Mercoledì 15 Maggio 2013 Anno XLIV - N. 20 REPUBBLICA ITALIANA Direzione, Amministrazione: Tel. 010 54.851 Redazione: Tel. 010 5485663 - 4974 - Fax 010 5485531 Abbonamenti e Spedizioni: Tel. 010 5485363 PARTE SECONDA Internet: www.regione.liguria.it E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] Genova - Via Fieschi 15 CONDIZIONI DI VENDITA: Ogni fascicolo € 3,00. “La vendita è effettuata esclusivamente in Genova presso la Libreria GiuridicaGalleria E. Martino 9.” CONDIZIONI DI ABBONAMENTO: Con decorrenza annuale: Canone globale: € 160,00 - Parte I: € 40,00 - Parte II: € 80,00 - Parte III: € 40,00 - Parte IV: € 35,00 - Sconto alle librerie: 10% - È esclusa la fatturazione. I Supplementi Straordinari (Leggi finanziarie, Ruolo nominativo S.S.n., ...) non sono compresi nei normali canoni di abbonamento, il singolo prezzo viene stabilito dall’Ufficio di Presidenza; degli atti in essi contenuti ne viene data notizia sul corrispondente fascicolo ordinario. Il costo dei fascicoli arretrati è il doppio del prezzo di copertina. I fascicoli esauriti sono prodotti in fotocopia il cui prezzo è di € 0,13 per facciata. I fascicoli non recapitati devono essere richiesti entro 30 giorni. CONDIZIONI DI PUBBLICAZIONE E TARIFFE: Tutti gli annunzi e avvisi dei quali si richiede la pubblicazione sul B.U.R.L. devono essere prodotti in originale, redatti in carta da bollo nei casi previsti dal D.p.r. 26.10.1972 n. 642 e s.m., con allegate due fotocopie, firmati dalla persona responsabile che richiede la pubblicazione, con l’indicazione della qualifica o carica sociale. Il costo della pubblicazione è a carico della Regione quando la pubblicazione è prevista da leggi e regolamenti regionali - Alle richieste di pubblicazione onerosa deve essere allegata la ricevuta del versamento sul c/c postale dell’importo dovuto, secondo le TARIFFE vigenti: diritto fisso di intestazione € 5,00 - Testo € 2,00 per ciascuna linea di scrittura (massimo 65 battute) o frazione, compresa la firma dattiloscritta. Sconto del 10% sui testi anticipati per posta elettronica. TERMINI DI PUBBLICAZIONE: Si pubblica di regola il mercoledì, se coincidente con festività, il primo giorno successivo non festivo. Gli annunzi, avvisi e bandi di concorso da pubblicarsi entro i termini stabiliti devono pervenire alla Redazione del B.U.R.L. Via Fieschi 15 - 16121 Genova, entro le ore 12 dei due mercoledì precedenti 1’uscita del Bollettino, la scadenza indicata deve essere di almeno 15 giorni dalla data di pubblicazione, pena la mancata pubblicazione. CONDIZIONI DI PAGAMENTO: Il pagamento degli abbonamenti e delle inserzioni deve avvenire esclusivamente mediante versamento sul c/c postale N.00459164 intestato al Bollettino Ufficiale Regione Liguria, Via Fieschi,15 - 16121 Genova indicando a tergo del certificato di allibramento, la causale del versamento. L’Amministrazione non risponde dei ritardi causati dalla omissione di tale indicazione. Poligrafica Ruggiero s.r.l. - Nucleo Industriale Pianodardine AVELLINO Pubblicazione settimanale - “Poste Italiane S.p.A. - Spedizioni in A.P. - 70% - DBC Avellino - n. 181/2005 PARTE SECONDA Atti di cui all’art. 4 della Legge Regionale 24 Dicembre 2004 n. 32 SOMMARIO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE – ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA 07.05.2013 N. 11 Calendario venatorio regionale per la stagione 2013/2014. Articolo 34, comma 4, legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni. pag. 8 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 440 L.R. 21/2000 e s.m.i. ''Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri''. Approvazione modalità attuative. pag. 39 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 2 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 441 Approvazione secondo addendum alla convenzione con Infrastrutture Liguria S.r.l. del 16.05.12 per il rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all'innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la SP2 in Comune di Sant'Olcese. pag. 69 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 442 Variazioni per euro 5.000.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. Iscrizione dei fondi per interventi di sistemazione ubicati nei Comuni di Vernazza e Monterosso di cui alla delibera Cipe del 23 marzo 2012 (6° provvedimento). pag. 71 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 443 Procedure di liquidazione delle soppresse Comunità Montane: nulla osta alla cessione di beni. pag. 72 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 451 Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell'11 gennaio 2013. Trasferimento alla Regione del Sito di bonifica Pitelli non più ricompreso tra quelli di interesse nazionale. pag. 74 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23.04.2013 N. 457 Variazioni per euro 248.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. D.lgs n. 190/2010. Protocollo d'intesa per l'attuazione della Strategia Marina (7° provvedimento). pag. 76 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 24.04.2013 N. 16 Nomina della Commissione Statistica Regionale e della Sezione tecnico-scientifica di tale Commissione, come previsto dagli artt. 6 e 8 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7. pag. 77 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PREVENZIONE, SANITÀ PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE E SANITÀ ANIMALE 28.03.2013 N. 1497 Aggiornamento composizione dell'Unità di Crisi regionale per la gestione delle emergenze inerenti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi di cui alla DGR 1618/09. pag. 80 DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 11.04.2013 N. 1520 Registro regionale Terzo Settore (l.r. 42/2012) - iscrizione a sez. Ass. di promozione sociale e cancellazione da sez. Org. di volontariato Associazione Culturale ''Le Arcate'', con sede in Recco (GE). pag. 82 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 3 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE POLITICHE AGRICOLE E DELLA PESCA 10.04.2013 N. 1524 Regolamento CE 1198/2006. Interventi nel settore Pesca e Acquacoltura cofinanziati dal FEP 2007-2013. Asse 2, misura 2.3, approvazione rimodulazione progetto 01/TR/2010/LI ed impegno euro 147.833,26 a favore di Appetais S.p.A.. pag. 83 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO DIREZIONALE E POLITICHE DEL FARMACO 15.04.2013 N. 1531 Aggiornamento dell'elenco dei farmaci innovativi pubblicato da AIFA il 27.3.2013 (DGR N. 183/2011). pag. 85 DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 09.04.2013 N. 1543 Cancellazione dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di volontariato, dell'Associazione ''LINGUE SENZA FRONTIERE'', con sede in Sanremo (Imperia), ai sensi dell'art. 18 l.r. 42/2012. pag. 87 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE 09.04.2013 N. 1552 P.S.R. 2007/2013. Archiviazione domande di aiuto compilate sul portale SIAN in epoca antecedente al 31.12.2011 che non risultano presentate in forma cartacea al protocollo della Regione Liguria o degli Enti Delegati. pag. 87 DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE E FLOROVIVAISMO 21.03.2013 N. 1562 Legge n. 313/98 art. 3. Integrazione della Sezione regionale dell'Elenco nazionale di tecnici ed esperti di olio di oliva vergini ed extravergini (aggiornamento 2012). pag. 98 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ECOSISTEMA COSTIERO E CICLO DELLE ACQUE 15.04.2013 N. 1589 Autorizzazione ai sensi dell'art. 109 D.Lgs. n. 152/06 alla Società Beal S.r.l. per il posizionamento di corpi morti per corridoio di lancio per accesso pubblico dal mare all'Excelsior Palace Hotel - Rapallo (GE). pag. 101 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1595 Approvazione modifiche allo statuto dell'associazione Croce Verde Intemelia con sede in Ventimiglia (IM) iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n. 127. pag. 101 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 4 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1596 Approvazione modifiche all'atto costitutivo e allo statuto della Pubblica Assistenza Luni con sede in Ortonovo iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n. 83. pag. 102 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE 17.04.2013 N. 1602 Art. 8, comma 2 del Regolamento Regionale 29/6/1999, n. 1. Ulteriore proroga all'epoca della durata dei tagli. Anno 2013. pag. 103 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 17.04.2013 N. 1704 Riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato dell'UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova - O.N.L.U.S. con sede a Genova mediante iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche private. pag. 103 REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI SETTORE PREVENZIONE, SANITA'PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE e SANITA' ANIMALE Tabella della destinazione dei proventi derivanti dalla riscossione delle tariffe ex D.Lgs 19.11.2008, n. 194 per l'anno 2012. pag. 104 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 18.03.2013 N. 1234 CI07167 - Subentro nella concessione idraulica per realizzazione di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo, nell'ambito del progetto di un nuovo complesso residenziale di n. 6 edifici in loc. Isoverde Comune di Campomorone. Intestatario: Mignanego Immobiliare di Pestarino Franca & C. s.a.s. DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 20.03.2013 N. 1353 CI07741 - Archiviazione istanza di concessione idraulica per costruzione di un ponte carrabile sul rio Gavotino, in località Masso nel Comune di Casarza Ligure. Richiedente: Neve Paolo. DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1354 CI05100 - Concessione idraulica per realizzazione di microtunnel per oleodotto porto petroli-Fondega sud e relativa stazione di pompaggio torrente: rio Rostan - localizzazione: Pegli - Comune Opera: Genova. Intestatario: ENI S.p.A. - Ufficio Permessi Servitu' e Concessioni. pag. 105 pag. 106 pag. 106 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 5 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1355 CI08061 - Concessione idraulica per l' installazione di una centralina idrometrica aggraffata a ponte - t. Graveglia - Via Caminata - Comune di Ne. Intestatario: Arpal - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente pag. 107 Ligure. DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1356 Concessioni idrauliche: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981-CI02080CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977CI03021-CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115-CI03116CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666CI04667-CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674-CI04675CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048CI08049-CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055-CI08058CI08062. Corsi d'acqua: canale d'Isolona, Carcara (o San Rocco), Entella, fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana, fosso Cotella, fosso delle Castagne, fosso di Santa Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio Rezza, rio S. Lorenzo, rio Sorba, rio Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio Campo, rio del Fico (o Vallone San Sebastiano), rio Fravega, rio Senza Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio Vexina, T. Bana, T. Bisagno (Moneglia), T. Boate, T. Cereghetta, T. Entella, T. Garibaldo, T. Graveglia, T. Gromolo, T. Lavagna, T. Penna, T. Petronio, T. Recco, T. Rupinaro, T. S. Francesco, T. S. Maria, T. San Pietro, T. Semorile, T. Sori, T. Sturla, T. Tuia, T. Valle Mogliana, Valle De' Salici, Valle del Lupo, Valle di Luvega, Valle di Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca Località: varie nei territori dei Comuni della Provincia di Genova Comuni: Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Chiavari, Coreglia Ligure, Lavagna, Mezzanego, Moneglia, Ne, Orero, Rapallo, Recco, San Colombano Cert., Sestri Levante, Sori, Zoagli. Intestatario: ITALGAS S.p.A. Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure. pag. 107 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 6 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1379 CI07816 - concessione idraulica per tratto di fogna nera - rio Ruscarolo loc. Erzelli/Via Sparta-Via Sant'Elia - Genova. Intestatario: Genova High Tech S.p.A.. pag. 117 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 04.04.2013 N. 1510 CI06354 - Subingresso nella concessione per ponte in attraversamento torrente Stura - Localizzazione: Masone - Comune Opera: Masone. Intestatario: Regione Liguria. pag. 117 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 11.04.2013 N. 1647 CG02181 - Concessione per opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant'Alberto c/o civ. 35 - Genova. Intestatario: Comune di Genova - Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi. pag. 118 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 12.04.2013 N. 1648 CI06354 - Ponte in attraversamento torrente Stura in prossimità dei terreni identificati dal mappale 25, foglio 27 in Comune di Masone (Ge) annullamento provv.to n. 1782 del 29.03.2013. Richiedente: Comune di Masone. pag. 119 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 10.04.2013 N. 1672 CI08075 - Concessione idraulica per attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli. Gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria. pag. 119 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO - SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 15.04.2013 N. 1678 CI08078 - Concessione idraulica per attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria. pag. 120 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 7 PROVINCIA DI GENOVA Ditte: Raffo Francesco; Damonte Pietro e Firpo Giacomo; Consorzio Intercomunale Rio Marsiglia; Crovetto Emilio Franco ed altri; Parodi Franco; Congregazione Suore della Presentazione; Conti Luigi; Varretto Clara; Brignole Gianfranco; Canepa Giacomo e Piana Massimo. Domande pag. 121 per concessione derivazione acqua. PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 22.04.2013 N. H2/441 Bacino del torrente Evigno. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Venturino Valter (C.F. VNT VTR 53L21 D298R) ed altri. Pratica pag. 123 n. 109. PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 24.04.2013 H2/451 Bacino del torrente Impero. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Glorio Gisella (C.F. GLR GLL 34C57 C657C). Pratica n. 23. pag. 124 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 02.04.2013 N. 2087 Rio Mele - Località Ca de Berti - Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di attraversamento su corso d'acqua con condotta gas De90Pe interrata nella sagoma della SP n. 23 Calice Ligure - Melogno. Concessionario: Società Italiana per il Gas. pag. 124 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 05.04.2013 N. 2206 Rio Gatti - Località Ca De Berti - Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di attraversamento su corso d'acqua con condotta Gas De90Pe inserita nella sagoma della SP n. 23 Calice Ligure - Melogno. Concessionario: Società Italiana per il Gas. pag. 125 PROVINCIA DI SAVONA Ditta: Comune di Murialdo. Domanda per concessione derivazione acqua. pag. 125 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO UFFICIO DEMANIO IDRICO - UFFICIO OPERE IDRAULICHE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 03.04.2013 N. 293 Nulla Osta Idraulico n. 12393. Corso d'acqua: torrente Villa. Autorizzazione ai fini idraulici per l'esecuzione dell'intervento di pulizia di un tratto del torrente Villa antistante la proprietà privata distinta nel NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881. Ditta: Gianfranchi Giacomo e Benacci Federica. pag. 126 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 8 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA 07.05.2013 N. 11 Calendario venatorio regionale per la stagione 2013/2014. Articolo 34, comma 4, legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni. IL CONSIGLIO REGIONALE Visti: la legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni e, in particolare, l’articolo 18, che detta disposizioni in ordine alle specie cacciabili, ai periodi di caccia ed all’approvazione del calendario venatorio; la legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni che all’articolo 34, comma 4, stabilisce le modalità per l’approvazione del calendario venatorio regionale; la direttiva 2009/147/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, ed in particolare l’articolo 7, che stabilisce il divieto di caccia agli uccelli durante la stagione riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, relativamente ai migratori, durante il ritorno ai luoghi di nidificazione (migrazione prenuziale); la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici” – Direttiva Uccelli selvatici, redatta dalla Commissione europea con lo scopo di fornire indicazioni più chiare sull’applicazione delle regole contenute nella direttiva; il documento “Key concepts of articles 7 (4) of directive 79/409/EEC on period of reproduction and prenuptial migration of huntable bird species in the EU”, documento elaborato dal Comitato Ornis ed adottato dalla Commissione europea nel 2001 e riesaminato nel 2009 allo scopo di rendere più chiari i concetti contenuti nell’articolo 7 (4) della direttiva 2009/147/CE, relativamente ai periodi di riproduzione e di migrazione prenuziale (ritorno alle zone di riproduzione), per le specie di uccelli oggetto di prelievo venatorio elencate nell’Allegato II della direttiva; la “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge n. 157/1992, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42” redatta dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), sulla base dei principi stabiliti dalla direttiva europea 2009/147/CE, allo scopo di fornire alle Regioni uno strumento scientifico utile per la predisposizione dei calendari venatori; l’articolo 35, comma 2 quater, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni che stabilisce i periodi relativi al prelievo di selezione delle specie di ungulati selvatici, distinti per sesso e classi di età, sulla base dei pareri espressi dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) con nota n. 3039/T-A 29b del 6 aprile 2006 e ISPRA, con nota n. 7020/T-A 26 del 18 febbraio 2009; la legge regionale 31 ottobre 2006, n. 35 (Attuazione dell’articolo 9 della direttiva comunitaria 79/409/CEE del 2 aprile 1979 sulla conservazione degli uccelli selvatici. Misure di salvaguardia per le zone di protezione speciale) e successive modificazioni ed integrazioni; la legge 6 febbraio 2006, n. 66 (Adesione della Repubblica italiana all’accordo di conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa – Eurasia, con allegati e tabelle fatto all’Aja il 15 agosto 1996); Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 9 Considerato che l’articolo 18 della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni: al comma 1 stabilisce i termini (terza domenica di settembre - 31 gennaio) entro i quali è possibile esercitare l’attività venatoria, associando a quattro gruppi di specie cacciabili i rispettivi periodi di caccia; al comma 2 attribuisce alle Regioni il potere di modificare i suddetti periodi attraverso l’anticipazione o la posticipazione rispettivamente dell’apertura e della chiusura della stagione venatoria, fermo restando che “…. I termini devono essere comunque contenuti tra il 1° settembre ed il 31 gennaio dell’anno nel rispetto dell’arco temporale massimo indicato al comma 1” per le singole specie; al comma 1 bis, per effetto delle modifiche introdotte dall’articolo 42 della legge 4 giugno 2010, n. 96 (Legge comunitaria 2009), stabilisce che l’esercizio venatorio “…. è vietato, per ogni singola specie: a) durante il ritorno al luogo di nidificazione; b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli.”; Considerato, altresì, che: i predetti periodi di caccia, anche dopo l’espresso recepimento della direttiva 2009/147/CE, per effetto delle modifiche introdotte all’articolo 18 della l. 157/1992 dall’articolo 42 della l. 96/2010, non sono stati modificati dal legislatore statale in quanto, evidentemente, ritenuti conformi alle previsioni della stessa direttiva 2009/147/CE; l’ISPRA nella citata “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/1992, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42” chiarisce che, a prescindere dall’inizio dei movimenti di risalita verso i luoghi di nidificazione, “… la caccia agli uccelli migratori dovrebbe terminare alla metà della stagione invernale”, esiste evidentemente un certo margine di discrezionalità nel definire una data corrispondente alla metà dell’inverno, ma la scelta della parte finale del mese di gennaio appare ancora oggi un compromesso accettabile e questo limite è stato suggerito dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA) al legislatore nazionale in occasione della stesura della legge n. 157/1992.”; il calendario venatorio è, ai sensi dell’articolo 18, comma 4, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, una competenza delle Regioni, che lo emanano nel rispetto dei periodi di caccia di cui sopra; la direttiva 2009/147/CE, così come in precedenza la direttiva 79/409/CEE, non indica date precise in merito alla stagione di caccia ma, lasciando agli Stati membri dell’Unione la definizione dei calendari venatori, si limita a stabilire che gli uccelli selvatici non possono essere cacciati durante la stagione riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, limitatamente agli uccelli migratori, durante il ritorno ai luoghi di nidificazione (migrazione prenuziale o primaverile o “ripasso”); in riferimento al ruolo dell’ISPRA la Corte Costituzionale, con sentenza n. 332 del 2006, ha ritenuto non obbligatorio e non vincolante il parere dell’ISPRA ove la regolamentazione regionale si mantenga nei termini di tutela fissati dalla legge quadro nazionale; il documento “Key concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC on period of reproduction and prenuptial migration of huntable bird species in the EU” (Concetti fondamentali dell’articolo 7(4) della Direttiva CE 79/409 sul periodo di riproduzione e migrazione prenuziale delle specie di uccelli cacciabili nella UE) elaborato dal Comitato Ornis, documento ufficialmente adottato dalla Commissione europea nel 2001, fornisce specie per specie e paese per paese, le date (decadi) di inizio e durata della riproduzione e di inizio della migrazione prenuziale; la guida interpretativa della direttiva 2009/147/CE, al paragrafo 2.7.10, poiché esiste la circostanza che varie regioni di un singolo Stato membro siano poste su latitudini differenti e abbiano quindi corre- Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 10 late difformità climatiche in grado di determinare oscillazioni temporali nell’inizio della migrazione prenuziale, consente alle regioni degli Stati membri di discostarsi, nella fissazione delle stagioni di caccia, dai Key Concepts (KC) nazionali, utilizzando dati scientificamente validi riferiti alla realtà regionale; la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” è un documento di carattere generale e di indirizzo prodotto dalla Commissione Europea nel febbraio 2008 quale riferimento tecnico per la corretta applicazione della direttiva per quanto attiene l’attività venatoria, con particolare riferimento ai paragrafi 2.4.25, 2.7.2, e 2.7.10; da un confronto fra la guida ISPRA per la redazione dei calendari venatori ed i documenti europei KC e la guida interpretativa della direttiva 147/2009/CE emerge che l’ISPRA propone una restrizione all’attività venatoria di venti giorni per la gran parte dell’avifauna migratoria (anatidi, turdidi, scolopacidi, rallidi, caradridi) rispetto ai periodi oggi vigenti ai sensi della l. 157/92 e successive modificazioni ed integrazioni; in Italia la quasi totalità delle zone umide regionali di maggior interesse per lo svernamento ed il transito di specie di avifauna acquatica, sia cacciabili che protette, insiste all’interno di aree interdette all’attività venatoria. Questa circostanza rende fortemente ridotto il “disturbo” arrecato nelle aree residue dalla stessa attività venatoria alle specie di cui trattasi specie in Liguria, in quanto le zone umide sono praticamente inesistenti; il rischio di confusione nell’identificazione delle specie cacciabili, sollevato dall’ISPRA nella nota sopracitata del 29 luglio 2012, è analizzato nella guida interpretativa della direttiva 147/2009/CE ai paragrafi 2.6.10 e 2.6.13 e in tali punti non è mai proposto il divieto di caccia alle specie simili; in base ai paragrafi 2.7.2 e 2.7.9 della guida interpretativa alla direttiva 2009/147/CE la sovrapposizione di una decade tra il periodo della caccia e il periodo della migrazione prenuziale è considerata una sovrapposizione “teorica” o “potenziale” (in quanto è possibile che durante questo periodo non vi sia effettivamente alcuna sovrapposizione) e, quindi, tale da ammettere l’attività venatoria, mentre la sovrapposizione per periodi superiori ad una decade farebbe cessare l’incertezza e quindi si tratterebbe di una sovrapposizione “reale”; l’ISPRA, con nota di riscontro prot. n. 29844T-A 11 del 13 settembre 2010, avente ad oggetto “Interpretazione del documento Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della l. 157/92 e successive modificazioni ed integrazioni, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, articolo 42”, ha comunicato alla Federazione Italiana della Caccia che “rientra nelle facoltà delle Regioni l’eventuale utilizzo della sovrapposizione di una decade nella definizione delle date di apertura e chiusura della caccia rispetto a quanto stabilito dal documento “Key Concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, considerato anche che questa possibilità è prevista dalla “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici”; il documento Ornis KC e la Guida Interpretativa della direttiva 2009/147/CE sono i riferimenti tecnici per la corretta applicazione della direttiva negli stati membri pur non rientrando nell’ordinamento giuridico nazionale e comunitario; le indicazioni dell’ISPRA sullo stato di conservazione delle specie di uccelli migratori, contenute nella Guida ai Calendari venatori, (categorie SPEC) riflettono il punto di vista di Bird Life International e non rappresentano la posizione ufficiale della Commissione Ambiente del Parlamento dell’Unione Europea che analizza i dati scientifici disponibili prima di definire lo stato di conservazione delle diverse specie e sottoporle successivamente ai Piani di Gestione Internazionali. La situazione demografica delle diverse specie di uccelli migratori va quindi stabilita sulla base di tutte le fonti di letteratura internazionale, nazionale e regionale più aggiornate e non solo sui dati di Bird Life International; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 11 la sentenza 24 febbraio 2011 n. 02443/2011 REG. PROV. COLL. N. 08208/2010 REG.RIC. della Sezione Prima Ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio riguardante il decreto del Presidente della Giunta regionale del Lazio in data 9 agosto 2010 n. T0379 avente ad oggetto: “Adozione del Calendario Venatorio Regionale e Regolamento per la stagione Venatoria 2010-2011 nel Lazio” e di ogni atto presupposto e/o connesso dispone tra l’altro “Che, come già specificato dalla Sezione nella propria Ordinanza dell’11.11.2010, l’art.7 c.1 della legge n.157 del 1992 qualifica l’ ISPRA come “organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province”, la cui funzione istituzionale non può, pertanto, essere quella di sostituirsi alle Amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma quello di supportarla sotto il profilo squisitamente tecnico. Sotto tale profilo va, incidentalmente, rilevato come l’Istituto abbia carattere nazionale, cosicché può verificarsi la necessità di valutare le specifiche realtà regionali. Ne deriva che, applicando i principi generali in materia di rapporto tra provvedimento finale ed attività consultiva a carattere di obbligatorietà e non di vincolatività (carattere, quest’ultimo da riconoscersi ai pareri ISPRA nel solo caso sopra ricordato), il parere reso da tale Organo sul Calendario venatorio può essere disatteso dall’Amministrazione regionale, la quale ha, però, l’onere di farsi carico delle osservazioni procedimentali e di merito e, pertanto, di esprimere le valutazioni, che l’hanno portata a disattendere il parere”; la sentenza 10 ottobre 2011 n. 01508/2011 REG. PROV. COLL. N. 01664/2011 REG. RIC. della Sezione Prima del Tribunale Amministrativo regionale per il Veneto riguardante la deliberazione della Giunta regionale del Veneto 12 luglio 2011, n. 1041 ha introdotto un importante precedente giuridico che deve essere opportunamente richiamato e cioè che, a fronte di motivazioni adeguate, i calendari venatori regionali possono discostarsi dal parere fornito da ISPRA, senza incorrere in vizi di legittimità; tale indirizzo giurisprudenziale ha trovato recentemente un’ulteriore conferma nell’ordinanza n. 07586/2012 REG. RIC 03866/2012 REG. PROV. CAU. della Sezione Prima Ter del Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio con cui, dando atto della consistenza delle motivazioni addotte dalla Regione Lazio a sostegno delle scelte operate, si respinge un’istanza cautelare per la sospensione del calendario venatorio per la stagione 2012-2013; Considerato, inoltre, che: la Regione Liguria ha affidato all’Università degli Studi di Genova l’analisi dei dati di carniere acquisiti dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori ed allo stesso tempo ha anche commissionato il censimento dell’avifauna migratrice nel corso del passo postnuziale; la Regione Liguria, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DISTAV) dell’Università di Genova, intende avviare uno studio triennale con metodologie concordate con ISPRA (es. dati morfometrici e/o fisiologici, ecc.) che tenga conto dell’elaborazione dei dati ricavati dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori riconsegnati a fine stagione e preveda un’analisi approfondita su un numero selezionato di capi abbattuti, in modo da accertare il grado di pressione venatoria esercitato nelle ultime tre decadi di gennaio; tale studio potrà fornire un ulteriore significativo contributo alla conoscenza dei fenomeni regionali di migrazione delle specie di interesse, anche in considerazione del fatto che, durante il periodo coincidente con la stagione venatoria, a livello regionale l’attività di inanellamento risulta piuttosto limitata e comunque inferiore al restante periodo dell’anno; sulla base delle normative e della documentazione sopra richiamate gli uffici incaricati della Giunta regionale hanno predisposto una proposta di calendario venatorio valido su tutto il territorio regionale per la stagione 2013/2014; Datto atto che, ai fini della stesura della suddetta proposta, si è provveduto, ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, ai seguenti adempimenti: Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 12 Consultazione della Commissione faunistico-venatoria regionale nella seduta del 26 marzo 2013; Acquisizione del parere dell’ISPRA; Visto il parere espresso dall’ISPRA sul testo proposto, con nota del 22 aprile 2013, prot. n. 16911/TA11; Premesso che sulle questioni non espressamente trattate all’interno del parere in argomento l’impostazione prospettata dalla Regione Liguria è stata ritenuta sostanzialmente condivisibile; Considerato che: l’ISPRA si è, invece, espresso sfavorevolmente sui periodi proposti per la caccia all’avifauna, nei termini di seguito riportati: apertura della caccia a quaglia, pernice rossa, starna, fagiano, allodola, germano reale, folaga, porciglione, alzavola, gallinella d’acqua, beccaccino, codone, pavoncella, fischione, mestolone, moriglione, marzaiola e tordo bottaccio la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre; mancata previsione di un carniere giornaliero massimo prudenziale (5 capi per cacciatore) per il merlo nel periodo 15-30 settembre; chiusura della caccia a pernice rossa e starna alla prima decade di dicembre anziché il 30 novembre; chiusura della caccia a tordo bottaccio, tordo sassello e cesena il 31 gennaio anziché il 10 gennaio; chiusura della caccia alla beccaccia il 31 gennaio anziché il 31 dicembre; chiusura della caccia a germano reale, folaga, porciglione, alzavola, gallinella d’acqua, beccaccino, codone, pavoncella, fischione, mestolone, moriglione, marzaiola al 31 gennaio anziché al 20 gennaio; mancato rispetto dell’arco temporale massimo di cui all’articolo 18, comma 2, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni per quanto riguarda il periodo di caccia a ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia e caccia a queste specie dalla terza domenica di settembre al 1° ottobre in forma vagante anziché esclusivamente da appostamento; colombaccio: 1) apertura della caccia la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre, 2) caccia dal 1° gennaio in forma vagante anziché esclusivamente da appostamento, 3) mancato rispetto dell’arco temporale massimo di cui all’articolo 18, comma 2, della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni. l’ISPRA, invece, relativamente ai mammiferi ha espresso le seguenti riserve: prelievo venatorio del silvilago (o minilepre). Ritenuto un taxon alloctono per l’Italia da affrontare con specifici piani regionali e/o provinciali di eradicazione. L’ISPRA ritiene che tale condizione favorisca il rilascio abusivo di ulteriori soggetti e per tale ragione ne indica l’esclusione dal calendario venatorio; apertura della caccia alla lepre la terza domenica di settembre anziché il 1° ottobre e mancata introduzione di prelievo sostenibile basato su censimenti o stime d’abbondanza, pianificazione del prelievo ed analisi dei carnieri. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 13 l’Istituto ha espresso, inoltre, le seguenti valutazioni generali: Caccia alla volpe: L’ISPRA fornisce le seguenti indicazioni: prelievo in forma vagante da parte del singolo cacciatore: i periodi concessi per la piccola selvaggina stanziale; caccia a squadre con l’ausilio del cane da seguita: 1° ottobre – 31 gennaio; prelievo da appostamento con arma a canna rigata dotata di ottica di mira: i periodi concessi per il prelievo selettivo degli ungulati, con l’esclusione del periodo 15 marzo – 31 agosto e nel rispetto dell’arco temporale di cui al comma 2 dell’articolo 18 della l. 157/1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Tempi per la caccia di selezione degli ungulati: L’ISPRA trasmette le nuove linee guida nazionali affinché la Regione possa prenderne visione e divulgarne i contenuti alle amministrazioni provinciali in virtù della delega di cui alle norme regionali vigenti. Giornate aggiuntive di caccia nel periodo 1° ottobre - 30 novembre: l’Istituto esprime parere favorevole all’adozione di giornate aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30 novembre per la caccia a: colombaccio, merlo, tordo bottaccio, tordo sassello e cesena. Tesserino venatorio: L’Istituto propone la riconsegna del tesserino non oltre il mese di marzo successivo alla chiusura della stagione venatoria, onde elaborare i dati relativi ai carnieri, prima dell’inizio della stagione successiva. Periodo di addestramento ed allenamento cani: L’ISPRA propone il posticipo dell’inizio dell’attività di addestramento e allenamento cani a fine agosto rispetto alla data del 15 agosto fissata dal calendario. l’Istituto, per completare le osservazioni sul provvedimento in esame, ritiene inoltre opportuno segnalare alcune questioni, di seguito rappresentate, che richiedono un’attenta valutazione. Ulteriori aspetti rilevanti ai fini della pianificazione e regolamentazione faunistico-venatoria regionale: 1. Adempimenti legati all’adesione dell’Italia all’accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa – Eurasia (AEWA) – che prevede da parte degli Stati firmatari l’attuazione di una serie di azioni per la tutela degli uccelli acquatici migratori comprese alcune misure volte a garantire la sostenibilità del prelievo venatorio. In particolare viene richiesta la raccolta di informazioni sui carnieri effettuati ed il controllo del bracconaggio. 2. Tipologia di munizioni per lo svolgimento dell’attività venatoria. Viene affermato che recenti studi hanno evidenziato effetti negativi sulla conservazione delle popolazioni di rapaci necrofagi che ingeriscono le carni degli animali feriti e non recuperati o le interiora abbandonate sul luogo dell’abbattimento ed è stata riscontrata una potenziale pericolosità anche per l’uomo a causa della frammentazione dei proiettili che possono essere riscontrati in dimensioni estremamente ridotte nel tessuto muscolare dell’animale ucciso e che non vengono rimossi durante la macellazione ed il confezionamento della carne. Viene suggerito pertanto di sensibilizzare i cacciatori circa questa problematica. Contestualmente si raccomanda la rapida sostituzione delle munizioni contenenti piombo per la cac- Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 14 cia agli ungulati e per le altre forme di caccia esercitate con munizionamento spezzato si auspica la messa in atto di un programma che preveda la graduale sostituzione delle tradizionali munizioni contenenti piombo con munizionamento alternativo. 