CENTRO
CALCARONE
PALLIO
SCHISO’
GAGGI
CENTRO
CALCARONE
PALLIO
SCHISO’
GAGGI
GIARDINI NAXOS
GAGGI
1
Introduzione al POF della Dirigente Scolastica Dr. Maria Concetta
D’Amico
L’anno scolastico in corso coincide con il mio insediamento in qualità di Dirigente Scolastico
dell’I.C. di Giardini. Nel solco del rinnovamento, anche il POF ha subito alcuni cambiamenti, sia
nella veste tipografica che nei contenuti. Si è voluto dare maggiore spazio alla progettazione delle
attività extracurriculari, con l’ obiettivo di:
 semplificare l’impostazione di base
 ridurre la parcellizzazione delle iniziative
 introdurre nuove modalità di rendicontazione
 adottare un approccio interculturale
Finalità educative
E’ del tutto evidente che la “mission” di una Istituzione scolastica non può che derivare dal dettato
costituzionale, e dalle norme legislative che regolano l’Amministrazione centrale e periferica.
Tuttavia, le specificità del contesto
richiedono di imprimere all’innovazione in atto
un’accelerazione, rispetto ad alcuni “nodi” essenziali:
 Una scuola che cambia è, in primo luogo, una scuola che si osserva e si valuta, con spirito critico
e in un clima di condivisione, senza rinunciare, tuttavia, all’apporto della statistica quantitativa
ed al confronto su standard
 Una scuola che cambia guarda alla valutazione dell’alunno come ad un processo complesso, che
registra gli esiti formativi ma tende allo sviluppo del potenziale di ogni allievo, mediante la
personalizzazione dei percorsi di apprendimento
 una scuola che cambia è una comunità di docenti che si pone come obiettivo la crescita
professionale di tutti i suoi membri, mediante un approccio cooperativo
 Una scuola che cambia è coerente con i principi etici che la ispirano a partire dai comportamenti
quotidiani, in relazione alla tutela dell’ambiente, ai principi di green economy, di trasparenza
nella valutazione, di correttezza delle condotte professionali.
In secondo luogo, il processo di innovazione, deve tenere conto della necessità di operare delle
scelte pedagogiche “forti”, capaci di tratteggiare un filo coerente di principi e finalità , in grado di
ricomprendere i passaggi importanti della costruzione del curricolo su alcuni concetti fondanti:
1.
Il possesso dei linguaggi come risorsa intellettiva
essenziale per la
comprensione e la formazione della propria identità, l’esercizio della propria cittadinanza, la
comprensione e l’accettazione degli altri/e;
2
2.
La scuola come “luogo di mediazione culturale”,
dove si incontrano
identità personali/collettive sfumate e sfaccettate e si ricostruiscono, strutturano i “simboli” del
nostro sistema di conoscenze, dalle modalità più o meno consapevoli, con scopi condivisi e
partecipati
3. La scuola come garanzia di diritti:





il diritto al pensiero
il diritto alla parola ed alla competenza comunicativa, da esercitare consapevolmente in
contesti e per scopi diversi
il diritto all’immaginario ed al possesso di strumenti adeguati ad una fruizione non solo
consumistica dei messaggi estetici
il diritto ai linguaggi, ai repertori ed ai modellli concettuali propri dei sistemi di
elaborazione e trasmissione delle conoscenze
il diritto alla consapevolezza di sé e del proprio agire nel mondo, e contestualmente il
diritto al controllo delle parole e delle occasioni per esprimere tale consapevolezza.(cfr
Mario Ambel “Il ruolo dei linguaggi nella ridefinizione dei processi formativi”
Sono queste le tre condizioni del cambiamento per potere affrontare gli eventi formativi come
singole tappe di un processo di ricostruzione dei sistemi di conoscenza dell’era digitale, nella
consapevolezza che essa non azzera, ma amplia il rapporto fra sapere e linguaggio. Del resto, ogni
disciplina, attraverso il linguaggio, non solo comunica informazioni, ma elabora, conserva e
trasmette il proprio sistema di conoscenze,; in tal modo il linguaggio diventa parte integrante della
costruzione dei saperi e la scuola diviene il luogo privilegiato di tale costruzione.
Giardini Naxos lì 16 dicembre 2014
3
Il presente P.O.F. viene elaborato tenendo presente i criteri della sinteticità,
chiarezza e trasparenza dell’azione intrapresa da questa Istituzione Scolastica.
Esso segue un iter di legittimazione collegiale e pubblica che consta:
a. di una fase istruttoria in cui il Collegio dei Docenti presieduto dalla Dirigente
Scolastica, tenuto conto del C.C.N.L., della vigente legislazione, dei criteri e
delle finalità contenuti nella Carta dei Servizi individua le aree d'intervento
sulle quali centrare il P.O.F
Le linee generali del P.O.F. sulla base anche delle esperienze precedentemente
effettuate, della domanda formativa emergente a livello locale, dell'esigenza di
dare risposte sempre più efficaci ed efficienti ad una sempre più ampia ed
eterogenea fascia d'utenza dei due comuni e di raggiungere gli obiettivi formativi
fissati a livello nazionale.
b. di una fase di produzione, in cui lo stesso collegio dei Docenti individua, in
base ai criteri della professionalità, della trasparenza e della competenza, le
funzioni strumentali preposte alla gestione, coordinamento, elaborazione,
pubblicazione e monitoraggio del POF, ognuno con mansioni specifiche, ma
tutte preposte alla progettazione di un’offerta formativa equa, efficace ed
efficiente.
c. di una fase di legittimazione e pubblicizzazione: il Collegio definisce i criteri
per la stesura del P.O.F. da approvare e da sottoporre all'adozione del
Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Istituto delibera gli indirizzi generali per il
funzionamento e l'organizzazione scolastica, entro le cui coordinate il Collegio
dei Docenti esprime la propria offerta formativa. La fase della legittimazione
avviene attraverso la delibera d'adozione del P.O.F. da parte del Collegio dei
Docenti e la delibera d'adozione del P.O.F. da parte del Consiglio di Istituto;
infine avviene la pubblicazione del P.O.F. sia in formato cartaceo,
sia via web attraverso il sito dell’Istituzione scolastica.
4
A seguito degli interventi di dimensionamento della rete scolastica disposti dall’Assessore
Regionale Dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con Decreto n°
806 del 6/03/2012, le due realtà istituzionali della Direzione didattica e dell’Istituto Comprensivo
di Giardini Naxos si sono unificate nel nuovo Istituto Comprensivo Giardini includendo tutti i plessi
della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado che insistono nei comuni di
Giardini Naxos e di Gaggi.
I tre ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo diretto dalla prof. Maria Concetta D’amico
presentano una composita realtà scolastica che necessita di una flessibile rete pluridisciplinare in
modo da raccordare le esigenze e le potenzialità individuali alla realtà territoriale, che, avendo una
economia basata in massima parte sul turismo richiede, da parte della scuola, azioni mirate a
fornire competenze specifiche. A tal fine è indispensabile il dialogo con le altre agenzie educative e
con le altre realtà pubbliche e private presenti sul territorio, al fine di formare un forte quadrilatero
formativo integrato (composto da famiglia, scuola, enti locali, associazioni educative e culturali),
dentro il cui perimetro far crescere e formare le future generazioni.
L’Offerta Formativa dell’Istituto viene quindi progettata in rapporto alle esigenze concrete del
contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, garantendo al tempo stesso gli
standard educativi nazionali.
La sede amministrativa è ubicata presso la Scuola Secondaria di primo grado “Capuana” di
Giardini Naxos sita in c.da Mastrociccio.
Le scelte educative della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado pongono
grande attenzione al vissuto dell’alunno, alle sue attitudini, alle sue potenzialità, in un contesto
armonico di insegnamento-apprendimento, grazie anche alle sollecitazioni educative offerte dalla
famiglia e dall’ambiente sociale.
La Scuola si adopera affinché l’allievo risulti sempre al centro del processo formativo,
acquisisca consapevolezza della sua identità e del suo saper fare. Tutte le discipline di studio, pur
nella loro specificità, mirano a promuovere nell’alunno comportamenti attivi, ne stimolano
l’autonomia operativa e favoriscono la capacità individuale di compiere scelte e risolvere problemi
in modo personale.
Partendo dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria, in collaborazione con le famiglie e
con l’ambiente sociale, l’Istituto Comprensivo delinea il profilo educativo culturale e professionale
che rappresenta ciò che un ragazzo al termine del Primo Ciclo di Istruzione dovrebbe sapere e
saper fare per divenire un uomo e un cittadino consapevole.
5
CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015
Inizio delle lezioni
Fine delle lezioni
15 Settembre 2014
- 09 Giugno 2015 (Scuola Primaria e
Secondaria)
- 30 Giugno 2015 (Scuola dell'Infanzia)
Vacanze natalizie
Dal 22 Dicembre 2014 al 6 Gennaio 2015
Vacanze pasquali
Dal 2 Aprile 2015 al 7 Aprile 2015
Sospensione
delle
attività
didattiche
- 1 Novembre (festività nazionale)
- 8 Dicembre (festività nazionale)
-18 Febbraio 2015 (tutti i plessi)
-1 Aprile 2015 (solo Scuole di Giardini Naxos)
- 25 Aprile (festività nazionale)
- 1 Maggio (festività nazionale)
-15 Maggio 2015 (festa autonomia siciliana)
(tutti i plessi)
-22 Maggio 2015 (solo Scuole di Gaggi)
-2 Giugno 2015 (festività nazionale)
6
SCUOLA PRIMARIA
ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
CLASSI
I II III
I II III
IV V
GIORNO
LUNEDI'
MERCOLEDI'
VENERDI'
MARTEDI'
GIOVEDI'
da LUNEDI'
a VENERDI'
SCUOLA INFANZIA
ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
GIORNO
DALLE ORE
LUNEDI’
8.15
MARTEDI’
8.15
MERCOLEDI’
8.15
GIOVEDI’
8.15
VENERDI’
8.15
DALLE ORE
8.15
ALLE ORE
13.15
8.15
13.55
8.15
13.45
ALLE ORE
16.15
16.15
16.15
16.15
16.15
7
Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria di Giardini Naxos
Plessi scolastici
Il plesso scolastico del Centro “Abate Cacciola” disposto su due piani, oltre al piano terra, è
costituito da:
n° 2 locali adibiti ad archivio;
n° 8 aule;
n° 1 laboratorio musicale;
n° 1 aula multimediale;
n° 1 piccola aula adibita a laboratorio scientifico;
n° 2 piccola aula per la rotazione di gruppi di alunni;
n° 5 batterie di bagni;
n° 2 bagni per disabili;
n° 3 lunghi corridoi;
n° 2 aule adibite a sala mensa.
Il plesso dispone di un ampio cortile esterno e di un ascensore.
Il plesso scolastico di Mastrociccio “Rosa Agazzi” è composto da:
n° 3 aule;
n° 1 ampio salone multifunzionale;
n° 2 spogliatoi;
n° 1 ampio androne; n° 3 batterie di bagni.
Il plesso, a piano terra, è circondato da un ampio giardino.
Il plesso scolastico di Schisò, che ospita la Scuola Primaria “Maria Montessori” e
la Scuola dell’Infanzia “Lombardo Radice”, disposto su due piani, oltre il piano terra,
è costituito da:
n° 1 ampia palestra coperta, parzialmente dotata di strumenti ginnici, più annessi;
n° 2 sale mensa scuola primaria;
n° 1 sala mensa scuola dell’infanzia;
n° 13 aule;
n° 1 laboratorio scientifico;
n° 1 aula multimediale;
n° 1 sala biblioteca;
n° 1 piccola aula per il sostegno;
n° 1 aula di musica;
n° 1 androne;
n° 2 lunghi corridoi con ampie rientranze utilizzate per laboratori;
n° 9 batterie di bagni;
n° 5 bagni singoli;
n° 1 locale blindato per la custodia dei sussidi.
Il plesso, che dispone di 4 terrazze e di un cortile, è dotato di ascensore, e di presidi per
l’accoglienza degli alunni disabili.
8
Il plesso scolastico di Calcarone, che ospita la Scuola Primaria “Galileo Galilei”,
disposto su due piani, è dotato di:
n° 8 aule;
n° 1 aula multimediale;
n° 2 locali adibiti a sale mensa;
n° 5 batterie di bagni per alunni;
n° 3 bagni singoli per docenti;
n° 2 bagni per disabili;
n° 1 locale blindato per custodia sussidi;
n° 1 ampio corridoi.
Il plesso è circondato da un cortile esterno.
Il plesso scolastico di Calcarone Scuola dell’Infanzia “Andersen” è composto da:
n° 1 atrio;
n° 3 aule;
n° 1 sala mensa;
n° 6 batterie di bagni;
n° 1 bagno per disabili;
n° 1 locale blindato per la custodia dei sussidi;
n° 1 ampio cortile esterno.
Il plesso scolastico di Pallio “Carlo Collodi” è dotato di:
n° 5 aule che ospitano le classi di scuola primaria;
n° 2 aule che ospitano due sezioni di scuola dell’infanzia statale;
n° 2 locali utilizzati a sala mensa;
n° 1 aula multimediale;
n° 1 locale blindato per la custodia del materiale didattico;
n° 4 batterie di bagni;
n° 1 bagno per disabili;
n° 2 bagni singoli per docenti;
n° 1 ampio androne.
La scuola è circondata da un vasto cortile arredato con altalene e giostrina.
Tutti i plessi sono di recente costruzione o sono stati ristrutturati per essere più funzionali
alle esigenze didattiche.
In tutte le scuole sono state abbattute le barriere architettoniche e sono stati apportati gli
adeguamenti alle norme sulla sicurezza.
.
Scuola Primaria di Gaggi
Il plesso si sviluppa su due piani e possiede:
n° 8 aule;
n.1 aula multimediale
n° 1 androne (che all’occorrenza diventa sala per: proiezioni, rappresentazioni teatrali,
incontri, ecc.);
n° 1 aula adibita alla custodia di sussidi e attrezzature varie;
n° 3 ripostigli;
n° 5 batterie di bagni ;
cortile esterno;
ampi corridoi.
La scuola è dotata dei presidi previsti per i disabili.
Scuola dell’Infanzia di Gaggi
La Scuola dell’Infanzia si sviluppa su un unico piano e consta dei seguenti locali :
n° 1 androne (ingresso principale);
n° 5 aule ampie e luminose con annessa uscita di emergenza;
n° 3 gruppi di servizi di 4, 5 e 6 bagnetti;
9
n° 1 ampio salone adibito ad attività varie;
n°1 sala insegnanti;
n° 1 refettorio;
n° 3 ripostigli;
n° 2 bagni insegnanti;
n°1 cucina con annesso deposito;
n° 4 uscite di emergenza;
ampi cortili recintati che circondano l’edificio.
SUSSIDI
Per lo svolgimento delle attività didattiche previste dalle programmazioni, i docenti possono
avvalersi dell’uso di materiale vario. La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Giardini
Naxos, infatti, sono dotate di diversi sussidi didattici, alcuni dislocati in ciascun plesso, altri
custoditi nel plesso “A. Cacciola”, a disposizione dei docenti che ne fanno richiesta.
L’opera educativa può, infatti, essere supportata dall’uso corretto e stimolante dei seguenti
audiovisivi: cinepresa, televisori, videoregistratori, fotocopiatrici, lavagne luminose, lavagne
interattive, microfoni ed amplificatori, macchine fotografiche, registratori, cassette e
videocassette, computer nonché da laboratori di informatica.
Ricca è la dotazione di materiale ginnico quale bastoni, birilli, cerchi, corde, asse di
equilibrio, palloni, tappetini, materassini, attrezzatura per palla a volo e palla canestro.
Ben dotata è anche la scuola materna che dispone, di audiovisivi, di scivoli, giostrine,
minipalestre, baracche di burattini, mercatini.
Ogni anno, inoltre, il Consiglio d’Istituto, procede, nei limiti di spesa disponibile,
all’acquisto di materiale didattico strutturato e di facile consumo, nel rispetto delle scelte
operate dai docenti dei diversi ordini di scuola.
In ogni plesso si trova una buona dotazione di libri per ragazzi che viene periodicamente
arricchita da nuovi testi di narrativa, per stimolare il gusto della lettura, oggetto di particolare
attenzione da parte dei docenti che l’hanno attrezzato, nell’ottica del progetto lettura, è un
laboratorio, “Spazio lettura”, aperto a tutti gli alunni.
Nel plesso centrale si trova la biblioteca magistrale costituita da libri che sviluppano ed
approfondiscono le più recenti tematiche metodologiche e didattiche.
Sono presenti, altresì, due laboratori scientifici, opportunamente attrezzati, dislocati nei plessi
“A. Cacciola” e “M. Montessori”.
Considerata la necessità di assicurare a tutti gli alunni di scuola primaria e secondaria
l’insegnamento delle “tecnologie informatiche”, i plessi di Giardini e di Gaggi sono dotati di
computers e lavagne interattive multimediali.
10
ASSEGNAZIONI SEZIONI ANNO SCOLASTICO 2014/2015
S C U O L A DELL’INFANZIA M A S T R O C I C C I O TEL.0942/51506
N. 3 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00
FIDUCIARIA INS.TE CANNIZZARO AGATA PIA
1^ SEZ
2^ SEZ.
3^ SEZ.
CANNIZZARO
AGATA
MICALIZZI
ANTONELLA
ARCIDIACO
CARMELA
SCIRO
PAOLA
SIRNA
FRANCESCA
RENATI
MIRELLA
M.R.
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
S C U O L A DELL’INFANZIA P A L L I O TEL.0942/53829
N. 3 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00
FIDUCIARIA INS.TE BARLETTA GAETANA
1^ SEZ.
2^ SEZ.
RIZZA CARMELA
MERLINO AGATA LAURA
PENNISI
VINCENZA
STRANO
PALMA
3^ SEZ.
BARLETTA
GAETANA
BUA CARMELINA
RELIGIONE SCUOLE DI GIARDINI RIGANO SILVANA PER H. 18
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
11
S C U O L A DELL’INFANZIA S C H I S O’ TEL. 0942/51507
ORARIO NORMALE ORE 8.00 - 16.00
FIDUCIARIA INS.TE SACCA’ CONCETTA
1^ SEZ.
2^ SEZ.
3^ SEZ.
4^ SEZ.
BELLOMO
VENERA L.
FRANCO
PATRIZIA
CATALANO
ANNA
RIGANO
IDA
SACCA’
CONCETTA
CRINO’
ANGELA
CARUSO
PAOLA ANTONINA
FERRERI
DOROTEA
BRIGUGLIO
PAOLA
CAVARRETTA
TERESA
BRIGUGLIO
ANGELA
CALDERONE
GABRIELLA
Orario Normale
Orario Normale
Sostegno
Sostegno
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Sostegno
Sostegno
Orario Normale
Orario Normale
S C U O L A DELL’INFANZIA C A L C A R O N E TEL. 0942/52647
N. 2 SEZIONI A ORARIO NORMALE ORE 8.00- 16.00
FIDUCIARIA INS.TE SPIRITO ROSA
1^ SEZ.
2^ SEZ.
SPIRITO
ROSA
BARTOLOTTA
CONCETTINA M.
SABATO MARIA SILVANA
STRACUZZI
GIUSEPPA A.
GAROZZO
MARIA
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Sostegno
12
S C U O L A DELL’INFANZIA GAGGI TEL. 0942/47136 FIDUCIARIA
INS.TE BARRESI ANTONINA
1^ SEZ.
2^ SEZ.
3^ SEZ.
4^ SEZ
BARRESI
ANTONINA
DAQUINO
INNOCENZA
Orario Normale
GARUFI
ANNA MARIA
BLANCATO
ANNA MARIA
MORABITO
MARIA
CORTORILLO
CALOGERA
CAMUGLIA
ANTONELLA
FERRARA
CATENA
BARBA
ENZO
GIUSEPPE
GAROZZO
Orario Normale
Orario Normale
Orario Normale
Sostegno
Orario Normale
Orario Normale
MARIA
Orario Normale
Orario Normale
MARIA
Sostegno
RELIGIONE: RIGANO SILVANA PER H. 1.30
CANNAVO’ CONCETTA PER H. 4.30
13
PLESSO SCHISO’
CLASSE
IA
IB
IIA
IIB
IIIA
DOCENTE’
DISCIPLINE
Lombardo
Silvia
Alberti M.
Teresa
Puliatti
Graziella
Gazzè Antonino
Religione
Italiano - Inglese - Arte e immagine -Musica
Lombardo
Silvia
Alberti M.
Teresa
Puliatti
Graziella
Gazzè
Antonino
Genovese
Carmela
Bisignani Rosa
Alba
Batticciotto
Maria
Gazzè
Antonino
Crispi Grazia
Genovese
Carmela
Bisignani Rosa
Alba
Puliatti
Graziella
Gazzè
Antonino
Batticciotto
Maria
La Rosa
Rosanna
Perri Maria
Zullo Carmela
Incognito
Carmela
Gazzè
Antonino
Grasso Grazia
Carmela
Perri Maria
Zullo Carmela
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica Contemporaneità 1 h
Storia - Geografia
Italiano - Inglese - Arte e immagine -Contemporaneità
1h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Musica -Ed. fisica
Storia -Geografia
Religione
Italiano -Arte e immagine -Musica -Storia -Geografi
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h
Inglese
Religione
Sostegno
Italiano -Arte e immagine -Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica -Musica
Storia -Geografia
Religione
Inglese
Sostegno
Italiano -Storia -Geografia -Arte e immagine
Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Inglese
Scienze
Musica - Contemporaneità 1 h
Religione
Sostegno
Italiano -Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Inglese -Ed. fisica
14
IIIB
IVA
IVB
VA
VB
Incognito
Carmela
Gazzè
Antonino
Dall’Agnol
Rosanna
Scienze -Arte e immagine -Musica
Saglimbeni
Carmela
Incognito
Carmela
Batticciotto
Maria
Gazzè
Antonino
Grasso Grazia
Carmela
Dall’Agnol
Rosanna
Matematica -Tecnologia –Scienze-Ed. Fisica -Lab. 1
Saglimbeni
Carmela
Puliatti
Graziella
Batticciotto
Maria
Gazzè
Antonino
Grasso Grazia
Carmela
Valastro Anna
Maria
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica -Lab. 1
Puliatti
Graziella
Batticciotto
Maria
Gazzè
Antonino
Scandurra
Gisella
Storia -Geografia -Lab. 1 ora
Buscemi
Milena
Storia -Geografia -Inglese -Lab 1 ora
Gazzè
Antonino
Religione
Religione
Italiano -Arte e immagine-Musica -Lab. 2Contemporaneità 1 h
Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Inglese
Religione
Sostegno
Italiano -Arte e immagine -Musica -Lab. 2Contemporaneità 1 h
Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Inglese
Religione
Sostegno
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze
Ed. fisica -Musica -lab. 2 ore-Contemporaneità 2 h
Inglese
Religione
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze
Ed. fisica -Musica -lab. 2 ore-Contemporaneità 2 h
15
PLESSO CALCARONE
CLASSE
IA
II A
II B
III A
DOCENTE
DISCIPLINE
Zizzo Oliana
Italiano - Matematica - Tecnologia - Scienze - Arte e immagine Storia - Geografia - Contemporaneità 1 ora
Famulari
Irene
Buscemi
Milena
Runci
Carmela
Stracuzzi
Maria
Nocifora
Anna Rita
Russo
Carmelina
Runci
Carmela
Belfiore
Giuseppa
Stracuzzi
Maria
Nocifora
Anna Rita
D’Angelo
Felicia
Runci
Carmela
Martusciello
Rosa M.
Catena
Bertè Rosa
Maria
Famulari
Irene
Runci
Carmela
Maria
Buscemi
Milena
Lucanto
Giovanna
Donato
Antonina
Ed. fisica -Musica
Inglese
Religione
Italiano -Inglese -Arte e immagine -Contemporaneità 1 ora
Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Scienze -Musica
Storia -Geografia
Religione
Sostegno
Italiano –Inglese-Arte e immagine -Musica
Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Scienze
Contemporaneità 1 h
Storia -Geografia
Religione
Sostegno
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte
Geografia -Scienze -Musica
Contemporaneità 1 h
-Ed. fisica -Storia
Religione
Inglese
Sostegno
Sostegno
16
IV A
Russo
Carmelina
Famulari
Irene
Buscemi
Milena
Runci
Carmela
Prestandrea
Giuseppa
Italiano -Musica -Storia -Geografia -Motoria -Arte e immagine
Lab 3 ore-Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Contemporaneità 1 h
D’Angelo
Felicia
Famulari
Irene
Italiano -Musica -Arte e immagine -Ed. fisica -Storia -Geografia
lab. 2 ore- Contemporaneità 2 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Lab 1 ora
Runci
Carmela
Buscemi
Milena
Religione
Inglese
Religione
Sostegno
VA
Inglese
17
PLESSO PALLIO
CLASSE
DOCENTE
Palumbo
Maria
Triolo
Patrizia
IA
II A
III A
IV A
VA
Batticciotto
Maria
DISCIPLINE
Italiano -Arte e immagine -Matematica -Tecnologia Scienze
Ed. Fisica -Musica -Contemporaneità 2 h
Storia -Geografia
Religione
Inglese
Abate
Gaetana
Triolo
Patrizia
Travaglianti
Vito
Batticciotto
Maria
Pennisi
Angela
Triolo
Patrizia
Travaglianti
Vito
Batticciotto
Maria
Culoso
Antonia
Sant’Angelo
Gabriella
Italiano -Arte e immagine -Matematica -Tecnologia -Storia
Geografia -Ed. fisica -Musica 1-Contemporaneità 1 h
Scienze
Triolo
Patrizia
Batticciotto
Maria
Rigano
Silvana
Sapia
Antonia
Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Triolo
Patrizia
Travaglianti
Vito
Cannistrà
Rosa
Storia -Geo.
Culoso Antonia
Sostegno
Religione
Inglese
Italiano -Matematica -Tecnologia -Storia -Geografia
Arte e immagine -Ed. fisica -Musica -Contemporaneità 2 h
Scienze
Religione
Inglese
Sostegno
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze
Motoria -Musica -Lab. 3 ore-Contemporaneità 1 h
Inglese
Religione
Italiano -Arte e immagine - Matematica -Tecnologia Scienze
Ed. fisica -Inglese -Musica -Contemporaneità 1 h
-Lab. 3 ore- Contemporaneità 2 h
Rel. 2 ore
Sostegno
18
PLESSO CENTRO
CLASSE
IA
IA
IB
IB
IIA
IIA
IIB
IIB
IIIA
IIIA
DOCENTE
DISCIPLINE
Lucifero
Carmela
Culicerta
Antonia
Alesci
Graziella
Runci
Carmela
Italiano -Inglese -Arte e immagine -Musica Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. Fisica
Lucifero
Carmela
Culicerta
Antonia
Alesci
Graziella
Marino
Giuseppina
Colloca Rita
Italiano -Inglese .Arte e immagine
Sapia
Giuseppa
Cardì
Antonina
Italiano -Inglese -Arte e immagine -Musica
Alesci
Graziella
Runci
Carmela
Storia -Geografia
Salvo
Lavinia
Sapia
Giuseppa
Cardì
Antonina
Alesci
Graziella
Runci
Carmela
Sostegno
Pino
Concetta
Ponticello
Giuseppa
Curcuruto
Domenica
Sostegno
Rasconà
Vittoria
Inglese -Musica
Storia -Geografia
Religione
Matematica -Tecnologia -Scienze -Musica -Ed. fisica
Contemporaneità 1 h
Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Religione
Sostegno
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h
Religione
Italiano -Inglese -Arte e immagine -Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica -Musica
Storia -Geografia
Religione
Italiano -Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Matematica -Tecnologia -Scienze -Arte e immagine -Ed.
fisica
19
IIIB
IIIB
IVA
VA
Marino
Giuseppina
Religione
Ponticello
Giuseppa
Curcuruto
Domenica
Rasconà
Vittoria
Marino
Giuseppina
Italiano -Arte e immagine -Storia -Geografia
Calabrese
Aurora
D’Angelo
Anna Maria
Sostegno
Rasconà
Vittoria
Runci
Carmela
Maria
Cassarà
Scurria Enza
Savoca
Teresa
Alesci
Graziella
Buscemi
Milena
Matematica -Tecnologia -Scienze -Ed. fisica Contemporaneità 1 h
Inglese -Musica
Religione
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine -Ed.
fisica
Scienze -Musica -Lab. 2-Contemporaneità 2 h
Inglese-Storia -Geografia -Lab. 1
Religione
Sostegno
Italiano -Matematica -Tecnologia -Arte e immagine Scienze
Ed. fisica -Musica -Lab 2 ore-Contemporaneità 2 h
Storia -Geografia -Contemporaneità 1 h
Inglese -Lab 1 ora
Gazzè
Antonino
Spinella
Angela
Tartaglia
Maria
Religione
Rasconà
Vittoria
Storia -Geografia -Scienze
Cassarà
Scurria Enza
Sostegno
Sostegno
Italiano -Matematica -Tecnologia -Ed. fisica -Arte e
immagine
Musica -Inglese -Lab. 3 ore
VB
20
Runci
Carmela
Religione
21
PLESSO GAGGI
CLASSE
IA
IIA
IIB
IIIA
DOCENTE
Cipolla
Maria
Gabriella
Spadaro
Giuseppa
Pennisi
Chiara
Travaglianti
Vito
DISCIPLINE
Italiano Ed. Fisica Storia Geografia Scienze Arte e immagine
Brancatelli
Rosalba
Fiumara
Giuseppa
Crisafulli
Antonina
Travaglianti
Vito
Longo Maria
Italiano Storia Geografia
Brancatelli
Rosalba
Fiumara
Giuseppa
Crisafulli
Antonina
Travaglianti
Vito
Italiano Storia Geografia
Currenti
Carlino Rosa
Romano
Rosita
Pennisi
Chiara
Travaglianti
Vito
Valenza
Consuelo
Maria
Italiano Arte e immagine Storia Geografia re
Currenti
Carlino Rosa
Romano
Rosita
Italiano Storia Geografia Arte e immagine
Matematica Tecnologia
Inglese Musica
Religione
Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Musica
Inglese Arte e immagine
Religione
Sostegno 22 ore
Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica
Inglese Arte e immagine Musica
Religione
Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica
Inglese Musica
Religione
Sostegno
Matematica Tecnologia Scienze Ed. fisica Musica
22
IIIB
IVA
IV B
VA
Pennisi
Chiara
Travaglianti
Vito
Mandanici
Concetta
Inglese
Fiumara
Maria Luisa
Spadaro
Giuseppa
Travaglianti
Vito
Cipolla
Maria
Gabriella
Pennisi
Chiara
Mastroeli
Maria
Grazia
Italiano Arte e immagine Ed. fisica Scienze Musica
Crisafulli
Antonina
Spadaro
Giuseppa
Pennisi
Chiara
Italiano Arte e immagine Ed. Fisica Storia Geografia
Travaglianti
Vito
Mancuso
Silvana
Religione
Fiumara
Maria Luisa
Storia Geografia
Pennisi
Chiara
Inglese
Travaglianti
Vito
Religione
Ferrarra
Carmela
Sostegno
Religione
Sostegno
Matematica Tecnologia
Religione 2 ore
Storia Geografia
Inglese
Sostegno
Matematica Tecnologia Scienze
Inglese Musica
Italiano Matematica Tecnologia Ed. fisica Musica Arte e
immagine Scienze
23
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
GIORNO
LUNEDI’
TEMPO NORMALE
8.15 – 14.15
TEMPO PROLUNGATO
8.15 – 17.15
MENSA: 13.15 – 14.15
MARTEDI’
MERCOLEDI’
8.15 – 14.15
8.15 – 14.15
8.15 – 14.15
8.15 – 17.15
MENSA: 13.15 – 14.15
GIOVEDI’
VENERDI’
8.15 – 14.15
8.15 – 14.15
8.15 – 14.15
8.15 – 14.15
24





