1 © A . C . & L. G. L. Versione 1999 INDICE - Tracciato anatomico - Punti cefalometrici - Piani cefalometrici - Analisi secondo McNamara - Sovrapposizioni - Bibliografia 2 TRACCIATO ANATOMICO 3 1) Tracciare il PROFILO CUTANEO 2) Tracciare la REGIONE FRONTALE e l’osso NASALE 3) Tracciare la REGIONE SFENOIDEA 4) Tracciare la REGIONE OCCIPITALE 5) Tracciare la REGIONE TEMPORALE 6) Tracciare l’ORBITA 7) Tracciare il MASCELLARE SUPERIORE 8) Tracciare il SENO MASCELLARE 9) Tracciare la FESSURA PTERIGO-MASCELLARE 10) Tracciare la MANDIBOLA 11) Disegnare i DENTI. Per gli incisivi si userà il più vestibolare. In caso di doppia immagine sul molare si calcola la media 12) Tracciare la PARETE FARINGEA POSTERIORE,PALATO MOLLE, BORDO POSTERIORE LINGUA ( per eseguire l’esame delle vie aeree) 4 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE FIG.01 T R A C C I A T O A N A T O M I C O 15 PUNTI CEFALOMETRICI 16 A PUNTO SUBSPINALE PUNTI DI REPERE Punto più rientrante, sul piano sagittale, della regione anteriore del mascellare superiore N NASION Punto più anteriore , sul piano sagitale, della sutura fronto nasale O ORBITALE Si trova all’unione delle immagini radiografiche del margine orbitario esterno nella sua parte inferiore e del pavimento dell’orbita. Se l’immagine è sdoppiata si prende il punto medio 17 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE P PORION Punto più alto del margine superiore del condotto uditivo esterno. Quando il soggetto è correttamente sistemato nel cefalostato la parte superiore delle olive auricolari localizza il Porion Pg POGONION Punto più sporgente della sinfisi mentoniera Ba BASION Punto più postero-inferiore della piramide basale dell’occipitale. 18 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE Pt PUNTO PTEREGOIDEO Punto di giunzione del bordo inferiore del forame rotondo con il bordo posteriore della fessura pterigo-mascellare , corrisponde al punto più postero superiore del contorno della fessura pterigo mascellare. Gn GNATION Si distingue: Gnation geometrico punto di incontro del piano facciale e del piano mandibolare. Gnation anatomico punto di intersezione tra l’asse facciale e il contorno del mento 19 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE Go GONION Punto di incontro tra le linee tangenti al margine posteriore del ramo e al bordo inferiore della mandibola Me MENTON Punto più basso della sinfisi mentoniera Co CONDILION Punto più postero superiore della testa del condilo 20 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE SNA SPINA NASALE ANTERIORE Il punto più estremo della spina nasale anteriore SNA SPINA NASALE POSTERIORE Punto di incontro del palato duro con il velopendulo 21 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE INTERPRETAZIONE DEGLI SDOPPIAMENTI La distanza focale molto breve 1,52 m causa inevitabilmente degli sdoppiamenti dell’immagine. E’ molto importante riuscire a distinguere sdoppiamenti anatomici da sdoppiamenti dovuti alla proiezione radiografica. Il miglior metodo è di paragonare gli sdoppiamenti dell’occhio sia a quelli della fessura pterigo-mascellare, sia a quelli del bordo mandibolare. Se constatiamo uno sdoppiamento proporzionale vuol dire che il paziente è simmetrico : - grandi sdoppiamenti a livello dell’occhio - piccoli sdoppiamenti a livello della fessura pterigo-mascellare - medi a livello del bordo mandibolare 53 SDOPPIAMENTO GRANDI SDOPPIAMENTI PICCOLI SDOPPIAMENTO MEDI 54 P U N T I C E F A L O M E T R I C I Na Po Co Pt O Snp Sna Ba A Go Me Gn Po 55 PIANI CEFALOMETRICI 56 1) PIANO di FRANCOFORTE (Fh). Piano passante per i punti “porion” e “orbitale” 2) NASION PERPENDICOLARE( N/Fh). Piano perpendicolare al piano di Francoforte tracciato dal Nasion 3) PIANO DELLA BASE CRANICA (Ba-Na). Piano passante per i punti basion e nasion 4) PIANO FACCIALE (N-Pg). Piano passante per i punti nasion e pogonion 5) PIANO MANDIBOLARE (Go-Me). Piano passante per i punti menton e gonion geometrico 57 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE 6) ASSE FACCIALE (Pt-Gn). Piano passante per i punti pterigomascellare e gnation geometrico 7) Distanza Co-A . Lunghezza del terzo medio della faccia misurata dal condilion al punto A 8) Distanza Co-Gn . Lunghezza della mandibola misurata dal condilion al gnation anatomico 9) Distanza SnA-Me. Altezza facciale inferiore anteriore misurata dalla spina nasale anteriore al menton 58 PER APPROFONDIMENTO CLICCARE T R A C C I A T O C E F A L O M E T R I C O Na Po Co Pt Sna A Ba Go Me Pg Gn anat Gn geo 68 ANALISI DI Mc NAMARA 69 VERRANNO DESCRITTE LE SEGUENTI MISURE A) POSIZIONE ANTERO-POSTERIORE DEL MASCELLARE SUP. B) RELAZIONE TRA INCISIVO SUP. E MASCELLARE SUP B1) IN SENSO ANTERO-POSTERIORE B2) IN SENSO VERTICALE C) POSIZIONE ANTERO-POSTERIORE DELLA MANDIBOLA D) RELAZIONE TRA INCISIVO INF. E MANDIBOLA D1) IN SENSO ANTERO-POSTERIORE D2) INSENSO VERTICALE E) ANGOLO FACCIALE F) ANGOLO DEL