3. Valutazione sull’opportunità di sottoporre a valutazione di incidenza non solamente la pianificazione faunistico venatoria, ma anche il calendario regionale; Ritenuto che le sopra indicate osservazioni dell’Istituto meritino di essere nel complesso attentamente valutate e in parte recepite; Ritenuto, pertanto, opportuno rideterminare alcuni aspetti contenuti nella proposta di calendario venatorio: Minilepre: si è ritenuto, sulla scorta del parere ISPRA e delle valutazioni dell’Università di Genova, di recepire integralmente le osservazioni relative alla esclusione della minilepre dalle specie cacciabili. Caccia alla volpe: si è ritenuto di recepire le indicazioni dell’ISPRA, autorizzando il prelievo in forma vagante da parte del singolo cacciatore nei periodi concessi per la piccola selvaggina stanziale; nel caso della caccia a squadre organizzate con l’ausilio dei cani da seguita, nel periodo 1° ottobre – 31 gennaio; nonostante ISPRA lo consenta non si è ritenuto di autorizzare il prelievo da appostamento con arma a canna rigata dotata di ottica; Tesserino venatorio e periodo di addestramento ed allenamento cani: le ipotesi formulate dall’ISPRA saranno attentamente valutate al fine della loro eventuale introduzione quali modifiche alla l.r. 29/1994 la quale attualmente prevede, nel caso del tesserino venatorio, che il rilascio dello stesso sia subordinato alla riconsegna di quello usato dal richiedente nell’ultima stagione venatoria (articolo 38, comma 5) e che i capi abbattuti vengano annotati nel caso della selvaggina stanziale e della beccaccia al momento del recupero e nel caso della selvaggina migratoria a fine giornata di caccia. La legge regionale, relativamente al periodo per l’addestramento ed allenamento dei cani, prevede che fuori dalle zone di cui all’articolo 16, siano consentiti dal 15 agosto alla seconda domenica di settembre (articolo 34, comma 10), ancorché in presenza di una diminuzione dell’orario giornaliero utile (ore 13.00). Adempimenti legati all’adesione dell’Italia all’AEWA: in merito alla raccolta di informazioni sui carnieri, si è già in possesso dei dati relativi agli abbattimenti degli ultimi dieci anni, suddivisi per specie e per provincia. Si è provveduto, a seguito della convenzione sottoscritta con l’Università di Genova, a programmare anche per la prossima stagione venatoria una metodologia di lettura dei tesserini atta ad acquisire, i dati sugli abbattimenti suddivisi per decadi. Per quanto riguarda il controllo del bracconaggio si evidenzia che in Liguria la vigilanza venatoria ha una connotazione di straordinaria valenza: i controlli vengono fatti da tutte le categorie di cui all’articolo 27 della l. 157/1992, comprese le guardie venatorie volontarie facenti capo alle associazioni ambientaliste, agricole e venatorie. Si è provveduto, infine, a prescrivere l’uso delle cartucce atossiche per la caccia alle specie acquatiche nelle zone umide quali habitat delle specie acquatiche e palustri, come definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar. Tipologia di munizioni per lo svolgimento dell’attività venatoria: in merito ai suggerimenti ed alle raccomandazioni dell’ISPRA relative alla graduale introduzione di utilizzo di munizioni atossiche, ISPRA stesso con nota 1° ottobre 2012, inviata alla Regione Piemonte, precisa che “...le questioni rilevanti ai fini della pianificazione e regolamentazione faunistico-venatoria indicate a corollario del parere espresso da questo Istituto..omissis....sono da considerarsi suggerimenti che l’Istituto ha ritenuto di porre all’attenzione della Regione e non costituiscono parte integrante e sostanziale dello stesso”. ISPRA, inoltre, nel rapporto n. 158/2012, redatto da Andreotti e Borghesi dal Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 15 titolo: “Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni” afferma che “...il passaggio dalle munizioni tradizionali a quelle prive di piombo rappresenta una fase delicata che va gestita con molta attenzione soprattutto in un paese come l’Italia dove da oltre un trentennio esiste un forte contrapposizione fra il mondo venatorio e il mondo ambientalista. In particolare si deve evitare che questa problematica venga utilizzata strumentalmente da coloro che sono contrari alla caccia per porre un ostacolo a questa attività.” In ultimo il Consiglio di Stato con Ordinanza del 24 ottobre 2012, di cui al R.G. n. 7004/2012, ha ribadito che non può sussistere il divieto all’utilizzo di munizioni a piombo per la caccia agli ungulati in assenza di uno specifico disposto normativo. La problematica posta dall’ISPRA, nell’ottica di future e più precise indicazioni al riguardo, sarà tuttavia attentamente valutata. Al momento la Regione Liguria prosegue con il monitoraggio avviato la scorsa stagione volto a conoscere in che quantità tali munizioni vengano ancora usate. Valutazione di incidenza della caccia sulla Rete Natura 2000: in merito all’opportunità di sottoporre a valutazione di incidenza non solamente la pianificazione faunistico-venatoria, ma anche il calendario regionale occorre sottolineare che i provvedimenti adottati dalla Regione Liguria in materia ambientale hanno incluso, fra i parametri di indagine, anche l’attività venatoria; quest’ultima quindi, è stata specificatamente disciplinata nei siti interessati dalla Rete Natura 2000 della quale il calendario venatorio tiene conto. Giornate di caccia aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30 novembre: Le considerazioni, i suggerimenti, i refusi e gli errori di calcolo che ISPRA segnala in merito al documento presentato da Regione Liguria “Analisi dei prelievi venatori sull’avifauna migratrice in Liguria” verranno tenuti in debita considerazione ed utilizzati per apportare gli opportuni correttivi durante la prosecuzione del monitoraggio e dello studio sui carnieri in relazione dei flussi migratori che l’Amministrazione regionale ha intenzione di protrarre nel tempo. La Regione Liguria prende atto e recepisce che ISPRA, nell’esprimere parere favorevole all’adozione di giornate aggiuntive nel periodo 1° ottobre - 30 novembre, raccomanda l’adozione di misure restrittive (numero giornate, tipologia di prelievo) nel caso in cui i capi abbattuti di talune specie sull’intero periodo venatorio dovesse superare le 100.000 unità. Studio triennale concernente i turdidi cacciabili: Diversamente da quanto espresso da ISPRA (che comunque vede favorevolmente la sperimentazione proposta), si ritiene oltremodo utile proseguire l’analisi in tutto il mese di gennaio – seppure con una attività venatoria ridotta a seconda delle specie oggetto di studio – per poter disporre di un periodo comparabile con l’attività di caccia storicamente effettuata in Liguria. Infatti (con la sola esclusione della stagione 2012-2013 in cui l’attività venatoria si è conclusa nella seconda decade di gennaio), le specie cesena, tordo sassello e tordo bottaccio sono sempre state cacciate sino al 31 gennaio; in tal senso, limitare la ricerca solo alla prima decade di gennaio non fornirebbe le necessarie risposte riguardo al potenziale impatto nel periodo sino ad ora consentito. Si sottolinea comunque che, a livello precauzionale per la tutela delle specie di interesse, la sperimentazione prevederà una serie di limitazioni nel numero di giornate e di capi abbattibili differenziate a seconda dello stato di conservazione delle specie medesime finora noto. Nel dettaglio, lo studio sperimentale prevede quanto segue: cesena: dal 1° al 20 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo dieci capi abbattibili al giorno; tordo sassello: dal 1° al 31 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo cinque capi abbattibili al giorno; tordo bottaccio: dal 1° al 31 gennaio, due giornate a settimana e numero massimo dieci capi abbattibili al giorno; Ritenuto opportuno fornire indicazioni ed esplicitare il supporto motivazionale alle scelte che hanno indotto la Regione Liguria a fissare le date di apertura e chiusura dell’attività venatoria, ed in particolare esplicitarle per ogni singola specie come di seguito riportato: Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 16 Lepre europea (Lepus europaeus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e l’8 dicembre 2013; - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre; - la lepre europea (Lepus europaeus) è considerata in generale una specie a basso rischio di estinzione ed è, pertanto, inserita nella categoria “Least Concern” della lista rossa dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN); - le forme di prelievo praticate sono sostenibili, si basano su stime di abbondanza o censimenti e pianificazione del prelievo e analisi dei carnieri condotti a livello di Provincia e ambiti territoriali di caccia (ATC); - lo stato di conservazione della Lepre europea (Lepus europaeus) sul territorio regionale risente anche degli effetti della prassi gestionale che è basata principalmente sullo stato delle popolazioni locali e sul ripopolamento artificiale effettuato dalle province attraverso le Zone di ripopolamento e cattura esistenti; comunque, le province, sentiti i comitati di gestione degli ATC interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari condizioni locali, possono anticipare, sul territorio degli ATC, la chiusura della caccia a tale specie; le province, inoltre, accertato lo status locale delle popolazioni di lepre europea (Lepus europaeus), a seguito di censimenti e/o stime d’abbondanza, possono ridurre il carniere stagionale; - a maggior tutela della specie ha previsto una chiusura anticipata alla seconda domenica di dicembre, ha limitato il carniere giornaliero a non più di un capo e il carniere stagionale a non più di quattro capi: quindi, verosimilmente una buona parte dei cacciatori termina l’attività venatoria per il raggiungimento del limite di prelievo prima della prevista data di chiusura; - la posticipazione dell’apertura del prelievo venatorio alla specie Lepre europea (Lepus europaeus) come suggerito dall’ISPRA ai primi di ottobre per favorire il completamento del ciclo riproduttivo ha scarsissimo impatto su tale completamento in considerazione del fatto che nel bimestre settembre-ottobre (come si rileva dal grafico “Fenologia delle nascite nella lepre europea” incluso nel parere ISPRA) si verificano meno del 5 per cento delle nascite; - unificare l’inizio del prelievo alle due specie classiche di selvaggina stanziale: lepre e fagiano con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie; - da ultimo, non è da sottacere che le regioni limitrofe, con le quali tradizionalmente esiste un marcato interscambio dei cacciatori, prevedono per tale specie la data di apertura alla terza domenica di settembre, coincidente con l’apertura generale della caccia. Nella gestione pratica, qualora si prevedesse una apertura posticipata della caccia alla lepre nel territorio della Regione Liguria, si verificherebbe una maggiore pressione venatoria su detta specie dovuta allo spostamento dei cacciatori residenti nelle regioni limitrofe che avrebbero l’opportunità di effettuare, di fatto, una seconda apertura alla lepre (prima apertura sul proprio territorio, seconda sul territorio della Regione Liguria); Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e l’8 dicembre 2013, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 17 - è stata considerata anche l’opportunità di uniformare l’avvio del prelievo venatorio con le altre specie di piccola selvaggina stanziale per evitare che si verifichino eccessive pressioni utilizzando aperture differenziate su singole specie; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre) risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico per quanto concerne le popolazioni dell’Italia peninsulare e della Sardegna”. Fagiano (Phasianus colchicus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 e il periodo compreso fra il 1° dicembre 2013 e il 31 gennaio 2014, sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - unificare l’inizio del prelievo alle due specie classiche di selvaggina stanziale, lepre e fagiano, con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie; - il prelievo venatorio di questa specie nei mesi di dicembre e gennaio risulta compatibile con il periodo di riproduzione indicato nel documento “Key Concepts”; - sulla base di raccomandazioni e pareri forniti dall’ISPRA, ha limitato il carniere stagionale a numero venti capi: quindi, verosimilmente una buona parte dei cacciatori termina l’attività venatoria per il raggiungimento del limite di prelievo prima della prevista data di chiusura; - il prelievo nei mesi di dicembre e di gennaio è consentito soltanto nelle aziende faunistico venatorie, secondo le previsioni contenute nei piani di prelievo annuali approvati dalla Provincia, nelle aziende agri-turistico venatorie e nelle aree oggetto di interventi di gestione secondo le previsioni di piani di prelievo proposti dagli ATC e approvati dalla Provincia, condizionati dall’esistenza e consistenza, in ciascuna area o distretto, di popolazioni in grado di garantire il prelievo stesso; - le province, sentiti i comitati di gestione degli ATC interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari condizioni locali, possono anticipare, sul territorio degli ATC, la chiusura a tale specie. Starna (Perdix perdix): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 18 - unificare l’inizio del prelievo alle specie classiche di selvaggina stanziale lepre fagiano, starna, pernice rossa, con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie; - le province liguri possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia; - l’ISPRA, a pagina 11 della Guida, indica che “Un periodo di caccia compreso tra il 1° ottobre ed il 30 novembre risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico e compatibile con il periodo di fine della riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts” (terza decade di settembre).” Al riguardo si reputa si possa autorizzare l’arco temporale di cui all’articolo 18, comma 1, della l. 157/1992 (dalla terza domenica di settembre a fine dicembre) in quanto si ritiene che tra la terza domenica di settembre ed il primo giorno di ottobre (date separate da sole sei giornate di caccia) non sia dato riscontrare, almeno in territorio ligure, differenze particolarmente significative in termini di completamento dei cicli riproduttivi e/o sviluppo fisico e comportamentale dei giovani appartenenti alla specie Starna. Per contro, la posticipazione suggerita comporterebbe una sorta di “doppia apertura generale” della stagione venatoria con concentrazione dei prelievi (nell’arco temporale compreso tra la terza domenica di settembre ed il 1° ottobre) a carico delle specie per le quali l’Istituto non suggerisce l’apertura posticipata, fatto questo che può comportare effetti anche assai negativi a carico della fauna selvatica; - ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 30 novembre”. Pernice rossa (Alectoris rufa): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 30 novembre 2013 sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - unificare l’inizio del prelievo alle specie classiche di selvaggina stanziale, lepre fagiano, starna, pernice rossa, con l’inizio della stagione venatoria consente una differenziazione dell’attività venatoria con conseguente ripartizione della stessa pressione su più specie; - le province liguri possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia; - l’ISPRA, nella Guida, indica che “Un periodo di caccia compreso tra il 1° ottobre ed il 30 novembre risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico e compatibile con il periodo di fine della riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts” (terza decade di settembre).” Al riguardo si reputa si possa autorizzare l’arco temporale di cui all’articolo 18, comma 1, della l. 157/1992 (dalla terza domenica di settembre a fine dicembre) in quanto si ritiene che tra la terza domenica di settembre ed il primo giorno di ottobre (date separate da sole sei giornate di caccia) non sia dato riscontrare, almeno in territorio ligure, differenze particolarmente significative in termini di completamento dei cicli riproduttivi e/o sviluppo fisico e comportamentale dei giovani appartenenti alla specie Pernice rossa. Per contro, la posticipazione suggerita comporterebbe una sorta di “doppia apertura generale” della stagione venatoria con concentrazione dei prelievi (nell’arco temporale compreso tra la terza domenica di settembre ed il 1° ottobre) a carico delle specie per le quali l’Istituto non suggerisce l’apertura posticipata, fatto questo che può comportare effetti anche assai negativi a carico della fauna selvatica. Anno XLIV - N. 20 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 19 ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 30 novembre”. Merlo (Turdus merula): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013 e il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 30 settembre solo da appostamento con il limite di cinque capi-cacciatore al giorno, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 dicembre; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” (seconda decade di gennaio) è posteriore rispetto alla data di chiusura della caccia a tale specie. - ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle Linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie lo svolgimento della caccia nel mese di settembre solo da appostamento con il limite di carniere giornaliero di cinque capi”. Quaglia (Coturnix coturnix): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 31 ottobre 2013, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 settembre), la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di fine riproduzione e dipendenza, indicato nel documento “Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” (paragrafo 2.7.2); - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre) risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico”; - ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale il carniere giornaliero a non più di cinque capi e il carniere stagionale a non più di venticinque capi. - ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 31 ottobre. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 20 Tortora (Streptopelia turtur): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre e il 31 ottobre 2013, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza decade di agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (terza domenica di settembre-31 dicembre) è coincidente con le indicazioni contenute nel documento ORNIS della Commissione Europea e risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico. Anche il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi dell’articolo 18, comma 2 della l. 157/92, può essere ritenuto accettabile”; - ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a non più di cinque capi e il carniere stagionale a non più di venticinque capi; - ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’anticipo della data di chiusura al 31 ottobre”. Alzavola (Anas crecca): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1 ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Beccaccino (Gallinago gallinago): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - un periodo di caccia compreso tra la terza decade di settembre e il 31 gennaio risulta teoricamente compatibile con il periodo di fine riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts”; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con la data di chiusura della caccia a tale specie; - ha limitato il carniere giornaliero a non più di due capi. Codone (Anas acuta): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 21 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Fischione (Anas penelope): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1 ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Folaga (Fulica atra): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la sovrapposizione di una decade con il periodo di migrazione prenuziale indicato nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” (paragrafo 2.7.2); - ha limitato il carniere giornaliero a non più di due capi. Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con l’inizio della terza decade di febbraio; - la gallinella d’acqua è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - ha scelto, a maggior tutela degli altri rallidi, di unificare la data di chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 22 Germano reale (Anas platyrhynchos): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - l’elevata consistenza della popolazione svernante in Italia, nonché al fatto che una parte rilevante degli effettivi presenti in Italia è da considerarsi stanziale e tendenzialmente in incremento; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale (terza domenica di settembre 31 gennaio) non è coincidente con le indicazioni contenute nel documento ORNIS della Commissione Europea che prevedrebbero una chiusura anticipata al 31dicembre. Va tuttavia osservato che il buono stato di conservazione della specie in Europa e l’elevata consistenza della popolazione svernante in Italia permettono la prosecuzione dell’attività di prelievo fino al termine previsto, senza che questo possa verosimilmente incidere in maniera significativa sullo status della popolazione stessa”; - la quasi totalità delle zone umide liguri di maggior interesse per lo svernamento ed il transito di specie cacciabili della famiglia Anatidae insiste all’interno di aree protette di interesse nazionale, regionale o provinciale interdette all’attività venatoria, circostanza quest’ultima che rende praticamente ininfluente il “disturbo” arrecato nelle aree residue dalla stessa attività venatoria alle specie di cui trattasi; - ha limitato il carniere giornaliero a non più di cinque capi. Marzaiola (Anas querquedula): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Mestolone (Anas clypeata): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni), preveda l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Moriglione (Aythya ferina): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre 2013 e il 20 gennaio 2014, in quanto nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 23 gennaio, ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura al 1° ottobre e l’anticipo della data di chiusura 20 gennaio”. Pavoncella (Vanellus vanellus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (terza decade di luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a non più di cinque capi e dieci capi annuali per cacciatore; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con la data di chiusura della caccia a tale specie; - i dati derivanti dai censimenti invernali degli uccelli acquatici coordinati dall’ISPRA dimostrano un incremento consistente della popolazione svernante in Italia (Baccetti e Al. 2002) . Porciglione (Rallus aquaticus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - un periodo di caccia compreso tra la terza decade di settembre e il 31 gennaio risulta teoricamente compatibile con il periodo di fine riproduzione e dipendenza definito dal documento “Key Concepts”; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con l’inizio della terza decade di febbraio; - il porciglione è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - ha scelto, a maggior tutela degli altri rallidi, di unificare la data di chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi. Allodola (Alauda arvensis): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1 ottobre 2013 e il 31 dicembre 2014, in quanto: nonostante la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) preveda l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 dicembre, ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie un periodo di caccia esteso al massimo tra il 1° ottobre e il 31 dicembre”; Anno XLIV - N. 20 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 24 ha limitato come suggerito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nelle more dell’adozione di uno specifico piano di gestione nazionale, il carniere giornaliero a cinque capi e il carniere annuale a non più di venticinque capi; considerando altresì che il prelievo venatorio posticipato al 1° ottobre va ad incidere in massima parte sulle popolazioni migratrici provenienti dai contingenti dell’est Europa considerati stabili (SCEBBA S., G.I.L. NAPOLI - PROGETTO ALAUDA 2000-Indagine sulla migrazione autunnale sulla piana del Volturno (Caserta) in base all’attività di inanellamento: autunno 1998-2007). Beccaccia (Scolopax rusticola): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 20 gennaio 2014 è consentita la caccia per due giornate settimanali, a scelta del cacciatore, esercitata in forma esclusiva con il prelievo massimo di un capo al giorno, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” è individuata nella seconda decade di gennaio; - la sovrapposizione di una decade con il periodo di migrazione prenuziale indicato nel documento “Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”, (paragrafo 2.7.2); - nella pubblicazione Spagnesi M., L. Serra (a cura di), 2003 uccelli d’Italia Quad. Cons. Natura, 16, Min. Ambiente – Istituto Nazionale della Fauna selvatica Andreotti afferma che “I movimenti preriproduttivi divengono consistenti in febbraio e si protraggono fino ai primi di aprile”; - nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti gli otto lavori, citati alle pag. 35-36, tratti dalla letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese di febbraio; - ha inserito un limite di prelievo giornaliero pari a due capi ed un limite di prelievo stagionale pari a quindici capi, inferiore al limite suggerito dall’ISPRA (venti capi); - la caccia inizia al sorgere del sole e termina al tramonto, può essere praticata solo in forma vagante con l’ausilio del cane da ferma e da cerca: ciò al fine di contrastare in modo ancor più efficace la pratica, peraltro vietata, della posta mattutina e serale; - è stata introdotta la disposizione che obbliga il cacciatore ad annotare immediatamente il capo abbattuto (disposizione che normalmente è riservata alle specie stanziali); - il territorio della Regione Liguria non è generalmente interessato dalla condizione “ondata di gelo”, fattore climatico a cui la beccaccia risulta molto sensibile durante lo svernamento; infatti il Protocollo per la salvaguardia delle popolazioni svernanti della Beccaccia in occasione di eventi climatici avversi, elaborato dall’ISPRA, stabilisce i seguenti criteri per la definizione di “ondata di gelo”: Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 25 − brusco calo delle temperature minime (<10°C in 24 ore); − temperature medie giornaliere inferiori a quelle della norma stagionale; − temperature minime giornaliere molto basse; − temperature massime sottozero (tali da impedire il disgelo); − estensione minima del territorio interessato su base provinciale; − durata dell’ondata di gelo stimata in sei/sette giorni; − variato stato di conservazione (da spec-3 a stabile, dati di Wetlands International 2006 ripresi da Bird-life International 2006-2009): http://www.birdlife.org/datazone/speciesfactsheet.php?id=2978#FurtherInfo; − ha recepito l’indicazione espressa nelle Linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA, che: “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre ”. Cesena (Turdus pilaris): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 20 gennaio 2014, è consentita la caccia per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di dieci capi al giorno, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre” e la chiusura al 20 gennaio con la sovrapposizione di una decade; - i dati riportati nella pubblicazione ISPRA Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma. 632 pp, a pagina 222, nella tabella delle ricatture estere in Italia evidenziano che fra la prima e la seconda decade di gennaio non ci sono differenze nella percentuale di ricatture, mentre una leggera diminuzione si verifica nella terza decade, e una ripresa si ha nella prima decade di febbraio coincidente verosimilmente con l’inizio della migrazione prenuziale; - nei dati contenuti nella pubblicazione Scebba S., 1987-I tordi in Italia, Editoriale Olimpia in base ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per numero mensile e Aree Euring, si indica come febbraio sia il mese, di quelli interessati dalla migrazione prenuziale, con il più alto numero di ricatture coincidente presumibilmente con il picco massimo della migrazione che ha il suo inizio (come descritto dall’autore) per i suoi contingenti provenienti dalle aree nordiche in anticipo rispetto a quelli dell’Europa centrale, che si mantengono nei luoghi di svernamento più a lungo (tutto febbraio); da ciò si può evincere che movimenti migratori iniziali possono essere ricondotti alla prima decade di febbraio (FEB 1), dato che per i due gruppi le presenze si mantengono costanti per tutto gennaio e da febbraio si registra un calo marcato a carico delle popolazioni nordiche; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 26 - nei dati contenuti nella pubblicazione INFS (ora ISPRA) “Licheri D., Spina F., 2002 – Biodiversità dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (parte II. Alaudidae – Sylviidae). Biol. Cons. Fauna, 112: 1-208”, gli autori affermano a pagina 108 che “A fronte di un calo marcato nelle catture tra dicembre e gennaio, un successivo aumento si osserva nella terza decade di gennaio, con totali che scendono progressivamente fino ad aprile”; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” per questa specie riporta (pagina 146) quanto segue: ”Fenologia della migrazione: la migrazione post-riproduttiva avviene tra ottobre e dicembre, con massima concentrazione tra novembre e metà dicembre; quella pre-riproduttiva si sviluppa tra la fine di gennaio e la metà di aprile, con picco a febbraio-metà marzo.”; - nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti gli otto lavori, citati alle pagine 49-50, tratti dalla letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese di febbraio; alla luce di quanto sopra riportato è evidente che l’inizio del periodo di migrazione prenuziale prevalentemente indicato per l’Italia ricade tra l’ultima decade di gennaio e le prime di febbraio. Pertanto, pur volendo prendere, nella più conservativa delle ipotesi, a riferimento la terza decade di gennaio la sovrapposizione di una decade è consentita dal paragrafo 2.7.2 del documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” e permette la chiusura del prelievo venatorio al 31 gennaio non pregiudicando lo stato di conservazione della specie. Colombaccio (Columba palumbus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013; dalla terza domenica di settembre al 30 settembre 2013 e dal 1° al 31 gennaio 2014 è consentita la caccia esclusivamente da appostamento, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre-31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - in particolare per quanto attiene la specie colombaccio (Columba palumbus), il documento dell’ISPRA nello specifico individua testualmente come “specie considerata in buono stato di conservazione che “in Italia nidifica ampiamente, a partire dal comparto alpino e quindi lungo tutta la penisola e nelle isole maggiori”, per la quale “si è verificata una recente espansione dell’areale ed un incremento della popolazione, più evidente nelle regioni settentrionali e centrali” ed infine “il Colombaccio mostra un’estensione eccezionale del periodo riproduttivo, perciò, la “Guida alla disciplina della caccia” giudica accettabile la sovrapposizione parziale del periodo di caccia con quello riproduttivo (si veda in particolare il § 3.4.31), anche in considerazione del buono stato di conservazione di cui la specie gode in Europa, confermata peraltro dai trend recenti osservati anche in Italia. Va, inoltre, considerato che la migrazione post-riproduttiva di questa specie nel nostro Paese inizia alla fine del mese di settembre e raggiunge il picco durante il mese di ottobre. (ISPRA, “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della Legge 157/92, così come modificata dalla Legge Comunitaria 2009, art. 42”), documento prodotto da ISPRA (pagina 28)); - la data di inizio della migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide con l’inizio della terza decade di febbraio; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 27 - il colombaccio è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - ha recepito l’indicazione espressa nel parere e nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie l’esercizio dell’attività venatoria nel mese di gennaio da appostamento”. Cornacchia grigia (Corvus corone cornix): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la cornacchia grigia è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - l’ISPRA nel documento: “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della l. 157/92 può essere ritenuto accettabile”. Cornacchia nera (Corvus corone corone): la Regione Liguria intende consentire il prelievo dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31 luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la cornacchia nera è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della Legge n. 157/92 può essere ritenuto accettabile”. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 28 Gazza (Pica pica): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni), prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (31 luglio) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la gazza è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - l’ISPRA nel documento: “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che: “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art. 18, comma 2 della Legge n. 157/92 può essere ritenuto accettabile”. Ghiandaia (Garrulus glandarius): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra la terza domenica di settembre 2013 e il 31 gennaio 2014, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - la ghiandaia è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della chiusura della caccia al 10 febbraio; - L’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” relativamente alla specie nel paragrafo “Problemi di conservazione connessi all’attività venatoria”, riporta che “Il prelievo venatorio risulta complessivamente modesto ed in generale non sembra in grado di incidere sulla dinamica delle popolazioni. Il periodo di caccia attualmente previsto dalla normativa nazionale risulta accettabile sotto il profilo biologico e tecnico; il prelievo anticipato al primo di settembre, nella modalità da appostamento fisso o temporaneo, ai sensi art.18, comma 2 della Legge n. 157/92 può essere ritenuto accettabile”. Tordo bottaccio (Turdus philomelos): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2013; dalla terza domenica di settembre al 30 settembre 2013 è consentita la Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 29 caccia solo da appostamento; dal 1 al 31 gennaio 2014, è consentita la caccia per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di dieci capi al giorno, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - la data di fine periodo di riproduzione e dipendenza indicata nel documento “Key concepts” (20 agosto) è precedente rispetto alla data di apertura della caccia a tale specie; - come riportato nel paragrafo 2.7.10 della “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici” se si verifica una sovrapposizione dei periodi caccia stabiliti a livello regionale con i periodi della riproduzione o della migrazione di ritorno a livello nazionale, è possibile dimostrare, ricorrendo a dati scientifici e tecnici, che in effetti non si verifica alcuna sovrapposizione in quanto nella regione interessata la nidificazione termina prima o la migrazione di ritorno inizia più tardi; - lo studio sui tesserini venatori, predisposto dall’Università di Genova in collaborazione con la Regione Liguria e il Centro Studi Bionaturalistici di Genova, dimostra, in base ad un ulteriore esame approfondito dei dati di sintesi delle cinque stagioni prese in esame nelle province di Genova, Imperia, Savona, La Spezia, che nel mese di gennaio le catture per unità di sforzo della specie tordo bottaccio non mostrano scostamenti evidenti nelle tre decadi ad eccezione della stagione 2008/2009, nelle sole province di Imperia e Savona, ovvero non appaiono evidenze di incrementi di presenze nella seconda o terza decade di gennaio; - studi e pubblicazioni scientifiche individuano il mese di gennaio come mese legato a spostamenti erratici in varie direzioni in tutto il bacino del Mediterraneo dovuti a ricerca di aree di alimentazione (“I tordi in Italia, ISPRA 2010”) e ad arrivi di nuovi contingenti, in area mediterranea, provenienti dai paesi dell’Est-Europa (“Payevsky VA, Vysotsky VG, Shapoval AP (2004) Demography and spatial distribution during migrations of hunting thrushes. ZoolJourn 83:342-354”) e questo a sostegno della tesi che possono esistere scostamenti interannuali nella fenologia della specie in Liguria, come accaduto nella sola stagione 2008-09, peraltro in modo differente fra le due province di Imperia e Savona; - la Commissione U.E. nell’introduzione del documento “Key concepts” a pagina 6 specifica che “In general, the beginning of the return migration can only be estimated by comparison of data from many different regions of the European Union, analysis of ring recoveries and consideration of arrival dates in the breeding areas”; - nella pubblicazione scientifica Andreotti A., Bendini L., Piacentini D., Spina F., (1999) “The role of italy within the Song Thrush Turdus philomelos migratory system analysed on the basis of ringing-recovery data. Vogelwarte”, dalla tabella delle ricatture effettuate in Liguria, di esemplari inanellati all’estero, a pagina 39, si evince che un movimento iniziale di migrazione prenuziale si verifica a partire dalla prima decade di febbraio, dato l’inizio del marcato aumento delle stesse; - nelle pubblicazioni sopracitate l’analisi della distribuzione temporale delle ricatture avvenute in Liguria di tordi bottacci inanellati all’estero dimostra che un progressivo incremento delle ricatture avviene solo a partire dalla seconda decade di febbraio, ovvero appare evidente un inizio dei movimenti migratori, che nel mese di febbraio vengono unanimemente attribuiti alla migrazione prenuziale; - i dati forniti dall’INFS (ora ISPRA) nella pubblicazione “Atlante della distribuzione geografica e stagionale degli uccelli inanellati in Italia negli anni 1980-1994” Biologia e conservazione della Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 30 fauna, volume 103, 1999, evidenziano, come riportato nel testo, che “… il passo di ritorno ha luogo a partire dal mese di febbraio.” (pagina 183); - nei dati contenuti nella pubblicazione INFS (ora ISPRA) “Licheri D., Spina F., 2002 – Biodiversità dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (parte II. Alaudidae – Sylviidae). Biol. Cons. Fauna, 112: 1-208” gli autori affermano a pagina 111 che “I dati di inanellamento indicano quindi che la migrazione di ritorno va da febbraio ad aprile”; - nei dati forniti dall’ISPRA nella pubblicazione “Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi”. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma, a pagina 228 si afferma che “La massima parte delle catture si riferisce alla migrazione autunnale, che ha luogo tra fine settembre e fine novembre, mentre il passo di ritorno, numericamente ben più modesto per quanto concerne i dati di inanellamento, ha luogo a partire da febbraio, come suggerito anche dall’andamento dell’indice d’abbondanza”; inoltre la tabella riportata a pagina 229 evidenzia in modo chiaro l’inizio della migrazione prenuziale dopo la prima decade di febbraio e l’inizio della migrazione autunnale a fine agosto; - nei dati riportati nella pubblicazione Scebba S., 1987- I tordi in Italia, Migrazione e svernamento in Italia di alcune specie appartenenti al genere “ TURDUS”: sintesi ed analisi delle riprese; Editoriale Olimpia, in base ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per numero mensile e zone Euring, si rileva come mese massimo di ricatture il mese di febbraio (pagina73 figura 7), il cui inizio coincide con l’inizio della migrazione prenuziale, come per altro ribadito dallo stesso autore a pag. 20 “In tutto il mese di febbraio è presente una notevole attività migratoria che continua in marzo seppur in tono minore”; - all’interno della bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 in tre dei sedici lavori citati alle pagine 42-45, tratti dalla letteratura venatoria italiana, viene individuato l’inizio della migrazione prenuziale nella fine del mese di gennaio, mentre in tredici lavori la migrazione prenuziale viene collocata a partire dal mese di febbraio; nella pubblicazione Brichetti P. & Fracasso G., 2008 Ornitologia italiana vol. 5 turdidae-cisticolidae oasi Alberto Perdisa editore Bologna, i dati e un’analisi delle catture e delle ricatture a livello nazionale (Macchio e altri 1999, Licheri e Spina 2002, 2005) portano gli autori ad affermare che “Movimenti tra metà settembre-novembre (max. fine settembre-inizio novembre picchi primaseconda decade di ottobre), con anticipi da metà agosto e ritardi fino a metà dicembre, e tra metà febbraio-aprile (max. marzo-metà aprile), con anticipi da inizio febbraio e ritardi fino a inizio maggio”. Tordo sassello (Turdus iliacus): la Regione Liguria prevede quale arco temporale per l’esercizio venatorio il periodo compreso fra il 1 ottobre e il 31 dicembre 2013; nel periodo compreso fra il 1° e il 31 gennaio 2014, è consentita la caccia per sole due giornate settimanali con un prelievo massimo di cinque capi al giorno, in quanto: - la normativa vigente (l. 157/1992 e l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede l’arco temporale terza domenica di settembre - 31 gennaio; - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione; - ha recepito l’indicazione espressa nelle linee guida per la stesura dei calendari venatori dall’ISPRA che “considera idoneo per la conservazione e la razionale gestione della specie il posticipo dell’apertura della caccia al 1° ottobre e l’anticipo della chiusura al 20 gennaio con la sovrapposizione di una decade”; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 31 - i dati forniti dall’ISPRA nella pubblicazione “Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 2. Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia SCR-Roma. Pagina 238” evidenziano nella terza decade di gennaio un aumento delle ricatture verosimilmente coincidente con l’inizio della migrazione prenuziale che la tabella riportata a pagina 237 indica a partire dalla terza decade di febbraio; - nei dati riportati nella pubblicazione Scebba S., 1987-I tordi in Italia, Migrazione e svernamento in Italia di alcune specie appartenenti al genere “ TURDUS”:sintesi ed analisi delle riprese; Editoriale Olimpia, in base ad un’accurata analisi delle ricatture a livello nazionale suddivise per numero mensile e zone Euring (pagina 81 tabella 15), si rileva una sostanziale parità delle stesse nei mesi di gennaio e febbraio. In base ad un’analisi particolareggiata si afferma che “Tra la seconda metà di febbraio e la prima di marzo sono concentrate le riprese primaverili che, in Aprile sono del tutto assenti” (pagina 30); - nella pubblicazione Brichetti P. & Fracasso G., 2008 Ornitologia italiana vol. 5 turdidae-cisticolidae oasi Alberto Perdisa editore Bologna, i dati e un’analisi delle catture e delle ricatture a livello nazionale (Macchio e al. 1999, Licheri e Spina 2002, 2005) portano gli autori ad affermare (pagina 31) che “Movimenti tra fine settembre-inizio dicembre (max. fine ottobre-novembre), con anticipi da metà settembre e ritardi a metà dicembre, e tra febbraio-aprile (max febbraio-inizio marzo) con anticipi da fine gennaio”; - l’ISPRA nel documento “Sintesi dello stato di conservazione delle specie oggetto di prelievo venatorio ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e successive modificazioni” per questa specie riporta (pagina 158): ”Fenologia della migrazione: la migrazione post-riproduttiva ha luogo tra la fine di settembre e gli inizi di dicembre, con un picco collocabile tra la fine di ottobre e novembre. La migrazione prenuziale inizia a febbraio e si protrae fino ad aprile.”; - nella bibliografia citata nella “Relazione tecnico-scientifica sull’individuazione delle decadi riferite all’Italia nel documento “Key concepts of article 7(4) of directive 79/409/EEC” a cura di Andreotti A., Serra L., Spina F. INFS 2004 tutti i dieci lavori, citati alle pagine 47 e 48, tratti dalla letteratura venatoria italiana, riportano che la migrazione prenuziale ha inizio a partire dal mese di febbraio; - secondo i dati riportati in “Andreotti A., Bendini L., Piacentini D. & Spina F., 2001 - Redwing Turdus iliacus migration in Italy: an analysis of ringing recoveries. Ringing and migration, 20”, in riferimento all’inizio della migrazione prenuziale, gli autori, in base ad un’analisi delle catture e delle ricatture, rilevano che la specie abbandona l’Italia dalla metà di febbraio fino a fine marzo (cfr.Prato et al. 1980, Erard & Jarry 1991, Glutz von Blotzhheim 1988, Handrinos & Akriotis 1997, Olioso 1995, Santos Martinez 1982, Scebba 1987, Verheyen 1947, Zink 1981)”; - alla luce di quanto sopra riportato è evidente che l’inizio del periodo di migrazione prenuziale prevalentemente indicato per l’Italia ricade tra l’ultima decade di gennaio e le prime di febbraio. Pertanto, pur volendo prendere a riferimento, nella più conservativa delle ipotesi, la terza decade di gennaio la sovrapposizione di una decade è consentita dal paragrafo 2.7.2 del documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici” e permette la chiusura del prelievo venatorio al 31 gennaio non pregiudicando lo stato di conservazione della specie. Vista la proposta di deliberazione della Giunta regionale 3 maggio 2013, n. 9, preventivamente esaminata dalla IV Commissione consiliare, competente per materia, ai sensi degli articoli 26 dello Statuto e 83, comma 1, del Regolamento interno nella seduta del 6 maggio 2013; Ritenuto di accogliere gli emendamenti proposti in sede di discussione in aula; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 32 DELIBERA di approvare, per i motivi indicati in premessa, ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, il calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2013/2014, allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e necessaria. IL PRESIDENTE Rosario Monteleone IL CONSIGLIERE SEGRETARIO Francesco Bruzzone (segue allegato) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 33 CALENDARIO VENATORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2013/2014. ARTICOLO 34, COMMA 4, LEGGE REGIONALE 1 LUGLIO 1994, N. 29 (NORME REGIONALI PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO) E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI CAPO I CALENDARIO VENATORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2013/2014 Articolo 1 (Caccia programmata) 1. Ai fini della razionale gestione delle risorse faunistiche sull’intero territorio della Liguria si applica il seguente regime di caccia programmata: A) Periodi di caccia: 1) La caccia alla selvaggina stanziale ed alla selvaggina migratoria sia da appostamento che in forma vagante è consentita in tutto il territorio della Liguria per tre giornate settimanali a scelta del cacciatore. Per la zona faunistica delle Alpi resta valida la competenza della Provincia ai sensi del successivo punto E); 2) 3) dal 1° ottobre al 30 novembre, sulla base delle consuetudini venatorie locali, delle osservazioni relative alle annate precedenti e dei dati relativi agli abbattimenti delle ultime cinque stagioni venatorie disponibili, suddivisi per decadi, desunti dalla lettura informatizzata dei tesserini venatori e dalla loro analisi preliminare, la caccia alla selvaggina migratoria è consentita, ferma restando l’esclusione nei giorni di martedì e venerdì, per le ulteriori due giornate settimanali in tutto il territorio regionale, su conformi disposizioni emanate dalle province, esclusivamente se praticata da appostamento; non sono mai consentite né la posta né la caccia da appostamento, sia temporaneo sia fisso, sotto qualsiasi forma alla beccaccia e al beccaccino. A tal fine la caccia alla beccaccia è consentita esclusivamente in forma vagante con l’ausilio del cane da ferma o da cerca. La caccia alla beccaccia si intende praticabile esclusivamente dal sorgere del sole sino alle ore 16.30; B) Specie cacciabili e relativi periodi di caccia: 1) 2) 3) 4) lepre comune, coniglio selvatico: dalla terza domenica di settembre all’8 dicembre; quaglia, tortora: dalla terza domenica di settembre al 31 ottobre; pernice rossa e starna: dalla terza domenica di settembre al 30 novembre sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e comprensori alpini (CA), commisurati alla dinamica della popolazione, che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo. Le province possono determinare limitazioni relative ad aree e periodi di caccia; fagiano: dalla terza domenica di settembre al 30 novembre; dal 1° dicembre al 31 gennaio sulla base di piani di prelievo provinciali, redatti dagli ATC e CA, commisurati alla dinamica della popolazione che prevedano l’adozione di meccanismi di controllo del Anno XLIV - N. 20 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 34 prelievo; beccaccia: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 20 gennaio sono consentite due giornate settimanali, a scelta del cacciatore, con un prelievo massimo di un capo al giorno. La caccia alla beccaccia nel mese di gennaio può essere esercitata solo in forma esclusiva. A tal fine, il cacciatore che intenda esercitare tale pratica, prima dell’inizio della giornata, deve cerchiare la parola “beccaccia” nell’apposito spazio sulla pagina del tesserino venatorio riservato alla specie e non può esercitare altre forme di caccia; merlo, allodola: dal 1° ottobre al 31 dicembre; per la specie merlo dalla terza domenica di settembre al 30 settembre solo da appostamento, con un massimo, per cacciatore, di 5 capi al giorno; colombaccio: dal 1° ottobre al 31 dicembre; nei periodi: dalla terza domenica di settembre al 30 settembre e dal 1° al 31 gennaio esclusivamente da appostamento; tordo bottaccio: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dalla terza domenica di settembre al 30 settembre solo da appostamento raggiunto e lasciato con fucile in custodia e cane al guinzaglio; dal 1° al 31 gennaio sono consentite due giornate settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di 10 capi complessivi al giorno; tordo sassello: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 31 gennaio sono consentite due giornate settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di 5 capi complessivi al giorno cesena: dal 1° ottobre al 31 dicembre; dal 1° al 20 gennaio sono consentite due giornate settimanali in forma vagante e/o da appostamento con un prelievo massimo di 10 capi complessivi al giorno; germano reale, porciglione, gallinella d’acqua, folaga, pavoncella e beccaccino: dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio; specie cacciabili esclusivamente con cartucce atossiche nelle zone umide, quale habitat delle specie acquatiche e palustri, come definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar; alzavola, codone, fischione, mestolone, moriglione, marzaiola: dal 1° ottobre al 20 gennaio; specie cacciabili esclusivamente con cartucce atossiche nelle zone umide, quale habitat delle specie acquatiche e palustri, come definite dalla Convenzione internazionale di Ramsar; cornacchia nera, cornacchia grigia, ghiandaia, gazza: dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio; fagiano di monte: dal 1° ottobre al 30 novembre (limitatamente ai soggetti maschi); le amministrazioni provinciali di Savona e di Imperia determinano, sulla base di appositi censimenti di campagna, il contingente del fagiano di monte che può essere abbattuto in relazione alla consistenza faunistica censita sul territorio e determinano le modalità di denunzia dei capi abbattuti ai fini della sospensione del prelievo. Caccia alla volpe: è consentita ai singoli cacciatori dal 1° ottobre al 30 novembre in ogni giornata aperta alla caccia. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre ed il 31 gennaio può essere consentita la caccia a squadre, con specifiche autorizzazioni nominative rilasciate dalle province, alle squadre appositamente costituite, con l’impiego di ausiliari, in località determinate, ed in ogni giornata aperta alla caccia. C) Specie vietate per insufficiente o non dimostrata consistenza faunistica: pernice bianca, lepre bianca, coturnice, cervo, daino e camoscio, ad esclusione per il daino delle province di Genova e Savona e per il camoscio della provincia di Imperia. D) Prelievo venatorio del cinghiale e prelievo degli ungulati in forma selettiva: 1) cinghiale: il prelievo venatorio del cinghiale è consentito nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, secondo le norme regolamentari emanate dalle province e sino all’esaurimento dei contingenti di abbattimento dalle stesse stabiliti, nei seguenti periodi: Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 35 dal 1° ottobre al 31 dicembre con facoltà delle province di poter variare le date di apertura e di chiusura, ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni; 2) prelievo degli ungulati in forma selettiva: Sulla base delle nuove linee guida nazionali elaborate dall’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), l’approvazione di piani annuali di abbattimento in forma selettiva degli ungulati, distinti per sesso e classi di età e indicanti i periodi di prelievo, è conferita alle province nel rispetto delle disposizioni previste dalle norme statali e regionali vigenti. Ogni fine stagione venatoria dovrà essere trasmessa agli uffici regionali competenti dettagliata relazione di tali piani di abbattimento. E) Zona delle Alpi: l’esercizio della caccia nella zona faunistica delle Alpi è consentito su conformi disposizioni emanate dalle province. Sui terreni ricadenti in zona Alpi coperti in tutto o nella maggior parte dalla neve, l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente per ungulati e tetraonidi secondo le disposizioni del presente calendario. F) Zone di protezione speciale (ZPS): Nelle ZPS, non ricomprese all’interno di zone di divieto venatorio, è consentito cacciare nel rispetto dell’articolo 7, comma 1, della legge regionale 31 ottobre 2006, n. 35 (Attuazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 79/409 del 2 aprile 1979 sulla conservazione degli uccelli selvatici. Misure di salvaguardia per le zone di protezione speciale) e successive modificazioni ed integrazioni. Nel mese di gennaio l’attività venatoria è consentita nelle giornate di sabato e domenica. G) Orario di caccia: La caccia a tutte le specie consentite dal presente calendario è autorizzata da un’ora prima del sorgere del sole sino al tramonto secondo l’orario di seguito riportato, con le eccezioni previste per la caccia di selezione agli ungulati che può terminare sino ad un’ora dopo il tramonto e per la beccaccia come disposto dalla lettera A), punto 3), del presente calendario: - dalla terza domenica di settembre al 30 settembre dalle ore 6.15 alle ore 19.15 (ora legale); dal 1° ottobre al 15 ottobre dalle ore 6.45 alle ore 18.45 (ora legale); dal 16 ottobre all’ultimo giorno di validità dell’ora legale dalle ore 7.00 alle ore 18.30 (ora legale); dal giorno di ripristino dell’ora solare al 31 ottobre dalle ore 6.00 alle ore 17.30; dal 1° novembre al 15 novembre dalle ore 6.15 alle ore 17.15; dal 16 novembre al 30 novembre dalle ore 6.30 alle ore 17.00; dal 1° dicembre al 15 dicembre dalle ore 6.45 alle ore 16.45; dal 16 dicembre al 31 dicembre dalle ore 7.00 alle ore 17.00; dal 1° gennaio al 15 gennaio dalle ore 7.15 alle ore 17.15; dal 16 gennaio al 31 gennaio dalle ore 7.00 alle ore 17.30. H) Caccia con il falco e con l’arco: la caccia con il falco è consentita esclusivamente per le località, le specie, i modi ed i giorni nei quali è consentito il cane da ferma. L’uso dell’arco è consentito per le località, i modi ed i giorni nei quali è consentito l’uso del fucile. I) Allenamento cani: 1) salvo restrizioni stabilite dalle province, ai sensi dell’articolo 34, comma 10, della legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni, l’allenamento dei cani Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 36 nel territorio da aprirsi alla caccia può essere condotto dal 15 agosto alla seconda domenica di settembre, esclusi i giorni di martedì e venerdì, da un’ora prima del sorgere del sole fino alle ore 13.00, fatta salva la possibilità di recupero dei cani da seguita; 2) l’addestramento cani per la caccia al cinghiale è regolamentato dalle province, fermo restando quanto stabilito dal punto 1). L) Carniere massimo giornaliero: 1. 2. Fatte salve le limitazioni di carniere indicate nei punti precedenti, per ogni giornata di caccia ciascun cacciatore non può abbattere o catturare un numero di selvatici maggiore di quelli di seguito specificati: a) Selvaggina stanziale: fagiano, starna, pernice rossa, lepre: complessivamente 2 capi, dei quali una sola pernice rossa, una sola starna e una sola lepre; fagiano di monte: 1 capo. b) Selvaggina migratoria: 20 capi complessivamente con il limite di: - tortora: 5 capi; - allodola: 5 capi - quaglia: 5 capi; - beccaccia: 2 capi; - beccaccino: 2 capi; - germano reale, gallinella d’acqua, porciglione, pavoncella: complessivamente 5 capi; - alzavola, fischione, codone, marzaiola, mestolone, moriglione, folaga: complessivamente 2 capi. E’ consentito, oltre a quanto previsto dalla lettera L), il prelievo di 20 capi per specie per cornacchia nera, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia. M) Carniere massimo stagionale: 1. Ciascun cacciatore non può abbattere, nel corso dell’intera annata venatoria, un numero di selvatici maggiore di quello di seguito specificato: - quaglia: 25 capi; - tortora: 25 capi; - allodola: 25 capi; - beccaccia: 15 capi; - beccaccino: 5 capi; - alzavola: 5 capi; - fischione, codone, marzaiola, mestolone e moriglione: 3 capi stagionali per specie; - folaga, porciglione: 5 capi; - gallinella d’acqua: 10 capi; - pavoncella: 10 capi; - fagiano: 20 capi; - lepre, pernice rossa e starna: complessivamente 8 capi con il limite massimo di 4 capi per specie. 2. E’ vietato esercitare l’attività venatoria alle specie di fauna selvatica non comprese nell’elenco di cui all’articolo 1 ed al di fuori degli orari e dei periodi consentiti. 3. Il prelievo di specie consentite, all’interno delle strutture private per la caccia (aziende faunistico-venatorie e aziende agrituristico-venatorie), è autorizzato nei periodi previsti dal presente calendario e nel rispetto dell’articolo 32, commi 6 e 7, della l.r. 29/1994 e successive modificazion ed integrazioni e dello specifico regolamento regionale 2 aprile 1997, n. 1. Nelle aziende faunistico-venatorie, il prelievo della selvaggina stanziale è consentito fino al raggiungimento dei contingenti di abbattimento stabiliti dai relativi piani autorizzati dalle province. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 37 Articolo 2 (Limitazioni all’attività venatoria) 1. Le province possono, per i territori di rispettiva competenza, vietare o ridurre la caccia in determinate zone per periodi prestabiliti a determinate specie di fauna selvatica, tra quelle specificate all’articolo 1, per motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali e climatiche, nonché per malattie accertate dalle ASL provinciali competenti o altre calamità. 2. La Regione può adottare le limitazioni ed i divieti di cui al comma 1 sui territori di due o più province per ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali e climatiche, nonché per malattie accertate dalle ASL provinciali competenti o altre calamità. Articolo 3 (Tesserino per l’esercizio venatorio) 1. Il tesserino venatorio regionale deve essere rilasciato annualmente dagli organi preposti e deve essere compilato dal cacciatore in tutte le parti relative alla giornata di caccia, come disposto dall’articolo 38 della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni e dalle istruzioni riportate sul tesserino medesimo. Le annotazioni relative ai prelievi della beccaccia devono essere fatte al momento del recupero di ogni soggetto. 2. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 38, comma 5, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, il tesserino venatorio relativo alla stagione precedente deve essere riconsegnato entro e non oltre il 15 ottobre. 3. Il cacciatore è tenuto alla raccolta dei bossoli delle cartucce sparate. CAPO II VIGILANZA E SANZIONI Articolo 4 (Vigilanza) 1. Per quanto riguarda la vigilanza venatoria, trovano specifico riferimento le disposizioni contenute nell’articolo 48, comma 1, della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Gli organi di vigilanza hanno l’obbligo di segnare l’avvenuto controllo del cacciatore nell’apposito spazio del tesserino regionale. Articolo 5 (Sanzioni) Il contravventore alle norme contenute nel presente calendario è soggetto alle sanzioni previste dalla l. 157/1992, dalla l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni e dalle altre norme vigenti in materia. In particolare per l’abbattimento di specie cacciabili, ma proibite dalle province, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 49 della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 38 CAPO III NORME FINALI Articolo 6 (Norme finali e transitorie) 1. Al fine di prevenire una possibile diffusione dell’influenza aviaria, la Regione adotta linee guida dirette alla tutela di coloro che praticano l’attività venatoria o che svolgono la vigilanza sul territorio. 2. In attuazione della legge 6 febbraio 2006, n. 66 (Adesione della Repubblica italiana all’Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa – EURASIA, con Allegati e Tabelle, fatto a L’Aja il 15 agosto 1996), la Regione adotta, qualora si rendano necessarie, misure di tutela volte a garantire la sostenibilità del prelievo venatorio. 3. Le province, in attuazione delle disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale 15 aprile 2011, n. 387 (Indirizzi regionali per la pianificazione faunistico venatoria provinciale (art. 5 l.r. 29/1994)), adottano, tramite il Piano faunistico venatorio di cui all’articolo 6 della l.r. 29/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, misure per la tutela degli habitat e delle specie di fauna selvatica, nel rispetto delle direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche) e successive modificazioni ed integrazioni. 4. Per tutto quanto non indicato nel presente calendario valgono le disposizioni contenute nella disciplina vigente in materia. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 39 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 440 L.R. 21/2000 e s.m.i. "Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri". Approvazione modalità attuative. LA GIUNTA REGIONALE omissis DELIBERA di approvare,per le motivazioni esposte in premessa, le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese beneficiarie a valere sul fondo costituito ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 22 marzo 2000, n. 21 e s.m.i., allegate al presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale; di rendere noto il contenuto del presente atto mediante: pubblicazione di informativa sul sito internet della regione Liguria; pubblicazione per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. IL SEGRETARIO Roberta Rossi (segue allegato) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 40 REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO SETTORE COMPETITIVITA’ E INNOVAZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO L.R. 21/2000 Fondo Regionale per Investimenti Produttivi BANDO ATTUATIVO Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 41 FONDO REGIONALE PER INCENTIVAZIONE DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI 1 – NORMATIVA DI RIFERIMENTO • Legge Regionale 22 marzo 2000, n. 21 e s.m.i. “Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri”; • Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12/10/2005, di “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese”; • Regolamento CE n. 800/2008 del 06 agosto 2008; • Legge Regionale 25 novembre 2009, n. 56 “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e regolamento regionale di attuazione n. 2 del 17 maggio 2011; • Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale 2007/2013 approvata dalla Commissione Europea il 28 novembre 2007 con Decisione C(2007) 5618 def. com. 2 - OBIETTIVI DEL FONDO Ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale n. 21 del 22 marzo 2000, Regione Liguria ha istituito un “Fondo Regionale (di seguito, “Fondo”) quale strumento destinato, a sostenere investimenti produttivi di imprese al fine di conseguire un potenziamento della loro base produttiva, del loro sviluppo tecnologico, della loro competitività e dell’occupazione in generale. 3- SOGGETTI BENEFICIARI (1) Possono presentare domanda di agevolazione le imprese di produzione e di servizi alla produzione, iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda. (1) Per la definizione di impresa si fa riferimento alla Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003. Ai fini della determinazione della dimensione d’ impresa si fa riferimento al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12.10.2005. Sono esclusi dai benefici del presente bando: o le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili con il mercato comune dalla Commissione Europea; o le imprese sottoposte a procedure concorsuali, in stato di liquidazione o che si trovino nelle condizioni di difficoltà di cui al punto 7, art.1 del Regolamento n. 800/2008; (1)tutti i dati acquisibili presso la C.C.I.A.A., indicati in domanda e negli allegati,devono corrispondere e rispecchiare la realtà aziendale. Nel caso in cui le informazioni indicate in domanda e negli allegati non fossero conformi a quelli presenti presso la C.C.I.A.A., in quanto in via di recepimento da parte della stessa, l’impresa dovrà indicare gli estremi dell’istanza presentata alla Camera di Commercio per la variazione dei dati. Non saranno comunque ammissibili istanze di regolarizzazione inoltrate alla C.C.I.A.A. successivamente alla data di presentazione della domanda, anche se tali regolarizzazioni avessero effetto retroattivo. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 42 4 - LOCALIZZAZIONE Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell’ambito delle strutture operative ubicate nelle aree della Regione Liguria ammesse alla deroga di cui all’art. 87 par. 3 lettera c (ora art. 107 3 c) del Trattato U.E. individuate nella Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale 2007 – 2013, che risultino nella disponibilità dell’impresa. 5 - INIZIATIVE AMMISSIBILI Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento, organici e articolati, riguardanti la realizzazione e ampliamento di unità produttive, il rinnovamento e aggiornamento tecnologico e il potenziamento e ammodernamento delle strutture produttive, relativi alle seguenti attività economiche svolte dall’impresa: a) attività di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, con l’esclusione - in applicazione ai divieti e limitazioni derivanti dalle vigenti disposizioni comunitarie degli investimenti riguardanti le attività economiche relative ai settori dell’industria carboniera, dell’industria siderurgica, della costruzione navale e delle fibre sintetiche; b) attività di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, nel limite dei programmi riguardanti la produzione e la distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alle classi 35.1 e 35.3 della suesposta classificazione, limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o che concorrono all’incremento dell’efficienza energetica e al risparmio energetico, con potenza non superiore a 50 MW elettrici; c) attività di servizi di cui all’allegato E. Sono considerati ammissibili gli investimenti avviati a far data dalla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio di investimento si considera la data del primo titolo di spesa ammissibile ad agevolazione. Gli investimenti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione. Per l’ultimazione dell’investimento si considera la data dell’ultimo dei titoli di spesa ammissibili. Il costo totale dell’investimento ammesso ad agevolazione non può essere inferiore ad euro un milione e non può essere superiore a euro cinquanta milioni. Sono esclusi i grandi progetti d’investimento (con spesa ammissibile superiore a cinquanta milioni di euro). Gli interventi devono essere già definiti al momento della presentazione della domanda con un progetto dettagliato dell’investimento previsto. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 43 Non sono ammissibili gli aiuti ad attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, vale a dire aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e alla gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione. 6 - SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: a) acquisto di suolo aziendale e sue sistemazioni, nel limite del 10% del valore degli investimenti ammissibili; b) costruzione o acquisto di immobile a condizione che non abbia beneficiato di agevolazioni pubbliche nel corso dei dieci anni precedenti, attestata dal venditore o da altro soggetto qualificato, fino ad un valore massimo del 50% della spesa di investimento ammissibile; c) rinnovo, ampliamento e adeguamento degli immobili destinati all’attività; d) acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, di nuova fabbricazione, necessari al ciclo produttivo e identificati singolarmente; e) acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici, nel limite del 50% della spesa di investimento ammissibile; Per l’acquisto del suolo aziendale e dell’immobile di cui ai punti a) e b), la spesa ammissibile è determinata sulla base di apposita perizia giurata redatta da professionisti abilitati iscritti ai rispettivi ordini o collegi, attestante il valore di mercato del suolo e/o di fabbricati e la conformità di fabbricati alle vigenti normative. Tutte le spese devono essere sostenute esclusivamente attraverso acquisto diretto. Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’IVA e a qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario. Le spese riferite agli attivi immateriali sono ammissibili se utilizzate esclusivamente nell’unità locale interessata dall’investimento, se considerati ammortizzabili, se figurano all’attivo dell’impresa e se rimangono nell’unità locale beneficiaria degli aiuti per un periodo di almeno cinque anni dal completamento dell’investimento e se acquistati da terzi a condizioni di mercato, senza che l’acquirente sia in posizione tale da esercitare controllo, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, sul venditore o viceversa. Le modalità di pagamento ammissibili per le spese ammissibili sono limitate al bonifico e alle Ri.Ba., disposti da uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria, utilizzati, anche in via non esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazione e per l’accreditamento del finanziamento. Il C.U.P. (Codice Unico di Progetto) verrà comunicato nel provvedimento di concessione dell’agevolazione. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 44 7- SPESE NON AMMISSIBILI Sono escluse dai benefici, tra le altre spese, le spese concernenti: a) spese per progettazione di arredo e oneri accessori; b) l’acquisto di mezzi targati per il trasporto di merci e/o persone (ad eccezione dei mezzi all’interno dei quali si svolge una fase del ciclo di produzione); c) la gestione corrente dell’impresa, l’acquisto di scorte, le operazioni di mero finanziamento passivo dell’impresa, l’attività di rappresentanza; d) le prestazioni effettuate con personale dell’impresa richiedente; e) le spese effettuate dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari della stessa, ovvero dal coniuge o parenti ed affini entro il terzo grado in linea diretta e collaterale dei soggetti richiamati; f) le spese effettuate da società nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti ed affini entro il terzo grado in linea diretta e collaterale dei soggetti richiamati; g) le spese fatturate all’impresa richiedente l’agevolazione da altra impresa che si trovi con essa nelle condizioni previste dall’articolo 2359 del cc oppure nel caso in cui entrambe siano partecipate, anche cumulativamente,per almeno il 25% da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva anche se determinata in via indiretta; h) (con riferimento ai Consorzi) le spese sostenute direttamente dalle singole imprese consorziate e successivamente ri–fatturate al Consorzio e da questo rimborsate alle singole imprese, nonché le prestazioni di servizi effettuate dalle singole imprese consorziate e fatturate al Consorzio; i) l’acquisto di beni usati o rigenerati; j) gli acquisti di impianti, attrezzature, beni immateriali ed altri beni che abbiano un titolo di spesa di importo complessivo imponibile ed ammissibile dei beni agevolabili inferiore ad € 516,46; k) gli acquisti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria (leasing); l) l’acquisto di beni a fini dimostrativi e/o meramente sostitutivi; 8 - REGIME DI AGEVOLAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL FONDO L’agevolazione, il cui importo massimo non può superare 2 milioni di Euro, viene concessa per il 50% nella forma di contributo a fondo perduto e per il 50% nella forma di finanziamento agevolato. L’importo dell’agevolazione è concesso nelle seguenti misure, in relazione alle dimensioni d’impresa: - 10% della spesa di investimento ammissibile per le grandi imprese; - 20% della spesa di investimento ammissibile per le medie imprese; - 30% della spesa di investimento ammissibile per le piccole imprese. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 45 La durata massima del finanziamento è fissata in otto anni per gli investimenti relativi a immobili, impianti, macchinari ed attrezzature e di cinque anni per gli investimenti relativi alla sola dotazione di impianti, macchinari ed attrezzature, con rate semestrali posticipate costanti con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno, ai quali potrà essere sommato un periodo di preammortamento nel limite temporale massimo concesso per il completamento dell’intervento. Il tasso di interesse applicato alle somme rimborsate dalle imprese beneficiarie delle agevolazioni è stabilito nella misura di un tasso nominale annuo pari a 0,50 punti percentuali. La sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato sarà effettuata previo rilascio di idonee garanzie, finalizzate alla restituzione del prestito che saranno valutate da FI.L.S.E. a suo insindacabile giudizio. I beneficiari delle agevolazioni devono apportare un contributo finanziario pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili rappresentato da capitali propri o da finanziamenti perfezionali per atto scritto non agevolati e non assistiti da garanzie pubbliche. L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per il medesimo intervento, fino alla concorrenza delle intensità massime di aiuto consentite dalle vigenti normative dell’Unione Europea per le specifiche circostanze di ogni caso, fermo restando comunque l’obbligo di cui al punto precedente. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti delle intensità di aiuto consentite dalla disciplina comunitaria ovvero: - 10% ESL della spesa di investimento ammissibile per le grandi imprese; - 20% ESL della spesa di investimento ammissibile per le medie imprese; - 30% ESL della spesa di investimento ammissibile per le piccole imprese. Gli aiuti sono concessi nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento (CE) della Commissione n. 800 del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) pubblicato sulla G.U.C.E. del 9/8/2008. 9. EFFETTO DI INCENTIVAZIONE PER LE GRANDI IMPRESE Nel caso in cui il soggetto beneficiario sia una Grande Impresa, quest’ultima dovrà dare dimostrazione dell'effetto incentivante dell'aiuto, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 8 del Regolamento (CE) n 800/2008 della Commissione del 6/8/2008. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 46 Le grandi imprese potranno beneficiare dei contributi solo se l’aiuto che viene loro concesso ha un effetto di incentivazione, ossia se risulta soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: a) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, delle dimensioni del piano d’investimento; b) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, della portata del piano d’investimento; c) che vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, dell'importo totale speso dal beneficiario per il piano d’investimento; d) che vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del piano d’investimento; e) che in mancanza di aiuto, il piano di investimento non sarebbe stato eseguito in quanto tale nella regione assistita interessata. La grande impresa destinataria dei contributi deve fornire, in un apposito documento un’analisi dettagliata sulla fattibilità del progetto in presenza e in assenza di aiuto. Il documento dovrà dimostrare che il contributo pubblico determina uno o più delle precitate condizioni, fornendo: - una descrizione dettagliata di come l’intervento sarebbe realizzato in assenza del contributo; - una descrizione dettagliata di come l’intervento potrà essere realizzato in presenza del contributo. 10 – PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di ammissione alle agevolazioni deve essere redatta esclusivamente sui moduli reperibili presso FI.L.S.E. S.p.A. o direttamente scaricabili dal sito internet www.filse.it, compilati in ogni loro parte e completi di tutta la documentazione richiesta. La domanda redatta e sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa richiedente sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000, deve essere obbligatoriamente corredata, a pena di inammissibilità, di idoneo documento di identità. Le richieste pervenute a FI.L.S.E. S.p.A. non sottoscritte con firma autografa, sono considerate inammissibili. La domanda deve essere prodotta in bollo. La domanda deve essere spedita, a pena di irricevibilità, a mezzo raccomandata postale, indirizzandola a: Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – FI.L.S.E. S.p.A. Via Peschiera, 16 16122 Genova Sulla busta deve essere apposta la seguente dicitura: Fondo Regionale per interventi produttivi (L.R. 21/2000) Le domande devono essere presentate dall’1 giugno 2013 al 15 luglio 2013 inclusi. Le domande spedite al di fuori dei termini stabiliti saranno considerate irricevibili. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 47 Ai fini del rispetto dei termini di presentazione della domanda si considera la data del timbro postale di spedizione della raccomandata. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul presente bando entro i termini di apertura dello stesso. 