Liceo Classico Acireale Via M. Arcidiacono – tel. 095 6136040 Liceo Scientifico Aci Bonaccorsi Via Lavina, 10 B tel. 0956136068 C.F. 90055030879 – indirizzo web:www.gulliepennisi.gov.it e-mail:[email protected] – pec:[email protected] UNIONE EUROPEA Fondo Sociale Europeo P.O.N. “Competenze per lo Sviluppo” Documento del Consiglio di Classe III Liceo sez. c Anno Scolastico 2014 – 2015 IL COORDINATORE: prof. Borzì Salvatore IL DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa Colella Elisa 0 INDICE DEI CONTENUTI Presentazione della scuola La classe Organizzazione dell’attività didattica Allegato A (programmi e relazioni delle singole discipline) Allegato B (griglie di valutazione) Allegato C (simulazioni della terza prova) 1 1 - PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA 1.1 - Presentazione storica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gulli e Pennisi” Erasmo Pennisi e Giuseppe Gulli, rispettivamente, nel 1742 e nel 1745, con disposizione testamentaria, lasciano buona parte delle loro fortune per l’istituzione in Acireale di un Collegio degli Studi, diretto dai Gesuiti. Bisogna attendere il 1884 quando l’avvocato Giambartolo Romeo, deputato dal 1882 al 1887, riesce ad ottenere dal governo Depretis l’istituzione del Liceo, che avviene con R. D. del 5 Ottobre 1884 e che è inaugurato il 14 Marzo 1885. Nel biennio 1885 - 1886 il Liceo svolge la sua attività presso il Palazzo Pasini; quindi opera dal 1886 al 1893 in via dei Filippini; dal 1893 al 1985 l’ex convento domenicano di Piazza S. Domenico diventa fervido teatro delle attività didattiche e culturali del Liceo Classico. Dopo una lunga permanenza in piazza San Francesco, attualmente l’Istituto occupa i locali, siti in via Mario Arcidiacono. Negli ultimi anni il Liceo Classico ha svolto un ruolo di primo piano nel territorio, arricchendo la sua offerta con un variegato ventaglio di iniziative che l’hanno fatto diventare uno dei principali poli culturali presenti in Città. Fra queste, vanno ricordate le “Notti bianche”, gli spettacoli teatrali, le conferenze e le tavole rotonde di alto livello, gli accordi in rete con altri istituti del territorio e la convenzione con la Biblioteca dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, la più antica della Città e una delle più antiche della Sicilia. Da quest’anno oltre al Liceo Classico è presente una sezione di Liceo Scientifico con sede ad Aci Bonaccorsi in via Lavina nata come sede associata nel settembre del 2008. La sua sede è presso l'Istituto di Suore Canossiane ad Aci Bonaccorsi. Nel suo breve arco di vita, ha assunto una collocazione, all'interno del territorio di sua competenza, che ne evidenzia la sua specificità in un contesto che ha mostrato di avere necessità di una realtà scolastica. Il Liceo si trova nella realtà di un comune virtuoso ed attento all'offerta culturale, dimostrando da sempre interesse e sostegno, mettendo sempre a disposizione il teatro comunale "L. Sciascia", la biblioteca "L. Sturzo" e Palazzo Cutore per gestire al meglio le molteplici offerte formative. 1.2 - Localizzazione dell’Istituto e lettura del Territorio L’Istituto di Istruzione superiore “Gulli e Pennisi” ha sede nella città di Acireale e di Aci Bonaccorsi e offre i suoi servizi al bacino di utenza di una porzione di territorio vasta che va dalla fascia costiera ionica alla zona pedemontana. Il territorio ionico - etneo, appartenente all’area metropolitana di Catania, è costituito dai seguenti comuni: Aci Castello, Acireale, Aci Catena, Aci Bonaccorsi, Aci S. Antonio, Viagrande, Trecastagni, Pedara, S. Venerina, Zafferana, Milo. Sono interessati, marginalmente, dal centro gravitazionale del “Gulli e Pennisi“ alcuni comuni dell’ hinterland catanese: Valverde, S. Giovanni La Punta, S. Gregorio. Per questo motivo, la percentuale degli studenti pendolari incide notevolmente nel numero complessivo degli allievi, iscritti al Liceo Classico. Il collegamento tra i paesi sopra menzionati è attuato attraverso un servizio di autolinee extraurbane molto articolato, svolto da varie aziende (AST, SAIS, Circumetnea, Etna, Buda, Zappalà 2 e Torrisi). I Comuni che gravitano maggiormente, sotto il profilo scolastico, sul Liceo Classico di Acireale, fanno registrare una popolazione residente che si aggira intorno alle 160.000 unità. Ricco e vario è il patrimonio dei beni culturali ed ambientali: siti archeologici (Terme romane), beni storico-artistici (Castello, Fortino, Mulini), edifici religiosi (Conventi, Chiese, Eremi), palazzi nobiliari e case padronali, opere d’ arte, edicole votive. Per i beni ambientali sono da menzionare: alberi secolari, l’Etna, la Timpa, l’isola Lachea ed i Faraglioni, architettura rurale (casedde, terrazzamenti).1.3 - Indirizzi di Istruzione. 1.3. I percorsi liceali, in generale, forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, sia coerenti con le capacità e le scelte personali. Il Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, nello specifico, è luogo fondamentale di crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso lo studio delle discipline umanistiche e scientifiche. Infatti si pone come obiettivo principale quello di offrire agli allievi pari opportunità di istruzione e formazione. I livelli raggiunti dai nostri alunni sono sicuramente eccellenti, come dimostrano anche le statistiche pubblicate sul sito www.eduscopio.it della Fondazione Agnelli, che ha analizzato il successo universitario degli studenti in uscita da tutti le Scuole Superiori d’Italia. Il “Gulli e Pennisi” si è classificato al primo posto nella provincia di Catania, e al secondo posto in Sicilia . Per favorire le capacità di apprendimento e sviluppare un opportuno raccordo con la formazione universitaria e il mondo delle professioni il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto hanno approvato la seguente articolazione degli indirizzi dall’a.s.2007-2008; stante il riordino dei cicli, sono state abolite tutte le sperimentazioni tranne quella del bilinguismo. Quadro orario settimanale DISCIPLINA Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua e letteratura inglese Storia e Geografia Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze naturali Storia dell'arte I BIENNIO II BIENNIO I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO 4 5 4 3 3 3 2 - 4 5 4 3 3 3 2 - 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 3 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale delle ore settimanali 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 27 27 31 31 31 Orario EsaBac SEZ. A I BIENNIO DISCIPLINA II BIENNIO I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua e letteratura inglese Lingua e letteratura francese 4 5 4 3 3 4 5 4 3 3 4 4 3 3 4 4 4 3 3 4 4 4 3 3 4 Storia e Geografia Storia (2 ore su 3 in lingua francese) Filosofia Matematica Fisica Scienze naturali Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale delle ore settimanali 3 3 - - - - - 3 3 3 3 2 2 3 2 2 3 2 2 2 2 2 3 2 2 2 2 2 3 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 27 27 31 31 31 INDIRIZZO TRADIZIONALE CON LINGUA QUINQUENNALE (c.m.198 del 18-6-90; dall’a.s. in corso secondo il decreto legge sul riordino dei cicli) Corso tradizionale con lingua quinquennale Sezioni C, D, E, F, G INDIRIZZO INFORMATICO (piano nazionale informatica, c.m.615 del 27-9-96) Al corso tradizionale con lingua quinquennale si affianca l’incremento del numero delle ore di matematica con metodologie informatiche Sezione B (solo la III) INDIRIZZO LINGUISTICO/EsaBac 4 Il corso tradizionale con lingua quinquennale viene ampliato con lo studio della seconda lingua, il francese. E’ l’unica sperimentazione attivata quest’anno, grazie alle cdd. quote di autonomia. Sezione A. 1.4 - Profilo professionale in uscita risolvere con responsabilità, indipendenza e con spirito costruttivo i normali problemi della realtà; possedere un sistema di valori, coerenti con i principi e le regole della Convivenza civile, in base ai quali valutare i fatti ed ispirare i comportamenti individuali e sociali; concepire progetti di vario ordine, dall’esistenziale al pratico; decidere in maniera razionale tra progetti alternativi e attuarli al meglio, coscienti dello scarto possibile tra intenti e risultati e della responsabilità che comporta ogni azione o scelta; utilizzare tutti gli aspetti positivi che vengono da un corretto lavoro di gruppo; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale, a livello locale, nazionale, comunitario e internazionale; esprimersi in italiano, oralmente e per iscritto, con proprietà e attraverso schemi sintattici argomentativi, logici, espressivi; coltivare sensibilità estetiche ed espressive di tipo artistico, letterario; possedere un adeguato numero di strumenti formali, matematici o comunque logici, e saperli applicare a diversi ambiti di problemi generali e specifici; individuare nei problemi la natura, gli aspetti fondamentali e gli ambiti; riflettere sulla natura e sulla portata di affermazioni, giudizi, opinioni; avere memoria del passato e riconoscerne nel presente gli elementi di continuità e discontinuità nella soluzione di problemi attuali e per la progettazione del futuro. Referente Denominazione PROGETTI POF 2014-2015 Esabac prof. Rosario Tropea Orientamento Proff. Palella, Mellia, Arcifa Biblioteca Prof. Schembra Giochi sportivi - MIUR Dip. Ed. Fisica Educazione alla legalità prof. Mellia Educazione alla salute Proff. Tidona, Longo 5 Stagione teatrale Palketto stage prof.ssa Gagliano Proff. Gagliano, Schifano Festa del Libro Prof. Salvatore Valastro Certamen Patristicum Prof. Sanfilippo Antonino Coro polifonico Il Quotidiano in classe Prof.ssa Danzì prof.ssa Tomaselli Maria Grazia Gare disciplinari ambito umanistico Prof. Sanfilippo Antonino Gare disciplinari ambito scientifico Da spettatori ad Attori “Turismo culturale: PerCorsi di sostenibilità” Prof.ssa Cariolo Prof.ssa Santangelo Prof.ssa Barbara Condorelli Prof.ssa Ardizzone Sebastiana La programmazione delle attività inerenti al Piano Integrato d’Istituto relativo al Programma Operativo Nazionale 2007/2013 finanziato dal MIUR con F.S.E. è nata dalla consapevolezza che nell’Europa attuale è indispensabile che al formazione e la crescita del “cittadino europeo” passi attraverso l’ampliamento delle conoscenze e competenze necessarie ad una partecipazione attiva ai progressi della società, pertanto dall’analisi dei bisogni è emersa la necessità di far maturare e stimolare negli alunni attraverso metodologie innovative e attività di laboratorio le competenze necessarie per una costruzione multidisciplinare del proprio sapere. Nell’anno scolastico 20132014 sono stati svolti i seguenti progetti: OBIETTIVO SPECIFICO AZIONE C) Migliorare i livelli di competenza dei giovani C.5 - tirocini e stage (in Italia e nei paesi Europei); 6 OBIETTIVO SPECIFICO C - AZIONE 5 DEL FORMULARIO FSE CODICE: C-5-FSE-2013-285 Learning by doing – Destinatari: alunni del triennio Stage di 120 ore per attività finalizzate all’orientamento e all’inserimento nel mondo del lavoro, presso la Camera di Commercio di Bruxelles. Lo stage si è effettuato alla fine delle attività scolastiche, nell’estate del 2014. Gli alunni partecipanti erano in possesso di un livello B2 nella conoscenza della lingua inglese. POR: OBIETTIVO SPECIFICO C - AZIONE 1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle lingue straniere” n. Alunni deTitolo progetto Disciplina e Competenze da acquisire ore stinatari 15 alunni Inglese – Comunicazione nelle lingue straniere – percorso 15+ Off we go! delle classi formativo in Gran Bretagna 60 liceali 15 alunni Francese – Comunicazione nelle lingue straniere – percorso 15+ Destination FLE ! delle classi formativo in Francia 60 liceali Progetto PON in rete F-3-FSE04 POR SICILIA-2013-96 “I GIOVANI MAESTRI” Dal testo alla scena Scrittura teatrale e tecniche di drammatizzazione I colori delle emozioni Pittura e fotografia Pubblicizziamoci! Grafica pubblicitaria e tecniche di montaggio Giochi di maratona Gare di Atletica Genitori si nasce? Dinamiche relazionali genitori-figli Gestire gruppi classe Gestione di gruppi di alunni Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Sicilia Fornitura di apparecchiature tecnologiche ai fini dell’attuazione dell’agenda digitale - Cod. Naz. A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-451 - cod. CUP: B43J12000780007 Lotto 1: LIM IN CLASSE – cod. CIG 548760748D Lotto 2: CLASSE 2.0 – cod. CIG 5487704499 7 FESR 2007-2013 - 2007 IT 16 1 PO 004 Asse I – “Società dell’informazione” – Obiettivo Operativo E “Potenziare gli ambienti per l’autoformazione e la formazione degli insegnanti e del personale della scuola”- Obiettivo Specifico E.1 “Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l’arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti”. Codice progetto E-1-FESR-2014-1730 Il POR FESR 2007/2013 del Ministero della Pubblica Istruzione, in coerenza con la politica nazionale, pone in primo piano la qualità del sistema di Istruzione come elemento fondamentale per l’obiettivo di miglioramento e valorizzazione delle risorse umane. Essa è finalizzata a garantire che il sistema di istruzione offra a tutti i giovani e le giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave a un livello tale da permettere l’accesso ad ulteriori apprendimenti per la durata della vita. Nell’ambito di questo obiettivo gli interventi del presente programma incidono più specificamente sulla qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento e sulla implementazione delle tecnologie e dei laboratori didattici come elementi essenziali per la qualificazione del servizio. Obiettivi e Finalità L’analisi delle nostre esigenze attuali ci ha condotto verso il progetto di ampliare le nostre dotazioni, sia al fine di portare a termine gli obiettivi dell’Agenda Digitale che al fine di predisporre degli strumenti fissi e/o mobili che affianchino i modelli tradizionali di lezione. Dotazione attuale Grazie alla programmazione FESR l’Istituto è stato dotato di 26 LIM, una per ogni classe, di postazioni didattiche, di laboratori informatici. Inoltre, una classe è stata dotata di apparecchiature innovative, idonee alla didattica web 2.0. 