PIANO MANDIBOLARE G) RELAZIONE TRA TERZO MEDIO - MANDIBOLA ALTEZZA FACCIALE INF G1) RELAZIONE TRA TERZO MEDIO E MANDIBOLA G2) RELAZIONE TRA TERZO MEDIO E ALTEZZA FACCIALE INF. H) ANALISI DELLE VIE AEREE 70 A) POSIZIONE ANTERO-POSTERIORE MASCELLARE SUP. Distanza del punto A dalla perpendicolare Nasion/Fh ( Norma 0 mm in dentatura mista , +1mm nell’adulto) DENTATURA MISTA ADULTO 0 mm 1 mm FIG.04a FIG.04A FIG.04B 71 Questa misura serve a definire la posizione del mascellare superiore rispetto alla base cranica. Il valore fornito dall’esame cefalometrico deve essere correlato con il profilo dei tessuti molli: - angolo naso-labiale - inclinazione del labbro superiore Se esiste discrepanza tra il rilievo clinico/estetico e la misura cefalometrica bisogna dare preminenza all’osservazione clinica. Bisogna assolutamente evitare di trattare un paziente in base solo alla norme cefalometriche. 72 102°+-8° 14°+-8° FIG.05A FIG.05B Angolo naso-labiale. Inclinazione del labbro superiore. Si costruisce tracciando la tangente alla base del naso e al contorno del labbro superiore. Si calcola l’angolo formato dalla intersezione tra la tangente al labbro superiore e la perpendicolare da Na su Fh. 73 La linea Na/Fh è influenzata dalla lunghezza della base cranica anteriore per cui può verificarsi che il il punto A risulti più anteriore rispetto alla linea di riferimento mentre l’esame clinico mostra marcata retrusione del mascellare superiore +4 FIG.06 74 Per valutare la posizione del Nasion è possibile far riferimento ai valori medi della lunghezza S-Na riportati nella tabella, tratta da “Michigan University Growth Study” (14). ETA’ 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 MASCHI D.S. FEMMINE D.S. 72.7 73.9 75.2 75.9 76.8 78.2 78.3 79.5 80.5 81.3 83.3 2.8 3.1 3.0 3.3 3.2 2.9 3.3 3.8 4.1 4.0 3.8 70.3 70.6 72.3 72.6 73.9 74.3 74.9 75.5 76.0 76.9 76.9 2.7 2.6 2.9 2.7 2.8 3.0 3.0 3.1 2.9 2.8 3.9 75 Un altro problema può sorgere quando il punto A risulta più avanzato per la posizione alterata degli incisivi (es.classe II,2) In questi casi bisogna calcolare una correzione di 1 o 2 mm per avere una più accurata posizione del mascellare superiore. -2 FIG.07 76 Concludendo: la valutazione della posizione del mascellare superiore non deve basarsi solo sui valori cefalometrici (A rispetto a perpendicolare Na/Fh ) ma deve essere correlata con gli angoli NASO-LABIALE e angolo del LABBRO SUPERIORE con perpendicolare Na/Fh nonchè con l’esame del profilo nel suo insieme. 77 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA B) RELAZIONE TRA INCISIVO SUPERIORE E MASCELLARE B1) IN SENSO ANTEROSi misura la distanza POSTERIORE tra la superficie 1 2 vestibolare dell’incisivo superiore e il punto A (ideale da 4 a 6mm, non varia con l’età) punto A 3 SUPERFICIE VESTIBOLARE INCISIVO perpendicolare da N a Fh 4-6 mm FIG.08 Si traccia la parallela per il punto A (2) alla perpendicolare Nasion/ Fh (1),si traccia la parallela (3) per la superficie vestibolare dell’incisivo superiore alle rette 1 e 2 e si misura la distanza tra le rette 2 e 3 . 78 Si può valutare la posizione dell’incisivo superiore ricorrendo ad altri parametri che interessano anche la mandibola. Se però è presente un errato rapporto tra i mascellari possono derivare gravi errori nel definire la posizione dell’incisivo superiore utilizzando la mandibola come riferimento. Se - per esempio- il mento è retruso rispetto al terzo superiore e medio della faccia ne risulterà un incisivo più protruso di quello che realmente è rispetto al suo vero rapporto con il mascellare. 79 Utilizzando la linea A-Pg come riferimento per l’incisivo superiore avremo valori validi solo se i mascellari sono in buona posizione e non subiranno modifiche nel corso del trattamento. Questa linea è stata proposta da Downs 1948,1956 (1-2) e successivamente da Ricketts 1964 (3-4) , Hopkin-Murphy 1971 (5), La misurazione si effettua tra la linea A-Pg e il margine incisale (valore medio 5,7mm) A Pg FIG.09 80 Anche usando, come riferimento, linee che utilizzano la base cranica (per es. linea Na-A) si avrà il reale rapporto dell’incisivo superiore rispetto al mascellare solo se questo è in una posizione neutra rispetto alla base cranica. Lo stesso discorso vale per il punto Na (vedi tabella della Michigan University ) La misurazione si effettua tra la linea e il margine incisale (valore medio 4 mm ) Na A FIG.11 81 1 Dato che è molto importante poter determinare se la dentatura è retrusa - neutra - protrusa rispetto alle basi ossee si utilizzano riferimenti che mettono in rapporto direttamente l’incisivo superiore con le strutture del mascellare superiore 2 punto A 3 SUPERFICIE VESTIBOLARE INCISIVO perpendicolare da Na a Fh 4-6 mm FIG.08 FIG.12 Si potranno avere varie combinazioni 82 1° Esempio ( m 19 a.) : -il punto A è a +1 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a +10 rispetto al punto A. ADULTO +1 1 mm +10 Si