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PARTE
PRIMA
ARMI
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CAPITOLO
PRIMO
SICUREZZE D’USO,
MANEGGIO E MANUTENZIONE DELLE ARMI
1. GENERALITÀ
Ogni volta che si maneggia un’arma, sia essa da fuoco o da taglio, le norme
di sicurezza da rispettare non sono mai da sottovalutare, perché il pericolo è
sempre in agguato e, specialmente con una pistola, il dramma può verificarsi
all’improvviso.
La corretta manipolazione delle armi in dotazione è un’attività “tecnica” che
l’operatore della sicurezza deve assimilare ed attuare con assoluta padronanza
fisica e mentale. Un’arma da fuoco, infatti, è un oggetto estremamente pericoloso
in mani inesperte e molti tragici incidenti dimostrano una necessità ben precisa:
«Chi non sa maneggiare le armi non dovrebbe nemmeno toccarle».
Tale lacuna, comunque, non dovrebbe sussistere per l’operatore della sicurezza, chiamato quotidianamente a continui contatti con le armi in dotazione.
L’aspetto psicologico per l’operatore riveste assoluta importanza in quanto
egli, con notevole pazienza e autocontrollo, deve attuare e rispettare in maniera
precisa le “massime di sicurezza” che sono da considerare tassative e frutto di
dirette maturate esperienze.
Anche coloro che credono di saperne abbastanza in fatto di sicurezza e manipolazione di armi, sia perché veterani frequentatori di poligono, o perché da molto
tempo possessori di armi, devono sovente addestrarsi (mentalmente e fisicamente)
al fine di evitare il verificarsi dell’errore umano, sempre in agguato anche per il
più esperto dei tiratori.
Per il corretto maneggio di un’arma, nelle varie situazioni possibili (in poligono, nelle abitazioni, in macchina, etc.) l’operatore deve rispettare le tecniche
acquisite nel periodo addestrativo e ripeterle ogni volta attuando le modalità prescritte.
La partenza di un colpo accidentale, con effetti qualche volta letali sia per
l’autore che per gli astanti, è sempre la diretta conseguenza dell’“errore umano“.
Infatti l’arma non è in sé pericolosa, ma la sua sicurezza dipende dal soggetto
che la maneggia. Spesso gli incidenti derivano dalla mancanza di conoscenza e
dall’eccesso di confidenza verso l’arma. Gli incidenti sono sempre in agguato e
la seconda causa (l’eccesso di confidenza) vale proprio per coloro che si reputano esperti.
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I “metodi di sicurezza” o “consigli d’uso” che di seguito si indicano, anche se
possono apparire banali per la loro semplicità, non devono mai far dimenticare che
dal loro rispetto può dipendere la vita o la morte di qualcuno: è bene, pertanto,
tenerli sempre a memoria.
2. REGOLE BASILARI PER IL MANEGGIO DELLE ARMI
1) Imparare le caratteristiche meccaniche e le modalità di maneggio dell’arma che si sta usando
Non tutte le armi sono uguali. Il metodo di maneggio e di porto delle armi
varia a seconda delle caratteristiche meccaniche appositamente realizzate per evitare spari accidentali e delle varie procedure specifiche per il caricamento/scaricamento dell’arma. Nessuno dovrebbe maneggiare un’arma senza prima aver acquisito familiarità con il particolare tipo di arma che sta usando e, in generale, con le
regole per un maneggio sicuro.
2) Tenere sempre la volata dell’arma puntata verso una posizione sicura
Durante l’addestramento assicurarsi che dietro al bersaglio ci sia sempre
del materiale adatto a fermare i proiettili, anche quando si sta sparando «in
bianco». Non lasciare mai la volata dell’arma puntata contro parti del corpo.
Questo è particolarmente importante quando si sta caricando o scaricando
l’arma. Nel caso parta un colpo accidentale, nessuno verrà ferito se la volata
dell’arma è puntata verso una direzione sicura. La direzione sicura è quella che
non permette al colpo partito accidentalmente di colpire una persona, o di colpire un oggetto sul quale il proiettile potrebbe rimbalzare. Nella scelta della
direzione sicura bisogna tenere conto del fatto che un proiettile può penetrare in
un muro, in un soffitto, in un pavimento, in una finestra ecc., e ferire una persona. Ogni volta che maneggiamo un’arma dobbiamo tenere sotto controllo la
direzione verso cui stiamo puntando la volata dell’arma anche nei casi in cui si
cada o si inciampi.
3) Le armi da fuoco devono essere sempre scariche quando non sono in uso
Le armi da fuoco, quanso non sono in uso, devono essere tenute in un luogo
sicuro (chiuse in armadietti o bloccate in rastrelliere). Le munizioni devono essere
tenute separate dalle armi. Custodire le proprie armi in un luogo che sia al di fuori
della portata dei bambini, dei familiari o degli ospiti. Il proprietario di un’arma ha
la responsabilità di assicurarsi che i bambini e le persone poco pratiche di armi
non entrino in possesso di armi da fuoco o di munizioni.