8 Elenco alunni Arcifa Federica Asero Giada Barbagallo Denise Battiato Carla Bella Giulia Catalano Giusy Catalano Roberta Curatolo Irene Di Marco Federica Di Stefano Giulia Grasso Giulia Grasso Stefania Messina Giorgia Oliva Carla Patanè Maria Chiara Pennisi Martina Rapisarda Elisa Russo Federica Sambataro Tania Sapuppo Dalila Sframeli Marilisa Trubia Stefano Vasta Federica 9 2. PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 23 alunni, 22 ragazze e 1 ragazzo. Il percorso didattico ed educativo nel corso del quinquennio è stato, nel complesso, abbastanza sereno e lineare. Due soli allievi hanno cambiato istituto, nessuno sezione, nessuno proviene da altri corsi della scuola o da un altro istituto. Anche i rapporti fra i compagni sono stati improntati ad una collaborazione effettiva e costruttiva. Dopo gli inevitabili attriti durante la prima parte del IV Ginnasio, gli allievi sono stati capaci di costruire progressivamente un rapporto di cooperazione, giungendo all'individuazione e alla condivisione di interessi e obiettivi, che ha molto contribuito alla qualità del cammino didattico. Questa positiva relazione ha finito inevitabilmente col valorizzare e potenziare la naturale predisposizione di gran parte degli allievi per lo studio, agevolata dal possesso, in un numero consistente della classe, di un buon livello di prerequisiti che, dopo un necessario e inevitabile rinforzo, ha consentito un avvio e un proseguimento sereno del cammino didattico ed educativo, reso ancora più efficace dal fatto che la classe, se non in sporadici casi, non ha cambiato docenti nei primi quattro anni di corso. Nell'ultimo però sono subentrati tre nuovi docenti: quelli di Italiano (prof.ssa Palella), di Inglese (prof. Costarelli) e di Latino (prof. Borzì), già docente di Greco. Nel corso del triennio i docenti si sono adoperati con un costante e assiduo lavoro affinché gli alunni acquisissero, oltre che i contenuti di tutte le discipline, anche senso critico, un’organizzazione logico-consequenziale del pensiero e le giuste competenze sul piano espositivo. Inoltre si è cercato di favorire un adeguato percorso di crescita e maturazione, mettendo in opera ogni strategia didattica possibile (frequente uso di mappe concettuali e schemi, cooperative learning, interrogazioni costanti, continue esercitazioni, didattica multi-mediale, attivazione, nel corso del triennio, di corsi di supporto all'attività didattica curriculare) al fine di consentire loro di colmare le lacune man mano affioranti nelle singole discipline. Questo processo è stato certamente agevolato dal positivo rapporto, specialmente nell’ultimo anno, degli alunni tra loro, in genere buono e improntato al rispetto, e dei docenti con gli alunni, sempre sereno e aperto al dialogo, non esente talvolta da uno spirito di polemica riguardo ad alcune iniziative didattiche, sempre però costruttivo e propositivo. Il livello complessivo di preparazione raggiunto dalla classe non è molto eterogeneo. Pochi alunni, presentando fragilità a livello di conoscenze e nella capacità di rielaborazione personale dei dati, sono riusciti a raggiungere solo gli obiettivi minimi previsti nella programmazione didattica delle singole discipline; diversi si attestano su un buon livello di preparazione complessiva, dando prova di senso critico e di capacità di rielaborazione personale dei contenuti; un numero più ristretto, grazie a ottime capacità di applicazione e alla puntualità nello svolgimento dei compiti assegnati, ha raggiunto pienamente gli obiettivi previsti, acquisendo un livello di preparazione ottimo e, in alcune discipline, eccellente, una buona capacità di approfondimento e rielaborazione originale dei contenuti e autonomia nell’operare collegamenti interdisciplinari. La classe presenta però carenze nella preparazione di Matematica, dovute alla difficoltà di conciliare l'esigenza dello svolgimento dei nuovi programmi, abbastanza impegnativi e corposi, con l'esiguo tempo a disposizione: le due ore settimanali si sono rivelate infatti insufficienti per permettere agli alunni di apprendere e assimilare in maniera completa e sicura concetti abbastanza complessi e di tradurli in operatività (si veda, a tal riguardo, la relazione del docente). Per quanto riguarda la terza prova, gli alunni si sono esercitati sulla tipologia A poiché, a parere del Consiglio di Classe, essa permette di verificare la correttezza delle informazioni e la capacità di sintesi. Sono state effettuate due simulazioni, una nel mese di Aprile e una in quello di Maggio. 10 2.1. La classe nel triennio Anno scolastico 2012-2013 2013-2014 2014-2015 Classe Prima liceo Seconda liceo Terza liceo Numero alunni Alunni provenienti da altri Istituti/altre classi 25 0 24 0 23 0 Promossi a giugno Promossi con debito Ritirati Non promossi 24 0 1 0 24 0 0 0 1 2.2 - Il Consiglio di classe MATERIE ITALIANO LATINO GRECO STORIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE INGLESE STORIA DELL’ARTE ED. FISICA RELIGIONE I LICEO Pitino Loredana Pitino Loredana Borzì Salvatore Magnasco Enza Maria Magnasco Enza Maria Catalano Salvatore Catalano Salvatore Parisi Agatina Pappalardo Daniela Fileccia Daniela Bonaccorsi Elvira Catalano Marco II LICEO Pitino Loredana Pitino Loredana Borzì Salvatore Magnasco Enza Maria Magnasco Enza Maria Catalano Salvatore Catalano Salvatore Parisi Agatina Pappalardo Daniela Fileccia Daniela Cannavò Rosario Catalano Marco III LICEO Palella Giuseppa Borzì Salvatore Borzì Salvatore Magnasco Enza Maria Magnasco Enza Maria Catalano Salvatore Catalano Salvatore Parisi Agatina Costarelli Venerando Fileccia Daniela Cannavò Rosario Catalano Marco 2. 3. Attività extracurriculari svolte dalla classe La classe in toto o in parte ha partecipato alle seguenti attività: “High School Game” coro della scuola corso di preparazione al Certamen Patristicum 2015 corso di preparazione alla notte nazionale del Liceo Classico corso autogestito di Matematica corso di lingua francese corso sulla poesia del Novecento 11 festa del libro concorso musicale Fidapa giornata di commemorazione della figura di Lorenzo Vecchio Olimpiadi di Scienze stagione lirica e sinfonica del teatro “Vincenzo Bellini” di Catania corso PON “On we go” corso PON “learning by doing” 3 - ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA 3.1. Obiettivi educativi e formativi trasversali consolidare le competenze relazionali e comunicative; potenziare l’autostima; potenziare e stimolare il senso critico; potenziare un metodo di studio autonomo; incrementare la curiosità e l’interesse per il sapere; maturare soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti naturali e umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, gli altri, il mondo; formare ai valori della legalità, della solidarietà e della convivenza democratica e multietnica; formare mentalità aperte ai nuovi orizzonti europei; educare all’ascolto; 3.1.1. obiettivi cognitivi sviluppare la capacità di analizzare, oralmente e per iscritto, vari tipi di testo, cogliendone le caratteristiche salienti; 12 conoscere il linguaggio specifico di ogni singola disciplina; saper identificare ed usare le varie funzioni linguistiche e le strutture di base delle lingue; potenziare la capacità di esporre in maniera corretta e completa un testo, cogliendone prima il senso globale, poi i dettagli; sviluppare la capacità di contestualizzare le opere degli autori; consolidare le competenze linguistiche; far comprendere agli alunni che lo studio delle opere letterarie non ha come fine l’apprendimento sterile e fine a se stesso delle loro vicende biografiche o del loro pensiero, ma quello di far conoscere un enorme e sublime patrimonio di cultura, da cui dipende tanto del nostro essere e del nostro modo di pensare. Per questa consapevolezza lo studio dei singoli autori è stato guidato dal desiderio di attualizzarne il messaggio; sollecitare aperture e prospettive interdisciplinari; fare acquisire la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici e scientifici in situazioni diverse; 3.2. - Obiettivi didattici specifici Si rimanda alle relazioni delle singole discipline contenute nell’Allegato A 3.3 – Metodologie Scopo primario del processo di apprendimento è stato quello di instaurare un dialogo didattico ed educativo che veda gli alunni protagonisti e non semplici destinatari della trasmissione di contenuti prestabiliti. A tal riguardo le lezioni sono state, nella maggior parte dei casi, dialogate e partecipate, anche ricorrendo alla tecnica del Brainstorming, e non si sono limitate solo alla classica lezione frontale. Il fine è stato quello di stimolare il senso critico degli alunni e la loro autostima. Quando l’occasione lo ha permesso, il docente ha fatto anche opportuni riferimenti ad altre discipline al fine di far rilevare alla classe l’unitarietà del sapere e della conoscenza, e a tematiche o aspetti del dibattito culturale odierno concernenti le tematiche oggetto della lezione per far constatare agli alunni che lo studio non è solo mero apprendimento del passato fine a se stesso, ma è utile anche per comprendere il mondo che ci circonda. Ampio spazio è stato riservato anche all’esame dei contenuti del libro di testo, alla visione di video, alla discussione di ipertesti multimediali, accompagnati sempre da senso critico, alla metodologia dello studio per mezzo della creazione di mappe concettuali da parte degli studenti, al potenziamento dei prerequisiti prima dello svolgimento di un modulo, alla lettura diretta delle opere al fine di verificare se la visione data dal libro di testo su un determinato scrittore non sia 13 viziata eccessivamente dalla formazione personale del critico. Quest’ultima ha permesso anche di insistere sulla lingua dell’autore e di potenziare le conoscenze linguistiche degli alunni. La classe inoltre ha svolto un modulo di Biochimica con metodologia CLIL. Per quanto riguarda le modalità si rinvia alla relazione del docente della disciplina. 3.4. Comportamenti nei confronti della classe Favorire l'interdisciplinarietà, ove possibile, tra i docenti della classe. Organizzazione modulare flessibile della didattica. Collaborazione tra i docenti e gli allievi nel perseguire gli obiettivi cognitivi e formativi stabiliti nel POF e rispetto dei tempi, delle modalità e dei criteri di verifica e valutazione. Coordinamento delle verifiche scritte e controllo quotidiano del lavoro svolto a casa. Valorizzazione di una partecipazione interattiva al lavoro didattico. Nell'assegnare i compiti a casa ogni insegnante ha tenuto conto dell'orario globale della classe per singolo giorno. Favorire nell'allievo la consapevolezza che la verifica e la valutazione mirano a fargli conoscere la sua posizione rispetto agli obiettivi prefissati. Controllo deciso e sistematico della disciplina, delle assenze, dei ritardi, delle uscite e del rispetto degli arredi e delle attrezzature scientifiche, come riportato nel Regolamento d'Istituto. 3.5. Strumenti Libri di testo; lettore CD; computer; video; fotocopie; giornali e riviste 3.6 - Strumenti di verifica Si intende la verifica come accertamento sia dei livelli di conoscenza ed abilità raggiunti dagli alunni sia dell'efficacia del metodo utilizzato, per apportarvi eventuali correttivi. La verifica riguarda il processo di insegnamento/apprendimento e ne è parte costitutiva e non esterna ed episodica. Pertanto essa non può essere limitata a pochi momenti, ma deve attuarsi mediante un'ampia e diversificata gamma di strumenti che tendano non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso. La tipologia delle verifiche è stata varia: analisi del testo, scrittura documentata, trattazione sintetica, prove strutturate e semistrutturate, prove orali, prove pratiche di laboratorio, risoluzione 14 di problemi. In vista della preparazione agli Esami di Stato ciascun docente ha provveduto a somministrare nel corso dell’anno prove che richiamano le tipologie scritte previste. 3.7 - Valutazione TABELLE DI VALUTAZIONE METODI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DEGLI STUDENTI Questionari a risposta aperta o chiusa Italiano Verifiche orali Verifiche scritte e pratiche SI SI Latino SI SI SI Greco SI SI SI Storia SI Filosofia SI Matematica SI SI Fisica SI SI Scienze Inglese SI SI SI SI Storia dell’arte SI Religione SI Ed. Fisica Relazioni SI SI SI SI TAB. A : TABELLA DEI LIVELLI DI PROFITTO Criteri orientativi per la valutazione finale dell’a.s. 2014/2015 sul profitto dello studente, desumibile dai voti delle singole prove (scritte, orali, pratiche) che egli ha sostenuto nel periodo, ma terrà conto anche dell’andamento dei voti nel corso del tempo; dell’interesse e della partecipazione alle attività disciplinari, anche in relazione all’utilizzo consapevole del materiale scolastico; 15 dell’impegno nello studio individuale. I voti saranno l’espressione docimologica dei seguenti giudizi: CORRISPONDENZA GIUDIZIO/VOTO il voto “3” corrisponde ad un giudizio insufficiente in modo gravissimo, indicando il rifiuto della disciplina o il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti aggravato da carenze pregresse e accentuatesi nel tempo ma anche l’incapacità di orientarsi nei concetti fondamentali della disciplina, di organizzare il discorso, di comunicare (anche in Lingua straniera). 3 il voto “4” corrisponde ad un giudizio gravemente insufficiente, indicando il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, con carenze diffuse e notevoli di conoscenze essenziali e di abilità di base. 4 il voto “5” corrisponde ad un giudizio nettamente insufficiente, indicando il raggiungimento solo parziale degli obiettivi minimi previsti, con carenze di conoscenze essenziali e di abilità di base. 5 il voto “6” corrisponde ad un giudizio solamente sufficiente, indicando il raggiungimento essenziale degli obiettivi minimi previsti, con semplici conoscenze essenziali e abilità di base. 6 il voto “7” corrisponde ad un giudizio discreto, indicando il discreto raggiungimento degli obiettivi previsti, con una conoscenza dei contenuti fondamentali unita a sufficiente riflessione ed analisi personale. 7 il voto “8” corrisponde ad un giudizio buono, indicando il buon raggiungimento degli obiettivi previsti, una preparazione diligente unita a capacità di riflessione ed analisi personali, il possesso di adeguati strumenti argomentativi ed espressivi, la sostanziale sicurezza nell’espressione (anche in Lingua straniera) unita a lessico adeguato. 8 il voto “9” corrisponde ad un giudizio ottimo, indicando l’ottimo raggiungimento degli obiettivi previsti, una preparazione completa ed approfondita, unita ad una buona rielaborazione ed argomentazione dei contenuti esposti, la capacità di compiere organici collegamenti interdisciplinari e di comunicare (anche in Lingua straniera) in modo disinvolto e corretto. 