CONFERENZA AMIANTO CITTA DI GELA
PRESENTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE PRESSO L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
“NORME PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DEL TERRITORIO DAI RISCHI DERIVANTI DALL’AMIANTO”
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ONA ONLUS AVV. EZIO BONANNI
“LA STORIA DELL'AMIANTO NEL MONDO DEL LAVORO”
GELA 23 SETTEMBRE 2013 ORE 16:30
AULA CONSILIARE
MODERA I LAVORI
Prof. Avv. Ezio BONANNI
Presidente Nazionale ONA Onlus e Legale Vittime dell’Amianto
Presidente Comitato Tecnico Scientifico Confeuropa Consumatori
INTERVERRANNO
Avv. Angelo FASULO
Sindaco Città di Gela - Componente del Comitato Nazionale Tecnico Scientifico Ona Onlus
Dott. Giuseppe FAVA - Presidente del Consiglio del Comune di Gela
On. Dott. Pippo GIANNI
Deputato Assemblea Regione Sicilia - Componente del Comitato Nazionale Tecnico Scientifico Ona Onlus
On. Dott. Pino FEDERICO
Deputato Assemblea Regione Sicilia - Componente del Comitato Nazionale Tecnico Scientifico Ona Onlus
On. Salvatore CASCIO
Deputato Assemblea Regione Sicilia “Relatore DDL Amianto N° 381”
On. Nino DINA
Presidente Commissione II - Bilancio Regione Sicilia
On. Giampiero TRIZZINO
Presidente Commissione IV - Ambiente e Territorio Regione Sicilia
On. Giuseppe Di GIACOMO
Presidente Commissione VI - Servizi Sociali e Sanitari Regione Sicilia
On. Antonio MALAFARINA
Deputato Assemblea Regione Sicilia
Dott. Giuseppe DI FRANCO
Componente commissione regionale amianto
Dott Maurizio NICOLOSI
Direttore Chirurgia Toracica Azienda Ospedaliera "Cannizzaro" Catania
Prof. Giuseppe Ugo DI MARIA
Dir. Scuola di Specializzazione malattie apparato respiratorio Universita di Catania
Prof. Ing. Giuseppe MUSSUMECI
Presidente Corso di Laurea Ingegneria per l'Ambiente e Territorio Università di Catania C.T.S.Conf..Cons..
Salvatore GRANVILLANO Coord. Provinciale ONA Gela - Caltanissetta
Calogero VICARIO Coord. Regionale ONA Sicilia - Coord. Provinciale ONA Siracusa
CONCLUDE:
On. Rosario CROCETTA
Presidente della Regione Sicilia
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e su http://www.licatanuovatv.it/
CONFERENZA REGIONALE AMIANTO GELA
Lunedì 23 settembre 2013, alle ore 16,30, presso l’Aula Consiliare, del Comune di Gela, si svolgerà il convegno
Regionale Amianto - Regione Sicilia.
La conferenza Regionale Amianto, organizzata dall’Osservatorio Nazionale, patrocinato dal Comune di Gela, costituisce lo
strumento attraverso il quale le vittime dell'amianto e i loro familiari, duramente provati per il disinteresse d el governo nazionale su
queste problematiche, intendono richiamare l'attenzione sulla urgente necessità di adottare strumenti di prevenzione primaria, di
diagnosi precoce e di adeguati risarcimenti, oltre che di interdizione delle condotte anche solo pericolose in un contesto nel quale
invece le istituzioni regionali, anche grazie all'attività di sensibilizzazione, si mostrano attente a questi problemi.
Nel corso del Convegno, l'On. Pippo Gianni e l’On. Pino Federico componenti del Parlamento Regionale e del comitato
tecnico scientifico dell'ONA, alla presenza del Presidente della Regione Sicilia, On. Rosario Crocetta, avranno la possibilità di
illustrare e presentare il
Disegno di Legge, in materia di amianto, “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti
dall’amianto” all'attenzione dell'Assemblea Regionale Siciliana e l'occasione della presenza del Presidente Nazionale dell'ONA, Avv.
Ezio Bonanni, permetterà la presentazione del Libro, “La storia dell'amianto nel mondo del lavoro" di cui è autore e che ripercorre
la vicenda tragica e drammatica dell'olocausto delle vittime dell'amianto proponendosi come strumento di ausilio per le vitti me e di
prevenzione per evitare altre sciagure e tragedie, come quelle che purtroppo hanno colpito il popolo siciliano, spesso inteso come
colonia delle industrie del Nord Italia, e al tempo stesso di illustrare il senso dell’impegno dell’associazione che ben lungi dal
proporre una critica fine a se stessa, intende proporre la soluzione del problema secondo i criteri dell’economia sociale di mercato,
nella elaborazione lucida, laica ed attuale che ne fece Don Luigi Sturzo, e che è richiamata nel trattato di unificazione della
Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale dei primi anni ‘90, e che ha permesso di sostituire alla povertà il
progresso, anche nella Germania dell’Est: in altre parole, soltanto con un piano di ammodernamento delle strutture industrial i, tra le
quali quelle gelesi, sarà possibile avere degli stabilimenti salubri, senza amianto e senza altri agenti patogeni, risolvendo così tutti i
problemi che attanagliano la Regione Siciliana e la stessa nazione, dissanguata da politiche dissennate di deficit pubblico p er
sovvenzionare industrie decotte e scaricando il debito sulle future generazioni e su una tassazione insostenibile, che diventa un
proprio esproprio, a danno non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese sane.
Solo con nuove strutture e nuovi impianti si potrebbe decontaminare il sito gelese e ciò eviterebbe i costi umani ed
economici delle numerose patologie asbesto correlate e al tempo stesso si creerebbe una struttura produttiva moderna,
competitiva e salubre, rispetto a quella antiquata, realizzata tra la fine degli anni ’50 - inizio anni ’60, con massiccio utilizzo di
amianto e con scarsa attenzione per la sicurezza.
Saranno presenti un gran numero di esperti, e di rappresentanti delle forze sociali e politiche e delle istituzioni della nostra
amata Sicilia, che riteniamo abbia nel proprio DNA le energie fisiche e morali per risollevarsi anche contro ogni forma di oppressione
che ci deriva da un certo atteggiamento colonialistico e statalistico, di cui la vicenda dell'amianto con la conclamata negaz ione dei
diritti delle vittime è uno dei casi paradigmatici contro i quali si è sempre battuto l'Avv. Ezio Bonanni con il sostegno della intera
ONA Regione Sicilia e di tutte le forze sane e genuine della nostra amata isola.
Certo di un vostro riscontro, invio i più Cordiali Saluti.
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Osservatorio Nazionale Amianto- Ona Onlus
>͛ KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽ EĂnjŝŽŶĂůĞ ƐƵůů͛ŵŝĂŶƚŽ - KE KŶůƵƐ ğ ŶĂƚŽ ŶĞůů͛ĂŐŽƐƚŽ ϮϬϬϴ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ ƌĂĐĐŽŐůŝĞƌĞ ůĂ
sofferenza, il disagio e le difficoltà dei lavoratori espŽƐƚŝ Ğ ǀŝƚƚŝŵĞ ĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ Ğ Ěŝ Ăůƚƌŝ ĂŐĞŶƚŝ
patogeni, e dei loro familiari, troppo spesso lasciati soli ad affrontare le conseguenze di quello che non
ƉŽƚƌăŵĂŝĞƐƐĞƌĞĚĞĨŝŶŝƚŽ͕ƉĞƌƐƵĂŶĂƚƵƌĂ͕ƵŶ͞ƉƌŽďůĞŵĂƉƌŝǀĂƚŽ͟
>͛ŝŶŝnjŝĂƚŝǀĂ͕ƉƌŽŵŽƐƐĂĚĂůůĂ>ŝďĞƌĂhŶiversità Telematica Arti e Scienze Moderne, ha progressivamente
ĂŐŐƌĞŐĂƚŽŝŶƚŽƌŶŽĂƐĠ ůĂǀŽƌĂƚŽƌŝĞƐƉŽƐƚŝĂůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ͕ ĨĂŵŝůŝĂƌŝĚĞůůĞǀŝƚƚŝŵĞ͕ ƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶŝƐƚŝ͕ƚƌĂŝƋƵĂůŝ
medici, ingegneri, avvocati, ricercatori, e semplici cittadini: persone che hanno a cuore i principi
ĨŽŶĚĂŵĞŶƚĂůŝĚŝƚƵƚĞůĂĚĞůůĂǀŝƚĂ͕ĚĞůůĂƐƵĂĚŝŐŶŝƚă͕ƐƵůƉƌĞƐƵƉƉŽƐƚŽĐŚĞƐŽůŽů͛ŝŶƚĞŐƌŝƚăƉƐŝĐŽĨůƐŝĐĂĞůĂ
ƐĂůƵďƌŝƚăĚĞůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞƌĞŶĚŽŶŽĨƌƵŝďŝůŝƚƵƚƚŝŐůŝĂůƚƌŝĚŝƌŝƚƚŝĞƉŽƐƐŽŶŽƐĂůǀĂŐƵĂƌĚĂƌĞůĂƐƚĞƐƐĂĞƐŝƐƚĞŶnjĂ
del genere umano.