11-DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA La domanda (Allegato A) deve essere corredata dai seguenti documenti: a) relazione tecnica (parte integrante dell’Allegato A) concernente l’organizzazione dell’impresa, delle attività e del piano di investimento; b) perizia di stima asseverata da professionisti abilitati iscritti ai rispettivi ordini o collegi riportante l’ analitica descrizione del piano di investimento previsto e la valutazione dei relativi costi, l’indicazione degli eventuali titoli abilitativi/autorizzativi necessari per la realizzazione dell’investimento, nonché l’attestazione della congruità dei costi esposti; c) elaborati tecnici del progetto (stato attuale, progetto e confronto) predisposti nelle scale grafiche idonee a localizzare l’intervento e a illustrare le caratteristiche edilizie ed impiantistiche; d) dichiarazione per l’attribuzione del punteggio (allegato B) e) documentazione relativa a bilanci ed affidamenti: 1. per le imprese tenute alla redazione del bilancio: • copia degli ultimi 2 bilanci approvati, completi della nota integrativa e del verbale di assemblea; qualora l’impresa sia in possesso di un solo bilancio approvato, l’obbligo è limitato all’invio del medesimo; • Bilancio provvisorio al 31/12/2012. Le imprese costituite a far data dal 1/1/2013 dovranno presentare un bilancio provvisorio sottoscritto dal legale rappresentante. 2. per le imprese non tenute alla redazione del bilancio: • Schemi di bilancio conformi alla IV Direttiva CEE siglati in ogni pagina dal legale rappresentante e relativi agli ultimi 2 esercizi chiusi; qualora l’impresa abbia chiuso un solo esercizio, l’obbligo è limitato all’invio dello schema di bilancio conforme alla IV Direttiva CEE relativo a tale esercizio; • Schema di bilancio provvisorio al 31/12/2012. Le imprese costituite a far data dal 1/1/2013 dovranno presentare un bilancio provvisorio sottoscritto dal legale rappresentante. 3. dichiarazione del legale rappresentante sugli affidamenti (Allegato C) f) modulo per la valutazione delle garanzie (allegato D); g) documentazione utile a dimostrare l’effetto incentivante da parte delle grandi imprese. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 48 Le garanzie di cui all’allegato D) dovranno essere idonee a garantire adeguatamente il prestito rimborsabile e FI.L.S.E. potrà richiedere documentazione integrativa della stessa. 12 - ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE L’istruttoria delle domande viene effettuata dalla FI.L.S.E. S.p.A. con procedura valutativa a graduatoria. Il procedimento amministrativo relativo alle domande pervenute è attuato in conformità alle norme di cui alla Legge Regionale 25/11/2009 n. 56 recante le “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e al Regolamento Regionale di attuazione n. 2 del 17 maggio 2011. Il responsabile del procedimento comunica l’avvio del medesimo al richiedente entro il decimo giorno successivo al ricevimento della domanda. Le domande saranno esaminate, nel rispetto dell’ordine cronologico d’arrivo, al fine di valutare la sussistenza dei requisiti soggettivi e delle condizioni di ammissibilità, la completezza e l’idoneità della documentazione presentata nonché il merito di credito dell’impresa. Sono considerate ammissibili le domande per le quali il sopra indicato esame abbia riportato esito positivo. A ciascun intervento giudicato ammissibile vengono attribuiti i seguenti punteggi che ne determinano la posizione in graduatoria. CRITERI Impatto occupazionale diretto2, con particolare riferimento all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate e deboli rispetto al mercato del lavoro ELEMENTI DI VALUTAZIONE E PUNTEGGIO Incremento occupazionale3 X 3 punti (il punteggio si ottiene moltiplicando il valore relativo all’incremento occupazionale per 3) In caso di incremento occupazionale, alle iniziative che presentino un incremento del dato riferito agli occupati a tempo indeterminato viene attribuito un punteggio addizionale così calcolato: Incremento occupati3a tempo indeterminato X 1,5 punti (il punteggio si ottiene moltiplicando il valore relativo all’incremento degli occupati a tempo indeterminato per 1,5) l’incremento degli occupati3 appartenenti a categorie svantaggiate e deboli rispetto al mercato del lavoro (dei cui ai punti 18), 19) e 20) dell’art. 2 del Reg.to 800/2008) comporta l’attribuzione di una maggiorazione di punteggio pari a 2 punti Dimensione dell’impresa Intervento presentato da PMI 2 punti Tipologia dei piani di investimento - realizzazione di nuova unità produttiva - ampliamento - ammodernamento 3 punti 2 punti 1 punto Settore di attività riguardante l’investimento - settore manifatturiero - settore servizi 3 punti 1 punto Le agevolazioni saranno assegnate ai beneficiari secondo l’ordine assunto in graduatoria fino alla concorrenza delle somme disponibili. 2 Numero occupati determinati dall’investimento rilevato, con riferimento all’unità locale oggetto dell’intervento, come differenza positiva tra il dato previsto “a regime” ( i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e quello riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Il numero degli occupati è espresso in U.L.A., corrisponde a quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento ed è determinato con riferimento ai dipendenti a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro unico del lavoro, compreso il personale in Cassa Integrazione Guadagni con esclusione di quello in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. 3 Differenza positiva tra il dato occupazionale previsto “a regime” (i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e il dato riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 49 A parità di punteggio sarà preso in considerazione il maggior valore dell’incremento occupazionale e, in caso di ulteriore parità, il maggior importo di investimento ammesso. L’attività istruttoria si concluderà entro il termine massimo di 90 giorni dal ricevimento della domanda da parte degli Uffici FI.L.S.E., con la comunicazione, ai soggetti proponenti, dell’esito positivo o negativo delle valutazioni sulle istanze di agevolazione presentate. In caso di esito negativo dell’istruttoria, FI.L.S.E. S.p.A., prima della formale adozione del provvedimento negativo, comunica tempestivamente all’impresa, ai sensi dell’art. 14 della L. R. n. 56 del 25/11/2009, i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, l’impresa ha il diritto di presentare per iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui sopra interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine assegnato. Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Per le domande valutate positivamente, nel provvedimento di concessione saranno evidenziate le spese ammesse e quelle escluse, con la determinazione del totale dei costi ammissibili del progetto. Il richiedente o chiunque abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ai sensi della L.R. 25/11/2009 n. 56 e suo regolamento di attuazione può esercitare il diritto di accesso ai documenti amministrativi. FI.L.S.E. S.p.A., per le valutazioni relative agli interventi per i quali è stata richiesta l’agevolazione, si avvale di un Comitato tecnico da essa stessa costituito con apposita determinazione. Il Comitato tecnico è composto da tre esperti qualificati in materia, due dei quali designati dalla Regione Liguria e uno designato dalla stessa FI.L.S.E. S.p.A.. 13 - EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI La rendicontazione finale di spesa relativa all’agevolazione concessa dovrà essere inviata a FI.L.S.E. entro il termine di 90 giorni dalla data ultima concessa per il completamento dell’investimento. L’impresa dovrà inviare a FI.L.S.E. formale richiesta di erogazione secondo le seguenti modalità: 1) erogazione del prestito a titolo di anticipazione. Dal momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato l’impresa potrà richiedere l’erogazione dell’intero finanziamento concesso, a titolo di anticipazione, subordinatamente al rilascio di idonea fidejussione bancaria e/o assicurativa e/o garanzia, rilasciata da soggetti iscritti all’elenco speciale ai sensi dell’ex art. 107 T.U.B., secondo lo schema che verrà allegato al provvedimento di concessione, a garanzia dell’importo erogato, che garantirà il regolare completamento dell’investimento e che sarà svincolata contestualmente all’erogazione del saldo del contributo a fondo perduto. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 50 Le garanzie reali e/o le fideiussioni bancarie e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da soggetti iscritti all’elenco speciale ai sensi dell’ex art. 107 del T.U.B, prestate a garanzia della restituzione del prestito, potranno essere utilizzate anche ai fini dell’erogazione dell’anticipazione. Ai fini dell’erogazione dell’anticipo l’impresa dovrà produrre: A. comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il provvedimento di concessione dell’agevolazione; B. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante di non aver ricevuto aiuti dichiarati incompatibili dalla Commissione Europea o altrimenti di averli rimborsati o depositati in un conto bloccato o di non doverli restituire in quanto ricevuti secondo la regola de minimis - cosiddetto Effetto Deggendorf - ai sensi del Regolamento (CE) N. 800/2008 della Commissione; 2) erogazione acconto. L’impresa potrà richiedere un acconto, nella misura del 50% dell’agevolazione concessa o del contributo a fondo perduto (qualora il finanziamento agevolato sia stato erogato a titolo di anticipazione), al raggiungimento di uno stato di avanzamento della spesa pari ad almeno il 60% del progetto ammesso con la delibera di concessione, a seguito: a) della formulazione di apposita richiesta di erogazione, che dovrà contenere: • dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R. 445/2000 e successive modifiche ed integrazioni attestante la data e modalità di pagamento dei titoli di spesa allegati alla richiesta di erogazione e attestante che gli stessi: - sono conformi ai documenti originali; - sono fiscalmente regolari e si riferiscono, per l’importo dichiarato, unicamente a spese sostenute per la realizzazione dell’iniziativa agevolata; - sono stati integralmente e regolarmente pagati tramite uno dei conti correnti di cui al precedente punto 6 del bando, e che sugli stessi non sono stati praticati sconti e abbuoni, né emesse note di credito, al di fuori di quelli già evidenziati; - non ricadono nei casi di inammissibilità di cui al punto 7 del bando; • comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il provvedimento di concessione dell’agevolazione; • dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R. 445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante che l’impresa non è sottoposta ad un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; • copia titoli di spesa relativi a tutte le spese rendicontate. BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 51 3) erogazione del saldo. L’erogazione del saldo dell’agevolazione contributo o del contributo a fondo perduto (qualora il finanziamento agevolato sia stato erogato a titolo di anticipazione) avverrà ad ultimazione dell’investimento e a seguito dell’invio a FI.L.S.E. della relativa rendicontazione, previa verifica della correttezza della documentazione di spesa presentata. Alla richiesta di saldo da presentarsi entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla data di scadenza per l’ultimazione dell’intervento dovranno essere allegati i seguenti documenti: A. dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli artt. 47 e 76 del D.P.R. 445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante data e modalità di pagamento dei titoli di spesa allegati alla richiesta di erogazione e che gli stessi: - sono conformi ai documenti originali; - sono fiscalmente regolari e si riferiscono, per l’importo dichiarato, unicamente a spese sostenute per la realizzazione dell’iniziativa agevolata; - sono stati integralmente e regolarmente pagati tramite uno dei conti correnti di cui al precedente punto 6 del bando, e che sugli stessi non sono stati praticati sconti e abbuoni, né emesse note di credito, al di fuori di quelli già evidenziati; - non ricadono nei casi di inammissibilità di cui al punto 7 del bando; B. copia dei titoli di spesa relativi a tutte le spese rendicontate; C. comunicazione attestante i dati necessari per la richiesta del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) da parte degli Uffici FI.L.S.E., sulla base del fac-simile fornito con il provvedimento di concessione dell’agevolazione; D. dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli art. 47 e 76 del D.P.R. 445/2000 e successive modifiche e integrazioni attestante che l’impresa non è sottoposta ad un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; E. relazione illustrativa sul programma realizzato, sugli obiettivi conseguiti e sui costi sostenuti. E’ facoltà del beneficiario richiedere direttamente l’erogazione dell’intera agevolazione concessa a saldo, con le modalità sopraesposte. 14 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI E’ fatto obbligo ai soggetti beneficiari dell’agevolazione di: a) eseguire gli investimenti nel termine stabilito nel provvedimento di concessione, conformemente alla proposta approvata; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 52 b) chiedere autorizzazione a FI.L.S.E. S.p.A. per eventuali variazioni o modifiche sostanziali nei contenuti dell’intervento finanziato, purché non alterino le finalità dello stesso. Le suddette variazioni potranno intervenire esclusivamente una sola volta e successivamente al ricevimento della delibera di concessione; c) realizzare una spesa di investimento ammissibile non inferiore al 60% di quella ammessa all’agevolazione, fermo restando che il limite minimo di investimento rendicontato ed ammissibile non potrà essere inferiore ad Euro 1.000.000,00; d) produrre la rendicontazione finale di spesa entro il termine di 90 giorni dalla data ultima concessa per il completamento del programma di investimento; e) dare tempestiva comunicazione nel caso in cui l’impresa intenda rinunciare in tutto od in parte all’esecuzione dell’intervento; f) comunicare a FI.L.S.E. ogni eventuale notizia concernente fatti che pregiudichino il mantenimento in capo all’impresa beneficiaria del finanziamento concesso; g) mantenere i requisiti di ammissibilità previsti dal bando fino al momento del completamento dell’investimento e della richiesta di erogazione del saldo dell’agevolazione; h) conservare a disposizione della Regione e di FI.L.S.E. S.p.A. per un periodo di 5 anni, a decorrere dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa; i) assicurare un’adeguata codificazione contabile delle transazioni relative all’operazione finanziata, utilizzando uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria anche in via non esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazione e per l’accreditamento dell’agevolazione concessa; j) non trasferire a qualsiasi titolo e non destinare ad usi diversi da quelli previsti nel piano d’investimento, per atto volontario, i beni acquistati o realizzati per la durata di cinque anni dal completamento dell’investimento, salvo la loro sostituzione con beni analoghi ed almeno di pari valore, in presenza di cause di forza maggiore, previa comunicazione corredata da idonea perizia di qualificato professionista iscritto ad albo pubblico; k) mantenere l’investimento agevolato nelle aree ex 87 3C ( ora art. 107 3 c) del territorio regionale per almeno cinque anni dalla data di ultimazione dell’intervento. Sono esclusi dall’obbligo di mantenimento quegli impianti e attrezzature diventati obsoleti a causa del rapido cambiamento tecnologico a condizione che l’attività economica venga mantenuta nell’area interessata per tale periodo; l) mantenere l’occupazione prevista per almeno tre anni dall’entrata a regime; m) accettare sia durante l’istruttoria, sia durante e dopo la realizzazione dell’iniziativa, le verifiche tecniche e i controlli che FI.L.S.E. riterrà di effettuare in relazione all’agevolazione concessa e/o erogata; n) rispettare le prescrizioni previste dal contratto di finanziamento stipulato con FI.L.S.E. VARIAZIONE DEL SOGGETTO Nel caso in cui l’impresa (d’ora in poi denominata impresa A) intenda trasferire l’azienda, un ramo o la gestione degli stessi, tramite contratto di affitto, atto di conferimento, fusione, scorporo, donazione, Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 53 scissione, cessione, o qualsiasi altro negozio giuridico, la stessa dovrà avvisare tempestivamente FI.L.S.E. S.p.A. ed avanzare una specifica istanza tesa al mantenimento della validità della domanda di agevolazione o dell’eventuale provvedimento di concessione, in relazione ai requisiti di ammissibilità ed alle spese ammesse ad agevolazione. L’impresa che intende subentrare negli obblighi e nei diritti previsti dal bando all’impresa A (d’ora in poi denominata impresa B) deve possedere tutti i requisiti per l’ammissibilità ai benefici del bando e deve assumersi tutti gli obblighi in capo all’impresa A previsti dal bando stesso e dal provvedimento di concessione. Ai fini di cui sopra l’impresa A, insieme all’istanza sopracitata per il mantenimento della domanda di agevolazione o dell’eventuale provvedimento di concessione dell’agevolazione, deve fornire: • nel caso di affitto d’azienda o di un ramo d’azienda altro negozio giuridico assimilato con cui venga trasferita la gestione dell’azienda o di un ramo di essa: - copia registrata del contratto che evidenzi compiutamente anche le attività produttive e/o servizi interessati dal trasferimento, i beni oggetto dell’agevolazione interessati dal trasferimento medesimo; - dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del legale rappresentante dell’impresa B, attestante il possesso dei requisiti soggettivi prescritti dal bando per i soggetti beneficiari; - dichiarazione di impegno da parte dell’impresa B, al pieno rispetto degli obblighi derivanti dalla concessione delle agevolazioni di cui al presente bando assumendo al contempo piena responsabilità in ordine al mancato rispetto degli stessi; - relazione redatta a cura dell’impresa B con la quale si aggiornano/integrano i dati e le informazioni indicate nell’iniziativa e dalla quale si evincano le motivazioni che stanno alla base della stipula del contratto d’affitto nonché tutte le ulteriori notizie o informazioni utili alla valutazione; • nel caso di conferimento, cessione, scissione, scorporo, donazione e fusione d’azienda o di un ramo d’azienda o altro negozio giuridico assimilato con cui venga trasferita la proprietà d’azienda o di un ramo di essa : - dichiarazione dell’impresa A in relazione all’operazione di cui sopra, con esplicitazione delle attività riferite all’iniziativa; - relazione redatta a cura dell’impresa B con la quale si aggiornano/integrano i dati e le informazioni indicate nell’iniziativa e dalla quale si evincano le motivazioni che stanno alla base della stipula del contratto d’affitto nonché tutte le ulteriori notizie o informazioni utili alla valutazione; Le comunicazioni corredate dalla documentazione richiesta sopra descritta dovranno pervenire a FI.L.S.E. S.p.A. entro il termine di 90 giorni dalla data di registrazione dell’atto. Nel caso in cui tali variazioni intervengano prima dell’adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, si provvederà ad avviare nuovamente l’iter istruttorio. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 54 Nel caso in cui tali variazioni intervengano successivamente l’adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni FI.L.S.E. S.p.A. espleterà le necessarie valutazioni in ordine all’eventuale conferma delle agevolazioni concesse. 15 - REVOCHE La revoca totale o parziale dell’agevolazione sarà deliberata da FI.L.S.E. nei casi in cui: 1. il beneficiario abbia sottoscritto dichiarazioni o abbia prodotto documenti risultanti non veritieri; 2. il beneficiario non abbia eseguito l’iniziativa in conformità alla proposta approvata nei contenuti e nelle finalità previste; 3. dalla documentazione prodotta o dalle verifiche e controlli eseguiti emergano gravi inadempienze dell’impresa beneficiaria rispetto agli obblighi previsti nel presente bando; 4. il beneficiario non impieghi capitale proprio o finanziamenti non agevolati e non assistiti da garanzie pubbliche in misura pari almeno al 25% dei costi ammissibili. FI.L.S.E. provvederà alla verifica dell’impatto occupazionale. In caso di scostamento complessivamente rilevato tra i dati esposti in domanda, che hanno determinato l’assegnazione dei punteggi per il posizionamento in graduatoria e quelli a consuntivo, si procederà alla conseguente riduzione proporzionale dell’agevolazione, tenendo conto dell’incidenza dello scostamento rilevato sul totale del punteggio attribuito al momento della concessione del contributo. Il procedimento di revoca è attuato in conformità alle norme di cui alla Legge regionale 25/11/2009 n. 56. Il responsabile del procedimento ne comunica l’avvio dandone adeguata motivazione. Il procedimento ha una durata di 90 giorni e l’impresa ha un termine pari ai 2/3 di quello previsto per la durata del procedimento per poter inviare osservazione in merito alla comunicazione della revoca stessa. Il richiedente o chiunque abbia interesse, per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ai sensi della L.R. 25/11/2009, n. 56 e al regolamento regionale n. 2 del 17/05/2011, può esercitare il diritto di accesso ai documenti amministrativi. Il provvedimento finale deve contenere le motivazioni della decisione ed, altresì, deve indicare le autorità cui presentare ricorso ed i termini per la sua proposizione. Il provvedimento di revoca dovrà contenere, tra l’altro, l’ammontare della somma da recuperare nonché le modalità ed i tempi ai quali deve attenersi il beneficiario del contributo. La procedura di revoca comporterà il recupero del finanziamento eventualmente già erogato, gravato degli interessi pari al tasso legale maggiorato di 300 punti base, calcolati dalla data di erogazione a quella di restituzione dello stesso. 16 - CONTROLLI La Regione e la FILSE S.p.A. possono effettuare in qualsiasi momento controlli, anche attraverso ispezioni e sopralluoghi, finalizzati ad accertare la regolarità della realizzazione delle iniziative finanziate, nonché la loro conformità alle finalità per le quali le iniziative stesse sono state agevolate. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 55 FI.L.S.E. è tenuta ad effettuare verifiche, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio e di certificazioni prodotte nel corso delle diverse fasi nelle quali è articolato il procedimento regolato dal presente provvedimento. 17 - INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003 Si informa, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, che i dati acquisiti saranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per i quali vengono raccolti, con le modalità previste dalla normativa vigente. Ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo citato, l’interessato può accedere ai dati che lo riguardano e chiederne l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando ne ha interesse, l’integrazione e, se ne ricorrono gli estremi, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco, inviando richiesta scritta al titolare del trattamento. Titolare del trattamento è FI.L.S.E. S.p.A. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 56 Allegato A DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE AI SENSI DELLA L.R. 21/2000 (Luogo e data) ___________________________ Spett. le Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico FI.L.S.E. S.p.A. Via Peschiera, 16 16122 Genova bollo Oggetto: Domanda di agevolazione ai sensi della L.r. 22 marzo 2000, n. 21 Il sottoscritto ………………………………….……………………… nato a ………………………………. (Prov) ………… il …../…../….. e residente in ……………………………… Via ……..……..……... n. ……… CAP ……… codice fiscale………………….. tipo di documento ……………………. data rilascio…………… telefono …………… e-mail……………… in qualità di legale rappresentante dell’impresa………………………………………………………………… avente la sede legale in ……………………………. Via ………………..…………..……............... n. ……… CAP ……….. Telefono ……/…..…..…. fax………/…… E-mail ……………………PEC………………… Partita IVA ……………………………………… Codice Fiscale …………………..……………………… Natura giuridica ……………………………… Settore Attività ……………………………………………. con unità locale / sede interessata ubicata nel Comune di ………………………………………….... indirizzo ………………………………………………………………………………………………………. CHIEDE per la realizzazione di un piano di investimento complessivo pari all’ammontare di Euro ………………………….. (in lettere)……………………………………………..………., la concessione di: a) un prestito rimborsabile al tasso nominale annuo dello 0,50% pari ad Euro ……..................................... (in lettere) ……………………………………………………………, corrispondente alla percentuale del 50% dell’ammontare dell’agevolazione e b) un contributo a fondo perduto pari a Euro…………………………….. (in lettere) ……………………………………………, corrispondente alla percentuale del 50% dell’ammontare dell’agevolazione; BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 57 A tal fine, consapevole che la dichiarazione mendace, la falsità in atti e l’uso di atto falso costituiscono reato ai sensi degli articoli 47 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, ed importano l’applicazione della sanzione penale DICHIARA 1. di essere a conoscenza di tutte le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la concessione, l’erogazione e la revoca del prestito rimborsabile; 2. che i dati e le informazioni contenute nella domanda, negli allegati e nella documentazione anche successivamente richiesta, sono rigorosamente conformi alla realtà; 3. che l’impresa si è costituita in data __________è regolarmente iscritta al Registro delle Imprese presso la CCIAA di _________ dal___________al numero__________ ed è attiva dal __________; 4. che la sede operativa sulla quale viene realizzato l’investimento proposto è in Via / Piazza ________________________________________n°______Comune_________________________ Provincia________ Tel.____________________ Fax.______________ Email ________________ (duplicare per ciascuna unità) 5. che il codice di attività prevalente (ATECO 2007) è ______________________________________ 6. che l’impresa possiede, secondo la definizione di cui al D.M. 18/04/2005 del Ministero delle Attività Produttive, pubblicato sulla G.U. 12 ottobre 2005, n. 238 i requisiti di: Piccola Impresa Media Impresa Grande Impresa 7. che l’impresa opera nel pieno rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, nonché di essere in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività dell’impresa; 8. che l’impresa è in regola con i contributi previdenziali e fiscali; 9. che l’impresa non rientra tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili con il mercato comune dalla Commissione Europea, non è sottoposta a né a procedure concorsuali, e non si trova in stato di liquidazione e neppure nelle condizioni di difficoltà ai sensi del punto 7 art. 1 del Regolamento 800/2008 della Commissione; 10. dfja di non aver ottenuto altre agevolazioni comunitarie, statali, regionali e di altri Enti Pubblici, per lo stesso intervento oggetto della presente domanda oppure di aver ottenuto altre agevolazioni comunitarie, statali, regionali e di altri Enti Pubblici, per lo stesso intervento oggetto della presente domanda (specificare dettagli del finanziamento ottenuto)_________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 58 INOLTRE SI IMPEGNA 11. a rispettare tutte le condizioni legislative e regolamentari che disciplinano la concessione, l’erogazione e la revoca dell’agevolazione richiesta; 12. ad accettare, sia durante l’istruttoria, sia durante e dopo la realizzazione del progetto, le indagini tecniche ed i controlli che la Regione Liguria e la FI.L.S.E. riterranno di effettuare in relazione all’agevolazione concessa; 13. a fornire a FI.L.S.E. ogni documento e informazione richiesti dalla stessa; 14. comunicare a FI.L.S.E. SpA eventuali variazioni o modifiche nei contenuti dell’intervento finanziato; 15. a dare tempestiva comunicazione a FI.L.S.E. S.p.A. su: - rinuncia all’esecuzione parziale o totale del progetto finanziato; - eventuali spostamenti della /e unità locale/i oggetto dell’intervento; - trasferimento di azienda, di un ramo o della gestione della stessa, tramite contratto di affitto o atto di conferimento; - fusione, scorporo, donazione, scissione, cessione o qualsiasi altro negozio giuridico assimilato; - venire meno dei requisiti soggettivi di ammissibilità; - qualsiasi altro evento possa determinare il venir meno dei presupposti di fatto e di diritto per la concessione dell’agevolazione; 16. a fornire a FI.L.S.E., dalla data odierna alla data dell’eventuale concessione dell’agevolazione, tutte le informazioni riguardanti atti, notizie, delibere, fatti etc. che varino le informazioni fornite con la presente dichiarazione, manlevando fin da ora FI.L.S.E dalla responsabilità che una omissione delle informazioni sopra citate possa precludere il rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti comunitari e da tutte le altre normative nazionali e regionali che disciplinano il bando oggetto della presente richiesta di agevolazione; 17. a comunicare a FI.L.S.E. ogni eventuale notizia concernente fatti che pregiudichino il mantenimento in capo all’impresa beneficiaria del finanziamento concesso; 18. a mantenere i requisiti di ammissibilità previsti dal bando fino al momento del completamento dell’investimento e della richiesta di erogazione del saldo dell’agevolazione; 19. a conservare a disposizione della Regione e di FI.L.S.E. S.p.A. per un periodo di 5 anni, a decorrere dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa; AUTORIZZA FI.L.S.E. 20. a richiedere agli Enti competenti qualsiasi atto o documento di natura pubblica la cui acquisizione è necessaria all’espletamento del procedimento amministrativo relativo dell’agevolazione, alla sua erogazione e ai successivi controlli e verifiche; alla concessione, BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 59 INFINE COMUNICA 21. che ai fini delle comunicazioni, notifiche, richieste relative alla presente domanda, ed al corrispondente procedimento amministrativo, viene eletto il seguente domicilio speciale ai sensi dell’art. 47 del codice civile (facoltativo): Via ______________________________Comune____________________ CAP_________ Ufficio (struttura, abitazione, studio etc)_________________________________________, che l’interlocutore esclusivo per i rapporti con FI.L.S.E. S.p.A., oltre al legale rappresentante, per l’istruttoria della domanda è il Sig./Sig.ra_____________________ (allegare fotocopia del documento di identità) tel________________ fax_________________ e-mail__________________ Alla presente domanda vengono allegati i seguenti documenti (*): _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ (*) Tale elenco dovrà indicare i titoli dei documenti ed il numero di pagine a cui questi corrispondono, le pagine della documentazione inviata dovranno essere numerate, poste nella corretta sequenza e pinzate in solido e rilegate a formare un unico plico. Timbro dell’impresa Firma del Legale Rappresentante ____________________________ Autorizza la Regione Liguria e la FI.L.S.E. ad utilizzare, ai sensi del D. lgs. n. 196/2003 i dati acquisiti esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per i quali vengono raccolti, con le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Timbro dell’impresa Firma del Legale Rappresentante ____________________________ (Allegare copia fotostatica di valido documento di identità del sottoscrittore, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.P.R. 28/12/2000 n. 445) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 60 RELAZIONE TECNICA ALLEGATA AL MODELLO PER LA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONE A) DESCRIZIONE DELL’IMPRESA (composizione societaria, addetti, struttura organizzativa, descrizione dell’attività, descrizione della /le unità operative interessata/e dall’iniziativa e indicazione della disponibilità) .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. B) PIANO DI INVESTIMENTO Descrizione sintetica dell’intervento, delle motivazioni e degli obiettivi: .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. Descrizione delle ricadute in termini di competitività dell’impresa: .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. Descrizione dell’impatto occupazionale diretto: .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. PIANO DELLE SPESE 1. Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni Descrizione della voce di spesa e indicazione dei costi .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 61 2. Costruzione o acquisto immobile Descrizione della voce di spesa e indicazione dei costi .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. 3. Rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività Descrizione dettagliata delle attività di rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività e indicazione analitica dei costi .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. 4. Acquisto di macchinari, attrezzature e impianti Descrizione dei macchinari, attrezzature e impianti, e indicazione analitica dei costi .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. 5. Acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici Descrizione delle caratteristiche dei brevetti, licenze e programmi informatici e indicazione analitica dei costi .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA RIEPILOGO DELLE SPESE Importo (al netto di IVA) Categorie di spese 1) 2) 3) 4) 5) Parte II 15.05.2013 - pag. 62 Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni Costruzione o acquisto immobile rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività Acquisto di macchinari, attrezzature e impianti Acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici Totale PIANO CRONOLOGICO DI REALIZZAZIONE 1 2 3 4 5 Voce di costo Anno…………. Acquisto di suolo aziendale e sue sistemazioni Costruzione o acquisto immobile Rinnovo, ampliamento ed adeguamento degli immobili destinati all’attività Acquisti di macchinari, attrezzature e impianti Acquisizione di brevetti, licenze e programmi informatici TOTALE COSTI Data……………………………… Anno…….. Anno……. TIMBRO E FIRMA LEGALE RAPPRESENTANTE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 63 ALLEGATO B DICHIARAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO Elementi per l’attribuzione del punteggio Criterio Punteggio attribuito dall’impresa Incremento occupazionale5 X 3 punti Impatto occupazionale diretto 4 , con particolare riferimento all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate e deboli rispetto al mercato del lavoro piani Incremento occupati5 a tempo indeterminato X 1,5 punti l’incremento degli occupati5 appartenenti a categorie svantaggiate e deboli rispetto al mercato del lavoro (dei cui ai punti 18), 19) e 20) dell’art. 2 del Reg.to 800/2008) comporta l’attribuzione di una maggiorazione di punteggio pari a 2 punti G.I. Pmi Dimensione impresa Tipologia investimento In caso di incremento occupazionale, viene attribuito un punteggio addizionale alle iniziative che presentino un incremento del dato riferito agli occupati a tempo indeterminato, così calcolato: di punti 0 punti 2 Realizzazione di nuova unità produttiva Ampliamento Ammodernamento Settore di attività riguardante Settore manifatturiero l’investimento Settore servizi punti 3 punti 2 punti 1 punti 3 punti 1 Motivazione dei punteggi attribuiti dall’impresa in merito ai criteri (fornire indicazioni in merito all’attribuzione del punteggio anche qualora lo stesso fosse pari a 0) Impatto occupazionale diretto ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 4 Numero occupati determinati dall’investimento rilevato, con riferimento all’unità locale oggetto dell’intervento, come differenza positiva tra il dato previsto “a regime” (i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e quello riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Il numero degli occupati è espresso in U.L.A., corrisponde a quello medio mensile degli occupati durante i dodici mesi di riferimento ed è determinato con riferimento ai dipendenti a tempo determinato e indeterminato iscritti nel libro unico del lavoro, compreso il personale in Cassa Integrazione Guadagni con esclusione di quello in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. 5 Differenza positiva tra il dato occupazionale previsto “a regime” (i dodici mesi successivi alla data di ultimazione del piano di investimento) e il dato riferito ai dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 64 ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate e deboli ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Dimensione impresa ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Tipologia del piano di investimento ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Settore di attività riguardante l’investimento ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Timbro dell’impresa Firma del Legale Rappresentante ____________________________ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 65 ALLEGATO C DICHIARAZIONE SUGLI AFFIDAMENTI Il/La sottoscritto/a____________________________nato/a a________________ il ________________ e residente in _______________________________________________________ nella sua qualità di legale rappresentante dell’impresa _______________________________ sede legale in _______________________________________________________________________ Comune____________________Provincia ________ dichiara 1 - di avere i seguenti affidamenti bancari: Istituto di credito Tipologia di affidamento Importo dell’affidamento Utilizzi (nota per la compilazione: scoperto di c/c, anticipo fatture, sbf………..) 