Nati per potare www.verdefiori.it - [email protected] n.2 Luglio - Agosto 2014 Mensile di approfondimento gratuito, abbonamento on-line In queste pagine ! Le nostre fiere espositive ! Seminat Piacenza ! Le nostre impressioni ! De Gustibus Parma ! Le nostro foto ! ! Preparo una fioriera ! Esempi di realizzazione Focus: le ortensie di Stefania Macrophylla e Paniculata. Responsabile amministrativo! Daniele Fagnoni! Produttore esclusivo! G.P.I. group - Ecologia & Servizi Verd&fiori garden center! Protagonisti intervistati! Gloria Bifulco, Stefania Solari, Neiva Gruppi! Assistenti di produzione! Stefania Solari, Gloria Bifulco! Ringraziamenti! Antonio Murelli, Marco Carlesi (vivai Carlesi), Stefania Solari, Neiva Gruppi, Tarita Libè, Gloria Bifulco, Scuola Agraria del Parco di Monza, Federico Marchini (Green Vision).! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Immagine dell’esposizione del garden center Verd&fiori a Pontenure. Per scrivere e per suggerire: !! !! ! [email protected] 2 SERVIZI Pagina 7 ! 05 La nostra partecipazione al SEMINAT di Piacenza tra luci ed ombre di una bella manifestazione cittadina ! 08 Un salto nel magnifico parco di Villa Malenchini per il DE GUSTIBUS FOCUS! 12! Le ortensie di Stefania.! ! Pagina 16 PENSIERI ! 04 La rosa ! 07 Capitozzature 10 Tree Climbing! 16 Altezze. ! !! SPAZIO A:! 18 Manto erboso in zolle come alternativa alla semina.! Sempre a scuola! Pagina 8 22 Prepariamo una fioriera per i nostri fiori. ! RUBRICHE:! 20 Il tempo giusto per.… 26 Il nostro inserto di oggi: IL PESCO.! Pagina 5 3 Semplicemente rose.!! Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo. ! William Shakespeare 4 33° Seminat Servizio a cura di Daniele Fagnoni, fotografie di Daniele Fagnoni, Stefania Solari, Antonio Murelli, Tarita Libè. Tra luci ed ombre della trentatreesima fiera annuale piacentina, ecco la nostra esperienza e le nostre foto. Eccoci, il Seminat è arrivato! Per la trentatreesima volta, Piacenza ospita una manifestazione molto interessante per gli addetti al settore e soprattutto per le migliaia di visitatori. Difficile dire se quest’anno gli stand siano riusciti a migliorarsi rispetto agli anni precedenti, e difficile dire se veramente siano state portate innovazioni all’attenzione del pubblico o se la fiera sia stata interpretata come un maxi mercato al chiuso. Quello che posso dire è che la nostra azienda ha portato tutto il suo know-how e la sua voglia. E questo era ciò che volevamo. Leggendo il titolo del servizio vi sarete forse chiesti perché parlo di ombre; ebbene, girando per gli stand non ho potuto fare a meno di notare che l’intenzione maggioritaria degli espositori era quella di vendere e nulla più; in una fiera come questa penso che il primo obbiettivo sia diffondere conoscenza e consapevolezza del settore, non solo rifilare piante o fiori a chicchessia. Ma questo è solo il mio pensiero e per quanto ho potuto ho cercato di fare la mia parte, così come tutto il nostro gruppo. Al nostro stand abbiamo infatti ospitato uno specialista della Bayer Garden che ha offerto consulenze gratuite a tutti i visitatori e per quanto ho appreso dagli stessi, la nostra proposta è stata gradita e ben recepita; bisseremo l’anno prossimo! Se dobbiamo parlare di aspetti positivi, posso dire che molte persone hanno visitato lo stand (almeno da noi è stato così), carichi di domande e quesiti su tanti aspetti differenti, avidi di sapere; purtroppo in pochi minuti non si può creare un maestro giardiniere, ma la curiosità è sempre un buon sintomo… Speriamo abbiate fatto tesoro delle nostre spiegazioni! Vi dico una cosa però: molti visitatori hanno fatto domande sul tree-climbing, ma se potare una rosa e sbagliare il punto di taglio non è un dramma irreparabile, salire su un albero e sbagliare un nodo lo è… quindi occhio se vi arrampicate! serve un qualche mese di scuola prima! In conclusione, tirando le somme, noi ci siamo divertiti, e dal Seminat siamo tornati stanchi ma felici; grazie di aver visitato il nostro stand e…. all’anno prossimo! 6 In questa immagine sono già evidenti i ricacci sui rami capitozzati.! Questi ricacci stanno già generando “piante su una pianta”.! Il risultato sarà un collasso strutturale ed un danno ormai irreparabile. Se ami le piante, unisciti a noi e urla: STOP ALLA CAPITOZZATURA! 