Oggi ů͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽĂŶŶŽǀĞƌĂĂůĐƵŶĞŵŝŐůŝĂŝĂĚŝƐŽĐŝƐŽƐƚĞŶŝƚŽƌŝ͕ĐŚĞƉƌĞƐƚĂŶŽŝůůŽƌŽĐŽŶƚƌŝďƵƚŽĚŝŝĚĞĞ
e di lavoro, a titolo volontario e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto; molti di loro sono
personalità rappresentative delle istituzioni a tutti i livelli [sindaci, consiglieri comunali, provinciali e
regionali, deputati e senatori] espressione di tutte le formazioni politiche presenti nella società
ŝƚĂůŝĂŶĂ͕ŝŶĂƌŵŽŶŝĂĐŽŶŝůĐĂƌĂƚƚĞƌĞĂƉĂƌƚŝƚŝĐŽĞƐĐĞǀƌŽĚĂŝĚĞŽůŽŐŝĞĚĞůů͛ƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞ͘
͛ƉƌĞƐĞŶte in tutte le Regioni italiane attraverso i propri Comitati, che sono in grado di assicurare la
ƉŝƶĂŵƉŝĂƉĂƌƚĞĐŝƉĂnjŝŽŶĞĚĞŵŽĐƌĂƚŝĐĂĞĚŝƉĞƌƐĞŐƵŝƌĞůĞĨŝŶĂůŝƚăĚĞůů͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽŝŶŵŽĚŽĚŝƌĞƚƚŽĞĚ
immediato, dando risposte specifiche alle modalità particolari con cui gli obiettivi di tutela della salute,
ĚĞůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞĞĚĞŝĚŝƌŝƚƚŝƐŝŵĂŶŝĨĞƐƚĂŶŽĞƐŝĐŽŶĐƌĞƚŝnjnjĂŶŽŶĞůƌŝƐƉĞƚƚŝǀŽĂŵďŝƚŽĚŝŽƉĞƌĂƚŝǀŝƚă͘
Può contare sul supporto di un Comitato Tecnico Scientifico di cui fanno parte insigni professori
universitari e affermati professionisti e intrattiene rapporti di collaborazione con agenzie ed istituzioni
di tutto il mondo
'ůŝƐĐŽƉŝ͕ŝĐŽŶƚĞŶƵƚŝĞůĂƐƚƌƵƚƚƵƌĂĚĞůů͛ƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞƐŽŶŽŝƐƉŝƌĂƚŝĂƉƌŝŶĐŝƉŝĚŝƐŽůŝĚĂƌŝĞƚă͕ƚƌĂƐƉĂƌĞŶnjĂĞ
ĚĞŵŽĐƌĂnjŝĂ͘>͛ƐƐŽĐŝĂnjŝŽne si propone di
ͻ ƉƌŽŵƵŽǀĞƌĞ Ğ ƚƵƚĞůĂƌĞ ůĂ ƐĂůƵƚĞ ŝŶ ŽŐŶŝ ĂŵďŝƚŽ Ěŝ ĞƐƉůŝĐĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ǀŝƚĂ ƵŵĂŶĂ͕ ĂƚƚƌĂǀĞƌƐŽ ůĂ
prevenzione primaria, che si sostanzia della completa rimozione di tutti i cancerogeni dagli ambienti di
vita e di lavoro, e attraverso la prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce;
ͻƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂƌĞ͕ƚƵƚĞůĂƌĞ͕ĂƐƐŝƐƚĞƌĞŵŽƌĂůŵĞŶƚĞĞŵĂƚĞƌŝĂůŵĞŶƚĞŝůĂǀŽƌĂƚŽƌŝĞĚŝĐŝƚƚĂĚŝŶŝĞƐƉŽƐƚŝĂĚ
amianto, ad altri patogeni e ad altri rischi professionali;
Osservatorio Nazionale Amianto- Ona Onlus - Via Crescenzio, 2 00193 Rpma 06.68890174
Sito web http://www.onanotiziarioamianto.it/ E-mail [email protected]
Sede Regionale Viale Scala Greca, 371/B 96100 Siracusa 0931.751006
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Osservatorio Nazionale Amianto- Ona Onlus
ͻ ƚƵƚĞůĂƌĞ ŝ Ěŝƌŝƚƚŝ ĐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĂůŵĞŶƚĞ ŐĂƌĂŶƚŝƚŝ Ă ŽŐŶŝ ƉĞƌƐŽŶĂ͕ ĐŽŶ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ ƌŝĨĞƌŝŵĞŶƚŽ ĂůůĞ
lavoratrici e ai lavoratori, e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e discriminate a
causa di ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.
>͛ĂŵŝĂŶƚŽ Ğ Őůŝ Ăůƚƌŝ ĂŐĞŶƚŝ ƉĂƚŽŐĞŶŝ͕ ĐŚĞ ƉĞƌ ůĂ ůŽƌŽ ĚŝƐƐĞŶŶĂƚĂ Ƶƚilizzazione e per la loro pervasività
ƐŽŶŽĨŽŶƚĞĚŝƉĞƌĞŶŶŝůĞƐŝŽŶŝĂůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞĞĂůůĂƐĂůƵƚĞ͕ hanno determinato il filo conduttore di tutte le
ĂƚƚŝǀŝƚăĚĞůů͛ĂƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞĐŚĞĐŽŶĐƌĞƚĂŵĞŶƚĞĂŐŝƐĐĞ
ͻĂĨŝĂŶĐŽĚĞůůĞ/ƐƚŝƚƵnjŝŽŶŝůŽĐĂůŝĞŶĂnjŝŽŶĂůŝŶĞůůĂĐŽƐƚƌƵnjŝŽŶĞĚŝƵŶĐŽŶƚĞƐƚŽŶŽƌŵĂƚŝǀŽŝŶĐƵŝŝůďĂŶĚŽ
ĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽĞĚĞŐůŝĂůƚƌŝĂŐĞŶƚŝƚŽƐƐŝĐŝƉĂƚŽŐeni sia dotato di effettività;
ͻ Ă ĨŝĂŶĐŽ ĚĞůůĂ DĂŐŝƐƚƌĂƚƵƌĂ͕ ŶĞůůĂ ƐƵĂ ĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ŝŶĚŝǀŝĚƵĂnjŝŽŶĞ Ğ Ěŝ ƌĞƉƌĞƐƐŝŽŶĞ ĚĞŝ ƌĞĂƚŝ ĐŽŶƚƌŽ ůĂ
ƐĂůƵƚĞĞĐŽŶƚƌŽů͛ĂŵďŝĞŶƚĞ͕ĞŶĞůůĂƐƵĂĂnjŝŽŶĞĚŝƌŝƐƚŽƌŽĚĞŝĚĂŶŶŝĐĂƵƐĂƚŝĂŝƐŝŶŐŽůŝĞĂůůĞĐŽŵƵŶŝƚă͖
ͻ a fianco delle sƚƌƵƚƚƵƌĞŵĞĚŝĐŚĞ͕ĐŽŶů͛ŽďŝĞƚƚŝǀŽĚŝƉŽƚĞŶnjŝĂƌĞŐůŝŝŶƚĞƌǀĞŶƚŝĚŝƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞƉƌŝŵĂƌŞĂ͕
di prevenzione secondaria, di conoscenza e di informazione sugli effetti degli agenti tossici patogeni;
ͻĂĨŝĂŶĐŽĞĚŝŶƐŝĞŵĞĂůůĞĂůƚƌĞƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶŝĐŚĞ ƉĞƌƐĞŐƵŽŶŽǀĂůori e principi coincidenti con i propri,
ĐŽŶůĞƋƵĂůŝŝŶƚĞŶĚĞĂŐŝƌĞŝŶƐŝŶĞƌŐŝĂƉĞƌůĂƚƵƚĞůĂĚĞůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞ͕ĚĞůůĂƐĂůƵƚĞ͕ĚĞŝĚŝƌŝƚƚŝĚĞŝĐŝƚƚĂĚŝŶŝĞ
dei lavoratori, perseguendo insieme tutte le possibili iniziative di sviluppo.
>͛ƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞ ŚĂ ĐŽŵĞ ƐŝŵďŽůŽ͕ ƋƵĂůĞ ĞǀŽůƵnjŝŽŶĞ ĚĞůů͛ŽƌŝŐŝŶĂƌŝŽ ůŽŐŽ ĐŽƐƚŝƚƵŝƚŽ ĚĂůůĂ ĐŽƐŵŽůŽŐŝĂ
etrusca, il guerriero etrusco, tratto da un bassorilievo rinvenuto nelle rovine di Vetulonia, che
ŽƌƚĂƵŶŽƐĐƵĚŽĚĞĐŽƌĂƚŽĐŽŶƵŶŐƵĨŽĐŚĞƌĂĨĨŝŐƵƌĂŝů͞ĨŝŽƌĞĚĞůůĂǀŝƚĂ͘͟/ůƐŝŐŶŝĨŝĐĂƚo del fiore della vita,
ricorrente nella geometria sacra, si identifica con la ruota del sole, con la salute, con il benessere e con
la sacralità della vita; ogni molecola della vita corrisponde a questo schema: quindi il guerriero è la
metafora della difeƐĂĚĞůůĂǀŝƚĂ͕ĞĚĞůůĂƐƵĂƐĂĐƌĂůŝƚă͕ĚĂůŵĂůĞĐŚĞǀŝĞŶĞƉƌŽǀŽĐĂƚŽĚĂůů͛ĂŵŝĂŶƚŽĞĚĂŐůŝ
altri patogeni.
