I primi passi della Legge Regionale 22/2002 Nell’Area Infanzia Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Prima della l.r. 22/2002: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 L.r. 32/90 • • • • Approvazione al funzionamento, successivamente all’accertamento di requisiti organizzativi e professionali da parte della Commissione regionale Asilo Nido solo comunale Asilo Nido ‘minimo’ Nido Integrato: • • • • • natura di servizio innovativo Fascia d’età 12-36 mesi Max capacità ricettiva 30 posti Centro Infanzia Nido Famiglia Prima della l.r. 22/2002: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Regolamento regionale 3/1973 • Norme tecniche per la redazione di progetti di costruzione e riattamento degli asili nido Ampiezza dell’area 40 mq a bambino (min 1600 mq): • • • • • • • Area coperta max 30% del totale Superficie utile min 8 mq./ bambino Superficie dei servizi generali max 25% Parcheggi min 1 mq./20mc di costruzione Un solo piano fuori terra di norma (eccezioni e deroghe previste dall’art.15) Caratteristiche degli spazi (prevista cucina interna) Requisiti di sicurezza, illuminazioni, acustiche e termoigronometriche Dopo la l.r.22/2002: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 MODELLO VENETO DELLA QUALITA’ Secondo standards internazionali Con l’accreditamento si riconosce ai soggetti autorizzati la possibilità di fornire prestazioni o servizi che possono essere compensati con l’impiego di risorse pubbliche Accreditamento d’eccellenza Accreditamento istituzionale Autorizzazione all’esercizio Autorizzazione alla realizzazione attraverso l’autorizzazione all’esercizio si riconosce alla struttura la possibilità di operare fornendo liberamente al cittadino i servizi e le prestazioni dichiarate DPR 380/2001 t.u. in materia edilizia: permesso a costruire Dopo la l.r.22/2002: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Autorizzazione all’esercizio, successivamente all’accertamento di requisiti, rilasciata da parte del Comune: DGRV 84/2007 • • • • • • • Asilo Nido NON PIU’ solo comunale MA ANCHE privato Asilo Nido ‘minimo’ Nido Integrato: • PERDE LA natura di servizio innovativo • Fascia d’età 3-36 mesi • Max capacità ricettiva 40 posti Centro Infanzia Nido in famiglia (3923/07 e 674/2008, FUORI DALLA DISCIPLINA DELLA lr 22) Micronido Nido Aziendale (L.448/2001) Dopo la l.r.22/2002: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 DGRV 84/2007 IGIENE ALIMENTARE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO tra i requisiti generali • Requisiti Strutturali (ammesse deroghe nei limiti del 20%) Ampiezza dell’area senza prescrizioni dimensionali: • • • • Area scoperta utile min 6 mq./ bambino (min 100 mq totali) Superficie utile min 6 mq./ bambino Superficie dei servizi generali max 25% Parcheggi (senza prescrizioni dimensionali) • Un solo piano fuori terra sempre (eccezione prevista solo per Asili Nido Aziendali) Caratteristiche degli spazi (non più menzionata cucina interna) Requisiti tecnologici • Almeno 3 waterini ogni 15 bambini • Coniugare tutte le normative Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 La L.R. n. 32/90 e il Regolamento regionale 3/1973, ancora in vigore, vanno rivisti alla luce delle disposizioni della DGR n. 84/07, soprattutto in merito ai requisiti in essa indicati (funzionali, strutturali, organizzativi, tecnologici) Titoli di studio del personale educatore Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Art. 15 della L.R. 32/90 (così come modificato dal comma 1 dell'art. 1 della L.R. 14/2005): "Il personale addetto alla funzione educativa deve essere in possesso del diploma di puericultrice o di maestra di scuola materna o di vigilatrice d’infanzia o di assistente per l’infanzia o di dirigente di comunità o del diploma di laurea in scienze della formazione primaria o di quello in scienze dell’educazione o comunque di un diploma di scuola media superiore o di un diploma di laurea idonei allo svolgimento dell’attività socio-psico-pedagogica" Titoli di studio del personale educatore Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Allegato A della DGRV 84/2007 - Standard e requisito (AS-NI - au -1.4): "Il personale con funzione educativa deve essere in possesso di almeno 1 dei seguenti titoli di studio: laurea in scienze della formazione primaria e/o in scienze dell'ed./o sc. dell'infanzia; diploma di dirigente di comunità; diploma dell’istituto tecnico per i servizi Sociali- indirizzo esperto in attività ludico espressive- idoneo allo svolgimento dell'attività psico-pedagogica; diploma o laurea, di insegnante o educatore della prima infanzia". Titoli di studio del personale educatore Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 I titoli di studio del personale educatore per i servizi alla prima infanzia, elencati nella L.R. n. 32/90, integrati con L.R. n. 14/18.11.05, sono e rimangono in vigore, essendo la legge