CENTRO CALCARONE PALLIO SCHISO’ GAGGI CENTRO CALCARONE PALLIO SCHISO’ GAGGI GIARDINI NAXOS GAGGI 1 Introduzione al POF della Dirigente Scolastica Dr. Maria Concetta D’Amico L’anno scolastico in corso coincide con il mio insediamento in qualità di Dirigente Scolastico dell’I.C. di Giardini. Nel solco del rinnovamento, anche il POF ha subito alcuni cambiamenti, sia nella veste tipografica che nei contenuti. Si è voluto dare maggiore spazio alla progettazione delle attività extracurriculari, con l’ obiettivo di: semplificare l’impostazione di base ridurre la parcellizzazione delle iniziative introdurre nuove modalità di rendicontazione adottare un approccio interculturale Finalità educative E’ del tutto evidente che la “mission” di una Istituzione scolastica non può che derivare dal dettato costituzionale, e dalle norme legislative che regolano l’Amministrazione centrale e periferica. Tuttavia, le specificità del contesto richiedono di imprimere all’innovazione in atto un’accelerazione, rispetto ad alcuni “nodi” essenziali: Una scuola che cambia è, in primo luogo, una scuola che si osserva e si valuta, con spirito critico e in un clima di condivisione, senza rinunciare, tuttavia, all’apporto della statistica quantitativa ed al confronto su standard Una scuola che cambia guarda alla valutazione dell’alunno come ad un processo complesso, che registra gli esiti formativi ma tende allo sviluppo del potenziale di ogni allievo, mediante la personalizzazione dei percorsi di apprendimento una scuola che cambia è una comunità di docenti che si pone come obiettivo la crescita professionale di tutti i suoi membri, mediante un approccio cooperativo Una scuola che cambia è coerente con i principi etici che la ispirano a partire dai comportamenti quotidiani, in relazione alla tutela dell’ambiente, ai principi di green economy, di trasparenza nella valutazione, di correttezza delle condotte professionali. In secondo luogo, il processo di innovazione, deve tenere conto della necessità di operare delle scelte pedagogiche “forti”, capaci di tratteggiare un filo coerente di principi e finalità , in grado di ricomprendere i passaggi importanti della costruzione del curricolo su alcuni concetti fondanti: 1. Il possesso dei linguaggi come risorsa intellettiva essenziale per la comprensione e la formazione della propria identità, l’esercizio della propria cittadinanza, la comprensione e l’accettazione degli altri/e; 2 2. La scuola come “luogo di mediazione culturale”, dove si incontrano identità personali/collettive sfumate e sfaccettate e si ricostruiscono, strutturano i “simboli” del nostro sistema di conoscenze, dalle modalità più o meno consapevoli, con scopi condivisi e partecipati 3. La scuola come garanzia di diritti: il diritto al pensiero il diritto alla parola ed alla competenza comunicativa, da esercitare consapevolmente in contesti e per scopi diversi il diritto all’immaginario ed al possesso di strumenti adeguati ad una fruizione non solo consumistica dei messaggi estetici il diritto ai linguaggi, ai repertori ed ai modellli concettuali propri dei sistemi di elaborazione e trasmissione delle conoscenze il diritto alla consapevolezza di sé e del proprio agire nel mondo, e contestualmente il diritto al controllo delle parole e delle occasioni per esprimere tale consapevolezza.(cfr Mario Ambel “Il ruolo dei linguaggi nella ridefinizione dei processi formativi” Sono queste le tre condizioni del cambiamento per potere affrontare gli eventi formativi come singole tappe di un processo di ricostruzione dei sistemi di conoscenza dell’era digitale, nella consapevolezza che essa non azzera, ma amplia il rapporto fra sapere e linguaggio. Del resto, ogni disciplina, attraverso il linguaggio, non solo comunica informazioni, ma elabora, conserva e trasmette il proprio sistema di conoscenze,; in tal modo il linguaggio diventa parte integrante della costruzione dei saperi e la scuola diviene il luogo privilegiato di tale costruzione. Giardini Naxos lì 16 dicembre 2014 3 Il presente P.O.F. viene elaborato tenendo presente i criteri della sinteticità, chiarezza e trasparenza dell’azione intrapresa da questa Istituzione Scolastica. Esso segue un iter di legittimazione collegiale e pubblica che consta: a. di una fase istruttoria in cui il Collegio dei Docenti presieduto dalla Dirigente Scolastica, tenuto conto del C.C.N.L., della vigente legislazione, dei criteri e delle finalità contenuti nella Carta dei Servizi individua le aree d'intervento sulle quali centrare il P.O.F Le linee generali del P.O.F. sulla base anche delle esperienze precedentemente effettuate, della domanda formativa emergente a livello locale, dell'esigenza di dare risposte sempre più efficaci ed efficienti ad una sempre più ampia ed eterogenea fascia d'utenza dei due comuni e di raggiungere gli obiettivi formativi fissati a livello nazionale. b. di una fase di produzione, in cui lo stesso collegio dei Docenti individua, in base ai criteri della professionalità, della trasparenza e della competenza, le funzioni strumentali preposte alla gestione, coordinamento, elaborazione, pubblicazione e monitoraggio del POF, ognuno con mansioni specifiche, ma tutte preposte alla progettazione di un’offerta formativa equa, efficace ed efficiente. c. di una fase di legittimazione e pubblicizzazione: il Collegio definisce i criteri per la stesura del P.O.F. da approvare e da sottoporre all'adozione del Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Istituto delibera gli indirizzi generali per il funzionamento e l'organizzazione scolastica, entro le cui coordinate il Collegio dei Docenti esprime la propria offerta formativa. La fase della legittimazione avviene attraverso la delibera d'adozione del P.O.F. da parte del Collegio dei Docenti e la delibera d'adozione del P.O.F. da parte del Consiglio di Istituto; infine avviene la pubblicazione del P.O.F. sia in formato cartaceo, sia via web attraverso il sito dell’Istituzione scolastica. 4 A seguito degli interventi di dimensionamento della rete scolastica disposti dall’Assessore Regionale Dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con Decreto n° 806 del 6/03/2012, le due realtà istituzionali della Direzione didattica e dell’Istituto Comprensivo di Giardini Naxos si sono unificate nel nuovo Istituto Comprensivo Giardini includendo tutti i plessi della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado che insistono nei comuni di Giardini Naxos e di Gaggi. I tre ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo diretto dalla prof. Maria Concetta D’amico presentano una composita realtà scolastica che necessita di una flessibile rete pluridisciplinare in modo da raccordare le esigenze e le potenzialità individuali alla realtà territoriale, che, avendo una economia basata in massima parte sul turismo richiede, da parte della scuola, azioni mirate a fornire competenze specifiche. A tal fine è indispensabile il dialogo con le altre agenzie educative e con le altre realtà pubbliche e private presenti sul territorio, al fine di formare un forte quadrilatero formativo integrato (composto da famiglia, scuola, enti locali, associazioni educative e culturali), dentro il cui perimetro far crescere e formare le future generazioni. L’Offerta Formativa dell’Istituto viene quindi progettata in rapporto alle esigenze concrete del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, garantendo al tempo stesso gli standard educativi nazionali. La sede amministrativa è ubicata presso la Scuola Secondaria di primo grado “Capuana” di Giardini Naxos sita in c.da Mastrociccio. Le scelte educative della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado pongono grande attenzione al vissuto dell’alunno, alle sue attitudini, alle sue potenzialità, in un contesto armonico di insegnamento-apprendimento, grazie anche alle sollecitazioni educative offerte dalla famiglia e dall’ambiente sociale. La Scuola si adopera affinché l’allievo risulti sempre al centro del processo formativo, acquisisca consapevolezza della sua identità e del suo saper fare. Tutte le discipline di studio, pur nella loro specificità, mirano a promuovere nell’alunno comportamenti attivi, ne stimolano l’autonomia operativa e favoriscono la capacità individuale di compiere scelte e risolvere problemi in modo personale. Partendo dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria, in collaborazione con le famiglie e con l’ambiente sociale, l’Istituto Comprensivo delinea il profilo educativo culturale e professionale che rappresenta ciò che un ragazzo al termine del Primo Ciclo di Istruzione dovrebbe sapere e saper fare per divenire un uomo e un cittadino consapevole. 5 CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015 Inizio delle lezioni Fine delle lezioni 15 Settembre 2014 - 09 Giugno 2015 (Scuola Primaria e Secondaria) - 30 Giugno 2015 (Scuola dell'Infanzia) Vacanze natalizie Dal 22 Dicembre 2014 al 6 Gennaio 2015 Vacanze pasquali Dal 2 Aprile 2015 al 7 Aprile 2015 Sospensione delle attività didattiche - 1 Novembre (festività nazionale) - 8 Dicembre (festività nazionale) -18 Febbraio 2015 (tutti i plessi) -1 Aprile 2015 (solo Scuole di Giardini Naxos) - 25 Aprile (festività nazionale) - 1 Maggio (festività nazionale) -15 Maggio 2015 (festa autonomia siciliana) (tutti i plessi) -22 Maggio 2015 (solo Scuole di Gaggi) -2 Giugno 2015 (festività nazionale) 6 SCUOLA PRIMARIA ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO CLASSI I II III I II III IV V GIORNO LUNEDI' MERCOLEDI' VENERDI' MARTEDI' GIOVEDI' da LUNEDI' a VENERDI' SCUOLA INFANZIA ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO GIORNO DALLE ORE LUNEDI’ 8.15 MARTEDI’ 8.15 MERCOLEDI’ 8.15 GIOVEDI’ 8.15 VENERDI’ 8.15 DALLE ORE 8.15 ALLE ORE 13.15 8.15 13.55 8.15 13.45 ALLE ORE 16.15 16.15 16.15 16.15 16.15 7 Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria di Giardini Naxos Plessi scolastici Il plesso scolastico del Centro “Abate Cacciola” disposto su due piani, oltre al piano terra, è costituito da: n° 2 locali adibiti ad archivio; n° 8 aule; n° 1 laboratorio musicale; n° 1 aula multimediale; n° 1 piccola aula adibita a laboratorio scientifico; n° 2 piccola aula per la rotazione di gruppi di alunni; n° 5 batterie di bagni; n° 2 bagni per disabili; n° 3 lunghi corridoi; n° 2 aule adibite a sala mensa. Il plesso dispone di un ampio cortile esterno e di un ascensore. Il plesso scolastico di Mastrociccio “Rosa Agazzi” è composto da: n° 3 aule; n° 1 ampio salone multifunzionale; n° 2 spogliatoi; n° 1 ampio androne; n° 3 batterie di bagni. Il plesso, a piano terra, è circondato da un ampio giardino. Il plesso scolastico di Schisò, che ospita la Scuola Primaria “Maria Montessori” e la Scuola dell’Infanzia “Lombardo Radice”, disposto su due piani, oltre il piano terra, è costituito da: n° 1 ampia palestra coperta, parzialmente dotata di strumenti ginnici, più annessi; n° 2 sale mensa scuola primaria; n° 1 sala mensa scuola dell’infanzia; n° 13 aule; n° 1 laboratorio scientifico; n° 1 aula multimediale; n° 1 sala biblioteca; n° 1 piccola aula per il sostegno; n° 1 aula di musica; n° 1 androne; n° 2 lunghi corridoi con ampie rientranze utilizzate per laboratori; n° 9 batterie di bagni; n° 5 bagni singoli; n° 1 locale blindato per la custodia dei sussidi. Il plesso, che dispone di 4 terrazze e di un cortile, è dotato di ascensore, e di presidi per l’accoglienza degli alunni disabili. 8 Il plesso scolastico di Calcarone, che ospita la Scuola Primaria “Galileo Galilei”, disposto su due piani, è dotato di: n° 8 aule; n° 1 aula multimediale; n° 2 locali adibiti a sale mensa; n° 5 batterie di bagni per alunni; n° 3 bagni singoli per docenti; n° 2 bagni per disabili; n° 1 locale blindato per custodia sussidi; n° 1 ampio corridoi. Il plesso è circondato da un cortile esterno. Il plesso scolastico di Calcarone Scuola dell’Infanzia “Andersen” è composto da: n° 1 atrio; n° 3 aule; n° 1 sala mensa; n° 6 batterie di bagni; n° 1 bagno per disabili; n° 1 locale blindato per la custodia dei sussidi; n° 1 ampio cortile esterno. Il plesso scolastico di Pallio “Carlo Collodi” è dotato di: n° 5 aule che ospitano le classi di scuola primaria; n° 2 aule che ospitano due sezioni di scuola dell’infanzia statale; n° 2 locali utilizzati a sala mensa; n° 1 aula multimediale; n° 1 locale blindato per la custodia del materiale didattico; n° 4 batterie di bagni; n° 1 bagno per disabili; n° 2 bagni singoli per docenti; n° 1 ampio androne. La scuola è circondata da un vasto cortile arredato con altalene e giostrina. Tutti i plessi sono di recente costruzione o sono stati ristrutturati per essere più funzionali alle esigenze didattiche. In tutte le scuole sono state abbattute le barriere architettoniche e sono stati apportati gli adeguamenti alle norme sulla sicurezza. . Scuola Primaria di Gaggi Il plesso si sviluppa su due piani e possiede: n° 8 aule; n.1 aula multimediale n° 1 androne (che all’occorrenza diventa sala per: proiezioni, rappresentazioni teatrali, incontri, ecc.); n° 1 aula adibita alla custodia di sussidi e attrezzature varie; n° 3 ripostigli; n° 5 batterie di bagni ; cortile esterno; ampi corridoi. La scuola è dotata dei presidi previsti per i disabili. Scuola dell’Infanzia di Gaggi La Scuola dell’Infanzia si sviluppa su un unico piano e consta dei seguenti locali : n° 1 androne (ingresso principale); n° 5 aule ampie e luminose con annessa uscita di emergenza; n° 3 gruppi di servizi di 4, 5 e 6 bagnetti; 9 n° 1 ampio salone adibito ad attività varie; n°1 sala insegnanti; n° 1 refettorio; n° 3 ripostigli; n° 2 bagni insegnanti; n°1 cucina con annesso deposito; n° 4 uscite di emergenza; ampi cortili recintati che circondano l’edificio. SUSSIDI Per lo svolgimento delle attività didattiche previste dalle programmazioni, i docenti possono avvalersi dell’uso di materiale vario. La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Giardini Naxos, infatti, sono dotate di diversi sussidi didattici, alcuni dislocati in ciascun plesso, altri custoditi nel plesso “A. Cacciola”, a disposizione dei docenti che ne fanno richiesta. L’opera educativa può, infatti, essere supportata dall’uso corretto e stimolante dei seguenti audiovisivi: cinepresa, televisori, videoregistratori, fotocopiatrici, lavagne luminose, lavagne interattive, microfoni ed amplificatori, macchine fotografiche, registratori, cassette e videocassette, computer nonché da laboratori di informatica. Ricca è la dotazione di materiale ginnico quale bastoni, birilli, cerchi, corde, asse di equilibrio, palloni, tappetini, materassini, attrezzatura per palla a volo e palla canestro. Ben dotata è anche la scuola materna che dispone, di audiovisivi, di scivoli, giostrine, minipalestre, baracche di burattini, mercatini. Ogni anno, inoltre, il Consiglio d’Istituto, procede, nei limiti di spesa disponibile, all’acquisto di materiale didattico strutturato e di facile consumo, nel rispetto delle scelte operate dai docenti dei diversi ordini di scuola. In ogni plesso si trova una buona dotazione di libri per ragazzi che viene periodicamente arricchita da nuovi testi di narrativa, per stimolare il gusto della lettura, oggetto di particolare attenzione da parte dei docenti che l’hanno attrezzato, nell’ottica del progetto lettura, è un laboratorio, “Spazio lettura”, aperto a tutti gli alunni. Nel plesso centrale si trova la biblioteca magistrale costituita da libri che sviluppano ed approfondiscono le più recenti tematiche metodologiche e didattiche. Sono presenti, altresì, due laboratori scientifici, opportunamente attrezzati, dislocati nei plessi “A. Cacciola” e “M. Montessori”. Considerata la necessità di assicurare a tutti gli alunni di scuola primaria e secondaria l’insegnamento delle “tecnologie informatiche”, i plessi di Giardini e di Gaggi sono dotati di computers e lavagne interattive multimediali. 10 ASSEGNAZIONI SEZIONI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 S C U O L A DELL’INFANZIA M A S T R O C I C C I O TEL.0942/51506 N. 3 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00 FIDUCIARIA INS.TE CANNIZZARO AGATA PIA 1^ SEZ 2^ SEZ. 3^ SEZ. CANNIZZARO AGATA MICALIZZI ANTONELLA ARCIDIACO CARMELA SCIRO PAOLA SIRNA FRANCESCA RENATI MIRELLA M.R. Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale S C U O L A DELL’INFANZIA P A L L I O TEL.0942/53829 N. 3 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00 FIDUCIARIA INS.TE BARLETTA GAETANA 1^ SEZ. 2^ SEZ. RIZZA CARMELA MERLINO AGATA LAURA PENNISI VINCENZA STRANO PALMA 3^ SEZ. BARLETTA GAETANA BUA CARMELINA RELIGIONE SCUOLE DI GIARDINI RIGANO SILVANA PER H. 18 Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale 11 S C U O L A DELL’INFANZIA S C H I S O’ TEL. 0942/51507 ORARIO NORMALE ORE 8.00 - 16.00 FIDUCIARIA INS.TE SACCA’ CONCETTA 1^ SEZ. 2^ SEZ. 3^ SEZ. 4^ SEZ. BELLOMO VENERA L. FRANCO PATRIZIA CATALANO ANNA RIGANO IDA SACCA’ CONCETTA CRINO’ ANGELA CARUSO PAOLA ANTONINA FERRERI DOROTEA BRIGUGLIO PAOLA CAVARRETTA TERESA BRIGUGLIO ANGELA CALDERONE GABRIELLA Orario Normale Orario Normale Sostegno Sostegno Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Sostegno Sostegno Orario Normale Orario Normale S C U O L A DELL’INFANZIA C A L C A R O N E TEL. 0942/52647 N. 2 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00 FIDUCIARIA INS.TE SPIRITO ROSA 1^ SEZ. 2^ SEZ. SPIRITO ROSA BARTOLOTTA CONCETTINA M. SABATO MARIA SILVANA STRACUZZI GIUSEPPA A. GAROZZO MARIA Orario Normale Orario Normale Orario Normale Orario Normale Sostegno 12 S C U O L A DELL’INFANZIA GAGGI TEL. 0942/47136 FIDUCIARIA INS.TE BARRESI ANTONINA 1^ SEZ. 2^ SEZ. 3^ SEZ. 4^ SEZ BARRESI ANTONINA DAQUINO INNOCENZA Orario Normale GARUFI ANNA MARIA BLANCATO ANNA MARIA MORABITO MARIA CORTORILLO CALOGERA CAMUGLIA ANTONELLA FERRARA CATENA BARBA ENZO GIUSEPPE GAROZZO Orario Normale Orario Normale Orario Normale Sostegno Orario Normale Orario Normale MARIA Orario Normale Orario Normale MARIA Sostegno RELIGIONE: RIGANO SILVANA PER H. 1.30 CANNAVO’ CONCETTA PER H. 4.30 13 PLESSO SCHISO’ CLASSE IA IB IIA IIB IIIA DOCENTE’ DISCIPLINE Lombardo Silvia Alberti M. Teresa Puliatti Graziella Gazzè Antonino Religione Italiano - Inglese - Arte e immagine -Musica Lombardo Silvia Alberti M. Teresa Puliatti Graziella Gazzè Antonino Genovese Carmela Bisignani Rosa Alba Batticciotto Maria Gazzè Antonino Crispi Grazia Genovese Carmela Bisignani Rosa Alba Puliatti Graziella Gazzè Antonino Batticciotto Maria La Rosa Rosanna Perri Maria Zullo Carmela Incognito Carmela Gazzè Antonino Grasso Grazia Carmela Perri Maria Zullo Carmela Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica Contemporaneità 1 h Storia - Geografia Italiano - Inglese - Arte e immagine -Contemporaneità 1h Matematica -Tecnologia -Scienze -Musica -Ed. fisica Storia -Geografia Religione Italiano -Arte e immagine -Musica -Storia -Geografi Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h Inglese Religione Sostegno Italiano -Arte e immagine -Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica -Musica Storia -Geografia Religione Inglese Sostegno Italiano -Storia -Geografia -Arte e immagine Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Inglese Scienze Musica - Contemporaneità 1 h Religione Sostegno Italiano -Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Inglese -Ed. fisica 14 IIIB IVA IVB VA VB Incognito Carmela Gazzè Antonino Dall’Agnol Rosanna Scienze -Arte e immagine -Musica Saglimbeni Carmela Incognito Carmela Batticciotto Maria Gazzè Antonino Grasso Grazia Carmela Dall’Agnol Rosanna Matematica -Tecnologia –Scienze-Ed. Fisica -Lab. 1 Saglimbeni Carmela Puliatti Graziella Batticciotto Maria Gazzè Antonino Grasso Grazia Carmela Valastro Anna Maria Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica -Lab. 1 Puliatti Graziella Batticciotto Maria Gazzè Antonino Scandurra Gisella Storia -Geografia -Lab. 1 ora Buscemi Milena Storia -Geografia -Inglese -Lab 1 ora Gazzè Antonino Religione Religione Italiano -Arte e immagine-Musica -Lab. 2Contemporaneità 1 h Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Inglese Religione Sostegno Italiano -Arte e immagine -Musica -Lab. 2Contemporaneità 1 h Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Inglese Religione Sostegno Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze Ed. fisica -Musica -lab. 2 ore-Contemporaneità 2 h Inglese Religione Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze Ed. fisica -Musica -lab. 2 ore-Contemporaneità 2 h 15 PLESSO CALCARONE CLASSE IA II A II B III A DOCENTE DISCIPLINE Zizzo Oliana Italiano - Matematica - Tecnologia - Scienze - Arte e immagine Storia - Geografia - Contemporaneità 1 ora Famulari Irene Buscemi Milena Runci Carmela Stracuzzi Maria Nocifora Anna Rita Russo Carmelina Runci Carmela Belfiore Giuseppa Stracuzzi Maria Nocifora Anna Rita D’Angelo Felicia Runci Carmela Martusciello Rosa M. Catena Bertè Rosa Maria Famulari Irene Runci Carmela Maria Buscemi Milena Lucanto Giovanna Donato Antonina Ed. fisica -Musica Inglese Religione Italiano -Inglese -Arte e immagine -Contemporaneità 1 ora Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Scienze -Musica Storia -Geografia Religione Sostegno Italiano –Inglese-Arte e immagine -Musica Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Scienze Contemporaneità 1 h Storia -Geografia Religione Sostegno Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte Geografia -Scienze -Musica Contemporaneità 1 h -Ed. fisica -Storia Religione Inglese Sostegno Sostegno 16 IV A Russo Carmelina Famulari Irene Buscemi Milena Runci Carmela Prestandrea Giuseppa Italiano -Musica -Storia -Geografia -Motoria -Arte e immagine Lab 3 ore-Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Contemporaneità 1 h D’Angelo Felicia Famulari Irene Italiano -Musica -Arte e immagine -Ed. fisica -Storia -Geografia lab. 2 ore- Contemporaneità 2 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Lab 1 ora Runci Carmela Buscemi Milena Religione Inglese Religione Sostegno VA Inglese 17 PLESSO PALLIO CLASSE DOCENTE Palumbo Maria Triolo Patrizia IA II A III A IV A VA Batticciotto Maria DISCIPLINE Italiano -Arte e immagine -Matematica -Tecnologia Scienze Ed. Fisica -Musica -Contemporaneità 2 h Storia -Geografia Religione Inglese Abate Gaetana Triolo Patrizia Travaglianti Vito Batticciotto Maria Pennisi Angela Triolo Patrizia Travaglianti Vito Batticciotto Maria Culoso Antonia Sant’Angelo Gabriella Italiano -Arte e immagine -Matematica -Tecnologia -Storia Geografia -Ed. fisica -Musica 1-Contemporaneità 1 h Scienze Triolo Patrizia Batticciotto Maria Rigano Silvana Sapia Antonia Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Triolo Patrizia Travaglianti Vito Cannistrà Rosa Storia -Geo. Culoso Antonia Sostegno Religione Inglese Italiano -Matematica -Tecnologia -Storia -Geografia Arte e immagine -Ed. fisica -Musica -Contemporaneità 2 h Scienze Religione Inglese Sostegno Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze Motoria -Musica -Lab. 3 ore-Contemporaneità 1 h Inglese Religione Italiano -Arte e immagine - Matematica -Tecnologia Scienze Ed. fisica -Inglese -Musica -Contemporaneità 1 h -Lab. 3 ore- Contemporaneità 2 h Rel. 2 ore Sostegno 18 PLESSO CENTRO CLASSE IA IA IB IB IIA IIA IIB IIB IIIA IIIA DOCENTE DISCIPLINE Lucifero Carmela Culicerta Antonia Alesci Graziella Runci Carmela Italiano -Inglese -Arte e immagine -Musica Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica Lucifero Carmela Culicerta Antonia Alesci Graziella Marino Giuseppina Colloca Rita Italiano -Inglese .Arte e immagine Sapia Giuseppa Cardì Antonina Italiano -Inglese -Arte e immagine -Musica Alesci Graziella Runci Carmela Storia -Geografia Salvo Lavinia Sapia Giuseppa Cardì Antonina Alesci Graziella Runci Carmela Sostegno Pino Concetta Ponticello Giuseppa Curcuruto Domenica Sostegno Rasconà Vittoria Inglese -Musica Storia -Geografia Religione Matematica -Tecnologia -Scienze -Musica -Ed. fisica Contemporaneità 1 h Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Religione Sostegno Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h Religione Italiano -Inglese -Arte e immagine -Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica -Musica Storia -Geografia Religione Italiano -Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Matematica -Tecnologia -Scienze -Arte e immagine -Ed. fisica 19 IIIB IIIB IVA VA Marino Giuseppina Religione Ponticello Giuseppa Curcuruto Domenica Rasconà Vittoria Marino Giuseppina Italiano -Arte e immagine -Storia -Geografia Calabrese Aurora D’Angelo Anna Maria Sostegno Rasconà Vittoria Runci Carmela Maria Cassarà Scurria Enza Savoca Teresa Alesci Graziella Buscemi Milena Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h Inglese -Musica Religione Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine -Ed. fisica Scienze -Musica -Lab. 2-Contemporaneità 2 h Inglese-Storia -Geografia -Lab. 1 Religione Sostegno Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze Ed. fisica -Musica -Lab 2 ore-Contemporaneità 2 h Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h Inglese -Lab 1 ora Gazzè Antonino Spinella Angela Tartaglia Maria Religione Rasconà Vittoria Storia -Geografia -Scienze Cassarà Scurria Enza Sostegno Sostegno Italiano -Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Arte e immagine Musica -Inglese -Lab. 3 ore VB 20 Runci Carmela Religione 21 PLESSO GAGGI CLASSE IA IIA IIB IIIA DOCENTE Cipolla Maria Gabriella Spadaro Giuseppa Pennisi Chiara Travaglianti Vito DISCIPLINE Italiano Ed. Fisica Storia Geografia Scienze Arte e immagine Brancatelli Rosalba Fiumara Giuseppa Crisafulli Antonina Travaglianti Vito Longo Maria Italiano Storia Geografia Brancatelli Rosalba Fiumara Giuseppa Crisafulli Antonina Travaglianti Vito Italiano Storia Geografia Currenti Carlino Rosa Romano Rosita Pennisi Chiara Travaglianti Vito Valenza Consuelo Maria Italiano Arte e immagine Storia Geografia re Currenti Carlino Rosa Romano Rosita Italiano Storia Geografia Arte e immagine Matematica Tecnologia Inglese Musica Religione Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Musica Inglese Arte e immagine Religione Sostegno 22 ore Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Inglese Arte e immagine Musica Religione Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Inglese Musica Religione Sostegno Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Musica 22 IIIB IVA IV B VA Pennisi Chiara Travaglianti Vito Mandanici Concetta Inglese Fiumara Maria Luisa Spadaro Giuseppa Travaglianti Vito Cipolla Maria Gabriella Pennisi Chiara Mastroeli Maria Grazia Italiano Arte e immagine Ed. fisica Scienze Musica Crisafulli Antonina Spadaro Giuseppa Pennisi Chiara Italiano Arte e immagine Ed. Fisica Storia Geografia Travaglianti Vito Mancuso Silvana Religione Fiumara Maria Luisa Storia Geografia Pennisi Chiara Inglese Travaglianti Vito Religione Ferrarra Carmela Sostegno Religione Sostegno Matematica Tecnologia Religione 2 ore Storia Geografia Inglese Sostegno Matematica Tecnologia Scienze Inglese Musica Italiano Matematica Tecnologia Ed. fisica Musica Arte e immagine Scienze 23 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO GIORNO LUNEDI’ TEMPO NORMALE 8.15 – 14.15 TEMPO PROLUNGATO 8.15 – 17.15 MENSA: 13.15 – 14.15 MARTEDI’ MERCOLEDI’ 8.15 – 14.15 8.15 – 14.15 8.15 – 14.15 8.15 – 17.15 MENSA: 13.15 – 14.15 GIOVEDI’ VENERDI’ 8.15 – 14.15 8.15 – 14.15 8.15 – 14.15 8.15 – 14.15 24 Scuola Secondaria di I Grado, c.da Mastrociccio, sede degli uffici amministrativi e dirigenziali di Giardini Naxos La scuola si sviluppa su due piani e consta di: n° 13 aule; n° 1 laboratorio linguistico; n° 1 aula multimediale; n° 1 ufficio di presidenza; n° 2 ripostigli; n° 1 sala mensa; n° 1 saletta infermeria; n° 1 sala professori; n° 4 locali destinati a segreteria e personale amministrativo; n° 2 bagni alunni; n° 2 bagni docenti; n° 1 sala conferenze; n° 1 cortile, utilizzato per lo svolgimento di attività all’aperto; n° 1 palestra al coperto, in un corpo annesso. La scuola è dotata dei presidi previsti per i disabili. Secondaria di I Grado di Gaggi La Scuola Secondaria di I grado di Gaggi dispone dei seguenti locali: n° 6 aule; n° 1 ripostiglio; n°1 sala professori n° 1 aula sussidi (laboratorio linguistico); n° 2 batteria di bagni 25 ORGANIGRAMMA PLESSO GIARDINI CLASSE CONCORSO DOCENT I CLASSI TEMPO SCUOLA ORE 2A T.P. 11 3C 2D 1B T.N. T.N. T.N. 5 2 10 2A 3A 3A T.P. T.P. T.P. 4 4 11 3B T.P. 2 1C T.N. 5 3C T.N. 5 1A 2B T. N. T.N. 8 5 2D T.N. 8 2C 1C T.N. T.N. 5 5 3B T.P. 11 2B 1A T.N. T.N. 5 2 2C T.N. 5 3B T.P. 2 1A T.N. 6 2A T.P. 9 3A T.P. 3 1B T.N. 6 2B T.N. 6 DISP A04 ITALIANOSTORIA GEOGRAFIA A043 BAMBARA ROSARIA DI FATTA M. TERESA A043 A043 GIANNETTO ELISA A043 NOCERA DANIELA A043 RUSSO SABINA A043 TROVATO CARMELA A043 MUSCOLINO ANTONINA A059 MAT.