NOTIZIARIO del Portale Numismatico dello Stato
SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI”
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA
IL MEDAGLIERE
Vol. I. Storia, consistenza, tesoretti e rinvenimenti da Reggio e territorio
Contributi/Vetrine
6.1
NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO
SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI”
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO
DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ
N. 6.1 – 2015
Museo Archeologico NAzioNAle
di
reggio cAlAbriA.
IL MEDAGLIERE
Vol. I. StorIa,
conSIStenza, teSorettI e rInVenImentI da
reggIo
a cura di gIorgIa gargano e SerafIna PenneStrì
e terrItorIo
NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO - SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI”
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO
DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA’
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA CALABRIA
Direttore Generale per le Antichità Gino Famiglietti
Dirigente del Servizio III Jeannette Papadopoulos
Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi
Responsabile del Monetiere Antonina Beatrice Nucera
A cura di Giorgia Gargano e Serafina Pennestrì
Testi Silvana Cilione, Giorgia Gargano, Antonina Beatrice Nucera, Serafina Pennestrì,
Maria Teresa Vitale
Documentazione fotografica Demetrio Messineo e Claudio Miggiano
Con la collaborazione di Silvana Cilione, Maria Luisa Munari, Maria Teresa Vitale
Grafica e stampa Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
Realizzazione tecnica progetto multimediale Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.,
ICT & Business Solutions
Il Notiziario del Portale Numismatico dello Stato fa parte di una collana editoriale inserita nella
Biblioteca Virtuale e promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,
Direzione Generale per le Antichità.
Direttore Generale per le Antichità Gino Famiglietti
Dirigente del Servizio III Jeannette Papadopoulos
Progetto scientifico e coordinamento Serafina Pennestrì
Redazione Serafina Pennestrì, Stefano Pracchia
Segreteria di Redazione Maria Teresa Moroni
Portale Numismatico dello Stato - www.numismaticadellostato.it
Direzione Generale per le Antichità - Servizio III
Via di San Michele, 22 – 00153 ROMA
[email protected]
Realizzazione tecnica Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. - ICT & Business Solutions
In copertina:
muSeo archeologIco nazIonale dI reggIo calabrIa, medaglIere. Tetradramma di Rhegion
(R/), c. 415-410-387 a.C. (inv.3), dal tesoretto di Vito Superiore. © Sbac.
3
NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO N. 6
SOMMARIO
VOLUME PRIMO
PRESENTAZIONE
s. boNoMi, Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria . . . . . . . . . . . »
5
INTRODUZIONE
s. PeNNestrì, La serie “Medaglieri italiani” del Notiziario del Portale
Numismatico dello Stato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
7
CONTRIBUTI
I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA.
STORIA, FORMAZIONE, CONSISTENZA
s. cilioNe, g. gArgANo, b. NucerA, M. VitAle, Per una storia del Medagliere del
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
11
g. gArgANo, Il riordino del Medagliere negli anni del dopoguerra: omaggio
a Giuseppe Procopio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
49
s. cilioNe, g. gArgANo, b. NucerA, M. VitAle, Consistenza e ordinamento
del Medagliere. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
55
b. NucerA, Inventariazione e catalogazione del Medagliere . . . . . . . . . . . . . . . »
64
II. TESORETTI MONETALI DA REGGIO CALABRIA
g. gArgANo, Il ripostiglio di Chiesa Pepe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
eAd., Il ripostiglio di Vito Superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
eAd., Il ripostiglio “Credito Italiano” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
66
89
108
III. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO
g. gArgANo, Monete da Reggio Calabria e dal suo territorio. . . . . . . . . . . . . . . . »
112
VETRINE VIRTUALI (a cura di g.gArgANo)
soPriNteNdeNzA
Per i
beNi Archeologici
Museo Archeologico NAzioNAle
di
dellA
cAlAbriA
reggio cAlAbriA, MedAgliere (di g.gArgANo)
sAlA I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
Vetrina 1. Il ripostiglio di Vito Superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
178
Vetrina 2. Il ripostiglio di Chiesa Pepe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
214
Vetrina 3. Il ripostiglio “Credito Italiano” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . »
232
sAlA II. Ritrovamenti di monete da Reggio Calabria
Vetrina 1. I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio Calabria . . . . . . . . . . . »
Vetrina 2. I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio Calabria . . . . . . . . . »
235
298
SommarIo
PRESENTAZIONE
Il progetto di edizione del Medagliere del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Cala­
bria, promosso dalla Direzione Generale per le Antichità, realizzato dall’Istituto Poligrafico e
Zecca dello Stato S.p.A., con l’ausilio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è avvalso
della collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.
Tutela e valorizzazione costituiscono un binomio inscindibile di intervento nel campo
dei beni culturali e in questa direzione non potevano restare assenti i beni numismatici,
ai quali fin dal 2011 la Direzione Generale delle Antichità del Mibact ha dedicato un Osser­
vatorio per i Beni Numismatici di interesse archeologico, assegnandogli proprio le finalità
di tutela - con l’acquisizione di elementi di conoscenza dei reperti dei medaglieri italiani e
la loro rielaborazione e documentazione - e di valorizzazione dello sterminato patrimonio
nazionale.
In attuazione di questi principi la Calabria è stata prescelta dall’Osservatorio e dalla
dottoressa Serafina Pennestrì, coordinatore scientifico del progetto, per realizzare il primo
volume della serie “Medaglieri Italiani” nell’ambito del Notiziario del Portale Numismatico
dello Stato.
L’impegnativa apertura di credito si concretizza oggi con la conclusione di questo signi­
ficativo progetto di schedatura, che vede la luce grazie, anche, al lavoro della squadra coor­
dinata da Antonina Beatrice Nucera, responsabile dell’ Ufficio Catalogo e referente interno
del progetto, e costituita da Silvana Cilione, Maria Teresa Vitale e Giorgia Gargano. Questa
è stata un’occasione utile per ricercare e riscoprire tante testimonianze e documenti antichi,
in qualche caso anche sommersi dall’oblio del tempo.
La pubblicazione dei due volumi sul nostro Medagliere vuole essere al contempo docu­
mento della lunga e costante attività di tutela esercitata dalla Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Calabria sin dal momento in cui, nel 1907, Paolo Orsi la volle fondare, e
segno di una nuova apertura all’esterno del Museo Nazionale Archeologico. Si tratta, difatti,
come è nello stile del Notiziario, di una pubblicazione destinata, anche, ad essere interamen­
te fruibile online a quanti accederanno al Portale Numismatico dello Stato.
E’ questo il primo passo di un lungo lavoro da me fortemente sostenuto e incentivato e
che mette la Calabria all’avanguardia internazionale in un settore, quello numismatico, da
sempre all’attenzione degli specialisti, dei collezionisti e degli appassionati.
Mi auguro che questa collaborazione possa proseguire con la pubblicazione dei Meda­
glieri degli altri Musei della Calabria.
siMoNettA boNoMi
Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria
LA SERIE “MEDAGLIERI ITALIANI” DEL NOTIZIARIO DEL PORTALE NUMISMATICO DELLO STATO
Con la pubblicazione di questa prima monografia in due volumi dedicata interamente
al Medagliere di Reggio Calabria, il Notiziario accoglie la proposta della Soprintendenza
archeologica della Calabria e la traduce in un progetto editoriale utile per altri cataloghi di
medaglieri destinati a questa collana. Il progetto, che sviluppa un possibile modello di frui­
zione del patrimonio numismatico pubblico, già annunciato il 30 gennaio 2013, in occasio­
ne dell’Incontro di studio “Medaglieri italiani, un tesoro di storia” promosso dalla Direzione
Generale per le Antichità e tenutosi a Roma, si prefigge principalmente due specifiche finalità.
La prima è quella di rendere nota la storia del Medagliere e quindi quella del suo patrimo­
nio, visto nella sua consistenza patrimoniale e nel suo ordinamento, frutto di un’incessante
attività di tutela nella Città e nel suo territorio rievocata e documentata puntualmente nei
Contributi di tutti e due i volumi. La seconda è quella di offrire alla fruizione pubblica una
selezione rappresentativa di materiali del Medagliere, in considerazione delle rispettive tipo­
logie e delle provenienze.
La disponibilità di questi primi nuclei, che rappresentano ovviamente solo una minima
parte rispetto al totale dei materiali conservati, si ricollega al concetto di fruibilità “integrata”
che mette in stretto rapporto documentazione numismatica, vista nel suo contesto archeologico
o collezionistico di appartenenza, e documentazione di archivio che richiama lo sfondo storico
e sociale in cui va inquadrato lo sviluppo e l’incremento delle collezioni numismatiche.
La selezione rende giustizia della varietà di acquisizione dei singoli complessi monetali
(i tesoretti), delle collezioni e dei singoli esemplari. Tutti gli esemplari selezionati sono consul­
tabili nei due volumi attraverso le immagini e le schede, attraverso i Report interattivi delle
Vetrine virtuali collegate alle tematiche e ai materiali presentati ed esaminati nei Contribu­
ti: tre tesoretti monetali, le monete rinvenute a Reggio e provincia, due collezioni cosiddette
minori e altre immissioni, oltre alla collezione dell’ex Museo Civico. Conclude la rassegna
espositiva un Dossier che rappresenta una selezione di documenti scelti dall’archivio storico
della Soprintendenza.
Come di consueto, i materiali elencati nei volumi si collegano alle Vetrine Virtuali del
Portale Numismatico dello Stato, che oltre a consentire una visione d’insieme dei materiali
in esposizione virtuale, ne consentono la ricerca per Stato, Autorità, Zecca o in banca dati
delle collezioni del singolo Medagliere o nella banca dati di tutti i Medaglieri presenti nella
sezione on line Vetrine Virtuali.
E’ l’inizio di una trama che potrà infittirsi e rivelare tutte le sue potenzialità solo attra­
verso l’impegno dei responsabili dei Medaglieri coinvolti nel progetto e con la collaborazione
interna ed esterna al Mibact, tesa ad un unico obiettivo: la conoscenza e la protezione del
nostro patrimonio numismatico pubblico.
serAfiNA PeNNestrì
Direzione Generale per le Antichità
Contributi
11
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
PER UNA STORIA DEL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA
La complessa storia del Museo Nazionale di Reggio Calabria è inestricabilmente intrec­
ciata alla storia della città nella quale il Museo è sorto. Una gestazione lunga e delicata, se­
gnata da conflitti che Zygmunt Baumann oggi definirebbe “g-local”, per di più in un territorio
il cui ciclo vitale è inesorabilmente interrotto e contrappuntato, ormai da secoli, da terremoti
devastanti e successive discutibili ricostruzioni.
È accertato come tale perpetuo stato di ineluttabile precarietà incida profondamente sulla
psicologia delle popolazioni così come sulla selezione delle priorità e quindi sull’uso dei patri­
moni e dei beni mobili: l’investimento in cultura non può che soccombere di fronte alle necessità
primarie che, di secolo in secolo, la città e il territorio reggino si sono trovate a dover fronteggia­
re1. Tale condizione si è aggiunta al già degenerato rapporto tra nobiltà neofeudale e massa della
popolazione, che è una cifra della storia moderna e in qualche misura anche contemporanea della
Calabria e tra le cause di quel diffuso analfabetismo, di quel sistema povero e impoverito di vita
che si manifesta alla fine nell’inconsapevolezza - se non, persino, nel disprezzo più o meno mani­
festo - del patrimonio di storia e monumenti che il territorio ha nei secoli accumulato.
In una generale condizione di disagio e deprivazione, spiccano poi rare eminenti per­
sonalità, ristrette cerchie di intellettuali, che sono in grado di cogliere il senso più ampio dei
tempi nei quali vivono, di mettersi in contatto con mondi lontani in condizioni di parità, di
progettare un riscatto della vocazione geografica e culturale di perifericità dei territori che
abitano, di rendersi interpreti e fautori nella propria città di tendenze maturate in contesti
illuminati2: pensiamo, ad esempio, per restare nell’ambito di questa ricerca, a figure come
Domenico Marincola Pistoja e Alfonso Frangipane di Catanzaro, Vito Capialbi di Vibo Valentia
e Antonio Maria de Lorenzo di Reggio Calabria.
È per necessità, dunque, una storia di periferia quella della Reggio Calabria dei secoli
appena trascorsi. E la storia del suo Museo è esemplare di un modo di rappresentare la cul­
tura dei luoghi natii, sulla scorta di un ormai sedimentato (e mai sopito, fino a oggi) bisogno
di nobilitare le proprie origini attingendo al passato, perché il solo modo di sopportare il
presente è prenderne sconsolatamente le distanze disegnandone una nuova immagine.
Nel 1778 l’abate di Saint-Non visita Reggio Calabria (figg. 1-2) e, nel suo lungo viaggio
alla ricerca di una grecità ormai assurta a mito, annota l’assenza di collezioni di antichità nelle
case nobili della città, che invece presentano spesso frammenti di iscrizioni murate all’ester­
no3. La struttura urbanistica di Reggio all’epoca non rispecchia minimamente i fasti della Rhe­
gion che Saint-Non spera di rintracciare: il terremoto del 1745 ha già causato il crollo dei nu­
merosi ruderi che costellavano il centro cittadino e danneggiato anche le dimore più ricche4.
È possibile che il Saint-Non ricercasse anche, tra i beni delle famiglie reggine, proprio
quelle collezioni tematiche di monete (figg. 3-4) che tanto in voga iniziavano a essere nelle
wunderkammern europee, tanto che, nella carta geografica delle due Calabrie (fig. 1) pub­
blicata nel suo Voyage Pittoresque, userà i tondelli e le descrizioni dei principali tipi monetali
per localizzare correttamente le antiche città della Magna Grecia5. Cogliendo la connotazione
identitaria alla base di tanti studi eruditi locali sulle monetazioni antiche, si trattava anche di un
tentativo di edificare una popolazione e un territorio che andavano ormai perdendo, anche agli
occhi dei viaggiatori europei, il carattere di meraviglioso che il passato aveva loro consegnato.
Cominciava anzi - a maggior ragione a seguito del terremoto del 1783 - la costruzione della nuo­
va mitologia della Calabria: quella dello stereotipo del popolo minuto, rozzo, violento, ozioso6.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
12
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 1 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, Carte géographique et
numismatique... de Naples, 1783, Tav. 32. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
13
Fig. 2 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, Vue de la Ville et du Port de Reggio (…), vol. III,
1783, tav. 71. Biblioteca Marciana, Venezia. © BMV.
Il “flagello” del 1783 disvela tragicamente le condizioni di enorme arretratezza sul pia­
no dei servizi e delle condizioni medie di vita della popolazione locale e insieme tradisce la
difficoltà nell’operare sul territorio calabrese da parte del governo “centrale” napoletano: la
ricostruzione, quasi totale, di Reggio avviene in totale spregio alle sue radici greche, romane,
medievali.
In un impeto di efficientismo e pragmatismo motivati dalla necessità dei cittadini
di avere abitazioni sicure, si pensò di poter approfittare dell’occasione per conferire
maggiore modernità e funzionalità a una città cresciuta senza alcuna seria pianificazione
urbanistica7. Nessun miglior commento in proposito di quello del primo direttore del mu­
seo civico reggino, Domenico Spanò Bolani: “De’ guasti arrecati a Reggio da’ tremuoti si
sarebbe potuto trarre qualche pro, se il governo locale o supremo avesse voluto attendervi.
Era quella (del 1783, n.d.r.) di certo una congiuntura opportuna a tentare scavamenti
che avrebbero potuto dissotterrare i desiderabili avanzi della antica Reggio, la quale sot­
terra giace”8. Stupisce a maggior ragione che tale miopia debba essere imputata ai tecnici
napoletani inviati a progettare la ricostruzione proprio negli anni del fervore dei grandi
lavori archeologici messi in atto dal governo borbonico dopo la scoperta di Pompei ed
Ercolano del 1738.
Sono, insomma, anni durissimi a Reggio, sia per i maggiorenti sia per la massa della po­
polazione locale, ma è facile che i lavori di ricostruzione, che si protrarranno a lungo e con­
tinueranno ad essere intercalati da nuovi terremoti, siano stati l’occasione per la costituzione
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
14
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
di piccole collezioni private. Mancava, però, un vero e proprio organo di coordinamento,
un’istituzione che sovrintendesse alla vigilanza e a una seppur minima registrazione dei rin­
venimenti che man mano venivano fuori, sia a livello locale sia a livello regionale, nonostante
la legislazione emanata da Carlo III di Borbone a tutela dei rinvenimenti archeologici e della
loro relazione con i territori di pertinenza (e nonostante la positiva esperienza napoletana
dell’Accademia Ercolanese di Archeologia, a cui il re aveva affidato la gestione delle attività
archeologiche su Pompei, Ercolano e Stabiae)9.
Fig. 3 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, 1781. Biblioteca di studi meridionali “Giustino For­
tunato”, Roma. Su gentile concessione dell’ANIMI.
Così, ad esempio, si spiega che un tesoretto rinvenuto nel 1788 a Tiriolo sia stato di­
rettamente immesso nel Real Museo Borbonico di Napoli; che un altro, rinvenuto nel 1807
nei dintorni di Reggio, sia stato acquistato dal direttore del Museo di Napoli, Michele
Arditi, per la propria collezione privata e poi in parte ceduto al Museo napoletano, come
un terzo tesoretto rinvenuto a Reggio Calabria in via Palamolla nel 185310. La Calabria, in
sintesi, resta terra di conquista, isolata e priva di una reale autonomia, ultima propaggine
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
15
di una penisola e di un Regno che aveva in Napoli il solo riferimento anche per i nobili
calabresi stessi. Sono tuttavia gli anni, questi, in cui viene affermandosi anche in Calabria
un nuovo ceto di professionisti acculturati e ambiziosi, di intellettuali formatisi in scuole
prestigiose e a loro volta produttori di nuove idee e prospettive. A riprova della nuova
temperie in questa fase preunitaria - e certo queste nuove esperienze non possono non
essere state seminate anche dalla ventata di novità, di anticlericalismo, di promessa di
partecipazione allargata alla politica, portate in Italia dal cosiddetto “Decennio francese”
- ricordiamo come questi primi decenni dell’Ottocento siano quelli dell’illuminata proget­
tualità di Vito Capialbi di Vibo Valentia, che codifica la relazione tra i reperti e i relativi
territori di provenienza - scardinando la concezione del collezionismo come mera raccolta
di bei pezzi.
Fig. 4 – R. de Saint-non, Voyage pittoresque de Naples et de Sicile, 1781. Biblioteca di studi meridionali “Giustino For­
tunato”, Roma. Su gentile concessione dell’ANIMI.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
16
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Si concretizza così lentamente l’esigenza di creare un presidio di raccolta e tutela nella
città di Reggio, che colmi le nuove esigenze culturali cittadine: tra il 1850 e il 1855 matura nel
sindaco di Reggio, Antonio Maria Laboccetta, la decisione di allestire un museo cittadino, in
vista del quale aveva “cominciato a raccogliere un primo nucleo di esso nella sua galleria, ri­
chiedendo agli amici monete, ed altri oggetti di antichità, e comperandone egli stesso” 11. Non
sappiamo se un’apertura ufficiale sia stata celebrata, ma già nel 1874 una piccola esposizione
pubblica doveva esistere, dato che ne è menzione nel settimanale “La Zagara”, che ci informa
anche che tra gli amministratori c’era quell’Antonio de Lorenzo che sarebbe stato anche il
primo vicedirettore del Museo Civico12.
Dopo la fatidica data spartiacque del 1861, ogni realtà cittadina dell’Italia unita esige
la propria affermazione politica e culturale nell’ambito del nuovo Regno: istituire un museo
Fig. 5 – Panorama parziale di Reggio Calabria prima del terremoto del 1908. Tratto da “Reggio e Messina 1908”.
nelle città serve a riaffermarne il peso storico e politico, che dal passato deve irradiarsi in un
presente che al Sud si sostanzia principalmente di memoria. Si rivela più che mai necessario
liberare dall’oblìo e rendere pubbliche e fruibili le raccolte di reperti che attestino l’antica
gloria delle città e, come a Catanzaro, anche a Reggio Calabria parte un progetto di apertura
di un museo civico, sotto l’amministrazione del sindaco Fabrizio Plutino.
Tali iniziative venivano caldeggiate a livello nazionale: in questa direzione sono da inter­
pretare il Regio Decreto del 1866, con il quale si istituivano le figure degli ispettori onorari,
e, nel 1875, l’apertura della “Direzione Centrale degli Scavi e dei Musei del Regno” voluta dal
ministro Ruggero Bonghi: si tenta così di sottrarre i rinvenimenti archeologici alla dimensio­
ne privatistica a cui erano stati in parte condotti dalle figure degli ispettori onorari, che, sep­
pure garantissero contro la “estraregnazione dei reperti”, finivano comunque per il favorire la
formazione di raccolte private13.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
17
Sono gli anni in cui inizia anche il lavorio che porterà, all’indomani dell’Unità d’Italia,
alla fondazione nel 1863 di un Museo Provinciale a Catanzaro, inaugurato nel 187914. Questa
istituzione è interessante ai nostri fini anche per la rilevanza che vi acquisisce la sezione nu­
mismatica, iniziata dal primo direttore, Oreste Dito, costruita con lasciti e donazioni ma an­
che incrementata dal controllo sui rinvenimenti archeologici, che è alla base dell’istituzione,
nel 1876, di una Commissione Conservatrice dei Monumenti e Oggetti d’Arte e di Antichità
a Catanzaro. La collezione di monete sarà costantemente oggetto di attenzione e di promo­
zione, grazie anche all’autorevolezza del secondo direttore del Museo, Domenico Marincola
Pistoja15.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria non è da meno e nel 1874 approva il
regolamento per la Commissione di Archeologia e Storia Patria, presupposto per l’apertura
del Museo Civico reggino. Viene scelto per l’inaugurazione il giorno dell’anniversario dello
Statuto Albertino, il 4 giugno 1882, a ribadire simbolicamente la posizione di rilievo che Reg­
gio intende coprire nel nuovo Regno d’Italia (dal 4, poi, la cerimonia verrà procrastinata al 18
giugno, a causa della concomitanza con la morte di Giuseppe Garibaldi)16.
Il primo direttore onorario del Museo è Domenico Spanò Bolani, affiancato dal vicediret­
tore Antonio de Lorenzo, al quale si dovrà una costante dedizione nella tutela e nella rapida
edizione dei rinvenimenti che si registravano a Reggio e nel suo territorio (figg. 5-6); la sua
attività sarà intensa e sistematica fino al 1889, quando, nominato vescovo di Mileto, cederà
il proprio incarico a Giuseppe Caminiti17. Dalla corrispondenza tra il prefetto e il Ministe­
ro della Pubblica Istruzione apprendiamo che in museo erano presenti “varie collezioni di
Fig. 6 – La Biblioteca Comunale già sede provvisoria del Museo Civico, prima del 1908. Tratto da “Reggio e Messina
1908”.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
18
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
monete”18. In effetti, per impostare que­
sto primo allestimento, si era attinto alle
collezioni di privati cittadini che aveva­
no donato temporaneamente i reperti in
loro possesso al museo19. L’interesse per
il patrimonio di reperti numismatici che
il Museo Civico già doveva vantare emer­
ge da una disposizione del Ministero del
1883 che determina che vengano spediti
a Reggio i cinque volumi del Catalogo del
Medagliere del Museo Nazionale di Na­
poli (fig. 7).
Si rivela tuttavia da subito uno dei
punti deboli del neonato Museo Civi­
co: sebbene, difatti, il Ministero richieda
all’indomani dell’apertura che venga spe­
dito l’elenco degli oggetti antichi custo­
ditivi, di fatto la catalogazione dell’intero
patrimonio del Museo (cioè anche reperti
archeologici, opere d’arte e libri) stenta
a decollare. Si trattò forse, da un lato, di
un limite nella preparazione scientifica di
quanti se ne occupavano e quindi della
difficoltà di affrontare una mole ingen­
te di lavoro con sistematicità e metodo;
dall’altro, di un sistema poco organizza­
to, inquadrabile più che altro nel volon­
tariato: non dimentichiamo che ancora
nel 1897 il personale del Museo consta di
un custode stipendiato dal Comune, che
abita nel locale adibito a museo (quindi
è sempre “a disposizione dei visitatori”)
Fig. 7 – napoli, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. G. e lo apre anche nei giorni festivi; il diret­
Fiorelli, Catalogo del Museo Nazionale di Napoli. Medagliere,
tore e il vicedirettore invece prestano la
Vol. II, Monete Romane, Napoli 1870. © SBAN.
loro opera gratuitamente20.
Intorno a queste tre figure fondamentali ruotava poi una cerchia di aderenti e di ap­
passionati cultori dell’archeologia, tra i quali, ad esempio, va ricordato il prof. Pasquale Cuz­
zocrea, il quale “intendeva dividere le monete per regioni e per datazione, ma non portò a
compimento il lavoro poiché si ammalò e poi morì. Tuttavia redasse dei quaderni di appunti
relativi a ciascuna vetrina”21.
L’attività di controllo del territorio, pur con questi limiti, produce i suoi frutti e numerosi
rinvenimenti vengono ora registrati: oltre alle monete sporadiche o isolate di cui dà notizia il
De Lorenzo nei suoi resoconti, nel 1883 viene messo in luce il tesoretto di cinquanta monete
d’oro del tardo impero romano (alcune delle quali erano state salvate “pel museo di Reggio”)
da Cannitello, una frazione di Villa San Giovanni, trovato nel corso dei lavori per la ferrovia
vicino a una torre diruta, detta “di Pirgo”22.
Del 1885 è invece la notizia, ancora comunicata dal De Lorenzo, del rinvenimento di un
tesoretto nelle terre di scarico del cantiere per la costruzione della Banca Nazionale a Reggio,
nei pressi della piazza Vittorio Emanuele: si tratta di un deposito non di sole monete, ma an­
che di sigilli, piccole croci e lingotti di piombo. Tali materiali vengono immessi nei depositi
del museo senza un razionale criterio ordinatore, tanto che, se i sigilli sono stati riassegnati
dal Guzzetta al contesto, non altrettanto è stato possibile fare per le monete, che non sono
più estrapolabili dal complesso delle collezioni numismatiche del Museo Civico, nonostante
che fossero state rinvenute “insieme conglutinate dall’ossido per guida da conservare la for­
ma sferoidale, che dava al gruppo il marsupio che un dì contenevano”23.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
19
Tra il 1889 e il 1891 vengono nominati un nuovo direttore (Pasquale Cuzzocrea, in sosti­
tuzione dello Spanò Bolani) e un vicedirettore: Giuseppe Caminiti24, che prosegue l’impegno
del De Lorenzo e dà prontamente notizia di un nuovo tesoretto, rinvenuto nel 1889 nell’atrio
del palazzo della Prefettura: “migliaia di monete saracene con leggenda in caratteri cufici
tutte di oro, ognuna del diametro di un centimetro ed a sottilissima foglietta”, ventuno delle
quali l’Amministrazione comunale dona al museo civico25.
Sempre il Caminiti dà notizia del rinvenimento, nel 1892, di un consistente gruzzolo di
monete reggine di bronzo presso la Casina Cimino di Reggio26: questo e molti altri gruppi di
monete non sono più enucleabili dal complesso del monetiere dell’ex Museo Civico, dato che il
metodo di raccolta e conservazione dei reperti rispondeva al criterio cronologico e non a quello
topografico. I successivi restauri hanno poi rimosso le patine delle monete, rendendo dunque una
volta per tutte impossibile la ricostruzione di raggruppamenti in base alle condizioni di giacitura.
Nel 1895 il Morabito Calabrò pubblica la notizia di un importante tesoretto di pegasi
rinvenuto in contrada Bocale di Reggio Calabria: sempre piuttosto ben informato dei rinve­
nimenti monetari reggini, l’ispettore stesso era un collezionista. Anche se a noi oggi questa
sovrapposizione di ruoli può sembrare una contraddizione in termini, non era così alla fine
dell’Ottocento e fino al 1909, quando gli ispettori onorari si configuravano come utili media­
tori tra lo Stato e le realtà locali.
Nel 1901 la direzione del Museo Civico viene coinvolta in una brutta storia, originata da
una denuncia del commendatore Armando Palumbo al Regio Commissario del Comune per la
scomparsa di quattordici monete d’oro da lui donate al Museo. Mentre parte il licenziamento
precauzionale del custode Vazzana, il solo a possedere le chiavi del Museo (nel frattempo,
rassegna le proprie dimissioni anche il Caminiti), della questione viene informato Paolo Orsi,
che nel 1901 ricopriva l’incarico di Soprintendente della Regia Soprintendenza alle Antichità
di Siracusa. L’Orsi verifica immediatamente la disorganizzazione del Museo Civico e scopre
che gli aurei erano stati sostituiti con dei falsi di stagno rivestiti di una patina d’oro27. Da
qui, la proposta di sigillare tutte le vetrine e di fare in modo che un funzionario finalmente
si dedichi alla compilazione dell’inventario dei materiali, in applicazione del regolamento co­
munale del 1874, proponendo infine che il Museo da civico diventi regionale e direttamente
dipendente dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Si avvia così l’annosa vicenda della “regificazione” del Museo Civico, che vedrà Paolo
Orsi in prima linea per anni, sostenuto da parte dell’intellighentia calabrese o legata alla
Calabria e contemporaneamente osteggiato, quando non vilipeso, da un gruppo di élites
reggine, timorose che l’operazione avrebbe provocato un illegittimo depauperamento di beni
appartenenti al Comune per diritto.
Mentre nel 1902 il custode Vazzana verrà assolto e reintegrato28, il Museo resta chiuso,
perché il Ministero incarica il prof. Vittorio Spinazzola, Ispettore Capo per i Musei e Scavi del
Regno in Basilicata e Calabria, di redigere l’inventario del Museo Civico - affiancato dal prof.
Angelico Tosti, docente di latino e greco nel Liceo di Reggio, e dal prof. Francesco Morabito
Calabrò.
Nel frattempo, il comune di Reggio delibera affinché il Ministero voglia trasformare il
Museo Civico in regionale, come sta accadendo in altre parti d’Italia, assegnandogli un fab­
bricato degno dell’importanza che il Museo dovrà rivestire. Nel 1903 però il Civico è ancora
chiuso e le chiavi sono detenute dallo Spinazzola, che solo nel 1906 ultima il lavoro di cata­
logazione che consente la formale restituzione del Museo alla città29.
Il 15 agosto 1906 viene inaugurato il nuovo Museo, ospitato nel centro della città, tra
l’estremità sud della via Marina, via Verginelle e Piazza Sant’Agostino (fig. 8). Dell’allesti­
mento abbiamo notizia grazie alla relazione stilata il 5 marzo 1909 - all’indomani del cata­
strofico terremoto del 28 dicembre 1908 - dall’ing. Leonardo Paterna Baldizzi di Napoli, dal
titolo “I monumenti d’arte della città di Reggio Calabria colpita dal terremoto del 28 dicem­
bre 1908”, da cui apprendiamo che il monetiere era organizzato in base all’ordine stabilito
dallo Spinazzola, collocato nell’ottava sala del Museo, la quale fortunatamente non aveva
subìto danni con il terremoto nonostante che si trovasse ai piani superiori dell’edificio.
L’ingegnere consigliava, nella relazione, di “prendere dei provvedimenti urgentissimi perché
i danni non aumentassero” e di spostare al più presto gli oggetti dal piano superiore del
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
20
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 8 – Reggio calabRia, Via MaRina
Sud.
Il Museo Civico inaugurato nel 1906. Archivio SBAC.
Museo in baracche all’esterno o almeno al piano terra. Infine chiosava: “altri provvedimenti
di urgenza il Ministero dovrebbe prendere per far risorgere questo museo che dovrebbe es­
sere il Museo della Magna Grecia”30.
Il nuovo “flagello” del 1908 (fig. 9) mette però la città in ginocchio e, ancora una volta
e come è perfettamente giustificabile dalla situazione di emergenza assoluta, solo nel 1911,
su ordine di Paolo Orsi, viene costruita una baracca in piazzetta Sant’Agostino per “acco­
gliere tutto il materiale spicciolo di codesto museo civico”31.
Nel 1907, con la legge 386 del 26 luglio, era stata istituita la Regia Soprintendenza
Archeologica delle Calabrie e Basilicata, con sede provvisoria a Siracusa e diretta da Paolo
Orsi, che conservava anche la carica di Soprintendente della Sicilia32.
L’intenzione del governo centrale italiano veniva dunque manifestata: non poteva esi­
stere Regia Soprintendenza senza un Regio Museo, l’una cosa era la premessa dell’altra e
il regista dell’operazione non poteva che essere il “mattatore assoluto”, Paolo Orsi33. Il ter­
remoto interrompe temporaneamente le operazioni, pur rivelandosi, sul piano urbanistico
reggino, come un terminus post quem - che vale anche per l’attività archeologica: fino a
quel momento, i rinvenimenti sono legati alla casualità di scavi e di lavori edili. La grande,
ennesima attività di ricostruzione della città questa volta viene sfruttata anche per docu­
mentare quello che resta delle antiche Reggio34.
Ma presto in città si diffonde un movimento di opinione contrario all’istituzione di un
museo nazionale, al punto che, per un certo lasso di tempo, si pensa di spostare il proget­
to a Catanzaro, dove non solo già esisteva una prestigiosa sede, ma dove non sembrava
sussistere alcun ostacolo. Decisiva a favore della città sullo Stretto sarà la sollecitazione di
Orsi presso il Ministero, con una comunicazione nella quale scrive che il Museo di Reggio
potrà dirsi “più importante di quello di Siracusa”. Bisognava studiare le modalità della con­
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
21
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
vivenza con il museo civico, mentre per l’Antiquarium veniva progettata una nuova sede in
piazza Castello, seguita da un ampliamento dei locali del Museo in piazza Acacie.
La presenza di Orsi accelera le lungaggini burocratiche: in una lettera del 1909 al sindaco
di Reggio Calabria, scrive: “Abbia la compiacenza di raccogliere i dati seguenti relativi a co­
desto museo comunale: 1. vi è un Direttore e chi è? Gode esso di stipendio? 2. Vi è un Consiglio
Fig. 9 – Reggio calabRia, la Via Marina sud dopo il terremoto del 1908. Tratto da “Reggio e Messina 1908”.
di Presidenza e di Amministrazione? 3. Esiste un inventario e viene regolarmente tenuto al
corrente? 4. Esiste uno Statuto e Regolamento, e se si voglia favorirmene copia? 5. Ha il museo
fondi propri e assegno annuo e di quanto?”35.
La stringatezza di tale comunicazione rivela il clima poco sereno nel quale le trattative tra
Comune e Ministero si svolgono. Ma Orsi già lavora all’arricchimento delle collezioni naziona­
li e in particolare di quelle numismatiche: nel 1912 fa acquistare la collezione Taverriti di Stilo
e la collezione Lombardo di Reggio Calabria (cfr. infra)36, mentre vanno in custodia al civico
le monete di un tesoretto rinvenuto quello stesso anno a Reggio, tra via Giulia e via Giudecca,
costituito da una moneta di Basilio I e 34 monete di Leone VI37. Nel 1913 viene scoperto il
tesoretto di monete greche d’argento cosiddetto di “Chiesa Pepe”, oggi al Museo Nazionale38,
(cfr. infra) e nel 1915 quello di Cataforio, segnalato al Morabito Calabrò dalla locale stazione
dei Carabinieri: si tratta di un tesoretto di monete greche d’argento, una delle quali viene
donata al Museo Civico (fig. 10). La fitta corrispondenza tra l’Orsi, il Morabito Calabrò, Nicola
Putortì - l’ultimo direttore del Museo Civico - e un tale Melari, che segnalava ulteriori rinve­
nimenti nel territorio di Cataforio, è un manifesto del metodo archeologico-investigativo di
Orsi il quale, trovandosi a Siracusa, non poteva intervenire tempestivamente con ricognizioni
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
22
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
sul territorio, come la situazione prospettata certo avrebbe meritato, e affidava tale incarico al
Morabito Calabrò, nella sua qualità di ispettore onorario, senza rendersi conto delle difficoltà
di raggiungere il luogo per un uomo non dotato della sua stessa abnegazione. Difatti, nono­
stante solleciti, notizie di rinvenimenti di monete sporadiche e di necropoli, del tesoretto non
si riuscirà a recuperare altro.
Il carisma di Paolo Orsi condizionò l’operato di molti, negli anni della ricostruzione:
oltre al Morabito Calabrò, che gli fu sempre accanto onestamente, va ricordata anche una
delle figure chiave del rinnovamento edilizio di quegli anni: l’ingegner Gino Zani, fun­
zionario del Genio Civile e responsabile di una sezione dell’Ufficio Terremoto, esperto di
ingegneria antisismica. L’ingegnere seguì con ammirazione l’operato di Orsi, al punto da
licenziare, nel 1911, alcuni operai che avevano sottratto monete antiche dal terreno senza
consegnarle ai dirigenti del cantiere, durante gli scavi in piazza della Prefettura: “Le monete
erano di guida per distinguere i vari strati, monete di tutti i secoli, bizantine, romane, gre­
che. Specialmente le monete bizantine erano assai numerose: sembrava quasi che qualcuno
le avesse seminate”39.
Fig.10 – Particolare della lettera di Paolo Orsi in risposta al cav. Melari per la denuncia dei rinvenimenti di monete e
tombe a Cataforio (1927). Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
23
Il Museo Civico, per essere organizzato su base volontaria, non può più rispondere alle
esigenze di tutela di una realtà in continuo divenire qual è la Reggio post 1908, a maggior ra­
gione perché le collezioni, in primis quella numismatica, continuano ad essere implementate
da continui rinvenimenti ma non vi è approntato un sistema di lavoro che ne garantisca la
schedatura e la corretta conservazione. La convivenza tra i due depositi diventa sempre più
difficile: quello del Civico, a cui afferiscono tutti i rinvenimenti monetali dalla città, e quello,
meglio organizzato e già molto ricco, della Soprintendenza. Paolo Orsi non è disponibile a
tergiversare e la situazione è così sintetizzata da Umberto Zanotti Bianco: “La città di Reggio
non possedeva allora che un piccolo museo civico adattato alla meglio, dopo il grave terremo­
to, in una baracchetta di legno. Orsi, dal 1908 Sovrintendente per gli scavi della Calabria,
Fig. 11 – Attestato di benemerenza attribuito a Paolo Orsi nel 1926 dalla Società “Mattia Preti” di Reggio Calabria.
Archivio SBAC. © SBAC.
ritenendo - d’accordo con il Direttore Generale delle Belle Arti Corrado Ricci - che ogni re­
gione d’Italia dovesse possedere il suo museo nazionale, lavorava per crearne uno a Reggio”,
con i materiali dagli scavi di Locri e di altre località calabresi, temporaneamente collocati nei
magazzini del Museo di Siracusa. “Ma la creazione del museo statale significava il tramonto,
anzi l’assorbimento del museo civico e quindi il licenziamento del suo direttore. Di qui una
lotta senza quartiere per impedire il sorgere del nuovo edificio. Il primo obiettivo da consegui­
re era il ritiro di tutto il materiale calabrese da Siracusa per trasportarlo nel museo civico di
Reggio; il secondo, la concessione da parte dello stato delle sue collezioni alla città di Reggio
che le avrebbe conservate nel suo museo, rendendo inutile quello nazionale. Per raggiungere
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
24
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
tale scopo venne iniziata una indegna campagna di diffamazione contro il grande archeo­
logo, reo di voler spogliare la povera Calabria del suoi tesori.”
Il Ministero e la Soprintendenza, inoltre, dopo l’approvazione della legge n. 364 del
20 giugno 1909, potevano intervenire sulla tutela diretta dei territori con maggiore efficacia
che in passato, dato che gli oggetti d’arte, anche se di proprietà privata, vengono considerati
patrimonio intellettuale comune (principio innovatore poi confermato nella legge 1089 del
1939)40. Il campo d’azione del museo civico, dunque, fatalmente si restringeva.
Il 9 giugno 1914 Paolo Orsi scrive a Zanotti Bianco: “A Reggio tira un vento di follia:
si vuole avere subito e a qualunque costo un grande Museo, distribuito in una baracchet­
ta di legno, facile preda di incendi, in cantine più o meno decenti, magari in rimesse
d’artiglieria dell’antico castello. Ma ad una grande e decorosa costruzione non si vuol
pensare; sono tre anni che mi mandano da Erode a Pilato, ed i miei sforzi migliori per
trovare un’area, e provvedere alla grande costruzione, si spuntano contro le beghe e le
camarille locali...”.
Per placare gli animi, Orsi viene convinto a inviare a Reggio alcuni materiali non dete­
riorabili custoditi a Siracusa. L’acredine contro di lui e contro lo Stato è tale che Ricci decide
ancora di spostare la sede del Museo Nazionale a Catanzaro; è nuovamente Orsi a convincerlo
a ritornare sulla decisione, offrendosi lui stesso come latore delle istanze del Ministero presso
il comune di Reggio.
In risposta alle illazioni e alle ipocrisie di cui Orsi fu vittima, meglio di ogni altra cosa
valgono le parole con le quali apre l’articolo apparso nel 1922 sui dieci anni di ricerche ar­
cheologiche della Regia Soprintendenza a Reggio Calabria: “Questa relazione (...) vuol anche
essere una risposta serena ed obiettiva a voci soventi volte diffuse in giornali politici locali,
che il Ministero P. I., e la Soprintendenza degli scavi calabresi si fossero completamente disin­
teressati delle cose archeologiche della città, abbandonando alla mercé di appaltatori poco
Fig.12 – Paolo Orsi (1859-1935) ritratto malato a letto. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
25
scrupolosi e di operai avidi le scoperte che avvenivano nei lavori edilizi. Tale ingiustificato
rimprovero viene luminosamente smentito dalla realtà ed entità dei reperti che qui si espon­
gono. Certo la lotta sostenuta dalla Soprintendenza in un periodo di radicale rinnovamento
edilizio della città, che risorge dalle fondamenta dopo un tremendo disastro, di cui l’uguale
non ricorda la storia, non fu né piccola né facile...”41.
Dopo la prima guerra mondiale iniziano gli anni più intensi e amari per Paolo Orsi (fig.
12) riguardo alla costruzione di un grande museo della Magna Grecia: nel 1920 gli ingegneri De
Simone e Laviny realizzano il progetto per il nuovo Museo Civico, ma si tratta di un edificio che
non può corrispondere alle esigenze del nuovo Museo Nazionale42. Riprende così la pesante
campagna diffamatoria contro Paolo Orsi, della quale è notizia non solo negli atti di archivio
ma ancora una volta nella corrispondenza con Zanotti Bianco: nelle polemiche viene coinvolto
il Ministero, al punto che si progetta, per placare gli animi, di mandare al Museo Civico i reperti
provenienti dagli scavi calabresi, abbandonando l’idea di un museo nazionale.
Orsi tuttavia è irremovibile: “Io batto la tesi che si debba avere una Soprintendenza auto­
noma ed un Museo Nazionale calabro, non civico; ma per avere la Soprintendenza autonoma
occorre il fabbricato del museo”43. A sostenere Paolo Orsi ci sono, tra gli altri, Alfonso Fran­
gipane, che nel 1919 si trasferisce da Catanzaro a Reggio, dove fonderà il Liceo Artistico, e la
redazione dell’Archivio Storico Calabrese - diretto da Francesco Pititto e Hettore Capialbi44.
Gli animi sono esacerbati. È forse anche in considerazione di questo che, nel 1924, Orsi vie­
ne sostituito da Edoardo Galli alla guida della Soprintendenza calabrese (fig. 11).
Galli incarna la nuova figura di Soprintendente Unico per i monumenti, gli scavi ar­
cheologici e l’arte (polemicamente definito da Paolo Orsi l’”uomo miracolo”), nel quadro
del potenziamento della cultura come fattore identitario nazionale promosso durante l’era
fascista45. Gli anni del lavoro di Galli sono in realtà determinanti per l’impulso dato sia
all’attività archeologica in città e sul territorio calabrese sia per il prosieguo dell’idea di al-
Fig. 13 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Sala espositiva con esposizione numismatica (?). Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
26
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 14 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Una vetrina. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
27
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
lestimento del nuovo Museo: mentre nel 1926 l’unico presidio museale nazionale in città è
ancora il Regio Antiquarium in piazza Castello (figg. 13-14 e 16-17), inizia con sistematicità
l’opera di trasferimento di tutti i materiali calabresi da Siracusa a Reggio Calabria, curato
dagli assistenti Giuseppe d’Amico e Claudio Ricca.
Il trasporto dei materiali numismatici da Siracusa non è previsto in questa fase: Orsi e
Galli (fig. 15) sono d’accordo che le monete, insieme a una testina di Locri e ai “materiali più
nobili”, non vengano spediti ma portati a Reggio da un funzionario46.
Il grosso del trasporto ha inizio nel mese di giugno 1926, come trionfalmente comunica
il Soprintendente Galli al Ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele in una lettera del
30 giugno 1926: “Col felice ritorno sul suolo calabrese di tante insigni e numerose suppellettili
(n. 60 casse del peso complessivo di 50 quintali)” sono forse finalmente messe a tacere le po­
lemiche annose che avevano angustiato l’Orsi e messo in crisi i buoni rapporti tra istituzioni.
A questo punto, il complesso delle raccolte dell’Antiquarium governativo “scientificamente
organizzato” - i materiali da Siracusa si aggiungono a quelli già presenti nel magazzino di
Reggio (fig. 20) e provenienti dalle indagini a Rosarno, Locri, Crotone e in altri luoghi della
Fig. 15 – Appunto di E. Galli (1926) per la messa a punto dei materiali calabresi delicati ancora
a Siracusa e da trasportare a mano a Reggio Calabria. Archivio SBAC, Doc RC 37 c. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
28
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Calabria - supera “per varietà e importanza” la collezione del Museo Civico. È evidente qui
l’eco della polemica ancora in corso tra Stato e Comune - dato anche che la struttura del Ci­
vico era stata messa in crisi dal fatto che fosse ormai di dominio pubblico la poco efficiente
organizzazione del materiale custoditovi. Galli comunica tali notizie al Ministero affinché si
possa “respingere ogni sottile manovra intesa ad intralciare gli sforzi della Soprintendenza
per la più sollecita edificazione del palazzo che dovrà essere sede del Museo Nazionale di Reg­
gio (Museo Civico compreso)”. Il problema resta il luogo da destinare a museo e la somma di
denaro che all’opera si può destinare; a tale scopo, il Galli conclude consigliando il Ministero
di sospendere le erogazioni di denaro, stanziate come “addizionali del terremoto” e finaliz­
zate all’edificazione del Museo Civico: “Su tale pratica, che io ritengo urgente per ragioni che
ora non posso esporre, pregherei di essere tenuto al corrente”47.
L’Antiquarium governativo è in questo periodo visitabile su prenotazione (figg. 13-14),
come dimostra, ad esempio, l’organizzazione di una visita guidata richiesta da un gruppo di
duecento insegnanti elementari nel 193148. In effetti, è conservata in archivio una relazione
(senza data) sulla consistenza e la descrizione dei materiali esposti, forse scritta a seguito
della richiesta formale da parte del Touring Club Italiano del 10 aprile 1928 di una “sobria”
descrizione del Regio Antiquarium in vista dell’edizione della guida turistica di Campania,
Basilicata e Calabria. Sulla lettera inviata dal Touring Club c’è un appunto datato 4.5.1928, in
cui il Galli segnala di aver risposto privatamente al presidente del Touring, consigliandogli
Fig. 16 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Collezione numismatica. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
29
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 17 – Reggio calabRia, Regio antiquaRiuM. Prove di allestimento del medagliere. Archivio SBAC. © SBAC.
Fig. 18 - Biglietto che accompagna il dono di un “demos” reggino (“dramma del V sec.”) fatto da Pietro Larizza al
Regio Antiquarium (1927). Archivio SBAC, doc RC 41 b. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
30
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 19 – Particolare della lettera per la donazione di “un gruppo di monete bizantine di bronzo” al Regio Antiquarium
(1928). Archivio SBAC. © SBAC
Fig. 20 – particolare del registro contabile della ragioneria del Museo: pagamento per l’acquisto del tesoretto di mo­
nete bronzee rinvenute a Reggio, fraz. di Ravagnese, nel 1937. © Archivio SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
31
di rivolgersi personalmente anche al direttore del Museo Civico, “mentre la Soprintendenza
penserà per l’Antiquarium”. La relazione non accenna ad alcuna esposizione di monete, che
ancora evidentemente non sono state predisposte per l’esposizione; siamo però certi che il
Galli dia impulso e segua costantemente la catalogazione dei reperti numismatici calabresi
(figg. 16-17), come si evince dal costante scambio epistolare con Lorenzina Cesano, la quale
si reca per due volte (una nel 1926 e una tra il 1934 e il 1936) a Reggio Calabria, impostando
il lavoro di riordino e catalogazione delle monete che via via entrano a fare parte delle col­
lezioni statali49.
L’implementazione del nuovo medagliere parte dalla catalogazione sistematica delle
singole monete e non dei nuclei - a differenza della consuetudine invalsa al Museo Civi­
co - che man man mano vengono immessi; contemporaneamente, già dall’epoca di Paolo
Orsi, alcune monete venivano acquistate dalle case d’asta per completare le serie monetali
delle zecche, com’era ancora uso all’epoca, quando ogni moneta non era considerata come
reperto da collegare necessariamente a un contesto50; altre acquistate o trattenute come
quote parte dei rinvenimenti (figg. 20-21); in alcuni casi, si procedeva all’acquisto di intere
collezioni, come è il caso della collezione Lombardo, acquistata da Paolo Orsi nel 1912 o di
Fig. 21 – Registro contabile della ragioneria del Museo: pagamento per l’acquisto del tesoretto di monete bronzee
rinvenute a Reggio, fraz. di Ravagnese, nel 1937. © Archivio SBAC.
singoli esemplari, ritenuti particolarmente interessanti: è il caso, ad esempio, di un solido
di Leone I, acquistato nel 192851; di una moneta d’oro da Oppido Mamertina acquistata il
24 novembre 194152; di un solido di Costante II e Costantino, forse da Gerace53. Il limite di
tali notizie è, ai nostri occhi, l’assenza di indicazioni circa il luogo di rinvenimento di que­
ste monete, che rende quindi una parte del materiale in Museo inutilizzabile ai fini della
ricostruzione storica (figg. 18-19).
Di pari passo con la riorganizzazione delle monete va l’allestimento del monetiere
(nell’archivio storico della Soprintendenza Archeologica della Calabria sono conservati, tra
gli altri, i documenti dell’Ufficio Ragioneria che attestano l’acquisto di un mobile per il me­
dagliere e il pagamento per il trasporto di un armadio di noce destinato alla “custodia della
raccolta numismatica”54) e di una buona biblioteca numismatica55.
Il governo fascista nel frattempo spinge e promuove con ogni mezzo la creazione del
nuovo grande Museo Nazionale reggino, tanto che viene rapidamente approvato il progetto
di edificazione del palazzo, di cui è incaricato l’architetto Marcello Piacentini; a ribadire la
funzione comunicativa, di sintesi di storia, che l’oggetto monetale riveste e che dal Saint-Non
ad oggi non è ancora mutata, il progetto prevede che sulla facciata del Museo vengano rea­
lizzati sei bassorilievi raffiguranti i tipi monetali delle principali colonie della Magna Grecia
(fig. 24 A-F). L’autore ne sarà lo scultore messinese Antonio Bonfiglio56.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
32
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 22 – Ingrandimento delle riproduzioni di monete realizzate per il prof. Morabito Calabrò.
Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
33
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 23 – Ingrandimento delle riproduzioni di monete realizzate per il prof. Morabito Calabrò.
aRchiVio Sbac. © Sbac
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
34
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Nel 1932, alla presenza dei Principi di Piemonte, si celebra la posa della prima pietra del
museo57, mentre sul quotidiano nazionale “Gazzetta Azzurra” del 12 novembre 1933, un arti­
colo riporta che “ la Calabria e la Lucania, per merito del Duce, sono oggi tutte protese verso
una rinascita integrale che stupisce, attraverso i risultati fino a oggi ottenuti, il visitatore”; tra
le priorità della Soprintendenza di Reggio Calabria (il cui stile “è di lavorare in silenzio, di non
perder tempo nella propaganda e nell’esaltazione della propria opera spicciola, quotidiana”)
è l’istituzione del Museo Nazionale Centrale della Magna Grecia unitamente alla riorganizza-
Fig. 24 a-c – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, bassorilievi della facciata realizzati dallo scultore messine­
se Antonio Bonfiglio e raffiguranti monete delle zecche di Poseidonia, Locri, Petelia, Sybaris e Hipponium. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
35
Fig. 24 d-F - Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, bassorilievi della facciata realizzati dallo scultore messi­
nese Antonio Bonfiglio e raffiguranti monete dell zecca di Heraclea, Tarentum, Caulonia, Velia e Thurium. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
36
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
zione graduale e scientifica di tutti i musei locali, a un programma di restauri e scavi limitati
ad alcune zone, alla divulgazione sistematica delle “cose più insigni”.
La costruzione dell’edificio avrà termine nel 1944 - ma siamo in guerra: l’edificio è bom­
bardato, riadattato a ricovero per gli sfollati, a scuola, poi di nuovo restaurato e allestito58.
Soprintendente negli anni della seconda guerra mondiale è Paolo Enrico Arias, che utilizzerà
l’edificio piacentiniano per una mostra permanente delle collezioni civiche e statali, mentre
la maggior parte dei materiali viene spostata per sicurezza a Cosenza59.
Negli anni della guerra, tuttavia, l’attività della Soprintendenza non si ferma; bastano anzi
le immissioni del monetiere a documentare come l’azione degli ispettori locali e una reale
incisività dell’azione dello Stato abbiano permesso di incrementare le raccolte: il medagliere
si arricchisce di reperti provenienti da tutta la Calabria, talvolta acquistati, talaltra donati; ma
una definitiva sistemazione e catalogazione non è ancora raggiunta.
A questo scopo, finita la guerra, il Ministero individua in Laura Breglia la figura che può
occuparsi del riordino del monetiere: ma tra i primi contatti con la professoressa, che nel
corso dell’anno è impegnata nell’attività di docenza all’università di Napoli, e la definizione
dell’incarico trascorrono circa due anni. Due anni durante i quali le attività intorno al mone­
tiere non cessano: nel 1947 il Soprintendente succeduto a Paolo Enrico Arias, Giulio Jacopi,
comunica di aver iniziato a pensare alle modalità di esposizione delle monete, affrontando
una delle questioni museologiche più complesse per chi allestisca un Museo (fig. 26). Questa
Fig. 25 – Vecchi scavi a Reggio Calabria. Archivio SBAC. © SBAC.
la descrizione della soluzione da adottare comunicata in una lettera al Ministero60: “Circa l’ar­
redamento del medagliere, previsto con grandi quadri girevoli a libro su di un asse laterale
e contenenti le monete entro loculi ricavati da un diaframma di legno intermedio, fissato
fra due cristalli (dispositivo che ne consente la doppia visuale), gli esperimenti effettuati e le
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
37
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
ricerche fatte sul posto mi hanno persuaso che il sistema è vantaggiosamente pratico, almeno
per le monete di maggior pregio; e che la confezione dei quadri e dei meccanismi è possibile
localmente, ciò che consentirebbe di sorvegliare da vicino l’esecuzione e di adattarla all’oc­
corrente. Si dovrebbe però sostituire il sistema a cerniera del progettista (che era il disegnato­
re Lucio Fontana, n.d.A.) poiché esso risulta poco pratico e resistente, con un altro dispositivo
su ferri girevoli molto più robusto e sicuro”. La lettera chiude come segue: “Faccio notare che
la collezione numismatica di questo museo sarà fra le più notevoli dell’Istituto e che convie­
ne, in un museo che dovrà certo offrire un esempio di modernità di impianti, provvedere al
medagliere in modo conveniente e decoroso, per non costringere i cimeli, come in quasi tutti i
musei d’Italia, a una penosa inaccessibilità in fondo a mobili chiusi di magazzino e deposito
che ne precluderebbero il pubblico godimento”. Ottenuto il benestare del Ministero, Jacopi
procede immediatamente all’acquisto di otto medaglieri “in legno noce nostrano lucidato a
spirito, con diaframma intermedio per l’esposizione delle medaglie e di mezzi cristalli”, come
documentato dai registri contabili del 30 giugno 1947 (figg. 27 a-b).
Poco tempo dopo, a gran voce reclama l’intervento di uno specialista di numismatica,
che si preoccupi di definire l’autenticità degli esemplari conservati al fine di “assicurarci
contro eventuali sostituzioni (...) ignorando le manipolazioni cui è stato assoggettato il mo­
netiere”61. Nella stessa lettera, poi, segnala uno dei nuclei più interessanti ma anche più com­
plessi del medagliere, il ripostiglio di Metaponto - Bernalda, che è entrato a far parte delle
collezioni della Soprintendenza calabrese nel 1935: il monetiere “si trova in uno stato caotico
che non consente operazioni di riordinamento se prima non sia effettuato un riscontro della
consistenza, in cui furono arbitrariamente immessi pezzi appartenenti a tesoretti ancora
non ripartiti (Bernalda è il più cospicuo, con oltre 900 esemplari)”.
Dopo ulteriori solleciti, dato che il mobile monetiere è già allestito e le consegne dell’im­
portante collezione numismatica del Museo Civico al Nazionale sono ormai in atto (e “riflet­
teranno a giorni la parte numismatica interessantissima di quelle collezioni”62), finalmente
nell’estate del 1949 Laura Breglia può recarsi a Reggio Calabria, dove viene affiancata dal
giovane Giuseppe Procopio e dal restauratore Francesco Porcino. Il cinque settembre 1949
consegna la relazione relativa alla prima fase del riordino: “Tutto il complesso delle condi­
zioni in cui il materiale mi si è presentato, mi fa ritenere che, in base agli elementi conosci-
Fig. 26 – Espositore di monete inserito nell’allestimento del Museo Nazionale. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
38
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
a)
b)
Fig. 27 a-b – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, armadi-medaglieri in legno (1947). Archivio SBAC. ©
SBAC.
tivi di cui ci è stato possibile disporre, nessuna lacuna importante sia da deplorare”, tutta­
via “è indispensabile e urgente una schedatura inventariale e una catalogazione analitica
del materiale. Tale schedatura deve prevenire la possibilità che la collezione ricada nel
caotico disordine in cui, a causa degli eventi bellici, è stata rinvenuta e che appare precipua
caratteristica della maggior parte dei Medaglieri nazionali; essa inoltre deve preludere alla
esposizione e al definitivo riordinamento del materiale”63. È la Breglia, poi, a segnalare Giu­
seppe Procopio, del quale ha apprezzato la “serietà del lavoro e l’onestà della preparazione”,
come la persona adatta a dare continuità e visibilità al lavoro.
Già nel mese di ottobre del 1949, dunque, il Procopio viene incaricato di dare il via alla
catalogazione delle monete di età classica, ma in orario extralavorativo, dato che nelle ore
d’ufficio sta curando la redazione dell’inventario generale del materiale archeologico. Per il
nucleo delle medievali si cercherà un altro specialista64.
Il Procopio relaziona periodicamente alla prof. Breglia sull’avanzamento dei lavori66,
specialmente perché, dopo attente indagini, riesce a ricostituire molte relazioni tra monete
apparentemente senza provenienza e dati di archivio: la Breglia nella menzionata relazione
aveva già sottolineato che il materiale era sia conservato nei cassetti “quadrigliati” dell’arma­
dio monetiere sia “in sacchetti, scatole e buste varie, il più delle volte privi di qualsiasi indi­
cazione o con scarsissime note indicative”.
Del lavoro di riordino del monetiere è oggetto l’articolo pubblicato a quattro mani, da Procopio e Breglia, sul primo numero degli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica (1954), il
periodico fondato e diretto dalla studiosa. L’articolo riflette in parte i contenuti della relazione:
fa menzione del disordine nel quale versavano le monete prima che ne iniziasse la schedatura
a causa del fatto che, quando il medagliere era stato chiuso, era in corso una riorganizzazione
del materiale per fasce cronologiche e non per nuclei di rinvenimento. Viene inoltre pubbli­
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
39
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
cato l’elenco dei tesoretti custoditi nel museo. Oltre alle prime osservazioni sulle dinamiche
della circolazione delle monete a Reggio, alcune delle quali rimangono completamente valide
(presenza di monete siceliote nel territorio reggino e frequenza di monete puniche che persiste
in età annibalica, l’”infittirsi dei rinvenimenti monetali per il periodo del basso impero e per
l’età bizantina”67), vengono analizzati i più interessanti esemplari di monete bizantine, anche
quando privi di contesto. Il lavoro di edizione dei tesoretti, dei nuclei e delle singole monete
viene proseguito da Procopio fino al 1959, anno della prematura morte di un funzionario che
ha lasciato una profonda impronta di passione ed efficienza nel proprio lavoro68.
La diatriba tra Stato e Comune si chiuderà nel 1954: il momento della materiale cessione
delle monete dal Civico al Nazionale rivela una volta per tutte il disordine nel quale le monete
erano state tenute, spesso senza numero di inventario, ancora in attesa di catalogazione nei
cassetti della scrivania del direttore69.
Il nuovo Museo Nazionale verrà aperto al pubblico il primo febbraio del 1958 (figg. 29­
31), mentre il soprintendente è Alfonso De Franciscis, il quale, nel suo discorso inaugurale,
dichiara orgogliosamente la peculiarità strutturale di un edificio nato per essere museo70. Per
l’esposizione del medagliere si dovrà attendere il 1973, in occasione del congresso “Bretti,
Greci e Romani” organizzato dalla Deputazione di Storia Patria della Calabria, quando la
Soprintendenza calabrese è guidata da Giuseppe Foti: la selezione delle monete e il loro al­
lestimento (figg. 32-34) sono curate da Enrica Pozzi Paolini, alla quale si devono inoltre due
imprescindibili studi sulla monetazione di e a Locri Epizephirii71. L’inaugurazione del meda­
gliere di Reggio si pone come una svolta sul piano scientifico: non vi sono, infatti, esposti
solo “bei pezzi”, ma nuclei di materiali e rinvenimenti isolati selezionati in base alla significa­
tività rispetto alle dinamiche storiche ed archeologiche dei territori di pertinenza72.
a)
b)
c)
Fig. 28 – Documentazione inviata a Reggio Calabria dall’ispettore onorario Laviola dopo il rinvenimento del
ripostiglio di Amendolara, loc. Cropana (1961). © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
40
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 29 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Archivio SBAC. © SBAC.
Fig. 30 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
41
Fig. 31 – Reggio calabRia, MuSeo nazionale. Sala espositiva. Archivio SBAC. © SBAC.
L’esposizione, con qualche piccola modifica, resterà tale fino al 2009, quando il Museo
Nazionale è stato chiuso in vista di un progetto di totale riallestimento.
In questi trent’anni l’attenzione sul Medagliere, curato fino al 1998 da Ilde Novaco Lofaro, non è mai scemata: negli anni in cui la Soprintendenza calabrese è stata retta da Elena
Lattanzi sono via via documentati in archivio incarichi di ricerche e studio sui materiali
ancora inediti73 e sistematici aggiornamenti sulle immissioni di monete che, nel corso degli
scavi calabresi, vengono man mano inseriti nel Medagliere, il cui patrimonio numismatico
è stato variamente pubblicato, anche se non organicamente, nell’ambito di diversi studi
sulle monetazioni antiche o nel seguito del lavoro di edizione dei tesoretti portato avanti
da I. Novaco Lofaro74, al punto da poter affermare che quasi nulla del Monetiere di Reggio
Calabria sia del tutto inedito.
Molti nuclei di reperti sono stati negli anni trasferiti nei musei nazionali territoriali, che si
sono attrezzati con singoli monetieri per la custodia e la catalogazione dei reperti provenienti
dagli scavi: è il caso del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide75, del Museo Nazio­
nale Archeologico di Crotone76, del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo
Valentia77, del Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri78. Al Museo reggino, invece,
continuano ad afferire tutti i reperti dalle indagini archeologiche di Reggio, del suo territorio
e della costa tirrenica provinciale fino a Gioia Tauro.
Nell’ipotesi progettuale del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di
Reggio Calabria non è prevista una sala precipuamente dedicata al monetiere, in una visio­
ne che concepisce le monete quali reperti tra reperti, abbandonando dunque una logica di
matrice antiquaria, che le vede come fondamenti di una disciplina a sé stante, più prossima
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
42
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 32 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere nell’allestimento del 2005.
Archivio SBAC. © SBAC.
Fig. 33– Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere. Archivio SBAC. © SBAC.
Fig. 34 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale. Esposizione del Medagliere. Archivio SBAC. © SBAC.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
43
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 35 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe.
Leone I, solido, zecca di Costantinopoli, 462/466, dalla collezione Angilletta (cat. 79). © SBAC.
Fig. 36 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. coStante II, solido, zecca di Costantinopoli,
4641-668, dalla collezione Angilletta (cat. 81). © SBAC.
al collezionismo che a una visione storica e archeologica delle dinamiche dei territori. Utiliz­
zando poi la storia monetaria come filo conduttore della vita delle poleis, saranno esposte le
monete che segnano i principali passaggi della vita delle zecche.
Naturalmente, non saranno più in esposizione i grandi nuclei che qualificano il meda­
gliere reggino - ma a questa mancanza sopperiranno le tecnologie: in digitale, infatti, sarà
possibile scorrere le immagini delle monete più importanti custodite nel Museo, insieme a
ricchi approfondimenti tematici. Il progetto del presente volume, che fa da pendant a una
nuova sezione del Portale Numismatico dello Stato sul Museo Nazionale reggino, apre alla
possibilità di rieditare interamente le più rilevanti sezioni del monetiere. Lo scopo è di ren­
derle permanentemente fruibili, nella convinzione che una storia cittadina così lunga e ricca
possa oggi prendere senso solo se condivisa nella sua interezza e trasformata realmente in
patrimonio collettivo.
Silvana Cilione, GiorGia GarGano, BeatriCe nuCera, Maria tereSa vitale
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
44
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
NOTE
Sul susseguirsi di terremoti distruttivi successivi a quello del 1783 e precedenti a quello del 1908, FatiCa
1992, pp. 447 ss. Le conseguenze dei terremoti sulle società sono state recentemente analizzate da loMBardi
Satriani 2008 e teSta 2008.
2
Cfr. il commento di Augusto Placanica al resoconto di Giuseppe Maria Galanti, venuto in visita in Calabria
nel 1792 in qualità di Visitatore Generale del Regno. PlaCaniCa 1992, pp. 14-17 e 104-107; sulla relazione tra
i terremoti e il “carattere” calabrese, PlaCaniCa 1992, pp. 76-77; 100 ss.
3
CaMPennì 2012, pp. 451-452. Il complessivo degrado della città colpisce il Saint-Non che, al suo arrivo, cerca
di mettersi in contatto con Giuseppe Morisani, che aveva pubblicato a Napoli nel 1770 una silloge di iscri­
zioni dal titolo Marmora Regina, e commenta: “Nostra prima cura arrivando a Reggio fu di domandare del
canonico Morezzano ... era effettivamente l’uomo più istruito, o per meglio dire, il solo che lo fosse in questa
città, di antichità e di storia di questo paese; ma sfortunatamente era morto da poco”. lattanzi 1993, p. 67.
Il Morisani segnala il rinvenimento di un tesoretto di argenti reggini dall’area dell’Arcivescovado nel 1770,
il cui interramento sarebbe da collocare alla fine del V sec. a.C. (MaStelloni 1987 b, pp. 80-81). Il più antico
rinvenimento di un tesoretto da Reggio è dalla località detta Delle Gabelle, dove alla metà circa del XVI sec.
vennero trovate oltre trecento monete di Giuba in un vaso: cfr. MaStelloni 1987b, p. 98.
4
rao 1992, p. 331 e pp. 365 ss.
5
PlaCaniCa 1992 p. 29.
6
teti 2013. Cfr. anche Parra 2000, pp. 773-774, sul viaggio in Calabria di Johann Hermann von Riedsel.
7
Il programma di ricostruzione era stato firmato dall’arch. Vincenzo Tirone ed attuato dall’ing. Giovan Bat­
tista Mori: ManFredi 2008; SCaMardì 2008.
8
SPanò Bolani 1871 (rist. 1959), p. 166. Sulla distruzione delle vestigia delle antiche città sotto la Reggio post
1783, SCaMardì 2008, p. 270 ss., dove, tra l’altro, si documenta come il nuovo piano regolatore prevedesse
persino l’abbattimento del Castello, sulla cui difficile storia cfr. la sintesi in d’aGoStino 1993, p. 293. lattanzi
1993, pp. 68 ss. menziona alcune registrazioni di antichità ritrovate in occasione della ricostruzione dopo
il terremoto del 1783.
9
MilaneSe 2001.
10
IGCH 1899; MaStelloni 1987b, pp. 82 ss.; Cantilena 1996, pp. 69-71. Il ripostiglio di Tiriolo è stato indagato
recentemente da CrawFord 2012. Una non indifferente quantità di monete dovette essere anche raccolta dal
napoletano Nicola Santangelo, che dal 1812 al 1832, in qualità di Intendente del Regno delle due Sicilie,
diede sfogo alla propria passione per l’archeologia - e in particolare per la numismatica - conducendo veri
e propri scavi privati in tutto il meridione d’Italia e anche nei dintorni di Reggio (cfr. in proposito MaStel­
loni 1987b, p. 90, n. 35). La collezione numismatica Santangelo, la più corposa dell’Italia meridionale, è poi
confluita nel Museo Nazionale Archeologico di Napoli: Giove 2001, p. 22.
11
CoPPola 1982, p. 64.
12
C. Guarna loGoteta, Il museo reggino in “La zagara. Periodico letterario della gioventù studiosa reggina”,
a. XI, 20 maggio 1879, n. 10, pp. 84-85.
