NOTIZIARIO del Portale Numismatico dello Stato SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI” MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA IL MEDAGLIERE Vol. I. Storia, consistenza, tesoretti e rinvenimenti da Reggio e territorio Contributi/Vetrine 6.1 NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI” MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ N. 6.1 – 2015 Museo Archeologico NAzioNAle di reggio cAlAbriA. IL MEDAGLIERE Vol. I. StorIa, conSIStenza, teSorettI e rInVenImentI da reggIo a cura di gIorgIa gargano e SerafIna PenneStrì e terrItorIo NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO - SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI” MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA’ SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA CALABRIA Direttore Generale per le Antichità Gino Famiglietti Dirigente del Servizio III Jeannette Papadopoulos Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi Responsabile del Monetiere Antonina Beatrice Nucera A cura di Giorgia Gargano e Serafina Pennestrì Testi Silvana Cilione, Giorgia Gargano, Antonina Beatrice Nucera, Serafina Pennestrì, Maria Teresa Vitale Documentazione fotografica Demetrio Messineo e Claudio Miggiano Con la collaborazione di Silvana Cilione, Maria Luisa Munari, Maria Teresa Vitale Grafica e stampa Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Realizzazione tecnica progetto multimediale Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., ICT & Business Solutions Il Notiziario del Portale Numismatico dello Stato fa parte di una collana editoriale inserita nella Biblioteca Virtuale e promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale per le Antichità. Direttore Generale per le Antichità Gino Famiglietti Dirigente del Servizio III Jeannette Papadopoulos Progetto scientifico e coordinamento Serafina Pennestrì Redazione Serafina Pennestrì, Stefano Pracchia Segreteria di Redazione Maria Teresa Moroni Portale Numismatico dello Stato - www.numismaticadellostato.it Direzione Generale per le Antichità - Servizio III Via di San Michele, 22 – 00153 ROMA [email protected] Realizzazione tecnica Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. - ICT & Business Solutions In copertina: muSeo archeologIco nazIonale dI reggIo calabrIa, medaglIere. Tetradramma di Rhegion (R/), c. 415-410-387 a.C. (inv.3), dal tesoretto di Vito Superiore. © Sbac. 3 NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO N. 6 SOMMARIO VOLUME PRIMO PRESENTAZIONE s. boNoMi, Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria . . . . . . . . . . . » 5 INTRODUZIONE s. PeNNestrì, La serie “Medaglieri italiani” del Notiziario del Portale Numismatico dello Stato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 7 CONTRIBUTI I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA. STORIA, FORMAZIONE, CONSISTENZA s. cilioNe, g. gArgANo, b. NucerA, M. VitAle, Per una storia del Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 11 g. gArgANo, Il riordino del Medagliere negli anni del dopoguerra: omaggio a Giuseppe Procopio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 49 s. cilioNe, g. gArgANo, b. NucerA, M. VitAle, Consistenza e ordinamento del Medagliere. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 55 b. NucerA, Inventariazione e catalogazione del Medagliere . . . . . . . . . . . . . . . » 64 II. TESORETTI MONETALI DA REGGIO CALABRIA g. gArgANo, Il ripostiglio di Chiesa Pepe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » eAd., Il ripostiglio di Vito Superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » eAd., Il ripostiglio “Credito Italiano” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 66 89 108 III. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO g. gArgANo, Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio. . . . . . . . . . . . . . . . » 112 VETRINE VIRTUALI (a cura di g.gArgANo) soPriNteNdeNzA Per i beNi Archeologici Museo Archeologico NAzioNAle di dellA cAlAbriA reggio cAlAbriA, MedAgliere (di g.gArgANo) sAlA I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti Vetrina 1. Il ripostiglio di Vito Superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 178 Vetrina 2. Il ripostiglio di Chiesa Pepe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 214 Vetrina 3. Il ripostiglio “Credito Italiano” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 232 sAlA II. Ritrovamenti di monete da Reggio Calabria Vetrina 1. I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio Calabria . . . . . . . . . . . » Vetrina 2. I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio Calabria . . . . . . . . . » 235 298 SommarIo PRESENTAZIONE Il progetto di edizione del Medagliere del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Cala bria, promosso dalla Direzione Generale per le Antichità, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., con l’ausilio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è avvalso della collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Tutela e valorizzazione costituiscono un binomio inscindibile di intervento nel campo dei beni culturali e in questa direzione non potevano restare assenti i beni numismatici, ai quali fin dal 2011 la Direzione Generale delle Antichità del Mibact ha dedicato un Osser vatorio per i Beni Numismatici di interesse archeologico, assegnandogli proprio le finalità di tutela - con l’acquisizione di elementi di conoscenza dei reperti dei medaglieri italiani e la loro rielaborazione e documentazione - e di valorizzazione dello sterminato patrimonio nazionale. In attuazione di questi principi la Calabria è stata prescelta dall’Osservatorio e dalla dottoressa Serafina Pennestrì, coordinatore scientifico del progetto, per realizzare il primo volume della serie “Medaglieri Italiani” nell’ambito del Notiziario del Portale Numismatico dello Stato. L’impegnativa apertura di credito si concretizza oggi con la conclusione di questo signi ficativo progetto di schedatura, che vede la luce grazie, anche, al lavoro della squadra coor dinata da Antonina Beatrice Nucera, responsabile dell’ Ufficio Catalogo e referente interno del progetto, e costituita da Silvana Cilione, Maria Teresa Vitale e Giorgia Gargano. Questa è stata un’occasione utile per ricercare e riscoprire tante testimonianze e documenti antichi, in qualche caso anche sommersi dall’oblio del tempo. La pubblicazione dei due volumi sul nostro Medagliere vuole essere al contempo docu mento della lunga e costante attività di tutela esercitata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria sin dal momento in cui, nel 1907, Paolo Orsi la volle fondare, e segno di una nuova apertura all’esterno del Museo Nazionale Archeologico. Si tratta, difatti, come è nello stile del Notiziario, di una pubblicazione destinata, anche, ad essere interamen te fruibile online a quanti accederanno al Portale Numismatico dello Stato. E’ questo il primo passo di un lungo lavoro da me fortemente sostenuto e incentivato e che mette la Calabria all’avanguardia internazionale in un settore, quello numismatico, da sempre all’attenzione degli specialisti, dei collezionisti e degli appassionati. Mi auguro che questa collaborazione possa proseguire con la pubblicazione dei Meda glieri degli altri Musei della Calabria. siMoNettA boNoMi Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria LA SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI” DEL NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO Con la pubblicazione di questa prima monografia in due volumi dedicata interamente al Medagliere di Reggio Calabria, il Notiziario accoglie la proposta della Soprintendenza archeologica della Calabria e la traduce in un progetto editoriale utile per altri cataloghi di medaglieri destinati a questa collana. Il progetto, che sviluppa un possibile modello di frui zione del patrimonio numismatico pubblico, già annunciato il 30 gennaio 2013, in occasio ne dell’Incontro di studio “Medaglieri italiani, un tesoro di storia” promosso dalla Direzione Generale per le Antichità e tenutosi a Roma, si prefigge principalmente due specifiche finalità. La prima è quella di rendere nota la storia del Medagliere e quindi quella del suo patrimo nio, visto nella sua consistenza patrimoniale e nel suo ordinamento, frutto di un’incessante attività di tutela nella Città e nel suo territorio rievocata e documentata puntualmente nei Contributi di tutti e due i volumi. La seconda è quella di offrire alla fruizione pubblica una selezione rappresentativa di materiali del Medagliere, in considerazione delle rispettive tipo logie e delle provenienze. La disponibilità di questi primi nuclei, che rappresentano ovviamente solo una minima parte rispetto al totale dei materiali conservati, si ricollega al concetto di fruibilità “integrata” che mette in stretto rapporto documentazione numismatica, vista nel suo contesto archeologico o collezionistico di appartenenza, e documentazione di archivio che richiama lo sfondo storico e sociale in cui va inquadrato lo sviluppo e l’incremento delle collezioni numismatiche. La selezione rende giustizia della varietà di acquisizione dei singoli complessi monetali (i tesoretti), delle collezioni e dei singoli esemplari. Tutti gli esemplari selezionati sono consul tabili nei due volumi attraverso le immagini e le schede, attraverso i Report interattivi delle Vetrine virtuali collegate alle tematiche e ai materiali presentati ed esaminati nei Contribu ti: tre tesoretti monetali, le monete rinvenute a Reggio e provincia, due collezioni cosiddette minori e altre immissioni, oltre alla collezione dell’ex Museo Civico. Conclude la rassegna espositiva un Dossier che rappresenta una selezione di documenti scelti dall’archivio storico della Soprintendenza. Come di consueto, i materiali elencati nei volumi si collegano alle Vetrine Virtuali del Portale Numismatico dello Stato, che oltre a consentire una visione d’insieme dei materiali in esposizione virtuale, ne consentono la ricerca per Stato, Autorità, Zecca o in banca dati delle collezioni del singolo Medagliere o nella banca dati di tutti i Medaglieri presenti nella sezione on line Vetrine Virtuali. E’ l’inizio di una trama che potrà infittirsi e rivelare tutte le sue potenzialità solo attra verso l’impegno dei responsabili dei Medaglieri coinvolti nel progetto e con la collaborazione interna ed esterna al Mibact, tesa ad un unico obiettivo: la conoscenza e la protezione del nostro patrimonio numismatico pubblico. serAfiNA PeNNestrì Direzione Generale per le Antichità Contributi 11 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI PER UNA STORIA DEL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA La complessa storia del Museo Nazionale di Reggio Calabria è inestricabilmente intrec ciata alla storia della città nella quale il Museo è sorto. Una gestazione lunga e delicata, se gnata da conflitti che Zygmunt Baumann oggi definirebbe “g-local”, per di più in un territorio il cui ciclo vitale è inesorabilmente interrotto e contrappuntato, ormai da secoli, da terremoti devastanti e successive discutibili ricostruzioni. È accertato come tale perpetuo stato di ineluttabile precarietà incida profondamente sulla psicologia delle popolazioni così come sulla selezione delle priorità e quindi sull’uso dei patri moni e dei beni mobili: l’investimento in cultura non può che soccombere di fronte alle necessità primarie che, di secolo in secolo, la città e il territorio reggino si sono trovate a dover fronteggia re1. Tale condizione si è aggiunta al già degenerato rapporto tra nobiltà neofeudale e massa della popolazione, che è una cifra della storia moderna e in qualche misura anche contemporanea della Calabria e tra le cause di quel diffuso analfabetismo, di quel sistema povero e impoverito di vita che si manifesta alla fine nell’inconsapevolezza - se non, persino, nel disprezzo più o meno mani festo - del patrimonio di storia e monumenti che il territorio ha nei secoli accumulato. In una generale condizione di disagio e deprivazione, spiccano poi rare eminenti per sonalità, ristrette cerchie di intellettuali, che sono in grado di cogliere il senso più ampio dei tempi nei quali vivono, di mettersi in contatto con mondi lontani in condizioni di parità, di progettare un riscatto della vocazione geografica e culturale di perifericità dei territori che abitano, di rendersi interpreti e fautori nella propria città di tendenze maturate in contesti illuminati2: pensiamo, ad esempio, per restare nell’ambito di questa ricerca, a figure come Domenico Marincola Pistoja e Alfonso Frangipane di Catanzaro, Vito Capialbi di Vibo Valentia e Antonio Maria de Lorenzo di Reggio Calabria. È per necessità, dunque, una storia di periferia quella della Reggio Calabria dei secoli appena trascorsi. E la storia del suo Museo è esemplare di un modo di rappresentare la cul tura dei luoghi natii, sulla scorta di un ormai sedimentato (e mai sopito, fino a oggi) bisogno di nobilitare le proprie origini attingendo al passato, perché il solo modo di sopportare il presente è prenderne sconsolatamente le distanze disegnandone una nuova immagine. Nel 1778 l’abate di Saint-Non visita Reggio Calabria (figg. 1-2) e, nel suo lungo viaggio alla ricerca di una grecità ormai assurta a mito, annota l’assenza di collezioni di antichità nelle case nobili della città, che invece presentano spesso frammenti di iscrizioni murate all’ester no3. La struttura urbanistica di Reggio all’epoca non rispecchia minimamente i fasti della Rhe gion che Saint-Non spera di rintracciare: il terremoto del 1745 ha già causato il crollo dei nu merosi ruderi che costellavano il centro cittadino e danneggiato anche le dimore più ricche4. È possibile che il Saint-Non ricercasse anche, tra i beni delle famiglie reggine, proprio quelle collezioni tematiche di monete (figg. 3-4) che tanto in voga iniziavano a essere nelle wunderkammern europee, tanto che, nella carta geografica delle due Calabrie (fig. 1) pub blicata nel suo Voyage Pittoresque, userà i tondelli e le descrizioni dei principali tipi monetali per localizzare correttamente le antiche città della Magna Grecia5. Cogliendo la connotazione identitaria alla base di tanti studi eruditi locali sulle monetazioni antiche, si trattava anche di un tentativo di edificare una popolazione e un territorio che andavano ormai perdendo, anche agli occhi dei viaggiatori europei, il carattere di meraviglioso che il passato aveva loro consegnato. Cominciava anzi - a maggior ragione a seguito del terremoto del 1783 - la costruzione della nuo va mitologia della Calabria: quella dello stereotipo del popolo minuto, rozzo, violento, ozioso6. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 12 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 1 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, Carte géographique et numismatique... de Naples, 1783, Tav. 32. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 13 Fig. 2 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, Vue de la Ville et du Port de Reggio (…), vol. III, 1783, tav. 71. Biblioteca Marciana, Venezia. © BMV. Il “flagello” del 1783 disvela tragicamente le condizioni di enorme arretratezza sul pia no dei servizi e delle condizioni medie di vita della popolazione locale e insieme tradisce la difficoltà nell’operare sul territorio calabrese da parte del governo “centrale” napoletano: la ricostruzione, quasi totale, di Reggio avviene in totale spregio alle sue radici greche, romane, medievali. In un impeto di efficientismo e pragmatismo motivati dalla necessità dei cittadini di avere abitazioni sicure, si pensò di poter approfittare dell’occasione per conferire maggiore modernità e funzionalità a una città cresciuta senza alcuna seria pianificazione urbanistica7. Nessun miglior commento in proposito di quello del primo direttore del mu seo civico reggino, Domenico Spanò Bolani: “De’ guasti arrecati a Reggio da’ tremuoti si sarebbe potuto trarre qualche pro, se il governo locale o supremo avesse voluto attendervi. Era quella (del 1783, n.d.r.) di certo una congiuntura opportuna a tentare scavamenti che avrebbero potuto dissotterrare i desiderabili avanzi della antica Reggio, la quale sot terra giace”8. Stupisce a maggior ragione che tale miopia debba essere imputata ai tecnici napoletani inviati a progettare la ricostruzione proprio negli anni del fervore dei grandi lavori archeologici messi in atto dal governo borbonico dopo la scoperta di Pompei ed Ercolano del 1738. Sono, insomma, anni durissimi a Reggio, sia per i maggiorenti sia per la massa della po polazione locale, ma è facile che i lavori di ricostruzione, che si protrarranno a lungo e con tinueranno ad essere intercalati da nuovi terremoti, siano stati l’occasione per la costituzione Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 14 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI di piccole collezioni private. Mancava, però, un vero e proprio organo di coordinamento, un’istituzione che sovrintendesse alla vigilanza e a una seppur minima registrazione dei rin venimenti che man mano venivano fuori, sia a livello locale sia a livello regionale, nonostante la legislazione emanata da Carlo III di Borbone a tutela dei rinvenimenti archeologici e della loro relazione con i territori di pertinenza (e nonostante la positiva esperienza napoletana dell’Accademia Ercolanese di Archeologia, a cui il re aveva affidato la gestione delle attività archeologiche su Pompei, Ercolano e Stabiae)9. Fig. 3 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, 1781. Biblioteca di studi meridionali “Giustino For tunato”, Roma. Su gentile concessione dell’ANIMI. Così, ad esempio, si spiega che un tesoretto rinvenuto nel 1788 a Tiriolo sia stato di rettamente immesso nel Real Museo Borbonico di Napoli; che un altro, rinvenuto nel 1807 nei dintorni di Reggio, sia stato acquistato dal direttore del Museo di Napoli, Michele Arditi, per la propria collezione privata e poi in parte ceduto al Museo napoletano, come un terzo tesoretto rinvenuto a Reggio Calabria in via Palamolla nel 185310. La Calabria, in sintesi, resta terra di conquista, isolata e priva di una reale autonomia, ultima propaggine Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 15 di una penisola e di un Regno che aveva in Napoli il solo riferimento anche per i nobili calabresi stessi. Sono tuttavia gli anni, questi, in cui viene affermandosi anche in Calabria un nuovo ceto di professionisti acculturati e ambiziosi, di intellettuali formatisi in scuole prestigiose e a loro volta produttori di nuove idee e prospettive. A riprova della nuova temperie in questa fase preunitaria - e certo queste nuove esperienze non possono non essere state seminate anche dalla ventata di novità, di anticlericalismo, di promessa di partecipazione allargata alla politica, portate in Italia dal cosiddetto “Decennio francese” - ricordiamo come questi primi decenni dell’Ottocento siano quelli dell’illuminata proget tualità di Vito Capialbi di Vibo Valentia, che codifica la relazione tra i reperti e i relativi territori di provenienza - scardinando la concezione del collezionismo come mera raccolta di bei pezzi. Fig. 4 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, 1781. Biblioteca di studi meridionali “Giustino For tunato”, Roma. Su gentile concessione dell’ANIMI. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 16 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Si concretizza così lentamente l’esigenza di creare un presidio di raccolta e tutela nella città di Reggio, che colmi le nuove esigenze culturali cittadine: tra il 1850 e il 1855 matura nel sindaco di Reggio, Antonio Maria Laboccetta, la decisione di allestire un museo cittadino, in vista del quale aveva “cominciato a raccogliere un primo nucleo di esso nella sua galleria, ri chiedendo agli amici monete, ed altri oggetti di antichità, e comperandone egli stesso” 11. Non sappiamo se un’apertura ufficiale sia stata celebrata, ma già nel 1874 una piccola esposizione pubblica doveva esistere, dato che ne è menzione nel settimanale “La Zagara”, che ci informa anche che tra gli amministratori c’era quell’Antonio de Lorenzo che sarebbe stato anche il primo vicedirettore del Museo Civico12. Dopo la fatidica data spartiacque del 1861, ogni realtà cittadina dell’Italia unita esige la propria affermazione politica e culturale nell’ambito del nuovo Regno: istituire un museo Fig. 5 – Panorama parziale di Reggio Calabria prima del terremoto del 1908. Tratto da “Reggio e Messina 1908”. nelle città serve a riaffermarne il peso storico e politico, che dal passato deve irradiarsi in un presente che al Sud si sostanzia principalmente di memoria. Si rivela più che mai necessario liberare dall’oblìo e rendere pubbliche e fruibili le raccolte di reperti che attestino l’antica gloria delle città e, come a Catanzaro, anche a Reggio Calabria parte un progetto di apertura di un museo civico, sotto l’amministrazione del sindaco Fabrizio Plutino. Tali iniziative venivano caldeggiate a livello nazionale: in questa direzione sono da inter pretare il Regio Decreto del 1866, con il quale si istituivano le figure degli ispettori onorari, e, nel 1875, l’apertura della “Direzione Centrale degli Scavi e dei Musei del Regno” voluta dal ministro Ruggero Bonghi: si tenta così di sottrarre i rinvenimenti archeologici alla dimensio ne privatistica a cui erano stati in parte condotti dalle figure degli ispettori onorari, che, sep pure garantissero contro la “estraregnazione dei reperti”, finivano comunque per il favorire la formazione di raccolte private13. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 17 Sono gli anni in cui inizia anche il lavorio che porterà, all’indomani dell’Unità d’Italia, alla fondazione nel 1863 di un Museo Provinciale a Catanzaro, inaugurato nel 187914. Questa istituzione è interessante ai nostri fini anche per la rilevanza che vi acquisisce la sezione nu mismatica, iniziata dal primo direttore, Oreste Dito, costruita con lasciti e donazioni ma an che incrementata dal controllo sui rinvenimenti archeologici, che è alla base dell’istituzione, nel 1876, di una Commissione Conservatrice dei Monumenti e Oggetti d’Arte e di Antichità a Catanzaro. La collezione di monete sarà costantemente oggetto di attenzione e di promo zione, grazie anche all’autorevolezza del secondo direttore del Museo, Domenico Marincola Pistoja15. L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria non è da meno e nel 1874 approva il regolamento per la Commissione di Archeologia e Storia Patria, presupposto per l’apertura del Museo Civico reggino. Viene scelto per l’inaugurazione il giorno dell’anniversario dello Statuto Albertino, il 4 giugno 1882, a ribadire simbolicamente la posizione di rilievo che Reg gio intende coprire nel nuovo Regno d’Italia (dal 4, poi, la cerimonia verrà procrastinata al 18 giugno, a causa della concomitanza con la morte di Giuseppe Garibaldi)16. Il primo direttore onorario del Museo è Domenico Spanò Bolani, affiancato dal vicediret tore Antonio de Lorenzo, al quale si dovrà una costante dedizione nella tutela e nella rapida edizione dei rinvenimenti che si registravano a Reggio e nel suo territorio (figg. 5-6); la sua attività sarà intensa e sistematica fino al 1889, quando, nominato vescovo di Mileto, cederà il proprio incarico a Giuseppe Caminiti17. Dalla corrispondenza tra il prefetto e il Ministe ro della Pubblica Istruzione apprendiamo che in museo erano presenti “varie collezioni di Fig. 6 – La Biblioteca Comunale già sede provvisoria del Museo Civico, prima del 1908. Tratto da “Reggio e Messina 1908”. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 18 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI monete”18. In effetti, per impostare que sto primo allestimento, si era attinto alle collezioni di privati cittadini che aveva no donato temporaneamente i reperti in loro possesso al museo19. L’interesse per il patrimonio di reperti numismatici che il Museo Civico già doveva vantare emer ge da una disposizione del Ministero del 1883 che determina che vengano spediti a Reggio i cinque volumi del Catalogo del Medagliere del Museo Nazionale di Na poli (fig. 7). Si rivela tuttavia da subito uno dei punti deboli del neonato Museo Civi co: sebbene, difatti, il Ministero richieda all’indomani dell’apertura che venga spe dito l’elenco degli oggetti antichi custo ditivi, di fatto la catalogazione dell’intero patrimonio del Museo (cioè anche reperti archeologici, opere d’arte e libri) stenta a decollare. Si trattò forse, da un lato, di un limite nella preparazione scientifica di quanti se ne occupavano e quindi della difficoltà di affrontare una mole ingen te di lavoro con sistematicità e metodo; dall’altro, di un sistema poco organizza to, inquadrabile più che altro nel volon tariato: non dimentichiamo che ancora nel 1897 il personale del Museo consta di un custode stipendiato dal Comune, che abita nel locale adibito a museo (quindi è sempre “a disposizione dei visitatori”) Fig. 7 – napoli, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. G. e lo apre anche nei giorni festivi; il diret Fiorelli, Catalogo del Museo Nazionale di Napoli. Medagliere, tore e il vicedirettore invece prestano la Vol. II, Monete Romane, Napoli 1870. © SBAN. loro opera gratuitamente20. Intorno a queste tre figure fondamentali ruotava poi una cerchia di aderenti e di ap passionati cultori dell’archeologia, tra i quali, ad esempio, va ricordato il prof. Pasquale Cuz zocrea, il quale “intendeva dividere le monete per regioni e per datazione, ma non portò a compimento il lavoro poiché si ammalò e poi morì. Tuttavia redasse dei quaderni di appunti relativi a ciascuna vetrina”21. L’attività di controllo del territorio, pur con questi limiti, produce i suoi frutti e numerosi rinvenimenti vengono ora registrati: oltre alle monete sporadiche o isolate di cui dà notizia il De Lorenzo nei suoi resoconti, nel 1883 viene messo in luce il tesoretto di cinquanta monete d’oro del tardo impero romano (alcune delle quali erano state salvate “pel museo di Reggio”) da Cannitello, una frazione di Villa San Giovanni, trovato nel corso dei lavori per la ferrovia vicino a una torre diruta, detta “di Pirgo”22. Del 1885 è invece la notizia, ancora comunicata dal De Lorenzo, del rinvenimento di un tesoretto nelle terre di scarico del cantiere per la costruzione della Banca Nazionale a Reggio, nei pressi della piazza Vittorio Emanuele: si tratta di un deposito non di sole monete, ma an che di sigilli, piccole croci e lingotti di piombo. Tali materiali vengono immessi nei depositi del museo senza un razionale criterio ordinatore, tanto che, se i sigilli sono stati riassegnati dal Guzzetta al contesto, non altrettanto è stato possibile fare per le monete, che non sono più estrapolabili dal complesso delle collezioni numismatiche del Museo Civico, nonostante che fossero state rinvenute “insieme conglutinate dall’ossido per guida da conservare la for ma sferoidale, che dava al gruppo il marsupio che un dì contenevano”23. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 19 Tra il 1889 e il 1891 vengono nominati un nuovo direttore (Pasquale Cuzzocrea, in sosti tuzione dello Spanò Bolani) e un vicedirettore: Giuseppe Caminiti24, che prosegue l’impegno del De Lorenzo e dà prontamente notizia di un nuovo tesoretto, rinvenuto nel 1889 nell’atrio del palazzo della Prefettura: “migliaia di monete saracene con leggenda in caratteri cufici tutte di oro, ognuna del diametro di un centimetro ed a sottilissima foglietta”, ventuno delle quali l’Amministrazione comunale dona al museo civico25. Sempre il Caminiti dà notizia del rinvenimento, nel 1892, di un consistente gruzzolo di monete reggine di bronzo presso la Casina Cimino di Reggio26: questo e molti altri gruppi di monete non sono più enucleabili dal complesso del monetiere dell’ex Museo Civico, dato che il metodo di raccolta e conservazione dei reperti rispondeva al criterio cronologico e non a quello topografico. I successivi restauri hanno poi rimosso le patine delle monete, rendendo dunque una volta per tutte impossibile la ricostruzione di raggruppamenti in base alle condizioni di giacitura. Nel 1895 il Morabito Calabrò pubblica la notizia di un importante tesoretto di pegasi rinvenuto in contrada Bocale di Reggio Calabria: sempre piuttosto ben informato dei rinve nimenti monetari reggini, l’ispettore stesso era un collezionista. Anche se a noi oggi questa sovrapposizione di ruoli può sembrare una contraddizione in termini, non era così alla fine dell’Ottocento e fino al 1909, quando gli ispettori onorari si configuravano come utili media tori tra lo Stato e le realtà locali. Nel 1901 la direzione del Museo Civico viene coinvolta in una brutta storia, originata da una denuncia del commendatore Armando Palumbo al Regio Commissario del Comune per la scomparsa di quattordici monete d’oro da lui donate al Museo. Mentre parte il licenziamento precauzionale del custode Vazzana, il solo a possedere le chiavi del Museo (nel frattempo, rassegna le proprie dimissioni anche il Caminiti), della questione viene informato Paolo Orsi, che nel 1901 ricopriva l’incarico di Soprintendente della Regia Soprintendenza alle Antichità di Siracusa. L’Orsi verifica immediatamente la disorganizzazione del Museo Civico e scopre che gli aurei erano stati sostituiti con dei falsi di stagno rivestiti di una patina d’oro27. Da qui, la proposta di sigillare tutte le vetrine e di fare in modo che un funzionario finalmente si dedichi alla compilazione dell’inventario dei materiali, in applicazione del regolamento co munale del 1874, proponendo infine che il Museo da civico diventi regionale e direttamente dipendente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Si avvia così l’annosa vicenda della “regificazione” del Museo Civico, che vedrà Paolo Orsi in prima linea per anni, sostenuto da parte dell’intellighentia calabrese o legata alla Calabria e contemporaneamente osteggiato, quando non vilipeso, da un gruppo di élites reggine, timorose che l’operazione avrebbe provocato un illegittimo depauperamento di beni appartenenti al Comune per diritto. Mentre nel 1902 il custode Vazzana verrà assolto e reintegrato28, il Museo resta chiuso, perché il Ministero incarica il prof. Vittorio Spinazzola, Ispettore Capo per i Musei e Scavi del Regno in Basilicata e Calabria, di redigere l’inventario del Museo Civico - affiancato dal prof. Angelico Tosti, docente di latino e greco nel Liceo di Reggio, e dal prof. Francesco Morabito Calabrò. Nel frattempo, il comune di Reggio delibera affinché il Ministero voglia trasformare il Museo Civico in regionale, come sta accadendo in altre parti d’Italia, assegnandogli un fab bricato degno dell’importanza che il Museo dovrà rivestire. Nel 1903 però il Civico è ancora chiuso e le chiavi sono detenute dallo Spinazzola, che solo nel 1906 ultima il lavoro di cata logazione che consente la formale restituzione del Museo alla città29. Il 15 agosto 1906 viene inaugurato il nuovo Museo, ospitato nel centro della città, tra l’estremità sud della via Marina, via Verginelle e Piazza Sant’Agostino (fig. 8). Dell’allesti mento abbiamo notizia grazie alla relazione stilata il 5 marzo 1909 - all’indomani del cata strofico terremoto del 28 dicembre 1908 - dall’ing. Leonardo Paterna Baldizzi di Napoli, dal titolo “I monumenti d’arte della città di Reggio Calabria colpita dal terremoto del 28 dicem bre 1908”, da cui apprendiamo che il monetiere era organizzato in base all’ordine stabilito dallo Spinazzola, collocato nell’ottava sala del Museo, la quale fortunatamente non aveva subìto danni con il terremoto nonostante che si trovasse ai piani superiori dell’edificio. L’ingegnere consigliava, nella relazione, di “prendere dei provvedimenti urgentissimi perché i danni non aumentassero” e di spostare al più presto gli oggetti dal piano superiore del Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 20 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 8 – Reggio calabRia, Via MaRina Sud. Il Museo Civico inaugurato nel 1906. Archivio SBAC. Museo in baracche all’esterno o almeno al piano terra. Infine chiosava: “altri provvedimenti di urgenza il Ministero dovrebbe prendere per far risorgere questo museo che dovrebbe es sere il Museo della Magna Grecia”30. Il nuovo “flagello” del 1908 (fig. 9) mette però la città in ginocchio e, ancora una volta e come è perfettamente giustificabile dalla situazione di emergenza assoluta, solo nel 1911, su ordine di Paolo Orsi, viene costruita una baracca in piazzetta Sant’Agostino per “acco gliere tutto il materiale spicciolo di codesto museo civico”31. Nel 1907, con la legge 386 del 26 luglio, era stata istituita la Regia Soprintendenza Archeologica delle Calabrie e Basilicata, con sede provvisoria a Siracusa e diretta da Paolo Orsi, che conservava anche la carica di Soprintendente della Sicilia32. L’intenzione del governo centrale italiano veniva dunque manifestata: non poteva esi stere Regia Soprintendenza senza un Regio Museo, l’una cosa era la premessa dell’altra e il regista dell’operazione non poteva che essere il “mattatore assoluto”, Paolo Orsi33. Il ter remoto interrompe temporaneamente le operazioni, pur rivelandosi, sul piano urbanistico reggino, come un terminus post quem - che vale anche per l’attività archeologica: fino a quel momento, i rinvenimenti sono legati alla casualità di scavi e di lavori edili. La grande, ennesima attività di ricostruzione della città questa volta viene sfruttata anche per docu mentare quello che resta delle antiche Reggio34. Ma presto in città si diffonde un movimento di opinione contrario all’istituzione di un museo nazionale, al punto che, per un certo lasso di tempo, si pensa di spostare il proget to a Catanzaro, dove non solo già esisteva una prestigiosa sede, ma dove non sembrava sussistere alcun ostacolo. Decisiva a favore della città sullo Stretto sarà la sollecitazione di Orsi presso il Ministero, con una comunicazione nella quale scrive che il Museo di Reggio potrà dirsi “più importante di quello di Siracusa”. Bisognava studiare le modalità della con Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 21 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI vivenza con il museo civico, mentre per l’Antiquarium veniva progettata una nuova sede in piazza Castello, seguita da un ampliamento dei locali del Museo in piazza Acacie. La presenza di Orsi accelera le lungaggini burocratiche: in una lettera del 1909 al sindaco di Reggio Calabria, scrive: “Abbia la compiacenza di raccogliere i dati seguenti relativi a co desto museo comunale: 1. vi è un Direttore e chi è? Gode esso di stipendio? 2. Vi è un Consiglio Fig. 9 – Reggio calabRia, la Via Marina sud dopo il terremoto del 1908. Tratto da “Reggio e Messina 1908”. di Presidenza e di Amministrazione? 3. Esiste un inventario e viene regolarmente tenuto al corrente? 4. Esiste uno Statuto e Regolamento, e se si voglia favorirmene copia? 5. Ha il museo fondi propri e assegno annuo e di quanto?”35. La stringatezza di tale comunicazione rivela il clima poco sereno nel quale le trattative tra Comune e Ministero si svolgono. Ma Orsi già lavora all’arricchimento delle collezioni naziona li e in particolare di quelle numismatiche: nel 1912 fa acquistare la collezione Taverriti di Stilo e la collezione Lombardo di Reggio Calabria (cfr. infra)36, mentre vanno in custodia al civico le monete di un tesoretto rinvenuto quello stesso anno a Reggio, tra via Giulia e via Giudecca, costituito da una moneta di Basilio I e 34 monete di Leone VI37. Nel 1913 viene scoperto il tesoretto di monete greche d’argento cosiddetto di “Chiesa Pepe”, oggi al Museo Nazionale38, (cfr. infra) e nel 1915 quello di Cataforio, segnalato al Morabito Calabrò dalla locale stazione dei Carabinieri: si tratta di un tesoretto di monete greche d’argento, una delle quali viene donata al Museo Civico (fig. 10). La fitta corrispondenza tra l’Orsi, il Morabito Calabrò, Nicola Putortì - l’ultimo direttore del Museo Civico - e un tale Melari, che segnalava ulteriori rinve nimenti nel territorio di Cataforio, è un manifesto del metodo archeologico-investigativo di Orsi il quale, trovandosi a Siracusa, non poteva intervenire tempestivamente con ricognizioni Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 22 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI sul territorio, come la situazione prospettata certo avrebbe meritato, e affidava tale incarico al Morabito Calabrò, nella sua qualità di ispettore onorario, senza rendersi conto delle difficoltà di raggiungere il luogo per un uomo non dotato della sua stessa abnegazione. Difatti, nono stante solleciti, notizie di rinvenimenti di monete sporadiche e di necropoli, del tesoretto non si riuscirà a recuperare altro. Il carisma di Paolo Orsi condizionò l’operato di molti, negli anni della ricostruzione: oltre al Morabito Calabrò, che gli fu sempre accanto onestamente, va ricordata anche una delle figure chiave del rinnovamento edilizio di quegli anni: l’ingegner Gino Zani, fun zionario del Genio Civile e responsabile di una sezione dell’Ufficio Terremoto, esperto di ingegneria antisismica. L’ingegnere seguì con ammirazione l’operato di Orsi, al punto da licenziare, nel 1911, alcuni operai che avevano sottratto monete antiche dal terreno senza consegnarle ai dirigenti del cantiere, durante gli scavi in piazza della Prefettura: “Le monete erano di guida per distinguere i vari strati, monete di tutti i secoli, bizantine, romane, gre che. Specialmente le monete bizantine erano assai numerose: sembrava quasi che qualcuno le avesse seminate”39. Fig.10 – Particolare della lettera di Paolo Orsi in risposta al cav. Melari per la denuncia dei rinvenimenti di monete e tombe a Cataforio (1927). Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 23 Il Museo Civico, per essere organizzato su base volontaria, non può più rispondere alle esigenze di tutela di una realtà in continuo divenire qual è la Reggio post 1908, a maggior ra gione perché le collezioni, in primis quella numismatica, continuano ad essere implementate da continui rinvenimenti ma non vi è approntato un sistema di lavoro che ne garantisca la schedatura e la corretta conservazione. La convivenza tra i due depositi diventa sempre più difficile: quello del Civico, a cui afferiscono tutti i rinvenimenti monetali dalla città, e quello, meglio organizzato e già molto ricco, della Soprintendenza. Paolo Orsi non è disponibile a tergiversare e la situazione è così sintetizzata da Umberto Zanotti Bianco: “La città di Reggio non possedeva allora che un piccolo museo civico adattato alla meglio, dopo il grave terremo to, in una baracchetta di legno. Orsi, dal 1908 Sovrintendente per gli scavi della Calabria, Fig. 11 – Attestato di benemerenza attribuito a Paolo Orsi nel 1926 dalla Società “Mattia Preti” di Reggio Calabria. Archivio SBAC. © SBAC. ritenendo - d’accordo con il Direttore Generale delle Belle Arti Corrado Ricci - che ogni re gione d’Italia dovesse possedere il suo museo nazionale, lavorava per crearne uno a Reggio”, con i materiali dagli scavi di Locri e di altre località calabresi, temporaneamente collocati nei magazzini del Museo di Siracusa. “Ma la creazione del museo statale significava il tramonto, anzi l’assorbimento del museo civico e quindi il licenziamento del suo direttore. Di qui una lotta senza quartiere per impedire il sorgere del nuovo edificio. Il primo obiettivo da consegui re era il ritiro di tutto il materiale calabrese da Siracusa per trasportarlo nel museo civico di Reggio; il secondo, la concessione da parte dello stato delle sue collezioni alla città di Reggio che le avrebbe conservate nel suo museo, rendendo inutile quello nazionale. Per raggiungere Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 24 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI tale scopo venne iniziata una indegna campagna di diffamazione contro il grande archeo logo, reo di voler spogliare la povera Calabria del suoi tesori.” Il Ministero e la Soprintendenza, inoltre, dopo l’approvazione della legge n. 364 del 20 giugno 1909, potevano intervenire sulla tutela diretta dei territori con maggiore efficacia che in passato, dato che gli oggetti d’arte, anche se di proprietà privata, vengono considerati patrimonio intellettuale comune (principio innovatore poi confermato nella legge 1089 del 1939)40. Il campo d’azione del museo civico, dunque, fatalmente si restringeva. Il 9 giugno 1914 Paolo Orsi scrive a Zanotti Bianco: “A Reggio tira un vento di follia: si vuole avere subito e a qualunque costo un grande Museo, distribuito in una baracchet ta di legno, facile preda di incendi, in cantine più o meno decenti, magari in rimesse d’artiglieria dell’antico castello. Ma ad una grande e decorosa costruzione non si vuol pensare; sono tre anni che mi mandano da Erode a Pilato, ed i miei sforzi migliori per trovare un’area, e provvedere alla grande costruzione, si spuntano contro le beghe e le camarille locali...”. Per placare gli animi, Orsi viene convinto a inviare a Reggio alcuni materiali non dete riorabili custoditi a Siracusa. L’acredine contro di lui e contro lo Stato è tale che Ricci decide ancora di spostare la sede del Museo Nazionale a Catanzaro; è nuovamente Orsi a convincerlo a ritornare sulla decisione, offrendosi lui stesso come latore delle istanze del Ministero presso il comune di Reggio. In risposta alle illazioni e alle ipocrisie di cui Orsi fu vittima, meglio di ogni altra cosa valgono le parole con le quali apre l’articolo apparso nel 1922 sui dieci anni di ricerche ar cheologiche della Regia Soprintendenza a Reggio Calabria: “Questa relazione (...) vuol anche essere una risposta serena ed obiettiva a voci soventi volte diffuse in giornali politici locali, che il Ministero P. I., e la Soprintendenza degli scavi calabresi si fossero completamente disin teressati delle cose archeologiche della città, abbandonando alla mercé di appaltatori poco Fig.12 – Paolo Orsi (1859-1935) ritratto malato a letto. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 25 scrupolosi e di operai avidi le scoperte che avvenivano nei lavori edilizi. Tale ingiustificato rimprovero viene luminosamente smentito dalla realtà ed entità dei reperti che qui si espon gono. Certo la lotta sostenuta dalla Soprintendenza in un periodo di radicale rinnovamento edilizio della città, che risorge dalle fondamenta dopo un tremendo disastro, di cui l’uguale non ricorda la storia, non fu né piccola né facile...”41. Dopo la prima guerra mondiale iniziano gli anni più intensi e amari per Paolo Orsi (fig. 12) riguardo alla costruzione di un grande museo della Magna Grecia: nel 1920 gli ingegneri De Simone e Laviny realizzano il progetto per il nuovo Museo Civico, ma si tratta di un edificio che non può corrispondere alle esigenze del nuovo Museo Nazionale42. Riprende così la pesante campagna diffamatoria contro Paolo Orsi, della quale è notizia non solo negli atti di archivio ma ancora una volta nella corrispondenza con Zanotti Bianco: nelle polemiche viene coinvolto il Ministero, al punto che si progetta, per placare gli animi, di mandare al Museo Civico i reperti provenienti dagli scavi calabresi, abbandonando l’idea di un museo nazionale. Orsi tuttavia è irremovibile: “Io batto la tesi che si debba avere una Soprintendenza auto noma ed un Museo Nazionale calabro, non civico; ma per avere la Soprintendenza autonoma occorre il fabbricato del museo”43. A sostenere Paolo Orsi ci sono, tra gli altri, Alfonso Fran gipane, che nel 1919 si trasferisce da Catanzaro a Reggio, dove fonderà il Liceo Artistico, e la redazione dell’Archivio Storico Calabrese - diretto da Francesco Pititto e Hettore Capialbi44. Gli animi sono esacerbati. È forse anche in considerazione di questo che, nel 1924, Orsi vie ne sostituito da Edoardo Galli alla guida della Soprintendenza calabrese (fig. 11). Galli incarna la nuova figura di Soprintendente Unico per i monumenti, gli scavi ar cheologici e l’arte (polemicamente definito da Paolo Orsi l’”uomo miracolo”), nel quadro del potenziamento della cultura come fattore identitario nazionale promosso durante l’era fascista45. Gli anni del lavoro di Galli sono in realtà determinanti per l’impulso dato sia all’attività archeologica in città e sul territorio calabrese sia per il prosieguo dell’idea di al- Fig. 13 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Sala espositiva con esposizione numismatica (?). Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 26 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 14 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Una vetrina. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 27 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI lestimento del nuovo Museo: mentre nel 1926 l’unico presidio museale nazionale in città è ancora il Regio Antiquarium in piazza Castello (figg. 13-14 e 16-17), inizia con sistematicità l’opera di trasferimento di tutti i materiali calabresi da Siracusa a Reggio Calabria, curato dagli assistenti Giuseppe d’Amico e Claudio Ricca. Il trasporto dei materiali numismatici da Siracusa non è previsto in questa fase: Orsi e Galli (fig. 15) sono d’accordo che le monete, insieme a una testina di Locri e ai “materiali più nobili”, non vengano spediti ma portati a Reggio da un funzionario46. Il grosso del trasporto ha inizio nel mese di giugno 1926, come trionfalmente comunica il Soprintendente Galli al Ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele in una lettera del 30 giugno 1926: “Col felice ritorno sul suolo calabrese di tante insigni e numerose suppellettili (n. 60 casse del peso complessivo di 50 quintali)” sono forse finalmente messe a tacere le po lemiche annose che avevano angustiato l’Orsi e messo in crisi i buoni rapporti tra istituzioni. A questo punto, il complesso delle raccolte dell’Antiquarium governativo “scientificamente organizzato” - i materiali da Siracusa si aggiungono a quelli già presenti nel magazzino di Reggio (fig. 20) e provenienti dalle indagini a Rosarno, Locri, Crotone e in altri luoghi della Fig. 15 – Appunto di E. Galli (1926) per la messa a punto dei materiali calabresi delicati ancora a Siracusa e da trasportare a mano a Reggio Calabria. Archivio SBAC, Doc RC 37 c. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 28 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Calabria - supera “per varietà e importanza” la collezione del Museo Civico. È evidente qui l’eco della polemica ancora in corso tra Stato e Comune - dato anche che la struttura del Ci vico era stata messa in crisi dal fatto che fosse ormai di dominio pubblico la poco efficiente organizzazione del materiale custoditovi. Galli comunica tali notizie al Ministero affinché si possa “respingere ogni sottile manovra intesa ad intralciare gli sforzi della Soprintendenza per la più sollecita edificazione del palazzo che dovrà essere sede del Museo Nazionale di Reg gio (Museo Civico compreso)”. Il problema resta il luogo da destinare a museo e la somma di denaro che all’opera si può destinare; a tale scopo, il Galli conclude consigliando il Ministero di sospendere le erogazioni di denaro, stanziate come “addizionali del terremoto” e finaliz zate all’edificazione del Museo Civico: “Su tale pratica, che io ritengo urgente per ragioni che ora non posso esporre, pregherei di essere tenuto al corrente”47. L’Antiquarium governativo è in questo periodo visitabile su prenotazione (figg. 13-14), come dimostra, ad esempio, l’organizzazione di una visita guidata richiesta da un gruppo di duecento insegnanti elementari nel 193148. In effetti, è conservata in archivio una relazione (senza data) sulla consistenza e la descrizione dei materiali esposti, forse scritta a seguito della richiesta formale da parte del Touring Club Italiano del 10 aprile 1928 di una “sobria” descrizione del Regio Antiquarium in vista dell’edizione della guida turistica di Campania, Basilicata e Calabria. Sulla lettera inviata dal Touring Club c’è un appunto datato 4.5.1928, in cui il Galli segnala di aver risposto privatamente al presidente del Touring, consigliandogli Fig. 16 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Collezione numismatica. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 29 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 17 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Prove di allestimento del medagliere. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 18 - Biglietto che accompagna il dono di un “demos” reggino (“dramma del V sec.”) fatto da Pietro Larizza al Regio Antiquarium (1927). Archivio SBAC, doc RC 41 b. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 30 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 19 – Particolare della lettera per la donazione di “un gruppo di monete bizantine di bronzo” al Regio Antiquarium (1928). Archivio SBAC. © SBAC Fig. 20 – particolare del registro contabile della ragioneria del Museo: pagamento per l’acquisto del tesoretto di mo nete bronzee rinvenute a Reggio, fraz. di Ravagnese, nel 1937. © Archivio SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 31 di rivolgersi personalmente anche al direttore del Museo Civico, “mentre la Soprintendenza penserà per l’Antiquarium”. La relazione non accenna ad alcuna esposizione di monete, che ancora evidentemente non sono state predisposte per l’esposizione; siamo però certi che il Galli dia impulso e segua costantemente la catalogazione dei reperti numismatici calabresi (figg. 16-17), come si evince dal costante scambio epistolare con Lorenzina Cesano, la quale si reca per due volte (una nel 1926 e una tra il 1934 e il 1936) a Reggio Calabria, impostando il lavoro di riordino e catalogazione delle monete che via via entrano a fare parte delle col lezioni statali49. L’implementazione del nuovo medagliere parte dalla catalogazione sistematica delle singole monete e non dei nuclei - a differenza della consuetudine invalsa al Museo Civi co - che man man mano vengono immessi; contemporaneamente, già dall’epoca di Paolo Orsi, alcune monete venivano acquistate dalle case d’asta per completare le serie monetali delle zecche, com’era ancora uso all’epoca, quando ogni moneta non era considerata come reperto da collegare necessariamente a un contesto50; altre acquistate o trattenute come quote parte dei rinvenimenti (figg. 20-21); in alcuni casi, si procedeva all’acquisto di intere collezioni, come è il caso della collezione Lombardo, acquistata da Paolo Orsi nel 1912 o di Fig. 21 – Registro contabile della ragioneria del Museo: pagamento per l’acquisto del tesoretto di monete bronzee rinvenute a Reggio, fraz. di Ravagnese, nel 1937. © Archivio SBAC. singoli esemplari, ritenuti particolarmente interessanti: è il caso, ad esempio, di un solido di Leone I, acquistato nel 192851; di una moneta d’oro da Oppido Mamertina acquistata il 24 novembre 194152; di un solido di Costante II e Costantino, forse da Gerace53. Il limite di tali notizie è, ai nostri occhi, l’assenza di indicazioni circa il luogo di rinvenimento di que ste monete, che rende quindi una parte del materiale in Museo inutilizzabile ai fini della ricostruzione storica (figg. 18-19). Di pari passo con la riorganizzazione delle monete va l’allestimento del monetiere (nell’archivio storico della Soprintendenza Archeologica della Calabria sono conservati, tra gli altri, i documenti dell’Ufficio Ragioneria che attestano l’acquisto di un mobile per il me dagliere e il pagamento per il trasporto di un armadio di noce destinato alla “custodia della raccolta numismatica”54) e di una buona biblioteca numismatica55. Il governo fascista nel frattempo spinge e promuove con ogni mezzo la creazione del nuovo grande Museo Nazionale reggino, tanto che viene rapidamente approvato il progetto di edificazione del palazzo, di cui è incaricato l’architetto Marcello Piacentini; a ribadire la funzione comunicativa, di sintesi di storia, che l’oggetto monetale riveste e che dal Saint-Non ad oggi non è ancora mutata, il progetto prevede che sulla facciata del Museo vengano rea lizzati sei bassorilievi raffiguranti i tipi monetali delle principali colonie della Magna Grecia (fig. 24 A-F). L’autore ne sarà lo scultore messinese Antonio Bonfiglio56. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 32 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 22 – Ingrandimento delle riproduzioni di monete realizzate per il prof. Morabito Calabrò. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 33 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 23 – Ingrandimento delle riproduzioni di monete realizzate per il prof. Morabito Calabrò. aRchiVio Sbac. © Sbac Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 34 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Nel 1932, alla presenza dei Principi di Piemonte, si celebra la posa della prima pietra del museo57, mentre sul quotidiano nazionale “Gazzetta Azzurra” del 12 novembre 1933, un arti colo riporta che “ la Calabria e la Lucania, per merito del Duce, sono oggi tutte protese verso una rinascita integrale che stupisce, attraverso i risultati fino a oggi ottenuti, il visitatore”; tra le priorità della Soprintendenza di Reggio Calabria (il cui stile “è di lavorare in silenzio, di non perder tempo nella propaganda e nell’esaltazione della propria opera spicciola, quotidiana”) è l’istituzione del Museo Nazionale Centrale della Magna Grecia unitamente alla riorganizza- Fig. 24 a-c – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, bassorilievi della facciata realizzati dallo scultore messine se Antonio Bonfiglio e raffiguranti monete delle zecche di Poseidonia, Locri, Petelia, Sybaris e Hipponium. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 35 Fig. 24 d-F - Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, bassorilievi della facciata realizzati dallo scultore messi nese Antonio Bonfiglio e raffiguranti monete dell zecca di Heraclea, Tarentum, Caulonia, Velia e Thurium. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 36 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI zione graduale e scientifica di tutti i musei locali, a un programma di restauri e scavi limitati ad alcune zone, alla divulgazione sistematica delle “cose più insigni”. La costruzione dell’edificio avrà termine nel 1944 - ma siamo in guerra: l’edificio è bom bardato, riadattato a ricovero per gli sfollati, a scuola, poi di nuovo restaurato e allestito58. Soprintendente negli anni della seconda guerra mondiale è Paolo Enrico Arias, che utilizzerà l’edificio piacentiniano per una mostra permanente delle collezioni civiche e statali, mentre la maggior parte dei materiali viene spostata per sicurezza a Cosenza59. Negli anni della guerra, tuttavia, l’attività della Soprintendenza non si ferma; bastano anzi le immissioni del monetiere a documentare come l’azione degli ispettori locali e una reale incisività dell’azione dello Stato abbiano permesso di incrementare le raccolte: il medagliere si arricchisce di reperti provenienti da tutta la Calabria, talvolta acquistati, talaltra donati; ma una definitiva sistemazione e catalogazione non è ancora raggiunta. A questo scopo, finita la guerra, il Ministero individua in Laura Breglia la figura che può occuparsi del riordino del monetiere: ma tra i primi contatti con la professoressa, che nel corso dell’anno è impegnata nell’attività di docenza all’università di Napoli, e la definizione dell’incarico trascorrono circa due anni. Due anni durante i quali le attività intorno al mone tiere non cessano: nel 1947 il Soprintendente succeduto a Paolo Enrico Arias, Giulio Jacopi, comunica di aver iniziato a pensare alle modalità di esposizione delle monete, affrontando una delle questioni museologiche più complesse per chi allestisca un Museo (fig. 26). Questa Fig. 25 – Vecchi scavi a Reggio Calabria. Archivio SBAC. © SBAC. la descrizione della soluzione da adottare comunicata in una lettera al Ministero60: “Circa l’ar redamento del medagliere, previsto con grandi quadri girevoli a libro su di un asse laterale e contenenti le monete entro loculi ricavati da un diaframma di legno intermedio, fissato fra due cristalli (dispositivo che ne consente la doppia visuale), gli esperimenti effettuati e le Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 37 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI ricerche fatte sul posto mi hanno persuaso che il sistema è vantaggiosamente pratico, almeno per le monete di maggior pregio; e che la confezione dei quadri e dei meccanismi è possibile localmente, ciò che consentirebbe di sorvegliare da vicino l’esecuzione e di adattarla all’oc corrente. Si dovrebbe però sostituire il sistema a cerniera del progettista (che era il disegnato re Lucio Fontana, n.d.A.) poiché esso risulta poco pratico e resistente, con un altro dispositivo su ferri girevoli molto più robusto e sicuro”. La lettera chiude come segue: “Faccio notare che la collezione numismatica di questo museo sarà fra le più notevoli dell’Istituto e che convie ne, in un museo che dovrà certo offrire un esempio di modernità di impianti, provvedere al medagliere in modo conveniente e decoroso, per non costringere i cimeli, come in quasi tutti i musei d’Italia, a una penosa inaccessibilità in fondo a mobili chiusi di magazzino e deposito che ne precluderebbero il pubblico godimento”. Ottenuto il benestare del Ministero, Jacopi procede immediatamente all’acquisto di otto medaglieri “in legno noce nostrano lucidato a spirito, con diaframma intermedio per l’esposizione delle medaglie e di mezzi cristalli”, come documentato dai registri contabili del 30 giugno 1947 (figg. 27 a-b). Poco tempo dopo, a gran voce reclama l’intervento di uno specialista di numismatica, che si preoccupi di definire l’autenticità degli esemplari conservati al fine di “assicurarci contro eventuali sostituzioni (...) ignorando le manipolazioni cui è stato assoggettato il mo netiere”61. Nella stessa lettera, poi, segnala uno dei nuclei più interessanti ma anche più com plessi del medagliere, il ripostiglio di Metaponto - Bernalda, che è entrato a far parte delle collezioni della Soprintendenza calabrese nel 1935: il monetiere “si trova in uno stato caotico che non consente operazioni di riordinamento se prima non sia effettuato un riscontro della consistenza, in cui furono arbitrariamente immessi pezzi appartenenti a tesoretti ancora non ripartiti (Bernalda è il più cospicuo, con oltre 900 esemplari)”. Dopo ulteriori solleciti, dato che il mobile monetiere è già allestito e le consegne dell’im portante collezione numismatica del Museo Civico al Nazionale sono ormai in atto (e “riflet teranno a giorni la parte numismatica interessantissima di quelle collezioni”62), finalmente nell’estate del 1949 Laura Breglia può recarsi a Reggio Calabria, dove viene affiancata dal giovane Giuseppe Procopio e dal restauratore Francesco Porcino. Il cinque settembre 1949 consegna la relazione relativa alla prima fase del riordino: “Tutto il complesso delle condi zioni in cui il materiale mi si è presentato, mi fa ritenere che, in base agli elementi conosci- Fig. 26 – Espositore di monete inserito nell’allestimento del Museo Nazionale. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 38 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI a) b) Fig. 27 a-b – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, armadi-medaglieri in legno (1947). Archivio SBAC. © SBAC. tivi di cui ci è stato possibile disporre, nessuna lacuna importante sia da deplorare”, tutta via “è indispensabile e urgente una schedatura inventariale e una catalogazione analitica del materiale. Tale schedatura deve prevenire la possibilità che la collezione ricada nel caotico disordine in cui, a causa degli eventi bellici, è stata rinvenuta e che appare precipua caratteristica della maggior parte dei Medaglieri nazionali; essa inoltre deve preludere alla esposizione e al definitivo riordinamento del materiale”63. È la Breglia, poi, a segnalare Giu seppe Procopio, del quale ha apprezzato la “serietà del lavoro e l’onestà della preparazione”, come la persona adatta a dare continuità e visibilità al lavoro. Già nel mese di ottobre del 1949, dunque, il Procopio viene incaricato di dare il via alla catalogazione delle monete di età classica, ma in orario extralavorativo, dato che nelle ore d’ufficio sta curando la redazione dell’inventario generale del materiale archeologico. Per il nucleo delle medievali si cercherà un altro specialista64. Il Procopio relaziona periodicamente alla prof. Breglia sull’avanzamento dei lavori66, specialmente perché, dopo attente indagini, riesce a ricostituire molte relazioni tra monete apparentemente senza provenienza e dati di archivio: la Breglia nella menzionata relazione aveva già sottolineato che il materiale era sia conservato nei cassetti “quadrigliati” dell’arma dio monetiere sia “in sacchetti, scatole e buste varie, il più delle volte privi di qualsiasi indi cazione o con scarsissime note indicative”. Del lavoro di riordino del monetiere è oggetto l’articolo pubblicato a quattro mani, da Procopio e Breglia, sul primo numero degli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica (1954), il periodico fondato e diretto dalla studiosa. L’articolo riflette in parte i contenuti della relazione: fa menzione del disordine nel quale versavano le monete prima che ne iniziasse la schedatura a causa del fatto che, quando il medagliere era stato chiuso, era in corso una riorganizzazione del materiale per fasce cronologiche e non per nuclei di rinvenimento. Viene inoltre pubbli Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 39 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI cato l’elenco dei tesoretti custoditi nel museo. Oltre alle prime osservazioni sulle dinamiche della circolazione delle monete a Reggio, alcune delle quali rimangono completamente valide (presenza di monete siceliote nel territorio reggino e frequenza di monete puniche che persiste in età annibalica, l’”infittirsi dei rinvenimenti monetali per il periodo del basso impero e per l’età bizantina”67), vengono analizzati i più interessanti esemplari di monete bizantine, anche quando privi di contesto. Il lavoro di edizione dei tesoretti, dei nuclei e delle singole monete viene proseguito da Procopio fino al 1959, anno della prematura morte di un funzionario che ha lasciato una profonda impronta di passione ed efficienza nel proprio lavoro68. La diatriba tra Stato e Comune si chiuderà nel 1954: il momento della materiale cessione delle monete dal Civico al Nazionale rivela una volta per tutte il disordine nel quale le monete erano state tenute, spesso senza numero di inventario, ancora in attesa di catalogazione nei cassetti della scrivania del direttore69. Il nuovo Museo Nazionale verrà aperto al pubblico il primo febbraio del 1958 (figg. 29 31), mentre il soprintendente è Alfonso De Franciscis, il quale, nel suo discorso inaugurale, dichiara orgogliosamente la peculiarità strutturale di un edificio nato per essere museo70. Per l’esposizione del medagliere si dovrà attendere il 1973, in occasione del congresso “Bretti, Greci e Romani” organizzato dalla Deputazione di Storia Patria della Calabria, quando la Soprintendenza calabrese è guidata da Giuseppe Foti: la selezione delle monete e il loro al lestimento (figg. 32-34) sono curate da Enrica Pozzi Paolini, alla quale si devono inoltre due imprescindibili studi sulla monetazione di e a Locri Epizephirii71. L’inaugurazione del meda gliere di Reggio si pone come una svolta sul piano scientifico: non vi sono, infatti, esposti solo “bei pezzi”, ma nuclei di materiali e rinvenimenti isolati selezionati in base alla significa tività rispetto alle dinamiche storiche ed archeologiche dei territori di pertinenza72. a) b) c) Fig. 28 – Documentazione inviata a Reggio Calabria dall’ispettore onorario Laviola dopo il rinvenimento del ripostiglio di Amendolara, loc. Cropana (1961). © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 40 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 29 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 30 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 41 Fig. 31 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Sala espositiva. Archivio SBAC. © SBAC. L’esposizione, con qualche piccola modifica, resterà tale fino al 2009, quando il Museo Nazionale è stato chiuso in vista di un progetto di totale riallestimento. In questi trent’anni l’attenzione sul Medagliere, curato fino al 1998 da Ilde Novaco Lofaro, non è mai scemata: negli anni in cui la Soprintendenza calabrese è stata retta da Elena Lattanzi sono via via documentati in archivio incarichi di ricerche e studio sui materiali ancora inediti73 e sistematici aggiornamenti sulle immissioni di monete che, nel corso degli scavi calabresi, vengono man mano inseriti nel Medagliere, il cui patrimonio numismatico è stato variamente pubblicato, anche se non organicamente, nell’ambito di diversi studi sulle monetazioni antiche o nel seguito del lavoro di edizione dei tesoretti portato avanti da I. Novaco Lofaro74, al punto da poter affermare che quasi nulla del Monetiere di Reggio Calabria sia del tutto inedito. Molti nuclei di reperti sono stati negli anni trasferiti nei musei nazionali territoriali, che si sono attrezzati con singoli monetieri per la custodia e la catalogazione dei reperti provenienti dagli scavi: è il caso del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide75, del Museo Nazio nale Archeologico di Crotone76, del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia77, del Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri78. Al Museo reggino, invece, continuano ad afferire tutti i reperti dalle indagini archeologiche di Reggio, del suo territorio e della costa tirrenica provinciale fino a Gioia Tauro. Nell’ipotesi progettuale del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria non è prevista una sala precipuamente dedicata al monetiere, in una visio ne che concepisce le monete quali reperti tra reperti, abbandonando dunque una logica di matrice antiquaria, che le vede come fondamenti di una disciplina a sé stante, più prossima Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 42 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 32 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere nell’allestimento del 2005. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 33– Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 34 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere. Archivio SBAC. © SBAC. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 43 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 35 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Leone I, solido, zecca di Costantinopoli, 462/466, dalla collezione Angilletta (cat. 79). © SBAC. Fig. 36 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. coStante II, solido, zecca di Costantinopoli, 4641-668, dalla collezione Angilletta (cat. 81). © SBAC. al collezionismo che a una visione storica e archeologica delle dinamiche dei territori. Utiliz zando poi la storia monetaria come filo conduttore della vita delle poleis, saranno esposte le monete che segnano i principali passaggi della vita delle zecche. Naturalmente, non saranno più in esposizione i grandi nuclei che qualificano il meda gliere reggino - ma a questa mancanza sopperiranno le tecnologie: in digitale, infatti, sarà possibile scorrere le immagini delle monete più importanti custodite nel Museo, insieme a ricchi approfondimenti tematici. Il progetto del presente volume, che fa da pendant a una nuova sezione del Portale Numismatico dello Stato sul Museo Nazionale reggino, apre alla possibilità di rieditare interamente le più rilevanti sezioni del monetiere. Lo scopo è di ren derle permanentemente fruibili, nella convinzione che una storia cittadina così lunga e ricca possa oggi prendere senso solo se condivisa nella sua interezza e trasformata realmente in patrimonio collettivo. Silvana Cilione, GiorGia GarGano, BeatriCe nuCera, Maria tereSa vitale Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 44 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI NOTE Sul susseguirsi di terremoti distruttivi successivi a quello del 1783 e precedenti a quello del 1908, FatiCa 1992, pp. 447 ss. Le conseguenze dei terremoti sulle società sono state recentemente analizzate da loMBardi Satriani 2008 e teSta 2008. 2 Cfr. il commento di Augusto Placanica al resoconto di Giuseppe Maria Galanti, venuto in visita in Calabria nel 1792 in qualità di Visitatore Generale del Regno. PlaCaniCa 1992, pp. 14-17 e 104-107; sulla relazione tra i terremoti e il “carattere” calabrese, PlaCaniCa 1992, pp. 76-77; 100 ss. 3 CaMPennì 2012, pp. 451-452. Il complessivo degrado della città colpisce il Saint-Non che, al suo arrivo, cerca di mettersi in contatto con Giuseppe Morisani, che aveva pubblicato a Napoli nel 1770 una silloge di iscri zioni dal titolo Marmora Regina, e commenta: “Nostra prima cura arrivando a Reggio fu di domandare del canonico Morezzano ... era effettivamente l’uomo più istruito, o per meglio dire, il solo che lo fosse in questa città, di antichità e di storia di questo paese; ma sfortunatamente era morto da poco”. lattanzi 1993, p. 67. Il Morisani segnala il rinvenimento di un tesoretto di argenti reggini dall’area dell’Arcivescovado nel 1770, il cui interramento sarebbe da collocare alla fine del V sec. a.C. (MaStelloni 1987 b, pp. 80-81). Il più antico rinvenimento di un tesoretto da Reggio è dalla località detta Delle Gabelle, dove alla metà circa del XVI sec. vennero trovate oltre trecento monete di Giuba in un vaso: cfr. MaStelloni 1987b, p. 98. 4 rao 1992, p. 331 e pp. 365 ss. 5 PlaCaniCa 1992 p. 29. 6 teti 2013. Cfr. anche Parra 2000, pp. 773-774, sul viaggio in Calabria di Johann Hermann von Riedsel. 7 Il programma di ricostruzione era stato firmato dall’arch. Vincenzo Tirone ed attuato dall’ing. Giovan Bat tista Mori: ManFredi 2008; SCaMardì 2008. 