9 il voto “10” corrisponde ad un giudizio eccellente, indicando l’eccellente raggiungimento degli obiettivi previsti, una evidente rielaborazione autonoma dei contenuti studiati, anche in prospettiva interdisciplinare, unita alla capacità di approfondimento critico delle tematiche proposte ed alla piena padronanza dei linguaggi e degli strumenti argomentativi (anche in Lingua straniera). 10 TAB. B : CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO IRC (insegnamento religione cattolica) Giudizio ottimo > punteggio 0,30 distinto > punteggio 0,20 PON POF Attività esterne Punteggio > 0,40 pur con certificazione di più corsi Punteggio > 0,30 pur con certificazione di più corsi Punteggio > 0,20 un solo corso durata minima 15 ore pur con certificazione di più corsi 16 Criteri di attribuzione del credito scolastico Tabella credito scolastico dei candidati interni Media dei voti I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Criteri per l’attribuzione del voto di condotta Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di Classe, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e, a differenza di quanto accadeva finora, determinerà, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso o agli esami di stato. Il voto di condotta è stabilito collegialmente dal Consiglio di classe sulla base dei seguenti indicatori: comportamento, inteso come rispetto verso se stessi, verso gli altri e verso l’ambiente partecipazione frequenza TAB. C : TABELLA DI EQUIVALENZA IN DECIMI, QUINDICESIMI, TRENTESIMI Poiché agli Esami di Stato vengono utilizzate differenti scale di valutazione (in quindicesimi ed in trentesimi), si propone come punto di riferimento la seguente tabella di equivalenza dei voti. Livello competenze Nullo Totalmente negativo Tabella di equivalenza dei voti Voto: /10 Voto: /15 1 1 2 2–3 Voto: /30 1 2-6 17 Assolutamente insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente 3 4 5 6 7 8 9 10 4–5 6–7 8–9 10 11 – 12 13 14 15 7 - 11 12 - 15 16 - 19 20 21 - 25 26 - 27 28 - 29 30 18 ALLEGATO A (PROGRAMMI E RELAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE) 19 RELAZIONE FINALE ITALIANO La classe ha cambiato quest'anno insegnante di Italiano, pertanto il primo periodo è servito soprattutto a conoscere gli studenti e a far pesare il meno possibile il disagio di una mancata continuità didattica. Nonostante ciò, il loro atteggiamento è apparso subito volenteroso, aperto e maturo, e la preparazione pregressa, relativamente alla conoscenza di autori e testi si è dimostrata approfondita. Anche riguardo alla produzione scritta, gli studenti si sono dimostrati in grado di affrontare le diverse tipologie testuali previste dalla prima prova dell’esame di Stato. La classe ha risposto in modo costruttivo e collaborativo, fin dall'inizio, al dialogo educativo dimostrando molta attenzione, interesse e coinvolgimento nello studio dell’Italiano. Gli studenti hanno spesso partecipato alle lezioni in modo attivo e partecipe, con contributi personali utili e pertinenti. Diversi alunni sono apparsi dotati ,inoltre, di buone e in diversi casi anche di ottime capacità di analisi, sintesi ed approfondimento nei confronti degli argomenti proposti; L’atteggiamento verso l’insegnante è stato sempre corretto e maturo. Questi gli obiettivi che possono dirsi raggiunti: La conoscenza dei lineamenti della storia della letteratura italiana dal Romanticismo alla metà circa del ‘900, insieme alle tematiche fondamentali della riflessione teorica e del dibattito culturale del periodo trattato La lettura e la comprensione di significativi testi letterari di detto periodo, riconosciuti nella loro tipologia e nel genere di appartenenza, e analizzati nelle loro caratteristiche testuali e stilisticoretoriche La collocazione dei testi in un quadro di relazioni riguardanti la produzione letteraria dell’autore e il contesto storico- culturale La formulazione di un giudizio motivato su opere, autori, fenomeni letterari L’esecuzione del discorso orale in forma grammaticalmente e prosodicamente corretta La produzione di testi scritti di diversa tipologia, corretti sotto il profilo grammaticale e lessicale e rispondenti alla funzione comunicativa richiesta. Riguardo al raggiungimento di tali obiettivi, la classe presenta attualmente le seguenti fasce: Circa un terzo della classe ha conseguito gli obiettivi in modo discreto e più che discreto metà dei componenti ha raggiunto tali obiettivi in modo buono e più che buono un gruppo di alunni ha dimostrato di aver ottenuto in modo convincente questi obiettivi, conseguendo un profitto ottimo. Le verifiche scritte hanno permesso agli studenti di esercitarsi in tutte le tipologie previste negli esami di stato in particolare l'analisi del testo e il saggio breve. 20 PROGRAMMA ITALIANO Libri di testo. Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso R. Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, V.Tinacci, Il nuovo la scrittura e l'interpretazione. Edizione arancione. Volumi IV, Leopardi il primo dei moderni,V, VI. Romanticismo (volume 4) Definizione e caratteri del Romanticismo, le date e i luoghi La situazione economica e politica in Europa. L'egemonia dei moderati in Italia e i giornali dal "Conciliatore" al "Politecnico". L'immaginario romantico: il tempo e lo spazio; l'opposizione io-mondo come contrasto storico o come condizione esistenziale. Le poetiche del Romanticismo europeo: la tendenza al simbolismo in Germania e in Inghilterra. I caratteri del Romanticismo italiano: è vero che il Romanticismo italiano non esiste? La battaglia fra "classicisti" e romantici in Italia; i manifesti romantici e il ruolo del "Conciliatore". Le poetiche del Romanticismo europeo:la tendenza al realismo e l'eroe problematico. I generi letterari e il pubblico:il trionfo del romanzo. La questione della lingua. Giacomo Leopardi:il primo dei moderni. La vita. Le lettere. Il “sistema” filosofico: le varie fasi del pessimismo leopardiano. La poetica. Dalla poesia sentimentale alla poesia- pensiero. Lo Zibaldone di pensieri. un diario del pensiero. Le Operette morali. Elaborazione e contenuto. Scelte stilistiche e temi delle Operette morali.. i Canti: la struttura e i temi: composizione,struttura,titolo. La prima fase della poesia leopardiana. Le canzoni civili. Le canzoni del suicidio. Gli "Idilli". Un periodo di passaggio. La seconda fase della poesia leopardiana. I canti pisano-recanatesi. La terza fase della poesia leopardiana. Il ciclo di Aspasia. Le canzoni sepolcrali. Il messaggio conclusivo della Ginestra. i Canti e la lirica moderna. temi e situazioni: il motivo civile,il rapporto tra passato e presente, la memoria e le illusioni,l'amore. I Paralipomeni della Batracomiomachia. Letture : G. Leopardi, dallo Zibaldone dei Pensieri, La natura e la civiltà, p.21 dalle Operette morali :Dal dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie,Coro di morti nello studio di Federico Ruysch p.32 Dialogo della Natura e di un Islandese p.43 dai Canti: Ultimo canto di Saffo p.79 L’infinito p.85 A Silvia p.94 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia p. 105 Il sabato del villaggio p.116 La ginestra o fiore del deserto Dal liberalismo all'imperialismo: Naturalismo e Simbolismo. (volume 5) La situazione economica e politica. I luoghi, i tempi, le parolechiave;imperialismo,Naturalismo,Simbolismo;Decadentismo. Le ideologie, le trasformazioni 21 dell'immaginario,i temi della letteratura e dell'arte. La figura dell'artista, la perdita dell'aureola e la crisi del letterato tradizionale in Italia. il dandy e il poeta-vate: il ruolo del poeta nella società europea e italiana di fine Ottocento. I movimenti letterari e le poetiche La tendenza al realismo dopo il 1848. le poetiche: Baudelaire, il Simbolismo e le due linee della poesia europea. Le poetiche. La Scapigliatura lombarda e piemontese. Il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti. il movimento francese dei décadents e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico. Giovanni Verga la rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga. la vita e le opere. I romanzi fiorentini giovanili e Nedda, "bozzetto siciliano". L'adesione al Verismo e il ciclo dei "Vinti": la poetica e il problema della "conversione". Rosso Malpelo e le altre novelle di Vita dei campi. Il marito di Elena, Novelle rusticane e altre raccolte di racconti sino a Vagabondaggio. Mastro -don Gesualdo:il titolo,la genesi, la struttura e la trama. Mastro-don Gesualdo:la poetica,i personaggi,i temi,l'ideologia,lo stile. I Malavoglia: la struttura e i temi. Il titolo e la composizione. Il progetto letterario e la poetica. La ricostruzione intellettuale:nostalgia e rielaborazione delle fonti documentarie; la genesi sociale del romanzo. La struttura e la vicenda. Il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo e duplicità dei toni. Il tempo e lo spazio:il cronotopo dell'idillio familiare. La composizione. Simbolismo e Naturalismo nei Malavoglia. L'ideologia e la filosofia di Verga: la religione della famiglia,l'impossibilità di mutar stato, il motivo dell'esclusione e quello della rinuncia. G. Verga, La prefazione a Eva: l'arte e "l'atmosfera di Banche e di imprese industriali" p.155 G. Verga, Dedicatoria a Salvatore Farina: prefazione all’Amante di Gramigna p.165 G.Verga, Nedda, L'amore fra Nedda e Janu e la morte della figlioletta. p.156 Prefazione ai Malavoglia p.245 da Vita nei Campi, Rosso Malpelo p.169 La Lupa p.181 da Novelle Rusticane, Libertà p. 192 da Mastro don Gesualdo, La morte di Gesualdo (lettura antologica) p.220 I Malavoglia,passi scelti. La poesia Il genere lirico dopo il 1848:la nascita della poesia moderna in Europa; il ritardo e l'anomalia della situazione italiana. Gli eredi di Baudelaire: Verlaine,Rimbaud,Mallarmè P. Verlaine,da Allora e ora, Arte poetica p.294 Giosuè Carducci La prevalenza del classicismo nella poesia del secondo Ottocento e l'esperienza poetica di Carducci. La vita e le opere: da "scudiero dei classici" a poeta- vate della terza Italia. L'ideologia,la cultura e la poetica.Evoluzione e temi della poesia carducciana. Verso un classicismo moderno. Rime nuove,Odi barbare,Rime e ritmi. G. Carducci,Odi Barbare, Alla stazione in una mattina d'autunno p.363 Giovanni Pascoli La vita: tra il nido e la poesia. La poetica del Fanciullino. Myricae e Canti di Castelvecchio:il simbolismo naturale e il mito della famiglia. I Poemetti: tendenza narrativa e sperimentazione 22 linguistica. I Poemi conviviali. La raccolta della retorica civile Myricae: composizione e storia del testo: Il titolo. Struttura e organizzazione interna. temi: la natura e la morte, l'orfano e il poeta.. La poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico. G. Pascoli, Il fanciullino p.376 da Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno p.379 da Poemetti, Italy p.385 Digitale purpurea p.387 da Myricae, Lavandare p.406 X agosto p.409 L’assiuolo p.432 Ultimo sogno p.419 Il lampo p.423 Gabriele D'annunzio D'Annunzio:la vita inimitabile di un mito di massa. L'ideologia e la poetica. il panismo estetizzante del superuomo. La produzione poetica fra il 1879 e il 1898. Le poesie i primi tre libri delle Laudi e la produzione successiva. Le prose. dalle novelle abruzzesi al Notturno. Il Trionfo della morte e altri romanzi. Il piacere, ovvero l'estetizzazione della vita e l'aridità. Il teatro. Alcyone: struttura,composizione e temi. Da Il piacere, Ritratto di un esteta p.450 G. D’Annunzio, da Alcyone, La pioggia nel pineto p.476 I movimenti letterari,le poetiche,le riviste. Le avanguardie in Europa: l'Espressionismo e il Futurismo. Dadaismo e Surrealismo.. la tendenza all'avanguardia in Italia: i crepuscolari e la vergogna della poesia, gli espressionisti vociani e la poetica del frammento. L'avanguardia futurista: i Manifesti di Marinetti e la storia del movimento. Letture: Il primo manifesto del Futurismo p.559 Luigi Pirandello La formazione, le varie fasi della formazione artistica,la vita e le opere. La poetica dell'umorismo; i "personaggi" e le" maschere nude", "la forma" e "la vita". Le caratteristiche principali dell'arte umoristica in Pirandello. Tra Verismo e umorismo: i romanzi siciliani da L'esclusa a I vecchi e i giovani. I romanzi umoristici: da Il fu Mattia Pascal a Quaderni di Serafino Gubbio operatore e Uno nessuno e centomila. Le Novelle per un anno: dall'umorismo al Surrealismo. Gli scritti teatrali e le prime opere drammatiche: la fase del grottesco. Sei personaggi in cerca d'autore e il teatro nel teatro. Da Enrico IV al "pirandellismo". I miti teatrali: I giganti della montagna. Il fu Mattia Pascal: la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio, i modelli narrativi. La struttura e lo stile. I temi principali e l'ideologia del Fu Mattia Pascal. Il fu Mattia Pascal e la poetica dell'umorismo. L.Pirandello, da L’umorismo, La forma e la vita p.654 La differenza tra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata p.659 La vita non conclude p.671 da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato p.679 Tu ridi p. 684 C'è qualcuno che ride p. 689 23 Il fu Mattia Pascal, letture a scelta Italo Svevo Svevo e la nascita del romanzo d'avanguardia in Italia. La vita e le opere. La cultura e la poetica;l'attività giornalistica e saggistica. Caratteri dei romanzi sveviani; vicenda,temi e soluzioni formali in Una vita. Senilità: un quadrilatero perfetto di personaggi. La coscienza di Zeno. La situazione culturale triestina e la composizione del romanzo: significato del titolo. La struttura narrativa: La coscienza di Zeno come struttura aperta. La Vicenda: la morte del padre, il matrimonio di Zeno,la moglie e l'amante, Zeno e il suo antagonista. La psicoanalisi. Il rifiuto dell'ideologia. L'ironia. L'io narrante e l'io narrato. Il tempo narrativo. Da Senilità, Inettitudine e senilità,p.773 La coscienza di Zeno, letture a scelta. Dante Alighieri , Divina Commedia, Paradiso canti I,III,VI,XI. Si prevede di svolgere dopo il 15 maggio La poesia La poesia crepuscolare Guido Gozzano, o la vergogna della poesia. G.Gozzano, da I colloqui, La signorina Felicita ovvero La Felicità p.895 Aldo Palazzeschi tra Crepuscolarismo e Futurismo A. Palazzeschi,da Poemi, Chi sono? p.921 L'incendiario,Lasciatemi divertire p.922 Giuseppe Ungaretti ( volume VI) G. Ungaretti e la religione della parola. Vita, la formazione e la poetica. L'allegria. Da