13
La raccolta di monete custodite nelle collezioni private era incentivata da chiunque si occupasse di an­
tichità e osservata con benevolenza, dal momento che il pericolo peggiore veniva considerato la vendita
e il trasporto di materiali dell’Italia meridionale all’estero. Esemplare, in merito, l’episodio riportato dal
Presidente della Società Numismatica Italiana Gian Angelo Sozzi, secondo il quale Paolo Orsi avrebbe sol­
lecitato il re Vittorio Emanuele III affinché, accanto alla raccolta delle monete italiane iniziata nel 1889, ne
avviasse anche una di monete siceliote e italiote. In generale, poi, l’istituzione dei musei civici e provinciali
in Calabria partirà sempre da una base collezionistica privata. SPadea 1985, p. 659. Cantilena 2012. Nello
stesso 1875 viene ritrovato, in via Belvedere, un tesoretto di frazioni argentee di Rhegium, di cui dà notizia
lo Spanò Bolani, mentre si datano al 1876 i rinvenimenti di altri due tesoretti: il primo, disperso, di frazioni
di argento reggine (IGCH 1897) e un secondo di triantes reggini, una parte dei quali riconiati su monete
brettie, dalla collina del Salvatore (IGCH 2017; MaStelloni 1987b, pp. 79-80 e pp. 92-93).
14
arSlan 1998, pp. 11-13; iannino 1998, p. 10.
15
Alla morte di Marincola Pistoja, avvenuta nel 1894, sulla Rivista Italiana di Numismatica di quell’anno
(pp. 249-250 e p. 265) gli viene dedicato un ricordo, che è anche occasione per una descrizione della con­
sistenza del monetiere. Il lavoro sulle monete verrà proseguito da Salomone Ambrosoli, che ne cura una
prima catalogazione e nel 1908 pubblica il Museo provinciale di Catanzaro. Catalogo della collezione nu­
mismatica. Monete greche, a cui segue il volume del 1977 di G. Bruni, Monete lucane e bruzie nel museo di
Catanzaro, certo debitore della catalogazione degli oltre 8000 reperti monetali portata avanti da Antonio
Pelaggi, direttore del Museo dal 1924. Negli anni recenti, in occasione del riallestimento del Museo, Erman­
1
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
45
no A. Arslan ha pubblicato la raccolta di monete del Bruttium nella Sylloge Nummorum Graecorum, mentre
l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro ha promosso e finanziato l’edizione del catalogo delle monete
romane repubblicane, curato da Maila Chiaravalle (2001), e delle monete bizantine, curato da Ermanno A.
Arslan (arSlan 2000).
16
CoPPola 1982, pp. 59-61. Il discorso inaugurale del Museo, pronunciato dal Sindaco, è stato pubblicato dal
Da Empoli, il quale ricorda come Fabrizio Plutino, oltre a essere stato il principale promotore dell’istituzio­
ne del Museo Civico, quando ricoprì nuovamente la carica di Sindaco all’indomani del terremoto del 1908,
impose ai cittadini la denunzia delle antichità rinvenute negli scavi. da eMPoli 1962, pp. 101-104.
17
SPadea 1985, pp. 660-661; CoPPola 2001, pp. 105-106; MiChelini 2001, pp. 20-21.
18
CoPPola 1982, pp. 62-63. Spanò Bolani aveva chiaro in mente che istituire un museo doveva significare
anche raccogliere e razionalizzare reperti archeologici di ogni genere “sparsamente conservati da privati
cittadini e soggetti a continua dispersione” (lettera di Spanò Bolani al Prefetto dell’11 gennaio 1882, cit. in
Sorrenti 2008, pp. 406-407 n. 8).
19
Una traccia di questa prassi è in una singolare vicenda registrata negli atti di archivio del museo di Reggio
Calabria (da qui in avanti, se non altrimenti specificata, quella che segue è la collocazione degli atti di archivio
relativi alla storia del museo di Reggio Calabria: Archivio storico della Soprintendenza Archeologica di Reg­
gio Calabria, città di Reggio Calabria, pos. 8, prat. 11), a partire da una comunicazione del 23 ottobre 1882,
quindi di poco successiva all’inaugurazione del Museo, firmata dal de Lorenzo, che attesta che il signor Rocco
Rossi da Agata del Bianco ha depositato al Museo “una moneta cufica d’oro, da venirgli restituita ad ogni
sua richiesta, esibendo la seguente ricevuta”. Ottantadue anni dopo, un discendente fa richiesta della moneta,
quando il museo civico è ormai confluito nelle collezioni statali; alla direzione della Soprintendenza è Giu­
seppe Foti, che il 6 maggio 1964 (prot. 825) risponde a Francesco Rossi fu Rocco di non poter procedere alla
restituzione perché “il pezzo, consegnato ottantadue anni orsono al Direttore del Museo Civico Antonio Maria
de Lorenzo, è stato immesso in quelle collezioni, regolarmente inventariate, che sono passate in custodia dello
stato con regolare con menzione, approvata con legge 16 aprile 1954, n. 136.” L’erede dovrà dunque presenta­
re una copia fotostatica della ricevuta rilasciata dalla direzione del soppresso Museo Civico, autenticata da un
notaio e che dimostri che la moneta finirà in suo possesso e non di altri. Sarà il Ministero poi a pronunciarsi
a favore del Rossi, il quale consegna la ricevuta del De Lorenzo agli atti.
20
CoPPola 1982, p. 65.
21
de MarCo 2010, pp. 135-136. Dei preziosi quaderni non c’è più traccia.
22 “
NSc” 1885, pp. 49, 209; Guzzetta 1986, p. 259; Guzzetta 2005, p. 567; CoPPola 2001, p. 102. La Mastelloni
ha pubblicato un solido di Marciano, oggi nelle collezioni del Museo Regionale di Messina, che potrebbe
provenire dal ripostiglio di Cannitello. MaStelloni 1991, pp. 661-664.
23
de lorenzo 1885, pp. 327; 1886, pp. 138-139; BernaBei 1886, pp. 241-245; Guzzetta 1986 p. 264; Guzzetta
2005, p. 568; CaStrizio 2000 p. 215. E’ del 1920 la segnalazione del rinvenimento di un tesoretto di 16 folles
anonimi da Motta San Giovanni (Guzzetta 2005, pp. 567-568).
24
MiChelini 2001, pp. 20 - 21; CoPPola 2001, pp. 105-106.
25
CaMiniti, “NSc” 1889, p. 198; travaini 1995, p. 364; MEC, p. 421.
26
L’area è localizzabile tra via Reggio Campi, via del Salvatore e via Venezia. CaMiniti, “NSc” 1892, pp. 400 ss.
27
In realtà, non erano questi i soli falsi inseriti nel medagliere del Civico, come a più riprese Orsi ebbe a
segnalare, considerandoli sostituzioni. M A. Mastelloni ha pubblicato nel 1987 due falsi incusi reggini, con­
servati in una cassettina di legno ora nel medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria, che potreb­
bero provenire dalle collezioni del Museo Civico, dal momento che uno di questi è stato edito nel 1895 dal
Morabito Calabrò come autentico. Pietro Larizza nel 1905 espresse qualche perplessità sul pezzo, che era
stato considerato un secondo esemplare dell’unicum conservato al Cabinet des Medailles di Parigi, proba­
bilmente sollecitato alla prudenza dai consigli di Orsi. Il Larizza (1867-1954) è stato uno studioso di storia
antica, nonché collezionista di monete, come attesta una lettera del Soprintendente del 6 ottobre 1927, in
cui Galli ringrazia il Larizza per il dono al museo di Reggio di una “piccola moneta argentea reggina col
demos da una parte e protome leonina dall’altra (...); considero l’odierno dono come un’avanguardia di
tutto il grosso della Sua raccolta che Ella vorrà certamente legare al Regio Museo Nazionale della regione,
per gloria del suo nome e prestigio della sua famiglia”. Le vicende della collezione di Larizza sono piuttosto
travagliate, perché una prima grande collezione di monete gli venne rubata ai primi del 1900; ciononostan­
te, proseguì con la raccolta di monete dal territorio, se è vero che fu, ad esempio, tra gli acquirenti delle
monete d’argento del ripostiglio di Chiesa Pepe messe illegalmente in commercio.
28
CoPPola 1982, p. 66; CoPPola 1985 p. 40.
29
SPinazzola 1907; CoPPola 1982, pp. 65-67; CoPPola 1985, pp. 38; de MarCo 2010, p. 136, n. 19 con bibl. prec.
30
CoPPola 1985, p. 41; de MarCo 2010, p. 136.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
46
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
CoPPola 1985, p. 42. Fino a quel momento, i materiali del Regio Antiquarium erano custoditi nelle cantine
della scuola elementare “Principe di Piemonte” e quelli del Museo Civico nelle cantine dell’Istituto Magistra­
le. Sui baraccamenti con cui si fece fronte all’emergenza - alcuni dei quali ancora resistono nella provincia
di Reggio Calabria - cfr. GriSo 1908, pp. 124-126.
32
Gli avvenimenti ne ritardarono il pieno insediamento: la sede provvisoria da Siracusa sarà spostata a
Napoli, dove resterà fino al 1913. cfr. Atti del I congresso Storico Calabrese, Cosenza 15-19 settembre 1954,
Tivoli 1957, p. 7.
33
La definizione è in SPadea 1985, che alle pp. 664-665 ricostruisce il clima nel quale Orsi portava avanti gli
scavi archeologici nella fase della ricostruzione. Già nel 1902 l’Orsi si era proposto come tutore dei beni
archeologici della Calabria, che vedeva flagellati dall’opera degli scavatori clandestini: “... Fino a tanto che
il Ministero non disponga di nervi per trasformare il Museo Civico di Reggio Calabria in Museo centrale
per il Bruttium e la Lucania, od almeno per la prima regione, chiedo a V. E. che in via del tutto transitoria
sia affidata a me la vigilanza archeologica sulle tre province di Reggio, Catanzaro e Cosenza”. SPadea 2000,
p. 809.
34
Per il quadro generale dell’attività archeologica seguita alla ricostruzione post 1908, Martorano 2008.
35
de MarCo 2010, p. 140.
36
CoPPola 1985, p. 42. È forse superfluo ricordare la precipua competenza numismatica di Orsi, già più volte
indagata (Gorini 1991; Gorini 2010; Gorini 2012).
37
CaStrizio 2000, con bibl. prec. Guzzetta 2005, p. 568. Un analogo tesoretto di 94 monete di bronzo (2 folles
di Basilio I e 28 folles e 94 monete di bronzo di Leone VI) è stato rinvenuto negli anni Trenta del Novecento
a Calanna (RC). Guzzetta 1986, pp. 262-263; Guzzetta 2005, p. 568.
38
ASSAC, pos. 20 prat. 5. Nello stesso anno si rinviene un secondo tesoretto nella zona di Santa Caterina,
forse immesso e confuso nella collezione del museo civico, composto solo da monete di bronzo reggine del
III sec. a.C. IGCH 1990; MaStelloni 1987b, p. 91 con bibl. prec.
39
d’aGoStino 1993, p. 291; Martorano 2008, p. 494. Sugli scavi in piazza della Prefettura, orSi 1922, pp. 156­
161, dove non si fa cenno all’abbondanza di reperti monetali annotata dal Putortì. Si riferisce probabilmente
a questi scavi la nota del Morabito Calabrò, che riporta di aver lui stesso acquistato una monetina di bronzo
logora da un operaio di un cantiere dove erano state rinvenute molte monete, che venivano vendute dagli
operai, poi licenziati, a forestieri e a collezionisti locali. In genere, tutte le relazioni degli scavi condotti in
quegli anni riferiscono dei rinvenimenti di numerose monete, prevalentemente bizantine. Sulla collezione
del Morabito Calabrò, cfr. ProCoPio 1955, p. 169.
40
La legge del 1909, come osserva correttamente Gorini 2012, non trovò immediata applicazione per quanto
attiene ai beni numismatici, ma ebbe il merito di iniziare a diffondere l’idea delle “cose” antiche come pa­
trimonio collettivo. Nella pratica, questo avvenne in Italia negli anni ‘60 del XX secolo, dando così origine
a una linea di demarcazione - tutta italiana - tra collezionisti di monete, studiosi di numismatica e tutori del
patrimonio: l’ingresso dello Stato nel collezionismo di monete segna la fine del libero scambio incontrollato
e della spensierata detenzione di reperti, legittimata dalla consuetudine, nelle collezioni private.
41
orSi 1922, p. 151; zanotti BianCo 1935, pp. 320-324.
42
Il progetto del 1920 non troverà mai applicazione per l’impossibilità di rimuovere le ottanta baracche
situate in piazza del Popolo, dove appunto il Museo Civico avrebbe dovuto essere ricostruito. d’aGoStino
1993, p. 293. Fino a quel momento, il Museo era stato ospitato nel cosiddetto Conservatorio delle Verginelle,
che era stato già ricostruito dopo il terremoto del 1783 (così descritto dal Galanti: “picciolo, miserabile (...),
il luogo è angustissimo ed è stato oggi inabilitato a dilatarsi a’ lati delle nuove case fabbricate”; ManFredi
2008, p. 238, n. 80) e che venne poi talmente danneggiato dal terremoto del 1908 che non se ne previde
il restauro (BanChini 2008, pp. 136-137). A riprova, comunque, che negli anni successivi al terremoto non
c’era alcuna intenzione di sostituire il Museo Civico con il Regio Museo è, ad esempio, una delibera della
Giunta Comunale del 1915 per l’acquisto di due medaglieri di legno (CoPPola 1982, p. 75) e l’ennesima
inaugurazione del Museo Civico celebrata nel 1923.
43
zanotti BianCo 1935, pp. 328-329.
44
luzzi 1985, pp. 83-87. Sull’attività di Frangipane a Reggio Calabria, d’aGoStino 1993, pp. 309-312.
45
lattanzi 2010, p. 101. Stessa sferzante opinione su Galli manifesta Giustino Fortunato (Cantilena 2010,
p. 2), in quanto Galli è nominato dal governo fascista. Cfr. in proposito anche SPadea 2000, pp. 811-812 e
PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012a, pp. 356-357.
46
Lettera di Galli a Orsi del 22.7.1927 (senza numero di protocollo).
47
Lettera di Edoardo Galli al Ministro PI del 30 giugno 1926, prot. 1973. Il rigore morale di Paolo Orsi si
esplica, nell’introduzione alla relazione delle scoperte archeologiche già citata del 1922, dove dichiara che
uno dei fini della sua pubblicazione è una sorta di rendiconto da fare all’Italia: “Siffatti ingenti sacrifici
che la nazione intera ha sostenuto sulle addizionali per il terremoto è bene sieno noti, e qui solennemente
31
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
47
affermati” (orSi 1922, p. 151). Cfr. anche in proposito lattanzi 1993, p. 80 e PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012
a, p. 358. Per una disamina dei principali provvedimenti inerenti il settore della tutela dei beni artistici presi
all’indomani del terremoto del 1908, cfr. GriSo 2008.
48
Archivio SBAC, comunicazione firmata dal sostituto del soprintendente, Catanuto, al questore di Reggio
Calabria, prot. 2132 del 7 luglio 1931. Da una guida turistica di Reggio Calabria apprendiamo che nel 1928
c’era un Antiquarium della Regia Soprintendenza in piazza Castello, negli scantinati della scuola elemen­
tare, visitabile su prenotazione come la sezione medievale dell’Antiquarium, collocata negli scantinati del
Regio Istituto Magistrale in via Marina Alta; infine, il Museo Civico “D. Spanò Bolani”, aperto al pubblico,
era collocato al pian terreno del Regio Istituto Tecnico “R. Piria” in via Marina Alta (CroCe, GeraCi 1928, pp.
110-119).
49
Lorenzina Cesano è tra le figure più eminenti della numismatica italiana nella prima metà del XX secolo:
segretaria dell’Istituto Italiano di Numismatica dal 1926, dal 1929 è direttrice del Museo Nazionale Romano
e dal 1934 membro della Commissione internazionale di Numismatica e Direttore di prima classe del Mini­
stero: PariSe 1980. In occasione del suo secondo sopralluogo, rileva la falsità di un tetradramma di Catane
firmato da Herakleidas della collezione del Museo Civico: MaStelloni 1987, pp. 173-174, nn. 18 e 20. Sui
rapporti di E. Galli con il Touring Club, cfr. PaPPalardo, SChenal PileGGi 2012, p. 359.
50
Galli per esempio nel 1934 acquista dalla casa numismatica Ratto un ae dei Lucani, una didramma di
Laus, due bronzi di Petelia. Lettera di Galli alla casa d’aste Ratto, prot. 710 del 9 marzo 1934. Nonostante il
maggiore controllo sul territorio, viene disperso il ripostiglio di distateri di Thurii rinvenuto nei dintorni di
Reggio nel 1938 (IGCH 1919, forse parte dell’IGCH 1930).
51
Molti dei documenti, quali i registri contabili della Soprintendenza, che verranno di seguito citati sono
in corso di riordino e pertanto temporaneamente privi di una collocazione definitiva nell’Archivio Storico
della Soprintendenza Archeologica. I nostri ringraziamenti più sentiti vanno alla dr. Marisa Munari, che
ha in ogni modo agevolato l’accesso ai documenti, e alle appassionate catalogatrici dell’archivio: Maria
Guerrera, Rosa Anna Lico e Sonia Tripepi. A partire dai registri contabili che documentano gli acquisti di
singoli esemplari, dunque, si tenterà il riscontro delle monete presenti nel medagliere; tale riscontro non
deve considerarsi definitivo, dal momento che, mentre questo volume va in stampa, non tutti i documenti
sono visionabili. La moneta qui menzionata è un solido di Leone I, di cui c’è la quietanza del 3 agosto 1928
firmata da Giuseppe Longo fu Giovanni, che dichiara di aver ricevuto dalla Soprintendenza lire quaranta
quale metà parte del valore della moneta (inv. 11748).
52
Ricevuta dal sig. Giuseppe Piccolo di Castellace di Oppido Mamertina.
53
Inv. 11751, di cui è la quietanza d’acquisto del 2 agosto 1932: si tratta di un solido d’oro di Costante II
con Costantino IV coniato a Costantinopoli tra il 654 e il 659.
54
Ricevute di pagamento rispettivamente del 30 gennaio 1934 e del 28 giugno 1933.
55
Come attestano le ricevute di pagamenti di acquisti di libri, per esempio quelli del Rizzo sulla numisma­
tica siciliana e l’abbonamento al periodico “Rassegna numismatica”.
56
de MarCo 2010, p. 158.
57
Cfr. l’interessante pubblicazione commemorativa della posa della prima pietra del Museo, curata dal Co­
mune di Reggio Calabria e finalizzata a diffondere le ragioni e le positive ricadute previste dalla costruzione
del Museo Nazionale, a discapito delle raccolte civiche. Con l’inizio della costruzione dell’edificio di Piacen­
tini partono anche le polemiche sulla compatibilità del progetto con il contesto paesaggistico, che portano
ad alcune - non sostanziali - modifiche, quali la riduzione da quattro a tre piani e degli spazi destinati alle
raccolte numismatiche.
58
Fontana 2008, p. 923-927.
59
lattanzi 1987, p. 10. Berti, SChenal PileGGi 2012, p. 177. In Calabria si temono i governanti come gli in­
vasori e la preoccupazione dei direttori dei musei è il rischio che, per l’ennesima volta, la regione venga
spogliata dei suoi beni storici e archeologici. È esemplare la vicenda del Museo Provinciale di Catanzaro,
alla lungimiranza del cui direttore, Antonio Pelaggi, con ogni probabilità dobbiamo l’esistenza del ricco
medagliere, che, nel 1941, venne murato per ordine del Pelaggi nei sotterranei dell’ospedale psichiatrico di
Girifalco - e che si salvò quindi dalle brame degli alterni dominatori della città durante la seconda guerra
mondiale. Sugli anni della direzione di P.E. Arias alla Soprintendenza, cfr. lattanzi 2000, pp. 827-829. Nel
1939 il Catanuto pubblica una guida al Museo Nazionale reggino, all’indomani della visita a Reggio Calabria
di Benito Mussolini, che in quell’occasione annuncia lo stanziamento di una ingente somma di denaro per
il completamento dell’edificio piacentiniano. Il volumetto è un’interessante attestazione della consistenza
del Regio Museo all’epoca, anche se taluni dati sono senz’altro enfatizzati: ad esempio, la collezione numi­
smatica viene stimata in 20000 reperti (Catanuto 1939, pp. 42-46, tavv. XX-XXII).
60
Lettera del Soprintendente G. Jacopi al Ministero prot. 505 del 2 maggio 1947. PaPPalardo, SChenal PileGGi
2012b, p. 396.
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
48
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Lettera del Soprintentente Jacopi al Ministero, prot. 228 del 2/3/1948.
Lettera del Soprintendente Jacopi al Ministero, prot. 821 del 27.7.1949.
63
Relazione di Laura Breglia al Soprintendente Jacopi del 5.9.1949.
64
Lettera del Sopr. Jacopi al Ministero, prot. 1138 del 20. 10.1949. Le monete bizantine verranno schedate e pubblicate da Giuseppe Guzzetta (Guzzetta 1986; 1988; 2005).
65
Guzzetta 1986.
66
Le relazioni in archivio sono degli anni 1949 e 1950 insieme ai verbali, che indicano il procedere dei lavori man mano che si aprivano i cassetti con le monete ancora da schedare e poi si riconsegnavano, una volta analizzate dal Procopio. È presente in archivio anche il contratto con cui il Procopio viene retribuito,
in qualità di “salariato temporaneo specializzato”.
67
Tematiche che saranno poi oggetto di indagini approfondite: cfr., ad esempio, CaCCaMo CaltaBiano 1970;
Pozzi Paolini 1974; viSonà 1986; viSonà, Frey KuPPer 1996 e 1998; Guzzetta 1986; CaStrizio 2000.
68
Negli AIIN del 1960-61 è edito il lavoro, incompleto, che Procopio aveva ancora in corso, nell’ambito dell’edizione di tutti i ripostigli conservati nel medagliere reggino.
69
Martorano 2001, p. 13; lattanzi 1987, p. 10. La convenzione tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il comune di Reggio Calabria è del 22 maggio 1948 e viene sancita con la legge 136 del 16 aprile 1954.
70
L’anno successivo, il 1959, vede la fondazione dell’associazione Amici del Museo di Reggio Calabria, che nasce con l’intento di “valorizzare i monumenti d’arte e di storia, i cimeli, le tradizioni, le bellezze in gene­
rale della Calabria” e alla quale si deve ancora oggi molto per le battaglie sulla salvaguardia del Museo e del centro della città di Reggio. L’Associazione ha anche pubblicato dal 1959 al 1999 la rivista Klearchos:
lattanzi 1993, p. 84. Va ricordato che il Museo quale venne inaugurato nel 1958 e quale effettivamente è rimasto era solo una parte dell’originale progetto di Piacentini, che aveva previsto il collegamento dell’e­
dificio centrale, attraverso un giardino pensile, ad un secondo edificio a valle, destinato a pinacoteca, che non venne mai realizzato e il cui spazio è oggi occupato da successive costruzioni, in parte abbandonate.
turano 1981-1982, pp. 8 e 12.
71
Pozzi Paolini 1977 e 1979. Sugli anni dell’incarico di Soprintendente della Calabria a Giuseppe Foti, cfr.
SChenal PileGGi 2012.
72
AA. VV. 1983, pp. 13-14; Parra 1998, pp. 198-199. Cfr. Pozzi Paolini 1974 per la messa a punto delle proble­
matiche della circolazione monetale in Calabria a partire dallo studio dei tesoretti custoditi nel monetiere reggino. Per la descrizione dell’allestimento, cfr. per esempio novaCo loFaro 1987, ma anche le numerose guide del museo di Reggio edite negli anni, che ripropongono questo testo con qualche lieve modifica.
73
Per esempio, a M.A. Mastelloni vengono conferiti gli incarichi di revisione dei tesoretti di Melicucco e di Bianconovo.
74
novaCo loFaro 1974-75; novaCo loFaro 1980-81; novaCo loFaro 1981; novaCo loFaro 1983; novaCo loFaro
1985. Per i principali nuclei di monete custoditi nel museo di Reggio Calabria ed editi, cfr. infra.
75
Il cui medagliere è pubblicato da PoloSa 2009.
76
I rinvenimenti dagli scavi di Crotone e dal territorio sono pubblicati in arSlan 2004 e arSlan 2005. Il te­
soretto di Punta Scifo pubblicato da Orsi nel 1921 (e più recentemente da ruGa 2009) è oggi custodito nel
museo della città.
77
Dove sono state recentemente inaugurate due sale dedicate all’esposizione della collezione numismatica
“Vito Capialbi”, dopo che è stata interamente trasferita a Vibo Valentia. arSlan, GarGano 2012.
78
Dove sono custodite le monete provenienti dagli scavi degli ultimi quarant’anni.
61
62
Per
una storia del
Medagliere
G. Gargano e altri
49
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
IL RIORDINO DEL MEDAGLIERE NEGLI ANNI DEL DOPOGUERRA:
OMAGGIO A GIUSEPPE PROCOPIO
“...elemento attivissimo, intelligente, pieno di ottima volontà, tenace negli assunti e svelto
nell’attuazione. Egli è considerato uno dei migliori elementi della facoltà di Lettere, sia per le
medie riportate negli esami di profitto che per la parte attiva da lui presa alle organizzazioni
studentesche degli universitari. Di origine calabrese ma stabilito a Messina, egli mi sembrava
inoltre l’elemento ideale per servir di tramite alle due correnti regionali diverse che compongono
la massa studentesca messinese, e ciò era importante attesa la funzione accessoria che io attri­
buivo al Procopio durante la sua presenza nella Biblioteca della Soprintendenza e cioè quella
di disciplinatore dei frequentatori (...). L’atteggiamento leale simpatico e assolutamente disinte­
ressato assunto dal Procopio come fiduciario rappresentante degli studenti di Lettere in seno al
Comitato Permanente Interfacoltà dell’Università di Messina nei confronti della vertenza della
statizzazione del Museo Civico di Reggio, quando egli non aveva ancora nessun incarico retri­
buito da quest’Ufficio né io pensavo ancora di dargliene uno e quando la posizione del Soprin­
tendente quale incaricato di archeologia a Messina era dubbia e combattuta dalle note mene
del prof. Putortì, insegnante colà da diecine di anni e che disponeva sul posto di larghe amicizie
ed influenze, mi ha a suo tempo dimostrato come il Procopio fosse un elemento moralmente su­
periore e un giovane di grande correttezza ca­
pace di un atteggiamento di responsabilità in
questioni di pubblico interesse anche prescin­
dendo da privati personali interessi anzi an­
che quando tale atteggiamento implicava un
moto contrario alla corrente degli immediati
interessi privati. L’esperimento fatto per lunghi
mesi mi ha confermato appieno nel mio giu­
dizio favorevole sul conto del Procopio, il cui
atteggiamento aveva recato sin dall’inizio alla
causa combattuta dell’affermazione del presti­
gio di questa Soprintendenza presso l’elemento
di élite formato dalla massa universitaria un
largo contributo di adesioni, tale da determi­
nare un prevalente orientamento favorevole
dell’opinione pubblica locale in pro della tesi
della opportunità della fusione del Museo Civi­
co con quello Nazionale...”1.
Ci affidiamo alle parole del Soprinten­
dente Giulio Iacopi, che lo ha conosciuto e
stimato, per descrivere la tempra di Giuseppe
Procopio: è durata poco più di un decennio
la sua attività nel Museo Nazionale di Reg­
gio Calabria, ma c’è, nella breve vita di que­
sto studioso, poi divenuto funzionario dello
Stato, la determinazione di chi, scegliendo il
proprio lavoro, segna il corso della propria Fig. 1 – giuSeppe pRocopio ( † 1959). Su gentile conces­
sione della famiglia Procopio.
vita in modo definitivo (fig. 1).
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
50
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Oltre alla pregnanza delle sue pubblicazioni, ancora oggi valido sostegno per chiunque
voglia cimentarsi nello studio del materiale numismatico reggino, Giuseppe Procopio va
ricordato tra le pietre angolari dell’istituendo Museo Nazionale, del quale ha seguito ogni
aspetto archeologico: il primo contratto con la Soprintendenza della Calabria, oggetto della
lettera di Iacopi appena menzionata, lo impegna nella “riorganizzazione e nella ricolloca­
zione” della biblioteca della Soprintendenza, considerata dal Soprintendente uno strumento
imprescindibile per il lavoro dei suoi funzionari.
Terminato questo gravoso impegno, viene incaricato del “poderoso lavoro di smistamen­
to, selezione, riconoscimento, ordinamento e inventario dei cimeli giacenti in indescrivibile
disordine negli scantinati del Museo, allo scopo di preordinarne l’esposizione”2. Siamo nel
1947: il Procopio si laureerà il 14 luglio di quell’anno ma, in qualità di salariato giornaliero,
svolge di fatto le funzioni di un ispettore3.
Il Museo non è ancora aperto, la Soprintendenza va riorganizzandosi per il riordina­
mento dei materiali e per una, seppure parziale, esposizione di materiali che segni anche in
Calabria la fine dei tempi bui della guerra. Ma, come appare ovvio, il personale specializzato
manca e il Procopio è l’uomo giusto: infaticabile, concentrato e temerario esattamente come
si addice a chi guarda lontano. Nel giro di meno di un anno “ha già espletato la ricognizione
dell’inventario, del materiale preistorico di Torre Galli e di buona parte di quello di Canale e
la ricognizione di materiali provenienti da altre località”.
Nonostante le proteste e le continue richieste di Iacopi, tuttavia, allora come oggi, la
condizione di libero professionista dell’archeologia non è riconosciuta neppure dal Ministero
stesso: “Questi merita ogni considerazione anche perché, per dedicarsi completamente alle
sue funzioni e attendere al perfezionamento nel campo archeologico, del quale è appassio­
nato, trascura varie non infrequenti occasioni che gli offrirebbero possibilità di immediato
miglioramento economico. Il suo passaggio nel ruolo dei salariati o, meglio, degli avventizi
lo solleverebbe dalla preoccupazione della precarietà della sua posizione, essendo egli di
famiglia non abbiente, e lo conforterebbe a persistere nella via intrapresa con entusiasmo e
spirito di sacrificio. In questo momento è allievo esterno della Scuola Archeologica Italiana
di Roma”4.
Nulla però cambia: un anno dopo e per l’ennesima volta il Soprintendente Iacopi fa
appello al Ministero: “Poiché il lavoro di riordinamento, ricognizione e inventario delle col­
lezioni archeologiche di questo museo Nazionale è ben lungi dall’essere espletato, nonostante
l’enorme lavoro fatto ché anzi ogni giorno di più si sviluppa per la congerie di materiale
ammassata nei magazzini, persiste la necessità per questa Soprintendenza di mantenere in
servizio il dott. Procopio Giuseppe, il quale ha dimostrato attitudini eccezionali di serietà,
sveltezza, facilità di orientamento e perseveranza. (...) Ora è non solo opportuno mantenere
in servizio il Procopio che si è fatta una buona competenza nella conoscenza del locale ma­
teriale archeologico, dal punto di vista pratico e scientifico, ma appare anche conveniente ac­
cogliere la di lui richiesta di passaggio nella categoria degli avventizi o per lo meno in quella
dei salariati temporanei, già varie volte inoltrata a codesto superiore Ministero che non poté
accoglierla per deficienza di fondi (...) Conviene accontentare il Procopio affinché egli possa
serenamente accudire al suo lavoro nella coscienza di una almeno relativa continuità e sta­
bilità dell’impiego, oggi per lui del tutto precario”5.
Nel 1949, Procopio aggiunge all’impegno dell’inventario generale dei reperti archeo­
logici quello della sistemazione del Medagliere sotto la direzione della professoressa Laura
Breglia, ordinaria di Numismatica greca e romana presso l’Università degli Studi di Napoli
(fig. 2), che gli farà da maestra e da mentore: il Procopio pubblicherà nel 1952, nella collana
dei Rendiconti dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli, la prima edizione
del ripostiglio di Vito Superiore (cfr. cap. II) e poi stabilirà una collaborazione permanente e
sin dal primo numero con gli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, diretti dalla stessa
Breglia. “L’opera di pioniere” nel campo della numismatica verrà ricordato con commozione
dal Soprintendente Foti, nel 1973, in occasione dell’inaugurazione della prima sezione numi­
smatica del Museo Nazionale6.
Nel settembre del 1949 ha già inventariato 5000 reperti. Così ne scrive Iacopi: “Il
Procopio ha lavorato con impegno in verità su migliaia di pezzi e qualche volta anche in
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
51
ore straordinarie prevalentemente in locali disa­
gevoli (scantinati e sotterranei) senza percepire
alcun compenso, non essendoci fondi per lavoro
straordinario dei salariati. In questi giorni il P.
ha alacremente coadiuvato la prof. Breglia nel
riordinamento del medagliere di questo museo,
prestando servizio anche in ore pomeridiane e di
domenica”7.
La precarietà termina finalmente il 16 giugno
1955 quando, vincitore di concorso, viene nomina­
to ispettore aggiunto per le antichità con specializ­
zazione in numismatica presso la Soprintendenza
alle Antichità di Siracusa.
La sua conoscenza e solerzia sono però neces­
sarie in Calabria, quindi il Soprintendente De Fran­
ciscis, dopo uno scambio epistolare con il Soprin­
tendente di Siracusa, Luigi Bernabò Brea, chiede e
ottiene dal Ministero che il Procopio, che nel frat­
tempo si è sposato e ha la famiglia a Reggio, pos­
sa tornare in Calabria, pur restando a disposizione Fig. 2 – lauRa bReglia, presidente dell’Istituto Ita­
della Soprintendenza siracusana per quanto attiene liano di Numismatica e fondatore degli Annali
al Medagliere. Nel 1954, su richiesta della direzione dell’Istituto Italiano di Numismatica. Su gentile
del Museo Nazionale di Messina, riordina anche la concessione dell’IIN.
collezione di monete romane di quell’Istituto.
Pur non sospendendo mai l’attività di studio delle monete, questi sono gli anni del lavoro
da archeologo di Procopio sul territorio calabrese (fig. 3). È presente in archivio una relazione
non datata su una ricognizione effettuata sulla scorta di notizie giunte sulla scoperta di alcune
tombe a Francavilla Marittima: il Procopio propone (e ottiene) che ai volontari sia dato un
premio di segnalazione al fine di agevolare l’attività di tutela sul territorio.
Dal 1950 dirige gli scavi sul sito di Castiglione di Paludi (i diari di scavo sono con­
servati presso l’ASSBAC), dove la Soprintendenza interviene a seguito di alcuni danneg­
giamenti e furti operati da scavatori clandestini: dopo i primi tempestivi sopralluoghi, lo
Iacopi e il Procopio si convincono della rilevanza archeologica dell’area e la zona diven­
terà oggetto di scavi a più riprese, nonostante la carenza di fondi, nel 1950, nel 1952, nel
1955 e fino al 19568. Delle monete rinvenute negli scavi, il Procopio darà notizia negli
AIIN del 1955.
Indipendentemente dalle attestazioni delle missioni seguite e documentate in Archivio,
chiunque abbia lavorato sui materiali raccolti fino agli anni ‘60 nel Museo Nazionale di Reg­
gio si è imbattuto nel lavoro del Procopio: ne ha scritto un ricordo alcuni anni fa Claudio
Sabbione (gli “dobbiamo la trasmissione ordinata dei reperti da Locri, Caulonia, Medma e
dagli altri siti scavati da Orsi”), che per anni è stato il funzionario responsabile dell’area ar­
cheologica di Locri Epizefiri. Procopio, infatti, fu tra i pochi a studiare il manoscritto di una
monografia che Paolo Orsi aveva predisposto sulla sua intensa attività a Locri, senza essere
riuscito a pubblicarla. Tale manoscritto fu letto e studiato dal nostro, che nel 1952 lascia un
appunto in cui segnala di averlo inviato all’Accademia Nazionale dei Lincei “che ne curerà lo
sviluppo e la pubblicazione”9.
Prima della morte, sappiamo che aveva in cantiere altre pubblicazioni (un catalogo delle
oreficerie del Museo di Reggio, l’edizione di altri quattro ripostigli monetali) e che coltivava il
collegamento con l’ambiente numismatico napoletano. Nel 1959 il vicepresidente del Circolo
Numismatico Napoletano, Giovanni Bovi10, gli comunica la sua ammissione all’Associazione.
Però quello stesso anno, il 26 giugno, Giuseppe Procopio muore alla guida della sua
automobile, all’altezza di Melito Porto Salvo, mentre, con tre operai, si stava recando in tra­
sferta nelle aree archeologiche di Locri, Crotone e Castiglione di Paludi, dove controllava i
cantieri di scavo11. Quando però il lavoro che si svolge è autentico e appassionato e produ­
ce frutti, la morte non arriva mai del tutto: ancora oggi e per tutto il tempo in cui qualcuno
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
52
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 3 – giuSeppe pRocopio. Su gentile concessione della famiglia Procopio.
terrà al Museo Nazionale di Reggio Calabria, chiuso o aperto che sia, non potrà ignorare
quella pervicace passione per la ricerca archeologica, l’attaccamento intelligente ai propri
luoghi di origine, la precoce visione delle potenzialità del “suo” Museo e non essere anco­
ra toccato dal fervore, dalla precisione, dalla lungimiranza di questo semplice funzionario
dello Stato.
GiorGia GarGano
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
53
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
APPENDICE
Pubblicazioni di Giuseppe Procopio
ProCoPio G. 1952, S. Lorenzo del Vallo (Cosenza) - Ripostiglio di denari repubblicani romani,
“NSc” 8-VI, pp. 177-184.
ProCoPio G. 1953, Cerchiara di Calabria (Cosenza). Ripostiglio di accette bronzee dell’età del
Ferro, “BPI” 63-5, pp. 153-154.
ProCoPio G. 1953, Tesoretto monetale di Vito Superiore (Reggio Calabria), “Rendiconti dell’Ac­
cademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli” (RAAN), pp. 3-27.
ProCoPio G. 1953, Acquappesa. C.da Manco, “Fasti Archeologici” VIII, n. 2631.
ProCoPio G., BreGlia L. 1954, Il riordinamento del medagliere del Museo Nazionale di Reggio
Calabria, “AIIN” 1, 1954, pp. 150-154.
ProCoPio G. 1954, Castiglione di Paludi, Sybaris? (Italia, Cosenza), “Fasti Archeologici” IX, p.
139, n. 2016.
ProCoPio G. 1954, Ripostigli monetali del Museo di Reggio Calabria, “AIIN” 1, pp. 39-64.
ProCoPio G. 1955, Gioia Tauro (Bruttium, Reggio Calabria), “Fasti Archeologici” X, p. 207, n.
2548.
ProCoPio G. 1955, Il medagliere della collezione Capialbi a Vibo Valentia, “AIIN” 2, 1955, pp.
172-181.
ProCoPio G. 1955, Il riordinamento del medagliere nel Museo Nazionale di Reggio Calabria,
“AIIN” 2, pp. 166-171.
ProCoPio G. 1955, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 2, p. 192.
ProCoPio G. 1956, Belvedere marittimo, “Fasti Archeologici” XI, n. 2646.
ProCoPio G. 1956, Castiglione di Paludi (Bruttium, Cosenza), “Fasti Archeologici” XI, pp. 173­
174, n. 2688.
ProCoPio G. 1956, Metaurum, Gioia Tauro, “Fasti Archeologici” XI, p. 230, n. 2070.
ProCoPio G. 1956, Vita dei medaglieri. Soprintendenza alle antichità della Calabria, “AIIN”
3, p. 221.
ProCoPio G. 1957, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 4, p. 200.
ProCoPio G. 1957, Tesoretto monetale da Metaponto Bernalda, “AIIN” 4, pp. 25-65.
ProCoPio G. 1958, Museums and exhibitions. Italy, “Fasti Archeologici” XIII, p. 10, n. 132.
ProCoPio G. 1958-59, Vita dei medaglieri. Soprintendenza alle antichità della Calabria, “AIIN”
5-6, pp. 278-284.
ProCoPio G. 1960, Soprintendenza alle Antichità della Calabria, “AIIN” 5-6, p. 278.
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
54
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
ProCoPio G. 1960-61, Ripostigli monetali del Museo di Reggio Calabria, “AIIN” 7-8, pp. 59-71.
ProCoPio G. 1962, La necropoli preellenica di Calanna, “Klearchos” IV, pp. 21-31.
ProCoPio G. 1973, Due bronzetti antichi calabresi, “Klearchos” 57-60, pp. 47-54.
NOTE
Lettera di Giulio Iacopi al direttore della Ragioneria per la giustificazione delle spese, prot. 776 del 2 luglio 1947.
2
ibidem.
3
Lettera di Giulio Iacopi al Ministero dell’Istruzione del 31 dicembre 1947.
4
ibidem.
5
Lettera del Soprintendente Iacopi al Ministero del 22 aprile 1948.
6
AA. VV. 1983, p. 14. Un ricordo di Procopio è in turano 1981-82, p. 10.
7
Lettera del Soprintendente Iacopi al Ministero del 14 settembre 1949. E’ a questo punto superfluo conti­
nuare a menzionare le ulteriori richieste che lo Iacopi fa al Ministero e che non vengono accolte: in archivio sono conservate ancora una comunicazione del 20 ottobre 1949 e un’altra ancora del 21 dicembre 1951.
8
iaCoPi 1952; novelliS-Paoletti 2011, p. 201.
9
SaBBione 2010, pp. 326-327.
10
Originario di Palmi (RC), Bovi si è occupato per lo più di monetazione borbonica. Dopo la sua morte,
nel 1984, Luisa Bovi Mastroianni ha curato un’opera che ne ha raccolto tutti gli articoli (l. Bovi MaStroianni,
Studi di Numismatica 1934-1984 del dr. Giovanni Bovi, Napoli 1989).
11
Comunicazione del Soprintendente de Franciscis al Ministero, prot. 1146 del 2 luglio 1959.
1
Omaggio
a
Giuseppe Procopio
G. Gargano
55
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
CONSISTENZA E ORDINAMENTO DEL MEDAGLIERE*
Il medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria custodisce circa 15700 pezzi della
collezione statale e 5242 pezzi della collezione dell’ex Museo Civico (ivi compresi i tesoretti),
raccolti a partire dall’inizio del XX secolo tra Calabria e Basilicata e provenienti da scavi re­
golari, rinvenimenti fortuiti localizzati, doni, acquisti di singole monete o di intere collezioni
private.
Le monete con provenienza documentata sono ordinate secondo un criterio topografico
- mentre è in corso di elaborazione la realizzazione di un database di tabelle materiali che vi
permettano ricerche tematiche.
I ripostigli attualmente conservati nel Museo sono i seguenti, ordinati in base alla pro­
vincia di rinvenimento (TAV. I):
ProvinCia di Matera
Ripostiglio di Metaponto, masseria Bernalda, La Cava: rinvenuto nel 1934, è costituto
da 179 argenti di Tarentum (fig. 1), Heraclea, Thurium e Velia1.
Fig. 1 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Nomos di Tarentum, 302 - 280 a.C., dal tesoretto
di Metaponto, loc. Bernalda, inv. 10185. © SBAC.
Fig. 2 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Tetrobolo di Metapontum, ca. 290-280 a.C., dal
tesoretto di Metaponto, loc. Bernalda, inv. 10328. © SBAC.
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
56
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
taV. 1 – luoghi di RinVeniMento dei RipoStigli conSeRVati pReSSo il MedaglieRe del MuSeo aRcheologico nazionale di Reggio
calabRia. 1 Metaponto, Masseria Bernalda, La Cava MT; 2 Pisticci MT; 3 Banzi PT; 4 Bella PT; 5 Cancellara PT; 6
Episcopia PT; 7 Lagopesole PT; 8 Laurenzana PT; 9 Melfi PT; 10 Muro Lucano PT; 11 Terranova di Pollino PT; 12
Amendolara, loc. Cropana CS; 13 Campana CS; 14 Cariati CS; 15 Grimaldi CS; 16 Laino Borgo CS; 17 Longobucco CS;
18 Ajello Calabro CS (CZ da inventario); 19 Montegiordano/ Roseto Capo Spulico CS; 20 Roseto Capo Spulico CS; 21
San Demetrio Corone, fraz. Di Macchia Albanese, loc. Cuta CS; 22 San Lorenzo del Vallo CS; 23 San Lucido CS; 24 San
Vincenzo La Costa CS; 25 Crotone: loc. Ameri e loc. Cantorato KR; 26 Isola di Capo Rizzuto, loc. Sant’Antonio KR; 27
Scandale KR; 28 Strongoli: loc. Piazzetta e loc. Serra del Frasso KR; 29 Casino (Castel Silano) KR (Cz da inventario);
30 Amato CZ (CS da inventario); 31 Curinga, loc. Serrone CZ; 32 Gizzeria CZ; 33 Sambiase, loc. Acquafredda CZ; 34
Maranise CZ; 35 Sant’Eufemia Vetere, Bosco Amatello CZ; 36 Tiriolo, Pedarace CZ; 37 Filogaso VV; 38 Ricadi, loc.
Lampazzoni VV; 39 Santa Domenica di Ricadi, c.da Gagliope; 40 Vibo Valentia: c.da Imparaviglia e c.da S. Aloe VV;
41 Bianconovo, loc. Sant’Antonio RC; 42 Bova Superiore, loc. Paracopio RC; 43 Calanna RC; 44 Lazzaro, loc. Lia RC;
45 Locri: loc. Centocamere e loc. Marasà RC; 46 Melicucco, loc. Riccione Petrara RC; 47 Monasterace Marina: Casa
Quaranta e vallone Campana RC; 48 Motta San Giovanni, loc. Pietrarossa RC; 49 Ortì RC; 50 Pazzano RC; 51 Placanica
RC; 52 Reggio Calabria: via Vecchia Cimitero; piazza Mezzacapo; loc. Vito Superiore; fraz. Di Ravagnese e piazza Italia
53 Gerace Superiore; 54 Rizziconi RC; 55 Stilo RC.
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
57
Ripostiglio di Metaponto, masseria Bernalda, La Cava: rinvenuto nel 1935, è costituito
da 7 aurei di Metapontum (fig. 2) e da 965 monete d’argento di Tarentum (614), Metapontum,
Poseidonia, Thurium, Kroton2.
Ripostiglio di Pisticci: rinvenuto nel 1934, contiene 30 argenti di Tarentum e Heraklea e
una dracma e un bronzo di Metapontum3.
ProvinCia di Potenza
Ripostiglio di Banzi: rinvenuto nel 1921 e immesso nel medagliere reggino nel 1929, è
costituito da 129 denari di età romana repubblicana4.
Ripostiglio di Bella: rinvenuto nel 1927, è costituito da 446 tarì di Carlo II di Spagna. Inedito.
Ripostiglio di Cancellara: Scoperto nel 1934, è composto da sei ducati d’oro di Ferdinando IV.
Ripostiglio di Episcopia: rinvenuto nel 1934, è costituito da 97 gigliati di Roberto d’An­
giò. Inedito.
Ripostiglio di Lagopesole: scoperto nel 1935, è costituito da 19 piastre dei sec. XVII-XIX.
Ripostiglio di Laurenzana: rinvenuto nel 1936, è costituito da 7 monete greche d’argento
(6 di Neapolis, 1 di Velia).
Ripostiglio di Melfi: scoperto nel 1928, è costituito da 25 monete di bronzo dei secoli
XVIII-XIX.
Ripostiglio di Muro Lucano: scoperto nel 1928, è costituito da 18 zecchini d’oro vene­
ziani e da sei monete d’oro di Filippo IV.
Ripostiglio di Terranova di Pollino: scoperto nel 1930, è costituito da 57 piastre d’argen­
to del Regno delle due Sicilie dei secoli XVII-XIX.
ProvinCia di Cosenza
Ripostiglio di Amato: scoperto nel 1951, è costituito da uno zecchino veneziano del
doge Cegani e da tre monete d’oro arabe e cinque d’argento.
Ripostiglio di Amendolara, loc. Cropana: rinvenuto nel 1961, si compone di 23 monete di
cui cinque greche (1 argento incuso di Caulonia, 1 statere di Kroton, 2 bronzi di Heraclea, 1 bron­
zo non id.), un sesterzio d’argento, 13 denari repubblicani, un quadrante dell’imperatore Claudio,
un denario dell’imperatore Traiano, un antoniniano di Gallieno, un bronzo tardo imperiale5.
Ripostiglio di Campana: rinvenuto nel 1934, contiene 78 bronzi di Rhegium, dei Mamer­
tini, di Siracusa, di Tolemeo II e della Repubblica Romana6.
Ripostiglio di Cariati: rinvenuto nel 1957, è costituito da 74 monete di elettro e d’argento
della Magna Grecia7.
Ripostiglio di Grimaldi: rinvenuto nel 1933, è composto di trenta monete d’argento delle
zecche di Tarentum, Heraclea, Metapontum, Thurium (fig. 3), Velia, Kroton e Terina8.
Ripostiglio di Laino Borgo: scoperto fortuitamente nel 1975, si compone di ventidue
monete bronzee battute da Ferdinando IV di Borbone tra il 1788 e il 1793.
Ripostiglio di Longobucco, loc. Serra Castagna: rinvenuto nel 1959, si compone di 173
Fig. 3 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere suberato di Thurium, ca. 300-280 a.C., dal
tesoretto di Grimaldi, inv. 418. © SBAC.
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
58
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
monete di cui: 15 francesi d’oro e le restanti d’argento (2 di Carlo III di Borbone, 10 di Ferdi­
nando IV, 125 di Ferdinando II, 4 di Francesco II, 17 di Vittorio Emanuele II).
Ripostiglio di Montegiordano/ Roseto Capo Spulico: rinvenuto nel 1970, è composto
da 24 monete (campano-tarantine, romano-tarantine, romano-campane e quadrigati, un ar­
gento di Neapolis e un bronzo di Argos)9.
Fig. 4 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Kroton, ca. 400-325 a.C., dal tesoretto di
San Demetrio Corone, inv. 8674. © SBAC.
Ripostiglio di Roseto Capo Spulico: rinvenuto nel 1974, è costituito da dieci argenti di Ta­
rentum, Metapontum, Kroton e Sybaris10.
Ripostiglio di San Demetrio Corone, fraz. di Macchia Albanese, loc. Cuta: rinvenuto nel
1954, è costituito da 15 argenti di Tarentum, Metapontum, Poseidonia, Thurii e Kroton (figg. 4-5),
ma potrebbe essere stato sottoposto a manomissioni e comunque il nucleo originario era più
Fig. 5 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Kroton, ca. 400-325 a.C., dal tesoretto di
San Demetrio Corone, inv. 1325. © SBAC.
numeroso11.
Ripostiglio di San Lorenzo del Vallo: rinvenuto nel 1950, è costituito da 311 denari di
età romana repubblicana12.
Ripostiglio di San Lucido: scoperto nel 1929, è costituito da 31 gigliati di Roberto d’An­
giò di età compresa tra il 1309 e il 1343.
Ripostiglio di San Vincenzo La Costa: rinvenuto nel 1957, è costituito da 107 bronzi dei
Brettii, di Syracusae, Cartagine e della repubblica romana13.
ProvinCia di Crotone
Ripostiglio di Crotone, loc. Ameri: parzialmente recuperato nel 1927 e successivamente
reintegrato con monete che erano state attribuite ad un altro tesoretto, si compone di 133
argenti di Tarentum, Metapontum (fig. 7), Poseidonia, Velia, Thurii, Sybaris, Caulonia (fig. 6),
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
59
Fig. 6 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Caulonia, 435-425 a.C., dal tesoretto di
Crotone, loc. Ameri, inv. 497. © SBAC.
Fig. 7 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Metapontum, ca. 440-430 a.C., dal tesoretto di Crotone, loc. Ameri, inv. 537. © SBAC.
Kroton, Laus, Terina e, forse, di Syracusae e Leontini14.
Ripostiglio di Crotone, loc. Cantorato: rinvenuto nel 1954, è costituito da 50 denari
romano repubblicani15.
Ripostiglio di Isola Capo Rizzuto, loc. Sant’Antonio: rinvenuto nel 1952, è costituito da
21 denari romano repubblicani16.
Ripostiglio di Scandale: rinvenuto nel 1959, non riflette con ogni probabilità la composi­
zione originaria ed è costituito da nove pegasi, un elettro siracusano, uno statere di Caulonia
e un tarì di Federico II, da considerare residuale e non menzionato in ICGH17.
Ripostiglio di Strongoli, loc. Piazzetta: rinvenuto nel 1929, è costituito da 30 monete
greche (di Syracusae, Rhegium e brettie) e romane.
Ripostiglio di Strongoli, loc. Serra del Frasso: rinvenuto nel 1956, costituito da otto sta­
teri incusi di Kroton e Metapontum e da cinque stateri di Tarentum, Poseidonia e Caulonia18.
ProvinCia di Catanzaro
Ripostiglio da Ajello Calabro: rinvenuto nel 1965, si compone di tre monete d’oro da sei
ducati di Carlo III (1754) e di Ferdinando IV (1772-1773).
Ripostiglio da Castelsilano: scoperto nel 1930, è costituito da 13 pezzi da 20 franchi
d’oro di Napoleone III, da un pezzo d’oro da 20 lire di Vittorio Emanuele II, da una piastra di
Carlo IV da due mezze piastre di Ferdinando IV.
Ripostiglio di Curinga, loc. Serrone: rinvenuto nel 1916, ne restano in Museo 192 pezzi,
tutti argenti incusi delle zecche di Metapontum, Sybaris, Caulonia, Croton19.
Ripostiglio di Gizzeria: rinvenuto nel 1914, a Reggio ne sono conservati un diobolo di
Metaponto, un’hemilitra di Reggio e 54 bronzi delle zecche di Thurium, Velia, Kroton, Rhe­
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
60
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
gium, Terina, Messana, più un tondello non coniato20.
Ripostiglio di Sambiase, loc. Acquafredda: rinvenuto nel 1959, è costituito da 59 stateri
incusi da Sybaris, da due pegasi di Corinthum e da un lingotto d’argento.
Ripostiglio di Maranise: scoperto nel 1928, contiene 13 monete d’argento di Carlo I
d’Angiò e 7 tarì d’argento di Pietro d’Aragona.
Ripostiglio di Sant’Eufemia Vetere, Bosco Amatello rinvenuto nel 1949, in museo sono
conservati 49 dei 147 argenti che originariamente lo componevano; vi sono rappresentate le zec­
che di Tarentum, Metapontum, Poseidonia, Sybaris, Thurium, Velia, Caulonia, Kroton, Terina21.
Ripostiglio di Tiriolo, Pedarace: rinvenuto nel 1925, è costituito da 102 argenti di Car­
tagine e 4 bronzi bretti23.
ProvinCia di vibo valentia:
Ripostiglio di Filogaso: rinvenuto nel 1940, è costituito da 40 denari repubblicani24.
Ripostiglio di Ricadi, loc. Lampazzoni: rinvenuto nel 1948, ne restano 43 bronzi dei
Brettii e uno di Cartagine25.
Ripostiglio di Santa Domenica di Ricadi, c.da Gagliope: rinvenuto nel 1928, è costitu­
ito da 112 denari di età romana repubblicana26.
Ripostiglio di Vibo Valentia, contrada Imparaviglia: rinvenuto nel 1927, originariamente era
composto di 70 monete d’argento della Magna Grecia, ma in Museo ne sono conservate quattro27.
Ripostiglio di Vibo Valentia, contrada S. Aloe: rinvenuto nel 1969, si compone di di 866
argenti bretti28.
ProvinCia di reggio Calabria
Ripostiglio di Bianconovo, loc. sant’Antonio: durante i lavori per la piantagione di un
vigneto, sono state rinvenute due anfore (una intera e una frammentaria) contenenti circa
Fig. 8 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Trias di Rhegion riconiato, ca. 215-150 a.C., forse
dagli scavi alla Collina del Salvatore di Reggio Calabria, dalla collezione dell’ex Museo Civico, inv. C 720. © SBAC.
2400 monete del IV sec. d.C.29.
Ripostiglio di Bova Superiore, loc. Paracopio: rinvenuto nel 1940, interrato circa nel
1328, conteneva oltre quattrocento denari tornesi, 101 dei quali pubblicati da Carroccio e
Castrizio31.
Ripostiglio di Calanna: rinvenuto casualmente nel 1935 durante la sistemazione mon­
tana della frana Sotero, contiene tredici pegasi (di Corinto, Leucade, Ambracia, Anactorio,
Dyrrachium, Siracusa).
Ripostiglio di Lazzaro, loc. Lia: ripostiglio di undici solidi di età bizantina rinvenuto nel
corso degli scavi della Soprintendenza Archeologica. Inedito.
Ripostiglio di Locri, loc. Centocamere: rinvenuto nel 1951, è costituito da 14 monete33.
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
61
Ripostiglio di Locri, loc. Marasà: è costituito da 27 argenti (Brettii, Cartagine e un qui­
nario romano repubblicano; sei monete sono state cedute ai proprietari quale quota parte)34.
Ripostiglio di Locri: è costituito da sette monete d’oro da sei ducati di Ferdinando IV.
Ripostiglio di Melicucco, loc. Riccione Petrara: rinvenuto nel 1936, è costituito da 7803
monete di bronzo di età costantiniana.
Ripostiglio di Monasterace Marina, casa Quaranta: del ripostiglio scoperto da Paolo
Orsi nel 1915 restano 16 argenti di Sybaris, Thurii, Croton, Caulonia e Terina35.
Ripostiglio di Monasterace Marina, vallone Campana: rinvenuto da Paolo Orsi nel
1915, del nucleo originale restano sette monete brettie e tre puniche36.
Ripostiglio di Motta San Giovanni, loc. Pietrarossa: rinvenuto nel 1950, era costituito
da 113 monete di bronzo, di cui 110 di Rhegium e una romana, ma il Museo ne conserva 5537.
Ripostiglio di Ortì: scoperto nel 1939, contiene trentuno monete d’argento dei secc. XVI­
XVII.
Ripostigio di Pazzano: rinvenuto nel 1952, è composto da sette elettri punici e otto si­
racusani38.
Ripostiglio di Placanica: composto di tarì normanni e svevi39.
Ripostiglio di Reggio Calabria, via Vecchia Cimitero (cd. Chiesa Pepe): rinvenuto nel
1913 nel corso di lavori edili, delle oltre cento monete che lo componevano 68 sono conser­
vate40; infra, cap.II.
Ripostiglio di Reggio Calabria, piazza Mezzacapo: rinvenuto nel 1915, contiene 730
monete reggine di bronzo, una di Locri e una dei Mamertini di Messana41.
Ripostiglio di Reggio Calabria, loc. Vito Superiore: rinvenuto nel 1939, si compone di
134 monete; cfr. infra42, cap. II.
Ripostiglio di Gerace Superiore: rinvenuto nel 1945, è costituito da 3 pegasi di Corinto
e 2 di Anactorium.
Ripostiglio di Reggio Calabria, fraz. di Ravagnese: rinvenuto nel 1936 durante la co­
struzione del campo di aviazione43.
Ripostiglio di Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), angolo via
Cattolica dei Greci: rinvenuto nel 1952, è costituito da otto elettri siracusani, di cui sei sono
conservati nel Museo; infra, cap.II44.
Ripostiglio di Rizziconi: rinvenuto nel 1932, è costituito da 80 piastre dei secoli XVII­
XVIII. Inedito.
Ripostiglio di Stilo: rinvenuto nel 1947, si compone di quattro monete greche (un argen­
to di Terina e tre bronzi di Locri, Crotone e Siracusa). Inedito.
Tra i nuclei di monete custoditi nel medagliere (con l’esclusione delle monete da Reggio
(fig. 8) e territorio, su cui vedi, infra, cap.III, si segnalano:
Fig. 9 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Statere di Locri, ca. 350-275 a.C., dai vecchi scavi
a Locri, inv. 12408. © SBAC.
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
62
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
– centoquaranta monete greche, romane e medievali, forse provenienti dalla collezione
Lucifero;
– collezione Lombardo: infra, cap.IV;
– collezione Angilletta: infra, cap.IV;
– centosessanta monete con provenienza generica dall’area di Locri o di Crotone;
– oltre 1700 monete provenienti dagli scavi di Locri (fig. 9) (scavi Orsi fino al 1908 e
scavi fino al 1956)45;
– monete provenienti dai vecchi scavi a Monasterace Marina (RC), nell’area dell’antica
Caulonia46;
– monete provenienti dagli scavi a Gioia Tauro condotti da De Franciscis e, in tempi re­
centi, nel corso di scavi di emergenza in loc. Pietra47;
– monete provenienti dagli scavi della Soprintendenza Archeologica e dell’Università
della Basilicata a Palmi, fraz. di Taureana48;
– monete provenienti da vecchie donazioni e dagli scavi a Oppido Mamertina, sia in c.da
Mella sia nella frazione di Castellace49;
– monete provenienti da vecchi scavi e donazioni a Rosarno.
– il consistente nucleo di reperti monetali dagli scavi archeologici più recenti dal cantiere
di Piazza Italia a Reggio Calabria è in corso di restauro.
Silvana Cilione, GiorGia GarGano, BeatriCe nuCera, Maria tereSa vitale
NOTE
La ripartizione per province dei ripostigli corrisponde a quanto registrato nell’archivio del Medagliere e fa riferimento agli anni del rinvenimento.
1
ProCoPio 1954, pp. 39-48; IGCH 1997.
2
IGCH 1958; ProCoPio 1957, pp. 25-65.
3
ProCoPio 1954, pp. 49-53; IGCH 1996.
4“
NSc” 1932; RRCH 157.
5“
CH”, VII, 9.
6
ProCoPio 1954, pp. 53-56; IGCH 2029; MaStelloni 1996b; MaStelloni 1997, pp. 74-75 e 88.
7
IGCH 1946; Pozzi 1974, p. 53; PenneStrì 1983, pp. 39-62.
8
Pozzi Paolini 1974, p. 54; ProCoPio 1960-61, pp. 66-71; IGCH 1947; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp.
219-236.
9
Pozzi Paolini 1974, pp. 55-57 parla del ripostiglio come dal comune di Montegiordano, ma Mastelloni ha puntualizzato che la località Pallaccone, da cui il tesoretto proviene, ricade in realtà nel comune di Roseto.
MaStelloni 1997, pp. 69 e 86-87
10
P.G. Guzzo in Vita dei medaglieri, “AIIN” 1974-75, pp. 203-208.
11
Pozzi 1974, p. 50; IGCH 1918.
12
ProCoPio 1952, pp. 177-184; ProCoPio 1954, p. 165; RRCH, 195; GeneroSo 1990.
13
ProCoPio 1958-59, p. 284; novaCo loFaro 1974-75, pp. 87-94; IGCH 2025; RRCH 67; MaStelloni 1996 a,
pp. 63-74; MaStelloni 1997, pp. 75 e 89.
14
Pozzi 1974, p. 44; IGCH 1898 e 1909.
15
MaStelloni 1983, pp. 227-231.
16
ProCoPio 1954, pp. 60-62; RRCH 202.
17
ICGH 1968; Pozzi Paolini 1974, p. 52.
18
ProCoPio 1960-61, pp. 59-66; Pozzi Paolini 1974, p. 44; IGCH 1885.
19
IGCH 1881; Pozzi 1974, pp. 42-44; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 51-119; Perri 2003.
20
Pozzi 1974, p. 48; IGCH 1913; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 195-215.
21
IGCH 1906; SPaGnoli, talierCio MenSitieri 2004, pp. 137-191.
22
IGCH 1969; Maida, iorFida 2010. Temporaneamente trasferito.
23
IGCH 2022; novaCo loFaro 1974-75, pp. 78-80.
24
ProCoPio 1954, pp. 62-64; RRCH 209.
25
ProCoPio 1954, pp. 59-60; novaCo loFaro 1974-75, pp. 80-84; IGCH 2024; MaStelloni 1996a.
*
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
63
MaStelloni 1983, pp. 217-227.
IGCH 1963; Pozzi 1974, p. 54.
28
novaCo loFaro 1974-75, pp. 49-77; novaCo loFaro 1980-81; novaCo loFaro 1981; novaCo loFaro 1985; arSlan
1989, p. 38.
29
Guzzetta 2005, pp. 566-569.
30
MaStelloni 1991, pp. 648-657.
31
CarroCCio, CaStrizio 1995.
32
ProCoPio 1955, p. 167; Pozzi 1974, p. 51; MaStelloni 1987b, p. 89.
33
Pozzi Paolini 1979, pp. 142-1444; Barello 1990 a.
34
ProCoPio 1954, p. 57; novaCo loFaro 1974-75, pp. 85-87; RRCH, 76; IGCH 2014; Barello 1990 b.
35
IGCH 1909; Pozzi 1974, p. 45; GarGano 2010a.
36
ProCoPio 1955, p. 166; novaCo loFaro 1974-75, pp. 77-78; loFaro 1985.
37
ProCoPio 1954, pp. 58-59 lo considera interrato all’inizio del II sec. a.C. per la presenza di un asse onciale;
IGCH 2013 (datato al 211-208 a.C.); MaStelloni 1987b, pp. 93-94; SilBerStein treviSani 2002, pp. 65 ss.
38
ProCoPio 1954, p. 165; IGCH 1952; Pozzi 1974, p. 52; PenneStrì 1986, p. 118.
39
CaStrizio 1991, pp. 159-181.
40
IGCH 1911; Pozzi 1974, p. 48; MaStelloni 1987b, p. 81-88.
41
MaStelloni 1987b, pp. 95-97; SilBerStein treviSani 2002, pp. 36-64.
42
IGCH 1910; Pozzi 1974, pp. 46-48; MaStelloni 1987b, pp. 82-88.
43
ProCoPio 1955, p. 167; MaStelloni 1990.
44
ProCoPio 1955, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni 1987b, pp. 90-91.
45
Le monete dagli scavi di Locri sono edite in Pozzi 1976 e Pozzi 1979; le monete locresi dal santuario della
Mannella sono edite in Guzzetta, loFaro 1992; Barello 1992 e Barello 1993 ha pubblicato le monete dagli
scavi di Centocamere.
46
GarGano 2004, GarGano 2010 e GarGano 2011.
47
de FranCiSCiS 1960.
48
GarGano 2005.
49
viSonà 1999 a, viSonà 1999 b, viSonà 1999c; GarGano 2008 e GarGano 2009.
26
27
Consistenza
e ordinamento del
Medagliere
G. Gargano e altri
64
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
INVENTARIAZIONE E CATALOGAZIONE DEL MEDAGLIERE
È opinione consolidata che la catalogazione costituisca uno strumento indispensabile
per ogni azione di tutela e valorizzazione e che, quindi, il suo principale obiettivo sia quello
della conoscenza ai fini del miglioramento dell’attività di tutela.
Nel 2009, dovendo procedere al disallestimento del Museo Nazionale di Reggio Calabria
per i noti lavori di ristrutturazione, con il successivo trasferimento di tutti i materiali in un
deposito esterno, si è dato inizio ad un importante lavoro di revisione e di controllo inventariale
che ha riguardato in primo luogo i reperti numismatici esposti (fig. 1) e, successivamente, quelli
conservati all’interno del Medagliere (fig. 2), a cui è seguita una documentazione fotografica
completa. Tale operazione di controllo e revisione è stata particolarmente importante, in
quanto ha fornito l’occasione per determinare l’ammontare complessivo del patrimonio
numismatico, nella ferma convinzione e consapevolezza che l’inaccessibilità dei medaglieri
non ne assicuri sempre la salvaguardia e la tutela, garantite, invece, dall’inventariazione e,
soprattutto, dalla documentazione fotografica.
Tutto il materiale numismatico del Medagliere del Museo di Reggio Calabria risulta
registrato in due diversi inventari:
- l’inventario ex-Civico, datato al 1915, che riporta la descrizione del primo nucleo del
Medagliere di proprietà del Comune di Reggio Calabria, ceduto nel 1948 in deposito al Museo
Nazionale;
- l’inventario statale, in cui vengono trascritte tutte le schede cartacee, costituite da un
minimo informativo, redatte in forma preliminare, ma utili ad identificare, definire, valutare e
localizzare il reperto numismatico.
Per facilitare la consultazione e la gestione del materiale numismatico da parte di
potenziali utenti, studiosi, studenti e, soprattutto, da parte del personale interno della
Soprintendenza, è stato realizzato un database in cui sono stati inseriti i dati delle monete
Fig. 1 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, allestimento espositivo del Medagliere. Vetrina del ripostiglio
di Sambiase. © SBAC.
Inventariazione
e catalogazione del
Medagliere
A.B.Nucera
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 2 – MuSeo nazionale aRcheologico
alla sala interna. © SBAC.
di
65
Reggio calabRia, allestimento espositivo del Medagliere e porta di accesso
secondo la localizzazione di provenienza, consentendo così di conoscere l’esatta collocazione
di ogni singolo esemplare negli armadi monetieri e di segnalare ogni tipo di movimentazione
dei reperti (ad esempio, restauro, prestiti per mostre, motivi di studio).
In una seconda fase, per ridurre ai casi di stretta necessità la consultazione diretta del
materiale numismatico, si è dato inizio ad un lavoro di scansione ad alta risoluzione di tutte le
monete, in modo da rendere perfettamente distinguibili anche i minimi dettagli e consentirne
la piena riconoscibilità.
Per quanto riguarda la catalogazione, dopo anni in cui, per mancanza di fondi, poco si è
potuto fare, nel 1992 grazie ad una serie di risorse straordinarie stanziate dalla L. 160/88, in
un ampio piano di censimento dei beni culturali, è stata condotta un’importante campagna di
catalogazione del Medagliere di Reggio Calabria. Il progetto, eseguito dal ”Consorzio Abeca”
con il coordinamento dell’ICCD e della Soprintendenza, ha riguardato la catalogazione
informatizzata con la relativa documentazione fotografica a colori di n. 9971 monete, in
parte provenienti dall’ ex Museo Civico e, in parte, da importanti tesoretti rinvenuti in vari
anni nel territorio calabrese. È importante rilevare che in tale occasione è stata interamente
schedata la collezione numismatica “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che da poco tempo era
stata acquistata dallo Stato e trasferita al Museo Nazionale di Reggio Calabria, e si è proceduto
alla redazione delle schede di catalogo delle monete dei più importanti tesoretti che, fino ad
allora, erano stati solo inventariati.
