01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 23 PARTE PRIMA ARMI Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 www.LaurusRobuffo.eu 9:37 Pagina 24 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 25 CAPITOLO PRIMO SICUREZZE D’USO, MANEGGIO E MANUTENZIONE DELLE ARMI 1. GENERALITÀ Ogni volta che si maneggia un’arma, sia essa da fuoco o da taglio, le norme di sicurezza da rispettare non sono mai da sottovalutare, perché il pericolo è sempre in agguato e, specialmente con una pistola, il dramma può verificarsi all’improvviso. La corretta manipolazione delle armi in dotazione è un’attività “tecnica” che l’operatore della sicurezza deve assimilare ed attuare con assoluta padronanza fisica e mentale. Un’arma da fuoco, infatti, è un oggetto estremamente pericoloso in mani inesperte e molti tragici incidenti dimostrano una necessità ben precisa: «Chi non sa maneggiare le armi non dovrebbe nemmeno toccarle». Tale lacuna, comunque, non dovrebbe sussistere per l’operatore della sicurezza, chiamato quotidianamente a continui contatti con le armi in dotazione. L’aspetto psicologico per l’operatore riveste assoluta importanza in quanto egli, con notevole pazienza e autocontrollo, deve attuare e rispettare in maniera precisa le “massime di sicurezza” che sono da considerare tassative e frutto di dirette maturate esperienze. Anche coloro che credono di saperne abbastanza in fatto di sicurezza e manipolazione di armi, sia perché veterani frequentatori di poligono, o perché da molto tempo possessori di armi, devono sovente addestrarsi (mentalmente e fisicamente) al fine di evitare il verificarsi dell’errore umano, sempre in agguato anche per il più esperto dei tiratori. Per il corretto maneggio di un’arma, nelle varie situazioni possibili (in poligono, nelle abitazioni, in macchina, etc.) l’operatore deve rispettare le tecniche acquisite nel periodo addestrativo e ripeterle ogni volta attuando le modalità prescritte. La partenza di un colpo accidentale, con effetti qualche volta letali sia per l’autore che per gli astanti, è sempre la diretta conseguenza dell’“errore umano“. Infatti l’arma non è in sé pericolosa, ma la sua sicurezza dipende dal soggetto che la maneggia. Spesso gli incidenti derivano dalla mancanza di conoscenza e dall’eccesso di confidenza verso l’arma. Gli incidenti sono sempre in agguato e la seconda causa (l’eccesso di confidenza) vale proprio per coloro che si reputano esperti. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 26 9-05-2014 9:37 Pagina 26 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu I “metodi di sicurezza” o “consigli d’uso” che di seguito si indicano, anche se possono apparire banali per la loro semplicità, non devono mai far dimenticare che dal loro rispetto può dipendere la vita o la morte di qualcuno: è bene, pertanto, tenerli sempre a memoria. 2. REGOLE BASILARI PER IL MANEGGIO DELLE ARMI 1) Imparare le caratteristiche meccaniche e le modalità di maneggio dell’arma che si sta usando Non tutte le armi sono uguali. Il metodo di maneggio e di porto delle armi varia a seconda delle caratteristiche meccaniche appositamente realizzate per evitare spari accidentali e delle varie procedure specifiche per il caricamento/scaricamento dell’arma. Nessuno dovrebbe maneggiare un’arma senza prima aver acquisito familiarità con il particolare tipo di arma che sta usando e, in generale, con le regole per un maneggio sicuro. 2) Tenere sempre la volata dell’arma puntata verso una posizione sicura Durante l’addestramento assicurarsi che dietro al bersaglio ci sia sempre del materiale adatto a fermare i proiettili, anche quando si sta sparando «in bianco». Non lasciare mai la volata dell’arma puntata contro parti del corpo. Questo è particolarmente importante quando si sta caricando o scaricando l’arma. Nel caso parta un colpo accidentale, nessuno verrà ferito se la volata dell’arma è puntata verso una direzione sicura. La direzione sicura è quella che non permette al colpo partito accidentalmente di colpire una persona, o di colpire un oggetto sul quale il proiettile potrebbe rimbalzare. Nella scelta della direzione sicura bisogna tenere conto del fatto che un proiettile può penetrare in un muro, in un soffitto, in un pavimento, in una finestra ecc., e ferire una persona. Ogni volta che maneggiamo un’arma dobbiamo tenere sotto controllo la direzione verso cui stiamo puntando la volata dell’arma anche nei casi in cui si cada o si inciampi. 3) Le armi da fuoco devono essere sempre scariche quando non sono in uso Le armi da fuoco, quanso non sono in uso, devono essere tenute in un luogo sicuro (chiuse in armadietti o bloccate in rastrelliere). Le munizioni devono essere tenute separate dalle armi. Custodire le proprie armi in un luogo che sia al di fuori della portata dei bambini, dei familiari o degli ospiti. Il proprietario di un’arma ha la responsabilità di assicurarsi che i bambini e le persone poco pratiche di armi non entrino in possesso di armi da fuoco o di munizioni. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 27 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 27 4) Assicurarsi che la canna sia libera da ostruzioni prima di sparare Anche un po’ di fango, o troppo olio lubrificante o grasso nella canna, al momento dello sparo, possono causare il rigonfiamento o, addirittura, lo scoppio della stessa, con il ferimento del tiratore e di coloro che gli stanno vicino. Assicurarsi di utilizzare sempre munizioni del calibro appropriato e adatte all’arma che si sta usando. 5) Assicurarsi del bersaglio prima di sparare Non sparare finché non si sa esattamente che cosa il proiettile andrà a colpire. Assicurarsi che ci sia un materiale adatto a fermare i proiettili dietro il bersaglio, anche se si sta sparando «in bianco» con un’arma scarica. 6) Indossare occhiali da tiro e cuffie protettive Durante l’addestramento, tutti i tiratori, quando sparano, dovrebbero indossare occhiali da tiro e cuffie antirumore. 7) Non sparare mai contro una superficie dura o contro l’acqua Le pallottole possono rimbalzare contro molti tipi di superfici come le rocce o la superficie dell’acqua, e assumere direzioni imprevedibili a velocità considerevole. 8) Non trasportare mai un’arma carica Le armi da fuoco devono sempre essere scaricate prima di porle su di un autoveicolo. Per portare un’arma, scarica, in un’area di tiro, bisogna usare un’apposita custodia o una fondina. 3. MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE Rispettare rigorosamente le norme di sicurezza è un obbligo per ogni tiratore. Con l’attuazione di pochi e fondamentali accorgimenti è possibile garantirsi un comportamento corretto in grado di prevenire gli incidenti. Tutte le armi devono essere considerate cariche finché non sia stato accuratamente accertato il contrario. Impugnando un’arma è importante tenere l’indice lungo il ponticello e portarlo sul grilletto solo quando si è deciso di sparare (in situazioni di addestramento o di legittima attività operativa e sportiva). Non maneggiare alcuna arma della quale non si conoscano le caratteristiche prima di averne appreso perfettamente il funzionamento. Occorre avere “rispetto dell’arma”. È questo il presupposto fondamentale dal quale non si può assoluta© Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 28 9-05-2014 9:37 Pagina 28 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu mente prescindere. Il rispetto si attua appunto conoscendo perfettamente le caratteristiche dell’arma usata. In caso contrario è doveroso, prima di utilizzarla, apprendere tutte le procedure di manipolazione e di utilizzo; inoltre ogni volta che la si maneggia, bisogna prestare sempre attenzione a ciò che si sta facendo. Non ci si può “distrarre” e maneggiare l’arma “automaticamente”. Non puntare mai un’arma contro qualcosa verso cui non si abbia intenzione di sparare; identificare con sicurezza il bersaglio e nelle situazioni addestrative accertarsi che dietro ad esso vi sia un idoneo sistema parapalle. Non puntare mai un’arma contro una persona (a meno di non essere oggetto di una aggressione armata); non bisogna mai eseguire il colpo di prova in direzione non idonea. Altro aspetto da rimarcare è quello di controllare, di volta in volta, l’efficienza dell’arma ed in particolare dei suoi sistemi di sicura. Negli spostamenti all’interno della sede di servizio, l’arma in dotazione va tenuta costantemente in fondina e mai impugnata per il trasporto. Può essere estratta per il caricamento e scaricamento, da effettuarsi eventualmente prima dell’inizio del servizio ed al rientro da esso, esclusivamente nel luogo appositamente destinato e segnalato per detto scopo. In mancanza di un luogo per caricare e scaricare le armi è utile scegliere un ambiente vuoto e porsi davanti ad un angolo per effettuare le manipolazioni. Presso l’abitazione privata può risultare utile scegliere, per le citate operazioni, un punto eventualmente idoneo a trattenere la palla nell’ipotesi che un colpo parta accidentalmente (esempio: angolo di muratura portante). Nel caso dovesse partire accidentalmente un colpo, se non si ha l’arma puntata verso una persona, si procureranno solo danni materiali alle cose, che saranno insignificanti ed accettabili rispetto alla potenzialità dell’incidente. All’interno degli alloggi di servizio e specialmente in presenza di colleghi, l’arma non dovrà mai essere estratta e puntata in direzione di alcuno, anche se palesemente scarica. Dovrà essere custodita (eventualmente priva di caricatore) all’interno di un contenitore chiuso a chiave o altro arredo (specialmente nei periodi di riposo diurni e notturni). L’operazione di caricamento e scaricamento non dovrà mai effettuarsi all’interno dell’alloggio o in locali ad esso pertinenti (bagni, servizi, etc.). A bordo dell’autovettura privata l’operatore curerà che l’arma sia tenuta in fondina e indosso, mai