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4) Assicurarsi che la canna sia libera da ostruzioni prima di sparare
Anche un po’ di fango, o troppo olio lubrificante o grasso nella canna, al
momento dello sparo, possono causare il rigonfiamento o, addirittura, lo scoppio
della stessa, con il ferimento del tiratore e di coloro che gli stanno vicino.
Assicurarsi di utilizzare sempre munizioni del calibro appropriato e adatte all’arma
che si sta usando.
5) Assicurarsi del bersaglio prima di sparare
Non sparare finché non si sa esattamente che cosa il proiettile andrà a colpire.
Assicurarsi che ci sia un materiale adatto a fermare i proiettili dietro il bersaglio,
anche se si sta sparando «in bianco» con un’arma scarica.
6) Indossare occhiali da tiro e cuffie protettive
Durante l’addestramento, tutti i tiratori, quando sparano, dovrebbero indossare occhiali da tiro e cuffie antirumore.
7) Non sparare mai contro una superficie dura o contro l’acqua
Le pallottole possono rimbalzare contro molti tipi di superfici come le rocce o la superficie dell’acqua, e assumere direzioni imprevedibili a velocità considerevole.
8) Non trasportare mai un’arma carica
Le armi da fuoco devono sempre essere scaricate prima di porle su di un
autoveicolo. Per portare un’arma, scarica, in un’area di tiro, bisogna usare un’apposita custodia o una fondina.
3. MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE
Rispettare rigorosamente le norme di sicurezza è un obbligo per ogni tiratore.
Con l’attuazione di pochi e fondamentali accorgimenti è possibile garantirsi
un comportamento corretto in grado di prevenire gli incidenti.
Tutte le armi devono essere considerate cariche finché non sia stato accuratamente accertato il contrario.
Impugnando un’arma è importante tenere l’indice lungo il ponticello e portarlo sul grilletto solo quando si è deciso di sparare (in situazioni di addestramento
o di legittima attività operativa e sportiva).
Non maneggiare alcuna arma della quale non si conoscano le caratteristiche
prima di averne appreso perfettamente il funzionamento. Occorre avere “rispetto
dell’arma”. È questo il presupposto fondamentale dal quale non si può assoluta© Laurus
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mente prescindere. Il rispetto si attua appunto conoscendo perfettamente le caratteristiche dell’arma usata. In caso contrario è doveroso, prima di utilizzarla, apprendere tutte le procedure di manipolazione e di utilizzo; inoltre ogni volta che
la si maneggia, bisogna prestare sempre attenzione a ciò che si sta facendo. Non ci
si può “distrarre” e maneggiare l’arma “automaticamente”. Non puntare mai
un’arma contro qualcosa verso cui non si abbia intenzione di sparare; identificare
con sicurezza il bersaglio e nelle situazioni addestrative accertarsi che dietro ad
esso vi sia un idoneo sistema parapalle.
Non puntare mai un’arma contro una persona (a meno di non essere
oggetto di una aggressione armata); non bisogna mai eseguire il colpo di prova in
direzione non idonea.
Altro aspetto da rimarcare è quello di controllare, di volta in volta, l’efficienza dell’arma ed in particolare dei suoi sistemi di sicura.
Negli spostamenti all’interno della sede di servizio, l’arma in dotazione va
tenuta costantemente in fondina e mai impugnata per il trasporto. Può essere
estratta per il caricamento e scaricamento, da effettuarsi eventualmente prima dell’inizio del servizio ed al rientro da esso, esclusivamente nel luogo appositamente
destinato e segnalato per detto scopo.
In mancanza di un luogo per caricare e scaricare le armi è utile scegliere un
ambiente vuoto e porsi davanti ad un angolo per effettuare le manipolazioni.
Presso l’abitazione privata può risultare utile scegliere, per le citate operazioni, un punto eventualmente idoneo a trattenere la palla nell’ipotesi che un colpo
parta accidentalmente (esempio: angolo di muratura portante). Nel caso dovesse
partire accidentalmente un colpo, se non si ha l’arma puntata verso una persona, si
procureranno solo danni materiali alle cose, che saranno insignificanti ed accettabili rispetto alla potenzialità dell’incidente.
All’interno degli alloggi di servizio e specialmente in presenza di colleghi,
l’arma non dovrà mai essere estratta e puntata in direzione di alcuno, anche se
palesemente scarica. Dovrà essere custodita (eventualmente priva di caricatore)
all’interno di un contenitore chiuso a chiave o altro arredo (specialmente nei
periodi di riposo diurni e notturni). L’operazione di caricamento e scaricamento
non dovrà mai effettuarsi all’interno dell’alloggio o in locali ad esso pertinenti
(bagni, servizi, etc.).
