta
la cancellazione dal Registro;
4. di notificare all’Associazione “Le Arcate” copia conforme del presente provvedimento;
5. di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro sessanta
giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro
centoventi giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Elena Magni
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 83
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE POLITICHE AGRICOLE E DELLA PESCA
10.04.2013
N. 1524
Regolamento CE 1198/2006. Interventi nel settore Pesca e Acquacoltura cofinanziati dal FEP
2007-2013. Asse 2, misura 2.3, approvazione rimodulazione progetto 01/TR/2010/LI ed
impegno euro 147.833,26 a favore di Appetais spa.
-
-
-
-
-
-
-
IL DIRIGENTE
Visti:
la deliberazione della Giunta regionale 09/01/2009 n. 1 “Reg. CE n. 1198 - Interventi nel
settore della pesca e dell'acquacoltura cofinanziati dal FEP 2007-2013. Approvazione bandi
contenenti criteri e modalità per la concessione contributi per le misure 1.3, 2.1, 3.3“;
il decreto del Dirigente n. 2935 del 05/10/2010, con il quale è stata approvata la graduatoria
dei progetti presentati per l’annualità 2010 per l’asse 2, misura 2.3 “Investimenti nei settori
della trasformazione e commercializzazione”, tra i quali al numero quattro della graduatoria, vi
è il progetto presentato da “Appetais Italia Spa” (progetto 01/TR/2010/LI)
“Ampliamento/ammodernamento impianto di trasformazione” per una spesa complessiva
ammissibile pari ad € 414.583,14;
il Decreto del Dirigente n. 3677 del 18/11/2010, con il quale si è provveduto all’impegno delle
spettanti risorse ai primi due progetti in graduatoria;
il Decreto del Dirigente n. 486 del 02/03/2011, con il quale si è provveduto al completamento
dell’impegno delle spettanti risorse al secondo progetto in graduatoria, come previsto al punto
9 della citata DGR 1/2009;
Considerato che:
il terzo progetto in graduatoria, a seguito della presentazione di riconferma della domanda da
parte del beneficiario, è stata finanziato nel corso dell’annualità 2011;
il suddetto progetto 01/TR/2010/LI, sebbene ammissibile, non ha trovato copertura finanziaria
per insufficienza di fondi nell’annualità 2010 (Decreto del Dirigente n. 3677 del 18/11/2010);
con nota del 25/08/2012 (prot. reg PG/2012/124551 del 29/08/2012) il beneficiario del
secondo progetto della graduatoria 2010 ha comunicato formale rinuncia a seguito della quale,
con Decreto del Dirigente n. 4451 del 26/11/2012, si è provveduto alla revoca del contributo di
€ 231.797,00;
il punto 4 lettera b) del bando, di cui alla DGR 1/2009, prevede che “le domande ammissibili
ma non finanziabili per carenza di fondi potranno essere finanziate con eventuali risorse disponibili
in caso di rinuncia o decadenza dei progetti già finanziati, o a seguito di nuovi finanziamenti o di
riallocazione di fondi sulla misura così come definito al successivo paragrafo”;
con nota PG/2013/6078 del 14/01/2013 la Regione Liguria ha richiesto alla società Appetais
Italia Spa la disponibilità a realizzare il progetto 01/TR/2010/li, eventualmente segnalando
eventuali variazioni al piano finanziario originale;
con nota del 21/01/2012 (prot. reg. PG/2013/17888 del 30/01/2013) la società Appetais Italia
Spa ha dichiarato il proprio interesse a portare a termine il progetto suddetto e
contestualmente ha comunicato l’eliminazione di uno degli interventi inizialmente previsti
riducendo, pertanto, la spesa preventivata ad € 369.586,49;
la variante al progetto proposta, come previsto al punto 13 del bando, consente:
o il mantenimento della coerenza con gli obiettivi del progetto approvato e dei requisiti di
ammissibilità;
o il mantenimento del punteggio di merito assegnato, consentendo la permanenza
dell’iniziativa stessa nella graduatoria;
o una realizzazione del progetto non inferiore al 50% della spesa inizialmente ammessa;
dalla valutazione delle spese previste risulta ammissibile la spesa di € 369.583,14 a cui
corrisponde un contributo concedibile del 40% pari ad € 147.833,26;
Ritenuto opportuno, sulla base di quanto sopra esposto e ai sensi del punto 4 lettera b) del
bando (DGR 1/2009), di provvedere a impegnare il contributo di € 147.833,26 a favore di
Appetais Italia Spa per la realizzazione del progetto 01/TR/2010/LI come rimodulato, come di
seguito specificato:
Capitolo 2622
Capitolo 2627
Capitolo 2618
Quota UE
Quota Stato
Quota Regione
€ 73.916,63
€ 59.133,30
€ 14.783,33
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 84
Visto il comma 5 dell’art.86 della l.r.15/02;
Vista la legge regionale n. 52 del 21/12/2012 concernente il bilancio di previsione per l’anno
2013;
DECRETA
1. di approvare, per i motivi in premessa citati, nell’ambito del programma FEP 2007-2013, misura
2.3 “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione” il progetto rimodulato
01/TR/2010/LI presentato dalla società Appetais Italia Spa, per una spesa complessiva di €
369.586,49;
2. di ammettere a contributo il progetto suddetto per una spesa complessiva di € 369.583,14 a cui
corrisponde un contributo del 40% pari a € 147.833,26 come di seguito illustrato:
RICHIEDENTE
CONTRIBUTO
PUBBLICO
Appetais Italia Spa
IMPORTO
RICHIESTO
€
40%
369.586,49
SPESA
AMMESSA
€
369.583,14
CONTRIBUTO
CONCEDIBIL
E
CONTRIBUTO
CONCESSO
147.833,26
147.833,26
3. di autorizzare le spese per la concessione dei contributi di cui alla tabella seguente:
RICHIEDENTE
Appetais Italia Spa
CONTRIBUTO
CONCESSO
147.833,26
Quota UE
€
Quote FEP da impegnare
Quota Stato
Quota Regione
€
€
73.916,63
59.133,30
14.783,33
4. di autorizzare il Settore Ragioneria e Contabilità ad impegnare, ai sensi dell’articolo 79 della
legge regionale n. 42/77, l’importo complessivo di € 147.833,26, così ripartito:
U.P.B. 2.212 - Cap. 2622 ”Trasferimenti ad imprese dei fondi provenienti dalla Ue per il Fondo
europeo per la pesca 2007-2013” per € 73.916,63,
U.P.B. 2.212 - Cap. 2627 ”Trasferimenti ad imprese dei fondi provenienti dallo Stato per il Fondo
europeo per la pesca 2007-2013” per € 59.133,30,
U.P.B. 2.212 - Cap. 2618 ”Trasferimenti ad imprese di quota del cofinanziamento regionale al
Fondo europeo per la pesca 2007/2013” per € 14.783,33,
del bilancio del corrente anno – competenza a favore dei soggetti sottoindicati, imputando la
spesa come segue:
Appetais Italia Spa, Lungotorresnte Secca, 3n – 16163 Genova – C.F. 00575810106
Cap 2622 quota Ue
€ € 73.916,63
Cap 2627 quota Stato
€ € 59.133,30
Cap 2618 quota Regione
€ € 14.783,33
5. di autorizzare il Settore Ragioneria e Contabilità ad accertare in entrata:
€ 73.916,63 quota UE sul cap. 1905;
€ 59.133,30 quota Stato sul cap. 1906;
6. di provvedere alla liquidazione dei contributi ai sensi dell’articolo 83 della l.r. 42/7 secondo le
modalità previste dall’art. 16 allegato C della suddetta DGR 1/2009;
7. di dare atto che i contributi di cui al presente provvedimento non sono soggetti alla ritenuta di
acconto di cui all’articolo 28 del DPR 29.09.1973 n. 600;
8. di disporre nei confronti del beneficiario il rispetto delle prescrizioni di cui ai punti 12, 13, 14,
15, 17, 18, 19 e 20della citata DGR 1/2009;
9. di dare atto che il presente provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria;
Si attesta che è stato assolto il debito informativo di cui all’art. 16 della l.r. 2/2006;
Avverso il presente provvedimento può essere proposta impugnazione di fronte all’autorità
giudiziaria competente per territorio, materia e valore nei termini di decadenza di 60 giorni o di
prescrizione indicati dalla legge; è possibile inoltre proporre ricorso straordinario al Presidente della
Repubblica entro 120 giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione del presente atto.
IL D IRIGENTE
Gloria Manaratti
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 85
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO DIREZIONALE
E POLITICHE DEL FARMACO
15.04.2013
N. 1531
Aggiornamento dell'elenco dei farmaci innovativi pubblicato da AIFA il 27.3.2013 (DGR N.
183/2011).
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
Di recepire, ai fini e per gli effetti di cui all’art. 1 dell’Accordo Stato/Regioni del 18 novembre
2010, l’elenco dei farmaci innovativi pubblicato sul sito web dall’AIFA in data 27.3.2013,
allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, richiedendo alle
Aziende sanitarie un’attenta valutazione e monitoraggio (con relazioni semestrali) del loro
utilizzo in relazione ai costi, consumi ed eventuali reazioni avverse;
Di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale
della Regione Liguria e sul sito web regionale.
IL D IRIGENTE
Giovanni Della Luna
(segue allegato)
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 86
ELENCO FARMACI INNOVATIVI (pubblicato da AIFA il 27.3.2013)
PRINCIPI ATTIVI CLASSIFICATI IN FASCIA A
ATC
A06AH01
A10BD07
A10BD08
A10BH01
A10BH02
A10BH03
A10BX04
A10BX07
B01AC22
C01EB17
G03XC02
L04AA27
N03AX18
PRINCIPIO ATTIVO
METILNALTREXONE
SITAGLIPTIN + METFORMINA
VILDAGLIPTIN + METFORMINA
SITAGLIPTIN
VI LDAG LI PTI N
SAXAGLIPTIN
EXENATIDE
LIRAGLUTIDE
PRASUGREL
IVABRADINA
BAZEDOXI FEN E
FI NGOLI MOD
LACOSAMIDE
INNOVATIVITÀ
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
S01EE05
TAFLUPROST
POTENZIALE
PRINCIPI ATTIVI CLASSIFICATI IN FASCIA H
ATC
L02BX03
B01AE03
J02AX05
J05AX08
J05AX09
L01XC11
L03AX16
M09AB02
S01LA04
S01XA17
PRINCIPIO ATTIVO
ABIRATERONE ACETATO
ARGATROBAN
MICAFUNGIN
RALTEG RAVI R
MARAVIROC
IPILIMUMAB
PLERIXAFOR
COLLAGENASI DI CLOSTRIDIUM HISTOLYTICUM
RANIBIZUMAB
PEGAPTANIB
INNOVATIVITÀ
POTENZIALE
POTENZIALE
POTENZIALE
IMPORTANTE
IMPORTANTE
IMPORTANTE
POTENZIALE
POTENZIALE
IMPORTANTE
IMPORTANTE
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 87
DECRETO DEL DIRIGENTE
SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE,
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
09.04.2013
N. 1543
Cancellazione dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di
volontariato, dell'Associazione "LINGUE SENZA FRONTIERE", con sede in Sanremo (Imperia),
ai sensi dell'art. 18 l.r. 42/2012.
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
Per le motivazioni indicate nelle premesse e qui integralmente richiamate:
1. di cancellare, dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di
volontariato, ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 6 dicembre 2012, n. 42 ed in
ottemperanza a quanto disposto dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 847 del 15 luglio
2011, l’Associazione “LINGUE SENZA FRONTIERE”, con sede in Sanremo (Imperia), C.F.
01286480080;
2. di ribadire che, alla cancellazione di cui al punto precedente, consegue la perdita dei benefici
previsti dalla normativa vigente in tema di volontariato, a favore delle Associazioni iscritte;
3. di notificare il presente decreto all’Associazione “LINGUE SENZA FRONTIERE”, con sede in
Sanremo (Imperia);
4. di disporre la pubblicazione per estratto del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro sessanta
giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro
centoventi giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Elena Magni
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE
09.04.2013
N. 1552
P.S.R. 2007/2013. Archiviazione domande di aiuto compilate sul portale SIAN in epoca
antecedente al 31.12.2011 che non risultano presentate in forma cartacea al protocollo della
Regione Liguria o degli Enti Delegati.
