UNICO 2004
NORME DEL TUIR
Tutte le norme richiamate nelle presenti istruzioni
relative al TUIR , si intendono riferire, ove non
diversamente indicato, al Testo Unico delle imposte
sui redditi, approvato con DPR 22.12.1986, n.917,
nella formulazione vigente anteriormente alla data di
entrata in vigore del decreto legislativo 12 dicembre
2003 , n.344
PRIMO MODULO DELLA RIFORMA
Legge 27 dicembre 2002 , n.289 articolo 2
Le nuove modalità di determinazione dell’IRPEF
•La nuova deduzione dal reddito
•Le nuove aliquote IRPEF
•Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione
•La clausola di salvaguardia
•Il prospetto di liquidazione
La nuova Deduzione dal reddito
La nuova deduzione dal reddito
Art. 10 bis TUIR
 deduzione base a prescindere dalla tipologia di reddito
(euro 3.000)
 Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro dipendente
da rapportare al periodo di lavoro (euro 4.500)
 Ulteriore deduzione per i redditi di pensione da
rapportare al periodo di pensione (euro 4.000)
 Ulteriore deduzione per i redditi di lavoro autonomo o
di impresa in contabilità semplificata (euro 1.500)
Le deduzioni per lavoro dipendente e pensione non sono
tra loro cumulabili
La nuova deduzione dal reddito
Art. 10 bis TUIR
 nel caso in cui siano stati percepiti per lo stesso
periodo dell’anno sia redditi di lavoro dipendente che di
pensione, si applicherà la deduzione per lavoro
dipendente in quanto più favorevole
 Nel caso tali redditi siano stati percepiti in periodi
diversi, spetterà sia la deduzione per redditi di lavoro
dipendente che la deduzione per redditi di pensione
ciascuna rapportata al relativo periodo
La nuova deduzione dal reddito
Art. 10 bis TUIR
DEDUZIONE TEORICA
Deduzione Base + deduzione Lav. Dip. + deduzione Pens.
3.000 + 4.500 x giorni lav .dip. + 4.000 x giorni pensione
365
365
La nuova deduzione dal reddito
Art. 10 bis TUIR
COEFFICIENTE DI DEDUCIBILITA’
26.000 + deduz. teorica + oneri – reddito – crediti d’imp.
________________________________________________
26.000
 minore o uguale a zero  deduzione spettante uguale
a zero
 maggiore di zero e inferiore a 1  deduz. Teorica X
coefficiente di deducibilità
 maggiore di 1  la deduzione spettante è uguale alla
deduzione teorica
Si computano, per troncamento, solo le prime 4 cifre decimali.
La nuova deduzione dal reddito
Art. 10 bis TUIR
Deduzione in presenza di redditi di lavoro
dipendente
deduzione
8.000
6.000
4.000
2.000
32.400
30.500
28.600
26.700
24.800
22.900
21.000
19.100
17.200
15.300
13.400
11.500
9.600
7.700
5.800
3.900
2.000
100
0
Reddito di lavoro dipendente
A partire da un reddito di euro 7.500 la deduzione si riduce
fino ad annullarsi in corrispondenza di un reddito di euro
33.500
La nuova deduzione dal reddito
L'introduzione delle nuove deduzioni dal reddito
complessivo di cui all'art. 10 bis, prevedendo distinte
deduzioni per redditi di lavoro dipendente e pensione,
entrambe da rapportare rispettivamente al relativo
numero di giorni, ha reso necessario distinguere il
numero di giorni per i quali spettano le deduzioni per
lavoro dipendente dal numero di giorni per i quali
spettano le deduzioni per pensione.
La nuova deduzione dal reddito
 Distinzione nel quadro C del numero di giorni di
lavoro dipendente e pensione.
 Se sono stati percepiti, con riferimento a periodi
contemporanei, sia redditi di lavoro dipendente e
pensione, l’ammontare complessivo dei giorni dovrà
essere ricondotto a 365 diminuendo il numero di giorni
di pensione con riferimento al periodo nel quale sono
stati percepiti entrambe i redditi.
La nuova deduzione dal reddito
ESEMPIO:
•Numero giorni di lav. Dip. 300
•Numero giorni di pensione 100
•Numero di giorni nei quali sono stati percepiti
contemporaneamente sia redditi di lav. Dip. che di
pensione 60
Num. giorni di lav. Dip. da indicare nel mod. 730: 300
Num. giorni di pensione da indicare nel mod. 730:
40
La nuova deduzione dal reddito
 Nel CUD 2004 è prevista la distinta esposizione del
numero di giorni di lavoro dipendente e di pensione.