Nel 2009, infine, un’altra importante attività di catalogazione - che ha riguardato il
materiale esposto nella Sezione Numismatica del Museo di Reggio Calabria - è stata realizzata
nell’ambito del Progetto “IRE SUD - I Musei della Calabria in rete”. Il progetto ha avuto come
obiettivo la realizzazione di un Portale che ha messo in rete i Musei della Calabria allo scopo
di valorizzare e rendere fruibile, attraverso la pubblicazione di fotografie dei reperti e della
relativa scheda inventariale, il patrimonio museale in vetrina, permettendone una rapida
consultazione via web a tutti gli utenti interessati.
Attualmente, a seguito dell’istituzione nel 2011 dell’Osservatorio per i beni numismatici
di interesse archeologico da parte della Direzione Generale per le Antichità, mentre prosegue
la campagna di documentazione di tutti i reperti del medagliere, l’Ufficio si sta dedicando
anche alla digitalizzazione dell’Archivio Storico Numismatico, a partire dagli antichi registri
del Museo Civico, con l’intenzione di pubblicare gradualmente i documenti di maggiore
interesse sul Portale Numismatico dello Stato.
BiCe nuCera
Inventariazione
e catalogazione del
Medagliere
A.B.Nucera
66
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
IL RIPOSTIGLIO DI CHIESA PEPE
1. Il rinvenimento e il saccheggio
Il rinvenimento del tesoretto di via Cimitero, nei pressi della Chiesa cosiddetta di “Pepe”1,
avviene in circostanze controverse, desumibili dalla lettura degli atti di archivio (infra, Ap­
pendice), i quali si rivelano tanto più interessanti in quanto, dietro alle denunce e alle con­
trodenunce, traspaiono le malcelate tensioni tra Museo Civico e Soprintendenza, la duplicità
dell’atteggiamento degli eruditi collezionisti e di una parte della classe intellettuale della città,
la rete di silenzi, accordi, consuetudini dure a morire e tentazioni cui cedere, suggestioni e
connivenze non verbali e non verbalizzabili che, con gli occhi di oggi, danno risalto alla line­
arità e al considerevole sforzo delle forze dell’ordine e degli enti preposti alla tutela - in quel
momento bifronti a Reggio Calabria e quindi in una continua ricerca di equilibrio e correttez­
za formale - nel tentativo di far rispettare le nuove leggi e i relativi regolamenti.
Il ripostiglio viene scoperto fortuitamente nel 1913, quando Reggio Calabria è ancora
baraccata, la città ancora destabilizzata nei suoi luoghi di riferimento e i cantieri, nonostante
la sorveglianza assidua, fonte continua di reperti da immettere nel mercato clandestino.
Fra i cantieri e la clandestinità si barcamena il limbo degli acquirenti sottobanco, dei
mediatori, di antiquari e venditori senza scrupoli e privi di qualunque interesse per l’antichità
che non sia monetizzabile.
Non è calcolabile quanta parte del patrimonio di reperti restituito dal terreno reggino ab­
bia preso il largo senza essere censito ma è altrettanto vero che l’azione dello Stato ha saputo
essere incisiva nei casi in cui il sistema del silenzio ha manifestato qualche crepa attraverso
cui scardinare alleanze e complicità. La trascrizione (infra, Appendice) di due dei numerosi
e interessanti documenti d’archivio - una lettera dell’Ispettore Onorario della Soprintendenza
Francesco Morabito Calabrò a Paolo Orsi (fig. 1) e il resoconto della perquisizione effettua­
ta dalle forze dell’ordine per determinazione del direttore del Museo Civico Putortì (fig. 4)
- restituiscono con grande vivezza il clima generale nel quale le nuove leggi sulla tutela si
innestano, cambiando gli antichi rapporti di forza tra mercanti e venditori, cioè tra rispetta­
bili e colti personaggi che si servono di operai o contadini spinti solo dall’idea di racimolare
qualche soldo in cambio di astruse antichità.
Esemplare in tal senso, per esempio, la lettera che il Putortì invia alla Procura di Reggio
Calabria il 21 settembre 1913 (fig. 2), a proposito del rinvenimento del nostro tesoretto, nel
Fondo Assumma di via Antico Cimitero, “andato in parte disperso per colpa di operai, per­
sone del vicinato e compratori, i quali si appropriarono di vari pezzi, contravvenendo così
alle disposizioni tassative della legge 20 giugno 1907, n. 365, su le Antichità e Belle Arti. Tali
disposizioni erano state rese note da questo On. Sindaco per mezzo di pubblici manifesti in
data 26 marzo 1912 (...) ed erano state pure partecipate, per evitare possibili dispersioni, agli
orefici locali, a mezzo di circolari in data 8 maggio 1912”2.
2. Gli sforzi per il recupero: il ruolo del Museo Civico
Il ripostiglio monetale rinvenuto per caso il 23 luglio del 1913 è contenuto all’interno di
un vaso di terracotta e consiste di un centinaio di monete d’argento3, una parte delle quali
viene immediatamente recuperata dalle autorità (tav. I). Ma evidentemente gli intermediari
di simili questioni sono noti e in breve tempo venti monete vengono acquisite dall’orefice
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
67
Fig. 1 – Particolare della lettera inviata dall’ispettore onorario Morabito Calabrò a Paolo Orsi il 1 settembre 1913.
Archivio SBAC. © SBAC.
Longobardi di Reggio per essere rivendute. Il Museo Civico riuscirà a recuperarne subito altre
cinquanta, alle quali se ne aggiungeranno quattro sequestrate a Messina4 e sedici sequestrate
al Longobardi - che dichiarerà di non essere più in possesso delle altre quattro - e, infine,
quattro monete di bronzo rinvenute all’esterno del ripostiglio (fig. 3).
Un terzo del ripostiglio viene dunque immesso direttamente nel mercato delle opere
d’arte, se è vero che alcune monete del tesoretto vengono vendute in Sicilia e se di altre già
in commercio viene informato anche il marchese Enrico Gagliardi di Vibo Valentia, noto col­
lezionista e amico di Paolo Orsi.
Il Longobardi riuscirà a vendere almeno una moneta a Pietro Larizza - collezionista
reggino al quale era stata rubata una prima raccolta numismatica e intendeva ora ricostru­
irne una seconda5 - e a farne scomparire almeno altre tre: un tetradramma di Naxos che il
Morabito Calabrò aveva visto personalmente e altri due tetradrammi che lo stesso gioielliere
Longobardi dichiara gli siano stati rubati6. Il Putortì sospetta che ulteriori monete siano anco­
ra detenute dal Longobardi, al punto da decidere di inviare presso la gioielleria un custode
della Soprintendenza di Palermo travestito da acquirente di monete antiche7. La messinscena
si arena di fronte ai ripetuti dinieghi del Longobardi di possedere altre monete del tesoretto
oltre a quelle già note, quindi al custode travestito non resta che far intervenire la Pubblica
Sicurezza che perquisisce invano il negozio e la casa del gioielliere (fig. 4).
Si avvia così un processo penale a carico del Longobardi, che verrà condannato per le
quattro monete non restituite e di cui anni dopo risponderà il suo erede, mentre le monete
recuperate vengono affidate in custodia al Museo Civico all’interno di una cassetta, unitamen­
te ad un minuzioso elenco, stilato dal Commissario Cavatore della Questura, utile anche alla
equa ripartizione di quanto resta del ripostiglio, richiesta, come da sentenza del Tribunale,
dai proprietari del terreno nel quale è stato rinvenuto8.
2. La Soprintendenza e la salvaguardia del nucleo superstite
Nel 1928, quando il Soprintendente Galli è subentrato a Paolo Orsi, si tenta di aggregare
al medagliere del Regio Museo le monete del tesoretto, ma l’elenco dei materiali, che avreb­
be dovuto essere allegato anche alla sentenza del processo, è scomparso, né il Galli riesce a
farselo inviare dal Commissario Cavatore, che pure è ancora in servizio9.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
68
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 2 – Relazione del 21 settembre 1913 del Direttore del Museo
Civico Putortì al Procuratore del Re presso il Tribunale di Reggio
Calabria sul rinvenimento del tesoretto di Chiesa Pepe. Archivio
SBAC. © SBAC.
Fig. 3 – MuSeo nazionale aRcheologico di
Reggio calabRia, MedaglieRe. Le monete rinvenute al di fuori del ripostiglio di Chiesa
Pepe con le indicazioni originali. © SBAC.
Nella ricerca di ulteriori notizie sul tesoretto, che ancora non ha materialmente visto, il
Galli scrive anche al marchese Gagliardi (fig. 5), il quale risponde: “... purtroppo non possiedo
alcun pezzo del ripostiglio a cui Ella accenna. E dico “purtroppo” perché, a quanto ho sentito
dire e ho capito, in quel ripostiglio ci dovevano essere dei pezzi assai belli. Credo solo, e non
ne sono certo, di avere visto sul commercio antiquario un paio di tetradrammi di Reggio di
quella provenienza”10.
La cassetta contenente le monete viene infine aperta il 22 gennaio 1935 (fig. 5), alla pre­
senza, tra gli altri, di Lorenzina Cesano, delegata dal Ministero per il ritiro e la stima delle mo­
nete11, affinché il Ministero acquisti il tesoretto e per chiudere il contenzioso con i proprietari
del terreno.
Il 20 maggio 1935 Edoardo Galli scrive al Ministero una lettera che documenta le dif­
ficoltà nell’attuare alcune norme sulla tutela12, che inizia come segue: “... la questione del
ripostiglio monetale di via “Chiesa Pepe” si sta trascinando da ben 23 anni e rappresenta
un’eredità che io ho avuta dal mio illustrissimo predecessore Senatore Prof. Paolo Orsi...”;
dopo aver sintetizzato la storia del rinvenimento, descrive la linea del proprio operato,
insistendo su un particolare aspetto della legge - quello che prevede la ripartizione dei
reperti tra Stato e proprietari dei terreni - che rischia di tradursi in una perdita di dati
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
69
Fig. 4 – Particolare della relazione del 4 dicembre 2013 sulla perquisizione effettuata al gioielliere Longobardi.
Archivio SBAC. © SBAC.
e reperti per i musei quando non, addirittura, di foraggiare il mercato clandestino delle
opere d’arte: “Tutte queste trattative sinora concluse, dopo quasi un quarto di secolo di
controversie, avevano ed hanno lo scopo non solo di salvare integralmente allo Stato i re­
sidui importantissimi del saccheggiato ripostiglio, ma anche quello di sostenere il prestigio
della Soprintendenza di fronte al pubblico, che certo giudicherebbe non favorevolmente
una ulteriore arrendevolezza, nel senso di cedere al proprietario del terreno la metà dei
pezzi recuperati con tanta pena.(...) Il Museo Centrale della Magna Grecia che sta per
costituirsi a Reggio ha bisogno di incrementare le proprie collezioni, incominciando da
quelle numismatiche; e questo gruppo residuale di via “Chiesa Pepe” viene a colmare delle
gravi e sentite lacune nelle serie finora messe insieme. (...) Qualora si dovesse procedere
alla divisione in natura, non si potrebbe fare a meno di notificare all’Assumma i pezzi a
lui assegnati. Ma nessuna efficacia pratica - alla stregua dell’esperienza - ha mai avuto e
può avere una notifica di importante interesse fatta per monete (...) perché è troppo facile
la sostituzione di pezzi similari più scadenti e anche di falsi: sotto la suggestione interes­
sata dei trafficanti e collezionisti che non mancano neppure quaggiù”. Per questo, il Galli
convince il Ministero dell’opportunità di compensare l’Assumma in denaro e non con una
parte delle monete, perché, consideratone il valore anche scientifico, “verrebbe ad ottene­
re intrinsecamente - come epilogo della vertenza - molto più di quanto ha già formalmente
dichiarato di accettare in denaro”13.
La questione verrà risolta definitivamente nel 1939, durante il breve incarico di Soprin­
tendente di Gioacchino Mancini14, quando arriverà a sentenza anche la causa civile per la
ripartizione delle somme a compenso dei proprietari.
Quanto resta dell’originario tesoretto di Chiesa Pepe (tav. I, cat. 2-4; 27, 63, 66) è sinte­
tizzabile nella tabella che segue (tab. 1), dove sono segnalate alcune discrasie nelle edizioni.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
70
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 5 – Lettera inviata dal marchese Enrico Gagliardi a Edoardo Galli del 14 dicembre 1928. Archivio SBAC.
© SBAC.
taB. 1 – Ripostiglio di Chiesa Pepe: la composizione del nucleo recuperato nelle diverse edizioni.
CeSano
IGCH
7 di cui
7
2: 435-425 a.C.
3: 420-410 a.C.
2: 415-387 a.C.
1: 450-425/20 1
a.C.
7
7
MaStelloni
1987
7
1
1
1
2 di cui
1
1: 461-413 a.C.
1: 450-405 a.C.
3 di cui
4
2: 465-450 a.C.
1: 430-425 a.C.
1: 409-407 a.C. 1
1
1 (forse
intrusa)
1
3
4
4
1
1
1
5 di cui
6
4: 455-422 a.C.
1: 440-430 a.C.
9 di cui
9
2: 465-450 a.C.
2: 450-430 a.C.
2: 428-413 a.C.
1: 412-408 a.C.
1: 446-415 a.C. 1
6
6
6
9
9
9
1
1
1
GarGano
Rhegium
Akragas
Catane
Gela
Himera
Leontini
Messana
Selinus
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
Putortì 1914
G. Gargano
71
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Syracusae
Athenae
illeggibili
TOTALE
37 di cui
1: 510-485 a.C.
14: 485-479
a.C.
16: 474-435
a.C.
1: 415-405 a.C.
3: 413-400 a.C.
3: 450-404 a.C.
68
35
36
35
35
(3)15
2
70
3
3
2
70
3
2
70
68 (72)16
Nel medagliere del Museo Nazionale di Reggio Calabria sono conservate sessantotto mo­
nete17 del ripostiglio di Chiesa Pepe, tutte leggibili (tav. I), a cui vanno aggiunte altre quattro
di bronzo (tre illeggibili e una moderna), segnalate come scarti extraripostiglio (fig. 3).
Al momento della restituzione al Regio Museo, inoltre, venne inserito per errore nel
nucleo un tetradramma di Catane, che nelle indicazioni del Civico è registrato come un rinve­
nimento del 1916 dalla loc. Sant’Agata di Reggio Calabria e che venne poi individuato come
falso dalla Cesano18.
Le notizie sulle condizioni del ritrovamento sono scarse e poco significative: sappiamo
che le monete si trovavano entro un vaso di terracotta, disperso, e che molte presentavano
tracce di bruciatura19.
Già tutto è stato detto a proposito dell’identità “siciliana” del ripostiglio, che non pre­
senta monete di zecche magnogreche20. Sul piano cronologico, l’esemplare più antico è un
tetradramma di Siracusa21 mentre i più recenti sono due tetradrammi reggini (cat. 6 e 7). La
restante parte delle monete si addensa per lo più intorno agli anni centrali del V sec. a.C.,
anche se alcuni di questi si possono proiettare verso la fine del V sec. a.C. ed essere inclusi
nel gruppo delle nove monete inquadrate cronologicamente negli ultimi due decenni del V
sec. a.C.
È persino superfluo ribadire che qualunque ipotesi cronologica si scontra con la lacunosità
del contesto, anche se uno dei fossili guida in questo senso è la presenza di monete ateniesi, che,
a livello di ipotesi, si possono ricollegare sia con la fondazione ateniese di Thurii nel 444 a.C.
ma anche, e preferibilmente, con la spedizione ateniese in Sicilia22. L’emissione dei tetradrammi
reggini accennati, che rappresentano la fase cronologica più avanzata del ripostiglio, si considera
interrotta nel 387-386 a.C., data considerata cruciale a causa della definitiva resa della popolazio­
ne di Rhegion a Dionisio di Siracusa (diod. 14, 111, 4), a cui conseguirebbe la prima interruzione
dell’attività della zecca per la monetazione dell’argento23. È fondata su questa valutazione la cro­
nologia dell’interramento del tesoretto a “c. 387 a.C.”, proposto in IGCH e da Jenkins24.
Anche se con motivazioni diverse, ci sentiamo di condividere la proposta cronologica
più sfumata avanzata dalla Mastelloni25: secondo la studiosa, la scarsa quantità di monete
reggine “trova logica giustificazione solo se si pensa che i tesoretti siano stati formati in un
momento in cui la moneta della città non rappresentava più una moneta forte, interessante
per chi formava il ripostiglio o, forse, non si trovava più facilmente, avendo la zecca da tempo
interrotto la produzione. Se i ripostigli fossero stati formati a Reggio nel V secolo, molto pro­
babilmente la moneta reggina sarebbe stata rappresentata da un numero superiore di pezzi”.
Va tuttavia ricordato come la citata lettera del Gagliardi ci informi proprio di tetradrammi
reggini da Chiesa Pepe sul mercato antiquario - pertanto veniamo di nuovo arrestati, nel for­
mulare qualunque ipotesi, dall’incompletezza del ripostiglio.
A questo va aggiunto che, come emerge piuttosto chiaramente dai dati noti dei rinveni­
menti monetali nella città di Reggio (infra, parte III), non è metodologicamente corretto met­
tere in relazione interpretativa i rinvenimenti diffusi con quelli da tesoretto, dato quest’ultimo
che si forma con propositi molto diversi da quelli alla base dell’ingenua e casuale dispersione
di monete nella quotidianità dell’antico. Andranno invece prese in considerazione le recenti
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
72
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
taV. i – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Ripostiglio di Chiesa Pepe: alcuni esemplari
recuperati (cat.nn.2-4,27,63,66).© SBAC.
(cat.2)
(cat.3)
(cat.4)
(cat.27)
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
73
(cat.63)
(cat.66)
prove archeologiche che relativizzano l’entità delle invasioni dionigiane così come vengono
proposte da Diodoro26: nel caso di Caulonia, ad esempio, è stato dimostrato come la cosiddet­
ta “distruzione” diodorea non trovi riscontro sul piano stratigrafico e nelle strutture abitative
indagate, con una ricaduta anche sulle date considerate capisaldi cronologici della politica
monetaria della zecca27. Poiché la storia degli scavi reggini non consente ancora una sistema­
tica definizione di fasi cronologiche e archeologiche, né la configurazione di una relazione
interna che raccordi i rinvenimenti diffusi in città con una griglia stratigrafica, si può sfumare
la data-cesura tradizionale del 387-386 a.C. come anno della chiusura della zecca reggina e in
alternativa propendere per il lento ridimensionamento e la rarefazione delle emissioni prima
che l’attività della zecca venisse interrotta e ripresa, brevemente, pochi anni più tardi, sotto
l’autorità di Dionisio II (come vuole la tradizione degli studi) o durante l’età agatoclea28.
CATALOGO
BRUTTIUM
rheGiuM
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, ca. 435-425 a.C.
D/ PECINOS Testa di leone frontale; a s., rametto di ulivo; a d., lepre in corsa; circolo perlinato
R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. e bastone nella s.; in
basso, uccello ad ali chiuse a d.
HN2 2488
1.
R/ [PECIN]OS
g 17.25
mm 29x26
inv. 1638
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
74
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, ca. 435-425 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PECINOS Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con patera nella d. e viticcio; cigno
a d.
HN2 2488
2. g 17,03
mm 29x26
inv. 1637
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, ca. 420-415/410 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo laureato a d.
HN2 2494
3.
R/ PHΓINO[Σ] in alto, tracce di lettere [KPATEΣIΠΠO]
g 16,9
mm 23
inv. 1639
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, ca. 420-415/410 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo
HN2 2494
4.
g 17,26
mm 24
inv. 1640
5.
g 16.26
mm 25
inv. 1642
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma,
ca. 415/410 - 387 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ RHΓINON Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo
HN2 2496
6.
g 16.49
mm 24
inv.1643
7.
R/ RΗΓ[INON] corrosa su D/ e R/ g 16.29
mm 23
inv. 1641
SICILIA
aKraGaS
Zecca: Akragas
AR, tetradramma, 450-425/20 a.C.
D/ Aquila a s.; intorno, AKPAC-ANTOΣ (le ultime cinque lettere retrograde)
R/ Granchio in area incusa circolare
SNG Agrigento, 93-94
8.
g 15.08
mm 25
inv. 1644
Catane
Zecca: Catane
AR, tetradramma, ca. 461-413 a.C.
D/ KATANAIΩN Quadriga al passo a d. guidata da auriga vestito con lungo chitone
R/ Testa di Apollo laureato a d.
SNG München 5, 427-435
9.
R/ KAT[ANAIΩN]; sotto il collo, arco
g 17.03
mm 26
inv.1645
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
75
Zecca: Catane
AR, tetradramma, 450-405 a.C.
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga tagliato dal conio; in alto, Nike in volo a d. inco­
rona i cavalli
R/ ΚAΤANΑION Testa di Apollo laureato a s.; a d., foglia
SNG ANS, 1255
10.
R/ [ΚAΤANΑION]
g 15,51
mm 27
inv. 1646
Gela
Zecca: Gela
AR, tetradramma, c. 465-450 a.C.
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con lungo chitone, kentron e briglie; dietro, co­
lonna ionica; circolo perlinato
R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto CΕΛA
SNG München, 5, 279-291
11.
R/ [C]ΕΛA
g 17.26
mm 27x26
inv. 1648
12.
R/ [CΕΛ]Α bordi lacunosi g 17.17
mm 26x29
inv.1647
Zecca: Gela
AR, tetradramma, ca. 430-425 a.C.
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con lungo chitone, kentron e briglie; in alto,
corona di ulivo
R/ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, pesce; in alto, CΕΛAΣ
SNG ANS, 78
13.
R/ [C ΕΛ]A[Σ]
g 17.27
mm 27
inv. 1649
hiMera
Zecca: Himera
AR, tetradramma, ca. 409-407 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga con le redini in entrambe le mani; in alto, Nike
in volo a s. con in mano una tavoletta iscritta; in esergo, ketos a s.
R/ IMERAION La ninfa Himera stante a s., vestita con lungo chitone e peplo e con patera nel­
la d., di fronte a un altare; a d. la parte superiore di un satiro che fa il bagno in una fontana
Kraay - hirMer 1966, 71
14.
R/[IMERAION]
g 16.88
mm 25
inv. 1650
leontinoi
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, ca. 455-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato
R/ ΛEONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
SNG München 5, 551-554
15.
g 17.09
mm 27
inv.1652
16.
g 16.74
mm 26
inv.1651
17.
g 16.51
mm 25
inv. 1653
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, ca. 446-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
76
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ Testa di leone (modulo minore) con le fauci spalancate a s.; intorno, tre chicchi di grano
e una foglia di alloro sulla d. e ΛEONΤINON
18.
g 16.66
mm 27x26
inv.1654
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, ca. 440-430 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato
R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d. all’interno di un circolo lineare; all’interno del
circolo, ΛEONΤINON; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONΤINON
SNG ANS, 233
19.
g 17.19
mm 26
inv.1655
MeSSana
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 465-462/1 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; linea di esergo perlinata; in esergo,
foglia
R/ MEΣΣENION Lepre in corsa a d.
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 224
20.
consunta
g 16.8
mm 25x23
inv. 1656
R/ ΜEΣΣE[N]IO[N]
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 455-451 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto; in alto, Nike in volo a d. incorona i
cavalli; in esergo, foglia
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, D
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 333
21.
consunta al R/
g 16.68
mm 27
inv. 1658
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 450-446 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; in alto, Nike in volo a d. incorona
i cavalli; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 352
22. consunta al D/ e al R/; frattura del conio al R/
g 16.88
mm 26
inv.1657
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 433-429 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga con le briglie in entrambe le mani; in alto,
Nike in volo a s. ad incoronare l’auriga; davanti alla biga, A; in esergo, foglia
R/ Lepre in corsa a d.; in basso, ΜEΣΣANION; in alto, ΛO
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 447 (questo esemplare)
23.
corrosa al D/
g 16.65
mm 30x29
inv. 1660
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 428-426 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto con in mano entrambe le redini; Nike
in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, foglia
R/ Lepre in corsa a d.; in basso, ΜEΣΣANION
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 463
24.
g 15.35
mm 27
inv. 1659 R/ [ΜESS]ANION
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
77
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 420-413 a.C.
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga femminile e in piedi.
R / MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 528
25.
g 17.45
mm 26x25
inv.1661
corrosa al D/
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, Nike in volo a d. con in
mano aplustre (?); in esergo, due piccoli delfini affrontati
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 604
26.
g 17.06
mm 26
inv.1662
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 611
27.
g 17.5
mm 25
inv.1663
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule al passo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, due piccoli
delfini affrontati; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; sotto, spiga; in alto, uccello a s.; in esergo, ΜEΣΣANIΩN
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 620
28.
g 17.12
mm 22x25
inv.1664
SelinuS
Zecca: Selinus
AR, tetradramma, ca. 446-415 a.C.
D/ Quadriga al passo a d., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende
l’arco; in alto, corona; tra le zampe dei cavalli, simbolo (scudo rovesciato?); a s. spiga
R/ ΣΕΛINONΤINON Il fiume Selinos nudo e stante a s., con un ramo nella s. e una patera nel­
la d. in direzione di un altare a s.; davanti all’altare è un gallo a s.; a d., foglia e, sotto, toro a s.
SNG München 6, 882-888
29.
R/ ΣΕΛINONΤI[N]ON
g 17.1
mm 27
inv.1665
SyraCuSe
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, ca. 510-485 a.C. (Boheringer) o 485-480 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. incorona i cavalli; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a s.; intorno, quattro delfini e SVRAKOΣION
SNG München 6, 922
30.
consunta al D/
R/ SVPAK[OSION]
g 17.2
mm 26
inv.1670
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, ca. 485-479 a.C. (Boheringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perli­
nato
R/ Testa di Aretusa a d. con collana e coroncina di perle; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION
SNG München 6, 927-990
31.
D/ Tipo corroso in basso R/ Fuori conio g 17.38
mm 26x23
inv.1680
32.
D/ corrosa; fuori conio
R/SV[RΑKO]ΣION g 17.36
mm 25
inv.1672
33.
corrosa al D/ e al R/ R/ [SV RΑKOS]ION g 17.24
mm 24
inv.1667
34.
g 17.24
mm 24
inv.1671
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
78
35.
36.
37.
38.
39.
40.
41.
42.
43.
44.
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
consunta al R/ R/ SVRΑKO[ΣION] g 17.18
g 17.09
mm 25
inv.1676
Corrosa al D/ e al R/ SVRΑKO[ΣI]O[N] g 17.04
D/ doppia linea di esergo
g 17.02
Corrosa al D/ e al R/
g 16.98
g 16.89
mm 24
inv.1679
consunta al D/
R/ SVRΑKOΣIO[N] g 16.79
D/ Tipo quasi illeggibile
R/ SV[RΑK]OΣION
D/ Tipo quasi del tutto evanido R/ SVP[ΑK]OΣION
corrosa al R/
g 16.42
consunta al D/ e al R/
g 16.25
mm 26x24
inv.1678
mm 25
mm 24
mm 24
inv.1668
inv.1677
inv.1669
mm 26
g 16.7 mm 23
inv.1675
inv.1673
mm 26
mm 25
inv.1666
inv.1674
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge briglie con entrambe le mani; in alto,
Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini
SNG München 6, 999
45. consunta al R/
g 16.93
mm 25
inv.1681
46. g 17.6
mm 27x25
inv.1682
47. g 16.96
mm 26
inv.1683
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d.
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini
SNG München 6, 1014-1022
48. consunta al D/, bordi lacunosi
g 17
mm 28
inv.1684
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini
SNG München 6, 1023-1028
49. consunta al D/ e corrosa e fuori conio al R/
g 16.75
mm 27x25
inv.1685
50. R/ [SVRΑKOΣION]
g 16.98
mm 26
inv.1686
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con le briglie; in alto, Nike in volo a d. incorona
l’auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con collana e orecchini; intorno, SVRΑKOΣION e quattro delfini
SNG München 6, 1029
51. g 17.26
mm 26x25
inv.1687
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passso a d. incoronata da Nike in volo verso d.
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal diadema, orecchini e collana; intorno, quat­
tro delfini e SVRΑKOΣION
SNG München 6, 1030-1031
52. corrosa al D/
g 17.33
mm 27
inv.1688
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
79
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
D/ Quadriga al passo a d.
R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti dal sakkos e ampyx; intorno, SVRΑKOΣION
SNG München 6, 1033
53.
D/ tipo quasi illeggibile
g 17.21
mm 26
inv.1693
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d.
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa
e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini e, in caratteri minuti, SVΡΑKOΣION
SNG München 6, 1036-1037
54.
D/ quasi illeggibile R/ ΣVRA[KO]ΣI[ON] g 17.28
mm 25
inv. 1690
55.
R/ [SVRΑK]OΣION
g 17.2
mm 27
inv. 1691
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in
volo verso d.; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa
e con orecchino; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION
SNG München 6, 1038-39
56.
R/ SVRA[KOΣION]
g 16.91
mm 24
inv. 1689
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike
in volo a s. incorona l’auriga; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intor­
no, quattro delfini e SVRΑKOΣION
SNG München 6, 1040
57.
R/ SVRΑKO[ΣION]
g 17.29
mm 26
inv. 1692
58.
R/ SVPAKO[ΣION]
g 17.04
mm 24
inv.1694
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma,
474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike
in volo a s. incorona l’auriga; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno quattro delfini e
SVRΑKOΣION
SNG München 6, 1041
59.
g 16.49
mm 25
inv.1696
60.
tondello deformato R/ [SVRΑKOΣION]
g 16.41
mm 13x24
inv.1695
61.
consunta al D/ e corrosa al R/
g 16.8
mm 25
inv.1697
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma,
ca. 415-405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e briglie nella s.; in alto,
Nike in volo a s. incorona l’auriga; sotto i cavalli, EY; in esergo, due piccoli delfini affrontati
R/ Testa di Aretusa a s. con capelli raccolti e orecchino; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣION
SNG ANS, 260
62.
R/ SVRΑK[OΣION]
g 16.59
mm 25
inv.1698
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma,
ca. 413-400 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto,
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
80
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, spiga
R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini a triplo pen­
dente e collana; intorno, quattro delfini e SVRΑKOΣIΩN
SNG München, 6, t. 31, 1064
63.
g 17.23
mm 24
inv.1699
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma,
ca. 413-400 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto,
Nike in volo a s. incorona l’auriga
R/ SVΡΑKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orec­
chini e collana; intorno, quattro delfini
SNG München 6, 1072
64. corrosa al D/ R/ [SVΡΑKOΣIΩN]
g 16.61
mm 23
inv. 1700
65. D/ corrosa e illeggibile R/ [SVΡΑKOΣIΩN]
g 15.52
mm 26
inv. 1701
ATTICA
athenae
Zecca: Athenae
AR, tetradramma,
ca. 450-404 a.C.
D/ Testa di Atena a d., con elmo attico crestato e decorato da palmetta e corona di foglie
d’ulivo
R/ All’interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e
ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE
SNG Copenhagen, 31
66.
g 16.38
mm 35
inv.1702
67.
g 16.65
mm 23
inv.1703 (cfr. Kroll 1993, 8)
68.
g 16.06
mm 24
inv. 1704
GiorGia GarGano
NOTE
1
Gli atti di archivio sono conservati presso l’Archivio Storico della Soprintendenza, cart. XXV, pos. 17 prat.
9 e cart. XXX, pos. 20 prat. 5. Per la localizzazione dell’area di rinvenimento, Martorano 2008, p. 281 e
arillotta 2010, pp. 374-375.
2
Comunicazione del dr. Putortì al Procuratore del Re presso il Tribunale di Reggio Calabria del 21 settem­
bre 1913, prot. 600. In proposito potrà essere utile ricordare l’ordinanza del Sindaco Fabrizio Plutino, che
imponeva la consegna alle autorità dei materiali archeologici rinvenuti nel corso dei lavori di ricostruzione
post terremoto 1908. Cfr. cap. 1, nota 16.
3
La cifra di oltre trecento indicata dal Morabito Calabrò nella sua lettera a Paolo Orsi è con ogni probabilità
esagerata; il Putortì riteneva che fossero andate disperse circa 30 monete (Putortì 1914, p. 160).
4
Un tetradramma di Gela, uno di Leontini e due di Siracusa. Putortì 1914, p. 159.
5
Cfr. capitolo I, p. 19 e n. 27 e capitolo III.2. Il Larizza pubblicò nel 1905 un’opera intitolata Rhegium Chal­
cidens. Reggio Calabria: la storia e la numismatica dai tempi preistorici alla cittadinanza romana.
6
Il Morabito Calabrò scrive di aver visto circa sedici monete, tra cui ricorda un tetradramma di Messana
“con lepre fuggente”, senza altre indicazioni che possano permettere di circoscriverne l’arco cronologico
di emissione; uno di Rhegium con il tipo di Iokastos seduto al R/ (c. 450 - c. 420 a.C.), uno di Naxos, cro­
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
81
nologicamente coerente con l’insieme, e una moneta “avente sul diritto una figura maschile nuda tirante
l’arco”, di difficile identificazione.
7
Del fatto che il Longobardi sia in possesso di altre monete il Putortì è avvisato anche da una lettera
anonima, che invia in lettura a Paolo Orsi il 13 novembre 1913, suggerendo che l’autore della lettera sia
l’Ispettore Onorario Morabito Calabrò. Paolo Orsi risponde il 17 novembre, restituendo la lettera anonima e
lasciando libero il Putortì di regolarsi come meglio crede, sebbene si senta di sconsigliare la perquisizione
perché “la cosa è più che mai verosimile ma è quanto mai difficile il provarla...”.
8
Lettera di Agostino Villa e Luigi Assumma al Soprintendente di Reggio Calabria del 28 maggio 1918; l’atto
di transazione del 4 maggio 1939 documenta la cifra corrispondente alla quota parte spettante ai due pro­
prietari del terreno.
9
Lettera di E. Galli del 12 dicembre 1928, prot. 3550, al questore di Reggio Calabria.
10
Lettera di E. Gagliardi a E. Galli del 14 dicembre 1928. La collezione numismatica del Marchese Gagliardi
è stata donata al Museo Archeologico Regionale di Siracusa ed è parzialmente esposta. Guzzetta 2009, pp.
31 e 44-47.
11
Cfr. verbale dell’apertura, del 22 gennaio 1935, senza numero di protocollo, con le firme di L. Cesano,
N. Putortì, N. Catanuto in rappresentanza del Soprintendente, e quattro delegati del Comune di Reggio
Calabria. In Archivio è conservata anche la sintetica valutazione di ogni esemplare redatta dalla Cesano.
12
Comunicazione del Soprintendente Galli al Ministero dell’Educazione Nazionale Belle Arti del 29 maggio
1935, prot. 1643.
13
E’, questo, un tema ancora di grande attualità: l’art. 932 del Codice Civile del 1942 (recependo il contenu­
to degli articoli 48, 49 e 50 della legge 1089 del 1939), pur ribadendo l’inalienabilità delle “cose” di interesse
archeologico, dispone che il “tesoro” di cose mobili di pregio nascoste o sotterrate sia considerato proprietà
del proprietario del fondo in cui il tesoro è stato trovato e ha ribadito il criterio della “equa ripartizione”,
fissato come segue dall’art. 49 della legge del 1939: “Allo scopritore è corrisposto dal Ministro, in denaro o
mediante rilascio in una parte delle cose scoperte, un premio che in ogni caso non può superare il quarto
del valore delle cose stesse. Eguale premio spetta al proprietario della cosa in cui avvenne la scoperta”. Con
qualche modifica, tale norma è nella sostanza confermata negli articoli 91, 92 e 93 del D. L. 22 gennaio
2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio.
14
Gioacchino Mancini succede a E. Galli alla carica di Soprintendente della Calabria e vi lavorerà dal 1936
al 1939. PaPPalardo - SChenal PileGGi 2012c.
15
Probabilmente per una svista, il Putortì non inserisce i tetradrammi di Athenae nell’elenco, ma li menzio­
na alla fine dell’articolo. Putortì 1914, p. 160.
16
La schedatura di L. Cesano, finalizzata alla stima delle monete, riporta un totale di 72 monete, perché
alle 68 schedate vengono aggiunte le quattro non restituite dal Longobardi. Le differenze nell’assegnazione
delle zecche tra la presente catalogazione e quella della Cesano vengono con ogni probabilità dal fatto che
molte monete, al momento della redazione del verbale di stima, non erano state restaurate.
17
La stessa cifra riferisce BreGlia 1954, p. 152.
18
Devo la notizia alla cortesia di Marisa Vitale. Inv. C3756. Per la confusione intorno ai falsi del museo civico
e a due di Catane in particolare, cfr. MaStelloni 1987, p. 173 n. 18 con bibl. prec. e p. 174.
19
Putortì 1914, p. 160.
20
CaCCaMo CaltaBiano 1970, pp. 52 ss.; MaStelloni 1987, p. 84.
21
BoherinGer 1929, gr. II.
22
Sulle buone relazioni politiche tra Ateniesi e Reggini e il sostegno dato da Rhegion già dal 427 a.C. ad
Atene, De SenSi SeStito 1988, pp. 277-279. A favore del significato delle monete ateniesi in connessione con
la spedizione ateniese in Sicilia del 415 a.C., ricordiamo i ripostigli siciliani interrati tra la fine del V e gli
inizi del IV sec. a.C., in cui coesistono tetradrammi reggini e ateniesi. CaCCaMo CaltaBiano 1970, pp. 42 e 44­
46. Cfr. in proposito anche BreGlia 1967, pp. 15-17 e MaStelloni 1987, p. 88.
23
CaCCaMo CaltaBiano 2001, p. 19.
24
IGCH 1911; JenKinS 1970, p. 157. Più incerta la posizione della Pozzi Paolini, che ritiene il ripostiglio di
difficile inquadramento a causa della sua lacunosità (Pozzi 1974, p. 48). L’assenza di pegasi - sia in quanto
resta del ripostiglio sia nelle notizie trapelate all’epoca sulla sua composizione - non autorizza a metterlo
in relazione con il ripostiglio di Vito Superiore né con ripostigli più tardi, caratterizzati dalla presenza di
pegasi di Corinto e delle sue colonie.
25
MaStelloni 1987, pp. 87-88.
26
Cfr. helzFelder 1995, p. 71.
27
GarGano 2010c e 2011.
28
CaStrizio 1995, pp. 139-141. Già herzFelder (1955, p. 74) registrava la somiglianza tra la testa di Apollo
sulle ultime emissioni di Rhegion e gli elettri siracusani di età agatoclea.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
82
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
APPENDICE
Il rinvenimento del ripostiglio di Chiesa Pepe nella documentazione dell’archivio della
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria
1. Lettera Privata inviata dall’ispettore onorario ai Monumenti e Scavi di Reg­
gio Calabria Francesco Morabito Calabrò a Paolo Orsi il 19 Settembre 1913. Archivio
SBAC (fig. 1).
Reggio di Calabria 19.IX.1913
Illustre Professore Signor Paolo Comm.re Orsi Soprintendente per l’Archeologia delle
Calabrie.
Siracusa
Oggetto: Circa la denunzia e conseguente sequestro delle monete antiche comprate
dall’orefice sig. Longobardi Giovanni. E varie.
Riserbata
In seguito alle comunicazioni verbali fattemi dallo Ispettore Sig. Dr. Putortì, pregiomi
rassegnare alla S. V. Ill.ma quanto appresso:
Quando avveniva la scoperta, e contemporaneamente il furto, delle note monete di ar­
gento antiche, io mi trovavo in Caulonia come commissario per gli esami di maturità; e, ricor­
do, di averle di là inviato, a Siracusa, una cartolina illustrata recante il mio ossequio devoto.
Ritornato a Reggio - non ricordo bene se la mattina del giorno 29 o del 30 di luglio alla
sera, di uno di questi due giorni, dalla voce pubblica, appresi il fatto relativo alle monete, e
cioè:
che esse erano state scoperte in un suolo posto nel rione “Pepe” venduto da un certo
Assumma all’ing. Villa;
che gli operai scovritori del ripostiglio monetale ne avevano fatto un mercimonio;
che qualche orefice ne aveva acquistate abbastanza per poco prezzo;
che lo Assumma, il Villa e gli operai erano stati denunziati dal Dr. Putortì alla Pubblica
Sicurezza;
che infine le monete erano circa trecento e avevano un grande valore.
Ricordo inoltre che, la sera stessa, parecchi amici e conoscenti mi domandarono com’era
andata la cosa; ed io risposi loro di non saper nulla perché ero stato, circa 10 giorni, fuori di
Reggio.
Sempre la stessa sera mi venne riferito dalla mia Signora che l’orefice sig. Longobardi (il
quale abita pure nel rione Roma, a poca distanza dalla mia baracca) durante la mia assenza
da Reggio, ripetutamente chiedeva di me e aspettava, con ansia indescrivibile, il mio ritorno
da Caulonia per farmi delle confidenze. Alla quale comunicazione io rispondeva a mia moglie
con queste parole: “Va benissimo lo vedrò; e non è possibile che io mi dimentichi, perché,
senz’altro, dovrò andare, per conto mio, al suo negozio”. (Dovevo comprare una borsetta
d’argento per farne un presente alla mia Signora nella ricorrenza del suo onomastico - 2
agosto - ).
Infatti, verso le ore 8 ½ del giorno seguente mi avvio per il magazzino del Sig. Longobar­
di, vi entro e lo trovo in mezzo ad una ressa di compratori, lo saluto e mi dice: “Finalmente
siete ritornato? Accomodatevi un momento perché vi debbo parlare”; e io gli rispondo: “Lo so,
me lo disse mia moglie, fate pure che io, intanto, con la vostra Signora, sceglierò una borsetta
d’argento”.
La Signora Longobardi mi presenta una dozzina di borsette ed io scelgo la migliore, do­
mando il prezzo e la signora mi dice: “Non meno di 69 lire” ed io le rispondo: “No, Signora,
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
83
è troppo! Mi consta che una borsetta, come questa, fu comprata qui per un prezzo mino­
re”. Ed allora la Signora mi soggiunge: “Va bene, prendetela, ed il prezzo lo farete poi con
Giovanni”.
“Abbiate la cortesia Signora”, rispondo io, “di chiuderla nella sua scatoletta, mettetela da
parte che fra un paio d’ore io ritornerò, farò il prezzo con Don Giovanni, gliela pagherò e me
la porterò”. “Portatela pure e poi se ne parlerà”, mi dice la Signora ed io le rispondo: “Ma ora
non vado a casa, debbo andare al Municipio ed al magazzino di vostro parente Bagnato”. E
mentre stavo per uscire, il Longobardi mi ferma dicendomi: “Professore, favorite un momento
nel laboratorio”. Vi entro e trovo, intenti a lavorare, i fratelli Costantino, nipoti del Longo­
bardi, il quale - dopo un breve momento - mi presenta un involto, lo apre e vengono fuori
delle splendide antiche monete d’argento greche, erano circa sedici. Ed io esclamo: “Queste
monete sono di quelle trovate al rione Pepe?”
- Sì.
- Benissimo! Sono bellissime! E quanto le avete pagate?
- Le ho pagate a 15, a 20 ed a 25 lire l’una.
- Male avete fatto a pagarle così. Ed ora l’Istituto quanto dovrà pagarle a voi?
- Quale Istituto?
- Il Museo!
- Alla larga!... Quel vostro collega, prof. Putortì, col suo modo di agire: manifesti, lettere,
Pubblica Sicurezza e minacce, fa allontanare da Reggio tutto ciò che si trova! E queste mo­
nete fu per una pura combinazione che si trovano qui! Solo il Dr. Larizza riuscì a comprarne
appena una!
- Il medaglione di Siracusa?
(Ho detto così perché un tal Lanucara, quello che compra e vende ferro e rame vecchio
in via Torrione, mi aveva riferito che il Dr. Larizza aveva comprato una grande moneta d’ar­
gento con “una testa di donna coi capelli alla bagnarota da una parte e con quattro cavalli
guidati da un pupo, dall’altra pare).
- No. No, è una Siracusa piccola come queste mie.
- Sia l’una, sia l’altra, mi compiaccio che anche il Dr. Larizza è caduto in questa baraonda,
perché la sua prima collezione - nella quale vi erano tante belle monete di Reggio - non si
sa che fine abbia fatto! Ed ora ha incominciato a farne una seconda?! Per il prof. Putortì voi
v’ingannate; egli agisce a norma di legge.
- Ma che legge, egli inoltre vuol comprare gli oggetti per quattro tornesi!
- V’ingannate, il vero valore degli oggetti è proprio lì, al Museo, che si può sapere.
- Niente! Niente!
- E queste monete lo sapete che furono rubate dagli operai che se le vendettero e che
vi è un’ira di Dio fra proprietari ed operai; e che il Direttore Putortì denunziò tutto alla P.ca
S.zza etc...?
- Sì, so tutto, poi parleremo. Esaminatele che ritornerò subito e poi ve ne farò vedere del­
le altre; me ne mancano due che mi vennero rubate dalle stesse persone che me le venderono
dopo che gliele avevo pagate!
***
Io, in verità, rimasi alquanto stordito dallo atteggiamento del Longobardi; e poiché nel
suo magazzino aumentava sempre più il numero degli acquirenti e la porticina del laborato­
rio veniva aperta in continuazione per entrare ed uscire; ora la Signora Longobardi, ora uno
dei due nipoti Sigg.i Costantino ed ora dei clienti (ne ricordo due di questi, il Signor Avv. Cav.
Melissari e il Sig. Morisani), venne sospesa ogni cosa e rimandata a più tardi.
Vado via; e, dopo di aver disbrigate le mie faccende, ritorno al magazzino del Longobar­
di; e avendovi trovata la sola Signora, le dico: “E Don Giovanni?”.
“E’ uscito e ritornerà almeno fra due ore”.
- Mi dispiace di non potere ritornare più per oggi; ritornerò domani mattina.
- E la borsetta la lasciate?
- Sì, perché non avendo ancora stabilito il prezzo con D. Giovanni io non posso pagarvela.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
84
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
- Per carità! Voi potete portarvi tutto il magazzino! Prendetevela e quando ritornerete la
pagherete.
Io ringraziai la signora per la cortesia usatami, presi la scatoletta con la borsetta e me
n’andai a casa.
Verso le ore 7 ½ della mattina seguente, mentre io e la mia Signora eravamo seduti snella
verandina della nostra baracca, passa il Sig. Longobardi e si ferma dicendomi: “Dunque vi
aspetto al magazzino?”. Ed io gli rispondo: “Non mancherò; e poi debbo pagarvi la borsetta
che la vostra Signora gentilmente volle darmi ieri senza averla ancora pagata. Badate però,
aggiunsi, che non intendo pagarla più di sessanta lire”. E lui soggiunge:
“Oh! Oh! Che cosa avete fatto! Il prezzo di un oggetto non si deve far sapere alla persona
alla quale venne regalato”. Alle quali parole la mia Signora rispose: “Sì, è vero, ma tra marito
e moglie! E poi, nella nostra famiglia, si ha l’abitudine di segnare in un libro tutte le spese
che giornalmente si fanno”.
Dopo circa un’ora esco di casa ed entro al caffè “Gambrinus” per sorbire una granita e
trovo, proprio nel centro della sala, il signor Francesco Biacca che discorreva, animatamente,
con un uomo a me sconosciuto = era di statura piuttosto alta, smilzo, vestiva un abito di tela
bianca, cravatta rossa svolazzante e paglietta in testa, di cui mi riuscì di sapere che viene so­
prannominato “Bollito” = Discorrevano precisamente delle monete ed il Bollito affermava che
il Longobardi ne aveva comprato una quantità a Lire quattro ciascuna; che dopo - gli operai
che gliele avevano vendute - essendo riusciti ad apprendere che le monete avevano un valo­
re molto superiore, erano stati dal Longobardi per ritirarle, restituendogli il prezzo avuto, e
che il Longobardi medesimo li aveva scacciati, però dando loro altre Lire quindici. etc... etc...
(narrava come avvenne la scoverta...) =
Intervenni io dicendo al Bollito:
“Soltanto a Longobardi vennero vendute delle monete?”.
“Se ne venderono a questo e a quello per pochi soldi; la P. S. ne sequestrò assai ed ancora
ce ne saranno nascoste”, mi rispose. A questo punto mi accostai al sig. Francesco Biacca e gli
dissi che il Longobardi aveva davvero acquistate delle monete e che io le avevo viste diggià =
Vado dal Sig. Longobardi e mi fa vedere un candeliere di bronzo - evidentemente prove­
niente da scavo - tutto lo insieme rappresentava la figura completa di un paggetto e mentre
io lo esaminavo per rispondere alle domande che egli mi aveva fatto, si presenta davanti un
giovane biondo da me sconosciuto, io cominciai a dire: “Ma che cosa volete che costi questi
bronzo? È moderno, non è roba da Museo perché non può interessare alla Scienza, né alla
Storia, né all’Arte! Quanto l’avete pagato?”. “Settantacinque Lire”, mi rispose il Longobardi!...
“Dio mio, soggiunsi, ma questo è troppo! Se fu così ve la tirarono bene la stoccata! Questo
bronzo soltanto un matto potrà pagarvelo 75 lire, il difficile è di trovare il matto!”. A tali
parole, quel giovane biondo, rispose: “Questo significa saper parlare bene!”. E così io ebbi
l’opportunità di comprendere che egli era un siciliano. Poi io caccio dal portafoglio il cartel­
lino, che era attaccato alla borsetta d’argento, lo do al Signor Longobardi e gli dico: “Dunque
quanto debbo darvi per la borsetta?”. Ed egli, rivolgendosi a sua moglie, dice: “Facciamo lire
sessanta invece di sessantanove.” Io verso subito, nelle mani della signora, le lire sessanta e
dopo pochi istanti, io e il Longobardi entrammo nel suo laboratorio dove c’erano, come al
solito, i fratelli Costantino - mi ripresentò le monete del giorno precedente e poi da un altro
piccolo involto mise fuori altre quattro monete splendidissime:
Una di Messana. Dr. lepre fuggente e leggenda. Rov. Biga con auriga.
Una di Rhegium. Dr. protome di leone di prospetto e rovescio figura maschile seduta
su trono con uccello sotto di questo. Una terza avente sul diritto una figura maschile nuda
tirante l’arco e la quarta di un tipo affatto nuovo per me! Eravi la figura di un uomo nudo
con la barba spinosa, sdraiato per terra e con un braccio teso nella cui mano teneva stretto
un vaso; il tutto con grande rilievo e di una fattura magnifica! Mi sembrò di trovarmi proprio
davanti a una manifestazione d’arte pitagoriana ed esclamai: “È straordinariamente bella e
non so che cosa sia!”.
Il Longobardi mi dice: “Basta, di questa moneta parleremo dopo; e delle altre che avete
conosciute quale sarebbe il prezzo minimo?”.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
85
Alla quale domanda io gli risposi: “Veramente non sono al corrente del prezzo delle
monete; potrei dire che si potrebbero pagare da cinque a seicento lire. In ogni modo il vero
prezzo noi lo SaPreMo quando le avrà viSte il ProF. orSi”.
- E Orsi chi è?
- Non conoscete il prof. Orsi? Non vi ricordate che parecchio tempo addietro, io e lui
fummo nel vostro magazzino e gli faceste vedere una moneta d’oro?
- Non mi ricordo! E lui ne capisce di queste cose?
- Voi che dite?! È il nostro Soprintendente! È una testa europea!
Il Sig. Longobardi mi guardò fisso negli occhi senza dirmi nulla. Ed io ritorno alla carica
narrandogli, MinutaMente, tutto ciò che avevo appreso al caffè “Gambrinus” da quel tale Bolli­
to, aggravando ancora dippiù la cosa, e cioè aggiungendo di avere inoltre appreso che, oltre
che della locale P. S., erano venuti qui, per indagare, degli agenti, in borghese, della P. S. di
Siracusa, di Taormina e di Messina!
Il Longobardi accettò di aver pagato le monete a Lire quattro ciascuna e di aver poi dato
le Lire quindici, ma non si scompose affatto, solo, con fretta, raccolse - con amendue le mani
- le monete che erano esposte sul tavolo. Dicendo: “Bene! ho capito! queste monete debbono
sparire subito!” E poi, rivolgendosi a me, mi dice: “Voi però dovreste farmi il favore di anda­
re subito al museo per vedere se quelle monete sequestrate sono come queste e riscontrare
quelle che non avete capito!”...
Sicuro, rispondo io, andrò subito al Museo, però voi statevi zitto, non dite nulla ad alcu­
no; non fate vedere nessuna moneta a chicchessia fintanto che non sarò ritornato io. E dissi
ciò perché, in quel momento, si affacciò alla mia mente la figura di quello sconosciuto gio­
vane biondo siciliano del quale parlai innanzi. Mi faccio ridare la moneta da me sconosciuta,
prendo degli appunti con la matita su di un pezzo di carta, gli restituisco la moneta e corro
difilato al Museo. (È bene ricordare che, nel salutare il Longobardi, gli dissi queste precise
parole: “Vedete con quanta passione lavoro! Eppure non sono che un semplice Ispettore
onorario! Se fossi stato più giovane ed avessi avuto maggiori studi, a quest’ora sarei stato un
Ispettore effettivo!”. Ma anche queste parole lasciarono il tempo che trovarono!!...).
Al museo domando subito dell’egregio Direttore prof. Putortì, lo trovo e gli dico subito:
“Compiacetevi di narrarmi la storia delle monete del rione [Pepe]”; ed il prof. Putortì, metten­
domi davanti una quantità di monete, incomincia la narrazione, ed io lo interrompo dicendo­
gli: “Le monete che vidi io sono ancora più belle e più rare di queste!”. Passo a descrivergliele
e quando - esibendogli i miei appunti - gli parlo di quella tale moneta, SBarra gli occhi, toglie
dalla biblioteca un libro, riscontriamo tutto; e così io vengo ad apprendere che trattavasi di
una moneta di Naxos, con la figura di Sileno seduto a terra donde sorge un ramo di vite, con
un kantharos in una mano e il tirso nell’altra. Gli comunico minutamente come erano andate
le cose e finisco col dire: “Non vi pare, prof. Putortì, che sarebbe il caso di mandar Voi, subito,
dal Longobardi, uno sconosciuto fingendo di voler comprare delle antichità?”.
Il prof. Putortì risponde che non gli pareva giusto di far così; ed io soggiungo: “Benissi­
mo, ed allora la locale P. S. dovrebbe richiamare gli operai e quel tale Bollito, i quali, interro­
gati = come sanno e debbono interrogare quei funzionari = senza altro dichiarerebbero tutto”.
Il prof. Putortì mi risponde: “Ora andremo assieme dal Delegato di P. S. Cavatore e
stabiliremo ogni cosa”. Ed io soggiungo: “Sì, andiamo, però io dovrò ritornare sempre dal
Longobardi per dirgli che fui al Museo, che riscontrai tutto etc...”. Il Dr. Putortì mi risponde:
“Vi conviene ritornare dal Longobardi, però ditegli di non avermi visto al Museo e che avete
espletato la cosa da solo”.
Andiamo dal Delegato Signor Cavatore, gli narriamo ogni cosa; e poi, il Dr. Putortì va a
fare il bagno ed io ritorno dal Sig. Longobardi. Entriamo nel laboratorio, ed io, alla presenza
dei noti suoi nipoti, dico: “Al museo poche monete confrontano con le vostre, quella di Mes­
sina e le altre reggine non le ho viste, però, la moneta da me sconosciuta, è comune, ne ho
visto tanti tipi disegnati in vari libri”.
“Quanto potrebbe costare”, mi risponde il Longobardi, ed io gli dico: “Penso che costa
più di lire cento, ma io, lo sapete diggià, non me ne intendo del valore delle monete. So che è
bellissima e poi l’avete avuta per sole quattro lire”. “No!, mi risponde, questa moneta e quella
di Messina le pagai settanta lire!.. Ed ancora ne aspetto due da un uomo il quale mi fece ca­
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
86
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
pire che deve comprare un paio di orecchini per sua moglie”, ed io gli risposi “portatemi le
due monete, io ve le pagherò ed inoltre vi regalerò gli orecchini”. Ed io, in tali dichiarazioni,
ricordo bene di avergli risposto: “Se è così, quell’uomo dovrà avere un numero maggiore di
monete; e voi dovreste farmi il favore di comprarne una per mio conto, anche pagandola lire
quaranta, perché vorrei farne un gingillo per regalarlo a una persona!”.
Nelle ore p. m. dello stesso giorno ritorno dal Longobardi per ritirare, da uno dei suoi
nipoti, un mio anello che gli avevo lasciato il giorno avanti per rimetterci una pietra che si
era staccata, ed il Longobardi mi dice:
“Professore, quel tale bronzo l’ho venduto Lire Trecento, però, dopo due ore, il com­
pratore è ritornato dicendomi che era una corbelleria! Mi ha pregato di riprenderlo con qua­
lunque perdita sul prezzo sborsato, ed io l’ho ripreso trattenendo soltanto Lire venticinque”.
“Bon pro vi faccia”, rispondo io.
***
La mattina del giorno appresso - o dopo due giorni, non ricordo bene - davanti al Caffè
Spinelli - mi incontra il Sig. Longobardi e mi dice: “Avete saputo la novità? Venne al magazzino
il Delegato Cavatore, si fece uno involto delle monete, si suggellarono e le portò all’ufficio di
P. S. Quanto prima sarò chiamato; e come dovrei comportarmi?”. Io gli rispondo: “Avete visto
come è andata a finire? Ed ora che consiglio amichevole potrei darvi? La legge è terribile e voi
la sapevate perché, come gli altri vostri colleghi, eravate stato diffidato. In ogni modo, direte
così: Io comprai le monete, unicamente per non farle andar via da Reggio e per guadagnare una
provvigione dal Museo al quale le avrei denunziate subito se non me l’aveste sequestrate! Però,
Vi prego di non fare il mio nome con chicchessia”. E mi incontrò anche la signora Longobardi,
mi fermò e mi disse:
- Avete saputo?
- Sì, ho saputo tutto e ho dato un consiglio a Don Giovanni, però prego anche Voi, o
Signora, di non fare il mio nome con nessuno.
- Figuratevi! E poi soggiunse: Si sono prese le monete e va benissimo, però, quelle ripe­
tute, non ce le potrebbero restituire? Che cosa ne farebbero di 2-3 monete uguali?
- Signora! Si, voi dite bene, potrebbero restituirvi i doppi esemplari ma ci sono anche i
diritti del proprietario! Ma queste sono cose nelle quali io non c’entro affatto.
***
Va da sé che io denunziai all’egregio Dr. Putortì anche il bronzo, ma lui lo sapeva diggià,
perché, il professore, gliel’aveva portato al Museo prima di venderlo al Longobardi.
***
Questa è la verità, nient’altro che la verità, proprio Vangelo, con la ferma convinzione di
avere adempiuto, contemporaneamente, al mio dovere come Ispettore onorario e, diciamo
così, all’altro Dovere, relativo ai rapporti amichevoli che correvano tra me e il Sig. Longobardi
(ero un suo cliente assiduo), altrimenti - invece di essere esauriente, e cioè di esaurire tutti i
mezzi per metterlo sulla buona via, gli avrei sequestrato subito le monete, per come praticai
verso una donna che deteneva una moneta greca d’argento antica (di Rhegium) pervenuta
nelle mie mani dall’amico Sig. Paolo Gatto. Di questa moneta credo inutile parlarne alla S. V.
Ill.ma, perché, credo bene, l’abbia informata diggià il Dr. Putortì, ripeterò soltanto che è uno
splendido esemplare del quale il locale museo n’era privo affatto, recante nel Dr. la testa di
Apollo volto a destra con la leggenda PHΓINON (alquanto sciupata nelle prime tre lettere); e
nel rovescio la testa di leone di fronte.
Con la solita osservanza e devozione L’ossequio distintamente
Il R. Ispettore Onorario
F.co Morabito Calabrò
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
87
2. Trascrizione del verbale di perquisizione nella casa del 4 dicembre 1913. Archi­
vio SBAC (fig. 4).
Taormina, 4 dicembre 1913
Ill.mo Signor Soprintendente per i Monumenti e Scavi e Musei di Antichità di Siracusa,
Catania e Calabrie.
Siracusa
Oggetto: Perquisizione presso l’orefice Longobardi. Ricerca di monete antiche, state rin­
venute, non denunziate e scomparse.
Il giorno 24 dello scorso novembre ho ricevuto per telegrafo l’ordine dalla mia Soprin­
tendenza di recarmi a Reggio Calabro, col mandato di cui all’oggetto.
Essendo quella residenza sotto la giurisdizione di V. S. Ill.ma mi procuro l’alto onore di
inviarLe il presente rapporto, malgrado la missione non abbia approdato a risultati positivi.
Dalle istruzioni e informazioni avute personalmente da Signor Direttore di quel Museo
Civico Dottor Putortì i fatti sarebbero andati come segue.
Dei contadini lavorando presso la via del Cimitero rinvenivano alcuni mesi fa una pento­
la contenente una quantità di monete antiche d’argento. Ignorandosi il valore e forse anche
l’obbligo della relativa denunzia come da legge all’autorità locale competente quelle monete
vennero lasciate in balia del vicinato e da esso vendute all’orefice signor Longobardi. Questi
ebbe cura di farle vedere ad un suo amico che a sua volta, nella qualità di Regio Ispettore
Onorario di quelle antichità, gli corse l’obbligo di riferirne al suddetto dott. Putortì. Di lì iniziò
una prima inchiesta che condotta dal sullodato Direttore portò al recupero di circa settanta
monete, sequestrate al sopracitato orefice Giovanni Longobardi, il quale all’invito di un Fun­
zionario di P. S. ne fece regolare consegna, affermando di non possederne altre.
Le monete il Sig. Direttore Dott. Putortì da me accennato come ... passato alle monete in
parola di accorse tosto di non aver trovati alcuni coni di Naxo di Siracusa e di altre città... ben
ricordate dal signor Ispettore Onorario. Ritornò quindi a farne richiesta all’orefice sudetto, il
quale si tenne assolutamente negativo; dicendo solo che se qualche moneta mancava ciò era
perché ne aveva regalate due ad alcuni suoi amici tedeschi e due gli erano state sottratte da­
gli stessi che gliele avevano vendute, circostanza quest’ultima non risultante al Sig. Direttore.
Ma ad avvalorare il sospetto che il Longobardi detenesse ancora delle monete interessanti si
aggiunse qualche anonimo ed una lettera affidate alla V. S. Illustrissima in cui di riscontro ad
un rapporto statale inviato comunica fra l’altro che delle trattative di vendita di monete erano
corse fra un antiquario di Catania ed il Longobardi. Fu allora che i fondati sospetti di avere
quest’ultimo ancora delle monete di maggiore importanza divennero certezza e si provocò
l’ordinanza di quel Procuratore del Re, autorizzante la perquisizione, per la quale fui coman­
dato ad assistere, nell’interesse della R. Soprintendenza e di V. S. Illustrissima.
Edotto così delle principali circostanze, la mattina del 25 nov. c.s. mi sono recato all’uf­
ficio di quella locale questura dove, presi i necessari accordi con Delegato sig. Cavadori, mi
sono recato senz’altro al negozio del sig. Longobardi sito sul corso principale della città. Vi
trovai alquanti clienti. Attesi un pochino guardando le vetrine e tosto che vidi sgombrare
mi avvicinai al proprietario sig. Longobardi al quale domandai se avesse per caso delle ter­
recotte, o bronzi antichi, essendo io un amatore collezionista. Si mostrò spiacente di non
potermi accontentare, quand’io gli soggiunsi se avesse delle monete, mi raccontò senz’altro
il fatto relativo al noto rinvenimento, al suo acquisto, al sequestro ecc. ecc. “Non Le rimane
proprio nulla” mi affrettai a dirgli. “Niente” mi rispose, ma in modo così fermo e franco da
farmi convinto che effettivamente diceva il vero. .. Non insistetti nella mia curiosità, comin­
ciando a fargli capire che del rinvenimento io ne ero informato da un antiquario di Catania
e che non ignoravo perciò che egli fosse ancora possessore di altre importantissimi coni. Ma
inesorabilmente la sua risposta fu invariata. Al che cambiai tattica e toni. Gli declinai le mie
modeste qualità, col mio mandato dal quale non potevo derogare e lo pregai di addiveni­
re bonariamente alla riconsegna delle monete evitare tutte quelle conseguenze che non gli
avrebbero dato tregua. Fu irremovibile! Allora, per quanto convinto di non approdare a nulla,
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
88
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
ad un mio segnale precedentemente convenuto si sono avvicinati gli agenti di P. S. composti
di due Delegati un Brigadiere e alcune guardie, i quali senza esitare procedettero sotto la mia
assistenza ad una minuziosa perquisizione. Ho ragione di informare V. S. Illustrissima che
nessun angolo del negozio e della casa di abitazione restò inesplorato. Si frugò dovunque:
furono aperti e ... dei mobili, quelli della cassaforte, dei mobili, quelli della cassaforte, aperti
gli astucci e tutto venne diligentemente rovistato senza che una moneta delle sovraindicate si
fosse rintracciata. Era quanto avevo preveduto. Del tempo ne è trascorso troppo dalla scoper­
ta alla perquisizione e se monete deteneva ancora il Longobardi, questi ebbe tutta la comodi­
tà di venderle. Però è mia sensazione che la misura energica presa non rimarrà perfettamente
inutile giacché non pochi cittadini di là passati all’atto di passeggiare si sono soffermati e la
notizia propagatasi in città porterà se non altro alla più stretta osservanza degli articoli 18 e
125 della legge sul rinvenimento dell’antico.
Firmato: il curatore dei Monumenti e Musei in Taormina
Lo Giovo Giuseppe.
Ripostiglio
di
Chiesa Pepe
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
89
IL RIPOSTIGLIO DI VITO SUPERIORE
Il ripostiglio di Vito Superiore viene rinvenuto fortuitamente nel maggio del 1939 dal
signor Angelo Caridi che, mentre coltivava il suo orto nella località Vito Superiore di Reggio
Calabria, spacca inavvertitamente un vaso di terracotta entro il quale erano contenute 134
monete d’argento. Ne dà comunicazione alla Soprintendenza Archeologica, la cui guida in
quel momento passava da Giulio Iacopi a Paolo Enrico Arias, tanto che, mentre le monete
vengono consegnate a Iacopi, la ricostruzione delle circostanze della scoperta verrà verbaliz­
zata da Arias, del quale si conserva la minuta di una informativa inviata al Ministero seguìta
alla stima dei reperti1. La proposta di Arias è che lo Stato acquisti il complesso, dato che è
integro (il Caridi esclude la possibilità che qualche moneta sia andata dispersa) e che lo sco­
pritore è disponibile ad accettare, quale premio di rinvenimento, una cifra nettamente più
bassa della valutazione ufficiale, “in base alla conservazione assai precaria di vari pezzi che
appaiono bruciati e deteriorati”.
La nota relativa alla bruciatura degli esemplari - che dopo il restauro si rivelano per lo
più in buono stato di conservazione (fig. 1) - è tra i pochi elementi di cui si disponga relati­
vamente alla ricostruzione del contesto nel quale il tesoretto è stato rinvenuto. Il quartiere di
Vito, oggi urbanizzato, ricade nella parte collinare dell’area cittadina, su un’altura che domi­
na la zona costiera nord della città2: un luogo, quindi, estremamente favorevole al controllo
delle vie d’accesso al territorio reggino sia via terra sia via mare. All’epoca del rinvenimento,
l’area era destinata a uso agricolo, pertanto si prestò senza grandi difficoltà ai sopralluoghi
e ai saggi di scavo ordinati dalla Soprintendenza per ricostruire una eventuale stratificazione
archeologica: purtroppo le indagini non diedero alcun esito e, nella relazione finale, l’assi­
stente Angelo Sciarrone conclude che il tesoretto, rinvenuto lungo un declivio, possa essere
scivolato dalla cima dell’altura o, in alternativa, che sia stato già in antico sotterrato nel ter­
reno ghiaioso e sterile nel quale è stato rinvenuto3.
Il gruzzolo (IGCH 1910) si compone, come già accennato, di 134 nominali d’argento di
età greca, così suddivisi:
Fig. 1 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Akragas, c.406 a.C., dal riposti­
glio di Vito Superiore (cat.14r).© SBAC.
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
90
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Rhegium
6 tetradrammi
Terina
Akragas
Camarina
Catane
1 statere
7 didrammi
(fig. 1)
4 tetradrammi
5 tetradrammi
Gela
5 tetradrammi
Leontinoi
Messana
8 tetradrammi
30 tetradrammi
Naxos
Selinus
Syracusae
Panormus
Siculo pun.
Atene
Corinthus
1 dracma
1 tetradrammo
41 tetradrammi
(fig. 2)
4 tetradrammi
7 tetradrammi
1 tetradrammo
8 stateri
Ambracia
Leucas
4 stateri
1 statere
(1: c. 435-425 a.C.; 1: c. 425-420 a.C.; 1: c. 420-415/410 a.C.;
3: c. 415/410 - 387 a.C.)
(c. 420-400 a.C.)
(6: 510-472 a.C.; 1: c. 406 a.C.)
(425-405 a.C.)
(1: c. 461-413 a.C.; 2: 435-425 a.C.; 1: 430-420 a.C.; 1: 405­
404 a.C.)
(1: 465-450 a.C.; 1: 450-400 a.C.; 1: 430-425 a.C.; 1: 425-420
a.C.; 1: 410-405 a.C.)
(455-422 a.C.)
(1: 480-478 a.C.; 2: 478-476 a.C.; 1: 475-471 a.C.; 2: 460-456
a.C.; 1: 450-439 a.C.; 1: 445-439 a.C.; 3: 425-421 a.C.; 9: 420­
413 a.C.; 10: 412-408 a.C.)
(420-403 a.C.)
(c. 466-415 a.C.)
