primi freddi facciamo ordine
nell'armadio
val pusteria alla festa
del ringraziamento
dislessia come riconoscerla
e affrontarla
codice della strada
le nuove regole
ottobre 2010
cucina
dolci tentazioni
sieme
Bene In mbiente
l’a
rispetta
Lo yogurt buono
per davvero
5 gusti irresistibili!
bianco
banana
albicocca
frutti di bosco
fragola
editoriale
In questo numero non abbiamo voluto badare alle calorie. Eh sì, dopo mesi
passati a prepararci per la bella stagione, ci siamo concessi qualche strappo alla
regola con otto dolcissime ricette. L’autunno è arrivato e con esso anche il fatidico cambio dell’armadio, così non potevamo certo farvi mancare qualche consiglio per ottimizzare al meglio gli spazi… E con una giacca e un maglione caldo
andiamo a Dobbiaco, in Val Pusteria, dove si tiene una festa antica per celebrare
il raccolto estivo e propiziarsi la stagione fredda che verrà. E ora che la scuola è
iniziata, abbiamo voluto dedicare un articolo alla dislessia, un disturbo dell'apprendimento spesso sottovalutato. La pedagogista, invece, ci parla dei compiti; di
come organizzarli e farli vivere al meglio ai nostri figli. Stando loro vicino, come
noi restiamo vicini a voi ogni mese.
eme
Bene Insi biente
l’am
rispetta
La tiratura e la diffusione del numero
di ottobre 2010 di Bene Insieme
è stata di 1.150.000 copie circa.
sommario
Periodico: Anno 21, numero 8
5
CUCINA
5 dolcezze fatte a mano
15 la spesa dI ottobre
22 lo preparo con...
MONDO CONAD
14 conad sostiene
la ricerca
e la didattica
dell'università dell'aquila
17 protezione e comfort ogni giorno
19
29
Editore: Conad - via Michelino, 59
40127 - Bologna
tel. 051 508111
Supervisione editoriale: Lorenza Vianello
Coordinatore editoriale: Alessandra Nicorelli
Redazione: Edith Divisione Editoriale Pbcom S.p.A.
Centro San Benigno “I Gemelli” Torre B
via Scarsellini, 119
16149 Genova - tel. 010 643901
fax 010 64390200
Progetto grafico ed impaginazione: Pbcom S.p.A.
TREND
19il cambio
del guardaroba
turismo
26 Divagando food
29 divagando:
festa
del ringraziamento
a dobbiaco
RUBRICHE
12 un cuoco per amico
35in loro compagnia
37 crescere insieme
42 In agenda
44 In pratica
il peperoncino
45 ci vuole un fiore
47Tempo libero
48 In rete
49 Soldi&società
50 Oroscopo
50 La ricetta del lettore
39
Direttore Responsabile: Fabio Fogacci
IN FORMA
39 dislessia, una parola
da leggere
Hanno collaborato a questo numero:
Testi: Patrizia Baldrighi, Andrea Bernardini, Andrea Carlini,
Conad, Monica Corbellini, Eleonora Errico, Fabio Fogacci,
Fabiana Magrì, Alessandra Nicorelli, Luca Olivetti,
Alessandra Paleologo Oriundi, Mattia Scarsi, Stockfood,
Lorenza Vianello, Giuliano Zaghini
Referenze iconografiche:
Conad, Fotolia, L’Immaginario, Shutterstock, Stockfood.
Per le foto del servizio Divagando si ringrazia il Comune di
Dobbiaco.
Pubblicità: Jonathan srl via e.sirani, 3/2 - 40129 Bologna
tel/fax 051372323 - [email protected]
Stampa: Postel S.p.A. - via G. Massaia, 31- 00154 Roma
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In conformità al D.Lgs. n. 196/2003 sulla tutela dei dati
personali, informiamo che i dati raccolti, saranno trattati con
la massima riservatezza e verranno utilizzati per scopi inerenti
la nostra attività. In ogni momento, a norma
dell’art.7 del D.Lgs. n. 196/2003, si potrà chiedere
l’accesso, la modifica, la cancellazione o opporsi al trattamento dei dati scrivendo Conad soc. coop.
Via Michelino 59 40127 Bologna
bene insieme
3
GRUPPO ITALIANO VINI S.P.A. - DIVISIONE COLTIVA
CALMASINO (VR) - TEL. 045/6269600
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cucina
dolcezze fatte a mano
otto golose ricette da assaporare in famiglia:
per un dolce risveglio, per una merenda
gustosa o per concludere il pasto.
piccole tentazioni da preparare
con la passione che ci vuole
per le cose fatte in casa
bene insieme
5
cucina
592 calorie
TARTELLETTE CON MOUSSE
DI CIOCCOLATO
a persona
ingredienti per 6 persone
Per la pasta
farina g 200
burro g 100
zucchero g 75
un uovo
Per la mousse
tavoletta di cioccolato al latte g 250
panna da montare ml 200
burro g 100
2 albumi
Per guarnire
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
riccioli di cioccolato
335 calorie
a persona
tempo: 60' + tempo riposo
della pasta e della mousse
media
preparazione
TORTA DI CASTAGNE
ingredienti per 6 persone
castagne g 500
zucchero g 200
3 uova
un cucchiaio di panna
zucchero a velo
cacao amaro in polvere
burro e farina per lo stampo
tempo: 50'
media
preparazione
Lessate le castagne in acqua leggermente salata, poi scolatele, tagliatele a metà e prelevate la polpa. Schiacciatela bene con una
forchetta, quindi amalgamatevi lo
zucchero, i tuorli, la panna ed
infine gli albumi montati a neve.
Accendete il forno a 190°C.
Imburrate ed infarinate uno
stampo da 20 cm circa, versate il
composto e livellatelo.
Cuocete nel forno caldo per 15'
circa, sformate il dolce con delicatezza quando è tiepido e cospargetelo con un cucchiaino di
zucchero a velo mescolato con un
pizzico di cacao.
6
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il vino
Vin Santo DOC del Chianti
Classico, da uve trebbiano
e malvasia appassite.
Colore ambrato lucido,
profumo etereo di fiori appassiti
e frutta essiccata;
sapore delicatamente dolce,
vellutato ed armonico.
Da bere fresco, a 10°C.
Disponete la farina a fontana sul
piano di lavoro e al centro sistematevi il burro tagliato a tocchetti,
l'uovo e lo zucchero; lavorate velocemente gli ingredienti in una pasta
omogenea. Avvolgetela nella pellicola da cucina e lasciatela riposare
in frigorifero almeno 30'. Versate la
panna in un casseruolino e scaldatela a fuoco dolce; togliete dal fuoco,
aggiungete il burro e la cioccolata
spezzettata e mescolate sino a quando il cioccolato sarà ben sciolto.
Lasciate riposare, mescolando di
tanto in tanto in modo che si raffreddi. Incorporate delicatamente al
cioccolato gli albumi montati a neve
ben ferma. Sistemate in frigorifero
per circa 2-3 ore. Scaldate il forno
a 200°C. Riprendete la pasta dal
frigorifero, stendetela con un mattarello leggermente infarinato. Con
la pasta rivestite 4 stampi da tartelletta. Infornateli e cuocete le tartine
circa 15'. A cottura ultimata, togliete dal forno e lasciate raffreddare.
Trasferite la mousse al cioccolato in
una sac-à-poche, quindi riempite le
tartellette. Spolverizzate la superficie con il cacao in polvere e guarnite
con riccioli di cioccolato. Servite.
il vino
Passito di Pantelleria DOC,
da uve zibibbo appassite. Colore
giallo topazio; profumo intenso
di albicocca essiccata e fiori
di zagara; sapore dolce, morbido,
ricco, a lungo persistente.
Da bere fresco, a 10°C.
cucina
530 calorie
a persona
il vino
Montefalco Sagrantino
DOCG Passito, dall'uva
sagrantino appassita.
Colore rubino con
sfumature granata;
ampio profumo di mora
di rovo e di viole
mammole; sapore
abboccato, pieno
e deciso, piacevolmente
speziato. Da bere
leggermente fresco,
a 14°C.
CROSTATA salata AL CIOCCOLATO
E CARAMELLO
ingredienti per 6/8 persone
tavoletta di cioccolato fondente g 200
½ cucchiaino di sale grosso
burro g 30
panna fresca liquida cl 20
zucchero g 100
latte concentrato non zuccherato cl 80
Per la pasta sablée
farina g 250
burro g 125
zucchero a velo g 30
polvere di mandorle g 50
un uovo
sale
tempo: 50' + tempo riposo dell'impasto
media
preparazione
Mescolate la farina con lo zucchero, un pizzico di sale
e le mandorle in polvere. Aggiungete il burro ammorbidito a tocchetti, lavorate il composto e infine incor-
porate l'uovo: lavorate ancora sino a quando l'impasto
risulterà “sabbioso”. Trasferite velocemente il composto
su uno stampo da crostata precedentemente imburrato
e infarinato e stendetelo con le mani sul fondo e sui
bordi. Fatelo poi riposare in frigorifero per 2 ore.
Preriscaldate il forno a 180°C. Togliete lo stampo dal
frigorifero e con i rebbi di una forchetta picchiettate il
fondo; coprite con un foglio di carta da forno, versatevi
sopra dei fagioli secchi e infornate per circa 30'.
A cottura ultimata, togliete dal forno, lasciate raffreddare e levate i fagioli.
Nel frattempo, preparate in un casseruolino un caramello con lo zucchero e 2 cucchiai di acqua.
Cuocete a fuoco dolce e, al primo bollore, aggiungete
il sale grosso e il latte concentrato. Mescolate con cura
con un cucchiaio di legno sino a quando otterrete un
caramello cremoso e denso.
Versate il caramello sul fondo della crostata, lasciate raffreddare, in modo che il caramello si solidifichi.
Rompete a scaglie il cioccolato e fatelo sciogliere in un
casseruolino a fuoco dolce con il burro e la panna: mescolate per bene per ottenere una ganache liscia.
Lasciate intiepidire, quindi versatela sul caramello.
Guarnite con un pizzico di sale grosso e servite.
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7
cucina
472 calorie
a persona
537 calorie
a persona
CROSTATA AL LIMONE
ingredienti per 6/8 persone
un disco di pasta brisée o sablée
limoni non trattati g 600
zucchero a velo g 250
burro g 100
3 uova
3 tuorli
maizena g 25
panna liquida fresca cl 20
Per guarnire
un limone non trattato da caramellare
zucchero a velo
tempo: 1h 15'
media
preparazione
Lavate con cura 2 limoni, grattugiatene la scorza con
una grattugia a fori grandi ed infine tagliate i limoni
a rondelle.