conclude che: - il mascellare è in buona posizione - l’incisivo superiore è avanzato di circa 5 mm rispetto alla norma 4-6mm FIG.13 83 2° Esempio ( m 15 a.): -il punto A è a +4 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a +7 rispetto al punto A. ADULTO +4 1 mm +7 4-6mm Si conclude che: - il mascellare è protruso - l’incisivo superiore è protruso FIG.14 84 3° Esempio ( m 15 a.): -il punto A è a +3 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a +1 rispetto al punto A. ADULTO +3 1 mm +1 4-6mm Si conclude che: - il mascellare sembra protruso, ma nel caso di incisivo con corona lingualizzata si calcola un compenso - l’incisivo superiore è retruso FIG.15 85 4° Esempio ( m 9 a.): -il punto A è a +5 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a +6 rispetto al punto A. DENTATURA MISTA 0 mm +5 +6 4-6mm Si conclude che: - il mascellare è protruso - l’incisivo superiore è ai limiti della norma FIG.16 86 5° Esempio ( m 12 a.): -il punto A è a -4 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a 0 rispetto al punto A. ADULTO 1 mm -4 0 4-6mm Si conclude che: - il mascellare è retruso - l’incisivo superiore è retruso FIG.17 87 6° Esempio ( m 14 a.): -il punto A è a -4 rispetto alla linea da Na perp. a Fh -l’incisivo superiore è a -1 rispetto al punto A. ADULTO 1 mm -4 -1 4-6mm Si conclude che: - il mascellare è retruso - l’incisivo superiore è retruso FIG.18 88 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA B) RELAZIONE TRA INCISIVO SUPERIORE E MASCELLARE B2) IN SENSO VERTICALE Nell’analisi di McNamara questa è una valutazione clinica: - il margine incisale deve trovarsi 2-3 mm sotto il labbro superiore a riposo - sorridendo il labbro dovrebbe arrivare al margine gengivale 2-3 mm Sul tracciato cefalometrico si farà riferimento alla distanza tra Stomion e margine incisale FIG.19 89 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA C) POSIZIONE ANTERO-POSTERIORE MANDIBOLA Distanza tra Pg e perpendicolare Na/Fh ( Norma –8 /-9 mm in dentatura mista , -2/+4 nell’adulto) dentatura mista = -8 /-9 mm adulto = -2 / +4 mm adulto = -2/+4mm Pg FIG20A -8/-9 FIG.20B Pg -2/+4 N.B. : Questa misurazione dovrà essere integrata con altre misurazioni relative altezza facciale , lunghezza mandibola ecc. 90 La mandibola in dentatura mista si trova di regola più arretrata rispetto alla perpendicolare Na/Fh e avanzerà con la crescita successiva. VALORI NORMALI: In dentatura mista = -8/-9 mm In una femmina adulta = -4/0mm In un maschio adulto = -2/+4 mm Si osserva un range di variazione più ampio nei maschi adulti rispetto alle femmine adulte 91 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA D) RELAZIONE TRA INCISIVO INFERIORE E MANDIBOLA D1: IN SENSO ANTERO POSTERIORE. A Pg FIG.21 Si misura la distanza tra la superficie vestibolare dell’incisivo inferiore e la linea A- Pg Il margine incisale è considerato in buona posizione quando si trova avanzato di 1-3 mm rispetto alla linea A-Pg. La misura si esprime in valori positivi quando il margine incisale è più avanzato rispetto alla linea di riferimento . 92 Bisogna saper distinguere situazioni in cui l’incisivo è in buon rapporto con la mandibola che tuttavia risulta retrusa, ovvero situazioni in cui l’incisivo è retruso rispetto alla mandibola normalmente posta 93 1°caso (m. 13a.) : -il Pg è a -12 mm quindi la mandibola è molto retrusa. -il margine incisale inferiore è a +1 mm quindi attualmente sembra in buona posizione rispetto alla linea A/Pg. +1 -12 FIG.22 In questa situazione l’obiettivo sarà quello di ottenere un avanzamento della mandibola (salvo una valutazione più accurata della reale posizione dell’incisivo) 94 2°caso (m. 11a.) : -il Pg è a -6 mm quindi la mandibola -data l’età del paziente- è in buona posizione -il margine incisale inferiore è a -8 mm rispetto alla linea A/Pg quindi è molto lingualizzato. -8 In questo caso si ricercherà una vestibolarizzazione degli incisivi. -6 FIG.23 Ovviamente le combinazioni possibili tra incisivi e mandibola non sono solo queste e di conseguenza diversi saranno gli obiettivi del trattamento. 95 La linea A/Pg,per valutare la posizione dell’incisivo inferiore è stata proposta da Downs 1948,1956 (1-2) e successivamente da Ricketts 1964 (3-4) , Hopkin-Murphy 1971 (5), A Pg FIG.24 96 Ellis e McNamara in un lavoro del 1986 hanno e criticato l’uso di questa linea per definire la posizione dell’incisivo inf.(6) FIG.25A A) In caso di dislocazione anteriore del mascellare la distanza dell’incisivo inf. da A/Pg aumenta FIG.25B B) In caso di dislocazione anteriore della mandibola la distanza dell’incisivo inf. da A/Pg “diminuisce” (cambia segno) 97 Nel tracciato di MCNAMARA, nel caso esista una retrusione della mandibola, è prevista la “correzione “del tracciato per effettuare una corretta valutazione della posizione degli incisivi inferiori. Quindi,se consideriamo il caso illustrato in dia n°94, in cui si concludeva che l’incisivo inferiore è in buona posizione mentre la mandibola risulta retrusa,è necessario misurare la reale posizione dell’incisivo dopo l’avanzamento della mandibola richiesto dal trattamento. 