IL DIRIGENTE
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo
Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) Programma Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) per il periodo
2007-2013 approvato con decisioni della Commissione Europea n. C(2007)5714 del 20 novembre
2007 e n. C(2010)1243 del 2 marzo 2010;
CONSIDERATO:
•
•
che le domande per lo sviluppo rurale devono essere compilate, stampate e rilasciate tramite le
apposite applicazioni disponibili sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale –
SIAN, da parte di soggetti appositamente autorizzati (CAA e professionisti abilitati) e quindi
presentate in cartaceo al protocollo della Regione o, fino al 30/4/2011, degli enti delegati;
che non sono ammesse altre forme di predisposizione delle domande;
Anno XLIV - N. 20
•
•
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 88
che detta modalità di presentazione ha portato negli anni ad un accumulo anomalo di domande
di aiuto compilate sul portale ma poi non presentate, per diversi motivi, in forma cartacea al
protocollo degli enti;
che la presenza di dette domande sul portale rallenta l’attività degli operatori e inquina i dati
numerici e finanziari necessari per verificare l’andamento del P.S.R. e adottare di conseguenza,
da parte della Regione, le decisioni necessarie per la sua attuazione;
CONSIDERATO altresì che sia ragionevole procedere all’archiviazione di tutte le domande di aiuto
compilate
sul portale antecedentemente alla data del 31/12/2011
che non siano mai state
effettivamente presentate al protocollo della Regione o degli enti delegati;
VISTO l’elenco delle domande che risultano nelle condizioni sopra descritte allegato al presente atto in
modo da formarne parte integrante;
DECRETA
1) di disporre, per i motivi indicati in premessa, l’archiviazione delle domande di aiuto compilate
sul portale SIAN entro il 31/12/2011 e non presentate in forma cartacea al protocollo della
Regione Liguria o degli Enti Delegati risultanti dall’elenco allegato al presente atto in modo da
formarne parte integrante;
2)
di informare che i titolari delle domande di cui al punto precedente potranno, entro 30 giorni
dalla pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.L., presentare alla Regione Liguria, Settore
Ispettorato Agrario Regionale, Viale Brigate Partigiane 2, Genova, apposita istanza volta al
ripristino della domanda sul portale SIAN producendo idonea documentazione volta a
dimostrare che la stessa domanda era stata stampata, rilasciata e presentata in forma cartacea
al protocollo della Regione o degli enti delegati;
3) di informare altresì che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR Liguria
entro 60 giorni o alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni
dalla pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Bruno Piombo
(segue allegato)
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 89
Elenco domande di aiuto compilate sul portale SIAN
entro il 31/12/2011
da archiviare
N°
Barcode
DOMANDA DI
AIUTO
Data rilascio
Misura
P.S.R.
1
94750059449
29/12/2009
1.1.1
2
94750059456
29/12/2009
1.1.1
3
94750028980
30/11/2009
1.1.1
4
94750059894
30/12/2009
1.1.1
5
94750025044
28/11/2009
1.1.1
6
94750025150
28/11/2009
1.1.1
7
94750058482
30/12/2009
1.1.1
8
94750058508
30/12/2009
1.1.1
9
94750058516
30/12/2009
1.1.1
10
94750058524
30/12/2009
1.1.1
11
94750058532
30/12/2009
1.1.1
12
94750059282
30/12/2009
1.1.1
13
94750059431
30/12/2009
1.1.1
14
94750031125
01/12/2009
1.1.1
15
94750031133
01/12/2009
1.1.1
16
94750031141
01/12/2009
1.1.1
17
94750031158
01/12/2009
1.1.1
18
94750031166
01/12/2009
1.1.1
19
94750060090
30/12/2009
1.1.1
20
94750060165
30/12/2009
1.1.1
21
94750060264
30/12/2009
1.1.1
22
94750060306
30/12/2009
1.1.1
23
94750060348
30/12/2009
1.1.1
24
94750060389
30/12/2009
1.1.1
25
94750060421
30/12/2009
1.1.1
26
94750058656
30/12/2009
1.1.1
27
94750058672
30/12/2009
1.1.1
28
94750058789
30/12/2009
1.1.1
29
94750026588
30/11/2009
1.1.1
30
94750026620
30/11/2009
1.1.1
31
94750026653
30/11/2009
1.1.1
32
94750026661
30/11/2009
1.1.1
33
94750026695
30/11/2009
1.1.1
34
94750026703
30/11/2009
1.1.1
35
94750026729
30/11/2009
1.1.1
36
94750059886
04/01/2010
1.1.1
37
94750059910
04/01/2010
1.1.1
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
38
94750059928
04/01/2010
1.1.1
39
94750059936
04/01/2010
1.1.1
40
94750059951
04/01/2010
1.1.1
41
94750060025
04/01/2010
1.1.1
42
94750059589
29/12/2009
1.1.1
43
94750059969
29/12/2009
1.1.1
44
94750060017
29/12/2009
1.1.1
45
94750053566
24/12/2009
1.1.1
46
94750059605
29/12/2009
1.1.1
47
94750059613
29/12/2009
1.1.1
48
94750059647
29/12/2009
1.1.1
49
94750059753
29/12/2009
1.1.1
50
94750059993
29/12/2009
1.1.1
51
84750560215
21/12/2009
1.1.1
52
84750561692
08/01/2010
1.1.1
53
94750053665
24/12/2009
1.1.1
54
94750026224
27/11/2009
1.1.1
55
94750059092
29/12/2009
1.1.1
56
94750059621
29/12/2009
1.1.1
57
94750060033
29/12/2009
1.1.1
58
94750029681
30/11/2009
1.1.1
59
94750029699
30/11/2009
1.1.1
60
94750029723
30/11/2009
1.1.1
61
94750029731
30/11/2009
1.1.1
62
94750029749
30/11/2009
1.1.1
63
94750029756
30/11/2009
1.1.1
64
94750029772
30/11/2009
1.1.1
65
94750029780
30/11/2009
1.1.1
66
94750029798
30/11/2009
1.1.1
67
94750029814
30/11/2009
1.1.1
68
94750029822
30/11/2009
1.1.1
69
94750029830
30/11/2009
1.1.1
70
94750029871
30/11/2009
1.1.1
71
94750029897
30/11/2009
1.1.1
72
94750029905
30/11/2009
1.1.1
73
94750029913
30/11/2009
1.1.1
74
94750029921
30/11/2009
1.1.1
75
94750029939
30/11/2009
1.1.1
76
94750029954
30/11/2009
1.1.1
77
94750029970
30/11/2009
1.1.1
78
94750030010
30/11/2009
1.1.1
79
94750030028
30/11/2009
1.1.1
80
94750030036
30/11/2009
1.1.1
81
94750030044
30/11/2009
1.1.1
82
94750030069
30/11/2009
1.1.1
83
94750030085
30/11/2009
1.1.1
Parte II 15.05.2013 - pag. 90
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
84
94750030093
30/11/2009
1.1.1
85
94750030101
30/11/2009
1.1.1
86
94750051982
28/12/2009
1.1.1
87
94750052451
28/12/2009
1.1.1
88
94750052634
28/12/2009
1.1.1
89
94750058870
28/12/2009
1.1.1
90
94750058896
28/12/2009
1.1.1
91
94750058904
28/12/2009
1.1.1
92
94750058920
28/12/2009
1.1.1
93
94750058938
28/12/2009
1.1.1
94
94750058953
28/12/2009
1.1.1
95
94750058979
28/12/2009
1.1.1
96
97
94750059118
29/12/2009
1.1.1
84750229696
29/12/2008
1.1.2
98
84750230546
26/01/2009
1.1.2
99
84750229258
29/11/2010
1.1.2
100
84750458329
30/12/2010
1.1.2
101
84750403010
30/12/2010
1.1.2
102
94750238746
08/07/2010
1.1.2
103
84750235313
18/02/2009
1.1.2
104
94750597745
31/12/2010
1.1.2
105
84750249215
30/12/2010
1.1.2
106
84750601001
30/12/2010
1.1.2
107
94750590252
30/12/2010
1.1.2
108
84750250734
30/12/2010
1.1.2
109
84750449286
30/12/2010
1.1.2
110
84750492153
30/12/2010
1.1.2
111
94750050083
29/12/2010
1.1.2
112
84750292413
11/06/2009
1.1.2
113
84750396800
28/12/2010
1.1.2
114
84750583613
30/12/2010
1.1.3
115
94750048566
24/03/2010
1.1.3
116
94750068028
01/02/2010
1.1.4
117
94750068507
01/02/2010
1.1.4
118
94750065743
28/01/2010
1.1.4
119
94750068069
01/02/2010
1.1.4
120
94750064597
01/02/2010
1.1.4
121
94750068051
01/02/2010
1.1.4
122
94750078498
28/04/2010
1.1.4
123
94750080726
28/04/2010
1.1.4
124
94750068077
01/02/2010
1.1.4
125
94750080700
28/04/2010
1.1.4
126
94750068093
01/02/2010
1.1.4
127
94750071022
01/02/2010
1.1.4
128
94750064282
01/02/2010
1.1.4
129
94750068424
01/02/2010
1.1.4
Parte II 15.05.2013 - pag. 91
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
130
94750065065
01/02/2010
1.1.4
131
94750078316
28/04/2010
1.1.4
132
94750065081
01/02/2010
1.1.4
133
94750075080
03/02/2010
1.1.4
134
94750068465
01/02/2010
1.1.4
135
94750071097
01/02/2010
1.1.4
136
94750071063
01/02/2010
1.1.4
137
94750072616
01/02/2010
1.1.4
138
94750068549
01/02/2010
1.1.4
139
94750068531
01/02/2010
1.1.4
140
94750065115
01/02/2010
1.1.4
141
94750070321
01/02/2010
1.1.4
142
94750076070
05/02/2010
1.1.4
143
94750072558
01/02/2010
1.1.4
144
94750071527
01/02/2010
1.1.4
145
94750071055
01/02/2010
1.1.4
146
94750117098
30/12/2010
1.2.1
147
84750235149
18/02/2009
1.2.1
148
84750387411
30/12/2010
1.2.1
149
84750298162
31/12/2010
1.2.1
150
84750400131
27/12/2010
1.2.1
151
94750595533
30/12/2010
1.2.1
152
84750099313
11/11/2008
1.2.1
153
84750613717
30/12/2010
1.2.1
154
94750595616
30/12/2010
1.2.1
155
94750120019
30/12/2010
1.2.1
156
84750245379
25/02/2009
1.2.1
157
94750594296
30/12/2010
1.2.1
158
84750449252
30/12/2010
1.2.1
159
84750033288
27/11/2009
1.2.1
160
84750560322
30/12/2010
1.2.1
161
94750596788
30/12/2010
1.2.1
162
84750208260
25/11/2008
1.2.1
163
84750565172
30/12/2010
1.2.1
164
84750276093
30/12/2010
1.2.1
165
84750603718
29/12/2010
1.2.1
166
84750418109
30/12/2010
1.2.1
167
84750418117
30/12/2010
1.2.1
168
84750249264
30/12/2010
1.2.1
169
84750598322
30/12/2010
1.2.1
170
84750260162
30/12/2010
1.2.1
171
94750169412
31/12/2010
1.2.1
172
84750425799
29/12/2010
1.2.1
173
84750561676
27/12/2010
1.2.1
174
84750575973
30/12/2010
1.2.1
175
84750385407
27/12/2010
1.2.1
Parte II 15.05.2013 - pag. 92
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
176
84750233110
30/12/2010
1.2.1
177
84750561627
30/12/2010
1.2.1
178
84750492518
13/11/2009
1.2.1
179
84750559936
27/12/2010
1.2.1
180
84750561171
27/12/2010
1.2.1
181
84750247011
30/12/2010
1.2.1
182
94750321260
15/12/2010
1.2.1
183
94750060405
30/12/2010
1.2.1
184
84750523346
30/12/2010
1.2.1
185
94750116017
29/12/2010
1.2.1
186
94750060520
31/12/2010
1.2.1
187
94750596630
30/12/2010
1.2.1
188
84750397238
30/12/2010
1.2.1
189
84750488532
27/10/2009
1.2.1
190
84750249223
30/12/2010
1.2.1
191
94750580030
30/12/2010
1.2.1
192
84750405346
27/12/2010
1.2.1
193
84750391660
30/12/2010
1.2.1
194
84750574166
30/12/2010
1.2.1
195
94750323266
31/12/2010
1.2.1
196
84750229217
02/04/2009
1.2.1
197
84750383972
30/12/2010
1.2.1
198
84750396016
12/08/2010
1.2.1
199
84750560629
30/12/2010
1.2.1
200
84750449294
30/12/2010
1.2.1
201
84750227195
12/12/2008
1.2.1
202
94750866223
27/08/2011
1.2.1
203
84750249033
30/12/2010
1.2.1
204
94750596135
30/12/2010
1.2.1
205
94750000013
04/11/2009
1.2.1
206
94750595293
30/12/2010
1.2.1
207
84750274346
30/12/2010
1.2.1
208
94750058623
31/12/2010
1.2.1
209
84750561015
30/12/2010
1.2.1
210
94750059209
29/12/2010
1.2.1
211
84750395117
01/02/2010
1.2.1
212
84750489191
30/12/2010
1.2.1
213
94750595640
30/12/2010
1.2.1
214
84750423786
30/12/2010
1.2.1
215
84750467858
10/10/2011
1.2.1
216
94750032438
11/01/2010
1.2.1
217
94750592746
30/12/2010
1.2.1
218
84750228375
18/12/2008
1.2.1
219
84750561338
27/12/2010
1.2.1
220
84750430724
10/10/2011
1.2.1
221
94750059498
31/12/2010
1.2.1
Parte II 15.05.2013 - pag. 93
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
222
84750564787
19/01/2010
1.2.1
223
84750595476