In un casseruolino portate a bollore 25 cl di acqua con
50 g di zucchero, sino a quando avrete ottenuto uno
sciroppo; aggiungete poi la scorza e le fettine di limone
(è il limone caramellato che vi servirà per la guarnizione). Cuocete a fuoco dolce per 10'. Tenete da parte.
Portate a bollore la panna, toglietela dal fuoco e lasciate
8
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intiepidire. Spremete il resto dei limoni sino ad ottenere
30 cl di succo. Versatelo in un pentolino, portate a bollore con 150 g di zucchero e 5 cl di acqua.
Con uno sbattitore elettrico montate le uova intere ed
i tuorli con lo zucchero rimanente sino ad ottenere un
composto gonfio e spumoso. Aggiungete la maizena,
poi incorporate il succo di limone e, continuando a
montare con le fruste, aggiungete la panna.
Versate la crema ottenuta in una casseruola, sistemate
sul fuoco a fiamma dolce e, continuando a mescolare
con un cucchiaio di legno, cuocete sino a quando si
addenserà. Versate poi la crema in una ciotola, lasciate
intiepidire, poi incorporate il burro a tocchetti e mescolate delicatamente. Coprite con pellicola da cucina e
lasciate raffreddare. Preriscaldate il forno a 200°C.
Srotolate la pasta e stendetela su uno stampo da crostata
rivestito con carta da forno. Coprite il fondo con dei
fagioli secchi e infornate per circa 20'. Togliete i fagioli
e cuocete altri 5'. Sfornate e lasciate raffreddare. Spolverizzate con lo zucchero a velo, quindi versate la crema
al limone e guarnite il centro con le fettine di limonecaramellato. Servite.
il vino
Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze,
dall'uva glera (prosecco). Spuma bianca esuberante,
perlage sottile; profumo bene espresso di fiori
di glicine e frutta bianca; sapore delicatamente
amabile, fresco e fruttato. Da bere giovane, a 8-10°C.
dalla copertina
591 calorie
a persona
TORTA ALL'ANICE
ingredienti per 6 persone
6 uova
zucchero a velo g 250
farina g 250
una bustina di lievito
panna cl 20
2 cucchiai di semi d'anice
burro g 65
3 cucchiai di acquavite
3 cucchiai di acqua di fiori
d'arancio
un pizzico di sale
tempo: 40'
facile
preparazione
In un casseruolino fate sciogliere
50 g di burro, poi lasciatelo raffreddare.
Setacciate la farina con il lievito.
In una ciotola montate le uova con
lo zucchero a velo ed un pizzico di
sale. Quando saranno ben gonfie e
chiare, aggiungete la farina setacciata facendola passare attraverso
un colino. Amalgamate con cura,
poi incorporate la panna e l'anice.
Mescolate. Quando l'impasto sarà
ben liscio e omogeneo, incorporate
il burro fuso, l'acquavite e l'acqua
di fiori d'arancio. Scaldate il forno
a 170°C. Con il burro rimanente,
imburrate uno stampo circolare e
versatevi l'impasto preparato. Infornate e cuocete per circa 25'. A
cottura ultimata, lasciate intiepidire, quindi sformate la torta su una
griglia. Cospargete la superficie con
un po' di zucchero a velo e servite.
il vino
Salice Salentino DOC Aleatico
Dolce, dall'uva omonima.
Colore porpora con orli
granati; profumo ampio
di frutta matura e di spezie;
sapore pieno, dolce senza
eccessi, con un lungo finale
fruttato. Da bere fresco, a 10°C.
Tortine calde al cioccolato
con alchechengi e panna
ingredienti per 12 tortine
Per la composta
alchechengi g 400
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di marmellata di olivello
2 cucchiai di succo d’arancia
Per le mini torte al cioccolato
cioccolato fondente (cacao 70%) g 300
burro g 300
5 uova separate
zucchero g 175
farina g 150
un po’ di burro e farina
per gli stampi
Per la crema
mascarpone g 200
4 cucchiai di zucchero vanigliato
panna ml 200
Per guarnire
4 cucchiai di granella di cioccolato
12 alchechengi
tempo: 45’ + 30' cottura
media
preparazione
Lavate gli alchechengi, tagliateli
a metà e scaldateli in una pentolina con miele, succo d’arancia, 2-3
cucchiai d’acqua e la marmellata di
olivello. Portate a temperatura bassa
per circa 5'. Togliete dal fuoco e fate
raffreddare.
Preriscaldate il forno a 200°C, calore superiore e inferiore.
Tritate grossolanamente la cioccolata e scioglietela a bagno maria caldo, togliete dal fuoco e fate
raffreddare a temperatura ambiente. Aggiungete e mescolate bene il
burro (deve essere all’incirca alla
stessa temperatura della cioccolata). Battete a crema i tuorli e lo
zucchero. Montate a neve ferma gli
albumi.
Unite la massa di tuorli alla massa
di cioccolato. Setacciatevi sopra la
farina e incorporate gli albumi a
neve. Imburrate uno stampo per
muffin e cospargete con un po’
di farina. Riempite le cavità con
l’impasto e cuocete nel forno preriscaldato per 25-30' sulla guida
centrale.
Prima di servire battete il mascarpone con lo zucchero vanigliato
fino a ottenere una crema liscia.
Distribuite la crema sui muffin
caldi, disponete sui piatti con uno
degli alchechengi tenuti da parte,
aggiungete un po’ di composta e
servite decorando con un po’ di
granella di cioccolato.
il vino
Marsala DOC Superiore
Riserva Semisecco Ambra,
da uve grillo. Colore ambrato;
profumo di frutta essiccata,
vaniglia e mandorla amara;
sapore amabile, vellutato,
elegante. Da bere a 14°C.
bene insieme
9
cucina
il vino
Moscato Naturale d'Asti DOCG,
dall'uva moscato bianco di Canelli.
Spuma cremosa; colore oro chiaro;
aroma bene pronunciato di legno
di rosa, pesca bianca e fiori dolci;
sapore dolce, intensamente fruttato,
fresco e frizzante.
Da bere giovane, a 8-10°C.
273 calorie
a tortino
tortini ALLE PERE
ingredienti per 10/12 tortini
2 piccole pere
farina con lievito g 300
zucchero a velo g 220
2 uova
burro fuso g 125
latte scremato ml 160
4 pere secche a pezzetti
noci tritate grossolanamente g 30
tempo: 45'
facile
preparazione
Scaldate il forno a 200°C.
Pelate le pere, togliete il torsolo e
tagliatele in quarti. Tagliate a pezzetti 6 quarti e tagliate gli altri due
in fettine fini per decorare i tortini.
Setacciate la farina in una terrina,
aggiungete lo zucchero e formate un incavo al centro. Sbattete le
uova con il burro ed il latte, versate
il tutto nell'incavo. Mescolate bene,
quindi incorporate le pere secche a
pezzetti, le noci ed i pezzi di pere
fresche. Distribuite la preparazione
in 12 stampini imburrati.
Decorate con le fettine di pera e infornate per 25' fino a che i muffins
saranno dorati.
233 calorie
a madeleine
MADELEINE AL CIOCCOLATO
ingredienti per 12 biscotti
farina g 250
zucchero g 150
2 cucchiaini di lievito
un uovo
latte intero ml 200
burro g 50
cioccolato g 150
tempo: 35'
facile
10 www.conad.it
preparazione
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, quindi incorporatevi il burro, lo
zucchero ed il latte. Mescolate con
cura in modo da ottenere una crema
liscia e omogenea.
Separate il tuorlo dall'albume. Aggiungete il tuorlo al cioccolato, mescolando energicamente. Montate
l'albume a neve ben ferma e incorporatelo delicatamente con movimenti
dal basso verso l'alto. Aggiungete a
poco a poco la farina setacciata con
il lievito e mescolate dolcemente.
Versate il composto ottenuto nello
stampo apposito per madeleine e
mettete in forno già caldo a 190°C
per circa 20'. A cottura ultimata, togliete dal forno, sformate i biscotti e
lasciate raffreddare. Servite.
il vino
Malvasia di Casorzo DOC,
dall'uva omonima. Lieve spuma
briosa; colore cerasuolo lucido;
profumo fragrante di rosa e di fiori
di salvia; sapore dolce, fresco,
frizzante, gradevolmente fruttato.
Da bere giovane, a 8-10°C.
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un cuoco per amico
Alessandra Nicorelli
DANILO TORNIFOGLIA,
chef del ristorante oSTERIA TEATRO STRABACCO di ancona,
ci spiega come fare la
PIZZETTA DI PESCE
Ingredienti per 4 persone
un branzino di circa g 800/1000
una burrata di g 300
pomodorini a grappolo g 300
4 foglie di basilico
4 spicchi di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine marchigiano
sale e pepe
semi di papavero
Procedimento
Dal branzino ricaviamo 4 tranci, a cui daremo una forma tondeggiante
del diametro di circa 6/8 cm. Saliamo il nostro pesce e lasciamo insaporire
per circa 10'. Nel frattempo laviamo un grappolo di pomodorini, da cui
ricaveremo una dadolata, alla quale aggiungeremo sale, basilico, olio extra
vergine e 4 spicchi di aglio in camicia. Tagliamo la burrata in 4 parti da
posizionare ognuna su un disco di pesce. Inforniamo a 180°C per 10'.
Aiuto da chef
Si dice aglio in camicia o aglio
vestito, quando lo spicchio
non viene privato della sottile
guaina protettiva che lo avvolge
naturalmente. Viene utilizzato
così quando si vuole che il suo
aroma insaporisca lievemente le
pietanze.
Prima di servire in tavola
condiamo con il pomodoro aromatizzato,
con una foglia di basilico tagliata a julienne
e un soffio di semi di papavero
è ancora
Questa ricettautilizzi:
se
a
n
chino IGP
più buo
iliegino di Pa
Pomodoro c pori&Dintorni Conad
della Linea Sa
q.b. (quanto basta sullo chef)
CHI è Danilo Tornifoglia è chef e oste al tempo stesso dal 1978, anno in cui ha deciso
di aprire l’Osteria Strabacco, che non è solo un ristorante, ma un vero e proprio rifugio
per tutti coloro che amano il buon mangiare, il buon bere e che sanno gustarsi i piaceri
della vita.
COSA FA Negli anni ha saputo trasformare un’osteria in un ristorante che, non
perdendo mai di vista la sua matrice, punta alla qualità degli ingredienti senza tradire
la cultura del territorio. Degna di nota, la carta dei vini che conta oltre 1.100 etichette.