ŝƋƵĞƐƚŽƐŝŵďŽůŽğƐƚĂƚŽĞƐƚƌĂƉŽůĂƚŽ͕ƉĞƌů͛ƵƐŽĐŽƌƌĞŶƚĞ͕ůŽƐĐƵĚŽ͕ĐŚĞƐŝƋƵĂůŝĨŝĐĂƋƵŝŶĚŝĐŽŵĞƐŝŶƚĞƐŝ
ĚĞůů͛ĞƐƐĞŶnjĂĚŝŽŐŶŝŝŶĚŝǀŝĚƵŽ͕ĚĞůůĂůŽƚƚĂĚĞl bene contro il male, della verità contro la menzogna, della
ŐŝƵƐƚŝnjŝĂĐŽŶƚƌŽů͛ŝŶŐŝƵƐƚŝnjŝĂ
Questo profondo significato etico, che si sostanza nella lotta alla religione del profitto in favore della
ƌĞůŝŐŝŽŶĞĚĞůů͛ƵŽŵŽ͕ğƐƚĂƚĂĂƉƉƌĞnjnjĂƚŽĂŶĐŚĞĚĂů^ĂŶƚŽPadre Benedetto XVI, che il 27 Aprile 2011, in
ŽĐĐĂƐŝŽŶĞ ĚĞůůĂ 'ŝŽƌŶĂƚĂ ŵŽŶĚŝĂůĞ ĚĞůůĞ ǀŝƚƚŝŵĞ ĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ͕ ŚĂ ĞƐŽƌƚĂƚŽ ů͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽ EĂnjŝŽŶĂůĞ
ƐƵůů͛ŵŝĂŶƚŽĂƉƌŽƐĞŐƵŝƌĞůĂƐƵĂ͞ŝŵƉŽƌƚĂŶƚĞĂƚƚŝǀŝƚăĂĚŝĨĞƐĂĚĞůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞğĚĞůůĂƐĂůƵƚĞƉƵďďůŝĐĂ͛
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ĚŝĨĞƐĂĚĞŝůĂǀŽƌĂƚŽƌŝĞĚĞůůĞǀŝƚƚŝŵĞĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ͕ŶĂrra la storia
ONA Onlus, Prof. Avv. Ezio Bonanni esperto Juslavorista, da sempre impegnato nella
intreccio virtuoso per la salute del genere umano.
proposte per la tutela procedimentale e giurisdizionale, dalla quale deriva un
legate
/ů ůŝďƌŽ͕ Ěŝ ĐƵŝ ů͛ĂƵƚŽƌĞ ğ ŝů WƌĞƐŝĚĞŶƚĞ EĂnjŝŽŶĂůĞ ĚĞůů͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽ EĂnjŝŽŶĂůĞ ŵŝĂŶƚŽ
previdenziali
risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, con analisi e
prestazioni
industriali.
delle
alla insorgenza delle patologie asbesto-ĐŽƌƌĞůĂƚĞ Ğ ŽƚƚĞŶĞƌĞ ů͛ŝŶƚĞŐƌĂůĞ
riconoscimento
lavoratori che sono stati esposti alla fibra Killer nei più grossi insediamenti
il
Ăůů͛ĞƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ Ăůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ Ğ Ăů ƌŝĐŽŶŽƐĐŝŵĞŶƚŽ ĚĞůůĂ ŵĂůĂƚƚŝĂ ƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶĂůĞ
ottenere
>͛ĂƵƚŽƌĞ ƐƵŐŐĞƌŝƐĐĞ Őůŝ ƐƚƌƵŵĞŶƚŝ ĂƚƚƌĂǀĞƌƐŽ ŝ ƋƵĂůŝ ŝ ůĂǀŽƌĂƚŽƌŝ ƉŽƐƐŽŶŽ
internazionali.
La proposta ha lo scopo di sensibilizzare, invitando alla lettura, i cittadini e
>ĂƐƚŽƌŝĂĚĞůů͛Amianto nel mondo del lavoro rischi, Danni e
Tutele Prestazioni previdenziali e risarcimenti
realizzare ciò che è stabilito nella Carta Costituzionale e nei trattati
diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate e altri Cancerogeni e quindi
prevenzione secondaria, e cioè la Sorveglianza Sanitaria, finalizzata alla
altro cancerogeno, la loro rimozione dai luoghi di lavoro e di vita, e la
ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞƉƌŝŵĂƌŝĂ͕ĞĐŝŽğů͛ĂƐƐĞŶnjĂĚŝĞƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞĂůů͛ĂŵŝĂŶƚŽĞĂƋƵĂůƐŝĂƐŝ
vittime, e si propone come importante contributo per perseguire la
impegnato e si impegnerà ancora nel futuro a rappresentare e tutelare le
YƵĞƐƚŽǀŽůƵŵĞĞƐƉƌŝŵĞůĂƉĂƐƐŝŽŶĞĐŽŶůĂƋƵĂůĞƉĞƌƚƌĞĚŝĐŝĂŶŶŝů͛ĂƵƚŽƌĞƐŝğ
vittime.
costituendo lo strumento fondamentale per la tutela delle ragioni delle
tecniche e giuridiche, oltre che scientifiche che inchiodano i responsabili,
In questo scritto sono raccolti gli atti, le testimonianze e le argomentazioni
dei loro familiari e di intere famiglie che ancora aspettano giustizie.
ĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ͕ŝůƉĞƌŝĐŽůŽƐŽŬŝůůĞƌƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůĞĚĞůůĂŵŽƌƚĞĚŝŵŝŐůŝĂŝĂĚŝŽƉĞƌĂŝ͕
Atti parlamentari
XV Legislatura
Assemblea regionale siciliana
Documenti: disegni di legge e relazioni
Anno 2013
(n. 381)
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
DISEGNO DI LEGGE
presentato dai deputati: Digiacomo, Assenza, Caputo, Federico, Firetto e Fontana
il 9 maggio 2013
1RUPHSHUODWXWHODGHOODVDOXWHHGHOWHUULWRULRGDLULVFKLGHULYDQWLGDOO¶DPianto
----O---DISEGNO DI LEGGE DELLA VI COMMISSIONE LEGISLATIVA
SERVIZI SOCIALI E SANITARI: previdenza ed assistenza sociale,
sanità, igiene
Composta dai deputati:
Digiacomo Giuseppe, presidente e relatore; Fontana Vincenzo vicepresidente;
Zito Stefano, vicepresidente; Ferreri Vanessa segretario; Alloro Mario; Cascio
Salvatore; Fiorenza Cataldo; Firetto Calogero; Grasso Bernadette; Ioppolo Giovanni; Laccoto Giuseppe; Lo Giudice Salvatore; Oddo Salvatore; Picciolo Giuseppe; Turano Girolamo.
Onorevoli colleghi,
,OSUHVHQWHGGOFROPDXQDODFXQDVWRULFD QHOO¶RUGLQDPHQWRUHJLRQDOHVLFLOLano ove finora non era mai stato disposto alcun intervento normativo complessivo,
RUJDQLFR HG LQFLVLYR QHOO¶DQQRVD H GLIIXVD TXHVWLRQH UHODWLYD DO ULVFKLR GHULYDnte
GDOODSUHVHQ]DGLDPLDQWRVLDSHUODVDOXWHFKHSHUO¶DPELHQWH
Il d.d.l. in esame deriva da una riformulazione unitaria, aggiornata e rispondente alle novelle regolamentari di settore intervenute (in particolare il Piano Na]LRQDOH $PLDQWR GHOO¶DSULOH GL FXL L GGO Q GHOO¶RQOH )HGHULFR Q GHOO¶RQOH*LDQQLHQGHJOLRQOL$VVHQ]DHGDOWULSHUHYLGHQWLUDJLRQLWHPSRUDOL
non avevano tenuto conto.
Tra le finalità principali del d.d.l. va evidenziata quella di censire e mappare il
territorio regionale in ordine alla presenza di amianto, evitando il negativo primato
della Regione siciliana ±condiviso con la Regione Calabria- di non aver ancora
provveduto alla mappatura del proprio territorio circa la presenza di tale pericoloso
materiale che è diffusamente ancora presente sia in ambito edilizio che negli insediamenti produttivi. Tale negativo primato espone tuttora la Regione alla procedura
di infrazione della normativa comunitaria di settore se non venisse approvata la
normativa in esame.
Una volta censita la presenza di amianto anche avuto riguardo al grado di riVFKLRSHUODVDOXWHHSHUO¶DPELHQWHRFFRUUHSURYYHGHUHDOODVXDULPR]LRQHWUDVSRrWRVWRFFDJJLRHULFRQYHUVLRQHGHOO¶DPLDQWRLQULVRUVD±come avviene negli altri Paesi europei- mediante la sua trasformazione in inerte entro un procedimento di lavorazione per cui dovrà sorgere un apposito impianto di trasformazione da realizzarsi
con fondi comunitari e/o finanza di progetto.
Per conseguire in modo finalmente efficace e risolutivo gli obiettivi previsti
dal disegno di legge viene superato il vincolo del riparto di competenze tra i quattro
assessorati conferenti (salute, territorio ed ambiente, energia e servizi di pubblica
XWLOLWj ODYRUR FRQ O¶LVWLWX]LRQHGHOO¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶DPLDQWR FKH Govrà cooordinare tutti i rami di amministrazione e tutti gli enti ed aziende interessate
e ove occorra sostituirsi ad essi con i medesimi poteri ed utilizzando le risorse vincolate in materia di amianto. Con un meccanismo di sanzioni e premialità si incentiva il conseguimento degli obiettivi di salubrità ambientale e di salute pubblica
perseguiti dal d.d.l..
&RP¶qQRWRO¶LQDOD]LRQHGDDPLDQWR± il cui uso è stato definitivamente vietato con la legge 257/1992 ± è ritenuta, sin GDLSULPLDQQLGHOµDOWDPHQWHOHVLYD
della salute, tanto che la malattia conseguente, nota col termine asbestosi, fu inserita tra le malattie professionali dalla legge 455/1943. Le numerose pronunce della
giurisprudenza unitamente al dettato costituzionale, hanno consentito di individuare
e garantire un vero e proprio diritto/dovere al lavoro salubre, rispetto al quale, la tuWHODGDOULVFKLRPRUELJHQROHJDWRDOO¶HVSRVL]LRQHGHOODYRUDWRUHDOO¶DPLDQWRQHFRVWituisce una necessaria applicazione.
Le Istituzioni comunitarie intervennero già con la direttiva 477/83/CEE, µSulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con una esposizione ad amianto
durante il lavoro¶, fissando il termine per gli Stati membri fino al 1 gennaio 1987
per recepirne lH QRUPH ,Q VHJXLWR DOO¶LQDGHPSLPHQWR GHOOD5HSXEEOLFD italiana, la
Commissione eXURSHDDYYLzG¶XIILFLRODSURFHGXUDGL LQIUD]LRQH QFKHIX
GHILQLWDFRQ ODGHFLVLRQHGLFRQGDQQDGHOOD&RUWHGL*LXVWL]LDGHOO¶8QLRQH europea
del 13 dicembre 1990 per violazione degli obblighi che le incombono in forza del
Trattato CEE.