31/12/2010
1.2.1
224
84750422069
30/12/2010
1.2.1
225
84750247508
30/12/2010
1.2.1
226
94750053616
31/12/2010
1.2.1
227
84750625968
10/10/2011
1.2.1
228
94750589049
30/12/2010
1.2.1
229
94750165212
31/12/2010
1.2.1
230
84750227583
15/12/2008
1.2.1
231
84750564456
29/12/2010
1.2.1
232
94750120233
10/10/2011
1.2.1
233
94750050091
29/12/2010
1.2.1
234
84750298766
24/06/2009
1.2.1
235
94750739719
29/04/2011
1.2.1
236
84750273397
16/06/2009
1.2.1
237
84750292421
11/06/2009
1.2.1
238
84750625109
18/04/2011
1.2.1
239
94750552815
06/12/2010
1.2.1
240
94750314877
31/12/2010
1.2.1
241
94750596002
30/12/2010
1.2.1
242
84750559027
30/12/2010
1.2.1
243
94750592860
30/12/2010
1.2.1
244
84750417606
30/12/2010
1.2.1
245
94750048632
29/12/2010
1.2.1
246
84750396818
28/12/2010
1.2.1
247
84750230165
05/09/2009
1.2.1
248
84750416574
05/09/2009
1.2.1
249
84750561643
30/12/2010
1.2.1
250
94750592803
29/12/2010
1.2.2
251
84750230017
18/12/2010
1.2.2
252
84750453023
30/12/2010
1.2.3
253
94750591599
30/12/2010
1.2.3
254
84750423406
18/09/2009
1.2.3
255
84750556411
11/12/2009
1.2.3
256
94750059860
30/12/2009
1.2.4
257
94750059902
30/12/2009
1.2.4
258
94750059811
29/12/2009
1.2.4
259
94750060298
30/12/2009
1.2.4
260
94750059845
30/12/2009
1.2.4
261
94750058995
29/06/2010
1.2.5
262
94750283635
09/08/2010
1.2.5
263
94750283791
10/08/2010
1.2.5
264
94750066311
28/12/2010
1.3.2
265
94750066261
28/12/2010
1.3.2
266
94750116694
22/02/2010
1.3.2
267
84750572301
11/11/2010
1.3.2
Parte II 15.05.2013 - pag. 94
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
268
94750116652
22/02/2010
1.3.2
269
84750551644
23/12/2010
1.3.2
270
94750022132
28/12/2010
1.3.2
271
94750063912
28/12/2010
1.3.2
272
94750032446
29/12/2010
1.3.2
273
94750117023
30/12/2010
1.3.2
274
94750116876
22/02/2010
1.3.2
275
94750117130
23/02/2010
1.3.2
276
94750064563
22/01/2010
1.3.3
277
94750064753
22/01/2010
1.3.3
278
94750064761
22/01/2010
1.3.3
279
94750065156
23/01/2010
1.3.3
280
84750274718
12/07/2011
2.1.6
281
84750567186
11/11/2010
2.1.6
282
94750599642
04/01/2011
2.1.6
283
94750623137
21/03/2011
2.1.6
284
94750003702
01/02/2010
2.1.6
285
84750389045
01/02/2010
2.1.6
286
94750614573
31/01/2011
2.1.6
287
84750452702
12/10/2009
2.1.6
288
84750297255
28/12/2010
2.1.6
289
84750503892
17/11/2009
2.1.6
290
94750979240
23/11/2011
2.1.6
291
84750269783
12/06/2009
2.1.6
292
84750269833
12/06/2009
2.1.6
293
94751111389
29/11/2011
2.1.6
294
94750328919
31/12/2010
2.1.6
295
84750269726
12/06/2009
2.1.6
296
84750257697
02/04/2009
2.1.6
297
84750271474
16/06/2009
2.1.6
298
94750245246
28/12/2010
2.1.6
299
84750503884
17/11/2009
2.1.6
300
94750129309
19/03/2010
2.1.6
301
94750153788
29/12/2010
2.1.6
302
94750137997
28/12/2010
2.1.6
303
94750329495
12/10/2011
2.1.6
304
94750003496
01/02/2010
2.1.6
305
94750128731
28/12/2010
2.1.6
306
94750594288
30/12/2010
2.1.6
307
84750414629
16/09/2009
2.1.6
308
94750882006
12/10/2011
2.1.6
309
94750590625
28/12/2010
2.1.6
310
94750593942
29/12/2010
2.1.6
311
94750094149
28/12/2010
2.1.6
312
84750291688
31/01/2011
2.1.6
313
94750153705
18/06/2010
2.2.6
Parte II 15.05.2013 - pag. 95
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
314
94750596077
30/12/2010
2.2.7
315
94750311279
17/09/2010
2.2.7
316
94750510987
26/11/2010
3.1.1
317
94750055124
28/12/2010
3.1.1
318
84750555165
30/12/2010
3.1.1
319
84750271359
06/05/2009
3.1.1
320
94750591128
28/12/2010
3.1.1
321
84750069464
30/10/2008
3.1.1
322
84750271318
28/12/2010
3.1.1
323
94750596598
30/12/2010
3.1.1
324
84750492732
27/10/2009
3.1.1
325
94750353446
30/12/2010
3.1.1
326
84750023271
12/11/2008
3.1.1
327
94750387949
30/12/2010
3.1.1
328
84750245270
16/06/2009
3.1.1
329
94750282017
28/12/2010
3.1.1
330
94750596119
30/12/2010
3.1.1
331
94750580741
29/12/2010
3.1.1
332
84750109872
14/11/2008
3.1.1
333
94750618590
15/02/2011
3.1.1
334
94750301452
07/10/2010
3.1.1
335
84750611810
18/12/2010
3.1.1
336
84750581369
26/05/2010
3.1.1
337
84750560181
30/12/2010
3.1.1
338
84750293593
28/12/2010
3.1.1
339
94750050919
30/12/2010
3.1.1
340
84750335238
14/07/2009
3.1.1
341
94750311907
29/12/2010
3.1.1
342
84750269890
29/12/2010
3.1.1
343
84750422010
26/09/2009
4.1.1
344
84750424024
26/09/2009
4.1.1
345
84750424040
26/09/2009
4.1.1
346
94750595277
30/12/2010
4.1.1
347
84750422317
16/09/2009
4.1.1
348
84750562005
30/12/2010
4.1.1
349
94750585278
29/12/2010
4.1.1
350
94750596242
30/12/2010
4.1.1
351
84750422267
16/09/2009
4.1.1
352
84750576021
29/12/2010
4.1.1
353
94750222781
06/10/2010
4.1.2
354
84750496980
28/12/2010
4.1.2
355
94750058961
29/06/2010
4.1.3
356
84750490611
04/03/2010
4.1.3
357
84750457495
08/10/2009
4.1.3
358
84750492179
26/10/2009
4.1.3
359
94750624168
03/02/2011
4.1.3
Parte II 15.05.2013 - pag. 96
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
360
94750595707
30/12/2010
4.1.3
361
84750496881
28/10/2010
4.1.3
362
84750494324
29/10/2009
4.1.3
363
84750452884
05/10/2009
4.1.3
364
94750060397
30/12/2010
4.1.3
365
94750583604
28/12/2010
4.1.3
366
84750568044
31/12/2010
4.1.3
367
94750729876
10/10/2011
4.1.3
368
94750026349
27/11/2009
4.1.3
369
94750053798
30/12/2010
4.1.3
370
94750050851
12/02/2010
4.1.3
371
94750221205
29/12/2010
4.1.3
Parte II 15.05.2013 - pag. 97
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 98
DECRETO DEL DIRIGENTE
SERVIZIO SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE E FLOROVIVAISMO
21.03.2013
N. 1562
Legge n. 313/98 art. 3. Integrazione della Sezione regionale dell'Elenco nazionale di tecnici ed
esperti di olio di oliva vergini ed extravergini (aggiornamento 2012).
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
Per i motivi in premessa indicati:
1. di aggiornare la Sezione Regionale dell’Elenco Nazionale di Tecnici ed Esperti di Oli di
Oliva Vergini ed Extravergini, istituita con Decreto Dirigenziale n. 2822/99, mediante
l’iscrizione dei seguenti nominativi di assaggiatori:
(Cognome)
(Nome)
(N.
Iscrizione)
(Prov.)
(Data iscrizione)
BECCO
MASSIMO
245
SV
presente decreto
DE ANDREIS
LIA
246
SV
presente decreto
BRAMBILLA
ENRICA
247
SV
presente decreto
FAMILARI
SARA
248
SV
presente decreto
MARCHESI
MARINO
249
GE
presente decreto
SANTAGATA
CRISTINA
250
GE
presente decreto
MAZZEI
LUIGINO
251
GE
presente decreto
FADDA
ALBERTO
252
GE
presente decreto
GADINA
GERMANO
253
GE
presente decreto
PITTALUGA
GIANCARLO
254
GE
presente decreto
SIFFREDI
CARLO
255
GE
presente decreto
TRAVERSO
ELISA
256
GE
presente decreto
USLENGO
PIETRO
257
GE
presente decreto
VIGNOLO
ALESSANDRO
258
GE
presente decreto
VOLPI
ROBERTO
259
GE
presente decreto
PIAZZE
MAURIZIO
260
GE
presente decreto
DI PAOLO
SERGIO
261
GE
presente decreto
MUSTO
LAURA
262
GE
presente decreto
CIRIO
PIETRO
263
GE
presente decreto
MASTRACCI
MARCO
264
GE
presente decreto
PITZALIS
FEDERICA
265
GE
presente decreto
CAGLIERO
DANIELA
266
IM
presente decreto
BOERI
PAOLO
267
IM
presente decreto
LAROTONDA
GIULIANO
268
IM
presente decreto
RONCO
WILMA
269
IM
presente decreto
LORENZETTI
SILVANO
270
IM
presente decreto
CALVI
LUCA
271
IM
presente decreto
RISSO
ROBERTA
272
IM
presente decreto
PENNA
PAOLO
273
IM
presente decreto
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 99
GUASTALLA
ALESSANDRA
274
IM
presente decreto
SANTO
CARLO
275
IM
presente decreto
BOTTELLO
ROMOLO
276
IM
presente decreto
GERINI
SABRINA
277
IM
presente decreto
DONZELLA
MIRKO
278
IM
presente decreto
CIOCCHETTI
GUIDO
279
IM
presente decreto
GANDOLFO
PIETRO
280
IM
presente decreto
VALLARO
SERGIO
281
IM
presente decreto
ARMANNINO
VALERIA
282
IM
presente decreto
FERRETTI
FEDERICA
283
IM
presente decreto
NEGOVETICH
CHRISTIAN
284
IM
presente decreto
TEALDO
SIRO
285
IM
presente decreto
DAZIANO
SONIA
286
IM
presente decreto
SAREDI
MARINO
287
IM
presente decreto
BERETTA
ANDREA
288
IM
presente decreto
ARMANNINO
LUCIO
289
IM
presente decreto
CARRARA
ENZO
290
IM
presente decreto
CUSINATO
MARCO
291
IM
presente decreto
CADEMARTORI
ALESSIO
292
IM
presente decreto
DI CAPITA
FRANCO
293
IM
presente decreto
LERTORA
GIANFRANCO
294
IM
presente decreto
LUCA'
RITA
295
IM
presente decreto
SANGUINETTI
SIMONETTA
296
IM
presente decreto
MILANI
FEDERICA
297
IM
presente decreto
MARVALDI
FEDERICA
298
IM
presente decreto
RINALDI
GIACOMO
299
IM
presente decreto
BENZA
VITTORIO
300
IM
presente decreto
PAMPARATO
GIACOMO
301
IM
presente decreto
LOSNO
MIRIANO
302
IM
presente decreto
DE ANDREIS
PAOLA
303
IM
presente decreto
MASSA
LIVIO
304
IM
presente decreto
FERRARI BARUSSO
GIOVANNI
305
IM
presente decreto
BASSO
PAOLO
306
IM
presente decreto
ROTA
ROBERTO
307
IM
presente decreto
BERANGER
LUCIANO
308
IM
presente decreto
CIANCI
ANNA MARIA
309
IM
presente decreto
STEDUTO
NICOLA
310
IM
presente decreto
FERRARESE
NICOLA
311
IM
presente decreto
CORRADO
AGNESE
312
IM
presente decreto
GUALBERTI
MASSIMO
313
IM
presente decreto
LA PIRA
EMANUELE
314
IM
presente decreto
VISANI
CLARA
315
IM
presente decreto
RICCA
URSULA
316
IM
presente decreto
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 100
RAPA
BARNABA
317
IM
presente decreto
CANALE
SARA
318
IM
presente decreto
CANALE
GIOVANNI
319
IM
presente decreto
ORENGO
GIOVANNI
320
IM
presente decreto
DECESARE
ROSAMARIA
321
IM
presente decreto
GERINI
PIERGIORGIO
322
IM
presente decreto
BENZA
MARIO
323
IM
presente decreto
ALGARINI
FABIO
324
IM
presente decreto
GANDOLFO
MARCO
325
IM
presente decreto
BURLO
ALESSIO
326
IM
presente decreto
GELONE
DAVIDE
327
IM
presente decreto
BARBIERI
GIUSEPPE
328
IM
presente decreto
MANTELLO
ANDREA
329
IM
presente decreto
RONER
RICCARDA
330
IM
presente decreto
GIORDANO
VALERIO
331
IM
presente decreto
LUCARELLI
ITALO
332
IM
presente decreto
APOLLONI
GIOVANNI
333
IM
presente decreto
ABBO
ROSITA
334
IM
presente decreto
ANSALDI
GIORGIO
335
IM
presente decreto
GANDOLFO
MARIA
336
IM
presente decreto
CORAZZA
CRISTINA
337
IM
presente decreto
FABBRI
FEDERICA
338
IM
presente decreto
ARIMONDO
EMANUELE
339
IM
presente decreto
TERRIZZANO
LUCA
340
IM
presente decreto
MASSERINI
NOVARO
MASCARELLO
SILVIA
341
IM
presente decreto
MARCO
342
IM
presente decreto
ARDISSONE
TIZIANO
343
IM
presente decreto
TERRIZZANO
SIMONE
344
IM
presente decreto
MARONE
EZIO ANTONIO
345
IM
presente decreto
FERRARO
GINA
346
IM
presente decreto
MANTELLO
VALENTINA
347
IM
presente decreto
TRIVELLONI
MAURIZIO
351
SP
presente decreto
RAITI
ALESSANDRO
352
SP
presente decreto
PARENTINI
IGNAZIO
353
SP
presente decreto
CURRARINO
FRANCESCO
354
SP
presente decreto
CENDERELLO
KATIA
355
SP
presente decreto
MENONI
MICHELE
356
SP
presente decreto
BARRANI
GIAMPAOLO
357
SP
presente decreto
2. di inviare la Sezione regionale dell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti di oli di oliva vergini
ed extravergini, integrata dai nominativi sopra indicati, al Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali, per quanto di competenza.