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LA SPESA Di ottobre
dal carrello alla tavola,
naturalmente buoni
naturalmente convenienti
Cardo
Dalla forma molto simile a quella del sedano, il cardo
deve avere i gambi bianchi e compatti, con costole
croccanti e larghe, e non presentare tracce di colore
verde, responsabili dell'eccessiva consistenza e del gusto amaro. Si conserva in frigorifero, nello scomparto
della verdura, per qualche giorno.
!
nota
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Pren
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prodo agione
di stre
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da po cucina
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Zucca
Ortaggio dalle mille ricette, la zucca si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto, nelle minestre
o fritta nella pastella. Intera, si mantiene in frigo per
due settimane avvolta in un sacchetto di carta;
le fette avvolte nella pellicola resistono 4-5 giorni.
fungo porcino
È meglio scegliere i funghi piccoli, sodi, con i gambi
corti a forma di botticella e le cappelle ben chiuse.
Anche se è preferibile consumarli subito, è possibile
conservarli per breve tempo in luogo fresco e asciutto.
Castagna
Tipico frutto autunnale, a ottobre la castagna dà il
meglio di sé. Al momento dell’acquisto deve presentarsi soda e il guscio non deve cedere se premuto con
le dita. Il miglior modo per conservare le castagne è
congelarle arrostite e sgusciate: così si possono mantenere anche per 6 mesi.
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Alimentare. Un appuntamento importante che coinvolge e sensibilizza la società
civile al problema della povertà attraverso l’invito ad un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno.
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il loro tempo. 5.000.000 gli italiani che acquistano cibo per chi non può farlo.
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n
onad For me
C
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lin
la
Presto
di due
si arricchirà tti:
nuovi prododa barba,
la schiuma rinfrescante
protettiva e arba,
e il gel da b tante.
lenitivo e idra
bene insieme 17
trend
IL CAMBIO DEL GUARDAROBA
Eleonora Errico
C’è chi aspetta il grande freddo, chi si tiene libero un
weekend intero all’anno, chi segna l’appuntamento
in agenda come fosse un’importante ricorrenza, mentre qualcuno non lo
fai mai del tutto... Il una nuova stagione è alle porte.
cambio di stagione, piccole regole per organizzare l’armadio
più o meno puntuale,
arriva ogni anno per e ottimizzare gli spazi
tutti e se non vogliamo ritrovarci a dover cercare la nostra sciarpa preferita
ANO I TEMPI
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tra costumi e cappelli di lana, possiamo organizzarezzi immanca una lista
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ci per tempo. Sono diversi i consigli da seguire per
Per quanto
Times ha stila sori all’abe si rispetti, il
arrivare alla nuova stagione con un armadio da far
armadio ch ti che vanno dagli acces
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impallidire una lussuosa boutique: da come razionadi 30 indum
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bigliamento
ti troviamo:
lizzare gli spazi a come riporre e conservare i capi,
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passando per quali indumenti e accessori sono da
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tenere sempre a portata di mano oltre ai capi più
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alla moda.
il cappello
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seta da abb di sera, la spilla vintage, cashmei
Innanzitutto svuotiamo il guardaroba in modo da pod
un accessorio bino nero, il maglione
ecolletés,
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il
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ter dare una pulita ai cassetti e avere tutto a portata di
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mano per un attento esame.
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Questa è l’occasione per mettere da parte gli induun paio di je micia bianca. Il giornale po corte
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gliette trop
menti rovinati, quelli che teniamo lì da anni, ma non
per finire la
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mettiamo mai, quelli che, buoni propositi inclusi, non
dà il benesta una borsa
tre
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dopo i 35 a
si addicono più alla nostra età e taglia. A questa parte
ni si può pun sigliato un look
i 25 e i 35 an
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35
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del guardaroba penseremo poi, dopo aver affrontato
tre dopo
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il cambio di stagione, potremo organizzare uno swap
al.
elencato e
pulito e casu pone di tutto quanto
party con le amiche – ne avevamo parlato nel numero
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A chi non
necessaria
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essori che
di marzo, vi ricordate? – per donare la rimanenza a chi
neanche de o di prediligere gli acc
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ne ha bisogno.
sto, consig
vvero unico.
capo da
rendono un
bene insieme 19
trend
A questo punto badiamo che gli indumenti selezionati siano puliti ed inodore, controlliamo che le
tasche siano vuote e, già che ci siamo, verifichiamo
lo stato di bottoni, fodere e tessuti in genere. Così
potremmo indossarli alla prossima stagione senza sorprese dell’ultimo minuto.
Anche le scarpe necessitano di una piccola manutenzione: facciamo sistemare tacchi e suole se necessario; con un panno rimuoviamo polvere e sporcizia
e riponiamole nelle apposite scatole avendole prima
imbottite di fogli di giornale per mantenerle in forma.
Giacche, gonne e pantaloni possono essere spazzolati
e riposti in appositi sacchi di nylon reperibili nei negozi di casalinghi.
Per chi avesse problemi di spazio, sono in vendita
anche sacchetti “sottovuoto” che tramite un apposito
sistema di sfiato dell’aria riducono il volume del 50%.
Anche in fatto di antitarme ci sono delle novità: rispetto alla canfora e alla naftalina si possono utilizzate
tavolette di legno di cedro o sacchetti contenenti lavanda e alloro. In commercio si trovano anche bustine
aromatizzate per un armadio a prova di serra.
Per avere qualche suggerimento vip in materia,
abbiamo rivolto alcune domande a Tessa Gelisio,
conduttrice televisiva della trasmissione
Pianeta Mare di Rete Quattro
Quali sono i pezzi forti del tuo guardaroba?
Amo indossare i jeans e adoro il nero. Nel mio armadio non manca: un pantalone a sigaretta,
un lupetto di cashmere, una gonna sopra il ginocchio, una calza spessa, una maglia a pelle
con scollo a barca o a V, un cappotto di cashmere e una giacca a vento pesante, tutto rigorosamente nero. Unico tocco di colore è una camicia rossa che abbino a gonna o pantalone
e giacca nera, ovviamente. Anche per le scarpe prediligo il total black: i miei must sono uno
stivaletto basso tipo polacchino, uno stivale con tacco di 5 cm massimo, un paio di scarpe
decolletés semplice sempre sui 5 cm e uno classico un po’ più alto ma mai sopra i 9.
Che borse usi?
Rigorosamente quelle realizzate da mio padre nel suo laboratorio artigianale a Rosignano in
Toscana.
Nel tuo libro sono contenuti diversi consigli per risparmiare nello shopping. Quali sono i
principali?
Parole d’ordine sono razionalizzare e ottimizzare per acquistare solo veramente quello di cui si
ha bisogno. Apriamo l’armadio, annotiamo e memorizziamo i nostri capi, tenendo conto dei
possibili abbinamenti e delle eventuali modifiche che si possono fare o far fare.
Un cappotto con qualche stagione di troppo può essere impreziosito da bottoni e pietre per
esempio, oppure trasformato dalle abili mani di una sarta a prezzi
decisamente più abbordabili. Se decidiamo di
comprare qualcosa, ci sono diverse soluzioni:
Tessa Gelisio
diverse
dai negozi dell’usato per i capi vintage agli outè autrice di ni tra cui
o
zi
a
lic
let mono e multi marca, passando per i saldi di
ing
pubb
nello shopp
stagione, con le dovute attenzioni.
Risparmiare llaborazione
Decisamente conveniente l’acquisto online, dove
(scritto in codra Greco
si possono comparare i prezzi.
con Alessan Larus Pratique
ed edito da pp, €8.50)
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cucina semplice
lo preparo con...
ricette semplici con pochi ingredienti
da unire a quelli della tua dispensa
PATATE, MELE E PANCETTA
nella dispensa
2 cucchiai di olio d’oliva, 2 cipolle,
un cucchiaio di zucchero, sale e pepe
come si fa
Scaldate il forno a 180°C.
Pelate le patate e tagliatele a tocchetti. Pelate
le cipolle e tagliatele a rondelle sottili.
Sbucciate le mele, togliete loro il torsolo e
dividetele in piccoli spicchi.
In una pirofila rettangolare versate 5 dl di
acqua e portate a bollore; abbassate la fiamma, aggiungete le patate, le cipolle, salate e
pepate leggermente. Posizionatevi sopra le
mele e cospargete con lo zucchero. Coprite
e cuocete a fuoco dolce per circa 10-15’.
Tostate le fettine di pancetta in una padella
antiaderente, senza aggiunta di grassi. Stendete la pancetta sulle patate e infornate
5 -10’.
A cottura ultimata, togliete dal forno, lasciate riposare qualche minuto e servite
subito.
3
35’
ingredienti
dosi per 4 persone
patate kg 1 g 500
mele gialle tesa affumicata
s
pancetttta
250
a fettine so ili g
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mele percorso qualità
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CROSTONI DI POLENTA CON BROCCOLI E MANDORLE
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Se volete un
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crosto
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ingredienti
nella dispensa
brodo o acqua ml 450, una cipolla, olio d’oliva, sale
come si fa
Tritate finemente la cipolla e rosolatela in una casseruola a fondo
spesso con un cucchiaio di olio
d’oliva. Quando sarà trasparente,
aggiungete il brodo o l’acqua, un
pizzico di sale; portate ad ebollizione, quindi versate lentamente
la farina di mais, mescolando con
cura per evitare che si formino
grumi. Cuocete 18’, quindi versate la polenta in uno strato dello
spessore di circa 3 cm sul fondo
di una larga pirofila leggermente
unta. Tenete da parte e, quando
si sarà raffreddata, tagliatela in
triangoli.
Lavate i broccoli, divideteli in
cimette e cuoceteli al vapore per
circa 6’. Su ciascun crostone di
polenta distribuite i broccoli e i
filetti di mandorle. Disponete i
crostoni di polenta così farciti su
una teglia rivestita con carta da
forno e scaldate in forno per pochi minuti.
Servite i crostoni con la salsa di
pomodoro, precedentemente scaldata.
45’
dosi per 4 persone
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farina di ma
0
broccoli g 30 dorle g 75
filetti di manmodoro g 200
salsa di po
con
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onsiglia
farina di mais
fioretto a grana fine
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bene insieme 23
cucina semplice
CIMETTE DI CAVOLFIORE IN PASTELLA AL CURRY
3
ingredienti
dosi per 4 persone
re
un cavolfio
farina g 225
un tuorlo
nella dispensa
olio di semi per friggere, aceto, curry
in polvere, acqua fredda ⅓ di l, sale
come si fa
Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette.
Risciacquatele ancora in acqua acidulata
con un cucchiaino di aceto.
Riempite una casseruola con acqua, salatela e versate un cucchiaio di curry in
polvere. Portate ad ebollizione, quindi
tuffatevi le cimette di cavolfiore e cuocete
8-10’, da quando riprende il bollore. Scolatele con un mestolo forato e adagiatele
su carta assorbente da cucina.