Sentimento del tempo alle ultime raccolte. Da L'allegria, S. Martino del Carso p.117 Natale p. 118 Veglia p.120 Mattina p.121 Da Il dolore, Non gridate più p.79 Eugenio Montale Centralità di Montale nella poesia del Novecento. La vita le opere la poetica. Da Ossi di seppia, Meriggiare pallido e assorto p. 195 Non chiederci la parola p.197 Da Le occasioni, Non recidere forbice quel volto p.211 Gli studenti hanno letto un romanzo dell'Ottocento e Novecento a scelta. Il docente (Prof.ssa Giuseppa Palella) Gli alunni 24 RELAZIONE FINALE LATINO E GRECO La classe è costituita da 23 alunni. Durante l’anno scolastico essa ha dato prova, nel complesso, di impegno ed attenzione nello studio, evidenti nella continua richiesta di chiarimenti, nel non eccessivo numero di assenze e nell’interesse alle lezioni. Durante la prima parte dell’anno scolastico è stato ripreso lo studio della morfologia nelle sue linee essenziali e dei principali elementi di sintassi attraverso l’analisi e la traduzione di passi d’autore. Parallelamente è stato iniziato lo studio della letteratura, che ha molto appassionato gli alunni per le forti tematiche esistenziali affrontate dagli autori, che sono state oggetto di confronto, e talora di sano e costruttivo scontro, fra gli alunni attraverso un serrato confronto di opinioni personali. Lo studio della letteratura ha visto l’assoluta centralità del testo. Sono stati letti, in traduzione o col testo a fronte per possibili riferimenti, i passi più rappresentativi dell’opera di ogni autore, del quale, con l’interazione degli alunni e con la tecnica del problem-solving, è stato fatto emergere il pensiero. La lettura di passi nel testo originale è stata anche occasione per la ripresa e l’approfondimento di principi di morfologia e sintassi, per il rinforzo della capacità di traduzione, per mettere a contatto direttamente gli alunni con la viva voce dell’autore per far loro constatare come la conoscenza vera e profonda del suo mondo è imprescindibile dallo studio in lingua originale delle opere e farli esercitare nell’analisi del testo. Quest’ultima non è stata mai fine a se stessa né si è limitata ad un’arida individuazione ed elencazione delle varie figure retoriche, ma è stata funzionale alla piena comprensione del pensiero e del messaggio dell’autore. I programmi sono stati ampiamente svolti, ma non ultimati secondo le previsioni espresse nella programmazione preventiva di inizio anno scolastico (alla quale si rimanda) per i seguenti motivi: a) lo studio della disciplina, specialmente nelle fasi iniziali, ha proceduto con lentezza per permettere agli alunni una comprensione e una padronanza piena e completa degli argomenti via via spiegati; b) notevole spazio è stato concesso a continue esercitazioni orali e scritte in classe, consistenti nell’analisi e traduzione di un testo in lingua, strumento, questo, indispensabile in vista del raggiungimento dei seguenti scopi: 1) trasmettere agli alunni un metodo di analisi e traduzione per far comprendere loro che tradurre un testo non si limita solo alla meccanica applicazione di regole precedentemente apprese né è risolvibile grazie all’uso, per quanto attento, del vocabolario, ma richiede soprattutto il ricorso a tutte le loro capacità logiche ed intuitive; 2) consentire loro una piena padronanza dei principi di volta in volta spiegati; 3) approfondire il lessico; 4) migliorare l’uso del vocabolario. La classe ha complessivamente risposto con interesse e partecipazione al cammino didattico proposto, mostrando attenzione in classe e uno studio continuo. Ciò ha portato la maggioranza 25 degli alunni al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti nella programmazione didattica iniziale, un gruppo ristretto ad un buon livello di preparazione complessiva, pochi a livelli eccellenti di conoscenza e competenza. Rimangono però in pochi delle lacune che il mirato intervento didattico in classe non è riuscito a colmare completamente. PROGRAMMA DI LATINO Libro di testo G.B. Conte-E. Pianezzola, Lezioni di Letteratura latina. Corso integrato, III, Le Monnier LETTERATURA A) Da Tiberio a Nerone: - quadro storico - letteratura e Principato Seneca: il filosofo e il potere vita e morte di uno stoico i Dialogi e la saggezza stoica il filosofo e la politica: il De beneficiis Epistulae ad Lucilium le tragedie l'Apokolokyntosis Lucano: l'epica dopo Virgilio un poeta alla corte del Principe il ritorno all'epica storica 26 la Pharsalia e il genere epico la distruzione dei miti augustei un poema senza eroi il poeta e il principe: l'evoluzione della poetica lucanea lo stile Petronio: un capolavoro pieno di interrogativi il Satyricon: un'opera in cerca d'autore e di un genere la datazione una narrazione in “frammenti” l'originalità B) L'età dei Flavi - quadro storico e culturale Persio: la satira come esigenza morale vita e opere la satira dall'invettiva alla saggezza lo stile fra realismo e impressionismo Giovenale: la satira tragica vita e opere la satira indignata Giovenale e la società del suo tempo dalla commedia alla tragedia: uno stile sublime per la satira 27 L'epica di età Flavia: Stazio: un dotato poeta di corte Valerio Flacco: un raffinato rielaboratore Silio Italico: un raffinato cultore di Virgilio Marziale: il campione dell'epigramma un'esistenza inquieta il corpus degli epigrammi satira e arguzia lo stile Quintiliano: vita e opere retore e pedagogo il dibattito sulla corruzione dell'eloquenza scopi e contenuto dell'Institutio oratoria lo stile C) L'età degli imperatori per adozione (96-192 d. C.): - quadro storico e culturale Plinio il Giovane: un intellettuale compiaciuto e mondano l'epistolario: struttura e temi Plinio e Traiano: la questione del rapporto col Cristianesimo 28 Tacito: vita e opere il Dialogus de oratoribus il De Agricola, un esempio di resistenza al regime la Germania: l'idealizzazione dei barbari le Historiae: gli anni cupi del Principato gli Annales: alle radici del Principato il pathos della storia Apuleio: un intellettuale poliedrico: tra filosofia, oratoria e religione Apuleio e il romanzo lingua e stile Profilo della letteratura cristiana in lingua greca: rapporto con la cultura pagana, scopi e finalità LETTURE DI PASSI IN TRADUZIONE: Seneca: Il tempo, il bene più prezioso (De brevitate vitae 8) La filosofia e la felicità (Epistulae ad Lucilium 16) L'immoralità della folla e la solitudine del saggio (Epistulae ad Lucilium 7) Lucano, Pharsalia, Proemio (vv. 1-32) La profezia del soldato: la rovina di Roma (VI, vv. 776-820) L'eroe nero: Cesare passa il Rubicone (I, vv. 183-227) Un Enea sfortunato: la morte di Pompeo (VIII, vv. 610-635) Petronio, Satyricon, L'ingresso di Trimalchione (31, 3-33,8) 29 Giovenale, Satirae, Uomini che si comportano da donne (2, vv. 65-109) Marziale, Epigrammi, I valori di una vita serena (X, 47) Medico o becchino, fa lo stesso (I, 47) Beni privati, moglie pubblica (III, 26) Tacito, De Agricola 32, 1-10 Annales XV, 62-64; XVI, 34-35 (l'alternativa stoica: i suicidi di Seneca e Trasea Peto) Apuleio, Metamorfosi: Lucio assiste alla metamorfosi di Panfila (III, 21-22) il lieto fine (XI, 29-30) LETTURE IN LINGUA ORIGINALE: Seneca, Consolatio ad Marciam 19, 4-6 (la morte non è un male) Epistulae ad Lucilium 70, 14-16 (il suicidio, via per raggiungere la libertà) Epistulae ad Lucilium 73, 1-4 (il saggio è grato a chi detiene il potere) De vita beata 16 (la vera felicità consiste nella virtù) Petronio, Satyricon 81 (il lamento in riva al mare); 75, 10-77,6 (l'ascesa di un parvenu) Tacito, De Agricola 1 (il principato spegne la virtus) 30, 1-7; 31, 1-7 (il discorso di Calcago) Germania, 25 (la società germanica: schiavi e liberti) Annales IV, 1 (il ritratto di Seiano) XVI, 18-19 (il rovesciamento dell'ambitiosa mors: il suicidio di Petronio) XIII, 44 (la corruzione delle donne romane: l'esempio di Ponza Gli alunni Il docente (Prof. Borzì Salvatore) 30 PROGRAMMA GRECO Libri di testo: R. Rossi-U.C. Gallici, Erga Mouseon, III, Paravia M. Pintacuda-M. Venuto, Antologia di autori teatrali, Palumbo M. Pintacuda-M. Venuto, Antologia degli oratori, Palumbo A) Letteratura I tre generi dell'oratoria: giudiziario, deliberativo, epidittico Demostene: profilo dell'uomo e delle opere (in vista della lettura dell'orazione Per la libertà dei Rodii) Menandro La civiltà ellenistica: introduzione generale il termine quadro storico-politico centri di cultura caratteri della civiltà ellenistica Callimaco biografia gli Aitia i Giambi Ecale gli Inni la poetica Apollonio Rodio biografia le Argonautiche 31 struttura: lo spazio, il tempo, violazioni del codice epico Apollonio fra epos e dramma: la figura di Medea Giasone antieroe Le divinità Teocrito biografia Idilli: sintesi di I, II, VI, VII, X, XI, XIII, XV, XVI, XVII, XXIV gli Idilli: il contenuto, il mondo poetico L’epigramma le raccolte le scuole gli autori: Nosside, Anite, Leonida, Asclepiade, Posidippo, Meleagro L’età greco-romana problemi di periodizzazione quadro storico-culturale Polibio biografia l’opera: la concezione della storia, il metodo storiografico, l’analisi delle costituzioni Polibio scrittore La retorica Asianesimo e Atticismo Anomimo Del Sublime Plutarco biografia le Vite parallele: carattere etico-politico, ideologia e struttura, valore storico i Moralia: classificazione, forme e contenuti 32 La Seconda Sofistica e Luciano di Samosata la Seconda Sofistica: presentazione del movimento Luciano di Samosata: biografia, opere, mondo dell’autore (la retorica, satira filosofica e religiosa, rifiuto dell’ideologia, rapporto con la storiografia) Profilo della letteratura cristiana in lingua greca: rapporto con la cultura pagana, scopi e finalità Si prevede dopo il 15 Maggio la trattazione delle seguenti tematiche: Il romanzo struttura e contenuto le origini Caritone, Senofonte Efesio, Longo Sofista, Eliodoro B) LETTURE DI BRANI IN TRADUZIONE: Callimaco: dagli Aitia: il prologo, affiancato dallo Scolio fiorentino, Aconzio e Cidippe, la chioma di Berenice Teocrito: Idilli VII 10-51; XV Apollonio Rodio: Argonautiche I 721-768 (il manto di Giasone); III 1-113 (dee poco divine); 442-471 (l'innamoramento); 744-824 (la notte di Medea) Leonida: stili di vita Nosside: un mondo poetico al femminile Asclepiade: la cosa più bella Meleagro: eroizzazione di una zanzara; in morte della donna amata Plutarco: Vita di Alessandro 1 Luciano: da Nigrino: 19-25 da Storia vera I 1-4 Del Sublime 8, 1 33 C) LETTURA DI AUTORI IN LINGUA ORIGINALE Demostene, Per la libertà dei Rodii. L’orazione è stata letta e sintetizzata in ampie parti in traduzione. Sono stati letti in greco i seguenti paragrafi: 1-4; 25 Sofocle, Antigone. La tragedia è stata letta e sintetizzata in ampie parti in traduzione. Sono stati letti in greco i seguenti versi: vv. 1-99; 441-525; 890-903 Gli alunni Il docente (Prof. Borzì Salvatore) 34 RELAZIONE FINALE STORIA E FILOSOFIA La classe ha seguito, nel corso del triennio, con crescente coinvolgimento e con sempre maggiore impegno lo svolgimento delle due discipline, in particolare in quest’ultimo anno scolastico. L'apprendimento della storia e della filosofia ha favorito negli allievi, candidati all’Esame di Stato, l'acquisizione di strumenti concettuali e metodologici che concorrono a promuovere la loro formazione sociale e umana. Le forme di pensiero e le categorie storiche hanno contribuito a formare un’identità culturale, una “appartenenza”, nell'accettazione, nel rispetto e nell'apprezzamento delle differenze culturali. Le conoscenze disciplinari hanno consentito la comprensione dei cambiamenti culturali, socioeconomici, scientifici e tecnologici di una società europea in rapida evoluzione che richiede alle nuove generazioni una sempre crescente attitudine a porre e trattare i problemi, a formulare domande, a dilatare il campo delle proprie prospettive in tempi e spazi diversi, ad allargare la riflessione verso altre aree disciplinari , a creare principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro un senso. Gli alunni hanno seguito sempre con interesse, rigore e seria applicazione, il loro atteggiamento è sempre stato molto responsabile e maturo, si sono impegnati nell’avventura della conoscenza, e ognuno è cresciuto in proporzione al grado di coinvolgimento e alle attitudini personali. In relazione alla programmazione sono stati conseguiti i seguenti obiettivi cognitivi: Conoscenze Storia Terminologia specifica della disciplina Eventi storici relativi al periodo compreso tra il 1900 e il 1960 Struttura della Costituzione italiana, elementi fondamentali sull'Unione Europea e sull’ONU Principali strutture politiche, economiche e sociali del periodo in esame Fondamentali modelli storiografici Filosofia Origini e natura delle correnti di pensiero dell’Età contemporanea Elementi che contrassegnano il pensiero tra Ottocento e Novecento Temi più significativi dell’Idealismo, del Romanticismo, del Materialismo, delle filosofia della crisi dell’Idealismo, del Nichilismo, del Positivismo, della Psicoanalisi. 