3. di disporre che il presente atto sia pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
IL D IRIGENTE
Gianni Anselmo
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 101
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE ECOSISTEMA COSTIERO E CICLO DELLE ACQUE
15.04.2013
N. 1589
Autorizzazione ai sensi dell'art. 109 D.Lgs. n. 152/06 alla Società Beal S.r.l. per il posizionamento
di corpi morti per corridoio di lancio per accesso pubblico dal mare all'Excelsior Palace Hotel Rapallo (GE).
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
Per i motivi indicati in premessa:
1. di autorizzare, ai sensi dell’art. 109 del D.Lgs. n. 152/2006, la Società Beal S.r.l. - Via A.
Volta, 3 – Torino (TO), all’immersione nel tratto di costa antistante il Comune di Rapallo, di 2
corpi morti in calcestruzzo del peso di circa 250 Kg. ciascuno, così come descritto nell’istanza e
mostrato nella cartografia allegata alla richiesta di autorizzazione, fermo restando quanto
previsto dall’art. 133, comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006 nonché il rispetto delle seguenti
prescrizioni:
- sia data preventiva comunicazione dell’inizio delle attività di immersione in mare al Comune
di Rapallo, all’Ufficio Circondariale Marittimo di S. Margherita Ligure ed al Dipartimento
Provinciale dell’A.R.P.A.L. di Genova;
- i corpi morti utilizzati per la segnalazione della corsia di lancio siano rimossi alla fine della
stagione balneare;
- la posa dei corpi morti sia realizzata avendo cura di individuare aree non occupate da piante di
Posidonia oceanica e di evitare danni meccanici alla prateria, prendendo in considerazione
anche le sollecitazioni dovute alle eventuali catenarie di trattenuta dei gavitelli;
- l’intervento sia adeguatamente documentato attraverso una relazione contenente le fotografie
dei corpi morti e del sistema di ancoraggio delle boe che attesti l’avvenuta posa dei manufatti
al di fuori del posidonieto;
- la relazione di cui al punto precedente sia trasmessa entro 30 giorni dall’inizio delle attività di
immersione in mare alla Regione Liguria - Settore Ecosistema Costiero e Ciclo delle Acque;
- per l’annualità 2014 se necessario siano individuate e comunicate al Settore Ecosistema
Costiero e Ciclo delle Acque le soluzioni alternative idonee a rendere il sistema pienamente
compatibile con la salvaguardia della prateria di Posidonia oceanica;
2. di stabilire che la presente autorizzazione ha validità 24 mesi, a decorrere dalla comunicazione
della stessa;
3. di trasmettere il presente provvedimento al Comune di Rapallo, all’Ufficio Circondariale
Marittimo di S. Margherita Ligure ed al Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A.L. di Genova;
4. di disporre la pubblicazione per estratto sul BUR del presente decreto.
Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni o,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120
giorni dalla comunicazione dello stesso.
Il D IRIGENTE
Ilaria Fasce
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI
15.04.2013
N. 1595
Approvazione modifiche allo statuto dell'associazione Croce Verde Intemelia con sede in
Ventimiglia (IM) iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n.
127.
IL DIRIGENTE
Omissis
DECRETA
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 102
1.
sono approvate le modifiche allo statuto di cui al verbale di assemblea straordinaria, in data 30
ottobre 2012, dell’associazione denominata Croce Verde Intemelia a rogito dottor Lucia Serraino,
Notaio in Ventimiglia, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Imperia e Sanremo, repertorio
n. 25.552, raccolta n. 14.014, allegato al presente provvedimento in copia conforme alla copia
autentica in atti del Settore Affari Giuridici Istituzionali;
2.
il testo del nuovo statuto dell’associazione denominata Croce Verde Intemelia, allegato al verbale
dell’assemblea straordinaria del 30 ottobre 2012, é iscritto nel Registro regionale delle persone
giuridiche di diritto privato della Regione Liguria;
3.
è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni,
dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Rossella Gragnoli
(allegato omesso)
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI
15.04.2013
N. 1596
Approvazione modifiche all'atto costitutivo e allo statuto della Pubblica Assistenza Luni con sede
in Ortonovo iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n. 83.
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
1. sono approvate:
- la modifica dell’atto costitutivo e la nuova denominazione dell’associazione in Pubblica
Assistenza Luni di cui al verbale di assemblea straordinaria, in data 28 febbraio 2013, della
Pubblica Assistenza di Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luciano Petrillo, Notaio in
Massa, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 4039,
raccolta n. 2937;
- le modifiche allo statuto di cui:
al verbale di assemblea straordinaria, in data 31 maggio 2012, della Pubblica Assistenza di
Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luigi Pucci, Notaio in Sarzana, iscritto nel Ruolo
dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 141.010, raccolta n. 30.535, e al
verbale di assemblea straordinaria, in data 13 dicembre 2012, della Pubblica Assistenza di
Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luciano Petrillo, Notaio in Massa, iscritto nel
Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 3988, raccolta n. 2852,
allegati al presente provvedimento in copia conforme alle copie autentiche in atti;
2. il testo del nuovo statuto della Pubblica Assistenza Luni, allegato al verbale dell’assemblea
straordinaria del 13 dicembre 2012, é iscritto nel Registro regionale delle persone giuridiche di
diritto privato della Regione Liguria;
3. è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni,
dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Rossella Gragnoli
(allegati omessi)
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 103
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE
17.04.2013
N. 1602
Art. 8, comma 2 del Regolamento Regionale 29/6/1999, n. 1. Ulteriore proroga all'epoca della
durata dei tagli. Anno 2013.
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
1) di prorogare ulteriormente al 30/4/2013 l’epoca dei tagli per l’anno 2013 limitatamente ai cedui
situati nei bacini padani della Regione Liguria ed alla fascia altimetrica tra i 400 e gli 800 metri s.l.m,:
2) di prorogare al 7/5/2013 l’epoca dei tagli per l’anno 2013 relativamente ai cedui situati ad altitudine
compresa tra gli 800 ed i 1200 metri s.l.m.
IL D IRIGENTE
Bruno Piombo
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI
17.04.2013
N. 1704
Riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato dell'UILDM Unione Italiana Lotta
alla Distrofia Muscolare Genova - O.N.L.U.S. con sede a Genova mediante iscrizione nel
Registro regionale delle persone giuridiche private.
IL DIRIGENTE
Omissis
DECRETA
per le motivazioni espresse nelle premesse e che qui s’intendono integralmente richiamate,
1. é approvato l’atto ricognitivo dello statuto di associazione redatto in data 25 febbraio 2013,
con atto pubblico del Prof. Andrea Fusaro Notaio in Genova iscritto nei distretti notarili riuniti
di Genova e Chiavari, repertorio n. 39484, raccolta n. 22001, della Sezione di Genova
dell’UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. con sede a
Genova viale Brigate Partigiane n. 14, int. 2, allegato al presente provvedimento in copia
conforme alla copia autentica in atti;
2. è riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato all’UILDM Unione Italiana Lotta alla
Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. mediante iscrizione nel Registro regionale delle
persone giuridiche di diritto privato della Regione Liguria, ai sensi della legge regionale 1 marzo
2011, n. 3
3. è iscritta l’UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. nel
Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato istituito presso la Regione Liguria;
4. è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria.
5.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120
giorni, dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL D IRIGENTE
Rossella Gragnoli
(allegato omesso)
€
€
€
€
€
€
+
.3/
.4/
.5/
.6/
.7/
TOTALE
695.163,07
123.430,21
138.147,54
277.876,59
68.412,78
87.295,95
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€
€
€
€
13.851,06
2.458,72
2.751,47
5.535,14
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1.738,68
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€
€
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€
24.239,36
4.302,75
4.815,06
9.686,51
2.392,35
3.042,69
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123.816,57 €
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623.297,68 €
110.642,19
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(Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del D.lgs 194 del 19/11/08)
IMPORTO DELLE RIPARTIZIONI E TRASFERIMENTI
ANNO 2012
RENDICONTAZIONE REGIONE LIGURIA
24.239,36
4.302,75
4.815,06
9.686,51
2.392,35
3.042,69
05-7<1
€
€
€
€
€
€
6.925,51
1.229,36
1.375,73
2.767,56
683,52
869,34
€
€
€
€
€
€
2.608,36
494,44
572,91
1.119,49
59,30
362,22
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8."396
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DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI - SETTORE PREVENZIONE, SANITA' PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE ESANITA' ANIMALE
71.863,66
12.788,02
14.330,23
28.795,21
6.894,57
9.055,63
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Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 104
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 105
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
18.03.2013
N. 1234
CI07167 - Subentro nella concessione idraulica per realizzazione di uno scarico di acque
meteoriche nel torrente Rizzolo, nell’ambito del progetto di un nuovo complesso residenziale di
n. 6 edifici in loc. Isoverde - Comune di Campomorone. Intestatario: Mignanego Immobiliare di
Pestarino Franca & C. S.a.s.
IL DIRIGENTE
Omissis
DISPONE
1. di prendere atto della rinuncia alla concessione demaniale n. CI07167 per la realizzazione di
uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo richiesta da Mignanego Francesco nato a
Campomorone (GE) il 21.06.1942, a decorrere dall’esecutività del presente provvedimento;
2. di dichiarare il subingresso alla concessione precedentemente assentita a Mignanego Francesco
nato a Campomorone (GE) il 21.06.1942, a favore di Mignanego Immobiliare di Pestarino
Franca & C. s.a.s., a decorrere dall’esecutività del presente provvedimento;
3. di intestare alla ditta Mignanego Immobiliare di Pestarino Franca & C. s.a.s. il deposito
cauzionale di euro 383,26 (trecentoottantatre/26) versato in data 31/12/2009 dal sig.
Mignanego Francesco;
La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte
del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio.
Per la realizzazione e l'uso di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo in loc. Isoverde nel
Comune di Campomorone, si è stabilito un canone di euro 203,39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate
annuali anticipate, a partire dal 01/01/2014, aggiornate sulla base delle indicazioni della Regione
Liguria, tenendo conto del tasso d’inflazione programmato.
APPROVA
il nuovo Disciplinare di Concessione e il relativo Foglio Norme Tecniche.
AUTORIZZA
ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per la realizzazione di uno scarico di acque
meteoriche nel torrente Rizzolo sulla base degli elaborati progettuali, vistati da questa Direzione, già
uniti agli atti del procedimento relativo alla concessione CI07167 intestata al sig. Mignanego Francesco
ed autorizzata con Atto Dirigenziale n. 5249 del 08.09.2009.
L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 24 mesi decorrenti dalla data della firma
del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere
completamente ultimati.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza.
L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 106
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
20.03.2013
N. 1353
CI07741 - Archiviazione istanza di concessione idraulica per costruzione di un ponte carrabile sul
rio Gavotino, in località Masso nel Comune di Casarza Ligure. Richiedente: Neve Paolo.
IL DIRIGENTE
omissis
DISPONE
L’archiviazione dell’istanza di cui all’oggetto a seguito di esplicita richiesta di rinuncia avanzata dal Sig.
Paolo Neve con nota del 05.03.2013 prot. 26064, nonché per mancanza di documentazione, in quanto
il Sig. Paolo Neve non ha inviato quanto richiesto nella nota trasmessa in data 13.02.2013 prot.
017089 entro il limite fissato del 01.03.2013.
Al presente provvedimento si potrà opporre ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale entro
60 giorni dalla data di pubblicazione, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
entro 120 giorni dalla data di pubblicazione.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA
DI GENOVA
25.03.2013
N. 1354
CI05100 - Concessione idraulica per realizzazione di microtunnel per oleodotto porto petroliFondega sud e relativa stazione di pompaggio - torrente: rio Rostan - localizzazione: Pegli Comune Opera: Genova. Intestatario: ENI S.p.A. - Ufficio Permessi Servitu’ e Concessioni.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Alla Soc. ENI S.p.A. - Piazza della Vittoria 1 - Genova l’uso del bene demaniale in attraversamento in
subalveo del rio Rostan, in prossimità dei terreni identificati dai mappali 95, Foglio 46 Sezione C in
Comune di Genova costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.05.2013 e fino al
31.12.2021. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di
Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio.
Per l’uso di mantenimento di microtunnel in subalveo per oleodotto porto petroli-Fondega sud e
relativa stazione di pompaggio - Genova si è stabilito il canone annuale di euro 813,55
(ottocentotredici/55) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla
base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 107
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
19.03.2013
N. 1355
CI08061 - Concessione idraulica per l’ installazione di una centralina idrometrica aggraffata a
ponte - t. Graveglia - Via Caminata - Comune di Ne. Intestatario: Arpal - Agenzia Regionale per la
Protezione dell’Ambiente Ligure.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Alla ARPAL - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure - Via Bombrini 8 - Genova l’uso del bene demaniale consistente nella posa di centralina idrometrica graffata al ponte sul T.
Graveglia, identificato dal mappale 690, Foglio 49 in Comune di NE costituente pertinenza del
demanio idrico, con decorrenza dal 01.04.2013 fino al 31.12.2021. La concessione si perfezionerà e
avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio
Controllo e Gestione del Territorio.