98 Se supponiamo che l’incisivo passi da +1 a +4 (cioè fino al limite superiore della norma), la mandibola risulta sempre troppo arretrata (-6). Quindi per ottenere un maggiore avanzamento della mandibola sarà necessario ridurre l’inclinazione dell’incisivo. +1 FIG.26A -12 +4 -6 FIG.26B IN PRATICA SI PROCEDE NEL MODO SEGUENTE: 99 Nel caso illustrato (fig 27b) (m.13a.) la mandibola è retroposta (Pg da Na/Fh -9), l’incisivo rispetto alla lineaA/Pg è -4 Fig. 27b A -4 FIG.27B A +1 Pg costruito Fig. 27a -3 -9 Si esegue un nuovo tracciato posizionando la mandibola dove vorremmo che fosse alla fine del trattamento (-3) , in giusto rapporto con il mascellare superiore. Si traccia la nuova linea A/Pg e si misura la posizione dell’incisivo che risulta essere a +1 100 Un secondo sistema prevede il calcolo di quanti mm deve avanzare la mandibola per essere in giusta posizione( in questo caso 6 mm) quindi si arretra il punto A della stessa distanza , identificando un secondo punto A che serve per tracciare la nuova linea A/Pg e poter fare la corretta misurazione A’ A +1 -4 FIG.28A A -9 FIG.28B 6 101 Nonostante questa correzione, MCNAMARA considera la valutazione numerica della posizione dell’incisivo inferiore il punto debole dell’analisi. Raccomanda quindi la valutazione clinica dell’incisivo inferiore rispetto alla sinfisi mandibolare e non ritiene valido il criterio di determinare la posizione dell’incisivo inferiore in base a valori prestabiliti (p.e. 90°- 95°) in quanto la posizione dell’incisivo inferiore è correlata alla situazione funzionale del singolo paziente, in particolare al rapporto esistente tra le labbra e alla posizione del mascellare. Ovviamente altri AA sono di parere nettamente opposto e considerano non solo valida la misura effettuata rispetto alla linea A/Pg ma considerano come chiave del successo il giusto posizionamento dell’incisivo inferiore rispetto a questa (10-11) 102 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA D) RELAZIONE TRA INCISIVO INFERIORE E MANDIBOLA D2: POSIZIONE VERTICALE DELL’INCISIVO INFERIORE PIANO OCCLUSALE FUNZIONALE Linea che unisce l’intercuspidazione dei primi molari e dei primi premolari inferiori ( decidui o permanenti ). 103 PERMANENTI DECIDUI Il margine incisale si trova normalmente a 1mm o 2 mm sopra il piano occlusale. +1+2 FIG.29B FIG.29A 104 Se c’è una curva di Spee accentuata bisogna decidere se: - intrudere gli incisivi inferiori -permettere una estrusione dei molari inferiori. La scelta va fatta valutando: -la posizione dell’incisivo rispetto al piano occlusale - va valutata l’altezza facciale anteriore inferiore: se questa è normale o aumentata si intrude l’incisivo inferiore, se è diminuita si estrude il molare. 105 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA E) ANGOLO FACCIALE: Ba / PTM- Gn (base cranica – asse facciale) L’angolo FACCIALE è misurato tra Ba-PTM-Gn: si ottiene sottraendo da questo angolo 90°. Valori negativi crescita facciale verticale Valori positivi crescita facciale orizzontale Questo valore e il successivo (angolo del piano mandibolare) servono per le misure verticali 106 1° esempio : maschio 8 a. angolo facciale positivo +4° CRESCITA ORIZZONTALE N PTM Ba Go Pg Me FIG.30 Gn geometrico CRESCITA PROGNATICA 107 FIG.31 N 2° esempio : femmina 9 a. angolo facciale negativo -9° PTM CRESCITA VERTICALE Ba Go Pg CRESCITA RETROGNATICA Me Gn geometrico 108 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA F) ANGOLO DEL PIANO MANDIBOLARE FIG.32 Questo angolo è formato dal piano di Francoforte con il piano mandibolare Go-Me indica la dimensione verticale: 25° in dentatura mista 22° nell’adulto variazione: -1° ogni 3-4 anni 109 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA Valori più bassi rispetto ai 22° dell’angolo mandibolare indicano una crescita orizzontale cioè prognatica 110 Valori più alti rispetto ai 22° dell’angolo mandibolare indicano una crescita verticale cioè retrognatica 111 G) RELAZIONE TRA TERZO MEDIO DELLA FACCIA MANDIBOLA - DIMENSIONE DELL’ALTEZZA FACCIALE INFERIORE Si prendono in considerazione tre misure lineari: 1) lunghezza del terzo medio della faccia Co-A Co SnA 2) lunghezza mandibola Co-Gn anatomico A 3) altezza facciale inferiore SnA-Me Me Gn anatomico FIG.33 112 Si esaminerà prima la lunghezza del terzo medio della faccia e della mandibola, poi l’altezza facciale inferiore. Co A Gn anatomico FIG.33 113 G1) LUNGHEZZA DEL TERZO MEDIO DELLA FACCIA CONDILION –PUNTO A E LUNGHEZZA MANDIBOLARE Si è visto che esiste una relazione lineare tra la lunghezza del terzo medio e quella della mandibola. Per ogni lunghezza del mascellare superiore si ha un valore corrispondente di lunghezza mandibolare (compreso in un range di valori) Questa