A bordo dell’autovettura privata l’operatore curerà che l’arma sia tenuta in
fondina e indosso, mai custodita nel cruscotto, sotto il sedile o in altri posti. Un
eventuale incidente (tamponamento, sbandata, ecc.), potrebbe pregiudicarne l’immediato uso o la disponibilità diretta (esempio: perdita della conoscenza per
trauma, aggressione armata, etc.).
A bordo di autovetture di servizio, l’arma sarà portata in fondina o trasportata ottemperando alle disposizioni particolari impartite superiormente (consegne o ordini contingenti).
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Quando qualcuno deve porgere un’arma “scarica” (l’occasione si presenterà
spesso, specialmente nel corso di situazioni addestrative), non dovrà mai omettere di
verificarla preventivamente e personalmente.
Porgere l’arma con la canna puntata verso la persona è pericoloso.
Prima di porgerla si consiglia di inserire la sicura manuale; togliere il caricatore e controllare che sia scarica attivando due volte (scarrellare) il gruppo culatta
otturatore.
Nel caso in cui per distrazione non fosse stata eseguita l’estrazione del caricatore, il primo scarellamento toglierà il colpo dalla canna e il secondo espellerà
un’altra cartuccia e farà comprendere l’errore commesso.
Quando qualcuno vi mostra un’arma sostenendo che questa è scarica, prima
di impugnarla accertarsi che ciò risponda a verità.
Porgerla afferrandola dalla parte anteriore. Se è una semiautomatica, porgerla
con l’otturatore aperto.
Chi la riceve deve ulteriormente controllare che l’arma sia scarica (tale “diffidenza” potrà risultare vitale in altre occasioni).
Se chi porge l’arma (proprietario, collega, istruttore), è tiratore responsabile,
accetterà sempre l’azione di verifica. Se si tratterà di un allievo ciò potrà costituire
un esempio utilissimo.
L’operatore deve evitare quasiasi “esibizionismo” con l’arma in dotazione
(esempio: non ostentare mai il possesso con conoscenti occasionali, con parenti e
familiari), in tali circostanze l’eccessiva confidenza potrebbe risultare pericolosa
per la sicurezza personale degli altri. Sono accaduti, purtroppo, in tali contesti fatti
deprecabili e insanabili a seguito di esibizioni.
Nelle abitazioni private tenere l’arma sempre fuori dalla portata dei bambini. Custodirla in luogo chiuso, eventualmente scarica e priva di caricatore,
attuando la massima diligenza nella custodia.
Dovranno essere sempre osservate scrupolosamente le prescrizioni che regolano le attività di tiro in genere, evitando di esercitarsi in luoghi non idonei dove
mancano tutti i presupposti di sicurezza. Rammentare che il munizionamento utilizzato presenta caratteristiche particolari (alta velocità, lunga gittata, forte potere
penetrante, etc.).
Pertanto, non esercitarsi in cave abbandonate, gallerie, anfratti od altro,
perché estranei potrebbero costituire bersaglio non palese.
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IMPORTANTE
• Un’arma carica può uccidere. Se viene maneggiata con intelligenza ed attenzione è sicura.
• Un incidente è sempre il risultato della non osservanza delle norme di sicurezza basilari.
• Chi maneggia un’arma ha il dovere di prevenire tutti i possibili incidenti.
• Trattare sempre un’arma come se fosse carica.
• Non puntare mai un’arma su qualcosa che non si vuol colpire.
• Prima di maneggiare e caricare un’arma occorre conoscerne a fondo il funzionamento.
• Il caricamento o lo scaricamento di una pistola va sempre effettuato in luoghi
senza altra gente vicina.
• La pistola non va mai tenuta in mano per gioco.
• In auto, stesso comportamento: solo fondina e niente cassettini.
• Usare sempre il tipo di munizionamento adatto.
• Usare sempre un’arma pulita. Prima di caricare occorre ispezionare la canna per
assicurarsi che sia perfettamente pulita e libera da ostruzioni quali sporco, fango, grasso,
pallottole e residui di queste, ecc., che possono provocare gonfiature e/o rotture di parti.
• Non sparare contro superfici piatte o specchi d’acqua.
• Evitare le bevande alcooliche prima e durante il tiro.
• Durante l’addestramento utilizzare sempre occhiali protettivi e tappi acustici per le
orecchie.
• Riporre sempre l’arma e le cartucce separatamente e al di fuori della portata dei
bambini. Accertare che la camera di cartuccia sia vuota.
• Riporre l’arma (smontata) ben pulita e leggermente oliata in un contenitore sistemato in una zona ventilata. Riporre le cartucce in un altro contenitore sistemato,
anch’esso, in luogo fresco e ventilato. Per deposito prolungato dell’arma, es.: ferie, convalescenze, viaggi all’estero, ecc. è consigliabile “nascondere” le parti principali in posti
diversi e portarne al seguito una (per evitare il furto dell’intera arma).
• Nel porto, occultare l’arma in maniera ottimale, scegliere una fondina appropriata, abituarsi a portare l’arma sempre nella stessa posizione, non portare l’arma in
borselli, borse o custodie varie.