Preparate la pastella
In una ciotola sbattete leggermente il
tuorlo con una forchetta, aggiungete l’acqua fredda e sbattete per bene con una piccola frusta. Aggiungete a pioggia la farina,
sempre mescolando con la frusta in modo
che non si formino grumi. Aggiungete un
cucchiaino di curry e amalgamate.
Versate l’olio di semi in una padella a bordi
alti, possibilmente con il cestello interno.
Versate la farina in una ciotola e passatevi
con cura tutte le cimette ad una ad una.
Tuffatele poi nella pastella e immergetele
mano a mano nell’olio ben caldo. Cuocete 2-3’. Scolatele e adagiatele su carta assorbente da cucina e salatele leggermente.
30’
me
le frittelle co
Potete servire me aperitivo,
co
antipasto o
salsa
ate da una
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accom
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allo yogurt a .
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olio tuttifritti
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cucina semplice
FILETTI DI PERSICO IN CROSTA DI PARMIGIANO
nella dispensa
uno spicchio d’aglio, burro g 80, 2 cucchiai
d’olio d’oliva, 2 cucchiai di aceto di mele, sale
e pepe
4
35’
ingredienti
dosi per 4 persone
i o surgelati)
(fresch
Persico 4 filetti
carré 3
pesce
fette di pan grattugiato g 50
parmigiano
porri 6
come si fa
Lavate i porri, togliete le prime foglie, poi
tagliateli a listarelle nel senso della lunghezza.
Mettete l’olio e 30 g di burro in una padella antiaderente, aggiungete i porri e fateli
rosolare circa 10’ a fuoco moderato mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Irrorate con l’aceto e proseguite la cottura
sino a quando i porri saranno ben teneri.
Salate, pepate e riservate al caldo.
Preriscaldate il forno a 220°C.
Pelate e tritate l’aglio. Togliete la crosta alle
fette di pane e tostatele leggermente.
Frullate le fette di pane con il parmigiano,
l’aglio e 50 g di burro a tocchetti.
Imburrate una teglia e disponetevi i filetti
di pesce. Copriteli con il parmigiano grattugiato e infornateli 8-10’. A cottura ultimata, togliete dal forno e servite i filetti nei
piatti individuali sopra un letto di porri.
con
ad t
ic
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pan carré
confezione da 20 fette
bene insieme 25
divagando
food
Speck Alto Adige IGP
26 www.conad.it
za
a
d-food
IL PROFILO
Lo Speck Alto Adige IGP è un salume leggermente
affumicato proveniente da un paesaggio incontaminato di monti
e valli. È inconfondibile per aspetto (la caratteristica “baffa”
dal peso minimo di 3,7 kg) e per gusto: aromatico e intenso.
Al taglio presenta una fetta di colore rosso deciso,
quasi priva di grasso nella parte interna.
Vipiteno
Bressanone
Merano
Silandro
Dobbiaco
Bolzano
Ora
la storia
Feltre
Conegliano
Bassano
L’origine dello
Speck va ricercata
del Grappa
nella duplice pratica di
conservazioTreviso
Vicenza
ne della
carne, che avveniva essenVerona tramite la salatura, tipica
zialmente
dell’area mediterranea,
Padova Norde l’affumicatura, diffusa nel Monselice
Europa.
L’Alto Adige, probabilmente per la
Rovigo
posizione geografica, ha
unito i due
metodi secondo la tradizionale re“poco sale, poco fumo e molta
Reggiogola:
Emilia
Ferrara
aria”.
Parma I primi documenti in cui appare il
termine “speck” risalgono
Modena
Ravenna al Settecento, ma pur con nomi diversi, se
ne trovano tracce nei regolamenti
dei macellai e nei registri contabili
Rimini
dei principi tirolesi del XIII secolo.
Lo speck, in origine costituiva l’alimento principale delle popolazioni
montanare che abitavano nei masi.
Solo col passare del tempo divenne protagonista indiscusso di banchetti e cerimonie, fino ad arrivare
di Capraia
Venezia
Bologna
Nella foto
un caratteristico maso.
Speck Alto Adige I.G.P.
È un prodotto tipico dell’Alto Adige dal gusto
caratteristico, aromatico e intenso. Stagiona secondo
le tecniche tradizionali usate nei masi di alta montagna
e l’affumicatura è naturale a freddo. Scopri tutti i prodotti Sapori&Dintorni conad
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bene insieme 27
appunti
d-food
indirizzi
oggi a rappresentare un punto di
riferimento della merenda del SudTirolo.
Nonostante il successo che lo speck
ha saputo guadagnarsi nel corso dei
secoli, non ha perso la connotazione
di prodotto familiare. Ogni produttore, infatti, ha la sua precisa e segreta tecnica di aromatizzazione che
si tramanda di generazione in generazione. Dal 1987 alcune aziende
dell’Alto Adige si sono specializzate
nella produzione dello speck, ma in
realtà quasi ogni macellaio propone
quello realizzato nel proprio laboratorio.
il luogo d’origine
e LA produzione
Tra paesaggi incontaminati, aria
pura e frizzante, nasce lo Speck Alto
Adige IGP, definito dagli estimatori
“l’ambasciatore di questa terra straordinaria”.
La lavorazione avviene secondo le
tradizionali tecniche usate nei masi
di alta montagna: le cosce dei maiali, dopo un’accurata selezione vengono disossate, aromatizzate con
sale e spezie (la ricetta è diversa da
produttore a produttore e si differenzia non per gli ingredienti,
ma per il tocco che ognuno ha nel
dosare il sale e le erbe aromatiche)
e lasciate in ambiente controllato a
riposare per circa tre settimane. È
proprio questo trattamento a mi28 www.conad.it
gliorare la conservazione e a rendere
più saporita la carne.
A completare il gusto caratteristico
aromatico e intenso, ci pensa l’affumicatura, che avviene con legna
scelta e poco resinosa. La temperatura del fumo non può superare i
20°C e le baffe vengono esposte ad
intervalli regolari al fumo e all’aria
frizzante delle vallate.
Dopo circa sei mesi di stagionatura
(la durata è in media di 22 settimane) in ambienti ben aerati con temperatura non oltre i 15°C e tasso di
umidità pari al 60-90%, avviene la
maturazione completa del prodotto con la caratteristica comparsa di
muffa che dà allo speck quel sapore
rustico di noci e di funghi porcini
freschi, ammorbidendo tutte le altre
componenti organolettiche.
Infine, dopo il controllo della consistenza, la prova olfattiva (spillatura)
e la misurazione a campione della
quantità di sale (che secondo il rigido Disciplinare non deve superare il
5%), lo Speck Alto Adige IGP viene
marchiato a fuoco.
La qualità e l’originalità dello Speck
dell’Alto Adige, sono garantite dal
marchio IGP dal 1996.
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Con lo Speck Alto Adige IGP:
un rosato elegante
e profumato,
come un Lagrein Kretzer
dall’uva lagrein
o un Garda DOC Chiaretto,
da uve groppello, mocasina,
marzemino, sangiovese
e barbera.
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Info
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Lo Speck dell’A il piacevole contrasto di fruttachiede le fettine di
integrale o con e più classica in Alto Adige ri detto “Brettlspeck”.
La presentazionsul tagliere, secondo il sistema
Speck ordinate
divagando
Viaggiare attraverso il territorio scoprendo le sue tradizioni e le sue meraviglie
FESTA del RINGRAZIAMENTO
a DOBBIACO
Monica Corbellini
una manifestazione in val pusteria
che unisce religione, folklore,
gastronomia e agricoltura
P
aese che vai, cuccagna che trovi, intesa come albero… Che sia la francese “cocagne”, la britannica
“cockaigne” o la spagnola “cucaña”, all’origine del termine c’è probabilmente la radice latina coq, ovvero
cucina (coquina), e quella di “cake” e “kuche”.
In Alto Adige, però, il tradizionale albero, pur del
tutto simile, ha un nome che sembra il titolo di una
favola: “Michelino del giorno di festa”, o meglio ancora
“Kirchtagsmichl”, un albero della cuccagna in cima
al quale viene issato il pupazzo Michl, che ogni anno
diventa protagonista indiscusso del momento cruciale
della tradizionale e antica “Festa del Ringraziamento”
di Dobbiaco, in Val Pusteria.
Il giorno fissato è domenica 17 ottobre: dopo la Santa
Messa delle 8,30 si darà il via alla festa che invaderà
il paese per celebrare la fine dell’autunno con i suoi
raccolti e l’inizio dell’inverno. Un tempo veniva celebrata per festeggiare il raccolto estivo e la fertilità; pur
trattandosi di una festa di origine pagana, il suo nome
Nelle foto dall’alto:
cappello del costume tirolese della banda musicale di Dobbiaco, processione del santo con finale davanti alla Chiesa Parrocchiale di Dobbiaco.
bene insieme 29
divagando
si può tradurre anche come il “giorno della chiesa” o
anche “l’anniversario della benedizione della chiesa”.
Dallo scorso anno si è creato un comprensorio di quattro parrocchie per estendere la festa anche ad altri paesi,
come Villa Bassa dove la Festa del Ringraziamento
si svolge con una settimana d’anticipo (domenica 10
ottobre).
Tutto prende il via alcuni giorni prima con la scelta di
un grosso albero: i giovani del paese lo abbattono e lo
tengono nascosto fino al sabato antecedente la festa.
Successivamente viene trasportato nel luogo della festa,
vengono tagliati i rami e tolta la corteccia. Viene poi
decorato con dei nastri. Il tocco finale è per la cima,
dove viene installato il “Michl” appunto, simbolo di
fertilità, pupazzo propiziatorio vestito di solito con i
tipici costumi tirolesi; ad esempio può indossare una
30 www.conad.it
In queste pagine in senso orario da sinistra
vari momenti della processione:
la banda musicale di Dobbiaco,
signore con costumi bavaresi degli anni attorno al 1900,
un gruppo di “Schützen” in costumi tirolesi,
l’albero con il Michl,
un momento della salita,
“Schützen” che portano la statua del Santo.
divagando
FESTA DELL’UVA - MERANO
Una delle tradizioni più celebri sudtirolesi: la Festa
dell’Uva di Merano, kermesse in cui per tre giorni,
in occasione del terzo fine settimana di ottobre
(15, 16 e 17) il centro della città vive di folclore,
musica e gastronomia. La tre giorni di festa inizia
al venerdì con le bancarelle del tipico “mercatino
festa dell’uva” che offrono il meglio delle specialità gastronomiche locali di produzione artigianale; la domenica la manifestazione giunge al
culmine con la sfilata di carri e bande.
