Liceo Classico
Acireale
Via M. Arcidiacono – tel. 095 6136040
Liceo Scientifico
Aci Bonaccorsi
Via Lavina, 10 B tel. 0956136068
C.F. 90055030879 – indirizzo web:www.gulliepennisi.gov.it
e-mail:[email protected] – pec:[email protected]
UNIONE EUROPEA
Fondo Sociale Europeo
P.O.N.
“Competenze per lo Sviluppo”
Documento del Consiglio di Classe
III Liceo sez. c
Anno Scolastico 2014 – 2015
IL COORDINATORE: prof. Borzì Salvatore
IL DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa Colella Elisa
0
INDICE DEI CONTENUTI

Presentazione della scuola

La classe

Organizzazione dell’attività didattica

Allegato A (programmi e relazioni delle singole discipline)

Allegato B (griglie di valutazione)

Allegato C (simulazioni della terza prova)
1
1 - PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
1.1 - Presentazione storica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gulli e Pennisi”
Erasmo Pennisi e Giuseppe Gulli, rispettivamente, nel 1742 e nel 1745, con disposizione
testamentaria, lasciano buona parte delle loro fortune per l’istituzione in Acireale di un Collegio
degli Studi, diretto dai Gesuiti. Bisogna attendere il 1884 quando l’avvocato Giambartolo Romeo,
deputato dal 1882 al 1887, riesce ad ottenere dal governo Depretis l’istituzione del Liceo, che
avviene con R. D. del 5 Ottobre 1884 e che è inaugurato il 14 Marzo 1885.
Nel biennio 1885 - 1886 il Liceo svolge la sua attività presso il Palazzo Pasini; quindi opera dal 1886
al 1893 in via dei Filippini; dal 1893 al 1985 l’ex convento domenicano di Piazza S. Domenico
diventa fervido teatro delle attività didattiche e culturali del Liceo Classico.
Dopo una lunga permanenza in piazza San Francesco, attualmente l’Istituto occupa i locali, siti in
via Mario Arcidiacono. Negli ultimi anni il Liceo Classico ha svolto un ruolo di primo piano nel
territorio, arricchendo la sua offerta con un variegato ventaglio di iniziative che l’hanno fatto
diventare uno dei principali poli culturali presenti in Città. Fra queste, vanno ricordate le “Notti
bianche”, gli spettacoli teatrali, le conferenze e le tavole rotonde di alto livello, gli accordi in rete
con altri istituti del territorio e la convenzione con la Biblioteca dell’Accademia degli Zelanti e dei
Dafnici, la più antica della Città e una delle più antiche della Sicilia.
Da quest’anno oltre al Liceo Classico è presente una sezione di Liceo Scientifico con sede ad Aci
Bonaccorsi in via Lavina nata come sede associata nel settembre del 2008. La sua sede è presso
l'Istituto di Suore Canossiane ad Aci Bonaccorsi. Nel suo breve arco di vita, ha assunto una
collocazione, all'interno del territorio di sua competenza, che ne evidenzia la sua specificità in un
contesto che ha mostrato di avere necessità di una realtà scolastica. Il Liceo si trova nella realtà di
un comune virtuoso ed attento all'offerta culturale, dimostrando da sempre interesse e sostegno,
mettendo sempre a disposizione il teatro comunale "L. Sciascia", la biblioteca "L. Sturzo" e Palazzo
Cutore per gestire al meglio le molteplici offerte formative.
1.2 - Localizzazione dell’Istituto e lettura del Territorio
L’Istituto di Istruzione superiore “Gulli e Pennisi” ha sede nella città di Acireale e di Aci Bonaccorsi e
offre i suoi servizi al bacino di utenza di una porzione di territorio vasta che va dalla fascia costiera
ionica alla zona pedemontana.
Il territorio ionico - etneo, appartenente all’area metropolitana di Catania, è costituito dai seguenti
comuni: Aci Castello, Acireale, Aci Catena, Aci Bonaccorsi, Aci S. Antonio, Viagrande, Trecastagni,
Pedara, S. Venerina, Zafferana, Milo. Sono interessati, marginalmente, dal centro gravitazionale del
“Gulli e Pennisi“ alcuni comuni dell’ hinterland catanese: Valverde, S. Giovanni La Punta, S.
Gregorio.
Per questo motivo, la percentuale degli studenti pendolari incide notevolmente nel numero
complessivo degli allievi, iscritti al Liceo Classico.
Il collegamento tra i paesi sopra menzionati è attuato attraverso un servizio di autolinee
extraurbane molto articolato, svolto da varie aziende (AST, SAIS, Circumetnea, Etna, Buda, Zappalà
2
e Torrisi). I Comuni che gravitano maggiormente, sotto il profilo scolastico, sul Liceo Classico di
Acireale, fanno registrare una popolazione residente che si aggira intorno alle 160.000 unità.
Ricco e vario è il patrimonio dei beni culturali ed ambientali: siti archeologici (Terme romane), beni
storico-artistici (Castello, Fortino, Mulini), edifici religiosi (Conventi, Chiese, Eremi), palazzi nobiliari
e case padronali, opere d’ arte, edicole votive. Per i beni ambientali sono da menzionare: alberi
secolari, l’Etna, la Timpa, l’isola Lachea ed i Faraglioni, architettura rurale (casedde,
terrazzamenti).1.3 - Indirizzi di Istruzione.
1.3. I percorsi liceali, in generale, forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per
una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
sia coerenti con le capacità e le scelte personali. Il Liceo Classico “Gulli e Pennisi”, nello specifico, è
luogo fondamentale di crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso lo studio
delle discipline umanistiche e scientifiche. Infatti si pone come obiettivo principale quello di offrire
agli allievi pari opportunità di istruzione e formazione. I livelli raggiunti dai nostri alunni sono
sicuramente eccellenti, come dimostrano anche le statistiche pubblicate sul sito www.eduscopio.it
della Fondazione Agnelli, che ha analizzato il successo universitario degli studenti in uscita da tutti
le Scuole Superiori d’Italia. Il “Gulli e Pennisi” si è classificato al primo posto nella provincia di
Catania, e al secondo posto in Sicilia .
Per favorire le capacità di apprendimento e sviluppare un opportuno raccordo con la formazione
universitaria e il mondo delle professioni il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto hanno
approvato la seguente articolazione degli indirizzi dall’a.s.2007-2008; stante il riordino dei cicli,
sono state abolite tutte le sperimentazioni tranne quella del bilinguismo.
Quadro orario settimanale
DISCIPLINA
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e letteratura inglese
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Storia dell'arte
I BIENNIO
II BIENNIO
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
4
5
4
3
3
3
2
-
4
5
4
3
3
3
2
-
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
3
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività
alternative
Totale delle ore settimanali
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
27
27
31
31
31
Orario EsaBac SEZ. A
I BIENNIO
DISCIPLINA
II BIENNIO
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e letteratura inglese
Lingua e letteratura francese
4
5
4
3
3
4
5
4
3
3
4
4
3
3
4
4
4
3
3
4
4
4
3
3
4
Storia e Geografia
Storia (2 ore su 3 in lingua
francese)
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Storia dell'arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività
alternative
Totale delle ore settimanali
3
3
-
-
-
-
-
3
3
3
3
2
2
3
2
2
3
2
2
2
2
2
3
2
2
2
2
2
3
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
27
27
31
31
31
 INDIRIZZO TRADIZIONALE CON LINGUA QUINQUENNALE
(c.m.198 del 18-6-90; dall’a.s. in corso secondo il decreto legge sul riordino dei cicli)
Corso tradizionale con lingua quinquennale
Sezioni C, D, E, F, G
 INDIRIZZO INFORMATICO
(piano nazionale informatica, c.m.615 del 27-9-96)
Al corso tradizionale con lingua quinquennale si affianca l’incremento del numero delle ore di
matematica con metodologie informatiche
Sezione B (solo la III)
 INDIRIZZO LINGUISTICO/EsaBac
4
Il corso tradizionale con lingua quinquennale viene ampliato con lo studio della seconda lingua,
il francese. E’ l’unica sperimentazione attivata quest’anno, grazie alle cdd. quote di autonomia.
Sezione A.
1.4 - Profilo professionale in uscita












risolvere con responsabilità, indipendenza e con spirito costruttivo i normali problemi della
realtà;
possedere un sistema di valori, coerenti con i principi e le regole della Convivenza civile, in base
ai quali valutare i fatti ed ispirare i comportamenti individuali e sociali;
concepire progetti di vario ordine, dall’esistenziale al pratico;
decidere in maniera razionale tra progetti alternativi e attuarli al meglio, coscienti dello scarto
possibile tra intenti e risultati e della responsabilità che comporta ogni azione o scelta;
utilizzare tutti gli aspetti positivi che vengono da un corretto lavoro di gruppo;
partecipare attivamente alla vita sociale e culturale, a livello locale, nazionale, comunitario e
internazionale;
esprimersi in italiano, oralmente e per iscritto, con proprietà e attraverso schemi sintattici
argomentativi, logici, espressivi;
coltivare sensibilità estetiche ed espressive di tipo artistico, letterario;
possedere un adeguato numero di strumenti formali, matematici o comunque logici, e saperli
applicare a diversi ambiti di problemi generali e specifici;
individuare nei problemi la natura, gli aspetti fondamentali e gli ambiti;
riflettere sulla natura e sulla portata di affermazioni, giudizi, opinioni;
avere memoria del passato e riconoscerne nel presente gli elementi di continuità e
discontinuità nella soluzione di problemi attuali e per la progettazione del futuro.
Referente
Denominazione
PROGETTI POF 2014-2015
Esabac
prof. Rosario Tropea
Orientamento
Proff. Palella, Mellia,
Arcifa
Biblioteca
Prof. Schembra
Giochi sportivi - MIUR
Dip. Ed. Fisica
Educazione alla legalità
prof. Mellia
Educazione alla salute
Proff. Tidona, Longo
5
Stagione teatrale
Palketto stage
prof.ssa Gagliano
Proff. Gagliano,
Schifano
Festa del Libro
Prof. Salvatore
Valastro
Certamen Patristicum
Prof. Sanfilippo
Antonino
Coro polifonico
Il Quotidiano in classe
Prof.ssa Danzì
prof.ssa Tomaselli
Maria Grazia
Gare disciplinari ambito
umanistico
Prof. Sanfilippo
Antonino
Gare disciplinari ambito
scientifico
Da spettatori ad Attori
“Turismo culturale:
PerCorsi di sostenibilità”
Prof.ssa Cariolo
Prof.ssa Santangelo
Prof.ssa Barbara
Condorelli
Prof.ssa Ardizzone
Sebastiana
La programmazione delle attività inerenti al Piano Integrato d’Istituto relativo al Programma
Operativo Nazionale 2007/2013 finanziato dal MIUR con F.S.E. è nata dalla consapevolezza che
nell’Europa attuale è indispensabile che al formazione e la crescita del “cittadino europeo” passi
attraverso l’ampliamento delle conoscenze e competenze necessarie ad una partecipazione attiva
ai progressi della società, pertanto dall’analisi dei bisogni è emersa la necessità di far maturare e
stimolare negli alunni attraverso metodologie innovative e attività di laboratorio le competenze
necessarie per una costruzione multidisciplinare del proprio sapere. Nell’anno scolastico 20132014 sono stati svolti i seguenti progetti:
OBIETTIVO SPECIFICO
AZIONE
C) Migliorare i livelli di
competenza dei giovani
C.5 - tirocini e stage (in Italia e nei paesi Europei);
6
OBIETTIVO SPECIFICO C - AZIONE 5 DEL FORMULARIO FSE CODICE: C-5-FSE-2013-285
Learning by doing – Destinatari: alunni del triennio
Stage di 120 ore per attività finalizzate all’orientamento e all’inserimento nel mondo del
lavoro, presso la Camera di Commercio di Bruxelles. Lo stage si è effettuato alla fine delle
attività scolastiche, nell’estate del 2014. Gli alunni partecipanti erano in possesso di un
livello B2 nella conoscenza della lingua inglese.
POR: OBIETTIVO SPECIFICO C - AZIONE 1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle lingue straniere”
n.
Alunni deTitolo progetto
Disciplina e Competenze da acquisire
ore
stinatari
15 alunni
Inglese – Comunicazione nelle lingue straniere – percorso 15+
Off we go!
delle classi
formativo in Gran Bretagna
60
liceali
15 alunni
Francese – Comunicazione nelle lingue straniere – percorso 15+
Destination FLE !
delle classi
formativo in Francia
60
liceali
Progetto PON in rete
F-3-FSE04 POR SICILIA-2013-96 “I GIOVANI MAESTRI”
Dal testo alla scena
Scrittura teatrale e tecniche di drammatizzazione
I colori delle emozioni
Pittura e fotografia
Pubblicizziamoci!
Grafica pubblicitaria e tecniche di montaggio
Giochi di maratona
Gare di Atletica
Genitori si nasce?
Dinamiche relazionali genitori-figli
Gestire gruppi classe
Gestione di gruppi di alunni
Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Sicilia
Fornitura di apparecchiature tecnologiche ai fini dell’attuazione dell’agenda digitale - Cod. Naz.
A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-451 - cod. CUP: B43J12000780007
Lotto 1: LIM IN CLASSE – cod. CIG 548760748D
Lotto 2: CLASSE 2.0 – cod. CIG 5487704499
7
FESR 2007-2013 - 2007 IT 16 1 PO 004 Asse I – “Società dell’informazione” – Obiettivo Operativo
E “Potenziare gli ambienti per l’autoformazione e la formazione degli insegnanti e del personale
della scuola”- Obiettivo Specifico E.1 “Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e
promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l’arricchimento delle dotazioni
tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti”.
Codice progetto E-1-FESR-2014-1730
Il POR FESR 2007/2013 del Ministero della Pubblica Istruzione, in coerenza con la politica
nazionale, pone in primo piano la qualità del sistema di Istruzione come elemento fondamentale
per l’obiettivo di miglioramento e valorizzazione delle risorse umane. Essa è finalizzata a garantire
che il sistema di istruzione offra a tutti i giovani e le giovani i mezzi per sviluppare competenze
chiave a un livello tale da permettere l’accesso ad ulteriori apprendimenti per la durata della vita.
Nell’ambito di questo obiettivo gli interventi del presente programma incidono più specificamente
sulla qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento e sulla implementazione delle tecnologie e
dei laboratori didattici come elementi essenziali per la qualificazione del servizio.
Obiettivi e Finalità
L’analisi delle nostre esigenze attuali ci ha condotto verso il progetto di ampliare le nostre
dotazioni, sia al fine di portare a termine gli obiettivi dell’Agenda Digitale che al fine di predisporre
degli strumenti fissi e/o mobili che affianchino i modelli tradizionali di lezione.
Dotazione attuale
Grazie alla programmazione FESR l’Istituto è stato dotato di 26 LIM, una per ogni classe, di
postazioni didattiche, di laboratori informatici. Inoltre, una classe è stata dotata di apparecchiature
innovative, idonee alla didattica web 2.0.
8
Elenco alunni
Arcifa Federica
Asero Giada
Barbagallo Denise
Battiato Carla
Bella Giulia
Catalano Giusy
Catalano Roberta
Curatolo Irene
Di Marco Federica
Di Stefano Giulia
Grasso Giulia
Grasso Stefania
Messina Giorgia
Oliva Carla
Patanè Maria Chiara
Pennisi Martina
Rapisarda Elisa
Russo Federica
Sambataro Tania
Sapuppo Dalila
Sframeli Marilisa
Trubia Stefano
Vasta Federica
9
2. PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 23 alunni, 22 ragazze e 1 ragazzo.
Il percorso didattico ed educativo nel corso del quinquennio è stato, nel complesso, abbastanza
sereno e lineare. Due soli allievi hanno cambiato istituto, nessuno sezione, nessuno proviene da
altri corsi della scuola o da un altro istituto. Anche i rapporti fra i compagni sono stati improntati ad
una collaborazione effettiva e costruttiva. Dopo gli inevitabili attriti durante la prima parte del IV
Ginnasio, gli allievi sono stati capaci di costruire progressivamente un rapporto di cooperazione,
giungendo all'individuazione e alla condivisione di interessi e obiettivi, che ha molto contribuito
alla qualità del cammino didattico.
Questa positiva relazione ha finito inevitabilmente col valorizzare e potenziare la naturale
predisposizione di gran parte degli allievi per lo studio, agevolata dal possesso, in un numero
consistente della classe, di un buon livello di prerequisiti che, dopo un necessario e inevitabile
rinforzo, ha consentito un avvio e un proseguimento sereno del cammino didattico ed educativo,
reso ancora più efficace dal fatto che la classe, se non in sporadici casi, non ha cambiato docenti
nei primi quattro anni di corso. Nell'ultimo però sono subentrati tre nuovi docenti: quelli di Italiano
(prof.ssa Palella), di Inglese (prof. Costarelli) e di Latino (prof. Borzì), già docente di Greco.
Nel corso del triennio i docenti si sono adoperati con un costante e assiduo lavoro affinché gli
alunni acquisissero, oltre che i contenuti di tutte le discipline, anche senso critico,
un’organizzazione logico-consequenziale del pensiero e le giuste competenze sul piano espositivo.
Inoltre si è cercato di favorire un adeguato percorso di crescita e maturazione, mettendo in opera
ogni strategia didattica possibile (frequente uso di mappe concettuali e schemi, cooperative
learning, interrogazioni costanti, continue esercitazioni, didattica multi-mediale, attivazione, nel
corso del triennio, di corsi di supporto all'attività didattica curriculare) al fine di consentire loro di
colmare le lacune man mano affioranti nelle singole discipline.
Questo processo è stato certamente agevolato dal positivo rapporto, specialmente nell’ultimo
anno, degli alunni tra loro, in genere buono e improntato al rispetto, e dei docenti con gli alunni,
sempre sereno e aperto al dialogo, non esente talvolta da uno spirito di polemica riguardo ad
alcune iniziative didattiche, sempre però costruttivo e propositivo.
Il livello complessivo di preparazione raggiunto dalla classe non è molto eterogeneo. Pochi
alunni, presentando fragilità a livello di conoscenze e nella capacità di rielaborazione personale dei
dati, sono riusciti a raggiungere solo gli obiettivi minimi previsti nella programmazione didattica
delle singole discipline; diversi si attestano su un buon livello di preparazione complessiva, dando
prova di senso critico e di capacità di rielaborazione personale dei contenuti; un numero più
ristretto, grazie a ottime capacità di applicazione e alla puntualità nello svolgimento dei compiti
assegnati, ha raggiunto pienamente gli obiettivi previsti, acquisendo un livello di preparazione
ottimo e, in alcune discipline, eccellente, una buona capacità di approfondimento e rielaborazione
originale dei contenuti e autonomia nell’operare collegamenti interdisciplinari.
La classe presenta però carenze nella preparazione di Matematica, dovute alla difficoltà di
conciliare l'esigenza dello svolgimento dei nuovi programmi, abbastanza impegnativi e corposi, con
l'esiguo tempo a disposizione: le due ore settimanali si sono rivelate infatti insufficienti per
permettere agli alunni di apprendere e assimilare in maniera completa e sicura concetti abbastanza
complessi e di tradurli in operatività (si veda, a tal riguardo, la relazione del docente).
Per quanto riguarda la terza prova, gli alunni si sono esercitati sulla tipologia A poiché, a parere
del Consiglio di Classe, essa permette di verificare la correttezza delle informazioni e la capacità di
sintesi. Sono state effettuate due simulazioni, una nel mese di Aprile e una in quello di Maggio.
10
2.1. La classe nel triennio
Anno scolastico
2012-2013
2013-2014
2014-2015
Classe
Prima
liceo
Seconda
liceo
Terza
liceo
Numero
alunni
Alunni
provenienti
da altri
Istituti/altre
classi
25
0
24
0
23
0
Promossi
a giugno
Promossi
con
debito
Ritirati
Non
promossi
24
0
1
0
24
0
0
0
1
2.2 - Il Consiglio di classe
MATERIE
ITALIANO
LATINO
GRECO
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
INGLESE
STORIA DELL’ARTE
ED. FISICA
RELIGIONE
I LICEO
Pitino Loredana
Pitino Loredana
Borzì Salvatore
Magnasco Enza Maria
Magnasco Enza Maria
Catalano Salvatore
Catalano Salvatore
Parisi Agatina
Pappalardo Daniela
Fileccia Daniela
Bonaccorsi Elvira
Catalano Marco
II LICEO
Pitino Loredana
Pitino Loredana
Borzì Salvatore
Magnasco Enza Maria
Magnasco Enza Maria
Catalano Salvatore
Catalano Salvatore
Parisi Agatina
Pappalardo Daniela
Fileccia Daniela
Cannavò Rosario
Catalano Marco
III LICEO
Palella Giuseppa
Borzì Salvatore
Borzì Salvatore
Magnasco Enza Maria
Magnasco Enza Maria
Catalano Salvatore
Catalano Salvatore
Parisi Agatina
Costarelli Venerando
Fileccia Daniela
Cannavò Rosario
Catalano Marco
2. 3. Attività extracurriculari svolte dalla classe
La classe in toto o in parte ha partecipato alle seguenti attività:

“High School Game”

coro della scuola

corso di preparazione al Certamen Patristicum 2015

corso di preparazione alla notte nazionale del Liceo Classico

corso autogestito di Matematica

corso di lingua francese

corso sulla poesia del Novecento
11

festa del libro

concorso musicale Fidapa

giornata di commemorazione della figura di Lorenzo Vecchio

Olimpiadi di Scienze

stagione lirica e sinfonica del teatro “Vincenzo Bellini” di Catania

corso PON “On we go”

corso PON “learning by doing”
3 - ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
3.1. Obiettivi educativi e formativi trasversali
 consolidare le competenze relazionali e comunicative;
 potenziare l’autostima;
 potenziare e stimolare il senso critico;
 potenziare un metodo di studio autonomo;
 incrementare la curiosità e l’interesse per il sapere;
 maturare soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di
rapporti naturali e umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, gli altri, il
mondo;
 formare ai valori della legalità, della solidarietà e della convivenza democratica e
multietnica;
 formare mentalità aperte ai nuovi orizzonti europei;
 educare all’ascolto;
3.1.1. obiettivi cognitivi
 sviluppare la capacità di analizzare, oralmente e per iscritto, vari tipi di testo, cogliendone le
caratteristiche salienti;
12
 conoscere il linguaggio specifico di ogni singola disciplina;
 saper identificare ed usare le varie funzioni linguistiche e le strutture di base delle lingue;
 potenziare la capacità di esporre in maniera corretta e completa un testo, cogliendone
prima il senso globale, poi i dettagli;
 sviluppare la capacità di contestualizzare le opere degli autori;
 consolidare le competenze linguistiche;
 far comprendere agli alunni che lo studio delle opere letterarie non ha come fine
l’apprendimento sterile e fine a se stesso delle loro vicende biografiche o del loro pensiero,
ma quello di far conoscere un enorme e sublime patrimonio di cultura, da cui dipende
tanto del nostro essere e del nostro modo di pensare. Per questa consapevolezza lo studio
dei singoli autori è stato guidato dal desiderio di attualizzarne il messaggio;
 sollecitare aperture e prospettive interdisciplinari;
 fare acquisire la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici e scientifici in
situazioni diverse;
3.2. - Obiettivi didattici specifici
Si rimanda alle relazioni delle singole discipline contenute nell’Allegato A
3.3 – Metodologie
Scopo primario del processo di apprendimento è stato quello di instaurare un dialogo didattico
ed educativo che veda gli alunni protagonisti e non semplici destinatari della trasmissione di
contenuti prestabiliti.
A tal riguardo le lezioni sono state, nella maggior parte dei casi, dialogate e partecipate, anche
ricorrendo alla tecnica del Brainstorming, e non si sono limitate solo alla classica lezione frontale. Il
fine è stato quello di stimolare il senso critico degli alunni e la loro autostima.
Quando l’occasione lo ha permesso, il docente ha fatto anche opportuni riferimenti ad altre
discipline al fine di far rilevare alla classe l’unitarietà del sapere e della conoscenza, e a tematiche o
aspetti del dibattito culturale odierno concernenti le tematiche oggetto della lezione per far
constatare agli alunni che lo studio non è solo mero apprendimento del passato fine a se stesso,
ma è utile anche per comprendere il mondo che ci circonda.
Ampio spazio è stato riservato anche all’esame dei contenuti del libro di testo, alla visione di
video, alla discussione di ipertesti multimediali, accompagnati sempre da senso critico, alla
metodologia dello studio per mezzo della creazione di mappe concettuali da parte degli studenti,
al potenziamento dei prerequisiti prima dello svolgimento di un modulo, alla lettura diretta delle
opere al fine di verificare se la visione data dal libro di testo su un determinato scrittore non sia
13
viziata eccessivamente dalla formazione personale del critico. Quest’ultima ha permesso anche di
insistere sulla lingua dell’autore e di potenziare le conoscenze linguistiche degli alunni.
La classe inoltre ha svolto un modulo di Biochimica con metodologia CLIL. Per quanto riguarda le
modalità si rinvia alla relazione del docente della disciplina.
3.4. Comportamenti nei confronti della classe
 Favorire l'interdisciplinarietà, ove possibile, tra i docenti della classe.
 Organizzazione modulare flessibile della didattica.
 Collaborazione tra i docenti e gli allievi nel perseguire gli obiettivi cognitivi e formativi stabiliti
nel POF e rispetto dei tempi, delle modalità e dei criteri di verifica e valutazione.
 Coordinamento delle verifiche scritte e controllo quotidiano del lavoro svolto a casa.
 Valorizzazione di una partecipazione interattiva al lavoro didattico.
 Nell'assegnare i compiti a casa ogni insegnante ha tenuto conto dell'orario globale della classe
per singolo giorno.
 Favorire nell'allievo la consapevolezza che la verifica e la valutazione mirano a fargli conoscere
la sua posizione rispetto agli obiettivi prefissati.

Controllo deciso e sistematico della disciplina, delle assenze, dei ritardi, delle uscite e del
rispetto degli arredi e delle attrezzature scientifiche, come riportato nel Regolamento
d'Istituto.
3.5. Strumenti
Libri di testo; lettore CD; computer; video; fotocopie; giornali e riviste
3.6 - Strumenti di verifica
Si intende la verifica come accertamento sia dei livelli di conoscenza ed abilità raggiunti dagli
alunni sia dell'efficacia del metodo utilizzato, per apportarvi eventuali correttivi.
La verifica riguarda il processo di insegnamento/apprendimento e ne è parte costitutiva e non
esterna ed episodica.
Pertanto essa non può essere limitata a pochi momenti, ma deve attuarsi mediante un'ampia e
diversificata gamma di strumenti che tendano non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche
a conoscere gli stili cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a
conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso.
La tipologia delle verifiche è stata varia: analisi del testo, scrittura documentata, trattazione
sintetica, prove strutturate e semistrutturate, prove orali, prove pratiche di laboratorio, risoluzione
14
di problemi. In vista della preparazione agli Esami di Stato ciascun docente ha provveduto a
somministrare nel corso dell’anno prove che richiamano le tipologie scritte previste.
3.7 - Valutazione
TABELLE DI VALUTAZIONE
METODI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA DEGLI STUDENTI
Questionari a risposta aperta
o chiusa
Italiano
Verifiche orali
Verifiche scritte e
pratiche
SI
SI
Latino
SI
SI
SI
Greco
SI
SI
SI
Storia
SI
Filosofia
SI
Matematica
SI
SI
Fisica
SI
SI
Scienze
Inglese
SI
SI
SI
SI
Storia dell’arte
SI
Religione
SI
Ed. Fisica
Relazioni
SI
SI
SI
SI
TAB. A : TABELLA DEI LIVELLI DI PROFITTO
Criteri orientativi per la valutazione finale dell’a.s. 2014/2015
sul profitto dello studente, desumibile dai voti delle singole prove (scritte, orali, pratiche) che egli
ha sostenuto nel periodo,
ma terrà conto anche


dell’andamento dei voti nel corso del tempo;
dell’interesse e della partecipazione alle attività disciplinari, anche in relazione all’utilizzo
consapevole del materiale scolastico;
15
 dell’impegno nello studio individuale.
I voti saranno l’espressione docimologica dei seguenti giudizi:
CORRISPONDENZA GIUDIZIO/VOTO
il voto “3” corrisponde ad un giudizio insufficiente in modo gravissimo, indicando il rifiuto della disciplina o il
mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti aggravato da carenze pregresse e accentuatesi nel tempo ma
anche l’incapacità di orientarsi nei concetti fondamentali della disciplina, di organizzare il discorso, di comunicare
(anche in Lingua straniera).
3
il voto “4” corrisponde ad un giudizio gravemente insufficiente, indicando il mancato raggiungimento degli obiettivi
minimi previsti, con carenze diffuse e notevoli di conoscenze essenziali e di abilità di base.
4
il voto “5” corrisponde ad un giudizio nettamente insufficiente, indicando il raggiungimento solo parziale degli
obiettivi minimi previsti, con carenze di conoscenze essenziali e di abilità di base.
5
il voto “6” corrisponde ad un giudizio solamente sufficiente, indicando il raggiungimento essenziale degli obiettivi
minimi previsti, con semplici conoscenze essenziali e abilità di base.
6
il voto “7” corrisponde ad un giudizio discreto, indicando il discreto raggiungimento degli obiettivi previsti, con una
conoscenza dei contenuti fondamentali unita a sufficiente riflessione ed analisi personale.
7
il voto “8” corrisponde ad un giudizio buono, indicando il buon raggiungimento degli obiettivi previsti, una
preparazione diligente unita a capacità di riflessione ed analisi personali, il possesso di adeguati strumenti
argomentativi ed espressivi, la sostanziale sicurezza nell’espressione (anche in Lingua straniera) unita a lessico
adeguato.
8
il voto “9” corrisponde ad un giudizio ottimo, indicando l’ottimo raggiungimento degli obiettivi previsti, una
preparazione completa ed approfondita, unita ad una buona rielaborazione ed argomentazione dei contenuti
esposti, la capacità di compiere organici collegamenti interdisciplinari e di comunicare (anche in Lingua straniera) in
modo disinvolto e corretto.
9
il voto “10” corrisponde ad un giudizio eccellente, indicando l’eccellente raggiungimento degli obiettivi previsti, una
evidente rielaborazione autonoma dei contenuti studiati, anche in prospettiva interdisciplinare, unita alla capacità di
approfondimento critico delle tematiche proposte ed alla piena padronanza dei linguaggi e degli strumenti
argomentativi (anche in Lingua straniera).
10
TAB. B : CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
IRC
(insegnamento religione
cattolica)
Giudizio
ottimo > punteggio 0,30
distinto > punteggio 0,20
PON
POF
Attività esterne
Punteggio > 0,40
pur con certificazione
di più corsi
Punteggio > 0,30
pur con
certificazione di più
corsi
Punteggio > 0,20
un solo corso durata minima
15 ore
pur con certificazione di più
corsi
16
Criteri di attribuzione del credito scolastico
Tabella credito scolastico dei candidati interni
Media dei voti
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini
dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun
voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un
unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione
all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi.
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di Classe, concorrerà alla valutazione
complessiva dello studente e, a differenza di quanto accadeva finora, determinerà, se insufficiente,
la non ammissione all’anno successivo di corso o agli esami di stato.
Il voto di condotta è stabilito collegialmente dal Consiglio di classe sulla base dei seguenti
indicatori:



comportamento, inteso come rispetto verso se stessi, verso gli altri e verso l’ambiente
partecipazione
frequenza
TAB. C : TABELLA DI EQUIVALENZA IN DECIMI, QUINDICESIMI, TRENTESIMI
Poiché agli Esami di Stato vengono utilizzate differenti scale di valutazione (in quindicesimi ed in
trentesimi), si propone come punto di riferimento la seguente tabella di equivalenza dei voti.
Livello competenze
Nullo
Totalmente negativo
Tabella di equivalenza dei voti
Voto: /10
Voto: /15
1
1
2
2–3
Voto: /30
1
2-6
17
Assolutamente insufficiente
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
3
4
5
6
7
8
9
10
4–5
6–7
8–9
10
11 – 12
13
14
15
7 - 11
12 - 15
16 - 19
20
21 - 25
26 - 27
28 - 29
30
18
ALLEGATO A
(PROGRAMMI E RELAZIONI DELLE SINGOLE
DISCIPLINE)
19
RELAZIONE FINALE ITALIANO
La classe ha cambiato quest'anno insegnante di Italiano, pertanto il primo periodo è servito
soprattutto a conoscere gli studenti e a far pesare il meno possibile il disagio di una mancata
continuità didattica.
Nonostante ciò, il loro atteggiamento è apparso subito volenteroso, aperto e maturo, e la
preparazione pregressa, relativamente alla conoscenza di autori e testi si è dimostrata
approfondita.
Anche riguardo alla produzione scritta, gli studenti si sono dimostrati in grado di affrontare le
diverse tipologie testuali previste dalla prima prova dell’esame di Stato.
La classe ha risposto in modo costruttivo e collaborativo, fin dall'inizio, al dialogo educativo
dimostrando molta attenzione, interesse e coinvolgimento nello studio dell’Italiano. Gli studenti
hanno spesso partecipato alle lezioni in modo attivo e partecipe, con contributi personali utili e
pertinenti. Diversi alunni sono apparsi dotati ,inoltre, di buone e in diversi casi anche di ottime
capacità di analisi, sintesi ed approfondimento nei confronti degli argomenti proposti;
L’atteggiamento verso l’insegnante è stato sempre corretto e maturo.
Questi gli obiettivi che possono dirsi raggiunti:
La conoscenza dei lineamenti della storia della letteratura italiana dal Romanticismo alla metà
circa del ‘900, insieme alle tematiche fondamentali della riflessione teorica e del dibattito culturale
del periodo trattato
La lettura e la comprensione di significativi testi letterari di detto periodo, riconosciuti nella
loro tipologia e nel genere di appartenenza, e analizzati nelle loro caratteristiche testuali e
stilisticoretoriche
La collocazione dei testi in un quadro di relazioni riguardanti la produzione letteraria dell’autore
e il contesto storico- culturale
La formulazione di un giudizio motivato su opere, autori, fenomeni letterari
L’esecuzione del discorso orale in forma grammaticalmente e prosodicamente corretta
La produzione di testi scritti di diversa tipologia, corretti sotto il profilo grammaticale e
lessicale e rispondenti alla funzione comunicativa richiesta.
Riguardo al raggiungimento di tali obiettivi, la classe presenta attualmente le seguenti fasce:
Circa un terzo della classe ha conseguito gli obiettivi in modo discreto e più che discreto
metà dei componenti ha raggiunto tali obiettivi in modo buono e più che buono
un gruppo di alunni ha dimostrato di aver ottenuto in modo convincente questi
obiettivi, conseguendo un profitto ottimo.
Le verifiche scritte hanno permesso agli studenti di esercitarsi in tutte le tipologie previste negli
esami di stato in particolare l'analisi del testo e il saggio breve.
20
PROGRAMMA ITALIANO
Libri di testo.
Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso
R. Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, V.Tinacci, Il nuovo la scrittura e l'interpretazione. Edizione
arancione. Volumi IV, Leopardi il primo dei moderni,V, VI.
Romanticismo (volume 4)
Definizione e caratteri del Romanticismo, le date e i luoghi
La situazione economica e politica in Europa.
L'egemonia dei moderati in Italia e i giornali dal "Conciliatore" al "Politecnico".
L'immaginario romantico: il tempo e lo spazio; l'opposizione io-mondo come contrasto storico o
come condizione esistenziale.
Le poetiche del Romanticismo europeo: la tendenza al simbolismo in Germania e in Inghilterra.
I caratteri del Romanticismo italiano: è vero che il Romanticismo italiano non esiste?
La battaglia fra "classicisti" e romantici in Italia; i manifesti romantici e il ruolo del "Conciliatore".
Le poetiche del Romanticismo europeo:la tendenza al realismo e l'eroe problematico.
I generi letterari e il pubblico:il trionfo del romanzo.
La questione della lingua.
Giacomo Leopardi:il primo dei moderni.
La vita. Le lettere. Il “sistema” filosofico: le varie fasi del pessimismo leopardiano. La poetica. Dalla
poesia sentimentale alla poesia- pensiero. Lo Zibaldone di pensieri. un diario del pensiero. Le
Operette morali. Elaborazione e contenuto. Scelte stilistiche e temi delle Operette morali.. i Canti:
la struttura e i temi: composizione,struttura,titolo. La prima fase della poesia leopardiana. Le
canzoni civili. Le canzoni del suicidio. Gli "Idilli". Un periodo di passaggio. La seconda fase della
poesia leopardiana. I canti pisano-recanatesi. La terza fase della poesia leopardiana. Il ciclo di
Aspasia. Le canzoni sepolcrali. Il messaggio conclusivo della Ginestra. i Canti e la lirica moderna.
temi e situazioni: il motivo civile,il rapporto tra passato e presente, la memoria e le
illusioni,l'amore. I Paralipomeni della Batracomiomachia.
Letture : G. Leopardi, dallo Zibaldone dei Pensieri, La natura e la civiltà, p.21
dalle Operette morali :Dal dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie,Coro di morti nello
studio di Federico Ruysch p.32
Dialogo della Natura e di un Islandese p.43
dai Canti:
Ultimo canto di Saffo p.79
L’infinito p.85
A Silvia p.94
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia p. 105
Il sabato del villaggio p.116
La ginestra o fiore del deserto
Dal liberalismo all'imperialismo: Naturalismo e Simbolismo. (volume 5)
La situazione economica e politica. I luoghi, i tempi, le parolechiave;imperialismo,Naturalismo,Simbolismo;Decadentismo. Le ideologie, le trasformazioni
21
dell'immaginario,i temi della letteratura e dell'arte. La figura dell'artista, la perdita dell'aureola e la
crisi del letterato tradizionale in Italia. il dandy e il poeta-vate: il ruolo del poeta nella società
europea e italiana di fine Ottocento.
I movimenti letterari e le poetiche
La tendenza al realismo dopo il 1848. le poetiche: Baudelaire, il Simbolismo e le due linee della
poesia europea. Le poetiche. La Scapigliatura lombarda e piemontese. Il Naturalismo francese e il
Verismo italiano: poetiche e contenuti. il movimento francese dei décadents e il Decadentismo
europeo come fenomeno culturale e artistico.
Giovanni Verga
la rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga. la vita e le opere. I romanzi fiorentini giovanili
e Nedda, "bozzetto siciliano". L'adesione al Verismo e il ciclo dei "Vinti": la poetica e il problema
della "conversione". Rosso Malpelo e le altre novelle di Vita dei campi. Il marito di Elena, Novelle
rusticane e altre raccolte di racconti sino a Vagabondaggio. Mastro -don Gesualdo:il titolo,la
genesi, la struttura e la trama. Mastro-don Gesualdo:la poetica,i personaggi,i temi,l'ideologia,lo
stile. I Malavoglia: la struttura e i temi. Il titolo e la composizione. Il progetto letterario e la poetica.
La ricostruzione intellettuale:nostalgia e rielaborazione delle fonti documentarie; la genesi sociale
del romanzo. La struttura e la vicenda. Il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo e
duplicità dei toni. Il tempo e lo spazio:il cronotopo dell'idillio familiare. La composizione.
Simbolismo e Naturalismo nei Malavoglia. L'ideologia e la filosofia di Verga: la religione della
famiglia,l'impossibilità di mutar stato, il motivo dell'esclusione e quello della rinuncia.
G. Verga, La prefazione a Eva: l'arte e "l'atmosfera di Banche e di imprese industriali" p.155
G. Verga, Dedicatoria a Salvatore Farina: prefazione all’Amante di Gramigna p.165
G.Verga, Nedda, L'amore fra Nedda e Janu e la morte della figlioletta. p.156
Prefazione ai Malavoglia p.245
da Vita nei Campi, Rosso Malpelo p.169
La Lupa p.181
da Novelle Rusticane,
Libertà p. 192
da Mastro don Gesualdo, La morte di Gesualdo (lettura antologica) p.220
I Malavoglia,passi scelti.
La poesia
Il genere lirico dopo il 1848:la nascita della poesia moderna in Europa; il ritardo e l'anomalia della
situazione italiana. Gli eredi di Baudelaire: Verlaine,Rimbaud,Mallarmè
P. Verlaine,da Allora e ora, Arte poetica p.294
Giosuè Carducci
La prevalenza del classicismo nella poesia del secondo Ottocento e l'esperienza poetica di
Carducci. La vita e le opere: da "scudiero dei classici" a poeta- vate della terza Italia. L'ideologia,la
cultura e la poetica.Evoluzione e temi della poesia carducciana. Verso un classicismo moderno.
Rime nuove,Odi barbare,Rime e ritmi.
G. Carducci,Odi Barbare, Alla stazione in una mattina d'autunno p.363
Giovanni Pascoli
La vita: tra il nido e la poesia. La poetica del Fanciullino. Myricae e Canti di Castelvecchio:il
simbolismo naturale e il mito della famiglia. I Poemetti: tendenza narrativa e sperimentazione
22
linguistica. I Poemi conviviali. La raccolta della retorica civile Myricae: composizione e storia del
testo: Il titolo. Struttura e organizzazione interna. temi: la natura e la morte, l'orfano e il poeta.. La
poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico.
G. Pascoli, Il fanciullino p.376
da Canti di Castelvecchio,
Il gelsomino notturno p.379
da Poemetti,
Italy p.385
Digitale purpurea p.387
da Myricae, Lavandare p.406
X agosto p.409
L’assiuolo p.432
Ultimo sogno p.419
Il lampo p.423
Gabriele D'annunzio
D'Annunzio:la vita inimitabile di un mito di massa. L'ideologia e la poetica. il panismo estetizzante
del superuomo. La produzione poetica fra il 1879 e il 1898. Le poesie i primi tre libri delle Laudi e la
produzione successiva. Le prose. dalle novelle abruzzesi al Notturno. Il Trionfo della morte e altri
romanzi. Il piacere, ovvero l'estetizzazione della vita e l'aridità. Il teatro. Alcyone:
struttura,composizione e temi.
Da Il piacere, Ritratto di un esteta p.450
G. D’Annunzio, da Alcyone,
La pioggia nel pineto p.476
I movimenti letterari,le poetiche,le riviste.
Le avanguardie in Europa: l'Espressionismo e il Futurismo. Dadaismo e Surrealismo.. la tendenza
all'avanguardia in Italia: i crepuscolari e la vergogna della poesia, gli espressionisti vociani e la
poetica del frammento. L'avanguardia futurista: i Manifesti di Marinetti e la storia del movimento.
Letture: Il primo manifesto del Futurismo p.559
Luigi Pirandello
La formazione, le varie fasi della formazione artistica,la vita e le opere. La poetica dell'umorismo; i
"personaggi" e le" maschere nude", "la forma" e "la vita". Le caratteristiche principali dell'arte
umoristica in Pirandello. Tra Verismo e umorismo: i romanzi siciliani da L'esclusa a I vecchi e i
giovani. I romanzi umoristici: da Il fu Mattia Pascal a Quaderni di Serafino Gubbio operatore e Uno
nessuno e centomila. Le Novelle per un anno: dall'umorismo al Surrealismo. Gli scritti teatrali e le
prime opere drammatiche: la fase del grottesco. Sei personaggi in cerca d'autore e il teatro nel
teatro. Da Enrico IV al "pirandellismo". I miti teatrali: I giganti della montagna.
Il fu Mattia Pascal: la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio, i modelli narrativi. La struttura e lo
stile. I temi principali e l'ideologia del Fu Mattia Pascal. Il fu Mattia Pascal e la poetica
dell'umorismo.
L.Pirandello, da L’umorismo, La forma e la vita p.654
La differenza tra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata p.659
La vita non conclude p.671
da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato p.679
Tu ridi p. 684
C'è qualcuno che ride p. 689
23
Il fu Mattia Pascal, letture a scelta
Italo Svevo
Svevo e la nascita del romanzo d'avanguardia in Italia. La vita e le opere. La cultura e la
poetica;l'attività giornalistica e saggistica. Caratteri dei romanzi sveviani; vicenda,temi e soluzioni
formali in Una vita. Senilità: un quadrilatero perfetto di personaggi. La coscienza di Zeno. La
situazione culturale triestina e la composizione del romanzo: significato del titolo. La struttura
narrativa: La coscienza di Zeno come struttura aperta. La Vicenda: la morte del padre, il
matrimonio di Zeno,la moglie e l'amante, Zeno e il suo antagonista. La psicoanalisi. Il rifiuto
dell'ideologia. L'ironia. L'io narrante e l'io narrato. Il tempo narrativo.
Da Senilità, Inettitudine e senilità,p.773
La coscienza di Zeno, letture a scelta.
Dante Alighieri , Divina Commedia, Paradiso canti I,III,VI,XI.
Si prevede di svolgere dopo il 15 maggio
La poesia
La poesia crepuscolare
Guido Gozzano, o la vergogna della poesia.
G.Gozzano, da I colloqui, La signorina Felicita ovvero La Felicità p.895
Aldo Palazzeschi tra Crepuscolarismo e Futurismo
A. Palazzeschi,da Poemi, Chi sono? p.921
L'incendiario,Lasciatemi divertire p.922
Giuseppe Ungaretti ( volume VI)
G. Ungaretti e la religione della parola. Vita, la formazione e la poetica. L'allegria. Da Sentimento
del tempo alle ultime raccolte.
Da L'allegria, S. Martino del Carso p.117
Natale p. 118
Veglia p.120
Mattina p.121
Da Il dolore, Non gridate più p.79
Eugenio Montale
Centralità di Montale nella poesia del Novecento. La vita le opere la poetica.
Da Ossi di seppia, Meriggiare pallido e assorto p. 195
Non chiederci la parola p.197
Da Le occasioni, Non recidere forbice quel volto p.211
Gli studenti hanno letto un romanzo dell'Ottocento e Novecento a scelta.
Il docente
(Prof.ssa Giuseppa Palella)
Gli alunni
24
RELAZIONE FINALE LATINO E GRECO
La classe è costituita da 23 alunni. Durante l’anno scolastico essa ha dato prova, nel complesso,
di impegno ed attenzione nello studio, evidenti nella continua richiesta di chiarimenti, nel non
eccessivo numero di assenze e nell’interesse alle lezioni.
Durante la prima parte dell’anno scolastico è stato ripreso lo studio della morfologia nelle sue
linee essenziali e dei principali elementi di sintassi attraverso l’analisi e la traduzione di passi
d’autore.
Parallelamente è stato iniziato lo studio della letteratura, che ha molto appassionato gli alunni