IN SERVIZIO
• Non separatevi mai dalla vostra arma: essa costituisce salvaguardia per la
vostra vita; vi è stata assegnata per la difesa di un diritto vostro e altrui.
• Tenetela in perfetta efficienza.
• Controllatene i sistemi di sicurezza.
• Verificate l’efficienza delle munizioni.
IMPEDIRE E PREVENIRE L’INCIDENTE, IN AGGUATO ANCHE PER IL PIÙ ESPERTO
DEI TIRATORI, NON È SOLTANTO UNA MISURA PRUDENZIALE MA UN PRECISO OBBLIGO DI
LEGGE
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4. NORME GENERALI DI SICUREZZA IN POLIGONO
Il maneggio delle armi richiede perizia e responsabilità. Le operazioni necessarie per porre un’arma in condizioni di sparare e quelle di controllo al termine del
tiro devono essere svolte con meticolosità, sia durante l’addestramento teorico che
durante quello effettivo in poligono, al fine di renderne l’esecuzione naturale e
soprattutto sicura. Di norma le manipolazioni autonome all’interno del poligono
sono vietate. Occorre sempre l’autorizzazione ed il controllo di un istruttore qualificato preposto alla direzione tecnica del tiro, oltreché responsabile per quanto
riguarda l’osservazione delle norme di sicurezza.
4.1. Verifiche obbligatorie prima di ogni lezione di tiro
Prima di ogni attività addestrativa (in bianco o a fuoco) sarà obbligo dell’istruttore di tiro fare effettuare al singolo o al gruppo didattico le seguenti manipolazioni che, fra l’altro, sono le medesime da attuare autonomamente, in caso di
necessità, nelle variabili situazioni operative e sportive.
Prendere l’arma tenendo l’indice fuori dal ponticello, allineato lungo il fusto
(fig. 1). Inserire la sicura manuale.
a)
b)
Figura 1
Ruotare il polso a destra (o a
sinistra per il mancino) (fig. 2).
Premere il bottone di sgancio,
estrarre il caricatore e scaricarlo.
(fig. 3).
Aprire l’otturatore, per due
volte, assicurandosi che la camera
di cartuccia sia veramente vuota e
non vi siano ostruzioni di alcun
genere (fig. 4).
Figura 2
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a)
b)
c)
Figura 3
Figura 4
Effettuare questa operazione in direzione sicura con contestuale verifica
della camera di cartuccia.
Rimettere l’arma in fondina e il caricatore scarico in tasca.
Scaricare l’eventuale secondo caricatore.
Dopo aver effettuato queste verifiche (singolarmente o in gruppo), potranno
iniziare le attività addestrative (teorico-pratiche) pianificate dai responsabili della
struttura ove si opera. Al termine delle attività sarà cura del Direttore di tiro coadiuvato dagli istruttori presenti, autorizzare l’effettuazione delle operazioni di caricamento dell’arma.
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5. PORTO DELL’ARMA IN POLIGONO
Gli spostamenti in poligono si effettuano di regola con l’arma in fondina,
priva del caricatore e con la sicura manuale inserita. Se l’arma è semiautomatica, comunque scarica se si tratta di revolver.
Nei casi in cui il tiratore sia sfornito di fondina, impugnerà l’arma con una
mano, la canna diretta verso l’alto, l’avambraccio a 45 gradi, gomito aderente al
corpo, l’indice lungo il ponticello. L’arma deve essere trasportata aperta per permettere agli astanti di percepire con sicurezza che la stessa è scarica
Vedere una persona che impugna un’arma chiusa per trasportarla (pur se priva del
caricatore) non è scena certamente “rassicurante” (potrebbe esserci un colpo in canna).
Salvo casi eccezionali, ricordarsi che l’arma deve essere obbligatoriamente portata in fondina, anche per lo spostamento all’interno di strutture di addestramento.
LE FONDAMENTALI “SICUREZZE” PER CHI PRATICA LO SPORT
DEL TIRO CON PISTOLA
• Trasportare l’arma scarica, priva del caricatore.
• Verificare sempre che l’arma sia scarica quando viene estratta dal contenitore prima
di dirigersi verso la linea di tiro.
• Non maneggiare mai l’arma di un altro tiratore senza chiedere il suo permesso.
• Durante l’allenamento in bianco (arma scarica) puntare sempre l’arma verso una
zona sicura.
• Non caricare l’arma finché non ci si trovi sulla linea di tiro.
• Non puntare mai l’arma contro persone o cose, anche quando si è sicuri che sia
scarica.
• Scaricare l’arma quando:
– viene ordinato dal responsabile del tiro;
– si verifica un’emergenza o un guasto;
– occorre lasciare la linea di tiro;
– la gara viene interrotta.
• Quando si lascia il poligono controllare per almeno due volte che l’arma sia
scarica prima di riporla nel contenitore.
• Custodire sempre armi e munizioni separate e chiuse a chiave.
• Tenere armi e munizioni lontano dalla portata di bambini e da altre persone.