 Inoltre è previsto che nelle annotazioni sia riportato il
periodo di lavoro espresso come data inizio e data fine.
La nuova deduzione dal reddito
Addizianli all’IRPEF
 la deduzione 10 bis non rileva ai fini della
determinazione della base imponibile delle addizionali
regionale e comunale
Base imponibile addizionali all’IRPEF
Reddito complessivo – abitaz. Principale – oneri deducib.
La nuova deduzione dal reddito
Addizianli all’IRPEF
L’addizionale regionale e l’addizionale comunale
all’IRPEF è comunque dovuta solo se l'imposta lorda
diminuita delle:
- detrazioni per carichi di famiglia
- detrazioni per lavoro dipendente o pensione
- detrazioni per oneri crediti d'imposta sui dividendi e
sui redditi pagati all'estero
risulti maggiore di euro 10.
Le nuove aliquote IRPEF
Le nuove aliquote IRPEF
TABELLA CALCOLO DELL'IRPEF IN VIGORE DAL 1/1/2003
REDDITO (per scaglioni)
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
15.000,00
29.000,00
32.600,00
70.000,00
fino a euro
e fino a euro
e fino a euro
e fino a euro
Aliquota
15.000,00
29.000,00
32.600,00
70.000,00
23
29
31
39
45
Imposta dovuta sui redditi intermedi compresi
negli scaglioni
3.450,00
7.510,00
8.626,00
23.212,00
+
+
+
+
29 % parte eccedente
31 % parte eccedente
39 % parte eccedente
45 % parte eccedente
15.000,00
29.000,00
32.600,00
70.000,00
Le nuove aliquote IRPEF
Modalità di determinazione dell’imposta lorda per i
redditi di pensione
L’imposta lorda è pari a zero se al reddito complessivo
concorrono esclusivamente:
Redditi di pensione non superiore a euro 7.500
Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze
Redditi di terreni non superiori a euro 186
Le nuove aliquote IRPEF
Modalità di determinazione dell’imposta netta per i
redditi di pensione
Se al reddito complessivo concorrono esclusivamente:
Redditi di pensione superiore a 7.500 ma non a 7.800
Redditi derivanti da abitazione principale e pertinenze
Redditi di terreni non superiori a euro 186
Non è dovuta la parte d’imposta netta eventualmente
eccedente la differenza tra il reddito complessivo ed
euro 7.500
Le nuove aliquote IRPEF
Esempio
I
II
III
Situazione Situazione Situazione
Reddito di pensione
Reddito abitazione principale
Reddito complessivo
Onere deduc. Art. 10 bis
Imponibile
Imposta netta
Limite (Redd. Complessivo - 7.500)
Imposta netta dovuta
7.500
500
8.000
6.865
634
----------------------
7.600
500
8.100
6.838
762
175
600
175
7.600
-------7.600
6.838
762
175
100
100
Le detrazioni per lavoro
dipendente e pensione
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
 Il riconoscimento delle nuove detrazioni per redditi di
lavoro dipendente e pensione è finalizzato al
mantenimento della progressività dell’imposizione
 Sono commisurate al reddito complessivo
 Non si rapportano al periodo di lavoro o pensione
nell’anno
Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione non sono
cumulabili tra loro
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
Le detrazioni assumono un andamento variabile con
riferimento alle diverse fasce di reddito.