Ottobre a Merano è anche il tempo di “Törggelen”,
tipica usanza sudtirolese legata alla cucina tipica
stagionale e alle merende a base di vino nuovo o
mosto, castagne, speck, formaggi: una tradizione
che viene onorata a partire dalla tarda mattinata
nei locali dei portici, in centro città.
Per ulteriori informazioni: Azienda di Soggiorno di
Merano tel. 0473 272000.
GIORNATE DELLE CASTAGNE
camicia bianca, i Lederhosen (pantaloni di pelle) e
il cappello contadino a falda larga; spesso regge nelle
mani un krapfen alla marmellata (il Kirchtagkrapfen)
e una bottiglia di vino.
La mattina della festa i cittadini di Dobbiaco si
svegliano al rimbombo delle tradizionali fruste (i
“Pöller”). Dopo le cerimonie religiose e la benedizione
dei raccolti la giornata si festeggia con castagne e vino,
mentre per l’occasione ancora oggi in tutte le case
vengono preparati canederli, minestre, carni e dolci
tradizionali.
Il momento centrale della festa è quando il giovane
più coraggioso del paese deve arrampicarsi in cima
all’albero (compito reso più difficile poiché il tronco
viene precedentemente insaponato) con il compito di
portare a terra il “Michl” sano e salvo. A impresa conclusa, il “Michl” può successivamente essere offerto
ad una delle ragazze del paese per un ballo, o… essere
seppellito tra ilarità e allegria generale.
Alla fine della festa il legno del tronco viene solitamente messo all’asta, e verrà utilizzato come legna da
ardere.
DOBBIACO
“Qui è meraviglioso e ristora sicuramente l’anima ed
il corpo….”. Sono parole del famoso compositore
Gustav Mahler che a Dobbiaco trascorse lunghi periodi tra il 1908 e il 1910: qui compose la Nona Sinfonia
e la Decima Sinfonia, rimasta incompiuta. Ancora
oggi le Settimane Musicali Gustav Mahler sono uno
dei punti di maggior attrattiva culturale, ed è sempre
possibile visitare il “Salotto di Gustav Mahler”, la
casetta dove si dedicava alla composizione in totale
isolamento. Attorno alla “Komponierhäuschen” (la
casetta) si estende una riserva naturale, un recinto
all’aperto di 11 ettari dove trovano il loro habitat
Le “Keschtnriggl” (Giornate delle Castagne) si
svolgono dal 17 al 31 ottobre a Foiana, Tesimo e
Prissiano, località situate tra Merano e Bolzano.
Sono un’occasione per riscoprire l’importanza
di questo nobile frutto nella storia e cultura di
questi luoghi. La Festa della castagna di Foiana,
si inserisce in una festosa rassegna animata
dalle varie associazioni del paese, è un’occasione per allettanti appuntamenti culinari che
ruotano attorno alla castagna e alle caldarroste,
e per rinnovare il legame con le più antiche
tradizioni contadine. Presso il mercatino della
castagna, il “Keschtnmarkt“, si potranno scoprire oggetti dell’artigianato tradizionale. Come il
“Keschtnriggl“, di cui viene mostrata la fabbricazione: è un tradizionale utensile della manifattura
altoatesina che ha regalato il nome all’intera
rassegna. Si tratta di un curioso cesto ovale
intrecciato con legno di castagno e nocciolo,
che in passato veniva utilizzato per sbucciare le
caldarroste. Dopo essere state arrostite sul fuoco
vivo, le castagne venivano infatti scosse al suo
interno, ottenendo in questo modo che la buccia
si staccasse da sola dalla polpa e cadesse attraverso le sottili fessure sul pavimento. Il Keschtnriggl
tratteneva pertanto le castagne già pelate. La
festa è raggiungibile da Lana con il servizio navetta gratuito attivo durante tutto il giorno dalle ore
9.30 alle ore 18.00.
bene insieme 31
divagando
d-music
Piccoli suggerimenti musicali,
per godersi ancora di più il viaggio
a cura di Andrea Bernardini
“Canti Popolari” si intitola il disco che vi
consigliamo di portare durante questo
viaggio. È di Antonio Pedrotti (che, scomparso nel 1975, fu anche direttore stabile
dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento…)
e contiene ventiquattro canti armonizzati
dal musicista trentino per il Coro della SAT.
La preparazione musicale di Pedrotti, la sua
sensibilità e la sua anima montanara si trasfondono in questi brani, interpretati con la
consueta maestria dal celebre coro. Pezzi
che rimandano ad “una saggezza temprata
nei secoli dalla dura vita
delle montagne” e pervasi
da un’ingenuità di sentimenti infantile e commovente.
Per informazioni
www.altapusteria.info
caprioli, linci, orsetti lavatori, cervi, cinghiali, gatti selvatici, stambecchi, asini, pecore e galline.
Dobbiaco si fa apprezzare per la cultura e la natura;
gli appassionati dell’arte sacra non mancheranno una
visita alla Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista,
pittoresca chiesa barocca, alla Chiesa di San Nicolò a
Valle San Silvestro o al Santuario di Santa Maria.
Chi preferisce la natura, davvero a perdita d’occhio,
potrà farsi ammaliare dalla magia delle Tre Cime, dal
lago di Dobbiaco, dalla valle e il lago di Landro, dal
singolare colore blu intenso.
E poi camminare tra i paesaggi del Parco Naturale
di Fanes-Sennes-Braies e le Dolomiti di Sesto, salire
sulle imponenti vette tra cui il gruppo del Neuner,
il Monte Serla o il Corno di Fana, ammirare le Tre
Cime di Lavaredo. Divertirsi sulla pista di pattinaggio
sul ghiaccio, sulla pista per slittino “Monte Rota” o
sciando nel centro sciistico di Rienz e Trenker così
come sulle piste dei maggiori comprensori sciistici dei
dintorni, dove Scuole di Sci, Scuole di Sci di Fondo e
Scuole di Alpinismo propongono i loro corsi. Si può
anche lasciarsi incuriosire dalla visita di “Mondolatte
- Latteria Tre Cime”, importante caseificio fondato nel
1874 in cui si assiste alla preparazione delle varie specialità casearie e si scoprono i segreti della produzione
e lavorazione del latte per gustarne i derivati.
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appunti
mangiare e dormire a dobbiaco
Nelle foto da sopra a sinistra in senso orario:
“Tirtlan” (pasto tipico del Tirolo),
contadino mentre lavora il fieno sui prati,
3 immagini del pane fatto in casa.
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Park Bellevue ★★★★
Via Dolomiti 23
tel. 0474 972101
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Cristallo ★★★★
Via San Giovanni 37
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Romantik Santer ★★★★
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Via Herbstenburg 5
tel. 0474 972241
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Dolomiten ★★★
Via Alemagna 3
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Alpenhotel Ratsberg (o Monte
Rota) ★★★
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Weberhof ★★★★
Sandmühle 8
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Hirschenhof ★★★
Valle S. Silvestro 57
tel. 0474 979079
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Baumannhof ★★★
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Garni Dobbiaco
Ingrid ★★★
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Villa Bachmann ★★
Via Gustav Mahler 28
tel. 0474 972224
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Ristoranti
Winkelkeller
Via Conti Knigl 8
tel. 0474 972022
Il Fienile
Località Lago Di Dobbiaco 3
tel. 0474972294
Gustav Mahler Stube
Località Carbonin 3
tel. 0474 972347
Ploner
Via Alemagna 1
tel. 0474 976302
Frieda
Via Alemagna 14
tel. 0474 972553
Weberhof
Via Conti Knigl 26
tel. 0474 972491
Lago Di Landro
Località Landro 8
tel. 0474 972399
Nocker
Via Dolomiti 21
tel. 0474 972242
bene insieme 33
La carne di vitello è buona e sicura.
Ovviamente è soggetta ad appositi controlli.
In qualità di consumatore, lei vuole mangiare alimenti buoni ad un costo equo. Ma il prodotto deve essere
anche sicuro. La carne di vitello soddisfa ad ognuno di questi requisiti. Il governo e le aziende hanno
stipulato accordi precisi circa la cura della qualità. Vigono regole severe, per esempio, relative alla sicurezza
alimentare, all’igiene, all’etichettatura ed alla tracciabilità della provenienza della carne. Il rispetto di tali
accordi viene rigorosamente controllato. Ecco come facciamo tutto questo!
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con il supporto
dell’Unione Europea
in loro compagnia
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mese
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Con gli animali, per stare meglio e vivere bene
a cura del Prof. Giuliano Zaghini - Docente di Allevamento e benessere degli animali da affezione
Con il termine anglosassone pet therapy viene comunemente definita una moderna tecnica di approccio a
particolari patologie fisiche e/o comportamentali che prevede l’utilizzo di animali domestici quali “co-terapeuti”.
L’evoluzione di tale pratica ha portato alla sua distinzione
in due branche distinte: le Attività Assistite da Animali
(AAA) e le Terapie Assistite da Animali (TAA).
Alla prima categoria può essere ricondotto in generale
l’effetto benefico determinato dalla normale convivenza
con un animale domestico, in grado di procurare un
miglioramento della qualità della vita, soprattutto in
anziani e persone sole, bambini con particolari problemi e in alcune categorie di malati e di disabili fisici
e psichici. In queste persone il contatto con un animale
può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza,
relazioni interpersonali) e recuperare alcune abilità che
possono avere perduto.
Le Terapie Assistite da Animali, invece, sono terapie di
supporto che vengono affiancate alle terapie convenzionali normalmente effettuate per il tipo di patologia
considerato, delle quali integrano e rafforzano l’efficacia.
La TAA viene normalmente impiegata allo scopo di raggiungere obiettivi di tipo cognitivo, comportamentale
e psicologico e può essere diretta a pazienti colpiti da
disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione; disturbi
psicomotori, nevrosi ansiose e depressive, sindrome di
Down, autismo, demenze senili di vario genere e grado,
patologie psicotiche, ma anche a quanti necessitano di
riabilitazione motoria, come chi è affetto da sclerosi
multipla o reduce da lunghi periodi di coma.
Pet therapy: tutti gli animali sono idonei?
Le specie animali che vengono abitualmente utilizzate
nella pet therapy sono: cani, gatti, criceti, conigli, uccelli
(in particolar modo pappagalli), asini (onoterapia) e
cavalli (ippoterapia).
Per poter essere utilizzati come pet partners, tutti gli
animali impiegati devono superare una valutazione che
ne attesti lo stato sanitario, le capacità e l’attitudine.
Risulta fondamentale, nel valutare l’attitudine, considerare che l’animale, messo a contatto con persone
potenzialmente iperattive o con stereotipie, è soggetto a
situazioni estremamente stressanti e deve essere quindi
particolarmente equilibrato per evitare reazioni indesiderate.