custodita nel cruscotto, sotto il sedile o in altri posti. Un eventuale incidente (tamponamento, sbandata, ecc.), potrebbe pregiudicarne l’immediato uso o la disponibilità diretta (esempio: perdita della conoscenza per trauma, aggressione armata, etc.). A bordo di autovetture di servizio, l’arma sarà portata in fondina o trasportata ottemperando alle disposizioni particolari impartite superiormente (consegne o ordini contingenti). © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 29 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 29 Quando qualcuno deve porgere un’arma “scarica” (l’occasione si presenterà spesso, specialmente nel corso di situazioni addestrative), non dovrà mai omettere di verificarla preventivamente e personalmente. Porgere l’arma con la canna puntata verso la persona è pericoloso. Prima di porgerla si consiglia di inserire la sicura manuale; togliere il caricatore e controllare che sia scarica attivando due volte (scarrellare) il gruppo culatta otturatore. Nel caso in cui per distrazione non fosse stata eseguita l’estrazione del caricatore, il primo scarellamento toglierà il colpo dalla canna e il secondo espellerà un’altra cartuccia e farà comprendere l’errore commesso. Quando qualcuno vi mostra un’arma sostenendo che questa è scarica, prima di impugnarla accertarsi che ciò risponda a verità. Porgerla afferrandola dalla parte anteriore. Se è una semiautomatica, porgerla con l’otturatore aperto. Chi la riceve deve ulteriormente controllare che l’arma sia scarica (tale “diffidenza” potrà risultare vitale in altre occasioni). Se chi porge l’arma (proprietario, collega, istruttore), è tiratore responsabile, accetterà sempre l’azione di verifica. Se si tratterà di un allievo ciò potrà costituire un esempio utilissimo. L’operatore deve evitare quasiasi “esibizionismo” con l’arma in dotazione (esempio: non ostentare mai il possesso con conoscenti occasionali, con parenti e familiari), in tali circostanze l’eccessiva confidenza potrebbe risultare pericolosa per la sicurezza personale degli altri. Sono accaduti, purtroppo, in tali contesti fatti deprecabili e insanabili a seguito di esibizioni. Nelle abitazioni private tenere l’arma sempre fuori dalla portata dei bambini. Custodirla in luogo chiuso, eventualmente scarica e priva di caricatore, attuando la massima diligenza nella custodia. Dovranno essere sempre osservate scrupolosamente le prescrizioni che regolano le attività di tiro in genere, evitando di esercitarsi in luoghi non idonei dove mancano tutti i presupposti di sicurezza. Rammentare che il munizionamento utilizzato presenta caratteristiche particolari (alta velocità, lunga gittata, forte potere penetrante, etc.). Pertanto, non esercitarsi in cave abbandonate, gallerie, anfratti od altro, perché estranei potrebbero costituire bersaglio non palese. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 30 9-05-2014 9:37 Pagina 30 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu IMPORTANTE • Un’arma carica può uccidere. Se viene maneggiata con intelligenza ed attenzione è sicura. • Un incidente è sempre il risultato della non osservanza delle norme di sicurezza basilari. • Chi maneggia un’arma ha il dovere di prevenire tutti i possibili incidenti. • Trattare sempre un’arma come se fosse carica. • Non puntare mai un’arma su qualcosa che non si vuol colpire. • Prima di maneggiare e caricare un’arma occorre conoscerne a fondo il funzionamento. • Il caricamento o lo scaricamento di una pistola va sempre effettuato in luoghi senza altra gente vicina. • La pistola non va mai tenuta in mano per gioco. • In auto, stesso comportamento: solo fondina e niente cassettini. • Usare sempre il tipo di munizionamento adatto. • Usare sempre un’arma pulita. Prima di caricare occorre ispezionare la canna per assicurarsi che sia perfettamente pulita e libera da ostruzioni quali sporco, fango, grasso, pallottole e residui di queste, ecc., che possono provocare gonfiature e/o rotture di parti. • Non sparare contro superfici piatte o specchi d’acqua. • Evitare le bevande alcooliche prima e durante il tiro. • Durante l’addestramento utilizzare sempre occhiali protettivi e tappi acustici per le orecchie. • Riporre sempre l’arma e le cartucce separatamente e al di fuori della portata dei bambini. Accertare che la camera di cartuccia sia vuota. • Riporre l’arma (smontata) ben pulita e leggermente oliata in un contenitore sistemato in una zona ventilata. Riporre le cartucce in un altro contenitore sistemato, anch’esso, in luogo fresco e ventilato. Per deposito prolungato dell’arma, es.: ferie, convalescenze, viaggi all’estero, ecc. è consigliabile “nascondere” le parti principali in posti diversi e portarne al seguito una (per evitare il furto dell’intera arma). • Nel porto, occultare l’arma in maniera ottimale, scegliere una fondina appropriata, abituarsi a portare l’arma sempre nella stessa posizione, non portare l’arma in borselli, borse o