Con la legge 257 del 1992, finalmente si recepiva la direttiva comunitaria
477/83/CEE, con la quale venivano stabilite delle provvidenze in favore dei lavoratori che fossero rimasti esSRVWL DOO¶DPLDQWR H FKH SRWHYDQR DFFHGHUH SUHYHQWLYamente al trattamento pensionistico per un periodo pari al 50 per cento di dimostrata
qualificata esposizione, purché fosse stata decennale (articolo 13, comma 8, legge
257/92), oppure senza alcuna limitazione per coloro che avessero contratto patologie asbesto correlate (articolo 13, comma 7, legge 257/92.
,O GGO SUHYHGH DOWUHVu O¶HPDQD]LRQHGHO QXRYR 3LDQR UHJLRQDOHDPLDQWR Dggiornando quello datato 1995, unico atto amministrativo regionale di programmazione degli interventi di settore nonché una serie di interventi efficaci mirati al mo2
nitoraggio del rischio ambientale e per la salute con il coinvolgimento diretto dei
Comuni chiamati ad adottare in tempi brevi il proprio Piano Comunale Amianto.
Con XQDDSSRVLWDFRQIHUHQ]DDQQXDOHVXOO¶DPLDQWRHFRQODUHOD]LRQHSHULRGica sullo stato di attuazione della presente normativa si intende effettuare un controllo costante sul grado di implementazione degli interventi di bonifica ambientale e di
salvaguardia della salute.
Particolari interventi di sostegno ai soggetti affetti da patologie asbesto correlate deliberate dalla Giunta di Governo consentiranno di alleviare gli oneri sostenuti
nel periodo intercorrente fino al riconoscimento della malattia professionale.
Vengono inoltre disciplinati i laboratori di settore che devono rispettare i vigenti requisiti sui controlli di qualità.
'DVHJQDODUHO¶LQWHUYHQWRILQDQ]LDULDPHQWHSLULOHYDnte previsto che afferisce
al bando in favore dei comuni, singoli o associati, che agiscono per la asportazione,
WUDVSRUWR VWRFFDJJLR H FRQIHULPHQWR DOO¶LPSLDQWR GL WUDVIRUPD]LRQH LQ LQHUWH
GHOO¶DPLDQWRHFKHIDFDULFRDLIRQGLGLFXLDO32)(65
/¶LPSLDQWRGLWUDVIRUPD]LRQHLQPDWHULDOHLQHUWHGHOO¶DPLDQWRFRVWLWXLVce una
significativa innovazione che pone la Regione siciliana sui livelli più avanzati del
WUDWWDPHQWRGHOO¶DPLDQWRFKHGDPDWHULDOHSUREOHPDWLFRHGDQQRVRYLHQHWUDVIRUPato e diventa risorsa come avviene in altri Paesi europei (Francia-Germania ecc.).
Per il suo valore innovativo e per le lacune normative che vengono colmate si
confida nella celere approvazione del presente d.d.l..
---O---
Art. 1.
Finalità
1. La Regione, ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto, in attuazione degli obiettivi del
Piano Nazionale Amianto 2013, del Piano Sanitario Regionale ed in coerenza
con le disposizioni della Legge 28 marzo 1992 n. 257, e del D.P.R. 8 agosto
1994 e del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, adotta iniziative volte alla
costante prevenzione primaria e secondaria ed al risanamento ambientale rispetto all'inquinamento da fibre di amianto.
Art. 2.
Obiettivi
1. Costituiscono obiettivi della presente legge:
a) la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro dai rischi connessi
con l'esposizione all'amianto mediante ogni mirata ed efficace azione di prevenzione;
3
b) la mappatura, la bonifica ed il recupero di tutti i siti, impianti, edifici
e manufatti presenti nel territorio regionale in cui sia rilevata la presenza di
amianto;
c) il sostegno alle persone affeWWHGDPDODWWLHGHULYDQWLGDOO¶esposizione
alle fibre di amianto;
d) la ricerca e la sperimentazione in materia di prevenzione, diagnosi e
cura di patologie asbesto correlate nonché in materia di risanamento dei siti
contaminati;
e) la promozione collettiva di iniziative, informative ed educative, volte
alla riduzione del rischio sanitario da amianto per la popolazione;
f) la eliminazione di ogni fattore di rischio indotto dall'amianto in tutto
il territorio regionale.
Art. 3
Ufficio interassessoriale GHOO¶amianto
1. (¶ LVWLWXLWRSUHVVROD3UHVLGHQ]D GHOOD 5HJLRQH O¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH
GHOO¶DPLDQWR7DOH8IILFLRKD LOFRPSLWR SULRULWDULRGLFRRUGLQDUHWHPSestivamente e portare a compimento tutte le procedure di competenza dei
VLQJROL UDPL GL DPPLQLVWUD]LRQH UHJLRQDOH GHOO¶$53$ GHOOH D]LHQGH
del Servizio sanitario regionale e degli enti locali, sostituendoli sussidiariamente con i medesimi poteri in caso di inadempienze e ritardi nonché
disponendo, ove occorra, delle risorse economiche vincolate in materia di
amianto delle singole amministrazioni non ancora impiegate affinché, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, siano
conseguiti i seguenti obiettivi:
a) censimento e mappatura della presenza di amianto in tutto il territorio regionale avuto riguardo al grado di pericolosità del rischio
sanitario ed ambientale esistente secondo le direttive comunitarie e
statali in materia di censimento e ricognizione del rischio derivante
dalla presenza di amianto;
ed entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge sia:
b) rimossa ogni presenza di tutti i manufatti in cemento amianto dal
territorio regionale nel rispetto di tutte le norme vigenti sulla corretta procedura di asportazione, trasporto e stoccaggio
GHOO¶DPLDQWR
c) FRQIHULWRWXWWRO¶DPLDQWRWROWRGDRJQLDPELWRSXEEOLFRRSULYDWR
LQTXLQDQWHRSRWHQ]LDOPHQWHLQTXLQDQWHSUHVVRO¶LPSLDQWRUHJLRQaOHGLWUDVIRUPD]LRQHGLFXLDOO¶art. 14.
2. Con decreto del Presidente della Regione, da emanarsi entro 30 giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono nominati in nuPHUR PDVVLPR GL QRYH L FRPSRQHQWL GHOO¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶
amianto su indicazione degli Assessori per la salute, per il territorio ed
4
DPELHQWHHSHUO¶HQHUJLDHGLVHUYL]LGLSXEEOLFDXWLOLWjVFHOWLWUDLGLSHndenti regionali con comprovata e documentata esperienza e competenza,
almeno triennale, in materia di amianto. Il Presidente della Regione con
OR VWHVVR GHFUHWR GL QRPLQD FRQIHULVFH OD UHVSRQVDELOLWj GHOO¶8IILFLR DG
XQR GHL QRYH FRPSRQHQWL ,O UHVSRQVDELOH GHOO¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH
GHOO¶DPLDQWR ULIHULVFH FRQ XQD UHOD]LRQH VHPHVWUDOH DO 3UHVLGHQWH GHOOD
Regione ed alle competenti CommisVLRQL OHJLVODWLYH GHOO¶$VVHPEOHD UeJLRQDOHLQRUGLQHDOO¶DWWLYLWjVYROWDDOFURQRSURJUDPPDGHOOHLQL]LDWLYHLQ
essere ed al grado di conseguimento degli obiettivi per cui è istituito
O¶8IILFLR 4XDORUD LO 3UHVLGHQWH GHOOD 5HJLRQH DQFKH VX ULFKLHVWD GHOOH
competenti Commissioni legislative, ritenga non conseguiti gli obiettivi
SURSULGHOO¶DWWLYLWjGHOO¶8IILFLRRUDYYLVLQHJOLJHQ]HHULWDUGLQRQJLXVWLIicabili che possano pregiudicare il conseguimento degli scopi per cui è iVWLWXLWR O¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULale applica, a carico del responsabile
GHOO¶8IILFLRHGLWXWWLLVXRLFRPSRQHQWLXQDULGX]LRQHSDUL DGDOPHQRLO
50% degli importi relativi alla retribuzione accessoria e di risultato su baVHDQQXDOHVSHWWDQWH4XDORUD LQYHFH O¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOHFonsegua
concretamente risultati coerenti con i propri obiettivi, entro i tempi previsti, il Presidente della Regione concede un incremento pari ad almeno il
50% della retribuzione accessoria e di risultato annuale spettante a tutti i
FRPSRQHQWLGHOO¶8IILFLR(¶VHPSUHLQIDFROWjGHO3UHVLGHQWHGHOOD5HJLoQHGLULPXRYHUHGDOO¶LQFDULFRHVRVWLWXLUHFRQDOWUDQRPLQDLOUHVSRQVDELOH
GHOO¶8IILFLRSHULQDGHPSLHQ]HHULWDUGLFKHSRVVRQRSUHJLXGLFDUHLOFRQVeguimento dei risultati attesi nei tempi previsti dal presente articolo. Per lo
VYROJLPHQWRGHOODSURSULDDWWLYLWjO¶8IILFLRVLDYYDOHGHOSHUVRQDOHDPPinistrativo e dei locali individuati con proprio provvedimento dal Segretario generale della Presidenza della Regione.