-SCIENZE A059 LO TURCO GIOVANNA A059 MASTROENI ROSARIA 26 A059 SPADARO LILIANA 2C T.N. 6 3A T.P. 6 1C T.N. 6 3C T.N. 6 A059 PREVITI SILVIA 3B T.P. 9 A059 SANTORO RAFFAELA 2D T.N. 6 A 345 LINGUA INGLESE 3C T.N. 3 1A 1B 1C 2A T.N. T.N. T. N. T.P. 3 3 3 3 2D T.N. 3 2C T.N. 3 3A T.P. 3 3B T.P. 3 2B T.P. 3 10 classi 10 classi TP-TN A028 ARTE SAVOCA AGATINA STRACUZZI ANTONINO 18 +2 18 +2 A030 ED.MOTORIA AVENOSO SANDRO 9 classi TP-TN 18 +2 A032 MUSICA CACCIOLA GIUSEPPINA 9 classi TP-TN 18 3A T.P. 2 A033 TECNICA RELIGIONE SPATAFORA MARIA ROSARIA MANFRE’ PAOLA STRACUZZI M. 10 classi 10 TP-TN 18 +2 10 A 345 A 345 A 345 ALLEGRA MARCELLA CONSOLI ANNAMARIA INTERSIMONE GRAZIA 3 Disp. A 245 LINGUA FRANCESE TP-TN T.P.-T.N. 27 CONCETTA classi BATESSA FRANCESCA CACCIOLA MARIA INTELISANO ANTONELLA MIUCCIO GIANCARLO MOSCHELLA RITA RIGANO NATALE TRINGALI CARMEN 2D+3 B 2C T.N.+T.P. 1C+2B T.N. 1B T.N. 9+ 9 18 3C T.N. 18 1A T.N. 18 2A T.P. 18 AD00 SOSTEGNO T.N. 9+ 9 18 28 ORGANIGRAMMA PLESSO GAGGI CLASSE CONCORSO DOCENTI CLASSI TEMPO SCUOLA ORE BONACCORSO SANTA 2A T.P. 15 1A T.N. 3 1A T.N. 7 3A T.P. 5 3B T.P. 6 3A T.P. 9 DISP A043 ITALIANO-STORIAGEOGRAFIA A043 A043 A043 A059 Mat. Scienze A059 TOMASELLI FILIPPA VECCHIO ANGELA MARIA RIZZA GIOVANNA 3B 9 3B T.P 9 2A T.P. 9 3A T.P. CORDARO MANUELA 9 1A T.N. 6 A 345 LINGUA INGLESE CONSOLI ANNAMARIA 4 classi TP-TN 12 A 245 LINGUA FRANCESE A028 ARTE STERRANTINO RITA 4 classi TP-TN 8 CRISAFULLI VINCENZA SPADARO 4 classi TP-TN 8 4 classi TP-TN 8 RANDAZZO GIUSEPPE 4 classi T.P-TN. 8 PAPARO EMANUELE 4 classi TP-TN STRACUZZI M. CONCETTA DEODATO RITAGRAZIA 4 classi T.P.-T.N. 3B T.P. A030 ED.MOTORIA A032 MUSICA A033 TECNICA 2 8 4 RELIGIONE AD00 18 29 STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL TERRITORIO DI GIARDINI NAXOS Giardini Naxos è un comune di circa 10.000 abitanti che si trova lungo la costa ionica, a metà strada tra Messina e Catania, a pochi passi da Taormina ed è uno dei più rinomati centri di villeggiatura estiva della Sicilia. Le sue origini storiche risalgono al 735 a.C. quando un gruppo di coloni sbarca a Capo Schisò e fonda quella che concordemente viene indicata dagli storici antichi come la prima colonia greca di Sicilia; viene chiamata Naxos come l’omonima isola del mare Egeo. Pur rimanendo una piccola città, essa riveste subito una grande importanza simbolica per il suo altare ad Apollo Archegetes che è il punto di partenza degli ambasciatori delle città greche di Sicilia diretti nella madrepatria. Schieratasi con Atene durante la guerra del Peloponneso, dopo la sconfitta della spedizione militare ateniese in Sicilia, Naxos subisce la vendetta di Siracusa che la cinge di assedio e la rade al suolo nel 403 a. C.: i cittadini sono venduti come schiavi e il territorio è donato ai Siculi. Alcuni profughi si rifugiano sul monte Tauro e proprio un greco di Naxos risulta come probabile ecista di Taormina, Andromaco nel 358 a.C. In periodo bizantino la baia diviene un punto strategico di approdo per la vicina Taormina con insediamenti sparsi lungo tutto l’arco della costa. Gli arabi introducono la coltivazione degli agrumi e lasciano tracce della loro presenza in alcuni toponimi quali Schisò, che deriva da Al Qusûs (torace, busto) e Alcantara, che ha origine da Al Quantarah (il ponte); il vecchio attraversamento doveva essere un’opera così mirabile per quel tempo da dare il nome al corso d’acqua. Nella metà del '400 si diffonde nella piana di Schisò la coltivazione della canna da zucchero e il sito viene protetto con strutture militari: si amplia il vecchio castello medievale e si costruiscono un basso e tozzo torrione quadrangolare sulla punta del Capo Schisò e la Torre Vignazza in 30 contrada Recanati. Nel 1719 la presenza di abitanti lungo la baia era tale che per i bisogni spirituali della comunità si formava la prima parrocchia intitolata a Maria Santissima della Raccomandata. Segue un periodo di crescita demografica che porterà Giardini, il 1° gennaio 1847, all’autonomia amministrativa da Taormina. Il 18 agosto 1860 Garibaldi e le sue truppe, dopo aver concluso la spedizione in Sicilia, da Giardini s’imbarcano alla volta della Calabria per continuare la loro impresa sul continente. Nell’800 si sviluppano nel territorio diverse iniziative economiche legate alla pesca, al ferro battuto, alla produzione di vasi e tegole, all’agricoltura e all’estrazione di essenze alcoliche dagli agrumi. Oggi sono quasi tutte scomparse per fare posto alle attività legate al turismo: Giardini Naxos, infatti, per la sua splendida posizione geografica, è diventata una fra le più belle, rinomate e frequentate località della Sicilia. La sua economia è oggi legata principalmente al turismo, specialmente quello estivo, alla ricettività e alle attività del terziario. Da qualche decennio, inoltre, ha registrato un continuo incremento della popolazione residente, dovuto a flussi immigratori, e ciò ha dato origine ad un’eterogeneità etnica che ha modificato il tradizionale patrimonio storico-culturale, creando, da un lato, un’interessante complessità sociale, ma, dall’altra, nuovi preoccupanti fenomeni di cui l’azione formativa della scuola deve tenere conto per affinare sempre di più proprie strategie e per dare risposte concrete 31 STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL TERRITORIO DI GAGGI Gaggi è il primo centro urbano che si incontra inoltrandosi nella Valle dell’Alcantara, a cinque chilometri circa dall’uscita autostradale di Giardini Naxos proseguendo sulla statale 185 in direzione di Francavilla di Sicilia. Il suo territorio si estende quasi totalmente nella pianura a sinistra del fiume Alcantara, è posto a 110m s.l.m. e conta circa 3000 abitanti. Dal 36 a.C., sotto la dominazione dei Romani, la Valle rimane pressoché disabitata finché nel 902 d.C. è conquistata dagli arabi (come attestano i ruderi del Borgo Antico di Cavallaro) col nome di “Kaliggi” (Torrentello). Nel 1078 il Conte Ruggero D’Altavilla la riscatta, liberandola dal dominio arabo e dona il territorio di “Kagi Gkaggis” al Monastero di Savoca per la costruzione dei mulini ad acqua. Nel 1116 “Kagi Gkaggis” assume la denominazione di Schaggi. Nel 1639 il messinese Giuseppe Barrile, al prezzo di 4800 onze, tramite la Regia Corte di Francia, acquista, prima, il titolo di Barone di Melia e successivamente di Marchese sopra le terre di Kagi e Mongiuffi. A lui succede il figlio primogenito e giudice della regia Corte Costituzionale Giovanni Maria Barrile, che ne rimane proprietario per diversi anni finché, dopo essere appartenuto per pochissimo tempo, al Marchese Paolo Girolamo Pallavicino di Genova, è venduto ai Principi Branciforti di Scordia. Infatti, Giuseppe Branciforti, già Principe di Butera e di Niscemi, è nominato Cavaliere dell’Ordine di Alcantara. A quei tempi Kaggi, casale di Taormina, conta pochissimi abitanti, infatti nel censimento effettuato nel 1713 gli abitanti erano 286 mentre il centro urbano è composto da 101 case. Successivamente, il feudo di Kaggi passa definitivamente alla famiglia dei De Spuches, che ancora oggi sono proprietari di larghe fette di territorio. Finalmente nel 1820 Kaggi si stacca da Taormina e raggiunge la sua autonomia giuridica, contava allora 390 abitanti circa. Allora il Comune di Gaggi, sotto il Regno delle due Sicilie, apparteneva alla valle di Messina, distretto di Castroreale, circondario di Francavilla. Difeso da montagne, naturale barriera ai venti freddi, Gaggi gode di un clima mite che favorisce l’agricoltura e la zootecnia. La sua posizione, soleggiata e ridente, accoglie una corrente turistica sempre più consistente e si propone come ideale zona residenziale in ogni periodo dell’anno. La sua economia è basata sull’agricoltura e l’edilizia, in forte crescita è anche il terziario e il commercio. Nell’ultimo decennio il comune di Gaggi ha subito un’espansione urbanistica notevole ed è diventato luogo di residenza per molti pendolari. Inoltre, la presenza di 32 famiglia di immigrati extracomunitari impongono alla scuola scelte educativo-didattiche anche di carattere interculturale. Il paese di Gaggi, che è andato progressivamente espandendosi con l’arrivo di abitanti provenienti dal territorio circostante e stranieri, offre nuove possibilità di scambi culturali ai ragazzi in età scolare, per i quali la scuola deve fungere da centro di mediazione culturale per far vivere in modo costruttivo le esperienze di relazione e di gruppo. 33 Orario di ricevimento genitori: mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. MARIA CONCETTA D’AMICO 1° Collaboratore vicario Prof. Grazia Intersimone 2° collaborator Prof. Angela Maria Vecchio 3° collaboratore Ins. Carmela Lucifero Prof. Angela vecchio Ins. Carmela Lucifero 4° collaboratore Ins. Concetta Saccà Ins. Concetta Saccà RESPONSABILI DI PLESSO SEDE: GIARDINI NAXOS Scuola primaria LUCIFERO CARMELA - plesso "A. CACCIOLA" BERTE' ROSA MARIA - plesso "G. GALILEI"PALUMBO MARIA - plesso "C.COLLODI" VALASTRO A.MARIA - plesso "M. MONTESSORI" Scuola dell'infanzia CANNIZZARO AGATA - plesso "R. AGAZZI" SPIRITO ROSA - plesso "ANDERSEN" BARLETTA GAETANA - plesso "C. COLLODI" SACCA' CONCETTA - plesso "L. RADICE" SEDE: GAGGI Scuola Primaria: ROMANO ROSITA Scuola dell'Infanzia: BARRESI ANTONINA 34 SCUOLA PRIMARIA PLESSO CENTRO IA IB II A II B III A III B IV A VA VB LUCIFERO CARMELA CULICERCA ANTONINA CARDI ANTONINA SAPIA GIUSEPPA PONTICELLO GIUSEPPA CUCCURUTO DOMENICA D’ANGELO ANNA MARIA SAVOCA TERESA TARTAGLIA MARIA PLESS O CALCARONE IA ZIZZO OLIANA IIA NOCIFORA ANNA RITA II B STRACUZZI MARIA III A BERTE’ ROSA MARIA IV A RUSSO CARMELINA VA D’ANGELO FELICIA PLESSO PALLIO IA PALUMBO MARIA CONCETTA II A ABATE GAETANA III A PENNISI ANGELA CARMELA IV SANTANGELO GABRIELLA V SAPIA ANTONIA 35 PLESSO SCHISO’ IA IB II A II B III A III B IV A IV B VA VB LOMBARDO SILVIA ALBERTI MARIA TERESA GENOVESI CARMELA BISIGNANI ROSA ALBA PERRI MARIA ZULLO CARMELA DELL’AGNOL ROSANNA SAGLIMBENI CARMELA VALASTRO ANNA MARIA SCANDURRA GISELLA PLESSO GAGGI IA IIA II B IIIA III B IV A IV B VA CIPOLLA MARIA GABRIELLA BRANCATELLI ROSALBA FIUMARA GIUSEPPA CURRENTI CARLINO ROSA ROMANO ROSITA FIUMARA M. LIUSA SPADARO GIUSEPPA MANCUSO FUOCO SILVANA 36 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PLESSO GIARDINI IA NOCERA DANIELA IB DI FATTA MARIA TERESA IC GIANNETTO ELISA III A LOTURCO GIOVANNA II B TROVATO CARMELA IIC MASTROENI ROSARIA IID RUSSO SABINA III A SPDARO LILIANA III B INTERSIMONE GRAZIA III C BAMBARA ROSARIA PLESSO GAGGI IA II A IIIA III B TOMASELLI FILIPPA BONACCORSO SANTA VECCHIO ANGELA MARIA RIZZA GIOVANNA 37 Per la scelta delle funzioni strumentali il Collegio dei Docenti, dopo aver individuato le aree di competenza (C.C.N.L. 1998/2001), ha esaminato le domande presentate e verificato la conformità dei titoli posseduti ai requisiti richiesti per l’espletamento degli incarichi. I docenti responsabili per le varie aree sono stati così individuati: AREA1 PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE P O F AREA2 MONITORAGGIO E VALLUTAZIONE AREA 3 SERVIZI RIVOLTI AI DOCENTI AREA 4 SERVIZI RIVOLTI ALL’UTENZA AREA 5 RAPPORTI ENTI ESTERNI INS. ROSITA ROMANO INS. ROSITA ROMANO INS. MARIA CONCETTA STRACUZZI INS. LILIANA SPADARO INS. ROSA CANNISTRA’ DIRIGENTE SCOLASTICA PROF. MARIA CONCETTA D’AMICO 38 AREA 1 PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE POF AREA D’INTERVENTO L’ambito di intervento è quello della progettazione disciplinare ed extra curriculare AREA 2 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE AREA D’INTERVENTO L’ambito d’intervento è relativo ai processi di controllo e valutazione AREA 3 SERVIZI RIVOLTI AI DOCENTI AREA D’INTERVENTO L’ambito d’intervento è relativo a tutto ciò che concerne la formazione, l’informazione e la documentazione dei docenti AREA 4 SERVIZI RIVOLTI ALL’UTENZA AREA D’INTERVENTO La funzione ha compiti di facilitatore dei processi di integrazione, promozione del benessere educativo, orientamento e prevenzione dell’insuccesso formativo FUNZIONI E ATTIVITA’ Progettazione didattica e disciplinare con compiti di coordinameno Predisposizione della modulistica per la predisposizione dei progetti, delle verifiche in itinere delle valutazione ex post Coordinamento delle riunioni per la predisposizione delle prove strutturate Si raccorda con il D.S. e le altre figure di staff. per l’attuazione dei progetti di miglioramento e dei progetti di prevenzione dell’insuccesso formativo Sovrintende l’attuazione delle iniziative ed assicura il regolare svolgimento delle attività mediante un’attenta programmazione dei tempi, delle risorse, degli eventuali aggiustamenti necessari per il buon andamento delle attività curriculari, di ampliamento, potenziamento e recupero. Predispone e coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività didattiche Predispone e coordina le attività connesse alle PROVE INVALSI Cura la restituzione dei dati al Dirigente e ai docenti Si interfaccia con la Funzione dell’Area 1 per la predisposizione delle prove strutturate Orientamento e supporto alla formazione iniziale dei docenti di nuova nomina Tutoraggio e supporto organizzativo nelle iniziative di formazione Tutoraggio e supporto organizzativo nell’attuazione dei progetti di innovazione didattica compresa l’adozione dei registri online Creazione di un servizio permanente di informazione e documentazione rivolto ai docenti per la formazione in servizio, l’aggiornamento,l’autoaggiorna mento, e la progettazione didattica Aggiornamento del sito web ed ampliamento delle sue funzioni Sovrintende e coordina le pratiche di accoglienza degli alunni e delle famiglie Elabora strategie di inserimento e integrazione degli alunni con difficoltà di apprendimento ed a rischio di insuccesso scolastico ed esclusione sociale Partecipa alla progettazione degli interventi di ampliamento dell’offerta formativa, alla formazione dei gruppi di alunni Cura e coordina la segnalazione delle criticità, la valorizzazione delle eccellenze, la 39 certificazione. delle competenze AREA 5 RAPPORTI CON ENTI ESTERNI AREA D’INTERVENTO L’area attiene ai processi di promozione culturale sul territorio, di facilitatore nelle reti alle quali l’istituzione scolastica partecipa, di coordinamento di integrazione delle attività sociali della scuola con i restanti portatori d’interesse Intrattiene e coordina i rapporti con gli Enti Locali, Associazioni ed Enti no profit, Istituzioni scolastiche del territorio, genitori/alunni ALTRI INCARICHI Responsabile della sicurezza: Angela Maria Vecchio Referente BES: Silvia Lombardo Referente gruppo sostegno: Antonina Barresi (Scuola dell’infanzia) Referente gruppo sostegno: Teresa Savoca (Scuola Primaria) Referente gruppo sostegno: Maria Cacciola (scuola secondari di I grado) 40 Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attivita’ scolastiche. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate. Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio dell’intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale I CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE Il Consiglio di intersezione, quello di interclasse e di classe, hanno il compito di formulare al collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni. Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico degli studenti Per i Consigli di Classe si stabilisce una cadenza mensile, tranne che per febbraio e giugno, mesi nei quali avranno luogo gli scrutini quadrimestrali, dicembre e aprile, mesi in cui si terranno gli incontri scuola-famiglia in tutti i plessi. Gli incontri collegiali con le famiglie saranno tenuti anche in occasione della consegna della valutazione quadrimestrale. I Consigli di Interclasse si terranno mensilmente, per la durata di n. 2 ore ciascuno. I Consigli di Intersezione si terranno mensilmente, per la durata di n. 2 ore ciascuno Il Collegio docenti Presieduto dal Dirigente Scolastico, è costituito da tutti i docenti. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico della scuola. Le riunioni del Collegio dei Docenti vengono programmate ove si presenti la necessità. IL CONSIGLIO D’ISTITUTO E LA GIUNTA ESECUTIVA Il Consiglio d’Istituto è l’organo collegiale di governo dell’istituzione scolastica e come tale - esercita la funzione di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare; - elabora e adotta gli indirizzi generali (criteri) e determina le forme di autofinanziamento della scuola - approva il programma annuale proposto dalla giunta esecutiva (bilancio di previsione); - adotta il Regolamento interno; - adotta il Piano dell’Offerta Formativa (POF); 41 - individua i criteri generali su diverse materie che regolano la vita della scuola. In materia finanziaria e patrimoniale il D.I. n 44 del 1 febbraio 2001 (Regolamento … sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche) specifica che il consiglio: – approva il programma annuale e stabilisce il limite del fondo minute spese da assegnare al direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA); – ratifica i provvedimenti del Dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva; – verifica lo stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche necessarie (variazioni); – approva il conto consuntivo. In materia di attività negoziale il Consiglio di Istituto delibera in ordine: – alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni; – alla costituzione o compartecipazione a fondazioni, alla costituzione o compartecipazione a borse di studio; – all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale; – ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene; – all’adesione a reti di scuole e consorzi; – all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno; – alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; – all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34, c.1; – all’acquisto di immobili. Al consiglio di istituto spettano, infine, le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente, delle seguenti attività negoziali: – contratti di sponsorizzazione; – contratti di locazione di immobili; – utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; – convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; – alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; – contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; – partecipazione a progetti internazionali. Il Consiglio d’Istituto, presieduto dal sig. Lombardo Francesco, è composto per la componente genitori dai sigg.: Bellantone Salvatore, Bucalo Camillo Amedeo, Cundari Giuseppe, Di Blasi Caterina, Longi Rosario Riccardo, Pennisi Mario, Sciglio Elena; per la componente docenti dalle insegnanti: Barletta Gaetana, Barresi Antonina, Bertè Rosa Maria, Bisignani Rosa Alba, Lucifero Carmela, prof.ssa Rizza Giovanna, prof.ssa Vecchio Angela Maria e dalla prof.ssa Intersimone Grazia che svolge le mansioni di Segretaria; per la componente personale A.T.A. dai sigg.: Casablanca Maria, Rosaria, Tilenni Dianni Antonino. Il testo del D.I. assegna alla Giunta esecutiva (organo collegiale previsto dagli i art. 8 e 9 D.L. 297/94) come unica competenza residuale il compito di proporre al consiglio il programma annuale (bilancio preventivo)con apposita relazione di accompagnamento La Giunta esecutiva è composta dai seguenti componenti: Dirigente Scolastico Prof. Maria Concetta D’Amico, D.S.G.A. dott. Franco Fichera, Bellantone Salvatore, Bucalo Camillo Amedeo (componente genitori); Vecchio Angela Maria (componente docenti); Tilenni Dianni Antonino (conponente A.T.A). 42 Il Consiglio di Istituto e la Giunta esecutiva si riuniranno ogni qualvolta se ne presenti la necessità. PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DI APPROFONDIMENTO D.I. n. 44 del 1 febbraio 2001 (Regolamento contabile); DPR 275del 8 marzo 1999 -(Autonomia delle istituzioni scolastiche POF); DL 165 del 30 marzo 2001, art. 5 -(Dirigenti delle istituzioni scolastiche); DPR 249/1998 e DPR235/2007 –(Statuto delle studentesse e degli studenti); ORGANO DI GARANZIA Fanno parte dell’organo di garanzia n. 2 docenti, 2 genitori e il Dirigente scolastico. Tale organo, presieduto dal Dirigente scolastico, decide sui ricorsi avverso i provvedimenti disciplinari e sui conflitti in merito all’applicazione del regolamento. GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE (GLIS) E’ composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da 4 genitori e da docenti curriculari, docenti specializzati, dall’équipe psico-pedagogica dell’A.S.P. n° 5 di Taormina. Componente docenti: Barresi Cacciola, Deodato, Manuli (Sc. Sec. I° Gaggi); Belfiore , Nocifora (Sc. Prim. Calcarone); Salvo , Sapia G. (Sc. Prim. Centro); Mastroeli , Romano (Sc. Prim. Gaggi); Cannistrà , Palumbo (Sc. Prim. Pallio); Bisignani, Grasso, Lombardo (Sc. Prim. Schisò); Spirito (Sc. Infanzia Calcarone); Barresi, Garufi, Morabito (Sc. Infanzia Gaggi); componente genitori: Galesso, Patti, Puglisi, Seminerio . COMITATO DI VALUTAZIONE E’ costituito dal Dirigente scolastico, che lo presiede, da quattro membri effettivi e due supplenti eletti ogni anno dal Collegio dei docenti. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente a uno dei docenti. Il Comitato di valutazione del servizio esercita altresì le competenze previste dall’art. 440 e 501 in materia di anno di formazione del personale docente dell’Istituto di riabilitazione del personale docente. 43 Per un migliore raccordo con la famigli, sono effettuati rilevamenti periodici degli apprendimenti, assemblee e colloqui individuali con i genitori, oltre a quelli per la consegna quadrimestrale della scheda di valutazione SCUOLA DELL’INFANZIA 2 incontri individuali Incontri individuali su richiesta del genitore o del docente SCUOLA PRIMARIA 2 inconti individuali programmati Incontri individuali su richiesta del genitore o del docente SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Colloqui individuali programmati I docenti riceveranno i genitori ogni settimana, nell'orario stabilito, su appuntamento concordato con una settimana di anticipo. REGISTRO ELETTRONCO 44 L’organico del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario è formato da: n° 1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: Dott. Fichera Franco SEGRETERIA AMMINISTRATIVA - Sig. Amasi A. Reparto alunni Scuola Secondaria - Sig.ra Annibale C. Reparto personale -Sig.ra Mantarro C. Reparto alunni Scuola Primaria e Infanzia - Sig.ra Mastroeni O. Reparto personale - Sig. Scarci E. Protocollo - Sig.ra Smiroldo C. Reparto personale - Sig.ra Gimmillaro O. supporto - Sigra Leonardi G. supporto n° 19 Collaboratori Scolastici (Per i lavori di pulizia per i plessi di Schisò e Calcarone sono utilizzati n° 2 unità di personale LSU) ORARIO DI LAVORO Il Dirigente Scolastico è in servizio da lunedì a venerdì con orario flessibile per adattarsi ad eventuali esigenze di tipo operativo e organizzativo e, in qualunque momento se ne presenti la necessità. Il Dirigente riceve i genitori degli alunni mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e gli Assistenti Amministrativi effettuano il loro orario dalle ore 8:00 alle ore 14:00 o dalle 7:30alle 13:30 con due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno. Gli uffici di segreteria ricevono il pubblico il mercoledì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30; il venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Il Personale Collaboratore Scolastico effettua l’orario di lavoro giornaliero pari a ore 7 e minuti 12 ATTIVITA’ DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E A.T.A. Sono previsti corsi di aggiornamento e attività di formazione per la valorizzazione delle potenzialità professionali dei docenti e l’estrinsecazione dei compiti formativi ed educativi alla luce delle riforme della scuola e dei profondi mutamenti della società. I docenti, inoltre, parteciperanno a corsi di aggiornamento a livello individuale organizzati dalla scuola e/o altri enti. L’aggiornamento per il personale A.T.A. mira ad una migliore comunicazione tra personale A.T.A. e tutte le componenti della scuola, con conseguente miglioramento del funzionamento. 45 REGOLAMENTO DISCIPLINARE ALUNNI (anno scolastico 2014/2015) PREMESSA Il regolamento assume gli indirizzi promossi dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola Secondaria (DPR n.249/98 e modifiche apportate dal DPR n.235 del 21 novembre 2007, disposizioni applicative dalla nota ministeriale del 31 luglio 2008, n. 3602) Esso elenca i diritti ed i doveri dello studente e delle studentesse, la disciplina che regola la vita scolastica e le modalità di applicazione del regolamento stesso. Il Regolamento, inoltre, tiene conto delle modifiche apportate dal DPR n.235 del 2007 . Per gli alunni delle Primarie è ancora vigente il R.D. 26 aprile 1928, n.1927, attualizzato alla luce delle norme contenute nella legge 241/1990. LE RESPONSABILITA’ Un minore non è punibile penalmente fino ai 14 anni; oltre i 14 anni può essere chiamato a rispondere di reati commessi. Comunque la responsabilità per la condotta dei minori ( responsabilità civile) è in capo ai genitori o ai precettori (art.2048 Codice Civile) . Ai precettori, in caso di danni occorsi o provocati da minori affidati, è ascrivibile la “culpa in vigilando”, salvo dimostrare di non aver potuto impedire il fatto, pur, assolvendo con diligenza la vigilanza (repentinità, imprevedibilità del fatto..). Al dirigente scolastico non è ascrivibile la responsabilità e quindi la culpa in vigilando, ma la responsabilità organizzativa, ovvero: organizzare la scuola in modo da ridurre i rischi, dare disposizioni, istruzioni, orientamenti, predisporre regolamenti, circolari, ecc.; coinvolgere eventuali altri Enti responsabili. Alla famiglia è sempre ascrivibile la “ culpa in educando” anche quando il minore è affidato ad altri, qualora il minore commetta atti che dimostrino l’inefficacia dell’educazione impartita. In caso di danno commesso da minore affidato alla scuola, quindi , l’eventuale risarcimento deve essere computato in percentuale da quantificare a seconda della ripartizione delle responsabilità in vigilando e in educando (da parte del Giudice). FINALITA’ DEL DOCUMENTO Analizzare le condotte contrarie alla corretta convivenza ravvisabili in ambito scolastico da parte degli studenti. Stabilire degli indirizzi di condotta per prevenire e contrastare questi comportamenti. Offrire agli operatori della scuola, alle famiglie e agli studenti uno strumento di riflessione REGOLAMENTO Art. 