relazione è indipendente dall’età e dal sesso del soggetto in esame. Co FIG.34 A Gn anatomico 114 Co - A Co - Gn Sna - Me 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 97-100 99-102 101-104 103-106 104-107 105-108 107-110 109-112 111-114 112-115 113-116 115-118 117-120 119-122 121-124 122-125 124-127 126-129 128-131 129-132 130-133 132-135 134-137 136-139 137-140 138-141 57-58 57-58 58-59 58-59 59-60 60-62 60-62 61-63 61-63 62-64 63-64 63-64 64-65 65-66 66-67 67-69 67-69 68-70 68-70 69-71 70-74 71-75 72-76 73-77 74-78 75-79 115 La scelta del condilion – anche se non semplice da rilevare- consente di mascherare eventuali errori in quanto si usa lo stesso punto sia per la misurazione del terzo medio che della mandibola. Quindi, definita la posizione del punto A, si misura la lunghezza del terzo medio (Co-A) e in base a questa misura si ricava - secondo la tabella -(vedi DIA seguente) la corrispondente lunghezza della mandibola ( Co-Gn). 116 1°esempio : maschio 8a (dentatura mista, faccia piccola). In un soggetto normale, in dentatura mista, con mascellare in giusta posizione,(punto A a 0 su perpendicolare Na-Fh) si rileva una lunghezza Co-A di 85mm. In base alla tabella si ricava la lunghezza della mandibola corrispondente a 85mm, cioè 105-108mm. Si misura la lunghezza Co-Gn che risulta 105 quindi nella norma. Si può calcolare anche il differenziale maxillomandibolare che risulta di 20-23mm Co 85 A 0 105 Gn anatomico FIG.35 117 2° esempio : soggetto femmina adulto ( faccia media ) ben equilibrato (punto A = +1) si rileva un Co-A di 94 mm, si prevede una lunghezza mandibolare Co-Gn anatomico di 121-124 mm. La misura di Co-Gn risulta di 120 mm. Quindi una mandibola ai limiti inferiori dei valori corretti. Co 94 A +1 120 Gn anatomico FIG.36 118 3° esempio : soggetto adulto maschio ( faccia grande) normale (punto A +1) con un Co-A di 100 mm si dovrebbe avere un Co-Gn di 130-133 mm in questo caso è 130mm. La mandibola e il terzo medio della faccia sono normalmente correlati fra loro. Co 100 A +1 130 Gn anatomico FIG.37 119 E’ importante ricordare che conta la misura lineare non l’età o il sesso del paziente. La relazione tra la lunghezza del terzo medio e la lunghezza della mandibola è lineare e dipende dalla “ misura” del paziente piuttosto che dal sesso e dall’età. Quindi si può parlare di faccia piccola ( dentatura mista) , faccia media (femmina adulta) , faccia grande (maschio adulto) maschio adulto (faccia grande) lunghezza terzo medio in mm 100 95 femmina adulta (faccia media) 90 -85 dentatura mista (faccia piccola) 80 -l 100 altezza facciale anteriore inferiore 100 60 l 110 122 67 lunghezza mandibola 130 in mm 70 120 Ad esemplificare possibili variazioni nel rapporto tra le effettive lunghezze del terzo medio e della mandibola, verranno di seguito illustrati tre casi. 121 1° esempio : maschio di 22 anni di età che presenta una malocclusione di Classe 2,1. L’effettiva lunghezza della sua faccia media è di 96 mm.; la lunghezza della mandibola dovrebbe pertanto essere circa 124-127 mm. In effetti, tuttavia, la lunghezza effettiva della mandibola è 112 mm: più corta di 12 mm. La discrepanza è quindi localizzata principalmente nella misura della mandibola, dal momento che il mascellare superiore è posizionato normalmente rispetto alla perpendicolare dal Nasion.(A= 0) Co 96 A 0 112 Gn anatomico FIG.38 122 2° esempio : femmina di 26 anni con una lunghezza di Co-A di 93 mm. La lunghezza mandibolare presunta si aggira sui 119-122 mm. Dato che il punto A è in posizione corretta rispetto alla perpendicolare dal Nasion, la posizione anteroposteriore del mascellare superiore è corretta. Pertanto la mandibola, che risulta essere di 129 mm. È di circa 10 mm. troppo lunga. Co 93 A 0 129 FIG.39 Gn anatomico 123 3° esempio : maschio di 25 anni con malocclusione di Classe III caratterizzata da una retrusione del mascellare superiore (-3 mm dal punto A alla perpendicolare dal Nasion) quindi 4 mm meno della norma, ed un prognatismo mandibolare. L’attuale misura Co-A è 91mm che viene corretta a 95mm. Con questa misura ci si aspetta un valore di Co-Gn di 122-125 mm, mentre la reale misura è 133 mm : abbiamo quindi un differenziale maxillo-mandibolare di circa 11 mm. In questo caso la discrepanza scheletrica è dovuta ad una combinazione tra la retroposizione del mascellare superiore e l’antero posizione dell’inferiore. FIG.40 Co 91 A -3 133 Gn anatomico 124 G2) DIMENSIONE VERTICALE INFERIORE: LUNGHEZZA SnA - Me (NOTA:l’altezza facciale superiore anteriore non viene qui presa in considerazione a meno che non sia palesemente anormale). In questo metodo analitico, l’altezza facciale inferiore anteriore viene misurata dalla Spina Nasale Anteriore (Sna) al Menton (Me). Questa distanza lineare aumenta con l’età ed è correlata all’effettiva lunghezza del terzo medio . FIG.41 SnA Me 125 FIG.42 Un soggetto ideale, in dentatura mista, con una effettiva lunghezza facciale media di 85 mm avrà un’altezza facciale inferiore anteriore di 60-62 mm. Co 85 SnA A 60-62 Me 126 Un individuo di taglia media con una effettiva lunghezza facciale media di 94 mm avrà un’altezza facciale anteriore inferiore di 66-68 mm.. FIG.43 Co 94 SnA A 66-68 Me 127 FIG.44 Un individuo di taglia grande con 100 mm. di effettiva lunghezza medio-facciale, avrà un’altezza facciale inferiore approssimativamente di 70-74 mm. Co 100 SnA A 70-74 Me 128 Un incremento od una diminuzione dell’altezza facciale anteriore inferiore può avere un profondo effetto N sul rapporto antero-posteriore tra il mascellare superiore e la mandibola. 