Per l’uso di installazione di una centralina idrometrica aggraffata al ponte sul t. Graveglia - Via
Caminata - Ne vista la Delibera della Giunta Regionale n. 1412 del 18.11.2005, al punto
3) Esenzioni ed agevolazioni
1. Sono esentati dal pagamento del canone:
b) la costruzione di piste, viali o quant'altro realizzati con finalità di protezione civile;
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
19.03.2013
N. 1356
Concessioni idrauliche: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981-CI02080-CI02081-CI02082-CI02084CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390-CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691CI02707-CI02763-CI02764-CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876CI02894-CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977-CI03021CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115-CI03116-CI03117-CI03118-CI03170CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385-CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666CI03706-CI03807-CI03817-CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577CI04658-CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666-CI04667CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674-CI04675-CI04676-CI04677-CI04678CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683-CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691CI04692-CI04693-CI04922-CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033CI08034-CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048-CI08049CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055-CI08058-CI08062. Corsi d’acqua: canale
d’Isolona, Carcara (o San Rocco), Entella, fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana,
fosso Cotella, fosso delle Castagne, fosso di Santa Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio
Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio Rezza, rio S. Lorenzo, rio Sorba, rio
Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio Campo, rio del Fico (o Vallone San Sebastiano),
rio Fravega, rio Senza Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio Vexina, T. Bana, T. Bisagno
(Moneglia), T. Boate, T. Cereghetta, T. Entella, T. Garibaldo, T. Graveglia, T. Gromolo, T.
Lavagna, T. Penna, T. Petronio, T. Recco, T. Rupinaro, T. S. Francesco, T. S. Maria, T. San
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 108
Pietro, T. Semorile, T. Sori, T. Sturla, T. Tuia, T. Valle Mogliana, Valle De’ Salici, Valle del Lupo,
Valle di Luvega, Valle di Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca
Località: varie nei territori dei Comuni della Provincia di Genova Comuni: Borzonasca, Camogli,
Carasco, Casarza Ligure, Chiavari, Coreglia Ligure, Lavagna, Mezzanego, Moneglia, Ne, Orero,
Rapallo, Recco, San Colombano Cert., Sestri Levante, Sori, Zoagli. Intestatario: ITALGAS S.p.A.
Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Alla Soc. ITALGAS S.P.A. Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure - Via Trieste, 2 - Chiavari, il
mantenimento e l’uso del bene demaniale: “tubazioni per la rete di distribuzione del gas, manufatti
accessori alla rete di distribuzione e servitù di passaggio con ponti, coperture e passerelle di servizio in
attraversamento del Demanio fluviale dello Stato in vari corsi d’acqua della Provincia di Genova, nei
territori dei Comuni di Borzonasca - Camogli - Carasco - Casarza Ligure - Chiavari - Cicagna - Cogorno
- Coreglia Ligure - Lavagna - Mezzanego - Moneglia - Ne' - Orero - Rapallo - Recco - San Colombano
Certenoli - Sestri Levante - Sori - Zoagli, relativi a 126 pratiche di concessione idraulica: CI01260CI01480-CI01749-CI01981-CI02080-CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292CI02304-CI02390-CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894-CI02914-CI02924CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977-CI03021-CI03022-CI03079-CI03080CI03093-CI03114-CI03115-CI03116-CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305CI03372-CI03385-CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658-CI04659-CI04660CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666-CI04667-CI04668-CI04669-CI04671CI04672-CI04673-CI04674-CI04675-CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681CI04682-CI04683-CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034-CI08035-CI08041CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048-CI08049-CI08050-CI08051-CI08052CI08053-CI08054-CI08055-CI08058-CI08062; in attraversamento e/o sulle sponde demaniali dei
corsi d’acqua afferenti ai bacini idrografici dei torrenti in ambito tirrenico; rivi esoreici minori, non
affluenti ai principali bacini imbriferi tirrenici (canale d'isolona, Carcara (o San Rocco), Entella,
fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana, fosso Cotella, fosso delle Castagne, fosso di Santa
Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio
Rezza, rio S. Lorenzo, rio Sorba, rio Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio Campo, rio del
Fico (o Vallone San Sebastiano), rio Fravega, rio Senza Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio
Vexina, t. Bana, t. Bisagno (Moneglia), t. Boate, t. Cereghetta, t. Entella, t. Garibaldo, t. Graveglia, t.
Gromolo, t. Lavagna, T. Penna, t. Petronio, t. Recco, t. Rupinaro, t. S. Francesco, t. S. Maria, t. San
pietro, t. Semorile, t. Sori, t. Sturla, t. Tuia, t. Valle Mogliana, Valle de' Salici, Valle del lupo, Valle di
Luvega, Valle di Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca) e appartenenti
ai bacini del: Barassi - Bisagno - Boate - Carchea - Entella - Fravega - Gromolo - Petronio - Recco - Rio
Campo - Rio del Fico (o Vallone San Sebastiano) - Rupinaro - San Francesco - Semorile - Sori - Tuia”
in prossimità dei terreni identificati dai mappali catastali ricadenti nei territori dei Comuni di:
Borzonasca - Camogli - Carasco - Casarza Ligure - Chiavari - Cicagna - Cogorno - Coreglia Ligure Lavagna - Mezzanego - Moneglia - Ne' - Orero - Rapallo - Recco - San Colombano Certenoli - Sestri
Levante - Sori – Zoagli”, come specificato nel seguente elenco:
1)
CI01260: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,10 M SU PASSERELLA
PORTATUBO IN ACCIAIO CON STRUTTURA A TRALICCIO (DIM. 10,10x1,00 M) A CAMPATA
UNICA (SOSTITUISCE DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,90 M ATTRAVERSAMENTO
TRASVERSALE AEREO AD ARCO AUTOPORTANTE NELLA MEDESIMA POSIZIONE);
Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 1126
2)
CI01480: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN125 (ACCIAIO) LUNGH. 98,00 M IN
ATTRAVERSAMENTO TRASVERSALE STAFFATA TRAVATURA LATO VALLE PONTE;
Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - LAVAGNA; NCT Foglio 14 mappale n.° 265
3)
CI01749: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) - TRATTO 1: LUNGH. 374,00 M
"GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATO SPONDA SX FG. 4 N.° 1302 - TRATTO 2:
LUNGH. 7,70 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" IN BAULE CLS 0,450x0,450 M IN SUB.
TRASV. FG. 4 N.° 298 - TRATTO 3: LUNGH. 373,00 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI"
STAFFATO SPONDA DX (III TRATTO) E SOTTO TOMBINATURA (CI07583) FG. 8 N.° 130;
Torrente: RIO DI CAMPODONICO SANGUINETO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 4 mappale
n.° 1302
Anno XLIV - N. 20
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 109
CI01981: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) LUNGH. 6,00 M STAFFATO LATO
MONTE PARAPETTO PONTE PEDONALE; Torrente: RIO CARCHEA (o CARCARA (o RIO SAN
ROCCO); Comune: RAPALLO - ZOAGLI; NCT Foglio 9 mappale n.° 968
CI02080: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN255 (PE) BP LUNGH. 15,00 M IN BAULE CLS.A.
0,50x0,50 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO;
NCT Foglio 31 mappale n.° 294
CI02081: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 5,84 M INTERRATA
NELLO SCATOLARE DELLA TOMBINATURA (IN SOSTITUZIONE DI STRUTTURA
AUTOPORTANTE IN ATTR. TRASV. AEREO CON APPOGGI SULLA TESTATA DEGLI ARGINI);
Torrente: CEREGHETTA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 24 mappale n.° 3045
CI02082: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 49,00 M - TRATTO 1)
STAFFATO LONGITUD. X LUNGH. 12,00 M SPONDA DX; TRATTO 2) STAFFATO TRASVERS.
X LUNGH. 10,00 M LATO VALLE COPERTURA; TRATTO 3) STAFFATO LONGITUD. X
LUNGH. 27,00 M SPONDA SX; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31
mappale n.° 888
CI02084: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) BP LUNGH. 27,00 M POSATO IN
CANALETTA MARCIAPIEDE LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: BOATE; Comune:
RAPALLO; NCT Foglio 30 mappale n.° 535
CI02145: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 294,50 M - TRATTO 1)
STAFFATO 14,00 M SP. DX; TRATTO 2) POSATO 270,00 M IN BAULE CLS 0,25x0,25 M SP.
DX SOTTOPASSANTE PONTE (CI07552) S.S. N.° 1 "AURELIA"; TRATTO 3) STAFFATA 10,50
M LATO MONTE PONTE CAMPO SPORTIVO; Torrente: SEMORILE; Comune: ZOAGLI; NCT
Foglio 12 mappale n.° 455
CI02250: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 32,80 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE CARRABILE PONTE S.S. N.° 1 "AURELIA" (CI07560); Torrente: PETRONIO;
Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.° 229
CI02292: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 63,00
M SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio
29 mappale n.° 588
CI02304: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN8" (DN200 ACCIAIO) IN GUNITE DN300 "SPINA
DI SESTRI LEVANTE" LUNGH. 37,00 M SUBALVEO TRASVERSALE ALIMENTAZIONE
CABINA F.I.T.; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 29 mappale n.°
99
CI02390: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 10,10 M SU PASSERELLA
PORTATUBO IN ACCIAIO CON STRUTTURA A TRALICCIO (DIM. 10,10x1,00 M) A CAMPATA
UNICA; Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 1208
CI02433: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 30,00 M IN CAMICIE
DN250 IN BAULE DI PROTEZIONE CLS 0,90x0,40; Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO;
NCT Foglio 30 mappale n.° 110
CI02447: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 18,20 M IN CAMICIE
DN200 IN BAULE DI PROTEZIONE CLS 080x0,35 A VALLE PONTE CARRABILE (CI02926);
Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 24 mappale n.° 1286
CI02606: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 17,00 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE STRADALE (CI06018); Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT
Foglio 29 mappale n.° 58
CI02607: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 16,40 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE STRADALE (CI07577); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT
Foglio 9 mappale n.° 2260
CI02691: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 12,50 M IN GUAINA
DN400 STAFFATA INTRADOSSO PONTE STRADALE; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune:
RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 1123
CI02707: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 90,00 M IN
GUNITATURA CLS DN270 SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE PONTE VECCHIO
(CI02624); Torrente: LAVAGNA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 6 mappale n.° 1572
CI02763: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 23,95 M IN GUAINA
DN400 STAFFATA INTRADOSSO COPERTURA STRADALE; Torrente: SAN FRANCESCO;
Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 1052
CI02764: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN PARALLELISMO FIUME
ENTELLA - ATTRAVERSAMENTO SUBALVEO TRASVERSALE LUNGH. 3,00 M; Torrente:
FOSSO DELLE CASTAGNE; Comune: CARASCO - RAPALLO; NCT Foglio 6 mappale n.°
116÷140
CI02790: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 43,50 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 30
mappale n.° 967
Anno XLIV - N. 20
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 110
CI02800: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) BP LUNGH. 64,75 M STAFFATA
LATO VALLE PONTE CARRABILE IN DERIVAZIONE DN200 BP (CI02824); Torrente:
PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 30 mappale n.° 256
CI02801: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN100 (ACCIAIO) MP E DN200 (ACCIAIO) BP
LUNGH. 10,00 M IN GUAINA DN200 STAFFATI LATO VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.°
523; Torrente: RIO CAVARELLO (o RIO CACARELLO); Comune: CASARZA LIGURE; NCT
Foglio 31 mappale n.° 1929
CI02806: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITE DN420 E DN200
(ACCIAIO) IN GUNITE DN340 LUNGH., 36,00 M PARALLELE IN SUBALVEO LONG.
SPONDA SINISTRA E GOMITO A RIENTRARE IN SPONDA SINISTRA A MONTE PONTE
CARRABILE (CI07582); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 5 mappale n.°
818
CI02824: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN200 (ACCIAIO) BP E DN150 (ACCIAIO) MP
LUNGH. 219,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE
SPONDA DESTRA E CORRISPONDENTI PROGR. KM 91+217 ÷ KM 91+508 S.S. N.° 523 "DI
CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 30 mappale n.°
249
CI02825: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) E DN 200 (ACCIAIO) LUNGH.
91,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE SPONDA
DESTRA E CORRISPONDENTI PROGR. KM 92+938 ÷ KM 92+972 S.S. N.° 523 "DI
CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.°
1234
CI02876: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 19,70 M STAFFATA IN
OMBRA A TRAVI INTRADOSSO PONTE STRADALE (CI02331); Torrente: SAN FRANCESCO;
Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 2190
CI02894: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) TRATTA "CAVI DI LAVAGNA ÷
CAPERANA" IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 70,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE
A MONTE PONTE AUTOSTRADA; Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - COGORNO; NCT
Foglio 12 mappale n.° 468
CI02914: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN225 (ACCIAIO) E DN125 (ACCIAIO) LUNGH.