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale per la crescita della persona e del cittadino. La comunità scolastica fonda il suo progetto-azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, garantendo libertà di espressione, di pensiero, di coscienza ,di religione e sul reciproco rispetto ripudiando ogni barriera ideologica, sociale e culturale. 46 Art. 2. I diritti dello studente e delle studentesse I diritti sono quelli fondamentali della persona: libertà di opinione, di espressione, di riunione, di associazione, di accesso all’informazione. Vanno sempre garantiti il diritto alla formazione culturale e professionale, alla riservatezza, all’informazione sulle norme che regolano la scuola e il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. Art. 3. I doveri Gli studenti hanno il dovere di frequentare regolarmente le lezioni, assolvere gli impegni di studio, rispettare tutto il personale scolastico e gli altri studenti. Sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, a rispettare l’ambiente scolastico e ciò che vi è in esso in coerenza con i principi dell’art. 1. Art. 4. La disciplina Il regolamento di Istituto individua i comportamenti che configurano come mancanze disciplinari con riferimento ai doveri dell’art.3. I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa, rafforzare il senso di responsabilità e recuperare lo studente attraverso attività di natura sociale e culturale a vantaggio della comunità scolastica. Nessuno può essere sanzionato senza essere stato prima ascoltato e nessuna infrazione disciplinare può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e alle conseguenze, ispirate alla gradualità e al principio della riparazione del danno. Allo studente va sempre offerta l’opportunità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica. L’allontanamento dalla scuola superiore ai 15 giorni è previsto per comportamenti che violino la dignità e il rispetto della persona umana o quando si ravvisino situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla scuola non superiore ai 15 giorni sono adottati dal Consiglio di Classe nella componente allargata alla presenza dei genitori. Le sanzioni che prevedono l’allontanamento superiore ai 15 giorni e quelle che implicano anche l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto. Nei casi di violenza grave, verso qualsiasi persona della comunità scolastica, si prevede l’allontanamento superiore ai 15 giorni e l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo; nei casi giudicati meno gravi si applica il solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico. Nei periodi di allontanamento non superiori ai 15 giorni è previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori per il suo rientro nella comunità scolastica. Nei periodi superiori ai 15 giorni, in coordinamento con la famiglia, e ove necessario con l’autorità giudiziaria e i servizi sociali, la scuola prevede un percorso di recupero educativo finalizzato alla responsabilizzazione e al reintegro dell’alunno nella comunità scolastica, se ciò è possibile. Tutte le sanzioni possono essere decise solo dopo la verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi che attestino l’infrazione disciplinare da parte dello studente. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione familiare sconsiglino il rientro nella scuola, allo studente è permesso iscriversi ad altra scuola anche in corso d’anno. Le sanzioni per violazioni commesse durante le sessioni d’esame sono decise dalla 47 commissione esaminatrice. Art. 5. Le impugnazioni È istituito l’organo di garanzia interno alla scuola composto da n. 2 docenti, n. 2 genitori e dal Dirigente Scolastico. Ad esso è ammesso ricorso da parte dei genitori entro quindici giorni dalla comunicazione scritta della sanzione disciplinare. L’organo di garanzia ha poteri decisionali all’interno della scuola per eventuali conflitti sull’irrogazione delle sanzioni. È convocato dal Capo d’ Istituto ogni qual volta venga inoltrato un ricorso riguardo un provvedimento disciplinare. Le decisioni sono prese a maggioranza e sono comunicate per iscritto, entro cinque giorni dalla data della riunione, a chi ha avanzato ricorso o reclamo. È presieduto dal Capo di istituto. Di tutte le riunioni dell’organo di garanzia è redatto processo verbale a cura di uno dei componenti liberamente scelto dal Presidente. Art. 5 bis. Patto educativo di corresponsabilità Al momento dell’iscrizione all’Istituzione scolastica è richiesta ai genitori e agli studenti la sottoscrizione di un Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri dei docenti, dello studente e della famiglia e nelle prime due settimane di scuola vanno attuate iniziative di approfondimento e condivisione del POF, del Regolamento disciplinare e di Istituto e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 6. Disposizioni finali Regolamenti e la Carta dei Servizi sono adottati e modificati previa consultazione degli organi collegiali. Del Regolamento e della Carta dei Servizi è fornita copia ad ogni studente al momento dell’iscrizione. Il Regolamento tiene altresì conto della direttiva n.16/2007 del 15 marzo 2007 in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti. 48 COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni d’Istituto 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale docente e non docente e dei compagni un comportamento rispettoso e civile, e ad usare un linguaggio corretto e controllato . Si ricorda che verso il personale della scuola ci si rivolge sempre con il “Lei” quale riconoscimento del ruolo diverso rispetto ai coetanei ed ai propri genitori. 3. Gli studenti entrano in classe al suono della campanella ed escono dalla scuola, al suono della campanella, accompagnati dai loro docenti fino all’uscita. 4. Gli studenti devono rispettare con la massima puntualità l’orario delle lezioni. Dopo il suono della campanella il cancello d’accesso verrà chiuso. In caso di ritardo, entro e non oltre i oltre i 15 minuti rispetto al regolare orario di ingresso, lo studente potrà accedere alla classe solo con giustificazione scritta per il ritardo, che verrà vistata dall’insegnante della prima ora. I ritardi verranno annotati sul registro di classe, al terzo ritardo gli alunni dovranno essere accompagnati dal genitore che ne spiegherà le ragioni. 5. Gli studenti potranno essere ammessi alle lezioni alla seconda ora solo esibendo una richiesta scritta dei genitori. 6. Gli studenti potranno uscire prima del termine delle lezioni solo in casi eccezionali e potranno lasciare la scuola solo producendo una richiesta scritta e in presenza di un genitore (o di chi ne esercita la patria potestà). In casi eccezionali e previo assenso del Dirigente Scolastico, il genitore può delegare per iscritto un'altra persona maggiorenne, che dovrà essere munita di documento di riconoscimento a mezzo fax, indicante le generalità della persona designata. 7. Gli studenti, in caso di sciopero, sono tenuti a presentarsi a scuola per attendere eventuali comunicazioni. 8. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. Se l'assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione medica. Se l’assenza oltre i cinque giorni è dovuta ad organizzazione famigliare deve essere preventivamente comunicata alla scuola e giustificata dai genitori. L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni, se minore, dovrà essere accompagnato da uno dei genitori e da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie. 9.Il libretto scolastico è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia: gli studenti devono conservarlo con cura, portarlo quotidianamente con sé, consegnandolo all’insegnante ogni volta venga richiesto. Quale mezzo di comunicazione scuola-famiglia, esso deve essere visionato con regolarità dai genitori, che provvederanno ad apporre la propria firma alle varie comunicazioni per presa visione. 49 10.Gli studenti devono presentarsi a scuola provvisti del materiale occorrente ed avendo svolto il compito assegnato per casa, sia orale che scritto. Non sarà consentito telefonare ai genitori per farsi portare a scuola eventuale materiale dimenticato a casa. 11.Gli studenti non possono utilizzare oggetti non inerenti all’attività didattica, particolarmente se motivo di disturbo. In caso di uso di oggetti non conformi, l’insegnante è autorizzato al loro ritiro, provvedendo alla loro riconsegna direttamente ai genitori. Essi saranno conservati garantendo il rispetto della privacy. 12.E’ vietato, in modo particolare, l’utilizzo dei cellulari, MP3 ed altri strumenti elettronici e non, se non in situazioni eccezionali ed urgenti o in coerenza con l’attività didattica. E’ dato all’insegnante di classe il compito di valutarne correttamente l’uso. In ogni caso il cellulare a scuola deve essere sempre spento. Gli studenti, quando escono dall’aula per qualche necessità, lo devono lasciare sulla cattedra. Gli studenti sono responsabili di eventuali oggetti lasciati incustoditi in aula. Non è consigliabile portare a scuola somme di denaro o oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde di eventuali smarrimenti o furti 13.Gli studenti sono tenuti a venire a scuola con un abbigliamento ordinato e ad indossare abiti consoni all’ambiente scolastico e tali da non urtare la sensibilità dei coetanei. 14.Gli studenti al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, ai bagni, all'ingresso nella scuola e all'uscita devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule. 15.Gli studenti sono tenuti ad utilizzare i servizi in modo corretto e devono rispettare le più elementari norme di igiene e pulizia. 16.Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile gli studenti devono evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi e seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici. 17.Gli studenti devono rispettare l’istituto scolastico, utilizzando correttamente le strutture, gli arredi, le attrezzature, i sussidi didattici in genere, in modo da non recare danno al patrimonio della scuola e contribuire al mantenimento ordinato degli arredi e degli ambienti. I comportamenti scorretti e che arrecano danno, sono oggetto di risarcimento economico per il danneggiato. 18.Gli studenti possono recarsi nelle aule speciali, nei laboratori, in aula magna solo se autorizzati e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità. 19.Gli studenti che hanno ore di lezione pomeridiana, che si fermano alla mensa, rimangono in classe con l’insegnante dell’ultima ora fino all’arrivo del docente incaricato della sorveglianza alla mensa. Gli studenti che non si fermano alla mensa escono al termine delle lezioni in modo ordinato e tranquillo e rientrano a scuola solo al suono della campanella che segna l’inizio delle lezioni pomeridiane 50 Regolamento Disciplinare L’osservanza dei seguenti doveri vale per la durata dell’ intero tempo scuola, compresi intervallo, cambio dell’ora, mensa, laboratori, uscite didattiche e visite di istruzione. L’inosservanza dei seguenti doveri comporterà pesanti ripercussioni sul voto di condotta e, a discrezione del Consiglio di Classe, l’esclusione dalla partecipazione ad uscite didattiche e/o viaggi di istruzione e/o la sospensione dalle lezioni. La sospensione dalle lezioni può comportare una valutazione gravemente negativa del comportamento (5) da parte del Consiglio di Classe che ne verbalizza la motivazione. Il voto di comportamento inferiore a 6 attribuito nello scrutinio finale della classe 3° comporta la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo di istruzione. L’ammissione all’Esame di Stato avviene con la sufficienza (6) in tutte le discipline. La sospensione dalle lezioni superiori ai 15 giorni sarà disposta dal Consiglio d’Istituto. Eventuali ricorsi possono essere presentati, entro 15 giorni dalla ricevuta comunicazione, all’Organo di Garanzia interno alla scuola (DPR 235 del 21 novembre 2007 – Nota ministeriale del 31 luglio 2008) D.P.R 122 del 22-06-09 Si ricorda ai genitori la loro responsabilità civile nei confronti dei figli. Nel caso di gravi episodi di violenza, bullismo, vandalismo, danni causati dai figli alle cose o alle persone, i genitori, in sede di giudizio civile potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto, secondo quanto stabilito dalla norma (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.) 51 DOVERI DEGLI ALUNNI Frequenza e puntualità INFRAZIONE SANZIONE Richiamo verbale Convocazione dei genitori Realizzazione di un’attività formativa inerente all’infrazione specifica Più di tre ritardi a quadrimestre Ritardi reiterati Distrazione frequente Possesso ed uso di oggetti non autorizzati Rispetto di sé e dei compagni Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico Uso di linguaggio e gesti irrispettosi, volgari e/o pericolosi Uso di abbigliamen to inadeguato all’ambiente scolastico Aggressività verbale e/o fisica, atteggiameti irrispettosi e/o intimidatori PROCEDURA DI RECUPERO Nessuna Richiamo verbale Richiamo scritto nel libretto personale e nel registro di classe Convocazione dei genitori Frequenza di lezioni in orario aggiuntivo Ripercussioni sul voto di condotta Richiamo verbale Richiamo scritto sul libretto personale e sul registro di classe Convocazione dei genitori Intervento del Dirigente Convocazione del Consiglio di classe per eventuale sospensione Risarcimento del danno Ripercussioni sul voto di condotta Nessuna Richiamo verbale Richiamo scritto sul libretto personale e sul registro di classe Convocazione dei genitori Le misure adottate dal Consiglio di classe e/o istituto saranno concordate Le misure adottate dal Consiglio di classe e/o istituto saranno concordate con le famiglie degli alunni interessati Danneggiamento del materiale altrui Danneggiamento ed imbrattamento di strutture , arredi ed oggetti 52 Comportamento irrispettoso durante la mensa Comportamento irrispettoso sul pulmino Per tutta la durata del tempo scuola è vietato l’uso del telefonino e di qualunque altro oggetto non attinente le attività didattiche Tutti i cellulari devono rimanere spenti dal momento dell’ingresso a scuola fino all’uscita e, compresi intervallo, pausa mensa e laboratori, e devono rimanere spenti , nello zaino. Il libretto Sprecare il cibo Imbrattare l’ambiente Comportarsi in modo poco controllato Accensione e/o uso del cellulare e di apparecchia ture elettroniche non compatibili con il lavoro scolastico Utilizzo dei suddetti oggetti per foto o registrazioni in violazione della privacy Dimenticanza Intervento del Dirigente Convocazione del Consiglio di classe per eventuale sospensione Risarcimento del danno Ripercussioni sul voto di condotta Richiamo verbale Richiamo scritto sul libretto personale e sul registro di classe Convocazione dei genitori Intervento del Dirigente Sospensione dal servizio di mensa Convocazione del Consiglio di classe per eventuale sospensione Risarcimento del danno Ripercussioni sul voto di condotta Ritiro immediato dei dispositivi Comunicazione scritta ai genitori Consegna dei dispositivi esclusivamente ai genitori(non è previsto alcun rimborso per danneggiamento o furto del materiale sequestrato Intervento del Dirigente Sospensione dalle lezioni Denuncia verso le autorità competenti Ripercussioni sul voto di condotta con le famiglie degli alunni interessati Richiamo verbale Le misure Le misure adottate dal Consiglio di classe e/o istituto saranno concordate con le famiglie degli alunni interessati Le misure adottate dal Consiglio di classe e/o istituto saranno concordate con le famiglie degli alunni interessati 53 personale è un documento ufficiale, deve essere portato a scuola regolarmente e non deve presentare alcun tipo di manomissione . Manomissioni, trascuratezza del libretto personale Falsificazioni voti e firme genitori Richiamo scritto sul libretto personale e sul registro di classe Convocazione dei genitori Intervento del Dirigente Ripercussioni sul voto di condotta adottate dal Consiglio di classe e/o istituto saranno concordate con le famiglie degli alunni interessati 54 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ ai sensi del D.P.R. n. 235/2007 Compito della Scuola è insegnare le regole del vivere e del convivere e, per riuscirci, essa necessità di una viva e fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti tra queste due istituzioni non dovranno essere sporadici o limitati ai momenti critici, ma costanti nel rispetto dei ruoli. La Scuola, agenzia educativa istituzionale, e la famiglia, agenzia educativa naturale, dovranno supportarsi a vicenda per raggiungere comuni finalità educative e condividere quei valori che fanno sentire gli alunni membri di una comunità vera. La collaborazione con la famiglia è indispensabile, quindi, perché la Scuola non ha soltanto il compito di insegnare ad apprendere, ma anche quello di insegnare a fare, saper fare e saper essere. Per raggiungere tali finalità GLI ALUNNI si impegnano a: - mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutti sia all’interno dell’ambiente scolastico che nelle immediate vicinanze; - mantenere un comportamento consono alla pubblica decenza (divieto di bestemmiare, divieto di offendere altre etnie o religioni, compiere atti osceni, esprimersi con linguaggio volgare); - mantenere un comportamento volto alla tutela dell’integrità fisica (divieto di lesioni, percosse, risse, violenza fisica e psicologica); - mantenere un comportamento volto alla tutela della proprietà privata (divieto di furto e danneggiamento); - rispettare l’ambiente scolastico, evitando danneggiamenti agli arredi, alle pareti, ai servizi igienici; - presentarsi puntualmente alle lezioni, giustificare sull’apposito libretto il giorno in cui rientrano a scuola; - portare il materiale occorrente e assolvere agli impegni di studio a casa; - non portare a scuola e quindi non usare oggetti non inerenti l’attività didattica; - non portare a scuola oggetti di valore o somme di denaro, cellulari (SI RICORDA CHE LA SCUOLA DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ RIGUARDO AD EVENTUALI SMARRIMENTI O FURTI); - mantenere un comportamento corretto durante le attività didattiche, gli intervalli, i cambi dell’ora, le entrate, le uscite, la mensa e gli spostamenti interni; non masticare chewing gum, non mangiare o bere durante le lezioni; - usare un abbigliamento che dovrà rispettare i canoni della sobrietà e della decenza; - rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza generali previste dall’Istituto. Dato che il compito della Scuola è quello di educare e non di punire, ogni provvedimento disciplinare per eventuali mancanze degli allievi, sarà assunto dal competente Consiglio di Classe, che considererà anche possibili strategie di recupero. Le mancanze alle regole suddette faranno scattare provvedimenti disciplinari nei tempi e nelle modalità previste nel regolamento di Istituto, qui di seguito riportati: I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI POTRANNO CONSISTERE IN: o richiamo verbale; o richiamo scritto sul libretto, sul diario, e/o sul registro di classe; o attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica; o riparazione o risarcimento di eventuali danni da parte di chi li provoca o della classe qualora non vengano individuati i - responsabili; o sospensione fino a 15 giorni dalle lezioni, dai laboratori pomeridiani e/o dalla mensa; o sospensione superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico con conseguente esclusione dallo scrutinio - finale in caso di recidiva o di atti di violenza particolarmente gravi. 55 I GENITORI I genitori sono i primi responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto dovranno condividere questo compito in stretta collaborazione con la scuola, per attuare strategie educative, che tengano conto della singolarità complessità di ciascun alunno come persona. Essi si impegnano quindi a: • partecipare con regolarità agli incontri organizzati e proposti dalla scuola; • controllare quotidianamente il diario; • controllare e firmare, quando occorre, le comunicazioni scuola-famiglia; • giustificare sempre assenze e ritardi; • controllare l’effettiva esecuzione dei compiti; • instaurare un dialogo costruttivo con i docenti; • comunicare tempestivamente alla segreteria eventuali cambi di indirizzo o di recapito telefonico. I DOCENTI I docent isi impegnano a: • trovarsi in classe prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni; • vigilare durante l’intervallo che gli alunni mantengano un comportamento corretto; • accompagnare gli alunni all’uscita della scuola; • richiedere colloqui con le famiglie in caso di necessità; • informare i genitori delle proposte didattiche diverse da quelle curriculari; • presentare ai genitori, nei tempi e nei modi stabiliti, il Piano dell’Offerta -Formativa. La verifica degli apprendimenti, momento importante del processo formativo, servirà ai docenti per modificare o integrare gli obiettivi, i metodi e i tempi delle varie attività proposte agli allievi. La valutazione avrà un carattere orientativo e formativo e indicherà all’alunno, i modi e i tempi del proprio processo educativo per renderlo consapevole sia delle difficoltà con cui dovrà misurarsi che dei successi maturati. I docenti, nel valutare, terranno conto dei livelli di formazione e di preparazione dei propri alunni in relazione agli obiettivi di apprendimento prefissati e alla situazione di partenza, all’impegno, alla partecipazione e al comportamento, nell’ottica di una crescita che non si limiti solo al piano cognitivo, ma tenda ad una formazione integrale della persona. Per assicurare un migliore funzionamento della scuola, i docenti, gli alunni ed il personale A.T.A. dovranno attenersi alle seguenti disposizioni: 1. I docenti dovranno essere in aula cinque minuti prima dell’inizio della lezione. 2. L’ingresso degli alunni sarà sorvegliato dai collaboratori scolastici. I docenti della scuola dell’Infanzia attenderanno i bambini nell’atrio e li condurranno ordinatamente nelle rispettive aule. 3. Alla prima ora di lezione, i docenti dovranno richiedere, controfirmandola, la giustificazione scritta delle assenze. Tale giustificazione sarà redatta, per gli alunni della scuola media, sull’apposito libretto che i genitori avranno cura di ritirare in segreteria all’inizio dell’anno scolastico, apponendovi la firma. 4. Dopo tre ritardi, il genitore dovrà giustificare dal Dirigente. 5. Le assenze fino a cinque giorni saranno giustificate in classe dal docente; le assenze superiori a cinque giorni dovranno essere giustificate esibendo anche un certificato medico. 6. A partire dalla seconda ora di lezione, durante le lezioni antimeridiane e le attività pomeridiane, i docenti dovranno consentire agli allievi l’uscita per recarsi ai servizi, non più di uno per volta. 56 7. Durante l’intervallo i docenti rimarranno in aula a vigilare sugli alunni fino alla fine della ricreazione. 8. Il cambio dei docenti fra un’ora di lezione e l’altra avverrà con la massima rapidità possibile, evitando che gli alunni rimangano senza sorveglianza. 9. Al termine delle lezioni i docenti avranno cura di assicurarsi dell’avvenuto ritiro degli allievi da parte dei genitori o di loro delegati. Per quanto riguarda gli alunni che usufruiscono del trasporto comunale, il docente si assicurerà che gli alunni siano saliti sul mezzo, sotto la vigilanza del personale addetto. 10. Dall’ingresso principale al cancello di uscita, i ragazzi saranno sorvegliati dai collaboratori scolastici. 11. Gli alunni non potranno essere prelevati a partire da mezz’ora prima dalla fine delle lezioni 57 RAPPORTI CON IL TERRITORIO L’Istituto Comprensivo, anche per il corrente anno scolastico, ha instaurato proficui rapporti di collaborazione al fine d’integrare sempre più la scuola nel contesto in cui opera. Con gli enti locali dei due Comuni interessati si intende proseguire sulla via di una sempre più stretta collaborazione finalizzata al miglioramento dell’offerta formativa. Ai comuni, oltre al servizio scuola-bus per il trasporto degli allievi e per le visite a strutture nell’ ambito del territorio, sarà richiesto il servizio mensa nei giorni di rientro, eventuali contributi per le gite e i viaggi di istruzione, collaborazione nell’organizzazione di attività e progetti in ogni ordine di scuola. In particolare il COMUNE DI GIARDINI ha proposto alcuni progetti con esperti esterni uno di “Musicoterapia” ed uno di musica Folk. Il COMUNE DI GAGGI organizzerà corsi d’inglese tenuti da docenti madre-lingua ,a titolo di volontariato (Associazione Babilonia) per gli alunni della scuola secondaria. Il sindaco s’impegna inoltre a fornire un potenziamento informatico nei vari plessi. Una campagna di sensibilizzazione degli allievi al rispetto dell’ambiente viene proposta dall’ENTE PARCO FLUVIALE DELL’ALCANTARA che collaborerà coinvolgendo gli allievi in attività mirate a tal fine. Si coopererà con tutte le associazioni presenti nel territorio: con le associazioni che operano nel campo sanitario si terranno incontri, dibattiti e cineforum per sensibilizzare gli allievi e le famiglie alla problematica relativa all’educazione alla salute. In collaborazione con il CONSULTORIO LA FAMIGLIA, si tratterà il tema: educazione all’affettività e alla sessualità., con eventuale apertura di un Centro Ascolto a scuola , per dare agli alunni un punto di riferimento , nell’affrontare eventuali problemi . L’UNICEF propone una campagna umanitaria a favore dei bambini del terzo mondo attraverso la realizzazione di una fiera del dolce, di un mercatino natalizio di beneficenza, nonché l’adesione ai progetti nazionali Unicef. L’A.C.V.A (Associazione dei Commercianti della Valle dell’Alcantara) offre alla scuola una collaborazione nell’ambito del progetto di Educazione alla legalità, attraverso incontri, con gli allievi per sensibilizzarli sul tema della mafia in generale e sul fenomeno delle estorsioni in particolare ,con l’apporto di testimonianze reali. La FIDAPA di Giardini Naxos propone incontri sul tema della pedofilia per docenti e genitori. Propone anche degli incontri sul tema della Vulcanologia che intendono coinvolgere gli studenti per una migliore conoscenza del territorio. Si propone inoltre, di assegnare una borsa di studio a due ragazze , una di Giardini, una di Gaggi, che a conclusione della scuola secondaria conseguiranno la migliore valutazione, dopo essersi distinte nel triennio per impegno e comportamento. L’ACCADEMIA PIANISTICA Propone per gli alunni della scuola secondaria tre incontri per la divulgazione della cultura musicale, dal la musica lirica alla musica leggera. Il COMPLESSO BANDISTICO di Giardini Naxos, nell’ambito di un accordo con la Yamaha, ha avviato con strumenti forniti da tale ditta, il progetto “Orchestrando” che intende con attività pomeridiane coinvolgere gli alunni interessati di ogni ordine di scuola. L’ORATORIO DON BOSCO collaborerà con la scuola attraverso la partecipazione degli alunni alle annuali manifestazioni celebrative di San Giovanni Bosco, e con l’organizzazione, presso il Centro di Formazione S. Pancrazio, di uno stage di cucina “Enogastronomia e cucina siciliana” , per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria. Il LIONS CLUB di Giardini Naxos ha offerto la propria collaborazione nello sviluppo di alcuni progetti d’Istituto con la partecipazione degli alunni ad un concorso di disegno/pittura sul tema della “Pace” con realizzazione di un poster. Collaborerà inoltre, ad altre iniziative mirate a premiare le eccellenze. Il “CINECIRCOLO S.QUASIMODO” offre una collaborazione con attività di Cineforum su tematiche sociali, prevedendo una proiezione per gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, due proiezioni per quelli della scuola secondaria, a partire dal mese di gennaio. 