7 Un salto nel magnifico parco di Villa Malenchini Servizio a cura di Daniele Fagnoni, fotografie di Daniele Fagnoni, Stefania Solari, Antonio Murelli, Tarita Libè. Per la prima volta, la nostra crew partecipa a questo evento. Non avevamo pensato di proporre la nostra candidatura a questa fiera, forse perché non conoscevamo gli organizzatori, o forse perché la coincidenza con il Cibus non ci spronava più di tanto. In effetti, alla fine, non l’abbiamo fatto! La nostra partecipazione è dipesa dagli organizzatori stessi, che ci hanno invitato dopo aver visto il nostro stand al Seminat (ma nel mio intimo spero che l’invito non sia dipeso dall’estetica soltanto, quanto anche dai contenuti!). Invitati o meno, eccoci qui! Con le nostre piante ed i nostri fiori, ed ovviamente con il nostro tree-climbing e tutta la nostra voglia e passione! 8 Inizia l’avventura in una tiepida mattina di Maggio… Il nostro primo impatto è molto positivo, l’organizzazione sembra seria, gli spazi ampi e soprattutto la cornice in questo parco non delude affatto! L’unico timore e l’unica perplessità è il meteo… Le previsioni non sono affatto rosee, ma non ci scoraggiamo! La nostra scelta, come al seminat, resta quella di partecipare ad una mostra, e solo in seconda battuta quella di vendere. Così, ancora una volta, il nostro stand è veramente impegnativo da allestire ed i viaggi con i nostri camion non sono pochi! Anche perché ci vuole un’ora ad arrivare. Ma siamo fuori città, per giunta invitati! Possiamo fare sfigurare Piacenza? No di certo! E quindi sotto, determinati e tenaci! Tre giorni tanto impegnativi quanto piacevoli. A differenza del Seminat, siamo in un parco e le piante ad alto fusto non mancano… Così l’esibizione è d’obbligo! E’ stato piacevole vedere tante persone partecipare e chiedere di poter provare l’ebrezza dell’arrampicata. Ma qualcuno arrampica, e qualcuno pensa alla mamma… visto che è la sua festa! E dove trovare un regalo migliore che in una mostra di fiori? A parte un paio d’ore di vento molto forte, questi tre giorni sono volati e il “pubblico” di Parma è sempre gradevole; penso che il prossimo anno torneremo! TR M I L C E E ! G BIN La tecnica di “tree climbing” è una tecnica di arrampicata eseguita per le potature e le operazioni in quota su pianta. L’operatore lavora in quota legato con imbracatura e funi a corda doppia; in questo modo è possibile accedere ed operare all’interno della chioma per le operazioni di sfrondata e pulizia che il normale utilizzo di piattaforme elevatrici non consente. 10 Elmetto! Copricapo necessario per il lavoro in arrampicata I nodi! Conoscenze essenziali per lavorare con le corde 11 FOCUS: Le ortensie di Stefania. Hydrangea Hortensis Servizio a cura di Stefania Solari. Spesso si scorgono nelle vecchie case di campagna, costeggiare un ombreggiato muro di sassi. Oppure nei giardini urbani, dove è sempre più richiesta ed apprezzata la loro presenza… Anche in vaso sui nostri terrazzi, sfoggiano grossi fiori colorati ……le ortensie…..Questa pianta meravigliosa e di grande soddisfazione per tutti gli amanti del verde, fiorisce nel periodo estivo, ma ancora a settembre vivacizza i giardini con pennellate di colore che vanno dal bianco a diverse sfumature di rosso, rosa, malva, azzurro e violetto, estasiando chi le ammira come davanti ad un’incantevole opera d’arte. Macrophylla Pink Beauty Macrophylla Chique A settembre le macchie di colore delle ortensie si trasformano, sfioriscono, i colori si attenuano e raggiungono tonalità pallide e pastellate dal fascino malinconico. Sono piante generose, forti ed estremamente adattabili. Amano l’ombra, ma non temono particolarmente il sole del mattino o della sera. Vivono bene in un terreno dal ph acido, e le uniche due condizioni inderogabili sono un regolare apporto d’acqua e un buon drenaggio. Non temono i rigori dell’inverno e generalmente resistono bene anche a 6-7° sotto zero. 12 Paniculata Vanille Fraise Macrophylla Pink Sensation Fotografie tratte dall’assortimento di ortensie del garden center Verd&fiori. Le ortensie sono molto differenti le une dalle altre, sia come portamento sia per le infiorescenze. Se si vuole inserire un’ortensia nel proprio giardino vale senz’altro la pena di prendere in considerazione le piante che