35 Gli elementi caratterizzanti del pensiero hegeliano, i temi più significativi della riflessione filosofica di Schopenhauer e Kierkegaard. Il materialismo ateo di Feuerbach e il materialismo storico di Marx. Il modello positivista di Comte,i temi fondamentali della psicoanalisi, la critica della soggettività in Nietzsche e Freud. Competenze e capacità: Storia ascoltare e prendere appunti raccogliere e sezionare dati dal libro di testo, da materiali di approfondimento, da appunti delle spiegazioni per elaborare le conoscenze utilizzare conoscenze acquisite nel corso degli studi e dalle altre discipline per orientarsi nella molteplicità delle informazioni adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali utilizzare alcuni strumenti concettuali della storiografia per individuare persistenze e mutamenti inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni storici, locali, regionali, continentali, planetari cogliere le richieste dell'interlocutore focalizzando i punti chiave dell'argomento da trattare, dimostrando di saper ritagliare percorsi autonomi all'interno del percorso storico analisi degli eventi e delle strutture economico-politiche ad essi sottesi stabilire relazioni tra fenomeni storici evidenziando la comprensione delle istituzioni della vita sociale, civile e politica servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico, cronologie, tavole sinottiche, manuali, testi storiografici 36 cogliere all' interno degli eventi storici rapporti di causa-effetto, analogie e differenze, collegamenti tematici e/o concettuali che interessino anche civiltà differenti lavorare individualmente utilizzando strumenti tradizionali o le tecnologie di cui la scuola dispone. valutare criticamente quanto appreso Filosofia Utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina. Contestualizzare le questioni filosofiche. Cogliere di ogni autore o tema trattato sia il legame con il contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente universalistica. Sviluppo delle capacità di astrarre e di generalizzare. Individuare e comprendere caratteri e ragioni dei problemi affrontati dal pensiero. Comprendere la coerenza complessiva di un testo filosofico. Sviluppare competenze argomentative e comunicative. Svolgimento del programma nella/e disciplina/e Tutto non tutto Verifica e valutazione Prove scritte Trattazione sintetica di argomenti Analisi e commento di testo letterario e non Prove strutturate Saggio breve / Articolo di giornale Quesiti a risposta singola Relazione Quesiti a risposta multipla Problemi a soluzione rapida 37 Prove orali Interrogazione breve Colloquio Esercizi Risoluzioni di casi / problemi Relazione a seguito di approfondimenti personali / di gruppo Numero medio di verifiche sommative effettuate per ciascun periodo Almeno tre a quadrimestre Indicatori utilizzati per la valutazione: conoscenza e comprensione dei dati capacità di argomentazione e rielaborazione personale capacità di sintetizzare gli elementi essenziali e di analizzare i diversi aspetti di un problema capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in contesti diversi capacità di riferimenti interdisciplinari rigore logico ed ordine sostanziale e formale capacità di utilizzare al meglio la forma linguistica percorso compiuto rispetto al livello di partenza grado di rielaborazione personale delle acquisizioni motivazione allo studio regolarità nello svolgimento dei lavori assegnati, capacità di approfondimenti personali comportamento in classe e interventi durante l’attività didattica metodo di studio Metodologie e strumenti didattici utilizzati Metodologie lezione frontale espositiva lezione frontale interattiva lezione multimediale discussione guidata lezione attiva e problematica (problem posing) lavori di gruppo 38 analisi testuale ricerca guidata (problem solving) impiego di tecniche di simulazione esperienze e prove pratiche di laboratorio interventi individualizzati laboratorio didattico Strumenti didattici: libri di testo testi di consultazione, dispense riviste sussidi audiovisivi materiale multimediale e informatico sussidi scientifici Coinvolgimento delle famiglie Partecipazione agli organi collegiali si no in parte Coinvolgimento nelle attività programmatiche si no in parte Il docente (Prof.ssa Magnasco Enza Maria) 39 PROGRAMMA DI FILOSOFIA Libro di testo Abbagnano – Fornero, La ricerca del pensiero, III Paravia HEGEL I capisaldi del sistema: la realtà come spirito. L’assoluto e la dialettica. Pensare ed essere nella logica.. La filosofia della natura. La filosofia dello spirito. Spirito soggettivo. Spirito oggettivo: diritto e moralità. L’eticità: famiglia e società civile. Lo stato etico. La filosofia della storia. Lo spirito assoluto: arte, religione, filosofia. SCHOPENHAUER Il mondo come rappresentazione e volontà. La condizione umana. Il dolore. Liberazione attraverso l'arte, l'etica della giustizia, la compassione, l'ascesi. L'annientamento del volere. KIERKEGAARD Filosofia e comunicazione dell’esistenza. La possibilità e la scelta: vita estetica e vita etica. Dialettica della ripresa e vita religiosa. IL DIBATTITO SULL'HEGELISMO Destra e sinistra hegeliana. Feuerbach: la riduzione della teologia ad antropologia. L'umanesimo. MARX Il giovane Marx: filosofia ed emancipazione. Concezione materialistica della storia e socialismo. L’analisi della società capitalistica. COMTE Caratteri generali del positivismo. Filosofia positiva e riforma sociale. La legge dei tre stadi. La classificazione delle scienze. La religione dell'umanità. NIETZSCHE Arte e filosofia; la concezione tragica. Il prospettivismo e la concezione della storia. La fase illuministica: la critica alla scienza e alla storia. Le illusioni della metafisica e della morale. La “morte" di Dio, la trasmutazione dei valori. L'oltre-uomo, l'eterno ritorno, la volontà di potenza. Critica della morale e della religione. La trasvalutazione dei valori. 40 FREUD E LA PSICOANALISI Dagli studi sull’isteria alla scoperta dell’inconscio. La scoperta della sessualità infantile. La struttura della personalità. La psicoanalisi e il sogno. Il disagio della civiltà Gli alunni Il docente (Prof.ssa Magnasco Enza Maria) PROGRAMMA DI STORIA Libri di testo Castronovo, Milleduemila. Un mondo al plurale, III La Nuova Italia Marelli – Salvaggio. ’45 ’95. Cinquant’anni di storia, Arnoldo Mondadori Scuola L’Europa all’alba del nuovo secolo. I fattori propulsivi dell’espansione. Il nuovo ciclo economico. La grande impresa. L’organizzazione scientifica del lavoro. L’esordio della civiltà di massa. Uno scenario mondiale in evoluzione. La Germania all’inizio del Novecento. I grandi imperi in crisi. L’età giolittiana. Dalla crisi di fine secolo. alla svolta liberale. Decollo industriale e progresso civile. La questione meridionale. I governi Giolitti e le riforme. Le critiche alla politica giolittiana. La politica estera, il nazionalismo e la guerra di Libia. La crisi del sistema giolittiano. La prima guerra mondiale. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento alla guerra di usura. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La grande strage, la guerra nelle trincee, la nuova tecnologia militare. La mobilitazione totale e il “fronte interno”, la svolta del 1917. L’Italia e il disastro di Caporetto. L’ultimo anno di guerra. I trattati di pace e la nuova carta dell’Europa. I fragili equilibri del dopoguerra. Economia e società all’indomani della guerra. Il dopoguerra in Europa. La tormentata esperienza della repubblica di Weimar. La rivoluzione russa da febbraio a ottobre, dittatura e guerra civile. La Terza Internazionale. Dal comunismo di guerra alla NEP. L’Unione Sovietica: costituzione e società. Da Lenin a Stalin: il socialismo in un paese solo. La crisi del ’29 e l’America di Roosevelt. Gli Stati Uniti dagli “Anni ruggenti” al New Deal. L’intervento dello stato e le dottrine di Keynes. Il regime fascista di Mussolini. Il difficile dopoguerra. Dalla “vittoria mutilata” al “biennio rosso”. L’agonia dello stato liberale. Il movimento fascista e l’avvento al potere di Mussolini. I primi 41 provvedimenti. La costruzione dello stato fascista. Opposizione e repressione. Il Concordato. L’organizzazione del consenso. Economia e società. La politica estera. Le leggi razziali. Le dittature di Hitler e di Stalin. La Germania dalla crisi della Repubblica di Weimar al Terzo Reich. La struttura totalitaria del Terzo Reich. L’Unione Sovietica dalla dittatura del proletariato al regime staliniano. L’industrializzazione a tappe forzate. Verso la catastrofe. Il riarmo nazista. La guerra civile spagnola (sintesi). L’Asse Roma-Berlino e il patto Anticomintern. Verso il conflitto. La seconda guerra mondiale. Le prime operazioni belliche: l’invasione della Polonia, la disfatta della Francia, la battaglia d’Inghilterra. L’operazione Barbarossa. L’attacco giapponese a Pearl Harbor. L’entrata in guerra degli Stati Uniti. L’ordine nuovo del Terzo Reich. La svolta del conflitto e le prime vittorie degli alleati. La caduta del fascismo. La Resistenza. Le ultime fasi della guerra: dallo sbarco in Normandia alla sconfitta tedesca. La bomba atomica e la resa del Giappone. L’Italia spaccata in due. Il neofascismo di Salò. La Resistenza: La “svolta di Salerno” e il governo di unità nazionale. L a liberazione. Le “foibe” e il dramma dei profughi. Il mondo contemporaneo. La rottura della “grande alleanza” (1945-1947). La “guerra fredda”. L’Europa tra atlantismo ed europeismo. L’atteggiamento delle potenze coloniali nei confronti della decolonizzazione. La distensione. Dopo il 15 Maggio presumibilmente verranno svolti i seguenti argomenti: La fine del bipolarismo. Gli anni della crescita economica(1950-1973). L’Italia dalla monarchia alla repubblica. Gli alunni Il docente (Prof.ssa Magnasco Enza Maria) 42 RELAZIONE FINALE INGLESE La classe 3^ sez. C del Liceo Classico ‘Gulli & Pennisi’ di Acireale risultava inizialmente composta da 23 discenti, ventidue alunne e due alunni. Di questi ultimi, uno si trasferiva nel mese di novembre 2014 presso altro istituto; la scolaresca in questione evidenziava, comunque, sin dall’insediamento del sottoscritto docente nella classe (ottobre 2014) una ottima predisposizione allo studio ed agli approfondimenti, frutto del lavoro proficuamente svolto nei precedenti anni scolastici. Risultava, dunque, più che agevole per il sottoscritto docente svolgere con detta scolaresca un lavoro proficuo; tutti i discenti sanno ripetere in lingua con buona competenza ed ottima ‘fluency’ linguistica gli argomenti studiati dal sussidio didattico (il libro di testo) in dotazione alla classe. Pur compatibilmente con i tempi cronologici alquanto ristretti (solo tre ore settimanali di lezione), ma tenendo conto della scansione biquadrimestrale deliberata dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico, sono state periodicamente eseguite nel corso dell’anno scolastico con esito complessivo più che positivo le previste prove scritte ed orali di progressiva verifica dell’apprendimento dei contenuti proposti. Il docente (Prof. Venerando Costarelli) 43 PROGRAMMA DI INGLESE Libro di testo: M. Spiazzi-M. Tavella Only Connect...New Directions, III, Zanichelli (terza edizione) The early Victorian Age The later years of Queen Victoria's reign The American Civil War and the settlement in the West The Victorian Compromise CHARLES DICKENS: Life and works The plots of Dickens's novels Characters A didactic aim Style and reputation Oliver Twist: Plot; London's life; The world of the workhouse David Copperfield: Plot; Narrative technique; Main themes; Is David a hero?; Realism and enchantment Text: Murdstone and Grinsby's warehouse EMILY BRONTE Wuthering Heights: plot Romantic elements Opposing principles The theme of death The style of the novel ROBERT LOUIS STEVENSON Life and works The origin of The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde Plot The double nature of the setting Good and evil Narrative technique Influences and interpretations Text: Jekyll's ezperiment OSCAR WILDE Life and works The rebel and the dandy Art for Art's sake The picture of Dorian Gray Plot Narrative technique Allegorical meaning Text: Preface The Edwardian Age Britain and World War I The Twenties and the Thirties The Second World War The Age of Anxiety JAMES JOYCE Life and works Ordinary Dublin 45 The rebellion against the Church A poor eye-sight The subjective perception of time The impersonality of the artist Dubliners The origin of the collection The use of epiphany A pervasive theme: paralysis Narrative technique Text: She was fast asleep VIRGINIA WOOLF Life and works The Bloomsbury Group The literary career A Modernist novelist Woolf vs Joyce Mrs Dalloway Plot The setting A chancing society Characterization Clarissa and Septimus GEORGE ORWELL Life and works First-hand experiences An influencial voice of the 20th century 46 The artist's development Social themes Animal Farm The historical background of the book Plot The animals Text: Old Major's speech Gli alunni Il docente (Prof. Venerando Costarelli) 47 RELAZIONE FINALE MATEMATICA E FISICA MATEMATICA: Ore di lezione svolte al 11.05.15 49 (quarantanove), da svolgere al termine dell'a.s. 8 (otto) quelle previste dal vigente ordinamento sono 66 (sessantasei). FISICA: Ore di lezione svolte al 11.05.15 33 (trentatre), da svolgere al termine dell'a.s. 8 (otto) quelle previste dal vigente ordinamento sono 66 (sessantasei). Nel bilanciamento delle ore di lezione si è preferito cercare di non penalizzare le lezioni di matematica andando a recuperare a scapito della fisica le ore non fatte di matematica. Questo ha permesso di limitare al massimo il numero delle ore di matematica non svolte. OBIETTIVI Ad inizio anno erano stati prefissati i seguenti obiettivi generali: Acquisizione di un metodo di studio ragionato e non mnemonico; Consolidamento delle capacità critiche e di autovalutazione; Consapevolezza dell’importanza che le discipline scientifiche rivestono nella civiltà moderna e dello stretto legame che presentano con i fenomeni e le problematiche della vita quotidiana; Acquisizione di un linguaggio chiaro e rigoroso, con un uso appropriato dei termini specifici. In fase di consuntivo ad un mese dalla fine delle lezioni si può affermare che tutto sommato gli obiettivi prefissati iniziali sono stati raggiunti. Raggiungimento degli obiettivi generali non significa conoscenza degli argomenti fissati dal programma ministeriale. VERIFICHE: MATEMATICA: la fase di verifica si è articolata sia in prove orali che scritte. Per le verifiche scritte sono stati utilizzati durante l’anno scolastico sia la metodologia delle risposte aperte sia quella di semplici esercizi (solo ed esclusivamente utilizzando funzioni algebriche) in base all’argomento. Le verifiche orali hanno consentito di adattare il livello di difficoltà dell’interrogazione alle capacità dell’allievo. FISICA: la fase di verifica si è articolata sia in prove orali che scritte. Per le verifiche è stata utilizzati durante l’anno scolastico solo ed esclusivamente la metodologia delle risposte aperte. Non sono stati svolti esercizi. Le verifiche orali hanno consentito di adattare il livello di difficoltà dell’interrogazione alle capacità dell’allievo. VALUTAZIONE: La classe ha manifestato un impegno ed una partecipazione discontinui, ad eccezione di qualche elemento dotato di ottime capacità, che ha dato un apporto sicuramente positivo, all’interno delle pesanti dinamiche relazionali che sono presenti in questa classe. Solo alcuni allievi sono stati costanti nello studio e nella risposta alle consegne. La maggior parte, disinteressati, non hanno mostrato grande costanza nello studio e nello svolgimento delle consegne. Gli alunni, diversi sia nell’approccio alle discipline, che nel metodo di studio, nell’impegno e nella costanza, hanno raggiunto nel complesso un profitto che mediamente si può considerare sufficiente. Si