129 Ad esempio, in concomitanza con un incremento di 15 mm dell’altezza facciale antero inferiore la mandibola ruota in basso ed all’indietro. La punta del mento si allontana dalla perpendicolare del Nasion. Nell’ esempio raffigurato nello schema A, la punta del mento si muove in direzione posteriore ( postrotazione o crescita verticale) di 13 mm. in seguito all’aumento dell’altezza facciale antero inferiore. N Co 100 0 SnA A 70 85 130 A Me Gn anatomico -13 130 Se all’opposto si accorcia l’altezza facciale antero inferiore di 15 mm., la mandibola ruota in alto ed in avanti. La punta del mento si “avvicina” alla perpendicolare del Nasion. Nell’ esempio raffigurato nello schema B, la punta del mento si muove in direzione anteriore ( anterorotazione o crescita orizzontale) di 15 mm. in seguito alla diminuzione dell’altezza facciale antero inferiore. Co 100 0 SnA A 55 70 Gn anatomico 130 Me B Me +15 Gn anatomico 131 Se si aumenta l’altezza facciale antero inferiore, la mandibola sembrerà più retrognatica. Se si riduce l’altezza facciale antero inferiore, la mandibola sembrerà più prognatica. In un individuo in crescita, un incremento dell’altezza facciale anteriore inferiore maschererà un simile incremento della lunghezza mandibolare dando per risultato l’impressione che il mento mantenga lo stesso rapporto antero-posteriore con le strutture della base cranica. 132 1° esempio: soggetto femminile di 15 a con malocclusione di Classe II,2. L’effettiva lunghezza del terzo medio è di 99 mm. però si deve correggere questa lunghezza di circa 2 mm. a causa della anteposizione delle radici degli incisivi centrali. Quindi se l’effettiva lunghezza medio-facciale è 97 mm. dopo la correzione, allora ci si dovrebbe attendere una effettiva lunghezza mandibolare di circa 126-129 mm. FIG.45 Pur se l’effettiva lunghezza mandibolare (121) è di 5-6 mm. minore del valore atteso, il Pogonion si trova comunque sulla perpendicolare del Nasion. La spiegazione di questo sta nel fatto che il +5°ANGOLO FACCIALE paziente ha una deficienza di 9-10 mm 99 nell’altezza facciale antero inferiore, ( 59 mentre dovrebbe essere di 68-70) il che permette un’automatica rotazione della 59 mandibola verso una posizione più 121 avanzata, mascherando in tal modo la severità del deficit mandibolare. Se l’altezza facciale antero inferiore fosse 21° ANGOLO DEL PIANO MANDIBOLARE quella corretta, il Pogonion sarebbe a 6-7 mm. indietro rispetto alla perpendicolaredal Na. 133 2° esempio: paziente con grave discrepanza scheletrica. Questo maschio di 8 anni presenta una leggera retrusione del mascellare superiore (-2 mm). Il terzo medio è 91 mm, mentre FIG.46 la mandibola è 101 mm ( dovrebbe essere 115 mm); quindi con una deficienza mandibolare di 14 mm. L’altezza facciale anteriore -12° inferiore è 69 mm dovrebbe 91 essere 63-64 mm. -2 L’eccesso di dimensione verticale (anche l’angolo 101 facciale è -12° e l’angolo 69 mandibolare 38°) aggrava 38° il rilievo clinico di retrusione mandibolare. 134 ANGOLO FACCIALE ANGOLO DEL PIANO MANDIBOLARE 3° esempio : maschio di 25 anni con una lunghezza del mascellare superiore di 90 mm. Questa misura va però corretta perché il punto A si trova a –2. Quindi il valore effettivo del mascellare superiore è di 93 mm. La corrispondente lunghezza mandibolare dovrebbe essere all’incirca di 119 mm., ma la effettiva lunghezza mandibolare del paziente è in realtà di 128 mm. FIG.47 Ciò sta ad indicare una eccessiva lunghezza mandibolare. Tuttavia, dal momento che l’altezza facciale anteriore è di 82 mm.