Scuola Secondaria di I Grado, c.da Mastrociccio, sede degli uffici
amministrativi e dirigenziali di Giardini Naxos
La scuola si sviluppa su due piani e consta di:
n° 13 aule;
n° 1 laboratorio linguistico;
n° 1 aula multimediale;
n° 1 ufficio di presidenza;
n° 2 ripostigli;
n° 1 sala mensa;
n° 1 saletta infermeria;
n° 1 sala professori;
n° 4 locali destinati a segreteria e personale amministrativo;
n° 2 bagni alunni;
n° 2 bagni docenti;
n° 1 sala conferenze;
n° 1 cortile, utilizzato per lo svolgimento di attività all’aperto;
n° 1 palestra al coperto, in un corpo annesso.
La scuola è dotata dei presidi previsti per i disabili.
Secondaria di I Grado di Gaggi
La Scuola Secondaria di I grado di Gaggi dispone dei seguenti locali:
n° 6 aule;
n° 1 ripostiglio;
n°1 sala professori
n° 1 aula sussidi (laboratorio linguistico);
n° 2 batteria di bagni
25
ORGANIGRAMMA PLESSO GIARDINI
CLASSE
CONCORSO
DOCENT
I
CLASSI
TEMPO SCUOLA
ORE
2A
T.P.
11
3C
2D
1B
T.N.
T.N.
T.N.
5
2
10
2A
3A
3A
T.P.
T.P.
T.P.
4
4
11
3B
T.P.
2
1C
T.N.
5
3C
T.N.
5
1A
2B
T. N.
T.N.
8
5
2D
T.N.
8
2C
1C
T.N.
T.N.
5
5
3B
T.P.
11
2B
1A
T.N.
T.N.
5
2
2C
T.N.
5
3B
T.P.
2
1A
T.N.
6
2A
T.P.
9
3A
T.P.
3
1B
T.N.
6
2B
T.N.
6
DISP
A04 ITALIANOSTORIA
GEOGRAFIA
A043
BAMBARA
ROSARIA
DI FATTA M.
TERESA
A043
A043
GIANNETTO
ELISA
A043
NOCERA
DANIELA
A043
RUSSO
SABINA
A043
TROVATO
CARMELA
A043
MUSCOLINO
ANTONINA
A059
MAT.-SCIENZE
A059
LO TURCO
GIOVANNA
A059
MASTROENI
ROSARIA
26
A059
SPADARO
LILIANA
2C
T.N.
6
3A
T.P.
6
1C
T.N.
6
3C
T.N.
6
A059
PREVITI
SILVIA
3B
T.P.
9
A059
SANTORO
RAFFAELA
2D
T.N.
6
A 345
LINGUA
INGLESE
3C
T.N.
3
1A
1B
1C
2A
T.N.
T.N.
T. N.
T.P.
3
3
3
3
2D
T.N.
3
2C
T.N.
3
3A
T.P.
3
3B
T.P.
3
2B
T.P.
3
10
classi
10
classi
TP-TN
A028
ARTE
SAVOCA
AGATINA
STRACUZZI
ANTONINO
18
+2
18
+2
A030
ED.MOTORIA
AVENOSO
SANDRO
9
classi
TP-TN
18
+2
A032
MUSICA
CACCIOLA
GIUSEPPINA
9
classi
TP-TN
18
3A
T.P.
2
A033
TECNICA
RELIGIONE
SPATAFORA
MARIA
ROSARIA
MANFRE’
PAOLA
STRACUZZI M.
10
classi
10
TP-TN
18
+2
10
A 345
A 345
A 345
ALLEGRA
MARCELLA
CONSOLI
ANNAMARIA
INTERSIMONE GRAZIA
3
Disp.
A 245
LINGUA
FRANCESE
TP-TN
T.P.-T.N.
27
CONCETTA
classi
BATESSA
FRANCESCA
CACCIOLA
MARIA
INTELISANO
ANTONELLA
MIUCCIO
GIANCARLO
MOSCHELLA
RITA
RIGANO
NATALE
TRINGALI
CARMEN
2D+3
B
2C
T.N.+T.P.
1C+2B
T.N.
1B
T.N.
9+
9
18
3C
T.N.
18
1A
T.N.
18
2A
T.P.
18
AD00
SOSTEGNO
T.N.
9+
9
18
28
ORGANIGRAMMA PLESSO GAGGI
CLASSE CONCORSO
DOCENTI
CLASSI
TEMPO
SCUOLA
ORE
BONACCORSO
SANTA
2A
T.P.
15
1A
T.N.
3
1A
T.N.
7
3A
T.P.
5
3B
T.P.
6
3A
T.P.
9
DISP
A043 ITALIANO-STORIAGEOGRAFIA
A043
A043
A043
A059
Mat. Scienze
A059
TOMASELLI
FILIPPA
VECCHIO
ANGELA
MARIA
RIZZA
GIOVANNA
3B
9
3B
T.P
9
2A
T.P.
9
3A
T.P.
CORDARO
MANUELA
9
1A
T.N.
6
A 345
LINGUA INGLESE
CONSOLI
ANNAMARIA
4 classi
TP-TN
12
A 245
LINGUA FRANCESE
A028
ARTE
STERRANTINO
RITA
4 classi
TP-TN
8
CRISAFULLI
VINCENZA
SPADARO
4 classi
TP-TN
8
4 classi
TP-TN
8
RANDAZZO
GIUSEPPE
4 classi
T.P-TN.
8
PAPARO
EMANUELE
4 classi
TP-TN
STRACUZZI M.
CONCETTA
DEODATO
RITAGRAZIA
4 classi
T.P.-T.N.
3B
T.P.
A030
ED.MOTORIA
A032
MUSICA
A033
TECNICA
2
8
4
RELIGIONE
AD00
18
29
STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL TERRITORIO
DI GIARDINI NAXOS
Giardini Naxos è un comune di circa 10.000 abitanti che si trova lungo la costa
ionica, a metà strada tra Messina e Catania, a pochi passi da Taormina ed è uno dei
più rinomati centri di villeggiatura estiva della Sicilia.
Le sue origini storiche risalgono al 735 a.C. quando un gruppo di coloni sbarca a
Capo Schisò e fonda quella che concordemente viene indicata dagli storici antichi
come la prima colonia greca di Sicilia; viene chiamata Naxos come l’omonima isola
del mare Egeo. Pur rimanendo una piccola città, essa riveste subito una grande
importanza simbolica per il suo altare ad Apollo Archegetes che è il punto di partenza
degli ambasciatori delle città greche di Sicilia diretti nella madrepatria. Schieratasi
con Atene durante la guerra del Peloponneso, dopo la sconfitta della spedizione
militare ateniese in Sicilia, Naxos subisce la vendetta di Siracusa che la cinge di
assedio e la rade al suolo nel 403 a. C.: i cittadini sono venduti come schiavi e il
territorio è donato ai Siculi. Alcuni profughi si rifugiano sul monte Tauro e proprio
un greco di Naxos risulta come probabile ecista di Taormina, Andromaco nel 358
a.C. In periodo bizantino la baia diviene un punto strategico di approdo per la vicina
Taormina con insediamenti sparsi lungo tutto l’arco della costa. Gli arabi introducono
la coltivazione degli agrumi e lasciano tracce della loro presenza in alcuni toponimi
quali Schisò, che deriva da Al Qusûs (torace, busto) e Alcantara, che ha origine da Al
Quantarah (il ponte); il vecchio attraversamento doveva essere un’opera così mirabile
per quel tempo da dare il nome al corso d’acqua. Nella metà del '400 si diffonde nella
piana di Schisò la coltivazione della canna da zucchero e il sito viene protetto con
strutture militari: si amplia il vecchio castello medievale e si costruiscono un basso e
tozzo torrione quadrangolare sulla punta del Capo Schisò e la Torre Vignazza in
30
contrada Recanati. Nel 1719 la presenza di abitanti lungo la baia era tale che per i
bisogni spirituali della comunità si formava la prima parrocchia intitolata a Maria
Santissima della Raccomandata. Segue un periodo di crescita demografica che
porterà Giardini, il 1° gennaio 1847, all’autonomia amministrativa da Taormina.
Il 18 agosto 1860 Garibaldi e le sue truppe, dopo aver concluso la spedizione in
Sicilia, da Giardini s’imbarcano alla volta della Calabria per continuare la loro
impresa sul continente. Nell’800 si sviluppano nel territorio diverse iniziative
economiche legate alla pesca, al ferro battuto, alla produzione di vasi e tegole,
all’agricoltura e all’estrazione di essenze alcoliche dagli agrumi. Oggi sono quasi
tutte scomparse per fare posto alle attività legate al turismo: Giardini Naxos, infatti,
per la sua splendida posizione geografica, è diventata una fra le più belle, rinomate e
frequentate località della Sicilia. La sua economia è oggi legata principalmente al
turismo, specialmente quello estivo, alla ricettività e alle attività del terziario. Da
qualche decennio, inoltre, ha registrato un continuo incremento della popolazione
residente, dovuto a flussi immigratori, e ciò ha dato origine ad un’eterogeneità etnica
che ha modificato il tradizionale patrimonio storico-culturale, creando, da un lato,
un’interessante complessità sociale, ma, dall’altra, nuovi preoccupanti fenomeni di
cui l’azione formativa della scuola deve tenere conto per affinare sempre di più
proprie strategie e per dare risposte concrete
31
STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL TERRITORIO
DI GAGGI
Gaggi è il primo centro urbano che si incontra inoltrandosi nella Valle dell’Alcantara,
a cinque chilometri circa dall’uscita autostradale di Giardini Naxos proseguendo sulla
statale 185 in direzione di Francavilla di Sicilia. Il suo territorio si estende quasi
totalmente nella pianura a sinistra del fiume Alcantara, è posto a 110m s.l.m. e conta
circa 3000 abitanti.
Dal 36 a.C., sotto la dominazione dei Romani, la Valle rimane pressoché disabitata
finché nel 902 d.C. è conquistata dagli arabi (come attestano i ruderi del Borgo
Antico di Cavallaro) col nome di “Kaliggi” (Torrentello). Nel 1078 il Conte Ruggero
D’Altavilla la riscatta, liberandola dal dominio arabo e dona il territorio di “Kagi
Gkaggis” al Monastero di Savoca per la costruzione dei mulini ad acqua. Nel 1116
“Kagi Gkaggis” assume la denominazione di Schaggi. Nel 1639 il messinese
Giuseppe Barrile, al prezzo di 4800 onze, tramite la Regia Corte di Francia, acquista,
prima, il titolo di Barone di Melia e successivamente di Marchese sopra le terre di
Kagi e Mongiuffi. A lui succede il figlio primogenito e giudice della regia Corte
Costituzionale Giovanni Maria Barrile, che ne rimane proprietario per diversi anni
finché, dopo essere appartenuto per pochissimo tempo, al Marchese Paolo Girolamo
Pallavicino di Genova, è venduto ai Principi Branciforti di Scordia. Infatti, Giuseppe
Branciforti, già Principe di Butera e di Niscemi, è nominato Cavaliere dell’Ordine di
Alcantara. A quei tempi Kaggi, casale di Taormina, conta pochissimi abitanti, infatti
nel censimento effettuato nel 1713 gli abitanti erano 286 mentre il centro urbano è
composto da 101 case. Successivamente, il feudo di Kaggi passa definitivamente alla
famiglia dei De Spuches, che ancora oggi sono proprietari di larghe fette di territorio.
Finalmente nel 1820 Kaggi si stacca da Taormina e raggiunge la sua autonomia
giuridica, contava allora 390 abitanti circa. Allora il Comune di Gaggi, sotto il Regno
delle due Sicilie, apparteneva alla valle di Messina, distretto di Castroreale,
circondario di Francavilla.
Difeso da montagne, naturale barriera ai venti freddi, Gaggi gode di un clima mite
che favorisce l’agricoltura e la zootecnia. La sua posizione, soleggiata e ridente,
accoglie una corrente turistica sempre più consistente e si propone come ideale zona
residenziale in ogni periodo dell’anno. La sua economia è basata sull’agricoltura e
l’edilizia, in forte crescita è anche il terziario e il commercio.
Nell’ultimo decennio il comune di Gaggi ha subito un’espansione urbanistica
notevole ed è diventato luogo di residenza per molti pendolari. Inoltre, la presenza di
32
famiglia di immigrati extracomunitari impongono alla scuola scelte educativo-didattiche
anche di carattere interculturale. Il paese di Gaggi, che è andato
progressivamente espandendosi con l’arrivo di abitanti provenienti dal territorio
circostante e stranieri, offre nuove possibilità di scambi culturali ai ragazzi in età
scolare, per i quali la scuola deve fungere da centro di mediazione culturale per far
vivere in modo costruttivo le esperienze di relazione e di gruppo.
33
Orario di ricevimento
genitori: mercoledì dalle ore
11.00 alle ore 13.00
DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. MARIA CONCETTA
D’AMICO
1° Collaboratore
vicario
Prof. Grazia
Intersimone
2° collaborator
Prof. Angela
Maria Vecchio
3° collaboratore
Ins. Carmela
Lucifero
Prof. Angela
vecchio
Ins. Carmela
Lucifero
4°
collaboratore
Ins. Concetta
Saccà
Ins. Concetta
Saccà
RESPONSABILI DI PLESSO
SEDE: GIARDINI NAXOS
Scuola primaria
LUCIFERO CARMELA - plesso "A. CACCIOLA"
BERTE' ROSA MARIA - plesso "G. GALILEI"PALUMBO MARIA - plesso "C.COLLODI"
VALASTRO A.MARIA - plesso "M.
MONTESSORI"
Scuola dell'infanzia
CANNIZZARO AGATA - plesso "R. AGAZZI"
SPIRITO ROSA - plesso "ANDERSEN"
BARLETTA GAETANA - plesso "C. COLLODI"
SACCA' CONCETTA - plesso "L. RADICE"
SEDE: GAGGI
Scuola Primaria: ROMANO ROSITA
Scuola dell'Infanzia: BARRESI
ANTONINA
34
SCUOLA PRIMARIA
PLESSO CENTRO
IA
IB
II A
II B
III A
III B
IV A
VA
VB
LUCIFERO CARMELA
CULICERCA ANTONINA
CARDI ANTONINA
SAPIA GIUSEPPA
PONTICELLO GIUSEPPA
CUCCURUTO DOMENICA
D’ANGELO ANNA MARIA
SAVOCA TERESA
TARTAGLIA MARIA
PLESS O CALCARONE
IA
ZIZZO OLIANA
IIA
NOCIFORA ANNA RITA
II B
STRACUZZI MARIA
III A
BERTE’ ROSA MARIA
IV A
RUSSO CARMELINA
VA
D’ANGELO FELICIA
PLESSO PALLIO
IA
PALUMBO MARIA CONCETTA
II A
ABATE GAETANA
III A
PENNISI ANGELA CARMELA
IV
SANTANGELO GABRIELLA
V
SAPIA ANTONIA
35
PLESSO SCHISO’
IA
IB
II A
II B
III A
III B
IV A
IV B
VA
VB
LOMBARDO SILVIA
ALBERTI MARIA TERESA
GENOVESI CARMELA
BISIGNANI ROSA ALBA
PERRI MARIA
ZULLO CARMELA
DELL’AGNOL ROSANNA
SAGLIMBENI CARMELA
VALASTRO ANNA MARIA
SCANDURRA GISELLA
PLESSO GAGGI
IA
IIA
II B
IIIA
III B
IV A
IV B
VA
CIPOLLA MARIA GABRIELLA
BRANCATELLI ROSALBA
FIUMARA GIUSEPPA
CURRENTI CARLINO ROSA
ROMANO ROSITA
FIUMARA M. LIUSA
SPADARO GIUSEPPA
MANCUSO FUOCO SILVANA
36
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
PLESSO GIARDINI
IA
NOCERA DANIELA
IB
DI FATTA MARIA TERESA
IC
GIANNETTO ELISA
III A
LOTURCO GIOVANNA
II B
TROVATO CARMELA
IIC
MASTROENI ROSARIA
IID
RUSSO SABINA
III A
SPDARO LILIANA
III B
INTERSIMONE GRAZIA
III C
BAMBARA ROSARIA
PLESSO GAGGI
IA
II A
IIIA
III B
TOMASELLI FILIPPA
BONACCORSO SANTA
VECCHIO ANGELA MARIA
RIZZA GIOVANNA
37
Per la scelta delle funzioni strumentali il Collegio dei Docenti, dopo aver individuato
le aree di competenza (C.C.N.L. 1998/2001), ha esaminato le domande presentate e
verificato la conformità dei titoli posseduti ai requisiti richiesti per l’espletamento
degli incarichi. I docenti responsabili per le varie aree sono stati così individuati:
AREA1
PROGETTAZIONE E
IMPLEMENTAZIONE P O
F
AREA2
MONITORAGGIO E
VALLUTAZIONE
AREA 3
SERVIZI RIVOLTI AI
DOCENTI
AREA 4
SERVIZI RIVOLTI
ALL’UTENZA
AREA 5
RAPPORTI ENTI
ESTERNI
INS. ROSITA ROMANO
INS. ROSITA ROMANO
INS. MARIA
CONCETTA
STRACUZZI
INS. LILIANA
SPADARO
INS. ROSA
CANNISTRA’
DIRIGENTE SCOLASTICA
PROF. MARIA CONCETTA
D’AMICO
38
AREA 1
PROGETTAZIONE E
IMPLEMENTAZIONE POF
AREA D’INTERVENTO
L’ambito di intervento è quello
della progettazione disciplinare
ed extra curriculare
AREA 2
MONITORAGGIO E
VALUTAZIONE
AREA D’INTERVENTO
L’ambito d’intervento è relativo
ai processi di controllo e
valutazione
AREA 3
SERVIZI RIVOLTI AI DOCENTI
AREA D’INTERVENTO
L’ambito d’intervento è relativo
a tutto ciò che concerne la
formazione, l’informazione e la
documentazione dei docenti
AREA 4
SERVIZI RIVOLTI ALL’UTENZA
AREA D’INTERVENTO
La funzione ha compiti di
facilitatore dei processi di
integrazione, promozione del
benessere educativo,
orientamento e prevenzione
dell’insuccesso formativo
FUNZIONI E ATTIVITA’

Progettazione didattica e
disciplinare con compiti di
coordinameno

Predisposizione della modulistica
per la predisposizione dei
progetti, delle verifiche in itinere
delle valutazione ex post

Coordinamento delle riunioni
per la predisposizione delle
prove strutturate

Si raccorda con il D.S. e le altre
figure di staff. per l’attuazione
dei progetti di miglioramento e
dei progetti di prevenzione
dell’insuccesso formativo

Sovrintende l’attuazione delle
iniziative ed assicura il regolare
svolgimento delle attività
mediante un’attenta
programmazione dei tempi, delle
risorse, degli eventuali
aggiustamenti necessari per il
buon andamento delle attività
curriculari, di ampliamento,
potenziamento e recupero.

Predispone e coordina le attività
di monitoraggio e valutazione
delle attività didattiche

Predispone e coordina le attività
connesse alle PROVE INVALSI

Cura la restituzione dei dati al
Dirigente e ai docenti

Si interfaccia con la Funzione
dell’Area 1 per la predisposizione
delle prove strutturate

Orientamento e supporto alla
formazione iniziale dei docenti di
nuova nomina

Tutoraggio e supporto
organizzativo nelle iniziative di
formazione

Tutoraggio e supporto
organizzativo nell’attuazione dei
progetti di innovazione didattica
compresa l’adozione dei registri
online

Creazione di un servizio
permanente di informazione e
documentazione rivolto ai
docenti per la formazione in
servizio,
l’aggiornamento,l’autoaggiorna
mento, e la progettazione
didattica

Aggiornamento del sito web ed
ampliamento delle sue funzioni

Sovrintende e coordina le
pratiche di accoglienza degli
alunni e delle famiglie

Elabora strategie di inserimento
e integrazione degli alunni con
difficoltà di apprendimento ed a
rischio di insuccesso scolastico
ed esclusione sociale

Partecipa alla progettazione
degli interventi di ampliamento
dell’offerta formativa, alla
formazione dei gruppi di alunni

Cura e coordina la segnalazione
delle criticità, la valorizzazione
delle eccellenze, la
39
certificazione. delle competenze
AREA 5
RAPPORTI CON ENTI ESTERNI
AREA D’INTERVENTO
L’area attiene ai processi di
promozione culturale sul
territorio, di facilitatore nelle
reti alle quali l’istituzione
scolastica partecipa, di
coordinamento di integrazione
delle attività sociali della scuola
con i restanti portatori
d’interesse