per le forti tematiche esistenziali affrontate dagli autori, che sono state oggetto di confronto, e
talora di sano e costruttivo scontro, fra gli alunni attraverso un serrato confronto di opinioni
personali.
Lo studio della letteratura ha visto l’assoluta centralità del testo. Sono stati letti, in traduzione o
col testo a fronte per possibili riferimenti, i passi più rappresentativi dell’opera di ogni autore, del
quale, con l’interazione degli alunni e con la tecnica del problem-solving, è stato fatto emergere il
pensiero.
La lettura di passi nel testo originale è stata anche occasione per la ripresa e l’approfondimento di
principi di morfologia e sintassi, per il rinforzo della capacità di traduzione, per mettere a contatto
direttamente gli alunni con la viva voce dell’autore per far loro constatare come la conoscenza vera
e profonda del suo mondo è imprescindibile dallo studio in lingua originale delle opere e farli
esercitare nell’analisi del testo. Quest’ultima non è stata mai fine a se stessa né si è limitata ad
un’arida individuazione ed elencazione delle varie figure retoriche, ma è stata funzionale alla piena
comprensione del pensiero e del messaggio dell’autore.
I programmi sono stati ampiamente svolti, ma non ultimati secondo le previsioni espresse nella
programmazione preventiva di inizio anno scolastico (alla quale si rimanda) per i seguenti motivi:
a) lo studio della disciplina, specialmente nelle fasi iniziali, ha proceduto con lentezza per
permettere agli alunni una comprensione e una padronanza piena e completa degli argomenti via
via spiegati;
b) notevole spazio è stato concesso a continue esercitazioni orali e scritte in classe, consistenti
nell’analisi e traduzione di un testo in lingua, strumento, questo, indispensabile in vista del
raggiungimento dei seguenti scopi:
1) trasmettere agli alunni un metodo di analisi e traduzione per far comprendere loro che tradurre
un testo non si limita solo alla meccanica applicazione di regole precedentemente apprese né è
risolvibile grazie all’uso, per quanto attento, del vocabolario, ma richiede soprattutto il ricorso a
tutte le loro capacità logiche ed intuitive;
2) consentire loro una piena padronanza dei principi di volta in volta spiegati;
3) approfondire il lessico;
4) migliorare l’uso del vocabolario.
La classe ha complessivamente risposto con interesse e partecipazione al cammino didattico
proposto, mostrando attenzione in classe e uno studio continuo. Ciò ha portato la maggioranza
25
degli alunni al raggiungimento degli obiettivi minimi previsti nella programmazione didattica
iniziale, un gruppo ristretto ad un buon livello di preparazione complessiva, pochi a livelli eccellenti
di conoscenza e competenza. Rimangono però in pochi delle lacune che il mirato intervento
didattico in classe non è riuscito a colmare completamente.
PROGRAMMA DI LATINO
Libro di testo
G.B. Conte-E. Pianezzola, Lezioni di Letteratura latina. Corso integrato, III, Le Monnier
LETTERATURA
A) Da Tiberio a Nerone:
- quadro storico
- letteratura e Principato
Seneca:
il filosofo e il potere
vita e morte di uno stoico
i Dialogi e la saggezza stoica
il filosofo e la politica: il De beneficiis
Epistulae ad Lucilium
le tragedie
l'Apokolokyntosis
Lucano:
l'epica dopo Virgilio
un poeta alla corte del Principe
il ritorno all'epica storica
26
la Pharsalia e il genere epico
la distruzione dei miti augustei
un poema senza eroi
il poeta e il principe: l'evoluzione della poetica lucanea
lo stile
Petronio:
un capolavoro pieno di interrogativi
il Satyricon: un'opera in cerca d'autore e di un genere
la datazione
una narrazione in “frammenti”
l'originalità
B) L'età dei Flavi
- quadro storico e culturale
Persio: la satira come esigenza morale
vita e opere
la satira dall'invettiva alla saggezza
lo stile fra realismo e impressionismo
Giovenale: la satira tragica
vita e opere
la satira indignata
Giovenale e la società del suo tempo
dalla commedia alla tragedia: uno stile sublime per la satira
27
L'epica di età Flavia:
Stazio: un dotato poeta di corte
Valerio Flacco: un raffinato rielaboratore
Silio Italico: un raffinato cultore di Virgilio
Marziale:
il campione dell'epigramma
un'esistenza inquieta
il corpus degli epigrammi
satira e arguzia
lo stile
Quintiliano:
vita e opere
retore e pedagogo
il dibattito sulla corruzione dell'eloquenza
scopi e contenuto dell'Institutio oratoria
lo stile
C) L'età degli imperatori per adozione (96-192 d. C.):
- quadro storico e culturale
Plinio il Giovane:
un intellettuale compiaciuto e mondano
l'epistolario: struttura e temi
Plinio e Traiano: la questione del rapporto col Cristianesimo
28
Tacito:
vita e opere
il Dialogus de oratoribus
il De Agricola, un esempio di resistenza al regime
la Germania: l'idealizzazione dei barbari
le Historiae: gli anni cupi del Principato
gli Annales: alle radici del Principato
il pathos della storia
Apuleio:
un intellettuale poliedrico: tra filosofia, oratoria e religione
Apuleio e il romanzo
lingua e stile
Profilo della letteratura cristiana in lingua greca: rapporto con la cultura pagana, scopi e finalità
LETTURE DI PASSI IN TRADUZIONE:
Seneca: Il tempo, il bene più prezioso (De brevitate vitae 8)
La filosofia e la felicità (Epistulae ad Lucilium 16)
L'immoralità della folla e la solitudine del saggio (Epistulae ad Lucilium 7)
Lucano, Pharsalia, Proemio (vv. 1-32)
La profezia del soldato: la rovina di Roma (VI, vv. 776-820)
L'eroe nero: Cesare passa il Rubicone (I, vv. 183-227)
Un Enea sfortunato: la morte di Pompeo (VIII, vv. 610-635)
Petronio, Satyricon, L'ingresso di Trimalchione (31, 3-33,8)
29
Giovenale, Satirae, Uomini che si comportano da donne (2, vv. 65-109)
Marziale, Epigrammi, I valori di una vita serena (X, 47)
Medico o becchino, fa lo stesso (I, 47)
Beni privati, moglie pubblica (III, 26)
Tacito, De Agricola 32, 1-10
Annales XV, 62-64; XVI, 34-35 (l'alternativa stoica: i suicidi di Seneca e Trasea Peto)
Apuleio, Metamorfosi: Lucio assiste alla metamorfosi di Panfila (III, 21-22)
il lieto fine (XI, 29-30)
LETTURE IN LINGUA ORIGINALE:
Seneca, Consolatio ad Marciam 19, 4-6 (la morte non è un male)
Epistulae ad Lucilium 70, 14-16 (il suicidio, via per raggiungere la libertà)
Epistulae ad Lucilium 73, 1-4 (il saggio è grato a chi detiene il potere)
De vita beata 16 (la vera felicità consiste nella virtù)
Petronio, Satyricon 81 (il lamento in riva al mare); 75, 10-77,6 (l'ascesa di un parvenu)
Tacito, De Agricola 1 (il principato spegne la virtus)
30, 1-7; 31, 1-7 (il discorso di Calcago)
Germania, 25 (la società germanica: schiavi e liberti)
Annales IV, 1 (il ritratto di Seiano)
XVI, 18-19 (il rovesciamento dell'ambitiosa mors: il suicidio di Petronio)
XIII, 44 (la corruzione delle donne romane: l'esempio di Ponza
Gli alunni
Il docente
(Prof. Borzì Salvatore)
30
PROGRAMMA GRECO
Libri di testo:
R. Rossi-U.C. Gallici, Erga Mouseon, III, Paravia
M. Pintacuda-M. Venuto, Antologia di autori teatrali, Palumbo
M. Pintacuda-M. Venuto, Antologia degli oratori, Palumbo
A) Letteratura
I tre generi dell'oratoria: giudiziario, deliberativo, epidittico
Demostene: profilo dell'uomo e delle opere (in vista della lettura dell'orazione Per la libertà dei
Rodii)
Menandro
La civiltà ellenistica: introduzione generale
il termine
quadro storico-politico
centri di cultura
caratteri della civiltà ellenistica
Callimaco
biografia
gli Aitia
i Giambi
Ecale
gli Inni
la poetica
Apollonio Rodio
biografia
le Argonautiche
31
struttura: lo spazio, il tempo, violazioni del codice epico
Apollonio fra epos e dramma: la figura di Medea
Giasone antieroe
Le divinità
Teocrito
biografia
Idilli: sintesi di I, II, VI, VII, X, XI, XIII, XV, XVI, XVII, XXIV
gli Idilli: il contenuto, il mondo poetico
L’epigramma
le raccolte
le scuole
gli autori: Nosside, Anite, Leonida, Asclepiade, Posidippo, Meleagro
L’età greco-romana
problemi di periodizzazione
quadro storico-culturale
Polibio
biografia
l’opera: la concezione della storia, il metodo storiografico, l’analisi delle costituzioni
Polibio scrittore
La retorica
Asianesimo e Atticismo
Anomimo Del Sublime
Plutarco
biografia
le Vite parallele: carattere etico-politico, ideologia e struttura, valore storico
i Moralia: classificazione, forme e contenuti
32
La Seconda Sofistica e Luciano di Samosata
la Seconda Sofistica: presentazione del movimento
Luciano di Samosata: biografia, opere, mondo dell’autore (la retorica, satira filosofica e religiosa,
rifiuto dell’ideologia, rapporto con la storiografia)
Profilo della letteratura cristiana in lingua greca: rapporto con la cultura pagana, scopi e finalità
Si prevede dopo il 15 Maggio la trattazione delle seguenti tematiche:
Il romanzo
struttura e contenuto
le origini
Caritone, Senofonte Efesio, Longo Sofista, Eliodoro
B) LETTURE DI BRANI IN TRADUZIONE:
Callimaco:
dagli Aitia: il prologo, affiancato dallo Scolio fiorentino, Aconzio e Cidippe, la chioma di Berenice
Teocrito:
Idilli VII 10-51; XV
Apollonio Rodio:
Argonautiche I 721-768 (il manto di Giasone); III 1-113 (dee poco divine); 442-471
(l'innamoramento); 744-824 (la notte di Medea)
Leonida: stili di vita
Nosside: un mondo poetico al femminile
Asclepiade: la cosa più bella
Meleagro: eroizzazione di una zanzara; in morte della donna amata
Plutarco: Vita di Alessandro 1
Luciano:
da Nigrino: 19-25
da Storia vera I 1-4
Del Sublime 8, 1
33
C) LETTURA DI AUTORI IN LINGUA ORIGINALE
Demostene, Per la libertà dei Rodii. L’orazione è stata letta e sintetizzata in ampie parti in
traduzione. Sono stati letti in greco i seguenti paragrafi:
1-4; 25
Sofocle, Antigone. La tragedia è stata letta e sintetizzata in ampie parti in traduzione. Sono stati
letti in greco i seguenti versi:
vv. 1-99; 441-525; 890-903
Gli alunni
Il docente
(Prof. Borzì Salvatore)
34
RELAZIONE FINALE STORIA E FILOSOFIA
La classe ha seguito, nel corso del triennio, con crescente coinvolgimento e con sempre maggiore
impegno lo svolgimento delle due discipline, in particolare in quest’ultimo anno scolastico.
L'apprendimento della storia e della filosofia ha favorito negli allievi, candidati all’Esame di Stato,
l'acquisizione di strumenti concettuali e metodologici che concorrono a promuovere la loro
formazione sociale e umana.
Le forme di pensiero e le categorie storiche hanno contribuito a formare un’identità culturale,
una “appartenenza”, nell'accettazione, nel rispetto e nell'apprezzamento delle differenze culturali.
Le conoscenze disciplinari hanno consentito la comprensione dei cambiamenti culturali,
socioeconomici, scientifici e tecnologici di una società europea in rapida evoluzione che richiede
alle nuove generazioni una sempre crescente attitudine a porre e trattare i problemi, a formulare
domande, a dilatare il campo delle proprie prospettive in tempi e spazi diversi, ad allargare la
riflessione verso altre aree disciplinari , a creare principi organizzatori che permettano di collegare i
saperi e di dare loro un senso.
Gli alunni hanno seguito sempre con interesse, rigore e seria applicazione, il loro atteggiamento è
sempre stato molto responsabile e maturo, si sono impegnati nell’avventura della conoscenza, e
ognuno è cresciuto in proporzione al grado di coinvolgimento e alle attitudini personali.
In relazione alla programmazione sono stati conseguiti i seguenti obiettivi cognitivi:
Conoscenze
Storia
Terminologia specifica della disciplina
Eventi storici relativi al periodo compreso tra il 1900 e il 1960
Struttura della Costituzione italiana, elementi fondamentali sull'Unione Europea e sull’ONU
Principali strutture politiche, economiche e sociali del periodo in esame
Fondamentali modelli storiografici
Filosofia
Origini e natura delle correnti di pensiero dell’Età contemporanea
Elementi che contrassegnano il pensiero tra Ottocento e Novecento
Temi più significativi dell’Idealismo, del Romanticismo, del Materialismo, delle filosofia della
crisi dell’Idealismo, del Nichilismo, del Positivismo, della Psicoanalisi.
35
Gli elementi caratterizzanti del pensiero hegeliano, i temi più significativi della riflessione
filosofica di Schopenhauer e Kierkegaard. Il materialismo ateo di Feuerbach e il materialismo
storico di Marx. Il modello positivista di Comte,i temi fondamentali della psicoanalisi, la critica della
soggettività in Nietzsche e Freud.
Competenze e capacità:
Storia
ascoltare e prendere appunti
raccogliere e sezionare dati dal libro di testo, da materiali di approfondimento, da appunti delle
spiegazioni per elaborare le conoscenze
utilizzare conoscenze acquisite nel corso degli studi e dalle altre discipline per orientarsi nella
molteplicità delle informazioni
adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali
utilizzare alcuni strumenti concettuali della storiografia per individuare persistenze e mutamenti
inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni storici, locali, regionali, continentali,
planetari
cogliere le richieste dell'interlocutore focalizzando i punti chiave dell'argomento da trattare,
dimostrando di saper ritagliare percorsi autonomi all'interno del percorso storico
analisi degli eventi e delle strutture economico-politiche ad essi sottesi
stabilire relazioni tra fenomeni storici evidenziando la comprensione delle istituzioni della vita
sociale, civile e politica
servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico, cronologie, tavole sinottiche, manuali, testi
storiografici
36
cogliere all' interno degli eventi storici rapporti di causa-effetto, analogie e differenze, collegamenti
tematici e/o concettuali che interessino anche civiltà differenti
lavorare individualmente utilizzando strumenti tradizionali o le tecnologie di cui la scuola dispone.
valutare criticamente quanto appreso
Filosofia
Utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina.
Contestualizzare le questioni filosofiche.
Cogliere di ogni autore o tema trattato sia il legame con il contesto storico-culturale, sia la portata
potenzialmente universalistica.
Sviluppo delle capacità di astrarre e di generalizzare.
Individuare e comprendere caratteri e ragioni dei problemi affrontati dal pensiero.
Comprendere la coerenza complessiva di un testo filosofico.
Sviluppare competenze argomentative e comunicative.
Svolgimento del programma nella/e disciplina/e
 Tutto
 non tutto
Verifica e valutazione
Prove scritte