58 Il CENTRO ANZIANI di Giardini Naxos propone corsi di recuperio estivo con docenti in pensione per alunni in difficoltà. L’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA “TEOCLE “ propone corsi di canoa. L’ASSOCIAZIONE MINIVOLLEY propone n. 3 incontri , per gli alunni di ciascuna classe della scuola secondaria per far conoscere questo gioco e le sue regole. Positivo per questo anno scolastico è il coinvolgimento, nell’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto, del maestro artigiano ANTONINO VADALÀ che proporrà agli allievi dell’istituto in sintesi la storia dell’elettricità per un corretto uso del materiale elettrico, nonché proiezioni su Giardini ieri ed oggi, con a conclusione possibile visita guidata al museo di Savoca. L’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA “TEOCLE “ propone corsi di canoa. Inoltre, quando sarà necessario, saranno coinvolte altre associazioni ambientali, religiose, sportive, ricreative, di volontariato, e le scuole presenti nel territorio al fine di realizzare una sempre più ampia e valida offerta formativa. l’Associazione Genitori A.Ge. “Presente e Futuro” di Giardini Naxos (ME) sita in via Nizza n° 10, rappresentata legalmente da VILLARI SANTINA Cod. Fisc.: VLLSTN74M49F158H propone i progetti, già svolti nell’anno scolastico 2013/14, di seguito illustrati: 1. le virtù dell’olio 2. Scuola in festa 2015 LE VIRTÙ DELL’OLIO INFORMAZIONI PRELIMINARI Si tratta di un intervento educativo e didattico teso a porre una relazione tra le caratteristiche emotive sensoriali (odore, gusto e vista con riguardo alla degustazione dell’olio) e cognitive degli alunni (percorso didattico relativo al progetto, redatto dalle insegnanti). Vuole essere un momento di pratica consapevole e di confronto con esperti locali nel settore olivicolo-oleario, proprietari di Frantoi ricadenti nella zona di Trappitello-Taormina e di Francavilla di Sicilia. ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO 1.1 Denominazione progetto IIª edizione BIO-ALIMENTAZIONE “LE VIRTÙ DELL’OLIO” A/S 2014-2015 1.2 Destinatari Scuole dell’Infanzia. 1.3 Bisogni e Finalità Il progetto costituisce una delle tante iniziative promosse dall’Associazione, finalizzato a sostegno di una sana alimentazione e scoperta di sapori tradizionali, valorizzandone la funzione educativa verso i bambini e il consumo di questo alimento raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e pediatri, affinchè sia sempre presente nel regime nutrizionale quotidiano. Un orientamento sano e, dunque, salutare, che porta a riscoprire il valore della “nostra” dieta mediterranea, nella quale fondamentale è l’abitudine ad usare l’olio extravergine di oliva. 1.4 Obiettivi didattici Stimolare la curiosità dei bambini nell’osservazione della materia alimentare e del suo svariato utilizzo nell’alimentazione e nella cura della persona (sapone, creme, ecc… ), Coinvolgere i bambini in attività sensoriali quali il contatto dell’olivo scoprendone la forma, lo spessore, il colore, il gusto, i profumi della tradizione. 59 Breve racconto delle avventure di “Iva l’Oliva” I bambini saranno condotti attraverso un percorso sensoriale interattivo che li coinvolgerà nella storia di Iva l’Oliva. Il percorso inizierà sui sensi con la forma gioco si tenterà di far riconoscere il profumo dell’olio ai bambini e confrontarlo con quello che normalmente si compra al supermercato. Dopodiché gusteremo tutti insieme una bella fetta di pane caldo con l’olio. Se si opterà per la visita al frantoio si potranno osservare gli elementi del contesto naturale che ci circondano. Con Iva l’Oliva ascolteremo i piccoli rumori dell’uliveto, osserveremo i colori degli alberi, delle foglie e delle olive, toccheremo tutti questi elementi per scoprirne la superficie (l’oliva liscia, IVA l’Oliva l’olivo rugoso). Tutto questo aiuterà i piccoli interlocutori a far emergere le loro sensazioni più immediate che condivideranno attraverso il gioco. Ci soffermeremo, quindi, ad osservare e provare la raccolta delle olive, e poi, rientrando all’interno del frantoio chiuderemo il ciclo con la spiegazione del processo della frangitura e spremitura sia essa a pietra o meccanica. 1.5 Risorse Le risorse umane impegnate in questo progetto, oltre alle docenti del plesso che supporteranno i propri allievi per l’elaborazione e realizzazione di eventuali lavoretti attinenti al tema, sono nello specifico: i volontari dell’associazione coinvolta; titolari di Frantoi locali; eventuale intervento di pediatra o nutrizionista. 1.6 Tempi e Modalità Mese di svolgimento Novembre con la possibilità di una visita diretta degli alunni presso i frantoi di: Trappitello dove avviene una spremitura dell’oliva tramite pietra e in ambiente storico rilevante; a Francavilla di Sicilia dove la spremitura viene effettuata meccanicamente ed è possibile, dopo la presa visione del frantoio, proseguire l’escursione didattica presso il vicino Convento dei Cappuccini, in cui si rileva l’aspetto artistico, religioso, storico e naturalistico. Mentre per lo svolgimento del progetto presso struttura scolastica l’associazione si occuperà di organizzare attività ludico-ricreativa con lavoretti di breve realizzazione per coinvolgere i bambini, attraverso la loro manualità, a creare con la loro immaginazione la casa di “Iva l’Oliva”. Le modalità di presentazione del progetto si articoleranno come segue: 1. sistemazione (tavolo di appoggio per degustazione e mostra dei prodotti); 2. breve presentazione della giornata; 3. nutrizionista o pediatra (se possibile inserirlo); 4. degustazione; 5. conclusione: “Iva l’oliva” se ne va a casa La presente iniziativa culturale, didattica e formativa della bio-alimentazione si adeguerà alle seguenti esigenze: al contesto culturale del territorio interessato (la struttura sociale/territoriale); alle diverse fasce di età coinvolte; ai bambini disabili presenti nelle sezioni; ai bambini stranieri e le loro famiglie (che affrontano già tutti i giorni il confronto tra due " spazi culturali" spesso molto distanti, con l'obiettivo finale dell'integrazione reciproca); alla fattibilità e la disponibilità delle scuole coinvolte e del loro corpo docenti. 60 Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del concorso si rimanda al bando allegato, l’Associazione A.Ge. di Giardini Naxos (ME) 61 Scuola in Festa 2015 INFORMAZIONI PRELIMINARI Si tratta di un Concorso gratuito. La partecipazione non è vincolata alla categoria “individuale” e “collettivo”: i bambini ed i ragazzi potranno decidere liberamente di concorrere con i loro disegni e racconti, individualmente o in gruppi/classi. Il concorso vuole stimolare bambini ed i ragazzi a misurarsi con le diverse capacità e le loro sempre crescenti potenzialità di ricerca e di manualità per descrivere il vissuto dei nonni e com’era il loro Carnevale. ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO 1.1 Denominazione progetto IIª edizione del Concorso “SCUOLA IN FESTA” 2015, per la realizzazione di un disegno, di una poesia o di un breve racconto sul tema “C’era una volta….il Carnevale dei Nonni” 1.2 Destinatari Scuole dell’Infanzia (bambini ultimo anno), Scuole Primarie e Scuole Secondarie di 1° grado. 1.3 Bisogni e Finalità Il concorso costituisce una delle tante iniziative promosse dall’Associazione, finalizzato al recupero e riscoperta del nostro passato culturale nell’ambito familiare/sociale ed in particolare a valorizzarne la funzione educativa verso i giovani. La finalità del concorso è quella di stimolare, nel bambino/ragazzo, l’interesse per come le tradizioni, in questo caso carnevalesche, venivano vissute dai loro nonni o parenti anziani per costruire un rapporto più ravvicinato, speciale e personale con essi, che rappresentano un bagaglio prezioso d’espressione di ricchezza esperienziale, di valori e di amore. 1.4 Obiettivi didattici Con l'aiuto dei senior si riscopriranno le tradizioni del carnevale siciliano lavorando sulla linea del tempo, retrocedendo in un passato, per gli alunni, già molto lontano. Comprensione dei cambiamenti nel tempo degli oggetti, delle persone, delle istituzioni, del modo di vivere il Carnevale. Operare sulle fonti materiali, scritte, visive e orali per riportare alla luce il passato. Mettere a confronto, attraverso le fonti, il passato con il presente. Ricercare e comprendere le notizie tratte dalle varie fonti per confrontarle con la realtà odierna. Ricostruire, anche attraverso i disegni, una realtà diversa dalla attuale. Si può proporre, con il supporto dei volontari A.Ge. e o da alcuni nonni disponibili, di approntare una mostra con gli oggetti del passato attinenti al tema e saperli descrivere e “raccontare” (vecchi costumi di carnevale, strumenti musicali costruiti artigianalmente, ecc…..). 1.5 Risorse Le risorse umane impegnate in questo progetto, oltre alle docenti del plesso che supporteranno i propri allievi per l’elaborazione e realizzazione, sono da individuare nel tessuto sociale del paese e, nello specifico: i volontari dell’associazione coinvolta e supporto di altre realtà associative; i nonni; le famiglie. 62 1.6 Tempi e Modalità Mese di svolgimento Gennaio affinché la giuria (composta da esperti) abbia il tempo necessario per visionare tutti gli elaborati che, saranno consegnati entro la data di scadenza presentazione lavori e non oltre presente nel bando. Dopo la presa visione si proseguirà con la premiazione che se possibile, dovrà svolgersi a ridosso delle festività di Carnevale 2014/15 e in considerazione: al contesto culturale del territorio interessato (la struttura sociale/territoriale); alle diverse fasce di età coinvolte; ai bambini disabili presenti nelle sezioni; ai bambini stranieri e le loro famiglie (che affrontano già tutti i giorni il confronto tra due "spazi culturali" spesso molto distanti, con l'obiettivo finale dell'integrazione reciproca); alla fattibilità e la disponibilità delle scuole coinvolte e del loro corpo docenti. Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del concorso si rimanda al bando allegato, l’Associazione A.Ge. di Giardini Naxos (ME) resta in attesa di valutazione da parte della Commissione POF e si dichiara fin d'ora disponibile a fornire eventuali chiarimenti o integrazioni. 63 Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria emotività e razionalità, consapevoli (in proporzione all’età) della loro interdipendenza e integrazione nell’unità che ne costituisce il fondamento. Abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere sia sulle considerazioni necessarie per prendere una decisione. Concepire liberamente progetti di vario ordine e tentare di attuarli nei limiti del possibile, con la consapevolezza dell’inevitabile divario tra concezione e attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti. Avere gli strumenti di giudizi sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali e degli altri. Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore. Gli obiettivi peculiari dell’istituto a cui si mirerà trasversalmente in ogni ordine di scuola sono quelli contenuti nella seguente : MAPPA FORMATIVA DELL’ ISTITUTO ALLIEVO CONOSCENZA DI SE’ E INTERAZIONE CON GLI ALTRI ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA IDENTITA’ E CONSOLIDARE LA STIMA DI SE’ SVILUPPARE LA FORMAZIONE DI UNA COSCIENZA CIVILE E SOCIALE CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE NORME COMPORTAMENTALI CORRETTE IN RIFERIMENTO AI VARI TIPI DI EVENTO SAPERSI RAPPORTARE IN MODO SERENO CON SE STESSI E CON GLI ALTRI, IMPARANDO A CONOSCERE E A RIFLETTERE SUI SENTIMENTI CONOSCENZA DEL TERRITORIO ACQUISIRE COMPORTAMENTI ECOCOMPATIBILI ALL’USO RESPONSAILE DELLE RISORSE AMBIENTALI E SOCIALI SAPER COGLIERE RELAZIONI TRA LE VARIE CULTURE E RISPETTARE LE DIVERSITA’ CONOSCERE LE PROPRIE RADICI CULTURALI PARTENDO DALLO STUDIO DELLA STORIA DELLA COLONIA GRECA DI NAXOS. CONOSCERE LE OPPORTUNITA’ CHE OFFRE OGGI IL TERRITORIO E POTENZIARE LO STUDIO DELLE LINGUE STRANIERE E DELLE ATTIVITA’ TIPICHE VOLTE A VALORIZZARE LA VOCAZIONE TURISTICA PER ORIENTARSI NEL MONDO DEL LAVORO E REALIZZARE IL PROPRIO “PROGETTO DI VITA” BASI PER L’APPRENDIMENTO SCOLASTICO CONOSCERE E UTILIZZARE LE STRUMENTALITA’ DI BASE, PRODURRE RIELABORARE MESSAGGI TESI INFORMAZIONI EDUCARE ALL’ASCOLTO E ALLA COMPRENSIONE DEI VARI LINGUAGGI DECODIFICARE IN MANIERA CRITICA I MESSAGGI MASSMEDIALI ACQUISIRE SANE ABITUDINI DI VITA IN RELAZIONE ALLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PER COSTRUIRE UN BENESSERE PERSONALE 64 Dispersione scolastica Progetto educazione alla salute Educazione interculturale Educazione ambientale tutela dei beni culturali Educazione stradale 65 PROGETTO PER LA PREVENZIONE ED IL RECUPERO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA (Recupero, arricchimento e potenziamento disciplinare) (Art.9 CCNL) Premessa I fenomeni della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi, che emergono già nella fascia delle scuole dell’obbligo, è la conseguenza di un disagio le cui responsabilità vanno ricercate non solo nel modo di “fare scuola”, ma soprattutto nelle inadeguate risposte che spesso la famiglia e le istituzioni sociali danno ai bisogni formativi degli alunni. Pertanto, bisogna far sì che la scuola diventi realmente “luogo di vita”, in cui i fanciulli possano acquisire valori etici e morali e corrette modalità per vivere adeguatamente in una società civile. La scuola deve perciò diventare centro di formazione globale che accompagni i giovani dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori, perseguendo obiettivi omogenei e sequenziali, operando in stretto contatto con le agenzie educative presenti nel territorio. Anche se, nella scuola dell’obbligo, la dispersione scolastica non s’identifica con la “non frequenza”, dalle verifiche periodiche si evince la presenza di allievi che frequentano in maniera saltuaria, che spesso arrivano in ritardo e/o escono in anticipo, o che dimostrano poca partecipazione ed entusiasmo per le attività didattiche. Elevata è anche la presenza di alunni, con gravi difficoltà cognitivo-relazionalicomportamentali, che chiedono alla scuola strategie d’intervento personalizzate. A rendere più problematica tale realtà, contribuiscono, inoltre, i comportamenti errati dei genitori di alunni “difficili”, che, vivendo male il disagio dei propri figli, strutturano atteggiamenti di sfiducia nelle istituzioni, in particolare in quella scolastica; atteggiamenti che si traducono in comportamenti inadeguati, in scarsa comunicazione e conflitto con i docenti, che rendono difficile l’attivazione di azioni sinergiche tra scuola e famiglia, ed aumentano la “disaffezione” dei bambini nei confronti della scuola. Ciò diventa premessa d’insuccesso formativo e di dispersione scolastica, che si manifesta in maniera più evidente nei successivi ordini di scuola. La consapevolezza che interventi precoci possono prevenire e rimuovere l’insorgere di comportamenti che sfociano nella “mortalità scolastica”, ha motivato il Collegio dei Docenti a riproporre il progetto finalizzato a combattere la dispersione scolastica, dando vita ad una scuola che, attraverso attività laboratoriali strettamente connesse con quelle curriculari offra l’occasione agli alunni più “deboli” e svantaggiati di trovare in essa tempi, spazi ed opportunità per “star bene a scuola”, con se stessi e con gli altri. Finalità Garantire agli alunni la fruizione dei loro diritti, la conoscenza dei loro doveri per combattere errati comportamenti che possono scadere in atteggiamenti di sfiducia, di disistima, d’emarginazione e d’abbandono scolastico. Obiettivi Favorire l’acquisizione di “stili di vita” positivi per stare bene con se stessi e con gli altri. Prevenire il “disagio” causa di demotivazione e malessere psicologico, culturale e relazionale. Favorire il successo formativo degli alunni in situazione di svantaggio. Promuovere l’integrazione degli alunni diversamente abili. 66 Sviluppare le competenze linguistiche degli allievi stranieri per agevolarne l’integrazione. Promuovere la formazione integrale della personalità degli alunni e renderli soggetti responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale. Stimolare l’autostima quale presupposto indispensabile per star bene con se stessi e con gli altri. Promuovere e sviluppare le attitudini di base, quali: l’attenzione, la concentrazione, l’osservazione. Sviluppare il rispetto per le norme della convivenza democratica. Valorizzare la vita di gruppo come insieme di individui di pari dignità. Proporre attività di orientamento mediante lo sviluppo di capacità critiche, creative, decisionali, di scelta. Sostenere l’azione educativa delle famiglie. Promuovere il coordinamento sinergico degli interventi dei vari enti operanti sul territorio. Ricercare raccordi sempre più produttivi tra i vari ordini di scuola. Contenuti Attività di recupero, potenziamento e approfondimento disciplinare Metodologia Il progetto si articolerà in attività laboratoriali linguistiche, matematiche, che si svolgeranno in orario scolastico e/o extrascolastico a cura dei docenti della scuola. L’attivazione dei laboratori intende privilegiare attività che sviluppino abilità cognitive, motivazionali, attitudini personali e interesse per il mondo della scuola. Saranno favoriti lavori di gruppo e individuali, la socializzazione e la comunicazione delle esperienze che consentano la condivisione e l’accettazione di regole e norme di comportamento rispettose dei diritti di tutti. Si agevolerà il passaggio graduale da esperienze d’ascolto/fruizione ad altre di intervento/produzione. Risultati attesi potenziamento delle competenze linguistiche e matematiche; apprendimento della lingua italiana per consentire agli allievi immigrati la partecipazione attiva alla vita scolastica; inserimento degli alunni socialmente svantaggiati. Mezzi Sarà fatto largo uso di materiali strutturati e non, CD-Rom, DVD, CD-Rom musicali, materiale di facile consumo. Saranno utilizzate tutte le tecnologie in dotazione dell’Istituto Comprensivo: computers, videoproiettore, registratori, lettori Cdrom e DVD e quant’altro si riterrà utile per stimolare le capacità di apprendimento di ogni singolo alunno. Per la realizzazione del presente progetto sarà indispensabile ottenere risposte adeguate da parte degli enti competenti: A.S.L., servizi sociali, comitati di quartiere, parroci, volontariato, scuole. Modalità di verifica La verifica e la valutazione degli interventi saranno effettuate attraverso questionari conclusivi per i docenti. Per la verifica e la valutazione dei risultati dell’apprendimento si utilizzeranno: Prove non strutturate ( tema, scrittura creativa, analisi testuale, esercizi di grammatica , calcoli matematici, problemi, verifiche orali…) Prove semistrutturate e strutturate 67 MAPPA DEL PROGETTO GRUPPO OPERATIVO Dirigente Scolastico Docenti della scuola primaria e secondaria di I grado delle classi coinvolte Studio del territorio Analisi dei bisogni Progettazione strategie di intervento Scambio esperienze Collegamento scuola – enti territoriali Facilitazione interventi Conoscenza dell’ambiente d’origine degli alunni I n d i v i d u a z i o n e “ a l u n n i a r i s c h i o ” V 68 PROGETTO EDUCAZIONE INTERCULTURALE “Cittadini del mondo” Premessa La nostra società si trova oggi coinvolta in un processo di interculturalizzazione molto pronunciato e visibile che passa necessariamente anche attraverso la scuola. La presenza, infatti, nelle nostre scuole, di alunni stranieri impone una particolare attenzione al problema dell’educazione interculturale finalizzata ad una corretta conoscenza dei valori etnici e culturali di cui ciascun alunno è portatore. La scuola, dunque, deve essere in grado di aprirsi ad una pluralità di orizzonti culturali diversi; di assumere una funzione “equilibratrice”; di cogliere e potenziare gli effetti positivi che la presenza di bambini stranieri può produrre sui compagni, proponendosi come luogo di accoglienza, di confronti, d’integrazione e insieme di valorizzazione di diverse culture. Finalità Diventare “cittadini del mondo” SCUOLA DELL’INFANZIA Obiettivi Avviare il bambino a rispettare “l’altro”. Conoscere la cultura del luogo d’appartenenza e quelle estranee alla propria. Sapersi relazionare con persone di culture diverse. Acquisire codici linguistici diversi dal proprio. SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Obiettivi Conoscere e rispettare i “diritti” inviolabili propri di ciascun cittadino. Acquisire la capacità di interagire, in modo positivo, con culture diverse dalla propria sia nella scuola che nel sociale. Conoscere la cultura locale e culture estranee alla propria. Valorizzare le “differenze” intese come diverso modo di essere persona. Aprirsi al dialogo e al lavoro di gruppo per attivare forti rapporti “relazionali”. Acquisire competenze linguistiche. Acquisire diversi codici comunicativi ed espressivi, compresi i linguaggi non verbali Metodologia Saranno privilegiate tutte quelle attività che consentiranno di esprimere, anche con linguaggi alternativi, stati d’animo e sensazioni. Attività manuali, grafico-pittoriche e plastiche, canto, musica, drammatizzazione anche di semplici filastrocche tradizionali e danze costituiranno, pertanto, valide strategie per conoscere ed apprezzare “le culture” nelle loro specifiche connotazioni, mentre il lavoro di gruppo aprirà al confronto, allo scambio, alla socializzazione e al “dialogo”. Di grande valenza formativa saranno: feste in collaborazione con comunità d’immigrati presenti nel territorio; attività svolte con l’aiuto di associazioni operanti nel luogo; aggiornamento e formazione per i docenti sui temi dell’intercultura. 69 Di fondamentale importanza sarà l’apprendimento e il perfezionamento della lingua italiana in modo da permettere agli allievi immigrati, l’inserimento e la partecipazione attiva ai lavori scolastici onde evitare l’isolamento e l’emarginazione. Si favorirà lo scambio continuo d’informazioni sui paesi di provenienza utilizzando il gioco per coinvolgere tutti gli alunni e facilitare gli interscambi. Inoltre, se la preparazione di base lo consente, si ricorrerà a giochi linguistici di traslazione di un termine in altre lingue, si cureranno l’etimologia e l’uso funzionale della lingua per la conoscenza del paese ospitante. In particolare: a) si proporranno esperienze reali in cui il linguaggio è espressione della vita dei bambini; b) si potenzierà il linguaggio mimico gestuale, accompagnando la parola all’immagine; c) si utilizzeranno forme di comunicazione non verbali facendo interagire più linguaggi tra loro (audiovisivi, computer); d) si valorizzerà la differenza linguistica quale mezzo di arricchimento lessicale, di maggiore apertura mentale, di confronto con modi culturali diversi, per far comprendere che non esiste una cultura superiore. Ogni docente agirà alla luce di tre fondamentali modalità: 1. esplorativa: mediante l’osservazione di episodi di vita relazionale; 2. facilitativi: per attivare momenti di accoglienza in quanto lo straniero ha bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi, di cui avere fiducia e che lo rassicuri; 3. interculturale considerando, cioè, l’immigrato portatore di “valori” e di “sapere”, con conseguenti scambi e riflessioni sul proprio mondo e sui mondi degli altri. Mezzi Fotocopiatrice, computer, televisore, videoregistratore, proiettore, radio, , cd rom, macchina fotografica, libri, riviste, depliant, cartoline, illustrazioni, carte geografiche, strumenti musicali, prodotti artigianali, schede d’insegnamento e recupero linguistico. Attività Indagini ed interviste, raccolta dati e tabulazioni. Giochi e drammatizzazioni. Proiezioni di documentari e film. Tavole rotonde e dibattiti. Degustazione di piatti tipici. Attività folcloristiche, canti e danze. Raccolta e produzione di prodotti artigianali. Mostre di pittura estemporanea e di prodotti artigianali. Lettura e ricerca di fiabe, leggende, novelle e poesie. Corrispondenza scolastica. Verifica A conclusione dell’anno scolastico tutti i lavori prodotti saranno oggetto di una mostra aperta al pubblico, che illustrerà l’itinerario educativo – formativo percorso dagli alunni e dai docenti. 70 PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE Premessa L’educazione stradale, vista non solo come conoscenza tecnica e addestramento ma, soprattutto, come percorso educativo volto al raggiungimento di livelli di formazione generale, coinvolge tutti i campi d’esperienza e le aree disciplinari. Finalità Avviare gli alunni a divenire utenti sempre più sicuri e consapevoli del sistema stradale. Rendere l’alunno responsabile delle sue azioni. Sollecitare l’inserimento attivo dell’alunno nell’ambito della dimensione sociale. Favorire la partecipazione al “bene comune”. SCUOLA MATERNA Obiettivi Sviluppare un idoneo comportamento nella strada. Cogliere messaggi e regole presenti nell’organizzazione stradale. Sapersi orientare e sapere compiere scelte autonome. Acquisire il senso delle trasformazioni che avvengono nell’organizzazione stradale. Sviluppare una coscienza etica rispettosa delle cose degli altri. Contenuti ed attività Programmazione di giochi finalizzati all’acquisizione degli schemi posturali di base. Osservazione di immagini e loro codificazione. Organizzazione di percorsi all’interno e all’esterno della scuola. Esecuzioni finalizzate, attività manipolative, attività di drammatizzazione e sonoromusicali. Formulazione di regole – comportamento. SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Obiettivi specifici Costruire modelli di comportamento, individuali e di gruppo, finalizzati alla formazione del cittadino. Favorire l’assunzione di comportamenti di rispetto della “cosa pubblica” e delle regole di vita associata, in relazione ai comportamenti stradali. Formare schemi mentali, pratici e logici, finalizzati all’acquisizione dei comportamenti stradali. Riscoprire nel contesto stradale aree ecologiche (aiuole, villette, viali alberati…) da utilizzare e rispettare. Contenuti ed attività Osservazione del territorio circostante, analisi della sua organizzazione stradale e conoscenza della segnaletica stradale. 