deve tener conto, nel parlare di profitto mediamente sufficiente, che diverse alunne hanno raggiunto un profitto più che ottimo. Nelle verifiche scritte somministrate, sono stati proposti esercizi (per la matematica), e quesiti (per la matematica e la fisica) di difficoltà crescente per dare la possibilità a tutti gli allievi anche quelli con preparazione non eccelsa, di raggiungere gli obiettivi minimi. Particolare attenzione è stata data all’uso di un linguaggio tecnicamente rigoroso. L’obiettivo non sempre è stato raggiunto, molti alunni mostrano delle notevoli difficoltà nell’utilizzo del linguaggio specifico per gli argomenti tecnico-scientifici. La valutazione globale ha tenuto in considerazione i seguenti elementi: metodo di studio, interesse, partecipazione all’attività didattica, impegno, progresso, conoscenze, competenze, capacità. I criteri di verifica e valutazione sono stati definiti dal dipartimento di matematica e fisica, dal consiglio di classe e approvati dal Collegio Docenti. Si è tenuto conto, nella valutazione, del raggiungimento di conoscenze, capacità, competenze. Sono state effettuate verifiche costanti, in itinere, per controllare il processo di apprendimento, e finali. La situazione del profitto (alla data odierna) dei vari allievi è molto variegata. Un gruppo, per lo studio costante durante tutto il quinquennio, e per le brillanti capacità ha raggiunto livelli eccellenti. Un altro gruppo non troppo nutrito ha raggiunto dei livelli che si possono considerare buoni. Il grosso della classe se opportunamente guidato riesce a raggiungere dei risultati che tutto sommato si potrebbero anche considerare con un po’ di buona volontà sufficienti. Comunque, gli allievi sono riusciti ad acquisire quei minimi livelli di base tali da consentire loro una proficua continuazione degli studi nelle facoltà ad indirizzo umanistico–letterario-giuridico mentre solo qualche elemento particolarmente dotato è in grado di affrontare con ottime probabilità di una brillante carriera tutti gli studi universitari non solo quelli ad indirizzo umanistico-letterario-giuridico ma anche quelli in ambito tecnico-scientifico. STRUMENTI: Libro di testo; schede, appunti, ecc.; lavagna, lavagna interattiva multimediale; altre attrezzature in possesso della scuola, del docente, degli alunni. METODOLOGIE: Lezione frontale; lezione multimediale con l’utilizzo di immagini e suoni; lezione interattiva; insegnamento individualizzato; lavori di gruppo; lezione laboratorio; esercitazioni da svolgere in gruppo o singolarmente sotto la sorveglianza del docente; FORME E MODALITA’ DI RECUPERO: Assistenza in itinere; lavoro individualizzato a casa; percorsi individualizzati; PROGRAMMA DI MATEMATICA: il programma è riportato nell’allegato. PROGRAMMA DI FISICA: il programma è riportato nell’allegato. CONSIDERAZIONI GENERALI: Questa è la prima classe della cosiddetta riforma Gelmini che arriva all'esame di stato e che conclude il ciclo di studi. Il programma ministeriale di matematica della riforma Gelmini è quello del vecchio liceo scientifico della riforma Gentile con aggiunta di elementi di informatica, statistica e calcolo delle probabilità. Naturalmente la riforma Gelmini ha solo modificato i programmi non ha invece praticamente modificato il quadro orario. Attualmente il numero di ore settimanali di matematica 49 del liceo classico nel corso dei cinque anni sono 12 (3+3+2+2+2) contro le 18 (5+4+3+3+3) del vecchio liceo scientifico. Quindi è come se la riforma del corso di studi abbia nel vecchio liceo scientifico abolito gli ultimi due anni di studio della matematica e concentrato tutto il programma del quinquennio solo ed esclusivamente nei primi tre anni ed in più abbia aggiunto elementi di informatica, statistica e calcolo delle probabilità. Riforma che per quanto riguarda la matematica denota la grande ed ampia visione e l’acume dei funzionari del ministero della pubblica istruzione. Con questa premessa è normale che la preparazione di un alunno del liceo classico non sia lontanamente paragonabile a quella di un alunno del liceo scientifico. Nel programma degli anni precedenti sono stati cassati gli approfondimenti sulle funzioni esponenziali, logaritmiche e goniometriche. Nel programma di quest’anno non sono stati svolti parecchi argomenti ed altri sono stati alleggeriti, tutti i teoremi sono stati solo enunciati, gli esercizi svolti contemplano solo ed esclusivamente semplici funzioni algebriche, in quanto manca totalmente il tempo materiale di far approfondire gli argomenti agli alunni. Il docente (Prof. Catalano Salvatore) 50 PROGRAMMA DI MATEMATICA L. Sasso, Nuova matematica a colori, Petrini S. Fabbri – M. Masini, Le basi della fisica per il quinto anno, SEI L’INSIEME R RICHIAMI E COMPLEMENTI L’insieme R Tipi di intervalli Massimo e minimo di un intervallo Estremo inferiore ed estremo superiore di un intervallo Il concetto di più infinito e di meno infinito Intorno di un punto Funzione reale di variabile reale Classificazione di una funzione Dominio di una funzione Segno di una funzione algebrica Funzioni reali di variabile reale Estremo superiore Estremo inferiore Massimo Minimo Funzione limitata Funzioni strettamente crescenti, funzioni strettamente decrescenti Funzioni crescenti in senso lato, funzioni decrescenti in senso lato Funzioni pari Funzioni dispari 51 Funzioni periodiche 2 LIMITI DI FUNZIONI REALI DI VARIABILI REALI Introduzione al concetto di limite Esempi introduttivi Definizioni “particolari” Xo ed l finiti Xo finito ed l infinito Xo infinito ed l finito Xo ed l infiniti Asintoto verticale di un funzione Asintoto orizzontale di una funzione Teoremi di esistenza ed unicità del limite Teorema del confronto (solo enunciato) Teorema di esistenza del limite per funzioni monotone (solo enunciato) Teorema di unicità del limite (solo enunciato) Le funzioni continue e l'algebra dei limiti Continuità Limiti delle funzioni elementari Algebra dei limiti, nel caso di limiti finiti Limiti di somme, prodotti e quozienti, nel caso di limiti finiti Regole di calcolo nel caso in cui uno dei due limiti sia infinito Regole per la somma, il prodotto, il quoziente Forme di indecisione o forme indeterminate Forme di indecisione di funzioni algebriche 52 Limiti di funzioni polinomiali Limiti di funzioni razionali fratte Infiniti e loro confronto Funzione infinita Confronto tra infiniti Gerarchie degli infiniti 4 CONTINUITA' Funzione continua Continuità in un punto Funzioni continue Comportamento delle funzioni continue rispetto alle operazioni tra funzioni Punti di discontinuità e loro classificazione Discontinuità eliminabile Punti di salto o discontinuità di prima specie Discontinuità di seconda specie Proprietà delle funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato Teorema di esistenza degli zeri (solo enunciato) Teorema di Weierstrass (solo enunciato) Teorema dei valori intermedi (solo enunciato) Asintoti e grafico probabile di una funzione Asintoti verticali Asintoti orizzontali Asintoti obliqui Teorema sul calcolo dell'asintoto obliquo (solo enunciato) Grafico probabile di una funzione 53 5 LA DERIVATA IL concetto di derivata Problemi che conducono al concetto di derivata Derivata in un punto Teorema sulla derivabilità e sulla continuità (solo enunciato) Derivata destra e derivata sinistra Funzione derivata e derivata successiva Derivate di funzioni elementari Derivata di una funzione costante (solo enunciato) Derivata di una funzione identica (solo enunciato) Derivata di una funzione potenza a esponente intero positivo (solo enunciato) Derivata di una funzione potenza a esponente reale (solo enunciato) Algebra delle derivate (senza dimostrazioni) La linearità della derivata La derivata del prodotto di due funzioni La derivata del quoziente di due funzioni Derivata della funzione composta Generalizzazione delle formule delle derivate delle funzioni elementari 6 TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI Punti di massimo e minimo relativo e assoluto Punto di minimo relativo (senza dimostrazioni) Punto di massimo relativo (senza dimostrazioni) Punto di minimo assoluto (senza dimostrazioni) Punto di massimo assoluto (senza dimostrazioni) Funzioni crescenti e decrescenti 54 Ricerca dei punti di estremo relativo per l'analisi dei punti con derivata nulla o punti stazionari Funzioni concave e convesse, punti di flesso Concavità e convessità Definizione di funzione convessa Definizione di funzione concava Criterio di concavità e convessità (solo enunciato) Punti di flesso (solo enunciato) Il docente (Prof. Catalano Salvatore) Gli alunni 55 PROGRAMMA DI FISICA UNITA’ 22 FENOMENI ELETTROSTATICI -Elettrizzazione per strofinio -I conduttori e gli isolanti -Elettrizzazione per contatto e per induzione -La polarizzazione dei materiali dielettrici -la legge di Coulomb -La costante dielettrica -la costante dielettrica del vuoto -la costante dielettrica relativa -Distribuzione della carica nei conduttori -densità superficiale di carica -gabbia di Faraday UNITA’ 23 CAMPI ELETTRICI -I campi di forza -Il campo elettrico -Confronto tra campo gravitazionale e campo elettrico generato da carica puntiforme -Rappresentazione del campo elettrico - Proprietà delle linee di forza - Campo di una carica puntiforme - Campo di due cariche puntiformi -Energia potenziale elettrica -Differenza di potenziale elettrico 56 - Condensatori - Il farad - Capacità di un condensatore a facce piane e parallele - Differenza di potenziale di un condensatore piano UNITA’ 24 LEGGI DI OHM - Corrente elettrica - Generatore di tensione - Circuito elettrico elementare - Prima legge di Ohm - Effetto Joule - Legge di Joule - Il kilowattora - Seconda legge di Ohm - Resistività - Relazione tra resistività e temperatura -Materiali superconduttori -La corrente elettrica nei liquidi -La corrente elettrica nei gas UNITA’ 25 CIRCUITI ELETTRICI ELEMENTARI -Generatore elettrico - Forza elettromotrice (f.e.m.) - Differenza di potenziale (d.d.p.) - Resistenze in serie - leggi di Kirchhoff -Legge ai nodi (1^ legge di Kirchhoff) 57 -Legge alle maglie (2^ legge di Kirchhoff) -Caduta di tensione (c.d.t.) - Resistenze in parallelo - Distribuzione della corrente in un nodo - Strumenti di misura - Amperometro - Voltmetro - Condensatori in serie - Condensatori in parallelo UNITA’ 26 CAMPO MAGNETICO -Il campo magnetico - magnetismo -Campo magnetico terrestre -Esperienza di Oesterd (interazione magnete corrente) -Esperienza di Ampere (interazione corrente corrente) -Forza tra conduttori parallelei percorsi da corrente -Definizione di Ampere -Origine del magnetismo -Vettore campo magnetico -Definizione di Tesla -Forza in un filo rettilineo obliquo -Forza di Lorentz - Moto delle cariche in un campo magnetico 58 UNITA’ 27 Solenoide e motore elettrico -Il magnetismo e la materia Il docente (Prof. Catalano Salvatore) Gli alunni 59 RELAZIONE FINALE DI BIOCHIMICA La classe è composta da 23 alunni, 22 ragazze e 1 ragazzo. Conosco gli alunni dal quarto ginnasio, malgrado la vivacità che sempre ha caratterizzato il loro comportamento, i rapporti umani si sono mantenuti buoni e rispettosi sia fra i compagni che con il docente. Insieme abbiamo sperimentato anno dopo anno la riforma della scuola, che da cinque anni è stata introdotta in tutti i licei, essa ha previsto lo studio delle discipline scientifiche sin dal primo anno. Lo svolgimento delle varie tematiche affrontate ha visto alternarsi momenti di serenità e altri di difficoltà. La classe si presente eterogenea sia da un punto di vista didattico che comportamentale, una buona percentuale ha sempre studiato con impegno raggiungendo gli obiettivi prefissati e un profitto ottimo; un piccolo gruppo è formato da alunni che talvolta è stato discontinuo nello studio, ma che comunque è riuscito a compensare sulla conoscenza dei contenuti intervenendo opportunamente con un recupero in itinere. Complessivamente sono stati raggiunti gli obiettive delle varie discipline affrontate nel corso degli anni , scienze della terra, chimica, biologia e biochimica. Durante l’anno in corso lo studio della Biochimica è stato molto impegnativo, poiché essa rivisita e approfondisce numerose tematiche studiate durante gli anni precedenti, per una migliore comprensione degli argomenti svolti ci siamo avvalsi di approfondimenti, lezioni in power point, semplici attività di laboratorio. Sicuramente il poco tempo a disposizione, due ore settimanali, è stato limitante per poter meglio sfruttare le potenzialità del nostro laboratorio di scienze, tuttavia è stato soddisfacente la partecipazione della maggior parte degli alunni alle attività svolte durante gli anni precedenti e nell’anno in corso. Ricordo l’uso del microscopio per osservare le cellule e i tessuti, l’esecuzione di semplici esperimenti come la produzione di gas durante la fermentazione, l’utilizzo di strumenti come la bilancia, o modellini dell’atomo per capire le forme di semplici molecole . Le conoscenze acquisite hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Durante l’anno in corso, a partire dal secondo quadrimestre, abbiamo deciso di sperimentare l’attività CLIL, scegliendo come argomento le biomolecole. Data la complessità della materia, abbiamo prima svolto la teoria in lingua italiana, successivamente in lingua inglese. Gli alunni si sono concentrati soprattutto sull'acquisizione dei termini scientifici appropriati, esponendo i contenuti in maniera essenziale e sintetica. La modalità di lavoro ha avuto come scopo principale quello di trasmettere agli alunni la capacità di rispondere a semplice domande sui contenuti di seguito riportati. Biomulecules and carbohydrates Lipids Aminoacid and proteins L’attività in oggetto è stata svolta senza il supporto di un docente madrelingua. Il programma preventivato è stato svolto quasi interamente. 