Trattazione sintetica di argomenti

Analisi e commento di testo letterario e non

Prove strutturate
 Saggio breve / Articolo di giornale

Quesiti a risposta singola

Relazione

Quesiti a risposta multipla

Problemi a soluzione rapida
37
Prove orali





Interrogazione breve
Colloquio
Esercizi
Risoluzioni di casi / problemi
Relazione a seguito di approfondimenti personali / di gruppo
Numero medio di verifiche sommative effettuate per ciascun periodo
Almeno tre a quadrimestre
Indicatori utilizzati per la valutazione:














conoscenza e comprensione dei dati
capacità di argomentazione e rielaborazione personale
capacità di sintetizzare gli elementi essenziali e di analizzare i diversi aspetti di un problema
capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in contesti diversi
capacità di riferimenti interdisciplinari
rigore logico ed ordine sostanziale e formale
capacità di utilizzare al meglio la forma linguistica
percorso compiuto rispetto al livello di partenza
grado di rielaborazione personale delle acquisizioni
motivazione allo studio
regolarità nello svolgimento dei lavori assegnati,
capacità di approfondimenti personali
comportamento in classe e interventi durante l’attività didattica
metodo di studio
Metodologie e strumenti didattici utilizzati
Metodologie
 lezione frontale espositiva
 lezione frontale interattiva
 lezione multimediale
 discussione guidata
 lezione attiva e problematica (problem posing)
 lavori di gruppo
38
 analisi testuale
 ricerca guidata (problem solving)
 impiego di tecniche di simulazione
 esperienze e prove pratiche di laboratorio
 interventi individualizzati
 laboratorio didattico
Strumenti didattici:
libri di testo
testi di consultazione, dispense
riviste
sussidi audiovisivi
materiale multimediale e informatico
sussidi scientifici
Coinvolgimento delle famiglie
Partecipazione agli organi collegiali
 si
 no
 in parte
Coinvolgimento nelle attività programmatiche
 si
 no
 in parte
Il docente
(Prof.ssa Magnasco Enza Maria)
39
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Libro di testo
Abbagnano – Fornero, La ricerca del pensiero, III Paravia
 HEGEL
I capisaldi del sistema: la realtà come spirito. L’assoluto e la dialettica. Pensare ed essere nella
logica.. La filosofia della natura. La filosofia dello spirito. Spirito soggettivo. Spirito oggettivo: diritto
e moralità. L’eticità: famiglia e società civile. Lo stato etico. La filosofia della storia. Lo spirito
assoluto: arte, religione, filosofia.
 SCHOPENHAUER
Il mondo come rappresentazione e volontà. La condizione umana. Il dolore. Liberazione attraverso
l'arte, l'etica della giustizia, la compassione, l'ascesi. L'annientamento del volere.
 KIERKEGAARD
Filosofia e comunicazione dell’esistenza. La possibilità e la scelta: vita estetica e vita etica.
Dialettica della ripresa e vita religiosa.
 IL DIBATTITO SULL'HEGELISMO
Destra e sinistra hegeliana. Feuerbach: la riduzione della teologia ad antropologia. L'umanesimo.
 MARX
Il giovane Marx: filosofia ed emancipazione. Concezione materialistica della storia e socialismo.
L’analisi della società capitalistica.
 COMTE
Caratteri generali del positivismo. Filosofia positiva e riforma sociale. La legge dei tre stadi.
La classificazione delle scienze. La religione dell'umanità.
 NIETZSCHE
Arte e filosofia; la concezione tragica. Il prospettivismo e la concezione della storia. La fase
illuministica: la critica alla scienza e alla storia. Le illusioni della metafisica e della morale. La
“morte" di Dio, la trasmutazione dei valori. L'oltre-uomo, l'eterno ritorno, la volontà di potenza.
Critica della morale e della religione. La trasvalutazione dei valori.
40
 FREUD E LA PSICOANALISI
Dagli studi sull’isteria alla scoperta dell’inconscio. La scoperta della sessualità infantile. La struttura
della personalità. La psicoanalisi e il sogno. Il disagio della civiltà
Gli alunni
Il docente
(Prof.ssa Magnasco Enza Maria)
PROGRAMMA DI STORIA
Libri di testo
Castronovo, Milleduemila. Un mondo al plurale, III La Nuova Italia
Marelli – Salvaggio. ’45 ’95. Cinquant’anni di storia, Arnoldo Mondadori Scuola
 L’Europa all’alba del nuovo secolo. I fattori propulsivi dell’espansione. Il nuovo ciclo economico.
La grande impresa. L’organizzazione scientifica del lavoro. L’esordio della civiltà di massa.
Uno scenario mondiale in evoluzione. La Germania all’inizio del Novecento. I grandi imperi in crisi.
L’età giolittiana. Dalla crisi di fine secolo. alla svolta liberale. Decollo industriale e progresso civile.
La questione meridionale. I governi Giolitti e le riforme. Le critiche alla politica giolittiana. La
politica estera, il nazionalismo e la guerra di Libia. La crisi del sistema giolittiano.
La prima guerra mondiale. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea. Dalla guerra di
movimento alla guerra di usura. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La grande strage, la
guerra nelle trincee, la nuova tecnologia militare. La mobilitazione totale e il “fronte interno”,
la svolta del 1917. L’Italia e il disastro di Caporetto. L’ultimo anno di guerra. I trattati di pace e
la nuova carta dell’Europa.
I fragili equilibri del dopoguerra. Economia e società all’indomani della guerra. Il dopoguerra in
Europa. La tormentata esperienza della repubblica di Weimar. La rivoluzione russa da febbraio
a ottobre, dittatura e guerra civile. La Terza Internazionale. Dal comunismo di guerra alla NEP.
L’Unione Sovietica: costituzione e società. Da Lenin a Stalin: il socialismo in un paese solo.
La crisi del ’29 e l’America di Roosevelt. Gli Stati Uniti dagli “Anni ruggenti” al New Deal.
L’intervento dello stato e le dottrine di Keynes.
Il regime fascista di Mussolini. Il difficile dopoguerra. Dalla “vittoria mutilata” al “biennio rosso”.
L’agonia dello stato liberale. Il movimento fascista e l’avvento al potere di Mussolini. I primi
41
provvedimenti. La costruzione dello stato fascista. Opposizione e repressione. Il Concordato.
L’organizzazione del consenso. Economia e società. La politica estera. Le leggi razziali.
Le dittature di Hitler e di Stalin. La Germania dalla crisi della Repubblica di Weimar al Terzo Reich.
La struttura totalitaria del Terzo Reich. L’Unione Sovietica dalla dittatura del proletariato al
regime staliniano. L’industrializzazione a tappe forzate.
Verso la catastrofe. Il riarmo nazista. La guerra civile spagnola (sintesi). L’Asse Roma-Berlino e il
patto Anticomintern. Verso il conflitto.
La seconda guerra mondiale. Le prime operazioni belliche: l’invasione della Polonia, la disfatta
della Francia, la battaglia d’Inghilterra. L’operazione Barbarossa. L’attacco giapponese a Pearl
Harbor. L’entrata in guerra degli Stati Uniti. L’ordine nuovo del Terzo Reich. La svolta del
conflitto e le prime vittorie degli alleati. La caduta del fascismo. La Resistenza. Le ultime fasi
della guerra: dallo sbarco in Normandia alla sconfitta tedesca. La bomba atomica e la resa del
Giappone.
L’Italia spaccata in due. Il neofascismo di Salò. La Resistenza: La “svolta di Salerno” e il governo di
unità nazionale. L a liberazione. Le “foibe” e il dramma dei profughi.
Il mondo contemporaneo. La rottura della “grande alleanza” (1945-1947). La “guerra fredda”.
L’Europa tra atlantismo ed europeismo. L’atteggiamento delle potenze coloniali nei confronti
della decolonizzazione. La distensione.
Dopo il 15 Maggio presumibilmente verranno svolti i seguenti argomenti:
La fine del bipolarismo. Gli anni della crescita economica(1950-1973). L’Italia dalla
monarchia alla repubblica.
Gli alunni
Il docente
(Prof.ssa Magnasco Enza Maria)
42
RELAZIONE FINALE INGLESE
La classe 3^ sez. C del Liceo Classico ‘Gulli & Pennisi’ di Acireale risultava inizialmente composta
da 23 discenti, ventidue alunne e due alunni. Di questi ultimi, uno si trasferiva nel mese di
novembre 2014 presso altro istituto; la scolaresca in questione evidenziava, comunque, sin
dall’insediamento del sottoscritto docente nella classe (ottobre 2014) una ottima predisposizione
allo studio ed agli approfondimenti, frutto del lavoro proficuamente svolto nei precedenti anni
scolastici. Risultava, dunque, più che agevole per il sottoscritto docente svolgere con detta
scolaresca un lavoro proficuo; tutti i discenti sanno ripetere in lingua con buona competenza ed
ottima ‘fluency’ linguistica gli argomenti studiati dal sussidio didattico (il libro di testo) in dotazione
alla classe.
Pur compatibilmente con i tempi cronologici alquanto ristretti (solo tre ore settimanali di
lezione), ma tenendo conto della scansione biquadrimestrale deliberata dal Collegio dei Docenti
all’inizio dell’anno scolastico, sono state periodicamente eseguite nel corso dell’anno scolastico con
esito complessivo più che positivo le previste prove scritte ed orali di progressiva verifica
dell’apprendimento dei contenuti proposti.
Il docente
(Prof. Venerando Costarelli)
43
PROGRAMMA DI INGLESE
Libro di testo:
M. Spiazzi-M. Tavella Only Connect...New Directions, III, Zanichelli (terza edizione)
The early Victorian Age
The later years of Queen Victoria's reign
The American Civil War and the settlement in the West
The Victorian Compromise
CHARLES DICKENS:
Life and works
The plots of Dickens's novels
Characters
A didactic aim
Style and reputation
Oliver Twist: Plot; London's life; The world of the workhouse
David Copperfield: Plot; Narrative technique; Main themes; Is David a hero?; Realism and
enchantment
Text: Murdstone and Grinsby's warehouse
EMILY BRONTE
Wuthering Heights: plot
Romantic elements
Opposing principles
The theme of death
The style of the novel
ROBERT LOUIS STEVENSON
Life and works
The origin of The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde
Plot
The double nature of the setting
Good and evil
Narrative technique
Influences and interpretations
Text: Jekyll's ezperiment
OSCAR WILDE
Life and works
The rebel and the dandy
Art for Art's sake
The picture of Dorian Gray
Plot
Narrative technique
Allegorical meaning
Text: Preface
The Edwardian Age
Britain and World War I
The Twenties and the Thirties
The Second World War
The Age of Anxiety
JAMES JOYCE
Life and works
Ordinary Dublin
45
The rebellion against the Church
A poor eye-sight
The subjective perception of time
The impersonality of the artist
Dubliners
The origin of the collection
The use of epiphany
A pervasive theme: paralysis
Narrative technique
Text: She was fast asleep
VIRGINIA WOOLF
Life and works
The Bloomsbury Group
The literary career
A Modernist novelist
Woolf vs Joyce
Mrs Dalloway
Plot
The setting
A chancing society
Characterization
Clarissa and Septimus
GEORGE ORWELL
Life and works
First-hand experiences
An influencial voice of the 20th century
46
The artist's development
Social themes
Animal Farm
The historical background of the book
Plot
The animals
Text: Old Major's speech
Gli alunni
Il docente
(Prof. Venerando Costarelli)
47
RELAZIONE FINALE MATEMATICA E FISICA
MATEMATICA: Ore di lezione svolte al 11.05.15 49 (quarantanove), da svolgere al termine dell'a.s.
8 (otto) quelle previste dal vigente ordinamento sono 66 (sessantasei).
FISICA: Ore di lezione svolte al 11.05.15 33 (trentatre), da svolgere al termine dell'a.s. 8 (otto)
quelle previste dal vigente ordinamento sono 66 (sessantasei).
Nel bilanciamento delle ore di lezione si è preferito cercare di non penalizzare le lezioni di
matematica andando a recuperare a scapito della fisica le ore non fatte di matematica. Questo ha
permesso di limitare al massimo il numero delle ore di matematica non svolte.
OBIETTIVI
Ad inizio anno erano stati prefissati i seguenti obiettivi generali:
Acquisizione di un metodo di studio ragionato e non mnemonico;
Consolidamento delle capacità critiche e di autovalutazione;
Consapevolezza dell’importanza che le discipline scientifiche rivestono nella civiltà moderna e dello
stretto legame che presentano con i fenomeni e le problematiche della vita quotidiana;
Acquisizione di un linguaggio chiaro e rigoroso, con un uso appropriato dei termini specifici.
In fase di consuntivo ad un mese dalla fine delle lezioni si può affermare che tutto sommato gli
obiettivi prefissati iniziali sono stati raggiunti. Raggiungimento degli obiettivi generali non significa
conoscenza degli argomenti fissati dal programma ministeriale.
VERIFICHE:
MATEMATICA: la fase di verifica si è articolata sia in prove orali che scritte. Per le verifiche scritte
sono stati utilizzati durante l’anno scolastico sia la metodologia delle risposte aperte sia quella di
semplici esercizi (solo ed esclusivamente utilizzando funzioni algebriche) in base all’argomento. Le
verifiche orali hanno consentito di adattare il livello di difficoltà dell’interrogazione alle capacità
dell’allievo.
FISICA: la fase di verifica si è articolata sia in prove orali che scritte. Per le verifiche è stata utilizzati
durante l’anno scolastico solo ed esclusivamente la metodologia delle risposte aperte. Non sono
stati svolti esercizi.
Le verifiche orali hanno consentito di adattare il livello di difficoltà dell’interrogazione alle capacità
dell’allievo.
VALUTAZIONE:
La classe ha manifestato un impegno ed una partecipazione discontinui, ad eccezione di qualche
elemento dotato di ottime capacità, che ha dato un apporto sicuramente positivo, all’interno delle
pesanti dinamiche relazionali che sono presenti in questa classe. Solo alcuni allievi sono stati