• Non tenere mai le armi in mostra.
• Non lasciare in automobile armi incustodite.
• Curare sempre la pulizia delle armi.
• Ricordarsi che un eccesso di grasso o di lubrificante all’interno della canna può
creare gravi danni al momento dello sparo.
• Usare cartucce affidabili (attenzione a quelle ricaricate, specie da altri).
• Cartucce ricaricate in modo errato possono provocare gravissimi danni al tiratore e
ai presenti.
• Rispettare sempre le leggi vigenti - ricordare che le armi dichiarate sportive possono essere solo “trasportate” e non portate - legge 85/86.
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Maneggio di sicurezza dell’arma in dotazione (semiautomatica) in poligono chiuso
• Quando l’arma è in fondina o poggiata sullo stesso nella linea di tiro:
– inserire la sicura manuale;
– togliere il caricatore se già inserito nell’arma,
– evidenziare l’arma priva del caricatore;
– effettuare il doppio colpo di sicurezza in direzione sicura, con contestuale verifica
della camera di cartuccia;
– disinserire la sicura manuale.
L’arma è così pronta per l’attvità di addestramento in bianco o per il passaggio della
stessa ad altro operatore.
Maneggio di sicurezza al termine delle attività di esercitazione
• L’arma deve risultare aperta;
• togliere il caricatore;
• chiudere l’arma;
• inserire la sicura manuale per abbattere il cane;
• doppio controllo di sicurezza e verifica camera di cartuccia:
• disinserire la sicura;
• arma in fondina o sul piano di lavoro sulla linea di tiro.
Non sottovalutare i rischi legati ad un uso improprio delle armi. È sufficiente un istante di distrazione per provocare una tragedia.
Le possibilità di un colpo accidentale aumentano quando diminuisce il
livello di attenzione. Quasi tutti gli incidenti accadono sempre con armi ritenute al momento scariche.
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6. LE ESERCITAZIONI DI TIRO (sicurezze)
Gli ordinativi di tiro utilizzati nei poligoni saranno quelli indicati dagli istruttori e direttori di tiro.
Durante il tiro, l’istruttore deve porsi dietro la linea di tiro e controllare un
solo tiratore (eccezionalmente un istruttore può assistere più di due tiratori): le esigenze di sicurezza esigono tale situazione.
Nel corso delle esercitazioni possono verificarsi alle armi inconvenienti tecnici di qualsiasi genere (mancata partenza di un colpo, difficoltà nell’estrarre il
caricatore, ecc.); in tali circostanze il tiratore dovrà atteggiarsi nella seguente
maniera:
– dopo aver tolto il dito dal grilletto: inserisce la sicura manuale, mantiene
la posizione della tecnica di tiro in atto (arma costantemente in direzione sul bersaglio); attira l’attenzione dell’istruttore alzando la mano libera e annunciando a
viva voce: «incidente di tiro,
postazione n. ...» (figg. 5, 6).
L’istruttore di tiro, con movimenti prestabiliti, si deve sostituire
al tiratore e provvedere alle necessarie manipolazioni, ultimate le
quali, restituirà l’arma sempre con
modalità di sicurezza (fig. 7).
Attuate le manipolazioni
necessarie per ovviare all’inconveniente di tiro, la restituzione
dell’arma al tiratore potrà avvenire nei modi illustrati nelle figg.
8 a), b), c) d), e).
Figura 5 – L’istruttore osserva la scena.
Durante questi movimenti,
l’arma sarà posizionata sempre
con la canna diretta verso il bersaglio. Mai impegnare il corpo con
la stessa.
Figura 6 – Interviene e tocca l’allievo
per far percepire l’intervento
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Figura 7 – Manipolare l’arma in direzione del bersaglio
a)
b)
c)
d)
e)
Figura 8 – Gestualità corrette per consegnare un’arma (carica e non) in situazioni di addestramento
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7. LA RIPRESA DEL SERVIZIO ULTIMATE LE ESERCITAZIONI
L’approvvigionamento del caricatore e la sua introduzione nella pistola è
effettuata da tutti i tiratori al termine dei tiri e sotto il controllo del responsabile
(istruttore o direttore di tiro).
Rifornire il caricatore. Anche per questo semplice gesto occorre tecnica e
allenamento. In certe situazioni operative la velocità di esecuzione potrà risultare
utile (fig. 9).
Naturalmente, nelle variabili situazioni operative e sportive, qualora emerga la necessità di manipolare la pistola, i movimenti da effettuare potranno eseguirsi con le medesime modalità o con i necessari adattamenti ai condizionamenti emergenti.
Figura 9 – Modo corretto e sicuro per caricare o scaricare la pistola o il revolver.