2 - di avere i seguenti finanziamenti in essere: Istituto di credito Anno erogazione Durata del finanziamento (in mesi) Importo originario Importo rata Periodicità rata Debito residuo Importo originario Importo rata Periodicità rata Debito residuo 3 - di avere i seguenti leasing in essere: Società di leasing Anno di stipula Durata del contratto (in mesi) 4 - di avere i seguenti factoring in essere (specificare società, importo utilizzi al 31/03/2013…..): ………………………………………………………………………………………… Data ………………………… Timbro dell’impresa Firma del Legale Rappresentante Tipologia del bene (app.to, magazzino…..) Indirizzo del bene (Via, comune, provincia…) Controvalore commerciale stimato dell’intero Nominativo proprietario* Quota di proprietà* BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA (nota: devono essere indicati tutti i nominativi sino alla concorrenza del 100% della piena proprietà con le relative quote di proprietà) N. progressivo immobile ipoteca su i seguenti beni immobili: garanzia rilasciata da soggetti iscritti all’elenco speciale ai sensi dell’ex art. 107 del d.lgs n. 385/1993 e s.m.i., di importo pari a euro ………………………. fidejussione bancaria o polizza assicurativa di importo pari a euro……………………………………… . si impegna a supportare il finanziamento richiesto alla Spettabile FI.L.S.E. con le seguenti garanzie: Il/La sottoscritto/a______________________________nato/a a________________ il _______________e residente in _____________________________________ nella sua qualità di legale rappresentante dell’impresa ____________________ sede legale in _____________________________________________________________________________________Comune____________________Provincia ________ MODULO PER LA VALUTAZIONE DELLE GARANZIE ALLEGATO D Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 66 Natura del vincolo o gravame (ipoteche, pignoramenti…) Importo del gravame Luogo e data di nascita Durata residua in mesi* Timbro dell’impresa Firma del Legale Rappresentante BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Data ………………………… Qualora ritenuto opportuno vogliate contattare i soggetti garanti per quanto possa essere necessario al perfezionamento della richiesta di agevolazione. altre note ………………………………………………………………………………………………………………….. Periodicità della rata* Recapito telefonico Importo della rata* Importo della fidejussione Debito in residuo o importo dello scoperto di conto ipotecario altre garanzie non sopraindicate: …………………………………………………………………………………………. Codice fiscale Tipologia debito garantito (mutuo, scoperto di conto ipotecario….) (nota: per i nominativi sopraesposti si allega ultima dichiarazione dei redditi) Nominativo del fidejussore Fidejussioni personali: (nota: * da compilare in caso di presenza di mutuo ipotecario) N. progressivo dell’immobile (come da tabella precedente) Immobili che già risultano con gravami: Anno XLIV - N. 20 Parte II 15.05.2013 - pag. 67 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 68 ALLEGATO E ELENCO DELLE ATTIVITÀ DI SERVIZI AMMISSIBILI 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto 61 – Telecomunicazioni, ivi inclusa la ricezione, registrazione, amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli e / o programmi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e / o televisiva in ambito nazionale di cui alla Legge 6/8/1990, n. 233 e smi. Informatica e attività connesse, limitatamente a: a) produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (rif. 62.0), ivi inclusi i servizi connessi alla realizzazione di sistemi tecnologici avanzati per la produzione e / o diffusione di servizi telematici e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico; b) elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, portali web (rif. 63.1); c) edizione di software (rif. 58.2); d) pubblicazione di elenchi e mailing list (rif. 58.12); e) riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego generale (rif. 33.12.5); f) riparazione e manutenzione di computer e periferiche (rif. 95.11.0); g) attività dei disegnatori grafici di pagine web (rif. 74.10.21); 72 - Ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di assistenza alla ricerca e all’introduzione /adattamento di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di consulenza per le problematiche della ricerca e sviluppo e quelli di supporto alla ricerca e all’innovazione tecnologica in campo informatico e telematico. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente a: a) ricerche di mercato (rif. 73.20), ivi inclusi i servizi connessi alle problematiche del marketing e della penetrazione commerciale e dell’import-export; b) attività di consulenza gestionale (rif. 70.2), ivi inclusa la consulenza relative alle problematiche della gestione, gli studi e le pianificazioni, l’organizzazione amministrativo – contabile, l’assistenza ad acquisti ed appalti, le problematiche della logistica e della distribuzione e le problematiche dell’ufficio, con esclusione dell’attività degli amministratori di società ed enti; c) attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici (rif.71.1), ivi compresi i servizi di manutenzione e sicurezza impiantistica, i servi connessi alla realizzazione e gestione di sistemi tecnologici avanzati per il risparmio energetico e per la tutela ambientale in relazione alle attività produttive, i servizi per l’introduzione di nuovi vettori energetici, i servizi connessi alle problematiche dell’energia, ambientali e della sicurezza sul lavoro, i servizi di trasferimento tecnologico connessi alla produzione ed alla lavorazione e trattamento di materiali, anche residuali, con tecniche avanzate; d) consulenza in materia di sicurezza (rif. 74.90.2); e) attività dei disegnatori tecnici (rif. 74.10.3); f) collaudi e analisi tecniche (rif. 71.20) ivi compresi i servizi connessi alle problematiche riguardanti la qualità e relativa certificazione nell’impresa; g) laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (rif. 74.20.2) e attività di aerofotografia (rif. 74.20.12); h) attività di imballaggio e confezionamento (rif. 82.92); design e styling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per i) la casa (rif. 74.10.1 e 74.10.9); j) attività dei call center (rif. 82.20); Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, limitatamente a: a) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti (rif. 38.1 e 38.2), limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale; b) raccolta e depurazione delle acque di scarico (rif. 37.00.0), limitatamente alla diluizione, filtraggio, sedimentazione, decantazione con mezzi chimici, trattamento con fanghi e altri processi finalizzati alla depurazione delle acque reflue di origine industriale. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 69 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 441 Approvazione secondo addendum alla convenzione con Infrastrutture Liguria S.r.l. del 16.05.12 per il rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all'innesto della strada comunale Arvigo Torrazza e la SP2 in Comune di Sant'Olcese. LA GIUNTA REGIONALE RICHIAMATO l’articolo 21 della legge regionale 28/12/2009 n. 63 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2010) il quale stabilisce che Infrastrutture Liguria S.r.l. ha come finalità primaria la riqualificazione, la valorizzazione e lo sviluppo della dotazione infrastrutturale della Liguria e svolge attività di centrale di committenza per conto della Regione Liguria; VISTA la deliberazione della giunta regionale n. 550 del 11.05.12 con cui è stato approvato lo schema di convenzione tra la Regione Liguria ed Infrastrutture Liguria S.r.l. avente ad oggetto “Progettazioni di interventi per opere infrastrutturali in relazione agli eventi alluvionali dell’ottobre 2011 in Provincia della Spezia” con un impegno di spesa di Euro 1.500.000,00, che di seguito si elencano: • Innesto tra la SP 566 e la SS 1 – Comune di Borgetto di Vara. Rifacimento dei ponti idraulicamente insufficienti sulle strade provinciale e statale esistenti sul torrente Pogliaschina con razionalizzazione degli innesti e riorganizzazione della piazza (pari ad € 213.337,52); • SP7 Tratto Brugnato – Rocchetta di Vara – Comune di Rocchetta di Vara. Realizzazione di un nuovo ponte sul torrente Gravegnola, in sostituzione del ponte bailey provvisorio attualmente in opera ( pari ad € 125.791,60); • SP 8 tratto Villagrossa – Debedure- Comune di Calice al Cornoviglio – Ripristino della viabilità nella tratta attualmente sostituita da un guado provvisorio in alveo (pari ad € 125.336,64); • Comune di Pignone – progettazione della variante al centro storico del Comune di Pignone, per assicurare il collegamento tra le tre strade provinciali SP 34, SP 33 ed SP 38 in sostituzione del ponte danneggiato di ingresso al centro abitato (pari ad € 236.463,04); • Comune di Vernazza. Sistemazione e/o nuova realizzazione di alcune tratte delle strade provinciali di accesso all’abitato di Vernazza (SP 61, SP 63) gravemente dissestata; • Strade provinciali e strade comunali colpite dall’alluvione del 24/25 ottobre 2011 gravemente dissestate. Interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale. DATO ATTO che la convenzione è stata sottoscritta in data 16.05.12, e sono state avviate le attività per la redazione della progettazione definitiva dei primi quattro interventi ritenuti prioritari per una spesa complessiva prevista di € 700.928,80, per le quali sono state trasmesse da Infrastrutture Liguria S.r.l. le proposte attuative, approvate con DGR n. 550/2012, mentre non è ancora stata avviata alcuna attività inerente gli ultimi due interventi sopra elencati; ATTESO che: • il territorio ligure è stato interessato da un secondo eccezionale evento alluvionale che ha interessato in modo particolare la città di Genova e la sua Provincia; • a seguito dell’evento è stato dichiarato lo stato di emergenza per le avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 4 novembre all’8 novembre 2011 nel territorio della regione Liguria e della regione Piemonte con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 novembre 2011; DATO ATTO che i fondi regionali di € 1.500.000,00 sul capitolo 1855 UPB 6.207, già impegnati con DGR n. 550/2012, sono destinati alla progettazione per il ripristino di infrastrutture danneggiate dagli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Liguria nell’anno 2011 non solo per il territorio spezzino (DPCM del 28.10.11) ma anche, tra l’altro, per la provincia di Genova (DPCM del 11.11.11); VISTA la Deliberazione n. 740 del 14/06/2012 con cui la Giunta Regionale ha modificato la convenzione sottoscritta in data 16.05.12 approvando un addendum al fine di realizzare la progettazione relativa al Torrente Sturla in comune di Genova per l’intero tratto tra via dei luoghi santi ed il ponte romano per eseguire una nuova passerella pedonale; VISTA la nota del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica n. 134344 del 24.09.12 con cui si approva la proposta presentata da Infrastrutture Liguria S.r.l. per la progettazione sopraddetta per un importo di € 154.141,90; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 70 VISTA la nota n. 3661 del 05.04.13 con cui il comune di Sant’Olcese chiede di valutare la possibilità di finanziare la progettazione definita del rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all’innesto della strada comunale Arvigo – Torrazza e la SP2, al fine di ovviare alla situazione venutasi a creare durante l’evento alluvionale del 2011, che ha dimostrato l’inadeguatezza idraulica del ponte esistente, come altresì evidenziato nella nota della Provincia di Genova n. 4340 del 15.01.13 con cui si richiede tra l’altro al comune stesso di predisporre la progettazione del nuovo ponte per l’adeguamento conforme a quanto disposto dal regolamento Regionale n. 3/2011; CONSIDERATO pertanto che: • • risulta necessario e prioritario realizzare un nuovo ponte sul torrente Sardorella, in sostituzione di quello esistente per il superamento delle criticità idrauliche e l’adeguamento del sistema viabilistico, con l’adeguamento di un tratto di sponde sufficientemente amplio da garantire il funzionamento idraulico del ponte fino alla confluenza con il torrente Busso; che con riferimento all’art. 93, comma 2 del Dlgs 163/2006, per le opere sopraddette occorre avviare la progettazione definitiva secondo gli elaborati di cui all’art. 24 del DPR 207/2010, commi 2 e 3, al fine di pervenire il più velocemente possibile alla progettazione delle opere per l’avvio da parte del soggetto attuatore della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori; RITENUTO pertanto necessario: • modificare la convenzione sottoscritta in data 16.05.2012, nella parte relativa alle premesse ed all’oggetto, conformandoli a quanto indicato nella presente deliberazione, approvando peraltro un secondo addendum a detta convenzione che inserisce nella tabella in allegato A, il numero progressivo 4ter avente titolo “rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all’innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la Sp2 in comune di Sant’Olcese ”, progettazione PD, priorità 1; • dare mandato al Dirigente del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica di provvedere alle modifiche ed integrazioni come sopra indicato ed all’Assessore alle Infrastrutture per la sottoscrizione della convenzione; • disporre che la progettazione sopramenzionata debba trovare copertura nelle risorse regionali di cui al capitolo 8889 UPB 2.215, già impegnate con DGR n. 550/2012, come modificata dalla DGR n. 1428/2012; • demandare al Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica la valutazione della proposta attuativa ai sensi dell’art. 3 della convenzione. Su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture DELIBERA • • • • • di modificare la convenzione sottoscritta in data 16.05.2012, nella parte relativa alle premesse ed all’oggetto, conformandoli a quanto indicato nella presente deliberazione, approvando peraltro un secondo addendum a detta convenzione che inserisce nella tabella in allegato A, il numero progressivo 4ter avente titolo “rifacimento del ponte sul torrente Sardorella all’innesto della strada comunale Arvigo - Torrazza e la Sp2 in comune di Sant’Olcese ”, progettazione PD, priorità 1; di dare mandato al Dirigente del Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica di provvedere alle modifiche ed integrazioni come sopra indicato ed all’Assessore alle Infrastrutture per la sottoscrizione della convenzione; di disporre che la progettazione sopramenzionata trovi copertura nelle risorse regionali di cui al capitolo 8889 UPB 2.215, già impegnate con DGR n. 550/2012, come modificata dalla DGR n. 1428/2012; di demandare al Settore Progetti, Infrastrutture, Viabilità, Porti e Logistica la valutazione della proposta attuativa ai sensi dell’art. 3 della convenzione; di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e sul sito web regionale avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla comunicazione dello stesso. IL SEGRETARIO Roberta Rossi Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 71 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 442 Variazioni per euro 5.000.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. Iscrizione dei fondi per interventi di sistemazione ubicati nei Comuni di Vernazza e Monterosso di cui alla delibera Cipe del 23 marzo 2012 (6° provvedimento). LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge 12 novembre 2011 n. 183 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)”; Vista la legge 12 novembre 2011 n. 184 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014”; Vista la deliberazione Cipe del 23 marzo 2012 n. 31 con la quale, a seguito degli eventi alluvionali del 25 ottobre 2011 nella regione Liguria (Cinque Terre), la somma di 5 milioni di euro, da imputare a carico delle risorse di cui all’art. 32, comma 1 del decreto legge 98/2011, annualità 2012, è stata destinata a favore della Regione Liguria per gli “interventi di sistemazione ubicati nei comuni di Vernazza e di Monterosso in provincia della Spezia.”; Visto il decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 19 dicembre 2012 che autorizza l’impegno della somma di 5 milioni a favore della Regione Liguria, a carico dei fondi sul cap. 7530 del bilancio di previsione dello Stato; Vista la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 52 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”; Visto il Documento “Bilancio per capitoli – Esercizio finanziario 2013” allegato alla deliberazione di giunta Regionale n. 1662 del 21 dicembre 2012 “Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”; Rilevato che dagli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2013 e, di conseguenza , del Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, non risulta iscritto il suddetto finanziamento; Considerato che con nota IN/2013/6933 dell’11/4/2013 il Dipartimento Programmi regionali, Porti, Trasporti, Lavori Pubblici ed Edilizia richiede di apportare le necessarie variazioni agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2013; Visto l’art. 37, comma 1, lett. a) della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 “Ordinamento contabile della Regione Liguria”; Visto l’articolo 7 della suddetta l.r. 52/2012; Ritenuto di dover iscrivere nel bilancio 2013, nello stato di previsione dell’entrata e corrispondentemente nello stato di previsione della spesa la somma di euro 5.000.000,00 per accogliere e destinare il suddetto finanziamento; Ritenuto altresì che ricorrano le condizioni per poter provvedere all’iscrizione della predetta assegnazione con atto amministrativo negli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2013, con conseguente variazione agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del “Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”; SU PROPOSTA dell’Assessore alle Risorse Finanziarie e Controlli, Patrimonio e Amministrazione Generale, Istruzione, Formazione, Università; DELIBERA Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 72 per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate: 1. di apportare le seguenti variazioni al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013, in termini di competenza e di cassa: Variazioni allo stato di previsione dell’entrata: U.P.B. 4.2.10 “Trasferimenti per i trasporti e le infrastrutture” euro 5.000.000,00 Variazioni allo stato di previsione della spesa euro U.P.B. 8.209 “Interventi di ripristino e ritorno alle condizioni normali a seguito degli eventi calamitosi dell’anno 2011” 5.000.000,00 2. di apportare le seguenti variazioni al documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, in termini di competenza e di cassa: Variazioni allo stato di previsione dell’entrata: U.P.B. 4.2.10 – al capitolo 1568 “Fondi provenienti dallo Stato per gli eventi alluvionali del 25 ottobre 2011 nei comuni di Vernazza e Monterosso” Delibera Cipe n. 31 del 23 marzo 2012 È iscritta la previsione di euro 5.000.000,00 Variazioni allo stato di previsione della spesa U.P.B. 8.209 – al capitolo 1858 “Trasferimento dei fondi provenienti dallo Stato per gli eventi alluvionali del 25 ottobre 2011 nei comuni di Vernazza e Monterosso” Delibera Cipe n. 31del 23 marzo 2012 È iscritto lo stanziamento di euro 5.000.000,00 Il presente provvedimento è pubblicato per esteso sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. IL SEGRETARIO Roberta Rossi DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 443 Procedure di liquidazione delle soppresse Comunità Montane: nulla osta alla cessione di beni. LA GIUNTA REGIONALE omissis DELIBERA 1. Di rilasciare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, il nulla osta al trasferimento della proprietà a titolo gratuito degli impianti di ripetizione televisiva di proprietà delle Comunità montane in liquidazione, sulla base delle proposte formulate dal Commissario liquidatore e meglio specificate in premessa, di seguito indicate: Per la Comunità montana Argentina Armea in liquidazione, come da note del Commissario liquidatore sig. Gino Bedini citate in premessa: Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 73 COMUNE DI TRIORA E/O MOLINI DI TRIORA - Località Cabotina - Località Visignana Comune di Triora Comune di Realdo (Triora) COMUNE DI BADALUCCO - Località San Nicolò Per la Comunità montana Dell’Olivo e Alta Valle Arroscia in liquidazione, come da note del Commissario liquidatore sig. Gino Bedini citate in premessa: COMUNE DI REZZO - Convenzione del Comune di Rezzo (comune capofila) con i Comuni di Aquila d’Arroscia, Armo, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo, Vessallico per la gestione in forma associata dei ripetitori televisivi facenti capo alla soppressa Comunità Montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia di seguito riportati: - fraz. Acquatico in Comune di Pieve di Teco - fraz. Teco in Comune di Pieve di Teco - fraz. Trovasta in Comune di Pieve di Teco - fraz. Ubaghetta in Comune di Borghetto d’Arroscia - fraz. Nava in Comune di Pornassio - Via ai Prati in Comune di Montegrosso Pian Latte - Fraz. Cenava in Comune di Rezzo - Loc. Castello in Comune di Ranzo Per la Comunità montana Intemelia in liquidazione, come da note del commissario liquidatore sig. Gino Bedini citate in premessa: COMUNE DI DOLCEACQUA - Località Cima Tramontina Comune di Dolceacqua 2. Di rilasciare il nulla osta al Commissario liquidatore della soppressa Comunità Montana Argentina Armea a compiere le azioni, anche giudiziali, meglio viste, che si rendessero necessarie al fine dell’accertamento dell’intervenuta usucapione e il trasferimento della proprietà in capo al Comune di Triora dell’area su cui insiste l’impianto di ripetizione sito in Triora, località “Cabotina”. Di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e la notifica al Commissario liquidatore interessato. Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro sessanta giorni o, in alternativa, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla comunicazione, notifica o pubblicazione dello stesso. IL SEGRETARIO Roberta Rossi Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 74 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19.04.2013 N. 451 Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell'11 gennaio 2013. Trasferimento alla Regione del Sito di bonifica Pitelli non più ricompreso tra quelli di interesse nazionale. LA GIUNTA REGIONALE RICHIAMATI: - la legge 9 dicembre 1998, n. 426 recante “Nuovi interventi in campo ambientale” che individua, fra l’altro, quali siti di interesse nazionale ai fini della bonifica , il Sito Pitelli (La Spezia); - il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2000, con il quale è stato perimetrato il Sito Pitelli, come modificato dal successivo Decreto del 27 febbraio 2001; - il D.Lgs del 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” ed in particolare l’articolo 252 inerente i requisiti per la classificazione dei Siti di Interesse Nazionale, così come modificato dall’articolo 36-bis della legge 7 agosto 2012, n. 134; - il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell’11 gennaio 2013 (pubblicato sulla GU n. 60 del 12 marzo 2013) con il quale, è stato approvato l’elenco dei siti che non soddisfano i requisiti di cui ai commi 2 e 2-bis dell’art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e che non sono più ricompresi tra i siti di bonifica di interesse nazionale ; DATO ATTO che l’allegato 1 del suddetto Decreto annovera tra i siti non più ricompresi tra i siti di bonifica di interesse nazionale il Sito di Pitelli; DATO ATTO che il comma 2 dell’art. 1 del suddetto Decreto dispone che “La competenza per le necessarie operazioni di verifica ed eventuale bonifica all’interno dei siti di cui all’elenco dell’Allegato 1 viene trasferita alle Regioni territorialmente interessate che subentrano nella titolarità dei relativi procedimenti; VISTA la nota del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare Prot. n. 0024131 del 27 marzo 2012, con la quale viene ulteriormente esplicitato che “dalla data di pubblicazione del Decreto medesimo, per le aree ricomprese nei citati siti, codesta Regione Liguria, ovvero l’Ente delegato, è subentrata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare nella titolarità dei procedimenti relativi agli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica previste dal Titolo V della Parte IV del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152”; DATO ATTO, che in oggi è in corso il trasferimento della documentazione relativa al procedimento in oggetto a questa Regione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare; DATO ATTO che: • ARPAL ha elaborato, in relazione alle aree ricomprese nel perimetro del sito Pitelli, un documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello delle aree pubbliche e private di competenza della pubblica amministrazione; • tale documento individua una articolazione di aree con caratteristiche omogenee in relazione ai diversi livelli di inquinamento, come da mappa allegata al presente provvedimento quale parte integrante e necessaria; VISTA la Legge regionale 9 aprile 2009 , n. 10 che detta norme in materia di bonifiche di siti contaminati ; RITENUTO necessario prendere atto del predetto trasferimento alla Regione delle attività e procedimenti relativi all’ex Sito di Interesse Nazionale Pitelli e di definire gli aspetti procedurali e organizzativi di prima applicazione, al fine di garantire continuità amministrativa agli interventi da realizzare per il risanamento dell’area in oggetto; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 75 RITENUTO necessario, in particolare: a) predisporre i primi indirizzi operativi di carattere generale; b) procedere, per tipologia di aree omogenee, alla valutazione dei regimi normativi applicabili, al fine di individuare le migliori azioni da intraprendere; c) stabilire quali attività e compiti ripartire fra i diversi Enti locali interessati anche con riguardo alla complessità delle diverse procedure, al fine di garantire una rapida definizione della azioni di bonifica; d) valutare il documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello elaborato da ARPAL con riferimento alle aree pubbliche e private di competenza della pubblica amministrazione, al fine di individuare le più opportune azioni da mettere in atto per restituire agli usi legittimi le diverse aree; e) esaminare altresì le pratiche per cui già esistono richieste specifiche ed attuali. SU PROPOSTA dell’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Attività di Protezione Civile, Caccia e Pesca Acque Interne, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli. DELIBERA - di prendere atto che il Sito di Interesse Nazionale di Pitelli , così come perimetrato dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2000 e come modificato dal successivo Decreto del 27 febbraio 2001, non è più classificato sito di interesse nazionale ai sensi del succitato Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare dell’11 gennaio 2013, ed è stato trasferito alla competenza della Regione Liguria e per essa al Dipartimento Ambiente; - di dare atto che gli Enti interessati risultano essere, oltre alla Regione, la Provincia di La Spezia, il Comune di La Spezia, il Comune di Arcola, il Comune di Lerici e la ASL spezzina; - di procedere alla convocazione di una prima Conferenza dei Servizi, su iniziativa della Regione, al fine di : a) predisporre i primi indirizzi operativi di carattere generale; b) procedere, per tipologia di aree omogenee, alla valutazione dei regimi normativi applicabili, al fine di individuare le migliori azioni da intraprendere; c) stabilire quali attività e compiti ripartire fra i diversi Enti locali interessati anche con riguardo alla complessità delle diverse procedure, al fine di garantire una rapida definizione della azioni di bonifica; d) valutare il documento integrativo di analisi di rischio di 2° livello elaborato da ARPAL con riferimento alle aree pubbliche e private di competenza della pubblica amministrazione, al fine di individuare le più opportune azioni da mettere in atto per restituire agli usi legittimi le diverse aree, di cui alla mappa allegata al presente provvedimento quale parte integrante e necessaria; e) esaminare altresì le pratiche per cui già esistono richieste specifiche ed urgenti. - di disporre la pubblicazione della presente delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e sul sito INTERNET – www.regione.liguria.it Avverso il presente atto è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR, entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla comunicazione dello stesso. IL SEGRETARIO Roberta Rossi Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 76 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23.04.2013 N. 457 Variazioni per euro 248.000,00 al bilancio 2013 ai sensi art. 7 l.r. 52/21.12.2012. D.lgs n. 190/2010. Protocollo d'intesa per l'attuazione della Strategia Marina (7° provvedimento). LA GIUNTA REGIONALE Visto il D.Lgs 190/2010 che, sulla base della direttiva europea 2008/56/CE, ha designato il Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per esercitare la funzione di Autorità Competente per il coordinamento delle attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente marino, avvalendosi di un apposito Comitato Tecnico al quale partecipano tutti i soggetti istituzionali competenti per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla citata direttiva, incluse pertanto le regioni, e prevedendo specifiche risorse finanziarie per la realizzazione delle attività in esso previste ed utilizzabili per promuovere l’attività congiunta Stato /regione per il perseguimento degli obiettivi della sopra citata Direttiva Europea; Considerato che il Ministero ha deciso di destinare una quota delle risorse rese disponibili dall’art. 19 del D.L.sg 190/2010 pari a 6.000.000,00 alle attività da sviluppare a cura delle Regioni costiere, disponendo che dette risorse vengano suddivise tra le tre sottoregioni a) Mare Adriatico b) Mare Ionio – Mediterraneo centrale c) Mediterraneo Occidentale; Ritenuto a tal fine opportuno avvalersi di un Protocollo d’intesa per ciascuna delle sotto regioni come precedentemente evidenziate; Visto il Protocollo d’intesa stipulato tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e le Regioni Liguria, Toscana,Lazio, Campania, Sardegna quali partecipanti alla Sottoregione Mediterraneo Occidentale firmato in data 18 dicembre 2012 che individua le attività relative alla suddetta sottoregione; Visto il D.M. del MATTM prot. n. 0050524 del 19.12.2012 che, per l’attuazione delle attività del Protocollo d’intesa, all’articolo 2 assegna alla Sottoregione Mediterraneo occidentale, nei limiti della disponibilità di bilancio, la somma complessiva di € 2.000.000,00, di cui 248.000,00 € alla Regione Liguria; Vista la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 52 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”; Visto il Documento “Bilancio per capitoli – Esercizio finanziario 2013” allegato alla deliberazione di giunta Regionale n. 1662 del 21 dicembre 2012 “Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2013”; Rilevato che dagli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio 2013 e, di conseguenza , del Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, non risulta iscritto il suddetto finanziamento; Considerato che con nota del Dipartimento Ambiente prot. n. IN/2013/7202 del 15 aprile 2013 si richiede di apportare le necessarie variazioni agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2013; Visto l’art. 37, comma 1, lett. a) della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 “ordinamento contabile della Regione Liguria”; Visto l’articolo 7 della suddetta l.r. 52/2012; Ritenuto di dover iscrivere nel bilancio 2013, nello stato di previsione dell’entrata e corrispondentemente nello stato di previsione della spesa la somma di € 248.000,00 per accogliere e destinare il suddetto finanziamento; Ritenuto altresì che ricorrano le condizioni per poter provvedere all’iscrizione del predetto finanziamento con atto amministrativo negli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2013, con conseguente variazione agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del “Documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 77 SU PROPOSTA dell’Assessore alle Risorse Finanziarie e Controlli, Patrimonio e Amministrazione Generale, Istruzione, Formazione, Università; DELIBERA per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate: 1. di apportare le seguenti variazioni al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013, in termini di competenza e di cassa: Variazioni allo stato di previsione dell’entrata: euro U.P.B. 2.2.8 “Trasferimenti per la tutela ambientale” + 248.000,00 Variazioni allo stato di previsione della spesa euro U.P.B. 4.110 “Attività di protezione e monitoraggio delle acque marino costiere” + 248.000,00 2. di apportare le seguenti variazioni al documento “Bilancio per capitoli – esercizio finanziario 2013”, in termini di competenza e di cassa: Variazioni allo stato di previsione dell’entrata: U.P.B. 2.2.8 – è istituito il capitolo 1289 “Fondi provenienti dallo Stato per l’attuazione della Strategia Marina ai sensi del D.Lgs 190/2010. (Protocollo d’intesa del 18/12/2012 con il MATTM e la Regione)” - D.Lgs n. 190/2010 e della - Direttiva europea 2008/56/CE Con la previsione di euro 248.000,00 Variazioni allo stato di previsione della spesa U.P.B. 4.110 È istituito il capitolo 2089 “Spese per l’attuazione della strategia Marina di cui al D.Lgs 190/2010” - D.Lgs 190/2010 - Direttiva europea 2008/56/CE Con lo stanziamento di euro 248.000,00 Il presente provvedimento è pubblicato per esteso sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. IL SEGRETARIO Roberta Rossi DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 24.04.2013 N. 16 Nomina della Commissione Statistica Regionale e della Sezione tecnico-scientifica di tale Commissione, come previsto dagli artt. 6 e 8 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE VISTA la Legge Regionale 3 aprile 2008 n. 7 “Norme sul sistema statistico regionale”, ed in particolare: - l’art. 6 comma 1 che prevede l’istituzione della Commissione Statistica Regionale composta da: Anno XLIV - N. 20 - l’art. BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 78 l’Assessore regionale incaricato della Statistica, in qualità di Presidente, o suo delegato; il Dirigente della Struttura Statistica; un Dirigente designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale – Assemblea legislativa della Liguria; due Dirigenti designati dal Segretario Generale della Giunta regionale; un rappresentante designato dall’Unione delle Province della Liguria; un rappresentante designato dall’Associazione regionale Comuni della Liguria; un rappresentante designato dall’Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della Liguria; un rappresentante individuato dalle Aziende Sanitarie Locali e dalle Aziende Ospedaliere della Liguria. 7 che individua i compiti della Commissione statistica regionale come segue: propone indagini ed elaborazioni statistiche atte a soddisfare le esigenze informative della Regione e degli organismi rappresentanti nel SISTAR ai fini dell’inserimento nel Programma Statistico Regionale, di cui all’art.9; esprime il parere sul Programma Statistico Regionale; promuove lo sviluppo dei sottosistemi informativi di settore, allo scopo di una loro implementazione a fini statistici e della confluenza dei dati nel sistema informativo statistico della Regione e degli organismi rappresentati nel SISTAR; stabilisce i criteri e le modalità organizzative per l’interscambio dei dati tra gli organismi facenti parte del SISTAR; promuove gli indirizzi per l’omogeneizzazione e la razionalizzazione della diffusione dei dati; verifica l’attuazione operativa del Programma Statistico Regionale anche al fine di fornire indicazioni per i successivi Programmi; fornisce indicazioni su ogni altra questione portata all’attenzione degli organismi facenti parte del SISTAR. - l’art. 8 comma 1 che prevede l’istituzione della Sezione tecnico-scientifica della Commissione Statistica Regionale composta da: il Dirigente della Struttura statistica, di cui all’articolo 4, che la presiede; due esperti scelti dal Presidente della Giunta regionale, tra i docenti universitari nelle materie delle scienze sociali, dell’epidemiologia e delle scienze agrarie; un esperto di sistemi informativi statistici designato dalle rappresentanze delle autonomie locali; un rappresentante dell’Istat, designato dall’amministrazione di appartenenza, previa intesa con la medesima; - l’art. 8 comma 2 che definisce le attività della Sezione tecnico-scientifica come segue: fornisce il supporto metodologico e scientifico per le attività statistiche svolte dalla Regione e dagli organismi appartenenti al SISTAR; propone eventuali linee di indagine e criteri interpretativi di analisi dei fenomeni rilevati dal SISTAR; fornisce indicazioni sulle metodologie statistiche e sulle tecniche informative da adottare nella raccolta, conservazione e diffusione dei dati; esprime parere obbligatorio sull’utilizzazione dei “dati provvisori” prima della validazione di cui all’art. 10; - l’art. 6 comma 6 che indica l’adozione di un regolamento interno per il funzionamento proprio e della Sezione tecnico-scientifica di cui all’art. 8; - l’art. 6 comma 7 che dispone l’attività dei membri della Commissione statistica regionale a titolo gratuito; - l’art. 8 comma 6 che stabilisce i compensi per i componenti esterni della Sezione tecnico scientifica della Commissione statistica regionale individuati secondo quanto stabilito dalla tabella C della L.R. 4 giugno 1996, n. 25, rideterminati ai sensi di legge. TENUTO CONTO che: - per la Commissione Statistica Regionale, sono pervenute le seguenti designazioni: il Dott. Franco Rizzo, designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale, con nota prot. n IN/2013/6524 del 04/04/2013; il Dott. Riccardo Jannone ed il Dott. Remo Rimotti, designati dal Segretario Generale della Giunta regionale con nota prot. n. IN/2013/5089 del 15/03/2013; la Dott.ssa Marina Vignolo, designata dall’URPL con nota prot. n. PG/2013/21665 del 05/02/2013; il Sig. Giampiero Alberti, designato dall’ANCI Liguria con determinazione del Segretario Generale n. 018 del 21/02/2013; Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 79 il Dott. Giovanni Orengo, designato dai Direttori Generali delle ASL e Aziende Ospedaliere della Liguria in data 12/02/2013; la Sig.ra Giovanna Pizzi, designata dall’UNIONCAMERE Liguria con nota prot. n. 243/gp del 21/02/2013; - per la Sezione Tecnico Scientifica, sono pervenute le seguenti designazioni: la Prof.ssa Marina Vercelli e il Prof. Mauro Palumbo dell’Università di Genova designati dal Presidente della Giunta Regionale con decreto n. 15 del 17/04/2013; la Dott.ssa Anna Militello Primo Tecnologo di II livello professionale della Sede Territoriale Istat per la Liguria, designata dal Presidente dell’Istat con nota n. SP/217.2013 del 19/03/2013; la Dott.ssa Maria Pia Verdona, Direttore Statistica del Comune di Genova, designata dal Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali con nota prot. n. 9 del 18/02/2013. CONSIDERATO che: - ai sensi del comma 2 del citato art. 6, la Commissione Statistica Regionale è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica tre anni; - ai sensi del comma 3 del citato art. 8, la Sezione tecnico-scientifica è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale ma anche contestualmente alla Commissione Statistica Regionale e dura in carica tre anni; - sono stati individuati tutti i componenti; DATO ATTO che gli oneri relativi ai compensi dei membri esperti della Sezione tecnico-scientifica della Commissione Statistica Regionale trovano copertura nel capitolo n. 495 “Spese per compensi, gettoni di presenza, rimborso spese a componenti commissioni, comitati ed altri organismi previsti da leggi regionali o statali” UPB 18.102; RITENUTO pertanto, come previsto dall’art. 6, comma 2, e dall’art. 8 comma 3 della L.R. n. 7/2008, di nominare la Commissione Statistica Regionale e la Sezione tecnico-scientifica di tale Commissione. DECRETA - di nominare la Commissione Statistica Regionale, come previsto dall’art. 6 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7, nella seguente composizione: Ing. Claudio Burlando in qualità di Presidente, o suo delegato; Dott.ssa Elena Ricci Dirigente regionale del Settore Statistica; Dott. Franco Rizzo, designato dal Segretario Generale del Consiglio regionale; Dott. Riccardo Jannone e Dott. Remo Rimotti, designati dal Segretario Generale della Giunta regionale; Dott.ssa Marina Vignolo, designata dall’URPL; Sig. Giampiero Alberti, designato dall’ANCI Liguria; Dott. Giovanni Orengo, designato dalle ASL e Aziende Ospedaliere della Liguria; Sig.ra Giovanna Pizzi, designata dall’UNIONCAMERE Liguria; - di nominare la Sezione tecnico-scientifica della Commissione Statistica Regionale, come previsto dall’art. 8 della L.R. 3 aprile 2008 n. 7, nella seguente composizione: Dott.ssa Elena Ricci Dirigente regionale del Settore Statistica, con funzioni di Presidente; Prof.ssa Marina Vercelli e Prof. Mauro Palumbo dell’Università di Genova, designati dal Presidente della Giunta Regionale; Dott.ssa Anna Militello della Sede territoriale Istat per la Liguria, designata dal Presidente dell’Istat; Dott.ssa Maria Pia Verdona, Direttore Statistica comune di Genova, designata dal Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali; di dare mandato al Dirigente della struttura Statistica di provvedere all’impegno e alla liquidazione dei compensi spettanti ai componenti esterni della Sezione Tecnico-Scientifica della Commissione Statistica Regionale; - - di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. IL PRESIDENTE DELLA G IUNTA REGIONALE Claudio Burlando Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 80 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PREVENZIONE, SANITÀ PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE E SANITÀ ANIMALE 28.03.2013 N. 1497 Aggiornamento composizione dell'Unità di Crisi regionale per la gestione delle emergenze inerenti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi di cui alla DGR 1618/09. IL DIRIGENTE VISTE e RICHIAMATE le Deliberazioni della Giunta regionale: - n. 1488 del 2/11/2008 “Intesa ai sensi dell’art. 