26,70 M STAFFATE LATO VALLE PONTE STRADALE; Torrente: RECCO; Comune: RECCO;
NCT Foglio 6 mappale n.° 316
CI02924: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 63,00 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE STRADALE S.P. N.° 33; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: CARASCO; NCT
Foglio 4 mappale n.° 1629
CI02925: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 34,00
M SUBALVEO TRASVERSALE A VALLE PONTE NUOVA S.S. N.° 1 "AURELIA"; Torrente:
GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 20 mappale n.° 709
CI02929: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 6,00
M SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLE STAFFORA (o VALLONE STAFFORA);
Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 19 mappale n.° 193
CI02958: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 32,65 M STAFFATA A
INTRADOSSO PASSERELLA PEDONALE (CI06938); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT
Foglio 2 mappale n.° 358÷703
CI02964: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUAINA DN400 (ACCIAIO)
LUNGH. 33,10 M STAFFATE LATO MONTE PONTE STRADALE SS N.° 1 "AURELIA"
(CI06931); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio 8 mappale n.° 960
CI02971: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) LUNGH. 6,80 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE STRADALE S.C. N.° 8 (CI06023); Torrente: BANA (o RIO BANA); Comune:
CAMOGLI - RAPALLO; NCT Foglio 4 mappale n.° 1126
CI02977: RETE GAS - 2 CONDOTTE DN300 (ACCIAIO) AP & DN200 (ACCIAIO) MP IN
GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 9,85 M IN SUBALVEO TRASVERSALE PARALLELO;
Torrente: RIO CAMPODONICO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 8 mappale n.° 34
CI03021: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 26,50 M STAFFATA LATO
VALLE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 35
mappale n.° 208
CI03022: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) IN BAULE CLS 0,67x0,67: TRATTO
1) LUNGH. 17,90 M IN SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE PONTE CARRABILE
(CI06018); TRATTO 2) LUNGH. 1.163,90 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE
FIANCHEGGIANTE SPONDA SINISTRA; Torrente: SANTA MARIA - BOATE; Comune:
RAPALLO; NCT Foglio 29 mappale n.° 58
CI03079: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 49,50 M IN
GUNITATURA DN220 (CLS) IN SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE BRIGLIA ESISTENTE;
Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 21 mappale n.° 212
Anno XLIV - N. 20
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 111
CI03080: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH.20,80 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 1360
CI03093: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 8,20 M IN GUNITATURA
DN300 (CLS) IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO;
NCT Foglio 32 mappale n.° 119
CI03114: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 40,00 M IN TUBO
GUAINA DN125 (PVC) ALLOGGIATO IN VANO MARCIAPIEDE LATO VALLE PONTE
CARRABILE (CI02288); Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN COLOMBANO CERTENOLI; NCT
Foglio 44 mappale n.° 415
CI03115: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 21,15 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE NUOVA S.S. N.° 1 "AURELIA"; Torrente: GROMOLO;
Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 20 mappale n.° 709
CI03116: RETE GAS - CONOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 55,40 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07404); Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN
COLOMBANO CERTENOLI; NCT Foglio 32 mappale n.° 76
CI03117: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 83,75 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 38 "DI NOVANO"; Torrente: PETRONIO; Comune:
CASARZA LIGURE; NCT Foglio 31 mappale n.° 1495
CI03118: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 64,00 M IN TUBO
GUAINA DN150 (PVC) ALLOGGIATO IN VANO MARCIAPIEDE LATO MONTE PONTE
CARRABILE; Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN COLOMBANO CERTENOLI; NCT Foglio 38
mappale n.° 631
CI03170: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 290,00 M IN BAULE CLS
0,60x0,60 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN ADERENZA SPONDA SINISTRA; Torrente:
SAN PIETRO-SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 21 mappale n.° 251
CI03281: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 6,00 M IN BAULE CLS
0,60x0,60 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO);
Comune: RAPALLO; NCT Foglio 32 mappale n.° 194
CI03294: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN200 (ACCIAIO) E DN150 (ACCIAIO) LUNGH.
3,90 M STAFFATE INTRADOSSO PONTE CARABILE IN OMBRA TRAVI; Torrente: FOSSO DI
CAMASCENZA; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 379
CI03305: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN100 M.P. (ACCIAIO) E DN80 BP (ACCIAIO)
LUNGH. 12,50 M STAFFATE LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: FOSSATO DI NE';
Comune: NE; NCT Foglio 35 mappale n.° 1118
CI03372: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 12,40 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 29
mappale n.° 450
CI03385: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 4,80 M STAFFATA LATO
MONTE COPERTURA STRADALE; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune:
RAPALLO - ZOAGLI; NCT Foglio 32 mappale n.° 686
CI03513: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) LUNGH. 25,90 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.° 1 "AURELIA" - (1.020,00 M STAFFATI LONGITUD.
ARGINE SX RIMOSSI); Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 282
CI03524: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 43,50 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio
28 mappale n.° 448
CI03598: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.)
IN BAULE CLS 0,80x0,80 M LUNGH. 200,00 M IN SUB. LONG. ADIACENTE SP. SX; 2)
DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.) E DN150 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN225
(PE) LUNGH. 1.350,00 IN BAULE CLS 1,30x0,90 M IN SUB. LONG. ADIACENTE SP. SX; 3)
DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.) E DN150 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN225
(PE) LUNGH. 26,00 M IN BAULE CLS 1,30x0,90 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente:
SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 46
CI03627: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 22,70 M STAFFATA LATO
MONTE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: SAN PIETRO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 22
mappale n.° 2844
CI03666: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) LUNGH. 14,55 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAVARELLO (o RIO CACARELLO); Comune:
CASARZA LIGURE; NCT Foglio 29 mappale n.° 1235
CI03706: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,50 M STAFFATA
ALTO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 25 DI ORERO; Torrente: CANALE D'ISOLONA (o T.
ISOLONA); Comune: ORERO - CICAGNA; NCT Foglio 17 mappale n.° 1034-1036
Anno XLIV - N. 20
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 112
CI03807: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 80,00 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE (CI02405); Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - COGORNO;
NCT Foglio 6 mappale n.° 656
CI03817: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 60,00 M STAFFATA LATO
VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 58 "DELLA CROCETTA"; Torrente: LAVAGNA; Comune:
COREGLIA LIGURE; NCT Foglio 6 mappale n.° 1
CI03818: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 26,00 M STAFFATA
SPONDA SINISTRA A VALLE PONTE ROMANO "DELLA CASCATA" (CI05559); Torrente:
PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 30 mappale n.° 250
CI03887: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 38,00 M STAFFATA LATO
MONTE PONTE STRADALE CON STRUTTURA A TRALICCIO (CI07406); Torrente: LAVAGNA;
Comune: COREGLIA LIGURE; NCT Foglio 6 mappale n.° 165
CI04000: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 5,10 M STAFFATO LATO
VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.° 333 "DI USCIO"; Torrente: RIO VEXINA; Comune:
RECCO; NCT Foglio 3 mappale n.° 28
CI04040: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA DN150 (PE) IN
BAULE CLS 0,90x0,90 M LUNGH. 220,00 M IN SUB. LONG. ADERENTE A SPONDA
SINISTRA E 20,00 M SUBALVEO TRASVERSALE (LUNGH. TOT. 240,00 M) A MONTE PONTE
CARRABILE "PISTA AZZURRA"; Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 18
mappale n.° 2086
CI04260: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) MP LUNGH. 18,45 M STAFFATO
LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07575); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI;
NCT Foglio 9 mappale n.° 633
CI04303: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA DN160 (PE) LUNGH.
43,30 M POSATA IN CUNICOLO MARCIAPIEDE LATO VALLE PONTE STRADALE CON
STRUTTURA A TRALICCIO (CI02410); Torrente: LAVAGNA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 5
mappale n.° 284
CI04577: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN125 (PE) IN GUAINA DN200 (ACCIAIO) LUNGH.
2,04 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLE DEL LUPO (o CANALE VALLE DEL
LUPO); Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 27 mappale n.° 1340
CI04658: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN 120 (PE)
LUNGH. 12,30 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 26 "VAL
GRAVEGLIA"; Torrente: GARIBALDO; Comune: NE'; NCT Foglio 35 mappale n.° 523
CI04659: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 18,30 M INTERRATA
PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
PENNA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 80 mappale n.° 422
CI04660: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 10,70 M STAFFATA
LATO MONTE COPERTURA ALLA PROGR. KM 0+000 S.P. N.° 68 "DEL FACCIU'"; Torrente:
RIO CAMPO (o SAN LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 1233
CI04661: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 14,80 M INTERRATA
PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
VALLE DI LUVEGA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 86 mappale n.° 589
CI04662: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN200 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN350
(PVC); 2) DN100 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN150 (PVC) LUNGH. 11,40 M IN BAULE CLS
1,40x1,40 M IN SUBALVEO TRASVERSALE E 2 GOMITI VERTICALI ALTEZZA 5,00 M CON 2
CONDOTTE GAS AFFIANCATE DN200 (ACCIAIO) - DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA PVC;
Torrente: BISAGNO; Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 15 mappale n.° 783
CI04663: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 9,70 M IN
CUNICOLO CLS INTERRATO PIANO STRADA PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA
VALLE DELL'AVETO"; Torrente: RIO VALLE DE' SALICI (o RIO VALLE DEI SALICI); Comune:
BORZONASCA - MEZZANEGO; NCT Foglio 4 mappale n.° 402
CI04664: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 14,50 M INTERRATA
PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
VALLE MOGLIANA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 24 mappale n.° 25
CI04665: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN200 (ACCIAIO) MP; 2) DN 200 (ACCIAIO) BP
LUNGH. 6,70 M IN OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO SORBA;
Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 2255
CI04666: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN270 LUNGH.
34,00 M IN SUBALVEO STRASVERSALE A MONTE BRIGLIA CLS; Torrente: PETRONIO;
Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 27 mappale n.° 567
CI04667: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUAINA GUNITE CLS DN420
LUNGH. 3,70 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO DEL FICO (o VALLONE SAN
SEBASTIANO); Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 18 mappale n.° 831
Anno XLIV - N. 20
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 113
CI04668: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 28,00 M IN
CUNICOLO CLS INTERRATA PIANO STRADA LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 523
"DELLE CENTOCROCI"; Torrente: RIO BARGONASCO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT
Foglio 25 mappale n.° 808
CI04669: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 17,00 M STAFFATO
LATO MONTE PONTE TIPO "BAILEY"; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT
Foglio 20 mappale n.° 345
CI04671: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 21,00 M STAFFATE
LATO VALLE PONTE CARRABILE "PONTE SERLUPI" (CI02457); Torrente: GROMOLO;
Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 19 mappale n.° 750
CI04672: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN 80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 35,90 M STAFFATA
LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT
Foglio 9 mappale n.° 311
CI04673: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 21,20 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT
Foglio 9 mappale n.° 188
CI04674: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 68,20 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: STURLA; Comune: CARASCO - MEZZANEGO;
NCT Foglio 1 mappale n.° 410
CI04675: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN150 (ACCIAIO) MP; 2) DN100 (ACCIAIO) BP
LUNGH. 14,50 M STAFFATE LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE
DELL'AVETO"; Torrente: VALLE DI MEZZANEGO; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 32
mappale n.° 628
CI04676: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) BP LUNGH. 33,80 M STAFFATO
LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: STURLA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 23
mappale n.° 264
CI04677: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 3,95 M INTERRATA
PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
VALLE LUVEGA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 81 mappale n.° 715
CI04678: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH.24,80 M INTERRATA
PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
STURLA; Comune: BORZONASCA ; NCT Foglio 88 mappale n.° 11
CI04679: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,50 M STAFFATA
LATO VALLE PONTE CARRABILE PROGR. KM 61+000 S.S. N.° 586 "DELLA VALLE
DELL'AVETO" (CI07701); Torrente: STURLA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 15 mappale
n.° 31
CI04680: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 63,00 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 255 "DELLA VAL FONTANABUONA"; Torrente:
STURLA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 4 mappale n.° 1148
CI04681: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 32,30 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE; Torrente: STURLA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 22 mappale n.°
233
CI04682: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 10,60 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente:
VALLE DORBOLA (o VALLE DORBORA); Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 87 mappale n.°
331 - 335
CI04683: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) MP IN BAULE CLS 0,50x0,50 M
LUNGH. 1,30 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO VALLEGRANDE DI SAN
LAZZARO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 34 mappale n.° 189
CI04684: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN150 E BAULE
CLS 0,30x0,30 LUNGH. 16,10 M ALLOGGIATO TRASVERSALMENTE COPERTURA LATO
VALLE; Torrente: STURLA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 80 mappale n.° 125
CI04687: RETE GAS - 3 CONDOTTE GAS DN400 (ACCIAIO) AP LUNGH. 49,00 M SU
PASSERELLA PORTATUBO CON STRUTTURA A TRALICCIO (CI07687); Torrente: ENTELLA;
Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 183
CI04689: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 55,40 M STAFFATA
LATO MONTE PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: NE'; NCT
Foglio 35 mappale n.° 691
CI04690: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 44,00 M STAFFATA
LATO VALLE PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: NE'; NCT Foglio
35 mappale n.° 706
CI04691: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,80 M STAFFATA
LATO VALLE INTRADOSSO PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune:
NE'; NCT Foglio 8 mappale n.° 273
Anno XLIV - N. 20
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 114
CI04692: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 15,20 M STAFFATO
LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07578); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI;
NCT Foglio 9 mappale n.° 858
CI04693: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 123,50 STAFFATA
ARGINE DESTRO A VALLE PONTE CARRABILE (CI07581); Torrente: RUPINARO; Comune:
CHIAVARI; NCT Foglio 8 mappale n.° 447
CI04922: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 47,50 M STAFFATA
LATO VALLE PONTE VARIANTE S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO;
Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 33 mappale n.° 1195
CI06247: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 40,00 M IN SUBALVEO
LONGITUDINALE; Torrente: FOSSO COTELLA; Comune: RECCO; NCT Foglio 5 mappale n.°
393
CI06928: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 20,90 M STAFFAA
LATO MONTE PONTE STRADALE SP 26 BIS "VALMOGLIANA"; Torrente: VALLE MOGLIANA;
Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 15 mappale n.° 211
CI07687: PASSERELLA PORTATUBO CON STRUTTURA A TRALICCIO IN ACCIAIO (DIM.