60 Per quanto riguarda i livelli raggiunti, pur avendo tutti delle conoscenze accettabili degli argomenti trattati rimangono delle differenze oggettive per quanto riguarda sia le capacità espositive che di assimilazione dei contenuti. Obiettivi di apprendimento e trasversali: la disciplina in oggetto conclude un processo di apprendimento nell’ambito delle materie scientifiche che ha permesso all’alunno di avere conoscenze che riguardano i vari aspetti del mondo che ci circonda, sia microscopico che macroscopico, sia animato che inanimato. Il percorso, iniziato con lo studio dell’atomo li ha condotti alla conoscenza che va dal macroscopico al microscopico e per finire all’aspetto biomolecolare e biochimico del metabolismo che regola la vita degli esseri viventi. Attraverso lo svolgimento delle varie discipline scientifiche, laddove possibile, gli alunni hanno appreso quali sono i delicati processi che mantengono il delicato equilibrio dei vari ecosistemi che consente di avere un corretto rapporto e in certo rispetto per l’ambiente che ci circonda, e apprendere corretti stili di vita che salvaguardano l’ambiente e la salute. Sussidi: al fine di migliorare la comprensione e rendere più facile l’apprendimento degli argomenti trattati oltre che a fare continui collegamenti con il quotidiano, sono state prese in visione audiovisivi, svolte attività di laboratorio Verifiche e valutazioni: gli alunni sono stati sottoposti a interrogazioni frontali, al fine di consentire una certa autonoma espositiva, ma nello stesso tempo stimolare le loro capacità di autocritica e di autovalutazione, inoltre sono state offerti spunti per fare collegamenti e conclusioni sugli argomenti trattati Il docente (Prof.ssa Parisi Agatina) 1 PROGRAMMA DI BIOCHIMICA Libro di testo D. Sadava, G. Valitutti, N. Taddei, H. Kreuzer, A.Massey, Dal carbonio agli OGM, Biochimica e biotecnologie con tettonica Il mondo del carbonio: I composti organici, idrocarburi saturi, alcani e cicloalcani; Concetto di isomeri: isomeri di struttura, isomeri di posizione , stereoisomeri , isomeri ottici Gli idrocarburi isaturi:alcheni e alchini Gli idrocarburi aromatici I gruppi funzionali I polimeri Le basi della biochimica Le biomolecole I carboidrati: monosaccari, disaccaridi,polisaccaridi I lipidi: lipidi saponificabili e insaponificabili Gli amminoacidi: struttura e classificazione degli amminoacidi, conccetto di peptide e proteine, struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine delle proteine, attività biologica delle proteine Gli enzimi Acidi nucleici: RNA,DNA e sua duplicazione, il codice genetico trascrizione e traduzione 2 Il metabolismo Le trasformazioni chimiche nella cellula Anabolismo , catabolismo, le vie metaboliche, l’ATP, I coenzimi NAD e FAD Regolazione dei processi metabolici Il metabolismo dei carboidrati: la glicolisi La fermentazione lattica e la fermentazione alcolica La gluconeogenesi, la biosintesi del glucosio La glicogenosintesi La glicogenolisi Il metabolismo dei lipidi.: la beta ossidazione, le riserve lipidiche e il colesterolo Il metabolismo degli amminoacidi Il metabolismo termina Il docente (Prof.ssa Parisi Agatina) Gli alunni 3 RELAZIONE FINALE STORIA DELL'ARTE La classe, formata da 23 alunni, ha lavorato con senso di responsabilità e desiderio di conoscenza. Rispetto agli obiettivi stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, la risposta è stata positiva nella quasi totalita’ con punte di eccellenza. Sono stati raggiunti gli obbiettivi massimi. Buona la relazione e corretti i comportamenti. OBIETTIVI in termini di COMPETENZE Contestualizzare l’opera d’arte e saper creare confronti fra i diversi periodi storici e i differenti artisti. Saper rielaborare gli argomenti Saper comunicare con chiarezza e coerenza ABILITÁ Lettura e traduzione del testo visivo Utilizzo del linguaggio specifico della disciplina Conoscenza dei rapporti storici METODOLOGIA Lezione frontale e interattiva ,laboratori di lettura d’opera. STRUMENTI Gli strumenti adoperati sono stati: il libro di testoe sussidi audiovisivi VERIFICA E VALUTAZIONE Durante l’arco dell’anno sono state effettuate una serie di verifiche brevi orali per monitorare il livello di comprensione degli argomenti e una verifica più completa per valutare le capacita’ e le competenze Il docente (Prof.ssa Fileccia Daniela) 4 PROGRAMMA DI STORIA DELL'ARTE Libro di testo E. Demardini, Il nuovo vivere l’arte, III, Bruno Mondadori IL SEICENTO Annibale Carracci Caravaggio Bernini Borromini Pietro da Cortona SETTECENTO Cenni sul Rococo’ Neoclassicismo e Romanticismo Goya, Fussli, Canova, David,Turner, Delacroix, Ingres, Gericault, Hayez. OTTOCENTO REALISMO E IMPRESSIONISMO Courbet, Manet, Monet, Renoir, Degas. POSTIMPRESSIONISMO Seurat, Van Gogh, Gauguin, Cezanne, Simbolismo. Il docente (Prof.ssa Fileccia Daniela) Gli alunni 5 RELAZIONE FINALE RELIGIONE CATTOLICA La classe, attualmente composta da 23 alunni, di cui nessuno con esonero, ha vissuto globalmente in maniera serena lo svolgimento dell’anno scolastico sia per quanto concerne la parte didattica, che per quanto concerne l’aspetto relazionale con i docenti e con i compagni di corso. L’impressione è che durante il corso dell’anno si siano fatti progressi nella creazione di dinamiche relazionali che tendano a coinvolgere la classe nel suo insieme, vincendo le “resistenze” di qualche individuo che a causa di un carattere più introverso ha mantenuto nel passato un atteggiamento di maggiore riserbo nei confronti del dialogo educativo all’interno della classe. Ci sono tuttavia ancora margini di miglioramento nel portare avanti questo processo, ma ciò che si evince è senz’altro sintomo di una maggiore maturità degli alunni nel gestire il rapporto con l’alterità. Tuttavia non si può negare come, nel valutare l’anno scolastico fin qui trascorso, la classe nel suo insieme si sia lasciata coinvolgere in maniera più che buona nello svolgimento del programma proposto. Inoltre l’interesse nel corrispondere ai temi proposti è risultato mediamente costante. Non si è riscontrata nessuna difficoltà quando si è chiesto alla classe di essere propositivi in merito alle tematiche, le quali sono state trattate sempre con senso di responsabilità e propensione all’approfondimento senza essere mai banali. Metodologia e strumenti: Nello svolgimento del programma si è cercato di stimolare la classe a cercare delle correlazioni tra le tematiche affrontate e le altre discipline, quali ad esempio storia e filosofia. Si ritiene infatti che l’interconnessione tra i saperi sia fondamentale per sviluppare un pensiero capace di andare oltre il dato nozionistico, così da acquisire una visione critica ad ampio raggio che permetta di tener conto dei vari fattori e di formulare prese di posizione più ponderate. Nella metodologia utilizzata non si è fatto ricorso solo alla lezione frontale, ma attraverso il dibattito, il quaderno di classe, il gioco-quiz ed il cooperative learning in lavori di gruppo si è cercato un coinvolgimento diretto degli alunni che li rendesse più attivi e protagonisti. Ciò ha comportato il duplice risultato di far “entrare” maggiormente gli alunni all’interno delle varie questioni, così come si è contribuito a migliorare i legami di stima all’interno della classe stessa. Gli strumenti privilegiati durante il percorso didattico non sono stati solo il libro di testo, la Bibbia ed i documenti del magistero, ma anche articoli, poesie, testimonianze religiose e laiche, lavoro di ricerca, mappe concettuali. Obiettivi raggiunti: Al termine del percorso quinquennale dell’insegnamento della religione cattolica si è fatta maturare negli alunni l’idea della necessità di considerare l’elemento umano come parte integrante e fondamentale dell’elemento religioso: la religiosità non è un costrutto autonomo fondato su un sistema di pensiero o su moti emotivi dell’animo, ma la risposta al bisogno di senso che nasce dall’interrogarsi dell’uomo su se stesso e su ciò che lo circonda. In tali termini il fenomeno religioso è stato considerato nella sua capacità di posizionarsi all’interno di questioni cruciali quali: il rapporto della Chiesa col mondo contemporaneo, l’identità religiosa all’interno di un pluralismo 6 culturale e religioso, la negazione di certa filosofia della verità della domanda religiosa, e la visione cristiana dell’essere umano in relazione con l’altro. Gli alunni hanno così acquisito un linguaggio specifico essenziale, la capacità di legare le questioni prettamente religiose all’interno di contesti più ampi, così come la capacità di organizzare e gestire un dibattito all’interno del gruppo classe sulle tematiche fondamentali a carattere religioso. In conclusione si può affermare che le competenze acquisite dalla classe in merito alla domanda religiosa si possono giudicare globalmente molto buone, specie in merito all’acquisizione di un metodo critico che permetta agli alunni di utilizzare il bagaglio acquisito per valutare gli eventi presenti. Il docente (Prof. Marco Catalano) 7 PROGRAMMA DI RELIGIONE Libro di testo Luigi Solinas, Tutti i colori della vita, SEI. Considerati gli obiettivi didattici messi in evidenza all’inizio del presente anno scolastico di tener conto sia del contesto culturale in cui gli alunni si trovano e sia del fatto che gli alunni in questione hanno scelto un liceo classico come percorso formativo, e di fornire agli alunni quel metodo critico che permetta loro una maturazione dei contenuti religiosi creando legami con i saperi maturati anche in altre discipline, si sono svolte le seguenti unità didattiche: Il rapporto tra Chiesa e mondo moderno. New Age e Nuovi Movimenti Religiosi. La dimensione etica e morale (necessità di un fondamento). Etica laica e cristiana a confronto. Il problema del male. La sfida della multiculturalità e della multirazzialità. Il valore della corporeità: il significato della sessualità e dell’amore. Famiglia e matrimonio nella prospettiva cristiana. L’antropologia cristiana: le virtù e la vita dopo la morte. Rispetto alla programmazione prefissata al momento non si sono svolte le seguenti unità didattiche: Questioni di bioetica. [si pensa di svolgerlo] L’ateismo pragmatico del XXI secolo. [si pensa di svolgerlo] L’ateismo del XX secolo (Marx, Freud, Nietzsche). [si pensa di svolgerlo] Il rinnovamento ecclesiale del Concilio Vaticano II. 8 La dottrina sociale della Chiesa: l’impegno dei credenti nel lavoro, nella politica, per la pace, la solidarietà, i diritti dell’uomo, la giustizia, l’economia solidale. Al contempo nel corso dell’anno si è ritenuto opportuno affrontare la trattazione delle seguenti unità didattiche: Chiesa e realtà giovanile oggi. Il complesso di Telemaco e la maturità affettiva. Islam e libertà di espressione. La figura di Gesù nella fede e nella cultura La Shoah: prospettiva ebraica e cristiana a confronto. Lineamenti sulla questione dell’identità di genere. Il docente (Prof. Marco Catalano) Gli alunni 9 RELAZIONE FINALE SCIENZE MOTORIE Numero di ore effettuate fino alla data del 15.05.2015: 44 Numero di ore previste dal 16/05/2015 fino al termine dell’anno scolastico: 8 La classe III liceale sez. C risulta costituita da 23 alunni, uno studente e ventidue studentesse, è stata da me guidata a partire dal secondo liceo. Il programma svolto ha rappresentato la conclusione di un percorso che ha mirato al completamento della formazione della persona e alla definizione della personalità per un consapevole inserimento nella società. La classe ha risposto positivamente alle sollecitazioni del docente, dimostrando di aver acquisito un armonico sviluppo corporeo e motorio. A tale risultato si è giunti attraverso il miglioramento generale delle capacità condizionali e coordinative, del controllo del corpo in relazione ai propri schemi motori e di una discreta conoscenza delle caratteristiche tecniche degli sport praticati. Nella parte teorica sono stati approfonditi anche argomenti di educazione alla salute che hanno creato nei ragazzi interesse e una maggiore consapevolezza dell’importanza delle loro scelte per un corretto stile di vita. In relazione alla programmazione sono stati conseguiti: OBIETTIVI GENERALI: A) SOCIALIZZAZIONE 1- essere disponibili a dare il proprio contributo nell’organizzare e portare a termine una attività 2- sapere accettare e rispettare le tappe del lavoro tenendo presente le proprie possibilità e quelle degli altri; 3- sapere riconoscere e rispettare le regole stabilite dal gruppo. B) AUTONOMIA riconoscere errori e saperli correggere; osservare e acquisire un giudizio critico sul comportamento proprio e del gruppo; acquisire una mentalità “dinamica”. approfondire in modo operativo e teorico attività motorie e sportive al fine di favorire l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della scuola (lavoro, tempo libero, salute); comprendere il valore della corporeità al fine di favorire la formazione di una personalità equilibrata e stabile; acquisire una cultura delle attività motorie e sportive che possa diventare un costume di vita; 10 Raggiungere un completo sviluppo corporeo e motorio; Arricchire la (formazione) della coscienza sociale. C) ORGANIZZAZIONE 1- saper organizzare un’attività in situazioni diverse D) COMUNICAZIONE 1- usare la terminologia appropriate; 2- saper decodificare i messaggi dei mass-media legati allo sport. OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI potenziamento fisiologico; rielaborazione ed integrazione degli schemi motori di base; consolidamento del carattere; sviluppo della socialità e del senso civico; conoscenza e pratica delle attività sportive; tutela della salute e consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica dell’attività motoria – sportiva per il benessere individuale e collettivo sapendola esercitare in modo efficace. Contenuti PARTE PRATICA: conoscenza ed approfondimenti del gioco della pallavolo, pallamano e offball (fondamentali individuali e schemi di gioco); di alcune discipline dell’atletica leggera (corse – e preatletici specifici dei concorsi); trekking; esercitazioni specifiche per il miglioramento ed il consolidamento della mobilità articolare, delle capacità coordinative, della forza e del tono muscolare, della resistenza organica generale. PARTE TEORICA: Regolamenti degli sport trattati. I fattori degenerativi legati all’uso di sostanze dopanti e aspetti storici del doping. Principi essenziali sulle metodologie dell’allenamento. Educazione alla salute. Stile di vita. I danni provocati dal fumo delle sigarette. La strutturazione dello schema corporeo. Il sistema endocrino. Educazione alimentare: I principi alimentari; L’equilibrio alimentare – alimentazione corretta ed equilibrata. Il primo soccorso. Lo sport nella storia (cenni). Metodi:: L’ipotesi di lavoro proposta è stata elaborata tenendo presente le reali capacità e possibilità dei discenti. Lo sviluppo concreto degli obiettivi è stato attuato progressivamente, in relazione ai problemi specifici e alle esigenze degli alunni. E’ stata favorita l’acquisizione di capacità operative e sportive utilizzando situazioni-problema per favorire autonome soluzioni. Partendo da un approccio di tipo globale si è arrivati via ad una sempre maggiore precisione del movimento stimolando la capacità di analisi, di verifica e di adattamento. E’ stata utilizzata una “comunicazione tecnica” tale da essere effettivamente assimilata dall’allievo per un adeguato raggiungimento degli obiettivi. 