8 SPanò Bolani 1871 (rist. 1959), p. 166. Sulla distruzione delle vestigia delle antiche città sotto la Reggio post 1783, SCaMardì 2008, p. 270 ss., dove, tra l’altro, si documenta come il nuovo piano regolatore prevedesse persino l’abbattimento del Castello, sulla cui difficile storia cfr. la sintesi in d’aGoStino 1993, p. 293. lattanzi 1993, pp. 68 ss. menziona alcune registrazioni di antichità ritrovate in occasione della ricostruzione dopo il terremoto del 1783. 9 MilaneSe 2001. 10 IGCH 1899; MaStelloni 1987b, pp. 82 ss.; Cantilena 1996, pp. 69-71. Il ripostiglio di Tiriolo è stato indagato recentemente da CrawFord 2012. Una non indifferente quantità di monete dovette essere anche raccolta dal napoletano Nicola Santangelo, che dal 1812 al 1832, in qualità di Intendente del Regno delle due Sicilie, diede sfogo alla propria passione per l’archeologia - e in particolare per la numismatica - conducendo veri e propri scavi privati in tutto il meridione d’Italia e anche nei dintorni di Reggio (cfr. in proposito MaStel loni 1987b, p. 90, n. 35). La collezione numismatica Santangelo, la più corposa dell’Italia meridionale, è poi confluita nel Museo Nazionale Archeologico di Napoli: Giove 2001, p. 22. 11 CoPPola 1982, p. 64. 12 C. Guarna loGoteta, Il museo reggino in “La zagara. Periodico letterario della gioventù studiosa reggina”, a. XI, 20 maggio 1879, n. 10, pp. 84-85. 13 La raccolta di monete custodite nelle collezioni private era incentivata da chiunque si occupasse di an tichità e osservata con benevolenza, dal momento che il pericolo peggiore veniva considerato la vendita e il trasporto di materiali dell’Italia meridionale all’estero. Esemplare, in merito, l’episodio riportato dal Presidente della Società Numismatica Italiana Gian Angelo Sozzi, secondo il quale Paolo Orsi avrebbe sol lecitato il re Vittorio Emanuele III affinché, accanto alla raccolta delle monete italiane iniziata nel 1889, ne avviasse anche una di monete siceliote e italiote. In generale, poi, l’istituzione dei musei civici e provinciali in Calabria partirà sempre da una base collezionistica privata. SPadea 1985, p. 659. Cantilena 2012. Nello stesso 1875 viene ritrovato, in via Belvedere, un tesoretto di frazioni argentee di Rhegium, di cui dà notizia lo Spanò Bolani, mentre si datano al 1876 i rinvenimenti di altri due tesoretti: il primo, disperso, di frazioni di argento reggine (IGCH 1897) e un secondo di triantes reggini, una parte dei quali riconiati su monete brettie, dalla collina del Salvatore (IGCH 2017; MaStelloni 1987b, pp. 79-80 e pp. 92-93). 14 arSlan 1998, pp. 11-13; iannino 1998, p. 10. 15 Alla morte di Marincola Pistoja, avvenuta nel 1894, sulla Rivista Italiana di Numismatica di quell’anno (pp. 249-250 e p. 265) gli viene dedicato un ricordo, che è anche occasione per una descrizione della con sistenza del monetiere. Il lavoro sulle monete verrà proseguito da Salomone Ambrosoli, che ne cura una prima catalogazione e nel 1908 pubblica il Museo provinciale di Catanzaro. Catalogo della collezione nu mismatica. Monete greche, a cui segue il volume del 1977 di G. Bruni, Monete lucane e bruzie nel museo di Catanzaro, certo debitore della catalogazione degli oltre 8000 reperti monetali portata avanti da Antonio Pelaggi, direttore del Museo dal 1924. Negli anni recenti, in occasione del riallestimento del Museo, Erman 1 Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 45 no A. Arslan ha pubblicato la raccolta di monete del Bruttium nella Sylloge Nummorum Graecorum, mentre l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro ha promosso e finanziato l’edizione del catalogo delle monete romane repubblicane, curato da Maila Chiaravalle (2001), e delle monete bizantine, curato da Ermanno A. Arslan (arSlan 2000). 16 CoPPola 1982, pp. 59-61. Il discorso inaugurale del Museo, pronunciato dal Sindaco, è stato pubblicato dal Da Empoli, il quale ricorda come Fabrizio Plutino, oltre a essere stato il principale promotore dell’istituzio ne del Museo Civico, quando ricoprì nuovamente la carica di Sindaco all’indomani del terremoto del 1908, impose ai cittadini la denunzia delle antichità rinvenute negli scavi. da eMPoli 1962, pp. 101-104. 17 SPadea 1985, pp. 660-661; CoPPola 2001, pp. 105-106; MiChelini 2001, pp. 20-21. 18 CoPPola 1982, pp. 62-63. Spanò Bolani aveva chiaro in mente che istituire un museo doveva significare anche raccogliere e razionalizzare reperti archeologici di ogni genere “sparsamente conservati da privati cittadini e soggetti a continua dispersione” (lettera di Spanò Bolani al Prefetto dell’11 gennaio 1882, cit. in Sorrenti 2008, pp. 406-407 n. 8). 19 Una traccia di questa prassi è in una singolare vicenda registrata negli atti di archivio del museo di Reggio Calabria (da qui in avanti, se non altrimenti specificata, quella che segue è la collocazione degli atti di archivio relativi alla storia del museo di Reggio Calabria: Archivio storico della Soprintendenza Archeologica di Reg gio Calabria, città di Reggio Calabria, pos. 8, prat. 11), a partire da una comunicazione del 23 ottobre 1882, quindi di poco successiva all’inaugurazione del Museo, firmata dal de Lorenzo, che attesta che il signor Rocco Rossi da Agata del Bianco ha depositato al Museo “una moneta cufica d’oro, da venirgli restituita ad ogni sua richiesta, esibendo la seguente ricevuta”. Ottantadue anni dopo, un discendente fa richiesta della moneta, quando il museo civico è ormai confluito nelle collezioni statali; alla direzione della Soprintendenza è Giu seppe Foti, che il 6 maggio 1964 (prot. 825) risponde a Francesco Rossi fu Rocco di non poter procedere alla restituzione perché “il pezzo, consegnato ottantadue anni orsono al Direttore del Museo Civico Antonio Maria de Lorenzo, è stato immesso in quelle collezioni, regolarmente inventariate, che sono passate in custodia dello stato con regolare con menzione, approvata con legge 16 aprile 1954, n. 136.” L’erede dovrà dunque presenta re una copia fotostatica della ricevuta rilasciata dalla direzione del soppresso Museo Civico, autenticata da un notaio e che dimostri che la moneta finirà in suo possesso e non di altri. Sarà il Ministero poi a pronunciarsi a favore del Rossi, il quale consegna la ricevuta del De Lorenzo agli atti. 20 CoPPola 1982, p. 65. 21 de MarCo 2010, pp. 135-136. Dei preziosi quaderni non c’è più traccia. 22 “ NSc” 1885, pp. 49, 209; Guzzetta 1986, p. 259; Guzzetta 2005, p. 567; CoPPola 2001, p. 102. La Mastelloni ha pubblicato un solido di Marciano, oggi nelle collezioni del Museo Regionale di Messina, che potrebbe provenire dal ripostiglio di Cannitello. MaStelloni 1991, pp. 661-664. 23 de lorenzo 1885, pp. 327; 1886, pp. 138-139; BernaBei 1886, pp. 241-245; Guzzetta 1986 p. 264; Guzzetta 2005, p. 568; CaStrizio 2000 p. 215. E’ del 1920 la segnalazione del rinvenimento di un tesoretto di 16 folles anonimi da Motta San Giovanni (Guzzetta 2005, pp. 567-568). 24 MiChelini 2001, pp. 20 - 21; CoPPola 2001, pp. 105-106. 25 CaMiniti, “NSc” 1889, p. 198; travaini 1995, p. 364; MEC, p. 421. 26 L’area è localizzabile tra via Reggio Campi, via del Salvatore e via Venezia. CaMiniti, “NSc” 1892, pp. 400 ss. 27 In realtà, non erano questi i soli falsi inseriti nel medagliere del Civico, come a più riprese Orsi ebbe a segnalare, considerandoli sostituzioni. M A. Mastelloni ha pubblicato nel 1987 due falsi incusi reggini, con servati in una cassettina di legno ora nel medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria, che potreb bero provenire dalle collezioni del Museo Civico, dal momento che uno di questi è stato edito nel 1895 dal Morabito Calabrò come autentico. Pietro Larizza nel 1905 espresse qualche perplessità sul pezzo, che era stato considerato un secondo esemplare dell’unicum conservato al Cabinet des Medailles di Parigi, proba bilmente sollecitato alla prudenza dai consigli di Orsi. Il Larizza (1867-1954) è stato uno studioso di storia antica, nonché collezionista di monete, come attesta una lettera del Soprintendente del 6 ottobre 1927, in cui Galli ringrazia il Larizza per il dono al museo di Reggio di una “piccola moneta argentea reggina col demos da una parte e protome leonina dall’altra (...); considero l’odierno dono come un’avanguardia di tutto il grosso della Sua raccolta che Ella vorrà certamente legare al Regio Museo Nazionale della regione, per gloria del suo nome e prestigio della sua famiglia”. Le vicende della collezione di Larizza sono piuttosto travagliate, perché una prima grande collezione di monete gli venne rubata ai primi del 1900; ciononostan te, proseguì con la raccolta di monete dal territorio, se è vero che fu, ad esempio, tra gli acquirenti delle monete d’argento del ripostiglio di Chiesa Pepe messe illegalmente in commercio. 28 CoPPola 1982, p. 66; CoPPola 1985 p. 40. 29 SPinazzola 1907; CoPPola 1982, pp. 65-67; CoPPola 1985, pp. 38; de MarCo 2010, p. 136, n. 19 con bibl. prec. 30 CoPPola 1985, p. 41; de MarCo 2010, p. 136. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 46 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI CoPPola 1985, p. 42. Fino a quel momento, i materiali del Regio Antiquarium erano custoditi nelle cantine della scuola elementare “Principe di Piemonte” e quelli del Museo Civico nelle cantine dell’Istituto Magistra le. Sui baraccamenti con cui si fece fronte all’emergenza - alcuni dei quali ancora resistono nella provincia di Reggio Calabria - cfr. GriSo 1908, pp. 124-126. 32 Gli avvenimenti ne ritardarono il pieno insediamento: la sede provvisoria da Siracusa sarà spostata a Napoli, dove resterà fino al 1913. cfr. Atti del I congresso Storico Calabrese, Cosenza 15-19 settembre 1954, Tivoli 1957, p. 7. 33 La definizione è in SPadea 1985, che alle pp. 664-665 ricostruisce il clima nel quale Orsi portava avanti gli scavi archeologici nella fase della ricostruzione. Già nel 1902 l’Orsi si era proposto come tutore dei beni archeologici della Calabria, che vedeva flagellati dall’opera degli scavatori clandestini: “... Fino a tanto che il Ministero non disponga di nervi per trasformare il Museo Civico di Reggio Calabria in Museo centrale per il Bruttium e la Lucania, od almeno per la prima regione, chiedo a V. E. che in via del tutto transitoria sia affidata a me la vigilanza archeologica sulle tre province di Reggio, Catanzaro e Cosenza”. SPadea 2000, p. 809. 34 Per il quadro generale dell’attività archeologica seguita alla ricostruzione post 1908, Martorano 2008. 35 de MarCo 2010, p. 140. 36 CoPPola 1985, p. 42. È forse superfluo ricordare la precipua competenza numismatica di Orsi, già più volte indagata (Gorini 1991; Gorini 2010; Gorini 2012). 37 CaStrizio 2000, con bibl. prec. Guzzetta 2005, p. 568. Un analogo tesoretto di 94 monete di bronzo (2 folles di Basilio I e 28 folles e 94 monete di bronzo di Leone VI) è stato rinvenuto negli anni Trenta del Novecento a Calanna (RC). Guzzetta 1986, pp. 262-263; Guzzetta 2005, p. 568. 38 ASSAC, pos. 20 prat. 5. Nello stesso anno si rinviene un secondo tesoretto nella zona di Santa Caterina, forse immesso e confuso nella collezione del museo civico, composto solo da monete di bronzo reggine del III sec. a.C. IGCH 1990; MaStelloni 1987b, p. 91 con bibl. prec. 39 d’aGoStino 1993, p. 291; Martorano 2008, p. 494. Sugli scavi in piazza della Prefettura, orSi 1922, pp. 156 161, dove non si fa cenno all’abbondanza di reperti monetali annotata dal Putortì. Si riferisce probabilmente a questi scavi la nota del Morabito Calabrò, che riporta di aver lui stesso acquistato una monetina di bronzo logora da un operaio di un cantiere dove erano state rinvenute molte monete, che venivano vendute dagli operai, poi licenziati, a forestieri e a collezionisti locali. In genere, tutte le relazioni degli scavi condotti in quegli anni riferiscono dei rinvenimenti di numerose monete, prevalentemente bizantine. Sulla collezione del Morabito Calabrò, cfr. ProCoPio 1955, p. 169. 40 La legge del 1909, come osserva correttamente Gorini 2012, non trovò immediata applicazione per quanto attiene ai beni numismatici, ma ebbe il merito di iniziare a diffondere l’idea delle “cose” antiche come pa trimonio collettivo. Nella pratica, questo avvenne in Italia negli anni ‘60 del XX secolo, dando così origine a una linea di demarcazione - tutta italiana - tra collezionisti di monete, studiosi di numismatica e tutori del patrimonio: l’ingresso dello Stato nel collezionismo di monete segna la fine del libero scambio incontrollato e della spensierata detenzione di reperti, legittimata dalla consuetudine, nelle collezioni private. 41 orSi 1922, p. 151; zanotti BianCo 1935, pp. 320-324. 42 Il progetto del 1920 non troverà mai applicazione per l’impossibilità di rimuovere le ottanta baracche situate in piazza del Popolo, dove appunto il Museo Civico avrebbe dovuto essere ricostruito. d’aGoStino 1993, p. 293. Fino a quel momento, il Museo era stato ospitato nel cosiddetto Conservatorio delle Verginelle, che era stato già ricostruito dopo il terremoto del 1783 (così descritto dal Galanti: “picciolo, miserabile (...), il luogo è angustissimo ed è stato oggi inabilitato a dilatarsi a’ lati delle nuove case fabbricate”; ManFredi 2008, p. 238, n. 80) e che venne poi talmente danneggiato dal terremoto del 1908 che non se ne previde il restauro (BanChini 2008, pp. 136-137). A riprova, comunque, che negli anni successivi al terremoto non c’era alcuna intenzione di sostituire il Museo Civico con il Regio Museo è, ad esempio, una delibera della Giunta Comunale del 1915 per l’acquisto di due medaglieri di legno (CoPPola 1982, p. 75) e l’ennesima inaugurazione del Museo Civico celebrata nel 1923. 43 zanotti BianCo 1935, pp. 328-329. 44 luzzi 1985, pp. 83-87. Sull’attività di Frangipane a Reggio Calabria, d’aGoStino 1993, pp. 309-312. 45 lattanzi 2010, p. 101. Stessa sferzante opinione su Galli manifesta Giustino Fortunato (Cantilena 2010, p. 2), in quanto Galli è nominato dal governo fascista. Cfr. in proposito anche SPadea 2000, pp. 811-812 e PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012a, pp. 356-357. 46 Lettera di Galli a Orsi del 22.7.1927 (senza numero di protocollo). 47 Lettera di Edoardo Galli al Ministro PI del 30 giugno 1926, prot. 1973. Il rigore morale di Paolo Orsi si esplica, nell’introduzione alla relazione delle scoperte archeologiche già citata del 1922, dove dichiara che uno dei fini della sua pubblicazione è una sorta di rendiconto da fare all’Italia: “Siffatti ingenti sacrifici che la nazione intera ha sostenuto sulle addizionali per il terremoto è bene sieno noti, e qui solennemente 31 Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 47 affermati” (orSi 1922, p. 151). Cfr. anche in proposito lattanzi 1993, p. 80 e PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012 a, p. 358. Per una disamina dei principali provvedimenti inerenti il settore della tutela dei beni artistici presi all’indomani del terremoto del 1908, cfr. GriSo 2008. 48 Archivio SBAC, comunicazione firmata dal sostituto del soprintendente, Catanuto, al questore di Reggio Calabria, prot. 2132 del 7 luglio 1931. Da una guida turistica di Reggio Calabria apprendiamo che nel 1928 c’era un Antiquarium della Regia Soprintendenza in piazza Castello, negli scantinati della scuola elemen tare, visitabile su prenotazione come la sezione medievale dell’Antiquarium, collocata negli scantinati del Regio Istituto Magistrale in via Marina Alta; infine, il Museo Civico “D. Spanò Bolani”, aperto al pubblico, era collocato al pian terreno del Regio Istituto Tecnico “R. Piria” in via Marina Alta (CroCe, GeraCi 1928, pp. 110-119). 49 Lorenzina Cesano è tra le figure più eminenti della numismatica italiana nella prima metà del XX secolo: segretaria dell’Istituto Italiano di Numismatica dal 1926, dal 1929 è direttrice del Museo Nazionale Romano e dal 1934 membro della Commissione internazionale di Numismatica e Direttore di prima classe del Mini stero: PariSe 1980. In occasione del suo secondo sopralluogo, rileva la falsità di un tetradramma di Catane firmato da Herakleidas della collezione del Museo Civico: MaStelloni 1987, pp. 173-174, nn. 18 e 20. Sui rapporti di E. Galli con il Touring Club, cfr. PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012, p. 359. 50 Galli per esempio nel 1934 acquista dalla casa numismatica Ratto un ae dei Lucani, una didramma di Laus, due bronzi di Petelia. Lettera di Galli alla casa d’aste Ratto, prot. 710 del 9 marzo 1934. Nonostante il maggiore controllo sul territorio, viene disperso il ripostiglio di distateri di Thurii rinvenuto nei dintorni di Reggio nel 1938 (IGCH 1919, forse parte dell’IGCH 1930). 51 Molti dei documenti, quali i registri contabili della Soprintendenza, che verranno di seguito citati sono in corso di riordino e pertanto temporaneamente privi di una collocazione definitiva nell’Archivio Storico della Soprintendenza Archeologica. I nostri ringraziamenti più sentiti vanno alla dr. Marisa Munari, che ha in ogni modo agevolato l’accesso ai documenti, e alle appassionate catalogatrici dell’archivio: Maria Guerrera, Rosa Anna Lico e Sonia Tripepi. A partire dai registri contabili che documentano gli acquisti di singoli esemplari, dunque, si tenterà il riscontro delle monete presenti nel medagliere; tale riscontro non deve considerarsi definitivo, dal momento che, mentre questo volume va in stampa, non tutti i documenti sono visionabili. La moneta qui menzionata è un solido di Leone I, di cui c’è la quietanza del 3 agosto 1928 firmata da Giuseppe Longo fu Giovanni, che dichiara di aver ricevuto dalla Soprintendenza lire quaranta quale metà parte del valore della moneta (inv. 11748). 52 Ricevuta dal sig. Giuseppe Piccolo di Castellace di Oppido Mamertina. 53 Inv. 11751, di cui è la quietanza d’acquisto del 2 agosto 1932: si tratta di un solido d’oro di Costante II con Costantino IV coniato a Costantinopoli tra il 654 e il 659. 54 Ricevute di pagamento rispettivamente del 30 gennaio 1934 e del 28 giugno 1933. 55 Come attestano le ricevute di pagamenti di acquisti di libri, per esempio quelli del Rizzo sulla numisma tica siciliana e l’abbonamento al periodico “Rassegna numismatica”. 56 de MarCo 2010, p. 158. 57 Cfr. l’interessante pubblicazione commemorativa della posa della prima pietra del Museo, curata dal Co mune di Reggio Calabria e finalizzata a diffondere le ragioni e le positive ricadute previste dalla costruzione del Museo Nazionale, a discapito delle raccolte civiche. Con l’inizio della costruzione dell’edificio di Piacen tini partono anche le polemiche sulla compatibilità del progetto con il contesto paesaggistico, che portano ad alcune - non sostanziali - modifiche, quali la riduzione da quattro a tre piani e degli spazi destinati alle raccolte numismatiche. 58 Fontana 2008, p. 923-927. 59 lattanzi 1987, p. 10. Berti, SChenal PileGGi 2012, p. 177. In Calabria si temono i governanti come gli in vasori e la preoccupazione dei direttori dei musei è il rischio che, per l’ennesima volta, la regione venga spogliata dei suoi beni storici e archeologici. È esemplare la vicenda del Museo Provinciale di Catanzaro, alla lungimiranza del cui direttore, Antonio Pelaggi, con ogni probabilità dobbiamo l’esistenza del ricco medagliere, che, nel 1941, venne murato per ordine del Pelaggi nei sotterranei dell’ospedale psichiatrico di Girifalco - e che si salvò quindi dalle brame degli alterni dominatori della città durante la seconda guerra mondiale. Sugli anni della direzione di P.E. Arias alla Soprintendenza, cfr. lattanzi 2000, pp. 827-829. Nel 1939 il Catanuto pubblica una guida al Museo Nazionale reggino, all’indomani della visita a Reggio Calabria di Benito Mussolini, che in quell’occasione annuncia lo stanziamento di una ingente somma di denaro per il completamento dell’edificio piacentiniano. Il volumetto è un’interessante attestazione della consistenza del Regio Museo all’epoca, anche se taluni dati sono senz’altro enfatizzati: ad esempio, la collezione numi smatica viene stimata in 20000 reperti (Catanuto 1939, pp. 42-46, tavv. XX-XXII). 60 Lettera del Soprintendente G. Jacopi al Ministero prot. 505 del 2 maggio 1947. PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012b, p. 396. Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 48 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Lettera del Soprintentente Jacopi al Ministero, prot. 228 del 2/3/1948. Lettera del Soprintendente Jacopi al Ministero, prot. 821 del 27.7.1949. 63 Relazione di Laura Breglia al Soprintendente Jacopi del 5.9.1949. 64 Lettera del Sopr. Jacopi al Ministero, prot. 1138 del 20. 10.1949. Le monete bizantine verranno schedate e pubblicate da Giuseppe Guzzetta (Guzzetta 1986; 1988; 2005). 65 Guzzetta 1986. 66 Le relazioni in archivio sono degli anni 1949 e 1950 insieme ai verbali, che indicano il procedere dei lavori man mano che si aprivano i cassetti con le monete ancora da schedare e poi si riconsegnavano, una volta analizzate dal Procopio. È presente in archivio anche il contratto con cui il Procopio viene retribuito, in qualità di “salariato temporaneo specializzato”. 67 Tematiche che saranno poi oggetto di indagini approfondite: cfr., ad esempio, CaCCaMo CaltaBiano 1970; Pozzi Paolini 1974; viSonà 1986; viSonà, Frey KuPPer 1996 e 1998; Guzzetta 1986; CaStrizio 2000. 68 Negli AIIN del 1960-61 è edito il lavoro, incompleto, che Procopio aveva ancora in corso, nell’ambito dell’edizione di tutti i ripostigli conservati nel medagliere reggino. 69 Martorano 2001, p. 13; lattanzi 1987, p. 10. La convenzione tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il comune di Reggio Calabria è del 22 maggio 1948 e viene sancita con la legge 136 del 16 aprile 1954. 70 L’anno successivo, il 1959, vede la fondazione dell’associazione Amici del Museo di Reggio Calabria, che nasce con l’intento di “valorizzare i monumenti d’arte e di storia, i cimeli, le tradizioni, le bellezze in gene rale della Calabria” e alla quale si deve ancora oggi molto per le battaglie sulla salvaguardia del Museo e del centro della città di Reggio. L’Associazione ha anche pubblicato dal 1959 al 1999 la rivista Klearchos: lattanzi 1993, p. 84. Va ricordato che il Museo quale venne inaugurato nel 1958 e quale effettivamente è rimasto era solo una parte dell’originale progetto di Piacentini, che aveva previsto il collegamento dell’e dificio centrale, attraverso un giardino pensile, ad un secondo edificio a valle, destinato a pinacoteca, che non venne mai realizzato e il cui spazio è oggi occupato da successive costruzioni, in parte abbandonate. turano 1981-1982, pp. 8 e 12. 71 Pozzi Paolini 1977 e 1979. Sugli anni dell’incarico di Soprintendente della Calabria a Giuseppe Foti, cfr. SChenal PileGGi 2012. 72 AA. VV. 1983, pp. 13-14; Parra 1998, pp. 198-199. Cfr. Pozzi Paolini 1974 per la messa a punto delle proble matiche della circolazione monetale in Calabria a partire dallo studio dei tesoretti custoditi nel monetiere reggino. Per la descrizione dell’allestimento, cfr. per esempio novaCo loFaro 1987, ma anche le numerose guide del museo di Reggio edite negli anni, che ripropongono questo testo con qualche lieve modifica. 73 Per esempio, a M.A. Mastelloni vengono conferiti gli incarichi di revisione dei tesoretti di Melicucco e di Bianconovo. 74 novaCo loFaro 1974-75; novaCo loFaro 1980-81; novaCo loFaro 1981; novaCo loFaro 1983; novaCo loFaro 1985. Per i principali nuclei di monete custoditi nel museo di Reggio Calabria ed editi, cfr. infra. 75 Il cui medagliere è pubblicato da PoloSa 2009. 76 I rinvenimenti dagli scavi di Crotone e dal territorio sono pubblicati in arSlan 2004 e arSlan 2005. Il te soretto di Punta Scifo pubblicato da Orsi nel 1921 (e più recentemente da ruGa 2009) è oggi custodito nel museo della città. 77 Dove sono state recentemente inaugurate due sale dedicate all’esposizione della collezione numismatica “Vito Capialbi”, dopo che è stata interamente trasferita a Vibo Valentia. arSlan, GarGano 2012. 78 Dove sono custodite le monete provenienti dagli scavi degli ultimi quarant’anni. 61 62 Per una storia del Medagliere G. Gargano e altri 49 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI IL RIORDINO DEL MEDAGLIERE NEGLI ANNI DEL DOPOGUERRA: OMAGGIO A GIUSEPPE PROCOPIO “...elemento attivissimo, intelligente, pieno di ottima volontà, tenace negli assunti e svelto nell’attuazione. Egli è considerato uno dei migliori elementi della facoltà di Lettere, sia per le medie riportate negli esami di profitto che per la parte attiva da lui presa alle organizzazioni studentesche degli universitari. Di origine calabrese ma stabilito a Messina, egli mi sembrava inoltre l’elemento ideale per servir di tramite alle due correnti regionali diverse che compongono la massa studentesca messinese, e ciò era importante attesa la funzione accessoria che io attri buivo al Procopio durante la sua presenza nella Biblioteca della Soprintendenza e cioè quella di disciplinatore dei frequentatori (...). L’atteggiamento leale simpatico e assolutamente disinte ressato assunto dal Procopio come fiduciario rappresentante degli studenti di Lettere in seno al Comitato Permanente Interfacoltà dell’Università di Messina nei confronti della vertenza della statizzazione del Museo Civico di Reggio, quando egli non aveva ancora nessun incarico retri buito da quest’Ufficio né io pensavo ancora di dargliene uno e quando la posizione del Soprin tendente quale incaricato di archeologia a Messina era dubbia e combattuta dalle note mene del prof. Putortì, insegnante colà da diecine di anni e che disponeva sul posto di larghe amicizie ed influenze, mi ha a suo tempo dimostrato come il Procopio fosse un elemento moralmente su periore e un giovane di grande correttezza ca pace di un atteggiamento di responsabilità in questioni di pubblico interesse anche prescin dendo da privati personali interessi anzi an che quando tale atteggiamento implicava un moto contrario alla corrente degli immediati interessi privati. L’esperimento fatto per lunghi mesi mi ha confermato appieno nel mio giu dizio favorevole sul conto del Procopio, il cui atteggiamento aveva recato sin dall’inizio alla causa combattuta dell’affermazione del presti gio di questa Soprintendenza presso l’elemento di élite formato dalla massa universitaria un largo contributo di adesioni, tale da determi nare un prevalente orientamento favorevole dell’opinione pubblica locale in pro della tesi della opportunità della fusione del Museo Civi co con quello Nazionale...”1. Ci affidiamo alle parole del Soprinten dente Giulio Iacopi, che lo ha conosciuto e stimato, per descrivere la tempra di Giuseppe Procopio: è durata poco più di un decennio la sua attività nel Museo Nazionale di Reg gio Calabria, ma c’è, nella breve vita di que sto studioso, poi divenuto funzionario dello Stato, la determinazione di chi, scegliendo il proprio lavoro, segna il corso della propria Fig. 1 – giuSeppe pRocopio ( † 1959). Su gentile conces sione della famiglia Procopio. vita in modo definitivo (fig. 1). Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano 50 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Oltre alla pregnanza delle sue pubblicazioni, ancora oggi valido sostegno per chiunque voglia cimentarsi nello studio del materiale numismatico reggino, Giuseppe Procopio va ricordato tra le pietre angolari dell’istituendo Museo Nazionale, del quale ha seguito ogni aspetto archeologico: il primo contratto con la Soprintendenza della Calabria, oggetto della lettera di Iacopi appena menzionata, lo impegna nella “riorganizzazione e nella ricolloca zione” della biblioteca della Soprintendenza, considerata dal Soprintendente uno strumento imprescindibile per il lavoro dei suoi funzionari. Terminato questo gravoso impegno, viene incaricato del “poderoso lavoro di smistamen to, selezione, riconoscimento, ordinamento e inventario dei cimeli giacenti in indescrivibile disordine negli scantinati del Museo, allo scopo di preordinarne l’esposizione”2. Siamo nel 1947: il Procopio si laureerà il 14 luglio di quell’anno ma, in qualità di salariato giornaliero, svolge di fatto le funzioni di un ispettore3. Il Museo non è ancora aperto, la Soprintendenza va riorganizzandosi per il riordina mento dei materiali e per una, seppure parziale, esposizione di materiali che segni anche in Calabria la fine dei tempi bui della guerra. Ma, come appare ovvio, il personale specializzato manca e il Procopio è l’uomo giusto: infaticabile, concentrato e temerario esattamente come si addice a chi guarda lontano. Nel giro di meno di un anno “ha già espletato la ricognizione dell’inventario, del materiale preistorico di Torre Galli e di buona parte di quello di Canale e la ricognizione di materiali provenienti da altre località”. Nonostante le proteste e le continue richieste di Iacopi, tuttavia, allora come oggi, la condizione di libero professionista dell’archeologia non è riconosciuta neppure dal Ministero stesso: “Questi merita ogni considerazione anche perché, per dedicarsi completamente alle sue funzioni e attendere al perfezionamento nel campo archeologico, del quale è appassio nato, trascura varie non infrequenti occasioni che gli offrirebbero possibilità di immediato miglioramento economico. Il suo passaggio nel ruolo dei salariati o, meglio, degli avventizi lo solleverebbe dalla preoccupazione della precarietà della sua posizione, essendo egli di famiglia non abbiente, e lo conforterebbe a persistere nella via intrapresa con entusiasmo e spirito di sacrificio. In questo momento è allievo esterno della Scuola Archeologica Italiana di Roma”4. Nulla però cambia: un anno dopo e per l’ennesima volta il Soprintendente Iacopi fa appello al Ministero: “Poiché il lavoro di riordinamento, ricognizione e inventario delle col lezioni archeologiche di questo museo Nazionale è ben lungi dall’essere espletato, nonostante l’enorme lavoro fatto ché anzi ogni giorno di più si sviluppa per la congerie di materiale ammassata nei magazzini, persiste la necessità per questa Soprintendenza di mantenere in servizio il dott. Procopio Giuseppe, il quale ha dimostrato attitudini eccezionali di serietà, sveltezza, facilità di orientamento e perseveranza. (...) Ora è non solo opportuno mantenere in servizio il Procopio che si è fatta una buona competenza nella conoscenza del locale ma teriale archeologico, dal punto di vista pratico e scientifico, ma appare anche conveniente ac cogliere la di lui richiesta di passaggio nella categoria degli avventizi o per lo meno in quella dei salariati temporanei, già varie volte inoltrata a codesto superiore Ministero che non poté accoglierla per deficienza di fondi (...) Conviene accontentare il Procopio affinché egli possa serenamente accudire al suo lavoro nella coscienza di una almeno relativa continuità e sta bilità dell’impiego, oggi per lui del tutto precario”5. Nel 1949, Procopio aggiunge all’impegno dell’inventario generale dei reperti archeo logici quello della sistemazione del Medagliere sotto la direzione della professoressa Laura Breglia, ordinaria di Numismatica greca e romana presso l’Università degli Studi di Napoli (fig. 2), che gli farà da maestra e da mentore: il Procopio pubblicherà nel 1952, nella collana dei Rendiconti dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli, la prima edizione del ripostiglio di Vito Superiore (cfr. cap. II) e poi stabilirà una collaborazione permanente e sin dal primo numero con gli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, diretti dalla stessa Breglia. “L’opera di pioniere” nel campo della numismatica verrà ricordato con commozione dal Soprintendente Foti, nel 1973, in occasione dell’inaugurazione della prima sezione numi smatica del Museo Nazionale6. Nel settembre del 1949 ha già inventariato 5000 reperti. Così ne scrive Iacopi: “Il Procopio ha lavorato con impegno in verità su migliaia di pezzi e qualche volta anche in Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 51 ore straordinarie prevalentemente in locali disa gevoli (scantinati e sotterranei) senza percepire alcun compenso, non essendoci fondi per lavoro straordinario dei salariati. In questi giorni il P. ha alacremente coadiuvato la prof. Breglia nel riordinamento del medagliere di questo museo, prestando servizio anche in ore pomeridiane e di domenica”7. La precarietà termina finalmente il 16 giugno 1955 quando, vincitore di concorso, viene nomina to ispettore aggiunto per le antichità con specializ zazione in numismatica presso la Soprintendenza alle Antichità di Siracusa. La sua conoscenza e solerzia sono però neces sarie in Calabria, quindi il Soprintendente De Fran ciscis, dopo uno scambio epistolare con il Soprin tendente di Siracusa, Luigi Bernabò Brea, chiede e ottiene dal Ministero che il Procopio, che nel frat tempo si è sposato e ha la famiglia a Reggio, pos sa tornare in Calabria, pur restando a disposizione Fig. 2 – lauRa bReglia, presidente dell’Istituto Ita della Soprintendenza siracusana per quanto attiene liano di Numismatica e fondatore degli Annali al Medagliere. Nel 1954, su richiesta della direzione dell’Istituto Italiano di Numismatica. Su gentile del Museo Nazionale di Messina, riordina anche la concessione dell’IIN. collezione di monete romane di quell’Istituto. Pur non sospendendo mai l’attività di studio delle monete, questi sono gli anni del lavoro da archeologo di Procopio sul territorio calabrese (fig. 3). È presente in archivio una relazione non datata su una ricognizione effettuata sulla scorta di notizie giunte sulla scoperta di alcune tombe a Francavilla Marittima: il Procopio propone (e ottiene) che ai volontari sia dato un premio di segnalazione al fine di agevolare l’attività di tutela sul territorio. Dal 1950 dirige gli scavi sul sito di Castiglione di Paludi (i diari di scavo sono con servati presso l’ASSBAC), dove la Soprintendenza interviene a seguito di alcuni danneg giamenti e furti operati da scavatori clandestini: dopo i primi tempestivi sopralluoghi, lo Iacopi e il Procopio si convincono della rilevanza archeologica dell’area e la zona diven terà oggetto di scavi a più riprese, nonostante la carenza di fondi, nel 1950, nel 1952, nel 1955 e fino al 19568. Delle monete rinvenute negli scavi, il Procopio darà notizia negli AIIN del 1955. Indipendentemente dalle attestazioni delle missioni seguite e documentate in Archivio, chiunque abbia lavorato sui materiali raccolti fino agli anni ‘60 nel Museo Nazionale di Reg gio si è imbattuto nel lavoro del Procopio: ne ha scritto un ricordo alcuni anni fa Claudio Sabbione (gli “dobbiamo la trasmissione ordinata dei reperti da Locri, Caulonia, Medma e dagli altri siti scavati da Orsi”), che per anni è stato il funzionario responsabile dell’area ar cheologica di Locri Epizefiri. Procopio, infatti, fu tra i pochi a studiare il manoscritto di una monografia che Paolo Orsi aveva predisposto sulla sua intensa attività a Locri, senza essere riuscito a pubblicarla. Tale manoscritto fu letto e studiato dal nostro, che nel 1952 lascia un appunto in cui segnala di averlo inviato all’Accademia Nazionale dei Lincei “che ne curerà lo sviluppo e la pubblicazione”9. Prima della morte, sappiamo che aveva in cantiere altre pubblicazioni (un catalogo delle oreficerie del Museo di Reggio, l’edizione di altri quattro ripostigli monetali) e che coltivava il collegamento con l’ambiente numismatico napoletano. Nel 1959 il vicepresidente del Circolo Numismatico Napoletano, Giovanni Bovi10, gli comunica la sua ammissione all’Associazione. Però quello stesso anno, il 26 giugno, Giuseppe Procopio muore alla guida della sua automobile, all’altezza di Melito Porto Salvo, mentre, con tre operai, si stava recando in tra sferta nelle aree archeologiche di Locri, Crotone e Castiglione di Paludi, dove controllava i cantieri di scavo11. Quando però il lavoro che si svolge è autentico e appassionato e produ ce frutti, la morte non arriva mai del tutto: ancora oggi e per tutto il tempo in cui qualcuno Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano 52 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 3 – giuSeppe pRocopio. Su gentile concessione della famiglia Procopio. terrà al Museo Nazionale di Reggio Calabria, chiuso o aperto che sia, non potrà ignorare quella pervicace passione per la ricerca archeologica, l’attaccamento intelligente ai propri luoghi di origine, la precoce visione delle potenzialità del “suo” Museo e non essere anco ra toccato dal fervore, dalla precisione, dalla lungimiranza di questo semplice funzionario dello Stato. GiorGia GarGano Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano 53 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI APPENDICE Pubblicazioni di Giuseppe Procopio ProCoPio G. 1952, S. Lorenzo del Vallo (Cosenza) - Ripostiglio di denari repubblicani romani, “NSc” 8-VI, pp. 177-184. ProCoPio G. 1953, Cerchiara di Calabria (Cosenza). Ripostiglio di accette bronzee dell’età del Ferro, “BPI” 63-5, pp. 153-154. ProCoPio G. 1953, Tesoretto monetale di Vito Superiore (Reggio Calabria), “Rendiconti dell’Ac cademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli” (RAAN), pp. 3-27. ProCoPio G. 1953, Acquappesa. C.da Manco, “Fasti Archeologici” VIII, n. 2631. ProCoPio G., BreGlia L. 1954, Il riordinamento del medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria, “AIIN” 1, 1954, pp. 150-154. ProCoPio G. 1954, Castiglione di Paludi, Sybaris? (Italia, Cosenza), “Fasti Archeologici” IX, p. 139, n. 2016. ProCoPio G. 1954, Ripostigli monetali del Museo di Reggio Calabria, “AIIN” 1, pp. 39-64. ProCoPio G. 1955, Gioia Tauro (Bruttium, Reggio Calabria), “Fasti Archeologici” X, p. 207, n. 2548. ProCoPio G. 1955, Il medagliere della collezione Capialbi a Vibo Valentia, “AIIN” 2, 1955, pp. 172-181. ProCoPio G. 1955, Il riordinamento del medagliere nel Museo Nazionale di Reggio Calabria, “AIIN” 2, pp. 166-171. ProCoPio G. 1955, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 2, p. 192. ProCoPio G. 1956, Belvedere marittimo, “Fasti Archeologici” XI, n. 2646. ProCoPio G. 1956, Castiglione di Paludi (Bruttium, Cosenza), “Fasti Archeologici” XI, pp. 173 174, n. 2688. ProCoPio G. 1956, Metaurum, Gioia Tauro, “Fasti Archeologici” XI, p. 230, n. 2070. ProCoPio G. 1956, Vita dei medaglieri. Soprintendenza alle antichità della Calabria, “AIIN” 3, p. 221. ProCoPio G. 1957, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 4, p. 200. ProCoPio G. 1957, Tesoretto monetale da Metaponto Bernalda, “AIIN” 4, pp. 25-65. ProCoPio G. 1958, Museums and exhibitions. Italy, “Fasti Archeologici” XIII, p. 10, n. 132. ProCoPio G. 1958-59, Vita dei medaglieri. Soprintendenza alle antichità della Calabria, “AIIN” 5-6, pp. 278-284. ProCoPio G. 1960, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 5-6, p. 278. Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano 54 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI ProCoPio G. 1960-61, Ripostigli monetali del Museo di Reggio Calabria, “AIIN” 7-8, pp. 59-71. ProCoPio G. 1962, La necropoli preellenica di Calanna, “Klearchos” IV, pp. 21-31. ProCoPio G. 1973, Due bronzetti antichi calabresi, “Klearchos” 57-60, pp. 47-54. NOTE Lettera di Giulio Iacopi al direttore della Ragioneria per la giustificazione delle spese, prot. 776 del 2 luglio 1947. 2 ibidem. 3 Lettera di Giulio Iacopi al Ministero dell’Istruzione del 31 dicembre 1947. 4 ibidem. 5 Lettera del Soprintendente Iacopi al Ministero del 22 aprile 1948. 6 AA. VV. 1983, p. 14. Un ricordo di Procopio è in turano 1981-82, p. 10. 7 Lettera del Soprintendente Iacopi al Ministero del 14 settembre 1949. E’ a questo punto superfluo conti nuare a menzionare le ulteriori richieste che lo Iacopi fa al Ministero e che non vengono accolte: in archivio sono conservate ancora una comunicazione del 20 ottobre 1949 e un’altra ancora del 21 dicembre 1951. 8 iaCoPi 1952; novelliS-Paoletti 2011, p. 201. 9 SaBBione 2010, pp. 326-327. 10 Originario di Palmi (RC), Bovi si è occupato per lo più di monetazione borbonica. Dopo la sua morte, nel 1984, Luisa Bovi Mastroianni ha curato un’opera che ne ha raccolto tutti gli articoli (l. Bovi MaStroianni, Studi di Numismatica 1934-1984 del dr. Giovanni Bovi, Napoli 1989). 11 Comunicazione del Soprintendente de Franciscis al Ministero, prot. 1146 del 2 luglio 1959. 1 Omaggio a Giuseppe Procopio G. Gargano 55 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI CONSISTENZA E ORDINAMENTO DEL MEDAGLIERE* Il medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria custodisce circa 15700 pezzi della collezione statale e 5242 pezzi della collezione dell’ex Museo Civico (ivi compresi i tesoretti), raccolti a partire dall’inizio del XX secolo tra Calabria e Basilicata e provenienti da scavi re golari, rinvenimenti fortuiti localizzati, doni, acquisti di singole monete o di intere collezioni private. Le monete con provenienza documentata sono ordinate secondo un criterio topografico - mentre è in corso di elaborazione la realizzazione di un database di tabelle materiali che vi permettano ricerche tematiche. I ripostigli attualmente conservati nel Museo sono i seguenti, ordinati in base alla pro vincia di rinvenimento (TAV. I): ProvinCia di Matera Ripostiglio di Metaponto, masseria Bernalda, La Cava: rinvenuto nel 1934, è costituto da 179 argenti di Tarentum (fig. 1), Heraclea, Thurium e Velia1. Fig. 1 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Nomos di Tarentum, 302 - 280 a.C., dal tesoretto di Metaponto, loc. Bernalda, inv. 10185. © SBAC. Fig. 2 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Tetrobolo di Metapontum, ca. 290-280 a.C., dal tesoretto di Metaponto, loc. Bernalda, inv. 10328. © SBAC. Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri 56 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI taV. 1 – luoghi di RinVeniMento dei RipoStigli conSeRVati pReSSo il MedaglieRe del MuSeo aRcheologico nazionale di Reggio calabRia. 1 Metaponto, Masseria Bernalda, La Cava MT; 2 Pisticci MT; 3 Banzi PT; 4 Bella PT; 5 Cancellara PT; 6 Episcopia PT; 7 Lagopesole PT; 8 Laurenzana PT; 9 Melfi PT; 10 Muro Lucano PT; 11 Terranova di Pollino PT; 12 Amendolara, loc. Cropana CS; 13 Campana CS; 14 Cariati CS; 15 Grimaldi CS; 16 Laino Borgo CS; 17 Longobucco CS; 18 Ajello Calabro CS (CZ da inventario); 19 Montegiordano/ Roseto Capo Spulico CS; 20 Roseto Capo Spulico CS; 21 San Demetrio Corone, fraz. Di Macchia Albanese, loc. Cuta CS; 22 San Lorenzo del Vallo CS; 23 San Lucido CS; 24 San Vincenzo La Costa CS; 25 Crotone: loc. Ameri e loc. Cantorato KR; 26 Isola di Capo Rizzuto, loc. Sant’Antonio KR; 27 Scandale KR; 28 Strongoli: loc. Piazzetta e loc. Serra del Frasso KR; 29 Casino (Castel Silano) KR (Cz da inventario); 30 Amato CZ (CS da inventario); 31 Curinga, loc. Serrone CZ; 32 Gizzeria CZ; 33 Sambiase, loc. Acquafredda CZ; 34 Maranise CZ; 35 Sant’Eufemia Vetere, Bosco Amatello CZ; 36 Tiriolo, Pedarace CZ; 37 Filogaso VV; 38 Ricadi, loc. Lampazzoni VV; 39 Santa Domenica di Ricadi, c.da Gagliope; 40 Vibo Valentia: c.da Imparaviglia e c.da S. Aloe VV; 41 Bianconovo, loc. Sant’Antonio RC; 42 Bova Superiore, loc. Paracopio RC; 43 Calanna RC; 44 Lazzaro, loc. Lia RC; 45 Locri: loc. Centocamere e loc. Marasà RC; 46 Melicucco, loc. Riccione Petrara RC; 47 Monasterace Marina: Casa Quaranta e vallone Campana RC; 48 Motta San Giovanni, loc. Pietrarossa RC; 49 Ortì RC; 50 Pazzano RC; 51 Placanica RC; 52 Reggio Calabria: via Vecchia Cimitero; piazza Mezzacapo; loc. Vito Superiore; fraz. Di Ravagnese e piazza Italia 53 Gerace Superiore; 54 Rizziconi RC; 55 Stilo RC. Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 57 Ripostiglio di Metaponto, masseria Bernalda, La Cava: rinvenuto nel 1935, è costituito da 7 aurei di Metapontum (fig. 2) e da 965 monete d’argento di Tarentum (614), Metapontum, Poseidonia, Thurium, Kroton2. Ripostiglio di Pisticci: rinvenuto nel 1934, contiene 30 argenti di Tarentum e Heraklea e una dracma e un bronzo di Metapontum3. ProvinCia di Potenza Ripostiglio di Banzi: rinvenuto nel 1921 e immesso nel medagliere reggino nel 1929, è costituito da 129 denari di età romana repubblicana4. Ripostiglio di Bella: rinvenuto nel 1927, è costituito da 446 tarì di Carlo II di Spagna. Inedito. Ripostiglio di Cancellara: Scoperto nel 1934, è composto da sei ducati d’oro di Ferdinando IV. Ripostiglio di Episcopia: rinvenuto nel 1934, è costituito da 97 gigliati di Roberto d’An giò. Inedito. Ripostiglio di Lagopesole: scoperto nel 1935, è costituito da 19 piastre dei sec. XVII-XIX. Ripostiglio di Laurenzana: rinvenuto nel 1936, è costituito da 7 monete greche d’argento (6 di Neapolis, 1 di Velia). Ripostiglio di Melfi: scoperto nel 1928, è costituito da 25 monete di bronzo dei secoli XVIII-XIX. Ripostiglio di Muro Lucano: scoperto nel 1928, è costituito da 18 zecchini d’oro vene ziani e da sei monete d’oro di Filippo IV. Ripostiglio di Terranova di Pollino: scoperto nel 1930, è costituito da 57 piastre d’argen to del Regno delle due Sicilie dei secoli XVII-XIX. ProvinCia di Cosenza Ripostiglio di Amato: scoperto nel 1951, è costituito da uno zecchino veneziano del doge Cegani e da tre monete d’oro arabe e cinque d’argento. Ripostiglio di Amendolara, loc. Cropana: rinvenuto nel 1961, si compone di 23 monete di cui cinque greche (1 argento incuso di Caulonia, 1 statere di Kroton, 2 bronzi di Heraclea, 1 bron zo non id.), un sesterzio d’argento, 13 denari repubblicani, un quadrante dell’imperatore Claudio, un denario dell’imperatore Traiano, un antoniniano di Gallieno, un bronzo tardo imperiale5. Ripostiglio di Campana: rinvenuto nel 1934, contiene 78 bronzi di Rhegium, dei Mamer tini, di Siracusa, di Tolemeo II e della Repubblica Romana6. Ripostiglio di Cariati: rinvenuto nel 1957, è costituito da 74 monete di elettro e d’argento della Magna Grecia7. Ripostiglio di Grimaldi: rinvenuto nel 1933, è composto di trenta monete d’argento delle zecche di Tarentum, Heraclea, Metapontum, Thurium (fig. 3), Velia, Kroton e Terina8. Ripostiglio di Laino Borgo: scoperto fortuitamente nel 1975, si compone di ventidue monete bronzee battute da Ferdinando IV di Borbone tra il 1788 e il 1793. Ripostiglio di Longobucco, loc. Serra Castagna: rinvenuto nel 1959, si compone di 173 Fig. 3 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere suberato di Thurium, ca. 300-280 a.C., dal tesoretto di Grimaldi, inv. 418. © SBAC. Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri 58 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI monete di cui: 15 francesi d’oro e le restanti d’argento (2 di Carlo III di Borbone, 10 di Ferdi nando IV, 125 di Ferdinando II, 4 di Francesco II, 17 di Vittorio Emanuele II). Ripostiglio di Montegiordano/ Roseto Capo Spulico: rinvenuto nel 1970, è composto da 24 monete (campano-tarantine, romano-tarantine, romano-campane e quadrigati, un ar gento di Neapolis e un bronzo di Argos)9. Fig. 4 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Kroton, ca. 400-325 a.C., dal tesoretto di San Demetrio Corone, inv. 8674. © SBAC. Ripostiglio di Roseto Capo Spulico: rinvenuto nel 1974, è costituito da dieci argenti di Ta rentum, Metapontum, Kroton e Sybaris10. Ripostiglio di San Demetrio Corone, fraz. di Macchia Albanese, loc. Cuta: rinvenuto nel 1954, è costituito da 15 argenti di Tarentum, Metapontum, Poseidonia, Thurii e Kroton (figg. 4-5), ma potrebbe essere stato sottoposto a manomissioni e comunque il nucleo originario era più Fig. 5 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Kroton, ca. 400-325 a.C., dal tesoretto di San Demetrio Corone, inv. 1325. © SBAC. numeroso11. Ripostiglio di San Lorenzo del Vallo: rinvenuto nel 1950, è costituito da 311 denari di età romana repubblicana12. Ripostiglio di San Lucido: scoperto nel 1929, è costituito da 31 gigliati di Roberto d’An giò di età compresa tra il 1309 e il 1343. Ripostiglio di San Vincenzo La Costa: rinvenuto nel 1957, è costituito da 107 bronzi dei Brettii, di Syracusae, Cartagine e della repubblica romana13. ProvinCia di Crotone Ripostiglio di Crotone, loc. Ameri: parzialmente recuperato nel 1927 e successivamente reintegrato con monete che erano state attribuite ad un altro tesoretto, si compone di 133 argenti di Tarentum, Metapontum (fig. 7), Poseidonia, Velia, Thurii, Sybaris, Caulonia (fig. 6), Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 59 Fig. 6 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Caulonia, 435-425 a.C., dal tesoretto di Crotone, loc. Ameri, inv. 497. © SBAC. Fig. 7 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Metapontum, ca. 440-430 a.C., dal tesoretto di Crotone, loc. Ameri, inv. 537. © SBAC. Kroton, Laus, Terina e, forse, di Syracusae e Leontini14. Ripostiglio di Crotone, loc. Cantorato: rinvenuto nel 1954, è costituito da 50 denari romano repubblicani15. Ripostiglio di Isola Capo Rizzuto, loc. Sant’Antonio: rinvenuto nel 1952, è costituito da 21 denari romano repubblicani16. Ripostiglio di Scandale: rinvenuto nel 1959, non riflette con ogni probabilità la composi zione originaria ed è costituito da nove pegasi, un elettro siracusano, uno statere di Caulonia e un tarì di Federico II, da considerare residuale e non menzionato in ICGH17. Ripostiglio di Strongoli, loc. Piazzetta: rinvenuto nel 1929, è costituito da 30 monete greche (di Syracusae, Rhegium e brettie) e romane. Ripostiglio di Strongoli, loc. Serra del Frasso: rinvenuto nel 1956, costituito da otto sta teri incusi di Kroton e Metapontum e da cinque stateri di Tarentum, Poseidonia e Caulonia18. ProvinCia di Catanzaro Ripostiglio da Ajello Calabro: rinvenuto nel 1965, si compone di tre monete d’oro da sei ducati di Carlo III (1754) e di Ferdinando IV (1772-1773). Ripostiglio da Castelsilano: scoperto nel 1930, è costituito da 13 pezzi da 20 franchi d’oro di Napoleone III, da un pezzo d’oro da 20 lire di Vittorio Emanuele II, da una piastra di Carlo IV da due mezze piastre di Ferdinando IV. Ripostiglio di Curinga, loc. Serrone: rinvenuto nel 1916, ne restano in Museo 192 pezzi, tutti argenti incusi delle zecche di Metapontum, Sybaris, Caulonia, Croton19. Ripostiglio di Gizzeria: rinvenuto nel 1914, a Reggio ne sono conservati un diobolo di Metaponto, un’hemilitra di Reggio e 54 bronzi delle zecche di Thurium, Velia, Kroton, Rhe Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri 60 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI gium, Terina, Messana, più un tondello non coniato20. Ripostiglio di Sambiase, loc. Acquafredda: rinvenuto nel 1959, è costituito da 59 stateri incusi da Sybaris, da due pegasi di Corinthum e da un lingotto d’argento. Ripostiglio di Maranise: scoperto nel 1928, contiene 13 monete d’argento di Carlo I d’Angiò e 7 tarì d’argento di Pietro d’Aragona. Ripostiglio di Sant’Eufemia Vetere, Bosco Amatello rinvenuto nel 1949, in museo sono conservati 49 dei 147 argenti che originariamente lo componevano; vi sono rappresentate le zec che di Tarentum, Metapontum, Poseidonia, Sybaris, Thurium, Velia, Caulonia, Kroton, Terina21. Ripostiglio di Tiriolo, Pedarace: rinvenuto nel 1925, è costituito da 102 argenti di Car tagine e 4 bronzi bretti23. ProvinCia di vibo valentia: Ripostiglio di Filogaso: rinvenuto nel 1940, è costituito da 40 denari repubblicani24. Ripostiglio di Ricadi, loc. Lampazzoni: rinvenuto nel 1948, ne restano 43 bronzi dei Brettii e uno di Cartagine25. Ripostiglio di Santa Domenica di Ricadi, c.da Gagliope: rinvenuto nel 1928, è costitu ito da 112 denari di età romana repubblicana26. Ripostiglio di Vibo Valentia, contrada Imparaviglia: rinvenuto nel 1927, originariamente era composto di 70 monete d’argento della Magna Grecia, ma in Museo ne sono conservate quattro27. Ripostiglio di Vibo Valentia, contrada S. Aloe: rinvenuto nel 1969, si compone di di 866 argenti bretti28. ProvinCia di reggio Calabria Ripostiglio di Bianconovo, loc. sant’Antonio: durante i lavori per la piantagione di un vigneto, sono state rinvenute due anfore (una intera e una frammentaria) contenenti circa Fig. 8 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Trias di Rhegion riconiato, ca. 215-150 a.C., forse dagli scavi alla Collina del Salvatore di Reggio Calabria, dalla collezione dell’ex Museo Civico, inv. C 720. © SBAC. 2400 monete del IV sec. d.C.29. Ripostiglio di Bova Superiore, loc. Paracopio: rinvenuto nel 1940, interrato circa nel 1328, conteneva oltre quattrocento denari tornesi, 101 dei quali pubblicati da Carroccio e Castrizio31. Ripostiglio di Calanna: rinvenuto casualmente nel 1935 durante la sistemazione mon tana della frana Sotero, contiene tredici pegasi (di Corinto, Leucade, Ambracia, Anactorio, Dyrrachium, Siracusa). Ripostiglio di Lazzaro, loc. Lia: ripostiglio di undici solidi di età bizantina rinvenuto nel corso degli scavi della Soprintendenza Archeologica. Inedito. Ripostiglio di Locri, loc. Centocamere: rinvenuto nel 1951, è costituito da 14 monete33. Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 61 Ripostiglio di Locri, loc. Marasà: è costituito da 27 argenti (Brettii, Cartagine e un qui nario romano repubblicano; sei monete sono state cedute ai proprietari quale quota parte)34. Ripostiglio di Locri: è costituito da sette monete d’oro da sei ducati di Ferdinando IV. Ripostiglio di Melicucco, loc. Riccione Petrara: rinvenuto nel 1936, è costituito da 7803 monete di bronzo di età costantiniana. Ripostiglio di Monasterace Marina, casa Quaranta: del ripostiglio scoperto da Paolo Orsi nel 1915 restano 16 argenti di Sybaris, Thurii, Croton, Caulonia e Terina35. Ripostiglio di Monasterace Marina, vallone Campana: rinvenuto da Paolo Orsi nel 1915, del nucleo originale restano sette monete brettie e tre puniche36. Ripostiglio di Motta San Giovanni, loc. Pietrarossa: rinvenuto nel 1950, era costituito da 113 monete di bronzo, di cui 110 di Rhegium e una romana, ma il Museo ne conserva 5537. Ripostiglio di Ortì: scoperto nel 1939, contiene trentuno monete d’argento dei secc. XVI XVII. Ripostigio di Pazzano: rinvenuto nel 1952, è composto da sette elettri punici e otto si racusani38. Ripostiglio di Placanica: composto di tarì normanni e svevi39. Ripostiglio di Reggio Calabria, via Vecchia Cimitero (cd. Chiesa Pepe): rinvenuto nel 1913 nel corso di lavori edili, delle oltre cento monete che lo componevano 68 sono conser vate40; infra, cap.II. Ripostiglio di Reggio Calabria, piazza Mezzacapo: rinvenuto nel 1915, contiene 730 monete reggine di bronzo, una di Locri e una dei Mamertini di Messana41. Ripostiglio di Reggio Calabria, loc. Vito Superiore: rinvenuto nel 1939, si compone di 134 monete; cfr. infra42, cap. II. Ripostiglio di Gerace Superiore: rinvenuto nel 1945, è costituito da 3 pegasi di Corinto e 2 di Anactorium. Ripostiglio di Reggio Calabria, fraz. di Ravagnese: rinvenuto nel 1936 durante la co struzione del campo di aviazione43. Ripostiglio di Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), angolo via Cattolica dei Greci: rinvenuto nel 1952, è costituito da otto elettri siracusani, di cui sei sono conservati nel Museo; infra, cap.II44. Ripostiglio di Rizziconi: rinvenuto nel 1932, è costituito da 80 piastre dei secoli XVII XVIII. Inedito. Ripostiglio di Stilo: rinvenuto nel 1947, si compone di quattro monete greche (un argen to di Terina e tre bronzi di Locri, Crotone e Siracusa). Inedito. Tra i nuclei di monete custoditi nel medagliere (con l’esclusione delle monete da Reggio (fig. 8) e territorio, su cui vedi, infra, cap.III, si segnalano: Fig. 9 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Locri, ca. 350-275 a.C., dai vecchi scavi a Locri, inv. 12408. © SBAC. Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri 62 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI – centoquaranta monete greche, romane e medievali, forse provenienti dalla collezione Lucifero; – collezione Lombardo: infra, cap.IV; – collezione Angilletta: infra, cap.IV; – centosessanta monete con provenienza generica dall’area di Locri o di Crotone; – oltre 1700 monete provenienti dagli scavi di Locri (fig. 9) (scavi Orsi fino al 1908 e scavi fino al 1956)45; – monete provenienti dai vecchi scavi a Monasterace Marina (RC), nell’area dell’antica Caulonia46; – monete provenienti dagli scavi a Gioia Tauro condotti da De Franciscis e, in tempi re centi, nel corso di scavi di emergenza in loc. Pietra47; – monete provenienti dagli scavi della Soprintendenza Archeologica e dell’Università della Basilicata a Palmi, fraz. di Taureana48; – monete provenienti da vecchie donazioni e dagli scavi a Oppido Mamertina, sia in c.da Mella sia nella frazione di Castellace49; – monete provenienti da vecchi scavi e donazioni a Rosarno. – il consistente nucleo di reperti monetali dagli scavi archeologici più recenti dal cantiere di Piazza Italia a Reggio Calabria è in corso di restauro. Silvana Cilione, GiorGia GarGano, BeatriCe nuCera, Maria tereSa vitale NOTE La ripartizione per province dei ripostigli corrisponde a quanto registrato nell’archivio del Medagliere e fa riferimento agli anni del rinvenimento. 1 ProCoPio 1954, pp. 39-48; IGCH 1997. 2 IGCH 1958; ProCoPio 1957, pp. 25-65. 3 ProCoPio 1954, pp. 49-53; IGCH 1996. 4“ NSc” 1932; RRCH 157. 5“ CH”, VII, 9. 6 ProCoPio 1954, pp. 53-56; IGCH 2029; MaStelloni 1996b; MaStelloni 1997, pp. 74-75 e 88. 7 IGCH 1946; Pozzi 1974, p. 53; PenneStrì 1983, pp. 39-62. 8 Pozzi Paolini 1974, p. 54; ProCoPio 1960-61, pp. 66-71; IGCH 1947; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 219-236. 9 Pozzi Paolini 1974, pp. 55-57 parla del ripostiglio come dal comune di Montegiordano, ma Mastelloni ha puntualizzato che la località Pallaccone, da cui il tesoretto proviene, ricade in realtà nel comune di Roseto. MaStelloni 1997, pp. 69 e 86-87 10 P.G. Guzzo in Vita dei medaglieri, “AIIN” 1974-75, pp. 203-208. 11 Pozzi 1974, p. 50; IGCH 1918. 12 ProCoPio 1952, pp. 177-184; ProCoPio 1954, p. 165; RRCH, 195; GeneroSo 1990. 13 ProCoPio 1958-59, p. 284; novaCo loFaro 1974-75, pp. 87-94; IGCH 2025; RRCH 67; MaStelloni 1996 a, pp. 63-74; MaStelloni 1997, pp. 75 e 89. 14 Pozzi 1974, p. 44; IGCH 1898 e 1909. 15 MaStelloni 1983, pp. 227-231. 16 ProCoPio 1954, pp. 60-62; RRCH 202. 17 ICGH 1968; Pozzi Paolini 1974, p. 52. 18 ProCoPio 1960-61, pp. 59-66; Pozzi Paolini 1974, p. 44; IGCH 1885. 19 IGCH 1881; Pozzi 1974, pp. 42-44; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 51-119; Perri 2003. 20 Pozzi 1974, p. 48; IGCH 1913; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 195-215. 21 IGCH 1906; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 137-191. 22 IGCH 1969; Maida, iorFida 2010. Temporaneamente trasferito. 23 IGCH 2022; novaCo loFaro 1974-75, pp. 78-80. 24 ProCoPio 1954, pp. 62-64; RRCH 209. 25 ProCoPio 1954, pp. 59-60; novaCo loFaro 1974-75, pp. 80-84; IGCH 2024; MaStelloni 1996a. * Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 63 MaStelloni 1983, pp. 217-227. IGCH 1963; Pozzi 1974, p. 54. 28 novaCo loFaro 1974-75, pp. 49-77; novaCo loFaro 1980-81; novaCo loFaro 1981; novaCo loFaro 1985; arSlan 1989, p. 38. 29 Guzzetta 2005, pp. 566-569. 30 MaStelloni 1991, pp. 648-657. 31 CarroCCio, CaStrizio 1995. 32 ProCoPio 1955, p. 167; Pozzi 1974, p. 51; MaStelloni 1987b, p. 89. 33 Pozzi Paolini 1979, pp. 142-1444; Barello 1990 a. 34 ProCoPio 1954, p. 57; novaCo loFaro 1974-75, pp. 85-87; RRCH, 76; IGCH 2014; Barello 1990 b. 35 IGCH 1909; Pozzi 1974, p. 45; GarGano 2010a. 36 ProCoPio 1955, p. 166; novaCo loFaro 1974-75, pp. 77-78; loFaro 1985. 37 ProCoPio 1954, pp. 58-59 lo considera interrato all’inizio del II sec. a.C. per la presenza di un asse onciale; IGCH 2013 (datato al 211-208 a.C.); MaStelloni 1987b, pp. 93-94; SilBerStein treviSani 2002, pp. 65 ss. 38 ProCoPio 1954, p. 165; IGCH 1952; Pozzi 1974, p. 52; PenneStrì 1986, p. 118. 39 CaStrizio 1991, pp. 159-181. 40 IGCH 1911; Pozzi 1974, p. 48; MaStelloni 1987b, p. 81-88. 41 MaStelloni 1987b, pp. 95-97; SilBerStein treviSani 2002, pp. 36-64. 42 IGCH 1910; Pozzi 1974, pp. 46-48; MaStelloni 1987b, pp. 82-88. 43 ProCoPio 1955, p. 167; MaStelloni 1990. 44 ProCoPio 1955, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni 1987b, pp. 90-91. 45 Le monete dagli scavi di Locri sono edite in Pozzi 1976 e Pozzi 1979; le monete locresi dal santuario della Mannella sono edite in Guzzetta, loFaro 1992; Barello 1992 e Barello 1993 ha pubblicato le monete dagli scavi di Centocamere. 46 GarGano 2004, GarGano 2010 e GarGano 2011. 47 de FranCiSCiS 1960. 48 GarGano 2005. 49 viSonà 1999 a, viSonà 1999 b, viSonà 1999c; GarGano 2008 e GarGano 2009. 26 27 Consistenza e ordinamento del Medagliere G. Gargano e altri 64 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI INVENTARIAZIONE E CATALOGAZIONE DEL MEDAGLIERE È opinione consolidata che la catalogazione costituisca uno strumento indispensabile per ogni azione di tutela e valorizzazione e che, quindi, il suo principale obiettivo sia quello della conoscenza ai fini del miglioramento dell’attività di tutela. Nel 2009, dovendo procedere al disallestimento del Museo Nazionale di Reggio Calabria per i noti lavori di ristrutturazione, con il successivo trasferimento di tutti i materiali in un deposito esterno, si è dato inizio ad un importante lavoro di revisione e di controllo inventariale che ha riguardato in primo luogo i reperti numismatici esposti (fig. 1) e, successivamente, quelli conservati all’interno del Medagliere (fig. 2), a cui è seguita una documentazione fotografica completa. Tale operazione di controllo e revisione è stata particolarmente importante, in quanto ha fornito l’occasione per determinare l’ammontare complessivo del patrimonio numismatico, nella ferma convinzione e consapevolezza che l’inaccessibilità dei medaglieri non ne assicuri sempre la salvaguardia e la tutela, garantite, invece, dall’inventariazione e, soprattutto, dalla documentazione fotografica. Tutto il materiale numismatico del Medagliere del Museo di Reggio Calabria risulta registrato in due diversi inventari: - l’inventario ex-Civico, datato al 1915, che riporta la descrizione del primo nucleo del Medagliere di proprietà del Comune di Reggio Calabria, ceduto nel 1948 in deposito al Museo Nazionale; - l’inventario statale, in cui vengono trascritte tutte le schede cartacee, costituite da un minimo informativo, redatte in forma preliminare, ma utili ad identificare, definire, valutare e localizzare il reperto numismatico. Per facilitare la consultazione e la gestione del materiale numismatico da parte di potenziali utenti, studiosi, studenti e, soprattutto, da parte del personale interno della Soprintendenza, è stato realizzato un database in cui sono stati inseriti i dati delle monete Fig. 1 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, allestimento espositivo del Medagliere. Vetrina del ripostiglio di Sambiase. © SBAC. Inventariazione e catalogazione del Medagliere A.B.Nucera Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 2 – MuSeo nazionale aRcheologico alla sala interna. © SBAC. di 65 Reggio calabRia, allestimento espositivo del Medagliere e porta di accesso secondo la localizzazione di provenienza, consentendo così di conoscere l’esatta collocazione di ogni singolo esemplare negli armadi monetieri e di segnalare ogni tipo di movimentazione dei reperti (ad esempio, restauro, prestiti per mostre, motivi di studio). In una seconda fase, per ridurre ai casi di stretta necessità la consultazione diretta del materiale numismatico, si è dato inizio ad un lavoro di scansione ad alta risoluzione di tutte le monete, in modo da rendere perfettamente distinguibili anche i minimi dettagli e consentirne la piena riconoscibilità. Per quanto riguarda la catalogazione, dopo anni in cui, per mancanza di fondi, poco si è potuto fare, nel 1992 grazie ad una serie di risorse straordinarie stanziate dalla L. 160/88, in un ampio piano di censimento dei beni culturali, è stata condotta un’importante campagna di catalogazione del Medagliere di Reggio Calabria. Il progetto, eseguito dal ”Consorzio Abeca” con il coordinamento dell’ICCD e della Soprintendenza, ha riguardato la catalogazione informatizzata con la relativa documentazione fotografica a colori di n. 9971 monete, in parte provenienti dall’ ex Museo Civico e, in parte, da importanti tesoretti rinvenuti in vari anni nel territorio calabrese. È importante rilevare che in tale occasione è stata interamente schedata la collezione numismatica “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che da poco tempo era stata acquistata dallo Stato e trasferita al Museo Nazionale di Reggio Calabria, e si è proceduto alla redazione delle schede di catalogo delle monete dei più importanti tesoretti che, fino ad allora, erano stati solo inventariati. Nel 2009, infine, un’altra importante attività di catalogazione - che ha riguardato il materiale esposto nella Sezione Numismatica del Museo di Reggio Calabria - è stata realizzata nell’ambito del Progetto “IRE SUD - I Musei della Calabria in rete”. Il progetto ha avuto come obiettivo la realizzazione di un Portale che ha messo in rete i Musei della Calabria allo scopo di valorizzare e rendere fruibile, attraverso la pubblicazione di fotografie dei reperti e della relativa scheda inventariale, il patrimonio museale in vetrina, permettendone una rapida consultazione via web a tutti gli utenti interessati. Attualmente, a seguito dell’istituzione nel 2011 dell’Osservatorio per i beni numismatici di interesse archeologico da parte della Direzione Generale per le Antichità, mentre prosegue la campagna di documentazione di tutti i reperti del medagliere, l’Ufficio si sta dedicando anche alla digitalizzazione dell’Archivio Storico Numismatico, a partire dagli antichi registri del Museo Civico, con l’intenzione di pubblicare gradualmente i documenti di maggiore interesse sul Portale Numismatico dello Stato. BiCe nuCera Inventariazione e catalogazione del Medagliere A.B.Nucera 66 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI IL RIPOSTIGLIO DI CHIESA PEPE 1. Il rinvenimento e il saccheggio Il rinvenimento del tesoretto di via Cimitero, nei pressi della Chiesa cosiddetta di “Pepe”1, avviene in circostanze controverse, desumibili dalla lettura degli atti di archivio (infra, Ap pendice), i quali si rivelano tanto più interessanti in quanto, dietro alle denunce e alle con trodenunce, traspaiono le malcelate tensioni tra Museo Civico e Soprintendenza, la duplicità dell’atteggiamento degli eruditi collezionisti e di una parte della classe intellettuale della città, la rete di silenzi, accordi, consuetudini dure a morire e tentazioni cui cedere, suggestioni e connivenze non verbali e non verbalizzabili che, con gli occhi di oggi, danno risalto alla line arità e al considerevole sforzo delle forze dell’ordine e degli enti preposti alla tutela - in quel momento bifronti a Reggio Calabria e quindi in una continua ricerca di equilibrio e correttez za formale - nel tentativo di far rispettare le nuove leggi e i relativi regolamenti. Il ripostiglio viene scoperto fortuitamente nel 1913, quando Reggio Calabria è ancora baraccata, la città ancora destabilizzata nei suoi luoghi di riferimento e i cantieri, nonostante la sorveglianza assidua, fonte continua di reperti da immettere nel mercato clandestino. Fra i cantieri e la clandestinità si barcamena il limbo degli acquirenti sottobanco, dei mediatori, di antiquari e venditori senza scrupoli e privi di qualunque interesse per l’antichità che non sia monetizzabile. Non è calcolabile quanta parte del patrimonio di reperti restituito dal terreno reggino ab bia preso il largo senza essere censito ma è altrettanto vero che l’azione dello Stato ha saputo essere incisiva nei casi in cui il sistema del silenzio ha manifestato qualche crepa attraverso cui scardinare alleanze e complicità. La trascrizione (infra, Appendice) di due dei numerosi e interessanti documenti d’archivio - una lettera dell’Ispettore Onorario della Soprintendenza Francesco Morabito Calabrò a Paolo Orsi (fig. 1) e il resoconto della perquisizione effettua ta dalle forze dell’ordine per determinazione del direttore del Museo Civico Putortì (fig. 4) - restituiscono con grande vivezza il clima generale nel quale le nuove leggi sulla tutela si innestano, cambiando gli antichi rapporti di forza tra mercanti e venditori, cioè tra rispetta bili e colti personaggi che si servono di operai o contadini spinti solo dall’idea di racimolare qualche soldo in cambio di astruse antichità. Esemplare in tal senso, per esempio, la lettera che il Putortì invia alla Procura di Reggio Calabria il 21 settembre 1913 (fig. 2), a proposito del rinvenimento del nostro tesoretto, nel Fondo Assumma di via Antico Cimitero, “andato in parte disperso per colpa di operai, per sone del vicinato e compratori, i quali si appropriarono di vari pezzi, contravvenendo così alle disposizioni tassative della legge 20 giugno 1907, n. 365, su le Antichità e Belle Arti. Tali disposizioni erano state rese note da questo On. Sindaco per mezzo di pubblici manifesti in data 26 marzo 1912 (...) ed erano state pure partecipate, per evitare possibili dispersioni, agli orefici locali, a mezzo di circolari in data 8 maggio 1912”2. 2. Gli sforzi per il recupero: il ruolo del Museo Civico Il ripostiglio monetale rinvenuto per caso il 23 luglio del 1913 è contenuto all’interno di un vaso di terracotta e consiste di un centinaio di monete d’argento3, una parte delle quali viene immediatamente recuperata dalle autorità (tav. I). Ma evidentemente gli intermediari di simili questioni sono noti e in breve tempo venti monete vengono acquisite dall’orefice Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 67 Fig. 1 – Particolare della lettera inviata dall’ispettore onorario Morabito Calabrò a Paolo Orsi il 1 settembre 1913. Archivio SBAC. © SBAC. Longobardi di Reggio per essere rivendute. Il Museo Civico riuscirà a recuperarne subito altre cinquanta, alle quali se ne aggiungeranno quattro sequestrate a Messina4 e sedici sequestrate al Longobardi - che dichiarerà di non essere più in possesso delle altre quattro - e, infine, quattro monete di bronzo rinvenute all’esterno del ripostiglio (fig. 3). Un terzo del ripostiglio viene dunque immesso direttamente nel mercato delle opere d’arte, se è vero che alcune monete del tesoretto vengono vendute in Sicilia e se di altre già in commercio viene informato anche il marchese Enrico Gagliardi di Vibo Valentia, noto col lezionista e amico di Paolo Orsi. Il Longobardi riuscirà a vendere almeno una moneta a Pietro Larizza - collezionista reggino al quale era stata rubata una prima raccolta numismatica e intendeva ora ricostru irne una seconda5 - e a farne scomparire almeno altre tre: un tetradramma di Naxos che il Morabito Calabrò aveva visto personalmente e altri due tetradrammi che lo stesso gioielliere Longobardi dichiara gli siano stati rubati6. Il Putortì sospetta che ulteriori monete siano anco ra detenute dal Longobardi, al punto da decidere di inviare presso la gioielleria un custode della Soprintendenza di Palermo travestito da acquirente di monete antiche7. La messinscena si arena di fronte ai ripetuti dinieghi del Longobardi di possedere altre monete del tesoretto oltre a quelle già note, quindi al custode travestito non resta che far intervenire la Pubblica Sicurezza che perquisisce invano il negozio e la casa del gioielliere (fig. 4). Si avvia così un processo penale a carico del Longobardi, che verrà condannato per le quattro monete non restituite e di cui anni dopo risponderà il suo erede, mentre le monete recuperate vengono affidate in custodia al Museo Civico all’interno di una cassetta, unitamen te ad un minuzioso elenco, stilato dal Commissario Cavatore della Questura, utile anche alla equa ripartizione di quanto resta del ripostiglio, richiesta, come da sentenza del Tribunale, dai proprietari del terreno nel quale è stato rinvenuto8. 