Intrattiene e coordina i rapporti
con gli Enti Locali, Associazioni
ed Enti no profit, Istituzioni
scolastiche del territorio,
genitori/alunni
ALTRI INCARICHI
Responsabile della sicurezza: Angela Maria Vecchio
Referente BES: Silvia Lombardo
Referente gruppo sostegno: Antonina Barresi (Scuola dell’infanzia)
Referente gruppo sostegno: Teresa Savoca (Scuola Primaria)
Referente gruppo sostegno: Maria Cacciola (scuola secondari di I grado)
40
Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attivita’ scolastiche. Sono
composti da rappresentanti delle varie componenti interessate.
Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo tra docente e studente e si
arricchisce in virtù dello scambio dell’intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora.
In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un
contributo fondamentale
I CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE
Il Consiglio di intersezione, quello di interclasse e di classe, hanno il compito di formulare al
collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e a iniziative di
sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti,
genitori e alunni.
Fra le mansioni del consiglio di classe rientra anche quello relativo ai provvedimenti
disciplinari a carico degli studenti
Per i Consigli di Classe si stabilisce una cadenza mensile, tranne che per febbraio e giugno,
mesi nei quali avranno luogo gli scrutini quadrimestrali, dicembre e aprile, mesi in cui si
terranno gli incontri scuola-famiglia in tutti i plessi. Gli incontri collegiali con le famiglie
saranno tenuti anche in occasione della consegna della valutazione quadrimestrale.
I Consigli di Interclasse si terranno mensilmente, per la durata di n. 2 ore ciascuno.
I Consigli di Intersezione si terranno mensilmente, per la durata di n. 2 ore ciascuno
Il Collegio docenti
Presieduto dal Dirigente Scolastico, è costituito da tutti i docenti. Ha potere deliberante in
materia di funzionamento didattico della scuola.
Le riunioni del Collegio dei Docenti vengono programmate ove si presenti la necessità.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO E LA GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio d’Istituto è l’organo collegiale di governo dell’istituzione scolastica e come
tale
- esercita la funzione di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i
programmi da attuare;
- elabora e adotta gli indirizzi generali (criteri) e determina le forme di
autofinanziamento della scuola
- approva il programma annuale proposto dalla giunta esecutiva (bilancio di
previsione);
- adotta il Regolamento interno;
- adotta il Piano dell’Offerta Formativa (POF);
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- individua i criteri generali su diverse materie che regolano la vita della scuola. In materia
finanziaria e patrimoniale il D.I. n 44 del 1 febbraio 2001 (Regolamento …
sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche) specifica che il
consiglio:
– approva il programma annuale e stabilisce il limite del fondo minute spese da
assegnare al direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA);
– ratifica i provvedimenti del Dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva;
– verifica lo stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche
necessarie (variazioni);
– approva il conto consuntivo.
In materia di attività negoziale il Consiglio di Istituto delibera in ordine:
– alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
– alla costituzione o compartecipazione a fondazioni, alla costituzione o
compartecipazione a borse di studio;
– all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
– ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali
su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di
alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e
donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino
alla dismissione del bene;
– all’adesione a reti di scuole e consorzi;
– all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
– alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di
agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
– all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34, c.1;
– all’acquisto di immobili.
Al consiglio di istituto spettano, infine, le deliberazioni relative alla determinazione dei
criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente, delle seguenti attività
negoziali:
– contratti di sponsorizzazione;
– contratti di locazione di immobili;
– utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da
parte di soggetti terzi;
– convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto
terzi;
– alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a
favore di terzi;
– contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
– partecipazione a progetti internazionali.
Il Consiglio d’Istituto, presieduto dal sig. Lombardo Francesco, è composto per la componente
genitori dai sigg.: Bellantone Salvatore, Bucalo Camillo Amedeo, Cundari Giuseppe, Di Blasi
Caterina, Longi Rosario Riccardo, Pennisi Mario, Sciglio Elena; per la componente docenti dalle
insegnanti: Barletta Gaetana, Barresi Antonina, Bertè Rosa Maria, Bisignani Rosa Alba, Lucifero
Carmela, prof.ssa Rizza Giovanna, prof.ssa Vecchio Angela Maria e dalla prof.ssa Intersimone
Grazia che svolge le mansioni di Segretaria; per la componente personale A.T.A. dai sigg.:
Casablanca Maria, Rosaria, Tilenni Dianni Antonino.
Il testo del D.I. assegna alla Giunta esecutiva (organo collegiale previsto dagli i art. 8 e 9 D.L.
297/94) come unica competenza residuale il compito di proporre al consiglio il programma
annuale (bilancio preventivo)con apposita relazione di accompagnamento
La Giunta esecutiva è composta dai seguenti componenti: Dirigente Scolastico Prof. Maria
Concetta D’Amico, D.S.G.A. dott. Franco Fichera, Bellantone Salvatore, Bucalo Camillo Amedeo
(componente genitori); Vecchio Angela Maria (componente docenti); Tilenni Dianni Antonino
(conponente A.T.A).
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Il Consiglio di Istituto e la Giunta esecutiva si riuniranno ogni qualvolta se ne presenti la
necessità.
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DI APPROFONDIMENTO
D.I. n. 44 del 1 febbraio 2001 (Regolamento contabile);
DPR 275del 8 marzo 1999 -(Autonomia delle istituzioni scolastiche POF);
DL 165 del 30 marzo 2001, art. 5 -(Dirigenti delle istituzioni scolastiche);
DPR 249/1998 e DPR235/2007 –(Statuto delle studentesse e degli studenti);
ORGANO DI GARANZIA
Fanno parte dell’organo di garanzia n. 2 docenti, 2 genitori e il Dirigente scolastico.
Tale organo, presieduto dal Dirigente scolastico, decide sui ricorsi avverso i provvedimenti
disciplinari e sui conflitti in merito all’applicazione del regolamento.
GRUPPO DI LAVORO PER L’INTEGRAZIONE (GLIS)
E’ composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da 4 genitori e da docenti curriculari,
docenti specializzati, dall’équipe psico-pedagogica dell’A.S.P. n° 5 di Taormina.
Componente docenti: Barresi Cacciola, Deodato, Manuli (Sc. Sec. I° Gaggi); Belfiore ,
Nocifora (Sc. Prim. Calcarone); Salvo , Sapia G. (Sc. Prim.
Centro); Mastroeli , Romano (Sc. Prim. Gaggi); Cannistrà , Palumbo (Sc. Prim. Pallio);
Bisignani, Grasso, Lombardo (Sc. Prim. Schisò); Spirito (Sc. Infanzia Calcarone); Barresi,
Garufi, Morabito
(Sc. Infanzia Gaggi); componente genitori: Galesso, Patti, Puglisi, Seminerio .
COMITATO DI VALUTAZIONE
E’ costituito dal Dirigente scolastico, che lo presiede, da quattro membri effettivi e
due supplenti eletti ogni anno dal Collegio dei docenti. Le funzioni di segretario
sono attribuite dal Dirigente a uno dei docenti.
Il Comitato di valutazione del servizio esercita altresì le competenze previste
dall’art. 440 e 501 in materia di anno di formazione del personale docente
dell’Istituto di riabilitazione del personale docente.
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Per un migliore raccordo con la famigli, sono effettuati rilevamenti periodici degli apprendimenti,
assemblee e colloqui individuali con i genitori, oltre a quelli per la consegna quadrimestrale della
scheda di valutazione
SCUOLA DELL’INFANZIA
2 incontri individuali
Incontri individuali su richiesta del genitore o del docente
SCUOLA PRIMARIA
2 inconti individuali programmati
Incontri individuali su richiesta del genitore o del docente
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Colloqui individuali programmati
I docenti riceveranno i genitori ogni settimana, nell'orario stabilito, su appuntamento concordato
con una settimana di anticipo.
REGISTRO ELETTRONCO
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L’organico del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario è formato da:
n° 1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: Dott. Fichera Franco
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
- Sig. Amasi A.
Reparto alunni Scuola Secondaria
- Sig.ra Annibale C.
Reparto personale
-Sig.ra Mantarro C.
Reparto alunni Scuola Primaria e Infanzia
- Sig.ra Mastroeni O. Reparto personale
- Sig. Scarci E.
Protocollo
- Sig.ra Smiroldo C.
Reparto personale
- Sig.ra Gimmillaro O. supporto
- Sigra Leonardi G.
supporto
n° 19 Collaboratori Scolastici
(Per i lavori di pulizia per i plessi di Schisò e Calcarone sono utilizzati n° 2
unità di personale LSU)
ORARIO DI LAVORO
Il Dirigente Scolastico è in servizio da lunedì a venerdì con orario flessibile per adattarsi ad
eventuali esigenze di tipo operativo e organizzativo e, in qualunque momento se ne presenti la
necessità. Il Dirigente riceve i genitori degli alunni mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e gli Assistenti Amministrativi effettuano il
loro orario dalle ore 8:00 alle ore 14:00 o dalle 7:30alle 13:30 con due rientri pomeridiani
di 3 ore ciascuno.
Gli uffici di segreteria ricevono il pubblico il mercoledì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle
16.30; il venerdì dalle 11.00 alle 13.00.
Il Personale Collaboratore Scolastico effettua l’orario di lavoro giornaliero pari a ore 7 e minuti 12
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE
AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE E A.T.A.
Sono previsti corsi di aggiornamento e attività di formazione per la valorizzazione delle potenzialità
professionali dei docenti e l’estrinsecazione dei compiti formativi ed educativi alla luce delle
riforme della scuola e dei profondi mutamenti della società. I docenti, inoltre, parteciperanno a
corsi di aggiornamento a livello individuale organizzati dalla scuola e/o altri enti.
L’aggiornamento per il personale A.T.A. mira ad una migliore comunicazione tra personale A.T.A. e
tutte le componenti della scuola, con conseguente miglioramento del funzionamento.
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REGOLAMENTO DISCIPLINARE ALUNNI
(anno scolastico 2014/2015)
PREMESSA
Il regolamento assume gli indirizzi promossi dallo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola Secondaria (DPR n.249/98 e modifiche apportate dal
DPR n.235 del 21 novembre 2007, disposizioni applicative dalla nota ministeriale del 31
luglio 2008, n. 3602)
Esso elenca i diritti ed i doveri dello studente e delle studentesse, la disciplina che regola
la vita scolastica e le modalità di applicazione del regolamento stesso.
Il Regolamento, inoltre, tiene conto delle modifiche apportate dal DPR n.235 del 2007 .
Per gli alunni delle Primarie è ancora vigente il R.D. 26 aprile 1928, n.1927, attualizzato alla
luce
delle norme contenute nella legge 241/1990.
LE RESPONSABILITA’
Un minore non è punibile penalmente fino ai 14 anni; oltre i 14 anni può essere chiamato
a rispondere di reati commessi.
Comunque la responsabilità per la condotta dei minori ( responsabilità civile) è in capo ai
genitori o ai precettori (art.2048 Codice Civile) .
Ai precettori, in caso di danni occorsi o provocati da minori affidati, è ascrivibile la “culpa
in vigilando”, salvo dimostrare di non aver potuto impedire il fatto, pur, assolvendo con
diligenza la vigilanza (repentinità, imprevedibilità del fatto..).
Al dirigente scolastico non è ascrivibile la responsabilità e quindi la culpa in vigilando, ma
la responsabilità organizzativa, ovvero: organizzare la scuola in modo da ridurre i rischi,
dare disposizioni, istruzioni, orientamenti, predisporre regolamenti, circolari, ecc.;
coinvolgere eventuali altri Enti responsabili.
Alla famiglia è sempre ascrivibile la “ culpa in educando” anche quando il minore è affidato
ad altri, qualora il minore commetta atti che dimostrino l’inefficacia dell’educazione
impartita. In caso di danno commesso da minore affidato alla scuola, quindi , l’eventuale
risarcimento deve essere computato in percentuale da quantificare a seconda della
ripartizione delle responsabilità in vigilando e in educando (da parte del Giudice).
FINALITA’ DEL DOCUMENTO
Analizzare le condotte contrarie alla corretta convivenza ravvisabili in ambito scolastico da
parte degli studenti.
Stabilire degli indirizzi di condotta per prevenire e contrastare questi comportamenti.
Offrire agli operatori della scuola, alle famiglie e agli studenti uno strumento di riflessione
REGOLAMENTO
Art. 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale per la crescita della
persona e del cittadino. La comunità scolastica fonda il suo progetto-azione educativa
sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, garantendo libertà di espressione, di
pensiero, di coscienza ,di religione e sul reciproco rispetto ripudiando ogni barriera
ideologica, sociale e culturale.
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Art. 2. I diritti dello studente e delle studentesse
I diritti sono quelli fondamentali della persona: libertà di opinione, di espressione, di
riunione, di associazione, di accesso all’informazione.
Vanno sempre garantiti il diritto alla formazione culturale e professionale, alla
riservatezza,
all’informazione sulle norme che regolano la scuola e il diritto ad una valutazione
trasparente e tempestiva.
Art. 3. I doveri
Gli studenti hanno il dovere di frequentare regolarmente le lezioni, assolvere gli impegni di
studio, rispettare tutto il personale scolastico e gli altri studenti.
Sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, a rispettare l’ambiente scolastico e
ciò che vi è in esso in coerenza con i principi dell’art. 1.
Art. 4. La disciplina
Il regolamento di Istituto individua i comportamenti che configurano come mancanze
disciplinari con riferimento ai doveri dell’art.3.
I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa, rafforzare il senso di
responsabilità e recuperare lo studente attraverso attività di natura sociale e culturale a
vantaggio della comunità scolastica. Nessuno può essere sanzionato senza essere stato
prima ascoltato e nessuna infrazione disciplinare può influire sulla valutazione del profitto.
Le sanzioni sono temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e alle
conseguenze, ispirate alla gradualità e al principio della riparazione del danno.
Allo studente va sempre offerta l’opportunità di convertirle in attività a favore della
comunità scolastica.
L’allontanamento dalla scuola superiore ai 15 giorni è previsto per comportamenti che
violino la dignità e il rispetto della persona umana o quando si ravvisino situazioni di
pericolo per l’incolumità delle persone.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla scuola non superiore
ai 15 giorni sono adottati dal Consiglio di Classe nella componente allargata alla presenza
dei genitori.
Le sanzioni che prevedono l’allontanamento superiore ai 15 giorni e quelle che implicano
anche l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo
del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto.
Nei casi di violenza grave, verso qualsiasi persona della comunità scolastica, si prevede
l’allontanamento superiore ai 15 giorni e l’esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’esame di Stato conclusivo; nei casi giudicati meno gravi si applica il solo
allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.
Nei periodi di allontanamento non superiori ai 15 giorni è previsto un rapporto con lo
studente e i suoi genitori per il suo rientro nella comunità scolastica.
Nei periodi superiori ai 15 giorni, in coordinamento con la famiglia, e ove necessario con
l’autorità giudiziaria e i servizi sociali, la scuola prevede un percorso di recupero educativo
finalizzato alla responsabilizzazione e al reintegro dell’alunno nella comunità scolastica, se
ciò è possibile.
Tutte le sanzioni possono essere decise solo dopo la verifica della sussistenza di elementi
concreti e precisi che attestino l’infrazione disciplinare da parte dello studente.
Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione familiare sconsiglino il
rientro nella scuola, allo studente è permesso iscriversi ad altra scuola anche in corso
d’anno.
Le sanzioni per violazioni commesse durante le sessioni d’esame sono decise dalla
47
commissione esaminatrice.
Art. 5. Le impugnazioni
È istituito l’organo di garanzia interno alla scuola composto da n. 2 docenti, n. 2
genitori e dal Dirigente Scolastico.
Ad esso è ammesso ricorso da parte dei genitori entro quindici giorni dalla comunicazione
scritta della sanzione disciplinare.
L’organo di garanzia ha poteri decisionali all’interno della scuola per eventuali conflitti
sull’irrogazione delle sanzioni.
È convocato dal Capo d’ Istituto ogni qual volta venga inoltrato un ricorso riguardo un
provvedimento disciplinare.
Le decisioni sono prese a maggioranza e sono comunicate per iscritto, entro
cinque giorni dalla data della riunione, a chi ha avanzato ricorso o reclamo.
È presieduto dal Capo di istituto.
Di tutte le riunioni dell’organo di garanzia è redatto processo verbale a cura di uno dei
componenti liberamente scelto dal Presidente.
Art. 5 bis. Patto educativo di corresponsabilità
Al momento dell’iscrizione all’Istituzione scolastica è richiesta ai genitori e agli studenti la
sottoscrizione di un Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri dei docenti, dello studente e della famiglia e nelle
prime due settimane di scuola vanno attuate iniziative di approfondimento e condivisione
del POF, del Regolamento disciplinare e di Istituto e del patto educativo di
corresponsabilità.
Art. 6. Disposizioni finali
Regolamenti e la Carta dei Servizi sono adottati e modificati previa consultazione degli
organi collegiali. Del Regolamento e della Carta dei Servizi è fornita copia ad ogni studente
al momento dell’iscrizione. Il Regolamento tiene altresì conto della direttiva n.16/2007 del
15 marzo 2007 in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici
durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti.
48
COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere
assiduamente gli impegni d’Istituto
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il
personale docente e non docente e dei compagni un comportamento rispettoso e
civile, e ad usare un linguaggio corretto e controllato . Si ricorda che verso il
personale della scuola ci si rivolge sempre con il “Lei” quale riconoscimento del
ruolo diverso rispetto ai coetanei ed ai propri genitori.
3. Gli studenti entrano in classe al suono della campanella ed escono dalla scuola, al
suono della campanella, accompagnati dai loro docenti fino all’uscita.
4. Gli studenti devono rispettare con la massima puntualità l’orario delle lezioni. Dopo
il suono della campanella il cancello d’accesso verrà chiuso. In caso di ritardo, entro
e non oltre i oltre i 15 minuti rispetto al regolare orario di ingresso, lo studente potrà
accedere alla classe solo con giustificazione scritta per il ritardo, che verrà vistata
dall’insegnante della prima ora. I ritardi verranno annotati sul registro di classe, al
terzo ritardo gli alunni dovranno essere accompagnati dal genitore che ne
spiegherà le ragioni.
5. Gli studenti potranno essere ammessi alle lezioni alla seconda ora solo esibendo
una richiesta scritta dei genitori.
6. Gli studenti potranno uscire prima del termine delle lezioni solo in casi eccezionali e
potranno lasciare la scuola solo producendo una richiesta scritta e in presenza di
un genitore (o di chi ne esercita la patria potestà). In casi eccezionali e previo
assenso del Dirigente Scolastico, il genitore può delegare per iscritto un'altra
persona maggiorenne, che dovrà essere munita di documento di riconoscimento a
mezzo fax, indicante le generalità della persona designata.
7. Gli studenti, in caso di sciopero, sono tenuti a presentarsi a scuola per attendere
eventuali comunicazioni.
8. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e
devono essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione
all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro.
Se l'assenza dovuta a malattia supera i cinque giorni occorre presentare una
certificazione medica. Se l’assenza oltre i cinque giorni è dovuta ad organizzazione
famigliare deve essere preventivamente comunicata alla scuola e giustificata dai genitori.
L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni, se minore, dovrà essere
accompagnato da uno dei genitori e da chi ne fa le veci.
In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere
inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie.
9.Il libretto scolastico è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia: gli
studenti devono conservarlo con cura, portarlo quotidianamente con sé,
consegnandolo all’insegnante ogni volta venga richiesto. Quale mezzo di
comunicazione scuola-famiglia, esso deve essere visionato con regolarità dai
genitori, che provvederanno ad apporre la propria firma alle varie comunicazioni per
presa visione.
49
10.Gli studenti devono presentarsi a scuola provvisti del materiale occorrente ed
avendo svolto il compito assegnato per casa, sia orale che scritto. Non sarà
consentito telefonare ai genitori per farsi portare a scuola eventuale materiale
dimenticato a casa.
11.Gli studenti non possono utilizzare oggetti non inerenti all’attività didattica,
particolarmente se motivo di disturbo. In caso di uso di oggetti non conformi,
l’insegnante è autorizzato al loro ritiro, provvedendo alla loro riconsegna
direttamente ai genitori. Essi saranno conservati garantendo il rispetto della privacy.
12.E’ vietato, in modo particolare, l’utilizzo dei cellulari, MP3 ed altri strumenti
elettronici e
non, se non in situazioni eccezionali ed urgenti o in coerenza con l’attività didattica. E’ dato
all’insegnante di classe il compito di valutarne correttamente l’uso. In ogni caso il cellulare a scuola deve
essere sempre spento. Gli studenti, quando escono dall’aula per qualche necessità, lo devono lasciare
sulla cattedra. Gli studenti sono responsabili di eventuali oggetti lasciati incustoditi in aula. Non è
consigliabile portare a scuola somme di denaro o oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde
di eventuali smarrimenti o furti
13.Gli studenti sono tenuti a venire a scuola con un abbigliamento ordinato e ad
indossare abiti consoni all’ambiente scolastico e tali da non urtare la sensibilità dei
coetanei.
14.Gli studenti al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, ai bagni,
all'ingresso nella scuola e all'uscita devono tenere un comportamento corretto ed
educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare
nei corridoi e nelle aule.
15.Gli studenti sono tenuti ad utilizzare i servizi in modo corretto e devono rispettare le più elementari
norme di igiene e pulizia.
16.Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile gli studenti devono evitare tutti i
giochi che possono diventare pericolosi e seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori
scolastici.
17.Gli studenti devono rispettare l’istituto scolastico, utilizzando correttamente le strutture, gli arredi,
le attrezzature, i sussidi didattici in genere, in modo da non recare danno al patrimonio della scuola e
contribuire al mantenimento ordinato degli arredi e degli ambienti. I comportamenti scorretti e che
arrecano danno, sono oggetto di risarcimento economico per il danneggiato.
18.Gli studenti possono recarsi nelle aule speciali, nei laboratori, in aula magna solo se autorizzati e
sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
19.Gli studenti che hanno ore di lezione pomeridiana, che si fermano alla mensa, rimangono in classe
con l’insegnante dell’ultima ora fino all’arrivo del docente incaricato della sorveglianza alla mensa. Gli
studenti che non si fermano alla mensa escono al termine delle lezioni in modo ordinato e tranquillo e
rientrano a scuola solo al suono della campanella che segna l’inizio delle lezioni pomeridiane
50
Regolamento Disciplinare
L’osservanza dei seguenti doveri vale per la durata dell’ intero tempo scuola, compresi intervallo,
cambio
dell’ora, mensa, laboratori, uscite didattiche e visite di istruzione.
L’inosservanza dei seguenti doveri comporterà pesanti ripercussioni sul voto di condotta e, a discrezione
del Consiglio di Classe, l’esclusione dalla partecipazione ad uscite didattiche e/o viaggi di istruzione e/o
la sospensione dalle lezioni.
La sospensione dalle lezioni può comportare una valutazione gravemente negativa del comportamento
(5) da parte del Consiglio di Classe che ne verbalizza la motivazione.
Il voto di comportamento inferiore a 6 attribuito nello scrutinio finale della classe 3° comporta la non
ammissione all’Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo di istruzione.
L’ammissione all’Esame di Stato avviene con la sufficienza (6) in tutte le discipline.
La sospensione dalle lezioni superiori ai 15 giorni sarà disposta dal Consiglio d’Istituto.
Eventuali ricorsi possono essere presentati, entro 15 giorni dalla ricevuta comunicazione, all’Organo di
Garanzia interno alla scuola (DPR 235 del 21 novembre 2007 – Nota ministeriale del 31 luglio 2008)
D.P.R 122 del 22-06-09
Si ricorda ai genitori la loro responsabilità civile nei confronti dei figli. Nel caso di gravi episodi di
violenza, bullismo, vandalismo, danni causati dai figli alle cose o alle persone, i genitori, in sede di
giudizio civile potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto, secondo quanto
stabilito dalla norma (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.)
51
DOVERI DEGLI
ALUNNI
Frequenza e
puntualità
INFRAZIONE
SANZIONE

Richiamo verbale
Convocazione dei
genitori
Realizzazione di
un’attività
formativa
inerente
all’infrazione
specifica
Più di tre ritardi a
quadrimestre
 Ritardi
reiterati
 Distrazione
frequente
 Possesso ed
uso di
oggetti non
autorizzati

Rispetto di sé e
dei compagni



Rispetto
dell’ambiente e
del materiale
scolastico

Uso di
linguaggio e
gesti
irrispettosi,
volgari e/o
pericolosi
Uso di
abbigliamen
to
inadeguato
all’ambiente
scolastico
Aggressività
verbale e/o
fisica,
atteggiameti
irrispettosi
e/o
intimidatori
PROCEDURA
DI RECUPERO
Nessuna
Richiamo verbale
Richiamo scritto
nel libretto
personale e nel
registro di classe
Convocazione dei
genitori
Frequenza di
lezioni in orario
aggiuntivo
Ripercussioni sul
voto di condotta
Richiamo verbale
Richiamo scritto
sul libretto
personale e sul
registro di classe
Convocazione dei
genitori
Intervento del
Dirigente
Convocazione del
Consiglio di classe
per eventuale
sospensione
Risarcimento del
danno
Ripercussioni sul
voto di condotta
Nessuna
Richiamo verbale
Richiamo scritto
sul libretto
personale e sul
registro di classe
Convocazione dei
genitori
Le misure
adottate dal
Consiglio di
classe e/o
istituto
saranno
concordate
Le misure
adottate dal
Consiglio di
classe e/o
istituto
saranno
concordate
con le famiglie
degli alunni
interessati
Danneggiamento
del materiale
altrui
Danneggiamento ed
imbrattamento di
strutture , arredi ed
oggetti
52
Comportamento
irrispettoso
durante la
mensa
Comportamento
irrispettoso sul
pulmino

Per tutta la
durata del
tempo scuola è
vietato l’uso del
telefonino e di
qualunque altro
oggetto non
attinente le
attività
didattiche
Tutti i cellulari
devono
rimanere spenti
dal momento
dell’ingresso a
scuola fino
all’uscita e,
compresi
intervallo, pausa
mensa e
laboratori, e
devono
rimanere spenti ,
nello zaino.
Il libretto





Sprecare il
cibo
Imbrattare
l’ambiente
Comportarsi
in modo
poco
controllato
Accensione
e/o uso del
cellulare e di
apparecchia
ture
elettroniche
non
compatibili
con il lavoro
scolastico
Utilizzo dei
suddetti
oggetti per
foto o
registrazioni
in violazione
della privacy
Dimenticanza
Intervento del
Dirigente
Convocazione del
Consiglio di classe
per eventuale
sospensione
Risarcimento del
danno
Ripercussioni sul
voto di condotta
Richiamo verbale
Richiamo scritto
sul libretto
personale e sul
registro di classe
Convocazione dei
genitori
Intervento del
Dirigente
Sospensione dal
servizio di mensa
Convocazione del
Consiglio di classe
per eventuale
sospensione
Risarcimento del
danno
Ripercussioni sul
voto di condotta
Ritiro immediato
dei dispositivi
Comunicazione
scritta ai genitori
Consegna dei
dispositivi
esclusivamente ai
genitori(non è
previsto alcun
rimborso per
danneggiamento o
furto del materiale
sequestrato
Intervento del
Dirigente
Sospensione dalle
lezioni
Denuncia verso le
autorità
competenti
Ripercussioni sul
voto di condotta
con le famiglie
degli alunni
interessati
Richiamo verbale
Le misure
Le misure
adottate dal
Consiglio di
classe e/o
istituto
saranno
concordate
con le famiglie
degli alunni
interessati
Le misure
adottate dal
Consiglio di
classe e/o
istituto
saranno
concordate
con le famiglie
degli alunni
interessati
53
personale è un
documento
ufficiale, deve
essere portato a
scuola
regolarmente e
non deve
presentare alcun
tipo di
manomissione .