Art. 4
Iniziative della Regione
1. /¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶DPLDQWR per il conseguimento degli
obiettivi di cui all'art. 2 promuove, coordina e ove occorra sostituendo sussidiariamente con i medesimi poteri i rami di amministrazione interessati, realizza, entro i termini indicati, le seguenti iniziative:
a) entro 120 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la ridefinizione ed aggiornamento, secondo le direttive del Piano Nazionale Amianto
2013 e le prescrizioni di cui all'art.10 della legge 27 marzo 1992 n. 257 e
successive modifiche ed integrazioni, del "Piano di protezione dell'ambiente,
di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" approvato con Decreto Presidenziale del 27 dicembre 1995. Il nuovo "Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti
dall'amianto" ha una validità quinquennale ed è emanato con Decreto del
Presidente della Regione previo parere delle competenti Commissioni legislative dell'Assemblea regionale;
5
b) entro 60 giorni dall'emanazione del nuovo "Piano di protezione
dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della
difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" alla definizione e notifica, delle liQHHJXLGDSHUODUHGD]LRQHLQRJQL&RPXQHGHO³3LDQR&RPXQDOH$PLDQWR
finalizzato alla concreta attuazione territoriale di tutte le misure previste dalla
vigente normativa efficaci per prevenire o eliminare ogni rischio da contaminazione da amianto. I comuni provvedono entro tre mesi dalla comunicazioQHGHOOHOLQHHJXLGDDGDGRWWDUHLOSURSULR³3LDQR&RPXQDOH$PLDQWR´HUHnGLFRQWDUH DQQXDOPHQWH DOO¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶DPLDQWR L ULVXOWDWL
conseguiti. La non osservanza dei termini perentori predetti comporta una riGX]LRQHSHUFHQWXDOHQHOODPLVXUDVWDELOLWDGDOO¶8IILFLRLQWHUDVVHVVRULDOHGHOOH
risorse assegnate ai comuni;
c) entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
alla redazione di un portale informativo inserito nel sito WEB della Presidenza della Regione ed il cui contenuto deve essere diffuso prioritariamente nelle scuole di ogni ordine e grado, negli ospedali pubblici e privati, nei porti ed
aeroporti, nelle caserme ed in tutte le imprese pubbliche e private operanti
nel territorio regionale, in particolare per ciò che concerne le prescrizioni, gli
obblighi e le sanzioni previsti dalla normativa vigente in materia, la pericolosità dell'amianto, le procedure di rimozione, la prevenzione e tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro;
d) entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
alla definizione dei criteri di premialità agli enti e soggetti pubblici e privati
che adottano interventi utili alla prevenzione, individuazione e risanamento
di siti, impianti, edifici e manufatti esposti alle fibre di amianto;
e) a comunicare tempestivamente ai competenti Ministeri i dati annuali
DLVHQVLGHOO¶DUWGHOODOHJJHQRQFKpODPDSSDWXUDGHLVLWLLQWHUHssati dalla presenza di amianto ai sensi e con la copertura finanziaria previsti
dalla Legge 93/2001 e dal D.M. 101/2003;
f) al trattamento, aggregazione e classificazione dei dati derivanti
dall'attività di censimento dei siti contaminati secondo le indicazioni del
nuovo "Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" di cui
alla lettera a);
g) al monitoraggio, in collaborazione con le Aziende sanitarie provinciali, dei siti pubblici o ad utilizzo pubblico con maggior rischio sanitario per
la popolazione;
h) alla individuazione e classificazione di tutte le aree territoriali interessate da presenza naturale di amianto;
i) al coinvolgimento di tutti i cittadini, anche in forma associata, sulle
problematiche relative alla presenza ed alla contaminazione dell'amianto,
6
l) alle azioni di sostegno, economico, sanitario e psicologico ai soggetti
affetti da patologie asbesto correlate o esposti alle fibre di amianto.
Art. 5
Monitoraggio del rischio e delle patologie correlati all'amianto
1. Il Dipartimento "Attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico"
dell'Assessorato regionale della salute coordina, su scala regionale, la raccolta trimestrale dei dati provinciali dei soggetti esposti ed ex esposti all'amianto. Inoltre sulla base dei dati del registro regionale dei mesoteliomi istituito
con D.A. 24 giugno 1998 e potenziato con D.A. 24 novembre 2003 in ottemperanza al D.P.C.M. 10 dicembre 2002 n. 308, redige un report annuale, diffuso dal sito WEB dell'Assessorato, evidenziante l'andamento del fenomeno
patologico correlato con la contaminazione da amianto in ogni ambito del
territorio regionale.
2. Presso l'Assessorato regionale del territorio ed ambiente è istituito il
registro pubblico degli edifici, degli impianti, dei mezzi di trasporto e dei siti
con presenza certa o con conclamata contaminazione da amianto con obbligo
di indicare il tipo, la quantità ed il livello di conservazione dell'amianto nonché il grado di rischio sanitario da dispersione delle fibre e la priorità della
relativa bonifica. In tale registro confluiscono tutti i dati relativi, comunicati
e censiti dal Dipartimento acque e rifiuti dell'Assessorato dell'energia e dei
servizi di pubblica utilità, dall'A.R.P.A., delle Aziende sanitarie provinciali e
dagli enti locali, nonché il censimento dei centri di stoccaggio/deposito
GHOO¶DPLDQWR.
3. Tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti
mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto sono obbligati, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, a darne
comunicazione alla A.R.P.A. territorialmente competente, indicando tutti i
dati relativi alla presenza di amianto.
4. Sono altresì obbligati alla comunicazione di cui al comma precedente, entro gli stessi termini, tutti i soggetti imprenditoriali che secondo la
normativa vigente svolgono attività di bonifica e smaltimento dell'amianto.
5. Nel caso in cui l'amianto sia in condizioni di deterioramento tali da
rappresentare grave rischio per la salute pubblica i soggetti proprietari sono
tenuti ad attuare, con urgenza, gli interventi previsti dal D.M. 6 settembre
1994 e successive modifiche ed integrazioni.
6. La violazione degli obblighi di cui ai commi 3, 4 e 5 determina l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 15, comma 4, della Legge 27 marzo
1992 n. 257.
7. Per agevolare il censimento dell'amianto ogni Comune può inviare a
famiglie ed imprese aventi sede legale nel proprio territorio un apposito mo7
dulo da restituire, debitamente compilato, entro 30 giorni, all'Ente locale il
TXDOHqWHQXWRDVHJQDODUHDOO¶$53$WHUULWRULDOPHQWHFRPSHWHQWHWXWWLLGDWL
rilevati circa la presenza di amianto nel proprio territorio. Il modulo relativo
deve essere conforme a quello standard vigente secondo la normativa di settore e deve essere reso disponibile nel sito WEB del Comune anche ai fini
della comunicazione dei dati che famiglie ed imprese potranno inviare on liQHDOO¶LQGLUL]]RGLSRVWDHOHWWURQLFDFHUWLILFDWDGHOO¶HQWHORFDOH
8. Per i medici che effettuano la diagnosi di patologie derivanti
GDOO¶DPLDQWRqFRQIHUPDWRO¶REEOLJRGLVHJQDOD]LRQHDOUHJLVWURUHJLRQDOHGHL
PHVRWHOLRPLPDOLJQLDLVHQVLGHOO¶DUWGHO'/YRQQRQFKpLOUeferto DOO¶DXWRULWjJLXGL]LDULD
3UHVVRO¶$VVHVVRUDWRUHJLRQDOHGHOODIDPLJOLDGHOOHSROLWLFKHVRFLDOLH
GHO ODYRUR q LVWLWXLWR LO 5HJLVWUR GHL ODYRUDWRUL HVSRVWL DOO¶DPLDQWR FRQ
O¶REEOLJRGLLQGLFDUHLQTXDOLVLWLVYROJRQRRKDQQRVYROWR OD ORURDWWLYLWj lavorativa, con le mansioni e i periodi di riferimento nonchè la insorgenza di
eventuali patologie asbesto correlate.
/¶LVFUL]LRQHDO5HJLVWURGHLODYRUDWRULHVSRVWLDOO¶DPLDQWRFRVWLWXLVFH
il presupposto per il rilascio della certificazione di esposizione, che è atto
SXEEOLFRXWLOHSHUOHGLYHUVHILQDOLWj SUHYLVWHGDOO¶RUGLQDPHQWRJLXULGLFR vigente.
Art. 6
Conferenza regionale sull'amianto
1. Con cadenza annuale O¶8IILFLRLQWHUDVVHVVRULDOHGLFRQFHUWRFRQ l'Assessore regionale per il territorio ed ambiente e l'Assessore regionale per la
salute HO¶$VVHVVRUHUHJLRQDOHSHUO¶HQHUJLDHGLVHUYL]LGLSXEEOLFDXWLOLWj indicono una Conferenza regionale sull'amianto vertente sulla verifica dello
stato di attuazione della legislazione in materia, sull'andamento epidemiologico delle patologie asbesto correlate e sulla loro prevenzione, sul censimento dei siti contaminati da amianto e sulla loro bonifica nonché sui processi di
smaltimento dei materiali contenenti amianto e sulla informazione generalizzata circa i rischi sanitari derivanti dall'amianto.
2. Copia della relazione finale della Conferenza regionale sull'amianto è
trasmessa alla sede regionale dall'I.N.A.I.L. ed alle competenti Commissioni
legislative dell'Assemblea regionale che possono esprimere indirizzi programmatici per attivare interventi del Governo volti a superare le criticità di
settore eventualmente rilevate.
Art. 7
Sostegno ai pazienti affetti da patologie causate dell'amianto
1. Le Aziende sanitarie provinciali nell'ambito dei programmi di prevenzione e cura delle patologie asbesto correlate adottano specifici interventi
8
finalizzati al sostegno terapeutico e psicologico dei soggetti colpiti da malattie correlate all'esposizione all'amianto.
2. Con deliberazione della Giunta regionale, previo parere delle competenti Commissioni legislative dell'Assemblea regionale, sono stabilite le misure di sostegno economico a valere sul bilancio della Regione, a decorrere
dall'esercizio finanziario 2013, per contribuire, in relazione al reddito fam iliare valevole ai fini IRPEF, alle spese per prestazioni sanitarie e socioassistenziali effettivamente sostenute da pazienti esposti ed ex esposti affetti
da patologie causate dall'amianto e residenti in Sicilia, nel periodo compreso
tra la data di presentazione della domanda per il riconoscimento della malattia professionale e la data del suo accoglimento.
3. Il contributo di cui al comma precedente è concesso a condizione che
le persone interessate risultino iscritte nel registro regionale dei mesoteliomi
o nel reJLVWURGHJOLHVSRVWLGLFXLDOFRPPDQRQRGHOO¶DUW.
4. Con Decreto dell'Assessore per la salute sono stabilite le condizioni
per la esenzione dalla compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie
in favore dei pazienti affetti da patologie asbesto correlate.