49,00x2,20 M) SUP. 107,80 M2 CON UNA PILA IN ALVEO; Torrente: ENTELLA; Comune:
CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 183
CI08030: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) "GASDOTTO CAPERANACHIAVARI" LUNGH. 2,00 M IN ATTRAVERSAMENTO AEREO TRASVERSALE; Torrente: RIO
SENZA NOME; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 295
CI08031: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) "GASDOTTO CAPERANACHIAVARI" LUNGH. 2,50 M IN ATTRAVERSAMENTO AEREO TRASVERSALE; Torrente: RIO
SENZA NOME; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 14 mappale n.° 725
CI08032: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 11,50 M
ATTRAVERSAMENTO TRASVERSALE STAFFATO A TRAVATURA COPERTURA A VALLE
PONTE FF.SS. (PROGR. KM 29+916); Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT
Foglio 31 mappale n.° 1360
CI08033: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 2,30 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO BEICHETTA (o FOSSO
BEICHETTA); Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 1 mappale n.° 1694
CI08034: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,00 M "GASDOTTO
RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE VIA SAN RUFINO
(CI07582); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 5 mappale n.° 176
CI08035: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 11,05 M "GASDOTTO
RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE PER SANT'AMBROGIO
(CI05952) - V TRATTO; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune: RAPALLO; NCT
Foglio 32 mappale n.° 1521
CI08041: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 24,20 M STAFFATA LATO
VALLE PASSERELLA PEDONALE (CI06935); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio
2 mappale n.° 1101
CI08042: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 1,20 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: FOSSO SENZA NOME; Comune:
CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 295
CI08043: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 2,60 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO REZZA; Comune: LAVAGNA;
NCT Foglio 2 mappale n.° 1050
CI08044: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 4,20 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO FRAVEGA; Comune:
LAVAGNA; NCT Foglio 4 mappale n.° 192
CI08045: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 3,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: FOSSO DI SANTA GIULIA;
Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 4 mappale n.° 457
CI08046: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 4,50 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO SENZA NOME (AFFL. RIO
PACO); Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 10 mappale n.° 86
CI08048: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 3,30 M STAFFATA LATO
VALLE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: FOSSO DI CAMASCENZA; Comune: SORI; NCT
Foglio 25 mappale n.° 577
CI08049: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 5,10 M INTERRATA
LATO VALLE PIANO PONTE CARRABILE; Torrente: FOSSO DI CAMASCENZA; Comune:
SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 70
CI08050: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 91,00 M IN SUBALVEO
LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE SPONDA DESTRA E
Anno XLIV - N. 20
120)
121)
122)
123)
124)
125)
126)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 115
CORRISPONDENTE PROGR. KM 93+017 ÷ KM 93+108 S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI";
Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.° 1234
CI08051: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN PARALLELISMO SPONDA
DESTRA FIUME ENTELLA - ATTRAVERSAMENTO SUBALVEO TRASVERSALE LUNGH. 3,00
M; Torrente: FOSSO DI CAPERANA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 12 mappale n.° 43
CI08052: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 21,00 M STAFFATA LATO
VALLE PASSERELLA PEDONALE (CI01563); Torrente: SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25
mappale n.° 743
CI08053: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 7,30 M STAFFATA IN
OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO);
Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 566
CI08054: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) BP LUNGH. 7,10 M STAFFATA IN
OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE (CI02064); Torrente: RIO CAMPO (o SAN
LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 403
CI08055: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 7,50 M STAFFATA IN
OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO);
Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 317
CI08058: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN 300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN420 LUNGH.
9,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: BARASSI; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio
15 mappale n.° 1858
CI08062: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS)
LUNGH. 2,50M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLETTA SUCA; Comune:
LAVAGNA; NCT Foglio 1 mappale n.° 615
Costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.04.2013 fino al 31.12.2031.
La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte
del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio
Per il mantenimento e l’uso di “Tubazioni per la rete di distribuzione del gas, manufatti accessori alla
rete di distribuzione e servitù di passaggio con ponti, coperture e passerelle di servizio in
attraversamento del Demanio fluviale dello Stato in vari corsi d’acqua della Provincia di Genova, nei
territori dei Comuni di BORZONASCA - CAMOGLI - CARASCO - CASARZA LIGURE - CHIAVARI CICAGNA - COGORNO - COREGLIA LIGURE - LAVAGNA - MEZZANEGO - MONEGLIA - NE' ORERO - RAPALLO - RECCO - SAN COLOMBANO CERTENOLI - SESTRI LEVANTE - SORI ZOAGLI, relativi a 126 pratiche di concessione idraulica: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981CI02080-CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390-CI02433CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764-CI02790-CI02800-CI02801CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894-CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958CI02964-CI02971-CI02977-CI03021-CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115CI03116-CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385-CI03513CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817-CI03818-CI03887-CI04000CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658-CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663CI04664-CI04665-CI04666-CI04667-CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674CI04675-CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683-CI04684CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922-CI06247-CI06928-CI07687CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034-CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044CI08045-CI08046-CI08048-CI08049-CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055CI08058-CI08062; in attraversamento e/o sulle sponde demaniali dei corsi d’acqua afferenti ai bacini
idrografici dei torrenti in ambito tirrenico; rivi esoreici minori, non affluenti ai principali bacini
imbriferi tirrenici (CANALE D'ISOLONA,CARCARA (o SAN ROCCO), ENTELLA, FOSSATO DI NE,
FOSSO CAMASCENZA, FOSSO CAPERANA, FOSSO COTELLA, FOSSO DELLE CASTAGNE, FOSSO
DI SANTA GIULIA, FOSSO S. MASSIMO, R. BARASSI, R. BEICHETTA, R. CAMPODONICO, R.
CARCHEA, R. CAVARELLO, R. REZZA, R. S. LORENZO, R. SORBA, R. VALLEGRANDE DI S.
LAZZARO, RIO BARGONASCO, RIO CAMPO, RIO DEL FICO (o VALLONE SAN SEBASTIANO),
RIO FRAVEGA, RIO SENZA NOME, RIO SENZA NOME (AFFL. RIO PACO), RIO VEXINA, T.
BANA, T. BISAGNO (MONEGLIA), T. BOATE, T. CEREGHETTA, T. ENTELLA, T. GARIBALDO, T.
GRAVEGLIA, T. GROMOLO, T. LAVAGNA, T. PENNA, T. PETRONIO, T. RECCO, T. RUPINARO, T.
S. FRANCESCO, T. S. MARIA, T. SAN PIETRO, T. SEMORILE, T. SORI, T. STURLA, T. TUIA, T.
VALLE MOGLIANA, VALLE DE' SALICI, VALLE DEL LUPO, VALLE DI LUVEGA, VALLE DI
MAZZANEGO, VALLE DORBOLA, VALLE LUVEGA, VALLE STAFFORA, VALLETTA SUCA) e
appartenenti ai bacini del: BARASSI - BISAGNO - BOATE - CARCHEA - ENTELLA - FRAVEGA GROMOLO - PETRONIO - RECCO - RIO CAMPO - RIO DEL FICO (o VALLONE SAN SEBASTIANO)
- RUPINARO - SAN FRANCESCO - SEMORILE - SORI - TUIA” in prossimità dei terreni identificati
dai mappali catastali ricadenti nei territori dei Comuni di: BORZONASCA - CAMOGLI - CARASCO CASARZA LIGURE - CHIAVARI - CICAGNA - COGORNO - COREGLIA LIGURE - LAVAGNA -
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 116
MEZZANEGO - MONEGLIA - NE' - ORERO - RAPALLO - RECCO - SAN COLOMBANO CERTENOLI
- SESTRI LEVANTE - SORI – ZOAGLI”” si è stabilito il canone annuale di euro 62.045,61 (sessanta
due mila quaranta cinque / 61 centesimi) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal
01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di
inflazione programmato.
PRATICA
CI01260
CI01480
CI01749
CI01981
CI02080
CI02081
CI02082
CI02084
CI02145
CI02250
CI02292
CI02304
CI02390
CI02433
CI02447
CI02606
CI02607
CI02691
CI02707
CI02763
CI02764
CI02790
CI02800
CI02801
CI02806
CI02824
CI02825
CI02876
CI02894
CI02914
CI02924
CI02925
CI02929
CI02958
CI02964
CI02971
CI02977
CI03021
CI03022
CI03079
CI03080
CI03093
CANON DEP.
E
CAUZ.
203,39
203,39
608,30
608,30
1.073,07
1.073,07
203,39
203,39
395,26
395,26
244,06
244,06
650,84
650,84
316,21
316,21
786,18
786,18
355,99
355,99
662,10
662,10
420,72
420,72
447,45
447,45
500,67
500,67
474,32
474,32
316,21
316,21
316,21
316,21
368,91
368,91
577,04
577,04
368,91
368,91
244,06
244,06
382,62
382,62
496,58
496,58
467,79
467,79
406,78
406,78
427,80
427,80
406,78
406,78
316,21
316,21
579,34
579,34
658,77
658,77
496,58
496,58
517,81
517,81
325,42
325,42
388,36
388,36
453,08
453,08
264,40
264,40
569,48
569,48
316,21
316,21
4.323,96
4.323,96
420,72
420,72
316,21
316,21
264,40
264,40
PRATICA
CI03114
CI03115
CI03116
CI03117
CI03118
CI03170
CI03281
CI03294
CI03305
CI03372
CI03385
CI03513
CI03524
CI03598
CI03627
CI03666
CI03706
CI03807
CI03817
CI03818
CI03887
CI04000
CI04040
CI04260
CI04303
CI04577
CI04658
CI04659
CI04660
CI04661
CI04662
CI04663
CI04664
CI04665
CI04666
CI04667
CI04668
CI04669
CI04671
CI04672
CI04673
CI04674
CANONE
388,36
289,86
455,20
510,10
496,58
1.281,99
325,42
488,12
579,72
289,86
264,40
342,56
388,36
8.592,92
289,86
263,51
289,86
496,58
455,20
289,86
355,99
223,73
1.449,66
316,21
388,36
244,06
316,21
316,21
203,39
316,21
1.039,20
244,06
316,21
488,12
420,72
305,08
289,86
289,86
627,75
355,99
289,86
496,58
DEP.
CAUZ.
388,36
289,86
455,20
510,10
496,58
1.281,99
325,42
488,12
579,72
289,86
264,40
342,56
388,36
8.592,92
289,86
263,51
289,86
496,58
455,20
289,86
355,99
223,73
1.449,66
316,21
388,36
244,06
316,21
316,21
203,39
316,21
1.039,20
244,06
316,21
488,12
420,72
305,08
289,86
289,86
627,75
355,99
289,86
496,58
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
PRATICA
CI04675
CI04676
CI04677
CI04678
CI04679
CI04680
CI04681
CI04682
CI04683
CI04684
CI04687
CI04689
CI04690
CI04691
CI04692
CI04693
CI04922
CI06247
CI06928
CI07687
CI08030
CI08031
CI08032
CI08033
CI08034
CI08035
CI08041
CI08042
CI08043
CI08044
CI08045
CI08046
CI08048
CI08049
CI08050
CI08051
CI08052
CI08053
CI08054
CI08055
CI08058
CI08062
DEP.
CANONE CAUZ.
606,07
606,07
323,63
323,63
244,06
244,06
316,21
316,21
316,21
316,21
496,58
496,58
388,36
388,36
203,39
203,39
305,08
305,08
342,56
342,56
1.359,24
1.359,24
455,20
455,20
355,99
355,99
289,86
289,86
316,21
316,21
203,39
203,39
355,99
355,99
203,39
203,39
289,86
289,86
215,45
215,45
264,40
264,40
264,40
264,40
316,21
316,21
284,74
284,74
244,06
244,06
316,21
316,21
316,21
316,21
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
284,74
244,06
244,06
355,99
355,99
203,39
203,39
244,06
244,06
316,21
316,21
223,73
223,73
223,73
223,73
223,73
223,73
305,08
305,08
284,74
284,74
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 117
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
25.03.2013
N. 1379
CI07816 - concessione idraulica per tratto di fogna nera - rio Ruscarolo - loc. Erzelli/Via SpartaVia Sant’Elia - Genova. Intestatario: Genova High Tech S.p.A..
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Alla Soc. Genova High Tech S.p.A. - Via Melen Enrico, 73 - Genova, l’uso del bene demaniale (in sub
alveo Ruscarolo, costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.05.2013 fino al
31.12.2021. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di
Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio
Per l’uso di tratto di fogna nera (collegata a CS01794 e a NO01914) si è stabilito il canone annuale di
611,33 (seicentoundici/33) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate
sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
04.04.2013
N. 1510
CI06354 - Subingresso nella concessione per ponte in attraversamento torrente Stura Localizzazione: Masone - Comune Opera: Masone. Intestatario: Regione Liguria.
IL DIRIGENTE
Omissis
DISPONE
1. di prendere atto della nota trasmessa in data 21.11.2012 dalla Comunità Montana Valli Stura,
Orba e Leira (prot. n. 148196 del 04.12.2012) nella quale viene comunicato che “Con nota
prot. n. 92393/7118 del 30/06/2006 l’allora Servizio Affari Generali, Gestione Patrimoniale, della
Regione Liguria autorizzava, in qualità di proprietaria, la Comunità Montata Valli Stura e Orba alla
rimozione e sostituzione dell’attraversamento pontuale di collegamento tra i vivai regionali
“Canneti” e “Pian Nicola” nel Comune di Masone, di cui l’ente montano aveva in delega la gestione”;
2. di dichiarare il subingresso alla concessione precedentemente assentita alla Comunita’ Montana
Valli Stura ed Orba, a favore della Regione Liguria- Via D’Annunzio 111 - Genova - a decorrere
dall’esecutività del presente provvedimento.