(circa 18 mm di più di quanto ci si -7° 90 attendesse), l’effetto netto della eccessiva lunghezza mandibolare è -2 mascherato dalla retrusione 82 generata dall’altezza facciale antero 128 inferiore. Si genera un aspetto di viso lungo con apparente retrusione 28° -9 mandibolare ( Pg = -9). ANGOLO FACCIALE ANGOLO DEL PIANO MANDIBOLARE 135 Co - A Co - Gn Sna - Me 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 97-100 99-102 101-104 103-106 104-107 105-108 107-110 109-112 111-114 112-115 113-116 115-118 117-120 119-122 121-124 122-125 124-127 126-129 128-131 129-132 130-133 132-135 134-137 136-139 137-140 138-141 57-58 57-58 58-59 58-59 59-60 60-62 60-62 61-63 61-63 62-64 63-64 63-64 64-65 65-66 66-67 67-69 67-69 68-70 68-70 69-71 70-74 71-75 72-76 73-77 74-78 75-79 136 CONCLUSIONE Il valore dell’altezza facciale antero inferiore altera l’aspetto del rapporto antero-posteriore tra mascellare superiore e mandibola. E’ chiaro che l’altezza facciale antero inferiore va stabilita prima di classificare una data malocclusione. Questo per il fatto che l’altezza facciale anteriore inferiore e la posizione antero-posteriore del Pogonion sono indissolubilmente interconnesse 137 PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA H) ANALISI DELLE VIE AEREE Il rapporto tra l’ostruzione delle vie aeree e la crescita craniofacciale è un argomento molto dibattuto nella diagnosi e nel trattamento ortodontico. In questa analisi si prendono in considerazione due misure per valutare la possibile ostruzione delle vie aeree: rinofaringe e orofaringe 138 RINOFARINGE : il diametro rinofaringeo si misura da un punto sul contorno posteriore del palato molle al punto più vicino sulla parete posteriore del faringe. Questa misura si prende sulla metà anteriore del contorno del palato molle perchè l’area immediatamente adiancente all’apertura nasale posteriore è critica nel determinare la pervietà respiratoria delle alte vie. FIG.48 Sono di interesse valori inferiori a 2mm. 139 Il contorno del rinofaringe sulla teleradiografia è una rappresentazione bidimensionale di una struttura tridimensionale. Quindi la radiografia non può essere usata come sussidio primario nella valutazione della pervietà delle vie aeree. Un’apparente ostruzione del lume aereo, indicata da un’apertura di 5 mm. o meno, viene usata solo come indicatore di una possibile riduzione del lume aereo. Una diagnosi più accurata può essere posta solo dall’otorinolaringoiatra durante l’esame clinico. 140 Se quando si effettua la radiografia il paziente deglutisce, il palato molle prende l’aspetto di una V rovesciata, poichè il tensore e l’elevatore del velopendulo tirano il palato in alto ed indietro durante la deglutizione. Questa configurazione del palato molle suggerisce che le misure del faringe superiore hanno un valore solo limitato. 141 OROFARINGE: Il diametro orofaringeo si misura dall’intersezione tra il bordo posteriore della lingua e il bordo inferiore della mandibola (vicino all’angolo goniaco) e il punto più vicino sulla parete posteriore del faringe. Il valore medio di questa misura è sui 10-12 mm e non cambia con l’età in modo apprezzabile FIG.49 142 Contrariamente a quanto accade per il faringe superiore, un valore più piccolo della media per il faringe inferiore non ha molta importanza. E’ raro vedere un’ostruzione dell’area orofaringea dovuta alla posizione della lingua contro il faringe. Tuttavia, un diametro orofaringeo maggiore di 15 mm. suggerisce un posizionamento anteriore della lingua, sia per postura abituale, sia in seguito ad ipertrofia tonsillare. Una determinazione della posizione linguale è importante per la diagnosi di certe condizioni cliniche, come il progenismo, il morso crociato dentoalveolare anteriore o la biprotrusione dentale-alveolare. Queste condizioni cliniche possono associarsi con un posizionamento della lingua in avanti e/o un’ipertrofia tonsillare. 143 1° esempio: paziente maschio di 9 a. con possibile ostruzione delle vie aeree per presenza di ampia massa adenoidea. La distanza tra la parete posteriore del palato molle e il punto più vicino della parete FIG.50 faringea posteriore è di 2 mm; mentre la via aerea inferiore è nella norma: 12mm. Notare che questo paziente mostra un angolo del piano mandibolare aumentato: 37°, anche l’angolo dell’asse facciale è negativo: -9°. Il paziente ha una crescita mandibolare verticale o in retrognazia - 9° 2 -3 12 37° 144 2° esempio : paziente femmina di 8 a. In questo caso si rilevano tonsille ingrossate con posizione avanzata della mandibola. La distanza compresa tra il punto di intersezione del dorso della lingua e il bordo inferiore della mandibola, e il punto più vicino della parete faringea posteriore è di 22 mm. Le vie aeree superiori sono nella norma ( 12 mm). In questo caso è associato un angolo del piano mandibolare normale (23°) e un angolo dell’asse facciale positivo (+4°). Il paziente presenta una crescita mandibolare leggermente orizzontale cioè in prognazia. PER RITORNO INDICE ANALISI DI Mc NAMARA FIG.51 +4° 12 0 22 23° 145 Valori compositi ideali 0° Femmina adulta 17 94 +1 4 1 66 120 12 -2 23° 146 Valori compositi ideali 1° Maschio adulto 100 20 13 130 22° +1 4 1 70 0 147 Tutti i dati raccolti vanno riportati in una tabella riassuntiva 148 SOVRAPPOSIZIONI 149 ANALISI DI RADIOGRAFIE SERIALI In ortodonzia non è solo importante stabilire la diagnosi e il piano di trattamento ma è di analoga importanza determinare gli effetti del trattamento . Gli effetti del trattamento potranno essere dentali e/o scheletrici e saranno valutati su radiografie successive all’iniziale basandosi sui normali parametri di crescita. 