Art. 8
Centro di riferimento regionale
1. ,QRWWHPSHUDQ]DDOOHILQDOLWjGLFXLDOFRPPDGHOO¶DUWGHOODOHJJHUHJLonale 14 aprile 2009 n. 5 nonché per eliminare la mobilità passiva extraregionale in materia di accertamenti sanitari per patologie asbesto correlate, è
LVWLWXLWR SUHVVR O¶2VSHGDOH ³( 0XVFDWHOOR´ GL $XJXVWD LO &HQWUR GL ULIHUimento regionale per la cura e la diagnosi, anche precoce, delle patologie deULYDQWLGDOO¶DPLDQWR
2. /¶$63 GL 6LUDFXVD q DXWRUL]]DWD D GRWDUH O¶2VSHGDOH ³( 0uVFDWHOOR´ GL
tutto il supporto tecnologico necessario ed a rimodularne la pianta organica
al fine di assicurare la piena e continua operatività del Centro di riferimento
regionale sia ai fini diagnostici che terapeutici.
Art. 9
Laboratori
1. I laboratori pubblici e privati che svolgono attività di analisi sull'amianto devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa statale e comunitaria in materia, compresa la disciplina del necessario acFUHGLWDPHQWRGDOO¶HQWHFHrtificatore riconosciuto dallo Stato e devono adempiere agli specifici programmi di controllo di qualità per le analisi di amianto
nell'aria ed in campioni massimi previsti dall'allegato 5 del D.M. 14 maggio
1996 "Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi
compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5 comma 1,
lettera f) della Legge 27 marzo 1992 n. 257". Con apposito decreto
GHOO¶$VVHVVRUHUHJLRQDOHGHOWHUULWRULRHDPELHQWHGDHPDQDUVLHQWURJLRUQL
9
dalla data di entrata in vigore della presente legge è emanato LO ³7DULIIDULR
5HJLRQDOH$PLDQWR´SHUOHDWWLYLWjGLFRPSHWHQ]DGHLODERUDWRUL.
Art. 10
Interventi di bonifica
/¶$VVHVVRUHUHJLRQDOHSHU O¶HQHUJLDHGLVHUYL]LGLSXEEOLFDXWLOLWjHPDQD
entro 90 JLRUQLGDOO¶HQWUDWD LQYLJRUHGHOOD SUHVHQWH OHJJHXQ bando per la
concessione di contributi ai comuni, singoli o associati, finalizzato alla riPR]LRQHWUDVSRUWRVWRFFDJJLRHFRQIHULPHQWRDOO¶LPSLDQWRGLWUDVIRUPD]LoQHGLFXLDOO¶DUWGHLPDQXIDWWL in amianto presenti nei siti, negli edifici e
nei mezzi, pubblici e privati. I comuni provvedono in consequenza secondo
OH GLUHWWLYH GHO SURSULR ³3LDQR &RPXQDOH $PLDQWR´ VRWWR OD YLJLODQ]D
GHOO¶8IILFLRLQWHUDVVHVVRULDOHGHOO¶DPLDQWR
2. Alla copertura finanziaria degli oneri relativi alle finalità del bando di cui
al comma precedente, stimati in 15 mila migliaia di euro nel triennio 20132015, si provvede con i fondi comunitari a disposizione della Regione in attuazione del P.O. F.E.S.R. 2007/2013 ± Indirizzi per la riprogrammazione
ed adesione al Piano di Azione e di Coesione ± seconda fase.
3. Ad esaurimento delle risorse attivabili con la copertura finanziaria di cui
al comma precedente ed in relazione alla necessità di successivi interventi
volti alla bonifica del territorio regionale a seguito del completamento del
FHQVLPHQWRHPDSSDWXUDGLFXLDO FRPPDOHWW E GHOO¶DUW OD*LXQWDGL
Governo provvede con deliberazione individuante i fondi comunitari e staWDOL DWWLYDELOL QRQFKp DXWRUL]]DQGR O¶$VVHVVRUHUHJLRQDOHSHU O¶HQHUJLD HG L
VHUYL]LGLSXEEOLFDXWLOLWjDOO¶HPDQD]LRQHGLXQXOWHULRUHEDQGRSHUOHPHGesime finalità di cui al comma 1.
3HULVLWLGLLQWHUHVVHQD]LRQDOHDL ILQL GHOODERQLILFDVLDSSOLFDO¶DUW
bis della legge 7 agosto 2012 n. 134 e successive modifiche ed integrazioni.
Art. 11
Programmi di prevenzione e di informazione
1. /¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶DPLDQWR LQ FROODERUD]LRQH FRQ OH Aziende sanitarie provinciali, con le Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università siciliane, dei rappresentanti dei medici di medicina generale e
GHOO¶,1$,/SUHGLVSRQH programmi pluriennali di efficace prevenzione dal rischio amianto destinati agli ambienti di vita e di lavoro, e definisce, entro 90
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il protocollo sanitario regionale standardizzato per gli accertamenti sanitari in materia di amianto.
2. l'Assessorato regionale della salute emana, in base alle risultanze del
Dipartimento Attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico, specifici
programmi di intervento, sorveglianza periodica e prevenzione destinati anche ai soggetti esposti o ex esposti all'amianto o a particolari ambiti territo10
riali caratterizzati da notevole presenza di amianto (Priolo, Biancavilla, San
Filippo del Mela, Milazzo, Gela).
3. L'Assessorato regionale alla salute predispone un piano biennale per
la informazione della popolazione sulle patologie asbesto correlate, sulla
normativa vigente in materia di inquinamento da amianto e sugli obblighi relativi. A tal fine sono realizzati, a titolo gratuito, dall'Ufficio stampa della
Presidenza della Regione specifici programmi radiotelevisivi ed inserti giornalistici da diffondere gratuitamente con quotidiani o periodici stampati e
diffusi in Sicilia.
Art. 12.
Contributi delle associazioni
/¶8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH H JOL assessorati regionali competenti in
materia valorizzano e riconoscono il ruolo collaborativo delle associazioni di
volontari contro l'amianto e delle associazioni di vittime dell'amianto con
personalità giuridica riconosciuta dallo Stato ed iscritte nel Registro regionale delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che partecipano o
promuovono, senza oneri finanziari a carico della Regione, iniziative volte al
conseguimento di risultati utili ed efficaci nell'ambito della tutela del territorio e della salute dal rischio amianto. Le stesse associazioni possono contriEXLUHDWLWRORJUDWXLWRDOOHDWWLYLWjGHLFRPXQLGHOO¶$53$HGHOOH$63
in materia di amianto.
Art. 13
Vigilanza
1. Ferme restando le competenze attribuite dalla vigente legislazione
statale, le funzioni di vigilanza e controllo sugli adempimenti previsti dalla
presente legge sono assicurate dall'8IILFLR LQWHUDVVHVVRULDOH GHOO¶DPLDQWR GL
concerto con l¶$53$ le Aziende sanitarie provinciali e la polizia municipale territorialmente competente.
Art. 14
Impianto regionale di trasformazione dell'amianto
1. L'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità, con
decreto da emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge,
determina i requisiti per autorizzare la realizzazione, prioritariamente in una
delle aree a rischio ambientale del territorio regionale, di un impianto di trasformazione dell'amianto in sostanza inerte da attivare a servizio di tutti gli
DPELWLWHUULWRULDOL/¶LPSLDQWRGLWUDVIRUPD]LRQHGHOO¶DPLDQWRqUHDOL]]DWRHntro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge con copertura
finanziaria derivante dai fondi comunitari a disposizione della Regione e/o
con finanza di progetto senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione.
11
Art. 15
Clausola Valutativa
1. L'8IILFLRLQWHUDVVHVVRULDOHGHOO¶DPLDQWRDFTXLVLWHWXWWHOHLQIRUPD]Loni necessarie dagli Assessorati regionali: salute, famiglia, politiche sociali e
lavoro, territorio ed ambiente, energia e servizi di pubblica utilità, e dai Comuni, trasmette ogni due anni, entro il 30 aprile, una relazione pubblica alle
FRPSHWHQWL &RPPLVVLRQL /HJLVODWLYH GHOO¶Assemblea regionale con la quale
chiarisce i costi sostenuti ed i risultati ottenuti in attuazione della presente
legge per ciò che concerne la prevenzione e tutela della salute, la bonifica,
VPDOWLPHQWRHWUDWWDPHQWRGHOO¶DPLDQWRSURYHQLHQWHGDLVLWLHGLILFL HPH]]L
pubblici e privati, il sostegno alla ricerca medica e scientifica ed ai programmi di informazione e coinvolgimento delle comunità locali interessate nonché le criticità emerse in attuazione della presente legge.
2. Tutti i destinatari o beneficiari pubblici o privati degli interventi di
cui alla presente legge, sono tenuti a fornire tutte le informazioni necessarie e
ricognitive finalizzate alla relazione di cui al comma precedente.
Art. 16
Copertura finanziaria
1.Alla copertura finanziaria degli oneri previsti dalla presente legge si provYHGHSHUFLzFKHFRQFHUQHLFRQWULEXWLGLFXLDOO¶DUWFRQLIRQGLJOREDOLGHO
Bilancio della Regione fino ad un massimo di 1.700 migliaia di euro. Per le
ILQDOLWjGLFXLDOO¶DUWFRQLIRQGLGHO32)(65ILQRDGXQ
PDVVLPRGLPLODPLJOLDLDGLHXUR3HUOHILQDOLWjGLFXLDOO¶DUWFRPPD
1, si provvede con i fondi disponibili nella U.P.B. 11.2.1.3.1. cap. 413302
GHOOD 5XEULFD³6DOXWH´GHO%LODQFLR UHJLRQDOH ILQR DG XQ PDVVimo di mille
migliaia di euro.
2.Altra copertura finanziaria può derivare dal riparto alle regioni dei fondi
statali finalizzati ai medesimi obiettivi del Piano Nazionale Amianto 2013
secondo le direttive ed esigenze attuative delle finalità e misure previste
dalla presente legge con delibera del Presidente della Regione su richiesta
GHOO¶8IILFLRLQWHUDVVHVVRULDOHGHOO¶DPLDQWR
Art. 17
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare come
legge della Regione siciliana.