TABELLA DETRAZIONE PER REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE
REDDITO COMPLESSIVO
al netto della deduzione per abitazione
principale e relative pertinenze
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
27.000,00
29.500,00
36.500,00
41.500,00
46.700,00
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
29.500,00
36.500,00
41.500,00
46.700,00
52.000,00
DETRAZIONI
euro
euro
euro
euro
euro
130
235
180
130
25
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
Reddito complessivo
52000
50500
49000
46701
45000
43500
42000
41000
39500
38000
36501
35500
34000
32500
31000
29501
28500
250
200
150
100
50
0
27000
Detrazione
Detrazione per redditi di lavoro dipendente
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
TABELLA DETRAZIONE PER REDDITI DA PENSIONE
REDDITO COMPLESSIVO
al netto della deduzione per abitazione
principale e relative pertinenze
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
oltre euro
24.500,00
27.000,00
29.000,00
31.000,00
36.500,00
41.500,00
46.700,00
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
fino a euro
27.000,00
29.000,00
31.000,00
36.500,00
41.500,00
46.700,00
52.000,00
DETRAZIONI
euro
70
euro
170
euro
290
euro
230
euro
180
euro
130
euro
25
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
350,00
300,00
250,00
200,00
150,00
Reddito complessivo
0
50
0
51
50
0
49
50
0
47
00
0
46
00
0
44
00
0
42
50
0
40
50
1
38
50
0
36
00
0
35
00
1
33
00
0
31
50
0
29
00
0
28
50
26
50
0
100,00
50,00
0,00
24
Detrazioni
Detrazione per redditi di pensione
Le detrazioni per lavoro dipendente e
pensione
Le seguenti detrazioni non sono più previste dalla vigente
normativa (ex commi 2, 2 ter e 2 quater art. 13 TUIR):
 l’ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente
con contratto a tempo indeterminato di durata inferiore
all’anno;
 l’ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente
con contratto a tempo determinato di durata inferiore
all’anno e per assegni periodici del coniuge;
 l’ulteriore detrazione per redditi di pensione.
Esonero dichiarazione redditi
A
seguito dell’introduzione della no-tax area, la
cui entità è differenziata per tipologie di reddito
posseduto, sono state modificate alcune ipotesi
di ESONERO DELLA DICHIARAZIONE.
Sono
esonerati dalla DICHIARAZIONE coloro che possiedono:
 redditi di qualsiasi tipo per un importo <= a Eur 3.000
 redditi da lavoro dipendente e assimilato per un importo <= a
Eur 7.500, se il periodo di lavoro è 1 anno e non sono state operate
ritenute
 solo redditi di pensione <= a Euro 7.500 e redditi di terreni <= a
Euro 185,92 e dell’abitazione principale
In ogni caso l’esonero spetta se in relazione al reddito complessivo,
al netto della deduzione per ab. principale e da art. 10-bis,
l’imposta lorda, dopo le detrazioni da lavoro dipendente, per carichi
di famiglia e ritenute è <= Eur 10,33
La clausola di salvaguardia
La clausola di salvaguardia
L’art. 2 della legge finanziaria 2003 prevede la
possibilità per il contribuente, in sede di dichiarazione
dei redditi, di applicare le disposizioni del TUIR in
vigore al 31/12/2002 se più favorevoli.
Chi presta l’assistenza fiscale dovrà riconoscere
automaticamente, al contribuente, il trattamento fiscale
più favorevole tra quello risultante dall’applicazione
delle disposizioni vigenti e quello risultante
dall’applicazione delle disposizione in vigore al
31/12/2002.
La clausola di salvaguardia
Nel caso di modello 730 congiunto, la verifica della
clausola di salvaguardia e la conseguente applicazione
della disciplina più favorevole dovrà essere effettuata
separatamente sia per il dichiarante che per il coniuge.
Se chi presta l’assistenza fiscale ha applicato le
disposizioni in vigore al 31/12/2002 in quanto più
favorevoli, dovrà :
 barrare la relativa casella presente nel mod. 730-3;
 comunicare nelle annotazioni l’applicazione della
normativa più favorevole.
La clausola di salvaguardia
Le disposizioni del TUIR rilevanti al fine della verifica
della clausola di salvaguardia sono:
1)La nuova deduzione dal reddito di cui all’art. 10 bis.
2)La nuova tabella delle aliquote e le disposizioni relative
alla determinazione dell’imposta lorda e dell’imposta
netta per i contribuenti con solo redditi di pensione non
superiori a 7.800, abitazione principale e terreni non
superiori a euro 186 (art. 11 del TUIR).
3)Le nuove modalità di determinazione delle detrazioni
per redditi di lavoro dipendente e pensione (art. 13 del
TUIR).
La clausola di salvaguardia
Al fine dell’individuazione del trattamento più
favorevole si deve fare riferimento all’imposta netta.
Pertanto il soggetto che presta l’assistenza fiscale deve
determinare l’imposta netta con riferimento sia alla
normativa vigente che con riferimento alla normativa in
vigore al 31/12/2002 e in relazione a tale confronto
applicare il trattamento più favorevole.