(1: 510-485 a.C.; 2: 479-471 a.C.; 13: 460-425 a.C.; 1: 415­
405 a.C.; 7: c. 413-400 a.C.; 1: ante 405 a.C.; 3: 405-395 a.C.)
(1: 405-380 a.C.; 3: 400-390 a.C.)
(410-392 a.C.)
(post 449 d.C.)
(1: 555-515 a.C.; 2: 515-450 a.C.; 1: 515-475 a.C.; 2: 431-400
a.C.; 1: c. 405-350/345 a.C.)
(3: 404-360 a.C.; 1: 360-338 a.C.)
(400-330 a.C.)
Come risulta evidente dai tempi stretti delle indagini e dell’acquisto, non sfugge a nes­
suno l’importanza del rinvenimento, che sarà oggetto della prima pubblicazione di Giuseppe
Procopio, all’epoca in forze alla Soprintendenza Archeologica della Calabria in qualità di
“salariato temporaneo specializzato”4. Tale edizione sistematica e accurata del complesso mo­
netale verrà ripresa più volte nel corso di studi successivi, divenendo anche un caposaldo per
la definizione cronologica di singole serie monetali5.
Le peculiarità del complesso sono state già più volte notate: la presenza solo di nominali
maggiori (con l’eccezione della dracma di Naxos), nessuno dei quali suberato o riconiato;
la compresenza di monete di zecca e circolazione siciliana con il tetradramma di Terina; la
decisa appartenenza al contesto economico e militare dello Stretto; talune analogie con il
ripostiglio di Reggio, Chiesa Pepe (dal quale si differenzia per il fatto di essere integro e di
annoverare pegasi e una moneta magnogreca).
Se la cronologia dei singoli esemplari come venne proposta da Procopio non è stata mo­
dificata nelle sue grandi linee negli oltre sessant’anni di studi trascorsi, due punti fermi della
Fig. 2 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Syracusae, c.485-479 a.C., dal
ripostiglio di Vito Superiore (cat.79r). © SBAC.
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
91
ricostruzione del 1953 possono ancora sollecitare qualche approfondimento: 1) la considera­
zione del ripostiglio come riflesso della circolazione monetaria siciliana del V sec. a.C., idea
proposta da Procopio e seguita dalla Breglia, dalla Pozzi Paolini e da altri autorevoli studiosi6
(infra); 2) la chiusura del ripostiglio in concomitanza con l’inizio della tirannide di Dionisio
I a Reggio Calabria nel 387-386 a.C.
Le monete più antiche del ripostiglio sono uno statere arcaico di Corinto (inv. 122), pro­
babilmente residuale, e un tetradramma di Siracusa (inv. 69); è però la cronologia delle serie
più recenti, come ad esempio uno statere di Ambracia (inv. 129), a rendere instabile il 387
a.C. come data di interramento7.
L’ipotesi di abbassarne di qualche decennio la chiusura, sempre restando entro i limiti
della tirannide di Dionisio I, si fonda su ipotesi di partenza differenziate ma convergenti: uno
degli argomenti sensibili è l’analisi delle modalità di arrivo in Sicilia e - forse per conseguenza
- in Magna Grecia, dei tetradrammi di Atene. Tanto le “civette” da Chiesa Pepe che quella da
Vito non presentano tracce di riconiazione, probabilmente in virtù dell’appartenenza a una
fase circolatoria successiva a quella tipica della necessità dell’uso dell’ottimo argento ateniese
per i traffici delle colonie occidentali8.
È ancora aperta la problematica sugli eventi che hanno veicolato una notevole mole di
tetradrammi ateniesi in Sicilia (e, in proporzione minore, in Magna Grecia) nel V sec. a.C.: la
Breglia l’ha messa in collegamento con la spedizione di Alcibiade in Sicilia nel 415 a.C.9 (pre­
feribile all’idea della presenza ateniese in Magna Grecia all’epoca della fondazione di Thurii
nel 444-3 a.C.). Un argomento recentemente aggiuntosi alla discussione è l’ipotesi, formulata
dalla Nicolet-Pierre, che sia il ripostiglio di Vito sia quello di Chiesa Pepe non contengano
monete ateniesi ma pseudo-ateniesi, cioè “civette” non battute ad Atene (fig. 3). La provenien­
za di questi tetradrammi non andrebbe necessariamente ricondotta alle presenza ateniese in
Magna Grecia e Sicilia - provenendo queste monete da centri di produzione in Egitto o in
Medio Oriente -, pertanto la cronologia di queste emissioni potrebbe anche considerarsi un
nuovo elemento valido per spostare verso epoche più recenti i contesti entro cui vengono
rinvenute10.
Fig. 3 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di Athenae, dopo il 449 a.C., dal
ripostiglio di Vito Superiore (cat.121r). © SBAC.
Jenkins, nella ricostruzione cronologica relativa e assoluta delle emissioni delle monete
cartaginesi battute in Sicilia (fig. 4), accoglie pienamente la data del 387 a.C. come momento
di chiusura del tesoretto di Vito11, usandola come caposaldo per stabilire l’interruzione dell’e­
missione della serie I di Cartagine - attestata anche nel ripostiglio di Contessa (IGCH 2119)
- intorno al 393 a.C.12.
Se tuttavia altre valutazioni spostassero in avanti di uno o due decenni la chiusura del ri­
postiglio di Vito, anche la cronologia assoluta dei tetradrammi siculo-punici potrebbe variare.
Questa constatazione è stata già espressa dalla Mastelloni, la quale propone come terminus
ante quem della chiusura del tesoretto la ripresa dell’attività della zecca di Rhegion dopo
la parentesi dionigiana13, in concomitanza con l’emissione della serie Apollo con i capelli
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
92
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
lunghi/ Testa di leone, coniata durante gli anni del potere di Dionisio II sulla città, rifonda­
ta con il nome di Phoibia14. La cronologia di tale serie tuttavia è stata messa in discussione
dal Castrizio, secondo il quale l’emissione dei tetradrammi citati andrebbe posticipata ad
età agatoclea e considerata coeva alla coniazione degli stateri di imitazione corinzia15. In tal
caso, volendo integrare le due proposte, evidentemente la cronologia del contesto verrebbe
a scendere troppo. Persino per i “pegasi”, che, sebbene siano tra le emissioni più recenti del
tesoretto, appartengono al gruppo A, cioè all’epoca della tirannide dionigiana, quale è stato
individuato dalla Taliercio Mensitieri16.
Fig. 4 – MuSeo nazionale aRcheologico di Reggio calabRia, MedaglieRe. Tetradramma di zecca siculo punica, 410-395 a.C.,
dal ripostiglio di Vito Superiore (cat.116r). © SBAC.
Anche la “stranezza” della presenza della moneta di Terina viene oggi ridimensionata,
alla luce dei nuovi studi e dell’edizione sistematica di altri complessi monetali. I tesoretti pure nella riduttività del significato nel quadro della circolazione monetale e nella limitatezza
del campione che offrono - documentano la continuità degli scambi tra l’area dello Stretto e
il territorio terineo17 almeno a partire dalla seconda metà del V sec. a.C. e fino al III sec. a.C.,
come attesta il ripostiglio rinvenuto a Sant’Eufemia Vetere18. Il territorio di Terina, difatti, tra la
fine del V e l’inizio del IV sec. a.C., conserva le tracce di un mercato di scambi piuttosto am­
pio, prevalentemente ma non solo magnogreco: il ripostiglio di Gizzeria, infatti - il più antico
complesso magnogreco nel quale siano tesaurizzate monete di bronzo - conserva, tra l’altro,
1 ar e 10 ae della zecca di Rhegium (415/10 - 387 a.C.) e 17 ae di Messana (411-408 a.C.)19: le
monete di Rhegium e Messana sono le emissioni più recenti del ripostiglio, che viene chiuso
nel secondo decennio del IV sec. a.C.20
Come si vede, dunque, quelle che la Taliercio Mensitieri qualifica come interferenze mo­
netarie21 - cioè la presenza di moneta terinea nel ripostiglio di Vito e la presenza di monete
dello Stretto nel comprensorio terineo, in una stessa fase cronologica - sono fenomeni eviden­
ti delle tracce lasciate dai movimenti di truppe che in età dionigiana calcarono il corridoio di
terra tra lo Stretto di Messina e uno dei due poli del cordone ipponiate-scilletico che doveva
segnare il limite nord dell’espansione del tiranno di Siracusa22.
Per concludere, tutto considerato, il tesoretto di Vito Superiore pare meno “siciliano” di
quanto finora non sia stato ritenuto e la cronologia dell’interramento andrà probabilmente
sfumata e ampliata, limature che lasciano comunque intatto il contesto e la cronologia proposti da Procopio nel 1953.
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
93
CATALOGO
BRUTTIUM
rheGiuM
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, c. 435-425 a.C.
D/ Testa di leone frontale; a d., lepre in corsa; circolo perlinato
R/ PECINOΣ All’interno di una corona di foglie di alloro, Iokastos seduto a s. con kantharos
nella d. protesa; in basso a d., uccello a d.
HN2, 2488; ProCoPio 1951, pp. 39 - 40, n. 1
1.
g 16,653
mm 27
inv. 1 D/ Lepre parzialmente evanida
R/ [PECIN]OΣ
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, c. 425-420 a.C.
D/ Testa di leone frontale; a d. ramoscello di ulivo
R/ P-ECINOS All’interno di una corona di foglie di ulivo, Iokastos seduto a s. con la s. posata
sullo sgabello e la d. appoggiata a un’asta
HN2, 2491; ProCoPio 1951, p. 40, n. 2
2.
g 16,931
mm 27 x 26 inv. 2 R/ corona di foglie parzialmente tagliata dal conio
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, c. 420-415/410 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo
HN2, 2494; ProCoPio 1951, p. 40, n. 5
3.
g 16,220
mm 23
inv. 5
Zecca: Rhegium
AR, tetradramma, c. 415/410 - 387 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINON Testa di Apollo a d. o a s.; a s., ramoscello di ulivo
HN2, 2496; ProCoPio 1951, p. 40, n. 3-4, 6
4.
g 17,324
mm 23
inv. 6 R/ Testa a s.
5.
g 17,120
mm 23
inv. 3 R/ Testa a d.
6.
g 16,220
mm 23
inv. 4 R/ Testa a d. Legenda parzialmente tagliata dal
conio: PHΓI[NON]
terina
Zecca: Terina
AR, statere, c. 420-400 a.C.
D/ TEPINAION Testa femminile a d. con i capelli raccolti e trattenuti da sphendone; a s., Π
R/ TEPINAION Nike seduta su cippo con corona nella s.; a s., Π
HN2, 2610; ProCoPio 1951, p. 40, n. 7
7.
Corrosa
g 7,083mm 20
inv. 7 D/ [TEPINAION]; [Π] R/ [TEPINAION]; [Π]
SICILIA
aKraGaS
Zecca: Akragas
AR, didramma, 510-472 a.C.
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
94
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
D/ AKPA-CAN. Aquila ad ali chiuse a s.
R/ Granchio in area incusa circolare
SNG Agrigento, 83; ProCoPio 1951, p. 40, n. 11
8.
g 7,794
mm 22
inv. 11
D/ AK[PA-CAN]
Zecca: Akragas
AR, didramma, 510-472 a.C.
D/ AK-RA Aquila ad ali chiuse a d.
R/ Granchio in area incusa circolare
SNG Agrigento, 84; ProCoPio 1951, p. 40, nn. 8-10
9.
g 8,084
mm 20
inv. 8
10. g 8,001
mm 19
inv. 9
11. g 7,803
mm 22
inv. 10
codoli di fusione
D/ AKR[A]
D/ A[K-RA]
Zecca: Akragas
AR, didramma, 510-472 a.C.
D/ Aquila ad ali chiuse a s.
R/ Granchio in area incusa circolare
SnG Agrigento, 75 SS.; ProCoPio 1951, p. 40, nn. 12-13
12.
g 8,123
mm 20
inv. 12
D/ Legenda completamente e tipo parzialmente evanidi
13.
g 8,102
mm 20
inv. 13
consunta
D/ legenda evanida
Zecca: Akragas
AR, tetradramma, c. 406 a.C.
D/ Quadriga al galoppo guidata da auriga a s. con kentron e redini; in alto nel campo, una
tavoletta con l’etnico AKPAΓANTINΩN su due righe; in esergo, clava
R/ Due aquile stanti a d. mentre dilaniano una lepre morta: la più vicina con le ali chiuse e la
testa sollevata, l’altra con le ali aperte e la testa abbassata; a s., ΣILANOΣ
SNG ANS, 1000; ProCoPio 1951, pp. 40-41, n. 14
14.
g 16,772
mm 27 x 25
inv. 14
D/ [AKPAΓANTINΩN]; R/ ΣILA[NOΣ]
CaMarina
Zecca: Camarina
AR, tetradramma, 425-405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo,
cigno in volo a s.; circolo perlinato
R/ KAMAPINAIΩN retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s.; circolo lineare
SNG München, 401; ProCoPio 1951, p. 41, 15-17
15. g 17,102
mm 28
inv. 15
bordi corrosi
16. g 16,821
mm 29 x 26
inv. 16
codoli di fusione
D/ KAMAPIN[AIΩN]
Zecca: Camarina
AR, tetradramma, 425-405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, KA;
circolo perlinato
R/ KAMAPINAIΩN Testa di Eracle con leonté a s.
BMC Sicily, pl. 5, 10; ProCoPio 1951, p. 41, n. 17
17. g 16,992
mm 26 x 24
inv. 17
R/ KAMAPIN[AIΩN]
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
95
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Camarina
AR, tetradramma, 425-405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo ad. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a s.; su una barra in
basso, retrogrado, KAMAPINAIΩN; circolo perlinato
R/ Testa di Eracle con leonté a s.; a d., arco; circolo lineare
SNG München, 5, t. 11, 403; ProCoPio 1951, p. 41, 18
18. g 17,266
mm 23
inv. 18
difetti di fusione, tondello deformato
D/ [KAMA]PINA[IΩN]
Catane
Zecca: Catane
AR, tetradramma, c. 461-413 a.C.
D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a d.; linea di esergo
R/ KATANAIΩN Testa di Apollo laureato a d.
SNG München, 432-433; ProCoPio 1951, p. 41, 19
19. g 15,664
mm 25 x 23 inv. 19
codoli di fusione
R/ [KATANAIΩN]
Zecca: Catane
AR, tetradramma, c. 461-413 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a s.; a d., colonna ionica (la meta); in
esergo, KATANAIΩN e gambero
R/ Testa di Apollo laureata frontale; sulla d., una lira nascosta dalla massa dei capelli; a s.,
arco; sotto il collo AΠOΛΛON
SNG ANS, 1527; ProCoPio 1951, p. 42, 23
20. g 16,598
mm 25 inv. 23
D/ [KAT]ANAIΩN
R/ AΠ[OΛΛON]
Zecca: Catane
AR, tetradramma, 435-425 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ KATANAION Testa di Apollo a d.; dietro, foglia di prezzemolo
SnG anS, 1256. ProCoPio 1951, p. 42, nn. 21-22
21. tondello ovale, deformato; codoli di fusione R/ KA[TANAI]ON
g 16,629
mm 31 x 26
inv. 21
22. D/ consunto
R/ fuori conio; traccia del punzone [KATANAI]ON
g 16,534
mm 26
inv. 22
Zecca: Catane
AR, tetradramma, 430-420 a.C.
D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a s.
R/ KATANAION Testa di Apollo a d.
SNG ANS, 1252; ProCoPio 1951, p. 42, n. 20
23. g 16,235
mm 29
inv. 20
R/ [KATAN]AI[ON]
Gela
Zecca: Gela
AR, tetradramma, 465-450 a.C.
D/ Quadriga al passo guidata da auriga gira intorno alla meta, rappresentata da una colonna
ionica
R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; il corpo termina con una fascia perlinata
SNG München, 279-281; ProCoPio 1951, p. 42, 24
24. g 16,409
mm 28 x 26
inv. 24
R/ in alto, tracce della legenda: CΕL[AΣ]
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
96
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Gela
AR, tetradramma, 430-425 a.C.
D/ Quadriga guidata da auriga al passo a d.; in alto, corona
R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo in corsa a d.; in basso, oca
SNG München, 296; ProCoPio 1951, p. 43, n. 26
25.
g 16,458
mm 27
inv. 26
D/ Consunto; R/ [CΕΛAΣ]
Zecca: Gela
AR, tetradramma, 425-420 a.C.
D/ Nike alla guida di una quadriga al passo a d.; in alto, corona
R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, trampoliere stante a d.
SNG Copenhagen, 264; ProCoPio 1951, p. 42, 25
26.
g 16,34
mm 27
inv. 25
D/ tipo parzialmente consunto
Zecca: Gela
AR, tetradramma, 410-405 a.C.
R/ Quadriga al galoppo a s., guidata da auriga che tiene in mano la frusta e le briglie; in alto,
aquila; in esergo, spiga di grano
D/ ΓΕΛAΣ Toro androprosopo stante a s. davanti a un cespuglio di spighe; in esergo, spiga
di grano; circolo lineare
JenKinS 1970, 485; ProCoPio 1951, p. 43, 28
27.
g 16,641
mm 27
inv. 28
Zecca: Gela
AR, tetradramma, seconda metà del V sec. a.C.
D/ Quadriga guidata da auriga al passo a s.
R/ CΕΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.
ProCoPio 1951, p. 43, 27
28.
g 17,230
mm 25
inv. 27
D/ consunto R/ corroso
leontinoi
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, 455-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ ΛEONΤINON. Testa di leone con fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
SNG München, 550-555; ProCoPio 1951, p. 43, 29, 32 e 34-36
29.
g 17,190
mm 25
inv. 34
R/ ΛEONΤINO[N]
30.
g 16,513
mm 27 x 25
inv. 29
R/ ΛEON[ΤI]NON
31.
g 16,323
mm 26
inv. 36
R/ ΛEONTI[N]ON
32.
g 15,914
mm 25
inv. 32
[ΛE]ONΤINON
33.
g 15,582
mm 27
inv. 35
corrosa
R/ [ΛEONΤINON]
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, c. 455-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato
R/ ΛEONΤINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
SNG München, 557; ProCoPio 1951, p. 43, 30
34.
g 16,937
mm 29 x 26
inv. 30
R/ [L]EONΤINON
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, c. 455-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ ΛEONΤINON Testa di leone a s. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano
SNG München, 559; ProCoPio 1951, p. 43, 33
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
35.
g 16,845
mm 25
inv. 33
97
R/ ΛEO[NΤI]NON
Zecca: Leontinoi
AR, tetradramma, c. 455-422 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a d. con i capelli corti
R/ ΛEONΤINON Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano
SNG München, 560; ProCoPio 1951, p. 43, 31
36.
g 16,516
mm 26 x 25
inv. 31
R/ ΛE[ONT]IN[ON]
MeSSana
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 480-478 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in en­
trambe le mani; in esergo, foglia di ulivo incisa; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 37 (s. IIA); ProCoPio 1951, p. 43, 37
37.
g 17,135
mm 24
inv. 37
MESSENI[O]N
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 478-476 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto che regge il kentron nella mano d. e le briglie
con entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 46-84 (s. IIb); ProCoPio 1951, p. 44, 41
38.
g 16,827
mm 27
inv. 41
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 475-471 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con le briglie in entrambe le mani; in eser­
go, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 46-84 (s. IIB); ProCoPio 1951, p. 44, 39
39.
g 16,534
mm 28
inv. 39
corrosa; bordo lacunoso R/ [M]ESSE[NI]
O[N]; tipo poco leggibile
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 475-471 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in en­
trambe le mani; in esergo, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 86 (s. III); ProCoPio 1951, p. 44, 38
40.
g 16,726
mm 26
inv. 38
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 450-439 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo,
foglia di ulivo; circolo perlinato
R/ MESSANION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 349-380 (ss. VIII-IX); ProCoPio 1951, p. 44, 40
41.
Consunta
g 16,778
mm 25
inv. 40
R/ M[ESSA]NION
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 460-456 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
98
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
d.; in esergo, foglia di ulivo
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
Caccamo Caltabiano 1993, 296-307 (s. VI); ProCoPio 1951, p. 44, 42
42.
g 16,690
mm 26
inv. 42
R/ [MESSENION]; spazio della legenda e
campo lisci
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 460-456 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata
da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; in basso, rametto con due foglie di ulivo; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 307 (s. VI); ProCoPio 1951, p. 44, 43
43.
g 16,793
mm 27 x 25
inv. 43
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 445-439 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata
da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, rametto di ulivo con tre foglie
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 358-383 (s. IX); ProCoPio 1951, p. 44, 44
44.
bordo lacunoso. Possibili tracce di riconiazione al R/ g 16,336
mm 28 x 23
inv. 44 R/ ΜEΣΣ[A]NION
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 425-421 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con le redini e incoronata da Nike in volo a
d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, mosca; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 479-500 (s. XIII); ProCoPio 1951, p. 44, 45
45.
g 16,253
mm 26 x 24
inv. 45
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 420-413 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso
d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 485-488 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 54-55, 61
46.
Tracce di corrosione al R/ g 16,809
mm 25
inv. 55
R/ MEΣΣA[N]ION
47.
D/ parzialmente corroso
g 16,799
mm 25
inv. 54
R/ MEΣΣAN[ION]
48.
g 16,653
mm 26
inv. 61
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 420-413 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; ΜΕΣΣΑNΑ;
in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 508-542 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 49
49.
g 16,864
mm 25
inv. 49
D/ [ΜEΣΣ]ANA
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 420-413 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto,
ΜΕΣΣΑNΑ; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 525 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 46, 48, 50-52
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
99
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
50.
51.
52.
53.
54.
55.
g
g
g
g
g
g
16,989
15,914
16,854
16,693
16,574
16,339
mm
mm
mm
mm
mm
mm
26
24
25
26
25
27
inv. 51
inv. 50
inv. 47
inv. 46
inv. 48
inv. 52
MEΣΣA[NA]
corrosa D/ [MEΣΣANA] R/ΜΕΣΣΑN[ION]
D/ ΜESΣA[NA]
R/[M]ESΣANION
D/ [ΜESΣANA]
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 420-413 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; ΜESΣANΑ;
in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a s.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 508-542 (s. XIV); ProCoPio 1951, p. 44, 53
56.
bordo lacunoso g 16,851 mm 26
inv. 53
D/ ΜΕΣΣΑ[NΑ]
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da
Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 604 (s. XV A); ProCoPio 1951, pp. 44-45, 59-60, 62-64
57.
g 17,068
mm 26
inv. 64
R/ ΜEΣΣ[A]NION; doppio circolo lineare e
perlinato; lievemente fuori conio
58.
g 16,882
mm 27
inv. 62
R/ ΜΕΣ[ΣΑNION]; doppio circolo lineare e
perlinato
59.
g 16,564
mm 25
inv. 60
R/ [ΜEΣΣA]NION
60.
R/ parzialmente corroso
g 16,513
mm 26
inv. 63
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.;
in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 612 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 44, 56, 58-59
61.
g 16,909
mm 25
inv. 59
62.
g 16,894
mm 27
inv. 58
63.
g 16,848
mm 26
inv. 56
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, due piccoli delfini
affrontati; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in
esergo, ΜΕΣΣΑNIOΣ
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 615 (s. XIV A); ProCoPio 1951, p. 45, 66
64.
g 16,741
mm 29 x 24
inv. 66
tondello deformato
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, foglia; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in
esergo, ΜΕΣΣΑNION
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 616 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 45, 65
65.
Bordo lacunoso. D/ e R/ tracce di corrosione
g 16,668
mm 26 inv. 65 Corrosa
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
100
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Messana
AR, tetradramma, 412-408 a.C.
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga le briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in
esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ ΜΕΣΣΑNION Lepre in corsa a s.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 626 (s. XV A); ProCoPio 1951, p. 44, 57
66.
D/ tipo leggermente tagliato dal conio g 17,056 mm 24 inv. 57 R/ ΜEΣΣA[NIO]N
naxoS
Zecca: Naxos
AR, dracma, 420-403 a.C.
D/ NAΞIΩN Testa di Apollo a d. coronato di alloro; a s., foglia di alloro con bacca; a d.; circolo
perlinato
R/ Sileno accovacciato a s. con cantharos nella mano d. e tirso nella s.; a d., erma barbata con
la testa a s.; foglia di edera a s.
SNG München, 763; ProCoPio 1951, p. 44, 67
67.
tondello ovale
g 8,239
mm 27 x 24
inv. 67
SelinuS
Zecca: Selinunte
AR, tetradramma, c. 466-415 a.C.
D/ ΣΕΛINONΤINOΣ Quadriga al passo a s., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da
Apollo, che tende l’arco
R/ Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione
di un altare a s.; davanti all’altare è un gallo a s.
SNG München, 880; ProCoPio 1951, p. 45, 68
68.
g 16,735
mm 28
inv. 68
D/ [ΣE]ΛINO[NΤINOΣ]
SyraCuSae
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, c. 530-510 a.C. (Boheringer) o c. 520-500 a.C. (Kraay)
D/ SVPA Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi che regge le briglie con entrambe
le mani; circolo perlinato
R/ Quadrato incuso diviso in quattro parti con spazio circolare al centro, entro il quale è la
testa di Aretusa a s.
SNG ANS, 4-5; ProCoPio 1951, p. 46, 69
69.
g 16,561
mm 24
inv. 69
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in
volo a d.; circolo perlinato
R/ SVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini
SNG München, 6, 932-959; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84
70.
g 16,998
mm 24
inv. 81
R/ Testa di Aretusa con acconciatura a borsa
71.
g 16,918
mm 26 x 24
inv. 79
R/ Testa di Aretusa con capelli in treccine
acconciate a borsa
72.
g 16,894
mm 27 inv. 84
R/ SVRΑKOΣ[ION]
73.
R/ consunto g 16,769
mm 24
inv.78
R/ Testa di Aretusa con ac­
conciatura a borsa
74.
g 16,699
mm 25
inv. 83 R/ [ΣVΡΑKO]Σ[I]O[N]
75.
g 16,647
mm 24
inv. 75 R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con capelli
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
101
sciolti sul collo
76.
g 16,577
mm 24
inv. 70 R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con acconcia­
tura a borsa
77.
g 16,497
mm 24
inv.72 R/ Testa di Aretusa con acconciatura a borsa. Trac­
ce di corrosione
78.
Corrosa
g 16,427
mm 25
inv.74
R/ Testa di Aretusa con ac­
conciatura a borsa.
79. Consunto
g 16,357
mm 25
inv. 82
R/ [ΣV]ΡA[KOΣION]
80. g 15,930
mm 24
inv. 71 D/ corroso e consunto.
R/ [ΣVΡΑKOΣION] Testa di Aretusa con capelli sciolti sul collo. Fuori conio e consunto
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo
a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa” con coroncina di perline e
collana; intorno, quattro delfini
SNG München, 960 - 965; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84 e 90, p. 47, 96
81. g 16,967
mm 25
inv. 90
R/ ΣVΡA[KO]ΣION
82.
Consunta
g 16,479
mm 24
inv. 77
D/ corrosa la parte s. del tipo;
R/ [ΣVΡΑK]O[ΣI]ON
83. codoli di fusione
R/ consunto g 16,409
mm 26
inv. 76
84. consunta e corrosa g 16,323
mm 26 X 23
inv. 96
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos;
circolo perlinato
R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa”; intorno, quattro delfini
SNG München, 999; ProCoPio 1951, p. 46, 85
85. g 16,574
mm 24
inv. 85
R/ [Σ]V[ΡΑK]O[ΣI]O[N]
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. che incorona i cavalli; in esergo, ketos a d.
R/ ΣVPAKOΣION Testa di Aretusa a d. con coroncina di perle; intorno, quattro delfini
SNG München, 1008-1012; ProCoPio 1951, p. 49, 109
86.
D/ e R/ Tipo consunto e corroso g 16,635
mm 27
inv. 109
D/
[ΣVPAKOΣION]. Visibili tre delfini.
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini
SNG München, 1014-1022; ProCoPio 1951, p. 46, 85, 86, 91
87. bordo lacunoso; D/ corroso
g 16,647
mm 24 X 25
inv. 91
88. g 16,333
mm 25
inv. 86
R/ ΣVΡΑKO[ΣION]
89. g 15,939
mm 23
inv. 88
R/ [ΣVΡΑKOΣION] R/ tipo tagliato dal conio
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo
a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ ΣVRΑKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura “a borsa” trattenuta dalla sphendone;
intorno, quattro delfini
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
102
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
SNG München, 1023 - 1028; ProCoPio 1951, p. 46, 87, 89 e 91
90.
Corrosa
g 16,687
mm 24
inv. 80
D/ Tipo tagliato dal conio
91.
g 16,671
mm 28
inv. 89
D/ fuori conio; R/ ΣVΡA[KOΣIO]N
92.
D/ Tipo tagliato dal conio g 16,543
mm 26
inv. 87
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos;
circolo perlinato
R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti con un doppio fermaglio, orec­
chini circolari e collana; intorno quattro delfini
SNG München, 1030-1032; ProCoPio 1951, p. 47, 92
93.
bordo lacunoso D/ consunto R/ tagliato dal conio
g 16,217
mm 24
inv. 92 R/ ΣVΡA[KOΣIO]Ν; visibili due delfini
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D / Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno
quattro delfini
SNG München, 1033; ProCoPio 1951, p. 47, 93-95
94.
bordo lacunoso D/ Tipi quasi evanidi; R/ tipo tagliato dal conio
g 16,836
mm 24
inv. 93
R/ [ΣVΡΑKOΣION]
95.
D/ Consunto R/ tagliato dal conio g 16,348
mm 25
inv. 94
R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili tre delfini
96.
bordi lacunosi e irregolari; corrosa e consunta D/ tipo tagliato dal conio
g 15,902
mm 25
inv. 95
R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili due delfini
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma, 474-435 a.C. (Boheringer) o 460-425 a.C. (Kraay)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e incoronata da Nike in volo a d.;
parte sinistra del tipo tagliata dal conio
R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal krobylos; intorno, quattro
delfini
SNG München, 1036-1037; ProCoPio 1951, p. 46, 70-84
97.
Codoli di fusione. Consunta g 16,711
mm 24
inv. 73
D/ parte del
tipo tagliato dal conio; R/ [ΣVΡΑKOΣION]; visibili tre delfini
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 415-405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. inco­
rona l’auriga; sotto le zampe del cavalli, EY; in esergo, un pesce a d. inseguito da un delfino;
circolo perlinato
R/ ΣVΡΑKOΣIOΝ Testa di Aretusa a s. con orecchino a spirale e collana; sotto il mento, pic­
colo dittico su cui è inciso: EVKΛ/ EIΔA; intorno, quattro delfini
SNG ANS 259 e 262-4; ProCoPio 1951, p. 47, 98
98.
Tondello deformato; tipi parzialmente tagliati dal conio
g 16,775
mm 27 x 25
inv. 98
R/ ΣVΡΑKO[ΣION]; visibili tre delfini
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma firmato di Euthimos e Eumenes, c. 413-400 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Nike; in alto, la Nike in volo incorona i cavalli; in
esergo, EVΘ e Scylla a d.; circolo perlinato
R/ ΣVPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da spendoné e ampyx, orecchini
e collana; intorno, quattro delfini; in basso, EYMENOY
SNG München, 1060; ProCoPio 1951, p. 47, 97
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
99.
R/ tipo tagliato dal conio
R/ [ΣVPAKOΣIΩN]; EY[MENOY]
g 16,949
mm 25
103
inv. 97
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma non firmato di Parmenides, c. 413-400 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d.
che incorona l’auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ ΣYΡΑKOΣIΩΝ Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da
sphendone e collana; intorno, quattro delfini
SNG München, 1065; ProCoPio 1951, p. 48, 102-106 e p. 48, 108
100. Bordo irregolare; al R/, segno della frattura del conio
g 17,242
mm 23
inv.
104
D/ consunto; in esergo, spiga tagliata dal conio
R/ ΣVΡΑKOΣI[ΩN].
Delfini tagliati dal conio
101. Tondello scheggiato al R/ D/ consunto
R/ segno della frattura del conio g 16,84
mm 24
inv. 102
D/ in esergo, spiga tagliata dal conio
R/ΣY[ΡA]KO[Σ]IΩN
102. g 16,821
mm 24
inv. 103
D/ in esergo, spiga tagliata dal co­
nio
R/
ΣYΡΑK[OΣIΩN]
103. Bordi irregolari. D/ e R/ consunti e fuori conio
g 16,766
mm 25
inv. 106
R/ [ΣYRAKOΣIΩN]
104. D/ tipo tagliato dal conio R/ corroso g 16,625 mm 24 inv. 108 D/ spiga in
esergo tagliata dal conio; R/ ΣYΡΑKOΣI[ΩN]
105. D/ consunto R/ tacca in basso
g 16,622
mm 26 inv.105 R/[ΣYΡΑKOΣIΩN]
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma non firmato di Phrygillos, ante 405 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga femminile con kentron e briglie; in alto, Nike in
volo a d. che incorona l’auriga; in esergo, spiga con foglia; circolo perlinato
R/ ΣYRΑKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchino con
pendente e collana; intorno, quattro delfini
ProCoPio 1951, pp. 48-49, 107
106. g 16,815
mm 30 x 27
inv. 107
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 405-395 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. inco­
rona l’auriga in esergo, spiga di grano; circolo perlinato
R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendoné e ampyx, orecchini
e collana; intorno, quattro delfini; in basso, all’interno di un cartiglio, EΥΚΛΕI
SNG ANS , 292; ProCoPio 1951, pp. 47-48, 99
107. Tipi parzialmente tagliati dal coniog 16,848
mm 24
inv. 99
D/ spiga
in esergo tagliata dal conio R/ [ΣYPAKOΣIΩN]; EΥΚΛ[ΕI]; visibili tre delfini
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma firmato da Eukleidas, 405-395 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a d. in­
corona l’auriga; in esergo, spiga di grano; circolo perlinato
R/ ΣYRΑKOΣIΩN Testa di Atena frontale a s. con elmo a tre creste; sopra la visiera, palmetta
e EY-K-ΛEIΔ/A; intorno, quattro delfini; circolo lineare
ProCoPio 1951, p. 48, 100
108. g 16,561
mm 28
inv.100 R/[EY-]KΛEIΔ/A; [ΣYP]ΑK[OΣIΩN]
Zecca: Syracusae
AR, tetradramma non firmato di Eukleidas, c. 405-395 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, delfino a s.
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
104
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchini e colla­
na; intorno, quattro delfini
SNG ANS, 300; ProCoPio 1951, p. 48, 101
109. Tipo tagliato dal conio
g 17,019
mm 25
inv. 101
R/ [ΣYPAKOΣIΩN]
PanorMuS
Zecca: Panormus
AR, tetradramma, 405-380 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e brglie; in alto, Nike in volo a d.
che incorona l’auriga; in esergo SIS; circolo perlinato
R/ Testa femminile a d. con orecchino a perla; intorno, quattro delfini
JenKins 1971, p. 46, 11; ProCoPio 1951, p. 49, 11
110. tondello deformato
g 16,415
mm 30 x 26
inv. 110
Zecca: Panormus
AR, tetradramma, 400-390 a.C.
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell’altra il
kentron; in alto, la Nike in volo a s. incorona l’auriga; in esergo, lettere puniche (SIS) e ippo­
campo; circolo perlinato
R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini
JenKins 1971, p. 48, 31-32; ProCoPio 1951, p. 49, 111-113
111. codoli di fusione R/ fuori conio
g 17,657
mm 27
inv. 113 D/ [SIS];
R/ visibili due delfini
112. D/ e R/ tipo parzialmente tagliato dal conio
g 16
mm 27
inv. 111
R/ visibile solo un delfino
113. codoli di fusione D/ corroso e fuori conio
g 15,698
mm 26
inv.
112
R/ visibili tre delfini
ZECCHE SICULO - PUNICHE
Zecca: Siculo punica
AR, tetradramma, 410-392 a.C.
D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e d. legenda in alfabeto punico:
QRT - HDST
JenKins 1974, 26 e 24; ProCoPio 1951, 114-116
114. R/ legenda tagliata dal conio
g 17,388
mm 26
inv. 115 [QRT] - HDST
115. g 16,940
mm 25
inv. 114
Zecca: Siculo punica
AR, tetradramma, 410-392 a.C.
D/ QRT - HDST Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo;
circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi
JenKins 1974, 17; ProCoPio 1951, p. 49, 114-116
116. g 17,050
mm 27
inv. 116
Zecca: Siculo punica
AR, tetradramma, 10-392 a.C.
D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato
JenKinS 1974, 45, 46, 41 e 42; ProCoPio 1951, pp. 79-50, 117-120
117. Corrosa; bordi irregolari
g 16,928
mm 24
inv.117
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
105
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
118.
119.
120.
R/ corroso
g 16,906
mm 25
inv. 120
Codoli di fusione
D/ fuori conio
g 16,687
mm 27
R/ fuori conio
g 16,195
mm 25
inv. 119
inv.118
ATHENAE
Zecca: Athenae
AR, tetradramma, ca. 450-404 a.C.
D/ Testa di Atena a d. con elmo attico crestato e decorato con palmetta e corona di foglie
d’ulivo
R/ AΘE All’interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s., crescente
e ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto
SNG Copenhagen, 31; ProCoPio 1951, p. 50, 121
121. g 16,83
mm 25 x 21
inv. 121 R/ [AΘE]
CORINTHUS
Zecca: Corinthus
AR, statere, 555-515 a.C.
D/ Pegaso con briglie in volo a s.
R/ Quadrato incuso quadripartito a formare una svastica
ravel 1948, 77; ProCoPio 1951, p. 50, 122
122. g 7,989
mm 23
inv. 122
Zecca: Corinthus
AR, statere, 515-450 a.C.
D/ Pegaso in volo a d.; in basso,
R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso
ravel 1948, 226; ProCoPio 1951, p. 50, 123-124
123. Tondello deformato. Tipi tagliati dal conio
inv. 125
124. Tondello deformato. Tipi tagliati dal conio
mm 21
inv. 126 D/ [Q]
g 8,248
Corrosa
mm 24
g 8,230
Zecca: Corinthus
AR, statere, 515-450 a.C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso,
R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso
ravel 1948, 226; ProCoPio 1951, p. 50, 125
125. g 8,264
mm 21
inv.127
Zecca: Corinthus
AR, statere, 431-400 a .C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, O−
R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato
BMC Corinth, pl. II, 20 (simile); ProCoPio 1951, p. 50, 128 e 126
126. Corrosa g 8,413
mm 20
inv. 123
127. bordi irregolari g 8,190
mm 19
inv.128
Zecca: Corinthus
AR, statere, c. 405-350/345 a.C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso,
R/ Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., M (o Σ rovesciata)
CalCiati 1990, 344; ProCoPio 1951, p. 50, 127
128. D/ tipo tagliato dal conio g 6,524
mm 22
inv. 133
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
106
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Corinthus
AR, statere, post 400 a.C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso,
R/ Testa di Atena elmata a s.
ProCoPio 1951, p. 50, 127
129. Consunta R/ tagliato dal conio codoli di fusione g 8,398 mm 23 inv.124 D/ [Q]
AMBRACIA
Zecca: Ambracia
AR, statere, 404-360 a.C.
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ AMBPAKIOTAN Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., fiaccola
130. g 8,026
mm 22
inv. 131 R/ [AMBP]AKIOTAN
CalCiati 1990, 66; ProCoPio 1951, p. 51, 133
Zecca: Ambracia
AR, statere, 404-360 a.C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, A
R/ Testa d Atena a d. con elmo corinzio; a s. A
ProCoPio 1951, p. 51, 134
131. g 7,907
mm 23
inv. 130
Zecca: Ambracia
AR, statere, 404-360 a.C.
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ Testa di Atena a s.; a d., foglia d’acanto
CalCiati 1990, 64; ProCoPio 1951, p. 51, 133
132. g 7,727
mm 21
corrosa
inv. 134
Zecca: Ambracia
AR, statere, 360-338 a.C.
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ Testa di Atena a d. con elmo corinzio sopra il copricapo di pelle; a s., granchio
CalCiati 1990, 41; ProCoPio 1951, p. 51, 132
133. Corrosa D/ tipo tagliato dal conio
g 8,894
mm 21
inv. 129
LEUCAS
Zecca: Leucas
AR, statere, 400-330 a.C.
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Λ
R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
134. Tondello deformato
g 8,352
BMC Corinth, P. 127, 27; ProCoPio 1951, p. 51, 130
mm 18
inv. 132
GiorGia GarGano
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
107
NOTE
I documenti relativi al tesoretto di Vito Superiore che verranno menzionati di seguito si trovano presso
l’ASSAC, Reggio Calabria, fraz. Vito Superiore, cart XXXIII, pos. 20, prat. 18. La minuta della lettera di P. E.
Arias è il documento prot. 1561 del 7.10.1939. Le pratiche dell’acquisto del complesso sono inusitatamente
rapide: è del 26 ottobre la matrice del buono d’acquisto delle monete.
2
Martorano 2008, p. 75; arillotta 2010, pp. 36-37.
3
Verbale dell’assistente Angelo Sciarrone del 9 ottobre 1939.
4
ProCoPio 1953. Del ripostiglio verrà poi data notizia in BreGlia 1954, p. 152.
5
Dopo l’edizione del Procopio, le monete del tesoretto di Vito Superiore sono state inserite nelle monogra­
fie su singole monetazioni cittadine: i tetradrammi di Gela in JenKinS 1970; le monete di Panormus in JenKinS
1971; i tetradrammi siculo-punici in JenKinS 1974; i tetradrammi di Camarina in weSterMarK - JenKinS 1980; le
monete di Messana in CaCCaMo CaltaBiano 1993.
6
Pozzi Paolini 1974, pp. 46-48.
7
CaCCaMo CaltaBiano 1993, p. 170.
8
Kraay ha ricostruito il contesto di riconiazione di tetradrammi di Rhegium su tetradrammi ateniesi, con­
siderandolo un fenomeno verificatosi esclusivamente e limitatamente agli anni intorno al 440 a.C. (Kraay
1969), non paragonabile alla massa delle riconiazioni praticate in Sicilia (GarraFFo 1984, pp. 23-26).
9
BreGlia 1969, pp. 15-17. Cfr. in proposito anche Cantilena 2008, pp. 521-524, che riporta la stima di Rutter
sul numerario ateniese che dovette circolare in Magna Grecia e Sicilia nella seconda metà del V sec. a.C.
10
niColet-Pierre 2003, pp. 130-134.
11
JenKinS 1971, p. 161.
12
JenKinS 1974, p. 23.
13
MaStelloni 1987, p. 87.
14
La serie è datata da Rutter ad un arco cronologico compreso tra circa il 356 e il 351 a.C. HN², p. 189,
2501-2506.
15
CaStrizio 1995, pp.139-141. Va tuttavia precisato che Castrizio, seppure con qualche possibile oscillazione
cronologica, continua a considerare il ripostiglio di Vito chiuso, se non proprio nel 387 a.C., comunque
nell’ambito della tirannide dionigiana, dato che la presenza dei pegasi sarebbe prova e traccia del pagamen­
to del misthos ai mercenari di cui Dionisio I notoriamente si serviva per le sue azioni militari: “Il tesoretto
di Vito apparirebbe tipologicamente assimilabile a quelli sicelioti coevi (...) per l’inserimento manu militari
di Rhegion nell’area di circolazione creata da Dionisio I, caratterizzata anche da monete usate per il pa­
gamento di truppe non cittadine” (CaStrizio 1995, pp. 126-127). Parrebbero invece propensi a un innalza­
mento della cronologia del tesoretto Guzzo-Pozzi Paolini 2012, p. 1001, secondo i quali è stato “sepolto tra
fine V e inizi IV sec. a.C.”.
16
talierCio MenSitieri - SPaGnoli 1993, pp. 94 e 118.
17
La localizzazione dell’antica Terina nel territorio del comune di Lamezia Terme (CZ) può dirsi ormai defi­
nitiva: sembra lontana l’epoca in cui, in occasione del colloquio di Perugia su Temesa e il suo territorio, lo
Spadea discuteva le scarse fonti a disposizione per provare che i resti archeologici rinvenuti nella zona di
Sant’Eufemia Vetere di Lamezia potessero essere attribuiti all’antica polis (SPadea 1982, preceduto da SPadea
1976). La numismatica ha rivestito un ruolo fondamentale nell’ambito di questi studi, dato che nel fortunato
rinvenimento di numerosi ripostigli monetali sia dall’area dei rinvenimenti archeologici sia dal compren­
sorio ha pesato la costante presenza di moneta terinea - sia d’argento sia di bronzo (arSlan 1976; talierCio
MenSitieri - SPaGnoli 2004). Per una sintesi della storia e dei rinvenimenti del territorio lametino, SPadea 2002.
18
talierCio MenSitieri 2004a, pp. 201-202.
19
talierCio MenSitieri 2004a, p. 205: nella fase cronologica compresa tra la seconda metà del V sec. a.C.
e la seconda metà del III sec. a.C. nel territorio di Terina cresce la presenza di moneta straniera (Sicilia,
Macedonia, Egitto) e progressivamente diminuisce, ma non scompare, quella dell’area dello Stretto. Cfr. in
proposito anche talierCio MenSitieri 2008, p. 330.
20
talerCio MenSitieri 2004b.
21
talierCio MenSitieri 2008, p. 208.
22
Scrive in proposito G. De Sensi Sestito: “In questa fase di solidarietà nella lotta comune, prima ancora
che nella comune dipendenza dal tiranno siracusano, deve essersi instaurato un rapporto diretto fra Te­
rina e Reggio, confermato dalla presenza, in un coevo ripostiglio reggino, di uno statere di Terina, unica
città italiota in esso rappresentata, a parte Reggio stessa”. de SenSi SeStito 1985, pp. 202-203.
1
Il
ripostiglio di
Vito Superiore
G. Gargano
108
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
IL RIPOSTIGLIO “CREDITO ITALIANO”
Sono del mese di gennaio 1952 le prime segnalazioni di reperti archeologici emersi in
piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza Italia) in un cantiere edilizio per la sistemazione del
cortile e del pian terreno dell’edificio che ospita la sede del Credito Italiano da cui, nel giro
di due mesi, vengono recuperati reperti ceramici e monetali1 (fig. 1). Questi ultimi consistono
in otto monete di elettro di Siracusa, probabilmente parte di un ripostiglio la cui consisten­
za originaria non è ricostruibile, rinvenuto a 5,50 m. di profondità (fig. 2), e in una moneta
bronzea ossidata rinvenuta nella terra rimossa. Degli elettri, consegnati uno per volta dagli
operai del cantiere (fig. 3), due vengono lasciati alla filiale, proprietaria dell’edificio, quale
quota parte del rinvenimento, mentre i consegnatari vengono compensati con un premio in
denaro (fig. 3). Al medagliere di Reggio Calabria, pertanto, restano sei monete (v. catalogo).
L’interesse del rinvenimento è presto reso noto dalla solerte pubblicazione del Procopio,
che dà notizia anche del rinvenimento di un altro ripostiglio avvenuto nello stesso anno a
Pazzano, dove gli elettri siracusani sono associati con argenti cartaginesi2.
Il ripostiglio di Piazza Italia è un piccolo peculio che si inserisce nel novero delle attesta­
zioni della circolazione di elettri siracusani in età agatoclea, talvolta in associazione con altri
materiali diagnostici, talvolta sotto forma di rinvenimenti sporadici, quasi sempre da collegare
alla circolazione e alla retribuzione delle milizie mercenarie, grazie forse ad un accordo tra
Locri e Siracusa nella definizione di un comprensorio filosiracusano a sud dell’istmo ipponia­
te-scilletico3. A tali dati aggiungiamo due pezzi conservati nel medagliere di Reggio Calabria,
uno da venticinque litre da contrada Bosco Borrello di Candidoni (RC) (fig. 4) e uno da dodici
litre e mezzo da Castiglione (fig. 5), unitamente a un pezzo da cinquanta litre conservato nel
Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia (fig. 6).
L’epoca di interramento del tesoretto di piazza Italia è stata fissata genericamente al III
sec. a.C., in considerazione della possibile lunga circolazione delle monete, ma rimane con­
divisibile l’ipotesi di circoscriverla ulteriormente, come proposto in IGCH 1944 (300 a.C.) e
dalla Pozzi (età agatoclea).
CATALOGO
SICILIA
aGatoCle
Zecca: Syracusae
EL, dodici litre e mezzo, c. 310-305 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ ΣΥΡΑΚΟΣΙΩN Lira
SNG ANS, 617-619. ProCoPio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni
1987b, pp. 90-91
1.
g. 1,84
R/ ΣYPAK-[O]ΣIΩN
2.
g. 1,812
R/ ΣYPAK-OΣIΩN
3.
g. 1,809
Il
ripostiglio
mm. 12
inv. 786
mm. 12
inv. 791
mm. 11
inv. 787
“Credito Italiano”
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ ΣYPAKO-ΣIΩN
4.
g. 1,797
R/ ΣYPAK-OΣIΩN
5.
g. 1,794
R/ ΣYPAK-OΣIΩN
6.
g. 1,785
R/ ΣYPAK-OΣIΩN
mm. 11
inv. 788
mm. 11
inv. 790
mm. 11
inv. 789
109
NOTE
I documenti relativi al rinvenimento sono nell’Archivio Storico della SAC, Reggio Calabria, pos. 18, prat. 6.
La prima segnalazione dei rinvenimenti è dell’assistente Angelo Sciarrone, al quale si deve anche lo schizzo del luogo del ritrovamento (documento del 14.1.1952, prot. 15 genn. 1952 n. 74); il 13 novembre 1952 (prot.
1497) il Soprintendente Giulio Iacopi relaziona al Ministero sulla stima del tesoretto, funzionale alla ripar­
tizione delle monete e alla fissazione della somma da attribuire quale premio di rinvenimento per i cinque operai che hanno riconsegnato le monete. L’atto notarile è del 30 ottobre 1952, prot. 1956.
2
ProCoPio 1954, pp. 165-166. Il ripostiglio da piazza Italia è stato poi analizzato in numerose sedi, tra le quali: JenKinS 1963, p. 10; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; MaStelloni 1987, p. 90. Cfr. anche, per la localizza­
zione del rinvenimento, Martorano 2008, p. 209 e arillotta 2010, pp. 274-275.
3
La questione è analizzata, da ultimo, con particolare riferimento al territorio reggino, in CaStrizio 1995, pp.
40-48 e pp. 127-128. Cfr. anche l’elenco dei rinvenimenti di monete certamente riferibili ad età agatoclea (CaStrizio 1995, pp. 130-135), che aggiorna i dati di PenneStrì 1986.
4
Sul pezzo da venticinque litre di Syracusae in collezione privata a Palmi, v. GarGano 2009, p. 58, con bibl.
prec.
1
Fig. 1 – Relazione dell’assistente Sciarrone sui rin­
venimenti in piazza Italia. Archivio SBAC. © SBAC.
Il
ripostiglio
“Credito Italiano”
G. Gargano
110
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Fig. 2 – Schizzo dell’area
dei rinvenimenti in piaz­
za Italia, allegato dall’as­
sistente Sciarrone alla
propria comunicazione.
Archivio SBAC. © SBAC.
Fig. 3 – Verbale di conse­
gna di una delle monete
di elettro da parte di un
operaio del cantiere. Ar­
chivio SBAC. © SBAC.
Il
ripostiglio
“Credito Italiano”
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
111
Fig. 4 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Cinquanta litre di elettro di Syracusae, 310-305
a.C., rinvenimento fortuito da Candidoni, contrada Bosco Borrello (RC), inv. 1117. © SBAC.
Fig. 5 – Reggio calabRia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Venticinque litre di elettro di Syracusae, 310-305
a.C., rinvenimento fortuito da Castiglione di Paludi (CS), inv. 1122. © SBAC.
Fig. 6 – Vibo Valentia, MuSeo aRcheologico nazionale, MedaglieRe. Cinquanta litre di Syracusae, 310-304 a.C. © SBAC.
Il
ripostiglio
“Credito Italiano”
G. Gargano
112
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO
1. Rinvenimenti monetali dalla città di Reggio Calabria: i reperti del
Medagliere
A iniziare la pubblicazione sistematica di tutti i reperti isolati conservati nel Medagliere
del Museo Nazionale di Reggio Calabria è stato Giuseppe Procopio, alla cui preziosa scheda­
tura oggi continuiamo a fare riferimento, con i dovuti e scontati aggiornamenti bibliografici e
l’aggiunta dei nuovi reperti dall’attività di scavo della Soprintendenza.
Il catalogo presenta le monete in ordine cronologico e, accanto alla citazione bibliogra­
fica di riferimento, reca una o più note bibliografiche che rimandano alle principali menzioni
del singolo pezzo in bibliografia: si noterà così che gran parte dei reperti è stata già pubbli­
cata, anche se è mancata, ad oggi, una disamina complessiva ed un quadro completo degli
esemplari di certa provenienza reggina. La natura del materiale sul quale si tenterà di lavorare
è quanto mai disomogenea: accanto alle monete da scavo, di nessuno delle quali peraltro si
dispone di dati stratigrafici, ci sono monete acquistate ma di certa provenienza dalla Città e
rinvenimenti fortuiti consegnati in Soprintendenza.
Questi dati - presentati in ordine cronologico nel catalogo - vanno integrati con le note,
non sempre precise, dei rinvenimenti citati in bibliografia ma non riscontrati nel Medagliere
reggino o perché provenienti dai vecchi scavi del Museo Civico - quindi non più enucleabili
dalla massa - o perché segnalati ma non effettivamente immessi.
Allo scopo di rendere fruibili i dati dei reperti numismatici anche nel quadro della to­
pografia dell’antica Reggio, essi vengono presentati in base alla definizione di aree codificata
nella “Carta archeologica georeferenziata di Reggio Calabria” pubblicata da Francesca Mar­
torano nel 2008: per ogni “foglio” della Carta di Reggio saranno indicati i rinvenimenti di mo­
nete catalogate e presenti nel Medagliere e i rinvenimenti dall’area menzionati in bibliografia
(sia di monete isolate sia di ripostigli) ma non riscontrabili nel Medagliere.
In assenza di edizioni specifiche sui cantieri di scavo in città, che mettano in precisa
relazione stratigrafica i reperti monetali con le fasi storiche documentabili, i dati a nostra di­
sposizione possono essere usati in due modi: come generica verifica delle fasi cronologiche e
delle zecche più attestate e come ulteriore documento relativo all’epoca della frequentazione
di talune aree della Città piuttosto che di altre in determinate fasi storiche (figg. 1, 3).
Monete provenien�
dalla ci�à di Reggio Calabria
età greca
età romana repubblicana
età romana imperiale
età bizan�na
età medioevale
Fig. 1 – Grafico relativo alla distribuzione cronologica delle monete provenienti da Reggio città.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
113
Il primo dei due obiettivi parte privo di un attendibile valore statistico per lo scarsissimo
numero di reperti monetali attestati in una città a lunga continuità di occupazione: Reggio è
una città la cui storia archeologica è stata drammaticamente compromessa, almeno una vol­
ta al secolo dalla fine del XVIII in poi, dalle emergenze legate ai terremoti e alle successive
rapide ricostruzioni, attuate - tutte, tranne quella del 1908 - senza una reale cura della storia
della Città quale avrebbe potuto essere dipanata e ricostruita con lavori più attenti e mirati. La
necessaria rapidità delle ricostruzioni edilizie ha inoltre favorito la circolazione “clandestina”
dei reperti mobili - e quale può dirsi più mobile della moneta? - senza che, necessariamente,
si dovesse scadere nell’illecita organizzazione a delinquere appurata nel caso della tentata
vendita del tesoretto di Chiesa Pepe, ma semplicemente con l’ingenuo conservare o disper­
dere da parte dei privati i reperti che casualmente venivano rinvenuti.
L’attività di tutela e conservazione portata avanti dal Museo Civico reggino è stata meri­
toria in tal senso, anche se con tutti i limiti che la ricerca archeologica poteva avere alla fine
del XIX secolo: le oltre 5000 monete della collezione, che dobbiamo considerare un modesto
campione di quello che la terra restituiva, testimoniano la massa del circolante nella città ma,
per la quasi totalità, non hanno altro valore che quello meramente numismatico, svincolate
come sono da qualunque contesto di rinvenimento. Potrà quindi rivelarsi un esercizio neces­
sario quanto inutile il raffronto tra le zecche e le emissioni documentate nella collezione del
Civico e quelle documentate negli scavi: questi ultimi sono evidentemente dati minimi e poco
significativi nel loro complesso.
Delle 75 monete greche, il 53,3% è numerario reggino; il 16% di Messana; il 14,6% di
Syracusae; il 10,6% di Locri. Seguono 2 monete di Kainon, una di Tarentum e una di zecca
siculo punica. Tutto qui: evidentemente troppo poco per evocare e poter ricostruire, seppu­
re minimamente, una delle più ricche, fiorenti e strategiche economie della Magna Grecia e
della Sicilia greca. A maggior ragione se consideriamo che una delle monete di Messana (cat.
53) è un tetradramma che, insieme al nomos di Tarentum (cat. 1), vanno probabilmente con­
siderati residui di ripostigli andati dispersi.
Delle 12 monete di Messana conservate tra i rinvenimenti, dieci sono mamertine, a con­
fermare un’osservazione del Caminiti, le cui note - insieme a quelle degli archeologi ottocen­
teschi che hanno lavorato a Reggio - sono certo più valide degli scarni reperti restituiti dagli
scavi attuali: “Dal luogo medesimo (ponte sul torrente Santa Lucia, n.d.r.) provengono vari
bolli di piombo con leggende greco-bizantine. Insieme a varie monete di bronzo, greco-reggi­
ne, rinvenute nel predetto luogo, se ne rinvennero delle elegantissime mamertine, e notiamo
che è frequente nel nostro territorio il ritrovarsi di queste ultime monete, che fanno testimo­
nianza degli attivissimi commerci tra i due popoli (...). Invece raramente si trovano le monete
col MEΣΣANION, se si eccettuano quelle antichissime d’argento, colla figura della lepre”1.
Fig. 2 – MuSeo aRcheologico nazionale di Reggio calabRia, MedaglieRe. Bronzo di Kainon (Collezione ex Museo Civico,
inv. C1204, g 7,154, mm 21) © SBAC.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
114
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Le monete della zecca di Locri attestano lo scambio costante di contatti e commerci tra le
due città confinarie e lungamente rivali: anche a Locri la terza zecca attestata nei rinvenimenti
cittadini - dopo Locri stessa e Syracusae - è Rhegium, con la quale condivide la presenza della
moneta di Kainon che, nella penuria dei dati reggini (fig.2), deve far riflettere sulla controver­
sa collocazione del luogo di emissione di queste monete, considerando anche le 24 monete
di Kainon della collezione del Civico2.
Sei degli otto bronzi di Locri rinvenuti in città provengono dall’area Laface, cioè dai pres­
si del Duomo, che è la zona che attesta la maggiore concentrazione di rinvenimenti monetali
nella città (infra).
Questi dati contrastano con la “sicilianità” di Rhegium quale emerge dai ripostigli mone­
tali (i quali restituiscono quasi sempre nominali maggiori) e ci confermano nell’ipotesi che
i soli ripostigli poco o nulla possano nella ricostruzione della microeconomia di un centro
antico. Si considerino in proposito anche i dati sulla circolazione di frazioni d’argento, inte­
grando i dati dei reperti da scavo con quelli del Civico: è noto come, sino alla fine del V sec.
a.C., i nominali minori venissero coniati in non larga quantità, mentre vanno aumentando nel
IV sec. a.C.3 L’evidenza restituita da Reggio è la litra reggina dagli scavi di via Cimino (cat.18),
mentre nessuna frazione proviene dalle indagini di Piazza del Popolo, che, per quanto riguar­
da i reperti monetali, è uno dei contesti cronologicamente omogenei più alti della città.
I dati reggini potrebbero rivelarsi in controtendenza rispetto alla regola qualora si pren­
desse in considerazione la collezione del Civico, che conserva una notevole percentuale di
frazioni argentee reggine di V sec. a.C., logore abbastanza da ritenere che provengano dal
territorio e non da ripostiglio: vi si contano quattro dracme4, tre oboli5, 18 litre6; per la fase
V-IV sec., una dracma7, due litre8, quattro emilitre9. Alle frazioni reggine di V sec. a.C. si ag­
giungono frazioni magnogreche - con l’eccezione di Messana, che è però è inseparabile dalla
terra reggina - come anche per un obolo di Cumae, una litra e un obolo di Tarentum10, un
diobolo di Metapontum, un triobolo di Sybaris, tre trioboli di Thurium, un triobolo suberato
di Terina, 12 litre di Messana.
Risulta molto ardito formulare qualunque ipotesi sul perché dell’assenza di zecche
non magnogreche e non siceliote in tutta l’età greca: potrà essere d’aiuto e conferma sulla
parzialità dei dati a nostra disposizione questa nota del Caminiti11: “da diversi punti della
città viene trasportato lungo il lido del mare il materiale di sterro, ove nella stagione in­
vernale giungendovi i flutti restano discoperti una infinità di oggetti che segnano le epo­
che più disparate (...) i soliti bolli con leggenda greco-bizantina (...). Dallo stesso terreno
di scarico tra una immensità di monete in bronzo più o meno conservate di ogni epoca è
notevole un didramma argenteo di Atene con la testa di Pallade e con la civetta dello stile
più arcaico”.
Zecche a�estate a Locri in base a Barello 1993 Zecche a�estate a Locri in base a Pozzi 1979
Zecche attestate a Locri in base a Barello 1993
Zecche attestate a Locri in base a Pozzi 1979
Kainon
Locri
Siracusa
Locri
Siracusa
a.
Rhegion
b.
Fig. 3 – Grafico relativo alla presenza di zecche attestate a Locri: a) baRello 1993, b) pozzi 1979.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
115
L’età romana repubblicana è scarsamente attestata sul piano numismatico, anche se i
numerosi rinvenimenti, sia in ripostiglio sia dal circolante di moneta reggina di III-II sec. a.C.
(infra, Registro), che godette certo di una lunga circolazione a livello locale, sono indicativi
di quale fosse la moneta in uso in città tra la fine del III sec. e il I sec. a.C. In proposito, sono
numerose ed esplicite le note degli scopritori di monete poi confluite nel Civico12.
L’età romana imperiale è quasi priva di attestazioni sino alla fine del III sec. d.C. (quat­
tro monete della dinastia giulio-claudia e 9 fino all’impero di Costantino I), mentre una più
rilevante concentrazione di reperti si registra a partire dal IV sec. - per i quali si rimanda
all’esaustiva analisi edita dalla Mastelloni13 - e fino a tutta l’età bizantina, con i picchi già ben
individuati dalla recente letteratura scientifica:
iMPeratore
Tiberio II
Eraclio
Costante II
Costantino IV
Leone IV
Niceforo e Staurace
Leone V
Michele II
Teofilo
Michele III
Basilio I
Leone VI
Costantino VII
Romano I
Niceforo
Folles anonimi classe A1
Folles anonimi classe A2
Folles anonimi classe C
Folles anonimi classe I
nuM. eSeMPlari
1
1
2
9
1
1
1
3
3
8
3
9
3
4
1
2
5
12
1
Con tali dati, non viene a mutare il quadro delineato dagli studi del Guzzetta e del Ca­
strizio14, che si potranno comunque arricchire di collegamenti con specifici spazi della Città:
spiccano percentualmente la zona di Pentimele e, soprattutto, l’area “Villa Comunale” (infra
Registro), corrispondente all’attuale centro cittadino, da cui si attendono con impazienza e da
più parti i dati dagli scavi di Piazza Italia.
La moneta medievale è scarsamente attestata nei rinvenimenti: 6 monete normanne - tra cui
due tarì di Ruggero I (cat. 176-177), una angioina e un ducato d’oro del doge veneziano Giovan­
ni Dandolo (cat. 184), nella sua rarità e particolarità apparentabile al grosso d’argento del doge
Pietro Ziani conservato nella collezione della Fondazione “Piccolo Museo di S. Paolo” di Reggio15.
Una nota, infine, merita il rinvenimento in città di reperti paramonetali. Dei pesi medie­
vali di bronzo rinvenuti nel corso degli scavi dal De Lorenzo16 è menzione nell’inventario del
Museo Civico (cfr. cap.V). Da Piazza Duomo viene segnalato il rinvenimento di un dischetto
vitreo con iscrizione araba con scritto Abu Ali Al-Mansur, terzo sovrano fatimide d’Egitto (996­
1020)17. Quello che a più riprese sollecita l’attenzione degli archeologi sono però i piombi:
sigilli, monete, tessere sin dagli scavi dell’Ottocento emergono dall’area centrale della Città
e in particolare sul corso Vittorio Emanuele nel sito dei lavori per la costruzione della Banca
Nazionale (fig. 4); gli archeologi ottocenteschi ne danno a più riprese notizia18, tanto da far
ipotizzare al De Lorenzo che sul luogo potesse essere individuato un archivio pubblico19.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
116
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
tavola 1 – a) Pianta di Reggio del 1700. b) Pianta di Reggio dopo il terremoto del 1783
a.
b.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
117
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
2. Registro dei rinvenimenti monetali a Reggio città
CONDERATO E LA CARRERA, fogli 6010805 E 601081020
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
CronoloGia
autorità
53
greca
1
94
1
108
romana
imperiale
bizantina
Archi,
loc. San Francesco
Pentimele
1
Pentimele
140, 143
152
153
bizantina
bizantina
bizantina
2
1
1
Pentimele
Pentimele
Pentimele
21
zeCCa/
Messana
Costantino I
425-421
a.C.
330-335
d.C.
668-674
Costantino
IV
Leone VI
Romano I
Costantino
VII
886-912
920-944
945 c. 950
zeCCa/
CronoloGia
MOLO DI LEVANTE, foglio 601881522
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
autorità
3
greca
1
Santa Caterina
Kainon
66
greca
1
Porto, scavo Gambogi
– Rodio
Syracusae
seconda
metà del
IV sec.
a.C.
405-367
a.C.
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBlioGraFia
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
Archivio
greca
SBAC,
quietanza
per l’ac­
quisto del
24 ottobre
1932
IGCH
greca
1990;
MaStelloni
1987, p. 91
Monete
da
Reggio Calabria
zeCCa/
note
autorità
Santa Caterina
Rhegium
Santa Caterina
Rhegium
e dal suo territorio
Ripostiglio
di oltre
179 mone­
te, secon­
da metà
del III sec.
a.C. (?)
G. Gargano
118
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
orSi 1922,
p. 185
romana rep.
1
Archivio
romana rep.
SBAC,
matrice del
buono di
carico del
3 giugno
1944
MaStelloni romana rep.
1987, p. 94
Santa Caterina
romanocampana
Via Santa Caterina
“italiota, for­
se campana”
Santa Caterina
Ripostiglio
di monete
di bronzo
del II sec.
a.C. (?)
PARCO CASERTA, foglio 601082023
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
zeCCa/
CronoloGia
autorità
13
greca
1
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Rhegium
terzo quar­
to del V
sec. a.C.
14
greca
1
Via Torrione, area Gri­
so Labboccetta
Rhegium
15-17
greca
3
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Rhegium
19-23
greca
2
Rhegium
27
greca
1
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Via Torrione
33, 34, 41,
50
36
greca
4
Griso Labboccetta
Rhegium
greca
1
47, 51
greca
2
Rhegium
49
greca
1
Via Torrione, area Gri­
so Labboccetta
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Stazione Lido
52
greca
1
56
greca
1
c. 425/420
- 415/410
a.C.
c. 425/420
- 415/410
a.C.
415/410 387 a.C.
c. 260 215 a.C.
c. 215-150
a.C.
c. 215-150
a.C.
c. 215 150 a.C.
c. 215 150 a.C.
375-350
a.C.
264-241
a.C.
Monete
da
Reggio Calabria
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Via D. Tripepi
e dal suo territorio
Rhegium
Rhegium
Carthago
(Sicilia)
Messana
(Mamertini)
G. Gargano
119
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
67
greca
1
Griso Labboccetta
Syracusae
69
greca
1
Syracusae
70, 71
greca
1
Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif.
Griso Labboccetta
72
greca
1
Griso Labboccetta
Syracusae
73
greca
Stazione Lido
Syracusae
74
greca
1
Griso Labboccetta
Syracusae
78
1
Stazione Lido
Roma
1
Griso Labboccetta
Traiano
1
1
Area ex tennis Gam­
bogi – FFSS
Via Torrione
1
Stazione Lido
1
Stazione Lido
109
romana im­
periale
romana im­
periale
romana im­
periale
romana im­
periale
romana im­
periale
romana im­
periale
bizantina
1
116
133
bizantina
bizantina
1
139
bizantina
1
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
Melacrinò
Via Aschenez
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
Melacrinò
Stazione Lido
83
84
96
98
99
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
Syracusae
405-367
a.C.
317-215
a.C.
317-215
a.C.
317-310
a.C.
317-310
a.C.
317-289
a.C.
9-8 a.C.
103-111
d.C.
Adriano
125-128
d.C.
Costanzo II 337-355
d.C.
Costanzo II 353-355
d.C.
Valentiniano 383-387
II
d.C.
post 668
d.C.
Costantino V 751-775
Michele III
842-867
Leone VI
886-912
G. Gargano
120
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBl.
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
greca?
Guzzo
2001, pp.
65-77;
Martorano
2008, p.
134, cod.
80
Galli 1942, romana rep.
p. 172
SBAC,
contemp.
matrice del
buono del
27 gennaio
1942
zeCCa/
note
autorità
Stipe votiva tra via
XX settembre, via
Aschenez e Piazza del
Lavoro
1
Piazza de Nava
Roma
1
Loc. Tre Mulini
Maria Teresa
d’Austria
Provenienza
zeCCa/ auto­
VIALE FALCOMATÀ, foglio 601081924
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
età
nuM. eSeMPlari
26
greca
1
Santa Lucia
Rhegium
68
greca
1
Syracusae
77
romana
1
repubblicana
Romana
1
imperiale
bizantina
1
Via Marina, mura
greche
Via Marina, mura
greche
Area Griso
Labboccetta, is. 191
Via Marina, mura
greche
Via Marina, mura
greche
83
150
164, 168,
172-173,
175
bizantina
5
CronoloGia
rità
Italia cen­
trale
Nerva
Romano I
c. 351-280
a.C.