12
&26$6,6$68//¶$0,$172
E COSA SI DOVREBBE FARE
/¶DPLDQWRRDVEHVWRPLQHUDOHGLRULJLQHQDWXUDOHFRVWLWXLWRGDPLFURILEULOOH
ha prerogative chimico-ILVLFKH FKH O¶KDQQR UHVR XWLOH HG XWLL]]DELOH JLD¶ GDL WHPSL
antichi. Dati storici ci parlano del suo uso nel Medio Evo e nei tempi moderni,
ingigantito a seguito della rivoluzione industriale. Nel 1901, Ludwig Hatschek
brevetta il cemento-amianto, chiamandolo Eternit, che diventa subito popolare, nel
1911 la produzione di lastre e tegole raggiunge i massimi livelli. Nel 1915 vengono
prodotte le fioriere in eternit. Nel 1928 inizia la produzione di tubi in fibrocemento,
che fino agli anni settanta-ottanta sono stati la base della costruzione di acquedotti.
Nel 1933 fanno la loro comparsa le lastre ondulate, in seguito usate spesso per tetti
e capannoni. Negli anni '40 e µ l'eternit trova impiego in parecchi oggetti di uso
quotidiano, tra cui la sedia da spiaggia di Willy Guhl, dal 1963 l'eternit può essere
prodotto in varie colorazioni. Poichè le fibrille sono patogene, la loro dispersione
QHLJLDFLPHQWLGXUDQWHOHDWWLYLWD¶PLQHUDULHQHOOHVXFFHVVLYHODYRUD]LRQLSURGXWWLYH
SRLQHOO¶LPSLHJRGHLPDQXIDWWLLQILQHQHOORVPDOWLPHQWRGLHVVLDOWHUPLQHGHOODYLWD
G¶XVRSURYRFDVHULHDOWHUD]LRQLGHOODVDOXWH4XHVWDVFRSHUWDULVDOHDOO¶LQL]LRGHO;;
VHFRORPDGDVXELWRVLH¶YHULILFDWRXQtiro-alla-fune tra i produttori del minerale ed i
primi testimoni della patologia: i sanitari. Le vittime, sia i lavoratori, sia la gente
comune, sono stati gli ultimi ad essere informati. InfiQH QHL SULPL DQQL ¶ O¶XVR
GHOO¶DPLDQWR H¶ VWDWR EDQGLWR LQ GLYHUVL SDHVL FLRQRQRVWDQWH PROWL DOWUL FRQWLQXDQR
DGHVWUDUORHGDFRPPHUFLDUOR6RSUDWWXWWRO¶DPELHQWHGLPROWLSDHVLLQGXVWULDOL]]DWL
o in via di sviluppo, ospita tuttora manufatti in disuso o fabbriche dismesse, con
grave rischio per la salute della gente.
La letteratura scientifica biomedica ci insegna che le fibrille di amianto
SRVVRQR HQWUDUH QHOO¶RUJDQLVPR VLD DWWUDYHUVR OH YLH UHVSLUDWRULH VLD DWWUDYHUVR LO
tubo gastroenterico, e che esse sono patogene sia se inalate, sia se ingerite, col
potus o con i cibi, sia quando vengono in contatto con tessuti di rivestimento,
epidermico e/o mucoso. Una volta entrate in circolo, esse possono raggiungere tutti
i tessuti e gli organi, dove si localizzano, producendo diversi tipi di patologie. La
SLX¶IUHTXHQWHH¶ XQDPLQXVFRODLQILDPPD]LRQHFURQLFDLOFRUSXVFRORGHOO¶DVEHVWR
Poi le fibrille localizzate nei tessuti, trasformate in derivati epossidici, esprimono il
loro potenziale cancerogeno alterando la molecola del DNA del nucleo delle cellule.
Tutti i tessuti, nessuno escluso, sono proni a questa azione patogena. Sia il tessuto
polmonare, sia le membrane sierose (pleura, peritoneo, pericardio, tonaca vaginale
del testicolo), sono i bersagli piX¶ FRPXQL GHOO¶D]LRQH FDQFHURJHQD PD QRQ VL
VRWWUDJJRQRDTXHVWRWLSRGLHIIHWWROHVLYRSHODSURVWDWDODWLURLGHO¶RYDLRLOWXER
gastroenterico, il tessuto nervoso - coi relativi tumori maligni - e i tessuti
emolinfopoietici ± con leucemie, linfomi et similia. Talora, la cancerogenesi si
avvale del contributo sinergico di metalli pesanti, quali cromo, mercurio, arsenico,
zinco
/H ILEULOOH G¶DPLDQWR LQDODWH RG LQJHULWH SRVVRQR HQWUDUH QHOO¶RUJDQLVPR LQ
modo subentrante, reiteratamente, giorno dopo giorno, esplicando un effetto di
VRPPDWRULD FKH SRUWD DOO¶DFFXPXOR QHL GLYHUVL WHVVXWL 'D TXHVWR IHQRPHQR
GLVFHQGHODIDOODFLWD¶GLYDORULOLPLWHGLHVSRVL]LRQH/¶HIIHWWRFDQFHURJHQRXOWLPDWLYR
GLSHQGH DQFKH GDOO¶HTXLOLEULR WUD O¶D]LRQH SDWRJHQD VXGGHWWa e il potenziale delle
GLIHVH DQWLFDQFUR PHVVH LQ FDPSR GDOO¶RUJDQLVPR $QFKH VRWWR TXHVWR DVSHWWR
sono validi i principi tossicologici generali del sinergismo e del potenziamento. Poi,
analogamente a quanto avviene per altri agenti, la cancerogenesi da amianto si
Capitolo 3
Asbesto, Sapere & Fare
Quaderno n. 4- 2011
attua e si completa in un discreto lasso di tempo, prima di manifestare chiari
VLQWRPLFOLQLFLSRLODPDOLJQLWD¶GHOSURFHVVRWXPRUDOHSRUWDUDSLGDPHQWHLOSD]LHQWH
DOO¶exitus. Nel passato, il tempo di latenza dei tumori maligni asbesto-correlati era
VWLPDWR LQ PROWL DQQL GHOO¶RUGLQH GL GHFHQQL GL UHFHQWH OD VFLHQ]D ELRPHGLFD KD
testimoniato latenze di 4-5 anni, e un caso eccezionale di due anni.
$TXHVWRSXQWRH¶QHFHVVDULRHYRFDUHHGDWWXDUHLOSULQFLSLRGHOODSUHFDX]LRQH
verso i rischi deOO¶LQTXLQDPHQWRDPELHQWDOHFRQVLGHUDWRDQFKHGDOODJLXULVSUXGHQ]D
della UE, il quale implica la prevenzione primaria, equivalente alla condizione di
³ULVFKLR]HUR´SHULFDQFHURJHQLWUDFXLO¶DPLDQWR /DSUHYHQ]LRQHVHFRQGDULDFKH
interviene dopo il supHUDPHQWR GHOO¶RUL]]RQWH FOLQLFR - FRQ VLQWRPDWRORJLD JLD¶
manifesta ± è meno efficace, talora tardiva. Le prevenzioni terziaria e quaternaria
sono interventi del giorno dopo, essendo basate sui dati epidemiologici ed
anatomopatologici, cioè dopo la conta dei decessi.
4XHVWDHVLJHQ]DGLULVSHWWRGHOO¶DPELHQWHHGHOODVDOXWHXPDQDVXOODTXDOHVL
EDVD OD VRVWHQLELOLWD¶ GHOOR VYLOXSSR LQWHUHVVD WXWWL L WUH PRPHQWL GHOO¶avventura
tecnologico-VRFLDOH GHOO¶DPLDQWR prima, durante, e dopo. Il nostro paese potrebbe
essere protetto dalla ratio e dal dictum delle disposizioni legislative che hanno
EDQGLWR O¶HVWUD]LRQH H OD FRPPHUFLDOL]]D]LRQH GHO PLQHUDOH LQIDWWL OD WDSSD GHO
³SULPD´GRYUHEEHHVVHUHD]]HUDWDPLQLHUHHIDEEULFKHQD]LRQDOLGRYUHEEHURHVVHUH
ormai dismesse. Per coerenza, converrebbe non realizzare lavori infrastrutturali che
comportassero il dislocamento di rocce amiantifere, non per produrre manufatti
contenenti il minerale nocivo, proibito, ma per formare nuove vie di transito (T.A.V.)
Nel contempo, si impone di prendere in considerazione, e di provvedere al
ULJXDUGR LO ULVFKLR OHJDWR DOO¶HVLVWHQWH FKH FRQILJXUD OH WDSSH GHO ³GXUDQWH´ H GHO
³GRSR´3DUHFKHQHOQRVWURSDHVHFLVLDQRDQFRUDLQJLURFLUFDGXHPLLDUGLGLP 2 di
lastre di cemento-amianto, delle quali molte sono deteriorate: queste sono un
rischio concreto per la diffusione di fibrille, quelle tuttora integre sono un rischio
SRWHQ]LDOH3HUR¶WXWWHPHULWDQRGLHVVHUHLQHUWL]]DWHVHFRQGROHWHFQRORJLHPHVVH
a punto e brevettate che oggigiorno sono disponibili. In questo modo, attraverso un
radicale trattamento termico adeguato in apposite attrezzature, il cui costo unitario
equivale a quello di un inceneritore ± alias termovalorizzatire - di RSU, le fibrille
verrebbero trasformate in materiale inerte dal punto di vista della salute e
riutilizzabile come materia prima-VHFRQGDLQPROWLLPSLHJKLSURGXWWLYL/¶DOWHUQDWLYD
GL ³ERQLILFDUH´ O¶DPLDQWR ULPXRYHQGROR LPSDFFKHWWDQGROR H FRQIHUHQGROR DOOH
discariche dedicate, è solo un costoso ma rischioso palliativo, capace solo di tenere
LQSLHGLXQFRORVVDOHJLURG¶DIIDULHGLDOLPHQWDUHXQ¶HQRUPHEXJLD(UHODWLYDPHQWH
poco vale la sostituzione delle lastre di eternit con altrettanta superficie di pannelli
fotovoltaici, infatti, fintanto che le fibrille esistono tal quali, altrove, il rischio
amianto correlato sussiste ± le fibrille, dalla discarica, possono prendere la via
GHOO¶DULDHGHVVHUHLQDODWHRSSXUHGHOO¶DFTXDGLIDOGDHGHVVHUHLQJHULWH o assorbite
attraverso gli epiteli dei tessuti di rivestimento - risulta solo spostato di sede, in
parole povere, è come se una donna di casa scopasse la polvere sotto al tappeto,
FHODQGRODLQYHFHGLWRJOLHUODGLPH]]RFRQO¶DVSLUDSROYHUH
Giancarlo Ugazio
JLD¶SURIHVVRUHRUGLQDULRGL3DWRORJLD*HQerale
SUHVVROD6FXROD0HGLFDGHOO¶8QLYHUVLWD¶GL7RULQR e
socio onorario del Comitato di Difesa della Salute
nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni (MI)
335.5938275; 011.7640356
e-mail: [email protected] o [email protected]
sito web: www.grippa.org
2
Capitolo 3
Asbesto, Sapere & Fare
Quaderno n. 4- 2011
D O C C I A C ON A C QU A A L L · A S B E S T O
Acquedotti con tubature di Eternit
(1950-1980)
1983 a Winnipeg (Canada)
concentrazione 12 x 106 ff / 1,364 litri
USEPA: Intervento quando > 7 x 106 ff /
/ 1,364 litri di fibre con lunghezza > 10 —m
(non conteggiate le ff con lunghezza< 10 —m)
2 mg
BULBO OCULARE
AS BE S T O
NAS
SO e
RING
GE
OVAIO R.E.Gordon
1,5 x 106 ff / g p.u.