Manomissioni,
trascuratezza del
libretto personale
Falsificazioni voti
e firme genitori
Richiamo scritto
sul libretto
personale e sul
registro di classe
Convocazione dei
genitori
Intervento del
Dirigente
Ripercussioni sul
voto di condotta
adottate dal
Consiglio di
classe e/o
istituto
saranno
concordate
con le famiglie
degli alunni
interessati
54
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
ai sensi del D.P.R. n. 235/2007
Compito della Scuola è insegnare le regole del vivere e del convivere e, per riuscirci, essa necessità di
una viva e fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti tra queste due istituzioni non dovranno
essere sporadici o limitati ai momenti critici, ma costanti nel rispetto dei ruoli.
La Scuola, agenzia educativa istituzionale, e la famiglia, agenzia educativa naturale, dovranno
supportarsi a vicenda per raggiungere comuni finalità educative e condividere quei valori che fanno
sentire gli alunni membri di una comunità vera.
La collaborazione con la famiglia è indispensabile, quindi, perché la Scuola non ha soltanto il compito di
insegnare ad apprendere, ma anche quello di insegnare a fare, saper fare e saper essere. Per
raggiungere tali finalità
GLI ALUNNI
si impegnano a:
- mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutti sia all’interno dell’ambiente
scolastico che nelle immediate vicinanze;
- mantenere un comportamento consono alla pubblica decenza (divieto di bestemmiare, divieto di
offendere altre etnie o religioni, compiere atti osceni, esprimersi con linguaggio volgare);
- mantenere un comportamento volto alla tutela dell’integrità fisica (divieto di lesioni, percosse, risse,
violenza fisica e psicologica);
- mantenere un comportamento volto alla tutela della proprietà privata (divieto di furto e
danneggiamento);
- rispettare l’ambiente scolastico, evitando danneggiamenti agli arredi, alle pareti, ai servizi igienici;
- presentarsi puntualmente alle lezioni, giustificare sull’apposito libretto il giorno in cui rientrano a
scuola;
- portare il materiale occorrente e assolvere agli impegni di studio a casa;
- non portare a scuola e quindi non usare oggetti non inerenti l’attività didattica;
- non portare a scuola oggetti di valore o somme di denaro, cellulari (SI RICORDA CHE LA SCUOLA
DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ RIGUARDO AD EVENTUALI SMARRIMENTI O FURTI);
- mantenere un comportamento corretto durante le attività didattiche, gli intervalli, i cambi dell’ora,
le entrate, le uscite, la mensa e gli spostamenti interni; non masticare chewing gum, non mangiare o
bere durante le lezioni;
- usare un abbigliamento che dovrà rispettare i canoni della sobrietà e della decenza;
- rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza generali previste dall’Istituto.
Dato che il compito della Scuola è quello di educare e non di punire, ogni provvedimento
disciplinare per eventuali mancanze degli allievi, sarà assunto dal competente Consiglio di Classe, che
considererà anche possibili strategie di recupero.
Le mancanze alle regole suddette faranno scattare provvedimenti disciplinari nei tempi e nelle modalità
previste nel regolamento di Istituto, qui di seguito riportati:
I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI POTRANNO CONSISTERE IN:
o richiamo verbale;
o richiamo scritto sul libretto, sul diario, e/o sul registro di classe;
o attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica;
o riparazione o risarcimento di eventuali danni da parte di chi li provoca o della classe qualora non
vengano individuati i - responsabili;
o sospensione fino a 15 giorni dalle lezioni, dai laboratori pomeridiani e/o dalla mensa;
o sospensione superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico con conseguente
esclusione dallo scrutinio - finale in caso di recidiva o di atti di violenza particolarmente gravi.
55
I GENITORI
I genitori sono i primi responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e
pertanto dovranno condividere questo compito in stretta collaborazione con la scuola,
per attuare strategie educative, che tengano conto della singolarità complessità di ciascun alunno
come persona. Essi si impegnano quindi a:
•
partecipare con regolarità agli incontri organizzati e proposti dalla scuola;
•
controllare quotidianamente il diario;
•
controllare e firmare, quando occorre, le comunicazioni scuola-famiglia;
•
giustificare sempre assenze e ritardi;
•
controllare l’effettiva esecuzione dei compiti;
•
instaurare un dialogo costruttivo con i docenti;
•
comunicare tempestivamente alla segreteria eventuali cambi di indirizzo o di
recapito telefonico.
I DOCENTI
I docent isi impegnano a:
•
trovarsi in classe prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni;
•
vigilare durante l’intervallo che gli alunni mantengano un comportamento corretto;
•
accompagnare gli alunni all’uscita della scuola;
•
richiedere colloqui con le famiglie in caso di necessità;
•
informare i genitori delle proposte didattiche diverse da quelle curriculari;
•
presentare ai genitori, nei tempi e nei modi stabiliti, il Piano dell’Offerta -Formativa.
La verifica degli apprendimenti, momento importante del processo formativo, servirà ai docenti per
modificare o integrare gli obiettivi, i metodi e i tempi delle varie attività proposte agli allievi. La
valutazione avrà un carattere orientativo e formativo e indicherà all’alunno, i modi e i tempi del
proprio processo educativo per renderlo consapevole sia delle difficoltà con cui dovrà misurarsi che dei
successi maturati.
I docenti, nel valutare, terranno conto dei livelli di formazione e di preparazione dei propri alunni
in relazione agli obiettivi di apprendimento prefissati e alla situazione di partenza, all’impegno, alla
partecipazione e al comportamento, nell’ottica di una crescita che non si limiti solo al piano
cognitivo, ma tenda ad una formazione integrale della persona.
Per assicurare un migliore funzionamento della scuola, i docenti, gli alunni ed il personale
A.T.A. dovranno attenersi alle seguenti disposizioni:
1. I docenti dovranno essere in aula cinque minuti prima dell’inizio della
lezione.
2. L’ingresso degli alunni sarà sorvegliato dai collaboratori scolastici. I
docenti della scuola dell’Infanzia attenderanno i bambini nell’atrio e li
condurranno ordinatamente nelle rispettive aule.
3. Alla prima ora di lezione, i docenti dovranno richiedere,
controfirmandola, la giustificazione scritta delle assenze. Tale
giustificazione sarà redatta, per gli alunni della scuola media,
sull’apposito libretto che i genitori avranno cura di ritirare in segreteria
all’inizio dell’anno scolastico, apponendovi la firma.
4. Dopo tre ritardi, il genitore dovrà giustificare dal Dirigente.
5. Le assenze fino a cinque giorni saranno giustificate in classe dal docente;
le assenze superiori a cinque giorni dovranno essere giustificate
esibendo anche un certificato medico.
6. A partire dalla seconda ora di lezione, durante le lezioni antimeridiane e
le attività pomeridiane, i docenti dovranno consentire agli allievi l’uscita
per recarsi ai servizi, non più di uno per volta.
56
7. Durante l’intervallo i docenti rimarranno in aula a vigilare sugli alunni
fino alla fine della ricreazione.
8. Il cambio dei docenti fra un’ora di lezione e l’altra avverrà con la
massima rapidità possibile, evitando che gli alunni rimangano senza
sorveglianza.
9. Al termine delle lezioni i docenti avranno cura di assicurarsi
dell’avvenuto ritiro degli allievi da parte dei genitori o di loro delegati.
Per quanto riguarda gli alunni che usufruiscono del trasporto comunale,
il docente si assicurerà che gli alunni siano saliti sul mezzo, sotto la
vigilanza del personale addetto.
10. Dall’ingresso principale al cancello di uscita, i ragazzi saranno sorvegliati
dai collaboratori scolastici.
11. Gli alunni non potranno essere prelevati a partire da mezz’ora prima
dalla fine delle lezioni
57
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo, anche per il corrente anno scolastico, ha instaurato proficui rapporti di
collaborazione al fine d’integrare sempre più la scuola nel contesto in cui opera.
Con gli enti locali dei due Comuni interessati si intende proseguire sulla via di una sempre più
stretta collaborazione finalizzata al miglioramento dell’offerta formativa.
Ai comuni, oltre al servizio scuola-bus per il trasporto degli allievi e per le visite a strutture
nell’ ambito del territorio, sarà richiesto il servizio mensa nei giorni di rientro, eventuali
contributi per le gite e i viaggi di istruzione, collaborazione nell’organizzazione di attività e
progetti in ogni ordine di scuola.
In particolare il COMUNE DI GIARDINI ha proposto alcuni progetti con esperti esterni uno di
“Musicoterapia” ed uno di musica Folk.
Il COMUNE DI GAGGI organizzerà corsi d’inglese tenuti da docenti madre-lingua ,a titolo di
volontariato (Associazione Babilonia) per gli alunni della scuola secondaria. Il sindaco
s’impegna inoltre a fornire un potenziamento informatico nei vari plessi.
Una campagna di sensibilizzazione degli allievi al rispetto dell’ambiente viene proposta
dall’ENTE PARCO FLUVIALE DELL’ALCANTARA che collaborerà coinvolgendo gli allievi in
attività mirate a tal fine.
Si coopererà con tutte le associazioni presenti nel territorio: con le associazioni che operano
nel campo sanitario si terranno incontri, dibattiti e cineforum per sensibilizzare gli allievi e le
famiglie alla problematica relativa all’educazione alla salute.
In collaborazione con il CONSULTORIO LA FAMIGLIA, si tratterà il tema: educazione
all’affettività e alla sessualità., con eventuale apertura di un Centro Ascolto a scuola , per dare
agli alunni un punto di riferimento , nell’affrontare eventuali problemi .
L’UNICEF propone una campagna umanitaria a favore dei bambini del terzo mondo
attraverso la realizzazione di una fiera del dolce, di un mercatino natalizio di beneficenza,
nonché l’adesione ai progetti nazionali Unicef.
L’A.C.V.A (Associazione dei Commercianti della Valle dell’Alcantara) offre alla scuola una
collaborazione nell’ambito del progetto di Educazione alla legalità, attraverso incontri, con gli
allievi per sensibilizzarli sul tema della mafia in generale e sul fenomeno delle estorsioni in
particolare ,con l’apporto di testimonianze reali.
La FIDAPA di Giardini Naxos propone incontri sul tema della pedofilia per docenti e genitori.
Propone anche degli incontri sul tema della Vulcanologia che intendono coinvolgere gli
studenti per una migliore conoscenza del territorio. Si propone inoltre, di assegnare una borsa
di studio a due ragazze , una di Giardini, una di Gaggi, che a conclusione della scuola
secondaria conseguiranno la migliore valutazione, dopo essersi distinte nel triennio per
impegno e comportamento.
L’ACCADEMIA PIANISTICA Propone per gli alunni della scuola secondaria tre incontri per la
divulgazione della cultura musicale, dal la musica lirica alla musica leggera.
Il COMPLESSO BANDISTICO di Giardini Naxos, nell’ambito di un accordo con la Yamaha, ha
avviato con strumenti forniti da tale ditta, il progetto “Orchestrando” che intende con attività
pomeridiane coinvolgere gli alunni interessati di ogni ordine di scuola.
L’ORATORIO DON BOSCO collaborerà con la scuola attraverso la partecipazione degli
alunni alle annuali manifestazioni celebrative di San Giovanni Bosco, e con l’organizzazione,
presso il Centro di Formazione S. Pancrazio, di uno stage di cucina “Enogastronomia e cucina
siciliana” , per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria.
Il LIONS CLUB di Giardini Naxos ha offerto la propria collaborazione nello sviluppo di alcuni
progetti d’Istituto con la partecipazione degli alunni ad un concorso di disegno/pittura sul
tema della “Pace” con realizzazione di un poster. Collaborerà inoltre, ad altre iniziative mirate
a premiare le eccellenze.
Il “CINECIRCOLO S.QUASIMODO” offre una collaborazione con attività di Cineforum su tematiche
sociali, prevedendo una proiezione per gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, due
proiezioni per quelli della scuola secondaria, a partire dal mese di gennaio.
58
Il CENTRO ANZIANI di Giardini Naxos propone corsi di recuperio estivo con docenti in pensione per
alunni in difficoltà.
L’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA “TEOCLE “ propone corsi di canoa.
L’ASSOCIAZIONE MINIVOLLEY propone n. 3 incontri , per gli alunni di ciascuna classe della
scuola secondaria per far conoscere questo gioco e le sue regole.
Positivo per questo anno scolastico è il coinvolgimento, nell’ampliamento dell’offerta formativa
dell’istituto, del maestro artigiano ANTONINO VADALÀ che proporrà agli allievi dell’istituto in
sintesi la storia dell’elettricità per un corretto uso del materiale elettrico, nonché proiezioni su
Giardini ieri ed oggi, con a conclusione possibile visita guidata al museo di Savoca.
L’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA “TEOCLE “ propone corsi di canoa.
Inoltre, quando sarà necessario, saranno coinvolte altre associazioni ambientali, religiose, sportive,
ricreative, di volontariato, e le scuole presenti nel territorio al fine di realizzare una sempre più ampia
e valida offerta formativa.
l’Associazione Genitori A.Ge. “Presente e Futuro” di Giardini Naxos (ME)
sita in via Nizza n° 10, rappresentata legalmente da VILLARI SANTINA Cod. Fisc.: VLLSTN74M49F158H
propone i progetti, già svolti nell’anno scolastico 2013/14, di seguito illustrati:
1.
le virtù dell’olio
2.
Scuola in festa 2015
LE VIRTÙ DELL’OLIO
INFORMAZIONI PRELIMINARI
Si tratta di un intervento educativo e didattico teso a porre una relazione tra le caratteristiche emotive
sensoriali (odore, gusto e vista con riguardo alla degustazione dell’olio) e cognitive degli alunni
(percorso didattico relativo al progetto, redatto dalle insegnanti). Vuole essere un momento di pratica
consapevole e di confronto con esperti locali nel settore olivicolo-oleario, proprietari di Frantoi ricadenti
nella zona di Trappitello-Taormina e di Francavilla di Sicilia.
ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO
1.1 Denominazione progetto
IIª edizione BIO-ALIMENTAZIONE “LE VIRTÙ DELL’OLIO” A/S 2014-2015
1.2 Destinatari
Scuole dell’Infanzia.
1.3 Bisogni e Finalità
Il progetto costituisce una delle tante iniziative promosse
dall’Associazione, finalizzato a sostegno di una sana alimentazione
e scoperta di sapori tradizionali, valorizzandone la funzione
educativa verso i bambini e il consumo di questo alimento
raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e
pediatri, affinchè sia sempre presente nel regime nutrizionale
quotidiano. Un orientamento sano e, dunque, salutare, che porta
a riscoprire il valore della “nostra” dieta mediterranea, nella quale
fondamentale è l’abitudine ad usare l’olio extravergine di oliva.
1.4 Obiettivi didattici
 Stimolare la curiosità dei bambini nell’osservazione della
materia alimentare e del suo svariato utilizzo nell’alimentazione e
nella cura della persona (sapone, creme, ecc… ),
 Coinvolgere i bambini in attività sensoriali quali il contatto
dell’olivo scoprendone la forma, lo spessore, il colore, il gusto, i
profumi della tradizione.
59
 Breve racconto delle avventure di “Iva l’Oliva”
I bambini saranno condotti attraverso un percorso sensoriale interattivo che li coinvolgerà nella
storia di Iva l’Oliva. Il percorso inizierà sui sensi con la forma gioco si tenterà di far riconoscere il
profumo dell’olio ai bambini e confrontarlo con quello che normalmente si compra al supermercato.
Dopodiché gusteremo tutti insieme una bella fetta di pane caldo con l’olio. Se si opterà per la visita al
frantoio si potranno osservare gli elementi del contesto naturale che ci circondano. Con Iva l’Oliva
ascolteremo i piccoli rumori dell’uliveto, osserveremo i colori degli alberi, delle foglie e delle olive,
toccheremo tutti questi elementi per scoprirne la superficie (l’oliva liscia,
IVA l’Oliva
l’olivo rugoso). Tutto questo aiuterà i piccoli interlocutori a far emergere le
loro sensazioni più immediate che condivideranno attraverso il gioco. Ci
soffermeremo, quindi, ad osservare e provare la raccolta delle olive, e poi, rientrando all’interno del
frantoio chiuderemo il ciclo con la spiegazione del processo della frangitura e spremitura sia essa a
pietra o meccanica.
1.5 Risorse
Le risorse umane impegnate in questo progetto, oltre alle docenti del plesso che supporteranno i
propri allievi per l’elaborazione e realizzazione di eventuali lavoretti attinenti al tema, sono nello
specifico:

i volontari dell’associazione coinvolta;

titolari di Frantoi locali;

eventuale intervento di pediatra o nutrizionista.
1.6 Tempi e Modalità
Mese di svolgimento Novembre con la possibilità di una visita diretta degli alunni presso i frantoi di:

Trappitello dove avviene una spremitura dell’oliva tramite pietra e in ambiente storico rilevante;

a Francavilla di Sicilia dove la spremitura viene effettuata meccanicamente ed è possibile, dopo
la presa visione del frantoio, proseguire l’escursione didattica presso il vicino Convento dei Cappuccini,
in cui si rileva l’aspetto artistico, religioso, storico e naturalistico.
Mentre per lo svolgimento del progetto presso struttura scolastica l’associazione si occuperà di
organizzare attività ludico-ricreativa con lavoretti di breve realizzazione per coinvolgere i bambini,
attraverso la loro manualità, a creare con la loro immaginazione la casa di “Iva l’Oliva”. Le modalità di
presentazione del progetto si articoleranno come segue:
1.
sistemazione (tavolo di appoggio per degustazione e mostra dei prodotti);
2.
breve presentazione della giornata;
3.
nutrizionista o pediatra (se possibile inserirlo);
4.
degustazione;
5. conclusione: “Iva l’oliva” se ne va a casa
La presente iniziativa culturale, didattica e formativa della bio-alimentazione si adeguerà alle seguenti
esigenze:




al contesto culturale del territorio interessato (la struttura sociale/territoriale);
alle diverse fasce di età coinvolte;
ai bambini disabili presenti nelle sezioni;
ai bambini stranieri e le loro famiglie (che affrontano già tutti i giorni il confronto tra due " spazi
culturali" spesso molto distanti, con l'obiettivo finale dell'integrazione reciproca);

alla fattibilità e la disponibilità delle scuole coinvolte e del loro corpo docenti.
60
Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del concorso si rimanda al bando allegato,
l’Associazione A.Ge. di Giardini Naxos (ME)
61
Scuola in Festa 2015
INFORMAZIONI PRELIMINARI
Si tratta di un Concorso gratuito. La partecipazione non è vincolata alla categoria “individuale” e
“collettivo”: i bambini ed i ragazzi potranno decidere liberamente di concorrere con i loro disegni e
racconti, individualmente o in gruppi/classi. Il concorso vuole stimolare bambini ed i ragazzi a misurarsi
con le diverse capacità e le loro sempre crescenti potenzialità di ricerca e di manualità per descrivere il
vissuto dei nonni e com’era il loro Carnevale.
ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO
1.1 Denominazione progetto
IIª edizione del Concorso “SCUOLA IN FESTA” 2015, per la realizzazione di un disegno, di una poesia o di
un breve racconto sul tema “C’era una volta….il Carnevale dei Nonni”
1.2 Destinatari
Scuole dell’Infanzia (bambini ultimo anno), Scuole Primarie e Scuole Secondarie di 1° grado.
1.3 Bisogni e Finalità
Il concorso costituisce una delle tante iniziative promosse dall’Associazione, finalizzato al recupero e
riscoperta del nostro passato culturale nell’ambito familiare/sociale ed in particolare a valorizzarne la
funzione educativa verso i giovani.
La finalità del concorso è quella di stimolare, nel bambino/ragazzo, l’interesse per come le tradizioni, in
questo caso carnevalesche, venivano vissute dai loro nonni o parenti anziani per costruire un rapporto
più ravvicinato, speciale e personale con essi, che rappresentano un bagaglio prezioso d’espressione di
ricchezza esperienziale, di valori e di amore.
1.4 Obiettivi didattici
 Con l'aiuto dei senior si riscopriranno le tradizioni del carnevale siciliano lavorando sulla linea del
tempo, retrocedendo in un passato, per gli alunni, già molto lontano.
 Comprensione dei cambiamenti nel tempo degli oggetti, delle persone, delle
istituzioni, del
modo di vivere il Carnevale.
 Operare sulle fonti materiali, scritte, visive e orali per riportare alla luce il passato. Mettere a
confronto, attraverso le fonti, il passato con il presente.
 Ricercare e comprendere le notizie tratte dalle varie fonti per confrontarle con la realtà odierna.
 Ricostruire, anche attraverso i disegni, una realtà diversa dalla attuale. Si può proporre, con il
supporto dei volontari A.Ge. e o da alcuni nonni disponibili, di approntare una mostra con gli oggetti del
passato attinenti al tema e saperli descrivere e “raccontare” (vecchi costumi di carnevale, strumenti
musicali costruiti artigianalmente, ecc…..).
1.5 Risorse
Le risorse umane impegnate in questo progetto, oltre alle docenti del plesso che supporteranno i propri
allievi per l’elaborazione e realizzazione, sono da individuare nel tessuto sociale del paese e, nello
specifico:

i volontari dell’associazione coinvolta e supporto di altre realtà associative;

i nonni;

le famiglie.
62
1.6 Tempi e Modalità
Mese di svolgimento Gennaio affinché la giuria (composta da esperti) abbia il tempo necessario per
visionare tutti gli elaborati che, saranno consegnati entro la data di scadenza presentazione lavori e non
oltre presente nel bando. Dopo la presa visione si proseguirà con la premiazione che se possibile, dovrà
svolgersi a ridosso delle festività di Carnevale 2014/15 e in considerazione:

al contesto culturale del territorio interessato (la struttura sociale/territoriale);

alle diverse fasce di età coinvolte;

ai bambini disabili presenti nelle sezioni;

ai bambini stranieri e le loro famiglie (che affrontano già tutti i giorni il confronto tra due "spazi
culturali" spesso molto distanti, con l'obiettivo finale dell'integrazione reciproca);

alla fattibilità e la disponibilità delle scuole coinvolte e del loro corpo docenti.
Per ulteriori dettagli sulle modalità di svolgimento del concorso si rimanda al bando allegato,
l’Associazione A.Ge. di Giardini Naxos (ME) resta in attesa di valutazione da parte della Commissione
POF e si dichiara fin d'ora disponibile a fornire eventuali chiarimenti o integrazioni.
63
Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria emotività e razionalità,
consapevoli (in proporzione all’età) della loro interdipendenza e integrazione
nell’unità che ne costituisce il fondamento.
Abituarsi a riflettere con spirito critico sia sulle affermazioni in genere sia sulle
considerazioni necessarie per prendere una decisione.
Concepire liberamente progetti di vario ordine e tentare di attuarli nei limiti del
possibile, con la consapevolezza dell’inevitabile divario tra concezione e
attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti.
Avere gli strumenti di giudizi sufficienti per valutare se stessi, le proprie
azioni, i fatti e i comportamenti individuali e degli altri.
Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire con
il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore.
Gli obiettivi peculiari dell’istituto a cui si mirerà trasversalmente in ogni ordine di
scuola sono quelli contenuti nella seguente :
MAPPA FORMATIVA DELL’ ISTITUTO
ALLIEVO
CONOSCENZA DI SE’ E
INTERAZIONE CON
GLI ALTRI
ACQUISIRE
CONSAPEVOLEZZA DELLA
PROPRIA IDENTITA’ E
CONSOLIDARE LA STIMA DI
SE’
SVILUPPARE LA FORMAZIONE DI UNA
COSCIENZA CIVILE E SOCIALE CON
PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE
NORME COMPORTAMENTALI
CORRETTE IN RIFERIMENTO AI VARI
TIPI DI EVENTO
SAPERSI RAPPORTARE IN MODO
SERENO CON SE STESSI E CON GLI
ALTRI, IMPARANDO A CONOSCERE E A
RIFLETTERE SUI SENTIMENTI
CONOSCENZA DEL
TERRITORIO
ACQUISIRE
COMPORTAMENTI
ECOCOMPATIBILI
ALL’USO RESPONSAILE
DELLE RISORSE
AMBIENTALI E SOCIALI
SAPER COGLIERE
RELAZIONI TRA LE
VARIE CULTURE E
RISPETTARE LE
DIVERSITA’
CONOSCERE LE PROPRIE
RADICI CULTURALI
PARTENDO DALLO STUDIO
DELLA STORIA DELLA
COLONIA GRECA DI
NAXOS. CONOSCERE LE
OPPORTUNITA’ CHE
OFFRE OGGI IL
TERRITORIO E
POTENZIARE LO STUDIO
DELLE LINGUE STRANIERE
E DELLE ATTIVITA’ TIPICHE
VOLTE A VALORIZZARE LA
VOCAZIONE TURISTICA
PER ORIENTARSI NEL
MONDO DEL LAVORO E
REALIZZARE IL PROPRIO
“PROGETTO DI VITA”
BASI PER
L’APPRENDIMENTO
SCOLASTICO
CONOSCERE E UTILIZZARE
LE STRUMENTALITA’ DI
BASE, PRODURRE
RIELABORARE MESSAGGI
TESI INFORMAZIONI
EDUCARE ALL’ASCOLTO
E ALLA COMPRENSIONE
DEI VARI LINGUAGGI
DECODIFICARE IN
MANIERA CRITICA I
MESSAGGI
MASSMEDIALI
ACQUISIRE SANE
ABITUDINI DI VITA IN
RELAZIONE ALLA
PREVENZIONE DELLE
DIPENDENZE PER
COSTRUIRE UN
BENESSERE
PERSONALE
64
Dispersione
scolastica
Progetto educazione
alla salute
Educazione
interculturale
Educazione ambientale tutela
dei beni culturali
Educazione
stradale
65
PROGETTO PER LA PREVENZIONE ED IL RECUPERO DELLA
DISPERSIONE SCOLASTICA
(Recupero, arricchimento e potenziamento disciplinare)
(Art.9 CCNL)
Premessa
I fenomeni della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi, che emergono già nella
fascia delle scuole dell’obbligo, è la conseguenza di un disagio le cui responsabilità vanno ricercate
non solo nel modo di “fare scuola”, ma soprattutto nelle inadeguate risposte che spesso la famiglia
e le istituzioni sociali danno ai bisogni formativi degli alunni.
Pertanto, bisogna far sì che la scuola diventi realmente “luogo di vita”, in cui i fanciulli
possano acquisire valori etici e morali e corrette modalità per vivere adeguatamente in una società
civile.
La scuola deve perciò diventare centro di formazione globale che accompagni i giovani dalla
scuola dell’infanzia fino alle superiori, perseguendo obiettivi omogenei e sequenziali, operando in
stretto contatto con le agenzie educative presenti nel territorio.
Anche se, nella scuola dell’obbligo, la dispersione scolastica non s’identifica con la “non
frequenza”, dalle verifiche periodiche si evince la presenza di allievi che frequentano in maniera
saltuaria, che spesso arrivano in ritardo e/o escono in anticipo, o che dimostrano poca
partecipazione ed entusiasmo per le attività didattiche.
Elevata è anche la presenza di alunni, con gravi difficoltà cognitivo-relazionalicomportamentali, che chiedono alla scuola strategie d’intervento personalizzate. A rendere più
problematica tale realtà, contribuiscono, inoltre, i comportamenti errati dei genitori di alunni
“difficili”, che, vivendo male il disagio dei propri figli, strutturano atteggiamenti di sfiducia nelle
istituzioni, in particolare in quella scolastica; atteggiamenti che si traducono in comportamenti
inadeguati, in scarsa comunicazione e conflitto con i docenti, che rendono difficile l’attivazione di
azioni sinergiche tra scuola e famiglia, ed aumentano la “disaffezione” dei bambini nei confronti
della scuola.
Ciò diventa premessa d’insuccesso formativo e di dispersione scolastica, che si manifesta in
maniera più evidente nei successivi ordini di scuola.
La consapevolezza che interventi precoci possono prevenire e rimuovere l’insorgere di
comportamenti che sfociano nella “mortalità scolastica”, ha motivato il Collegio dei Docenti a
riproporre il progetto finalizzato a combattere la dispersione scolastica, dando vita ad una scuola
che, attraverso attività laboratoriali strettamente connesse con quelle curriculari offra l’occasione
agli alunni più “deboli” e svantaggiati di trovare in essa tempi, spazi ed opportunità per “star bene
a scuola”, con se stessi e con gli altri.
Finalità
Garantire agli alunni la fruizione dei loro diritti, la conoscenza dei loro doveri per
combattere errati comportamenti che possono scadere in atteggiamenti di sfiducia, di disistima,
d’emarginazione e d’abbandono scolastico.
Obiettivi
 Favorire l’acquisizione di “stili di vita” positivi per stare bene con se stessi e con gli altri.
 Prevenire il “disagio” causa di demotivazione e malessere psicologico, culturale e
relazionale.
 Favorire il successo formativo degli alunni in situazione di svantaggio.
 Promuovere l’integrazione degli alunni diversamente abili.
66










Sviluppare le competenze linguistiche degli allievi stranieri per agevolarne l’integrazione.
Promuovere la formazione integrale della personalità degli alunni e renderli soggetti
responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed
internazionale.
Stimolare l’autostima quale presupposto indispensabile per star bene con se stessi e con
gli altri.
Promuovere e sviluppare le attitudini di base, quali: l’attenzione, la concentrazione,
l’osservazione.
Sviluppare il rispetto per le norme della convivenza democratica.
Valorizzare la vita di gruppo come insieme di individui di pari dignità.
Proporre attività di orientamento mediante lo sviluppo di capacità critiche, creative,
decisionali, di scelta.
Sostenere l’azione educativa delle famiglie.
Promuovere il coordinamento sinergico degli interventi dei vari enti operanti sul
territorio.
Ricercare raccordi sempre più produttivi tra i vari ordini di scuola.
Contenuti
 Attività di recupero, potenziamento e approfondimento disciplinare
Metodologia
Il progetto si articolerà in attività laboratoriali linguistiche, matematiche, che si svolgeranno
in orario scolastico e/o extrascolastico a cura dei docenti della scuola.
L’attivazione dei laboratori intende privilegiare attività che sviluppino abilità cognitive,
motivazionali, attitudini personali e interesse per il mondo della scuola.
Saranno favoriti lavori di gruppo e individuali, la socializzazione e la comunicazione delle
esperienze che consentano la condivisione e l’accettazione di regole e norme di comportamento
rispettose dei diritti di tutti.
Si agevolerà il passaggio graduale da esperienze d’ascolto/fruizione ad altre di
intervento/produzione.
Risultati attesi
 potenziamento delle competenze linguistiche e matematiche;
 apprendimento della lingua italiana per consentire agli allievi immigrati la partecipazione
attiva alla vita scolastica;
 inserimento degli alunni socialmente svantaggiati.
Mezzi
Sarà fatto largo uso di materiali strutturati e non, CD-Rom, DVD, CD-Rom musicali,
materiale di facile consumo. Saranno utilizzate tutte le tecnologie in dotazione dell’Istituto
Comprensivo: computers, videoproiettore, registratori, lettori Cdrom e DVD e quant’altro si riterrà
utile per stimolare le capacità di apprendimento di ogni singolo alunno.
Per la realizzazione del presente progetto sarà indispensabile ottenere risposte adeguate da
parte degli enti competenti: A.S.L., servizi sociali, comitati di quartiere, parroci, volontariato,
scuole.
Modalità di verifica
La verifica e la valutazione degli interventi saranno effettuate attraverso questionari conclusivi per
i docenti.
Per la verifica e la valutazione dei risultati dell’apprendimento si utilizzeranno:
 Prove non strutturate ( tema, scrittura creativa, analisi testuale, esercizi di grammatica ,
calcoli matematici, problemi, verifiche orali…)
 Prove
semistrutturate
e
strutturate
67
MAPPA DEL PROGETTO
GRUPPO OPERATIVO
 Dirigente Scolastico
 Docenti della scuola primaria e
secondaria di I grado delle classi
coinvolte
Studio del territorio
Analisi dei bisogni
Progettazione strategie di intervento
Scambio esperienze
Collegamento scuola – enti territoriali
Facilitazione interventi
Conoscenza dell’ambiente d’origine degli alunni
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V
68
PROGETTO EDUCAZIONE INTERCULTURALE
“Cittadini del mondo”
Premessa
La nostra società si trova oggi coinvolta in un processo di interculturalizzazione molto
pronunciato e visibile che passa necessariamente anche attraverso la scuola.
La presenza, infatti, nelle nostre scuole, di alunni stranieri impone una particolare
attenzione al problema dell’educazione interculturale finalizzata ad una corretta conoscenza dei
valori etnici e culturali di cui ciascun alunno è portatore.
La scuola, dunque, deve essere in grado di aprirsi ad una pluralità di orizzonti culturali
diversi; di assumere una funzione “equilibratrice”; di cogliere e potenziare gli effetti positivi che la
presenza di bambini stranieri può produrre sui compagni, proponendosi come luogo di
accoglienza, di confronti, d’integrazione e insieme di valorizzazione di diverse culture.
Finalità
Diventare “cittadini del mondo”
SCUOLA DELL’INFANZIA
Obiettivi
 Avviare il bambino a rispettare “l’altro”.
 Conoscere la cultura del luogo d’appartenenza e quelle estranee alla propria.
 Sapersi relazionare con persone di culture diverse.
 Acquisire codici linguistici diversi dal proprio.
SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Obiettivi
 Conoscere e rispettare i “diritti” inviolabili propri di ciascun cittadino.
 Acquisire la capacità di interagire, in modo positivo, con culture diverse dalla propria sia
nella scuola che nel sociale.
 Conoscere la cultura locale e culture estranee alla propria.
 Valorizzare le “differenze” intese come diverso modo di essere persona.
 Aprirsi al dialogo e al lavoro di gruppo per attivare forti rapporti “relazionali”.
 Acquisire competenze linguistiche.
 Acquisire diversi codici comunicativi ed espressivi, compresi i linguaggi non verbali
Metodologia
Saranno privilegiate tutte quelle attività che consentiranno di esprimere, anche con
linguaggi alternativi, stati d’animo e sensazioni. Attività manuali, grafico-pittoriche e plastiche,
canto, musica, drammatizzazione anche di semplici filastrocche tradizionali e danze costituiranno,
pertanto, valide strategie per conoscere ed apprezzare “le culture” nelle loro specifiche
connotazioni, mentre il lavoro di gruppo aprirà al confronto, allo scambio, alla socializzazione e al
“dialogo”.
Di grande valenza formativa saranno:
 feste in collaborazione con comunità d’immigrati presenti nel territorio;
 attività svolte con l’aiuto di associazioni operanti nel luogo;
 aggiornamento e formazione per i docenti sui temi dell’intercultura.
69
Di fondamentale importanza sarà l’apprendimento e il perfezionamento della lingua
italiana in modo da permettere agli allievi immigrati, l’inserimento e la partecipazione attiva ai
lavori scolastici onde evitare l’isolamento e l’emarginazione.
Si favorirà lo scambio continuo d’informazioni sui paesi di provenienza utilizzando il gioco
per coinvolgere tutti gli alunni e facilitare gli interscambi.
Inoltre, se la preparazione di base lo consente, si ricorrerà a giochi linguistici di traslazione
di un termine in altre lingue, si cureranno l’etimologia e l’uso funzionale della lingua per la
conoscenza del paese ospitante.
In particolare:
a) si proporranno esperienze reali in cui il linguaggio è espressione della vita dei bambini;
b) si potenzierà il linguaggio mimico gestuale, accompagnando la parola all’immagine;
c) si utilizzeranno forme di comunicazione non verbali facendo interagire più linguaggi tra loro
(audiovisivi, computer);
d) si valorizzerà la differenza linguistica quale mezzo di arricchimento lessicale, di maggiore
apertura mentale, di confronto con modi culturali diversi, per far comprendere che non esiste
una cultura superiore.
Ogni docente agirà alla luce di tre fondamentali modalità:
1. esplorativa: mediante l’osservazione di episodi di vita relazionale;
2. facilitativi: per attivare momenti di accoglienza in quanto lo straniero ha bisogno di qualcuno a
cui appoggiarsi, di cui avere fiducia e che lo rassicuri;
3. interculturale considerando, cioè, l’immigrato portatore di “valori” e di “sapere”, con
conseguenti scambi e riflessioni sul proprio mondo e sui mondi degli altri.
Mezzi
Fotocopiatrice, computer, televisore, videoregistratore, proiettore, radio, , cd rom,
macchina fotografica, libri, riviste, depliant, cartoline, illustrazioni, carte geografiche, strumenti
musicali, prodotti artigianali, schede d’insegnamento e recupero linguistico.
Attività
 Indagini ed interviste, raccolta dati e tabulazioni.
 Giochi e drammatizzazioni.
 Proiezioni di documentari e film.
 Tavole rotonde e dibattiti.
 Degustazione di piatti tipici.
 Attività folcloristiche, canti e danze.
 Raccolta e produzione di prodotti artigianali.
 Mostre di pittura estemporanea e di prodotti artigianali.
 Lettura e ricerca di fiabe, leggende, novelle e poesie.
 Corrispondenza scolastica.
Verifica
A conclusione dell’anno scolastico tutti i lavori prodotti saranno oggetto di una mostra
aperta al pubblico, che illustrerà l’itinerario educativo – formativo percorso dagli alunni e dai
docenti.
70
PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE
Premessa
L’educazione stradale, vista non solo come conoscenza tecnica e addestramento ma,
soprattutto, come percorso educativo volto al raggiungimento di livelli di formazione generale,
coinvolge tutti i campi d’esperienza e le aree disciplinari.
Finalità