costanti nello studio e nella risposta alle consegne. La maggior parte, disinteressati, non hanno
mostrato grande costanza nello studio e nello svolgimento delle consegne. Gli alunni, diversi sia
nell’approccio alle discipline, che nel metodo di studio, nell’impegno e nella costanza, hanno
raggiunto nel complesso un profitto che mediamente si può considerare sufficiente. Si deve tener
conto, nel parlare di profitto mediamente sufficiente, che diverse alunne hanno raggiunto un
profitto più che ottimo.
Nelle verifiche scritte somministrate, sono stati proposti esercizi (per la matematica), e quesiti
(per la matematica e la fisica) di difficoltà crescente per dare la possibilità a tutti gli allievi anche
quelli con preparazione non eccelsa, di raggiungere gli obiettivi minimi. Particolare attenzione è
stata data all’uso di un linguaggio tecnicamente rigoroso. L’obiettivo non sempre è stato raggiunto,
molti alunni mostrano delle notevoli difficoltà nell’utilizzo del linguaggio specifico per gli argomenti
tecnico-scientifici.
La valutazione globale ha tenuto in considerazione i seguenti elementi: metodo di studio,
interesse, partecipazione all’attività didattica, impegno, progresso, conoscenze, competenze,
capacità.
I criteri di verifica e valutazione sono stati definiti dal dipartimento di matematica e fisica, dal
consiglio di classe e approvati dal Collegio Docenti. Si è tenuto conto, nella valutazione, del
raggiungimento di conoscenze, capacità, competenze. Sono state effettuate verifiche costanti, in
itinere, per controllare il processo di apprendimento, e finali.
La situazione del profitto (alla data odierna) dei vari allievi è molto variegata. Un gruppo, per lo
studio costante durante tutto il quinquennio, e per le brillanti capacità ha raggiunto livelli
eccellenti. Un altro gruppo non troppo nutrito ha raggiunto dei livelli che si possono considerare
buoni. Il grosso della classe se opportunamente guidato riesce a raggiungere dei risultati che tutto
sommato si potrebbero anche considerare con un po’ di buona volontà sufficienti.
Comunque, gli allievi sono riusciti ad acquisire quei minimi livelli di base tali da consentire loro
una proficua continuazione degli studi nelle facoltà ad indirizzo umanistico–letterario-giuridico
mentre solo qualche elemento particolarmente dotato è in grado di affrontare con ottime
probabilità di una brillante carriera tutti gli studi universitari non solo quelli ad indirizzo
umanistico-letterario-giuridico ma anche quelli in ambito tecnico-scientifico.
STRUMENTI: Libro di testo; schede, appunti, ecc.; lavagna, lavagna interattiva multimediale; altre
attrezzature in possesso della scuola, del docente, degli alunni.
METODOLOGIE: Lezione frontale; lezione multimediale con l’utilizzo di immagini e suoni; lezione
interattiva; insegnamento individualizzato; lavori di gruppo; lezione laboratorio; esercitazioni da
svolgere in gruppo o singolarmente sotto la sorveglianza del docente;
FORME E MODALITA’ DI RECUPERO: Assistenza in itinere; lavoro individualizzato a casa; percorsi
individualizzati;
PROGRAMMA DI MATEMATICA: il programma è riportato nell’allegato.
PROGRAMMA DI FISICA: il programma è riportato nell’allegato.
CONSIDERAZIONI GENERALI: Questa è la prima classe della cosiddetta riforma Gelmini che arriva
all'esame di stato e che conclude il ciclo di studi.
Il programma ministeriale di matematica della riforma Gelmini è quello del vecchio liceo
scientifico della riforma Gentile con aggiunta di elementi di informatica, statistica e calcolo delle
probabilità. Naturalmente la riforma Gelmini ha solo modificato i programmi non ha invece
praticamente modificato il quadro orario. Attualmente il numero di ore settimanali di matematica
49
del liceo classico nel corso dei cinque anni sono 12 (3+3+2+2+2) contro le 18 (5+4+3+3+3) del
vecchio liceo scientifico. Quindi è come se la riforma del corso di studi abbia nel vecchio liceo
scientifico abolito gli ultimi due anni di studio della matematica e concentrato tutto il programma
del quinquennio solo ed esclusivamente nei primi tre anni ed in più abbia aggiunto elementi di
informatica, statistica e calcolo delle probabilità. Riforma che per quanto riguarda la matematica
denota la grande ed ampia visione e l’acume dei funzionari del ministero della pubblica istruzione.
Con questa premessa è normale che la preparazione di un alunno del liceo classico non sia
lontanamente paragonabile a quella di un alunno del liceo scientifico.
Nel programma degli anni precedenti sono stati cassati gli approfondimenti sulle funzioni
esponenziali, logaritmiche e goniometriche. Nel programma di quest’anno non sono stati svolti
parecchi argomenti ed altri sono stati alleggeriti, tutti i teoremi sono stati solo enunciati, gli esercizi
svolti contemplano solo ed esclusivamente semplici funzioni algebriche, in quanto manca
totalmente il tempo materiale di far approfondire gli argomenti agli alunni.
Il docente
(Prof. Catalano Salvatore)
50
PROGRAMMA DI MATEMATICA
L. Sasso, Nuova matematica a colori, Petrini
S. Fabbri – M. Masini, Le basi della fisica per il quinto anno, SEI
 L’INSIEME R RICHIAMI E COMPLEMENTI
L’insieme R
Tipi di intervalli
Massimo e minimo di un intervallo
Estremo inferiore ed estremo superiore di un intervallo
Il concetto di più infinito e di meno infinito
Intorno di un punto
Funzione reale di variabile reale
Classificazione di una funzione
Dominio di una funzione
Segno di una funzione algebrica
Funzioni reali di variabile reale
Estremo superiore
Estremo inferiore
Massimo
Minimo
Funzione limitata
Funzioni strettamente crescenti, funzioni strettamente decrescenti
Funzioni crescenti in senso lato, funzioni decrescenti in senso lato
Funzioni pari
Funzioni dispari
51
Funzioni periodiche
2 LIMITI DI FUNZIONI REALI DI VARIABILI REALI
Introduzione al concetto di limite
Esempi introduttivi
Definizioni “particolari”
Xo ed l finiti
Xo finito ed l infinito
Xo infinito ed l finito
Xo ed l infiniti
Asintoto verticale di un funzione
Asintoto orizzontale di una funzione
Teoremi di esistenza ed unicità del limite
Teorema del confronto (solo enunciato)
Teorema di esistenza del limite per funzioni monotone (solo enunciato)
Teorema di unicità del limite (solo enunciato)
Le funzioni continue e l'algebra dei limiti
Continuità
Limiti delle funzioni elementari
Algebra dei limiti, nel caso di limiti finiti
Limiti di somme, prodotti e quozienti, nel caso di limiti finiti
Regole di calcolo nel caso in cui uno dei due limiti sia infinito
Regole per la somma, il prodotto, il quoziente
Forme di indecisione o forme indeterminate
Forme di indecisione di funzioni algebriche
52
Limiti di funzioni polinomiali
Limiti di funzioni razionali fratte
Infiniti e loro confronto
Funzione infinita
Confronto tra infiniti
Gerarchie degli infiniti
4 CONTINUITA'
Funzione continua
Continuità in un punto
Funzioni continue
Comportamento delle funzioni continue rispetto alle operazioni tra funzioni
Punti di discontinuità e loro classificazione
Discontinuità eliminabile
Punti di salto o discontinuità di prima specie
Discontinuità di seconda specie
Proprietà delle funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato
Teorema di esistenza degli zeri (solo enunciato)
Teorema di Weierstrass (solo enunciato)
Teorema dei valori intermedi (solo enunciato)
Asintoti e grafico probabile di una funzione
Asintoti verticali
Asintoti orizzontali
Asintoti obliqui
Teorema sul calcolo dell'asintoto obliquo (solo enunciato)
Grafico probabile di una funzione
53
5 LA DERIVATA
IL concetto di derivata
Problemi che conducono al concetto di derivata
Derivata in un punto
Teorema sulla derivabilità e sulla continuità (solo enunciato)
Derivata destra e derivata sinistra
Funzione derivata e derivata successiva
Derivate di funzioni elementari
Derivata di una funzione costante (solo enunciato)
Derivata di una funzione identica (solo enunciato)
Derivata di una funzione potenza a esponente intero positivo (solo enunciato)
Derivata di una funzione potenza a esponente reale (solo enunciato)
Algebra delle derivate (senza dimostrazioni)
La linearità della derivata
La derivata del prodotto di due funzioni
La derivata del quoziente di due funzioni
Derivata della funzione composta
Generalizzazione delle formule delle derivate delle funzioni elementari
6 TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI
Punti di massimo e minimo relativo e assoluto
Punto di minimo relativo (senza dimostrazioni)
Punto di massimo relativo (senza dimostrazioni)
Punto di minimo assoluto (senza dimostrazioni)
Punto di massimo assoluto (senza dimostrazioni)
Funzioni crescenti e decrescenti
54
Ricerca dei punti di estremo relativo per l'analisi dei punti con derivata nulla o punti
stazionari
Funzioni concave e convesse, punti di flesso
Concavità e convessità
Definizione di funzione convessa
Definizione di funzione concava
Criterio di concavità e convessità (solo enunciato)
Punti di flesso (solo enunciato)
Il docente
(Prof. Catalano Salvatore)
Gli alunni
55
PROGRAMMA DI FISICA
UNITA’ 22 FENOMENI ELETTROSTATICI
-Elettrizzazione per strofinio
-I conduttori e gli isolanti
-Elettrizzazione per contatto e per induzione
-La polarizzazione dei materiali dielettrici
-la legge di Coulomb
-La costante dielettrica
-la costante dielettrica del vuoto
-la costante dielettrica relativa
-Distribuzione della carica nei conduttori
-densità superficiale di carica
-gabbia di Faraday
UNITA’ 23 CAMPI ELETTRICI
-I campi di forza
-Il campo elettrico
-Confronto tra campo gravitazionale e campo elettrico generato da carica puntiforme
-Rappresentazione del campo elettrico
- Proprietà delle linee di forza
- Campo di una carica puntiforme
- Campo di due cariche puntiformi
-Energia potenziale elettrica
-Differenza di potenziale elettrico
56
- Condensatori
- Il farad
- Capacità di un condensatore a facce piane e parallele
- Differenza di potenziale di un condensatore piano
UNITA’ 24 LEGGI DI OHM
- Corrente elettrica
- Generatore di tensione
- Circuito elettrico elementare
- Prima legge di Ohm
- Effetto Joule
- Legge di Joule
- Il kilowattora
- Seconda legge di Ohm
- Resistività
- Relazione tra resistività e temperatura
-Materiali superconduttori
-La corrente elettrica nei liquidi
-La corrente elettrica nei gas
UNITA’ 25 CIRCUITI ELETTRICI ELEMENTARI
-Generatore elettrico
- Forza elettromotrice (f.e.m.)
- Differenza di potenziale (d.d.p.)
- Resistenze in serie
- leggi di Kirchhoff
-Legge ai nodi (1^ legge di Kirchhoff)
57
-Legge alle maglie (2^ legge di Kirchhoff)
-Caduta di tensione (c.d.t.)
- Resistenze in parallelo
- Distribuzione della corrente in un nodo
- Strumenti di misura
- Amperometro
- Voltmetro
- Condensatori in serie
- Condensatori in parallelo
UNITA’ 26 CAMPO MAGNETICO
-Il campo magnetico
- magnetismo
-Campo magnetico terrestre
-Esperienza di Oesterd (interazione magnete corrente)
-Esperienza di Ampere (interazione corrente corrente)
-Forza tra conduttori parallelei percorsi da corrente
-Definizione di Ampere
-Origine del magnetismo
-Vettore campo magnetico
-Definizione di Tesla
-Forza in un filo rettilineo obliquo
-Forza di Lorentz
- Moto delle cariche in un campo magnetico
58
UNITA’ 27 Solenoide e motore elettrico
-Il magnetismo e la materia
Il docente
(Prof. Catalano Salvatore)
Gli alunni
59
RELAZIONE FINALE DI BIOCHIMICA
La classe è composta da 23 alunni, 22 ragazze e 1 ragazzo. Conosco gli alunni dal quarto
ginnasio, malgrado la vivacità che sempre ha caratterizzato il loro comportamento, i rapporti
umani si sono mantenuti buoni e rispettosi sia fra i compagni che con il docente.
Insieme abbiamo sperimentato anno dopo anno la riforma della scuola, che da cinque anni è
stata introdotta in tutti i licei, essa ha previsto lo studio delle discipline scientifiche sin dal primo
anno.
Lo svolgimento delle varie tematiche affrontate ha visto alternarsi momenti di serenità e altri di
difficoltà.
La classe si presente eterogenea sia da un punto di vista didattico che comportamentale, una
buona percentuale ha sempre studiato con impegno raggiungendo gli obiettivi prefissati e un
profitto ottimo; un piccolo gruppo è formato da alunni che talvolta è stato discontinuo nello
studio, ma che comunque è riuscito a compensare sulla conoscenza dei contenuti intervenendo
opportunamente con un recupero in itinere.
Complessivamente sono stati raggiunti gli obiettive delle varie discipline affrontate nel corso
degli anni , scienze della terra, chimica, biologia e biochimica.
Durante l’anno in corso lo studio della Biochimica è stato molto impegnativo, poiché essa
rivisita e approfondisce numerose tematiche studiate durante gli anni precedenti, per una
migliore comprensione degli argomenti svolti ci siamo avvalsi di approfondimenti, lezioni in
power point, semplici attività di laboratorio. Sicuramente il poco tempo a disposizione, due ore
settimanali, è stato limitante per poter meglio sfruttare le potenzialità del nostro laboratorio di
scienze, tuttavia è stato soddisfacente la partecipazione della maggior parte degli alunni alle
attività svolte durante gli anni precedenti e nell’anno in corso. Ricordo l’uso del microscopio per
osservare le cellule e i tessuti, l’esecuzione di semplici esperimenti come la produzione di gas
durante la fermentazione, l’utilizzo di strumenti come la bilancia, o modellini dell’atomo per
capire le forme di semplici molecole .