sono arrivate da poco nei nostri vivai e che fino a poco tempo fa erano considerate molto rare, come l’arborescens “Annabelle”. E’ un arbusto dall’altezza media di un metro e mezzo, è molto rustica e i grossi fiori a sfera, si aprono dall’estate all’autunno rimanendo decorativa per un lungo periodo. Un’altra varietà molto apprezzata è la Paniculata. Ha fiori bianchi o rosa che raccolti in gruppo assumono la forma di una grossa pannocchia. Questo arbusto può diventare anche molto grande, ma si può decidere di controllarne la dimensione con la potatura, che può essere anche molto drastica. Non è raro che architetti del verde inseriscano questa varietà nei giardini di nuove costruzioni, utilizzandola come recinzioni o siepe; il risultato è di grande effetto. Esistono anche varietà di ortensie rampicanti che riescono ad arrampicarsi grazie a piccole ventose. Sono un’ottima alternativa fiorita all’edera, alla vite americana e alle clematis, specie per le posizioni ombreggiate. I fiori in genere sono bianchi, non richiedono grande manutenzione, ma bisogna pazientare almeno qualche anno per godere appieno del loro reale vigore. Macrophylla Amsterdam Macrophylla Green White! 13 Rainer Maria Rilke Ortensia blu Così come l'ultimo verde nelle tavolozze dei colori queste foglie sono vecchie, appiattite e ruvide, dietro le ombrella dei fiori che non possiedono un loro blu, ma lo riflettono solo da lontano. Lo riflettono opaco ed impreciso, come se volessero di nuovo perderlo, e come nell'antica carta da lettere blu in loro c'è il giallo, il viola e il grigio; scolorito come un grembiule da bambino non più portato, a cui non accade più niente: come si percepisce la brevità di una piccola vita. Ma all'improvviso il blu sembra rinnovarsi in una delle ombrelle e si vede un blu commuovente contento dinnanzi al verde. Le ortensie vanno potate nel periodo invernale, la varietà con infiorescenza a palla fioriscono sui rami dell’anno precedente, quindi si potano i rami più deboli, quelli che sporgono verso l’interno dell’arbusto.Vanno tagliate anche le infiorescenze secche, tagliando sopra la penultima coppia di gemme. Non vanno tagliati i rami più giovani, infatti i rami degli anni precedenti portano la gemma terminale che darà vita al fiore con la prossima fioritura. Per quanto riguarda le ortensie molto vecchie, si deve pulire anche il ceppo per rinnovare l’arbusto. In questo caso occorre eliminare i fusti più vecchi, essi generalmente sono molto ramificati e dovranno essere tagliati a livello del ceppo. Come potare invece l’ortensia paniculata? Queste fioriscono sulla vegetazione dell’anno e si potano tagliando tutti i rami e lasciando solo due-quattro gemme; con questa potatura, la pianta tenderà a svilupparsi orizzontalmente, al contrario, se invece volete che la pianta si sviluppi in altezza, lasciate crescere liberamente i rami. Nella primavera successiva vi regalerà una così generosa fioritura che potreste addirittura cimentarvi nell’essiccazione dei grossi fiori, per creare delle suggestive composizioni romantiche utilizzando i contenitore più curiosi: canestri, brocche, bottiglie di vetro, secchi,catini, cornici, reti… mi fermo qui… Solo per amore del sapere cito la bizzarra moda, nata in Francia nello scorso anno, di mescolare al tabacco, fiori e foglie essiccati di ortensia per fumarli (pare provochino effetti allucinogeni ed euforizzanti). Attenzione, la romantica ortensia nasconde un segreto…in dosi elevate, può addirittura rivelarsi fatale: alcune sostanze contenute nella pianta si trasformano in acido cianidrico. Per la maggioranza di noi appassionati, l’ortensia sarà semplicemente un fiore generoso e modesto, ma capace di regalarci grandi soddisfazioni. Henry Bright descrivendo le ortensie del suo giardino ebbe a dire: “ortensie, ….non semplici macchie di colore, ma vecchie amiche sulla cui venuta possiamo sempre contare e che, tornando di stagione in stagione, riportano con loro i ricordi piacevoli degli anni passati…” Alla prossima! 15 Sequoia “Armstrong” E tu? Quanto in alto pensi di arrivare?!! Fai la differenza,! Scegli la natura. 