Avviare gli alunni a divenire utenti sempre più sicuri e consapevoli del sistema stradale.
Rendere l’alunno responsabile delle sue azioni.
Sollecitare l’inserimento attivo dell’alunno nell’ambito della dimensione sociale.
Favorire la partecipazione al “bene comune”.
SCUOLA MATERNA
Obiettivi
 Sviluppare un idoneo comportamento nella strada.
 Cogliere messaggi e regole presenti nell’organizzazione stradale.
 Sapersi orientare e sapere compiere scelte autonome.
 Acquisire il senso delle trasformazioni che avvengono nell’organizzazione stradale.
 Sviluppare una coscienza etica rispettosa delle cose degli altri.
Contenuti ed attività
 Programmazione di giochi finalizzati all’acquisizione degli schemi posturali di base.
 Osservazione di immagini e loro codificazione.
 Organizzazione di percorsi all’interno e all’esterno della scuola.
 Esecuzioni finalizzate, attività manipolative, attività di drammatizzazione e sonoromusicali.
 Formulazione di regole – comportamento.
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
Obiettivi specifici
 Costruire modelli di comportamento, individuali e di gruppo, finalizzati alla formazione del
cittadino.
 Favorire l’assunzione di comportamenti di rispetto della “cosa pubblica” e delle regole di
vita associata, in relazione ai comportamenti stradali.
 Formare schemi mentali, pratici e logici, finalizzati all’acquisizione dei comportamenti
stradali.
 Riscoprire nel contesto stradale aree ecologiche (aiuole, villette, viali alberati…) da
utilizzare e rispettare.
Contenuti ed attività
 Osservazione del territorio circostante, analisi della sua organizzazione stradale e
conoscenza della segnaletica stradale.
71





Escursioni finalizzate alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali.
Giochi e attività operative finalizzate all’assunzione di comportamenti stradali nel rispetto
di sé e degli altri.
Simulazioni di situazioni di traffico.
Collaborazione di esperti e di operatori e coinvolgimento dei bambini delle classi di
secondo ciclo nella gestione del traffico stradale.
Collaborazione di esperti e di operatori e coinvolgimento di genitori per attività finalizzate
alla cura delle aree ecologiche riscoperte.
Metodologia e mezzi
 Raccolta di materiale fotografico.
 Produzione di disegni, di cartelloni, di audiocassette e di filmati.
 Indagini conoscitive nei vari quartieri.
 Incontri dibattito tra classi parallele di plessi diversi.
 Giornata “dell’educazione stradale”, per gli alunni di scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria.
 Vigile per un giorno.
Destinatari
 Tutti alunni della scuola dell’infanzia.
 Tutti alunni della scuola primaria
 Tutti gli alunni della scuola secondaria di I grado.
Verifiche
Le verifiche avranno scansione bimestrale; Si avvarranno della somministrazione di schede
e questionari elaborati dai docenti, che cureranno la tabulazione dei dati e di simulate con
la supervisione di vigili ed esperti.
72
PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE E TUTELA BENI CULTURALI
Premessa
Il nostro Istituto Comprensivo si trova in un’area in cui la cultura, la storia e le tradizioni si
coniugano con naturali bellezze paesaggistiche ed ambientali che offrono alle scuole motivo di
studio e di ricerca per formare negli allievi una mentalità volta alla conoscenza ed alla tutela del
patrimonio storico – culturale che connota il contesto territoriale. Il progetto di Educazione
Ambientale ha lo scopo di stimolare gli alunni alla conoscenza, alla tutela e alla salvaguardia
dell’ambiente.
Assume, infatti, notevole importanza coinvolgere i bambini in attività interdisciplinari per
far conoscere l’ambiente e diffondere un forte senso di responsabilità e di rispetto nei confronti di
ciò che la natura offre, evidenziando le trasformazioni avvenute nel corso del tempo e le
conseguenze sull’ambiente e sugli esseri umani.
Per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente nel quale essi vivono, le attività
inerenti al progetto saranno svolte in collaborazione con varie Associazioni Ambientaliste e con
vari Enti presenti nel territorio, quale il Parco Fluviale dell’Alcantara che, con il patrocinio del
Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Siciliana, solitamente ogni anno indice un
concorso regionale rivolto agli alunni nella consapevolezza che la valorizzazione del territorio della
Valle dell’Alcantara e la promozione di una cultura attenta alla salvaguardia e alla difesa del
patrimonio ambientale contribuisce a stimolare le capacità creative dei bambini
nell’individuazione di comportamenti ecosostenibili.
Finalità
 Promuovere atteggiamenti di studio e di attenta osservazione delle vestigia del passato
che ha visto “Giardini” fiorente colonia greco – romana.
 Sviluppare negli allievi l’amore per la conoscenza, la conservazione e la protezione
dell’ambiente e delle testimonianze di un passato ricco di arte e di fascino, che
costituiscono la storia del proprio territorio, strutturando l’identità propria di ciascun
bambino.
 Rafforzare la loro personalità sviluppando il senso di appartenenza attraverso la scoperta
dei valori che giungono loro attraverso i reperti archeologici ricchi di storia e di bellezza
nonché i racconti ricchi di miti e leggende, tramandati dai nonni e dagli adulti.
Obiettivi
Poiché lavorare su ciò che è più vicino ai ragazzi, sia geograficamente che emotivamente,
costituisce la base più efficace per un avvicinamento consapevole al passato e una migliore
comprensione del presente, ci si propone di:
 sviluppare negli alunni il senso storico e il senso critico, quali determinanti elementi
costitutivi dell’identità personale e culturale degli individui;
 far coglier il significato storico del territorio;
 avvicinare gli alunni ai temi e ai valori legati al patrimonio culturale, per conoscerlo e
divulgarlo;
 sensibilizzare gli allievi alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente naturale;
 far conoscere le presenze storiche più significative;
 far acquisire sensibilità per il linguaggio antico delle cose per imparare ad individuare e
usare i beni storici ed archeologici, presenti nel territorio, come vero e proprio sussidio
didattico per apprendere a catalogare, inventariare e custodire;
 avviare gli alunni all’indagine archeologica, vista come metodo scientificamente fondato,
per ricostruire il passato ed il modo di vivere degli uomini antichi a partire dal
ritrovamento, riconoscimento e studio degli oggetti della cultura materiale e delle civiltà
del passato;
 imparare a costruire mappe;
73

abituare gli alunni all’ascolto attivo e alla ricostruzione scritta delle fonti orali quali:
racconti dei genitori, dei nonni, degli anziani e dei maestri di mestieri vari;
 introdurre gli allievi al concetto di storia come ipotesi ricostruttiva sul passato, basata
sull’elaborazione ed il confronto di diverse tipologie di fonti e documenti;
 fornire codici e chiavi di lettura per poter cogliere e comprendere il valore del territorio e
delle trasformazioni delle sue componenti (naturalistiche, architettoniche e artistiche).
 Conoscere l’ambiente naturale di appartenenza e comprendere la necessità della sua
 conservazione.

Favorire l’acquisizione di un atteggiamento scientifico nei confronti della realtà
circostante.
 Capire l’importanza della protezione e della tutela dell’ambiente.
 Acquisire validi stili di vita e comportamenti etici per un corretto ed equilibrato rapporto
con l’ambiente.
 Sapere utilizzare le risorse dell’ambiente.
 Prendere coscienza delle trasformazioni naturali e delle trasformazioni dovute all’opera
dell’uomo.
 Sviluppare una coscienza volta alla tutela dell’equilibrio degli ecosistemi, al rispetto
ecologico e alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale.
 Conoscere termini relativi all’ambiente per l’acquisizione di un vocabolario appropriato.
 Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e rispetto della realtà naturale, di
riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per i problemi e l’indagine scientifica.
 Prendere consapevolezza che la comprensione dei concetti scientifici necessita di
 definizioni operative che si possono ottenere soltanto con la ricerca e con esperienze
documentate e rinnovate nel tempo.
 Comprendere che i concetti e le teorie scientifiche non sono definitive, ma in continuo
sviluppo, al fine di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e più complessi della realtà.
 Conoscere l’universo animale e il mondo vegetale nelle loro molteplici sfaccettature.
 Conoscere la geografia fisica della Terra e il significato dei principali fenomeni naturali
che la riguardano.
Metodologia
Essendo il progetto rivolto ad alunni di scuola dell’infanzia della primara e della scuola
secondaria di I grado, si propone un approccio creativo e fantasioso, mediato dalla componente
ludico–immaginativa e da una metodologia di tipo sperimentale.
Per abituare gli allievi a leggere “i segni della storia” presenti nel territorio si
effettueranno, indagini che permettano di creare una ricca documentazione attraverso fotografie,
disegni, mappe e racconti facenti parte del patrimonio orale, quale fonte diretta e immediata.
La storia passata, infatti, è leggibile solo se si hanno gli strumenti adatti per interpretarla e,
in quest’ottica, statue, icone, toponomastica, edifici, racconti costituiscono tracce insostituibili per
capire un territorio e la sua identità storica.
Si alterneranno, in classe, lezioni con l’ausilio di diapositive ed attività laboratoriali.
Il progetto prevede l’attuazione di:
 un laboratorio di archeologia in cui gli alunni, guidati da studiosi di arte, impareranno
semplici nozioni di metodologia di scavo archeologico, di ripulitura di reperti e della loro
catalogazione; produrranno documenti e riprodurranno reperti storici e mosaici, fritto
delle loro riflessioni e interpretazioni;
 un laboratorio di restauro per l’avvio della conoscenza di tale tecnica, curato da esperti del
settore;
 un laboratorio di arte e disegno per imparare a riprodurre immagini con tecniche diverse,
per drammatizzarle e rappresentarle.
Si effettueranno:
 visite guidate al museo di Giardini Naxos e ai principali musei della Regione,
predisponendo interventi e intese con gli operatori del settore;
 visite alle zone archeologiche e ai parchi storici di cui la Sicilia è ricca.
74
Si visioneranno archivi e biblioteche.
Si svolgeranno con gli operatori del museo, con cui le scuole dell’Istituto operano già da
anni, semplici seminari, dibattiti e conferenze informative, per poter fruire, in termini di
conoscenze, del patrimonio storico.
Si favoriranno incontri con i nonni ed anziani, depositari di una memoria storica fatta di
leggende e tradizioni.
Le attività di ricerca, di rielaborazione, di indagine sul territorio e di laboratorio si
svolgeranno per piccoli gruppi di alunni; le attività seminariali, i dibattiti e le conferenze si
articoleranno nei macro–gruppi.
Le esperienze educativo - didattiche saranno varie e molteplici e saranno caratterizzate dai
seguenti fattori:
• un’originalità e una ricchezza di contenuti che stimolano la creatività nei suoi vari aspetti
espressivi;
• un accentuato spirito di collaborazione all’interno dei vari gruppi di lavoro;
• una conoscenza di persone, luoghi e culture differenti;
• una maggior consapevolezza del patrimonio naturale e delle sue specificità;
• una modalità di condivisione della conoscenza.
Sarà adottata la metodologia scientifica basata sull’osservazione, ricerca e
tabulazione dati condotta dai gruppi di alunni.
Ampio spazio, infatti, sarà dato alle indagini conoscitive, agli incontri con gruppi di
naturalisti, alle escursioni sul territorio, alle ricerche di gruppo negli archivi degli enti locali di
documentazione storica, alle visite a monumenti e alle vestigia del passato.
Sarà privilegiato il metodo della ricerca – azione che vedrà impegnato, attivamente,
ciascun alunno.
Quindi la metodologia sarà attiva: in ogni lavoro proposto si tenderà a favorire prima di
tutto la partecipazione creativa del singolo alunno, per dare significatività anche alla dimensione
del grande gruppo, attraverso la collaborazione ed il contributo di ognuno.
Particolare rilievo assumeranno le uscite che consentiranno agli alunni di vivere esperienze
a diretto contatto con ambienti naturali protetti e importanti per stimolare la conoscenza
sensoriale.
Mezzi e strumenti
 Saranno utilizzati: diapositive, proiettore per diapositive, libri ed enciclopedie, documenti
storici di vario genere, materiale cartaceo, materiale di facile consumo che comprende:
strumenti di misurazione, cassone stratigrafico e strumenti dell’archeologo (cazzuole,
sessole, setacci, lavagnette, paline, schede di unità stratigrafica semplice, carta
millimetrata, metro), toner, e CD–ROM;
 manufatti in ceramica;
 colori naturali, collanti pennelli, fogli da disegno, tempere, taglierine, mosaici, argilla, semi,
das, tavolette di compensato, calchi in gesso, macchine fotografiche e rullini.

Destinatari
Il progetto è destinato agli allievi di scuola dell’infanzia primaria e secondaria di I grado
dell’Istituto Comprensivo
Modalità di verifica
Costituirà momento di verifica periodica la somministrazione agli allievi di schede e
questionari, opportunamente tarati dalle insegnanti, per monitorare la validità del percorso
didattico, al fine di apportare eventuali modifiche.
La raccolta della documentazione, la mostra dei lavori nei laboratori, una tavola rotonda
con genitori ed esperti per “raccontare” l’esperienza vissuta e presentare un “ipertesto” curato
dagli stessi alunni per la divulgazione del percorso didattico, costituiranno la verifica finale e
75
permetteranno ai docenti di valutare gli obiettivi raggiunti e di autovalutare il proprio operato in
termini di promozione e formazione di una “diffusa mentalità di tutela del patrimonio culturale”
negli allievi di oggi, uomini di domani.
Durante lo svolgimento delle attività e a fine lavoro, verrà valutato il grado di interesse, di
coinvolgimento e interazione degli alunni. Ciò avverrà attraverso l’osservazione diretta e le
informazioni raccolte in itinere durante le attività.
La verifica costituirà il momento di sintesi del lavoro svolto. Sarà finalizzata al
rilevamento dei cambiamenti registrati nello sviluppo della sfera sociale, cognitiva ed etica
degli alunni, nonché nel livello culturale raggiunto dal singolo allievo e dall’intera classe.
La creazione di cartelloni di sintesi, la pubblicazione di un giornalino scolastico, la
drammatizzazione e la proiezione dei filmati prodotti dagli stessi alunni costituiranno momenti di
valutazione del lavoro svolto.
76
PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Finalità
La formazione dell’uomo–cittadino “sano“, sotto il profilo fisico e psichico, poggia
sull’azione di prevenzione che la scuola, luogo dove facilmente emergono le situazioni a rischio,
deve esercitare per correggere le eventuali cattive abitudini igienico–alimentari degli scolari.
Questo progetto intende promuovere, nella maniera più logica e corretta, l’efficace e
capillare azione educativa, capace di mettere il “futuro cittadino” in condizione d’essere
informato, aggiornato e in grado di compiere le proprie scelte in maniera consapevole per
perseguire una migliore crescita fisica e psichica.
Obiettivi










Conoscere e saper gestire il proprio corpo.
Acquisire la consapevolezza che una buona alimentazione sta alla base della buona salute.
Conoscere i fattori che condizionano il rapporto salute – ambiente fisico.
Acquisire corretti comportamenti di igiene e profilassi.
Acquisire sani stili di vita per evitare stress e squilibri psicofisici.
Conoscere il proprio ambiente per una sua migliore utilizzazione.
Acquisire la consapevolezza che l’abuso di alcuni prodotti (alcool, caffè, tabacco) e
l’assunzione di droghe sono dannosi alla salute e possono condurre alla morte.
Comprendere il valore della prevenzione e le sue implicanze.
Avviare l’educazione sessuale per la sua importanza ai fini di una crescita equilibrata.
Educare alla partecipazione, all’impegno e alla solidarietà.
Metodologia
Il progetto, movendo dalle conoscenze e dalle abitudini degli scolari, sarà realizzato
attraverso il seguente itinerario:











Attività motoria e ludica quale mezzo di crescita armonica.
Ricerche storiche di “modi di vita” e “abitudini alimentari” del passato per un confronto
con quello odierno.
Visita guidata a un supermercato per conoscere alimenti esposti in vendita e per
constatare le strategie e le tecniche di promozione e di vendita di alcuni prodotti.
Lettura critica dei messaggi pubblicitari.
Composizione di un “decalogo” da esporre nell’aula scolastica, nell’atrio della scuola e in
sala mensa.
Approfondimenti e discussioni riguardanti i principi nutritivi fondamentali e la
compatibilità e incompatibilità degli alimenti.
Escursioni finalizzate e ricerche sul territorio, per scoprire e valorizzare i “prodotti locali”.
Confronto tra le informazioni nutrizionali relative a prodotti diversi e compilazione di
tabelle con le indicazioni relative.
Giochi e attività di gruppo, drammatizzazioni.
Visione di filmati.
Incontri–dibattito con specialisti ed esperti del WWF e/o dell’equipe medico–
psicopedagogica.
Mezzi e strumenti
Macchine fotografiche, cinepresa, registratori saranno valido supporto per ricerche,
interviste ed escursioni. Computers, stampanti, scanner, cartoncino, pennarelli, forbici, colori e
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pennelli costituiranno materiale indispensabile per la mostra di fine anno o la produzione di un
giornalino scolastico.
Verifica
Per la verifica ci si avvarrà dell’uso di schede didattiche, test a scelta multipla o
dicotomica, questionari, lavori individuali e di gruppo, incontri dibattito fra scolari di classi e
sezioni diverse, sui temi dell’alimentazione, dell’igiene, della prevenzione.
La produzione di cartelloni, grafici e fotografie, la realizzazione di una mostra finale
consentiranno la socializzazione e la ricaduta nel contesto sociale.
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Attivita’ inerenti alla sicurezza nella scuola
Le attivita’ seguenti mirano alla formazione dei ragazzi affinché si crei una corretta conoscenza
dell’ambiente scolastico e familiare e delle molteplici situazioni a rischio che li circondano. Le
attività previste vogliono, pertanto, educare i ragazzi ad assumere comportamenti adeguati in caso
di calamità, stimolare lo spirito di collaborazione, la capacità di autocontrollo e l’interiorizzazione
delle norme comportamentali attraverso l’esperienza. Inoltre, tenuto conto che l’I.C. comprende la
scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, le attività coinvolgeranno tutti e tre gli
ordini di scuola; pertanto i docenti si propongono di mediare gli obiettivi, rapportando le attività
all’età degli alunni e facendoli fruire, quando sarà possibile, di esperienze comuni.
Obiettivi
• Acquisire fiducia in se’ stessi.
• Acquisire capacità di autocontrollo per una corretta “gestione” del proprio corpo.
• Imparare a razionalizzare le emozioni e le manifestazioni di panico.
• Decodificare la segnaletica di pericolo e di divieto.
• Conoscere le più elementari norme di sicurezza.
• Sviluppare il senso di solidarietà e di collaborazione.
• Diffondere la cultura della Protezione Civile.
• Sviluppare la formazione di una coscienza civile e sociale.
• Far conoscere ed interiorizzare norme comportamentali corrette prima, durante e dopo un
evento
calamitoso
• Educare alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente, attraverso l’analisi dei rischi e delle risorse.
Metodologie
Scuole Infanzia e Primaria
• Organizzazione di percorsi controllati per trasformare la risposta individuale in risposta collettiva.
• Proiezione di filmati didattici pertinenti la tematica trattata.
• Lettura di planimetrie dei locali scolastici per individuare percorsi sicuri in caso di esodo.
• Visite al Comando dei vigili del Fuoco e alla Polstrada di Giardini Naxos.
• Incontri - dibattito con Esperti in “materia”.
Scuola secondaria di primo grado
Oltre lo svolgimento delle attività sopra menzionate saranno approfondite le tematiche
riguardanti la sicurezza negli ambienti in cui viviamo e più precisamente:
la scuola, le abitazioni, il quartiere, il rischio ambientale.
Le attività comprenderanno: lezioni dialogate, lavoro di ricerca, lettura e discussione di articoli
giornalistici riguardanti l’argomento, indagini sul territorio, incontri con gli enti esterni preposti,
giochi di fiducia e valorizzazione.
Verifica
Compilazione di questionari, simulazione di piani d’emergenza per effettuare prove di evacuazione
dagli edifici scolastici, produzione di disegni, relazione sull’esperienze fatte, grafici, in
collaborazione con tutti i docenti del “team” classe.
AMBITI DISCIPLINARI
Area linguistico espressiva
Lettura di brani e articoli di giornali incentrati su eventi calamitosi.
- Conoscenza degli organismi pubblici e privati che si occupano di Protezione Civile - e
individuazione dei loro compiti.
- Il panico e i suoi riflessi sul gruppo: (la classe), esperienze personali e lettura di
brani.
- Compilazione di questionari.
-
79
Area logico matematica
- Le fonti di rischio in casa e a scuola (elettricità, gas, prodotti infiammabili e tossici).
- Conoscenza della segnaletica di sicurezza e cartellonistica.
- Successione dei fenomeni e suddivisione tra le cause naturali e quelle dovute
all’azione dell’uomo.
- Individuazione di comportamenti corretti in caso di terremoto, incendio,
inquinamento atmosferico. - Esercitazione nei percorsi di evacuazione.
- Prove pratiche di primo soccorso e di evacuazione.
Area antropologica
- Ricognizione storica dei maggiori eventi calamitosi verificatasi nella Regione.
- Documentazione storica, e censimento delle aree colpite nel passato.
- Individuazione delle aree a rischio ambientale e tecnologico.
Attività interdisciplinari
Analisi d’esperienze. Griglie d’osservazione. Utilizzo mezzo di comunicazione. Analisi territoriale e
comportamentale.
Sussidi didattici
Giornali, riviste, testi scientifici, tavole illustrative, griglie d’osservazione, schemi, schede, materiali
cartacei, audiovisivi o multimediali.
A conclusione dell’anno scolastico si prevede una manifestazione finale con l’ausilio di personale
esperto da svolgersi in una località, preferibilmente Giardini Naxos. Anche quest’anno saranno
effettuate lezioni frontali con gli alunni di tutte le classi dell’Istituto Comprensivo, in previsione
delle prove di evacuazione che si svolgeranno in tutti i plessi senza alcun preavviso, al fine di
correggere gli eventuali errori comportamentali riscontrati da parte di tutto il personale coinvolto.
Si precisa, altresì, che tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo sono muniti di materiale cartaceo
illustrativo fornito dalla prof.ssa Angela Maria Vecchio , poiché ogni insegnante è responsabile
della classe, nonché dei comportamenti tenuti dai propri allievi in caso di pericolo e/o emergenza.
80
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Collegio dei docenti, nell’ottica di una scuola che si connota come “comunità”, la quale pone
al centro del suo operato l’alunno e i suoi bisogni e come “centro propulsore” di elaborazione
culturale, grazie agli spazi offerti dalla legge sull’Autonomia didattica, attraverso l’attuazione di
laboratori creati all’insegna della trasversalità e dell’interdisciplinarietà, ha deliberato
l’ampliamento dell’offerta formativa per dar vita ad una scuola di qualità.
Dall’esperienza maturata nei decorsi anni si è osservato, infatti, che l’attività laboratoriale, svolta
sia in orario curriculare che extracurriculare, entusiasma i bambini, che imparano a costruire il
proprio sapere, attraverso l’operatività concreta, la ricerca e la “sperimentazione” di semplici
ipotesi, da loro stessi formulate.
I progetti che seguono sono finalizzati al:
1. Potenziamento delle competenze chiave
2. Promozione del benessere educativo
3. Promozione del curriculo integrato
POTENZIAMENTO
1. Promozione del
DELLE COMPETENZE
CHIAVE
Progetto recupero
(Scuola Primaria)
PROMOZIONE DEL
BENESSERE
EDUCATIVO
PROMOZIONE DEL
CURRICULO
INTEGRATO
Dal corpo sensazioni e
pensieri (Scuola
dell’Infanzia)
Il bambino tra animazione e
creatività (Scuola
dell’Infanzia)
Corpo armonia e
movimento
(Scuola Primaria)
Primi elementi di L2
(Scuola dell’Infanzia)
Piccoli si nasce grandi si
diventa(Scuola Primaria)
Campioni in erba (Scuola
secondaria di I grado)
“A scuola di
pallatamburello e
pallapugno”( Scuola
Secondaria di I grado)
La bottega dei piccoli artisti
(Scuola dell’infanzia)
Progetto di attività
artistico- espressive (Scuola
Primaria)
Vivere la Sicilia (scuola
Primaria)
Musica: armonia
di note…armonia di vita
(Scuola Primaria)
81
“Progetto “Recupero”
Art. 9 CCNL
Premessa
Il Circolo Didattico di Giardini Naxos ospita anche alunni svantaggiati, provenienti da ambienti
deprivati socialmente e culturalmente, alunni stranieri e un considerevole numero di alunni
diversamente abili, con difficoltà di apprendimento e di relazione, che richiedono particolari
strategie d’intervento didattico, al fine di consentire loro un’adeguata ed effettiva integrazione
scolastica.
A tal fine, è stato predisposto un progetto di recupero degli ambiti disciplinari in cui gli
allievi presentano maggiori carenze, definendo le modalità e i tempi d’intervento.
L’esistenza nei plessi di spazi alternativi, permetterà di organizzare le attività di recupero,
mediante interventi individualizzati e/o lavori di gruppo.
Il rapporto duale docente-alunno, infatti, agevola l’acquisizione degli obiettivi, anche minimi,
propri di ciascuna disciplina, mentre l’inserimento dei soggetti deprivati in piccoli gruppi,
favorisce la socializzazione e consente l’acquisizione della fiducia di base mediante l’assunzione
di un proprio ruolo.
Modalità di approccio
Le attività di recupero saranno precedute dalla somministrazione di prove d’ingresso,
predisposte dai docenti, per accertare le abilità, le potenzialità e le competenze possedute dagli
alunni e che costituiranno il punto di partenza per la stesura di un piano di lavoro
personalizzato che sarà verificato, in itinere, mediante schede opportunamente tarate.
Il progetto delle attività di recupero sarà discusso e verificato a livello collegiale, mediante il
monitoraggio degli interventi attivati, dai risultati conseguiti che verranno annotati sul
documento di valutazione, per far conoscere alle famiglie l’azione che la scuola compie per la
crescita culturale dei propri figli.
Finalità
•
•
•
•
•
•
•
Favorire l’integrazione degli alunni svantaggiati, stranieri e diversamente abili;
sviluppare abilità comunicativo-relazionali;
stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio;
offrire l’opportunità di recuperare abilità di tipo disciplinare;
far acquisire competenze;
accrescere l’autostima;
innalzare il tasso di successo scolastico.
Discipline coinvolte
•
Italiano, matematica.
Obiettivi
• Promuovere un rapporto positivo con la scuola;
• agevolare lo sviluppo delle potenzialità individuali di ciascun soggetto, in rapporto al tipo
di svantaggio e/o di handicap;
• favorire il recupero degli svantaggi relazionali, comunicativi e socio-ambientali;
• acquisire abilità di studio;
82
•
•
•
•
•
•
incentivare forme di collaborazione e responsabilizzazione;
strutturare il senso del dovere;
abituare alla precisione, alla puntualità ed all’applicazione sistematica;
migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione;
riflettere sul proprio metodo di studio e migliorarlo;
approfondire le proprie conoscenze e potenziare le abilità linguistiche e logicomatematiche.
Destinatari
•
Alunni in situazione di svantaggio socio-culturale;
•
alunni con tempi e ritmi di apprendimento lenti;
•
alunni diversamente abili;
•
alunni stranieri.
Coinvolgimento delle famiglie
L’iniziativa sarà socializzata alle famiglie degli alunni interessati alle quali verranno
illustrate finalità, modi e tempi dell’intervento.
Monitoraggio e verifica delle attività
La frequenza degli alunni sarà monitorata tramite registro di presenza.
I risultati conseguiti verranno rilevati attraverso apposite schede di verifica.
Tempi di attuazione
Le tecniche di consolidamento e/o recupero delle abilità di letto-scrittura e logicomatematiche saranno attivate in orario curricolare, con l’utilizzo,deliberato, delle ore di
contemporaneità e in orario extracurricolare secondo le seguenti modalità organizzative:
• attività per piccoli gruppi di alunni, non più di 8 e con bisogni piuttosto omogenei per le
azioni di intervento sulle abilità cognitive;
• tempi distesi privilegiando interventi più frequenti anche se brevi;
• spazi attrezzati affinchè l’alunno possa elaborare le conoscenze e/o competenze con
strumenti operativi appropriati;
• adozione della metodologia della ricerca per realizzare modi di “fare matematica e /o
italiano” che consentano agli alunni di vivere lo studio come scoperta e conquista di
abilità, insegnando nel contempo il rispetto dei tempi, delle consegne, della qualità del
lavoro;
• programmazione delle attività per unità di apprendimento elaborata in collaborazione col
team dei docenti della classe a cui l’alunno è iscritto;
• puntuale verifica per validare l’azione e/o correggerla;
• definizione collegiale dei corsi necessari rivolti all’acquisizione delle abilità linguistiche e
logico matematiche;
• determinazione collegiale delle ore da destinare ai corsi di recupero e delle classi da
coinvolgere.
83
“DAL CORPO: SENSAZIONI E PENSIERI”
Premessa
Il bambino vive, spesso, in ambienti che non sono in grado di offrirgli stimoli evolutivi e che
manifestano uno scarso coinvolgimento affettivo nei suoi confronti.
La svalutazione da parte dell’adulto di ogni acquisizione ed esperienza da lui fatta, a volte
gli provoca una progressiva accettazione della propria incapacità a raggiungere risultati
soddisfacenti.
In risposta a tali atteggiamenti, il bambino somatizza una serie di difficoltà nei rapporti con
i coetanei e con l’adulto, che si trasformano in atteggiamenti titubanti ed aggressivi che, nella
scuola materna, si manifestano in:
 insicurezza motoria;
 difficoltà di socializzazione;
 rifiuto di affrontare nuove attività;
 assunzioni di ruolo di sudditanza e/o di dominanza sugli altri;
 aggressività motoria e verbale.
Da ciò, la necessità di interventi educativi mirati a prevenire e compensare situazioni di
disagio che possano trasformarsi in disadattamento, insuccesso formativo e mortalità scolastica.
Finalità
Poiché la scuola dell’infanzia deve costituirsi come luogo in cui, i bambini e le bambine
devono raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine alla maturazione dell’identità,
all’autonomia ed alle competenze, è necessario perseguire le seguenti finalità:



Acquisire sentimenti positivi di fiducia, affetto, amicizia, gioia, interesse.
Prevenire disturbi dello sviluppo della personalità.
Prevenire disturbi dello sviluppo cognitivo e della comunicazione verbale e
non verbale.
I docenti, per conseguire tali finalità devono abituare i piccoli allievi a capirsi, a
conoscere le proprie capacità ed i propri limiti; ad esprimere i propri bisogni e, soprattutto, i
propri desideri.
Pertanto, essendo i bambini dai tre ai sei anni un “corpo” a cui sono legate tutte le altre
funzioni, l’asse principale per poter fare prevenzione è quello di una pratica psicomotoria educativa che consenta di evidenziare e risolvere disturbi che, dapprima modesti, possono
condurli verso gravi insuccessi cognitivi.
Obiettivi







I bambini saranno guidati a:
Vivere piacevolmente il proprio corpo e la relazione con gli altri.
Percepire e conoscere il corpo e le sue parti.
Sviluppare l’equilibrio e la stabilità.
Saper accettare e rispettare le regole.
Attuare l’interazione tra il linguaggio musicale e quello corporeo.
Orientarsi nello spazio e controllare il movimento.
Comunicare attraverso il linguaggio corporeo stati d’animo, emozioni e sentimenti.
84
Aspetto organizzativo
Tutte le sezioni del Circolo saranno coinvolte nel progetto, secondo modalità e tempi che
prevedono l’articolazione di interventi, flessibili e ben definiti, da attivarsi, soprattutto, nella
palestra e negli angoli-laboratorio.
L’attività psicomotoria sarà svolta dalle docenti con sistematicità, in modo da garantire la
specificità dell’insegnamento in questione.
Gli interventi coinvolgeranno gli allievi, organizzati in gruppi mobili ed eterogenei.
Metodologia
 Attività individuali e di gruppo.
 Attività ludiche e sportive per piccole squadre.
 Giochi dei ruoli.
Monitoraggio del progetto:
 Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione.
 Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i
docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto.
Modalità di documentazione e pubblicizzazione:
 Registro delle presenze e delle attività svolte.
 Locandina della spettacolazione finale.
 Spettacolo finale.
 Fotografie e filmati.
 Servizio giornalistico.
Mezzi e strumenti
L’insegnante, regista ed animatore,abituerà gli allievi all’uso corretto di attrezzi ginnici.
Saranno di valido aiuto, per la conoscenza corporea, gli specchi, il corpo umano, i cartelloni e la
visione di cassette relative alla”vita”dell’uomo.
Saranno abbondantemente utilizzati plastilina, das, per la manipolazione ed il
potenziamento della motricità digitale, e sussidi sonori per abituare al ritmo ed all’armonia del
movimento: tamburelli, ghiro ghiro, materassini, nastri ritmici, cerchi, palle ritmiche.
L’organizzazione di piccoli e grandi gruppi, l’attività ludica e giochi di squadre costituiranno
le modalità di lavoro privilegiate per la funzione catartica e socializzante che le connotano
85
PROGETTO DI ATTIVITA’ ARTISTICO - ESPRESSIVE
Premessa
E’ noto che il bambino interpreta, spontaneamente e in modo creativo la realtà in
cui vive. Spesso, però, l’intervento schematico e talvolta autoritario degli adulti e la
massificazione dei linguaggi multimediali, oggi in uso, spengono la fantasia del bambino,
inaridiscono le sue potenzialità creative, banalizzano i suoi prodotti.
Poiché l’arte si esprime in diverse forme, in ogni plesso scolastico, sulla base delle
esigenze locali e delle competenze dei docenti, si svolgeranno specifiche attività
regolarmente programmate.
Finalità








Affinare l’abilità oculo-manuale.
Acquisire eleganza e grazia di modi e di comportamenti.
Riprodurre con varie tecniche soggetti diversi.
Saper produrre semplici testi poetici.
Sviluppare il senso artistico.
Leggere con espressività testi poetici, anche in vernacolo.
Comprendere e rappresentare lavori teatrali di forte impatto emotivo.
Sviluppare la sinergia tra recitazione e gestualità.
Obiettivi







Esaltare la creatività e la fantasia.
Affinare il senso estetico ed il gusto per il bello e l’armonia.
Apprendere tecniche grafico-pittoriche.
Affinare le capacità espressive verbali e corporee.
Far conoscere agli alunni le diverse forme di spettacoli.
Utilizzare il corpo ed il movimento per esprimere stati d’animo e sensazioni.
Favorire la socializzazione.
Destinatari:
 Alunni della scuola primaria.
Metodologie:
 Attività individuali
 Attività laboratoriali per la produzione di semplici manufatti.
 Realizzazione di dipinti, collage...
 Ascolto ed esecuzione di canti e poesie.
 Attività di macro e micro gruppo.
 Attività laboratoriali di canto, ballo, mimica e recitazione.
 Ricerca di testi teatrali.
 Invenzione di semplici storie da rappresentare.
 Gioco delle parti.
Monitoraggio del progetto:
 Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione.
86

Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i
docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto.
Modalità di documentazione e pubblicizzazi one:
 Registro delle presenze e delle attività svolte.
 Locandina della spettacolazione finale.
 Mostra conclusiva.
 Spettacolo finale.
 Fotografie e filmati.
 Servizio giornalistico
.
Tempi e luoghi
I progetti si effettueranno in orario pomeridiano extrascolastico.
87
IL BAMBINO TRA ANIMAZIONE E CREATIVITA’
Premessa
Il progetto intende guidare e stimolare il bambino tra animazione e creatività, in modo
che egli possa vivere le sue scoperte tra realtà e fantasia.
Tale progetto motiva l’interesse del bambino all’azione, alla partecipazione e
all’autoaffermazione.
La guida alle scoperte spazierà tra le cose facilmente reperibili e manipolabili in attività da
svolgersi in sezione ed in attività da svilupparsi in altri spazi appositamente organizzati a scuola
o in ambienti extrascolastici.
Finalità:
 Stimolare il bambino alla creatività ed all’inventiva.
 Guidare gli alunni a comprendere la differenza tra realtà e fantasia.
 Saper esprimere attraverso il corpo, le proprie sensaz ioni.
Obiettivi:
 Esprimersi con linguaggi mimico-gestuali.
 Riprodurre linguaggi e suoni.
 Confrontare fantasia e realtà.
 Saper distinguere e utilizzare varie tecniche di pittura.
 Saper manipolare materiali ed esplorare la realtà.
 Sviluppare il senso estetico e cromatico.
Destinatari:
 Alunni della scuola dell’infanzia.

Metodologie:
 Realizzare oggetti con materiali vari.
 Promuovere e sostenere processi cognitivi nella prospettiva dell’originalità
e dell’inventiva personale.
 Attività di macro e micro gruppo.
 Lettura espressiva dei docenti di fiabe o racconti.
Attività laboratoriali per la riproduzione grafica di storie inventate e la
preparazione mimico-gestuale di semplici rappresentazioni.
Monitoraggio del progetto:
 Screening iniziale per individuare la di sponibilità di partecipazione.
 Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i docenti
per verificare la valenza formativo -educativa del progetto.
Modalità di documentazione e pubblicizzazione:
 Registro delle presenze e delle at tività svolte.
 Locandina della spettacolazione finale.
 Spettacolo finale.
 Mostre
 Fotografie e filmati
 Servizio giornalistico
88
Mezzi e strumenti
Si utilizzeranno: nacchere,tamburi, triangoli, maracas, legnetti, flauto, armonica a bocca,
tamburello folk, ghiro ghiro, plastilina, colori a tempera, colori a cera, cartoncino, forbicine con le
punte rotonde, colla, matite, gomme, temperamatite, pistola a caldo, das.
89
PROGETTO CORPO, ARMONIA E MOVIMENTO
Premessa
La maggior parte dei bambini di oggi conduce uno stile di vita che non permette loro di
scaricare le energie. Tra scuola, attività extrascolastiche e ore trascorse davanti ai computer e alla
TV , al bambino resta poco tempo per sviluppare la coordinazione motoria di base e per
confrontarsi in situazione di competizione con i coetanei. Così egli recepisce lo sport
esclusivamente come spettacolo cogliendone, attraverso immagini e mass – media, gli aspetti
negativi di antagonismo e competizione.
I genitori, consapevoli delle esigenze dei figli, tentano di supplire a tale carenza facendo
frequentare palestre e associazioni sportive varie, esistenti nel territorio.
Lo sport a scuola assume, dunque, una connotazione e una valenza a cui non si può rinunciare
perché, a differenza di altre iniziative sportive, che ricalcano modelli di adulti, si innesta su un
processo educativo, tendente allo sviluppo armonico della persona, nei diversi aspetti fisici,
psichici, intellettivi e morali.
Finalità

Favorire lo sviluppo armonico della persona umana.

Favorire la socializzazione quale strategia per prevenire l’emarginazione.

Sviluppare i sentimenti di amicizia, comprensione e collaborazione.

Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo -squadra.

Cooperare nel gruppo confrontandosi lealmente anche in una situazione
competitiva.

Tradurre in movimenti i valori espressivi della musica.

Favorire la conoscenza del sé corporeo.

Saper esprimere, con il corpo, sentimenti e sensazioni.

Saper accettare e rispettare le regole.

Tradurre in movimenti i valori espressivi della musica.

Imparare ad apprezzare la musica, quale ulteriore codice di comunicazione.
Obiettivi

Acquisire la coordinazione motoria di base: agilità, scioltezza, velocità.

Sapersi orientare in situazioni statiche e dinamiche.

Saper accettare e rispettare le regole.

Acquisire autocontrollo.

Cogliere la connessione tra musica e movimento.

Acquisire corrette posture corporee.

Affinare la coordinazione motoria di base.

Cogliere la connessione tra musica e movimento.

Favorire la socializzazione.
Destinatari:

Alunni della scuola primaria
Metodologie:

Giochi individuali e di squadra.

Attività sportive e gare.
90




Attività di macro e micro gruppo.
Giochi di abilità.
Danza e ballo.
Attività ginniche.
Monitoraggio del progetto:

Screening iniziale per individuare la disponibilità di partecipazione.

Attività di monitoraggio conclusivo mediante questionari per gli alunni e i
docenti per verificare la valenza formativo -educativa del progetto.
Modalità di documentazione e pubblicizzazi one:

Registro delle presenze e delle attività svolte.

Locandina delle gare e/o della spettacolazione finali:

Spettacolo finale.

Fotografie e filmati.

saggio ginnico.

Servizio giornalistico.
Tempi e luoghi
Le attività si svolgeranno in orario aggiuntivo pomeridiano
91
SCHEDA DESCRITTIVA PROGETTO DIDATTICO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
PLESSO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA “MARIA MONTESSORI”
SCHISO’
TITOLO DEL
Piccoli si nasce, grandi si diventa
PROGETTO
classi prime - Gioco e imparo
classi seconde - Io e gli altri
classi terze
- Dare e avere
classi quarte - Io: futuro cittadino
classi quinte - Io: futuro cittadino del mondo
BISOGNI CULTURALI
Il progetto intende stimolare ciascun
soggetto ad esprimere al meglio la propria potenzialità e ad
acquisire formazione e maturazione globali.
L’insegnamento oltre ai temi classici
dell'educazione civica, comprende anche l'educazione
ambientale, l'educazione alla legalità, il valore del rispetto
delle
regole, le basi dell'educazione stradale e dell'educazione alla
salute, i principi di una corretta competizione sportiva, i valori
della cooperazione e del volontariato.
DESTINATARI DEL
PROGETTO
FINALITA’
Tutti gli alunni della scuola primaria del plesso
OBIETTIVI DELL PERCORSO
FORMATIVO
Sviluppare il senso dell’identità personale, essere
consapevole delle proprie esigenze e dei propri
sentimenti, saperli controllare ed esprimere in modo
adeguato.
Prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente e favorire forme
di collaborazione, di cooperazione e di solidarietà.
Sviluppare atteggiamenti responsabili e consapevoli di valori
condivisi.
Partecipare in modo attivo alla cittadinanza.
Raggiungere la consapevolezza dei diritti/doveri propri e degli
altri.
Essere consapevoli delle differenze e saperne avere rispetto.
Esercitare la democrazia nel limite del rispetto delle regoli
comuni






Mettere in atto comportamenti di autonomia,
autocontrollo, fiducia in sé.
Conoscere la funzione della regola nei diversi ambienti
di vita quotidiana.
Conoscere i fondamentali simboli dell'identità
nazionale.
Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé.
Avere cura dell'igiene della persona e dell'ambiente di
vita quotidiana.
Stabilire un rapporto positivo con il cibo.
92






























Assumere, un comportamento corretto verso la
natura.
Conoscere e rispettare le regole della strada.
Mettere in atto dei comportamenti di Cortesia
Interagire correttamente con i coetanei e gli adulti.
Riconoscere le esigenze del proprio corpo e
individuare quelle legate alla propria crescita.
Riconoscere ed accettare l'altro nella sua identitàdiversità.
Comprendere il valore della convivenza sociale.
Conoscere e comprenderei valori primari sociali
(diritti/doveri).
Interagire utilizzando buone maniere con persone
conosciute e non, con scopi diversi.
Attivare comportamenti corretti per la salvaguardia
della propria salute.
Comprendere l'importanza e il valore dell'acqua nella
vita dell'uomo, nei molteplici usi, nelle trasformazioni
e nelle forme di vita che popolano il mare.
Conoscere le principali forme di governo.
Conoscere i principi fondamentali della Costituzione.
Conoscere l’ordinamento dello Stato.
Accettare e accogliere come risorsa le diversità in un
clima di cooperazione attiva.
Attivare atteggiamenti di relazione positiva gli uni con
gli altri utilizzando buone maniere.
Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze
personali in forme corrette e argomentate.
Conoscere ed avvalersi in modo corretto e costruttivo
dei servizi del territorio.
Conoscere e comprendere le principali norme
comportamentali di tutela dell’ambiente
Conoscere le principali regole di sicurezza da
rispettare in ambienti diversi.
Conoscere e rispettare il codice stradale.
Acquisire il concetto di cittadinanza in rapporto alla
Nazione, all’Europa, al mondo.
Conoscere l’ordinamento dello Stato.
Conoscere i principi fondamentali della Costituzione.
Conoscere alcuni articoli della Dichiarazione Universale
dei diritti dell’uomo e del bambino.
Conoscere e comprendere i concetti di identità, pace,
sviluppo umano, cooperazione, sussidiarietà.
Analizzare e comprendere la realtà socio-ambientale
con spirito critico e capacità di giudizio.
Conoscere ed avvalersi in modo corretto e costruttivo
dei servizi del territorio.
Attivare comportamenti adeguati ai fini della salute nel
suo complesso, nelle diverse situazioni di vita.
Individuare, analizzare ed ipotizzare soluzioni per la
tutela ambientale.
93
CONTENUTI/ATTIVITA’
Il sé e gli altri. Giochi per l'accettazione di sé e dell'altro. Giochi
per star bene a scuola. Conversazioni, disegni.
La famiglia come luogo di esperienza sociale, il rapporto
genitori - figli. Le regole di classe.
Incarichi e compiti per lavorare insieme con un obiettivo
comune. Dialoghi, disegni.
La bandiera nazionale.
I diritti e i doveri nei vari ambienti di vita quotidiana (scuola,
famiglia, spazi pubblici).
Giochi e lavori di gruppo.
L'accettazione, il rispetto, l'aiuto per gli altri e i diversi da sé:
compagni,coetanei, adulti.
Conversazioni, forme di collaborazione e di scambio.
Norme igieniche fondamentali personali e collettive.
Alimenti, cibi e bevande per una corretta alimentazione.
Comportamenti corretti verso gli spazi verdi.
La strada, il pedone, i principali segnali stradali.
Le buone maniere Il valore della regola come elemento
fondante della convivenza civile.
Leggi e regole nei vari ambienti: scuola, famiglia, spazi pubblici
Le buone maniere nei vari contesti.
Iniziative che favoriscono l'impegno e la responsabilità
personale
e di gruppo.
La bandiera.
Riflessione sull’esperienza quotidiana per riconoscere i propri
diritti e
doveri.
Forme di collaborazione, scambio, responsabilità e d'impegno
personale e sociale.
Interazione attiva all'interno dei gruppo.
Forma di collaborazione, incarichi per lavorare insieme con un
obiettivo comune.
Osservazioni e analisi del comportamento in strada di pedoni e
automobilisti. La strada, la segnaletica.
Conversazioni, cartellonistica.
Il regolamento della classe e dell'ambiente scolastico.
Il concetto di cittadinanza: dialoghi, riflessioni, confronti.
La relazione tra diritti/doveri.
Paesaggi naturali ed ecosistema marino: come si sviluppa e
come
cambia stagionalmente la vita del mare.
Significato di regola, norma e legge.
Regolamenti a scuola, nei giochi, negli spazi pubblici.
Le diverse forme di governo nel tempo.
Il concetto di Democrazia.
La Costituzione: principi fondamentali.
Letture, conversazioni, commenti, confronti.
Il governo democratico: l’elettorato, il Parlamento, gli
organi e le figure costituzionali.
Attività laboratoriali che favoriscono la collaborazione e la
cooperazione per un obiettivo comune.
Scambi di opinione nel parlato.
Conversazioni, confronti, commenti.
94
I servizi offerti dal territorio: scuola, Comune, biblioteca…
La salvaguardia dell’ambiente: rilevazioni di problemi,
documenti.
Letture di approfondimento.
Conoscenza delle associazioni.
Prove di evacuazione terremoto, incendio.
Analisi dei pericoli a scuola, a casa, sulla strada.
Norme e regole per la sicurezza stradale.
Cartellonistica ,
Attività di gruppo, giochi sportivi,drammatizzazioni per
favorire la conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze
diverse.
Il governo democratico: l’elettorato, il Parlamento, gli organi e
le figure costituzionali.
La nascita della Costituzione: approfondimento di alcuni
articoli
della Costituzione, in particolare quelli relativi all’unità della
Repubblica e alle autonomie locali. (Comune, Provincia,
Regione). Lettura e commento dei principali articoli della
Dichiarazione dei
diritti dell’uomo e del bambino.
Gli organismi internazionali: ONU, FAO, UNESCO.
Attività che favoriscono lo sviluppo della cooperazione, della
pace, della sussidiarietà.
Discussione sui conflitti, sulle reazioni a partire da
quelli interpersonali e di gruppo.
Testi di approfondimento, giornali, notizie della televisione.
Lavoro cooperativo su argomenti specifici.
La funzione dei servizi offerti al cittadino dall’ambiente
territoriale.
METODOLOGIA
TEMPI DI ATTUAZIONE
RISORSE UMANE
COINVOLTE
VERIFICA