2. La Soprintendenza e la salvaguardia del nucleo superstite Nel 1928, quando il Soprintendente Galli è subentrato a Paolo Orsi, si tenta di aggregare al medagliere del Regio Museo le monete del tesoretto, ma l’elenco dei materiali, che avreb be dovuto essere allegato anche alla sentenza del processo, è scomparso, né il Galli riesce a farselo inviare dal Commissario Cavatore, che pure è ancora in servizio9. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 68 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 2 – Relazione del 21 settembre 1913 del Direttore del Museo Civico Putortì al Procuratore del Re presso il Tribunale di Reggio Calabria sul rinvenimento del tesoretto di Chiesa Pepe. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 3 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Le monete rinvenute al di fuori del ripostiglio di Chiesa Pepe con le indicazioni originali. © SBAC. Nella ricerca di ulteriori notizie sul tesoretto, che ancora non ha materialmente visto, il Galli scrive anche al marchese Gagliardi (fig. 5), il quale risponde: “... purtroppo non possiedo alcun pezzo del ripostiglio a cui Ella accenna. E dico “purtroppo” perché, a quanto ho sentito dire e ho capito, in quel ripostiglio ci dovevano essere dei pezzi assai belli. Credo solo, e non ne sono certo, di avere visto sul commercio antiquario un paio di tetradrammi di Reggio di quella provenienza”10. La cassetta contenente le monete viene infine aperta il 22 gennaio 1935 (fig. 5), alla pre senza, tra gli altri, di Lorenzina Cesano, delegata dal Ministero per il ritiro e la stima delle mo nete11, affinché il Ministero acquisti il tesoretto e per chiudere il contenzioso con i proprietari del terreno. Il 20 maggio 1935 Edoardo Galli scrive al Ministero una lettera che documenta le dif ficoltà nell’attuare alcune norme sulla tutela12, che inizia come segue: “... la questione del ripostiglio monetale di via “Chiesa Pepe” si sta trascinando da ben 23 anni e rappresenta un’eredità che io ho avuta dal mio illustrissimo predecessore Senatore Prof. Paolo Orsi...”; dopo aver sintetizzato la storia del rinvenimento, descrive la linea del proprio operato, insistendo su un particolare aspetto della legge - quello che prevede la ripartizione dei reperti tra Stato e proprietari dei terreni - che rischia di tradursi in una perdita di dati Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 69 Fig. 4 – Particolare della relazione del 4 dicembre 2013 sulla perquisizione effettuata al gioielliere Longobardi. Archivio SBAC. © SBAC. e reperti per i musei quando non, addirittura, di foraggiare il mercato clandestino delle opere d’arte: “Tutte queste trattative sinora concluse, dopo quasi un quarto di secolo di controversie, avevano ed hanno lo scopo non solo di salvare integralmente allo Stato i re sidui importantissimi del saccheggiato ripostiglio, ma anche quello di sostenere il prestigio della Soprintendenza di fronte al pubblico, che certo giudicherebbe non favorevolmente una ulteriore arrendevolezza, nel senso di cedere al proprietario del terreno la metà dei pezzi recuperati con tanta pena.(...) Il Museo Centrale della Magna Grecia che sta per costituirsi a Reggio ha bisogno di incrementare le proprie collezioni, incominciando da quelle numismatiche; e questo gruppo residuale di via “Chiesa Pepe” viene a colmare delle gravi e sentite lacune nelle serie finora messe insieme. (...) Qualora si dovesse procedere alla divisione in natura, non si potrebbe fare a meno di notificare all’Assumma i pezzi a lui assegnati. Ma nessuna efficacia pratica - alla stregua dell’esperienza - ha mai avuto e può avere una notifica di importante interesse fatta per monete (...) perché è troppo facile la sostituzione di pezzi similari più scadenti e anche di falsi: sotto la suggestione interes sata dei trafficanti e collezionisti che non mancano neppure quaggiù”. Per questo, il Galli convince il Ministero dell’opportunità di compensare l’Assumma in denaro e non con una parte delle monete, perché, consideratone il valore anche scientifico, “verrebbe ad ottene re intrinsecamente - come epilogo della vertenza - molto più di quanto ha già formalmente dichiarato di accettare in denaro”13. La questione verrà risolta definitivamente nel 1939, durante il breve incarico di Soprin tendente di Gioacchino Mancini14, quando arriverà a sentenza anche la causa civile per la ripartizione delle somme a compenso dei proprietari. Quanto resta dell’originario tesoretto di Chiesa Pepe (tav. I, cat. 2-4; 27, 63, 66) è sinte tizzabile nella tabella che segue (tab. 1), dove sono segnalate alcune discrasie nelle edizioni. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 70 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 5 – Lettera inviata dal marchese Enrico Gagliardi a Edoardo Galli del 14 dicembre 1928. Archivio SBAC. © SBAC. taB. 1 – Ripostiglio di Chiesa Pepe: la composizione del nucleo recuperato nelle diverse edizioni. CeSano IGCH 7 di cui 7 2: 435-425 a.C. 3: 420-410 a.C. 2: 415-387 a.C. 1: 450-425/20 1 a.C. 7 7 MaStelloni 1987 7 1 1 1 2 di cui 1 1: 461-413 a.C. 1: 450-405 a.C. 3 di cui 4 2: 465-450 a.C. 1: 430-425 a.C. 1: 409-407 a.C. 1 1 1 (forse intrusa) 1 3 4 4 1 1 1 5 di cui 6 4: 455-422 a.C. 1: 440-430 a.C. 9 di cui 9 2: 465-450 a.C. 2: 450-430 a.C. 2: 428-413 a.C. 1: 412-408 a.C. 1: 446-415 a.C. 1 6 6 6 9 9 9 1 1 1 GarGano Rhegium Akragas Catane Gela Himera Leontini Messana Selinus Ripostiglio di Chiesa Pepe Putortì 1914 G. Gargano 71 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Syracusae Athenae illeggibili TOTALE 37 di cui 1: 510-485 a.C. 14: 485-479 a.C. 16: 474-435 a.C. 1: 415-405 a.C. 3: 413-400 a.C. 3: 450-404 a.C. 68 35 36 35 35 (3)15 2 70 3 3 2 70 3 2 70 68 (72)16 Nel medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria sono conservate sessantotto mo nete17 del ripostiglio di Chiesa Pepe, tutte leggibili (tav. I), a cui vanno aggiunte altre quattro di bronzo (tre illeggibili e una moderna), segnalate come scarti extraripostiglio (fig. 3). Al momento della restituzione al Regio Museo, inoltre, venne inserito per errore nel nucleo un tetradramma di Catane, che nelle indicazioni del Civico è registrato come un rinve nimento del 1916 dalla loc. Sant’Agata di Reggio Calabria e che venne poi individuato come falso dalla Cesano18. Le notizie sulle condizioni del ritrovamento sono scarse e poco significative: sappiamo che le monete si trovavano entro un vaso di terracotta, disperso, e che molte presentavano tracce di bruciatura19. Già tutto è stato detto a proposito dell’identità “siciliana” del ripostiglio, che non pre senta monete di zecche magnogreche20. Sul piano cronologico, l’esemplare più antico è un tetradramma di Siracusa21 mentre i più recenti sono due tetradrammi reggini (cat. 6 e 7). La restante parte delle monete si addensa per lo più intorno agli anni centrali del V sec. a.C., anche se alcuni di questi si possono proiettare verso la fine del V sec. a.C. ed essere inclusi nel gruppo delle nove monete inquadrate cronologicamente negli ultimi due decenni del V sec. a.C. È persino superfluo ribadire che qualunque ipotesi cronologica si scontra con la lacunosità del contesto, anche se uno dei fossili guida in questo senso è la presenza di monete ateniesi, che, a livello di ipotesi, si possono ricollegare sia con la fondazione ateniese di Thurii nel 444 a.C. ma anche, e preferibilmente, con la spedizione ateniese in Sicilia22. L’emissione dei tetradrammi reggini accennati, che rappresentano la fase cronologica più avanzata del ripostiglio, si considera interrotta nel 387-386 a.C., data considerata cruciale a causa della definitiva resa della popolazio ne di Rhegion a Dionisio di Siracusa (diod. 14, 111, 4), a cui conseguirebbe la prima interruzione dell’attività della zecca per la monetazione dell’argento23. È fondata su questa valutazione la cro nologia dell’interramento del tesoretto a “c. 387 a.C.”, proposto in IGCH e da Jenkins24. Anche se con motivazioni diverse, ci sentiamo di condividere la proposta cronologica più sfumata avanzata dalla Mastelloni25: secondo la studiosa, la scarsa quantità di monete reggine “trova logica giustificazione solo se si pensa che i tesoretti siano stati formati in un momento in cui la moneta della città non rappresentava più una moneta forte, interessante per chi formava il ripostiglio o, forse, non si trovava più facilmente, avendo la zecca da tempo interrotto la produzione. Se i ripostigli fossero stati formati a Reggio nel V secolo, molto pro babilmente la moneta reggina sarebbe stata rappresentata da un numero superiore di pezzi”. Va tuttavia ricordato come la citata lettera del Gagliardi ci informi proprio di tetradrammi reggini da Chiesa Pepe sul mercato antiquario - pertanto veniamo di nuovo arrestati, nel for mulare qualunque ipotesi, dall’incompletezza del ripostiglio. A questo va aggiunto che, come emerge piuttosto chiaramente dai dati noti dei rinveni menti monetali nella città di Reggio (infra, parte III), non è metodologicamente corretto met tere in relazione interpretativa i rinvenimenti diffusi con quelli da tesoretto, dato quest’ultimo che si forma con propositi molto diversi da quelli alla base dell’ingenua e casuale dispersione di monete nella quotidianità dell’antico. Andranno invece prese in considerazione le recenti Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 72 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI taV. i – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Ripostiglio di Chiesa Pepe: alcuni esemplari recuperati (cat.nn.2-4,27,63,66).© SBAC. (cat.2) (cat.3) (cat.4) (cat.27) Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 73 (cat.63) (cat.66) prove archeologiche che relativizzano l’entità delle invasioni dionigiane così come vengono proposte da Diodoro26: nel caso di Caulonia, ad esempio, è stato dimostrato come la cosiddet ta “distruzione” diodorea non trovi riscontro sul piano stratigrafico e nelle strutture abitative indagate, con una ricaduta anche sulle date considerate capisaldi cronologici della politica monetaria della zecca27. Poiché la storia degli scavi reggini non consente ancora una sistema tica definizione di fasi cronologiche e archeologiche, né la configurazione di una relazione interna che raccordi i rinvenimenti diffusi in città con una griglia stratigrafica, si può sfumare la data-cesura tradizionale del 387-386 a.C. come anno della chiusura della zecca reggina e in alternativa propendere per il lento ridimensionamento e la rarefazione delle emissioni prima che l’attività della zecca venisse interrotta e ripresa, brevemente, pochi anni più tardi, sotto l’autorità di Dionisio II (come vuole la tradizione degli studi) o durante l’età agatoclea28. CATALOGO BRUTTIUM rheGiuM Zecca: Rhegium AR, tetradramma, ca. 435-425 a.C. D/ PECINOS Testa di leone frontale; a s., rametto di ulivo; a d., lepre in corsa; circolo perlinato R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. e bastone nella s.; in basso, uccello ad ali chiuse a d. HN2 2488 1. R/ [PECIN]OS g 17.25 mm 29x26 inv. 1638 Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 74 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Rhegium AR, tetradramma, ca. 435-425 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PECINOS Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con patera nella d. e viticcio; cigno a d. HN2 2488 2. g 17,03 mm 29x26 inv. 1637 Zecca: Rhegium AR, tetradramma, ca. 420-415/410 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo laureato a d. HN2 2494 3. R/ PHΓINO[Σ] in alto, tracce di lettere [KPATEΣIΠΠO] g 16,9 mm 23 inv. 1639 Zecca: Rhegium AR, tetradramma, ca. 420-415/410 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo HN2 2494 4. g 17,26 mm 24 inv. 1640 5. g 16.26 mm 25 inv. 1642 Zecca: Rhegium AR, tetradramma, ca. 415/410 - 387 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ RHΓINON Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo HN2 2496 6. g 16.49 mm 24 inv.1643 7. R/ RΗΓ[INON] corrosa su D/ e R/ g 16.29 mm 23 inv. 1641 SICILIA aKraGaS Zecca: Akragas AR, tetradramma, 450-425/20 a.C. D/ Aquila a s.; intorno, AKPAC-ANTOΣ (le ultime cinque lettere retrograde) R/ Granchio in area incusa circolare SNG Agrigento, 93-94 8. g 15.08 mm 25 inv. 1644 Catane Zecca: Catane AR, tetradramma, ca. 461-413 a.C. D/ KATANAIΩN Quadriga al passo a d. guidata da auriga vestito con lungo chitone R/ Testa di Apollo laureato a d. SNG München 5, 427-435 9. R/ KAT[ANAIΩN]; sotto il collo, arco g 17.03 mm 26 inv.1645 Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 75 Zecca: Catane AR, tetradramma, 450-405 a.C. D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga tagliato dal conio; in alto, Nike in volo a d. inco rona i cavalli R/ ΚAΤANΑION Testa di Apollo laureato a s.; a d., foglia SNG ANS, 1255 10. R/ [ΚAΤANΑION] g 15,51 mm 27 inv. 1646 Gela Zecca: Gela AR, tetradramma, c. 465-450 a.C. D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con lungo chitone, kentron e briglie; dietro, co lonna ionica; circolo perlinato R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto CΕΛA SNG München, 5, 279-291 11. R/ [C]ΕΛA g 17.26 mm 27x26 inv. 1648 12. R/ [CΕΛ]Α bordi lacunosi g 17.17 mm 26x29 inv.1647 Zecca: Gela AR, tetradramma, ca. 430-425 a.C. D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con lungo chitone, kentron e briglie; in alto, corona di ulivo R/ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, pesce; in alto, CΕΛAΣ SNG ANS, 78 13. R/ [C ΕΛ]A[Σ] g 17.27 mm 27 inv. 1649 hiMera Zecca: Himera AR, tetradramma, ca. 409-407 a.C. D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga con le redini in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. con in mano una tavoletta iscritta; in esergo, ketos a s. R/ IMERAION La ninfa Himera stante a s., vestita con lungo chitone e peplo e con patera nel la d., di fronte a un altare; a d. la parte superiore di un satiro che fa il bagno in una fontana Kraay - hirMer 1966, 71 14. R/[IMERAION] g 16.88 mm 25 inv. 1650 leontinoi Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, ca. 455-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato R/ ΛEONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano SNG München 5, 551-554 15. g 17.09 mm 27 inv.1652 16. g 16.74 mm 26 inv.1651 17. g 16.51 mm 25 inv. 1653 Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, ca. 446-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 76 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ Testa di leone (modulo minore) con le fauci spalancate a s.; intorno, tre chicchi di grano e una foglia di alloro sulla d. e ΛEONΤINON 18. g 16.66 mm 27x26 inv.1654 Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, ca. 440-430 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d. all’interno di un circolo lineare; all’interno del circolo, ΛEONΤINON; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONΤINON SNG ANS, 233 19. g 17.19 mm 26 inv.1655 MeSSana Zecca: Messana AR, tetradramma, 465-462/1 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia R/ MEΣΣENION Lepre in corsa a d. CaCCaMo CaltaBiano 1993, 224 20. consunta g 16.8 mm 25x23 inv. 1656 R/ ΜEΣΣE[N]IO[N] Zecca: Messana AR, tetradramma, 455-451 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto; in alto, Nike in volo a d. incorona i cavalli; in esergo, foglia R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, D CaCCaMo CaltaBiano 1993, 333 21. consunta al R/ g 16.68 mm 27 inv. 1658 Zecca: Messana AR, tetradramma, 450-446 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; in alto, Nike in volo a d. incorona i cavalli; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d. CaCCaMo CaltaBiano 1993, 352 22. consunta al D/ e al R/; frattura del conio al R/ g 16.88 mm 26 inv.1657 Zecca: Messana AR, tetradramma, 433-429 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga con le briglie in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. ad incoronare l’auriga; davanti alla biga, A; in esergo, foglia R/ Lepre in corsa a d.; in basso, ΜEΣΣANION; in alto, ΛO CaCCaMo CaltaBiano 1993, 447 (questo esemplare) 23. corrosa al D/ g 16.65 mm 30x29 inv. 1660 Zecca: Messana AR, tetradramma, 428-426 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto con in mano entrambe le redini; Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, foglia R/ Lepre in corsa a d.; in basso, ΜEΣΣANION CaCCaMo CaltaBiano 1993, 463 24. g 15.35 mm 27 inv. 1659 R/ [ΜESS]ANION Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 77 Zecca: Messana AR, tetradramma, 420-413 a.C. D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga femminile e in piedi. R / MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 528 25. g 17.45 mm 26x25 inv.1661 corrosa al D/ Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, Nike in volo a d. con in mano aplustre (?); in esergo, due piccoli delfini affrontati R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 604 26. g 17.06 mm 26 inv.1662 CaCCaMo CaltaBiano 1993, 611 27. g 17.5 mm 25 inv.1663 Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule al passo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; sotto, spiga; in alto, uccello a s.; in esergo, ΜEΣΣANIΩN CaCCaMo CaltaBiano 1993, 620 28. g 17.12 mm 22x25 inv.1664 SelinuS Zecca: Selinus AR, tetradramma, ca. 446-415 a.C. D/ Quadriga al passo a d., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l’arco; in alto, corona; tra le zampe dei cavalli, simbolo (scudo rovesciato?); a s. spiga R/ ΣΕΛINONΤINON Il fiume Selinos nudo e stante a s., con un ramo nella s. e una patera nel la d. in direzione di un altare a s.; davanti all’altare è un gallo a s.; a d., foglia e, sotto, toro a s. SNG München 6, 882-888 29. R/ ΣΕΛINONΤI[N]ON g 17.1 mm 27 inv.1665 SyraCuSe Zecca: Syracusae AR, tetradramma, ca. 510-485 a.C. (Boheringer) o 485-480 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. incorona i cavalli; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a s.; intorno, quattro delfini e SVRAKOΣION SNG München 6, 922 30. consunta al D/ R/ SVPAK[OSION] g 17.2 mm 26 inv.1670 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, ca. 485-479 a.C. (Boheringer) o 479-461 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perli nato R/ Testa di Aretusa a d. con collana e coroncina di perle; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION SNG München 6, 927-990 31. D/ Tipo corroso in basso R/ Fuori conio g 17.38 mm 26x23 inv.1680 32. D/ corrosa; fuori conio R/SV[RΑKO]ΣION g 17.36 mm 25 inv.1672 33. corrosa al D/ e al R/ R/ [SV RΑKOS]ION g 17.24 mm 24 inv.1667 34. g 17.24 mm 24 inv.1671 Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 78 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI consunta al R/ R/ SVRΑKO[ΣION] g 17.18 g 17.09 mm 25 inv.1676 Corrosa al D/ e al R/ SVRΑKO[ΣI]O[N] g 17.04 D/ doppia linea di esergo g 17.02 Corrosa al D/ e al R/ g 16.98 g 16.89 mm 24 inv.1679 consunta al D/ R/ SVRΑKOΣIO[N] g 16.79 D/ Tipo quasi illeggibile R/ SV[RΑK]OΣION D/ Tipo quasi del tutto evanido R/ SVP[ΑK]OΣION corrosa al R/ g 16.42 consunta al D/ e al R/ g 16.25 mm 26x24 inv.1678 mm 25 mm 24 mm 24 inv.1668 inv.1677 inv.1669 mm 26 g 16.7 mm 23 inv.1675 inv.1673 mm 26 mm 25 inv.1666 inv.1674 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge briglie con entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini SNG München 6, 999 45. consunta al R/ g 16.93 mm 25 inv.1681 46. g 17.6 mm 27x25 inv.1682 47. g 16.96 mm 26 inv.1683 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini SNG München 6, 1014-1022 48. consunta al D/, bordi lacunosi g 17 mm 28 inv.1684 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini SNG München 6, 1023-1028 49. consunta al D/ e corrosa e fuori conio al R/ g 16.75 mm 27x25 inv.1685 50. R/ [SVRΑKOΣION] g 16.98 mm 26 inv.1686 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con le briglie; in alto, Nike in volo a d. incorona l’auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con collana e orecchini; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini SNG München 6, 1029 51. g 17.26 mm 26x25 inv.1687 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passso a d. incoronata da Nike in volo verso d. R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal diadema, orecchini e collana; intorno, quat tro delfini e SVRΑKOΣION SNG München 6, 1030-1031 52. corrosa al D/ g 17.33 mm 27 inv.1688 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 79 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI D/ Quadriga al passo a d. R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti dal sakkos e ampyx; intorno, SVRΑKOΣION SNG München 6, 1033 53. D/ tipo quasi illeggibile g 17.21 mm 26 inv.1693 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d. R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini e, in caratteri minuti, SVΡΑKOΣION SNG München 6, 1036-1037 54. D/ quasi illeggibile R/ ΣVRA[KO]ΣI[ON] g 17.28 mm 25 inv. 1690 55. R/ [SVRΑK]OΣION g 17.2 mm 27 inv. 1691 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo verso d.; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e con orecchino; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION SNG München 6, 1038-39 56. R/ SVRA[KOΣION] g 16.91 mm 24 inv. 1689 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l’auriga; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intor no, quattro delfini e SVRΑKOΣION SNG München 6, 1040 57. R/ SVRΑKO[ΣION] g 17.29 mm 26 inv. 1692 58. R/ SVPAKO[ΣION] g 17.04 mm 24 inv.1694 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l’auriga; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno quattro delfini e SVRΑKOΣION SNG München 6, 1041 59. g 16.49 mm 25 inv.1696 60. tondello deformato R/ [SVRΑKOΣION] g 16.41 mm 13x24 inv.1695 61. consunta al D/ e corrosa al R/ g 16.8 mm 25 inv.1697 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, ca. 415-405 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e briglie nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l’auriga; sotto i cavalli, EY; in esergo, due piccoli delfini affrontati R/ Testa di Aretusa a s. con capelli raccolti e orecchino; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION SNG ANS, 260 62. R/ SVRΑK[OΣION] g 16.59 mm 25 inv.1698 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, ca. 413-400 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto, Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 80 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, spiga R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini a triplo pen dente e collana; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣIΩN SNG München, 6, t. 31, 1064 63. g 17.23 mm 24 inv.1699 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, ca. 413-400 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l’auriga R/ SVΡΑKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orec chini e collana; intorno, quattro delfini SNG München 6, 1072 64. corrosa al D/ R/ [SVΡΑKOΣIΩN] g 16.61 mm 23 inv. 1700 65. D/ corrosa e illeggibile R/ [SVΡΑKOΣIΩN] g 15.52 mm 26 inv. 1701 ATTICA athenae Zecca: Athenae AR, tetradramma, ca. 450-404 a.C. D/ Testa di Atena a d., con elmo attico crestato e decorato da palmetta e corona di foglie d’ulivo R/ All’interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE SNG Copenhagen, 31 66. g 16.38 mm 35 inv.1702 67. g 16.65 mm 23 inv.1703 (cfr. Kroll 1993, 8) 68. g 16.06 mm 24 inv. 1704 GiorGia GarGano NOTE 1 Gli atti di archivio sono conservati presso l’Archivio Storico della Soprintendenza, cart. XXV, pos. 17 prat. 9 e cart. XXX, pos. 20 prat. 5. Per la localizzazione dell’area di rinvenimento, Martorano 2008, p. 281 e arillotta 2010, pp. 374-375. 2 Comunicazione del dr. Putortì al Procuratore del Re presso il Tribunale di Reggio Calabria del 21 settem bre 1913, prot. 600. In proposito potrà essere utile ricordare l’ordinanza del Sindaco Fabrizio Plutino, che imponeva la consegna alle autorità dei materiali archeologici rinvenuti nel corso dei lavori di ricostruzione post terremoto 1908. Cfr. cap. 1, nota 16. 3 La cifra di oltre trecento indicata dal Morabito Calabrò nella sua lettera a Paolo Orsi è con ogni probabilità esagerata; il Putortì riteneva che fossero andate disperse circa 30 monete (Putortì 1914, p. 160). 4 Un tetradramma di Gela, uno di Leontini e due di Siracusa. Putortì 1914, p. 159. 5 Cfr. capitolo I, p. 19 e n. 27 e capitolo III.2. Il Larizza pubblicò nel 1905 un’opera intitolata Rhegium Chal cidens. Reggio Calabria: la storia e la numismatica dai tempi preistorici alla cittadinanza romana. 6 Il Morabito Calabrò scrive di aver visto circa sedici monete, tra cui ricorda un tetradramma di Messana “con lepre fuggente”, senza altre indicazioni che possano permettere di circoscriverne l’arco cronologico di emissione; uno di Rhegium con il tipo di Iokastos seduto al R/ (c. 450 - c. 420 a.C.), uno di Naxos, cro Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 81 nologicamente coerente con l’insieme, e una moneta “avente sul diritto una figura maschile nuda tirante l’arco”, di difficile identificazione. 7 Del fatto che il Longobardi sia in possesso di altre monete il Putortì è avvisato anche da una lettera anonima, che invia in lettura a Paolo Orsi il 13 novembre 1913, suggerendo che l’autore della lettera sia l’Ispettore Onorario Morabito Calabrò. Paolo Orsi risponde il 17 novembre, restituendo la lettera anonima e lasciando libero il Putortì di regolarsi come meglio crede, sebbene si senta di sconsigliare la perquisizione perché “la cosa è più che mai verosimile ma è quanto mai difficile il provarla...”. 8 Lettera di Agostino Villa e Luigi Assumma al Soprintendente di Reggio Calabria del 28 maggio 1918; l’atto di transazione del 4 maggio 1939 documenta la cifra corrispondente alla quota parte spettante ai due pro prietari del terreno. 9 Lettera di E. Galli del 12 dicembre 1928, prot. 3550, al questore di Reggio Calabria. 10 Lettera di E. Gagliardi a E. Galli del 14 dicembre 1928. La collezione numismatica del Marchese Gagliardi è stata donata al Museo Archeologico Regionale di Siracusa ed è parzialmente esposta. Guzzetta 2009, pp. 31 e 44-47. 11 Cfr. verbale dell’apertura, del 22 gennaio 1935, senza numero di protocollo, con le firme di L. Cesano, N. Putortì, N. Catanuto in rappresentanza del Soprintendente, e quattro delegati del Comune di Reggio Calabria. In Archivio è conservata anche la sintetica valutazione di ogni esemplare redatta dalla Cesano. 12 Comunicazione del Soprintendente Galli al Ministero dell’Educazione Nazionale Belle Arti del 29 maggio 1935, prot. 1643. 13 E’, questo, un tema ancora di grande attualità: l’art. 932 del Codice Civile del 1942 (recependo il contenu to degli articoli 48, 49 e 50 della legge 1089 del 1939), pur ribadendo l’inalienabilità delle “cose” di interesse archeologico, dispone che il “tesoro” di cose mobili di pregio nascoste o sotterrate sia considerato proprietà del proprietario del fondo in cui il tesoro è stato trovato e ha ribadito il criterio della “equa ripartizione”, fissato come segue dall’art. 49 della legge del 1939: “Allo scopritore è corrisposto dal Ministro, in denaro o mediante rilascio in una parte delle cose scoperte, un premio che in ogni caso non può superare il quarto del valore delle cose stesse. Eguale premio spetta al proprietario della cosa in cui avvenne la scoperta”. Con qualche modifica, tale norma è nella sostanza confermata negli articoli 91, 92 e 93 del D. L. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio. 14 Gioacchino Mancini succede a E. Galli alla carica di Soprintendente della Calabria e vi lavorerà dal 1936 al 1939. PaPPalardo - SChenal PileGGi 2012c. 15 Probabilmente per una svista, il Putortì non inserisce i tetradrammi di Athenae nell’elenco, ma li menzio na alla fine dell’articolo. Putortì 1914, p. 160. 16 La schedatura di L. Cesano, finalizzata alla stima delle monete, riporta un totale di 72 monete, perché alle 68 schedate vengono aggiunte le quattro non restituite dal Longobardi. Le differenze nell’assegnazione delle zecche tra la presente catalogazione e quella della Cesano vengono con ogni probabilità dal fatto che molte monete, al momento della redazione del verbale di stima, non erano state restaurate. 17 La stessa cifra riferisce BreGlia 1954, p. 152. 18 Devo la notizia alla cortesia di Marisa Vitale. Inv. C3756. Per la confusione intorno ai falsi del museo civico e a due di Catane in particolare, cfr. MaStelloni 1987, p. 173 n. 18 con bibl. prec. e p. 174. 19 Putortì 1914, p. 160. 20 CaCCaMo CaltaBiano 1970, pp. 52 ss.; MaStelloni 1987, p. 84. 21 BoherinGer 1929, gr. II. 22 Sulle buone relazioni politiche tra Ateniesi e Reggini e il sostegno dato da Rhegion già dal 427 a.C. ad Atene, De SenSi SeStito 1988, pp. 277-279. A favore del significato delle monete ateniesi in connessione con la spedizione ateniese in Sicilia del 415 a.C., ricordiamo i ripostigli siciliani interrati tra la fine del V e gli inizi del IV sec. a.C., in cui coesistono tetradrammi reggini e ateniesi. CaCCaMo CaltaBiano 1970, pp. 42 e 44 46. Cfr. in proposito anche BreGlia 1967, pp. 15-17 e MaStelloni 1987, p. 88. 23 CaCCaMo CaltaBiano 2001, p. 19. 24 IGCH 1911; JenKinS 1970, p. 157. Più incerta la posizione della Pozzi Paolini, che ritiene il ripostiglio di difficile inquadramento a causa della sua lacunosità (Pozzi 1974, p. 48). L’assenza di pegasi - sia in quanto resta del ripostiglio sia nelle notizie trapelate all’epoca sulla sua composizione - non autorizza a metterlo in relazione con il ripostiglio di Vito Superiore né con ripostigli più tardi, caratterizzati dalla presenza di pegasi di Corinto e delle sue colonie. 25 MaStelloni 1987, pp. 87-88. 26 Cfr. helzFelder 1995, p. 71. 27 GarGano 2010c e 2011. 28 CaStrizio 1995, pp. 139-141. Già herzFelder (1955, p. 74) registrava la somiglianza tra la testa di Apollo sulle ultime emissioni di Rhegion e gli elettri siracusani di età agatoclea. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 82 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI APPENDICE Il rinvenimento del ripostiglio di Chiesa Pepe nella documentazione dell’archivio della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria 1. Lettera Privata inviata dall’ispettore onorario ai Monumenti e Scavi di Reg gio Calabria Francesco Morabito Calabrò a Paolo Orsi il 19 Settembre 1913. Archivio SBAC (fig. 1). Reggio di Calabria 19.IX.1913 Illustre Professore Signor Paolo Comm.re Orsi Soprintendente per l’Archeologia delle Calabrie. Siracusa Oggetto: Circa la denunzia e conseguente sequestro delle monete antiche comprate dall’orefice sig. Longobardi Giovanni. E varie. Riserbata In seguito alle comunicazioni verbali fattemi dallo Ispettore Sig. Dr. Putortì, pregiomi rassegnare alla S. V. Ill.ma quanto appresso: Quando avveniva la scoperta, e contemporaneamente il furto, delle note monete di ar gento antiche, io mi trovavo in Caulonia come commissario per gli esami di maturità; e, ricor do, di averle di là inviato, a Siracusa, una cartolina illustrata recante il mio ossequio devoto. Ritornato a Reggio - non ricordo bene se la mattina del giorno 29 o del 30 di luglio alla sera, di uno di questi due giorni, dalla voce pubblica, appresi il fatto relativo alle monete, e cioè: che esse erano state scoperte in un suolo posto nel rione “Pepe” venduto da un certo Assumma all’ing. Villa; che gli operai scovritori del ripostiglio monetale ne avevano fatto un mercimonio; che qualche orefice ne aveva acquistate abbastanza per poco prezzo; che lo Assumma, il Villa e gli operai erano stati denunziati dal Dr. Putortì alla Pubblica Sicurezza; che infine le monete erano circa trecento e avevano un grande valore. Ricordo inoltre che, la sera stessa, parecchi amici e conoscenti mi domandarono com’era andata la cosa; ed io risposi loro di non saper nulla perché ero stato, circa 10 giorni, fuori di Reggio. Sempre la stessa sera mi venne riferito dalla mia Signora che l’orefice sig. Longobardi (il quale abita pure nel rione Roma, a poca distanza dalla mia baracca) durante la mia assenza da Reggio, ripetutamente chiedeva di me e aspettava, con ansia indescrivibile, il mio ritorno da Caulonia per farmi delle confidenze. Alla quale comunicazione io rispondeva a mia moglie con queste parole: “Va benissimo lo vedrò; e non è possibile che io mi dimentichi, perché, senz’altro, dovrò andare, per conto mio, al suo negozio”. (Dovevo comprare una borsetta d’argento per farne un presente alla mia Signora nella ricorrenza del suo onomastico - 2 agosto - ). Infatti, verso le ore 8 ½ del giorno seguente mi avvio per il magazzino del Sig. Longobar di, vi entro e lo trovo in mezzo ad una ressa di compratori, lo saluto e mi dice: “Finalmente siete ritornato? Accomodatevi un momento perché vi debbo parlare”; e io gli rispondo: “Lo so, me lo disse mia moglie, fate pure che io, intanto, con la vostra Signora, sceglierò una borsetta d’argento”. La Signora Longobardi mi presenta una dozzina di borsette ed io scelgo la migliore, do mando il prezzo e la signora mi dice: “Non meno di 69 lire” ed io le rispondo: “No, Signora, Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 83 è troppo! Mi consta che una borsetta, come questa, fu comprata qui per un prezzo mino re”. Ed allora la Signora mi soggiunge: “Va bene, prendetela, ed il prezzo lo farete poi con Giovanni”. “Abbiate la cortesia Signora”, rispondo io, “di chiuderla nella sua scatoletta, mettetela da parte che fra un paio d’ore io ritornerò, farò il prezzo con Don Giovanni, gliela pagherò e me la porterò”. “Portatela pure e poi se ne parlerà”, mi dice la Signora ed io le rispondo: “Ma ora non vado a casa, debbo andare al Municipio ed al magazzino di vostro parente Bagnato”. E mentre stavo per uscire, il Longobardi mi ferma dicendomi: “Professore, favorite un momento nel laboratorio”. Vi entro e trovo, intenti a lavorare, i fratelli Costantino, nipoti del Longo bardi, il quale - dopo un breve momento - mi presenta un involto, lo apre e vengono fuori delle splendide antiche monete d’argento greche, erano circa sedici. Ed io esclamo: “Queste monete sono di quelle trovate al rione Pepe?” - Sì. - Benissimo! Sono bellissime! E quanto le avete pagate? - Le ho pagate a 15, a 20 ed a 25 lire l’una. - Male avete fatto a pagarle così. Ed ora l’Istituto quanto dovrà pagarle a voi? - Quale Istituto? - Il Museo! - Alla larga!... Quel vostro collega, prof. Putortì, col suo modo di agire: manifesti, lettere, Pubblica Sicurezza e minacce, fa allontanare da Reggio tutto ciò che si trova! E queste mo nete fu per una pura combinazione che si trovano qui! Solo il Dr. Larizza riuscì a comprarne appena una! - Il medaglione di Siracusa? (Ho detto così perché un tal Lanucara, quello che compra e vende ferro e rame vecchio in via Torrione, mi aveva riferito che il Dr. Larizza aveva comprato una grande moneta d’ar gento con “una testa di donna coi capelli alla bagnarota da una parte e con quattro cavalli guidati da un pupo, dall’altra pare). - No. No, è una Siracusa piccola come queste mie. - Sia l’una, sia l’altra, mi compiaccio che anche il Dr. Larizza è caduto in questa baraonda, perché la sua prima collezione - nella quale vi erano tante belle monete di Reggio - non si sa che fine abbia fatto! Ed ora ha incominciato a farne una seconda?! Per il prof. Putortì voi v’ingannate; egli agisce a norma di legge. - Ma che legge, egli inoltre vuol comprare gli oggetti per quattro tornesi! - V’ingannate, il vero valore degli oggetti è proprio lì, al Museo, che si può sapere. - Niente! Niente! - E queste monete lo sapete che furono rubate dagli operai che se le vendettero e che vi è un’ira di Dio fra proprietari ed operai; e che il Direttore Putortì denunziò tutto alla P.ca S.zza etc...? - Sì, so tutto, poi parleremo. Esaminatele che ritornerò subito e poi ve ne farò vedere del le altre; me ne mancano due che mi vennero rubate dalle stesse persone che me le venderono dopo che gliele avevo pagate! *** Io, in verità, rimasi alquanto stordito dallo atteggiamento del Longobardi; e poiché nel suo magazzino aumentava sempre più il numero degli acquirenti e la porticina del laborato rio veniva aperta in continuazione per entrare ed uscire; ora la Signora Longobardi, ora uno dei due nipoti Sigg.i Costantino ed ora dei clienti (ne ricordo due di questi, il Signor Avv. Cav. Melissari e il Sig. Morisani), venne sospesa ogni cosa e rimandata a più tardi. Vado via; e, dopo di aver disbrigate le mie faccende, ritorno al magazzino del Longobar di; e avendovi trovata la sola Signora, le dico: “E Don Giovanni?”. “E’ uscito e ritornerà almeno fra due ore”. - Mi dispiace di non potere ritornare più per oggi; ritornerò domani mattina. - E la borsetta la lasciate? - Sì, perché non avendo ancora stabilito il prezzo con D. Giovanni io non posso pagarvela. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 84 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI - Per carità! Voi potete portarvi tutto il magazzino! Prendetevela e quando ritornerete la pagherete. Io ringraziai la signora per la cortesia usatami, presi la scatoletta con la borsetta e me n’andai a casa. Verso le ore 7 ½ della mattina seguente, mentre io e la mia Signora eravamo seduti snella verandina della nostra baracca, passa il Sig. Longobardi e si ferma dicendomi: “Dunque vi aspetto al magazzino?”. Ed io gli rispondo: “Non mancherò; e poi debbo pagarvi la borsetta che la vostra Signora gentilmente volle darmi ieri senza averla ancora pagata. Badate però, aggiunsi, che non intendo pagarla più di sessanta lire”. E lui soggiunge: “Oh! Oh! Che cosa avete fatto! Il prezzo di un oggetto non si deve far sapere alla persona alla quale venne regalato”. Alle quali parole la mia Signora rispose: “Sì, è vero, ma tra marito e moglie! E poi, nella nostra famiglia, si ha l’abitudine di segnare in un libro tutte le spese che giornalmente si fanno”. Dopo circa un’ora esco di casa ed entro al caffè “Gambrinus” per sorbire una granita e trovo, proprio nel centro della sala, il signor Francesco Biacca che discorreva, animatamente, con un uomo a me sconosciuto = era di statura piuttosto alta, smilzo, vestiva un abito di tela bianca, cravatta rossa svolazzante e paglietta in testa, di cui mi riuscì di sapere che viene so prannominato “Bollito” = Discorrevano precisamente delle monete ed il Bollito affermava che il Longobardi ne aveva comprato una quantità a Lire quattro ciascuna; che dopo - gli operai che gliele avevano vendute - essendo riusciti ad apprendere che le monete avevano un valo re molto superiore, erano stati dal Longobardi per ritirarle, restituendogli il prezzo avuto, e che il Longobardi medesimo li aveva scacciati, però dando loro altre Lire quindici. etc... etc... (narrava come avvenne la scoverta...) = Intervenni io dicendo al Bollito: “Soltanto a Longobardi vennero vendute delle monete?”. “Se ne venderono a questo e a quello per pochi soldi; la P. S. ne sequestrò assai ed ancora ce ne saranno nascoste”, mi rispose. A questo punto mi accostai al sig. Francesco Biacca e gli dissi che il Longobardi aveva davvero acquistate delle monete e che io le avevo viste diggià = Vado dal Sig. Longobardi e mi fa vedere un candeliere di bronzo - evidentemente prove niente da scavo - tutto lo insieme rappresentava la figura completa di un paggetto e mentre io lo esaminavo per rispondere alle domande che egli mi aveva fatto, si presenta davanti un giovane biondo da me sconosciuto, io cominciai a dire: “Ma che cosa volete che costi questi bronzo? È moderno, non è roba da Museo perché non può interessare alla Scienza, né alla Storia, né all’Arte! Quanto l’avete pagato?”. “Settantacinque Lire”, mi rispose il Longobardi!... “Dio mio, soggiunsi, ma questo è troppo! Se fu così ve la tirarono bene la stoccata! Questo bronzo soltanto un matto potrà pagarvelo 75 lire, il difficile è di trovare il matto!”. A tali parole, quel giovane biondo, rispose: “Questo significa saper parlare bene!”. E così io ebbi l’opportunità di comprendere che egli era un siciliano. Poi io caccio dal portafoglio il cartel lino, che era attaccato alla borsetta d’argento, lo do al Signor Longobardi e gli dico: “Dunque quanto debbo darvi per la borsetta?”. Ed egli, rivolgendosi a sua moglie, dice: “Facciamo lire sessanta invece di sessantanove.” Io verso subito, nelle mani della signora, le lire sessanta e dopo pochi istanti, io e il Longobardi entrammo nel suo laboratorio dove c’erano, come al solito, i fratelli Costantino - mi ripresentò le monete del giorno precedente e poi da un altro piccolo involto mise fuori altre quattro monete splendidissime: Una di Messana. Dr. lepre fuggente e leggenda. Rov. Biga con auriga. Una di Rhegium. Dr. protome di leone di prospetto e rovescio figura maschile seduta su trono con uccello sotto di questo. Una terza avente sul diritto una figura maschile nuda tirante l’arco e la quarta di un tipo affatto nuovo per me! Eravi la figura di un uomo nudo con la barba spinosa, sdraiato per terra e con un braccio teso nella cui mano teneva stretto un vaso; il tutto con grande rilievo e di una fattura magnifica! Mi sembrò di trovarmi proprio davanti a una manifestazione d’arte pitagoriana ed esclamai: “È straordinariamente bella e non so che cosa sia!”. Il Longobardi mi dice: “Basta, di questa moneta parleremo dopo; e delle altre che avete conosciute quale sarebbe il prezzo minimo?”. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 85 Alla quale domanda io gli risposi: “Veramente non sono al corrente del prezzo delle monete; potrei dire che si potrebbero pagare da cinque a seicento lire. In ogni modo il vero prezzo noi lo SaPreMo quando le avrà viSte il ProF. orSi”. - E Orsi chi è? - Non conoscete il prof. Orsi? Non vi ricordate che parecchio tempo addietro, io e lui fummo nel vostro magazzino e gli faceste vedere una moneta d’oro? - Non mi ricordo! E lui ne capisce di queste cose? - Voi che dite?! È il nostro Soprintendente! È una testa europea! Il Sig. Longobardi mi guardò fisso negli occhi senza dirmi nulla. Ed io ritorno alla carica narrandogli, MinutaMente, tutto ciò che avevo appreso al caffè “Gambrinus” da quel tale Bolli to, aggravando ancora dippiù la cosa, e cioè aggiungendo di avere inoltre appreso che, oltre che della locale P. S., erano venuti qui, per indagare, degli agenti, in borghese, della P. S. di Siracusa, di Taormina e di Messina! Il Longobardi accettò di aver pagato le monete a Lire quattro ciascuna e di aver poi dato le Lire quindici, ma non si scompose affatto, solo, con fretta, raccolse - con amendue le mani - le monete che erano esposte sul tavolo. Dicendo: “Bene! ho capito! queste monete debbono sparire subito!” E poi, rivolgendosi a me, mi dice: “Voi però dovreste farmi il favore di anda re subito al museo per vedere se quelle monete sequestrate sono come queste e riscontrare quelle che non avete capito!”... Sicuro, rispondo io, andrò subito al Museo, però voi statevi zitto, non dite nulla ad alcu no; non fate vedere nessuna moneta a chicchessia fintanto che non sarò ritornato io. E dissi ciò perché, in quel momento, si affacciò alla mia mente la figura di quello sconosciuto gio vane biondo siciliano del quale parlai innanzi. Mi faccio ridare la moneta da me sconosciuta, prendo degli appunti con la matita su di un pezzo di carta, gli restituisco la moneta e corro difilato al Museo. (È bene ricordare che, nel salutare il Longobardi, gli dissi queste precise parole: “Vedete con quanta passione lavoro! Eppure non sono che un semplice Ispettore onorario! Se fossi stato più giovane ed avessi avuto maggiori studi, a quest’ora sarei stato un Ispettore effettivo!”. Ma anche queste parole lasciarono il tempo che trovarono!!...). Al museo domando subito dell’egregio Direttore prof. Putortì, lo trovo e gli dico subito: “Compiacetevi di narrarmi la storia delle monete del rione [Pepe]”; ed il prof. Putortì, metten domi davanti una quantità di monete, incomincia la narrazione, ed io lo interrompo dicendo gli: “Le monete che vidi io sono ancora più belle e più rare di queste!”. Passo a descrivergliele e quando - esibendogli i miei appunti - gli parlo di quella tale moneta, SBarra gli occhi, toglie dalla biblioteca un libro, riscontriamo tutto; e così io vengo ad apprendere che trattavasi di una moneta di Naxos, con la figura di Sileno seduto a terra donde sorge un ramo di vite, con un kantharos in una mano e il tirso nell’altra. Gli comunico minutamente come erano andate le cose e finisco col dire: “Non vi pare, prof. Putortì, che sarebbe il caso di mandar Voi, subito, dal Longobardi, uno sconosciuto fingendo di voler comprare delle antichità?”. Il prof. Putortì risponde che non gli pareva giusto di far così; ed io soggiungo: “Benissi mo, ed allora la locale P. S. dovrebbe richiamare gli operai e quel tale Bollito, i quali, interro gati = come sanno e debbono interrogare quei funzionari = senza altro dichiarerebbero tutto”. Il prof. Putortì mi risponde: “Ora andremo assieme dal Delegato di P. S. Cavatore e stabiliremo ogni cosa”. Ed io soggiungo: “Sì, andiamo, però io dovrò ritornare sempre dal Longobardi per dirgli che fui al Museo, che riscontrai tutto etc...”. Il Dr. Putortì mi risponde: “Vi conviene ritornare dal Longobardi, però ditegli di non avermi visto al Museo e che avete espletato la cosa da solo”. Andiamo dal Delegato Signor Cavatore, gli narriamo ogni cosa; e poi, il Dr. Putortì va a fare il bagno ed io ritorno dal Sig. Longobardi. Entriamo nel laboratorio, ed io, alla presenza dei noti suoi nipoti, dico: “Al museo poche monete confrontano con le vostre, quella di Mes sina e le altre reggine non le ho viste, però, la moneta da me sconosciuta, è comune, ne ho visto tanti tipi disegnati in vari libri”. “Quanto potrebbe costare”, mi risponde il Longobardi, ed io gli dico: “Penso che costa più di lire cento, ma io, lo sapete diggià, non me ne intendo del valore delle monete. So che è bellissima e poi l’avete avuta per sole quattro lire”. “No!, mi risponde, questa moneta e quella di Messina le pagai settanta lire!.. Ed ancora ne aspetto due da un uomo il quale mi fece ca Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 86 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI pire che deve comprare un paio di orecchini per sua moglie”, ed io gli risposi “portatemi le due monete, io ve le pagherò ed inoltre vi regalerò gli orecchini”. Ed io, in tali dichiarazioni, ricordo bene di avergli risposto: “Se è così, quell’uomo dovrà avere un numero maggiore di monete; e voi dovreste farmi il favore di comprarne una per mio conto, anche pagandola lire quaranta, perché vorrei farne un gingillo per regalarlo a una persona!”. Nelle ore p. m. dello stesso giorno ritorno dal Longobardi per ritirare, da uno dei suoi nipoti, un mio anello che gli avevo lasciato il giorno avanti per rimetterci una pietra che si era staccata, ed il Longobardi mi dice: “Professore, quel tale bronzo l’ho venduto Lire Trecento, però, dopo due ore, il com pratore è ritornato dicendomi che era una corbelleria! Mi ha pregato di riprenderlo con qua lunque perdita sul prezzo sborsato, ed io l’ho ripreso trattenendo soltanto Lire venticinque”. “Bon pro vi faccia”, rispondo io. *** La mattina del giorno appresso - o dopo due giorni, non ricordo bene - davanti al Caffè Spinelli - mi incontra il Sig. Longobardi e mi dice: “Avete saputo la novità? Venne al magazzino il Delegato Cavatore, si fece uno involto delle monete, si suggellarono e le portò all’ufficio di P. S. Quanto prima sarò chiamato; e come dovrei comportarmi?”. Io gli rispondo: “Avete visto come è andata a finire? Ed ora che consiglio amichevole potrei darvi? La legge è terribile e voi la sapevate perché, come gli altri vostri colleghi, eravate stato diffidato. In ogni modo, direte così: Io comprai le monete, unicamente per non farle andar via da Reggio e per guadagnare una provvigione dal Museo al quale le avrei denunziate subito se non me l’aveste sequestrate! Però, Vi prego di non fare il mio nome con chicchessia”. E mi incontrò anche la signora Longobardi, mi fermò e mi disse: - Avete saputo? - Sì, ho saputo tutto e ho dato un consiglio a Don Giovanni, però prego anche Voi, o Signora, di non fare il mio nome con nessuno. - Figuratevi! E poi soggiunse: Si sono prese le monete e va benissimo, però, quelle ripe tute, non ce le potrebbero restituire? Che cosa ne farebbero di 2-3 monete uguali? - Signora! Si, voi dite bene, potrebbero restituirvi i doppi esemplari ma ci sono anche i diritti del proprietario! Ma queste sono cose nelle quali io non c’entro affatto. *** Va da sé che io denunziai all’egregio Dr. Putortì anche il bronzo, ma lui lo sapeva diggià, perché, il professore, gliel’aveva portato al Museo prima di venderlo al Longobardi. *** Questa è la verità, nient’altro che la verità, proprio Vangelo, con la ferma convinzione di avere adempiuto, contemporaneamente, al mio dovere come Ispettore onorario e, diciamo così, all’altro Dovere, relativo ai rapporti amichevoli che correvano tra me e il Sig. Longobardi (ero un suo cliente assiduo), altrimenti - invece di essere esauriente, e cioè di esaurire tutti i mezzi per metterlo sulla buona via, gli avrei sequestrato subito le monete, per come praticai verso una donna che deteneva una moneta greca d’argento antica (di Rhegium) pervenuta nelle mie mani dall’amico Sig. Paolo Gatto. Di questa moneta credo inutile parlarne alla S. V. Ill.ma, perché, credo bene, l’abbia informata diggià il Dr. Putortì, ripeterò soltanto che è uno splendido esemplare del quale il locale museo n’era privo affatto, recante nel Dr. la testa di Apollo volto a destra con la leggenda PHΓINON (alquanto sciupata nelle prime tre lettere); e nel rovescio la testa di leone di fronte. Con la solita osservanza e devozione L’ossequio distintamente Il R. Ispettore Onorario F.co Morabito Calabrò Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 87 2. Trascrizione del verbale di perquisizione nella casa del 4 dicembre 1913. Archi vio SBAC (fig. 4). Taormina, 4 dicembre 1913 Ill.mo Signor Soprintendente per i Monumenti e Scavi e Musei di Antichità di Siracusa, Catania e Calabrie. Siracusa Oggetto: Perquisizione presso l’orefice Longobardi. Ricerca di monete antiche, state rin venute, non denunziate e scomparse. Il giorno 24 dello scorso novembre ho ricevuto per telegrafo l’ordine dalla mia Soprin tendenza di recarmi a Reggio Calabro, col mandato di cui all’oggetto. Essendo quella residenza sotto la giurisdizione di V. S. Ill.ma mi procuro l’alto onore di inviarLe il presente rapporto, malgrado la missione non abbia approdato a risultati positivi. Dalle istruzioni e informazioni avute personalmente da Signor Direttore di quel Museo Civico Dottor Putortì i fatti sarebbero andati come segue. Dei contadini lavorando presso la via del Cimitero rinvenivano alcuni mesi fa una pento la contenente una quantità di monete antiche d’argento. Ignorandosi il valore e forse anche l’obbligo della relativa denunzia come da legge all’autorità locale competente quelle monete vennero lasciate in balia del vicinato e da esso vendute all’orefice signor Longobardi. Questi ebbe cura di farle vedere ad un suo amico che a sua volta, nella qualità di Regio Ispettore Onorario di quelle antichità, gli corse l’obbligo di riferirne al suddetto dott. Putortì. Di lì iniziò una prima inchiesta che condotta dal sullodato Direttore portò al recupero di circa settanta monete, sequestrate al sopracitato orefice Giovanni Longobardi, il quale all’invito di un Fun zionario di P. S. ne fece regolare consegna, affermando di non possederne altre. Le monete il Sig. Direttore Dott. Putortì da me accennato come ... passato alle monete in parola di accorse tosto di non aver trovati alcuni coni di Naxo di Siracusa e di altre città... ben ricordate dal signor Ispettore Onorario. Ritornò quindi a farne richiesta all’orefice sudetto, il quale si tenne assolutamente negativo; dicendo solo che se qualche moneta mancava ciò era perché ne aveva regalate due ad alcuni suoi amici tedeschi e due gli erano state sottratte da gli stessi che gliele avevano vendute, circostanza quest’ultima non risultante al Sig. Direttore. Ma ad avvalorare il sospetto che il Longobardi detenesse ancora delle monete interessanti si aggiunse qualche anonimo ed una lettera affidate alla V. S. Illustrissima in cui di riscontro ad un rapporto statale inviato comunica fra l’altro che delle trattative di vendita di monete erano corse fra un antiquario di Catania ed il Longobardi. Fu allora che i fondati sospetti di avere quest’ultimo ancora delle monete di maggiore importanza divennero certezza e si provocò l’ordinanza di quel Procuratore del Re, autorizzante la perquisizione, per la quale fui coman dato ad assistere, nell’interesse della R. Soprintendenza e di V. S. Illustrissima. Edotto così delle principali circostanze, la mattina del 25 nov. c.s. mi sono recato all’uf ficio di quella locale questura dove, presi i necessari accordi con Delegato sig. Cavadori, mi sono recato senz’altro al negozio del sig. Longobardi sito sul corso principale della città. Vi trovai alquanti clienti. Attesi un pochino guardando le vetrine e tosto che vidi sgombrare mi avvicinai al proprietario sig. Longobardi al quale domandai se avesse per caso delle ter recotte, o bronzi antichi, essendo io un amatore collezionista. Si mostrò spiacente di non potermi accontentare, quand’io gli soggiunsi se avesse delle monete, mi raccontò senz’altro il fatto relativo al noto rinvenimento, al suo acquisto, al sequestro ecc. ecc. “Non Le rimane proprio nulla” mi affrettai a dirgli. “Niente” mi rispose, ma in modo così fermo e franco da farmi convinto che effettivamente diceva il vero. .. Non insistetti nella mia curiosità, comin ciando a fargli capire che del rinvenimento io ne ero informato da un antiquario di Catania e che non ignoravo perciò che egli fosse ancora possessore di altre importantissimi coni. Ma inesorabilmente la sua risposta fu invariata. Al che cambiai tattica e toni. Gli declinai le mie modeste qualità, col mio mandato dal quale non potevo derogare e lo pregai di addiveni re bonariamente alla riconsegna delle monete evitare tutte quelle conseguenze che non gli avrebbero dato tregua. Fu irremovibile! Allora, per quanto convinto di non approdare a nulla, Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano 88 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI ad un mio segnale precedentemente convenuto si sono avvicinati gli agenti di P. S. composti di due Delegati un Brigadiere e alcune guardie, i quali senza esitare procedettero sotto la mia assistenza ad una minuziosa perquisizione. Ho ragione di informare V. S. Illustrissima che nessun angolo del negozio e della casa di abitazione restò inesplorato. Si frugò dovunque: furono aperti e ... dei mobili, quelli della cassaforte, dei mobili, quelli della cassaforte, aperti gli astucci e tutto venne diligentemente rovistato senza che una moneta delle sovraindicate si fosse rintracciata. Era quanto avevo preveduto. Del tempo ne è trascorso troppo dalla scoper ta alla perquisizione e se monete deteneva ancora il Longobardi, questi ebbe tutta la comodi tà di venderle. Però è mia sensazione che la misura energica presa non rimarrà perfettamente inutile giacché non pochi cittadini di là passati all’atto di passeggiare si sono soffermati e la notizia propagatasi in città porterà se non altro alla più stretta osservanza degli articoli 18 e 125 della legge sul rinvenimento dell’antico. Firmato: il curatore dei Monumenti e Musei in Taormina Lo Giovo Giuseppe. Ripostiglio di Chiesa Pepe G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 89 IL RIPOSTIGLIO DI VITO SUPERIORE Il ripostiglio di Vito Superiore viene rinvenuto fortuitamente nel maggio del 1939 dal signor Angelo Caridi che, mentre coltivava il suo orto nella località Vito Superiore di Reggio Calabria, spacca inavvertitamente un vaso di terracotta entro il quale erano contenute 134 monete d’argento. Ne dà comunicazione alla Soprintendenza Archeologica, la cui guida in quel momento passava da Giulio Iacopi a Paolo Enrico Arias, tanto che, mentre le monete vengono consegnate a Iacopi, la ricostruzione delle circostanze della scoperta verrà verbaliz zata da Arias, del quale si conserva la minuta di una informativa inviata al Ministero seguìta alla stima dei reperti1. La proposta di Arias è che lo Stato acquisti il complesso, dato che è integro (il Caridi esclude la possibilità che qualche moneta sia andata dispersa) e che lo sco pritore è disponibile ad accettare, quale premio di rinvenimento, una cifra nettamente più bassa della valutazione ufficiale, “in base alla conservazione assai precaria di vari pezzi che appaiono bruciati e deteriorati”. La nota relativa alla bruciatura degli esemplari - che dopo il restauro si rivelano per lo più in buono stato di conservazione (fig. 1) - è tra i pochi elementi di cui si disponga relati vamente alla ricostruzione del contesto nel quale il tesoretto è stato rinvenuto. Il quartiere di Vito, oggi urbanizzato, ricade nella parte collinare dell’area cittadina, su un’altura che domi na la zona costiera nord della città2: un luogo, quindi, estremamente favorevole al controllo delle vie d’accesso al territorio reggino sia via terra sia via mare. All’epoca del rinvenimento, l’area era destinata a uso agricolo, pertanto si prestò senza grandi difficoltà ai sopralluoghi e ai saggi di scavo ordinati dalla Soprintendenza per ricostruire una eventuale stratificazione archeologica: purtroppo le indagini non diedero alcun esito e, nella relazione finale, l’assi stente Angelo Sciarrone conclude che il tesoretto, rinvenuto lungo un declivio, possa essere scivolato dalla cima dell’altura o, in alternativa, che sia stato già in antico sotterrato nel ter reno ghiaioso e sterile nel quale è stato rinvenuto3. Il gruzzolo (IGCH 1910) si compone, come già accennato, di 134 nominali d’argento di età greca, così suddivisi: Fig. 1 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Akragas, c.406 a.C., dal riposti glio di Vito Superiore (cat.14r).© SBAC. Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 90 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Rhegium 6 tetradrammi Terina Akragas Camarina Catane 1 statere 7 didrammi (fig. 1) 4 tetradrammi 5 tetradrammi Gela 5 tetradrammi Leontinoi Messana 8 tetradrammi 30 tetradrammi Naxos Selinus Syracusae Panormus Siculo pun. Atene Corinthus 1 dracma 1 tetradrammo 41 tetradrammi (fig. 2) 4 tetradrammi 7 tetradrammi 1 tetradrammo 8 stateri Ambracia Leucas 4 stateri 1 statere (1: c. 435-425 a.C.; 1: c. 425-420 a.C.; 1: c. 420-415/410 a.C.; 3: c. 415/410 - 387 a.C.) (c. 420-400 a.C.) (6: 510-472 a.C.; 1: c. 406 a.C.) (425-405 a.C.) (1: c. 461-413 a.C.; 2: 435-425 a.C.; 1: 430-420 a.C.; 1: 405 404 a.C.) (1: 465-450 a.C.; 1: 450-400 a.C.; 1: 430-425 a.C.; 1: 425-420 a.C.; 1: 410-405 a.C.) (455-422 a.C.) (1: 480-478 a.C.; 2: 478-476 a.C.; 1: 475-471 a.C.; 2: 460-456 a.C.; 1: 450-439 a.C.; 1: 445-439 a.C.; 3: 425-421 a.C.; 9: 420 413 a.C.; 10: 412-408 a.C.) (420-403 a.C.) (c. 466-415 a.C.) (1: 510-485 a.C.; 2: 479-471 a.C.; 13: 460-425 a.C.; 1: 415 405 a.C.; 7: c. 413-400 a.C.; 1: ante 405 a.C.; 3: 405-395 a.C.) (1: 405-380 a.C.; 3: 400-390 a.C.) (410-392 a.C.) (post 449 d.C.) (1: 555-515 a.C.; 2: 515-450 a.C.; 1: 515-475 a.C.; 2: 431-400 a.C.; 1: c. 405-350/345 a.C.) (3: 404-360 a.C.; 1: 360-338 a.C.) (400-330 a.C.) Come risulta evidente dai tempi stretti delle indagini e dell’acquisto, non sfugge a nes suno l’importanza del rinvenimento, che sarà oggetto della prima pubblicazione di Giuseppe Procopio, all’epoca in forze alla Soprintendenza Archeologica della Calabria in qualità di “salariato temporaneo specializzato”4. Tale edizione sistematica e accurata del complesso mo netale verrà ripresa più volte nel corso di studi successivi, divenendo anche un caposaldo per la definizione cronologica di singole serie monetali5. Le peculiarità del complesso sono state già più volte notate: la presenza solo di nominali maggiori (con l’eccezione della dracma di Naxos), nessuno dei quali suberato o riconiato; la compresenza di monete di zecca e circolazione siciliana con il tetradramma di Terina; la decisa appartenenza al contesto economico e militare dello Stretto; talune analogie con il ripostiglio di Reggio, Chiesa Pepe (dal quale si differenzia per il fatto di essere integro e di annoverare pegasi e una moneta magnogreca). Se la cronologia dei singoli esemplari come venne proposta da Procopio non è stata mo dificata nelle sue grandi linee negli oltre sessant’anni di studi trascorsi, due punti fermi della Fig. 2 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Syracusae, c.485-479 a.C., dal ripostiglio di Vito Superiore (cat.79r). © SBAC. Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 91 ricostruzione del 1953 possono ancora sollecitare qualche approfondimento: 1) la considera zione del ripostiglio come riflesso della circolazione monetaria siciliana del V sec. a.C., idea proposta da Procopio e seguita dalla Breglia, dalla Pozzi Paolini e da altri autorevoli studiosi6 (infra); 2) la chiusura del ripostiglio in concomitanza con l’inizio della tirannide di Dionisio I a Reggio Calabria nel 387-386 a.C. Le monete più antiche del ripostiglio sono uno statere arcaico di Corinto (inv. 122), pro babilmente residuale, e un tetradramma di Siracusa (inv. 69); è però la cronologia delle serie più recenti, come ad esempio uno statere di Ambracia (inv. 129), a rendere instabile il 387 a.C. come data di interramento7. L’ipotesi di abbassarne di qualche decennio la chiusura, sempre restando entro i limiti della tirannide di Dionisio I, si fonda su ipotesi di partenza differenziate ma convergenti: uno degli argomenti sensibili è l’analisi delle modalità di arrivo in Sicilia e - forse per conseguenza - in Magna Grecia, dei tetradrammi di Atene. Tanto le “civette” da Chiesa Pepe che quella da Vito non presentano tracce di riconiazione, probabilmente in virtù dell’appartenenza a una fase circolatoria successiva a quella tipica della necessità dell’uso dell’ottimo argento ateniese per i traffici delle colonie occidentali8. È ancora aperta la problematica sugli eventi che hanno veicolato una notevole mole di tetradrammi ateniesi in Sicilia (e, in proporzione minore, in Magna Grecia) nel V sec. a.C.: la Breglia l’ha messa in collegamento con la spedizione di Alcibiade in Sicilia nel 415 a.C.9 (pre feribile all’idea della presenza ateniese in Magna Grecia all’epoca della fondazione di Thurii nel 444-3 a.C.). Un argomento recentemente aggiuntosi alla discussione è l’ipotesi, formulata dalla Nicolet-Pierre, che sia il ripostiglio di Vito sia quello di Chiesa Pepe non contengano monete ateniesi ma pseudo-ateniesi, cioè “civette” non battute ad Atene (fig. 3). La provenien za di questi tetradrammi non andrebbe necessariamente ricondotta alle presenza ateniese in Magna Grecia e Sicilia - provenendo queste monete da centri di produzione in Egitto o in Medio Oriente -, pertanto la cronologia di queste emissioni potrebbe anche considerarsi un nuovo elemento valido per spostare verso epoche più recenti i contesti entro cui vengono rinvenute10. Fig. 3 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Athenae, dopo il 449 a.C., dal ripostiglio di Vito Superiore (cat.121r). © SBAC. Jenkins, nella ricostruzione cronologica relativa e assoluta delle emissioni delle monete cartaginesi battute in Sicilia (fig. 4), accoglie pienamente la data del 387 a.C. come momento di chiusura del tesoretto di Vito11, usandola come caposaldo per stabilire l’interruzione dell’e missione della serie I di Cartagine - attestata anche nel ripostiglio di Contessa (IGCH 2119) - intorno al 393 a.C.12. Se tuttavia altre valutazioni spostassero in avanti di uno o due decenni la chiusura del ri postiglio di Vito, anche la cronologia assoluta dei tetradrammi siculo-punici potrebbe variare. Questa constatazione è stata già espressa dalla Mastelloni, la quale propone come terminus ante quem della chiusura del tesoretto la ripresa dell’attività della zecca di Rhegion dopo la parentesi dionigiana13, in concomitanza con l’emissione della serie Apollo con i capelli Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 92 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI lunghi/ Testa di leone, coniata durante gli anni del potere di Dionisio II sulla città, rifonda ta con il nome di Phoibia14. La cronologia di tale serie tuttavia è stata messa in discussione dal Castrizio, secondo il quale l’emissione dei tetradrammi citati andrebbe posticipata ad età agatoclea e considerata coeva alla coniazione degli stateri di imitazione corinzia15. In tal caso, volendo integrare le due proposte, evidentemente la cronologia del contesto verrebbe a scendere troppo. Persino per i “pegasi”, che, sebbene siano tra le emissioni più recenti del tesoretto, appartengono al gruppo A, cioè all’epoca della tirannide dionigiana, quale è stato individuato dalla Taliercio Mensitieri16. Fig. 4 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di zecca siculo punica, 410-395 a.C., dal ripostiglio di Vito Superiore (cat.116r). © SBAC. Anche la “stranezza” della presenza della moneta di Terina viene oggi ridimensionata, alla luce dei nuovi studi e dell’edizione sistematica di altri complessi monetali. I tesoretti pure nella riduttività del significato nel quadro della circolazione monetale e nella limitatezza del campione che offrono - documentano la continuità degli scambi tra l’area dello Stretto e il territorio terineo17 almeno a partire dalla seconda metà del V sec. a.C. e fino al III sec. a.C., come attesta il ripostiglio rinvenuto a Sant’Eufemia Vetere18. Il territorio di Terina, difatti, tra la fine del V e l’inizio del IV sec. a.C., conserva le tracce di un mercato di scambi piuttosto am pio, prevalentemente ma non solo magnogreco: il ripostiglio di Gizzeria, infatti - il più antico complesso magnogreco nel quale siano tesaurizzate monete di bronzo - conserva, tra l’altro, 1 ar e 10 ae della zecca di Rhegium (415/10 - 387 a.C.) e 17 ae di Messana (411-408 a.C.)19: le monete di Rhegium e Messana sono le emissioni più recenti del ripostiglio, che viene chiuso nel secondo decennio del IV sec. a.C.20 Come si vede, dunque, quelle che la Taliercio Mensitieri qualifica come interferenze mo netarie21 - cioè la presenza di moneta terinea nel ripostiglio di Vito e la presenza di monete dello Stretto nel comprensorio terineo, in una stessa fase cronologica - sono fenomeni eviden ti delle tracce lasciate dai movimenti di truppe che in età dionigiana calcarono il corridoio di terra tra lo Stretto di Messina e uno dei due poli del cordone ipponiate-scilletico che doveva segnare il limite nord dell’espansione del tiranno di Siracusa22. Per concludere, tutto considerato, il tesoretto di Vito Superiore pare meno “siciliano” di quanto finora non sia stato ritenuto e la cronologia dell’interramento andrà probabilmente sfumata e ampliata, limature che lasciano comunque intatto il contesto e la cronologia proposti da Procopio nel 1953. Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 93 CATALOGO BRUTTIUM rheGiuM Zecca: Rhegium AR, tetradramma, c. 435-425 a.C. D/ Testa di leone frontale; a d., lepre in corsa; circolo perlinato R/ PECINOΣ All’interno di una corona di foglie di alloro, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. protesa; in basso a d., uccello a d. HN2, 2488; ProCoPio 1951, pp. 39 - 40, n. 1 1. g 16,653 mm 27 inv. 1 D/ Lepre parzialmente evanida R/ [PECIN]OΣ Zecca: Rhegium AR, tetradramma, c. 425-420 a.C. D/ Testa di leone frontale; a d. ramoscello di ulivo R/ P-ECINOS All’interno di una corona di foglie di ulivo, Iokastos seduto a s. con la s. posata sullo sgabello e la d. appoggiata a un’asta HN2, 2491; ProCoPio 1951, p. 40, n. 2 2. g 16,931 mm 27 x 26 inv. 2 R/ corona di foglie parzialmente tagliata dal conio Zecca: Rhegium AR, tetradramma, c. 420-415/410 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo HN2, 2494; ProCoPio 1951, p. 40, n. 5 3. g 16,220 mm 23 inv. 5 Zecca: Rhegium AR, tetradramma, c. 415/410 - 387 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINON Testa di Apollo a d. o a s.; a s., ramoscello di ulivo HN2, 2496; ProCoPio 1951, p. 40, n. 3-4, 6 4. g 17,324 mm 23 inv. 6 R/ Testa a s. 5. g 17,120 mm 23 inv. 3 R/ Testa a d. 6. g 16,220 mm 23 inv. 4 R/ Testa a d. Legenda parzialmente tagliata dal conio: PHΓI[NON] terina Zecca: Terina AR, statere, c. 420-400 a.C. D/ TEPINAION Testa femminile a d. con i capelli raccolti e trattenuti da sphendone; a s., Π R/ TEPINAION Nike seduta su cippo con corona nella s.; a s., Π HN2, 2610; ProCoPio 1951, p. 40, n. 7 7. Corrosa g 7,083mm 20 inv. 7 D/ [TEPINAION]; [Π] R/ [TEPINAION]; [Π] SICILIA aKraGaS Zecca: Akragas AR, didramma, 510-472 a.C. Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 94 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI D/ AKPA-CAN. Aquila ad ali chiuse a s. R/ Granchio in area incusa circolare SNG Agrigento, 83; ProCoPio 1951, p. 40, n. 11 8. g 7,794 mm 22 inv. 11 D/ AK[PA-CAN] Zecca: Akragas AR, didramma, 510-472 a.C. D/ AK-RA Aquila ad ali chiuse a d. R/ Granchio in area incusa circolare SNG Agrigento, 84; ProCoPio 1951, p. 40, nn. 8-10 9. g 8,084 mm 20 inv. 8 10. g 8,001 mm 19 inv. 9 11. g 7,803 mm 22 inv. 10 codoli di fusione D/ AKR[A] D/ A[K-RA] Zecca: Akragas AR, didramma, 510-472 a.C. D/ Aquila ad ali chiuse a s. R/ Granchio in area incusa circolare SnG Agrigento, 75 SS.; ProCoPio 1951, p. 40, nn. 12-13 12. g 8,123 mm 20 inv. 12 D/ Legenda completamente e tipo parzialmente evanidi 13. g 8,102 mm 20 inv. 13 consunta D/ legenda evanida Zecca: Akragas AR, tetradramma, c. 406 a.C. D/ Quadriga al galoppo guidata da auriga a s. con kentron e redini; in alto nel campo, una tavoletta con l’etnico AKPAΓANTINΩN su due righe; in esergo, clava R/ Due aquile stanti a d. mentre dilaniano una lepre morta: la più vicina con le ali chiuse e la testa sollevata, l’altra con le ali aperte e la testa abbassata; a s., ΣILANOΣ SNG ANS, 1000; ProCoPio 1951, pp. 40-41, n. 14 14. g 16,772 mm 27 x 25 inv. 14 D/ [AKPAΓANTINΩN]; R/ ΣILA[NOΣ] CaMarina Zecca: Camarina AR, tetradramma, 425-405 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, cigno in volo a s.; circolo perlinato R/ KAMAPINAIΩN retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s.; circolo lineare SNG München, 401; ProCoPio 1951, p. 41, 15-17 15. g 17,102 mm 28 inv. 15 bordi corrosi 16. g 16,821 mm 29 x 26 inv. 16 codoli di fusione D/ KAMAPIN[AIΩN] Zecca: Camarina AR, tetradramma, 425-405 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, KA; circolo perlinato R/ KAMAPINAIΩN Testa di Eracle con leonté a s. BMC Sicily, pl. 5, 10; ProCoPio 1951, p. 41, n. 17 17. g 16,992 mm 26 x 24 inv. 17 R/ KAMAPIN[AIΩN] Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 95 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Camarina AR, tetradramma, 425-405 a.C. D/ Quadriga al galoppo ad. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a s.; su una barra in basso, retrogrado, KAMAPINAIΩN; circolo perlinato R/ Testa di Eracle con leonté a s.; a d., arco; circolo lineare SNG München, 5, t. 11, 403; ProCoPio 1951, p. 41, 18 18. g 17,266 mm 23 inv. 18 difetti di fusione, tondello deformato D/ [KAMA]PINA[IΩN] Catane Zecca: Catane AR, tetradramma, c. 461-413 a.C. D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a d.; linea di esergo R/ KATANAIΩN Testa di Apollo laureato a d. SNG München, 432-433; ProCoPio 1951, p. 41, 19 19. g 15,664 mm 25 x 23 inv. 19 codoli di fusione R/ [KATANAIΩN] Zecca: Catane AR, tetradramma, c. 461-413 a.C. D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a s.; a d., colonna ionica (la meta); in esergo, KATANAIΩN e gambero R/ Testa di Apollo laureata frontale; sulla d., una lira nascosta dalla massa dei capelli; a s., arco; sotto il collo AΠOΛΛON SNG ANS, 1527; ProCoPio 1951, p. 42, 23 20. g 16,598 mm 25 inv. 23 D/ [KAT]ANAIΩN R/ AΠ[OΛΛON] Zecca: Catane AR, tetradramma, 435-425 a.C. D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ KATANAION Testa di Apollo a d.; dietro, foglia di prezzemolo SnG anS, 1256. ProCoPio 1951, p. 42, nn. 21-22 21. tondello ovale, deformato; codoli di fusione R/ KA[TANAI]ON g 16,629 mm 31 x 26 inv. 21 22. D/ consunto R/ fuori conio; traccia del punzone [KATANAI]ON g 16,534 mm 26 inv. 22 Zecca: Catane AR, tetradramma, 430-420 a.C. D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a s. R/ KATANAION Testa di Apollo a d. SNG ANS, 1252; ProCoPio 1951, p. 42, n. 20 23. g 16,235 mm 29 inv. 20 R/ [KATAN]AI[ON] Gela Zecca: Gela AR, tetradramma, 465-450 a.C. D/ Quadriga al passo guidata da auriga gira intorno alla meta, rappresentata da una colonna ionica R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; il corpo termina con una fascia perlinata SNG München, 279-281; ProCoPio 1951, p. 42, 24 24. g 16,409 mm 28 x 26 inv. 24 R/ in alto, tracce della legenda: CΕL[AΣ] Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 96 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Gela AR, tetradramma, 430-425 a.C. D/ Quadriga guidata da auriga al passo a d.; in alto, corona R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo in corsa a d.; in basso, oca SNG München, 296; ProCoPio 1951, p. 43, n. 26 25. g 16,458 mm 27 inv. 26 D/ Consunto; R/ [CΕΛAΣ] Zecca: Gela AR, tetradramma, 425-420 a.C. D/ Nike alla guida di una quadriga al passo a d.; in alto, corona R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, trampoliere stante a d. SNG Copenhagen, 264; ProCoPio 1951, p. 42, 25 26. g 16,34 mm 27 inv. 25 D/ tipo parzialmente consunto Zecca: Gela AR, tetradramma, 410-405 a.C. R/ Quadriga al galoppo a s., guidata da auriga che tiene in mano la frusta e le briglie; in alto, aquila; in esergo, spiga di grano D/ ΓΕΛAΣ Toro androprosopo stante a s. davanti a un cespuglio di spighe; in esergo, spiga di grano; circolo lineare JenKinS 1970, 485; ProCoPio 1951, p. 43, 28 27. g 16,641 mm 27 inv. 28 Zecca: Gela AR, tetradramma, seconda metà del V sec. a.C. D/ Quadriga guidata da auriga al passo a s. R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d. ProCoPio 1951, p. 43, 27 28. g 17,230 mm 25 inv. 27 D/ consunto R/ corroso leontinoi Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, 455-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ ΛEONΤINON. Testa di leone con fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano SNG München, 550-555; ProCoPio 1951, p. 43, 29, 32 e 34-36 29. g 17,190 mm 25 inv. 34 R/ ΛEONΤINO[N] 30. g 16,513 mm 27 x 25 inv. 29 R/ ΛEON[ΤI]NON 31. g 16,323 mm 26 inv. 36 R/ ΛEONTI[N]ON 32. g 15,914 mm 25 inv. 32 [ΛE]ONΤINON 33. g 15,582 mm 27 inv. 35 corrosa R/ [ΛEONΤINON] Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, c. 455-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato R/ ΛEONΤINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano SNG München, 557; ProCoPio 1951, p. 43, 30 34. g 16,937 mm 29 x 26 inv. 30 R/ [L]EONΤINON Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, c. 455-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ ΛEONΤINON Testa di leone a s. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano SNG München, 559; ProCoPio 1951, p. 43, 33 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 35. g 16,845 mm 25 inv. 33 97 R/ ΛEO[NΤI]NON Zecca: Leontinoi AR, tetradramma, c. 455-422 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a d. con i capelli corti R/ ΛEONΤINON Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano SNG München, 560; ProCoPio 1951, p. 43, 31 36. g 16,516 mm 26 x 25 inv. 31 R/ ΛE[ONT]IN[ON] MeSSana Zecca: Messana AR, tetradramma, 480-478 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in en trambe le mani; in esergo, foglia di ulivo incisa; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 37 (s. IIA); ProCoPio 1951, p. 43, 37 37. g 17,135 mm 24 inv. 37 MESSENI[O]N Zecca: Messana AR, tetradramma, 478-476 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto che regge il kentron nella mano d. e le briglie con entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 46-84 (s. IIb); ProCoPio 1951, p. 44, 41 38. g 16,827 mm 27 inv. 41 Zecca: Messana AR, tetradramma, 475-471 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con le briglie in entrambe le mani; in eser go, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d. CaCCaMo CaltaBiano 1993, 46-84 (s. IIB); ProCoPio 1951, p. 44, 39 39. g 16,534 mm 28 inv. 39 corrosa; bordo lacunoso R/ [M]ESSE[NI] O[N]; tipo poco leggibile Zecca: Messana AR, tetradramma, 475-471 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in en trambe le mani; in esergo, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 86 (s. III); ProCoPio 1951, p. 44, 38 40. g 16,726 mm 26 inv. 38 Zecca: Messana AR, tetradramma, 450-439 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato R/ MESSANION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 349-380 (ss. VIII-IX); ProCoPio 1951, p. 44, 40 41. Consunta g 16,778 mm 25 inv. 40 R/ M[ESSA]NION Zecca: Messana AR, tetradramma, 460-456 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 98 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI d.; in esergo, foglia di ulivo R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato Caccamo Caltabiano 1993, 296-307 (s. VI); ProCoPio 1951, p. 44, 42 42. g 16,690 mm 26 inv. 42 R/ [MESSENION]; spazio della legenda e campo lisci Zecca: Messana AR, tetradramma, 460-456 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; in basso, rametto con due foglie di ulivo; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 307 (s. VI); ProCoPio 1951, p. 44, 43 43. g 16,793 mm 27 x 25 inv. 43 Zecca: Messana AR, tetradramma, 445-439 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, rametto di ulivo con tre foglie CaCCaMo CaltaBiano 1993, 358-383 (s. IX); ProCoPio 1951, p. 44, 44 44. bordo lacunoso. Possibili tracce di riconiazione al R/ g 16,336 mm 28 x 23 inv. 44 R/ ΜEΣΣ[A]NION Zecca: Messana AR, tetradramma, 425-421 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con le redini e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, mosca; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 479-500 (s. XIII); ProCoPio 1951, p. 44, 45 45. g 16,253 mm 26 x 24 inv. 45 Zecca: Messana AR, tetradramma, 420-413 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 485-488 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 54-55, 61 46. Tracce di corrosione al R/ g 16,809 mm 25 inv. 55 R/ MEΣΣA[N]ION 47. D/ parzialmente corroso g 16,799 mm 25 inv. 54 R/ MEΣΣAN[ION] 48. g 16,653 mm 26 inv. 61 Zecca: Messana AR, tetradramma, 420-413 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; ΜΕΣΣΑNΑ; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 508-542 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 49 49. g 16,864 mm 25 inv. 49 D/ [ΜEΣΣ]ANA Zecca: Messana AR, tetradramma, 420-413 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto, ΜΕΣΣΑNΑ; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 525 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 46, 48, 50-52 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 99 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 50. 51. 52. 53. 54. 55. g g g g g g 16,989 15,914 16,854 16,693 16,574 16,339 mm mm mm mm mm mm 26 24 25 26 25 27 inv. 51 inv. 50 inv. 47 inv. 46 inv. 48 inv. 52 MEΣΣA[NA] corrosa D/ [MEΣΣANA] R/ΜΕΣΣΑN[ION] D/ ΜESΣA[NA] R/[M]ESΣANION D/ [ΜESΣANA] Zecca: Messana AR, tetradramma, 420-413 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; ΜESΣANΑ; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a s.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 508-542 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 53 56. bordo lacunoso g 16,851 mm 26 inv. 53 D/ ΜΕΣΣΑ[NΑ] Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 604 (s. XV A); ProCoPio 1951, pp. 44-45, 59-60, 62-64 57. g 17,068 mm 26 inv. 64 R/ ΜEΣΣ[A]NION; doppio circolo lineare e perlinato; lievemente fuori conio 58. g 16,882 mm 27 inv. 62 R/ ΜΕΣ[ΣΑNION]; doppio circolo lineare e perlinato 59. g 16,564 mm 25 inv. 60 R/ [ΜEΣΣA]NION 60. R/ parzialmente corroso g 16,513 mm 26 inv. 63 Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 612 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 44, 56, 58-59 61. g 16,909 mm 25 inv. 59 62. g 16,894 mm 27 inv. 58 63. g 16,848 mm 26 inv. 56 Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, ΜΕΣΣΑNIOΣ CaCCaMo CaltaBiano 1993, 615 (s. XIV A); ProCoPio 1951, p. 45, 66 64. g 16,741 mm 29 x 24 inv. 66 tondello deformato Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, foglia; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, ΜΕΣΣΑNION CaCCaMo CaltaBiano 1993, 616 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 45, 65 65. Bordo lacunoso. D/ e R/ tracce di corrosione g 16,668 mm 26 inv. 65 Corrosa Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 100 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Messana AR, tetradramma, 412-408 a.C. D/ Biga di mule a s. guidata da auriga le briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a s.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato CaCCaMo CaltaBiano 1993, 626 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 44, 57 66. D/ tipo leggermente tagliato dal conio g 17,056 mm 24 inv. 57 R/ ΜEΣΣA[NIO]N naxoS Zecca: Naxos AR, dracma, 420-403 a.C. D/ NAΞIΩN Testa di Apollo a d. coronato di alloro; a s., foglia di alloro con bacca; a d.; circolo perlinato R/ Sileno accovacciato a s. con cantharos nella mano d. e tirso nella s.; a d., erma barbata con la testa a s.; foglia di edera a s. SNG München, 763; ProCoPio 1951, p. 44, 67 67. tondello ovale g 8,239 mm 27 x 24 inv. 67 SelinuS Zecca: Selinunte AR, tetradramma, c. 466-415 a.C. D/ ΣΕΛINONΤINOΣ Quadriga al passo a s., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l’arco R/ Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione di un altare a s.; davanti all’altare è un gallo a s. SNG München, 880; ProCoPio 1951, p. 45, 68 68. g 16,735 mm 28 inv. 68 D/ [ΣE]ΛINO[NΤINOΣ] SyraCuSae Zecca: Syracusae AR, tetradramma, c. 530-510 a.C. (Boheringer) o c. 520-500 a.C. (Kraay) D/ SVPA Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi che regge le briglie con entrambe le mani; circolo perlinato R/ Quadrato incuso diviso in quattro parti con spazio circolare al centro, entro il quale è la testa di Aretusa a s. SNG ANS, 4-5; ProCoPio 1951, p. 46, 69 69. g 16,561 mm 24 inv. 69 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ SVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini SNG München, 6, 932-959; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84 70. g 16,998 mm 24 inv. 81 R/ Testa di Aretusa con acconciatura a borsa 71. g 16,918 mm 26 x 24 inv. 79 R/ Testa di Aretusa con capelli in treccine acconciate a borsa 72. g 16,894 mm 27 inv. 84 R/ SVRΑKOΣ[ION] 73. R/ consunto g 16,769 mm 24 inv.78 R/ Testa di Aretusa con ac conciatura a borsa 74. g 16,699 mm 25 inv. 83 R/ [ΣVΡΑKO]Σ[I]O[N] 75. g 16,647 mm 24 inv. 75 R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con capelli Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 101 sciolti sul collo 76. g 16,577 mm 24 inv. 70 R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con acconcia tura a borsa 77. g 16,497 mm 24 inv.72 R/ Testa di Aretusa con acconciatura a borsa. Trac ce di corrosione 78. Corrosa g 16,427 mm 25 inv.74 R/ Testa di Aretusa con ac conciatura a borsa. 79. Consunto g 16,357 mm 25 inv. 82 R/ [ΣV]ΡA[KOΣION] 80. g 15,930 mm 24 inv. 71 D/ corroso e consunto. R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con capelli sciolti sul collo. Fuori conio e consunto Zecca: Syracusae AR, tetradramma, c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa” con coroncina di perline e collana; intorno, quattro delfini SNG München, 960 - 965; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84 e 90, p. 47, 96 81. g 16,967 mm 25 inv. 90 R/ ΣVΡA[KO]ΣION 82. Consunta g 16,479 mm 24 inv. 77 D/ corrosa la parte s. del tipo; R/ [ΣVΡΑK]O[ΣI]ON 83. codoli di fusione R/ consunto g 16,409 mm 26 inv. 76 84. consunta e corrosa g 16,323 mm 26 X 23 inv. 96 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa”; intorno, quattro delfini SNG München, 999; ProCoPio 1951, p. 46, 85 85. g 16,574 mm 24 inv. 85 R/ [Σ]V[ΡΑK]O[ΣI]O[N] Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. che incorona i cavalli; in esergo, ketos a d. R/ ΣVPAKOΣION Testa di Aretusa a d. con coroncina di perle; intorno, quattro delfini SNG München, 1008-1012; ProCoPio 1951, p. 49, 109 86. D/ e R/ Tipo consunto e corroso g 16,635 mm 27 inv. 109 D/ [ΣVPAKOΣION]. Visibili tre delfini. Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini SNG München, 1014-1022; ProCoPio 1951, p. 46, 85, 86, 91 87. bordo lacunoso; D/ corroso g 16,647 mm 24 X 25 inv. 91 88. g 16,333 mm 25 inv. 86 R/ ΣVΡΑKO[ΣION] 89. g 15,939 mm 23 inv. 88 R/ [ΣVΡΑKOΣION] R/ tipo tagliato dal conio Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa” trattenuta dalla sphendone; intorno, quattro delfini Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 102 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI SNG München, 1023 - 1028; ProCoPio 1951, p. 46, 87, 89 e 91 90. Corrosa g 16,687 mm 24 inv. 80 D/ Tipo tagliato dal conio 91. g 16,671 mm 28 inv. 89 D/ fuori conio; R/ ΣVΡA[KOΣIO]N 92. D/ Tipo tagliato dal conio g 16,543 mm 26 inv. 87 Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti con un doppio fermaglio, orec chini circolari e collana; intorno quattro delfini SNG München, 1030-1032; ProCoPio 1951, p. 47, 92 93. bordo lacunoso D/ consunto R/ tagliato dal conio g 16,217 mm 24 inv. 92 R/ ΣVΡA[KOΣIO]Ν; visibili due delfini Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D / Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini SNG München, 1033; ProCoPio 1951, p. 47, 93-95 94. bordo lacunoso D/ Tipi quasi evanidi; R/ tipo tagliato dal conio g 16,836 mm 24 inv. 93 R/ [ΣVΡΑKOΣION] 95. D/ Consunto R/ tagliato dal conio g 16,348 mm 25 inv. 94 R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili tre delfini 96. bordi lacunosi e irregolari; corrosa e consunta D/ tipo tagliato dal conio g 15,902 mm 25 inv. 95 R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili due delfini Zecca: Syracusae AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e incoronata da Nike in volo a d.; parte sinistra del tipo tagliata dal conio R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal krobylos; intorno, quattro delfini SNG München, 1036-1037; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84 97. Codoli di fusione. Consunta g 16,711 mm 24 inv. 73 D/ parte del tipo tagliato dal conio; R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili tre delfini Zecca: Syracusae AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 415-405 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. inco rona l’auriga; sotto le zampe del cavalli, EY; in esergo, un pesce a d. inseguito da un delfino; circolo perlinato R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a s. con orecchino a spirale e collana; sotto il mento, pic colo dittico su cui è inciso: EVKΛ/ EIΔA; intorno, quattro delfini SNG ANS 259 e 262-4; ProCoPio 1951, p. 47, 98 98. Tondello deformato; tipi parzialmente tagliati dal conio g 16,775 mm 27 x 25 inv. 98 R/ ΣVΡΑKO[ΣION]; visibili tre delfini Zecca: Syracusae AR, tetradramma firmato di Euthimos e Eumenes, c. 413-400 a.C. D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Nike; in alto, la Nike in volo incorona i cavalli; in esergo, EVΘ e Scylla a d.; circolo perlinato R/ ΣVPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da spendoné e ampyx, orecchini e collana; intorno, quattro delfini; in basso, EYMENOY SNG München, 1060; ProCoPio 1951, p. 47, 97 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 99. R/ tipo tagliato dal conio R/ [ΣVPAKOΣIΩN]; EY[MENOY] g 16,949 mm 25 103 inv. 97 Zecca: Syracusae AR, tetradramma non firmato di Parmenides, c. 413-400 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l’auriga; in esergo, spiga con foglia R/ ΣYΡΑKOΣIΩΝ Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; intorno, quattro delfini SNG München, 1065; ProCoPio 1951, p. 48, 102-106 e p. 48, 108 100. Bordo irregolare; al R/, segno della frattura del conio g 17,242 mm 23 inv. 104 D/ consunto; in esergo, spiga tagliata dal conio R/ ΣVΡΑKOΣI[ΩN]. Delfini tagliati dal conio 101. Tondello scheggiato al R/ D/ consunto R/ segno della frattura del conio g 16,84 mm 24 inv. 102 D/ in esergo, spiga tagliata dal conio R/ΣY[ΡA]KO[Σ]IΩN 102. g 16,821 mm 24 inv. 103 D/ in esergo, spiga tagliata dal co nio R/ ΣYΡΑK[OΣIΩN] 103. Bordi irregolari. D/ e R/ consunti e fuori conio g 16,766 mm 25 inv. 106 R/ [ΣYRAKOΣIΩN] 104. D/ tipo tagliato dal conio R/ corroso g 16,625 mm 24 inv. 108 D/ spiga in esergo tagliata dal conio; R/ ΣYΡΑKOΣI[ΩN] 105. D/ consunto R/ tacca in basso g 16,622 mm 26 inv.105 R/[ΣYΡΑKOΣIΩN] Zecca: Syracusae AR, tetradramma non firmato di Phrygillos, ante 405 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga femminile con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l’auriga; in esergo, spiga con foglia; circolo perlinato R/ ΣYRΑKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchino con pendente e collana; intorno, quattro delfini ProCoPio 1951, pp. 48-49, 107 106. g 16,815 mm 30 x 27 inv. 107 Zecca: Syracusae AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 405-395 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. inco rona l’auriga in esergo, spiga di grano; circolo perlinato R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendoné e ampyx, orecchini e collana; intorno, quattro delfini; in basso, all’interno di un cartiglio, EΥΚΛΕI SNG ANS , 292; ProCoPio 1951, pp. 47-48, 99 107. Tipi parzialmente tagliati dal coniog 16,848 mm 24 inv. 99 D/ spiga in esergo tagliata dal conio R/ [ΣYPAKOΣIΩN]; EΥΚΛ[ΕI]; visibili tre delfini Zecca: Syracusae AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 405-395 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a d. in corona l’auriga; in esergo, spiga di grano; circolo perlinato R/ ΣYRΑKOΣIΩN Testa di Atena frontale a s. con elmo a tre creste; sopra la visiera, palmetta e EY-K-ΛEIΔ/A; intorno, quattro delfini; circolo lineare ProCoPio 1951, p. 48, 100 108. g 16,561 mm 28 inv.100 R/[EY-]KΛEIΔ/A; [ΣYP]ΑK[OΣIΩN] Zecca: Syracusae AR, tetradramma non firmato di Eukleidas, c. 405-395 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, delfino a s. Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 104 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchini e colla na; intorno, quattro delfini SNG ANS, 300; ProCoPio 1951, p. 48, 101 109. Tipo tagliato dal conio g 17,019 mm 25 inv. 101 R/ [ΣYPAKOΣIΩN] PanorMuS Zecca: Panormus AR, tetradramma, 405-380 a.C. D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e brglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l’auriga; in esergo SIS; circolo perlinato R/ Testa femminile a d. con orecchino a perla; intorno, quattro delfini JenKins 1971, p. 46, 11; ProCoPio 1951, p. 49, 11 110. tondello deformato g 16,415 mm 30 x 26 inv. 110 Zecca: Panormus AR, tetradramma, 400-390 a.C. D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell’altra il kentron; in alto, la Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, lettere puniche (SIS) e ippo campo; circolo perlinato R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini JenKins 1971, p. 48, 31-32; ProCoPio 1951, p. 49, 111-113 111. codoli di fusione R/ fuori conio g 17,657 mm 27 inv. 113 D/ [SIS]; R/ visibili due delfini 112. D/ e R/ tipo parzialmente tagliato dal conio g 16 mm 27 inv. 111 R/ visibile solo un delfino 113. codoli di fusione D/ corroso e fuori conio g 15,698 mm 26 inv. 112 R/ visibili tre delfini ZECCHE SICULO - PUNICHE Zecca: Siculo punica AR, tetradramma, 410-392 a.C. D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e d. legenda in alfabeto punico: QRT - HDST JenKins 1974, 26 e 24; ProCoPio 1951, 114-116 114. R/ legenda tagliata dal conio g 17,388 mm 26 inv. 115 [QRT] - HDST 115. g 16,940 mm 25 inv. 114 Zecca: Siculo punica AR, tetradramma, 410-392 a.C. D/ QRT - HDST Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi JenKins 1974, 17; ProCoPio 1951, p. 49, 114-116 116. g 17,050 mm 27 inv. 116 Zecca: Siculo punica AR, tetradramma, 10-392 a.C. D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato JenKinS 1974, 45, 46, 41 e 42; ProCoPio 1951, pp. 79-50, 117-120 117. Corrosa; bordi irregolari g 16,928 mm 24 inv.117 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 105 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 118. 119. 120. R/ corroso g 16,906 mm 25 inv. 120 Codoli di fusione D/ fuori conio g 16,687 mm 27 R/ fuori conio g 16,195 mm 25 inv. 119 inv.118 ATHENAE Zecca: Athenae AR, tetradramma, ca. 450-404 a.C. D/ Testa di Atena a d. con elmo attico crestato e decorato con palmetta e corona di foglie d’ulivo R/ AΘE All’interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s., crescente e ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto SNG Copenhagen, 31; ProCoPio 1951, p. 50, 121 121. g 16,83 mm 25 x 21 inv. 121 R/ [AΘE] CORINTHUS Zecca: Corinthus AR, statere, 555-515 a.C. D/ Pegaso con briglie in volo a s. R/ Quadrato incuso quadripartito a formare una svastica ravel 1948, 77; ProCoPio 1951, p. 50, 122 122. g 7,989 mm 23 inv. 122 Zecca: Corinthus AR, statere, 515-450 a.C. D/ Pegaso in volo a d.; in basso, R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso ravel 1948, 226; ProCoPio 1951, p. 50, 123-124 123. Tondello deformato. Tipi tagliati dal conio inv. 125 124. Tondello deformato. Tipi tagliati dal conio mm 21 inv. 126 D/ [Q] g 8,248 Corrosa mm 24 g 8,230 Zecca: Corinthus AR, statere, 515-450 a.C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso ravel 1948, 226; ProCoPio 1951, p. 50, 125 125. g 8,264 mm 21 inv.127 Zecca: Corinthus AR, statere, 431-400 a .C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, O− R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato BMC Corinth, pl. II, 20 (simile); ProCoPio 1951, p. 50, 128 e 126 126. Corrosa g 8,413 mm 20 inv. 123 127. bordi irregolari g 8,190 mm 19 inv.128 Zecca: Corinthus AR, statere, c. 405-350/345 a.C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., M (o Σ rovesciata) CalCiati 1990, 344; ProCoPio 1951, p. 50, 127 128. D/ tipo tagliato dal conio g 6,524 mm 22 inv. 133 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 106 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Corinthus AR, statere, post 400 a.C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena elmata a s. ProCoPio 1951, p. 50, 127 129. Consunta R/ tagliato dal conio codoli di fusione g 8,398 mm 23 inv.124 D/ [Q] AMBRACIA Zecca: Ambracia AR, statere, 404-360 a.C. D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ AMBPAKIOTAN Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., fiaccola 130. g 8,026 mm 22 inv. 131 R/ [AMBP]AKIOTAN CalCiati 1990, 66; ProCoPio 1951, p. 51, 133 Zecca: Ambracia AR, statere, 404-360 a.C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, A R/ Testa d Atena a d. con elmo corinzio; a s. A ProCoPio 1951, p. 51, 134 131. g 7,907 mm 23 inv. 130 Zecca: Ambracia AR, statere, 404-360 a.C. D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ Testa di Atena a s.; a d., foglia d’acanto CalCiati 1990, 64; ProCoPio 1951, p. 51, 133 132. g 7,727 mm 21 corrosa inv. 134 Zecca: Ambracia AR, statere, 360-338 a.C. D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ Testa di Atena a d. con elmo corinzio sopra il copricapo di pelle; a s., granchio CalCiati 1990, 41; ProCoPio 1951, p. 51, 132 133. Corrosa D/ tipo tagliato dal conio g 8,894 mm 21 inv. 129 LEUCAS Zecca: Leucas AR, statere, 400-330 a.C. D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Λ R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. 134. Tondello deformato g 8,352 BMC Corinth, P. 127, 27; ProCoPio 1951, p. 51, 130 mm 18 inv. 132 GiorGia GarGano Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 107 NOTE I documenti relativi al tesoretto di Vito Superiore che verranno menzionati di seguito si trovano presso l’ASSAC, Reggio Calabria, fraz. Vito Superiore, cart XXXIII, pos. 20, prat. 18. La minuta della lettera di P. E. Arias è il documento prot. 1561 del 7.10.1939. Le pratiche dell’acquisto del complesso sono inusitatamente rapide: è del 26 ottobre la matrice del buono d’acquisto delle monete. 2 Martorano 2008, p. 75; arillotta 2010, pp. 36-37. 3 Verbale dell’assistente Angelo Sciarrone del 9 ottobre 1939. 4 ProCoPio 1953. Del ripostiglio verrà poi data notizia in BreGlia 1954, p. 152. 5 Dopo l’edizione del Procopio, le monete del tesoretto di Vito Superiore sono state inserite nelle monogra fie su singole monetazioni cittadine: i tetradrammi di Gela in JenKinS 1970; le monete di Panormus in JenKinS 1971; i tetradrammi siculo-punici in JenKinS 1974; i tetradrammi di Camarina in weSterMarK - JenKinS 1980; le monete di Messana in CaCCaMo CaltaBiano 1993. 6 Pozzi Paolini 1974, pp. 46-48. 7 CaCCaMo CaltaBiano 1993, p. 170. 8 Kraay ha ricostruito il contesto di riconiazione di tetradrammi di Rhegium su tetradrammi ateniesi, con siderandolo un fenomeno verificatosi esclusivamente e limitatamente agli anni intorno al 440 a.C. (Kraay 1969), non paragonabile alla massa delle riconiazioni praticate in Sicilia (GarraFFo 1984, pp. 23-26). 9 BreGlia 1969, pp. 15-17. Cfr. in proposito anche Cantilena 2008, pp. 521-524, che riporta la stima di Rutter sul numerario ateniese che dovette circolare in Magna Grecia e Sicilia nella seconda metà del V sec. a.C. 10 niColet-Pierre 2003, pp. 130-134. 11 JenKinS 1971, p. 161. 12 JenKinS 1974, p. 23. 13 MaStelloni 1987, p. 87. 14 La serie è datata da Rutter ad un arco cronologico compreso tra circa il 356 e il 351 a.C. HN², p. 189, 2501-2506. 15 CaStrizio 1995, pp.139-141. Va tuttavia precisato che Castrizio, seppure con qualche possibile oscillazione cronologica, continua a considerare il ripostiglio di Vito chiuso, se non proprio nel 387 a.C., comunque nell’ambito della tirannide dionigiana, dato che la presenza dei pegasi sarebbe prova e traccia del pagamen to del misthos ai mercenari di cui Dionisio I notoriamente si serviva per le sue azioni militari: “Il tesoretto di Vito apparirebbe tipologicamente assimilabile a quelli sicelioti coevi (...) per l’inserimento manu militari di Rhegion nell’area di circolazione creata da Dionisio I, caratterizzata anche da monete usate per il pa gamento di truppe non cittadine” (CaStrizio 1995, pp. 126-127). Parrebbero invece propensi a un innalza mento della cronologia del tesoretto Guzzo-Pozzi Paolini 2012, p. 1001, secondo i quali è stato “sepolto tra fine V e inizi IV sec. a.C.”. 16 talierCio MenSitieri - SPaGnoli 1993, pp. 94 e 118. 17 La localizzazione dell’antica Terina nel territorio del comune di Lamezia Terme (CZ) può dirsi ormai defi nitiva: sembra lontana l’epoca in cui, in occasione del colloquio di Perugia su Temesa e il suo territorio, lo Spadea discuteva le scarse fonti a disposizione per provare che i resti archeologici rinvenuti nella zona di Sant’Eufemia Vetere di Lamezia potessero essere attribuiti all’antica polis (SPadea 1982, preceduto da SPadea 1976). La numismatica ha rivestito un ruolo fondamentale nell’ambito di questi studi, dato che nel fortunato rinvenimento di numerosi ripostigli monetali sia dall’area dei rinvenimenti archeologici sia dal compren sorio ha pesato la costante presenza di moneta terinea - sia d’argento sia di bronzo (arSlan 1976; talierCio MenSitieri - SPaGnoli 2004). Per una sintesi della storia e dei rinvenimenti del territorio lametino, SPadea 2002. 18 talierCio MenSitieri 2004a, pp. 201-202. 19 talierCio MenSitieri 2004a, p. 205: nella fase cronologica compresa tra la seconda metà del V sec. a.C. e la seconda metà del III sec. a.C. nel territorio di Terina cresce la presenza di moneta straniera (Sicilia, Macedonia, Egitto) e progressivamente diminuisce, ma non scompare, quella dell’area dello Stretto. Cfr. in proposito anche talierCio MenSitieri 2008, p. 330. 20 talerCio MenSitieri 2004b. 21 talierCio MenSitieri 2008, p. 208. 22 Scrive in proposito G. De Sensi Sestito: “In questa fase di solidarietà nella lotta comune, prima ancora che nella comune dipendenza dal tiranno siracusano, deve essersi instaurato un rapporto diretto fra Te rina e Reggio, confermato dalla presenza, in un coevo ripostiglio reggino, di uno statere di Terina, unica città italiota in esso rappresentata, a parte Reggio stessa”. de SenSi SeStito 1985, pp. 202-203. 1 Il ripostiglio di Vito Superiore G. Gargano 108 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI IL RIPOSTIGLIO “CREDITO ITALIANO” Sono del mese di gennaio 1952 le prime segnalazioni di reperti archeologici emersi in piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza Italia) in un cantiere edilizio per la sistemazione del cortile e del pian terreno dell’edificio che ospita la sede del Credito Italiano da cui, nel giro di due mesi, vengono recuperati reperti ceramici e monetali1 (fig. 1). Questi ultimi consistono in otto monete di elettro di Siracusa, probabilmente parte di un ripostiglio la cui consisten za originaria non è ricostruibile, rinvenuto a 5,50 m. di profondità (fig. 2), e in una moneta bronzea ossidata rinvenuta nella terra rimossa. Degli elettri, consegnati uno per volta dagli operai del cantiere (fig. 3), due vengono lasciati alla filiale, proprietaria dell’edificio, quale quota parte del rinvenimento, mentre i consegnatari vengono compensati con un premio in denaro (fig. 3). Al medagliere di Reggio Calabria, pertanto, restano sei monete (v. catalogo). L’interesse del rinvenimento è presto reso noto dalla solerte pubblicazione del Procopio, che dà notizia anche del rinvenimento di un altro ripostiglio avvenuto nello stesso anno a Pazzano, dove gli elettri siracusani sono associati con argenti cartaginesi2. Il ripostiglio di Piazza Italia è un piccolo peculio che si inserisce nel novero delle attesta zioni della circolazione di elettri siracusani in età agatoclea, talvolta in associazione con altri materiali diagnostici, talvolta sotto forma di rinvenimenti sporadici, quasi sempre da collegare alla circolazione e alla retribuzione delle milizie mercenarie, grazie forse ad un accordo tra Locri e Siracusa nella definizione di un comprensorio filosiracusano a sud dell’istmo ipponia te-scilletico3. A tali dati aggiungiamo due pezzi conservati nel medagliere di Reggio Calabria, uno da venticinque litre da contrada Bosco Borrello di Candidoni (RC) (fig. 4) e uno da dodici litre e mezzo da Castiglione (fig. 5), unitamente a un pezzo da cinquanta litre conservato nel Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia (fig. 6). L’epoca di interramento del tesoretto di piazza Italia è stata fissata genericamente al III sec. a.C., in considerazione della possibile lunga circolazione delle monete, ma rimane con divisibile l’ipotesi di circoscriverla ulteriormente, come proposto in IGCH 1944 (300 a.C.) e dalla Pozzi (età agatoclea). CATALOGO SICILIA aGatoCle Zecca: Syracusae EL, dodici litre e mezzo, c. 310-305 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ ΣΥΡΑΚΟΣΙΩN Lira SNG ANS, 617-619. ProCoPio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni 1987b, pp. 90-91 1. g. 1,84 R/ ΣYPAK-[O]ΣIΩN 2. g. 1,812 R/ ΣYPAK-OΣIΩN 3. g. 1,809 Il ripostiglio mm. 12 inv. 786 mm. 12 inv. 791 mm. 11 inv. 787 “Credito Italiano” G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ ΣYPAKO-ΣIΩN 4. g. 1,797 R/ ΣYPAK-OΣIΩN 5. g. 1,794 R/ ΣYPAK-OΣIΩN 6. g. 1,785 R/ ΣYPAK-OΣIΩN mm. 11 inv. 788 mm. 11 inv. 790 mm. 11 inv. 789 109 NOTE I documenti relativi al rinvenimento sono nell’Archivio Storico della SAC, Reggio Calabria, pos. 18, prat. 6. La prima segnalazione dei rinvenimenti è dell’assistente Angelo Sciarrone, al quale si deve anche lo schizzo del luogo del ritrovamento (documento del 14.1.1952, prot. 15 genn. 1952 n. 74); il 13 novembre 1952 (prot. 1497) il Soprintendente Giulio Iacopi relaziona al Ministero sulla stima del tesoretto, funzionale alla ripar tizione delle monete e alla fissazione della somma da attribuire quale premio di rinvenimento per i cinque operai che hanno riconsegnato le monete. L’atto notarile è del 30 ottobre 1952, prot. 1956. 2 ProCoPio 1954, pp. 165-166. Il ripostiglio da piazza Italia è stato poi analizzato in numerose sedi, tra le quali: JenKinS 1963, p. 10; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni 1987, p. 90. Cfr. anche, per la localizza zione del rinvenimento, Martorano 2008, p. 209 e arillotta 2010, pp. 274-275. 3 La questione è analizzata, da ultimo, con particolare riferimento al territorio reggino, in CaStrizio 1995, pp. 40-48 e pp. 127-128. Cfr. anche l’elenco dei rinvenimenti di monete certamente riferibili ad età agatoclea (CaStrizio 1995, pp. 130-135), che aggiorna i dati di PenneStrì 1986. 4 Sul pezzo da venticinque litre di Syracusae in collezione privata a Palmi, v. GarGano 2009, p. 58, con bibl. prec. 1 Fig. 1 – Relazione dell’assistente Sciarrone sui rin venimenti in piazza Italia. Archivio SBAC. © SBAC. Il ripostiglio “Credito Italiano” G. Gargano 110 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Fig. 2 – Schizzo dell’area dei rinvenimenti in piaz za Italia, allegato dall’as sistente Sciarrone alla propria comunicazione. Archivio SBAC. © SBAC. Fig. 3 – Verbale di conse gna di una delle monete di elettro da parte di un operaio del cantiere. Ar chivio SBAC. © SBAC. Il ripostiglio “Credito Italiano” G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 111 Fig. 4 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Cinquanta litre di elettro di Syracusae, 310-305 a.C., rinvenimento fortuito da Candidoni, contrada Bosco Borrello (RC), inv. 1117. © SBAC. Fig. 5 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Venticinque litre di elettro di Syracusae, 310-305 a.C., rinvenimento fortuito da Castiglione di Paludi (CS), inv. 1122. © SBAC. Fig. 6 – Vibo Valentia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Cinquanta litre di Syracusae, 310-304 a.C. © SBAC. Il ripostiglio “Credito Italiano” G. Gargano 112 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO 1. Rinvenimenti monetali dalla città di Reggio Calabria: i reperti del Medagliere A iniziare la pubblicazione sistematica di tutti i reperti isolati conservati nel Medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria è stato Giuseppe Procopio, alla cui preziosa scheda tura oggi continuiamo a fare riferimento, con i dovuti e scontati aggiornamenti bibliografici e l’aggiunta dei nuovi reperti dall’attività di scavo della Soprintendenza. Il catalogo presenta le monete in ordine cronologico e, accanto alla citazione bibliogra fica di riferimento, reca una o più note bibliografiche che rimandano alle principali menzioni del singolo pezzo in bibliografia: si noterà così che gran parte dei reperti è stata già pubbli cata, anche se è mancata, ad oggi, una disamina complessiva ed un quadro completo degli esemplari di certa provenienza reggina. La natura del materiale sul quale si tenterà di lavorare è quanto mai disomogenea: accanto alle monete da scavo, di nessuno delle quali peraltro si dispone di dati stratigrafici, ci sono monete acquistate ma di certa provenienza dalla Città e rinvenimenti fortuiti consegnati in Soprintendenza. Questi dati - presentati in ordine cronologico nel catalogo - vanno integrati con le note, non sempre precise, dei rinvenimenti citati in bibliografia ma non riscontrati nel Medagliere reggino o perché provenienti dai vecchi scavi del Museo Civico - quindi non più enucleabili dalla massa - o perché segnalati ma non effettivamente immessi. Allo scopo di rendere fruibili i dati dei reperti numismatici anche nel quadro della to pografia dell’antica Reggio, essi vengono presentati in base alla definizione di aree codificata nella “Carta archeologica georeferenziata di Reggio Calabria” pubblicata da Francesca Mar torano nel 2008: per ogni “foglio” della Carta di Reggio saranno indicati i rinvenimenti di mo nete catalogate e presenti nel Medagliere e i rinvenimenti dall’area menzionati in bibliografia (sia di monete isolate sia di ripostigli) ma non riscontrabili nel Medagliere. In assenza di edizioni specifiche sui cantieri di scavo in città, che mettano in precisa relazione stratigrafica i reperti monetali con le fasi storiche documentabili, i dati a nostra di sposizione possono essere usati in due modi: come generica verifica delle fasi cronologiche e delle zecche più attestate e come ulteriore documento relativo all’epoca della frequentazione di talune aree della Città piuttosto che di altre in determinate fasi storiche (figg. 1, 3). Monete provenien� dalla ci�à di Reggio Calabria età greca età romana repubblicana età romana imperiale età bizan�na età medioevale Fig. 1 – Grafico relativo alla distribuzione cronologica delle monete provenienti da Reggio città. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 113 Il primo dei due obiettivi parte privo di un attendibile valore statistico per lo scarsissimo numero di reperti monetali attestati in una città a lunga continuità di occupazione: Reggio è una città la cui storia archeologica è stata drammaticamente compromessa, almeno una vol ta al secolo dalla fine del XVIII in poi, dalle emergenze legate ai terremoti e alle successive rapide ricostruzioni, attuate - tutte, tranne quella del 1908 - senza una reale cura della storia della Città quale avrebbe potuto essere dipanata e ricostruita con lavori più attenti e mirati. La necessaria rapidità delle ricostruzioni edilizie ha inoltre favorito la circolazione “clandestina” dei reperti mobili - e quale può dirsi più mobile della moneta? - senza che, necessariamente, si dovesse scadere nell’illecita organizzazione a delinquere appurata nel caso della tentata vendita del tesoretto di Chiesa Pepe, ma semplicemente con l’ingenuo conservare o disper dere da parte dei privati i reperti che casualmente venivano rinvenuti. L’attività di tutela e conservazione portata avanti dal Museo Civico reggino è stata meri toria in tal senso, anche se con tutti i limiti che la ricerca archeologica poteva avere alla fine del XIX secolo: le oltre 5000 monete della collezione, che dobbiamo considerare un modesto campione di quello che la terra restituiva, testimoniano la massa del circolante nella città ma, per la quasi totalità, non hanno altro valore che quello meramente numismatico, svincolate come sono da qualunque contesto di rinvenimento. Potrà quindi rivelarsi un esercizio neces sario quanto inutile il raffronto tra le zecche e le emissioni documentate nella collezione del Civico e quelle documentate negli scavi: questi ultimi sono evidentemente dati minimi e poco significativi nel loro complesso. Delle 75 monete greche, il 53,3% è numerario reggino; il 16% di Messana; il 14,6% di Syracusae; il 10,6% di Locri. Seguono 2 monete di Kainon, una di Tarentum e una di zecca siculo punica. Tutto qui: evidentemente troppo poco per evocare e poter ricostruire, seppu re minimamente, una delle più ricche, fiorenti e strategiche economie della Magna Grecia e della Sicilia greca. A maggior ragione se consideriamo che una delle monete di Messana (cat. 53) è un tetradramma che, insieme al nomos di Tarentum (cat. 1), vanno probabilmente con siderati residui di ripostigli andati dispersi. Delle 12 monete di Messana conservate tra i rinvenimenti, dieci sono mamertine, a con fermare un’osservazione del Caminiti, le cui note - insieme a quelle degli archeologi ottocen teschi che hanno lavorato a Reggio - sono certo più valide degli scarni reperti restituiti dagli scavi attuali: “Dal luogo medesimo (ponte sul torrente Santa Lucia, n.d.r.) provengono vari bolli di piombo con leggende greco-bizantine. Insieme a varie monete di bronzo, greco-reggi ne, rinvenute nel predetto luogo, se ne rinvennero delle elegantissime mamertine, e notiamo che è frequente nel nostro territorio il ritrovarsi di queste ultime monete, che fanno testimo nianza degli attivissimi commerci tra i due popoli (...). Invece raramente si trovano le monete col MEΣΣANION, se si eccettuano quelle antichissime d’argento, colla figura della lepre”1. Fig. 2 – MuSeo aRcheologico nazionale di Reggio calabRia, MedaglieRe. Bronzo di Kainon (Collezione ex Museo Civico, inv. C1204, g 7,154, mm 21) © SBAC. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 114 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Le monete della zecca di Locri attestano lo scambio costante di contatti e commerci tra le due città confinarie e lungamente rivali: anche a Locri la terza zecca attestata nei rinvenimenti cittadini - dopo Locri stessa e Syracusae - è Rhegium, con la quale condivide la presenza della moneta di Kainon che, nella penuria dei dati reggini (fig.2), deve far riflettere sulla controver sa collocazione del luogo di emissione di queste monete, considerando anche le 24 monete di Kainon della collezione del Civico2. Sei degli otto bronzi di Locri rinvenuti in città provengono dall’area Laface, cioè dai pres si del Duomo, che è la zona che attesta la maggiore concentrazione di rinvenimenti monetali nella città (infra). Questi dati contrastano con la “sicilianità” di Rhegium quale emerge dai ripostigli mone tali (i quali restituiscono quasi sempre nominali maggiori) e ci confermano nell’ipotesi che i soli ripostigli poco o nulla possano nella ricostruzione della microeconomia di un centro antico. Si considerino in proposito anche i dati sulla circolazione di frazioni d’argento, inte grando i dati dei reperti da scavo con quelli del Civico: è noto come, sino alla fine del V sec. a.C., i nominali minori venissero coniati in non larga quantità, mentre vanno aumentando nel IV sec. a.C.3 L’evidenza restituita da Reggio è la litra reggina dagli scavi di via Cimino (cat.18), mentre nessuna frazione proviene dalle indagini di Piazza del Popolo, che, per quanto riguar da i reperti monetali, è uno dei contesti cronologicamente omogenei più alti della città. I dati reggini potrebbero rivelarsi in controtendenza rispetto alla regola qualora si pren desse in considerazione la collezione del Civico, che conserva una notevole percentuale di frazioni argentee reggine di V sec. a.C., logore abbastanza da ritenere che provengano dal territorio e non da ripostiglio: vi si contano quattro dracme4, tre oboli5, 18 litre6; per la fase V-IV sec., una dracma7, due litre8, quattro emilitre9. Alle frazioni reggine di V sec. a.C. si ag giungono frazioni magnogreche - con l’eccezione di Messana, che è però è inseparabile dalla terra reggina - come anche per un obolo di Cumae, una litra e un obolo di Tarentum10, un diobolo di Metapontum, un triobolo di Sybaris, tre trioboli di Thurium, un triobolo suberato di Terina, 12 litre di Messana. Risulta molto ardito formulare qualunque ipotesi sul perché dell’assenza di zecche non magnogreche e non siceliote in tutta l’età greca: potrà essere d’aiuto e conferma sulla parzialità dei dati a nostra disposizione questa nota del Caminiti11: “da diversi punti della città viene trasportato lungo il lido del mare il materiale di sterro, ove nella stagione in vernale giungendovi i flutti restano discoperti una infinità di oggetti che segnano le epo che più disparate (...) i soliti bolli con leggenda greco-bizantina (...). Dallo stesso terreno di scarico tra una immensità di monete in bronzo più o meno conservate di ogni epoca è notevole un didramma argenteo di Atene con la testa di Pallade e con la civetta dello stile più arcaico”. Zecche a�estate a Locri in base a Barello 1993 Zecche a�estate a Locri in base a Pozzi 1979 Zecche attestate a Locri in base a Barello 1993 Zecche attestate a Locri in base a Pozzi 1979 Kainon Locri Siracusa Locri Siracusa a. Rhegion b. Fig. 3 – Grafico relativo alla presenza di zecche attestate a Locri: a) baRello 1993, b) pozzi 1979. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 115 L’età romana repubblicana è scarsamente attestata sul piano numismatico, anche se i numerosi rinvenimenti, sia in ripostiglio sia dal circolante di moneta reggina di III-II sec. a.C. (infra, Registro), che godette certo di una lunga circolazione a livello locale, sono indicativi di quale fosse la moneta in uso in città tra la fine del III sec. e il I sec. a.C. In proposito, sono numerose ed esplicite le note degli scopritori di monete poi confluite nel Civico12. L’età romana imperiale è quasi priva di attestazioni sino alla fine del III sec. d.C. (quat tro monete della dinastia giulio-claudia e 9 fino all’impero di Costantino I), mentre una più rilevante concentrazione di reperti si registra a partire dal IV sec. - per i quali si rimanda all’esaustiva analisi edita dalla Mastelloni13 - e fino a tutta l’età bizantina, con i picchi già ben individuati dalla recente letteratura scientifica: iMPeratore Tiberio II Eraclio Costante II Costantino IV Leone IV Niceforo e Staurace Leone V Michele II Teofilo Michele III Basilio I Leone VI Costantino VII Romano I Niceforo Folles anonimi classe A1 Folles anonimi classe A2 Folles anonimi classe C Folles anonimi classe I nuM. eSeMPlari 1 1 2 9 1 1 1 3 3 8 3 9 3 4 1 2 5 12 1 Con tali dati, non viene a mutare il quadro delineato dagli studi del Guzzetta e del Ca strizio14, che si potranno comunque arricchire di collegamenti con specifici spazi della Città: spiccano percentualmente la zona di Pentimele e, soprattutto, l’area “Villa Comunale” (infra Registro), corrispondente all’attuale centro cittadino, da cui si attendono con impazienza e da più parti i dati dagli scavi di Piazza Italia. La moneta medievale è scarsamente attestata nei rinvenimenti: 6 monete normanne - tra cui due tarì di Ruggero I (cat. 176-177), una angioina e un ducato d’oro del doge veneziano Giovan ni Dandolo (cat. 184), nella sua rarità e particolarità apparentabile al grosso d’argento del doge Pietro Ziani conservato nella collezione della Fondazione “Piccolo Museo di S. Paolo” di Reggio15. Una nota, infine, merita il rinvenimento in città di reperti paramonetali. Dei pesi medie vali di bronzo rinvenuti nel corso degli scavi dal De Lorenzo16 è menzione nell’inventario del Museo Civico (cfr. cap.V). Da Piazza Duomo viene segnalato il rinvenimento di un dischetto vitreo con iscrizione araba con scritto Abu Ali Al-Mansur, terzo sovrano fatimide d’Egitto (996 1020)17. Quello che a più riprese sollecita l’attenzione degli archeologi sono però i piombi: sigilli, monete, tessere sin dagli scavi dell’Ottocento emergono dall’area centrale della Città e in particolare sul corso Vittorio Emanuele nel sito dei lavori per la costruzione della Banca Nazionale (fig. 4); gli archeologi ottocenteschi ne danno a più riprese notizia18, tanto da far ipotizzare al De Lorenzo che sul luogo potesse essere individuato un archivio pubblico19. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 116 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI tavola 1 – a) Pianta di Reggio del 1700. b) Pianta di Reggio dopo il terremoto del 1783 a. b. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 117 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 2. Registro dei rinvenimenti monetali a Reggio città CONDERATO E LA CARRERA, fogli 6010805 E 601081020 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari CronoloGia autorità 53 greca 1 94 1 108 romana imperiale bizantina Archi, loc. San Francesco Pentimele 1 Pentimele 140, 143 152 153 bizantina bizantina bizantina 2 1 1 Pentimele Pentimele Pentimele 21 zeCCa/ Messana Costantino I 425-421 a.C. 330-335 d.C. 668-674 Costantino IV Leone VI Romano I Costantino VII 886-912 920-944 945 c. 950 zeCCa/ CronoloGia MOLO DI LEVANTE, foglio 601881522 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari autorità 3 greca 1 Santa Caterina Kainon 66 greca 1 Porto, scavo Gambogi – Rodio Syracusae seconda metà del IV sec. a.C. 405-367 a.C. Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBlioGraFia età nuM. Provenienza eSeMPlari Archivio greca SBAC, quietanza per l’ac quisto del 24 ottobre 1932 IGCH greca 1990; MaStelloni 1987, p. 91 Monete da Reggio Calabria zeCCa/ note autorità Santa Caterina Rhegium Santa Caterina Rhegium e dal suo territorio Ripostiglio di oltre 179 mone te, secon da metà del III sec. a.C. (?) G. Gargano 118 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI orSi 1922, p. 185 romana rep. 1 Archivio romana rep. SBAC, matrice del buono di carico del 3 giugno 1944 MaStelloni romana rep. 1987, p. 94 Santa Caterina romanocampana Via Santa Caterina “italiota, for se campana” Santa Caterina Ripostiglio di monete di bronzo del II sec. a.C. (?) PARCO CASERTA, foglio 601082023 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari zeCCa/ CronoloGia autorità 13 greca 1 Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Rhegium terzo quar to del V sec. a.C. 14 greca 1 Via Torrione, area Gri so Labboccetta Rhegium 15-17 greca 3 Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Rhegium 19-23 greca 2 Rhegium 27 greca 1 Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Via Torrione 33, 34, 41, 50 36 greca 4 Griso Labboccetta Rhegium greca 1 47, 51 greca 2 Rhegium 49 greca 1 Via Torrione, area Gri so Labboccetta Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Stazione Lido 52 greca 1 56 greca 1 c. 425/420 - 415/410 a.C. c. 425/420 - 415/410 a.C. 415/410 387 a.C. c. 260 215 a.C. c. 215-150 a.C. c. 215-150 a.C. c. 215 150 a.C. c. 215 150 a.C. 375-350 a.C. 264-241 a.C. Monete da Reggio Calabria Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Via D. Tripepi e dal suo territorio Rhegium Rhegium Carthago (Sicilia) Messana (Mamertini) G. Gargano 119 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 67 greca 1 Griso Labboccetta Syracusae 69 greca 1 Syracusae 70, 71 greca 1 Piazza del Popolo, scavo Centro Polif. Griso Labboccetta 72 greca 1 Griso Labboccetta Syracusae 73 greca Stazione Lido Syracusae 74 greca 1 Griso Labboccetta Syracusae 78 1 Stazione Lido Roma 1 Griso Labboccetta Traiano 1 1 Area ex tennis Gam bogi – FFSS Via Torrione 1 Stazione Lido 1 Stazione Lido 109 romana im periale romana im periale romana im periale romana im periale romana im periale romana im periale bizantina 1 116 133 bizantina bizantina 1 139 bizantina 1 Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Melacrinò Via Aschenez Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Melacrinò Stazione Lido 83 84 96 98 99 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio Syracusae 405-367 a.C. 317-215 a.C. 317-215 a.C. 317-310 a.C. 317-310 a.C. 317-289 a.C. 9-8 a.C. 103-111 d.C. Adriano 125-128 d.C. Costanzo II 337-355 d.C. Costanzo II 353-355 d.C. Valentiniano 383-387 II d.C. post 668 d.C. Costantino V 751-775 Michele III 842-867 Leone VI 886-912 G. Gargano 120 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBl. nuM. età Provenienza eSeMPlari greca? Guzzo 2001, pp. 65-77; Martorano 2008, p. 134, cod. 80 Galli 1942, romana rep. p. 172 SBAC, contemp. matrice del buono del 27 gennaio 1942 zeCCa/ note autorità Stipe votiva tra via XX settembre, via Aschenez e Piazza del Lavoro 1 Piazza de Nava Roma 1 Loc. Tre Mulini Maria Teresa d’Austria Provenienza zeCCa/ auto VIALE FALCOMATÀ, foglio 601081924 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo età nuM. eSeMPlari 26 greca 1 Santa Lucia Rhegium 68 greca 1 Syracusae 77 romana 1 repubblicana Romana 1 imperiale bizantina 1 Via Marina, mura greche Via Marina, mura greche Area Griso Labboccetta, is. 191 Via Marina, mura greche Via Marina, mura greche 83 150 164, 168, 172-173, 175 bizantina 5 CronoloGia rità Italia cen trale Nerva Romano I c. 351-280 a.C. 405-367 a.C. 211-208 a.C. 103-111 d.C. 920-944 XI sec. Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBlioGraFia età nuM. Provenienza eSeMPlari MaStelloni greca 1987, p. 81 Martorano 2008, p. 183, codd. 92 e 94 Monete da greca Reggio Calabria 2 zeCCa/ note autorità Angolo tra via Pala molla e corso Garibal di Corso Garibaldi, Chie sa di San Giorgio al Corso, area Tempio della Vittoria e dal suo territorio Cumae Rhegium moneta con i Dioscuri G. Gargano 121 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI de lorenzo greca 1884, p. 93; MaStel loni 1987, p. 91, n. 43 greca CaMiniti 1892, p. 486; Ma- Angolo via Palamolla e via Torrione Rhegium Lavori per il ponte sul torrente Santa Lucia Messana (Mamertini) Stelloni 1987, p. 91 MaStelloni greca 1987, p. 82 Via Palamolla Martorano 2008, p. 183, codd. 92 e 94 bizantina Corso Garibaldi, Chie sa di San Giorgio al Corso, area Tempio della Vittoria nSC 1885, p. 326; 1886, pp. 138-139; 1888, p. 754; 1889, p. 198; 1894, pp. 409-427; turano 2001, p. 58; Marto rano 2008, p. 193, Cod. 193 Guzzetta 2005, p. 268 Martorano 2008, p. 148, Cod. 12 Martorano 2008, p. 157, Cod. 37 Martorano 2008, p. 181, Cod. 90 bizantina Piazza Italia rinveni menti di monete (alcune di Basilio I fuse insie me) e di piombi Via Marina X-XI sec. Monete da bizantina bizantina Reggio Calabria 5 Ripostiglio di monete di V-IV sec. a.C. Corso Garibaldi, tra le traverse IV e V, presso casa Ielitro tra Corso Garibaldi e via Tripepi, discesa via Palamolla San Giorgio intra e dal suo territorio G. Gargano 122 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Corso Garibaldi, tra via Giulia e via Giu decca Martorano 2008, p. 184, Cod. 96 Martorano 2008, p. 180, Cod. 88B tra Corso via Vittorio Emanuele e via Fata Morgana, in corri spondenza dell’Hotel Miramare Via Torrione angolo via Palamolla, palazzo Nunnari Martorano 2008, p. 173, Cod. 72 VILLA COMUNALE, foglio 601082425 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari zeCCa/ CronoloGia autorità 4-8 greca 5 Piazza Duomo Locri 300-280 a.C. 11 greca 1 Piazza Duomo Locri 300-268 a.C. 18 greca 1 Via Cimino Rhegium 28 greca 1 Piazza Duomo Rhegium 39 greca 1 Rhegium 43, 45 greca 1 Corso Garibaldi, salita Liceo26 Piazza Duomo 64 greca 1 Via Cimino 65 greca 1 86 romana imp. 1 89 romana imp. 1 Sbarre inf., Chiesa del Soccorso Sbarre inf., Chiesa del Soccorso Via Cimino 91 100 romana imp. 1 romana imp. 1 101 romana imp. 1 102 romana imp. 1 c. 415/10 387 a.C. c. 260 215 a.C. c. 215 150 a.C. c. 215 150 a.C. 211-208 a.C. 405-367 a.C. 253-268 d.C. III-IV sec. d.C. 320 d.C. III-IV sec. d.C. 445-450 d.C. III-IV sec. d.C. Monete da Reggio Calabria San Giorgio extra Via Gesualdo Melacri no Via Gesualdo Melacri no Via Cimino e dal suo territorio Rhegium Messana (Mamertini) Syracusae Gallieno Costantino I Teodosio II G. Gargano 123 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 103 Romana imp. 1 Via Cimino 106 117 bizantina bizantina 1 1 133 bizantina 1 137-138 bizantina 2 144 bizantina 2 161 bizantina 1 163 bizantina 1 115 bizantina 1 118 bizantina 1 Piazza Duomo Via S. Francesco di Paola Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Sbarre inf., Chiesa del Soccorso Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Sbarre inf., Chiesa del Soccorso Piazza Duomo Costantino V 751-775 126 129, 132, 134 130 bizantina bizantina 1 3 Piazza Duomo Piazza Duomo Teofilo Michele III 829-842 842-867 bizantina 1 Via Gesualdo Melacri no Calamizzi, spiaggia Piazza Duomo Piazza Duomo Piazza Duomo Michele III 842-867 Basilio I Leone VI Romano I 867-886 886-912 920-944 X-XI sec. 136 145-147 151 157-160, 162 165 bizantina bizantina bizantina bizantina 1 3 1 5 bizantina 1 182 medievale 1 187 medievale 1 194 moderna 1 205 contempora nea contempora nea 1 Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Piazza Duomo 1 Via Cimino 207 Monete da Reggio Calabria Via Arconti - via Tom masini Rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino Via Gesualdo Melacri no e dal suo territorio III-IV sec. d.C. Costante II 641-668 Costantino V 751-775 Michele III 842-867 Basilio I 877-886 Leone VI 886-912 X-XI sec. X sec. Costantino V 751-775 XI sec. Carlo I d’An giò 1266-1278 Alfonso d’A ragona 1442-1458 Filippo III 1616 Ferdinando III Ferdinando II 1804 1858 G. Gargano 124 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI inv. 21781 206 209 contempora nea contempora nea contempora nea 1 Via Cimino 1 Piazza Duomo 1 Via Tommasini, stazio ne sperimentale Ferdinando II Giorgio I di Grecia XVI-XVII sec. 1855 1869 Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBlioGraFia nuM. età Provenienza eSeMPlari “NSA” 1892, p. 488; tura no 2001, p. 56; MaStel loni 1987, p. 92; Martorano 2008, p. 233, cod. 79. MaStelloni 1987, p. 91, n. 43 MaStelloni 1987, p. 81 IGCH 1897; MaStelloni 1987, p. 79 greca - greca greca 1 greca MaStelloni romana rep. 1987, p. 98 “NSA” 1883, 85; 1885, p. 85; Marto rano 2008, p. 216, cod. 38 Martorano 2008, p. 211, cod. 22, 23, 2 Monete da note Collina del Salvatore, via Reggio Campi Rhegium - ae Ripostiglio di oltre quattro cento monete Via Aschenez Rhegium - ae Zona del Castello Syracusae Via Belvedere (tra via Baracche e via Reggio Campi) Rhegium Loc. Gabelle, lavori per Arcivescovado romana - Isolato tra via Torrio ne, via Cattolica dei Greci, via Aschenez e via Osanna romana 1 Via Miraglia Reggio Calabria zeCCa/ autorità e dal suo territorio Ripostiglio di monete d’argento del V sec. a.C. Ripostiglio di circa 300 mone te d’argen to Rinvenu ti anche molti bolli G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Martorano 2008, pp. 258-259 romana Piazza Duomo, area Laface Martorano 2008, p. 262, cod. 163 Martorano 2008, p. 212, cod. 28 Martorano 2008, p. 206, cod. 9 Martorano 2008, p. 211, cod. 22, 23, 2 Martorano 2008, p. 233, cod. 80 Martorano 2008, p. 238, cod. 94 e p. 239, cod. 100 Martorano 2008, p. 206, cod. 8 romana 1 Villa Comunale, ango lo nord bizantina - Via P. Foti, di fronte al palazzo della Provin cia bizantina - Presso il Palazzo della Provincia bizantina 1 Via Miraglia bizantina 1 Collina del Salvatore bizantina - Corso Garibaldi, tra le traverse Vitrioli e Valentino bizantina Presso il Palazzo della Provincia bizantina “NSA” 1886, pp. 438-439; “NSA” 1889, p. 198; tura no 2001, p. 62; Mar torano p. 205, codd. 4, 5, 6. Presso il Palazzo della Provincia Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio 125 Tra le altre, una moneta di Costantino e una di Teodosio Rinveni mento di monete d’oro . G. Gargano 126 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI CaStrizio 2005, pp. 153-158 medievale 50 Calamizzi CaStrizio 2005, pp. 153-158 medievale 38 Calamizzi Martorano 2008, p. 211, cod. 22, 23, 2 Putortì 1920b, pp. 168-169; Martorano 2008, p. 225, cod. 56 “NSA” 1876, pp. 95-96; Martorano 2008, p. 233, cod. 81 moderna 1 Via Miraglia - - Corso Garibaldi, tra le traverse Valentino e Foti Monete da Reggio Calabria Via Reggio Campi, presso il fabbricato delle Salesiane e dal suo territorio Ripostiglio di monete romane, bizantine, norman ne, sveve, angioine, aragonesi e una ma melucca. Epoca del regno di Ferrante d’Aragona (1458 1494). Ripostiglio di monete romane, bizantine, norman ne, sveve, angioine, aragonesi e una del regno di Gerusa lemme. Epoca del regno di Ferrante d’Aragona (1458 1494). Rhegium - ae G. Gargano 127 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Martorano 2008, p. 259, cod. 156 - 425 Corso Garibaldi, tra via Plebiscito e via Cavour MODENA, foglio 601120527 Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBl. nuM. età Provenienza eSeMPlari MaStelloni greca 1987, p. 91 zeCCa/ note autorità Piani di Modena Rhegium SBARRE SUPERIORI, foglio 601120928 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo nuM. età Provenienza eSeMPlari 149 bizantina 1 zeCCa/ CronoloGia autorità Sbarre Centrali, chiesa Romano I di Loreto 920-944 Provenienza zeCCa CronoloGia seconda metà del IV sec. a.C. c. 351-280 a.C. c. 215-150 a.C. 829-842 1923 SPIRITO SANTO, foglio 601082529 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo nuM. età eSeMPlari 2 greca 1 Via Trabocchetto, mura Kainon 24 greca 1 Via Trabocchetto II Rhegion 37 greca 1 Via Trabocchetto II Rhegion 127 210 bizantina contempora nea 1 1 Cimitero Via Trabocchetto Teofilo Vittorio Ema nuele II Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 128 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia BiBlioGraFia nuM. età Provenienza eSeMPlari MaStelloni greca 1987, p. 81 1 zeCCa/ note autorità Via Vecchia Cimitero Croton incuso a tondello medio Provenienza zeCCa CronoloGia Ravagnese Messana (Ma mertini) 264-241 a.C. RAVAGNESE, foglio 601121530 Rinvenimenti isolati di monete CataloGo nuM. età eSeMPlari 57 greca 1 3. I rinvenimenti monetali dal territorio di Reggio Calabria Analogamente all’illustrazione dei rinvenimenti dalla città di Reggio, i rinvenimenti iso lati dal territorio di Reggio Calabria31, presentati in ordine cronologico nel catalogo, vengono di seguito sintetizzati in base ai territori comunali di rinvenimento. ARDORE CataloGo nuM. età Provenienza eSeMPlari 10 romana imp. 1 zeCCa/ CronoloGia autorità Ardore Marina Severo Alessandro 230 d.C. Provenienza zeCCa/ CronoloGia BIANCO CataloGo nuM. età eSeMPlari 12 romana imp. autorità Loc. Camerelle Costanzo I Cesare 297-298 d.C. zeCCa/ CronoloGia BRANCALEONE CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari 2 greca 9 romana imp. 1 45 bizantina Monete da Reggio Calabria 1 1 autorità Capo Spartivento Locri Capo Spartivento, loc. Adriano Galati, Fondo Muraglie Capo Spartivento, loc. Galati, Fondo Mura glie e dal suo territorio 300-268 a.C. 134-138 d.C. XI sec. G. Gargano 129 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 51 medievale 1 età nuM. Ruggero I c. 1098 1101 zeCCa/ CronoloGia CARDETO CataloGo Provenienza eSeMPlari 13 romana imp. 1 35 bizantina autorità Campi Massimino II Daza Costantino V post 310 d.C. 751-757 Provenienza zeCCa CronoloGia 1 CONDOFURI CataloGo nuM. età eSeMPlari 7 romana rep. Condofuri Marina, loc. Roma Tre Arie post 170 a.C. FIUMARA DI MURO CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari 73 zeCCa/ CronoloGia autorità moderna 1 Loc. Cappuccini Filippo III d’Aragona 1625 età nuM. Provenienza zeCCa CronoloGia GALLICO CataloGo eSeMPlari 1 greca 11 romana imp. 1 33 bizantina 1 bruzio-puni ca Gallico M.na, spiaggia Claudio II Gotico Gallico M.na, spiaggia Giustiniano I 41-42 44, 46, 48 50 53 bizantina bizantina 2 5 Gallico M.na, spiaggia Gallico M.na, spiaggia medievale 1 Gallico M.na, spiaggia Ruggero II Monete da Reggio Calabria 1 Gallico M.na, e dal suo territorio 215-205 a.C. 268-270 d.C. 533-537 d.C. X- XI sec. XI sec. c. 1127 1130 G. Gargano 130 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI LAZZARO CataloGo nuM. età Provenienza eSeMPlari zeCCa/ CronoloGia autorità 18 romana imp. 1 Loc. Lia Costantino I 21 romana imp. 1 Loc. Lia Costanzo II 43 bizantina 1 Prop. Nocera 330-333 d.C. 347-348 d.C. X- XI sec. nuM. Provenienza zeCCa/ CronoloGia MELITO PORTO SALVO CataloGo 38 39 età bizantina bizantina eSeMPlari autorità 1 1 Leone VI Costantino VII e Zoe 886-912 913-919 zeCCa CronoloGia c. 215 150 a.C. 582-602 MONTEBELLO IONICO CataloGo nuM. età Provenienza eSeMPlari 5 greca 1 Rhegium 34 bizantina 1 Maurizio Ti berio MOTTA SAN GIOVANNI32 CataloGo età nuM. Provenienza eSeMPlari zeCCa/ 3 greca 1 Loc. Crozza Rhegium 4 greca 1 Tra Motta San Giovan ni e Lazzaro Rhegium 8 romana imp. 1 37 bizantina 1 47 52 54 55-56 60-62 bizantina medievale medievale medievale medievale 1 1 1 1 3 Monete da Reggio Calabria CronoloGia autorità Traiano tra Motta San Giovan ni e Lazzaro San Niceto San Niceto San Niceto San Niceto San Niceto e dal suo territorio Teofilo Ruggero II Enrico VI Federico II Ducato di Atene c. 351-280 a.C. c. 215 150 a.C. 103-111 d.C. 829-842 XI sec. 1112-1127 1194-1196 1220-1250 1285-1308 G. Gargano 131 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 59 medievale 1 San Niceto 58 medievale 1 San Niceto 70 medievale 1 San Niceto 69 medievale 1 San Niceto 57 medievale 1 San Niceto 63-68 medievale 6 San Niceto 71 medievale 1 San Niceto 72 medievale 1 San Niceto età nuM. Provenienza Carlo II d’An giò Carlo II o Ro berto d’Angiò Roberto d’Angiò Filippo di Taranto Pietro III d’A ragona Federico III d’Aragona Lodovico d’Aragona Alfonso d’A ragona 1299-1309 zeCCa/ CronoloGia 1285-1343 1309-1343 1307-1313 1282-1285 1296-1337 1342-1355 1416-1458 PALIZZI CataloGo eSeMPlari 14 Romana imp. 1 31-32 Romana imp. 2 autorità Palizzi marina, loc. Marinella, spiaggia Palizzi Marina, loc. Spropoli Costantino I Provenienza zeCCa CronoloGia Loc. Occhio Rhegium c. 215 150 a.C. 319-320 d.C. 306-337 d.C. 337-361 d.C. 375-392 d.C. 813-820 1861 Teodosio I 317-337 d.C. 379-395 d.C. PELLARO33 CataloGo nuM. età eSeMPlari 6 greca 15 Romana imp. 1 Loc. Fiumarella Costantino I 16, 17, 19 Romana imp. 1 Loc. Fiumarella Costantino I 20, 22-29 Romana imp. 9 Loc. Fiumarella Costanzo II 30 Romana imp. 1 Loc. Fiumarella 36 77 bizantina contempora nea Loc. Fiumarella Valentiniano II Leone V Vittorio Ema nuele II Monete da Reggio Calabria 1 1 1 e dal suo territorio G. Gargano 132 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI REGGIO CALABRIA, TERRITORIO CataloGo nuM. età Provenienza zeCCa CronoloGia Romano I 920-944 Provenienza zeCCa CronoloGia Loc. Armo Ferdinando IV di Borbone 1799 eSeMPlari 40 bizantina 1 REGGIO CALABRIA, GALLINA CataloGo nuM. età eSeMPlari 74 contempora nea 1 CATALOGO La numerazione degli esemplari del catalogo, non sempre in ordine crescente, segue l’ordine convenzionale geografico e cronologico e corrisponde a quella riportata nei rispettivi report delle Vetrine Virtuali della Sala II. A. MONETE RINVENUTE NELLA CITTA’ DI REGGIO CALABRIA (Sala II, Vetrina 1) APULIA tarentuM Zecca: Tarentum AR, nomos, c. 272 - 240 a.C. D/ Cavaliere con kentron a cavallo al passo a s.; a d., ΣY; tra le zampe, ΛYKI/NOΣ R/ TAPAΣ Giovane su delfino a s. in atto di scagliare il tridente; a d., civetta stante a s. con la testa frontale HN², 1025 1. g 5,886 mm 20 inv. 1307 Reggio Calabria, rinvenimento fortuito, ac quisto Catania (1932) R/ TAPA[Σ] BRUTTIUM Kainon Zecca: Kainon AE, non id., seconda metà del IV sec. a.C. D/ Grifone a s.; in basso, cavalletta; circolo pieno R/ KAINON Cavallo che si impenna a s.; in alto, astro SNG ANS, 1176 2. g 9,591 mm 20 inv. 8050 Reggio C., Via Trabocchetto, mura, area I, US 56, B 3, 15/12/1981 Codoli di fusioneR/ [KAINON] 3. g 8,999 mm 21 inv. 11895 Reggio C., Santa Caterina, 3/6/1944 Consunto R/ [KAINON] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 133 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI loCri Zecca: Locri AE, non id., 300-280 a.C. D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s. R/ ΛOKRΩN Fulmine alato HN², 2362 4. g 5,493 mm 15 inv. 8090 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΛO]KP[ΩN]; a s., astro 5. g 4,583 mm 16 inv. 8087 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΛOKPΩN] 6. g 4,226 mm 16 inv. 8088 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΛOKPΩN] 7. g 3,845 mm 17 inv. 8089 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΛOKPΩN] 8. g 3,613 mm 17 inv. 8091 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 Zecca: Locri AE, non id., 300-268 a.C. D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. con i pilei sormontati da due stelle R/ ΛOKRΩN Zeus seduto in trono a s. con scettro e patera nella d. distesa HN², 2399 9. g 4,541 mm 18 inv. 7976 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ [ΛOKPΩN] Zecca: Locri AE, non id., 300-268 a.C. D/ Testa di Zeus a d. R/ ΛOKRΩN Aquila stante a d. ad ali chiuse HN², 2352 10. g 9,091 mm 20 inv 7983 bito - Calabrò R/ [ΛOKPΩN] Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora Zecca: Locri AE, non id., 300-268 a.C. D/ Testa di Eracle imberbe a s. con leontè R/ ΛOKRΩN Pegaso in volo a s. HN², 2415 11. Consunta D/ e R/ di difficile lettura g 2,087 mm 14 inv. 8095 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΛOKPΩN] rheGiuM Zecca: Rhegium AE, non id., terzo quarto del V sec. a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PHCI entro corona di ulivo HN², 2513 12. g 0,833 mm 12 inv. 8052 sotto campo sportivo, 21/11/1972 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico Zecca: Rhegium AE, onkia, terzo quarto del V sec. a.C. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 134 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ R E entro circolo perlinato HN², 2516 13. g 1,058 mm 13 inv. 21757 Area sud, US 133, RP 17, 25/2/2008 Reggio C., Piazza del Popolo, centro Polif., Zecca: Rhegium AE, hexas (?), c. 425/420 - 415/410 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ RH entro ramoscello d’ulivo con frutti HN², 2521 14. g 1,986 mm 11,8 inv. 21718 Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboc cetta 15. Tondello deformato g 1,644 mm 11inv. 21778 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif. Zecca: Rhegium AE, onkia, c. 425/420 – 415/410 a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PH in nesso entro foglie di ulivo HN², 2522 16. g 0,592 mm 9 inv. 21758 Area sud, US 103, RP 7, 12/2/2008 17. g 0 ,302 mm 8 inv. 21759 Polif. R/ P[H] Reggio C., Piazza del Popolo, centro polif., Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Zecca: Rhegium AR, Litra, c. 415/10 - 387 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PH intorno, ramoscello di due foglie di ulivo e due frutti; circolo perlinato HN², 2499 18. g 0,436 mm 10 inv. 11807 Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 28/1/1992 Zecca: Rhegium AE, non id., c. 415/410 - 387 a.C. D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINH, PHΓINΩN o PH Testa di Apollo laureato a d. HN², 2524 19. Consunta g 2,569 mm 4 inv. 21763 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area nord, US 160, RP 40, 10/3/2008 R/ Fuori conio [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] 20. Consunta g 2,389 mm 17 x 14 inv. 21762 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area S, US 133, RP 34, 14/3/2008 R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] 21. g 1,937 mm 19 inv. 21761 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 12, 15/2/2008 [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] 22. Codoli di fusione g 1,635 mm 7 inv. 21760 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 0 area sud, RP 32, 11/3/2008R/ Legenda parzial mente tagliata dal conio 23. g 1,303 mm 10 x 12 inv. 21764 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area Sud, US 0, RP 5, 5/2/2008 D/ e R/ quasi evanidi Zecca: Rhegium AE, non id., c. 351-280 a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PHΓINΩN Lira HN², 2532 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 135 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 24. g 1,483 R/ [PHΓI]NΩN mm 12 Zecca: Rhegium AE, non id., c. 351-280 a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PHΓINΩN Testa di Apollo a s. HN² 2534b 25. g 4,965 mm 19 gia, acquisto del 25/3/1916 inv. 20202 Reggio C., scavo Via Trabocchetto II, US 16 inv. 11897 Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag R/ [PHΓINΩN] Zecca: Rhegium AE, ae non id., c. 351-280 a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PHΓINΩN Testa di Apollo laureato a d. HN², 2535 26. Tondello globulare g 2,301 mm 16 inv. 8031 R/[PHΓINΩN] Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 5 Zecca: Rhegium AE, non id., c. 260 - 215 a.C. D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ PHΓINΩN Tripode sopra omphalos; nel campo, R HN², 2542 27. g 7,507mm 22 inv. 7973 Reggio C., via Torrione R/ [PHΓI N]ΩN; [R] Zecca: Rhegium AE, non id., c. 260 - 215 a.C. D/ Testa di Artemide a d. R/ PHΓI-NΩN Lira 28. g7 mm 23 inv. 8092 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ PHΓI-[NΩN] 29. g 6,042 mm 22 inv. 8055 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ [P]HΓIN[ΩN] Zecca: Rhegium AE, non id., c. 260 - 215 a.C. D/ Testa di Artemide a d.; arco; circolo perlinato R/ PHΓI NΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., simbolo HN², 2547 30. Corrosa g 8,053 mm 21 inv. 7981 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò R/ [P]HΓINΩN; tripode 31. Tondello corroso e deformato g 5,334 mm 24 inv. 8013 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò R/ [P]HΓI[N]ΩN nel campo, a s., cornucopia 32. Corrosa e consunta. Tondello ovale g 4,486 mm 19 x 24 inv. 8318 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ arco illeggibile R/ [PHΓINΩN] Zecca: Rhegium AE, non id., c. 215-150 a.C. D/ Teste accollate a d. di Apollo e Artemide a d. R/ PHΓI NΩN Tripode HN², 2548 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 136 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 33. g 2,236 15/7/1985 mm 15 inv. 11758 Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 3, Zecca: Rhegium AE, non id., c. 215-150 a.C. D/ Testa di Artemide a d. R/ PHΓI-NΩN Lira HN², 2549 34. g 2,023 mm 14 inv. 8046 Reggio C., area Griso Labboccetta R/ [P]HΓIN[ΩN] 35. g 1,62 mm 13 inv. 8012 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ illeggibile R/ corroso [PHΓI]-NΩ[N] 36. g 1,568 mm 12,6 inv. 21717 Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboc cetta R/ [PHΓI-NΩN] 37. g 1,449 mm 12 inv. 20203 Reggio C., scavo via Trabocchetto II, US 20, 10/3/1998 R/ [PHΓI-NΩN] Zecca: Rhegium AE, non id., c. 215-150 a.C. D/ Testa di Athena a s. con elmo corinzio; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Athena Nikephoros stante a s.; a s., fulmine e Π HN², 2554 38. g 5,386 mm 21 inv. 8070 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 Zecca: Rhegium AE, trias, c. 215 - 150 a.C. D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Demetra stante frontale a s.; crescente e IIII HN², 2557 39. g 3,332 mm 17 x 14,5 inv. 21716 Reggio C., corso Garibaldi, salita Liceo R/ Incertezza sull’identificazione del tipo Zecca: Rhegium AE, trias, c. 215 - 150 a.C. D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII HN², 2358 40. g 3,219 mm 17 inv. 8319 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) Zecca: Rhegium AE, trias, c. 215 - 150 a.C. D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII HN², 2559. 41. g 4,385 mm 16 inv. 11763 Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 144, 1/3/1992 R/ [PHΓI]NΩN; [IIII] 42. g 3,283 mm 15 inv. 8001 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/[PHΓINΩN]; III[I]. 43. g 2,969 mm 17 inv. 8094 Reggio C., area Laface (Duomo), 1925 [PHΓI]NΩN; [IIII] 44. g 2,691 mm 16 inv. 7974 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/[PHΓINΩN]; a s., tripode; [IIII] 45. g 2,636 mm 16 inv. 8093 Reggio C., area Laface (Duomo), 1925 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 137 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ [P]HΓINΩN 46. g 2,224 mm 21 inv. 7999 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ [PHΓINΩN] Simboli di difficile lettura 47. g 2,214 mm inv. 21768 Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., US 144, RP 30, 7/3/2008 R/[PHΓINΩN]; [I]III 48. g 1,766 mm 16 inv. 7994 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ [PHΓINΩN]; [IIII]; a d., tripode Zecca: Rhegium AE, tetras, c. 215 - 150 a.C. D/ Testa di Asclepio a d. R/ PHΓINΩN Hygieia stante a s. con serpente; III HN², 2561 49. g 2,3 mm 15 inv. 2014/RC/0274 Reggio C., Stazione Lido, scavi D/ quasi illeggibile R/ [P]HΓIN[ΩN] 50. g 2,017 mm 15 inv. 8042 Reggio C., area Griso Labboccetta R/ [PHΓINΩN]; [III] 51. g 1,608 mm 13 inv. 21769 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 39, 13/2/2008R/ [I]II SICILIA Zecca: siculo punica AE, non id., 375-350 a.C. D/ Testa maschile coronata di spighe a s. R/ Cavallo in corsa a d. SNG Agrigento, 885-894 52. g 6,646 mm 17 inv. 21766 Polif., USM 109, RP 29, 7/3/2008 Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro MeSSana Zecca: Messana AR, tetradracma, 425-421 a.C. D/ Biga di mule a d.; in alto, Nike in volo a d. R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino CaCCaMo CaltaBiano 1993, s. XIII, 485-500 53. g 16,424 mm 25 inv. 8120 Reggio C., Archi, loc. San Francesco, ProCoPio 1958-59, p. 279 2/7/1956 R/ [MESS]A[NION] Zecca: Messana AE, hemilitra, 411-408 a.C. D/ Testa della ninfa Pelorias a s.; a s., due delfini; a d., conchiglia di mare R/ MEΣΣANION Tridente ornato; due conchiglie tra i denti; a s. e a d., due delfini CaCCaMo CaltaBiano 1993, 648-664 54. g 4,144 mm 16 inv. 8320 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) R/ [MEΣ]ΣANIO[N] Zecca: Messana (Mamertini) AE, non id., 264-241 a.C. D/ AREOΣ Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; nel campo, omphalos Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 138 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ MAMEP/ TINΩN (in esergo) Toro cozzante a s. CarroCCio 2004, p. 58, 1 55. g 17,01 mm 27 inv. 1286 Reggio C., acquisto Limongi (1941) D/ [AREOΣ] Zecca: Messana (Mamertini) AE, non id., 264-241 a.C. D/ APEOΣ Testa di Ares imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, sim bolo; circolo perlinato R/ MAMEPTINΩN Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte CarroCCio 2004, p. 58, 4 56. g 19,204 mm 28 inv. 2148 Reggio C., via D. Tripepi, rinvenimen to fortuito durante gli scavi per la costruzione retrostante area Casa Mutilati (1955) D/ A[PEOΣ] dietro la testa, punta di lancia R/ MAMEPTIN[ΩN] de FranCiSCiS 1957, p. 395 57. Corrosa R/ legenda parzialmente tagliata dal conio g 16,897 mm 26 inv. 11803 Reggio C., Ravagnese, scoperta fortuita (1988) D/ [APEOΣ] A s., fiaccola(?) R/ [MAMEPTINΩN] 58. g 16,65 mm 27 inv. 1287 Reggio C., acquisto Limongi (1941) D/ [AREOΣ] nel campo, a s., scettro R/ MAM[EPTINΩN] nel campo, a s., Σ Zecca: Messana (Mamertini) AE, non id., 264-241 a.C. D/ Testa giovanile di Ares a d. R/ MAMEPTINΩN Aquila stante su fulmine ad ali aperte a s. CarroCCio 2004, p. 58, n. 5 59. Corrosa g 12,405 mm 23 inv. 7982 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò Zecca: Messana (Mamertini) AE, tetras, 215-212 a.C. D/ Testa di Apollo a d. R/ MAMEPTINΩN Nike stante a s.; in campo a s. IIII. CarroCCio 2004, p. 59, 15 60. g 6,573 mm21 inv. 8004 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ [MAMERTINΩN]; [IIII] Zecca: Messana (Mamertini) AE, ae non id., 211-208 a.C. D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato R/ MAMEPTINΩN Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., Π CarroCCio 2004, p. 60, 28 61. Corrosa g 10,639 mm 26 inv. 8030 Reggio C., città CriStoFani 1968, p. 46 R/ [MAMERTINΩN]; [Π] 62. g 10,409 mm 25 inv. 8321 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) R/ [MAMEP]TINΩN Zecca: Messana (Mamertini) AE, ae non id., 211-208 a.C. D/ Testa maschile imberbe a s.; a d., scettro R/ MAMEPTINΩN Figura maschile stante a s. davanti a cavallo; a d., Π CarroCCio 2004, p. 60 n. 24 63. corrosa g 9,918 mm 25 inv. 7979 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ a d., traccia dello scettro R/ [MAMEPTINΩN]; [Π] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 139 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 64. dimezzata g 5,7 US 16, lato N muro US 28 mm 26 inv. 21779 Reggio C., scavi via Cimino, SyraCuSae Zecca: Syracusae (Dionisio I) AE, trias, 405-367 a.C. D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Ippocampo in volo a s. SNG Agrigento, 638-698 65. g 8,16 mm 20 inv. 7969 corso, 1958 ProCoPio 1958-59, p. 279 66. g 6,909 mm 23 inv. 8028 tomba 4, interstizi tegole 67. g 7,351 mm 21 x 18 inv. 19545 68. g 5,172 mm 17 inv. 7956 Orsi (1914) R/ Consunto Reggio C., Sbarre inf., presso chiesa del Soc Reggio C., Porto, scavo Gambogi – Rodio, Reggio C., area Griso Labboccetta Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Zecca: Syracusae AE, non id., 317-215 a.C. D/ Testa di Kore a s. R/ Toro cozzante a s. 69. Consunta g 3,79 mm 17 inv. 21767 Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., Area nord, US 144, RP 27, 6/3/2008 70. g 3,07 mm 11 inv. 11759 Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore F4, riporto scavi De Franciscis, 22/7/1988 D/ Illeggibile 71. g 2,89 mm 16 inv. 11756 Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 Zecca: Syracusae AE, hemilitron, 317-310 a.C. D/ Testa di Persefone a s. R/ Toro cozzante a s.; in alto delfino e monogramma NK; in basso, delfino SNG Agrigento, 727 72. g 10,018 mm 22 inv. 11757 Reggio C., scavi Griso Laboccetta, settore B3, 10-3-1985 73. g 7,1 mm 22 inv. 2014/RC/0278 Reggio C., Stazione Lido, scavi Zecca: Syracusae AE, tetras, 317-289 a.C. D/ Testa di Kore a s. R/ Toro cozzante a s.; in alto, clava 74. g 2,551 mm 15 inv. 8041 R/ Clava? Reggio C., area Griso Labboccetta Zecca: Syracusae AE, ae non id., post 212 a.C. D/ Testa di Zeus laureato a s.; circolo perlinato R/ ΣYPAKOΣIΩN Biga guidata da Nike al galoppo a s.; circolo lineare CarroCCio 2004, p. 88, 100 75. g 5,099 mm 10 x 21 inv. 8022 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 140 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI roMa rePuBBliCa Zecca: Roma (?) AE, didracma, c. 225-212 a.C. D/ Testa gianiforme dei Dioscuri laureati; circolo perlinato R/ Giove in quadriga guidata dalla Vittoria a d.; in basso, su una barra, ROMA; circolo lineare RRC, 28.3 76. g 6,428 mm 20 inv. 1308 Reggio C., rinvenimento fortuito, acquisto Catania (1932) ProCoPio 1955, p. 168; MaStelloni 1997, p. 88 Zecca: Italia centrale AE, triens, 211 - 208 a.C. D/ Testa elmata di Minerva a d.; in alto, quattro globetti R/ Prua di nave a d.; in alto Vittoria e ROMA RRC, 61/4 77. g 8,673 mm 21 inv. 7960 Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914) R/ [ROMA] Roma, IMPERO auGuSto Zecca: Roma AE, quadrante, 9-8 a.C. D/ Legenda illeggibile. Lituus e simpulum R/ SC grande al centro; intorno, legenda illeggibile RIC I, pp. 74-75, 420-425 78. g 1,4 mm 10,5 inv. 2014/RC/0239 Reggio C., Stazione Lido, scavi auGuSto Zecca: Roma AE, asse, 7 a.C. D/ Testa dell’imperatore Augusto a s. R/ P.LVRIVS AGRIPPA III VIR AAAFF S-C grandi al centro RIC I, p. 75, 427 79. g 10,012 mm 26 inv. 11898 Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag gia, acquisto del 25/3/1916 R/ [P.LVRIVS] AGRIPPA III VIR AAA[FF] tiBerio Zecca: Roma AE, asse, 22/23 - 30 d.C. D/ DIVVS AVGVSTVS PATER Testa di Augusto radiato a s. R/ Altare; in campo a s. e a d. S-C; in esergo [P]ROVIDENT RIC I, p. 99, 81 80. g 9,194 mm 30 inv. 8096 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò D/ [DIVVS AVGVSTVS PATER] Consunto R/ PROVIDENT Gaio (CaliGola) Zecca: Roma AE, asse, 37-38 d.C. D/ GERMANICVS CAESAR TI AVGVST F DIVI AVG N Testa di Germanico a s. R/ C CAESAR AVG GERMANICVS PON M TR POT Al centro, grande, SC RIC I, p. 110, 35 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 141 81. g 9,222 mm 23 inv. 8326 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [GE]RMANICVS CAESAR TI AVGVST [F DIVI AVG N] R/ [C CAESAR AVG GERM] ANICVS PON M TR POT veSPaSiano Zecca: Roma AE, sesterzio, 72-73 d.C. D/ IMP CAES VESPAS AVG PM TRI P PP COS IIII. Testa di Vespasiano laureato a d. R/ PAX AVGVSTI La Pace drappeggiata, stante a s., tiene cornucopia nella s. e ramo nella d.; in campo a s. e a d. S-C RIC I, p.76, 517 82. Consunta g 20,982 mm 31 inv. 8003 Reggio C., scarto del gruppo ac quisti Morabito - Calabrò D/ IMP CAES V[ESPA]S AVG PM TRI P PP COS IIII; R/ [PAX] AVG[VSTI] traiano Zecca: Roma AE, sesterzio, 103-111 d.C. D/ IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER PAC PM TR P COS V PP. Busto di Traiano laureato a d. R/ S.P.Q.R./ OPTIMO/ PRINCIPI/ SC su quattro righe entro corona di alloro RIC II, p. 279, 476 83. g 25,579 mm 32 inv. 7945 Reggio C., area Griso Labboccetta, is. 191 (1959) adriano Zecca: Roma AE, dupondio, 125-128 d.C. D/ HADRIANVS AVGVSTVS Testa di Adriano radiato a d. R/ COS III. La Salus seduta a s. con patera nella d. mentre nutre un serpente raccolto intorno all’altare: in esergo, SC RIC II, p. 426, 657 84. D/ e R/ parzialmente corrosi g 11,416 mm 26 inv. 8029 Reggio C., scavo area ex tennis Gambogi – FFSS, muro A³ area C D/ [H]ADRIANVS [AVGVSTVS]; R/ CO[S III] Severo aleSSandro Zecca: Roma AE, sesterzio, 231-235 d.C. D/ IMP ALEXANDER PIVS AVG Busto di Alessandro Severo drappeggiato e laureato a d. R/ PROVIDENTIA AVG La Providentia (o l’Annona) stante a s. vicino a un modio, con spighe e cornucopia; a s. e a d., S - C RIC IV, part II, p. 121, 643 85. g 19,586 mm 29 inv. 11899 Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag gia, acquisto del 25/3/1916 Gallieno Zecca: Roma AE, sesterzio, 253-268 d.C. D/ IMP GALLIENVS PF AVG Busto a d. R/ Figura stante a s., quasi illeggibile 86. g 15,82 mm 25 inv. 7966 Soccorso, 1958 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del G. Gargano 142 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI quintillo Zecca: Roma AE, antoniniano, 270 d.C. D/ IMP QVINTILLVS AVG Busto di Quintillo radiato drappeggiato a d. R/ CONCORDIA AVG Concordia drappeggiata, stante a s., tiene una patera su un altare e una doppia cornucopia RIC V, part I, p. 240, 13 87. g 2,413 mm 17 inv. 7946 Reggio C., presso La Pescheria (1961) D/ [IMP QVINTILLV]S AVG; R/ [CONCORDIA AVG] aureliano Zecca: Roma AR, denario, 274-275 d.C. D/ SEVERINA AVG Busto panneggiato e diademato di Severina a d. R/ VENVS F-ELIX Venere drappeggiata e stante a s. regge Cupido e scettro; in esergo marchio di zecca RIC V, part I, p. 316, 6 88. suberato g 2,496 mm 18 inv. 7943 Reggio C., dono Zecca: Roma AE, follis, III-IV sec. d.C. D/ Testa dell’imperatore a d. R/ Illeggibile 89. Corrosa; tondello deformato mino, US 3 g 3,08 inv. 21780 Reggio C., scavi via Ci CoStantino i Zecca: Ticinum, Aquileia o Roma AE, follis, 307-309 d.C. D/ CONSTANTINVS NOB CAES Testa di Costantino laureato a d. R/ CONSERV VRB SVAE Roma seduta frontale con la testa a s. all’interno di un tempo esastilo, tenendo globo e scettro; in esergo, sigla della zecca RIC VI 90. g 6,1 mm 25 inv. 2014/RC/0214 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ Corroso CONSTAN[TINVS NOB CAES] R/ [CONSERV VR]B SVAE esergo illeggibile Zecca: Thessalonica AE, follis, 320 d.C. D/ CRISPVS NOB CAES Busto di Crispo laureato a s. R/ VIRTVS EXERCIT Due prigionieri a terra; tra di loro, uno stendardo con su iscritto VOT/ XX; in esergo, TS.A. RIC VII, p. 508, 77 ss. 91. g 3,07 mm 18 inv. 7970 Reggio C., San Giorgio Extra, rinvenimento fortuito presso la Palazzina Ferrovieri (1958) ProCoPio 1958-59, p. 279 Zecca: Cyzico AE, follis, 329-330 d.C. D/ CONSTANTI - NVS MAX AVG Busto di Costantino a d. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 143 R/ PROVIDEN-TIAE AVGG Porta dell’accampamento; in alto, due torri e una stella; sotto, SMKA RIC VII, p. 652, 59 92. g 3,68 mm 19 inv. 7977 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò D/ CONSTANTI - [NVS MAX AVG] Zecca: Siscia AE, follis, 330-333 d.C. D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, ΓSIS RIC VII, p. 453, 223 93. g 2,944 mm 18 inv. 8019 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò Zecca: Nicomedia AE, follis, 330-335 d.C. D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, SMNE RIC VII, p. 634, 195 94. g 2,804 mm 18 inv. 11889 Reggio C., Pentimele (acquisto) Zecca: non id. AE, follis, 306-337 d.C. D/ [...]Testa dell’imperatore Costantino I laureato a d. R/ IOVI CONSERVATORI AVGG Giove stante a s., chlamys sulla spalla s., con Vittoria su globo nella d. e scettro nella s. RIC VII, passim 95. bordi corrosi g 1,6 mm 16 inv. 2014/RC/0227 Reggio C., rio ne Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto R/ [IOVI CONSERVATORI A]VG[G] CoStanzo ii AE, follis, 337-355 d.C. D/ CONSTANT-TIVS PF AVG Busto dell’imperatore Costanzo II diademato a d. R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a d. aggredisce un soldato a s. caduto da cavallo 96. g 1,467 mm 17 inv. 8035 Reggio C., scavi in via Torrione, tra il muro lungo e il primo tempietto (dal 16/3 al 3/4/1959) R/ [FEL TEMP REPARATIO] In esergo, legenda illeggibile AE, ae non id., 337-355 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato a d. R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a d. che trafigge un cavaliere con elmo frigio caduto a terra a s. 97. g 1,284 mm 15 inv. 8014 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] R/ [FEL TEMP REPARATIO] Zecca: Lione AE, ae3, 353-355 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG. Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d. R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a s. che abbatte cavaliere caduto da cavallo; in esergo [..]PLG RIC VIII, p. 191, 186-192 98. Tondello lacunoso g 2,847 mm 17 inv. 8074 Reggio C., scavi Stazione Lido, area I E8 US 171, 30/1/1980 D/ DN CONSTAN[TIVS] PF [AVG]; R/ [FEL TEMP] RE[PARATIO] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 144 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI valentiniano ii Zecca: Aquileia AE, ae 4, 383-387 d.C. D/ DN VALENTINI ANVS PF AVG Busto dell’imperatore Valentiniano diademato e drappeg giato II a d. R/ VICTORIA AVGGG Due Vittorie stanti frontali; in es. SMAQS RIC IX, p. 104, 47 a g 1,721 mm 12 inv. 8079 Reggio C., scavi Stazione Lido, Area I, D4, 99. US 248, 21/2/1980 MaStelloni 1991, p... D/ [D]N VALE[NTINI ANVS PF AVG] AE, ae4, IV sec. d.C. D/ Busto dell’imperatore diademato a d. R/ Vittoria che avanza a s. con corona e palma 100. Bordi frammentari g 1,901 mm 16 inv. 7949 Reggio C., via Gesualdo Melacrino, sterro teodoSio ii AE, ae4, 445-450 d.C. D/ D N THEODO - SIVS P F AVG Busto di Teodosio II laureato a d. R/ Monogramma entro corona RIC X, p. 277, 462-465 101. Corrosa g 1,022 mm 12 inv. 7950 Reggio C., scavo via Gesualdo Melacrino D/ [D N TH]EOD[O - SIVS P F AVG] AE, ae4, III-V sec. d.C. D/ Busto dell’imperatore a d. R/ Vittoria a s.? 102. g 1,785 mm 14 inv. 11809 Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 29/1/1992 103. Tondello spezzato in due parti e corroso g 1,629 inv. 11805 Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 31/1/1992 BISANZIO, IMPERO tiBerio ii Zecca: Ravenna AE, decanummio, 578-582 D/ DmTIbCONS TANTPPAVC Busto frontale di Tiberio II con elmo a pendenti, corazza, scudo e globo crucigero nella d. R/ Nel campo, grande I; a s. e a d., due croci arSlan 2000, 42; Guzzetta 1986, p. 264 104. Corrosa g 1,776 mm 15 inv. 8331 Reggio C., Pentimele, dal ter reno di scarico (1959) D/ [DmTIbCONS TANTPPAVC] eraClio Zecca: Catania AE, decanummo, 610-641 D/ DN ERAC - LI PP AVS Busto frontale di Eraclio con corona sormontata da crocetta, fronta le, con globo crucigero nella d. R/ Numerale I; ai lati A/N/N/O - XI; in esergo CAT arSlan 2000, 55 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 145 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 105. g 4,092 mm 15 inv. 7975 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 D/ [DN ERAC - LI PP AVS]; R/ [A]/N/N/O; [C]AT CoStante ii Zecca: Siracusa AE, follis, 641-668 D/ MpεR - RCOnST Busto di Costante II frontale con clamide e croce su globo R/ grande M in alto e, sotto, SCs MIB, 204 a-c 106. g 4,406 mm 24 inv. 8114 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 ProCoPio 1995, p. 169 Guzzetta 1986, p. 266 CoStante ii Zecca: Siracusa AE, follis, 659-668 D/ Costante II armato frontale barbuto con lunga croce nella d., stemma e clamide. A d., Co stantino IV, stante frontale con stemma, più piccolo R/ M grande al centro; sopra, monogramma; a s., Eraclio frontale con stemma e clamide e, a d.,Tiberio con stemma e clamide arSlan 2000, 68 107. g 2,993 mm 22 inv. 8005 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò D/ illeggibile CoStantino iv Zecca: Costantinopoli AE, follis, 668-674 D/ Busto frontale di Costantino IV R/ Grande M centrale; sopra, monogramma DOC II, 2, p. 554 108. g 3,103 mm 19 inv. 11892 1986, p. 263 non Reggio C., Pentimele (acquisto) Guzzetta id. Zecca: non id AE, follis, riconiato post 668 d.C. D/ Testa frontale di imperatore barbato, con globo crucifero nella s. R/ sovratipo non leggibile 109. g 4,3 mm 27 inv. 2014/RC/0215 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto Riconiata su follis di Costantino IV (tipo arSlan 2000, 71-72) CoStantino v Zecca: Siracusa AE, follis, 751-775 D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stemma e clamide. Entrambi hanno nella d. l’akakia; tra loro in alto, +; a s. Δ/ε/C/Π; a d., K Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 146 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide e, nella d., l’akakia; a d., Δ/ε/C/Π arSlan 2000, 80 110. g 2,627 mm 18 inv. 8063 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Δ/ε/[C/Π] 111. g 2,529 mm 19 x 16 inv. 8330 Reggio C., Pentimele, dal terreno di R/[ Δ/ε/C/Π] scarico (1959) D/ a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] 112. g 2,447 mm 19 inv. 8051 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ Δ/ε/[C/Π] 113. g 2,362 mm 19 inv. 7996 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò R/ Δ/ε/[C/Π] 114. g 2,301 mm 18 inv. 8054 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 115. g 1,968 mm 17 inv. 7968 Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa R/ Δ/ε/C/[Π] del Soccorso, 1958 ProCoPio 1958-59, p. 282 116. g 1,586 mm 15 inv. 7972 Reggio C., Via Aschenez, rinveni mento fortuito, 18/7/1958 ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 265 R/ Δ/ε/C/[Π] 117. g 2,2 mm 1,9 x 1,6 inv. 2014/RC/0495 Reggio C., scavi via S. Francesco di R/ Δ/ε/[C/Π] Paola, US 1, 13/5/2002 D/ [Δ/ε/C/Π]; [K] CoStantino v Zecca: Siracusa AE, follis, 751-775 D/ Costantino V barbato in piedi frontale, con clamide e akakia; a s. KΩNS, a d. ΔECΠ R/ Leone IV stante frontale, imberbe, con corona e clamide; a s. e a d., dall’alto verso il basso, ΛεωN - NEOV SPahr 1976, p. 64, t. X, 335 118. g 2,221 mm 17 inv. 8112 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [K]Ω[NS]; ΔEC[Π] R/ [ΛεωN] - [N]EO[V] leone iv e CoStantino vi Zecca: Siracusa AE, follis, 776-780 D/ Leone IV a s. e Costantino VI a d., entrambi frontali su trono, coronati e con clamide; tra le teste, croce R/ Busti frontali e coronati di Leone III a s. e Costantino V a d., con loros; tra le teste, croce; a s. tre globetti; in esergo CIK GrierSon 1968, 8 119. g 2,978 mm 18 inv. 8066 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ un solo globetto visibile; [C]I[K] niCeForo e StauraCe Zecca: Siracusa AE, follis, 802-811 D/ Busto frontale e coronato di Niceforo, con loros e croce potente R/ Busto frontale coronato di Staurace, con clamide e nella s. croce su globo GrierSon 1968, 10 120. g 2,636 mm 20 inv. 8067 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI leone v e 147 CoStantino Zecca: Siracusa AE, follis, 813-820 D/ Λ-εo* Busto frontale di Leone V barbato, con stemma e loros e croce potenziata nella d. R/ K ONCT Busto frontale di Costantino imberbe, con stemma e clamis e globo crucigero nella d.; a s. e a d., C - I; circolo perlinato arSlan 2000, 83-84 121. bordo corroso g 2,194 mm 19 inv. 8329 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [Λ-εo* ] tipo tagliato dal conio R/ [K] ONC[T][C] – I MiChele ii Zecca: Siracusa AE, follis, 821-829 D/ mIXA/ HL/SΘεOF Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e cla mide; a d., Teofilo, imberbe, con loros e corona crucigera R/ M; sopra, croce; sotto, θ arSlan 2000, 87-88 122. g 3,924 mm 16 inv. 7971 Reggio C., rinvenimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 281 D/ [mIXA/ HL/SAεO] inv. 8016 Reggio C., gruppo scarti Mo 123. Corrosa g 3,741 mm 24 rabito Calabrò D/ [mIXA/] HL/[SΘεOF] R/ [θ] 124. Corrosa; tondello ovale g 3,503 mm 20 x 23 inv. 8020 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [mIXA/ HL/SΘεOF] teoFilo Zecca: Costantinopoli AE, follis, 829-842 D/ ΘεOFIL’bASIL’ Teofilo stante frontale, con la toufa, il divitision e il loros; nella d. tiene il globo crucigero e nella s. il labaros R/ + θεo/ FILεAVG/ OVStεSV/ nICAS entro circolo perlinato arSlan 2000, 89 125. g 7,876 mm 23 inv. 7988 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò D/ Tipo consunto, quasi illeggibile Zecca: Siracusa AE, follis, 829-842 D/ ΘεOFI LOSbAS Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N arSlan 2000, 92-93 126. g 3,89 mm 20 inv. 3113 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ΘεOFI LOSBAS] Zecca: Siracusa AE, follis, 829-842 D/ θεO FILOSbAS. Busto frontale di Teofilo barbato, con loros e corona crucigera e croce potenziata nella d. R/ + mixAHLSCOnSt. Due busti frontali: a s., Michele II barbato, a d. Costantino imberbe, entrambi con corona crucigera e clamide; tra le teste, una stella. DOC III, 1, p. 447, t. XXVII, 29 a 127. g 2,89 mm 18 inv. 7961 Reggio C., zona del Cimitero, 25/12/1955 ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 148 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI MiChele iii Zecca: Siracusa AE, follis, 842-867 D/ mIXAHLb Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ arSlan 2000, 94-95 128. g 4,159 mm 18 inv. 8065 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mI[XAHLb]; tipo quasi illeggibile R/ quasi illeggibile 129. g 3,247 mm 19 inv. 8109 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ mIXAHL[b] 130. g 2,24 mm 17 inv. 7948 Reggio C., via Gesualdo Melacrino, sterro Guzzetta 1986, p. 265 131. g 1,947 mm 17 inv. 8064 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [mI] XAHL[b] 132. g 1,303 mm 15 inv. 8111 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ mIXAHL[b] 133. codolo di fusione Consunta g 1,1 mm 17 inv. 2014/RC/0225 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ [mIXA]HL[b] 134. g 1,278 mm 18 inv. 8110 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [mIX]AH[Lb] 135. g 0,836 mm 15 inv. 8059 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mI X[AHLb] BaSilio i Zecca: Costantinopolis AE, follis, 867-886 D/ + bASIL IO S bASILεVS Figura intera frontale di Basilio seduto su trono con il labaro nella d. e l’akakia nella s. R/ + bASIL/ IOS εnθεo/ bASILεVS/ RomεOn entro circolo pieno arSlan 2000, 96 136. g 5,441 mm 25 inv. 7964 Reggio C., Calamizzi, rinvenimento casuale sulla spiaggia, 23/7/1957 ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 BaSilio i Zecca: Reggio AE, follis, 877-886 D/ bA SILIOAY’ Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce po tenziata R/ LεOnCe ALεXA Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce; in alto, * arSlan 2000, 98; CaStrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio) 137. Corrosa Tondello deformato R/ legenda tagliata dal conio g 3,1 mm 21 x 17 inv. 2014/RC/0220 Reggio C., rione Matrice, an golo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ [ BA] SILI[OAY’] R/ [LεOnCe ALεXA] 138. Tondello ovale g 2,8 mm 19 x 16 inv. 2014/RC/0219 R e g g i o C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ [bA] SILIOAY’ R/ [LeOnCe ALeXA] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 149 leone vi Zecca: Costantinopoli AE, follis, 886-912 D/ + LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro R/ Su quattro righe: + LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL’/ ROMεON; circolo perlinato arSlan 2000, 99-100 139. g 8,1 mm 25 inv. 2014/RC/0231 Reggio C., Stazione Lido, scavi D/ [+ LεOn] SALεX[ANGROS] 140. g 6,991 mm 27 inv. 11893 Reggio C., Pentimele (acquisto) R/ [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON] 141. D/ corroso g 6,536 mm 26 inv. 8009 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ illeggibile R/ + LεO[N]/ SA[Lε]X[An]/ GRO[Sb]ASIL’/ ROMεON Zecca: Costantinopoli AE, follis, 886-912 D/ Lεon bA SILεVS R om Busto frontale di Leone VI frontale con stemma e clamide; nella s., akakia R/ Su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon arSlan 2000, 101-117 142. g 6,787 mm 24 inv. 8069 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/[Lεon bA SILεVS R om]; R/ + Lεon/εnθεo[SbA]/SILεVS [R]/omε[on] 143. g 6,195 mm 28 inv. 11891 Reggio C., Pentimele (acquisto) Guzzetta 1986, pp. 263-264 D/ [Lε]on bA SILεVS R o[m] 144. g 5,902 mm 25 inv. 7967 Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del ProCoPio 1958-59, p. 282 Soccorso (1958) 145. g 5,703 mm 23 inv. 8102 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ + [Lεon bASILεVS Rom]; R/ [+ L]εo[n]/[ε]nθεo[SbA]/[S]ILεVS R/omεon Zecca: Reggio AE, follis, 886-912 D/ + LεON/ SALεXA Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro R/ Su quattro righe: [+] LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL’/ ROMεON arSlan 2000, 119; CaStrizio 2000 146. g 2,978 mm 19 inv. 8107 Reggio C., area Laface (Duomo), 1925 R/ [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON] D/ [+ LεON/ SALεXA] 147. g 2,624 mm 23 inv. 8108 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON] D/ [+ LεON/ SALεXA] CoStantino vii e zoe Zecca: Costantinopolis AE, follis, 913-919 D/ COnSTAnT/ CεZOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e clamide; tra loro, croce patriarcale R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn arSlan 2000, 121-126 148. bordi corrosi g 4,733 mm 23 inv. 8072 Reggio C., corso Vittorio Ema nuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [COnSTA]nT/ CεZOHb; R/ + COnS/TANTInO/ [C]εZOHb[A]/[SI]LISRO/[mε]On Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 150 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI CoStantino vii Zecca: Costantinopolis AE, follis, 945 c. - 950 D/ CONST bASIL ROM Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros ver ticale, con akakia e croce su globo R/ Su quattro righe: + CONST/ εn θεObA/ SILεYS R/ OmEON ArSlan 2000, 152 153. bordi irregolari g 10,33 mm 27 inv. 11894 Reggio C., Penti mele (acquisto) Guzzetta 1986, pp. 263-264 D/ [CON]ST bASIL ROM R/ + CONST/ εn θεObA/ [S]ILεYS R/ OmEON 154. bordi irregolari e spezzati; consunta g 4,922 mm 25 inv. 8018 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [CONST bASIL ROM] R/ [+ CO]NS[T/ εn θ]εOb[A/ SILεYS R/ OmEON] roMano i Zecca: Costantinopoli AE, follis, 920-944 D/ + RωMah’bASILEVSRωm’. Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la coro na crucigera e nella d. lo scettro; circolo perlinato R/ Su quattro righe: + RωmA/ n’εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato arSlan 2000, 128-143 149. g 9,71 mm inv. 2147 Reggio C., Sbarre Centrali, chiesa di Loreto (1956) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 266 D/ [+ RωMah’bASILEVSRωm’] R/ + RωmA/ [n’]εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn 150. Corrosa g 6,668 mm 26 inv. 7953 Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi orSi 1914 R/ [+ RωmA/ n’]εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn 151. D/ e R/ fuori conio. Corrosa g 5,795 mm 26 inv. 8103 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ + RωMah’bASILEV[SRωm’] R/ + RωmA/ [n’ε] nθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn 152. Consunta g 4,077 mm 23,5 inv. 11890 Reggio C., Pentimele (acqui sto) Guzzetta 1986, pp. 263-264 D/ + RωM[ah’bASILEVSRωm’] R/ [+] RωmA/ [n’]εnθεωbA/ [S]ILεVSRω/ mAIωn niCeForo Zecca: Costantinopoli AE, follis, 963-969 D/ Busto coronato frontale di Niceforo II, con loros e veste ingioiellata, scettro sormontato da croce e trifoglio su globo R/ Su quattro righe: NICHF/ En ΘEΩ bA/ SILEVS RO/ MAIΩN GrierSon 1968, 7 155. Corrosa; bordi irregolari g 4,708 mm 23 inv. 8071 Reggio C., cor so Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ quasi illeggibile; R/ Su quattro righe: [NICHF/ E]n ΘEΩ bA/ [S]ILEVS RO/ MAIΩN Monete anoniMe del x - xi SeColo Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe A1, X-XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento arSlan 2000, 157-161 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 151 156. g 7,739 mm 28 inv. 8010 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ Illeggibile R/ corroso [ornamento/+ IhSYS/] XRYSTY[S/ bASIL]EY/ bASILε/ ornamento 157. corrosa e consunta g 7,22 mm 29 inv. 8099 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC] Monete anoniMe del x - xi SeColo Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe A2, X-XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento arSlan 2000, 162-174 158. g 14,764 mm 30 inv. 8100 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] 159. g 12,216 mm 30 inv. 8097 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ tipo quasi illeggibile; R/ ornamento/+ IhSYS/ [X]RYSTYS/ [b]ASILE[Y/ bASILε/ ornamento] 160. g 11,325 mm 32 inv. 8098 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ [ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC] ornamento] 161. g 8,7 mm 28 inv. 2014/RC/0216 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ corroso; tipo quasi illeggibile; R/ corroso; ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY[/ bASILε/ ornamento] 162. corrosa g 8,084 mm 28 inv. 8101 Reggio C., Area Laface (Duo mo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC] Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe C, XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA arSlan 2000, 176-199 163. Tondello più grande del conio; R/ fuori conio g 10,3 mm 31 inv. 2014/RC/0212 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] 164. riconiata su follis non id. g 9,963 mm 27 inv. 7955 Reggio C., via D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC]; R/ di difficile lettura Marina, mura greche, scavi orSi 1914 165. R/ fuori conio g 9,829 mm 27 inv. 7963 Reggio C., rinvenimen to fortuito tra via Arconti e Tommasini (1951) ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 D/ quasi evanido 166. g 9,732 mm 31 inv. 8000 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266 D/ illeggibile R/ corroso 167. D/ consunto g 8,99 mm 28 inv. 8328 Reggio C., Pentimele, dal ter reno di scarico (1959) R/ IC - [XC]/ NI - KA 168. Corrosa g 8,773 mm 28 inv. 7951 Reggio C., via Marina, mura Guzzetta 1986, p. 265 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] greche, scavi Orsi 1914 R/ fuori conio 169. Tondello ovale g 8,563 mm 29 inv. 7978 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ quasi illeggibile R/ tracce del tipo; [IC - XC]/ ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 NI - [KA] 170. Corrosa. Bordi irregolari. g 8,065 mm 22 inv. 8002 Reggio C., scar to del gruppo acquisti Morabito - CalaBrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC] 171. Consunta g 7,678 mm 30 inv. 7985 Reggio C., scarto del gruppo Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 152 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI acquisti Morabito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]; R/ [I]C - XC/ [NI] - KA 172. Corrosa. Tondello spezzato. R/ fuori conio g 7,009 mm 27 inv. 7952 Guzzetta 1986, p. 265 Reggio C., via Marina, mura greche, scavi orSi 1914 D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC] 173. Corrosa R/ fuori conio g 6,292 mm 26 inv. 7954 Reggio Guzzetta 1986, p. 265 D/ [+εMMA C., via Marina, mura greche, scavi Orsi 1914 NOVHΛ]; [IC - XC] R/ Tipo parzialmente tagliato dal conio 174. g 6,182 mm 25 inv. 8068 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Illeggibile R/ R/ [IC - XC]/ NI - K[A] Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe I, sec. XI D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ Croce incrociata con globuli alle estremità dei bracci; in basso, racemo arSlan 2000, 206 175. Corrosa g 5,316 mm 25 inv. 7959 Reggio C., via Marina, mura Guzzetta 1986, p. 265 greche, scavi Orsi 1914 NORMANNI, REGNO ruGGero i AV, tarì, c. 1085/7 - 1101 D/ Legenda in caratteri cufici su tre righe (“Non c’è alcun Dio/ se non Dio/ Maometto è il pro feta di Dio”); intorno, legenda circolare cufica R/ Tau fra due globetti; intorno, legenda circolare cufica (“per ordine di Ruggero conte di Sicilia”) MEC, p. 608, 85 176. g 1,174 mm 14 inv. 11831 Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito, acquisto Sironi (1935) D/ e R/ legenda circolare tagliata dal conio 177. g 1,162 mm 14 inv. 11832 Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito, acquisto Sironi (1935) D/ e R/ legenda circolare tagliata dal conio ruGGero ii Zecca: Messina AE, follaro, 1112-1127 D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato R/ Busto di Cristo frontale; a s. e a d., CES - SV (S retrograde) MEC, 154-160 178. Tondello deformato g 8,572 mm 24 inv. 11900 Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 R/ [CES - SV] GuGlielMo i Zecca: Messina AE, follaro, post 1155 D/ REX/.W. entro circolo lineare; intorno, legenda araba R/ Busto della Vergine con il Bambino; tra loro, un globetto; nel campo, MP ΘY MEC, 286-289 179. g 0,888 mm 19 inv. 7992 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ illeggibile Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 153 GuGlielMo ii Zecca: Messina AE, follaro, 1166-1189 D/ Testa di leone di tre quarti; circolo perlinato R/ Albero di palma con datteri; circolo perlinato MEC, p. 644, 425-431 180. g 10,195 mm 23 inv. 7990 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò Zecca: Messina AE, follaro, 1166-1189 D/ Legenda cufica su tre righe (“Il re Guglielmo il Secondo”) R/ Testa di leone frontale di tre quarti MEC, p. 646, 432-437 181. g 1,989 mm 13 inv. 8025 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò ANGIOINI, REGNO DI SICILIA Carlo i d’anGiò Zecca: Messina AE, denaro, 1266-1278 D/ + K DEI GRA REX SICILIE Croce con globetto alle estremità R/ + DVC APVL’ PRIC CAPVE Nel campo, SICIL’; in alto, giglio; in basso, rosetta MEC, p. 674, 628-631 182. Corrosa bordi irregolari R/ tipo di difficile lettura g 0,7 mm 17,6 inv. 2014/ RC/0224 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fonda menta casa De Salvo, acquisto D/ [+ K DEI GRA] REX SICIL[IE] R/ [+ DVC APVL’ PRIC CAPVE] 183. D/ corroso R/ tipo illeggibile g 0,54 mm 14 inv. 8333 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [+ K DEI GRA REX SICILIE] R/ [+ DVC APVL’ PRIC CAPVE] REPUBBLICA DI VENEZIA doGe Giovanni dandolo Zecca: Venezia AV, ducato, post 1285 D/ IO.DANDVL/ . S . M. VENETI. San Marco, stante a s., porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l’asta, DVX R/ SIT.T.XRE.DAT’.Q.TV/ REGIS.ISTE.DVCAT. Gesù Cristo benedicente e stante frontale entro aureola ellittica; a s. e a d., cinque stelle 184. g 3,497 mm 20 inv. 11833 Reggio C., marina, nel terreno di riporto, ac quisto Valentino (1935) ARAGONESI, REGNO DI SICILIA E SARDEGNA Maria e Martino d’araGona Zecca: Messina AE, denaro di classe C3, 1395-1402 D/ [+ MARTINUS D GRA] Scudo d’Aragona e Sicilia a losanghe R/ [MARIA DEI GRA] Lunga croce con corona nel secondo e terzo quarto e le lettere G-P nei restanti due MEC, p. 702, 811 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 154 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 185. Legende tagliate dal conio g 0,579 mm 13 inv. 8334 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [+ MARTINUS D GRA] R/ [MARIA DEI GRA] alFonSo d’araGona Zecca: Messina denaro di classe A, mistura, 1442-1458 D/ +ALFONS D GR A Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d. R/ REX SICILIE Stemma aragonese MEC, 837-841 186. Tondello rettangolare g 0,558 mm 13 inv. 7986 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+AL]FO[NS D GR A]; fuori conio R/ [REX SI]C[LI]E alFonSo d’araGona Zecca: Messina mistura, denaro di classe B, 1442-1458 D/ +ALFONS D GR Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d. R/ REX SICILIE Stemma aragonese tra due circoli MEC, 842 187. bordo lacunoso g 0,576 mm 14 inv. 7947 C., via Gesualdo Melacrino, sterro Reggio Giovanni ii d’araGona Zecca: Messina AE, denaro, 1458-1479 D/ + IO ANNES DG Entro circolo lineare, aquila frontale con la testa a d. R/ + REX SICILIE.I Scudo tra I I MEC, 883-887 188. g 0.704 mm 14 inv. 8024 Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò Bordo irregolare e spezzettato; D/ e R/ legenda tagliata dal conio D/ + IOAN[NES D G] R/ [+ REX SICI]LIE 189. Consunta D/ e R/ fuori conio g 0,534 mm 13 inv. 8307 Reggio C., Ortì, loc. Montechiarello, 1959 D/ [+ IO A]NN[ES DG] R/ [+ REX SICIL]IE.I FiliPPo ii d’araGona Zecca: Messina CU, tre piccoli, 1556-1598 D/ + . PHILIPPVS.C.GR. Aquila coronata ad ali spiegate volta a d. R/ + .REX.TRINACRIE. Il numero 3 entro circolo lineare SPahr 1982, 123 190. g 1,867 mm 16 inv. 8057 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ quasi illeggibile R/ [+ REX TR]INA[CRIE] Zecca: Messina CU, grano, 1556-1598 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 155 D/ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli, P - P; circolo perlinato R/ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Nel campo, VT/ COMMO/DIVS in tre righe; circolo perlinato SPahr 1982, 121 192. Corrosa; concrezioni ferrose g 4,339 mm 18 inv. 8062 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [+ PHILIPP]VS D. G. R[EX. SIC.] R/ [+ PHILIPPVS D. G. RE]X. SIC.; [VT]/ COMMO/[DI]VS 191. Corrosa g 3,833 mm 21 inv. 8335 Reggio C., Pentimele, dal ter reno di scarico (1959) D/ illeggibile; R/ [+ PHILI]PPVS D. G. [REX. SIC.] FiliPPo iii Zecca: Messina CU, grano, 1598-1621 D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] Aquila coronata ad ali aperte, volta a s.; sotto le ali, D-C R/ + REX + SICI + (data) Nel campo su tre righe: VT/ COMMO/ DIVS SPahr 1986, 116-118 193. Tondello quadrangolare; legende tagliate dal conio g 3,564 mm 17 x 18 inv. 8339 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] R/ [+ REX + SICI + (data)] FiliPPo iii Zecca: Napoli Cu, tre cavalli, 1616 D/ + PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC. Acciarino in mezzo a quattro pietre focaie e a quat tro fiamme in croce R/ All’interno di una ghirlanda di quercia, cornucopia con frutta e spighe curvata verso s.; a s. e a d., 16-16 194. g 33,6 mm 23 inv. 2014/RC/0218 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ Tipo evani do [+ PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC.] FiliPPo iv Zecca: Napoli Cu, tornese, 1646 D/ + PHILIPP IIII D G.REX. Testa del re Filippo IV a s. R/ Il tosone sospeso, volto a s.; nel mezzo globetto, ai lati, 4 e 6 in corona di alloro CNI XX, p. 389, 1065 ss. 195. Corrosa e consunta g 4,696 mm 22 inv. 7998 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò D/ +.PHIL[IPP]IIII[D.G.REX] Carlo ii d’aSBurGo Zecca: Napoli AR, carlino, 1688 D/ CAROLVS.II.D.G.REX.HI. Busto di Carlo II a d.; nel campo a s., AG/A R/ VTRIVS . SI . HIERVS . G . X . In basso, 1688. Stemma coronato; in basso, pendente, il tosone CNI XX, p. 509, 284 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 156 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 196. g 2,328 mm 26 inv. 7997 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò Zecca: Palermo Cu, tre piccoli, 1698 D/ CAROLVS.II.DEI.GRA-TIA Aquila coronata colta a s. con le ali spiegate; a s. e a d., R - C R/ + TRINACRIAE.REX.*1698 Entro ornato, nel campo, grande 3 Spahr 1986, 85 197. g 2,017 mm 18 inv. 8008 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò Zecca: Napoli Cu, grano, 1699 D/ + CAROLVS.II. DEI.GRA TIA Aquila coronata ad ali aperte, frontale, con la testa a s., entro circolo lineare; a s. e a d., R-C R/ SICILIE REX Su quattro righe, entro ornato: FE/LICI/TAS/1699 198. g 4,309 mm 23 inv. 7984 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ [SICILIE REX] SAVOIA vittorio aMedeo ii Zecca: Palermo CU, grano, 1717 D/ VIC AME D G SIC ER ET CIP REX Aquila stante frontale ad ali aperte; sotto le ali, DD-AC R/ PVBLICA/ COMMO/ DITAS/ 1717 entro ornato 199. Consunta g 4,248 mm 22 inv. 7989 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [VIC AME D G SIC ER ET CIP REX] BORBONE, REGNO DI NAPOLI Carlo vi Zecca: Napoli CU, grano, 1720 D/ CARO LVS. VO. D/ G R O M IMP Aquila coronata ad ali spiegate volta a s. R/ [HISP - ET VTR ./ SIC- REX] Entro stemma, VT/ COMMO/DIVS/ 1720 200. Consunta g 2,926 mm 23 inv. 8007 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ CARO[LVS. VO. D/ G R]O[M IMP] R/ [HISP - ET VTR ./ SIC- REX] Ferdinando iv Zecca: Napoli Lega, grano, 1791 D/ FERDINAN.IV.SICILIAR.REX Testa del re a d.; in basso, P R/ Entro ghirlanda, VN/ GRANO/ CAVALLI/ 12/1791; a s. e a d., in lettere più piccole, A. - P (sigle del maestro di zecca, Antonio Planella) CNI XX, p. 593, 201 201. g 5,618 mm 26,5 inv. 7993 Reggio C., scarto gruppo acquisti MorabitoCalabrò Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 157 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Napoli Cu, quattro cavalli, 1791 D/ FERDINAN IV SICIL REX Testa del re Ferdinando IV a d.; in basso, P R/ Grappolo d’uva; ai lati, C-4; in basso, 1791 CNI XX, p. 594, 207 202. g 1,922 mm 19 inv. 8017 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò REGNO LOMBARDO VENETO FranCeSCo i o Ferdinando i d’aSBurGo Lega, cinque centesimi, 1822-1846 D/ REGNO LOMBARDO VENETO Corona d’Austria sovrapposta alla corona ferrea; in basso, V R/ Nel campo, su due righe: 5/ centesimi; sotto, fregio orizzontale/ data 203. g 8,117 mm 24 inv. 8026 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò R/ Illeggibile BORBONE, REGNO DELLE DUE SICILIE Ferdinando iv Zecca: Napoli CU, sei tornesi, 1801 D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX. Testa del re Ferdinando IV a d. R/ Su tre righe: TOR/ NESI/ 6; in esergo, 1801 CNI XX, p. 77, 15 204. g 14,52 mm 33 inv. 7965 Reggio Calabria, territorio, 1957 1958-59, p. 283 ProCoPio Ferdinando iii Zecca: Palermo CU, cinque grani, 1804 D/ FERDIN./ III.D.G/ SICI/LIAE.REX Aquila coronata ad ali aperte R/ 5/ GRANI/ 180 4 su tre righe entro ghirlanda di alloro SPahr 1986, 151 205. g 13,922 mm 30 inv. 8116 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ 180[4] Ferdinando ii Zecca: Napoli AR, tarì, 1855 D/ FERDINANDVS DEI GRATIA REX Testa di Ferdinando II a d.; sotto, 1855 R/ REGNI VTR SIC ET HISP. Stemma; in esergo, G.20 CNI XX, p. 685, 316 206. g 4,467 mm 22 inv. 8117 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 R/ 180[4] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 158 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Ferdinando ii Zecca: Napoli CU, due tornesi, 1858 D/ FERDINANDVS II D.G. REGNI.VTR.SIC. ET.HIER.REX. Testa di Ferdinando II barbato a d.; sotto, stella R/ Corona reale/ TORNESI/ DUE; in esergo, 1858 CNI XX, p. 690, 353 207. g 5,859 mm 24 inv. 11806 Reggio C., scavi via Cimino, 1992, US 3 SVIZZERA Svizzera Lega, due centesimi, 1866 D/ HELVETIA Stemma entro corona di foglie; in basso, 1866; circolo perlinato R/ Entro corona di foglie, 2; in basso, B; circolo perlinato 208. g 2,346 mm 20 inv. 8021 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora bito - Calabrò REGNO DI GRECIA GiorGio i Zecca: Grecia Provenienza CU, 10 lepta, 1869 D/ ΓEΩΡΓIOΣ ΑΙ ΒAΣΙΛEYΣ TΩΝ ΕΛΛENΩΝ. 1859. Testa del re Giorgio I a s. R/ ∆IΩBOLON 10 ΛEPΤΑ in corona di alloro con nastro 209. g 9,252 mm 30 inv. 7962 Reggio C., Stazione sperimentale, sterro per la fondazione (1954) REGNO D’ITALIA vittorio eManuele iii Zecca: Roma Ni, due lire, 1923 D/ VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA Busto del re in uniforme a d. R/ Fascio littorio con scure a d.; a s., su tre righe, BUONO DA LIRE 2; a d., 1923; in basso a d., R; in alto a d., nomi dell’incisore e dell’autore 210. g 9, 881 mm 29 inv. 8049 Reggio C., scavi via Trabocchetto, area I, 56, B3 (1981) R/ nomi dell’incisore e dell’autore illeggibili SIGILLI anaStaSio Pb, età bizantina D/ Ai quattro cantoni di una croce: [T]Ω- CΩ - [Δ]Ω - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 159 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI R/ Legenda su cinque righe: [...]HA[...]/ [...] IOY[...]/ [...]ΩIC[...]/ [...]/ [...] 211. inv. 8082 Reggio C., acquisto (1935) StauraCe Pb, età bizantina D/ Ai quattro cantoni di una croce: TΩ- CΩ - [ΔΩ] - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K R/ Legenda su cinque righe: +CTAV/RAKI [BA]/CIΛIK[…]/NM 212. inv. 8083 Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per l. 0,50) INCERTI Pb, età bizantina D/ Ai quattro cantoni di una croce: [TΩ - CΩ -] ΔΩ -[ΛΩ] R/ Croce potente; circolo perlinato 213. inv 8084 Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per l. 0,50) Pb, età bizantina D/ Ai quattro cantoni di una croce TΩ/ CΩ/ ΔΩ/ ΛΩ; agli apici della croce, dall’alto in senso orario: Ω, H, B, K R/ Legenda greca su quattro righe 214. mm 26 x 27 inv. 19546 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 Pb, cronologia D/ [kuriε Jεotokε] boηJεi to so doulω (Signore, Madonna, proteggi il tuo servo) R/ ΘEΟ/ΔΩPΟ/ ΝCΠ/ AΡIΥ (Teodoro spatario e monetario) 215. mm 29 inv. 8118 Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 Anello sigillo Ae D/ In monogramma: MEΛOΔOY 216. mm 25 inv. 8115 ni Angelo (per L. 0,50) Pb D/ C. F. P 217. mm 26 Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Siro inv. 8119 INCERTE CAMPANIA velia Zecca: Velia? AE, non id., V-III sec. a.C. D/ Testa a s. (?) R/ Civetta stante a s. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 160 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 218. g 4,183 mm 8 inv. 8032 Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 9 BRUTTIUM Bretti AE, doppia unità, 214-203 a.C. D/ Testa di Ares elmato e barbato a s. 219. Corrosa g 10,705 mm 24 cetta, 1985-1992 R/ illeggibile inv. 8048 Reggio C., area Griso Laboc loCri Zecca: Locri AE, non id., IV sec. a.C. D/ Testa maschile barbata a d. R/ Fulmine; a s. e a d., Λ-O HN², 2353 ss. 220. Consunta g 5,709 mm 19 inv. 8034 Reggio C., via Torrione, scavi tra il muro lungo e il primo tempietto (16/3/1959 al 3/4/1959) BISANZIO, IMPERO Zecca: non id. AE, follis, VI- IX sec. D/ illeggibile R/ Due figure frontali affiancate 221. g 3,149 mm 18 inv. 8045 Reggio C., area Griso Labboccetta REGNO DI SICILIA Zecca: Messina CU, grano, XVI-XVII sec. D/ Aquila frontale ad ali aperte; circolo perlinato R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato 222. tondello quadrangolare D/ e R/ Legenda tagliata dal conio g 3,21 inv. 21781 Reggio C., scavi via Cimino, US 3 D/ a d. dell’aquila, M (?) 223. Tondello quadrangolare. D/ e R/ legenda tagliata dal conio g 3,143 mm 19 inv. 8058 Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 224. Tondello quadrangolare. Consunta. Bordi spezzati g 3,109 mm 15 x 18 inv. 8338 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ quasi illeggibile R/ completamente corroso; legenda tagliata dal conio 225. Tondello quadrangolare. Consunta. D/ e R/: legenda tagliata dal conio g 2,966 inv. 7995 Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò 226. Tondello quadrangolare. D/ e R/: legenda tagliata dal conio. Consunta g 2,746 mm 16 inv. 11804 Reggio C, scavi a San Giorgio intra, 1989, US 13 sul pavimento 15 227. Tondello quadrangolare; consunta; bordi spezzati; g 2,481 mm 19 inv. 8337 Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ quasi illeggibile; R/ le genda consunta e tagliata dal conio Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 161 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: non id. AE, XVI-XVII sec. D/ Illeggibile R/ [...] SICIL RE[...] Tipo illeggibile 228. inv. 2014/RC/0494 araGona AE, denaro, XV sec. D/ Illeggibile R/ Scudo aragonese 229. moneta frammentaria g 0,2 mm. 13 inv. 2014/RC/0496 B. MONETE DAL TERRITORIO DI REGGIO CALABRIA (Sala II, Vetrina 2) BRUTTIUM CartaGineSi in italia Zecca: bruzio-punica AE, unità, 215-205 a.C. D/ Testa di Tanit a s. R/ Protome equina a d. HN², 2021 1. g 11,093 mm 26 inv. 8137 Gallico M.na, rinvenimento fortuito (1962) loCri Zecca: Locri AE, ae non id., 300-268 a.C. D/ Testa di Atena con elmo senza paranuca a s.; a d., spiga di grano R/ ΛOKPΩN Pegaso in volo a s.; in basso, monogramma HN², 2385 2. g 9,057 mm 24 inv. 8135 Brancaleone, Capo Spartivento (1963) rheGiuM Zecca: Rhegium AE, ae non id., c. 351-280 a.C. D/ Testa di leone frontale R/ PHΓINΩN Testa di Apollo a d. HN², 2534 3. g 8,715 mm 21 inv. 8296 (1974) R/ [PHΓINΩN] Motta San Giovanni, loc. Crozza, dono Zecca: Rhegium AE, trias, c. 215 - 150 a.C. D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII HN², 2358 4. g 3,674 mm 18 inv. 8298 Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955) Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 162 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 5. g 2,273 mm 16 (1921) R/ [PHΓINΩN] III[I] inv. 1293 Montebello Ionico, rinvenimento fortuito Zecca: Rhegium AE, trias, c. 215 - 150 a.C. D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII HN², 2559 6. Consunta g 3,369 mm 15 inv. 8317 Pellaro, Occhio, rinvenimento (1975) R/ PHΓINΩ[N] fortuito ROMA, REPUBBLICA Zecca: Roma AE, asse di standard unciale, post 170 a.C. D/ Testa di Giano bifronte R/ Prua di nave a d. 7. g 28,421 mm 32 inv. 8136 Condofuri marina, loc. Tre Arie (1982) ROMA, IMPERO traiano Zecca: Roma AE, sesterzio, 103-111 d.C. D/ IMP.CAES.NERVAE.TRAIANO.AVG.GER.DAC.PM.TR.P.COS [...] Testa di Traiano laureato a d. R/ SPQR OPTIMO PRINCIPI Traiano al galoppo a d. mentre colpisce con la lancia un Dacio in ginocchio; in esergo, SC RIC II, p. 282, 543 8. g 23,59 mm 33 inv. 8297 Motta San Giovanni, 1911 R/ SPQR OPTI[MO PRINCIPI] adriano Zecca: Roma AE, asse, 134-138 d.C. D/ HADRIANVS – AVG COS III PP Busto dell’imperatore Adriano laureato a d. R/ LIBERTAS – PVBLICA Libertas drappeggiata, stante a s., con pileo e scettro; in campo, S-C RIC II, p. 443, 818 9. g 7,763 mm 28 inv. 8133 Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957) ProCoPio 1958-59, p. 281 D/ HADRIANVS – AVG [COS III PP] R/ LIBE[RTAS – P] VBLICA Severo aleSSandro Zecca: Roma AE, dupondio, 230 d.C. D/ IMP SEV ALE-XANDER AVG Busto di Severo Alessandro laureato a d. R/ P.M.TR.P.VIIII.COS.III.P.P. Il Sole radiato, stante frontale a d., con la d. sollevata e frusta nella s.; a s. e a d., S-C RIC IV, part 2, p. 510, 501 10. g 18,283 mm 30 inv. 11725 Ardore Marina, rinvenimento fortuito (1959) R/ P.M.TR.P.[V]IIII.COS.III.P.P. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 163 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Claudio ii GotiCo Zecca: non id. AE, antoniniano, 268-270 d.C. D/ IMP CLAVDIVS PF AVG Busto dell’imperatore Claudio II radiato a d. R/ illeggibile 11. Consunta g 3,668 mm 19 inv. 8149 Gallico marina, spiaggia, rin venimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ IMP CLAVDIVS [PF AVG] CoStanzo i CeSare Zecca: Roma AE, frazione radiata, 297-298 d.C. D/ FL VAL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo I radiato a d. R/ Su tre righe, nel campo: VOT/XX/ [...] all’interno di una corona RIC VI, p. 359, 87a 12. g 2,92 mm 20 inv. 8123 Bianco, loc. Camerelle (villa romana), 1963 D/ FL VAL CONS[TANTIVS N]OB C MaSSiMino ii daza Zecca: Heraclea AE, follis, post 310 d.C. D/ [...] MAXIMIN [...] Testa di Massimino II laureato a d. R/ GENIO [...] Il Genio stante a s. con cornucopia e corona; a s., astro. In esergo, HT[...] RIC VI, pp. 537 ss. 13. Corrosa g 7,614 mm 26 x 27 inv. 2265 Cardeto, Campi (1958) ProCoPio 1958-59, p. 279 CoStantino i Per CoStantino ii CeSare Zecca: non id. AE, ae3, 317-337 d.C. D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto di Costantino II laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ CAESARVM NOSTRORVM Entro una corona, VOT/ ./ X RIC VII, passim 14. g 2,062 mm 18 inv. 20181 Palizzi marina, loc. Marinella, rinvenimento fortuito sulla spiaggia (1984) R/ [CAESARVM] NOSTRORVM; sigla di zecca illeggibile CoStantino i Zecca: Lione AE, follis, 319-320 d.C. D/ CONSTANTINVS AVG Busto dell’imperatore Costantino a d. con elmo crestato R/ VICTORIAE LAET PRINC PERP Due Vittorie stanti che reggono lo scudo su un altare RIC VII, p. 126 n. 65 15. g 3,103 mm 18 inv. 11812 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 301 Zecca: Roma AE, ae3, 330 d.C. D/ COSTANTI NOPOLIS Busto di Costantinopoli elmata, laureata, drappeggiata a s. R/ Vittoria a s. su prua; in esergo, RFε RIC VII, p. 336, 332 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 164 16. Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI g 1,684 mm 17 inv. 12404 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 Zecca: non id. AE ae3, 330 d.C.? 334 d.C.? D/ FL IVL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo II a d. R/ GLORIA EXERC-ITVS Due soldati stanti; tra di loro, due stendardi RIC VII, pl. 22, 70 17. g 1,855 mm 19 inv. 11813 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 202 R/ GLO[RIA EXERC-ITVS] Zecca: Costantinopoli AE, follis, 330-333 d.C. D/ COSTANTINOPOLIS Personificazione di Costantinopolis elmata a s. R/ Vittoria stante a s. su prua con lancia e scudo; in esergo, CO[NS...] RIC VII, p. 579, 63 18. g 1,922 mm19 x 17 inv. 20270 Lazzaro, loc. Lia, scavo 2000, US 208 D/ [COSTANTINOPOLIS] CoStantino i Per CoStantino ii CeSare Zecca: Antiochia AE, ae3, 330-335 d.C. D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto laureato di Costantino II a d. R/ GLOR-IA EXERC-ITVS Due soldati stanti frontali con due stendardi; in esergo, SMANA RIC VII, p. 693, 87 19. g 2,191 mm 18 inv. 11818 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988, US 8 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 CoStanzo ii Zecca: non id. AE, ae4, 337-355 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d. R/ SPES REI PVBLICAE Costanzo II in abito militare stante a s.; in esergo, nome della zecca di difficile lettura RIC VIII, passim 20. g 1,196 mm 15 inv. 11814 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 131 D/ DN CONS[TANTIVS PF AVG] R/ SPES R[EI PVBLICAE] Zecca: Alessandria AE, follis, 347-348 d.C. D/ DV CONSTANTINVS PT AVGG Busto di Costantino I velato a d. R/ Costantino velato e drappeggiato stante a d.; a s. e a d. VN-MR; in es. SMA [...] RIC VIII, 32 21. g 1,306 mm 19 inv. 20200 Lazzaro, loc. Lia, scavi 2000, US 196 D/ [DV CONSTANTINVS PT AVGG] Zecca: Antiochia AE, ae4, 347-348 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato a d. R/ VOT/ XX/ MVLT/ XXX entro corona; in esergo, SMANB RIC VIII, p. 521, 113 22. Corrosa g 1,895 mm 15 inv. 11819 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 165 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: Aquileia AE, ae3, 348-350 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG. Busto diademato di Costanzo II a d.; nel campo a s., A R/ FEL TEMP REPARATIO Un soldato a d. colpisce il cavaliere caduto da cavallo a s.; in es. AQP RIC VIII, p. 324, 113 ss. g 2,307 mm 18 inv. 11820 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 23. androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 Zecca: Siscia AE, ae2, 350 d.C. D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto diademato dell’imperatore a d.; nel campo a s., A R/ CONCORDIA MILITVM L’imperatore stante tenendo il labaro con entrambe le mani; a s., III; in esergo, ASIS RIC VIII, p. 369, 270 24. g 5,34 mm 23 inv. 11821 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 Zecca: non id. AE, ae3, 351-354 d.C. D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAES Busto di Costanzo II a d. R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato a d. colpisce cavaliere a s. caduto da cavallo RIC VIII, passim 25. Corrosa e consunta; bordi irregolari g 2,642 mm 16,7 inv. 11824 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987-1988 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAE[S] Zecca: Costantinopoli AE, ae3, 351-355 d.C. D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto dell’imperatore a d. R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato che colpisce cavaliere caduto da cavallo; in campo a s., H; in esergo, CONS[...] RIC VIII, p. 458, 118 26. g 2,539 mm 17 inv. 11822 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 Zecca: Costantinopoli AE, ae3, 355-361 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d. R/ SPES REI PVBLICAE Costanzo II stante a s. con lancia e globo; in esergo, CONSA RIC VIII, p. 461, 149 27. g 1,553 mm 17 inv. 11823 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 D/ DN [CONSTANTIVS PF AVG] R/ [SPES] REI PVBLI CAE Zecca: Siscia? AE, ae4, 355-361 D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d. R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, M RIC VIII, p. 312, 58? 28. g 1,785 mm 16 inv. 11815 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 D/ [DN CONSTAN]TIVS PF AVG R/ FEL [TEMP REPARATIO] in esergo, legenda illeggibile Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 166 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Zecca: non id. AE, ae3, 355-361 d.C. D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d. R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, lettera illeggibile; in esergo, legenda illeggibile RIC VIII, passim 29. g 2,212 mm 18 inv. 11816 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 201 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 valentiniano ii Zecca: Siscia AE, ae4, 378-383 d.C. D/ DN VALENTINIANVS PF AVG Busto diademato dell’imperatore Graziano a d. R/ VOT/ V/ MVLT/X; in esergo, ASIS RIC VIII, p. 151, 29 Corrosa g 1,611 mm 15 inv. 11826 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 30. 1987- 1988 androniCo 1991, pp. 733-735 n. 8 D/ DN VALENTINIANVS [PF AVG] teodoSio i Zecca: non id. AE, ae4, 388-392 d.C. D/ THEODOSIVS PF AVG Testa dell’imperatore diademato e drappeggiato a d. R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigio niero; a s., monogramma; in esergo, indicazione della zecca RIC IX, p. 246, 26b 31. g 1,379 mm 15 inv. 8309 Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito D/ [THEODOSIVS PF AVG] R/ in esergo, [SM]KA Zecca: non id. AE, ae4, 379-395 d.C. D/ THEODOSIVS PF AVG Testa dell’imperatore diademato e drappeggiato a d. R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un pri gioniero; a s., monogramma RIC IX, passim 32. g 1,08 mm 13 inv. 8310 Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito D/ [THEODOSIVS PF AVG] R/ [SA]LVS REI PVB[LICAE] Esergo illeggibile BISANZIO, IMPERO GiuStiniano i Zecca: Thessalonica AE, follis, 533-537 D/ DN IVSTINI[ANVS PP AVG] Busto dell’imperatore Giustiniano coronato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Grande M centrale; a s., stella; in alto, croce; in esergo, + TH[ESSO] DOC I, p. 138, 210 a1 33. g 12,451 mm 30 inv 8138 Gallico marina, spiaggia, rinvenimento for tuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 167 Maurizio tiBerio Zecca: Costantinopoli AV, tremisse, 582-602 D/ DNMAVRI- TIbPPAVG Busto di Maurizio Tiberio a d. R/ VICTORIA AVCVSTORVM Nike che avanza frontale con corona nella d. e croce su globo nella s.; in esergo, CONOB DOC I, p. 370, 287 g 1,495 mm 15,4 inv. 11724 Montebello Ionico, rinvenimento fortuito 34. del 1921 BreGlia - ProCoPio 1954, p. 154; Guzzetta 1986, p. 260 CoStantino v Zecca: Costantinopoli AV, solido, 751-757 D/ COnSTAnTInOS LEOn O n Busti frontali barbati di Costantino a s. barbato e di Leone IV imberbe a d., entrambi coronati, con croce e clamide R/ C LE On PA MUL Busto frontale di Leone III coronato con croce in circolo e loros, con in mano la croce potente su globo DOC III, 1, p. 309, tav. IX, 15 c 35. g 3,9 mm 18 x 20 inv. 2336 Cardeto, rinvenimento fortuito (1959) D/ CO[nSTAnTInOS LEOn O n] R/ C LE On PA [MUL] leone v Zecca: Siracusa AV, solido, 813-820 D/ LE On bASILεUS Busto frontale di Leone V coronato, con loros e croce potente nella d. R/ COnS TAnTINOS Busto frontale di Costantino coronato con akakia e croce su globo nella d.; circolo perlinato DOC III, 1, pp. 381-2, n. 11 a 36. g 3,903 mm 21 x 18 inv. 2337 Pellaro (1960) novaCo loFaro 1960, pp. 76-80; Guzzetta 1986, p. 261 D/ LE On bASILεU[S] teoFilo Zecca: Siracusa AE, follis, 829-842 D/ ΘεOFI LOSbAS Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N arSlan 2000, 92-93 37. g 2,98 mm inv. 8299 Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955) ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [ΘεOFI LOSbAS] R/ [ X]/X/X; [N/N/N] leone vi Zecca: Costantinopoli AE, follis, 886-912 D/ Lεon bA SILεYS Rom Busto frontale di Leone VI frontale con stemma e clamide; nella s., akakia R/ Su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεYS R/omεon Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 168 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI arSlan 2000, 101-117 38. g 5,133 mm 27 inv. 1636 Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260 CoStantino vii e zoe Zecca: Costantinopoli AE, follis, 913-919 D/ COnSTAnT/ CεZOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e clamide; tra loro, croce patriarcale R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn arSlan 2000, 121-126 39. g 6,475 mm 25 inv. 1635 Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [C]OnSTAnT [CE ZOH b] R/ [+ COnS/TANTI]nO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn roMano i Zecca: Costantinopoli AE, follis, 920-944 D/ + RωMah’bASILEVSRωm’ Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro; circolo perlinato R/ Su quattro righe: + RωmA/ n’εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato arSlan 2000, 128-143 40. g 5,072 mm 26 inv. 2146 Reggio C., territorio, acquisto Bosurgi (1955) Guzzetta 1986, p. 266 D/ [+ RωMah’b]ASILEV[SRωm’] R/ + RωmA/ [n’]εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn Monete anoniMe del x - xi SeColo Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe A1, X-XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento arSlan 2000, 157-161 41. g 5,026 mm 26 inv. 8145 Gallico marina, spiaggia, rinvenimento for tuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] R/ [+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASIL]EY/[ bA]SILε/ Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe A2, X-XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento arSlan 2000, 162-174 42. g 13,021 mm 32 inv. 8143 Gallico marina, spiaggia, rinveni mento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] R/ [+ IhSYS/ XRY]STYS/ [bA]SILEY/ bASILε/ 43. g 11,4 mm 32 inv. 2014/RC/0500 Lazzaro, prop. Nocera, US 31, sotto masso B, 1/97 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 169 Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe C, XI sec. D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicen te con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA arSlan 2000, 176-199 44. Corrosa R/ fuori conio g 9,414 mm 27 inv. 8142 Gallico m.na, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, P. 282; Guzzetta 1986, P. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] 45. R/ fuori conio g 9,292 mm 29 inv. 8134 Brancaleone, loc. Ga lati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957) ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] 46. Errore di battitura g 7,272 mm 27 inv. 8140 Gallico M.na, spiaggia, [IC - XC] rinvenimento fortuito (1958) D/ quasi illeggibile [+εMMA NOVHΛ] g 7,012 mm 29 inv. 21363 S. Niceto, scavi 2002, Torre, US 3013 47. Bruno 2004, p. 242, 1 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] 48. Corrosa g 6,408 mm 30 inv. 8139 Gallico marina, spiaggia, rin venimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC] 49. D/ quasi illeggibile g 3,897 mm 26 inv. 8141 Gallico marina, ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) [IC - XC] D/ [+εMMA NOVHΛ] Zecca: Costantinopoli AE, follis anonimo di classe G, XI sec. D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene il volumen nella s.; a s. e a d., IC- XC R/ Busto frontale della Vergine nimbata, in preghiera, con stola e maphorion; a s., in nesso, MP; a d., ΘY arSlan 2000, 205 50. tondello ovale g 7,971 mm 29 inv. 8144 Gallico marina, spiag gia, rinvenimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [IC- XC] R/ [MP] [ΘY] NORMANNI, REGNO ruGGero i Zecca: Mileto AE, trifollaro, c. 1098 - 1101 D/ ROQERIVS COMES Guerriero a cavallo a s. R/ MARIA MATER DNI La Vergine seduta a d. con il Bambino Gesù in braccio; circolo perli nato MEC, p. 608, 93-101 51. bordo irregolare g 10,003 mm 29 inv. 11834 Brancaleone D/ [ROQERIVS] COM[ES] ruGGero ii Zecca: Messina AE, follaro, 1112-1127 D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato R/ Busto frontale nimbato di Cristo; a d., CES-SV (S retrograde) MEC, p. 618, 154-160 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 170 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 52. spezzata 2001, chiesa, US 77 Bruno 2004, p. 242 g 8,654 mm 20 D/ consunto R/ [CES]-SV Zecca: Messina AE, follaro, c. 1127-1130 D/ Ruggero II stante con croce e globo; a s. R/ II R/ Cristo seduto su trono MEC, p. 618, 162-164 53. R/ fuori conio g 4,928 mm 19 gia, rinvenimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 inv. 21364 S. Niceto (RC), scavi inv. 8148 Gallico marina, spiag SVEVI, REGNO DI SICILIA enriCo vi Zecca: Palermo o Messina mistura, denaro, 1194-1196 D/ + . E . INPER[A]TOR Croce potente entro circolo rigato R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX Aquila ad ali aperte volta a s. entro circolo lineare MEC, p. 652, 483-484 54. g 0,646 mm 15 inv. 21365 S. Niceto, scavi 2001, US 77, chiesa Bruno 2004, p. 243, 3 D/ + . E . INPER[A]TOR R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX FederiCo ii Zecca: Messina? mistura, denaro, 1242 D/ + . F ROM . P. SEM . P Lettera A tra due globetti; sopra, crescente lunare sopra una stella a sei punte, entro circolo lineare R/ Intorno, + IERL.ET.SICIL’.R Croce potente entro circolo lineare, accantonata da una stella a sei punte e da tre globetti disposti a triangolo sul terzo quarto MEC, p. 664, 552 55. g 0,787 mm 18 inv. 21366 S. Niceto (RC), 2001, tomba 2 (US 79) Bruno 2004, p. 243, 4 Zecca: Messina mistura, denaro, 1244? D/ + . F . ROMANOR . I . P Aquila coronata ad ali aperte frontale con la testa a d. entro cir colo lineare R/ + IERL’ET SICIL’R Croce potente entro circolo lineare MEC, p. 664, 559a 56. g 0,579 mm 16 inv. 21367 S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011 Bruno 2004, p. 243, 5 DUCATO DI ATENE GuGlielMo i o Guido ii Zecca: Tebe mistura, denaro tornese, 1285-1308 D/ + G DVX ATENES Croce potente entro circolo lineare R/ ThEBE CIVIS Rappresentazione del “castello tornese” sormontato da croce Bruno 2004, p. 243 60. g 0,79 mm 18 inv. 21368 S. Niceto, scavi 2001, US 38 Bruno 2004, p. 243, 6 D/ + G. DV[X]ATENE[S] R/ + T[h]EBE’ [C]IVIS’ 61. g 0,735 mm 18 inv. 21370 S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z Bruno 2004, p. 243, 8 D/ + G. DV[X]ATENE[S] R/ [Th]EBE CIVIS Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 171 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 62. spezzata in due frammenti g 0,341 inv. 21369 S. Niceto, scavi 2001, Bruno 2004, p. 243, 7 D/ [DVX AT]ENE[S] R/ [T]hEB[E CIVIS] tomba 2 (US 75) ANGIOINI, REGNO Carlo ii d’anGiò Zecca: Napoli mistura, denaro gherardino, 1299-1309 D/ + KAROL.SCD.REX Tre gigli sormontati da lambello; sopra, un altro giglio R/ + IERL.ET.SICIL’ REX Croce potenziata entro circolo MEC, p. 682, 693-694 59. g 0,86 mm 15 inv. 21373 S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z Bruno 2004, p. 244, 11 (Carlo II o Roberto d’Angò) D/ [KAROL.SCD.REX] R/ + IERL.ET.SICIL’[REX] Carlo ii o roBerto d’anGiò Zecca: Napoli mistura, denaro gherardino, 1285-1343 D/ DEI GRA Quattro gigli e lambello sulla sommità entro circolo lineare R/ + IERL’ ET SICIL’ REX Croce potenziata entro circolo lineare Bruno 2004, p. 244, 12 58. g 0,662 mm 15 inv. 21374 S. Niceto, scavi 2011, US 3011 torre Z D/ [DE]I GRA R/ + I[E]RL’[ET SICIL’R]EX roBerto d’anGiò Zecca: Napoli Mistura, denaro gherardino, 1309-1343 D/ + ROBERTVS.DEI.GRA Quattro gigli e lambello in alto R/ + IERL ET SICIL’.REX Croce potenziata entro circolo lineare MEC, p. 686, 718-719 70. g 0,296 mm 15 inv 21372 S. Niceto, scavi 2001, US 16 Bruno 2004, p. 244, 10 D/ + R[O]BERTVS.DEI.GRA; tipo illeggibile R/ + IE[RL ET S] ICIL’.REX FiliPPo di taranto (PrinCiPato di aChaia) Zecca: Clarentza mistura, denaro tornese, 1307-1313 D/ + Ph’IP.ACH’AIA.P Croce potente entro circolo lineare R/ + CLARENCIA Rappresentazione del “castello tornese” sormontato da croce Bruno 2004, p. 244, 9 69. g 0,701 mm 19 inv. 21371 S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011 Bruno 2004, p. 244, 9 D/ + [P]h’IP.ACH’[AIA]P ARAGONESI, REGNO Pietro iii d’araGona Zecca: Messina mistura, denaro, 1282-1285 D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] Aquila coronata ad ali spiegate a s. entro circolo lineare R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE Stemma aragonese a losanga entro circolo lineare SPahr 1982, 7, n. 29 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 172 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI 57. g 0,357 mm 14 inv. 21375 S. Niceto, scavi 2001, US 95 Bruno 2004, p. 244, 13 D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE FederiCo iii d’araGona Zecca: Messina Mistura, denaro, 1296-1337 D/ + .FRIT DEI GRA Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare R/ + .REX SICILIE Croce potente entro circolo lineare MEC, p. 267 63. g 0,729 mm 14 inv. 21380 S. Niceto, scavi 2002, US 3013 D/ + [FR]I[T]D[E]I.GRA R/ + RE[X] SI[C]IL[IE] MEC, p. 267, 3. Bruno 2004, p. 245, 18 64. g 0,656 mm 16 inv. 21378 S. Niceto, scavi 2001, tomba 3 (US 89) MEC, p. 267, 1 Bruno 2004, p. 245, 16 D/ + .FRI[TD]EI[GRA] R/ + .R[EX S]IC[ILI]E 65. g 0,628 mm 16 inv. 21376 S. Niceto, scavi 2002, US 3011 R/ + [REX] SIC MEC, p. 267, 9 ; Bruno 2004, p. 244, 376 D/ + .F[RIT] DEI [GRA] [IL]IE Croce potente entro circolo lineare con globetto nel primo e nell’ultimo quarto della croce 66. g 0,622 mm 16 inv. 21379 S. Niceto, scavi 2002, US 3011 D/ + [FR]I[TDEI].GR[A] R/ + [R] MEC, p. 267, 5; Bruno 2004, p. 245, 17 EX [SIC ILIE Croce potente, accantonata nel primo quarto da una piccola croce 67. g 0,61 mm 17 inv. 21382 S. Niceto, scavi 2002, US 3011 MEC, p. 267, 10; Bruno 2004, p. 245, 20 D/ Illeggibile; si vede solo il circolo lineare R/ + RE[X S]IC[ILI]E Croce , accantonata nell’ultimo quarto da tre globetti 68. g 0,546 mm 16 inv. 21377 S.Niceto, scavi 2001, tomba 2, US 75 D/ + [FR]I . T . D[EI.GRA] R/ + R[E]X. SI[C ILI]E MEC, p. 267, 1; Bruno 2004, p. 244, 15 lodoviCo d’araGona Zecca: Messina Mistura, denaro, 1342-1355 D/ L[ODOVIC FEL DEI] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare R/ [ + GRA REX SICILIE] Croce potente con due circoletti nel secondo e terzo quarto, entro circolo lineare MEC, p. 698, 787; Bruno 2004, p. 245, 19 71. g 0,711 mm 14 inv. 21381 San Niceto, scavi 2001-2002 D/ L[ODOVIC FEL DEI] R/ [ + GRA REX SICILIE] alFonSo il MaGnaniMo d’araGona Zecca: Messina mistura, denaro di classe A, 1416-1458 D/ + ALFONS DGRA Aquila coronata ad ali spiegate volta a d. entro circolo lineare R/ REX SICILIE Stemma aragonese entro circolo lineare, sormontato da una croce che taglia la legenda MEC, p. 710, 837-841 72. g 0,784 mm 14 inv. 21383 S. Niceto, scavi 2001, US 16 Bruno 2004, p. 245, 21 D/ + A[LF]O[NS D]G[RA] R/ / REX [SICILIE] FiliPPo iii d’araGona Zecca: Napoli AE, tre cavalli, 1625 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 173 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI D/ PHILIPPVS III REX Testa a d. con corona radiata; a s., B R/ IN HOC SIGNO VINCES Croce di Gerusalemme accantonata da fiamme CNI XX, t. XII, 6 73. g 1,708 mm 17 inv. 15380 Fiumara di Muro, loc. Cappuccini (1997) D/ [PHILIP]PVS III [REX]; [B] R/ [IN HOC SIGNO VINCES] Ferdinando iv di BorBone Zecca: Napoli Cu, sei tornesi, 1799 D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re a d.; sotto, P R/ Su tre righe, TOR/ NESI/ 6; a s. e d. R-C; in esergo, 1799 CNI XX, p. 608, 2 74. g 16,503 mm 34 inv. 8121 Reggio C., frazione di Gallina, loc. Armo ProCoPio 1958-59, p. 283 D/ FER[DI]NAN IV SICIL ET HIE REX Ferdinando i Zecca: Napoli AR, piastra, 1818 D/ FERD.I.D.G. REGNI SICILIARVM ET HIER. REX Busto del re Ferdinando I coronato a d. R/ HISPANIARVM - INFANS Stemma coronato; a d., G. 120 75. g 27,307 mm 27,307 inv. 15137 Calanna, 1935 Ferdinando ii Zecca: Napoli AR, piastra, 1851 D/ FERDINANDVS II - DEI GRATIA REX Testa barbata del re Ferdinando II a d.; in basso, 1851 R/ REGNI VTR - SIC ET HIER Stemma coronato; in basso, G. 120 76. g. 27,505 mm 37 inv. 15138 Calanna, 1935 REGNO D’ITALIA vittorio eManuele ii Zecca: Milano Lega, cinque centesimi, 1861 D/ VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA Testa di Vittorio Emanuele II a s. R/ Entro corona di foglie di quercia e alloro, 5/ CENTESIMI/ 1861; in basso, M 77. g 4,632 mm 21,5 inv. 11817 Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 GiorGia GarGano NOTE CaMiniti 1892, pp. 486 ss. Inv. C1187-C1210, schedate sotto la zecca di Alaesa. La bibliografia sulla zecca di Kainon è quanto mai ricca e vasta. Per la peculiarità locale della tesi sostenuta, cfr. CaStrizio 1999. Nella collezione del Civico, è presente anche un pegaso di Locri (Sala IV, vetrina 1, cat. 90). 1 2 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 174 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI Cfr. l’efficace sintesi del problema in HN², p. 6. Sala IV, vetrina 1, cat. 91, 101-103. 5 Sala IV, vetrina 1, cat. 92-94. 6 Sala IV, vetrina 1, cat. 96-100, 103 -104, 108-117, 125. 7 Sala IV, vetrina 1, cat. 118. 8 Sala IV, vetrina 1, cat. 119-120. 9 Sala IV, vetrina 1, cat. 121-124. 10 Sala IV, vetrina 1, rispettivamente cat. 6, 17, 19, 44, 53, 55-57, 130, 144-145, 149-156, 158, 159. 11 CaMiniti 1890, pp. 196-197. 12 CaMiniti 1890, p. 196, cit. CaMiniti 1892, p. 488, menziona, tra le scoperte di tetrantes reggini riconiati dalla Collina del Salvatore, alcuni tetradrammi reggini del tipo HN², 2494 con la firma KPATEΣIΠΠO: “oltre la no tevole conservazione è tanta l’eleganza del conio che volendo ravvisare nel monogramma il nome dell’arte fice, non sarei alieno dall’attribuirlo a Kratesippo, segnalato incisore della monetazione classica di Reggio”. 13 MaStelloni 1991. 14 Guzzetta 1986, 1999, 2005, 2009; CaStrizio 2000, 2008. 15 CaStrizio 2008, p. 635, n. 23. 16 de lorenzo 1886, pp. 439-440. 17 Martorano 2008, p. 259, cod. 155. 18 CaMiniti 1886; CaMiniti 1889: “In altri siti in città e tra il materiale di sterro del luogo ove venne costruito il palazzo della Banca Nazionale, continuano a rinvenirsi bolli di piombo con legende greche bizantine. Di siffatti piombi, nei decorsi ultimi mesi, pervennero al museo 23 intieri e 15 frammentati. Altri due piombi con leggenda latina vennero a discoprire il nome di due vescovi ignorati finora nella storia della chiesa reggina...”. 19 Tale ipotesi non viene contraddetta da Guzzetta 1991, p. 64. 20 Martorano 2008, pp. 72-73 21 MaStelloni 1987, p. 81. 22 Martorano 2008, pp. 78-81. 23 Martorano 2008. pp. 94-99. 24 Martorano 2008, pp. 142-143. 25 Martorano 2008, pp. 198-203. 26 La moneta reca l’indicazione di rinvenimento presso la proprietà Vilardi, menzionata da Martorano 2008, p. 226, cod. 58, 59, 60. 27 Martorano 2008, pp. 286-287. 28 Martorano 2008, p. 308. 29 Martorano 2008, pp. 276-277. 30 Martorano 2008, pp. 309-310. 31 La definizione dell’area entro cui sono esaminati i rinvenimenti è la medesima proposta da MaStelloni 1987, p. 79. 32 Per i rinvenimenti dagli scavi di San Niceto, cfr. Guzzetta 1991 e 2002 e Bruno 2004. 33 L’interpretazione delle monete rinvenute negli scavi di Pellaro è in MaStelloni 1991 (la schedatura delle monete si trova invece in androniCo 1991, p. 733 n. 8), pp. 647-648 e in CaStrizio 2008, p. 619. 3 4 Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano vetrine virtuali vetrine virtuali Museo arCheologiCo nazionale di reggio Calabria. Medagliere www.numismaticadellostato.it/web/pns/patrimonio/vetrine/reggio-calabria 178 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI Vetrina 1. Il ripostiglio di Vito Superiore Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio di Vito Superiore. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca. Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link. INDICI Acarnania Stato/Autorità Leucas, p. 213 Zecca Leucas, p. 213 Attica Stato/Autorità Athenae, p. 210 Zecca Athenae, p. 210 Bruttium Stato/Autorità Rhegium, pp. 180-181 Terina, p. 181 Zecca Rhegium, pp. 180-181 Terina, p. 181 Corinthia Stato/Autorità Corinthus, p. 210 Zecca Corinthus, p. 210 Epirus Stato/Autorità Ambracia, p. 212 Zecca Ambracia, p. 212 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 179 Segue: INDICI Sicilia Stato/Autorità Akragas, pp. 181-183 Camarina, pp. 183-184 Catane, pp. 184-185 Gela, pp. 185-186 Leontinoi, pp. 187-188 Messana, pp. 189-196 Naxos, p. 196 Cartaginesi in Sicilia, pp. 207-208 Selinus, p. 196 Cartaginesi in Sicilia, pp. 208-210 Syracusae, pp. 197-207 Zecca Akragas, pp. 181-183 Camarina, pp. 183-184 Catane, pp. 184-185 Gela, pp. 185-186 Leontinoi, pp. 187-188 Messana, pp. 189-196 Naxos, p. 196 Panormus, pp. 207-208 Selinus, p. 196 Siculo-punica, pp. 208-210 Syracusae, pp. 197-207 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 180 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI rePort interattivo dei Materiali in vetrina Bruttium Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 435-425 a.C. Bibliografia: HN², 2488. Procopio 1951, pp. 39 - 40, n. 1 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; a d., lepre in corsa, parzialmente evanida; circolo perlinato R/ [PECIN]OΣ All'interno di una corona di foglie di alloro, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. protesa; in basso a d., uccello a d. n. 1 - Inv. 1 Peso: g 16,653 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2925 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 425-420 a.C. Bibliografia: HN², 2491. Procopio 1951, p. 40, n. 2 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; a d. ramoscello di ulivo R/ P-ECINOS All'interno di una corona di foglie, Iokastos seduto a s. la s. posata sullo sgabello e la d. appoggiata a un'asta n. 2 - Inv. 2 Peso: g 16,931 Diametro: mm 27 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2926 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 420-415/410 a.C. Bibliografia: HN², 2494. Procopio 1951, p. 40, n. 5 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo n. 3 - Inv. 5 Peso: g 16,22 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2927 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2496; Procopio 1951, p. 40, n. 6 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINON Testa di Apollo a s.; a s., ramoscello di ulivo n. 4 - Inv. 6 Peso: g 17,324 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2928 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 181 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2496. Procopio 1951, p. 40, n. 3 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINON Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo n. 5 - Inv. 3 Peso: g 17,12 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2929 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2496. Procopio 1951, p. 40, n. 4 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓI[NON] Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo n. 6 - Inv. 4 Peso: g 17,163 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2930 Autorità: Terina Zecca: Terina Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 420-400 a.C. Bibliografia: HN², 2587; Procopio 1951, p. 40, n. 7 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ [TEPINAION]; [Π] Testa femminile a d. con i capelli raccolti con ampyx e collana R/ [TEPINAION]; [Π] Nike seduta su uno sgabello a s. con caduceo nella d. protesa e braccio s. appoggiato n. 7 - Inv. 7 Peso: g 7,083 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2931 Sicilia Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 83; Procopio 1951, p. 40, n. 8 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ AK[PA-CAN] Aquila ad ali chiuse a s. R/ Granchio in area incusa circolare n. 8 - Inv. 11 Peso: g 7,794 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2932 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 182 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 84; Procopio 1951, p. 40, n. 8 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ AK-PA Aquila ad ali chiuse a d. R/ Granchio in area incusa circolare n. 9 - Inv. 8 Peso: g 8,084 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2933 Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 84. Procopio 1951, p. 40, n. 9 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ A[K-PA] Aquila ad ali chiuse a d. R/ Granchio in area incusa circolare n. 10 - Inv. 9 Peso: g 8,001 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2934 Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 483 - 475 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 84. Procopio 1951, p. 40, n. 10 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ AK-P[A] Aquila ad ali chiuse a d. R/ Granchio in area incusa circolare n. 11 - Inv. 10 Peso: g 7,803 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2935 Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 75 ss. Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Aquila ad ali chiuse a s. R/ Granchio in area incusa circolare n. 12 - Inv. 12 Peso: g 8,123 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2936 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 183 Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 75 ss.; Procopio 1951, p. 40, n. 13 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Aquila ad ali chiuse a s. R/ Granchio in area incusa circolare n. 13 - Inv. 13 Peso: g 8,102 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2937 Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 406 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1000. Procopio 1951, pp. 40-41, n. 14 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo guidata da auriga a s. con kentron e redini; in alto nel campo, una tavoletta con l'etnico [AKPAΓANTINΩN] su due righe; in esergo, clava R/ Due aquile stanti a d. mentre dilaniano una lepre morta: la più vicina con le ali chiuse e la testa sollevata, l'altra con le ali aperte e la testa abbassata; a s., ΣILA[NOΣ] n. 14 - Inv. 14 Peso: g 16,772 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2938 Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C. Bibliografia: SNG München, 401; Procopio 1951, p. 41, 15 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, cigno in volo a s.; circolo perlinato R/ KAMAPINAIΩN retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s.; circolo lineare n. 15 - Inv. 15 Peso: g 17,102 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2939 Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C. Bibliografia: SNG München, 401; Procopio 1951, p. 41, 16 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, cigno in volo a s.; circolo perlinato R/ KAMAPIN[AIΩN] retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s. n. 16 - Inv. 16 Peso: g 16,821 Diametro: mm 29 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2940 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 184 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C. Bibliografia: BMC Sicily, pl. 5, 10. Procopio 1951, p. 41, n. 17 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, KA; circolo perlinato R/ KAMAPI[NAIΩN] Testa di Eracle con leonté a s. n. 17 - Inv. 17 Peso: g 16,992 Diametro: mm 26 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2941 Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C. Bibliografia: SNG München, 5, t. 11, 403. Procopio 1951, p. 41, 18 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a s.; su una barra in basso, retrogrado, [KAMA]PINA[IΩN]; circolo perlinato R/ Testa di Eracle con leonté a s.; a d., arco; circolo lineare n. 18 - Inv. 18 Peso: g 17,266 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2942 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 461-413 a.C. Bibliografia: SNG München, 432-433; Procopio 1951, p. 41, 19 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a d.; linea di esergo R/ [KATANAIΩN] Testa di Apollo laureato a d. n. 19 - Inv. 19 Peso: g 15,664 Diametro: mm 25 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2943 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 405-404 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1527; Procopio 1951, p. 42, 23 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a s.; a d., colonna ionica (la meta); in esergo, [KAT]ANAIΩN e gambero R/ Testa di Apollo laureata frontale; sulla d., una lira nascosta dalla massa dei capelli; a s., arco; sotto il collo AΠ[OΛΛON] n. 20 - Inv. 23 Peso: g 16,598 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2944 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 185 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 435-425 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1256. Procopio 1951, p. 42, n. 21 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ KA[TANAI]ON Testa di Apollo a d.; dietro, foglia di prezzemolo n. 21 - Inv. 21 Peso: g 16,629 Diametro: mm 31 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2945 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 435-425 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1256. Procopio 1951, p. 42, n. 22 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ [KATANAI]ON Testa di Apollo laureato a d.; dietro, foglia di prezzemolo n. 22 - Inv. 22 Peso: g 16,534 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2946 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-420 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1252; Procopio 1951, p. 42, n. 20 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a s. R/ [KATAN]AI[ON] Testa di Apollo a d. n. 23 - Inv. 20 Peso: g 16,235 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2947 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 465-450 a.C. Bibliografia: SNG München, 279-281; Procopio 1951, p. 42, 24 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo guidata da auriga gira intorno alla meta, rappresentata da una colonna ionica R/ CEL[AΣ] Protome di toro androprosopo in corsa a d., che termina con fascia perlinata n. 24 - Inv. 24 Peso: g 16,409 Diametro: mm 28 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2948 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 186 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-425 a.C. Bibliografia: SNG München, 296; Procopio 1951, p. 43, n. 26 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga guidata da auriga al passo a d.; in alto, corona R/ [CEΛAΣ] Protome di toro androprosopo in corsa a d.; in basso, oca n. 25 - Inv. 26 Peso: g 16,458 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2949 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-420 a.C. Bibliografia: SNG Copenhagen, 264; Procopio 1951, p. 42, 25 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Nike alla guida di una quadriga al passo a d.; in alto, corona R/ CEΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, trampoliere stante a d. n. 26 - Inv. 25 Peso: g 16,384 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2950 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-405 a.C. Bibliografia: Jenkins 1970, 485; Procopio 1951, p. 43, 28 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s., guidata da auriga che tiene in mano la frusta e le briglie; in alto, aquila; in esergo, spiga di grano R/ ΓEΛAΣ Toro androprosopo stante a s. davanti a un cespuglio di spighe; in esergo, spiga di grano; circolo lineare n. 27 - Inv. 28 Peso: g 16,641 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2951 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: V sec. a.C., seconda metà Bibliografia: Procopio 1951, p. 43, 27 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga guidata da auriga al passo a s. R/ CEΛAΣ Protome di toro androprosopo a s. n. 28 - Inv. 27 Peso: g 17,23 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2952 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 187 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 34 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ ΛEONTINO[N] Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano n. 29 - Inv. 34 Peso: g 17,19 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2953 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 29 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ ΛEON[TI]NON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano n. 30 - Inv. 29 Peso: g 16,513 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2954 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 553; Procopio 1951, p. 43, 36 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ ΛEONTI[N]ON Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano n. 31 - Inv. 36 Peso: g 16,323 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2955 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 32 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ [ΛE]ONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano n. 32 - Inv. 32 Peso: g 15,914 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2956 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 188 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 455-430 a.C. Bibliografia: SNG München, 550-555; Procopio 1951, p. 43,35 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureata a d. R/ [ΛEONTINON] Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano n. 33 - Inv. 35 Peso: g 15,582 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2957 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 557; Procopio 1951, p. 43, 30 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato R/ [Λ]EONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano n. 34 - Inv. 30 Peso: g 16,937 Diametro: mm 29 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2958 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 559; Procopio 1951, p. 43, 33 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ Λ[E]O[NTI]NON Testa di leone a s. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano n. 35 - Inv. 33 Peso: g 16,845 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2959 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München, 560; Procopio 1951, p. 43, 31 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Apollo laureato a d. con i capelli corti R/ ΛE[ONT]IN[ON] Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano n. 36 - Inv. 31 Peso: g 16,516 Diametro: mm 26 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2960 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 189 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 480-478 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 37 (s. IIA); Procopio 1951, p. 43, 37 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in entrambe le mani; in esergo, fo glia di ulivo incisa; circolo perlinato R/ MESSENI[O]N Lepre in corsa a d.; circolo perlinato n. 37 - Inv. 37 Peso: g 17,135 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2961 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 478-476 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 46-84 (s. IIb); Procopio 1951, p. 44, 41 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato che regge il kentron nella mano d. e le briglie con entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato n. 38 - Inv. 41 Peso: g 16,827 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2962 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 478-476 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 46-84 (s. IIB) Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con le briglie in entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato R/ [M]ESSE[NI]O[N] Lepre in corsa a d. n. 39 - Inv. 39 Peso: g 16,534 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2963 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 475-471 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 86 (s. III); Procopio 1951, p. 44, 38 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in entrambe le mani; in esergo, fo glia di ulivo carnosa; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato n. 40 - Inv. 38 Peso: g 16,726 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2964 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 190 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-439 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 349-380 (ss. VIII-IX); Procopio 1951, p. 44, 40 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato R/ M[ESSA]NION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato n. 41 - Inv. 40 Peso: g 16,778 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2965 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 460-456 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 296-307 (s. VI) Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo R/ [MESSENION] Lepre in corsa a d.; circolo perlinato n. 42 - Inv. 42 Peso: g 16,69 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2966 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 460-456 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 307 (s. VI); Procopio 1951, p. 44, 43 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; in basso, rametto con due foglie di ulivo; circolo perlinato n. 43 - Inv. 43 Peso: g 16,793 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2967 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 445-439 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 358-383 (s. IX); Procopio 1951, p. 44, 44 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato R/ MEΣΣ[A]NION Lepre in corsa a d.; sotto, rametto di ulivo con tre foglie n. 44 - Inv. 44 Peso: g 16,336 Diametro: mm 28 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2968 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 191 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 479-500 (s. XIII); Procopio 1951, p. 44, 45 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con le redini e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, mosca; circolo perlinato n. 45 - Inv. 45 Peso: g 16,253 Diametro: mm 26x24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2969 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 55 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti R/ MEΣΣA[N]ION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 46 - Inv. 55 Peso: g 16,809 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2970 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 54 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti; circolo perlinato R/ MEΣΣAN[ION] Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 47 - Inv. 54 Peso: g 16,799 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2971 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 61 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 48 - Inv. 61 Peso: g 16,653 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2972 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 192 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 49 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; [MEΣΣ]ANA; in esergo, due piccoli del fini affrontati R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 49 - Inv. 49 Peso: g 16,864 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2973 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44,51 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto, MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato n. 50 - Inv. 51 Peso: g 16,989 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2974 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 50 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto, [MEΣΣANA]; in esergo, due pic coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣAN[ION] Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato n. 51 - Inv. 50 Peso: g 15,914 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2975 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 47 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; in alto, MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 52 - Inv. 47 Peso: g 16,854 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2976 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 193 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 46 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ [M]EΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato n. 53 - Inv. 46 Peso: g 16,693 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2977 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 48 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; in esergo, due piccoli delfini affrontati; MEΣΣANA; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 54 - Inv. 48 Peso: g 16,574 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2978 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 52 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; [MEΣΣANA]; in esergo, due delfini af frontati (non leggibili) R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 55 - Inv. 52 Peso: g 16,339 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2979 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 53 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; MEΣΣA[NA]; in esergo, due piccoli del fini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a s.; circolo perlinato n. 56 - Inv. 53 Peso: g 16,851 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2980 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 194 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 611 (s. XV A) Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga che tiene in mano le redini e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due pic coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣ[A]NION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; doppio circolo lineare e perlinato n. 57 - Inv. 64 Peso: g 17,068 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2981 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604 (s. XV A); Procopio 1951, p45, 64 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣ[ΣANION] Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; doppio circolo lineare e perlinato n. 58 - Inv. 62 Peso: g 16,882 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2982 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 608 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 60 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con le briglie in mano e Nike in volo a s. incorona la biga; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ [MEΣΣA]NION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato n. 59 - Inv. 60 Peso: g 16,564 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2983 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604 (s. XV A); Procopio 1951, p. 45, 63 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato n. 60 - Inv. 63 Peso: g 16,513 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2984 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 195 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 59 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi ni affrontati R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato n. 61 - Inv. 59 Peso: g 16,909 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2985 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 58 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi ni affrontati R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato n. 62 - Inv. 58 Peso: g 16,894 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2986 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 56 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi ni affrontati R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato n. 63 - Inv. 56 Peso: g 16,848 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2987 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 615 (s. XIV A); Procopio 1951, p. 45, 66 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, MEΣΣANIOΣ n. 64 - Inv. 66 Peso: g 16,741 Diametro: mm 29 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2988 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 196 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 616 (s. XV A); Procopio 1951, p. 45, 65 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, foglia; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, MEΣΣANION n. 65 - Inv. 65 Peso: g 16,668 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2989 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 626 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 57 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga le briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣA[NIO]N Lepre in corsa a s.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato n. 66 - Inv. 57 Peso: g 17,056 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2990 Autorità: Naxos Zecca: Naxos Metallo: Argento Nominale: dracma Cronologia: 420-403 a.C. Bibliografia: SNG München, 763; Procopio 1951, p. 44, 67 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ NAΞIΩN Testa di Apollo a d. coronato di alloro; a s., foglia di alloro con bacca; circolo perlinato R/ Sileno accovacciato a s. con kantharos nella mano d. e tirso nella s.; a d., erma barbata con la testa a s.; foglia di edera a s. n. 67 - Inv. 67 Peso: g 8,239 Diametro: mm 27 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2991 Autorità: Selinunte Zecca: Selinunte Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 466-415 a.C. Bibliografia: SNG München, 880; Procopio 1951, p. 45, 68 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ [ΣE]ΛINO[NTINOΣ] Quadriga al passo a s., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l'arco R/ [ΣE]ΛINO[NTINOΣ] Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione di un altare a s.; davanti all'altare gallo a s. n. 68 - Inv. 68 Peso: g 16,735 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2992 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 197 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 510-485 a.C. Bibliografia: SNG München, 4-5; Procopio 1951, p. 46, 69 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ SVPA Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi che regge le briglie con entrambe le mani; circolo perlinato R/ Quadrato incuso diviso in quattro parti con spazio circolare al centro, entro il quale testa di Aretusa a s. n. 69 - Inv. 69 Peso: g 16,561 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2993 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini n. 70 - Inv. 81 Peso: g 16,998 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2994 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa con capelli in treccine acconciate "a borsa" n. 71 - Inv. 79 Peso: g 16,918 Diametro: mm 26 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2995 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣ[ION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini n. 72 - Inv. 84 Peso: g 16,894 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2996 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 198 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini n. 73 - Inv. 78 Peso: g 16,769 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2997 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKO]Σ[I]O[N] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini n. 74 - Inv. 83 Peso: g 16,699 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2998 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli sciolti sul collo; intorno, quattro delfini n. 75 - Inv. 75 Peso: g 16,647 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2999 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 76 - Inv. 70 Peso: g 16,577 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3000 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 199 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini n. 77 - Inv. 72 Peso: g 16,497 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3001 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi con kentron nella d. e briglie nella s. e incoronata da Nike in volo a d. R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini n. 78 - Inv. 74 Peso: g 16,427 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3002 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ [ΣV]ΡA[KOΣION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 79 - Inv. 82 Peso: g 16,357 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3003 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con capelli sciolti; intorno, quattro delfini n. 80 - Inv. 71 Peso: g 15,93 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3004 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 200 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 89-91 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ ΣVΡA[KO]ΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 81 - Inv. 90 Peso: g 16,967 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3005 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ [ΣVΡAK]O[ΣI]ON Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 82 - Inv. 77 Peso: g 16,479 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3006 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" con coroncina di perline e collana; intorno, quattro delfini n. 83 - Inv. 76 Peso: g 16,409 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3007 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 47, 96 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" con coroncina di perline e collana; intorno, quattro delfini n. 84 - Inv. 96 Peso: g 16,323 Diametro: mm 26 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3008 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 201 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 999; Procopio 1951, p. 46, 85 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ [Σ]V[ΡAK]O[ΣI]O[N] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini n. 85 - Inv. 85 Peso: g 16,574 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3009 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1008-1012; Procopio 1951, p. 49, 109 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. che incorona i cavalli; in esergo, ketos a d. R/ [ΣVPAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con coroncina di perle; intorno, quattro delfini n. 86 - Inv. 109 Peso: g 16,635 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3010 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1014-1022; Procopio 1951, p. 46, 91 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini n. 87 - Inv. 91 Peso: g 16,647 Diametro: mm 24 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3011 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1114-1022; Procopio 1951, p. 46, 85 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ ΣVΡAKO[ΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini n. 88 - Inv. 86 Peso: g 16,333 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3012 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 202 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1114-1022; PROCOPIO 1951, p. 46, 85 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini n. 89 - Inv. 88 Peso: g 15,939 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3013 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 80 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" trattenuta dalla sphendone; intorno, quattro delfini n. 90 - Inv. 80 Peso: g 16,687 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3014 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 89 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ ΣVΡA[KOΣIO]N Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" trattenuta dalla sphendone; intorno, quattro delfini n. 91 - Inv. 89 Peso: g 16,671 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3015 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 87 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣIO[N] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti sulla nuca; intorno, quattro delfini n. 92 - Inv. 87 Peso: g 16,543 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3016 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 203 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1030-1032; Procopio 1951, p. 47, 92 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡA[KOΣIO]N Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti con doppio fermaglio, orecchini circolari e collana; intorno quattro delfini n. 93 - Inv. 92 Peso: g 16,217 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3017 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 93 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 94 - Inv. 93 Peso: g 16,836 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3018 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 94 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 95 - Inv. 94 Peso: g 16,348 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3019 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 95 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 96 - Inv. 95 Peso: g 15,902 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3020 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 204 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München, 1036-1037; Procopio 1951, p. 46, 70-84 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e incoronata da Nike in volo a d. R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal krobylos; intorno quattro delfini (tre sono visibili) n. 97 - Inv. 73 Peso: g 16,711 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3021 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia: 415-405 a.C. Bibliografia: SNG ANS 259 e 262-4; Procopio 1951, p. 47, 98 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga; sotto le zam pe del cavalli, EY; in esergo, un pesce a d. inseguito da un delfino; circolo perlinato R/ ΣVΡAKO[ΣION] Testa di Aretusa a s. con orecchino a spirale e collana; sotto il mento, piccolo dittico su cui è inciso: EVKΛ/ EIΔA; intorno, quattro delfini n. 98 - Inv. 98 Peso: g 16,775 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3022 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato di Euthimos e Eumenes Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1060; Procopio 1951, p. 47, 97 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Nike; in alto, la Nike incorona i cavalli; in esergo, EVMENOV e Scylla a d.; circolo perlinato R/ [ΣVPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da spendoné e ampyx, orecchini e collana; intorno, quat tro delfini; in basso, EY[MENOY] n. 99 - Inv. 97 Peso: g 16,949 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3023 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ ΣYPAKOΣI[ΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in torno, quattro delfini n. 100 - Inv. 104 Peso: g 17,242 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3024 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 205 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; intor no, quattro delfini n. 101 - Inv. 102 Peso: g 16,84 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3025 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ ΣYPAK[OΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in torno, quattro delfini n. 102 - Inv. 103 Peso: g 16,821 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3026 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in torno, quattro delfini n. 103 - Inv. 106 Peso: g 16,766 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3027 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 206 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 108 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; intor no, quattro delfini n. 104 - Inv. 108 Peso: g 16,625 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3028 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in torno, quattro delfini n. 105 - Inv. 105 Peso: g 16,622 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3029 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Phrygillos Cronologia: ante 405 a.C. Bibliografia: Procopio 1951, pp. 48-49, 107 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga femminile che regge le briglie e una fiaccola; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchino con pendente e collana; intorno, quattro delfini n. 106 - Inv. 107 Peso: g 16,815 Diametro: mm 30 x 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3030 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 207 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia: 405-395 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 292; Procopio 1951, pp. 47-48, 99 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga in esergo, spi ga di grano; circolo perlinato R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone e ampyx, orecchini e collana; intorno, quat tro delfini; in basso, all'interno di un cartiglio, EYKΛ[EI] n. 107 - Inv. 99 Peso: g 16,848 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3031 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia: 405-395 a.C. Bibliografia: Procopio 1951, p. 48, 100 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, spi ga di grano; circolo perlinato R/ [ΣYP]AK[OΣIΩN] Testa di Atena frontale a s. con elmo a tre creste; sopra la visiera, palmetta e EY-K-ΛEIΔ/A; intorno, quattro delfini; circolo lineare n. 108 - Inv. 100 Peso: g 16,561 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3032 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 405-395 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 300; Procopio 1951, p. 48, 101 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidada da auriga con kentron e briglie; in esergo, delfino a s. R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchini e collana; intorno, quattro delfini n. 109 - Inv. 101 Peso: g 17,019 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3033 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 405-380 a.C. Bibliografia: Jenkins 1971, p. 46, 11; Procopio 1951, p. 49, 110 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo ZIZ; circolo perlinato R/ Testa femminile a d. con orecchino a perla; intorno, quattro delfini n. 110 - Inv. 110 Peso: g 16,415 Diametro: mm 30 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3034 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 208 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C. Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 113 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini (di cui due visibili) n. 111 - Inv. 113 Peso: g 17,657 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3035 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C. Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 111 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini (di cui solo uno è visibile) n. 112 - Inv. 111 Peso: g 16 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3036 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C. Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 112 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini, di cui solo uno è visibile n. 113 - Inv. 112 Peso: g 15,698 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3037 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 26; Procopio 1951, 114-116 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e d., legenda in alfabeto punico: [QRT] - HDST n. 114 - Inv. 115 Peso: g 17,388 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3038 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 209 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 24; Procopio 1951, 114-116 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e a d., legenda in alfabeto punico: QRT - HDST n. 115 - Inv. 114 Peso: g 16,94 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3039 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 17; Procopio 1951, 114-116 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ QRT - HDST Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi n. 116 - Inv. 116 Peso: g 17,05 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3040 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c.seconda metà del IV sec. a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951,117-120 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato n. 117 - Inv. 117 Peso: g 16,928 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3041 Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. seconda metà del IV sec. a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951, p. 50, 120 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi n. 118 - Inv. 120 Peso: g 16,906 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3042 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 210 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Cartagine Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. seconda metà del IV sec. a.C. Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951,117-120 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato n. 119 - Inv. 118 Peso: g 16,687 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3043 n. 120 - Inv. 119 Peso: g 16,195 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3044 Attica Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: post 449 a.C. Bibliografia: SNG Copenhagen, 31; Procopio 1951, p. 50, 121 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Testa di Atena a d. con elmo attico crestato e decorato con palmetta e corona di foglie d'ulivo R/ [AΘE] All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s., crescente e ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto n. 121 - Inv. 121 Peso: g 16,83 Diametro: mm 25 x 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3045 Corinthia Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 555-515 a.C. Bibliografia: Ravel 1948, 77; Procopio 1951, p. 50, 122 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso con briglie in volo a s.; in basso R/ Quadrato incuso quadripartito a formare una svastica n. 122 - Inv. 122 Peso: g 7,989 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3046 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 211 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-450 a.C. Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 123 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a d.; in basso, Q R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso n. 123 - Inv. 125 Peso: g 8,248 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3047 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-450 a.C. Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 124 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a d.; in basso, R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso n. 124 - Inv. 126 Peso: g 8,23 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3048 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-475 a.C. Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 125 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Φ R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso n. 125 - Inv. 127 Peso: g 8,264 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3049 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C. Bibliografia: BMC Corinth, pl. II, 20 (simile); Procopio 1951, p. 50, 128 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato n. 126 - Inv. 123 Peso: g 8,413 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3050 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 212 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C. Bibliografia: BMC Corinth, pl. II, 20; Procopio 1951, p. 50, 126 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Q R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato n. 127 - Inv. 128 Peso: g 8,19 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3051 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: c. 405-350/345 a.C. Bibliografia: Calciati 1990, 344; Procopio 1951, p. 50, 127 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., M (o Σ rovesciata) n. 128 - Inv. 133 Peso: g 6,524 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3052 Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C. Bibliografia: Procopio 1951, p. 50, 127 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, [ ] R/ Testa di Atena elmata a s. n. 129 - Inv. 124 Peso: g 8,398 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3053 Epirus Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C. Bibliografia: Calciati 1990, 66; Procopio 1951, p. 51, 133 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ [AMBP]AKIOTAN Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., fiaccola n. 130 - Inv. 131 Peso: g 8,026 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3054 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 213 Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C. Bibliografia: Procopio 1951, p. 51, 134 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s., in basso, A R/ Testa d Atena a d. con elmo corinzio; a s. A n. 131 - Inv. 130 Peso: g 7,907 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3055 Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C. Bibliografia: Calciati 1990, 64; Procopio 1951, p. 51, 133 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ Testa di Atena a s.; a d., foglia d'acanto n. 132 - Inv. 134 Peso: g 7,727 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3056 Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 360-338 a.C. Bibliografia: Calciati 1990, 41; Procopio 1951, p. 51, 132 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A R/ Testa di Atena a d. con elmo corinzio sopra il copricapo di pelle; a s., granchio n. 133 - Inv. 129 Peso: g 7,894 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3057 Acarnania Autorità: Leucas Zecca: Leucas Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: c. 420 - 350 a.C. Bibliografia: Procopio 1951, p. 51, 130 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC) D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Λ R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. n. 134 - Inv. 132 Peso: g 8,352 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3058 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 214 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI Vetrina 2. Il ripostiglio di Chiesa Pepe Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio di Chiesa Pepe. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca. Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link. INDICI Attica Stato/Autorità Athenae, p. 231 Zecca Athenae, p. 231 Bruttium Stato/Autorità Rhegium, pp. 215-216 Zecca Rhegium, pp. 215-216 Sicilia Stato/Autorità Akragas, p. 216 Catane, p. 217 Gela, pp. 217-218 Himera, p. 218 Leontinoi, pp. 218-219 Messana, pp. 219-221 Selinus, p. 221 Syracusae, pp. 222-230 Zecca Akragas, p. 216 Catane, p. 217 Gela, pp. 217-218 Himera, p. 218 Leontinoi, pp. 218-219 Messana, pp. 219-221 Selinus, p. 221 Syracusae, pp. 222-230 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 215 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI rePort interattivo dei Materiali in vetrina Bruttium Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 435-425 a.C. Bibliografia: HN² 2488 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; a s., rametto di ulivo; a d., lepre in corsa; circolo perlinato R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. e bastone nella s.; in basso, uccello ad ali chiuse a d.; [PECIN]OS n. 1 - Inv. 1638 Peso: g 17,25 Diametro: mm 29 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2686 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 435-425 a.C. Bibliografia: HN² 2488 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con patera nella d. e viticcio ; cigno a d.; PECINOS n. 2 - Inv. 1637 Peso: g 17,03 Diametro: mm 29 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2687 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C. Bibliografia: HN² 2494 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ Testa di Apollo laureato a d.; a d. PHΓINO[Σ] in alto, tracce di lettere ([KPATEΣIΠΠO]?) n. 3 - Inv. 1639 Peso: g 16,9 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2688 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C. Bibliografia: HN² 2494 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓINOΣ n. 4 - Inv. 1640 Peso: g 17,26 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2689 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 216 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C. Bibliografia: HN² 2494 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓINOΣ. Corrosa n. 5 - Inv. 1642 Peso: g 16,26 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2690 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN² 2496 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., forse, simbolo; a d. PHΓINOΣ n. 6 - Inv. 1643 Peso: g 16,49 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2691 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN² 2496 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato. Corrosa R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓ[INON]. Corrosa n. 7 - Inv. 1641 Peso: g 16,29 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2692 Sicilia Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-425/20 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 93-94. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Aquila a s.; intorno, AKPAC-ANTOΣ (le ultime cinque lettere retrograde) R/ Granchio in area incusa circolare n. 8 - Inv. 1644 Peso: g 15,08 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2693 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 217 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 461-413 a.C. Bibliografia: SNG München 5, 427-435 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga vestito con lungo chitone R/ KAT[ANAIΩN]. Testa di Apollo laureato a d.; sotto il collo, arco n. 9 - Inv. 1645 Peso: g 17,03 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2694 Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-405 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1255 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga tagliato dal conio; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli R/ Testa di Apollo laureato a s.; tracce della legenda [KATANAION]; a d., tracce della foglia? n. 10 - Inv. 1646 Peso: g 15,51 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2695 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 465-450 a.C. Bibliografia: SNG München, 5, 279-291 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie; dietro, colonna ionica; circolo perlinato R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto, [Γ]EΛA n. 11 - Inv. 1648 Peso: g 17,26 Diametro: mm 27 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2696 Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 465-450 a.C. Bibliografia: SNG München, 5, 279-291 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie; dietro, colonna ionica; circolo perlinato R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto [ΓEΛ]A n. 12 - Inv. 1647 Peso: g 17,17 Diametro: mm 26 x 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2697 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 218 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-425 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 78 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, corona di ulivo R/ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, oca a s. (tracce); in alto, [ΓEΛ]A[Σ] n. 13 - Inv. 1649 Peso: g 17,27 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2698 Autorità: Himera Zecca: Himera Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 409-407 a.C. Bibliografia: Kraay - Hirmer 1966, 71 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga con le redini in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. con in mano una tavoletta iscritta (legenda illeggibile); in esergo, ketos a s. R/ La ninfa Himera stante a s., vestita con lungo chitone e peplo e con patera nella d., di fronte a un altare; a d. la par te superiore di un satiro (tagliato dal conio) che fa il bagno in una fontana; intorno, quasi illeggibile, [IMEPAION] n. 14 - Inv. 1650 Peso: g 16,88 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2699 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 455-422 a.C. Bibliografia: SNG München 5, 551-554 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONTINON n. 15 - Inv. 1652 Peso: g 17,09 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2700 n. 16 - Inv. 1651 Peso: g 16,74 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2701 n. 17 - Inv. 1653 Peso: g 16,51 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2702 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 219 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 455-422 a.C. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato R/ Testa di leone (modulo minore) con le fauci spalancate a s.; intorno, tre chicchi di grano e una foglia di alloro sulla d. e ΛEONTINON n. 18 - Inv. 1654 Peso: g 16,66 Diametro: mm 27 x 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2703 Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 440-430 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 233 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d. all'interno di un circolo lineare; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONTINON n. 19 - Inv. 1655 Peso: g 17,19 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2704 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 465-462/1 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 224. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia. Consunta R/ Lepre in corsa a d.; intorno, MEΣΣENION n. 20 - Inv. 1656 Peso: g 16,8 Diametro: mm 25 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2705 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 455-451 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 333. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; in esergo, foglia parzialmente tagliata dal conio R/ Lepre in corsa a d.; sotto, D; intorno, MEΣΣA[NION] Circolo perlinato. Consunta n. 21 - Inv. 1658 Peso: g 16,68 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2706 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 220 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-446 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 352. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; in alto,la Nike in volo a d. incorona i cavalli; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia. Consunta R/ Lepre in corsa a d.; intorno, MEΣΣANION; circolo perlinato. Consunta. Frattura del conio n. 22 - Inv. 1657 Peso: g 16,88 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2707 Sicilia Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 433-429 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 447 (questo esemplare). Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga con le briglie in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. ad incorona re l'auriga; davanti alla biga, A; in esergo, foglia R/ Lepre in corsa a d.; in basso, MEΣΣANION; in alto, ΛO n. 23 - Inv. 1660 Peso: g 16,65 Diametro: mm 30 x 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2708 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 428-426 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 463. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto con in mano entrambe le redini; Nike in volo a s. incorona l'au riga; in esergo, foglia R/ Lepre in corsa a d.; in basso, MEΣΣANION n. 24 - Inv. 1659 Peso: g 15,35 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2709 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 528. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga femminile e in piedi. Dettagli illeggibili. Corrosa R/ Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d. ; MEΣΣANION; circolo perlinato. n. 25 - Inv. 1661 Peso: g 14,75 Diametro: mm 26 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2710 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 221 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, la Nike in volo a d. con in mano aplustre (?); in eser go, due piccoli delfini affrontati R/ Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; MEΣΣANION (parzialmente tagliata dal conio); circolo perlinato n. 26 - Inv. 1662 Peso: g 17,06 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2711 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 611. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, la Nike in volo a d. con in mano corona e aplustre (?); in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; MEΣΣANION; circolo perlinato n. 27 - Inv. 1663 Peso: g 17,15 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2712 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 620. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Biga di mule al passo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato R/ Lepre in corsa a s.; sotto, spiga; in alto, uccello a s.; in esergo, MEΣΣANIΩN n. 28 - Inv. 1664 Peso: g 17,12 Diametro: mm 22 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2713 Autorità: Selinus Zecca: Selinus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 446-415 a.C. Bibliografia: SNG München 6, 882-888 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l'arco; in alto, corona; tra le zampe dei cavalli, simbolo (scudo rovesciato?); a s. spiga. R/ ΣEΛINONTI[N]ON Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione di un al tare a s.; davanti all'altare è un gallo a s.; a d., foglia e, sotto, toro a s. n. 29 - Inv. 1665 Peso: g 17,1 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2714 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 222 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 510-485 a.C. (Boherin ger) o 485-480 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 922 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. (quasi in posizione verticale) incorona i cavalli; circolo perlinato. Consunta R/ Testa di Aretusa a s.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAK[OΣION] n. 30 - Inv. 1670 Peso: g 17,2 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2715 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato. Tipo corroso in basso R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini. Fuori conio n. 31 - Inv. 1680 Peso: g 17,38 Diametro: mm 26 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2716 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; circolo perlinato. Fuori conio, la parte inferiore del tipo è tagliata. Corrosa R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAKO]ΣION n. 32 - Inv. 1672 Peso: g 17,36 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2717 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga; circolo perlinato. Corrosa R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, due delfini visibili e [ΣVΡAKOΣ]ION Corrosa n. 33 - Inv. 1667 Peso: g 17,24 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2718 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 223 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG ANS, 13 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; doppia linea di esergo; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKO[ΣION] n. 34 - Inv. 1671 Peso: g 17,27 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2719 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nella mano s. e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini (se ne vedono tre) e ΣVΡAKO[ΣI]ON n. 35 - Inv. 1678 Peso: g 17,18 Diametro: mm 26 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2720 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d. R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION n. 36 - Inv. 1676 Peso: g 17,09 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2721 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Parte s. del tipo completamente corrosa R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa n. 37 - Inv. 1668 Peso: g 17,04 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2722 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 224 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d.; doppia linea di esergo R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION n. 38 - Inv. 1677 Peso: g 17,02 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2723 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Boheringer) o 479461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Corrosa R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa n. 39 - Inv. 1669 Peso: g 16,98 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2724 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nella mano s. e incoronata da Nike in volo a d. R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION n. 40 - Inv. 1679 Peso: g 16,89 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2725 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG ANS, 20 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d. Consunta R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVPAKOΣIO[N] n. 41 - Inv. 1675 Peso: g 16,79 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2726 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 225 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. incoronata da Nike in volo a d.; quasi illeggibile R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAK]OΣION n. 42 - Inv. 1673 Peso: g 16,7 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2727 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. incoronata da Nike in volo a d.; quasi illeggibile R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAK]OΣION n. 43 - Inv. 1666 Peso: g 16,42 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2729 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe ringer) o 479-461 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 927-990 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d. Consunta R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Circolo perlinato. Consunta n. 44 - Inv. 1674 Peso: g 16,25 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2730 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 999 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie con entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. incoro na l'auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini (se ne vedono tre). Consunto n. 45 - Inv. 1681 Peso: g 16,93 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2731 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 226 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 999 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie con entrambe le mani e incoronata da Nike in volo a d; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini n. 46 - Inv. 1682 Peso: g 17,06 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2732 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 999 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d; in esergo, ketos R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini n. 47 - Inv. 1683 Peso: g 16,96 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2733 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1014-1022 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Consunta R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini n. 48 - Inv. 1684 Peso: g 17 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2734 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1023-1028 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Consunta. R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa e fuori conio n. 49 - Inv. 1685 Peso: g 16,75 Diametro: mm 27 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2735 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 227 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1023-1028 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie e il kentron e incoronata da Nike in volo a d.; in eser go, ketos R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION in caratteri minuti e quattro delfini n. 50 - Inv. 1686 Peso: g 16,98 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2736 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1029 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con le briglie; in alto, Nike in volo a d. incorona l'auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con collana e orecchini; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini n. 51 - Inv. 1687 Peso: g 17,26 Diametro: mm 26 x 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2737 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1030-1031 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passso a d. incoronata da Nike in volo verso d. Corrosa. R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal diadema, orecchini e collana; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION n. 52 - Inv. 1688 Peso: g 17,33 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2738 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1033 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d., quasi illeggibile R/ Tesa di Aretusa a d. con capelli trattenuti dal sacco e ampyx; intorno, ΣVΡAKOΣION n. 53 - Inv. 1693 Peso: g 17,21 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2739 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 228 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1036-1037 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d. Quasi illeggibile R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino a spirale; in torno, quattro delfini e tracce della legenda, in caratteri minuti, [ΣVΡAKOΣION] n. 54 - Inv. 1690 Peso: g 17,28 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2740 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1036-1037 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d. R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino a spirale; in torno, quattro delfini (di cui solo due sono conservati) e tracce della legenda [ΣVΡAK]OΣION n. 55 - Inv. 1691 Peso: g 17,26 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2741 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1038-39 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo verso d. R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino; intorno, quattro delfini e ΣVΡA[KOΣION] n. 56 - Inv. 1689 Peso: g 16,91 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2742 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1040 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini (a s. due tagliati dl conio) e ΣVΡAKO[ΣION] n. 57 - Inv. 1692 Peso: g 17,29 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2743 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 229 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1040 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣ[ION] n. 58 - Inv. 1694 Peso: g 17,04 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2744 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1041 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; circolo perlinato R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno, sono visibil due delfini e ΣVΡAKOΣION n. 59 - Inv. 1696 Peso: g 16,49 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2745 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1041 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con redini e kentron; in alto, la Nike in volo a s.incorona l'auriga R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno, sono visibil due delfini e tracce della legen da [ΣVΡAKOΣION] n. 60 - Inv. 1695 Peso: g 16,41 Diametro: mm 30 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2746 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin ger) o 460-425 a.C. (Kraay) Bibliografia: SNG München 6, 1041 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, tracce della Nike in volo a s. che incorona l'auriga. Consunto R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino a spirale; intorno, [ΣVΡAKOΣION] sono visibili due delfini. Corroso n. 61 - Inv. 1697 Peso: g 16,8 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2747 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 230 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 415-405 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 260. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e briglie nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; sotto i cavalli, EY; in esergo, due piccoli delfini affrontati R/ Testa di Aretusa a s. con capelli raccolti e orecchino; intorno, quattro delfini (i due sulla d. sono tagliati dal conio) e ΣVΡAK[OΣION] n. 62 - Inv. 1698 Peso: g 16,59 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2748 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München, 6, t. 31, 1064 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, spiga R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini a triplo pendente e collana; intorno, tre delfini e ΣVΡAKOΣIΩN n. 63 - Inv. 1699 Peso: g 17,23 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2749 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München 6, 1072 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Quadriga al galoppo a s.; la Nike in volo a s. incorona l'auriga. Corrosa R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini e collana; intorno, tre delfini n. 64 - Inv. 1700 Peso: g 16,61 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2750 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C. Bibliografia: SNG München 6, 1072 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Corrosa e illeggibile R/ Testa di Aretusa a s. Corrosa n. 65 - Inv. 1701 Peso: g 15,52 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2751 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 231 Attica Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C. Bibliografia: SNG Copenhagen, 31. Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d. R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE n. 66 - Inv. 1702 Peso: g 16,38 Diametro: mm 35 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2752 Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C. Bibliografia: SNG Copenhagen, 31; Kroll 1993, 8 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d. R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE n. 67 - Inv. 1703 Peso: g 16,65 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2753 Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C. Bibliografia: SNG Copenhagen, 31 Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935) D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d. R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE n. 68 - Inv. 1704 Peso: g 16,06 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2754 Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 232 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI Vetrina 3. Il ripostiglio “Credito Italiano” Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio Credito Italiano. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca. Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link. INDICI Syracusae Autorità Agatocle, pp. 233-234 Sala II. Il Medagliere del Zecca Syracusae, pp. 233-234 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 233 rePort interattivo dei Materiali in vetrina Syracusae Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091 Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito Italiano D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ ΣYPAK-[O]ΣIΩN Lira n. 1 - Inv. 786 Peso: g 1,84 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2292 Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091 Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito Italiano D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ ΣYPAK-OΣIΩN Lira n. 2 - Inv. 791 Peso: g 1,812 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2293 Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C. Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091 Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito Italiano D/ Testa di Apollo laureato a s. R/ ΣYPAK-OΣIΩN Lira n. 3 - Inv. 787 Peso: g 1,809 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2294 n. 4 - Inv. 788 Peso: g 1,797 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2295 Sala II. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 234 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI n. 5 - Inv. 790 Peso: g 1,794 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2296 n. 6 - Inv. 789 Peso: g 1,785 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2297 Sala II. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti G. Gargano 235 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI SALA II. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO Vetrina 1. I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio Calabria Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio Calabria. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca. Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link. INDICI Angioini, Regno di Sicilia Autorità Regno degli Angiò, p. 285 Zecca Messina, p. 285 Bisanzio, Impero Autorità Basilio I, pp. 273-274 Costante II, p. 266 Costantino IV, p. 266 Costantino V, pp. 267-269 Costantino VII, pp. 277-278 Costantino VII e Zoe, p. 276 Eraclio, p. 265 Leone IV e Costantino VI, p. 269 Leone V e Costantino, p. 269 Leone VI, pp. 274-276 Leone VI con Alessandro, p. 274 Michele II, p. 270 Michele II e Teofilo, p. 270 Michele III, pp. 271-273 Niceforo e Staurace, p. 269 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca Catania, p. 265 Costantinopoli, pp. 266, 273-276, 283 Ravenna, p. 265 Reggio (?), pp. 273-274 Siracusa, pp. 266-273 e dal suo territorio G. Gargano 236 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Segue: INDICI Niceforo II, p. 278 Romano I, pp. 276-277 Teofilo, pp. 270-271 Teofilo con Michele III e Costantino, p. 271 Tiberio II, p. 265 Brettii Zecca n.id., p. 294 Autorità Brettii, p. 294 Carthago Zecca siculo punica, p. 252 Autorità Carthago, p. 252 Grecia Zecca Autorità Giorgio I di Grecia, p. 292 Kainon Zecca Kainon, p. 240 Autorità Kainon, p. 240 Locri Zecca Locri, pp. 240-242 Autorità Locri, pp. 240-242 Locri (?) Zecca Locri (?), p. 294 Autorità Locri (?), p. 294 Messana Zecca Messana, pp. 253-255 Autorità Mamertini, pp. 253-255 Messana, p. 253 Napoli, Regno Autorità Ferdinando IV di Borbone, p. 290 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca Napoli, p. 290 e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 237 Segue: INDICI Normanni, Regno Autorità Guglielmo I, p. 284 Guglielmo II, p. 284 Ruggero I, p. 283 Ruggero II, p. 284 Zecca Messina, pp. 283-284 Palermo, p. 283 Regno d’Aragona Autorità Alfonso d'Aragona, p. 286 Carlo II d'Asburgo, p. 288 Filippo II, p. 287 Filippo III, pp. 287-288 Filippo IV, p. 288 Giovanni II d’Aragona, p. 286 Maria e Martino d'Aragona, p. 285 Zecca Messina, pp. 285-287 Napoli, p. 288 Regno d’Italia Autorità Vittorio Emanuele III, p. 292 Zecca Roma, p. 292 Regno delle Due Sicilie Autorità Ferdinando II, p. 291 Ferdinando III, p. 291 Ferdinando IV, p. 290 Zecca Napoli, pp. 290-291 Palermo, p. 291 Regno di Napoli Autorità Carlo VI di Borbone, p. 289 Zecca Regno di Sicilia, Asburgo Autorità Carlo II d’Asburgo, p. 288 Zecca Palermo, p. 288 Regno di Sicilia, Savoia Autorità Vittorio Amedeo II, p. 289 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca Palermo, p. 289 e dal suo territorio G. Gargano 238 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Segue: INDICI Regno Lombardo Veneto Autorità Ferdinando I, p. 290 Francesco I, p. 290 Zecca Venezia, p. 290 Repubblica di Venezia Autorità Francesco Dandolo, p. 285 Zecca Venezia, p. 285 Rhegion Autorità Rhegium, pp. 242-252 Zecca Rhegium, pp. 242-252 Roma, Impero Autorità Adriano, p. 260 Augusto, p. 259 Aureliano, p. 261 Costantino I, pp. 262-263 Costanzo II, pp. 263-264 Gaio (Caligola), p. 259 Gallieno, p. 261 Ottaviano Augusto, p. 259 Quintillo, p. 261 Severo Alessandro, p. 260 Teodosio II, p. 264 Tiberio, p. 259 Traiano, p. 260 Valentiniano II, p. 264 Vespasiano, p. 260 Zecca Aquileia, p. 264 Cyzicus, p. 262 Lione, p. 264 Nicomedia, p. 263 Roma, pp. 259-261 Siscia, p. 262 Thessalonica, p. 262 Ticinum, p. 262 Roma, Repubblica Autorità Roma, p. 258 Sala II. Monete da Zecca Italia Centrale, p. 258 Roma, p. 258 Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 239 Segue: INDICI Svizzera Autorità Svizzera, p. 291 Zecca Svizzera, p. 291 Syracusae Autorità Dionisio I, p. 256 Syracusae, pp. 257-258 Syracusae (?), p. 257 Zecca Syracusae, pp. 256-258 Tarentum Autorità Tarentum, p. 240 Zecca Tarentum, p. 240 Velia (?) Autorità Velia (?), p. 294 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca Velia (?), p. 294 e dal suo territorio G. Gargano 240 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI rePort interattivo dei Materiali in vetrina Tarentum Autorità: Tarentum Zecca: Tarentum Metallo: Argento Nominale: nomos Cronologia: c. 272 - 240 a.C. Bibliografia: HN², 1025 Provenienza: Reggio Calabria, rinvenimento fortuito, acquisto Catania (1932) D/ Cavaliere con kentron a cavallo al passo a s.; a d., ΣY; tra le zampe, ΛYKI/NOΣ R/ Giovane su delfino a s. in atto di scagliare il tridente; a d., civetta stante a s. con la testa frontale; in basso, TAPA[Σ] n. 1 - Inv. 1307 Peso: g 5,886 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3059 Kainon Autorità: Kainon Zecca: Kainon Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: seconda metà IV sec. a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1176 Provenienza: Reggio C., Via Trabocchetto, mura, area I US 56 B 3, 15/12/1981 D/ Grifone a s.; in basso, cavalletta; circolo pieno R/ [KAINON] Cavallo che si impenna a s.; in alto, astro n. 2 - Inv. 8050 Peso: g 9,591 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3060 Autorità: Kainon Zecca: Kainon Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: seconda metà del IV sec. a.C. Bibliografia: SNG ANS, 1176 Provenienza: Reggio C., Santa Caterina, 3/6/1944 D/ Grifone in corsa a s. (tracce); in basso, cavalletta? R/ [KAINON] Cavallo che si impenna a s.; a d. in alto, astro n. 3 - Inv. 11895 Peso: g 8,999 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3061 Locri Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C. Bibliografia: HN², 2362 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s. R/ [ΛO]KP[ΩN] Fulmine alato; a s., astro n. 4 - Inv. 8090 Peso: g 5,493 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3062 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 241 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C. Bibliografia: HN², 2362 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s. R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato n. 5 - Inv. 8087 Peso: g 4,583 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3063 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C. Bibliografia: HN² 2362 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Atena con elmo crestato corinzio a s. R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato n. 6 - Inv. 8088 Peso: g 4,226 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3064 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C. Bibliografia: HN², 2362 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato n. 7 - Inv. 8089 Peso: g 3,845 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3065 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C. Bibliografia: HN², 2362 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Fulmine alato; tracce della legenda n. 8 - Inv. 8091 Peso: g 3,613 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3066 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 242 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C. Bibliografia: HN², 2399 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. con i pilei sormontati da due stelle R/ [ΛOKPΩN] Zeus seduto in trono a s. con scettro e patera nella d. distesa n. 9 - Inv. 7976 Peso: g 4,541 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3067 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C. Bibliografia: HN², 2352 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa di Zeus a d. R/ ΛOKPΩN Aquila stante a d. ad ali chiuse n. 10 - Inv. 7983 Peso: g 9,091 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3068 Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C. Bibliografia: HN², 2415 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [Testa di Eracle imberbe a s. con leontè] R/ [ΛOKPΩN] Pegaso in volo a s. n. 11 - Inv. 8095 Peso: g 2,807 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3069 Rhegium Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: terzo quarto del V sec. a.C. Bibliografia: HN², 2513 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Testa di leone frontale R/ PHCI entro corona di ulivo n. 12 - Inv. 8052 Peso: g 0,833 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3070 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 243 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: V sec. a.C., terzo quarto Bibliografia: HN², 2516 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 133, RP 17, 25/2/2008 D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ R E entro circolo perlinato n. 13 - Inv. 21757 Peso: g 1,058 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3071 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: hexas? Cronologia: c. 425/420 - 415/410 a.C. Bibliografia: HN² 2521 Provenienza: Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboccetta D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ RH entro ramoscello d'ulivo con frutti n. 14 - Inv. 21718 Peso: g 1,986 Diametro: mm 11,8 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3072 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: hexas? Cronologia: c. 425/420 - 415/410 a.C. Bibliografia: HN² 2521 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif. D/ Testa di leone frontale R/ PH entro ramoscello con due foglie di ulivo n. 15 - Inv. 21778 Peso: g 1,644 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3073 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: c. 425/420 – 415/410 a.C. Bibliografia: HN², 2522 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 7, 12/2/2008 D/ Testa di leone frontale R/ PH in nesso entro foglie di ulivo n. 16 - Inv. 21758 Peso: g 0,592 Diametro: mm 9 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3074 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 244 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: c. 425/420 – 415/410 a.C. Bibliografia: HN², 2522 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif. D/ Testa di leone frontale R/ P[H] tra due foglie di un ramoscello di ulivo n. 17 - Inv. 21759 Peso: g 0,302 Diametro: mm 8 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3075 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: litra Cronologia: c. 415/10 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2499 Provenienza: Reggio C., via Cimino, Scavi, US 3, 28/1/1992 D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PH intorno, ramoscello di due foglie di ulivo e due frutti; circolo perlinato n. 18 - Inv. 11807 Peso: g 0,436 Diametro: mm 10 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3076 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2524 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area nord, US 160, RP 40, 10/3/2008 D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH]Testa di Apollo laureato a d. n. 19 - Inv. 21763 Peso: g 2,569 Diametro: mm 4 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3077 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2524 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area S, US 133, RP 34, 14/3/2008 D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] Testa di Apollo laureato a d. n. 20 - Inv. 21762 Peso: g 2,389 Diametro: mm 17 x 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3078 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 245 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2524 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 12, 15/2/2008 D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] Testa di Apollo laureato a d. n. 21 - Inv. 21761 Peso: g 1,937 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3079 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2524 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 0, RP 32, 11/3/2008 D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato R/ PHΓINH (parzialmente tagliata dal conio) Testa di Apollo laureato a d. n. 22 - Inv. 21760 Peso: g 1,635 Diametro: mm 7 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3080 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C. Bibliografia: HN², 2524 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area Sud, US 0, RP 5, 5/2/2008 D/ Testa di leone frontale R/ Testa di Apollo laureato a d. n. 23 - Inv. 21764 Peso: g 1,303 Diametro: mm 10 x 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3081 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351-280 a.C. Bibliografia: HN², 2532 Provenienza: Reggio C., scavo Via Trabocchetto II, US 16 D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓI]NΩN Lira n. 24 - Inv. 20202 Peso: g 1,483 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3082 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 246 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/10 - 280 a.C. Bibliografia: HN², 2534b Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo a s. n. 25 - Inv. 11897 Peso: g 4,965 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3083 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351 - 280 a.C. Bibliografia: HN², 2535 Provenienza: Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 5 D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo laureato a d. n. 26 - Inv. 8031 Peso: g 2,301 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3084 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C. Bibliografia: HN², 2542 Provenienza: Reggio C., via Torrione D/ Testa di Apollo laureato a d. R/ [PHΓI N]ΩN Tripode sopra omphalos; nel campo, [R] n. 27 - Inv. 7973 Peso: g 7,507 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3085 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C. Bibliografia: HN², 2546 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Testa di Artemide a d. R/ PHΓI-[NΩN] Lira n. 28 - Inv. 8092 Peso: g 7 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3086 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 247 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C. Bibliografia: HN² 2546 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Testa di Artemide a d. R/ [P]HΓIN[ΩN] Lira n. 29 - Inv. 8055 Peso: g 6,042 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3087 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C. Bibliografia: HN², 2547 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa di Artemide a d. R/ [P]HΓINΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., tripode n. 30 - Inv. 7981 Peso: g 8,053 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3088 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260-215 a.C. Bibliografia: HN², 2547 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ Testa di Artemide a d.; circolo perlinato R/ [P]HΓI[N]ΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., cornucopia n. 31 - Inv. 8013 Peso: g 5,334 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3089 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C. Bibliografia: HN², 2547 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ Testa di Artemide a d.; [arco] R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa n. 32 - Inv. 8318 Peso: g 4,486 Diametro: mm 19 x 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3090 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 248 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2548 Provenienza: Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 3, 15/7/1985 D/ Teste accollate a d. di Apollo e Artemide a d. R/ PHΓI NΩN Tripode n. 33 - Inv. 11758 Peso: g 2,236 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3091 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2549 Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta D/ Testa di Artemide a d. R/ [P]HΓIN[ΩN] Lira n. 34 - Inv. 8046 Peso: g 2,023 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3092 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2549 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [Testa di Artemide a d.] R/ [PHΓI]-NΩ[N] Lira n. 35 - Inv. 8012 Peso: g Diametro: mm 1,62 Andamento conii: 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3093 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2549 Provenienza: Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboccetta D/ Testa di Artemide a d., quasi illeggibile; circolo perlinato R/ [PHΓI-NΩN] Lira n. 36 - Inv. 21717 Peso: g 1,568 Diametro: mm 12,6 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3094 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 249 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2549 Provenienza: Reggio C., scavo via Trabbocchetto II, US 20, 10/3/1998 D/ Testa di Artemide a d. R/ [PHΓI-NΩN] Lira n. 37 - Inv. 20203 Peso: g 1,449 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3095 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2554 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Testa di Athena a s. con elmo corinzio; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Athena Nikephoros stante a s.; a s., fulmine e Π n. 38 - Inv. 8070 Peso: g 5,386 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3096 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2557? Provenienza: Reggio C., pressi della BNL, prop. Vilardi D/ Busti accollati dei Dioscuri a d. R/ Figura femminile (Demetra?) con braccio d. proteso n. 39 - Inv. 21716 Peso: g 3,332 Diametro: mm 17 x 14,5 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3097 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2558 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII n. 40 - Inv. 8319 Peso: g 3,219 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3098 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 250 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 144, 1/3/1992 D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. R/ [PHΓI]NΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; [IIII] n. 41 - Inv. 11763 Peso: g 4,385 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3099 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Teste dei Dioscuri accollati a d. R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con lungo scettro nella d.; simboli di difficile lettura; in basso a s. III[I] n. 42 - Inv. 8001 Peso: g 3,283 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3100 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. R/ [PHΓI]NΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; [IIII] n. 43 - Inv. 8094 Peso: g 2,969 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3101 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; a s., tripode; [IIII] n. 44 - Inv. 7974 Peso: g 2,691 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3102 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 251 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Teste dei Dioscuri accollate a d.; in alto, due stelle R/ [P]HΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; a d. ; a s., IIII n. 45 - Inv. 8093 Peso: g 2,636 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3103 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Teste dei Dioscuri accollati a d. R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s.; simboli di difficile lettura; in basso a s. IIII n. 46 - Inv. 7999 Peso: g 2,224 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3104 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., US 144, RP 30, 7/3/2008 D/ Teste dei Dioscuri accollate a d. R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con scettro nella s. e uccello nella d.; a s., [I]III n. 47 - Inv. 21768 Peso: g 2,214 Diametro: mm 10 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3105 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s.; a d., tripode; [IIII] n. 48 - Inv. 7994 Peso: g 1,766 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3106 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 252 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215-150 a.C. Bibliografia: HN², 2561 Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi, area E1 - E2, sul battuto, 22/10/1979 D/ Testa di Asclepio a d. R/ [P]HΓIN[ΩN] Hygiea stante a s. con in mano un serpente; a s. III n. 49 - Inv. 2014/RC/0274 Peso: g 2,3 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3107 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2561 Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta D/ Testa di Asclepio a d. R/ [PHΓINΩN] Hygieia stante a s. con serpente; [III] n. 50 - Inv. 8042 Peso: g 2,017 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3108 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2561 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 39, 13/2/2008 D/ Testa di Asclepio a d. R/ PHΓINΩN Hygieia stante a s. con un serpente in mano; a s. [I]II n. 51 - Inv. 21769 Peso: g 1,608 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3109 Carthago Autorità: Carthago Zecca: siculo punica Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 375-350 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 885-894 Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., USM 109, RP 29, 7/3/2008 D/ Testa maschile coronata di spighe a s. R/ Cavallo in corsa a d. n. 52 - Inv. 21766 Peso: g 6,646 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3110 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 253 Messana Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradracma Cronologia: 425-421 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, s. XIII, 485-500; Procopio 1958-59, p. 279 Provenienza: Reggio C., Archi, loc. San Francesco, 2/7/1956 D/ Biga di mule a d.; in alto, Nike in volo a d. R/ [MEΣΣ]A[NION] Lepre in corsa a d.; sotto, delfino n. 53 - Inv. 8120 Peso: g 16 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3111 Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 411-408 a.C. Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 648-664 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ Testa della ninfa Pelorias a s.; a s., due delfini; a d., conchiglia di mare R/ MEΣΣANION Tridente ornato; due conchiglie tra i denti; a s. e a d., due delfini n. 54 - Inv. 8320 Peso: g 4,144 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3112 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 1 Provenienza: Reggio C., acquisto Limongi (1941) D/ [APEOΣ] Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; nel campo, omphalos R/ MAMEP/ TINΩN (in esergo) Toro cozzante a s. n. 55 - Inv. 1286 Peso: g 17,01 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3113 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p 58, 4 Provenienza: Reggio C., via D. Tripepi, rinvenimento fortuito durante gli scavi per costruzione Casa Mutilati (1955) D/ A[PEOΣ] Testa di Ares a d. imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, punta di lancia; circolo perlinato R/ MAMEPTIN[ΩN] Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte n. 56 - Inv. 2148 Peso: g 19,204 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3114 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 254 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 4 Provenienza: Reggio C., Ravagnese, scoperta fortuita (1988) D/ [APEOΣ] Testa di Ares a d. imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, fiaccola (?); circolo perlinato R/ MAMEPTINΩN Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte n. 57 - Inv. 11803 Peso: g 16,897 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3115 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 4 Provenienza: Reggio C., acquisto Limongi (1941) D/ [AREOΣ] Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; a s., scettro R/ MAM[EPTINΩN] Aquila a s. ad ali aperte su fulmine; a s., Σ n. 58 - Inv. 1287 Peso: g 16,65 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3116 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, n. 5 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa giovanile di Ares a d. R/ Aquila stante su fulmine ad ali aperte a s. n. 59 - Inv. 7982 Peso: g 12,405 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3117 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: 215-212 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 59, 15 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa di Apollo a d. R/ [MAMERTINΩN] Nike stante a s.; in campo a s. [IIII] n. 60 - Inv. 8004 Peso: g 6,573 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3118 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 255 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id Cronologia: 211-208 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 28; Cristofani 1968, p. 46 Provenienza: Reggio C. D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato R/ [MAMERTINΩN] Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., [Π] n. 61 - Inv. 8030 Peso: g 10,639 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3119 Autorità: Messana (Mamertini) Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 211-208 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 28 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato R/ [MAMER]TINΩN Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., Π n. 62 - Inv. 8321 Peso: g 10,409 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3120 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 211-208 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 24 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa maschile imberbe a s.; a d., scettro R/ [MAMERTINΩN] Figura maschile stante a s. davanti a cavallo; a d.,[Π] n. 63 - Inv. 7979 Peso: g 9,918 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3121 Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id., dimezzato Cronologia: 211-208 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60 n. 24 Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ Testa maschile imberbe a s. R/ Figura maschile stante a s. davanti a cavallo n. 64 - Inv. 21779 Peso: g 5,7 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3122 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 256 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Syracusae Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698 Procopio 1958-59, p. 279 Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958) D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Ippocampo in volo a s. n. 65 - Inv. 7969 Peso: g 8,16 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3123 Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698 Provenienza: Reggio C., Porto, scavo Gambogi – Rodio, tomba 4, interstizi tegole D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Ippocampo in volo a s. n. 66 - Inv. 8028 Peso: g 6,909 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3124 Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698 Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Ippocampo in volo a s. n. 67 - Inv. 19545 Peso: g 7,351 Diametro: mm 21 x 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3125 Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698 Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914) D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s. R/ Ippocampo in volo a s. n. 68 - Inv. 7956 Peso: g 5,172 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3126 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 257 Autorità: Syracusae? Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 317-215 a.C. Bibliografia: Consunta Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., Area nord, US 144, RP 27, 6/3/2008 D/ Testa di Kore a s. R/ Toro cozzante a s. n. 69 - Inv. 21767 Peso: g 3,79 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3127 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 317-215 a.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ Testa di Kore a s. R/ Toro cozzante a s. n. 70 - Inv. 11759 Peso: g 3,07 Diametro: mm 11 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3128 n. 71 - Inv. 11756 Peso: g 2,89 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3129 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 317-310 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 727 Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ Testa di Persefone a s. R/ Toro cozzante a s.; in alto delfino e monogramma NK; in basso, delfino n. 72 - Inv. 11757 Peso: g 10,018 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3130 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 317-310 a.C. Bibliografia: SNG Agrigento, 727 Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi D/ Testa di Kore a s. con spighe tra i capelli R/ Toro cozzante a s.; in alto, delfino; sotto le zampe tracce di lettere n. 73 - Inv. 2014/RC/0278 Peso: g 7,1 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3131 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 258 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: 317-289 a.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta D/ Testa di Kore a s. R/ Toro cozzante a s.; in alto, clava? n. 74 - Inv. 8041 Peso: g 2,551 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3132 Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: post 212 a.C. Bibliografia: Carroccio 2004, p. 88, 100 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ Testa di Zeus laureato a s.; circolo perlinato R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Biga guidata da Nike al galoppo a s.; circolo lineare n. 75 - Inv. 8022 Peso: g 5,099 Diametro: mm 19 x 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3133 Roma, Repubblica Autorità: Zecca: Roma e altre Metallo: Argento Nominale: didracma Cronologia: c. 225-212 a.C. Bibliografia: RRC, 28.3; Procopio 1955, p. 168; Mastelloni 1997, p. 88 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito, acquisto Catania (1932) D/ Testa gianiforme dei Dioscuri laureati; circolo perlinato R/ Giove in quadriga guidata dalla Vittoria a d.; in basso, su una barra, ROMA; circolo lineare n. 76 - Inv. 1308 Peso: g g. 6,428 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3134 Autorità: Zecca: Italia Centrale Metallo: Bronzo Nominale: triens Cronologia: 211-208 a.C. Bibliografia: RRC, 61/4 Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914) D/ Testa elmata di Minerva a d.; in alto, quattro globetti R/ Prua di nave a d.; in alto Vittoria e [ROMA] n. 77 - Inv. 7960 Peso: g 8,673 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3135 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 259 Roma, Impero Autorità: Augusto Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: quadrante Cronologia: 9-8 a.C. Bibliografia: RIC I, pp. 74-75, 420-425 Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi D/ Lituus e simpulum R/ Corroso n. 78 - Inv. 2014/RC/0239 Peso: g 1,4 Diametro: mm 10,5 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3136 Autorità: Ottaviano Augusto Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 7 a.C. Bibliografia: RIC I, p. 75, 427 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 D/ Testa dell'imperatore Augusto a s. R/ [P.LVRIVS] AGRIPPA III VIR AAA[FF] S-C grandi al centro n. 79 - Inv. 11898 Peso: g 10,012 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3137 Autorità: Tiberio Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 22/23 - 30 d.C. Bibliografia: RIC I, p. 99, 81 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [DIVVS AVGVSTVS PATER] Testa di Augusto a s. R/ Altare; in campo a s. e a d. S-C; in esergo [P]ROVIDENT n. 80 - Inv. 8096 Peso: g 9,194 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3138 Autorità: Gaio (Caligola) Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 37-38 d.C. Bibliografia: RIC I, p. 110, 35 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [GE]RMANICVS CAESAR TI AVGVST [F DIVI AVG N] Testa di Germanico a s. R/ [C CAESAR AVG GERM]ANICVS PON M TR POT Al centro, grande, SC n. 81 - Inv. 8326 Peso: g 9,222 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3139 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 260 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Vespasiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 72-73 d.C. Bibliografia: RIC I, p.76, 517 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ IMP CAES V[ESPA]S AVG PM TRI P PP COS IIII Testa di Vespasiano laureato a d. R/ [PAX] AVG[VSTI] La Pace drappeggiata, stante a s., tiene cornucopia nella s. e ramo nella d.; in campo a s. e a d. S-C n. 82 - Inv. 8003 Peso: g 20,982 Diametro: mm 31 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3140 Autorità: Traiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 103-111 d.C. Bibliografia: RIC II, p. 279, 476 Provenienza: Reggio C., area is. 191 (1959) D/ IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER PAC PM TR P COS V PP Busto di Traiano laureato a d. R/ S.P.Q.R./ OPTIMO/ PRINCIPI/ SC su quattro righe entro corona di alloro n. 83 - Inv. 7945 Peso: g 25,579 Diametro: mm 32 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3141 Autorità: Adriano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: dupondio Cronologia: 125-128 d.C. Bibliografia: RIC II, p. 426, 657 Provenienza: Reggio C., scavo area ex tennis Gambogi – FFSS, muro A³ area C D/ [H]ADRIANVS [AVGVSTVS] Testa dell'imperatore Adriano radiato a d. R/ CO[S III] La Salus seduta a s. con patera nella d. mentre nutre un serpente raccolto intorno all'altare: in esergo, SC n. 84 - Inv. 8029 Peso: g 11,416 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3142 Autorità: Severo Alessandro Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 231-235 d.C. Bibliografia: RIC IV, part II, p. 121, 643 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 D/ IMP ALEXANDER PIVS AVG Busto dell'imperatore Alessandro Severo drappeggiato e laureato a d. R/ PROVIDENTIA AVG La Providentia (o l'Annona) stante a s. vicino a un modio, con spighe e cornucopia; a s. e a d., S - C n. 85 - Inv. 11899 Peso: g 19,586 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3143 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 261 Autorità: Gallieno Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 253-268 d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958) D/ IMP GALLIENVS PF AVG Busto dell'imperatore a d. R/ Figura stante, quasi illeggibile, a s. n. 86 - Inv. 7966 Peso: g 15,82 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3144 Autorità: Quintillo Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: antoniniano Cronologia: 270 d.C. Bibliografia: RIC V, part I, p. 240, 13 Provenienza: Reggio C., presso La Pescheria (1961) D/ [IMP QVINTILLV]S AVG Busto di Quintillo radiato drappeggiato a d. R/ [CONCORDIA AVG] Concordia drappeggiata, stante a s., tiene una patera su un altare e una doppia cornucopia n. 87 - Inv. 7946 Peso: g 2,413 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3145 Autorità: Aureliano Zecca: Roma Metallo: argento suberato Nominale: denario suberato Cronologia: 274-275 d.C. Bibliografia: RIC V, part I, p. 316, 6 Provenienza: Reggio C. (dono) D/ SEVERINA AVG Busto panneggiato e diademato di Severina a d. R/ VENVS F-ELIX Venere drappeggiata e stante a s. regge Cupido e scettro; in esergo marchio di zecca n. 88 - Inv. 7943 Peso: g 2,496 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3146 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: III-IV sec. d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3 D/ Testa dell'imperatore a d. R/ Illeggibile n. 89 - Inv. 21780 Peso: g 3,08 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3147 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 262 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costantino I Zecca: Ticinum o Aquileia o Roma Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 307-309 d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ CONSTAN[TINVS NOB CAES] Testa di Costantino laureato a d. R/ [CONSERV VR]B SVAE Roma seduta frontale con la testa a s. all'interno di un tempo esastilo, tenendo globo e scet tro; esergo illeggibile n. 90 - Inv. 2014/RC/0214 Peso: g 6,1 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3148 Autorità: Costantino I Zecca: Thessalonica Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 320 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 508, 77 ss.; Procopio 1958-59, p. 279 Provenienza: Reggio C., San Giorgio Extra, rinvenimento fortuito presso la Palazzina Ferrovieri (1958) D/ CRISPVS NOB CAES Busto di Crispo laureato a s. R/ VIRTVS EXERCIT Due prigionieri a terra; tra di loro, uno stendardo con su iscritto VOT/ XX; in esergo, TSA n. 91 - Inv. 7970 Peso: g 3,07 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3149 Autorità: Costantino I Zecca: Cyzicus Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 329-330 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 652, 59 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ CONSTANTI - [NVS MAX AVG] Busto dell'imperatore Costantino a d. R/ PROVIDEN-TIAE AVGG Porta dell'accampamento; in alto, due torri e una stella; sotto, SMKA n. 92 - Inv. 7977 Peso: g 3,68 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3150 Autorità: Costantino I Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-333 d.C: Bibliografia: RIC VII, p. 453, 223 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, ΓSIS n. 93 - Inv. 8019 Peso: g Diametro: mm 2,944 Andamento conii: 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3151 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 263 Autorità: Costantino I Zecca: Nicomedia Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-335 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 634, 195 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, SMNE n. 94 - Inv. 11889 Peso: g 2,804 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3152 Autorità: Costantino I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 306-337 d.C. Bibliografia: RIC VII, passim Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [...] Testa dell'imperatore Costantino I laureato a d. R/ [IOVI CONSERVATORI A]VG[G] Giove stante a s., chlamys sulla spalla s., con Vittoria su globo nella d. e scettro nella s. n. 95 - Inv. 2014/RC/0227 Peso: g 1,6 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3153 Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 337-355 d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ CONSTANT-TIVS PF AVG Busto dell'imperatore Costanzo II diademato a d. R/ [FEL TEMP REPARATIO] Soldato a d. aggredisce un soldato a s. caduto da cavallo; in esergo, lettere di difficile lettu ra n. 96 - Inv. 8035 Peso: g 1,467 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3154 Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 337-355 d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II diademato a d. R/ [FEL TEMP REPARATIO] Soldato a d. che trafigge un cavaliere con elmo frigio caduto a terra a s. n. 97 - Inv. 8014 Peso: g Diametro: mm 1,284 Andamento conii: 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3155 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 264 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costanzo II Zecca: Lione Metallo: Bronzo Nominale: ae 3 Cronologia: 353-355 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 191, 186-192 Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ DN CONSTAN[TIVS] PF [AVG] Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d. R/ [FEL TEMP] RE[PARATIO] Soldato a s. che abbatte cavaliere caduto da cavallo; in esergo, [..]PLG n. 98 - Inv. 8074 Peso: g 2,847 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3156 Autorità: Valentiniano II Zecca: Aquileia Metallo: Bronzo Nominale: ae 4 Cronologia: 383-387 d. C. Bibliografia: RIC IX, p. 104, 47 a; Mastelloni 1991 Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ [D]N VALE[NTINI ANVS PF AVG] Busto dell'imperatore Valentiniano diademato e drappeggiato II a d. R/ VICTORIA AVGGG Due Vittorie stanti frontali; in es. SMAQS n. 99 - Inv. 8079 Peso: g 1,721 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3157 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae2 Cronologia: IV sec. d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro D/ Busto dell'imperatore diademato a d. R/ Vittoria che avanza a s. con corona e palma n. 100 - Inv. 7949 Peso: g 1,901 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3158 Autorità: Teodosio II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 445-450 d.C. Bibliografia: RIC X, p. 277, 462-465 Provenienza: Reggio C., scavo via Gesualdo Melacrino D/ [D N TH]EOD[O - SIVS P F AVG] Busto di Teodosio II laureato a d. R/ Monogramma entro corona n. 101 - Inv. 7950 Peso: g 1,022 Diametro: mm 12 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3159 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 265 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: III-V sec. d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 29/1/1992 D/ Busto dell'imperatore a d. R/ Vittoria a s.? n. 102 - Inv. 11809 Peso: g 1,785 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3160 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: III-V sec. d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., via Cimino, Scavi, 31/1/1992, US 3 D/ Busto dell'imperatore a d. R/ Vittoria a s. n. 103 - Inv. 11805 Peso: g 1,629 Diametro: mm 15 x 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3161 Bisanzio, Impero Autorità: Tiberio II Zecca: Ravenna Metallo: Bronzo Nominale: decanummio Cronologia: 578-582 Bibliografia: Arslan 2000, 42; Guzzetta 1986, p. 264 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [DmTIbCONS TANTPPAVC] Busto frontale di Tiberio II con elmo a pendenti, corazza, scudo e globo crucigero nella d. R/ Nel campo, grande I; a s. e a d., due croci n. 104 - Inv. 8331 Peso: g 1,776 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3162 Autorità: Eraclio Zecca: Catania Metallo: Bronzo Nominale: decanummo Cronologia: 610-641 Bibliografia: Arslan 2000, 55. Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [DN ERAC - LI PP AVS] Busto frontale di Eraclio con corona sormontata da crocetta, frontale, con globo crucigero nella d. R/ Numerale I; ai lati [A]/N/N/O - XI; in esergo [C]AT n. 105 - Inv. 7975 Peso: g 4,092 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3163 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 266 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costante II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 641-668 Bibliografia: MIB, 204 a-c. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ MpεR - RCOnST Busto di Costante II frontale con clamide e croce su globo R/ Grande M in alto e, sotto, SCs n. 106 - Inv. 8114 Peso: g 4,406 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3164 Autorità: Costante II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 659-668 Bibliografia: Arslan 2000, 68 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [Costante II armato frontale barbato con lunga croce nella d., stemma e clamide. A d., Costantino IV, stante fronta le con stemma, più piccolo] R/ M grande al centro; sopra, monogramma; a s., Eraclio frontale con stemma e clamide e, a d., Tiberio con stemma e clamide n. 107 - Inv. 8005 Peso: g 2,993 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3165 Autorità: Costantino IV Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 668-674 Bibliografia: DOC II, 2, p. 554. Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ Busto frontale di Costantino V R/ Grande M; sopra, n. 108 - Inv. 11892 Peso: g 3,103 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3166 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis riconiato Cronologia: post 668-685 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ Testa frontale di imperatore barbato, con globo crucifero nella s. R/ Sovratipo illeggibile n. 109 - Inv. 2014/RC/0215 Peso: g 4,3 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3167 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 267 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80. Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem ma e clamide. Entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/[C/Π] n. 110 - Inv. 8063 Peso: g 2,627 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3168 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80. Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem ma e clamide. Entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d., [Δ/ε/C/Π] n. 111 - Inv. 8330 Peso: g 2,529 Diametro: mm 19 x 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3169 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80. Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/[C/Π] n. 112 - Inv. 8051 Peso: g 2,447 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3170 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/[C/Π] n. 113 - Inv. 7996 Peso: g 2,362 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3171 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 268 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/C/[Π] n. 114 - Inv. 8054 Peso: g 2,301 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3172 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80; Procopio 1958-59, p. 282 Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958) D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/C/[Π] n. 115 - Inv. 7968 Peso: g 1,968 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3173 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Arslan 2000, 80; Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., Via Aschenez, rinvenimento fortuito, 18/7/1958 D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/C/[Π] n. 116 - Inv. 7972 Peso: g 1,586 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3174 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-755 Bibliografia: Arslan 2000, 80 Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002 D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem ma e clamide; entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s., [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide e, nella d., l'akakia; M a d., Δ/ε/[C/Π] n. 117 - Inv. 2014/RC/0495 Peso: g 2,2 Diametro: mm 10-11 x 10 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3175 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 269 Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775 Bibliografia: Spahr, p. 64, t. X, 335. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Costantino V barbato in piedi frontale, con clamide e akakia; a s., [K]Ω[NS]; a d., ΔEC[Π] R/ Leone IV stante frontale, imberbe, con corona e clamide; a s. e a d., dall'alto verso il basso, [ΛεωN] - [N]EO[V] n. 118 - Inv. 8112 Peso: g 2,221 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3176 Autorità: Leone IV e Costantino VI Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 776-780 Bibliografia: Grierson 1968, 8 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, Scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Leone IV a s. e Costantino VI a d., entrambi frontali su trono, coronati e con clamide; tra le teste, croce R/ Busti frontali e coronati di Leone III a s. e Costantino V a d., con loros; tra le teste, croce; a s. tre globetti (di cui uno visibile); in esergo [C]I[K] n. 119 - Inv. 8066 Peso: g 2,978 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3177 Autorità: Niceforo e Staurace Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 802-811 Bibliografia: Grierson 1968, 10 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Busto frontale e coronato di Niceforo, con loros e croce potente R/ Busto frontale coronato di Staurace, con clamide e nella s. croce su globo n. 120 - Inv. 8067 Peso: g 2,636 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3178 Autorità: Leone V e Costantino Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 813-820 Bibliografia: Arslan 2000, 83-84 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [Λ-εo* ] Busto frontale di Leone V barbato, con stemma e loros e croce potenziata nella d. R/ [K] ONC[T] Busto frontale di Costantino imberbe, con stemma e clamis e globo crucigero nella d.; a s. e a d., [C] - I; circolo perlinato n. 121 - Inv. 8329 Peso: g 2,194 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3179 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 270 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Michele II e Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829 Bibliografia: Arslan 2000, 87-88; Procopio 1958-59, p. 281 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito (1958) D/ [miXA/ HL/SAεO] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, imberbe, con loros e corona crucigera R/ M; sopra, croce; sotto, θ n. 122 - Inv. 7971 Peso: g 3,924 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3180 Autorità: Michele II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829 Bibliografia: Arslan 2000, 87-88 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [mIXA/] HL/[SΘεOF] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, im berbe, con loros e corona crucigera R/ M; sopra, croce; sotto, [θ] n. 123 - Inv. 8016 Peso: g 3,741 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3181 Autorità: Michele II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829 Bibliografia: Arslan 2000, 87-88 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [mIXA/ HL/SΘεOF] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, imber be, con loros e corona crucigera R/ M; sopra, croce; sotto, θ n. 124 - Inv. 8020 Peso: g 3,503 Diametro: mm 20 x 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3182 Autorità: Teofilo Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842 Bibliografia: Arslan 2000, 89. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266. Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ ΘeOFIL'bASIL' Teofilo stante frontale, con la toufa, il divitision e il loros; nella d. tiene il globo crucigero e nella s. il labaros R/ + θεo/ FILεAVG/ OVStεSV/ nICAS n. 125 - Inv. 7988 Peso: g 7,876 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3183 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 271 Autorità: Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842 Bibliografia: Arslan 2000, 92-93 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Busto frontale di Teofilo; intorno, tracce della legenda [ΘεOFI LOSBAS] R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N n. 126 - Inv. 8113 Peso: g 3,89 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3184 Autorità: Teofilo con Michele III e Costantino Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842 Bibliografia: DOC III, 1, p. 447, t. XXVII, 29 a; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., zona del Cimitero, 25/12/1955 D/ θεO FILOSbAS Busto frontale di Teofilo barbato, con loros e corona crucigera e croce potenziata nella d. R/ + mixAHLSCOnSt Due busti frontali: a s., Michele II barbato, a d. Costantino imberbe, entrambi con corona cruci gera e clamide; tra le teste, una stella n. 127 - Inv. 7961 Peso: g 2,89 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3185 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mi[XAHLb] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 128 - Inv. 8065 Peso: g 4,159 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3186 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ mIXAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 129 - Inv. 8109 Peso: g 3,247 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3187 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 272 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro D/ mI XAHL b Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 130 - Inv. 7948 Peso: g 2,24 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3188 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [mi] XAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 131 - Inv. 8064 Peso: g 1,947 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3189 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ mIXAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 132 - Inv. 8111 Peso: g 1,303 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3190 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [mIXA]HL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 133 - Inv. 2014/RC/0225 Peso: g 1,1 Diametro: mm 17,4 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3191 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 273 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [miX]AH[Lb] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 134 - Inv. 8110 Peso: g 1,278 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3192 Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867 Bibliografia: Arslan 2000, 94-95 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mI X[AHLb] Busto frontale di Michele III barbuto, con stemma e loros R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ n. 135 - Inv. 8059 Peso: g 0,836 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3193 Autorità: Basilio I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 867-886 Bibliografia: Arslan 2000, 96; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., Calamizzi, rinvenimento casuale sulla spiaggia, 23/7/1957 D/ + bASIL IO S bASILεVS Figura intera frontale di Basilio seduto su trono con il labaro nella d. e l'akakia nella s. R/ + bASIL/ IOS εnθεo/ bASILεVS/ RomεOn entro circolo pieno n. 136 - Inv. 7964 Peso: g 5,441 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3194 Autorità: Basilio I Zecca: Reggio Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 877-886 Bibliografia: Arslan 2000, 98; Castrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio) Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [ BA] SILI[OAY' Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce potenziata R/ LεOnCε ALεXA Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce; in alto, * n. 137 - Inv. 2014/RC/0220 Peso: g 3,1 Diametro: mm 21 x 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3195 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 274 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Siracusa o Reggio Zecca: Basilio I Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 877-886 Bibliografia: Arslan 2000, 98; Castrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio) Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [bA] SILIOAY' Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce potenziata R/ [LεOnCε ALεXA] Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce; in alto, * n. 138 - Inv. 2014/RC/0219 Peso: g 2,8 Diametro: mm 19 x 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3196 Autorità: Leone VI (con Alessandro) Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 99-100 Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi, area I, D8, 10/10/1979 D/ [+ LεOn] SALεX[ANGROS] Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro R/ Su quattro righe: + LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL'/ ROMεON; circolo perlinato n. 139 - Inv. 2014/RC/0231 Peso: g 2,01 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3197 Autorità: Leone VI e Alessandro Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 99-100 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ + LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro R/ Legenda su quattro righe: [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL']/ ROMε[ON] n. 140 - Inv. 11893 Peso: g 6,991 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3198 Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 99-100 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al cen tro] R/ Su quattro righe: + LεO[N]/ SA[Lε]X[An]/ GRO[Sb]ASIL'/ ROMεON n. 141 - Inv. 8009 Peso: g 6,536 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3199 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 275 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 101-117 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ + [Lεon/ εnθεobA/ SILεVS R/ om] Busto di Leone VI frontale con stemma e clamide nella s., akakia R/ Legenda su quattro righe: + Lεon/εnθεo[SbA]/SILεVS [R]/omε[on] n. 142 - Inv. 8069 Peso: g 6,787 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3200 Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 101-117 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ + Lεon bASILεVS Rom Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia R/ Legenda su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon n. 143 - Inv. 11891 Peso: g 6,195 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3201 Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 101-117 Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958) D/ + Lεon/ εnθεobA/ SILεVS R/ om Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia R/ Legenda su quattro righe: croce e Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon n. 144 - Inv. 7967 Peso: g 5,902 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3202 Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 101-117 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ + [Lεon bASILεVS Rom] Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia R/ Legenda su quattro righe: [+ L]εo[n]/[ε]nθεo[SbA]/[S]ILεVS R/omεon n. 145 - Inv. 8102 Peso: g 5,703 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3203 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 276 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Leone VI Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 119; Castrizio 2000 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+ LεON/ SALεXA] Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro R/ Su quattro righe: [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL']/ ROMε[ON] n. 146 - Inv. 8107 Peso: g 2,978 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3204 n. 147 - Inv. 8108 Peso: g 2,624 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3205 Autorità: Costantino VII e Zoe Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 913-919 Bibliografia: Arslan 2000, 121-126 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [COnSTA]nT/ CεIOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e cla mide; tra loro, tengono la croce patriarcale R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ [C]εIOhb[A]/[SI]LISRO/[mε]On n. 148 - Inv. 8072 Peso: g 4,733 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3206 Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944 Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., Sbarre-Loreto (1956) D/ [+ RωMah'bASILEVSRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn n. 149 - Inv. 2147 Peso: g 9,71 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3207 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 277 Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944 Bibliografia: Arslan 2000, 128-143 Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914) D/ + RωMah'bASILEVSRωm' Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro R/ Su quattro righe: [+ RωmA/ n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn n. 150 - Inv. 7953 Peso: g 6,668 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3208 Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944 Bibliografia: Arslan 2000, 128-143 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ + RωMah'bASILEV[SRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n'ε]nθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato n. 151 - Inv. 8103 Peso: g 5,795 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3209 Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944 Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Guzzetta 1986, pp. 263-264 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ + RωM[anbASILEVSRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro. R/ Su quattro righe: [+] RωmA/ [n']εnθεωbA/ [S]ILεVSRω/ mAIωn n. 152 - Inv. 11890 Peso: g 4,077 Diametro: mm 23,5 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3210 Autorità: Costantino VII Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 945 c. - 950 Bibliografia: Arslan 2000, 152 Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto) D/ [CON]ST bASIL ROM Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros verticale, con akakia e croce su globo R/ Su quattro righe: + CONST/ εn θεObA/ [S]ILεYS R/ OmEON n. 153 - Inv. 11894 Peso: g 10,33 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3211 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 278 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costantino VII Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 945 c. - 950 Bibliografia: Arslan 2000, 152 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [CONST bASIL ROM] Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros verticale, con akakia e croce su globo R/ Su quattro righe: [+ CO]NS[T/ εn θ]εOb[A/ SILεYS R/ OmEON] n. 154 - Inv. 8018 Peso: g 4,922 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3212 Autorità: Niceforo II Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 963-969 Bibliografia: Grierson 1968, 7 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Busto coronato frontale di Niceforo II, con loros e veste ingioiellata, scettro sormontato da croce e trifoglio su glo bo R/ Su quattro righe: [NICHF/ E]v ΘEΩ βA/ [Σ]IΛEςΣ ΡΩ/ MAIωN n. 155 - Inv. 8071 Peso: g 4,708 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3213 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis di classe A1 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 157-161 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ [+ εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC] R/ Su cinque righe: [ornamento/+ IhSYS/] XRYSTY[S/ bASIL]EY/ bASILε/ ornamento n. 156 - Inv. 8010 Peso: g 7,739 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3214 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A1 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: ARSLAN 2000, 157-161 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento n. 157 - Inv. 8099 Peso: g 7,22 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3215 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 279 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/ + IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento; circolo perlinato n. 158 - Inv. 8100 Peso: g 14,764 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3216 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ [X]RYSTYS/ [b]ASILE[Y/ bASILε/ ornamento] n. 159 - Inv. 8097 Peso: g 12,216 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3217 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: [ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento] n. 160 - Inv. 8098 Peso: g 11,325 Diametro: mm 32 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3218 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY[/ bASILε/ ornamento] n. 161 - Inv. 2014/RC/0216 Peso: g 8,7 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3219 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 280 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento n. 162 - Inv. 8101 Peso: g 8,084 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3220 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce gemmata n. 163 - Inv. 2014/RC/0212 Peso: g 10,3 Diametro: mm 31 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3221 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce gemmata n. 164 - Inv. 7955 Peso: g 9,963 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3222 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito tra via Arconti e Tommasini (1951) D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 165 - Inv. 7963 Peso: g 9,829 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3223 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 281 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 166 - Inv. 8000 Peso: g 9,732 Diametro: mm 31 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3224 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: Bibliografia: Arslan 2000, 176-199 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ + εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vange li nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - [XC]/ NI - KA n. 167 - Inv. 8328 Peso: g 8,99 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3225 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 168 - Inv. 7951 Peso: g 8,773 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3226 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC - XC]/ NI - [KA] n. 169 - Inv. 7978 Peso: g 8,563 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3227 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 282 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C. Cronologia: XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata ornata da globuli e accantonata da IC-XC-NI-KA n. 170 - Inv. 8002 Peso: g 8,065 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3228 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ [I]C - XC/ [NI] - KA agli angoli di una croce gemmata n. 171 - Inv. 7985 Peso: g 7,678 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3229 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914) D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce n. 172 - Inv. 7952 Peso: g 7,009 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3230 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914) D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC - XC/ NI] - KA n. 173 - Inv. 7954 Peso: g 6,292 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3231 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 283 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 176-199 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC-XC] / NI - KA n. 174 - Inv. 8068 Peso: g 6,182 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3232 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe I Cronologia: sec. XI. Bibliografia: Arslan 2000, 206; Guzzetta 1986, p. 265 Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914) D/ Busto di Cristo frontale con nimbo crociato adorno di un globetto in ciascun braccio; indossa tunica e himation; la mano d. è alzata per benedire, la s. tiene il libro dei Vangeli R/ Croce incrociata con tre globuli a ciascuna estremità; in basso, ornamenti floreali n. 175 - Inv. 7959 Peso: g 5,316 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3233 Normanni, Regno Autorità: Ruggero I Zecca: Messina o Palermo Metallo: Oro Nominale: tarì Cronologia: c. 1085/7 - 1101 Bibliografia: MEC, p. 608, 85 Provenienza: Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito, acquisto Sironi (1935) D/ Legenda in caratteri cufici su tre righe ("Non c'è alcun Dio/ se non Dio/ Maometto è il profeta di Dio"); intorno, le genda circolare cufica R/ Tau fra due globetti; intorno, legenda circolare cufica ("per ordine di Ruggero conte di Sicilia") n. 176 - Inv. 11831 Peso: g 1,174 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3234 n. 177 - Inv. 11832 Peso: g 1,162 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3235 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 284 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1112 - 1127 Bibliografia: MEC, 154-160 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato R/ Busto di Cristo frontale; a s. e a d., [CES - SV] (S retrograde) n. 178 - Inv. 11900 Peso: g 8,572 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3236 Autorità: Guglielmo I Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: post 1155 Bibliografia: MEC, 286-289 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ REX/ . W . entro circolo lineare; intorno, legenda araba R/ [Busto della Vergine con il Bambino; tra loro, un globetto; nel campo, MP ΘY] n. 179 - Inv. 7992 Peso: g 0,888 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3237 Autorità: Guglielmo II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1166-1189 Bibliografia: MEC, p. 644, 425-431 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Testa di leone di tre quarti; circolo perlinato R/ Albero di palma con datteri; circolo perlinato n. 180 - Inv. 7990 Peso: g 10,195 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3238 Autorità: Guglielmo II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1166-1189 Bibliografia: MEC, p. 646, 432-437 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ Legenda cufica su tre righe ("Il re Guglielmo il Secondo") R/ Testa di leone frontale di tre quarti n. 181 - Inv. 8025 Peso: g 1,989 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3239 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 285 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Angioini, Regno di Sicilia Autorità: Messina Zecca: Sicilia, Regno degli Angiò Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1266-1278 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ [+ K DEI GRA] REX SICIL[IE] Croce con globetto alle estremità R/ [+ DVC APVL' PRIC CAPVE] Nel campo, SICIL'; in alto, giglio; in basso, rosetta n. 182 - Inv. 2014/RC/0224 Peso: g 0,7 Diametro: mm 17,6 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3240 Autorità: Messina Zecca: Sicilia, Regno degli Angiò Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1266-1278 Bibliografia: MEC, p. 674, 628-631 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ + K DEI GRA REX SICILIE Croce con globetto alle estremità R/ [+ DVC APVL' PRIC CAPVE Nel campo, SICIL'; in alto, giglio; in basso, rosetta] n. 183 - Inv. 8333 Peso: g 0,54 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3241 Repubblica di Venezia Autorità: Doge Francesco Dandolo Zecca: Venezia Metallo: Oro Nominale: ducato Cronologia: post 1285 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Marina, nel terreno di riporto, acquisto Valentino (1935) D/ IO.DANDVL/ . S . M. VENETI. San Marco, stante a s., porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l'asta, DVX R/ SIT.T.XRE.DAT’.Q.TV/ REGIS.ISTE. DVCAT. Gesù Cristo benedicente e stante frontale entro aureola ellittica; a s. e a d., cinque stelle n. 184 - Inv. 11833 Peso: g 3,497 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3242 Aragona, Regno Autorità: Maria e Martino d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: denaro di classe C3 Cronologia: 1395-1402 Bibliografia: MEC, p. 702, 811 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [+ MARTINUS D GRA] Scudo d'Aragona e Sicilia a losanghe R/ [MARIA DEI GRA] Lunga croce con corona nel secondo e terzo quarto e le lettere G-P nei restanti due n. 185 - Inv. 8334 Peso: g 0,579 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3243 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 286 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Alfonso d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe A Cronologia: 1442-1458 Bibliografia: MEC, 837-841 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [+AL]FO[NS D GR A] Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d. R/ [REX SI]C[LI]E Stemma aragonese n. 186 - Inv. 7986 Peso: g 0,558 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3244 Autorità: Alfonso d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe B Cronologia: 1442-1458 Bibliografia: MEC, p. 710, 837-841 Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro D/ +ALFONS D GR Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d. R/ REX SICILIE Stemma aragonese tra due circoli n. 187 - Inv. 7947 Peso: g 0,576 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3245 Aragona, regno di Sicilia e Sardegna Autorità: Giovanni II d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Nominale: denaro Cronologia: 1458-1479 Bibliografia: MEC, p. 716, 883-887 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ + IOAN[NES D G] Entro circolo lineare, aquila ad ali aperte con la testa a d. R/ [+ REX SICI]LIE Scudo tra I I n. 188 - Inv. 8024 Peso: g 0,704 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3246 Aragona, Regno Autorità: Giovanni d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1458-1479 Bibliografia: MEC, 883-887 Provenienza: Reggio C., Ortì, loc. Montechiarello, 1959 D/ [+ IO A]NN[ES DG] Entro circolo lineare, aquila frontale con la testa a d. R/ [+ REX SICIL]IE.I Scudo tra I I n. 189 - Inv. 8307 Peso: g 0,534 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3247 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 287 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: re Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: tre piccioli Cronologia: 1556 - 1598 Bibliografia: Spahr 1982, 123 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [+ . PHILIPPVS.C.GR. Aquila coronata ad ali spiegate volta a d.] R/ [+ REX TR]INA[CRIE] Il numero 3 entro circolo lineare n. 190 - Inv. 8057 Peso: g 1,867 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3248 Autorità: Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1556-1598 Bibliografia: Spahr 1982, 121 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ [ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli, P - P; circolo perlinato] R/ [+ PHILI]PPVS D. G. [REX. SIC.] Nel campo, VT/ COMMO/DIVS in tre righe; circolo perlinato n. 191 - Inv. 8335 Peso: g 3,833 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3249 Autorità: Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1556-1598 Bibliografia: Spahr 1982, p. 178, 121 Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [+ PHILIPP]VS D. G. R[EX. SIC.] Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli, P - P; circolo perlinato R/ [+ PHILIPPVS D. G. RE]X. SIC. Nel campo, [VT]/ COMMO/[DI]VS in tre righe; circolo perlinato n. 192 - Inv. 8062 Peso: g 4,339 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3250 Autorità: Filippo III Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: grano Cronologia: 1598-1621 Bibliografia: Spahr 1986, 116-118 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] Aquila coronata ad ali aperte, volta a s.; sotto le ali, D-C R/ [+ REX + SICI + (data)] Nel campo su tre righe: VT/ COMMO/ DIVS n. 193 - Inv. 8339 Peso: g 3,564 Diametro: mm 17 x 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3251 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 288 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Aragona, Regno di Napoli Autorità: Filippo III Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: tre cavalli Cronologia: 1616 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac quisto D/ [+ PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC.] Acciarino in mezzo a quattro pietre focaie e a quattro fiamme in croce R/ All'interno di una ghirlanda di quercia, cornucopia con frutta e spighe curvata verso s.; a s. e a d., 16-16 n. 194 - Inv. 2014/RC/0218 Peso: g 3,6 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3252 Aragona, Regno Autorità: Filippo IV Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: tornese Cronologia: 1646 Bibliografia: CNI XX, p. 389, 1065 ss. Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ +.PHIL[IPP]IIII[D.G.REX] Testa del re Filippo IV a s. R/ Il tosone sospeso, volto a s. n. 195 - Inv. 7998 Peso: g 4,696 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3253 Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: carlino Cronologia: 1688 Bibliografia: CNI XX, p. 509, 284 Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ CAROLVS.II.D.G.REX.HI. Busto di Carlo II a d.; nel campo a s., AG/A R/ VTRIVS . SI . HIERVS . G . X . In basso, 1688. Stemma coronato; in basso, pendente, il tosone n. 196 - Inv. 7997 Peso: g 2,328 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3254 Regno di Sicilia Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: tre piccoli Cronologia: 1698 Bibliografia: Spahr 1986, 85 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ CAROLVS.II.DEI.GRA-TIA Aquila coronata colta a s. con le ali spiegate; a s. e a d., R - C R/ + TRINACRIAE.REX.*1698 Entro ornato, nel campo, grande 3 n. 197 - Inv. 8008 Peso: g 2,017 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3255 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 289 Sicilia, Regno Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1699 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ + CAROLVS.II. DEI.GRA TIA Aquila coronata ad ali aperte, frontale, con la testa a s., entro circolo lineare; a s. e a d., R-C R/ [SICILIE REX] Su quattro righe, entro ornato: FE/LICI/TAS/1699 n. 198 - Inv. 7984 Peso: g 4,309 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3256 Savoia Autorità: Vittorio Amedeo II Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1717 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ [VIC AME D G SIC ER ET CIP REX] Aquila stante frontale ad ali aperte; sotto le ali, DD-AC R/ PVBLICA/ COMMO/ DITAS/ 1717 entro ornato n. 199 - Inv. 7989 Peso: g 4,248 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3257 Regno di Napoli Autorità: Carlo VI di Borbone Zecca: Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1720 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ CARO[LVS. VO. D/ G R]O][M IMP] Aquila coronata ad ali spiegate volta a s. R/ [HISP - ET VTR ./ SIC- REX] Entro stemma, VT/ COMMO/DIVS/ 1720 n. 200 - Inv. 8007 Peso: g 2,926 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3258 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 290 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Napoli, Regno Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1791 Bibliografia: CNI XX, p. 593, 201 Provenienza: Reggio C., gruppo acquisti Morabito-Calabrò D/ FERDINAN.IV.SICILIAR.REX Testa del re a d.; in basso, P R/ Entro ghirlanda, VN/ GRANO/ CAVALLI/ 12/1791; a s. e a d., in lettere più piccole, A. - P (sigle del maestro di zecca, Antonio Planella) n. 201 - Inv. 7993 Peso: g 5,618 Diametro: mm 26,5 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3259 Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: quattro cavalli Cronologia: 1791 Bibliografia: CNI XX, p. 594, 207 Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ FERDINAN IV SICIL REX Testa del re Ferdinando IV a d.; in basso, P R/ Grappolo d'uva; ai lati, C. -4; in basso, 1791 n. 202 - Inv. 8017 Peso: g 1,922 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3260 Regno Lombardo Veneto Autorità: Venezia Zecca: Francesco I o Ferdinando I d'Asburgo Metallo: Nominale: cinque centesimi Cronologia: 1822-1846 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ REGNO LOMBARDO VENETO Corona d'Austria sovrapposta alla corona ferrea; in basso, V R/ [Nel campo, su due righe: 5/ centesimi; sotto, fregio orizzontale/ data] n. 203 - Inv. 8026 Peso: g 8,117 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3261 Borbone, Regno delle Due Sicilie Autorità: Ferdinando IV Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: sei tornesi Cronologia: 1801 Bibliografia: CNI XX, p. 77, 15, t. XXV, 1; Procopio 1958-59, p. 283 Provenienza: Reggio Calabria, territorio, 1957 D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re Ferdinando IV a d. R/ Su tre righe: TOR/ NESI/ 6; in esergo, 1801 n. 204 - Inv. 7965 Peso: g 14,52 Diametro: mm 33 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3262 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 291 Autorità: Ferdinando III Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: cinque grani Cronologia: 1804 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ FERDIN./ III.D.G/ SICI/LIAE.REX. Aquila coronata ad ali aperte R/ 5/ GRANI/ 180[4] su tre righe entro ghirlanda di alloro n. 205 - Inv. 8116 Peso: g 13,922 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3263 Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: tarì Cronologia: 1855 Bibliografia: CNI XX, p. 685, 316 Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ FERDINANDVS DEI GRATIA REX Testa di Ferdinando II a d.; sotto, 1855 R/ REGNI VTR SIC ET HISP Stemma; in esergo, G.20 n. 206 - Inv. 8117 Peso: g 4,467 Diametro: mm 22 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3264 Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: due tornesi Cronologia: 1858 Bibliografia: CNI XX, p. 690, 353 Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985 D/ FERDINANDVS II D.G. REGNI.VTR.SIC. ET.HIER.REX. Testa di Ferdinando II barbato a d.; sotto, stella R/ Corona reale/ TORNESI/ DUE; in esergo, 1858 n. 207 - Inv. 11806 Peso: g 5,859 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3265 Svizzera Autorità: Svizzera Zecca: Svizzera Metallo: Lega Nominale: due centesimi Cronologia: 1866 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò D/ HELVETIA Stemma entro corona di foglie; in basso, 1866; circolo perlinato R/ Entro corona di foglie, 2; in basso, B; circolo perlinato n. 208 - Inv. 8021 Peso: g 2,346 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3266 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 292 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Grecia Autorità: Giorgio I di Grecia Zecca: Metallo: Rame Nominale: 10 lepta Cronologia: 1869 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Stazione sperimentale, sterro per la fondazione (1954) D/ ΓEΩPΓIOΣ AI BAΣIΛEYΣ TΩN EΛΛENΩN 1859 Testa del re Giorgio I a s. R/ ΔIΩBOΛON 10 ΛEPTA in corona di alloro con nastro n. 209 - Inv. 7962 Peso: g 9,252 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3267 Italia, Regno Autorità: Vittorio Emanuele III Zecca: Roma Metallo: Nichel Nominale: due lire Cronologia: 1923 Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Trabocchetto, area I, 56, B3 (1981) D/ VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA Busto del re in uniforme a d. R/ Fascio littorio con scure a d.; a s., su tre righe, BUONO DA LIRE 2; a d., 1923; in basso a d., R; in alto a d., nomi dell'incisore e dell'autore (illeggibili) n. 210 - Inv. 8049 Peso: g 9,881 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3268 Esemplari incerti Autorità: Anastasio Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.) Bibliografia: Provenienza: Reggio C., acquisto (1935) D/ Ai quattro cantoni di una croce: [T]Ω- CΩ - [Δ]Ω - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K R/ Legenda su cinque righe: [...]HA[...]/ [...] IOY[...]/ [...]ΩIC[...]/ [...]/ [...] n. 211 - Inv. 8082 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3269 Autorità: Staurace Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.) Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50) D/ Ai quattro cantoni di una croce: TΩ - CΩ - DΩ - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K. R/ Legenda su cinque righe: +CTAV/RAKI [BA]/CIΛIK[…]/NM n. 212 - Inv. 8083 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 35 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3270 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 293 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Staurace Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.) Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50) D/ Ai quattro cantoni di una croce: [TΩ - CΩ -] ΔΩ -[ΛΩ] R/ Croce potente; circolo perlinato n. 213 - Inv. 8084 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3271 Autorità: Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo quadrangolare Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.) Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ Ai quattro cantoni di una croce TΩ/ CΩ/ ΔΩ/ ΛΩ; agli apici della croce, dall'alto in senso orario: Ω, H, B, K R/ Legenda greca su quattro righe n. 214 - Inv. 19546 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 26 x 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3272 Autorità: Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: Bibliografia: Guzzetta Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ [kuriε Jεotkε] boηJεi tῷ sῷ doulω (Signore, Madonna, proteggi il tuo servo) R/ ΘEO/ΔΩPO/ NCP/ ARIY (Teodorio spatario e monetario) n. 215 - Inv. 8118 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3273 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: anello sigillo Cronologia: Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50) D/ In monogramma: MEΛOΔOY R/ Illeggibile n. 216 - Inv. 8115 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3274 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 294 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Metallo: Nominale: sigillo Cronologia: moderno Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925 D/ C. F. P R/ Illeggibile n. 217 - Inv. 8119 Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3275 Velia Autorità: Velia? Zecca: Velia? Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: V-III sec. a.C.? Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 9 D/ Testa a s.? R/ Civetta stante a s. n. 218 - Inv. 8032 Peso: g 4,183 Diametro: mm 8 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3276 Brettii Autorità: Brettii Zecca: Brettii Metallo: Bronzo Nominale: doppia unità Cronologia: 214-203 a.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Laboccetta, 1985-1992 D/ Testa di Ares elmato a s. R/ Illeggibile n. 219 - Inv. 8048 Peso: g 10,705 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3277 Locri (?) Autorità: Locri? Zecca: Locri (?) Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: IV sec. a.C. Bibliografia: HN², 2353 ss. Provenienza: Reggio C., via Torrione, scavi tra il muro lungo e il primo tempietto (16/3/1959 al 3/4/1959) D/ Testa maschile barbata a d. R/ Fulmine? n. 220 - Inv. 8034 Peso: g 5,709 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3278 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 295 Bisanzio, Impero Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: VI-IX sec. d.C. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta D/ Illeggibile R/ Due figure frontali n. 221 - Inv. 8045 Peso: g 3,149 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3279 Aragona, Regno Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3 D/ Aquila frontale ad ali aperte R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato n. 222 - Inv. 21781 Peso: g 3,21 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3280 Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ Aquila coronata frontale volta a s. ad ali aperte R/ Su tre righe, VT/ [C]OMMO/DIVS n. 223 - Inv. 8058 Peso: g 3,143 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3281 n. 224 - Inv. 8338 Peso: g 3,109 Diametro: mm 15 x 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3282 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 296 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ Aquila frontale ad ali aperte R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato n. 225 - Inv. 7995 Peso: g 2,966 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3283 Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi a San Giorgio intra, 1989, US 13 sul pavimento 15 D/ Aquila frontale volta a s. con ali aperte R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS n. 226 - Inv. 11804 Peso: g 2,746 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3284 Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi a San Giorgio intra, 1989, US 13 sul pavimento 15 D/ Aquila frontale ad ali aperte; circolo perlinato R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato n. 227 - Inv. 8337 Peso: g 2,481 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3285 Autorità: Zecca: Metallo: Rame Nominale: Cronologia: XVI - XVII sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002 D/ Illeggibile R/ [...] SICIL RE[...]Tipo illeggibile n. 228 - Inv. 2014/RC/0494 Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3286 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 297 Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: XV sec. Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002 D/ Illeggibile R/ Scudo aragonese n. 229 - Inv. 2014/RC/0496 Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3287 Sala II. Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio G. Gargano 298 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI SALA II. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO Vetrina 2. I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio Calabria Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio Calabria. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca. Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link. INDICI Angiò, Regno di Napoli Autorità Carlo II d’Angiò, p. 315 Roberto d’Angiò, p. 315 Zecca Napoli, p. 315 Bisanzio, Impero Autorità Costantino V, p. 309 Costantino VII e Zoe Carbonopsine, p. 310 Giustiniano I, p. 309 Leone V, p. 309 Leone VI, p. 310 Maurizio Tiberio, p. 309 Romano I, p. 310 Teofilo, p. 310 Zecca Costantinopoli, pp. 309-313 Siracusa, pp. 309-310 Thessalonica, p. 309 Cartagine Autorità Cartaginesi in Italia, p. 301 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca bruzio-punica, p. 301 e del suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 299 Segue: INDICI Ducato di Atene Autorità Guglielmo I, pp. 315-316 Guido II, pp. 315-316 Zecca Tebe, pp. 315-316 Impero di Svevia, regno di Sicilia Autorità Enrico VI di Svevia, p. 314 Federico II, p. 314 Zecca Messina (?), p. 314 Palermo, p. 314 Locri Autorità Locri, p. 301 Zecca Locri, p. 301 Napoli, Regno Autorità Ferdinando I, p. 319 Ferdinando II, p. 319 Ferdinando IV di Borbone, p. 319 Filippo III d'Aragona, p. 319 Zecca Napoli, p. 319 Normanni, Regno Autorità Ruggero I, p. 313 Ruggero II, pp. 313-314 Zecca Messina, pp. 313-314 Mileto, p. 313 Principato d’Acaia Autorità Filippo di Taranto, p. 318 Zecca Clarentza, p. 318 Regno Aragonese di Sicilia Autorità Pietro III d’Aragona, p. 315 Sala II. Monete da Reggio Calabria Zecca Messina, p. 315 e del suo territorio G. Gargano 300 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Segue: INDICI Regno Aragonese di Sicilia Autorità Zecca Alfonso il Magnanimo d'Aragona, p. 318 Messina, pp. 316-318 Federico III d'Aragona, pp. 316-317 Napoli, p. 318 Federico III d'Aragona (?), p. 317 Ludovico d'Aragona, p. 318 Roberto d'Angiò, p. 318 Regno d’Italia Autorità Vittorio Emanuele II, p. 320 Zecca Milano, p. 320 Rhegium Autorità Rhegium, pp. 301-302 Zecca Rhegium, pp. 301-302 Roma, Impero Autorità Adriano, p. 303 Alessandro Severo, p. 303 Claudio II Gotico, p. 303 Costantino I, pp. 304-305 Costantino I (con Costanzo I), p. 303 Costantino I per Costantino II Cesare, p. 304 Costantino II Cesare, p. 305 Costanzo II, pp. 305-308 Costanzo II e Giuliano Cesare, p. 307 Massimino II Daza, p. 304 Teodosio I, p. 308 Traiano, p. 302 Valentiniano II, p. 308 Zecca Alessandria, p. 306 Antiochia, pp. 305-306 Aquileia, p. 306 Costantinopoli, pp. 305-307 Cyzicus, p. 308 Heraclea, p. 304 Lione, p. 304 Non precisabile, p. 307 Roma, pp. 302-304 Siscia, pp. 306-308 Siscia (?), p. 307 Roma, Repubblica Autorità Roma, p. 302 Sala II. Monete da Zecca Roma, p. 302 Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 301 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI rePort interattivo dei Materiali in vetrina Cartagine Autorità: Cartaginesi in Italia Zecca: bruzio-punica Metallo: Bronzo Nominale: unità Cronologia: 215-205 a.C. Bibliografia: HN², 2021 Provenienza: Gallico marina, rinvenimento fortuito (1962) D/ Testa di Tanit a s. R/ Protome equina a d. n. 1 - Inv. 8137 Peso: g 11,093 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3288 Locri Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 300-268 a. C. Bibliografia: HN², 2385 Provenienza: Brancaleone, Capo Spartivento (1963) D/ Testa di Atena con elmo senza paranuca a s.; a d., spiga di grano R/ ΛOKPΩN Pegaso in volo a s.; in basso, monogramma n. 2 - Inv. 8135 Peso: g 9,057 Diametro: mm 24 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3289 Rhegium Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351-280 a.C. Bibliografia: HN², 2534 Provenienza: Motta San Giovanni, loc. Crozza, dono (1974) D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo a d. n. 3 - Inv. 8296 Peso: g 8,715 Diametro: mm 21 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3290 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2358 Provenienza: Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955) D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII n. 4 - Inv. 8298 Peso: g Diametro: mm 3,674 Andamento conii: 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3291 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 302 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2559 Provenienza: Montebello Ionico, rinvenimento fortuito (1921) D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ [PHΓINΩN] Hermes stante a s.; a s., III[I] n. 5 - Inv. 1293 Peso: g 2,273 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3292 Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C. Bibliografia: HN², 2559. Provenienza: Pellaro, Occhio, rinvenimento fortuito (1975) D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩ[N] Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII n. 6 - Inv. 8317 Peso: g 3,369 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3293 Roma, Repubblica Autorità: Roma Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse di standard unciale Cronologia: post 170 a.C. Bibliografia: Provenienza: Condofuri marina, loc. Tre Arie (1982) D/ Testa di Giano bifronte R/ Prua di nave a d. n. 7 - Inv. 8136 Peso: g 28,421 Diametro: mm 32 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3294 Roma, Impero Autorità: Traiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 103-111 d.C. Bibliografia: RIC II, p. 282, 543 Provenienza: Motta San Giovanni, 1911 D/ IMP.CAES.NERVAE.TRAIANO.AVG.GER.DAC.PM.TR.P.COS [...] Testa di Traiano laureato a d. R/ SPQR OPTI[MO PRINCIPI] Traiano al galoppo a d. mentre colpisce con la lancia un Dace in ginocchio; in esergo, SC n. 8 - Inv. 8297 Peso: g Diametro: mm 23,59 Andamento conii: 33 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3295 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 303 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Adriano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 134-138 d.C. Bibliografia: RIC II, p. 443, 818; Procopio 1958-59, p. 281 Provenienza: Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957) D/ HADRIANVS – AVG [COS III PP] Busto dell'imperatore Adriano laureato a d. R/ LIBE[RTAS – P]VBLICA Libertas drappeggiata, stante a s., con pileo e scettro; in campo, S-C n. 9 - Inv. 8133 Peso: g 7,763 Diametro: mm 28 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3296 Autorità: Alessandro Severo Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: dupondio Cronologia: 230 d.C. Bibliografia: RIC IV, part 2, p. 510, 501 Provenienza: Ardore Marina, rinvenimento fortuito (1959) D/ IMP SEV ALE-XANDER AVG Busto di Severo Alessandro laureato a d. R/ P.M.TR.P.[V]IIII.COS.III.P.P. Il Sole radiato, stante frontale a d., con la d. sollevata e frusta nella s.; a s. e a d., S-C n. 10 - Inv. 11725 Peso: g 18,283 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3297 Autorità: imperatore Claudio II Gotico Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: antoniniano Cronologia: 268-270 d.C. Bibliografia: Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ IMP CLAVDIVS [PF AVG] Busto dell'imperatore Claudio II radiato a d. R/ Illeggibile n. 11 - Inv. 8149 Peso: g 3,668 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3298 Autorità: Costantino I (con Costanzo I) Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: frazione radiata Cronologia: 297-298 d.C. Bibliografia: RIC VI, 87 Provenienza: Bianco, loc. Camerelle (villa romana), 1963 D/ FL VAL CONS[TANTIVS N]OB C Busto di Costanzo I radiato a d. R/ Su tre righe, nel campo: VOT/XX/ A all'interno di una corona n. 12 - Inv. 8123 Peso: g 2,92 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3299 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 304 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Massimino II Daza Zecca: Heraclea Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: post 310 d.C. Bibliografia: RIC VI, pp. 537 ss. Procopio 1958-59, p. 279 Provenienza: Cardeto (RC), Campi (1958) D/ [...] MAXIMIN [...] Testa di Massimino II laureato a d. R/ GENIO [...] Genio stante a s. con cornucopia e corona; a s., astro; in esergo, HT[...] n. 13 - Inv. 2265 Peso: g 7,614 Diametro: mm 26 x 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3300 Autorità: Costantino I per Costantino II Cesare Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 317-337 d.C. Bibliografia: RIC VII, passim Provenienza: Palizzi marina, loc. Marinella, rinvenimento fortuito sulla spiaggia (1984) D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto di Costantino II laureato, drappeggiato e corazzato a d. R/ [CAESARVM] NOSTRORVM Entro una corona, VOT/ ./ X n. 14 - Inv. 20181 Peso: g 2,062 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3301 Autorità: Costantino I Zecca: Lione Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 319-320 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 126 n. 65 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 301 D/ CONSTANTINVS AVG Busto dell'imperatore Costantino a d. con elmo crestato R/ VICTORIAE LAET PRINC PERP Due Vittorie stanti che reggono lo scudo su un altare n. 15 - Inv. 11812 Peso: g 3,103 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3302 Autorità: Costantino I Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 336, 332 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 D/ COSTANTI NOPOLIS Busto di Costantinopoli elmata, laureata, drappeggiata a s. R/ Vittoria a s. su prua; in esergo, RFε n. 16 - Inv. 12404 Peso: g 1,684 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3303 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 305 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costantino I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330 d.C.? 334 d.C.? Bibliografia: RIC VII, pl. 22, 70 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 202 D/ FL IVL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo II a d. R/ GLO[RIA EXERC-ITVS] Due soldati stanti; tra di loro, due stendardi n. 17 - Inv. 11813 Peso: g 1,855 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3304 Autorità: Imperatore Costantino I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-333 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 579, 63 Provenienza: Lazzaro, loc. Lia, scavo 2000, US 208 D/ [COSTANTINOPOLIS] Personificazione di Costantinopolis elmata a s. R/ Vittoria stante a s. su prua con lancia e scudo; in esergo, CO[NS...] n. 18 - Inv. 20270 Peso: g 1,922 Diametro: mm 19 x 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3305 Autorità: Costantino II Cesare Zecca: Antiochia Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330-335 d.C. Bibliografia: RIC VII, p. 693, 87. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988, US 8 D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto laureato di Costantino II a d. R/ GLOR-IA EXERC-ITVS Due soldati stanti frontali con due stendardi; in esergo, SMANA n. 19 - Inv. 11818 Peso: g 2,191 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3306 Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 337-355 d.C. Bibliografia: Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 131 D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d. R/ SPES R[EI PVBLICAE] Costanzo II in abito militare stante a s.; in esergo, nome della zecca di difficile lettura n. 20 - Inv. 11814 Peso: g 1,196 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3307 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 306 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costanzo II Zecca: Alessandria Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 347-348 Bibliografia: Provenienza: Lazzaro, loc. Lia, scavi 2000, US 196 D/ [DV CONSTANTINVS PT AVGG] Busto di Costantino I velato a d. R/ Costantino velato e drappeggiato stante a d.; a s. e a d. VN-MR; in es. SMA [...] n. 21 - Inv. 20200 Peso: g 1,306 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3308 Autorità: Costanzo II Zecca: Antiochia Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 347-348 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 521, 113; Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II diademato a d. R/ VOT/ XX/ MVLT/ XXX entro corona; in esergo, SMANB n. 22 - Inv. 11819 Peso: g 1,895 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3309 Autorità: Costanzo II Zecca: Aquileia Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 348-350 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 324, 113 ss. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto diademato di Costanzo II a d.; nel campo a s., A R/ FEL TEMP REPARATIO Un soldato a d. colpisce il cavaliere caduto da cavallo a s.; in esergo AQP n. 23 - Inv. 11820 Peso: g 2,307 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3310 Autorità: Costanzo II Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: ae 2 Cronologia: 350 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 369, 270. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto diademato dell'imperatore a d.; nel campo a s., A R/ CONCORDIA MILITVM L'imperatore stante tenendo il labaro con entrambe le mani; a s., III; in esergo, ASIS n. 24 - Inv. 11821 Peso: g 5,34 Diametro: mm 23 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3311 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 307 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costanzo II Zecca: Non precisabile Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 351-354 d.C. Bibliografia: RIC VIII, passim. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987- 1988 D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAE[S] Busto di Costanzo II a d. R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato a d. colpisce cavaliere a s. caduto da cavallo n. 25 - Inv. 11824 Peso: g 2,642 Diametro: mm 16,7 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3312 Autorità: Costanzo II Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 351-355 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 458, 118. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987 D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto dell'imperatore a d. R/ FEL TEMP RE PARATIO Virtus che colpisce cavaliere caduto da cavallo; in campo a s., H; in esergo, CONS[...] n. 26 - Inv. 11822 Peso: g 2,539 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3313 Autorità: Costanzo II e Giuliano Cesare Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 355-361 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 461, 149. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988 D/ DN [CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II a d. R/ [SPES] REI PVBLICAE Costanzo II stante a s. con lancia e globo; in esergo, CONSA n. 27 - Inv. 11823 Peso: g 1,553 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3314 Autorità: Costanzo II Zecca: Siscia? Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 355-361 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 312, 58? Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 D/ [DN CONSTAN]TIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d. R/ FEL [TEMP REPARATIO] A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, H; in esergo, legen da illeggibile n. 28 - Inv. 11815 Peso: g 1,785 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3315 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 308 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 355-361 d.C. Bibliografia: RIC VIII, passim. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 201 D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d. R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, lettera illeggibile; in esergo, legenda illeggibile n. 29 - Inv. 11816 Peso: g 2,212 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3316 Autorità: imperatore Valentiniano II Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 378-383 d.C. Bibliografia: RIC VIII, p. 151, 29. Andronico 1991, pp. 733-735 n. 8 Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987- 1988 D/ DN VALENTINIANVS [PF AVG] Busto diademato dell'imperatore Graziano a d. R/ VOT/ V/ MVLT/X; in esergo, ASIS n. 30 - Inv. 11826 Peso: g 1,611 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3317 Autorità: Teodosio I Zecca: Cyzicus Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 388-392 d.C. Bibliografia: RIC IX, passim Provenienza: Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito D/ [THEODOSIVS PF AVG] Testa dell'imperatore diademato e drappeggiato a d. R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigioniero; a s., monogramma; in esergo, [SM]KA n. 31 - Inv. 8309 Peso: g 1,379 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3318 Autorità: Teodosio I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 379-395 d.C. Bibliografia: RIC IX, passim Provenienza: Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito D/ [THEODOSIVS PF AVG] Testa dell'imperatore diademato e drappeggiato a d. R/ [SA]LVS REI PVB[LICAE] Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigioniero; a s., monogram ma n. 32 - Inv. 8310 Peso: g 1,08 Diametro: mm 13 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3319 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 309 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Bisanzio, Impero Autorità: imperatore Giustiniano I Zecca: Thessalonica Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 533-537 Bibliografia: DOC I, p. 138, 210 a1. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ DN IVSTINI[ANVS PP AVG] Busto dell'imperatore Giustiniano coronato, drappeggiato e corazzato a d. R/ Grande M centrale; a s., stella; in alto, croce; in esergo, + TH[ESSO] n. 33 - Inv. 8138 Peso: g 12,451 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3320 Autorità: imperatore Maurizio Tiberio Zecca: Costantinopoli Metallo: Oro Nominale: tremisse Cronologia: 582-602 Bibliografia: DOC I, p. 370, 287. Breglia - Procopio 1954, p. 154; Guzzetta 1986, p. 260 Provenienza: Montebello Ionico, rinvenimento fortuito (1921) D/ DNMAVRI- TIbPPAVG Busto di Maurizio Tiberio a d. R/ VICTORIA AVCVSTORVM Nike che avanza frontale con corona nella d. e croce su globo nella s.; in esergo, CONOB n. 34 - Inv. 11724 Peso: g 1,495 Diametro: mm 15,4 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3321 Autorità: Costantino V Zecca: Costantinopoli Metallo: Oro Nominale: solido Cronologia: 751-757 Bibliografia: DOC III, 1, p. 309, tav. IX, 15 c Provenienza: Cardeto (RC), rinvenimento fortuito (1959) D/ CO[nSTAnTInOS LEOn O n] Busti frontali barbati di Costantino a s. barbato e di Leone IV imberbe a d., entrambi coronati, con croce e clamide R/ C LE On PA [MUL] Busto frontale di Leone III coronato con croce in circolo e loros, con in mano la croce potente su globo n. 35 - Inv. 2336 Peso: g 3,9 Diametro: mm 18 x 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3322 Autorità: Leone V Zecca: Siracusa Metallo: Oro Nominale: solido Cronologia: 813-820 Bibliografia: DOC III, 1, pp. 381-2, n. 11 a. Novaco Lofaro 1960, pp. 76-80; Guzzetta 1986, p. 261 Provenienza: Pellaro (1960) D/ LE On bASILεY[S] Busto frontale di Leone V coronato, con loros e croce potente nella d. R/ COnS TAnTINOS Busto frontale di Costantino coronato con akakia e croce su globo nella d.; circolo perlinato n. 36 - Inv. 2337 Peso: g 3,903 Diametro: mm 21 x 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3323 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 310 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842 Bibliografia: Arslan 2000, 92-93. Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 Provenienza: Motta San Giovanni - Lazzaro, 1955 D/ [ΘεOFI LOSbAS] Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. [ X]/X/X; a d., [N/N/N] n. 37 - Inv. 8299 Peso: g Diametro: mm 2,987 Andamento conii: 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3324 Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912 Bibliografia: Arslan 2000, 101-117. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260 Provenienza: Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955) D/ LEON bASILEVS ROM Busto coronato frontale di Leone VI con corta barba, chlamys e akakia R/ Su quattro righe: + LEON ENΘEOOS BA/ SILEVS R/ OMEON. n. 38 - Inv. 1636 Peso: g 5,133 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3325 Autorità: imperatore Costantino VII e Zoe Carbonopsine Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 914-919 Bibliografia: Arslan 2000, 121-126. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260 Provenienza: Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955) D/ [C]OnSTAnT [CE ZOH b] Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e clamide; tra loro, croce patriarcale R/ Su cinque righe: [+ COnS/TANTI]nO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn n. 39 - Inv. 1635 Peso: g 6,475 Diametro: mm 25 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3326 Autorità: Romano I Zecca: Costantinopolis Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944 Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Guzzetta 1986, p. 266 Provenienza: Reggio C., territorio, acquisto Bosurgi (1955) D/ [+ RωMan'b]ASILEV[SRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro; circolo perlinato R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn n. 40 - Inv. 2146 Peso: g 5,072 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3327 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 311 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A1 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 157 ss. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+ εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/ [+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASIL]EY/[ bA]SILε/ ornamento. n. 41 - Inv. 8145 Peso: g 5,026 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3328 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/ [+ IhSYS/ XRY]STYS/ [bA]SILEY/ bASILε/ ornamento n. 42 - Inv. 8143 Peso: g 13,021 Diametro: mm 32 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3329 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 162-174 Provenienza: Lazzaro, prop. Nocera, US 31, sotto masso B, 1/97 D/ + εMM[A NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC] R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento n. 43 - Inv. 2014/RC/0500 Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3330 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 44 - Inv. 8142 Peso: g 9,414 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3331 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 312 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 Provenienza: Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 45 - Inv. 8134 Peso: g 9,292 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3332 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176 ss. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 46 - Inv. 8140 Peso: g 7,272 Diametro: mm 27 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3333 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Bruno 2004, p. 242, 1 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, Torre, US 3013 D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 47 - Inv. 21363 Peso: g 7,012 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3334 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 48 - Inv. 8139 Peso: g 6,408 Diametro: mm 30 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3335 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 313 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI Bibliografia: Arslan 2000, 176 - 199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC] R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA n. 49 - Inv. 8141 Peso: g 3,897 Diametro: mm 26 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3336 Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe G Cronologia: XI sec. Bibliografia: Arslan 2000, 205. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene il volumen nella s.; a s. e a d., [IC- XC] R/ Busto frontale della Vergine nimbata, in preghiera, con stola e maphorion; a s., in nesso, [MP]; a d., [ΘY] n. 50 - Inv. 8144 Peso: g 7,971 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3337 Normanni, Regno Autorità: Ruggero I Zecca: Mileto Metallo: Bronzo Nominale: trifollaro Cronologia: c. 1098 - 1101 Bibliografia: MEC, p. 608, 93-101 Provenienza: Brancaleone D/ [ROQERIVS] COM[ES] Guerriero a cavallo a s. R/ MARIA MATER DNI La Vergine seduta a d. con il bambino Gesù in braccio; circolo perlinato n. 51 - Inv. 11834 Peso: g 10,003 Diametro: mm 29 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3338 Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: follaro Cronologia: 1112-1127 Bibliografia: MEC, p. 618, 154-160. Bruno 2004, p. 242, 2 Provenienza: S. Niceto (RC), scavi 2001, chiesa, US 77 D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato R/ Busto frontale nimbato di Cristo; a d., [CES]-SV n. 52 - Inv. 21364 Peso: g 8,654 Diametro: mm 20 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3339 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 314 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: c. 1127-1130 Bibliografia: MEC, p. 618, 162-164. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958) D/ Ruggero II stante con croce e globo; a s. R/ II R/ Cristo seduto su trono n. 53 - Inv. 8148 Peso: g 4,928 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3340 Impero di Svevia, regno di Sicilia Autorità: Enrico VI di Svevia Zecca: Palermo o Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1194-1196 Bibliografia: MEC, p. 652, 483-484. Bruno 2004, p. 243, 3 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 77, chiesa D/ + . E . INPER[A]TOR Croce potente entro circolo rigato R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX Aquila ad ali aperte volta a s. entro circolo lineare n. 54 - Inv. 21365 Peso: g 0,646 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3341 Autorità: Federico II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1242 Bibliografia: MEC, p. 664, 552. Bruno 2004, p. 243, 4 Provenienza: S. Niceto (RC), 2001, tomba 2 (US 79) D/ + . F ROM . P. SEM . P Lettera A tra due globetti; sopra, crescente lunare sopra una stella a sei punte, entro circolo lineare R/ + IERL.ET.SICIL'.R Croce potente entro circolo lineare, accantonata da una stella a sei punte e da tre globetti dispo sti a triangolo sul terzo quarto n. 55 - Inv. 21366 Peso: g 0,787 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3342 n.d. Autorità: imperatore Federico II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1244? Bibliografia: MEC, p. 664, 559a. Bruno 2004, p. 243, 5 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011 D/ + . F . ROMANOR . I . P Aquila coronata ad ali aperte frontale con la testa a d. entro circolo lineare R/ + IERL'ET SICIL'R Croce potente entro circolo lineare n. 56 - Inv. 21367 Peso: g 0,579 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3343 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 315 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Regno Aragonese di Sicilia Autorità: Pietro III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1282-1285 Bibliografia: Spahr 1982, 7, n. 29; Bruno 2004, p. 244, 13 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 95 D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] Aquila coronata ad ali spiegate a s. entro circolo lineare R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE Stemma aragonese a losanga entro circolo lineare n. 57 - Inv. 21375 Peso: g 0,357 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3344 Angiò, Regno di Napoli Autorità: Carlo II o Roberto d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1285 1343 Bibliografia: Bruno 2004, p. 244, 12 Provenienza: S. Niceto, scavi 2011, US 3011 torre Z D/ [DE]I GRA Quattro gigli e lambello sulla sommità entro circolo lineare R/ + I[E]RL'[ET SICIL'R]EX Croce potenziata entro circolo lineare n. 58 - Inv. 21374 Peso: g 0,662 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3345 Autorità: Carlo II d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1299-1309 Bibliografia: MEC, p. 682, 693-694; Bruno 2004, p. 244, 11 (Carlo II o Roberto d'Angò) Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z D/ [+ KAROL.SCD.REX] Tre gigli sormontati da lambello; sopra, un altro giglio R/ + IERL.ET.SICIL' [REX] Croce potenziata entro circolo n. 59 - Inv. 21373 Peso: g 0,86 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3346 Ducato di Atene Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308 Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 6 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 38 D/ + G. DV[X]ATENE[S] Croce potente entro circolo lineare R/ + T[h]EBE' [C]IVIS' Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce n. 60 - Inv. 21368 Peso: g 0,79 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3347 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 316 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe (ducato di Atene) Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308 Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 8 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z D/ + G. DV[X]ATENE[S] Croce potente entro circolo lineare R/ [Th]EBE CIVIS Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce n. 61 - Inv. 21370 Peso: g 0,735 Diametro: mm 18 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3348 Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308 Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 7 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, tomba 2 (US 75) D/ [AT]ENE[S] Croce potente entro circolo lineare R/ [T]hEB[E CIVIS] Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce n. 62 - Inv. 21369 Peso: g 0,341 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3349 Regno di Sicilia Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1337 Bibliografia: MEC, p. 267, 3. Bruno 2004, p. 245, 18 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3013 D/ + [FR]I[T]D[E]I.GRA Testa coronata del re s. entro circolo lineare R/ + RE[X] SI[C]IL[IE] Croce potente, accantonata nel secondo quarto da una piccola stella, entro circolo lineare n. 63 - Inv. 21380 Peso: g 0,729 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3350 Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1337 Bibliografia: MEC, p. 267, 1. Bruno 2004, p. 245, 16 Provenienza: S. Niceto (RC), 2001, tomba 3 (US 89) D/ + .FRI[TD]EI[GRA] Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare R/ + . R[EX S]IC[ILI]E Croce potente entro circolo lineare n. 64 - Inv. 21378 Peso: g 0,656 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3351 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 317 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Autorità: Federico III d'Aragona? Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377 Bibliografia: MEC, p. 267, 9; Bruno 2004, p. 244, 376 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011 D/ + .F[RIT] DEI [GRA] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare R/ + [REX] SIC [IL]IE Croce potente, accantonata nel primo quarto da un globetto, entro circolo lineare n. 65 - Inv. 21376 Peso: g 0,628 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3352 Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377 Bibliografia: MEC, p. 267, 5; Bruno 2004, p. 245, 17 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011 D/ + [FR]I[TDEI].GR[A] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare R/ + [R]EX [SIC ILIE Croce potente, accantonata nel primo quarto da una piccola croce, entro circolo lineare n. 66 - Inv. 21379 Peso: g 0,622 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3353 Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377 Bibliografia: MEC, p. 267, 10; Bruno 2004, p. 245, 20 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011 D/ [+ .FRIT DEI GRA] Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare R/ + RE[X S]IC[ILI]E Croce potente accantonata nell'ultimo quarto da tre globetti, entro circolo lineare n. 67 - Inv. 21382 Peso: g 0,61 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3354 Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377 Bibliografia: MEC, p. 267, 1; Bruno 2004, p. 244, 15 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, tomba 2, US 75 D/ + [FR]I . T . D[EI.GRA] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare R/ + R[E]X. SI[C ILI]E Croce potente entro circolo rigato n. 68 - Inv. 21377 Peso: g 0,546 Diametro: mm 16 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3355 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 318 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Principato d'Achaia Autorità: Filippo di Taranto Zecca: Clarentza Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1307-1313 Bibliografia: Bruno 2004, p. 244, 9 Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011 D/ + [P]h'IP.ACH'[AIA]P Croce potente entro circolo lineare R/ + CLARENCIA Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce n. 69 - Inv. 21371 Peso: g 0,701 Diametro: mm 19 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3356 Regno di Sicilia Autorità: Roberto d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1309-1343 Bibliografia: MEC, p. 686, 718-719; Bruno 2004, p. 244, 10 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 16 D/ + R[O]BERTVS.DEI.GRA [Quattro gigli e lambello in alto] R/ + IE[RL ET S]ICIL'.REX Croce potenziata entro circolo lineare n. 70 - Inv. 21372 Peso: g 0,296 Diametro: mm 15 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3357 Autorità: Ludovico d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1342-1355 Bibliografia: MEC, p. 698, 787; Bruno 2004, p. 245, 19 Provenienza: San Niceto, scavi 2001-2002 D/ L[ODOVIC FEL DEI] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare R/ [ + GRA REX SICILIE] Croce potente con due circoletti nel secondo e terzo quarto, entro circolo lineare n. 71 - Inv. 21381 Peso: g 0,711 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3358 Autorità: Alfonso il Magnanimo d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe A Cronologia: 1416-1458 Bibliografia: MEC, p. 710, 837-841. Bruno 2004, p. 245, 21 Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 16 D/ + A[LF]O[NS D]G[RA] Aquila coronata ad ali spiegate volta a d. entro circolo lineare R/ REX [SICILIE] Stemma aragonese entro circolo lineare, sormontato da una croce che taglia la legenda n. 72 - Inv. 21383 Peso: g 0,784 Diametro: mm 14 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3359 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI 319 Napoli, Regno Autorità: Filippo III d'Aragona Zecca: Napoli Metallo: Bronzo Nominale: tre cavalli Cronologia: 1625 Bibliografia: CNI XX, t. XII, 6 Provenienza: Fiumara di Muro, loc. Cappuccini (1997) D/ [PHILIP]PVS III [REX] Testa a d. con corona radiata; a s., [B] R/ [IN HOC SIGNO VINCES] Croce di Gerusalemme accantonata da fiamme n. 73 - Inv. 15380 Peso: g 1,708 Diametro: mm 17 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3360 Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Bronzo Nominale: Cronologia: 1799 Bibliografia: CNI XX, p. 608, 2. Procopio 1958-59, p. 283 Provenienza: Reggio Calabria, frazione di Gallina, loc. Armo D/ FER[DI]NAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re a d.; sotto, P R/ Su tre righe, TOR/ NESI/ 6; a s. e d. R-C; in esergo, 1799 n. 74 - Inv. 8121 Peso: g 16,503 Diametro: mm 34 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3361 Autorità: Ferdinando I Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 1818 Bibliografia: Provenienza: Calanna, 1935 D/ FERD.I.D.G. REGNI SICILIARVM ET HIER. REX Busto del re Ferdinando I coronato a d. R/ HISPANIARVM - INFANS Stemma coronato; a d., G. 120 n. 75 - Inv. 15137 Peso: g Diametro: mm 27,307 Andamento conii: 38 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3362 Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 1851 Bibliografia: Provenienza: Calanna, 1935 D/ FERDINANDVS II - DEI GRATIA REX Testa barbata del re Ferdinando II a d.; in basso, 1851 R/ REGNI VTR - SIC ET HIER Stemma coronato; in basso, G. 120 n. 76 - Inv. 15138 Peso: g Diametro: mm 27,505 Andamento conii: 38 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3363 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano 320 Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI Regno d'Italia Autorità: Vittorio Emanuele II Zecca: Milano Metallo: Lega Nominale: cinque centesimi Cronologia: 1861 Bibliografia: Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989 D/ VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA Testa di Vittorio Emanuele II a s. R/ Entro corona di foglie di quercia e alloro, 5/ CENTESIMI/ 1861; in basso, M n. 77 - Inv. 11817 Peso: g 4,632 Diametro: mm 21,5 http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3364 Sala II. Monete da Reggio Calabria e del suo territorio G. Gargano © 2014 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Vietata la riproduzione e la divulgazione a scopo di lucro. ISBN 978-88-909978-4-6 Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Elaborazione grafica: ICT & Business Solutions Stampa: Direzione OCV e Produzioni Tradizionali (finito di stampare nel mese di gennaio 2015)