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8. REGOLE PARTICOLARI DI SICUREZZA. PREDISPOSIZIONE DELL’ARMA PER IL TIRO, CARICAMENTO ED ARMAMENTO
Per le esercitazioni di tiro rapido abbinate a movimenti corporei di destrezza
e velocità consistente, il tiratore per aver accesso sulla linea di tiro, dovrà disporre
di una fondina idonea per l’estrazione rapida, portata al fianco a destra o a sinistra. Ove non disponga di similare accessorio, potrà utilizzare la fondina in dotazione per il servizio in divisa, attuando l’estrazione rapida con le modalità tecniche indicate dall’istruttore.
Per l’esecuzione del tiro rapido con la pistola semiautomatica (distanza
ridotta in assenza di pareti laterali protettive), è utile l’uso di occhiali (colore
neutro) in plastica, idonei a preservare gli occhi dall’eventuale contatto con i bossoli, espulsi dall’arma al momento dello sparo.
Durante l’esercitazione, comunque, il tiratore dovrà utilizzare una cuffia antirumore. In mancanza di questa, del cotone od altro sistema idoneo a proteggere gli
organi dell’udito.
I tiri in galleria dovranno effettuarsi tra gli appositi scomparti se il poligono
lo permette; in assenza di questi, si dovrà lasciare una distanza di sicurezza tra i
tiratori.
Al termine della lezione di tiro, i tiratori devono sempre provvedere alla raccolta dei bossoli, per lasciare le postazioni libere da residui che potrebbero pregiudicare l’equilibrio corporeo di altri tiratori nel prosieguo dell’addestramento.
Di seguito sono indicati i movimenti tecnici necessari a predisporre l’arma
per il tiro. Naturalmente, essi sono evidenziati per le necessità inerenti all’attività
“pura” di addestramento, che presuppone l’attuazione di gestualità che risultino
aderenti alle necessità di sicurezza, considerando anche che il tiro di preparazione
si svolge unitamente ad altri colleghi. È chiaro, comunque, che i movimenti indicati, sfrondati da quelli ritenuti “superflui” e velocizzati nell’esecuzione, possono
essere utilizzati anche nelle situazioni operative. Resta inteso che in tali frangenti,
specie in situazioni ad alto rischio, occorrerà razionalizzare al massimo le procedure, attuandole in regime di massima protezione. Quelle indicate, sottolineiamo
ancora, riguardano le situazioni di addestramento.
Per colui che si addestra, la lezione in poligono inizia presentando il caricatore posizionato all’altezza della spalla sinistra, in maniera tale che l’istruttore
possa vederlo. Ovviamente prima occorre riempire lo stesso con le cartucce necessarie per l’esercitazione. Di seguito sono indicati i gesti tecnici.
Afferrare saldamente il caricatore circoscrivendo con l’indice ed il pollice la
sua parte superiore. Afferrare una cartuccia con la mano destra, effettuando una
sostanziosa pressione sull’elevatore del caricatore o sulla cartuccia già inserita, spingere verso sinistra la cartuccia (figg. 10, 11, 12).
Si consiglia di allenare ripetutamente questa gestualità, anche in “bianco”,
perché la velocità di attuazione potrebbe risultare molto utile in situazioni operative.
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Estrarre l’arma dalla fondina, con movimento deciso,
immediatamente dopo aver
effettuato una salda impugnatura della stessa (figg. 13, 14).
L’indice va tenuto disteso
all’esterno del ponticello del
grilletto. L’arma deve risultare
posizionata in direzione del
bersaglio e parallela al suolo.
Per inserire il caricatore,
Figura 10
ruotare il polso a destra, in
modo che il dorso della mano
sia rivolto al suolo. Introdurre
il caricatore pieno nell’impugnatura ed effettuando una
normale pressione sullo stesso,
assicurarsi che il gancio di
ritegno sia scattato e trattenga
fermamente il caricatore (figg.
15, 16).
L’armamento consiste nel
mettere il congegno di percusFigura 11
sione in condizione di rispondere all’azione del grilletto per
ottenere lo sparo.
Nelle pistole semiautomatiche, il caricamento e l’armamento sono pressoché contemporanei ed avvengono in
conseguenza dell’azionamento
del carrello-otturatore. Questa
manovra si effettua con le
modalità evidenziate dalle
ultime due foto (fig. 17). In
Figura 12
particolare:
• afferrare saldamente il carrello per le apposite scanalature di maneggio,
mantenendo la canna rivolta al bersaglio;
• eseguire la trazione con vivacità;
• non accompagnare il ritorno in chiusura.
Queste operazioni in fase addestrativa seguiranno l’assunzione della posizione del corpo in relazione della specifica tecnica di tiro. (Nel tiro lento mirato
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sono sempre successive, nelle altre tecniche quasi contemporanee). Non si effettua
l’armamento nel corso dell’esecuzione di tecniche di tiro che prevedono l’arma già
predisposta con il colpo camerato. Tale procedura è la più logica da attuare con le
armi semiautomatiche in dotazione alle forze di polizia, predisposte per la doppia
azione.
Figura 13 – Presentare il caricatore!
Figura 14 – ... Estrarre l’arma!
Figura 15 – Ruotare il polso!