150 Per stabilire i cambiamenti eventualmente derivanti dalla terapia bisogna prima conoscere i normali valori di crescita. 151 In figura è riportato il tracciato cefalometrico di un soggetto ideale di 9 anni. L’effettiva lunghezza mediofacciale è di 85 mm., l’effettiva lunghezza mandibolare è di 105 mm. ed il differenziale maxillo-mandibolare è di 20 mm. L’altezza facciale anteriore inferiore è di 60 mm. Il mascellare si trova in un rapporto corretto con la base cranica (0 mm. dalla perpendicolare del Nasion), l’incisivo superiore è in posizione corretta rispetto al mascellare superiore (4 mm. dalla verticale per il punto A) e l’incisivo inferiore è posizionato ideale rispetto alla mandibola (1 mm.dalla linea A-Pg). Il Pg è a -8 mm dalla perpendicolare dal Nasion. Si vedono anche l’angolo del piano mandibolare ( 25°) e l’angolo dell’asse facciale( 0°) nella norma. Soggetto ideale 9 anni FIG52 0° 85 0 4 60 1 105 25° -8 152 In figura è riportato il tracciato di questo paziente 2 anni dopo. Si calcola che l’effettiva lunghezza del terzo medio cresce circa 1-2 mm. all’anno, la mandibola di 2-3 mm. all’anno, l’altezza facciale anteriore inferiore circa 1 mm all’anno. I rapporti del mascellare superiore con la base cranica, dell’incisivo superiore con il mascellare superiore, dell’incisivo inferiore con la mandibola non cambiano durante il periodo di 2 anni esaminato. La distanza tra Pg e la perpendicolare dal Nasion di solito diminuisce circa di 0,5 mm all’anno. L’angolo dell’asse facciale rimane relativamente costante mentre l’angolo del piano mandibolare diminuisce leggermente. Stesso paziente 2 anni dopo FIG53 0° 89 (85) 0 4 61 (60) 1 111 (105) 24° (25°) -6 (-8) 153 I due tracciati a confronto A B FIG54A FIG 54B 0° 0° 89 85 60 0 0 4 4 61 1 1 105 25° 111 -8 24° -6 9 ANNI 11 ANNI 154 Analisi dell’incremento di crescita ( secondo gli standard del campione di Bolton ) Questa analisi indica evidenti differenze legate al sesso e all’età. Nelle ragazze le lunghezze del terzo medio della mandibola aumentano regolarmente fino a 14 anni circa, quando il tasso di crescita cala bruscamente . I maschi mostrano incrementi di crescita fino ai 18 anni con il massimo di crescita tra i 12 e i 16 anni. INCREMENTO DI CRESCITA MASCHIO FEMMINA 10 12 14 16 18 ETA’ 155 TECNICA DI SOVRAPPOSIZIONE Verrà illustrato il metodo di sovrapposizione su 4 punti proposto da Ricketts (1960-1981) Questo metodo viene usato non solo per analizzare i cambiamenti dovuti alla crescita, ma anche per controllare gli effetti ortodontici e/o ortopedici del trattamento. 156 1) SOVRAPPOSIZIONE SULLA BASE DEL CRANIO La prima sovrapposizione è quella lungo la linea Basio-Nasion in corrispondenza di Ptm. Mostra il movimento in basso e in avanti della struttura facciale. Il mento si muove in basso ed in avanti, e cosi’ i denti mascellari e mandibolari. Si osserva anche un avanzamento relativamente parallelo del profilo verso il basso e in avanti. Questa sovrapposizione fornisce i cambiamenti generali e non permette di valutare eventuali variazioni nei singoli distretti della faccia. 9 anni 11 anni Ba FIG 55 157 2) SOVRAPPOSIZIONE MANDIBOLARE La sovrapposizione della mandibola, usando strutture interne come il contorno del canale mandibolare inferiore e la superficie linguale della sinfisi, dimostra l’entità di eruzione e di movimento orizzontale dei denti inferiori. Si possono anche misurare l’entità e la direzione di crescita condilare. FIG 56 158 3) SOVRAPPOSIZIONE MASCELLARE La sovrapposizione del mascellare superiore su strutture interne mostra il movimento della dentatura superiore e l’entità del rimodellamento locale occorso nelle varie regioni del mascellare FIG 57 159 4)TRASLAZIONE MASCELLARE La sovrapposizione lungo la linea Ba-N sul Nasion consente una valutazione della posizione del complesso mascellare rispetto alla parte superiore del viso. Come detto prima, il Nasion ed il punto A si muovono in avanti più o meno alla stessa velocità durante la crescita. Usando questo tipo di sovrapposizione, nell’individuo in crescita si osserva un movimento verso il basso, si ha invece poco movimento in avanti o indietro. Quando si usa questo metodo di sovrapposizione, si può anche misurare l’effetto del trattamento sul mascellare superiore. Ad esempio, il punto A può venir mosso in avanti con l’uso di un apparecchio ortopedico come una maschera facciale . Viceversa, se si è usata una trazione extra orale ortopedica per muovere il mascellare superiore all’indietro, il punto A nel secondo tracciato apparirà traslato posteriormente. Il molare superiore si abbassa e avanza, sarà quindi possibile con la sovrapposizione risalire anche al movimento ortodontico effettuato. N FIG 58 160 BIBLIOGRAFIA 161 1) DOWNS W.B. : Variations in facial relationships. Their significance in treatment and prognosis. 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