RELATORI / MODERATORI RESPONSABILE SCIENTIFICO GIOACCHINO APICELLA LUCIANO ORSI Direttore Sanitario RSA Scarpari Forattini Schivenoglia - Mantova Direttore Struttura Complessa Cure Palliative Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova e Dipartimento Interaziendale Cure Palliative - Mantova UGO BAZZOTTI Storico d’Arte – Accademia Nazionale Virgiliana - Mantova COMITATO SCIENTIFICO RENATO BOTTURA Direttore Sanitario - Fondazione “Mons. Arrigo Mazzali” Onlus di Mantova PAOLA ALEOTTI PPsicologa - Struttura Cure Palliative Azienda Ospedaliera Carlo Poma – Mantova ARIANNA COZZOLINO Dirigente Medico - Hospice “Il Tulipano” - STCP Ospedale Niguarda Cà Granda, Milano GIOACCHINO APICELLA Direttore Sanitario RSA Scarpari Forattini Schivenoglia - Mantova BEATRICE DALL’OGLIO Direttore Sanitario Associazione di volontariato “Gli Sherpa” di Mantova ROCIO CABARCAS MASSIMO DIANA Responsabile Infermieristico Rete Cure Palliative Azienda Ospedaliera Carlo Poma – Mantova Analista filosofo, membro SABOF (Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico) - Milano MAURIZIO GALAVOTTI Direttore Sanitario Asl Mantova BEATRICE DALL’OGLIO Direttore Sanitario Associazione di volontariato “Gli Sherpa” di Mantova PAOLO GIBELLI PAOLO GIBELLI Vicario episcopale per i rapporti con il territorio e Responsabile Centro Diocesano Pastorale della salute – Diocesi di Mantova Vicario episcopale per i rapporti con il territorio e Responsabile Centro Diocesano Pastorale della salute – Diocesi di Mantova ALESSANDRO MALINGHER IVO LIZZOLA Direttore Sanitario Ospedale di Suzzara Spa Professore ordinario di Pedagogia Sociale e di Pedagogia della Marginalità e dei diritti umani - Università degli Studi di Bergamo MARIO MORANDI Direttore Sanitario Hospice San Pietro - Castiglione delle Stiviere EUGENIA MALINVERNI Dottoressa, infermiera, Coordinatrice èquipe settore domiciliare Luce per la vita Onlus, Presidente Luce per la vita Onlus - Torino LUCIANO ORSI Direttore Struttura Complessa Cure Palliative Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova e Dipartimento Interaziendale Cure Palliative - Mantova MARIO MORANDI Direttore Sanitario Hospice San Pietro - Castiglione delle Stiviere PAOLO PORTIOLI LUCIANO ORSI Direttore Fondazione Onlus “Monsignor. Arrigo Mazzali” di Mantova Direttore Struttura Complessa Cure Palliative Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova e Dipartimento Interaziendale Cure Palliative - Mantova BORTOLO SEMPREBON Direttore Sanitario e Responsabile Hospice Fondazione Villa Carpaneda Onlus – Rodigo - Mantova SEBASTIANO ANTONIO PRETE Scrittore, già Professore di Letterature Comparate all’Università di Siena SIMONETTA PUTTI Analista Junghiana e Psicoterapeuta Centro Studi di Psicologia e Letteratura - Roma 14 Novembre 2015 - Aula Magna Seminario Vescovile - Mantova SEGRETERIA ORGANIZZATIVA MARCO GERMINIASI II Convegno Dipartimento Interaziendale Cure Palliative “I colori della perdita” Assistente di Direzione Generale Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova 0376 201225 - [email protected] BORTOLO SEMPREBON Direttore Sanitario e Responsabile Hospice Fondazione Villa Carpaneda Onlus – Rodigo - Mantova SONIA GHIDINI EDOARDO MARIA STRABBIOLI Pianista – Professore di Conservatorio PIERVINCENZO STORTI Direttore Sanitario Aziendale – Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova Struttura Risorse Umane Area Valorizzazione, Sviluppo e Formazione del Personale Azienda Ospedaliera Carlo Poma - Mantova 0376 464470 - Fax 0376 464503 - [email protected] CON IL PATROCINIO DI Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” - Mantova CON IL CONTRIBUTO DI Collegio IP.AS.VI. di Mantova GERMANA TOMMASINI Direttore Sociale Asl della Provincia di Mantova MARCO MARIO TRABUCCHI Presidente Associazione Italiana di Psicogeriatria Direttore Scientifico Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia SI RINGRAZIANO GLI STUDENTI DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI LABA DI BRESCIA PER L’IMMAGINE IN COPERTINA PER INFO E ISCRIZIONI: www.aopoma.gov.it / ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ALL’EVENTO SONO STATI PREASSEGNATI N. 4,2 CREDITI ECM PROGRAMMA Viviamo oggi in un contesto sociale che evita e, a volte, si vergogna della sofferenza e della perdita, che si rifiuta di prenderla a misura della propria esistenza. Altre epoche sapevano guardare in faccia il dolore e riuscivano a dare ricchezza e senso al compiersi del destino. Oggi parlare di perdita equivale ad infrangere una specie di tabù perché l’esperienza della perdita nel nostro tempo è un’esperienza che il nostro tempo non vuole pensare: sono argomenti aspri che contrastano con l’immagine di una potenza illimitata che non vuole incontrare ostacoli. Eppure la perdita accomuna tutti gli esseri umani e la certezza che prima o poi perderemo qualcuno o qualcosa accompagna inesorabilmente ognuno di noi; questa certezza non è una parte opzionale dell’esperienza umana, bensì una sua componente inevitabile e costitutiva. Lo spazio-tempo della perdita interroga la vita. È da questo faccia a faccia che possono scaturire riflessioni profonde che avvengono nel profondo del cuore e che possono consentire di vedere con maggiore chiarezza di che cosa è fatta la vita. Stare nel tempo della perdita, accettare la realtà “dell’irrimediabile”, permette di percorrere un cammino e di vivere un’esperienza che porta alla riorganizzazione di sé e del significato della propria esistenza attraverso la riattivazione e la attribuzione di nuovi sensi di valore senza perdere niente di quello che è uscito dalla propria vita. 8.00 Registrazione partecipanti 8.30 Saluti delle autorità e apertura lavori IL PERCHÉ DEL CONVEGNOLuciano Orsi I SESSIONE: ETICA DELLA PERDITA Coordinano - Maurizio Galavotti e Mario Morandi 9.00-9.20 L’APPROCCIO FILOSOFICO ALLA PERDITA Massimo Diana 9.20-9.40 L’APPROCCIO SPIRITUALE ALLA PERDITAPaolo Gibelli 9.40-10.00Discussione II SESSIONE: LA PERDITA NELL’ARTE, MUSICA Coordinano - Piervincenzo Storti e Gioacchino Apicella 10.00-10.20 10.20-10.40 10.40-11.00 11.00-11.20 IL TEMA DELLA PERDITA NELLA LETTERATURA Sebastiano A. Prete LE IMMAGINI DELLA PERDITAUgo Bazzotti IL PATHOS DELLA PERDITA NELLA MUSICA Edoardo M. Strabbioli Discussione III SESSIONE: GLI SCENARI PSICOSOCIALI DELLA PERDITA Coordinano - Germana Tommasini e Beatrice Dall’Oglio Riuscire ad integrare nella propria storia una perdita consente di evitare di rimanere prigionieri nelle trame del dolore. Consente, altresì, di concentrarsi su ciò che la perdita lascia piuttosto che su ciò che toglie, affinché una perdita senza senso non diventi una perdita di senso. Parlare della perdita, mentalizzarla, prepara ad affrontare e a capire più profondamente la vita. Richiamare l’attenzione e riconoscere i problemi etici connessi alla perdita rappresenta punto di partenza perché tutti si cominci a dar valore ad ogni momento dell’esistenza, a dare cittadinanza al dolore connesso alla perdita poiché gli scenari della perdita sono quelli in cui l’esperienza individuale si salda con il senso universale della sofferenza. Il tema della perdita ha un effetto unificante e consente una articolazione di linguaggi appartenenti a differenti aree di studio e di approfondimento, permettendo di acquisire visuali più ampie e di attivare energie aggreganti. 11.20-11.40 IL VISSUTO SOCIALE DELLA PERDITAIvo Lizzola 11.40-12.00 LA PERDITA COME OCCASIONESimonetta Putti 12.00-12.30Discussione 12.30-13.30 Light lunch IV SESSIONE: IL TEMPO E I TEMPI DELLA PERDITA Coordinano - Renato Bottura e Bortolo Semprebon 13.30-13.50 L’INVECCHIAMENTO E LE PERDITEMarco Trabucchi 13.50-14.10 LE PERDITE IN UN PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO Arianna Cozzolino 14.10-14.30 LA QUOTIDIANITÀ DELLA PERDITAEugenia Malinverni 14.30-15.00Discussione 15.00-15.20 CONCLUSIONI E CHIUSURA LAVORI Paolo Portioli e Luciano Orsi 15.20-15.30 CUSTOMER SATISFACTION