71 Escursioni finalizzate alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali. Giochi e attività operative finalizzate all’assunzione di comportamenti stradali nel rispetto di sé e degli altri. Simulazioni di situazioni di traffico. Collaborazione di esperti e di operatori e coinvolgimento dei bambini delle classi di secondo ciclo nella gestione del traffico stradale. Collaborazione di esperti e di operatori e coinvolgimento di genitori per attività finalizzate alla cura delle aree ecologiche riscoperte. Metodologia e mezzi Raccolta di materiale fotografico. Produzione di disegni, di cartelloni, di audiocassette e di filmati. Indagini conoscitive nei vari quartieri. Incontri dibattito tra classi parallele di plessi diversi. Giornata “dell’educazione stradale”, per gli alunni di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Vigile per un giorno. Destinatari Tutti alunni della scuola dell’infanzia. Tutti alunni della scuola primaria Tutti gli alunni della scuola secondaria di I grado. Verifiche Le verifiche avranno scansione bimestrale; Si avvarranno della somministrazione di schede e questionari elaborati dai docenti, che cureranno la tabulazione dei dati e di simulate con la supervisione di vigili ed esperti. 72 PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE E TUTELA BENI CULTURALI Premessa Il nostro Istituto Comprensivo si trova in un’area in cui la cultura, la storia e le tradizioni si coniugano con naturali bellezze paesaggistiche ed ambientali che offrono alle scuole motivo di studio e di ricerca per formare negli allievi una mentalità volta alla conoscenza ed alla tutela del patrimonio storico – culturale che connota il contesto territoriale. Il progetto di Educazione Ambientale ha lo scopo di stimolare gli alunni alla conoscenza, alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente. Assume, infatti, notevole importanza coinvolgere i bambini in attività interdisciplinari per far conoscere l’ambiente e diffondere un forte senso di responsabilità e di rispetto nei confronti di ciò che la natura offre, evidenziando le trasformazioni avvenute nel corso del tempo e le conseguenze sull’ambiente e sugli esseri umani. Per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente nel quale essi vivono, le attività inerenti al progetto saranno svolte in collaborazione con varie Associazioni Ambientaliste e con vari Enti presenti nel territorio, quale il Parco Fluviale dell’Alcantara che, con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Siciliana, solitamente ogni anno indice un concorso regionale rivolto agli alunni nella consapevolezza che la valorizzazione del territorio della Valle dell’Alcantara e la promozione di una cultura attenta alla salvaguardia e alla difesa del patrimonio ambientale contribuisce a stimolare le capacità creative dei bambini nell’individuazione di comportamenti ecosostenibili. Finalità Promuovere atteggiamenti di studio e di attenta osservazione delle vestigia del passato che ha visto “Giardini” fiorente colonia greco – romana. Sviluppare negli allievi l’amore per la conoscenza, la conservazione e la protezione dell’ambiente e delle testimonianze di un passato ricco di arte e di fascino, che costituiscono la storia del proprio territorio, strutturando l’identità propria di ciascun bambino. Rafforzare la loro personalità sviluppando il senso di appartenenza attraverso la scoperta dei valori che giungono loro attraverso i reperti archeologici ricchi di storia e di bellezza nonché i racconti ricchi di miti e leggende, tramandati dai nonni e dagli adulti. Obiettivi Poiché lavorare su ciò che è più vicino ai ragazzi, sia geograficamente che emotivamente, costituisce la base più efficace per un avvicinamento consapevole al passato e una migliore comprensione del presente, ci si propone di: sviluppare negli alunni il senso storico e il senso critico, quali determinanti elementi costitutivi dell’identità personale e culturale degli individui; far coglier il significato storico del territorio; avvicinare gli alunni ai temi e ai valori legati al patrimonio culturale, per conoscerlo e divulgarlo; sensibilizzare gli allievi alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente naturale; far conoscere le presenze storiche più significative; far acquisire sensibilità per il linguaggio antico delle cose per imparare ad individuare e usare i beni storici ed archeologici, presenti nel territorio, come vero e proprio sussidio didattico per apprendere a catalogare, inventariare e custodire; avviare gli alunni all’indagine archeologica, vista come metodo scientificamente fondato, per ricostruire il passato ed il modo di vivere degli uomini antichi a partire dal ritrovamento, riconoscimento e studio degli oggetti della cultura materiale e delle civiltà del passato; imparare a costruire mappe; 73 abituare gli alunni all’ascolto attivo e alla ricostruzione scritta delle fonti orali quali: racconti dei genitori, dei nonni, degli anziani e dei maestri di mestieri vari; introdurre gli allievi al concetto di storia come ipotesi ricostruttiva sul passato, basata sull’elaborazione ed il confronto di diverse tipologie di fonti e documenti; fornire codici e chiavi di lettura per poter cogliere e comprendere il valore del territorio e delle trasformazioni delle sue componenti (naturalistiche, architettoniche e artistiche). Conoscere l’ambiente naturale di appartenenza e comprendere la necessità della sua conservazione. Favorire l’acquisizione di un atteggiamento scientifico nei confronti della realtà circostante. Capire l’importanza della protezione e della tutela dell’ambiente. Acquisire validi stili di vita e comportamenti etici per un corretto ed equilibrato rapporto con l’ambiente. Sapere utilizzare le risorse dell’ambiente. Prendere coscienza delle trasformazioni naturali e delle trasformazioni dovute all’opera dell’uomo. Sviluppare una coscienza volta alla tutela dell’equilibrio degli ecosistemi, al rispetto ecologico e alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale. Conoscere termini relativi all’ambiente per l’acquisizione di un vocabolario appropriato. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e rispetto della realtà naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per i problemi e l’indagine scientifica. Prendere consapevolezza che la comprensione dei concetti scientifici necessita di definizioni operative che si possono ottenere soltanto con la ricerca e con esperienze documentate e rinnovate nel tempo. Comprendere che i concetti e le teorie scientifiche non sono definitive, ma in continuo sviluppo, al fine di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e più complessi della realtà. Conoscere l’universo animale e il mondo vegetale nelle loro molteplici sfaccettature. Conoscere la geografia fisica della Terra e il significato dei principali fenomeni naturali che la riguardano. Metodologia Essendo il progetto rivolto ad alunni di scuola dell’infanzia della primara e della scuola secondaria di I grado, si propone un approccio creativo e fantasioso, mediato dalla componente ludico–immaginativa e da una metodologia di tipo sperimentale. Per abituare gli allievi a leggere “i segni della storia” presenti nel territorio si effettueranno, indagini che permettano di creare una ricca documentazione attraverso fotografie, disegni, mappe e racconti facenti parte del patrimonio orale, quale fonte diretta e immediata. La storia passata, infatti, è leggibile solo se si hanno gli strumenti adatti per interpretarla e, in quest’ottica, statue, icone, toponomastica, edifici, racconti costituiscono tracce insostituibili per capire un territorio e la sua identità storica. Si alterneranno, in classe, lezioni con l’ausilio di diapositive ed attività laboratoriali. Il progetto prevede l’attuazione di: un laboratorio di archeologia in cui gli alunni, guidati da studiosi di arte, impareranno semplici nozioni di metodologia di scavo archeologico, di ripulitura di reperti e della loro catalogazione; produrranno documenti e riprodurranno reperti storici e mosaici, fritto delle loro riflessioni e interpretazioni; un laboratorio di restauro per l’avvio della conoscenza di tale tecnica, curato da esperti del settore; un laboratorio di arte e disegno per imparare a riprodurre immagini con tecniche diverse, per drammatizzarle e rappresentarle. Si effettueranno: visite guidate al museo di Giardini Naxos e ai principali musei della Regione, predisponendo interventi e intese con gli operatori del settore; visite alle zone archeologiche e ai parchi storici di cui la Sicilia è ricca. 74 Si visioneranno archivi e biblioteche. Si svolgeranno con gli operatori del museo, con cui le scuole dell’Istituto operano già da anni, semplici seminari, dibattiti e conferenze informative, per poter fruire, in termini di conoscenze, del patrimonio storico. Si favoriranno incontri con i nonni ed anziani, depositari di una memoria storica fatta di leggende e tradizioni. Le attività di ricerca, di rielaborazione, di indagine sul territorio e di laboratorio si svolgeranno per piccoli gruppi di alunni; le attività seminariali, i dibattiti e le conferenze si articoleranno nei macro–gruppi. Le esperienze educativo - didattiche saranno varie e molteplici e saranno caratterizzate dai seguenti fattori: • un’originalità e una ricchezza di contenuti che stimolano la creatività nei suoi vari aspetti espressivi; • un accentuato spirito di collaborazione all’interno dei vari gruppi di lavoro; • una conoscenza di persone, luoghi e culture differenti; • una maggior consapevolezza del patrimonio naturale e delle sue specificità; • una modalità di condivisione della conoscenza. Sarà adottata la metodologia scientifica basata sull’osservazione, ricerca e tabulazione dati condotta dai gruppi di alunni. Ampio spazio, infatti, sarà dato alle indagini conoscitive, agli incontri con gruppi di naturalisti, alle escursioni sul territorio, alle ricerche di gruppo negli archivi degli enti locali di documentazione storica, alle visite a monumenti e alle vestigia del passato. Sarà privilegiato il metodo della ricerca – azione che vedrà impegnato, attivamente, ciascun alunno. Quindi la metodologia sarà attiva: in ogni lavoro proposto si tenderà a favorire prima di tutto la partecipazione creativa del singolo alunno, per dare significatività anche alla dimensione del grande gruppo, attraverso la collaborazione ed il contributo di ognuno. Particolare rilievo assumeranno le uscite che consentiranno agli alunni di vivere esperienze a diretto contatto con ambienti naturali protetti e importanti per stimolare la conoscenza sensoriale. Mezzi e strumenti Saranno utilizzati: diapositive, proiettore per diapositive, libri ed enciclopedie, documenti storici di vario genere, materiale cartaceo, materiale di facile consumo che comprende: strumenti di misurazione, cassone stratigrafico e strumenti dell’archeologo (cazzuole, sessole, setacci, lavagnette, paline, schede di unità stratigrafica semplice, carta millimetrata, metro), toner, e CD–ROM; manufatti in ceramica; colori naturali, collanti pennelli, fogli da disegno, tempere, taglierine, mosaici, argilla, semi, das, tavolette di compensato, calchi in gesso, macchine fotografiche e rullini. Destinatari Il progetto è destinato agli allievi di scuola dell’infanzia primaria e secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Modalità di verifica Costituirà momento di verifica periodica la somministrazione agli allievi di schede e questionari, opportunamente tarati dalle insegnanti, per monitorare la validità del percorso didattico, al fine di apportare eventuali modifiche. La raccolta della documentazione, la mostra dei lavori nei laboratori, una tavola rotonda con genitori ed esperti per “raccontare” l’esperienza vissuta e presentare un “ipertesto” curato dagli stessi alunni per la divulgazione del percorso didattico, costituiranno la verifica finale e 75 permetteranno ai docenti di valutare gli obiettivi raggiunti e di autovalutare il proprio operato in termini di promozione e formazione di una “diffusa mentalità di tutela del patrimonio culturale” negli allievi di oggi, uomini di domani. Durante lo svolgimento delle attività e a fine lavoro, verrà valutato il grado di interesse, di coinvolgimento e interazione degli alunni. Ciò avverrà attraverso l’osservazione diretta e le informazioni raccolte in itinere durante le attività. La verifica costituirà il momento di sintesi del lavoro svolto. Sarà finalizzata al rilevamento dei cambiamenti registrati nello sviluppo della sfera sociale, cognitiva ed etica degli alunni, nonché nel livello culturale raggiunto dal singolo allievo e dall’intera classe. La creazione di cartelloni di sintesi, la pubblicazione di un giornalino scolastico, la drammatizzazione e la proiezione dei filmati prodotti dagli stessi alunni costituiranno momenti di valutazione del lavoro svolto. 76 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE Finalità La formazione dell’uomo–cittadino “sano“, sotto il profilo fisico e psichico, poggia sull’azione di prevenzione che la scuola, luogo dove facilmente emergono le situazioni a rischio, deve esercitare per correggere le eventuali cattive abitudini igienico–alimentari degli scolari. Questo progetto intende promuovere, nella maniera più logica e corretta, l’efficace e capillare azione educativa, capace di mettere il “futuro cittadino” in condizione d’essere informato, aggiornato e in grado di compiere le proprie scelte in maniera consapevole per perseguire una migliore crescita fisica e psichica. Obiettivi Conoscere e saper gestire il proprio corpo. Acquisire la consapevolezza che una buona alimentazione sta alla base della buona salute. Conoscere i fattori che condizionano il rapporto salute – ambiente fisico. Acquisire corretti comportamenti di igiene e profilassi. Acquisire sani stili di vita per evitare stress e squilibri psicofisici. Conoscere il proprio ambiente per una sua migliore utilizzazione. Acquisire la consapevolezza che l’abuso di alcuni prodotti (alcool, caffè, tabacco) e l’assunzione di droghe sono dannosi alla salute e possono condurre alla morte. Comprendere il valore della prevenzione e le sue implicanze. Avviare l’educazione sessuale per la sua importanza ai fini di una crescita equilibrata. Educare alla partecipazione, all’impegno e alla solidarietà. Metodologia Il progetto, movendo dalle conoscenze e dalle abitudini degli scolari, sarà realizzato attraverso il seguente itinerario: Attività motoria e ludica quale mezzo di crescita armonica. Ricerche storiche di “modi di vita” e “abitudini alimentari” del passato per un confronto con quello odierno. Visita guidata a un supermercato per conoscere alimenti esposti in vendita e per constatare le strategie e le tecniche di promozione e di vendita di alcuni prodotti. Lettura critica dei messaggi pubblicitari. Composizione di un “decalogo” da esporre nell’aula scolastica, nell’atrio della scuola e in sala mensa. Approfondimenti e discussioni riguardanti i principi nutritivi fondamentali e la compatibilità e incompatibilità degli alimenti. Escursioni finalizzate e ricerche sul territorio, per scoprire e valorizzare i “prodotti locali”. Confronto tra le informazioni nutrizionali relative a prodotti diversi e compilazione di tabelle con le indicazioni relative. Giochi e attività di gruppo, drammatizzazioni. Visione di filmati. Incontri–dibattito con specialisti ed esperti del WWF e/o dell’equipe medico– psicopedagogica. Mezzi e strumenti Macchine fotografiche, cinepresa, registratori saranno valido supporto per ricerche, interviste ed escursioni. Computers, stampanti, scanner, cartoncino, pennarelli, forbici, colori e 77 pennelli costituiranno materiale indispensabile per la mostra di fine anno o la produzione di un giornalino scolastico. Verifica Per la verifica ci si avvarrà dell’uso di schede didattiche, test a scelta multipla o dicotomica, questionari, lavori individuali e di gruppo, incontri dibattito fra scolari di classi e sezioni diverse, sui temi dell’alimentazione, dell’igiene, della prevenzione. La produzione di cartelloni, grafici e fotografie, la realizzazione di una mostra finale consentiranno la socializzazione e la ricaduta nel contesto sociale. 78 Attivita’ inerenti alla sicurezza nella scuola Le attivita’ seguenti mirano alla formazione dei ragazzi affinché si crei una corretta conoscenza dell’ambiente scolastico e familiare e delle molteplici situazioni a rischio che li circondano. Le attività previste vogliono, pertanto, educare i ragazzi ad assumere comportamenti adeguati in caso di calamità, stimolare lo spirito di collaborazione, la capacità di autocontrollo e l’interiorizzazione delle norme comportamentali attraverso l’esperienza. Inoltre, tenuto conto che l’I.C. comprende la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, le attività coinvolgeranno tutti e tre gli ordini di scuola; pertanto i docenti si propongono di mediare gli obiettivi, rapportando le attività all’età degli alunni e facendoli fruire, quando sarà possibile, di esperienze comuni. Obiettivi • Acquisire fiducia in se’ stessi. • Acquisire capacità di autocontrollo per una corretta “gestione” del proprio corpo. • Imparare a razionalizzare le emozioni e le manifestazioni di panico. • Decodificare la segnaletica di pericolo e di divieto. • Conoscere le più elementari norme di sicurezza. • Sviluppare il senso di solidarietà e di collaborazione. • Diffondere la cultura della Protezione Civile. • Sviluppare la formazione di una coscienza civile e sociale. • Far conoscere ed interiorizzare norme comportamentali corrette prima, durante e dopo un evento calamitoso • Educare alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente, attraverso l’analisi dei rischi e delle risorse. Metodologie Scuole Infanzia e Primaria • Organizzazione di percorsi controllati per trasformare la risposta individuale in risposta collettiva. • Proiezione di filmati didattici pertinenti la tematica trattata. • Lettura di planimetrie dei locali scolastici per individuare percorsi sicuri in caso di esodo. • Visite al Comando dei vigili del Fuoco e alla Polstrada di Giardini Naxos. • Incontri - dibattito con Esperti in “materia”. Scuola secondaria di primo grado Oltre lo svolgimento delle attività sopra menzionate saranno approfondite le tematiche riguardanti la sicurezza negli ambienti in cui viviamo e più precisamente: la scuola, le abitazioni, il quartiere, il rischio ambientale. Le attività comprenderanno: lezioni dialogate, lavoro di ricerca, lettura e discussione di articoli giornalistici riguardanti l’argomento, indagini sul territorio, incontri con gli enti esterni preposti, giochi di fiducia e valorizzazione. Verifica Compilazione di questionari, simulazione di piani d’emergenza per effettuare prove di evacuazione dagli edifici scolastici, produzione di disegni, relazione sull’esperienze fatte, grafici, in collaborazione con tutti i docenti del “team” classe. AMBITI DISCIPLINARI Area linguistico espressiva Lettura di brani e articoli di giornali incentrati su eventi calamitosi. - Conoscenza degli organismi pubblici e privati che si occupano di Protezione Civile - e individuazione dei loro compiti. - Il panico e i suoi riflessi sul gruppo: (la classe), esperienze personali e lettura di brani. - Compilazione di questionari. - 79 Area logico matematica - Le fonti di rischio in casa e a scuola (elettricità, gas, prodotti infiammabili e tossici). - Conoscenza della segnaletica di sicurezza e cartellonistica. - Successione dei fenomeni e suddivisione tra le cause naturali e quelle dovute all’azione dell’uomo. - Individuazione di comportamenti corretti in caso di terremoto, incendio, inquinamento atmosferico. - Esercitazione nei percorsi di evacuazione. - Prove pratiche di primo soccorso e di evacuazione. Area antropologica - Ricognizione storica dei maggiori eventi calamitosi verificatasi nella Regione. - Documentazione storica, e censimento delle aree colpite nel passato. - Individuazione delle aree a rischio ambientale e tecnologico. Attività interdisciplinari Analisi d’esperienze. Griglie d’osservazione. Utilizzo mezzo di comunicazione. Analisi territoriale e comportamentale. Sussidi didattici Giornali, riviste, testi scientifici, tavole illustrative, griglie d’osservazione, schemi, schede, materiali cartacei, audiovisivi o multimediali. A conclusione dell’anno scolastico si prevede una manifestazione finale con l’ausilio di personale esperto da svolgersi in una località, preferibilmente Giardini Naxos. Anche quest’anno saranno effettuate lezioni frontali con gli alunni di tutte le classi dell’Istituto Comprensivo, in previsione delle prove di evacuazione che si svolgeranno in tutti i plessi senza alcun preavviso, al fine di correggere gli eventuali errori comportamentali riscontrati da parte di tutto il personale coinvolto. Si precisa, altresì, che tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo sono muniti di materiale cartaceo illustrativo fornito dalla prof.ssa Angela Maria Vecchio , poiché ogni insegnante è responsabile della classe, nonché dei comportamenti tenuti dai propri allievi in caso di pericolo e/o emergenza. 80 L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Collegio dei docenti, nell’ottica di una scuola che si connota come “comunità”, la quale pone al centro del suo operato l’alunno e i suoi bisogni e come “centro propulsore” di elaborazione culturale, grazie agli spazi offerti dalla legge sull’Autonomia didattica, attraverso l’attuazione di laboratori creati all’insegna della trasversalità e dell’interdisciplinarietà, ha deliberato l’ampliamento dell’offerta formativa per dar vita ad una scuola di qualità. Dall’esperienza maturata nei decorsi anni si è osservato, infatti, che l’attività laboratoriale, svolta sia in orario curriculare che extracurriculare, entusiasma i bambini, che imparano a costruire il proprio sapere, attraverso l’operatività concreta, la ricerca e la “sperimentazione” di semplici ipotesi, da loro stessi formulate. I progetti che seguono sono finalizzati al: 1. Potenziamento delle competenze chiave 2. Promozione del benessere educativo 3. Promozione del curriculo integrato POTENZIAMENTO 1. Promozione del DELLE COMPETENZE CHIAVE Progetto recupero (Scuola Primaria) PROMOZIONE DEL BENESSERE EDUCATIVO PROMOZIONE DEL CURRICULO INTEGRATO Dal corpo sensazioni e pensieri (Scuola dell’Infanzia) Il bambino tra animazione e creatività (Scuola dell’Infanzia) Corpo armonia e movimento (Scuola Primaria) Primi elementi di L2 (Scuola dell’Infanzia) Piccoli si nasce grandi si diventa(Scuola Primaria) Campioni in erba (Scuola secondaria di I grado) “A scuola di pallatamburello e pallapugno”( Scuola Secondaria di I grado) La bottega dei piccoli artisti (Scuola dell’infanzia) Progetto di attività artistico- espressive (Scuola Primaria) Vivere la Sicilia (scuola Primaria) Musica: armonia di note…armonia di vita (Scuola Primaria) 81 “Progetto “Recupero” Art. 9 CCNL Premessa Il Circolo Didattico di Giardini Naxos ospita anche alunni svantaggiati, provenienti da ambienti deprivati socialmente e culturalmente, alunni stranieri e un considerevole numero di alunni diversamente abili, con difficoltà di apprendimento e di relazione, che richiedono particolari strategie d’intervento didattico, al fine di consentire loro un’adeguata ed effettiva integrazione scolastica. A tal fine, è stato predisposto un progetto di recupero degli ambiti disciplinari in cui gli allievi presentano maggiori carenze, definendo le modalità e i tempi d’intervento. L’esistenza nei plessi di spazi alternativi, permetterà di organizzare le attività di recupero, mediante interventi individualizzati e/o lavori di gruppo. Il rapporto duale docente-alunno, infatti, agevola l’acquisizione degli obiettivi, anche minimi, propri di ciascuna disciplina, mentre l’inserimento dei soggetti deprivati in piccoli gruppi, favorisce la socializzazione e consente l’acquisizione della fiducia di base mediante l’assunzione di un proprio ruolo. Modalità di approccio Le attività di recupero saranno precedute dalla somministrazione di prove d’ingresso, predisposte dai docenti, per accertare le abilità, le potenzialità e le competenze possedute dagli alunni e che costituiranno il punto di partenza per la stesura di un piano di lavoro personalizzato che sarà verificato, in itinere, mediante schede opportunamente tarate. Il progetto delle attività di recupero sarà discusso e verificato a livello collegiale, mediante il monitoraggio degli interventi attivati, dai risultati conseguiti che verranno annotati sul documento di valutazione, per far conoscere alle famiglie l’azione che la scuola compie per la crescita culturale dei propri figli. Finalità • • • • • • • Favorire l’integrazione degli alunni svantaggiati, stranieri e diversamente abili; sviluppare abilità comunicativo-relazionali; stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio; offrire l’opportunità di recuperare abilità di tipo disciplinare; far acquisire competenze; accrescere l’autostima; innalzare il tasso di successo scolastico. Discipline coinvolte • Italiano, matematica. Obiettivi • Promuovere un rapporto positivo con la scuola; • agevolare lo sviluppo delle potenzialità individuali di ciascun soggetto, in rapporto al tipo di svantaggio e/o di handicap; • favorire il recupero degli svantaggi relazionali, comunicativi e socio-ambientali; • acquisire abilità di studio; 82 • • • • • • incentivare forme di collaborazione e responsabilizzazione; strutturare il senso del dovere; abituare alla precisione, alla puntualità ed all’applicazione sistematica; migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione; riflettere sul proprio metodo di studio e migliorarlo; approfondire le proprie conoscenze e potenziare le abilità linguistiche e logicomatematiche. Destinatari • Alunni in situazione di svantaggio socio-culturale; • alunni con tempi e ritmi di apprendimento lenti; • alunni diversamente abili; • alunni stranieri. Coinvolgimento delle famiglie L’iniziativa sarà socializzata alle famiglie degli alunni interessati alle quali verranno illustrate finalità, modi e tempi dell’intervento. Monitoraggio e verifica delle attività La frequenza degli alunni sarà monitorata tramite registro di presenza. I risultati conseguiti verranno rilevati attraverso apposite schede di verifica. Tempi di attuazione Le tecniche di consolidamento e/o recupero delle abilità di letto-scrittura e logicomatematiche saranno attivate in orario curricolare, con l’utilizzo,deliberato, delle ore di contemporaneità e in orario extracurricolare secondo le seguenti modalità organizzative: • attività per piccoli gruppi di alunni, non più di 8 e con bisogni piuttosto omogenei per le azioni di intervento sulle abilità cognitive; • tempi distesi privilegiando interventi più frequenti anche se brevi; • spazi attrezzati affinchè l’alunno possa elaborare le conoscenze e/o competenze con strumenti operativi appropriati; • adozione della metodologia della ricerca per realizzare modi di “fare matematica e /o italiano” che consentano agli alunni di vivere lo studio come scoperta e conquista di abilità, insegnando nel contempo il rispetto dei tempi, delle consegne, della qualità del lavoro; • programmazione delle attività per unità di apprendimento elaborata in collaborazione col team dei docenti della classe a cui l’alunno è iscritto; • puntuale verifica per validare l’azione e/o correggerla; • definizione collegiale dei corsi necessari rivolti all’acquisizione delle abilità linguistiche e logico matematiche; • determinazione collegiale delle ore da destinare ai corsi di recupero e delle classi da coinvolgere. 