regionale n. 32/90 tutt’ora vigente e mai abrogata. Ciò non toglie che anche i titoli di studio del personale educatore, elencati nella DGR n. 84/07, sono altrettanto idonei e diversi in quanto recepiscono i recenti ordinamenti universitari. Titoli di studio del personale educatore Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Pertanto la Regione del Veneto attribuisce validità sia ai titoli di studio previsti dalla legge del 1990, e a quelli elencati nella Deliberazione di Giunta del 16 gennaio 2007, ritenendo che la dicitura “diploma di laurea idoneo allo svolgimento dell’attività psicopedagogica” non permetta di distinguere tra i vari percorsi specifici previsti dal corso di laurea e autonomamente scelti dalle Università italiane. Titoli di studio del personale educatore Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Per quanto concerne invece i titoli di studio nell’ambito sociale non possono essere ritenuti validi nel campo psicopedagogico, avendo un percorso di studi prettamente dedicato appunto alle scienze sociali. ‘Set’ per l’Autorizzazione all’esercizio (cosa conoscere) Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Classificazione della struttura (DGRV 84/2007 – All. A) Requisiti Generali Requisiti Specifici: di Area per tipologia di strutture (Funzionali, Strutturali, Tecnologici, Organizzativi) Standard (misura dei requisiti) Valutare la classificazione della propria struttura è importante poiché determina i requisiti ai quali rispondere ‘Set’ per l’Autorizzazione all’esercizio (cosa conoscere) Dott.ssa Elisa Corniani – Funzionario P.O. Sezione Istruzione – Comune di Rovigo – Rev. 8 gennaio 2008 Manuale delle procedure (DGRV 2057/2007) Soggetti Titolari Soggetti Competenti Tempistica Fac-simile di domanda e documentazione Classificazione della struttura (DGRV 84/2007 – All. A) Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Requisiti Generali Requisiti Generali Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Requisiti Generali Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Classificazione della struttura (DGRV 84/2007 – All. A) Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Requisiti Specifici: di Area Requisiti specifici di Area Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Requisiti specifici di Area Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Classificazione della struttura (DGRV 84/2007 – All. A) Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Requisiti Specifici: per tipologia di strutture Requisiti specifici per tipologia di struttura Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Classificazione della struttura (DGRV 84/2007 – All. A) Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Standard Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Asilo Nido Procedure di autorizzazione – autorizzazione alla realizzazione Qualora i titolari delle strutture siano organismi del Terzo Settore (Cooperative Sociali, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, ecc.), ai fini del rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione, all’autorizzazione all’esercizio e del provvedimento di accreditamento, si rende necessario la preventiva iscrizione agli appositi Albi/Registri regionali previsti dalla normativa vigente Procedure di autorizzazione – autorizzazione alla realizzazione - - relativa ad interventi di costruzione, ampliamento, trasformazione, trasferimento in altra sede delle strutture per ampliamento si intende: aumento dei posti o l'attivazione di servizi aggiuntivi rispetto a quelli precedentemente autorizzati per trasformazione si intende: modifica strutturale e/o funzionale o il cambio d'uso, con o senza lavori, delle strutture oggetto di autorizzazione Procedure di autorizzazione – autorizzazione alla realizzazione - La domanda deve essere presentata al Sindaco del Comune in cui ha sede la struttura oggetto dell’intervento; Procedure di autorizzazione – autorizzazione alla realizzazione - La documentazione La documentazione da allegare alla domanda deve comprendere: • domanda di autorizzazione alla realizzazione ai sensi dell’art. 7 della LR 22/02; • elaborati progetto definitivo (in duplice copia di cui una su supporto informatico); • dichiarazione del progettista di conformità dei files al progetto cartaceo presentato; • relazione tecnica impianti; • relazione sull’attività, sui tempi di realizzazione dell’opera e sui dati del proponente; • certificato di conformità urbanistica di cui all’art. 25 della LR 27/03 o parere positivo della commissione edilizia Procedure di autorizzazione – autorizzazione alla realizzazione - La procedura In base all’art. 14 della LR 22/02, il Comune deve valutare la conformità della realizzazione stessa alla programmazione locale (Piano di zona) al fine di poter concedere l’autorizzazione all’esercizio della struttura Copia del permesso a costruire è successivamente inoltrata alla