Figura 16 – ... Introdurre il caricatore!
Figura 17 – Armare!
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COMPORTAMENTI CORRETTI PER IL MANEGGIO DELLE PISTOLE
E DEI REVOLVERS
PISTOLA SEMIAUTOMATICA
REVOLVER (PISTOLA A ROTAZIONE)
1. Impugnare l’arma tenendo il dito
indice lungo il ponticello e la canna rivolta
costantemente in direzione adeguata.
2. Inserire la sicurezza manuale.
3. Disinserire il caricatore e riporlo
nell’apposita custodia o in tasca.
4. Controllare l’interno della canna
e la camera di cartuccia.
5. Scarrellare almeno due volte l’otturatore. È questa un’operazione importante, anche se apparentemente inutile,
una volta eseguiti i controlli precedenti.
Infatti, se per «distrazione» non viene
estratto il caricatore, il primo scarrellamento serve per togliere il colpo dalla
canna, il secondo, espellendo un’altra cartuccia, segnala che il caricatore è an-cora
inserito.
6. Ultimate le operazioni precedenti
si deve comunque sempre evitare di
puntare l’arma in direzione di persone
e di posizionare il dito all’interno del ponticello.
1. Impugnare l’arma tenendo il dito
indice lungo il ponticello e la canna rivolta
in direzione di sicurezza.
2. Basculare il tamburo ed estrarre
le cartucce.
3. Richiudere il tamburo dopo aver
controllato che tutte le cartucce siano state
effettivamente espulse dalla stella estrattrice.
4. Eseguite le precedenti operazioni,
si deve evitare di puntare l’arma verso
persone e di introdurre il dito indice all’interno del ponticello.
9. LA MANUTENZIONE DELLE ARMI (generalità e comportamenti di
sicurezza)
Per tutti coloro che utilizzano un’arma da fuoco per motivi professionali, divertimento o agonismo, la manutenzione costituisce un momento estremamente importante del rapporto con l’arma. La precisione dell’arma, la costanza del suo funzionamento o, in altri termini, il suo rendimento efficace possono essere compromessi se
non viene prestata la giusta attenzione a questa importante fase.
Prima di indicare le modalità tecniche per la manutenzione delle armi, riteniamo opportuno individuare un decalogo di buone regole da osservare scrupolosamente per agire in tutta sicurezza e non incorrere in tragici errori. Le regole, sostanzialmente, sono quelle già indicate nei paragrafi precedenti e che ripetiamo nelle loro
linee principali, perché è importante assimilarle al massimo in quanto consentono di
pulire le armi in tutta sicurezza. È bene rammentare che la gran parte degli incidenti con le armi accadono proprio durante le operazioni di manutenzione.
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NORME DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE
Prima Sicurezza: è quella di considerare sempre carica l’arma che si sta maneggiando.
Seconda Sicurezza: occorre rispettare in assoluto il divieto di puntare l’arma
contro qualunque cosa che non si voglia colpire. Questo positivo comportamento deve
essere automatico.
Terza Sicurezza: prima di iniziare a maneggiare l’arma occorre conoscerne il funzionamento. È importante porre molta attenzione nel leggere il libretto di uso e manutenzione dell’arma.
Quarta Sicurezza: verificare sempre che si sta per utilizzare un’arma effettivamente
pulita. Prima di caricarla è importantissimo ispezionare la canna per assicurarsi che essa
sia assolutamente libera da corpi estranei (sporco, pallottole o loro residui, grasso, fango
ecc.).
Quinta Sicurezza: quando si ripone un’arma è necessario assicurarsi che il tamburo,
o la camera di cartuccia siano effettivamente vuoti. Le munizioni non devono essere
riposte insieme all’arma, ma custodite in un luogo fuori della portata di bambini e persone non abilitate al loro maneggio.
Sesta Sicurezza: riporre l’arma significa averla ben pulita e leggermente oliata, e
messa in un posto ventilato e possibilmente fresco.
10. MODALITÀ TECNICHE PER LA MANUTENZIONE
Moltissimi casi di inceppamenti durante il tiro sono da attribuirsi esclusivamente a mancata o impropria manutenzione. L’arma, per poter essere usata con
sicurezza va tenuta sempre perfettamente pulita ed efficiente.
La pulitura deve essere sempre fatta dopo ogni istruzione o tiro, nella stessa
giornata. Particolare cura deve essere attuata nella pulizia di tutte le parti principali
costitutive dell’arma. Per questa delicata operazione evitare assolutamente di usare
punteruoli o attrezzi simili di metallo, perché ciò può provocare danni alle parti
meccaniche con conseguenti probabili inconvenienti nel funzionamento dell’arma.
Presso ogni struttura addestrativa dovrebbe essere presente un operatore
“Armaiolo” in grado di fornire le indicazioni necessarie per una corretta pulizia
delle armi.