Il prospetto di liquidazione da rilasciare al contribuente e
da trasmettere in via telematica sarà unico e sarà riferito
esclusivamente alla disciplina risultata più favorevole.
La clausola di salvaguardia
Nella circolare di liquidazione sono evidenziati i singoli
righi del mod. 730-3 per i quali si rende necessario
determinate l’importo con riferimento sia all’attuale
normativa che alla precedente normativa.
Ciascuno dei righi interessati dalla doppia
determinazione sarà seguito dalla lettera “A” se
determinato con riferimento alla vigente normativa e
dalla lettera “B” se determinato con riferimento alla
precedente normativa
La clausola di salvaguardia
Nel modello UNICO 2004 la verifica della clausola di
salvaguardia e la conseguente applicazione della
disciplina più favorevole è invece rimessa al dichiarante
che dovrà verificarne la sussistenza in sede di
redazione del quadro riepilogativo RN raffrontando
l’importo di rigo RN20 a quello rilevato nello schema
di calcolo apposto nel paragrafo “ Guida alla clausola
di salvaguardia” apposto in calce alle istruzioni
Raffrontare:
Rigo RN 20 IMPOSTA NETTA
Rigo RN21 IMPOSTA DETERMINATA IN BASE
ALLA NORMATIVA IN VIGORE AL 31/12/2002
Il prospetto di liquidazione
Il prospetto di liquidazione
Casella “Applicazione clausola di salvaguardia”.
Rigo 1 – redditi dominicali
Rigo 2 – redditi agrari
Rigo 3 – redditi dei fabbricati
Rigo 4 – redditi di lavoro dipendente e assimilati
Rigo 5 – altri redditi
Rigo 6 – reddito complessivo
Rigo 7 – credito d’imposta sui dividendi
Rigo 8 – deduzione per abitazione principale
Rigo 9 – oneri deducibili
Il prospetto di liquidazione
Rigo 10 - deduzione art. 10 bis
Rigo 11 – reddito imponibile
Rigo 12 – compensi att. sport. dilett. ritenuta d’imposta
Rigo 13 – imposta lorda
Rigo 14 – detrazione per coniuge a carico
Rigo 15 – detrazione per familiari a carico
Rigo 16 – detrazione per lavoro dipendente e pensione
Rigo 17 – ulteriore detrazione redd. Lav. Dip e pensione
Rigo 18 – detrazione per oneri sez. I e III quadro E
Rigo 19 – altre detrazioni di cui alla sez. IV del quadro E
Rigo 20 – credito d’imposta per il riacquisto prima casa
Rigo 21 – credito d’imposta nuove assunzioni
Rigo 22 – totale detrazioni e credito d’imposta
Rigo 23 – imposta netta
Righi 31 e 32 Residui di cui ai righi 20 e 21
Rigo RN21
Clausola di salvaguardia
– Nel rigo RN21 vanno indicati sinteticamente i dati
relativi alla liquidazione dell’imposta in caso di
applicazione della clausola di salvaguardia. In
particolare a:
– col.1
– col.2
– col.3
– col.4
L’IMPONIBILE
L’IMPOSTA LORDA
LE DETRAZIONI
L’IMPOSTA NETTA
CONCORDATO PREVENTIVO
compilazione RN1-RN6 - Esempio 2
CONCORDATO BIENNALE
PREVENTIVO
Decreto legge 30 settembre 2003 n.