Direzione regionale per i Servizi Sociali e all’ARSS Cos’è il Piano di Zona: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 strumento di programmazione locale dei servizi sociali e socio-sanitari previsto dalla legislazione nazionale (l.28/2000) e regionale (l.r.56/94 e l.r.5/96) con lo scopo di favorire l’integrazione dei servizi e degli interventi mediante un metodo di programmazione territoriale Esso coinvolge: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Soggetti istituzionali (Regione, Comuni, ASL, Provincia, altre P.A. come ad es. la scuola) Soggetti sociali (Istituzioni, Fondazioni, Cooperative Sociali, Associazioni di volontariato, Enti religiosi, ecc) Il Piano di Zona, quindi Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 rappresenta il piano regolatore del funzionamento dei servizi alle persone concepiti in una integrazione territoriale a favore della comunità locale Tempistica dell’intero flusso: 180 giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La domanda Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 • • • • • • deve essere: in regola con la vigente normativa sull’imposta di bollo formulata dal titolare o dal legale rappresentante inviata, con raccomandata, al Sindaco del Comune alla domanda devono essere: allegate le liste di verifica relative ai requisiti generali e specifici, compilate dal richiedente, nella colonna riservata all’autovalutazione, con l’indicazione in calce ad ogni pagina il nominativo dell’operatore che ha effettuato l’autovalutazione (preferibile anche la firma) corredata da un piano di adeguamento riferito ai requisiti generali e specifici che, all’autovalutazione, non sono risultati conformi Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La documentazione Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 • • • • autorizzazione alla realizzazione della struttura/servizio planimetria dei locali e delle attività breve relazione sulle attività che si intendono svolgere (o già svolte per le strutture in esercizio) sulla popolazione di riferimento, sulla tipologia e sui volumi ipotizzati delle prestazioni (o già realizzati per le strutture in esercizio) liste di verifica compilate nella colonna riservata all’autovalutazione Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La procedura nel Comune di Rovigo Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Per l’accertamento del possesso e la verifica del mantenimento dei requisiti minimi, generali e specifici e di qualità, il Comune di Rovigo si avvale di proprie strutture tecniche, ove presenti e dotate di competenza Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio – Le fasi della procedura e la tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 1. 2. Il responsabile del procedimento nominato dall’ente, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda esamina la documentazione presentata per verificarne la completezza provvede all’immediata segnalazione all’interessato delle eventuali carenze documentali assegnando un congruo termine di tempo per provvedervi. I termini del procedimento restano sospesi dalla data di richiesta di integrazione a quella di presentazione di quanto richiesto e, comunque, fino alla scadenza del termine assegnato Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio – Le fasi della procedura nel Comune di Rovigo e la tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 3. 4. 5. valuta la rispondenza alla programmazione attuativa locale (piano di zona) entro 80 giorni dalla data di affidamento dell’incarico deve essere effettuata la verifica da parte della struttura incaricata entro 40 giorni dalla conclusione della verifica, comunica all’ente richiedente l’esito dell’istanza e fornisce copia delle liste di verifica compilate ed emette il provvedimento di autorizzazione all’esercizio Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio – Le fasi della procedura nel Comune di Rovigo e la tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Al termine del procedimento, il Comune comunica alla Direzione regionale per i Servizi sociali e all’Agenzia Regionale SocioSanitaria i provvedimenti di autorizzazione all’esercizio dell’attività concessi, che possono essere: Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La procedura nel Comune di Rovigo e la tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Per le nuove strutture e per le strutture già in esercizio e non ancora autorizzate: • l’autorizzazione all’esercizio delle attività • negazione dell’autorizzazione, motivata con apposita relazione valutativa e copia delle liste di verifica completate • sospensione del rilascio dell’autorizzazione e comunicazione al richiedente della non completa rispondenza ai requisiti con apposita relazione (nella quale sono indicate le “prescrizioni” con i relativi tempi di adeguamento) e copia delle liste di verifica Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La