custodie varie. IN SERVIZIO • Non separatevi mai dalla vostra arma: essa costituisce salvaguardia per la vostra vita; vi è stata assegnata per la difesa di un diritto vostro e altrui. • Tenetela in perfetta efficienza. • Controllatene i sistemi di sicurezza. • Verificate l’efficienza delle munizioni. IMPEDIRE E PREVENIRE L’INCIDENTE, IN AGGUATO ANCHE PER IL PIÙ ESPERTO DEI TIRATORI, NON È SOLTANTO UNA MISURA PRUDENZIALE MA UN PRECISO OBBLIGO DI LEGGE © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 31 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 31 4. NORME GENERALI DI SICUREZZA IN POLIGONO Il maneggio delle armi richiede perizia e responsabilità. Le operazioni necessarie per porre un’arma in condizioni di sparare e quelle di controllo al termine del tiro devono essere svolte con meticolosità, sia durante l’addestramento teorico che durante quello effettivo in poligono, al fine di renderne l’esecuzione naturale e soprattutto sicura. Di norma le manipolazioni autonome all’interno del poligono sono vietate. Occorre sempre l’autorizzazione ed il controllo di un istruttore qualificato preposto alla direzione tecnica del tiro, oltreché responsabile per quanto riguarda l’osservazione delle norme di sicurezza. 4.1. Verifiche obbligatorie prima di ogni lezione di tiro Prima di ogni attività addestrativa (in bianco o a fuoco) sarà obbligo dell’istruttore di tiro fare effettuare al singolo o al gruppo didattico le seguenti manipolazioni che, fra l’altro, sono le medesime da attuare autonomamente, in caso di necessità, nelle variabili situazioni operative e sportive. Prendere l’arma tenendo l’indice fuori dal ponticello, allineato lungo il fusto (fig. 1). Inserire la sicura manuale. a) b) Figura 1 Ruotare il polso a destra (o a sinistra per il mancino) (fig. 2). Premere il bottone di sgancio, estrarre il caricatore e scaricarlo. (fig. 3). Aprire l’otturatore, per due volte, assicurandosi che la camera di cartuccia sia veramente vuota e non vi siano ostruzioni di alcun genere (fig. 4). Figura 2 © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 32 9-05-2014 9:37 Pagina 32 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu a) b) c) Figura 3 Figura 4 Effettuare questa operazione in direzione sicura con contestuale verifica della camera di cartuccia. Rimettere l’arma in fondina e il caricatore scarico in tasca. Scaricare l’eventuale secondo caricatore. Dopo aver effettuato queste verifiche (singolarmente o in gruppo), potranno iniziare le attività addestrative (teorico-pratiche) pianificate dai responsabili della struttura ove si opera. Al termine delle attività sarà cura del Direttore di tiro coadiuvato dagli istruttori presenti, autorizzare l’effettuazione delle operazioni di caricamento dell’arma. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 33 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 33 5. PORTO DELL’ARMA IN POLIGONO Gli spostamenti in poligono si effettuano di regola con l’arma in fondina, priva del caricatore e con la sicura manuale inserita. Se l’arma è semiautomatica, comunque scarica se si tratta di revolver. Nei casi in cui il tiratore sia sfornito di fondina, impugnerà l’arma con una mano, la canna diretta verso l’alto, l’avambraccio a 45 gradi, gomito aderente al corpo, l’indice lungo il ponticello. L’arma deve essere trasportata aperta per permettere agli astanti di percepire con sicurezza che la stessa è scarica Vedere una persona che impugna un’arma chiusa per trasportarla (pur se priva del caricatore) non è scena certamente “rassicurante” (potrebbe esserci un colpo in canna). Salvo casi eccezionali, ricordarsi che l’arma deve essere obbligatoriamente portata in fondina, anche per lo spostamento all’interno di strutture di addestramento. LE FONDAMENTALI “SICUREZZE” PER CHI PRATICA LO SPORT DEL TIRO CON PISTOLA • Trasportare l’arma scarica, priva del caricatore. • Verificare sempre che l’arma sia scarica quando viene estratta dal contenitore prima di dirigersi verso la linea di tiro. • Non maneggiare mai l’arma di un altro tiratore senza chiedere il suo permesso. • Durante l’allenamento in bianco (arma scarica) puntare sempre l’arma verso una zona sicura. • Non caricare l’arma finché non ci si trovi sulla linea di tiro. • Non puntare mai l’arma contro persone o cose, anche quando si è sicuri che sia scarica. • Scaricare l’arma quando: – viene ordinato dal responsabile del tiro; – si verifica un’emergenza o un guasto; – occorre lasciare la linea di tiro; – la gara viene interrotta. • Quando si lascia il poligono controllare per almeno due volte che l’arma sia scarica prima di riporla nel contenitore. • Custodire sempre armi e munizioni separate e chiuse a chiave. • Tenere armi e munizioni lontano dalla portata di bambini e da altre persone. • Non tenere mai le armi in mostra. • Non lasciare in automobile armi incustodite. • Curare sempre la pulizia delle armi. • Ricordarsi che un eccesso di grasso o di lubrificante all’interno della canna può creare gravi danni al momento dello sparo. • Usare cartucce affidabili (attenzione a quelle ricaricate, specie da altri). • Cartucce ricaricate in modo errato possono provocare gravissimi danni al tiratore e ai presenti. • Rispettare sempre le leggi vigenti - ricordare che le armi dichiarate sportive possono essere solo “trasportate” e non portate - legge 85/86. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 34 9-05-2014 9:37 Pagina 34 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu Maneggio di sicurezza dell’arma in dotazione (semiautomatica) in poligono chiuso • Quando l’arma è in fondina o poggiata sullo stesso nella linea di tiro: – inserire la sicura manuale; – togliere il caricatore se già inserito nell’arma, – evidenziare l’arma priva del caricatore; – effettuare il doppio colpo di sicurezza in direzione sicura, con contestuale verifica della camera di cartuccia; – disinserire la sicura manuale. L’arma è così pronta per l’attvità di addestramento in bianco o per il passaggio della stessa ad altro operatore. Maneggio di sicurezza al termine delle attività di esercitazione • L’arma deve risultare aperta; • togliere il caricatore; • chiudere l’arma; • inserire la sicura manuale per abbattere il cane; • doppio controllo di sicurezza e verifica camera di cartuccia: • disinserire la sicura; • arma in fondina o sul piano di lavoro sulla linea di tiro. Non sottovalutare i rischi legati ad un uso improprio delle armi. È sufficiente un istante di distrazione per provocare una tragedia. Le possibilità di un colpo accidentale aumentano quando diminuisce il livello di attenzione. Quasi tutti gli incidenti accadono sempre con armi ritenute al momento scariche. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 35 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 35 6. LE ESERCITAZIONI DI TIRO (sicurezze) Gli ordinativi di tiro utilizzati nei poligoni saranno quelli indicati dagli istruttori e direttori di tiro. Durante il tiro, l’istruttore deve porsi dietro la linea di tiro e controllare un solo tiratore (eccezionalmente un istruttore può assistere più di due tiratori): le esigenze di sicurezza esigono tale situazione. Nel corso delle esercitazioni possono verificarsi alle armi inconvenienti tecnici di qualsiasi genere (mancata partenza di un colpo, difficoltà nell’estrarre il caricatore, ecc.); in tali circostanze il tiratore dovrà atteggiarsi nella seguente maniera: – dopo aver tolto il dito dal grilletto: inserisce la sicura manuale, mantiene la posizione della tecnica di tiro in atto (arma costantemente in direzione sul bersaglio); attira l’attenzione dell’istruttore alzando la mano libera e annunciando a viva voce: «incidente di tiro, postazione n. ...» (figg. 5, 6). L’istruttore di tiro, con movimenti prestabiliti, si deve sostituire al tiratore e provvedere alle necessarie manipolazioni, ultimate le quali, restituirà l’arma sempre con modalità di sicurezza (fig. 7). Attuate le manipolazioni necessarie per ovviare all’inconveniente di tiro, la restituzione dell’arma al tiratore potrà avvenire nei modi illustrati nelle figg. 8 a), b), c) d), e). Figura 5 – L’istruttore osserva la scena. Durante questi movimenti, l’arma sarà posizionata sempre con la canna diretta verso il bersaglio. Mai impegnare il corpo con la stessa. Figura 6 – Interviene e tocca l’allievo per far percepire l’intervento © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 36 9-05-2014 9:37 Pagina 36 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu Figura 7 – Manipolare l’arma in direzione del bersaglio a) b) c) d) e) Figura 8 – Gestualità corrette per consegnare un’arma (carica e non) in situazioni di addestramento © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 37 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 37 7. LA RIPRESA DEL SERVIZIO ULTIMATE LE ESERCITAZIONI L’approvvigionamento del caricatore e la sua introduzione nella pistola è effettuata da tutti i tiratori al termine dei tiri e sotto il controllo del responsabile (istruttore o direttore di tiro). Rifornire il caricatore. Anche per questo semplice gesto occorre tecnica e allenamento. In certe situazioni operative la velocità di esecuzione potrà risultare utile (fig. 9). Naturalmente, nelle variabili situazioni operative e sportive, qualora emerga la necessità di manipolare la pistola, i movimenti da effettuare potranno eseguirsi con le medesime modalità o con i necessari adattamenti ai condizionamenti emergenti. Figura 9 – Modo corretto e sicuro per caricare o scaricare la pistola o il revolver. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 38 9-05-2014 9:37 Pagina 38 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu 8. REGOLE PARTICOLARI DI SICUREZZA. PREDISPOSIZIONE DELL’ARMA PER IL TIRO, CARICAMENTO ED ARMAMENTO Per le esercitazioni di tiro rapido abbinate a movimenti corporei di destrezza e velocità consistente, il tiratore per aver accesso sulla linea di tiro, dovrà disporre di una fondina idonea per l’estrazione rapida, portata al fianco a destra o a sinistra. Ove non disponga di similare accessorio, potrà utilizzare la fondina in dotazione per il servizio in divisa, attuando l’estrazione rapida con le modalità tecniche indicate dall’istruttore. Per l’esecuzione del tiro rapido con la pistola semiautomatica (distanza ridotta in assenza di pareti laterali protettive), è utile l’uso di occhiali (colore neutro) in plastica, idonei a preservare gli occhi dall’eventuale contatto con i bossoli, espulsi dall’arma al momento dello sparo. Durante l’esercitazione, comunque, il tiratore dovrà utilizzare una cuffia antirumore. In mancanza di questa, del cotone od altro sistema idoneo a proteggere gli organi dell’udito. I tiri in galleria dovranno effettuarsi tra gli appositi scomparti se il poligono lo permette; in assenza di questi, si dovrà lasciare una distanza di sicurezza tra i tiratori. Al termine della lezione di tiro, i tiratori devono sempre provvedere alla raccolta dei bossoli, per lasciare le postazioni libere da residui che potrebbero pregiudicare l’equilibrio corporeo di altri tiratori nel prosieguo dell’addestramento. Di seguito sono indicati i movimenti tecnici necessari a predisporre l’arma per il tiro. Naturalmente, essi sono evidenziati per le necessità inerenti all’attività “pura” di addestramento, che presuppone l’attuazione di gestualità che risultino aderenti alle necessità di sicurezza, considerando anche che il tiro di preparazione si svolge unitamente ad altri colleghi. È chiaro, comunque, che i movimenti indicati, sfrondati da quelli ritenuti “superflui” e velocizzati nell’esecuzione, possono essere utilizzati anche nelle situazioni operative. Resta inteso che in tali frangenti, specie in situazioni ad alto rischio, occorrerà razionalizzare al massimo le procedure, attuandole in regime di massima protezione. Quelle indicate, sottolineiamo ancora, riguardano le situazioni di addestramento. Per colui che si addestra, la lezione in poligono inizia presentando il caricatore posizionato all’altezza della spalla sinistra, in maniera tale che l’istruttore possa vederlo. Ovviamente prima occorre riempire lo stesso con le cartucce necessarie per l’esercitazione. Di seguito sono indicati i gesti tecnici. Afferrare saldamente il caricatore circoscrivendo con l’indice ed il pollice la sua parte superiore. Afferrare una cartuccia con la mano destra, effettuando una sostanziosa pressione sull’elevatore del caricatore o sulla cartuccia già inserita, spingere verso sinistra la cartuccia (figg. 10, 11, 12). Si consiglia di allenare ripetutamente questa gestualità, anche in “bianco”, perché la velocità di attuazione potrebbe risultare molto utile in situazioni operative. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 39 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 39 Estrarre l’arma dalla fondina, con movimento deciso, immediatamente dopo aver effettuato una salda impugnatura della stessa (figg. 13, 14). L’indice va tenuto disteso all’esterno del ponticello del grilletto. L’arma deve risultare posizionata in direzione del bersaglio e parallela al suolo. Per inserire il caricatore, Figura 10 ruotare il polso a destra, in modo che il dorso della mano sia rivolto al suolo. Introdurre il caricatore pieno nell’impugnatura ed effettuando una normale pressione sullo stesso, assicurarsi che il gancio di ritegno sia scattato e trattenga fermamente il caricatore (figg. 15, 16). L’armamento consiste nel mettere il congegno di percusFigura 11 sione in condizione di rispondere all’azione del grilletto per ottenere lo sparo. Nelle pistole semiautomatiche, il caricamento e l’armamento sono pressoché contemporanei ed avvengono in conseguenza dell’azionamento del carrello-otturatore. Questa manovra si effettua con le modalità evidenziate dalle ultime due foto (fig. 17). In Figura 12 particolare: • afferrare saldamente il carrello per le apposite scanalature di maneggio, mantenendo la canna rivolta al bersaglio; • eseguire la trazione con vivacità; • non accompagnare il ritorno in chiusura. Queste operazioni in fase addestrativa seguiranno l’assunzione della posizione del corpo in relazione della specifica tecnica di tiro. (Nel tiro lento mirato © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 40 9-05-2014 9:37 Pagina 40 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu sono sempre successive, nelle altre tecniche quasi contemporanee). Non si effettua l’armamento nel corso dell’esecuzione di tecniche di tiro che prevedono l’arma già predisposta con il colpo camerato. Tale procedura è la più logica da attuare con le armi semiautomatiche in dotazione alle forze di polizia, predisposte per la doppia azione. Figura 13 – Presentare il caricatore! Figura 14 – ... Estrarre l’arma! Figura 15 – Ruotare il polso! Figura 16 – ... Introdurre il caricatore! Figura 17 – Armare! © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 41 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 41 COMPORTAMENTI CORRETTI PER IL MANEGGIO DELLE PISTOLE E DEI REVOLVERS PISTOLA SEMIAUTOMATICA REVOLVER (PISTOLA A ROTAZIONE) 1. Impugnare l’arma tenendo il dito indice lungo il ponticello e la canna rivolta costantemente in direzione adeguata. 