405-367
a.C.
211-208
a.C.
103-111
d.C.
920-944
XI sec.
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBlioGraFia
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
MaStelloni greca
1987, p. 81
Martorano
2008, p.
183, codd.
92 e 94
Monete
da
greca
Reggio Calabria
2
zeCCa/
note
autorità
Angolo tra via Pala­
molla e corso Garibal­
di
Corso Garibaldi, Chie­
sa di San Giorgio al
Corso, area Tempio
della Vittoria
e dal suo territorio
Cumae
Rhegium
moneta
con i Dioscuri
G. Gargano
121
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
de lorenzo greca
1884, p.
93; MaStel­
loni 1987,
p. 91, n. 43
greca
CaMiniti
1892, p.
486; Ma-
Angolo via Palamolla
e via Torrione
Rhegium
Lavori per il ponte sul
torrente Santa Lucia
Messana
(Mamertini)
Stelloni
1987, p. 91
MaStelloni greca
1987, p. 82
Via Palamolla
Martorano
2008, p.
183, codd.
92 e 94
bizantina
Corso Garibaldi, Chie­
sa di San Giorgio al
Corso, area Tempio
della Vittoria
nSC 1885,
p. 326;
1886, pp.
138-139;
1888, p.
754; 1889,
p. 198;
1894, pp.
409-427;
turano
2001, p.
58; Marto­
rano 2008,
p. 193,
Cod. 193
Guzzetta
2005, p.
268
Martorano
2008, p.
148, Cod.
12
Martorano
2008, p.
157, Cod.
37
Martorano
2008, p.
181, Cod.
90
bizantina
Piazza Italia
rinveni­
menti di
monete
(alcune di
Basilio I
fuse insie­
me) e di
piombi
Via Marina
X-XI sec.
Monete
da
bizantina
bizantina
Reggio Calabria
5
Ripostiglio
di monete
di V-IV
sec. a.C.
Corso Garibaldi, tra le
traverse IV e V, presso
casa Ielitro
tra Corso Garibaldi e
via Tripepi, discesa via
Palamolla
San Giorgio intra
e dal suo territorio
G. Gargano
122
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Corso Garibaldi, tra
via Giulia e via Giu­
decca
Martorano
2008, p.
184, Cod.
96
Martorano
2008, p.
180, Cod.
88B
tra Corso via Vittorio
Emanuele e via Fata
Morgana, in corri­
spondenza dell’Hotel
Miramare
Via Torrione angolo
via Palamolla, palazzo
Nunnari
Martorano
2008, p.
173, Cod.
72
VILLA COMUNALE, foglio 601082425
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
zeCCa/
CronoloGia
autorità
4-8
greca
5
Piazza Duomo
Locri
300-280
a.C.
11
greca
1
Piazza Duomo
Locri
300-268
a.C.
18
greca
1
Via Cimino
Rhegium
28
greca
1
Piazza Duomo
Rhegium
39
greca
1
Rhegium
43, 45
greca
1
Corso Garibaldi, salita
Liceo26
Piazza Duomo
64
greca
1
Via Cimino
65
greca
1
86
romana imp. 1
89
romana imp. 1
Sbarre inf., Chiesa del
Soccorso
Sbarre inf., Chiesa del
Soccorso
Via Cimino
91
100
romana imp. 1
romana imp. 1
101
romana imp. 1
102
romana imp. 1
c. 415/10 387 a.C.
c. 260 215 a.C.
c. 215 150 a.C.
c. 215 150 a.C.
211-208
a.C.
405-367
a.C.
253-268
d.C.
III-IV sec.
d.C.
320 d.C.
III-IV sec.
d.C.
445-450
d.C.
III-IV sec.
d.C.
Monete
da
Reggio Calabria
San Giorgio extra
Via Gesualdo Melacri­
no
Via Gesualdo Melacri­
no
Via Cimino
e dal suo territorio
Rhegium
Messana
(Mamertini)
Syracusae
Gallieno
Costantino I
Teodosio II
G. Gargano
123
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
103
Romana imp. 1
Via Cimino
106
117
bizantina
bizantina
1
1
133
bizantina
1
137-138
bizantina
2
144
bizantina
2
161
bizantina
1
163
bizantina
1
115
bizantina
1
118
bizantina
1
Piazza Duomo
Via S. Francesco di
Paola
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Sbarre inf., Chiesa del
Soccorso
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Sbarre inf., Chiesa del
Soccorso
Piazza Duomo
Costantino V 751-775
126
129, 132,
134
130
bizantina
bizantina
1
3
Piazza Duomo
Piazza Duomo
Teofilo
Michele III
829-842
842-867
bizantina
1
Via Gesualdo Melacri­
no
Calamizzi, spiaggia
Piazza Duomo
Piazza Duomo
Piazza Duomo
Michele III
842-867
Basilio I
Leone VI
Romano I
867-886
886-912
920-944
X-XI sec.
136
145-147
151
157-160,
162
165
bizantina
bizantina
bizantina
bizantina
1
3
1
5
bizantina
1
182
medievale
1
187
medievale
1
194
moderna
1
205
contempora­
nea
contempora­
nea
1
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Piazza Duomo
1
Via Cimino
207
Monete
da
Reggio Calabria
Via Arconti - via Tom­
masini
Rione Matrice, angolo
via S. Francesco - via
G. Melacrino
Via Gesualdo Melacri­
no
e dal suo territorio
III-IV sec.
d.C.
Costante II
641-668
Costantino V 751-775
Michele III
842-867
Basilio I
877-886
Leone VI
886-912
X-XI sec.
X sec.
Costantino V 751-775
XI sec.
Carlo I d’An­
giò
1266-1278
Alfonso d’A­
ragona
1442-1458
Filippo III
1616
Ferdinando
III
Ferdinando
II
1804
1858
G. Gargano
124
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
inv. 21781
206
209
contempora­
nea
contempora­
nea
contempora­
nea
1
Via Cimino
1
Piazza Duomo
1
Via Tommasini, stazio­
ne sperimentale
Ferdinando
II
Giorgio I di
Grecia
XVI-XVII
sec.
1855
1869
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBlioGraFia
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
“NSA”
1892, p.
488; tura­
no 2001, p.
56; MaStel­
loni 1987,
p. 92;
Martorano
2008, p.
233, cod.
79.
MaStelloni
1987, p.
91, n. 43
MaStelloni
1987, p. 81
IGCH
1897;
MaStelloni
1987, p. 79
greca
-
greca
greca
1
greca
MaStelloni romana rep.
1987, p. 98
“NSA”
1883, 85;
1885, p.
85; Marto­
rano 2008,
p. 216,
cod. 38
Martorano
2008, p.
211, cod.
22, 23, 2
Monete
da
note
Collina del Salvatore,
via Reggio Campi
Rhegium - ae Ripostiglio
di oltre
quattro­
cento
monete
Via Aschenez
Rhegium - ae
Zona del Castello
Syracusae
Via Belvedere (tra via
Baracche e via Reggio
Campi)
Rhegium
Loc. Gabelle, lavori
per Arcivescovado
romana
-
Isolato tra via Torrio­
ne, via Cattolica dei
Greci, via Aschenez e
via Osanna
romana
1
Via Miraglia
Reggio Calabria
zeCCa/
autorità
e dal suo territorio
Ripostiglio
di monete
d’argento
del V sec.
a.C.
Ripostiglio
di circa
300 mone­
te d’argen­
to
Rinvenu­
ti anche
molti bolli
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Martorano
2008, pp.
258-259
romana
Piazza Duomo, area
Laface
Martorano
2008, p.
262, cod.
163
Martorano
2008, p.
212, cod.
28
Martorano
2008, p.
206, cod. 9
Martorano
2008, p.
211, cod.
22, 23, 2
Martorano
2008, p.
233, cod.
80
Martorano
2008, p.
238, cod.
94 e p.
239, cod.
100
Martorano
2008, p.
206, cod. 8
romana
1
Villa Comunale, ango­
lo nord
bizantina
-
Via P. Foti, di fronte al
palazzo della Provin­
cia
bizantina
-
Presso il Palazzo della
Provincia
bizantina
1
Via Miraglia
bizantina
1
Collina del Salvatore
bizantina
-
Corso Garibaldi, tra
le traverse Vitrioli e
Valentino
bizantina
Presso il Palazzo della
Provincia
bizantina
“NSA”
1886, pp.
438-439;
“NSA”
1889, p.
198; tura­
no 2001, p.
62; Mar­
torano p.
205, codd.
4, 5, 6.
Presso il Palazzo della
Provincia
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
125
Tra le
altre, una
moneta di
Costantino
e una di
Teodosio
Rinveni­
mento di
monete
d’oro .
G. Gargano
126
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
CaStrizio
2005, pp.
153-158
medievale
50
Calamizzi
CaStrizio
2005, pp.
153-158
medievale
38
Calamizzi
Martorano
2008, p.
211, cod.
22, 23, 2
Putortì
1920b, pp.
168-169;
Martorano
2008, p.
225, cod.
56
“NSA”
1876, pp.
95-96;
Martorano
2008, p.
233, cod.
81
moderna
1
Via Miraglia
-
-
Corso Garibaldi, tra le
traverse Valentino e
Foti
Monete
da
Reggio Calabria
Via Reggio Campi,
presso il fabbricato
delle Salesiane
e dal suo territorio
Ripostiglio
di monete
romane,
bizantine,
norman­
ne, sveve,
angioine,
aragonesi
e una ma­
melucca.
Epoca del
regno di
Ferrante
d’Aragona
(1458­
1494).
Ripostiglio
di monete
romane,
bizantine,
norman­
ne, sveve,
angioine,
aragonesi
e una del
regno di
Gerusa­
lemme.
Epoca del
regno di
Ferrante
d’Aragona
(1458­
1494).
Rhegium - ae
G. Gargano
127
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Martorano
2008, p.
259, cod.
156
-
425
Corso Garibaldi, tra
via Plebiscito e via
Cavour
MODENA, foglio 601120527
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBl.
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
MaStelloni greca
1987, p. 91
zeCCa/
note
autorità
Piani di Modena
Rhegium
SBARRE SUPERIORI, foglio 601120928
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
149
bizantina
1
zeCCa/
CronoloGia
autorità
Sbarre Centrali, chiesa Romano I
di Loreto
920-944
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
seconda
metà del
IV sec.
a.C.
c. 351-280
a.C.
c. 215-150
a.C.
829-842
1923
SPIRITO SANTO, foglio 601082529
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
2
greca
1
Via Trabocchetto,
mura
Kainon
24
greca
1
Via Trabocchetto II
Rhegion
37
greca
1
Via Trabocchetto II
Rhegion
127
210
bizantina
contempora­
nea
1
1
Cimitero
Via Trabocchetto
Teofilo
Vittorio Ema­
nuele II
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
128
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Citazioni di rinvenimenti di monete in bibliografia
BiBlioGraFia
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
MaStelloni greca
1987, p. 81
1
zeCCa/
note
autorità
Via Vecchia Cimitero
Croton
incuso a
tondello
medio
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
Ravagnese
Messana (Ma­
mertini)
264-241
a.C.
RAVAGNESE, foglio 601121530
Rinvenimenti isolati di monete
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
57
greca
1
3. I rinvenimenti monetali dal territorio di Reggio Calabria
Analogamente all’illustrazione dei rinvenimenti dalla città di Reggio, i rinvenimenti iso­
lati dal territorio di Reggio Calabria31, presentati in ordine cronologico nel catalogo, vengono
di seguito sintetizzati in base ai territori comunali di rinvenimento.
ARDORE
CataloGo
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
10
romana imp. 1
zeCCa/
CronoloGia
autorità
Ardore Marina
Severo
Alessandro
230 d.C.
Provenienza
zeCCa/
CronoloGia
BIANCO
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
12
romana imp.
autorità
Loc. Camerelle
Costanzo I
Cesare
297-298
d.C.
zeCCa/
CronoloGia
BRANCALEONE
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
2
greca
9
romana imp. 1
45
bizantina
Monete
da
Reggio Calabria
1
1
autorità
Capo Spartivento
Locri
Capo Spartivento, loc. Adriano
Galati, Fondo Muraglie
Capo Spartivento, loc.
Galati, Fondo Mura­
glie
e dal suo territorio
300-268
a.C.
134-138
d.C.
XI sec.
G. Gargano
129
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
51
medievale
1
età
nuM.
Ruggero I
c. 1098 1101
zeCCa/
CronoloGia
CARDETO
CataloGo
Provenienza
eSeMPlari
13
romana imp. 1
35
bizantina
autorità
Campi
Massimino II
Daza
Costantino V
post 310
d.C.
751-757
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
1
CONDOFURI
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
7
romana rep.
Condofuri Marina, loc. Roma
Tre Arie
post 170
a.C.
FIUMARA DI MURO
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
73
zeCCa/
CronoloGia
autorità
moderna
1
Loc. Cappuccini
Filippo III
d’Aragona
1625
età
nuM.
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
GALLICO
CataloGo
eSeMPlari
1
greca
11
romana imp. 1
33
bizantina
1
bruzio-puni­
ca
Gallico M.na, spiaggia Claudio II
Gotico
Gallico M.na, spiaggia Giustiniano I
41-42
44, 46, 48­
50
53
bizantina
bizantina
2
5
Gallico M.na, spiaggia
Gallico M.na, spiaggia
medievale
1
Gallico M.na, spiaggia Ruggero II
Monete
da
Reggio Calabria
1
Gallico M.na,
e dal suo territorio
215-205
a.C.
268-270
d.C.
533-537
d.C.
X- XI sec.
XI sec.
c. 1127­
1130
G. Gargano
130
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
LAZZARO
CataloGo
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
zeCCa/
CronoloGia
autorità
18
romana imp. 1
Loc. Lia
Costantino I
21
romana imp. 1
Loc. Lia
Costanzo II
43
bizantina
1
Prop. Nocera
330-333
d.C.
347-348
d.C.
X- XI sec.
nuM.
Provenienza
zeCCa/
CronoloGia
MELITO PORTO SALVO
CataloGo
38
39
età
bizantina
bizantina
eSeMPlari
autorità
1
1
Leone VI
Costantino
VII e Zoe
886-912
913-919
zeCCa
CronoloGia
c. 215 150 a.C.
582-602
MONTEBELLO IONICO
CataloGo
nuM.
età
Provenienza
eSeMPlari
5
greca
1
Rhegium
34
bizantina
1
Maurizio Ti­
berio
MOTTA SAN GIOVANNI32
CataloGo
età
nuM.
Provenienza
eSeMPlari
zeCCa/
3
greca
1
Loc. Crozza
Rhegium
4
greca
1
Tra Motta San Giovan­
ni e Lazzaro
Rhegium
8
romana imp. 1
37
bizantina
1
47
52
54
55-56
60-62
bizantina
medievale
medievale
medievale
medievale
1
1
1
1
3
Monete
da
Reggio Calabria
CronoloGia
autorità
Traiano
tra Motta San Giovan­
ni e Lazzaro
San Niceto
San Niceto
San Niceto
San Niceto
San Niceto
e dal suo territorio
Teofilo
Ruggero II
Enrico VI
Federico II
Ducato di
Atene
c. 351-280
a.C.
c. 215 150 a.C.
103-111
d.C.
829-842
XI sec.
1112-1127
1194-1196
1220-1250
1285-1308
G. Gargano
131
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
59
medievale
1
San Niceto
58
medievale
1
San Niceto
70
medievale
1
San Niceto
69
medievale
1
San Niceto
57
medievale
1
San Niceto
63-68
medievale
6
San Niceto
71
medievale
1
San Niceto
72
medievale
1
San Niceto
età
nuM.
Provenienza
Carlo II d’An­
giò
Carlo II o Ro­
berto d’Angiò
Roberto
d’Angiò
Filippo di
Taranto
Pietro III d’A­
ragona
Federico III
d’Aragona
Lodovico
d’Aragona
Alfonso d’A­
ragona
1299-1309
zeCCa/
CronoloGia
1285-1343
1309-1343
1307-1313
1282-1285
1296-1337
1342-1355
1416-1458
PALIZZI
CataloGo
eSeMPlari
14
Romana imp. 1
31-32
Romana imp. 2
autorità
Palizzi marina, loc.
Marinella, spiaggia
Palizzi Marina, loc.
Spropoli
Costantino I
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
Loc. Occhio
Rhegium
c. 215 150 a.C.
319-320
d.C.
306-337
d.C.
337-361
d.C.
375-392
d.C.
813-820
1861
Teodosio I
317-337
d.C.
379-395
d.C.
PELLARO33
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
6
greca
15
Romana imp. 1
Loc. Fiumarella
Costantino I
16, 17, 19
Romana imp. 1
Loc. Fiumarella
Costantino I
20, 22-29
Romana imp. 9
Loc. Fiumarella
Costanzo II
30
Romana imp. 1
Loc. Fiumarella
36
77
bizantina
contempora­
nea
Loc. Fiumarella
Valentiniano
II
Leone V
Vittorio Ema­
nuele II
Monete
da
Reggio Calabria
1
1
1
e dal suo territorio
G. Gargano
132
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
REGGIO CALABRIA, TERRITORIO
CataloGo
nuM.
età
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
Romano I
920-944
Provenienza
zeCCa
CronoloGia
Loc. Armo
Ferdinando
IV di
Borbone
1799
eSeMPlari
40
bizantina
1
REGGIO CALABRIA, GALLINA
CataloGo
nuM.
età
eSeMPlari
74
contempora­
nea
1
CATALOGO
La numerazione degli esemplari del catalogo, non sempre in ordine crescente, segue l’ordine
convenzionale geografico e cronologico e corrisponde a quella riportata nei rispettivi report
delle Vetrine Virtuali della Sala II.
A. MONETE RINVENUTE NELLA CITTA’ DI REGGIO CALABRIA (Sala II, Vetrina 1)
APULIA
tarentuM
Zecca: Tarentum
AR, nomos, c. 272 - 240 a.C.
D/ Cavaliere con kentron a cavallo al passo a s.; a d., ΣY; tra le zampe, ΛYKI/NOΣ
R/ TAPAΣ Giovane su delfino a s. in atto di scagliare il tridente; a d., civetta stante a s. con la
testa frontale
HN², 1025
1.
g 5,886
mm 20
inv. 1307
Reggio Calabria, rinvenimento fortuito, ac­
quisto Catania (1932) R/ TAPA[Σ]
BRUTTIUM
Kainon
Zecca: Kainon
AE, non id., seconda metà del IV sec. a.C.
D/ Grifone a s.; in basso, cavalletta; circolo pieno
R/ KAINON Cavallo che si impenna a s.; in alto, astro
SNG ANS, 1176
2.
g 9,591
mm 20
inv. 8050
Reggio C., Via Trabocchetto, mura, area I,
US 56, B 3, 15/12/1981 Codoli di fusioneR/ [KAINON]
3.
g 8,999
mm 21
inv. 11895
Reggio C., Santa Caterina, 3/6/1944
Consunto R/ [KAINON]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
133
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
loCri
Zecca: Locri
AE, non id., 300-280 a.C.
D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s.
R/ ΛOKRΩN Fulmine alato
HN², 2362
4.
g 5,493
mm 15
inv. 8090
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΛO]KP[ΩN]; a s., astro
5.
g 4,583
mm 16
inv. 8087
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΛOKPΩN]
6.
g 4,226
mm 16
inv. 8088
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΛOKPΩN]
7.
g 3,845
mm 17
inv. 8089
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΛOKPΩN]
8.
g 3,613
mm 17
inv. 8091
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
Zecca: Locri
AE, non id., 300-268 a.C.
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. con i pilei sormontati da due stelle
R/ ΛOKRΩN Zeus seduto in trono a s. con scettro e patera nella d. distesa
HN², 2399
9.
g 4,541
mm 18
inv. 7976
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò R/ [ΛOKPΩN]
Zecca: Locri
AE, non id., 300-268 a.C.
D/ Testa di Zeus a d.
R/ ΛOKRΩN Aquila stante a d. ad ali chiuse
HN², 2352
10.
g 9,091
mm 20
inv 7983
bito - Calabrò R/ [ΛOKPΩN]
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
Zecca: Locri
AE, non id., 300-268 a.C.
D/ Testa di Eracle imberbe a s. con leontè
R/ ΛOKRΩN Pegaso in volo a s.
HN², 2415
11.
Consunta
D/ e R/ di difficile lettura
g 2,087
mm 14
inv. 8095
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΛOKPΩN]
rheGiuM
Zecca: Rhegium
AE, non id., terzo quarto del V sec. a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PHCI entro corona di ulivo
HN², 2513
12.
g 0,833
mm 12
inv. 8052
sotto campo sportivo, 21/11/1972
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
Zecca: Rhegium
AE, onkia, terzo quarto del V sec. a.C.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
134
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ R E entro circolo perlinato
HN², 2516
13.
g 1,058
mm 13
inv. 21757
Area sud, US 133, RP 17, 25/2/2008
Reggio C., Piazza del Popolo, centro Polif.,
Zecca: Rhegium
AE, hexas (?), c. 425/420 - 415/410 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ RH entro ramoscello d’ulivo con frutti
HN², 2521
14.
g 1,986
mm 11,8
inv. 21718
Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboc­
cetta
15. Tondello deformato
g 1,644
mm 11inv. 21778
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif.
Zecca: Rhegium
AE, onkia, c. 425/420 – 415/410 a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PH in nesso entro foglie di ulivo
HN², 2522
16.
g 0,592
mm 9
inv. 21758
Area sud, US 103, RP 7, 12/2/2008
17.
g 0 ,302
mm 8
inv. 21759
Polif. R/ P[H]
Reggio C., Piazza del Popolo, centro polif.,
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro
Zecca: Rhegium
AR, Litra, c. 415/10 - 387 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PH intorno, ramoscello di due foglie di ulivo e due frutti; circolo perlinato
HN², 2499
18. g 0,436
mm 10
inv. 11807
Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 28/1/1992
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 415/410 - 387 a.C.
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINH, PHΓINΩN o PH Testa di Apollo laureato a d.
HN², 2524
19.
Consunta
g 2,569
mm 4
inv. 21763
Reggio C., Piazza del Popolo,
scavi Centro Polif., Area nord, US 160, RP 40, 10/3/2008
R/ Fuori conio [PHΓINH,
PHΓINΩN o PH]
20. Consunta
g 2,389
mm 17 x 14 inv. 21762
Reggio C., Piazza del Popolo,
scavi Centro Polif., Area S, US 133, RP 34, 14/3/2008
R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH]
21.
g 1,937
mm 19
inv. 21761
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro
Polif., Area sud, US 103, RP 12, 15/2/2008 [PHΓINH, PHΓINΩN o PH]
22.
Codoli di fusione
g 1,635
mm 7
inv. 21760
Reggio C., Piazza del
Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 0 area sud, RP 32, 11/3/2008R/ Legenda parzial­
mente tagliata dal conio
23.
g 1,303
mm 10 x 12 inv. 21764
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro
Polif., Area Sud, US 0, RP 5, 5/2/2008
D/ e R/ quasi evanidi
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 351-280 a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PHΓINΩN Lira
HN², 2532
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
135
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
24.
g 1,483
R/ [PHΓI]NΩN
mm 12
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 351-280 a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PHΓINΩN Testa di Apollo a s.
HN² 2534b
25.
g 4,965
mm 19
gia, acquisto del 25/3/1916
inv. 20202
Reggio C., scavo Via Trabocchetto II, US 16
inv. 11897
Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag­
R/ [PHΓINΩN]
Zecca: Rhegium
AE, ae non id., c. 351-280 a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PHΓINΩN Testa di Apollo laureato a d.
HN², 2535
26. Tondello globulare
g 2,301
mm 16
inv. 8031
R/[PHΓINΩN]
Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 5
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 260 - 215 a.C.
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ PHΓINΩN Tripode sopra omphalos; nel campo, R
HN², 2542
27. g 7,507mm 22
inv. 7973
Reggio C., via Torrione
R/ [PHΓI N]ΩN; [R]
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 260 - 215 a.C.
D/ Testa di Artemide a d.
R/ PHΓI-NΩN Lira
28.
g7
mm 23
inv. 8092
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ PHΓI-[NΩN]
29.
g 6,042
mm 22
inv. 8055
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ [P]HΓIN[ΩN]
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 260 - 215 a.C.
D/ Testa di Artemide a d.; arco; circolo perlinato
R/ PHΓI NΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., simbolo
HN², 2547
30.
Corrosa
g 8,053
mm 21
inv. 7981
Reggio C., scarto del gruppo
acquisti Morabito - Calabrò
R/ [P]HΓINΩN; tripode
31. Tondello corroso e deformato
g 5,334
mm 24
inv. 8013
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
R/ [P]HΓI[N]ΩN nel campo, a s., cornucopia
32.
Corrosa e consunta. Tondello ovale
g 4,486
mm 19 x 24 inv. 8318
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ arco illeggibile R/ [PHΓINΩN]
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 215-150 a.C.
D/ Teste accollate a d. di Apollo e Artemide a d.
R/ PHΓI NΩN Tripode
HN², 2548
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
136
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
33.
g 2,236
15/7/1985
mm 15
inv. 11758
Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 3,
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 215-150 a.C.
D/ Testa di Artemide a d.
R/ PHΓI-NΩN Lira
HN², 2549
34.
g 2,023
mm 14
inv. 8046
Reggio C., area Griso Labboccetta
R/ [P]HΓIN[ΩN]
35.
g 1,62
mm 13
inv. 8012
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ illeggibile R/ corroso [PHΓI]-NΩ[N]
36.
g 1,568
mm 12,6
inv. 21717
Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboc­
cetta R/ [PHΓI-NΩN]
37.
g 1,449
mm 12
inv. 20203
Reggio C., scavo via Trabocchetto II, US 20,
10/3/1998
R/ [PHΓI-NΩN]
Zecca: Rhegium
AE, non id., c. 215-150 a.C.
D/ Testa di Athena a s. con elmo corinzio; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Athena Nikephoros stante a s.; a s., fulmine e Π
HN², 2554
38.
g 5,386
mm 21
inv. 8070
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972
Zecca: Rhegium
AE, trias, c. 215 - 150 a.C.
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Demetra stante frontale a s.; crescente e IIII
HN², 2557
39.
g 3,332
mm 17 x 14,5 inv. 21716 Reggio C., corso Garibaldi, salita Liceo
R/ Incertezza sull’identificazione del tipo
Zecca: Rhegium
AE, trias, c. 215 - 150 a.C.
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII
HN², 2358
40.
g 3,219
mm 17
inv. 8319
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959)
Zecca: Rhegium
AE, trias, c. 215 - 150 a.C.
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII
HN², 2559.
41.
g 4,385
mm 16
inv. 11763
Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 144,
1/3/1992 R/ [PHΓI]NΩN; [IIII]
42.
g 3,283
mm 15
inv. 8001
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò R/[PHΓINΩN]; III[I].
43.
g 2,969
mm 17
inv. 8094
Reggio C., area Laface (Duomo), 1925
[PHΓI]NΩN; [IIII]
44.
g 2,691
mm 16
inv. 7974
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò R/[PHΓINΩN]; a s., tripode; [IIII]
45.
g 2,636
mm 16
inv. 8093
Reggio C., area Laface (Duomo), 1925
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
137
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ [P]HΓINΩN
46.
g 2,224
mm 21
inv. 7999
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò R/ [PHΓINΩN] Simboli di difficile lettura
47.
g 2,214
mm
inv. 21768
Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro
Polif., US 144, RP 30, 7/3/2008
R/[PHΓINΩN]; [I]III
48.
g 1,766
mm 16
inv. 7994
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
R/ [PHΓINΩN]; [IIII]; a d., tripode
Zecca: Rhegium
AE, tetras, c. 215 - 150 a.C.
D/ Testa di Asclepio a d.
R/ PHΓINΩN Hygieia stante a s. con serpente; III
HN², 2561
49.
g 2,3
mm 15
inv. 2014/RC/0274 Reggio C., Stazione Lido, scavi
D/ quasi illeggibile R/ [P]HΓIN[ΩN]
50.
g 2,017
mm 15
inv. 8042
Reggio C., area Griso Labboccetta
R/ [PHΓINΩN]; [III]
51.
g 1,608
mm 13
inv. 21769
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro
Polif., Area sud, US 103, RP 39, 13/2/2008R/ [I]II
SICILIA
Zecca: siculo punica
AE, non id., 375-350 a.C.
D/ Testa maschile coronata di spighe a s.
R/ Cavallo in corsa a d.
SNG Agrigento, 885-894
52.
g 6,646
mm 17
inv. 21766
Polif., USM 109, RP 29, 7/3/2008
Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro
MeSSana
Zecca: Messana
AR, tetradracma, 425-421 a.C.
D/ Biga di mule a d.; in alto, Nike in volo a d.
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino
CaCCaMo CaltaBiano 1993, s. XIII, 485-500
53.
g 16,424
mm 25
inv. 8120
Reggio C., Archi, loc. San Francesco,
ProCoPio 1958-59, p. 279
2/7/1956
R/ [MESS]A[NION]
Zecca: Messana
AE, hemilitra, 411-408 a.C.
D/ Testa della ninfa Pelorias a s.; a s., due delfini; a d., conchiglia di mare
R/ MEΣΣANION Tridente ornato; due conchiglie tra i denti; a s. e a d., due delfini
CaCCaMo CaltaBiano 1993, 648-664
54.
g 4,144
mm 16
inv. 8320
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) R/ [MEΣ]ΣANIO[N]
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, non id., 264-241 a.C.
D/ AREOΣ Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; nel campo, omphalos
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
138
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ MAMEP/ TINΩN (in esergo) Toro cozzante a s.
CarroCCio 2004, p. 58, 1
55.
g 17,01
mm 27
inv. 1286
Reggio C., acquisto Limongi (1941)
D/ [AREOΣ]
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, non id., 264-241 a.C.
D/ APEOΣ
Testa di Ares imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, sim­
bolo; circolo perlinato
R/ MAMEPTINΩN Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte
CarroCCio 2004, p. 58, 4
56.
g 19,204
mm 28
inv. 2148
Reggio C., via D. Tripepi, rinvenimen­
to fortuito durante gli scavi per la costruzione retrostante area Casa Mutilati (1955)
D/ A[PEOΣ] dietro la testa, punta di lancia
R/ MAMEPTIN[ΩN] de FranCiSCiS 1957, p.
395
57.
Corrosa
R/ legenda parzialmente tagliata dal conio
g 16,897
mm 26
inv. 11803
Reggio C., Ravagnese, scoperta fortuita (1988) D/ [APEOΣ] A s., fiaccola(?)
R/ [MAMEPTINΩN]
58.
g 16,65
mm 27
inv. 1287
Reggio C., acquisto Limongi (1941)
D/ [AREOΣ] nel campo, a s., scettro
R/ MAM[EPTINΩN] nel campo, a s., Σ
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, non id., 264-241 a.C.
D/ Testa giovanile di Ares a d.
R/ MAMEPTINΩN Aquila stante su fulmine ad ali aperte a s.
CarroCCio 2004, p. 58, n. 5
59.
Corrosa
g 12,405
mm 23
inv. 7982
Reggio C., scarto del gruppo
acquisti Morabito - Calabrò
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, tetras, 215-212 a.C.
D/ Testa di Apollo a d.
R/ MAMEPTINΩN Nike stante a s.; in campo a s. IIII.
CarroCCio 2004, p. 59, 15
60.
g 6,573
mm21
inv. 8004
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
R/ [MAMERTINΩN]; [IIII]
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, ae non id., 211-208 a.C.
D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato
R/ MAMEPTINΩN Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., Π
CarroCCio 2004, p. 60, 28
61.
Corrosa
g 10,639
mm 26
inv. 8030
Reggio C., città
CriStoFani 1968, p. 46
R/ [MAMERTINΩN]; [Π]
62.
g 10,409
mm 25
inv. 8321
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) R/ [MAMEP]TINΩN
Zecca: Messana (Mamertini)
AE, ae non id., 211-208 a.C.
D/ Testa maschile imberbe a s.; a d., scettro
R/ MAMEPTINΩN Figura maschile stante a s. davanti a cavallo; a d., Π
CarroCCio 2004, p. 60 n. 24
63.
corrosa
g 9,918
mm 25
inv. 7979
Reggio C., scarto del gruppo
acquisti Morabito - Calabrò D/ a d., traccia dello scettro
R/ [MAMEPTINΩN]; [Π]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
139
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
64.
dimezzata
g 5,7
US 16, lato N muro US 28
mm 26
inv. 21779
Reggio C., scavi via Cimino,
SyraCuSae
Zecca: Syracusae (Dionisio I)
AE, trias, 405-367 a.C.
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Ippocampo in volo a s.
SNG Agrigento, 638-698
65.
g 8,16
mm 20
inv. 7969
corso, 1958 ProCoPio 1958-59, p. 279
66.
g 6,909
mm 23
inv. 8028
tomba 4, interstizi tegole
67.
g 7,351
mm 21 x 18 inv. 19545
68.
g 5,172
mm 17
inv. 7956
Orsi (1914) R/ Consunto
Reggio C., Sbarre inf., presso chiesa del Soc­
Reggio C., Porto, scavo Gambogi – Rodio,
Reggio C., area Griso Labboccetta
Reggio C., via Marina, mura greche, scavi
Zecca: Syracusae
AE, non id., 317-215 a.C.
D/ Testa di Kore a s.
R/ Toro cozzante a s.
69.
Consunta
g 3,79
mm 17
inv. 21767
Reggio C., Piazza del Popolo,
scavo Centro Polif., Area nord, US 144, RP 27, 6/3/2008
70.
g 3,07
mm 11
inv. 11759
Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore
F4, riporto scavi De Franciscis, 22/7/1988
D/ Illeggibile
71.
g 2,89
mm 16
inv. 11756
Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore
C3, 4/3/1985
Zecca: Syracusae
AE, hemilitron, 317-310 a.C.
D/ Testa di Persefone a s.
R/ Toro cozzante a s.; in alto delfino e monogramma NK; in basso, delfino
SNG Agrigento, 727
72.
g 10,018
mm 22
inv. 11757
Reggio C., scavi Griso Laboccetta, settore
B3, 10-3-1985
73.
g 7,1
mm 22
inv. 2014/RC/0278 Reggio C., Stazione Lido, scavi
Zecca: Syracusae
AE, tetras, 317-289 a.C.
D/ Testa di Kore a s.
R/ Toro cozzante a s.; in alto, clava
74.
g 2,551
mm 15
inv. 8041
R/ Clava?
Reggio C., area Griso Labboccetta
Zecca: Syracusae
AE, ae non id., post 212 a.C.
D/ Testa di Zeus laureato a s.; circolo perlinato
R/ ΣYPAKOΣIΩN Biga guidata da Nike al galoppo a s.; circolo lineare
CarroCCio 2004, p. 88, 100
75.
g 5,099
mm 10 x 21 inv. 8022
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
R/ [ΣYPAKOΣIΩN]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
140
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
roMa rePuBBliCa
Zecca: Roma (?)
AE, didracma, c. 225-212 a.C.
D/ Testa gianiforme dei Dioscuri laureati; circolo perlinato
R/ Giove in quadriga guidata dalla Vittoria a d.; in basso, su una barra, ROMA; circolo lineare
RRC, 28.3
76.
g 6,428
mm 20
inv. 1308
Reggio C., rinvenimento fortuito, acquisto
Catania (1932)
ProCoPio 1955, p. 168; MaStelloni 1997, p. 88
Zecca: Italia centrale
AE, triens, 211 - 208 a.C.
D/ Testa elmata di Minerva a d.; in alto, quattro globetti
R/ Prua di nave a d.; in alto Vittoria e ROMA
RRC, 61/4
77.
g 8,673
mm 21
inv. 7960
Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi
Orsi (1914) R/ [ROMA]
Roma, IMPERO
auGuSto
Zecca: Roma
AE, quadrante, 9-8 a.C.
D/ Legenda illeggibile. Lituus e simpulum
R/ SC grande al centro; intorno, legenda illeggibile
RIC I, pp. 74-75, 420-425
78.
g 1,4
mm 10,5
inv. 2014/RC/0239 Reggio C., Stazione Lido, scavi
auGuSto
Zecca: Roma
AE, asse, 7 a.C.
D/ Testa dell’imperatore Augusto a s.
R/ P.LVRIVS AGRIPPA III VIR AAAFF
S-C grandi al centro
RIC I, p. 75, 427
79.
g 10,012
mm 26
inv. 11898
Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag­
gia, acquisto del 25/3/1916 R/ [P.LVRIVS] AGRIPPA III VIR AAA[FF]
tiBerio
Zecca: Roma
AE, asse, 22/23 - 30 d.C.
D/ DIVVS AVGVSTVS PATER Testa di Augusto radiato a s.
R/ Altare; in campo a s. e a d. S-C; in esergo [P]ROVIDENT
RIC I, p. 99, 81
80.
g 9,194
mm 30
inv. 8096
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò D/ [DIVVS AVGVSTVS PATER] Consunto R/ PROVIDENT
Gaio (CaliGola)
Zecca: Roma
AE, asse, 37-38 d.C.
D/ GERMANICVS CAESAR TI AVGVST F DIVI AVG N Testa di Germanico a s.
R/ C CAESAR AVG GERMANICVS PON M TR POT Al centro, grande, SC
RIC I, p. 110, 35
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
141
81.
g 9,222
mm 23
inv. 8326
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) D/ [GE]RMANICVS CAESAR TI AVGVST [F DIVI AVG N] R/ [C CAESAR AVG GERM]
ANICVS PON M TR POT
veSPaSiano
Zecca: Roma
AE, sesterzio, 72-73 d.C.
D/ IMP CAES VESPAS AVG PM TRI P PP COS IIII. Testa di Vespasiano laureato a d.
R/ PAX AVGVSTI La Pace drappeggiata, stante a s., tiene cornucopia nella s. e ramo nella d.;
in campo a s. e a d. S-C
RIC I, p.76, 517
82.
Consunta
g 20,982
mm 31
inv. 8003
Reggio C., scarto del gruppo ac­
quisti Morabito - Calabrò D/ IMP CAES V[ESPA]S AVG PM TRI P PP COS IIII; R/ [PAX] AVG[VSTI]
traiano
Zecca: Roma
AE, sesterzio, 103-111 d.C.
D/ IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER PAC PM TR P COS V PP. Busto di Traiano laureato
a d.
R/ S.P.Q.R./ OPTIMO/ PRINCIPI/ SC su quattro righe entro corona di alloro
RIC II, p. 279, 476
83.
g 25,579
mm 32
inv. 7945
Reggio C., area Griso Labboccetta, is. 191 (1959)
adriano
Zecca: Roma
AE, dupondio, 125-128 d.C.
D/ HADRIANVS AVGVSTVS Testa di Adriano radiato a d.
R/ COS III. La Salus seduta a s. con patera nella d. mentre nutre un serpente raccolto intorno
all’altare: in esergo, SC
RIC II, p. 426, 657
84.
D/ e R/ parzialmente corrosi
g 11,416
mm 26
inv. 8029
Reggio C., scavo area ex tennis Gambogi – FFSS, muro A³ area C
D/ [H]ADRIANVS [AVGVSTVS]; R/ CO[S III]
Severo aleSSandro
Zecca: Roma
AE, sesterzio, 231-235 d.C.
D/ IMP ALEXANDER PIVS AVG Busto di Alessandro Severo drappeggiato e laureato a d.
R/ PROVIDENTIA AVG La Providentia (o l’Annona) stante a s. vicino a un modio, con spighe
e cornucopia; a s. e a d., S - C
RIC IV, part II, p. 121, 643
85.
g 19,586
mm 29
inv. 11899
Reggio C., rinvenimento fortuito in spiag­
gia, acquisto del 25/3/1916
Gallieno
Zecca: Roma
AE, sesterzio, 253-268 d.C.
D/ IMP GALLIENVS PF AVG Busto a d.
R/ Figura stante a s., quasi illeggibile
86.
g 15,82
mm 25
inv. 7966
Soccorso, 1958
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del
G. Gargano
142
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
quintillo
Zecca: Roma
AE, antoniniano, 270 d.C.
D/ IMP QVINTILLVS AVG Busto di Quintillo radiato drappeggiato a d.
R/ CONCORDIA AVG Concordia drappeggiata, stante a s., tiene una patera su un altare e una
doppia cornucopia
RIC V, part I, p. 240, 13
87.
g 2,413
mm 17
inv. 7946
Reggio C., presso La Pescheria (1961)
D/ [IMP QVINTILLV]S AVG; R/ [CONCORDIA AVG]
aureliano
Zecca: Roma
AR, denario, 274-275 d.C.
D/ SEVERINA AVG Busto panneggiato e diademato di Severina a d.
R/ VENVS F-ELIX Venere drappeggiata e stante a s. regge Cupido e scettro; in esergo marchio
di zecca
RIC V, part I, p. 316, 6
88. suberato
g 2,496
mm 18
inv. 7943
Reggio C., dono
Zecca: Roma
AE, follis, III-IV sec. d.C.
D/ Testa dell’imperatore a d.
R/ Illeggibile
89.
Corrosa; tondello deformato
mino, US 3
g 3,08
inv. 21780
Reggio C., scavi via Ci­
CoStantino i
Zecca: Ticinum, Aquileia o Roma
AE, follis, 307-309 d.C.
D/ CONSTANTINVS NOB CAES Testa di Costantino laureato a d.
R/ CONSERV VRB SVAE Roma seduta frontale con la testa a s. all’interno di un tempo esastilo,
tenendo globo e scettro; in esergo, sigla della zecca
RIC VI
90.
g 6,1
mm 25
inv. 2014/RC/0214 Reggio C., rione Matrice, angolo via
S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/
Corroso
CONSTAN[TINVS NOB CAES]
R/ [CONSERV VR]B SVAE esergo illeggibile
Zecca: Thessalonica
AE, follis, 320 d.C.
D/ CRISPVS NOB CAES Busto di Crispo laureato a s.
R/ VIRTVS EXERCIT Due prigionieri a terra; tra di loro, uno stendardo con su iscritto VOT/ XX; in esergo, TS.A.
RIC VII, p. 508, 77 ss.
91.
g 3,07
mm 18
inv. 7970
Reggio C., San Giorgio Extra, rinvenimento
fortuito presso la Palazzina Ferrovieri (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 279
Zecca: Cyzico
AE, follis, 329-330 d.C.
D/ CONSTANTI - NVS MAX AVG Busto di Costantino a d.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
143
R/ PROVIDEN-TIAE AVGG Porta dell’accampamento; in alto, due torri e una stella; sotto,
SMKA
RIC VII, p. 652, 59
92.
g 3,68
mm 19
inv. 7977
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
D/ CONSTANTI - [NVS MAX AVG]
Zecca: Siscia
AE, follis, 330-333 d.C.
D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato
R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, ΓSIS
RIC VII, p. 453, 223
93.
g 2,944
mm 18
inv. 8019
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
Zecca: Nicomedia
AE, follis, 330-335 d.C.
D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato
R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, SMNE
RIC VII, p. 634, 195
94.
g 2,804
mm 18
inv. 11889
Reggio C., Pentimele (acquisto)
Zecca: non id.
AE, follis, 306-337 d.C.
D/ [...]Testa dell’imperatore Costantino I laureato a d.
R/ IOVI CONSERVATORI AVGG Giove stante a s., chlamys sulla spalla s., con Vittoria su globo nella d. e scettro nella s.
RIC VII, passim
95.
bordi corrosi
g 1,6
mm 16
inv. 2014/RC/0227 Reggio C., rio­
ne Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto R/ [IOVI CONSERVATORI A]VG[G]
CoStanzo ii
AE, follis, 337-355 d.C.
D/ CONSTANT-TIVS PF AVG Busto dell’imperatore Costanzo II diademato a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a d. aggredisce un soldato a s. caduto da cavallo
96.
g 1,467
mm 17
inv. 8035
Reggio C., scavi in via Torrione, tra il muro
lungo e il primo tempietto (dal 16/3 al 3/4/1959)
R/ [FEL TEMP REPARATIO] In esergo, legenda illeggibile
AE, ae non id., 337-355 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a d. che trafigge un cavaliere con elmo frigio caduto a terra a s.
97.
g 1,284
mm 15
inv. 8014
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] R/ [FEL TEMP REPARATIO]
Zecca: Lione
AE, ae3, 353-355 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG. Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO Soldato a s. che abbatte cavaliere caduto da cavallo; in esergo [..]PLG
RIC VIII, p. 191, 186-192
98.
Tondello lacunoso
g 2,847
mm 17
inv. 8074
Reggio C., scavi Stazione Lido, area I E8 US
171, 30/1/1980
D/ DN CONSTAN[TIVS] PF [AVG]; R/ [FEL TEMP] RE[PARATIO]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
144
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
valentiniano ii
Zecca: Aquileia
AE, ae 4, 383-387 d.C.
D/ DN VALENTINI ANVS PF AVG Busto dell’imperatore Valentiniano diademato e drappeg­
giato II a d.
R/ VICTORIA AVGGG Due Vittorie stanti frontali; in es. SMAQS
RIC IX, p. 104, 47 a
g 1,721
mm 12
inv. 8079
Reggio C., scavi Stazione Lido, Area I, D4,
99.
US 248, 21/2/1980 MaStelloni 1991, p... D/ [D]N VALE[NTINI ANVS PF AVG]
AE, ae4, IV sec. d.C.
D/ Busto dell’imperatore diademato a d.
R/ Vittoria che avanza a s. con corona e palma
100. Bordi frammentari
g 1,901
mm 16
inv. 7949
Reggio C., via Gesualdo Melacrino, sterro
teodoSio ii
AE, ae4, 445-450 d.C.
D/ D N THEODO - SIVS P F AVG Busto di Teodosio II laureato a d.
R/ Monogramma entro corona
RIC X, p. 277, 462-465
101. Corrosa
g 1,022
mm 12
inv. 7950
Reggio C., scavo via Gesualdo Melacrino
D/ [D N TH]EOD[O - SIVS P F AVG]
AE, ae4, III-V sec. d.C.
D/ Busto dell’imperatore a d.
R/ Vittoria a s.?
102.
g 1,785
mm 14
inv. 11809
Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 29/1/1992
103. Tondello spezzato in due parti e corroso
g 1,629
inv. 11805
Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 31/1/1992
BISANZIO, IMPERO
tiBerio ii
Zecca: Ravenna
AE, decanummio, 578-582
D/ DmTIbCONS TANTPPAVC Busto frontale di Tiberio II con elmo a pendenti, corazza, scudo
e globo crucigero nella d.
R/ Nel campo, grande I; a s. e a d., due croci
arSlan 2000, 42; Guzzetta 1986, p. 264
104. Corrosa
g 1,776
mm 15
inv. 8331
Reggio C., Pentimele, dal ter­
reno di scarico (1959)
D/ [DmTIbCONS TANTPPAVC]
eraClio
Zecca: Catania
AE, decanummo, 610-641
D/ DN ERAC - LI PP AVS Busto frontale di Eraclio con corona sormontata da crocetta, fronta­
le, con globo crucigero nella d.
R/ Numerale I; ai lati A/N/N/O - XI; in esergo CAT
arSlan 2000, 55
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
145
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
105. g 4,092
mm 15
inv. 7975
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
D/ [DN ERAC - LI PP AVS]; R/ [A]/N/N/O; [C]AT
CoStante ii
Zecca: Siracusa
AE, follis, 641-668
D/ MpεR - RCOnST Busto di Costante II frontale con clamide e croce su globo
R/ grande M in alto e, sotto, SCs
MIB, 204 a-c
106. g 4,406
mm 24
inv. 8114
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
ProCoPio 1995, p. 169 Guzzetta 1986, p. 266
CoStante ii
Zecca: Siracusa
AE, follis, 659-668
D/ Costante II armato frontale barbuto con lunga croce nella d., stemma e clamide. A d., Co­
stantino IV, stante frontale con stemma, più piccolo
R/ M grande al centro; sopra, monogramma; a s., Eraclio frontale con stemma e clamide e, a
d.,Tiberio con stemma e clamide
arSlan 2000, 68
107. g 2,993
mm 22
inv. 8005
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò D/ illeggibile
CoStantino iv
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 668-674
D/ Busto frontale di Costantino IV
R/ Grande M centrale; sopra, monogramma
DOC II, 2, p. 554
108. g 3,103
mm 19
inv. 11892
1986, p. 263
non
Reggio C., Pentimele (acquisto)
Guzzetta
id.
Zecca: non id
AE, follis, riconiato post 668 d.C.
D/ Testa frontale di imperatore barbato, con globo crucifero nella s.
R/ sovratipo non leggibile
109. g 4,3
mm 27
inv. 2014/RC/0215 Reggio C., rione Matrice, angolo via
S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto Riconiata
su
follis di Costantino IV (tipo arSlan 2000, 71-72)
CoStantino v
Zecca: Siracusa
AE, follis, 751-775
D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe
frontale stante, con stemma e clamide. Entrambi hanno nella d. l’akakia; tra loro in alto, +; a
s. Δ/ε/C/Π; a d., K
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
146
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide e,
nella d., l’akakia; a d., Δ/ε/C/Π
arSlan 2000, 80
110. g 2,627
mm 18
inv. 8063
Reggio C., corso Vittorio Emanuele,
scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K] R/ Δ/ε/[C/Π]
111. g 2,529
mm 19 x 16 inv. 8330
Reggio C., Pentimele, dal terreno di
R/[ Δ/ε/C/Π]
scarico (1959)
D/ a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
112. g 2,447
mm 19
inv. 8051
Reggio C., corso Vittorio Emanuele,
scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ Δ/ε/[C/Π]
113. g 2,362
mm 19
inv. 7996
Reggio C., scarto del gruppo acquisti
Morabito - Calabrò R/ Δ/ε/[C/Π]
114. g 2,301
mm 18
inv. 8054
Reggio C., corso Vittorio Emanuele,
scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
115. g 1,968
mm 17
inv. 7968
Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa
R/ Δ/ε/C/[Π]
del Soccorso, 1958 ProCoPio 1958-59, p. 282
116. g 1,586
mm 15
inv. 7972
Reggio C., Via Aschenez, rinveni­
mento fortuito, 18/7/1958 ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 265 R/ Δ/ε/C/[Π]
117. g 2,2
mm 1,9 x 1,6 inv. 2014/RC/0495 Reggio C., scavi via S. Francesco di
R/ Δ/ε/[C/Π]
Paola, US 1, 13/5/2002
D/ [Δ/ε/C/Π]; [K]
CoStantino v
Zecca: Siracusa
AE, follis, 751-775
D/ Costantino V barbato in piedi frontale, con clamide e akakia; a s. KΩNS, a d. ΔECΠ
R/ Leone IV stante frontale, imberbe, con corona e clamide; a s. e a d., dall’alto verso il basso,
ΛεωN - NEOV
SPahr 1976, p. 64, t. X, 335
118. g 2,221
mm 17
inv. 8112
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [K]Ω[NS]; ΔEC[Π] R/ [ΛεωN] - [N]EO[V]
leone iv
e
CoStantino vi
Zecca: Siracusa
AE, follis, 776-780
D/ Leone IV a s. e Costantino VI a d., entrambi frontali su trono, coronati e con clamide; tra
le teste, croce
R/ Busti frontali e coronati di Leone III a s. e Costantino V a d., con loros; tra le teste, croce;
a s. tre globetti; in esergo CIK
GrierSon 1968, 8
119. g 2,978
mm 18
inv. 8066
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 R/ un solo globetto visibile; [C]I[K]
niCeForo
e
StauraCe
Zecca: Siracusa
AE, follis, 802-811
D/ Busto frontale e coronato di Niceforo, con loros e croce potente
R/ Busto frontale coronato di Staurace, con clamide e nella s. croce su globo
GrierSon 1968, 10
120. g 2,636
mm 20
inv. 8067
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
leone v
e
147
CoStantino
Zecca: Siracusa
AE, follis, 813-820
D/ Λ-εo* Busto frontale di Leone V barbato, con stemma e loros e croce potenziata nella d.
R/ K ONCT Busto frontale di Costantino imberbe, con stemma e clamis e globo crucigero
nella d.; a s. e a d., C - I; circolo perlinato
arSlan 2000, 83-84
121. bordo corroso
g 2,194
mm 19
inv. 8329
Reggio C., Pentimele,
dal terreno di scarico (1959)
D/ [Λ-εo* ] tipo tagliato dal conio R/ [K] ONC[T][C] – I
MiChele ii
Zecca: Siracusa
AE, follis, 821-829
D/ mIXA/ HL/SΘεOF Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e cla­
mide; a d., Teofilo, imberbe, con loros e corona crucigera
R/ M; sopra, croce; sotto, θ
arSlan 2000, 87-88
122. g 3,924
mm 16
inv. 7971
Reggio C., rinvenimento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 281
D/ [mIXA/ HL/SAεO]
inv. 8016
Reggio C., gruppo scarti Mo­
123. Corrosa
g 3,741
mm 24
rabito Calabrò
D/ [mIXA/] HL/[SΘεOF]
R/ [θ]
124. Corrosa; tondello ovale
g 3,503
mm 20 x 23 inv. 8020
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [mIXA/ HL/SΘεOF]
teoFilo
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 829-842
D/ ΘεOFIL’bASIL’ Teofilo stante frontale, con la toufa, il divitision e il loros; nella d. tiene il
globo crucigero e nella s. il labaros
R/ + θεo/ FILεAVG/ OVStεSV/ nICAS entro circolo perlinato arSlan 2000, 89
125. g 7,876
mm 23
inv. 7988
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
D/ Tipo consunto, quasi illeggibile
Zecca: Siracusa
AE, follis, 829-842
D/ ΘεOFI LOSbAS Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero
R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N
arSlan 2000, 92-93
126. g 3,89
mm 20
inv. 3113
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ΘεOFI LOSBAS]
Zecca: Siracusa
AE, follis, 829-842
D/ θεO FILOSbAS. Busto frontale di Teofilo barbato, con loros e corona crucigera e croce
potenziata nella d.
R/ + mixAHLSCOnSt. Due busti frontali: a s., Michele II barbato, a d. Costantino imberbe,
entrambi con corona crucigera e clamide; tra le teste, una stella.
DOC III, 1, p. 447, t. XXVII, 29 a
127. g 2,89
mm 18
inv. 7961
Reggio C., zona del Cimitero, 25/12/1955
ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
148
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
MiChele iii
Zecca: Siracusa
AE, follis, 842-867
D/ mIXAHLb Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
arSlan 2000, 94-95
128. g 4,159
mm 18
inv. 8065
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mI[XAHLb]; tipo quasi illeggibile R/ quasi illeggibile
129. g 3,247
mm 19
inv. 8109
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ mIXAHL[b]
130. g 2,24
mm 17
inv. 7948
Reggio C., via Gesualdo Melacrino, sterro
Guzzetta 1986, p. 265
131. g 1,947
mm 17
inv. 8064
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [mI] XAHL[b]
132. g 1,303
mm 15
inv. 8111
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ mIXAHL[b]
133. codolo di fusione
Consunta
g 1,1
mm 17
inv. 2014/RC/0225
Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa
De Salvo, acquisto D/ [mIXA]HL[b]
134. g 1,278
mm 18
inv. 8110
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [mIX]AH[Lb]
135. g 0,836
mm 15
inv. 8059
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ mI X[AHLb]
BaSilio i
Zecca: Costantinopolis
AE, follis, 867-886
D/ + bASIL IO S bASILεVS Figura intera frontale di Basilio seduto su trono con il labaro nella
d. e l’akakia nella s.
R/ + bASIL/ IOS εnθεo/ bASILεVS/ RomεOn entro circolo pieno
arSlan 2000, 96
136. g 5,441
mm 25
inv. 7964
Reggio C., Calamizzi, rinvenimento casuale
sulla spiaggia, 23/7/1957
ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265
BaSilio i
Zecca: Reggio
AE, follis, 877-886
D/ bA SILIOAY’ Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce po­
tenziata
R/ LεOnCe ALεXA Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce;
in alto, *
arSlan 2000, 98; CaStrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio)
137. Corrosa Tondello deformato R/ legenda tagliata dal conio
g 3,1
mm 21 x 17
inv. 2014/RC/0220 Reggio C., rione Matrice, an­
golo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto
D/ [ BA] SILI[OAY’] R/ [LεOnCe ALεXA]
138. Tondello ovale
g 2,8
mm 19 x 16
inv. 2014/RC/0219 R e g g i o
C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo,
acquisto
D/ [bA] SILIOAY’
R/ [LeOnCe ALeXA]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
149
leone vi
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 886-912
D/ + LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con
stemma, loros e labaro al centro
R/ Su quattro righe: + LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL’/ ROMεON; circolo perlinato
arSlan 2000, 99-100
139. g 8,1
mm 25
inv. 2014/RC/0231 Reggio C., Stazione Lido, scavi
D/ [+ LεOn] SALεX[ANGROS]
140. g 6,991
mm 27
inv. 11893
Reggio C., Pentimele (acquisto) R/
[+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON]
141. D/ corroso
g 6,536
mm 26
inv. 8009
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ illeggibile R/ + LεO[N]/ SA[Lε]X[An]/ GRO[Sb]ASIL’/ ROMεON
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 886-912
D/ Lεon bA SILεVS R om Busto frontale di Leone VI frontale con stemma e clamide; nella s.,
akakia
R/ Su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon
arSlan 2000, 101-117
142. g 6,787
mm 24
inv. 8069
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/[Lεon bA SILεVS R om]; R/ + Lεon/εnθεo[SbA]/SILεVS [R]/omε[on]
143. g 6,195
mm 28
inv. 11891
Reggio C., Pentimele (acquisto)
Guzzetta
1986, pp. 263-264 D/ [Lε]on bA SILεVS R o[m]
144. g 5,902
mm 25
inv. 7967
Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del
ProCoPio 1958-59, p. 282
Soccorso (1958)
145. g 5,703
mm 23
inv. 8102
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ + [Lεon bASILεVS Rom]; R/ [+ L]εo[n]/[ε]nθεo[SbA]/[S]ILεVS R/omεon
Zecca: Reggio
AE, follis, 886-912
D/ + LεON/ SALεXA Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma,
loros e labaro al centro
R/ Su quattro righe: [+] LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL’/ ROMεON
arSlan 2000, 119; CaStrizio 2000
146. g 2,978
mm 19
inv. 8107
Reggio C., area Laface (Duomo), 1925
R/ [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON]
D/ [+ LεON/ SALεXA]
147. g 2,624
mm 23
inv. 8108
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL’]/ ROMε[ON]
D/ [+ LεON/ SALεXA]
CoStantino vii
e
zoe
Zecca: Costantinopolis
AE, follis, 913-919
D/ COnSTAnT/ CεZOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con
corona a due punte e clamide; tra loro, croce patriarcale
R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn
arSlan 2000, 121-126
148. bordi corrosi g 4,733
mm 23
inv. 8072
Reggio C., corso Vittorio Ema­
nuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ [COnSTA]nT/ CεZOHb; R/ + COnS/TANTInO/ [C]εZOHb[A]/[SI]LISRO/[mε]On
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
150
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
CoStantino vii
Zecca: Costantinopolis
AE, follis, 945 c. - 950
D/ CONST bASIL ROM Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros ver­
ticale, con akakia e croce su globo
R/ Su quattro righe: + CONST/ εn θεObA/ SILεYS R/ OmEON
ArSlan 2000, 152
153. bordi irregolari
g 10,33
mm 27
inv. 11894
Reggio
C.,
Penti­
mele (acquisto)
Guzzetta 1986, pp. 263-264 D/ [CON]ST bASIL ROM
R/ + CONST/ εn
θεObA/ [S]ILεYS R/ OmEON
154. bordi irregolari e spezzati; consunta
g 4,922
mm 25
inv. 8018
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [CONST bASIL ROM]
R/ [+ CO]NS[T/
εn θ]εOb[A/ SILεYS R/ OmEON]
roMano i
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 920-944
D/ + RωMah’bASILEVSRωm’. Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la coro­
na crucigera e nella d. lo scettro; circolo perlinato
R/ Su quattro righe: + RωmA/ n’εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato
arSlan 2000, 128-143
149. g 9,71
mm
inv. 2147
Reggio C., Sbarre Centrali, chiesa di Loreto
(1956) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 266 D/ [+ RωMah’bASILEVSRωm’]
R/ + RωmA/ [n’]εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
150. Corrosa
g 6,668
mm 26
inv. 7953
Reggio C., via Marina,
Mura greche, scavi orSi 1914
R/ [+ RωmA/ n’]εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
151. D/ e R/ fuori conio. Corrosa
g 5,795
mm 26
inv. 8103
Reggio
C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ + RωMah’bASILEV[SRωm’]
R/ + RωmA/ [n’ε]
nθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
152. Consunta
g 4,077
mm 23,5
inv. 11890
Reggio C., Pentimele (acqui­
sto) Guzzetta 1986, pp. 263-264 D/ + RωM[ah’bASILEVSRωm’]
R/ [+] RωmA/
[n’]εnθεωbA/ [S]ILεVSRω/ mAIωn
niCeForo
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 963-969
D/ Busto coronato frontale di Niceforo II, con loros e veste ingioiellata, scettro sormontato
da croce e trifoglio su globo
R/ Su quattro righe: NICHF/ En ΘEΩ bA/ SILEVS RO/ MAIΩN
GrierSon 1968, 7
155. Corrosa; bordi irregolari
g 4,708
mm 23
inv. 8071
Reggio C., cor­
so Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ quasi illeggibile; R/
Su quattro righe: [NICHF/ E]n ΘEΩ bA/ [S]ILEVS RO/ MAIΩN
Monete
anoniMe del
x - xi
SeColo
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe A1, X-XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella
s.; a s. e d., IC - XC
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
arSlan 2000, 157-161
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
151
156. g 7,739
mm 28
inv. 8010
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ Illeggibile R/ corroso [ornamento/+ IhSYS/] XRYSTY[S/ bASIL]EY/ bASILε/ ornamento
157. corrosa e consunta g 7,22
mm 29
inv. 8099
Reggio C., Area Laface
(Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]
Monete
anoniMe del
x - xi
SeColo
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe A2, X-XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella
s.; a s. e d., IC - XC
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
arSlan 2000, 162-174
158. g 14,764
mm 30
inv. 8100
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ]
159. g 12,216
mm 30
inv. 8097
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ tipo quasi illeggibile; R/ ornamento/+ IhSYS/ [X]RYSTYS/ [b]ASILE[Y/ bASILε/ ornamento]
160. g 11,325
mm 32
inv. 8098
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ [ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/
D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]
ornamento]
161. g 8,7
mm 28
inv. 2014/RC/0216 Reggio C., rione Matrice, angolo via S.
Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto
D/ corroso; tipo
quasi illeggibile; R/ corroso; ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY[/ bASILε/ ornamento]
162. corrosa
g 8,084
mm 28
inv. 8101
Reggio C., Area Laface (Duo­
mo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe C, XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente
con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
arSlan 2000, 176-199
163. Tondello più grande del conio; R/ fuori conio
g 10,3
mm 31
inv. 2014/RC/0212
Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa
De Salvo, acquisto D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC]
164. riconiata su follis non id. g 9,963
mm 27
inv. 7955
Reggio C., via
D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC]; R/ di difficile lettura
Marina, mura greche, scavi orSi 1914
165. R/ fuori conio
g 9,829
mm 27
inv. 7963
Reggio C., rinvenimen­
to fortuito tra via Arconti e Tommasini (1951)
ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265 D/ quasi evanido
166. g 9,732
mm 31
inv. 8000
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266 D/ illeggibile R/ corroso
167. D/ consunto g 8,99
mm 28
inv. 8328
Reggio C., Pentimele, dal ter­
reno di scarico (1959)
R/ IC - [XC]/ NI - KA
168. Corrosa
g 8,773
mm 28
inv. 7951
Reggio C., via Marina, mura
Guzzetta 1986, p. 265
D/ [+εMMA NOVHΛ] [IC - XC]
greche, scavi Orsi 1914
R/ fuori conio
169. Tondello ovale
g 8,563
mm 29
inv. 7978
Reggio C., scarto del
gruppo acquisti Morabito - Calabrò D/ quasi illeggibile
R/ tracce del tipo; [IC - XC]/
ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
NI - [KA]
170. Corrosa. Bordi irregolari. g 8,065
mm 22
inv. 8002
Reggio C., scar­
to del gruppo acquisti Morabito - CalaBrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266 D/
[+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]
171. Consunta
g 7,678
mm 30
inv. 7985
Reggio C., scarto del gruppo
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
152
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
acquisti Morabito - Calabrò ProCoPio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
D/
[+εMMA
NOVHΛ]; [IC - XC]; R/ [I]C - XC/ [NI] - KA
172. Corrosa. Tondello spezzato. R/ fuori conio
g 7,009
mm 27
inv. 7952
Guzzetta 1986, p. 265
Reggio C., via Marina, mura greche, scavi orSi 1914
D/ [+εMMA NOVHΛ]; [IC - XC]
173. Corrosa
R/ fuori conio
g 6,292
mm 26
inv. 7954
Reggio
Guzzetta 1986, p. 265
D/
[+εMMA
C., via Marina, mura greche, scavi Orsi 1914
NOVHΛ]; [IC - XC] R/ Tipo parzialmente tagliato dal conio
174. g 6,182
mm 25
inv. 8068
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Illeggibile
R/ R/ [IC - XC]/ NI - K[A]
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe I, sec. XI
D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene
i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ Croce incrociata con globuli alle estremità dei bracci; in basso, racemo
arSlan 2000, 206
175. Corrosa
g 5,316
mm 25
inv. 7959
Reggio C., via Marina, mura
Guzzetta 1986, p. 265
greche, scavi Orsi 1914
NORMANNI, REGNO
ruGGero i
AV, tarì, c. 1085/7 - 1101
D/ Legenda in caratteri cufici su tre righe (“Non c’è alcun Dio/ se non Dio/ Maometto è il pro­
feta di Dio”); intorno, legenda circolare cufica
R/ Tau fra due globetti; intorno, legenda circolare cufica (“per ordine di Ruggero conte di Sicilia”)
MEC, p. 608, 85
176. g 1,174
mm 14
inv. 11831
Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito,
acquisto Sironi (1935)
D/ e R/ legenda circolare tagliata dal conio
177. g 1,162
mm 14
inv. 11832
Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito,
acquisto Sironi (1935)
D/ e R/ legenda circolare tagliata dal conio
ruGGero ii
Zecca: Messina
AE, follaro, 1112-1127
D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo,
lineare e perlinato
R/ Busto di Cristo frontale; a s. e a d., CES - SV (S retrograde)
MEC, 154-160
178. Tondello deformato
g 8,572
mm 24
inv. 11900
Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916 R/ [CES - SV]
GuGlielMo i
Zecca: Messina
AE, follaro, post 1155
D/ REX/.W. entro circolo lineare; intorno, legenda araba
R/ Busto della Vergine con il Bambino; tra loro, un globetto; nel campo, MP ΘY
MEC, 286-289
179. g 0,888
mm 19
inv. 7992
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò R/ illeggibile
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
153
GuGlielMo ii
Zecca: Messina
AE, follaro, 1166-1189
D/ Testa di leone di tre quarti; circolo perlinato
R/ Albero di palma con datteri; circolo perlinato
MEC, p. 644, 425-431
180. g 10,195
mm 23
inv. 7990
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
Zecca: Messina
AE, follaro, 1166-1189
D/ Legenda cufica su tre righe (“Il re Guglielmo il Secondo”)
R/ Testa di leone frontale di tre quarti
MEC, p. 646, 432-437
181. g 1,989
mm 13
inv. 8025
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
ANGIOINI, REGNO DI SICILIA
Carlo i d’anGiò
Zecca: Messina
AE, denaro, 1266-1278
D/ + K DEI GRA REX SICILIE Croce con globetto alle estremità
R/ + DVC APVL’ PRIC CAPVE Nel campo, SICIL’; in alto, giglio; in basso, rosetta
MEC, p. 674, 628-631
182. Corrosa bordi irregolari
R/ tipo di difficile lettura g 0,7 mm 17,6 inv. 2014/
RC/0224 Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fonda­
menta casa De Salvo, acquisto
D/ [+ K DEI GRA] REX SICIL[IE] R/ [+ DVC APVL’ PRIC
CAPVE]
183. D/ corroso R/ tipo illeggibile
g 0,54
mm 14
inv. 8333
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959)
D/ [+ K DEI GRA REX SICILIE]
R/ [+ DVC APVL’ PRIC CAPVE]
REPUBBLICA DI VENEZIA
doGe Giovanni dandolo
Zecca: Venezia
AV, ducato, post 1285
D/ IO.DANDVL/ . S . M. VENETI. San Marco, stante a s., porge il vessillo al Doge genuflesso;
lungo l’asta, DVX
R/ SIT.T.XRE.DAT’.Q.TV/ REGIS.ISTE.DVCAT. Gesù Cristo benedicente e stante frontale entro
aureola ellittica; a s. e a d., cinque stelle
184. g 3,497
mm 20
inv. 11833
Reggio C., marina, nel terreno di riporto, ac­
quisto Valentino (1935)
ARAGONESI, REGNO DI SICILIA E SARDEGNA
Maria
e
Martino d’araGona
Zecca: Messina
AE, denaro di classe C3, 1395-1402
D/ [+ MARTINUS D GRA] Scudo d’Aragona e Sicilia a losanghe
R/ [MARIA DEI GRA] Lunga croce con corona nel secondo e terzo quarto e le lettere G-P nei
restanti due
MEC, p. 702, 811
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
154
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
185.
Legende tagliate dal conio
g 0,579
mm 13
inv. 8334
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) D/ [+ MARTINUS D GRA] R/ [MARIA DEI GRA]
alFonSo d’araGona
Zecca: Messina
denaro di classe A, mistura, 1442-1458
D/ +ALFONS D GR A Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d.