269 convertito in legge 24 novembre
2003 n.326
Concordato preventivo biennale
SOGGETTI AMMESSI
•Titolare di reddito d’impresa
•Esercenti arti e professioni
•Società di persone
•Società di capitale
•Enti non commerciali
SOGGETTI ESCLUSI
•Chi non era in attività al 31 dicembre 2000
•Chi ha dichiarato ricavi o compensi per un
ammontare superiore a 5.164.569 euro
•Chi è in regime forfetario di cui all’art.3 commi da
171 a 183 della legge 662/96
•Chi per i periodi d’imposta in corso al 1° gennaio
2001 o 1° gennaio 2003 è nei regimi agevolati di cui
agli articoli 13 e 14 della legge n. 388/2000
Concordato preventivo biennale
Periodi di riferimento
PERIODI DI IMPOSTA 2003 E 2004
PER LE SOCIETA’ CON PERIODO D’IMPOSTA NON
COINCIDENTE CON L’ANNO SOLARE IL RIFERIMENTO
E’ AL PERIODO D’IMPOSTA IN CORSO AL 1° GENNAIO
2003 ED AL SUCCESSIVO.
Concordato preventivo biennale
Fasce di ricavi e redditi da sottoporre a tassazione
Primo periodo (2003)
Incremento dei ricavi o compensi almeno del 8%
Incremento del reddito almeno del 7%
Anno base di riferimento 2001
Secondo periodo (2004)
Incremento dei ricavi o compensi almeno del 5%
Incremento del reddito almeno del 3,5%
Anno base di riferimento 2003
Concordato preventivo biennale
BENEFICI DELL’ADESIONE AL CONCORDATO

Determinazione agevolata delle imposte sul reddito

Contribuzione previdenziale esclusa in determinate ipotesi

Sospensione di alcuni obblighi tributari

Limitazioni ai poteri di accertamento dell’Amm.
Finanziaria
Concordato preventivo biennale
ADEGUAMENTO IN DICHIARAZIONE
Anno 2003
adeguamento senza limiti
Anno 2004 adeguamento limitato per un
importo non superiore al 10% dei ricavi o
compensi annotati nelle scritture contabili
Gratuità dell’adeguamento senza corresponsione di
interessi e sanzioni per il periodo d’imposta 2003
Adeguamento con sanzione del 5% per il periodo
d’imposta 2004
Concordato preventivo biennale
Contribuzione Previdenziale
 SUL REDDITO CHE ECCEDE IL
MINIMALE NON DOVUTI CONTRIBUTI
PREVIDENZIALI
 FACOLTA’ PER IL CONTRIBUENTE DI
VERSARE I CONTRIBUTI SULLA PARTE
ECCEDENTE IL MINIMALE REDDITUALE
Concordato preventivo biennale
Sospensione di alcuni obblighi
tributari
Sospensione dell’obbligo di emissione dello
scontrino e della ricevuta fiscale, salvo che non
venga richiesta dal cliente per le operazioni poste in
essere dopo la data di presentazione della
comunicazione di adesione
Concordato preventivo biennale
Sanzione
 AUMENTO DELLA SANZIONE PREVISTA PER IL
MANCATO RILASCIO DELLO SCONTRINO O DELLA
RICEVUTA FISCALE ELEVATA DAL 100% AL 150%
DELL’IMPORTO CORRISPONDENTE ALL’IMPORTO NON
DOCUMENTATO. (ART. 6, COMMA 3, PRIMO PERIODO D.
LGS 18 DICEMBRE 1997, n.. 471)
 SOPPRESSIONE DELLA SANZIONE PREVISTA A
CARICO DEL DESTINATARIO DELLO SCONTRINO
FISCALE E DELLA RICEVUTA FISCALE. (ART.11, COMMA 6,
D. LGS 18 DICEMBRE 1997, n. 471
Concordato preventivo biennale
DECADENZA DAI BENEFICI
LA DECADENZA DAI BENEFICI CONSEGUE NELLE IPOTESI IN CUI
NON SIANO CONSEGUITI I RICAVI ED I REDDITI DICHIARATI
CONSEGUENZE :
 DECADENZA DALLA FRUIZIONE DELL’ALIQUOTA AGEVOLATA
PER LA DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA DOVUTA (23%- 33%)
 DECADENZA DALL’ESONERO DI RILASCIO DELLO SCONTRINO
FISCALE E DELLA RICEVUTA FISCALE (RIPRESA DELL’OBBLIGO
DI RILASCIO DALLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE PER LA
PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IN CUI E’ STATA DATA O
AVREBBE DOVUTO ESSERE DATA COMUNICAZIONE)
 RECUPERO A TASSAZIONE SULLA BASE DEI RICAVI COMPENSI
ORIGINARIAMENTE CONCORDATI
Concordato preventivo biennale
POTERI DI ACCERTAMENTO
ARTICOLO 39, PRIMO COMMA LETTERE a), b),c), e d),
PRIMO PERIODO E SECONDO COMMA LETTERA c).
DPR 29/9/1973 n. 600
ARTICOLO 40 DPR 29/9/73 n. 600
ARTICOLO 41 BIS DPR 29/9/73 n.600
ARTICOLO 54 , COMMI SECONDO, PRIMO PERIODO,
TERZO QUARTO E QUINTO DPR n 26/10/1972, n. 633
REGOLAMENTO DI CUI AL DPR 10/11/1997, n. 441.