Le conoscenze acquisite hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Durante l’anno in corso, a partire dal secondo quadrimestre, abbiamo deciso di sperimentare
l’attività CLIL, scegliendo come argomento le biomolecole.
Data la complessità della materia, abbiamo prima svolto la teoria in lingua italiana,
successivamente in lingua inglese. Gli alunni si sono concentrati soprattutto sull'acquisizione dei
termini scientifici appropriati, esponendo i contenuti in maniera essenziale e sintetica.
La modalità di lavoro ha avuto come scopo principale quello di trasmettere agli alunni la capacità
di rispondere a semplice domande sui contenuti di seguito riportati.
 Biomulecules and carbohydrates
 Lipids
 Aminoacid and proteins
L’attività in oggetto è stata svolta senza il supporto di un docente madrelingua.
Il programma preventivato è stato svolto quasi interamente.
60
Per quanto riguarda i livelli raggiunti, pur avendo tutti delle conoscenze accettabili degli
argomenti trattati rimangono delle differenze oggettive per quanto riguarda sia le capacità
espositive che di assimilazione dei contenuti.
Obiettivi di apprendimento e trasversali: la disciplina in oggetto conclude un processo di
apprendimento nell’ambito delle materie scientifiche che ha permesso all’alunno di avere
conoscenze che riguardano i vari aspetti del mondo che ci circonda, sia microscopico che
macroscopico, sia animato che inanimato.
Il percorso, iniziato con lo studio dell’atomo li ha condotti alla conoscenza che va dal
macroscopico al microscopico e per finire all’aspetto biomolecolare e biochimico del metabolismo
che regola la vita degli esseri viventi.
Attraverso lo svolgimento delle varie discipline scientifiche, laddove possibile, gli alunni hanno
appreso quali sono i delicati processi che mantengono il delicato equilibrio dei vari ecosistemi
che consente di avere un corretto rapporto e in certo rispetto per l’ambiente che ci circonda, e
apprendere corretti stili di vita che salvaguardano l’ambiente e la salute.
Sussidi: al fine di migliorare la comprensione e rendere più facile l’apprendimento degli
argomenti trattati oltre che a fare continui collegamenti con il quotidiano, sono state prese in
visione audiovisivi, svolte attività di laboratorio
Verifiche e valutazioni: gli alunni sono stati sottoposti a interrogazioni frontali, al fine di
consentire una certa autonoma espositiva, ma nello stesso tempo stimolare le loro capacità di
autocritica e di autovalutazione, inoltre sono state offerti spunti per fare collegamenti e
conclusioni sugli argomenti trattati
Il docente
(Prof.ssa Parisi Agatina)
1
PROGRAMMA DI BIOCHIMICA
Libro di testo
D. Sadava, G. Valitutti, N. Taddei, H. Kreuzer, A.Massey, Dal carbonio agli OGM, Biochimica e
biotecnologie con tettonica
Il mondo del carbonio:
I composti organici, idrocarburi saturi, alcani e cicloalcani;
Concetto di isomeri: isomeri di struttura, isomeri di posizione , stereoisomeri ,
isomeri ottici
Gli idrocarburi isaturi:alcheni e alchini
Gli idrocarburi aromatici
I gruppi funzionali
I polimeri
Le basi della biochimica
Le biomolecole
I carboidrati: monosaccari, disaccaridi,polisaccaridi
I lipidi: lipidi saponificabili e insaponificabili
Gli amminoacidi: struttura e classificazione degli amminoacidi, conccetto di peptide
e proteine, struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine
delle proteine, attività biologica delle proteine
Gli enzimi
Acidi nucleici: RNA,DNA e sua duplicazione, il codice genetico trascrizione e
traduzione
2
Il metabolismo
Le trasformazioni chimiche nella cellula
Anabolismo , catabolismo, le vie metaboliche, l’ATP, I coenzimi NAD e FAD
Regolazione dei processi metabolici
Il metabolismo dei carboidrati: la glicolisi
La fermentazione lattica e la fermentazione alcolica
La gluconeogenesi, la biosintesi del glucosio
La glicogenosintesi
La glicogenolisi
Il metabolismo dei lipidi.: la beta ossidazione, le riserve lipidiche e il colesterolo
Il metabolismo degli amminoacidi
Il metabolismo termina
Il docente
(Prof.ssa Parisi Agatina)
Gli alunni
3
RELAZIONE FINALE STORIA DELL'ARTE
La classe, formata da 23 alunni, ha lavorato con senso di responsabilità e desiderio di
conoscenza. Rispetto agli obiettivi stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, la risposta è stata positiva
nella quasi totalita’ con punte di eccellenza. Sono stati raggiunti gli obbiettivi massimi. Buona la
relazione e corretti i comportamenti.
OBIETTIVI in termini di
COMPETENZE
Contestualizzare l’opera d’arte e saper creare confronti fra i diversi periodi storici e i differenti
artisti.
Saper rielaborare gli argomenti
Saper comunicare con chiarezza e coerenza
ABILITÁ
Lettura e traduzione del testo visivo
Utilizzo del linguaggio specifico della disciplina
Conoscenza dei rapporti storici
METODOLOGIA
Lezione frontale e interattiva ,laboratori di lettura d’opera.
STRUMENTI
Gli strumenti adoperati sono stati: il libro di testoe sussidi audiovisivi
VERIFICA E VALUTAZIONE
Durante l’arco dell’anno sono state effettuate una serie di verifiche brevi orali per monitorare il
livello di comprensione degli argomenti e una verifica più completa per valutare le capacita’ e le
competenze
Il docente
(Prof.ssa Fileccia Daniela)
4
PROGRAMMA DI STORIA DELL'ARTE
Libro di testo
E. Demardini, Il nuovo vivere l’arte, III, Bruno Mondadori
IL SEICENTO
Annibale Carracci
Caravaggio
Bernini
Borromini
Pietro da Cortona
SETTECENTO
Cenni sul Rococo’
Neoclassicismo e Romanticismo
Goya, Fussli, Canova, David,Turner, Delacroix, Ingres, Gericault, Hayez.
OTTOCENTO
REALISMO E IMPRESSIONISMO
Courbet, Manet, Monet, Renoir, Degas.
POSTIMPRESSIONISMO
Seurat, Van Gogh, Gauguin, Cezanne, Simbolismo.
Il docente
(Prof.ssa Fileccia Daniela)
Gli alunni
5
RELAZIONE FINALE RELIGIONE CATTOLICA
La classe, attualmente composta da 23 alunni, di cui nessuno con esonero, ha vissuto
globalmente in maniera serena lo svolgimento dell’anno scolastico sia per quanto concerne la
parte didattica, che per quanto concerne l’aspetto relazionale con i docenti e con i compagni di
corso. L’impressione è che durante il corso dell’anno si siano fatti progressi nella creazione di
dinamiche relazionali che tendano a coinvolgere la classe nel suo insieme, vincendo le “resistenze”
di qualche individuo che a causa di un carattere più introverso ha mantenuto nel passato un
atteggiamento di maggiore riserbo nei confronti del dialogo educativo all’interno della classe. Ci
sono tuttavia ancora margini di miglioramento nel portare avanti questo processo, ma ciò che si
evince è senz’altro sintomo di una maggiore maturità degli alunni nel gestire il rapporto con
l’alterità.
Tuttavia non si può negare come, nel valutare l’anno scolastico fin qui trascorso, la classe nel suo
insieme si sia lasciata coinvolgere in maniera più che buona nello svolgimento del programma
proposto. Inoltre l’interesse nel corrispondere ai temi proposti è risultato mediamente costante.
Non si è riscontrata nessuna difficoltà quando si è chiesto alla classe di essere propositivi in merito
alle tematiche, le quali sono state trattate sempre con senso di responsabilità e propensione
all’approfondimento senza essere mai banali.
Metodologia e strumenti:
Nello svolgimento del programma si è cercato di stimolare la classe a cercare delle correlazioni
tra le tematiche affrontate e le altre discipline, quali ad esempio storia e filosofia. Si ritiene infatti
che l’interconnessione tra i saperi sia fondamentale per sviluppare un pensiero capace di andare
oltre il dato nozionistico, così da acquisire una visione critica ad ampio raggio che permetta di
tener conto dei vari fattori e di formulare prese di posizione più ponderate.
Nella metodologia utilizzata non si è fatto ricorso solo alla lezione frontale, ma attraverso il
dibattito, il quaderno di classe, il gioco-quiz ed il cooperative learning in lavori di gruppo si è
cercato un coinvolgimento diretto degli alunni che li rendesse più attivi e protagonisti. Ciò ha
comportato il duplice risultato di far “entrare” maggiormente gli alunni all’interno delle varie
questioni, così come si è contribuito a migliorare i legami di stima all’interno della classe stessa.
Gli strumenti privilegiati durante il percorso didattico non sono stati solo il libro di testo, la Bibbia
ed i documenti del magistero, ma anche articoli, poesie, testimonianze religiose e laiche, lavoro di
ricerca, mappe concettuali.
Obiettivi raggiunti:
Al termine del percorso quinquennale dell’insegnamento della religione cattolica si è fatta
maturare negli alunni l’idea della necessità di considerare l’elemento umano come parte integrante
e fondamentale dell’elemento religioso: la religiosità non è un costrutto autonomo fondato su un
sistema di pensiero o su moti emotivi dell’animo, ma la risposta al bisogno di senso che nasce
dall’interrogarsi dell’uomo su se stesso e su ciò che lo circonda. In tali termini il fenomeno religioso
è stato considerato nella sua capacità di posizionarsi all’interno di questioni cruciali quali: il
rapporto della Chiesa col mondo contemporaneo, l’identità religiosa all’interno di un pluralismo
6
culturale e religioso, la negazione di certa filosofia della verità della domanda religiosa, e la visione
cristiana dell’essere umano in relazione con l’altro.
Gli alunni hanno così acquisito un linguaggio specifico essenziale, la capacità di legare le
questioni prettamente religiose all’interno di contesti più ampi, così come la capacità di
organizzare e gestire un dibattito all’interno del gruppo classe sulle tematiche fondamentali a
carattere religioso. In conclusione si può affermare che le competenze acquisite dalla classe in
merito alla domanda religiosa si possono giudicare globalmente molto buone, specie in merito
all’acquisizione di un metodo critico che permetta agli alunni di utilizzare il bagaglio acquisito per
valutare gli eventi presenti.
Il docente
(Prof. Marco Catalano)
7
PROGRAMMA DI RELIGIONE
Libro di testo
Luigi Solinas, Tutti i colori della vita, SEI.
Considerati gli obiettivi didattici messi in evidenza all’inizio del presente anno scolastico di tener
conto sia del contesto culturale in cui gli alunni si trovano e sia del fatto che gli alunni in questione
hanno scelto un liceo classico come percorso formativo, e di fornire agli alunni quel metodo critico
che permetta loro una maturazione dei contenuti religiosi creando legami con i saperi maturati
anche in altre discipline, si sono svolte le seguenti unità didattiche:
 Il rapporto tra Chiesa e mondo moderno.
 New Age e Nuovi Movimenti Religiosi.
 La dimensione etica e morale (necessità di un fondamento).
 Etica laica e cristiana a confronto.
 Il problema del male.
 La sfida della multiculturalità e della multirazzialità.
 Il valore della corporeità: il significato della sessualità e dell’amore.
 Famiglia e matrimonio nella prospettiva cristiana.
 L’antropologia cristiana: le virtù e la vita dopo la morte.
Rispetto alla programmazione prefissata al momento non si sono svolte le seguenti unità
didattiche:
Questioni di bioetica. [si pensa di svolgerlo]
L’ateismo pragmatico del XXI secolo. [si pensa di svolgerlo]
L’ateismo del XX secolo (Marx, Freud, Nietzsche). [si pensa di svolgerlo]
Il rinnovamento ecclesiale del Concilio Vaticano II.
8
La dottrina sociale della Chiesa: l’impegno dei credenti nel lavoro, nella politica, per la pace, la
solidarietà, i diritti dell’uomo, la giustizia, l’economia solidale.
Al contempo nel corso dell’anno si è ritenuto opportuno affrontare la trattazione delle seguenti
unità didattiche:
Chiesa e realtà giovanile oggi.
Il complesso di Telemaco e la maturità affettiva.
Islam e libertà di espressione.
La figura di Gesù nella fede e nella cultura
La Shoah: prospettiva ebraica e cristiana a confronto.
Lineamenti sulla questione dell’identità di genere.
Il docente
(Prof. Marco Catalano)
Gli alunni
9
RELAZIONE FINALE SCIENZE MOTORIE
Numero di ore effettuate fino alla data del 15.05.2015: 44
Numero di ore previste dal 16/05/2015 fino al termine dell’anno scolastico: 8
La classe III liceale sez. C risulta costituita da 23 alunni, uno studente e ventidue studentesse, è
stata da me guidata a partire dal secondo liceo.
Il programma svolto ha rappresentato la conclusione di un percorso che ha mirato al
completamento della formazione della persona e alla definizione della personalità per un
consapevole inserimento nella società. La classe ha risposto positivamente alle sollecitazioni del
docente, dimostrando di aver acquisito un armonico sviluppo corporeo e motorio. A tale risultato
si è giunti attraverso il miglioramento generale delle capacità condizionali e coordinative, del
controllo del corpo in relazione ai propri schemi motori e di una discreta conoscenza delle
caratteristiche tecniche degli sport praticati. Nella parte teorica sono stati approfonditi anche
argomenti di educazione alla salute che hanno creato nei ragazzi interesse e una maggiore
consapevolezza dell’importanza delle loro scelte per un corretto stile di vita.
In relazione alla programmazione sono stati conseguiti:
OBIETTIVI GENERALI:
A) SOCIALIZZAZIONE
1- essere disponibili a dare il proprio contributo nell’organizzare e portare a termine una attività
2- sapere accettare e rispettare le tappe del lavoro tenendo presente le proprie possibilità e quelle
degli altri;
3- sapere riconoscere e rispettare le regole stabilite dal gruppo.
B) AUTONOMIA