R/ REX SICILIE Stemma aragonese
MEC, 837-841
186. Tondello rettangolare
g 0,558
mm 13
inv. 7986
Reggio
C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+AL]FO[NS D GR A]; fuori conio
R/ [REX SI]C[LI]E
alFonSo d’araGona
Zecca: Messina
mistura, denaro di classe B, 1442-1458
D/ +ALFONS D GR Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d.
R/ REX SICILIE Stemma aragonese tra due circoli
MEC, 842
187. bordo lacunoso
g 0,576
mm 14
inv. 7947
C., via Gesualdo Melacrino, sterro
Reggio
Giovanni ii d’araGona
Zecca: Messina
AE, denaro, 1458-1479
D/ + IO ANNES DG Entro circolo lineare, aquila frontale con la testa a d.
R/ + REX SICILIE.I Scudo tra I I
MEC, 883-887
188. g 0.704
mm 14
inv. 8024
Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
Bordo irregolare e spezzettato; D/ e R/ legenda tagliata dal conio
D/ + IOAN[NES D G]
R/ [+ REX SICI]LIE
189. Consunta D/ e R/ fuori conio
g 0,534
mm 13
inv. 8307
Reggio C., Ortì, loc. Montechiarello, 1959
D/ [+ IO A]NN[ES DG]
R/ [+ REX SICIL]IE.I
FiliPPo ii d’araGona
Zecca: Messina
CU, tre piccoli, 1556-1598
D/ + . PHILIPPVS.C.GR. Aquila coronata ad ali spiegate volta a d.
R/ + .REX.TRINACRIE. Il numero 3 entro circolo lineare
SPahr 1982, 123
190. g 1,867
mm 16
inv. 8057
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo, 21/11/1972 D/ quasi illeggibile R/ [+ REX TR]INA[CRIE]
Zecca: Messina
CU, grano, 1556-1598
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
155
D/ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli,
P - P; circolo perlinato
R/ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Nel campo, VT/ COMMO/DIVS in tre righe; circolo perlinato
SPahr 1982, 121
192. Corrosa; concrezioni ferrose
g 4,339
mm 18
inv. 8062
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/
[+
PHILIPP]VS D. G. R[EX. SIC.]
R/ [+ PHILIPPVS D. G. RE]X. SIC.; [VT]/ COMMO/[DI]VS
191. Corrosa
g 3,833
mm 21
inv. 8335
Reggio C., Pentimele, dal ter­
reno di scarico (1959)
D/ illeggibile; R/ [+ PHILI]PPVS D. G. [REX. SIC.]
FiliPPo iii
Zecca: Messina
CU, grano, 1598-1621
D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] Aquila coronata ad ali aperte, volta a s.; sotto le ali,
D-C
R/ + REX + SICI + (data) Nel campo su tre righe: VT/ COMMO/ DIVS
SPahr 1986, 116-118
193. Tondello quadrangolare; legende tagliate dal conio
g 3,564
mm 17 x 18
inv. 8339
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] R/ [+ REX + SICI + (data)]
FiliPPo iii
Zecca: Napoli
Cu, tre cavalli, 1616
D/ + PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC. Acciarino in mezzo a quattro pietre focaie e a quat­
tro fiamme in croce
R/ All’interno di una ghirlanda di quercia, cornucopia con frutta e spighe curvata verso s.; a
s. e a d., 16-16
194. g 33,6
mm 23
inv. 2014/RC/0218 Reggio C., rione Matrice, angolo via
S. Francesco - via G. Melacrino, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto D/ Tipo evani­
do [+ PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC.]
FiliPPo iv
Zecca: Napoli
Cu, tornese, 1646
D/ + PHILIPP IIII D G.REX. Testa del re Filippo IV a s.
R/ Il tosone sospeso, volto a s.; nel mezzo globetto, ai lati, 4 e 6 in corona di alloro
CNI XX, p. 389, 1065 ss.
195. Corrosa e consunta
g 4,696
mm 22
inv. 7998
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò D/ +.PHIL[IPP]IIII[D.G.REX]
Carlo ii d’aSBurGo
Zecca: Napoli
AR, carlino, 1688
D/ CAROLVS.II.D.G.REX.HI. Busto di Carlo II a d.; nel campo a s., AG/A
R/ VTRIVS . SI . HIERVS . G . X . In basso, 1688. Stemma coronato; in basso, pendente, il tosone
CNI XX, p. 509, 284
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
156
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
196. g 2,328
mm 26
inv. 7997
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
Zecca: Palermo
Cu, tre piccoli, 1698
D/ CAROLVS.II.DEI.GRA-TIA Aquila coronata colta a s. con le ali spiegate; a s. e a d., R - C
R/ + TRINACRIAE.REX.*1698 Entro ornato, nel campo, grande 3
Spahr 1986, 85
197. g 2,017
mm 18
inv. 8008
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
Zecca: Napoli
Cu, grano, 1699
D/ + CAROLVS.II. DEI.GRA TIA Aquila coronata ad ali aperte, frontale, con la testa a s., entro
circolo lineare; a s. e a d., R-C
R/ SICILIE REX Su quattro righe, entro ornato: FE/LICI/TAS/1699
198. g 4,309
mm 23
inv. 7984
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
R/ [SICILIE REX]
SAVOIA
vittorio aMedeo ii
Zecca: Palermo
CU, grano, 1717
D/ VIC AME D G SIC ER ET CIP REX Aquila stante frontale ad ali aperte; sotto le ali, DD-AC
R/ PVBLICA/ COMMO/ DITAS/ 1717 entro ornato
199. Consunta
g 4,248
mm 22
inv. 7989
Reggio C., scarto del gruppo
acquisti Morabito - Calabrò D/ [VIC AME D G SIC ER ET CIP REX]
BORBONE, REGNO DI NAPOLI
Carlo vi
Zecca: Napoli
CU, grano, 1720
D/ CARO LVS. VO. D/ G R O M IMP Aquila coronata ad ali spiegate volta a s.
R/ [HISP - ET VTR ./ SIC- REX] Entro stemma, VT/ COMMO/DIVS/ 1720
200. Consunta
g 2,926
mm 23
inv. 8007
Reggio C., scarto del gruppo
acquisti Morabito - Calabrò D/ CARO[LVS. VO. D/ G R]O[M IMP]
R/ [HISP - ET VTR ./
SIC- REX]
Ferdinando iv
Zecca: Napoli
Lega, grano, 1791
D/ FERDINAN.IV.SICILIAR.REX Testa del re a d.; in basso, P
R/ Entro ghirlanda, VN/ GRANO/ CAVALLI/ 12/1791; a s. e a d., in lettere più piccole, A. - P
(sigle del maestro di zecca, Antonio Planella)
CNI XX, p. 593, 201
201. g 5,618
mm 26,5
inv. 7993
Reggio C., scarto gruppo acquisti MorabitoCalabrò
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
157
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Napoli
Cu, quattro cavalli, 1791
D/ FERDINAN IV SICIL REX Testa del re Ferdinando IV a d.; in basso, P
R/ Grappolo d’uva; ai lati, C-4; in basso, 1791
CNI XX, p. 594, 207
202. g 1,922
mm 19
inv. 8017
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
REGNO LOMBARDO VENETO
FranCeSCo i
o
Ferdinando i d’aSBurGo
Lega, cinque centesimi, 1822-1846
D/ REGNO LOMBARDO VENETO Corona d’Austria sovrapposta alla corona ferrea; in basso, V
R/ Nel campo, su due righe: 5/ centesimi; sotto, fregio orizzontale/ data
203. g 8,117
mm 24
inv. 8026
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
R/ Illeggibile
BORBONE, REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando iv
Zecca: Napoli
CU, sei tornesi, 1801
D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX. Testa del re Ferdinando IV a d.
R/ Su tre righe: TOR/ NESI/ 6; in esergo, 1801
CNI XX, p. 77, 15
204. g 14,52
mm 33
inv. 7965
Reggio Calabria, territorio, 1957
1958-59, p. 283
ProCoPio
Ferdinando iii
Zecca: Palermo
CU, cinque grani, 1804
D/ FERDIN./ III.D.G/ SICI/LIAE.REX Aquila coronata ad ali aperte
R/ 5/ GRANI/ 180 4 su tre righe entro ghirlanda di alloro
SPahr 1986, 151
205. g 13,922
mm 30
inv. 8116
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ 180[4]
Ferdinando ii
Zecca: Napoli
AR, tarì, 1855
D/ FERDINANDVS DEI GRATIA REX Testa di Ferdinando II a d.; sotto, 1855
R/ REGNI VTR SIC ET HISP. Stemma; in esergo, G.20
CNI XX, p. 685, 316
206. g 4,467
mm 22
inv. 8117
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
R/ 180[4]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
158
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Ferdinando ii
Zecca: Napoli
CU, due tornesi, 1858
D/ FERDINANDVS II D.G. REGNI.VTR.SIC. ET.HIER.REX. Testa di Ferdinando II barbato a d.;
sotto, stella
R/ Corona reale/ TORNESI/ DUE; in esergo, 1858
CNI XX, p. 690, 353
207. g 5,859
mm 24
inv. 11806
Reggio C., scavi via Cimino, 1992, US 3
SVIZZERA
Svizzera
Lega, due centesimi, 1866
D/ HELVETIA Stemma entro corona di foglie; in basso, 1866; circolo perlinato
R/ Entro corona di foglie, 2; in basso, B; circolo perlinato
208. g 2,346
mm 20
inv. 8021
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Mora­
bito - Calabrò
REGNO DI GRECIA
GiorGio i
Zecca: Grecia
Provenienza
CU, 10 lepta, 1869
D/ ΓEΩΡΓIOΣ ΑΙ ΒAΣΙΛEYΣ TΩΝ ΕΛΛENΩΝ. 1859. Testa del re Giorgio I a s.
R/ ∆IΩBOLON 10 ΛEPΤΑ in corona di alloro con nastro
209. g 9,252
mm 30
inv. 7962
Reggio C., Stazione sperimentale, sterro per
la fondazione (1954)
REGNO D’ITALIA
vittorio eManuele iii
Zecca: Roma
Ni, due lire, 1923
D/ VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA Busto del re in uniforme a d.
R/ Fascio littorio con scure a d.; a s., su tre righe, BUONO DA LIRE 2; a d., 1923; in basso a
d., R; in alto a d., nomi dell’incisore e dell’autore
210. g 9, 881
mm 29
inv. 8049
Reggio C., scavi via Trabocchetto, area I, 56,
B3 (1981)
R/ nomi dell’incisore e dell’autore illeggibili
SIGILLI
anaStaSio
Pb, età bizantina
D/ Ai quattro cantoni di una croce: [T]Ω- CΩ - [Δ]Ω - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della
croce, Ω - H - B - K
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
159
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
R/ Legenda su cinque righe: [...]HA[...]/ [...] IOY[...]/ [...]ΩIC[...]/ [...]/ [...]
211. inv. 8082
Reggio C., acquisto (1935)
StauraCe
Pb, età bizantina
D/ Ai quattro cantoni di una croce: TΩ- CΩ - [ΔΩ] - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della
croce, Ω - H - B - K
R/ Legenda su cinque righe: +CTAV/RAKI [BA]/CIΛIK[…]/NM
212. inv. 8083
Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per
l. 0,50)
INCERTI
Pb, età bizantina
D/ Ai quattro cantoni di una croce: [TΩ - CΩ -] ΔΩ -[ΛΩ]
R/ Croce potente; circolo perlinato
213. inv 8084
Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per
l. 0,50)
Pb, età bizantina
D/ Ai quattro cantoni di una croce TΩ/ CΩ/ ΔΩ/ ΛΩ; agli apici della croce, dall’alto in senso
orario: Ω, H, B, K
R/ Legenda greca su quattro righe
214. mm 26 x 27 inv. 19546
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
Pb, cronologia
D/ [kuriε Jεotokε] boηJεi to so doulω (Signore, Madonna, proteggi il tuo servo)
R/ ΘEΟ/ΔΩPΟ/ ΝCΠ/ AΡIΥ (Teodoro spatario e monetario)
215. mm 29
inv. 8118
Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
Anello sigillo
Ae
D/ In monogramma: MEΛOΔOY
216. mm 25
inv. 8115
ni Angelo (per L. 0,50)
Pb
D/ C. F. P
217. mm 26
Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Siro­
inv. 8119
INCERTE
CAMPANIA
velia
Zecca: Velia?
AE, non id., V-III sec. a.C.
D/ Testa a s. (?)
R/ Civetta stante a s.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
160
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
218. g 4,183
mm 8
inv. 8032
Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 9
BRUTTIUM
Bretti
AE, doppia unità, 214-203 a.C.
D/ Testa di Ares elmato e barbato a s.
219. Corrosa
g 10,705
mm 24
cetta, 1985-1992
R/ illeggibile
inv. 8048
Reggio C., area Griso Laboc­
loCri
Zecca: Locri AE, non id., IV sec. a.C.
D/ Testa maschile barbata a d.
R/ Fulmine; a s. e a d., Λ-O
HN², 2353 ss.
220. Consunta
g 5,709
mm 19
inv. 8034
Reggio C., via Torrione, scavi
tra il muro lungo e il primo tempietto (16/3/1959 al 3/4/1959)
BISANZIO, IMPERO
Zecca: non id.
AE, follis, VI- IX sec.
D/ illeggibile
R/ Due figure frontali affiancate
221. g 3,149
mm 18
inv. 8045
Reggio C., area Griso Labboccetta
REGNO DI SICILIA
Zecca: Messina
CU, grano, XVI-XVII sec.
D/ Aquila frontale ad ali aperte; circolo perlinato
R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato
222. tondello quadrangolare D/ e R/ Legenda tagliata dal conio
g 3,21
inv. 21781
Reggio C., scavi via Cimino, US 3
D/ a d. dell’aquila, M (?)
223. Tondello quadrangolare. D/ e R/ legenda tagliata dal conio
g 3,143
mm 19
inv. 8058
Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico
sotto campo sportivo,
21/11/1972
224. Tondello quadrangolare. Consunta. Bordi spezzati
g 3,109
mm 15 x 18 inv. 8338
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico
(1959) D/ quasi illeggibile R/ completamente corroso; legenda tagliata dal conio
225. Tondello quadrangolare. Consunta. D/ e R/: legenda tagliata dal conio
g 2,966
inv. 7995
Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
226. Tondello quadrangolare. D/ e R/: legenda tagliata dal conio. Consunta
g 2,746
mm 16
inv. 11804
Reggio C, scavi a San Giorgio intra, 1989,
US 13 sul pavimento
15
227.
Tondello quadrangolare; consunta; bordi spezzati;
g 2,481
mm 19
inv. 8337
Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959) D/ quasi illeggibile; R/ le­
genda consunta
e tagliata dal conio
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
161
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: non id.
AE, XVI-XVII sec.
D/ Illeggibile
R/ [...] SICIL RE[...] Tipo illeggibile
228. inv. 2014/RC/0494
araGona
AE, denaro, XV sec.
D/ Illeggibile
R/ Scudo aragonese
229. moneta frammentaria
g 0,2
mm. 13
inv. 2014/RC/0496
B. MONETE DAL TERRITORIO DI REGGIO CALABRIA (Sala II, Vetrina 2)
BRUTTIUM
CartaGineSi
in italia
Zecca: bruzio-punica
AE, unità, 215-205 a.C.
D/ Testa di Tanit a s.
R/ Protome equina a d.
HN², 2021
1.
g 11,093
mm 26
inv. 8137
Gallico M.na, rinvenimento fortuito (1962)
loCri
Zecca: Locri
AE, ae non id., 300-268 a.C.
D/ Testa di Atena con elmo senza paranuca a s.; a d., spiga di grano
R/ ΛOKPΩN Pegaso in volo a s.; in basso, monogramma
HN², 2385
2.
g 9,057
mm 24
inv. 8135
Brancaleone, Capo Spartivento (1963)
rheGiuM
Zecca: Rhegium
AE, ae non id., c. 351-280 a.C.
D/ Testa di leone frontale
R/ PHΓINΩN Testa di Apollo a d.
HN², 2534
3.
g 8,715
mm 21
inv. 8296
(1974) R/ [PHΓINΩN]
Motta San Giovanni, loc. Crozza, dono
Zecca: Rhegium
AE, trias, c. 215 - 150 a.C.
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII
HN², 2358
4.
g 3,674
mm 18
inv. 8298
Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955)
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
162
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
5.
g 2,273
mm 16
(1921) R/ [PHΓINΩN]
III[I]
inv. 1293
Montebello Ionico, rinvenimento fortuito
Zecca: Rhegium
AE, trias, c. 215 - 150 a.C.
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII
HN², 2559
6.
Consunta
g 3,369
mm 15
inv. 8317
Pellaro, Occhio, rinvenimento
(1975)
R/ PHΓINΩ[N]
fortuito
ROMA, REPUBBLICA
Zecca: Roma
AE, asse di standard unciale, post 170 a.C.
D/ Testa di Giano bifronte
R/ Prua di nave a d.
7.
g 28,421
mm 32
inv. 8136
Condofuri marina, loc. Tre Arie (1982)
ROMA, IMPERO
traiano
Zecca: Roma
AE, sesterzio, 103-111 d.C.
D/ IMP.CAES.NERVAE.TRAIANO.AVG.GER.DAC.PM.TR.P.COS [...] Testa di Traiano laureato a
d.
R/ SPQR OPTIMO PRINCIPI Traiano al galoppo a d. mentre colpisce con la lancia un Dacio
in ginocchio; in esergo, SC
RIC II, p. 282, 543
8.
g 23,59
mm 33
inv. 8297
Motta San Giovanni, 1911
R/ SPQR OPTI[MO PRINCIPI]
adriano
Zecca: Roma
AE, asse, 134-138 d.C.
D/ HADRIANVS – AVG COS III PP Busto dell’imperatore Adriano laureato a d.
R/ LIBERTAS – PVBLICA Libertas drappeggiata, stante a s., con pileo e scettro; in campo, S-C
RIC II, p. 443, 818
9.
g 7,763
mm 28
inv. 8133
Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento,
Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957)
ProCoPio 1958-59, p. 281
D/ HADRIANVS – AVG [COS III PP]
R/ LIBE[RTAS – P]
VBLICA
Severo aleSSandro
Zecca: Roma
AE, dupondio, 230 d.C.
D/ IMP SEV ALE-XANDER AVG Busto di Severo Alessandro laureato a d.
R/ P.M.TR.P.VIIII.COS.III.P.P. Il Sole radiato, stante frontale a d., con la d. sollevata e frusta
nella s.; a s. e a d., S-C
RIC IV, part 2, p. 510, 501
10.
g 18,283
mm 30
inv. 11725
Ardore Marina, rinvenimento fortuito
(1959) R/ P.M.TR.P.[V]IIII.COS.III.P.P.
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
163
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Claudio ii GotiCo
Zecca: non id.
AE, antoniniano, 268-270 d.C.
D/ IMP CLAVDIVS PF AVG Busto dell’imperatore Claudio II radiato a d.
R/ illeggibile
11.
Consunta
g 3,668
mm 19
inv. 8149
Gallico marina, spiaggia, rin­
venimento fortuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ IMP CLAVDIVS [PF AVG]
CoStanzo i CeSare
Zecca: Roma
AE, frazione radiata, 297-298 d.C.
D/ FL VAL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo I radiato a d.
R/ Su tre righe, nel campo: VOT/XX/ [...] all’interno di una corona
RIC VI, p. 359, 87a
12. g 2,92
mm 20
inv. 8123
Bianco, loc. Camerelle (villa romana), 1963
D/ FL VAL CONS[TANTIVS N]OB C
MaSSiMino ii daza
Zecca: Heraclea
AE, follis, post 310 d.C.
D/ [...] MAXIMIN [...] Testa di Massimino II laureato a d.
R/ GENIO [...] Il Genio stante a s. con cornucopia e corona; a s., astro. In esergo, HT[...]
RIC VI, pp. 537 ss.
13.
Corrosa
g 7,614
mm 26 x 27 inv. 2265
Cardeto, Campi (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 279
CoStantino i
Per
CoStantino ii CeSare
Zecca: non id.
AE, ae3, 317-337 d.C.
D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto di Costantino II laureato, drappeggiato e corazzato a d.
R/ CAESARVM NOSTRORVM Entro una corona, VOT/ ./ X
RIC VII, passim
14.
g 2,062
mm 18
inv. 20181
Palizzi marina, loc. Marinella, rinvenimento
fortuito sulla spiaggia (1984)
R/ [CAESARVM] NOSTRORVM; sigla di zecca illeggibile
CoStantino i
Zecca: Lione
AE, follis, 319-320 d.C.
D/ CONSTANTINVS AVG Busto dell’imperatore Costantino a d. con elmo crestato
R/ VICTORIAE LAET PRINC PERP Due Vittorie stanti che reggono lo scudo su un altare
RIC VII, p. 126 n. 65
15. g 3,103
mm 18
inv. 11812
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 301
Zecca: Roma
AE, ae3, 330 d.C.
D/ COSTANTI NOPOLIS Busto di Costantinopoli elmata, laureata, drappeggiata a s.
R/ Vittoria a s. su prua; in esergo, RFε
RIC VII, p. 336, 332
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
164
16.
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
g 1,684
mm 17
inv. 12404
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
Zecca: non id.
AE ae3, 330 d.C.? 334 d.C.?
D/ FL IVL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo II a d.
R/ GLORIA EXERC-ITVS Due soldati stanti; tra di loro, due stendardi
RIC VII, pl. 22, 70
17.
g 1,855
mm 19
inv. 11813
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 202
R/ GLO[RIA EXERC-ITVS]
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 330-333 d.C.
D/ COSTANTINOPOLIS Personificazione di Costantinopolis elmata a s.
R/ Vittoria stante a s. su prua con lancia e scudo; in esergo, CO[NS...]
RIC VII, p. 579, 63
18.
g 1,922
mm19 x 17 inv. 20270
Lazzaro, loc. Lia, scavo 2000, US 208
D/ [COSTANTINOPOLIS]
CoStantino i Per CoStantino ii CeSare
Zecca: Antiochia
AE, ae3, 330-335 d.C.
D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto laureato di Costantino II a d.
R/ GLOR-IA EXERC-ITVS Due soldati stanti frontali con due stendardi; in esergo, SMANA
RIC VII, p. 693, 87
19.
g 2,191
mm 18
inv. 11818
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988, US 8
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
CoStanzo ii
Zecca: non id.
AE, ae4, 337-355 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d.
R/ SPES REI PVBLICAE Costanzo II in abito militare stante a s.; in esergo, nome della zecca di difficile lettura
RIC VIII, passim
20.
g 1,196
mm 15
inv. 11814
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 131
D/ DN CONS[TANTIVS PF AVG] R/ SPES R[EI PVBLICAE]
Zecca: Alessandria
AE, follis, 347-348 d.C.
D/ DV CONSTANTINVS PT AVGG Busto di Costantino I velato a d.
R/ Costantino velato e drappeggiato stante a d.; a s. e a d. VN-MR; in es. SMA [...]
RIC VIII, 32
21.
g 1,306
mm 19
inv. 20200
Lazzaro, loc. Lia, scavi 2000, US 196
D/ [DV CONSTANTINVS PT AVGG]
Zecca: Antiochia
AE, ae4, 347-348 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato a d.
R/ VOT/ XX/ MVLT/ XXX entro corona; in esergo, SMANB
RIC VIII, p. 521, 113
22.
Corrosa
g 1,895
mm 15
inv. 11819
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi
1987
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG]
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
165
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: Aquileia
AE, ae3, 348-350 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG. Busto diademato di Costanzo II a d.; nel campo a s., A
R/ FEL TEMP REPARATIO Un soldato a d. colpisce il cavaliere caduto da cavallo a s.; in es.
AQP
RIC VIII, p. 324, 113 ss.
g 2,307
mm 18
inv. 11820
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
23.
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
Zecca: Siscia
AE, ae2, 350 d.C.
D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto diademato dell’imperatore a d.; nel campo a s., A
R/ CONCORDIA MILITVM L’imperatore stante tenendo il labaro con entrambe le mani; a s.,
III; in esergo, ASIS
RIC VIII, p. 369, 270
24.
g 5,34
mm 23
inv. 11821
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
Zecca: non id.
AE, ae3, 351-354 d.C.
D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAES Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato a d. colpisce cavaliere a s. caduto da cavallo
RIC VIII, passim
25.
Corrosa e consunta; bordi irregolari
g 2,642
mm 16,7
inv. 11824
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987-1988 androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAE[S]
Zecca: Costantinopoli
AE, ae3, 351-355 d.C.
D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto dell’imperatore a d.
R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato che colpisce cavaliere caduto da cavallo; in campo a s., H;
in esergo, CONS[...]
RIC VIII, p. 458, 118
26.
g 2,539
mm 17
inv. 11822
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
Zecca: Costantinopoli
AE, ae3, 355-361 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d.
R/ SPES REI PVBLICAE Costanzo II stante a s. con lancia e globo; in esergo, CONSA
RIC VIII, p. 461, 149
27.
g 1,553
mm 17
inv. 11823
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8 D/ DN [CONSTANTIVS PF AVG] R/ [SPES] REI PVBLI­
CAE
Zecca: Siscia?
AE, ae4, 355-361
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, M
RIC VIII, p. 312, 58?
28.
g 1,785
mm 16
inv. 11815
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
D/ [DN CONSTAN]TIVS PF AVG R/ FEL [TEMP REPARATIO] in esergo, legenda illeggibile
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
166
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Zecca: non id.
AE, ae3, 355-361 d.C.
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, lettera illeggibile; in esergo, legenda illeggibile
RIC VIII, passim
29.
g 2,212
mm 18
inv. 11816
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 201
androniCo 1991, pp. 733-735, n. 8
valentiniano ii
Zecca: Siscia
AE, ae4, 378-383 d.C.
D/ DN VALENTINIANVS PF AVG Busto diademato dell’imperatore Graziano a d.
R/ VOT/ V/ MVLT/X; in esergo, ASIS
RIC VIII, p. 151, 29
Corrosa
g 1,611
mm 15
inv. 11826
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi
30.
1987- 1988 androniCo 1991, pp. 733-735 n. 8 D/ DN VALENTINIANVS [PF AVG]
teodoSio i
Zecca: non id.
AE, ae4, 388-392 d.C.
D/ THEODOSIVS PF AVG Testa dell’imperatore diademato e drappeggiato a d.
R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigio­
niero; a s., monogramma; in esergo, indicazione della zecca
RIC IX, p. 246, 26b
31.
g 1,379
mm 15
inv. 8309
Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento
fortuito
D/ [THEODOSIVS PF AVG] R/ in esergo, [SM]KA
Zecca: non id.
AE, ae4, 379-395 d.C.
D/ THEODOSIVS PF AVG Testa dell’imperatore diademato e drappeggiato a d.
R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un pri­
gioniero; a s., monogramma
RIC IX, passim
32.
g 1,08
mm 13
inv. 8310
Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento
fortuito
D/ [THEODOSIVS PF AVG] R/ [SA]LVS REI PVB[LICAE] Esergo illeggibile
BISANZIO, IMPERO
GiuStiniano i
Zecca: Thessalonica
AE, follis, 533-537
D/ DN IVSTINI[ANVS PP AVG] Busto dell’imperatore Giustiniano coronato, drappeggiato e
corazzato a d.
R/ Grande M centrale; a s., stella; in alto, croce; in esergo, + TH[ESSO]
DOC I, p. 138, 210 a1
33.
g 12,451
mm 30
inv 8138
Gallico marina, spiaggia, rinvenimento for­
tuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
167
Maurizio tiBerio
Zecca: Costantinopoli
AV, tremisse, 582-602
D/ DNMAVRI- TIbPPAVG Busto di Maurizio Tiberio a d.
R/ VICTORIA AVCVSTORVM Nike che avanza frontale con corona nella d. e croce su globo
nella s.; in esergo, CONOB
DOC I, p. 370, 287
g 1,495
mm 15,4
inv. 11724
Montebello Ionico, rinvenimento fortuito
34.
del 1921
BreGlia - ProCoPio 1954, p. 154; Guzzetta 1986, p. 260
CoStantino v
Zecca: Costantinopoli
AV, solido, 751-757
D/ COnSTAnTInOS LEOn O n Busti frontali barbati di Costantino a s. barbato e di Leone IV
imberbe a d., entrambi coronati, con croce e clamide
R/ C LE On PA MUL Busto frontale di Leone III coronato con croce in circolo e loros, con in
mano la croce potente su globo
DOC III, 1, p. 309, tav. IX, 15 c
35.
g 3,9
mm 18 x 20 inv. 2336
Cardeto, rinvenimento fortuito (1959)
D/ CO[nSTAnTInOS LEOn O n]
R/ C LE On PA [MUL]
leone v
Zecca: Siracusa
AV, solido, 813-820
D/ LE On bASILεUS Busto frontale di Leone V coronato, con loros e croce potente nella d.
R/ COnS TAnTINOS Busto frontale di Costantino coronato con akakia e croce su globo nella
d.; circolo perlinato
DOC III, 1, pp. 381-2, n. 11 a
36.
g 3,903
mm 21 x 18 inv. 2337
Pellaro (1960)
novaCo loFaro 1960, pp. 76-80; Guzzetta 1986, p. 261 D/ LE On bASILεU[S]
teoFilo
Zecca: Siracusa
AE, follis, 829-842
D/ ΘεOFI LOSbAS Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero
R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N
arSlan 2000, 92-93
37.
g 2,98
mm
inv. 8299
Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955)
ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [ΘεOFI LOSbAS] R/ [ X]/X/X; [N/N/N]
leone vi
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 886-912
D/ Lεon bA SILεYS Rom Busto frontale di Leone VI frontale con stemma e clamide; nella s., akakia
R/ Su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεYS R/omεon
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
168
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
arSlan 2000, 101-117
38.
g 5,133
mm 27
inv. 1636
Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del
1939, acquisto (1955)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260
CoStantino vii e zoe
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 913-919
D/ COnSTAnT/ CεZOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con
corona a due punte e clamide; tra loro, croce patriarcale
R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn
arSlan 2000, 121-126
39.
g 6,475
mm 25
inv. 1635
Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del
1939, acquisto (1955)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [C]OnSTAnT
[CE ZOH b] R/ [+ COnS/TANTI]nO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn
roMano i
Zecca: Costantinopoli
AE, follis, 920-944
D/ + RωMah’bASILEVSRωm’ Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona
crucigera e nella d. lo scettro; circolo perlinato
R/ Su quattro righe: + RωmA/ n’εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato
arSlan 2000, 128-143
40.
g 5,072
mm 26
inv. 2146
Reggio C., territorio, acquisto Bosurgi
(1955)
Guzzetta 1986, p. 266
D/ [+ RωMah’b]ASILEV[SRωm’] R/ + RωmA/ [n’]εnθεωbA/
SILεVSRω/ mAIωn
Monete
anoniMe del
x - xi
SeColo
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe A1, X-XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella
s.; a s. e d., IC - XC
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
arSlan 2000, 157-161
41.
g 5,026
mm 26
inv. 8145
Gallico marina, spiaggia, rinvenimento for­
tuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
R/ [+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASIL]EY/[ bA]SILε/
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe A2, X-XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella
s.; a s. e d., IC - XC
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
arSlan 2000, 162-174
42.
g 13,021
mm 32
inv. 8143
Gallico marina, spiaggia, rinveni­
mento fortuito (1958) ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
R/ [+ IhSYS/ XRY]STYS/ [bA]SILEY/ bASILε/
43.
g 11,4
mm 32
inv. 2014/RC/0500 Lazzaro, prop. Nocera, US 31, sotto masso B, 1/97
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
169
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe C, XI sec.
D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicen­
te con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
arSlan 2000, 176-199
44.
Corrosa
R/ fuori conio
g 9,414
mm 27
inv. 8142
Gallico m.na, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
ProCoPio 1958-59, P. 282; Guzzetta 1986, P. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
45.
R/ fuori conio
g 9,292
mm 29
inv. 8134
Brancaleone, loc. Ga­
lati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957)
ProCoPio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260 D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
46.
Errore di battitura g 7,272
mm 27
inv. 8140
Gallico M.na, spiaggia,
[IC - XC]
rinvenimento fortuito (1958)
D/ quasi illeggibile [+εMMA NOVHΛ]
g 7,012
mm 29
inv. 21363
S. Niceto, scavi 2002, Torre, US 3013
47.
Bruno 2004, p. 242, 1
D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
48.
Corrosa
g 6,408
mm 30
inv. 8139
Gallico marina, spiaggia, rin­
venimento fortuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [+εMMA NOVHΛ]
[IC - XC]
49.
D/ quasi illeggibile
g 3,897
mm 26
inv. 8141
Gallico marina,
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
[IC - XC]
D/ [+εMMA NOVHΛ]
Zecca: Costantinopoli
AE, follis anonimo di classe G, XI sec.
D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene
il volumen nella s.; a s. e a d., IC- XC
R/ Busto frontale della Vergine nimbata, in preghiera, con stola e maphorion; a s., in nesso,
MP; a d., ΘY
arSlan 2000, 205
50.
tondello ovale
g 7,971
mm 29
inv. 8144
Gallico marina, spiag­
gia, rinvenimento fortuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263 D/ [IC- XC] R/ [MP] [ΘY]
NORMANNI, REGNO
ruGGero i
Zecca: Mileto
AE, trifollaro, c. 1098 - 1101
D/ ROQERIVS COMES Guerriero a cavallo a s.
R/ MARIA MATER DNI La Vergine seduta a d. con il Bambino Gesù in braccio; circolo perli­
nato
MEC, p. 608, 93-101
51.
bordo irregolare
g 10,003
mm 29
inv. 11834
Brancaleone
D/ [ROQERIVS] COM[ES]
ruGGero ii
Zecca: Messina
AE, follaro, 1112-1127
D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo,
lineare e perlinato
R/ Busto frontale nimbato di Cristo; a d., CES-SV (S retrograde)
MEC, p. 618, 154-160
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
170
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
52.
spezzata
2001, chiesa, US 77
Bruno 2004, p. 242
g 8,654
mm 20
D/ consunto R/ [CES]-SV
Zecca: Messina
AE, follaro, c. 1127-1130
D/ Ruggero II stante con croce e globo; a s. R/ II
R/ Cristo seduto su trono
MEC, p. 618, 162-164
53.
R/ fuori conio
g 4,928
mm 19
gia, rinvenimento fortuito (1958)
ProCoPio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
inv. 21364
S. Niceto (RC), scavi
inv. 8148
Gallico marina, spiag­
SVEVI, REGNO DI SICILIA
enriCo vi
Zecca: Palermo o Messina
mistura, denaro, 1194-1196
D/ + . E . INPER[A]TOR Croce potente entro circolo rigato
R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX Aquila ad ali aperte volta a s. entro circolo lineare
MEC, p. 652, 483-484
54.
g 0,646
mm 15
inv. 21365
S. Niceto, scavi 2001, US 77, chiesa
Bruno 2004, p. 243, 3
D/ + . E . INPER[A]TOR
R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX
FederiCo ii
Zecca: Messina?
mistura, denaro, 1242
D/ + . F ROM . P. SEM . P Lettera A tra due globetti; sopra, crescente lunare sopra una stella
a sei punte, entro circolo lineare
R/ Intorno, + IERL.ET.SICIL’.R Croce potente entro circolo lineare, accantonata da una stella
a sei punte e da tre globetti disposti a triangolo sul terzo quarto
MEC, p. 664, 552
55.
g 0,787
mm 18
inv. 21366
S. Niceto (RC), 2001, tomba 2 (US 79)
Bruno 2004, p. 243, 4
Zecca: Messina
mistura, denaro, 1244?
D/ + . F . ROMANOR . I . P Aquila coronata ad ali aperte frontale con la testa a d. entro cir­
colo lineare
R/ + IERL’ET SICIL’R Croce potente entro circolo lineare
MEC, p. 664, 559a
56.
g 0,579
mm 16
inv. 21367
S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011
Bruno 2004, p. 243, 5
DUCATO DI ATENE
GuGlielMo i
o
Guido ii
Zecca: Tebe
mistura, denaro tornese, 1285-1308
D/ + G DVX ATENES Croce potente entro circolo lineare
R/ ThEBE CIVIS Rappresentazione del “castello tornese” sormontato da croce
Bruno 2004, p. 243
60.
g 0,79
mm 18
inv. 21368
S. Niceto, scavi 2001, US 38 Bruno 2004, p.
243, 6 D/ + G. DV[X]ATENE[S]
R/ + T[h]EBE’ [C]IVIS’
61.
g 0,735
mm 18
inv. 21370
S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z
Bruno 2004, p. 243, 8
D/ + G. DV[X]ATENE[S]
R/ [Th]EBE CIVIS
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
171
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
62.
spezzata in due frammenti
g 0,341
inv. 21369
S. Niceto, scavi 2001,
Bruno 2004, p. 243, 7
D/ [DVX AT]ENE[S] R/ [T]hEB[E CIVIS]
tomba 2 (US 75)
ANGIOINI, REGNO
Carlo ii d’anGiò
Zecca: Napoli
mistura, denaro gherardino, 1299-1309
D/ + KAROL.SCD.REX Tre gigli sormontati da lambello; sopra, un altro giglio
R/ + IERL.ET.SICIL’ REX Croce potenziata entro circolo
MEC, p. 682, 693-694
59.
g 0,86
mm 15
inv. 21373
S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z
Bruno 2004, p. 244, 11 (Carlo II o Roberto d’Angò)
D/ [KAROL.SCD.REX] R/ + IERL.ET.SICIL’[REX]
Carlo ii
o
roBerto d’anGiò
Zecca: Napoli
mistura, denaro gherardino, 1285-1343
D/ DEI GRA Quattro gigli e lambello sulla sommità entro circolo lineare
R/ + IERL’ ET SICIL’ REX Croce potenziata entro circolo lineare
Bruno 2004, p. 244, 12
58.
g 0,662
mm 15
inv. 21374
S. Niceto, scavi 2011, US 3011 torre Z
D/ [DE]I GRA R/ + I[E]RL’[ET SICIL’R]EX
roBerto d’anGiò
Zecca: Napoli
Mistura, denaro gherardino, 1309-1343
D/ + ROBERTVS.DEI.GRA Quattro gigli e lambello in alto
R/ + IERL ET SICIL’.REX Croce potenziata entro circolo lineare
MEC, p. 686, 718-719
70.
g 0,296
mm 15
inv 21372
S. Niceto, scavi 2001, US 16
Bruno 2004, p. 244, 10
D/ + R[O]BERTVS.DEI.GRA; tipo illeggibile
R/ + IE[RL ET S]
ICIL’.REX
FiliPPo
di
taranto (PrinCiPato
di
aChaia)
Zecca: Clarentza
mistura, denaro tornese, 1307-1313
D/ + Ph’IP.ACH’AIA.P Croce potente entro circolo lineare
R/ + CLARENCIA Rappresentazione del “castello tornese” sormontato da croce
Bruno 2004, p. 244, 9
69.
g 0,701
mm 19
inv. 21371
S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011
Bruno 2004, p. 244, 9
D/ + [P]h’IP.ACH’[AIA]P
ARAGONESI, REGNO
Pietro iii d’araGona
Zecca: Messina
mistura, denaro, 1282-1285
D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] Aquila coronata ad ali spiegate a s. entro circolo lineare
R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE Stemma aragonese a losanga entro circolo lineare
SPahr 1982, 7, n. 29
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
172
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
57.
g 0,357
mm 14
inv. 21375
S. Niceto, scavi 2001, US 95
Bruno 2004, p. 244, 13
D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE
FederiCo iii d’araGona
Zecca: Messina
Mistura, denaro, 1296-1337
D/ + .FRIT DEI GRA Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare
R/ + .REX SICILIE Croce potente entro circolo lineare
MEC, p. 267
63.
g 0,729
mm 14
inv. 21380
S. Niceto, scavi 2002, US 3013
D/ + [FR]I[T]D[E]I.GRA
R/ + RE[X] SI[C]IL[IE]
MEC, p. 267, 3. Bruno 2004, p. 245, 18
64.
g 0,656
mm 16
inv. 21378
S. Niceto, scavi 2001, tomba 3 (US 89)
MEC, p. 267, 1
Bruno 2004, p. 245, 16
D/ + .FRI[TD]EI[GRA]
R/ + .R[EX S]IC[ILI]E
65.
g 0,628
mm 16
inv. 21376
S. Niceto, scavi 2002, US 3011
R/ + [REX] SIC
MEC, p. 267, 9 ; Bruno 2004, p. 244, 376 D/ + .F[RIT] DEI [GRA]
[IL]IE Croce potente entro circolo lineare con globetto nel primo e nell’ultimo quarto della
croce
66.
g 0,622
mm 16
inv. 21379
S. Niceto, scavi 2002, US 3011
D/ + [FR]I[TDEI].GR[A]
R/ + [R]
MEC, p. 267, 5; Bruno 2004, p. 245, 17
EX [SIC ILIE Croce potente, accantonata nel primo quarto da una piccola croce
67.
g 0,61
mm 17
inv. 21382
S. Niceto, scavi 2002, US 3011
MEC, p. 267, 10; Bruno 2004, p. 245, 20 D/ Illeggibile; si vede solo il circolo lineare
R/ + RE[X S]IC[ILI]E Croce , accantonata nell’ultimo quarto da tre globetti
68.
g 0,546
mm 16
inv. 21377
S.Niceto, scavi 2001, tomba 2, US 75
D/ + [FR]I . T . D[EI.GRA] R/ + R[E]X. SI[C ILI]E
MEC, p. 267, 1; Bruno 2004, p. 244, 15
lodoviCo d’araGona
Zecca: Messina
Mistura, denaro, 1342-1355
D/ L[ODOVIC FEL DEI] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare
R/ [ + GRA REX SICILIE] Croce potente con due circoletti nel secondo e terzo quarto, entro
circolo lineare
MEC, p. 698, 787; Bruno 2004, p. 245, 19
71.
g 0,711
mm 14
inv. 21381
San Niceto, scavi 2001-2002 D/ L[ODOVIC
FEL DEI]
R/ [ + GRA REX SICILIE]
alFonSo
il
MaGnaniMo d’araGona
Zecca: Messina
mistura, denaro di classe A, 1416-1458
D/ + ALFONS DGRA Aquila coronata ad ali spiegate volta a d. entro circolo lineare
R/ REX SICILIE Stemma aragonese entro circolo lineare, sormontato da una croce che taglia
la legenda
MEC, p. 710, 837-841
72.
g 0,784
mm 14
inv. 21383
S. Niceto, scavi 2001, US 16
Bruno 2004, p. 245, 21
D/ + A[LF]O[NS D]G[RA]
R/ / REX [SICILIE]
FiliPPo iii d’araGona
Zecca: Napoli
AE, tre cavalli, 1625
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
173
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
D/ PHILIPPVS III REX Testa a d. con corona radiata; a s., B
R/ IN HOC SIGNO VINCES Croce di Gerusalemme accantonata da fiamme
CNI XX, t. XII, 6
73.
g 1,708
mm 17
inv. 15380
Fiumara di Muro, loc. Cappuccini (1997)
D/ [PHILIP]PVS III [REX]; [B]
R/ [IN HOC SIGNO VINCES]
Ferdinando iv
di
BorBone
Zecca: Napoli
Cu, sei tornesi, 1799
D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re a d.; sotto, P
R/ Su tre righe, TOR/ NESI/ 6; a s. e d. R-C; in esergo, 1799
CNI XX, p. 608, 2
74.
g 16,503
mm 34
inv. 8121
Reggio C., frazione di Gallina, loc. Armo
ProCoPio 1958-59, p. 283
D/ FER[DI]NAN IV SICIL ET HIE REX
Ferdinando i
Zecca: Napoli
AR, piastra, 1818
D/ FERD.I.D.G. REGNI SICILIARVM ET HIER. REX Busto del re Ferdinando I coronato a d.
R/ HISPANIARVM - INFANS Stemma coronato; a d., G. 120
75.
g 27,307
mm 27,307 inv. 15137
Calanna, 1935
Ferdinando ii
Zecca: Napoli
AR, piastra, 1851
D/ FERDINANDVS II - DEI GRATIA REX Testa barbata del re Ferdinando II a d.; in basso,
1851
R/ REGNI VTR - SIC ET HIER Stemma coronato; in basso, G. 120
76.
g. 27,505
mm 37
inv. 15138
Calanna, 1935
REGNO D’ITALIA
vittorio eManuele ii
Zecca: Milano
Lega, cinque centesimi, 1861
D/ VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA Testa di Vittorio Emanuele II a s.
R/ Entro corona di foglie di quercia e alloro, 5/ CENTESIMI/ 1861; in basso, M
77.
g 4,632
mm 21,5
inv. 11817
Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
GiorGia GarGano
NOTE
CaMiniti 1892, pp. 486 ss.
Inv. C1187-C1210, schedate sotto la zecca di Alaesa. La bibliografia sulla zecca di Kainon è quanto mai ricca e vasta. Per la peculiarità locale della tesi sostenuta, cfr. CaStrizio 1999. Nella collezione del Civico, è presente anche un pegaso di Locri (Sala IV, vetrina 1, cat. 90).
1
2
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
174
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria – CONTRIBUTI
Cfr. l’efficace sintesi del problema in HN², p. 6.
Sala IV, vetrina 1, cat. 91, 101-103.
5
Sala IV, vetrina 1, cat. 92-94.
6
Sala IV, vetrina 1, cat. 96-100, 103 -104, 108-117, 125.
7
Sala IV, vetrina 1, cat. 118.
8
Sala IV, vetrina 1, cat. 119-120.
9
Sala IV, vetrina 1, cat. 121-124.
10
Sala IV, vetrina 1, rispettivamente cat. 6, 17, 19, 44, 53, 55-57, 130, 144-145, 149-156, 158, 159.
11
CaMiniti 1890, pp. 196-197.
12
CaMiniti 1890, p. 196, cit. CaMiniti 1892, p. 488, menziona, tra le scoperte di tetrantes reggini riconiati dalla Collina del Salvatore, alcuni tetradrammi reggini del tipo HN², 2494 con la firma KPATEΣIΠΠO: “oltre la no­
tevole conservazione è tanta l’eleganza del conio che volendo ravvisare nel monogramma il nome dell’arte­
fice, non sarei alieno dall’attribuirlo a Kratesippo, segnalato incisore della monetazione classica di Reggio”.
13
MaStelloni 1991.
14
Guzzetta 1986, 1999, 2005, 2009; CaStrizio 2000, 2008.
15
CaStrizio 2008, p. 635, n. 23.
16
de lorenzo 1886, pp. 439-440.
17
Martorano 2008, p. 259, cod. 155.
18
CaMiniti 1886; CaMiniti 1889: “In altri siti in città e tra il materiale di sterro del luogo ove venne costruito il palazzo della Banca Nazionale, continuano a rinvenirsi bolli di piombo con legende greche bizantine. Di siffatti piombi, nei decorsi ultimi mesi, pervennero al museo 23 intieri e 15 frammentati. Altri due piombi con leggenda latina vennero a discoprire il nome di due vescovi ignorati finora nella storia della chiesa reggina...”.
19
Tale ipotesi non viene contraddetta da Guzzetta 1991, p. 64.
20
Martorano 2008, pp. 72-73
21
MaStelloni 1987, p. 81.
22
Martorano 2008, pp. 78-81.
23
Martorano 2008. pp. 94-99.
24
Martorano 2008, pp. 142-143.
25
Martorano 2008, pp. 198-203.
26
La moneta reca l’indicazione di rinvenimento presso la proprietà Vilardi, menzionata da Martorano 2008,
p. 226, cod. 58, 59, 60.
27
Martorano 2008, pp. 286-287.
28
Martorano 2008, p. 308.
29
Martorano 2008, pp. 276-277.
30
Martorano 2008, pp. 309-310.
31
La definizione dell’area entro cui sono esaminati i rinvenimenti è la medesima proposta da MaStelloni
1987, p. 79.
32
Per i rinvenimenti dagli scavi di San Niceto, cfr. Guzzetta 1991 e 2002 e Bruno 2004.
33
L’interpretazione delle monete rinvenute negli scavi di Pellaro è in MaStelloni 1991 (la schedatura delle monete si trova invece in androniCo 1991, p. 733 n. 8), pp. 647-648 e in CaStrizio 2008, p. 619.
3
4
Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
vetrine virtuali
vetrine virtuali
Museo arCheologiCo nazionale
di reggio Calabria. Medagliere
www.numismaticadellostato.it/web/pns/patrimonio/vetrine/reggio-calabria
178
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI
Vetrina 1. Il ripostiglio di Vito Superiore
Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello
Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio di Vito Superiore. Per una visione
d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva
Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca.
Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link.
INDICI
Acarnania
Stato/Autorità
Leucas, p. 213
Zecca
Leucas, p. 213
Attica
Stato/Autorità
Athenae, p. 210
Zecca
Athenae, p. 210
Bruttium
Stato/Autorità
Rhegium, pp. 180-181
Terina, p. 181
Zecca
Rhegium, pp. 180-181
Terina, p. 181
Corinthia
Stato/Autorità
Corinthus, p. 210
Zecca
Corinthus, p. 210
Epirus
Stato/Autorità
Ambracia, p. 212
Zecca
Ambracia, p. 212
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
179
Segue: INDICI
Sicilia
Stato/Autorità
Akragas, pp. 181-183
Camarina, pp. 183-184
Catane, pp. 184-185
Gela, pp. 185-186
Leontinoi, pp. 187-188
Messana, pp. 189-196
Naxos, p. 196
Cartaginesi in Sicilia, pp. 207-208
Selinus, p. 196
Cartaginesi in Sicilia, pp. 208-210
Syracusae, pp. 197-207
Zecca
Akragas, pp. 181-183
Camarina, pp. 183-184
Catane, pp. 184-185
Gela, pp. 185-186
Leontinoi, pp. 187-188
Messana, pp. 189-196
Naxos, p. 196
Panormus, pp. 207-208
Selinus, p. 196
Siculo-punica, pp. 208-210
Syracusae, pp. 197-207
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
180
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
rePort interattivo dei Materiali in vetrina
Bruttium
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 435-425 a.C.
Bibliografia: HN², 2488. Procopio 1951, pp. 39 - 40, n. 1
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; a d., lepre in corsa, parzialmente evanida; circolo perlinato
R/ [PECIN]OΣ All'interno di una corona di foglie di alloro, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. protesa; in basso a d., uccello a d.
n. 1 - Inv. 1
Peso: g 16,653 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2925
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 425-420 a.C.
Bibliografia: HN², 2491. Procopio 1951, p. 40, n. 2 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; a d. ramoscello di ulivo
R/ P-ECINOS All'interno di una corona di foglie, Iokastos seduto a s. la s. posata sullo sgabello e la d. appoggiata a un'asta
n. 2 - Inv. 2
Peso: g 16,931 Diametro: mm 27 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2926
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 420-415/410 a.C.
Bibliografia: HN², 2494. Procopio 1951, p. 40, n. 5 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINOΣ Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo
n. 3 - Inv. 5
Peso: g 16,22 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2927
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2496; Procopio 1951, p. 40, n. 6
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINON Testa di Apollo a s.; a s., ramoscello di ulivo
n. 4 - Inv. 6
Peso: g 17,324 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2928
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
181
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2496. Procopio 1951, p. 40, n. 3
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINON Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo
n. 5 - Inv. 3
Peso: g 17,12 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2929
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2496. Procopio 1951, p. 40, n. 4 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓI[NON] Testa di Apollo a d.; a s., ramoscello di ulivo
n. 6 - Inv. 4
Peso: g 17,163 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2930
Autorità: Terina Zecca: Terina Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 420-400 a.C.
Bibliografia: HN², 2587; Procopio 1951, p. 40, n. 7
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ [TEPINAION]; [Π] Testa femminile a d. con i capelli raccolti con ampyx e collana
R/ [TEPINAION]; [Π] Nike seduta su uno sgabello a s. con caduceo nella d. protesa e braccio s. appoggiato n. 7 - Inv. 7
Peso: g 7,083 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2931
Sicilia
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 83; Procopio 1951, p. 40, n. 8 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ AK[PA-CAN] Aquila ad ali chiuse a s.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 8 - Inv. 11
Peso: g 7,794 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2932
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
182
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 84; Procopio 1951, p. 40, n. 8
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ AK-PA Aquila ad ali chiuse a d.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 9 - Inv. 8
Peso: g 8,084 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2933
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 84. Procopio 1951, p. 40, n. 9
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ A[K-PA] Aquila ad ali chiuse a d.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 10 - Inv. 9
Peso: g 8,001 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2934
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 483 - 475 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 84. Procopio 1951, p. 40, n. 10
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ AK-P[A] Aquila ad ali chiuse a d.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 11 - Inv. 10
Peso: g 7,803 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2935
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 75 ss.
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Aquila ad ali chiuse a s.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 12 - Inv. 12
Peso: g 8,123 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2936
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
183
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: didramma Cronologia: 510-472 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 75 ss.; Procopio 1951, p. 40, n. 13
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Aquila ad ali chiuse a s.
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 13 - Inv. 13
Peso: g 8,102 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2937
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 406 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1000. Procopio 1951, pp. 40-41, n. 14 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo guidata da auriga a s. con kentron e redini; in alto nel campo, una tavoletta con l'etnico [AKPAΓANTINΩN] su due righe; in esergo, clava
R/ Due aquile stanti a d. mentre dilaniano una lepre morta: la più vicina con le ali chiuse e la testa sollevata, l'altra con le ali aperte e la testa abbassata; a s., ΣILA[NOΣ]
n. 14 - Inv. 14
Peso: g 16,772 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2938
Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C.
Bibliografia: SNG München, 401; Procopio 1951, p. 41, 15
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, cigno in volo a s.; circolo perlinato
R/ KAMAPINAIΩN retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s.; circolo lineare
n. 15 - Inv. 15
Peso: g 17,102 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2939
Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C.
Bibliografia: SNG München, 401; Procopio 1951, p. 41, 16
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, cigno in volo a s.; circolo perlinato
R/ KAMAPIN[AIΩN] retrogrado. Testa di Eracle con leonté a s.
n. 16 - Inv. 16
Peso: g 16,821 Diametro: mm 29 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2940
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
184
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C.
Bibliografia: BMC Sicily, pl. 5, 10. Procopio 1951, p. 41, n. 17
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, KA; circolo perlinato
R/ KAMAPI[NAIΩN] Testa di Eracle con leonté a s.
n. 17 - Inv. 17
Peso: g 16,992 Diametro: mm 26 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2941
Autorità: Camarina Zecca: Camarina Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-405 a.C.
Bibliografia: SNG München, 5, t. 11, 403. Procopio 1951, p. 41, 18
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Atena, incoronata da Nike in volo a s.; su una barra in basso, retrogrado, [KAMA]PINA[IΩN]; circolo perlinato
R/ Testa di Eracle con leonté a s.; a d., arco; circolo lineare
n. 18 - Inv. 18
Peso: g 17,266 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2942
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 461-413 a.C.
Bibliografia: SNG München, 432-433; Procopio 1951, p. 41, 19
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a d.; linea di esergo
R/ [KATANAIΩN] Testa di Apollo laureato a d.
n. 19 - Inv. 19
Peso: g 15,664 Diametro: mm 25 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2943
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 405-404 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1527; Procopio 1951, p. 42, 23
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a s.; a d., colonna ionica (la meta); in esergo, [KAT]ANAIΩN e gambero
R/ Testa di Apollo laureata frontale; sulla d., una lira nascosta dalla massa dei capelli; a s., arco; sotto il collo AΠ[OΛΛON]
n. 20 - Inv. 23
Peso: g 16,598 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2944
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
185
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 435-425 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1256. Procopio 1951, p. 42, n. 21
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ KA[TANAI]ON Testa di Apollo a d.; dietro, foglia di prezzemolo
n. 21 - Inv. 21
Peso: g 16,629 Diametro: mm 31 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2945
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 435-425 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1256. Procopio 1951, p. 42, n. 22
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ [KATANAI]ON Testa di Apollo laureato a d.; dietro, foglia di prezzemolo
n. 22 - Inv. 22
Peso: g 16,534 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2946
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-420 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1252; Procopio 1951, p. 42, n. 20
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. incoronata da Nike in volo a s.
R/ [KATAN]AI[ON] Testa di Apollo a d.
n. 23 - Inv. 20
Peso: g 16,235 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2947
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 465-450 a.C.
Bibliografia: SNG München, 279-281; Procopio 1951, p. 42, 24
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo guidata da auriga gira intorno alla meta, rappresentata da una colonna ionica
R/ CEL[AΣ] Protome di toro androprosopo in corsa a d., che termina con fascia perlinata n. 24 - Inv. 24
Peso: g 16,409 Diametro: mm 28 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2948
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
186
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-425 a.C.
Bibliografia: SNG München, 296; Procopio 1951, p. 43, n. 26
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga guidata da auriga al passo a d.; in alto, corona
R/ [CEΛAΣ] Protome di toro androprosopo in corsa a d.; in basso, oca
n. 25 - Inv. 26
Peso: g 16,458 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2949
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-420 a.C.
Bibliografia: SNG Copenhagen, 264; Procopio 1951, p. 42, 25
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Nike alla guida di una quadriga al passo a d.; in alto, corona
R/ CEΛAΣ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, trampoliere stante a d.
n. 26 - Inv. 25
Peso: g 16,384 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2950
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-405 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1970, 485; Procopio 1951, p. 43, 28
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s., guidata da auriga che tiene in mano la frusta e le briglie; in alto, aquila; in esergo, spiga di grano
R/ ΓEΛAΣ Toro androprosopo stante a s. davanti a un cespuglio di spighe; in esergo, spiga di grano; circolo lineare
n. 27 - Inv. 28
Peso: g 16,641 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2951
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: V sec. a.C., seconda metà
Bibliografia: Procopio 1951, p. 43, 27
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga guidata da auriga al passo a s.
R/ CEΛAΣ Protome di toro androprosopo a s.
n. 28 - Inv. 27
Peso: g 17,23 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2952
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
187
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 34
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ ΛEONTINO[N] Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
n. 29 - Inv. 34
Peso: g 17,19 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2953
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 29
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ ΛEON[TI]NON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
n. 30 - Inv. 29
Peso: g 16,513 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2954
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 553; Procopio 1951, p. 43, 36
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ ΛEONTI[N]ON Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano
n. 31 - Inv. 36
Peso: g 16,323 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2955
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 551; Procopio 1951, p. 43, 32 Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ [ΛE]ONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
n. 32 - Inv. 32
Peso: g 15,914 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2956
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
188
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 455-430 a.C.
Bibliografia: SNG München, 550-555; Procopio 1951, p. 43,35
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureata a d. R/ [ΛEONTINON] Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano
n. 33 - Inv. 35
Peso: g 15,582 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2957
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 557; Procopio 1951, p. 43, 30
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato
R/ [Λ]EONTINON Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano
n. 34 - Inv. 30
Peso: g 16,937 Diametro: mm 29 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2958
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 559; Procopio 1951, p. 43, 33
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ Λ[E]O[NTI]NON Testa di leone a s. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano
n. 35 - Inv. 33
Peso: g 16,845 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2959
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München, 560; Procopio 1951, p. 43, 31
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Apollo laureato a d. con i capelli corti
R/ ΛE[ONT]IN[ON] Testa di leone a d. con le fauci spalancate; intorno, quattro chicchi di grano n. 36 - Inv. 31
Peso: g 16,516 Diametro: mm 26 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2960
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
189
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 480-478 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 37 (s. IIA); Procopio 1951, p. 43, 37
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in entrambe le mani; in esergo, fo­
glia di ulivo incisa; circolo perlinato
R/ MESSENI[O]N Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
n. 37 - Inv. 37
Peso: g 17,135 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2961
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 478-476 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 46-84 (s. IIb); Procopio 1951, p. 44, 41
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato che regge il kentron nella mano d. e le briglie con entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
n. 38 - Inv. 41
Peso: g 16,827 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2962
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 478-476 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 46-84 (s. IIB)
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con le briglie in entrambe le mani; in esergo, foglia di ulivo carnosa; circolo perlinato
R/ [M]ESSE[NI]O[N] Lepre in corsa a d.
n. 39 - Inv. 39
Peso: g 16,534 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2963
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 475-471 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 86 (s. III); Procopio 1951, p. 44, 38
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato con il kentron nella d. e le briglie in entrambe le mani; in esergo, fo­
glia di ulivo carnosa; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
n. 40 - Inv. 38
Peso: g 16,726 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2964
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
190
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-439 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 349-380 (ss. VIII-IX); Procopio 1951, p. 44, 40
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga accosciato e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato
R/ M[ESSA]NION Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
n. 41 - Inv. 40
Peso: g 16,778 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2965
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 460-456 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 296-307 (s. VI)
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo
R/ [MESSENION] Lepre in corsa a d.; circolo perlinato
n. 42 - Inv. 42
Peso: g 16,69 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2966
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 460-456 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 307 (s. VI); Procopio 1951, p. 44, 43
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto; circolo perlinato
R/ MESSENION Lepre in corsa a d.; in basso, rametto con due foglie di ulivo; circolo perlinato
n. 43 - Inv. 43
Peso: g 16,793 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2967
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 445-439 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 358-383 (s. IX); Procopio 1951, p. 44, 44
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga seduto e con in mano kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo; circolo perlinato
R/ MEΣΣ[A]NION Lepre in corsa a d.; sotto, rametto di ulivo con tre foglie
n. 44 - Inv. 44
Peso: g 16,336 Diametro: mm 28 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2968
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
191
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 479-500 (s. XIII); Procopio 1951, p. 44, 45
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con le redini e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, foglia di ulivo con frutto
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, mosca; circolo perlinato
n. 45 - Inv. 45
Peso: g 16,253 Diametro: mm 26x24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2969
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 55
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti
R/ MEΣΣA[N]ION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 46 - Inv. 55
Peso: g 16,809 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2970
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 54
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti; circolo perlinato
R/ MEΣΣAN[ION] Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 47 - Inv. 54
Peso: g 16,799 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2971
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 425-421 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 485-488 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 61
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga in piedi con redini nelle mani; sulle redini incede verso d. la Nike che incorona i cavalli; in esergo, foglia di ulivo con due frutti
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 48 - Inv. 61
Peso: g 16,653 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2972
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
192
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 49
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; [MEΣΣ]ANA; in esergo, due piccoli del­
fini affrontati
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 49 - Inv. 49
Peso: g 16,864 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2973
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44,51
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto, MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic­
coli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato
n. 50 - Inv. 51
Peso: g 16,989 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2974
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 50
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto, [MEΣΣANA]; in esergo, due pic­
coli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣAN[ION] Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato
n. 51 - Inv. 50
Peso: g 15,914 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2975
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 47
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; in alto, MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic­
coli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 52 - Inv. 47
Peso: g 16,854 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2976
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
193
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 46
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con briglie e kentron; in alto MEΣΣA[NA]; in esergo, due pic­
coli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ [M]EΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d.; circolo perlinato
n. 53 - Inv. 46
Peso: g 16,693 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2977
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 48
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; in esergo, due piccoli delfini affrontati; MEΣΣANA; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 54 - Inv. 48
Peso: g 16,574 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2978
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 52
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; [MEΣΣANA]; in esergo, due delfini af­
frontati (non leggibili)
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 55 - Inv. 52
Peso: g 16,339 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2979
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 508-542 (s. XIV); Procopio 1951, p. 44, 53
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata dalla ninfa Messana in piedi con kentron e briglie; MEΣΣA[NA]; in esergo, due piccoli del­
fini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; in basso, delfino a s.; circolo perlinato
n. 56 - Inv. 53
Peso: g 16,851 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2980
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
194
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 611 (s. XV A)
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga che tiene in mano le redini e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due pic­
coli delfini affrontati; circolo perlinato R/ MEΣΣ[A]NION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; doppio circolo lineare e perlinato
n. 57 - Inv. 64
Peso: g 17,068 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2981
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604 (s. XV A); Procopio 1951, p45, 64
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣ[ΣANION] Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; doppio circolo lineare e perlinato
n. 58 - Inv. 62
Peso: g 16,882 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2982
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 608 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 60
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con le briglie in mano e Nike in volo a s. incorona la biga; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ [MEΣΣA]NION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato
n. 59 - Inv. 60
Peso: g 16,564 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2983
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604 (s. XV A); Procopio 1951, p. 45, 63
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile che tiene in mano le redini, incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; circolo perlinato
n. 60 - Inv. 63
Peso: g 16,513 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2984
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
195
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 59
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi­
ni affrontati
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato
n. 61 - Inv. 59
Peso: g 16,909 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2985
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 58
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi­
ni affrontati
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato
n. 62 - Inv. 58
Peso: g 16,894 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2986
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 612 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 56
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfi­
ni affrontati
R/ MEΣΣANION Lepre in corsa a s.; sotto, testa di Pan a s.; circolo perlinato
n. 63 - Inv. 56
Peso: g 16,848 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2987
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 615 (s. XIV A); Procopio 1951, p. 45, 66
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, MEΣΣANIOΣ
n. 64 - Inv. 66
Peso: g 16,741 Diametro: mm 29 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2988
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
196
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 616 (s. XV A); Procopio 1951, p. 45, 65
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a d. guidata da auriga con kentron e redini; in esergo, foglia; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; in alto, uccello in volo a s. ad ali aperte; in basso, spiga di grano; in esergo, MEΣΣANION
n. 65 - Inv. 65
Peso: g 16,668 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2989
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 626 (s. XV A); Procopio 1951, p. 44, 57
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga le briglie in mano e incoronata da Nike in volo a s.; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ MEΣΣA[NIO]N Lepre in corsa a s.; in basso, delfino a d.; circolo perlinato
n. 66 - Inv. 57
Peso: g 17,056 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2990
Autorità: Naxos Zecca: Naxos Metallo: Argento Nominale: dracma Cronologia: 420-403 a.C.
Bibliografia: SNG München, 763; Procopio 1951, p. 44, 67
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ NAΞIΩN Testa di Apollo a d. coronato di alloro; a s., foglia di alloro con bacca; circolo perlinato
R/ Sileno accovacciato a s. con kantharos nella mano d. e tirso nella s.; a d., erma barbata con la testa a s.; foglia di edera a s.
n. 67 - Inv. 67
Peso: g 8,239 Diametro: mm 27 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2991
Autorità: Selinunte Zecca: Selinunte Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 466-415 a.C.
Bibliografia: SNG München, 880; Procopio 1951, p. 45, 68
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ [ΣE]ΛINO[NTINOΣ] Quadriga al passo a s., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l'arco
R/ [ΣE]ΛINO[NTINOΣ] Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione di un altare a s.; davanti all'altare gallo a s.
n. 68 - Inv. 68
Peso: g 16,735 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2992
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
197
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 510-485 a.C.
Bibliografia: SNG München, 4-5; Procopio 1951, p. 46, 69
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ SVPA Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi che regge le briglie con entrambe le mani; circolo perlinato
R/ Quadrato incuso diviso in quattro parti con spazio circolare al centro, entro il quale testa di Aretusa a s.
n. 69 - Inv. 69
Peso: g 16,561 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2993
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini
n. 70 - Inv. 81
Peso: g 16,998 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2994
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa con capelli in treccine acconciate "a borsa"
n. 71 - Inv. 79
Peso: g 16,918 Diametro: mm 26 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2995
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣ[ION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini
n. 72 - Inv. 84
Peso: g 16,894 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2996
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
198
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini
n. 73 - Inv. 78
Peso: g 16,769 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2997
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKO]Σ[I]O[N] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini n. 74 - Inv. 83
Peso: g 16,699 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2998
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli sciolti sul collo; intorno, quattro delfini
n. 75 - Inv. 75
Peso: g 16,647 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2999
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini
n. 76 - Inv. 70
Peso: g 16,577 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3000
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
199
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini
n. 77 - Inv. 72
Peso: g 16,497 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3001
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga in piedi con kentron nella d. e briglie nella s. e incoronata da Nike in volo a d.
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura a borsa; intorno, quattro delfini
n. 78 - Inv. 74
Peso: g 16,427 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3002
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ [ΣV]ΡA[KOΣION] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini
n. 79 - Inv. 82
Peso: g 16,357 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3003
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 6, 932-959; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con capelli sciolti; intorno, quattro delfini
n. 80 - Inv. 71
Peso: g 15,93 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3004
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
200
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 89-91
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.
R/ ΣVΡA[KO]ΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 81 - Inv. 90
Peso: g 16,967 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3005
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.
R/ [ΣVΡAK]O[ΣI]ON Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa"; intorno, quattro delfini n. 82 - Inv. 77
Peso: g 16,479 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3006
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" con coroncina di perline e collana; intorno, quattro delfini
n. 83 - Inv. 76
Peso: g 16,409 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3007
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 485-479 a.C. (Boehringer) o 479-471 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 960 - 965; Procopio 1951, p. 47, 96
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d. R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" con coroncina di perline e collana; intorno, quattro delfini
n. 84 - Inv. 96
Peso: g 16,323 Diametro: mm 26 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3008
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
201
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 999; Procopio 1951, p. 46, 85
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ [Σ]V[ΡAK]O[ΣI]O[N] Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" ; intorno, quattro delfini
n. 85 - Inv. 85
Peso: g 16,574 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3009
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1008-1012; Procopio 1951, p. 49, 109
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, Nike in volo a d. che incorona i cavalli; in esergo, ketos a d. R/ [ΣVPAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con coroncina di perle; intorno, quattro delfini
n. 86 - Inv. 109
Peso: g 16,635 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3010
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1014-1022; Procopio 1951, p. 46, 91
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini
n. 87 - Inv. 91
Peso: g 16,647 Diametro: mm 24 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3011
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1114-1022; Procopio 1951, p. 46, 85
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKO[ΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini n. 88 - Inv. 86
Peso: g 16,333 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3012
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
202
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1114-1022; PROCOPIO 1951, p. 46, 85
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti; intorno quattro delfini
n. 89 - Inv. 88
Peso: g 15,939 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3013
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 80
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKOΣION Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" trattenuta dalla sphendone; intorno, quattro delfini
n. 90 - Inv. 80
Peso: g 16,687 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3014
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 89
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ ΣVΡA[KOΣIO]N Testa di Aretusa a d. con acconciatura "a borsa" trattenuta dalla sphendone; intorno, quattro delfini n. 91 - Inv. 89
Peso: g 16,671 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3015
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1023 - 1028; Procopio 1951, p. 46, 87
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo a d.; in esergo, ketos; circolo perlinato R/ ΣVΡAKOΣIO[N] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti sulla nuca; intorno, quattro delfini n. 92 - Inv. 87
Peso: g 16,543 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3016
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
203
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1030-1032; Procopio 1951, p. 47, 92
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ ΣVΡA[KOΣIO]N Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti con doppio fermaglio, orecchini circolari e collana; intorno quattro delfini n. 93 - Inv. 92
Peso: g 16,217 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3017
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 93
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 94 - Inv. 93
Peso: g 16,836 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3018
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 94
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 95 - Inv. 94
Peso: g 16,348 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3019
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1033; Procopio 1951, p. 47, 95
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli raccolti nel sakkos e collana; intorno quattro delfini n. 96 - Inv. 95
Peso: g 15,902 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3020
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
204
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München, 1036-1037; Procopio 1951, p. 46, 70-84
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e incoronata da Nike in volo a d.