2. Inserire la sicurezza manuale. 3. Disinserire il caricatore e riporlo nell’apposita custodia o in tasca. 4. Controllare l’interno della canna e la camera di cartuccia. 5. Scarrellare almeno due volte l’otturatore. È questa un’operazione importante, anche se apparentemente inutile, una volta eseguiti i controlli precedenti. Infatti, se per «distrazione» non viene estratto il caricatore, il primo scarrellamento serve per togliere il colpo dalla canna, il secondo, espellendo un’altra cartuccia, segnala che il caricatore è an-cora inserito. 6. Ultimate le operazioni precedenti si deve comunque sempre evitare di puntare l’arma in direzione di persone e di posizionare il dito all’interno del ponticello. 1. Impugnare l’arma tenendo il dito indice lungo il ponticello e la canna rivolta in direzione di sicurezza. 2. Basculare il tamburo ed estrarre le cartucce. 3. Richiudere il tamburo dopo aver controllato che tutte le cartucce siano state effettivamente espulse dalla stella estrattrice. 4. Eseguite le precedenti operazioni, si deve evitare di puntare l’arma verso persone e di introdurre il dito indice all’interno del ponticello. 9. LA MANUTENZIONE DELLE ARMI (generalità e comportamenti di sicurezza) Per tutti coloro che utilizzano un’arma da fuoco per motivi professionali, divertimento o agonismo, la manutenzione costituisce un momento estremamente importante del rapporto con l’arma. La precisione dell’arma, la costanza del suo funzionamento o, in altri termini, il suo rendimento efficace possono essere compromessi se non viene prestata la giusta attenzione a questa importante fase. Prima di indicare le modalità tecniche per la manutenzione delle armi, riteniamo opportuno individuare un decalogo di buone regole da osservare scrupolosamente per agire in tutta sicurezza e non incorrere in tragici errori. Le regole, sostanzialmente, sono quelle già indicate nei paragrafi precedenti e che ripetiamo nelle loro linee principali, perché è importante assimilarle al massimo in quanto consentono di pulire le armi in tutta sicurezza. È bene rammentare che la gran parte degli incidenti con le armi accadono proprio durante le operazioni di manutenzione. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 42 9-05-2014 9:37 Pagina 42 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu NORME DI SICUREZZA PER LA MANUTENZIONE Prima Sicurezza: è quella di considerare sempre carica l’arma che si sta maneggiando. Seconda Sicurezza: occorre rispettare in assoluto il divieto di puntare l’arma contro qualunque cosa che non si voglia colpire. Questo positivo comportamento deve essere automatico. Terza Sicurezza: prima di iniziare a maneggiare l’arma occorre conoscerne il funzionamento. È importante porre molta attenzione nel leggere il libretto di uso e manutenzione dell’arma. Quarta Sicurezza: verificare sempre che si sta per utilizzare un’arma effettivamente pulita. Prima di caricarla è importantissimo ispezionare la canna per assicurarsi che essa sia assolutamente libera da corpi estranei (sporco, pallottole o loro residui, grasso, fango ecc.). Quinta Sicurezza: quando si ripone un’arma è necessario assicurarsi che il tamburo, o la camera di cartuccia siano effettivamente vuoti. Le munizioni non devono essere riposte insieme all’arma, ma custodite in un luogo fuori della portata di bambini e persone non abilitate al loro maneggio. Sesta Sicurezza: riporre l’arma significa averla ben pulita e leggermente oliata, e messa in un posto ventilato e possibilmente fresco. 10. MODALITÀ TECNICHE PER LA MANUTENZIONE Moltissimi casi di inceppamenti durante il tiro sono da attribuirsi esclusivamente a mancata o impropria manutenzione. L’arma, per poter essere usata con sicurezza va tenuta sempre perfettamente pulita ed efficiente. La pulitura deve essere sempre fatta dopo ogni istruzione o tiro, nella stessa giornata. Particolare cura deve essere attuata nella pulizia di tutte le parti principali costitutive dell’arma. Per questa delicata operazione evitare assolutamente di usare punteruoli o attrezzi simili di metallo, perché ciò può provocare danni alle parti meccaniche con conseguenti probabili inconvenienti nel funzionamento dell’arma. Presso ogni struttura addestrativa dovrebbe essere presente un operatore “Armaiolo” in grado di fornire le indicazioni necessarie per una corretta pulizia delle armi. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 9-05-2014 9:37 Pagina 43 Sicurezze d’uso, maneggio e manutenzione delle armi www.LaurusRobuffo.eu 43 Di seguito si indicano schematicamente le modalità di massima. a) Pulizia della canna e della culatta-otturatore Gli attrezzi necessari per la pulizia sono: • bacchetta nettatoia in acciaio; • scovolino (utilizzare unicamente scovolini di ottone o di bronzo, mai di acciaio); • pezzuole di flanella; • olio detergente e protettivo. La canna va pulita dopo ogni esercitazione di tiro. b) La pulizia della “Canna” si esegue osservando le seguenti modalità: • avvitare lo scovolino all’elemento di bacchetta; • immergere lo scovolino in olio detergente e passarlo nella canna alcune volte; • asciugare immediatamente ed accuratamente la canna con pezzuole di flanella che vanno sostituite, fino a quando l’ultima non fuoriesca pulita dalla canna; • inserire una flanella nella cruna della bacchetta nettatoia; • impregnare leggermente tale pezzuola con olio protettivo e passarlo nell’interno della canna e sulle guide dello zoccolo della canna stessa. c) La pulizia della culatta-otturatore si esegue osservando le seguenti modalità: • pulire con una pezzuola imbevuta di olio detergente per l’asportazione di eventuali residui di combustione depositatisi sulla faccia anteriore dell’otturatore e nella sede dell’estrattore; • asciugare immediatamente ed accuratamente con una pezzuola di flanella; • passare un leggero velo di olio su tutta la parte. d) Lubrificazione della molla di recupero e dell’asta guidamolla di recupero Oliare leggermente la molla e l’asta guidamolla con olio protettivo. Dopo un uso prolungato può essere necessario pulire prima con olio detergente e poi con lo scovolino soffice. La procedura evidenziata può trovare opportuni adattamenti a seconda dell’arma specifica in dotazione e può essere eseguita anche presso la propria abitazione, sempre rispettando le inderogabili norme di sicurezza. Si raccomanda, inoltre, il frequente attento esame del munizionamento in possesso che deve risultare di recente fabbricazione, privo di zone ossidate e di deformazione del bossolo e della pallottola: non deve essere lubrificato o unto accidentalmente. A intervalli di tempo più o meno lunghi o in caso di necessità, le armi vanno smontate completamente da un armiere qualificato, per procedere alla pulizia e alla verifica tecnica delle varie parti tramite l’ausilio di strumentazioni particolari (verificatori). Specialmente quando le armi hanno “lavorato” in maniera intensa. © Laurus 01. CAP I (23-44) v6.qxd 44 9-05-2014 9:37 Pagina 44 Capitolo primo www.LaurusRobuffo.eu 11. CONSERVAZIONE DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI PER LUNGHI PERIODI Per le brevi permanenze nelle armerie o nei magazzini è sufficiente, ai fini di una buona conservazione, bagnare leggermente le parti metalliche dell’arma con olio lubrificante protettivo. Per la conservazione conviene custodirla nel suo astuccio oppure in strisce di carta oleata o di tela sottile, e all’interno di armadi con chiusura a chiave e in locali asciutti, non troppo caldi né troppo freddi. Se l’arma deve rimanere inattiva per lunghi periodi conviene smontarla; i pezzi, ben grassati e avvolti in strisce di carta oleata, dovranno essere racchiusi in sacchetti di cellophane, che saranno assicurati alla parte principale dell’arma in modo che non siano facilmente separabili. Naturalmente tali operazioni trovano effettivo riscontro nelle quotidiane attività degli armieri-magazzinieri. Per la normale manutenzione del singolo operatore non sarà necessario smontare completamente l’arma. Nella manutenzione ordinaria non si dovrà eccedere nella lubrificazione delle parti meccaniche poiché ciò comporta, col tempo, la formazione di residui, l’accumulo di sostanze estranee, che potrebbero danneggiare l’arma, pregiudicandone il funzionamento. Nelle situazioni di stasi è buona norma togliere dal caricatore le cartucce (nella quotidianità togliere almeno le prime cinque quando si ripone l’arma per poche ore). Specialmente per le armi semiautomatiche, l’eccessiva pressione della molla del caricatore può produrre nelle cartucce, posizionate a contatto tra loro e compresse, deformazioni esterne che potrebbero causare inconvenienti (anche la molla potrebbe perdere elasticità). AT T E N Z I O N E • Evitare l’umidità e le impronte di mani sudate sull’arma: sarà sufficiente asciugare la pistola con un panno dopo averla maneggiata. • Usando la pistola, la pulizia deve essere regolare, dopo ogni esercitazione di tiro (almeno della canna). • La pulizia all’interno della canna non deve mai essere effettuata a secco, specie dopo il tiro, perché i residui della polvere da sparo potrebbero «smerigliare» e rovinare l’anima della canna. • Si consiglia di non smontare completamente l’arma: ripetuti smontaggi rovinano le armi. • Lo scovolo deve essere introdotto dalla bocca della canna nei revolver; dalla parte posteriore nelle pistole semiautomatiche. • Al termine del tiro, i tamburi dei revolver si coprono esternamente di residui di polvere e di grasso che occorre rimuovere con una pezzuola imbevuta di olio. © Laurus