riconoscere errori e saperli correggere;

osservare e acquisire un giudizio critico sul comportamento proprio e del gruppo;

acquisire una mentalità “dinamica”.

approfondire in modo operativo e teorico attività motorie e sportive al fine di favorire
l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della scuola (lavoro, tempo libero, salute);

comprendere il valore della corporeità al fine di favorire la formazione di una personalità
equilibrata e stabile;

acquisire una cultura delle attività motorie e sportive che possa diventare un costume di vita;
10

Raggiungere un completo sviluppo corporeo e motorio;

Arricchire la (formazione) della coscienza sociale.
C) ORGANIZZAZIONE
1- saper organizzare un’attività in situazioni diverse
D) COMUNICAZIONE
1- usare la terminologia appropriate;
2- saper decodificare i messaggi dei mass-media legati allo sport.
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI
potenziamento fisiologico; rielaborazione ed integrazione degli schemi motori di base;
consolidamento del carattere; sviluppo della socialità e del senso civico; conoscenza e pratica delle
attività sportive; tutela della salute e consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica
dell’attività motoria – sportiva per il benessere individuale e collettivo sapendola esercitare in
modo efficace.
Contenuti
PARTE PRATICA: conoscenza ed approfondimenti del gioco della pallavolo, pallamano e offball
(fondamentali individuali e schemi di gioco); di alcune discipline dell’atletica leggera (corse – e
preatletici specifici dei concorsi); trekking; esercitazioni specifiche per il miglioramento ed il
consolidamento della mobilità articolare, delle capacità coordinative, della forza e del tono
muscolare, della resistenza organica generale. PARTE TEORICA: Regolamenti degli sport trattati. I
fattori degenerativi legati all’uso di sostanze dopanti e aspetti storici del doping. Principi essenziali
sulle metodologie dell’allenamento. Educazione alla salute. Stile di vita. I danni provocati dal fumo
delle sigarette. La strutturazione dello schema corporeo. Il sistema endocrino. Educazione
alimentare: I principi alimentari; L’equilibrio alimentare – alimentazione corretta ed equilibrata. Il
primo soccorso. Lo sport nella storia (cenni).
Metodi:: L’ipotesi di lavoro proposta è stata elaborata tenendo presente le reali capacità e
possibilità dei discenti. Lo sviluppo concreto degli obiettivi è stato attuato progressivamente, in
relazione ai problemi specifici e alle esigenze degli alunni. E’ stata favorita l’acquisizione di capacità
operative e sportive utilizzando situazioni-problema per favorire autonome soluzioni. Partendo da
un approccio di tipo globale si è arrivati via ad una sempre maggiore precisione del movimento
stimolando la capacità di analisi, di verifica e di adattamento.
E’ stata utilizzata una “comunicazione tecnica” tale da essere effettivamente assimilata dall’allievo
per un adeguato raggiungimento degli obiettivi.
11
Strumenti:
Attrezzature sportive - libri di testo – testi di consultazione - fotocopie – sussidi audiovisivi,
informatici e/o laboratori, attrezzature sportive, spazi esterni .
Strumenti di verifica:
osservazioni sistematiche e test specifici, prove strutturate, questionari a risposta singola ed a
risposta multipla.
Procedimento:
- Determinazione dei livelli di partenza
- Determinazione in itinere del livello raggiunto
- Informazione delle difficoltà evidenziate nell’allievo sulle difficoltà evidenziate
- Adeguamento della programmazione
- Prove strutturate a risposta singola e/o multipla per gli approfondimenti teorici.
Valutazione:
La valutazione si è basata sugli aspetti teorici dell’Educazione Fisica, sulle attività pratiche svolte
(capacità motorie, abilità motorie e tecniche specifiche), sugli aspetti comportamentali, della
socializzazione e sulla consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica dell’attività motoria
per il proprio benessere psicofisico.
In generale il profitto è risultato più che soddisfacente da parte della quasi totalità degli alunni.
Per la valutazione si è fatto riferimento alle indicazioni e alla scala di misurazione fornite nella
parte didattica del P.O.F. e a quanto concordato nel Consiglio di Classe e nella riunione per materie
di inizio anno scolastico di seguito allegata.
In particolare la valutazione finale si è tenuto conto:

dei progressi effettivamente raggiunti in base alle capacità potenziali e ai livelli di partenza

della partecipazione, dell’impegno, dell’interesse dimostrati durante le lezioni, della
dimostrazione di aver acquisito consapevolezza dell’importanza che riveste la pratica
dell’attività motoria – sportiva per il proprio benessere psicofisico.
Le eventuali giustificazioni dalle lezioni pratiche eccedenti quelle concesse dall’insegnante, se non
motivate da certificato medico,hanno inciso negativamente sulla valutazione finale.
12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Vot
o
Giudizio
Aspetti educativoformativi
Livelli di
apprendimento
Conoscenze e competenze
motorie
Nullo
Totale disinteresse per
l'attività svolta.
Livello degli
apprendimenti
pressoché irrilevabile.
Livello delle competenze e
conoscenze motorie
profondamente
inadeguato.
2-3
Gravement
e
insufficient
e
Forte disinteresse per la
disciplina.
Scarsi apprendimenti.
Inadeguato livello delle
competenze motorie e
delle conoscenze relative,
grosse difficoltà di
comprensione delle
richieste, realizzazione
pratica molto lenta,
scoordinata e scorretta.
4-5
Insufficient
e
Parziale disinteresse per
la disciplina.
L'apprendimento
Conoscenze e competenze
avviene con difficoltà, il motorie sono lacunose o
livello di sviluppo è
frammentarie.
rilevabile ma carente.
6
Sufficiente
Raggiunge gli obiettivi
minimi impegnandosi e
partecipando in modo
parziale o settoriale.
L'apprendimento
avviene con poche
difficoltà.
Competenze e conoscenze
motorie sono nel
complesso accettabili.
7
Discreto
Partecipa e si impegna
in modo soddisfacente.
L'apprendimento
risulta abbastanza
veloce e con rare
difficoltà.
Le conoscenze e le
competenze motorie
appaiono abbastanza
sicure ed in evoluzione.
Raggiunge sempre un
livello accettabile nelle
prove proposte.
8
Buono
Positivo il grado di
impegno e
L'apprendimento
appare veloce e
Il livello delle competenze
motorie è di qualità, sia sul
1
13
partecipazione, nonché
l'interesse per la
disciplina.
abbastanza sicuro.
piano coordinativo, sia su
quello condizionale, sia su
quello tattico e della
rapidità di risposta
motoria.
9
Ottimo
Fortemente motivato e
interessato
Velocità di
apprendimento,
comprensione,
elaborazione e risposta
motoria.
Elevato livello delle abilità
motorie, livello
coordinativo raffinato e
livello condizionale molto
elevato.
10
Eccellente
Impegno, motivazione,
partecipazione, senso di
responsabilità e
maturità caratterizzano
lo studente.
Velocità di risposta,
fantasia tattica, grado
di rielaborazione e
livelli di apprendimento
sono ad un livello
massimo.
Il livello delle conoscenze,
delle competenze e delle
prestazioni è sempre
eccellente.
Il docente
(Prof. Rosario Cannavò)
14
PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE
Libro di testo
Del Nesta- J.Parker- A Tasselli, Nuovo praticamente sport
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Resistenza (corse in regime aerobico, corse in regime aerobico-anaerobico alternato, attività in
regime aerobico-anaerobico alternato “giochi di squadra”).
Velocità (corse veloci piane, staffette, esecuzione di tecniche proprie di vari sport....)
Forza ed elasticità muscolare (esercitazioni eseguite a carico naturale e utilizzando piccoli attrezzi;
apprendimento ed esecuzione di tecniche proprie di vari sport “atletica leggera, pallavolo,
pallacanestro, pallamano”.
MOBILITA’ ARTICOLARE
Esercizi specifici su singole articolazioni e stretching posturale
RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI
Esercizi con piccoli e grandi attrezzi.
Esercizi a corpo libero individuali e in gruppo.
Attività espressive.
Le esercitazioni si sono basate su: controllo segmentario, attuazione di movimenti complessi,
rapporto tra corpo ambiente spazio.
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
Pallavolo: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco
Offball: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco
Pallamano: approfondimento dei fondamentali individuali e schemi di gioco
Atletica leggera (corsa veloce, staffetta, corse di resistenza, preatletici specifici)
15
INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E APPROFONDIMENTO TEORICO SU ATTIVITA’
MOTORIE E SPORTIVE
Regolamenti degli sport trattati. I fattori degenerativi legate all’uso di sostanze dopanti e aspetti
storici del doping. Principi essenziali sulle metodologie dell’allenamento. Educazione alla salute.
Stile di vita. I danni provocati dal fumo delle sigarette. La strutturazione dello schema corporeo. Il
sistema endocrino. Educazione alimentare: I principi alimentari; L’equilibrio alimentare –
alimentazione corretta ed equilibrata. Il primo soccorso. Lo sport nella storia (cenni).
Il docente
(Prof. Cannavò Rosario)
Gli alunni
16
ALLEGATO B
(GRIGLIE DI VALUTAZIONE: proposte per gli
Esami di Stato)
17
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI
ITALIANO
Tipologia A: Analisi testuale
INDICATORI
padronanza e
uso della lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
1,5
3
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
2
2,5
1,5
2
conoscenza dello Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S]
argomento e
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
del contesto di
riferimento
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi
formali
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del 1
testo
1,5
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico- 0,5
formali
1
capacità
Comprensione del testo [O]
logico-
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie
sfumature espressive
1,5
2,5
critiche ed
espressive
b) sufficiente comprensione del brano
1
2–1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5
1
18
Capacità di riflessione e contestualizzazione [A]
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il
2
brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti
personali
3
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia B: Articolo di giornale
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
19
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
conoscenza
dello
argomento e
del contesto di
riferimento
0,5
1
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le
convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo,
sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
2
2,5
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…)
1,5
2
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo
giornalistico
0,5
1
1,5
2,5
1
2–1,5
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione
giornalistica [S]
Capacità
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
logico-critiche
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
ed espressive
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
Capacità di riflessione e sintesi [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
20
Tipologia B: Saggio breve
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dello
argomento e
del contesto di
riferimento
Struttura e coerenza dell’argomentazione [S]
a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi 2
per la redazione di un saggio breve
2,5
b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un 1,5
saggio breve
2
c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di
un saggio breve
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
0,5
1
1,5
2,5
1
2–1,5
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale
nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Capacità
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
logico-critiche
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
ed espressive
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
Capacità di riflessione e sintesi [A]
21
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia C: Tema storico
INDICATORI
padronanza e
uso della lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
1,5
3
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
2
2,5
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie
conoscenze)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
0,5
1
conoscenza
Conoscenza degli eventi storici [S]
dell'argomento e
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza
del contesto di
di notizie)
riferimento
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
22
Capacità logico- Organizzazione della struttura del tema [O]
critiche ed
a) Il tema è organicamente strutturato
espressive
b) il tema è sufficientemente organizzato
1,5
2,5
1
2–1,5
0,5
1
a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi
personali
2
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi
pertinenti
1,5
2,5 -2
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione
dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo)
1
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
0,5
1
c) il tema è solo parzialmente organizzato
Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia D: Tema di attualità
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
23
Correttezza lessicale [CL]
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
conoscenza
Sviluppo dei quesiti della traccia [S]
dell'argomento
e del contesto a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
di riferimento b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
2
2,5
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente strutturato
1
2–1,5
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
0,5
1
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e
riflessioni fondate
2
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
1,5
2,5-2
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
1
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
0,5
1
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Organizzazione della struttura del tema [O]
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
24
TABELLA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA
DECIMI
QUINDICESIMI
1
TRADUZIONE FLUIDA E INTERPRETAZIONE
CORRETTA
0-4
0-6
2
CONOSCENZE SINTATTICO - GRAMMATICALI
0-4
0-6
3
DECODIFICAZIONE ELEGANTE E LINEARE
DEL TESTO E TRATTAZIONE SCORREVOLE
DEL BRANO TRADOTTO
0-2
0-3
Punteggio complessivo _______/10
______/15
25
GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA
TIPOLOGIA A
INDICATORI E DESCRITTORI
Conoscenze
Abilità
Competenze
linguisticoespressive
LIVELLI
Nullo
Basso
Medio
Alto
Conoscenza degli argomenti
0
1
2
3
Aderenza alle domande
0
1
2
3
Analisi e/o sintesi
0
1
2
3
Rielaborazione e/o approfondimento
0
1
2
3
Correttezza nell’uso dei codici della
disciplina ed efficacia espositiva
0
1
2
3
Punteggio complessivo _____/15
COLLOQUIO
Approfondimento
Articolato e originale nell’impianto e nelle scelte contenutistiche
6
Chiara nell’impianto, efficace nelle scelte contenutistiche
5
Semplice nell’impianto e nei contenuti, anche se le conoscenze sono di tipo manualistico
4
Generica nei contenuti e poco coerente nell’impianto
3
Superficiale nei contenuti e frammentario nell’impianto
2
Conoscenze
Ampie precise e articolate
8
Pertinenti, anche se non approfondite
7
Essenziali
6
Incerte e generiche
5
Frammentarie e lacunose
4
Competenze applicative
Sicuro e autonomo nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi
6
Efficace e chiaro nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi
5
Si orienta in modo sostanzialmente corretto nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei
problemi
4
Si orienta, se guidato, nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi
3
Si muove con difficoltà nell’analisi dei testi e nella risoluzione dei problemi
2
Competenze rielaborative
Rielabora in modo autonomo e critico
5
Rielabora in modo autonomo, ma ancora scolastico
4
Rielabora in modo semplice, ma lineare
3
La rielaborazione è incerta e poco coesa
2
27
Rielabora in modo sporadico e confuso
1
Competenze espositive e lessicali
Fluido, efficace, specifico nel lessico
5
Efficace, anche se non sempre specifico nel lessico
4
Chiaro, anche se semplice nel lessico e nelle strutture
3
Non sempre chiaro e corretto nel lessico
2
Confuso e inefficace
1
Punteggio totale ____/30
28
ALLEGATO C
SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA
TIPOLOGIA A
PRIMA SIMULAZIONE
FISICA
Dopo aver spiegato cosa si intende per circuito elettrico riporta i due enunciati delle leggi di
Kirchhoff
GRECO
La poetica di Callimaco
SCIENZE
Dopo aver presentato brevemente la classificazione dei carboidrati, approfondisci la differenza dei
polisaccaridi glicogeno, amido e cellulosa
INGLESE
In a few words (no more than ten lines) try to explain the causes bringing to the breaking of World
War I
SECONDA SIMULAZIONE
FILOSOFIA
Il candidato analizzi il senso dell'esistere in Shopenhauer e in Kirkegaard e accenni alle diverse
soluzioni proposte dagli stessi filosofi.
SCIENZE
Parla della gluconeogenesi e delle condizioni metaboliche che la caratterizzano.
INGLESE
In a few words (no more than ten lines), speak about the concepts of ‘epiphany’ and ‘paralysis’
which Joyce applies in ‘Dubliners’.
MATEMATICA
Il concetto di derivata, significato dell’espressione “derivata prima di una funzione matematica”.
30
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTI
FIRMA
Italiano: PALELLA GIUSEPPA
Latino: BORZI' SALVATORE
Greco:BORZI' SALVATORE
Storia: MAGNASCO ENZA MARIA
Filosofia: MAGNASCO ENZA MARIA
Inglese: COSTARELLI VENERANDO
Matematica: CATALANO SALVATORE
Fisica: CATALANO SALVATORE
Scienze della Terra: PARISI AGATINA
Storia dell’arte: FILECCIA DANIELA
Religione: CATALANO MARCO
Educazione fisica: CANNAVO' ROSARIO
Acireale, 15 maggio 2015
31
Scarica

Documento del Consiglio di Classe III Liceo sez. c