16 Fiori fotografati nel garden Ve r d & f i o r i a Pontenure Nerium Oleander Magnolia Yellow Bird Il manto zolle: un’ alla L’aquisto. Innanzi tutto è necessario acquistare il manto in zolle; le varietà in commercio sono piuttosto numerose, spaziano da miscugli adatti al pieno sole per arrivare a miscugli rustici e più calpestabili. E’ difficile pensare ad un prato a zolle “fai da te” perché i giardinieri stessi possono incontrare difficoltà impreviste e sorprese poco piacevoli; per questo motivo, occorre un consiglio attento e ben ponderato da parte del venditore che, possibilmente deve essere persona di fiducia o raccomandata da operatori esperti del settore. Non fatevi confondere dalle facili chiacchiere da bar o dalla saccenza di qualche “tuttologo” improvvisato; occorre studiare in un istituto s p e c i a l i z z a t o p e r i m p a r a re a conoscere la natura; e quando si ha studiato occorre esperienza sul campo; e quando avrete entrambe, vi accorgerete che troppe cose ancora sono da imparare. Campi di Green Vision, rivenditore di erba in zolle a Brescia. 18 erboso in alternativa semina? Il letto di posa. Prepariamo il fondo per la posa del nostro manto in zolle. Pulito il nostro terreno da eventuali sassi o detriti possiamo procedere con un diserbo di fondo; è possibile farlo anche manualmente se la superficie lo consente; in caso contrario il consiglio è di utilizzare prodotti che non contengono anti germinella e che quindi hanno un effetto “temporaneo” ovvero che non distruggono tutte le proprietà nutritive del terreno. Effettuato il diserbo, attesa una settimana e pulito il terreno dal seccume residuo, occorre una zappatura; in base alla dimensione potrebbero necessitare differenti attrezzature; normalmente si impiega una motozappa; l’utilizzo della motozappa potrebbe essere pericoloso perché in base alla dimensione del mezzo serve destrezza e forza, oltre come di consueto, un po' di esperienza. Abbiamo zappato, quindi spianiamo con un rullo; poi aggiungiamo un substrato con sabbia e magari con qualche spolverata di ormoni radicanti; rulliamo di nuovo. In commercio esistono substrati perfetti per i nostri giardini; i centri di giardinaggio potranno aiutarvi in questo. 1 2 3 4 5 19 Luglio e Agosto, il momento giusto per… In giardino:! ricordatevi di annaffiare! Con il caldo ed il sol leone le piante hanno sete, quindi preoccupazione principe è dissetarle! Non annegarle… dissetarle.! Nel vostro frutteto:! innanzi tutto è importante differenziare le varietà a maturazione autunnale da quelle che lo stanno facendo; per le prime potrebbe essere il caso di effettuare un’ultima concimazione e stare pronti con i trattamenti contro i parassiti; per le seconde rallentate un poco le irrigazioni ed interrompete i trattamenti con fungicidi, a meno che non siano proprio necessari; se vi sentite in grado di farlo potete diradare un pochino i rami in pre-raccolta per dare aria ai frutti ed evitare i marciumi e contrastare i rami molto vigorosi.! Negli orti:! in luglio si possono seminare: finocchio, bietole, zucchini invernali, verdure, fagiolini e aromatiche, e contrastare le infestanti; in agosto si seminano: ravanelli, rucola, spinaci, lattuga, prezzemolo; raccogliere i pomodori, zucchini, cetrioli e fragole! 20 Il manto erboso in zolle: una alternativa alla semina? La posa. Questo aspetto del lavoro è senza dubbio il più delicato e difficile. Non è certo possibile spiegare in poche righe tutte le procedure e le accortezze per stendere un manto a zolle in modo preciso e duraturo. Se volete cimentarvi nel “fai da te” posso però dirvi alcune cose basilari: il principale nemico dei nostri rotoli di prato è l’aria che può formarsi tra zolla e sottofondo; posso ricordarvi di bagnare il fondo prima di stendere i rotoli e di fare attenzione ad affiancarli bene tra loro; non rischiate di posare un rotolo danneggiato, meglio rimuovere la parte ammalorata subito piuttosto che dover intervenire dopo. Infine sappiate che quando deciderete di iniziare il vostro lavoro sarà opportuno terminarlo; se la superficie è molto estesa cercate di organizzarvi in modo tale che il prato non debba attendere ad essere posato; in questo senso, anche l’acquisto dovrà avvenire in gradi perché una volta espiantati, i rotoli di prato, non hanno lunga vita se non si stendono. Evitate se possibile la stagione più calda e secca. A questo punto non mi resta che augurarvi buon lavoro! Immagini del prato a zolle del garden center Verd&fiori a Pontenure. 