83 “DAL CORPO: SENSAZIONI E PENSIERI” Premessa Il bambino vive, spesso, in ambienti che non sono in grado di offrirgli stimoli evolutivi e che manifestano uno scarso coinvolgimento affettivo nei suoi confronti. La svalutazione da parte dell’adulto di ogni acquisizione ed esperienza da lui fatta, a volte gli provoca una progressiva accettazione della propria incapacità a raggiungere risultati soddisfacenti. In risposta a tali atteggiamenti, il bambino somatizza una serie di difficoltà nei rapporti con i coetanei e con l’adulto, che si trasformano in atteggiamenti titubanti ed aggressivi che, nella scuola materna, si manifestano in: insicurezza motoria; difficoltà di socializzazione; rifiuto di affrontare nuove attività; assunzioni di ruolo di sudditanza e/o di dominanza sugli altri; aggressività motoria e verbale. Da ciò, la necessità di interventi educativi mirati a prevenire e compensare situazioni di disagio che possano trasformarsi in disadattamento, insuccesso formativo e mortalità scolastica. Finalità Poiché la scuola dell’infanzia deve costituirsi come luogo in cui, i bambini e le bambine devono raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine alla maturazione dell’identità, all’autonomia ed alle competenze, è necessario perseguire le seguenti finalità: Acquisire sentimenti positivi di fiducia, affetto, amicizia, gioia, interesse. Prevenire disturbi dello sviluppo della personalità. Prevenire disturbi dello sviluppo cognitivo e della comunicazione verbale e non verbale. I docenti, per conseguire tali finalità devono abituare i piccoli allievi a capirsi, a conoscere le proprie capacità ed i propri limiti; ad esprimere i propri bisogni e, soprattutto, i propri desideri. Pertanto, essendo i bambini dai tre ai sei anni un “corpo” a cui sono legate tutte le altre funzioni, l’asse principale per poter fare prevenzione è quello di una pratica psicomotoria educativa che consenta di evidenziare e risolvere disturbi che, dapprima modesti, possono condurli verso gravi insuccessi cognitivi. Obiettivi I bambini saranno guidati a: Vivere piacevolmente il proprio corpo e la relazione con gli altri. Percepire e conoscere il corpo e le sue parti. Sviluppare l’equilibrio e la stabilità. Saper accettare e rispettare le regole. Attuare l’interazione tra il linguaggio musicale e quello corporeo. Orientarsi nello spazio e controllare il movimento. Comunicare attraverso il linguaggio corporeo stati d’animo, emozioni e sentimenti. 84 Aspetto organizzativo Tutte le sezioni del Circolo saranno coinvolte nel progetto, secondo modalità e tempi che prevedono l’articolazione di interventi, flessibili e ben definiti, da attivarsi, soprattutto, nella palestra e negli angoli-laboratorio. L’attività psicomotoria sarà svolta dalle docenti con sistematicità, in modo da garantire la specificità dell’insegnamento in questione. Gli interventi coinvolgeranno gli allievi, organizzati in gruppi mobili ed eterogenei. Metodologia Attività individuali e di gruppo. Attività ludiche e sportive per piccole squadre. Giochi dei ruoli. Monitoraggio del progetto: Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione. Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto. Modalità di documentazione e pubblicizzazione: Registro delle presenze e delle attività svolte. Locandina della spettacolazione finale. Spettacolo finale. Fotografie e filmati. Servizio giornalistico. Mezzi e strumenti L’insegnante, regista ed animatore,abituerà gli allievi all’uso corretto di attrezzi ginnici. Saranno di valido aiuto, per la conoscenza corporea, gli specchi, il corpo umano, i cartelloni e la visione di cassette relative alla”vita”dell’uomo. Saranno abbondantemente utilizzati plastilina, das, per la manipolazione ed il potenziamento della motricità digitale, e sussidi sonori per abituare al ritmo ed all’armonia del movimento: tamburelli, ghiro ghiro, materassini, nastri ritmici, cerchi, palle ritmiche. L’organizzazione di piccoli e grandi gruppi, l’attività ludica e giochi di squadre costituiranno le modalità di lavoro privilegiate per la funzione catartica e socializzante che le connotano 85 PROGETTO DI ATTIVITA’ ARTISTICO - ESPRESSIVE Premessa E’ noto che il bambino interpreta, spontaneamente e in modo creativo la realtà in cui vive. Spesso, però, l’intervento schematico e talvolta autoritario degli adulti e la massificazione dei linguaggi multimediali, oggi in uso, spengono la fantasia del bambino, inaridiscono le sue potenzialità creative, banalizzano i suoi prodotti. Poiché l’arte si esprime in diverse forme, in ogni plesso scolastico, sulla base delle esigenze locali e delle competenze dei docenti, si svolgeranno specifiche attività regolarmente programmate. Finalità Affinare l’abilità oculo-manuale. Acquisire eleganza e grazia di modi e di comportamenti. Riprodurre con varie tecniche soggetti diversi. Saper produrre semplici testi poetici. Sviluppare il senso artistico. Leggere con espressività testi poetici, anche in vernacolo. Comprendere e rappresentare lavori teatrali di forte impatto emotivo. Sviluppare la sinergia tra recitazione e gestualità. Obiettivi Esaltare la creatività e la fantasia. Affinare il senso estetico ed il gusto per il bello e l’armonia. Apprendere tecniche grafico-pittoriche. Affinare le capacità espressive verbali e corporee. Far conoscere agli alunni le diverse forme di spettacoli. Utilizzare il corpo ed il movimento per esprimere stati d’animo e sensazioni. Favorire la socializzazione. Destinatari: Alunni della scuola primaria. Metodologie: Attività individuali Attività laboratoriali per la produzione di semplici manufatti. Realizzazione di dipinti, collage... Ascolto ed esecuzione di canti e poesie. Attività di macro e micro gruppo. Attività laboratoriali di canto, ballo, mimica e recitazione. Ricerca di testi teatrali. Invenzione di semplici storie da rappresentare. Gioco delle parti. Monitoraggio del progetto: Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione. 86 Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto. Modalità di documentazione e pubblicizzazi one: Registro delle presenze e delle attività svolte. Locandina della spettacolazione finale. Mostra conclusiva. Spettacolo finale. Fotografie e filmati. Servizio giornalistico . Tempi e luoghi I progetti si effettueranno in orario pomeridiano extrascolastico. 87 IL BAMBINO TRA ANIMAZIONE E CREATIVITA’ Premessa Il progetto intende guidare e stimolare il bambino tra animazione e creatività, in modo che egli possa vivere le sue scoperte tra realtà e fantasia. Tale progetto motiva l’interesse del bambino all’azione, alla partecipazione e all’autoaffermazione. La guida alle scoperte spazierà tra le cose facilmente reperibili e manipolabili in attività da svolgersi in sezione ed in attività da svilupparsi in altri spazi appositamente organizzati a scuola o in ambienti extrascolastici. Finalità: Stimolare il bambino alla creatività ed all’inventiva. Guidare gli alunni a comprendere la differenza tra realtà e fantasia. Saper esprimere attraverso il corpo, le proprie sensaz ioni. Obiettivi: Esprimersi con linguaggi mimico-gestuali. Riprodurre linguaggi e suoni. Confrontare fantasia e realtà. Saper distinguere e utilizzare varie tecniche di pittura. Saper manipolare materiali ed esplorare la realtà. Sviluppare il senso estetico e cromatico. Destinatari: Alunni della scuola dell’infanzia. Metodologie: Realizzare oggetti con materiali vari. Promuovere e sostenere processi cognitivi nella prospettiva dell’originalità e dell’inventiva personale. Attività di macro e micro gruppo. Lettura espressiva dei docenti di fiabe o racconti. Attività laboratoriali per la riproduzione grafica di storie inventate e la preparazione mimico-gestuale di semplici rappresentazioni. Monitoraggio del progetto: Screening iniziale per individuare la di sponibilità di partecipazione. Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto. Modalità di documentazione e pubblicizzazione: Registro delle presenze e delle at tività svolte. Locandina della spettacolazione finale. Spettacolo finale. Mostre Fotografie e filmati Servizio giornalistico 88 Mezzi e strumenti Si utilizzeranno: nacchere,tamburi, triangoli, maracas, legnetti, flauto, armonica a bocca, tamburello folk, ghiro ghiro, plastilina, colori a tempera, colori a cera, cartoncino, forbicine con le punte rotonde, colla, matite, gomme, temperamatite, pistola a caldo, das. 89 PROGETTO CORPO, ARMONIA E MOVIMENTO Premessa La maggior parte dei bambini di oggi conduce uno stile di vita che non permette loro di scaricare le energie. Tra scuola, attività extrascolastiche e ore trascorse davanti ai computer e alla TV , al bambino resta poco tempo per sviluppare la coordinazione motoria di base e per confrontarsi in situazione di competizione con i coetanei. Così egli recepisce lo sport esclusivamente come spettacolo cogliendone, attraverso immagini e mass – media, gli aspetti negativi di antagonismo e competizione. I genitori, consapevoli delle esigenze dei figli, tentano di supplire a tale carenza facendo frequentare palestre e associazioni sportive varie, esistenti nel territorio. Lo sport a scuola assume, dunque, una connotazione e una valenza a cui non si può rinunciare perché, a differenza di altre iniziative sportive, che ricalcano modelli di adulti, si innesta su un processo educativo, tendente allo sviluppo armonico della persona, nei diversi aspetti fisici, psichici, intellettivi e morali. Finalità Favorire lo sviluppo armonico della persona umana. Favorire la socializzazione quale strategia per prevenire l’emarginazione. Sviluppare i sentimenti di amicizia, comprensione e collaborazione. Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo -squadra. Cooperare nel gruppo confrontandosi lealmente anche in una situazione competitiva. Tradurre in movimenti i valori espressivi della musica. Favorire la conoscenza del sé corporeo. Saper esprimere, con il corpo, sentimenti e sensazioni. Saper accettare e rispettare le regole. Tradurre in movimenti i valori espressivi della musica. Imparare ad apprezzare la musica, quale ulteriore codice di comunicazione. Obiettivi Acquisire la coordinazione motoria di base: agilità, scioltezza, velocità. Sapersi orientare in situazioni statiche e dinamiche. Saper accettare e rispettare le regole. Acquisire autocontrollo. Cogliere la connessione tra musica e movimento. Acquisire corrette posture corporee. Affinare la coordinazione motoria di base. Cogliere la connessione tra musica e movimento. Favorire la socializzazione. Destinatari: Alunni della scuola primaria Metodologie: Giochi individuali e di squadra. Attività sportive e gare. 90 Attività di macro e micro gruppo. Giochi di abilità. Danza e ballo. Attività ginniche. Monitoraggio del progetto: Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione. Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto. Modalità di documentazione e pubblicizzazi one: Registro delle presenze e delle attività svolte. Locandina delle gare e/o della spettacolazione finali: Spettacolo finale. Fotografie e filmati. saggio ginnico. Servizio giornalistico. Tempi e luoghi Le attività si svolgeranno in orario aggiuntivo pomeridiano 91 SCHEDA DESCRITTIVA PROGETTO DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PLESSO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA “MARIA MONTESSORI” SCHISO’ TITOLO DEL Piccoli si nasce, grandi si diventa PROGETTO classi prime - Gioco e imparo classi seconde - Io e gli altri classi terze - Dare e avere classi quarte - Io: futuro cittadino classi quinte - Io: futuro cittadino del mondo BISOGNI CULTURALI Il progetto intende stimolare ciascun soggetto ad esprimere al meglio la propria potenzialità e ad acquisire formazione e maturazione globali. L’insegnamento oltre ai temi classici dell'educazione civica, comprende anche l'educazione ambientale, l'educazione alla legalità, il valore del rispetto delle regole, le basi dell'educazione stradale e dell'educazione alla salute, i principi di una corretta competizione sportiva, i valori della cooperazione e del volontariato. DESTINATARI DEL PROGETTO FINALITA’ Tutti gli alunni della scuola primaria del plesso OBIETTIVI DELL PERCORSO FORMATIVO Sviluppare il senso dell’identità personale, essere consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, saperli controllare ed esprimere in modo adeguato. Prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente e favorire forme di collaborazione, di cooperazione e di solidarietà. Sviluppare atteggiamenti responsabili e consapevoli di valori condivisi. Partecipare in modo attivo alla cittadinanza. Raggiungere la consapevolezza dei diritti/doveri propri e degli altri. Essere consapevoli delle differenze e saperne avere rispetto. Esercitare la democrazia nel limite del rispetto delle regoli comuni Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia in sé. Conoscere la funzione della regola nei diversi ambienti di vita quotidiana. Conoscere i fondamentali simboli dell'identità nazionale. Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé. Avere cura dell'igiene della persona e dell'ambiente di vita quotidiana. Stabilire un rapporto positivo con il cibo. 92 Assumere, un comportamento corretto verso la natura. Conoscere e rispettare le regole della strada. Mettere in atto dei comportamenti di Cortesia Interagire correttamente con i coetanei e gli adulti. Riconoscere le esigenze del proprio corpo e individuare quelle legate alla propria crescita. Riconoscere ed accettare l'altro nella sua identitàdiversità. Comprendere il valore della convivenza sociale. Conoscere e comprenderei valori primari sociali (diritti/doveri). Interagire utilizzando buone maniere con persone conosciute e non, con scopi diversi. Attivare comportamenti corretti per la salvaguardia della propria salute. Comprendere l'importanza e il valore dell'acqua nella vita dell'uomo, nei molteplici usi, nelle trasformazioni e nelle forme di vita che popolano il mare. Conoscere le principali forme di governo. Conoscere i principi fondamentali della Costituzione. Conoscere l’ordinamento dello Stato. Accettare e accogliere come risorsa le diversità in un clima di cooperazione attiva. Attivare atteggiamenti di relazione positiva gli uni con gli altri utilizzando buone maniere. Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette e argomentate. Conoscere ed avvalersi in modo corretto e costruttivo dei servizi del territorio. Conoscere e comprendere le principali norme comportamentali di tutela dell’ambiente Conoscere le principali regole di sicurezza da rispettare in ambienti diversi. Conoscere e rispettare il codice stradale. Acquisire il concetto di cittadinanza in rapporto alla Nazione, all’Europa, al mondo. Conoscere l’ordinamento dello Stato. Conoscere i principi fondamentali della Costituzione. Conoscere alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e del bambino. Conoscere e comprendere i concetti di identità, pace, sviluppo umano, cooperazione, sussidiarietà. Analizzare e comprendere la realtà socio-ambientale con spirito critico e capacità di giudizio. Conoscere ed avvalersi in modo corretto e costruttivo dei servizi del territorio. Attivare comportamenti adeguati ai fini della salute nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita. Individuare, analizzare ed ipotizzare soluzioni per la tutela ambientale. 93 CONTENUTI/ATTIVITA’ Il sé e gli altri. Giochi per l'accettazione di sé e dell'altro. Giochi per star bene a scuola. Conversazioni, disegni. La famiglia come luogo di esperienza sociale, il rapporto genitori - figli. Le regole di classe. Incarichi e compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune. Dialoghi, disegni. La bandiera nazionale. I diritti e i doveri nei vari ambienti di vita quotidiana (scuola, famiglia, spazi pubblici). Giochi e lavori di gruppo. L'accettazione, il rispetto, l'aiuto per gli altri e i diversi da sé: compagni,coetanei, adulti. Conversazioni, forme di collaborazione e di scambio. Norme igieniche fondamentali personali e collettive. Alimenti, cibi e bevande per una corretta alimentazione. Comportamenti corretti verso gli spazi verdi. La strada, il pedone, i principali segnali stradali. Le buone maniere Il valore della regola come elemento fondante della convivenza civile. Leggi e regole nei vari ambienti: scuola, famiglia, spazi pubblici Le buone maniere nei vari contesti. Iniziative che favoriscono l'impegno e la responsabilità personale e di gruppo. La bandiera. Riflessione sull’esperienza quotidiana per riconoscere i propri diritti e doveri. Forme di collaborazione, scambio, responsabilità e d'impegno personale e sociale. Interazione attiva all'interno dei gruppo. Forma di collaborazione, incarichi per lavorare insieme con un obiettivo comune. Osservazioni e analisi del comportamento in strada di pedoni e automobilisti. La strada, la segnaletica. Conversazioni, cartellonistica. Il regolamento della classe e dell'ambiente scolastico. Il concetto di cittadinanza: dialoghi, riflessioni, confronti. La relazione tra diritti/doveri. Paesaggi naturali ed ecosistema marino: come si sviluppa e come cambia stagionalmente la vita del mare. Significato di regola, norma e legge. Regolamenti a scuola, nei giochi, negli spazi pubblici. Le diverse forme di governo nel tempo. Il concetto di Democrazia. La Costituzione: principi fondamentali. Letture, conversazioni, commenti, confronti. Il governo democratico: l’elettorato, il Parlamento, gli organi e le figure costituzionali. Attività laboratoriali che favoriscono la collaborazione e la cooperazione per un obiettivo comune. Scambi di opinione nel parlato. Conversazioni, confronti, commenti. 94 I servizi offerti dal territorio: scuola, Comune, biblioteca… La salvaguardia dell’ambiente: rilevazioni di problemi, documenti. Letture di approfondimento. Conoscenza delle associazioni. Prove di evacuazione terremoto, incendio. Analisi dei pericoli a scuola, a casa, sulla strada. Norme e regole per la sicurezza stradale. Cartellonistica , Attività di gruppo, giochi sportivi,drammatizzazioni per favorire la conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse. Il governo democratico: l’elettorato, il Parlamento, gli organi e le figure costituzionali. La nascita della Costituzione: approfondimento di alcuni articoli della Costituzione, in particolare quelli relativi all’unità della Repubblica e alle autonomie locali. (Comune, Provincia, Regione). Lettura e commento dei principali articoli della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del bambino. Gli organismi internazionali: ONU, FAO, UNESCO. Attività che favoriscono lo sviluppo della cooperazione, della pace, della sussidiarietà. Discussione sui conflitti, sulle reazioni a partire da quelli interpersonali e di gruppo. Testi di approfondimento, giornali, notizie della televisione. Lavoro cooperativo su argomenti specifici. La funzione dei servizi offerti al cittadino dall’ambiente territoriale. METODOLOGIA TEMPI DI ATTUAZIONE RISORSE UMANE COINVOLTE VERIFICA Ricerca – azione Lezione frontale Utilizzo di linguaggi non verbali Lavori di gruppo Utilizzo di strumentazione multimediale Circa 15 ore da effettuare in orario extra-scolastico con incontri di 2 ore e mezza cadauno. Docenti di scuola primaria del plesso Somministrazione periodica e finale di prove opportunamente tarate per verificare l’apprendimento degli obiettivi presentati. 95 PROGETTO” “VIVERE LA SICILIA” CLASSE V SCUOLA PRIMARIA “M. MONTESSORI Il progetto Vivere la Sicilia nasce dall’intendo di valorizzarla cultura e il contesto sociale di appartenenza, come premessa per una consapevole e attiva partecipazione dell’alunno al proprio vissuto. Ci si propone di valorizzare e recuperare il patrimonio linguistico, letterario musicale artigianale, che appartiene alle tradizioni siciliane o alla propria cultura e sviluppare attitudini, saperi, abilità artistiche ed espressive. Ciò permette al bambino di: Operare il passaggio dalla cultura vissuta alla cultura come ricostruzione intellettuale, partendo da ciò che si sa per avviarsi a nuovi saperi, che racchiudono quanto abbiamo saputo. - Conoscere e comunicare con codici diversi. - - FINALITA’: Favorire lo sviluppo emotivo, letterario, come presupposto per una buona sicurezza interiore, Scoprire la diversità come potenzialità e ricchezza, al fine di costruire comportamenti socialmente corrette Partecipare al patrimonio linguistico, letterario, musicale, artigianale, della cultura di appartenenza in modo consapevole e attivo. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare pensieri, emozioni, esperienze, riflettendo su fatti ed esperienze relativi alla propria cultura Affinare la capacità di indagine e di espressione in relazione alla propria cultura e alla propria identità, attraverso fonti scritte, orali, iconografiche, musicali, artigianali. Potenziare competenze espressive, comunicative e creative. Utilizzare la lingua in funzione creativa ed espressiva, attraverso la parola, il corpo, i gesti, i suoni. Stimolare la creatività attraverso la manipolazione di diverso materiale. Migliorare la consapevolezza delle proprie capacità coordinative e delle proprie abilità motorie, viste come fonte di benessere fisico e di crescita della persona. Favorire una partecipazione responsabile e costruttiva nel gruppo, il rispetto di sé e degli altri Stimolare un comportamento socialmente positivo e consapevole della propria identità. Favorire scambi esperienziali, condivisi e partecipi, tra scuola, famiglia, territorio. ATTIVITA’ Conversazioni su abitudini culturali della cultura di appartenenza. Ricerche di modi di dire, leggende, proverbi, abitudini culturali, riferiti alle stagioni e alle ricorrenze - Lettura analisi e comprensione di leggende siciliane: - La storia di Aretusa, - La storia di Colapesce -La storia di Sicilia e Cariddi - La storia di Mata e Grifone – Credenze esistenti nella cultura di appartenenza di alcuni alunni con genitori stranieri (Marocco, Tunisia, Francia, Polonia, Thainlandia). - Memorizzazione di poesie in dialetto siciliano. - Ascolto e memorizzazione di canti del patrimonio folcloristico siciliano. - Esecuzione d canti per dare espressione ai sentimenti e ai propri stati d’animo, riferiti alla cultura di appartenenza. - Esecuzione di balli folcloristici appartenenti alla propria cultura. 96 - - Realizzazione di elaborati grafico-pittorici e manuali , ripresi dalla tradizione artigianale di appartenenza Drammatizzazione di una novella siciliana. Mostra dei manufatti Giornata “La mia scuola è il mondo”, con canti balli, degustazione di piatti e dolci delle culture di appartenenza METODOLOGIA Le attività di drammatizzazione, canto, ballo, artistico- espressive, permetteranno ai bambini di formulare riflessioni sul proprio vissuto culturale e imparare a gestire la comunicazione attraverso la mimica e il movimento, all’insegna della sincronia nei gruppi, mediante l’alternanza dei ruoli e la collaborazione. MEZZI E STRUMENTI Fonti scritte, orali e iconografiche; materiale di facile consumo; Cd e video casette; Costumi siciliani; Manufatti della tradizione siciliana. COMPETENZE L’alunno: - Partecipa attivamente alla ricerca del proprio patrimonio linguisticoletterario. - Utilizza i linguaggi verbali e non , in funzione creativa ed espressiva. - Conosce strumenti e contenuti per indagare, interpretare, comprendere la sua cultura di origine. Il progetto sarà guidato dall’Ins. Gisella Scandurra. 97 I.C. GIARDINI CONTRADA MASTROCICCIO, S.N. GIARDINI NAXOS 98035 ME MEIC83300B Riepilogo della struttura del progetto 1. Informazioni generali sul Corso Titolo del corso Obiettivo/Azione Data inizio corso Data fine corso Totale ore Numero destinatari Tipologia destinatari Campioni in erba C/1 09/02/2011 30/06/2011 30 20 Alunni 2. Riepilogo attività Attività previste Conoscen za del gruppo. Test d'ingress o. Tecnica del palleggio Contenuti Presentazione dei corsisti e dell'esperto. Test a risposta multipla relativo a nozioni di regolamento tecnico e tecnica di base di alcuni fondamentali. Motricità di base. Valutazione traiettorie. Propedeutici per il palleggio. Gioco in palleggio. Bagher didattico Propedeutici per il bagher. Tecnica di bagher. Bagher frontale. Servizio Propedeutici per il servizio. Vari tipi di servizio: dal basso, dall'alto, con o senza Competenze specifiche Metodologie Luoghi Ore Didattica 3.00 Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacitàcoordinati ve. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 98 rotazione Bagher di ricezione e di difesa. Il gioco 1 contro 1; 2 contro 2; 3 contro 3; 4 contro 4. Il colpo d'attacco e il muro. La difesa Test d'uscita e Torneo finale. Totali Ore Attività Esercizi per il bagher a coppia. Esercizi per la difesa a coppia. Esercizi di difesa e ricezione con la rete. Gioco in palleggio e bagher da 1 contro 1 al 4 contro 4 in campo piccolo. Didattica del colpo d'attacco Rincorsa Stacco Colpo sulla palla Azioni degli arti inferiori e superiori nel muro Traslocazioni, salto ed accoppiamento. Didattica degli interventi difensivi. Sistemi di difesa. Attività ludica e verifica delle competenze acquisite. delle capacità coordinative. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Maturare il processo di socializzazione. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Maturare il processo di socializzazione. Potenziamento del linguaggio motorio. Sviluppo dei fondamentali tecnici della pallavolo. Sviluppo delle capacità coordinative. Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 Lezione frontale Problem solving Spazi laboratoriali 6.00 Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 Lezione frontale Problem solving Insegnamento individualizzato Spazi laboratoriali 3.00 3.00 30 99 ISTITUTO COMPRENSIVO GIARDINI NAXOS SCUOLA PRIMARIA GAGGI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA PROGETTO MUSICALE MUSICA: “ ARMONIA DI NOTE...ARMONIA DI VITA “ Referenti del progetto: Romano Rosita – Fiumara Giuseppa Risorse umane Esperti interni: Fiumara Maria Luisa - Valenza Consuelo Maria Esperti esterni: Canto (Diamante Daniela) – Danza (da individuare) Insegnanti di classe coinvolte nel progetto: Fiumara Maria Luisa Romano Rosita Valenza Consuelo Maria Pennisi Chiara Fiumara Giuseppa Currenti Carlino Rosa Crisafulli Antonina Mandanici Concetta Classi coinvolte: Tutte Destinatari: Gli alunni del plesso di Gaggi. Durata: Marzo-Maggio 100 PREMESSA Il progetto si propone di avvicinare i bambini al mondo della musica e di diffondere la cultura musicale con un approccio ludico ed esperienziale, valorizzando al meglio tutte le competenze già in possesso dei ragazzi e stimolando l’acquisizione di nuove competenze nell’ambito teconologico, informatico e comunicativo. Si propone di fornire, in un contesto interculturale, spunti e strumenti cognitivi, affinché i bambini imparino a guardare all’alterità non come a un problema, ma come a una risorsa: le identità - musicali e non - più aperte sono anche le identità più forti. La scuola è oggi il luogo in cui maggiormente le alterità si incontrano e si scontrano; ma è anche l’ambiente in cui si forma la coscienza civile del singolo. È all’interno della classe che i bambini e ragazzi sviluppano la propria identità e prendono coscienza delle differenze. I laboratori musicali interculturali, corredati dai laboratori informatici, possono essere una delle vie attraverso cui si favorisce la conoscenza e la comunicazione, annullando le barriere che il linguaggio formale impone: essi sono luoghi di sperimentazione, di innovazione e ricerca. Attraverso la musica, attraverso le nuove forme di comunicazione on the web, è possibile prendere coscienza della propria identità e, al tempo stesso, provare il piacere di sentirsi uguali agli altri, insieme agli altri. È dunque indispensabile creare, nelle nuove generazioni, la capacità di oltrepassare le frontiere senza provare senso di smarrimento e stimolare il gusto di sentirsi esploratori e curiosi di diversità. L’animazione musicale interculturale può contribuire ad educare soggetti che riescano a vivere bene in qualunque luogo perché riconoscono di essere diversi dagli altri, ma al tempo stesso legati dalla comune umanità. Il progetto vuole aiutare i bambini e le bambine della Scuola Primaria ad avvicinarsi al mondo del suono e della musica con interesse e dare la possibilità di esprimersi liberamente, senza competizione e paura di insuccessi; vuole altresì aiutare i bambini nel corretto uso degli strumenti che la nuova tecnologia ha ideato e che l’Agenda 2000 prevede. Verranno proposte attività sul ritmo, sul canto, giochi di ascolto, semplici attività motorie che permettano di migliorare la coordinazione, stimolare la fantasia e la collaborazione; verranno sperimentate le possibilità che il web offre per la comunicazione. Le attività proposte potranno quindi essere filastrocche, conte, gesti-suono, giochi ritmici e melodici, improvvisazioni vocali e strumentali, vocalità, danze, fiabe sonore ecc... Le diverse attività saranno proposte in modo calibrato sull’età dei bambini che prenderanno parte al progetto e tutte convergeranno nel blog che i bambini e gli insegnanti costruiranno per comunicare ad intra e ad extra. OBIETTIVI DEL PROGETTO 1. Offrire agli alunni la possibilità di conoscere un linguaggio universale che coinvolge la persona in modo completo (sensorialità, emotività, intelletto, creatività..) e che stimola uno sviluppo armonico, migliorandone attenzione, concentrazione, memoria, impegno personale, senso della responsabilità. 2. Stimolare il piacere di fare “MUSICA PER CRESCERE” insieme per scoprire fenomeni sonori e musicali come base per l’analisi e la comprensione del linguaggio musicale; sviluppare l’aspetto uditivo, il senso ritmico, l’espressione vocale; potenziare e consolidare la pratica musicale, vocale e strumentale; migliorare il modo di ascoltare le proposte degli altri e il controllo del proprio modo di operare, anche in relazione agli altri. 101 3. 4. 5. 6. 7. Sviluppare in tutti la sensibilità al canto. Sviluppare l’educazione alla forma corale del canto. Sviluppare la sensibilità melodica e ritmica. Apprendere repertorio corale a più voci. Elevare le capacità espressive musicali globali allo stesso grado di competenza del linguaggio verbale. 8. Rendere i ragazzi protagonisti valorizzando fantasia e creatività 9. Favorire e promuovere il lavoro di squadra nell’ambito redazionale 10. Imparare a rispettare i tempi e le idee degli altri 11. Apprendere le strategie del linguaggio verbale e non. PER IL PRIMO CICLO LA PROPEDEUTICA VOCALE e STRUMENTALE Con tali alunni si stanno preparando delle piste di lavoro per giochi musicali ritmici, di ascolto, di vocalità e di espressione corporea/danza: 1) Respirazione: immissione di aria e emissione di aria, respirazione gonfiando il petto e ispirazione utilizzando il diaframma con le mani sulla pancia per controllare da soli: espirazione lunga, espirazione spezzata, espirazione staccata (con colpetti) sia senza voce che con i suoni vocalici; 2) Giochi di emissione di voce con le vocali, e poi con le sillabe, con le parole piane, con le doppie, con le frasi: espirare emettendo un suono lungo e chiuso con gesto convenuto tutti insieme espirare legando due suoni esempio A/O(come una sirena ) per sviluppare consapevolezza di cosa succede nella bocca. LE VOCALI: posizione delle labbra e percezione di cosa succede in bocca: suoni lunghi e brevi, suoni staccati accompagnati da battiti sul corpo o delle mani. Giochi corporei con le vocali (esempio “costruiamo il cerchio piccolo”, “le file che si intersecano”. Uso di consonanti : M, S, SH, Z, N, T, F, L (IN INGLESE), TH (INGLESE), ING (INGLESE), OO(INGLESE). Uso di parole piane estrapolate da materiale di lavoro, oppure far sentire il suono forte delle doppie. Lavoro sulla segmentazione di parole variando i ritmi tutti i giorni facendo il lavoro di matematica o di inglese o anche nelle attività di aperture della giornata, nello scrivere la data e nel dare le consegne. Frasi dette tutte di un fiato e poi separate con le pause con giochi di velocità e lentezza per favorire la conta delle parole che compongono quella frase. Uso del ritmo e dell’intonazione per enfatizzare le parole-chiave all’interno di consegne di lavoro; 3) Riscaldamento vocale e corporeo con brani di ascolto vario: le canzoni proposte vengono inizialmente ascoltate dando agli allievi un compito di ascolto, come ad esempio: sentire il ritmo dove cambia, rintracciare una parola chiave su cui inventare un movimento, gli strumenti individuati al primo ascolto. Ascolto sia di brani del repertorio musicale classico che di brani musicali didattici, quelli cioè riadattati e semplificati al fine di facilitare nei bambini il riconoscimento timbrico dei principali strumenti, la linea melodica e la struttura ritmica del pezzo stesso. Riscaldamento corporeo: muoversi nello spazio tutti insieme, respirando e preparando il proprio corpo: sentire il peso ben distribuito sulle piante dei piedi, giochi per trovare il baricentro, giochi con le oscillazioni del corpo, il rilassamento delle spalle, del collo, della schiena, (pezzi melodici lenti, brani di musica classica orecchiabili, marce ecc…); 4) Vocalizzi vari con intervalli ascendenti e discendenti entro una quinta (per le prime), nell’ottava per le seconde (ma non ancora tutti). Lavoro sugli intervalli maggiori e principalmente nella tonalita’ di DO+ , Re+, Fa+. Uso del corpo e delle mani per visualizzare la posizione delle note (come se fosse cioè una scala a pioli):questa visualizzazione dei salti agevola, anche l’intonazione più precisa di alcuni intervalli come quello di IV o di VI sia in senso ascendente che discendente; 5) Imparare le canzoni con varie tecniche: partire dal testo, partire dal ritmo, partire dalla melodia, sentire le parole chiave, indovinare il titolo. Canti a una voce per imitazione. Filastrocche e canti in L1 e L2 con ritmi inventati utilizzando tutto il corpo; 102 6)Lavoro ritmico: suoni lunghi e brevi (semiminima e crome). La battuta 4/4 e il gesto del direttore. Il ritmo e il silenzio: le pause (facilitate da mimica gestuale). Ritmare e contare (4/4, ¾, 12/8) con filastrocche o frasi estemporanee. Uso del corpo (ginocchia, dita sul palmo, battiti di mano, movimenti della testa, la lingua, i piedi, i suoni “onomatopeici” del tamburo, piatti etc) per scandire ritmi vari. L’apertura e la chiusura di un brano botta e risposta con cellule ritmiche diverse (allenamento all’ascolto). Scansione ritmica di brani musicali anche con strumenti non convenzionali, costruiti cioe’ con materiale povero e con materiale di riciclo: ad esempio contenitori di plastica riempiti con riso, pastina o legumi. Per il secondo ciclo IL CORO Cantare in coro è un’ attività che porta ad un approccio attivo verso la musica, permettendo a tutti di partecipare all’evento sonoro utilizzando lo strumento naturale che ognuno possiede: la voce. Consente di vivere in modo creativo l'esperienza musicale e di sviluppare l'orecchio, l'organo più trascurato nell'insegnamento scolastico. Attraverso il canto, inoltre, gli alunni conquistano il senso di appartenenza al gruppo, al paese in cui vivono e con la ricerca di canti tradizionali hanno la possibilità di conoscere la storia del proprio paese e di approcciarsi a quella di altri popoli. Il Blog Lavorare in redazione per la realizzazione di un blog, pensato per supportare le attività che il Progetto in primis prevede è un’ attività che porta ad un approccio attivo e responsabile verso i nuovi strumenti di comunicazione sociale. Finalità è consentire di vivere in modo creativo e responsabile l'esperienza on the web maturando competenze linguistiche e comunicative. Attraverso il blog, attraverso il canto, come si legge sopra, inoltre, gli alunni conquistano il senso di appartenenza al villaggio globale. MODALITÀ ORGANIZZATIVE Il percorso didattico coinvolge tutte le classi per 2 ore settimanali a partire dal mese di Marzo in orario extrascolastico. SINTESI ATTIVITÀ PROPOSTE 103 Scoperta guidata dei fenomeni di emissione vocale, respirazione, articolazione fonatoria, attraverso esercizi e giochi di gruppo, in coppia, individuali Vocalizzi sulla scala di DO con e senza accompagnamento. Esercizi e giochi per la respirazione. Sperimentazione di suoni/rumori che è possibile produrre con il proprio apparato fonatorio. Apprendimento di melodie e canti per imitazione. Condivisione di gesti e movimenti manuali per la comunicazione insegnante – alunni. Condivisione di un codice per la notazione musicale. Lettura di semplici brani musicali con il pentagramma. Esecuzione di canti corali all’unisono, a canone, a due o più voci. Esecuzione di canti a cappella o su basi musicali. Realizzazione di una performance teatrale sul tema dell'interculturalità dal titolo “ Da fratello a fratello”, utilizzando i diversi linguaggi: verbale, musicale, corporeo. Costituzione della redazione per la realizzazione del blog “News Gaggi’s school”. Il blog sarà finestra per comunicare ad intra e ad extra tutte le attività che saranno realizzate dal mese di marzo fino a maggio. Sarà cura delle insegnanti coinvolte nel progetto offrire ai bambini, che lavoreranno nella redazione, i rudimenti per la realizzazione dello stesso nel confronto con esperti del settore. Il linguaggio – verbale, grafico, iconico - utile alla realizzazione del blog sarà approfondito a partire dalla comprensione del linguaggio informativo. METODOLOGIA Esperienza attiva e ludica di ricerca ed affinamento delle possibilità espressive e comunicative della Voce Parlata e Cantata per giungere gradualmente ad un uso consapevole della vocalità; esperienza attiva e ludica delle possibilità espressive del linguaggio internautico. Sviluppo della vocalità attraverso esercizi specifici per l'intonazione, l'estensione, il timbro, il sostegno e la gestione del suono, l'energia vocale; sviluppo delle capacità di narrazione. Affinamento delle capacità percettivo-uditive (memorizzazione ritmica, melodica ed armonica del brano parlato o cantato) ed espressive. Presentazione di brani corali di graduale difficoltà per lo sviluppo dell'orecchio ritmico-melodico ed armonico; presentazione dell’esperienze nell’ambito più propriamente giornalistico. Favorire le conoscenze etnico -geografiche e l'incontro di più culture. STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE 1. Diario di bordo per annotare le osservazioni utili ad ottimizzare il percorso delle attività’ svolte; 2. Riprese video dei momenti salienti necessari per rendere comunicabile e trasferibile l’esperienza; 3. Feedback finale da parte di alunni e docenti attraverso questionari di gradimento o interviste; 4. Fotografie dei momenti più significativi; 5. Registrazione audio e video delle performance finali. 6. Creazione di un blog finalizzato a documentare le esperienze scolastiche. MODALITÀ DI VERIFICA - Diario di bordo per annotare le osservazioni utili a ricostruire il percorso svolto; - Registrazioni audio/video sia in itinere che delle performance finali per verificare il costante affinamento e miglioramento dell’intonazione e dell’accresciuta sincronia ritmica; - Foto dei momenti più significativi; - Registrazione audio e video delle performance finali. - Inserimento di tutte le attività svolte documentabili nel blog. Non tutti i percorsi saranno documentati integralmente, ma si cercherà di offrire una panoramica dei percorsi svolti e delle modalità operative e metodologiche utilizzate. 104 105 Progetto: “Primi Elementi di L2 per la Scuola dell’Infanzia” a.s. 2014-2015 Plesso Gaggi In conformità al dl 104 del 13 09 2013 convertito in L.128 il 08-11-2013 Analisi dei bisogni La predisposizione di un progetto sulla lingua inglese, per la Scuola dell’Infanzia, ormai presente da diversi anni nel POF d’istituto è una consuetudine fondata sia dal punto di vista legislativo, sia sulla necessità di avvicinare precocemente i bambini all’uso della lingua comunitaria per eccellenza,in base al principio pedagogico che l’età ricettiva per qualsiasi apprendimento è quella compresa tra i 3 e i 6 anni. D’altro canto il laboratorio di lingua inglese nella scuola dell’Infanzia non si configura come insegnamento precoce e sistematico della lingua straniera bensì come opportunità per sensibilizzare il bambino ad un codice linguistico diverso da quello materno e in generale ad un’altra cultura. Le attività si basano su un approccio di tipo ludico e trasversale ai vari campi di esperienza, creando un substrato di continuità con la scuola Primaria DESTINATARI Tutti i bambini della scuola dell’Infanzia di Gaggi. FINALITA’ Iniziare i bambini all’uso di uno strumento interculturale e di una lingua comunitaria per la promozione del curriculum integrato. OBIETTIVI FORMATIVI *Familiarizzare con fonemi nuovi e sviluppare la capacità di riprodurli; *Riconoscere e riprodurre semplici espressioni ed istruzioni; *Sviluppare la capacità di attenzione e di ascolto; *Consolidare ed ampliare le abilità cognitive. 106 OBIETTIVI SPECIFICI *Imparare a salutare in modo informale interagendo con i compagni e la maestra; *Discriminare i colori; *Contare fino a dieci; *Riconoscere ed identificare le principali parti del corpo; *Acquisire il lessico relativo al contesto familiare; *Conoscere alcuni simboli legati alle festività principali. METODOLOGIA /ATTIVITA’ Utilizzo di un burattino come elemento mediatore e motivante, giochi di gruppo, attività motorie, story-telling, flash cards, canti drammatizzazioni, circle-time. La proposta del nuovo codice linguistico assumerà una forma narrativo-ludica, e avverrà in un contesto motivante che rende necessario lo scambio verbale e risveglia il piacere di: SCOPRIRE, ASCOLTARE, UTILIZZARE un codice diverso all’interno di una esperienza unica. Si adopereranno : strumenti audio-visivi , materiali di facile consumo ,materiali strutturati e non , marionette . MONITORAGGIO screening iniziale ,utile per l’individuazione dei bambini partecipanti al progetto ; verifica e valutazione in itinere ; verifica e valutazione finale con relativa attività di completamento progetto . DURATA 15 ore in orario extracurriculare durante l’anno scolastico 2014-2015 in attività di ampliamento dell’offerta formativa Referente Barresi Antonina Docente abilitata all’ins di L2 107 ISTITUTO COMPRENSIVO GIARDINI Scuola dell’Infanzia di Gaggi “ La Bottega dei Piccoli Artisti” Laboratorio Creativo- Manipolativo Premessa I bambini della Scuola dell’Infanzia si avvicinano al mondo e alla conoscenza di tutto ciò che li circonda , prevalentemente attraverso esperienze di tipo sensoriale che poi grazie alla mediazione dei docenti, organizzano per confluire in apprendimenti e quindi competenze. Con questo laboratorio si propongono: stimoli,materiali vari e contesti che permettono ai Bambini di venire a contatto con colori,forme,odori e sapori della realtà e compiere esperienze significative ed uniche , lasciando traccia di se. Manipolare i materiali e sperimentare sono attività che i bambini di 3-6 anni amano particolarmente , al piacere sensoriale si aggiunge la scoperta di poter trasformare il mondo con le proprie azioni. Destinatari I bambini di 3-4 -5 anni della Scuola dell’Infanzia di Gaggi Finalità Aiutare i bambini a scoprire ed educare i linguaggi a loro disposizione ( i suoni, la musica la manipolazione dei materiali,le esperienze grafico-pittoriche, ecc. ) affinchè questi ultimi sviluppino in loro : - il senso del bello - la conoscenza di se stessi - la conoscenza degli altri e la realtà . Il presente progetto abbraccia tutti i Campi di Esperienza a Promozione del Curriculum Integrato . 108 Itinerario Operativo L’itinerario si articola in tre percorsi : Tocco e Scopro ….. Proponiamo ai bambini una serie di esperienze manipolative con la presentazione di materiali diversi tra di loro ,utili a : -sperimentare le varie sensazioni tattili -arricchire le percezioni sensoriali -scaricare le tensioni ed essere “costruttori attivi “ Guardo, Vedo…Trasformo il mondo Proponiamo ai bambini dei giochi e delle attività attraverso le quali imparano a scoprire , osservare ,costruire e trasformare il mondo che li circonda , giocando con colori e materiali vari , in modo libero e tale da suscitare in loro stessi sensazioni di gratificazione e acquisizione di autostima . Sento , Ascolto , Suono , fabbrico strumenti musicali Dopo avere raccolto e selezionato materiali vari Riciclati ( bottiglie di plastica ,contenitori vari , lattine , scatole di cartone , semi , legumi , ecc ) costruiamo insieme ai bambini semplici strumenti ritmici con i quali accompagnare filastrocche e canzoncine e poi giochiamo a riconoscere suoni e rumori . Ogni bambino costruisce il proprio strumento musicale ed insieme agli altri verrà stimolato ad eseguire semplici ritmi . Organizzazione , Spazi , Materiali L’attività educativo-didattica sarà volta a : stimolare il piacere della scoperta e la creatività , in tale ottica saranno allestiti degli spazi specifici per attività di ascolto , osservazione , manipolazione , tecniche pittoriche , assemblaggio , costruzione , con la scelta di materiali naturali, facilmente reperibili e di riciclo. Saranno utilizzati materiali di facile consumo. La componente ludica farà da apripista per tutte le 109 attività . Si prevedono , inoltre: -Momenti collettivi ( situazione iniziale ) , conversazioni alle quali parteciperanno tutti i bambini e gli insegnanti dei singoli laboratori. -Approfondimenti successivi in cui si lavorerà a gruppi d’età omogenea e non. -Momenti di laboratorio manipolativo durante i quali i bambini sono divisi in piccoli gruppi eterogenei e/o non . BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI Per i bambini diversamente abili questo laboratorio può rappresentare un ambito di lavoro Privilegiato in cui il bambino è stimolato dalla presenza dei compagni che lo affiancano in attività personalizzate e semplificate . Si propongono inoltre momenti di rilassamento con musiche adeguate . Tempi Il laboratorio sarà effettuato in orario extracurriculare durante l’a.s. 2014 -2015 secondo il piano dell’A.O.F. e secondo modalità e tempi che prevedono l’articolazione di interventi flessibili e ben definiti , Personale coinvolto Insegnanti delle sezioni Collaboratori scolastici Risorse esterne presenti sul territorio (genitori ecc ) Osservazione ,Verifica ,Valutazione L’osservazione , la verifica e la valutazione saranno parametri imprescindibili per il monitoraggio delle fasi del laboratorio che si articoleranno in : iniziale, intermedia e finale con attività conclusiva e manifestazione. Referente progetto Barresi Antonina 110 ISTITUTO COMPRENSIVO DI GIARDINI NAXOS PROGETTO “A SCUOLA DI PALLATAMBURELLO E PALLAPUGNO” A.S. 2014/2015 ANALISI DEI BISOGNI La pratica dello sport rappresenta un evento molto importante per l’alunno ,soprattutto se visto come fonte di divertimento e benessere psicofisico. Il Progetto “ A Scuola di Pallatamburello e Pallapugno” è indirizzato agli allievi della scuola secondaria di primo grado di Gaggi, lo scopo è quello di favorire e ampliare le attività sportive all’interno del mondo della scuola. L’alunno, attraverso l’attività sportiva, potrà conoscere il corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri, acquisire una maggiore sensibilità rispetto alle reazioni emotive, acquisire l’abitudine alla lealtà ed al senso civico attraverso l’assunzione dei ruoli e l’accettazione delle regole della convivenza civile, migliorare la fiducia in se stesso e nelle proprie capacità. Le molteplici opportunità offerte dallo sport favoriscono l’assunzione di ruoli diversi e di responsabilità specifiche, promuovendo una maggiore capacità di decisione, giudizio e autovalutazione, è possibile stimolare nelle diverse forme e varianti in cui potrà essere realizzato, fantasia, creatività e competenze motorie, offrendo nel contempo condizioni, le più diverse e valide, per l’acquisizione di abilità motorie, facendo tesoro delle caratteristiche di queste discipline, sport di squadra non di contatto, che consente la piena valorizzazione dell’intero gruppo di allievi nel suo essere e manifestarsi. Particolare valore assume un’altra caratteristica di gioco, che richiede l’acquisizione dell’ambidestrismo e quindi favorisce, attraverso la formazione e il miglioramento delle abilità, il pieno possesso dei primi schemi motori, ai fini della migliore espressione, nelle diverse situazioni; inoltre favorisce il cammino verso l’autonomia personale e l’acquisizione conseguente di capacità di espressione e comunicazione sociale mediante le proprie individualità. FINALITA’: Incentivare la pratica sportiva valorizzando le capacità individuali e indurre a sperimentare i corretti valori dello sport. La Pallatamburello e la Pallapugno contribuiscono a: 1- Migliorare le capacità coordinative e perseguire un armonioso sviluppo somatico: Far evolvere le capacità coordinative attraverso una migliore sinergia funzionale tra sistema nervoso e muscolo; 2- Favorire la creatività: Questa disciplina non circoscrive l’agire dell’alunno entro ambiti di movimento ristretti, non lo costringe a eseguire movimenti biomeccanicamente sempre uguali, ma lo stimola ad esprimere risposte cinetiche differenziate, con ampia variabilità delle soluzioni tecnico-tattiche in funzione del gioco, utilizzando anche uno stile personale. 3- Stimolare la ricerca di rapide soluzioni per risolvere problemi che il gioco impone: Le mutevoli condizioni in cui si esplica il gioco, inducono chi lo pratica a cercare, di pari passo con l’evolversi del gioco, tutte quelle soluzioni tecnico-tattiche più consone a risolvere a proprio favore sia il singolo punto , sia l’intera partita. Queste soluzioni sono frutto di ragionate considerazioni a loro volta espressione della cosiddetta “intelligenza motoria”, e tutte da applicare nel più breve tempo possibile. 4- Favorire la socializzazione: la pallatamburello e la pallapugno promuovono il valore del rispetto di regole concordate e condivise, il rispetto per sè e per l’avversario, il senso di appartenenza e di responsabilità, di lealtà, di controllo dell’aggressività. L’attività è ludica, accattivante ed è adeguata agli spazi e all’eterogeneità degli alunni. Quando i ragazzi non giocano devono arbitrare i compagni. 111 5- Facilitare l’apprendimento di altri sport: I contenuti di tali giochi costituiranno premessa non solo per le discipline affini ma anche per un discreto numero di discipline altamente formative come l’atletica leggera, la pallavolo, il calcio ecc. OBIETTIVI: - Ottimizzare i rapporti interpersonali nell’ottica della collaborazione e della solidarietà; - Diffondere la cultura della correttezza sportiva sia nella visione attiva sia ricettiva; - Diffondere la cultura dell’etica nello sport e nella vita; - Favorire un equilibrato processo di educazione motoria ponendo al centro del problema educativo l’alunno con la sua realtà, le sue esigenze psicofisiche e ambientali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: 1) Ambito qualità fisiche A) Tollerare un carico di lavoro adeguato per un tempo prolungato; B) Compiere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile; C) Eseguire movimenti con l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di movimento articolare; D) Avere controllo segmentario. 2) Funzionalità neuromuscolare A) Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali; B) Attuare movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili; C) Svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento e il recupero dell’equilibrio; 3) Capacità operative e sportive A) Conoscere i vari ruoli dello Sport praticato, B) Esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione interpersonale; 4) Aspetto teorico pratico A) Conoscere le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ; B) Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare schemi di gioco autonomi e finalizzati. Contenuti 1) Attività ed esercizi a carico naturale; 2) Attività ed esercizi di opposizione e resistenza; 3) Attività ed esercizi con piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi codificati e non codificati; 4) Attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed intersegmentario, per il controllo della respirazione. 5) Attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spaziotemporali variate. 6) Attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse. 7) Fondamentali di gioco: 8) Organizzazione di attività di arbitraggio. 9) Informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell’allenamento relative all’ attività. 