Per il mantenimento e l’uso di ponte in attraversamento torrente Stura si è stabilito il canone annuale
di euro 203,39 da pagarsi in rate annuali anticipate a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base
delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato
APPROVA
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 118
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
AUTORIZZA
ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per il completamento del “Ponte in attraversamento
torrente Stura” sulla base degli elaborati progettuali allegati alla Conferenza dei Servizi relativa a
“Lavori conseguenti al dissesto fondazionale del ponte in attraversamento del Torrente Stura a seguito
di gravissimo fenomeno erosivo: danni evento alluvionale del 24-26 novembre 2002 in Comune di
Masone” (pratica n. CS01141).
L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 24 mesi decorrenti dalla data della firma
del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere
completamente ultimati.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza.
L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
11.04.2013
N. 1647
CG02181 - Concessione per opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio
Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant’Alberto c/o civ. 35 - Genova. Intestatario: Comune di
Genova - Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Al Comune di Genova - Dir. Manut.Infr.Verde-Parchi - Via di Francia 1 - Genova, l’uso del bene
demaniale (area demaniale in sponda del R. Molinassi), in prossimità dei terreni identificati dai mappali
312, Foglio 51 Sezione C, in Comune di Genova, costituente pertinenza del demanio idrico, con
decorrenza dal 01.07.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà ed avrà efficacia solo con
la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del
Territorio.
Per l’uso di opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri
Ponente/Via Sant'Alberto c/o civ. 35 - Genova - Beneficiario Comune di Genova Direzione
Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi (Sportello n. 15757) si è stabilito il canone annuale di
euro 203.39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate
sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
AUTORIZZA (IN SANATORIA)
ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per “Opere di messa in sicurezza di un tratto del
versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant'Alberto c/o civ. 35 - Genova - Beneficiario
Comune di Genova Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi (Sportello n. 15757)” sulla
base degli elaborati progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento.
L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 119
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
12.04.2013
N. 1648
CI06354 - Ponte in attraversamento torrente Stura in prossimità dei terreni identificati dal
mappale 25, foglio 27 in Comune di Masone (Ge) - annullamento provv.to n. 1782 del 29.03.2013.
Richiedente: Comune di Masone.
IL DIRIGENTE
Omissis
DISPONE
l’annullamento dell’Atto Dirigenziale n. 1782 del 29.03.2012 prot. n. 36241 con cui veniva dichiarato
il subingresso alla concessione precedentemente assentita alla Comunita’ Montana Valli Stura ed Orba,
a favore del Comune di Masone.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
10.04.2013
N. 1672
CI08075 - Concessione idraulica per attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio
Tenuta in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli.
Gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Al Comune di Zoagli – in affidamento alla Soc. Mediterranea delle Acque S.p.A. - Via S.S. Giacomo e
Filippo 7 - Genova, l’uso del bene demaniale in attraversamento del rio Tenuta, in prossimità dei terreni
identificati dal mappale 564, Foglio 15 in Comune di Zoagli costituente pertinenza del demanio idrico,
con decorrenza dal 01.06.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo
con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del
Territorio.
Per l’uso di attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/Fraz. San
Pietro nel Comune di Zoagli si è stabilito il canone annuale di euro 203,39 (duecentotre/39) da pagarsi
in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della
Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
AUTORIZZA
ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per “Attraversamento ponte con tubazione rete nera
sul rio Tenuta in loc. Casabianca/Fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli ” sulla base degli elaborati
progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento.
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 120
L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 12 mesi decorrenti dalla data della firma
del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere
completamente ultimati.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza.
L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE
PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO
SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
DELLA PROVINCIA DI GENOVA
15/04/2013
N. 1678
CI08078 - Concessione idraulica per attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete
nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario:
Comune di Zoagli gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria.
IL DIRIGENTE
Omissis
CONCEDE
Al Comune di Zoagli – in affidamento alla Soc. Mediterranea delle Acque S.p.A. - Via S.S. Giacomo E
Filippo 7 - Genova, l’uso del bene demaniale in attraversamento del Rio Molinetto, in prossimità dei
terreni identificati dal mappale 609, Foglio 15 in Comune di Zoagli costituente pertinenza del demanio
idrico, con decorrenza dal 01.06.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà e avrà
efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo
e Gestione del Territorio.
Per l’uso di attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc.
Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli si è stabilito il canone annuale di euro 203,39
(duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base
delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.
APPROVA
il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme.
AUTORIZZA
ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per attraversamento di un ponte carrabile con
tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli sulla
base degli elaborati progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento.
L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 12 mesi decorrenti dalla data della firma
del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere
completamente ultimati.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza.
L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme.
IL DIRIGENTE
Dott. Geol. Agostino Ramella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 121
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Raffo Francesco ha presentato, in data 27.01.1997, istanza di concessione di derivazione acqua dalla
Sorgente loc. Valle Andana (Bacino T. Entella), per moduli 0,001 (l/s 0,1) ad uso irriguo, in Comune di
Cogorno (pratica D/4588).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Damonte Pietro e Firpo Giacomo hanno presentato, in data 26.11.1999, istanza di concessione di
derivazione acqua dal Rio San Martino (Bacino T. Lerone), per moduli 0,002 (l/s 0,2) ad uso irriguo, in
Comune di Arenzano (pratica D/4749).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Il Consorzio Intercomunale Rio Marsiglia ha presentato, in data 16.12.1999 ed integrata in data
28.04.2003, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio Ronca d’Abramo trib. R. Marsiglia loc.
Ronca d’Abramo (Bacino T. Entella), per moduli 0,0002 (l/s 0,2) ad uso autolavaggio antincendio, in
Comune di Uscio (pratica D/6124).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Crovetto Emilio Franco, Fioravanti Andrea, Fioravanti Claudio hanno presentato, in data 08.02.2005
con integrazioni del 09.06.2006 e del 26.06.2009, istanza di concessione di derivazione acqua dalla
Sorgente Bossari trib. T. Castagna (Bacino T. Castagna o Bossari), per moduli 0,006 (l/s 0,6) ad uso
irriguo, in Comune di Genova (pratica D/6194).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 122
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Parodi Franco ha presentato, in data 28.06.2006 , istanza di concessione di derivazione acqua dalla
Sorgente trib. Rio Burba in loc. S. Biagio (Bacino T. Polcevera), per moduli 0,000023 (l/s 0,0023) ad
uso irriguo, in Comune di Genova (pratica D/6326).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Congregazione Suore della Presentazione ha presentato, in data 30.06.2006, istanza di concessione di
derivazione acqua dal Pozzo in loc. Santa Vittoria (Bacino T. Gromolo), per moduli 0,005 (l/s 0,5) ad
uso irriguo, in Comune di Sestri Levante (pratica D/6345).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Conti Luigi ha presentato, in data 11.07.2007, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio
Cattan (Bacino T. Gromolo), per moduli 0,0005 (l/s 0,5) ad uso irriguo, in Comune di Sestri Levante
(pratica D/6402).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Varretto Clara ha presentato, in data 10.08.2007, istanza di concessione di derivazione acqua dal
Torrente Bagnara (Bacino T. Bagnara), per moduli 0,00024 (l/s 0,024) ad uso irriguo, in Comune di
Genova (pratica D/6374).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 123
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Brignole Gianfranco ha presentato, in data 14.09.2010 integrata in data 30.07.2012, istanza di
concessione di derivazione acqua dal T. Rezzoaglio (Bacino T. Aveto), per moduli 0,2 (l/s 20) ad uso
pescicoltura, in Comune di Rezzoaglio (pratica D/6553).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVINCIA DI GENOVA
Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti
Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche
AVVISO DI DOMANDA
Canepa Giacomo e Piana Massimo hanno presentato, in data 14.09.2010 integrata in data 19.09.2012,
istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio senza nome (Bacino T. Stura), per moduli 0,00008
(l/s 0,008) ad uso irriguo, in Comune di Campoligure (pratica D/6516).
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Paola Fontanella
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE
DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA
DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
22.04.2013
N. H2/441
Bacino del torrente Evigno. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Venturino
Valter (C.F. VNT VTR 53L21 D298R) ed altri. Pratica n. 109.
IL DIRIGENTE
Omissis
STABILISCE
1) è concesso, per quanto di competenza della Provincia, ai soli fini e nei limiti della normativa di cui
al T.U. 11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla L.R. n. 18/1999, alla ditta
Venturino Valter ed altri di derivare moduli 0.001 (l/s 0.1) di acqua dal bacino del torrente Evigno nel
territorio del Comune di Diano San Pietro per l’uso irriguo;
2) la concessione di cui si tratta è accordata per un periodo continuo di 40 anni dal 16.07.2008 al
15.07.2048;
3) la concessione resta condizionata alla piena ed inscindibile osservanza delle condizioni contenute nel
disciplinare n. 29133 di repertorio del 16.04.2013, sottoscritto dagli aventi causa.
omissis
IL DIRIGENTE
Ing. Enrico Lauretti
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 124
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE
DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA
DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
24.04.2013
H2/451
Bacino del torrente Impero. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Glorio
Gisella (C.F. GLR GLL 34C57 C657C). Pratica n. 23.
IL DIRIGENTE
Omissis
STABILISCE
1) è concesso, per quanto di competenza della Provincia, ai soli fini e nei limiti della normativa di cui
al T.U. 11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla L.R. n. 18/1999, alla
ditta Glorio Gisella di derivare moduli 0.001 (l/s 0.1) di acqua dal bacino del torrente Impero del
territorio del Comune di Chiusanico per l’uso irriguo;
2) la concessione di cui si tratta è accordata per un periodo continuo di 40 anni dal 01.11.2005 al
30.10.2045;
3) la concessione resta condizionata alla piena ed inscindibile osservanza delle condizioni contenute nel
disciplinare n. 29142 di repertorio del 22.04.2013, sottoscritto dagli aventi causa.
omissis
IL DIRIGENTE
Ing. Enrico Lauretti
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE
SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
02.04.2013
N. 2087
Rio Mele. Località Ca de Berti. Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di
attraversamento su corso d’acqua con condotta gas DE90PE interrata nella sagoma della Sp N.
23 Calice Ligure. Melogno. Concessionario: Società italiana per il gas.
IL DIRIGENTE O SUO DELEGATO
DECRETA
omissis
di autorizzare ai sensi dell’art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici
per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere,
autorizzazione, concessione nulla osta comunque denominati, la Società Italiana per il Gas p.a
all’esecuzione dei lavori di cui all’oggetto, subordinatamente all’osservanza di tutte le norme e
condizioni contenute nel citato disciplinare - foglio norme n. 13094 di repertorio in data 22/03/2013.
omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Arch. Enrico Pastorino
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 125
DECRETO DEL DIRIGENTE
SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE
SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
05.04.2013
N. 2206
Rio Gatti. Località Ca de Berti. Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di
attraversamento su corso d’acqua con condotta gas DE90PE inserita nella sagoma della Sp N.
23 Calice Ligure. Melogno. Concessionario: Società Italiana per il gas.
IL DIRIGENTE O SUO DELEGATO
DECRETA
omissis
di autorizzare ai sensi dell’art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici
per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere,
autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, la Società Italiana per il Gas p.a..
all’esecuzione dei lavori di cui all’oggetto, subordinatamente all’osservanza di tutte le norme e
condizioni contenute nel citato disciplinare - foglio norme n. 13095 di repertorio in data 22/03/2013;
omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Arch. Enrico Pastorino
PROVINCIA DI SAVONA
SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE
SERVIZIO GESTIONE E TUTELA RISORSE TERRITORIALI
AVVISO
Con domanda pervenuta in data 26/07/2007 il Comune di Murialdo con sede in Murialdo, Borgata
Piano nr. 41, ha chiesto la concessione ai sensi dell’art. 4 R.D. 1775/1933 e s.m.i. per derivare da una
sorgente ubicata su terreno contraddistinto al N.C.T. del Comune di Murialdo al Fg. ‘22 Mapp. 24,
nel Bacino del Fiume Bormida di Millesimo in Loc. Azzini - Comune di Murialdo - una quantità
d’acqua di moduli 0,0075 (1/sec. 0,75) ad uso potabile.
Pratica n° 046/2007.
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Arch. Enrico Pastorino
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 126
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE
SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO - UFFICIO DEMANIO IDRICO
UFFICIO OPERE IDRAULICHE
DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA
03.04.2013
N. 293
Nulla Osta Idraulico n. 12393. Corso d'acqua: Torrente Villa. Autorizzazione ai fini idraulici per
l’esecuzione dell’intervento di pulizia di un tratto del Torrente Villa antistante la proprietà
privata distinta nel NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881. Ditta: Gianfranchi
Giacomo e Benacci Federica.
IL DIRIGENTE
omissis
DISPONE
1. di rilasciare alla Ditta Gianfranchi Giacomo e Benacci Federica, di seguito denominata
semplicemente “Ditta”, l’autorizzazione, ai soli fini idraulici, fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei
terzi, ad eseguire l’intervento di pulizia di un tratto del Torrente Villa antistante la proprietà privata
distinta nel NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881, in conformità agli elaborati
progettuali vistati da questo Ufficio ed allegati al presente provvedimento di cui fanno parte
integrante, e subordinatamente alle seguenti prescrizioni l’inosservanza, anche di una sola delle
quali, ne comporta l’annullamento:
omissis
IL DIRIGENTE
Dott. Ing. Giotto Mancini
Anno XLIV - N. 20
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 15.05.2013 - pag. 127
Direttore responsabile: Augusto Pessina
Pubblicato dalla Presidenza del Consiglio Regionale
Autorizzazione del Tribunale di Genova n. 22 del 16/7/1976
(legge regionale 24 dicembre 2004, n. 32)
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Testo - Bollettino Ufficiale Regione Liguria