Se vuoi inviarci la foto
del tuo animale domestico
o hai dei quesiti su di lui,
scrivi a [email protected]
è di Gioia S.a
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CREAMY di 4
Pet therapy: come agisce?
I meccanismi d’azione di questo tipo di approccio sono
molteplici e complessi, basati sulla interazione di numerosi
aspetti. Fondamentale è innanzitutto la creazione di un
rapporto (affettivo e emozionale) fra paziente e animale
che determina benefici emotivi e psicologici (ma anche
fisici, quali la riduzione della pressione arteriosa, il rallentamento del battito cardiaco…) nel paziente, attraverso
stimolazione mentale (il gioco, l’induzione di un senso di
responsabilità nei confronti dell’animale, etc…) e tattile (il
contatto fisico ha enormi effetti positivi su persone affette
da deficit di relazione).
Pet therapy: il team di lavoro
Poiché la terapia è in primo luogo diretta a persone affette
da patologie di varia natura, fisiche e mentali, nel team
rientreranno un medico, uno psicologo e/o un terapeuta
della riabilitazione la cui funzione sarà quella di stabilire gli
obiettivi da raggiungere. La seconda figura implicata nella
terapia è l’animale, sulla cui attività vigilano numerose
figure. Fondamentale, su questo aspetto, è il ruolo del veterinario, in quanto responsabile della vigilanza sullo stato
di salute, sia fisico che psicologico, dell’animale utilizzato
per tutta la durata della terapia.
Sig.ra Ada B., tto.
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Dott.ssa Patrizia Baldrighi - Pedagogista
È L’ORA DEI COMPITI!
Come far accettare questo dovere ai nostri bambini
I compiti scolastici, da sempre vissuti con pesantezza,
sono la nota negativa nelle stagioni della scuola, per
non parlare di quella estiva.
Ma i compiti sono obbligatori, sono un dovere e pertanto vanno accettati.
Una corretta pianificazione aiuta la gestione di qualsiasi problema e la partecipazione dei genitori assicura
un più corretto svolgimento e una maggiore consapevolezza.
La realizzazione dei compiti ha bisogno di un
tempo individuato e organizzato all’interno della
giornata o della settimana, ad esempio tutti i giorni
nella prima parte del pomeriggio: il rispetto dei tempi
permette di creare una consuetudine che verrà riconosciuta dai bambini e di conseguenza, gradualmente
accolta.
Attenersi alla sistematicità significa creare una routine
che prevede tempi di esecuzione e interruzioni, al
termine dei quali ci si dedicherà a attività piacevoli e
preferite.
Le interruzioni durante l’esecuzione sono importanti per far riposare il bambino e la mente. Una
piccola merenda può essere una valida scusa. I tempi
di break dipendono dall’età del bambino, da quanto
questi è abituato ad eseguire compiti e dal momento
dell’anno scolastico in cui ci si trova: per i più piccini,
ad esempio, alternate 10-15 minuti continuati di studio a 5 minuti di pausa in cui fate merenda, giocate
o proponete semplici esercizi motori per sgranchire
gambe e braccia. Utilizzate una grande sveglia con
numeri ben visibili e suoneria per aiutarvi a mantere
il ritmo.
Ricordate di tenere sempre dell’acqua a portata di
mano, il cervello ha bisogno di dissetarsi.
Durante l’esecuzione accompagnate i bambini con
animo determinato, dedicato, tranquillo e positivo.
Elogiare la parte fatta bene è un modo per promuovere il bambino a far meglio.
Se ci sono difficoltà tranquillizzate il bambino e
procedete per gradi, innanzitutto chiedendo che cosa
non capisce, utilizzando semplici esempi per spiegare
e infine, per verificare l’apprendimento, organizzate
una piccola gara: ogni risposta esatta un premio.
Se i bimbi sono autonomi, a fine giornata dedicate
una piccola porzione di tempo al controllo e alla verifica dei loro compiti: il vostro interesse rappresenta
il miglior sostegno di cui i vostri bambini hanno
bisogno.
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DIsLESSIA, UNA PAROLA
DA LEGGERE
Mattia Scarsi
F
ino ad un paio di decenni fa, quando uno scolaro di
seconda o terza elementare faticava a leggere, a scrivere in modo chiaro ed ordinato o presentava difficoltà È un disturbo che si conosce poco
di attenzione, spesso veniva e che spesso non si riconosce subito.
sbrigativamente catalogato
fra i soggetti pigri e svogliati. Parliamone insieme
Da qualche tempo sappiamo che queste difficoltà sorgono nel bambino indipendentemente dalla sua volontà e dal suo impegno.
Oggi circa il 4% dei bambini in età scolare presenta
sintomi di dislessia. Secondo la definizione più recente,
mosi
approvata dall’International Dyslexia Association (IDA),
Dislessici faggi
“la dislessia è una disabilità dell’apprendimento di oridi ieri e di o
gine neurobiologica”.
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È bene chiarire subito che non si tratta di un disturbo
Carlo Magn li (alias Cassius Clay)
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collegato a problemi psichici o a ritardi mentali, talvolta
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anzi i bambini dislessici sono dotati di una intelligenza
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più vivida della media. Né comporta necessariamente
Winston Chu
alterazioni delle capacità generali di apprendimento,
Tom Cruise
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anche se inevitabilmente può provocare qualche proAntony Hopki
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blema nel rendimento scolastico.
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Per conoscere meglio la “fisionomia” di questa disfunJohn F. Kenn
zione abbiamo rivolto qualche domanda alla Dott.ssa
Walt Disney
W.B. Yeats
Francesca Zanetta, psicologa e psicoterapeuta, che si
bene insieme 39
in forma
occupa in particolar modo dei disturbi specifici dell’apprendimento in età scolare.
“Non sempre un bambino che ha difficoltà ad imparare a
memoria parole o sequenze di numeri, è un bambino che
non ha voglia di ascoltare la maestra o di studiare. Questi
comportamenti possono essere il segno di un disturbo che
va affrontato con l’aiuto di specialisti, come un logopedista e un neuropsichiatra, in grado di scoprire l’origine del
problema”.
Quali sono i principali segni che possono aiutare un genitore a capire l’eventuale dislessia del figlio?
“Diverse cose che possono fungere da spia di allerta per un
genitore, fin dalla fase prescolastica. Ad esempio, il tardivo
insorgere della capacità di parlare, la difficoltà nel leggere il
quadrante dell’orologio o nel memorizzare elenchi di nomi
come i giorni della settimana, i mesi dell’anno”.
E una volta che il bambino inizia la scuola?
“L’attività scolastica con le sue sollecitazioni, offre la possibilità di captare ancora più indizi: durante un dettato il soggetto
dislessico ha notevoli difficoltà ad acquisire il procedimento
di conversione tra fonema (suono) e grafema (segno corrispondente). Con la lettura si possono manifestare inversioni
di sillabe di una parola (ad es. leggere talovo anziché tavolo),
omissioni di lettere o sillabe (ad es. leggere puma anziché piuma oppure tupano anziché tulipano). Il soggetto può presentare difficoltà a procedere sullo stesso rigo, ad andare a capo,
saltando quindi intere parole o righe e a comprendere quanto
ha appena letto”.
E per quanto riguarda la scrittura?
“Nella scrittura il bambino confonde facilmente le cosiddette
lettere simmetriche ossia quelle che hanno un segno grafico
simile ma diversamente orientato come ad esempio p e q, b
e d, d e q, ecc…
Quando deve scrivere ciò che viene dettato dalla maestra, il
bambino ha scarsa capacità discriminatoria verso quei grafemi che corrispondono a fonemi sordi e a fonemi sonori.
Confonde quindi facilmente il suono della f con quello della
v, il suono della m con la n. Inoltre non riesce a sentire chiaramente le doppie presenti in un vocabolo e talvolta compie
quella che in gergo tecnico viene chiamata “separazione illegale”. Ossia nello scrivere una parola la scinde in due sillabe
(ad es. mangiare viene scritto mangia re)”.
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In cosa consiste ciò che viene chiamato disgrafia?
“La disgrafia, da non confondere con la disortografia che
comprende errori ortografici, è caratterizzata da una scrittura
disomogenea nel ritmo (scrittura a scatti) da un uso improprio dello spazio per scrivere, da una grafia spesso indecifrabile che non rispetta né i margini né le proporzioni dei
caratteri”.
Una volta allertati da questi sintomi come ci si deve comportare?
“Le prime cose da fare per avere un’ulteriore conferma è
escludere la possibilità di deficit all’apparato visivo. Un test
del Q.I., dove vengono valutate correttezza e rapidità di lettura e di scrittura, è un efficace metodo per acclarare che le
difficoltà del soggetto sono molto probabilmente dovute alla
dislessia. Una volta individuata l’origine, è bene intervenire celermente, affidandosi a specialisti del settore. Anche se
un’esaustiva diagnosi può essere fatta solo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo anno della primaria, i primi lineamenti
del disturbo possono essere colti molto prima, evitando così
di sottoporre il bambino dislessico a metodi tradizionali di
apprendimento, tramite cui, a fronte di grande dispendio di
energia e attenzione, otterrà risultati modesti”.
Come spesso succede una problematica ne attrae altre che
possono ricadere sul bambino. Come possono i genitori
aiutare il proprio figlio?
“Le difficoltà di apprendimento in ambito scolastico determinano come detto, uno scarso rendimento, con insuccessi
prolungati, che inevitabilmente compromettono l’autostima
del soggetto. La mancanza di fiducia nelle proprie possibilità,
il non sentirsi all’altezza delle aspettative dei genitori/adulti,
le difficoltà relazionali, possono indurre il soggetto dislessico
ad un forte disimpegno scolastico, ad una certa apatia, ad un
isolamento progressivo oppure ad un atteggiamento aggressivo di difesa. Ciò naturalmente, cambia da soggetto a soggetto. È dunque assai importante, oltre al lavoro specifico che
può effettuarsi singolarmente o in gruppo, un forte sostegno
psicologico, in quanto nessun obiettivo didattico potrà essere
raggiunto se non vi è sufficiente stima di sé e motivazione.
I genitori da parte loro, devono cercare di comprendere ed
attutire quella che per il figlio inizialmente è un’esperienza
frustrante, cercando il dialogo e creando un clima affettivamente favorevole”.
Quali sono i margini di miglioramento e si può arrivare
ad una remissione totale della dislessia?