112 METODOLOGIA: Si valuterà la situazione iniziale degli alunni nei confronti degli obiettivi che dovranno essere conseguiti e si individueranno modalità diverse nell’applicazione del programma unico in relazione alle differenze esistenti fra i due sessi. a) Miglioramento della resistenza: scelta adeguata di attività motorie protratte nel tempo in situazione prevalentemente aerobica secondo oculati carichi crescenti e adeguatamente intervallati (metodo continuativo, alternato, intervallato) b) Sviluppo della forza: si utilizzerà prevalentemente carico naturale o bassi carichi addizionali, in esecuzioni dinamiche. c) Incremento della velocità: Prove ripetute su brevi distanze, esercizi che favoriscono il miglioramento della velocità di reazione. d) Mobilità articolare: nel rispetto dell’età auxologica, è favorita da movimenti ampi ed eseguiti con intervento attivo dell’alunno . e) Affinamento delle funzioni neuromuscolari: Le attività utilizzate in forme variate e sempre più complesse, in situazioni diversificate ed inusuali, favoriscono un continuo affinamento delle funzioni di equilibrio e di coordinazione per una sempre più efficace rappresentazione mentale del proprio corpo in azione. f) Acquisizione delle capacità operative e sportive: Si privilegeranno le situazioni- problema implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un approccio globale ad una sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento: La pratica sportiva anche quando assume carattere di competitività, deve realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere negli alunni, anche i meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva. DESTINATARI Alunni delle prime, seconde e terze classi della scuola media di Gaggi. TEMPI Dicembre- Maggio 2014/2015 INCONTRI Due ore settimanali, dalle ore 15.oo alle ore 17.00, il martedì di ogni settimana. Le attività seguiranno il calendario scolastico, qualora le situazioni atmosferiche non dovessero permettere il regolare svolgimento delle attività, gli incontri non avranno luogo. LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Campo sportivo del comune di Gaggi, palestra scuola media di Giardini Naxos . MODALITA’ Sono previsti tornei interni, di Istituto e Istituti diversi, incontri organizzati da associazioni e altri enti sportivi. Partecipazione ai Campionati Studenteschi. Rapporti con altre Istituzioni Enti locali, società sportive del territorio, federazioni. Mezzi e strumenti Verranno utilizzati le strutture, gli attrezzi e il materiale sportivo in possesso della scuola, e quello che su richiesta sarà messo a disposizione degli enti locali e sportivi. Tempi di Verifica e Valutazione Periodicità della verifica: INIZIALE IN ITINERE FINALE Strumenti previsti per la verifica: Test, gare, tornei Gaggi _16/12/2014 Docente Giovanna Spadaro 113 REGOLAMENTO PER VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE O CONNESSI AD ATTIVITÀ SPORTIVE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 IL CONSIGLIO D'ISTITUTO VISTA la C.M. del 14 ottobre 1992, n. 291; VISTO l'art. 10 del T.U. 16/4/94, n. 297; VISTA la C.M. del 2 ottobre 1996, n. 623; VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275; VISTO il D.l. dell’1 febbraio 2001, n. 44; VISTA la Nota del Ministero della Pubblica Istruzione dell’11 aprile 2002, prot. n. 645; VISTO il Regolamento d'Istituto RITENUTA la necessità di emanare norme dirette a disciplinare le modalità di organizzazione e svolgimento di visite guidate/viaggi d'istruzione o connessi ad attività sportive dell'istituzione scolastica; EMANA iI seguente Regolamento che va a costituire parte integrante del Regolamento generale d'Istituto : 1. Tutte le iniziative afferenti le visite guidate o i viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale. 2. TIPOLOGIA DEI VIAGGI I viaggi di istruzione: si effettuano su più giorni con lo scopo di migliorare la conoscenza del territorio italiano o estero nei suoi molteplici aspetti, paesaggistici, artistici e culturali. Visite guidate: si effettuano nell'arco di una giornata o numero specifico di ore curricolari in località piuttosto vicine o in città, per visitare mostre, in occasione di eventi culturali, per osservare da vicino parchi naturali o in genere località di particolare interesse storico, artistico, ambientale, … Viaggi connessi con attività sportive: si tratta di viaggi finalizzati a garantire agli allievi esperienze che potenziano e diversificano le occasioni della pratica sportiva. 3. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a Enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività musicali, teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con altre scuole parte integrante e qualificante dell'offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. 4. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell'attività didattica e vengono effettuate con la collaborazione di tutti i docenti. 5. Viaggi d’istruzione e visite guidate fanno parte della programmazione educativa e didattica del Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Giardini , quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche. Il comportamento degli alunni in tali occasioni deve rispondere ai medesimi principi che vigono all’interno dell’Istituto, in particolare ciascuno alunno non dovrà allontanarsi dal gruppo classe, si dovranno seguire le istruzioni dei docenti accompagnatori, si dovrà educatamente prestare 114 attenzione alle spiegazioni, si dovranno rispettare i luoghi visitati 6. Tutti i partecipanti a viaggi e visite devono essere garantiti da polizza assicurativa contro infortuni e responsabilità civile. La scuola ha stipulato un’assicurazione in tal senso che copre alunni e accompagnatori durante tali attività purché autorizzate dall’Organo Collegiale e/o dal Dirigente Scolastico. Il contratto di assicurazione è depositato in segreteria. 7. Il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, ciascuno dei quali ha un responsabile indicato nella Scheda di sintesi del Progetto, li esamina verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l'effettiva possibilità di svolgimento; nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l'accompagnatore referente (che è di norma il responsabile del progetto). 8. Si conviene che nella programmazione di visite e viaggi debba essere prevista la presenza di almeno un accompagnatore ogni quindici alunni, fermo restando che l'eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può essere deliberata, sempre che ricorrano effettive esigenze connesse con il numero degli studenti, e che sia il docente responsabile di Progetto sia i/il docente/i accompagnatore/i lo ritengano opportuno. Inoltre occorre un ulteriore accompagnatore ogni uno/due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. La funzione di accompagnatore aggiunto può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di classe, di Interclasse o di Intersezione provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe/sezione per subentro in caso di imprevisto. È auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all'interno del Consiglio interessato. Per uscite brevi si può prevedere 1 solo accompagnatore. 9. Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione e dal Collegio dei Docenti rientrano nel Piano delle Uscite (visite guidate e viaggi d'istruzione o connessi ad attività sportive) della scuola. 10. Si ritiene opportuno raccomandare che gli spostamenti avvengano come segue : - per gli alunni delle classi 1e e 2e della Scuola Primaria nell'ambito della provincia; - per gli alunni delle classi 3e, 4e e 5e della Scuola Primaria nell'ambito dell'intera regione; - riguardo la Scuola Secondaria di I Grado, gli spostamenti possono avvenire sull'intero territorio nazionale o stati nazionali limitrofi; - per i bambini della Scuola dell’Infanzia, sulla base delle proposte avanzate dal Collegio dei docenti nell'ambito della programmazione didattico-educativa, il Consiglio d’Istituto potrà deliberare l'effettuazione di brevi gite secondo modalità e criteri adeguati in relazione all'età dei bambini. 11. Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in sei giorni il periodo massimo utilizzabile per le visite guidate e i viaggi di istruzione per ciascuna classe, da utilizzare in più occasioni. Sono escluse da questo tetto le uscite per attività sportive. È opportuno, inoltre, che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola (scrutini, elezioni scolastiche, etc.), e che non si effettui nell'ultimo mese delle lezioni. Infine, per ragioni di sicurezza, è fatto divieto, in via generale, di intraprendere qualsiasi tipo di viaggio nelle ore notturne. 12. Il tetto massimo di spesa annuale pro capite, di norma, è il seguente : euro 35,00, comprensivo di vitto, per le visite guidate di 1 giorno euro 350,00 per i viaggi d’istruzione di più giorni Eventuali variazione di spesa saranno deliberate in C.d.I., tenuto conto delle adesioni espresse dai genitori degli alunni interessati. 13. Qualora singoli alunni o l’intera classe subissero come sanzione disciplinare la non partecipazione al viaggio o alla visita non sarà in alcun modo rimborsato la quota versata affinché 115 non ci sia aggravio economico per la scuola e/o per gli altri partecipanti. 14. Le proposte di viaggi e visite devono essere approvate, regolarmente, dai Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione almeno 60 gg. prima della data dell'uscita, salvo casi eccezionali, per dare modo al Collegio dei Docenti di approvare l'iniziativa e farla rientrare nel Piano delle Uscite della Scuola, che dovrà essere deliberato dal Consiglio d’Istituto. 15. Si auspica la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l'autorizzazione è pari all'80% degli alunni frequentanti la classe. Al divieto fanno eccezione i viaggi la cui programmazione contempli la partecipazione di studenti, appartenenti a classi diverse, ad attività teatrali, cinematografiche, musicali, etc., nonché i viaggi connessi ad attività sportive agonistiche. 16. Il Collegio Docenti individua, ogni anno scolastico, un Coordinatore del Piano delle Uscite per ciascun plesso. 17. Per ogni visita o viaggio deve essere individuato un docente referente o responsabile che, dopo l'approvazione del Consiglio di Classe, Interclasse o di Intersezione, presenta al Coordinatore del Piano delle Uscite di plesso gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti (i moduli potranno essere richiesti in Segreteria o allo stesso Coordinatore). 18. Qualora, eccezionalmente, si offrisse l'opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutta la documentazione necessaria affinché si possano espletare tutti i passaggi per la realizzazione dell’iniziativa. 19. Il Consiglio dell'Istituzione Scolastica può provvedere, su richiesta scritta e motivata, ad un contributo determinato di anno in anno. 20. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza. 21. Ogni alunno sarà dotato di badge di riconoscimento con foto, sul quale saranno annotati i suoi dati anagrafici. Il badge sarà conservato presso la Segreteria della Scuola e/o presso la sezione per la scuola dell’infanzia, e/o presso l’insegnante per la scuola primaria, e consegnato all’alunno solo nel caso di uscita. 22. A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto eventuali contributi elargiti da Istituzioni diverse, nonché le quote eventualmente poste a carico dei partecipanti, devono essere sempre accreditati nel bilancio dell'Istituto con versamento su C.C. postale della Scuola, dalle singole famiglie, dal docente referente/responsabile o da un genitore incaricato. 23. I docenti accompagnatori devono portare con sé l’elenco degli alunni partecipanti con i rispettivi numeri di telefono, nonché i numeri telefonici della scuola. 24. Trattamento fondamentale ed accessorio dei docenti accompagnatori: si ricorda che la Legge n. 266 del 23.12.2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha disposto all’art. 1, commi 213 e seguenti, la soppressione per tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, e quindi anche del comparto scuola, dell’indennità di trasferta e delle indennità supplementari sui titoli di viaggio. 25. I docenti accompagnatori, a viaggio/visita concluso, sono tenuti ad informare, con una sintetica memoria scritta, gli organi collegiali ed il Capo di Istituto, per gli interventi del caso, degli 116 inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita guidata, con riferimento anche al servizio fornito dall'agenzia o ditta di trasporto. 26. Nel caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevata, si dovrà, attraverso un sondaggio riservato tra le famiglie, acquisire il parere favorevole dell'80%, almeno, degli alunni. 27. Autorizzazione dei genitori per USCITE BREVI: per uscite brevi nel territorio comunale che si svolgano in orario scolastico viene richiesta, contestualmente all’iscrizione, un’unica apposita autorizzazione valevole per tutto l’anno scolastico. 28. Si rammenta che la documentazione, per la realizzazione di visite guidate o viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive, da acquisire agli atti della scuola è la seguente (CM 291/92) : a) l'elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di appartenenza; b) le dichiarazioni di consenso delle famiglie; c) l'elenco nominativo degli accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa l'assunzione dell'obbligo della vigilanza; d) il preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura, con l'indicazione delle eventuali quote poste a carico degli alunni; e) il programma analitico del viaggio; f) la dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell'iniziativa; g) ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utili ad accertare la sicurezza dell'automezzo utilizzato; h) prospetto comparativo di almeno tre agenzie interpellate; i) specifiche polizze di assicurazione contro gli infortuni; l) Delibera del Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione; m) Delibera del Collegio Docenti; 117 CRITERI DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA Attuando quanto prescritto dalle Indicazioni per il Curricolo del Primo Ciclo di Istruzione, l’Istituto Comprensivo, progetta e costruisce percorsi culturali e di insegnamento, elabora processi di apprendimento atti a rispondere ad esigenze e richieste formative dell’ ambiente e del contesto socio culturale in cui è inserito. A tal fine tutte le attività educative e didattiche mirano a far acquisire conoscenza ed abilità. Se le prime coincidono con i contenuti disciplinari miranti allo sviluppo degli obiettivi che si trovano nelle Indicazioni Nazionali, obbligatori ma da ciascun docente calati nella realtà scolastica ed ambientale degli allievi, le abilità rappresentano il saper fare ed è la scuola che aiuta lo studente a trasformare le une e le altre in competenze personali. Gli obiettivi formativi significativi e motivanti degli allievi e peculiari dell’istituto (vedi mappa formativa) servono da base alla definizione e alla progettazione delle attività. I docenti della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria hanno stilato una progettazione delle attività didattiche rispettosa dei traguardi per lo sviluppo delle competenze raccomandate dalle Indicazioni per il Curricolo . Le singole programmazioni sono agli atti della scuola . 118 SISTEMA VALUTATIVO Verifica e Valutazione delle attività didattiche: Tutte le attività didattiche sono oggetto di verifica e di valutazione. Gli insegnanti informano gli alunni circa competenze e obiettivi di apprendimento, attività, modalità di svolgimento, andamento scolastico, criteri di valutazione, risultati conseguiti e tempi per una riflessione individuale e/o collettiva. Nello svolgimento delle prove e nelle relative annotazioni nel registro personale si fa riferimento ai seguenti criteri: - annotazioni degli esiti registrati, con riferimento alle competenze disciplinari o, secondo la programmazione del docente, a specifici obiettivi di apprendimento; - valutazioni per disciplina quadrimestrali, ricavate da prove orali o scritte, grafiche, operative o di altro tipo; - solo nella scuola secondaria, per le discipline che prevedono la prova scritta agli esami, sono previste almeno tre prove scritte e tre orali; - le registrazioni sono distribuite nell’intero arco temporale del quadrimestre; - nel registro vengono annotate, le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento; - tali osservazioni concorrono alla determinazione del voto quadrimestrale. Criteri per la valutazione dei livelli formativi nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria: La valutazione deve tener conto del pregresso, dei punti di partenza del singolo alunno e dei progressi rilevati lungo il percorso di apprendimento. Alla valutazione quadrimestrale concorrono i seguenti fattori: le modalità di lavoro messe in atto, ossia l’impegno personale a scuola e a casa, l’interesse, la partecipazione e le abilità di relazione; - le osservazioni sistematiche; - gli esiti delle prove di verifica periodiche; - le conoscenze e le abilità acquisite. livello formativo non deriva da una media matematica, ma è il risultato di una valutazione d’équipe che condivide un’unica valutazione sulle modalità di lavoro messe in atto dal bambino e sugli apprendimenti. Il comportamento concorre alla formulazione del livello formativo. Criteri per l’applicazione del giudizio sintetico della Scuola Primaria La legge 169/2008 e il D.P.R. 122/2009 prevedono che la valutazione periodica annuale del rendimento scolastico venga espressa in decimi, per l’IRC e le Attività Alternative il giudizio viene espresso analiticamente senza l’uso del voto in decimi. 119 Il giudizio quadrimestrale e finale termina con una formulazione analitica relativa a traguardi di competenze, conoscenze e abilità acquisite dall’alunno. Al termine della classe quinta il livello formativo viene espresso attraverso la Certificazione delle Competenze, caratterizzata da giudizio sintetico non espresso in voto decimale. Criteri per la valutazione dei livelli formativi nella scuola secondaria di 1°grado: Nella scuola secondaria di I° grado il livello formativo intermedio e finale è espresso sulla scheda personale di ogni alunno in decimi. Il livello formativo è espresso nel documento per la Certificazione delle Competenze attraverso un voto numerico decimale. Per l’Esame di Stato concorrono alla determinazione del livello formativo i risultati delle prove d’esame, compresa la Prova Nazionale INVALSI e il giudizio d’idoneità all’esame. Il livello formativo è il risultato della media aritmetica dei voti. Il risultato, se riporta valori decimali, viene arrotondato per eccesso se superiore o uguale a 0,5. Criteri per l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato: Per l’ammissione alla classe successiva della scuola secondaria di I° grado e all’esame finale del Primo Ciclo d’Istruzione sono richiesti: frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale con eventuali motivate deroghe decise dai rispettivi Consigli di Classe (es. malattia grave o accertata, grave disagio socio-culturale certificato dai servizi sociali, associato ad un’età anagrafica superiore a quella prevista per la classe frequentata, alunno non italofono di prima alfabetizzazione inserito a scuola ad anno scolastico già avviato o che deve recarsi nel corso dell’anno nel proprio paese di origine per inderogabili motivi di famiglia …); -voto di comportamento non inferiore a sei decimi, che deve essere “illustrato” con specifica nota nel documento di valutazione; -voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. In ogni caso devono essere disponibili idonei elementi valutativi (art. 2, c. 10 D.P.R. 122/2009 Per alunni stranieri si fa riferimento alla C.M. n.32 del 14/03/2008 e al D.P.R. 122 del 22/06/2009. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità si fa riferimento al D.P.R. 122 del 22/06/2009 e alle Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del MIUR, Prot. 4274/2009. 120 CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APRENDIMENTI Viene valutato quanto acquisito dagli alunni nell’attività didattica in termini di conoscenze e/o di competenze e abilità. 10 – 9 L’alunno conosce e rielabora personalmente i contenuti proposti in modo organico e sicuro e/o esprime le abilità acquisite attraverso l’ utilizzo competente delle stesse. Conseguimento organico e sicuro degli obiettivi con rielaborazione personale. 8 Conosce i contenuti proposti e li padroneggia con organicità e sicurezza e/o ha acquisito pienamente l’abilità logico/operativa. Conseguimento organico e sicuro degli obiettivi. 7 Conosce i contenuti proposti e/o dimostra una certa padronanza in una determinata abilità. Conseguimento pieno degli obiettivi. 6 Conosce gli aspetti fondamentali dei contenuti proposti e/o sa orientarsi nell’applicazione di una determinata abilità. Conseguimento essenziale degli obiettivi. 5 Conosce in modo parziale e insicuro i contenuti proposti e/o dimostra di applicare non correttamente una determinata abilità, neppure se guidato. Conseguimento solo parziale degli obiettivi. Nella scuola primaria questo è il voto minimo assegnato; ulteriori elementi di informazione sono esplicitati nel giudizio intermedio e finale. 4 Non conosce i contenuti proposti e/o non sa applicare l’abilità oggetto di valutazione. Non consegue, o solo in minima parte, gli obiettivi proposti. Nella scuola secondaria questo è il voto minimo assegnato; ulteriori elementi di informazione sono esplicitati nel giudizio intermedio e finale. Per gli alunni con disabilità e/o in condizione di svantaggio, si prevede una valutazione coerente con i percorsi personalizzati programmati, idonea a valorizzare gli elementi positivi rispetto alle potenzialità o alla situazione di partenza registrata. Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), la scuola si impegna ad attivare interventi pedagogico-didattici che mirino al loro successo formativo attraverso: l'individuazione di prestazioni atipiche (inferiori rispetto alla media) che possono essere un segnale di DSA; interventi didattici individualizzati e personalizzati esplicitati anche attraverso la redazione di un PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP); l'impiego di strumenti compensativi e di misure dispensative; modalità valutative coerenti con gli interventi pedagogico-didattici programmati. A fronte di diagnosi rilasciate dagli enti preposti, i consigli di classe prendono in considerazione le difficoltà dell’alunno/a e adottano, con decisione formalizzata e verbalizzata, gli strumenti compensativi/dispensativi e le linee di didattica individualizzata che vanno a costituire il PDP. Gli strumenti dispensativi e compensativi sono utilizzati solo laddove necessari, dopo aver comunque valutato capacità, potenzialità e motivazione dell’alunno. Per la verifica in itinere: Ricorso ad interrogazioni programmate. Offerta di tempi più lunghi per le prove scritte. Predisposizione di testi già scritti e, se utile, ingranditi. Utilizzo di strumenti compensativi e di supporto, dove necessario. Ricorso, durante le interrogazioni, a schemi o mappe sintetiche a supporto della memorizzazione. 121 Incoraggiamento, fiducia e pazienza. Valutazione di prove scritte e orali con modalità che tengano conto maggiormente del contenuto più che della forma. Per la valutazione sommativa di fine quadrimestre: Considerare le capacità e le difficoltà dell’alunno. Considerare i progressi manifestati rispetto alla situazione di partenza. Esprimere la valutazione numerica privilegiando la valorizzazione dei progressi individuali rispetto al raggiungimento pieno di un obiettivo o di uno standard previsto per il gruppo–classe. Scuola secondaria di primo grado In caso di non ammissione alla classe successiva, si considerano le situazioni con almeno 5/6 insufficienze, si verificano i progressi, si considera prioritariamente l’impegno comunque manifestato dall’alunno, si procede all’eventuale non ammissione coinvolgendo la famiglia nel processo decisionale, laddove le pesanti carenze riscontrate consiglino di offrire tempi più lunghi per la maturazione dell’alunno. Riferimenti Normativi: art. 34 Costituzione, Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, Linee Guida per il DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI di APPRENDIMENTO, 12/07/2011. 122 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PRIMARIA Adeguato SECONDARIA VOTO 10 CRITERI o È sempre rispettoso nei confronti delle persone, delle regole e dell’ambiente o Collabora attivamente e si inserisce bene nel gruppo o Partecipa alle attività in modo propositivo o Ha un comportamento responsabile VOTO 9 o È rispettoso nei confronti delle persone, delle regole, dell’ambiente o Collabora senza difficoltà o Partecipa alle attività con impegno o Ha un comportamento adeguato in ogni situazione Parzialmente adeguato VOTO 8 o Non sempre rispetta persone, regole e ambiente o Lavora e si confronta con gli altri se sollecitato o Partecipa alle attività in modo saltuario o Ha un comportamento non sempre adeguato 123 Non adeguato VOTO 7 o È poco rispettoso nei confronti delle persone, delle regole e dell’ambiente o Accetta con difficoltà di lavorare e di confrontarsi con gli altri o Partecipa alle attività in modo saltuario e superficiale o Non ha un comportamento adeguato VOTO 6 o Spesso non rispetta le persone, le regole e l’ambiente o Non partecipa alle attività o Dimostra un limitato senso di responsabilità o In alcune situazioni reagisce in modo incontrollato Non adeguato VOTO 5 Può essere assegnato all’alunno cui sia stata precedentemente applicata una sanzione disciplinare per comportamenti di particolare gravità ( commi 9, 9 bis art. 4 D.P.R.249/98) o che violino i doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. 249/98 commi 1-25 (Statuto degli Studenti) 124 ORGANIGRAMMA DELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Giunta esecutiva Comitato di valutazione Consiglio di Circolo Collegio dei Docenti Consiglio di Interclasse e Intersezione DIRIGENTE SCOLASTICO Collaboratori Direttore amministra tivo Personale A.T.A Responsabili di plesso Funzioni strumentali Personale docente 125 INDICE Premessa Criteri per la stesura del POF L’Istituto Calendario scolastico Articolazione del’orario scolastico: Scuola dell’Infanzia e Primaria Topologia dei plessi Organigramma Scuola dell’Infanzia e Primaria Articolazione dell’orario scolastico: Scuola secondaria di primo grado Topologia dei plessi: Scuola secondaria di primo grado Organigramma Scuola secondaria di primo grado Storia, cultura ed economia del territorio di Giardini Storia, cultura ed economia del territorio di Gaggi Organizzazione interna Coordinatori di classe Funzioni strumentali Organi collegiali Incontri scuola famiglia Personale ATA Regolamento disciplinare alunni Patto educativo di responsabilità Rapporti con il territorio Obiettivi del processo formativo Progetti trasversali Dispersione scolastica Educazione interculturale Educazione stradale Educazione ambientale tutela dei beni culturali Educazione alla salute Attività inerenti alla sicurezza nella scuola Progetti relativi all’Ampliamento dell’Offerta Formativa Progetto recupero Dal corpo sensazioni e pensieri Progetto di attività artistico espressive Il bambino tra animazione e creatività Corpo armonia e movimento Piccoli si nasce, grandi si diventa Vivere la Sicilia Pag. 2 4 5 6 7 8 11 24 25 26 30 32 34 35 38 41 44 45 46 55 58 64 65 66 69 71 73 77 79 81 82 84 86 88 90 92 96 126 Campioni in erba Musica: “Armonia di note…Armonia di vita Primi elementi di L2 La bottega dei piccoli artisti A scuola di palla tamburello e pallapugno Regolamento per visite guidate Criteri dela progettazione didattica Sistema valutativo Criteri di valutazione degli apprendimenti Criteri di valutazione del comportamento Organigramma dell’organizzazione scolastica 98 100 106 108 111 114 118 119 121 123 125 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147