R/ [ΣVΡAKOΣION] Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal krobylos; intorno quattro delfini (tre sono visibili)
n. 97 - Inv. 73
Peso: g 16,711 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3021
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia:
415-405 a.C.
Bibliografia: SNG ANS 259 e 262-4; Procopio 1951, p. 47, 98
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga; sotto le zam­
pe del cavalli, EY; in esergo, un pesce a d. inseguito da un delfino; circolo perlinato
R/ ΣVΡAKO[ΣION] Testa di Aretusa a s. con orecchino a spirale e collana; sotto il mento, piccolo dittico su cui è inciso: EVKΛ/ EIΔA; intorno, quattro delfini
n. 98 - Inv. 98
Peso: g 16,775 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3022
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato di Euthimos e Eumenes Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1060; Procopio 1951, p. 47, 97
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da Nike; in alto, la Nike incorona i cavalli; in esergo, EVMENOV e Scylla a d.; circolo perlinato
R/ [ΣVPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da spendoné e ampyx, orecchini e collana; intorno, quat­
tro delfini; in basso, EY[MENOY]
n. 99 - Inv. 97
Peso: g 16,949 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3023
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ ΣYPAKOΣI[ΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in­
torno, quattro delfini n. 100 - Inv. 104
Peso: g 17,242 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3024
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
205
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; intor­
no, quattro delfini n. 101 - Inv. 102
Peso: g 16,84 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3025
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ ΣYPAK[OΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in­
torno, quattro delfini n. 102 - Inv. 103
Peso: g 16,821 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3026
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in­
torno, quattro delfini n. 103 - Inv. 106
Peso: g 16,766 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3027
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
206
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 108
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; intor­
no, quattro delfini n. 104 - Inv. 108
Peso: g 16,625 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3028
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Parmenides Cronologia: c. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 1065; Procopio 1951, p. 48, 102-106
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga con foglia
R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con orecchino a triplo pendente, capelli trattenuti da sphendone e collana; in­
torno, quattro delfini n. 105 - Inv. 105
Peso: g 16,622 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3029
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma non firmato di Phrygillos Cronologia:
ante 405 a.C.
Bibliografia: Procopio 1951, pp. 48-49, 107
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga femminile che regge le briglie e una fiaccola; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo, spiga
R/ ΣYPAKOΣIΩN Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchino con pendente e collana; intorno, quattro delfini n. 106 - Inv. 107
Peso: g 16,815 Diametro: mm 30 x 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3030
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
207
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia:
405-395 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 292; Procopio 1951, pp. 47-48, 99
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga in esergo, spi­
ga di grano; circolo perlinato
R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone e ampyx, orecchini e collana; intorno, quat­
tro delfini; in basso, all'interno di un cartiglio, EYKΛ[EI]
n. 107 - Inv. 99
Peso: g 16,848 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3031
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma firmato da Eukleidas Cronologia:
405-395 a.C.
Bibliografia: Procopio 1951, p. 48, 100
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; la Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, spi­
ga di grano; circolo perlinato
R/ [ΣYP]AK[OΣIΩN] Testa di Atena frontale a s. con elmo a tre creste; sopra la visiera, palmetta e EY-K-ΛEIΔ/A; intorno, quattro delfini; circolo lineare n. 108 - Inv. 100
Peso: g 16,561 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3032
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 405-395 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 300; Procopio 1951, p. 48, 101
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidada da auriga con kentron e briglie; in esergo, delfino a s.
R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti da sphendone, orecchini e collana; intorno, quattro delfini
n. 109 - Inv. 101
Peso: g 17,019 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3033
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 405-380 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1971, p. 46, 11; Procopio 1951, p. 49, 110
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in alto, Nike in volo a d. che incorona l'auriga; in esergo ZIZ; circolo perlinato
R/ Testa femminile a d. con orecchino a perla; intorno, quattro delfini n. 110 - Inv. 110
Peso: g 16,415 Diametro: mm 30 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3034
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
208
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 113
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato
R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini (di cui due visibili)
n. 111 - Inv. 113
Peso: g 17,657 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3035
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 111
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato
R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini (di cui solo uno è visibile)
n. 112 - Inv. 111
Peso: g 16 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3036
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: Panormus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 400-390 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1971, p. 48, 31-32; Procopio 1951, p. 49, 112
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga che tiene in una mano le briglie e nell'altra il kentron; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, lettere puniche (ZIZ) e ippocampo; circolo perlinato
R/ Testa femminile a s. con orecchini e collana; intorno, quattro delfini, di cui solo uno è visibile
n. 113 - Inv. 112
Peso: g 15,698 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3037
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 26; Procopio 1951, 114-116
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e d., legenda in alfabeto punico: [QRT] - HDST
n. 114 - Inv. 115
Peso: g 17,388 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3038
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
209
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 24; Procopio 1951, 114-116
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; a s. e a d., legenda in alfabeto punico: QRT - HDST
n. 115 - Inv. 114
Peso: g 16,94 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3039
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 410-395 a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 17; Procopio 1951, 114-116
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ QRT - HDST Protome di cavallo al galoppo a d. incoronato da Nike a s.; a d., grano di orzo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi
n. 116 - Inv. 116
Peso: g 17,05 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3040
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c.seconda metà del IV sec. a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951,117-120
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato
n. 117 - Inv. 117
Peso: g 16,928 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3041
Autorità: Cartaginesi in Sicilia Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. seconda metà del IV sec. a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951, p. 50, 120
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi
n. 118 - Inv. 120
Peso: g 16,906 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3042
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
210
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Cartagine Zecca: siculo-punica Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. seconda metà del IV sec. a.C.
Bibliografia: Jenkins 1973, 41-48; Procopio 1951,117-120
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Cavallo in corsa a d. incoronato da Nike in volo; circolo perlinato
R/ Albero di palma con due grappoli di datteri appesi; circolo perlinato
n. 119 - Inv. 118
Peso: g 16,687 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3043
n. 120 - Inv. 119
Peso: g 16,195 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3044
Attica
Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: post 449 a.C.
Bibliografia: SNG Copenhagen, 31; Procopio 1951, p. 50, 121
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Testa di Atena a d. con elmo attico crestato e decorato con palmetta e corona di foglie d'ulivo
R/ [AΘE] All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s., crescente e ramoscello d’ulivo con due foglie e frutto
n. 121 - Inv. 121
Peso: g 16,83 Diametro: mm 25 x 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3045
Corinthia
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 555-515 a.C.
Bibliografia: Ravel 1948, 77; Procopio 1951, p. 50, 122
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso con briglie in volo a s.; in basso R/ Quadrato incuso quadripartito a formare una svastica
n. 122 - Inv. 122
Peso: g 7,989 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3046
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
211
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-450 a.C.
Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 123
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, Q
R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso
n. 123 - Inv. 125
Peso: g 8,248 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3047
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-450 a.C.
Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 124
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso
n. 124 - Inv. 126
Peso: g 8,23 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3048
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 515-475 a.C.
Bibliografia: Ravel 1948, 226; Procopio 1951, p. 50, 125
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Φ
R/ Testa di Atena elmata a d. entro quadrato incuso
n. 125 - Inv. 127
Peso: g 8,264 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3049
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C.
Bibliografia: BMC Corinth, pl. II, 20 (simile); Procopio 1951, p. 50, 128
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato
n. 126 - Inv. 123
Peso: g 8,413 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3050
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
212
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C.
Bibliografia: BMC Corinth, pl. II, 20; Procopio 1951, p. 50, 126
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Q
R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.; a s., tridente ornamentale rovesciato
n. 127 - Inv. 128
Peso: g 8,19 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3051
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: c. 405-350/345 a.C.
Bibliografia: Calciati 1990, 344; Procopio 1951, p. 50, 127
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, R/ Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., M (o Σ rovesciata)
n. 128 - Inv. 133
Peso: g 6,524 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3052
Autorità: Corinthus Zecca: Corinthus Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 431-400 a.C.
Bibliografia: Procopio 1951, p. 50, 127
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, [ ]
R/ Testa di Atena elmata a s.
n. 129 - Inv. 124
Peso: g 8,398 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3053
Epirus
Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C.
Bibliografia: Calciati 1990, 66; Procopio 1951, p. 51, 133
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ [AMBP]AKIOTAN Testa di Atena a s. con elmo corinzio; a d., fiaccola
n. 130 - Inv. 131
Peso: g 8,026 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3054
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
213
Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C.
Bibliografia: Procopio 1951, p. 51, 134
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s., in basso, A
R/ Testa d Atena a d. con elmo corinzio; a s. A
n. 131 - Inv. 130
Peso: g 7,907 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3055
Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 404-360 a.C.
Bibliografia: Calciati 1990, 64; Procopio 1951, p. 51, 133
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ Testa di Atena a s.; a d., foglia d'acanto
n. 132 - Inv. 134
Peso: g 7,727 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3056
Autorità: Ambracia Zecca: Ambracia Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: 360-338 a.C.
Bibliografia: Calciati 1990, 41; Procopio 1951, p. 51, 132
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a d.; in basso, A
R/ Testa di Atena a d. con elmo corinzio sopra il copricapo di pelle; a s., granchio
n. 133 - Inv. 129
Peso: g 7,894 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3057
Acarnania
Autorità: Leucas Zecca: Leucas Metallo: Argento Nominale: statere Cronologia: c. 420 - 350 a.C.
Bibliografia: Procopio 1951, p. 51, 130
Provenienza: Ripostiglio di Vito Superiore (RC)
D/ Pegaso in volo a s.; in basso, Λ
R/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
n. 134 - Inv. 132
Peso: g 8,352 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3058
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
214
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI
Vetrina 2. Il ripostiglio di Chiesa Pepe
Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello
Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio di Chiesa Pepe. Per una visione
d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva
Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca.
Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link.
INDICI
Attica
Stato/Autorità
Athenae, p. 231
Zecca
Athenae, p. 231
Bruttium
Stato/Autorità
Rhegium, pp. 215-216
Zecca
Rhegium, pp. 215-216
Sicilia
Stato/Autorità
Akragas, p. 216
Catane, p. 217
Gela, pp. 217-218
Himera, p. 218
Leontinoi, pp. 218-219
Messana, pp. 219-221
Selinus, p. 221
Syracusae, pp. 222-230
Zecca
Akragas, p. 216
Catane, p. 217
Gela, pp. 217-218
Himera, p. 218
Leontinoi, pp. 218-219
Messana, pp. 219-221
Selinus, p. 221
Syracusae, pp. 222-230
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
215
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
rePort interattivo dei Materiali in vetrina
Bruttium
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 435-425 a.C.
Bibliografia: HN² 2488
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; a s., rametto di ulivo; a d., lepre in corsa; circolo perlinato
R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con kantharos nella d. e bastone nella s.; in basso, uccello ad ali chiuse a d.; [PECIN]OS
n. 1 - Inv. 1638
Peso: g 17,25 Diametro: mm 29 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2686
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 435-425 a.C.
Bibliografia: HN² 2488
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ Entro corona di foglie, Iokastos seduto a s. con patera nella d. e viticcio ; cigno a d.; PECINOS
n. 2 - Inv. 1637
Peso: g 17,03 Diametro: mm 29 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2687
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C.
Bibliografia: HN² 2494
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ Testa di Apollo laureato a d.; a d. PHΓINO[Σ] in alto, tracce di lettere ([KPATEΣIΠΠO]?)
n. 3 - Inv. 1639
Peso: g 16,9 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2688
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C.
Bibliografia: HN² 2494
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓINOΣ
n. 4 - Inv. 1640
Peso: g 17,26 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2689
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
216
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 420-415/410 a.C.
Bibliografia: HN² 2494
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓINOΣ. Corrosa
n. 5 - Inv. 1642
Peso: g 16,26 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2690
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN² 2496
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., forse, simbolo; a d. PHΓINOΣ
n. 6 - Inv. 1643
Peso: g 16,49 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2691
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN² 2496
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato. Corrosa
R/ Testa di Apollo laureato a d.; a s., rametto di ulivo; a d. PHΓ[INON]. Corrosa
n. 7 - Inv. 1641
Peso: g 16,29 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2692
Sicilia
Autorità: Akragas Zecca: Akragas Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-425/20 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 93-94.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Aquila a s.; intorno, AKPAC-ANTOΣ (le ultime cinque lettere retrograde)
R/ Granchio in area incusa circolare
n. 8 - Inv. 1644
Peso: g 15,08 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2693
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
217
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 461-413 a.C.
Bibliografia: SNG München 5, 427-435
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga vestito con lungo chitone
R/ KAT[ANAIΩN]. Testa di Apollo laureato a d.; sotto il collo, arco
n. 9 - Inv. 1645
Peso: g 17,03 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2694
Autorità: Catane Zecca: Catane Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-405 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1255
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga tagliato dal conio; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli
R/ Testa di Apollo laureato a s.; tracce della legenda [KATANAION]; a d., tracce della foglia?
n. 10 - Inv. 1646
Peso: g 15,51 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2695
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 465-450 a.C.
Bibliografia: SNG München, 5, 279-291
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie; dietro, colonna ionica; circolo perlinato
R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto, [Γ]EΛA
n. 11 - Inv. 1648
Peso: g 17,26 Diametro: mm 27 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2696
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 465-450 a.C.
Bibliografia: SNG München, 5, 279-291
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie; dietro, colonna ionica; circolo perlinato
R/ Protome di toro androprosopo a d.; in alto [ΓEΛ]A
n. 12 - Inv. 1647
Peso: g 17,17 Diametro: mm 26 x 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2697
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
218
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Gela Zecca: Gela Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 430-425 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 78
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, corona di ulivo
R/ Protome di toro androprosopo a d.; in basso, oca a s. (tracce); in alto, [ΓEΛ]A[Σ]
n. 13 - Inv. 1649
Peso: g 17,27 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2698
Autorità: Himera Zecca: Himera Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 409-407 a.C.
Bibliografia: Kraay - Hirmer 1966, 71
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al galoppo a d. guidata da auriga con le redini in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. con in mano una tavoletta iscritta (legenda illeggibile); in esergo, ketos a s.
R/ La ninfa Himera stante a s., vestita con lungo chitone e peplo e con patera nella d., di fronte a un altare; a d. la par­
te superiore di un satiro (tagliato dal conio) che fa il bagno in una fontana; intorno, quasi illeggibile, [IMEPAION]
n. 14 - Inv. 1650
Peso: g 16,88 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2699
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 455-422 a.C.
Bibliografia: SNG München 5, 551-554
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato
R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d.; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONTINON
n. 15 - Inv. 1652
Peso: g 17,09 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2700
n. 16 - Inv. 1651
Peso: g 16,74 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2701
n. 17 - Inv. 1653
Peso: g 16,51 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2702
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
219
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 455-422 a.C.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Apollo laureato a d.; circolo perlinato
R/ Testa di leone (modulo minore) con le fauci spalancate a s.; intorno, tre chicchi di grano e una foglia di alloro sulla d. e ΛEONTINON
n. 18 - Inv. 1654
Peso: g 16,66 Diametro: mm 27 x 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2703
Autorità: Leontinoi Zecca: Leontinoi Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 440-430 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 233
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Apollo laureato a s.; circolo perlinato
R/ Testa di leone con le fauci spalancate a d. all'interno di un circolo lineare; intorno, quattro chicchi di grano e ΛEONTINON
n. 19 - Inv. 1655
Peso: g 17,19 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2704
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 465-462/1 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 224.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia. Consunta
R/ Lepre in corsa a d.; intorno, MEΣΣENION
n. 20 - Inv. 1656
Peso: g 16,8 Diametro: mm 25 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2705
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 455-451 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 333.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; in esergo, foglia­
parzialmente tagliata dal conio
R/ Lepre in corsa a d.; sotto, D; intorno, MEΣΣA[NION] Circolo perlinato. Consunta
n. 21 - Inv. 1658
Peso: g 16,68 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2706
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
220
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 450-446 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 352.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga accosciato; in alto,la Nike in volo a d. incorona i cavalli; linea di esergo perlinata; in esergo, foglia. Consunta
R/ Lepre in corsa a d.; intorno, MEΣΣANION; circolo perlinato. Consunta. Frattura del conio
n. 22 - Inv. 1657
Peso: g 16,88 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2707
Sicilia
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 433-429 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 447 (questo esemplare).
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga con le briglie in entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. ad incorona­
re l'auriga; davanti alla biga, A; in esergo, foglia
R/ Lepre in corsa a d.; in basso, MEΣΣANION; in alto, ΛO
n. 23 - Inv. 1660
Peso: g 16,65 Diametro: mm 30 x 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2708
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 428-426 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 463.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga seduto con in mano entrambe le redini; Nike in volo a s. incorona l'au­
riga; in esergo, foglia
R/ Lepre in corsa a d.; in basso, MEΣΣANION
n. 24 - Inv. 1659
Peso: g 15,35 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2709
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 420-413 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 528.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a d. guidata da auriga femminile e in piedi. Dettagli illeggibili. Corrosa
R/ Lepre in corsa a d.; sotto, delfino a d. ; MEΣΣANION; circolo perlinato.
n. 25 - Inv. 1661
Peso: g 14,75 Diametro: mm 26 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2710
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
221
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 604.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, la Nike in volo a d. con in mano aplustre (?); in eser­
go, due piccoli delfini affrontati
R/ Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; MEΣΣANION (parzialmente tagliata dal conio); circolo perlinato
n. 26 - Inv. 1662
Peso: g 17,06 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2711
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 611.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule a s. guidata da auriga femminile in piedi; in alto, la Nike in volo a d. con in mano corona e aplustre (?); in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a d.; sotto, testa di Pan a d.; MEΣΣANION; circolo perlinato
n. 27 - Inv. 1663
Peso: g 17,15 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2712
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 412-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 620.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Biga di mule al passo a s. guidata da auriga con kentron e briglie; in esergo, due piccoli delfini affrontati; circolo perlinato
R/ Lepre in corsa a s.; sotto, spiga; in alto, uccello a s.; in esergo, MEΣΣANIΩN
n. 28 - Inv. 1664
Peso: g 17,12 Diametro: mm 22 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2713
Autorità: Selinus Zecca: Selinus Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 446-415 a.C.
Bibliografia: SNG München 6, 882-888
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d., guidata da Artemide, che tiene le redini, e da Apollo, che tende l'arco; in alto, corona; tra le zampe dei cavalli, simbolo (scudo rovesciato?); a s. spiga. R/ ΣEΛINONTI[N]ON Il fiume Selinos nudo, stante a s., con un ramo nella s. e una patera nella d. in direzione di un al­
tare a s.; davanti all'altare è un gallo a s.; a d., foglia e, sotto, toro a s. n. 29 - Inv. 1665
Peso: g 17,1 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2714
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
222
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: c. 510-485 a.C. (Boherin­
ger) o 485-480 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 922
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. (quasi in posizione verticale) incorona i cavalli; circolo perlinato. Consunta
R/ Testa di Aretusa a s.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAK[OΣION]
n. 30 - Inv. 1670
Peso: g 17,2 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2715
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato. Tipo corroso in basso
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini. Fuori conio
n. 31 - Inv. 1680
Peso: g 17,38 Diametro: mm 26 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2716
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; circolo perlinato. Fuori conio, la parte inferiore del tipo è tagliata. Corrosa
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAKO]ΣION
n. 32 - Inv. 1672
Peso: g 17,36 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2717
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga; circolo perlinato. Corrosa
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, due delfini visibili e [ΣVΡAKOΣ]ION Corrosa
n. 33 - Inv. 1667
Peso: g 17,24 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2718
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
223
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG ANS, 13
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d.; in alto, la Nike in volo a d. incorona i cavalli; doppia linea di esergo; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKO[ΣION]
n. 34 - Inv. 1671
Peso: g 17,27 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2719
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nella mano s. e incoronata da Nike in volo a d.; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini (se ne vedono tre) e ΣVΡAKO[ΣI]ON
n. 35 - Inv. 1678
Peso: g 17,18 Diametro: mm 26 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2720
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d.
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION
n. 36 - Inv. 1676
Peso: g 17,09 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2721
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Parte s. del tipo completamente corrosa
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa
n. 37 - Inv. 1668
Peso: g 17,04 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2722
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
224
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d.; doppia linea di esergo
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION
n. 38 - Inv. 1677
Peso: g 17,02 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2723
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Boheringer) o 479461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Corrosa
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa
n. 39 - Inv. 1669
Peso: g 16,98 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2724
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nella mano s. e incoronata da Nike in volo a d.
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION
n. 40 - Inv. 1679
Peso: g 16,89 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2725
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG ANS, 20
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d. Consunta
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVPAKOΣIO[N]
n. 41 - Inv. 1675
Peso: g 16,79 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2726
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
225
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. incoronata da Nike in volo a d.; quasi illeggibile
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAK]OΣION
n. 42 - Inv. 1673
Peso: g 16,7 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2727
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. incoronata da Nike in volo a d.; quasi illeggibile
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e [ΣVΡAK]OΣION
n. 43 - Inv. 1666
Peso: g 16,42 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2729
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 485-479 a.C. (Bohe­
ringer) o 479-461 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 927-990
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga a d. guidata da auriga in piedi con briglie nelle mani e incoronata da Nike in volo a d. Consunta
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Circolo perlinato. Consunta
n. 44 - Inv. 1674
Peso: g 16,25 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2730
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 999
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie con entrambe le mani; in alto, Nike in volo a s. incoro­
na l'auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini (se ne vedono tre). Consunto
n. 45 - Inv. 1681
Peso: g 16,93 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2731
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
226
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 999
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie con entrambe le mani e incoronata da Nike in volo a d; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini
n. 46 - Inv. 1682
Peso: g 17,06 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2732
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 999
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d; in esergo, ketos
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini
n. 47 - Inv. 1683
Peso: g 16,96 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2733
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1014-1022
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Consunta
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini
n. 48 - Inv. 1684
Peso: g 17 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2734
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1023-1028
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo a d. Consunta.
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION. Corrosa e fuori conio
n. 49 - Inv. 1685
Peso: g 16,75 Diametro: mm 27 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2735
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
227
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1023-1028
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga che regge le briglie e il kentron e incoronata da Nike in volo a d.; in eser­
go, ketos
R/ Testa di Aretusa a d.; intorno, ΣVΡAKOΣION in caratteri minuti e quattro delfini
n. 50 - Inv. 1686
Peso: g 16,98 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2736
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1029
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con le briglie; in alto, Nike in volo a d. incorona l'auriga; in esergo, ketos; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con collana e orecchini; intorno, ΣVΡAKOΣION e quattro delfini
n. 51 - Inv. 1687
Peso: g 17,26 Diametro: mm 26 x 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2737
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1030-1031
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passso a d. incoronata da Nike in volo verso d. Corrosa.
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti dal diadema, orecchini e collana; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣION
n. 52 - Inv. 1688
Peso: g 17,33 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2738
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1033
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d., quasi illeggibile
R/ Tesa di Aretusa a d. con capelli trattenuti dal sacco e ampyx; intorno, ΣVΡAKOΣION
n. 53 - Inv. 1693
Peso: g 17,21 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2739
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
228
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1036-1037
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d. Quasi illeggibile
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino a spirale; in­
torno, quattro delfini e tracce della legenda, in caratteri minuti, [ΣVΡAKOΣION]
n. 54 - Inv. 1690
Peso: g 17,28 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2740
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1036-1037
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga e incoronata da Nike in volo verso d.
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino a spirale; in­
torno, quattro delfini (di cui solo due sono conservati) e tracce della legenda [ΣVΡAK]OΣION
n. 55 - Inv. 1691
Peso: g 17,26 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2741
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1038-39
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con kentron e briglie e incoronata da Nike in volo verso d.
R/ Testa di Aretusa a d. con i capelli trattenuti da un laccio girato più volte intorno alla testa e orecchino; intorno, quattro delfini e ΣVΡA[KOΣION]
n. 56 - Inv. 1689
Peso: g 16,91 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2742
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1040
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini (a s. due tagliati dl conio) e ΣVΡAKO[ΣION]
n. 57 - Inv. 1692
Peso: g 17,29 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2743
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
229
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1040
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga incoronato da Nike in volo a s.; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con capelli trattenuti nel sakkos e ampyx e orecchino a spirale; intorno, quattro delfini e ΣVΡAKOΣ[ION]
n. 58 - Inv. 1694
Peso: g 17,04 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2744
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1041
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; circolo perlinato
R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno, sono visibil due delfini e ΣVΡAKOΣION
n. 59 - Inv. 1696
Peso: g 16,49 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2745
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1041
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con redini e kentron; in alto, la Nike in volo a s.incorona l'auriga
R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino; intorno, sono visibil due delfini e tracce della legen­
da [ΣVΡAKOΣION]
n. 60 - Inv. 1695
Peso: g 16,41 Diametro: mm 30 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2746
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: 474-435 a.C. (Boherin­
ger) o 460-425 a.C. (Kraay)
Bibliografia: SNG München 6, 1041
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al passo a d. guidata da auriga con briglie nella d. e kentron nella s.; in alto, tracce della Nike in volo a s. che incorona l'auriga. Consunto
R/ Testa di Aretusa a d. con complessa acconciatura e orecchino a spirale; intorno, [ΣVΡAKOΣION] sono visibili due delfini. Corroso
n. 61 - Inv. 1697
Peso: g 16,8 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2747
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
230
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 415-405 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 260.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e briglie nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; sotto i cavalli, EY; in esergo, due piccoli delfini affrontati
R/ Testa di Aretusa a s. con capelli raccolti e orecchino; intorno, quattro delfini (i due sulla d. sono tagliati dal conio) e ΣVΡAK[OΣION]
n. 62 - Inv. 1698
Peso: g 16,59 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2748
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München, 6, t. 31, 1064
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al galoppo a s. guidata da auriga con kentron nella d. e redini nella s.; in alto, Nike in volo a s. incorona l'auriga; in esergo, spiga
R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini a triplo pendente e collana; intorno, tre delfini e ΣVΡAKOΣIΩN
n. 63 - Inv. 1699
Peso: g 17,23 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2749
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München 6, 1072
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Quadriga al galoppo a s.; la Nike in volo a s. incorona l'auriga. Corrosa
R/ Testa di Aretusa a s. con capelli trattenuti con sphendone e ampyx, orecchini e collana; intorno, tre delfini
n. 64 - Inv. 1700
Peso: g 16,61 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2750
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 413-400 a.C.
Bibliografia: SNG München 6, 1072
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Corrosa e illeggibile
R/ Testa di Aretusa a s. Corrosa
n. 65 - Inv. 1701
Peso: g 15,52 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2751
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
231
Attica
Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C.
Bibliografia: SNG Copenhagen, 31.
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d.
R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE
n. 66 - Inv. 1702
Peso: g 16,38 Diametro: mm 35
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2752
Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C.
Bibliografia: SNG Copenhagen, 31; Kroll 1993, 8
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d.
R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE
n. 67 - Inv. 1703
Peso: g 16,65 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2753
Autorità: Athenae Zecca: Athenae Metallo: Argento Nominale: tetradramma Cronologia: ca. 450-404 a.C.
Bibliografia: SNG Copenhagen, 31
Provenienza: Ripostiglio di Reggio Calabria, Chiesa Pepe (1935)
D/ Testa di Atena con elmo attico crestato decorato da palmetta e corona di foglie di ulivo a d.
R/ All'interno di un quadrato incuso, civetta stante a d. con testa frontale; a s. crescente e ramoscello di ulivo con due foglie e frutto; a d. AΘE
n. 68 - Inv. 1704
Peso: g 16,06 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2754
Sala I. Il Medagliere del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
232
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
SALA I. IL MEDAGLIERE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA: TESORETTI
Vetrina 3. Il ripostiglio “Credito Italiano”
Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello
Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - Il ripostiglio Credito Italiano. Per una visione
d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report estratto dalla rispettiva
Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca.
Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link.
INDICI
Syracusae
Autorità
Agatocle, pp. 233-234
Sala II. Il Medagliere
del
Zecca
Syracusae, pp. 233-234
Museo Archeologico Nazionale
di
Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
233
rePort interattivo dei Materiali in vetrina
Syracusae
Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091
Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito
Italiano
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ ΣYPAK-[O]ΣIΩN Lira
n. 1 - Inv. 786
Peso: g 1,84 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2292
Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091
Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito
Italiano
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ ΣYPAK-OΣIΩN Lira
n. 2 - Inv. 791
Peso: g 1,812 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2293
Autorità: Agatocle Zecca: Syracusae Metallo: Elettro Nominale: dodici litre e mezzo Cronologia: c. 310-305 a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 617-619. Procopio 1954, pp. 165-166; IGCH 1944; Pozzi 1974, p. 52; Mastelloni 1987b, pp. 9091
Provenienza: Reggio Calabria, piazza Italia (ex piazza Vittorio Emanuele), cantiere nel cortile della Banca del Credito
Italiano
D/ Testa di Apollo laureato a s.
R/ ΣYPAK-OΣIΩN Lira
n. 3 - Inv. 787
Peso: g 1,809 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2294
n. 4 - Inv. 788
Peso: g 1,797 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2295
Sala II. Il Medagliere
del
Museo Archeologico Nazionale
di
Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
234
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
n. 5 - Inv. 790
Peso: g 1,794 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2296
n. 6 - Inv. 789
Peso: g 1,785 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=2297
Sala II. Il Medagliere
del
Museo Archeologico Nazionale
di
Reggio Calabria: tesoretti
G. Gargano
235
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
SALA II. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO
Vetrina 1. I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio Calabria
Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello
Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - I ritrovamenti monetali dagli scavi di Reggio
Calabria. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report
estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca.
Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link.
INDICI
Angioini, Regno di Sicilia
Autorità
Regno degli Angiò, p. 285
Zecca
Messina, p. 285
Bisanzio, Impero
Autorità
Basilio I, pp. 273-274
Costante II, p. 266
Costantino IV, p. 266
Costantino V, pp. 267-269
Costantino VII, pp. 277-278
Costantino VII e Zoe, p. 276
Eraclio, p. 265
Leone IV e Costantino VI, p. 269
Leone V e Costantino, p. 269
Leone VI, pp. 274-276
Leone VI con Alessandro, p. 274
Michele II, p. 270
Michele II e Teofilo, p. 270
Michele III, pp. 271-273
Niceforo e Staurace, p. 269
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
Catania, p. 265
Costantinopoli, pp. 266, 273-276, 283
Ravenna, p. 265
Reggio (?), pp. 273-274
Siracusa, pp. 266-273
e dal suo territorio
G. Gargano
236
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Segue: INDICI
Niceforo II, p. 278
Romano I, pp. 276-277
Teofilo, pp. 270-271
Teofilo con Michele III e Costantino, p. 271
Tiberio II, p. 265
Brettii
Zecca
n.id., p. 294
Autorità
Brettii, p. 294
Carthago
Zecca
siculo punica, p. 252
Autorità
Carthago, p. 252
Grecia
Zecca
Autorità
Giorgio I di Grecia, p. 292
Kainon
Zecca
Kainon, p. 240
Autorità
Kainon, p. 240
Locri
Zecca
Locri, pp. 240-242
Autorità
Locri, pp. 240-242
Locri (?)
Zecca
Locri (?), p. 294
Autorità
Locri (?), p. 294
Messana
Zecca
Messana, pp. 253-255
Autorità
Mamertini, pp. 253-255
Messana, p. 253
Napoli, Regno
Autorità
Ferdinando IV di Borbone, p. 290
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
Napoli, p. 290
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
237
Segue: INDICI
Normanni, Regno
Autorità
Guglielmo I, p. 284
Guglielmo II, p. 284
Ruggero I, p. 283
Ruggero II, p. 284
Zecca
Messina, pp. 283-284
Palermo, p. 283
Regno d’Aragona
Autorità
Alfonso d'Aragona, p. 286
Carlo II d'Asburgo, p. 288
Filippo II, p. 287
Filippo III, pp. 287-288
Filippo IV, p. 288
Giovanni II d’Aragona, p. 286
Maria e Martino d'Aragona, p. 285
Zecca
Messina, pp. 285-287
Napoli, p. 288
Regno d’Italia
Autorità
Vittorio Emanuele III, p. 292
Zecca
Roma, p. 292
Regno delle Due Sicilie
Autorità
Ferdinando II, p. 291
Ferdinando III, p. 291
Ferdinando IV, p. 290
Zecca
Napoli, pp. 290-291
Palermo, p. 291
Regno di Napoli
Autorità
Carlo VI di Borbone, p. 289
Zecca
Regno di Sicilia, Asburgo
Autorità
Carlo II d’Asburgo, p. 288
Zecca
Palermo, p. 288
Regno di Sicilia, Savoia
Autorità
Vittorio Amedeo II, p. 289
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
Palermo, p. 289
e dal suo territorio
G. Gargano
238
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Segue: INDICI
Regno Lombardo Veneto
Autorità
Ferdinando I, p. 290
Francesco I, p. 290
Zecca
Venezia, p. 290
Repubblica di Venezia
Autorità
Francesco Dandolo, p. 285
Zecca
Venezia, p. 285
Rhegion
Autorità
Rhegium, pp. 242-252
Zecca
Rhegium, pp. 242-252
Roma, Impero
Autorità
Adriano, p. 260
Augusto, p. 259
Aureliano, p. 261
Costantino I, pp. 262-263
Costanzo II, pp. 263-264
Gaio (Caligola), p. 259
Gallieno, p. 261
Ottaviano Augusto, p. 259
Quintillo, p. 261
Severo Alessandro, p. 260
Teodosio II, p. 264
Tiberio, p. 259
Traiano, p. 260
Valentiniano II, p. 264
Vespasiano, p. 260
Zecca
Aquileia, p. 264
Cyzicus, p. 262
Lione, p. 264
Nicomedia, p. 263
Roma, pp. 259-261
Siscia, p. 262
Thessalonica, p. 262
Ticinum, p. 262
Roma, Repubblica
Autorità
Roma, p. 258
Sala II. Monete
da
Zecca
Italia Centrale, p. 258
Roma, p. 258
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
239
Segue: INDICI
Svizzera
Autorità
Svizzera, p. 291
Zecca
Svizzera, p. 291
Syracusae
Autorità
Dionisio I, p. 256
Syracusae, pp. 257-258
Syracusae (?), p. 257
Zecca
Syracusae, pp. 256-258
Tarentum
Autorità
Tarentum, p. 240
Zecca
Tarentum, p. 240
Velia (?)
Autorità
Velia (?), p. 294
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
Velia (?), p. 294
e dal suo territorio
G. Gargano
240
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
rePort interattivo dei Materiali in vetrina
Tarentum
Autorità: Tarentum Zecca: Tarentum Metallo: Argento Nominale: nomos Cronologia: c. 272 - 240 a.C.
Bibliografia: HN², 1025
Provenienza: Reggio Calabria, rinvenimento fortuito, acquisto Catania (1932)
D/ Cavaliere con kentron a cavallo al passo a s.; a d., ΣY; tra le zampe, ΛYKI/NOΣ
R/ Giovane su delfino a s. in atto di scagliare il tridente; a d., civetta stante a s. con la testa frontale; in basso, TAPA[Σ]
n. 1 - Inv. 1307
Peso: g 5,886 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3059
Kainon
Autorità: Kainon Zecca: Kainon Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: seconda metà IV sec. a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1176
Provenienza: Reggio C., Via Trabocchetto, mura, area I US 56 B 3, 15/12/1981
D/ Grifone a s.; in basso, cavalletta; circolo pieno
R/ [KAINON] Cavallo che si impenna a s.; in alto, astro
n. 2 - Inv. 8050
Peso: g 9,591 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3060
Autorità: Kainon Zecca: Kainon Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: seconda metà del IV sec. a.C.
Bibliografia: SNG ANS, 1176
Provenienza: Reggio C., Santa Caterina, 3/6/1944
D/ Grifone in corsa a s. (tracce); in basso, cavalletta?
R/ [KAINON] Cavallo che si impenna a s.; a d. in alto, astro
n. 3 - Inv. 11895
Peso: g 8,999 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3061
Locri
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2362
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s.
R/ [ΛO]KP[ΩN] Fulmine alato; a s., astro
n. 4 - Inv. 8090
Peso: g 5,493 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3062
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
241
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2362
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Atena con elmo corinzio crestato a s.
R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato
n. 5 - Inv. 8087
Peso: g 4,583 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3063
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C.
Bibliografia: HN² 2362
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Atena con elmo crestato corinzio a s.
R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato
n. 6 - Inv. 8088
Peso: g 4,226 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3064
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2362
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ [ΛOKPΩN] Fulmine alato
n. 7 - Inv. 8089
Peso: g 3,845 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3065
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2362
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Fulmine alato; tracce della legenda
n. 8 - Inv. 8091
Peso: g 3,613 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3066
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
242
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C.
Bibliografia: HN², 2399
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d. con i pilei sormontati da due stelle
R/ [ΛOKPΩN] Zeus seduto in trono a s. con scettro e patera nella d. distesa
n. 9 - Inv. 7976
Peso: g 4,541 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3067
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C.
Bibliografia: HN², 2352
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa di Zeus a d.
R/ ΛOKPΩN Aquila stante a d. ad ali chiuse
n. 10 - Inv. 7983
Peso: g 9,091 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3068
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: 300-268 a.C.
Bibliografia: HN², 2415
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [Testa di Eracle imberbe a s. con leontè]
R/ [ΛOKPΩN] Pegaso in volo a s.
n. 11 - Inv. 8095
Peso: g 2,807 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3069
Rhegium
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: terzo quarto del V sec. a.C.
Bibliografia: HN², 2513
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Testa di leone frontale
R/ PHCI entro corona di ulivo
n. 12 - Inv. 8052
Peso: g 0,833 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3070
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
243
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: V sec. a.C., terzo quarto
Bibliografia: HN², 2516
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 133, RP 17, 25/2/2008
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ R E entro circolo perlinato
n. 13 - Inv. 21757
Peso: g 1,058 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3071
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: hexas? Cronologia: c. 425/420 - 415/410 a.C.
Bibliografia: HN² 2521
Provenienza: Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboccetta
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ RH entro ramoscello d'ulivo con frutti
n. 14 - Inv. 21718
Peso: g 1,986 Diametro: mm 11,8
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3072
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: hexas? Cronologia: c. 425/420 - 415/410 a.C.
Bibliografia: HN² 2521
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif.
D/ Testa di leone frontale
R/ PH entro ramoscello con due foglie di ulivo
n. 15 - Inv. 21778
Peso: g 1,644 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3073
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: c. 425/420 – 415/410 a.C.
Bibliografia: HN², 2522
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 7, 12/2/2008
D/ Testa di leone frontale
R/ PH in nesso entro foglie di ulivo
n. 16 - Inv. 21758
Peso: g 0,592 Diametro: mm 9
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3074
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
244
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: onkia Cronologia: c. 425/420 – 415/410 a.C.
Bibliografia: HN², 2522
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif.
D/ Testa di leone frontale
R/ P[H] tra due foglie di un ramoscello di ulivo
n. 17 - Inv. 21759
Peso: g 0,302 Diametro: mm 8
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3075
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Argento Nominale: litra Cronologia: c. 415/10 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2499
Provenienza: Reggio C., via Cimino, Scavi, US 3, 28/1/1992
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PH intorno, ramoscello di due foglie di ulivo e due frutti; circolo perlinato
n. 18 - Inv. 11807
Peso: g 0,436 Diametro: mm 10
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3076
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2524
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area nord, US 160, RP 40, 10/3/2008
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH]Testa di Apollo laureato a d.
n. 19 - Inv. 21763
Peso: g 2,569 Diametro: mm 4
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3077
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2524
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area S, US 133, RP 34, 14/3/2008
D/ Testa di leone frontale R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] Testa di Apollo laureato a d. n. 20 - Inv. 21762
Peso: g 2,389 Diametro: mm 17 x 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3078
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
245
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2524
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 12, 15/2/2008
D/ Testa di leone frontale
R/ [PHΓINH, PHΓINΩN o PH] Testa di Apollo laureato a d.
n. 21 - Inv. 21761
Peso: g 1,937 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3079
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2524
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 0, RP 32, 11/3/2008
D/ Testa di leone frontale; circolo perlinato
R/ PHΓINH (parzialmente tagliata dal conio) Testa di Apollo laureato a d.
n. 22 - Inv. 21760
Peso: g 1,635 Diametro: mm 7
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3080
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/410 - 387 a.C.
Bibliografia: HN², 2524
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area Sud, US 0, RP 5, 5/2/2008
D/ Testa di leone frontale
R/ Testa di Apollo laureato a d. n. 23 - Inv. 21764
Peso: g 1,303 Diametro: mm 10 x 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3081
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2532
Provenienza: Reggio C., scavo Via Trabocchetto II, US 16
D/ Testa di leone frontale
R/ [PHΓI]NΩN Lira
n. 24 - Inv. 20202
Peso: g 1,483 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3082
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
246
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 415/10 - 280 a.C.
Bibliografia: HN², 2534b
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916
D/ Testa di leone frontale
R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo a s.
n. 25 - Inv. 11897
Peso: g 4,965 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3083
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351 - 280 a.C.
Bibliografia: HN², 2535
Provenienza: Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 5
D/ Testa di leone frontale
R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo laureato a d.
n. 26 - Inv. 8031
Peso: g 2,301 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3084
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C.
Bibliografia: HN², 2542
Provenienza: Reggio C., via Torrione
D/ Testa di Apollo laureato a d.
R/ [PHΓI N]ΩN Tripode sopra omphalos; nel campo, [R]
n. 27 - Inv. 7973
Peso: g 7,507 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3085
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C.
Bibliografia: HN², 2546
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Testa di Artemide a d.
R/ PHΓI-[NΩN] Lira
n. 28 - Inv. 8092
Peso: g 7 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3086
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
247
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C.
Bibliografia: HN² 2546
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Testa di Artemide a d.
R/ [P]HΓIN[ΩN] Lira
n. 29 - Inv. 8055
Peso: g 6,042 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3087
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C.
Bibliografia: HN², 2547
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa di Artemide a d.
R/ [P]HΓINΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., tripode
n. 30 - Inv. 7981
Peso: g 8,053 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3088
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260-215 a.C.
Bibliografia: HN², 2547
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ Testa di Artemide a d.; circolo perlinato
R/ [P]HΓI[N]ΩN Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa; a s., cornucopia
n. 31 - Inv. 8013
Peso: g 5,334 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3089
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 260 - 215 a.C.
Bibliografia: HN², 2547
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ Testa di Artemide a d.; [arco]
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con un uccello sulla mano d. protesa
n. 32 - Inv. 8318
Peso: g 4,486 Diametro: mm 19 x 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3090
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
248
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2548
Provenienza: Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 3, 15/7/1985
D/ Teste accollate a d. di Apollo e Artemide a d.
R/ PHΓI NΩN Tripode
n. 33 - Inv. 11758
Peso: g 2,236 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3091
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2549
Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta
D/ Testa di Artemide a d.
R/ [P]HΓIN[ΩN] Lira
n. 34 - Inv. 8046
Peso: g 2,023 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3092
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2549
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [Testa di Artemide a d.]
R/ [PHΓI]-NΩ[N] Lira
n. 35 - Inv. 8012
Peso: g Diametro: mm 1,62
Andamento conii: 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3093
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2549
Provenienza: Reggio C., Via Torrione, area Griso Laboccetta
D/ Testa di Artemide a d., quasi illeggibile; circolo perlinato
R/ [PHΓI-NΩN] Lira
n. 36 - Inv. 21717
Peso: g 1,568 Diametro: mm 12,6
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3094
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
249
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2549
Provenienza: Reggio C., scavo via Trabbocchetto II, US 20, 10/3/1998
D/ Testa di Artemide a d.
R/ [PHΓI-NΩN] Lira
n. 37 - Inv. 20203
Peso: g 1,449 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3095
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2554
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Testa di Athena a s. con elmo corinzio; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Athena Nikephoros stante a s.; a s., fulmine e Π
n. 38 - Inv. 8070
Peso: g 5,386 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3096
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2557?
Provenienza: Reggio C., pressi della BNL, prop. Vilardi
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.
R/ Figura femminile (Demetra?) con braccio d. proteso
n. 39 - Inv. 21716
Peso: g 3,332 Diametro: mm 17 x 14,5
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3097
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2558
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII
n. 40 - Inv. 8319
Peso: g 3,219 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3098
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
250
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., scavo Griso Labboccetta, US 144, 1/3/1992
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.
R/ [PHΓI]NΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; [IIII]
n. 41 - Inv. 11763
Peso: g 4,385 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3099
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Teste dei Dioscuri accollati a d.
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con lungo scettro nella d.; simboli di difficile lettura; in basso a s. III[I]
n. 42 - Inv. 8001
Peso: g 3,283 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3100
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.
R/ [PHΓI]NΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; [IIII]
n. 43 - Inv. 8094
Peso: g 2,969 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3101
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; a s., tripode; [IIII]
n. 44 - Inv. 7974
Peso: g 2,691 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3102
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
251
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Teste dei Dioscuri accollate a d.; in alto, due stelle
R/ [P]HΓINΩN Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; a d. ; a s., IIII
n. 45 - Inv. 8093
Peso: g 2,636 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3103
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Teste dei Dioscuri accollati a d.
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s.; simboli di difficile lettura; in basso a s. IIII
n. 46 - Inv. 7999
Peso: g 2,224 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3104
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., US 144, RP 30, 7/3/2008
D/ Teste dei Dioscuri accollate a d.
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s. con scettro nella s. e uccello nella d.; a s., [I]III
n. 47 - Inv. 21768
Peso: g 2,214 Diametro: mm 10
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3105
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Teste accollate dei Dioscuri a d.
R/ [PHΓINΩN] Asclepio stante a s.; a d., tripode; [IIII]
n. 48 - Inv. 7994
Peso: g 1,766 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3106
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
252
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215-150 a.C.
Bibliografia: HN², 2561
Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi, area E1 - E2, sul battuto, 22/10/1979
D/ Testa di Asclepio a d.
R/ [P]HΓIN[ΩN] Hygiea stante a s. con in mano un serpente; a s. III
n. 49 - Inv. 2014/RC/0274
Peso: g 2,3 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3107
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2561
Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta
D/ Testa di Asclepio a d.
R/ [PHΓINΩN] Hygieia stante a s. con serpente; [III]
n. 50 - Inv. 8042
Peso: g 2,017 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3108
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2561
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., Area sud, US 103, RP 39, 13/2/2008
D/ Testa di Asclepio a d.
R/ PHΓINΩN Hygieia stante a s. con un serpente in mano; a s. [I]II
n. 51 - Inv. 21769
Peso: g 1,608 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3109
Carthago
Autorità: Carthago Zecca: siculo punica Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 375-350 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 885-894
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavi Centro Polif., USM 109, RP 29, 7/3/2008
D/ Testa maschile coronata di spighe a s.
R/ Cavallo in corsa a d.
n. 52 - Inv. 21766
Peso: g 6,646 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3110
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
253
Messana
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Argento Nominale: tetradracma Cronologia: 425-421 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, s. XIII, 485-500; Procopio 1958-59, p. 279
Provenienza: Reggio C., Archi, loc. San Francesco, 2/7/1956 D/ Biga di mule a d.; in alto, Nike in volo a d.
R/ [MEΣΣ]A[NION] Lepre in corsa a d.; sotto, delfino
n. 53 - Inv. 8120
Peso: g 16 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3111
Autorità: Messana Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 411-408 a.C.
Bibliografia: Caccamo Caltabiano 1993, 648-664
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ Testa della ninfa Pelorias a s.; a s., due delfini; a d., conchiglia di mare
R/ MEΣΣANION Tridente ornato; due conchiglie tra i denti; a s. e a d., due delfini
n. 54 - Inv. 8320
Peso: g 4,144 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3112
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 1
Provenienza: Reggio C., acquisto Limongi (1941)
D/ [APEOΣ] Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; nel campo, omphalos
R/ MAMEP/ TINΩN (in esergo) Toro cozzante a s.
n. 55 - Inv. 1286
Peso: g 17,01 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3113
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p 58, 4
Provenienza: Reggio C., via D. Tripepi, rinvenimento fortuito durante gli scavi per costruzione Casa Mutilati (1955)
D/ A[PEOΣ] Testa di Ares a d. imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, punta di lancia; circolo perlinato
R/ MAMEPTIN[ΩN] Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte
n. 56 - Inv. 2148
Peso: g 19,204 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3114
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
254
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 4
Provenienza: Reggio C., Ravagnese, scoperta fortuita (1988)
D/ [APEOΣ] Testa di Ares a d. imberbe a d. con corona di alloro e capelli corti; nel campo, fiaccola (?); circolo perlinato
R/ MAMEPTINΩN Aquila stante a s. su fulmine ad ali aperte
n. 57 - Inv. 11803
Peso: g 16,897 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3115
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, 4
Provenienza: Reggio C., acquisto Limongi (1941)
D/ [AREOΣ] Testa di Ares imberbe, laureato e con i capelli corti; a s., scettro
R/ MAM[EPTINΩN] Aquila a s. ad ali aperte su fulmine; a s., Σ
n. 58 - Inv. 1287
Peso: g 16,65 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3116
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 264-241 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 58, n. 5
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa giovanile di Ares a d.
R/ Aquila stante su fulmine ad ali aperte a s.
n. 59 - Inv. 7982
Peso: g 12,405 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3117
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: 215-212 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 59, 15
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa di Apollo a d.
R/ [MAMERTINΩN] Nike stante a s.; in campo a s. [IIII]
n. 60 - Inv. 8004
Peso: g 6,573 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3118
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
255
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id Cronologia: 211-208 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 28; Cristofani 1968, p. 46
Provenienza: Reggio C.
D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato
R/ [MAMERTINΩN] Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., [Π]
n. 61 - Inv. 8030
Peso: g 10,639 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3119
Autorità: Messana (Mamertini) Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 211-208 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 28
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ Testa di Zeus laureato a d.; circolo perlinato
R/ [MAMER]TINΩN Guerriero con elmo, lancia e scudo che si slancia a d.; a d., Π
n. 62 - Inv. 8321
Peso: g 10,409 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3120
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 211-208 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60, 24
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa maschile imberbe a s.; a d., scettro
R/ [MAMERTINΩN] Figura maschile stante a s. davanti a cavallo; a d.,[Π]
n. 63 - Inv. 7979
Peso: g 9,918 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3121
Autorità: Mamertini Zecca: Messana Metallo: Bronzo Nominale: ae non id., dimezzato Cronologia: 211-208 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 60 n. 24
Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ Testa maschile imberbe a s.
R/ Figura maschile stante a s. davanti a cavallo
n. 64 - Inv. 21779
Peso: g 5,7 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3122
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
256
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Syracusae
Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698 Procopio 1958-59, p. 279
Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958)
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Ippocampo in volo a s.
n. 65 - Inv. 7969
Peso: g 8,16 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3123
Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698
Provenienza: Reggio C., Porto, scavo Gambogi – Rodio, tomba 4, interstizi tegole
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Ippocampo in volo a s.
n. 66 - Inv. 8028
Peso: g 6,909 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3124
Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698
Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Ippocampo in volo a s.
n. 67 - Inv. 19545
Peso: g 7,351 Diametro: mm 21 x 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3125
Autorità: Dionisio I Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: 405-367 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 638-698
Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ Testa di Atena con elmo corinzio a s.
R/ Ippocampo in volo a s.
n. 68 - Inv. 7956
Peso: g 5,172 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3126
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
257
Autorità: Syracusae? Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 317-215 a.C.
Bibliografia: Consunta
Provenienza: Reggio C., Piazza del Popolo, scavo Centro Polif., Area nord, US 144, RP 27, 6/3/2008
D/ Testa di Kore a s.
R/ Toro cozzante a s.
n. 69 - Inv. 21767
Peso: g 3,79 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3127
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 317-215 a.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ Testa di Kore a s.
R/ Toro cozzante a s.
n. 70 - Inv. 11759
Peso: g 3,07 Diametro: mm 11
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3128
n. 71 - Inv. 11756
Peso: g 2,89 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3129
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 317-310 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 727
Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ Testa di Persefone a s.
R/ Toro cozzante a s.; in alto delfino e monogramma NK; in basso, delfino
n. 72 - Inv. 11757
Peso: g 10,018 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3130
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: hemilitra Cronologia: 317-310 a.C.
Bibliografia: SNG Agrigento, 727
Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi
D/ Testa di Kore a s. con spighe tra i capelli
R/ Toro cozzante a s.; in alto, delfino; sotto le zampe tracce di lettere
n. 73 - Inv. 2014/RC/0278
Peso: g 7,1 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3131
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
258
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: tetras Cronologia: 317-289 a.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta
D/ Testa di Kore a s.
R/ Toro cozzante a s.; in alto, clava?
n. 74 - Inv. 8041
Peso: g 2,551 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3132
Autorità: Syracusae Zecca: Syracusae Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: post 212 a.C.
Bibliografia: Carroccio 2004, p. 88, 100
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ Testa di Zeus laureato a s.; circolo perlinato
R/ [ΣYPAKOΣIΩN] Biga guidata da Nike al galoppo a s.; circolo lineare
n. 75 - Inv. 8022
Peso: g 5,099 Diametro: mm 19 x 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3133
Roma, Repubblica
Autorità: Zecca: Roma e altre Metallo: Argento Nominale: didracma Cronologia: c. 225-212 a.C.
Bibliografia: RRC, 28.3; Procopio 1955, p. 168; Mastelloni 1997, p. 88
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito, acquisto Catania (1932)
D/ Testa gianiforme dei Dioscuri laureati; circolo perlinato
R/ Giove in quadriga guidata dalla Vittoria a d.; in basso, su una barra, ROMA; circolo lineare
n. 76 - Inv. 1308
Peso: g g. 6,428 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3134
Autorità: Zecca: Italia Centrale Metallo: Bronzo Nominale: triens Cronologia: 211-208 a.C.
Bibliografia: RRC, 61/4
Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ Testa elmata di Minerva a d.; in alto, quattro globetti
R/ Prua di nave a d.; in alto Vittoria e [ROMA]
n. 77 - Inv. 7960
Peso: g 8,673 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3135
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
259
Roma, Impero
Autorità: Augusto Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: quadrante Cronologia: 9-8 a.C.
Bibliografia: RIC I, pp. 74-75, 420-425
Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi
D/ Lituus e simpulum
R/ Corroso
n. 78 - Inv. 2014/RC/0239
Peso: g 1,4 Diametro: mm 10,5
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3136
Autorità: Ottaviano Augusto Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 7 a.C.
Bibliografia: RIC I, p. 75, 427 Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916
D/ Testa dell'imperatore Augusto a s.
R/ [P.LVRIVS] AGRIPPA III VIR AAA[FF] S-C grandi al centro
n. 79 - Inv. 11898
Peso: g 10,012 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3137
Autorità: Tiberio Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 22/23 - 30 d.C.
Bibliografia: RIC I, p. 99, 81
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [DIVVS AVGVSTVS PATER] Testa di Augusto a s.
R/ Altare; in campo a s. e a d. S-C; in esergo [P]ROVIDENT
n. 80 - Inv. 8096
Peso: g 9,194 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3138
Autorità: Gaio (Caligola) Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 37-38 d.C.
Bibliografia: RIC I, p. 110, 35
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ [GE]RMANICVS CAESAR TI AVGVST [F DIVI AVG N] Testa di Germanico a s.
R/ [C CAESAR AVG GERM]ANICVS PON M TR POT Al centro, grande, SC
n. 81 - Inv. 8326
Peso: g 9,222 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3139
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
260
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Vespasiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 72-73 d.C.
Bibliografia: RIC I, p.76, 517
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ IMP CAES V[ESPA]S AVG PM TRI P PP COS IIII Testa di Vespasiano laureato a d.
R/ [PAX] AVG[VSTI] La Pace drappeggiata, stante a s., tiene cornucopia nella s. e ramo nella d.; in campo a s. e a d. S-C
n. 82 - Inv. 8003
Peso: g 20,982 Diametro: mm 31
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3140
Autorità: Traiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 103-111 d.C.
Bibliografia: RIC II, p. 279, 476
Provenienza: Reggio C., area is. 191 (1959)
D/ IMP CAES NERVAE TRAIANO AVG GER PAC PM TR P COS V PP Busto di Traiano laureato a d.
R/ S.P.Q.R./ OPTIMO/ PRINCIPI/ SC su quattro righe entro corona di alloro
n. 83 - Inv. 7945
Peso: g 25,579 Diametro: mm 32
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3141
Autorità: Adriano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: dupondio Cronologia: 125-128 d.C.
Bibliografia: RIC II, p. 426, 657
Provenienza: Reggio C., scavo area ex tennis Gambogi – FFSS, muro A³ area C
D/ [H]ADRIANVS [AVGVSTVS] Testa dell'imperatore Adriano radiato a d.
R/ CO[S III] La Salus seduta a s. con patera nella d. mentre nutre un serpente raccolto intorno all'altare: in esergo, SC
n. 84 - Inv. 8029
Peso: g 11,416 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3142
Autorità: Severo Alessandro Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 231-235 d.C.
Bibliografia: RIC IV, part II, p. 121, 643
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916
D/ IMP ALEXANDER PIVS AVG Busto dell'imperatore Alessandro Severo drappeggiato e laureato a d.
R/ PROVIDENTIA AVG La Providentia (o l'Annona) stante a s. vicino a un modio, con spighe e cornucopia; a s. e a d., S - C
n. 85 - Inv. 11899
Peso: g 19,586 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3143
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
261
Autorità: Gallieno Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 253-268 d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958)
D/ IMP GALLIENVS PF AVG Busto dell'imperatore a d.
R/ Figura stante, quasi illeggibile, a s.
n. 86 - Inv. 7966
Peso: g 15,82 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3144
Autorità: Quintillo Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: antoniniano Cronologia: 270 d.C.
Bibliografia: RIC V, part I, p. 240, 13
Provenienza: Reggio C., presso La Pescheria (1961)
D/ [IMP QVINTILLV]S AVG Busto di Quintillo radiato drappeggiato a d.
R/ [CONCORDIA AVG] Concordia drappeggiata, stante a s., tiene una patera su un altare e una doppia cornucopia
n. 87 - Inv. 7946
Peso: g 2,413 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3145
Autorità: Aureliano Zecca: Roma Metallo: argento suberato Nominale: denario suberato Cronologia: 274-275 d.C.
Bibliografia: RIC V, part I, p. 316, 6
Provenienza: Reggio C. (dono)
D/ SEVERINA AVG Busto panneggiato e diademato di Severina a d.
R/ VENVS F-ELIX Venere drappeggiata e stante a s. regge Cupido e scettro; in esergo marchio di zecca
n. 88 - Inv. 7943
Peso: g 2,496 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3146
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: III-IV sec. d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3
D/ Testa dell'imperatore a d.
R/ Illeggibile
n. 89 - Inv. 21780
Peso: g 3,08 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3147
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
262
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costantino I Zecca: Ticinum o Aquileia o Roma Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 307-309 d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ CONSTAN[TINVS NOB CAES] Testa di Costantino laureato a d.
R/ [CONSERV VR]B SVAE Roma seduta frontale con la testa a s. all'interno di un tempo esastilo, tenendo globo e scet­
tro; esergo illeggibile
n. 90 - Inv. 2014/RC/0214
Peso: g 6,1 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3148
Autorità: Costantino I Zecca: Thessalonica Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 320 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 508, 77 ss.; Procopio 1958-59, p. 279
Provenienza: Reggio C., San Giorgio Extra, rinvenimento fortuito presso la Palazzina Ferrovieri (1958)
D/ CRISPVS NOB CAES Busto di Crispo laureato a s.
R/ VIRTVS EXERCIT Due prigionieri a terra; tra di loro, uno stendardo con su iscritto VOT/ XX; in esergo, TSA
n. 91 - Inv. 7970
Peso: g 3,07 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3149
Autorità: Costantino I Zecca: Cyzicus Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 329-330 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 652, 59
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ CONSTANTI - [NVS MAX AVG] Busto dell'imperatore Costantino a d.
R/ PROVIDEN-TIAE AVGG Porta dell'accampamento; in alto, due torri e una stella; sotto, SMKA
n. 92 - Inv. 7977
Peso: g 3,68 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3150
Autorità: Costantino I Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-333 d.C:
Bibliografia: RIC VII, p. 453, 223
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata; circolo perlinato
R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, ΓSIS
n. 93 - Inv. 8019
Peso: g Diametro: mm 2,944
Andamento conii: 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3151
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
263
Autorità: Costantino I Zecca: Nicomedia Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-335 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 634, 195
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ VRBS ROMA Busto a s. di Roma elmata
R/ Lupa a s. che allatta i gemelli; in alto, due stelle; in esergo, SMNE
n. 94 - Inv. 11889
Peso: g 2,804 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3152
Autorità: Costantino I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 306-337 d.C.
Bibliografia: RIC VII, passim
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [...] Testa dell'imperatore Costantino I laureato a d.
R/ [IOVI CONSERVATORI A]VG[G] Giove stante a s., chlamys sulla spalla s., con Vittoria su globo nella d. e scettro nella s.
n. 95 - Inv. 2014/RC/0227
Peso: g 1,6 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3153
Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 337-355 d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ CONSTANT-TIVS PF AVG Busto dell'imperatore Costanzo II diademato a d.
R/ [FEL TEMP REPARATIO] Soldato a d. aggredisce un soldato a s. caduto da cavallo; in esergo, lettere di difficile lettu­
ra
n. 96 - Inv. 8035
Peso: g 1,467 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3154
Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 337-355 d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II diademato a d.
R/ [FEL TEMP REPARATIO] Soldato a d. che trafigge un cavaliere con elmo frigio caduto a terra a s.
n. 97 - Inv. 8014
Peso: g Diametro: mm 1,284
Andamento conii: 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3155
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
264
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costanzo II Zecca: Lione Metallo: Bronzo Nominale: ae 3 Cronologia: 353-355 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 191, 186-192
Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ DN CONSTAN[TIVS] PF [AVG] Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d.
R/ [FEL TEMP] RE[PARATIO] Soldato a s. che abbatte cavaliere caduto da cavallo; in esergo, [..]PLG
n. 98 - Inv. 8074
Peso: g 2,847 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3156
Autorità: Valentiniano II Zecca: Aquileia Metallo: Bronzo Nominale: ae 4 Cronologia: 383-387 d. C.
Bibliografia: RIC IX, p. 104, 47 a; Mastelloni 1991
Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ [D]N VALE[NTINI ANVS PF AVG] Busto dell'imperatore Valentiniano diademato e drappeggiato II a d.
R/ VICTORIA AVGGG Due Vittorie stanti frontali; in es. SMAQS
n. 99 - Inv. 8079
Peso: g 1,721 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3157
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae2 Cronologia: IV sec. d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro
D/ Busto dell'imperatore diademato a d.
R/ Vittoria che avanza a s. con corona e palma
n. 100 - Inv. 7949
Peso: g 1,901 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3158
Autorità: Teodosio II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 445-450 d.C.
Bibliografia: RIC X, p. 277, 462-465
Provenienza: Reggio C., scavo via Gesualdo Melacrino
D/ [D N TH]EOD[O - SIVS P F AVG] Busto di Teodosio II laureato a d.
R/ Monogramma entro corona
n. 101 - Inv. 7950
Peso: g 1,022 Diametro: mm 12
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3159
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
265
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: III-V sec. d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3, 29/1/1992
D/ Busto dell'imperatore a d.
R/ Vittoria a s.?
n. 102 - Inv. 11809
Peso: g 1,785 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3160
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: III-V sec. d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., via Cimino, Scavi, 31/1/1992, US 3
D/ Busto dell'imperatore a d.
R/ Vittoria a s.
n. 103 - Inv. 11805
Peso: g 1,629 Diametro: mm 15 x 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3161
Bisanzio, Impero
Autorità: Tiberio II Zecca: Ravenna Metallo: Bronzo Nominale: decanummio Cronologia: 578-582
Bibliografia: Arslan 2000, 42; Guzzetta 1986, p. 264
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ [DmTIbCONS TANTPPAVC] Busto frontale di Tiberio II con elmo a pendenti, corazza, scudo e globo crucigero nella
d.
R/ Nel campo, grande I; a s. e a d., due croci
n. 104 - Inv. 8331
Peso: g 1,776 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3162
Autorità: Eraclio Zecca: Catania Metallo: Bronzo Nominale: decanummo Cronologia: 610-641
Bibliografia: Arslan 2000, 55. Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [DN ERAC - LI PP AVS] Busto frontale di Eraclio con corona sormontata da crocetta, frontale, con globo crucigero
nella d.
R/ Numerale I; ai lati [A]/N/N/O - XI; in esergo [C]AT
n. 105 - Inv. 7975
Peso: g 4,092 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3163
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
266
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costante II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 641-668
Bibliografia: MIB, 204 a-c. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ MpεR - RCOnST Busto di Costante II frontale con clamide e croce su globo
R/ Grande M in alto e, sotto, SCs
n. 106 - Inv. 8114
Peso: g 4,406 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3164
Autorità: Costante II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 659-668
Bibliografia: Arslan 2000, 68
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [Costante II armato frontale barbato con lunga croce nella d., stemma e clamide. A d., Costantino IV, stante fronta­
le con stemma, più piccolo]
R/ M grande al centro; sopra, monogramma; a s., Eraclio frontale con stemma e clamide e, a d., Tiberio con stemma e
clamide
n. 107 - Inv. 8005
Peso: g 2,993 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3165
Autorità: Costantino IV Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 668-674
Bibliografia: DOC II, 2, p. 554. Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ Busto frontale di Costantino V
R/ Grande M; sopra,
n. 108 - Inv. 11892
Peso: g 3,103 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3166
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis riconiato Cronologia: post 668-685
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ Testa frontale di imperatore barbato, con globo crucifero nella s.
R/ Sovratipo illeggibile
n. 109 - Inv. 2014/RC/0215
Peso: g 4,3 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3167
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
267
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80.
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem­
ma e clamide. Entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/[C/Π]
n. 110 - Inv. 8063
Peso: g 2,627 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3168
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80.
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem­
ma e clamide. Entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d., [Δ/ε/C/Π]
n. 111 - Inv. 8330
Peso: g 2,529 Diametro: mm 19 x 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3169
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80.
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/[C/Π]
n. 112 - Inv. 8051
Peso: g 2,447 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3170
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/[C/Π]
n. 113 - Inv. 7996
Peso: g 2,362 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3171
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
268
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato stante frontale con stemma e clamide e akakia nella d.; a d., Δ/ε/C/[Π]
n. 114 - Inv. 8054
Peso: g 2,301 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3172
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80; Procopio 1958-59, p. 282
Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958)
D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/C/[Π]
n. 115 - Inv. 7968
Peso: g 1,968 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3173
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Arslan 2000, 80; Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., Via Aschenez, rinvenimento fortuito, 18/7/1958
D/ C.s.; a s. [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide; con la d. impugna una croce potenziata su base; a d. Δ/ε/C/[Π]
n. 116 - Inv. 7972
Peso: g 1,586 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3174
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-755
Bibliografia: Arslan 2000, 80
Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002
D/ A s., Costantino V barbato frontale stante con stemma e clamide. A d., Leone IV imberbe frontale stante, con stem­
ma e clamide; entrambi hanno nella d. l'akakia; tra loro in alto, +; a s., [Δ/ε/C/Π]; a d., [K]
R/ Leone III barbato a mezza lunghezza stante frontale, con corona crucigera e clamide e, nella d., l'akakia; M a d., Δ/ε/[C/Π]
n. 117 - Inv. 2014/RC/0495
Peso: g 2,2 Diametro: mm 10-11 x 10
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3175
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
269
Autorità: Costantino V Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 751-775
Bibliografia: Spahr, p. 64, t. X, 335. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Costantino V barbato in piedi frontale, con clamide e akakia; a s., [K]Ω[NS]; a d., ΔEC[Π]
R/ Leone IV stante frontale, imberbe, con corona e clamide; a s. e a d., dall'alto verso il basso, [ΛεωN] - [N]EO[V]
n. 118 - Inv. 8112
Peso: g 2,221 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3176
Autorità: Leone IV e Costantino VI Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 776-780
Bibliografia: Grierson 1968, 8
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, Scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Leone IV a s. e Costantino VI a d., entrambi frontali su trono, coronati e con clamide; tra le teste, croce
R/ Busti frontali e coronati di Leone III a s. e Costantino V a d., con loros; tra le teste, croce; a s. tre globetti (di cui uno
visibile); in esergo [C]I[K]
n. 119 - Inv. 8066
Peso: g 2,978 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3177
Autorità: Niceforo e Staurace Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 802-811
Bibliografia: Grierson 1968, 10
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Busto frontale e coronato di Niceforo, con loros e croce potente
R/ Busto frontale coronato di Staurace, con clamide e nella s. croce su globo
n. 120 - Inv. 8067
Peso: g 2,636 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3178
Autorità: Leone V e Costantino Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 813-820
Bibliografia: Arslan 2000, 83-84
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ [Λ-εo* ] Busto frontale di Leone V barbato, con stemma e loros e croce potenziata nella d.