“Così come ogni individuo, ogni dislessico è un unicum a
se stante. Questa è la verità che devono sempre tenere presente sia gli specialisti che elaborano un percorso riabilitativo, sia i genitori del bambino che tendono a scoraggiarsi se
i risultati non sono i medesimi di altri soggetti con la stessa
problematica. I risultati dunque variano a seconda della situazione di partenza: comunque anche nel caso di una dislessia molto profonda si può arrivare, con l’utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi (vedi il sito dell’A.I.D.
Associazione Italiana Dislessia) ad una remissione quasi
totale di questa disfunzione”.
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Palermo Teatro Festival
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dal 9 ottobre all’11 dicembre
Sesta edizione del Festival che
presenta produzioni teatrali al
loro debutto nazionale, spettacoli che raccontano e parlano di
Sicilia, laboratori che si rivolgono
ai numerosi artisti giovani di
Palermo, performance inedite
e percorsi creativi immaginati
proprio per il festival e per il particolare sito architettonico che lo
ospita. Oltre al programma principale, un calendario “off” si svolge
all’interno dello spazio Atelier, con
micro-eventi d’arte e di spettacolo, letture,
incontri e musica dal vivo, e uno spazio
bar aperto fino a tarda notte.
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fino al 31 ottobre
Ettari ed ettari di costa tra Viareggio e
Livorno, tutti da scoprire nei fine settimana. Il 16 ottobre si cammina nella storia
a Villa Ginori e si degustano prodotti
tipici del Parco. Il 17 si va dalla
basilica di San Piero a Grado alla
riserva della Cornacchiaia. Il 23
(e poi anche il 30) si cammina tra
i profumi da Bocca di Serchio a
Torre del Lago. Il 24 si va dall’oasi
WWF Dune di Tirrenia alla vecchia stazione del Tram di Marina
di Pisa. Il 31 l’ultima escursione va
da Cascine Vecchie all’Osservatorio
Ornitologico. Per le famiglie sono
previsti prezzi scontati ed è richiesta la prenotazione.
INFO www.tuscanywalkingfestival.it
3 Giorni per la Scuola 2010
Città della Scienza di Napoli
dal 13 al 15 ottobre
Gli eventi saranno occasioni di aggiornamento per i docenti che potranno discutere di innovazione tecnologica, attualità
scientifica, promozione di comportamenti
ecosostenibili e corretta gestione dei rifiuti, efficienza energetica e sviluppo di fonti rinnovabili,
educazione e produzioni alimentari, nuove frontiere
della Scienza. Nell’edizione 2010 verrà inaugurato
il nuovo filone dedicato al turismo scolastico, con un
convegno e un workshop.
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l’artista franceseesta mostra è la prima che gli si n il Museo
ra moderna, qu . L’esposizione è organizzata coenberg, già
dedicata in Italiaadrid ed è curata da Pierre Ros o gli oggetti
del Prado di M usée du Louvre. Per aver elevat i a materia
direttore del Mno e i gesti delle persone comunerato il vero
di uso quotidia ne artistica, Chardin è consid ferimento per
di rappresentazior e, al contempo, il punto di ri e Morandi.
erede di Vermee di Cézanne, Matisse, Braque
artisti del calibroazzodiamanti.it
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in pratica
il peperoncino
Il peperoncino è originario delle Americhe e viene consumato fresco,
affumicato, cotto o crudo. In Italia ne esistono circa 200 qualità
e quelli freschi devono avere la buccia ben tesa, soda, lucida e senza
ammaccature. Il picciolo deve essere turgido e di colore verde brillante.
Benessere
provalo per
Rendere lucidi i tuoi capelli. Fai macerare un peperoncino intero per 8
giorni in 500 ml di alcol, filtra il tutto e applicane una piccola quantità sui
capelli 2 volte al giorno. Avrai una chioma lucente! Secondo il folklore della
Calabria, questa miscela sarebbe in grado di far ricrescere i capelli persi.
Favorire la digestione. Il peperoncino favorisce la secrezione dei succhi
gastrici. In alcune regioni del Sud viene preparato un infuso digestivo a base di
camomilla, peperoncino e miele, da offrire ai commensali dopo un abbondante pasto.
Combattere artriti e reumatismi. Fai macerare 30 grammi di peperoncino rosso tritato in 150 grammi di alcol (quello per preparare i liquori), in un
recipiente chiuso ermeticamente, per 2 giorni. Filtra il tutto e usa la lozione
per massaggiare le parti del corpo doloranti.
Velocizzare la dieta. Un recente studio pubblicato su Human Nutrition
ha dimostrato come un mix formato da 3 grammi di senape e 3 grammi di
peperoncino abbia notevoli effetti dimagranti. Un’altra ricerca universitaria sottolinea invece come la “capsaicina” (principio attivo del peperoncino)
accentui il consumo delle calorie fino al 15%.
Curiosità
Recenti ritrovamenti archeologici in Messico fanno pensare che il peperoncino
fosse usato già 7000 anni fa come conservante per il cibo, grazie al suo
contenuto di “capsaicina”, un alcaloide con potenti capacità antibatteriche.
Attenzione!
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chi e la
Quando
toccarti gli oc
ricordati di non
le mani.
lavarti subito
ci vuole un fiore
AL RIPARO
DAL FREDDO
Qualche trucco per proteggere
le nostre piante dai primi freddi
In questa stagione, anche nelle zone dove il clima è più
mite, le temperature (soprattutto quando cala la sera)
possono abbassarsi bruscamente e talvolta accompagnarsi a fenomeni più o meno intensi, come gelate,
grandinate e vento freddo. Perciò diventa ora fondamentale mettere al riparo le nostre piante più sensibili
che si trovano ancora sul terrazzo o in giardino.
Ecco allora come fare se volete continuare a tenerle
all’aperto oppure se volete metterle in casa.
All’aperto. Sul terrazzo o in giardino
Se in casa non avete spazio e il clima ve lo consente
ancora, potete lasciarle fuori proteggendole con cura.
Per prima cosa verificate lo stato di salute delle vostre
piante - che non ci siano cioè patologie in atto - poi
pulitele (eliminate eventuali fiori e/o foglie secche).
Fatto questo, coprite la terra con foglie asciutte o con
paglia, servirà da isolante. Poi passate alle chiome,
avvolgendole bene con l’apposita rete verde (è di raffia
incrociata impermeabile e si acquista a metraggio nei
negozi specializzati). Andrà benissimo anche un telo in
pvc trasparente, ma attenzione: in questo caso dovrete
praticare dei forellini in modo che la pianta possa
“respirare”. Infine, ricordatevi di innaffiarle di tanto in
tanto, altrimenti rischiano, così fasciate, di disidratarsi.
Al chiuso. In casa o sul pianerottolo
Come sempre, quando si parla di piante, è fontamentale che i cambiamenti vengano effettuati in maniera
graduale. Devono cioè abituarsi piano piano al cambiamento climatico perché gli ambienti chiusi, l’aria
povera di ossigeno e il riscaldamento sono per loro
fonte di disagio.
Se le vostre piante sul balcone sono vicino alla ringhiera,
avvicinatele alla parete, scegliendo il punto più riparato.
Stessa cosa per le piante in giardino, che andranno
accostate al muro di casa o portate sotto la tettoia.
Trascorso qualche giorno, mettetele dentro avendo cura
di trovar loro un posto luminoso e possibilmente non
troppo vicino ai termosifoni.
Se, invece, decidete di lasciarle sul pianerottolo della
scala, meglio lasciarle in prossimità di una finestra
aperta anche di notte, in modo che possano avvertire il
fresco e l’umidità senza però soffrire il freddo.
Il pianerottolo può essere anche un luogo intermedio,
tra il fuori e il dentro casa.
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i lavori del mese
Metti a dimora i bulbi a fioritura
primaverile: tulipano, croco, giacinto, narciso e altre bulbose.
Risemina il prato, per riempire
eventuali lacune o renderlo più
folto. Il clima fresco e le piogge
autunnali faranno germinare al
meglio le sementi.
Dillo con un fiore
Felce: simboleggia il mistero.
Ciclamino: il suo fiore
dichiara amore senza pretese.
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Andrea Bernardini
Simon Konianski
regia di Micha Wald
con Jonathan Zaccaï, Popeck, Abraham Leber, Irène
Herz, Marta Domingo
Fandango - € 16,00
Animali Celebri
Per lungo tempo gli storici
non si sono preoccupati
molto degli animali. Li
hanno relegati all’aneddotica e alla “storia minore”,
come accadeva per tutti gli
argomenti che ritenevano
secondari, insignificanti
o marginali. Oggi, però,
“l’animale” è finalmente
diventato a pieno titolo
oggetto di ricerca storica.
Lo conferma anche questo libro scritto da Michel
Pastoureau, uno dei massimi esperti di simbologia medievale. Dall’elefante di
Carlo Magno al mostro di Loch Ness, da Topolino
alla pecora Dolly, “Animali Celebri” raccoglie quaranta storie di animali che l’uomo ha consacrato
alla fama. Un lavoro nel quale il medievista francese
mette in fila - con chiarezza e assoluto rigore storiografico - fatti, credenze e tradizioni legati alle star del
mondo animale. “Alcuni animali sono diventati celebri in vita, ma è un fatto raro. In questi casi conta
molto la celebrità degli esseri umani con cui hanno
avuto a che fare. Molto più numerosi sono stati gli
animali resi celebri da leggende e letteratura, tanto
più celebri quanto più l’opera che li presentava si è
radicata nella nostra cultura: basti pensare al cavallo
di Troia o agli animali della Bibbia. Nell’epoca che
stiamo vivendo, invece, a rappresentare le principali ‘fabbriche’ della celebrità animale sono ormai i
fumetti e i cartoni animati” (Michel Pastoureau).
Michel Pastoureau
Giunti
e 14,50
musica, film e...
Se non avete visto al cinema “Simon Konianski”
(uscito, qualche mese fa, solo in pochissime
sale…), correte subito a comprare il dvd in questione. Gag perfette, musiche irresistibili e una
sfrontatezza che non
risparmia niente e
nessuno caratterizzano questa commedia di Micha
Wald, al suo secondo lungometraggio.
Un road movie dai
toni picareschi - che
racconta le vicende
tragicomiche di una
sgangherata famiglia
di ebrei - all’insegna
della memoria dolente, della mordace autoironia,
della brillante intelligenza della cultura ebraica.
«Quello che volevo fare con il mio film era creare
un mondo, un universo completo e variopinto
attorno alla famiglia Konianski. Durante il lavoro preliminare, ho studiato molto le pellicole di
Wes Anderson. Adoro il suo modo di trattare le
situazioni, i costumi, gli oggetti. Alla fine, però,
i miei riferimenti sono stati soprattutto film
come “Il Grande Lebowski” e “Fargo” dei fratelli
Coen. Dal punto di vista della composizione
di inquadrature, disposizioni e lavoro plastico
sull’immagine sono davvero eccezionali» (Micha
Wald). Extra: “Making of”, intervista radio, scene
tagliate, curiosità.