Concordato preventivo biennale
TERMINI
ADESIONE MEDIANTE COMUNICAZIONE RESA TRA IL 1°
GENNAIO ED IL 16 MARZO 2004.
LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE ALLE ORDINARIE
SCADENZE:
 PER LE IMPOSTE DIRETTE ENTRO I TERMINI
PREVISTI PER IL VERSAMENTO E LA PRESENTAZIONE
DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI
 PER l’IVA ENTRO IL PIU’ AMPIO TERMINE
PREVISTO
Concordato preventivo biennale
CONTINUITA’ SOGGETTIVA
Soggetti in attività al 31 dicembre 2001
Successioni aperte nel 2001
Successioni aperte nel 2003
Successioni aperte nel 2004
Trasformazioni societarie
- trasformazioni omogenee - trasformazioni eterogene
CONTINUITA’ OGGETTIVA
-Durata del periodo
-Natura dell’attività
-Dimensioni
-Cessazione o cessione dell’attività
Quadro CP -
Concordato preventivo
DATA DI PRESENTAZIONE ADESIONE
rigo CP1
DATI GENERALI DEL 2001
rigo CP2-CP4
IMPORTI DI RIFERIMENTO 2001
rigo CP5-CP15
RICAVI/COMPENSI E REDDITO
DATI IVA ANNO 2001
rigo CP16-CP18
DATI IVA ANNO 2003
rigo CP19
PROSPETTO ALIQUOTA AGEVOLATA
rigo CP20-CP23
DA APPLICARE ALL’EXTRA-REDDITO
Concordato e quadri RE-RG-RF
COMPENSI/RICAVI 2001
rigo RE26/RG39/RF55 col. 1
COMPENSI/RICAVI MINIMI 2003
rigo RE26/RG39/RF55 col. 2
REDDITO 2001
rigo RE27/RG40/RF56 col. 1
REDDITO MINIMO 2003
rigo RE27/RG40/RF56 col. 2
MANCATO ADEGUAMENTO:
CASELLA
rigo RE28/RG41/RF57
Quadro RN
Le
col. 1 e 2 sono riservate a coloro che
hanno aderito al concordato preventivo
 in col. 1 va indicato il reddito di riferimento
qualora sia inferiore o uguale a Eur 100.000
 in col. 2 va indicato il reddito di riferimento
qualora sia superiore a Eur 100.000
CONCORDATO PREVENTIVO
compilazione RN1-RN6 - Esempio 1
CONCORDATO PREVENTIVO
compilazione RN1-RN6 - Esempio 2
Quadro RN
Il
reddito di riferimento, in caso di adesione per il
reddito d’impresa si ricava da:
 rigo CP23 col. 1
 rigo RH26 col. 1 se conseguito redditi da
partecipazione in società che hanno aderito al
concordato
Il reddito di riferimento, in caso di adesione per il reddito
di lavoro autonomo si ricava da:
 rigo CP23 col. 2
 rigo RH26 col 2 se conseguito redditi da partecipazione
in società che hanno aderito al concordato
Concordato preventivo biennale
Criteri di determinazione delle aliquote applicabili
(23% o 33%) al singolo socio
Determinazione della quota parte di reddito 2001 in
funzione delle quote di partecipazione detenute nel
2003 e 2004
ESEMPIO:
ANNO REDDITO
2001
2003
250.000
300.000
SOCIO A
SOCIO B
50%
50%
125.000
125.000
35%
65%
(35% di 250.000) 87.500 (65% di 150.000) 162.500
Non applicabilità della clausola di salvaguardia
in presenza di Concordato preventivo
Reddito complessivo
- di cui aliquota agevolata
- di cui tassazione ordinaria
NORMATIVA VIGENTE
deduzione art. 10 bis
deduzione abitazione principale
Reddito imponibile (7.000 - 4.154 - 500)
- di cui aliquota agevolata 23%
- di cui a tassazione ordinaria
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Reddito imponibile (7.000 - 500)
- di cui aliquota agevolata 23%
- di cui a tassazione ordinaria
7.000
3.000
4.000
4.154
500
2.346
2.346
0
6.500
3.000
3.500
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