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, concernente l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi”; - n. 304 del 20/03/2009 “Intesa ai sensi dell’art. 8, comma 6 della Legge 131/03, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano su “Linee guida vincolanti per la gestione operativa del sistema di allerta rapido per alimenti destinati al consumo umano” “; - n. 937 del 10/07/2009 “Art. 8 L.R. 41/06. Direttive alle AA.SS.LL. per la gestione operativa del sistema di allerta per alimenti e per l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi”; - n. 1618 del 27.11.2009 “Integrazione approvazione procedure operative per l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi” con la quale sono tra l’altro indicati i nominativi dei componenti dell’Unità di Crisi regionale in adempimento a quanto disposto con la richiamata Deliberazione GR n. 937/09; RICHIAMATO il proprio decreto n. 2880 in data 20.10.2011che aggiornava l’Unità di Crisi regionale; ATTESO che sono stati nominati nuovi direttori dei Dipartimenti di Prevenzione di alcune AA.ss.ll. come tali, indicati quali componenti dell’Unità di Crisi regionale e precisamente: - per la ASL n. 1 - Imperiese il dott. Giovanni Rivò, nominato direttore del Dipartimento Prevenzione, sostituisce la dott.ssa Laura Lantero; - per la ASL. n. 3 – Genovese il dott. Lorenzo Marensi, nominato direttore del Dipartimento Prevenzione, sostituisce la dott.ssa Silvana Puppo, cessata dal servizio; - per la ASL. n. 4 - Chiavarese la dott.ssa Maria Cabona, nominata direttore del Dipartimento Prevenzione, sostituisce il direttore sanitario dott. Gaddo Flego; - per la ASL. n. 5 - Spezzino il dott. Umberto Ricco, nominato direttore del Dipartimento Prevenzione, sostituisce il direttore sanitario dott. Andrea Conti; e, di di di di DATO ATTO che con la richiamata deliberazione n. 1618/09 la Giunta regionale ha demandato alla competente Struttura regionale l’aggiornamento periodico delle Unità di Crisi a seguito di segnalazioni da parte delle AA.ss.ll. e degli enti che partecipano, anche per quanto attiene la composizione delle Unità di crisi locali; Per tutto quanto premesso DECRETA Di aggiornare la composizione dell’Unità di Crisi regionale individuata con la deliberazione della Giunta regionale n. 1618 del 27.11.2009, a seguito delle comunicazioni delle Aziende sanitarie locali conseguenti a variazioni intervenute; Di dare atto che la composizione dell’Unità di Crisi regionale individuata con la deliberazione della Giunta regionale n. 1618 del 27.11.2009 è pertanto la seguente: Unità di Crisi Regionale Sede operativa: Sala operativa della Protezione Civile – Genova, Viale Brigate Partigiane, 2 – Piano 5° Riferimento operativo: Settore Prevenzione, Sanita’ Pubblica, Fasce Deboli, Sicurezza Alimentare e Sanita’ Animale Settore “Protezione Civile ed Emergenza” per attivare l’accesso alla sala operativa Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 81 Punto di contatto e-mail: [email protected] tel. 0105484886 – 0105484958 fax : 0105485692 Componenti Dirigente Dott. Daniele Zappavigna Professional esperto in materia di Sicurezza Alimentare e Sanità Animale Sostituto Dott. Danilo Dellacasagrande Delegato del Dott.ssa Ilaria Cremonesi Dirigente del Settore Prevenzione, Sanità Pubblica, Fasce Deboli, Sicurezza alimentare e Sanità animale Dirigenti dei A.S.L. 1: Dott. Giovanni Rivò Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL. o loro sostituti A.S.L. 2: Dott.ssa Marina Scotto A.S.L. 3: Dott. Lorenzo Marensi A.S.L. 4: Dott.ssa Maria Cabona A.S.L. 5: Dott. Umberto Ricco Direttore Dott. Angelo Ferrari (delegato) Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o suo sostituto Direttore Dott.ssa Rosa Maria D’Acqui Scientifico A.R.P.A.L. o suo sostituto Recapiti e-mail: [email protected] tel.: 0105484886 fax: 0105485692 e-mail: [email protected] tel.: 0105484958 fax: 0105485692 e-mail: [email protected] tel.: 0105485267 fax: 0105485692 e-mail: [email protected] tel.: 0184 536513 - 320 4313888 fax: 0184536811 e-mail: [email protected] tel.: 0198405913 – 3357941191 fax: 0198405918 e-mail: [email protected] tel.: 0108494908 - 3290176132 fax: 0108494905 e-mail: [email protected] tel.: 0185329028 fax: 0185329027 e-mail: [email protected] tel.: 0187604435 – 3462272852 fax: 0187604434 e-mail: [email protected] tel.: 010542274 fax: 010566654 e-mail: [email protected] tel.: 0106437223 fax: 0106437204 Di dare altresì atto che si provvederà con analogo provvedimento a successivi aggiornamenti a seguito di variazioni intervenute dei nominativi e dei relativi recapiti che devono essere tempestivamente comunicate al Punto di Contatto Regionale; Di stabilire che le AA.SS.LL., anche per conto delle altre amministrazioni rappresentate nelle Unità di Crisi locali, l’ARPAL e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta provvedano a segnalare tempestivamente al Punto di Contatto Regionale le variazioni intervenute Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 82 nei nominativi e nei relativi recapiti dei componenti delle stesse Unità di Crisi locali e dei Punti di contatto individuati nella DGR n. 1618/09; Di trasmettere il presente provvedimento al competente Ufficio del Ministero della Salute, alle AA.SS.LL. liguri, all’ARPAL e al referente regionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Di disporre l’integrale pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, nonché il suo inserimento nel portale regionale www.liguriainformasalute.it. Il D IRIGENTE Daniele Zappavigna DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 11.04.2013 N. 1520 Registro regionale Terzo Settore (l.r. 42/2012) - iscrizione a sez. Ass. di promozione sociale e cancellazione da sez. Org. di volontariato Associazione Culturale "Le Arcate", con sede in Recco (GE). IL DIRIGENTE Omissis DECRETA Per le motivazioni indicate nelle premesse e qui integralmente richiamate: 1. di cancellare, ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42, l’Associazione “Le Arcate” con sede in Recco (GE), codice fiscale 91035530103, dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle Organizzazioni di volontariato, cod. CL-GE-CST-3-2004; 2. di iscrivere, ai sensi ai sensi dell’articolo 17 della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42, l’Associazione “Le Arcate” con sede in Recco (GE), codice fiscale 91035530103, al Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle Associazioni di promozione sociale, sezione ‘A’, codice ASS-GE-0162013; 3. di ribadire che: ai sensi dell’articolo 17, comma 6 della legge regionale 42/2012, l’iscrizione al Registro costituisce presupposto ai fini della stipula di accordi e convenzioni, diversi dagli affidamenti in appalto, concessione ed accreditamento, previsti dalla stessa norma con la Regione, gli enti locali e gli enti del settore regionale allargato, come individuati ai sensi dell’articolo 25 della legge regionale 24 gennaio 2006, n.2 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria – legge finanziaria 2006) e ss.mm.ii. e per poter accedere ai contributi previsti dalla medesima legge regionale 42/2012; ai sensi dell’articolo 18, comma 2 della legge regionale 42/2012, le Associazioni iscritte al Registro devono, comunque, comunicare entro sessanta giorni ogni eventuale variazione dello statuto e di quanto contenuto nell’autocertificazione di cui all’articolo 17, comma 2 della stessa legge regionale 42/2012; ai sensi dell’articolo 18, comma 3 della legge regionale 42/2012, la perdita dei requisiti necessari per l’iscrizione, nonché il mancato rispetto degli altri obblighi previsti dalla normativa vigente, comporta la cancellazione dal Registro; 4. di notificare all’Associazione “Le Arcate” copia conforme del presente provvedimento; 5. di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro sessanta giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Elena Magni Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 83 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE POLITICHE AGRICOLE E DELLA PESCA 10.04.2013 N. 1524 Regolamento CE 1198/2006. Interventi nel settore Pesca e Acquacoltura cofinanziati dal FEP 2007-2013. Asse 2, misura 2.3, approvazione rimodulazione progetto 01/TR/2010/LI ed impegno euro 147.833,26 a favore di Appetais spa. - - - - - - - IL DIRIGENTE Visti: la deliberazione della Giunta regionale 09/01/2009 n. 1 “Reg. CE n. 1198 - Interventi nel settore della pesca e dell'acquacoltura cofinanziati dal FEP 2007-2013. Approvazione bandi contenenti criteri e modalità per la concessione contributi per le misure 1.3, 2.1, 3.3“; il decreto del Dirigente n. 2935 del 05/10/2010, con il quale è stata approvata la graduatoria dei progetti presentati per l’annualità 2010 per l’asse 2, misura 2.3 “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione”, tra i quali al numero quattro della graduatoria, vi è il progetto presentato da “Appetais Italia Spa” (progetto 01/TR/2010/LI) “Ampliamento/ammodernamento impianto di trasformazione” per una spesa complessiva ammissibile pari ad € 414.583,14; il Decreto del Dirigente n. 3677 del 18/11/2010, con il quale si è provveduto all’impegno delle spettanti risorse ai primi due progetti in graduatoria; il Decreto del Dirigente n. 486 del 02/03/2011, con il quale si è provveduto al completamento dell’impegno delle spettanti risorse al secondo progetto in graduatoria, come previsto al punto 9 della citata DGR 1/2009; Considerato che: il terzo progetto in graduatoria, a seguito della presentazione di riconferma della domanda da parte del beneficiario, è stata finanziato nel corso dell’annualità 2011; il suddetto progetto 01/TR/2010/LI, sebbene ammissibile, non ha trovato copertura finanziaria per insufficienza di fondi nell’annualità 2010 (Decreto del Dirigente n. 3677 del 18/11/2010); con nota del 25/08/2012 (prot. reg PG/2012/124551 del 29/08/2012) il beneficiario del secondo progetto della graduatoria 2010 ha comunicato formale rinuncia a seguito della quale, con Decreto del Dirigente n. 4451 del 26/11/2012, si è provveduto alla revoca del contributo di € 231.797,00; il punto 4 lettera b) del bando, di cui alla DGR 1/2009, prevede che “le domande ammissibili ma non finanziabili per carenza di fondi potranno essere finanziate con eventuali risorse disponibili in caso di rinuncia o decadenza dei progetti già finanziati, o a seguito di nuovi finanziamenti o di riallocazione di fondi sulla misura così come definito al successivo paragrafo”; con nota PG/2013/6078 del 14/01/2013 la Regione Liguria ha richiesto alla società Appetais Italia Spa la disponibilità a realizzare il progetto 01/TR/2010/li, eventualmente segnalando eventuali variazioni al piano finanziario originale; con nota del 21/01/2012 (prot. reg. PG/2013/17888 del 30/01/2013) la società Appetais Italia Spa ha dichiarato il proprio interesse a portare a termine il progetto suddetto e contestualmente ha comunicato l’eliminazione di uno degli interventi inizialmente previsti riducendo, pertanto, la spesa preventivata ad € 369.586,49; la variante al progetto proposta, come previsto al punto 13 del bando, consente: o il mantenimento della coerenza con gli obiettivi del progetto approvato e dei requisiti di ammissibilità; o il mantenimento del punteggio di merito assegnato, consentendo la permanenza dell’iniziativa stessa nella graduatoria; o una realizzazione del progetto non inferiore al 50% della spesa inizialmente ammessa; dalla valutazione delle spese previste risulta ammissibile la spesa di € 369.583,14 a cui corrisponde un contributo concedibile del 40% pari ad € 147.833,26; Ritenuto opportuno, sulla base di quanto sopra esposto e ai sensi del punto 4 lettera b) del bando (DGR 1/2009), di provvedere a impegnare il contributo di € 147.833,26 a favore di Appetais Italia Spa per la realizzazione del progetto 01/TR/2010/LI come rimodulato, come di seguito specificato: Capitolo 2622 Capitolo 2627 Capitolo 2618 Quota UE Quota Stato Quota Regione € 73.916,63 € 59.133,30 € 14.783,33 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 84 Visto il comma 5 dell’art.86 della l.r.15/02; Vista la legge regionale n. 52 del 21/12/2012 concernente il bilancio di previsione per l’anno 2013; DECRETA 1. di approvare, per i motivi in premessa citati, nell’ambito del programma FEP 2007-2013, misura 2.3 “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione” il progetto rimodulato 01/TR/2010/LI presentato dalla società Appetais Italia Spa, per una spesa complessiva di € 369.586,49; 2. di ammettere a contributo il progetto suddetto per una spesa complessiva di € 369.583,14 a cui corrisponde un contributo del 40% pari a € 147.833,26 come di seguito illustrato: RICHIEDENTE CONTRIBUTO PUBBLICO Appetais Italia Spa IMPORTO RICHIESTO € 40% 369.586,49 SPESA AMMESSA € 369.583,14 CONTRIBUTO CONCEDIBIL E CONTRIBUTO CONCESSO 147.833,26 147.833,26 3. di autorizzare le spese per la concessione dei contributi di cui alla tabella seguente: RICHIEDENTE Appetais Italia Spa CONTRIBUTO CONCESSO 147.833,26 Quota UE € Quote FEP da impegnare Quota Stato Quota Regione € € 73.916,63 59.133,30 14.783,33 4. di autorizzare il Settore Ragioneria e Contabilità ad impegnare, ai sensi dell’articolo 79 della legge regionale n. 42/77, l’importo complessivo di € 147.833,26, così ripartito: U.P.B. 2.212 - Cap. 2622 ”Trasferimenti ad imprese dei fondi provenienti dalla Ue per il Fondo europeo per la pesca 2007-2013” per € 73.916,63, U.P.B. 2.212 - Cap. 2627 ”Trasferimenti ad imprese dei fondi provenienti dallo Stato per il Fondo europeo per la pesca 2007-2013” per € 59.133,30, U.P.B. 2.212 - Cap. 2618 ”Trasferimenti ad imprese di quota del cofinanziamento regionale al Fondo europeo per la pesca 2007/2013” per € 14.783,33, del bilancio del corrente anno – competenza a favore dei soggetti sottoindicati, imputando la spesa come segue: Appetais Italia Spa, Lungotorresnte Secca, 3n – 16163 Genova – C.F. 00575810106 Cap 2622 quota Ue € € 73.916,63 Cap 2627 quota Stato € € 59.133,30 Cap 2618 quota Regione € € 14.783,33 5. di autorizzare il Settore Ragioneria e Contabilità ad accertare in entrata: € 73.916,63 quota UE sul cap. 1905; € 59.133,30 quota Stato sul cap. 1906; 6. di provvedere alla liquidazione dei contributi ai sensi dell’articolo 83 della l.r. 42/7 secondo le modalità previste dall’art. 16 allegato C della suddetta DGR 1/2009; 7. di dare atto che i contributi di cui al presente provvedimento non sono soggetti alla ritenuta di acconto di cui all’articolo 28 del DPR 29.09.1973 n. 600; 8. di disporre nei confronti del beneficiario il rispetto delle prescrizioni di cui ai punti 12, 13, 14, 15, 17, 18, 19 e 20della citata DGR 1/2009; 9. di dare atto che il presente provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria; Si attesta che è stato assolto il debito informativo di cui all’art. 16 della l.r. 2/2006; Avverso il presente provvedimento può essere proposta impugnazione di fronte all’autorità giudiziaria competente per territorio, materia e valore nei termini di decadenza di 60 giorni o di prescrizione indicati dalla legge; è possibile inoltre proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione del presente atto. IL D IRIGENTE Gloria Manaratti Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 85 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO DIREZIONALE E POLITICHE DEL FARMACO 15.04.2013 N. 1531 Aggiornamento dell'elenco dei farmaci innovativi pubblicato da AIFA il 27.3.2013 (DGR N. 183/2011). IL DIRIGENTE omissis DECRETA Di recepire, ai fini e per gli effetti di cui all’art. 1 dell’Accordo Stato/Regioni del 18 novembre 2010, l’elenco dei farmaci innovativi pubblicato sul sito web dall’AIFA in data 27.3.2013, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, richiedendo alle Aziende sanitarie un’attenta valutazione e monitoraggio (con relazioni semestrali) del loro utilizzo in relazione ai costi, consumi ed eventuali reazioni avverse; Di disporre la pubblicazione per estratto del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria e sul sito web regionale. IL D IRIGENTE Giovanni Della Luna (segue allegato) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 86 ELENCO FARMACI INNOVATIVI (pubblicato da AIFA il 27.3.2013) PRINCIPI ATTIVI CLASSIFICATI IN FASCIA A ATC A06AH01 A10BD07 A10BD08 A10BH01 A10BH02 A10BH03 A10BX04 A10BX07 B01AC22 C01EB17 G03XC02 L04AA27 N03AX18 PRINCIPIO ATTIVO METILNALTREXONE SITAGLIPTIN + METFORMINA VILDAGLIPTIN + METFORMINA SITAGLIPTIN VI LDAG LI PTI N SAXAGLIPTIN EXENATIDE LIRAGLUTIDE PRASUGREL IVABRADINA BAZEDOXI FEN E FI NGOLI MOD LACOSAMIDE INNOVATIVITÀ POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE S01EE05 TAFLUPROST POTENZIALE PRINCIPI ATTIVI CLASSIFICATI IN FASCIA H ATC L02BX03 B01AE03 J02AX05 J05AX08 J05AX09 L01XC11 L03AX16 M09AB02 S01LA04 S01XA17 PRINCIPIO ATTIVO ABIRATERONE ACETATO ARGATROBAN MICAFUNGIN RALTEG RAVI R MARAVIROC IPILIMUMAB PLERIXAFOR COLLAGENASI DI CLOSTRIDIUM HISTOLYTICUM RANIBIZUMAB PEGAPTANIB INNOVATIVITÀ POTENZIALE POTENZIALE POTENZIALE IMPORTANTE IMPORTANTE IMPORTANTE POTENZIALE POTENZIALE IMPORTANTE IMPORTANTE Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 87 DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO INTERVENTI PER IL TERZO SETTORE, COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO 09.04.2013 N. 1543 Cancellazione dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di volontariato, dell'Associazione "LINGUE SENZA FRONTIERE", con sede in Sanremo (Imperia), ai sensi dell'art. 18 l.r. 42/2012. IL DIRIGENTE omissis DECRETA Per le motivazioni indicate nelle premesse e qui integralmente richiamate: 1. di cancellare, dal Registro regionale del Terzo Settore, sezione delle organizzazioni di volontariato, ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 6 dicembre 2012, n. 42 ed in ottemperanza a quanto disposto dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 847 del 15 luglio 2011, l’Associazione “LINGUE SENZA FRONTIERE”, con sede in Sanremo (Imperia), C.F. 01286480080; 2. di ribadire che, alla cancellazione di cui al punto precedente, consegue la perdita dei benefici previsti dalla normativa vigente in tema di volontariato, a favore delle Associazioni iscritte; 3. di notificare il presente decreto all’Associazione “LINGUE SENZA FRONTIERE”, con sede in Sanremo (Imperia); 4. di disporre la pubblicazione per estratto del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR entro sessanta giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Elena Magni DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE 09.04.2013 N. 1552 P.S.R. 2007/2013. Archiviazione domande di aiuto compilate sul portale SIAN in epoca antecedente al 31.12.2011 che non risultano presentate in forma cartacea al protocollo della Regione Liguria o degli Enti Delegati. IL DIRIGENTE VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) Programma Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) per il periodo 2007-2013 approvato con decisioni della Commissione Europea n. C(2007)5714 del 20 novembre 2007 e n. C(2010)1243 del 2 marzo 2010; CONSIDERATO: • • che le domande per lo sviluppo rurale devono essere compilate, stampate e rilasciate tramite le apposite applicazioni disponibili sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale – SIAN, da parte di soggetti appositamente autorizzati (CAA e professionisti abilitati) e quindi presentate in cartaceo al protocollo della Regione o, fino al 30/4/2011, degli enti delegati; che non sono ammesse altre forme di predisposizione delle domande; Anno XLIV - N. 20 • • BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 88 che detta modalità di presentazione ha portato negli anni ad un accumulo anomalo di domande di aiuto compilate sul portale ma poi non presentate, per diversi motivi, in forma cartacea al protocollo degli enti; che la presenza di dette domande sul portale rallenta l’attività degli operatori e inquina i dati numerici e finanziari necessari per verificare l’andamento del P.S.R. e adottare di conseguenza, da parte della Regione, le decisioni necessarie per la sua attuazione; CONSIDERATO altresì che sia ragionevole procedere all’archiviazione di tutte le domande di aiuto compilate sul portale antecedentemente alla data del 31/12/2011 che non siano mai state effettivamente presentate al protocollo della Regione o degli enti delegati; VISTO l’elenco delle domande che risultano nelle condizioni sopra descritte allegato al presente atto in modo da formarne parte integrante; DECRETA 1) di disporre, per i motivi indicati in premessa, l’archiviazione delle domande di aiuto compilate sul portale SIAN entro il 31/12/2011 e non presentate in forma cartacea al protocollo della Regione Liguria o degli Enti Delegati risultanti dall’elenco allegato al presente atto in modo da formarne parte integrante; 2) di informare che i titolari delle domande di cui al punto precedente potranno, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto sul B.U.R.L., presentare alla Regione Liguria, Settore Ispettorato Agrario Regionale, Viale Brigate Partigiane 2, Genova, apposita istanza volta al ripristino della domanda sul portale SIAN producendo idonea documentazione volta a dimostrare che la stessa domanda era stata stampata, rilasciata e presentata in forma cartacea al protocollo della Regione o degli enti delegati; 3) di informare altresì che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR Liguria entro 60 giorni o alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Bruno Piombo (segue allegato) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 89 Elenco domande di aiuto compilate sul portale SIAN entro il 31/12/2011 da archiviare N° Barcode DOMANDA DI AIUTO Data rilascio Misura P.S.R. 1 94750059449 29/12/2009 1.1.1 2 94750059456 29/12/2009 1.1.1 3 94750028980 30/11/2009 1.1.1 4 94750059894 30/12/2009 1.1.1 5 94750025044 28/11/2009 1.1.1 6 94750025150 28/11/2009 1.1.1 7 94750058482 30/12/2009 1.1.1 8 94750058508 30/12/2009 1.1.1 9 94750058516 30/12/2009 1.1.1 10 94750058524 30/12/2009 1.1.1 11 94750058532 30/12/2009 1.1.1 12 94750059282 30/12/2009 1.1.1 13 94750059431 30/12/2009 1.1.1 14 94750031125 01/12/2009 1.1.1 15 94750031133 01/12/2009 1.1.1 16 94750031141 01/12/2009 1.1.1 17 94750031158 01/12/2009 1.1.1 18 94750031166 01/12/2009 1.1.1 19 94750060090 30/12/2009 1.1.1 20 94750060165 30/12/2009 1.1.1 21 94750060264 30/12/2009 1.1.1 22 94750060306 30/12/2009 1.1.1 23 94750060348 30/12/2009 1.1.1 24 94750060389 30/12/2009 1.1.1 25 94750060421 30/12/2009 1.1.1 26 94750058656 30/12/2009 1.1.1 27 94750058672 30/12/2009 1.1.1 28 94750058789 30/12/2009 1.1.1 29 94750026588 30/11/2009 1.1.1 30 94750026620 30/11/2009 1.1.1 31 94750026653 30/11/2009 1.1.1 32 94750026661 30/11/2009 1.1.1 33 94750026695 30/11/2009 1.1.1 34 94750026703 30/11/2009 1.1.1 35 94750026729 30/11/2009 1.1.1 36 94750059886 04/01/2010 1.1.1 37 94750059910 04/01/2010 1.1.1 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 38 94750059928 04/01/2010 1.1.1 39 94750059936 04/01/2010 1.1.1 40 94750059951 04/01/2010 1.1.1 41 94750060025 04/01/2010 1.1.1 42 94750059589 29/12/2009 1.1.1 43 94750059969 29/12/2009 1.1.1 44 94750060017 29/12/2009 1.1.1 45 94750053566 24/12/2009 1.1.1 46 94750059605 29/12/2009 1.1.1 47 94750059613 29/12/2009 1.1.1 48 94750059647 29/12/2009 1.1.1 49 94750059753 29/12/2009 1.1.1 50 94750059993 29/12/2009 1.1.1 51 84750560215 21/12/2009 1.1.1 52 84750561692 08/01/2010 1.1.1 53 94750053665 24/12/2009 1.1.1 54 94750026224 27/11/2009 1.1.1 55 94750059092 29/12/2009 1.1.1 56 94750059621 29/12/2009 1.1.1 57 94750060033 29/12/2009 1.1.1 58 94750029681 30/11/2009 1.1.1 59 94750029699 30/11/2009 1.1.1 60 94750029723 30/11/2009 1.1.1 61 94750029731 30/11/2009 1.1.1 62 94750029749 30/11/2009 1.1.1 63 94750029756 30/11/2009 1.1.1 64 94750029772 30/11/2009 1.1.1 65 94750029780 30/11/2009 1.1.1 66 94750029798 30/11/2009 1.1.1 67 94750029814 30/11/2009 1.1.1 68 94750029822 30/11/2009 1.1.1 69 94750029830 30/11/2009 1.1.1 70 94750029871 30/11/2009 1.1.1 71 94750029897 30/11/2009 1.1.1 72 94750029905 30/11/2009 1.1.1 73 94750029913 30/11/2009 1.1.1 74 94750029921 30/11/2009 1.1.1 75 94750029939 30/11/2009 1.1.1 76 94750029954 30/11/2009 1.1.1 77 94750029970 30/11/2009 1.1.1 78 94750030010 30/11/2009 1.1.1 79 94750030028 30/11/2009 1.1.1 80 94750030036 30/11/2009 1.1.1 81 94750030044 30/11/2009 1.1.1 82 94750030069 30/11/2009 1.1.1 83 94750030085 30/11/2009 1.1.1 Parte II 15.05.2013 - pag. 90 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 84 94750030093 30/11/2009 1.1.1 85 94750030101 30/11/2009 1.1.1 86 94750051982 28/12/2009 1.1.1 87 94750052451 28/12/2009 1.1.1 88 94750052634 28/12/2009 1.1.1 89 94750058870 28/12/2009 1.1.1 90 94750058896 28/12/2009 1.1.1 91 94750058904 28/12/2009 1.1.1 92 94750058920 28/12/2009 1.1.1 93 94750058938 28/12/2009 1.1.1 94 94750058953 28/12/2009 1.1.1 95 94750058979 28/12/2009 1.1.1 96 97 94750059118 29/12/2009 1.1.1 84750229696 29/12/2008 1.1.2 98 84750230546 26/01/2009 1.1.2 99 84750229258 29/11/2010 1.1.2 100 84750458329 30/12/2010 1.1.2 101 84750403010 30/12/2010 1.1.2 102 94750238746 08/07/2010 1.1.2 103 84750235313 18/02/2009 1.1.2 104 94750597745 31/12/2010 1.1.2 105 84750249215 30/12/2010 1.1.2 106 84750601001 30/12/2010 1.1.2 107 94750590252 30/12/2010 1.1.2 108 84750250734 30/12/2010 1.1.2 109 84750449286 30/12/2010 1.1.2 110 84750492153 30/12/2010 1.1.2 111 94750050083 29/12/2010 1.1.2 112 84750292413 11/06/2009 1.1.2 113 84750396800 28/12/2010 1.1.2 114 84750583613 30/12/2010 1.1.3 115 94750048566 24/03/2010 1.1.3 116 94750068028 01/02/2010 1.1.4 117 94750068507 01/02/2010 1.1.4 118 94750065743 28/01/2010 1.1.4 119 94750068069 01/02/2010 1.1.4 120 94750064597 01/02/2010 1.1.4 121 94750068051 01/02/2010 1.1.4 122 94750078498 28/04/2010 1.1.4 123 94750080726 28/04/2010 1.1.4 124 94750068077 01/02/2010 1.1.4 125 94750080700 28/04/2010 1.1.4 126 94750068093 01/02/2010 1.1.4 127 94750071022 01/02/2010 1.1.4 128 94750064282 01/02/2010 1.1.4 129 94750068424 01/02/2010 1.1.4 Parte II 15.05.2013 - pag. 91 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 130 94750065065 01/02/2010 1.1.4 131 94750078316 28/04/2010 1.1.4 132 94750065081 01/02/2010 1.1.4 133 94750075080 03/02/2010 1.1.4 134 94750068465 01/02/2010 1.1.4 135 94750071097 01/02/2010 1.1.4 136 94750071063 01/02/2010 1.1.4 137 94750072616 01/02/2010 1.1.4 138 94750068549 01/02/2010 1.1.4 139 94750068531 01/02/2010 1.1.4 140 94750065115 01/02/2010 1.1.4 141 94750070321 01/02/2010 1.1.4 142 94750076070 05/02/2010 1.1.4 143 94750072558 01/02/2010 1.1.4 144 94750071527 01/02/2010 1.1.4 145 94750071055 01/02/2010 1.1.4 146 94750117098 30/12/2010 1.2.1 147 84750235149 18/02/2009 1.2.1 148 84750387411 30/12/2010 1.2.1 149 84750298162 31/12/2010 1.2.1 150 84750400131 27/12/2010 1.2.1 151 94750595533 30/12/2010 1.2.1 152 84750099313 11/11/2008 1.2.1 153 84750613717 30/12/2010 1.2.1 154 94750595616 30/12/2010 1.2.1 155 94750120019 30/12/2010 1.2.1 156 84750245379 25/02/2009 1.2.1 157 94750594296 30/12/2010 1.2.1 158 84750449252 30/12/2010 1.2.1 159 84750033288 27/11/2009 1.2.1 160 84750560322 30/12/2010 1.2.1 161 94750596788 30/12/2010 1.2.1 162 84750208260 25/11/2008 1.2.1 163 84750565172 30/12/2010 1.2.1 164 84750276093 30/12/2010 1.2.1 165 84750603718 29/12/2010 1.2.1 166 84750418109 30/12/2010 1.2.1 167 84750418117 30/12/2010 1.2.1 168 84750249264 30/12/2010 1.2.1 169 84750598322 30/12/2010 1.2.1 170 84750260162 30/12/2010 1.2.1 171 94750169412 31/12/2010 1.2.1 172 84750425799 29/12/2010 1.2.1 173 84750561676 27/12/2010 1.2.1 174 84750575973 30/12/2010 1.2.1 175 84750385407 27/12/2010 1.2.1 Parte II 15.05.2013 - pag. 92 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 176 84750233110 30/12/2010 1.2.1 177 84750561627 30/12/2010 1.2.1 178 84750492518 13/11/2009 1.2.1 179 84750559936 27/12/2010 1.2.1 180 84750561171 27/12/2010 1.2.1 181 84750247011 30/12/2010 1.2.1 182 94750321260 15/12/2010 1.2.1 183 94750060405 30/12/2010 1.2.1 184 84750523346 30/12/2010 1.2.1 185 94750116017 29/12/2010 1.2.1 186 94750060520 31/12/2010 1.2.1 187 94750596630 30/12/2010 1.2.1 188 84750397238 30/12/2010 1.2.1 189 84750488532 27/10/2009 1.2.1 190 84750249223 30/12/2010 1.2.1 191 94750580030 30/12/2010 1.2.1 192 84750405346 27/12/2010 1.2.1 193 84750391660 30/12/2010 1.2.1 194 84750574166 30/12/2010 1.2.1 195 94750323266 31/12/2010 1.2.1 196 84750229217 02/04/2009 1.2.1 197 84750383972 30/12/2010 1.2.1 198 84750396016 12/08/2010 1.2.1 199 84750560629 30/12/2010 1.2.1 200 84750449294 30/12/2010 1.2.1 201 84750227195 12/12/2008 1.2.1 202 94750866223 27/08/2011 1.2.1 203 84750249033 30/12/2010 1.2.1 204 94750596135 30/12/2010 1.2.1 205 94750000013 04/11/2009 1.2.1 206 94750595293 30/12/2010 1.2.1 207 84750274346 30/12/2010 1.2.1 208 94750058623 31/12/2010 1.2.1 209 84750561015 30/12/2010 1.2.1 210 94750059209 29/12/2010 1.2.1 211 84750395117 01/02/2010 1.2.1 212 84750489191 30/12/2010 1.2.1 213 94750595640 30/12/2010 1.2.1 214 84750423786 30/12/2010 1.2.1 215 84750467858 10/10/2011 1.2.1 216 94750032438 11/01/2010 1.2.1 217 94750592746 30/12/2010 1.2.1 218 84750228375 18/12/2008 1.2.1 219 84750561338 27/12/2010 1.2.1 220 84750430724 10/10/2011 1.2.1 221 94750059498 31/12/2010 1.2.1 Parte II 15.05.2013 - pag. 93 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 222 84750564787 19/01/2010 1.2.1 223 84750595476 31/12/2010 1.2.1 224 84750422069 30/12/2010 1.2.1 225 84750247508 30/12/2010 1.2.1 226 94750053616 31/12/2010 1.2.1 227 84750625968 10/10/2011 1.2.1 228 94750589049 30/12/2010 1.2.1 229 94750165212 31/12/2010 1.2.1 230 84750227583 15/12/2008 1.2.1 231 84750564456 29/12/2010 1.2.1 232 94750120233 10/10/2011 1.2.1 233 94750050091 29/12/2010 1.2.1 234 84750298766 24/06/2009 1.2.1 235 94750739719 29/04/2011 1.2.1 236 84750273397 16/06/2009 1.2.1 237 84750292421 11/06/2009 1.2.1 238 84750625109 18/04/2011 1.2.1 239 94750552815 06/12/2010 1.2.1 240 94750314877 31/12/2010 1.2.1 241 94750596002 30/12/2010 1.2.1 242 84750559027 30/12/2010 1.2.1 243 94750592860 30/12/2010 1.2.1 244 84750417606 30/12/2010 1.2.1 245 94750048632 29/12/2010 1.2.1 246 84750396818 28/12/2010 1.2.1 247 84750230165 05/09/2009 1.2.1 248 84750416574 05/09/2009 1.2.1 249 84750561643 30/12/2010 1.2.1 250 94750592803 29/12/2010 1.2.2 251 84750230017 18/12/2010 1.2.2 252 84750453023 30/12/2010 1.2.3 253 94750591599 30/12/2010 1.2.3 254 84750423406 18/09/2009 1.2.3 255 84750556411 11/12/2009 1.2.3 256 94750059860 30/12/2009 1.2.4 257 94750059902 30/12/2009 1.2.4 258 94750059811 29/12/2009 1.2.4 259 94750060298 30/12/2009 1.2.4 260 94750059845 30/12/2009 1.2.4 261 94750058995 29/06/2010 1.2.5 262 94750283635 09/08/2010 1.2.5 263 94750283791 10/08/2010 1.2.5 264 94750066311 28/12/2010 1.3.2 265 94750066261 28/12/2010 1.3.2 266 94750116694 22/02/2010 1.3.2 267 84750572301 11/11/2010 1.3.2 Parte II 15.05.2013 - pag. 94 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 268 94750116652 22/02/2010 1.3.2 269 84750551644 23/12/2010 1.3.2 270 94750022132 28/12/2010 1.3.2 271 94750063912 28/12/2010 1.3.2 272 94750032446 29/12/2010 1.3.2 273 94750117023 30/12/2010 1.3.2 274 94750116876 22/02/2010 1.3.2 275 94750117130 23/02/2010 1.3.2 276 94750064563 22/01/2010 1.3.3 277 94750064753 22/01/2010 1.3.3 278 94750064761 22/01/2010 1.3.3 279 94750065156 23/01/2010 1.3.3 280 84750274718 12/07/2011 2.1.6 281 84750567186 11/11/2010 2.1.6 282 94750599642 04/01/2011 2.1.6 283 94750623137 21/03/2011 2.1.6 284 94750003702 01/02/2010 2.1.6 285 84750389045 01/02/2010 2.1.6 286 94750614573 31/01/2011 2.1.6 287 84750452702 12/10/2009 2.1.6 288 84750297255 28/12/2010 2.1.6 289 84750503892 17/11/2009 2.1.6 290 94750979240 23/11/2011 2.1.6 291 84750269783 12/06/2009 2.1.6 292 84750269833 12/06/2009 2.1.6 293 94751111389 29/11/2011 2.1.6 294 94750328919 31/12/2010 2.1.6 295 84750269726 12/06/2009 2.1.6 296 84750257697 02/04/2009 2.1.6 297 84750271474 16/06/2009 2.1.6 298 94750245246 28/12/2010 2.1.6 299 84750503884 17/11/2009 2.1.6 300 94750129309 19/03/2010 2.1.6 301 94750153788 29/12/2010 2.1.6 302 94750137997 28/12/2010 2.1.6 303 94750329495 12/10/2011 2.1.6 304 94750003496 01/02/2010 2.1.6 305 94750128731 28/12/2010 2.1.6 306 94750594288 30/12/2010 2.1.6 307 84750414629 16/09/2009 2.1.6 308 94750882006 12/10/2011 2.1.6 309 94750590625 28/12/2010 2.1.6 310 94750593942 29/12/2010 2.1.6 311 94750094149 28/12/2010 2.1.6 312 84750291688 31/01/2011 2.1.6 313 94750153705 18/06/2010 2.2.6 Parte II 15.05.2013 - pag. 95 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 314 94750596077 30/12/2010 2.2.7 315 94750311279 17/09/2010 2.2.7 316 94750510987 26/11/2010 3.1.1 317 94750055124 28/12/2010 3.1.1 318 84750555165 30/12/2010 3.1.1 319 84750271359 06/05/2009 3.1.1 320 94750591128 28/12/2010 3.1.1 321 84750069464 30/10/2008 3.1.1 322 84750271318 28/12/2010 3.1.1 323 94750596598 30/12/2010 3.1.1 324 84750492732 27/10/2009 3.1.1 325 94750353446 30/12/2010 3.1.1 326 84750023271 12/11/2008 3.1.1 327 94750387949 30/12/2010 3.1.1 328 84750245270 16/06/2009 3.1.1 329 94750282017 28/12/2010 3.1.1 330 94750596119 30/12/2010 3.1.1 331 94750580741 29/12/2010 3.1.1 332 84750109872 14/11/2008 3.1.1 333 94750618590 15/02/2011 3.1.1 334 94750301452 07/10/2010 3.1.1 335 84750611810 18/12/2010 3.1.1 336 84750581369 26/05/2010 3.1.1 337 84750560181 30/12/2010 3.1.1 338 84750293593 28/12/2010 3.1.1 339 94750050919 30/12/2010 3.1.1 340 84750335238 14/07/2009 3.1.1 341 94750311907 29/12/2010 3.1.1 342 84750269890 29/12/2010 3.1.1 343 84750422010 26/09/2009 4.1.1 344 84750424024 26/09/2009 4.1.1 345 84750424040 26/09/2009 4.1.1 346 94750595277 30/12/2010 4.1.1 347 84750422317 16/09/2009 4.1.1 348 84750562005 30/12/2010 4.1.1 349 94750585278 29/12/2010 4.1.1 350 94750596242 30/12/2010 4.1.1 351 84750422267 16/09/2009 4.1.1 352 84750576021 29/12/2010 4.1.1 353 94750222781 06/10/2010 4.1.2 354 84750496980 28/12/2010 4.1.2 355 94750058961 29/06/2010 4.1.3 356 84750490611 04/03/2010 4.1.3 357 84750457495 08/10/2009 4.1.3 358 84750492179 26/10/2009 4.1.3 359 94750624168 03/02/2011 4.1.3 Parte II 15.05.2013 - pag. 96 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA 360 94750595707 30/12/2010 4.1.3 361 84750496881 28/10/2010 4.1.3 362 84750494324 29/10/2009 4.1.3 363 84750452884 05/10/2009 4.1.3 364 94750060397 30/12/2010 4.1.3 365 94750583604 28/12/2010 4.1.3 366 84750568044 31/12/2010 4.1.3 367 94750729876 10/10/2011 4.1.3 368 94750026349 27/11/2009 4.1.3 369 94750053798 30/12/2010 4.1.3 370 94750050851 12/02/2010 4.1.3 371 94750221205 29/12/2010 4.1.3 Parte II 15.05.2013 - pag. 97 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 98 DECRETO DEL DIRIGENTE SERVIZIO SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE E FLOROVIVAISMO 21.03.2013 N. 1562 Legge n. 313/98 art. 3. Integrazione della Sezione regionale dell'Elenco nazionale di tecnici ed esperti di olio di oliva vergini ed extravergini (aggiornamento 2012). IL DIRIGENTE omissis DECRETA Per i motivi in premessa indicati: 1. di aggiornare la Sezione Regionale dell’Elenco Nazionale di Tecnici ed Esperti di Oli di Oliva Vergini ed Extravergini, istituita con Decreto Dirigenziale n. 2822/99, mediante l’iscrizione dei seguenti nominativi di assaggiatori: (Cognome) (Nome) (N. Iscrizione) (Prov.) (Data iscrizione) BECCO MASSIMO 245 SV presente decreto DE ANDREIS LIA 246 SV presente decreto BRAMBILLA ENRICA 247 SV presente decreto FAMILARI SARA 248 SV presente decreto MARCHESI MARINO 249 GE presente decreto SANTAGATA CRISTINA 250 GE presente decreto MAZZEI LUIGINO 251 GE presente decreto FADDA ALBERTO 252 GE presente decreto GADINA GERMANO 253 GE presente decreto PITTALUGA GIANCARLO 254 GE presente decreto SIFFREDI CARLO 255 GE presente decreto TRAVERSO ELISA 256 GE presente decreto USLENGO PIETRO 257 GE presente decreto VIGNOLO ALESSANDRO 258 GE presente decreto VOLPI ROBERTO 259 GE presente decreto PIAZZE MAURIZIO 260 GE presente decreto DI PAOLO SERGIO 261 GE presente decreto MUSTO LAURA 262 GE presente decreto CIRIO PIETRO 263 GE presente decreto MASTRACCI MARCO 264 GE presente decreto PITZALIS FEDERICA 265 GE presente decreto CAGLIERO DANIELA 266 IM presente decreto BOERI PAOLO 267 IM presente decreto LAROTONDA GIULIANO 268 IM presente decreto RONCO WILMA 269 IM presente decreto LORENZETTI SILVANO 270 IM presente decreto CALVI LUCA 271 IM presente decreto RISSO ROBERTA 272 IM presente decreto PENNA PAOLO 273 IM presente decreto Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 99 GUASTALLA ALESSANDRA 274 IM presente decreto SANTO CARLO 275 IM presente decreto BOTTELLO ROMOLO 276 IM presente decreto GERINI SABRINA 277 IM presente decreto DONZELLA MIRKO 278 IM presente decreto CIOCCHETTI GUIDO 279 IM presente decreto GANDOLFO PIETRO 280 IM presente decreto VALLARO SERGIO 281 IM presente decreto ARMANNINO VALERIA 282 IM presente decreto FERRETTI FEDERICA 283 IM presente decreto NEGOVETICH CHRISTIAN 284 IM presente decreto TEALDO SIRO 285 IM presente decreto DAZIANO SONIA 286 IM presente decreto SAREDI MARINO 287 IM presente decreto BERETTA ANDREA 288 IM presente decreto ARMANNINO LUCIO 289 IM presente decreto CARRARA ENZO 290 IM presente decreto CUSINATO MARCO 291 IM presente decreto CADEMARTORI ALESSIO 292 IM presente decreto DI CAPITA FRANCO 293 IM presente decreto LERTORA GIANFRANCO 294 IM presente decreto LUCA' RITA 295 IM presente decreto SANGUINETTI SIMONETTA 296 IM presente decreto MILANI FEDERICA 297 IM presente decreto MARVALDI FEDERICA 298 IM presente decreto RINALDI GIACOMO 299 IM presente decreto BENZA VITTORIO 300 IM presente decreto PAMPARATO GIACOMO 301 IM presente decreto LOSNO MIRIANO 302 IM presente decreto DE ANDREIS PAOLA 303 IM presente decreto MASSA LIVIO 304 IM presente decreto FERRARI BARUSSO GIOVANNI 305 IM presente decreto BASSO PAOLO 306 IM presente decreto ROTA ROBERTO 307 IM presente decreto BERANGER LUCIANO 308 IM presente decreto CIANCI ANNA MARIA 309 IM presente decreto STEDUTO NICOLA 310 IM presente decreto FERRARESE NICOLA 311 IM presente decreto CORRADO AGNESE 312 IM presente decreto GUALBERTI MASSIMO 313 IM presente decreto LA PIRA EMANUELE 314 IM presente decreto VISANI CLARA 315 IM presente decreto RICCA URSULA 316 IM presente decreto Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 100 RAPA BARNABA 317 IM presente decreto CANALE SARA 318 IM presente decreto CANALE GIOVANNI 319 IM presente decreto ORENGO GIOVANNI 320 IM presente decreto DECESARE ROSAMARIA 321 IM presente decreto GERINI PIERGIORGIO 322 IM presente decreto BENZA MARIO 323 IM presente decreto ALGARINI FABIO 324 IM presente decreto GANDOLFO MARCO 325 IM presente decreto BURLO ALESSIO 326 IM presente decreto GELONE DAVIDE 327 IM presente decreto BARBIERI GIUSEPPE 328 IM presente decreto MANTELLO ANDREA 329 IM presente decreto RONER RICCARDA 330 IM presente decreto GIORDANO VALERIO 331 IM presente decreto LUCARELLI ITALO 332 IM presente decreto APOLLONI GIOVANNI 333 IM presente decreto ABBO ROSITA 334 IM presente decreto ANSALDI GIORGIO 335 IM presente decreto GANDOLFO MARIA 336 IM presente decreto CORAZZA CRISTINA 337 IM presente decreto FABBRI FEDERICA 338 IM presente decreto ARIMONDO EMANUELE 339 IM presente decreto TERRIZZANO LUCA 340 IM presente decreto MASSERINI NOVARO MASCARELLO SILVIA 341 IM presente decreto MARCO 342 IM presente decreto ARDISSONE TIZIANO 343 IM presente decreto TERRIZZANO SIMONE 344 IM presente decreto MARONE EZIO ANTONIO 345 IM presente decreto FERRARO GINA 346 IM presente decreto MANTELLO VALENTINA 347 IM presente decreto TRIVELLONI MAURIZIO 351 SP presente decreto RAITI ALESSANDRO 352 SP presente decreto PARENTINI IGNAZIO 353 SP presente decreto CURRARINO FRANCESCO 354 SP presente decreto CENDERELLO KATIA 355 SP presente decreto MENONI MICHELE 356 SP presente decreto BARRANI GIAMPAOLO 357 SP presente decreto 2. di inviare la Sezione regionale dell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti di oli di oliva vergini ed extravergini, integrata dai nominativi sopra indicati, al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per quanto di competenza. 