Ricerca – azione
Lezione frontale
Utilizzo di linguaggi non verbali
Lavori di gruppo
Utilizzo di strumentazione multimediale
Circa 15 ore da effettuare in orario extra-scolastico con
incontri di 2 ore e mezza cadauno.
Docenti di scuola primaria del plesso
Somministrazione periodica e finale di prove opportunamente
tarate per verificare l’apprendimento degli obiettivi presentati.
95
PROGETTO”
“VIVERE LA SICILIA”
CLASSE V SCUOLA PRIMARIA “M. MONTESSORI
Il progetto Vivere la Sicilia nasce dall’intendo di valorizzarla cultura e il contesto sociale di
appartenenza, come premessa per una consapevole e attiva partecipazione dell’alunno al proprio
vissuto. Ci si propone di valorizzare e recuperare il patrimonio linguistico, letterario musicale artigianale,
che appartiene alle tradizioni siciliane o alla propria cultura e sviluppare attitudini, saperi, abilità
artistiche ed espressive. Ciò permette al bambino di:
Operare il passaggio dalla cultura vissuta alla cultura come ricostruzione intellettuale,
partendo da ciò che si sa per avviarsi a nuovi saperi, che racchiudono quanto abbiamo saputo.
- Conoscere e comunicare con codici diversi.
-
-
FINALITA’:
Favorire lo sviluppo emotivo, letterario, come presupposto per una buona sicurezza
interiore,
Scoprire la diversità come potenzialità e ricchezza, al fine di costruire comportamenti
socialmente
corrette
Partecipare al patrimonio linguistico, letterario, musicale, artigianale, della cultura di
appartenenza in modo consapevole e attivo.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comunicare pensieri, emozioni, esperienze, riflettendo su fatti ed esperienze relativi alla
propria cultura
Affinare la capacità di indagine e di espressione in relazione alla propria cultura e alla
propria identità, attraverso fonti scritte, orali, iconografiche, musicali, artigianali.
Potenziare competenze espressive, comunicative e creative.
Utilizzare la lingua in funzione creativa ed espressiva, attraverso la parola, il corpo, i gesti, i
suoni.
Stimolare la creatività attraverso la manipolazione di diverso materiale.
Migliorare la consapevolezza delle proprie capacità coordinative e delle proprie abilità
motorie, viste come fonte di benessere fisico e di crescita della persona.
Favorire una partecipazione responsabile e costruttiva nel gruppo, il rispetto di sé e degli
altri
Stimolare un comportamento socialmente positivo e consapevole della propria identità.
Favorire scambi esperienziali, condivisi e partecipi, tra scuola, famiglia, territorio.
ATTIVITA’
Conversazioni su abitudini culturali della cultura di appartenenza.
Ricerche di modi di dire, leggende, proverbi, abitudini culturali, riferiti alle stagioni e alle
ricorrenze
- Lettura analisi e comprensione di leggende siciliane: - La storia di Aretusa, - La storia di
Colapesce
-La storia di Sicilia e Cariddi - La storia di Mata e Grifone – Credenze esistenti nella cultura
di appartenenza di alcuni alunni con genitori stranieri (Marocco, Tunisia, Francia, Polonia,
Thainlandia).
- Memorizzazione di poesie in dialetto siciliano.
- Ascolto e memorizzazione di canti del patrimonio folcloristico siciliano.
- Esecuzione d canti per dare espressione ai sentimenti e ai propri stati
d’animo, riferiti alla cultura di appartenenza.
- Esecuzione di balli folcloristici appartenenti alla propria cultura.
96
-
-
Realizzazione di elaborati grafico-pittorici e manuali , ripresi dalla tradizione artigianale di
appartenenza
Drammatizzazione di una novella siciliana.
Mostra dei manufatti
Giornata “La mia scuola è il mondo”, con canti balli, degustazione di piatti e dolci delle
culture di appartenenza
METODOLOGIA
Le attività di drammatizzazione, canto, ballo, artistico- espressive, permetteranno ai
bambini di formulare riflessioni sul proprio vissuto culturale e imparare a gestire la
comunicazione attraverso la mimica e il movimento, all’insegna della sincronia nei gruppi,
mediante l’alternanza dei ruoli e la collaborazione.
MEZZI E STRUMENTI
Fonti scritte, orali e iconografiche; materiale di facile consumo; Cd e video casette;
Costumi siciliani; Manufatti della tradizione siciliana.
COMPETENZE
L’alunno:
- Partecipa attivamente alla ricerca del proprio patrimonio linguisticoletterario.
- Utilizza i linguaggi verbali e non , in funzione creativa ed espressiva.
- Conosce strumenti e contenuti per indagare, interpretare, comprendere
la sua cultura di origine.
Il progetto sarà guidato dall’Ins. Gisella Scandurra.
97
I.C. GIARDINI CONTRADA MASTROCICCIO, S.N. GIARDINI NAXOS
98035 ME MEIC83300B
Riepilogo della struttura del progetto
1. Informazioni generali sul Corso
Titolo del corso
Obiettivo/Azione
Data inizio corso
Data fine corso
Totale ore
Numero destinatari
Tipologia destinatari
Campioni in erba
C/1
09/02/2011
30/06/2011
30
20
Alunni
2. Riepilogo attività
Attività
previste
Conoscen
za del
gruppo.
Test
d'ingress
o.
Tecnica
del
palleggio
Contenuti
Presentazione
dei corsisti e
dell'esperto.
Test a risposta
multipla
relativo a
nozioni di
regolamento
tecnico e
tecnica di base
di alcuni
fondamentali.
Motricità di
base.
Valutazione
traiettorie.
Propedeutici
per il palleggio.
Gioco in
palleggio.
Bagher
didattico
Propedeutici
per il bagher.
Tecnica di
bagher. Bagher
frontale.
Servizio
Propedeutici
per il servizio.
Vari tipi di
servizio: dal
basso, dall'alto,
con o senza
Competenze
specifiche
Metodologie
Luoghi
Ore
Didattica
3.00
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle
capacitàcoordinati
ve.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
98
rotazione
Bagher di
ricezione
e di
difesa.
Il gioco 1
contro 1;
2 contro
2; 3
contro 3;
4 contro
4.
Il colpo
d'attacco
e il muro.
La difesa
Test
d'uscita e
Torneo
finale.
Totali
Ore
Attività
Esercizi per il
bagher a
coppia. Esercizi
per la difesa a
coppia. Esercizi
di difesa e
ricezione con la
rete.
Gioco in
palleggio e
bagher da 1
contro 1 al 4
contro 4 in
campo piccolo.
Didattica del
colpo d'attacco
Rincorsa Stacco
Colpo sulla palla
Azioni degli arti
inferiori e
superiori nel
muro
Traslocazioni,
salto ed
accoppiamento.
Didattica degli
interventi
difensivi.
Sistemi di
difesa.
Attività ludica e
verifica delle
competenze
acquisite.
delle capacità
coordinative.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Maturare il
processo di
socializzazione.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Maturare il
processo di
socializzazione.
Potenziamento del
linguaggio
motorio. Sviluppo
dei fondamentali
tecnici della
pallavolo. Sviluppo
delle capacità
coordinative.
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
Lezione frontale
Problem solving
Spazi
laboratoriali
6.00
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
Lezione frontale
Problem solving
Insegnamento
individualizzato
Spazi
laboratoriali
3.00
3.00
30
99
ISTITUTO COMPRENSIVO
GIARDINI NAXOS
SCUOLA PRIMARIA
GAGGI
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
PROGETTO MUSICALE
MUSICA: “ ARMONIA DI NOTE...ARMONIA DI VITA “
Referenti del progetto: Romano Rosita – Fiumara Giuseppa
Risorse umane
Esperti interni: Fiumara Maria Luisa - Valenza Consuelo Maria
Esperti esterni: Canto (Diamante Daniela) – Danza (da individuare)
Insegnanti di classe coinvolte nel progetto:
Fiumara Maria Luisa
Romano Rosita
Valenza Consuelo Maria
Pennisi Chiara
Fiumara Giuseppa
Currenti Carlino Rosa
Crisafulli Antonina
Mandanici Concetta
Classi coinvolte: Tutte
Destinatari: Gli alunni del plesso di Gaggi.
Durata: Marzo-Maggio
100
PREMESSA
Il progetto si propone di avvicinare i bambini al mondo della musica e di diffondere la cultura
musicale con un approccio ludico ed esperienziale, valorizzando al meglio tutte le competenze già
in possesso dei ragazzi e stimolando l’acquisizione di nuove competenze nell’ambito teconologico,
informatico e comunicativo. Si propone di fornire, in un contesto interculturale, spunti e strumenti
cognitivi, affinché i bambini imparino a guardare all’alterità non come a un problema, ma come a
una risorsa: le identità - musicali e non - più aperte sono anche le identità più forti. La scuola è oggi
il luogo in cui maggiormente le alterità si incontrano e si scontrano; ma è anche l’ambiente in cui si
forma la coscienza civile del singolo. È all’interno della classe che i bambini e ragazzi sviluppano la
propria identità e prendono coscienza delle differenze. I laboratori musicali interculturali, corredati
dai laboratori informatici, possono essere una delle vie attraverso cui si favorisce la conoscenza e
la comunicazione, annullando le barriere che il linguaggio formale impone: essi sono luoghi di
sperimentazione, di innovazione e ricerca. Attraverso la musica, attraverso le nuove forme di
comunicazione on the web, è possibile prendere coscienza della propria identità e, al tempo
stesso, provare il piacere di sentirsi uguali agli altri, insieme agli altri. È dunque indispensabile
creare, nelle nuove generazioni, la capacità di oltrepassare le frontiere senza provare senso di
smarrimento e stimolare il gusto di sentirsi esploratori e curiosi di diversità. L’animazione musicale
interculturale può contribuire ad educare soggetti che riescano a vivere bene in qualunque luogo
perché riconoscono di essere diversi dagli altri, ma al tempo stesso legati dalla comune umanità. Il
progetto vuole aiutare i bambini e le bambine della Scuola Primaria ad avvicinarsi al mondo del
suono e della musica con interesse e dare la possibilità di esprimersi liberamente, senza
competizione e paura di insuccessi; vuole altresì aiutare i bambini nel corretto uso degli strumenti
che la nuova tecnologia ha ideato e che l’Agenda 2000 prevede. Verranno proposte attività sul
ritmo, sul canto, giochi di ascolto, semplici attività motorie che permettano di migliorare la
coordinazione, stimolare la fantasia e la collaborazione; verranno sperimentate le possibilità che il
web offre per la comunicazione. Le attività proposte potranno quindi essere filastrocche, conte,
gesti-suono, giochi ritmici e melodici, improvvisazioni vocali e strumentali, vocalità, danze, fiabe
sonore ecc... Le diverse attività saranno proposte in modo calibrato sull’età dei bambini che
prenderanno parte al progetto e tutte convergeranno nel blog che i bambini e gli insegnanti
costruiranno per comunicare ad intra e ad extra.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
1. Offrire agli alunni la
possibilità di conoscere un linguaggio universale che coinvolge la persona in modo
completo (sensorialità, emotività, intelletto, creatività..) e che stimola uno sviluppo
armonico, migliorandone attenzione, concentrazione, memoria, impegno personale, senso
della responsabilità.
2. Stimolare il piacere di fare “MUSICA PER CRESCERE” insieme per scoprire fenomeni sonori
e musicali come base per l’analisi e la comprensione del linguaggio musicale; sviluppare
l’aspetto uditivo, il senso ritmico, l’espressione vocale; potenziare e consolidare la pratica
musicale, vocale e strumentale; migliorare il modo di ascoltare le proposte degli altri e il
controllo del proprio modo di operare, anche in relazione agli altri.
101
3.
4.
5.
6.
7.
Sviluppare in tutti la sensibilità al canto.
Sviluppare l’educazione alla forma corale del canto.
Sviluppare la sensibilità melodica e ritmica.
Apprendere repertorio corale a più voci.
Elevare le capacità espressive musicali globali allo stesso grado di competenza del
linguaggio verbale.
8. Rendere i ragazzi protagonisti valorizzando fantasia e creatività
9. Favorire e promuovere il lavoro di squadra nell’ambito redazionale
10.
Imparare a rispettare i tempi e le idee degli altri
11.
Apprendere le strategie del linguaggio verbale e non.
PER IL PRIMO CICLO
LA PROPEDEUTICA VOCALE e STRUMENTALE
Con tali alunni si stanno preparando delle piste di lavoro per giochi musicali ritmici, di ascolto, di
vocalità e di espressione corporea/danza:
1) Respirazione: immissione di aria e emissione di aria, respirazione gonfiando il petto e ispirazione
utilizzando il diaframma con le mani sulla pancia per controllare da soli: espirazione lunga,
espirazione spezzata, espirazione staccata (con colpetti) sia senza voce che con i suoni vocalici;
2) Giochi di emissione di voce con le vocali, e poi con le sillabe, con le parole piane, con le doppie,
con le frasi: espirare emettendo un suono lungo e chiuso con gesto convenuto tutti insieme
espirare legando due suoni esempio A/O(come una sirena ) per sviluppare consapevolezza di cosa
succede nella bocca. LE VOCALI: posizione delle labbra e percezione di cosa succede in bocca:
suoni lunghi e brevi, suoni staccati accompagnati da battiti sul corpo o delle mani. Giochi corporei
con le vocali (esempio “costruiamo il cerchio piccolo”, “le file che si intersecano”. Uso di
consonanti : M, S, SH, Z, N, T, F, L (IN INGLESE), TH (INGLESE), ING (INGLESE), OO(INGLESE). Uso di
parole piane estrapolate da materiale di lavoro, oppure far sentire il suono forte delle doppie.
Lavoro sulla segmentazione di parole variando i ritmi tutti i giorni facendo il lavoro di matematica
o di inglese o anche nelle attività di aperture della giornata, nello scrivere la data e nel dare le
consegne. Frasi dette tutte di un fiato e poi separate con le pause con giochi di velocità e lentezza
per favorire la conta delle parole che compongono quella frase. Uso del ritmo e dell’intonazione
per enfatizzare le parole-chiave all’interno di consegne di lavoro;
3) Riscaldamento vocale e corporeo con brani di ascolto vario: le canzoni proposte vengono
inizialmente ascoltate dando agli allievi un compito di ascolto, come ad esempio: sentire il ritmo
dove cambia, rintracciare una parola chiave su cui inventare un movimento, gli strumenti
individuati al primo ascolto. Ascolto sia di brani del repertorio musicale classico che di brani
musicali didattici, quelli cioè riadattati e semplificati al fine di facilitare nei bambini il
riconoscimento timbrico dei principali strumenti, la linea melodica e la struttura ritmica del pezzo
stesso. Riscaldamento corporeo: muoversi nello spazio tutti insieme, respirando e preparando il
proprio corpo: sentire il peso ben distribuito sulle piante dei piedi, giochi per trovare il baricentro,
giochi con le oscillazioni del corpo, il rilassamento delle spalle, del collo, della schiena, (pezzi
melodici lenti, brani di musica classica orecchiabili, marce ecc…);
4) Vocalizzi vari con intervalli ascendenti e discendenti entro una quinta (per le prime), nell’ottava
per le seconde (ma non ancora tutti). Lavoro sugli intervalli maggiori e principalmente nella
tonalita’ di DO+ , Re+, Fa+. Uso del corpo e delle mani per visualizzare la posizione delle note
(come se fosse cioè una scala a pioli):questa visualizzazione dei salti agevola, anche l’intonazione
più precisa di alcuni intervalli come quello di IV o di VI sia in senso ascendente che discendente;
5) Imparare le canzoni con varie tecniche: partire dal testo, partire dal ritmo, partire dalla melodia,
sentire le parole chiave, indovinare il titolo. Canti a una voce per imitazione. Filastrocche e canti in
L1 e L2 con ritmi inventati utilizzando tutto il corpo;
102
6)Lavoro ritmico: suoni lunghi e brevi (semiminima e crome). La battuta 4/4 e il gesto del direttore.
Il ritmo e il silenzio: le pause (facilitate da mimica gestuale). Ritmare e contare (4/4, ¾, 12/8) con
filastrocche o frasi estemporanee. Uso del corpo (ginocchia, dita sul palmo, battiti di mano,
movimenti della testa, la lingua, i piedi, i suoni “onomatopeici” del tamburo, piatti etc) per
scandire ritmi vari. L’apertura e la chiusura di un brano botta e risposta con cellule ritmiche diverse
(allenamento all’ascolto). Scansione ritmica di brani musicali anche con strumenti non
convenzionali, costruiti cioe’ con materiale povero e con materiale di riciclo: ad esempio
contenitori di plastica riempiti con riso, pastina o legumi.
Per il secondo ciclo
IL CORO
Cantare in coro è un’ attività
che porta ad un approccio
attivo verso la musica,
permettendo a tutti di
partecipare all’evento sonoro utilizzando lo strumento naturale che ognuno possiede: la voce.
Consente di vivere in modo creativo l'esperienza musicale e di sviluppare l'orecchio, l'organo più
trascurato nell'insegnamento scolastico. Attraverso il canto, inoltre, gli alunni conquistano il senso
di appartenenza al gruppo, al paese in cui vivono e con la ricerca di canti tradizionali hanno la
possibilità di conoscere la storia del proprio paese e di approcciarsi a quella di altri popoli.
Il Blog
Lavorare in redazione per la realizzazione di un blog, pensato per supportare le attività che il
Progetto in primis prevede è un’ attività che porta ad un approccio attivo e responsabile verso i
nuovi strumenti di comunicazione sociale. Finalità è consentire di vivere in modo creativo e
responsabile l'esperienza on the web maturando competenze linguistiche e comunicative.
Attraverso il blog, attraverso il canto, come si legge sopra, inoltre, gli alunni conquistano il senso di
appartenenza al villaggio globale.
MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Il percorso didattico coinvolge tutte le classi
per 2 ore settimanali a partire dal mese di Marzo in orario extrascolastico.
SINTESI ATTIVITÀ PROPOSTE
103
Scoperta guidata dei fenomeni di emissione vocale, respirazione, articolazione fonatoria,
attraverso esercizi e giochi di gruppo, in coppia, individuali Vocalizzi sulla scala di DO con e senza
accompagnamento. Esercizi e giochi per la respirazione. Sperimentazione di suoni/rumori che è
possibile produrre con il proprio apparato fonatorio. Apprendimento di melodie e canti per
imitazione. Condivisione di gesti e movimenti manuali per la comunicazione insegnante – alunni.
Condivisione di un codice per la notazione musicale. Lettura di semplici brani musicali con il
pentagramma. Esecuzione di canti corali all’unisono, a canone, a due o più voci. Esecuzione di
canti a cappella o su basi musicali. Realizzazione di una performance teatrale sul tema
dell'interculturalità dal titolo “ Da fratello a fratello”, utilizzando i diversi linguaggi: verbale,
musicale, corporeo.
Costituzione della redazione per la realizzazione del blog “News Gaggi’s school”. Il blog sarà
finestra per comunicare ad intra e ad extra tutte le attività che saranno realizzate dal mese di
marzo fino a maggio. Sarà cura delle insegnanti coinvolte nel progetto offrire ai bambini, che
lavoreranno nella redazione, i rudimenti per la realizzazione dello stesso nel confronto con esperti
del settore. Il linguaggio – verbale, grafico, iconico - utile alla realizzazione del blog sarà
approfondito a partire dalla comprensione del linguaggio informativo.
METODOLOGIA
Esperienza attiva e ludica di ricerca ed affinamento delle possibilità espressive e comunicative
della Voce Parlata e Cantata per giungere gradualmente ad un uso consapevole della vocalità;
esperienza attiva e ludica delle possibilità espressive del linguaggio internautico. Sviluppo della
vocalità attraverso esercizi specifici per l'intonazione, l'estensione, il timbro, il sostegno e la
gestione del suono, l'energia vocale; sviluppo delle capacità di narrazione. Affinamento delle
capacità percettivo-uditive (memorizzazione ritmica, melodica ed armonica del brano parlato o
cantato) ed espressive. Presentazione di brani corali di graduale difficoltà per lo sviluppo
dell'orecchio ritmico-melodico ed armonico; presentazione dell’esperienze nell’ambito più
propriamente giornalistico. Favorire le conoscenze etnico -geografiche e l'incontro di più culture.
STRUMENTI DI DOCUMENTAZIONE
1. Diario di bordo per annotare le osservazioni utili ad ottimizzare il percorso delle attività’
svolte;
2. Riprese video dei momenti salienti necessari per rendere comunicabile e trasferibile
l’esperienza;
3. Feedback finale da parte di alunni e docenti attraverso questionari di gradimento o
interviste;
4. Fotografie dei momenti più significativi;
5. Registrazione audio e video delle performance finali.
6. Creazione di un blog finalizzato a documentare le esperienze scolastiche.
MODALITÀ DI VERIFICA
- Diario di bordo per annotare le osservazioni utili a ricostruire il percorso svolto;
- Registrazioni audio/video sia in itinere che delle performance finali per verificare il
costante affinamento e miglioramento dell’intonazione e dell’accresciuta sincronia ritmica;
- Foto dei momenti più significativi;
- Registrazione audio e video delle performance finali.
- Inserimento di tutte le attività svolte documentabili nel blog.
Non tutti i percorsi saranno documentati integralmente, ma si cercherà di offrire una panoramica
dei percorsi svolti e delle modalità operative e metodologiche utilizzate.
104
105
Progetto: “Primi Elementi di L2
per la Scuola dell’Infanzia”
a.s. 2014-2015
Plesso Gaggi
In conformità al dl 104 del 13 09 2013
convertito in L.128 il 08-11-2013
Analisi dei bisogni
La predisposizione di un progetto sulla lingua inglese, per la Scuola dell’Infanzia, ormai
presente da diversi anni nel POF d’istituto è una consuetudine fondata sia dal punto di
vista legislativo, sia sulla necessità di avvicinare precocemente i bambini all’uso della
lingua comunitaria per eccellenza,in base al principio pedagogico che l’età ricettiva per
qualsiasi apprendimento è quella compresa tra i 3 e i 6 anni.
D’altro canto il laboratorio di lingua inglese nella scuola dell’Infanzia non si configura
come insegnamento precoce e sistematico della lingua straniera bensì come opportunità
per sensibilizzare il bambino ad un codice linguistico diverso da quello materno e in
generale ad un’altra cultura.
Le attività si basano su un approccio di tipo ludico e trasversale ai vari campi di esperienza,
creando un substrato di continuità con la scuola Primaria
DESTINATARI
Tutti i bambini della scuola dell’Infanzia di Gaggi.
FINALITA’
Iniziare i bambini all’uso di uno strumento interculturale e di una lingua comunitaria per la
promozione del curriculum integrato.
OBIETTIVI FORMATIVI
*Familiarizzare con fonemi nuovi e sviluppare la capacità di riprodurli;
*Riconoscere e riprodurre semplici espressioni ed istruzioni;
*Sviluppare la capacità di attenzione e di ascolto;
*Consolidare ed ampliare le abilità cognitive.
106
OBIETTIVI SPECIFICI
*Imparare a salutare in modo informale interagendo con i compagni e la maestra;
*Discriminare i colori;
*Contare fino a dieci;
*Riconoscere ed identificare le principali parti del corpo;
*Acquisire il lessico relativo al contesto familiare;
*Conoscere alcuni simboli legati alle festività principali.
METODOLOGIA /ATTIVITA’
Utilizzo di un burattino come elemento mediatore e motivante, giochi di gruppo,
attività motorie, story-telling, flash cards, canti drammatizzazioni, circle-time.
La proposta del nuovo codice linguistico assumerà una forma narrativo-ludica, e
avverrà in un contesto motivante che rende necessario lo scambio verbale e
risveglia il piacere di: SCOPRIRE, ASCOLTARE, UTILIZZARE un codice diverso
all’interno di una esperienza unica.
Si adopereranno : strumenti audio-visivi , materiali di facile consumo ,materiali
strutturati e non , marionette .
MONITORAGGIO
screening iniziale ,utile per l’individuazione dei bambini partecipanti al progetto ;
verifica e valutazione in itinere ;
verifica e valutazione finale con relativa attività di completamento progetto .
DURATA
15 ore in orario extracurriculare durante l’anno scolastico 2014-2015 in attività di ampliamento
dell’offerta formativa
Referente
Barresi Antonina
Docente abilitata all’ins di L2
107
ISTITUTO COMPRENSIVO GIARDINI
Scuola dell’Infanzia di Gaggi
“ La Bottega dei Piccoli Artisti”
Laboratorio Creativo- Manipolativo
Premessa
I bambini della Scuola dell’Infanzia si avvicinano al mondo e alla conoscenza di tutto ciò che
li circonda , prevalentemente attraverso esperienze di tipo sensoriale che poi grazie alla
mediazione dei docenti, organizzano per confluire in apprendimenti e quindi competenze.
Con questo laboratorio si propongono: stimoli,materiali vari e contesti che permettono ai
Bambini di venire a contatto con colori,forme,odori e sapori della realtà e compiere
esperienze significative ed uniche , lasciando traccia di se.
Manipolare i materiali e sperimentare sono attività che i bambini di 3-6 anni amano
particolarmente , al piacere sensoriale si aggiunge la scoperta di poter trasformare
il mondo con le proprie azioni.
Destinatari
I bambini di 3-4 -5 anni della Scuola dell’Infanzia di Gaggi
Finalità
Aiutare i bambini a scoprire ed educare i linguaggi a loro disposizione ( i suoni, la musica la
manipolazione dei materiali,le esperienze grafico-pittoriche, ecc. ) affinchè questi ultimi
sviluppino in loro :
-
il senso del bello
- la conoscenza di se stessi
-
la conoscenza degli altri e la realtà .
Il presente progetto abbraccia tutti i Campi di Esperienza a Promozione del Curriculum
Integrato .
108
Itinerario Operativo
L’itinerario si articola in tre percorsi :
Tocco e Scopro …..
Proponiamo ai bambini una serie di esperienze manipolative con la presentazione di materiali
diversi tra di loro ,utili a :
-sperimentare le varie sensazioni tattili
-arricchire le percezioni sensoriali
-scaricare le tensioni ed essere “costruttori attivi “
Guardo, Vedo…Trasformo il mondo
Proponiamo ai bambini dei giochi e delle attività attraverso le quali imparano a scoprire ,
osservare ,costruire e trasformare il mondo che li circonda , giocando con colori e materiali
vari , in modo libero e tale da suscitare in loro stessi sensazioni di gratificazione e acquisizione
di autostima .
Sento , Ascolto , Suono , fabbrico strumenti musicali
Dopo avere raccolto e selezionato materiali vari Riciclati ( bottiglie di plastica ,contenitori
vari , lattine , scatole di cartone , semi , legumi , ecc ) costruiamo insieme ai bambini semplici
strumenti ritmici con i quali accompagnare filastrocche e canzoncine e poi giochiamo a
riconoscere suoni e rumori . Ogni bambino costruisce il proprio strumento musicale ed
insieme agli altri verrà stimolato ad eseguire semplici ritmi .
Organizzazione , Spazi , Materiali
L’attività educativo-didattica sarà volta a :
stimolare il piacere della scoperta e la creatività , in tale ottica saranno allestiti degli spazi
specifici per attività di ascolto , osservazione , manipolazione , tecniche pittoriche , assemblaggio ,
costruzione , con la scelta di materiali
naturali, facilmente reperibili e di riciclo. Saranno utilizzati materiali di facile consumo.
La componente ludica farà da apripista per tutte le
109
attività . Si prevedono , inoltre:
-Momenti collettivi ( situazione iniziale ) , conversazioni alle quali parteciperanno tutti i
bambini e gli insegnanti dei singoli laboratori.
-Approfondimenti successivi in cui si lavorerà a gruppi d’età omogenea e non.
-Momenti di laboratorio manipolativo durante i quali i bambini sono divisi in piccoli gruppi
eterogenei e/o non .
BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI
Per i bambini diversamente abili questo laboratorio può rappresentare un ambito di lavoro
Privilegiato in cui il bambino è stimolato dalla presenza dei compagni che lo affiancano in
attività personalizzate e semplificate . Si propongono inoltre momenti di rilassamento con
musiche adeguate .
Tempi
Il laboratorio sarà effettuato in orario extracurriculare durante l’a.s. 2014 -2015 secondo il
piano dell’A.O.F. e secondo modalità e tempi che prevedono l’articolazione di interventi
flessibili e ben definiti ,
Personale coinvolto
Insegnanti delle sezioni
Collaboratori scolastici
Risorse esterne presenti sul territorio (genitori ecc )
Osservazione ,Verifica ,Valutazione
L’osservazione , la verifica e la valutazione saranno parametri imprescindibili per il
monitoraggio delle fasi del laboratorio che si articoleranno in : iniziale, intermedia e finale
con attività conclusiva e manifestazione.
Referente progetto
Barresi Antonina
110
ISTITUTO COMPRENSIVO DI GIARDINI NAXOS
PROGETTO “A SCUOLA DI PALLATAMBURELLO E PALLAPUGNO”
A.S. 2014/2015
ANALISI DEI BISOGNI
La pratica dello sport rappresenta un evento molto importante per l’alunno ,soprattutto se visto
come fonte di divertimento e benessere psicofisico.
Il Progetto “ A Scuola di Pallatamburello e Pallapugno” è indirizzato agli allievi della scuola
secondaria di primo grado di Gaggi, lo scopo è quello di favorire e ampliare le attività sportive
all’interno del mondo della scuola. L’alunno, attraverso l’attività sportiva, potrà conoscere il corpo,
comunicare e relazionarsi con gli altri, acquisire una maggiore sensibilità rispetto alle reazioni
emotive, acquisire l’abitudine alla lealtà ed al senso civico attraverso l’assunzione dei ruoli e
l’accettazione delle regole della convivenza civile, migliorare la fiducia in se stesso e nelle proprie
capacità. Le molteplici opportunità offerte dallo sport favoriscono l’assunzione di ruoli diversi e di
responsabilità specifiche, promuovendo una maggiore capacità di decisione, giudizio e
autovalutazione, è possibile stimolare nelle diverse forme e varianti in cui potrà essere realizzato,
fantasia, creatività e competenze motorie, offrendo nel contempo condizioni, le più diverse e
valide, per l’acquisizione di abilità motorie, facendo tesoro delle caratteristiche di queste
discipline, sport di squadra non di contatto, che consente la piena valorizzazione dell’intero gruppo
di allievi nel suo essere e manifestarsi. Particolare valore assume un’altra caratteristica di gioco,
che richiede l’acquisizione dell’ambidestrismo e quindi favorisce, attraverso la formazione e il
miglioramento delle abilità, il pieno possesso dei primi schemi motori, ai fini della migliore
espressione, nelle diverse situazioni; inoltre favorisce il cammino verso l’autonomia personale e
l’acquisizione conseguente di capacità di espressione e comunicazione sociale mediante le proprie
individualità.
FINALITA’:
Incentivare la pratica sportiva valorizzando le capacità individuali e indurre a sperimentare i
corretti valori dello sport.
La Pallatamburello e la Pallapugno contribuiscono a:
1- Migliorare le capacità coordinative e perseguire un armonioso sviluppo somatico: Far evolvere
le capacità coordinative attraverso una migliore sinergia funzionale tra sistema nervoso e
muscolo;
2- Favorire la creatività: Questa disciplina non circoscrive l’agire dell’alunno entro ambiti di
movimento ristretti, non lo costringe a eseguire movimenti biomeccanicamente sempre uguali,
ma lo stimola ad esprimere risposte cinetiche differenziate, con ampia variabilità delle soluzioni
tecnico-tattiche in funzione del gioco, utilizzando anche uno stile personale.
3- Stimolare la ricerca di rapide soluzioni per risolvere problemi che il gioco impone: Le mutevoli
condizioni in cui si esplica il gioco, inducono chi lo pratica a cercare, di pari passo con l’evolversi
del gioco, tutte quelle soluzioni tecnico-tattiche più consone a risolvere a proprio favore sia il
singolo punto , sia l’intera partita. Queste soluzioni sono frutto di ragionate considerazioni a
loro volta espressione della cosiddetta “intelligenza motoria”, e tutte da applicare nel più breve
tempo possibile.
4- Favorire la socializzazione: la pallatamburello e la pallapugno promuovono il valore del rispetto
di regole concordate e condivise, il rispetto per sè e per l’avversario, il senso di appartenenza e
di responsabilità, di lealtà, di controllo dell’aggressività.
L’attività è ludica, accattivante ed è adeguata agli spazi e all’eterogeneità degli alunni.
Quando i ragazzi non giocano devono arbitrare i compagni.
111