procedura nel Comune di Rovigo e la tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Per le strutture già autorizzate ed in esercizio: • conferma dell’autorizzazione all’esercizio delle attività • conferma con deroghe dell’autorizzazione all’esercizio delle attività • non conferma dell’autorizzazione all’esercizio per carenza dei requisiti minimi ed assenza di un piano di adeguamento meritevole di approvazione • conferma con prescrizioni dell’autorizzazione all’esercizio “con prescrizioni” o “in via provvisoria” con l’assegnazione dei tempi massimi previsti dall’art. 10, comma 4 della LR 22/02 per la realizzazione del piano di adeguamento ai requisiti minimi. Detto piano deve essere, quanto alle strutture pubbliche, approvato dal dirigente della struttura competente (art. 25 della LR 27/03), anche in ordine al finanziamento della relativa spesa Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La tempistica Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Procedure di autorizzazione – autorizzazione all’esercizio - La tempistica Accesso ai finanziamenti della L.R. 32/90 – in conto capitale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 L’ente gestore può presentare domanda di finanziamento SE in possesso: dell’autorizzazione alla realizzazione e della conformità alla programmazione locale Accesso ai finanziamenti della L.R. 32/90 – in conto gestione Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 L’ente gestore può presentare domanda di finanziamento SE in possesso: dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 La procedura sopradescritta dovrà essere completata, entro 90 giorni, con la presentazione al Comune della domanda per l’Accreditamento Istituzionale Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Il Comune che riceve la domanda di accreditamento istituzionale entro 10 giorni (dei 120 previsti) Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 • nomina il responsabile del procedimento e lo comunica alla struttura richiedente Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 • verifica il possesso, da parte della struttura richiedente, dell’autorizzazione all’esercizio Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 verifica la coerenza con le scelte di programmazione socio-sanitaria o sociale regionale e con le scelte di programmazione attuativa locale (piano di zona) Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 1. 2. esamina la documentazione presentata per verificarne la completezza provvede all’immediata segnalazione all’interessato delle eventuali carenze documentali assegnando un congruo termine di tempo per provvedervi Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Nel caso di esito positivo dell’esame l’Ente preposto trasmette l’intera documentazione presentata per l’accreditamento, corredata dell’attività svolta e dei risultati ottenuti Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 L’ARSS, da quando riceve la documentazione, ha a disposizione 100 giorni per gli adempimenti di propria competenza e Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 entro i successivi 10 giorni, trasmette al Comune interessato copia del rapporto di verifica e una relazione di rispondenza sui risultati della visita di accreditamento e sull’esito della verifica dell’attività svolta e dei risultati ottenuti dalla struttura richiedente Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 il Comune competente predispone, entro i successivi 10 giorni, il provvedimento di accreditamento o di diniego Accreditamento Istituzionale Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Con cadenza triennale le strutture interessate devono presentare domanda di rinnovo dell’accreditamento istituzionale, con le medesime procedure del primo accreditamento istituzionale Non sono soggette all’obbligo dall’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento: Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 alcune strutture e servizi di tipo sperimentale l’attivazione delle quali obbliga comunque la comunicazione dell’apertura al Comune dove le stesse avranno sede la comunicazione è finalizzata all'esercizio della vigilanza da parte dei Comuni sulla adeguatezza della assistenza erogata Riferimenti Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015 Dott.ssa Elisa Corniani Funzionario Responsabile Sezione Istruzione - Comune di Rovigo Via All’Ara, 5 45100 Rovigo Tel. 0425/206522 E-mail: [email protected] Website: www.areainfanzia.it “Nella nostra vita di tutti i giorni, ci consideriamo membri di una serie di gruppi, e a tutti questi gruppi apparteniamo…. Ognuna di queste collettività, a cui apparteniamo simultaneamente, ci conferisce un’identità specifica. Nessuna di esse può essere considerata la nostra unica identità, o la nostra unica categoria di appartenenza.” Amartya Sen Dott.ssa Elisa Corniani –Rev. 19 dicembre 2015