3. di disporre che il presente atto sia pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. IL D IRIGENTE Gianni Anselmo Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 101 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ECOSISTEMA COSTIERO E CICLO DELLE ACQUE 15.04.2013 N. 1589 Autorizzazione ai sensi dell'art. 109 D.Lgs. n. 152/06 alla Società Beal S.r.l. per il posizionamento di corpi morti per corridoio di lancio per accesso pubblico dal mare all'Excelsior Palace Hotel Rapallo (GE). IL DIRIGENTE omissis DECRETA Per i motivi indicati in premessa: 1. di autorizzare, ai sensi dell’art. 109 del D.Lgs. n. 152/2006, la Società Beal S.r.l. - Via A. Volta, 3 – Torino (TO), all’immersione nel tratto di costa antistante il Comune di Rapallo, di 2 corpi morti in calcestruzzo del peso di circa 250 Kg. ciascuno, così come descritto nell’istanza e mostrato nella cartografia allegata alla richiesta di autorizzazione, fermo restando quanto previsto dall’art. 133, comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006 nonché il rispetto delle seguenti prescrizioni: - sia data preventiva comunicazione dell’inizio delle attività di immersione in mare al Comune di Rapallo, all’Ufficio Circondariale Marittimo di S. Margherita Ligure ed al Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A.L. di Genova; - i corpi morti utilizzati per la segnalazione della corsia di lancio siano rimossi alla fine della stagione balneare; - la posa dei corpi morti sia realizzata avendo cura di individuare aree non occupate da piante di Posidonia oceanica e di evitare danni meccanici alla prateria, prendendo in considerazione anche le sollecitazioni dovute alle eventuali catenarie di trattenuta dei gavitelli; - l’intervento sia adeguatamente documentato attraverso una relazione contenente le fotografie dei corpi morti e del sistema di ancoraggio delle boe che attesti l’avvenuta posa dei manufatti al di fuori del posidonieto; - la relazione di cui al punto precedente sia trasmessa entro 30 giorni dall’inizio delle attività di immersione in mare alla Regione Liguria - Settore Ecosistema Costiero e Ciclo delle Acque; - per l’annualità 2014 se necessario siano individuate e comunicate al Settore Ecosistema Costiero e Ciclo delle Acque le soluzioni alternative idonee a rendere il sistema pienamente compatibile con la salvaguardia della prateria di Posidonia oceanica; 2. di stabilire che la presente autorizzazione ha validità 24 mesi, a decorrere dalla comunicazione della stessa; 3. di trasmettere il presente provvedimento al Comune di Rapallo, all’Ufficio Circondariale Marittimo di S. Margherita Ligure ed al Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A.L. di Genova; 4. di disporre la pubblicazione per estratto sul BUR del presente decreto. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla comunicazione dello stesso. Il D IRIGENTE Ilaria Fasce DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1595 Approvazione modifiche allo statuto dell'associazione Croce Verde Intemelia con sede in Ventimiglia (IM) iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n. 127. IL DIRIGENTE Omissis DECRETA Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 102 1. sono approvate le modifiche allo statuto di cui al verbale di assemblea straordinaria, in data 30 ottobre 2012, dell’associazione denominata Croce Verde Intemelia a rogito dottor Lucia Serraino, Notaio in Ventimiglia, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Imperia e Sanremo, repertorio n. 25.552, raccolta n. 14.014, allegato al presente provvedimento in copia conforme alla copia autentica in atti del Settore Affari Giuridici Istituzionali; 2. il testo del nuovo statuto dell’associazione denominata Croce Verde Intemelia, allegato al verbale dell’assemblea straordinaria del 30 ottobre 2012, é iscritto nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato della Regione Liguria; 3. è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Rossella Gragnoli (allegato omesso) DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 15.04.2013 N. 1596 Approvazione modifiche all'atto costitutivo e allo statuto della Pubblica Assistenza Luni con sede in Ortonovo iscritta nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato al n. 83. IL DIRIGENTE omissis DECRETA 1. sono approvate: - la modifica dell’atto costitutivo e la nuova denominazione dell’associazione in Pubblica Assistenza Luni di cui al verbale di assemblea straordinaria, in data 28 febbraio 2013, della Pubblica Assistenza di Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luciano Petrillo, Notaio in Massa, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 4039, raccolta n. 2937; - le modifiche allo statuto di cui: al verbale di assemblea straordinaria, in data 31 maggio 2012, della Pubblica Assistenza di Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luigi Pucci, Notaio in Sarzana, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 141.010, raccolta n. 30.535, e al verbale di assemblea straordinaria, in data 13 dicembre 2012, della Pubblica Assistenza di Castelnuovo Magra e Ortonovo a rogito dottor Luciano Petrillo, Notaio in Massa, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di La Spezia e Massa, repertorio n. 3988, raccolta n. 2852, allegati al presente provvedimento in copia conforme alle copie autentiche in atti; 2. il testo del nuovo statuto della Pubblica Assistenza Luni, allegato al verbale dell’assemblea straordinaria del 13 dicembre 2012, é iscritto nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato della Regione Liguria; 3. è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Rossella Gragnoli (allegati omessi) Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 103 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE ISPETTORATO AGRARIO REGIONALE 17.04.2013 N. 1602 Art. 8, comma 2 del Regolamento Regionale 29/6/1999, n. 1. Ulteriore proroga all'epoca della durata dei tagli. Anno 2013. IL DIRIGENTE omissis DECRETA 1) di prorogare ulteriormente al 30/4/2013 l’epoca dei tagli per l’anno 2013 limitatamente ai cedui situati nei bacini padani della Regione Liguria ed alla fascia altimetrica tra i 400 e gli 800 metri s.l.m,: 2) di prorogare al 7/5/2013 l’epoca dei tagli per l’anno 2013 relativamente ai cedui situati ad altitudine compresa tra gli 800 ed i 1200 metri s.l.m. IL D IRIGENTE Bruno Piombo DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE AFFARI GIURIDICI ISTITUZIONALI 17.04.2013 N. 1704 Riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato dell'UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova - O.N.L.U.S. con sede a Genova mediante iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche private. IL DIRIGENTE Omissis DECRETA per le motivazioni espresse nelle premesse e che qui s’intendono integralmente richiamate, 1. é approvato l’atto ricognitivo dello statuto di associazione redatto in data 25 febbraio 2013, con atto pubblico del Prof. Andrea Fusaro Notaio in Genova iscritto nei distretti notarili riuniti di Genova e Chiavari, repertorio n. 39484, raccolta n. 22001, della Sezione di Genova dell’UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. con sede a Genova viale Brigate Partigiane n. 14, int. 2, allegato al presente provvedimento in copia conforme alla copia autentica in atti; 2. è riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato all’UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. mediante iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato della Regione Liguria, ai sensi della legge regionale 1 marzo 2011, n. 3 3. è iscritta l’UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Genova – O.N.L.U.S. nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato istituito presso la Regione Liguria; 4. è disposto che il presente decreto venga pubblicato, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. 5. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni ovvero, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. IL D IRIGENTE Rossella Gragnoli (allegato omesso) € € € € € € + .3/ .4/ .5/ .6/ .7/ TOTALE 695.163,07 123.430,21 138.147,54 277.876,59 68.412,78 87.295,95 !#)""" € € € € € 13.851,06 2.458,72 2.751,47 5.535,14 1.367,05 1.738,68 04<1 € € € € € € 24.239,36 4.302,75 4.815,06 9.686,51 2.392,35 3.042,69 05-7<1 " !# !' !* ## "$#)# "!! € 123.816,57 € 249.081,38 € 61.517,21 € 78.240,33 € 623.297,68 € 110.642,19 092<1 "#! + € € € € € € (Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del D.lgs 194 del 19/11/08) IMPORTO DELLE RIPARTIZIONI E TRASFERIMENTI ANNO 2012 RENDICONTAZIONE REGIONE LIGURIA 24.239,36 4.302,75 4.815,06 9.686,51 2.392,35 3.042,69 05-7<1 € € € € € € 6.925,51 1.229,36 1.375,73 2.767,56 683,52 869,34 € € € € € € 2.608,36 494,44 572,91 1.119,49 59,30 362,22 !#! !+02-7<1 !!+) &!1!#. 8."396 03<1 € € € € € € DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI - SETTORE PREVENZIONE, SANITA' PUBBLICA, FASCE DEBOLI, SICUREZZA ALIMENTARE ESANITA' ANIMALE 71.863,66 12.788,02 14.330,23 28.795,21 6.894,57 9.055,63 ##*!"# Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 104 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 105 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 18.03.2013 N. 1234 CI07167 - Subentro nella concessione idraulica per realizzazione di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo, nell’ambito del progetto di un nuovo complesso residenziale di n. 6 edifici in loc. Isoverde - Comune di Campomorone. Intestatario: Mignanego Immobiliare di Pestarino Franca & C. S.a.s. IL DIRIGENTE Omissis DISPONE 1. di prendere atto della rinuncia alla concessione demaniale n. CI07167 per la realizzazione di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo richiesta da Mignanego Francesco nato a Campomorone (GE) il 21.06.1942, a decorrere dall’esecutività del presente provvedimento; 2. di dichiarare il subingresso alla concessione precedentemente assentita a Mignanego Francesco nato a Campomorone (GE) il 21.06.1942, a favore di Mignanego Immobiliare di Pestarino Franca & C. s.a.s., a decorrere dall’esecutività del presente provvedimento; 3. di intestare alla ditta Mignanego Immobiliare di Pestarino Franca & C. s.a.s. il deposito cauzionale di euro 383,26 (trecentoottantatre/26) versato in data 31/12/2009 dal sig. Mignanego Francesco; La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per la realizzazione e l'uso di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo in loc. Isoverde nel Comune di Campomorone, si è stabilito un canone di euro 203,39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01/01/2014, aggiornate sulla base delle indicazioni della Regione Liguria, tenendo conto del tasso d’inflazione programmato. APPROVA il nuovo Disciplinare di Concessione e il relativo Foglio Norme Tecniche. AUTORIZZA ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per la realizzazione di uno scarico di acque meteoriche nel torrente Rizzolo sulla base degli elaborati progettuali, vistati da questa Direzione, già uniti agli atti del procedimento relativo alla concessione CI07167 intestata al sig. Mignanego Francesco ed autorizzata con Atto Dirigenziale n. 5249 del 08.09.2009. L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 24 mesi decorrenti dalla data della firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere completamente ultimati. Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza. L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 106 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 20.03.2013 N. 1353 CI07741 - Archiviazione istanza di concessione idraulica per costruzione di un ponte carrabile sul rio Gavotino, in località Masso nel Comune di Casarza Ligure. Richiedente: Neve Paolo. IL DIRIGENTE omissis DISPONE L’archiviazione dell’istanza di cui all’oggetto a seguito di esplicita richiesta di rinuncia avanzata dal Sig. Paolo Neve con nota del 05.03.2013 prot. 26064, nonché per mancanza di documentazione, in quanto il Sig. Paolo Neve non ha inviato quanto richiesto nella nota trasmessa in data 13.02.2013 prot. 017089 entro il limite fissato del 01.03.2013. Al presente provvedimento si potrà opporre ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di pubblicazione, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla data di pubblicazione. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1354 CI05100 - Concessione idraulica per realizzazione di microtunnel per oleodotto porto petroliFondega sud e relativa stazione di pompaggio - torrente: rio Rostan - localizzazione: Pegli Comune Opera: Genova. Intestatario: ENI S.p.A. - Ufficio Permessi Servitu’ e Concessioni. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Alla Soc. ENI S.p.A. - Piazza della Vittoria 1 - Genova l’uso del bene demaniale in attraversamento in subalveo del rio Rostan, in prossimità dei terreni identificati dai mappali 95, Foglio 46 Sezione C in Comune di Genova costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.05.2013 e fino al 31.12.2021. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per l’uso di mantenimento di microtunnel in subalveo per oleodotto porto petroli-Fondega sud e relativa stazione di pompaggio - Genova si è stabilito il canone annuale di euro 813,55 (ottocentotredici/55) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 107 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1355 CI08061 - Concessione idraulica per l’ installazione di una centralina idrometrica aggraffata a ponte - t. Graveglia - Via Caminata - Comune di Ne. Intestatario: Arpal - Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Alla ARPAL - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure - Via Bombrini 8 - Genova l’uso del bene demaniale consistente nella posa di centralina idrometrica graffata al ponte sul T. Graveglia, identificato dal mappale 690, Foglio 49 in Comune di NE costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.04.2013 fino al 31.12.2021. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per l’uso di installazione di una centralina idrometrica aggraffata al ponte sul t. Graveglia - Via Caminata - Ne vista la Delibera della Giunta Regionale n. 1412 del 18.11.2005, al punto 3) Esenzioni ed agevolazioni 1. Sono esentati dal pagamento del canone: b) la costruzione di piste, viali o quant'altro realizzati con finalità di protezione civile; APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 19.03.2013 N. 1356 Concessioni idrauliche: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981-CI02080-CI02081-CI02082-CI02084CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390-CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691CI02707-CI02763-CI02764-CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876CI02894-CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977-CI03021CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115-CI03116-CI03117-CI03118-CI03170CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385-CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666CI03706-CI03807-CI03817-CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577CI04658-CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666-CI04667CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674-CI04675-CI04676-CI04677-CI04678CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683-CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691CI04692-CI04693-CI04922-CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033CI08034-CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048-CI08049CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055-CI08058-CI08062. Corsi d’acqua: canale d’Isolona, Carcara (o San Rocco), Entella, fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana, fosso Cotella, fosso delle Castagne, fosso di Santa Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio Rezza, rio S. Lorenzo, rio Sorba, rio Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio Campo, rio del Fico (o Vallone San Sebastiano), rio Fravega, rio Senza Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio Vexina, T. Bana, T. Bisagno (Moneglia), T. Boate, T. Cereghetta, T. Entella, T. Garibaldo, T. Graveglia, T. Gromolo, T. Lavagna, T. Penna, T. Petronio, T. Recco, T. Rupinaro, T. S. Francesco, T. S. Maria, T. San Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 108 Pietro, T. Semorile, T. Sori, T. Sturla, T. Tuia, T. Valle Mogliana, Valle De’ Salici, Valle del Lupo, Valle di Luvega, Valle di Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca Località: varie nei territori dei Comuni della Provincia di Genova Comuni: Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Chiavari, Coreglia Ligure, Lavagna, Mezzanego, Moneglia, Ne, Orero, Rapallo, Recco, San Colombano Cert., Sestri Levante, Sori, Zoagli. Intestatario: ITALGAS S.p.A. Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Alla Soc. ITALGAS S.P.A. Area Nord - Gruppo Esercizi Levante Ligure - Via Trieste, 2 - Chiavari, il mantenimento e l’uso del bene demaniale: “tubazioni per la rete di distribuzione del gas, manufatti accessori alla rete di distribuzione e servitù di passaggio con ponti, coperture e passerelle di servizio in attraversamento del Demanio fluviale dello Stato in vari corsi d’acqua della Provincia di Genova, nei territori dei Comuni di Borzonasca - Camogli - Carasco - Casarza Ligure - Chiavari - Cicagna - Cogorno - Coreglia Ligure - Lavagna - Mezzanego - Moneglia - Ne' - Orero - Rapallo - Recco - San Colombano Certenoli - Sestri Levante - Sori - Zoagli, relativi a 126 pratiche di concessione idraulica: CI01260CI01480-CI01749-CI01981-CI02080-CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292CI02304-CI02390-CI02433-CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764CI02790-CI02800-CI02801-CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894-CI02914-CI02924CI02925-CI02929-CI02958-CI02964-CI02971-CI02977-CI03021-CI03022-CI03079-CI03080CI03093-CI03114-CI03115-CI03116-CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305CI03372-CI03385-CI03513-CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817CI03818-CI03887-CI04000-CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658-CI04659-CI04660CI04661-CI04662-CI04663-CI04664-CI04665-CI04666-CI04667-CI04668-CI04669-CI04671CI04672-CI04673-CI04674-CI04675-CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681CI04682-CI04683-CI04684-CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922CI06247-CI06928-CI07687-CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034-CI08035-CI08041CI08042-CI08043-CI08044-CI08045-CI08046-CI08048-CI08049-CI08050-CI08051-CI08052CI08053-CI08054-CI08055-CI08058-CI08062; in attraversamento e/o sulle sponde demaniali dei corsi d’acqua afferenti ai bacini idrografici dei torrenti in ambito tirrenico; rivi esoreici minori, non affluenti ai principali bacini imbriferi tirrenici (canale d'isolona, Carcara (o San Rocco), Entella, fossato di Ne, fosso Camascenza, fosso Caperana, fosso Cotella, fosso delle Castagne, fosso di Santa Giulia, fosso S. Massimo, rio Barassi, rio Beichetta, rio Campodonico, rio Carchea, rio Cavarello, rio Rezza, rio S. Lorenzo, rio Sorba, rio Vallegrande di S. Lazzaro, rio Bargonasco, rio Campo, rio del Fico (o Vallone San Sebastiano), rio Fravega, rio Senza Nome, rio Senza Nome (affl. rio Paco), rio Vexina, t. Bana, t. Bisagno (Moneglia), t. Boate, t. Cereghetta, t. Entella, t. Garibaldo, t. Graveglia, t. Gromolo, t. Lavagna, T. Penna, t. Petronio, t. Recco, t. Rupinaro, t. S. Francesco, t. S. Maria, t. San pietro, t. Semorile, t. Sori, t. Sturla, t. Tuia, t. Valle Mogliana, Valle de' Salici, Valle del lupo, Valle di Luvega, Valle di Mazzanego, Valle Dorbola, Valle Luvega, Valle Staffora, Valletta Suca) e appartenenti ai bacini del: Barassi - Bisagno - Boate - Carchea - Entella - Fravega - Gromolo - Petronio - Recco - Rio Campo - Rio del Fico (o Vallone San Sebastiano) - Rupinaro - San Francesco - Semorile - Sori - Tuia” in prossimità dei terreni identificati dai mappali catastali ricadenti nei territori dei Comuni di: Borzonasca - Camogli - Carasco - Casarza Ligure - Chiavari - Cicagna - Cogorno - Coreglia Ligure Lavagna - Mezzanego - Moneglia - Ne' - Orero - Rapallo - Recco - San Colombano Certenoli - Sestri Levante - Sori – Zoagli”, come specificato nel seguente elenco: 1) CI01260: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,10 M SU PASSERELLA PORTATUBO IN ACCIAIO CON STRUTTURA A TRALICCIO (DIM. 10,10x1,00 M) A CAMPATA UNICA (SOSTITUISCE DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,90 M ATTRAVERSAMENTO TRASVERSALE AEREO AD ARCO AUTOPORTANTE NELLA MEDESIMA POSIZIONE); Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 1126 2) CI01480: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN125 (ACCIAIO) LUNGH. 98,00 M IN ATTRAVERSAMENTO TRASVERSALE STAFFATA TRAVATURA LATO VALLE PONTE; Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - LAVAGNA; NCT Foglio 14 mappale n.° 265 3) CI01749: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) - TRATTO 1: LUNGH. 374,00 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATO SPONDA SX FG. 4 N.° 1302 - TRATTO 2: LUNGH. 7,70 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" IN BAULE CLS 0,450x0,450 M IN SUB. TRASV. FG. 4 N.° 298 - TRATTO 3: LUNGH. 373,00 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATO SPONDA DX (III TRATTO) E SOTTO TOMBINATURA (CI07583) FG. 8 N.° 130; Torrente: RIO DI CAMPODONICO SANGUINETO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 4 mappale n.° 1302 Anno XLIV - N. 20 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) 22) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 109 CI01981: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) LUNGH. 6,00 M STAFFATO LATO MONTE PARAPETTO PONTE PEDONALE; Torrente: RIO CARCHEA (o CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune: RAPALLO - ZOAGLI; NCT Foglio 9 mappale n.° 968 CI02080: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN255 (PE) BP LUNGH. 15,00 M IN BAULE CLS.A. 0,50x0,50 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 294 CI02081: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 5,84 M INTERRATA NELLO SCATOLARE DELLA TOMBINATURA (IN SOSTITUZIONE DI STRUTTURA AUTOPORTANTE IN ATTR. TRASV. AEREO CON APPOGGI SULLA TESTATA DEGLI ARGINI); Torrente: CEREGHETTA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 24 mappale n.° 3045 CI02082: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 49,00 M - TRATTO 1) STAFFATO LONGITUD. X LUNGH. 12,00 M SPONDA DX; TRATTO 2) STAFFATO TRASVERS. X LUNGH. 10,00 M LATO VALLE COPERTURA; TRATTO 3) STAFFATO LONGITUD. X LUNGH. 27,00 M SPONDA SX; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 888 CI02084: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) BP LUNGH. 27,00 M POSATO IN CANALETTA MARCIAPIEDE LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 30 mappale n.° 535 CI02145: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 294,50 M - TRATTO 1) STAFFATO 14,00 M SP. DX; TRATTO 2) POSATO 270,00 M IN BAULE CLS 0,25x0,25 M SP. DX SOTTOPASSANTE PONTE (CI07552) S.S. N.° 1 "AURELIA"; TRATTO 3) STAFFATA 10,50 M LATO MONTE PONTE CAMPO SPORTIVO; Torrente: SEMORILE; Comune: ZOAGLI; NCT Foglio 12 mappale n.° 455 CI02250: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 32,80 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE PONTE S.S. N.° 1 "AURELIA" (CI07560); Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.° 229 CI02292: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 63,00 M SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 29 mappale n.° 588 CI02304: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN8" (DN200 ACCIAIO) IN GUNITE DN300 "SPINA DI SESTRI LEVANTE" LUNGH. 37,00 M SUBALVEO TRASVERSALE ALIMENTAZIONE CABINA F.I.T.; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 29 mappale n.° 99 CI02390: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 10,10 M SU PASSERELLA PORTATUBO IN ACCIAIO CON STRUTTURA A TRALICCIO (DIM. 10,10x1,00 M) A CAMPATA UNICA; Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 1208 CI02433: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 30,00 M IN CAMICIE DN250 IN BAULE DI PROTEZIONE CLS 0,90x0,40; Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 30 mappale n.° 110 CI02447: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 18,20 M IN CAMICIE DN200 IN BAULE DI PROTEZIONE CLS 080x0,35 A VALLE PONTE CARRABILE (CI02926); Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 24 mappale n.° 1286 CI02606: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 17,00 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE (CI06018); Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 29 mappale n.° 58 CI02607: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 16,40 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE (CI07577); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 9 mappale n.° 2260 CI02691: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 12,50 M IN GUAINA DN400 STAFFATA INTRADOSSO PONTE STRADALE; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 1123 CI02707: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 90,00 M IN GUNITATURA CLS DN270 SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE PONTE VECCHIO (CI02624); Torrente: LAVAGNA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 6 mappale n.° 1572 CI02763: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 23,95 M IN GUAINA DN400 STAFFATA INTRADOSSO COPERTURA STRADALE; Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 1052 CI02764: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN PARALLELISMO FIUME ENTELLA - ATTRAVERSAMENTO SUBALVEO TRASVERSALE LUNGH. 3,00 M; Torrente: FOSSO DELLE CASTAGNE; Comune: CARASCO - RAPALLO; NCT Foglio 6 mappale n.° 116÷140 CI02790: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 43,50 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 30 mappale n.° 967 Anno XLIV - N. 20 23) 24) 25) 26) 27) 28) 29) 30) 31) 32) 33) 34) 35) 36) 37) 38) 39) 40) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 110 CI02800: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) BP LUNGH. 64,75 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE IN DERIVAZIONE DN200 BP (CI02824); Torrente: PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 30 mappale n.° 256 CI02801: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN100 (ACCIAIO) MP E DN200 (ACCIAIO) BP LUNGH. 10,00 M IN GUAINA DN200 STAFFATI LATO VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.° 523; Torrente: RIO CAVARELLO (o RIO CACARELLO); Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 31 mappale n.° 1929 CI02806: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITE DN420 E DN200 (ACCIAIO) IN GUNITE DN340 LUNGH., 36,00 M PARALLELE IN SUBALVEO LONG. SPONDA SINISTRA E GOMITO A RIENTRARE IN SPONDA SINISTRA A MONTE PONTE CARRABILE (CI07582); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 5 mappale n.° 818 CI02824: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN200 (ACCIAIO) BP E DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 219,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE SPONDA DESTRA E CORRISPONDENTI PROGR. KM 91+217 ÷ KM 91+508 S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 30 mappale n.° 249 CI02825: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) E DN 200 (ACCIAIO) LUNGH. 91,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE SPONDA DESTRA E CORRISPONDENTI PROGR. KM 92+938 ÷ KM 92+972 S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.° 1234 CI02876: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 19,70 M STAFFATA IN OMBRA A TRAVI INTRADOSSO PONTE STRADALE (CI02331); Torrente: SAN FRANCESCO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 2190 CI02894: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) TRATTA "CAVI DI LAVAGNA ÷ CAPERANA" IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 70,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE PONTE AUTOSTRADA; Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - COGORNO; NCT Foglio 12 mappale n.° 468 CI02914: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN225 (ACCIAIO) E DN125 (ACCIAIO) LUNGH. 26,70 M STAFFATE LATO VALLE PONTE STRADALE; Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio 6 mappale n.° 316 CI02924: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 63,00 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE S.P. N.° 33; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 4 mappale n.° 1629 CI02925: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 34,00 M SUBALVEO TRASVERSALE A VALLE PONTE NUOVA S.S. N.° 1 "AURELIA"; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 20 mappale n.° 709 CI02929: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN400 (ACCIAIO) IN GUNITE DN540 LUNGH. 6,00 M SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLE STAFFORA (o VALLONE STAFFORA); Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 19 mappale n.° 193 CI02958: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 32,65 M STAFFATA A INTRADOSSO PASSERELLA PEDONALE (CI06938); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio 2 mappale n.° 358÷703 CI02964: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUAINA DN400 (ACCIAIO) LUNGH. 33,10 M STAFFATE LATO MONTE PONTE STRADALE SS N.° 1 "AURELIA" (CI06931); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio 8 mappale n.° 960 CI02971: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) LUNGH. 6,80 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE S.C. N.° 8 (CI06023); Torrente: BANA (o RIO BANA); Comune: CAMOGLI - RAPALLO; NCT Foglio 4 mappale n.° 1126 CI02977: RETE GAS - 2 CONDOTTE DN300 (ACCIAIO) AP & DN200 (ACCIAIO) MP IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 9,85 M IN SUBALVEO TRASVERSALE PARALLELO; Torrente: RIO CAMPODONICO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 8 mappale n.° 34 CI03021: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 26,50 M STAFFATA LATO VALLE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 35 mappale n.° 208 CI03022: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) IN BAULE CLS 0,67x0,67: TRATTO 1) LUNGH. 17,90 M IN SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE PONTE CARRABILE (CI06018); TRATTO 2) LUNGH. 1.163,90 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE FIANCHEGGIANTE SPONDA SINISTRA; Torrente: SANTA MARIA - BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 29 mappale n.° 58 CI03079: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 49,50 M IN GUNITATURA DN220 (CLS) IN SUBALVEO TRASVERSALE A MONTE BRIGLIA ESISTENTE; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 21 mappale n.° 212 Anno XLIV - N. 20 41) 42) 43) 44) 45) 46) 47) 48) 49) 50) 51) 52) 53) 54) 55) 56) 57) 58) 59) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 111 CI03080: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH.20,80 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 1360 CI03093: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 8,20 M IN GUNITATURA DN300 (CLS) IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 32 mappale n.° 119 CI03114: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 40,00 M IN TUBO GUAINA DN125 (PVC) ALLOGGIATO IN VANO MARCIAPIEDE LATO VALLE PONTE CARRABILE (CI02288); Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN COLOMBANO CERTENOLI; NCT Foglio 44 mappale n.° 415 CI03115: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 21,15 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE NUOVA S.S. N.° 1 "AURELIA"; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 20 mappale n.° 709 CI03116: RETE GAS - CONOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) MP LUNGH. 55,40 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07404); Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN COLOMBANO CERTENOLI; NCT Foglio 32 mappale n.° 76 CI03117: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 83,75 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 38 "DI NOVANO"; Torrente: PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 31 mappale n.° 1495 CI03118: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 64,00 M IN TUBO GUAINA DN150 (PVC) ALLOGGIATO IN VANO MARCIAPIEDE LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: LAVAGNA; Comune: SAN COLOMBANO CERTENOLI; NCT Foglio 38 mappale n.° 631 CI03170: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 290,00 M IN BAULE CLS 0,60x0,60 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN ADERENZA SPONDA SINISTRA; Torrente: SAN PIETRO-SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 21 mappale n.° 251 CI03281: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 6,00 M IN BAULE CLS 0,60x0,60 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 32 mappale n.° 194 CI03294: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN200 (ACCIAIO) E DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 3,90 M STAFFATE INTRADOSSO PONTE CARABILE IN OMBRA TRAVI; Torrente: FOSSO DI CAMASCENZA; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 379 CI03305: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN100 M.P. (ACCIAIO) E DN80 BP (ACCIAIO) LUNGH. 12,50 M STAFFATE LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: FOSSATO DI NE'; Comune: NE; NCT Foglio 35 mappale n.° 1118 CI03372: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 12,40 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 29 mappale n.° 450 CI03385: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) LUNGH. 4,80 M STAFFATA LATO MONTE COPERTURA STRADALE; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune: RAPALLO - ZOAGLI; NCT Foglio 32 mappale n.° 686 CI03513: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) LUNGH. 25,90 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.° 1 "AURELIA" - (1.020,00 M STAFFATI LONGITUD. ARGINE SX RIMOSSI); Torrente: BOATE; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 36 mappale n.° 282 CI03524: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 43,50 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 28 mappale n.° 448 CI03598: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.) IN BAULE CLS 0,80x0,80 M LUNGH. 200,00 M IN SUB. LONG. ADIACENTE SP. SX; 2) DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.) E DN150 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN225 (PE) LUNGH. 1.350,00 IN BAULE CLS 1,30x0,90 M IN SUB. LONG. ADIACENTE SP. SX; 3) DN300 (ACCIAIO) AP IN GUAINA DN375 (P.E.) E DN150 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN225 (PE) LUNGH. 26,00 M IN BAULE CLS 1,30x0,90 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 46 CI03627: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 22,70 M STAFFATA LATO MONTE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: SAN PIETRO; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 22 mappale n.° 2844 CI03666: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) LUNGH. 14,55 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAVARELLO (o RIO CACARELLO); Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 29 mappale n.° 1235 CI03706: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,50 M STAFFATA ALTO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 25 DI ORERO; Torrente: CANALE D'ISOLONA (o T. ISOLONA); Comune: ORERO - CICAGNA; NCT Foglio 17 mappale n.° 1034-1036 Anno XLIV - N. 20 60) 61) 62) 63) 64) 65) 66) 67) 68) 69) 70) 71) 72) 73) 74) 75) 76) 77) 78) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 112 CI03807: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 80,00 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE (CI02405); Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI - COGORNO; NCT Foglio 6 mappale n.° 656 CI03817: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 60,00 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 58 "DELLA CROCETTA"; Torrente: LAVAGNA; Comune: COREGLIA LIGURE; NCT Foglio 6 mappale n.° 1 CI03818: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 26,00 M STAFFATA SPONDA SINISTRA A VALLE PONTE ROMANO "DELLA CASCATA" (CI05559); Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 30 mappale n.