Johann Sebastian Bach
The French Suites
Ramin Bahrami
Decca - € 21,00
Le “Suites Francesi”
furono composte da
Johann Sebastian
Bach al tempo del
suo secondo matrimonio, con Anna
Magdalena, avvenuto il 3 dicembre del 1721. Così come aveva
cementato in un saldo organismo il binomio di
preludio e fuga, il grande compositore tedesco
conferì unità interiore alla suite, attraverso misteriose affinità espressive e rispondenze melodiche.
Bach sostanziò di contrappunto lo stile di danza
delle suite per cembalo che dimostrano come, nel
campo della musica per tastiera, egli abbia sempre
scritto pensando ad uno strumento ben concreto
e, insieme, astratto. Questa sublime materia sonora trova ora, nel giovane pianista iraniano Ramin
Bahrami, forse uno dei suoi migliori interpreti;
capace, meglio di altri, di sentire “quel punto di
equilibrio tra la magniloquenza e la discrezione
che Bach versò a piene mani nelle opere per cembalo e organo”. “Bahrami – ha scritto Claudio
Strinati – tratta le ‘Suites’ con la logica dell’ovvio
quando esso si manifesta nel sorriso di Buddha,
che vede tutto e tutto comprende con un unico
sguardo. Scompaiono la ripetitività, la monotonia,
la stanchezza”.
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in rete
Andrea Carlini
PIÙ CULTURA PER TUTTI
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ecologia, architettura e nuove tecnologie? Bene allora non potete non visitare
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sullo stato della cultura nel nostro paese, suggerimenti di lettura e,
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Non fatevi spaventare dalle parole, date un’occhiata! Il sito si rivolge a tutti e qualunque siano le vostre preferenze. Sono certo che
troverete qualcosa di interessante.
TV O NON TV
Inutile mentire a noi stessi. Il web, i nuovi media, la riscoperta della
lettura e della radio… tutto bene, ma la tv resta sempre la tv.
E volenti o nolenti continuiamo a parlarne e a conoscerne i protagonisti e i principali avvenimenti. Se non volete rimanere indietro
ed essere sempre aggiornati andate su
www.tvblog.it. Questa bibbia del
telespettatore internauta fornisce tutte
le informazioni sui principali programmi
in onda e sui loro protagonisti, notizie
e commenti sulle puntate delle trasmissioni più popolari e perché no… un po’
di sano gossip che non può far male a
nessuno.
parole dal web
SMARTPHONE
Letteralmente “telefoni intelligenti”
si tratta della generazione di telefoni cellulari in grado di collegarsi
a internet con una connessione
UMTS (quindi piuttosto veloce)
e con i quali è possibile eseguire
applicazioni che possono avere gli
usi più svariati: dalle previsioni meteo alla livella elettronica.
WEB 2.0
Questo termine ormai abusato
potrebbe prossimamente essere
sostituito con il 3.0. Si tratta in realtà
di un artificio linguistico (paragonabile al termine “seconda repubblica” in politica) per identificare
la nuova fase di internet basata
sulla condivisione e sui social network. In realtà tecnicamente nulla
è cambiato in internet, tranne ovviamente le tendenze che sono in
continua evoluzione.
FLAT RATE
Detta anche tariffa flat, si tratta di
un contratto fatto in genere con
fornitori di servizi telefonici o internet, che prevede una quota di
pagamento fissa che non dipende quindi dalla quantità di utilizzo.
Può essere conveniente ma attenzione! Calcolate prima molto bene
quanto spendereste pagando solo
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soldi&società
Luca Olivetti - Avvocato
Codice della Strada,
cosa si dice di nuovo?
La legge n. 120/2010
ha recentemente apportato
alcune modifiche al Codice della Strada.
Vediamo di seguito le novità più significative
Divieto assoluto di alcol al volante per neopatentati
e conducenti di professione
Il limite di 0,5 g/litro di alcol nel sangue previsto dalla
normativa precedente si azzera per alcune categorie di
automobilisti, tra cui i minori di 21 anni e coloro che,
superata questa età, abbiano conseguito la patente da
meno di tre anni. A questi vanno poi aggiunti, senza
limiti di età, tutti i conducenti di professione (es.
camionisti, taxisti, autisti, ecc.).
Aree di servizio, vietata di notte la vendita di alcolici
Nelle aree di servizio autostradali è vietata la vendita e
la somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 22
alle ore 6.
Foglio rosa a 17 anni
In base alle nuove regole si può ottenere il permesso di
guida (c.d. “foglio rosa”) già a 17 anni. Il giovane aspirante tuttavia non può trasportare passeggeri, deve già
aver conseguito il patentino per i motocicli, deve essere
accompagnato da un automobilista “con esperienza”
(ossia con patente ottenuta da almeno 10 anni) ed ha
l’obbligo di esporre sulla parte posteriore dell’auto con
la quale si esercita il contrassegno “GA” (abbreviazione
di “guida accompagnata”).
Nuovi esami con tre infrazioni gravi
Con le nuove regole viene stabilito che con tre gravi
infrazioni che prevedano la perdita di 5 punti ciascuna
(per un totale di 15 punti) si dovrà procedere alla ripetizione dell’esame teorico e della visita medica.
La patente a ore
In caso di ritiro della patente viene introdotta la possibilità della cosiddetta “patente a ore”, una agevolazione
che consente di guidare fino a tre ore al giorno per
recarsi e tornare dal lavoro o per andare ad assistere
parenti portatori di handicap. Va evidenziato che beneficiando di questa agevolazione il periodo di patente
ritirata viene protratto.
Nuove regole per le “minicar”
Le cosiddette “minicar” vedono una regolamentazione
più severa. Pesanti sanzioni sono ora previste non solo
per i produttori e i commercianti di mezzi in grado di
oltrepassare il limite di 45 km/h, ma anche per i meccanici che provvederanno ad effettuare modifiche variando le impostazioni di fabbrica. Anche per le minicar è
poi previsto l’obbligo delle cinture di sicurezza.
Notifica delle multe e pagamento a rate
Il periodo utile per notificare le multe da parte della
Pubblica Amministrazione si riduce da 150 a 90 giorni.
In caso di multe di importo superiore a € 200, inoltre, i multati con un reddito inferiore a € 10.628,16
annui (risultante dall’ultima dichiarazione) possono
fare richiesta per poter rateizzare il pagamento.
Limiti di velocità a 150 km/h
Le società autostradali potranno portare i limiti di
velocità a 150 km/h nei tratti a tre corsie, in presenza
del tutor e tenuto conto di alcune variabili quali condizioni meteo e tipo di percorso (resta comunque fermo
il “vecchio” limite dei 130 km/h).
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bilancia 23 sett - 22 ott
Siete focalizzati principalmente sul
business: infatti, Mercurio, Marte e
Venere in Scorpione fino al 27 creano un giro di affari non indifferente.
Per le donne senza lavoro, potrebbe
essere l’inizio di una carriera.
ARIETE 21 mar - 20 apr
L’opposizione di Saturno dalla
Bilancia è pesante e vi regala giornate
noiose e metodiche anche in ufficio.
Per chi non lavora la vita casalinga è
insostenibile e potrebbe spingervi a
trovare un’occupazione saltuaria.
SCORPIONE 23 ott - 22 nov
Questo sarà per voi il mese dell’amore; infatti, Venere, Mercurio e Marte
nel segno portano sempre un incontro sentimentale. Giove ed Urano, in
trigono dai Pesci, creano l’avventura
più imprevedibile.
toro 21 apr - 20 magg
La congiunzione di Marte e Venere
nel segno dello Scorpione, vi porterà
un nuovo amore, sicuramente una
nuova amicizia, di quelle su cui contare. Plutone in Capricorno continua
ad esercitare potere sul lavoro.
SAGITTARIO 23 nov - 21 dic
Ancora qualche giorno di sofferenza
a causa del rientro di Giove ed Urano
nei Pesci che, più che altro, disturbano la quiete della terza decade con
cambiamenti e nuove opportunità
che vi tentano moltissimo.
GEMELLI 21 magg - 21 giu
Saturno in Bilancia, sta portando
un’epoca più seria e meno ludica.
Basta con lo scherzo, ora fate sul
serio, volenti o nolenti. I rapporti a
due si consolidano con il matrimonio
o la convivenza.
cancro 22 giu - 22 lug
Venere e Marte in Scorpione, porteranno un grande amore: se siete già
in coppia e il rapporto è in crisi, non
esiterete a buttarvi tra le braccia di
chi vi farà felici. Chi invece è single,
subirà il classico colpo di fulmine.
leone 23 lug- 23 ag
Marte in Scorpione non sarà il massimo della serenità: infatti, fino al 27
tanto erotismo sì, ma molto affanno
e ansia sul lavoro. E poi, troppi conti
da pagare! Risparmiate e mettete da
parte per tempi più floridi.
vergine 24 ag - 22 sett
Le soddisfazioni arrivano dai guadagni che firmeranno nuovi traguardi
finanziari nella vostra vita come l’acquisto di una casa, grazie all’avvallo di
un mutuo che attendevate da molto.
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CAPRICORNO 22 dic - 20 genn
Saturno in quadratura dalla Bilancia,
mette i bastoni tra le ruote ai vostri
piani rallentando o rimandando il
giorno della concretizzazione. Niente
paura: Plutone nel segno vi regala
forza ed ambizione sufficienti per
andare avanti.
ACQUARIO 21 genn - 19 febb
I pianeti in Scorpione non vi aiutano,
quindi l’amore, visto che Marte e
Venere sono coinvolti, deve attendere. Invece, sul lavoro siete brillanti e
autorevoli grazie a Saturno in trigono
dalla Bilancia.
PESCI 20 febb - 20 mar
Venere, Marte e Mercurio in
Scorpione, metteranno a segno
le frecce di Cupido e faranno di
tutto per rendervi felici in amore.
Approfittate di questa particolare
congiunzione astrale per conquistare
chi vi interessa con erotismo, ma
anche con pranzetti deliziosi.
el lettore
la ricetta d n uva bianca
Salamella co i Reggio Emilia
anila L. d
ra redazione
La signora D
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preparazion salamella con una
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tempo: 45’
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forchetta e
condimenti, pe
za aggiunta di ce insieme con la ci5’ a fuoco viva e tritata. Aggiungete
polla, sbucciata schiacciateli un poco
gli acini di uva,tta e proseguite la cotcon una forche per 5’.
tura a fuoco altomma, coprite con il
Abbassate la fia ete ancora per circa
coperchio, cuocsale e pepe e servite.
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pubblicata la
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