R/ [K] ONC[T] Busto frontale di Costantino imberbe, con stemma e clamis e globo crucigero nella d.; a s. e a d., [C] - I; circolo perlinato
n. 121 - Inv. 8329
Peso: g 2,194 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3179
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
270
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Michele II e Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829
Bibliografia: Arslan 2000, 87-88; Procopio 1958-59, p. 281
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito (1958)
D/ [miXA/ HL/SAεO] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, imberbe,
con loros e corona crucigera
R/ M; sopra, croce; sotto, θ
n. 122 - Inv. 7971
Peso: g 3,924 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3180
Autorità: Michele II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829
Bibliografia: Arslan 2000, 87-88
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [mIXA/] HL/[SΘεOF] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, im­
berbe, con loros e corona crucigera
R/ M; sopra, croce; sotto, [θ]
n. 123 - Inv. 8016
Peso: g 3,741 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3181
Autorità: Michele II Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 821-829
Bibliografia: Arslan 2000, 87-88
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [mIXA/ HL/SΘεOF] Due busti frontali: a s., Michele II barbato, con corona crucigera e clamide; a d., Teofilo, imber­
be, con loros e corona crucigera
R/ M; sopra, croce; sotto, θ
n. 124 - Inv. 8020
Peso: g 3,503 Diametro: mm 20 x 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3182
Autorità: Teofilo Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842
Bibliografia: Arslan 2000, 89. Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266.
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ ΘeOFIL'bASIL' Teofilo stante frontale, con la toufa, il divitision e il loros; nella d. tiene il globo crucigero e nella s. il
labaros
R/ + θεo/ FILεAVG/ OVStεSV/ nICAS
n. 125 - Inv. 7988
Peso: g 7,876 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3183
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
271
Autorità: Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842
Bibliografia: Arslan 2000, 92-93
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Busto frontale di Teofilo; intorno, tracce della legenda [ΘεOFI LOSBAS]
R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. X/X/X; a d., N/N/N
n. 126 - Inv. 8113
Peso: g 3,89 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3184
Autorità: Teofilo con Michele III e Costantino Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842
Bibliografia: DOC III, 1, p. 447, t. XXVII, 29 a; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., zona del Cimitero, 25/12/1955
D/ θεO FILOSbAS Busto frontale di Teofilo barbato, con loros e corona crucigera e croce potenziata nella d.
R/ + mixAHLSCOnSt Due busti frontali: a s., Michele II barbato, a d. Costantino imberbe, entrambi con corona cruci­
gera e clamide; tra le teste, una stella
n. 127 - Inv. 7961
Peso: g 2,89 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3185
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ mi[XAHLb] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 128 - Inv. 8065
Peso: g 4,159 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3186
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ mIXAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 129 - Inv. 8109
Peso: g 3,247 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3187
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
272
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro
D/ mI XAHL b Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 130 - Inv. 7948
Peso: g 2,24 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3188
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ [mi] XAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 131 - Inv. 8064
Peso: g 1,947 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3189
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ mIXAHL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 132 - Inv. 8111
Peso: g 1,303 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3190
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [mIXA]HL[b] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 133 - Inv. 2014/RC/0225
Peso: g 1,1 Diametro: mm 17,4
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3191
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
273
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [miX]AH[Lb] Busto frontale di Michele III barbato, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 134 - Inv. 8110
Peso: g 1,278 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3192
Autorità: Michele III Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 842-867
Bibliografia: Arslan 2000, 94-95
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ mI X[AHLb] Busto frontale di Michele III barbuto, con stemma e loros
R/ Grande M nel campo; sopra, croce; sotto, Θ
n. 135 - Inv. 8059
Peso: g 0,836 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3193
Autorità: Basilio I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 867-886
Bibliografia: Arslan 2000, 96; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., Calamizzi, rinvenimento casuale sulla spiaggia, 23/7/1957
D/ + bASIL IO S bASILεVS Figura intera frontale di Basilio seduto su trono con il labaro nella d. e l'akakia nella s.
R/ + bASIL/ IOS εnθεo/ bASILεVS/ RomεOn entro circolo pieno
n. 136 - Inv. 7964
Peso: g 5,441 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3194
Autorità: Basilio I Zecca: Reggio Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 877-886
Bibliografia: Arslan 2000, 98; Castrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio)
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [ BA] SILI[OAY' Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce potenziata
R/ LεOnCε ALεXA Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce; in alto, *
n. 137 - Inv. 2014/RC/0220
Peso: g 3,1 Diametro: mm 21 x 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3195
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
274
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Siracusa o Reggio Zecca: Basilio I Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 877-886
Bibliografia: Arslan 2000, 98; Castrizio 2000 (per la sede della zecca a Reggio)
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [bA] SILIOAY' Busto frontale di Basilio I barbato, con stemma e loros e, nella d., croce potenziata
R/ [LεOnCε ALεXA] Busti di Leone VI e Alessandro con stemma e clamide; tra le teste, croce; in alto, *
n. 138 - Inv. 2014/RC/0219
Peso: g 2,8 Diametro: mm 19 x 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3196
Autorità: Leone VI (con Alessandro) Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 99-100
Provenienza: Reggio C., Stazione Lido, scavi, area I, D8, 10/10/1979
D/ [+ LεOn] SALεX[ANGROS] Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al
centro
R/ Su quattro righe: + LεON/ SALεXAn/ GROSbASIL'/ ROMεON; circolo perlinato
n. 139 - Inv. 2014/RC/0231
Peso: g 2,01 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3197
Autorità: Leone VI e Alessandro Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 99-100
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ + LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al
centro
R/ Legenda su quattro righe: [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL']/ ROMε[ON]
n. 140 - Inv. 11893
Peso: g 6,991 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3198
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 99-100
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [LεOn SALεXANGROS Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al cen­
tro]
R/ Su quattro righe: + LεO[N]/ SA[Lε]X[An]/ GRO[Sb]ASIL'/ ROMεON
n. 141 - Inv. 8009
Peso: g 6,536 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3199
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
275
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 101-117
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ + [Lεon/ εnθεobA/ SILεVS R/ om] Busto di Leone VI frontale con stemma e clamide nella s., akakia
R/ Legenda su quattro righe: + Lεon/εnθεo[SbA]/SILεVS [R]/omε[on]
n. 142 - Inv. 8069
Peso: g 6,787 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3200
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 101-117
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ + Lεon bASILεVS Rom Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia
R/ Legenda su quattro righe: + Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon
n. 143 - Inv. 11891
Peso: g 6,195 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3201
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 101-117
Provenienza: Reggio C., Sbarre inf., presso Chiesa del Soccorso (1958)
D/ + Lεon/ εnθεobA/ SILεVS R/ om Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia
R/ Legenda su quattro righe: croce e Lεon/εnθεoSbA/SILεVS R/omεon
n. 144 - Inv. 7967
Peso: g 5,902 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3202
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 101-117
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ + [Lεon bASILεVS Rom] Busto di Leone VI frontale con con stemma e clamide nella s., akakia
R/ Legenda su quattro righe: [+ L]εo[n]/[ε]nθεo[SbA]/[S]ILεVS R/omεon
n. 145 - Inv. 8102
Peso: g 5,703 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3203
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
276
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Leone VI Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 119; Castrizio 2000
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+ LεON/ SALεXA] Busti frontali di Leone VI a s. e di Alessandro imberbe a d., con stemma, loros e labaro al centro
R/ Su quattro righe: [+] LεON/ [S]ALεXAn/ GROSb[ASIL']/ ROMε[ON]
n. 146 - Inv. 8107
Peso: g 2,978 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3204
n. 147 - Inv. 8108
Peso: g 2,624 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3205
Autorità: Costantino VII e Zoe Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 913-919
Bibliografia: Arslan 2000, 121-126
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ [COnSTA]nT/ CεIOHb Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e cla­
mide; tra loro, tengono la croce patriarcale
R/ Su cinque righe: + COnS/TANTInO/ [C]εIOhb[A]/[SI]LISRO/[mε]On
n. 148 - Inv. 8072
Peso: g 4,733 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3206
Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944
Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., Sbarre-Loreto (1956)
D/ [+ RωMah'bASILEVSRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo
scettro
R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
n. 149 - Inv. 2147
Peso: g 9,71 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3207
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
277
Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944
Bibliografia: Arslan 2000, 128-143
Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ + RωMah'bASILEVSRωm' Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo scettro
R/ Su quattro righe: [+ RωmA/ n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
n. 150 - Inv. 7953
Peso: g 6,668 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3208
Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944
Bibliografia: Arslan 2000, 128-143
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ + RωMah'bASILEV[SRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo
scettro
R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n'ε]nθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn; circolo perlinato
n. 151 - Inv. 8103
Peso: g 5,795 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3209
Autorità: Romano I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944
Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Guzzetta 1986, pp. 263-264
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ + RωM[anbASILEVSRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo
scettro.
R/ Su quattro righe: [+] RωmA/ [n']εnθεωbA/ [S]ILεVSRω/ mAIωn
n. 152 - Inv. 11890
Peso: g 4,077 Diametro: mm 23,5
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3210
Autorità: Costantino VII Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 945 c. - 950
Bibliografia: Arslan 2000, 152
Provenienza: Reggio C., Pentimele (acquisto)
D/ [CON]ST bASIL ROM Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros verticale, con akakia e croce
su globo
R/ Su quattro righe: + CONST/ εn θεObA/ [S]ILεYS R/ OmEON
n. 153 - Inv. 11894
Peso: g 10,33 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3211
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
278
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costantino VII Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 945 c. - 950
Bibliografia: Arslan 2000, 152
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [CONST bASIL ROM] Busto di Costantino VII coronato frontale, con corta barba, loros verticale, con akakia e croce
su globo
R/ Su quattro righe: [+ CO]NS[T/ εn θ]εOb[A/ SILεYS R/ OmEON]
n. 154 - Inv. 8018
Peso: g 4,922 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3212
Autorità: Niceforo II Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 963-969
Bibliografia: Grierson 1968, 7
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Busto coronato frontale di Niceforo II, con loros e veste ingioiellata, scettro sormontato da croce e trifoglio su glo­
bo
R/ Su quattro righe: [NICHF/ E]v ΘEΩ βA/ [Σ]IΛEςΣ ΡΩ/ MAIωN
n. 155 - Inv. 8071
Peso: g 4,708 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3213
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis di classe A1 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 157-161
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ [+ εMMA NOVHΛ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC]
R/ Su cinque righe: [ornamento/+ IhSYS/] XRYSTY[S/ bASIL]EY/ bASILε/ ornamento
n. 156 - Inv. 8010
Peso: g 7,739 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3214
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A1 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: ARSLAN 2000, 157-161
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
n. 157 - Inv. 8099
Peso: g 7,22 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3215
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
279
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/ + IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento; circolo perlinato
n. 158 - Inv. 8100
Peso: g 14,764 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3216
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ [X]RYSTYS/ [b]ASILE[Y/ bASILε/ ornamento]
n. 159 - Inv. 8097
Peso: g 12,216 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3217
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: [ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento]
n. 160 - Inv. 8098
Peso: g 11,325 Diametro: mm 32
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3218
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/+ Ih]SYS/ [XRYSTYS/ bASILEY[/ bASILε/ ornamento]
n. 161 - Inv. 2014/RC/0216
Peso: g 8,7 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3219
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
280
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
n. 162 - Inv. 8101
Peso: g 8,084 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3220
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce gemmata
n. 163 - Inv. 2014/RC/0212
Peso: g 10,3 Diametro: mm 31
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3221
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce gemmata
n. 164 - Inv. 7955
Peso: g 9,963 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3222
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito tra via Arconti e Tommasini (1951)
D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 165 - Inv. 7963
Peso: g 9,829 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3223
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
281
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia:
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169. Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 166 - Inv. 8000
Peso: g 9,732 Diametro: mm 31
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3224
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia:
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199 Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ + εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vange­
li nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - [XC]/ NI - KA
n. 167 - Inv. 8328
Peso: g 8,99 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3225
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Marina, Mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 168 - Inv. 7951
Peso: g 8,773 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3226
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC - XC]/ NI - [KA]
n. 169 - Inv. 7978
Peso: g 8,563 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3227
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
282
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C. Cronologia: XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata ornata da globuli e accantonata da IC-XC-NI-KA
n. 170 - Inv. 8002
Peso: g 8,065 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3228
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Procopio 1995, p. 169; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ [I]C - XC/ [NI] - KA agli angoli di una croce gemmata
n. 171 - Inv. 7985
Peso: g 7,678 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3229
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ IC/ XC/ NI/ KA agli angoli di una croce
n. 172 - Inv. 7952
Peso: g 7,009 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3230
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ [+εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC - XC/ NI] - KA
n. 173 - Inv. 7954
Peso: g 6,292 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3231
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
283
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ +εMMA NOVHΛ Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Vangeli
nella s.; a s. e a d., IC - XC
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da [IC-XC] / NI - KA
n. 174 - Inv. 8068
Peso: g 6,182 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3232
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe I Cronologia: sec. XI.
Bibliografia: Arslan 2000, 206; Guzzetta 1986, p. 265
Provenienza: Reggio C., via Marina, mura greche, scavi Orsi (1914)
D/ Busto di Cristo frontale con nimbo crociato adorno di un globetto in ciascun braccio; indossa tunica e himation; la mano d. è alzata per benedire, la s. tiene il libro dei Vangeli
R/ Croce incrociata con tre globuli a ciascuna estremità; in basso, ornamenti floreali
n. 175 - Inv. 7959
Peso: g 5,316 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3233
Normanni, Regno
Autorità: Ruggero I Zecca: Messina o Palermo Metallo: Oro Nominale: tarì Cronologia: c. 1085/7 - 1101
Bibliografia: MEC, p. 608, 85
Provenienza: Reggio C., spiaggia, rinvenimento fortuito, acquisto Sironi (1935)
D/ Legenda in caratteri cufici su tre righe ("Non c'è alcun Dio/ se non Dio/ Maometto è il profeta di Dio"); intorno, le­
genda circolare cufica
R/ Tau fra due globetti; intorno, legenda circolare cufica ("per ordine di Ruggero conte di Sicilia")
n. 176 - Inv. 11831
Peso: g 1,174 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3234
n. 177 - Inv. 11832
Peso: g 1,162 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3235
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
284
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1112 - 1127
Bibliografia: MEC, 154-160
Provenienza: Reggio C., rinvenimento fortuito in spiaggia, acquisto del 25/3/1916
D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato
R/ Busto di Cristo frontale; a s. e a d., [CES - SV] (S retrograde)
n. 178 - Inv. 11900
Peso: g 8,572 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3236
Autorità: Guglielmo I Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: post 1155 Bibliografia: MEC, 286-289
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ REX/ . W . entro circolo lineare; intorno, legenda araba
R/ [Busto della Vergine con il Bambino; tra loro, un globetto; nel campo, MP ΘY]
n. 179 - Inv. 7992
Peso: g 0,888 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3237
Autorità: Guglielmo II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1166-1189
Bibliografia: MEC, p. 644, 425-431
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Testa di leone di tre quarti; circolo perlinato
R/ Albero di palma con datteri; circolo perlinato
n. 180 - Inv. 7990
Peso: g 10,195 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3238
Autorità: Guglielmo II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: 1166-1189
Bibliografia: MEC, p. 646, 432-437
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ Legenda cufica su tre righe ("Il re Guglielmo il Secondo")
R/ Testa di leone frontale di tre quarti
n. 181 - Inv. 8025
Peso: g 1,989 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3239
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
285
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Angioini, Regno di Sicilia
Autorità: Messina Zecca: Sicilia, Regno degli Angiò Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1266-1278
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, acquisto
D/ [+ K DEI GRA] REX SICIL[IE] Croce con globetto alle estremità
R/ [+ DVC APVL' PRIC CAPVE] Nel campo, SICIL'; in alto, giglio; in basso, rosetta
n. 182 - Inv. 2014/RC/0224
Peso: g 0,7 Diametro: mm 17,6
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3240
Autorità: Messina Zecca: Sicilia, Regno degli Angiò Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1266-1278
Bibliografia: MEC, p. 674, 628-631
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ + K DEI GRA REX SICILIE Croce con globetto alle estremità
R/ [+ DVC APVL' PRIC CAPVE Nel campo, SICIL'; in alto, giglio; in basso, rosetta]
n. 183 - Inv. 8333
Peso: g 0,54 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3241
Repubblica di Venezia
Autorità: Doge Francesco Dandolo Zecca: Venezia Metallo: Oro Nominale: ducato Cronologia: post 1285
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Marina, nel terreno di riporto, acquisto Valentino (1935)
D/ IO.DANDVL/ . S . M. VENETI. San Marco, stante a s., porge il vessillo al Doge genuflesso; lungo l'asta, DVX
R/ SIT.T.XRE.DAT’.Q.TV/ REGIS.ISTE. DVCAT. Gesù Cristo benedicente e stante frontale entro aureola ellittica; a s. e a d., cinque stelle
n. 184 - Inv. 11833
Peso: g 3,497 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3242
Aragona, Regno
Autorità: Maria e Martino d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: denaro di classe C3 Cronologia:
1395-1402
Bibliografia: MEC, p. 702, 811
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ [+ MARTINUS D GRA] Scudo d'Aragona e Sicilia a losanghe
R/ [MARIA DEI GRA] Lunga croce con corona nel secondo e terzo quarto e le lettere G-P nei restanti due
n. 185 - Inv. 8334
Peso: g 0,579 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3243
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
286
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Alfonso d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe A Cronologia: 1442-1458
Bibliografia: MEC, 837-841
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [+AL]FO[NS D GR A] Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d.
R/ [REX SI]C[LI]E Stemma aragonese
n. 186 - Inv. 7986
Peso: g 0,558 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3244
Autorità: Alfonso d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe B Cronologia: 1442-1458
Bibliografia: MEC, p. 710, 837-841
Provenienza: Reggio C., via Gesualdo Melacrinò, sterro
D/ +ALFONS D GR Aquila ad ali aperte, frontale, stante con la testa a d.
R/ REX SICILIE Stemma aragonese tra due circoli
n. 187 - Inv. 7947
Peso: g 0,576 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3245
Aragona, regno di Sicilia e Sardegna
Autorità: Giovanni II d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Nominale: denaro Cronologia: 1458-1479
Bibliografia: MEC, p. 716, 883-887
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ + IOAN[NES D G] Entro circolo lineare, aquila ad ali aperte con la testa a d.
R/ [+ REX SICI]LIE Scudo tra I I
n. 188 - Inv. 8024
Peso: g 0,704 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3246
Aragona, Regno
Autorità: Giovanni d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: 1458-1479
Bibliografia: MEC, 883-887
Provenienza: Reggio C., Ortì, loc. Montechiarello, 1959
D/ [+ IO A]NN[ES DG] Entro circolo lineare, aquila frontale con la testa a d.
R/ [+ REX SICIL]IE.I Scudo tra I I
n. 189 - Inv. 8307
Peso: g 0,534 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3247
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
287
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: re Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: tre piccioli Cronologia: 1556 - 1598
Bibliografia: Spahr 1982, 123
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ [+ . PHILIPPVS.C.GR. Aquila coronata ad ali spiegate volta a d.]
R/ [+ REX TR]INA[CRIE] Il numero 3 entro circolo lineare
n. 190 - Inv. 8057
Peso: g 1,867 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3248
Autorità: Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1556-1598
Bibliografia: Spahr 1982, 121
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ [ + PHILIPPVS D. G. REX. SIC. Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli, P - P; circolo perlinato]
R/ [+ PHILI]PPVS D. G. [REX. SIC.] Nel campo, VT/ COMMO/DIVS in tre righe; circolo perlinato
n. 191 - Inv. 8335
Peso: g 3,833 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3249
Autorità: Filippo II Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1556-1598
Bibliografia: Spahr 1982, p. 178, 121
Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ [+ PHILIPP]VS D. G. R[EX. SIC.] Aquila coronata ad ali spiegate, volta a s.; sotto gli artigli, P - P; circolo perlinato
R/ [+ PHILIPPVS D. G. RE]X. SIC. Nel campo, [VT]/ COMMO/[DI]VS in tre righe; circolo perlinato
n. 192 - Inv. 8062
Peso: g 4,339 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3250
Autorità: Filippo III Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: grano Cronologia: 1598-1621
Bibliografia: Spahr 1986, 116-118
Provenienza: Reggio C., Pentimele, dal terreno di scarico (1959)
D/ + PHIL[PPVS III D G REX SICILIAE] Aquila coronata ad ali aperte, volta a s.; sotto le ali, D-C
R/ [+ REX + SICI + (data)] Nel campo su tre righe: VT/ COMMO/ DIVS
n. 193 - Inv. 8339
Peso: g 3,564 Diametro: mm 17 x 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3251
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
288
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Aragona, Regno di Napoli
Autorità: Filippo III Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: tre cavalli Cronologia: 1616
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., rione Matrice, angolo via S. Francesco - via Malacrinò, scavo fondamenta casa De Salvo, ac­
quisto
D/ [+ PHILIPP III. DG.REX.ARA.VTR.SIC.] Acciarino in mezzo a quattro pietre focaie e a quattro fiamme in croce
R/ All'interno di una ghirlanda di quercia, cornucopia con frutta e spighe curvata verso s.; a s. e a d., 16-16
n. 194 - Inv. 2014/RC/0218
Peso: g 3,6 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3252
Aragona, Regno
Autorità: Filippo IV Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: tornese Cronologia: 1646
Bibliografia: CNI XX, p. 389, 1065 ss.
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ +.PHIL[IPP]IIII[D.G.REX] Testa del re Filippo IV a s.
R/ Il tosone sospeso, volto a s.
n. 195 - Inv. 7998
Peso: g 4,696 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3253
Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: carlino Cronologia: 1688
Bibliografia: CNI XX, p. 509, 284
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ CAROLVS.II.D.G.REX.HI. Busto di Carlo II a d.; nel campo a s., AG/A
R/ VTRIVS . SI . HIERVS . G . X . In basso, 1688. Stemma coronato; in basso, pendente, il tosone
n. 196 - Inv. 7997
Peso: g 2,328 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3254
Regno di Sicilia
Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: tre piccoli Cronologia: 1698
Bibliografia: Spahr 1986, 85
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ CAROLVS.II.DEI.GRA-TIA Aquila coronata colta a s. con le ali spiegate; a s. e a d., R - C
R/ + TRINACRIAE.REX.*1698 Entro ornato, nel campo, grande 3
n. 197 - Inv. 8008
Peso: g 2,017 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3255
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
289
Sicilia, Regno
Autorità: Carlo II d'Asburgo Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1699
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ + CAROLVS.II. DEI.GRA TIA Aquila coronata ad ali aperte, frontale, con la testa a s., entro circolo lineare; a s. e a d.,
R-C
R/ [SICILIE REX] Su quattro righe, entro ornato: FE/LICI/TAS/1699
n. 198 - Inv. 7984
Peso: g 4,309 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3256
Savoia
Autorità: Vittorio Amedeo II Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1717
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ [VIC AME D G SIC ER ET CIP REX] Aquila stante frontale ad ali aperte; sotto le ali, DD-AC
R/ PVBLICA/ COMMO/ DITAS/ 1717 entro ornato
n. 199 - Inv. 7989
Peso: g 4,248 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3257
Regno di Napoli
Autorità: Carlo VI di Borbone Zecca: Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1720
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ CARO[LVS. VO. D/ G R]O][M IMP] Aquila coronata ad ali spiegate volta a s.
R/ [HISP - ET VTR ./ SIC- REX] Entro stemma, VT/ COMMO/DIVS/ 1720
n. 200 - Inv. 8007
Peso: g 2,926 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3258
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
290
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Napoli, Regno
Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: 1791
Bibliografia: CNI XX, p. 593, 201
Provenienza: Reggio C., gruppo acquisti Morabito-Calabrò
D/ FERDINAN.IV.SICILIAR.REX Testa del re a d.; in basso, P
R/ Entro ghirlanda, VN/ GRANO/ CAVALLI/ 12/1791; a s. e a d., in lettere più piccole, A. - P (sigle del maestro di zecca, Antonio Planella)
n. 201 - Inv. 7993
Peso: g 5,618 Diametro: mm 26,5
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3259
Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: quattro cavalli Cronologia: 1791
Bibliografia: CNI XX, p. 594, 207
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ FERDINAN IV SICIL REX Testa del re Ferdinando IV a d.; in basso, P
R/ Grappolo d'uva; ai lati, C. -4; in basso, 1791
n. 202 - Inv. 8017
Peso: g 1,922 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3260
Regno Lombardo Veneto
Autorità: Venezia Zecca: Francesco I o Ferdinando I d'Asburgo Metallo: Nominale: cinque centesimi Cronologia:
1822-1846
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ REGNO LOMBARDO VENETO Corona d'Austria sovrapposta alla corona ferrea; in basso, V
R/ [Nel campo, su due righe: 5/ centesimi; sotto, fregio orizzontale/ data]
n. 203 - Inv. 8026
Peso: g 8,117 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3261
Borbone, Regno delle Due Sicilie
Autorità: Ferdinando IV Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: sei tornesi Cronologia: 1801
Bibliografia: CNI XX, p. 77, 15, t. XXV, 1; Procopio 1958-59, p. 283
Provenienza: Reggio Calabria, territorio, 1957
D/ FERDINAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re Ferdinando IV a d.
R/ Su tre righe: TOR/ NESI/ 6; in esergo, 1801
n. 204 - Inv. 7965
Peso: g 14,52 Diametro: mm 33
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3262
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
291
Autorità: Ferdinando III Zecca: Palermo Metallo: Rame Nominale: cinque grani Cronologia: 1804
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ FERDIN./ III.D.G/ SICI/LIAE.REX. Aquila coronata ad ali aperte
R/ 5/ GRANI/ 180[4] su tre righe entro ghirlanda di alloro
n. 205 - Inv. 8116
Peso: g 13,922 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3263
Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: tarì Cronologia: 1855
Bibliografia: CNI XX, p. 685, 316
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ FERDINANDVS DEI GRATIA REX Testa di Ferdinando II a d.; sotto, 1855
R/ REGNI VTR SIC ET HISP Stemma; in esergo, G.20
n. 206 - Inv. 8117
Peso: g 4,467 Diametro: mm 22
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3264
Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Rame Nominale: due tornesi Cronologia: 1858
Bibliografia: CNI XX, p. 690, 353
Provenienza: Reggio C., scavi Griso Labboccetta, settore C3, 4/3/1985
D/ FERDINANDVS II D.G. REGNI.VTR.SIC. ET.HIER.REX. Testa di Ferdinando II barbato a d.; sotto, stella
R/ Corona reale/ TORNESI/ DUE; in esergo, 1858
n. 207 - Inv. 11806
Peso: g 5,859 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3265
Svizzera
Autorità: Svizzera Zecca: Svizzera Metallo: Lega Nominale: due centesimi Cronologia: 1866
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., gruppo scarti Morabito Calabrò
D/ HELVETIA Stemma entro corona di foglie; in basso, 1866; circolo perlinato
R/ Entro corona di foglie, 2; in basso, B; circolo perlinato
n. 208 - Inv. 8021
Peso: g 2,346 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3266
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
292
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Grecia
Autorità: Giorgio I di Grecia Zecca: Metallo: Rame Nominale: 10 lepta Cronologia: 1869
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Stazione sperimentale, sterro per la fondazione (1954)
D/ ΓEΩPΓIOΣ AI BAΣIΛEYΣ TΩN EΛΛENΩN 1859 Testa del re Giorgio I a s.
R/ ΔIΩBOΛON 10 ΛEPTA in corona di alloro con nastro
n. 209 - Inv. 7962
Peso: g 9,252 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3267
Italia, Regno
Autorità: Vittorio Emanuele III Zecca: Roma Metallo: Nichel Nominale: due lire Cronologia: 1923
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Trabocchetto, area I, 56, B3 (1981)
D/ VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA Busto del re in uniforme a d.
R/ Fascio littorio con scure a d.; a s., su tre righe, BUONO DA LIRE 2; a d., 1923; in basso a d., R; in alto a d., nomi dell'incisore e dell'autore (illeggibili)
n. 210 - Inv. 8049
Peso: g 9,881 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3268
Esemplari incerti
Autorità: Anastasio Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.)
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., acquisto (1935)
D/ Ai quattro cantoni di una croce: [T]Ω- CΩ - [Δ]Ω - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K
R/ Legenda su cinque righe: [...]HA[...]/ [...] IOY[...]/ [...]ΩIC[...]/ [...]/ [...]
n. 211 - Inv. 8082
Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3269
Autorità: Staurace Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.)
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50)
D/ Ai quattro cantoni di una croce: TΩ - CΩ - DΩ - ΛΩ; in corrispondenza degli apici della croce, Ω - H - B - K.
R/ Legenda su cinque righe: +CTAV/RAKI [BA]/CIΛIK[…]/NM
n. 212 - Inv. 8083
Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 35
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3270
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
293
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Staurace Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.)
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50)
D/ Ai quattro cantoni di una croce: [TΩ - CΩ -] ΔΩ -[ΛΩ]
R/ Croce potente; circolo perlinato
n. 213 - Inv. 8084
Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3271
Autorità: Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo quadrangolare Cronologia: bizantino (VIII-IX sec.)
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ Ai quattro cantoni di una croce TΩ/ CΩ/ ΔΩ/ ΛΩ; agli apici della croce, dall'alto in senso orario: Ω, H, B, K
R/ Legenda greca su quattro righe
n. 214 - Inv. 19546
Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 26 x 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3272
Autorità: Zecca: Metallo: Piombo Nominale: sigillo Cronologia:
Bibliografia: Guzzetta
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ [kuriε Jεotkε] boηJεi tῷ sῷ doulω (Signore, Madonna, proteggi il tuo servo)
R/ ΘEO/ΔΩPO/ NCP/ ARIY (Teodorio spatario e monetario)
n. 215 - Inv. 8118
Peso: g Diametro: mm
Andamento conii: 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3273
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: anello sigillo Cronologia:
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., spiaggia, acquisto 23/2/1935 dall’operaio Sironi Angelo (per L. 0,50)
D/ In monogramma: MEΛOΔOY
R/ Illeggibile
n. 216 - Inv. 8115
Peso: g Diametro: mm Andamento conii: 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3274
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
294
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Metallo: Nominale: sigillo Cronologia: moderno
Bibliografia:
Provenienza: Reggio C., Area Laface (Duomo), 1925
D/ C. F. P
R/ Illeggibile
n. 217 - Inv. 8119
Peso: g Diametro: mm
Andamento conii: 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3275
Velia
Autorità: Velia? Zecca: Velia? Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: V-III sec. a.C.?
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., Santa Lucia, necropoli, tomba 9
D/ Testa a s.?
R/ Civetta stante a s.
n. 218 - Inv. 8032
Peso: g 4,183 Diametro: mm 8
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3276
Brettii
Autorità: Brettii Zecca: Brettii Metallo: Bronzo Nominale: doppia unità Cronologia: 214-203 a.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Laboccetta, 1985-1992
D/ Testa di Ares elmato a s.
R/ Illeggibile
n. 219 - Inv. 8048
Peso: g 10,705 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3277
Locri (?)
Autorità: Locri? Zecca: Locri (?) Metallo: Bronzo Nominale: ae Cronologia: IV sec. a.C.
Bibliografia: HN², 2353 ss.
Provenienza: Reggio C., via Torrione, scavi tra il muro lungo e il primo tempietto (16/3/1959 al 3/4/1959)
D/ Testa maschile barbata a d.
R/ Fulmine?
n. 220 - Inv. 8034
Peso: g 5,709 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3278
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
295
Bisanzio, Impero
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: VI-IX sec. d.C.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., area Griso Labboccetta
D/ Illeggibile
R/ Due figure frontali
n. 221 - Inv. 8045
Peso: g 3,149 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3279
Aragona, Regno
Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via Cimino, US 3
D/ Aquila frontale ad ali aperte
R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato
n. 222 - Inv. 21781
Peso: g 3,21 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3280
Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., corso Vittorio Emanuele, scarico sotto campo sportivo, 21/11/1972
D/ Aquila coronata frontale volta a s. ad ali aperte
R/ Su tre righe, VT/ [C]OMMO/DIVS
n. 223 - Inv. 8058
Peso: g 3,143 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3281
n. 224 - Inv. 8338
Peso: g 3,109 Diametro: mm 15 x 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3282
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
296
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scarto del gruppo acquisti Morabito - Calabrò
D/ Aquila frontale ad ali aperte
R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato
n. 225 - Inv. 7995
Peso: g 2,966 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3283
Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi a San Giorgio intra, 1989, US 13 sul pavimento 15 D/ Aquila frontale volta a s. con ali aperte R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS
n. 226 - Inv. 11804
Peso: g 2,746 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3284
Autorità: Zecca: Messina Metallo: Rame Nominale: grano Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi a San Giorgio intra, 1989, US 13 sul pavimento 15 D/ Aquila frontale ad ali aperte; circolo perlinato
R/ Su tre righe nel campo: VT/ COMMO/DIVS; circolo perlinato
n. 227 - Inv. 8337
Peso: g 2,481 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3285
Autorità: Zecca: Metallo: Rame Nominale: Cronologia: XVI - XVII sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002
D/ Illeggibile
R/ [...] SICIL RE[...]Tipo illeggibile
n. 228 - Inv. 2014/RC/0494
Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3286
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
297
Autorità: Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: denaro Cronologia: XV sec.
Bibliografia: Provenienza: Reggio C., scavi via S. Francesco, US 1, 13/5/2002
D/ Illeggibile
R/ Scudo aragonese
n. 229 - Inv. 2014/RC/0496
Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3287
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e dal suo territorio
G. Gargano
298
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
SALA II. MONETE DA REGGIO CALABRIA E DAL SUO TERRITORIO
Vetrina 2. I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio Calabria
Per consultare la Banca dati di tutti gli esemplari presenti in Vetrina collegarsi al link del Portale Numismatico dello
Stato – Vetrine Virtuali - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere - I ritrovamenti monetali dal territorio di Reggio
Calabria. Per una visione d’insieme dei materiali e delle relative immagini pubblicati nella presente Vetrina, consultare il seguente report
estratto dalla rispettiva Banca dati on line e corredato dagli Indici per Stato, Autorità e Zecca.
Per collegarsi direttamente alle singole schede analitiche utilizzare il rispettivo link.
INDICI
Angiò, Regno di Napoli
Autorità
Carlo II d’Angiò, p. 315
Roberto d’Angiò, p. 315
Zecca
Napoli, p. 315
Bisanzio, Impero
Autorità
Costantino V, p. 309
Costantino VII e Zoe Carbonopsine, p. 310
Giustiniano I, p. 309
Leone V, p. 309
Leone VI, p. 310
Maurizio Tiberio, p. 309
Romano I, p. 310
Teofilo, p. 310
Zecca
Costantinopoli, pp. 309-313
Siracusa, pp. 309-310
Thessalonica, p. 309
Cartagine
Autorità
Cartaginesi in Italia, p. 301
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
bruzio-punica, p. 301
e del suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
299
Segue: INDICI
Ducato di Atene
Autorità
Guglielmo I, pp. 315-316
Guido II, pp. 315-316
Zecca
Tebe, pp. 315-316
Impero di Svevia, regno di Sicilia
Autorità
Enrico VI di Svevia, p. 314
Federico II, p. 314
Zecca
Messina (?), p. 314
Palermo, p. 314
Locri
Autorità
Locri, p. 301
Zecca
Locri, p. 301
Napoli, Regno
Autorità
Ferdinando I, p. 319
Ferdinando II, p. 319
Ferdinando IV di Borbone, p. 319
Filippo III d'Aragona, p. 319
Zecca
Napoli, p. 319
Normanni, Regno
Autorità
Ruggero I, p. 313
Ruggero II, pp. 313-314
Zecca
Messina, pp. 313-314
Mileto, p. 313
Principato d’Acaia
Autorità
Filippo di Taranto, p. 318
Zecca
Clarentza, p. 318
Regno Aragonese di Sicilia
Autorità
Pietro III d’Aragona, p. 315
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
Zecca
Messina, p. 315
e del suo territorio
G. Gargano
300
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Segue: INDICI
Regno Aragonese di Sicilia
Autorità
Zecca
Alfonso il Magnanimo d'Aragona, p. 318
Messina, pp. 316-318
Federico III d'Aragona, pp. 316-317
Napoli, p. 318
Federico III d'Aragona (?), p. 317
Ludovico d'Aragona, p. 318
Roberto d'Angiò, p. 318
Regno d’Italia
Autorità
Vittorio Emanuele II, p. 320
Zecca
Milano, p. 320
Rhegium
Autorità
Rhegium, pp. 301-302
Zecca
Rhegium, pp. 301-302
Roma, Impero
Autorità
Adriano, p. 303
Alessandro Severo, p. 303
Claudio II Gotico, p. 303
Costantino I, pp. 304-305
Costantino I (con Costanzo I), p. 303
Costantino I per Costantino II Cesare, p. 304
Costantino II Cesare, p. 305
Costanzo II, pp. 305-308
Costanzo II e Giuliano Cesare, p. 307
Massimino II Daza, p. 304
Teodosio I, p. 308
Traiano, p. 302
Valentiniano II, p. 308
Zecca
Alessandria, p. 306
Antiochia, pp. 305-306
Aquileia, p. 306
Costantinopoli, pp. 305-307
Cyzicus, p. 308
Heraclea, p. 304
Lione, p. 304
Non precisabile, p. 307
Roma, pp. 302-304
Siscia, pp. 306-308
Siscia (?), p. 307
Roma, Repubblica
Autorità
Roma, p. 302
Sala II. Monete
da
Zecca
Roma, p. 302
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
301
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
rePort interattivo dei Materiali in vetrina
Cartagine
Autorità: Cartaginesi in Italia Zecca: bruzio-punica Metallo: Bronzo Nominale: unità Cronologia: 215-205 a.C.
Bibliografia: HN², 2021
Provenienza: Gallico marina, rinvenimento fortuito (1962)
D/ Testa di Tanit a s.
R/ Protome equina a d.
n. 1 - Inv. 8137
Peso: g 11,093 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3288
Locri
Autorità: Locri Zecca: Locri Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: 300-268 a. C.
Bibliografia: HN², 2385
Provenienza: Brancaleone, Capo Spartivento (1963)
D/ Testa di Atena con elmo senza paranuca a s.; a d., spiga di grano
R/ ΛOKPΩN Pegaso in volo a s.; in basso, monogramma n. 2 - Inv. 8135
Peso: g 9,057 Diametro: mm 24
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3289
Rhegium
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: ae non id. Cronologia: c. 351-280 a.C.
Bibliografia: HN², 2534
Provenienza: Motta San Giovanni, loc. Crozza, dono (1974)
D/ Testa di leone frontale
R/ [PHΓINΩN] Testa di Apollo a d.
n. 3 - Inv. 8296
Peso: g 8,715 Diametro: mm 21
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3290
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2358
Provenienza: Motta San Giovanni - Lazzaro, dono (1955)
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ PHΓINΩN Hermes stante a s.; a s., IIII
n. 4 - Inv. 8298
Peso: g Diametro: mm 3,674
Andamento conii: 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3291
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
302
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559
Provenienza: Montebello Ionico, rinvenimento fortuito (1921)
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato
R/ [PHΓINΩN] Hermes stante a s.; a s., III[I]
n. 5 - Inv. 1293
Peso: g 2,273 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3292
Autorità: Rhegium Zecca: Rhegium Metallo: Bronzo Nominale: trias Cronologia: c. 215 - 150 a.C.
Bibliografia: HN², 2559.
Provenienza: Pellaro, Occhio, rinvenimento fortuito (1975)
D/ Busti accollati dei Dioscuri a d.; in alto, due stelle; circolo perlinato R/ PHΓINΩ[N] Asclepio stante a s. con ramo, uccello e scettro; in basso, IIII
n. 6 - Inv. 8317
Peso: g 3,369 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3293
Roma, Repubblica
Autorità: Roma Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse di standard unciale Cronologia: post 170 a.C.
Bibliografia: Provenienza: Condofuri marina, loc. Tre Arie (1982)
D/ Testa di Giano bifronte
R/ Prua di nave a d.
n. 7 - Inv. 8136
Peso: g 28,421 Diametro: mm 32
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3294
Roma, Impero
Autorità: Traiano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: sesterzio Cronologia: 103-111 d.C.
Bibliografia: RIC II, p. 282, 543
Provenienza: Motta San Giovanni, 1911
D/ IMP.CAES.NERVAE.TRAIANO.AVG.GER.DAC.PM.TR.P.COS [...] Testa di Traiano laureato a d.
R/ SPQR OPTI[MO PRINCIPI] Traiano al galoppo a d. mentre colpisce con la lancia un Dace in ginocchio; in esergo, SC
n. 8 - Inv. 8297
Peso: g Diametro: mm 23,59
Andamento conii: 33
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3295
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
303
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Adriano Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: asse Cronologia: 134-138 d.C.
Bibliografia: RIC II, p. 443, 818; Procopio 1958-59, p. 281
Provenienza: Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957)
D/ HADRIANVS – AVG [COS III PP] Busto dell'imperatore Adriano laureato a d.
R/ LIBE[RTAS – P]VBLICA Libertas drappeggiata, stante a s., con pileo e scettro; in campo, S-C
n. 9 - Inv. 8133
Peso: g 7,763 Diametro: mm 28
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3296
Autorità: Alessandro Severo Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: dupondio Cronologia: 230 d.C.
Bibliografia: RIC IV, part 2, p. 510, 501
Provenienza: Ardore Marina, rinvenimento fortuito (1959)
D/ IMP SEV ALE-XANDER AVG Busto di Severo Alessandro laureato a d.
R/ P.M.TR.P.[V]IIII.COS.III.P.P. Il Sole radiato, stante frontale a d., con la d. sollevata e frusta nella s.; a s. e a d., S-C
n. 10 - Inv. 11725
Peso: g 18,283 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3297
Autorità: imperatore Claudio II Gotico Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: antoniniano Cronologia: 268-270 d.C.
Bibliografia: Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ IMP CLAVDIVS [PF AVG] Busto dell'imperatore Claudio II radiato a d.
R/ Illeggibile
n. 11 - Inv. 8149
Peso: g 3,668 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3298
Autorità: Costantino I (con Costanzo I) Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: frazione radiata Cronologia: 297-298
d.C.
Bibliografia: RIC VI, 87
Provenienza: Bianco, loc. Camerelle (villa romana), 1963
D/ FL VAL CONS[TANTIVS N]OB C Busto di Costanzo I radiato a d.
R/ Su tre righe, nel campo: VOT/XX/ A all'interno di una corona
n. 12 - Inv. 8123
Peso: g 2,92 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3299
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
304
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Massimino II Daza Zecca: Heraclea Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: post 310 d.C.
Bibliografia: RIC VI, pp. 537 ss. Procopio 1958-59, p. 279
Provenienza: Cardeto (RC), Campi (1958)
D/ [...] MAXIMIN [...] Testa di Massimino II laureato a d.
R/ GENIO [...] Genio stante a s. con cornucopia e corona; a s., astro; in esergo, HT[...]
n. 13 - Inv. 2265
Peso: g 7,614 Diametro: mm 26 x 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3300
Autorità: Costantino I per Costantino II Cesare Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 317-337 d.C.
Bibliografia: RIC VII, passim
Provenienza: Palizzi marina, loc. Marinella, rinvenimento fortuito sulla spiaggia (1984)
D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto di Costantino II laureato, drappeggiato e corazzato a d.
R/ [CAESARVM] NOSTRORVM Entro una corona, VOT/ ./ X
n. 14 - Inv. 20181
Peso: g 2,062 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3301
Autorità: Costantino I Zecca: Lione Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 319-320 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 126 n. 65
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 301
D/ CONSTANTINVS AVG Busto dell'imperatore Costantino a d. con elmo crestato
R/ VICTORIAE LAET PRINC PERP Due Vittorie stanti che reggono lo scudo su un altare
n. 15 - Inv. 11812
Peso: g 3,103 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3302
Autorità: Costantino I Zecca: Roma Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 336, 332
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
D/ COSTANTI NOPOLIS Busto di Costantinopoli elmata, laureata, drappeggiata a s.
R/ Vittoria a s. su prua; in esergo, RFε
n. 16 - Inv. 12404
Peso: g 1,684 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3303
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
305
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costantino I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330 d.C.? 334 d.C.?
Bibliografia: RIC VII, pl. 22, 70
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 202
D/ FL IVL CONSTANTIVS NOB C Busto di Costanzo II a d.
R/ GLO[RIA EXERC-ITVS] Due soldati stanti; tra di loro, due stendardi
n. 17 - Inv. 11813
Peso: g 1,855 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3304
Autorità: Imperatore Costantino I Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 330-333 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 579, 63
Provenienza: Lazzaro, loc. Lia, scavo 2000, US 208
D/ [COSTANTINOPOLIS] Personificazione di Costantinopolis elmata a s.
R/ Vittoria stante a s. su prua con lancia e scudo; in esergo, CO[NS...]
n. 18 - Inv. 20270
Peso: g 1,922 Diametro: mm 19 x 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3305
Autorità: Costantino II Cesare Zecca: Antiochia Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 330-335 d.C.
Bibliografia: RIC VII, p. 693, 87. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988, US 8
D/ CONSTANTINVS IVN NOB C Busto laureato di Costantino II a d.
R/ GLOR-IA EXERC-ITVS Due soldati stanti frontali con due stendardi; in esergo, SMANA
n. 19 - Inv. 11818
Peso: g 2,191 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3306
Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 337-355 d.C.
Bibliografia: Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 131
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II diademato, drappeggiato, corazzato a d.
R/ SPES R[EI PVBLICAE] Costanzo II in abito militare stante a s.; in esergo, nome della zecca di difficile lettura
n. 20 - Inv. 11814
Peso: g 1,196 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3307
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
306
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costanzo II Zecca: Alessandria Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 347-348
Bibliografia: Provenienza: Lazzaro, loc. Lia, scavi 2000, US 196
D/ [DV CONSTANTINVS PT AVGG] Busto di Costantino I velato a d.
R/ Costantino velato e drappeggiato stante a d.; a s. e a d. VN-MR; in es. SMA [...]
n. 21 - Inv. 20200
Peso: g 1,306 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3308
Autorità: Costanzo II Zecca: Antiochia Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 347-348 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 521, 113; Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
D/ [DN CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II diademato a d.
R/ VOT/ XX/ MVLT/ XXX entro corona; in esergo, SMANB
n. 22 - Inv. 11819
Peso: g 1,895 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3309
Autorità: Costanzo II Zecca: Aquileia Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 348-350 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 324, 113 ss. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto diademato di Costanzo II a d.; nel campo a s., A
R/ FEL TEMP REPARATIO Un soldato a d. colpisce il cavaliere caduto da cavallo a s.; in esergo AQP
n. 23 - Inv. 11820
Peso: g 2,307 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3310
Autorità: Costanzo II Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: ae 2 Cronologia: 350 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 369, 270. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto diademato dell'imperatore a d.; nel campo a s., A
R/ CONCORDIA MILITVM L'imperatore stante tenendo il labaro con entrambe le mani; a s., III; in esergo, ASIS
n. 24 - Inv. 11821
Peso: g 5,34 Diametro: mm 23
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3311
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
307
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costanzo II Zecca: Non precisabile Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 351-354 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, passim. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987- 1988
D/ DN FL CL CONSTANTIVS NOB CAE[S] Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL TEMP RE PARATIO Soldato a d. colpisce cavaliere a s. caduto da cavallo
n. 25 - Inv. 11824
Peso: g 2,642 Diametro: mm 16,7
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3312
Autorità: Costanzo II Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 351-355 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 458, 118. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987
D/ DN CONSTAN TIVS PF AVG Busto dell'imperatore a d.
R/ FEL TEMP RE PARATIO Virtus che colpisce cavaliere caduto da cavallo; in campo a s., H; in esergo, CONS[...]
n. 26 - Inv. 11822
Peso: g 2,539 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3313
Autorità: Costanzo II e Giuliano Cesare Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 355-361
d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 461, 149. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1988
D/ DN [CONSTANTIVS PF AVG] Busto di Costanzo II a d.
R/ [SPES] REI PVBLICAE Costanzo II stante a s. con lancia e globo; in esergo, CONSA
n. 27 - Inv. 11823
Peso: g 1,553 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3314
Autorità: Costanzo II Zecca: Siscia? Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 355-361 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 312, 58?
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
D/ [DN CONSTAN]TIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL [TEMP REPARATIO] A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, H; in esergo, legen­
da illeggibile
n. 28 - Inv. 11815
Peso: g 1,785 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3315
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
308
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Costanzo II Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae3 Cronologia: 355-361 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, passim. Andronico 1991, pp. 733-735, n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989, US 201
D/ DN CONSTANTIVS PF AVG Busto di Costanzo II a d.
R/ FEL TEMP REPARATIO A d., soldato a s. che trafigge un soldato a caduto da cavallo; in campo, lettera illeggibile; in
esergo, legenda illeggibile
n. 29 - Inv. 11816
Peso: g 2,212 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3316
Autorità: imperatore Valentiniano II Zecca: Siscia Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 378-383 d.C.
Bibliografia: RIC VIII, p. 151, 29. Andronico 1991, pp. 733-735 n. 8
Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1987- 1988
D/ DN VALENTINIANVS [PF AVG] Busto diademato dell'imperatore Graziano a d.
R/ VOT/ V/ MVLT/X; in esergo, ASIS
n. 30 - Inv. 11826
Peso: g 1,611 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3317
Autorità: Teodosio I Zecca: Cyzicus Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 388-392 d.C.
Bibliografia: RIC IX, passim
Provenienza: Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito
D/ [THEODOSIVS PF AVG] Testa dell'imperatore diademato e drappeggiato a d.
R/ SALVS REI PVBLICAE Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigioniero; a s., monogramma; in esergo, [SM]KA
n. 31 - Inv. 8309
Peso: g 1,379 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3318
Autorità: Teodosio I Zecca: Metallo: Bronzo Nominale: ae4 Cronologia: 379-395 d.C.
Bibliografia: RIC IX, passim
Provenienza: Palizzi Marina, loc. Spropoli, rinvenimento fortuito
D/ [THEODOSIVS PF AVG] Testa dell'imperatore diademato e drappeggiato a d.
R/ [SA]LVS REI PVB[LICAE] Vittoria avanzante a d. con trofeo sulla spalla, trascinando un prigioniero; a s., monogram­
ma
n. 32 - Inv. 8310
Peso: g 1,08 Diametro: mm 13
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3319
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
309
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Bisanzio, Impero
Autorità: imperatore Giustiniano I Zecca: Thessalonica Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 533-537
Bibliografia: DOC I, p. 138, 210 a1. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ DN IVSTINI[ANVS PP AVG] Busto dell'imperatore Giustiniano coronato, drappeggiato e corazzato a d.
R/ Grande M centrale; a s., stella; in alto, croce; in esergo, + TH[ESSO]
n. 33 - Inv. 8138
Peso: g 12,451 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3320
Autorità: imperatore Maurizio Tiberio Zecca: Costantinopoli Metallo: Oro Nominale: tremisse Cronologia: 582-602
Bibliografia: DOC I, p. 370, 287. Breglia - Procopio 1954, p. 154; Guzzetta 1986, p. 260
Provenienza: Montebello Ionico, rinvenimento fortuito (1921)
D/ DNMAVRI- TIbPPAVG Busto di Maurizio Tiberio a d.
R/ VICTORIA AVCVSTORVM Nike che avanza frontale con corona nella d. e croce su globo nella s.; in esergo, CONOB
n. 34 - Inv. 11724
Peso: g 1,495 Diametro: mm 15,4
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3321
Autorità: Costantino V Zecca: Costantinopoli Metallo: Oro Nominale: solido Cronologia: 751-757
Bibliografia: DOC III, 1, p. 309, tav. IX, 15 c
Provenienza: Cardeto (RC), rinvenimento fortuito (1959)
D/ CO[nSTAnTInOS LEOn O n] Busti frontali barbati di Costantino a s. barbato e di Leone IV imberbe a d., entrambi
coronati, con croce e clamide
R/ C LE On PA [MUL] Busto frontale di Leone III coronato con croce in circolo e loros, con in mano la croce potente su
globo
n. 35 - Inv. 2336
Peso: g 3,9 Diametro: mm 18 x 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3322
Autorità: Leone V Zecca: Siracusa Metallo: Oro Nominale: solido Cronologia: 813-820
Bibliografia: DOC III, 1, pp. 381-2, n. 11 a. Novaco Lofaro 1960, pp. 76-80; Guzzetta 1986, p. 261
Provenienza: Pellaro (1960)
D/ LE On bASILεY[S] Busto frontale di Leone V coronato, con loros e croce potente nella d.
R/ COnS TAnTINOS Busto frontale di Costantino coronato con akakia e croce su globo nella d.; circolo perlinato
n. 36 - Inv. 2337
Peso: g 3,903 Diametro: mm 21 x 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3323
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
310
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Teofilo Zecca: Siracusa Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 829-842
Bibliografia: Arslan 2000, 92-93. Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260
Provenienza: Motta San Giovanni - Lazzaro, 1955
D/ [ΘεOFI LOSbAS] Busto frontale di Teofilo con stemma e clamide e, nella d., globo crucigero
R/ Segno di valore M; sopra, croce; sotto, Θ; a s. [ X]/X/X; a d., [N/N/N]
n. 37 - Inv. 8299
Peso: g Diametro: mm 2,987
Andamento conii: 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3324
Autorità: Leone VI Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 886-912
Bibliografia: Arslan 2000, 101-117. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260
Provenienza: Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955)
D/ LEON bASILEVS ROM Busto coronato frontale di Leone VI con corta barba, chlamys e akakia
R/ Su quattro righe: + LEON ENΘEOOS BA/ SILEVS R/ OMEON.
n. 38 - Inv. 1636
Peso: g 5,133 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3325
Autorità: imperatore Costantino VII e Zoe Carbonopsine Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 914-919
Bibliografia: Arslan 2000, 121-126. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 260
Provenienza: Melito Porto Salvo, scoperta fortuita del 1939, acquisto (1955)
D/ [C]OnSTAnT [CE ZOH b] Busti frontali di Costantino VII, con stemma e loros, e Zoe, a d., con corona a due punte e
clamide; tra loro, croce patriarcale
R/ Su cinque righe: [+ COnS/TANTI]nO/ CεZOHbA/SILISRO/mεOn
n. 39 - Inv. 1635
Peso: g 6,475 Diametro: mm 25
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3326
Autorità: Romano I Zecca: Costantinopolis Metallo: Bronzo Nominale: follis Cronologia: 920-944
Bibliografia: Arslan 2000, 128-143; Guzzetta 1986, p. 266
Provenienza: Reggio C., territorio, acquisto Bosurgi (1955)
D/ [+ RωMan'b]ASILEV[SRωm'] Busto di Romano I frontale, con clamide, tiene nella s. la corona crucigera e nella d. lo
scettro; circolo perlinato
R/ Su quattro righe: + RωmA/ [n']εnθεωbA/ SILεVSRω/ mAIωn
n. 40 - Inv. 2146
Peso: g 5,072 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3327
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
311
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A1 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 157 ss. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+ εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/ [+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASIL]EY/[ bA]SILε/ ornamento.
n. 41 - Inv. 8145
Peso: g 5,026 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3328
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., [IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/ [+ IhSYS/ XRY]STYS/ [bA]SILEY/ bASILε/ ornamento
n. 42 - Inv. 8143
Peso: g 13,021 Diametro: mm 32
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3329
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe A2 Cronologia: X-XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 162-174
Provenienza: Lazzaro, prop. Nocera, US 31, sotto masso B, 1/97
D/ + εMM[A NOVHΛ] Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion e i Vangeli nella s.; a s. e d., IC - XC]
R/ Su cinque righe: ornamento/+ IhSYS/ XRYSTYS/ bASILEY/ bASILε/ ornamento
n. 43 - Inv. 2014/RC/0500
Peso: g Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3330
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 44 - Inv. 8142
Peso: g 9,414 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3331
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
312
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 281; Guzzetta 1986, p. 260
Provenienza: Brancaleone, loc. Galati, capo Spartivento, Fondo Muraglie, propr. Putortì (1957)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 45 - Inv. 8134
Peso: g 9,292 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3332
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176 ss. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 46 - Inv. 8140
Peso: g 7,272 Diametro: mm 27
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3333
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199; Bruno 2004, p. 242, 1
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, Torre, US 3013
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 47 - Inv. 21363
Peso: g 7,012 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3334
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176-199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 48 - Inv. 8139
Peso: g 6,408 Diametro: mm 30
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3335
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
313
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe C Cronologia: sec. XI
Bibliografia: Arslan 2000, 176 - 199. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ [+εMMA NOVHΛ] Mezza figura frontale di Cristo nimbato con stola e kolobion, benedicente con la d. e con i Van­
geli nella s.; a s. e a d., [IC - XC]
R/ Croce greca potenziata e ornata da globuli, accantonata da IC - XC/ NI - KA
n. 49 - Inv. 8141
Peso: g 3,897 Diametro: mm 26
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3336
Autorità: Zecca: Costantinopoli Metallo: Bronzo Nominale: follis anonimo di classe G Cronologia: XI sec.
Bibliografia: Arslan 2000, 205. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ Busto frontale di Cristo nimbato, con stola e kolobion, mentre benedice con la d. e tiene il volumen nella s.; a s. e a d., [IC- XC]
R/ Busto frontale della Vergine nimbata, in preghiera, con stola e maphorion; a s., in nesso, [MP]; a d., [ΘY]
n. 50 - Inv. 8144
Peso: g 7,971 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3337
Normanni, Regno
Autorità: Ruggero I Zecca: Mileto Metallo: Bronzo Nominale: trifollaro Cronologia: c. 1098 - 1101
Bibliografia: MEC, p. 608, 93-101
Provenienza: Brancaleone
D/ [ROQERIVS] COM[ES] Guerriero a cavallo a s.
R/ MARIA MATER DNI La Vergine seduta a d. con il bambino Gesù in braccio; circolo perlinato
n. 51 - Inv. 11834
Peso: g 10,003 Diametro: mm 29
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3338
Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: follaro Cronologia: 1112-1127
Bibliografia: MEC, p. 618, 154-160. Bruno 2004, p. 242, 2
Provenienza: S. Niceto (RC), scavi 2001, chiesa, US 77
D/ Ruggero II seduto frontalmente con croce nella d.; a d. R (retrograda)/ II; doppio circolo, lineare e perlinato
R/ Busto frontale nimbato di Cristo; a d., [CES]-SV
n. 52 - Inv. 21364
Peso: g 8,654 Diametro: mm 20
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3339
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
314
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Ruggero II Zecca: Messina Metallo: Bronzo Nominale: follaro Cronologia: c. 1127-1130
Bibliografia: MEC, p. 618, 162-164. Procopio 1958-59, p. 282; Guzzetta 1986, p. 263
Provenienza: Gallico marina, spiaggia, rinvenimento fortuito (1958)
D/ Ruggero II stante con croce e globo; a s. R/ II
R/ Cristo seduto su trono
n. 53 - Inv. 8148
Peso: g 4,928 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3340
Impero di Svevia, regno di Sicilia
Autorità: Enrico VI di Svevia Zecca: Palermo o Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1194-1196
Bibliografia: MEC, p. 652, 483-484. Bruno 2004, p. 243, 3
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 77, chiesa
D/ + . E . INPER[A]TOR Croce potente entro circolo rigato
R/ + C. I[NP]ER[A]TRIX Aquila ad ali aperte volta a s. entro circolo lineare
n. 54 - Inv. 21365
Peso: g 0,646 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3341
Autorità: Federico II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1242
Bibliografia: MEC, p. 664, 552. Bruno 2004, p. 243, 4
Provenienza: S. Niceto (RC), 2001, tomba 2 (US 79)
D/ + . F ROM . P. SEM . P Lettera A tra due globetti; sopra, crescente lunare sopra una stella a sei punte, entro circolo
lineare
R/ + IERL.ET.SICIL'.R Croce potente entro circolo lineare, accantonata da una stella a sei punte e da tre globetti dispo­
sti a triangolo sul terzo quarto
n. 55 - Inv. 21366
Peso: g 0,787 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3342
n.d.
Autorità: imperatore Federico II Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1244?
Bibliografia: MEC, p. 664, 559a. Bruno 2004, p. 243, 5
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011
D/ + . F . ROMANOR . I . P Aquila coronata ad ali aperte frontale con la testa a d. entro circolo lineare
R/ + IERL'ET SICIL'R Croce potente entro circolo lineare
n. 56 - Inv. 21367
Peso: g 0,579 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3343
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
315
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Regno Aragonese di Sicilia
Autorità: Pietro III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1282-1285
Bibliografia: Spahr 1982, 7, n. 29; Bruno 2004, p. 244, 13
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 95
D/ [P]DEI GRA[CIA] RE[X] Aquila coronata ad ali spiegate a s. entro circolo lineare
R/ + A[RAGO]NUM [SI]CILIE Stemma aragonese a losanga entro circolo lineare
n. 57 - Inv. 21375
Peso: g 0,357 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3344
Angiò, Regno di Napoli
Autorità: Carlo II o Roberto d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1285­
1343
Bibliografia: Bruno 2004, p. 244, 12
Provenienza: S. Niceto, scavi 2011, US 3011 torre Z
D/ [DE]I GRA Quattro gigli e lambello sulla sommità entro circolo lineare
R/ + I[E]RL'[ET SICIL'R]EX Croce potenziata entro circolo lineare
n. 58 - Inv. 21374
Peso: g 0,662 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3345
Autorità: Carlo II d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1299-1309
Bibliografia: MEC, p. 682, 693-694; Bruno 2004, p. 244, 11 (Carlo II o Roberto d'Angò)
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z
D/ [+ KAROL.SCD.REX] Tre gigli sormontati da lambello; sopra, un altro giglio
R/ + IERL.ET.SICIL' [REX] Croce potenziata entro circolo
n. 59 - Inv. 21373
Peso: g 0,86 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3346
Ducato di Atene
Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308
Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 6
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 38
D/ + G. DV[X]ATENE[S] Croce potente entro circolo lineare
R/ + T[h]EBE' [C]IVIS' Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce
n. 60 - Inv. 21368
Peso: g 0,79 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3347
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
316
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe (ducato di Atene) Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308
Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 8
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011, torre Z
D/ + G. DV[X]ATENE[S] Croce potente entro circolo lineare
R/ [Th]EBE CIVIS Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce
n. 61 - Inv. 21370
Peso: g 0,735 Diametro: mm 18
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3348
Autorità: Guglielmo I o Guido II Zecca: Tebe Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1285-1308
Bibliografia: Bruno 2004, p. 243, 7
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, tomba 2 (US 75)
D/ [AT]ENE[S] Croce potente entro circolo lineare
R/ [T]hEB[E CIVIS] Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce
n. 62 - Inv. 21369
Peso: g 0,341 Diametro: mm http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3349
Regno di Sicilia
Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1337
Bibliografia: MEC, p. 267, 3. Bruno 2004, p. 245, 18
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3013
D/ + [FR]I[T]D[E]I.GRA Testa coronata del re s. entro circolo lineare
R/ + RE[X] SI[C]IL[IE] Croce potente, accantonata nel secondo quarto da una piccola stella, entro circolo lineare
n. 63 - Inv. 21380
Peso: g 0,729 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3350
Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1337
Bibliografia: MEC, p. 267, 1. Bruno 2004, p. 245, 16
Provenienza: S. Niceto (RC), 2001, tomba 3 (US 89)
D/ + .FRI[TD]EI[GRA] Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare
R/ + . R[EX S]IC[ILI]E Croce potente entro circolo lineare
n. 64 - Inv. 21378
Peso: g 0,656 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3351
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
317
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Autorità: Federico III d'Aragona? Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377
Bibliografia: MEC, p. 267, 9; Bruno 2004, p. 244, 376
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011
D/ + .F[RIT] DEI [GRA] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare
R/ + [REX] SIC [IL]IE Croce potente, accantonata nel primo quarto da un globetto, entro circolo lineare
n. 65 - Inv. 21376
Peso: g 0,628 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3352
Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377
Bibliografia: MEC, p. 267, 5; Bruno 2004, p. 245, 17
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011
D/ + [FR]I[TDEI].GR[A] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare
R/ + [R]EX [SIC ILIE Croce potente, accantonata nel primo quarto da una piccola croce, entro circolo lineare
n. 66 - Inv. 21379
Peso: g 0,622 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3353
Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377
Bibliografia: MEC, p. 267, 10; Bruno 2004, p. 245, 20
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, US 3011
D/ [+ .FRIT DEI GRA] Testa coronata di Federico III a s. entro circolo lineare
R/ + RE[X S]IC[ILI]E Croce potente accantonata nell'ultimo quarto da tre globetti, entro circolo lineare
n. 67 - Inv. 21382
Peso: g 0,61 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3354
Autorità: Federico III d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1296-1377
Bibliografia: MEC, p. 267, 1; Bruno 2004, p. 244, 15
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, tomba 2, US 75
D/ + [FR]I . T . D[EI.GRA] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare
R/ + R[E]X. SI[C ILI]E Croce potente entro circolo rigato
n. 68 - Inv. 21377
Peso: g 0,546 Diametro: mm 16
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3355
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
318
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Principato d'Achaia
Autorità: Filippo di Taranto Zecca: Clarentza Metallo: Mistura Nominale: denaro tornese Cronologia: 1307-1313
Bibliografia: Bruno 2004, p. 244, 9
Provenienza: S. Niceto, scavi 2002, torre Z, US 3011
D/ + [P]h'IP.ACH'[AIA]P Croce potente entro circolo lineare
R/ + CLARENCIA Rappresentazione del "castello tornese" sormontato da croce
n. 69 - Inv. 21371
Peso: g 0,701 Diametro: mm 19
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3356
Regno di Sicilia
Autorità: Roberto d'Angiò Zecca: Napoli Metallo: Mistura Nominale: denaro gherardino Cronologia: 1309-1343
Bibliografia: MEC, p. 686, 718-719; Bruno 2004, p. 244, 10
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 16
D/ + R[O]BERTVS.DEI.GRA [Quattro gigli e lambello in alto]
R/ + IE[RL ET S]ICIL'.REX Croce potenziata entro circolo lineare
n. 70 - Inv. 21372
Peso: g 0,296 Diametro: mm 15
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3357
Autorità: Ludovico d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro Cronologia: 1342-1355
Bibliografia: MEC, p. 698, 787; Bruno 2004, p. 245, 19
Provenienza: San Niceto, scavi 2001-2002
D/ L[ODOVIC FEL DEI] Testa coronata del re a s. entro circolo lineare
R/ [ + GRA REX SICILIE] Croce potente con due circoletti nel secondo e terzo quarto, entro circolo lineare
n. 71 - Inv. 21381
Peso: g 0,711 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3358
Autorità: Alfonso il Magnanimo d'Aragona Zecca: Messina Metallo: Mistura Nominale: denaro di classe A Cronologia: 1416-1458
Bibliografia: MEC, p. 710, 837-841. Bruno 2004, p. 245, 21
Provenienza: S. Niceto, scavi 2001, US 16
D/ + A[LF]O[NS D]G[RA] Aquila coronata ad ali spiegate volta a d. entro circolo lineare
R/ REX [SICILIE] Stemma aragonese entro circolo lineare, sormontato da una croce che taglia la legenda
n. 72 - Inv. 21383
Peso: g 0,784 Diametro: mm 14
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3359
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
319
Napoli, Regno
Autorità: Filippo III d'Aragona Zecca: Napoli Metallo: Bronzo Nominale: tre cavalli Cronologia: 1625
Bibliografia: CNI XX, t. XII, 6
Provenienza: Fiumara di Muro, loc. Cappuccini (1997)
D/ [PHILIP]PVS III [REX] Testa a d. con corona radiata; a s., [B]
R/ [IN HOC SIGNO VINCES] Croce di Gerusalemme accantonata da fiamme
n. 73 - Inv. 15380
Peso: g 1,708 Diametro: mm 17
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3360
Autorità: Ferdinando IV di Borbone Zecca: Napoli Metallo: Bronzo Nominale: Cronologia: 1799
Bibliografia: CNI XX, p. 608, 2. Procopio 1958-59, p. 283
Provenienza: Reggio Calabria, frazione di Gallina, loc. Armo
D/ FER[DI]NAN IV SICIL ET HIE REX Testa del re a d.; sotto, P
R/ Su tre righe, TOR/ NESI/ 6; a s. e d. R-C; in esergo, 1799
n. 74 - Inv. 8121
Peso: g 16,503 Diametro: mm 34
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3361
Autorità: Ferdinando I Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 1818
Bibliografia:
Provenienza: Calanna, 1935
D/ FERD.I.D.G. REGNI SICILIARVM ET HIER. REX Busto del re Ferdinando I coronato a d.
R/ HISPANIARVM - INFANS Stemma coronato; a d., G. 120
n. 75 - Inv. 15137
Peso: g Diametro: mm 27,307
Andamento conii: 38
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3362
Autorità: Ferdinando II Zecca: Napoli Metallo: Argento Nominale: Cronologia: 1851
Bibliografia:
Provenienza: Calanna, 1935
D/ FERDINANDVS II - DEI GRATIA REX Testa barbata del re Ferdinando II a d.; in basso, 1851
R/ REGNI VTR - SIC ET HIER Stemma coronato; in basso, G. 120
n. 76 - Inv. 15138
Peso: g Diametro: mm 27,505
Andamento conii: 38
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3363
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
320
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Medagliere – VETRINE VIRTUALI
Regno d'Italia
Autorità: Vittorio Emanuele II Zecca: Milano Metallo: Lega Nominale: cinque centesimi Cronologia: 1861
Bibliografia: Provenienza: Pellaro, loc. Fiumarella, scavi 1989
D/ VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA Testa di Vittorio Emanuele II a s.
R/ Entro corona di foglie di quercia e alloro, 5/ CENTESIMI/ 1861; in basso, M
n. 77 - Inv. 11817
Peso: g 4,632 Diametro: mm 21,5
http://www.numismaticadellostato.it/web/pns/vetrine?idMoneta=3364
Sala II. Monete
da
Reggio Calabria
e del suo territorio
G. Gargano
© 2014 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Vietata la riproduzione e la divulgazione a scopo di lucro.
ISBN 978-88-909978-4-6
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
Elaborazione grafica: ICT & Business Solutions
Stampa: Direzione OCV e Produzioni Tradizionali (finito di stampare nel mese di gennaio 2015)
Scarica

Consulta il volume in formato PDF (8 Mb.)