° 250 CI03887: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 38,00 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE CON STRUTTURA A TRALICCIO (CI07406); Torrente: LAVAGNA; Comune: COREGLIA LIGURE; NCT Foglio 6 mappale n.° 165 CI04000: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 5,10 M STAFFATO LATO VALLE PONTE CARRABILE S.S. N.° 333 "DI USCIO"; Torrente: RIO VEXINA; Comune: RECCO; NCT Foglio 3 mappale n.° 28 CI04040: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA DN150 (PE) IN BAULE CLS 0,90x0,90 M LUNGH. 220,00 M IN SUB. LONG. ADERENTE A SPONDA SINISTRA E 20,00 M SUBALVEO TRASVERSALE (LUNGH. TOT. 240,00 M) A MONTE PONTE CARRABILE "PISTA AZZURRA"; Torrente: SANTA MARIA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 18 mappale n.° 2086 CI04260: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) MP LUNGH. 18,45 M STAFFATO LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07575); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 9 mappale n.° 633 CI04303: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA DN160 (PE) LUNGH. 43,30 M POSATA IN CUNICOLO MARCIAPIEDE LATO VALLE PONTE STRADALE CON STRUTTURA A TRALICCIO (CI02410); Torrente: LAVAGNA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 5 mappale n.° 284 CI04577: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN125 (PE) IN GUAINA DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 2,04 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLE DEL LUPO (o CANALE VALLE DEL LUPO); Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 27 mappale n.° 1340 CI04658: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN 120 (PE) LUNGH. 12,30 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE S.P. N.° 26 "VAL GRAVEGLIA"; Torrente: GARIBALDO; Comune: NE'; NCT Foglio 35 mappale n.° 523 CI04659: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 18,30 M INTERRATA PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: PENNA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 80 mappale n.° 422 CI04660: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 10,70 M STAFFATA LATO MONTE COPERTURA ALLA PROGR. KM 0+000 S.P. N.° 68 "DEL FACCIU'"; Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 1233 CI04661: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 14,80 M INTERRATA PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: VALLE DI LUVEGA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 86 mappale n.° 589 CI04662: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN200 (ACCIAIO) MP IN GUAINA DN350 (PVC); 2) DN100 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN150 (PVC) LUNGH. 11,40 M IN BAULE CLS 1,40x1,40 M IN SUBALVEO TRASVERSALE E 2 GOMITI VERTICALI ALTEZZA 5,00 M CON 2 CONDOTTE GAS AFFIANCATE DN200 (ACCIAIO) - DN100 (ACCIAIO) IN GUAINA PVC; Torrente: BISAGNO; Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 15 mappale n.° 783 CI04663: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 9,70 M IN CUNICOLO CLS INTERRATO PIANO STRADA PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: RIO VALLE DE' SALICI (o RIO VALLE DEI SALICI); Comune: BORZONASCA - MEZZANEGO; NCT Foglio 4 mappale n.° 402 CI04664: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 14,50 M INTERRATA PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: VALLE MOGLIANA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 24 mappale n.° 25 CI04665: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN200 (ACCIAIO) MP; 2) DN 200 (ACCIAIO) BP LUNGH. 6,70 M IN OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO SORBA; Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 2255 CI04666: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN270 LUNGH. 34,00 M IN SUBALVEO STRASVERSALE A MONTE BRIGLIA CLS; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 27 mappale n.° 567 CI04667: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUAINA GUNITE CLS DN420 LUNGH. 3,70 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO DEL FICO (o VALLONE SAN SEBASTIANO); Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 18 mappale n.° 831 Anno XLIV - N. 20 79) 80) 81) 82) 83) 84) 85) 86) 87) 88) 89) 90) 91) 92) 93) 94) 95) 96) 97) 98) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 113 CI04668: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 28,00 M IN CUNICOLO CLS INTERRATA PIANO STRADA LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 523 "DELLE CENTOCROCI"; Torrente: RIO BARGONASCO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 25 mappale n.° 808 CI04669: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 17,00 M STAFFATO LATO MONTE PONTE TIPO "BAILEY"; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 20 mappale n.° 345 CI04671: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 21,00 M STAFFATE LATO VALLE PONTE CARRABILE "PONTE SERLUPI" (CI02457); Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 19 mappale n.° 750 CI04672: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN 80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 35,90 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 9 mappale n.° 311 CI04673: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 21,20 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: GROMOLO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 9 mappale n.° 188 CI04674: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 68,20 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE; Torrente: STURLA; Comune: CARASCO - MEZZANEGO; NCT Foglio 1 mappale n.° 410 CI04675: RETE GAS - 2 CONDOTTE GAS: 1) DN150 (ACCIAIO) MP; 2) DN100 (ACCIAIO) BP LUNGH. 14,50 M STAFFATE LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: VALLE DI MEZZANEGO; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 32 mappale n.° 628 CI04676: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN50 (ACCIAIO) BP LUNGH. 33,80 M STAFFATO LATO VALLE PONTE CARRABILE; Torrente: STURLA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 23 mappale n.° 264 CI04677: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 3,95 M INTERRATA PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: VALLE LUVEGA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 81 mappale n.° 715 CI04678: RETE GAS - CONDOTTA DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH.24,80 M INTERRATA PIANO STRADALE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: STURLA; Comune: BORZONASCA ; NCT Foglio 88 mappale n.° 11 CI04679: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,50 M STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE PROGR. KM 61+000 S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO" (CI07701); Torrente: STURLA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 15 mappale n.° 31 CI04680: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 63,00 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 255 "DELLA VAL FONTANABUONA"; Torrente: STURLA; Comune: CARASCO; NCT Foglio 4 mappale n.° 1148 CI04681: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 32,30 M STAFFATA LATO MONTE PONTE; Torrente: STURLA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 22 mappale n.° 233 CI04682: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 10,60 M STAFFATA LATO MONTE PONTE CARRABILE S.S. N.° 586 "DELLA VALLE DELL'AVETO"; Torrente: VALLE DORBOLA (o VALLE DORBORA); Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 87 mappale n.° 331 - 335 CI04683: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) MP IN BAULE CLS 0,50x0,50 M LUNGH. 1,30 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO VALLEGRANDE DI SAN LAZZARO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 34 mappale n.° 189 CI04684: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) BP IN GUAINA DN150 E BAULE CLS 0,30x0,30 LUNGH. 16,10 M ALLOGGIATO TRASVERSALMENTE COPERTURA LATO VALLE; Torrente: STURLA; Comune: BORZONASCA; NCT Foglio 80 mappale n.° 125 CI04687: RETE GAS - 3 CONDOTTE GAS DN400 (ACCIAIO) AP LUNGH. 49,00 M SU PASSERELLA PORTATUBO CON STRUTTURA A TRALICCIO (CI07687); Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 183 CI04689: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 55,40 M STAFFATA LATO MONTE PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: NE'; NCT Foglio 35 mappale n.° 691 CI04690: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 44,00 M STAFFATA LATO VALLE PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: NE'; NCT Foglio 35 mappale n.° 706 CI04691: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 24,80 M STAFFATA LATO VALLE INTRADOSSO PONTE STRADALE S.P. N.° 26; Torrente: GRAVEGLIA; Comune: NE'; NCT Foglio 8 mappale n.° 273 Anno XLIV - N. 20 99) 100) 101) 102) 103) 104) 105) 106) 107) 108) 109) 110) 111) 112) 113) 114) 115) 116) 117) 118) 119) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 114 CI04692: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 15,20 M STAFFATO LATO MONTE PONTE CARRABILE (CI07578); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 9 mappale n.° 858 CI04693: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) MP LUNGH. 123,50 STAFFATA ARGINE DESTRO A VALLE PONTE CARRABILE (CI07581); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 8 mappale n.° 447 CI04922: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 47,50 M STAFFATA LATO VALLE PONTE VARIANTE S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: CASARZA LIGURE; NCT Foglio 33 mappale n.° 1195 CI06247: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) LUNGH. 40,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE; Torrente: FOSSO COTELLA; Comune: RECCO; NCT Foglio 5 mappale n.° 393 CI06928: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN80 (ACCIAIO) BP LUNGH. 20,90 M STAFFAA LATO MONTE PONTE STRADALE SP 26 BIS "VALMOGLIANA"; Torrente: VALLE MOGLIANA; Comune: MEZZANEGO; NCT Foglio 15 mappale n.° 211 CI07687: PASSERELLA PORTATUBO CON STRUTTURA A TRALICCIO IN ACCIAIO (DIM. 49,00x2,20 M) SUP. 107,80 M2 CON UNA PILA IN ALVEO; Torrente: ENTELLA; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 183 CI08030: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) "GASDOTTO CAPERANACHIAVARI" LUNGH. 2,00 M IN ATTRAVERSAMENTO AEREO TRASVERSALE; Torrente: RIO SENZA NOME; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 295 CI08031: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN250 (ACCIAIO) "GASDOTTO CAPERANACHIAVARI" LUNGH. 2,50 M IN ATTRAVERSAMENTO AEREO TRASVERSALE; Torrente: RIO SENZA NOME; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 14 mappale n.° 725 CI08032: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 11,50 M ATTRAVERSAMENTO TRASVERSALE STAFFATO A TRAVATURA COPERTURA A VALLE PONTE FF.SS. (PROGR. KM 29+916); Torrente: TUIA (o TUJA); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 31 mappale n.° 1360 CI08033: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 2,30 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO BEICHETTA (o FOSSO BEICHETTA); Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 1 mappale n.° 1694 CI08034: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 10,00 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE VIA SAN RUFINO (CI07582); Torrente: RUPINARO; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 5 mappale n.° 176 CI08035: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 11,05 M "GASDOTTO RAPALLO-CHIAVARI" STAFFATA LATO VALLE PONTE CARRABILE PER SANT'AMBROGIO (CI05952) - V TRATTO; Torrente: CARCARA (o RIO SAN ROCCO); Comune: RAPALLO; NCT Foglio 32 mappale n.° 1521 CI08041: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 24,20 M STAFFATA LATO VALLE PASSERELLA PEDONALE (CI06935); Torrente: RECCO; Comune: RECCO; NCT Foglio 2 mappale n.° 1101 CI08042: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 1,20 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: FOSSO SENZA NOME; Comune: CHIAVARI; NCT Foglio 12 mappale n.° 295 CI08043: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 2,60 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO REZZA; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 2 mappale n.° 1050 CI08044: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 4,20 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO FRAVEGA; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 4 mappale n.° 192 CI08045: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 3,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: FOSSO DI SANTA GIULIA; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 4 mappale n.° 457 CI08046: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 4,50 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: RIO SENZA NOME (AFFL. RIO PACO); Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 10 mappale n.° 86 CI08048: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 3,30 M STAFFATA LATO VALLE PASSERELLA PEDONALE; Torrente: FOSSO DI CAMASCENZA; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 577 CI08049: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) LUNGH. 5,10 M INTERRATA LATO VALLE PIANO PONTE CARRABILE; Torrente: FOSSO DI CAMASCENZA; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 70 CI08050: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) LUNGH. 91,00 M IN SUBALVEO LONGITUDINALE IN RELIQUATO D'ALVEO ADIACENTE SPONDA DESTRA E Anno XLIV - N. 20 120) 121) 122) 123) 124) 125) 126) BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 115 CORRISPONDENTE PROGR. KM 93+017 ÷ KM 93+108 S.S. N.° 523 "DI CENTOCROCI"; Torrente: PETRONIO; Comune: SESTRI LEVANTE; NCT Foglio 25 mappale n.° 1234 CI08051: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN150 (ACCIAIO) IN PARALLELISMO SPONDA DESTRA FIUME ENTELLA - ATTRAVERSAMENTO SUBALVEO TRASVERSALE LUNGH. 3,00 M; Torrente: FOSSO DI CAPERANA; Comune: RAPALLO; NCT Foglio 12 mappale n.° 43 CI08052: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN200 (ACCIAIO) LUNGH. 21,00 M STAFFATA LATO VALLE PASSERELLA PEDONALE (CI01563); Torrente: SORI; Comune: SORI; NCT Foglio 25 mappale n.° 743 CI08053: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 7,30 M STAFFATA IN OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 566 CI08054: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) BP LUNGH. 7,10 M STAFFATA IN OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE (CI02064); Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 403 CI08055: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN100 (ACCIAIO) MP LUNGH. 7,50 M STAFFATA IN OMBRA TRAVI INTRADOSSO PONTE CARRABILE; Torrente: RIO CAMPO (o SAN LORENZO); Comune: MONEGLIA; NCT Foglio 13 mappale n.° 317 CI08058: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN 300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN420 LUNGH. 9,00 M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: BARASSI; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 15 mappale n.° 1858 CI08062: RETE GAS - CONDOTTA GAS DN300 (ACCIAIO) IN GUNITATURA DN400 (CLS) LUNGH. 2,50M IN SUBALVEO TRASVERSALE; Torrente: VALLETTA SUCA; Comune: LAVAGNA; NCT Foglio 1 mappale n.° 615 Costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.04.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio Per il mantenimento e l’uso di “Tubazioni per la rete di distribuzione del gas, manufatti accessori alla rete di distribuzione e servitù di passaggio con ponti, coperture e passerelle di servizio in attraversamento del Demanio fluviale dello Stato in vari corsi d’acqua della Provincia di Genova, nei territori dei Comuni di BORZONASCA - CAMOGLI - CARASCO - CASARZA LIGURE - CHIAVARI CICAGNA - COGORNO - COREGLIA LIGURE - LAVAGNA - MEZZANEGO - MONEGLIA - NE' ORERO - RAPALLO - RECCO - SAN COLOMBANO CERTENOLI - SESTRI LEVANTE - SORI ZOAGLI, relativi a 126 pratiche di concessione idraulica: CI01260-CI01480-CI01749-CI01981CI02080-CI02081-CI02082-CI02084-CI02145-CI02250-CI02292-CI02304-CI02390-CI02433CI02447-CI02606-CI02607-CI02691-CI02707-CI02763-CI02764-CI02790-CI02800-CI02801CI02806-CI02824-CI02825-CI02876-CI02894-CI02914-CI02924-CI02925-CI02929-CI02958CI02964-CI02971-CI02977-CI03021-CI03022-CI03079-CI03080-CI03093-CI03114-CI03115CI03116-CI03117-CI03118-CI03170-CI03281-CI03294-CI03305-CI03372-CI03385-CI03513CI03524-CI03598-CI03627-CI03666-CI03706-CI03807-CI03817-CI03818-CI03887-CI04000CI04040-CI04260-CI04303-CI04577-CI04658-CI04659-CI04660-CI04661-CI04662-CI04663CI04664-CI04665-CI04666-CI04667-CI04668-CI04669-CI04671-CI04672-CI04673-CI04674CI04675-CI04676-CI04677-CI04678-CI04679-CI04680-CI04681-CI04682-CI04683-CI04684CI04687-CI04689-CI04690-CI04691-CI04692-CI04693-CI04922-CI06247-CI06928-CI07687CI08030-CI08031-CI08032-CI08033-CI08034-CI08035-CI08041-CI08042-CI08043-CI08044CI08045-CI08046-CI08048-CI08049-CI08050-CI08051-CI08052-CI08053-CI08054-CI08055CI08058-CI08062; in attraversamento e/o sulle sponde demaniali dei corsi d’acqua afferenti ai bacini idrografici dei torrenti in ambito tirrenico; rivi esoreici minori, non affluenti ai principali bacini imbriferi tirrenici (CANALE D'ISOLONA,CARCARA (o SAN ROCCO), ENTELLA, FOSSATO DI NE, FOSSO CAMASCENZA, FOSSO CAPERANA, FOSSO COTELLA, FOSSO DELLE CASTAGNE, FOSSO DI SANTA GIULIA, FOSSO S. MASSIMO, R. BARASSI, R. BEICHETTA, R. CAMPODONICO, R. CARCHEA, R. CAVARELLO, R. REZZA, R. S. LORENZO, R. SORBA, R. VALLEGRANDE DI S. LAZZARO, RIO BARGONASCO, RIO CAMPO, RIO DEL FICO (o VALLONE SAN SEBASTIANO), RIO FRAVEGA, RIO SENZA NOME, RIO SENZA NOME (AFFL. RIO PACO), RIO VEXINA, T. BANA, T. BISAGNO (MONEGLIA), T. BOATE, T. CEREGHETTA, T. ENTELLA, T. GARIBALDO, T. GRAVEGLIA, T. GROMOLO, T. LAVAGNA, T. PENNA, T. PETRONIO, T. RECCO, T. RUPINARO, T. S. FRANCESCO, T. S. MARIA, T. SAN PIETRO, T. SEMORILE, T. SORI, T. STURLA, T. TUIA, T. VALLE MOGLIANA, VALLE DE' SALICI, VALLE DEL LUPO, VALLE DI LUVEGA, VALLE DI MAZZANEGO, VALLE DORBOLA, VALLE LUVEGA, VALLE STAFFORA, VALLETTA SUCA) e appartenenti ai bacini del: BARASSI - BISAGNO - BOATE - CARCHEA - ENTELLA - FRAVEGA GROMOLO - PETRONIO - RECCO - RIO CAMPO - RIO DEL FICO (o VALLONE SAN SEBASTIANO) - RUPINARO - SAN FRANCESCO - SEMORILE - SORI - TUIA” in prossimità dei terreni identificati dai mappali catastali ricadenti nei territori dei Comuni di: BORZONASCA - CAMOGLI - CARASCO CASARZA LIGURE - CHIAVARI - CICAGNA - COGORNO - COREGLIA LIGURE - LAVAGNA - Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 116 MEZZANEGO - MONEGLIA - NE' - ORERO - RAPALLO - RECCO - SAN COLOMBANO CERTENOLI - SESTRI LEVANTE - SORI – ZOAGLI”” si è stabilito il canone annuale di euro 62.045,61 (sessanta due mila quaranta cinque / 61 centesimi) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. PRATICA CI01260 CI01480 CI01749 CI01981 CI02080 CI02081 CI02082 CI02084 CI02145 CI02250 CI02292 CI02304 CI02390 CI02433 CI02447 CI02606 CI02607 CI02691 CI02707 CI02763 CI02764 CI02790 CI02800 CI02801 CI02806 CI02824 CI02825 CI02876 CI02894 CI02914 CI02924 CI02925 CI02929 CI02958 CI02964 CI02971 CI02977 CI03021 CI03022 CI03079 CI03080 CI03093 CANON DEP. E CAUZ. 203,39 203,39 608,30 608,30 1.073,07 1.073,07 203,39 203,39 395,26 395,26 244,06 244,06 650,84 650,84 316,21 316,21 786,18 786,18 355,99 355,99 662,10 662,10 420,72 420,72 447,45 447,45 500,67 500,67 474,32 474,32 316,21 316,21 316,21 316,21 368,91 368,91 577,04 577,04 368,91 368,91 244,06 244,06 382,62 382,62 496,58 496,58 467,79 467,79 406,78 406,78 427,80 427,80 406,78 406,78 316,21 316,21 579,34 579,34 658,77 658,77 496,58 496,58 517,81 517,81 325,42 325,42 388,36 388,36 453,08 453,08 264,40 264,40 569,48 569,48 316,21 316,21 4.323,96 4.323,96 420,72 420,72 316,21 316,21 264,40 264,40 PRATICA CI03114 CI03115 CI03116 CI03117 CI03118 CI03170 CI03281 CI03294 CI03305 CI03372 CI03385 CI03513 CI03524 CI03598 CI03627 CI03666 CI03706 CI03807 CI03817 CI03818 CI03887 CI04000 CI04040 CI04260 CI04303 CI04577 CI04658 CI04659 CI04660 CI04661 CI04662 CI04663 CI04664 CI04665 CI04666 CI04667 CI04668 CI04669 CI04671 CI04672 CI04673 CI04674 CANONE 388,36 289,86 455,20 510,10 496,58 1.281,99 325,42 488,12 579,72 289,86 264,40 342,56 388,36 8.592,92 289,86 263,51 289,86 496,58 455,20 289,86 355,99 223,73 1.449,66 316,21 388,36 244,06 316,21 316,21 203,39 316,21 1.039,20 244,06 316,21 488,12 420,72 305,08 289,86 289,86 627,75 355,99 289,86 496,58 DEP. CAUZ. 388,36 289,86 455,20 510,10 496,58 1.281,99 325,42 488,12 579,72 289,86 264,40 342,56 388,36 8.592,92 289,86 263,51 289,86 496,58 455,20 289,86 355,99 223,73 1.449,66 316,21 388,36 244,06 316,21 316,21 203,39 316,21 1.039,20 244,06 316,21 488,12 420,72 305,08 289,86 289,86 627,75 355,99 289,86 496,58 APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella PRATICA CI04675 CI04676 CI04677 CI04678 CI04679 CI04680 CI04681 CI04682 CI04683 CI04684 CI04687 CI04689 CI04690 CI04691 CI04692 CI04693 CI04922 CI06247 CI06928 CI07687 CI08030 CI08031 CI08032 CI08033 CI08034 CI08035 CI08041 CI08042 CI08043 CI08044 CI08045 CI08046 CI08048 CI08049 CI08050 CI08051 CI08052 CI08053 CI08054 CI08055 CI08058 CI08062 DEP. CANONE CAUZ. 606,07 606,07 323,63 323,63 244,06 244,06 316,21 316,21 316,21 316,21 496,58 496,58 388,36 388,36 203,39 203,39 305,08 305,08 342,56 342,56 1.359,24 1.359,24 455,20 455,20 355,99 355,99 289,86 289,86 316,21 316,21 203,39 203,39 355,99 355,99 203,39 203,39 289,86 289,86 215,45 215,45 264,40 264,40 264,40 264,40 316,21 316,21 284,74 284,74 244,06 244,06 316,21 316,21 316,21 316,21 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 284,74 244,06 244,06 355,99 355,99 203,39 203,39 244,06 244,06 316,21 316,21 223,73 223,73 223,73 223,73 223,73 223,73 305,08 305,08 284,74 284,74 Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 117 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 25.03.2013 N. 1379 CI07816 - concessione idraulica per tratto di fogna nera - rio Ruscarolo - loc. Erzelli/Via SpartaVia Sant’Elia - Genova. Intestatario: Genova High Tech S.p.A.. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Alla Soc. Genova High Tech S.p.A. - Via Melen Enrico, 73 - Genova, l’uso del bene demaniale (in sub alveo Ruscarolo, costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.05.2013 fino al 31.12.2021. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio Per l’uso di tratto di fogna nera (collegata a CS01794 e a NO01914) si è stabilito il canone annuale di 611,33 (seicentoundici/33) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 04.04.2013 N. 1510 CI06354 - Subingresso nella concessione per ponte in attraversamento torrente Stura Localizzazione: Masone - Comune Opera: Masone. Intestatario: Regione Liguria. IL DIRIGENTE Omissis DISPONE 1. di prendere atto della nota trasmessa in data 21.11.2012 dalla Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira (prot. n. 148196 del 04.12.2012) nella quale viene comunicato che “Con nota prot. n. 92393/7118 del 30/06/2006 l’allora Servizio Affari Generali, Gestione Patrimoniale, della Regione Liguria autorizzava, in qualità di proprietaria, la Comunità Montata Valli Stura e Orba alla rimozione e sostituzione dell’attraversamento pontuale di collegamento tra i vivai regionali “Canneti” e “Pian Nicola” nel Comune di Masone, di cui l’ente montano aveva in delega la gestione”; 2. di dichiarare il subingresso alla concessione precedentemente assentita alla Comunita’ Montana Valli Stura ed Orba, a favore della Regione Liguria- Via D’Annunzio 111 - Genova - a decorrere dall’esecutività del presente provvedimento. Per il mantenimento e l’uso di ponte in attraversamento torrente Stura si è stabilito il canone annuale di euro 203,39 da pagarsi in rate annuali anticipate a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato APPROVA Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 118 il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. AUTORIZZA ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per il completamento del “Ponte in attraversamento torrente Stura” sulla base degli elaborati progettuali allegati alla Conferenza dei Servizi relativa a “Lavori conseguenti al dissesto fondazionale del ponte in attraversamento del Torrente Stura a seguito di gravissimo fenomeno erosivo: danni evento alluvionale del 24-26 novembre 2002 in Comune di Masone” (pratica n. CS01141). L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 24 mesi decorrenti dalla data della firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere completamente ultimati. Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza. L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 11.04.2013 N. 1647 CG02181 - Concessione per opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant’Alberto c/o civ. 35 - Genova. Intestatario: Comune di Genova - Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Al Comune di Genova - Dir. Manut.Infr.Verde-Parchi - Via di Francia 1 - Genova, l’uso del bene demaniale (area demaniale in sponda del R. Molinassi), in prossimità dei terreni identificati dai mappali 312, Foglio 51 Sezione C, in Comune di Genova, costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.07.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà ed avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per l’uso di opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant'Alberto c/o civ. 35 - Genova - Beneficiario Comune di Genova Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi (Sportello n. 15757) si è stabilito il canone annuale di euro 203.39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. AUTORIZZA (IN SANATORIA) ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per “Opere di messa in sicurezza di un tratto del versante sinistro - rio Molinassi - loc. Sestri Ponente/Via Sant'Alberto c/o civ. 35 - Genova - Beneficiario Comune di Genova Direzione Manutenzione Infrastrutture Verde e Parchi (Sportello n. 15757)” sulla base degli elaborati progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento. L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 119 DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 12.04.2013 N. 1648 CI06354 - Ponte in attraversamento torrente Stura in prossimità dei terreni identificati dal mappale 25, foglio 27 in Comune di Masone (Ge) - annullamento provv.to n. 1782 del 29.03.2013. Richiedente: Comune di Masone. IL DIRIGENTE Omissis DISPONE l’annullamento dell’Atto Dirigenziale n. 1782 del 29.03.2012 prot. n. 36241 con cui veniva dichiarato il subingresso alla concessione precedentemente assentita alla Comunita’ Montana Valli Stura ed Orba, a favore del Comune di Masone. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 10.04.2013 N. 1672 CI08075 - Concessione idraulica per attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli. Gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Al Comune di Zoagli – in affidamento alla Soc. Mediterranea delle Acque S.p.A. - Via S.S. Giacomo e Filippo 7 - Genova, l’uso del bene demaniale in attraversamento del rio Tenuta, in prossimità dei terreni identificati dal mappale 564, Foglio 15 in Comune di Zoagli costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.06.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per l’uso di attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/Fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli si è stabilito il canone annuale di euro 203,39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. AUTORIZZA ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per “Attraversamento ponte con tubazione rete nera sul rio Tenuta in loc. Casabianca/Fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli ” sulla base degli elaborati progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento. Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 120 L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 12 mesi decorrenti dalla data della firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere completamente ultimati. Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza. L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella DETERMINAZIONE DELLA DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE DI BACINO SERVIZIO GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA 15/04/2013 N. 1678 CI08078 - Concessione idraulica per attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli. Intestatario: Comune di Zoagli gestore: Mediterranea delle Acque S.p.A. - Rete Fognaria. IL DIRIGENTE Omissis CONCEDE Al Comune di Zoagli – in affidamento alla Soc. Mediterranea delle Acque S.p.A. - Via S.S. Giacomo E Filippo 7 - Genova, l’uso del bene demaniale in attraversamento del Rio Molinetto, in prossimità dei terreni identificati dal mappale 609, Foglio 15 in Comune di Zoagli costituente pertinenza del demanio idrico, con decorrenza dal 01.06.2013 fino al 31.12.2031. La concessione si perfezionerà e avrà efficacia solo con la firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente del Servizio Controllo e Gestione del Territorio. Per l’uso di attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli si è stabilito il canone annuale di euro 203,39 (duecentotre/39) da pagarsi in rate annuali anticipate, a partire dal 01.01.2014, aggiornate sulla base delle indicazione della Regione Liguria, tenendo conto del tasso di inflazione programmato. APPROVA il Disciplinare di Concessione e il Foglio Norme. AUTORIZZA ai soli fini idraulici e salvi i diritti dei terzi, i lavori per attraversamento di un ponte carrabile con tubazione rete nera sul rio Molinetto in loc. Casabianca/fraz. San Pietro nel Comune di Zoagli sulla base degli elaborati progettuali allegati, vistati da questa Direzione, uniti agli atti del procedimento. L'autorizzazione per l’esecuzione dei lavori ha la validità di 12 mesi decorrenti dalla data della firma del Disciplinare di Concessione da parte del Dirigente; entro tale periodo i lavori dovranno essere completamente ultimati. Nel caso in cui ciò non fosse possibile dovrà essere richiesta proroga prima della scadenza. L’autorizzazione è regolata dalle stesse disposizioni contenute nel Foglio Norme. IL DIRIGENTE Dott. Geol. Agostino Ramella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 121 PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Raffo Francesco ha presentato, in data 27.01.1997, istanza di concessione di derivazione acqua dalla Sorgente loc. Valle Andana (Bacino T. Entella), per moduli 0,001 (l/s 0,1) ad uso irriguo, in Comune di Cogorno (pratica D/4588). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Damonte Pietro e Firpo Giacomo hanno presentato, in data 26.11.1999, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio San Martino (Bacino T. Lerone), per moduli 0,002 (l/s 0,2) ad uso irriguo, in Comune di Arenzano (pratica D/4749). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Il Consorzio Intercomunale Rio Marsiglia ha presentato, in data 16.12.1999 ed integrata in data 28.04.2003, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio Ronca d’Abramo trib. R. Marsiglia loc. Ronca d’Abramo (Bacino T. Entella), per moduli 0,0002 (l/s 0,2) ad uso autolavaggio antincendio, in Comune di Uscio (pratica D/6124). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Crovetto Emilio Franco, Fioravanti Andrea, Fioravanti Claudio hanno presentato, in data 08.02.2005 con integrazioni del 09.06.2006 e del 26.06.2009, istanza di concessione di derivazione acqua dalla Sorgente Bossari trib. T. Castagna (Bacino T. Castagna o Bossari), per moduli 0,006 (l/s 0,6) ad uso irriguo, in Comune di Genova (pratica D/6194). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 122 PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Parodi Franco ha presentato, in data 28.06.2006 , istanza di concessione di derivazione acqua dalla Sorgente trib. Rio Burba in loc. S. Biagio (Bacino T. Polcevera), per moduli 0,000023 (l/s 0,0023) ad uso irriguo, in Comune di Genova (pratica D/6326). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Congregazione Suore della Presentazione ha presentato, in data 30.06.2006, istanza di concessione di derivazione acqua dal Pozzo in loc. Santa Vittoria (Bacino T. Gromolo), per moduli 0,005 (l/s 0,5) ad uso irriguo, in Comune di Sestri Levante (pratica D/6345). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Conti Luigi ha presentato, in data 11.07.2007, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio Cattan (Bacino T. Gromolo), per moduli 0,0005 (l/s 0,5) ad uso irriguo, in Comune di Sestri Levante (pratica D/6402). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Varretto Clara ha presentato, in data 10.08.2007, istanza di concessione di derivazione acqua dal Torrente Bagnara (Bacino T. Bagnara), per moduli 0,00024 (l/s 0,024) ad uso irriguo, in Comune di Genova (pratica D/6374). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 123 PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Brignole Gianfranco ha presentato, in data 14.09.2010 integrata in data 30.07.2012, istanza di concessione di derivazione acqua dal T. Rezzoaglio (Bacino T. Aveto), per moduli 0,2 (l/s 20) ad uso pescicoltura, in Comune di Rezzoaglio (pratica D/6553). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVINCIA DI GENOVA Direzione Ambiente, Ambiti Naturali e Trasporti Ufficio Acqua e Derivazioni Idriche AVVISO DI DOMANDA Canepa Giacomo e Piana Massimo hanno presentato, in data 14.09.2010 integrata in data 19.09.2012, istanza di concessione di derivazione acqua dal Rio senza nome (Bacino T. Stura), per moduli 0,00008 (l/s 0,008) ad uso irriguo, in Comune di Campoligure (pratica D/6516). IL DIRIGENTE Dott.ssa Paola Fontanella PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 22.04.2013 N. H2/441 Bacino del torrente Evigno. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Venturino Valter (C.F. VNT VTR 53L21 D298R) ed altri. Pratica n. 109. IL DIRIGENTE Omissis STABILISCE 1) è concesso, per quanto di competenza della Provincia, ai soli fini e nei limiti della normativa di cui al T.U. 11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla L.R. n. 18/1999, alla ditta Venturino Valter ed altri di derivare moduli 0.001 (l/s 0.1) di acqua dal bacino del torrente Evigno nel territorio del Comune di Diano San Pietro per l’uso irriguo; 2) la concessione di cui si tratta è accordata per un periodo continuo di 40 anni dal 16.07.2008 al 15.07.2048; 3) la concessione resta condizionata alla piena ed inscindibile osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare n. 29133 di repertorio del 16.04.2013, sottoscritto dagli aventi causa. omissis IL DIRIGENTE Ing. Enrico Lauretti Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 124 PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA 24.04.2013 H2/451 Bacino del torrente Impero. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Glorio Gisella (C.F. GLR GLL 34C57 C657C). Pratica n. 23. IL DIRIGENTE Omissis STABILISCE 1) è concesso, per quanto di competenza della Provincia, ai soli fini e nei limiti della normativa di cui al T.U. 11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla L.R. n. 18/1999, alla ditta Glorio Gisella di derivare moduli 0.001 (l/s 0.1) di acqua dal bacino del torrente Impero del territorio del Comune di Chiusanico per l’uso irriguo; 2) la concessione di cui si tratta è accordata per un periodo continuo di 40 anni dal 01.11.2005 al 30.10.2045; 3) la concessione resta condizionata alla piena ed inscindibile osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare n. 29142 di repertorio del 22.04.2013, sottoscritto dagli aventi causa. omissis IL DIRIGENTE Ing. Enrico Lauretti DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 02.04.2013 N. 2087 Rio Mele. Località Ca de Berti. Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di attraversamento su corso d’acqua con condotta gas DE90PE interrata nella sagoma della Sp N. 23 Calice Ligure. Melogno. Concessionario: Società italiana per il gas. IL DIRIGENTE O SUO DELEGATO DECRETA omissis di autorizzare ai sensi dell’art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione nulla osta comunque denominati, la Società Italiana per il Gas p.a all’esecuzione dei lavori di cui all’oggetto, subordinatamente all’osservanza di tutte le norme e condizioni contenute nel citato disciplinare - foglio norme n. 13094 di repertorio in data 22/03/2013. omissis IL DIRIGENTE DEL SETTORE Arch. Enrico Pastorino Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 125 DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 05.04.2013 N. 2206 Rio Gatti. Località Ca de Berti. Comune di Calice Ligure. Concessione per realizzazione di attraversamento su corso d’acqua con condotta gas DE90PE inserita nella sagoma della Sp N. 23 Calice Ligure. Melogno. Concessionario: Società Italiana per il gas. IL DIRIGENTE O SUO DELEGATO DECRETA omissis di autorizzare ai sensi dell’art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, la Società Italiana per il Gas p.a.. all’esecuzione dei lavori di cui all’oggetto, subordinatamente all’osservanza di tutte le norme e condizioni contenute nel citato disciplinare - foglio norme n. 13095 di repertorio in data 22/03/2013; omissis IL DIRIGENTE DEL SETTORE Arch. Enrico Pastorino PROVINCIA DI SAVONA SETTORE PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE SERVIZIO GESTIONE E TUTELA RISORSE TERRITORIALI AVVISO Con domanda pervenuta in data 26/07/2007 il Comune di Murialdo con sede in Murialdo, Borgata Piano nr. 41, ha chiesto la concessione ai sensi dell’art. 4 R.D. 1775/1933 e s.m.i. per derivare da una sorgente ubicata su terreno contraddistinto al N.C.T. del Comune di Murialdo al Fg. ‘22 Mapp. 24, nel Bacino del Fiume Bormida di Millesimo in Loc. Azzini - Comune di Murialdo - una quantità d’acqua di moduli 0,0075 (1/sec. 0,75) ad uso potabile. Pratica n° 046/2007. IL DIRIGENTE DEL SETTORE Arch. Enrico Pastorino Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 126 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO - UFFICIO DEMANIO IDRICO UFFICIO OPERE IDRAULICHE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 03.04.2013 N. 293 Nulla Osta Idraulico n. 12393. Corso d'acqua: Torrente Villa. Autorizzazione ai fini idraulici per l’esecuzione dell’intervento di pulizia di un tratto del Torrente Villa antistante la proprietà privata distinta nel NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881. Ditta: Gianfranchi Giacomo e Benacci Federica. IL DIRIGENTE omissis DISPONE 1. di rilasciare alla Ditta Gianfranchi Giacomo e Benacci Federica, di seguito denominata semplicemente “Ditta”, l’autorizzazione, ai soli fini idraulici, fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, ad eseguire l’intervento di pulizia di un tratto del Torrente Villa antistante la proprietà privata distinta nel NCT del Comune di Bolano al foglio 10 mappale 881, in conformità agli elaborati progettuali vistati da questo Ufficio ed allegati al presente provvedimento di cui fanno parte integrante, e subordinatamente alle seguenti prescrizioni l’inosservanza, anche di una sola delle quali, ne comporta l’annullamento: omissis IL DIRIGENTE Dott. Ing. Giotto Mancini Anno XLIV - N. 20 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 15.05.2013 - pag. 127 Direttore responsabile: Augusto Pessina Pubblicato dalla Presidenza del Consiglio Regionale Autorizzazione del Tribunale di Genova n. 22 del 16/7/1976 (legge regionale 24 dicembre 2004, n. 32)