11 Strumenti: Attrezzature sportive - libri di testo – testi di consultazione - fotocopie – sussidi audiovisivi, informatici e/o laboratori, attrezzature sportive, spazi esterni . Strumenti di verifica: osservazioni sistematiche e test specifici, prove strutturate, questionari a risposta singola ed a risposta multipla. Procedimento: - Determinazione dei livelli di partenza - Determinazione in itinere del livello raggiunto - Informazione delle difficoltà evidenziate nell’allievo sulle difficoltà evidenziate - Adeguamento della programmazione - Prove strutturate a risposta singola e/o multipla per gli approfondimenti teorici. Valutazione: La valutazione si è basata sugli aspetti teorici dell’Educazione Fisica, sulle attività pratiche svolte (capacità motorie, abilità motorie e tecniche specifiche), sugli aspetti comportamentali, della socializzazione e sulla consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica dell’attività motoria per il proprio benessere psicofisico. In generale il profitto è risultato più che soddisfacente da parte della quasi totalità degli alunni. Per la valutazione si è fatto riferimento alle indicazioni e alla scala di misurazione fornite nella parte didattica del P.O.F. e a quanto concordato nel Consiglio di Classe e nella riunione per materie di inizio anno scolastico di seguito allegata. In particolare la valutazione finale si è tenuto conto: dei progressi effettivamente raggiunti in base alle capacità potenziali e ai livelli di partenza della partecipazione, dell’impegno, dell’interesse dimostrati durante le lezioni, della dimostrazione di aver acquisito consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica dell’attività motoria – sportiva per il proprio benessere psicofisico. Le eventuali giustificazioni dalle lezioni pratiche eccedenti quelle concesse dall’insegnante, se non motivate da certificato medico,hanno inciso negativamente sulla valutazione finale. 12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE Vot o Giudizio Aspetti educativoformativi Livelli di apprendimento Conoscenze e competenze motorie Nullo Totale disinteresse per l'attività svolta. Livello degli apprendimenti pressoché irrilevabile. Livello delle competenze e conoscenze motorie profondamente inadeguato. 2-3 Gravement e insufficient e Forte disinteresse per la disciplina. Scarsi apprendimenti. Inadeguato livello delle competenze motorie e delle conoscenze relative, grosse difficoltà di comprensione delle richieste, realizzazione pratica molto lenta, scoordinata e scorretta. 4-5 Insufficient e Parziale disinteresse per la disciplina. L'apprendimento Conoscenze e competenze avviene con difficoltà, il motorie sono lacunose o livello di sviluppo è frammentarie. rilevabile ma carente. 6 Sufficiente Raggiunge gli obiettivi minimi impegnandosi e partecipando in modo parziale o settoriale. L'apprendimento avviene con poche difficoltà. Competenze e conoscenze motorie sono nel complesso accettabili. 7 Discreto Partecipa e si impegna in modo soddisfacente. L'apprendimento risulta abbastanza veloce e con rare difficoltà. Le conoscenze e le competenze motorie appaiono abbastanza sicure ed in evoluzione. Raggiunge sempre un livello accettabile nelle prove proposte. 8 Buono Positivo il grado di impegno e L'apprendimento appare veloce e Il livello delle competenze motorie è di qualità, sia sul 1 13 partecipazione, nonché l'interesse per la disciplina. abbastanza sicuro. piano coordinativo, sia su quello condizionale, sia su quello tattico e della rapidità di risposta motoria. 9 Ottimo Fortemente motivato e interessato Velocità di apprendimento, comprensione, elaborazione e risposta motoria. Elevato livello delle abilità motorie, livello coordinativo raffinato e livello condizionale molto elevato. 10 Eccellente Impegno, motivazione, partecipazione, senso di responsabilità e maturità caratterizzano lo studente. Velocità di risposta, fantasia tattica, grado di rielaborazione e livelli di apprendimento sono ad un livello massimo. Il livello delle conoscenze, delle competenze e delle prestazioni è sempre eccellente. Il docente (Prof. Rosario Cannavò) 14 PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE Libro di testo Del Nesta- J.Parker- A Tasselli, Nuovo praticamente sport POTENZIAMENTO FISIOLOGICO Resistenza (corse in regime aerobico, corse in regime aerobico-anaerobico alternato, attività in regime aerobico-anaerobico alternato “giochi di squadra”). Velocità (corse veloci piane, staffette, esecuzione di tecniche proprie di vari sport....) Forza ed elasticità muscolare (esercitazioni eseguite a carico naturale e utilizzando piccoli attrezzi; apprendimento ed esecuzione di tecniche proprie di vari sport “atletica leggera, pallavolo, pallacanestro, pallamano”. MOBILITA’ ARTICOLARE Esercizi specifici su singole articolazioni e stretching posturale RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI Esercizi con piccoli e grandi attrezzi. Esercizi a corpo libero individuali e in gruppo. Attività espressive. Le esercitazioni si sono basate su: controllo segmentario, attuazione di movimenti complessi, rapporto tra corpo ambiente spazio. CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE Pallavolo: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco Offball: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco Pallamano: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco Atletica leggera (corsa veloce, staffetta, corse di resistenza, preatletici specifici) 15 INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E APPROFONDIMENTO TEORICO SU ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE Regolamenti degli sport trattati. I fattori degenerativi legate all’uso di sostanze dopanti e aspetti storici del doping. Principi essenziali sulle metodologie dell’allenamento. Educazione alla salute. Stile di vita. I danni provocati dal fumo delle sigarette. La strutturazione dello schema corporeo. Il sistema endocrino. Educazione alimentare: I principi alimentari; L’equilibrio alimentare – alimentazione corretta ed equilibrata. Il primo soccorso. Lo sport nella storia (cenni). Il docente (Prof. Cannavò Rosario) Gli alunni 16 ALLEGATO B (GRIGLIE DI VALUTAZIONE: proposte per gli Esami di Stato) 17 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO Tipologia A: Analisi testuale INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 1,5 3 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 2 2,5 1,5 2 conoscenza dello Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S] argomento e a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa del contesto di riferimento b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del 1 testo 1,5 d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico- 0,5 formali 1 capacità Comprensione del testo [O] logico- a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 1,5 2,5 critiche ed espressive b) sufficiente comprensione del brano 1 2–1,5 c) comprende superficialmente il significato del testo 0,5 1 18 Capacità di riflessione e contestualizzazione [A] a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il 2 brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia B: Articolo di giornale INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] 19 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento 0,5 1 a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…) 1,5 2 c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico 0,5 1 1,5 2,5 1 2–1,5 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S] Capacità Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] logico-critiche a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata ed espressive b) dispone i dati in modo sufficientemente organico c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità di riflessione e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 20 Tipologia B: Saggio breve INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Struttura e coerenza dell’argomentazione [S] a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi 2 per la redazione di un saggio breve 2,5 b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un 1,5 saggio breve 2 c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 1 1,5 2,5 1 2–1,5 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Capacità Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] logico-critiche a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata ed espressive b) dispone i dati in modo sufficientemente organico c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità di riflessione e sintesi [A] 21 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia C: Tema storico INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 1,5 3 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 2 2,5 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 conoscenza Conoscenza degli eventi storici [S] dell'argomento e a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza del contesto di di notizie) riferimento b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 22 Capacità logico- Organizzazione della struttura del tema [O] critiche ed a) Il tema è organicamente strutturato espressive b) il tema è sufficientemente organizzato 1,5 2,5 1 2–1,5 0,5 1 a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 2,5 -2 c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) 1 1,5 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 0,5 1 c) il tema è solo parzialmente organizzato Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia D: Tema di attualità INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Correttezza ortografica [CO]] Correttezza sintattica [CS] 23 Correttezza lessicale [CL] a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 conoscenza Sviluppo dei quesiti della traccia [S] dell'argomento e del contesto a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) di riferimento b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 2 2,5 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente strutturato 1 2–1,5 c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 0,5 1 a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 2 3 b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica 1,5 2,5-2 c) sufficiente capacità di riflessione/critica 1 1,5 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 0,5 1 Capacità logico-critiche ed espressive Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di approfondimento e di riflessione [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 24 TABELLA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA DECIMI QUINDICESIMI 1 TRADUZIONE FLUIDA E INTERPRETAZIONE CORRETTA 0-4 0-6 2 CONOSCENZE SINTATTICO - GRAMMATICALI 0-4 0-6 3 DECODIFICAZIONE ELEGANTE E LINEARE DEL TESTO E TRATTAZIONE SCORREVOLE DEL BRANO TRADOTTO 0-2 0-3 Punteggio complessivo _______/10 ______/15 25 GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA TIPOLOGIA A INDICATORI E DESCRITTORI Conoscenze Abilità Competenze linguisticoespressive LIVELLI Nullo Basso Medio Alto Conoscenza degli argomenti 0 1 2 3 Aderenza alle domande 0 1 2 3 Analisi e/o sintesi 0 1 2 3 Rielaborazione e/o approfondimento 0 1 2 3 Correttezza nell’uso dei codici della disciplina ed efficacia espositiva 0 1 2 3 Punteggio complessivo _____/15 COLLOQUIO Approfondimento Articolato e originale nell’impianto e nelle scelte contenutistiche 6 Chiara nell’impianto, efficace nelle scelte contenutistiche 5 Semplice nell’impianto e nei contenuti, anche se le conoscenze sono di tipo manualistico 4 Generica nei contenuti e poco coerente nell’impianto 3 Superficiale nei contenuti e frammentario nell’impianto 2 Conoscenze Ampie precise e articolate 8 Pertinenti, anche se non approfondite 7 Essenziali 6 Incerte e generiche 5 Frammentarie e lacunose 4 Competenze applicative Sicuro e autonomo nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi 6 Efficace e chiaro nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi 5 Si orienta in modo sostanzialmente corretto nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi 4 Si orienta, se guidato, nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi 3 Si muove con difficoltà nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi 2 Competenze rielaborative Rielabora in modo autonomo e critico 5 Rielabora in modo autonomo, ma ancora scolastico 4 Rielabora in modo semplice, ma lineare 3 La rielaborazione è incerta e poco coesa 2 27 Rielabora in modo sporadico e confuso 1 Competenze espositive e lessicali Fluido, efficace, specifico nel lessico 5 Efficace, anche se non sempre specifico nel lessico 4 Chiaro, anche se semplice nel lessico e nelle strutture 3 Non sempre chiaro e corretto nel lessico 2 Confuso e inefficace 1 Punteggio totale ____/30 28 ALLEGATO C SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA TIPOLOGIA A PRIMA SIMULAZIONE FISICA Dopo aver spiegato cosa si intende per circuito elettrico riporta i due enunciati delle leggi di Kirchhoff GRECO La poetica di Callimaco SCIENZE Dopo aver presentato brevemente la classificazione dei carboidrati, approfondisci la differenza dei polisaccaridi glicogeno, amido e cellulosa INGLESE In a few words (no more than ten lines) try to explain the causes bringing to the breaking of World War I SECONDA SIMULAZIONE FILOSOFIA Il candidato analizzi il senso dell'esistere in Shopenhauer e in Kirkegaard e accenni alle diverse soluzioni proposte dagli stessi filosofi. SCIENZE Parla della gluconeogenesi e delle condizioni metaboliche che la caratterizzano. INGLESE In a few words (no more than ten lines), speak about the concepts of ‘epiphany’ and ‘paralysis’ which Joyce applies in ‘Dubliners’. MATEMATICA Il concetto di derivata, significato dell’espressione “derivata prima di una funzione matematica”. 30 IL CONSIGLIO DI CLASSE DOCENTI FIRMA Italiano: PALELLA GIUSEPPA Latino: BORZI' SALVATORE Greco:BORZI' SALVATORE Storia: MAGNASCO ENZA MARIA Filosofia: MAGNASCO ENZA MARIA Inglese: COSTARELLI VENERANDO Matematica: CATALANO SALVATORE Fisica: CATALANO SALVATORE Scienze della Terra: PARISI AGATINA Storia dell’arte: FILECCIA DANIELA Religione: CATALANO MARCO Educazione fisica: CANNAVO' ROSARIO Acireale, 15 maggio 2015 31