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Di seguito si indicano schematicamente le modalità di massima.
a) Pulizia della canna e della culatta-otturatore
Gli attrezzi necessari per la pulizia sono:
• bacchetta nettatoia in acciaio;
• scovolino (utilizzare unicamente scovolini di ottone o di bronzo, mai di
acciaio);
• pezzuole di flanella;
• olio detergente e protettivo.
La canna va pulita dopo ogni esercitazione di tiro.
b) La pulizia della “Canna” si esegue osservando le seguenti modalità:
• avvitare lo scovolino all’elemento di bacchetta;
• immergere lo scovolino in olio detergente e passarlo nella canna alcune volte;
• asciugare immediatamente ed accuratamente la canna con pezzuole di flanella che vanno sostituite, fino a quando l’ultima non fuoriesca pulita dalla canna;
• inserire una flanella nella cruna della bacchetta nettatoia;
• impregnare leggermente tale pezzuola con olio protettivo e passarlo nell’interno della canna e sulle guide dello zoccolo della canna stessa.
c) La pulizia della culatta-otturatore si esegue osservando le seguenti
modalità:
• pulire con una pezzuola imbevuta di olio detergente per l’asportazione di
eventuali residui di combustione depositatisi sulla faccia anteriore dell’otturatore e
nella sede dell’estrattore;
• asciugare immediatamente ed accuratamente con una pezzuola di flanella;
• passare un leggero velo di olio su tutta la parte.
d) Lubrificazione della molla di recupero e dell’asta guidamolla di recupero
Oliare leggermente la molla e l’asta guidamolla con olio protettivo.
Dopo un uso prolungato può essere necessario pulire prima con olio detergente e poi con lo scovolino soffice.
La procedura evidenziata può trovare opportuni adattamenti a seconda dell’arma specifica in dotazione e può essere eseguita anche presso la propria abitazione, sempre rispettando le inderogabili norme di sicurezza.
Si raccomanda, inoltre, il frequente attento esame del munizionamento in
possesso che deve risultare di recente fabbricazione, privo di zone ossidate e di
deformazione del bossolo e della pallottola: non deve essere lubrificato o unto
accidentalmente. A intervalli di tempo più o meno lunghi o in caso di necessità, le
armi vanno smontate completamente da un armiere qualificato, per procedere alla
pulizia e alla verifica tecnica delle varie parti tramite l’ausilio di strumentazioni
particolari (verificatori). Specialmente quando le armi hanno “lavorato” in maniera intensa.
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11. CONSERVAZIONE DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI PER LUNGHI
PERIODI
Per le brevi permanenze nelle armerie o nei magazzini è sufficiente, ai fini di
una buona conservazione, bagnare leggermente le parti metalliche dell’arma con
olio lubrificante protettivo. Per la conservazione conviene custodirla nel suo
astuccio oppure in strisce di carta oleata o di tela sottile, e all’interno di armadi con
chiusura a chiave e in locali asciutti, non troppo caldi né troppo freddi. Se l’arma
deve rimanere inattiva per lunghi periodi conviene smontarla; i pezzi, ben grassati
e avvolti in strisce di carta oleata, dovranno essere racchiusi in sacchetti di cellophane, che saranno assicurati alla parte principale dell’arma in modo che non
siano facilmente separabili.
Naturalmente tali operazioni trovano effettivo riscontro nelle quotidiane attività
degli armieri-magazzinieri. Per la normale manutenzione del singolo operatore non
sarà necessario smontare completamente l’arma.
Nella manutenzione ordinaria non si dovrà eccedere nella lubrificazione delle
parti meccaniche poiché ciò comporta, col tempo, la formazione di residui, l’accumulo di sostanze estranee, che potrebbero danneggiare l’arma, pregiudicandone il
funzionamento.
Nelle situazioni di stasi è buona norma togliere dal caricatore le cartucce
(nella quotidianità togliere almeno le prime cinque quando si ripone l’arma per
poche ore).
Specialmente per le armi semiautomatiche, l’eccessiva pressione della molla
del caricatore può produrre nelle cartucce, posizionate a contatto tra loro e compresse, deformazioni esterne che potrebbero causare inconvenienti (anche la molla
potrebbe perdere elasticità).
AT T E N Z I O N E
• Evitare l’umidità e le impronte di mani sudate sull’arma: sarà sufficiente asciugare
la pistola con un panno dopo averla maneggiata.
• Usando la pistola, la pulizia deve essere regolare, dopo ogni esercitazione di tiro
(almeno della canna).
• La pulizia all’interno della canna non deve mai essere effettuata a secco, specie
dopo il tiro, perché i residui della polvere da sparo potrebbero «smerigliare» e rovinare l’anima della canna.
• Si consiglia di non smontare completamente l’arma: ripetuti smontaggi rovinano
le armi.
• Lo scovolo deve essere introdotto dalla bocca della canna nei revolver; dalla parte
posteriore nelle pistole semiautomatiche.
• Al termine del tiro, i tamburi dei revolver si coprono esternamente di residui di
polvere e di grasso che occorre rimuovere con una pezzuola imbevuta di olio.
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