1 mg SOTTOMENTO
4 mg VAGINA
DOCCIA ALL·ASBESTO
[24 ore ]
ASBESTO ----
1 / 5 - 1 / 12
Y . O m u ra
3
Capitolo 3
Asbesto, Sapere & Fare
Quaderno n. 4- 2011
&2035(6(1=$(6,1(5*,602',0(7$//,3(6$17,&21/¶$6%(672
NEL GLIOBLASTOMA MULTIFORME DEL CERVELLO
(1)
(2)
(3)
(4)
Agenti
patogeni
Asbesto
Cromo
Arsenico
Zinco
Selenio
10í
Sedi anatomiche
Tessuto
Nucleo del
Glioblastoma
Cavità nasale
cerebrale
Glioblastoma
multiforme
normale
multiforme
0.1 mg
0.2 mg
2.0 mg
2 mg
2x
20 x
1.0 pg
5.0 ng
ȝJ
5.000 pg
30.000.000 pg
1.0 pg
25 pg
4 ng
4.000 pg
ȝJ
0.06 mg
1.2 mg
ȝJ
ȝJ
0.5 ng
0.25 ng
1.5 ng
0,5 x
3x
milli
m
millesimo
í
micro
µ
milionesimo
0,000 001
10í
nano
n
miliardesimo
0,000 000 001
10í
pico
p
bilionesimo
10
4
0,001
0,000 000 000 001
Capitolo 3
Asbesto, Sapere & Fare
Quaderno n. 4- 2011
(1)
Cavità nasale
Asbesto: 2.0 mg
(2)
Tessuto cerebrale normale
Asbesto: 0.1 mg
Cromo: 1.0 pg
Arsenico: 1 pg
Zinco: 5.0 ȝg
Selenio: 0.5 ng
(3)
La maggior parte del Glioblastoma multiforme
Asbesto: 0.2 mg
Cromo: 5.0 ng
Arsenico: 25 pg
Zinco: 0.06 mg
Selenio: 0.25 ng
(4)
Piccolo nucleo centrale del Glioblastoma multiforme
Asbesto: 2.0 mg
Cromo: 30 ȝg
Arsenico: 4 ng
Zinco: 1.2 mg
Selenio: 1.5 ng
Yoshiaki OMURA ± ASBESTO E TUMORI MALIGNI
Acupuncture & Electro-Therapeutics Res., Int. J. 31, 61-125, 2006
Asbestos as a possible major cause of malignant lung tumors (including
small cell carcinoma, adenocarcinoma and mesothelioma), brain tumors (i.e.
astrocytoma and glioblastoma multiforme), many other malignant tumors,
intractable pain including fibromyalgia, and some cardio-vascular pathology: safe
and effective methods of reducing asbestos from normal and pathological areas.
/¶DVEHVWR FRPH OD PDJJLRUH FDXVD SRVVLELOH GHL WXPRUL SROmonari maligni
FRPSUHVL LO FDUFLQRPD D SLFFROH FHOOXOH O¶DGHQRFDUFLQRPD H LO PHVRWHOLRPD GL
WXPRUL FHUHEUDOL FLRq O¶DVWURFLWRPD H LO JOLREODVWRPD PXOWLIRUPH GL PROWL DOWUL
tumori maligni, del dolore intrattabile, compresa la fibromialgia, e di alcune
patologie cardio-vascolari: metodi sicuri ed efficaci per ridurre il contenuto
GHOO¶DVEHVWRGDLWHVVXWLQRUPDOLHSDWRORJLFL
HELLER D.S., GORDON R.E., KATZ N.
Am J Obstet Gynecol. 18, 346-347,1999.
Correlation of asbestos fiber burdens in fallopian tubes and ovarian tissue.
&RUUHOD]LRQHWUDLOFRQWHJJLRGHOOHILEUHG¶DVEHVWRQHOOHWXEHGL)DOORSSLRH
quello del tessuto ovarico.
'D³ASBESTO, IERI-OGGI-'20$1,´Gi Giancarlo Ugazio
N.B. Le frasi scritte con caratteri rossi riferiscono informazioni e concetti
DFTXLVLWL JUD]LH DOOD SDUWHFLSD]LRQH GHOO¶DXWRUH DO ƒ 6LPSRVLR
GHOO¶,&$(7DOOD&ROXPELD8QLYHUVLW\Gi New York (21-24 ottobre 2011)
5
K^^ZsdKZ/KE/KE>^h>>͛D/EdK
>͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽŶĂƐĐĞƉĞƌƌĂĐĐŽŐůŝĞƌĞůĂƐŽĨĨĞƌĞŶnjĂ͕ŝůĚŝƐĂŐŝŽĞůĞĚŝĨĨŝĐŽůƚăĚĞŝůĂǀŽƌĂƚŽƌŝĞƐƉŽƐƚŝ
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ĐŽŶƐĞŐƵĞŶnjĞĚŝƋƵĞůůŽĐŚĞŶŽŶƉŽƚƌăŵĂŝ͕ƉĞƌƐƵĂŶĂƚƵƌĂ͕ĞƐƐĞƌĞĚĞĨŝŶŝƚŽƵŶ͞ƉƌŽďůĞŵĂƉƌŝǀĂƚŽ͘͟
>͛ŝŶŝnjŝĂƚŝǀĂ͕ ƉƌŽŵŽƐƐĂ ĚĂůůĂ Libera Università Telematica Arti e Scienze Moderne, ha
ƉƌŽŐƌĞƐƐŝǀĂŵĞŶƚĞ ĂŐŐƌĞŐĂƚŽ ŝŶƚŽƌŶŽ Ă ƐĠ ůĂǀŽƌĂƚŽƌŝ ĞƐƉŽƐƚŝ Ăůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ͕ ĨĂŵŝůŝĂƌŝ ĚĞůůĞ ǀŝƚƚŝŵĞ͕
ƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶŝƐƚŝ ŵĞĚŝĐŝ Ğ ůĞŐĂůŝ͕ ƌŝĐĞƌĐĂƚŽƌŝ͕ ƐĞŵƉůŝĐŝ ĐŝƚƚĂĚŝŶŝ͖ ŽŐŐŝ ů͛KƐƐĞƌǀĂƚŽƌŝŽ ğ ƉƌĞƐĞŶƚĞ in quasi
tutte le Regioni italiane, può contare sul supporto di un Comitato Tecnico Scientifico di cui fanno
parte insigni professori universitari e affermati professionisti, intrattiene rapporti di collaborazione
con agenzie ed istituzioni di tutto il mondo.
Gli scopi ed i contenƵƚŝ Ğ ůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ ĚĞůů͛ƐƐŽĐŝĂnjŝŽŶĞ ƐŽŶŽ ŝƐƉŝƌĂƚŝ Ă ƉƌŝŶĐŝƉŝ Ěŝ ƐŽůŝĚĂƌŝĞƚă͕
trasparenza e democrazia. Essa promuove e tutela la salute in ogni ambito di esplicazione della vita
umana; persegue scopi di rappresentanza, tutela, assistenza morale e materiale dei lavoratori esposti
ĂĚĂŵŝĂŶƚŽ͕ĂĚĂůƚƌŝƉĂƚŽŐĞŶŝ ĞĂĚĂůƚƌŝƌŝƐĐŚŝƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶĂůŝ͕ŶŽŶĐŚĠĚĞůůĞǀŝƚƚŝŵĞĚĞůů͛ĂŵŝĂŶƚŽ ĞĚĞŝ
loro familiari; tutela i diritti costituzionalmente garantiti a ogni persona, con particolare riferimento
alle lavoratrici e ai lavoratori, e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e
discriminate a causa di ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari.
Sede Nazionale
Via Crescenzio n° 2 ʹ 00193 Roma
Tel/Fax 06.68890174
E-mail [email protected]
Sede Regionale
Viale Scala Greca n° 371/B - 96100 Siracusa
Tel/Fax 0931.751006
E-mail [email protected]
Sede Provinciale
C.so Vittorio Emanuele n° 168 - 93012 Gela
Tel. 0933.908621
E-mail: [email protected]
Web: http://www.onanotiziarioamianto.it - http://osservatorioamianto.jimdo.com/
Codice Fiscale: 97521310587
Banca CariparmaCREDIT AGRICOLE
COD. I.B.A.N. IT67L 06230 14700 000040027069
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CONFERENZA AMIANTO CITTA DI GELA GELA 23 SETTEMBRE