21 Prepariamo una fioriera Siete pronti per mettere a dimora i vostri fiori? Siete abili per preparare la loro casa? Acquistiamo il contenitore giusto!! Il primo passo della nostra missione è acquistare il giusto contenitore. Dovremo tenere in considerazione la quantità di piante o fiori, e la dimensione degli stessi. Dovremo poi valutare il materiale in base all’ubicazione e all’esposizione a sole ed agenti atmosferici. Non per ultimo… il nostro gusto personale! In queste pagine esporremo la preparazione di una fioriera di dimensioni pari ad un metro per quaranta centimetri, profonda mezzo metro, in plastica da esterno. Scolo e drenaggio.! Assicuriamoci che il nostro contenitore abbia i fori sul fondo per evitar il ristagno di acqua che potrebbe causare il marciume radicale o favorire la comparsa di funghi e malattie dovute al ristagno. Se fosse necessario possiamo realizzare noi stessi i fori per il drenaggio. Adagiamo sul fondo uno strato di leca o di ghiaia, in modo tale che l’acqua possa drenare facilmente ed evitare i problemi di ristagno. La scelta del contenitore è legata alla tipologia di pianta o di fiore che si intende mettere a dimora. Dovremo pensare al suo apparato radicale, alla sua tendenza a crescere ed alla tolleranza che può avere per un contenitore troppo piccolo o troppo grande. Sono tutte considerazioni che necessitano della conoscenza di base; non dimentichiamo che l’esposizione delle nostre piante potrebbe condizionare anch’essa la scelta. 22 Fotografie di gerani nel Garden Center Verd&fiori di Pontenure Esistono numerose qualità di terriccio, sia per il tipo di piante: acidofile, rose, agrumi, gerani, ecc; sia per il contenuto del terriccio, ovvero la presenza o meno di concimi, di ormoni radicanti, di perlite, di guano ,ecc… La scelta dipende dall’effetto che vorrete ottenere e dalla vostra capacità di gestire la pianta in toto; un’altra considerazione riguarda l’aspetto biologico; ma questa è una lunga parentesi! FOTO 1 Effettuare lo riempimento.! ! FOTO 2 FOTO 3 FOTO 4 Una volta realizzato il drenaggio (fotografia n.1) possiamo procedere a stendere un primo strato di terriccio (fotografia n.2). La scelta del terriccio dipende anch’essa dal tipo di essenza: sarà una pianta acidofila (ortensie, azalee, rododendri)? Oppure saranno piante grasse? o magari agrumi quali limoni o arance? Fate attenzione al terreno che impiegate per lo riempimento, poiché potrà incidere positivamente sul risultato finale, oppure lavorarvi contro! Se il nostro terriccio è un semplice terreno da substrato ed è sprovvisto di concime, sarà necessario procedere noi stessi ad una leggera concimazione (fotografia n.3); anche questo particolare è molto importante perché se l’assenza di concime potrebbe “affamare” la pianta, l’eccesso potrebbe addirittura ucciderla! Quindi fate attenzione a leggere bene sulla confezione del terriccio acquistato. Abbiamo posizionato il concime ed ora possiamo procedere al rimbocco del vaso con l’ultimo strato di terriccio. Il nostro contenitore è pronto, non resta che mettere a dimora le nostre piante! 24 A z a l e e & R o d o d e n d r i B o u g a n v i l l e a M a r g h e r i t e & P e t u n i e L’inserto del mese, da tagliare e conservare: il pesco. ! Abbonarsi a “Nati per potare” Per abbonarsi gratuitamente compilare il form e spedirlo:! a mezzo mail all’indirizzo: [email protected]! a mezzo fax al numero: 0523 511084! via posta a: G.P.I. s.a.s., via E. Fermi n.1, 29010 Pontenure (PC)! ! ! Nome e cognome richiedente: _______________________________________! ! Indirizzo di spedizione: _____________________________________________! ! Indirizzo E-mail (obbligatorio): _______________________________________! ! Tipo di abbonamento:! ! [ ]! abbonamento on-line! ! ! ! ! ! ! ! [ ]! abbonamento cartaceo Copie arretrate di“Nati per potare” Per ricevere gratuitamente gli arretrati compilare il form e spedirlo:! a mezzo mail all’indirizzo: [email protected]! a mezzo fax al numero: 0523 511084! via posta a: G.P.I. s.a.s., via E. Fermi n.1, 29010 Pontenure (PC)! ! ! Nome e cognome richiedente: _______________________________________! ! Indirizzo di spedizione: _____________________________________________! ! 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