5- Facilitare l’apprendimento di altri sport: I contenuti di tali giochi costituiranno premessa non
solo per le discipline affini ma anche per un discreto numero di discipline altamente formative
come l’atletica leggera, la pallavolo, il calcio ecc.
OBIETTIVI:
- Ottimizzare i rapporti interpersonali nell’ottica della collaborazione e della solidarietà;
- Diffondere la cultura della correttezza sportiva sia nella visione attiva sia ricettiva;
- Diffondere la cultura dell’etica nello sport e nella vita;
- Favorire un equilibrato processo di educazione motoria ponendo al centro del problema educativo
l’alunno con la sua realtà, le sue esigenze psicofisiche e ambientali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
1) Ambito qualità fisiche
A) Tollerare un carico di lavoro adeguato per un tempo prolungato;
B) Compiere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile;
C) Eseguire movimenti con l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di
movimento articolare;
D) Avere controllo segmentario.
2) Funzionalità neuromuscolare
A) Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni
spazio-temporali;
B) Attuare movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili;
C) Svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il
mantenimento e il recupero dell’equilibrio;
3) Capacità operative e sportive
A) Conoscere i vari ruoli dello Sport praticato,
B) Esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione interpersonale;
4) Aspetto teorico pratico
A) Conoscere le norme elementari di comportamento ai fini della
prevenzione degli infortuni ;
B) Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare schemi di gioco autonomi e finalizzati.
Contenuti
1) Attività ed esercizi a carico naturale;
2) Attività ed esercizi di opposizione e resistenza;
3) Attività ed esercizi con piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi codificati e non codificati;
4) Attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed
intersegmentario, per il controllo della respirazione.
5) Attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo, in situazioni spaziotemporali variate.
6) Attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse.
7) Fondamentali di gioco:
8) Organizzazione di attività di arbitraggio.
9) Informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell’allenamento
relative all’ attività.
112
METODOLOGIA:
Si valuterà la situazione iniziale degli alunni nei confronti degli obiettivi che dovranno essere
conseguiti e si individueranno modalità diverse nell’applicazione del programma unico in relazione
alle differenze esistenti fra i due sessi.
a) Miglioramento della resistenza: scelta adeguata di attività motorie protratte nel tempo in
situazione prevalentemente aerobica secondo oculati carichi crescenti e adeguatamente
intervallati (metodo continuativo, alternato, intervallato)
b) Sviluppo della forza: si utilizzerà prevalentemente carico naturale o bassi carichi addizionali, in
esecuzioni dinamiche.
c) Incremento della velocità: Prove ripetute su brevi distanze, esercizi che favoriscono il
miglioramento della velocità di reazione.
d) Mobilità articolare: nel rispetto dell’età auxologica, è favorita da movimenti ampi ed eseguiti
con intervento attivo dell’alunno .
e) Affinamento delle funzioni neuromuscolari: Le attività utilizzate in forme variate e sempre più
complesse, in situazioni diversificate ed inusuali, favoriscono un continuo affinamento delle
funzioni di equilibrio e di coordinazione per una sempre più efficace rappresentazione mentale
del proprio corpo in azione.
f) Acquisizione delle capacità operative e sportive: Si privilegeranno le situazioni- problema
implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un approccio globale ad una
sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento: La pratica sportiva anche quando
assume carattere di competitività, deve realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, sempre
prioritaria, in modo da promuovere negli alunni, anche i meno dotati, l’abitudine alla pratica
motoria e sportiva.
DESTINATARI
Alunni delle prime, seconde e terze classi della scuola media di Gaggi.
TEMPI
Dicembre- Maggio 2014/2015
INCONTRI
Due ore settimanali, dalle ore 15.oo alle ore 17.00, il martedì di ogni settimana. Le attività
seguiranno il calendario scolastico, qualora le situazioni atmosferiche non dovessero permettere il
regolare svolgimento delle attività, gli incontri non avranno luogo.
LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI
Campo sportivo del comune di Gaggi, palestra scuola media di Giardini Naxos .
MODALITA’
Sono previsti tornei interni, di Istituto e Istituti diversi, incontri organizzati
da associazioni e altri enti sportivi. Partecipazione ai Campionati
Studenteschi.
Rapporti con altre Istituzioni
Enti locali, società sportive del territorio, federazioni.
Mezzi e strumenti
Verranno utilizzati le strutture, gli attrezzi e il materiale sportivo in possesso della scuola, e quello
che su richiesta sarà messo a disposizione degli enti locali e sportivi.
Tempi di Verifica e Valutazione
Periodicità della verifica:
INIZIALE
IN ITINERE
FINALE
Strumenti previsti per la verifica: Test, gare, tornei
Gaggi _16/12/2014
Docente
Giovanna Spadaro
113
REGOLAMENTO
PER VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
O CONNESSI AD ATTIVITÀ SPORTIVE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
IL CONSIGLIO D'ISTITUTO
VISTA la C.M. del 14 ottobre 1992, n. 291;
VISTO l'art. 10 del T.U. 16/4/94, n. 297;
VISTA la C.M. del 2 ottobre 1996, n. 623;
VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275;
VISTO il D.l. dell’1 febbraio 2001, n. 44;
VISTA la Nota del Ministero della Pubblica Istruzione dell’11 aprile 2002, prot. n. 645;
VISTO il Regolamento d'Istituto
RITENUTA la necessità di emanare norme dirette a disciplinare le modalità di organizzazione e
svolgimento di visite guidate/viaggi d'istruzione o connessi ad attività sportive dell'istituzione
scolastica;
EMANA
iI seguente Regolamento che va a costituire parte integrante del Regolamento generale d'Istituto :
1. Tutte le iniziative afferenti le visite guidate o i viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive
devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli
obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle
finalità istituzionali, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena
integrazione scolastica e sociale.
2. TIPOLOGIA DEI VIAGGI
I viaggi di istruzione: si effettuano su più giorni con lo scopo di migliorare la conoscenza del
territorio italiano o estero nei suoi molteplici aspetti, paesaggistici, artistici e culturali.
Visite guidate: si effettuano nell'arco di una giornata o numero specifico di ore curricolari in
località piuttosto vicine o in città, per visitare mostre, in occasione di eventi culturali, per osservare
da vicino parchi naturali o in genere località di particolare interesse storico, artistico, ambientale,
…
Viaggi connessi con attività sportive: si tratta di viaggi finalizzati a garantire agli allievi esperienze
che potenziano e diversificano le occasioni della pratica sportiva.
3. La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni
culturali di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a Enti istituzionali o
amministrativi, la partecipazione ad attività musicali, teatrali e sportive, i soggiorni presso
laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o
gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi con altre scuole parte integrante
e qualificante dell'offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e
socializzazione.
4. Le attività sportive costituiscono parte integrante dell'attività didattica e vengono effettuate con
la collaborazione di tutti i docenti.
5. Viaggi d’istruzione e visite guidate fanno parte della programmazione educativa e didattica del
Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Giardini , quindi vigono le stesse norme che regolano le
attività didattiche. Il comportamento degli alunni in tali occasioni deve rispondere ai medesimi principi
che vigono all’interno dell’Istituto, in particolare ciascuno alunno non dovrà allontanarsi dal gruppo
classe, si dovranno seguire le istruzioni dei docenti accompagnatori, si dovrà educatamente prestare
114
attenzione
alle
spiegazioni,
si
dovranno
rispettare
i
luoghi
visitati
6. Tutti i partecipanti a viaggi e visite devono essere garantiti da polizza assicurativa contro infortuni e
responsabilità civile. La scuola ha stipulato un’assicurazione in tal senso che copre alunni e
accompagnatori durante tali attività purché autorizzate dall’Organo Collegiale e/o dal Dirigente
Scolastico.
Il
contratto
di
assicurazione
è
depositato
in
segreteria.
7. Il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti,
ciascuno dei quali ha un responsabile indicato nella Scheda di sintesi del Progetto, li esamina
verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l'effettiva possibilità
di svolgimento; nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso
l'accompagnatore referente (che è di norma il responsabile del progetto).
8. Si conviene che nella programmazione di visite e viaggi debba essere prevista la presenza di almeno
un accompagnatore ogni quindici alunni, fermo restando che l'eventuale elevazione di una unità e fino
ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può essere deliberata, sempre che ricorrano
effettive esigenze connesse con il numero degli studenti, e che sia il docente responsabile di Progetto
sia i/il docente/i accompagnatore/i lo ritengano opportuno. Inoltre occorre un ulteriore
accompagnatore ogni uno/due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. La funzione di
accompagnatore aggiunto può essere svolta anche dai collaboratori scolastici. Nel designare gli
accompagnatori i Consigli di classe, di Interclasse o di Intersezione provvederanno ad indicare sempre
un accompagnatore in più per ogni classe/sezione per subentro in caso di imprevisto. È auspicabile che
gli accompagnatori siano scelti all'interno del Consiglio interessato. Per uscite brevi si può prevedere 1
solo accompagnatore.
9. Le attività approvate e programmate dai Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione e dal Collegio
dei Docenti rientrano nel Piano delle Uscite (visite guidate e viaggi d'istruzione o connessi ad attività
sportive) della scuola.
10. Si ritiene opportuno raccomandare che gli spostamenti avvengano come segue :
- per gli alunni delle classi 1e e 2e della Scuola Primaria nell'ambito della provincia;
- per gli alunni delle classi 3e, 4e e 5e della Scuola Primaria nell'ambito dell'intera regione;
- riguardo la Scuola Secondaria di I Grado, gli spostamenti possono avvenire sull'intero territorio
nazionale o stati nazionali limitrofi;
- per i bambini della Scuola dell’Infanzia, sulla base delle proposte avanzate dal Collegio dei
docenti nell'ambito della programmazione didattico-educativa, il Consiglio d’Istituto potrà
deliberare l'effettuazione di brevi gite secondo modalità e criteri adeguati in relazione all'età dei
bambini.
11. Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento
non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in sei
giorni il periodo massimo utilizzabile per le visite guidate e i viaggi di istruzione per ciascuna classe,
da utilizzare in più occasioni. Sono escluse da questo tetto le uscite per attività sportive.
È opportuno, inoltre, che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari
attività istituzionali della scuola (scrutini, elezioni scolastiche, etc.), e che non si effettui nell'ultimo
mese delle lezioni.
Infine, per ragioni di sicurezza, è fatto divieto, in via generale, di intraprendere qualsiasi tipo di
viaggio nelle ore notturne.
12. Il tetto massimo di spesa annuale pro capite, di norma, è il seguente :
euro 35,00, comprensivo di vitto, per le visite guidate di 1 giorno
euro 350,00 per i viaggi d’istruzione di più giorni
Eventuali variazione di spesa saranno deliberate in C.d.I., tenuto conto delle adesioni espresse dai
genitori degli alunni interessati.
13. Qualora singoli alunni o l’intera classe subissero come sanzione disciplinare la non
partecipazione al viaggio o alla visita non sarà in alcun modo rimborsato la quota versata affinché
115
non ci sia aggravio economico per la scuola e/o per gli altri partecipanti.
14. Le proposte di viaggi e visite devono essere approvate, regolarmente, dai Consigli di
Classe/Interclasse/Intersezione almeno 60 gg. prima della data dell'uscita, salvo casi eccezionali,
per dare modo al Collegio dei Docenti di approvare l'iniziativa e farla rientrare nel Piano delle
Uscite della Scuola, che dovrà essere deliberato dal Consiglio d’Istituto.
15. Si auspica la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi
di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei
partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l'autorizzazione è pari all'80% degli alunni
frequentanti la classe. Al divieto fanno eccezione i viaggi la cui programmazione contempli la
partecipazione di studenti, appartenenti a classi diverse, ad attività teatrali, cinematografiche,
musicali, etc., nonché i viaggi connessi ad attività sportive agonistiche.
16. Il Collegio Docenti individua, ogni anno scolastico, un Coordinatore del Piano delle Uscite per
ciascun plesso.
17. Per ogni visita o viaggio deve essere individuato un docente referente o responsabile che, dopo
l'approvazione del Consiglio di Classe, Interclasse o di Intersezione, presenta al Coordinatore del
Piano delle Uscite di plesso gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti (i moduli
potranno essere richiesti in Segreteria o allo stesso Coordinatore).
18. Qualora, eccezionalmente, si offrisse l'opportunità di una visita guidata (senza pernottamento)
in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone
comunque di presentare tutta la documentazione necessaria affinché si possano espletare tutti i
passaggi per la realizzazione dell’iniziativa.
19. Il Consiglio dell'Istituzione Scolastica può provvedere, su richiesta scritta e motivata, ad un
contributo determinato di anno in anno.
20. Gli alunni dovranno versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della
partenza.
21. Ogni alunno sarà dotato di badge di riconoscimento con foto, sul quale saranno annotati i suoi
dati anagrafici. Il badge sarà conservato presso la Segreteria della Scuola e/o presso la sezione per
la scuola dell’infanzia, e/o
presso l’insegnante per la scuola primaria, e consegnato all’alunno solo nel caso di uscita.
22. A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto eventuali contributi
elargiti da Istituzioni diverse, nonché le quote eventualmente poste a carico dei partecipanti,
devono essere sempre accreditati nel bilancio dell'Istituto con versamento su C.C. postale della
Scuola, dalle singole famiglie, dal docente referente/responsabile o da un genitore incaricato.
23. I docenti accompagnatori devono portare con sé l’elenco degli alunni partecipanti con i
rispettivi numeri di telefono, nonché i numeri telefonici della scuola.
24. Trattamento fondamentale ed accessorio dei docenti accompagnatori: si ricorda che la Legge
n. 266 del 23.12.2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha disposto all’art. 1, commi 213 e
seguenti, la soppressione per tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, e quindi anche del
comparto scuola, dell’indennità di trasferta e delle indennità supplementari sui titoli di viaggio.
25. I docenti accompagnatori, a viaggio/visita concluso, sono tenuti ad informare, con una sintetica
memoria scritta, gli organi collegiali ed il Capo di Istituto, per gli interventi del caso, degli
116
inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita guidata, con riferimento anche al
servizio fornito dall'agenzia o ditta di trasporto.
26. Nel caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevata, si dovrà, attraverso un
sondaggio riservato tra le famiglie, acquisire il parere favorevole dell'80%, almeno, degli alunni.
27. Autorizzazione dei genitori per USCITE BREVI: per uscite brevi nel territorio comunale che si
svolgano in orario scolastico viene richiesta, contestualmente all’iscrizione, un’unica apposita
autorizzazione valevole per tutto l’anno scolastico.
28. Si rammenta che la documentazione, per la realizzazione di visite guidate o viaggi d’istruzione
o connessi ad attività sportive, da acquisire agli atti della scuola è la seguente (CM 291/92) :
a) l'elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di appartenenza;
b) le dichiarazioni di consenso delle famiglie;
c) l'elenco nominativo degli accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa
l'assunzione dell'obbligo della vigilanza;
d) il preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura, con
l'indicazione delle eventuali quote poste a carico degli alunni;
e) il programma analitico del viaggio;
f) la dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell'iniziativa;
g) ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utili ad accertare la sicurezza
dell'automezzo utilizzato;
h) prospetto comparativo di almeno tre agenzie interpellate;
i) specifiche polizze di assicurazione contro gli infortuni;
l) Delibera del Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione;
m) Delibera del Collegio Docenti;
117
CRITERI DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA
Attuando quanto prescritto dalle Indicazioni per il Curricolo del Primo Ciclo di Istruzione,
l’Istituto Comprensivo, progetta e costruisce percorsi culturali e di insegnamento, elabora processi
di apprendimento atti a rispondere ad esigenze e richieste formative dell’ ambiente e del contesto
socio culturale in cui è inserito. A tal fine tutte le attività educative e didattiche mirano a far
acquisire conoscenza ed abilità. Se le prime coincidono con i contenuti disciplinari miranti allo
sviluppo degli obiettivi che si trovano nelle Indicazioni Nazionali, obbligatori ma da ciascun
docente calati nella realtà scolastica ed ambientale degli allievi, le abilità rappresentano il saper
fare ed è la scuola che aiuta lo studente a trasformare le une e le altre in competenze personali.
Gli obiettivi formativi significativi e motivanti degli allievi e peculiari dell’istituto (vedi mappa
formativa) servono da base alla definizione e alla progettazione delle attività.
I docenti della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria hanno stilato
una progettazione delle attività didattiche rispettosa dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze raccomandate dalle Indicazioni per il Curricolo . Le singole programmazioni sono agli
atti della scuola .
118
SISTEMA VALUTATIVO
Verifica e Valutazione delle attività didattiche:
Tutte le attività didattiche sono oggetto di verifica e di valutazione.
Gli insegnanti informano gli alunni circa competenze e obiettivi di apprendimento, attività,
modalità di svolgimento, andamento scolastico, criteri di valutazione, risultati conseguiti e tempi
per una riflessione individuale e/o collettiva.
Nello svolgimento delle prove e nelle relative annotazioni nel registro personale si fa riferimento ai
seguenti criteri:
- annotazioni degli esiti registrati, con riferimento alle competenze disciplinari o, secondo la
programmazione del docente, a specifici obiettivi di apprendimento;
- valutazioni per disciplina quadrimestrali, ricavate da prove orali o scritte, grafiche, operative o di
altro tipo;
- solo nella scuola secondaria, per le discipline che prevedono la prova scritta agli esami, sono
previste almeno tre prove scritte e tre orali;
- le registrazioni sono distribuite nell’intero arco temporale del quadrimestre;
- nel registro vengono annotate, le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento;
- tali osservazioni concorrono alla determinazione del voto quadrimestrale.
Criteri per la valutazione dei livelli formativi nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria:
La valutazione deve tener conto del pregresso, dei punti di partenza del singolo alunno e dei
progressi rilevati lungo il percorso di apprendimento. Alla valutazione quadrimestrale concorrono i
seguenti fattori:
le modalità di lavoro messe in atto, ossia l’impegno personale a scuola e a casa, l’interesse, la
partecipazione e le abilità di relazione;
- le osservazioni sistematiche;
- gli esiti delle prove di verifica periodiche;
- le conoscenze e le abilità acquisite.
livello formativo non deriva da una media matematica, ma è il risultato di una valutazione
d’équipe che condivide un’unica valutazione sulle modalità di lavoro messe in atto dal bambino
e sugli apprendimenti. Il comportamento concorre alla formulazione del livello formativo.
Criteri per l’applicazione del giudizio sintetico della Scuola Primaria
La legge 169/2008 e il D.P.R. 122/2009 prevedono che la valutazione periodica annuale del
rendimento scolastico venga espressa in decimi, per l’IRC e le Attività Alternative il giudizio viene
espresso analiticamente senza l’uso del voto in decimi.
119
Il giudizio quadrimestrale e finale termina con una formulazione analitica relativa a traguardi di
competenze, conoscenze e abilità acquisite dall’alunno. Al termine della classe quinta il livello
formativo viene espresso attraverso la Certificazione delle Competenze, caratterizzata da giudizio
sintetico non espresso in voto decimale.
Criteri per la valutazione dei livelli formativi nella scuola secondaria di 1°grado:
Nella scuola secondaria di I° grado il livello formativo intermedio e finale è espresso sulla scheda
personale di ogni alunno in decimi. Il livello formativo è espresso nel documento per la
Certificazione delle Competenze attraverso un voto numerico decimale. Per l’Esame di Stato
concorrono alla determinazione del livello formativo i risultati delle prove d’esame, compresa la
Prova Nazionale INVALSI e il giudizio d’idoneità all’esame.
Il livello formativo è il risultato della media aritmetica dei voti. Il risultato, se riporta valori
decimali, viene arrotondato per eccesso se superiore o uguale a 0,5.
Criteri per l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato:
Per l’ammissione alla classe successiva della scuola secondaria di I° grado e all’esame finale del
Primo Ciclo d’Istruzione sono richiesti:
frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale con eventuali motivate deroghe decise dai rispettivi
Consigli di Classe (es. malattia grave o accertata, grave disagio socio-culturale certificato dai servizi
sociali, associato ad un’età anagrafica superiore a quella prevista per la classe frequentata, alunno
non italofono di prima alfabetizzazione inserito a scuola ad anno scolastico già avviato o che deve
recarsi nel corso dell’anno nel proprio paese di origine per inderogabili motivi di famiglia …);
-voto di comportamento non inferiore a sei decimi, che deve essere “illustrato”
con specifica nota nel documento di valutazione;
-voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.
In ogni caso devono essere disponibili idonei elementi valutativi (art. 2, c. 10 D.P.R. 122/2009
Per alunni stranieri si fa riferimento alla C.M. n.32 del 14/03/2008 e al D.P.R. 122 del 22/06/2009.
Per quanto riguarda gli alunni con disabilità si fa riferimento al D.P.R. 122 del 22/06/2009 e alle
Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del MIUR, Prot. 4274/2009.
120
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APRENDIMENTI
Viene valutato quanto acquisito dagli alunni nell’attività didattica in termini di conoscenze e/o di
competenze e abilità.
10 – 9
L’alunno conosce e rielabora personalmente i contenuti proposti in modo organico e sicuro e/o
esprime le abilità acquisite attraverso l’ utilizzo competente delle stesse. Conseguimento organico
e sicuro degli obiettivi con rielaborazione personale.
8
Conosce i contenuti proposti e li padroneggia con organicità e sicurezza e/o ha acquisito
pienamente l’abilità logico/operativa.
Conseguimento organico e sicuro degli obiettivi.
7
Conosce i contenuti proposti e/o dimostra una certa padronanza in una determinata abilità.
Conseguimento pieno degli obiettivi.
6
Conosce gli aspetti fondamentali dei contenuti proposti e/o sa orientarsi nell’applicazione
di una determinata abilità. Conseguimento essenziale degli obiettivi.
5
Conosce in modo parziale e insicuro i contenuti proposti e/o dimostra di applicare non
correttamente una determinata abilità, neppure se guidato. Conseguimento solo parziale degli
obiettivi.
Nella scuola primaria questo è il voto minimo assegnato; ulteriori elementi di informazione sono
esplicitati nel giudizio intermedio e finale.
4
Non conosce i contenuti proposti e/o non sa applicare l’abilità oggetto di valutazione.
Non consegue, o solo in minima parte, gli obiettivi proposti.
Nella scuola secondaria questo è il voto minimo assegnato; ulteriori elementi di informazione
sono esplicitati nel giudizio intermedio e finale.
Per gli alunni con disabilità e/o in condizione di svantaggio, si prevede una valutazione coerente
con i percorsi personalizzati programmati, idonea a valorizzare gli elementi positivi rispetto alle
potenzialità o alla situazione di partenza registrata.
Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA),
la scuola si impegna ad attivare
interventi pedagogico-didattici che mirino al loro successo formativo attraverso: l'individuazione di
prestazioni atipiche (inferiori rispetto alla media) che possono essere un segnale di DSA;
interventi didattici individualizzati e personalizzati esplicitati anche attraverso la
redazione di un PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP);
l'impiego di strumenti compensativi e di misure dispensative;
modalità valutative coerenti con gli interventi pedagogico-didattici programmati.
A fronte di diagnosi rilasciate dagli enti preposti, i consigli di classe prendono in considerazione le
difficoltà dell’alunno/a e adottano, con decisione formalizzata e verbalizzata, gli strumenti
compensativi/dispensativi e le linee di didattica individualizzata che vanno a costituire il PDP. Gli
strumenti dispensativi e compensativi sono utilizzati solo laddove necessari, dopo aver comunque
valutato capacità, potenzialità e motivazione dell’alunno.
Per la verifica in itinere:
Ricorso ad interrogazioni programmate.
Offerta di tempi più lunghi per le prove scritte.
Predisposizione di testi già scritti e, se utile, ingranditi.
Utilizzo di strumenti compensativi e di supporto, dove necessario.
Ricorso, durante le interrogazioni, a schemi o mappe sintetiche a supporto della memorizzazione.
121
Incoraggiamento, fiducia e pazienza.
Valutazione di prove scritte e orali con modalità che tengano conto maggiormente del contenuto
più che della forma.
Per la valutazione sommativa di fine quadrimestre:
Considerare le capacità e le difficoltà dell’alunno.
Considerare i progressi manifestati rispetto alla situazione di partenza.
Esprimere la valutazione numerica privilegiando la valorizzazione dei progressi individuali rispetto
al raggiungimento pieno di un obiettivo o di uno standard previsto per il gruppo–classe.
Scuola secondaria di primo grado
In caso di non ammissione alla classe successiva, si considerano le situazioni con almeno 5/6
insufficienze, si verificano i progressi, si considera prioritariamente l’impegno comunque
manifestato dall’alunno, si procede all’eventuale non ammissione coinvolgendo la famiglia nel
processo decisionale, laddove le pesanti carenze riscontrate consiglino di offrire tempi più lunghi
per la maturazione dell’alunno.
Riferimenti Normativi: art. 34 Costituzione, Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Decreto Ministeriale 12
luglio 2011, Linee Guida per il DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON
DISTURBI SPECIFICI di APPRENDIMENTO, 12/07/2011.
122
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
PRIMARIA
Adeguato
SECONDARIA
VOTO 10
CRITERI
o È sempre rispettoso nei
confronti delle persone,
delle regole e
dell’ambiente
o Collabora attivamente e
si inserisce bene nel
gruppo
o Partecipa alle attività in
modo propositivo
o Ha un comportamento
responsabile
VOTO 9
o È rispettoso nei
confronti delle persone,
delle regole,
dell’ambiente
o Collabora senza
difficoltà
o Partecipa alle attività
con impegno
o Ha un comportamento
adeguato in ogni
situazione
Parzialmente
adeguato
VOTO 8
o Non sempre rispetta
persone, regole e
ambiente
o Lavora e si confronta
con gli altri se sollecitato
o Partecipa alle attività in
modo saltuario
o Ha un comportamento
non sempre adeguato
123
Non adeguato
VOTO 7
o È poco rispettoso nei
confronti delle persone,
delle
regole e dell’ambiente
o Accetta con difficoltà di
lavorare e di confrontarsi
con gli altri
o Partecipa alle attività in
modo saltuario e
superficiale
o Non ha un
comportamento
adeguato
VOTO 6
o Spesso non rispetta le
persone, le regole e
l’ambiente
o Non partecipa alle
attività
o Dimostra un limitato
senso di responsabilità
o In alcune situazioni
reagisce in modo
incontrollato
Non adeguato
VOTO 5
Può essere assegnato
all’alunno cui sia stata
precedentemente
applicata una sanzione
disciplinare per
comportamenti di
particolare gravità (
commi 9, 9 bis art. 4
D.P.R.249/98) o che
violino i doveri di cui
all’art. 3 del
D.P.R. 249/98 commi 1-25 (Statuto degli Studenti)
124
ORGANIGRAMMA DELL’ORGANIZZAZIONE
SCOLASTICA
Giunta
esecutiva
Comitato di
valutazione
Consiglio
di Circolo
Collegio
dei
Docenti
Consiglio di
Interclasse e
Intersezione
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Collaboratori
Direttore
amministra
tivo
Personale
A.T.A
Responsabili di
plesso
Funzioni strumentali
Personale docente
125
INDICE
Premessa
Criteri per la stesura del POF
L’Istituto
Calendario scolastico
Articolazione del’orario scolastico: Scuola dell’Infanzia e Primaria
Topologia dei plessi
Organigramma Scuola dell’Infanzia e Primaria
Articolazione dell’orario scolastico: Scuola secondaria di primo grado
Topologia dei plessi: Scuola secondaria di primo grado
Organigramma Scuola secondaria di primo grado
Storia, cultura ed economia del territorio di Giardini
Storia, cultura ed economia del territorio di Gaggi
Organizzazione interna
Coordinatori di classe
Funzioni strumentali
Organi collegiali
Incontri scuola famiglia
Personale ATA
Regolamento disciplinare alunni
Patto educativo di responsabilità
Rapporti con il territorio
Obiettivi del processo formativo
Progetti trasversali
Dispersione scolastica
Educazione interculturale
Educazione stradale
Educazione ambientale tutela dei beni culturali
Educazione alla salute
Attività inerenti alla sicurezza nella scuola
Progetti relativi all’Ampliamento dell’Offerta Formativa
Progetto recupero
Dal corpo sensazioni e pensieri
Progetto di attività artistico espressive
Il bambino tra animazione e creatività
Corpo armonia e movimento
Piccoli si nasce, grandi si diventa
Vivere la Sicilia
Pag.
2
4
5
6
7
8
11
24
25
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73
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96
126
Campioni in erba
Musica: “Armonia di note…Armonia di vita
Primi elementi di L2
La bottega dei piccoli artisti
A scuola di palla tamburello e pallapugno
Regolamento per visite guidate
Criteri dela progettazione didattica
Sistema valutativo
Criteri di valutazione degli apprendimenti
Criteri di valutazione del comportamento
Organigramma dell’organizzazione scolastica
98
100
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